Presidenza del Presidente Ardizzone
ZAFARANA, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del
Regolamento interno, do il preavviso di trenta minuti al fine
delle eventuali votazioni mediante procedimento elettronico che
dovessero avere luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Di Pasquale, Coltraro e
Panepinto sono in congedo per oggi .
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni Culturali e l'Identità
Siciliana
N. 794 - Chiarimenti sulla chiusura della sezione museale di arte
moderna e contemporanea 'Francesco Messina' di Linguaglossa (CT).
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo
N. 925 - Chiarimenti circa l'istituto di 'prestiti a pagamento'
dei beni culturali per mostre di opere d'arte.
Firmatario: Venturino Antonio
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 258 - Iniziative finalizzate ad evitare la sospensione del
servizio di trasporto marittimo veloce tra Messina, Reggio
Calabria e Villa San Giovanni.
Firmatari: Trizzino Giampiero; Ciaccio Giorgio; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano;
Ciancio Gianina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina;
Venturino Antonio (Con nota prot. n. 16066/IN.16 del 27 marzo 2013
il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per le
infrastrutture).
- da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione
professionale
N. 1314 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale per
una revisione dei tempi di affidamento dei lavori sulle strutture
scolastiche.
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
- da parte dell'Assessore per le Risorse agricole e alimentari
N. 655 - Azioni di prevenzione nella lotta contro gli incendi del
patrimonio boschivo siciliano.
Firmatari: Falcone Marco; Assenza Giorgio (Con nota prot. n.
29077/IN.16 dell'11 giugno 2013, il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per le risorse agricole e alimentari).
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Servizi
sociali e sanitari' (VI), nella seduta n. 57 del 6 novembre 2013,
ha approvato la risoluzione: Revisione ed ottimizzazione urgente
dell'articolazione territoriale del Servizio 118' (7/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1435 - Chiarimenti sull'esclusione della provincia di Siracusa
dall'assegnazione delle risorse per l'edilizia scolastica.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1436 - Chiarimenti sulla distribuzione diretta dei farmaci del
PHT.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 1440 - Chiarimenti sul bando Sicilia futuro.
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1437 - Misure per superare l'insostenibilità finanziaria in
cui versa l'Istituto Incremento Ippico.
- Assessore Economia
- Assessore Risorse agricole ed alimentari
Firmatari: La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1438 - Chiarimenti in merito al credito d'imposta per
l'occupazione in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico
N. 1439 - Notizie sul trasferimento dei cani randagi nell'ex
macello comunale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 132 - Nomina del commissario ad acta per la deliberazione
in via sostitutiva dello stato di dissesto del Comune di Bagheria
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 133 - Interventi per il funzionamento del SUAP ad Alcamo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio
Giorgio; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano
N. 134 - Interventi urgenti per il trasporto dei pendolari da
Campobello di Mazara a Castelvetrano (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari:Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 226 Verifica tecnica ed eventuale rimozione del casello
di Cassibile nell'autostrada Siracusa-Gela , degli onorevoli
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi
Sergio; Zafarana Valentina, presentata il 19 novembre 2013;
numero 227 Verifica sulle gravi e perduranti inadempienze
riguardanti il Piano regionale di risanamento della qualità
dell'aria , degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina, presentata il 19 novembre
2013;
numero 228 Erogazione in Sicilia di terapie che si avvalgono
dell'uso di cellule staminali , degli onorevoli Ragusa Orazio;
Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita; Miccichè Gianluca
Antonello; Sorbello Giuseppe; Milazzo Giuseppe; Assenza Giorgio;
Lantieri Annunziata Luisa; Grasso Bernadette Felice; Raia
Concetta; Gucciardi Baldassare; Dipasquale Emanuele; Ferreri
Vanessa; Zito Stefano, presentata il 20 novembre 2013;
numero 229 Rilancio e valorizzazione delle istituzioni culturali
pubbliche , degli onorevoli Raia Concetta; Barbagallo Anthony
Emanuele; Vullo Gianfranco; Maggio Maria Leonarda; Arancio
Giuseppe Concetto; Leanza Nicola; Ioppolo Giovanni; Fiorenza Dino;
Pogliese Salvatore Domenico; Panarello Filippo; Gianni Giuseppe,
presentata il 20 novembre 2013;
numero 230 Interventi urgenti per la tutela del territorio, la
limitazione del consumo di suolo e la prevenzione dei rischi
connessi al dissesto idrogeologico , degli onorevoli Nicotra
Raffaele Giuseppe; Cascio Salvatore; Leanza Nicola; Lentini
Salvatore; Ruggirello Paolo; Sammartino Luca; Sudano Valeria;
Germanà Antonino Salvatore; Falcone Marco, presentata il 20
novembre 2013;
numero 231 Misure urgenti per garantire il servizio dei sanitari
che lavorano negli ospedali pubblici dotati di pronto soccorso ,
degli onorevoli Palmeri Valentina; Ciancio Gianina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio
Giorgio; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano, presentata il 22 novembre 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- con email pervenuta il 19 novembre 2013 e protocollata al n.
12543/AULA PG del 20 novembre successivo, l'onorevole Vinciullo ha
ritirato l'interrogazione n. 1535 e la mozione n. 220;
- con email pervenuta il 19 novembre 2013 e protocollata al n.
12544/AULA PG del 20 novembre successivo, l'onorevole Ciaccio ha
ritirato l'interrogazione n. 1415.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Interventi a sostegno delle famiglie numerose. (n. 635)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo
in data 21 novembre 2013.
- Istituzione del difensore civico regionale per l'infanzia e
l'adolescenza. (n. 636)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo
in data 21 novembre 2013.
- Norme in materia di snellimento dell'attività edilizia nella
Regione. (n. 637)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Firetto, La
Rocca Ruvolo, Anselmo, D'Agostino, Turano, Sorbello, Miccichè,
Ragusa e Dina in data 21 novembre 2013.
- Nuove norme sui corsi di formazione professionale e fiscalità
premiale per le imprese aderenti. (n. 639)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ioppolo,
Musumeci e Formica in data 21 novembre 2013.
- Valorizzazione dei beni post-consumo. (n. 640)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Trizzino,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito, Cancelleri, Ciancio, Foti,
La Rocca, Palmeri, Siragusa, Ciaccio, Tancredi e Zafarana in data
21 novembre 2013.
- Tutela dei centri storici urbani dei comuni siciliani,
salvaguardia della pubblica sicurezza e incolumità e ripristino
delle condizioni di vivibilità. (n. 641)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Micciché,
Firetto, La Rocca Ruvolo, Anselmo, D'Agostino, Turano, Sorbello,
Ragusa e Dina in data 22 novembre 2013.
Annunzio di presentazione di disegni di legge e di contestuale
invio in Commissione
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati alla
Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Abrogazione della legge regionale n. 7 del 27 marzo 2013. (n.
638)
di iniziativa parlamentare, presentato il 21 novembre 2013 e
inviato il 25 novembre 2013.
- Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle città
metropolitane. (n. 642)
di iniziativa parlamentare, presentato il 25 novembre 2013 e
inviato il 25 novembre 2013.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme per la costituzione dei Liberi Consorzi di Comuni. (n.
542)
di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.
- Norme transitorie sul trasferimento temporaneo delle funzioni
amministrative e strumentali. (n. 543)
di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.
- Istituzione e ordinamento delle città metropolitane di Catania,
Messina e Palermo. (n. 546)
di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.
- Norme per la costituzione dei liberi consorzi dei comuni. (n.
613)
di iniziativa governativa, inviato il 22 novembre 2013.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche in materia di permessi di prospezione, di ricerca e
per le concessioni di coltivazioni di idrocarburi liquidi e
gassosi nel territorio della regione. (n. 633)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 novembre 2013, parere
IV e UE.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatisti della giustizia dell'Unione Europea. (n. 632)
di iniziativa parlamentare, inviato il 25 novembre 2013, parere
UE.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Girolamo Fazio, con note prot. n. 12573, 12574,
12575, 12576 e 12577/SG.LEG.PG. del 21 novembre 2013, ha chiesto
di apporre la propria firma ai disegni di legge n. 632
Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatisti della giustizia dell'Unione Europea , n. 631 Nuove
norme in materia di interventi di ristrutturazione edilizia , n.
629 Definizione agevolata dei giudizi pendenti per prestazioni
rese in favore della Regione , n. 628 Disciplina dei rapporti tra
la Regione e le Università della Sicilia sedi di facoltà di
medicina e chirurgia per lo svolgimento delle attività
assistenziali, formative e della ricerca biomedica e n. 625
Contributi alle imprese per l'assunzione di giovani laureati ;
- l'onorevole Salvatore Pogliese, con nota prot. n.
12688/SG.LEG.PG. del 25 novembre 2013, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 638 Abrogazione della legge
regionale n. 7 del 27 marzo 2013 .
Comunicazione di questione di legittimità costituzionale
PRESIDENTE. Comunico che la Corte Costituzionale, con sentenza n.
265 de1 6 novembre 2013, ha dichiarato l'illegittimità
costituzionale dell'articolo 30, commi 1 e 2, della legge
regionale 15 giugno 1988, n. 11 Disciplina dello stato giuridico
ed economico del personale dell'Amministrazione regionale per il
triennio 1985-1987 e modifiche ed integrazioni alla normativa
concernente lo stesso personale .
Copia della predetta sentenza è disponibile presso l'Archivio
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, constatata l'assenza del Governo, sospendo la
seduta, avvertendo che riprenderà alle ore 17.00.
(La seduta sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.23)
La seduta è ripresa.
III-632/A 'Aquisto di servizi dalle società partecipate'.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Acquisto di
servizi dalle società partecipate»(579-607 Stralcio III-623/A)
PRESIDENTE Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge numeri 579-607 Stralcio III-623/A «Acquisto di servizi dalle
società partecipate», posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ricordo che era stato approvato il passaggio all'esame degli
articoli.
Si passa all'articolo 1, ne do lettura:
Art. 1.
«Acquisto dei servizi dalla società partecipata Servizi
ausiliari Sicilia
1. La spesa complessiva a carico dell'amministrazione regionale
destinata al pagamento dei corrispettivi per i servizi acquisiti
in convenzione dalla società consortile Servizi Ausiliari Sicilia,
risultante dalla definizione delle procedure di riordino di cui
all'articolo 20, comma 2, lettera b) della legge regionale 12
maggio 2010, n. 11, è determinata, per il biennio 2014-2015, nella
misura massima di 61.387 migliaia di euro annui, di cui 46.843
migliaia di euro per i servizi resi in favore dell'amministrazione
regionale o di altri enti regionali consorziati (UPB 4.2.1.1.2,
capitolo 212533) e 14.544 migliaia di euro per il finanziamento da
parte della Regione di una quota non superiore al 62,30 per cento
del costo dei servizi resi in favore degli enti del settore
sanitario (UPB 11.2.1.1.2, capitolo 412539).
2. Agli oneri di cui al comma 1 si provvede, per ciascuno degli
anni 2014 e 2015, mediante utilizzo dell'accantonamento 1001 del
fondo speciale di parte corrente iscritto nel bilancio triennale
2013-2015 nello stato di previsione della spesa dell'Assessorato
regionale dell'economia (UPB 4.2.1.5.2).
3. I contratti di servizio stipulati dall'amministrazione
regionale con le società a partecipazione pubblica totale o di
controllo devono contenere apposite clausole volte a prevedere la
modifica delle condizioni contrattuali, in applicazione di norme
di contenimento della spesa previste nella legge di stabilità per
l'anno di riferimento o di riduzione di precedenti autorizzazioni
legislative di spesa per l'acquisizione dei servizi delle medesime
società, anche mediante la riduzione delle spese di personale
delle società medesime».
Onorevoli colleghi, comunico che é stato presentato dagli
onorevoli Falcone, Assenza, Alongi, Pogliese e Vinciullo
l'emendamento 1.1, soppressivo dell'articolo.
Comunico, altresì, che è stato presentato dal Governo
l'emendamento 1.2.
BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, alla luce della discussione della scorsa settimana
riguardo questo disegno di legge, abbiamo avviato una più attenta
ispezione e analisi dei fabbisogni economici relativi al contratto
della SAS e questa verifica rappresenta pure un importante
battistrada su quella che sarà un po' l'azione che stiamo portando
avanti in vista della legge di stabilità 2014.
Abbiamo chiesto a questo ente, così come a tutti gli altri, di
inviare una nota in cui venga indicato integralmente l'elenco
nominativo di tutti i dipendenti, con gli stipendi, la data di
assunzione, un'analisi molto più dettagliata del personale
impiegato. E, allo stesso tempo, stiamo verificando l'utilizzo di
tutto il personale impiegato sulle singole sedi e se il fabbisogno
è congruo rispetto alle esigenze.
Tutto questo lavoro avviato è ovviamente complicato e oneroso;
allo stesso tempo, però, abbiamo l'esigenza, che vi ho già
manifestato nella scorsa riunione, di addivenire quanto prima ad
una copertura finanziaria, anzi, ancora meglio, ad una legge di
autorizzazione al rinnovo del contratto che riguarda oltre duemila
lavoratori ai quali, in assenza di questa legge, dovrebbe essere
subito inviato un preavviso di licenziamento alla scadenza del 31
dicembre.
Alla luce di queste considerazioni e nelle more di approfondire
ulteriormente il lavoro che stiamo facendo in termini di più
attenta analisi finalizzata alla spending review, si propone con
l'emendamento di finanziare esclusivamente per quattro mesi il
rinnovo del contratto dei lavoratori SAS, così da garantirgli la
continuità del rapporto di lavoro e di evitare che duemila persone,
duemila famiglie si pongano in una situazione di assoluta
incertezza confermando la riduzione già prevista nello
stanziamento, quindi già un primo passo nell'ottica della spending
review ma con l'impegno del Governo che, in questi mesi di rinnovo
del contratto così a breve, si possano verificare gli spazi
finanziari per ulteriori riduzioni di spesa che, come ricordate,
erano già previsti peraltro nella normativa che prevedeva l'impegno
ad assumere ulteriori riduzioni di spesa.
In questo caso, ricordando che la copertura finanziaria era già
stata prevista nei fondi globali, quindi, non si tratta di una
nuova autorizzazione di spesa ma già le risorse erano state
accantonate nei fondi globali 2014, l'emendamento prevede di
ridurre lo stanziamento da 61 a 20 milioni, ripartendo tra quota a
carico del Fondo Sanitario e del bilancio regionale, che
garantirebbe, in questi quattro mesi, la continuità del rapporto di
lavoro e, nel frattempo, darebbe il tempo necessario per applicare
una vera operazione di spending review.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Bianchi.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, devo
dire che mi sarei aspettato dall'assessore qualche altra
motivazione a giustificazione dell'emendamento che, comunque,
ritengo vada nella logica del percorso che avevamo tracciato,
qualche giorno addietro, quando abbiamo discusso questa norma e
abbiamo detto che, così come era programmata, predisposta e
proposta dal Governo, rappresentava un'anticipazione di legge
finanziaria in assenza di legge di bilancio, cioè non a bilancio ma
a norma vigente.
Ma vi do un'anticipazione: stavamo prevedendo, per il 2014 e il
2015, una spesa che non è prevista comunque e se, sostanzialmente,
l'assessore diceva che non vi era un'ulteriore somma, questo era
sostanzialmente , ma formalmente stavamo prevedendo una spesa
per gli anni a venire, cioè stavamo programmando un impegno di
spesa per anni successivi senza una legge di bilancio e una norma
finanziaria.
A questo punto, avevamo detto - tra l'altro, non dovevamo
garantire i dipendenti - che siamo chiamati, come Pubblica
Amministrazione, a garantire i servizi. E' chiaro: automaticamente,
garantiamo anche i dipendenti perché gli stessi restano per conto
della SAS, che vorrei ricordare nella logica del famoso articolo 20
rappresenta un percorso strategico, un'azienda strategica per la
Pubblica amministrazione regionale. E quindi, il fatto di aver
ridotto l'impegno per gli anni successivi, 2014 e 2015, nel limite
di quattro mesi si capisce benissimo, che questa è una norma che va
inserita nell'esercizio provvisorio.
Da un lato, noi autorizziamo l'amministrazione regionale a
contrarre un servizio, a stipulare un contratto con questa azienda,
e dall'altro lato stabiliamo il periodo entro il quale questo
contratto può essere fissato in attesa di una norma finanziaria che
abbia invece una proiezione che può essere annuale o pluriennale.
Signor Presidente, io ritengo, ma lo voglio dire anche
all'assessore, che questa norma, così come è fatta, rischia di
essere impugnata dal Commissario dello Stato in quanto è una
anticipazione di legge finanziaria. Poiché il contratto scade al 31
dicembre 2013, potremmo benissimo rinviarla all'esercizio
provvisorio atteso che ormai il Governo ha detto che non ci sarà
più la presentazione del disegno di legge di bilancio né del
disegno di legge finanziaria, considerato che non lo ha nemmeno
adottato in Giunta.
Anche quest'anno ricorreremo all'esercizio provvisorio, penso per
quattro mesi, ed in questo caso potremmo inserire anche questa
norma, garantendo il servizio, garantendo i lavoratori, senza la
necessità di incorrere ad una censura che sarebbe severa da chi
oggi valuta purtroppo le nostre norme, che non sempre rispettano i
principi costituzionali o sono in relazione con le norme nazionali
o comunitarie. Noi purtroppo molte volte facciamo delle norme che
non rispettano i criteri delle fonti delle leggi per cui poi siamo
sottoposti a censure.
Allora, in questo senso, se la maggioranza lo vorrà approvare
nulla questio, fermo restando che io mantengo il mio emendamento
soppressivo e devo anche dire che farebbe bene il Governo a
ritirare questa norma e a rinviarla all'esercizio provvisorio, dove
sicuramente sarebbe approvata, e manterremmo così il servizio,
manterremmo il livello occupazionale, ed avremmo fatto una norma
che ha i crismi per potere essere anche valutata favorevolmente da
chi è deputato a questo compito.
LACCOTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
ribadisco un concetto già espresso la volta scorsa.
Ho visto che sono state diminuite le somme per la SAS, per duemila
dipendenti, per quattro mesi, anche se alcune norme
dell'emendamento presentato dal Governo andrebbero approfondite già
a priori perché potrebbero avere profili di illegittimità.
Ma il problema che pongo al Governo è che, a mio avviso, non
dobbiamo avere la fretta di impegnare in questo momento, seppur per
quattro mesi, la somma per la SAS, perché vi sono trentamila
precari circa, ed il problema della scadenza del 31 dicembre non è
solo per i dipendenti della SAS, ma è un problema che riguardante i
precari di diverso tipo.
Ritengo, pertanto, che su questo tema vada fatto un
approfondimento e non soltanto per i lavoratori della S.A.S. ma
anche per tutti gli altri precari, perché credo che altrimenti non
sia un fatto eticamente giusto. Affrontiamo insieme la tematica, in
un contenitore, che può essere la legge di stabilità, o qualsiasi
altra norma, ma quando abbiamo un quadro chiaro e deciso di quelle
che sono le soluzioni per tutti i precari.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo chiesto, la
volta scorsa, di rinviare l'argomento a questa settimana per dare
tempo e modo, al Governo, di riflettere sulla situazione di questo
Ente alla luce della somma rilevante che viene impegnata, ma
soprattutto nel contesto di un riordino delle società partecipanti.
Debbo dire che, a distanza di pochi giorni, mi convinco sempre di
più che siamo in una situazione molto anomala perché, a fronte di
continue audizioni e richieste che giungono presso le Commissioni
per illustrare la drammaticità delle situazioni che si vivono, a
fronte di una difficoltà enorme ad affrontare e ad approntare il
bilancio della Regione, noi assistiamo ad una risposta rispetto
alle varie richieste presentate dalle società e dagli Enti
partecipati di questa Regione che non è in ugual misura per tutti,
e non si adotta mai lo stesso metro per rispondere alle esigenze
delle varie società. Ed oggi ne abbiamo una prova con la S.A.S.
Raramente sono d'accordo con l'onorevole Laccoto, però mi viene
difficile pensare che, a fronte di una situazione drammatica per
tutti i precari di questa Regione, si intervenga, di volta in
volta, ora su questo Ente ora su un altro, con dei dispositivi e
con delle disposizioni diverse tra di loro che lasciano presagire,
da un lato un approccio alla soluzione dei problemi che non dà la
necessaria misura delle capacità del Governo di rispondere ai reali
problemi della gente e, dall'altro lato al tentativo di salvare
qualcuno per affossare altri.
Non mi spiego qual è il motivo per il quale noi dobbiamo inserire
una variazione sul bilancio pluriennale alle porte della
presentazione del bilancio e della finanziaria dell'anno prossimo,
che potrebbe benissimo accogliere questa variazione e, nello stesso
tempo, si potrebbe risolvere il problema dei lavoratori - a cui
tutti teniamo, ci mancherebbe altro - semplicemente dando la
possibilità, a questi lavoratori, anche attraverso l'esercizio
provvisorio, di svolgere la propria attività e, quindi, di non
perdere il proprio lavoro ma, contestualmente, affrontare il
problema in finanziaria di tutte le partecipate e di tutti i
lavoratori.
Non vorrei, a parte i profili di illegittimità, e quindi la
possibilità che la norma venga impugnata dal Commissario dello
Stato - e ne avrebbe ben donde - che interveniamo al di fuori della
finanziaria su un bilancio pluriennale, sganciato quindi, dalla
programmazione pluriennale propria, che è quella della finanziaria
e del bilancio, quando avremmo una serie di strumenti che ci
permettono di intervenire per impedire che i lavoratori perdano la
propria occupazione, ma che ci permetterebbero, nel tempo stesso,
di avere una visione organica di tutte le categorie interessate per
dare una risposta omogenea a tutti gli enti che si trovano nelle
medesime difficoltà.
Non capisco perché su questo ente c'è un interesse così forte a
risolvere il problema, sganciandolo da una programmazione
necessaria ed indispensabile per tutti gli altri enti. Come dire,
si continuano a fare figli e figliastri ed è logico che, senza fare
una vera spending rewiew su ciò che sono i costi reali per i
lavoratori, si continua a spendere da un lato utilizzando la maglia
larga e dall'altro mettendo a rischio migliaia e migliaia di
lavoratori. Questo, penso che non abbia nessun senso e nessuna
logica. E, allora, sarebbe opportuno che il Governo affrontasse il
tema in maniera organica per risolvere tutti i problemi del
precariato.
Oggi in Commissione Bilancio, per esempio, abbiamo assistito alla
drammaticità del problema di Sicilia e Servizi, con i lavoratori ed
il neo commissario nominato che si trovano nella drammatica
situazione di rischiare di perdere il lavoro da qui a qualche
giorno. Non c'è un intervento su questi lavoratori, che svolgono un
servizio essenziale per la Regione e, invece, si interviene sul
pluriennale, senza avere un'organicità di contesto nell'azione del
Governo, solo su un ramo, solo su una società. Non ha logica Non è
logico ed è, forse, al di fuori anche delle leggi.
Quindi, ritengo che il Governo debba presentare un documento che
racchiuda una risposta organica a tutte le aziende e gli enti che
si trovano nelle medesime condizioni, per dare una risposta univoca
a tutti i lavoratori, perché non è accettabile che, in un momento
di vacche magre, ci siano alcuni - ripeto - a cui si offre la
possibilità di continuare a prosperare, ad avere primo, secondo,
terzo, frutta e pure il dolce e ad altri cui si nega persino il
pane con l'acqua.
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, rispetto
ai ragionamenti fatti dai colleghi che mi hanno preceduto, vorrei
semplicemente ribadire alcuni concetti.
I lavoratori di cui parliamo non sono precari, non li
precarizziamo prima del tempo. Questa azione sta avvenendo
proprio per non precarizzarli , perché altrimenti il primo
dicembre deve partire il preavviso di licenziamento e due mila
persone devono andare a casa. E' cosa diversa dai precari.
Semplicemente, si stanno mettendo le risorse per continuare un
contratto con una riduzione - l'assessore me ne darà conferma - del
5 o del 10 per cento rispetto al precedente triennio.
Ritengo pertanto che, dando copertura a questa norma, ci siano o
non ci siano altre aziende nelle stesse condizioni, non ci
discostiamo da quello che potremmo fare in un altro momento, ma
penso che sia più opportuno farlo adesso che non in fase di
bilancio.
Oltretutto, l'assessore ha previsto i primi quattro mesi nella
malaugurata ipotesi - che noi non auspichiamo - che non si approvi
il bilancio entro il 31 dicembre 2013 e che si vada all'esercizio
provvisorio.
Quindi penso che quest'Aula debba votare per garantire, in
considerazione delle tante persone che vengono in Commissione
Bilancio, i livelli occupazionali esistenti. Nessun artifizio, ma
soltanto un modo per mantenere i livelli occupazionali esistenti di
una società che ne ha accorpato altre due, quindi che ha avuto una
razionalizzazione complessiva.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Bianchi,
l'altro giorno l'avevo invitata, prendendo spunto dal fatto che i
giornali lo collocavano al primo posto come assessore della Regione
siciliana, ad essere più preciso su alcune cose.
Prendo spunto da quello che ho sentito in questi minuti, leggi,
coperture, livelli occupazionali ecc., però vorrei capire meglio.
Noi stiamo acquistando dei servizi. Possiamo sapere che tipo di
servizi stiamo acquistando? Possiamo sapere, prima di acquistare
questi servizi, che sicuramente saranno importanti, che servono
alla collettività, alla Regione, analiticamente quanto ci costano?
Possiamo sapere, descrivendo questi servizi, quante persone servono
per garantirli?
Assessore, noi non abbiamo niente contro i duemila lavoratori, noi
speriamo di farne lavorare tremila Però vorremmo capire, ed io in
particolare, che tipo di servizi facciamo. Come le raccontavo la
storiella che avveniva qualche anno fa nel comune di Catania, non
vorrei che di alcuni servizi ci siano i doppioni, può darsi che si
faccia un tris o un poker Questo è quello che dobbiamo capire
A fare l'assessore, l'amministratore ci vuole anche un po' di
fantasia Non possiamo ripercorrere sempre la stessa strada. Se
sappiamo che quella strada è piana di buche, noi dobbiamo cercare
di cambiarla. Invitavo la sua persona, il suo acume, sia nella sua
professione che nel fare l'assessore, ad inventare qualcosa che ci
possa far risparmiare. Le faccio un esempio banale. Credo che una
parte di questi lavoratori siano impiegati presso alcune strutture
sanitarie Allora che senso ha fare le gare per le pulizie se ci
sono questi lavoratori? Ecco il punto nodale del mio intervento
Vorrei invitarla a mettere in moto la sua esperienza per vedere
come, senza licenziare i lavoratori, far risparmiare il nostro ente
regionale.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo
soprattutto all'assessore Bianchi e le chiedo un attimo di
attenzione poiché la questione è molto delicata e qui non può
passare il principio - lo dico ai capigruppo della maggioranza -
che ci sono i buoni a favore dei lavoratori e i cattivi contro
i lavoratori.
Vorrei fare, se ci riesco, un ragionamento di buon senso che
riconduca all'unità dell'Aula su un tema che riguarda il lavoro di
duemila persone ed il destino di duemila famiglie.
Assessore Bianchi, se c'è il concreto pericolo che questa gente,
che non è precaria, venga messa in strada, lei deve contemperare,
come ha saputo fare fino ad oggi, l'esigenza della salvaguardia dei
livelli occupazionali con una sacrosanta spending review che in
questa Aula, insieme a questo Governo quando ha accettato vieppiù i
consigli dell'Aula, stiamo cercando di collaborare a rendere
concreta nella macchina e nell'Amministrazione regionale. Allora la
proposta del 5% a molti di noi pare obiettivamente poca cosa.
Le chiediamo di fare una proposta concreta perché qui nessuno è
contro i lavoratori, ma dia un segnale di buona volontà all'Aula e
tutti, compresi i colleghi del centrodestra che sono intervenuti
prima di me, avendo a cuore i lavoratori più di altri che gridano
senza avere contenuti, saremo qui a votare il disegno di legge.
Però, assessore, concretamente, ci sono margini per fare
certamente meglio e lei, sono certo, ha la soluzione.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
nella seduta precedente ho richiesto all'assessore Bianchi
determinate garanzie per quanto riguarda il pagamento del TFR dei
lavoratori di cui noi ci stiamo occupando questa sera. Sono
arrivato un momento in ritardo e, per evitare di fare una gaffe, ho
chiesto all'assessore se si era interessato di quello che nella
precedente seduta aveva promesso. Purtroppo la risposta è negativa
e debbo dirvi che tutti ci sciacquiamo la bocca per difendere
questi lavoratori ma non vogliamo vedere che a questi lavoratori
gli rinnoviamo il rapporto di lavoro ma, contemporaneamente, non
facciamo l'interesse dei lavoratori stessi perché non sappiamo
questi soldi accantonati del TFR dove sono finiti.
Allora, io sarò il deputato che dorme la notte se mi direte dove
sono questi soldi per i lavoratori, così come è stato detto andando
presso il Commissario, che gli ha detto che non poteva pagare il
TFR perché doveva pagare i servizi della Multiservizi, da dove
questi lavoratori provengono. Dobbiamo, quindi, sicuramente,
approvare questa legge perché dobbiamo dare il proseguimento del
lavoro, ma dobbiamo essere certi, signor Presidente, che i soldi
del TFR vengano dati a questi lavoratori.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che la
formulazione proposta dall'assessore risponda alle perplessità che
il Parlamento aveva espresso rispetto ad un impegno, ancorché
previsto per le diverse società che avevano questo rapporto con la
Regione, e quindi metterla in capo alla società che ha unificato
tutte le altre, è sostanzialmente prorogare un obbligo che la
Regione aveva nel piano triennale.
Però, come giustamente qui è stato rilevato, in una fase nella
quale si sottopone a verifica il complesso delle attività della
Regione, delle spese di personale, di rapporto con le partecipate e
quindi la necessità di una discussione che tenga conto, nel quadro
della legge di stabilità e della legge di bilancio, degli impegni
che la Regione può e deve assumere e di quegli impegni - diciamo
così - eventualmente deve revocare, penso che la proposta fatta
adesso dall'Assessore, di un impegno fino ad aprile, risponda a
questa necessità e cioè dia la possibilità al Parlamento di
valutare, riflettere e definire il proprio orientamento nel momento
in cui ci sarà la legge di bilancio.
Io intervengo perché ritengo che la nuova formulazione del comma
3, dove si parla di modifiche delle condizioni contrattuali dei
lavoratori, potrebbe dare luogo a qualche equivoco e penso che la
stesura precedente, quella originale, che parla di riduzione di
spese di personale, sia più chiara. Decido di non fare alcune
attività e quindi in qualche maniera riduco le spese per quanto
riguarda il personale, ma modifica delle condizioni contrattuali
dei lavoratori, così come c'è scritto sull'emendamento, credo possa
dare luogo ad equivoci.
PRESIDENTE. Assessore Bianchi intende replicare?
BIANCHI, assessore all'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, le considerazioni fin qui fatte sono tutte importanti,
però dobbiamo avere presente di cosa stiamo parlando. Stiamo
parlando di un caso molto specifico, perché la questione dei
precari già è stata replicata.
L'onorevole Laccoto ha posto un tema decisivo, però qui parliamo
di lavoratori a tempo indeterminato di una società partecipata che
ha la situazione specifica di avere un contratto di servizio che
scade il 31 dicembre 2013. Qui si pone un problema di interruzione
che non è collegato, in realtà, con il vasto mondo del precariato.
E' ugualmente il tema sulle partecipate in generale che poneva
l'onorevole Falcone ma è un problema di riassetto che poco ha a che
vedere con l'esigenza di garantire continuità contrattuale.
Sul tema dei lavoratori, ha ragione l'onorevole Cordaro, che non è
un problema di chi si intesta il problema, ma noi poniamo una
questione molto tecnica, perché non è neanche una variazione di
bilancio, non chiediamo un nuovo stanziamento, sia chiaro, ma
questa è esclusivamente un'autorizzazione di spesa su uno
stanziamento di bilancio già previsto nel bilancio 2014/2015 sui
fondi globali ed accantonato.
E proprio per venire incontro alle osservazioni fin qui sollevate,
noi abbiamo ritenuto di ridurre a quattro mesi la durata
contrattuale.
L'impegno di spending review, che era più elevato del cinque per
cento e che pensavamo di realizzare nei secondi otto mesi, vedremo,
ove ci siano degli emendamenti in merito, rispetto a quanto detto
dall'onorevole Cordaro, di definire insieme un obiettivo di
riduzione di spesa, già nei primi quattro mesi, superiore al cinque
per cento, proprio perché vogliamo fare le cose solo nel momento in
cui siamo sicuri di realizzarle.
Lo avevamo previsto in una seconda fase, ma nel momento in cui
l'orientamento del Parlamento è quello di attuare una spending
review più efficace da subito, l'orientamento del Governo è
sostanzialmente positivo, poi vedremo come organizzare gli
emendamenti.
Ultime due considerazioni. Per quanto detto dall'onorevole Greco,
le posso assicurare, ho verificato con gli Uffici, la SAS ha tutti
i bilanci approvati e certificati, abbiamo tutte le risorse
necessarie per il TFR accantonate nel Fondo. Non c'è, quindi,
alcuna criticità sul piano dell'accantonamento del TFR per i
lavoratori della SAS.
La Ragioneria mi confermava che tutte le verifiche sono state
effettuate e la posso tranquillizzare, su questo punto non abbiamo
problemi.
Ultima considerazione per quanto detto dall'onorevole Panarello.
Ho riletto bene il testo. La variazione delle condizioni
contrattuali non riguarda le condizioni contrattuali dei
lavoratori, ma riguarda le condizioni del contratto di servizio.
Rispetto, quindi, allo stanziamento - e lo prevediamo in
finanziaria - dovremmo adeguare non il contratto dei singoli
lavoratori, ma il complessivo contratto di servizio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che all'emendamento 1.2
Gov del Governo è stato presentato il subemendamento 1.2.Gov.1
dall'onorevole Vinciullo.
Lo pongo in votazione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto
sull'emendamento 1.1.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Assessore Bianchi, io non parlavo della SAS, parlo
della società di provenienza, della Multiservizi. E' un'altra
cosa, ma è una cosa molto importante.
Da un anno noi abbiamo abolito quella società, ancora non gli
pagano il TFR. Noi andiamo a fare il rinnovo del contratto e invece
di migliorare le condizioni dei lavoratori così li peggioriamo.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 18.03, è ripresa alle ore 18.04)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, fermo restando le mie personali
perplessità sulla norma ma alla luce della proposta del Governo che
vuole ridurre ulteriormente la cifra, noi ritiriamo l'emendamento
1.1.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto. Pongo in votazione il
subemendamento 1.2 Gov 1.
Onorevoli colleghi, stiamo discutendo del subemendamento
presentato dall'onorevole Vinciullo.
Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, fare i
conti sulla differenza. E' un ulteriore 5 per cento? Se è così,
il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(È approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 1.2 Gov a firma del Governo, così
come emendato.
BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si
alzi.
(È approvato)
L'approvazione di questo emendamento 1.2 anche alla luce
dell'approvazione del subemendamento, implica la necessità di
aggiustamenti tecnici nella formulazione dei commi 1 e 2 che
saranno operati ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno.
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Onorevoli colleghi, siccome vi sono delle complicanze, come ho
detto, di carattere tecnico e quindi gli Uffici debbono,
sostanzialmente, procedere ad una verifica per gli aggiustamenti
tecnici necessari, la votazione finale sarà espressa
successivamente.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunico che sono stati presentati i seguenti ordini del giorno:
- n. 138 Misure per i lavoratori della società Sicilia e -
Servizi', dell'onorevole Alongi;
- n. 139 Interventi immediati in favore della società Lavoro
Sicilia' e dei relativi lavoratori', dell'onorevole Cascio
Francesco.
VINCIULLO. Dichiaro di apporre la firma all'ordine del giorno n.
139
PRESIDENTE. Invito gli Uffici a prenderne atto.
Si passa all'ordine del giorno n. 138, primo firmatario onorevole
Alongi.
BIANCHI, assessore per l'economia. Il Governo lo accetta come
raccomandazione.
PRESIDENTE. Si passa all'ordine del giorno n. 139, primo
firmatario l'onorevole Francesco Cascio. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Siamo all'ordine del giorno n.
139?
PRESIDENTE. Sì, l'ordine del giorno n. 138 lo abbiamo esaminato
prima e lei lo ha accettato come raccomandazione.
BIANCHI, assessore per l'economia. Perdonatemi, avevo invertito,
scusate. Sull'ordine del giorno n. 138 non possiamo dare parere
favorevole.
PRESIDENTE. Assessore, sull'ordine del giorno 138 lei non ha dato
parere favorevole, l'ha accettato come raccomandazione.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, avevo
confuso i due ordini del giorno, scusate. Avevo letto l'ordine del
giorno n. 139, ora leggendo l'ordine del giorno n. 138
PRESIDENTE. Siccome l'ha accettato come raccomandazione, sentiamo
quello che ha intenzione di dire.
BIANCHI. assessore per l'economia. Pur assumendo l'impegno del
Governo, già manifestato oggi, ad avere la massima attenzione a
non disperdere professionalità presenti in Sicilia e-Servizi
Venture', ritengo che la via dell'inserimento presso la SAS sia una
via molto complicata e non compatibile con la legge regionale
attuale.
Quindi, lo assumo come raccomandazione nel senso di cercare di
farsi carico quanto più possibile del problema ma non questa
strada.
PRESIDENTE. Ha voluto esplicitare il senso dell'assunzione come
raccomandazione, ma non si può aprire il dibattito.
VINCIULLO, relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore. Intervengo
come relatore. Dal momento che oggi abbiamo approvato gli articoli
relativi al disegno di legge stralcio n. 3 e siccome l'ordine del
giorno presentato dall'onorevole Aloni, oggettivamente, è stato
assorbito dal disegno di legge, credo che l'onorevole Alongi
potrebbe ritenersi soddisfatto del fatto che il suo ordine del
giorno è stato interamente assorbito dal disegno di legge che
abbiamo già approvato. Lo potrebbe anche ritirare proprio perché
quest'ordine del giorno fa parte integrante della legge.
PRESIDENTE. E' stato accettato come raccomandazione con le
specificazioni sul senso della raccomandazione.
Si torna all'ordine del giorno n. 139, quello a firma
dell'onorevole Cascio Francesco, c'è la richiesta di porlo in
votazione, in ogni caso o il Governo si rimette all'Aula o esprime
un parere.
BIANCHI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore. Ci
rimettiamo all'Aula.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 139, a firma
degli onorevoli Cascio e altri. Chi è favorevole resti seduto; chi
è contrario si alzi.
(È approvato)
Avverto che la votazione finale di questo disegno di legge per il
carattere tecnico che comportano degli aggiustamenti, sarà
effettuata domani.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione del Presidente sulla nota dell'assessore per le
risorse agricole e alimentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'assessore, dott. Cartabellotta
ha fatto pervenire una nota, che vi leggo:
«In riferimento alle notizie di stampa relative alla soppressione
dell'ARSEA, lo scrivente richiede alla S.V. di potere riferire in
Aula in via immediata e comunque nel più breve tempo possibile,
onde fornire necessari chiarimenti sull'argomento».
Non stiamo qua a disquisire su quando deve intervenire o meno,
sulla necessità di convocare o meno la Conferenza dei Capigruppo.
In considerazione che su questo argomento sono state presentate ben
tre interrogazioni, la n. 1571 a firma dell'onorevole Pogliese,
Vinciullo e Assenza, la n. 1568 a firma dell'onorevole Falcone, la
n. 1562, a firma dell'onorevole Lupo.
In considerazione della necessità di trattare questi argomenti e
della richiesta formulata dal Governo, anticipo che giovedì mattina
tratteremo la questione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, mi tocca in questo momento sottoporre
all'analisi di quest'Aula quanto è avvenuto oggi nella mia
provincia, a Messina. Una storia che così proprio non doveva
andare. E' andata nel senso opposto rispetto a quanto invece la
legge prevede. Sono stati svenduti - mi si permetta il termine - i
servizi riabilitativi di Messina, della provincia di Messina, che
ad oggi erano gestiti in modalità partecipata: il 51 per cento
all'ASP e il 49 per cento appartenente ad una società, attualmente
questo 51 per cento di quote, dal momento che l'apertura delle
buste si è svolta oggi, è stato svenduto, perché appunto il bando
oggi si concludeva.
Perché una storia tutta al contrario? Perché come sappiamo questa
società, assieme all'ASP, svolgeva e offriva dei servizi di
interesse generale, servizi che in quanto appunto di interesse
generale - servizi di riabilitazione, servizi di fisioterapia,
servizi per gli anziani, assistenza agli anziani - quindi tutte
fasce deboli.
Veniva appunto offerto questo servizio, svolto con competenza da
un centinaio e più di lavoratori che molto tempo fa erano
transitati in questa società. E dovevano transitare, anche perché
la società era stata istituita in virtù del pacchetto TREU, che
prevedeva un 40 per cento della loro presenza perché si potesse
istituire. Questo tipo di servizio non è previsto che venga
venduto, così come recita l'articolo 4 della spending review',
che, infatti, recita che la dismissione di dette partecipazioni non
si attua per i servizi di interesse generale.
Oltre ciò, abbiamo a sostegno di questa tesi una sentenza della
Corte Costituzionale, cito il numero per dovizia di dettaglio, la
numero 229 del 2013, che appunto va a chiarire ed esplicitare
l'ambito di applicazione delle disposizioni della spending review.
Oltre ciò, e concludo il percorso, veramente assurdo di tutto
questo, è attualmente in trattazione presso il Governo centrale, a
Roma, un emendamento che al Senato è in discussione, rispetto alla
nuova finanziaria che segna, anche in virtù di quanto detto dalla
Corte Costituzionale, la mancata applicazione dell'articolo 4,
proprio per le società partecipate che offrono e svolgono servizi
di interesse pubblico, principio in virtù del quale invece è stata
venduta. È assolutamente un paradosso.
Ecco, per quanto la mia azione politica, il servizio alla mia
città è stato quello di interessare, forse fino alla nausea,
l'assessore Borsellino, di interessare la Commissione Sanità' e la
Commissione Lavoro' in maniera congiunta per ben due commissioni,
i deputati, colleghi, facenti parte di dette Commissioni in
congiunta, hanno convenuto, chi più chi meno, rispetto alla nostra
posizione. Bene, la società è stata comunque svenduta.
Un richiamo su questo fatto che ritengo grave per una ulteriore
attenzione dell'assessore Borsellino, che purtroppo oggi in Aula
non è presente , ma sa perfettamente ciò di cui sto parlando, e
spero, vivamente, che le azioni che sarà possibile fare da ora per
i prossimi sessanta giorni, riesca a ritrovare la strada legittima.
CORDARO. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, raccolgo la
richiesta, assolutamente trasversale, di tanti colleghi, anche per
dare un percorso organico al proseguimento dei lavori che
riguarderà un altro disegno di legge, e quindi anche per ragioni
organizzative dei Gruppi, che mi chiedono, devo dire abbastanza
all'unanimità, se potesse oggi eccezionalmente, pur nella
condivisione piena del metodo di lavoro, che prevede il tempo
necessario agli Uffici per correggere quello che c'è da correggere,
ai sensi dell'articolo 117 del Regolamento interno, se potessimo
votare il disegno di legge sulla SAS oggi e non domani.
Ripeto, è una richiesta che viene da tutti i banchi. Le saremmo
grati.
PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni in contrario possiamo pure
votare stasera.
Sospendo la seduta per dare la possibilità agli Uffici di
procedere ad un'attenta verifica.
(La seduta, sospesa alle ore 18.20, è ripresa alle ore 18.2)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
Comunico che l'onorevole Giuseppe Milazzo è in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
'Acquisto di servizi dalle società partecipate» (579-607 Stralcio
III-623/A'
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Acquisto di servizi dalle società partecipate» (579-607 Stralcio
III-623/A)
PRESIDENTE. Invito i deputati a prendere posto per esprimere la
votazione finale sul disegno di legge.
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Vinciullo, ai sensi
dell'articolo 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117.1.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge «Acquisto di servizi dalle società partecipate» (579-607
Stralcio III-623/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio nominale:
Presenti e votanti 61
Maggioranza 31
Favorevoli 37
Contrari 1
Astenuti 23
(L'Assemblea approva)
Comunico che l'onorevole Di Mauro si è astenuto e che gli
onorevoli Zafarana, Venturino e Pogliese avrebbero votato
favorevolmente ma, per un malfunzionamento del sistema elettronico
di votazione, il loro voto non risulta registrato.
Invito gli Uffici a prenderne atto.
Onorevoli colleghi, come anticipato l'Assemblea si riunirà, anche,
giovedì mattina, alle ore 11.00, con la discussione sulla vicenda
ARSEA e anche per dare risposta alle interrogazioni presentate su
questa vicenda.
La seduta è rinviata a domani, mercoledì 27 novembre 2013, alle
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
- Norme per la promozione ed il sostegno delle imprese
dell'informazione locale. (nn. 304-8-280/A) (Seguito)
Relatore: on. Lentini
III - Discussione della mozione:
N. 153 - Iniziative per mantenere l'IVA al 4% per le
prestazioni di servizi socio-sanitari ed educativi
resi dalle cooperative sociali.
(18 luglio 2013)
LO SCIUTO-GRECO G.-FIGUCCIA-LOMBARDO-DI
MAURO-FEDERICO-FIORENZA
IV - Discussione della mozione:
N. 186 - Iniziative per il rilascio di garanzie
fideiussorie da parte dell'IRFIS - FinSicilia S.p.a.
in favore delle imprese siciliane presenti nelle
graduatorie di ammissione sui benefici di contributi
assegnati dai bandi regionali a valere dei fondi P.O.-
FES e P.O.-FERS.
(30 settembre 2013)
LA ROCCA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-
CIANCIO-FERRERI- FOTI-MANGIACAVALLO-
PALMERI-SIRAGUSA-TANCREDI-TRIZZINO-
ZAFARANA-ZITO
V - Discussione della mozione:
N. 177 - Stipula di convenzione o protocollo d'intesa tra
la Regione siciliana ed istituti di credito per
l'erogazione di anticipazioni di tesoreria alle IPAB.
(19 settembre 2013)
FOTI-CANCELLERI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-
FERRERI-LA ROCCA- MANGIACAVALLO-PALMERI-
SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO-
FIORENZA
La seduta è tolta alle ore 18.25
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Beni culturali e identità siciliana»
IOPPOLO - MUSUMECI - FORMICA - CURRENTI. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana, premesso che:
il comma 5 dell'articolo 18 della legge regionale n. 9 del 9
agosto 2002 autorizzava l'Assessore regionale per i beni culturali
ed ambientali e per la pubblica istruzione ad istituire nel Comune
di Linguaglossa una Sezione del Museo Regionale d'Arte Moderna e
Contemporanea intitolata a 'Francesco Messina';
con decreto del 17 gennaio 2004 la Giunta Regionale istituì
l'Ufficio speciale per il polo museale di Catania al quale
l'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali assegnò,
tra gli altri, il compito di progettazione dei lavori di
adeguamento funzionale e tecnologico e di allestimento museale
dell'edificio, di proprietà comunale, Ex Casa del Fascio e
dell'edificio, di proprietà della Provincia Regionale di Catania,
Casa Puglia destinati a sede della Sezione del Museo Regionale di
Arte Moderna e Contemporanea 'Francesco Messina';
in data 12 ottobre 2006, l'Assessore regionale per i beni
culturali ed ambientali decretò l'istituzione a Linguaglossa della
Sezione museale suddetta;
l'inaugurazione avvenne in data 14 aprile 2007 con la
realizzazione di una mostra dedicata al Maestro Francesco Messina
ma, immediatamente dopo, il Museo venne chiuso a causa di
ulteriori, necessari lavori di ristrutturazione;
in data 23 ottobre 2012, con pubblica cerimonia, venne firmato il
protocollo d'intesa tramite cui il Dipartimento regionale dei beni
culturali consegnava ufficialmente la sezione museale Francesco
Messina al Comune di Linguaglossa;
nonostante gli anni trascorsi dalla sua istituzione e le risorse
finanziarie investite, la Sezione del Museo Regionale d'Arte
Moderna e Contemporanea Francesco Messina di Linguaglossa non è
ancora funzionante;
per sapere quali:
siano i motivi e gli ostacoli che impediscano la regolare apertura
e fruizione della Sezione del Museo Regionale d'Arte Moderna e
Contemporanea Francesco Messina di Linguaglossa, nonostante essa,
istituita con legge regionale n. 9/2002, sia stata inaugurata il 14
aprile 2007, chiusa immediatamente dopo per lavori di
ristrutturazione e consegnata al Comune di Linguaglossa il 23
ottobre 2012;
iniziative intenda assumere il Governo della Regione atte a
rimuovere gli ostacoli fino ad oggi presenti, affinché il Museo
venga regolarmente aperto e reso fruibile, in considerazione delle
risorse investite e delle potenzialità culturali e di attrazione
turistica, anche internazionale, che in esso sono contenute». (794)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Facendo seguito all'interrogazione in oggetto, si
trasmette la risposta richiesta.
Il nuovo assetto organizzativo del Dipartimento regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana, di cui al decreto del
Presidente della Regione 7 agosto 2013 e al conseguente DDG 26
agosto 2013, n. 2372, prevede che la Soprintendenza Beni Culturali
e Ambientali di Catania assuma la gestione del Museo Francesco
Messina a Linguaglossa e ne programmi la valorizzazione, nelle more
della istituzione dei parchi archeologici programmati e della
verifica delle condizioni per l'attivazione delle relative sedi
museali.
Con l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
dell'interrogazione rivolta, si resta a disposizione per ogni
chiarimento fosse ritenuto necessario.
Con osservanza».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
e l'identità siciliana, premesso che:
con deliberazione n. 94 del 4-5 marzo 2013, la Giunta di Governo,
'considerato che il Presidente della Regione fa presente che [...]
i più preziosi reperti delle collezioni siciliane sono usualmente
richiesti e concessi in prestito in occasione di mostre
internazionali, all'estero o in Italia [...]; che, inoltre, la
partecipazione delle testimonianze del nostro patrimonio a tali
eventi, spesso per lunghi periodi, non produce alcun vantaggio in
termini di crescita culturale [...] e, ritiene, pertanto che
l'Amministrazione si impegni nell'attività di valorizzazione del
patrimonio culturale siciliano [...], assicurando che i beni
facenti parte delle collezioni museali vengano sottratti ad una
circolazione occasionata dalla partecipazione a eventi espositivi
di ambito nazionale ed internazionale, che impoverisce
oggettivamente l'offerta dei musei e dei siti siciliani', ha dato
'mandato all'Assessore regionale dei beni culturali e della
identità siciliana di predisporre apposita direttiva, da sottoporre
alla condivisione della Giunta regionale, recante limiti all'uscita
temporanea dei beni culturali dalla Sicilia';
con deliberazione n. 155 del 22 aprile 2013, la Giunta di Governo
ha condiviso 'la direttiva predisposta dall'Assessore regionale dei
beni culturali e della identità siciliana, recante Limiti
all'uscita temporanea dei beni culturali siciliani, trasmessa con
nota prot. n. 1123 del 17 aprile 2013', e ha dato 'mandato al
predetto Assessore affinché, in collaborazione con le
Soprintendenze per i Beni Culturali stabilisca un tariffario per
ogni uscita temporanea di un bene culturale dal territorio della
Regione';
ambedue le deliberazioni portano tra i visti 'il decreto
legislativo del 22 gennaio 2004, n. 42 recante Codice dei beni
culturali e del paesaggio ed, in particolare, l'articolo 66 che
disciplina l'uscita temporanea dei beni culturali per
manifestazioni';
la stampa ha dato risalto ai suddetti atti e ha riportato
dichiarazioni dei vertici dell'Assessorato regionale dei beni
culturali e della identità siciliana secondo cui, per ottenere
l'auriga di Mozia, musei ed istituzioni italiane e straniere
dovranno corrispondere una tariffa di almeno 100.000 euro e non
meno di 150.000 euro sarà quella per il Satiro di Mazara del Vallo;
con nota prot. n. 23797 del 10 maggio 2013, il Servizio
museografico del Dipartimento dei beni culturali e della identità
siciliana, a riguardo della direttiva suddetta, ha disposto che 'le
Soprintendenze per i BB.CC.AA. in collaborazione con lo scrivente
Ufficio predisporranno un tariffario per il prestito [sic ] dei
beni culturali di propria competenza';
si richiamano di seguito gli articoli 48 e 66 del Codice dei beni
culturali e del paesaggio:
'Articolo 48
Autorizzazione per mostre ed esposizioni
1. È soggetto ad autorizzazione il prestito per mostre ed
esposizioni:
a) delle cose mobili indicate nell'articolo 12, comma 1;
b) dei beni mobili indicati nell'articolo 10, comma 1;
c) dei beni mobili indicati all'articolo 10, comma 3, lettere a),
ed e);
d) delle raccolte e dei singoli beni ad esse pertinenti, di cui
all'articolo 10, comma 2, lettera
a), delle raccolte librarie indicate all'articolo 10, commi 2,
lettera c), e 3, lettera c), nonché degli archivi e dei singoli
documenti indicati all'articolo 10, commi 2, lettera b), e 3,
lettera
b).
2. Qualora l'autorizzazione abbia ad oggetto beni appartenenti
allo Stato o sottoposti a tutela statale, la richiesta è presentata
al Ministero almeno quattro mesi prima dell'inizio della
manifestazione ed indica il responsabile della custodia delle opere
in prestito.
3. L'autorizzazione è rilasciata tenendo conto delle esigenze di
conservazione dei beni e, per quelli appartenenti allo Stato, anche
delle esigenze di fruizione pubblica; essa è subordinata
all'adozione delle misure necessarie per garantirne l'integrità. I
criteri, le procedure e le modalità per il rilascio
dell'autorizzazione medesima sono stabiliti con decreto
ministeriale.
4. Il rilascio dell'autorizzazione è inoltre subordinato
all'assicurazione delle cose e dei beni da parte del richiedente,
per il valore indicato nella domanda, previa verifica della sua
congruità da parte del Ministero.
5. Per le mostre e le manifestazioni sul territorio nazionale
promosse dal Ministero o, con la partecipazione statale, da enti o
istituti pubblici, l'assicurazione prevista al comma 4 può essere
sostituita dall'assunzione dei relativi rischi da parte dello
Stato. La garanzia statale è rilasciata secondo le procedure, le
modalità e alle condizioni stabilite con decreto ministeriale,
sentito il Ministero dell'economia e delle finanze. Ai
corrispondenti oneri si provvede mediante utilizzazione delle
risorse disponibili nell'àmbito del fondo di riserva per le spese
obbligatorie e d'ordine istituito nello stato di previsione della
spesa del Ministero dell'economia e delle finanze.
6. Il Ministero ha facoltà di dichiarare, a richiesta
dell'interessato, il rilevante interesse culturale o scientifico di
mostre o esposizioni di beni culturali e di ogni altra iniziativa a
carattere culturale, ai fini dell'applicazione delle agevolazioni
previste dalla normativa fiscale.';
'Articolo 66
Uscita temporanea per manifestazioni
1. Può essere autorizzata l'uscita temporanea dal territorio della
Repubblica delle cose e dei beni culturali indicati nell'articolo
65, commi 1, 2, lettera a), e 3, per manifestazioni, mostre o
esposizioni d'arte di alto interesse culturale, sempre che ne siano
garantite l'integrità e la sicurezza.
2. Non possono comunque uscire:
a) i beni suscettibili di subire danni nel trasporto o nella
permanenza in condizioni ambientali sfavorevoli;
b) i beni che costituiscono il fondo principale di una determinata
ed organica sezione di un museo, pinacoteca, galleria, archivio o
biblioteca o di una collezione artistica o bibliografica.';
finora, il Dipartimento si era attenuto a quanto previsto da detti
articoli, valutando come essenziali le finalità, il significato e
il valore scientifico delle mostre, in primo luogo, insieme - e
imprescindibilmente - alle esigenze di conservazione delle opere
richieste;
la pariteticità degli scambi è stata sin qui considerata in
funzione innanzitutto del rilievo scientifico e degli effetti
culturali del rapporto: per esempio, nel 2011, anno 'della cultura
italiana in Russia', in cambio di due Antonello (trittico di
Palazzo Abatellis a Palermo e tavoletta recto-verso del Museo
Accascina a Messina) e un Caravaggio a Mosca ('Adorazione dei
pastori' del Museo Accascina), fu allestita a Palermo la mostra 'Le
avanguardie russe 1905-1925', e nel 2013, anno 'della cultura
italiana in USA', per la mostra 'Sicily: Art and Invention between
Greece and Rome', è stato ottenuto che i laboratori del Getty
Museum di Malibu approntassero una base antisismica per la statua
del 'Giovinetto' di Mozia, realizzando nuove analisi e rilievi di
prim'ordine, impegnando 2 anni e circa 500.000, che rimarrà un
presidio stabile per la sua conservazione e migliore esposizione
anche a Mozia, nonché il restauro della statua ellenistica di
Priapo del Museo Orsi di Siracusa e di molti altri materiali
cosiddetti 'minori' in prestito da altri musei siciliani.
Analogamente, era stato previsto che la tappa della stessa mostra a
Cleveland avesse il suo corrispettivo in un'esposizione, da
realizzare a Palermo, con una selezione significativa di opere
d'arte contemporanea da quella collezione americana;
questa linea di rapporti e di apporti seguita sino a poco tempo fa
è ora tramontata con le suddette recenti direttive che,
disattendendo con atti amministrativi cogenti disposizioni di
legge, mirano a realizzare un 'tariffario' cui dovrebbero
provvedere le Soprintendenze, impegnando schiere di archeologi e
storici d'arte per 'prezzare' milioni di beni culturali mobili, in
un periodo in cui forse sarebbe più utile impegnarli nella spesa
del PO FESR;
per sapere se il Governo sia consapevole di aver introdotto, con
gli atti amministrativi richiamati, un nuovissimo istituto di
'prestiti a pagamento' dei beni culturali per mostre di opere
d'arte, sia nel territorio nazionale che all'estero, che mai prima
d'ora la legislazione si era peritata di prevedere, trattandosi, in
tutta evidenza, di un improponibile ossimoro». (925)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Facendo seguito all'interrogazione in oggetto, si
trasmette la risposta richiesta.
L'emanazione del D.A. n. 1771 del 27.06.2013 che pone delle
limitazioni all'uscita temporanea di beni culturali e istituisce un
tariffario, aveva ed ha lo scopo di costituire un deterrente alle
richieste di prestito, specie dei capolavori individuati nello
stesso decreto.
Non esclude, comunque, tassativamente lo scambio e la circolazione
delle opere, previsto dal Codice dei Beni Culturali e da
consuetudini internazionali ormai consolidate.
In virtù di ciò, dopo l'introduzione del suddetto decreto, sono
stati autorizzati prestiti di importanti opere anche facenti parte
del citato elenco, quali l'Efebo di Mozia, la Phiale di Caltavuturo
e una parte del Tesoro di Eupolemo da Morgantina, oltre ad altri
reperti archeologici per la mostra organizzata dal Museo di
Cleveland Sicily between Greece and Rome e l'Annunciata e
l'Annunciazione per la mostra di Antonello da Messina al Mart di
Rovereto.
Come espressamente previsto dal decreto n. 1771 del 27.06.2013, in
presenza di un riconosciuto prestigio dell'ente richiedente e
valutando la rilevanza culturale dell'iniziativa, si è derogato
alla esclusione del prestito; in alternativa al pagamento della
tariffa, si è concordata con gli organizzatori la realizzazione,
con costi a totale loro carico di due mostre in Sicilia,
rispettivamente una su Caravaggio e i suoi seguaci a carico del
Museo di Cleveland e una mostra su Antonello da Messina da parte
del Mart.
Si precisa infine che la quantificazione del corrispettivo da
versare in caso di prestito (tariffario) lungi dall'impegnare
schiere di archeologi e storici dell'arte , è stata determinata
dal preposto Ufficio del Dipartimento BB.CC., il Servizio
Museografico, nella misura dello 0,50% per cento del valore
assicurativo dell'opera richiesta.
Con l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
dell'interrogazione rivolta, si resta a disposizione per ogni
chiarimento fosse ritenuto necessario».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
«Infrastrutture e mobilità»
TRIZZINO - CIACCIO - CANCELLERI - CAPPELLO - FERRERI - ZITO -
CIANCIO - FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA -
TROISI - ZAFARANA - VENTURINO. - «Al Presidente della Regione,
all'Assessore per l'economia, all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità e all'Assessore per le infrastrutture e
la mobilità, premesso che:
l'attraversamento dello stretto di Messina è gestito in
convenzione dal Consorzio Metromare dello Stretto vincitore della
gara pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti per garantire un servizio veloce di trasporto marittimo
per passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San
Giovanni;
tale convenzione e il finanziamento del servizio avrà scadenza il
28 giugno;
allo stato attuale, il Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti non ha indetto alcun bando di gara al fine di garantire
la continuità del servizio e che in mancanza di un affidamento
dello stesso dovrebbe essere finanziato per un importo di 25
milioni con fondi regionali, al momento peraltro non disponibili;
l'arresto del servizio in parola arrecherebbe gravi disagi
soprattutto agli utenti che utilizzano il trasporto marittimo per
questioni di lavoro e di studio;
per sapere quali procedure intendano avviare al fine di risolvere
urgentemente tale situazione ed evitare la paralisi dei
collegamenti tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San
Giovanni». (258)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento alla interrogazione n. 258 del
28.05.2013 in oggetto emarginata, si forniscono di seguito quegli
elementi di risposta rientranti tra le materie di competenza di
questo Assessorato utili a delineare i processi amministrativi
posti in essere dall'Amministrazione Regionale sul tema di che
trattasi.
In via preliminare va rappresentato che, stante l'allarme sociale
lanciato dalle popolazioni locali e dalle forze sociali per
l'incertezza circa la continuità del servizio di trasporto
marittimo veloce in scadenza il 28/06/2013, lo scrivente
Assessorato, con nota prot.n 51885 del 14/06/2013, ha invitato il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) ad
intraprendere le opportune iniziative per corrispondere alle
esigenze del traffico pendolare di lavoratori e studenti.
A seguito del riferito invito il competente MIT ha assunto
l'impegno a garantire la continuità dei servizi in convenzione con
il Consorzio "Metromare dello Stretto", almeno fino al 31 dicembre
2013.
Contestualmente, al fine di soddisfare le esigenze di pubblico
interesse rappresentate con forza dai Sindaci delle Isole Eolie,
con nota prot.n. 55376 del 28/06/2013, questo Assessorato ha
provveduto ad autorizzare il ripristino degli scali di Reggio
Calabria, della linea Isole Eolie-Messina e v.v. esercitata dalla
Società Ustica Lines per conto dell'Amministrazione regionale, fino
al 10 settembre 2013, data di chiusura del periodo di alta
stagione.
Peraltro, si rappresenta che nel bando per l'affidamento dei nuovi
servizi di collegamento marittimo veloce con le Isole Eolie,
pubblicato su GUUE n.S167 del 29.08.2013 e su GURS parte seconda n.
38 del 20.08.2013, questo Assessorato aveva contemplato regolari
scali con Reggio Calabria, in modo tale da garantire il
collegamento con l'aeroporto del capoluogo calabrese per l'intera
durata dei nuovi contratti.
Tuttavia, la gara (individuata CIG 528075480D) in data 23/10/2013
non ha sortito alcuna aggiudicazione, stante che l'unica offerta
pervenuta è stata valutata inammissibile.
Corre l'obbligo, inoltre, di segnalare la costante interlocuzione
tra lo scrivente ed il MIT sul tema, al fine di scongiurare
eventuali interruzioni del servizio di trasporto marittimo in
parola e di reperire risorse adeguate per una definitiva
stabilizzazione dello stesso servizio.
Si assicura,in ogni caso, che anche nel nuovo bando (in corso di
predisposizione) sarà confermata la previsione del collegamento con
Reggio Calabria, fatta salva la disponibilità di adeguate risorse
economiche per il nuovo esercizio finanziario.
Tanto in esito all'atto parlamentare di che trattasi».
L'Assessore
(Dott. Antonino
Bartolotta)
«Istruzione e formazione professionale»
LA ROCCA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO. - «All'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, premesso che:
l'art. 18 del Decreto Legge 21 giugno 2013, n. 69, così come
modificato nella legge di conversione 9 agosto 2013, n. 98, ed in
particolare i commi 8 ter e 8 quater, ha stanziato delle risorse
'Al fine di attuare misure urgenti in materia di riqualificazione e
di messa in sicurezza delle istituzioni scolastiche statali, con
particolare riferimento a quelle in cui è stata censita la presenza
di amianto, nonché di garantire il regolare svolgimento del
servizio scolastico';
ai sensi della tabella 1 annessa al decreto, sul totale di
150.000.000 di euro, la somma di 16.000.000 è assegnata alla
Regione siciliana;
il medesimo articolo prevede che l'assegnazione è effettuata con
decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della
ricerca entro il 30 ottobre 2013 sulla base delle graduatorie
presentate dalle regioni entro il 15 ottobre 2013, e che 'A tal
fine, gli enti locali presentano alle regioni entro il 15 settembre
2013 progetti esecutivi immediatamente cantierabili di messa in
sicurezza, ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli
edifici scolastici';
il comma 8-quinquies del suddetto articolo recita che 'Il mancato
affidamento dei lavori di cui al comma 8-quater entro il 28
febbraio 2014 comporta la revoca dei finanziamenti';
considerato che:
la Regione siciliana, in attuazione delle disposizioni nazionali,
ha emanato apposito decreto di attuazione, a firma dell'Assessore
regionale Nelli Scilabra, in data 04/09/2013, cioè a soli 11 giorni
di distanza dalla scadenza del termine imposto dal decreto
cosiddetto del 'Fare';
le istanze devono essere corredate, come anticipato dalla norma
nazionale, dal progetto esecutivo, munito di tutti i visti, le
autorizzazioni e i pareri richiesti dalla vigente normativa, nonché
dallo stralcio del programma triennale delle opere pubbliche da cui
si evinca l'inserimento dell'intervento proposto;
visto che facendo una breve ricerca è possibile notare le date in
cui sono stati emanati i decreti delle varie regioni, in cui si
palesano tempi ristrettissimi per la presentazione dei sopra citati
progetti esecutivi, ad esempio:
Decreto Sicilia 4 settembre 2013;
Decreto Campania 10 settembre 2013; Decreto Lombardia 6 settembre
2013; Decreto Veneto 28 agosto 2013;
Decreto Piemonte 27 agosto 2013;
Decreto Sardegna 12 settembre 2013;
per sapere se:
sia stata effettuata una stima delle scuole siciliane che abbiano
la necessità di accedere ai finanziamenti in oggetto;
quante delle suddette avessero, in effetti, progetti esecutivi già
in essere;
non ritengano opportuno interloquire con il Governo nazionale, al
fine di rivedere le scadenze, concedendo agli Enti locali un tempo
adeguato per poter partecipare al bando di finanziamento che
rappresenta un'occasione importante, anche in considerazione dei
sempre minori trasferimenti statali e regionali che i Comuni sono
costretti a subire». (1314)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore l'interrogazione parlamentare n. 1314 a firma
dell'On.le La Rocca Claudia, la quale chiede chiarimenti circa le
iniziative che questo Assessorato possa assumere presso il Governo
nazionale per una revisione dei tempi di affidamento dei lavori
sulle strutture scolastiche.
In merito a tale problematica si rappresenta che questo Assessore,
pur condividendo le perplessità e le preoccupazioni
dell'interrogante sul lasso di tempo eccessivamente breve per
consentire agli enti locali di presentare progetti esecutivi per la
messa in sicurezza delle strutture scolastiche, non ha potuto fare
altro che prendere atto di un termine che era stato già fissato dal
legislatore statale, che ha garantito la provvista finanziaria per
tale tipologia di interventi.
Peraltro, non è stato possibile concertare con il Governo statale
un termine diverso, perché, come è noto, l'intervento oggetto
dell'interrogazione non è stato fatto a seguito di un iter
legislativo che ha visto il regolare confronto con gli enti
territoriali (regionali o locali), ma è stato inserito in un testo
normativo adottato con decretazione d'urgenza (il c.d. Decreto del
fare'), poi convertito in legge entro i successivi 60 giorni.
Ciò nonostante, questo Assessore ha emanato tempestivamente il
decreto 31/Gab del 4 settembre 2013, per consentire ai comuni
interessati di presentare le proprie istanze ed i relativi progetti
esecutivi, assicurandone la massima diffusione tramite il
Dipartimento, ed in particolare il Servizio Edilizia scolastica, il
quale ha altresì prestato assistenza agli stessi amministratori
comunali circa l'interpretazione degli articoli del bando e ogni
adempimento utile per assicurare la regolarità della domanda e
della allegata documentazione tecnica.
Tanto si rappresenta a codesto illustrissimo Parlamento e si resta
a disposizione per eventuali altri chiarimenti od integrazioni».
L'Assessore
N.
Scilabra
«Risorse agricole e alimentari»
FALCONE - ASSENZA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per le risorse agricole e alimentari, premesso che negli ultimi
anni, diversi incendi hanno colpito i boschi, arrecando gravissimi
danni all'ecosistema siciliano, causando la distruzione di
centinaia di ettari di vegetazione e di innumerevoli esemplari di
alberi pregiati;
considerato che la natura dei roghi è quasi sempre di origine
dolosa;
verificato che le Amministrazioni locali e le varie istituzioni
presenti sul territorio sono in difficoltà permanente a contrastare
il fenomeno incendi, mancando di mezzi e risorse adeguate per far
fronte a quelli che sembrano essere attacchi sistematici e
preordinati contro un immenso patrimonio naturalistico che, prima
di tutto, appartiene alle popolazioni siciliane;
accertato che ingenti sono i danni arrecati alla flora ed alla
fauna della zona, con negative e pesanti ripercussioni anche sulla
già fragile economia delle zone montane colpite;
considerato altresì che la stagione estiva incombe e che è
necessario avviare una serie di interventi mitigatori, come le
piste spartifuoco, per contrastare possibili incendi che potranno
accadere;
per sapere:
quali iniziative siano state adottate o siano in corso di
adozione, in materia di prevenzione e previsione degli incendi;
quali azioni siano state adottate o siano in corso di adozione per
assicurare una costante sorveglianza delle aree interessate;
quali misure siano state adottate o siano in corso di adozione
nella lotta attiva agli incendi;
se non ritengano opportuno coinvolgere maggiormente nelle
operazioni di prevenzione e lotta agli incendi, le associazioni di
volontariato a tal fine qualificate, dotandole di attrezzature e
mezzi idonei, peraltro già in dotazione della stessa Regione».
(655)
Risposta. -«Con l'Interrogazione n. 000655 dell' 11 aprile 2013 le
SS.LL. Hanno chiesto notizie in merito alle Azioni di prevenzione
nella lotta contro gli incendi del patrimonio boschivo siciliano. .
In ordine all'argomento oggetto dell'interrogazione il Dirigente
Generale del Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali cui è
demandata la competenza, ha rappresentato che le misure di
previsione degli incendi, di sorveglianza delle aree boschive e
della lotta attiva agli incendi sono compiti di altre Strutture
della Regione Siciliana, quali il Comando del Corpo Forestale e il
Dipartimento della Protezione Civile.
Le competenze del Dipartimento Azienda Regionale Foreste
Demaniali, in merito agli incendi boschivi, riguardano
esclusivamente le misure di prevenzione diretta, che si realizzano
essenzialmente con interventi selvicolturali e con la manutenzione
ordinaria dei viali parafuoco perimetrali ed interni alle aree
boscate a vario titolo gestite, nonché attraverso le periodiche
ripuliture delle scarpate delle strade di accesso e di
attraversamento delle zone boscate.
Gli interventi selvicolturali quali il latifogliamento, le cure
colturali dei soprassuoli artificiali, i tagli fitosanitari, il
decespugliamento, anche selettivo, del sottobosco, le spalcature,
l'allontanamento dei residui vegetali, effettuati secondo le
tecniche della selvicoltura naturalistica nei periodi idonei
autunno-vernino ed inizio primavera, tendono al conseguimento di
sistemi più evoluti e diversificati, per aumentare la stabilità
ecologica del bosco e permettere una maggiore resistenza passiva
all'insorgere e al diffondersi del fuoco.
Per quanto concerne la manutenzione ordinaria dei viali parafuoco
perimetrali ed interni alle aree boscate a vario titolo gestite,
ogni Ufficio Provinciale del Dipartimento Azienda Regionale Foreste
Demaniali, cui è demandata l'attività operativa, conformemente a
quanto riportato nel Piano regionale per la programmazione delle
attività di previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa
della vegetazione contro gli incendi , redatto dal Comando del
Corpo Forestale, interviene prioritariamente nelle aree a maggior
rischio e nel rispetto della Prescrizioni di Massima e di Polizia
Forestale, che normano le attività forestali a livello provinciale,
nell'ambito dei progetti esecutivi redatti in rapporto alle
disponibilità finanziarie assegnate.
Gli interventi manutentori in argomento hanno lo scopo di ridurre
il rischio di innesco e l'intensità del fronte di fiamma, al fine
di consentire alle squadre antincendio di potere intervenire con
maggiore sicurezza e in modo più efficace per la repressione
dell'incendio.
La manutenzione dei viali parafuoco (o viali tagliafuoco) viene
eseguita annualmente nel periodo primaverile-estivo e si realizza
attraverso l'eliminazione della vegetazione erbacea e arbustiva da
una fascia di terreno lungo il perimetro dell'area da difendere,
ovvero all'interno dell'area stessa, per interrompere la continuità
della copertura vegetale.
Annualmente il Dipartimento Azienda Regionale Foreste Demaniali
emana agli Uffici Provinciali direttive in merito alla prevenzione
degli incendi, con particolare riferimento alle modalità di
esecuzione dei viali parafuoco.
Le attività di sorveglianza delle aree boscate potenzialmente
interessate da incendi e le altre operazioni di lotta attiva agli
incendi nonché la predisposizione del piano annuale di contrasto e
la conseguente attivazione di tutte le strutture presenti all'uopo
sul territorio regionale, comprese le associazioni di volontariato,
rientra più specificatamente nelle competenze dell' Assessorato
Regionale del Territorio e dell' Ambiente - Dipartimento Comando
del Corpo Forestale della Regione Siciliana».
L'Assessore
Dott. Dario
Cartabellotta)