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Resoconto d'Aula della Seduta n. 112 di venerdì 27 dicembre 2013
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      LO  SCIUTO,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Miccichè ha chiesto  congedo
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto, i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota pervenuta  alla  Presidenza
  dell'Assemblea   il  24  dicembre  2013  e  protocollata   al   n.
  13647/Aulapg del 27 dicembre successivo, l'onorevole  Currenti  ha
  dichiarato di aderire al Gruppo parlamentare  Articolo 4 .
   Pertanto,  a  decorrere dal 24 dicembre 2013, lo stesso  deputato
  cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare   Lista
  Musumeci .
   Comunico,  infine,  che  a seguito della  suddetta  adesione,  la
  situazione del Gruppo parlamentare  Lista Musumeci , che consta in
  atto  di  tre deputati, sarà demandata all'esame del Consiglio  di
  Presidenza nella sua prima seduta utile.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello
                                 Stato

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il Commissario  dello  Stato  per  la
  Regione siciliana, con ricorso notificato il 23  dicembre 2013, ha
  impugnato la deliberazione legislativa  Norme in materia di IRFIS-
  FinSicilia  S.p.A..  Modifiche alla legge  regionale  21  dicembre
  1973, n. 50 , (ddl. n. 566-Stralcio I/A), approvata dall'Assemblea
  nella  seduta  n.  109 del 18 dicembre 2013,  e  precisamente  gli
  articoli  4 e 5, per violazione degli articoli 81, 97, 117,  primo
  comma  in  relazione  agli articoli 107 e  108  del  Trattato  sul
  funzionamento  dell'Unione  Europea e dell'articolo  117,  secondo
  comma, lettera e) della Costituzione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   CIMINO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ho  chiesto  di
  intervenire  perché,  convocati  quest'oggi  alle  ore  12.00  per
  esitare  le  norme  finanziarie  e,  anticipando  sicuramente  una
  dichiarazione  del  Presidente dell'Assemblea  di  un  rinvio  dei
  lavori, ritengo che oggi più che mai sarebbe necessario, per avere
  chiarezza sui conti e su come andare a realizzare il bilancio e la
  finanziaria  regionale,  invitare  il  Governo  a  predisporre  un
  esercizio  provvisorio con la contestuale proroga  del  mondo  del
  precariato, così come è stato fatto negli anni passati e così come
  il Commissario dello Stato negli anni passati ha apprezzato.
   Nello   stesso  tempo,  signor  Presidente,  è  necessario  anche
  chiarire, da parte del Governo, il dato che rispetto all'Assemblea
  regionale,   che  in  passato  ha  esitato  il  provvedimento   di
  abrogazione  della cosiddetta tabella H che riguarda finanziamenti
  ad  enti, ad associazioni, a fondazioni di grande prestigio,  dopo
  lavoro,  analisi  di  Commissione e  apprezzamento  da  parte  dei
  tecnici,  ad oggi nessun provvedimento ufficiale si trova  se  non
  grazie  ai siti internet che informano delle graduatorie ed  anche
  dagli apprezzamenti fatte dalle dovute Commissioni.
   Però,  ad  oggi,  signor Presidente, giorno 27 dicembre,  i  siti
  Internet  danno  vita  a  dei  provvedimenti  importanti  per   le
  Istituzioni,  che  a  giorni dovrebbero o  dovranno  ricevere  una
  circolare,  di  finanziamenti da spendere  comunque  entro  il  31
  dicembre 2013.
   Ritengo che un'amministrazione che deve procedere con trasparenza
  e  anche  con attenzione, rispetto alle tante iniziative fatte  in
  ambito  non  solo  culturale ma anche  sociale,  deve  poter  dare
  chiarezza  a  chi è chiamato a spendere risorse della  comunità  e
  queste risorse devono essere rendicontate entro il 31 dicembre. Ad
  oggi,  al  27  dicembre,  queste notizie non  si  hanno  per  atti
  ufficiali,  ma solo grazie al lavoro tempestivo che fanno  i  siti
  della comunicazione via internet.
   Quindi,  io  prego lei e il Governo di poter attivare  in  questo
  settore  tutte quelle iniziative tali da non mettere in difficoltà
  chi,   oggi,  riceve  una  comunicazione  via  internet,  ma   non
  ufficialmente, e non vi è neanche nessuna circolare che  spiega  i
  motivi  e  come rendicontare queste risorse di qua  a  tre  giorni
  perché  l'esercizio  finanziario si chiude il 31  dicembre;  nello
  stesso tempo, per non fare anche confusione col bilancio e con  la
  finanziaria, realizzare un esercizio provvisorio che dia  serenità
  al  mondo del precariato siciliano e, al tempo stesso, definire  i
  rapporti  Stato-Regione  per  capire  come  chiudere  questo  anno
  finanziario per la Regione siciliana.

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei  lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  purtroppo  devo
  constatare  che in questa sessione di bilancio che, per  la  prima
  volta  nella  storia dell'Assemblea regionale siciliana  ha  visto
  documenti  finanziari presentati dal Governo a metà  dicembre,  in
  questo percorso che doveva essere virtuoso e di recupero, partiamo
  invece malissimo.
   Partiamo  malissimo,  intanto, sotto  il  profilo  istituzionale,
  perché  se  è vero che la Commissione  Bilancio  deve  riunirsi  è
  altrettanto  vero che al massimo a quella Commissione  parteciperà
  l'Assessore  per  l'Economia  e,  forse,  il  Presidente.  Non  si
  comprende, quindi, per quale ragione non sia in Aula il resto  del
  Governo,  per quale ragione non sia in Aula l'assessore  che  deve
  occuparsi  del primo punto all'ordine del giorno che è la  proroga
  dei commissari della Province.
   Siccome  qui, purtroppo, nel disastro generalizzato  passiamo  di
   flop   in  flop , io desidero sin da subito mettere dei  paletti,
  signor  Presidente,  perché  il  popolo  siciliano  ci  chiede  di
  lavorare, non di far finta di lavorare.
   Sedute  convocate  il  27  dicembre ed  il  30  dicembre  che  ci
  vedranno,  come  Gruppo parlamentare Grande  Sud  -  PID  Cantiere
  popolare,  presenti  e  al lavoro hanno un  senso  se  servono  ad
  esitare atti concreti nell'interesse del popolo siciliano.
   La  gente  che  non ha il prosciutto negli occhi comprende  e  si
  sentirebbe  ulteriormente presa in giro se  dovesse  scoprire  che
  noi,  di rinvio in rinvio, arriveremmo al 30 dicembre per non fare
  nulla di diverso da quello che avremmo potuto fare sin dall'inizio
  e  cioè  un  serio esercizio provvisorio, non prima di  aver  dato
  garanzie circa la proroga dei precari e dopo aver valutato che  un
  grande  plafond  di  denaro pubblico verrà  erogato  alla  Regione
  siciliana  nei  primi  mesi dell'anno e che questo  mutuo  di  900
  milioni  di  euro  si  deve comprendere a che  cosa  possa  essere
  finalizzato.
   Io  lo dico sin da subito, non siamo disposti a prendere in  giro
  alcuno d a prenderci in giro.
   La   Commissione   Bilancio  si  riunisca,  sospendiamo   l'Aula,
  chiediamo  che a quella Commissione partecipi il Presidente  della
  Regione, il massimo rappresentante di questo Governo, che ci metta
  la  faccia e che ci spieghi come pensa, in tre giorni, di chiudere
  la Finanziaria. Se così non dovesse essere si rediga - ribadisco -
  un  serio esercizio provvisorio, si mettano fuori da ogni  rischio
  ed in una condizione di certezza giuridica e normativa le proroghe
  dei  precari,  si dia la possibilità ai comuni di avere  il  tempo
  materiale di fare queste proroghe, perché non si possono  fare  le
  proroghe  il 31 dicembre per legge, invitando poi i comuni  il  32
  dicembre,  che  non esiste, a fare le proroghe;  né  è  consentito
  imporre  agli enti locali di fare ciò che qualcuno ha fatto  negli
  anni  scorsi e cioè che si provvede alla proroga perché, così come
  è  stato  scritto  dai  media,  ci  sarà  la  proroga  e  ci  sarà
  l'esercizio provvisorio. Non lo possiamo più permettere
   E Allora, dignità, prestigio e rispetto delle Istituzioni. Non ci
  fate  venire  a prendere in giro i siciliani. Siamo sì opposizione
  responsabile  ma  non siamo disposti a prendere  in  giro  alcuno,
  prima noi, ma soprattutto il popolo siciliano.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  giusto  per  chiarirci  perché
  altrimenti apriamo un lungo dibattito. Qui, nessuno vuole prendere
  in  giro  alcuno,  onorevole Cordaro,  ma  lei  ha  fatto  bene  a
  precisare  l'importanza  di quest'Assemblea.  Eravamo  venuti  per
  iniziare  regolarmente alle 12.00, essendo  ancora  in  corso  una
  riunione in Commissione  Bilancio' ci siamo accordati per rinviare
  la  seduta alle ore 16.00, quindi, nessun tentativo di fare  delle
  sedute inutili.
   Pregherei  gli  onorevoli colleghi, pur essendo, ovviamente,  più
  che  legittimo  aprire un dibattito adesso, a rinviare,  dopo  gli
  ultimi interventi che si sono registrati, la discussione alle  ore
  16.00 e cerchiamo di dare un senso all'Assemblea.
   Un attimo solo onorevole Ciaccio, poi le do la parola perché l'ho
  già segnata.
   Invito  gli onorevoli colleghi, fermo restando che adesso  do  la
  parola   sia   all'onorevole  Grasso,  all'onorevole   Gianni   ed
  all'onorevole  Ciaccio, a non aprire adesso un  dibattito,  seppur
  necessario, ma a rimandare, così come avevamo concordato, alle ore
  16.00,  in modo da avere tutti gli onorevoli presenti ed immagino,
  spero, anche il Governo.

   GRASSO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio intervento
  potrebbe  anche  essere  ritenuto superfluo  laddove  poc'anzi  il
  Capogruppo  ha  espresso qual è la linea che si è data  il  Gruppo
  nell'approccio,  nell'approvare, anche nelle fasi  di  lavoro,  la
  Finanziaria.
   Io   vorrei  semplicemente  fare  un  appello,  e  questo   vuole
  sottolineare il mio intervento.
   Avevo già, sostituendo il Capogruppo in Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi  parlamentari, affermato che non era possibile  e  non
  sarebbe stato possibile approvare la Finanziaria tout court  entro
  in  il  31  dicembre. Intanto, perché sono state violate tutte  le
  norme  regolamentari, perché una norma finanziaria, una  legge  di
  stabilità,  non può arrivare il 16 dicembre, con tre  giorni  solo
  per  presentare  gli emendamenti. E soprattutto è una  Finanziaria
  scarna che contiene le stesse identiche cose.
   Il  Governo  avrebbe dovuto prima portare un crono programma  per
  capire   che  cosa  avrebbe  dovuto  tagliare,  per  cui  siccome,
  realisticamente,   si   può   solo  ed  esclusivamente   approvare
  l'esercizio  provvisorio, che consente  la  proroga  dei  precari,
  rivolgo   un   appello  chiaro  al  Governo  affinché  predisponga
  l'esercizio  finanziario in Commissione  Bilancio', che  porteremo
  qui  il  30,  che approveremo per due mesi e, poi, continueremo  a
  lavorare  per  l'approvazione della Finanziaria che consentirà  la
  proroga dei precari, altrimenti ci vedrete costretti e ci vedranno
  costretti  i  precari, perché non si può approvare una Finanziaria
  sotto l'arma del ricatto che, se non si approva la finanziaria,  i
  precari vanno a casa perché, purtroppo, - credo - ed è quello  che
  ha anche detto il Presidente del Gruppo, noi non approveremo, così
  come abbiamo già detto, in queste condizioni, la Finanziaria.

   GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono d'accordo con
  ciò  che  ha detto l'onorevole Cordaro. Vorrei aggiungere  qualche
  cosa in più.
   Mi  dicono  che avremmo la possibilità di perdere 323 milioni  di
  euro  per  quanto riguarda l'energia, pare che non siamo riusciti,
  non  per  colpa dell'Assessore ma non so perché, a portare  avanti
  l'ipotesi di spesa di queste risorse.
   Al Governo - e mi riallaccio al motivo per cui ho preso la parola
  -  suggerirei  di  presentare un emendamento per appostare  queste
  risorse nel disegno di legge sull'amianto. Perché?
   Perché c'è la possibilità di fare un'operazione imponente  che  è
  quella  di  togliere l'amianto e mettere i tetti fotovoltaici  per
  potere aumentare la possibilità di risparmio energetico.
   Ed  in  ordine a questo, Presidente, le vorrei dire che,  l'altra
  sera, sono rimasto molto male che dopo una giornata di confusione,
  di  sceneggiate, di chiacchiere e di nulla, siamo andati  via,  in
  salutati  ospiti quando, invece, avremmo potuto fare questa  legge
  che avrebbe comportato la possibilità, per migliaia di persone che
  moriranno  di  amianto  e,  quindi,  di  mesotelioma,   di   poter
  risparmiare la loro vita, i guai ed i danni alle loro famiglie.
   Avremmo  potuto fare, d'intesa con l'Assessore per  la  sanità  e
  l'Assessorato  al lavoro e alla formazione, la predisposizione  di
  atti  per  formare i lavoratori dell'amianto; avremmo potuto  fare
  un'approvazione di una legge che poteva portare un poco di respiro
  pulito a migliaia di persone che stanno morendo di fame.
   Ora,   il   Governo  regionale,  anziché  pensare  di  fare   una
  Finanziaria  ed  un  Bilancio  affrettati,  che  possono   portare
  soltanto  ad inutili corse che non risolveranno nulla,  potrebbero
  fare  un bilancio provvisorio, dare la proroga ai precari  e  dare
  qualche  risposta urgente, poi, fermarsi ed articolare  meglio  un
  Bilancio  ed  una  Finanziaria per creare le  condizioni  affinché
  questa  Regione  possa  dare  qualche risposta.  Ecco,  la  prego,
  Presidente, di sottolineare la possibilità di fare in Aula,  oggi,
  domani  e  qualunque giorno, la legge sull'amianto; non è  un'idea
  fissa  che  ho, è la possibilità di fare in modo che  tanta  gente
  possa lavorare e tante persone possano evitare di morire.

   CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei fare delle
  precisazioni  sull'ordine dei lavori nel senso  che,  giustamente,
  come  ha  detto  questa Presidenza, si voleva  posticipare  l'Aula
  perché si doveva riunire la Commissione Bilancio.
   Intanto,  la Commissione Bilancio, oramai, ha la brutta abitudine
  di  non riunirsi mai negli orari in cui viene indetta, quindi,  lo
  faccio  presente  ed  attualmente  è  così,  cioè  in  Commissione
  Bilancio  non  c'è assolutamente il nulla, c'eravamo  praticamente
  soltanto,  e  posso definirlo, come viene definita   l'opposizione
  responsabile ,  ma  la  maggioranza era completamente  assente,  e
  c'era  lo  storico  onorevole Cracolici, senza  nulla  togliere  a
  questo.
   A   parte   tutti   i   presenti,  ma   mancando   presidente   e
  vicepresidenti,  comunque non c'è Commissione e non  solo,  non  è
  prevista  neanche  una sospensione, quindi, anche  se  sospendiamo
  l'Aula,  in  Commissione Bilancio non andiamo a fare nulla  perché
  non c'è nulla.
   Detto  ciò vorrei sottolineare e vorrei, cortesemente, che questa
  Presidenza  ne prenda atto, di rispettare in maniera  coerente  le
  parole  che  sono  state pronunziate durante l'insediamento  della
  Presidenza, cioè che nessuna Commissione debba lavorare di  notte,
  perché  con  questo  modo di lavorare ciò si  ripeterà  l'ennesima
  volta.
   Io  vorrei, cortesemente, che la Presidenza ne prendesse atto  ed
  imponesse  che la Commissione Bilancio non si riunisca  di  notte,
  punto  primo, anche per una questione di coerenza con ciò  che  ho
  detto; dopodiché, abbiamo fatto richiesta di diretta streaming che
  è  al  vaglio dell'Ufficio di Presidenza, vorrei che l'Ufficio  di
  Presidenza rispondesse con esito positivo e non come l'anno scorso
  quando  si  disse  che era possibile soltanto mandare  la  diretta
  streaming  nella  valutazione finale, quando già tutto  era  stato
  fatto. Ma quest'anno, per la prima volta nella storia, vorrei  che
  si  mostrasse all'esterno, realmente, la maniera pessima  di  come
  lavora la Commissione Bilancio.

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  innanzitutto  per segnalare che, ancora una volta,  nonostante  il
  Governo ci abbia costretti qua, oggi giorno 27, dobbiamo osservare
  la sua assenza e la dobbiamo anche sottolineare.
   Vorremmo  che  questa  Presidenza,  innanzitutto,  la  censurasse
  formalmente per chiudere definitivamente non l'anno ma una  prassi
  assolutamente deprecabile.
   Fatta  questa premessa, credo che, oggi, come ha detto il collega
  Ciaccio non sappiamo qual è, quali sono le scadenze, o meglio  pur
  sapendo le scadenze non sappiamo come dobbiamo procedere, cioè  se
  dobbiamo arrivare in Aula con un Bilancio ed una Finanziaria senza
  che  la  Commissione  li  abbia  potuti  apprezzare,  se,  invece,
  dobbiamo  rimanere  qua siano al 31 dicembre  ed  oltre,  passando
  anche qua la notte di Capodanno, con il rischio, alla fine, di non
  produrre nulla.
   In  più  devo anche rilevare che è stato iscritto all'ordine  del
  giorno  un disegno di legge che non era stato - ed ella, la  volta
  scorsa, me ne ha dato anche atto -,  concordato in Conferenza  dei
  Capigruppo,  mi  riferisco al disegno  di  legge  numero  500,  il
  cosiddetto  salva imprese. Disegno di legge che prima di  arrivare
  in  Aula  deve  essere deliberato dalla Conferenza dei  capigruppo
  cosa che non è avvenuta.
   Per  non  deviare  questa Presidenza, ma per  non  deviare  anche
  l'Aula,  che  vorrebbe,  a mio avviso produrre  qualcosa,  anziché
  rimanere  qua,  facendo soltanto presenza, ma quasi  una  presenza
  fattiva,  una  presenza  inerme,  potremmo  anche  dire,  vorremmo
  chiedere  a  questa  Presidenza la  convocazione  urgente  di  una
  Conferenza  dei  Presidenti  dei Gruppi  parlamentari  per  potere
  comprendere  quale  e come dobbiamo procedere, quali  tempi  diamo
  alla  Commissione  Bilancio, atteso che domani,  alle  ore  12.00,
  scade  il tempo per la presentazione degli emendamenti; che  tempi
  vogliamo dare alla Commissione Bilancio per potere apprezzare  gli
  emendamenti che faremo pervenire e sicuramente non saranno  pochi,
  ma non ci saranno emendamenti ostruzionistici, lo possiamo dire, a
  meno    che   il   Governo  volesse  tenere,  esso    stesso,   un
  atteggiamento  ostruzionistico poiché ci  risulta  che  ancora  ad
  oggi,  ancora  adesso, è riunito nella sala della  Presidenza  per
  produrre   e   ripresentare  emendamenti   di   riscrittura,   due
  emendamenti al testo, nuove modifiche, nuove correzioni, anche  al
  Bilancio.
   Dinanzi   a   questa   confusione  e  alla   reiterata   assenza,
  censurabilissima,  del  Governo, chiediamo  come  PDL  che  questa
  Presidenza convochi urgentemente una Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari per stabilire come dobbiamo procedere.

   DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, le opposizioni in questo scorcio di
  fine anno hanno mostrato molto buonsenso e rispetto di quello  che
  è  il  momento difficile che attraversa la Sicilia ed a  proposito
  del  bilancio, in sede di Conferenza dei Capigruppo, avevamo tutti
  quanti mostrato interesse a che il tutto si chiudesse entro il  31
  dicembre.
   Credo  che  il  nostro  sia stato un comportamento  assolutamente
  retto ma, soprattutto, un comportamento anche finalizzato a creare
  quelle  condizioni  perché  i problemi principali  che  riguardano
  questa Finanziaria che sono legati al sistema della continuità  di
  lavoro dei precari, cioè la cosiddetta proroga, ci trovasse  tutti
  d'accordo per portare a compimento questo disegno che è essenziale
  per la sopravvivenza del posto di lavoro di molti siciliani.
   Bene,  a  tutt'oggi siamo in una condizione in cui, nonostante  è
  stata  data  questa disponibilità di partecipare ai  lavori  della
  Commissione il 27 , il 28, il 30 ed il 31, non siamo in  grado  di
  avere  cognizione del Bilancio perché, come ormai è noto a  tutti,
  mancano circa 500 milioni al bilancio della Regione siciliana, per
  chiudere  i conti mancano circa 500 milioni ai conti del  bilancio
  della Regione siciliana. Allora, le cose sono due, Presidente.
   Intanto,  la Conferenza dei Capigruppo è diventata una  questione
  quanto  meno  urgente  e necessaria perché tutti  quanti  dobbiamo
  dirci le cose come stanno realmente e soprattutto attivarci perché
  il  Governo  proceda con urgenza alla presentazione dell'esercizio
  provvisorio, perché non possiamo trovarci  nelle  condizioni,  l'1
  gennaio, di non avere uno strumento finanziario, uno strumento  di
  bilancio.  Per  noi, opposizione, questa richiesta è inderogabile,
  necessaria,  e scaturisce dall'inadeguatezza di questo  Governo  a
  presentare  i  conti in ordine. E non mi si venga a  dire  che  il
  bilancio  strutturalmente regge perché ci sono parecchie poste  di
  bilancio  che  sono  fortemente ridotte  e  che,  certamente,  non
  saranno in grado - me lo lasci dire Presidente dell'Assemblea - di
  garantire la copertura finanziaria, e lo dico con molta chiarezza.
   Sarà  mia  cura  scrivere al Commissario dello Stato  e  indicare
  alcuni  capitoli  di  bilancio che, a mio parere,  non  hanno  una
  copertura  necessaria,  sufficiente a consentire  il  rispetto  di
  obbligazioni assunte, praticamente, con l'approvazione della legge
  di bilancio.
   E  dico di più, non siamo assolutamente disponibili a scorciatoie
  che  possano  portare il Presidente dell'Assemblea a  decidere  di
  trasmettere  a  quest'Aula  bilancio  e  finanziaria   perché   in
  quest'Aula  si  avvii una discussione che si concluda  a  tutti  i
  costi entro il 31 dicembre.
   Allora,  le  richieste  sono due: primo,  la  convocazione  della
  Conferenza  dei Capigruppo; secondo, che il Governo  prepari,  con
  urgenza, uno schema di esercizio provvisorio per due mesi.

   FORMICA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, mi associo anch'io  alla  richiesta
  avanzata  dagli altri colleghi capigruppo affinché  venga  riunita
  immediatamente  una  Conferenza dei Capigruppo  per  stabilire  il
  calendario  dell'Aula  e  soprattutto  il  contenuto  di  ciò  che
  dovremmo discutere in questi giorni.
   Veda,  signor  Presidente,  le opposizioni  sono  state  talmente
  responsabili  che  non da ora, ma già da qualche  mese,  vista  la
  gravità della situazione in cui versa la nostra Regione, visto  il
  pericolo  grave e non aleatorio che decine di migliaia di  persone
  perdano  il proprio lavoro - e mi riferisco a tutta la  platea  di
  articolisti,  ASU,  precari in genere che rischiano  veramente  di
  perdere  il  lavoro -, erano e sono disponibili  ad  accelerare  i
  lavori e a collaborare anche col Governo.
   A  questo  proposito ringrazio pure i dirigenti  e  i  funzionari
  dell'Assemblea  che  si sono prodigati per velocizzare  l'iter,  i
  lavori e, perfino, per mettere delle toppe nelle manchevolezze dei
  documenti di bilancio presentati.
   Ma  di  fronte  ad  un  Governo che, infischiandosene  di  questa
  disponibilità data dall'Aula e dalle opposizioni, infischiandosene
  del pericolo gravissimo che corrono decine di migliaia di persone,
  non  tenendo  conto del rispetto delle leggi, delle  procedure  di
  bilancio  e  finanziaria,  non  avendo  alcun  rispetto   per   il
  Parlamento,  è  arrivato  ad oltre metà dicembre  presentando  una
  finta finanziaria e un finto bilancio che non si reggono in piedi,
  e   che   tuttora,  mentre  stiamo  parlando,  sono   oggetto   di
  rimodulazioni  e di ripensamenti, ebbene, Presidente,  come  hanno
  fatto i miei colleghi, le chiedo con forza che ci sia un'immediata
  Conferenza dei Capigruppo, per dare certezza ai lavori d'Aula, per
  stabilire  cosa  fare  per evitare il disastro,  perché  non  sono
  immaginabili altre strade ed altre ipotesi, tipo quella di saltare
  le  procedure  parlamentari e portare in Aula  il  bilancio  e  la
  finanziaria saltando la Commissione Bilancio.
   Questo  sarebbe  un  vulnus forse definitivo al  prestigio,  alla
  legge  che  tiene  in piedi questo Parlamento;  tutto  ciò  non  è
  pensabile.
   Convochiamo  la  Conferenza dei Capigruppo,  vediamo  assieme  al
  Governo  cosa  vuole  fare per evitare l'irreparabile,  perché  di
  questo si tratta, l'irreparabile.
   Il  Commissario  dello  Stato è stato  chiarissimo:  non  si  può
  procedere   ad  alcuna  proroga  se  prima  non  ci   sono   tagli
  equivalenti. E qui, siamo in presenza di un bilancio che non ha  i
  numeri per stare in piedi perché mancano centinaia di milioni,  di
  tagli che sono fatti con la scure senza neppure vedere i danni che
  provocano   e,  quindi,  andremmo  incontro  certamente   ad   una
  bocciatura. Siccome non possiamo permetterci la bocciatura, perché
  non possiamo permetterci di mandare a casa 40 mila persone, che  è
  tutta  la platea del precariato, preghiamo la Presidenza di  porre
  una  pezza  all'inconcludenza di questo  Governo  e  di  convocare
  un'immediata Conferenza dei Capigruppo.

   PRESIDENTE.  Alla luce di quanto detto dai diversi intervenuti  e
  di  quanto  detto dall'onorevole Ciaccio, sospendo l'Aula  e  così
  riferisco al Presidente.
   Pertanto, l'Aula riprenderà alle ore 16.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.53, è ripresa alle ore 16.19)

                  Presidenza del Presidente Ardizzone

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli colleghi, per consentire l'affidamento temporaneo delle
  funzioni   di   deputato  regionale  supplente  a  seguito   della
  sospensione  di  diritto  dell'onorevole Giuseppe  Sorbello  dalla
  carica di deputato regionale, rinvio la seduta ad oggi, venerdì 27
  dicembre 2013, alle ore 16.22, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Affidamento temporaneo delle funzioni di Deputato regionale
  supplente  a  seguito della sospensione di diritto  dell'onorevole
  Giuseppe Sorbello dalla carica di Deputato regionale (art. 3 legge
  n. 30/94)

   II - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -     Norme transitorie in materia di proroga delle gestioni
               commissariali provinciali.  (n. 678/A)

               Relatore: on. Malafarina

            2)  -     Promozione della ricerca scientifica in ambito
               sanitario.  (n. 494/A) (Seguito)

               Relatore: on. Turano

            3)  -     Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
               'Norme per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina
               e Palermo'.  (n. 180/A) (Seguito)

               Relatore: on. Rinaldi

            4)  -     Schema di progetto di legge costituzionale da proporre
               al Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter,
               comma 2, dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello
               Statuto della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n.
               162/A)

               Relatore: on. Cimino

            5)  -     Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.
               (n. 127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            6)  -     Norme per la tutela della salute e del territorio dai
               rischi derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A)

               Relatore: on. Cascio Salvatore

            7)  -     Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
               Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società
               Riscossione Sicilia.  (n. 500/A)

               Relatore: on. Di Giacinto

                   La seduta è tolta alle ore 16.20

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli