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Resoconto d'Aula della Seduta n. 122 di giovedì 23 gennaio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   LANTIERI,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le Attività produttive

   N. 1360 - Chiarimenti circa il bando Piani di sviluppo di filiera
  - Seconda fase, di cui al P.O. FESR Sicilia 2007/2009.
   Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico

   - da parte dell'Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali e
  il Lavoro

   N.  898  -  Notizie  in merito alle procedure di  assunzione  del
  personale precario degli enti locali siciliani.
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità

   N.  58  -  Iniziative  urgenti in favore  dei  concessionari  dei
  servizi di trasporto pubblico locale.
   Firmatario: Vullo Gianfranco

   N.  75  -  Iniziative  urgenti per il  mantenimento  dei  servizi
  pubblici essenziali nell'isola di Ustica.
   Firmatario: Trizzino Giampiero Giampiero (Con nota prot. n. 10298
  del  22  febbraio 2013 il    Presidente della Regione ha  delegato
  l'Assessore per le infrastrutture)

   N.  115  -  Ripresa dei collegamenti con le isole minori  per  il
  trasporto merci pericolose e carburante.
   Firmatario: Fazio Girolamo (Con nota prot. n. 15007/IN.16 del  21
  marzo 2013 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
  le infrastrutture).

   N.  740 - Chiarimenti circa l'uso di Glifosate per lo scerbamento
  nel territorio regionale.
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
  Rocca  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;   Tancredi   Sergio;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano.  (Con nota  prot.  n.  32964/IN.16  del
  3/07/2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
  le  infrastrutture e la mobilità. - Con nota prot. n. 1380/Gab del
  18  luglio  2013,  l'Assessore per il  turismo  ha  dichiarato  la
  propria incompetenza).

   N.  830 - Notizie in merito alla realizzazione di una rete urbana
  di piste ciclabili nel Comune di Bagheria (PA).
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano.

   N.  1126  - Interventi in favore dell'aeroporto civile di Trapani
  Birgi.
   Firmatario: Fazio Girolamo

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  900  -  Provvedimenti anche d'intesa con il Governo centrale,
  per assicurare una regolare gestione del fenomeno migratorio verso
  la Sicilia.
   Firmatario: Falcone Marco

   N. 1032  -  Notizie in merito  ai contratti  degli specializzandi
  di medicina negli Atenei siciliani.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1139  - Chiarimenti circa la sospensione dei servizi sanitari
  presso il Presidio di Pietraperzia (EN).
   Firmatari:Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;
  La   Rocca   Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  1374  - Interventi finalizzati alla riattivazione dei servizi
  sanitari nel comune di San Cono (CT).
   Firmatari:  Ioppolo  Giovanni;  Musumeci  Nello;  Formica  Santi;
  Currenti Carmelo

   - da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente

   N. 681 - Notizie sulla mancata attuazione delle previsioni di cui
  alla vigente disciplina in materia di accesso alle aree balneabili
  degli animali d'affezione.
   Firmatari: Sammartino Luca; Sudano Valeria; Leanza Nicola
   (Con  nota prot. n. 29710/IN.16 del 13 giugno 2013, il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio).

   N.  921  - Notizie in merito a presunte irregolarità nel rilascio
  di concessioni edilizie nel Comune di Adrano (CT).
   Firmatario: Fiorenza Cataldo

   N. 1048 - Iniziative da assumere per scongiurare il trasferimento
  del  distaccamento  della Forestale a San Martino  delle  Scale  -
  frazione del comune di Monreale (PA).
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.
                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Bandiera, Federico  e  Lo
  Sciuto hanno chiesto congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   - Promozione e organizzazione dei distretti produttivi. (n. 679)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Picciolo,
  Greco M., Forzese, Lo Giudice e Tamajo in data 23 dicembre  2013.

   -   Modifiche  alla  legge  regionale  10  febbraio  2004,  n.  1
   Disciplina dell'istituto del referendum nella Regione Siciliana e
  norme sull'iniziativa legislativa popolare e dei consigli comunali
  o provinciali . (n. 680)
   di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello,    Ciaccio,   Ciancio,   Ferreri,   Foti,   La    Rocca,
  Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 27 dicembre  2013.

   -  Istituzione del registro elettronico per la raccolta firme  in
  formato digitale a supporto dei referendum regionali. (n. 681)
   di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello,    Ciaccio,   Ciancio,   Ferreri,   Foti,   La    Rocca,
  Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 27 dicembre  2013.

   - Testo Unico delle attività produttive. (n. 683)
   di iniziativa governativa presentato dal Presidente della regione
  (on.  Crocetta)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  attività produttive (Vancheri) in data 2 gennaio 2014.

   -  Disposizioni  urgenti per la tutela e  la  valorizzazione  del
  patrimonio culturale siciliano. (n. 684)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
  in data 2 gennaio 2014.

   -  Recepimento  dell'art. 3 della Legge  112/13.  Variazione  del
  bilancio  della Regione Siciliana per effetto delle modifiche  del
  Decreto  Legislativo  42/2004  Codice dei  beni  culturali  e  del
  paesaggio'  introdotte  dal D.L. 91/2013  convertito  nella  Legge
  112/2013 . (n. 685)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 10 gennaio 2014.

   -  Aiuto  tecnico-amministrativo  e  creazione  di  un  fondo  di
  investimenti  per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose.  (n.
  687)
   di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello,  Trizzino, Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Ferreri,  Foti,
  La Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi e Zafarana in
  data 13 gennaio 2014.
   -  Modifica all'articolo 18 della legge regionale 16 aprile  2003
  n.  4 - Norme per il contenimento del consumo di nuovo territorio.
  (n. 688)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Sciuto,
  Di  Mauro, Lombardo, La Rocca Ruvolo, Fiorenza, Turano e  Miccichè
  in data 20 gennaio 2014.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
                                 legge
                      alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico  il disegno di legge presentato  e  inviato
  alla Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto
  della Regione siciliana recante:  Istituzione della giornata della
  memoria e dell'accoglienza.  (n. 686)
   di  iniziativa  governativa, presentato  il  10  gennaio  2014  e
  inviato il 22 gennaio 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Sicilia equa. (n. 571)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 22 gennaio 2014.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto
  della   regione  siciliana  recante   Disposizioni  in   tema   di
  impignorabilità  della  prima casa e dei beni  mobili  e  immobili
  strumentali  all'esercizio di imprese, arti  e  professioni  e  di
  riforma del sistema di riscossione erariale . (n. 663)
   di  iniziativa  governativa, inviato il 22 gennaio  2014,  parere
  III.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   - gli onorevoli Gucciardi, Alloro, Barbagallo, Cirone, Cracolici,
  Digiacomo,  Ferrandelli, Laccoto, Lupo, Maggio, Marziano,  Milazzo
  A.,  Panarello,  Panepinto, Rinaldi e Vullo,  con  nota  prot.  n.
  13701/SG.LEG.PG. del 30 dicembre 2013, hanno chiesto di apporre la
  propria  firma  al  disegno  di legge n.  676   Istituzione  della
  Giornata dell'accoglienza ;

   -  l'onorevole Salvo Lo Giudice, con nota prot. n. 275/SG.LEG.PG.
  del  10  gennaio 2014, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno  di  legge n. 668  Istituzione della figura  professionale
  del  laureato  in scienze motorie per la promozione  dell'attività
  fisica e tutela della salute .

    Comunicazione di riesame di copertura finanziaria di disegni di
                        legge pronti per l'Aula

     PRESIDENTE.   Comunico   che   a   seguito   della   conclusione
  dell'esercizio finanziario 2013, si dovrà provvedere al  necessario
  adeguamento  della  copertura finanziaria in riferimento  ai  nuovi
  documenti finanziari e di bilancio dei seguenti disegni di legge:
     -   nn. 381-3-306-346/A  Norme per la tutela della salute e  del
  territorio dai rischi derivanti dall'amianto ;
     -  n. 7/A Istituzione degli ecomusei della Sicilia ;
     -    n.  500/A   Disposizioni  in  materia  di  pagamenti  della
  pubblica amministrazione .

     Pertanto,  la  Commissione Bilancio provvederà  alla  necessaria
  riformulazione della copertura finanziaria dei suddetti disegni  di
  legge,    fermo  restando  che  gli   stessi  rimarranno   iscritti
  all'ordine del giorno dell'Aula.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.   Comunico  la  richiesta  di  parere  pervenuta   ed
  assegnata alla competente Commissione:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Piano regionale di propaganda turistica 2014. (n. 25/IV).
   pervenuto in data 23 dicembre 2013 e inviato in data 24  dicembre
  2013.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   la  Commissione  legislativa  Attività produttive'  (III),  nella
  seduta  n. 107 del 17 dicembre 2013, ha approvato la  risoluzione:
  QPromozione della microelettronica in Sicilia' (9/III);
   la  Commissione legislativa  Cultura, formazione e  lavoro'  (V),
  nella  seduta  n.  125  del  19 dicembre  2013,  ha  approvato  la
  risoluzione:  Misure urgenti finalizzate alla salvaguardia ed allo
  sviluppo dell'ente autonomo regionale teatro di Messina' (18/V);

   la  Commissione  legislativa  Servizi sociali e  sanitari'  (VI),
  nella  seduta n. 70 del 23 dicembre 2013, ha approvato le seguenti
  risoluzioni:
    Piano  Regionale  Straordinario per la  tutela  della  salute  e
  sicurezza nei luoghi di lavoro 2010/2012 -scadenza triennio  piani
  di prevenzione' (9/VI);
      Iniziative per l'apertura dei reparti di rianimazione del P.O.
  di Lentini (Sr) e del P.O. di Avola (Sr)' (11/VI);
    Applicazione della normativa nazionale sulla mobilità  sanitaria
  regionale ed extraregionale' (12/VI);
    Verifica  nomina dei direttori sanitari ed amministrativi  delle
  ASP' (13/VI);
    Recepimento D.Lgs 3 ottobre 2009, n. 153' (14/VI);
    Soluzione delle problematiche gestionali dell'IRCCS  Oasi  Maria
  SS di Troina ' (18/VI);
    Proroga  dei  contratti del personale precario incaricato  della
  distribuzione dei farmaci PHT' (19/VI).

           Comunicazione di delibera della Giunta regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è pervenuta  la  deliberazione  della
  Giunta  regionale  n. 398 del 12 dicembre 2013 relativa  a:   P.O.
  FESR Sicilia 2007/2013. Revisioni di lieve entità del Programma  e
  del   Documento    Requisiti  di  ammissibilità   e   criteri   di
  selezione' .

   La predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50,
  comma  3,  della  legge regionale n. 9/2009  alla  II  Commissione
  legislativa  e  alla  Commissione  per  l'esame  delle   questioni
  concernenti l'attività dell'Unione Europea.

   Copia  della stessa è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1516 - Interventi urgenti per l'evento franoso occorso  lungo
  la S.P. 18.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Palmeri  Valentina;  Foti  Angela;  Trizzino
  Giampiero; Zito Stefano

   N.  1518  -  Notizie  circa l'accordo per  la  distribuzione  dei
  farmaci inclusi nel PHT sottoscritto con Federfarma Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute

   Firmatario: Panepinto Giovanni.

   Avverto  che  le  interrogazioni testé annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  1520  -  Notizie  in  merito alla  distribuzione  diretta  ed
  indiretta dei farmaci.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Di  Mauro  Giovanni;  Lombardo  Salvatore   Federico;
  Federico  Giuseppe;  Fiorenza  Dino;  Lo  Sciuto  Giovanni;  Greco
  Giovanni; Figuccia Vincenzo.

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1512 - Chiarimenti circa il mancato riferimento al Centro Hub
  di  Taormina  quale ulteriore centro di riferimento  regionale  di
  terapia del dolore.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
  Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
  Valentina
   N.  1513  - Interventi urgenti per scongiurare la cessazione  del
  servizio  idrico nella provincia di Palermo e garantire i  livelli
  occupazionali della società APS (Acque potabili siciliane).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Cordaro Salvatore; Clemente Roberto  Saverio;  Grasso
  Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1514  -  Notizie  circa i ritardi del Governo  regionale  nel
  recepimento del CCNL Comparto Ministeri 2006/2009, da applicare al
  personale dell'ESA.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N. 1515 - Chiarimenti in merito all'approvazione e localizzazione
  di  un  programma costruttivo di edilizia convenzionata  agevolata
  per   n.  45  alloggi  da  realizzare  in  località  Suppietro   a
  Casteldaccia (PA).

   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N. 1517 - Chiarimenti sulle limitazioni all'accesso alla spiaggia
  dei Faraglioni di Scopello (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:  Zafarana  Valentina;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano

   N.  1519 - Iniziative urgenti in merito al mancato raggiungimento
  degli  obiettivi fissati dall'Unione europea per  il  riciclo  dei
  rifiuti  nonché dal d.lgs. n. 152 del 2006 in materia di  raccolta
  differenziata.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Pogliese  Salvatore  Domenico;  Vinciullo   Vincenzo;
  Falcone Marco; Alongi Pietro; Milazzo Giuseppe

   N.  1521  -  Notizie in merito all'approvazione della graduatoria
  dei   progetti  ammissibili a finanziamento relativi  al  D.A.  n.
  31/GAB/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Di  Mauro  Giovanni;  Lombardo  Salvatore   Federico;
  Federico  Giuseppe;  Fiorenza  Dino;  Lo  Sciuto  Giovanni;  Greco
  Giovanni; Figuccia Vincenzo.
   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  146  - Proroga dei termini di scadenza indicati nell'art.  15
  del  D.D.G  n.  85/4  del  20/1/2011  relativi  al  bando  per  la
  presentazione di progetti di investimento a valere sulla linea  di
  intervento 3.3.1.4 del PO FESR 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio   Gianina;   Ferreri
  Vanessa;   Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  147  - Revoca del decreto dell'Assessore per i beni culturali
  n. 1142 del 29 aprile 2013 in materia di parchi archeologici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  148  -  Chiarimenti  circa la mancanza  della  previsione  di
  concessione  di  un  punteggio supplementare  in  graduatoria  che
  favorisca l'imprenditoria femminile all'interno dello 'Invito alla
  presentazione dei progetti finalizzati alla realizzazione  -Azioni
  dirette a migliorare la produzione e commercializzazione del miele-
  . Campagna 2013-2014'.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  La
  Rocca  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;   Tancredi   Sergio;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  149  -  Adozione  del piano energetico  ambientale  regionale
  (PEARS).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Firetto Calogero

   N.  150  -  Ripristino  della circolazione sulla  strada  SS  643
  Polizzi Generosa (PA) nei pressi del centro abitato.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:   Gucciardi  Baldassare;  Lupo   Giuseppe;   Panepinto
  Giovanni;  Ferrandelli Fabrizio; Raia Concetta; Laccoto  Giuseppe;
  Vullo Gianfranco; Cracolici Antonello

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il  Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   N.  257  -  Nomina di una Commissione parlamentare di indagine  e
  studio sul Servizio sanitario regionale.
   Firmatari:  D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo; Assenza  Giorgio;
  Alongi  Pietro; Cascio Francesco; Falcone Marco; Germanà  Antonino
  Salvatore;   Milazzo   Giuseppe;  Pogliese   Salvatore   Domenico;
  Vinciullo Vincenzo, presentata il 23 dicembre 2013

   N.  258  -  Interventi urgenti al fine di vietare l'utilizzo  del
  porto  di Augusta (SR) come area di transito e stoccaggio di  armi
  chimiche da parte dell'OPAC.
   Firmatari:  Bandiera  Edgardo; Anselmo Alice;  Firetto  Calogero;
  Miccichè Gianluca Antonello; Figuccia Vincenzo, presentata  il  30
  dicembre 2013;
   N.  259  -  Applicazione  del decreto regionale  dell'Assessorato
  Salute del 15 aprile 2012 'Piano strategico salute mentale'.
   Firmatari: D'Agostino Nicola; Firetto Calogero; Miccichè Gianluca
  Antonello; Bandiera Edgardo, presentata il 30 dicembre 2013

   N.  260 - Mantenimento del presidio ospedaliero SS. Salvatore  di
  Paternò (CT).
   Firmatari:   Cappello   Francesco;  Ciancio   Gianina;   Zafarana
  Valentina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina;  Ciaccio
  Giorgio;  Tancredi Sergio; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano, presentata il 7 gennaio 2014.

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta l'8 gennaio  2014  e
  protocollata   al   n.  276/Aulapg  del  10  gennaio   successivo,
  l'onorevole Germanà ha ritirato l'interrogazione n. 1644.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione relativa alla mozione numero 225

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, informo che, con nota  pervenuta
  il  20 gennaio 2014 e protocollata al n. 811/Aulapg del 22 gennaio
  successivo, l'Assessore per la famiglia e le politiche  sociali  e
  il  lavoro ha comunicato di avere dato seguito alla mozione n. 225
   Impegni del Governo della Regione per la salvaguardia dei diritti
  dell'infanzia  e dell'adolescenza , approvata nella seduta  d'Aula
  n. 99 del 20 novembre 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.
   La  suddetta nota è consultabile nell'apposita sezione  del  sito
  internet dell'ARS.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Comunicato dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
                             parlamentari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi il  22  gennaio  2014,  sotto  la
  presidenza del Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone,  presenti
  i   Vicepresidenti  dell'ARS,  on.li  Venturino  e  Pogliese,   ha
  rimarcato,  su  proposta della Presidenza, la  centralità  di  una
  corretta programmazione dei lavori.
   Si  è  convenuto  che,  a tale principio generale,   solennemente
  sancito  dall'art. 98 ter, comma 1, del Regolamento dell'ARS,  non
  può  che  conformarsi l'attività di tutte le articolazioni interne
  dell'Assemblea,  con  particolare  riferimento  a   quella   delle
  Commissioni, ora in forza di disposizioni regolamentari  espresse,
  ora, in mancanza, in forza del superiore principio informatore.
   A tal fine è rimasto stabilito che un'intera settimana di ciascun
  mese  venga  esclusivamente riservata al  lavoro  di  commissione,
  proprio   per   consentire  un'adeguata  e  compiuta   istruttoria
  legislativa.
   Per  quanto  precede, ne deriva che anche l'attività  legislativa
  delle  Commissioni è scandita dal deliberato della Conferenza  dei
  Capigruppo,   ossia  dal  programma-calendario   dei   lavori   da
  quest'ultima stabilito e reso impegnativo dall'Aula.
   In definitiva, coerentemente con siffatta impostazione, lo stesso
  Regolamento  interno  si  fa carico di  predisporre  le  opportune
  misure  finalizzate  all'osservanza  effettiva,  e  non  meramente
  formale,  di  tale  attività programmatoria,  a  cominciare  dalle
  priorità    legislative   assegnate,   per   espressa   previsione
  regolamentare, dalla Conferenza dei Capigruppo, alle Commissioni.
   Ma vi è di più.
   Oltre ai rimedi che potrebbero definirsi  automatici , in quanto,
  oltre  che  espressamente previsti, anche preordinati  nella  loro
  dinamica  procedimentale, il medesimo Regolamento  interno,  quale
  norma  di  chiusura, stabilisce, a titolo di esempio, al  comma  9
  dell'articolo  32,  che  il  Presidente dell'Assemblea  adotti  le
  iniziative  necessarie affinché l'organizzazione dei lavori  delle
  Commissioni permanenti sia in sintonia con gli obiettivi e i tempi
  programmati.
   Quanto  sopra  significa  che al Presidente  compete,   in  corso
  d'opera , un potere-dovere di  monitorare  i lavori di Commissione
  ed,  in ipotesi, quello di attivare interventi risolutivi nei casi
  di conclamata impossibilità di regolare funzionamento degli organi
  parlamentari,  nel  cui novero rientra anche il  mancato  rispetto
  della programmazione.
   Per  quanto, infine, attiene al procedimento legislativo in Aula,
  la  Conferenza  si  è  dichiarata assolutamente  concorde  con  la
  proposta del Presidente di ritenere inammissibili ed improcedibili
  i  sub-emendamenti che dovessero essere presentati  nell'imminenza
  di  votazioni attinenti, e ciò nel chiaro intento di consentire  a
  ciascun  deputato  di  esercitare,  ex  informata  coscientia,  il
  mandato popolare ricevuto.
   Dopodiché   la   Conferenza  ha  approvato,   all'unanimità,   il
  programma-calendario dei lavori parlamentari.
     AULA
     L'Aula terrà seduta:

     - giovedì 23 gennaio 2014, con l'ordine del giorno già fissato;
     - venerdì 24 gennaio 2014 (mattina), per comunicazioni in ordine
  all'eventuale impugnativa del Commissario dello Stato  sui  disegni
  di legge  di bilancio e di stabilità della Regione;
     -  giovedì 6 febbraio 2014, per il seguito della discussione dei
  disegni di legge già iscritti all'ordine del giorno dell'Assemblea,
  nonché  per  avviare la discussione di tutti gli altri  disegni  di
  legge  pronti Aula  ed, in particolare, del disegno di legge n. 433
   Norme  relative al funzionamento della forma di governo regionale,
  alla  nomina  ed  alla  revoca  degli assessori,  alla  conclusione
  anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli  9,  10,
  41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione .
     COMMISSIONI
     Le  Commissioni daranno pertanto priorità all'esame dei seguenti
  disegni di legge:

     - ddl in materia di beni confiscati alla criminalità organizzata
  n.   579-607   IV    stralcio   -   623     Disposizioni   per   la
  riqualificazione  dei  beni  immobili confiscati  alla  criminalità
  organizzata ;

     - Norme di recepimento della direttiva comunitaria in materia di
  energia e gas, già presentate in sede di discussione della legge di
  stabilità;
     - ddl in materia edilizia (nn. 653 e 469);
     - ddl  nn. 455-125-102-106-158  Disciplina in materia di risorse
  idriche ;
     -  ddl  in  materia di semplificazione amministrativa  (nn.  612
  stralcio I e 612 stralcio II);
     -  ddl  n.  531   Norme per il recupero e la valorizzazione  del
  patrimonio storico-culturale e dei siti legati alla Seconda  guerra
  mondiale in Sicilia ;
     -  ddl  n. 369  Attuazione da parte della Regione Siciliana  del
  comma  4  dell'articolo 118 della Costituzione  italiana  sul  tema
  della sussidiarietà ;
     -  ddl n. 576  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n.
  47.   Istituzione   dell'Autorità  Garante   per   l   infanzia   e
  l'adolescenza   e   dell'Autorità   Garante   della   persona   con
  disabilità ;

     L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, relativamente alla
  Conferenza  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e, quindi,  alle
  decisioni  che sono state prese, credo che la Conferenza non  possa
  sovvertire  o  stravolgere  il  Regolamento  che  regola  le  norme
  all'interno  dell'Assemblea,  per  cui  qualsiasi  decisione  deve,
  comunque,   essere  in  sinergia  con  il  nostro   Regolamento   a
  salvaguardia  delle  prerogative che  ogni  deputato  ha,  che  può
  presentare  sia i subemendamenti che gli emendamenti,  a  norma  di
  Regolamento; quindi mi auguro che la riunione dei Capigruppo  tenga
  conto  del Regolamento nel decidere il prosieguo e l'andamento  dei
  lavori in Aula.

             Assume la Presidenza il presidente Ardizzone

    Comunicazioni del Presidente dell'Assemblea Regionale siciliana

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  come   ho   avuto   modo   di
  preannunciare,   intendo   svolgere   alcune   considerazioni    in
  quest'Aula.
   Onorevoli colleghi, dopo la lunga maratona per l'approvazione  del
  Bilancio  e  della  Legge  di stabilità, è doveroso  rassegnare  in
  quest'Aula  alcune  considerazione, al  fine  di  provare  di  fare
  chiarezza sull'attuale momento e di ridisegnare con il concorso  di
  tutti il ruolo che il Parlamento siciliano sarà chiamato a svolgere
  nei prossimi anni.
   E'  paradossale  che,  proprio quando il Parlamento  siciliano  ha
  completato  una  delle sue più grandi riforme - mi  riferisco  alla
  legge regionale sulla spending review - si trovi ad affrontare allo
  stesso tempo grandi difficoltà.
   Dal primo gennaio 2014 il Parlamento è, relativamente ai costi del
  personale politico, definitivamente sganciato dal Senato al  quale,
  almeno fino al dicembre 2012, aveva fatto riferimento per procedure
  e costi.
   Ci  siamo  domandati  se  è  casuale la crisi  che  attraversa  il
  regionalismo  italiano?  E  del perché la  Sicilia,  prima  tra  le
  Regioni  per  storia e competenze, è entrata in quella spirale  per
  cui tutto ciò che è decentramento deve essere spreco, inefficienza,
  se  non addirittura corruzione? Non è forse in atto un processo  di
  accentramento statale dei poteri?
   La  Magistratura, giustamente, in presenza di sospetti e abusi  ha
  avviato  nelle  Regioni di tutta Italia accertamenti  e  verifiche.
  Però, le responsabilità penali sono sempre responsabilità personali
  e  tutti  abbiamo  l'interesse e il diritto che le  stesse  vengano
  accertate e, se riscontrate, punite severamente. Il rischio  è  che
  se tutti sono colpevoli, nessuno è colpevole.
   Quindi, al di là delle recenti vicende giudiziarie che avranno  un
  loro  naturale corso, è legittimo o no sospettare che  il  continuo
  stillicidio  di  notizie  contro le istituzioni  siciliane  rientri
  nella  più  ampia  regia di indebolire l'intero  sistema  di  Stato
  decentrato  in cui le Regioni, con le loro competenze  legislative,
  concorrono nell'interpretare i bisogni dei propri territori?
   E'  ovvio che l'accanimento mediatico degli ultimi periodi rischia
  di   fare   vacillare  le  fondamenta  del  sistema  regionalistico
  consacrato  nella  Costituzione secondo cui la  Repubblica  una  ed
  indivisibile riconosce le autonomie locali.
   Allora,  abbiamo  piena consapevolezza che il  mantenimento  e  il
  rilancio  di uno Stato centrale su base regionale passi ancora  una
  volta da questa Assemblea?
   Colleghi, non possiamo dimenticare che la Sicilia ha rappresentato
  il  primo  esempio  di  sperimentazione regionale,  promotrice  del
  decentramento   regionale   sia  legislativo   che   amministrativo
  attraverso una fonte di rango costituzionale.
   Come  nel  passato l'istituto regionale è stata la  soluzione  che
  meglio  ha saputo coniugare l'unità spirituale contro gli squilibri
  che  tanto avevano avvelenato il sistema post-unitario, anche  oggi
  deve  continuare  a  rappresentare il  sicuro  presidio  contro  le
  incertezze e gli antagonismi.
   Pensiamo quanto sia attuale la concezione politica di Platone  nel
   Dialogo sulla nascita delle civiltà .
   Si  racconta  che  nella distribuzione originaria delle  capacità,
  Zeus,  resosi conto che gli uomini erano rimasti privi di dotazioni
  naturali e non in grado di sopravvivere di fronte alla soverchiante
  forza  degli  altri esseri viventi, donò loro la tecnica  politica.
  Sì, la tecnica politica.
   Questa si costituisce di due principi: il rispetto, cioè una forma
  di riconoscimento reciproco e il senso di giustizia.
   La  tecnica politica venne, dunque, distribuita a tutti gli uomini
  che  risultano legittimati ad assumere le decisioni che  riguardano
  la vita della collettività.
   Siamo  in  questo  momento  storico  a  rappresentare  le  istanze
  legittime  dei cittadini che dobbiamo tradurre in norme  valide  ed
  idonee a garantire l'interesse pubblico.
   Dobbiamo   superare  però  quella  forma  di  masochismo  politico
  alimentato  da  vari ambienti e da ascari più o meno  inconsapevoli
  che continuano ad avvelenare l'opinione pubblica.
   E'  triste  constatare, colleghi, che alcuni  -  classe  dirigente
  attuale della Sicilia, vecchia o nuova che sia non ha importanza  -
  esasperino i toni della protesta.
   Ormai,  è  da  tempo  che  subiamo notizie inserite  nel  circuito
  mediatico,  soprattutto nazionale, senza un'  attenta  verifica  di
  tutti i dati.
   Cui prodest, tutto questo?
   Due esempi, tanto eclatanti quanto infondati.
   Il primo. Si è falsamente detto che il Parlamento siciliano, unico
  in  Italia,  avrebbe  introdotto  l'indennità  di  funzione  per  i
  presidenti dei gruppi consiliari. L'indennità, che comunque era già
  riconosciuta  prima  ancora dell'approvazione della  riduzione  dei
  costi  della  politica, è assegnata per legge ai  capigruppo  nelle
  seguenti  regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania,  Emilia
  Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia,
  Toscana, Umbria, Veneto e in ultimo la Sicilia. Quid novi?
   Il   secondo esempio. Si continua a sostenere che, con un bilancio
  di  160  milioni,  l'Ars  ha i costi più alti  di  qualsiasi  altro
  Parlamento  in  tutta Europa. Peccato che ci si sia dimenticati  di
  evidenziare  che  circa  65  milioni di  euro  del  bilancio  siano
  destinati  al  pagamento  delle pensioni di  ex  dipendenti  ed  ex
  deputati. Costi che negli altri Consigli regionali sono, invece,  a
  carico  dell'Inps. O che tra le spese contenute  nel  bilancio  una
  voce pari a circa 7 milioni di euro sia destinata alla manutenzione
  ordinaria  e straordinaria di un edificio storico come  il  Palazzo
  dei  Normanni,  che rappresenta anche una delle  mete  di  maggiore
  attrazione turistica.
   Bastano queste due voci  per ridurre il bilancio dell'Ars di quasi
  il 50 per cento, in linea con le altre Regioni italiane.
   Ci dobbiamo chiedere perché avviene tutto questo?
   Alcuni  hanno provato fastidio nel dovere appurare che  il  nostro
  Parlamento ha avuto la forza di autoriformarsi: introducendo  norme
  sull'anticorruzione e sulla trasparenza, oltre al contenimento  dei
  costi della politica.
   In  una parola, con l'adozione di tutta una serie di provvedimenti
  normativi  ed  amministrativi ci siamo sottratti alla  speculazione
  politica  nazionale  che nel  parallelismo  con  il  Senato  voleva
  vedere solo la fonte di costi e privilegi.
   La  scelta di uniformarci, avendo le carte in regola, ci  ha  reso
  più forti. Ma le recenti polemiche rischiano di vanificare tutto.
   Dobbiamo  essere coscienti che l'odierno disprezzo per la Politica
  rischia di sfociare in una deriva populistica. D'altronde come  non
  ricordare  tutte  le cruente e terribili dittature  del  XX  secolo
  connotate dal disprezzo per i parlamenti e per le loro regole.
   La democrazia non è il sistema politico perfetto. Tuttavia, è quel
  sistema  in  cui  le  procedure sono pubbliche  e  gli  abusi  sono
  perseguiti   dalla  Magistratura.  Una  forma  che  è   legittimata
  direttamente  dal  popolo, che mediante il voto  sceglie  i  propri
  rappresentanti. Nelle dittature, invece, le decisioni sono  oscure,
  gli  scandali  manovrati e la dirigenza si rinnova secondo  criteri
  ignoti.
   Questo  non giustifica gli abusi, ma induce a riflettere sui  toni
  talvolta  estremi  che  sono usati nell'attuale  momento  politico-
  sociale  e  soprattutto  è  un  invito  a  non  generalizzare  e  a
  distinguere caso per caso.
   Il bene, pubblico o privato, si costruisce giorno dopo giorno.
   Quello  che possiamo e dobbiamo fare è di compiere ogni giorno  il
  nostro dovere.
   Coloro che vogliono tutto e subito o sono ingenui o in malafede  o
  entrambe le cose.
   Io  dico  che,  invece,  la  Sicilia ha  bisogno  di  innovazione.
  Innovazione   L'innovazione è la materia prima della  crescita,  il
  centro  di  ogni  strategia di sviluppo  e  in  Sicilia  innovativi
  possono    semplicemente    essere   il    funzionamento    normale
  dell'amministrazione, il rispetto delle scadenze, il raggiungimento
  degli obiettivi, il merito come criterio guida e la trasparenza.
   Non  c'è  via  d'uscita dalla crisi senza crescita e dunque  senza
  innovazione.  Il  resto è confusione, ammuina.  Capisco  che  nella
  situazione difficile, e per taluni disperata, che stiamo vivendo, e
  di  cui  non si vede la fine, la demagogia possa essere una  facile
  tentazione.
   Il  riscatto  passa  soprattutto dalla nostra capacità  di  essere
  Regione reinterpretando ruoli e funzioni.
   E'  evidente  che  la  Sicilia, più che il resto  del  Paese,  sta
  attraversando    una    condizione    drammatica:    la    pubblica
  amministrazione non assume e il privato licenzia. La base economica
  si restringe.
   Il  rapporto  Svimez  2013 sull'economia del Mezzogiorno,  in  tal
  senso, è  impietoso: la crisi continua. Negli ultimi 5 anni il  Pil
  del Mezzogiorno è crollato del 10 per cento.
   Nel solo 2012, in Sicilia la flessione è stata del 4,3 per cento.
   In  questo contesto, a conferma della gravità della situazione, la
  perdita in 5 anni di 560 mila posti di lavoro al Sud. A chi  è  già
  disoccupato,   si   aggiunge  anche   chi   attualmente   gode   di
  ammortizzatori sociali, ma che da domani andrà a ingrossare le file
  dei non occupati: nella sola Sicilia oltre 157 mila persone.
   Come  si  risolve tutto questo? Con il lavoro serio, quotidiano  e
  con una strategia di scelte anche dolorose, ma chiare.
   La  democrazia  si  fonda  sull'equilibrio  dei  poteri:  Governo,
  Parlamento,  Magistratura.  A  questo  aggiungo,  come  già  faceva
  Tocqueville:  la  stampa  che    è  per  eccellenza  lo   strumento
  democratico  della libertà . Ogni volta che uno  di  questi  poteri
  trascende siamo fuori da un sistema di democrazia classica.
   Il  sospetto  non  è l'anticamera della verità,  può  essere  solo
  l'inizio  di  un'indagine. Una società dove non c'è differenza  fra
  sospetto  e  condanna è una società incivile,  che  ha  dimenticato
  oltre  due  millenni  di  quella  civiltà  giuridica  di  cui  Roma
  rivendica  il  primato.  Non può essere un precetto  di  convivenza
  civile la massima homo homini lupus.
   Personalmente,  anche  per  esperienza  professionale,  ho  grande
  rispetto  per  la  Magistratura che è chiamata a  svolgere  compiti
  difficili  talvolta  con  mezzi  insufficienti.  Capisco  anche  la
  tentazione  che  in  buona fede ci può essere  di  supplire  a  una
  politica  dalle  scelte talvolta confuse se non  contraddittorie  o
  inadeguate,  ma  solo il rispetto della propria missione  può  alla
  fine garantire tutti.
   Recentemente  abbiamo avuto un chiaro esempio  di  supplenza  alla
  politica  da  parte della Magistratura, quella più alta,  la  Corte
  Costituzionale, che ha dichiarato l'incostituzionalità della  legge
  elettorale.
   E'  dunque  nello spirito di leale collaborazione tra  poteri  che
  chiedo alla Magistratura di fare presto. Fare presto
   Oggi  non  siamo a una semplice crisi della politica. Siamo  a  un
  passaggio  epocale in cui è messo in discussione  il  ruolo  stesso
  della politica. Non ci possiamo più permettere taluni stili di vita
  e tutto va rivisto alla luce dell'equilibrio fra costi e benefici.
   La  Sicilia ha bisogno di responsabilità e di investire in verità,
  ha  bisogno di archiviare la stagione delle bugie e delle  promesse
  disattese, delle liti che ci stanno paralizzando e ci delegittimano
  davanti al Paese.
   E'  necessario  uno  straordinario sforzo  collettivo  per  ridare
  credibilità alla Regione e ripartire all'insegna dello  sviluppo  e
  del risanamento con linee programmatiche condivise.
   Per  fare  tutto ciò è necessario il coinvolgimento di  tutti,  mi
  sento  pertanto, di rivolgere  un appello alla forze sane di questa
  splendida terra - la nostra Sicilia.
   Mi  riferisco  ai sindacati, al mondo del lavoro e delle  imprese,
  alle  amministrazioni, all'università, alle istituzioni  culturali:
  stiliamo insieme l'agenda politica per il prossimo futuro.
   Si  è  appena  avviata  la nuova programmazione  europea,  che  ci
  accompagnerà  fino  al 2020. Sarà l'ultima nella  quale  la  nostra
  Regione farà parte dell'Obiettivo Convergenza. Abbiamo il dovere di
  farlo nei confronti dei giovani che sempre più numerosi abbandonano
  questa Terra per cercare lavoro altrove.
   Non  si  tratta più di arrivare a fine anno, sostenendo  di  avere
  superato la certificazione degli impegni e della spesa stabilita da
  Bruxelles. Dobbiamo migliorare la qualità di questa spesa.
   E  tutto questo lo può fare, anzi lo deve fare il Parlamento  -  e
  ribadisco  Parlamento  -   quanto il Governo,  avendone  la  stessa
  legittimazione  popolare e rappresentando   le  istanze  di  tutti.
  Bisogna,  quindi,   prendere coscienza della gravità  del  momento,
  assumendo un ruolo guida nella conduzione.
   Questo  Parlamento non può e non deve aspettare che le  iniziative
  politiche siano prese soltanto in altre sedi. E'arrivato il momento
  che   si  approvi  la legge statutaria che delinea  e  definisce  i
  rapporti fra Parlamento e Governo.
   E'  nell'agenda stilata ieri in Conferenza dei capigruppo  e  sarà
  uno dei primi provvedimenti all'esame dell'Aula.
   In altre parole, ci sono le condizioni perché sia il Parlamento ad
  assumere la regia di un grande rilancio.
   Di certo i ritardi, le omissioni, le mancate relazioni tecniche ai
  disegni  di  legge  governativi, più volte  evidenziate  da  questa
  Presidenza, non hanno agevolato i lavori parlamentari.
   I  padri  costituenti del regionalismo siciliano, che diede  luogo
  allo  stato  unitario su base regionale ebbero energia e  coraggio,
  energia  e  coraggio  Stessa energia e coraggio,  quindi,  che  noi
  tutti dobbiamo avere per affrontare con la giusta determinazione le
  sfide   che  rendano  forte  la  Sicilia  all'interno  dello  Stato
  democratico e della Libera Europa.
   Grazie.

                              (Applausi)

   Onorevoli   colleghi,   come  concordato  dalla   Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, l'Aula sarà rinviata a  domani,
  perché  come  sapete  fra poco arriverà l'esito, stavo  dicendo  il
  giudizio  -  non  è un giudizio - l'esame da parte del  Commissario
  dello Stato sulla legge di stabilità e sul bilancio della Regione.
   Pertanto, la seduta è rinviata a domani, venerdì 24 gennaio  2014,
  alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
               (n. 494/A) (Seguito)

               Relatore: on. Turano

            2)  -  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
               per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
               Palermo'.  (n. 180/A) (Seguito)

               Relatore: on. Rinaldi

            3)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
               della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n. 162/A)

               Relatore: on. Cimino

            4)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (n.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            5)  -  Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
               derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A)

               Relatore: on. Cascio Salvatore

            6)  -  Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
               Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
               Sicilia.  (n. 500/A)

               Relatore: on. Di Giacinto

                   La seduta è tolta alle ore 12.19

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni
                     Rubrica «Attività produttive»

   POGLIESE  -. «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  le
  attività produttive, premesso che:

   in   data   20/07/2012  l'Assessorato  regionale  delle   attività
  produttive, Dipartimento delle Attività Produttive Servizio 12/S  -
  Distretti  produttivi  - ha pubblicato il bando  dal  titolo  Bando
  Piani di Sviluppo di Filiera - Seconda Fase - (D.D.G. n. 2598/2 del
  9.07.2012);

   con  D.D.G.  n.  2970/2 del 29 agosto 2012 è  stata  concessa  una
  proroga   del  termine  per  la  presentazione  delle  domande   di
  agevolazione dei Piani di sviluppo di filiera, di cui  al  comma  1
  del  punto  4  del  bando  pubblico per la selezione  dei  progetti
  definiti  'Piani di Sviluppo di filiere di cui al PO  FESR  Sicilia
  2007/2009, obiettivo operativo 5.1.1, linee di intervento 5.1.1.1.,
  5.1.1.2.,  5.1.1.3,- Seconda fase', approvato con D.D.G. n.  2598/2
  del  9  luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66  del
  20/07/2012, prorogato alle ore 12,00 del giorno 18 settembre 2012;

   il  bando  prevedeva  lo  sviluppo di azioni  progettuali  per  le
  seguenti linee di intervento:

   5.1.1.A)  Azioni  di realizzazione di servizi comuni  (promozione,
  marketing,    logistica,   servizi   informativi,    certificazione
  ambientale  e di origine dei prodotti, ecc.) in favore  di  imprese
  distrettuali o gruppi di imprese, finalizzati a promuovere  servizi
  di assistenza tecnica alle imprese;
   5.1.1.B) Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a
  filiere  produttive  o  a  gruppi di imprese;  5.1.1.C)  Interventi
  integrati  di  eco-innovazione dei processi  produttivi  (risparmio
  energetico   e  idrico,  riduzione  delle  emissioni  atmosferiche,
  riduzione  della  produzione di rifiuti) ma anche  organizzativi  e
  logistici in un'ottica di distretto produttivo;

   il  bando  si  rivolgeva a PMI, associate o riunite in  consorzio,
  anche  in  via temporanea, purché aderenti a distretti  produttivi,
  filiere,  o  specifici  settori,  grandi  imprese  (nel   caso   di
  interventi in aree di crisi distrettuali);

   considerato che:

   l'art.  12  del  bando  prevedeva 60 giorni  per  le  attività  di
  valutazione dei progetti;

   il  Dipartimento Attività Produttive ha comunicato tramite PEC, in
  data  19/06/2013,  l'attivazione di  un  soccorso  istruttorio  nei
  confronti dei progetti partecipanti al bando;

   lo stesso Dipartimento ha chiesto altre integrazioni documentali:
   1.  in  data 24.01.2013, richiesta della documentazione attestante
  il  possesso e la piena disponibilità dell'immobile nell'ambito del
  quale viene realizzato il progetto;
   2.  in  data 01.10.2012, la tabella di raccordo tra le griglie  di
  valutazione e assegnazione punteggio;
   3. in data 27.09.2012, alcuni documenti inerenti singoli partner;

   il  bando finanziava investimenti innovativi alle PMI e consentiva
  di  attivare  reti  e  collaborazioni tra PMI e Università/Enti  di
  Ricerca;

   uno   dei  parametri  di  valutazione  dei  progetti  è  correlato
  all'incremento occupazionale;

   le  PMI  per  la partecipazione al suddetto bando si  sono  dovute
  costituire  in  Associazione  Temporanea  di  Scopo,  hanno  dovuto
  produrre,  alla  data  di  presentazione  del  bando,  lettera   di
  referenze bancarie per la copertura della quota di cofinanziamento,
  hanno  dovuto  presentare  perizia  giurata  per  l'idoneità  e  la
  disponibilità dei locali;

   per sapere cosa il Governo regionale intenda fare in merito:

   alla  lentezza delle procedure di valutazione del bando in oggetto
  oltre alla scarsa chiarezza nell'adozione di procedure di richiesta
  di  integrazione e soccorsi istruttori che ad oggi, dopo più di  12
  mesi  dalla presentazione dei progetti, non hanno prodotto  nessuna
  graduatoria.  Tali  ritardi sono assolutamente  inconciliabili  con
  l'attuale   crisi   economica  e   con   gli   attuali   tassi   di
  disoccupazione, oltre che con i tempi degli investimenti produttivi
  delle PMI;

   al  pericolo  di  disimpegno dei fondi europei  destinati  a  tale
  misure,  che  avrebbero  dovuto favorire  investimenti  in  settore
  economici  strategici per la Regione Sicilia oltre  che  importanti
  incrementi  occupazionali favoriti dall'utilizzo  di  tali  fondi».
  (1360)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -   «Con  riferimento  all'interrogazione   n.   1360,
  dell'Onorevole  Pogliese  Salvatore  Domenico,  concernente  quanto
  indicato  in oggetto, si rappresenta preliminarmente che  al  bando
  pubblico  approvato  con D.D.G. n. 2592/2 del  09/07/2012,  per  la
  selezione dei progetti definiti  Piano di Sviluppo di Filiera ,  di
  cui  al  P.O.  FESR  Sicilia 2007/2013, obiettivo  operativo  5.1.1
  seconda  fase,  hanno  concorso  n. 7  progetti,  presentati  dalle
  seguenti imprese o consorzi:
   VITECO s.r.l.;
   SERISVI s.c.a.r.l.
   CONSRZIO DEL DITRETTO DEL FLOROVIVAISMO SICILIANO
   PASTICCERIA PALAZZOLO s.r.l.
   NERIGLASS s.r.l.
   SERVIN soc. cons.
   PROBUSINESS s.c.a.r.l.

   Il  Dipartimento Attività produttive - Servizio 2 - Interventi  in
  favore dei distretti produttivi e per l'associazionismo delle PMI -
  Osservatorio  PMI - SUAP, accertata la regolarità e la  completezza
  della   documentazione  presentata  a  corredo  della  domanda   di
  partecipazione,  fatta  eccezione  per  quella  della   PROBUSINESS
  s.c.a.r.l.  che è stata rigettata in quanto l'atto di  costituzione
  del  raggruppamento  d'imprese è risultato redatto  successivamente
  alla  presentazione della domanda, ha trasmesso al Nucleo  nominato
  con  D.D.S.  n.  1407/2 del 13/12/2012, tutti  i  progetti  per  la
  conseguente valutazione.
   Il  Nucleo, ultimata la fase di valutazione dei progetti, in  data
  31/05/2013,  nel  rendere al Dipartimento i relativi  fascicoli  ha
  comunicato  che nessuna delle proposte presentate erano  meritevoli
  di  ammissione al finanziamento, nella considerazione  che  nessuno
  dei  piani analizzati ha superato il punteggio soglia previsto  nel
  decreto  assessoriale  del 12/11/2009, recante  le  modalità  e  le
  procedure per la concessione delle agevolazioni in questione.
   In  considerazione di quanto sopra le somme destinate ai  Piani di
  Sviluppo  di  Filiera  sono state rese disponibili al  Dipartimento
  Finanze a valere del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.
   Si   significa,   infine,  che  nell'ambito  della  programmazione
  relativa  al  P.O.  FESR, è intenzione della scrivente  emanare  un
  nuovo  bando  da destinare come finalità ai  Piani di  Sviluppo  di
  Filiera ».

                                                         L'Assessore
                                                        Linda
                                                   Vancheri

                Rubrica «Famiglia, politiche e lavoro»

   GRASSO.   -  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore   per
  l'economia e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali  e
  il  lavoro, premesso che la legge regionale 29/12/2010, n. 24 e  le
  successive circolari interassessoriali n. 1 del 06/05/2011 e  n.  3
  del  16/12/2011  hanno  disciplinato  l'iter  per  i  processi   di
  stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori facenti  parte
  del  personale  degli  EE.LL.  con rapporto  a  tempo  determinato,
  provenienti   dal  bacino  dei  lavoratori  socialmente   utili   e
  beneficiari  del  fondo del precariato di cui alla legge  regionale
  27/2007;

   considerato che:

   diverse  Amministrazioni comunali hanno attivato le  procedure  di
  stabilizzazione a seguito dell'approvazione dei relativi  piani  di
  fuoriuscita   dal  bacino  del  precariato  da  parte  dell'Agenzia
  Regionale per l'Impiego;

   che le stesse procedure, in particolare per le categorie A e B  di
  cui  al  vigente CCNL sono state concluse entro il termine previsto
  dalla legge regionale n. 24/2010 e cioè entro il 31/12/2012;

   entro  la medesima data del 31/12/2012, per le categorie C e  D  i
  Comuni,  sulla  base  delle univoche indicazioni  del  Dipartimento
  regionale  lavoro  e della stessa l.r. 24/2010, hanno  regolarmente
  avviato   l'iter   concorsuale  previsto  dalla  disciplina   delle
  stabilizzazioni;

   rilevato che:

   a  tutt'oggi, i Comuni in regola con i parametri della  spesa  del
  personale  e  con le possibilità assunzionali offerte  dalla  legge
  regionale  n.  24 del 2010 attendono il finanziamento regionale  al
  fine di poter completare l'iter con l'assunzione dei vincitori  dei
  concorsi regolarmente banditi ed espletati;

   infatti,  l'Assessorato  del  Lavoro,  pur  avendo  alcuni  Comuni
  concluso   l'iter   procedurale  e   rispettato   le   disposizioni
  specificatamente contenute nella legge regionale n. 24/2010 non  ha
  ad  oggi emesso i relativi decreti di finanziamento previsti  dalla
  norma di cui sopra;

   per sapere:

   quali  iniziative si intendano intraprendere al fine di consentire
  il  completamento delle procedure assunzionali alle Amministrazioni
  comunali  che  abbiano  effettuato  regolarmente  il  processo   di
  stabilizzazione dei precari;

   quali   siano  i  motivi  che  stanno  determinando   il   ritardo
  nell'emissione dei decreti di finanziamento a dispetto della  legge
  24/2010 che aveva programmato anche le relative risorse;

   tempi e modalità per la risoluzione delle problematiche che ancora
  ostino  alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori precari  dei
  Comuni in regola con le norme della l.r. 24/2010». (898)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In riferimento all'atto ispettivo  in  oggetto,  si
  forniscono   le   seguenti   notizie,  acquisite   dal   competente
  Dipartimento regionale del Lavoro.
   Sul  piano  legislativo  si rappresenta  che  l'art.6  della  l.r.
  n.24/2010,  recante:  "Avvio dei processi  di  stabilizzazione"  al
  comma  1, dispone che le Amministrazioni pubbliche di cui all'art.5
  della  medesima legge, cioè l'Amministrazione regionale e gli  enti
  di  cui all'art.1 della l.r. n.10/2001 e s.m.i., nel rispetto delle
  disposizioni  contenute  nei commi 10,  11  e  12  dell'art.17  del
  decreto  legge  n.78/2009  convertito con  modificazioni  in  legge
  n.102/2009,  nonché nel rispetto degli istituti e dei  principi  di
  cui  al  D.Leg.vo.n.165/2001 e della programmazione  triennale  del
  fabbisogno   del  personale  nei  limiti  previsti  dai  rispettivi
  ordinamenti  ed in ultimo dei limiti di cui al comma 1 della  legge
  n.296/2006  e  s.m.i., possono procedere alla  stabilizzazione  del
  personale   destinatario   del  regime   transitorio   dei   lavori
  socialmente utili di cui al fondo unico per il precariato dall'art.
  71 della l.r. n. 17/2004.
   La  predetta  disposizione, pertanto statuisce che i  processi  di
  stabilizzazione  del personale destinatario del regime  transitorio
  dei  lavori  socialmente utili, con oneri  a  carico  del  bilancio
  regionale  possono essere avviati nel rispetto del quadro normativo
  già  disciplinato a livello statale e nello specifico nel  rispetto
  delle seguenti disposizioni:

      ·commi  10,1l  e  12  dell'art.17 del decreto  legge  n.78/2009
        convertito  con modificazione in legge n.102/2009  (procedure
        concorsuali  commi 10 e 11 ed attitudinali comma  12  per  le
        assunzioni  a tempo indeterminato del personale da inquadrare
        rispettivamente nelle categorie C e D o in A e B):
  ·istituti e dei principi di cui al D.Leg.vo n. 165/2001;
  ·programmazione triennale del fabbisogno del personale nei limiti
  previsti dai rispettivi ordinamenti;
  ·limiti di cui al comma 1 dell'art.13 della I.r. n.24/2010;
  ·comma 557 dell'art.l della legge n.296/2006 e s.m.i.

   Si  evidenzia che l'art. 17 del decreto legge n.78/2009 convertito
  con  modificazioni in legge n.102/2009, al comma 10, consente  alle
  amministrazioni  pubbliche di cui al decreto leg.vo  n.165/2001  di
  bandire, nel triennio 2010-2012 concorsi pubblici per le assunzioni
  a tempo indeterminato con una riserva di posti per il personale non
  dirigenziale in possesso dei requisiti di cui all'art. 1 commi  519
  e  558 della legge n.296/2006 (legge finanziaria 2007) ed all'art.3
  del  comma  90  della  legge n.244/2007 (legge  finanziaria  2008),
  mentre al comma 11 consente alle medesime amministrazioni di cui al
  comma  10  di  bandire  nel  triennio 2010-2012  concorsi  pubblici
  "finalizzati  a  valorizzare  con apposito  punteggio  l'esperienza
  professionale maturata dal personale di cui al comma 10 del  citato
  articolo, nonché del personale di cui all'art.3, comma 94,  lett.b)
  della legge n.244/2007".
   Inoltre  il  comma  12  dell'art.17 del  decreto  legge  n.78/2009
  convertito  con  modificazioni in legge n.102/2009,  consente  alle
  medesime  amministrazioni  di cui al comma  10,  di  "assumere  nel
  triennio 2010/2012, limitatamente alle qualifiche di cui all'art.16
  della  legge  n.56/1987  e  s.m.i., il personale  in  possesso  dei
  requisiti  di anzianità previsti dal comma 10 del citato  articolo,
  maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione.
   Ciò posto, atteso che alcuni Enti, pur avendo avviato nel triennio
  2010/2012,  nel  rispetto  del  sopra  riportato  quadro  normativo
  statale, le procedure di stabilizzazione dei personale destinatario
  del regime transitorio dei lavori socialmente utili, finanziato con
  oneri  a  carico  del  bilancio regionale, non  hanno  espletato  e
  concluso   le   predette  procedure  entro  il  termine   (triennio
  2010/2012)  fissato dalla normativa di riferimento, al  riguardo  è
  stato richiesto apposito parere all'Ufficio legislativo e legale in
  ordine alla possibilità per i predetti Enti di potere completare  i
  processi  di stabilizzazione avviati nel 2012, bandendo  nel  corso
  del corrente anno 2013 concorsi pubblici, ai sensi dei commi 10 e/o
  11  del decreto legge n.78/2009, e/o effettuando nell'anno 2013  le
  assunzioni di cui al successivo comma 12.
   L'Ufficio legislativo e legale, nel parere n. 37/11/2013, che  per
  compiutezza si allega, ha precisato:
      ·Per i casi previsti dai commi 10 e/o 11 del citato d.1. n. 78/2009
        è sufficiente che gli Enti nel triennio di riferimento 2010/2012,
        abbiano avviato le procedure selettive; queste possono essere
        concluse anche successivamente.
  ·Per il caso previsto dal comma 12, invece, l'espresso riferimento
  della norma alla possibilità di assunzione entro il triennio non
  consente alcuna possibilità di slittamento del termine. Circostanza
  confermata dall'espressa previsione dello stesso comma che così
  recita:  le predette graduatorie hanno efficacia non oltre il
  31/12/2012 .

   In  base alle argomentazioni fornite dall'organo consultivo  della
  Regione, pertanto, l'iter delle assunzioni può completarsi nel 2013
  soltanto  per  le  trasformazioni a tempo indeterminato  rientranti
  nella previsione di cui ai commi 10 e/o 11 del citato d.l.n.78/2009
  e  sempreché  gli  Enti abbiano avviato le relative  procedure  nel
  triennio di validità della norma.
   Non   è   invece  consentito  il  completamento  dell'iter   delle
  assunzioni   nell'anno   2013  per  le   trasformazioni   a   tempo
  indeterminato rientranti nella previsione di cui al comma 12  dello
  stesso decreto legge.
   Chiarito   quanto  sopra,  agli  Enti  che  hanno  effettuato   le
  trasformazioni  a tempo indeterminato, nel rispetto del  richiamato
  quadro  normativo nazionale, il contributo poliennale di  cui  alla
  1.r.  n.19/2005  e/o  alla  l.r.n.27/2007,  potrà  essere  concesso
  qualora  vengano  appostate le relative risorse o sul  capitolo  di
  bilancio  313313 (Fondo unico del precariato) o su un  capitolo  di
  nuova istituzione.
   La materia della stabilizzazione del personale precario, contenuta
  nell'art.1   della   1.r.   n.24/2010,  vede   l'evoluzione   nelle
  disposizioni  del  decreto legge n.101/2013,  convertito  in  legge
  n.125/2013,  normativa  con  lo scopo  di  ridurre  il  numero  dei
  contratti  a  termine nelle Amministrazioni, al fine di valorizzare
  le  professionalità acquisite dal personale con contratti  a  tempo
  determinato, che sono impegnati negli enti locali ormai da oltre un
  decennio.
   Il Governo regionale, a seguito della citata normativa statale, ha
  varato  nella seduta di Giunta del 02/12/2013 un d.d.l., depositato
  in  ARS,  ha  assunto  il  numero  d'ordine  n.658,  che  consente,
  nell'ipotesi  in  cui  sono  presenti i soggetti  in  possesso  dei
  requisiti previsti, di avviare le procedure concorsuali, per titoli
  ed  esami, per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato, in
  coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno di ciascuna
  amministrazione o ente, nel rispetto delle previsioni di legge.
   La  citata  iniziativa  di legge prevede  quindi  il  reclutamento
  speciale  transitorio, come sistema eccezionale di assunzione  fino
  al  31/12/2016,  tenendo  ferme  le  procedure  costituzionali  per
  l'accesso tramite pubblico concorso.
   Inoltre  in  virtù  delle precedenti norme,  per  quanto  riguarda
  n.18.497  soggetti il cui onere grava sul bilancio  della  Regione,
  nelle  quali  sono  state previste varie forme di  fuoriuscita  dal
  bacino dei lavoratori socialmente utili, si prefiggono l'obiettivo.
  in  coerenza con la recente normativa statale, di garantire l'avvio
  dei processi di stabilizzazione e contestualmente di assicurare  la
  proroga  a  tempo determinato fino al 31/12/2016 dei  contratti  di
  lavoro in essere».

   L'Assessore

   Arch. Ester Bonafede
                  Rubrica «Infrastrutture e Mobilità»

   VULLO.  -  «All'Assessore  per le infrastrutture  e  la  mobilità,
  premesso che:

   l'art.  10 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, stabilisce
  che  il  contributo di esercizio, garantito a tutti i concessionari
  dei  servizi di trasporto pubblico locale in Sicilia, viene erogato
  a rate trimestrali anticipate;

   la  finalità  del  contributo è quella di conseguire  l'equilibrio
  economico  dei  bilanci  dei servizi di trasporto,  come  stabilito
  dall'art. 6 della legge 10 aprile 1981, n. 151;

   le  risorse  di  provenienza  regionale  sono  essenziali  per  la
  sostenibilità economica dei servizi di trasporto pubblico locale  e
  per il loro mantenimento da parte dei concessionari;

   tenuto conto che:

   con  circolare  n.  115951  del  29 dicembre  2011,  l'Assessorato
  regionale  Infrastrutture e mobilità ha ridotto  il  contributo  in
  misura del 20%;

   da  diverso  tempo  la  struttura  preposta  presso  l'Assessorato
  competente  è in ritardo nell'erogazione dei contributi  pregressi,
  come emerge dalle doglianze di diversi concessionari;

   in  conseguenza di tali differimenti, la ratio del  contributo  ne
  risulta svilita, in quanto non viene più erogato in anticipo;

   l'anzidetta situazione costringe i concessionari a farsi carico di
  ulteriori spese rispetto a quelle normalmente affrontate;

   i  crediti vantati dai concessionari determinano un danno ingiusto
  a  delle  attività fondamentali, quali quelle inerenti al trasporto
  pubblico locale, che sono gestite da operatori economici di piccole
  o  medie dimensioni, sui quali la mancata erogazione anticipata del
  contributo di esercizio ha effetti particolarmente negativi;

   a  causa della diminuzione del contributo, a partire dal 2012,  in
  misura  del  20%,  i concessionari sono stati altresì  costretti  a
  tagliare in egual misura le linee esercitate;

   inoltre,  per  quanto riguarda la determinazione  del  contributo,
  l'Assessorato  calcola  un  prezzo del carburante  inferiore  quasi
  della  metà  rispetto a quello di mercato, preso in  considerazione
  nel resto d'Italia;

   per sapere:

   quali misure intenda porre in essere l'Assessorato competente  per
  garantire lo sblocco dei contributi arretrati non ancora erogati;

   entro  quando  sarà  garantita l'attuazione,  per  l'avvenire,  di
  quanto  disposto dalla legge, determinando così al più  presto  una
  situazione  virtuosa  in  cui  i contributi  di  esercizio  vengano
  erogati a rate trimestrali anticipate;

   quali  iniziative saranno adottate per garantire lo  stanziamento,
  per  il  2013, di risorse per il contributo di esercizio in  misura
  aumentata  del  20%,  ripristinando la situazione  precedente  alla
  circolare di cui sopra;

   se  non  sia il caso che, una volta rideterminato lo stanziamento,
  non   risulti  opportuno  riconsiderare  i  costi  affrontati   dai
  concessionari per l'acquisto del carburante, applicando,  almeno  a
  partire dal 2014, i prezzi praticati nel resto d' Italia;

   se  l'Assessorato non ritenga sia il caso di disporre un'ispezione
  presso  la  struttura  competente ad erogare i  contributi  di  cui
  sopra». (58)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «Con  riferimento  all'interrogazione  in   oggetto
  emarginata, si forniscono di seguito gli elementi rientranti tra le
  materie  di  competenza di questo Assessorato utili a rappresentare
  gli adempimenti posti in essere sul tema di che trattasi.
   L'art.   27   comma  6  della  I.r.  22.12.2005  n.19   disciplina
  l'affidamento  provvisorio  dei  contratti  di  servizio   pubblico
  inerenti  il  Trasporto pubblico locale esercitato  su  gomma,  già
  previsti all'articolo 18 comma del Decreto legislativo n. 422/97  e
  ss.mm.ii.
   I  contratti di affidamento provvisorio dei servizi extraurbani di
  trasporto pubblico locale in autobus, della durata di 36 mesi, sono
  stati  stipulati da questa Amministrazione regionale nel corso  del
  2007  dopo  estenuante negoziato ed a seguito di competente  avviso
  del  CGARS,  con  le  Aziende pubbliche e  private  che  erano  già
  concessionarie e beneficiarie del contributo di esercizio  ex  l.r.
  68/83.
   Inoltre,  contratti  di  affidamento provvisorio  dei  servizi  di
  trasporto  pubblico locale urbano in autobus sono  stati  stipulati
  dai Comuni con le stesse Aziende già concessionarie dei servizi  di
  trasporto   pubblico  locale  e  beneficiarie  del  contributo   di
  esercizio  ex  I.r.  68/83,  in  forza  della  medesima  previsione
  legislativa.
   Con deliberazione n. 207 del 05/08/2011 "Interventi urgenti per il
  contenimento della spesa pubblica e dei costi della politica - Atto
  di  indirizzo" della Giunta regionale, al punto 17 ha impegnato "le
  amministrazioni  regionali,  ciascuna  nell'ambito  delle   proprie
  competenze,  ad  avvalersi nei contratti di  forniture  di  beni  e
  servizi, dell'istituto della riduzione del quinto d'obbligo di  cui
  alla vigente disciplina in materia di contratti pubblici".
   La  direttiva assessoriale prot. n. 0106679 dell' 1/12/2011  ha  -
  nel  frattempo  -  delineato lo scenario  operativo  facendo  anche
  riferimento   alla   necessità  di  predispone   un   progetto   di
  razionalizzazione  dei servizi di trasporto  pubblico  per  evitare
  incongruenze fra la gestione del servizio e le risorse disponibili.
   Conseguentemente  è  stata  richiesta alle  aziende  esercenti  il
  servizio  di  trasporto pubblico su gomma idonea  proposta  per  la
  riduzione  dei  contratti,  per reciproca  esigenza  di  esecuzione
  dell'atto di indirizzo della delibera di giunta n. 207/2011 e della
  successiva  direttiva assessoriale, indirizzando da  una  parte  la
  nota  Dirigenziale prot. 115951 del 29/12/2011 a tutte  le  Aziende
  esercenti  il  TPL  extraurbano e dall'altra la  nota  Assessoriale
  prot. 6519 del 23/01/2012 a tutti i Comuni per il servizio urbano.
   Con entrambe si rappresentava la improcrastinabilità di operare la
  riduzione  nei  limiti  del  quinto  d'obbligo  dei  contratti   di
  affidamento provvisorio, in conformità alle direttive di cui sopra.
   Successivamente alla pubblicazione delle leggi n. 26 e n. 27 del 9
  Maggio   2012  veniva  comunicato  alle  aziende  il   valore   del
  corrispettivo  del  contratto di affidamento  provvisorio  e  anche
  questa  volta  si invitavano le stesse a rimodulare i programmi  di
  esercizio   per  adeguarli  al  corrispettivo  ridotto   in   forza
  dell'articolo 7 della I.r. n. 26/2012 (Quinto d'obbligo).
   Stesso  invito  veniva rivolto con successiva  nota  nel  mese  di
  settembre,    anche   questa   volta   non   riscontrato,    mentre
  parallelamente aumentavano il numero delle aziende che rivolgendosi
  al  giudice richiedevano il pagamento dei corrispettivi per  intero
  mediante ricorsi per decreti ingiuntivi.
   A  questo  punto il Dipartimento, in esecuzione di quanto previsto
  dalla  delibera  di  Giunta  n. 292 del  10  Agosto  2012,  operava
  d'ufficio  i  tagli  dei programmi di esercizio,  notificando  alle
  aziende singoli atti di sottomissione.
   Per  quanto  riguarda  il pagamento dei contratti  di  affidamento
  provvisorio per l'anno 2012, si riferisce che a causa del  rispetto
  del  patto di stabilità ci sono stati dei ritardi, ma nel  mese  di
  marzo del corrente anno sono stati liquidati il 3  e 4  trimestre.
   Si riferisce che anche per l'anno 2013 lo stanziamento di bilancio
  per  far  fronte  al trasporto pubblico locale  su  gomma  è  stato
  confermato l'importo per l'anno precedente (Euro 177.870.000,00)  e
  quindi  riduzione  del  quinto d'obbligo sui  contratti  così  come
  previsto dalle 11.rr. n. 26 e 27 del 9 maggio 2012.
   Per  quanto riguarda i pagamenti dell'anno 2013, si riferisce  che
  sono stati già liquidati i primi tre trimestri e si sta completando
  l'iter per il pagamento del 4  trimestre
   Tanto in riscontro all'atto parlamentare di che trattasi».

   L'Assessore

   Dr. Antonino Bartolotta

   TRIZZINO.  -  «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente e all'Assessore per le infrastrutture e  la
  mobilità, considerato che;

   la  scadenza al 31 dicembre 2012 della convenzione con la  società
  di  trasporti  Compagnia delle isole comporterà gravi  disagi  alla
  popolazione  Usticese,  quali  l'impossibilità  di  procedere  allo
  smaltimento  dei rifiuti, attualmente conferiti nella discarica  di
  Palermo;

   alla  data  odierna non sarebbero stati ancora messi  in  opera  i
  cassoni  stagni  acquistati  con  procedura  d'urgenza  nell'agosto
  scorso  per  il  trasporto dei rifiuti dall'isola  di  Ustica,  con
  aggravio di spese per via della necessità di garantire il trasporto
  dei  passeggeri  con  corse separate da  quelle  utilizzate  per  i
  rifiuti;

   la  suddetta  imminente scadenza interromperà l'approvvigionamento
  di  carburante indispensabile per i mezzi di trasporto  pubblici  e
  privati,  nonché  per  il funzionamento del dissalatore  e  per  la
  produzione di energia elettrica sull'isola di Ustica;

   per  sapere  quali  misure il Governo regionale intenda  porre  in
  essere  per  risolvere  le  emergenze  in  parola  e  garantire  il
  mantenimento  dei servizi essenziali sopra indicati  nell'isola  di
  Ustica». (75)

        (L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  alla  interrogazione  in  oggetto
  citata, si forniscono gli elementi di risposta per agli aspetti  di
  competenza di questo Assessorato.
   In via preliminare va riferito che in virtù della legge di settore
  n.  12  del 2002, adottata in conformità al Decreto legislativo  11
  settembre 2000, n. 296, di modifica ed integrazione al decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 17 dicembre 1953,  n.  1113,  recante
  "Norme  di  attuazione  dello Statuto della  Regione  siciliana  in
  materia  di comunicazioni e trasporti  che statuisce che la Regione
  esercita, nell'ambito del proprio territorio, le attribuzioni degli
  organi  centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti
  i  trasporti  regionali di qualsiasi genere (cfr. art.  1),  e  per
  quanto  previsto  all'art.  4 che sono da considerarsi  regionali i
  servizi  di  trasporto  marittimo, che si svolgono  prevalentemente
  nell'ambito regionale..., nell'anno 2008 sono state bandite le gare
  relative  ai  collegamenti marittimi con navi ro-ro  per  le  Isole
  Egadi,  Pantelleria ed Ustica, che hanno condotto alla stipula  dei
  relativi contratti.
   Poiché  il  comma 3) dell'art.2 della legge regionale  n.  12/2002
  recita:
   "I  bandi relativi ai servizi effettuati con navi traghetto devono
  prevedere,   altresì,  l'effettuazione  di  corse  riguardanti   il
  trasporto  di merci appartenenti a categorie speciali o pericolose,
  come  definite dalla vigente legislazione di settore, nel  rispetto
  della normativa vigente per la sicurezza del trasporto, al fine  di
  garantire i necessari approvvigionamenti agli abitanti delle  isole
  minori."
   I  servizi  di  cui  sopra,  ancorchè  dedicati  al  trasporto  di
  passeggeri con auto al seguito e ai mezzi commerciali, al  fine  di
  garantire  l'approvvigionamento di prima necessità, i mezzi  navali
  richiesti   dalla  Regione  sono  anche  idonei  al  trasporto   di
  carburanti  e  simili, tecnicamente cioè abilitati al trasporto  di
  merci  pericolose, classe 2, 3 e 6, come previsto dalla convenzione
  SOLAS 74 e come emendato dall'I.M.D.G. Code.
   In data 6 luglio e 26 luglio 2012 hanno avuto naturale scadenza  i
  contratti  relativi  al  trasporto di  passeggeri,  merci  e  merci
  pericolose  con  navi  ro-ro  pax,  rispettivamente  per  Egadi   e
  Pantelleria per la prima data e Ustica per la seconda, per i quali,
  -  non  disponendo  di  alcuna risorsa  per  la  grave  carenza  di
  dotazione finanziaria sul pertinente capitolo di spesa - non se  ne
  è  potuta  assicurare  la prosecuzione con  adozione  di  procedure
  ordinarie, pertanto giusta deliberazione della Giunta Regionale  n.
  286  del  2  agosto  2012  fu incaricata la Protezione  civile,  in
  sostituzione  del  Dipartimento  Infrastrutture,  ad  affidare  con
  misure  di urgenza il servizio anche per l'Isola di Ustica fino  al
  31 dicembre 2012.
   Con  la pubblicazione in GURS delle legge 9 gennaio 2013, n. 1  di
   Autorizzazione  per l'esercizio provvisorio per l'anno  2013 ,  la
  situazione   è  rimasta  critica,  considerato  che  la   dotazione
  finanziaria sul pertinente capitolo di spesa 476520 si  attesta  ad
  Euro 66.909,00 per l'anno in corso, a fronte dei 73 milioni di Euro
  necessari  a  far  fronte  alle  obbligazioni  assunte  per   altri
  contratti servizi marittimi in essere; stante ciò non poteva essere
  consentita   l'attivazione  di  alcuna  procedura  di   legge   per
  assicurare   i  servizi  in  questione  in  assenza  di   copertura
  finanziaria.
   Peraltro,   la   rilevanza   sociale   dell'emergenza   di   fatto
  determinatasi   in  ragione  della  sospensione  dei   collegamenti
  marittimi  con  navi  ro-ro, la Giunta  regionale  ha  adottato  la
  Deliberazione   n.  13/2013  che  ha  dato  mandato   all'Assessore
  regionale  per l'economia di provvedere all'erogazione  di  risorse
  disponibili  necessarie  ad  assicurare temporaneamente  i  servizi
  sulla   scorta  di  una  quantificazione  analitica   dei   servizi
  essenziali,  predisposta  dal Dirigente generale  del  Dipartimento
  Infrastrutture.
   Con nota prot. n. 6317 del 18 gennaio 2013, considerata la vigenza
  della citata legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio fino
  al 30 aprile p.v. il Dipartimento Infrastrutture ha quantificato il
  fabbisogno  economico,  nella  misura  minima  ed  essenziale   dei
  servizi,   nelle  more  dell'attivazione  delle  normali  procedure
  amministrative  tramite  indizione di  gare  pubbliche  di  livello
  comunitario.
   Con  D.A.  n. 23/2013 dell'Assessore per l'Economia, sulla  scorta
  della  proposta formulata dal Ragioniere generale, come  si  evince
  dalle   motivazioni  di  adozione  del  citato  provvedimento,   il
  pertinente  capitolo di spesa è stato implementato della  somma  di
  Euro   330.000,0,  a  fronte  della  somma  di  Euro   1.873.385,00
  richiesta.
   Pertanto,  nei  limiti della nuova disponibilità finanziaria,  con
  l'adozione  di misure d'urgenza, si è potuto garantire il  servizio
  in questione soltanto per quattro settimane, che si è articolato in
  misura  minima  ed  essenziale,  consistente  in  una  sola   corsa
  settimanale  per le isole di Pantelleria ed Ustica e in  due  corse
  settimanali  per  le  Egadi, di cui una  anche  per  l'isolotto  di
  Formica, ospitante la comunità "Mondo X", al fine di garantirne  la
  sopravvivenza in quel luogo.
   Preso  atto  che  la risibilità dell'intervento  posto  in  essere
  avrebbe   lasciato  del  tutto  insoluta  la  questione   e   nella
  consapevolezza che la cessazione dei servizi - occorsa già in  data
  19  febbraio  per le Egadi e Pantelleria e in data 20 febbraio  per
  Ustica - avrebbe ingenerato ulteriore stato di tensione sociale, al
  fine  di  garantire  la  continuità e la regolarità  dei  trasporti
  marittimi, è stato proposto alla Giunta regionale con nota prot  n.
  15533  del  15  febbraio 2013, apposito disegno di  legge,  la  cui
  approvazione  soltanto  consentirà  l'attivazione  delle   regolari
  procedure  di  legge, quali l'indizione della gare  pubbliche,  per
  l'affidamento dei servizi di che trattasi.
   Altra  questione  riguarda  il trasferimento  dei  rifiuti  solidi
  urbani, che non rientrano nella casistica di merci pericolose;  per
  il  loro  trasferimento via mare gli Enti devono garantire la  loro
  corretta conservazione durante il viaggio in appositi contenitori.
   In  esito  ad  apposita  riunione  all'epoca  tenutasi  presso  la
  Segreteria generale, il Dipartimento all'Energia e Rifiuti  si  era
  impegnato  ad agosto scorso, in piena emergenza con intervento  dei
  Prefetti, a fornire ai Comuni interessati taluni cassonetti  idonei
  al  trasferimento dei rifiuti; da ultima nota del Comune di  Ustica
  risulta  che, malgrado l'impegno, gli stessi non sono mai giunti  a
  destinazione.
   Infine, va aggiunto che a seguito dell'approvazione della legge di
  stabilità  2013  n.9 e della legge di bilancio di  previsione  2013
  n.10,  alla  luce dell'art.51, che ha assegnato risorse sufficienti
  sul  pertinente  capitolo  di spesa, in  data  11/09/2013  è  stata
  celebrata  la  gara  per  l'affidamento del servizio  marittimo  di
  passeggeri e di merci e merci pericolose mediante navi ro-ro per le
  seguenti  reti di navigazione: Lotto I) Unità di rete Isole  Egadi;
  Lotto 2) Unità di rete Isole Eolie; Lotto 3) Unità di rete Isola di
  Pantelleria  e Lotto 4) Unità di rete Isola di Ustica.  La  società
  Traghetti delle Isole S.p.A., con sede in Trapani, si è aggiudicata
  gli  appalti  relativi ai Lotti 1) e 3). La società N.G.I.  S.p.A.,
  con sede in Messina, si è aggiudicata gli appalti relativi ai Lotti
  2) e 4), giusta verbale di gara dell'111/09/2013. La decorrenza dei
  contratti è stata stabilita a far data dall'1/12/2013 per la durata
  di anni due.
   Sotto tale profilo corre l'obbligo di segnalare che, in ogni caso,
  allo scopo di non interrompere i collegamenti con le isole, si  era
  provveduto ad una proroga e ad affidamenti provvisori per il  tempo
  strettamente necessario al perfezionamento delle procedure di gara.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi».

   L'Assessore

   Dr. Antonino Bartolotta

   FAZIO.  -  «Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e  la  mobilità  e  all'Assessore  per  l'economia,
  premesso che:

   il  31  dicembre 2012 è scaduto il contratto, stipulato ad  agosto
  2012,  tra la Regione siciliana e la Compagnia delle Isole  per  il
  trasporto di merci pericolose e carburanti nelle isole minori;

   in  vista della scadenza del suddetto contratto le comunità  delle
  isole  minori,  attraverso  i  sindaci,  aveva  lanciato  l'allarme
  sull'emergenza che si sarebbe determinata in assenza di  iniziative
  da  parte  della  Regione  Siciliana,  al  fine  di  assicurare   i
  collegamenti;

   ad  oggi  non  è  stato  definito  il  nuovo  bando  di  gara  per
  l'affidamento dell'indispensabile servizio e dall'inizio  dell'anno
  in  corso  i  collegamenti con le isole minori per il trasporto  di
  merci pericolose e carburanti sono interrotti;

   considerato  che, perdurando tale situazione, le isole  minori  si
  troverebbero  in grande difficoltà, con prevedibili conseguenze  di
  ordine  pubblico  e  danni  per  l'economia  e  la  sicurezza   dei
  cittadini;

   ritenuto che la problematica relativa al collegamento con le isole
  minori  non  possa  continuare ad essere oggetto  di  provvedimenti
  dettati  dall'emergenza e, come tali, temporanei e non  definitivi,
  ma  debba essere individuata una soluzione organica e concreta, che
  possa garantire ai cittadini un servizio essenziale per lo sviluppo
  del territorio;

   per  sapere se non ritengano opportuno intervenire con urgenza per
  assicurare l'immediata ripresa del servizio di collegamento con  le
  isole  minori per il trasporto di merci pericolose e carburante  e,
  più  in generale, inserire tra le priorità dell'agenda politica del
  Governo  della Regione le problematiche inerenti alle isole minori,
  anche per tutte le urgenti questioni rimaste ad oggi irrisolte, che
  penalizzano  pesantemente  le comunità isolane  (fornitura  idrica,
  gestione dei rifiuti, valorizzazione del territorio)». (115)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  alla  interrogazione  in  oggetto
  citata, si forniscono gli elementi di risposta per agli aspetti  di
  competenza di questo Assessorato.
   In via preliminare va riferito che in virtù della legge di settore
  n.  12  del 2002, adottata in conformità al Decreto legislativo  11
  settembre 2000, n. 296, di modifica ed integrazione al decreto  del
  Presidente  della  Repubblica 17 dicembre 1953,  n.  1113,  recante
  "Norme  di  attuazione  dello Statuto della  Regione  Siciliana  in
  materia  di comunicazioni e trasporti"che statuisce che la  Regione
  esercita, nell'ambito del proprio territorio, le attribuzioni degli
  organi  centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti
  i  trasporti  regionali di qualsiasi genere (cfr. art.  1),  e  per
  quanto  previsto  all'art.  4 che sono da  considerarsi  regionalii
  servizi  di  trasporto  marittimo, che si svolgono  prevalentemente
  nell'ambito regionale..., nell'anno 2008 sono state bandite le gare
  relative  ai  collegamenti marittimi con navi ro-ro  per  le  Isole
  Egadi,  Pantelleria ed Ustica, che hanno condotto alla stipula  dei
  relativi contratti.
   Poiché  il  comma 3) dell'art.2 della legge regionale  n.  12/2002
  recita:
   "I  bandi relativi ai servizi effettuati con navi traghetto devono
  prevedere,   altresì,  l'effettuazione  di  corse  riguardanti   il
  trasporto  di merci appartenenti a categorie speciali o  pericolose
  come  definite dalla vigente legislazione di settore, nel  rispetto
  della normativa vigente per la sicurezza del trasporto, al fine  di
  garantire i necessari approvvigionamenti agli abitanti delle  isole
  minori."
   I  servizi  di  cui  sopra,  ancorchè  dedicati  al  trasporto  di
  passeggeri con auto al seguito e ai mezzi commerciali, al  fine  di
  garantire  l'approvvigionamento di prima necessità, i mezzi  navali
  richiesti   dalla  Regione  sono  anche  idonei  al  trasporto   di
  carburanti  e  simili, tecnicamente cioè abilitati al trasporto  di
  merci  pericolose, classe 2, 3 e 6, come previsto dalla convenzione
  SOLAS 74 e come emendato dall'I.M.D.G.  Code.
   In data 6 luglio e 26 luglio 2012 hanno avuto naturale scadenza  i
  contratti  relativi  al  trasporto di  passeggeri,  merci  e  merci
  pericolose  con  navi  ro-ro  pax,  rispettivamente  per  Egadi   e
  Pantelleria per la prima data e Ustica per la seconda, per i  quali
  -  non  disponendo  di  alcuna risorsa  per  la  grave  carenza  di
  dotazione finanziaria sul pertinente capitolo di spesa -, non se ne
  è  potuta  assicurare  la prosecuzione con  adozione  di  procedure
  ordinarie, pertanto giusta deliberazione della Giunta regionale  n.
  286  del  2  agosto  2012  fu incaricata la Protezione  Civile,  in
  sostituzione  del  Dipartimento  Infrastrutture,  ad  affidare  con
  misure  di urgenza il servizio anche per l'Isola di Ustica fino  al
  31 dicembre 2012.
   Con  la pubblicazione in GURS delle legge 9 gennaio 2013, n. 1  di
  "Autorizzazione  per l'esercizio provvisorio per l'anno  2013",  la
  situazione   è  rimasta  critica,  considerato  che  la   dotazione
  finanziaria sul pertinente capitolo di spesa 476520 si  attesta  ad
  Euro 66.909,00 per l'anno in corso, a fronte dei 73 milioni di Euro
  necessari  a  far  fronte  alle  obbligazioni  assunte  per   altri
  contratti servizi marittimi in essere; stante ciò non poteva essere
  consentita   l'attivazione  di  alcuna  procedura  di   legge   per
  assicurare   i  servizi  in  questione  in  assenza  di   copertura
  finanziaria.
   Peraltro,   la   rilevanza   sociale   dell'emergenza   di   fatto
  determinatasi   in  ragione  della  sospensione  dei   collegamenti
  marittimi  con  navi  ro-ro, la Giunta  regionale  ha  adottato  la
  Deliberazione   n.  13/2013  che  ha  dato  mandato   all'Assessore
  regionale  per l'economia di provvedere all'erogazione  di  risorse
  disponibili  necessarie  ad assicurare temporaneamente  i  servizi
  sulla   scorta  di  una  quantificazione  analitica   dei   servizi
  essenziali,  predisposta  dal Dirigente Generale  del  Dipartimento
  Infrastrutture.
   Con nota prot. n. 6317 del 18 gennaio 2013, considerata la vigenza
  della citata legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio fino
  al 30 aprile p.v. il Dipartimento Infrastrutture ha quantificato il
  fabbisogno  economico,  nella  misura  minima  ed  essenziale   dei
  servizi,   nelle  more  dell'attivazione  delle  normali  procedure
  amministrative  tramite  indizione di  gare  pubbliche  di  livello
  comunitario.
   Con  D.A.  n. 23/2013 dell'Assessore per l'Economia, sulla  scorta
  della  proposta formulata dal Ragioniere generale, come  si  evince
  dalle   motivazioni  di  adozione  del  citato  provvedimento,   il
  pertinente  capitolo di spesa è stato implementato della  somma  di
  Euro   330.000,00,  a  fronte  della  somma  di  Euro  1.873.385,00
  richiesta.
   Pertanto,  nei  limiti della nuova disponibilità finanziaria,  con
  l'adozione  di misure d'urgenza, si è potuto garantire il  servizio
  in questione soltanto per quattro settimane, che si è articolato in
  misura  minima  ed  essenziale,  consistente  in  una  sola   corsa
  settimanale  per le isole di Pantelleria ed Ustica e in  due  corse
  settimanali  per  le  Egadi, di cui una  anche  per  l'isolotto  di
  Formica, ospitante la comunità "Mondo X", al fine di garantirne  la
  sopravvivenza in quel luogo.
   Preso  atto  che  la risibilità dell'intervento  posto  in  essere
  avrebbe   lasciato  del  tutto  insoluta  la  questione   e   nella
  consapevolezza che la cessazione dei servizi - occorsa già in  data
  19  febbraio  per le Egadi e Pantelleria e in data 20 febbraio  per
  Ustica - avrebbe ingenerato ulteriore stato di tensione sociale, al
  fine  di  garantire  la  continuità e la regolarità  dei  trasporti
  marittimi, è stato proposto alla Giunta regionale con nota prot  n.
  15533  del  15  febbraio 2013, apposito disegno di  legge,  la  cui
  approvazione  soltanto  consentirà  l'attivazione  delle   regolari
  procedure  di  legge, quali l'indizione della gare  pubbliche,  per
  l'affidamento dei servizi di che trattasi.
   Altra  questione  riguarda  il trasferimento  dei  rifiuti  solidi
  urbani, che non rientrano nella casistica di merci pericolose;  per
  il  loro  trasferimento via mare gli Enti devono garantire la  loro
  corretta conservazione durante il viaggio in appositi contenitori.
   In  esito  ad  apposita  riunione  all'epoca  tenutasi  presso  la
  Segreteria Generale, il Dipartimento all'Energia e Rifiuti  si  era
  impegnato  ad agosto scorso, in piena emergenza con intervento  dei
  Prefetti, a fornire ai Comuni interessati taluni cassonetti  idonei
  al  trasferimento dei rifiuti; da ultima nota del Comune di  Ustica
  risulta  che, malgrado l'impegno, gli stessi non sono mai giunti  a
  destinazione.
   Infine, va aggiunto che a seguito dell'approvazione della legge di
  stabilità  2013  n.9 e della legge di bilancio di  previsione  2013
  n.10,  alla  luce dell'art.51, che ha assegnato risorse sufficienti
  sul  pertinente  capitolo  di spesa, in  data  11/09/2013  è  stata
  celebrata  la  gara  per  l'affidamento del servizio  marittimo  di
  passeggeri e di merci e merci pericolose mediante navi ro-ro per le
  seguenti  reti di navigazione: Lotto 1) Unità di rete Isole  Egadi;
  Lotto 2) Unità di rete Isole Eolie; Lotto 3) Unità di rete Isola di
  Pantelleria  e Lotto 4) Unità di rete Isola di Ustica.  La  società
  Traghetti delle Isole S.p.A., con sede in Trapani, si è aggiudicata
  gli  appalti  relativi ai Lotti 1) e 3). La società N.G.I.  S.p.A.,
  con sede in Messina, si è aggiudicata gli appalti relativi ai Lotti
  2)  e 4), giusta verbale di gara dell'11/09/2013. La decorrenza dei
  contratti è stata stabilita a far data dall'1/12/2013 per la durata
  di anni due.
   Sotto tale profilo corre l'obbligo di segnalare che, in ogni caso,
  allo scopo di non interrompere i collegamenti con le isole, si  era
  provveduto ad una proroga e ad affidamenti provvisori per il  tempo
  strettamente necessario al perfezionamento delle procedure di gara.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi».

   L'Assessore

   Dott. Antonino Bartolotta

   FOTI - CANCELLERI -CAPPELLO CIACCIO -CIANCIO - FERRERI -LA ROCCA -
  MANGIACAVALLO -PALMERI - SIRAGUSA- TRIZZINO-TANCREDI -  ZAFARANA  -
  ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il turismo,
  lo  sport  e  lo  spettacolo, all'Assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente, all'Assessore per la salute,

   premesso che:

   l'ANAS,  in  molte  Regioni  italiane,  quali  Toscana,  Sardegna,
  Umbria, Marche, Lazio, Valle d'Aosta, Sicilia, fa ampio utilizzo di
  un  diserbante  a  base di glifosate (Roundup e simili)  sui  bordi
  delle  strade,  uso in più occasioni stigmatizzato  dalle  autorità
  sanitarie;

   l'Anas appalta frequentemente alcuni lavori a ditte specializzate;

   l'uso  di  pesticidi  e  diserbanti  in  agricoltura  è  non  solo
  ampiamente diffuso ma in continua crescita negli ultimi anni;

   considerato che:

   da  numerose  pubblicazioni,  sono  riportati  disturbi  di  molte
  funzioni vitali a seguito dell'esposizione a normali livelli  d'uso
  dei disseccanti agricoli a base di glifosate (Roundup e simili);

   è  quasi raddoppiato il rischio di aborto spontaneo ritardato e  i
  bambini  nati dai lavoratori esposti hanno evidenziato  un  livello
  elevato di deficit neurologici;

   il  glifosate  altera la mitosi cellulare in una maniera  che  può
  essere  collegata  al  tumore  nell'uomo.  Provoca  ritardi   nello
  sviluppo scheletrico del feto in ratti di laboratorio, inibisce  la
  sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci  e
  nelle rane;

   il  glifosate produrrebbe metaboliti cancerogeni e in una  ricerca
  svedese,  il  Linfoma  non  Hodgkin è stato  correlato  all'uso  di
  Glifosate (L. Hardell and M. Eriksson: A case-control study of non-
  Hodgkin  lymphoma  and Exposure to Pesticides' - Cancer,  15  Marzo
  1999, Vol. 85, n.6.);

   nel  gennaio 2009, il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva
  CE  128/2009  sull'uso sostenibile dei fitofarmaci e  l'agricoltura
  integrata,  che, una volta recepita dall'Italia, vieterà  l'uso,  a
  partire dal 2014, dei pesticidi in parchi, giardini pubblici, campi
  sportivi,  cortili delle scuole e anche in prossimità di  strutture
  sanitarie  e  dovrà  essere ridotto anche l'utilizzo  di  pesticidi
  lungo   strade,   linee   ferroviarie,  in  prossimità   di   acque
  superficiali o sotterranee e vieterà, inoltre, l'impiego  di  aerei
  per il trattamento dei campi;

   l'uso  massivo  di glifosate provoca enormi danni  all'apicoltura,
  per  la  mortalità  diretta delle api e per  la  distruzione  delle
  fioriture  primaverili, con avvelenamento del miele e del  polline,
  con  danni  alla  fauna  selvatica, oltre che  paesaggistici  e  al
  turismo rurale;

   l'utilizzo   comporta  risultati   estetici  discutibili  e  rende
  obbligatorio l'intervento anche negli anni successivi, in quanto le
  fasce  denudate,  se  non più trattate, vengono  invase  da  specie
  vegetali annuali più vigorose ed aggressive;

   dal Rapporto nazionale pesticidi nelle acque' dell'ISPRA (Istituto
  Superiore  per  la Protezione e la Ricerca Ambientale),  pubblicato
  nel 2013, risulta che il 36.6% dei campioni di acqua analizzati nel
  nostro  Paese  è contaminato da pesticidi in quantità superiori  ai
  limiti di legge;

   le molecole dei pesticidi sono estremamente nocive non solo per la
  salute  umana  ma anche per tanti organismi viventi a  causa  delle
  loro particolari caratteristiche biochimiche (persistenza nel suolo
  e  nelle  acque  con  danni  diretti e permanenti  agli  ecosistemi
  acquatici, bioaccumulo in tessuti animali, insorgenza di resistenze
  e necessità quindi di prodotti sempre più potenti);

   il  disseccante  chimico, oltre che pericoloso per  la  salute,  è
  agronomicamente inutile e dannoso per la fertilità del  terreno  in
  quanto  l'erba si dovrebbe interrare con preparazione  del  terreno
  prima della semina, incrementando in tal modo l'humus dei terreni e
  fissando  il Carbonio atmosferico, come previsto dal Protocollo  di
  Kyoto;

   il disseccante distrugge la vegetazione che protegge dall'erosione
  delle  piogge, esponendo i territori a drammatiche alluvioni,  e  i
  terreni  stessi all'erosione, con notevole perdita di  fertilità  e
  danni ambientali;

   i disseccanti espongono i terreni allo sviluppo di patologie delle
  coltivazioni per lo squilibrio microbico conseguente nei terreni;

   rilevato che in base a queste considerazioni è urgente il  divieto
  di  ogni  impiego  di  disseccanti  sul  territorio  siciliano,  in
  applicazione  del Principio di Precauzione europeo, definito  dalla
  Comunicazione  COM(2000)  1  della Commissione  Europea  come:  una
  strategia  di  gestione del rischio nei casi in cui  si  evidenzino
  indicazioni di effetti negativi sull'ambiente o sulla salute  degli
  esseri  umani, degli animali e delle piante, ma i dati  disponibili
  non consentano una valutazione completa del rischio';

   per sapere:

   se  in  Sicilia  l'Anas o aziende in sub-appalto o ditte  da  essa
  incaricate, utilizzino il glifosate;

   se   in   caso  affermativo  non  ritengano  necessario   vietarne
  l'utilizzo e raccomandare, invece, l'utilizzo dello strumento dello
  sfalcio,   del   pirodiserbo  o  l'uso   di   sistemi   scerbamento
  ecocompatibili;

   se   l'Anas,   in   qualità  di  stazione  appaltante,   verifichi
  periodicamente  l'operato  delle imprese  esecutrici,  al  fine  di
  rilevare  eventuali usi scorretti di prodotti chimici in violazione
  dei contratti sottoscritti;

   se  non  ritengano  opportuno  stimolare  e  sollecitare  l'azione
  dell'ARPA  Sicilia  al  fine di condurre  periodicamente  tutte  le
  rilevazioni del caso per avere certezza dell'assenza di  residui  e
  metaboliti pericolosi in tutte le aree ad acquiferi sensibili;

   se  non  ritengano  opportuno  promuovere  l'adozione  dei  metodi
  dell'agricoltura biologica e/o biodinamica che bandiscono l'uso  di
  pesticidi  di  sintesi, sostituendoli con metodi di lotta  naturali
  e/o non pericolosi». (740)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «Con  riferimento  all'interpellanza   in   oggetto
  emarginata, si riferisce per competenza.
   La Direzione regionale per la Sicilia dell'Anas S.p.A, con nota n.
  0069908 del 27/11/2013 ha rappresentato quanto segue.
   Per  mezzo delle Imprese appaltatrici l'Anas adotta, quale sistema
  di  scerbamento,  anche  il  diserbo a mezzo  di  prodotti  chimici
  diserbanti  e  diseccanti  nelle  pertinenze  stradali,  in  tratti
  saltuari della rete viaria di competenza. L'uso di tali prodotti  è
  disciplinato   dai  Capitolati  Speciali  d'Appalto   allegati   ai
  contratti che recepiscono le norme vigenti (nazionali, regionali  e
  locali)  specifiche  del settore. Per tali  prodotti  è  imposta  e
  richiesta la registrazione degli stessi presso il Ministero Salute.
   Circa  la  superficie  da  diserbare, sui  CC.SS.AA.  dell'Anas  è
  prevista  una  specifica  zona  di  trattamento.  In  merito   alla
  possibilità  di utilizzo di metodologie alternative al  trattamento
  chimico,   vengono  utilizzati  i  normali  metodi  di  scerbamento
  meccanico delle pertinenze stradali.
   Per  quanto  concerne le autostrade gestite dal Consorzio  per  le
  Autostrade  Siciliane, questo Assessorato, con  nota  n.118761  del
  19/11/2003 ha sollecitato il CAS a fornire le notizie già richieste
  con la nota n.113260 del 1710/2013.
   Tanto in riscontro all'atto parlamentare di che trattasi».

   L'Assessore

   Dott. Antonino Bartolotta

   SIRAGUSA  - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -
  FOTI  -  LA ROCCA -MANGIACAVALLO - PALMERI - TANCREDI - TRIZZINO  -
  ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per
  le infrastrutture e la mobilità, premesso che:

   in   data  23.08.2012  sono  stati  ultimati  i  lavori   per   la
  realizzazione di una rete urbana di piste ciclabili nel  Comune  di
  Bagheria (PA), iniziati in data 10.04.2012 e per i quali sono state
  destinate  somme pari ad euro 470.000, provenienti dalla  Linea  di
  Intervento  6.1.3.4-  fondi PO FESR Sicilia  2007-2013,  finanziate
  dall'Assessorato  Regionale delle infrastrutture e  della  mobilità
  con DRS n. 2062/ser.3 dell'11.08.2011;

   in  data 28.06.2012, sulla scorta di alcune segnalazioni da  parte
  della  cittadinanza locale e della Circoscrizione di Aspra,  dovute
  ad  incongruenze  di  natura  tecnica, il  Responsabile  Unico  del
  Procedimento  ed  il  Direttore dei Lavori  hanno  provveduto  alla
  modifica  del  progetto  originario tramite  apposita  perizia,  di
  variante suppletiva, giusta determina III Settore n. 237;

   a  seguito di ulteriori verifiche tecniche risulta evidente,  come
  in  fase  di realizzazione dell'opera, non si è tenuto conto  delle
  caratteristiche  geometriche  e  plano-altimetriche   delle   piste
  ciclabili desumibili dalle norme C.N.R. e dalla legge n. 208/91;

   considerato che l'art. 8 del nuovo regolamento dei Lavori Pubblici
  ed  il  combinato  disposto  dalle norme  della  legge-quadro,  del
  regolamento e del capitolato generale d'appalto approvato con  D.M.
  19  aprile  2000 n. 145 riassumono alcune delle funzioni attribuite
  al Responsabile Unico del Procedimento;

   ritenuto  che detta opera, così come realizzata, non favorisce  il
  turismo  ciclistico  nel territorio e non potenzia  e  migliora  la
  qualità urbana della città, al contrario di quanto dichiarato nella
  Relazione  Istruttoria  di Approvazione del Progetto  (art.5  della
  L.R. 2.8.2002, n.7, e s.m.i) datata 30.04.2010;

   considerato, altresì, che ad oggi non è stato ancora effettuato il
  collaudo dell'opera da parte del RUP;

   per  sapere  se  il Governo regionale, per quanto  di  competenza,
  intenda  attivare quelle procedure ispettive utili  ad  individuare
  eventuali   irregolarità   ed  incongruenze   nella   realizzazione
  dell'opera,  invitando  l'Amministrazione  comunale,  se  di  fatto
  riscontrate,   a  porne  rimedio  ai  fini  di  evitare   ulteriori
  'incompiute', oltre al danno erariale che ne scaturirebbe». (830)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. - «In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed a
  seguito  di  elementi forniti dal Servizio del  Dipartimento  delle
  Infrastrutture,  della  Mobilità e dei  Trasporti,  competente  per
  materia, si rappresenta quanto segue.
   Con  D.D.G.  n.  1645/ex  Serv.  6-Tra  del  12.07.2010,  è  stata
  approvata,  ai  sensi  del comma 3, dell'art. 14,  dell'Avviso  per
  l'attuazione    territoriale   dell'Asse   VI   "Sviluppo    Urbano
  Sostenibile", la graduatoria dei progetti ammissibili relativi alle
  operazioni  mature  presentate nell'ambito della  "Prima  Finestra"
  sulla  linea  d'intervento 6.1.3.4 del PO  FESR  Sicilia  2007/2013
  "Incremento  della  dotazione di piste  ciclabili"  nel  Comune  di
  Bagheria, per un importo pari ad 470.000,00.
   Con  D.D.G.  n.  2062/Serv. 3 dell'11.08.2011 è stato  finanziato,
  nell'ambito  del  PO  FESR Sicilia 2007/2013 - Obiettivo  operativo
  6.1.3 - Linea di Intervento 6.1.3.4, il progetto esecutivo relativo
  ai  lavori  per  la  "Realizzazione di una  rete  urbana  di  piste
  ciclabili"  nel  Comune di Bagheria, per un importo  pari  ad  euro
  470.000,00, di cui euro 328.219,36 per lavori a base d'asta,  oltre
  ad euro 8.415,89 per oneri per la sicurezza, ed euro 133.364,75 per
  somme a disposizione dell'Amministrazione.
   Con contratto d'appalto stipulato in data 12.03.2012, il Comune di
  Bagheria  ha conferito all'Impresa Giusylenia s.r.l., di Agrigento,
  l'appalto  dei lavori per  la realizzazione di una rete  urbana  di
  piste  ciclabili  nel Comune di Bagheria, per un importo  al  netto
  del  ribasso d'asta del 24,74%, pari ad   255,433,78, compresi  gli
  oneri per la sicurezza.
   Il  verbale  di  consegna  dei lavori  è  stato  redatto  in  data
  30.03.2012 ed il certificato di inizio lavori in data 10.04.2012.
   Con  D.D.S.  n.  2507/Serv.3 dell'11.09.2012, si è  provveduto  ad
  impegnare sul pertinente capitolo del bilancio regionale, la  somma
  pari  ad   375.112,57, di cui   247.017,89 per lavori al netto  del
  ribasso  d'asta,     8.415,89  per oneri  per  la  sicurezza  ed
  119.678,79 per somme a disposizione dell'Amministrazione.
   In  data  23.08.2012 è stato redatto il Certificato di ultimazione
  dei lavori.
   II  Comune  di  Bagheria,  con  nota prot.  4722  del  23.01.2013,
  trasmetteva, tra l'altro, lo Stato finale dei lavori e la Relazione
  sul  conto finale. Dall'esame di detta relazione è emerso  che  nel
  corso  dei  lavori erano state redatte una Perizia  di  variante  e
  suppletiva e una Perizia di Assestamento Somme.
   Alla luce di quanto in precedenza esposto, con nota prot. n. 18705
  del  25.02.2013,  è  stata  trasmessa la  superiore  documentazione
  all'ex Servizio 21 - Adempimenti tecnici e connessi controlli sulle
  opere  di  competenza  del dipartimento dell'Assessorato  regionale
  delle  Infrastrutture e della Mobilità (oggi Dipartimento Regionale
  Tecnico),   sollecitando  una  verifica  sulla  legittimità   della
  relativa approvazione
   Lo  stesso Servizio, con nota prot. n. 27956 del 21.03.2013,  dopo
  un  attento  esame della documentazione ha evidenziato  che  "   il
  ricorso   al  comma  3,  dell'ad.  132,  del  D.lgs  163/2006   per
  l'approvazione   della  Perizia  di  variante  e   suppletiva   del
  27.06.2012  non risulta legittimo dal momento che la  riduzione  ad
  unica  corsia di un tratto di pista ciclabile a monte del corso  B.
  Scaduto   non   appare  di  fatto  un  apporto  migliorativo   alla
  funzionalità  dell'opera in argomento..." e  che  "....Ne  consegue
  pertanto  che  anche  la Perizia di Assestamento  Somme  non  trova
  accoglimento in quanto strettamente correlata alla P.V.S ".
   A  seguito di ciò, il Comune di Bagheria, con nota prot. n.  50804
  del 02.08.2013, ha trasmesso copie degli elaborati grafici relativi
  al  progetto  ed alle varianti, atti amministrativi e deliberazioni
  relativi  all'intervento  de quo, unitamente  ad  una  "Perizia  di
  Variante   e   Suppletiva  Integrativa",  ad   integrazione   della
  suppletiva approvata con determina del 28.06.2013, ed approvata con
  Determina dirigenziale del 2 luglio 2013.
   Pertanto, ritenendo opportuno provvedere ad una apposita  attività
  di  verifica ed ispettiva, con nota prot. n. 103168 dell'08.08.2013
  è  stato  chiesto  al competente ex Serv. 21 di  procedere  in  tal
  senso.
   A  seguito  della visita ispettiva, effettuata in data  25.09.2013
  presso  il  Comune  di Bagheria "Settore III -  Lavori  Pubblici  e
  Urbanizzazione", il Dipartimento Regionale Tecnico, con nota  prot.
  n.  37742/DRT del 07.10.2013, ha prodotto una relazione, dove,  tra
  l'altro,  si  rileva  che "...A tutt'oggi la suddetta  perizia  non
  risulta   formalizzata  in  quanto  l'ex  Servizio  21  di   questo
  Dipartimento  è  in attesa di chiarimenti ed integrazioni....."  ed
  ancora  che  "...l'opera una volta adeguata  alle  norme  del  D.M.
  557/1999  risulterà  pienamente  funzionale  raggiungendo  pertanto
  l'obiettivo per cui risulta essere stata finanziata...".
   Pertanto, in virtù di quanto in precedenza riportato, in atto si è
  in   attesa  della  definizione  dei  necessari  processi  tecnico-
  amministrativi.
   Tanto  si comunica e si resta a disposizione per fornire ulteriori
  informazioni che si renderanno utili sull'argomento».

   L'Assessore

   Dott. Antonino Bartolotta

   FAZIO.  -  «Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  le
  infrastrutture  e  la  mobilità  e  all'Assessore  per  l'Economia,
  premesso che:

   l'aeroporto  Vincenzo  Florio di Trapani Birgi  ha,  negli  ultimi
  anni, registrato un notevole incremento di passeggeri, con un saldo
  positivo  del  15  per  cento nel periodo gennaio  -  maggio  2013,
  rispetto  all'anno precedente, in controtendenza con la gran  parte
  degli  scali  italiani  ed  europei in  cui  si  è  verificata  una
  consistente flessione del traffico;

   lo   scalo   trapanese   rappresenta  un  punto   di   riferimento
  indispensabile  per  lo  sviluppo  dell'intero  territorio,  avendo
  prodotto, negli ultimi anni, un aumento del 10 per cento annuo  del
  prodotto interno lordo nella provincia di Trapani;

   rilevato  che  l'Airgest  spa, società di gestione  dell'aeroporto
  Vincenzo  Florio  , è partecipata per oltre il 49 per  cento  dalla
  Provincia Regionale di Trapani;

   considerato  che  l'Airgest  ha  ottenuto  la  concessione  totale
  dell'aeroporto per vent'anni;

   visto  che il Governo regionale ha proposto la soppressione  delle
  province,  approvata dall'Assemblea regionale siciliana  e  non  si
  hanno  allo  stato attuale notizie in merito alla presentazione  di
  disegni  di legge finalizzati alla ridefinizione dei nuovi  assetti
  territoriali;

   visto  altresì che la situazione venutasi a determinare a  seguito
  della   soppressione  delle  province  ed  all'assoluta  incertezza
  normativa mette a serio rischio la sopravvivenza dell'aeroporto  di
  Trapani  Birgi,  se si considera anche che la fase  iniziale  della
  gestione  totale  dello scalo richiede una prevalenza  pubblica  in
  seno all'Airgest;

   preso  atto  che l'Airgest è in fase di ricapitalizzazione  ed  il
  commissario  straordinario della Provincia  regionale  di  Trapani,
  socio  di  maggioranza,  ha  comunicato  che  l'Ente  non  è  nelle
  condizioni di sostenerne l'onere finanziario, anche alla luce delle
  drastiche riduzioni dei trasferimenti dello Stato e della Regione e
  dell'abolizione delle province, prevista per il 31 dicembre 2013;

   per    sapere    se    non    ritengano   opportuno    intervenire
  finanziariamente, ed in sostituzione del socio di maggioranza, onde
  evitare  il  rischio di un drastico ridimensionamento dell'attività
  aeroportuale, con grave nocumento per l'economia del territorio,  e
  per  scongiurare la svendita dell'aeroporto, vanificando gli sforzi
  economico  - finanziari effettuati negli anni dalla parte pubblica,
  con risorse della collettività trapanese». (1126)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta. - «Con riferimento all'atto ispettivo in oggetto  meglio
  descritto, si rappresenta quanto appresso specificato.
   La   problematica  evidenziata  dall'interrogante  riguarda  nello
  specifico  la gestione dell'Aeroporto di Trapani - Birgi,  affidata
  alla  Società partecipata in maggioranza dalla Provincia  regionale
  di Trapani Airgest S.p.a.
   L'interrogante,  peraltro, chiede di  sapere  se  non  si  ritenga
  opportuna una sostituzione del socio di maggioranza.
   Corre   l'obbligo   di   rappresentare  che   la   materia   sulle
  partecipazioni societarie e sulle attività di controllo e vigilanza
  esula   dalle  competenze  intestate  allo  scrivente  Assessorato,
  attestandosi  più appropriatamente in forza dell'art.7  della  L.R.
  n.19/2008   e  del  D.P.Reg  n.12/2009  e  s.m.i.  tra  i   compiti
  dell'Assessorato regionale dell'Economia.
   Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi?».

   L'Assessore

   Dott. Antonino Bartolotta

                           Rubrica «Salute»

   FALCONE.  -«Al  Presidente  della Regione,  all'Assessore  per  la
  famiglia,  le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore  per  la
  salute, premesso che la Sicilia è naturalmente porta d'ingresso per
  l'Europa  nel  Mediterraneo  e, ovviamente,  approdo  primario  per
  migliaia di immigrati, soprattutto in questo periodo estivo, quando
  i  trasferimenti in mare sono di gran lunga più facilitati. Oggi le
  isole  di  Lampedusa  e  Pantelleria  sono  sempre  più  invase  di
  immigrati  e ciò accade in un momento in cui il programma nazionale
  non  riesce  a garantire quei livelli di accoglienza, assistenza  e
  solidarietà  necessari  ad evitare che  si  determini  una  vera  e
  propria emergenza sociale, con rischi dal punto di vista sanitario,
  ma anche di quello della sicurezza;

   considerato   che   in  questo  preoccupante  quadro   osserviamo,
  conseguenza  del  cessato piano di emergenza Nord  Africa,  che  ai
  rifugiati  viene data la possibilità di spostarsi dai  centri  dove
  sono ospitati, con un bonus di 500 euro;

   ritenuto che si è, e di molto, aggravata la situazione sociale  in
  Sicilia  che  vede molti di questi extracomunitari  sbandati,  alla
  ricerca   di  fonti  economiche  per  procurarsi  mezzi  finanziari
  necessari per il trasferimento in altri Paesi più 'gettonati', come
  la  Germania, la Francia ed anche quelli del Nord Europa, dove  gli
  immigrati  godono di un migliore trattamento e di  un  welfare  più
  avanzato;

   accertato che:

   quel  che  rischia  di accadere, alla luce delle tensioni  vissute
  quotidianamente,  è  la possibilità che si creino  scontri  tra  la
  popolazione delle nostre isole che vedono, a causa di ciò, un grave
  nocumento  economico con il progressivo abbandono  dei  turisti  da
  queste  perle del Mediterraneo e gli stessi immigrati che,  vagando
  in  attesa della agognata possibilità di trasferimento, cercano  di
  sopravvivere, magari con comportamenti illegali;

   per  sapere  quali  siano le azioni poste in  essere  dal  Governo
  regionale,  anche in sinergia con i competenti Dicasteri nazionali,
  affinché  arrivi un forte segnale di presenza concreta dello  Stato
  con  provvedimenti incisivi, tesi a creare quell'equilibrio sociale
  nell'interesse sia dei cittadini residenti, ormai esausti di questa
  situazione, che degli stessi immigrati a cui, in alcuni casi, viene
  negata la stessa dignità umane». (900)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta. -«In riferimento all'interrogazione parlamentare  citata
  in   oggetto  con  la  quale  è  stata  sollecitata  l'adozione  di
  provvedimenti,  anche  d'intesa  con  il  Governo   centrale,   per
  assicurare  una  regolare  gestione  del  fenomeno  migratorio   in
  Sicilia,   rilevato  che  le  tematiche  ivi  affrontate  attengono
  principalmente alla competenza di codesto Assessorato,  si  ritiene
  utile  trasmettere  la  relazione  che  questa  Amministrazione  ha
  elaborato  insieme  all'ASP  di Palermo  e  che  è  stata  resa  al
  Ministero della salute a seguito della tragedia di Lampedusa  dello
  scorso ottobre.
   Detto  documento  contiene  le proposte  per  l'adeguamento  della
  capacità  assistenziale, nonché la sorveglianza e  controllo  delle
  malattie  e  dei  focolai  infettivi,  avuto  anche  riguardo  alla
  necessità  di  assicurare particolare attenzione e  tutela  per  la
  popolazione e per gli operatori impegnati sull'Isola».

                                                         L'Assessore
                                              Dr.ssa Lucia Borsellino

   (L'  allegato  alla risposta é disponibile presso  l'archivio  del
  Servizio Lavori d'Aula)

   VINCIULLO.  -«Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  la
  salute   e   all'Assessore  per  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale, premesso che:

   la  Regione siciliana ha un arretrato con l'Università di  Catania
  di  oltre 6 milioni di euro per i contratti degli specializzandi di
  medicina;

   tale  situazione potrebbe mettere a rischio il bando 2010/2011  in
  quanto l'intenzione dell'Università è quella di cancellare 70 posti
  regionali  al  primo  anno  delle  scuole  di  specializzazione  di
  medicina e chirurgia;

   l'eventuale  taglio  dei posti costringerà i giovani  laureati  in
  medicina a frequentare altrove i corsi di specializzazione;

   considerato che l'elevatissima esposizione debitoria della Regione
  pregiudica  il diritto degli specializzandi, mettendo a  rischio  i
  conti dell'Ateneo, con pericolo per il pagamento degli stipendi;

   ritenuto che il taglio dei posti crea disagi agli specializzandi e
  pregiudica   il  diritto  dei  giovani  laureati  in   medicina   a
  frequentare i corsi di specializzazione di medicina e chirurgia;

   per sapere:

   se  la  Regione  abbia un'esposizione debitoria  con  l'Ateneo  di
  Catania o con altri Atenei siciliani;

   se  la  Regione  sia a conoscenza dell'intenzione del  taglio  dei
  posti delle scuole di specializzazione;

   per sapere altresì quali provvedimenti il Governo abbia adottato o
  intenda adottare:

   per  evitare  il taglio dei posti delle scuole di specializzazione
  di medicina e chirurgia dell'Ateneo di Catania e degli altri Atenei
  siciliani;

   per  garantire  ai  giovani medici il diritto alla  frequentazione
  delle scuole di specializzazione;

   in   relazione  all'esposizione  debitoria  nei  confronti   delle
  Università siciliane». (1032)

   Risposta.  -«In riscontro all'interrogazione segnata  in  oggetto,
  con  la  quale  sono state chieste notizie  in ordine ai  contratti
  degli  specializzandi  di  medicina  degli  Atenei  siciliani,   si
  fornisce la relazione prot. 95808 del 19 dicembre 2013, resa  anche
  per  analoga  interrogazione dalla competente Area del Dipartimento
  per  le  attività sanitarie, che evidenzia le azioni intraprese  da
  questa  Amministrazione  per  il  finanziamento  dei  contratti  di
  formazione medico-specialistica».

                                                         L'Assessore
                                              Dr.ssa Lucia Borsellino

   CANCELLERI-FOTI-CAPPELLO-CIACCIO-  CIANCIO-  FERRERI-  LA ROCCA-
   MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO.  -
  «Al  Presidente  della  Regione  e  all'Assessore  per  la  salute,
  premesso  che  in  data  15 luglio 2013, il Presidio  sanitario  di
  Pietraperzia,  in  provincia  di Enna,  è  rimasto  sostanzialmente
  chiuso  a  causa dell'assenza, per ferie, dell'unico infermiere  in
  servizio nella struttura in oggetto;

   considerato  che  la chiusura e la conseguente mancata  erogazione
  dei   servizi  sanitari  hanno  provocato  non  pochi  disagi  alla
  cittadinanza del comprensorio, venendo meno, peraltro, al  rispetto
  del diritto costituzionalmente garantito di uniformità su tutto  il
  territorio nazionale dei livelli essenziali di prestazione;

   per sapere:

   se   non   ritengano  opportuno  predisporre   tutte   le   azioni
  amministrative necessarie affinché tali disdicevoli  situazioni  di
  disagio per la cittadinanza non vengano a più ripetersi;

   quali  azioni  disciplinari verranno intraprese una volta  che  si
  saranno  chiarite  le responsabilità per il grave fatto  accaduto».
  (1139)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«In  riferimento  all'interrogazione  parlamentare  in
  oggetto  specificata  con la quale sono stati  chiesti  chiarimenti
  circa  la  sospensione dei servizi sanitari presso il  presidio  di
  Pietraperzia  (EN)  si trasmette la relazione prot.  24649  del  28
  novembre  2013 resa dalla Direzione aziendale dell'A.S.P.  di  Enna
  con  la  quale si precisa che il giorno 15 luglio 2013 la struttura
  non è rimasta chiusa in quanto era presente il personale medico  ed
  amministrativo mentre, per il superamento della temporanea  carenza
  di  personale infermieristico, a causa delle turnazioni per  ferie,
  si  è  provveduto  con l'assegnazione di una unità  proveniente  da
  altro presidio».

                                                         L'Assessore
                                              Dr.ssa Lucia Borsellino

   (L'  allegato  alla risposta é disponibile presso  l'archivio  del
  Servizio Lavori d'Aula)

   IOPPOLO-MUSUMECI-FORMICA-CURRENTI.-«Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore per la salute, premesso che:

   per  disposizione della dirigenza dell'ASP di Catania  sono  stati
  recentemente  soppressi alcuni servizi sanitari  ambulatoriali  nel
  Comune di San Cono;

   specificatamente, il servizio di neuropsichiatria infantile  e  il
  dipartimento   di   salute  mentale  sono   stati   concentrati   a
  Caltagirone,  mentre il consultorio familiare è stato trasferito  a
  Mirabella Imbaccari;

   considerato  che  la  soppressione di tali  servizi  sanitari  nel
  Comune  di  San  Cono  provoca  notevoli  disagi  alla  popolazione
  residente  costretta,  in virtù dell'inopportuno  provvedimento,  a
  recarsi  in  comuni  la cui distanza, già di per sé  oggettivamente
  rilevante  (oltre  venti  chilometri la  distanza  da  Caltagirone,
  quindici  chilometri quella da Mirabella Imbaccari), è da  ritenere
  ancor  più  penalizzante a causa della oggettiva  inefficienza  del
  servizio   di  trasporto  pubblico  (in  estate  viene  addirittura
  sospeso)  e della rete di viabilità che definire da terzo  mondo  è
  soltanto un eufemismo pietoso;

   ritenuto che:

   occorre  garantire,  soprattutto nei Comuni minori  (ma  solo  per
  numero  di  popolazione  e per obiettiva marginalità  geografica  e
  stradale)  della  Sicilia, spesso penalizzati dalle  difficoltà  di
  collegamento con i centri maggiori, il medesimo diritto alla salute
  di  tutti  gli  altri  cittadini,  dotandoli  di  servizi  sanitari
  efficienti e di qualità;

   la  soppressione dei servizi ambulatoriali nel Comune di San  Cono
  pregiudica   e  lede  gravemente  l'esercizio  concreto   di   tale
  richiamato diritto;

   sarebbe opportuno dettare formali e precise direttive assessoriali
  alla  dirigenza  dell'ASP di Catania, al  fine  di  procedere  alla
  revoca del provvedimento adottato e, in tal modo, garantire a tutti
  i  comuni  del  distretto sanitario di Caltagirone  almeno  livelli
  essenziali dei servizi sanitari ambulatoriali, implementando quelli
  esistenti;

   per  sapere  se  non  si ritenga necessario  e  urgente  impartire
  precise  direttive  alla  dirigenza dell'ASP  di  Catania  affinché
  revochi  i  provvedimenti  adottati  di  soppressione  dei  servizi
  sanitari  ambulatoriali nel Comune di San Cono, lesivi del  diritto
  alla  salute di quella comunità, implementando invece tali  servizi
  in tutti i Comuni del Distretto Sanitario di Caltagirone». (1374)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. -«In riferimento all'interrogazione parlamentare segnata
  in  oggetto  con  la quale si chiedono interventi finalizzati  alla
  riattivazione dei servizi sanitari nel comune di San Cono (CT) ,  a
  seguito   della  relazione  inviata  dalla  ASP  sull'aggiornamento
  dell'organizzazione  e  delle  attività  sanitarie   offerte   alla
  popolazione del predetto Comune, si precisa quanto segue:
   Per  quanto  riguarda il servizio di neuropsichiatria,  l'organico
  del   personale  sanitario  in  servizio  presso  il   modulo   del
  dipartimentale della Salute Mentale della ASP garantisce,  per  due
  volte al mese nei  comuni di San Cono e di San Michele di Ganzaria,
  le  attività  istituzionali  con  un  dirigente  Psichiatra  ed  un
  infermiere. Vengono altresì garantite dal Responsabile  del  modulo
  di  Salute Mentale le emergenze specifiche, ed in particolare,  per
  la  neuropsichiatria infantile sono garantiti  accessi  mensili  in
  funzione alle esigenze ed alle possibilità di servizio.
   Per  ciò che riguarda l'attività del consultorio familiare, non  è
  stato  più  possibile garantire la presenza per due volte  al  mese
  dell'equipe del consultorio del comune di Mirabella Imbaccari,   di
  seguito   all'assegnazione  del  ginecologo   al   consultorio   di
  Grammichele il quale deve garantire, a scavalco, anche la  sede  di
  Mirabella Imbaccari. Tuttavia la ASP di Catania ha comunicato  che,
  laddove  le  condizioni lo consentiranno, saranno poste  in  essere
  tutte  le azioni per consentire alla popolazione femminile  di  San
  Cono di potere fruire in sede delle attività consultoriali.
   Si   rappresenta  infine  che  nel  predetto  Comune  l'assistenza
  sanitaria è garantita tramite:
   -  un infermiere tutti i giorni e un medico ogni lunedì presso  il
  presidio sanitario,
   -  la  Continuità Assistenziale con presenza di una ambulanza  del
  118,  sia  pure di tipo MSB,  per il trasporto in caso  di  urgenze
  sanitarie,
   -  due  medici di Assistenza  Primaria nello stesso  comune  e  un
  pediatra  nell'ambito  territoriale del comune  di  S.  Michele  di
  Ganzaria distante appena 7 chilometri».

                                                         L'Assessore
                                              Dr.ssa Lucia Borsellino

                   Rubrica «Territorio ed Ambiente»

   SAMMARTINO-SUDANO-LEANZA-.   «Al   Presidente    della    Regione,
  all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   la  legge  regionale  29 novembre 2005, n.15,  all'articolo  4  ha
  sancito  come  'le  attività  e  le opere  consentite  sul  demanio
  marittimo  (...) possono essere esercitate ed autorizzate  solo  in
  conformità alle previsioni di appositi piani di utilizzo delle aree
  demaniali  marittime,  approvati  dall'Assessorato  regionale   del
  territorio  e dell'ambiente su proposta dei comuni costieri.  Detti
  piani  devono  prevedere appositi spazi per  l'accesso  di  animali
  d'affezione';

   sembra che, ad oggi, soltanto presso le spiagge di Priolo, Vulcano
  e  Castellammare  siano  stati  previsti  gli  appositi  spazi  per
  l'accesso degli animali d'affezione;

   il  D.D.G.  n.476  dell'1 giugno 2007 del Dirigente  generale  del
  Dipartimento  Ambiente  ha espressamente previsto  il  divieto  del
  transito,  della  sosta  e  del bagno di  cani  ed  altri  animali,
  ancorché  condotti  al guinzaglio, senza riguardo  dell'obbligo  di
  legge sopra richiamato;

   il  mancato rispetto del divieto richiamato comporta l'irrogazione
  di  sanzioni da 100 a 1000 euro, ai sensi dell'art.1164 comma 2 del
  Codice della Navigazione;

   considerato che:

   in  forza  della richiamata previsione di legge l'Assessorato  non
  potrebbe  legittimamente approvare i piani di utilizzo  delle  aree
  demaniali  marittime  in  assenza della previsione  degli  appositi
  spazi per l'accesso degli animali d'affezione;

   nel   marzo  2012,  l'Assessore  pro-tempore  aveva  pubblicamente
  assunto  l'impegno  di  vigilare affinché i piani  predisposti  dai
  Comuni   fossero  conformi  a  quanto  previsto   dalla   legge   e
  prevedessero perciò le aree per gli animali;

   nonostante  il citato impegno fosse stato assunto prima dell'avvio
  della   stagione  balneare,  nei  fatti,  non  è  stata  assicurata
  l'istituzione e la fruizione delle aree;

   per sapere:

   quali  e  quanti  dei  52  comuni costieri abbiano  predisposto  i
  rispettivi Piani di Utilizzo del Demanio marittimo (PDUM), quali  e
  quanti  dei detti Piani rispettino la previsione di appositi  spazi
  per  gli  animali d'affezione e se gli stessi siano stati approvati
  dall'Assessorato;

   quali  interventi  s'intenda mettere in  atto  per  assicurare  il
  rispetto  delle  previsioni di legge in materia  di  accesso  degli
  animali d'affezione alle aree marittime;

   se  s'intenda procedere, in tempi brevi, alla nomina di commissari
  ad acta presso i Comuni inadempienti». (681)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   «Con  riferimento  ai  quesiti  posti  dall'onorevole
  interrogante  con  l'atto parlamentare ispettivo  in  oggetto,  si
  rappresenta quanto segue.
   Relativamente al numero dei comuni costieri che hanno predisposto
  i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PDUM), si comunica che,
  dei  122 comuni costieri, risultano pervenuti n. 64 piani. Per  24
  dei  piani  pervenuti,  si  è  in  attesa  di  integrazioni  o  di
  rielaborazione.
   Al  fine  di assicurare il rispetto delle previsioni di legge  in
  materia  di accesso degli animali d'affezione alle aree  marittime
  si premette che l'art. 4 comma 1 della l.r. 15/2005 prevede che  i
  piani  di utilizzo delle aree demaniali marittime devono prevedere
  appositi spazi per l'accesso di animali di affezione.
   Nelle more della redazione e successiva approvazione dei piani di
  utilizzo del demanio marittimo è comunque consentito, nel rispetto
  delle   procedure  di  rito,  il  rilascio  di  nuove  concessioni
  demaniali  marittime per la realizzazione di  appositi  ed  idonei
  spazi  per  l'accesso di animali di affezione,  laddove  richieste
  dalle  Amministrazioni comunali e/o da privati, ferma restando  la
  prevalenza  delle  previsioni  contenute  nei  piani  di  utilizzo
  successivamente approvati.
   Sempre  in  tema  di accesso alle aree balneabili  degli  animali
  d'affezione,  si specifica che con il DDG n. 476 del 01/06/2007  è
  stato  vietato il transito, la sosta ed il bagno di cani ed  altri
  animali,  anche  se  al guinzaglio, solo al di fuori  degli  spazi
  attrezzati  per  l'accesso  di  animali  di  affezione  ai   sensi
  dell'art. 4 della l.r. 15/2005.
   Infine, per quanto riguarda la nomina di commissari ad acta per i
  comuni  che non hanno predisposto i PDUM, si comunica che  si  sta
  preliminarmente  procedendo alla verifica della  reale  situazione
  dell'iter nei vari comuni.
   Tanto in risposta ai quesiti posti dall'onorevole interrogante».

                                  L'Assessore
                                    Maria Lo
                                 Bello

   FIORENZA.  -  «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, all'Assessore per le autonomie locali e la
  funzione pubblica,

   premesso che diversi organi di stampa hanno pubblicato notizie  in
  merito  a  presunte irregolarità verificatesi presso il  Comune  di
  Adrano  (CT),  in particolare sul rilascio di numerose  concessioni
  edilizie;

   considerato che:

   nel  febbraio 2011, un Commissario della Regione inviato al comune
  di Adrano ha adottato il piano regolatore generale;

   il  Comune  di  Adrano  ha impugnato la delibera  del  Commissario
  inviato  dalla  Regione prima al TAR Sicilia e  successivamente  al
  Consiglio di giustizia amministrativa, vedendosi rigettati entrambi
  i ricorsi;

   il  Comune  di Adrano ha rilasciato numerose concessioni edilizie,
  violando  la  normativa che prevede la misura amministrativa  della
  salvaguardia,  la  quale  serve  a  scongiurare  il   rilascio   di
  provvedimenti edilizi che possano modificare il territorio rispetto
  a quanto previsto dal Piano adottato;

   l'Amministrazione comunale di Adrano era consapevole  di  siffatto
  divieto  in  quanto un parere legale richiesto dall'Amministrazione
  stessa  con riferimento alla delibera 53 del 2011 chiariva in  modo
  puntuale  e  incontrovertibile  il divieto  di  rilascio  di  nuove
  concessioni edilizie;

   gli   organi  di  stampa  riportano  che  per  tale  attività   di
  illegittimo  rilascio  di concessioni edilizie  risultano  fruitori
  consiglieri  comunali, siano essi destinatari del  provvedimento  o
  come tecnici progettisti ovvero come direttori dei lavori;

   la quasi totalità delle concessioni edilizie irregolari sono state
  firmate   da   un  ingegnere  che  oltre  ad  essere   un   esterno
  all'Amministrazione  comunale  di Adrano  (con  contratto  a  tempo
  determinato)   è  anche  componente  del  Comitato   Regionale   di
  Urbanistica della Regione Siciliana;

   nelle  numerose concessioni edilizie irregolari rilasciate  veniva
  richiamata  una  sentenza  del  Tar  Marche  del  2003  (nr.  890),
  annullata dal Consiglio di Stato nel 2004 (nr. 8904) al solo  scopo
  di mascherare una parvenza di regolarità dell'atto amministrativo;

   l'Ufficio  Ispettivo dell'Assessorato regionale del  territorio  e
  dell'ambiente  ha  già  verificato una delle  concessioni  edilizie
  irregolari  e  non  ha ancora proceduto alla formale  contestazione
  all'Amministrazione comunale di Adrano;

   per  sapere,  alla  luce  delle superiori considerazioni,  se  non
  ritengano:

   opportuno avviare un'ispezione urgente presso il Comune di  Adrano
  al  fine  di verificare il rilascio delle concessioni edilizie  dal
  febbraio 2011 (data di adozione del nuovo PRG) alla data odierna;

   opportuno verificare la commistione tra pubblici amministratori  e
  fruitori  delle  concessioni edilizie, siano essi  destinatari  del
  provvedimento ovvero come tecnici progettisti ovvero direttori  dei
  lavori;

   di  intervenire urgentemente su tutti i lavori in corso  derivanti
  dalle  concessioni edilizie rilasciate irregolarmente  al  fine  di
  scongiurare lo scempio urbanistico del territorio di Adrano». (921)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -   «Con  atto  parlamentare  ispettivo  in   oggetto,
  l'onorevole  interrogante  ha  esposto  presunte  irregolarità  nel
  rilascio di concessioni edilizie nel comune di Adrano.
   Per  quanto  sopra,  si  comunica che il Dirigente   generale  del
  Dipartimento Regionale Urbanistica, con DDG n. 283 del  11  ottobre
  u.s.  ha  incaricato un proprio funzionario di esperire  presso  il
  comune di Adrano una indagine ispettiva, tuttora in corso, volta ad
  accertare  presunte irregolarità urbanistico-edilizie  relative  al
  rilascio delle concessioni edilizie a partire dall'adozione del PRG
  con delibera commissariale n. 1 del 04/02/2011».

   L'Assessore

   Maria Lo Bello

   VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  territorio e l'ambiente, premesso che:

   esigenze  derivanti dalla razionalizzazione della  spesa  pubblica
  regionale  impongono scelte severe che ricadono  negativamente  sul
  territorio;

   l'ipotesi  di  chiusura e, conseguentemente, il trasferimento  del
  Distaccamento  del  Corpo  Forestale di  San  Martino  delle  Scale
  rappresenta una decisione assolutamente da evitare, atteso  che  il
  territorio   verrebbe  privato  di  un  fondamentale  e  necessario
  presidio;

   la frazione di San Martino - comune di Monreale - è considerata un
  territorio  ad altissimo rischio incendi e presenta anche  pericoli
  di dissesto idrogeologico;

   la  scorsa estate, purtroppo, l'area boschiva di San Martino della
  Scale  è  stata  devastata  da numerosi incendi,  tutti  di  natura
  dolosa;

   in  questi casi il contributo operativo del Corpo forestale  si  è
  dimostrato determinante non solo nel limitare i danni ma anche  per
  le  successive attività di polizia giudiziaria e di quantificazione
  dei rischi derivanti dagli incendi;

   rilevato   che   il  trasferimento  del  Distaccamento   forestale
  rappresenterebbe  un  danno terribile per  la  Frazione  e  per  il
  vastissimo territorio;

   considerato che il Governo regionale dovrà evitare di chiudere  il
  presidio militare;

   per sapere:

   se  non  ritengano  opportuno  mantenere  il  presidio  del  Corpo
  Forestale presso la Frazione di San Martino delle Scale;

   quali  provvedimenti  verranno adottati per  la  salvaguardia  del
  presidio nel territorio della frazione di San Martino delle Scale;

   quali  criteri  siano stati adottati dal Governo della  Regione  a
  fondamento della chiusura del distaccamento di San Martino;

   quali  provvedimenti il Governo della Regione intenda  adottare  a
  tutela  e salvaguardia del territorio della frazione di San Martino
  delle  Scale,  ogni anno più colpita dagli incendi  che  minano  la
  sicurezza e la salute dei cittadini residenti». (1048)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  in   oggetto,
  acquisita al prot. 3498/Gab del 09/08/2013, avendo interpellato  il
  Comando del Corpo forestale della Regione siciliana, si rappresenta
  quanto segue.
   Relativamente all'ipotesi di chiusura del Distaccamento del  Corpo
  forestale  di San Martino delle Scale, si comunica che non  risulta
  attivato  alcun  provvedimento  finalizzato  alla  chiusura  ed  al
  conseguente  trasferimento  presso  altra  sede  del  Distaccamento
  medesimo.
   Tuttavia, non è da escludere che, per le note carenze di personale
  che  hanno  ormai raggiunto livelli tali da inficiare l'operatività
  di  alcune  strutture provinciali, nonché per le  esigenze  dettate
  dalla spending review, nell'ottica di una nuova organizzazione,  il
  Distaccamento  in  questione  non possa  essere  ricompreso  in  un
  processo di riduzione delle strutture operative provinciali».

   L'Assessore

   Maria Lo Bello