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Resoconto d'Aula della Seduta n. 100 di martedì 26 novembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   ZAFARANA,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

       PRESIDENTE.  Ai  sensi  dell'articolo  127,  comma   9,   del
  Regolamento  interno,  do il preavviso di trenta  minuti  al  fine
  delle  eventuali  votazioni mediante procedimento elettronico  che
  dovessero avere luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

      PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Di Pasquale, Coltraro e
  Panepinto sono in congedo per oggi .
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore per i Beni  Culturali  e  l'Identità
  Siciliana

   N. 794 - Chiarimenti sulla chiusura della sezione museale di arte
  moderna e contemporanea 'Francesco Messina' di Linguaglossa (CT).
   Firmatari:  Ioppolo  Giovanni;  Musumeci  Nello;  Formica  Santi;
  Currenti Carmelo

   N.  925  - Chiarimenti circa l'istituto di 'prestiti a pagamento'
  dei beni culturali per mostre di opere d'arte.
   Firmatario: Venturino Antonio

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità

   N.  258  -  Iniziative finalizzate ad evitare la sospensione  del
  servizio  di  trasporto  marittimo  veloce  tra  Messina,   Reggio
  Calabria e Villa San Giovanni.
   Firmatari:   Trizzino  Giampiero;  Ciaccio  Giorgio;   Cancelleri
  Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano;
  Ciancio  Gianina;  Foti  Angela; La Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;
  Venturino Antonio (Con nota prot. n. 16066/IN.16 del 27 marzo 2013
  il  Presidente  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le
  infrastrutture).

   -  da  parte  dell'Assessore  per l'Istruzione  e  la  Formazione
  professionale

   N.  1314 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale per
  una  revisione dei tempi di affidamento dei lavori sulle strutture
  scolastiche.
   Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;   Tancredi   Sergio;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   - da parte dell'Assessore per le Risorse agricole e alimentari

   N. 655 - Azioni di prevenzione nella lotta contro gli incendi del
  patrimonio boschivo siciliano.
   Firmatari:  Falcone  Marco; Assenza Giorgio (Con  nota  prot.  n.
  29077/IN.16  dell'11 giugno 2013, il Presidente della  Regione  ha
  delegato l'Assessore per le risorse agricole e alimentari).

   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Servizi
  sociali e sanitari' (VI), nella seduta n. 57 del 6 novembre  2013,
  ha  approvato la risoluzione:  Revisione ed ottimizzazione urgente
  dell'articolazione territoriale del Servizio 118' (7/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 1435 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
  dall'assegnazione delle risorse per l'edilizia scolastica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 1436 - Chiarimenti sulla distribuzione diretta dei farmaci del
  PHT.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N. 1440 - Chiarimenti sul bando Sicilia futuro.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio.

   Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1437  - Misure per superare l'insostenibilità finanziaria  in
  cui versa l'Istituto Incremento Ippico.
   - Assessore Economia
   - Assessore Risorse agricole ed alimentari
   Firmatari: La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni
  Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Tancredi   Sergio;   Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  1438  -  Chiarimenti  in  merito  al  credito  d'imposta  per
  l'occupazione in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico

   N.  1439  -  Notizie sul trasferimento dei cani  randagi  nell'ex
  macello comunale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario:   Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
  Vanessa;   Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N. 132 -  Nomina  del  commissario ad  acta per  la deliberazione
  in  via sostitutiva dello stato di dissesto del Comune di Bagheria
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri    Valentina;   Tancredi   Sergio;   Trizzino   Giampiero;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 133 - Interventi per il funzionamento del SUAP ad Alcamo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:   Palmeri   Valentina;  Ciancio  Gianina;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio
  Giorgio;   Zafarana  Valentina;  Ferreri  Vanessa;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Zito Stefano

   N.  134  -  Interventi urgenti per il trasporto dei pendolari  da
  Campobello di Mazara a Castelvetrano (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello  Francesco; Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il  Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   numero  226  Verifica tecnica ed eventuale rimozione del  casello
  di   Cassibile  nell'autostrada  Siracusa-Gela ,  degli  onorevoli
  Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia; Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;   Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Tancredi
  Sergio; Zafarana Valentina, presentata il 19 novembre 2013;

   numero  227   Verifica  sulle  gravi  e  perduranti  inadempienze
  riguardanti  il  Piano  regionale  di  risanamento  della  qualità
  dell'aria ,  degli  onorevoli Zito Stefano;  Cancelleri   Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela; La Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
  Tancredi  Sergio; Zafarana Valentina, presentata  il  19  novembre
  2013;

   numero  228   Erogazione in Sicilia di terapie che  si  avvalgono
  dell'uso  di  cellule staminali , degli onorevoli  Ragusa  Orazio;
  Firetto  Calogero;  La Rocca Ruvolo Margherita; Miccichè  Gianluca
  Antonello;  Sorbello Giuseppe; Milazzo Giuseppe; Assenza  Giorgio;
  Lantieri   Annunziata  Luisa;  Grasso  Bernadette   Felice;   Raia
  Concetta;  Gucciardi  Baldassare;  Dipasquale  Emanuele;   Ferreri
  Vanessa; Zito Stefano, presentata il 20 novembre 2013;

   numero 229  Rilancio e valorizzazione delle istituzioni culturali
  pubbliche ,  degli  onorevoli Raia Concetta;  Barbagallo   Anthony
  Emanuele;   Vullo  Gianfranco;  Maggio  Maria  Leonarda;   Arancio
  Giuseppe Concetto; Leanza Nicola; Ioppolo Giovanni; Fiorenza Dino;
  Pogliese  Salvatore Domenico; Panarello Filippo; Gianni  Giuseppe,
  presentata il 20 novembre 2013;

   numero  230  Interventi urgenti per la tutela del territorio,  la
  limitazione  del  consumo  di suolo e la  prevenzione  dei  rischi
  connessi  al  dissesto  idrogeologico ,  degli  onorevoli  Nicotra
  Raffaele  Giuseppe;  Cascio  Salvatore;  Leanza  Nicola;   Lentini
  Salvatore;  Ruggirello  Paolo; Sammartino  Luca;  Sudano  Valeria;
  Germanà  Antonino  Salvatore;  Falcone  Marco,  presentata  il  20
  novembre 2013;

   numero 231  Misure urgenti per garantire il servizio dei sanitari
  che  lavorano negli ospedali pubblici dotati di pronto  soccorso ,
  degli  onorevoli  Palmeri Valentina; Ciancio  Gianina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio
  Giorgio;   Zafarana  Valentina;  Ferreri  Vanessa;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La
  Rocca Claudia; Zito Stefano, presentata il 22 novembre 2013.

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  email pervenuta il 19 novembre 2013 e protocollata al  n.
  12543/AULA PG del 20 novembre successivo, l'onorevole Vinciullo ha
  ritirato l'interrogazione n. 1535 e la mozione n. 220;
   -  con  email pervenuta il 19 novembre 2013 e protocollata al  n.
  12544/AULA  PG del 20 novembre successivo, l'onorevole Ciaccio  ha
  ritirato l'interrogazione n. 1415.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   - Interventi a sostegno delle famiglie numerose. (n. 635)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Barbagallo
  in data 21 novembre 2013.

   -  Istituzione  del difensore civico regionale per  l'infanzia  e
  l'adolescenza. (n. 636)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Barbagallo
  in data 21 novembre 2013.

   -  Norme  in materia di snellimento dell'attività edilizia  nella
  Regione. (n. 637)
   di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto, La
  Rocca  Ruvolo,  Anselmo, D'Agostino, Turano,  Sorbello,  Miccichè,
  Ragusa e Dina in data 21 novembre 2013.

   -  Nuove  norme sui corsi di formazione professionale e fiscalità
  premiale per le imprese aderenti. (n. 639)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Ioppolo,
  Musumeci e Formica in data 21 novembre 2013.

   - Valorizzazione dei beni post-consumo. (n. 640)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito, Cancelleri, Ciancio, Foti,
  La  Rocca, Palmeri, Siragusa, Ciaccio, Tancredi e Zafarana in data
  21 novembre 2013.

   -   Tutela  dei  centri  storici  urbani  dei  comuni  siciliani,
  salvaguardia  della pubblica sicurezza e incolumità  e  ripristino
  delle condizioni di vivibilità. (n. 641)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Micciché,
  Firetto,  La Rocca Ruvolo, Anselmo, D'Agostino, Turano,  Sorbello,
  Ragusa e Dina in data 22 novembre 2013.

    Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
                         invio in Commissione

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati alla
  Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Abrogazione della legge regionale n. 7 del 27 marzo 2013.  (n.
  638)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato il 21  novembre  2013  e
  inviato il 25 novembre 2013.
   -   Istituzione  dei  liberi  consorzi  comunali  e  delle  città
  metropolitane. (n. 642)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato il 25  novembre  2013  e
  inviato il 25 novembre 2013.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  per la costituzione dei Liberi Consorzi di Comuni.  (n.
  542)
   di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.

   -  Norme  transitorie sul trasferimento temporaneo delle funzioni
  amministrative e strumentali. (n. 543)
   di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.

   - Istituzione e ordinamento delle città metropolitane di Catania,
  Messina e Palermo. (n. 546)
   di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.

   -  Norme per la costituzione dei liberi consorzi dei comuni.  (n.
  613)
   di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Modifiche in materia di permessi di prospezione, di ricerca  e
  per  le  concessioni  di  coltivazioni di  idrocarburi  liquidi  e
  gassosi nel territorio della regione. (n. 633)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 25 novembre 2013,  parere
  IV e UE.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Istituzione  di  borse  di  studio  per  favorire  gli  studi
  comparatisti della giustizia dell'Unione Europea. (n. 632)
   di  iniziativa parlamentare, inviato il 25 novembre 2013,  parere
  UE.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole  Girolamo Fazio, con note prot. n.  12573,  12574,
  12575,  12576 e 12577/SG.LEG.PG. del 21 novembre 2013, ha  chiesto
  di   apporre  la  propria  firma  ai  disegni  di  legge  n.   632
   Istituzione   di   borse  di  studio  per  favorire   gli   studi
  comparatisti della giustizia dell'Unione Europea , n.  631   Nuove
  norme in materia di interventi di ristrutturazione edilizia  ,  n.
  629   Definizione agevolata dei giudizi pendenti  per  prestazioni
  rese in favore della Regione , n. 628  Disciplina dei rapporti tra
  la  Regione  e  le  Università della Sicilia sedi  di  facoltà  di
  medicina   e   chirurgia   per  lo  svolgimento   delle   attività
  assistenziali,  formative  e della ricerca  biomedica   e  n.  625
   Contributi alle imprese per l'assunzione di giovani laureati ;

   -   l'onorevole   Salvatore   Pogliese,   con   nota   prot.   n.
  12688/SG.LEG.PG. del 25 novembre 2013, ha chiesto  di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 638  Abrogazione della  legge
  regionale n. 7 del 27 marzo 2013 .

       Comunicazione di questione di legittimità costituzionale

   PRESIDENTE. Comunico che la Corte Costituzionale, con sentenza n.
  265   de1   6   novembre   2013,  ha  dichiarato   l'illegittimità
  costituzionale  dell'articolo  30,  commi  1  e  2,  della   legge
  regionale  15 giugno 1988, n. 11  Disciplina dello stato giuridico
  ed  economico del personale dell'Amministrazione regionale per  il
  triennio  1985-1987  e  modifiche ed integrazioni  alla  normativa
  concernente lo stesso personale .

   Copia  della  predetta sentenza è disponibile  presso  l'Archivio
  delle Commissioni.

   Onorevoli colleghi, constatata l'assenza del Governo, sospendo la
  seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 17.00.

     (La seduta sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.23)

   La seduta è ripresa.

   III-632/A 'Aquisto di servizi dalle società partecipate'.

   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge «Acquisto di
    servizi dalle società partecipate»(579-607 Stralcio III-623/A)

   PRESIDENTE  Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  numeri 579-607 Stralcio III-623/A «Acquisto di servizi dalle
  società partecipate», posto al numero 1).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ricordo  che  era  stato approvato il passaggio  all'esame  degli
  articoli.
   Si passa all'articolo 1, ne do lettura:

                                Art. 1.

        «Acquisto dei servizi dalla società partecipata Servizi
                           ausiliari Sicilia

   1.  La  spesa complessiva a carico dell'amministrazione regionale
  destinata  al pagamento dei corrispettivi per i servizi  acquisiti
  in convenzione dalla società consortile Servizi Ausiliari Sicilia,
  risultante  dalla definizione delle procedure di riordino  di  cui
  all'articolo  20,  comma 2, lettera b) della  legge  regionale  12
  maggio 2010, n. 11, è determinata, per il biennio 2014-2015, nella
  misura  massima di 61.387 migliaia di euro annui,  di  cui  46.843
  migliaia di euro per i servizi resi in favore dell'amministrazione
  regionale  o  di altri enti regionali consorziati (UPB  4.2.1.1.2,
  capitolo 212533) e 14.544 migliaia di euro per il finanziamento da
  parte  della Regione di una quota non superiore al 62,30 per cento
  del  costo  dei  servizi  resi in favore degli  enti  del  settore
  sanitario (UPB 11.2.1.1.2, capitolo 412539).

   2.  Agli oneri di cui al comma 1 si provvede, per ciascuno  degli
  anni  2014 e 2015, mediante utilizzo dell'accantonamento 1001  del
  fondo  speciale di parte corrente iscritto nel bilancio  triennale
  2013-2015  nello  stato di previsione della spesa dell'Assessorato
  regionale dell'economia (UPB 4.2.1.5.2).

   3.   I   contratti  di  servizio  stipulati  dall'amministrazione
  regionale  con le società a partecipazione pubblica  totale  o  di
  controllo devono contenere apposite clausole volte a prevedere  la
  modifica  delle condizioni contrattuali, in applicazione di  norme
  di  contenimento della spesa previste nella legge di stabilità per
  l'anno  di riferimento o di riduzione di precedenti autorizzazioni
  legislative di spesa per l'acquisizione dei servizi delle medesime
  società,  anche  mediante la riduzione delle  spese  di  personale
  delle società medesime».

   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  é  stato  presentato   dagli
  onorevoli   Falcone,   Assenza,  Alongi,  Pogliese   e   Vinciullo
  l'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo.

   Comunico,   altresì,   che   è  stato  presentato   dal   Governo
  l'emendamento 1.2.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  alla  luce  della  discussione  della  scorsa  settimana
  riguardo  questo disegno di legge, abbiamo avviato una più  attenta
  ispezione  e analisi dei fabbisogni economici relativi al contratto
  della   SAS  e  questa  verifica  rappresenta  pure  un  importante
  battistrada su quella che sarà un po' l'azione che stiamo  portando
  avanti in vista della legge di stabilità 2014.
   Abbiamo  chiesto a questo ente, così come a tutti  gli  altri,  di
  inviare  una  nota  in  cui venga indicato  integralmente  l'elenco
  nominativo  di  tutti i dipendenti, con gli stipendi,  la  data  di
  assunzione,   un'analisi  molto  più  dettagliata   del   personale
  impiegato.  E, allo stesso tempo, stiamo verificando l'utilizzo  di
  tutto  il personale impiegato sulle singole sedi e se il fabbisogno
  è congruo rispetto alle esigenze.
   Tutto  questo  lavoro avviato è ovviamente complicato  e  oneroso;
  allo  stesso  tempo,  però,  abbiamo  l'esigenza,  che  vi  ho  già
  manifestato  nella scorsa riunione, di addivenire quanto  prima  ad
  una  copertura finanziaria, anzi, ancora meglio, ad  una  legge  di
  autorizzazione al rinnovo del contratto che riguarda oltre  duemila
  lavoratori  ai  quali, in assenza di questa legge, dovrebbe  essere
  subito  inviato un preavviso di licenziamento alla scadenza del  31
  dicembre.
   Alla  luce  di  queste considerazioni e nelle more di approfondire
  ulteriormente  il  lavoro  che stiamo facendo  in  termini  di  più
  attenta  analisi finalizzata alla spending review, si  propone  con
  l'emendamento  di  finanziare esclusivamente per  quattro  mesi  il
  rinnovo  del  contratto dei lavoratori SAS, così da garantirgli  la
  continuità del rapporto di lavoro e di evitare che duemila persone,
  duemila   famiglie  si  pongano  in  una  situazione  di   assoluta
  incertezza   confermando   la   riduzione   già   prevista    nello
  stanziamento, quindi già un primo passo nell'ottica della  spending
  review  ma con l'impegno del Governo che, in questi mesi di rinnovo
  del  contratto  così  a  breve,  si possano  verificare  gli  spazi
  finanziari  per  ulteriori riduzioni di spesa che, come  ricordate,
  erano già previsti peraltro nella normativa che prevedeva l'impegno
  ad assumere ulteriori riduzioni di spesa.
   In  questo caso, ricordando che la copertura finanziaria  era  già
  stata  prevista  nei fondi globali, quindi, non si  tratta  di  una
  nuova  autorizzazione  di  spesa ma  già  le  risorse  erano  state
  accantonate  nei  fondi  globali  2014,  l'emendamento  prevede  di
  ridurre lo stanziamento da 61 a 20 milioni, ripartendo tra quota  a
  carico   del   Fondo  Sanitario  e  del  bilancio  regionale,   che
  garantirebbe, in questi quattro mesi, la continuità del rapporto di
  lavoro  e, nel frattempo, darebbe il tempo necessario per applicare
  una vera operazione di spending review.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Bianchi.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  devo
  dire   che   mi   sarei  aspettato  dall'assessore  qualche   altra
  motivazione  a  giustificazione  dell'emendamento  che,   comunque,
  ritengo  vada  nella  logica del percorso  che  avevamo  tracciato,
  qualche  giorno  addietro, quando abbiamo discusso questa  norma  e
  abbiamo  detto  che,  così  come  era  programmata,  predisposta  e
  proposta  dal  Governo,  rappresentava  un'anticipazione  di  legge
  finanziaria in assenza di legge di bilancio, cioè non a bilancio ma
  a norma vigente.
   Ma  vi do un'anticipazione: stavamo prevedendo, per il 2014  e  il
  2015,  una spesa che non è prevista comunque e se, sostanzialmente,
  l'assessore  diceva che non vi era un'ulteriore somma,  questo  era
   sostanzialmente ,  ma  formalmente  stavamo prevedendo  una  spesa
  per  gli  anni  a venire, cioè stavamo programmando un  impegno  di
  spesa  per anni successivi senza una legge di bilancio e una  norma
  finanziaria.
   A  questo  punto,  avevamo  detto  -  tra  l'altro,  non  dovevamo
  garantire  i  dipendenti  -  che  siamo  chiamati,  come   Pubblica
  Amministrazione, a garantire i servizi. E' chiaro: automaticamente,
  garantiamo anche i dipendenti perché gli stessi restano  per  conto
  della SAS, che vorrei ricordare nella logica del famoso articolo 20
  rappresenta  un percorso strategico, un'azienda strategica  per  la
  Pubblica  amministrazione regionale. E quindi,  il  fatto  di  aver
  ridotto l'impegno per gli anni successivi, 2014 e 2015, nel  limite
  di quattro mesi si capisce benissimo, che questa è una norma che va
  inserita nell'esercizio provvisorio.
   Da  un  lato,  noi  autorizziamo  l'amministrazione  regionale   a
  contrarre un servizio, a stipulare un contratto con questa azienda,
  e  dall'altro  lato  stabiliamo il periodo entro  il  quale  questo
  contratto può essere fissato in attesa di una norma finanziaria che
  abbia invece una proiezione che può essere annuale o pluriennale.
   Signor   Presidente,  io  ritengo,  ma  lo   voglio   dire   anche
  all'assessore,  che  questa norma, così come è  fatta,  rischia  di
  essere  impugnata  dal  Commissario dello Stato  in  quanto  è  una
  anticipazione di legge finanziaria. Poiché il contratto scade al 31
  dicembre   2013,   potremmo   benissimo   rinviarla   all'esercizio
  provvisorio  atteso che ormai il Governo ha detto che non  ci  sarà
  più  la  presentazione  del disegno di legge  di  bilancio  né  del
  disegno  di  legge finanziaria, considerato che non lo  ha  nemmeno
  adottato in Giunta.
   Anche quest'anno ricorreremo all'esercizio provvisorio, penso  per
  quattro  mesi,  ed  in questo caso potremmo inserire  anche  questa
  norma,  garantendo il servizio, garantendo i lavoratori,  senza  la
  necessità  di  incorrere ad una censura che sarebbe severa  da  chi
  oggi valuta purtroppo le nostre norme, che non sempre rispettano  i
  principi  costituzionali o sono in relazione con le norme nazionali
  o  comunitarie. Noi purtroppo molte volte facciamo delle norme  che
  non  rispettano i criteri delle fonti delle leggi per cui poi siamo
  sottoposti a censure.
   Allora,  in  questo  senso, se la maggioranza lo  vorrà  approvare
  nulla  questio,  fermo restando che io mantengo il mio  emendamento
  soppressivo  e  devo  anche  dire che farebbe  bene  il  Governo  a
  ritirare questa norma e a rinviarla all'esercizio provvisorio, dove
  sicuramente  sarebbe  approvata, e manterremmo  così  il  servizio,
  manterremmo  il livello occupazionale, ed avremmo fatto  una  norma
  che ha i crismi per potere essere anche valutata favorevolmente  da
  chi è deputato a questo compito.

   LACCOTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  ribadisco un concetto già espresso la volta scorsa.
   Ho visto che sono state diminuite le somme per la SAS, per duemila
  dipendenti,    per   quattro   mesi,   anche   se   alcune    norme
  dell'emendamento presentato dal Governo andrebbero approfondite già
  a priori perché potrebbero avere profili di illegittimità.
   Ma  il  problema  che pongo al Governo è che, a  mio  avviso,  non
  dobbiamo avere la fretta di impegnare in questo momento, seppur per
  quattro  mesi,  la  somma  per la SAS, perché  vi  sono  trentamila
  precari circa, ed il problema della scadenza del 31 dicembre non  è
  solo per i dipendenti della SAS, ma è un problema che riguardante i
  precari di diverso tipo.
   Ritengo,   pertanto,   che   su  questo   tema   vada   fatto   un
  approfondimento  e non soltanto per i lavoratori  della  S.A.S.  ma
  anche per tutti gli altri precari, perché credo che altrimenti  non
  sia un fatto eticamente giusto. Affrontiamo insieme la tematica, in
  un  contenitore, che può essere la legge di stabilità, o  qualsiasi
  altra  norma, ma quando abbiamo un quadro chiaro e deciso di quelle
  che sono le soluzioni per tutti i precari.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo chiesto,  la
  volta  scorsa, di rinviare l'argomento a questa settimana per  dare
  tempo  e modo, al Governo, di riflettere sulla situazione di questo
  Ente  alla  luce  della  somma rilevante che  viene  impegnata,  ma
  soprattutto nel contesto di un riordino delle società partecipanti.
   Debbo dire che, a distanza di pochi giorni, mi convinco sempre  di
  più  che siamo in una situazione molto anomala perché, a fronte  di
  continue  audizioni e richieste che giungono presso le  Commissioni
  per  illustrare la drammaticità delle situazioni che si  vivono,  a
  fronte  di  una difficoltà enorme ad affrontare e ad approntare  il
  bilancio  della  Regione, noi assistiamo ad una  risposta  rispetto
  alle   varie  richieste  presentate  dalle  società  e  dagli  Enti
  partecipati di questa Regione che non è in ugual misura per  tutti,
  e  non  si  adotta mai lo stesso metro per rispondere alle esigenze
  delle varie società. Ed oggi ne abbiamo una prova con la S.A.S.
   Raramente  sono d'accordo con l'onorevole Laccoto, però  mi  viene
  difficile  pensare che, a fronte di una situazione  drammatica  per
  tutti  i  precari  di questa Regione, si intervenga,  di  volta  in
  volta,  ora  su questo Ente ora su un altro, con dei dispositivi  e
  con  delle disposizioni diverse tra di loro che lasciano presagire,
  da  un lato un approccio alla soluzione dei problemi che non dà  la
  necessaria misura delle capacità del Governo di rispondere ai reali
  problemi  della  gente e, dall'altro lato al tentativo  di  salvare
  qualcuno per affossare altri.
   Non  mi spiego qual è il motivo per il quale noi dobbiamo inserire
  una   variazione   sul  bilancio  pluriennale  alle   porte   della
  presentazione del bilancio e della finanziaria dell'anno  prossimo,
  che potrebbe benissimo accogliere questa variazione e, nello stesso
  tempo,  si potrebbe risolvere il problema dei lavoratori  -  a  cui
  tutti  teniamo,  ci  mancherebbe altro  -  semplicemente  dando  la
  possibilità,  a  questi  lavoratori, anche  attraverso  l'esercizio
  provvisorio,  di  svolgere la propria attività e,  quindi,  di  non
  perdere  il  proprio  lavoro  ma,  contestualmente,  affrontare  il
  problema  in  finanziaria  di tutte le partecipate  e  di  tutti  i
  lavoratori.
   Non  vorrei,  a  parte  i profili di illegittimità,  e  quindi  la
  possibilità  che  la  norma venga impugnata dal  Commissario  dello
  Stato - e ne avrebbe ben donde - che interveniamo al di fuori della
  finanziaria  su  un bilancio pluriennale, sganciato  quindi,  dalla
  programmazione pluriennale propria, che è quella della  finanziaria
  e  del  bilancio,  quando avremmo una serie  di  strumenti  che  ci
  permettono di intervenire per impedire che i lavoratori perdano  la
  propria  occupazione, ma che ci permetterebbero, nel tempo  stesso,
  di avere una visione organica di tutte le categorie interessate per
  dare  una  risposta omogenea a tutti gli enti che si trovano  nelle
  medesime difficoltà.
   Non  capisco perché su questo ente c'è un interesse così  forte  a
  risolvere   il   problema,  sganciandolo  da   una   programmazione
  necessaria  ed indispensabile per tutti gli altri enti. Come  dire,
  si continuano a fare figli e figliastri ed è logico che, senza fare
  una  vera  spending  rewiew su ciò che sono i  costi  reali  per  i
  lavoratori, si continua a spendere da un lato utilizzando la maglia
  larga  e  dall'altro  mettendo a rischio  migliaia  e  migliaia  di
  lavoratori.  Questo,  penso che non abbia nessun  senso  e  nessuna
  logica. E, allora, sarebbe opportuno che il Governo affrontasse  il
  tema  in  maniera  organica  per risolvere  tutti  i  problemi  del
  precariato.
   Oggi  in Commissione Bilancio, per esempio, abbiamo assistito alla
  drammaticità del problema di Sicilia e Servizi, con i lavoratori ed
  il  neo  commissario  nominato  che  si  trovano  nella  drammatica
  situazione  di  rischiare di perdere il lavoro  da  qui  a  qualche
  giorno. Non c'è un intervento su questi lavoratori, che svolgono un
  servizio  essenziale per la Regione e, invece,  si  interviene  sul
  pluriennale, senza avere un'organicità di contesto nell'azione  del
  Governo, solo su un ramo, solo su una società. Non ha logica  Non è
  logico ed è, forse, al di fuori anche delle leggi.
   Quindi,  ritengo che il Governo debba presentare un documento  che
  racchiuda una risposta organica a tutte le aziende e gli  enti  che
  si trovano nelle medesime condizioni, per dare una risposta univoca
  a  tutti  i lavoratori, perché non è accettabile che, in un momento
  di  vacche  magre, ci siano alcuni - ripeto - a  cui  si  offre  la
  possibilità  di  continuare a prosperare, ad avere primo,  secondo,
  terzo,  frutta  e pure il dolce e ad altri cui si nega  persino  il
  pane con l'acqua.

   LEANZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, rispetto
  ai  ragionamenti fatti dai colleghi che mi hanno preceduto,  vorrei
  semplicemente ribadire alcuni concetti.
   I   lavoratori   di  cui  parliamo  non  sono  precari,   non   li
   precarizziamo   prima  del  tempo.  Questa  azione  sta  avvenendo
  proprio  per  non   precarizzarli ,  perché  altrimenti  il   primo
  dicembre  deve  partire il preavviso di licenziamento  e  due  mila
  persone  devono  andare  a  casa.  E'  cosa  diversa  dai  precari.
  Semplicemente,  si  stanno mettendo le risorse  per  continuare  un
  contratto con una riduzione - l'assessore me ne darà conferma - del
  5 o del 10 per cento rispetto al precedente triennio.
   Ritengo  pertanto che, dando copertura a questa norma, ci siano  o
  non  ci  siano  altre  aziende  nelle  stesse  condizioni,  non  ci
  discostiamo  da  quello che potremmo fare in un altro  momento,  ma
  penso  che  sia  più  opportuno farlo adesso che  non  in  fase  di
  bilancio.
   Oltretutto,  l'assessore ha previsto i primi  quattro  mesi  nella
  malaugurata ipotesi - che noi non auspichiamo - che non si  approvi
  il  bilancio  entro il 31 dicembre 2013 e che si vada all'esercizio
  provvisorio.
   Quindi  penso  che  quest'Aula  debba  votare  per  garantire,  in
  considerazione  delle  tante  persone che  vengono  in  Commissione
  Bilancio,  i livelli occupazionali esistenti. Nessun artifizio,  ma
  soltanto un modo per mantenere i livelli occupazionali esistenti di
  una  società che ne ha accorpato altre due, quindi che ha avuto una
  razionalizzazione complessiva.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Bianchi,
  l'altro giorno l'avevo invitata, prendendo spunto dal fatto  che  i
  giornali lo collocavano al primo posto come assessore della Regione
  siciliana, ad essere più preciso su alcune cose.
   Prendo  spunto  da quello che ho sentito in questi minuti,  leggi,
  coperture,  livelli occupazionali ecc., però vorrei capire  meglio.
  Noi  stiamo  acquistando dei servizi. Possiamo sapere che  tipo  di
  servizi  stiamo acquistando? Possiamo sapere, prima  di  acquistare
  questi  servizi,  che sicuramente saranno importanti,  che  servono
  alla  collettività, alla Regione, analiticamente quanto ci costano?
  Possiamo sapere, descrivendo questi servizi, quante persone servono
  per garantirli?
   Assessore, noi non abbiamo niente contro i duemila lavoratori, noi
  speriamo di farne lavorare tremila  Però vorremmo capire, ed io  in
  particolare,  che tipo di servizi facciamo. Come le  raccontavo  la
  storiella  che avveniva qualche anno fa nel comune di Catania,  non
  vorrei che di alcuni servizi ci siano i doppioni, può darsi che  si
  faccia un tris o un poker  Questo è quello che dobbiamo capire
   A  fare  l'assessore, l'amministratore ci vuole anche  un  po'  di
  fantasia   Non  possiamo ripercorrere sempre la stessa  strada.  Se
  sappiamo  che quella strada è piana di buche, noi dobbiamo  cercare
  di  cambiarla. Invitavo la sua persona, il suo acume, sia nella sua
  professione che nel fare l'assessore, ad inventare qualcosa che  ci
  possa  far risparmiare. Le faccio un esempio banale. Credo che  una
  parte  di questi lavoratori siano impiegati presso alcune strutture
  sanitarie  Allora che senso ha fare le gare per le  pulizie  se  ci
  sono  questi  lavoratori? Ecco il punto nodale del mio  intervento
  Vorrei  invitarla  a mettere in moto la sua esperienza  per  vedere
  come, senza licenziare i lavoratori, far risparmiare il nostro ente
  regionale.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   CORDARO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi   rivolgo
  soprattutto  all'assessore  Bianchi  e  le  chiedo  un  attimo   di
  attenzione  poiché  la questione è molto delicata  e  qui  non  può
  passare  il  principio - lo dico ai capigruppo della maggioranza  -
  che  ci sono i  buoni  a favore dei lavoratori e i  cattivi  contro
  i lavoratori.
   Vorrei  fare,  se  ci riesco, un ragionamento di  buon  senso  che
  riconduca all'unità dell'Aula su un tema che riguarda il lavoro  di
  duemila  persone ed il destino di duemila famiglie.
   Assessore  Bianchi, se c'è il concreto pericolo che questa  gente,
  che  non  è precaria, venga messa in strada, lei deve contemperare,
  come ha saputo fare fino ad oggi, l'esigenza della salvaguardia dei
  livelli  occupazionali con una sacrosanta spending  review  che  in
  questa Aula, insieme a questo Governo quando ha accettato vieppiù i
  consigli  dell'Aula,  stiamo  cercando  di  collaborare  a  rendere
  concreta nella macchina e nell'Amministrazione regionale. Allora la
  proposta del 5% a molti di noi pare obiettivamente poca cosa.
   Le  chiediamo di fare una proposta concreta perché qui  nessuno  è
  contro i lavoratori, ma dia un segnale di buona volontà all'Aula  e
  tutti,  compresi  i colleghi del centrodestra che sono  intervenuti
  prima  di me, avendo a cuore i lavoratori più di altri che  gridano
  senza avere contenuti, saremo qui a votare il disegno di legge.
   Però,   assessore,  concretamente,  ci  sono  margini   per   fare
  certamente meglio e lei, sono certo, ha la soluzione.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  nella   seduta   precedente  ho  richiesto  all'assessore   Bianchi
  determinate garanzie per quanto riguarda il pagamento del  TFR  dei
  lavoratori  di  cui  noi  ci  stiamo occupando  questa  sera.  Sono
  arrivato un momento in ritardo e, per evitare di fare una gaffe, ho
  chiesto  all'assessore se si era interessato di  quello  che  nella
  precedente seduta aveva promesso. Purtroppo la risposta è  negativa
  e  debbo  dirvi  che tutti ci  sciacquiamo  la bocca per  difendere
  questi  lavoratori  ma non vogliamo vedere che a questi  lavoratori
  gli  rinnoviamo  il rapporto di lavoro ma, contemporaneamente,  non
  facciamo  l'interesse  dei lavoratori stessi  perché  non  sappiamo
  questi soldi accantonati del TFR dove sono finiti.
   Allora,  io sarò il deputato che dorme la notte se mi direte  dove
  sono questi soldi per i lavoratori, così come è stato detto andando
  presso  il  Commissario, che gli ha detto che non poteva pagare  il
  TFR  perché  doveva  pagare i servizi della Multiservizi,  da  dove
  questi   lavoratori  provengono.  Dobbiamo,  quindi,   sicuramente,
  approvare  questa  legge perché dobbiamo dare il proseguimento  del
  lavoro,  ma dobbiamo essere certi, signor Presidente, che  i  soldi
  del TFR vengano dati a questi lavoratori.

   PANARELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  la
  formulazione proposta dall'assessore risponda alle perplessità  che
  il  Parlamento  aveva  espresso rispetto ad  un  impegno,  ancorché
  previsto per le diverse società che avevano questo rapporto con  la
  Regione,  e  quindi metterla in capo alla società che ha  unificato
  tutte  le  altre,  è sostanzialmente prorogare un  obbligo  che  la
  Regione aveva nel piano triennale.
   Però,  come  giustamente qui è stato rilevato, in una  fase  nella
  quale  si  sottopone a verifica il complesso delle  attività  della
  Regione, delle spese di personale, di rapporto con le partecipate e
  quindi  la necessità di una discussione che tenga conto, nel quadro
  della  legge di stabilità e della legge di bilancio, degli  impegni
  che  la  Regione può e deve assumere e di quegli impegni -  diciamo
  così  -  eventualmente deve revocare, penso che la  proposta  fatta
  adesso  dall'Assessore, di un impegno fino ad  aprile,  risponda  a
  questa  necessità  e  cioè  dia  la possibilità  al  Parlamento  di
  valutare, riflettere e definire il proprio orientamento nel momento
  in cui ci sarà la legge di bilancio.
   Io  intervengo perché ritengo che la nuova formulazione del  comma
  3,  dove  si  parla di modifiche delle condizioni contrattuali  dei
  lavoratori, potrebbe dare luogo a qualche equivoco e penso  che  la
  stesura  precedente, quella originale, che parla  di  riduzione  di
  spese  di  personale, sia più chiara. Decido  di  non  fare  alcune
  attività  e  quindi in qualche maniera riduco le spese  per  quanto
  riguarda  il  personale, ma modifica delle condizioni  contrattuali
  dei lavoratori, così come c'è scritto sull'emendamento, credo possa
  dare luogo ad equivoci.

   PRESIDENTE. Assessore Bianchi intende replicare?

   BIANCHI,  assessore  all'economia.  Signor  Presidente,  onorevoli
  deputati,  le  considerazioni fin qui fatte sono tutte  importanti,
  però  dobbiamo  avere  presente  di cosa  stiamo  parlando.  Stiamo
  parlando  di  un  caso  molto specifico, perché  la  questione  dei
  precari già è stata replicata.
   L'onorevole  Laccoto ha posto un tema decisivo, però qui  parliamo
  di  lavoratori a tempo indeterminato di una società partecipata che
  ha  la  situazione specifica di avere un contratto di servizio  che
  scade  il 31 dicembre 2013. Qui si pone un problema di interruzione
  che  non è collegato, in realtà, con il vasto mondo del precariato.
  E'  ugualmente  il  tema sulle partecipate in generale  che  poneva
  l'onorevole Falcone ma è un problema di riassetto che poco ha a che
  vedere con l'esigenza di garantire continuità contrattuale.
   Sul tema dei lavoratori, ha ragione l'onorevole Cordaro, che non è
  un  problema  di  chi si intesta il problema, ma  noi  poniamo  una
  questione  molto  tecnica, perché non è neanche una  variazione  di
  bilancio,  non  chiediamo  un nuovo stanziamento,  sia  chiaro,  ma
  questa   è  esclusivamente  un'autorizzazione  di  spesa   su   uno
  stanziamento  di bilancio già previsto nel bilancio  2014/2015  sui
  fondi globali ed accantonato.
   E proprio per venire incontro alle osservazioni fin qui sollevate,
  noi   abbiamo  ritenuto  di  ridurre  a  quattro  mesi  la   durata
  contrattuale.
   L'impegno  di spending review, che era più elevato del cinque  per
  cento e che pensavamo di realizzare nei secondi otto mesi, vedremo,
  ove  ci siano degli emendamenti in merito, rispetto a quanto  detto
  dall'onorevole  Cordaro,  di  definire  insieme  un  obiettivo   di
  riduzione di spesa, già nei primi quattro mesi, superiore al cinque
  per cento, proprio perché vogliamo fare le cose solo nel momento in
  cui siamo sicuri di realizzarle.
   Lo  avevamo  previsto in una seconda fase, ma nel momento  in  cui
  l'orientamento  del  Parlamento è quello di  attuare  una  spending
  review  più  efficace  da  subito,  l'orientamento  del  Governo  è
  sostanzialmente   positivo,  poi  vedremo  come   organizzare   gli
  emendamenti.
   Ultime  due considerazioni. Per quanto detto dall'onorevole Greco,
  le  posso assicurare, ho verificato con gli Uffici, la SAS ha tutti
  i  bilanci  approvati  e  certificati,  abbiamo  tutte  le  risorse
  necessarie  per  il  TFR accantonate nel Fondo.  Non  c'è,  quindi,
  alcuna  criticità  sul  piano dell'accantonamento  del  TFR  per  i
  lavoratori della SAS.
   La  Ragioneria  mi  confermava che tutte le verifiche  sono  state
  effettuate e la posso tranquillizzare, su questo punto non  abbiamo
  problemi.
   Ultima  considerazione per quanto detto dall'onorevole  Panarello.
  Ho   riletto   bene  il  testo.  La  variazione  delle   condizioni
  contrattuali   non   riguarda   le  condizioni   contrattuali   dei
  lavoratori, ma riguarda le condizioni del contratto di servizio.
   Rispetto,  quindi,  allo  stanziamento  -  e  lo   prevediamo   in
  finanziaria  -   dovremmo  adeguare non il  contratto  dei  singoli
  lavoratori, ma il complessivo contratto di servizio.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che all'emendamento  1.2
  Gov  del  Governo  è  stato presentato il subemendamento  1.2.Gov.1
  dall'onorevole Vinciullo.
   Lo pongo in votazione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   GRECO  Giovanni.  Chiedo  di  parlare per  dichiarazione  di  voto
  sull'emendamento 1.1.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO Giovanni. Assessore Bianchi, io non parlavo della SAS, parlo
  della  società  di  provenienza,  della Multiservizi.  E'  un'altra
  cosa, ma è una cosa molto importante.
   Da   un  anno noi abbiamo abolito quella società, ancora  non  gli
  pagano il TFR. Noi andiamo a fare il rinnovo del contratto e invece
  di migliorare le condizioni dei lavoratori così li peggioriamo.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

    (La seduta,  sospesa alle ore 18.03,  è ripresa alle ore 18.04)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente,  fermo  restando  le  mie  personali
  perplessità sulla norma ma alla luce della proposta del Governo che
  vuole  ridurre  ulteriormente la cifra, noi ritiriamo l'emendamento
  1.1.

   PRESIDENTE.  L'Assemblea ne prende atto. Pongo  in  votazione   il
  subemendamento 1.2 Gov 1.
   Onorevoli   colleghi,   stiamo   discutendo   del   subemendamento
  presentato dall'onorevole Vinciullo.
   Il parere del Governo?

   BIANCHI,  assessore  per l'economia.  Signor  Presidente,  fare  i
  conti  sulla differenza. E' un ulteriore 5 per cento?  Se  è  così,
  il parere è favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 1.2 Gov a firma del Governo, così
  come emendato.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
  alzi.

                             (È approvato)

   L'approvazione   di  questo  emendamento  1.2  anche   alla   luce
  dell'approvazione  del  subemendamento,  implica  la  necessità  di
  aggiustamenti  tecnici nella formulazione  dei  commi  1  e  2  che
  saranno operati ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno.
   Pongo  in  votazione l'articolo 1,  nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                                «Art. 2
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.
   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Onorevoli  colleghi,  siccome vi sono delle complicanze,  come  ho
  detto,   di   carattere  tecnico  e  quindi  gli  Uffici   debbono,
  sostanzialmente,  procedere ad una verifica per  gli  aggiustamenti
  tecnici    necessari,    la   votazione   finale    sarà   espressa
  successivamente.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:

   -  n.  138   Misure  per i lavoratori della società  Sicilia  e  -
  Servizi', dell'onorevole Alongi;

   -  n.  139   Interventi immediati in favore della società   Lavoro
  Sicilia'   e  dei  relativi  lavoratori',   dell'onorevole   Cascio
  Francesco.

   VINCIULLO. Dichiaro di apporre  la firma all'ordine del giorno n.
  139

   PRESIDENTE. Invito gli Uffici a prenderne atto.

   Si passa all'ordine del giorno n. 138,  primo firmatario onorevole
  Alongi.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Il Governo lo accetta come
  raccomandazione.

   PRESIDENTE. Si  passa all'ordine del giorno n. 139, primo
  firmatario l'onorevole Francesco Cascio. Lo pongo in votazione. Il
  parere del Governo?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Siamo all'ordine del giorno n.
  139?

   PRESIDENTE. Sì, l'ordine del giorno n.  138 lo abbiamo esaminato
  prima e lei lo ha accettato come raccomandazione.

   BIANCHI,  assessore per l'economia. Perdonatemi, avevo  invertito,
  scusate.  Sull'ordine del giorno n.  138 non possiamo  dare  parere
  favorevole.

   PRESIDENTE. Assessore, sull'ordine del giorno  138 lei non ha dato
  parere favorevole, l'ha accettato come raccomandazione.

   BIANCHI,   assessore  per  l'economia.  Signor  Presidente,  avevo
  confuso i due ordini del giorno, scusate. Avevo letto l'ordine  del
  giorno n.  139, ora leggendo l'ordine del giorno n.  138

   PRESIDENTE. Siccome l'ha accettato come raccomandazione,  sentiamo
  quello che ha intenzione di dire.

   BIANCHI.  assessore  per l'economia. Pur assumendo  l'impegno  del
  Governo,  già  manifestato oggi,  ad avere la massima attenzione  a
  non  disperdere  professionalità  presenti  in   Sicilia  e-Servizi
  Venture', ritengo che la via dell'inserimento presso la SAS sia una
  via  molto  complicata  e non compatibile con  la  legge  regionale
  attuale.
   Quindi,  lo  assumo come raccomandazione nel senso di  cercare  di
  farsi  carico  quanto  più possibile del problema  ma  non   questa
  strada.

   PRESIDENTE.  Ha  voluto esplicitare il senso dell'assunzione  come
  raccomandazione, ma non si può aprire il dibattito.

   VINCIULLO, relatore. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore. Intervengo
  come  relatore. Dal momento che oggi abbiamo approvato gli articoli
  relativi  al disegno di legge stralcio n. 3 e siccome l'ordine  del
  giorno  presentato  dall'onorevole Aloni, oggettivamente,  è  stato
  assorbito  dal  disegno  di  legge, credo  che  l'onorevole  Alongi
  potrebbe  ritenersi soddisfatto del fatto che  il  suo  ordine  del
  giorno  è  stato  interamente assorbito dal disegno  di  legge  che
  abbiamo  già  approvato. Lo potrebbe anche ritirare proprio  perché
  quest'ordine del giorno fa parte integrante della legge.

   PRESIDENTE.  E'  stato  accettato  come  raccomandazione  con   le
  specificazioni sul senso della raccomandazione.
   Si   torna   all'ordine  del  giorno  n.  139,  quello   a   firma
  dell'onorevole  Cascio  Francesco, c'è la  richiesta  di  porlo  in
  votazione, in ogni caso o il Governo si rimette all'Aula o  esprime
  un parere.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.   Ci
  rimettiamo all'Aula.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 139, a firma
  degli onorevoli Cascio e altri. Chi è favorevole resti seduto;  chi
  è contrario si alzi.

                             (È approvato)

   Avverto che la votazione finale di questo disegno di legge per  il
  carattere   tecnico   che  comportano  degli  aggiustamenti,   sarà
  effettuata domani.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Comunicazione del Presidente sulla nota dell'assessore per le
                     risorse agricole e alimentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'assessore, dott.  Cartabellotta
  ha fatto pervenire una nota, che vi leggo:
   «In  riferimento alle notizie di stampa relative alla soppressione
  dell'ARSEA,  lo scrivente richiede alla S.V. di potere riferire  in
  Aula  in  via  immediata e comunque nel più breve tempo  possibile,
  onde fornire necessari chiarimenti sull'argomento».
     Non  stiamo qua a disquisire su quando deve intervenire o  meno,
  sulla  necessità di convocare o meno la Conferenza dei  Capigruppo.
  In considerazione che su questo argomento sono state presentate ben
  tre  interrogazioni,  la  n. 1571 a firma dell'onorevole  Pogliese,
  Vinciullo e Assenza, la n. 1568 a firma dell'onorevole Falcone,  la
  n. 1562, a firma dell'onorevole Lupo.
   In  considerazione della necessità di trattare questi argomenti  e
  della richiesta formulata dal Governo, anticipo che giovedì mattina
  tratteremo la questione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZAFARANA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, mi tocca in questo momento sottoporre
  all'analisi  di  quest'Aula  quanto  è  avvenuto  oggi  nella   mia
  provincia,  a  Messina.  Una storia che  così  proprio  non  doveva
  andare.  E'  andata nel senso opposto rispetto a quanto  invece  la
  legge prevede. Sono stati svenduti - mi si permetta il termine -  i
  servizi  riabilitativi di Messina, della provincia di Messina,  che
  ad  oggi  erano gestiti in modalità partecipata: il  51  per  cento
  all'ASP  e il 49 per cento appartenente ad una società, attualmente
  questo  51  per  cento di quote, dal momento che  l'apertura  delle
  buste  si è svolta oggi, è stato svenduto, perché appunto il  bando
  oggi si concludeva.
   Perché  una storia tutta al contrario? Perché come sappiamo questa
  società,  assieme  all'ASP,  svolgeva  e  offriva  dei  servizi  di
  interesse  generale,  servizi che in quanto  appunto  di  interesse
  generale  -  servizi  di riabilitazione, servizi  di  fisioterapia,
  servizi  per  gli anziani, assistenza agli anziani -  quindi  tutte
  fasce deboli.
   Veniva  appunto offerto questo servizio, svolto con competenza  da
  un  centinaio  e  più  di  lavoratori  che  molto  tempo  fa  erano
  transitati  in questa società. E dovevano transitare, anche  perché
  la  società  era stata istituita in virtù del pacchetto  TREU,  che
  prevedeva  un  40 per cento della loro presenza perché  si  potesse
  istituire.  Questo  tipo  di servizio  non  è  previsto  che  venga
  venduto,  così  come  recita l'articolo 4 della  spending  review',
  che, infatti, recita che la dismissione di dette partecipazioni non
  si attua per i servizi di interesse generale.
   Oltre  ciò,  abbiamo a sostegno di questa tesi una sentenza  della
  Corte  Costituzionale, cito il numero per dovizia di dettaglio,  la
  numero  229  del  2013,  che appunto va a chiarire  ed  esplicitare
  l'ambito di applicazione delle disposizioni della spending review.
   Oltre  ciò,  e  concludo il percorso, veramente assurdo  di  tutto
  questo, è attualmente in trattazione presso il Governo centrale,  a
  Roma, un emendamento che al Senato è in discussione, rispetto  alla
  nuova  finanziaria che segna, anche in virtù di quanto detto  dalla
  Corte  Costituzionale,  la  mancata applicazione  dell'articolo  4,
  proprio  per le società partecipate che offrono e svolgono  servizi
  di  interesse pubblico, principio in virtù del quale invece è stata
  venduta. È assolutamente un paradosso.
   Ecco,  per  quanto  la mia azione politica, il servizio  alla  mia
  città  è  stato  quello  di interessare, forse  fino  alla  nausea,
  l'assessore Borsellino, di interessare la Commissione  Sanità' e la
  Commissione   Lavoro' in maniera congiunta per ben due commissioni,
  i  deputati,  colleghi,  facenti  parte  di  dette  Commissioni  in
  congiunta, hanno convenuto, chi più chi meno, rispetto alla  nostra
  posizione. Bene, la società è stata comunque svenduta.
   Un  richiamo  su questo fatto che ritengo grave per una  ulteriore
  attenzione  dell'assessore Borsellino, che purtroppo oggi  in  Aula
  non  è  presente , ma sa perfettamente ciò di cui sto  parlando,  e
  spero, vivamente, che le azioni che sarà possibile fare da ora  per
  i prossimi sessanta giorni, riesca a ritrovare la strada legittima.

   CORDARO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83,  comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  raccolgo   la
  richiesta, assolutamente trasversale, di tanti colleghi, anche  per
  dare   un  percorso  organico  al  proseguimento  dei  lavori   che
  riguarderà  un altro disegno di legge, e quindi anche  per  ragioni
  organizzative  dei  Gruppi, che mi chiedono, devo  dire  abbastanza
  all'unanimità,   se   potesse  oggi  eccezionalmente,   pur   nella
  condivisione  piena  del metodo di lavoro,  che  prevede  il  tempo
  necessario agli Uffici per correggere quello che c'è da correggere,
  ai  sensi  dell'articolo 117 del Regolamento interno, se  potessimo
  votare il disegno di legge sulla SAS oggi e non domani.
   Ripeto,  è  una richiesta che viene da tutti i banchi. Le  saremmo
  grati.

   PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni in contrario possiamo pure
  votare stasera.
   Sospendo  la  seduta  per  dare  la  possibilità  agli  Uffici  di
  procedere ad  un'attenta verifica.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.20, è ripresa alle ore 18.2)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

    Comunico che l'onorevole Giuseppe Milazzo è in congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

    'Acquisto di servizi dalle società partecipate» (579-607 Stralcio
    III-623/A'

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
   «Acquisto di servizi dalle società partecipate» (579-607 Stralcio
                              III-623/A)

   PRESIDENTE.  Invito i deputati a prendere posto per  esprimere  la
  votazione finale sul disegno di legge.
   Comunico che è stato presentato dall'onorevole Vinciullo, ai sensi
  dell'articolo 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117.1.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa alla votazione finale per scrutinio nominale del  disegno
  di  legge  «Acquisto di servizi dalle società partecipate»  (579-607
  Stralcio III-623/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:

   Presenti e votanti  61
   Maggioranza         31
   Favorevoli          37
   Contrari             1
   Astenuti            23

                         (L'Assemblea approva)

   Comunico  che  l'onorevole  Di Mauro  si  è  astenuto  e  che  gli
  onorevoli   Zafarana,   Venturino  e  Pogliese   avrebbero   votato
  favorevolmente ma, per un malfunzionamento del sistema  elettronico
  di votazione, il loro voto non risulta registrato.
   Invito gli Uffici a prenderne atto.
   Onorevoli colleghi, come anticipato l'Assemblea si riunirà, anche,
  giovedì  mattina, alle ore 11.00, con la discussione sulla  vicenda
  ARSEA  e anche per dare risposta alle interrogazioni presentate  su
  questa vicenda.
   La  seduta  è rinviata a domani, mercoledì 27 novembre 2013,  alle
  ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - Comunicazioni

  II   - Discussione del disegno di legge:

         -  Norme  per  la promozione ed il sostegno delle  imprese
             dell'informazione locale.  (nn. 304-8-280/A) (Seguito)

               Relatore: on. Lentini

  III   -  Discussione della mozione:
       N. 153  -   Iniziative  per mantenere l'IVA  al  4%  per  le
             prestazioni  di  servizi socio-sanitari  ed  educativi
             resi dalle cooperative sociali.
        (18 luglio 2013)
                            LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
                                            MAURO-FEDERICO-FIORENZA

  IV   - Discussione della mozione:
       N. 186    -    Iniziative  per  il  rilascio   di   garanzie
             fideiussorie  da parte dell'IRFIS - FinSicilia  S.p.a.
             in  favore  delle  imprese  siciliane  presenti  nelle
             graduatorie  di ammissione sui benefici di  contributi
             assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
             FES e P.O.-FERS.
       (30 settembre 2013)
                              LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
                               CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
                                PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
                                                      ZAFARANA-ZITO

  V   - Discussione della mozione:
       N. 177  -   Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
             la  Regione  siciliana  ed  istituti  di  credito  per
             l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB.
        (19 settembre 2013)
                          FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
                           FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
                          SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
                                                           FIORENZA
                   La seduta è tolta alle ore 18.25

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
                               ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni

             Rubrica «Beni culturali e identità siciliana»

   IOPPOLO  -  MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI. - «Al Presidente  della
  Regione   e   all'Assessore  per  i  beni  culturali  e  l'identità
  siciliana, premesso che:

   il  comma  5  dell'articolo 18 della legge regionale n.  9  del  9
  agosto  2002 autorizzava l'Assessore regionale per i beni culturali
  ed  ambientali e per la pubblica istruzione ad istituire nel Comune
  di  Linguaglossa una Sezione del Museo Regionale d'Arte  Moderna  e
  Contemporanea intitolata a 'Francesco Messina';

   con  decreto  del  17  gennaio 2004 la  Giunta  Regionale  istituì
  l'Ufficio  speciale  per  il  polo  museale  di  Catania  al  quale
  l'Assessore  regionale per i beni culturali ed ambientali  assegnò,
  tra   gli  altri,  il  compito  di  progettazione  dei  lavori   di
  adeguamento  funzionale  e tecnologico e  di  allestimento  museale
  dell'edificio,  di  proprietà  comunale,  Ex  Casa  del  Fascio   e
  dell'edificio, di proprietà della Provincia Regionale  di  Catania,
  Casa  Puglia destinati a sede della Sezione del Museo Regionale  di
  Arte Moderna e Contemporanea 'Francesco Messina';

   in  data  12  ottobre  2006,  l'Assessore  regionale  per  i  beni
  culturali ed ambientali decretò l'istituzione a Linguaglossa  della
  Sezione museale suddetta;

   l'inaugurazione   avvenne  in  data  14   aprile   2007   con   la
  realizzazione  di una mostra dedicata al Maestro Francesco  Messina
  ma,  immediatamente  dopo,  il  Museo  venne  chiuso  a  causa   di
  ulteriori, necessari lavori di ristrutturazione;

   in  data 23 ottobre 2012, con pubblica cerimonia, venne firmato il
  protocollo d'intesa tramite cui il Dipartimento regionale dei  beni
  culturali  consegnava  ufficialmente la sezione  museale  Francesco
  Messina al Comune di Linguaglossa;

   nonostante  gli anni trascorsi dalla sua istituzione e le  risorse
  finanziarie  investite,  la  Sezione  del  Museo  Regionale  d'Arte
  Moderna  e  Contemporanea Francesco Messina di Linguaglossa  non  è
  ancora funzionante;

   per sapere quali:

   siano i motivi e gli ostacoli che impediscano la regolare apertura
  e  fruizione  della Sezione del Museo Regionale  d'Arte  Moderna  e
  Contemporanea  Francesco Messina di Linguaglossa, nonostante  essa,
  istituita con legge regionale n. 9/2002, sia stata inaugurata il 14
  aprile   2007,   chiusa   immediatamente   dopo   per   lavori   di
  ristrutturazione  e  consegnata al Comune  di  Linguaglossa  il  23
  ottobre 2012;

   iniziative  intenda  assumere  il Governo  della  Regione  atte  a
  rimuovere  gli  ostacoli fino ad oggi presenti, affinché  il  Museo
  venga  regolarmente aperto e reso fruibile, in considerazione delle
  risorse  investite e delle potenzialità culturali e  di  attrazione
  turistica, anche internazionale, che in esso sono contenute». (794)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Facendo seguito all'interrogazione in  oggetto,  si
  trasmette la risposta richiesta.
   Il nuovo assetto organizzativo del Dipartimento regionale dei beni
  culturali  e  dell'identità  siciliana,  di  cui  al  decreto   del
  Presidente  della  Regione 7 agosto 2013 e al  conseguente  DDG  26
  agosto  2013, n. 2372, prevede che la Soprintendenza Beni Culturali
  e  Ambientali  di  Catania assuma la gestione del  Museo  Francesco
  Messina a Linguaglossa e ne programmi la valorizzazione, nelle more
  della  istituzione  dei  parchi archeologici  programmati  e  della
  verifica  delle  condizioni per l'attivazione delle  relative  sedi
  museali.
   Con  l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
  dell'interrogazione  rivolta,  si resta  a  disposizione  per  ogni
  chiarimento fosse ritenuto necessario.
   Con osservanza».

                                                        L'Assessore
                                                        Mariarita
                                                   Sgarlata

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  e l'identità siciliana, premesso che:

   con  deliberazione n. 94 del 4-5 marzo 2013, la Giunta di Governo,
  'considerato che il Presidente della Regione fa presente che  [...]
  i  più  preziosi reperti delle collezioni siciliane sono usualmente
  richiesti   e   concessi  in  prestito  in  occasione   di   mostre
  internazionali,  all'estero o in Italia  [...];  che,  inoltre,  la
  partecipazione  delle testimonianze del nostro  patrimonio  a  tali
  eventi,  spesso per lunghi periodi, non produce alcun vantaggio  in
  termini  di  crescita  culturale [...]  e,  ritiene,  pertanto  che
  l'Amministrazione  si impegni nell'attività di  valorizzazione  del
  patrimonio  culturale  siciliano  [...],  assicurando  che  i  beni
  facenti  parte  delle collezioni museali vengano sottratti  ad  una
  circolazione  occasionata dalla partecipazione a eventi  espositivi
  di    ambito   nazionale   ed   internazionale,   che   impoverisce
  oggettivamente l'offerta dei musei e dei siti siciliani',  ha  dato
  'mandato  all'Assessore  regionale  dei  beni  culturali  e   della
  identità siciliana di predisporre apposita direttiva, da sottoporre
  alla condivisione della Giunta regionale, recante limiti all'uscita
  temporanea dei beni culturali dalla Sicilia';

   con  deliberazione n. 155 del 22 aprile 2013, la Giunta di Governo
  ha condiviso 'la direttiva predisposta dall'Assessore regionale dei
  beni   culturali   e  della  identità  siciliana,  recante   Limiti
  all'uscita  temporanea dei beni culturali siciliani, trasmessa  con
  nota  prot.  n.  1123 del 17 aprile 2013', e ha  dato  'mandato  al
  predetto   Assessore   affinché,   in   collaborazione    con    le
  Soprintendenze  per i Beni Culturali stabilisca un  tariffario  per
  ogni  uscita  temporanea di un bene culturale dal territorio  della
  Regione';

   ambedue   le  deliberazioni  portano  tra  i  visti  'il   decreto
  legislativo  del  22 gennaio 2004, n. 42 recante  Codice  dei  beni
  culturali  e  del paesaggio ed, in particolare, l'articolo  66  che
  disciplina    l'uscita   temporanea   dei   beni   culturali    per
  manifestazioni';

   la  stampa  ha  dato  risalto  ai suddetti  atti  e  ha  riportato
  dichiarazioni  dei  vertici  dell'Assessorato  regionale  dei  beni
  culturali  e  della  identità siciliana secondo cui,  per  ottenere
  l'auriga  di  Mozia,  musei  ed istituzioni  italiane  e  straniere
  dovranno  corrispondere una tariffa di almeno 100.000  euro  e  non
  meno di 150.000 euro sarà quella per il Satiro di Mazara del Vallo;

   con   nota  prot.  n.  23797  del  10  maggio  2013,  il  Servizio
  museografico  del Dipartimento dei beni culturali e della  identità
  siciliana, a riguardo della direttiva suddetta, ha disposto che 'le
  Soprintendenze per i BB.CC.AA. in collaborazione con  lo  scrivente
  Ufficio  predisporranno un tariffario per il  prestito  [sic ]  dei
  beni culturali di propria competenza';

   si  richiamano di seguito gli articoli 48 e 66 del Codice dei beni
  culturali e del paesaggio:

   'Articolo 48
   Autorizzazione per mostre ed esposizioni

   1.  È  soggetto  ad  autorizzazione  il  prestito  per  mostre  ed
  esposizioni:

   a) delle cose mobili indicate nell'articolo 12, comma 1;

   b) dei beni mobili indicati nell'articolo 10, comma 1;

   c)  dei beni mobili indicati all'articolo 10, comma 3, lettere a),
  ed e);

   d)  delle raccolte e dei singoli beni ad esse pertinenti,  di  cui
  all'articolo 10, comma 2, lettera
   a),  delle  raccolte librarie indicate all'articolo 10,  commi  2,
  lettera  c),  e 3, lettera c), nonché degli archivi e  dei  singoli
  documenti  indicati  all'articolo 10, commi 2,  lettera  b),  e  3,
  lettera
   b).

   2.  Qualora  l'autorizzazione abbia ad oggetto  beni  appartenenti
  allo Stato o sottoposti a tutela statale, la richiesta è presentata
  al   Ministero   almeno  quattro  mesi  prima   dell'inizio   della
  manifestazione ed indica il responsabile della custodia delle opere
  in prestito.

   3.  L'autorizzazione è rilasciata tenendo conto delle esigenze  di
  conservazione dei beni e, per quelli appartenenti allo Stato, anche
  delle   esigenze   di  fruizione  pubblica;  essa   è   subordinata
  all'adozione delle misure necessarie per garantirne l'integrità.  I
  criteri,   le   procedure   e   le   modalità   per   il   rilascio
  dell'autorizzazione   medesima   sono   stabiliti    con    decreto
  ministeriale.

   4.   Il   rilascio   dell'autorizzazione  è  inoltre   subordinato
  all'assicurazione delle cose e dei beni da parte  del  richiedente,
  per  il  valore indicato nella domanda, previa verifica  della  sua
  congruità da parte del Ministero.

   5.  Per  le  mostre  e le manifestazioni sul territorio  nazionale
  promosse dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti  o
  istituti  pubblici, l'assicurazione prevista al comma 4 può  essere
  sostituita  dall'assunzione  dei relativi  rischi  da  parte  dello
  Stato.  La  garanzia statale è rilasciata secondo le procedure,  le
  modalità  e  alle  condizioni stabilite con  decreto  ministeriale,
  sentito   il   Ministero  dell'economia   e   delle   finanze.   Ai
  corrispondenti  oneri  si  provvede  mediante  utilizzazione  delle
  risorse  disponibili nell'àmbito del fondo di riserva per le  spese
  obbligatorie  e d'ordine istituito nello stato di previsione  della
  spesa del Ministero dell'economia e delle finanze.

   6.   Il   Ministero   ha  facoltà  di  dichiarare,   a   richiesta
  dell'interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di
  mostre o esposizioni di beni culturali e di ogni altra iniziativa a
  carattere  culturale, ai fini dell'applicazione delle  agevolazioni
  previste dalla normativa fiscale.';

   'Articolo 66
   Uscita temporanea per manifestazioni

   1. Può essere autorizzata l'uscita temporanea dal territorio della
  Repubblica  delle cose e dei beni culturali indicati  nell'articolo
  65,  commi  1,  2,  lettera a), e 3, per manifestazioni,  mostre  o
  esposizioni d'arte di alto interesse culturale, sempre che ne siano
  garantite l'integrità e la sicurezza.

   2. Non possono comunque uscire:
   a)  i  beni  suscettibili di subire danni nel  trasporto  o  nella
  permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli;
   b) i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata
  ed  organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio  o
  biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica.';

   finora, il Dipartimento si era attenuto a quanto previsto da detti
  articoli,  valutando come essenziali le finalità, il significato  e
  il  valore  scientifico delle mostre, in primo luogo, insieme  -  e
  imprescindibilmente  - alle esigenze di conservazione  delle  opere
  richieste;

   la  pariteticità  degli  scambi è stata  sin  qui  considerata  in
  funzione  innanzitutto  del  rilievo scientifico  e  degli  effetti
  culturali del rapporto: per esempio, nel 2011, anno 'della  cultura
  italiana  in  Russia',  in  cambio di due  Antonello  (trittico  di
  Palazzo  Abatellis  a  Palermo e tavoletta  recto-verso  del  Museo
  Accascina  a  Messina)  e  un Caravaggio a Mosca  ('Adorazione  dei
  pastori' del Museo Accascina), fu allestita a Palermo la mostra 'Le
  avanguardie  russe  1905-1925', e nel  2013,  anno  'della  cultura
  italiana in USA', per la mostra 'Sicily: Art and Invention  between
  Greece  and  Rome',  è  stato ottenuto che i laboratori  del  Getty
  Museum  di Malibu approntassero una base antisismica per la  statua
  del  'Giovinetto' di Mozia, realizzando nuove analisi e rilievi  di
  prim'ordine,  impegnando  2 anni e circa 500.000,  che  rimarrà  un
  presidio  stabile  per la sua conservazione e migliore  esposizione
  anche  a  Mozia,  nonché  il restauro della statua  ellenistica  di
  Priapo  del  Museo  Orsi  di Siracusa e di  molti  altri  materiali
  cosiddetti   'minori'  in  prestito  da  altri   musei   siciliani.
  Analogamente, era stato previsto che la tappa della stessa mostra a
  Cleveland  avesse  il  suo  corrispettivo  in  un'esposizione,   da
  realizzare  a  Palermo,  con una selezione significativa  di  opere
  d'arte contemporanea da quella collezione americana;

   questa linea di rapporti e di apporti seguita sino a poco tempo fa
  è   ora   tramontata  con  le  suddette  recenti   direttive   che,
  disattendendo  con  atti  amministrativi  cogenti  disposizioni  di
  legge,   mirano   a  realizzare  un  'tariffario'  cui   dovrebbero
  provvedere  le Soprintendenze, impegnando schiere di  archeologi  e
  storici d'arte per 'prezzare' milioni di beni culturali mobili,  in
  un  periodo  in cui forse sarebbe più utile impegnarli nella  spesa
  del PO FESR;

   per  sapere se il Governo sia consapevole di aver introdotto,  con
  gli  atti  amministrativi  richiamati, un  nuovissimo  istituto  di
  'prestiti  a  pagamento' dei beni culturali  per  mostre  di  opere
  d'arte, sia nel territorio nazionale che all'estero, che mai  prima
  d'ora la legislazione si era peritata di prevedere, trattandosi, in
  tutta evidenza, di un improponibile ossimoro». (925)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Facendo seguito all'interrogazione in  oggetto,  si
  trasmette la risposta richiesta.
   L'emanazione  del  D.A.  n.  1771 del 27.06.2013  che  pone  delle
  limitazioni all'uscita temporanea di beni culturali e istituisce un
  tariffario,  aveva ed ha lo scopo di costituire un deterrente  alle
  richieste  di  prestito,  specie dei capolavori  individuati  nello
  stesso decreto.
   Non esclude, comunque, tassativamente lo scambio e la circolazione
  delle  opere,  previsto  dal  Codice  dei  Beni  Culturali   e   da
  consuetudini internazionali ormai consolidate.
   In  virtù  di ciò, dopo l'introduzione del suddetto decreto,  sono
  stati  autorizzati prestiti di importanti opere anche facenti parte
  del citato elenco, quali l'Efebo di Mozia, la Phiale di Caltavuturo
  e  una  parte del Tesoro di Eupolemo da Morgantina, oltre ad  altri
  reperti  archeologici  per  la  mostra  organizzata  dal  Museo  di
  Cleveland   Sicily  between  Greece  and  Rome   e  l'Annunciata  e
  l'Annunciazione per la mostra di Antonello da Messina  al  Mart  di
  Rovereto.
   Come espressamente previsto dal decreto n. 1771 del 27.06.2013, in
  presenza  di  un  riconosciuto prestigio  dell'ente  richiedente  e
  valutando  la  rilevanza culturale dell'iniziativa, si  è  derogato
  alla  esclusione  del prestito; in alternativa al  pagamento  della
  tariffa,  si  è  concordata con gli organizzatori la realizzazione,
  con   costi  a  totale  loro  carico  di  due  mostre  in  Sicilia,
  rispettivamente una su  Caravaggio e i suoi seguaci  a  carico  del
  Museo  di  Cleveland e una mostra su Antonello da Messina da  parte
  del Mart.
   Si  precisa  infine  che la quantificazione del  corrispettivo  da
  versare  in  caso  di  prestito (tariffario)  lungi  dall'impegnare
   schiere  di  archeologi e storici dell'arte , è stata  determinata
  dal   preposto  Ufficio  del  Dipartimento  BB.CC.,   il   Servizio
  Museografico,  nella  misura  dello  0,50%  per  cento  del  valore
  assicurativo dell'opera richiesta.
   Con  l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
  dell'interrogazione  rivolta,  si resta  a  disposizione  per  ogni
  chiarimento fosse ritenuto necessario».

                                                        L'Assessore
                                                        Mariarita
                                                   Sgarlata

                      «Infrastrutture e mobilità»

   TRIZZINO  -  CIACCIO - CANCELLERI - CAPPELLO - FERRERI  -  ZITO  -
  CIANCIO  -  FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA  -
  TROISI  -  ZAFARANA  - VENTURINO. - «Al Presidente  della  Regione,
  all'Assessore  per  l'economia, all'Assessore  per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità e all'Assessore per le infrastrutture e
  la mobilità, premesso che:

   l'attraversamento   dello  stretto  di  Messina   è   gestito   in
  convenzione  dal Consorzio Metromare dello Stretto vincitore  della
  gara  pubblica  indetta dal Ministero delle  infrastrutture  e  dei
  trasporti  per garantire un servizio veloce di trasporto  marittimo
  per passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San
  Giovanni;

   tale convenzione e il finanziamento del servizio avrà scadenza  il
  28 giugno;

   allo  stato  attuale,  il  Ministero delle  infrastrutture  e  dei
  trasporti  non ha indetto alcun bando di gara al fine di  garantire
  la  continuità  del  servizio e che in mancanza di  un  affidamento
  dello  stesso  dovrebbe essere finanziato  per  un  importo  di  25
  milioni con fondi regionali, al momento peraltro non disponibili;

   l'arresto  del  servizio  in  parola  arrecherebbe  gravi   disagi
  soprattutto  agli utenti che utilizzano il trasporto marittimo  per
  questioni di lavoro e di studio;

   per  sapere quali procedure intendano avviare al fine di risolvere
  urgentemente   tale   situazione  ed  evitare   la   paralisi   dei
  collegamenti tra le città di Messina, Reggio Calabria e  Villa  San
  Giovanni». (258)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento alla  interrogazione  n.  258  del
  28.05.2013  in oggetto emarginata, si forniscono di seguito  quegli
  elementi  di  risposta rientranti tra le materie di  competenza  di
  questo  Assessorato  utili  a delineare i  processi  amministrativi
  posti  in  essere dall'Amministrazione Regionale sul  tema  di  che
  trattasi.
   In  via preliminare va rappresentato che, stante l'allarme sociale
  lanciato  dalle  popolazioni  locali  e  dalle  forze  sociali  per
  l'incertezza   circa  la  continuità  del  servizio  di   trasporto
  marittimo   veloce   in  scadenza  il  28/06/2013,   lo   scrivente
  Assessorato, con nota prot.n 51885 del 14/06/2013, ha  invitato  il
  Ministero   delle   Infrastrutture  e  dei   Trasporti   (MIT)   ad
  intraprendere  le  opportune  iniziative  per  corrispondere   alle
  esigenze del traffico pendolare di lavoratori e studenti.
   A  seguito  del  riferito  invito il  competente  MIT  ha  assunto
  l'impegno a garantire la continuità dei servizi in convenzione  con
  il  Consorzio "Metromare dello Stretto", almeno fino al 31 dicembre
  2013.
   Contestualmente,  al  fine di soddisfare le esigenze  di  pubblico
  interesse  rappresentate con forza dai Sindaci delle  Isole  Eolie,
  con  nota  prot.n.  55376  del 28/06/2013,  questo  Assessorato  ha
  provveduto  ad  autorizzare il ripristino  degli  scali  di  Reggio
  Calabria,  della linea Isole Eolie-Messina e v.v. esercitata  dalla
  Società Ustica Lines per conto dell'Amministrazione regionale, fino
  al  10  settembre  2013,  data  di chiusura  del  periodo  di  alta
  stagione.
   Peraltro, si rappresenta che nel bando per l'affidamento dei nuovi
  servizi  di  collegamento  marittimo veloce  con  le  Isole  Eolie,
  pubblicato su GUUE n.S167 del 29.08.2013 e su GURS parte seconda n.
  38  del  20.08.2013, questo Assessorato aveva contemplato  regolari
  scali   con   Reggio  Calabria,  in  modo  tale  da  garantire   il
  collegamento  con l'aeroporto del capoluogo calabrese per  l'intera
  durata dei nuovi contratti.
   Tuttavia,  la gara (individuata CIG 528075480D) in data 23/10/2013
  non  ha  sortito alcuna aggiudicazione, stante che l'unica  offerta
  pervenuta è stata valutata inammissibile.
   Corre  l'obbligo, inoltre, di segnalare la costante interlocuzione
  tra  lo  scrivente  ed  il  MIT sul tema, al  fine  di  scongiurare
  eventuali  interruzioni  del servizio  di  trasporto  marittimo  in
  parola   e   di  reperire  risorse  adeguate  per  una   definitiva
  stabilizzazione dello stesso servizio.
   Si  assicura,in ogni caso, che anche nel nuovo bando (in corso  di
  predisposizione) sarà confermata la previsione del collegamento con
  Reggio  Calabria, fatta salva la disponibilità di adeguate  risorse
  economiche per il nuovo esercizio finanziario.
   Tanto in esito all'atto parlamentare di che trattasi».

                                                        L'Assessore
                                                    (Dott.   Antonino
                                              Bartolotta)

                «Istruzione e formazione professionale»

   LA  ROCCA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -
  FOTI  - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
  ZAFARANA  - ZITO. - «All'Assessore per l'istruzione e la formazione
  professionale, premesso che:

   l'art.  18  del  Decreto Legge 21 giugno 2013, n.  69,  così  come
  modificato nella legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98,  ed  in
  particolare  i  commi 8 ter e 8 quater, ha stanziato delle  risorse
  'Al fine di attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e
  di  messa  in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali,  con
  particolare riferimento a quelle in cui è stata censita la presenza
  di  amianto,  nonché  di  garantire  il  regolare  svolgimento  del
  servizio scolastico';

   ai  sensi  della  tabella  1 annessa al  decreto,  sul  totale  di
  150.000.000  di  euro,  la  somma di 16.000.000  è  assegnata  alla
  Regione siciliana;

   il  medesimo articolo prevede che l'assegnazione è effettuata  con
  decreto  del  Ministro  dell'istruzione,  dell'università  e  della
  ricerca  entro  il  30  ottobre 2013 sulla base  delle  graduatorie
  presentate  dalle regioni entro il 15 ottobre 2013, e  che  'A  tal
  fine, gli enti locali presentano alle regioni entro il 15 settembre
  2013  progetti esecutivi immediatamente cantierabili  di  messa  in
  sicurezza,  ristrutturazione  e  manutenzione  straordinaria  degli
  edifici scolastici';

   il  comma 8-quinquies del suddetto articolo recita che 'Il mancato
  affidamento  dei  lavori  di  cui al comma  8-quater  entro  il  28
  febbraio 2014 comporta la revoca dei finanziamenti';

   considerato che:

   la  Regione siciliana, in attuazione delle disposizioni nazionali,
  ha  emanato  apposito decreto di attuazione, a firma dell'Assessore
  regionale Nelli Scilabra, in data 04/09/2013, cioè a soli 11 giorni
  di   distanza  dalla  scadenza  del  termine  imposto  dal  decreto
  cosiddetto del 'Fare';

   le  istanze  devono essere corredate, come anticipato dalla  norma
  nazionale,  dal  progetto esecutivo, munito di tutti  i  visti,  le
  autorizzazioni e i pareri richiesti dalla vigente normativa, nonché
  dallo stralcio del programma triennale delle opere pubbliche da cui
  si evinca l'inserimento dell'intervento proposto;

   visto che facendo una breve ricerca è possibile notare le date  in
  cui  sono  stati emanati i decreti delle varie regioni, in  cui  si
  palesano tempi ristrettissimi per la presentazione dei sopra citati
  progetti esecutivi, ad esempio:
   Decreto Sicilia 4 settembre 2013;
   Decreto  Campania 10 settembre 2013; Decreto Lombardia 6 settembre
  2013; Decreto Veneto 28 agosto 2013;
   Decreto Piemonte 27 agosto 2013;
   Decreto Sardegna 12 settembre 2013;

   per sapere se:

   sia  stata effettuata una stima delle scuole siciliane che abbiano
  la necessità di accedere ai finanziamenti in oggetto;

   quante delle suddette avessero, in effetti, progetti esecutivi già
  in essere;

   non ritengano opportuno interloquire con il Governo nazionale,  al
  fine  di rivedere le scadenze, concedendo agli Enti locali un tempo
  adeguato  per  poter  partecipare al  bando  di  finanziamento  che
  rappresenta  un'occasione importante, anche in  considerazione  dei
  sempre  minori trasferimenti statali e regionali che i Comuni  sono
  costretti a subire». (1314)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Perviene  agli  Uffici di diretta  collaborazione  di
  questo  Assessore l'interrogazione parlamentare  n.  1314  a  firma
  dell'On.le La Rocca Claudia, la quale chiede chiarimenti  circa  le
  iniziative che questo Assessorato possa assumere presso il  Governo
  nazionale  per  una revisione dei tempi di affidamento  dei  lavori
  sulle strutture scolastiche.
   In merito a tale problematica si rappresenta che questo Assessore,
  pur    condividendo    le   perplessità   e    le    preoccupazioni
  dell'interrogante  sul  lasso  di tempo  eccessivamente  breve  per
  consentire agli enti locali di presentare progetti esecutivi per la
  messa in sicurezza delle strutture scolastiche, non ha potuto  fare
  altro che prendere atto di un termine che era stato già fissato dal
  legislatore statale, che ha garantito la provvista finanziaria  per
  tale tipologia di interventi.
   Peraltro, non è stato possibile concertare con il Governo  statale
  un  termine  diverso,  perché, come è  noto,  l'intervento  oggetto
  dell'interrogazione  non  è  stato  fatto  a  seguito  di  un  iter
  legislativo  che  ha  visto  il regolare  confronto  con  gli  enti
  territoriali (regionali o locali), ma è stato inserito in un  testo
  normativo adottato con decretazione d'urgenza (il c.d. Decreto  del
  fare'), poi convertito in legge entro i successivi 60 giorni.
   Ciò  nonostante,  questo Assessore ha emanato  tempestivamente  il
  decreto  31/Gab  del  4  settembre 2013, per consentire  ai  comuni
  interessati di presentare le proprie istanze ed i relativi progetti
  esecutivi,   assicurandone  la  massima   diffusione   tramite   il
  Dipartimento, ed in particolare il Servizio Edilizia scolastica, il
  quale  ha  altresì  prestato assistenza agli stessi  amministratori
  comunali  circa l'interpretazione degli articoli del bando  e  ogni
  adempimento  utile  per assicurare la regolarità  della  domanda  e
  della allegata documentazione tecnica.
   Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
  a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».

                                                        L'Assessore
                                                                   N.
                                         Scilabra

                    «Risorse agricole e alimentari»

   FALCONE  -  ASSENZA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
  per  le  risorse agricole e alimentari, premesso che  negli  ultimi
  anni,  diversi incendi hanno colpito i boschi, arrecando gravissimi
  danni   all'ecosistema  siciliano,  causando  la   distruzione   di
  centinaia  di ettari di vegetazione e di innumerevoli esemplari  di
  alberi pregiati;

   considerato  che  la natura dei roghi è quasi  sempre  di  origine
  dolosa;

   verificato  che  le Amministrazioni locali e le varie  istituzioni
  presenti sul territorio sono in difficoltà permanente a contrastare
  il  fenomeno incendi, mancando di mezzi e risorse adeguate per  far
  fronte  a  quelli  che  sembrano  essere  attacchi  sistematici   e
  preordinati contro un immenso patrimonio naturalistico  che,  prima
  di tutto, appartiene alle popolazioni siciliane;

   accertato  che  ingenti sono i danni arrecati alla flora  ed  alla
  fauna  della zona, con negative e pesanti ripercussioni anche sulla
  già fragile economia delle zone montane colpite;

   considerato  altresì  che  la stagione  estiva  incombe  e  che  è
  necessario  avviare  una serie di interventi  mitigatori,  come  le
  piste  spartifuoco, per contrastare possibili incendi che  potranno
  accadere;

   per sapere:

   quali  iniziative  siano  state  adottate  o  siano  in  corso  di
  adozione, in materia di prevenzione e previsione degli incendi;

   quali azioni siano state adottate o siano in corso di adozione per
  assicurare una costante sorveglianza delle aree interessate;

   quali  misure  siano state adottate o siano in corso  di  adozione
  nella lotta attiva agli incendi;

   se   non   ritengano  opportuno  coinvolgere  maggiormente   nelle
  operazioni di prevenzione e lotta agli incendi, le associazioni  di
  volontariato  a  tal fine qualificate, dotandole di attrezzature  e
  mezzi  idonei,  peraltro  già in dotazione della  stessa  Regione».
  (655)

   Risposta. -«Con l'Interrogazione n. 000655 dell' 11 aprile 2013 le
  SS.LL.  Hanno chiesto notizie in merito alle  Azioni di prevenzione
  nella lotta contro gli incendi del patrimonio boschivo siciliano. .
   In  ordine  all'argomento oggetto dell'interrogazione il Dirigente
  Generale del Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali cui è
  demandata  la  competenza,  ha  rappresentato  che  le  misure   di
  previsione  degli incendi, di sorveglianza delle  aree  boschive  e
  della  lotta  attiva agli incendi sono compiti di  altre  Strutture
  della Regione Siciliana, quali il Comando del Corpo Forestale e  il
  Dipartimento della Protezione Civile.
   Le   competenze   del   Dipartimento  Azienda  Regionale   Foreste
  Demaniali,    in   merito   agli   incendi   boschivi,   riguardano
  esclusivamente le misure di prevenzione diretta, che si  realizzano
  essenzialmente con interventi selvicolturali e con la  manutenzione
  ordinaria  dei  viali parafuoco perimetrali ed  interni  alle  aree
  boscate  a  vario titolo gestite, nonché attraverso  le  periodiche
  ripuliture   delle  scarpate  delle  strade   di   accesso   e   di
  attraversamento delle zone boscate.
   Gli  interventi selvicolturali quali il latifogliamento,  le  cure
  colturali  dei  soprassuoli artificiali, i tagli  fitosanitari,  il
  decespugliamento, anche selettivo, del sottobosco,  le  spalcature,
  l'allontanamento  dei  residui  vegetali,  effettuati  secondo   le
  tecniche  della   selvicoltura naturalistica   nei  periodi  idonei
  autunno-vernino  ed inizio primavera, tendono al  conseguimento  di
  sistemi  più  evoluti e diversificati, per aumentare  la  stabilità
  ecologica  del  bosco e permettere una maggiore resistenza  passiva
  all'insorgere e al diffondersi del fuoco.
   Per  quanto concerne la manutenzione ordinaria dei viali parafuoco
  perimetrali  ed  interni alle aree boscate a vario titolo  gestite,
  ogni Ufficio Provinciale del Dipartimento Azienda Regionale Foreste
  Demaniali,  cui  è demandata l'attività operativa, conformemente  a
  quanto  riportato nel  Piano regionale per la programmazione  delle
  attività  di previsione, prevenzione e lotta attiva per  la  difesa
  della  vegetazione  contro gli incendi , redatto  dal  Comando  del
  Corpo  Forestale, interviene prioritariamente nelle aree a  maggior
  rischio  e nel rispetto della Prescrizioni di Massima e di  Polizia
  Forestale, che normano le attività forestali a livello provinciale,
  nell'ambito  dei  progetti  esecutivi  redatti  in  rapporto   alle
  disponibilità finanziarie assegnate.
   Gli  interventi manutentori in argomento hanno lo scopo di ridurre
  il  rischio di innesco e l'intensità del fronte di fiamma, al  fine
  di  consentire  alle squadre antincendio di potere intervenire  con
  maggiore  sicurezza  e  in  modo più efficace  per  la  repressione
  dell'incendio.
   La  manutenzione  dei viali parafuoco (o viali tagliafuoco)  viene
  eseguita  annualmente nel periodo primaverile-estivo e si  realizza
  attraverso l'eliminazione della vegetazione erbacea e arbustiva  da
  una  fascia  di terreno lungo il perimetro dell'area da  difendere,
  ovvero all'interno dell'area stessa, per interrompere la continuità
  della copertura vegetale.
   Annualmente  il  Dipartimento Azienda Regionale Foreste  Demaniali
  emana  agli Uffici Provinciali direttive in merito alla prevenzione
  degli  incendi,  con  particolare  riferimento  alle  modalità   di
  esecuzione dei viali parafuoco.
   Le  attività  di  sorveglianza delle aree  boscate  potenzialmente
  interessate  da incendi e le altre operazioni di lotta attiva  agli
  incendi nonché la predisposizione del piano annuale di contrasto  e
  la  conseguente attivazione di tutte le strutture presenti all'uopo
  sul territorio regionale, comprese le associazioni di volontariato,
  rientra  più  specificatamente nelle competenze  dell'  Assessorato
  Regionale  del  Territorio e dell' Ambiente - Dipartimento  Comando
  del Corpo Forestale della Regione Siciliana».

                                                          L'Assessore
                                              Dott.             Dario
                                         Cartabellotta)