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Resoconto d'Aula della Seduta n. 104 di mercoledì 04 dicembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   SUDANO,  segretario  f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Lupo,  Fazio,  Sorbello  e
  Cimino sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Firetto sarà in missione il 5
  dicembre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

   di Bilancio

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Comunicazioni del Presidente dell'Assemblea sul mancato deposito
    da parte del Governo regionale dei disegni di legge relativi al
      Bilancio di previsione per l'anno 2014 e della Finanziaria

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, gradirei un attimo di  attenzione
  per una comunicazione che ho il dovere di fare.
   Come   ben  sapete,  la  Conferenza  dei  Presidenti  dei   Gruppi
  parlamentari, tenutasi ieri, ha dovuto prendere atto che, ad  oggi,
  i  disegni  di legge di bilancio e finanziaria regionale  non  sono
  stati ancora depositati in Assemblea.
   Tutto ciò sta determinando, da oltre due mesi dai termini previsti
  dalla  legge  per  tale  adempimento, una  condizione  che  non  ha
  precedenti nella nostra esperienza istituzionale e che non esito  a
  definire  estremamente  delicata.  Siamo  fuori  dal  corretto   ed
  ordinato  svolgersi  dei  rapporti  tra  le  istituzioni  e   delle
  reciproche responsabilità.
   Un   vulnus,   per  di  più  nella  procedura  di  bilancio,   che
  rappresenta l'ambito che più di ogni altro segna, sotto il  profilo
  istituzionale, la natura dei rapporti tra Governo e Parlamento.
   Una  situazione  che, di fatto, preclude all'Assemblea  la  stessa
  possibilità  di  programmare  uno  svolgimento  della  sessione  di
  bilancio che sia rispettosa dei tempi previsti dal Regolamento - 45
  giorni - e dei termini fissati per la sua conclusione entro  il  31
  dicembre.
   Giudico  tutto  questo molto grave e, dopo  averlo  già  fatto  in
  occasione  delle  precedenti Conferenze dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari  e in Aula, giunti a dicembre inoltrato  senza  che  i
  documenti di bilancio siano stati deliberati, per quello che è dato
  sapere  dalla  Giunta, e posti nella disponibilità  del  Parlamento
  regionale, avverto la necessità di tornare sull'argomento in questa
  seduta   per   richiamare  il  Governo  alle   sue   responsabilità
  istituzionali,  quale  organo che, a norma dell'articolo  19  dello
  Statuto,  deve  predisporre e presentare il  bilancio,  ponendo  il
  Parlamento  nelle condizioni di svolgerne l'esame nel rispetto  dei
  tempi previsti e disciplinati dalle leggi e dai regolamenti.
   L'ho  detto  più  volte  in Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, onorevole Cascio, e l'ho detto pure in Aula.  Siccome
  a  tutt'oggi  non  risultano  presentati  bilancio  e  finanziaria,
  nonostante  le  rassicurazioni, era mio dovere  farlo  presente  in
  Aula.

   della politica

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione del disegno di legge «Misure in materia di controllo,
    trasparenza e contenimento della spesa relativa ai costi della
               politica» (nn. 492-410-367-97-46-14-13/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con  la discussione del disegno di legge  «Misure  in
  materia  di  controllo,  trasparenza  e  contenimento  della  spesa
  relativa  ai  costi  della  politica»  (492-410-367-97-46-14-13/A),
  posto al numero 1).
   Ha   facoltà  di  parlare  l'onorevole  Savona,  presidente  della
  Commissione e relatore, per svolgere la relazione.

   SAVONA,  presidente della Commissione e relatore.  Mi  rimetto  al
  testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che, su  richiesta  della
  Commissione, la discussione generale è rinviata all'articolo 1  del
  disegno  di  legge  e  fisso il termine per la presentazione  degli
  emendamenti a venerdì 6 dicembre 2013, alle ore 13.00.

   di consorzi di fidi

   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Discussione del disegno di legge «Norme in materia di consorzi
                           fidi» (n. 566/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge  «Norme
  in materia di consorzi fidi» (566/A), posto al numero 2).
   Invito   i   componenti  la  III  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Marziano,  presidente  della
  Commissione e relatore, per svolgere la relazione.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, si tratta di un disegno  di  legge
  molto  semplice  che  ha  un  unico obiettivo,  quello  di  rendere
  possibile la spesa di oltre 34 milioni di euro che, nel corso degli
  anni 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013, si sono accumulati a favore dei
  confidi,  cioè  a  favore  di  quelle aziende  che  hanno  attivato
  prestiti garantiti dai confidi.
   Con  il  nostro disegno di legge, si sposta all'1 gennaio 2014  il
  termine per l'entrata in vigore del sistema sportello, quel sistema
  che garantisce l'erogazione del contributo a chi arriva prima nella
  presentazione della domanda e viene mantenuto, fino al 31  dicembre
  2013, il sistema a richiesta, fino all'esaurimento dei fondi.
   Attraverso  questa decisione, si rispetta lo spirito  della  legge
  del  2005 e si consente l'erogazione di questi oltre 34 milioni  di
  euro,  che  non  cambieranno la situazione delle  piccole  e  medie
  imprese siciliane ma che sono una boccata di ossigeno.
   Con un altro articolo, si sposta all'1 gennaio 2015 il termine per
  l'adeguamento,  da parte dei confidi, del punteggio previsto  dalla
  medesima legge. Si parte dal presupposto che la situazione di crisi
  ha   impedito  nei  fatti  che  i  confidi  raggiungessero   quelle
  caratteristiche per ottenere i 24 punti previsti dalla  legge.  Con
  questa  norma,  manteniamo a 20 il punteggio necessario  alla  loro
  permanenza  in  vita  e  stabiliamo ancora un  anno  di  tempo  per
  raggiungere quell'obiettivo.
   Un  disegno  di legge, quindi, molto semplice e snello  nella  sua
  struttura  ma  che  raggiunge un obiettivo  preciso:  sbloccare  le
  somme,  salvaguardare la permanenza, l'esistenza  in  vita  di  una
  serie  di  consorzi fidi che hanno avuto difficoltà, a causa  della
  crisi, a raggiungere l'obiettivo del punteggio previsto dalla legge
  del 2005.

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   PRESIDENTE.   Fisso   il  termine  per  la   presentazione   degli
  emendamenti a venerdì 6 dicembre 2013, alle ore 13.00.

   FinSicilia s.p.a.

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Discussione del disegno di legge «Norme in materia di IRFIS -
  FinSicilia s.p.a.. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre 1973,
                     n. 50» (n. 566/A Stralcio I)

   PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge  «Norme
  in  materia  di  IRFIS  - FinSicilia s.p.a.. Modifiche  alla  legge
  regionale  21  dicembre 1973, n. 50» (566/A Stralcio I),  posto  al
  numero 3.
   La III Commissione è già insediata.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole Marziano,  presidente  della
  Commissione e relatore, per svolgere la relazione.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, anche questo faceva parte -  non  a
  caso  è  chiamato numero 566/A Stralcio I - di un unico disegno  di
  legge  che aveva come obiettivo quello di sbloccare le somme per  i
  confidi  e  anche  di  riformare,  in  buona  sostanza,  l'Istituto
  Finanziario della Sicilia, l'IRFIS, che attraverso queste norme  di
  riforma  amplia  le  sue  possibilità  di  movimento  e  gli  viene
  consentita la cosiddetta gestione separata.
   Con  questo  disegno  di  legge, si  stabilisce  un  nuovo  regime
  normativo  in  ordine alla qualificazione e alla  disciplina  delle
  attività dell'IRFIS, individuandone natura e compiti.
   All'IRFIS  si applicheranno, dunque, le disposizioni previste  dal
  Titolo  V  del   Testo  unico delle leggi  in  materia  bancaria  e
  creditizia, ma vengono fatte salve le peculiarità dell'IRFIS in una
  speciale  disciplina separata; in questo modo  il  nostro  Istituto
  finanziario  può,  attraverso la gestione separata,  continuare  ad
  essere  organo  strumentale  della  Regione  e,  al  tempo  stesso,
  organismo bancario intermediario.
   In  particolare,  per  lo  svolgimento delle  attività  creditizie
  affidate direttamente alla Regione, l'IRFIS costituirà, appunto, un
  sistema separato ai fini contabili ed organizzativi.
   A questo sistema si applicheranno le norme regionali stabilite per
  le  società  partecipate in via totalitaria o  maggioritaria  dalla
  Regione, la quale continuerà ad esercitare il potere di indirizzo e
  di controllo analoga sulla gestione societaria.
   Con  l'articolo  3,  poi,  si autorizzano  i  cosiddetti  prestiti
  partecipativi.
   Con  l'articolo 4 si modifica l'articolo 16 della legge  regionale
  23 dicembre, n. 32, che è la legge che ha consentito l'utilizzo dei
  Fondi  europei  in  tutti questi anni, si modifica  in  materia  di
  contributi  in  conto interessi e operazioni  di  credito  a  tasso
  agevolato.   In  particolar  modo,  si  modificano  i  criteri   di
  determinazione  del tasso di interesse. Cerco di illustrare  in  un
  linguaggio  comprensibile a quelli come me che non sono esperti  in
  materia creditizia: in qualche modo il tasso viene calcolato  sulla
  base delle norme stabilite dall'Unione europea con l'incremento del
  2  per  cento, che poi è la quota a carico della Regione. In questo
  modo si evita una ritrosia delle banche ad accedere alle operazioni
  di  credito  quando il tasso viene, invece, imposto al  di  là  del
  tasso di interesse corrente.
   Ci  sono una serie di norme, compresa l'ultima che riguarda invece
  il sistema delle garanzie, che possono mettere l'IRFIS riformato in
  condizioni  di operare a tutto campo nel sistema del  credito  alle
  imprese  siciliane  sostenendo, anche in questo modo,  una  ripresa
  dello sviluppo produttivo.

   PRESIDENTE.  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario  si
  alzi.

                             (È approvato)

   Il termine per la presentazione degli emendamenti, anche per
  questo disegno di legge, è venerdì 6 dicembre, alle ore 13.00.
   Onorevoli  colleghi,   ci auguriamo che, nelle  more,  il  Governo
  possa  presentare i disegni di legge di bilancio e finanziaria  per
  le ragioni che ho esposto ad inizio di seduta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Ai sensi dell'articolo 83, comma  2, del Regolamento interno

   GIANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor presidente, onorevoli colleghi, mi  permettevo  di
  fare  perdere  un  minuto a lei e agli onorevoli colleghi  per  due
  cose.
   La   prima  è  che  oggi  abbiamo  esitato  il  disegno  di  legge
  sull'amianto  che consentirà a questa Assemblea di  presentarsi  in
  maniera più appropriata rispetto non solo all'opinione pubblica, ma
  anche  ai  lavori che facciamo, perché quel disegno di legge  forse
  sarà  uno  dei  più  grossi cantieri di lavoro che  sapremo  quando
  comincia ma non sapremo quando finirà e servirà senz'altro  a  dare
  una mano sia alla sanità e sia al lavoro.
   In  questi  giorni  ho più volte interessato  l'assessore  per  il
  territorio e l'ambiente perché sono venuto a conoscenza che è stata
  formulata una gara di appalto che è stata affidata al 50 per  cento
  di  sconto ad una ditta di Napoli. Senza nulla togliere alla  ditta
  di  Napoli e alle altre ditte, mi è sembrato abbastanza strano  che
  si  procedesse ad assegnare una gara di appalto col 50 per cento di
  sconto.  Perché  se così è, o hanno fatto male i conti  negli  anni
  precedenti  per  quello che c'era o è anomalo che  si  continui  su
  questa strada per non avere nessun servizio.
   Non  c'è  il   Governo,  e mi dispiace, ma sono  convinto  che  il
  Governo verrà a riferire in Aula su questa cosa che mi sembra molta
  strana e da attenzionare.

   PRESIDENTE. Ha elementi su questa gara? Che cosa riguarda? E'  per
  lasciarla agli atti di questa Assemblea.

   GIANNI.   Ho  qui  con  me  una  copia,  e  riguarda  il  servizio
  informatizzato  di  elaborazione  paga,  le  paghe   degli   operai
  forestali   e  i  conseguenti  adempimenti  contabili,  fiscali   e
  contributivi.
   Sostanzialmente, col 50 per cento di sconto credo che  al  massimo
  si potranno prendere le risorse per loro senza fare nessun lavoro.
   La seconda cosa che vorrei fare rilevare, signor Presidente, è che
  é  passato  un  anno  da  quando è stato  fatto  un  intervento  su
  Novamusa,  intervento che prevedeva che Novamusa dovesse restituire
  alla nostra Regione più di 40 milioni di euro che si è presa quando
  gestiva il Teatro greco di Siracusa ed altre cose.
   All'improvviso, questa gara di appalto è stata revocata e  anziché
  procedere all'assegnazione dopo che era stata fatta la gara,  si  è
  proceduto a fermare tutto fintanto che  siamo arrivati che il  TAR,
  o il CGA, ha deciso di demandare tutto alla Corte costituzionale su
  questa gara di appalto.
   Intanto, abbiamo perso 40 milioni di euro e non sappiamo che  fine
  hanno fatto.
   Tutte  le  persone  che  lavoravano in questi  siti  archeologici,
  professionisti,  laureati e quant'altro, non  hanno  lavoro  da  un
  anno.
   Mi  chiedo e le chiedo e chiedo al Parlamento: è mai possibile che
  un  Governo, un Assessorato, un direttore generale che viene pagato
  in  maniera abbastanza congrua, non riesca a capacitarsi di  quello
  che  bisogna fare per far lavorare la gente ed evitare  quello  che
  sta  succedendo?  E' possibile che abbiamo perso  cospicue  risorse
  perché  non c'era chi stava nei siti archeologici a dare assistenza
  ai  turisti? Signor Presidente, sono preoccupato perché il  Governo
  continua  ad essere assente fisicamente e anche dal punto di  vista
  organizzativo.
   Quaranta  milioni di euro, in un tempo come quello che viviamo  in
  cui,  purtroppo, abbiamo l'euro, vengono a mancare  e  non  succede
  niente.
   Spero  che  intervenga  il Presidente della Regione  o,  comunque,
  almeno la Corte dei Conti o la Procura della Repubblica.

   MARZIANO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.    Signor   Presidente,   intervengo    per    suggerire
  un'inversione  dell'ordine dei lavori di martedì. Siccome  immagino
  che  il disegno di legge sulla spending review ci prenderà un  poco
  più  di  tempo, mentre gli altri due disegni di legge su confidi  e
  IRFIS  sono  di  più facile approvazione, se è possibile  invertire
  l'ordine  dei  lavori,  approveremmo i due  disegni  di  legge  che
  potrebbero  così avere attuazione, mentre sull'altro avremmo  tutto
  il tempo di fare concentrare l'Assemblea.

   PRESIDENTE. Onorevole Marziano, valuteremo al momento.  Non  credo
  che  ci  sia più molto da discutere sul disegno di legge in materia
  di spending review. Può darsi che sarà molto più celere degli altri
  due. Io sono fiducioso.

   ASSENZA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente,  la ringrazio  per  avermi  dato  la
  parola.
   Volevo sottoporre alla sua attenzione, e per suo tramite - ma  lei
  è  la  massima autorità nel campo - alla Conferenza dei capigruppo,
  l'urgenza  di calendarizzare immediatamente una mozione, credo  sia
  la  numero 228, che sin d'ora ritengo di sottoscrivere, in  materia
  di  cure per i malati utilizzando il trattamento terapeutico a base
  di cellule staminali.
   E' un problema delicatissimo. Lei sa meglio di me che il TAR Lazio
  ha   sospeso   il   provvedimento  ministeriale  che   inibiva   la
  continuazione di questa sperimentazione. In Sicilia vi sono diversi
  malati  che  auspicano di potersi sottoporre a  queste  cure  e  mi
  risulta  che  l'Ospedale  Cannizzaro  di  Catania  aveva  dato   la
  disponibilità  ad  applicare  in  Sicilia  il  cosiddetto    metodo
  Vannoni .
   L'assessore   Borsellino  avrebbe  dovuto   incontrare,   in   più
  occasioni, una rappresentanza di questi malati, ma questo  incontro
  è   stato  rinviato  fino  a  quando  non  è  stato  emanato   quel
  provvedimento ministeriale, che oggi è sospeso.
   Le  chiedo di poter calendarizzare al più presto la discussione di
  questa mozione, il cui primo firmatario é l'onorevole Ragusa. E' un
  problema  che  veramente interessa decine, e  forse  centinaia,  di
  malati  disperati che, in assenza di prospettive di  cure  diverse,
  perché  purtroppo  la  medicina  ufficiale  non  ha  trovato   cure
  alternative, vedono nel metodo Vannoni l'unica speranza quanto meno
  per poter continuare a sperare.
   E'  evidentemente materia per la quale io non ho alcuna conoscenza
  scientifica.  Lungi  da  me  voler esprimere  pareri  di  carattere
  tecnico o ancor più di carattere medico.
   Penso  che  inibire  a  tanti malati almeno il  diritto  di  poter
  continuare  a  sperare,  di  potersi salvare  attraverso  una  cura
  alternativa, che comunque non è dannosa, perché questo è stato  più
  volte  accertato,  anche sulla base di numerosi  provvedimenti  dei
  tribunali  ordinari  che, in via d'urgenza,  hanno  autorizzato  la
  possibilità   di   sottoporsi  a  queste  cure,   credo   che   sia
  indispensabile.
   Le  chiedo,  pertanto,  di  adoperarsi  per  porre  all'attenzione
  dell'intero Parlamento questa problematica.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, desideravo  intervenire  ai  sensi
  dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno, riconoscendo la
  validità del richiamo che poco fa lei ha fatto al Governo.
   Siccome, poco fa, quando lei ha fatto il richiamo, il Governo  era
  assente ed ora invece è presente con un suo rappresentante, sarebbe
  opportuno  e  inviterei l'assessore, che so essere  particolarmente
  diligente,  ad  informarsi  con  la Presidenza  dell'Assemblea  per
  prendere atto del richiamo che il Governo poco fa ha avuto da parte
  della  Presidenza dell'Assemblea perché, nonostante siamo  ormai  a
  dicembre  inoltrato, nonostante il fatto che bilancio e finanziaria
  dovrebbero  essere approvati entro il 31 dicembre, il Governo  -  a
  differenza  di  quanto è accaduto negli anni precedenti  -  non  ha
  ancora  presentato,  come  era  giusto  che  fosse,  gli  strumenti
  finanziari  per sottoporli all'approvazione prima delle Commissioni
  di competenza e di merito e poi di questa Assemblea.
   Signor  Presidente, dal momento che lei ha fatto questo  opportuno
  richiamo  al Governo, vorrei porre la sua attenzione su un  disegno
  di  legge  che  il  Governo ha già depositato  e  che  riguarda  la
  stabilizzazione  o, comunque, la proroga dei cosiddetti  lavoratori
  socialmente  utili,  oggi  precari degli  enti  locali,  perché  il
  Governo pensa di poter fare approvare questo disegno di legge prima
  che venga approvato in Aula lo strumento finanziario e il bilancio;
  cosa  che  non  è  possibile, perché come lei sa meglio  di  me,  i
  presupposti  legislativi su cui si porrà questo  nuovo  disegno  di
  legge sono quelli secondo cui bisogna ridurre di 300 milioni l'anno
  le  somme  da  impegnare, in maniera tale che  in  questo  circuito
  virtuoso  che si viene a creare ci sia la possibilità per  dare  la
  giusta   occupazione  a  chi,  da  oltre  vent'anni,  lavora   alle
  dipendenze  degli enti locali ed ha accumulato in questi  anni  dei
  diritti che nessuno può mettere in discussione.
   Ora,  portare  in  Aula questo disegno di legge, ancor  prima  che
  vengano  portato lo strumento finanziario e il bilancio  mi  sembra
  veramente   eccessivo,   mi  sembra  una  mortificazione   per   le
  Commissioni  che  lo  dovrebbero discutere, una mortificazione  per
  quest'Aula  perché  sappiamo  sin da ora  che  verrebbe  meno,  fin
  dall'inizio,    il    presupposto    giuridico    e     legislativo
  dell'approvazione  di  questo  disegno  di  legge.   Noi   dobbiamo
  certificare  che  nel prossimo triennio avremo  la  possibilità  di
  ridurre  le spese della Regione per 900 milioni di euro,  cioè  300
  milioni  di euro per anno. Ma come lo certifichiamo se lo strumento
  finanziario,  il  bilancio  pluriennale,  non  viene  approvato  da
  quest'Aula?
   Per   questo  motivo,  signor  Presidente,  mi  appello  alla  sua
  autorevolezza,  al  suo  essere  al  di  sopra  delle  parti,   sia
  dell'opposizione che della maggioranza, e di richiamare il  Governo
  in  maniera  tale  che il Governo si renda conto che,  ancor  prima
  dell'approvazione di questo provvedimento, occorre  necessariamente
  portare in Aula la finanziaria e bilancio ed approvarli.
   Se  ciò  non dovesse accadere, noi corriamo il rischio concreto  e
  certo che, anziché fare una legge che vada a favore dei diritti dei
  lavoratori  precari, faremo invece un provvedimento manifesto,  nel
  senso  che  andiamo nelle piazze, andiamo ovunque a  dire   abbiamo
  dato  la  giusta  soluzione al problema ,  sapendo  sin  d'ora  che
  mancano  le  ragioni  attraverso  le  quali  possiamo  dare  giusta
  soluzione a questo problema.
   Signor  Presidente,  mi  appello  alla  sua  saggezza,  alla   sua
  autorevolezza,  affinché  richiami il  Governo  al  rispetto  delle
  regole.
   Così  come  oggi  abbiamo  affrontato in Commissione  Bilancio  il
  problema  degli oltre 600 precari della pubblica Amministrazione  -
  in  questo caso della Regione - i quali attendono da anni di  avere
  anche loro la giusta soluzione ai loro problemi, compresi coloro  i
  quali  in  questi anni hanno vinto dei concorsi pubblici a  cui  la
  Regione,  invece,  non ha dato alcuna risposta,  nonostante  queste
  persone  siano  state  costrette a recarsi presso  il  giudice  del
  lavoro   o  i  giudici  amministrativi,  avendo  ottenuto  sentenze
  favorevoli.  Qui, però, questo Governo, legibus solutus,  pensa  di
  poter  non  applicare le norme di legge, di poter non applicare  le
  sentenze emesse dalla Magistratura in questi anni.
   Per  questo,  signor  Presidente, vorrei invitarla a ricordare  al
  Governo,  cosa  che  ho  fatto oggi in  Commissione  Bilancio,  che
  insieme  alla  soluzione per i precari degli enti  locali  -  e  mi
  accingo a chiudere, chiedo scusa se sto sforando i tempi consentiti
  - dobbiamo andare a risolvere immediatamente i problemi di coloro i
  quali  sono  precari e hanno lavorato in questi anni con  risultati
  sicuramente notevoli per l'Amministrazione regionale e di coloro  i
  quali  in  questi anni hanno partecipato a concorsi vincendoli  ma,
  inspiegabilmente, l'Amministrazione regionale tarda  ad  immetterli
  in  ruolo,  nonostante in I Commissione fossero state  trovate  non
  solo  le  soluzioni  giuridiche, ma  anche  quelle  economiche  per
  giungere alla soluzione dei loro problemi.

   RAGUSA.  Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83 ,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, io sono  il  primo  firmatario  della
  mozione numero 228, che riguarda le cure con il metodo stamina.  La
  pregherei,  nel  prossimo  incontro in Conferenza  dei  capigruppo,
  anche  se il Regolamento prevede che dovremmo sollecitare i  nostri
  capigruppo,  ma  visto che nasce questa esigenza importante,  anche
  alla  luce dell'ultima risposta data dal TAR Lazio, ritengo che  il
  nostro assessore, l'assessore Borsellino, debba prendere posizione,
  perché  mi  pare  che il Governo, sotto questo  punto  di  vista  e
  riguardo   a  questo  argomento,  stia  tergiversando  troppo   non
  facendosi  carico  delle esigenze e delle speranze  che  moltissime
  famiglie siciliane vivono in questo momento.
   Non  dimentichiamo che a Brescia il metodo stamina viene applicato
  ad  alcuni  pazienti  - purtroppo non a tutti -  perché  tantissimi
  malati  si rivolgono alla Magistratura per avere la possibilità  di
  essere curati in quell'ospedale.
   In Sicilia sono stati identificati otto ospedali, di cui penso che
  almeno  due si potrebbero valorizzare per consentire l'applicazione
  del  metodo  stamina anche qui, nella nostra regione, evitando  che
  tantissime famiglie siciliane debbano recarsi al nord per le  cure,
  non avendone la disponibilità economica. In questo caso faremmo una
  cosa molto importante.
   Considero il mio intervento di stasera quasi un ultimatum e  prego
  l'assessore  per  le   infrastrutture di farsi carico  di  riferire
  all'assessore Borsellino che, qualora non venisse in  quest'Aula  a
  riferire  sulle  deduzioni e sull'accorgimento che  vuole  produrre
  rispetto  al metodo stamina, sarebbe un fatto grave e se  non  sarò
  soddisfatto   indurrò  il  mio  Gruppo  politico  a  chiederne   le
  dimissioni,  perché  riteniamo che questo argomento,  che  riguarda
  moltissime famiglie siciliane, sia importante e indispensabile.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ragusa,  a  parte  le  considerazioni   di
  carattere politico, abbiamo presente in Aula il presidente della VI
  Commissione, l'onorevole Digiacomo.
   Ci   eravamo   determinati  in  Conferenza  dei   capigruppo,   in
  considerazione  che abbiamo la scadenza del bilancio,  a  tutt'oggi
  non  depositato, come da più parti rilevato, a votare eventualmente
  una risoluzione dopo un approfondito dibattito in Commissione.
   Hanno  fatto bene, quindi, gli onorevoli Assenza e Ragusa a  porre
  il problema.
   Possiamo  procedere celermente con una risoluzione in Commissione,
  alla presenza dell'assessore per la salute Borsellino.

   MALAFARINA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA. Signor presidente, onorevoli colleghi, innanzitutto un
  auspicio: che l'Assemblea regionale possa recepire questo benedetto
   Decreto  Monti  sulla spending review, quanto meno  per  l'aspetto
  economico,   rinviando  ad  altre  determinazioni   per   l'aspetto
  normativo.
   Io   volevo   un  attimo  catturare,  se  possibile,  l'attenzione
  dell'Assemblea  perché voglio evidenziare un fatto che  in  Sicilia
  sta  passando  molto sotto silenzio e che, invece, rappresenta  una
  forte  drammaticità  di  cui  prego i colleghi  di  voler  prendere
  notizia e attenzione.
   E'  notizia di ieri che per la seconda volta in Sicilia, nell'arco
  di  un  mese, si è riunito il Comitato per l'ordine e la  sicurezza
  pubblica  a  livello nazionale. E' un fatto di grande  e  rilevante
  gravità,  che  dimostra come oggi in Sicilia si  stia  correndo  un
  rischio  -  consentitemi  l'espressione -  mortale,  perché  stanno
  venendo  dalle  organizzazioni criminali, e  in  particolare  dalla
  mafia, grandi e preoccupanti segnali di una possibile recrudescenza
  contro  magistrati impegnati in delicatissime indagini.  In  questo
  momento  non  ho chiaramente alcun elemento per poter  rilevare  la
  fondatezza e la pesantezza di queste notizie, ma il solo fatto  che
  nel  giro  di un mese ben due comitati nazionali dell'ordine  e  la
  sicurezza pubblica si siano svolti in Sicilia, da solo dimostra  la
  pericolosità e la gravità della situazione.
   Signor Presidente, vorrei che lei si facesse portavoce - e prego i
  colleghi  di  sostenere  questa richiesta  -  della  solidarietà  e
  dell'attenzione  dell'Assemblea regionale siciliana  nei  confronti
  dei  magistrati  oggetto di simili attenzioni criminali  e  che  da
  questa Assemblea, poi, venisse una presa di posizione contro  tutte
  le  minacce rivolte a organi dello Stato che vengono rigettate  con
  forza  e  con  determinazione, perché credo  che  siano  fatti  che
  appartengono  a  tutta  la Sicilia, e a questa  Assemblea  in  modo
  particolare, per cui è giusto fare sentire forte e alta la voce  di
  questa  Assemblea  a  difesa  dei rappresentanti  dello  Stato  che
  lottano quotidianamente contro la mafia.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, più volte, interpretando anche  il
  sentimento  dell'intera  Assemblea,  ho  espresso  solidarietà  nei
  confronti   dei  magistrati,  in  particolare  nei  confronti   del
  Procuratore Di Matteo, ma chiaramente la solidarietà non basta  per
  una  Istituzione  e  per un organo politico.  Mi  rendo  conto  che
  dobbiamo   fare   di  più,  altrimenti  ci  uniamo  alla   retorica
  complessiva che ci può essere in certe occasioni. Quindi, è  chiaro
  che  insieme  ai  capigruppo e insieme alla  Commissione  Antimafia
  dobbiamo   trovare  un  rimedio  perché  si  possa,   come   diceva
  l'onorevole  Malafarina, far sentire forte la nostra voce ed essere
  consequenziali  con  atti  legislativi  perché  fenomeni  criminali
  possano non attecchire, come fino ad ora hanno fatto, nella  nostra
  bella Isola.

   TURANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  poiché
  faccio  questo intervento soltanto perché in Aula vedo  l'assessore
  Bartolotta, avrei la necessità di essere ascoltato quanto  meno  da
  lui.  A  me  piace ricordare tutte le cose. In sede di approvazione
  della  legge finanziaria, il Governo fece un'operazione  per  certi
  versi  ardita  con la quale appostò 657 milioni di euro  che  erano
  previsti  per spese di investimento trasformandoli in utilizzo  per
  altri obiettivi.
   All'epoca  io  feci  un intervento per chiedere  assicurazioni  da
  parte dell'assessore Bartolotta e dell'assessore per l'economia che
  le  somme  appostate  con quella variazione, che  discendevano  dal
  cofinanziamento dalla delibera CIPE del 7 agosto 2011 che prevedeva
  una serie di investimenti in materia di infrastrutturazione viaria,
  non riguardassero un'opera che per il territorio della provincia di
  Trapani  io  definivo  strategica, ovvero  il  finanziamento  della
  bretella autostradale che collega Mazara del Vallo con Trapani  per
  un importo di 150 milioni di euro.
   Devo essere sincero. L'assessore Bartolotta allora prese la parola
  e  mi  rassicurò  ed io mi fidai dell'impegno solenne  del  Governo
  votando la legge finanziaria.
   L'assessore  allora  disse  che  entro  il  31  dicembre   avrebbe
  sottoscritto  il CIS, il Contratto Interministeriale  di  Sviluppo,
  col  quale si definivano tempi e modalità e si calendarizzavano  le
  opere  che avrebbero visto la luce, non in termini di realizzazione
  ma  di  impegno  certo della spesa entro il 31  dicembre  2013.  Ho
  seguito gli atti parlamentari del Senato della Repubblica perché il
  Direttore  della Programmazione mi aveva riferito, che all'articolo
  5  della legge di stabilità nazionale, veniva inserito da parte del
  Governo  nazionale un emendamento che prorogava il termine  del  31
  dicembre  2013  al 31 dicembre 2014. Ahimè, questo  emendamento  in
  Commissione  Bilancio  non è stato più  approvato,  e  oggi  ho  la
  necessità  di  sapere  -  considerato  che  è  presente   in   Aula
  l'assessore  Bartolotta, vorrei sentire se è possibile oggi  stesso
  dalla  sua viva voce - se il Governo della Regione sottoscrive  col
  Ministero,  col  Mise  e col Ministero delle infrastrutture  e  dei
  trasporti  il  famoso  CIS,  se  all'interno  del  CIS  è  prevista
  interamente l'opera di cui ho parlato in precedenza e se la stessa,
  una volta sottoscritto il contratto entro il 31 dicembre 2013, sarà
  apprezzata positivamente da parte del Governo per essere pubblicata
  in  Gazzetta, atteso che la copertura finanziaria è garantita dalla
  delibera CIPE dell'agosto del 2013, in tempi ragionevolmente brevi.
   Se  così  non dovesse essere, assessore, noi non avremmo  soltanto
  tradito  la  prospettiva di un territorio, ma saremmo  venuti  meno
  all'impegno d'onore che lei ha assunto in questa Aula.
   Ma  io, siccome sono positivo per natura, sono certo che lei  sarà
  in condizione non di rassicurare l'Aula o l'onorevole Turano, ma di
  prendere impegni solenni per la realizzazione dell'opera.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Turano, anche lei ha  posto  un  argomento
  importantissimo, peraltro richiamando, giustamente, un impegno  che
  il Governo aveva assunto in finanziaria.
   Secondo  me,  su questo argomento sarebbe utile un approfondimento
  in  IV  Commissione per comprendere il perché non si è dato  corso,
  anche  se  lei  auspica  che il corso si sia  dato,  e  votare  una
  risoluzione anche in tal senso in Commissione.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor  Presidente,  volevo solo  aggiungere  che  queste
  notizie  così puntuali le ho avute perché le ho chiesto di  recarmi
  all'ANAS  a Roma, e lei ha autorizzato, e lì ho saputo con  estrema
  precisione come stavano le cose.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI. Signor Presidente, signor assessore, onorevoli colleghi,
  la  denuncia  opportunamente e giustamente  allarmata  del  collega
  Malafarina,  mi  suggerisce  la  opportunità  di  informare  questa
  Presidenza  e  l'Aula che stamattina la Commissione  antimafia,  su
  relazione  del componente Segretario onorevole Ciaccio,  ha  deciso
  alla  unanimità  di  esprimere con un apposito documento  piena  ed
  incondizionata  solidarietà al dottore Nino di Matteo,  oggetto  di
  reiterate  e  gravissime  minacce  ed  intimidazioni  nelle  ultime
  settimane.
   La  Commissione  antimafia,  quindi il  Parlamento  siciliano,  ha
  espresso  solidarietà,  ha  espresso apprezzamento  per  il  lavoro
  svolto e vicinanza a tutti i magistrati impegnati su questo fronte.
   Signor  Presidente, se lei è d'accordo penserei di contattare  gli
  uffici  del  dottore  Di Matteo per concordare l'incontro  con  una
  delegazione   non   soltanto   della  Commissione   Antimafia,   ma
  dell'Ufficio di Presidenza, alla sua presenza, per testimoniare  in
  maniera formale e sostanziale la vicinanza del Parlamento siciliano
  a  tutti  i  magistrati che, su vari fronti, sono  impegnati  nella
  lotta quotidiana per rintuzzare le velleità di una mafia sempre più
  agguerrita e sempre più decisa a far sentire il proprio peso  e  il
  proprio condizionamento.
   Per  quanto riguarda il lavoro della Commissione Antimafia, voglio
  cogliere  l'occasione  per  informare  la  Presidenza  -  lo   farò
  formalmente  e nei modi previsti dai nostri Regolamenti  -  che  la
  Commissione  Antimafia ha deciso di ascoltare nei  prossimi  giorni
  l'assessore per l'energia, dottore Marino, perché intende accendere
  i  propri  riflettori  anche sulla vicenda legata  alle  discariche
  nell'isola, sia pubbliche che private.
   Al tempo stesso la Commissione Antimafia ha invitato e ottenuto la
  pronta  disponibilità  ed  adesione dell'assessore  Valenti  perché
  riferisca  in Commissione sul lavoro che negli ultimi anni  avrebbe
  condotto.  E dico  avrebbe  perché non ci facciamo molte  illusioni
  sul  risultato. Gli Uffici preposti ai servizi ispettivi negli enti
  locali  dell'ente che riteniamo noi, se sufficientemente efficienti
  e  potenziati,  possono  costituire un utile  strumento,  un  utile
  deterrente per evitare casi di degenerazione anche morale.
   In  questo  senso, signor Presidente, ritengo che  la  solidarietà
  invocata  dall'onorevole  Malafarina sia  stata  oggi,  almeno  per
  quanto  riguarda la mia Commissione, sufficientemente formalizzata,
  espressa  anche  con  sentita  partecipazione  e,  ove  lei   fosse
  d'accordo, ma vorrà riferire se lo ritiene anche subito  dopo,  noi
  potremmo  adoperarci  presso gli uffici e le segreterie  competenti
  perché  si  possa concordare una visita ufficiale da parte  di  una
  delegazione del Parlamento.

   PRESIDENTE. La sua richiesta sarà prontamente valutata  da  questa
  Presidenza.
   Do atto del lavoro che lei sta svolgendo egregiamente. Ripeto, noi
  dobbiamo andare al di là degli atti di solidarietà che sono  giusti
  e  dovuti.  Dobbiamo  colmare quel vuoto  che  spesso  c'è  tra  il
  Parlamento e i cittadini, però la sua proposta più che legittima ed
  auspicabile la valuteremo insieme perché vengono coinvolti soggetti
  terzi.

   GIANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, se dovesse  essere
  utile supportare l'azione della Commissione Antimafia con un ordine
  del giorno dell'Assemblea, sarebbe anche una cosa buona.
   Voglio  approfittare della presenza dell'assessore Bartolotta  per
  chiedergli se sa che in Sicilia esiste un  casello Crocetta .
   Il   casello Crocetta  si trova a Siracusa e lì, ogni  giorno,  ci
  sono incidenti stradali.
   L'assessore  più  volte è stato attento a questo  ed  è  venuto  a
  Siracusa;  io  pensavo andasse al casello, invece non  è  venuto  a
  vederlo.
   Sarebbe opportuno, assessore, che lei intervenisse per evitare che
  in  quel  casello, oltre al caso occorso al Presidente  Crocetta  e
  agli  uomini della sua scorta, si verifichino incidenti - e  ve  ne
  sono  a decine - e ci possa essere qualche morto, e poi intervenire
  dopo sarebbe molto grave.
   La prego di intervenire eliminando quel casello, chiamando qualche
  ingegnere  che  abbia l'intelligenza e la capacità  per  fare  cose
  diverse.

   FORMICA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  sono
  stato stimolato dall'intervento dell'onorevole Musumeci, Presidente
  della Commissione Antimafia, che mi pare opportuno e puntuale, e  a
  tal  proposito  vorrei suggerire alla Presidenza di  accogliere  ed
  estendere   al   Parlamento  l'iniziativa  che  è  stata   proposta
  dall'onorevole Musumeci, anche per dimostrare una vicinanza reale a
  chi  è veramente in prima linea nella lotta contro la mafia, contro
  il  malaffare, contro tutte le delinquenze e quindi di  organizzare
  un incontro, anche a nome del Parlamento, abbinando l'iniziativa  a
  quella  sacrosanta del Presidente della Commissione Antimafia,  per
  significare  a  questi  magistrati che c'è un'aria  nuova,  c'è  un
  Parlamento che vuole stare vicino, che vuole stare accanto,  e  che
  non   è   insensibile  alle  battaglie,  alle  lotte,   all'impegno
  quotidiano che viene portato avanti.
   Le  chiedo,  quindi,  in  questo senso,  che  la  solidarietà  sia
  espressa da tutto il Parlamento.

   PRESIDENTE. Assessore Bartolotta, lei non è tenuto a rispondere in
  questa sede perché gli interventi sono stati ai sensi dell'articolo
  83 del Regolamento interno.
   Però, se lo ritiene, siamo ben felici di ascoltarla.

   BARTOLOTTA, assessore per le infrastrutture e la mobilità.  Signor
  Presidente, onorevoli deputati, ritengo corretto e anche  opportuno
  rispondere    a    quanto   detto   dall'onorevole    Turano    per
  tranquillizzare,  intanto, l'onorevole che da  tempo  sollecita  la
  massima attenzione su questo tipo di interventi, ma anche l'Aula.
   Il   Governo  regionale  ha  già  sottoposto  all'attenzione   del
  Ministero   delle  Infrastrutture  la  bozza  di   CIS   (Contratti
  Istituzionali di Sviluppo) nel settore stradale e autostradale.  La
  settimana scorsa c'è già stata una prima conferenza di servizi alla
  presenza   del  dottor  Donato,  responsabile  del  Ministero   per
  l'attuazione  del  CIS,  alla presenza del Dirigente  generale  del
  Ministero delle Infrastrutture.
   In  quella fase si è già esitato, anche se informalmente, la bozza
  di piano CIS.
   E' un piano che vale 2 miliardi 136 milioni di euro. Ci sono tutti
  gli  interventi  della  delibera CIPE n.  62  secondo  l'importanza
  dell'attuazione. Cosa voglio dire? Voglio dire che ci saranno tutte
  le  opere che sono cantierabili con la copertura e, quindi, con  le
  risorse  proprio  per andare in gare di appalto.  Laddove  ci  sono
  delle  opere  che, allo stato attuale, non prevedono  e  non  hanno
  progettazione nel CIS, ci sono inserite le risorse per  avviare  lo
  stato di progettazione.
   Il principio che è stato avallato da tutti gli attori inseriti nel
  procedimento  è  quello di dare priorità, ovviamente,  ai  progetti
  esecutivi   e   cantierabili,  a  quelli  che  sono  in   criticità
  finanziaria e implementare lo stesso CIS con i fondi FSC degli anni
  successivi.
   Nella  fattispecie,  per  quanto riguarda  la  Mazara  -  Trapani,
  l'opera è presente a tutti gli effetti, ha la copertura finanziaria
  e  quindi non ha nessun tipo di difficoltà, é in fase di progetto e
  potrebbe  andare in gara d'appalto, anche come appalto integrato  -
  però  questi sono dei passaggi tecnici -, comunque non  c'è  nessun
  tipo di difficoltà. Noi contiamo di chiudere e di approvare il  CIS
  entro fine anno.
   Non  dimentichiamo,  però, che è un documento  importante  che  va
  anche  firmato, siglato, stipulato alla presenza del Ministro della
  coesione territoriale e del Ministro delle infrastrutture;  quindi,
  ci  vuole  la triplice firma. Però, mi sento in grado di  dire  che
  tutto  il lavoro propedeutico è stato già esitato, ivi compresa  la
  rimodulazione dei fondi FSC a valere sulla delibera CIPE.
   Per quanto riguarda il lavoro che questo Governo regionale, che la
  Regione nel suo complesso, doveva porre in essere, è stato fatto in
  maniera puntuale.
   Per   quanto   riguarda,   invece,   la   problematica   sollevata
  dall'onorevole Gianni, che ha sollecitato un sopralluogo su  questo
  casello   e   sulla  criticità  che  presenta  su   questo   tratto
  autostradale,  ne ho parlato già con il Presidente del  CAS  e  nei
  prossimi   giorni  faremo  un  sopralluogo  al  quale,  così   come
  concordato per le vie brevi, l'onorevole Gianni sarà invitato.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata  a  martedì,
  10  dicembre  2013,  alle ore 16.00, con il  seguente  ordine  del
  giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento
               della spesa relativa ai costi della politica.  (nn. 492-410-367-9
               46-14-13/A) (Seguito)

               Relatore: on. Savona

            2)  -  Norme in materia di consorzi fidi.  (n. 566/A) (Seguito)

               Relatore: on. Marziano

            3)  -  Norme in materia di IRFIS - FinSicilia s.p.a.. Modifiche
               alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50.  (n. 566/A Stralcio
               I) (Seguito)

               Relatore: on. Marziano

            4)  -  Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
               (n. 494/A)

               Relatore: on. Turano

            5)  -  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
               per l'apertura di una casa da gioco nel Comune di Taormina'.  (n.
               180/A)

               Relatore: on. Rinaldi

            6)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto, recante 'Modifiche e integrazioni dell'articolo 36
               dello Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'.
               (n. 162/A)

               Relatore: on. Tamajo

            7)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (n.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

                   La seduta è tolta alle ore 17.45

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli