Presidenza del vicepresidente Pogliese
Presidenza del vicepresidente Venturino
MILAZZO Giuseppe, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in attesa che si predisponga
tutta la documentazione relativa al bilancio e alla finanziaria,
sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 15.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.36, è ripresa alle ore 16.38)
Presidenza del Vicepresidente Pogliese
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ioppolo, La Rocca Ruvolo e
Leanza sono in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di ritiro di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 28 dicembre 2013 e
protocollata al n. 13720/AulaPG del 30 dicembre successivo,
l'onorevole Palmeri ha ritirato l'interpellanza n. 145.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Intergruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 27 dicembre 2013 e
protocollata al n. 13700/RagPG-AulaPG del 30 dicembre successivo,
l'onorevole Fiorenza ha chiesto di aderire all'Intergruppo
parlamentare Siciliani nel Mondo .
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi. per consentire al Presidente della Commissione
Bilancio, onorevole Dina, e ai suoi componenti di giungere in
Aula, sospendo la seduta per quindici minuti
(La seduta, sospesa alle ore 16.39, è ripresa alle ore 16.56)
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione del disegno di legge «Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio
pluriennale per il triennio 2014-2016» (669)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
discussione di disegni di legge e, segnatamente, alla discussione
del disegno di legge «Bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il
triennio 2014-2016» (669).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Dina, presidente della
Commissione e relatore di maggioranza.
DINA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Presidente della
Regione, chiedo di svolgere la relazione nella prossima seduta
d'Aula.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, dispongo nel senso
richiesto.
Onorevoli colleghi, su richiesta della Commissione, congiuntamente
alla relazione di maggioranza si effettuerà anche la relazione di
minoranza nella prossima seduta d'Aula, ovviamente, con la relativa
discussione generale.
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
GIANNI. Chiedo di parlare a norma dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, francamente devo
contestare, signor Presidente, l'atteggiamento che è stato usato
nei confronti di questa Assemblea. Un'Aula che doveva cominciare
alle ore 15.00 è iniziata con due ore di ritardo, come se qui i
deputati non avessero niente da fare. Perdiamo tanto tempo anziché
procedere a fare le cose importanti. Ho chiesto più volte di
mettere in trattazione il disegno di legge sull'amianto che è
importante per evitare migliaia di morti e la possibilità di far
lavorare migliaia di persone e, anziché procedere ad incardinare il
disegno di legge in questione ci si perde con tempi morti, che sono
molti Il Presidente dell'Assemblea si fa i fatti suoi, come se i
deputati non fossero Onorevole Cascio, non disturbi il Presidente
dell'Assemblea
PRESIDENTE Onorevole Gianni, la sto ascoltando attentamente.
GIANNI. Perché io desidero che lei riferisca al Presidente
Ardizzone che questo è un comportamento che non può tenere. Perché
questa è un'Assemblea, non è il mercato generale E ciascuno di noi
è qui in rappresentanza di persone che lo hanno delegato per venire
a fare qui qualche cosa, non a perdere ore inutilmente.
PRESIDENTE. Onorevole Gianni, le comunico che noi dalle ore 10.30
siamo stati in riunione all'interno dell'Ufficio di Presidenza per
varare il bilancio interno dell'ARS e tutte le altre questioni
poste all'ordine del giorno e successivamente all'interno del
Consiglio di amministrazione della Fondazione Federico II.
Certamente non siamo stati a bivaccare.
GIANNI. Signor Presidente, lei non è stato a bivaccare, ma noi non
siamo qui chiamati a bivaccare
Poteva benissimo sospendere o mandava un Vicepresidente, come ha
fatto adesso, per iniziare i lavori.
Anziché lasciare qui, deputati e Governo in attesa della venuta
del Messia
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, signori Assessori, onorevoli colleghi, Presidente, mi
ascolti un attimo. Lei un secondo fa ha detto che è dalle 10.00 che
siete riuniti in Assemblea per il bilancio interno dell'Assemblea,
dov'è questo atto che voi in otto ore che siete stati riuniti noi
non abbiamo ancora.
E il termine per gli emendamenti a questo bilancio interno
dell'Assemblea, va con il termine del bilancio della Regione? Mi
dica qualche cosa al riguardo.
PRESIDENTE. Il bilancio interno è stato esitato poco tempo fa e
verrà ovviamente poi iscritto all'ordine del giorno. In merito al
termine per gli emendamenti, lo stavo per comunicare, è stato
fissato a giovedì 2 gennaio alle ore 16.00.
GRECO Giovanni. Riguarda pure il bilancio interno o il termine
viene fissato quando verrà distribuito il documento finanziario?
Signor Presidente, gli emendamenti al bilancio interno
dell'Assemblea è fissato pure per venerdì?
PRESIDENTE. Onorevole Greco, quando verrà iscritto all'ordine del
giorno verrà comunicato, altresì, il termine contestuale per gli
emendamenti al bilancio interno.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
assessori, onorevoli colleghi, desidero porre al presidente di
turno un quesito preliminare perché a mia memoria, la scelta del
termine per la presentazione degli emendamenti in Aula, non è stata
non soltanto condivisa, ma neanche discussa con nessuno dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari che, ormai, da cinque ore sono
in attesa del verbo della Presidenza dell'Assemblea regionale.
Come voi sapete, componenti della Presidenza, evidentemente non mi
rivolgo all'onorevole Pogliese, perché presidente pro tempore, la
Commissione Bilancio ha finito il suo lavoro stamane alle ore 9.00.
I parlamentari che sono in quest'Aula sono entrati in possesso
delle carte o di parte di esse appena qualche minuto fa. Com'è
stato correttamente detto, il bilancio dell'Assemblea deve essere
ancora distribuito. Siccome conosco la sua integrità, Presidente
Pogliese, le chiedo di riflettere insieme al Presidente Ardizzone e
al terzo componente dell'Ufficio di Presidenza su un dato che oggi
a me pare inaccettabile e, quindi, non lo accetto, protesto
formalmente e sono pronto a ragionarci, su questo tema, ma non
posso accettare, dopo il lavoro fatto questa notte dalla
Commissione Bilancio', dopo cinque ore di attesa in Aula, nessuno
mette in dubbio la legittimità e la correttezza dell'operato sotto
questo profilo dell'Ufficio di Presidenza, non posso accettare che
qualcuno ci venga a spiegare, seppure in maniera autorevole, dallo
scranno del Presidente dell'Assemblea, che il termine per gli
emendamenti è fissato per giorno 2 alle ore 16.00; oggi è il 30
di dicembre; ci sono dei deputati che sono esseri umani e che sono
i componenti della Commissione Bilancio che hanno finito di
lavorare stamattina alle ore 9.00 ed è legittimo, al di là del
sacrificio del Presidente Dina, che vedo in Aula, che altri non
siano ancora in Aula, rispetto a questo, considerato che domani è
la vigilia di Capodanno e dopodomani è l'1 gennaio, dovendo e
volendo, e questa è un'anticipazione che faccio anche sotto il
profilo politico, ripresentare, almeno per quanto riguarda il mio
Gruppo parlamentare, tutti gli emendamenti nel merito che sono
stati presentati nella Commissione Bilancio', io chiedo
formalmente come presidente del Gruppo parlamentare Grande Sud -
PID Cantiere Popolare', che lei sospenda l'Aula, che convochi una
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, stabilendo il
percorso d'Aula, intanto, cioè stabilire che cosa si farà oggi,
cosa si farà domani, cosa si farà dopodomani, cosa si farà il 4
gennaio, se si andrà al 7 o al 10 di gennaio, o cos'altro
stabiliremo insieme, ma contesto un metodo che non ci può imporre
cosa fare, contesto un metodo che continua, e mi rendo conto delle
difficoltà che ci sono, perché anch'io ne ho preso atto.
Credo che sia arrivato il momento, una volta esitato dalla
Commissione Bilancio' il disegno di legge sulla finanziaria, di
sederci e stabilire un calendario vero, serio; anche i
parlamentari al di là di quello che magari, la piazza', che spesso
qualcuno ventila, sono esseri umani, hanno dei famigliari, delle
famiglie e, quindi, vorremmo sapere dove stiamo andando.
Non ci spieghi che i termini scadono il 2, non ci dica che l'Aula
sarà convocata giorno 2, 4 o 6, fermi il gioco: sediamoci attorno
ad un tavolo e stabiliamo in maniera definitiva - ribadisco - una
volta che oggi si potrà incardinare il disegno di legge sulla
finanziaria che è la condizione assolutamente necessaria perché non
si andasse all'esercizio provvisorio, dobbiamo incardinare la
finanziaria entro l'anno 2013. Oggi questo accadrà, il senso di
responsabilità di tutti ha prevalso, dopo di che, adesso,
chiediamo, con fermezza, il buon senso della Presidenza, chiediamo
istituzionalmente, in maniera corretta, una Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari che stabilisca termini per gli
emendamenti - considerato che domani è il 31 dicembre e dopodomani
è l'1 gennaio - il percorso d'Aula, date e giorni; non sono
disposto ad apprenderlo dai quotidiani o a sentirmelo dire in Aula
senza avere partecipato al processo decisionale che deve riguardare
tutti.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella qualità di
Presidente del gruppo parlamentare Lista Musumeci', mi adeguo a
quanto sostenuto dall'onorevole Cordaro e vorrei aggiungere che
questo Parlamento ha svolto appieno il proprio dovere, passando
sopra a regolamenti, passando sopra le legittime aspettative dei
singoli componenti di poter dare un contributo, anche fattivo, alla
elaborazione ed alla successiva discussione nelle Commissioni di
questa finanziaria e di questa legge di stabilità proprio perché,
da persone responsabili, rendendoci conto della gravità dei
problemi che sono affrontati in questa legge e dei rischi che le
decisioni che vengono assunte, tramite questa legge, possono
comportare per i siciliani, per i precari, per tutta una serie di
categorie, vista la situazione disastrosa dell'economia che stiamo
vivendo, questo Parlamento - dicevo - ha svolto appieno il proprio
ruolo non tenendo conto né di festività, né di quant'altro possa
essere posto all'indice facile da parte dei mass-media che
rappresentano spesso la politica come dei nullafacenti, come delle
persone che tentano di lavorare il meno possibile per passare il
loro tempo in altro modo.
Ma fatto questo, signor Presidente, noi non possiamo tollerare,
proprio per la delicatezza degli argomenti che sono in discussione,
che a questo Parlamento venga vietato di analizzare i documenti
contabili e di apportare, se del caso, le modifiche che ritengono
necessarie per puntellare, ove lo ritengano necessario, le
manchevolezze, e sono tante a nostro parere, di questa finanziaria
e di questo bilancio.
Quindi, non si può tacere, signor Presidente, né si può tarpare il
dibattito imponendo dei tempi che non tengono conto del fatto che
stiamo parlando della legge di stabilità che è stata approvata a
scatola chiusa, di una legge di stabilità che, ad onor del vero,
questo Parlamento e i 90 parlamentari, dovevano rifiutarsi persino
di esaminare e non si dovevano neppure presentare gli emendamenti a
questa legge di stabilità, questa è la verità
Perché tali sono stati i tempi di questa legge, i tempi concessi
al Parlamento per esaminarla, i tempi concessi alle commissioni per
esaminarla, direi meglio i non tempi' concessi che i novanta
deputati, i novanta componenti di questo Parlamento si sarebbero
dovuti persino rifiutare di presentare emendamenti, dovevano
astenersi dal fornire un parere su questi documenti perché non si è
avuto il tempo per poterli esaminare.
Ma il senso di responsabilità ci ha portato a permettere che
questa legge di stabilità fosse incardinata, ma oltre non si può
andare, Presidente.
Io so quanto lei abbia a cuore il senso di responsabilità e di
rispetto delle leggi democratiche.
Noi abbiamo fatto il nostro dovere per senso di responsabilità ma
adesso la Presidenza non può impedire ai parlamentari di esaminare
con cura la il bilancio e la legge di stabilità per evitare di
approvare a scatola chiusa un documento finanziario che non ha
avuto, prima, la possibilità di esaminare e che può essere,
attenzione, foriero di disastri incalcolabili e a cui poi non si
potrà porre rimedio.
Quindi, la invito signor Presidente: convochi la Conferenza dei
Presidenti dei gruppi parlamentari se lo ritiene, cosicché
stabilisca dei tempi congrui per consentire al Parlamento la
possibilità di esaminare ciò che prima non ha potuto fare.
Io mi auguro che la Presidenza raccolga l'invito e dia dei tempi
congrui.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevole Presidente Crocetta,
governo, onorevoli colleghi, in effetti la questione legata ai
tempi che vengono rappresentati con riferimento al 2 gennaio ci
sembra, in effetti, troppo, nel senso che noi stiamo avendo dei
tempi davvero ristretti, oggi l'Aula era stata convocata per
mezzogiorno poi si è rinviata alle 15.00, siamo credo oltre le
17.00. Abbiamo, tra l'altro, alle spalle una notte di lavoro in
Commissione Bilancio', e mi sembra che il lavoro che si era
predisposto, preparato e portato avanti in Commissione volesse
andare nella direzione di poter consentire a tutti i Gruppi
parlamentari ed ai singoli deputati di entrare nel merito del
dibattito, cosa che invece in questo modo viene assolutamente
negato.
Un bilancio peraltro, con riferimento a quello dell'Assemblea, che
non è stato ancora consegnato e che in qualche modo testimonia, è
indicatore del fatto che bisognava andare avanti con una
finanziaria secca, con una legge di stabilità che consentisse,
effettivamente, ai comuni di uscire fuori dalle questioni delle
responsabilità rispetto, ad esempio, al rinnovo dei contratti dei
precari.
In questo modo, invece, poiché la questione non è soltanto quella
di incardinare ma di approvare la finanziaria, noi stiamo delegando
invece ai singoli comuni, ai singoli dirigenti, responsabilità
specifiche che, invece, andavano assunte in ben altre sedi. E
pensiamo che questa era la sede, a partire dai provvedimenti del
Governo, e a partire dall'indirizzo preciso che doveva essere dato
prima di arrivare a questo testo così com'è.
Ma visto che questo non è stato possibile, malgrado le numerose
sollecitazioni arrivate dai Gruppi parlamentari, noi chiediamo che
venga almeno data una proroga, un tempo congruo, signor Presidente,
non solo ai parlamentari ma ritengo anche agli Uffici che in questi
giorni, in questa notte sono stati sempre presenti accanto al
lavoro svolto dai parlamentari ai quali si chiede inevitabilmente
di stare dentro una tabella di marcia, ed un ritmo che io credo sia
assolutamente insostenibile.
La verità è che, purtroppo, al di là delle considerazioni dei
tempi dettati da questa Presidenza pro tempore che, ovviamente, non
ha alcuna responsabilità su linee di indirizzo che ormai sono il
risultato di un'attività che negli ultimi dieci giorni è andata
allo sbando, il risultato è che questo è un indicatore, anche in
questo caso come nel caso di alcuni provvedimenti, come ad esempio
quello delle Province - di un flop annunciato che prevede
semplicemente una serie di articoli che, purtroppo, hanno il sapore
soltanto della promozione, dello spot.
Sto ricevendo numerose telefonate da parte dei comuni; ma anche
con riferimento, ad esempio, all'articolo 39, che sembra voler
estendere alle coppie di fatto i benefici delle famiglie
tradizionali. Ci sono alcuni articoli che sono in evidente
contrasto con l'ordinamento giuridico, ma questo sarà tema e
oggetto della prossima seduta d'Aula, quando entreremo nel merito
della finanziaria.
Per il momento, mi limito a rinnovare la richiesta di dare un
congruo tempo all'Aula per affrontare il dibattito e per presentare
gli emendamenti, coerentemente, al tempo e allo spazio che è
necessario.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, assessori, onorevole Presidente
della Regione e onorevoli colleghi. Io chiedo a questa Presidenza
che nella giornata odierna venga convocata la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per stabilire l'iter della
programmazione dei lavori.
Credo che il termine per gli emendamenti a giorno 2 gennaio sia un
termine troppo restrittivo, non tanto per la possibilità di
analizzare i testi, ma per la corposità degli emendamenti che ieri
in Commissione Bilancio' sono stati approvati e che, quindi, hanno
in realtà stravolto l'intento iniziale del legislatore.
E questo chiaramente deve essere oggetto di approfondito studio da
parte di tutti i Gruppi parlamentari e dei singoli deputati, che
devono poter proporre con serenità gli adeguati emendamenti, per
dare un taglio sulla caratteristica personale di ogni linea
politica di Gruppo o di singolo deputato.
Per cui quello che chiedo - e chiaramente mi accodo agli
interventi che mi hanno preceduto e che andavano nello stesso senso
- è di convocare immediatamente la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per stabilire quali sono le dinamiche e le
tempistiche che ci dobbiamo dare.
Non siamo assolutamente d'accordo sulla possibilità paventata di
fissare come termine per gli emendamenti giorno 2 gennaio e di
arrivare in Aula giorno 4 gennaio: sono tempi estremamente
ristretti, che non danno la possibilità di un'analisi serena.
Come opposizione noi non vogliamo creare ostruzionismo, ma
vogliamo semplicemente proporre delle linee che possano essere
migliorative di quello che è l'impianto della finanziaria stessa.
Se una proposta fatta così, in maniera tranquilla e pacata, non
viene accettata, allora significa che c'è in realtà quel voler
imprimere un'accelerazione che poi non darà serenità ai lavori. E
mi sembra che a fronte dell'impegno che c'è stato in questi ultimi
due giorni in Commissione, ancora una volta - a fronte delle
dichiarazioni del Presidente Ardizzone, nel discorso del suo
insediamento, in cui diceva che non si sarebbero più fatte le
nottate come quelle delle legislature precedenti - siamo già alla
seconda finanziaria con le stesse nottate delle legislature
precedenti.
E di questo dobbiamo prendere atto. Mi sembra che ci sia una sorta
di reale fallimento rispetto a quelli che erano gli intenti
iniziali.
Se si vuole cominciare, invece, a lavorare con più serenità, dando
dei tempi più pacati e ricordandoci che la stanchezza, poi,
innervosisce tutti e fa realizzare un cattivo lavoro, forse
possiamo essere più propositivi quando siamo maggiormente intuitivi
e maggiormente riposati e rilassati per fare quello che è un
mestiere molto difficile: migliorare le condizioni di tutti i
cittadini siciliani.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
onorevoli colleghi, assessori, ho dato una lettura al bilancio ed
alla finanziaria e sicuramente è una finanziaria, quella presentata
e quella che è arrivata in Aula, lacunosa; non voglio entrare nel
merito, ma credo che tutti gli emendamenti presentati dalle
opposizioni sono stati respinti, eppure erano emendamenti
correttivi che, come sempre, avevano cercato di dare un apporto
propositivo.
Apporto propositivo che non è stato ritenuto sufficiente, ma il
dovere che ci contraddistingue e che abbiamo nei confronti degli
elettori e dei cittadini che rappresentiamo, ci impone di rivedere
bene il testo e, quindi, la necessità di avere dei tempi che
possano consentirci di esaminare il bilancio e la finanziaria.
Io ricordo a me stessa che feci un intervento in Commissione
Bilancio', dicendo: non è possibile che si possa affrontare una
finanziaria così in fretta e in furia, quando sono stati dati solo
tre giorni nelle commissioni di merito per presentare gli
emendamenti .
Mi è stato detto che era necessario perché i precari restavano in
mezzo alla strada.
Io vorrei dire a quei deputati che la soluzione unica per i
precari era l'approvazione della finanziaria entro il 31 dicembre,
se non si nascondeva altro, perché per i precari, questa Regione,
non ha potuto trovare altra soluzione e la soluzione per le
proroghe dei precari l'abbiamo trovata noi sindaci, con la buona
volontà che sempre abbiamo avuto.
Domani mattina saranno fatte le delibere, in quasi tutti i Comuni,
che prorogano i contratti dei precari almeno per un mese.
Quindi, c'è tutto il tempo. Tranne che lei, signor Presidente,
questo lei ce lo deve assicurare, che il 17 o il 10 gennaio questi
lavoratori non resteranno in mezzo alla strada, perché i Comuni,
agganciandosi alla legge nazionale, così come avevo detto in
Commissione Bilancio', hanno prorogato, con il 10 per cento del
cofinanziamento a disposizione dei Comuni, hanno potuto prorogare i
contratti dei precari.
Quella dell'approvazione, necessariamente il 31 dicembre perché
altrimenti, ero stata tacciata come un cattivo sindaco perché si
doveva necessariamente approvare la finanziaria, nascondeva ben
altro.
Siccome siamo tutti responsabili e qui nessuno ha fatto e mai la
sottoscritta ha fatto l'opposizione bieca. Ha fatto un'opposizione
aprioristica.
Questa Presidenza deve dare il tempo, quel tempo congruo per
presentare gli emendamenti perché questa finanziaria distruggerà
parte dell'economia della Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, apprezzate le circostanze, si
convoca la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, per
concordare un percorso condiviso che tengano in considerazione le
legittime esigenze che sono state esternate, ma, altresì, le
questioni molto delicate che sono strettamente collegate all'iter
di approvazione del bilancio e della legge di stabilità.
Pertanto, sospendo, brevemente, la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 17.23, è ripresa alle ore 17.42)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, si è appena conclusa la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, che doveva stabilire il termine
per la presentazione degli emendamenti ai disegni di legge n. 669 e
n. 670, nonché la data nella quale si sarebbe tenuta la prossima
seduta d'Aula per l'avvio dell'esame dei documenti finanziari.
La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, ha stabilito
di fissare il termine per la presentazione degli emendamenti per
venerdì 3 gennaio 2014 alle ore 16,00 e di convocare l'Aula sabato
4 gennaio 2014, alle ore 12,00 per l'avvio dell'esame dei documenti
finanziari.
Pertanto, la seduta è rinviata a sabato 4 gennaio 2014, alle ore
12,00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Pogliese
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016
(n. 669/A)
Relatore di maggioranza: on. Dina
Relatore di minoranza: on. Falcone
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale. (n. 670/A)
Relatore di maggioranza: on. Dina
Relatore di minoranza: on. Falcone
3) - Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
(n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
4) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
Palermo'. (n. 180/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n. 162/A)
Relatore: on. Cimino
6) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
7) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A)
Relatore: on. Cascio Salvatore
8) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
Sicilia. (n. 500/A)
Relatore: on. Di Giacinto
La seduta è tolta alle ore 17.45
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli