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Resoconto d'Aula della Seduta n. 107 di giovedì 12 dicembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


    MICCICHE', segretario f.f., dà lettura del processo verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

    PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
  luogo nel corso della seduta.
    Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
  personale di voto.
    Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
  legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

    Congedi

    PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
  onorevoli Vullo, Clemente, Grasso, Lo Sciuto, Ioppolo, Milazzo
  Giuseppe, Falcone, Vinciullo, Cascio Salvatore, Anselmo e
  D'Agostino.

    L'Assemblea ne prende atto.

    Annunzio di presentazione di disegni di legge

    PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti
  disegni di legge:

    - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
  finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014/2016.
  (n. 669)
    di iniziativa governativa presentato dal Presidente della
  Regione (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per
  l'economia (Luca Bianchi) in data 12 dicembre 2013.

    - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
  Legge di stabilità regionale. (n. 670)
    di iniziativa governativa presentato dal Presidente della
  Regione (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per
  l'economia (Luca Bianchi) in data 12 dicembre 2013.

    Annunzio di interrogazioni

    PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

    N. 1469 - Iniziative per porre rimedio ai disagi presso il
  Centro per l'impiego di Catania.
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    Firmatario: Vullo Gianfranco

    N. 1470 - Notizie in ordine alla messa in liquidazione della
  società 'Sicilia e-Servizi S.p.A.' e sul programma di
  informatizzazione della Regione siciliana.
    - Presidente Regione
    Firmatari: Di Mauro Giovanni; Figuccia Vincenzo

    Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
    Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
  con richiesta di risposta scritta:

    N. 1466 - Chiarimenti in merito allo stato di riqualificazione
  dei locali occupati dell'ex centro sociale EXPERIA di Catania.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
    Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Cascio Francesco;
  Vinciullo Vincenzo; Assenza Giorgio; Milazzo Giuseppe; Alongi
  Pietro

    N. 1467 - Informazioni urgenti riguardo la tendopoli di
  extracomunitari allestita nel territorio di Campobello di Mazara
  (TP).
    - Presidente Regione
    - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
    Firmatari: Tancredi Sergio; Palmeri Valentina; Cancelleri
  Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
  Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
  Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La
  Rocca Claudia; Zito Stefano

    N.  1468  - Chiarimenti  circa il Piano regionale faunistico-
  venatorio 2013/2018 in merito alla revisione di divieti, limiti e
  prescrizioni posti con D.D.G. n. 442/2012.
    - Presidente Regione
    Firmatario: Fazio Girolamo

    N. 1471 - Notizie sulla situazione finanziaria e contabile del
  Comune di Milazzo (ME).
    - Presidente Regione
    - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
    Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; Assenza Giorgio; Alongi
  Pietro; Cascio Francesco; D'Asero Antonino; Falcone Marco; Fontana
  Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico; Milazzo Giuseppe; Vinciullo
  Vincenzo; Di Mauro Giovanni; Federico Giuseppe; Figuccia Vincenzo;
  Fiorenza Dino; Greco Giovanni; Lo Sciuto Giovanni; Lombardo
  Salvatore Federico; Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Miccichè Gianluca Antonello; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola;
  Dina Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello  Giuseppe;  Turano
  Girolamo; Cordaro Salvatore; Grasso Bernadette Felice; Clemente
  Roberto Saverio; Cimino Michele; Lantieri Annunziata Luisa;
  Formica Santi; Musumeci Nello; Currenti Carmelo; Ioppolo Giovanni

    N. 1472 - Interventi per la messa in sicurezza ed il
  ripascimento dell'area costiera del lungomare Garibaldi, rione
  'Vaccarella', del Comune di Milazzo(ME).
    - Presidente Regione
    - Assessore Territorio e Ambiente
    Firmatari: Firetto Calogero; Miccichè Gianluca Antonello; La
  Rocca Ruvolo Margherita; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola; Dina
  Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe; Turano Girolamo

    N. 1473 - Chiarimenti sulla situazione di pericolo per
  inadeguatezza di alcuni punti del tratto autostradale Palermo-
  Mazara del Vallo.
    - Presidente Regione
    - Assessore Infrastrutture e Mobilità
    Firmatari: Turano Girolamo; Anselmo Alice; Miccichè Gianluca
  Antonello; La Rocca Ruvolo Margherita; Firetto Calogero;
  D'Agostino Nicola; Dina Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe

    N. 1474 - Delucidazioni sui contratti co.co.co. per la sicurezza
  nei luoghi di lavoro presso l'ASP di Palermo.
    - Presidente Regione
    - Assessore Salute
    Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
  Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
  Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
  Tancredi Sergio

    N. 1475 - Interventi  finalizzati  alla  prevista costituzione
  del Comitato tecnico scientifico del Parco archeologico di
  Selinunte, in attuazione della l.r. n. 20 del 2000.
    - Presidente Regione
    - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
    Firmatario: Lo Sciuto Giovanni

    Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate
  al Governo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


               Sull'ordine dei lavori

    GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intanto mi
  congratulo per l'esito della giornata di ieri in ordine al decreto
  Monti, poi Presidente, le devo rassegnare, con grande dispiacere,
  una serie di preoccupazioni. Una delle tante riguarda l'ordine del
  giorno che lei, con i Capigruppo, ha predisposto.
    Abbiamo lavorato per dieci mesi su un disegno di legge che
  riguarda l'amianto, i problemi ad esso connessi. Un disegno di
  legge che può diventare un grande cantiere di lavoro in un momento
  di difficoltà come quello che attraversiamo, in cui in lungo ed in
  largo c'è non un disappunto, ma una disperazione da parte di tanti
  cittadini siciliani che hanno bisogno di lavorare e che purtroppo
  non hanno lavoro e sono chiamati anche molto spesso a pagare tasse
  che non possono pagare.
    E qui, vediamo quello che sta succedendo con i Forconi, o i
  presunti Forconi, con tutto quello che c'è dentro.
    Più volte sono venuto da lei, in questi giorni, l'ho anche
  cercata, signor Presidente, perché volevo rappresentarle la
  esigenza di mettere all'ordine del giorno questo disegno di legge
  che sta procurando e sta provocando tanti morti e tanta
  disperazione, in moltissime famiglie siciliane.
    Sono venuto a cercarla perché le volevo dire, Presidente, che
  fare questo disegno di legge avrebbe dato, a questa Assemblea,
  quella legittimazione che, purtroppo, in questi ultimi dieci mesi
  non ha avuto. Un disegno di legge che avrebbe portato questa
  Assemblea ad essere all'altezza del compito alla quale è stata
  chiamata dai cittadini siciliani. Un disegno di legge che prevede,
  tra l'altro - abbiamo trovato anche le risorse, 21 milioni di euro
  -, di potere intervenire a livello regionale, in tutti i siti
  strategici, quindi le scuole, gli ospedali, le caserme, le
  prefetture.
    Un disegno di legge che poteva diventare, e può diventare - io
  ho chiesto al mio capogruppo e mi dice insieme ad altri che ha
  fatto la richiesta di metterlo all'ordine del giorno - può
  diventare non un toccasana, perché non ce ne sono, ma sicuramente
  un motivo di grande soddisfazione da parte di questa Assemblea,
  perché può portare tante persone ad avere finalmente attenzione da
  parte di uno Stato sordo e cieco che, pur sapendo da cento anni
  che l'amianto faceva male, ha continuato a produrlo e ha fatto
  finta di non capire che procurava un tumore maligno, chiamato
  mesotelioma.
    Questa Regione si può trovare finalmente, per la prima volta,
  chiamata non per le  porcherie  per le quali spesso viene
  richiamata, non per la mafia, non per il fatto che i politici non
  si tagliassero lo stipendio; finalmente questa Regione può
  diventare, a livello di opinione pubblica nazionale, una Regione
  che guarda con attenzione ed interesse ai problemi della salute e
  del lavoro in maniera rapida e veloce.
    Io volevo pregarla, signor Presidente, sapendo che lei è molto
  sensibile, a prendere posizione su questa cosa e a portare in Aula
  questo disegno di legge che è stato oggetto di mille attenzioni,
  mille richieste da parte di tutti, ma che alla fine ha trovato la
  possibilità di essere esitato con risorse, obiettivi e
  possibilità, anche per le famiglie che hanno subito la perdita di
  congiunti e anche per le famiglie che in questo momento hanno
  qualche congiunto che lotta disperatamente per un esito che,
  purtroppo, sarà infausto.
    Sono convinto, signor Presidente, che lei sarà in grado di
  approfittare di questa mia richiesta per portarla in Aula, in
  attesa che bilancio, finanziaria e quant'altro possano essere
  chiamati alla soluzione dei problemi di questa Regione ormai in
  balia di nessuno.

    PRESIDENTE. Grazie onorevole Gianni. Questo suo intervento
  sull'ordine dei lavori mi permette di comunicare ufficialmente che
  oggi il Governo ha fatto pervenire alla Presidenza dell'Assemblea
  regionale siciliana il bilancio e la legge di stabilità. Pertanto,
  così com'è noto, è necessario che si riunisca una Conferenza dei
  Capigruppo, cosa che faremo martedì; io lo  preannuncio ed informo
  che gli Uffici, giustamente, stanno già esaminando la
  documentazione che è pervenuta e non si sottrarranno al lavoro - e
  forse sarà necessario fare questo esame anche domenica - per
  arrivare in Conferenza dei Capigruppo e assumere, tutti noi
  assieme, una determinazione. Quando dico tutti noi insieme, mi
  riferisco al Governo regionale. Dovendo noi avere chiarezza sul
  percorso da intraprendere.
    E sarò ancora più chiaro: la connessione fra il bilancio e la
  legge sui precari. Dovremo determinarci sui disegni di legge già
  esitati per l'Aula. Onorevole Gianni, ho già avuto modo di
  evidenziare in qualche precedente seduta che in effetti non è
  stato iscritto all'ordine del giorno il disegno di legge
  sull'amianto che lei più volte, giustamente, ha sollecitato in
  quanto quando abbiamo fatto la Conferenza  dei Capigruppo il testo
  ancora non era stato esitato. Pertanto, alla prossima Conferenza
  dei Capigruppo che avverrà martedì, questo, insieme ad altri
  disegni di legge, potrà essere inserito nel calendario dei lavori,
  compatibilmente con la sessione di bilancio. Per quei disegni di
  legge che non presentano particolari problemi, si è convenuto in
  Conferenza dei Capigruppo, e quindi anche questo che mi pare non
  ne dia - almeno da quello che mi si dice dal Presidente della
  Commissione e da lei stesso -,  potrebbero pure essere esitati.
  Quindi alla prossima Conferenza dei Capigruppo, come
  preannunciato, verrà calendarizzato insieme agli altri.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito della discussione del disegno di legge  Norme in materia
  di consorzi fidi  (n. 566/A)

    PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
  Discussione di disegni di legge.
    Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
   Norme in materia di consorzi fidi  (n. 566/A), posto al numero
  1).
    Invito i componenti la III Commissione a prendere posto
  nell'apposito banco.
    Ricorda che era stato approvato il passaggio all'esame degli
  articoli nella seduta n. 104 del  4 dicembre 2013.
    Si passa, pertanto, all'articolo1. Ne do lettura:

       «Art. 1.
       Modifiche all'articolo 11 della legge regionale 21 settembre
  2005 n. 11.
       Aiuti sotto forma di contributi in conto interessi sulle
  operazioni creditizie garantite dai confidi

    1. Il comma 1 bis dell'articolo 11 della legge regionale 21
  settembre 2005,  n. 11 è sostituito dal seguente:

     1 bis. Per le operazioni finanziarie accese nel 2013 a
  decorrere dall'1 gennaio 2014, il contributo di cui al comma 1 è
  concesso, con procedura a sportello, successivamente
  all'erogazione del finanziamento sulla base degli interessi
  calcolati dalla banca nel complessivo piano di ammortamento,
  esclusivamente per operazioni rateali a medio e a lungo termine.
  Le agevolazioni regionali assistite da garanzie dei confidi
  possono essere concesse esclusivamente a condizione che il confidi
  sia riconosciuto ai sensi dell'articolo 5.'.

    2. Il comma 1 quater dell'articolo 11 della legge regionale 21
  settembre 2005,  n. 11 è sostituito dal seguente:

     1. quater. Per le operazioni finanziarie garantite dai confidi
  riconosciuti ai sensi dell'articolo 5 accese negli anni 2009,
  2010, 2011 e 2012 ed in essere alla data del 30 settembre 2013, il
  contributo in conto interessi è concesso con procedura a riparto
  fra i soggetti aventi diritto. Il beneficio calcolato sulla base
  degli interessi stabiliti con l'istituto di credito ed
  effettivamente pagati, previa attività istruttoria per
  l'ammissione al finanziamento effettuata dai confidi, è erogato
  per annualità e la relativa quota di beneficio ricade sullo
  stanziamento dell'anno fino ad esaurimento delle risorse
  disponibili'.».
    Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
  contrario si alzi.

    (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

       «Art. 2.
       Norma transitoria sull'applicazione dell'articolo 3,  comma 5
  ter
       della legge regionale n. 11/2005

    1. Il limite massimo del punteggio di cui all'articolo 3, comma
  5 ter della legge regionale 21 settembre 2005, n. 11, per il
  biennio 2013-2014, è fissato in 20».

    Comunico che sono stati presentati  l'emendamento 2.1 e il
  subemendamento 2.1.1, entrambi a firma della Commissione.

    MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
  parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MARZIANO, presidente della commissione e relatore. Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, illustro contemporaneamente sia
  l'emendamento che il subemendamento.
    Con l'articolo in sè e con l'emendamento non si vuole derogare
  al principio di procedere verso l'aggregazione, verso il
  rafforzamento, verso la crescita dei confidi.
    Semplicemente si prende atto che da otto anni  c'è la crisi, da
  otto anni c'è una situazione tale per cui addirittura negli ultimi
  anni si è verificata la classica situazione  il cavallo non beve ,
  cioè  ci sono spesso risorse a disposizione che non vengono
  utilizzate perché c'è una difficoltà del sistema delle imprese di
  accedere al credito, di utilizzarlo, di poter portare avanti le
  idee imprenditoriali.
    Allora, senza derogare al principio sacro della crescita,
  dell'accorpamento e del rafforzamento del sistema dei confidi,
  prevediamo di mantenere  ancora per l'anno prossimo il punteggio
  minimo per  continuare ad esercitare le proprie funzioni a
  diciotto per i confidi generalisti, cioè per quelli che prestano
  garanzie fideiussorie per le imprese individuali o di altro tipo.
    Con il subemendamento, quello che riguarda i confidi a
  prevalenza di cooperative, partiamo dal presupposto che a fronte
  di una platea di un milione di aziende, la platea delle
  cooperative è di poche migliaia, come numero. Allora è più
  difficoltoso per i confidi che hanno a prevalenza soci costituite
  da cooperative raggiungere  quegli obiettivi. Per cui, sempre per
  il criterio di cui parlavo prima, la difficoltà di questi anni,
  l'accentuarsi della crisi negli ultimi due, vorremmo abbassare,
  solo per questi confidi, il punteggio a dieci, prevedendone la
  crescita di anno in anno di due punti per consentire poi il
  raggiungimento del punteggio minimale. Questo è lo spirito, che
  non contrasta con il percorso di accorpamento e di crescita del
  sistema dei confidi a garanzia della piccola e media impresa.

    PRESIDENTE. Pongo in votazione il subemendamento 2.1.1, della
  Commissione.  Il parere del Governo?

    BIANCHI,  assessore per l'economia. Favorevole.

    PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

     Pongo in votazione l'emendamento 2.1, come emendato. Il parere
  del Governo?

    BIANCHI,  assessore per l'economia. Mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE.  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

    (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

    Si passa all'articolo 3.  Ne do lettura:

  «Norma finale

    1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo
  a quello della sua pubblicazione.

    2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
  osservare come legge della Regione».

    Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

    (E' approvato)

    La votazione finale avverrà la prossima settimana così come è
  stato concordato per la legge sulla spending review.

    Seguito della discussione del disegno di legge «Norme in materia
  di IRFIS - FinSicilia s.p.a.. Modifiche alla legge regionale 21
  dicembre 1973, n. 50» (n. 566/A-Stralcio I)

    PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge
   Norme in materia di IRFIS - FinSicilia s.p.a.. Modifiche alla
  legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50  (n. 566/A-Stralcio I),
  posto al numero 2).
    La III Commissione risulta già insediata.
    Onorevoli colleghi, ricordo che era stato approvato il passaggio
  all'esame degli articoli nella seduta n. 104 del 4 dicembre 2013.

    MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
  parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MARZIANO, presidente della Commissione e relatore. Signor
  Presidente, mi pare di capire che c'è una esigenza ulteriore di
  approfondimento per alcuni elementi di criticità. Per cui, se si
  dovesse decidere di trattare il provvedimento nel corso della
  prossima seduta, la Commissione non ha nulla in contrario.
  Approfitto, signor Presidente, per dirle che la Commissione ha
  esitato anche il disegno di legge sul Fondo Unico per
  l'agricoltura che, a differenza di quanto è stato impropriamente
  comunicato su alcuni organi di stampa, non è l'accorpamento di tre
  disegni, ma è lo spacchettamento dello stesso disegno di legge in
  tre parti. La Commissione  attività produttive' ha rinviato alla
  Commissione  bilancio' anche il disegno di legge sul Fondo Unico
  per l'agricoltura che completa questo percorso. Quindi, auspico
  che la Presidenza si curi di porlo all'ordine del giorno di una
  prossima seduta d'Aula.

    PRESIDENTE. Allora, la Commissione Bilancio dovrà rendere il
  parere sia sugli emendamenti già assegnati che su alcuni
  emendamenti che sono stati presentati questa sera.

    GIANNI. Signor Presidente, devo presentare un emendamento.

    PRESIDENTE. Si possono presentare emendamenti, tanto andranno
  alla Commissione Bilancio e  li esamineremo la prossima settimana.
    Pertanto, onorevoli colleghi, non sorgendo osservazioni,
  dispongo che gli emendamenti siano trasmessi alla Commissione
  Bilancio.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito della discussione del disegno di legge «Promozione della
  ricerca scientifica
    in ambito sanitario» (494/A)

    PRESIDENTE. Si passa alla discussione del disegno di legge n.
  494/A «Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario»,
  posto al numero 3).
    Onorevoli colleghi, ricordo che nella seduta di ieri era stato
  fissato il termine per la presentazione degli emendamenti ad oggi,
  alle ore 12.00.
    Prima di passare all'esame dell'articolato del disegno di legge
  494/A  Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario ,
  comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno, il
  comma 2 dell'articolo 8 è stralciato dal testo, anche in base al
  parere espresso dalla Commissione Bilancio nella seduta n. 88 del
  20 novembre 2013, per incostituzionalità dello stesso.

    PANARELLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
  non sarà messo in discussione questo disegno di legge stasera e
  però volevo chiedere, non c'è il collega Turano, lo avrei chiesto
  a lui anzitutto, per ragioni di correttezza, comunque volevo
  informare l'Aula e la Presidenza che in V Commissione si sta
  discutendo di un disegno di legge che riguarda la ricerca
  scientifica e tecnologica in Sicilia. Pertanto, chiederei che si
  potesse discutere questo provvedimento possibilmente insieme alla
  legge quadro sulla ricerca scientifica e tecnologica, al fine di
  avere una legislazione più uniforme, e che naturalmente riguardi
  anche il settore importante della ricerca sanitaria, perché se noi
  - come dire-  legiferassimo su base settoriale, credo che non
  faremmo un buon servizio alla nostra Assemblea e ai siciliani.
    Ripeto per l'onorevole Turano che ne avrei voluto parlare
  anzitutto con lui, penso però che sia utile ai fini di una buona
  legislazione che ci sia un ritorno in Commissione e possibilmente
  una unificazione dei disegni di legge che riguardano la ricerca
  scientifica e tecnologica nella speranza che si predisponga e si
  approvi un disegno di legge quadro che consenta di sostenere la
  ricerca in tutti questi settori.

    PRESIDENTE. La richiesta di rinvio in Commissione deve essere
  formulata da un capogruppo, c'è una richiesta in tal senso,
  onorevole Turano.

    TURANO relatore. Chiedo di parlare

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà

    TURANO relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  Assessore, non mi affascina l'idea di difendere questo disegno di
  legge perché ne sono primo firmatario benché meno perché ne sono
  relatore.
    Io vorrei soltanto che si rispettasse il ruolo e il lavoro delle
  Commissioni. Diversamente potremmo su ciascun disegno di legge
  ritenere che altra Commissione sta facendo una cosa simile o
  analoga e pertanto faremo una trattazione completa come se
  dovessimo scrivere qui i massimi sistemi della politica
  innovatrice e riformatrice della ricerca scientifica e
  tecnologica.
    La Commissione sanità ha esitato circa sette mesi fa questo
  disegno di legge che peraltro, come dire, era stato già apprezzato
  dall'Assemblea regionale siciliana e addirittura votato con un
  voto favorevole.
      Non era entrato in vigore perché la copertura finanziaria - mi
  segue Presidente? - del disegno di legge veniva garantita con
  l'utilizzo delle risorse del Fondo sanitario regionale e il
  Commissario dello Stato ne aveva impugnato l'articolo. Dinanzi al
  ricorso, finalmente, la Corte Costituzionale aveva ritenuto
  legittima l'impugnativa da parte del Commissario dello Stato.
    Allora mi sono preoccupato di ripresentarlo, di dare una
  copertura finanziaria diversa, mantenendo l'impalcatura. Devo
  essere sincero, per una mera coincidenza questo disegno di legge è
  stato apprezzato pure dai vertici dell'ISMETT che ieri sono venuti
  in Commissione Sanità a lamentarsi anche della impossibilità di
  attivare procedure finanziarie innovative in termini di ricerca.
  Tanto è vero, signor Presidente, che oggi entro le ore dodici ho
  presentato un emendamento tecnico all'articolo 4, comma 1 lettera
  A, che estende anche ai privati la possibilità di fare ricorso a
  questo strumento.
    In conclusione, la Commissione di merito lo ha inviato in
  Commissione Bilancio, è ritornato in Commissione Sanità, oggi
  rinviarne l'iter mi sembra una forzatura che non posso
  condividere, non posso assolutamente condividere. La prego,
  pertanto, se lei e l'Aula siete d'accordo, di procedere all'esame
  del testo.

    PRESIDENTE. C'è un invito da parte dell'onorevole Panarello di
  rinviare il disegno di legge in Commissione. La richiesta di
  rinvio deve essere formalizzata da un capogruppo o da un deputato
  per conto del gruppo. Si pronuncia l'Aula, uno a favore ed uno
  contro.

    PANARELLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ho cercato
  di spiegare - e lo ribadisco, anche per evitare equivoci con il
  collega Turano - che c'è questa coincidenza e c'è, credo, la
  necessità di normare tutta la materia della ricerca scientifica e
  tecnologica che merita tutta di essere supportata e sostenuta. Si
  può fare una legge che sia più completa e più efficiente.
     Per questo motivo e anche per consentire che la Commissione
  sanità sia informata dei lavori che sta portando avanti la V
  Commissione e per trovare un modo di unificare gli interventi in
  questo campo, chiedo il rinvio in Commissione.
    Non voglio disprezzare il lavoro, che concorrerà, del collega
  Turano, ma lo dico perché penso sia utile una iniziativa normativa
  che riguardi tutta la materia della ricerca scientifica e
  tecnologica che faccia capo, a questo punto, alle due commissioni
  di merito.

    PRESIDENTE. Chi si pronuncia contro o a favore di questa
  richiesta formulata dal PD?

    TURANO relatore. Presidente, uno lavora con amore per cercare di
  trovare soluzioni e poi

    MAGGIO Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la richiesta
  serve a cercare di integrare un disegno di legge sulla ricerca che
  comprende tutte le branche e che ha l'obiettivo di mettere in
  sinergia risorse e strutture.
    Facendo così, con un disegno di legge che riguarda una branca
  specifica, noi non risolveremo il problema che, invece, è il nodo
  cruciale, tanto che l'altro disegno di legge giace al bilancio -
  stiamo aspettando semplicemente la relazione tecnica.
    Pertanto, si tratta di qualche settimana, non significa che
  questo disegno di legge non potrà avere, all'interno di quello più
  complessivo, un ruolo. Del resto non c'è neanche l'assessore che
  condivide la necessità, in quanto ha partecipato alla stesura di
  quel disegno di legge, di inquadrare la materia in senso più
  complessivo, utilizzando le strutture pubbliche e non cercando di
  dirigere ancora una volta risorse verso il privato.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, onorevole Turano, se mi può
  seguire, considerando che stasera, comunque, non voteremmo il
  disegno di legge, siccome abbiamo una conferenza dei capigruppo
  che si dovrà tenere martedì prossimo, dividerci su questa
  questione mi sembra assolutamente inutile. Già il disegno di legge
  è stato incardinato. Siccome non esprimeremo il voto stasera,
  andare avanti in questo clima non avrebbe senso, perché sono
  argomenti che ci dovrebbero in qualche modo unire, non ci sono
  motivi di divergenza da quello che vedo io.
    Quindi, se si sospende in qualche modo senza rinvio, si potrebbe
  chiedere un rinvio informale o altro.

    TURANO relatore. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    TURANO relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo
  di essere stato chiaro, e poiché non banalizzo il lavoro che
  svolge una Commissione, vorrei ricordare all'onorevole Panarello
  che, se avesse seguito con lo stesso impegno, in Commissione
  Bilancio, quel disegno di legge, sono certo che la Commissione lo
  avrebbe esitato. Perché, le stesse cose che dice l'onorevole
  Maggio sulla relazione tecnica, la stessa procedura è stata
  attivata per questo disegno di legge e dopo varie insistenze in
  Commissione Bilancio, abbiamo ottenuto di definire la procedura.
    Non vorrei apparire banale - ieri ho visto un'Aula
  particolarmente presa dal grande successo ottenuto - ma questo è
  un problema che è stato affrontato in Commissione Sanità e che
  risolve in maniera intelligente la possibilità di ricercare in
  ambito finanziario, in ambito sanitario, finanziamenti che vengono
  anche da libere donazioni, per attivare progetti innovativi. Non
  sono abituato a ripetermi, però vorrei che l'Aula si esprimesse
  per capire se dobbiamo continuare i lavori su un argomento
  importante o se è sufficiente una singola richiesta per mettere in
  dubbio il lavoro svolto dalla Commissione Sanità, dalla
  Commissione Bilancio, dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari, che aveva deciso di calendarizzare il disegno di
  legge e dalla Presidenza dell'Assemblea che, raccogliendo il mio
  appello, ieri l'aveva incardinato.
    Peraltro, se mi dovessero comunicare che è pronto il disegno di
  legge di bilancio o quello sui precari, e l'Assemblea decidesse di
  approvare e di trattare argomenti più importanti, io non avrei
  dubbio a sospendere questa trattazione. A fronte del nulla, però,
  per valutare meglio e in maniera più ampia quello che riguarda
  altri settori, io non posso prestare il mio consenso. E, pertanto,
  se l'onorevole Panarello insiste, non c'è altra soluzione che far
  votare l'Assemblea, così domani si capisce chi vuole lavorare oggi
  e chi invece vuole perdere tempo.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

    (La seduta sospesa alle ore 17.33 è ripresa alle ore 17.34)

    La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo stata presentata una
  richiesta formale di rinvio in Commissione avanzata dal Gruppo del
  PD, ed essendosi già espressi sulla richiesta un deputato a favore
  ed un deputato contro, la pongo in votazione.
    Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

    (Non è approvato)

    Onorevoli colleghi, in ordine a questo disegno di legge deve
  considerarsi stralciato dal testo il comma 2 dell'articolo 8
  perché presenta profili di manifesta incostituzionalità. Questo,
  però, non incide sull'assetto complessivo della legge, anzi serve
  eventualmente a salvaguardarla.
    PANARELLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, visto che il
  collega Turano lo ritiene così importante e tenuto conto della
  prassi parlamentare, volevo chiedere alla Presidenza che almeno si
  discutesse in presenza della Commissione e dell'Assessore
  competente per materia, anche per avere eventualmente l'opinione
  sia della Commissione sia dell'Assessore cosicché il Parlamento
  possa fare una scelta consapevole.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei invitarvi ad un po' di
  buon senso perché quello che ha evidenziato l'onorevole Panarello
  è obiettivamente vero.
    Più volte ho detto che potremmo procedere anche in assenza del
  Governo, però realisticamente manca anche gran parte della
  Commissione, compreso il Presidente, anche se c'è il relatore.

    TURANO relatore. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    TURANO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, giusto
  per intenderci una volta per tutte, vorrei precisare che io non
  sono venuto qui per fare una passeggiata. Sono venuto perché
  l'Aula era convocata alle ore 16.00 con all'ordine del giorno dei
  disegni di legge esitati dalle Commissioni con il parere
  favorevole del Governo.
    Se qualcuno decide di non venire sono problemi suoi, non sono
  problemi miei. Noi possiamo tranquillamente lavorare. Se il
  Presidente della Commissione si è assentato a me dispiace. Se
  l'Assessore per il bilancio, che era in Aula, è dovuto uscire, a
  me dispiace. Sono comunque presenti il vice Presidente della
  Commissione ed altri componenti.
    Si può essere d'accordo o no ma sicuramente se dobbiamo fare
  melina per non fare nulla io non sono disposto ad iscrivermi in
  questo elenco.

    PRESIDENTE. Onorevole Turano, è pervenuta una nota
  dell'assessore Borsellino, che leggo testualmente:  Comunico che
  per impegni istituzionali che mi costringono a rimanere nella sede
  dell'Assessorato, arriverò in ritardo alla seduta odierna prevista
  per le ore 16.00 e chiedo che la discussione del disegno di legge
  fissato al punto 3) venga posticipato al punto 6)'.
    Quindi l'assessore desiderava essere presente e, conoscendola,
  ritengo che sarà presente.

    PANARELLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente
  mi adeguo come sempre al parere della Presidenza. Però, visto che
  l'onorevole Turano si è fatto prendere dall'impeto, vorrei che
  l'Aula sapesse e che restasse al verbale che proprio l'onorevole
  Turano, che ha richiamato gli assenti a fare il loro dovere, è
  arrivato in Aula al momento in cui si stava discutendo il suo
  disegno di legge. Quindi i due disegni di legge precedenti non li
  ha neanche visti, e questo per sapere di cosa stiamo discutendo
  perché l'onorevole Turano non ha nessuna autorità e autorevolezza
  per criticare gli assenti. Resta il tema che secondo me, in
  assenza del Governo, questo disegno di legge, in assenza del
  Governo non si può discutere.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la questione si può risolvere
  perché l'assessore Borsellino, con la nota testé letta fa sapere
  che vuole essere presente.
    Pertanto, sospendo la seduta, avvertendo che riprenderà alle ore
  18.15.

    (La seduta, sospesa alle ore 17.40, è ripresa alle ore 18.27)

    La seduta è ripresa.

    PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge numero
  494/A «Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario»
    Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

    «Articolo 1
    Obiettivi

    1. La Regione, nel rispetto dei principi fondamentali fissati
  dalla legislazione nazionale in materia di ricerca scientifica ed
  in conformità agli obiettivi del Piano sanitario nazionale e del
  Piano sanitario regionale, promuove la ricerca finalizzata
  biomedica e sanitaria quale strumento per il miglioramento del
  Servizio sanitario regionale, dei servizi sanitari e socio-
  sanitari nonché delle condizioni di salute della popolazione. La
  ricerca sanitaria è orientata al fabbisogno conoscitivo ed
  operativo del Sistema sanitario regionale e deve concretizzarsi in
  risultati da trasferire al Servizio sanitario regionale, al fine
  di migliorarne l'efficienza, l'efficacia, l'appropriatezza e
  l'innalzamento delle competenze e della qualità.

    2. Per le finalità di cui al comma 1, l'Assessore regionale per
  la salute adotta, con decreto, un programma triennale di ricerca
  sanitaria in coerenza con gli obiettivi della programmazione
  sanitaria regionale, nazionale e comunitaria in campo biomedico,
  nell'ambito dell'organizzazione dei servizi sanitari e
  nell'applicazione sanitaria delle nuove tecnologie.

    3. Nell'ambito del programma triennale di ricerca sanitaria
  possono essere compresi progetti, indagini e studi finalizzati ad
  esigenze, necessità e bisogni del Sistema sanitario regionale
  volti al miglioramento, estensione e crescita delle conoscenze
  epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione,
  finanziabili anche integralmente o cofinanziati nell'ambito dei
  bandi di ricerca nazionali o comunitari. Possono essere altresì
  compresi studi e ricerche sulle patologie nosograficamente ancora
  non codificate.

    4. L'Assessorato regionale della salute promuove integralmente o
  parzialmente i progetti di ricerca secondo le condizioni e i
  limiti di finanziamento indicati nei bandi di gara e nella
  presente legge».

    Comunico che all'articolo 1 non sono stati presentati
  emendamenti.
    Pongo, pertanto, in votazione l'articolo 1.

    PANARELLO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    PANARELLO. Signor Presidente, avevo rappresentato al collega
  Turano l'opportunità che la discussione, tenuto conto fra l'altro
  che lui considera molto importante questa norma, venisse fatta in
  un momento in cui ci fosse maggiore partecipazione da parte dei
  parlamentari e, quindi, di rinviare alla seduta successiva l'esame
  della legge. Se ho capito bene il collega Turano non ha accolto la
  mia richiesta, quindi, a questo punto, chiedo la verifica del
  numero legale.

    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, occorrono almeno cinque
  richiedenti.

    TURANO. Chiedo di parlare.

    PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

    TURANO, relatore. Signor Presidente, non comprendo
  l'atteggiamento del PD ed in questa mezz'ora mi sono fatto carico
  di studiare attentamente il disegno di legge che ha come primo
  firmatario l'onorevole Maggio e tutto il gruppo del PD, il quale
  disegno di legge nel costruire un'impalcatura generale sulla
  ricerca in Sicilia, liquida la ricerca sanitaria con due parole:
   possono partecipare le Aziende sanitarie .
    Pensavo di fare una cortesia, proponendo all'Aula, in  maniera
  articolata la ricerca scientifica in ambito sanitario, che
  potrebbe essere, benissimo, una costola di  quel ragionamento
  generale, però questa volta definito, definito negli obiettivi,
  nell'articolazione, nella predisposizione di un decalogo per
  permettere ai giovani ricercatori siciliani di rimanere qui
  piuttosto che andare altrove.
    Vorrei, signor Presidente, che si pronunciasse l'Assessore
  Borsellino, che prima di essere

    PRESIDENTE. Onorevole Turano, pensavo mi venisse incontro, in
  riferimento alla votazione sulla verifica del numero legale, lei
  non mi può mettere in difficoltà su questa questione, pensavo
  volesse intervenire su questa questione. Se la parola la deve
  avere l'Assessore Borsellino o meno, questo lo decido io.

    TURANO, relatore. Signor Presidente, se l'assessore Borsellino
  vuole arricchire questa discussione è libera di farlo, siccome è
  presente, l'abbiamo aspettata, mi auguro che lo faccia, ma non è
  tenuta a farlo.
    Allora, non intervengo  perché questo disegno di legge mi vede
  come primo firmatario, men che meno come relatore dello stesso
  disegno di legge, lo faccio per difendere il lavoro della
  Commissione, e siccome vedo bene, che l'Assemblea non è in numero
  legale, e so bene che tra un'ora quando richiederemo di nuovo il
  numero legale i colleghi saranno ancora meno, io non  mi voglio
  rendere né complice né partecipe di questa farsa.
    La Commissione ha lavorato esitando questo disegno di legge, e
  utilizzare l'escamotage della verifica del  numero legale e da
  parte di un Gruppo così autorevole, un Gruppo di maggioranza, un
  Gruppo che, oggi, ritenendo di dover trattare anche l'altro
  disegno di legge, che ritengo sia meritevole tanto quanto questo,
  inficia il lavoro svolto in Commissione, anticipo che abbandonerò
  i lavori di  quest'Aula,  non mi presto ad una farsa di questo
  tipo e non ritorno in quest'Aula neanche la prossima settimana,
  perché non abbiamo nulla da fare  Dovremmo soltanto discutere il
  disegno di legge e approvarlo o  meno. Ecco perché, signor
  Presidente, chiedo all'onorevole Panarello, con buon senso di
  ritirare la richiesta di verifica del numero legale.
    Signor Presidente, sa perché lo faccio? Perché anche se dovesse
  mancare il numero legale la prossima settimana, quando l'Assemblea
  terrà seduta, questo disegno di legge, a termini di Regolamento
  interno essendo stato già incardinato, essendosi svolta la
  discussione generale, non può essere accorpato a nessun altro
  disegno di legge, ma  trattato autonomamente.
    Allora, se i colleghi del PD nel merito non sono d'accordo,
  dicano qual è la ragione; se i colleghi del PD utilizzano questo
  strumento sappiano che io non sono né complice né partecipe a
  questa richiesta e abbandono l'Aula. Lo dico con amarezza  Ma nel
  rispetto della dignità della Commissione e del mio lavoro svolto
  in Commissione.
    Abbandono la seduta  Esco  creando un caso provocatorio.

    PRESIDENTE. Debbo rilevare che - quanto detto dall'onorevole
  Turano, e, chiaramente,  non ha bisogno di conferma - si riparte,
  obiettivamente, dal disegno di legge che già è stato incardinato.
    Onorevoli colleghi, preso atto della situazione, ritengo che non
  debba procedersi alla verifica dei richiedenti il numero legale;
  avverto che martedì prossimo, 17 dicembre 2013, alle ore 11.00,
  sarà convocata la Conferenza dei Presidenti dei gruppi
  parlamentari.
    Pertanto, la seduta è rinviata a martedì, 17 dicembre 2013, alle
  ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    I  -  Comunicazioni

    II -  Discussione dei disegni di legge:
  1)  -   Misure in materia di controllo, trasparenza e contenimento
  della spesa relativa ai costi della politica.  (nn. 492-410-367-97-
  46-14-13/A) (Seguito)
  Relatore: on. Savona
  2)  -    Norme in materia di IRFIS - FinSicilia s.p.a. Modifiche
  alla legge regionale 21 dicembre 1973, n. 50.  (n. 566/A Stralcio
  I) (Seguito)
  Relatore: on. Marziano
  3)  -   Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
  (n. 494/A) (Seguito)
  Relatore: on. Turano
  4)  -   Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
  Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
  'Norme per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina
  e Palermo'.  (n. 180/A)
  Relatore: on. Rinaldi
  5)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
  Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
  2, dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
  della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n. 162/A)
  Relatore: on. Tamajo
  6)  -   Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (n.
  127-30/A)
  Relatore: on. Cappello

    III - Votazione finale del disegno di legge:
  -  Norme in materia di consorzi fidi.  (n. 566/A)

    La seduta è tolta alle ore 18.37

  DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

  Il Direttore
  dott. Mario Di Piazza

  Il  Responsabile
  Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
  dott.ssa  Iolanda Caroselli

  ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

    DISEGNO DI LEGGE N. 566/A -  NORME IN MATERIA DI CONSORZI FIDI.

  * All'articolo 2
    Subemendamento 2.1.1:
    All'articolo 2 aggiungere il seguente comma:
     A decorrere dall'esercizio finanziario 2014, per i consorzi
  fidi costituiti prevalentemente da cooperative e loro consorzi, la
  somma dei punteggi prevista dal comma 5 ter dell'articolo 3 della
  legge regionale n. 11/2005 è fissata in almeno 10 punti. Tale
  limite è innalzato di 2 punti per ciascun anno successivo fino ad
  un massimo di 14. .

    Emendamento 2.1:

    Sostituire il numero 20 con il numero 18.

  Assemblea Regionale Siciliana

  2

  XVI LEGISLATURA
  107a  SEDUTA                                        12
  dicembre 2013