Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
LO SCIUTO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Miccichè ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 24 dicembre 2013 e protocollata al n.
13647/Aulapg del 27 dicembre successivo, l'onorevole Currenti ha
dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare Articolo 4 .
Pertanto, a decorrere dal 24 dicembre 2013, lo stesso deputato
cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare Lista
Musumeci .
Comunico, infine, che a seguito della suddetta adesione, la
situazione del Gruppo parlamentare Lista Musumeci , che consta in
atto di tre deputati, sarà demandata all'esame del Consiglio di
Presidenza nella sua prima seduta utile.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
Stato
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la
Regione siciliana, con ricorso notificato il 23 dicembre 2013, ha
impugnato la deliberazione legislativa Norme in materia di IRFIS-
FinSicilia S.p.A.. Modifiche alla legge regionale 21 dicembre
1973, n. 50 , (ddl. n. 566-Stralcio I/A), approvata dall'Assemblea
nella seduta n. 109 del 18 dicembre 2013, e precisamente gli
articoli 4 e 5, per violazione degli articoli 81, 97, 117, primo
comma in relazione agli articoli 107 e 108 del Trattato sul
funzionamento dell'Unione Europea e dell'articolo 117, secondo
comma, lettera e) della Costituzione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho chiesto di
intervenire perché, convocati quest'oggi alle ore 12.00 per
esitare le norme finanziarie e, anticipando sicuramente una
dichiarazione del Presidente dell'Assemblea di un rinvio dei
lavori, ritengo che oggi più che mai sarebbe necessario, per avere
chiarezza sui conti e su come andare a realizzare il bilancio e la
finanziaria regionale, invitare il Governo a predisporre un
esercizio provvisorio con la contestuale proroga del mondo del
precariato, così come è stato fatto negli anni passati e così come
il Commissario dello Stato negli anni passati ha apprezzato.
Nello stesso tempo, signor Presidente, è necessario anche
chiarire, da parte del Governo, il dato che rispetto all'Assemblea
regionale, che in passato ha esitato il provvedimento di
abrogazione della cosiddetta tabella H che riguarda finanziamenti
ad enti, ad associazioni, a fondazioni di grande prestigio, dopo
lavoro, analisi di Commissione e apprezzamento da parte dei
tecnici, ad oggi nessun provvedimento ufficiale si trova se non
grazie ai siti internet che informano delle graduatorie ed anche
dagli apprezzamenti fatte dalle dovute Commissioni.
Però, ad oggi, signor Presidente, giorno 27 dicembre, i siti
Internet danno vita a dei provvedimenti importanti per le
Istituzioni, che a giorni dovrebbero o dovranno ricevere una
circolare, di finanziamenti da spendere comunque entro il 31
dicembre 2013.
Ritengo che un'amministrazione che deve procedere con trasparenza
e anche con attenzione, rispetto alle tante iniziative fatte in
ambito non solo culturale ma anche sociale, deve poter dare
chiarezza a chi è chiamato a spendere risorse della comunità e
queste risorse devono essere rendicontate entro il 31 dicembre. Ad
oggi, al 27 dicembre, queste notizie non si hanno per atti
ufficiali, ma solo grazie al lavoro tempestivo che fanno i siti
della comunicazione via internet.
Quindi, io prego lei e il Governo di poter attivare in questo
settore tutte quelle iniziative tali da non mettere in difficoltà
chi, oggi, riceve una comunicazione via internet, ma non
ufficialmente, e non vi è neanche nessuna circolare che spiega i
motivi e come rendicontare queste risorse di qua a tre giorni
perché l'esercizio finanziario si chiude il 31 dicembre; nello
stesso tempo, per non fare anche confusione col bilancio e con la
finanziaria, realizzare un esercizio provvisorio che dia serenità
al mondo del precariato siciliano e, al tempo stesso, definire i
rapporti Stato-Regione per capire come chiudere questo anno
finanziario per la Regione siciliana.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo devo
constatare che in questa sessione di bilancio che, per la prima
volta nella storia dell'Assemblea regionale siciliana ha visto
documenti finanziari presentati dal Governo a metà dicembre, in
questo percorso che doveva essere virtuoso e di recupero, partiamo
invece malissimo.
Partiamo malissimo, intanto, sotto il profilo istituzionale,
perché se è vero che la Commissione Bilancio deve riunirsi è
altrettanto vero che al massimo a quella Commissione parteciperà
l'Assessore per l'Economia e, forse, il Presidente. Non si
comprende, quindi, per quale ragione non sia in Aula il resto del
Governo, per quale ragione non sia in Aula l'assessore che deve
occuparsi del primo punto all'ordine del giorno che è la proroga
dei commissari della Province.
Siccome qui, purtroppo, nel disastro generalizzato passiamo di
flop in flop , io desidero sin da subito mettere dei paletti,
signor Presidente, perché il popolo siciliano ci chiede di
lavorare, non di far finta di lavorare.
Sedute convocate il 27 dicembre ed il 30 dicembre che ci
vedranno, come Gruppo parlamentare Grande Sud - PID Cantiere
popolare, presenti e al lavoro hanno un senso se servono ad
esitare atti concreti nell'interesse del popolo siciliano.
La gente che non ha il prosciutto negli occhi comprende e si
sentirebbe ulteriormente presa in giro se dovesse scoprire che
noi, di rinvio in rinvio, arriveremmo al 30 dicembre per non fare
nulla di diverso da quello che avremmo potuto fare sin dall'inizio
e cioè un serio esercizio provvisorio, non prima di aver dato
garanzie circa la proroga dei precari e dopo aver valutato che un
grande plafond di denaro pubblico verrà erogato alla Regione
siciliana nei primi mesi dell'anno e che questo mutuo di 900
milioni di euro si deve comprendere a che cosa possa essere
finalizzato.
Io lo dico sin da subito, non siamo disposti a prendere in giro
alcuno d a prenderci in giro.
La Commissione Bilancio si riunisca, sospendiamo l'Aula,
chiediamo che a quella Commissione partecipi il Presidente della
Regione, il massimo rappresentante di questo Governo, che ci metta
la faccia e che ci spieghi come pensa, in tre giorni, di chiudere
la Finanziaria. Se così non dovesse essere si rediga - ribadisco -
un serio esercizio provvisorio, si mettano fuori da ogni rischio
ed in una condizione di certezza giuridica e normativa le proroghe
dei precari, si dia la possibilità ai comuni di avere il tempo
materiale di fare queste proroghe, perché non si possono fare le
proroghe il 31 dicembre per legge, invitando poi i comuni il 32
dicembre, che non esiste, a fare le proroghe; né è consentito
imporre agli enti locali di fare ciò che qualcuno ha fatto negli
anni scorsi e cioè che si provvede alla proroga perché, così come
è stato scritto dai media, ci sarà la proroga e ci sarà
l'esercizio provvisorio. Non lo possiamo più permettere
E Allora, dignità, prestigio e rispetto delle Istituzioni. Non ci
fate venire a prendere in giro i siciliani. Siamo sì opposizione
responsabile ma non siamo disposti a prendere in giro alcuno,
prima noi, ma soprattutto il popolo siciliano.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, giusto per chiarirci perché
altrimenti apriamo un lungo dibattito. Qui, nessuno vuole prendere
in giro alcuno, onorevole Cordaro, ma lei ha fatto bene a
precisare l'importanza di quest'Assemblea. Eravamo venuti per
iniziare regolarmente alle 12.00, essendo ancora in corso una
riunione in Commissione Bilancio' ci siamo accordati per rinviare
la seduta alle ore 16.00, quindi, nessun tentativo di fare delle
sedute inutili.
Pregherei gli onorevoli colleghi, pur essendo, ovviamente, più
che legittimo aprire un dibattito adesso, a rinviare, dopo gli
ultimi interventi che si sono registrati, la discussione alle ore
16.00 e cerchiamo di dare un senso all'Assemblea.
Un attimo solo onorevole Ciaccio, poi le do la parola perché l'ho
già segnata.
Invito gli onorevoli colleghi, fermo restando che adesso do la
parola sia all'onorevole Grasso, all'onorevole Gianni ed
all'onorevole Ciaccio, a non aprire adesso un dibattito, seppur
necessario, ma a rimandare, così come avevamo concordato, alle ore
16.00, in modo da avere tutti gli onorevoli presenti ed immagino,
spero, anche il Governo.
GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio intervento
potrebbe anche essere ritenuto superfluo laddove poc'anzi il
Capogruppo ha espresso qual è la linea che si è data il Gruppo
nell'approccio, nell'approvare, anche nelle fasi di lavoro, la
Finanziaria.
Io vorrei semplicemente fare un appello, e questo vuole
sottolineare il mio intervento.
Avevo già, sostituendo il Capogruppo in Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, affermato che non era possibile e non
sarebbe stato possibile approvare la Finanziaria tout court entro
in il 31 dicembre. Intanto, perché sono state violate tutte le
norme regolamentari, perché una norma finanziaria, una legge di
stabilità, non può arrivare il 16 dicembre, con tre giorni solo
per presentare gli emendamenti. E soprattutto è una Finanziaria
scarna che contiene le stesse identiche cose.
Il Governo avrebbe dovuto prima portare un crono programma per
capire che cosa avrebbe dovuto tagliare, per cui siccome,
realisticamente, si può solo ed esclusivamente approvare
l'esercizio provvisorio, che consente la proroga dei precari,
rivolgo un appello chiaro al Governo affinché predisponga
l'esercizio finanziario in Commissione Bilancio', che porteremo
qui il 30, che approveremo per due mesi e, poi, continueremo a
lavorare per l'approvazione della Finanziaria che consentirà la
proroga dei precari, altrimenti ci vedrete costretti e ci vedranno
costretti i precari, perché non si può approvare una Finanziaria
sotto l'arma del ricatto che, se non si approva la finanziaria, i
precari vanno a casa perché, purtroppo, - credo - ed è quello che
ha anche detto il Presidente del Gruppo, noi non approveremo, così
come abbiamo già detto, in queste condizioni, la Finanziaria.
GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono d'accordo con
ciò che ha detto l'onorevole Cordaro. Vorrei aggiungere qualche
cosa in più.
Mi dicono che avremmo la possibilità di perdere 323 milioni di
euro per quanto riguarda l'energia, pare che non siamo riusciti,
non per colpa dell'Assessore ma non so perché, a portare avanti
l'ipotesi di spesa di queste risorse.
Al Governo - e mi riallaccio al motivo per cui ho preso la parola
- suggerirei di presentare un emendamento per appostare queste
risorse nel disegno di legge sull'amianto. Perché?
Perché c'è la possibilità di fare un'operazione imponente che è
quella di togliere l'amianto e mettere i tetti fotovoltaici per
potere aumentare la possibilità di risparmio energetico.
Ed in ordine a questo, Presidente, le vorrei dire che, l'altra
sera, sono rimasto molto male che dopo una giornata di confusione,
di sceneggiate, di chiacchiere e di nulla, siamo andati via, in
salutati ospiti quando, invece, avremmo potuto fare questa legge
che avrebbe comportato la possibilità, per migliaia di persone che
moriranno di amianto e, quindi, di mesotelioma, di poter
risparmiare la loro vita, i guai ed i danni alle loro famiglie.
Avremmo potuto fare, d'intesa con l'Assessore per la sanità e
l'Assessorato al lavoro e alla formazione, la predisposizione di
atti per formare i lavoratori dell'amianto; avremmo potuto fare
un'approvazione di una legge che poteva portare un poco di respiro
pulito a migliaia di persone che stanno morendo di fame.
Ora, il Governo regionale, anziché pensare di fare una
Finanziaria ed un Bilancio affrettati, che possono portare
soltanto ad inutili corse che non risolveranno nulla, potrebbero
fare un bilancio provvisorio, dare la proroga ai precari e dare
qualche risposta urgente, poi, fermarsi ed articolare meglio un
Bilancio ed una Finanziaria per creare le condizioni affinché
questa Regione possa dare qualche risposta. Ecco, la prego,
Presidente, di sottolineare la possibilità di fare in Aula, oggi,
domani e qualunque giorno, la legge sull'amianto; non è un'idea
fissa che ho, è la possibilità di fare in modo che tanta gente
possa lavorare e tante persone possano evitare di morire.
CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare delle
precisazioni sull'ordine dei lavori nel senso che, giustamente,
come ha detto questa Presidenza, si voleva posticipare l'Aula
perché si doveva riunire la Commissione Bilancio.
Intanto, la Commissione Bilancio, oramai, ha la brutta abitudine
di non riunirsi mai negli orari in cui viene indetta, quindi, lo
faccio presente ed attualmente è così, cioè in Commissione
Bilancio non c'è assolutamente il nulla, c'eravamo praticamente
soltanto, e posso definirlo, come viene definita l'opposizione
responsabile , ma la maggioranza era completamente assente, e
c'era lo storico onorevole Cracolici, senza nulla togliere a
questo.
A parte tutti i presenti, ma mancando presidente e
vicepresidenti, comunque non c'è Commissione e non solo, non è
prevista neanche una sospensione, quindi, anche se sospendiamo
l'Aula, in Commissione Bilancio non andiamo a fare nulla perché
non c'è nulla.
Detto ciò vorrei sottolineare e vorrei, cortesemente, che questa
Presidenza ne prenda atto, di rispettare in maniera coerente le
parole che sono state pronunziate durante l'insediamento della
Presidenza, cioè che nessuna Commissione debba lavorare di notte,
perché con questo modo di lavorare ciò si ripeterà l'ennesima
volta.
Io vorrei, cortesemente, che la Presidenza ne prendesse atto ed
imponesse che la Commissione Bilancio non si riunisca di notte,
punto primo, anche per una questione di coerenza con ciò che ho
detto; dopodiché, abbiamo fatto richiesta di diretta streaming che
è al vaglio dell'Ufficio di Presidenza, vorrei che l'Ufficio di
Presidenza rispondesse con esito positivo e non come l'anno scorso
quando si disse che era possibile soltanto mandare la diretta
streaming nella valutazione finale, quando già tutto era stato
fatto. Ma quest'anno, per la prima volta nella storia, vorrei che
si mostrasse all'esterno, realmente, la maniera pessima di come
lavora la Commissione Bilancio.
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
innanzitutto per segnalare che, ancora una volta, nonostante il
Governo ci abbia costretti qua, oggi giorno 27, dobbiamo osservare
la sua assenza e la dobbiamo anche sottolineare.
Vorremmo che questa Presidenza, innanzitutto, la censurasse
formalmente per chiudere definitivamente non l'anno ma una prassi
assolutamente deprecabile.
Fatta questa premessa, credo che, oggi, come ha detto il collega
Ciaccio non sappiamo qual è, quali sono le scadenze, o meglio pur
sapendo le scadenze non sappiamo come dobbiamo procedere, cioè se
dobbiamo arrivare in Aula con un Bilancio ed una Finanziaria senza
che la Commissione li abbia potuti apprezzare, se, invece,
dobbiamo rimanere qua siano al 31 dicembre ed oltre, passando
anche qua la notte di Capodanno, con il rischio, alla fine, di non
produrre nulla.
In più devo anche rilevare che è stato iscritto all'ordine del
giorno un disegno di legge che non era stato - ed ella, la volta
scorsa, me ne ha dato anche atto -, concordato in Conferenza dei
Capigruppo, mi riferisco al disegno di legge numero 500, il
cosiddetto salva imprese. Disegno di legge che prima di arrivare
in Aula deve essere deliberato dalla Conferenza dei capigruppo
cosa che non è avvenuta.
Per non deviare questa Presidenza, ma per non deviare anche
l'Aula, che vorrebbe, a mio avviso produrre qualcosa, anziché
rimanere qua, facendo soltanto presenza, ma quasi una presenza
fattiva, una presenza inerme, potremmo anche dire, vorremmo
chiedere a questa Presidenza la convocazione urgente di una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per potere
comprendere quale e come dobbiamo procedere, quali tempi diamo
alla Commissione Bilancio, atteso che domani, alle ore 12.00,
scade il tempo per la presentazione degli emendamenti; che tempi
vogliamo dare alla Commissione Bilancio per potere apprezzare gli
emendamenti che faremo pervenire e sicuramente non saranno pochi,
ma non ci saranno emendamenti ostruzionistici, lo possiamo dire, a
meno che il Governo volesse tenere, esso stesso, un
atteggiamento ostruzionistico poiché ci risulta che ancora ad
oggi, ancora adesso, è riunito nella sala della Presidenza per
produrre e ripresentare emendamenti di riscrittura, due
emendamenti al testo, nuove modifiche, nuove correzioni, anche al
Bilancio.
Dinanzi a questa confusione e alla reiterata assenza,
censurabilissima, del Governo, chiediamo come PDL che questa
Presidenza convochi urgentemente una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per stabilire come dobbiamo procedere.
DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, le opposizioni in questo scorcio di
fine anno hanno mostrato molto buonsenso e rispetto di quello che
è il momento difficile che attraversa la Sicilia ed a proposito
del bilancio, in sede di Conferenza dei Capigruppo, avevamo tutti
quanti mostrato interesse a che il tutto si chiudesse entro il 31
dicembre.
Credo che il nostro sia stato un comportamento assolutamente
retto ma, soprattutto, un comportamento anche finalizzato a creare
quelle condizioni perché i problemi principali che riguardano
questa Finanziaria che sono legati al sistema della continuità di
lavoro dei precari, cioè la cosiddetta proroga, ci trovasse tutti
d'accordo per portare a compimento questo disegno che è essenziale
per la sopravvivenza del posto di lavoro di molti siciliani.
Bene, a tutt'oggi siamo in una condizione in cui, nonostante è
stata data questa disponibilità di partecipare ai lavori della
Commissione il 27 , il 28, il 30 ed il 31, non siamo in grado di
avere cognizione del Bilancio perché, come ormai è noto a tutti,
mancano circa 500 milioni al bilancio della Regione siciliana, per
chiudere i conti mancano circa 500 milioni ai conti del bilancio
della Regione siciliana. Allora, le cose sono due, Presidente.
Intanto, la Conferenza dei Capigruppo è diventata una questione
quanto meno urgente e necessaria perché tutti quanti dobbiamo
dirci le cose come stanno realmente e soprattutto attivarci perché
il Governo proceda con urgenza alla presentazione dell'esercizio
provvisorio, perché non possiamo trovarci nelle condizioni, l'1
gennaio, di non avere uno strumento finanziario, uno strumento di
bilancio. Per noi, opposizione, questa richiesta è inderogabile,
necessaria, e scaturisce dall'inadeguatezza di questo Governo a
presentare i conti in ordine. E non mi si venga a dire che il
bilancio strutturalmente regge perché ci sono parecchie poste di
bilancio che sono fortemente ridotte e che, certamente, non
saranno in grado - me lo lasci dire Presidente dell'Assemblea - di
garantire la copertura finanziaria, e lo dico con molta chiarezza.
Sarà mia cura scrivere al Commissario dello Stato e indicare
alcuni capitoli di bilancio che, a mio parere, non hanno una
copertura necessaria, sufficiente a consentire il rispetto di
obbligazioni assunte, praticamente, con l'approvazione della legge
di bilancio.
E dico di più, non siamo assolutamente disponibili a scorciatoie
che possano portare il Presidente dell'Assemblea a decidere di
trasmettere a quest'Aula bilancio e finanziaria perché in
quest'Aula si avvii una discussione che si concluda a tutti i
costi entro il 31 dicembre.
Allora, le richieste sono due: primo, la convocazione della
Conferenza dei Capigruppo; secondo, che il Governo prepari, con
urgenza, uno schema di esercizio provvisorio per due mesi.
FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, mi associo anch'io alla richiesta
avanzata dagli altri colleghi capigruppo affinché venga riunita
immediatamente una Conferenza dei Capigruppo per stabilire il
calendario dell'Aula e soprattutto il contenuto di ciò che
dovremmo discutere in questi giorni.
Veda, signor Presidente, le opposizioni sono state talmente
responsabili che non da ora, ma già da qualche mese, vista la
gravità della situazione in cui versa la nostra Regione, visto il
pericolo grave e non aleatorio che decine di migliaia di persone
perdano il proprio lavoro - e mi riferisco a tutta la platea di
articolisti, ASU, precari in genere che rischiano veramente di
perdere il lavoro -, erano e sono disponibili ad accelerare i
lavori e a collaborare anche col Governo.
A questo proposito ringrazio pure i dirigenti e i funzionari
dell'Assemblea che si sono prodigati per velocizzare l'iter, i
lavori e, perfino, per mettere delle toppe nelle manchevolezze dei
documenti di bilancio presentati.
Ma di fronte ad un Governo che, infischiandosene di questa
disponibilità data dall'Aula e dalle opposizioni, infischiandosene
del pericolo gravissimo che corrono decine di migliaia di persone,
non tenendo conto del rispetto delle leggi, delle procedure di
bilancio e finanziaria, non avendo alcun rispetto per il
Parlamento, è arrivato ad oltre metà dicembre presentando una
finta finanziaria e un finto bilancio che non si reggono in piedi,
e che tuttora, mentre stiamo parlando, sono oggetto di
rimodulazioni e di ripensamenti, ebbene, Presidente, come hanno
fatto i miei colleghi, le chiedo con forza che ci sia un'immediata
Conferenza dei Capigruppo, per dare certezza ai lavori d'Aula, per
stabilire cosa fare per evitare il disastro, perché non sono
immaginabili altre strade ed altre ipotesi, tipo quella di saltare
le procedure parlamentari e portare in Aula il bilancio e la
finanziaria saltando la Commissione Bilancio.
Questo sarebbe un vulnus forse definitivo al prestigio, alla
legge che tiene in piedi questo Parlamento; tutto ciò non è
pensabile.
Convochiamo la Conferenza dei Capigruppo, vediamo assieme al
Governo cosa vuole fare per evitare l'irreparabile, perché di
questo si tratta, l'irreparabile.
Il Commissario dello Stato è stato chiarissimo: non si può
procedere ad alcuna proroga se prima non ci sono tagli
equivalenti. E qui, siamo in presenza di un bilancio che non ha i
numeri per stare in piedi perché mancano centinaia di milioni, di
tagli che sono fatti con la scure senza neppure vedere i danni che
provocano e, quindi, andremmo incontro certamente ad una
bocciatura. Siccome non possiamo permetterci la bocciatura, perché
non possiamo permetterci di mandare a casa 40 mila persone, che è
tutta la platea del precariato, preghiamo la Presidenza di porre
una pezza all'inconcludenza di questo Governo e di convocare
un'immediata Conferenza dei Capigruppo.
PRESIDENTE. Alla luce di quanto detto dai diversi intervenuti e
di quanto detto dall'onorevole Ciaccio, sospendo l'Aula e così
riferisco al Presidente.
Pertanto, l'Aula riprenderà alle ore 16.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.53, è ripresa alle ore 16.19)
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, per consentire l'affidamento temporaneo delle
funzioni di deputato regionale supplente a seguito della
sospensione di diritto dell'onorevole Giuseppe Sorbello dalla
carica di deputato regionale, rinvio la seduta ad oggi, venerdì 27
dicembre 2013, alle ore 16.22, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Affidamento temporaneo delle funzioni di Deputato regionale
supplente a seguito della sospensione di diritto dell'onorevole
Giuseppe Sorbello dalla carica di Deputato regionale (art. 3 legge
n. 30/94)
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Norme transitorie in materia di proroga delle gestioni
commissariali provinciali. (n. 678/A)
Relatore: on. Malafarina
2) - Promozione della ricerca scientifica in ambito
sanitario. (n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
3) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
'Norme per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina
e Palermo'. (n. 180/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre
al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter,
comma 2, dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello
Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n.
162/A)
Relatore: on. Cimino
5) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.
(n. 127-30/A)
Relatore: on. Cappello
6) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai
rischi derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A)
Relatore: on. Cascio Salvatore
7) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società
Riscossione Sicilia. (n. 500/A)
Relatore: on. Di Giacinto
La seduta è tolta alle ore 16.20
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli