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Resoconto d'Aula della Seduta n. 115 di lunedì 30 dicembre 2013
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   Presidenza del vicepresidente Pogliese

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   MILAZZO Giuseppe, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, in attesa  che  si  predisponga
  tutta  la  documentazione relativa al bilancio e alla finanziaria,
  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 15.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.36, è ripresa alle ore 16.38)

                Presidenza del Vicepresidente Pogliese

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ioppolo, La Rocca Ruvolo  e
  Leanza sono in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

               Comunicazione di ritiro di interpellanza

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 28 dicembre 2013 e
  protocollata  al  n.  13720/AulaPG  del  30  dicembre   successivo,
  l'onorevole Palmeri ha ritirato l'interpellanza n. 145.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione di adesione a Intergruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 27 dicembre 2013 e
  protocollata  al n. 13700/RagPG-AulaPG del 30 dicembre  successivo,
  l'onorevole   Fiorenza   ha  chiesto  di  aderire   all'Intergruppo
  parlamentare  Siciliani nel Mondo .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi. per consentire al Presidente della Commissione
  Bilancio,  onorevole  Dina,  e ai suoi componenti  di  giungere  in
  Aula, sospendo la seduta per quindici minuti

     (La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 16.56)


   Presidenza del vicepresidente Pogliese

   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Discussione del disegno di legge «Bilancio di previsione della
       Regione siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio
             pluriennale per il triennio 2014-2016» (669)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  discussione  di disegni di legge e, segnatamente, alla  discussione
  del   disegno  di  legge  «Bilancio  di  previsione  della  Regione
  siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il
  triennio 2014-2016» (669).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha   facoltà   di  parlare  l'onorevole  Dina,  presidente   della
  Commissione e relatore di maggioranza.

   DINA,  presidente  della  Commissione e relatore  di  maggioranza.
  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Presidente  della
  Regione,  chiedo  di  svolgere la relazione nella  prossima  seduta
  d'Aula.

   PRESIDENTE.   Non  sorgendo  osservazioni,  dispongo   nel   senso
  richiesto.
   Onorevoli colleghi, su richiesta della Commissione, congiuntamente
  alla  relazione di maggioranza si effettuerà anche la relazione  di
  minoranza nella prossima seduta d'Aula, ovviamente, con la relativa
  discussione generale.


   Presidenza del vicepresidente Pogliese

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   GIANNI. Chiedo di parlare a norma dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, francamente  devo
  contestare,  signor Presidente, l'atteggiamento che è  stato  usato
  nei  confronti  di questa Assemblea. Un'Aula che doveva  cominciare
  alle  ore  15.00 è iniziata con due ore di ritardo, come se  qui  i
  deputati non avessero niente da fare. Perdiamo tanto tempo  anziché
  procedere  a  fare  le  cose importanti. Ho chiesto  più  volte  di
  mettere  in  trattazione  il disegno di legge  sull'amianto  che  è
  importante  per evitare migliaia di morti e la possibilità  di  far
  lavorare migliaia di persone e, anziché procedere ad incardinare il
  disegno di legge in questione ci si perde con tempi morti, che sono
  molti  Il Presidente dell'Assemblea si fa i fatti suoi, come  se  i
  deputati  non fossero Onorevole Cascio, non disturbi il  Presidente
  dell'Assemblea

   PRESIDENTE  Onorevole Gianni,  la sto ascoltando attentamente.

   GIANNI.   Perché  io  desidero  che lei  riferisca  al  Presidente
  Ardizzone che questo è un comportamento che non può tenere.  Perché
  questa è un'Assemblea, non è il mercato generale  E ciascuno di noi
  è qui in rappresentanza di persone che lo hanno delegato per venire
  a fare qui qualche cosa, non a perdere ore inutilmente.

   PRESIDENTE. Onorevole Gianni, le comunico che noi dalle ore  10.30
  siamo stati in riunione all'interno dell'Ufficio di Presidenza  per
  varare  il  bilancio  interno dell'ARS e tutte le  altre  questioni
  poste  all'ordine  del  giorno  e successivamente  all'interno  del
  Consiglio di amministrazione della Fondazione Federico II.
   Certamente non siamo stati a bivaccare.

   GIANNI. Signor Presidente, lei non è stato a bivaccare, ma noi non
  siamo qui chiamati a bivaccare
   Poteva  benissimo sospendere o mandava un Vicepresidente, come  ha
  fatto adesso, per iniziare i lavori.
   Anziché  lasciare qui, deputati e Governo in attesa  della  venuta
  del Messia

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor  Presidente, onorevole  Presidente  della
  Regione,  signori  Assessori, onorevoli  colleghi,  Presidente,  mi
  ascolti un attimo. Lei un secondo fa ha detto che è dalle 10.00 che
  siete  riuniti in Assemblea per il bilancio interno dell'Assemblea,
  dov'è  questo atto che voi in otto ore che siete stati riuniti  noi
  non abbiamo ancora.
   E il termine per gli emendamenti a questo bilancio interno
  dell'Assemblea, va con il termine del bilancio della Regione? Mi
  dica qualche cosa al riguardo.

   PRESIDENTE. Il bilancio interno è stato esitato poco  tempo  fa  e
  verrà  ovviamente poi iscritto all'ordine del giorno. In merito  al
  termine  per  gli  emendamenti, lo stavo per  comunicare,  è  stato
  fissato a giovedì 2   gennaio alle ore 16.00.

   GRECO  Giovanni. Riguarda pure il bilancio interno  o  il  termine
  viene fissato quando verrà distribuito  il documento finanziario?
   Signor   Presidente,   gli   emendamenti   al   bilancio   interno
  dell'Assemblea è fissato pure per venerdì?

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, quando verrà iscritto all'ordine  del
  giorno  verrà comunicato, altresì, il termine contestuale  per  gli
  emendamenti al bilancio interno.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevole Presidente  della  Regione,
  assessori,  onorevoli  colleghi, desidero porre  al  presidente  di
  turno  un  quesito preliminare perché a mia memoria, la scelta  del
  termine per la presentazione degli emendamenti in Aula, non è stata
  non  soltanto  condivisa,  ma  neanche  discussa  con  nessuno  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari che, ormai, da cinque  ore  sono
  in attesa del verbo della Presidenza dell'Assemblea regionale.
   Come voi sapete, componenti della Presidenza, evidentemente non mi
  rivolgo all'onorevole Pogliese,  perché presidente pro tempore,  la
  Commissione Bilancio ha finito il suo lavoro stamane alle ore 9.00.
  I  parlamentari  che  sono in quest'Aula sono entrati  in  possesso
  delle  carte  o  di parte di esse appena qualche minuto  fa.  Com'è
  stato  correttamente detto, il bilancio dell'Assemblea deve  essere
  ancora  distribuito.  Siccome conosco la sua integrità,  Presidente
  Pogliese, le chiedo di riflettere insieme al Presidente Ardizzone e
  al  terzo componente dell'Ufficio di Presidenza su un dato che oggi
  a  me  pare  inaccettabile  e, quindi,  non  lo  accetto,  protesto
  formalmente  e  sono pronto a ragionarci, su questo  tema,  ma  non
  posso   accettare,  dopo  il  lavoro  fatto  questa   notte   dalla
  Commissione  Bilancio', dopo cinque ore di attesa in Aula,  nessuno
  mette  in dubbio la legittimità e la correttezza dell'operato sotto
  questo profilo dell'Ufficio di Presidenza, non posso accettare  che
  qualcuno ci venga a spiegare, seppure in maniera autorevole,  dallo
  scranno  del  Presidente dell'Assemblea, che  il  termine  per  gli
  emendamenti è fissato per  giorno 2 alle ore 16.00; oggi è  il   30
  di  dicembre; ci sono dei deputati che sono esseri umani e che sono
  i  componenti  della  Commissione  Bilancio  che  hanno  finito  di
  lavorare  stamattina alle ore 9.00 ed è legittimo,  al  di  là  del
  sacrificio  del Presidente Dina, che vedo in Aula,  che  altri  non
  siano  ancora in Aula, rispetto a questo, considerato che domani  è
  la  vigilia  di  Capodanno e dopodomani è l'1  gennaio,  dovendo  e
  volendo,  e  questa è un'anticipazione che faccio  anche  sotto  il
  profilo politico, ripresentare, almeno per quanto riguarda  il  mio
  Gruppo  parlamentare, tutti gli emendamenti  nel  merito  che  sono
  stati   presentati   nella  Commissione    Bilancio',   io   chiedo
  formalmente come presidente del Gruppo parlamentare  Grande  Sud  -
  PID  Cantiere Popolare', che lei sospenda l'Aula, che convochi  una
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  stabilendo  il
  percorso  d'Aula, intanto, cioè stabilire che cosa  si  farà  oggi,
  cosa  si farà domani, cosa si farà dopodomani, cosa si farà   il  4
  gennaio,  se  si  andrà   al  7 o al 10  di  gennaio,  o  cos'altro
  stabiliremo  insieme, ma contesto un metodo che non ci può  imporre
  cosa  fare, contesto un metodo che continua, e mi rendo conto delle
  difficoltà che ci sono, perché anch'io ne ho preso atto.
   Credo  che  sia  arrivato  il momento,  una  volta  esitato  dalla
  Commissione   Bilancio' il disegno di legge sulla  finanziaria,  di
  sederci   e   stabilire  un  calendario  vero,  serio;    anche   i
  parlamentari al di là di quello che magari, la  piazza', che spesso
  qualcuno  ventila,  sono esseri umani, hanno dei famigliari,  delle
  famiglie e, quindi, vorremmo sapere dove stiamo andando.
   Non  ci spieghi che i termini scadono il 2, non ci dica che l'Aula
  sarà  convocata  giorno 2, 4 o 6, fermi il gioco: sediamoci attorno
  ad  un tavolo e stabiliamo in maniera definitiva - ribadisco -  una
  volta  che  oggi  si potrà incardinare il disegno  di  legge  sulla
  finanziaria che è la condizione assolutamente necessaria perché non
  si  andasse  all'esercizio  provvisorio,  dobbiamo  incardinare  la
  finanziaria  entro l'anno 2013. Oggi questo accadrà,  il  senso  di
  responsabilità  di  tutti  ha  prevalso,  dopo  di   che,   adesso,
  chiediamo, con fermezza, il buon senso della Presidenza,  chiediamo
  istituzionalmente,   in  maniera  corretta,  una   Conferenza   dei
  Presidenti dei gruppi parlamentari che stabilisca termini  per  gli
  emendamenti - considerato che domani è il 31 dicembre e  dopodomani
  è  l'1  gennaio  -   il percorso d'Aula, date e  giorni;  non  sono
  disposto ad apprenderlo dai quotidiani o a sentirmelo dire in  Aula
  senza avere partecipato al processo decisionale che deve riguardare
  tutti.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella qualità  di
  Presidente  del gruppo parlamentare  Lista Musumeci', mi  adeguo  a
  quanto  sostenuto  dall'onorevole Cordaro e vorrei  aggiungere  che
  questo  Parlamento  ha svolto appieno il proprio  dovere,  passando
  sopra  a  regolamenti, passando sopra le legittime aspettative  dei
  singoli componenti di poter dare un contributo, anche fattivo, alla
  elaborazione  ed alla successiva discussione nelle  Commissioni  di
  questa  finanziaria e di questa legge di stabilità proprio  perché,
  da   persone  responsabili,  rendendoci  conto  della  gravità  dei
  problemi  che sono affrontati in questa legge e dei rischi  che  le
  decisioni  che  vengono  assunte,  tramite  questa  legge,  possono
  comportare per i siciliani, per i precari, per tutta una  serie  di
  categorie, vista la situazione disastrosa dell'economia che  stiamo
  vivendo, questo Parlamento - dicevo - ha svolto appieno il  proprio
  ruolo  non  tenendo conto né di festività, né di quant'altro  possa
  essere  posto  all'indice  facile  da  parte  dei  mass-media   che
  rappresentano spesso la politica come dei nullafacenti, come  delle
  persone  che tentano di lavorare il meno possibile per  passare  il
  loro tempo in altro modo.
   Ma  fatto  questo, signor Presidente, noi non possiamo  tollerare,
  proprio per la delicatezza degli argomenti che sono in discussione,
  che  a  questo Parlamento venga vietato di analizzare  i  documenti
  contabili  e di apportare, se del caso, le modifiche che  ritengono
  necessarie   per  puntellare,  ove  lo  ritengano  necessario,   le
  manchevolezze, e sono tante a nostro parere, di questa  finanziaria
  e di questo bilancio.
   Quindi, non si può tacere, signor Presidente, né si può tarpare il
  dibattito  imponendo dei tempi che non tengono conto del fatto  che
  stiamo  parlando della legge di stabilità che è stata  approvata  a
  scatola  chiusa, di una legge di stabilità che, ad onor  del  vero,
  questo  Parlamento e i 90 parlamentari, dovevano rifiutarsi persino
  di esaminare e non si dovevano neppure presentare gli emendamenti a
  questa legge di stabilità, questa è la verità
   Perché  tali sono stati i tempi di questa legge, i tempi  concessi
  al Parlamento per esaminarla, i tempi concessi alle commissioni per
  esaminarla,  direi  meglio i  non tempi'  concessi  che  i  novanta
  deputati,  i  novanta componenti di questo Parlamento si  sarebbero
  dovuti   persino  rifiutare  di  presentare  emendamenti,  dovevano
  astenersi dal fornire un parere su questi documenti perché non si è
  avuto il tempo per poterli esaminare.
   Ma  il  senso  di  responsabilità ci ha portato a  permettere  che
  questa  legge di stabilità fosse incardinata, ma oltre non  si  può
  andare,  Presidente.
   Io  so  quanto lei abbia a cuore il senso di responsabilità  e  di
  rispetto delle leggi democratiche.
   Noi abbiamo fatto il nostro dovere per senso di responsabilità  ma
  adesso  la Presidenza non può impedire ai parlamentari di esaminare
  con  cura  la il  bilancio e la legge di stabilità per  evitare  di
  approvare  a  scatola chiusa un documento finanziario  che  non  ha
  avuto,  prima,  la  possibilità di  esaminare  e  che  può  essere,
  attenzione, foriero di disastri incalcolabili e a cui  poi  non  si
  potrà porre rimedio.
   Quindi,  la  invito signor Presidente: convochi la Conferenza  dei
  Presidenti  dei  gruppi  parlamentari   se  lo  ritiene,   cosicché
  stabilisca  dei  tempi  congrui per consentire   al  Parlamento  la
  possibilità di esaminare ciò che prima non ha potuto fare.
   Io  mi  auguro che la Presidenza raccolga l'invito e dia dei tempi
  congrui.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevole  Presidente   Crocetta,
  governo,  onorevoli  colleghi, in effetti la  questione  legata  ai
  tempi  che  vengono rappresentati con riferimento al 2  gennaio  ci
  sembra,  in  effetti, troppo, nel senso che noi stiamo  avendo  dei
  tempi  davvero  ristretti,  oggi l'Aula  era  stata  convocata  per
  mezzogiorno  poi  si è rinviata alle 15.00, siamo  credo  oltre  le
  17.00.   Abbiamo, tra l'altro, alle spalle una notte di  lavoro  in
  Commissione   Bilancio',  e mi sembra che  il  lavoro  che  si  era
  predisposto,  preparato  e portato avanti  in  Commissione  volesse
  andare  nella  direzione  di  poter consentire  a  tutti  i  Gruppi
  parlamentari  ed  ai  singoli deputati di entrare  nel  merito  del
  dibattito,  cosa  che  invece in questo  modo  viene  assolutamente
  negato.
   Un bilancio peraltro, con riferimento a quello dell'Assemblea, che
  non  è stato ancora consegnato e che in qualche modo testimonia,  è
  indicatore   del  fatto  che  bisognava  andare  avanti   con   una
  finanziaria  secca,  con  una legge di stabilità  che  consentisse,
  effettivamente,  ai  comuni di uscire fuori dalle  questioni  delle
  responsabilità rispetto, ad esempio, al rinnovo dei  contratti  dei
  precari.
   In  questo modo, invece, poiché la questione non è soltanto quella
  di incardinare ma di approvare la finanziaria, noi stiamo delegando
  invece  ai  singoli  comuni,  ai singoli dirigenti,  responsabilità
  specifiche  che,  invece, andavano assunte in  ben  altre  sedi.  E
  pensiamo  che  questa era la sede, a partire dai provvedimenti  del
  Governo, e a partire dall'indirizzo preciso che doveva essere  dato
  prima di arrivare a questo testo così com'è.
   Ma  visto  che questo non è stato possibile, malgrado le  numerose
  sollecitazioni arrivate dai Gruppi parlamentari, noi chiediamo  che
  venga almeno data una proroga, un tempo congruo, signor Presidente,
  non solo ai parlamentari ma ritengo anche agli Uffici che in questi
  giorni,  in  questa  notte sono stati sempre  presenti  accanto  al
  lavoro  svolto  dai parlamentari ai quali si chiede inevitabilmente
  di stare dentro una tabella di marcia, ed un ritmo che io credo sia
  assolutamente insostenibile.
   La  verità  è  che,  purtroppo, al di là delle considerazioni  dei
  tempi dettati da questa Presidenza pro tempore che, ovviamente, non
  ha  alcuna responsabilità su linee di indirizzo che ormai  sono  il
  risultato  di  un'attività che negli ultimi dieci giorni  è  andata
  allo  sbando, il risultato è che questo è un indicatore,  anche  in
  questo  caso come nel caso di alcuni provvedimenti, come ad esempio
  quello   delle  Province  -  di  un  flop  annunciato  che  prevede
  semplicemente una serie di articoli che, purtroppo, hanno il sapore
  soltanto della promozione, dello spot.
   Sto  ricevendo numerose telefonate da parte dei comuni;  ma  anche
  con  riferimento,  ad esempio, all'articolo 39,  che  sembra  voler
  estendere   alle   coppie  di  fatto  i  benefici  delle   famiglie
  tradizionali.  Ci  sono  alcuni  articoli  che  sono  in   evidente
  contrasto  con  l'ordinamento giuridico,  ma  questo  sarà  tema  e
  oggetto  della prossima seduta d'Aula, quando entreremo nel  merito
  della finanziaria.
   Per  il  momento,  mi limito a rinnovare la richiesta di  dare  un
  congruo tempo all'Aula per affrontare il dibattito e per presentare
  gli  emendamenti,  coerentemente,  al tempo e  allo  spazio  che  è
  necessario.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente, assessori, onorevole   Presidente
  della  Regione e onorevoli colleghi. Io chiedo a questa  Presidenza
  che  nella  giornata  odierna  venga convocata  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per  stabilire  l'iter  della
  programmazione dei lavori.
   Credo che il termine per gli emendamenti a giorno 2 gennaio sia un
  termine  troppo  restrittivo,  non  tanto  per  la  possibilità  di
  analizzare i testi, ma per la corposità degli emendamenti che  ieri
  in Commissione  Bilancio' sono stati approvati e che, quindi, hanno
  in realtà stravolto l'intento iniziale del legislatore.
   E questo chiaramente deve essere oggetto di approfondito studio da
  parte  di  tutti i Gruppi parlamentari e dei singoli deputati,  che
  devono  poter  proporre con serenità gli adeguati emendamenti,  per
  dare  un  taglio  sulla  caratteristica  personale  di  ogni  linea
  politica di Gruppo o di singolo deputato.
   Per  cui  quello  che  chiedo  -  e  chiaramente  mi  accodo  agli
  interventi che mi hanno preceduto e che andavano nello stesso senso
  -  è  di convocare immediatamente la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari per stabilire quali sono  le  dinamiche  e  le
  tempistiche che ci dobbiamo dare.
   Non  siamo assolutamente d'accordo sulla possibilità paventata  di
  fissare  come  termine per gli emendamenti giorno 2 gennaio   e  di
  arrivare   in  Aula  giorno  4  gennaio:  sono  tempi  estremamente
  ristretti, che non danno la possibilità di un'analisi serena.
   Come  opposizione  noi  non  vogliamo  creare  ostruzionismo,   ma
  vogliamo  semplicemente  proporre delle linee  che  possano  essere
  migliorative di quello che è l'impianto della finanziaria stessa.
   Se  una  proposta fatta così, in maniera tranquilla e pacata,  non
  viene  accettata,  allora significa che c'è in  realtà  quel  voler
  imprimere  un'accelerazione che poi non darà serenità ai lavori.  E
  mi  sembra che a fronte dell'impegno che c'è stato in questi ultimi
  due  giorni  in  Commissione,  ancora una volta -  a  fronte  delle
  dichiarazioni  del  Presidente  Ardizzone,  nel  discorso  del  suo
  insediamento,  in  cui  diceva che non si sarebbero  più  fatte  le
  nottate  come quelle delle legislature precedenti - siamo già  alla
  seconda   finanziaria  con  le  stesse  nottate  delle  legislature
  precedenti.
   E di questo dobbiamo prendere atto. Mi sembra che ci sia una sorta
  di  reale  fallimento  rispetto  a quelli  che  erano  gli  intenti
  iniziali.
   Se si vuole cominciare, invece, a lavorare con più serenità, dando
  dei  tempi  più  pacati  e  ricordandoci che  la  stanchezza,  poi,
  innervosisce  tutti  e  fa  realizzare  un  cattivo  lavoro,  forse
  possiamo essere più propositivi quando siamo maggiormente intuitivi
  e  maggiormente  riposati e rilassati per  fare  quello  che  è  un
  mestiere  molto  difficile:  migliorare le condizioni  di  tutti  i
  cittadini siciliani.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevole Presidente  della  Regione,
  onorevoli  colleghi, assessori, ho dato una lettura al bilancio  ed
  alla finanziaria e sicuramente è una finanziaria, quella presentata
  e  quella che è arrivata in Aula, lacunosa;  non voglio entrare nel
  merito,  ma  credo  che  tutti  gli  emendamenti  presentati  dalle
  opposizioni   sono   stati  respinti,  eppure   erano   emendamenti
  correttivi  che,  come sempre, avevano cercato di dare  un  apporto
  propositivo.
   Apporto  propositivo che non è stato ritenuto sufficiente,  ma  il
  dovere  che  ci contraddistingue e che abbiamo nei confronti  degli
  elettori  e dei cittadini che rappresentiamo, ci impone di rivedere
  bene  il  testo  e,  quindi, la necessità di avere  dei  tempi  che
  possano consentirci di esaminare il bilancio e la finanziaria.
   Io  ricordo  a  me  stessa che feci un intervento  in  Commissione
   Bilancio', dicendo:   non è possibile che si possa affrontare  una
  finanziaria così in fretta e in furia, quando sono stati dati  solo
  tre   giorni  nelle  commissioni  di  merito  per  presentare   gli
  emendamenti .
   Mi  è stato detto che era necessario perché i precari restavano in
  mezzo alla strada.
   Io  vorrei  dire  a  quei deputati che la soluzione  unica  per  i
  precari  era l'approvazione della finanziaria entro il 31 dicembre,
  se  non  si nascondeva altro, perché per i precari, questa Regione,
  non  ha  potuto  trovare  altra soluzione e  la  soluzione  per  le
  proroghe  dei precari l'abbiamo trovata noi sindaci, con  la  buona
  volontà che sempre abbiamo avuto.
   Domani mattina saranno fatte le delibere, in quasi tutti i Comuni,
  che prorogano i contratti dei  precari almeno per un mese.
   Quindi,  c'è  tutto  il tempo. Tranne che lei, signor  Presidente,
  questo lei ce lo deve assicurare,  che il 17 o il 10 gennaio questi
  lavoratori  non resteranno in mezzo alla strada,  perché i  Comuni,
  agganciandosi  alla  legge  nazionale, così  come  avevo  detto  in
  Commissione   Bilancio', hanno prorogato, con il 10 per  cento  del
  cofinanziamento a disposizione dei Comuni, hanno potuto prorogare i
  contratti dei  precari.
   Quella  dell'approvazione, necessariamente il 31  dicembre  perché
  altrimenti,  ero stata tacciata come un cattivo sindaco  perché  si
  doveva  necessariamente  approvare la finanziaria,  nascondeva  ben
  altro.
   Siccome siamo tutti responsabili e qui nessuno ha fatto e  mai  la
  sottoscritta  ha fatto l'opposizione bieca. Ha fatto un'opposizione
  aprioristica.
   Questa  Presidenza  deve  dare il tempo, quel  tempo  congruo  per
  presentare  gli  emendamenti perché questa finanziaria  distruggerà
  parte dell'economia della Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, apprezzate  le  circostanze,  si
  convoca  la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  per
  concordare  un percorso condiviso che tengano in considerazione  le
  legittime  esigenze  che  sono state  esternate,  ma,  altresì,  le
  questioni  molto delicate che sono strettamente collegate  all'iter
  di approvazione del bilancio e della legge di stabilità.
   Pertanto, sospendo, brevemente, la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.23, è ripresa alle ore 17.42)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi,  si  è  appena  conclusa  la  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, che doveva stabilire il termine
  per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 669 e
  n.  670,  nonché la data nella quale si sarebbe tenuta la  prossima
  seduta d'Aula per l'avvio dell'esame dei documenti finanziari.
   La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ha stabilito
  di  fissare  il termine per la presentazione degli emendamenti  per
  venerdì 3 gennaio 2014 alle ore 16,00 e di convocare l'Aula  sabato
  4 gennaio 2014, alle ore 12,00 per l'avvio dell'esame dei documenti
  finanziari.
   Pertanto, la seduta è rinviata a sabato 4 gennaio 2014,  alle  ore
  12,00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Pogliese

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
               finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016
               (n. 669/A)

               Relatore di maggioranza: on. Dina

               Relatore di minoranza: on. Falcone

            2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
               Legge di stabilità regionale.  (n. 670/A)

               Relatore di maggioranza: on. Dina

               Relatore di minoranza: on. Falcone

            3)  -   Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
               (n. 494/A) (Seguito)

               Relatore: on. Turano

            4)  -  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
               per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
               Palermo'.  (n. 180/A) (Seguito)

               Relatore: on. Rinaldi

            5)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
               della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n. 162/A)

               Relatore: on. Cimino

            6)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (n.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            7)  -  Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
               derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A)

               Relatore: on. Cascio Salvatore

            8)  -  Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
               Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
               Sicilia.  (n. 500/A)

               Relatore: on. Di Giacinto

                   La seduta è tolta alle ore 17.45

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli