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Resoconto d'Aula della Seduta n. 118 di mercoledì 08 gennaio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge «Bilancio di
                  previsione della Regione siciliana
  per l'anno finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio
                          2014-2016» (669/A)
   e del disegno di legge «Disposizioni programmatiche e correttive
                           per l'anno 2014.
                 Legge di stabilità regionale» (670/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa al II punto all'ordine del giorno:  Seguito
  della  discussione  del  disegno di legge «Bilancio  di  previsione
  della  Regione  siciliana per l'anno finanziario  2014  e  bilancio
  pluriennale  per il triennio 2014-2016» (669/A) e  del  disegno  di
  legge  «Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno  2014.
  Legge di stabilità regionale» (670/A).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Onorevoli colleghi, avverto preliminarmente che l'ordine di  esame
  e  di  votazione  dei  singoli articoli del  disegno  di  legge  di
  bilancio   (a  legislazione  vigente)  e  del  disegno   di   legge
  finanziaria  avverrà in base a quanto prescritto dall'articolo  121
  sexies del Regolamento interno.
   Si procederà quindi:
   a)  Innanzi  tutto  all'esame ed alla votazione degli  articoli  e
  delle  tabelle  del  disegno di legge di bilancio  e  dei  relativi
  emendamenti.  Esaurita tale fase, si sospenderà la discussione  del
  d.d.l.  di bilancio (non passando immediatamente alla sua votazione
  finale, ma procedendo alla successiva fase  b ) ;
   b)  Si  passerà  quindi  all'esame ed alla votazione  dei  singoli
  articoli  e delle tabelle del disegno di legge finanziaria,  con  i
  relativi   emendamenti.  Esaurita  anche  tale  fase,  si   passerà
  direttamente   alla   votazione  finale  del   disegno   di   legge
  finanziaria;
   c)  Approvato  il disegno di legge finanziaria, si  sospenderà  la
  seduta  d'Aula per consentire al Governo di predisporre la Nota  di
  variazioni  al  bilancio conseguente all'approvazione  della  legge
  finanziaria. Durante tale sospensione, la Commissione  bilancio  si
  riunirà  per  esprimere  sulla  stessa  Nota  il  parere   di   cui
  all'articolo 73 quinquies del Regolamento interno;
   d)  Si passerà, infine, alla votazione della Nota di variazioni ed
  alla  votazione finale del disegno di legge di bilancio, modificato
  in base al contenuto della stessa Nota.
   Con  particolare riferimento agli emendamenti al bilancio  e  alla
  finanziaria,  la  Presidenza  avverte  che  il  loro  contenuto  si
  conforma,  sia a quanto previsto dalla legge, che alle disposizioni
  generali  in  materia  di  emendamenti ed  a  quelle  appositamente
  dettate  dal  Regolamento  interno. Gli emendamenti  che  prevedono
  maggiori  spese devono recare puntuali indicazioni sulle necessarie
  compensazioni.
   Nel  valutare la natura compensativa o meno degli emendamenti,  la
  Presidenza considererà inammissibili gli emendamenti:
   a) privi di compensazione;
   b)  la  cui  compensazione,  in base  agli  elementi  disponibili,
  risulti insufficiente;
   c)   recanti  compensazioni  manifestamente  inidonee  sul   piano
  formale;
   d) recanti compensazioni tra variazioni delle tabelle del bilancio
  e delle tabelle della finanziaria.
   Spetta  invece  al Governo fornire ulteriori dati ed  elementi  di
  informazione   che   dimostrino  l'eventuale  inadeguatezza   delle
  modalità di compensazione previste dall'emendamento. In tali  casi,
  l'ammissibilità potrà essere riconsiderata alla luce degli elementi
  eventualmente forniti dal Governo.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  No,  onorevole  Greco,  abbiamo  già  incardinato  il
  Bilancio. Non c'è discussione sull'ordine dei lavori.

   GRECO Giovanni. Se lei mi desse la parola, le spiegherei.

   PRESIDENTE.  No,  onorevole Greco, non è per non  venire  incontro
  alle  sue  esigenze,  ma abbiamo già avviato il  Bilancio.  Abbiamo
  votato ieri il passaggio all'esame degli articoli.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, se mi dà la facoltà di parlare
  le spiego il motivo del mio intervento.

   MILAZZO. Sospendiamo per 5 minuti.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non capisco che modo di  procedere
  sia.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, c'è in atto una  riunione  che
  ancora  non  si  è  conclusa. Le chiedo  se  fosse  possibile  fare
  arrivare  a  questa  riunione il messaggio che abbiamo  iniziato  i
  lavori.  Proprio sul primo punto dell'ordine del giorno, su  questa
  tabella  c'è in atto una discussione per alcune proposte  nuove  da
  portare  al  Governo. Signor Presidente, ci consenta 10  minuti  di
  sospensione per vedere se possiamo discutere il bilancio con  tutte
  le forze politiche presenti in Assemblea?

   MILAZZO Giuseppe. Sospendiamo due minuti.

   GRECO. Sospendiamo cinque minuti.
   Vorrei  dire  ai  colleghi della maggioranza che  domani  potreste
  essere  voi in minoranza, questo è dibattito sul bilancio al  quale
  dobbiamo partecipare tutti.

   PRESIDENTE.  Intanto,  per precisare, non  ho  autorizzato  alcuna
  riunione,  oggi. Per carità, le discussioni interlocutorie  servono
  al  dibattito  d'Aula, quindi, lei ha perfettamente  ragione;  però
  abbiamo già un ritardo di due ore.
   Avevo sentito un po' tutti i Gruppi
   C'è  qualcuno  contrario  alla proposta  formulata  dall'onorevole
  Greco di sospendere per dieci minuti?

   GUCCIARDI. La maggioranza è contraria. Io sono contrario.

   FORZESE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORZESE. Signor Presidente, premesso che nel condividere tutto ciò
  che  è  stato detto ieri dal collega Greco, non riesco, ancora  una
  volta, a percepire la ragione se non ne condivido i contenuti: ieri
  è stato chiesto un quarto d'ora di sospensione dal collega Falcone.
  Ritengo  che da ieri ad oggi sono trascorse ben 15 ore, bastava  in
  queste 15 ore avere, quanto meno, quel po' di responsabilità  e  di
  correttezza nel rispetto dei colleghi che da questa mattina,  dalle
  ore 11.00, sono qui in Aula.
   Non  ritengo,  pertanto, utile la sospensione  dei  5  minuti  per
  quello che mi riguarda e spero che lei, signor Presidente, si possa
  far  carico perché, ancora una volta, si predica bene ma si razzola
  male,  ed è giunto il momento perché il Parlamento si assuma questa
  responsabilità  nell'approvare, così come  già  detto  dal  collega
  Greco ieri, il bilancio ed andare avanti con i lavori.

   GRECO Giovanni. Diamolo per letto. Approviamolo subito

       PRESIDENTE. Già i 5 minuti sono passati, quindi, tutto sommato
  abbiamo risolto il problema.

        GRECO  Giovanni. Signor Presidente, se lei  non  sospende  la
  seduta, non posso andare ad avvertire

        PRESIDENTE. Onorevole Greco, non è il problema di  sospendere
  la   seduta,  lei  ha  avuto  la  possibilità,  obiettivamente,  di
  confrontarsi con il suo Gruppo.

       MILAZZO Giuseppe. Non si accetteranno più sospensioni.

       PRESIDENTE. Onorevole Milazzo non ho capito il senso  del  suo
  intervento.

        MILAZZO   Giuseppe.  Signor  Presidente,  il  suo  senso   di
  responsabilità, comunque, è condivisibile, certamente si farà  Aula
  sempre,  quindi, si andrà avanti spediti da ora per  l'approvazione
  di bilancio e finanziaria senza fermarci e sono favorevole.

     PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, il suo suggerimento è saggio ed a
  tal  proposito le comunico che continueranno i lavori, sospenderemo
  alle ore 15.00 per riprendere alle ore 16.00, quindi, evitiamo che,
  poi, ognuno si rivolga a questa Presidenza quando sospendiamo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


          Riprende l'esame del disegno di legge numero 669/A

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
                   Stato di previsione dell'entrata

   l.   L'ammontare  delle  entrate  che  si  prevede  di  accertare,
  riscuotere   e  versare  nelle  casse  della  Regione  per   l'anno
  finanziario 2014 in forza di leggi, decreti, regolamenti e di  ogni
  altro titolo, risulta dall'annesso stato di previsione dell'entrata
  (tabella A)».

   Si  sospende  la  discussione del predetto  articolo  per  passare
  all'esame della tabella A del documento di bilancio.
   Comunico   che  sono  stati  presentati  dal  Governo  i  seguenti
  emendamenti alla tabella A: TAB A1, TAB A2, TAB A3, TAB A4 Gov.

   Avverto,  altresì, che ciascun deputato può intervenire  una  sola
  volta per cinque minuti su tutti gli emendamenti.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, ci vuole la lente di  ingrandimento
  per questo emendamento che è stato presentato dal Governo

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in modo che rimanga
  agli  atti  e  venga  registrato: c'è una  tabella,  con  tutto  il
  rispetto per chi l'ha compilata, che non mette nelle condizioni gli
  onorevoli  di  potere verificare punto per punto. O viene  spiegato
  punto  per  punto  e  non mi sembra il caso  o  ci  fermiamo  e  la
  rimoduliamo,   anche perché credo sia un fatto  di  legalità  e  di
  trasparenza potere accedere ad atti ed avere una visione di ciò che
  si può leggere negli atti stessi.

      CIANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, in questa tabella non  ho  avuto  il
  tempo di controllare tutte le voci perché, a parte che ci vuole  la
  lente  di  ingrandimento, presentata così in fretta e furia,  sfido
  chiunque  a  riuscire a farlo. Però, un capitolo mi ha  colpito  in
  particolare, quello che riguarda spese per l'Assemblea regionale.
   Allora,  qui il Governo sta dando due milioni in più all'Assemblea
  regionale.  Io non so se è palese, come la vedo io, l'assurdità  di
  questo  emendamento perché in una situazione in cui c'è  gente  che
  manifesta  fuori per 500 euro, ci sono i beni culturali che  stanno
  cadendo  a pezzi, ci sono il 30 per cento di poveri in Sicilia,  il
  Governo  e,  quindi,  Crocetta, che se  ne  va  ai  giornali,  alle
  televisioni  ed anche alla Radio, in tutti i posti, a dire  che  il
  Parlamento  regionale è un'altra cosa, lui non c'entra niente,  che
  lui  taglierebbe  tutto,  il Governo regionale  qui  dà  altri  due
  milioni  all'Assemblea regionale, cioè passa da 147 milioni  a  149
  milioni.
   Allora,  questo lo reputiamo immorale, Presidente, perché  se  dei
  tagli   bisogna  fare,  li  fanno  tutti  e  si  fanno  a   partire
  dall'Assemblea. Lei mi dirà: noi ne abbiamo fatti. Abbiamo fatto 11
  milioni  di  tagli.  Abbiamo  fatto  altri  3  milioni  di    tagli
  quest'anno.  Non  basta, Presidente. Non basta.  Non  basta  perché
  l'Assemblea  ha  la  facoltà di ridurre al minimo  tutte  le  spese
  inutili che ci sono perché qua ho il bilancio dell'Assemblea  e  mi
  dovete spiegare che cosa sono: compensi e rimborsi per il personale
  di   altre  amministrazioni  ed  enti  che  forniscono  prestazioni
  all'Assemblea' 260 mila euro. Comandati: 200 mila euro.  Spese  per
  il  funzionamento dei Gruppi e spese per la dotazione  strumentale,
  logistica, e servizi di assistenza e supporto dei gruppi.  Ci  sono
  una   serie  di  voci  che  si  ripetono.  Se  vuole  vado  avanti:
  comunicazioni   istituzionali,  Presidenza,  Fondi   riservati   al
  Presidente  per cerimonie, onoranze e rappresentanza, contributi  e
  beneficenza,  171  mila  euro  Contributi per  attività  culturali,
  iniziative  culturali,  organizzate con la Fondazione  Federico  II
  altri 150 mila euro
     Ma  vi  sembra normale? Ma vi sembra normale che  non  si  possa
  tagliare nulla da questo bilancio? Io ho parlato con i Questori. Mi
  hanno  risposto  abbiamo ridotto al minimo . Non è vero che abbiamo
  ridotto al minimo  Abbiamo ridotto al minimo la Sicilia  Dove c'era
  da  tagliare  abbiamo tagliato disabili, abbiamo tagliato  cultura,
  abbiamo   tagliato  fondi  per  la  povertà  e   cose   varie,   ma
  sull'Assemblea  regionale non si taglia  mai  ed  anzi  il  Governo
  presenta  un emendamento per dare altri due milioni  Questo  è  uno
  schiaffo all'intelligenza  nostra e dei siciliani

   PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, anno 2010, bilancio dell'Assemblea,
  161.250; anno 2011, bilancio dell'Assemblea 162.200

   CIANCIO. Non basta

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ciancio, lei ha fatto  il  suo  show,  sto
  parlando  sempre della comunicazione esterna perché siamo  bravi  a
  trasmettere sempre un'immagine diversa rispetto a quello che questo
  Parlamento, rispetto agli altri consigli regionali, ha fatto
   Bilancio  2012,  162 milioni; bilancio 2013, 152  milioni.  Questo
  grazie  al recepimento del Decreto Monti. Mi dispiace che lei,  nel
  suo  intervento, quando mi dice  in aumento le spese per i  servizi
  tecnologici  che dobbiamo mantenere , per i computer,  sono   tutte
  spese  in aumento perché secondo il Decreto Monti sono tutte  spese
  che non passano più dai gruppi ma sono a carico dell'Assemblea.
   E  quando  parla della Fondazione Federico II, vede  che  c'è  una
  somma in diminuzione e c'è la coorganizzazione perché la Fondazione
  Federico II, della quale con l'onorevole Forgione vado fiero, è  lo
  strumento  culturale di quest'Assemblea. Probabilmente,  di  questo
  nessuno vuole rendersi conto
   Bilancio  2014  dell'Assemblea, 149 milioni. Quindi,  il  Governo,
  correttamente, in fase di trasferimento, avendo votato in Consiglio
  di  Presidenza  la  riduzione per ulteriori 3  milioni  e  mezzo  e
  speriamo di contenerle, lo sapremo il 31 dicembre quando andremo  a
  verificare  che  tipi  di  contratti  sono  stati  fatti  e   quali
  contratti,  compresi i contratti che ha fatto il suo gruppo  Morale
  da  quel pulpito non ne accetto da parte di alcuno  Abbiamo ridotto
  di  gran  lunga  rispetto  al  passato dando  riconoscenza  già  al
  precedente   Ufficio   di   Presidenza  presieduto   dall'onorevole
  Francesco   Cascio  ed  a  proseguire  all'Ufficio  di   Presidenza
  presieduto dal sottoscritto.
   Per  cui,  è  un  adeguamento rispetto al bilancio dell'Assemblea.
  Cerchiamo  di verificare gli atti e di capire di che  si  tratta  e
  quando  tratteremo il bilancio dell'Assemblea verrà  data  contezza
  con  la  relazione che i Deputati Questori hanno fatto su tutte  le
  singole  voci.  Su questo guardi che non abbiamo  alcuna  paura  di
  nasconderci
   Onorevoli colleghi,  vorrei ribadire un concetto. Si interviene su
  tutti gli emendamenti una sola volta per non di più di 5 minuti.

   MILAZZO  Giuseppe.  Ma sulla Tabella non ci  sarà  la  discussione
  generale?

   PRESIDENTE.  Sì.  Quello è un emendamento  Cinque  minuti  possono
  intervenire tutti. L'onorevole Ciancio ha già consumato i suoi

   DIGIACOMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIGIACOMO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi   sarei
  aspettato  una  levata di scudi non tanto sull'argomento  sollevato
  dall'onorevole Ciancio, che fa parte di un'interpretazione  che  ha
  avuto  un  suo  successo  nell'opinione  pubblica  ma  che  lei  ha
  spiegato.
   Non  so  se,  insomma, ci rendiamo conto che la manovra  si  regge
  quasi  esclusivamente su un montante di 100 milioni  di  euro   che
  vengono sottratti alla sanità, se non ho capito male, credo,   sono
  85  milioni spese correnti delle aziende sanitarie, 15 milioni  per
  mobilità sanitaria, credo assessore Bianchi.
   Quindi, noi per fare quadrare i numeri del bilancio sottraiamo  al
  servizio  sanitario  100  milioni di euro,  mi  fa  piacere  che  è
  rientrato  l'assessore  Borsellino,  questi  100  milioni  di  euro
  vengono   poi   orientati   nella  manovra   di   stabilità   verso
  l'integrazione dei servizi socio-sanitari, quindi in  qualche  modo
  c'è un recupero.
   Però  è chiaro che quando noi votiamo una norma stabiliamo con  il
  popolo  che  amministriamo un patto, un patto anche di trasparenza,
  ma  noi non possiamo tagliare 100 milioni dal servizio sanitario  e
  non  pagare  le università e le borse di studio  Altrimenti  assume
  una sua forza oggettiva il ragionamento dell'onorevole Ciancio.
   Noi  non  possiamo  tagliare  100  milioni  di  euro  al  Servizio
  sanitario  regionale  aggiunto ai 400 milioni di euro,  Presidente,
  perché  lei sa che noi siamo rimasti in piano di rientro non perché
  sbilanciano  i  nostri conti, siamo rimasti  in  piano  di  rientro
  perché  ci interessa tenere le tasse il più alto possibile, quindi,
  i cittadini siciliani pagano qualche cosa come quattro, cinquecento
  milioni  di euro l'anno per concorrere alle altre spese  che  vanno
  dai  forestali,  al  precariato, a tutte le  cose  di  cui  abbiamo
  discusso, compreso il finanziamento dell'ARS.
     Ora,  le  cose  in  sanità non vanno talmente  bene  da  poterci
  consentire  con nonchalance un'operazione del genere e quanto  meno
  abbiamo la necessità che sulla sanità non si intervenga più  perché
  se noi scendiamo nei territori, se noi andiamo nei pronto soccorso,
  se  noi  andiamo  nelle aziende, non abbiamo la  percezione  di  un
  benessere  economico tale che ci consenta un taglio di 100  milioni
  di euro, 85 più 15.
   Quindi  io raccomanderei, nel corso di questa lunga seduta d'Aula,
  sia   a  proposito  del bilancio che a proposito della  manovra  di
  stabilità, mi permetto di suggerirlo a me stesso e ai colleghi,  di
  avere  poca  inventiva rispetto a determinati  emendamenti,  signor
  Presidente,  a  cominciare  da quello  dei  servizi  socio-sanitari
  perché  lei lo sa, assessore, che se noi non integriamo  i  servizi
  socio-sanitari in questa manovra perdiamo 150 milioni di euro
   Siccome ho sentito che da parte di qualche gruppo c'è una presa di
  distanza  sull'integrazione dei servizi e  questi  150  milioni  di
  euro,  se  non passa la norma perché c'è un emendamento abrogativo,
  se  non  ho  letto  male, chi li paga Presidente  Dina  questi  150
  milioni?
   Quindi, invito a rendere inammissibili questi emendamenti,  perché
  noi  perdiamo  una  trattenuta del 3 cento, la sanità  ci  costa  9
  miliardi   di  euro  l'anno, quindi, si immagini che  danno  stiamo
  facendo.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne ha facoltà.

   TURANO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  onestamente  il mio è più un intervento tecnico che  un  intervento
  finalizzato ad apprezzare gli emendamenti al bilancio, peraltro non
  ho  presentato  emendamenti al bilancio e vorrei che la  presidenza
  considerasse  questo  mio  breve  intervento  come  un  chiarimento
  tecnico. A
   vrei   motivo  per  non  intervenire  se  l'onorevole   Digiacomo,
  Presidente   della  Commissione  Sanità,  non  si   fosse   fermato
  genericamente sui 100 milioni di euro.
   I  100  milioni  di  euro sono la somma di  due  diversi  capitoli
  appostati  nella  tabella B  spesa , divisi  in  84  e  15.  Ho  la
  necessità, signor Presidente, di capire - e se ho capito  bene  c'è
  da  stare  preoccupati - che 15 milioni di euro  verrebbero  levati
  dalla  mobilità  interregionale, cioè sarebbero  le  spese  che  il
  Governo  della  Regione  assicura ai  degenti  siciliani  che,  non
  trovando  possibilità  di  una  cura  adeguata  in  Sicilia,   sono
  costretti a trasferirsi nel resto d'Italia o all'estero.
   Se  così è, signor Presidente, riflettiamo un attimo. Perché  alle
  persone  alle quali purtroppo siamo costretti a non poter garantire
  un  servizio,  gli leviamo pure la speranza di potere  risolvere  i
  loro problemi sanitari andando fuori.
   Bisogna  votare  con serenità, bisogna votare col buon  senso,  ma
  bisogna pure, assumendosi le proprie responsabilità, sapere  quello
  che  si  sta facendo. Io per questa voce in particolare sono  molto
  preoccupato.  I  15  milioni di euro che verrebbero  tolti  gridano
  vendetta, perché noi in Commissione non siamo riusciti, pur  avendo
  con  attenzione fatto le audizioni, abbiamo capito dove ci sono una
  serie di spese che possono essere recuperate, ma il Governo non  ha
  inciso per l'effettivo recupero.
   Faccio  un  esempio, la traumatologia è una cosa  che  in  Sicilia
  viene  garantita, l'ortopedia di alta specializzazione no,  avevamo
  pure  esitato  un disegno di legge in Commissione  che  provasse  a
  risolvere questi problemi, ancora non è stato trattato dall'Aula.
   Quindi, vorrei che su questo punto il Governo rassicurasse l'Aula,
  i   15  milioni  di  euro  che servono ai cittadini  siciliani  per
  andarsi  a  curare fuori,  se ne spendono molto  di  più,   ma  non
  possiamo  levare da quel capitolo 15 milioni di euro se  prima  non
  interveniamo  sugli sprechi nella sanità, cosa che il  Governo  sta
  facendo,  per garantire la riduzione della spesa, perché non  basta
  dire  che  c'è  uno  spreco, bisogna vedere come ridurre  la  spesa
  garantendo il servizio, non c'è nessuno che vuole andare a  Bologna
  per  un'operazione  di  ortopedia  particolarmente  difficile,   la
  vorrebbe  fare  a  Palermo, ma se Palermo non è  in  condizioni  di
  garantire il servizio, è costretto ad andare fuori.

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  GIUSEPPE.  Signor  Presidente,  va  difeso  il  tipo   di
  iniziativa che lei, insieme all'Ufficio di Presidenza, sta portando
  avanti,  evitiamo  luoghi  comuni, evitiamo  slogan,vorrei  evitare
  anche  lei,  ma  sono  certo che l'avrà  fatto  in  un  momento  di
  apostrofare un deputato di show. Certamente ci crede.
   Io  non  ho  condiviso nemmeno una parola di quello che  ha  detto
  l'onorevole Ciancio perché poi fanno le trasmissioni in televisione
  e  girano le cose, come hanno fatto con l'onorevole Assenza, quando
  hanno messo in bocca ad un deputato, di tutta onorabilità di questa
  Assemblea, che non poteva comprarsi un panino con 11.300 mila  euro
  netti.  Non  ha  mai  detto questo. Quindi,  poi,  questo  tipo  di
  comunicazione fanno male a tutti i deputati. Va difesa  l'Assemblea
  regionale, però vanno difesi anche i servizi.
   Ho  avuto  modo  di  dirla  questa cosa,  tagliando  le  spese  di
  funzionamento  facciamo  sì che ogni turista,  ogni  siciliano  che
  mette  piede qua avrà un servizio sempre più scadente e  questo  va
  difeso.
   Ci  siamo tagliati le indennità. Lo abbiamo fatto. Ora basta  però
  perché  altrimenti  mettiamo in finanziaria anche  la  vendita  del
  Palazzo, facciamo Aula  in videoconferenza e certamente ci sarà  un
  abbattimento del 99 per cento.
   Vorrei dire, signor Presidente, lo chiedo al Governo e lo dirò  ad
  ogni  articolo:  dovete  bloccare la  Tabella  H  che  avete  fatto
  all'Assessorato alla Famiglia, signor Presidente della Regione, c'è
  stato  lo scandalo per la Tabella H in Assemblea, si è presa questa
  porcata e si è trasferita in altra sede.
   Quindi, lasciamole stare le spese di funzionamento dell'Assemblea.
  Fate  caso  a queste cose. Fate caso al fatto che non si  parla  di
  edilizia  scolastica. Fate caso che anche se non si deve  garantire
  l'edilizia  scolastica  con  fondi propri  il  Governo,  almeno  in
  Commissione Bilancio, almeno nella relazione programmatica,  poteva
  spiegare   ai   siciliani  cosa  si  sta  facendo  per   l'edilizia
  scolastica.
   Capisco che non fa audience perché non si parla di posti di lavoro
  o di tagliarci qualche altra cosa, però anche l'edilizia scolastica
  è importante.
   Concludo, signor Presidente, dicendo che il malessere -  e  non  è
  certamente  un  malessere  personale -  manifestato  dall'onorevole
  Digiacomo  è  una cosa grave, Presidente, perché  poi  ci  sarà  la
  richiesta  di  voto segreto da parte mia,  i deputati  che  non  si
  rivedono  più  nel  modo di vedere la spesa  pubblica,  perché  per
  salvare alcune cose tagliamo alla sanità a danno dei cittadini,  il
  Presidente  della Commissione Sanità lo ha detto, non un pericoloso
  fascista  scappato,  è  il Presidente della Commissione  Sanità  di
  questa  Assemblea regionale e ha fatto riferimento a dati concreti.
  Quindi,  o  lei  si  alza Presidente e tranquillizza  i  siciliani,
  dicendo  che  la  sanità  è  al riparo, che  standards  qualitativi
  ottimali sono garantiti e noi saremo tutti sereni.
   Le  preannuncio,  signor Presidente, che voterò contro  ogni  cosa
  perché vi state nascondendo dietro la problematica dei precari e ci
  state  mettendo dietro tutto, tutto, compreso i punti  che  io  non
  condivido -  e osserverò l'atteggiamento della minoranza - compreso
  i  punti  che  le  sono stati proposti, perché è il  modo  di  fare
  sbagliato, Presidente, e lo denuncerò anche alla stampa se ci  sarà
  un   inciucio' con le minoranze che per amore di intestarsi qualche
  punticino  faranno  passare  in  sordina  un  dibattito   che   era
  paralizzato, tutto insieme si sbloccherà come per magia.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo  conferma
  da  parte  dell'Assessore Bianchi, mi pare di capire che le  minori
  entrate  per quanto riguarda il capito 21.52.04, pari a 15  milioni
  di  euro, erano state accertate che non era volontà di Governo,  ma
  si trattava di una minore entrata da parte di somme destinate dallo
  Stato.
   Siccome  stiamo  parlando  di mobilità  sanitaria  interregionale,
  credo che questa vicenda ci debba fare riflettere su qualcosa che è
  successa  qualche mese fa, che ci ha spinti tutti  a  gridare  allo
  scandalo  e non a riflettere, invece, su quanto era importante  ciò
  che  si stava facendo in quel momento, così come, mi pare di capire
  che  i  maggiori trasferimenti per il capitolo 41.33.16 e  41.33.01
  sono frutto sempre di maggiori entrate da parte dello Stato.
   Comunque,  chiediamo che l'Assessore si esprima su questa  vicenda
  anche  perché, se si trattasse di minori trasferimenti  per  quanto
  riguarda  la mobilità sanitaria interregionale, è chiaro che  è  un
  fatto  grave che deve essere riparato, per questo motivo chiedo  al
  Governo di sospendere la trattazione di questa tabella nel caso  in
  cui si tratti di  volontà da parte del Governo.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   chiedo   di
  intervenire  solo  perché ho visto nel corpo  dell'emendamento  del
  Governo  che  il  Governo ha recuperato dei  fondi  per  l'Istituto
  zooprofilattico e per l'ARSEA.
   Erano  dei  fondi, era ben risaputo, che  erano insufficienti  per
  coprire  l'intero anno, ma questo vale anche per l'ARAS perché  per
  l'ARAS, diciamo, nella proposta originaria del Governo erano  stati
  previsti 2 milioni di euro che sono anch'essi insufficiente,  a  me
  dispiace  che  non c'è l'Assessore Cartabellotta, perché  il  costo
  complessivo dello scarso anno è stato intorno ai 5 milioni e  mezzo
  di euro, ma dai 2 milioni sono stati sottratti altri 400 mila euro.
   Ora  vorrei capire sull'ARAS il Governo che intenzione ha,  perché
  l'Assessore   Cartabellotta,  nel  corso   della   chiusura   della
  finanziaria scorso e anche delle variazioni di Bilancio,  ci  aveva
  spiegato  che c'era un'idea di rilancio dell'Associazione regionale
  allevatori come Ente strumentale della Regione Siciliana.
   Evidentemente, i numeri non sono coerenti con quelli che erano  le
  intenzioni del Governo e, quindi, vorrei sollecitare il Governo  ad
  avere una attenzione particolare anche in sede di trattazione della
  finanziaria.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO   GIOVANNI.    Signor   Presidente,   Presidente   Crocetta,
  Assessori,  colleghi, Presidente, ma se lei  si  intesta  che  deve
  esserci  un  dibattito alla luce del sole, ma lei me lo  fa  vedere
  come  legge questa tabella? Ho settanta anni, è normale che io  non
  debba leggere? Ma è normale?
   Vorrei  essere cattivo, può darsi che lei voleva nascondere questo
  emendamento   del   Governo   a   favore   del   bilancio   interno
  dell'Assemblea
   Io dico al Presidente Crocetta che ha fatto male a dargli altri  2
  milioni  di  euro. Ha fatto malissimo, perché io  sono  sicuro  che
  quando    si   tratterà   di   affrontare   il   bilancio   interno
  dell'Assemblea,  io  farò  alcune  proposte  al  Presidente  e   al
  Consiglio  di  Presidenze, dove noi andremo  a  ridurre  più  di  2
  milioni di euro.
   Quindi,  se  lei  voleva  nascondere  quest'emendamento  non   c'è
  riuscito. La sa la cosa anomala che ho notato io signor Presidente?
  Che  voi  avete  approvato  giorni  addietro  il  bilancio  interno
  dell'Assemblea  Regionale  con 149  milioni  sapendo  di  avere  in
  postazione  147 milioni, questa è la cosa anomala, se dopo  lei  si
  altera   quando   si   mette  a  parlare   del   bilancio   interno
  dell'Assemblea  e  si  altera  quando  si  parla  della  Fondazione
  Federico  II, mi deve consentire, dà l'impressione che abbia  degli
  interessi,  che io non le riconosco, quindi, trasferisco  e  faccio
  proprio  tutte le argomentazione che ha fatto l'onorevole  Ciancio,
  però   li   trasferisco  alla  trattazione  del  bilancio   interno
  dell'Assemblea.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signor
  Presidente  della  Regione,  assessori,  non  vedo  tra  i   banchi
  l'assessore  Cartabellotta, ma sicuramente l'assessore  Bianchi  mi
  aiuterà  a capire come mai dopo un dibattito in aula sull'ARSEA  ci
  ritroviamo  con più 200 mila euro sull'anno corrente  2014,  mentre
  per gli anni 2015 e 2016 non c'è previsione di bilancio.
   Conoscendo  la serietà dell'assessore, volevo capire  se  c'è  una
  ragione  rispetto  ad  un dibattito che è  stato  ampio  in  questo
  Parlamento,  oltre  al  fatto  che è  stato  oggetto  della  solita
  attività scandalistica dei giornali su questa Agenzia, volevo   che
  l'assessore  ci rassicurasse circa l'ultimo dibattito  dell'accordo
  fatto con l'Agenzia nazionale, rispetto alla riorganizzazione degli
  uffici   periferici   e   provinciali  dell'Assessorato   Regionale
  Agricoltura,   dando   la  possibilità  di  smontare   un   sistema
  clientelare che era stato costruito a Roma.
   Per  cui  mi  farebbe  piacere capire solo  perché  c'è  stato  un
  ragionamento  sulla stampa, in questo Parlamento e chiaramente  non
  posso  pensare  che sia un refuso di questa tabella, ma  certamente
  non  ha  ragione, o serve a chiudere finalmente l'Agenzia, come  si
  era  polemizzato sulla stampa, perché si tiene un ufficio aperto  a
  Catania  senza  ragione, volevo capire 200 mila  euro  a  che  cosa
  servono,  se  è  per la liquidazione e la chiusura  dell'ufficio  o
  hanno un altro senso.
   Visto  che  è  assente l'assessore che ha fatto  le  dichiarazioni
  chiare, come sempre fa e nitide, volevo capire se c'era una ragione
  su  questo appostamento di ulteriori 200 mila euro, tranne  che  ci
  diano ragione sulla chiusura di questa struttura che l'assessore ci
  ha  dimostrato, in un'apposita seduta d'Aula, essere inutile e  una
  stratificazione di uffici che peraltro l'Assessorato ha  pensato  e
  ha proposto di ristrutturare e di organizzare.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor  Presidente
  della  Regione,  assessori, il mio più che  un  intervento,  è  una
  raccomandazione  da  dare  al  Governo  per  l'associazione   degli
  allevatori, perché da anni questi svolgono lavori molto  importanti
  che  sostengono la zootecnia, siccome nel bilancio è inserito  solo
  un   milione  di euro che non bastano e non sono soddisfacenti  per
  quanto  riguarda  gli addetti ai lavori, spero  e  ritengo  che  il
  Governo  pensi  a  questa  associazione di allevatori  anche  nella
  Finanziaria,  per  cui  la  mia è una  raccomandazione  al  Governo
  regionale di pensare all'Associazione degli allevatori.

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor  Presidente
  della  Regione, assessori, solo una domanda, signor  Presidente,  i
  cinque  minuti  si  riferiscono  agli  emendamenti  o  a  tutto  il
  bilancio?

   PRESIDENTE.  Al bilancio, non alla finanziaria  E' il  Regolamento
  che lo prevede.

   GIANNI. E' un Regolamento che non possiamo condividere. Non faccio
  parte  della  Commissione Bilancio, quindi,  non  so  di  che  cosa
  abbiano  parlato  in Commissione Bilancio e lo voglio  sapere  qui,
  oggi.  Voglio guardare gli emendamenti uno per uno e voglio  sapere
  che succede.
   Per  esempio, non vedo qui in questa tabella, che tra l'altro  non
  si  legge, che me lo sono fatto leggere da qualcuno, che per i beni
  culturali  ci  sono una serie di interventi, ma   non  vedo  nessun
  intervento  per  quanto  riguarda  la   Nuova  Musa   per   cui   i
  dipendenti,  i  funzionari, i dirigenti della Nuova Musa  che  fine
  faranno? Non l'ho letto qui, non l'ho letto in nessun altro posto.
   Chi  mi  deve rispondere se non c'è nemmeno l'assessore competente
  per  farmi sapere che cosa intende fare; se in ogni emendamento non
  riesco a leggere quello che avviene, come posso contribuire a  dare
  una soluzione ai temi ed ai problemi che ci sono?
   Condivido, ovviamente, quello che ha detto il Presidente Digiacomo
  in  ordine  alla sanità perché sono convinto che bisogna  rivedere,
  perché  il problema della salute è un problema prioritario, quindi,
  lo  condivido e la prego, signor Presidente, di dare la possibilità
  a  ciascuno  di noi di apportare qualche suggerimento e di  portare
  qualche beneficio alla discussione complessiva.

   PRESIDENTE.  Onorevole Gianni, mi scusi, lei  mi  dà  l'input  per
  ribadire  un  concetto. Come lei ben sa una cosa è  il  bilancio  e
  l'altra  è  la  finanziaria.  Mi  evidenziano  gli  Uffici  che  la
  questione  Le Muse  è inserita nella finanziaria.

   CIMINO. L'onorevole Gianni parla di Nuova Musa.

   PRESIDENTE.  Bisogna dire che, però, il bilancio e gli  atti  sono
  stati  trasmessi  a tutti i parlamentari, c'era la  possibilità  di
  presentare  emendamenti. Per quello che riguarda la possibilità  di
  discutere,  condivido con lei, però il ragionamento è unificato  su
  tutti gli emendamenti, non è per volontà di sopprimerli.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo  denunciato
  ieri  che  la vera opposizione ad un bilancio ed ad una finanziaria
  di  rigore,  vista la drammatica situazione dei conti,  che  non  è
  stata ancora risolta, avevo sottolineato ieri che era rappresentato
  dalla  cosiddetta  pseudo  maggioranza che  dice  di  sostenere  il
  Governo  Crocetta,  ma che briga per continuare  a  sollecitare  da
  questo  Governo marchette, regali:  una vacca da mungere  Ma  com'è
  pensabile che in una situazione drammatica dove c'è il rischio  per
  moltissimi  lavoratori  di  andare a casa,  dove  non  c'è  nessuna
  possibilità,  neanche la più aleatoria, di pensare ad uno  sviluppo
  fattibile  e  immaginabile  per  i  disoccupati  per  trovare   una
  possibilità  di lavoro, ancora pensare di far fare marcia  indietro
  al  Governo e di fargli presentare emendamenti che introducono vere
  e proprie marchette.
   L'Arsea  è  impresentabile  Dopo tutto quello che si è  detto,  ma
  allora  è  la conferma. Lei, signor Presidente, lo deve  dichiarare
  improponibile   Dopo tutto quello che abbiamo letto  sulla  stampa,
  dopo  le vergogne che danno l'estro a tutta la stampa nazionale  ed
  ai  giornali  del  Nord che ci vogliono male,  ci  presentiamo  con
  esempi come questo?
   Lo  dichiari  improponibile, signor Presidente   L'emendamento  di
  rifinanziamento  dell'Arsea, dopo ciò che si è detto  su  tutta  la
  stampa  nazionale, è una vergogna assoluta  E' come dare  legna  da
  ardere  a quella antipolitica che si ciba proprio di queste cose  e
  l'assessore  per l'agricoltura dovrebbe qui, ora, adesso  e  subito
  ritirare quell'emendamento perché è una vergogna, perché altrimenti
  è  un gioco delle tre, altrimenti è una continua presa in giro, non
  si  può dire che è un ente inesistente, fantasma, che non solo  non
  ci aiuta, ma che addirittura ostacola le procedure per liquidare  i
  fondi  agli agricoltori che paghiamo lo stipendio inutile  per  una
  sede  faraonica  e dopo i tagli dolorosi che stiamo  apportando  al
  bilancio  e che ancor di più, durante l'iter di questa finanziaria,
  bisogna apportare, assistere a vergogne e prebende come questa.  Il
  Governo  lo  ritiri oppure lei con la sua autorevolezza lo  espunga
  Presidente.

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente,  io intervengo  perché  deve  essere
  chiarito  il senso di quello che ha detto lei. Cioè lei  pensa  che
  sul  bilancio possiamo intervenire una volta sola? O come  dice  il
  Regolamento  noi possiamo intervenire una volta su  ogni  articolo?
  Che  è una cosa completamente diversa. Perché altrimenti si strozza
  un  dibattito che è fondamentale non solo per quello che ci diciamo
  oggi,  ma perché questo è lo strumento finanziario che regolerà  la
  vita  della  nostra Isola per quest'anno. Noi possiamo intervenire,
  io  sono  d'accordo  con  lei, una volta su  ogni  articolo  perché
  sarebbe assurdo intervenire più volte.
   Signor Presidente, detto questo e chiarito questo che io credo sia
  di fondamentale importanza, sul merito dell'emendamento io annuncio
  il   mio  voto  assolutamente  contrario  perché  io  ho  avuto  la
  disavventura  in  questo  periodo  natalizio  di  frequentare   tre
  ospedali  della  mia  provincia e debbo dire  che  li  ho  trovati,
  assessore per la sanità, in condizioni disastrose.
   E  quando qualcuno si lamentava perché non c'era l'assistenza  del
  medico  mi si rispondeva che con i regolamenti nuovi ci deve essere
  un  medico di guardia, uno solo per un ospedale grande come  quello
  di  Modica, perché sono stati eliminati i turni, non uno a reparto,
  ma  uno  per  l'intero  ospedale. E quando ci si  lamentava  perché
  l'infermiere  veniva  dopo un'ora, mi si è  risposto   la  colpa  è
  vostra  perché  avete diminuito gli stanziamenti e  siamo  arrivati
  allo stremo'.
     E in queste condizioni, tagliare cento milioni complessivamente,
  perché di questo si tratta, alla sanità è veramente volere incidere
  ancora su quella che è una ferita grande.
   Sacche  di  resistenza in questa Regione ve ne  sono  tante  sulle
  quali incidere e non si può incidere sulla spesa fondamentale che è
  quella  del diritto alla salute di ciascun cittadino, comprese  poi
  le  organizzazioni delle amministrazioni delle ASP dove invece  non
  si  interviene se non con quella norma ridicola che vuole addossare
  la  colpa ai coordinatori amministrativi e regionali che là non  si
  risparmia nemmeno un euro, perché come ho detto ieri sono dirigenti
  che  tengono comunque a conservare il loro stipendio e che svolgono
  una funzione meritoria.
   Sull'ARSEA  è  già  intervenuto  il  collega  Panepinto.   Abbiamo
  impiegato  non  so  quante  ore di dibattito,  prima  all'inizio  a
  gennaio  e ora di recente un mese fa e poi ce la ritroviamo  ancora
  in  finanziaria. Non si può andare avanti così. Questa  Regione  se
  vuole  svoltare  deve  svoltare in ben altro modo  che  non  questo
  emendamento  che  è  un pannicello caldo perché parliamo  di  cento
  milioni  nel complesso e andiamo a gravare sul diritto alla  salute
  dei siciliani. Così evidentemente non può andare.

   PRESIDENTE.  Evidenzio, così come lei ha voluto sottolineare,  che
  la  discussione  è  unificata con riferimento al singolo  articolo.
  Questo per chiarezza. Non ci sono altri interventi.
   Prima  di dare la parola all'assessore Bianchi vorrei evidenziare,
  ma  questo  non  dovrebbe  sfuggire a  nessuno,  che  la  dotazione
  finanziaria  che  riguarda l'Assemblea è stabilita  dall'Assemblea,
  il  Governo,  correttamente, nella predisposizione  degli  atti  di
  bilancio fa la dovuta proposta di trasferimento. E' sempre avvenuto
  così  e questo è certificato dal Regolamento di contabilità nostro.
  Questo  per  chiarezza,  per dire che l'Assemblea  e  l'Ufficio  di
  Presidenza hanno deliberato un'ulteriore riduzione rispetto ai  152
  milioni  di euro complessivi all'anno scorso, portandolo a 149.  Di
  questo  si  tratta e il Governo, correttamente, adegua  il  proprio
  trasferimento  perché non dimentichiamo quello che è  successo  con
  questo  bilancio,  che  è  arrivato, per questioni  oggettive,  con
  grande  ritardo  all'Assemblea  regionale  siciliana  e  da  questo
  nascerebbe  questa differenza fra i 147 ed i 149 evidenziando   che
  c'è un ulteriore riduzione di 3 milioni di euro.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,  assessore per l'economia. Onorevoli colleghi, su  questo
  emendamento  credo  che  si  sia  fatta  una  gran  confusione,  in
  particolare   su   poste  importanti  che  però  non   sono   nella
  disponibilità regionale.
   Come  ho accennato all'onorevole Vinciullo, le cifre più rilevanti
  che  si spostano in questo articolo riguardano una riduzione  delle
  entrate  relative  all'addizione  IRPEF  e  IRAP  comunicateci  dal
  ministero  che  riguarda la prima colonna  di  89  milioni  895.  A
  seguito  di  questa  riduzione il ministero del riparto  del  Fondo
  sanitario    regionale   ha   comunicato   le    riduzioni    delle
  compartecipazioni regionali.
   Qui non c'è nessuna discrezionalità di intervento. Si tratta di un
  emendamento di carattere esclusivamente tecnico, che non ha  alcuna
  discrezionalità politica, tanto meno una indicazione nella  regione
  di  ridurre il cofinanziamento sanitario. Il tema della sanità è un
  tema  che  non  attiene minimente ai contenuti di questo  articolo.
  Quel  tipo  di  considerazioni  sono corrette  nel  loro  contenuto
  generale,  ma  non  attengono a questo articolo.  Se  verifichiamo,
  anzi, ad esempio, il tema, solo per sottolineare, dei 15 milioni in
  meno  della mobilità, questo è esclusivamente un fatto di  successo
  in  qualche misura della sanità regionale perché questo è  il  dato
  comunicatoci  dal  ministero che al riguardo  dei  primi  mesi,  mi
  sembra  i  primi  10  mesi  dell'anno, e  la  spesa  attualmente  è
  utilizzata, per altro se vedete si tratta di una spesa  qui si vede
  poco..  natura  Fondi  3  vuol dire che sono  Fondi  nazionali.  Si
  prevede  una  riduzione dei Fondi nazionali per la mobilità  perché
  c'è una minore mobilità e questi Fondi verranno integrati a livello
  nazionale  nel momento in cui ci sarà un maggior fabbisogno,  anzi,
  in questo caso è proprio un risultato che dobbiamo rivendicare come
  un miglioramento sia pur non sufficiente come tutti riteniamo.
   Su  questo  tema  della sanità permettetemi di  dire  che  abbiamo
  attivato  un  dibattito che non è pertinente, qui non  c'è  nessuna
  decisione   di  riduzione  della  compartecipazione  regionale,   è
  esclusivamente   un  fattore  di  carattere  tecnico.   Gli   unici
  interventi  di  carattere discrezionale: c'è un incremento  che  il
  Governo propone per un capitolo dei beni culturali dando seguito ad
  una ampia discussione avvenuta in Commissione di merito, in cui era
  emersa   la   necessità  di  aumentare  lo  stanziamento   per   la
  manutenzione, conservazione e restauro dei beni culturali, a fronte
  di cui ci sono riduzioni relativi ad alcuni capitoli che riguardano
  semplicemente,  anche  qui in maniera molto tecnica,  l'adeguamento
  rispetto alla spesa dell'anno precedente. Calcolate che parliamo di
  bilancio e quindi di spesa per gli stipendi. Rispetto all'impegnato
  2013  abbiamo  adeguato alcuni interventi.  Ci  sono  di  carattere
  discrezionale   l'incremento,  come  già   detto   dal   Presidente
  Ardizzone,  i due milioni del trasferimento alla

   MILAZZO Giuseppe... Ma lo stanziamento dove è?

   BIANCHI,  assessore  per l'economia  Se mi fa  concludere,  magari
  impara anche qualcosa e si siede

   GRECO  Giovanni   Non possiamo consentire che si  utilizzi  questo
  linguaggio verso i parlamentari, signor Presidente

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.11, è ripresa alle ore 14.13)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  cerco  di
  concludere  il  ragionamento.  Mi scuso  con  l'onorevole  Milazzo.
  Volevo semplicemente chiarire, se mi faceva completare il discorso
  arrivavo anche al punto. Era semplicemente questo che volevo  dire,
  quindi spero la questione sia chiarita.
   Stavo cercando di illustrare che nel momento in cui c'è la voce 3,
  sulla  colonna Natura fondi - nella voce 3 si tratta  di  fondi  di
  carattere  nazionale. In particolare - così rispondo anche  ad  una
  obiezione riguardo l'Istituto zooprofilattico - l'incremento  dello
  stanziamento  è  dovuto ad un incremento dei  fondi  nazionali  che
  verranno erogati all'istituto zooprofilattico e quindi non c'è  una
  maggiore risorsa di carattere regionale. Stavo completando riguardo
  al   trasferimento   all'Assemblea.  L'ha  già  detto   chiaramente
  l'onorevole  Ardizzone. Noi abbiamo fatto il progetto  di  bilancio
  prima  che il Consiglio di Presidenza dell'Assemblea approvasse  il
  progetto  di  bilancio,  quindi  in  seguito  abbiamo  adeguato  lo
  stanziamento  come avviene tutti gli anni, secondo un principio  di
  autodeterminazione dell'Assemblea da cui non vogliamo  derogare,  a
  cui  abbiamo  adeguato rispetto a quanto previsto dal Consiglio  di
  Presidenza.
   L'ultimo  tema  segnalato  è  quello  dell'ARSEA  su  cui  abbiamo
  ricevuto, da parte del mondo agricolo, dall'Assessore competente la
  necessità  che  ci  fossero le risorse per  tener  in  vita  questo
  istituto,  al  fine di verificare la possibilità di  partecipare  a
  fondi   extra   regionali.  Questo  è  quello  che   ci   è   stato
  rappresentato.  Per altro non prevediamo risorse  esterne  rispetto
  alle  risorse  regionali. Questa è la logica che ci aveva  portato,
  forse  lo può spiegare meglio il Presidente della Regione,  a  fare
  questo  minimo stanziamento che consente questa verifica.  Parliamo
  di  questo  picco  di  200 mila euro ma mi  interessava  capire  la
  filosofia generale dell'articolo.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA, presidente della Regione. Onorevoli colleghi, se l'ARSEA
  dovesse  sopravvivere con quelle 200 mila euro vi rendereste  conto
  che  stiamo  parlando del nulla, visto che era stato denunziato  il
  fatto  che  200  mila  euro  bastavano  solo  per  l'incarico   del
  direttore.  Noi stessi abbiamo denunciato lo scandalo  di  un  ente
  tenuto  in  piedi  senza  svolgere nessuna attività.  Però,  quando
  abbiamo  posto  questo  problema ci  è  stato,  contemporaneamente,
  sollevato  da  parte  del mondo agricolo,  da  parte  degli  stessi
   Forconi ,  la  necessità  di avere un ente  vicino  regionale  che
  potesse affrontare la questione. Noi tecnicamente abbiamo messo 200
  mila   euro   che  sono  le  risorse  per  un  possibile   start-up
  dell'Agenzia.  Non  sono  spese  di  funzionamento,  anche   perché
  nell'ipotesi  che  noi abbiamo in piedi l'ente dovrebbe  funzionare
  con risorse esclusivamente interne, cioè provenienti da partecipate
  che  si  sciolgono con risorse interne tenendo conto  che  c'è  una
  parte  di  valutazioni  che dicono che l'ARSEA  può  accedere,  per
  effetto delle pratiche che potrebbe svolgere per il mondo agricolo,
  ad  una  serie di trasferimenti nazionali ed europei che potrebbero
  servire a pagare, senza costi aggiuntivi per la Regione, una  parte
  notevole  di  lavoratori  che potrebbero  essere  trasferiti  dalle
  partecipare  in scioglimento presso questo ente senza alcuna  spesa
  aggiuntiva per la Regione.
     E' una ipotesi di lavoro. Abbiamo previsto 200 mila euro tecnici
  che  servono per aprire la possibilità di uno start-up, non abbiamo
  voluto  sbattere la porta in faccia a quel mondo contadino  che  ci
  chiedeva  questa  cosa. Chiaramente nel corso  di  questi  mesi  si
  verificherà  la fattibilità, se ci autorizzeranno a questo  vediamo
  se  è tecnicamente, economicamente fattibile, si porterà avanti  il
  progetto,  se non dovesse essere possibile vuol dire che  200  mila
  euro  li  risparmieremo e rimarranno nella disponibilità per  altre
  risorse nel bilancio.
   Quindi capite bene che 200 mila euro non sono una risorsa che  può
  far  partire  nessuna  agenzia e nessun ente  quindi  chiuderei  la
  polemica.  Ne discutiamo con il Parlamento, se c'è la necessità  di
  approfondire lo faremo ma solo su un fatto meramente tecnico perché
  se  arriva  l'associazione degli agricoltori e dice   guardate  che
  potete   anche accedere ad altre risorse, guardate che ci  possiamo
  pagare   anche  con  le  risorse  che   30,  40  lavoratori   delle
  partecipate  e questi non sono più a carico della Regione,  sarebbe
  in partenza sbagliato rinunciare a questa prospettiva.
   Guardate,  io voglio essere estremamente chiaro su una  questione:
  il  Governo  in quanto tale non entra, non è entrato e non  entrerà
  nelle   scelte   che  fanno  le  commissioni  di  valutazione   per
  l'erogazione ai contributi alle singole associazioni.
   Noi  abbiamo  votato  una  legge  in  questo  Parlamento,  abbiamo
  stabilito i criteri,  è stato emesso un bando, in questo bando sono
  stabiliti  i  criteri  attraverso cui si fa una  valutazione  delle
  spettanze alle singole associazioni, è una gara a tutti gli effetti
  e non è nel potere del Governo intervenire sui fatti gestionali, né
  questo  Governo  intende  farlo   Laddove  si  dovessero  sollevare
  irregolarità  esiste l'istituto del ricorso in via  amministrativa,
  laddove  si ravvisano violazioni di legge esiste il ricorso persino
  presso  la  Procura della Repubblica, ma sicuramente  non  vorremmo
  essere  noi  l'oggetto  di  eventuali denunce  alla  Procura  della
  Repubblica  perché interveniamo per modificare decisioni  che  sono
  esclusivamente tecniche.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  Onorevole  Cimino   sempre   sugli
  emendamenti all'articolo 1?

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  io  gradivo  un
  chiarimento  da parte dell'assessore per l'economia e  ritengo,  in
  questo caso, da parte dell'assessore per i trasporti, perché è noto
  come questa Assemblea attenzioni particolarmente quando c'è qualche
  risorsa  in più, quando c'è qualche risorsa in meno è tutto normale
  ed è tutto sacrosanto.
   A  me preoccupano questi meno 400 mila euro nei collegamenti per i
  servizi  aerei  che  riguardano le isole minori,  nello  specifico:
  Lampedusa, Ustica e Pantelleria.
   Io  sono  certo  che  questi 400 mila euro rispetto  all'isola  di
  Lampedusa  e  delle altre isole minori, se non c'è  un'attestazione
  seria  da  parte  degli  uffici, sono  necessari  per  mantenere  i
  collegamenti  con  le  isole minori e nello specifico  sappiamo  il
  dramma che vive l'isola di Lampedusa.
   Proporrei,  a  questo punto  di utilizzare  le risorse  dell'ARSEA
  per coprire i collegamenti aerei per le isole minori.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  era   mia
  intenzione   intervenire  ma  dopo  l'intervento   del   Presidente
  Crocetta,  signor  Presidente, condivido  con  lei  che  finalmente
  questa   Regione   ha   fatto  una  legge   per   quanto   riguarda
  l'assegnazione dei contributi.
   Sono  d'accordo e sono certo che gli uffici, sull'assegnazione  di
  questi  contributi  ha operato in maniera trasparente  e  corretta,
  però  le  voglio garantire e le voglio dire che quando lei sostiene
  che alla fine quello che hanno deciso gli uffici è stato fatto,  la
  invito  ad  andare  a verificare singolarmente,  per  ogni  singolo
  assessorato,  che  in base all'assegnazione del  punteggio  che  ha
  avuto ogni singola cooperativa o associazione che ha presentato  il
  progetto, cioè se ha avuto 100 punti qualcuno ne ha avuto 70 o  80,
  chi  ha  avuto 80 ha avuto poi un taglio inferiore a quello che  ha
  avuto  il  taglio  se  ha avuto 100. Non so se sono  stato  chiaro.
  Questo  vuol dire che c'è stata poi una distribuzione delle risorse
  in   maniera,  non  voglio  dire  illegittima,  è  quello  che   io
  personalmente  ho  potuto  verificare  non  parlo  per  un  singolo
  assessorato,  io sto parlando per ora nel complesso  generale,  nel
  calderone  complessivo,  anzi io so che la  famiglia  ha  avuto  un
  taglio  particolare  e  per quello che ha  fatto  ha  fatto  sforzi
  enormi.
   Me ne guarderei bene. Io sto facendo un discorso molto più ampio e
  più complesso. Dico soltanto che su quella valutazione io valuterei
  se  fare  ricorso  o  meno, ma le garantisco che  associazioni  che
  avevano  punteggio  di  100, è chiaro  che  con  la  vecchia  legge
  probabilmente avrebbero potuto ottenere una risorsa maggiore, hanno
  avuto  un taglio non indifferente, e non a caso su tutti gli   Sono
  quelli  che facevano il banco alimentare. Questo la prego vivamente
  e caldamente di andare a fare una verifica e sono comunque convinto
  ancora  che  ci possano essere le condizioni per potere  recuperare
  questo taglio scellerato che è stato fatto. Grazie.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente  della  Regione.  Guardate,  le  tabelle  di
  valutazione che hanno fatto gli Assessorati   Commissioni,  no  gli
  Assessorati,  sono  legati  all'attribuzione  del  punteggio,  però
  all'attribuzione  del  punteggio è     ci  è  avvenuto  accanto  la
  valutazione  del  contributo  congruo  che  veniva  dato   a   ogni
  associazione. Quindi non è che bisognava fare altro,  è  la  stessa
  Commissione  che  ha stabilito sulla base del punteggio,  anche  ad
  esprimere la congruità del contributo

   MILAZZO Giuseppe. La Giunta l'ha deciso.

   CROCETTA,   presidente  della  Regione.  Onorevole  Milazzo,   lei
  probabilmente  ha  un  idea  diversa  dell'amministrazione  e   del
  Governo, ma io le assicuro che in vita mia non sono mai entrato  in
  queste  questioni. E le posso presentare persino il mio passato  di
  politico, da quando sono stato consigliere comunale, che non ho mai
  proposto  un  emendamento di rimpinguamento di un solo capitolo  di
  spesa in anni e anni di attività consiliare.
     Proprio la mia storia personale. Non sono mai entrato nel merito
  di   queste   cose  e  non  ci  rientro.  Sono  fatti   gestionali.
  Contemporaneamente al punteggio, le Commissioni hanno stabilito  la
  congruità  della spesa che veniva assegnata. Naturalmente,  siccome
  le  risorse  erano insufficienti, perché noi avevamo  previsto  una
  stima  di  20  milioni di euro, ma vi ricordo che nel  corso  delle
  variazioni  di bilancio questo Parlamento ha fatto emendamenti  che
  toglievano  risorse a quel capitolo di spesa, noi ci siamo  trovati
  di  fronte al fatto che non potevano essere coperte interamente  le
  attribuzioni  di  risorse  che lo Stato decise  dalle  Commissioni.
  Pertanto,  il Governo ha stabilito un taglio uguale a tutto ciò che
  era  stato  stabilito come congruo e che quindi era  affetto  della
  valutazione, 100, 70, ecc. ecc., che è intorno al 46%.
   In  finanziaria abbiamo messo un emendamento che potrà  consentire
  di  poter dare la parte restante, in questo ci sono anche i ciechi,
  altre  associazioni ecc. che servono a ripristinare, ma  io  quello
  che  voglio assicurare è che noi non possiamo entrare nel merito  -
  né  intendiamo farlo - delle singole valutazioni delle Commissioni.
  Laddove   dovessero  essere  illegittime,  per  favore,  andate   a
  denunciarle di fronte ai magistrati e fate un favore anche a me. Io
  queste illegittimità finora non le ho viste, però non voglio  farne
  qualcuna io.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                          Per fatto personale

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare  l'onorevole  Milazzo,   con
  riferimento   all'interlocuzione  che  ha  avuto  con   l'assessore
  Bianchi. Prima di darle la parola, onorevole Milazzo, io le  vorrei
  dire  che  lei è uno dei più irrequieti in quest'Aula.  Io  le  sto
  dando  la  parola, però c'è un vezzo o un vizio, non so,  che  ogni
  qualvolta interviene il Governo, o altri colleghi da quel podio, si
  parla  di  sopra,  quindi io le do la parola  per  fatto  personale
  limitatamente  alla  questione  che riguarda  l'interlocuzione  con
  l'Assessore Bianchi.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, le vorrei ricordare che  due
  sedute  scorse  l'onorevole Cracolici, glielo dico  perché   è  una
  persona  che  stimo,  da quei banchi urlava  nei  confronti  di  un
  Assessore,  e  lei  glielo  ha  consentito,  Presidente.  Io   sono
  irrequieto,   però  i  siciliani  irrequieti  devono  essere   pure
  rappresentati e li rappresento io.
   Vorrei ricordare al Presidente della Regione che i bandi si  fanno
  presso  l'Assessorato, onorevole Presidente, e  le  Commissioni  le
  individua l'Assessorato.

   PRESIDENTE.  Onorevole Milazzo, si attenga al fatto personale.  Io
  non le posso dare la possibilità di intervenire sulle questioni  di
  merito.  Lei sul fatto personale si è sentito leso. Intervenga  sul
  fatto personale.

   MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, sto rispondendo all'assessore
  Bianchi,  che è tanto zelante che non ha parlato di  ESA e  nessuno
  ha  detto  il vero motivo, perché c'è un impinguamento di 200  mila
  euro  con  un  ente ritenuto dal Governo inutile  e  mi  stranizza,
  signor  Presidente, come mai l'Assessore Bianchi  non  ha  proposto
  emendamenti soppressivi e si diletta a riprendere un deputato  dopo
  che  lei, signor Presidente, mi aveva ripreso ed io avevo accettato
  giustamente il suo richiamo e mi ero seduto.
   L'Assessore Bianchi, diciamo noi a Palermo,  ci ha messo il carico
  da  11 , quello di peso. Ha voluto fare il primo della classe. L'ho
  accettato  e non volevo nemmeno le scuse, ma l'Aula deve  avere  le
  risposte.  Dovete  parlare  di ESA. Dovete  avere  il  coraggio  di
  presentare  l'emendamento soppressivo come avete  fatto  con  altre
  norme.

   CRACOLICI. ARSEA.

   MILAZZO  Giuseppe. ARSEA. E vorrei ricordare al Presidente  che  i
  bandi  li  fanno  gli assessorati, non lo faccio certamente  io  il
  bando, Presidente.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo io di parlare per fatto
  personale  perché lei non può insinuare queste cose visto  che   il
  bando  è  esattamente  - e se lo vada a guardare  -  quello  che  è
  scritto  nella  legge. Se lei ha sensazione di gestione  irregolare
  vada alla Procura della Repubblica ma non insinui cose che sono  di
  una gravità inaudita e che non sono ammissibili.

     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 669/A

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione degli emendamenti.  Pongo  in
  votazione l'emendamento del Governo TAB A1.

   GRECO  GIOVANNI.  Chiedo che la votazione  avvenga  per  scrutinio
  segreto.

   PRESIDENTE. Vediamo se la richiesta è appoggiata.

                             (La  richiesta  risulta  appoggiata  a
      termini di Regolamento)

   Onorevoli  colleghi,  vorrei  chiedere all'Assessore,  così  siamo
  consapevoli   e  coscienti  di  quello  che  stiamo   votando,   il
  significato  dell'emendamento. La sistemazione delle entrate  è  un
  emendamento  tecnico.  Io ammetto l'opposizione  però  non  fino  a
  questo punto. Scusate.
   Assessore  Bianchi,  le debbo dare atto in  questo  momento  dello
  sforzo  che  lei  ha fatto in questi mesi per fare quadrare  questi
  bilanci.
   Non si può fare opposizione su questo emendamento. Posso ammettere
  l'opposizione sulla riduzione delle spese dell'Assemblea ma non  su
  questo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per l'Economia.

   MILAZZO. Taglierete i 200.000 euro, vergogna

   PRESIDENTE. Assessore, può illustrare l'emendamento.
   Onorevole Milazzo,  questo atteggiamento non glielo consento  più.
  Cerchi  di  avere  rispetto per sé stesso che rappresenta  non  gli
  irrequieti ma il popolo siciliano.
   Siccome  è stato richiesto e appoggiato il voto segreto,  facciamo
  illustrare all'Assessore Bianchi che cosa stiamo andando a votare.

   BIANCHI. Signor Presidente, onorevoli deputati, l'emendamento  TAB
  A1  è un emendamento che modifica alcune voci di entrata. Alla luce
  dell'approfondimento che abbiamo fatto, per mettere in sicurezza il
  bilancio, abbiamo ritenuto di ridurre la voce di entrata relativa a
  proventi  da concessioni di indennizzi demaniali di 19  milioni  di
  euro. Questo risponde a quel criterio di assoluta trasparenza e  di
  grande, diciamo, essere cauti, nel definire voci di entrata così da
  evitare eventuali osservazioni da parte della Corte dei Conti e del
  Commissario  dello Stato. Diciamo, quindi, che abbiamo adeguato  le
  entrate,  abbiamo  incrementato  i  diritti;  abbiamo  adeguato  in
  diminuzione e in aumento rispetto ai dati più aggiornati. Questo  è
  un  emendamento  di  carattere  tecnico  che  da  più  certezza   e
  credibilità al bilancio.

   GRECO Giovanni. Chiedo il voto segreto.

   PRESIDENTE. Allora, è stato richiesta la votazione segreta.

   VINCIULLO. Chiedo di ritirare la richiesta di voto segreto  perché
  qua nessuno può gridare.

   PRESIDENTE. Grazie del suo intervento, onorevole Vinciullo, perché
  io ho voluto che l'Assessore spiegasse il senso dell'emendamento.
   E'  stato richiesto dall'onorevole Giovanni Greco il voto segreto.
  Il  voto segreto è stato appoggiato, ma non è stato registrato  chi
  aveva  appoggiato  la  richiesta,  per  cui  invito  nuovamente   i
  richiedenti  il voto segreto a ripetere la votazione  limitatamente
  alla verifica dei richiedenti il voto segreto.

                             (La richiesta non è appoggiata)

   Pongo  in  votazione l'emendamento TAB A1. Chi è favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Non ascolto, onorevole Assenza. Ognuno di voi si alza e mi pone un
  problema.  Non so quello che ha detto, non l'ho sentito,  non  l'ho
  recepito.  Voto contrario di che? Per alzata e seduta  non  c'è  il
  voto  a favore e il voto contrario. Lei si è alzato, abbiamo  preso
  atto che lei si è alzato ma non vengono registrati.
   Si  passa  all'emendamento TAB A2. Lo pongo in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                                   (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TAB A3. Lo pongo in votazione. Chi è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento TAB A4.GOV del Governo. Vi chiedo di
  prestare un po' di attenzione.
   Comunico  che sono stati presentati 6 subemendamenti. Uno riguarda
  la   riduzione   del  capitolo  relativo  all'Assemblea   regionale
  siciliana.   Ne   sono  stati  presentati  altri  2,  sull'identico
  capitolo,   sull'Istituto   Zooprofilattico:   uno   dell'onorevole
  Milazzo, primo firmatario e, a seguire, quello dell'onorevole Greco
  che  è  però inammissibile perché si chiede una riduzione superiore
  in  effetti  allo  stanziamento  di  capitolo.  Un  altro,  invece,
  ammissibile,  a firma degli onorevoli Falcone, Formica,  Assenza  e
  Pugliese,  che prevede la riduzione di questo capitolo  nei  limiti
  già  previsti. Un altro che riguarda i forestali, primo firmatario,
  l'onorevole Milazzo.
   Si  procede  con  il subemendamento TAB A.4GOV.1, degli  onorevoli
  Ciancio  ed altri, capitolo 1093.1, che prevede la riduzione  delle
  somme  da  destinare  al funzionamento e alle spese  dell'Assemblea
  regionale siciliana.

   CIANCIO. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio nominale.

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,   indico   la   votazione   per   scrutinio   nominale
  dell'emendamento.
    (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento dagli
   onorevoli Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,
               Giovanni Greco, La Rocca, Trizzino, Zito)

   Votazione per scrutinio nominale del subemendamento TAB A.4GOV.1

        PRESIDENTE.  Essendo  la richiesta appoggiata  a  termini  di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  nominale   del
  subemendamento TAB A 4GOV.1.
      Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il
  pulsante verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene
  prema il pulsante bianco.
      Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  69
   Maggioranza         35
   Favorevoli          20
   Contrari            47
   Astenuti              2

                           (Non è approvato)

    PRESIDENTE   Invito i deputati a prendere posto e ad allontanarsi
  dai banchi del Governo.
   Onorevoli  colleghi,  scusate, però non può  andare  avanti  così.
  Siamo ancora all'inizio della discussione sul bilancio.
   Onorevole  Cimino, lei che è di esperienza, almeno  lei  mi  venga
  incontro.
   Si  passa  al subemendamento TAB A4GOV.2, degli onorevoli Falcone,
  Formica, Assenza e Pugliese.

   FALCONE,  relatore di minoranza. Chiedo di parlare per  illustrare
  il subemendamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, le do la parola perché  lei  non  è
  intervenuto prima sull'illustrazione degli emendamenti all'articolo
  1.  Le  chiedo  di  contenere  il suo intervento  per  spiegare  il
  significato.
   Ha facoltà di parlare.

   FALCONE,  relatore  di  minoranza.  Signor  Presidente,  onorevoli
  colleghi,  intervengo trenta secondi soltanto  per dire che  questo
  emendamento  è  stato presentato sulla scorta dell'andamento  degli
  impegni  e  degli stanziamenti dagli anni 2011, 2013  e  quest'anno
  2014.  Però,  se  il  Governo  sostiene  che  questa  è  una  somma
  aggiuntiva  che  viene  da  fonti  ministeriali  potremmo  fare  un
  emendamento di precisazione nel senso che questa somma di 1 milione
  e 535 mila euro deve  anche essere previsti in entrata.
   Eventualmente, quindi, se il Governo ritiene questo, li prevediamo
  anche nella parte entrata della Tabella A4 Gov 1 per cui risolviamo
  il  problema. Posso, quindi, anche ritirare il mio emendamento però
  con  la precisazione del Governo che la mette in entrata visto  che
  sono fondi ministeriali.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Falcone,  ma  questo  vale  anche  per  il
  prosieguo  dei lavori d'Aula. L'assessore ha fatto un intervento  e
  penso che sia stato chiaro. Sui fatti tecnici mi esprimerei un  po'
  con  cautela.  Per  carità può essere che lei  abbia  perfettamente
  ragione,  è  uno  che  la  materia l'ha maturata  abbastanza  bene.
  Considerato  che  l'assessore ha fatto un  intervento  dicendo  che
  erano  fondi ministeriali, poi quello che riguarda i fatti  tecnici
  sull'impostazione, considerato che una volta votati gli emendamenti
  o respinti gli emendamenti c'è chiarezza sulla provenienza che sono
  fondi  ministeriali, lo facciamo fare agli Uffici  questo  tipo  di
  lavoro.

   BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESDIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  non  ho capito bene la proposta dell'onorevole  Falcone:
  cioè  lei vorrebbe dire, onorevole Falcone, che mettiamo in entrata
  un  milione  e  mezzo ed in uscita un milione e mezzo? Verifichiamo
  con  gli  Uffici. Se fosse così non c'è problema. Se, però, invece,
  dato  che  credo che sia all'interno del fondo sanitario ovviamente
  non  lo troviamo qui in entrata. Questo è il tema. Lo verifichiamo.
  Io  credo  che sia a valere sul fondo sanitario e quindi in  questo
  caso  non lo troviamo. Non è possibile metterlo come nuova  entrata
  ma  è  un vincolo delle risorse già previste all'interno del  fondo
  sanitario, quindi in questo caso, vado a memoria, ma credo che  sia
  assolutamente così.

   FALCONE. L'emendamento è ritirato.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  al subemendamento TAB A 4GOV.3, a firma degli onorevoli
  Milazzo Giuseppe, Greco Giovanni ed altri.

   MILAZZO GIUSEPPE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa al subemendamento TAB A 4GOV.4, degli onorevoli  Milazzo
  Giuseppe,  Germanà,  Vinciullo e Assenza. E' un  altro  emendamento
   forestali'  -  3023  +  3023  -  a firma  dell'onorevole  Milazzo.
  Assessore Bianchi, ci vuole dire qualcosa sull'emendamento?

   BIANCHI, assessore per l'economia. Nel bilancio parliamo sempre di
  fabbisogno  di  personale.  Qui  parliamo  di  uno  spostamento  di
  risorse,   dal   pagamento  degli  stipendi  degli  OTI,   relativi
  all'antincendio all'azienda foreste. Nella stima che avevamo  fatto
  era stata sovrastimata l'esigenza antincendio e sottostimate quelle
  per  l'azienda  foreste. Quindi, concordemente coi  due  assessori,
  abbiamo  verificato, come vedete le cifre coincidono, sono  quattro
  milioni  che  si spostano dall'antincendio verso l'azienda.  E'  un
  aggiustamento rispetto ad un errore tecnico che avevamo fatto.

   MILAZZO Giuseppe. Dichiaro di ritirarlo.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa  al subemendamento TAB A4GOV.5, degli onorevoli  Cimino,
  Fontana  ed  altri,   Contributi per il finanziamento  dei  servizi
  aerei più 400'.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  proporrei   al
  Governo  di  attenzionare questo articolo con questo  problema  che
  pongo  riguardante  i  collegamenti  con  le  isole  minori,  nello
  specifico  con  Lampedusa  e  se possibile  trovare  una  copertura
  finanziaria   diversa,  visto  che  io  ho  preso  come   copertura
  finanziaria   l'elemento  del  maxi  emendamento   che   si   stava
  discutendo.  Se quelle risorse sono risorse che il Governo  ritiene
  di  non poter toccare, riguardanti il tema dei beni culturali e  il
  tema  dell'ARSEA,  trattandosi di un  problema  serio,  quello  dei
  quattrocentomila euro per i collegamenti alle isole minori, o si da
  un'altra  copertura o si fa un'altra riscrittura, ma trovare  anche
  una  soluzione per un problema così serio come quello che  riguarda
  le isole minori, nello specifico l'isola di Lampedusa, di Ustica  e
  di Pantelleria.
   Se  il  Governo  lo ritiene, posso anche ritirarlo  e  si  fa  una
  riscrittura.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   C'è un altro emendamento, a firmadegli onorevoli Falcone, Formica,
  Assenza  e  Pogliese,  che è inammissibile, non  è  previsto  nella
  tabella, sul capitolo 373313.
   Pongo  in  votazione l'emendamento TAB A 4GOV.  Chi  è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.55, è ripresa alle ore 14.56)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che si procederà a  votare
  le  U.P.B. dell'entrata secondo le Amministrazioni competenti ed il
  titolo, a partire dall'Amministrazione - Assessorato dell'Economia:
   4. Economia - entrate correnti, in conto capitale e per accensione
  di prestiti - dalla UPB 4.3.1.1.1 alla UPB 4.2.3.8.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alla  Presidenza della Regione - entrate  correnti,  in
  conto  capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB  1.2.1.4.1
  alla UPB 1.6.1.5.3.
   La pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alle Attività produttive - entrate correnti,  in  conto
  capitale  e  per accensione di prestiti - dalla UPB 2.2.1.4.1  alla
  UPB 2.2.2.7.2.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  ai  Beni  culturali  e  identità  siciliana  -  entrate
  correnti,  in conto capitale e per accensione di prestiti  -  dalla
  UPB 3.2.1.4.1 alla UPB 3.2.2.6.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alla  Energia e servizi di pubblica utilità  -  entrate
  correnti,  in conto capitale e per accensione di prestiti  -  dalla
  UPB 5.2.1.4.1 alla UPB 5.3.2.6.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alla  Famiglia, politiche sociali e  lavoro  -  entrate
  correnti,  in conto capitale e per accensione di prestiti  -  dalla
  UPB 6.2.1.4.1 alla UPB 6.3.2.6.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alle  Autonomie locali e funzione  pubblica  -  entrate
  correnti,  in conto capitale e per accensione di prestiti  -  dalla
  UPB 7.2.1.4.1 alla UPB 7.3.2.7.2.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alle Infrastrutture e mobilità - entrate  correnti,  in
  conto  capitale e per accensione di prestiti - dalla UPB  8.2.1.4.1
  alla UPB 8.4.2.8.2.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  alla  Istruzione e formazione professionale  -  entrate
  correnti,  in conto capitale e per accensione di prestiti  -  dalla
  UPB 9.2.1.4.1 alla UPB 9.2.2.6.2.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si passa alle Risorse agricole e alimentari - entrate correnti, in
  conto capitale e per accensione di prestiti - dalla  UPB 10.2.1.4.1
  alla UPB 10.5.2.7.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa alla Salute - entrate correnti, in conto capitale e  per
  accensione di prestiti - dalla UPB 11.2.1.4.1 alla UPB 11.3.2.6.1.

   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  al Territorio e ambiente - entrate correnti,  in  conto
  capitale  e per accensione di prestiti - dalla UPB 12.2.1.2.1  alla
  UPB 12.4.2.6.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Si  passa  al  Turismo, sport e spettacolo - entrate correnti,  in
  conto capitale e per accensione di prestiti - dalla  UPB 13.2.1.4.1
  alla UPB 13.2.2.6.1.
   La  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo in votazione l'intera Tabella A.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   Pongo,  quindi,  in  votazione l'articolo 1 (Stato  di  previsione
  dell'entrata)  del  disegno  di legge  n.  669/A,  fatte  salve  le
  modifiche conseguenti all'approvazione della legge finanziaria.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli  colleghi, per consentire l'inserimento  all'ordine  del
  giorno  del  rendiconto delle entrate e delle spese  dell'Assemblea
  regionale siciliana per l'anno finanziario 2012 (Doc. numero 144) e
  del  progetto  di bilancio interno dell'ARS per l'anno  finanziario
  2014  (Doc.  numero 145) la seduta è rinviata ad oggi, mercoledì  8
  gennaio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II  -  Rendiconto  delle  entrate  e  delle  spese  dell'Assemblea
  Regionale siciliana per l'anno finanziario 2012 (Doc. n. 144)

               Relatori: i deputati Questori

   III  -  Progetto  di  bilancio  interno  dell'Assemblea  Regionale
  siciliana per l'anno finanziario 2014 (Doc. n. 145)

               Relatori: i deputati Questori

   IV  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'anno
               finanziario 2014 e bilancio pluriennale per il triennio 2014-2016
               (n. 669/A) (Seguito)

               Relatore di maggioranza: on. Dina

               Relatore di minoranza: on. Falcone

            2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
               Legge di stabilità regionale.  (n. 670/A) (Seguito)

               Relatore di maggioranza: on. Dina

               Relatore di minoranza: on. Falcone

            3)  -   Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
               (n. 494/A) (Seguito)

               Relatore: on. Turano

            4)  -  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
               per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
               Palermo'.  (n. 180/A) (Seguito)

               Relatore: on. Rinaldi

            5)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
               della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n. 162/A)

               Relatore: on. Cimino

            6)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (n.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            7)  -  Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
               derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A)

               Relatore: on. Cascio Salvatore

            8)  -  Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
               Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
               Sicilia.  (n. 500/A)

               Relatore: on. Di Giacinto

                   La seduta è tolta alle ore 14.59

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

    DISEGNO  DI  LEGGE  N.  669/A  BILANCIO  DI  PREVISIONE  DELLA
    REGIONE  SICILIANA  PER  L'ANNO FINANZIARIO  2014  E  BILANCIO
    PLURIENNALE PER IL TRIENNIO 2014-2016.

     All'articolo 1:

   Emendamento TAB A1: (v. pag. 2 del  fascicolo emendamenti in
   .pdf)

   Emendamento TAB A2: (v. pag. 3 del  fascicolo emendamenti in
   .pdf)

   Emendamento TAB A3: (v. pag. 4 del  fascicolo emendamenti in
   .pdf)

   Emendamento TAB A4 Gov: (v. documento accluso in .pdf)