Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Bilancio di
previsione della Regione siciliana
per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio
2014-2016» (669/A)
e del disegno di legge «Disposizioni programmatiche e correttive
per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale» (670/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno: Seguito
della discussione del disegno di legge «Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'anno finanziario 2014 e bilancio
pluriennale per il triennio 2014-2016» (669/A) e del disegno di
legge «Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale» (670/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Onorevoli colleghi, avverto preliminarmente che l'ordine di esame
e di votazione dei singoli articoli del disegno di legge di
bilancio (a legislazione vigente) e del disegno di legge
finanziaria avverrà in base a quanto prescritto dall'articolo 121
sexies del Regolamento interno.
Si procederà quindi:
a) Innanzi tutto all'esame ed alla votazione degli articoli e
delle tabelle del disegno di legge di bilancio e dei relativi
emendamenti. Esaurita tale fase, si sospenderà la discussione del
d.d.l. di bilancio (non passando immediatamente alla sua votazione
finale, ma procedendo alla successiva fase b ) ;
b) Si passerà quindi all'esame ed alla votazione dei singoli
articoli e delle tabelle del disegno di legge finanziaria, con i
relativi emendamenti. Esaurita anche tale fase, si passerà
direttamente alla votazione finale del disegno di legge
finanziaria;
c) Approvato il disegno di legge finanziaria, si sospenderà la
seduta d'Aula per consentire al Governo di predisporre la Nota di
variazioni al bilancio conseguente all'approvazione della legge
finanziaria. Durante tale sospensione, la Commissione bilancio si
riunirà per esprimere sulla stessa Nota il parere di cui
all'articolo 73 quinquies del Regolamento interno;
d) Si passerà, infine, alla votazione della Nota di variazioni ed
alla votazione finale del disegno di legge di bilancio, modificato
in base al contenuto della stessa Nota.
Con particolare riferimento agli emendamenti al bilancio e alla
finanziaria, la Presidenza avverte che il loro contenuto si
conforma, sia a quanto previsto dalla legge, che alle disposizioni
generali in materia di emendamenti ed a quelle appositamente
dettate dal Regolamento interno. Gli emendamenti che prevedono
maggiori spese devono recare puntuali indicazioni sulle necessarie
compensazioni.
Nel valutare la natura compensativa o meno degli emendamenti, la
Presidenza considererà inammissibili gli emendamenti:
a) privi di compensazione;
b) la cui compensazione, in base agli elementi disponibili,
risulti insufficiente;
c) recanti compensazioni manifestamente inidonee sul piano
formale;
d) recanti compensazioni tra variazioni delle tabelle del bilancio
e delle tabelle della finanziaria.
Spetta invece al Governo fornire ulteriori dati ed elementi di
informazione che dimostrino l'eventuale inadeguatezza delle
modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali casi,
l'ammissibilità potrà essere riconsiderata alla luce degli elementi
eventualmente forniti dal Governo.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. No, onorevole Greco, abbiamo già incardinato il
Bilancio. Non c'è discussione sull'ordine dei lavori.
GRECO Giovanni. Se lei mi desse la parola, le spiegherei.
PRESIDENTE. No, onorevole Greco, non è per non venire incontro
alle sue esigenze, ma abbiamo già avviato il Bilancio. Abbiamo
votato ieri il passaggio all'esame degli articoli.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, se mi dà la facoltà di parlare
le spiego il motivo del mio intervento.
MILAZZO. Sospendiamo per 5 minuti.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non capisco che modo di procedere
sia.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO Giovanni. Signor Presidente, c'è in atto una riunione che
ancora non si è conclusa. Le chiedo se fosse possibile fare
arrivare a questa riunione il messaggio che abbiamo iniziato i
lavori. Proprio sul primo punto dell'ordine del giorno, su questa
tabella c'è in atto una discussione per alcune proposte nuove da
portare al Governo. Signor Presidente, ci consenta 10 minuti di
sospensione per vedere se possiamo discutere il bilancio con tutte
le forze politiche presenti in Assemblea?
MILAZZO Giuseppe. Sospendiamo due minuti.
GRECO. Sospendiamo cinque minuti.
Vorrei dire ai colleghi della maggioranza che domani potreste
essere voi in minoranza, questo è dibattito sul bilancio al quale
dobbiamo partecipare tutti.
PRESIDENTE. Intanto, per precisare, non ho autorizzato alcuna
riunione, oggi. Per carità, le discussioni interlocutorie servono
al dibattito d'Aula, quindi, lei ha perfettamente ragione; però
abbiamo già un ritardo di due ore.
Avevo sentito un po' tutti i Gruppi
C'è qualcuno contrario alla proposta formulata dall'onorevole
Greco di sospendere per dieci minuti?
GUCCIARDI. La maggioranza è contraria. Io sono contrario.
FORZESE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORZESE. Signor Presidente, premesso che nel condividere tutto ciò
che è stato detto ieri dal collega Greco, non riesco, ancora una
volta, a percepire la ragione se non ne condivido i contenuti: ieri
è stato chiesto un quarto d'ora di sospensione dal collega Falcone.
Ritengo che da ieri ad oggi sono trascorse ben 15 ore, bastava in
queste 15 ore avere, quanto meno, quel po' di responsabilità e di
correttezza nel rispetto dei colleghi che da questa mattina, dalle
ore 11.00, sono qui in Aula.
Non ritengo, pertanto, utile la sospensione dei 5 minuti per
quello che mi riguarda e spero che lei, signor Presidente, si possa
far carico perché, ancora una volta, si predica bene ma si razzola
male, ed è giunto il momento perché il Parlamento si assuma questa
responsabilità nell'approvare, così come già detto dal collega
Greco ieri, il bilancio ed andare avanti con i lavori.
GRECO Giovanni. Diamolo per letto. Approviamolo subito
PRESIDENTE. Già i 5 minuti sono passati, quindi, tutto sommato
abbiamo risolto il problema.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, se lei non sospende la
seduta, non posso andare ad avvertire
PRESIDENTE. Onorevole Greco, non è il problema di sospendere
la seduta, lei ha avuto la possibilità, obiettivamente, di
confrontarsi con il suo Gruppo.
MILAZZO Giuseppe. Non si accetteranno più sospensioni.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo non ho capito il senso del suo
intervento.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, il suo senso di
responsabilità, comunque, è condivisibile, certamente si farà Aula
sempre, quindi, si andrà avanti spediti da ora per l'approvazione
di bilancio e finanziaria senza fermarci e sono favorevole.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, il suo suggerimento è saggio ed a
tal proposito le comunico che continueranno i lavori, sospenderemo
alle ore 15.00 per riprendere alle ore 16.00, quindi, evitiamo che,
poi, ognuno si rivolga a questa Presidenza quando sospendiamo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende l'esame del disegno di legge numero 669/A
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Stato di previsione dell'entrata
l. L'ammontare delle entrate che si prevede di accertare,
riscuotere e versare nelle casse della Regione per l'anno
finanziario 2014 in forza di leggi, decreti, regolamenti e di ogni
altro titolo, risulta dall'annesso stato di previsione dell'entrata
(tabella A)».
Si sospende la discussione del predetto articolo per passare
all'esame della tabella A del documento di bilancio.
Comunico che sono stati presentati dal Governo i seguenti
emendamenti alla tabella A: TAB A1, TAB A2, TAB A3, TAB A4 Gov.
Avverto, altresì, che ciascun deputato può intervenire una sola
volta per cinque minuti su tutti gli emendamenti.
PANEPINTO. Signor Presidente, ci vuole la lente di ingrandimento
per questo emendamento che è stato presentato dal Governo
ALONGI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in modo che rimanga
agli atti e venga registrato: c'è una tabella, con tutto il
rispetto per chi l'ha compilata, che non mette nelle condizioni gli
onorevoli di potere verificare punto per punto. O viene spiegato
punto per punto e non mi sembra il caso o ci fermiamo e la
rimoduliamo, anche perché credo sia un fatto di legalità e di
trasparenza potere accedere ad atti ed avere una visione di ciò che
si può leggere negli atti stessi.
CIANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, in questa tabella non ho avuto il
tempo di controllare tutte le voci perché, a parte che ci vuole la
lente di ingrandimento, presentata così in fretta e furia, sfido
chiunque a riuscire a farlo. Però, un capitolo mi ha colpito in
particolare, quello che riguarda spese per l'Assemblea regionale.
Allora, qui il Governo sta dando due milioni in più all'Assemblea
regionale. Io non so se è palese, come la vedo io, l'assurdità di
questo emendamento perché in una situazione in cui c'è gente che
manifesta fuori per 500 euro, ci sono i beni culturali che stanno
cadendo a pezzi, ci sono il 30 per cento di poveri in Sicilia, il
Governo e, quindi, Crocetta, che se ne va ai giornali, alle
televisioni ed anche alla Radio, in tutti i posti, a dire che il
Parlamento regionale è un'altra cosa, lui non c'entra niente, che
lui taglierebbe tutto, il Governo regionale qui dà altri due
milioni all'Assemblea regionale, cioè passa da 147 milioni a 149
milioni.
Allora, questo lo reputiamo immorale, Presidente, perché se dei
tagli bisogna fare, li fanno tutti e si fanno a partire
dall'Assemblea. Lei mi dirà: noi ne abbiamo fatti. Abbiamo fatto 11
milioni di tagli. Abbiamo fatto altri 3 milioni di tagli
quest'anno. Non basta, Presidente. Non basta. Non basta perché
l'Assemblea ha la facoltà di ridurre al minimo tutte le spese
inutili che ci sono perché qua ho il bilancio dell'Assemblea e mi
dovete spiegare che cosa sono: compensi e rimborsi per il personale
di altre amministrazioni ed enti che forniscono prestazioni
all'Assemblea' 260 mila euro. Comandati: 200 mila euro. Spese per
il funzionamento dei Gruppi e spese per la dotazione strumentale,
logistica, e servizi di assistenza e supporto dei gruppi. Ci sono
una serie di voci che si ripetono. Se vuole vado avanti:
comunicazioni istituzionali, Presidenza, Fondi riservati al
Presidente per cerimonie, onoranze e rappresentanza, contributi e
beneficenza, 171 mila euro Contributi per attività culturali,
iniziative culturali, organizzate con la Fondazione Federico II
altri 150 mila euro
Ma vi sembra normale? Ma vi sembra normale che non si possa
tagliare nulla da questo bilancio? Io ho parlato con i Questori. Mi
hanno risposto abbiamo ridotto al minimo . Non è vero che abbiamo
ridotto al minimo Abbiamo ridotto al minimo la Sicilia Dove c'era
da tagliare abbiamo tagliato disabili, abbiamo tagliato cultura,
abbiamo tagliato fondi per la povertà e cose varie, ma
sull'Assemblea regionale non si taglia mai ed anzi il Governo
presenta un emendamento per dare altri due milioni Questo è uno
schiaffo all'intelligenza nostra e dei siciliani
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, anno 2010, bilancio dell'Assemblea,
161.250; anno 2011, bilancio dell'Assemblea 162.200
CIANCIO. Non basta
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, lei ha fatto il suo show, sto
parlando sempre della comunicazione esterna perché siamo bravi a
trasmettere sempre un'immagine diversa rispetto a quello che questo
Parlamento, rispetto agli altri consigli regionali, ha fatto
Bilancio 2012, 162 milioni; bilancio 2013, 152 milioni. Questo
grazie al recepimento del Decreto Monti. Mi dispiace che lei, nel
suo intervento, quando mi dice in aumento le spese per i servizi
tecnologici che dobbiamo mantenere , per i computer, sono tutte
spese in aumento perché secondo il Decreto Monti sono tutte spese
che non passano più dai gruppi ma sono a carico dell'Assemblea.
E quando parla della Fondazione Federico II, vede che c'è una
somma in diminuzione e c'è la coorganizzazione perché la Fondazione
Federico II, della quale con l'onorevole Forgione vado fiero, è lo
strumento culturale di quest'Assemblea. Probabilmente, di questo
nessuno vuole rendersi conto
Bilancio 2014 dell'Assemblea, 149 milioni. Quindi, il Governo,
correttamente, in fase di trasferimento, avendo votato in Consiglio
di Presidenza la riduzione per ulteriori 3 milioni e mezzo e
speriamo di contenerle, lo sapremo il 31 dicembre quando andremo a
verificare che tipi di contratti sono stati fatti e quali
contratti, compresi i contratti che ha fatto il suo gruppo Morale
da quel pulpito non ne accetto da parte di alcuno Abbiamo ridotto
di gran lunga rispetto al passato dando riconoscenza già al
precedente Ufficio di Presidenza presieduto dall'onorevole
Francesco Cascio ed a proseguire all'Ufficio di Presidenza
presieduto dal sottoscritto.
Per cui, è un adeguamento rispetto al bilancio dell'Assemblea.
Cerchiamo di verificare gli atti e di capire di che si tratta e
quando tratteremo il bilancio dell'Assemblea verrà data contezza
con la relazione che i Deputati Questori hanno fatto su tutte le
singole voci. Su questo guardi che non abbiamo alcuna paura di
nasconderci
Onorevoli colleghi, vorrei ribadire un concetto. Si interviene su
tutti gli emendamenti una sola volta per non di più di 5 minuti.
MILAZZO Giuseppe. Ma sulla Tabella non ci sarà la discussione
generale?
PRESIDENTE. Sì. Quello è un emendamento Cinque minuti possono
intervenire tutti. L'onorevole Ciancio ha già consumato i suoi
DIGIACOMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sarei
aspettato una levata di scudi non tanto sull'argomento sollevato
dall'onorevole Ciancio, che fa parte di un'interpretazione che ha
avuto un suo successo nell'opinione pubblica ma che lei ha
spiegato.
Non so se, insomma, ci rendiamo conto che la manovra si regge
quasi esclusivamente su un montante di 100 milioni di euro che
vengono sottratti alla sanità, se non ho capito male, credo, sono
85 milioni spese correnti delle aziende sanitarie, 15 milioni per
mobilità sanitaria, credo assessore Bianchi.
Quindi, noi per fare quadrare i numeri del bilancio sottraiamo al
servizio sanitario 100 milioni di euro, mi fa piacere che è
rientrato l'assessore Borsellino, questi 100 milioni di euro
vengono poi orientati nella manovra di stabilità verso
l'integrazione dei servizi socio-sanitari, quindi in qualche modo
c'è un recupero.
Però è chiaro che quando noi votiamo una norma stabiliamo con il
popolo che amministriamo un patto, un patto anche di trasparenza,
ma noi non possiamo tagliare 100 milioni dal servizio sanitario e
non pagare le università e le borse di studio Altrimenti assume
una sua forza oggettiva il ragionamento dell'onorevole Ciancio.
Noi non possiamo tagliare 100 milioni di euro al Servizio
sanitario regionale aggiunto ai 400 milioni di euro, Presidente,
perché lei sa che noi siamo rimasti in piano di rientro non perché
sbilanciano i nostri conti, siamo rimasti in piano di rientro
perché ci interessa tenere le tasse il più alto possibile, quindi,
i cittadini siciliani pagano qualche cosa come quattro, cinquecento
milioni di euro l'anno per concorrere alle altre spese che vanno
dai forestali, al precariato, a tutte le cose di cui abbiamo
discusso, compreso il finanziamento dell'ARS.
Ora, le cose in sanità non vanno talmente bene da poterci
consentire con nonchalance un'operazione del genere e quanto meno
abbiamo la necessità che sulla sanità non si intervenga più perché
se noi scendiamo nei territori, se noi andiamo nei pronto soccorso,
se noi andiamo nelle aziende, non abbiamo la percezione di un
benessere economico tale che ci consenta un taglio di 100 milioni
di euro, 85 più 15.
Quindi io raccomanderei, nel corso di questa lunga seduta d'Aula,
sia a proposito del bilancio che a proposito della manovra di
stabilità, mi permetto di suggerirlo a me stesso e ai colleghi, di
avere poca inventiva rispetto a determinati emendamenti, signor
Presidente, a cominciare da quello dei servizi socio-sanitari
perché lei lo sa, assessore, che se noi non integriamo i servizi
socio-sanitari in questa manovra perdiamo 150 milioni di euro
Siccome ho sentito che da parte di qualche gruppo c'è una presa di
distanza sull'integrazione dei servizi e questi 150 milioni di
euro, se non passa la norma perché c'è un emendamento abrogativo,
se non ho letto male, chi li paga Presidente Dina questi 150
milioni?
Quindi, invito a rendere inammissibili questi emendamenti, perché
noi perdiamo una trattenuta del 3 cento, la sanità ci costa 9
miliardi di euro l'anno, quindi, si immagini che danno stiamo
facendo.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
onestamente il mio è più un intervento tecnico che un intervento
finalizzato ad apprezzare gli emendamenti al bilancio, peraltro non
ho presentato emendamenti al bilancio e vorrei che la presidenza
considerasse questo mio breve intervento come un chiarimento
tecnico. A
vrei motivo per non intervenire se l'onorevole Digiacomo,
Presidente della Commissione Sanità, non si fosse fermato
genericamente sui 100 milioni di euro.
I 100 milioni di euro sono la somma di due diversi capitoli
appostati nella tabella B spesa , divisi in 84 e 15. Ho la
necessità, signor Presidente, di capire - e se ho capito bene c'è
da stare preoccupati - che 15 milioni di euro verrebbero levati
dalla mobilità interregionale, cioè sarebbero le spese che il
Governo della Regione assicura ai degenti siciliani che, non
trovando possibilità di una cura adeguata in Sicilia, sono
costretti a trasferirsi nel resto d'Italia o all'estero.
Se così è, signor Presidente, riflettiamo un attimo. Perché alle
persone alle quali purtroppo siamo costretti a non poter garantire
un servizio, gli leviamo pure la speranza di potere risolvere i
loro problemi sanitari andando fuori.
Bisogna votare con serenità, bisogna votare col buon senso, ma
bisogna pure, assumendosi le proprie responsabilità, sapere quello
che si sta facendo. Io per questa voce in particolare sono molto
preoccupato. I 15 milioni di euro che verrebbero tolti gridano
vendetta, perché noi in Commissione non siamo riusciti, pur avendo
con attenzione fatto le audizioni, abbiamo capito dove ci sono una
serie di spese che possono essere recuperate, ma il Governo non ha
inciso per l'effettivo recupero.
Faccio un esempio, la traumatologia è una cosa che in Sicilia
viene garantita, l'ortopedia di alta specializzazione no, avevamo
pure esitato un disegno di legge in Commissione che provasse a
risolvere questi problemi, ancora non è stato trattato dall'Aula.
Quindi, vorrei che su questo punto il Governo rassicurasse l'Aula,
i 15 milioni di euro che servono ai cittadini siciliani per
andarsi a curare fuori, se ne spendono molto di più, ma non
possiamo levare da quel capitolo 15 milioni di euro se prima non
interveniamo sugli sprechi nella sanità, cosa che il Governo sta
facendo, per garantire la riduzione della spesa, perché non basta
dire che c'è uno spreco, bisogna vedere come ridurre la spesa
garantendo il servizio, non c'è nessuno che vuole andare a Bologna
per un'operazione di ortopedia particolarmente difficile, la
vorrebbe fare a Palermo, ma se Palermo non è in condizioni di
garantire il servizio, è costretto ad andare fuori.
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, va difeso il tipo di
iniziativa che lei, insieme all'Ufficio di Presidenza, sta portando
avanti, evitiamo luoghi comuni, evitiamo slogan,vorrei evitare
anche lei, ma sono certo che l'avrà fatto in un momento di
apostrofare un deputato di show. Certamente ci crede.
Io non ho condiviso nemmeno una parola di quello che ha detto
l'onorevole Ciancio perché poi fanno le trasmissioni in televisione
e girano le cose, come hanno fatto con l'onorevole Assenza, quando
hanno messo in bocca ad un deputato, di tutta onorabilità di questa
Assemblea, che non poteva comprarsi un panino con 11.300 mila euro
netti. Non ha mai detto questo. Quindi, poi, questo tipo di
comunicazione fanno male a tutti i deputati. Va difesa l'Assemblea
regionale, però vanno difesi anche i servizi.
Ho avuto modo di dirla questa cosa, tagliando le spese di
funzionamento facciamo sì che ogni turista, ogni siciliano che
mette piede qua avrà un servizio sempre più scadente e questo va
difeso.
Ci siamo tagliati le indennità. Lo abbiamo fatto. Ora basta però
perché altrimenti mettiamo in finanziaria anche la vendita del
Palazzo, facciamo Aula in videoconferenza e certamente ci sarà un
abbattimento del 99 per cento.
Vorrei dire, signor Presidente, lo chiedo al Governo e lo dirò ad
ogni articolo: dovete bloccare la Tabella H che avete fatto
all'Assessorato alla Famiglia, signor Presidente della Regione, c'è
stato lo scandalo per la Tabella H in Assemblea, si è presa questa
porcata e si è trasferita in altra sede.
Quindi, lasciamole stare le spese di funzionamento dell'Assemblea.
Fate caso a queste cose. Fate caso al fatto che non si parla di
edilizia scolastica. Fate caso che anche se non si deve garantire
l'edilizia scolastica con fondi propri il Governo, almeno in
Commissione Bilancio, almeno nella relazione programmatica, poteva
spiegare ai siciliani cosa si sta facendo per l'edilizia
scolastica.
Capisco che non fa audience perché non si parla di posti di lavoro
o di tagliarci qualche altra cosa, però anche l'edilizia scolastica
è importante.
Concludo, signor Presidente, dicendo che il malessere - e non è
certamente un malessere personale - manifestato dall'onorevole
Digiacomo è una cosa grave, Presidente, perché poi ci sarà la
richiesta di voto segreto da parte mia, i deputati che non si
rivedono più nel modo di vedere la spesa pubblica, perché per
salvare alcune cose tagliamo alla sanità a danno dei cittadini, il
Presidente della Commissione Sanità lo ha detto, non un pericoloso
fascista scappato, è il Presidente della Commissione Sanità di
questa Assemblea regionale e ha fatto riferimento a dati concreti.
Quindi, o lei si alza Presidente e tranquillizza i siciliani,
dicendo che la sanità è al riparo, che standards qualitativi
ottimali sono garantiti e noi saremo tutti sereni.
Le preannuncio, signor Presidente, che voterò contro ogni cosa
perché vi state nascondendo dietro la problematica dei precari e ci
state mettendo dietro tutto, tutto, compreso i punti che io non
condivido - e osserverò l'atteggiamento della minoranza - compreso
i punti che le sono stati proposti, perché è il modo di fare
sbagliato, Presidente, e lo denuncerò anche alla stampa se ci sarà
un inciucio' con le minoranze che per amore di intestarsi qualche
punticino faranno passare in sordina un dibattito che era
paralizzato, tutto insieme si sbloccherà come per magia.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo conferma
da parte dell'Assessore Bianchi, mi pare di capire che le minori
entrate per quanto riguarda il capito 21.52.04, pari a 15 milioni
di euro, erano state accertate che non era volontà di Governo, ma
si trattava di una minore entrata da parte di somme destinate dallo
Stato.
Siccome stiamo parlando di mobilità sanitaria interregionale,
credo che questa vicenda ci debba fare riflettere su qualcosa che è
successa qualche mese fa, che ci ha spinti tutti a gridare allo
scandalo e non a riflettere, invece, su quanto era importante ciò
che si stava facendo in quel momento, così come, mi pare di capire
che i maggiori trasferimenti per il capitolo 41.33.16 e 41.33.01
sono frutto sempre di maggiori entrate da parte dello Stato.
Comunque, chiediamo che l'Assessore si esprima su questa vicenda
anche perché, se si trattasse di minori trasferimenti per quanto
riguarda la mobilità sanitaria interregionale, è chiaro che è un
fatto grave che deve essere riparato, per questo motivo chiedo al
Governo di sospendere la trattazione di questa tabella nel caso in
cui si tratti di volontà da parte del Governo.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di
intervenire solo perché ho visto nel corpo dell'emendamento del
Governo che il Governo ha recuperato dei fondi per l'Istituto
zooprofilattico e per l'ARSEA.
Erano dei fondi, era ben risaputo, che erano insufficienti per
coprire l'intero anno, ma questo vale anche per l'ARAS perché per
l'ARAS, diciamo, nella proposta originaria del Governo erano stati
previsti 2 milioni di euro che sono anch'essi insufficiente, a me
dispiace che non c'è l'Assessore Cartabellotta, perché il costo
complessivo dello scarso anno è stato intorno ai 5 milioni e mezzo
di euro, ma dai 2 milioni sono stati sottratti altri 400 mila euro.
Ora vorrei capire sull'ARAS il Governo che intenzione ha, perché
l'Assessore Cartabellotta, nel corso della chiusura della
finanziaria scorso e anche delle variazioni di Bilancio, ci aveva
spiegato che c'era un'idea di rilancio dell'Associazione regionale
allevatori come Ente strumentale della Regione Siciliana.
Evidentemente, i numeri non sono coerenti con quelli che erano le
intenzioni del Governo e, quindi, vorrei sollecitare il Governo ad
avere una attenzione particolare anche in sede di trattazione della
finanziaria.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, Presidente Crocetta,
Assessori, colleghi, Presidente, ma se lei si intesta che deve
esserci un dibattito alla luce del sole, ma lei me lo fa vedere
come legge questa tabella? Ho settanta anni, è normale che io non
debba leggere? Ma è normale?
Vorrei essere cattivo, può darsi che lei voleva nascondere questo
emendamento del Governo a favore del bilancio interno
dell'Assemblea
Io dico al Presidente Crocetta che ha fatto male a dargli altri 2
milioni di euro. Ha fatto malissimo, perché io sono sicuro che
quando si tratterà di affrontare il bilancio interno
dell'Assemblea, io farò alcune proposte al Presidente e al
Consiglio di Presidenze, dove noi andremo a ridurre più di 2
milioni di euro.
Quindi, se lei voleva nascondere quest'emendamento non c'è
riuscito. La sa la cosa anomala che ho notato io signor Presidente?
Che voi avete approvato giorni addietro il bilancio interno
dell'Assemblea Regionale con 149 milioni sapendo di avere in
postazione 147 milioni, questa è la cosa anomala, se dopo lei si
altera quando si mette a parlare del bilancio interno
dell'Assemblea e si altera quando si parla della Fondazione
Federico II, mi deve consentire, dà l'impressione che abbia degli
interessi, che io non le riconosco, quindi, trasferisco e faccio
proprio tutte le argomentazione che ha fatto l'onorevole Ciancio,
però li trasferisco alla trattazione del bilancio interno
dell'Assemblea.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
Presidente della Regione, assessori, non vedo tra i banchi
l'assessore Cartabellotta, ma sicuramente l'assessore Bianchi mi
aiuterà a capire come mai dopo un dibattito in aula sull'ARSEA ci
ritroviamo con più 200 mila euro sull'anno corrente 2014, mentre
per gli anni 2015 e 2016 non c'è previsione di bilancio.
Conoscendo la serietà dell'assessore, volevo capire se c'è una
ragione rispetto ad un dibattito che è stato ampio in questo
Parlamento, oltre al fatto che è stato oggetto della solita
attività scandalistica dei giornali su questa Agenzia, volevo che
l'assessore ci rassicurasse circa l'ultimo dibattito dell'accordo
fatto con l'Agenzia nazionale, rispetto alla riorganizzazione degli
uffici periferici e provinciali dell'Assessorato Regionale
Agricoltura, dando la possibilità di smontare un sistema
clientelare che era stato costruito a Roma.
Per cui mi farebbe piacere capire solo perché c'è stato un
ragionamento sulla stampa, in questo Parlamento e chiaramente non
posso pensare che sia un refuso di questa tabella, ma certamente
non ha ragione, o serve a chiudere finalmente l'Agenzia, come si
era polemizzato sulla stampa, perché si tiene un ufficio aperto a
Catania senza ragione, volevo capire 200 mila euro a che cosa
servono, se è per la liquidazione e la chiusura dell'ufficio o
hanno un altro senso.
Visto che è assente l'assessore che ha fatto le dichiarazioni
chiare, come sempre fa e nitide, volevo capire se c'era una ragione
su questo appostamento di ulteriori 200 mila euro, tranne che ci
diano ragione sulla chiusura di questa struttura che l'assessore ci
ha dimostrato, in un'apposita seduta d'Aula, essere inutile e una
stratificazione di uffici che peraltro l'Assessorato ha pensato e
ha proposto di ristrutturare e di organizzare.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione, assessori, il mio più che un intervento, è una
raccomandazione da dare al Governo per l'associazione degli
allevatori, perché da anni questi svolgono lavori molto importanti
che sostengono la zootecnia, siccome nel bilancio è inserito solo
un milione di euro che non bastano e non sono soddisfacenti per
quanto riguarda gli addetti ai lavori, spero e ritengo che il
Governo pensi a questa associazione di allevatori anche nella
Finanziaria, per cui la mia è una raccomandazione al Governo
regionale di pensare all'Associazione degli allevatori.
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente
della Regione, assessori, solo una domanda, signor Presidente, i
cinque minuti si riferiscono agli emendamenti o a tutto il
bilancio?
PRESIDENTE. Al bilancio, non alla finanziaria E' il Regolamento
che lo prevede.
GIANNI. E' un Regolamento che non possiamo condividere. Non faccio
parte della Commissione Bilancio, quindi, non so di che cosa
abbiano parlato in Commissione Bilancio e lo voglio sapere qui,
oggi. Voglio guardare gli emendamenti uno per uno e voglio sapere
che succede.
Per esempio, non vedo qui in questa tabella, che tra l'altro non
si legge, che me lo sono fatto leggere da qualcuno, che per i beni
culturali ci sono una serie di interventi, ma non vedo nessun
intervento per quanto riguarda la Nuova Musa per cui i
dipendenti, i funzionari, i dirigenti della Nuova Musa che fine
faranno? Non l'ho letto qui, non l'ho letto in nessun altro posto.
Chi mi deve rispondere se non c'è nemmeno l'assessore competente
per farmi sapere che cosa intende fare; se in ogni emendamento non
riesco a leggere quello che avviene, come posso contribuire a dare
una soluzione ai temi ed ai problemi che ci sono?
Condivido, ovviamente, quello che ha detto il Presidente Digiacomo
in ordine alla sanità perché sono convinto che bisogna rivedere,
perché il problema della salute è un problema prioritario, quindi,
lo condivido e la prego, signor Presidente, di dare la possibilità
a ciascuno di noi di apportare qualche suggerimento e di portare
qualche beneficio alla discussione complessiva.
PRESIDENTE. Onorevole Gianni, mi scusi, lei mi dà l'input per
ribadire un concetto. Come lei ben sa una cosa è il bilancio e
l'altra è la finanziaria. Mi evidenziano gli Uffici che la
questione Le Muse è inserita nella finanziaria.
CIMINO. L'onorevole Gianni parla di Nuova Musa.
PRESIDENTE. Bisogna dire che, però, il bilancio e gli atti sono
stati trasmessi a tutti i parlamentari, c'era la possibilità di
presentare emendamenti. Per quello che riguarda la possibilità di
discutere, condivido con lei, però il ragionamento è unificato su
tutti gli emendamenti, non è per volontà di sopprimerli.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo denunciato
ieri che la vera opposizione ad un bilancio ed ad una finanziaria
di rigore, vista la drammatica situazione dei conti, che non è
stata ancora risolta, avevo sottolineato ieri che era rappresentato
dalla cosiddetta pseudo maggioranza che dice di sostenere il
Governo Crocetta, ma che briga per continuare a sollecitare da
questo Governo marchette, regali: una vacca da mungere Ma com'è
pensabile che in una situazione drammatica dove c'è il rischio per
moltissimi lavoratori di andare a casa, dove non c'è nessuna
possibilità, neanche la più aleatoria, di pensare ad uno sviluppo
fattibile e immaginabile per i disoccupati per trovare una
possibilità di lavoro, ancora pensare di far fare marcia indietro
al Governo e di fargli presentare emendamenti che introducono vere
e proprie marchette.
L'Arsea è impresentabile Dopo tutto quello che si è detto, ma
allora è la conferma. Lei, signor Presidente, lo deve dichiarare
improponibile Dopo tutto quello che abbiamo letto sulla stampa,
dopo le vergogne che danno l'estro a tutta la stampa nazionale ed
ai giornali del Nord che ci vogliono male, ci presentiamo con
esempi come questo?
Lo dichiari improponibile, signor Presidente L'emendamento di
rifinanziamento dell'Arsea, dopo ciò che si è detto su tutta la
stampa nazionale, è una vergogna assoluta E' come dare legna da
ardere a quella antipolitica che si ciba proprio di queste cose e
l'assessore per l'agricoltura dovrebbe qui, ora, adesso e subito
ritirare quell'emendamento perché è una vergogna, perché altrimenti
è un gioco delle tre, altrimenti è una continua presa in giro, non
si può dire che è un ente inesistente, fantasma, che non solo non
ci aiuta, ma che addirittura ostacola le procedure per liquidare i
fondi agli agricoltori che paghiamo lo stipendio inutile per una
sede faraonica e dopo i tagli dolorosi che stiamo apportando al
bilancio e che ancor di più, durante l'iter di questa finanziaria,
bisogna apportare, assistere a vergogne e prebende come questa. Il
Governo lo ritiri oppure lei con la sua autorevolezza lo espunga
Presidente.
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, io intervengo perché deve essere
chiarito il senso di quello che ha detto lei. Cioè lei pensa che
sul bilancio possiamo intervenire una volta sola? O come dice il
Regolamento noi possiamo intervenire una volta su ogni articolo?
Che è una cosa completamente diversa. Perché altrimenti si strozza
un dibattito che è fondamentale non solo per quello che ci diciamo
oggi, ma perché questo è lo strumento finanziario che regolerà la
vita della nostra Isola per quest'anno. Noi possiamo intervenire,
io sono d'accordo con lei, una volta su ogni articolo perché
sarebbe assurdo intervenire più volte.
Signor Presidente, detto questo e chiarito questo che io credo sia
di fondamentale importanza, sul merito dell'emendamento io annuncio
il mio voto assolutamente contrario perché io ho avuto la
disavventura in questo periodo natalizio di frequentare tre
ospedali della mia provincia e debbo dire che li ho trovati,
assessore per la sanità, in condizioni disastrose.
E quando qualcuno si lamentava perché non c'era l'assistenza del
medico mi si rispondeva che con i regolamenti nuovi ci deve essere
un medico di guardia, uno solo per un ospedale grande come quello
di Modica, perché sono stati eliminati i turni, non uno a reparto,
ma uno per l'intero ospedale. E quando ci si lamentava perché
l'infermiere veniva dopo un'ora, mi si è risposto la colpa è
vostra perché avete diminuito gli stanziamenti e siamo arrivati
allo stremo'.
E in queste condizioni, tagliare cento milioni complessivamente,
perché di questo si tratta, alla sanità è veramente volere incidere
ancora su quella che è una ferita grande.
Sacche di resistenza in questa Regione ve ne sono tante sulle
quali incidere e non si può incidere sulla spesa fondamentale che è
quella del diritto alla salute di ciascun cittadino, comprese poi
le organizzazioni delle amministrazioni delle ASP dove invece non
si interviene se non con quella norma ridicola che vuole addossare
la colpa ai coordinatori amministrativi e regionali che là non si
risparmia nemmeno un euro, perché come ho detto ieri sono dirigenti
che tengono comunque a conservare il loro stipendio e che svolgono
una funzione meritoria.
Sull'ARSEA è già intervenuto il collega Panepinto. Abbiamo
impiegato non so quante ore di dibattito, prima all'inizio a
gennaio e ora di recente un mese fa e poi ce la ritroviamo ancora
in finanziaria. Non si può andare avanti così. Questa Regione se
vuole svoltare deve svoltare in ben altro modo che non questo
emendamento che è un pannicello caldo perché parliamo di cento
milioni nel complesso e andiamo a gravare sul diritto alla salute
dei siciliani. Così evidentemente non può andare.
PRESIDENTE. Evidenzio, così come lei ha voluto sottolineare, che
la discussione è unificata con riferimento al singolo articolo.
Questo per chiarezza. Non ci sono altri interventi.
Prima di dare la parola all'assessore Bianchi vorrei evidenziare,
ma questo non dovrebbe sfuggire a nessuno, che la dotazione
finanziaria che riguarda l'Assemblea è stabilita dall'Assemblea,
il Governo, correttamente, nella predisposizione degli atti di
bilancio fa la dovuta proposta di trasferimento. E' sempre avvenuto
così e questo è certificato dal Regolamento di contabilità nostro.
Questo per chiarezza, per dire che l'Assemblea e l'Ufficio di
Presidenza hanno deliberato un'ulteriore riduzione rispetto ai 152
milioni di euro complessivi all'anno scorso, portandolo a 149. Di
questo si tratta e il Governo, correttamente, adegua il proprio
trasferimento perché non dimentichiamo quello che è successo con
questo bilancio, che è arrivato, per questioni oggettive, con
grande ritardo all'Assemblea regionale siciliana e da questo
nascerebbe questa differenza fra i 147 ed i 149 evidenziando che
c'è un ulteriore riduzione di 3 milioni di euro.
BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCHI, assessore per l'economia. Onorevoli colleghi, su questo
emendamento credo che si sia fatta una gran confusione, in
particolare su poste importanti che però non sono nella
disponibilità regionale.
Come ho accennato all'onorevole Vinciullo, le cifre più rilevanti
che si spostano in questo articolo riguardano una riduzione delle
entrate relative all'addizione IRPEF e IRAP comunicateci dal
ministero che riguarda la prima colonna di 89 milioni 895. A
seguito di questa riduzione il ministero del riparto del Fondo
sanitario regionale ha comunicato le riduzioni delle
compartecipazioni regionali.
Qui non c'è nessuna discrezionalità di intervento. Si tratta di un
emendamento di carattere esclusivamente tecnico, che non ha alcuna
discrezionalità politica, tanto meno una indicazione nella regione
di ridurre il cofinanziamento sanitario. Il tema della sanità è un
tema che non attiene minimente ai contenuti di questo articolo.
Quel tipo di considerazioni sono corrette nel loro contenuto
generale, ma non attengono a questo articolo. Se verifichiamo,
anzi, ad esempio, il tema, solo per sottolineare, dei 15 milioni in
meno della mobilità, questo è esclusivamente un fatto di successo
in qualche misura della sanità regionale perché questo è il dato
comunicatoci dal ministero che al riguardo dei primi mesi, mi
sembra i primi 10 mesi dell'anno, e la spesa attualmente è
utilizzata, per altro se vedete si tratta di una spesa qui si vede
poco.. natura Fondi 3 vuol dire che sono Fondi nazionali. Si
prevede una riduzione dei Fondi nazionali per la mobilità perché
c'è una minore mobilità e questi Fondi verranno integrati a livello
nazionale nel momento in cui ci sarà un maggior fabbisogno, anzi,
in questo caso è proprio un risultato che dobbiamo rivendicare come
un miglioramento sia pur non sufficiente come tutti riteniamo.
Su questo tema della sanità permettetemi di dire che abbiamo
attivato un dibattito che non è pertinente, qui non c'è nessuna
decisione di riduzione della compartecipazione regionale, è
esclusivamente un fattore di carattere tecnico. Gli unici
interventi di carattere discrezionale: c'è un incremento che il
Governo propone per un capitolo dei beni culturali dando seguito ad
una ampia discussione avvenuta in Commissione di merito, in cui era
emersa la necessità di aumentare lo stanziamento per la
manutenzione, conservazione e restauro dei beni culturali, a fronte
di cui ci sono riduzioni relativi ad alcuni capitoli che riguardano
semplicemente, anche qui in maniera molto tecnica, l'adeguamento
rispetto alla spesa dell'anno precedente. Calcolate che parliamo di
bilancio e quindi di spesa per gli stipendi. Rispetto all'impegnato
2013 abbiamo adeguato alcuni interventi. Ci sono di carattere
discrezionale l'incremento, come già detto dal Presidente
Ardizzone, i due milioni del trasferimento alla
MILAZZO Giuseppe... Ma lo stanziamento dove è?
BIANCHI, assessore per l'economia Se mi fa concludere, magari
impara anche qualcosa e si siede
GRECO Giovanni Non possiamo consentire che si utilizzi questo
linguaggio verso i parlamentari, signor Presidente
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 14.11, è ripresa alle ore 14.13)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, cerco di
concludere il ragionamento. Mi scuso con l'onorevole Milazzo.
Volevo semplicemente chiarire, se mi faceva completare il discorso
arrivavo anche al punto. Era semplicemente questo che volevo dire,
quindi spero la questione sia chiarita.
Stavo cercando di illustrare che nel momento in cui c'è la voce 3,
sulla colonna Natura fondi - nella voce 3 si tratta di fondi di
carattere nazionale. In particolare - così rispondo anche ad una
obiezione riguardo l'Istituto zooprofilattico - l'incremento dello
stanziamento è dovuto ad un incremento dei fondi nazionali che
verranno erogati all'istituto zooprofilattico e quindi non c'è una
maggiore risorsa di carattere regionale. Stavo completando riguardo
al trasferimento all'Assemblea. L'ha già detto chiaramente
l'onorevole Ardizzone. Noi abbiamo fatto il progetto di bilancio
prima che il Consiglio di Presidenza dell'Assemblea approvasse il
progetto di bilancio, quindi in seguito abbiamo adeguato lo
stanziamento come avviene tutti gli anni, secondo un principio di
autodeterminazione dell'Assemblea da cui non vogliamo derogare, a
cui abbiamo adeguato rispetto a quanto previsto dal Consiglio di
Presidenza.
L'ultimo tema segnalato è quello dell'ARSEA su cui abbiamo
ricevuto, da parte del mondo agricolo, dall'Assessore competente la
necessità che ci fossero le risorse per tener in vita questo
istituto, al fine di verificare la possibilità di partecipare a
fondi extra regionali. Questo è quello che ci è stato
rappresentato. Per altro non prevediamo risorse esterne rispetto
alle risorse regionali. Questa è la logica che ci aveva portato,
forse lo può spiegare meglio il Presidente della Regione, a fare
questo minimo stanziamento che consente questa verifica. Parliamo
di questo picco di 200 mila euro ma mi interessava capire la
filosofia generale dell'articolo.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevoli colleghi, se l'ARSEA
dovesse sopravvivere con quelle 200 mila euro vi rendereste conto
che stiamo parlando del nulla, visto che era stato denunziato il
fatto che 200 mila euro bastavano solo per l'incarico del
direttore. Noi stessi abbiamo denunciato lo scandalo di un ente
tenuto in piedi senza svolgere nessuna attività. Però, quando
abbiamo posto questo problema ci è stato, contemporaneamente,
sollevato da parte del mondo agricolo, da parte degli stessi
Forconi , la necessità di avere un ente vicino regionale che
potesse affrontare la questione. Noi tecnicamente abbiamo messo 200
mila euro che sono le risorse per un possibile start-up
dell'Agenzia. Non sono spese di funzionamento, anche perché
nell'ipotesi che noi abbiamo in piedi l'ente dovrebbe funzionare
con risorse esclusivamente interne, cioè provenienti da partecipate
che si sciolgono con risorse interne tenendo conto che c'è una
parte di valutazioni che dicono che l'ARSEA può accedere, per
effetto delle pratiche che potrebbe svolgere per il mondo agricolo,
ad una serie di trasferimenti nazionali ed europei che potrebbero
servire a pagare, senza costi aggiuntivi per la Regione, una parte
notevole di lavoratori che potrebbero essere trasferiti dalle
partecipare in scioglimento presso questo ente senza alcuna spesa
aggiuntiva per la Regione.
E' una ipotesi di lavoro. Abbiamo previsto 200 mila euro tecnici
che servono per aprire la possibilità di uno start-up, non abbiamo
voluto sbattere la porta in faccia a quel mondo contadino che ci
chiedeva questa cosa. Chiaramente nel corso di questi mesi si
verificherà la fattibilità, se ci autorizzeranno a questo vediamo
se è tecnicamente, economicamente fattibile, si porterà avanti il
progetto, se non dovesse essere possibile vuol dire che 200 mila
euro li risparmieremo e rimarranno nella disponibilità per altre
risorse nel bilancio.
Quindi capite bene che 200 mila euro non sono una risorsa che può
far partire nessuna agenzia e nessun ente quindi chiuderei la
polemica. Ne discutiamo con il Parlamento, se c'è la necessità di
approfondire lo faremo ma solo su un fatto meramente tecnico perché
se arriva l'associazione degli agricoltori e dice guardate che
potete anche accedere ad altre risorse, guardate che ci possiamo
pagare anche con le risorse che 30, 40 lavoratori delle
partecipate e questi non sono più a carico della Regione, sarebbe
in partenza sbagliato rinunciare a questa prospettiva.
Guardate, io voglio essere estremamente chiaro su una questione:
il Governo in quanto tale non entra, non è entrato e non entrerà
nelle scelte che fanno le commissioni di valutazione per
l'erogazione ai contributi alle singole associazioni.
Noi abbiamo votato una legge in questo Parlamento, abbiamo
stabilito i criteri, è stato emesso un bando, in questo bando sono
stabiliti i criteri attraverso cui si fa una valutazione delle
spettanze alle singole associazioni, è una gara a tutti gli effetti
e non è nel potere del Governo intervenire sui fatti gestionali, né
questo Governo intende farlo Laddove si dovessero sollevare
irregolarità esiste l'istituto del ricorso in via amministrativa,
laddove si ravvisano violazioni di legge esiste il ricorso persino
presso la Procura della Repubblica, ma sicuramente non vorremmo
essere noi l'oggetto di eventuali denunce alla Procura della
Repubblica perché interveniamo per modificare decisioni che sono
esclusivamente tecniche.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevole Cimino sempre sugli
emendamenti all'articolo 1?
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io gradivo un
chiarimento da parte dell'assessore per l'economia e ritengo, in
questo caso, da parte dell'assessore per i trasporti, perché è noto
come questa Assemblea attenzioni particolarmente quando c'è qualche
risorsa in più, quando c'è qualche risorsa in meno è tutto normale
ed è tutto sacrosanto.
A me preoccupano questi meno 400 mila euro nei collegamenti per i
servizi aerei che riguardano le isole minori, nello specifico:
Lampedusa, Ustica e Pantelleria.
Io sono certo che questi 400 mila euro rispetto all'isola di
Lampedusa e delle altre isole minori, se non c'è un'attestazione
seria da parte degli uffici, sono necessari per mantenere i
collegamenti con le isole minori e nello specifico sappiamo il
dramma che vive l'isola di Lampedusa.
Proporrei, a questo punto di utilizzare le risorse dell'ARSEA
per coprire i collegamenti aerei per le isole minori.
ALONGI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non era mia
intenzione intervenire ma dopo l'intervento del Presidente
Crocetta, signor Presidente, condivido con lei che finalmente
questa Regione ha fatto una legge per quanto riguarda
l'assegnazione dei contributi.
Sono d'accordo e sono certo che gli uffici, sull'assegnazione di
questi contributi ha operato in maniera trasparente e corretta,
però le voglio garantire e le voglio dire che quando lei sostiene
che alla fine quello che hanno deciso gli uffici è stato fatto, la
invito ad andare a verificare singolarmente, per ogni singolo
assessorato, che in base all'assegnazione del punteggio che ha
avuto ogni singola cooperativa o associazione che ha presentato il
progetto, cioè se ha avuto 100 punti qualcuno ne ha avuto 70 o 80,
chi ha avuto 80 ha avuto poi un taglio inferiore a quello che ha
avuto il taglio se ha avuto 100. Non so se sono stato chiaro.
Questo vuol dire che c'è stata poi una distribuzione delle risorse
in maniera, non voglio dire illegittima, è quello che io
personalmente ho potuto verificare non parlo per un singolo
assessorato, io sto parlando per ora nel complesso generale, nel
calderone complessivo, anzi io so che la famiglia ha avuto un
taglio particolare e per quello che ha fatto ha fatto sforzi
enormi.
Me ne guarderei bene. Io sto facendo un discorso molto più ampio e
più complesso. Dico soltanto che su quella valutazione io valuterei
se fare ricorso o meno, ma le garantisco che associazioni che
avevano punteggio di 100, è chiaro che con la vecchia legge
probabilmente avrebbero potuto ottenere una risorsa maggiore, hanno
avuto un taglio non indifferente, e non a caso su tutti gli Sono
quelli che facevano il banco alimentare. Questo la prego vivamente
e caldamente di andare a fare una verifica e sono comunque convinto
ancora che ci possano essere le condizioni per potere recuperare
questo taglio scellerato che è stato fatto. Grazie.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Guardate, le tabelle di
valutazione che hanno fatto gli Assessorati Commissioni, no gli
Assessorati, sono legati all'attribuzione del punteggio, però
all'attribuzione del punteggio è ci è avvenuto accanto la
valutazione del contributo congruo che veniva dato a ogni
associazione. Quindi non è che bisognava fare altro, è la stessa
Commissione che ha stabilito sulla base del punteggio, anche ad
esprimere la congruità del contributo
MILAZZO Giuseppe. La Giunta l'ha deciso.
CROCETTA, presidente della Regione. Onorevole Milazzo, lei
probabilmente ha un idea diversa dell'amministrazione e del
Governo, ma io le assicuro che in vita mia non sono mai entrato in
queste questioni. E le posso presentare persino il mio passato di
politico, da quando sono stato consigliere comunale, che non ho mai
proposto un emendamento di rimpinguamento di un solo capitolo di
spesa in anni e anni di attività consiliare.
Proprio la mia storia personale. Non sono mai entrato nel merito
di queste cose e non ci rientro. Sono fatti gestionali.
Contemporaneamente al punteggio, le Commissioni hanno stabilito la
congruità della spesa che veniva assegnata. Naturalmente, siccome
le risorse erano insufficienti, perché noi avevamo previsto una
stima di 20 milioni di euro, ma vi ricordo che nel corso delle
variazioni di bilancio questo Parlamento ha fatto emendamenti che
toglievano risorse a quel capitolo di spesa, noi ci siamo trovati
di fronte al fatto che non potevano essere coperte interamente le
attribuzioni di risorse che lo Stato decise dalle Commissioni.
Pertanto, il Governo ha stabilito un taglio uguale a tutto ciò che
era stato stabilito come congruo e che quindi era affetto della
valutazione, 100, 70, ecc. ecc., che è intorno al 46%.
In finanziaria abbiamo messo un emendamento che potrà consentire
di poter dare la parte restante, in questo ci sono anche i ciechi,
altre associazioni ecc. che servono a ripristinare, ma io quello
che voglio assicurare è che noi non possiamo entrare nel merito -
né intendiamo farlo - delle singole valutazioni delle Commissioni.
Laddove dovessero essere illegittime, per favore, andate a
denunciarle di fronte ai magistrati e fate un favore anche a me. Io
queste illegittimità finora non le ho viste, però non voglio farne
qualcuna io.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Per fatto personale
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Milazzo, con
riferimento all'interlocuzione che ha avuto con l'assessore
Bianchi. Prima di darle la parola, onorevole Milazzo, io le vorrei
dire che lei è uno dei più irrequieti in quest'Aula. Io le sto
dando la parola, però c'è un vezzo o un vizio, non so, che ogni
qualvolta interviene il Governo, o altri colleghi da quel podio, si
parla di sopra, quindi io le do la parola per fatto personale
limitatamente alla questione che riguarda l'interlocuzione con
l'Assessore Bianchi.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, le vorrei ricordare che due
sedute scorse l'onorevole Cracolici, glielo dico perché è una
persona che stimo, da quei banchi urlava nei confronti di un
Assessore, e lei glielo ha consentito, Presidente. Io sono
irrequieto, però i siciliani irrequieti devono essere pure
rappresentati e li rappresento io.
Vorrei ricordare al Presidente della Regione che i bandi si fanno
presso l'Assessorato, onorevole Presidente, e le Commissioni le
individua l'Assessorato.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, si attenga al fatto personale. Io
non le posso dare la possibilità di intervenire sulle questioni di
merito. Lei sul fatto personale si è sentito leso. Intervenga sul
fatto personale.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, sto rispondendo all'assessore
Bianchi, che è tanto zelante che non ha parlato di ESA e nessuno
ha detto il vero motivo, perché c'è un impinguamento di 200 mila
euro con un ente ritenuto dal Governo inutile e mi stranizza,
signor Presidente, come mai l'Assessore Bianchi non ha proposto
emendamenti soppressivi e si diletta a riprendere un deputato dopo
che lei, signor Presidente, mi aveva ripreso ed io avevo accettato
giustamente il suo richiamo e mi ero seduto.
L'Assessore Bianchi, diciamo noi a Palermo, ci ha messo il carico
da 11 , quello di peso. Ha voluto fare il primo della classe. L'ho
accettato e non volevo nemmeno le scuse, ma l'Aula deve avere le
risposte. Dovete parlare di ESA. Dovete avere il coraggio di
presentare l'emendamento soppressivo come avete fatto con altre
norme.
CRACOLICI. ARSEA.
MILAZZO Giuseppe. ARSEA. E vorrei ricordare al Presidente che i
bandi li fanno gli assessorati, non lo faccio certamente io il
bando, Presidente.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo io di parlare per fatto
personale perché lei non può insinuare queste cose visto che il
bando è esattamente - e se lo vada a guardare - quello che è
scritto nella legge. Se lei ha sensazione di gestione irregolare
vada alla Procura della Repubblica ma non insinui cose che sono di
una gravità inaudita e che non sono ammissibili.
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
669/A
PRESIDENTE. Si passa alla votazione degli emendamenti. Pongo in
votazione l'emendamento del Governo TAB A1.
GRECO GIOVANNI. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
PRESIDENTE. Vediamo se la richiesta è appoggiata.
(La richiesta risulta appoggiata a
termini di Regolamento)
Onorevoli colleghi, vorrei chiedere all'Assessore, così siamo
consapevoli e coscienti di quello che stiamo votando, il
significato dell'emendamento. La sistemazione delle entrate è un
emendamento tecnico. Io ammetto l'opposizione però non fino a
questo punto. Scusate.
Assessore Bianchi, le debbo dare atto in questo momento dello
sforzo che lei ha fatto in questi mesi per fare quadrare questi
bilanci.
Non si può fare opposizione su questo emendamento. Posso ammettere
l'opposizione sulla riduzione delle spese dell'Assemblea ma non su
questo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'Economia.
MILAZZO. Taglierete i 200.000 euro, vergogna
PRESIDENTE. Assessore, può illustrare l'emendamento.
Onorevole Milazzo, questo atteggiamento non glielo consento più.
Cerchi di avere rispetto per sé stesso che rappresenta non gli
irrequieti ma il popolo siciliano.
Siccome è stato richiesto e appoggiato il voto segreto, facciamo
illustrare all'Assessore Bianchi che cosa stiamo andando a votare.
BIANCHI. Signor Presidente, onorevoli deputati, l'emendamento TAB
A1 è un emendamento che modifica alcune voci di entrata. Alla luce
dell'approfondimento che abbiamo fatto, per mettere in sicurezza il
bilancio, abbiamo ritenuto di ridurre la voce di entrata relativa a
proventi da concessioni di indennizzi demaniali di 19 milioni di
euro. Questo risponde a quel criterio di assoluta trasparenza e di
grande, diciamo, essere cauti, nel definire voci di entrata così da
evitare eventuali osservazioni da parte della Corte dei Conti e del
Commissario dello Stato. Diciamo, quindi, che abbiamo adeguato le
entrate, abbiamo incrementato i diritti; abbiamo adeguato in
diminuzione e in aumento rispetto ai dati più aggiornati. Questo è
un emendamento di carattere tecnico che da più certezza e
credibilità al bilancio.
GRECO Giovanni. Chiedo il voto segreto.
PRESIDENTE. Allora, è stato richiesta la votazione segreta.
VINCIULLO. Chiedo di ritirare la richiesta di voto segreto perché
qua nessuno può gridare.
PRESIDENTE. Grazie del suo intervento, onorevole Vinciullo, perché
io ho voluto che l'Assessore spiegasse il senso dell'emendamento.
E' stato richiesto dall'onorevole Giovanni Greco il voto segreto.
Il voto segreto è stato appoggiato, ma non è stato registrato chi
aveva appoggiato la richiesta, per cui invito nuovamente i
richiedenti il voto segreto a ripetere la votazione limitatamente
alla verifica dei richiedenti il voto segreto.
(La richiesta non è appoggiata)
Pongo in votazione l'emendamento TAB A1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Non ascolto, onorevole Assenza. Ognuno di voi si alza e mi pone un
problema. Non so quello che ha detto, non l'ho sentito, non l'ho
recepito. Voto contrario di che? Per alzata e seduta non c'è il
voto a favore e il voto contrario. Lei si è alzato, abbiamo preso
atto che lei si è alzato ma non vengono registrati.
Si passa all'emendamento TAB A2. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TAB A3. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento TAB A4.GOV del Governo. Vi chiedo di
prestare un po' di attenzione.
Comunico che sono stati presentati 6 subemendamenti. Uno riguarda
la riduzione del capitolo relativo all'Assemblea regionale
siciliana. Ne sono stati presentati altri 2, sull'identico
capitolo, sull'Istituto Zooprofilattico: uno dell'onorevole
Milazzo, primo firmatario e, a seguire, quello dell'onorevole Greco
che è però inammissibile perché si chiede una riduzione superiore
in effetti allo stanziamento di capitolo. Un altro, invece,
ammissibile, a firma degli onorevoli Falcone, Formica, Assenza e
Pugliese, che prevede la riduzione di questo capitolo nei limiti
già previsti. Un altro che riguarda i forestali, primo firmatario,
l'onorevole Milazzo.
Si procede con il subemendamento TAB A.4GOV.1, degli onorevoli
Ciancio ed altri, capitolo 1093.1, che prevede la riduzione delle
somme da destinare al funzionamento e alle spese dell'Assemblea
regionale siciliana.
CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indico la votazione per scrutinio nominale
dell'emendamento.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento dagli
onorevoli Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,
Giovanni Greco, La Rocca, Trizzino, Zito)
Votazione per scrutinio nominale del subemendamento TAB A.4GOV.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio nominale del
subemendamento TAB A 4GOV.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il
pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene
prema il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 69
Maggioranza 35
Favorevoli 20
Contrari 47
Astenuti 2
(Non è approvato)
PRESIDENTE Invito i deputati a prendere posto e ad allontanarsi
dai banchi del Governo.
Onorevoli colleghi, scusate, però non può andare avanti così.
Siamo ancora all'inizio della discussione sul bilancio.
Onorevole Cimino, lei che è di esperienza, almeno lei mi venga
incontro.
Si passa al subemendamento TAB A4GOV.2, degli onorevoli Falcone,
Formica, Assenza e Pugliese.
FALCONE, relatore di minoranza. Chiedo di parlare per illustrare
il subemendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, le do la parola perché lei non è
intervenuto prima sull'illustrazione degli emendamenti all'articolo
1. Le chiedo di contenere il suo intervento per spiegare il
significato.
Ha facoltà di parlare.
FALCONE, relatore di minoranza. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, intervengo trenta secondi soltanto per dire che questo
emendamento è stato presentato sulla scorta dell'andamento degli
impegni e degli stanziamenti dagli anni 2011, 2013 e quest'anno
2014. Però, se il Governo sostiene che questa è una somma
aggiuntiva che viene da fonti ministeriali potremmo fare un
emendamento di precisazione nel senso che questa somma di 1 milione
e 535 mila euro deve anche essere previsti in entrata.
Eventualmente, quindi, se il Governo ritiene questo, li prevediamo
anche nella parte entrata della Tabella A4 Gov 1 per cui risolviamo
il problema. Posso, quindi, anche ritirare il mio emendamento però
con la precisazione del Governo che la mette in entrata visto che
sono fondi ministeriali.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, ma questo vale anche per il
prosieguo dei lavori d'Aula. L'assessore ha fatto un intervento e
penso che sia stato chiaro. Sui fatti tecnici mi esprimerei un po'
con cautela. Per carità può essere che lei abbia perfettamente
ragione, è uno che la materia l'ha maturata abbastanza bene.
Considerato che l'assessore ha fatto un intervento dicendo che
erano fondi ministeriali, poi quello che riguarda i fatti tecnici
sull'impostazione, considerato che una volta votati gli emendamenti
o respinti gli emendamenti c'è chiarezza sulla provenienza che sono
fondi ministeriali, lo facciamo fare agli Uffici questo tipo di
lavoro.
BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESDIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, non ho capito bene la proposta dell'onorevole Falcone:
cioè lei vorrebbe dire, onorevole Falcone, che mettiamo in entrata
un milione e mezzo ed in uscita un milione e mezzo? Verifichiamo
con gli Uffici. Se fosse così non c'è problema. Se, però, invece,
dato che credo che sia all'interno del fondo sanitario ovviamente
non lo troviamo qui in entrata. Questo è il tema. Lo verifichiamo.
Io credo che sia a valere sul fondo sanitario e quindi in questo
caso non lo troviamo. Non è possibile metterlo come nuova entrata
ma è un vincolo delle risorse già previste all'interno del fondo
sanitario, quindi in questo caso, vado a memoria, ma credo che sia
assolutamente così.
FALCONE. L'emendamento è ritirato.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa al subemendamento TAB A 4GOV.3, a firma degli onorevoli
Milazzo Giuseppe, Greco Giovanni ed altri.
MILAZZO GIUSEPPE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa al subemendamento TAB A 4GOV.4, degli onorevoli Milazzo
Giuseppe, Germanà, Vinciullo e Assenza. E' un altro emendamento
forestali' - 3023 + 3023 - a firma dell'onorevole Milazzo.
Assessore Bianchi, ci vuole dire qualcosa sull'emendamento?
BIANCHI, assessore per l'economia. Nel bilancio parliamo sempre di
fabbisogno di personale. Qui parliamo di uno spostamento di
risorse, dal pagamento degli stipendi degli OTI, relativi
all'antincendio all'azienda foreste. Nella stima che avevamo fatto
era stata sovrastimata l'esigenza antincendio e sottostimate quelle
per l'azienda foreste. Quindi, concordemente coi due assessori,
abbiamo verificato, come vedete le cifre coincidono, sono quattro
milioni che si spostano dall'antincendio verso l'azienda. E' un
aggiustamento rispetto ad un errore tecnico che avevamo fatto.
MILAZZO Giuseppe. Dichiaro di ritirarlo.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa al subemendamento TAB A4GOV.5, degli onorevoli Cimino,
Fontana ed altri, Contributi per il finanziamento dei servizi
aerei più 400'.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, proporrei al
Governo di attenzionare questo articolo con questo problema che
pongo riguardante i collegamenti con le isole minori, nello
specifico con Lampedusa e se possibile trovare una copertura
finanziaria diversa, visto che io ho preso come copertura
finanziaria l'elemento del maxi emendamento che si stava
discutendo. Se quelle risorse sono risorse che il Governo ritiene
di non poter toccare, riguardanti il tema dei beni culturali e il
tema dell'ARSEA, trattandosi di un problema serio, quello dei
quattrocentomila euro per i collegamenti alle isole minori, o si da
un'altra copertura o si fa un'altra riscrittura, ma trovare anche
una soluzione per un problema così serio come quello che riguarda
le isole minori, nello specifico l'isola di Lampedusa, di Ustica e
di Pantelleria.
Se il Governo lo ritiene, posso anche ritirarlo e si fa una
riscrittura.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
C'è un altro emendamento, a firmadegli onorevoli Falcone, Formica,
Assenza e Pogliese, che è inammissibile, non è previsto nella
tabella, sul capitolo 373313.
Pongo in votazione l'emendamento TAB A 4GOV. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 14.55, è ripresa alle ore 14.56)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che si procederà a votare
le U.P.B. dell'entrata secondo le Amministrazioni competenti ed il
titolo, a partire dall'Amministrazione - Assessorato dell'Economia:
4. Economia - entrate correnti, in conto capitale e per accensione
di prestiti - dalla UPB 4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.3.8.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Presidenza della Regione - entrate correnti, in
conto capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 1.2.1.4.1
alla UPB 1.6.1.5.3.
La pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alle Attività produttive - entrate correnti, in conto
capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 2.2.1.4.1 alla
UPB 2.2.2.7.2.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa ai Beni culturali e identità siciliana - entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti - dalla
UPB 3.2.1.4.1 alla UPB 3.2.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Energia e servizi di pubblica utilità - entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti - dalla
UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Famiglia, politiche sociali e lavoro - entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti - dalla
UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.3.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alle Autonomie locali e funzione pubblica - entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti - dalla
UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.3.2.7.2.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alle Infrastrutture e mobilità - entrate correnti, in
conto capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 8.2.1.4.1
alla UPB 8.4.2.8.2.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Istruzione e formazione professionale - entrate
correnti, in conto capitale e per accensione di prestiti - dalla
UPB 9.2.1.4.1 alla UPB 9.2.2.6.2.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alle Risorse agricole e alimentari - entrate correnti, in
conto capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 10.2.1.4.1
alla UPB 10.5.2.7.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa alla Salute - entrate correnti, in conto capitale e per
accensione di prestiti - dalla UPB 11.2.1.4.1 alla UPB 11.3.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa al Territorio e ambiente - entrate correnti, in conto
capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 12.2.1.2.1 alla
UPB 12.4.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Si passa al Turismo, sport e spettacolo - entrate correnti, in
conto capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB 13.2.1.4.1
alla UPB 13.2.2.6.1.
La pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo in votazione l'intera Tabella A.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Pongo, quindi, in votazione l'articolo 1 (Stato di previsione
dell'entrata) del disegno di legge n. 669/A, fatte salve le
modifiche conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, per consentire l'inserimento all'ordine del
giorno del rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea
regionale siciliana per l'anno finanziario 2012 (Doc. numero 144) e
del progetto di bilancio interno dell'ARS per l'anno finanziario
2014 (Doc. numero 145) la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 8
gennaio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea
Regionale siciliana per l'anno finanziario 2012 (Doc. n. 144)
Relatori: i deputati Questori
III - Progetto di bilancio interno dell'Assemblea Regionale
siciliana per l'anno finanziario 2014 (Doc. n. 145)
Relatori: i deputati Questori
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016
(n. 669/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Dina
Relatore di minoranza: on. Falcone
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale. (n. 670/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Dina
Relatore di minoranza: on. Falcone
3) - Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
(n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
4) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
Palermo'. (n. 180/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n. 162/A)
Relatore: on. Cimino
6) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
7) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A)
Relatore: on. Cascio Salvatore
8) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
Sicilia. (n. 500/A)
Relatore: on. Di Giacinto
La seduta è tolta alle ore 14.59
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 669/A BILANCIO DI PREVISIONE DELLA
REGIONE SICILIANA PER L'ANNO FINANZIARIO 2014 E BILANCIO
PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2014-2016.
All'articolo 1:
Emendamento TAB A1: (v. pag. 2 del fascicolo emendamenti in
.pdf)
Emendamento TAB A2: (v. pag. 3 del fascicolo emendamenti in
.pdf)
Emendamento TAB A3: (v. pag. 4 del fascicolo emendamenti in
.pdf)
Emendamento TAB A4 Gov: (v. documento accluso in .pdf)