Presidenza del Presidente Ardizzone
MICCICHE', segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Vullo, Clemente, Grasso, Lo Sciuto, Ioppolo, Milazzo
Giuseppe, Falcone, Vinciullo, Cascio Salvatore, Anselmo e
D'Agostino.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
disegni di legge:
- Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014/2016.
(n. 669)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della
Regione (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per
l'economia (Luca Bianchi) in data 12 dicembre 2013.
- Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale. (n. 670)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della
Regione (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per
l'economia (Luca Bianchi) in data 12 dicembre 2013.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1469 - Iniziative per porre rimedio ai disagi presso il
Centro per l'impiego di Catania.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vullo Gianfranco
N. 1470 - Notizie in ordine alla messa in liquidazione della
società 'Sicilia e-Servizi S.p.A.' e sul programma di
informatizzazione della Regione siciliana.
- Presidente Regione
Firmatari: Di Mauro Giovanni; Figuccia Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta scritta:
N. 1466 - Chiarimenti in merito allo stato di riqualificazione
dei locali occupati dell'ex centro sociale EXPERIA di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Cascio Francesco;
Vinciullo Vincenzo; Assenza Giorgio; Milazzo Giuseppe; Alongi
Pietro
N. 1467 - Informazioni urgenti riguardo la tendopoli di
extracomunitari allestita nel territorio di Campobello di Mazara
(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano
N. 1468 - Chiarimenti circa il Piano regionale faunistico-
venatorio 2013/2018 in merito alla revisione di divieti, limiti e
prescrizioni posti con D.D.G. n. 442/2012.
- Presidente Regione
Firmatario: Fazio Girolamo
N. 1471 - Notizie sulla situazione finanziaria e contabile del
Comune di Milazzo (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; Assenza Giorgio; Alongi
Pietro; Cascio Francesco; D'Asero Antonino; Falcone Marco; Fontana
Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico; Milazzo Giuseppe; Vinciullo
Vincenzo; Di Mauro Giovanni; Federico Giuseppe; Figuccia Vincenzo;
Fiorenza Dino; Greco Giovanni; Lo Sciuto Giovanni; Lombardo
Salvatore Federico; Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita;
Miccichè Gianluca Antonello; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola;
Dina Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe; Turano
Girolamo; Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice; Clemente
Roberto Saverio; Cimino Michele; Lantieri Annunziata Luisa;
Formica Santi; Musumeci Nello; Currenti Carmelo; Ioppolo Giovanni
N. 1472 - Interventi per la messa in sicurezza ed il
ripascimento dell'area costiera del lungomare Garibaldi, rione
'Vaccarella', del Comune di Milazzo(ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Firetto Calogero; Miccichè Gianluca Antonello; La
Rocca Ruvolo Margherita; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola; Dina
Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe; Turano Girolamo
N. 1473 - Chiarimenti sulla situazione di pericolo per
inadeguatezza di alcuni punti del tratto autostradale Palermo-
Mazara del Vallo.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Turano Girolamo; Anselmo Alice; Miccichè Gianluca
Antonello; La Rocca Ruvolo Margherita; Firetto Calogero;
D'Agostino Nicola; Dina Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe
N. 1474 - Delucidazioni sui contratti co.co.co. per la sicurezza
nei luoghi di lavoro presso l'ASP di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;
Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
Tancredi Sergio
N. 1475 - Interventi finalizzati alla prevista costituzione
del Comitato tecnico scientifico del Parco archeologico di
Selinunte, in attuazione della l.r. n. 20 del 2000.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Lo Sciuto Giovanni
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
al Governo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intanto mi
congratulo per l'esito della giornata di ieri in ordine al decreto
Monti, poi Presidente, le devo rassegnare, con grande dispiacere,
una serie di preoccupazioni. Una delle tante riguarda l'ordine del
giorno che lei, con i Capigruppo, ha predisposto.
Abbiamo lavorato per dieci mesi su un disegno di legge che
riguarda l'amianto, i problemi ad esso connessi. Un disegno di
legge che può diventare un grande cantiere di lavoro in un momento
di difficoltà come quello che attraversiamo, in cui in lungo ed in
largo c'è non un disappunto, ma una disperazione da parte di tanti
cittadini siciliani che hanno bisogno di lavorare e che purtroppo
non hanno lavoro e sono chiamati anche molto spesso a pagare tasse
che non possono pagare.
E qui, vediamo quello che sta succedendo con i Forconi, o i
presunti Forconi, con tutto quello che c'è dentro.
Più volte sono venuto da lei, in questi giorni, l'ho anche
cercata, signor Presidente, perché volevo rappresentarle la
esigenza di mettere all'ordine del giorno questo disegno di legge
che sta procurando e sta provocando tanti morti e tanta
disperazione, in moltissime famiglie siciliane.
Sono venuto a cercarla perché le volevo dire, Presidente, che
fare questo disegno di legge avrebbe dato, a questa Assemblea,
quella legittimazione che, purtroppo, in questi ultimi dieci mesi
non ha avuto. Un disegno di legge che avrebbe portato questa
Assemblea ad essere all'altezza del compito alla quale è stata
chiamata dai cittadini siciliani. Un disegno di legge che prevede,
tra l'altro - abbiamo trovato anche le risorse, 21 milioni di euro
-, di potere intervenire a livello regionale, in tutti i siti
strategici, quindi le scuole, gli ospedali, le caserme, le
prefetture.
Un disegno di legge che poteva diventare, e può diventare - io
ho chiesto al mio capogruppo e mi dice insieme ad altri che ha
fatto la richiesta di metterlo all'ordine del giorno - può
diventare non un toccasana, perché non ce ne sono, ma sicuramente
un motivo di grande soddisfazione da parte di questa Assemblea,
perché può portare tante persone ad avere finalmente attenzione da
parte di uno Stato sordo e cieco che, pur sapendo da cento anni
che l'amianto faceva male, ha continuato a produrlo e ha fatto
finta di non capire che procurava un tumore maligno, chiamato
mesotelioma.
Questa Regione si può trovare finalmente, per la prima volta,
chiamata non per le porcherie per le quali spesso viene
richiamata, non per la mafia, non per il fatto che i politici non
si tagliassero lo stipendio; finalmente questa Regione può
diventare, a livello di opinione pubblica nazionale, una Regione
che guarda con attenzione ed interesse ai problemi della salute e
del lavoro in maniera rapida e veloce.
Io volevo pregarla, signor Presidente, sapendo che lei è molto
sensibile, a prendere posizione su questa cosa e a portare in Aula
questo disegno di legge che è stato oggetto di mille attenzioni,
mille richieste da parte di tutti, ma che alla fine ha trovato la
possibilità di essere esitato con risorse, obiettivi e
possibilità, anche per le famiglie che hanno subito la perdita di
congiunti e anche per le famiglie che in questo momento hanno
qualche congiunto che lotta disperatamente per un esito che,
purtroppo, sarà infausto.
Sono convinto, signor Presidente, che lei sarà in grado di
approfittare di questa mia richiesta per portarla in Aula, in
attesa che bilancio, finanziaria e quant'altro possano essere
chiamati alla soluzione dei problemi di questa Regione ormai in
balia di nessuno.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Gianni. Questo suo intervento
sull'ordine dei lavori mi permette di comunicare ufficialmente che
oggi il Governo ha fatto pervenire alla Presidenza dell'Assemblea
regionale siciliana il bilancio e la legge di stabilità. Pertanto,
così com'è noto, è necessario che si riunisca una Conferenza dei
Capigruppo, cosa che faremo martedì; io lo preannuncio ed informo
che gli Uffici, giustamente, stanno già esaminando la
documentazione che è pervenuta e non si sottrarranno al lavoro - e
forse sarà necessario fare questo esame anche domenica - per
arrivare in Conferenza dei Capigruppo e assumere, tutti noi
assieme, una determinazione. Quando dico tutti noi insieme, mi
riferisco al Governo regionale. Dovendo noi avere chiarezza sul
percorso da intraprendere.
E sarò ancora più chiaro: la connessione fra il bilancio e la
legge sui precari. Dovremo determinarci sui disegni di legge già
esitati per l'Aula. Onorevole Gianni, ho già avuto modo di
evidenziare in qualche precedente seduta che in effetti non è
stato iscritto all'ordine del giorno il disegno di legge
sull'amianto che lei più volte, giustamente, ha sollecitato in
quanto quando abbiamo fatto la Conferenza dei Capigruppo il testo
ancora non era stato esitato. Pertanto, alla prossima Conferenza
dei Capigruppo che avverrà martedì, questo, insieme ad altri
disegni di legge, potrà essere inserito nel calendario dei lavori,
compatibilmente con la sessione di bilancio. Per quei disegni di
legge che non presentano particolari problemi, si è convenuto in
Conferenza dei Capigruppo, e quindi anche questo che mi pare non
ne dia - almeno da quello che mi si dice dal Presidente della
Commissione e da lei stesso -, potrebbero pure essere esitati.
Quindi alla prossima Conferenza dei Capigruppo, come
preannunciato, verrà calendarizzato insieme agli altri.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Norme in materia
di consorzi fidi (n. 566/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Norme in materia di consorzi fidi (n. 566/A), posto al numero
1).
Invito i componenti la III Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ricorda che era stato approvato il passaggio all'esame degli
articoli nella seduta n. 104 del 4 dicembre 2013.
Si passa, pertanto, all'articolo1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Modifiche all'articolo 11 della legge regionale 21 settembre
2005 n. 11.
Aiuti sotto forma di contributi in conto interessi sulle
operazioni creditizie garantite dai confidi
1. Il comma 1 bis dell'articolo 11 della legge regionale 21
settembre 2005, n. 11 è sostituito dal seguente:
1 bis. Per le operazioni finanziarie accese nel 2013 a
decorrere dall'1 gennaio 2014, il contributo di cui al comma 1 è
concesso, con procedura a sportello, successivamente
all'erogazione del finanziamento sulla base degli interessi
calcolati dalla banca nel complessivo piano di ammortamento,
esclusivamente per operazioni rateali a medio e a lungo termine.
Le agevolazioni regionali assistite da garanzie dei confidi
possono essere concesse esclusivamente a condizione che il confidi
sia riconosciuto ai sensi dell'articolo 5.'.
2. Il comma 1 quater dell'articolo 11 della legge regionale 21
settembre 2005, n. 11 è sostituito dal seguente:
1. quater. Per le operazioni finanziarie garantite dai confidi
riconosciuti ai sensi dell'articolo 5 accese negli anni 2009,
2010, 2011 e 2012 ed in essere alla data del 30 settembre 2013, il
contributo in conto interessi è concesso con procedura a riparto
fra i soggetti aventi diritto. Il beneficio calcolato sulla base
degli interessi stabiliti con l'istituto di credito ed
effettivamente pagati, previa attività istruttoria per
l'ammissione al finanziamento effettuata dai confidi, è erogato
per annualità e la relativa quota di beneficio ricade sullo
stanziamento dell'anno fino ad esaurimento delle risorse
disponibili'.».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Norma transitoria sull'applicazione dell'articolo 3, comma 5
ter
della legge regionale n. 11/2005
1. Il limite massimo del punteggio di cui all'articolo 3, comma
5 ter della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11, per il
biennio 2013-2014, è fissato in 20».
Comunico che sono stati presentati l'emendamento 2.1 e il
subemendamento 2.1.1, entrambi a firma della Commissione.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, illustro contemporaneamente sia
l'emendamento che il subemendamento.
Con l'articolo in sè e con l'emendamento non si vuole derogare
al principio di procedere verso l'aggregazione, verso il
rafforzamento, verso la crescita dei confidi.
Semplicemente si prende atto che da otto anni c'è la crisi, da
otto anni c'è una situazione tale per cui addirittura negli ultimi
anni si è verificata la classica situazione il cavallo non beve ,
cioè ci sono spesso risorse a disposizione che non vengono
utilizzate perché c'è una difficoltà del sistema delle imprese di
accedere al credito, di utilizzarlo, di poter portare avanti le
idee imprenditoriali.
Allora, senza derogare al principio sacro della crescita,
dell'accorpamento e del rafforzamento del sistema dei confidi,
prevediamo di mantenere ancora per l'anno prossimo il punteggio
minimo per continuare ad esercitare le proprie funzioni a
diciotto per i confidi generalisti, cioè per quelli che prestano
garanzie fideiussorie per le imprese individuali o di altro tipo.
Con il subemendamento, quello che riguarda i confidi a
prevalenza di cooperative, partiamo dal presupposto che a fronte
di una platea di un milione di aziende, la platea delle
cooperative è di poche migliaia, come numero. Allora è più
difficoltoso per i confidi che hanno a prevalenza soci costituite
da cooperative raggiungere quegli obiettivi. Per cui, sempre per
il criterio di cui parlavo prima, la difficoltà di questi anni,
l'accentuarsi della crisi negli ultimi due, vorremmo abbassare,
solo per questi confidi, il punteggio a dieci, prevedendone la
crescita di anno in anno di due punti per consentire poi il
raggiungimento del punteggio minimale. Questo è lo spirito, che
non contrasta con il percorso di accorpamento e di crescita del
sistema dei confidi a garanzia della piccola e media impresa.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 2.1.1, della
Commissione. Il parere del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 2.1, come emendato. Il parere
del Governo?
BIANCHI, assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
a quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
La votazione finale avverrà la prossima settimana così come è
stato concordato per la legge sulla spending review.
Seguito della discussione del disegno di legge «Norme in materia
di IRFIS - FinSicilia s.p.a.. Modifiche alla legge regionale 21
dicembre 1973, n. 50» (n. 566/A-Stralcio I)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
Norme in materia di IRFIS - FinSicilia s.p.a.. Modifiche alla
legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50 (n. 566/A-Stralcio I),
posto al numero 2).
La III Commissione risulta già insediata.
Onorevoli colleghi, ricordo che era stato approvato il passaggio
all'esame degli articoli nella seduta n. 104 del 4 dicembre 2013.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, mi pare di capire che c'è una esigenza ulteriore di
approfondimento per alcuni elementi di criticità. Per cui, se si
dovesse decidere di trattare il provvedimento nel corso della
prossima seduta, la Commissione non ha nulla in contrario.
Approfitto, signor Presidente, per dirle che la Commissione ha
esitato anche il disegno di legge sul Fondo Unico per
l'agricoltura che, a differenza di quanto è stato impropriamente
comunicato su alcuni organi di stampa, non è l'accorpamento di tre
disegni, ma è lo spacchettamento dello stesso disegno di legge in
tre parti. La Commissione attività produttive' ha rinviato alla
Commissione bilancio' anche il disegno di legge sul Fondo Unico
per l'agricoltura che completa questo percorso. Quindi, auspico
che la Presidenza si curi di porlo all'ordine del giorno di una
prossima seduta d'Aula.
PRESIDENTE. Allora, la Commissione Bilancio dovrà rendere il
parere sia sugli emendamenti già assegnati che su alcuni
emendamenti che sono stati presentati questa sera.
GIANNI. Signor Presidente, devo presentare un emendamento.
PRESIDENTE. Si possono presentare emendamenti, tanto andranno
alla Commissione Bilancio e li esamineremo la prossima settimana.
Pertanto, onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,
dispongo che gli emendamenti siano trasmessi alla Commissione
Bilancio.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Promozione della
ricerca scientifica
in ambito sanitario» (494/A)
PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
494/A «Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario»,
posto al numero 3).
Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta di ieri era stato
fissato il termine per la presentazione degli emendamenti ad oggi,
alle ore 12.00.
Prima di passare all'esame dell'articolato del disegno di legge
494/A Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario ,
comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno, il
comma 2 dell'articolo 8 è stralciato dal testo, anche in base al
parere espresso dalla Commissione Bilancio nella seduta n. 88 del
20 novembre 2013, per incostituzionalità dello stesso.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
non sarà messo in discussione questo disegno di legge stasera e
però volevo chiedere, non c'è il collega Turano, lo avrei chiesto
a lui anzitutto, per ragioni di correttezza, comunque volevo
informare l'Aula e la Presidenza che in V Commissione si sta
discutendo di un disegno di legge che riguarda la ricerca
scientifica e tecnologica in Sicilia. Pertanto, chiederei che si
potesse discutere questo provvedimento possibilmente insieme alla
legge quadro sulla ricerca scientifica e tecnologica, al fine di
avere una legislazione più uniforme, e che naturalmente riguardi
anche il settore importante della ricerca sanitaria, perché se noi
- come dire- legiferassimo su base settoriale, credo che non
faremmo un buon servizio alla nostra Assemblea e ai siciliani.
Ripeto per l'onorevole Turano che ne avrei voluto parlare
anzitutto con lui, penso però che sia utile ai fini di una buona
legislazione che ci sia un ritorno in Commissione e possibilmente
una unificazione dei disegni di legge che riguardano la ricerca
scientifica e tecnologica nella speranza che si predisponga e si
approvi un disegno di legge quadro che consenta di sostenere la
ricerca in tutti questi settori.
PRESIDENTE. La richiesta di rinvio in Commissione deve essere
formulata da un capogruppo, c'è una richiesta in tal senso,
onorevole Turano.
TURANO relatore. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
TURANO relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessore, non mi affascina l'idea di difendere questo disegno di
legge perché ne sono primo firmatario benché meno perché ne sono
relatore.
Io vorrei soltanto che si rispettasse il ruolo e il lavoro delle
Commissioni. Diversamente potremmo su ciascun disegno di legge
ritenere che altra Commissione sta facendo una cosa simile o
analoga e pertanto faremo una trattazione completa come se
dovessimo scrivere qui i massimi sistemi della politica
innovatrice e riformatrice della ricerca scientifica e
tecnologica.
La Commissione sanità ha esitato circa sette mesi fa questo
disegno di legge che peraltro, come dire, era stato già apprezzato
dall'Assemblea regionale siciliana e addirittura votato con un
voto favorevole.
Non era entrato in vigore perché la copertura finanziaria - mi
segue Presidente? - del disegno di legge veniva garantita con
l'utilizzo delle risorse del Fondo sanitario regionale e il
Commissario dello Stato ne aveva impugnato l'articolo. Dinanzi al
ricorso, finalmente, la Corte Costituzionale aveva ritenuto
legittima l'impugnativa da parte del Commissario dello Stato.
Allora mi sono preoccupato di ripresentarlo, di dare una
copertura finanziaria diversa, mantenendo l'impalcatura. Devo
essere sincero, per una mera coincidenza questo disegno di legge è
stato apprezzato pure dai vertici dell'ISMETT che ieri sono venuti
in Commissione Sanità a lamentarsi anche della impossibilità di
attivare procedure finanziarie innovative in termini di ricerca.
Tanto è vero, signor Presidente, che oggi entro le ore dodici ho
presentato un emendamento tecnico all'articolo 4, comma 1 lettera
A, che estende anche ai privati la possibilità di fare ricorso a
questo strumento.
In conclusione, la Commissione di merito lo ha inviato in
Commissione Bilancio, è ritornato in Commissione Sanità, oggi
rinviarne l'iter mi sembra una forzatura che non posso
condividere, non posso assolutamente condividere. La prego,
pertanto, se lei e l'Aula siete d'accordo, di procedere all'esame
del testo.
PRESIDENTE. C'è un invito da parte dell'onorevole Panarello di
rinviare il disegno di legge in Commissione. La richiesta di
rinvio deve essere formalizzata da un capogruppo o da un deputato
per conto del gruppo. Si pronuncia l'Aula, uno a favore ed uno
contro.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho cercato
di spiegare - e lo ribadisco, anche per evitare equivoci con il
collega Turano - che c'è questa coincidenza e c'è, credo, la
necessità di normare tutta la materia della ricerca scientifica e
tecnologica che merita tutta di essere supportata e sostenuta. Si
può fare una legge che sia più completa e più efficiente.
Per questo motivo e anche per consentire che la Commissione
sanità sia informata dei lavori che sta portando avanti la V
Commissione e per trovare un modo di unificare gli interventi in
questo campo, chiedo il rinvio in Commissione.
Non voglio disprezzare il lavoro, che concorrerà, del collega
Turano, ma lo dico perché penso sia utile una iniziativa normativa
che riguardi tutta la materia della ricerca scientifica e
tecnologica che faccia capo, a questo punto, alle due commissioni
di merito.
PRESIDENTE. Chi si pronuncia contro o a favore di questa
richiesta formulata dal PD?
TURANO relatore. Presidente, uno lavora con amore per cercare di
trovare soluzioni e poi
MAGGIO Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la richiesta
serve a cercare di integrare un disegno di legge sulla ricerca che
comprende tutte le branche e che ha l'obiettivo di mettere in
sinergia risorse e strutture.
Facendo così, con un disegno di legge che riguarda una branca
specifica, noi non risolveremo il problema che, invece, è il nodo
cruciale, tanto che l'altro disegno di legge giace al bilancio -
stiamo aspettando semplicemente la relazione tecnica.
Pertanto, si tratta di qualche settimana, non significa che
questo disegno di legge non potrà avere, all'interno di quello più
complessivo, un ruolo. Del resto non c'è neanche l'assessore che
condivide la necessità, in quanto ha partecipato alla stesura di
quel disegno di legge, di inquadrare la materia in senso più
complessivo, utilizzando le strutture pubbliche e non cercando di
dirigere ancora una volta risorse verso il privato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, onorevole Turano, se mi può
seguire, considerando che stasera, comunque, non voteremmo il
disegno di legge, siccome abbiamo una conferenza dei capigruppo
che si dovrà tenere martedì prossimo, dividerci su questa
questione mi sembra assolutamente inutile. Già il disegno di legge
è stato incardinato. Siccome non esprimeremo il voto stasera,
andare avanti in questo clima non avrebbe senso, perché sono
argomenti che ci dovrebbero in qualche modo unire, non ci sono
motivi di divergenza da quello che vedo io.
Quindi, se si sospende in qualche modo senza rinvio, si potrebbe
chiedere un rinvio informale o altro.
TURANO relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo
di essere stato chiaro, e poiché non banalizzo il lavoro che
svolge una Commissione, vorrei ricordare all'onorevole Panarello
che, se avesse seguito con lo stesso impegno, in Commissione
Bilancio, quel disegno di legge, sono certo che la Commissione lo
avrebbe esitato. Perché, le stesse cose che dice l'onorevole
Maggio sulla relazione tecnica, la stessa procedura è stata
attivata per questo disegno di legge e dopo varie insistenze in
Commissione Bilancio, abbiamo ottenuto di definire la procedura.
Non vorrei apparire banale - ieri ho visto un'Aula
particolarmente presa dal grande successo ottenuto - ma questo è
un problema che è stato affrontato in Commissione Sanità e che
risolve in maniera intelligente la possibilità di ricercare in
ambito finanziario, in ambito sanitario, finanziamenti che vengono
anche da libere donazioni, per attivare progetti innovativi. Non
sono abituato a ripetermi, però vorrei che l'Aula si esprimesse
per capire se dobbiamo continuare i lavori su un argomento
importante o se è sufficiente una singola richiesta per mettere in
dubbio il lavoro svolto dalla Commissione Sanità, dalla
Commissione Bilancio, dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, che aveva deciso di calendarizzare il disegno di
legge e dalla Presidenza dell'Assemblea che, raccogliendo il mio
appello, ieri l'aveva incardinato.
Peraltro, se mi dovessero comunicare che è pronto il disegno di
legge di bilancio o quello sui precari, e l'Assemblea decidesse di
approvare e di trattare argomenti più importanti, io non avrei
dubbio a sospendere questa trattazione. A fronte del nulla, però,
per valutare meglio e in maniera più ampia quello che riguarda
altri settori, io non posso prestare il mio consenso. E, pertanto,
se l'onorevole Panarello insiste, non c'è altra soluzione che far
votare l'Assemblea, così domani si capisce chi vuole lavorare oggi
e chi invece vuole perdere tempo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 17.33 è ripresa alle ore 17.34)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo stata presentata una
richiesta formale di rinvio in Commissione avanzata dal Gruppo del
PD, ed essendosi già espressi sulla richiesta un deputato a favore
ed un deputato contro, la pongo in votazione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Onorevoli colleghi, in ordine a questo disegno di legge deve
considerarsi stralciato dal testo il comma 2 dell'articolo 8
perché presenta profili di manifesta incostituzionalità. Questo,
però, non incide sull'assetto complessivo della legge, anzi serve
eventualmente a salvaguardarla.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che il
collega Turano lo ritiene così importante e tenuto conto della
prassi parlamentare, volevo chiedere alla Presidenza che almeno si
discutesse in presenza della Commissione e dell'Assessore
competente per materia, anche per avere eventualmente l'opinione
sia della Commissione sia dell'Assessore cosicché il Parlamento
possa fare una scelta consapevole.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei invitarvi ad un po' di
buon senso perché quello che ha evidenziato l'onorevole Panarello
è obiettivamente vero.
Più volte ho detto che potremmo procedere anche in assenza del
Governo, però realisticamente manca anche gran parte della
Commissione, compreso il Presidente, anche se c'è il relatore.
TURANO relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giusto
per intenderci una volta per tutte, vorrei precisare che io non
sono venuto qui per fare una passeggiata. Sono venuto perché
l'Aula era convocata alle ore 16.00 con all'ordine del giorno dei
disegni di legge esitati dalle Commissioni con il parere
favorevole del Governo.
Se qualcuno decide di non venire sono problemi suoi, non sono
problemi miei. Noi possiamo tranquillamente lavorare. Se il
Presidente della Commissione si è assentato a me dispiace. Se
l'Assessore per il bilancio, che era in Aula, è dovuto uscire, a
me dispiace. Sono comunque presenti il vice Presidente della
Commissione ed altri componenti.
Si può essere d'accordo o no ma sicuramente se dobbiamo fare
melina per non fare nulla io non sono disposto ad iscrivermi in
questo elenco.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, è pervenuta una nota
dell'assessore Borsellino, che leggo testualmente: Comunico che
per impegni istituzionali che mi costringono a rimanere nella sede
dell'Assessorato, arriverò in ritardo alla seduta odierna prevista
per le ore 16.00 e chiedo che la discussione del disegno di legge
fissato al punto 3) venga posticipato al punto 6)'.
Quindi l'assessore desiderava essere presente e, conoscendola,
ritengo che sarà presente.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente
mi adeguo come sempre al parere della Presidenza. Però, visto che
l'onorevole Turano si è fatto prendere dall'impeto, vorrei che
l'Aula sapesse e che restasse al verbale che proprio l'onorevole
Turano, che ha richiamato gli assenti a fare il loro dovere, è
arrivato in Aula al momento in cui si stava discutendo il suo
disegno di legge. Quindi i due disegni di legge precedenti non li
ha neanche visti, e questo per sapere di cosa stiamo discutendo
perché l'onorevole Turano non ha nessuna autorità e autorevolezza
per criticare gli assenti. Resta il tema che secondo me, in
assenza del Governo, questo disegno di legge, in assenza del
Governo non si può discutere.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la questione si può risolvere
perché l'assessore Borsellino, con la nota testé letta fa sapere
che vuole essere presente.
Pertanto, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
18.15.
(La seduta, sospesa alle ore 17.40, è ripresa alle ore 18.27)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge numero
494/A «Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario»
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Obiettivi
1. La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali fissati
dalla legislazione nazionale in materia di ricerca scientifica ed
in conformità agli obiettivi del Piano sanitario nazionale e del
Piano sanitario regionale, promuove la ricerca finalizzata
biomedica e sanitaria quale strumento per il miglioramento del
Servizio sanitario regionale, dei servizi sanitari e socio-
sanitari nonché delle condizioni di salute della popolazione. La
ricerca sanitaria è orientata al fabbisogno conoscitivo ed
operativo del Sistema sanitario regionale e deve concretizzarsi in
risultati da trasferire al Servizio sanitario regionale, al fine
di migliorarne l'efficienza, l'efficacia, l'appropriatezza e
l'innalzamento delle competenze e della qualità.
2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Assessore regionale per
la salute adotta, con decreto, un programma triennale di ricerca
sanitaria in coerenza con gli obiettivi della programmazione
sanitaria regionale, nazionale e comunitaria in campo biomedico,
nell'ambito dell'organizzazione dei servizi sanitari e
nell'applicazione sanitaria delle nuove tecnologie.
3. Nell'ambito del programma triennale di ricerca sanitaria
possono essere compresi progetti, indagini e studi finalizzati ad
esigenze, necessità e bisogni del Sistema sanitario regionale
volti al miglioramento, estensione e crescita delle conoscenze
epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione,
finanziabili anche integralmente o cofinanziati nell'ambito dei
bandi di ricerca nazionali o comunitari. Possono essere altresì
compresi studi e ricerche sulle patologie nosograficamente ancora
non codificate.
4. L'Assessorato regionale della salute promuove integralmente o
parzialmente i progetti di ricerca secondo le condizioni e i
limiti di finanziamento indicati nei bandi di gara e nella
presente legge».
Comunico che all'articolo 1 non sono stati presentati
emendamenti.
Pongo, pertanto, in votazione l'articolo 1.
PANARELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, avevo rappresentato al collega
Turano l'opportunità che la discussione, tenuto conto fra l'altro
che lui considera molto importante questa norma, venisse fatta in
un momento in cui ci fosse maggiore partecipazione da parte dei
parlamentari e, quindi, di rinviare alla seduta successiva l'esame
della legge. Se ho capito bene il collega Turano non ha accolto la
mia richiesta, quindi, a questo punto, chiedo la verifica del
numero legale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, occorrono almeno cinque
richiedenti.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO, relatore. Signor Presidente, non comprendo
l'atteggiamento del PD ed in questa mezz'ora mi sono fatto carico
di studiare attentamente il disegno di legge che ha come primo
firmatario l'onorevole Maggio e tutto il gruppo del PD, il quale
disegno di legge nel costruire un'impalcatura generale sulla
ricerca in Sicilia, liquida la ricerca sanitaria con due parole:
possono partecipare le Aziende sanitarie .
Pensavo di fare una cortesia, proponendo all'Aula, in maniera
articolata la ricerca scientifica in ambito sanitario, che
potrebbe essere, benissimo, una costola di quel ragionamento
generale, però questa volta definito, definito negli obiettivi,
nell'articolazione, nella predisposizione di un decalogo per
permettere ai giovani ricercatori siciliani di rimanere qui
piuttosto che andare altrove.
Vorrei, signor Presidente, che si pronunciasse l'Assessore
Borsellino, che prima di essere
PRESIDENTE. Onorevole Turano, pensavo mi venisse incontro, in
riferimento alla votazione sulla verifica del numero legale, lei
non mi può mettere in difficoltà su questa questione, pensavo
volesse intervenire su questa questione. Se la parola la deve
avere l'Assessore Borsellino o meno, questo lo decido io.
TURANO, relatore. Signor Presidente, se l'assessore Borsellino
vuole arricchire questa discussione è libera di farlo, siccome è
presente, l'abbiamo aspettata, mi auguro che lo faccia, ma non è
tenuta a farlo.
Allora, non intervengo perché questo disegno di legge mi vede
come primo firmatario, men che meno come relatore dello stesso
disegno di legge, lo faccio per difendere il lavoro della
Commissione, e siccome vedo bene, che l'Assemblea non è in numero
legale, e so bene che tra un'ora quando richiederemo di nuovo il
numero legale i colleghi saranno ancora meno, io non mi voglio
rendere né complice né partecipe di questa farsa.
La Commissione ha lavorato esitando questo disegno di legge, e
utilizzare l'escamotage della verifica del numero legale e da
parte di un Gruppo così autorevole, un Gruppo di maggioranza, un
Gruppo che, oggi, ritenendo di dover trattare anche l'altro
disegno di legge, che ritengo sia meritevole tanto quanto questo,
inficia il lavoro svolto in Commissione, anticipo che abbandonerò
i lavori di quest'Aula, non mi presto ad una farsa di questo
tipo e non ritorno in quest'Aula neanche la prossima settimana,
perché non abbiamo nulla da fare Dovremmo soltanto discutere il
disegno di legge e approvarlo o meno. Ecco perché, signor
Presidente, chiedo all'onorevole Panarello, con buon senso di
ritirare la richiesta di verifica del numero legale.
Signor Presidente, sa perché lo faccio? Perché anche se dovesse
mancare il numero legale la prossima settimana, quando l'Assemblea
terrà seduta, questo disegno di legge, a termini di Regolamento
interno essendo stato già incardinato, essendosi svolta la
discussione generale, non può essere accorpato a nessun altro
disegno di legge, ma trattato autonomamente.
Allora, se i colleghi del PD nel merito non sono d'accordo,
dicano qual è la ragione; se i colleghi del PD utilizzano questo
strumento sappiano che io non sono né complice né partecipe a
questa richiesta e abbandono l'Aula. Lo dico con amarezza Ma nel
rispetto della dignità della Commissione e del mio lavoro svolto
in Commissione.
Abbandono la seduta Esco creando un caso provocatorio.
PRESIDENTE. Debbo rilevare che - quanto detto dall'onorevole
Turano, e, chiaramente, non ha bisogno di conferma - si riparte,
obiettivamente, dal disegno di legge che già è stato incardinato.
Onorevoli colleghi, preso atto della situazione, ritengo che non
debba procedersi alla verifica dei richiedenti il numero legale;
avverto che martedì prossimo, 17 dicembre 2013, alle ore 11.00,
sarà convocata la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari.
Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 17 dicembre 2013, alle
ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento
della spesa relativa ai costi della politica. (nn. 492-410-367-97-
46-14-13/A) (Seguito)
Relatore: on. Savona
2) - Norme in materia di IRFIS - FinSicilia s.p.a. Modifiche
alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50. (n. 566/A Stralcio
I) (Seguito)
Relatore: on. Marziano
3) - Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
(n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
4) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Norme per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina
e Palermo'. (n. 180/A)
Relatore: on. Rinaldi
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
2, dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n. 162/A)
Relatore: on. Tamajo
6) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
III - Votazione finale del disegno di legge:
- Norme in materia di consorzi fidi. (n. 566/A)
La seduta è tolta alle ore 18.37
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 566/A - NORME IN MATERIA DI CONSORZI FIDI.
* All'articolo 2
Subemendamento 2.1.1:
All'articolo 2 aggiungere il seguente comma:
A decorrere dall'esercizio finanziario 2014, per i consorzi
fidi costituiti prevalentemente da cooperative e loro consorzi, la
somma dei punteggi prevista dal comma 5 ter dell'articolo 3 della
legge regionale n. 11/2005 è fissata in almeno 10 punti. Tale
limite è innalzato di 2 punti per ciascun anno successivo fino ad
un massimo di 14. .
Emendamento 2.1:
Sostituire il numero 20 con il numero 18.
Assemblea Regionale Siciliana
2
XVI LEGISLATURA
107a SEDUTA 12
dicembre 2013