Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
LANTIERI, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Attività produttive
N. 1360 - Chiarimenti circa il bando Piani di sviluppo di filiera
- Seconda fase, di cui al P.O. FESR Sicilia 2007/2009.
Firmatario: Pogliese Salvatore Domenico
- da parte dell'Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali e
il Lavoro
N. 898 - Notizie in merito alle procedure di assunzione del
personale precario degli enti locali siciliani.
Firmatario: Grasso Bernadette Felice
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 58 - Iniziative urgenti in favore dei concessionari dei
servizi di trasporto pubblico locale.
Firmatario: Vullo Gianfranco
N. 75 - Iniziative urgenti per il mantenimento dei servizi
pubblici essenziali nell'isola di Ustica.
Firmatario: Trizzino Giampiero Giampiero (Con nota prot. n. 10298
del 22 febbraio 2013 il Presidente della Regione ha delegato
l'Assessore per le infrastrutture)
N. 115 - Ripresa dei collegamenti con le isole minori per il
trasporto merci pericolose e carburante.
Firmatario: Fazio Girolamo (Con nota prot. n. 15007/IN.16 del 21
marzo 2013 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
le infrastrutture).
N. 740 - Chiarimenti circa l'uso di Glifosate per lo scerbamento
nel territorio regionale.
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano. (Con nota prot. n. 32964/IN.16 del
3/07/2013, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
le infrastrutture e la mobilità. - Con nota prot. n. 1380/Gab del
18 luglio 2013, l'Assessore per il turismo ha dichiarato la
propria incompetenza).
N. 830 - Notizie in merito alla realizzazione di una rete urbana
di piste ciclabili nel Comune di Bagheria (PA).
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano.
N. 1126 - Interventi in favore dell'aeroporto civile di Trapani
Birgi.
Firmatario: Fazio Girolamo
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 900 - Provvedimenti anche d'intesa con il Governo centrale,
per assicurare una regolare gestione del fenomeno migratorio verso
la Sicilia.
Firmatario: Falcone Marco
N. 1032 - Notizie in merito ai contratti degli specializzandi
di medicina negli Atenei siciliani.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1139 - Chiarimenti circa la sospensione dei servizi sanitari
presso il Presidio di Pietraperzia (EN).
Firmatari:Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1374 - Interventi finalizzati alla riattivazione dei servizi
sanitari nel comune di San Cono (CT).
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo
- da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente
N. 681 - Notizie sulla mancata attuazione delle previsioni di cui
alla vigente disciplina in materia di accesso alle aree balneabili
degli animali d'affezione.
Firmatari: Sammartino Luca; Sudano Valeria; Leanza Nicola
(Con nota prot. n. 29710/IN.16 del 13 giugno 2013, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per il territorio).
N. 921 - Notizie in merito a presunte irregolarità nel rilascio
di concessioni edilizie nel Comune di Adrano (CT).
Firmatario: Fiorenza Cataldo
N. 1048 - Iniziative da assumere per scongiurare il trasferimento
del distaccamento della Forestale a San Martino delle Scale -
frazione del comune di Monreale (PA).
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Bandiera, Federico e Lo
Sciuto hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Promozione e organizzazione dei distretti produttivi. (n. 679)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Picciolo,
Greco M., Forzese, Lo Giudice e Tamajo in data 23 dicembre 2013.
- Modifiche alla legge regionale 10 febbraio 2004, n. 1
Disciplina dell'istituto del referendum nella Regione Siciliana e
norme sull'iniziativa legislativa popolare e dei consigli comunali
o provinciali . (n. 680)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 27 dicembre 2013.
- Istituzione del registro elettronico per la raccolta firme in
formato digitale a supporto dei referendum regionali. (n. 681)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 27 dicembre 2013.
- Testo Unico delle attività produttive. (n. 683)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per le
attività produttive (Vancheri) in data 2 gennaio 2014.
- Disposizioni urgenti per la tutela e la valorizzazione del
patrimonio culturale siciliano. (n. 684)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
in data 2 gennaio 2014.
- Recepimento dell'art. 3 della Legge 112/13. Variazione del
bilancio della Regione Siciliana per effetto delle modifiche del
Decreto Legislativo 42/2004 Codice dei beni culturali e del
paesaggio' introdotte dal D.L. 91/2013 convertito nella Legge
112/2013 . (n. 685)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 10 gennaio 2014.
- Aiuto tecnico-amministrativo e creazione di un fondo di
investimenti per i comuni sciolti per infiltrazioni mafiose. (n.
687)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Trizzino, Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,
La Rocca, Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi e Zafarana in
data 13 gennaio 2014.
- Modifica all'articolo 18 della legge regionale 16 aprile 2003
n. 4 - Norme per il contenimento del consumo di nuovo territorio.
(n. 688)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Sciuto,
Di Mauro, Lombardo, La Rocca Ruvolo, Fiorenza, Turano e Miccichè
in data 20 gennaio 2014.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegno di
legge
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico il disegno di legge presentato e inviato
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione siciliana recante: Istituzione della giornata della
memoria e dell'accoglienza. (n. 686)
di iniziativa governativa, presentato il 10 gennaio 2014 e
inviato il 22 gennaio 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Sicilia equa. (n. 571)
di iniziativa parlamentare, inviato il 22 gennaio 2014.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della regione siciliana recante Disposizioni in tema di
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione erariale . (n. 663)
di iniziativa governativa, inviato il 22 gennaio 2014, parere
III.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- gli onorevoli Gucciardi, Alloro, Barbagallo, Cirone, Cracolici,
Digiacomo, Ferrandelli, Laccoto, Lupo, Maggio, Marziano, Milazzo
A., Panarello, Panepinto, Rinaldi e Vullo, con nota prot. n.
13701/SG.LEG.PG. del 30 dicembre 2013, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 676 Istituzione della
Giornata dell'accoglienza ;
- l'onorevole Salvo Lo Giudice, con nota prot. n. 275/SG.LEG.PG.
del 10 gennaio 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 668 Istituzione della figura professionale
del laureato in scienze motorie per la promozione dell'attività
fisica e tutela della salute .
Comunicazione di riesame di copertura finanziaria di disegni di
legge pronti per l'Aula
PRESIDENTE. Comunico che a seguito della conclusione
dell'esercizio finanziario 2013, si dovrà provvedere al necessario
adeguamento della copertura finanziaria in riferimento ai nuovi
documenti finanziari e di bilancio dei seguenti disegni di legge:
- nn. 381-3-306-346/A Norme per la tutela della salute e del
territorio dai rischi derivanti dall'amianto ;
- n. 7/A Istituzione degli ecomusei della Sicilia ;
- n. 500/A Disposizioni in materia di pagamenti della
pubblica amministrazione .
Pertanto, la Commissione Bilancio provvederà alla necessaria
riformulazione della copertura finanziaria dei suddetti disegni di
legge, fermo restando che gli stessi rimarranno iscritti
all'ordine del giorno dell'Aula.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed
assegnata alla competente Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Piano regionale di propaganda turistica 2014. (n. 25/IV).
pervenuto in data 23 dicembre 2013 e inviato in data 24 dicembre
2013.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che:
la Commissione legislativa Attività produttive' (III), nella
seduta n. 107 del 17 dicembre 2013, ha approvato la risoluzione:
QPromozione della microelettronica in Sicilia' (9/III);
la Commissione legislativa Cultura, formazione e lavoro' (V),
nella seduta n. 125 del 19 dicembre 2013, ha approvato la
risoluzione: Misure urgenti finalizzate alla salvaguardia ed allo
sviluppo dell'ente autonomo regionale teatro di Messina' (18/V);
la Commissione legislativa Servizi sociali e sanitari' (VI),
nella seduta n. 70 del 23 dicembre 2013, ha approvato le seguenti
risoluzioni:
Piano Regionale Straordinario per la tutela della salute e
sicurezza nei luoghi di lavoro 2010/2012 -scadenza triennio piani
di prevenzione' (9/VI);
Iniziative per l'apertura dei reparti di rianimazione del P.O.
di Lentini (Sr) e del P.O. di Avola (Sr)' (11/VI);
Applicazione della normativa nazionale sulla mobilità sanitaria
regionale ed extraregionale' (12/VI);
Verifica nomina dei direttori sanitari ed amministrativi delle
ASP' (13/VI);
Recepimento D.Lgs 3 ottobre 2009, n. 153' (14/VI);
Soluzione delle problematiche gestionali dell'IRCCS Oasi Maria
SS di Troina ' (18/VI);
Proroga dei contratti del personale precario incaricato della
distribuzione dei farmaci PHT' (19/VI).
Comunicazione di delibera della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della
Giunta regionale n. 398 del 12 dicembre 2013 relativa a: P.O.
FESR Sicilia 2007/2013. Revisioni di lieve entità del Programma e
del Documento Requisiti di ammissibilità e criteri di
selezione' .
La predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50,
comma 3, della legge regionale n. 9/2009 alla II Commissione
legislativa e alla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1516 - Interventi urgenti per l'evento franoso occorso lungo
la S.P. 18.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Zito Stefano
N. 1518 - Notizie circa l'accordo per la distribuzione dei
farmaci inclusi nel PHT sottoscritto con Federfarma Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Panepinto Giovanni.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 1520 - Notizie in merito alla distribuzione diretta ed
indiretta dei farmaci.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico;
Federico Giuseppe; Fiorenza Dino; Lo Sciuto Giovanni; Greco
Giovanni; Figuccia Vincenzo.
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1512 - Chiarimenti circa il mancato riferimento al Centro Hub
di Taormina quale ulteriore centro di riferimento regionale di
terapia del dolore.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 1513 - Interventi urgenti per scongiurare la cessazione del
servizio idrico nella provincia di Palermo e garantire i livelli
occupazionali della società APS (Acque potabili siciliane).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio; Grasso
Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa
N. 1514 - Notizie circa i ritardi del Governo regionale nel
recepimento del CCNL Comparto Ministeri 2006/2009, da applicare al
personale dell'ESA.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1515 - Chiarimenti in merito all'approvazione e localizzazione
di un programma costruttivo di edilizia convenzionata agevolata
per n. 45 alloggi da realizzare in località Suppietro a
Casteldaccia (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1517 - Chiarimenti sulle limitazioni all'accesso alla spiaggia
dei Faraglioni di Scopello (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
N. 1519 - Iniziative urgenti in merito al mancato raggiungimento
degli obiettivi fissati dall'Unione europea per il riciclo dei
rifiuti nonché dal d.lgs. n. 152 del 2006 in materia di raccolta
differenziata.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Vinciullo Vincenzo;
Falcone Marco; Alongi Pietro; Milazzo Giuseppe
N. 1521 - Notizie in merito all'approvazione della graduatoria
dei progetti ammissibili a finanziamento relativi al D.A. n.
31/GAB/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico;
Federico Giuseppe; Fiorenza Dino; Lo Sciuto Giovanni; Greco
Giovanni; Figuccia Vincenzo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 146 - Proroga dei termini di scadenza indicati nell'art. 15
del D.D.G n. 85/4 del 20/1/2011 relativi al bando per la
presentazione di progetti di investimento a valere sulla linea di
intervento 3.3.1.4 del PO FESR 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 147 - Revoca del decreto dell'Assessore per i beni culturali
n. 1142 del 29 aprile 2013 in materia di parchi archeologici.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 148 - Chiarimenti circa la mancanza della previsione di
concessione di un punteggio supplementare in graduatoria che
favorisca l'imprenditoria femminile all'interno dello 'Invito alla
presentazione dei progetti finalizzati alla realizzazione -Azioni
dirette a migliorare la produzione e commercializzazione del miele-
. Campagna 2013-2014'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 149 - Adozione del piano energetico ambientale regionale
(PEARS).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Firetto Calogero
N. 150 - Ripristino della circolazione sulla strada SS 643
Polizzi Generosa (PA) nei pressi del centro abitato.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Panepinto
Giovanni; Ferrandelli Fabrizio; Raia Concetta; Laccoto Giuseppe;
Vullo Gianfranco; Cracolici Antonello
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 257 - Nomina di una Commissione parlamentare di indagine e
studio sul Servizio sanitario regionale.
Firmatari: D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo; Assenza Giorgio;
Alongi Pietro; Cascio Francesco; Falcone Marco; Germanà Antonino
Salvatore; Milazzo Giuseppe; Pogliese Salvatore Domenico;
Vinciullo Vincenzo, presentata il 23 dicembre 2013
N. 258 - Interventi urgenti al fine di vietare l'utilizzo del
porto di Augusta (SR) come area di transito e stoccaggio di armi
chimiche da parte dell'OPAC.
Firmatari: Bandiera Edgardo; Anselmo Alice; Firetto Calogero;
Miccichè Gianluca Antonello; Figuccia Vincenzo, presentata il 30
dicembre 2013;
N. 259 - Applicazione del decreto regionale dell'Assessorato
Salute del 15 aprile 2012 'Piano strategico salute mentale'.
Firmatari: D'Agostino Nicola; Firetto Calogero; Miccichè Gianluca
Antonello; Bandiera Edgardo, presentata il 30 dicembre 2013
N. 260 - Mantenimento del presidio ospedaliero SS. Salvatore di
Paternò (CT).
Firmatari: Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio
Giorgio; Tancredi Sergio; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano, presentata il 7 gennaio 2014.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta l'8 gennaio 2014 e
protocollata al n. 276/Aulapg del 10 gennaio successivo,
l'onorevole Germanà ha ritirato l'interrogazione n. 1644.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla mozione numero 225
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, informo che, con nota pervenuta
il 20 gennaio 2014 e protocollata al n. 811/Aulapg del 22 gennaio
successivo, l'Assessore per la famiglia e le politiche sociali e
il lavoro ha comunicato di avere dato seguito alla mozione n. 225
Impegni del Governo della Regione per la salvaguardia dei diritti
dell'infanzia e dell'adolescenza , approvata nella seduta d'Aula
n. 99 del 20 novembre 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
La suddetta nota è consultabile nell'apposita sezione del sito
internet dell'ARS.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicato dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi il 22 gennaio 2014, sotto la
presidenza del Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone, presenti
i Vicepresidenti dell'ARS, on.li Venturino e Pogliese, ha
rimarcato, su proposta della Presidenza, la centralità di una
corretta programmazione dei lavori.
Si è convenuto che, a tale principio generale, solennemente
sancito dall'art. 98 ter, comma 1, del Regolamento dell'ARS, non
può che conformarsi l'attività di tutte le articolazioni interne
dell'Assemblea, con particolare riferimento a quella delle
Commissioni, ora in forza di disposizioni regolamentari espresse,
ora, in mancanza, in forza del superiore principio informatore.
A tal fine è rimasto stabilito che un'intera settimana di ciascun
mese venga esclusivamente riservata al lavoro di commissione,
proprio per consentire un'adeguata e compiuta istruttoria
legislativa.
Per quanto precede, ne deriva che anche l'attività legislativa
delle Commissioni è scandita dal deliberato della Conferenza dei
Capigruppo, ossia dal programma-calendario dei lavori da
quest'ultima stabilito e reso impegnativo dall'Aula.
In definitiva, coerentemente con siffatta impostazione, lo stesso
Regolamento interno si fa carico di predisporre le opportune
misure finalizzate all'osservanza effettiva, e non meramente
formale, di tale attività programmatoria, a cominciare dalle
priorità legislative assegnate, per espressa previsione
regolamentare, dalla Conferenza dei Capigruppo, alle Commissioni.
Ma vi è di più.
Oltre ai rimedi che potrebbero definirsi automatici , in quanto,
oltre che espressamente previsti, anche preordinati nella loro
dinamica procedimentale, il medesimo Regolamento interno, quale
norma di chiusura, stabilisce, a titolo di esempio, al comma 9
dell'articolo 32, che il Presidente dell'Assemblea adotti le
iniziative necessarie affinché l'organizzazione dei lavori delle
Commissioni permanenti sia in sintonia con gli obiettivi e i tempi
programmati.
Quanto sopra significa che al Presidente compete, in corso
d'opera , un potere-dovere di monitorare i lavori di Commissione
ed, in ipotesi, quello di attivare interventi risolutivi nei casi
di conclamata impossibilità di regolare funzionamento degli organi
parlamentari, nel cui novero rientra anche il mancato rispetto
della programmazione.
Per quanto, infine, attiene al procedimento legislativo in Aula,
la Conferenza si è dichiarata assolutamente concorde con la
proposta del Presidente di ritenere inammissibili ed improcedibili
i sub-emendamenti che dovessero essere presentati nell'imminenza
di votazioni attinenti, e ciò nel chiaro intento di consentire a
ciascun deputato di esercitare, ex informata coscientia, il
mandato popolare ricevuto.
Dopodiché la Conferenza ha approvato, all'unanimità, il
programma-calendario dei lavori parlamentari.
AULA
L'Aula terrà seduta:
- giovedì 23 gennaio 2014, con l'ordine del giorno già fissato;
- venerdì 24 gennaio 2014 (mattina), per comunicazioni in ordine
all'eventuale impugnativa del Commissario dello Stato sui disegni
di legge di bilancio e di stabilità della Regione;
- giovedì 6 febbraio 2014, per il seguito della discussione dei
disegni di legge già iscritti all'ordine del giorno dell'Assemblea,
nonché per avviare la discussione di tutti gli altri disegni di
legge pronti Aula ed, in particolare, del disegno di legge n. 433
Norme relative al funzionamento della forma di governo regionale,
alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla conclusione
anticipata della legislatura, in attuazione degli articoli 9, 10,
41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione .
COMMISSIONI
Le Commissioni daranno pertanto priorità all'esame dei seguenti
disegni di legge:
- ddl in materia di beni confiscati alla criminalità organizzata
n. 579-607 IV stralcio - 623 Disposizioni per la
riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità
organizzata ;
- Norme di recepimento della direttiva comunitaria in materia di
energia e gas, già presentate in sede di discussione della legge di
stabilità;
- ddl in materia edilizia (nn. 653 e 469);
- ddl nn. 455-125-102-106-158 Disciplina in materia di risorse
idriche ;
- ddl in materia di semplificazione amministrativa (nn. 612
stralcio I e 612 stralcio II);
- ddl n. 531 Norme per il recupero e la valorizzazione del
patrimonio storico-culturale e dei siti legati alla Seconda guerra
mondiale in Sicilia ;
- ddl n. 369 Attuazione da parte della Regione Siciliana del
comma 4 dell'articolo 118 della Costituzione italiana sul tema
della sussidiarietà ;
- ddl n. 576 Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n.
47. Istituzione dell'Autorità Garante per l infanzia e
l'adolescenza e dell'Autorità Garante della persona con
disabilità ;
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
RINALDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, relativamente alla
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e, quindi, alle
decisioni che sono state prese, credo che la Conferenza non possa
sovvertire o stravolgere il Regolamento che regola le norme
all'interno dell'Assemblea, per cui qualsiasi decisione deve,
comunque, essere in sinergia con il nostro Regolamento a
salvaguardia delle prerogative che ogni deputato ha, che può
presentare sia i subemendamenti che gli emendamenti, a norma di
Regolamento; quindi mi auguro che la riunione dei Capigruppo tenga
conto del Regolamento nel decidere il prosieguo e l'andamento dei
lavori in Aula.
Assume la Presidenza il presidente Ardizzone
Comunicazioni del Presidente dell'Assemblea Regionale siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come ho avuto modo di
preannunciare, intendo svolgere alcune considerazioni in
quest'Aula.
Onorevoli colleghi, dopo la lunga maratona per l'approvazione del
Bilancio e della Legge di stabilità, è doveroso rassegnare in
quest'Aula alcune considerazione, al fine di provare di fare
chiarezza sull'attuale momento e di ridisegnare con il concorso di
tutti il ruolo che il Parlamento siciliano sarà chiamato a svolgere
nei prossimi anni.
E' paradossale che, proprio quando il Parlamento siciliano ha
completato una delle sue più grandi riforme - mi riferisco alla
legge regionale sulla spending review - si trovi ad affrontare allo
stesso tempo grandi difficoltà.
Dal primo gennaio 2014 il Parlamento è, relativamente ai costi del
personale politico, definitivamente sganciato dal Senato al quale,
almeno fino al dicembre 2012, aveva fatto riferimento per procedure
e costi.
Ci siamo domandati se è casuale la crisi che attraversa il
regionalismo italiano? E del perché la Sicilia, prima tra le
Regioni per storia e competenze, è entrata in quella spirale per
cui tutto ciò che è decentramento deve essere spreco, inefficienza,
se non addirittura corruzione? Non è forse in atto un processo di
accentramento statale dei poteri?
La Magistratura, giustamente, in presenza di sospetti e abusi ha
avviato nelle Regioni di tutta Italia accertamenti e verifiche.
Però, le responsabilità penali sono sempre responsabilità personali
e tutti abbiamo l'interesse e il diritto che le stesse vengano
accertate e, se riscontrate, punite severamente. Il rischio è che
se tutti sono colpevoli, nessuno è colpevole.
Quindi, al di là delle recenti vicende giudiziarie che avranno un
loro naturale corso, è legittimo o no sospettare che il continuo
stillicidio di notizie contro le istituzioni siciliane rientri
nella più ampia regia di indebolire l'intero sistema di Stato
decentrato in cui le Regioni, con le loro competenze legislative,
concorrono nell'interpretare i bisogni dei propri territori?
E' ovvio che l'accanimento mediatico degli ultimi periodi rischia
di fare vacillare le fondamenta del sistema regionalistico
consacrato nella Costituzione secondo cui la Repubblica una ed
indivisibile riconosce le autonomie locali.
Allora, abbiamo piena consapevolezza che il mantenimento e il
rilancio di uno Stato centrale su base regionale passi ancora una
volta da questa Assemblea?
Colleghi, non possiamo dimenticare che la Sicilia ha rappresentato
il primo esempio di sperimentazione regionale, promotrice del
decentramento regionale sia legislativo che amministrativo
attraverso una fonte di rango costituzionale.
Come nel passato l'istituto regionale è stata la soluzione che
meglio ha saputo coniugare l'unità spirituale contro gli squilibri
che tanto avevano avvelenato il sistema post-unitario, anche oggi
deve continuare a rappresentare il sicuro presidio contro le
incertezze e gli antagonismi.
Pensiamo quanto sia attuale la concezione politica di Platone nel
Dialogo sulla nascita delle civiltà .
Si racconta che nella distribuzione originaria delle capacità,
Zeus, resosi conto che gli uomini erano rimasti privi di dotazioni
naturali e non in grado di sopravvivere di fronte alla soverchiante
forza degli altri esseri viventi, donò loro la tecnica politica.
Sì, la tecnica politica.
Questa si costituisce di due principi: il rispetto, cioè una forma
di riconoscimento reciproco e il senso di giustizia.
La tecnica politica venne, dunque, distribuita a tutti gli uomini
che risultano legittimati ad assumere le decisioni che riguardano
la vita della collettività.
Siamo in questo momento storico a rappresentare le istanze
legittime dei cittadini che dobbiamo tradurre in norme valide ed
idonee a garantire l'interesse pubblico.
Dobbiamo superare però quella forma di masochismo politico
alimentato da vari ambienti e da ascari più o meno inconsapevoli
che continuano ad avvelenare l'opinione pubblica.
E' triste constatare, colleghi, che alcuni - classe dirigente
attuale della Sicilia, vecchia o nuova che sia non ha importanza -
esasperino i toni della protesta.
Ormai, è da tempo che subiamo notizie inserite nel circuito
mediatico, soprattutto nazionale, senza un' attenta verifica di
tutti i dati.
Cui prodest, tutto questo?
Due esempi, tanto eclatanti quanto infondati.
Il primo. Si è falsamente detto che il Parlamento siciliano, unico
in Italia, avrebbe introdotto l'indennità di funzione per i
presidenti dei gruppi consiliari. L'indennità, che comunque era già
riconosciuta prima ancora dell'approvazione della riduzione dei
costi della politica, è assegnata per legge ai capigruppo nelle
seguenti regioni: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia
Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia,
Toscana, Umbria, Veneto e in ultimo la Sicilia. Quid novi?
Il secondo esempio. Si continua a sostenere che, con un bilancio
di 160 milioni, l'Ars ha i costi più alti di qualsiasi altro
Parlamento in tutta Europa. Peccato che ci si sia dimenticati di
evidenziare che circa 65 milioni di euro del bilancio siano
destinati al pagamento delle pensioni di ex dipendenti ed ex
deputati. Costi che negli altri Consigli regionali sono, invece, a
carico dell'Inps. O che tra le spese contenute nel bilancio una
voce pari a circa 7 milioni di euro sia destinata alla manutenzione
ordinaria e straordinaria di un edificio storico come il Palazzo
dei Normanni, che rappresenta anche una delle mete di maggiore
attrazione turistica.
Bastano queste due voci per ridurre il bilancio dell'Ars di quasi
il 50 per cento, in linea con le altre Regioni italiane.
Ci dobbiamo chiedere perché avviene tutto questo?
Alcuni hanno provato fastidio nel dovere appurare che il nostro
Parlamento ha avuto la forza di autoriformarsi: introducendo norme
sull'anticorruzione e sulla trasparenza, oltre al contenimento dei
costi della politica.
In una parola, con l'adozione di tutta una serie di provvedimenti
normativi ed amministrativi ci siamo sottratti alla speculazione
politica nazionale che nel parallelismo con il Senato voleva
vedere solo la fonte di costi e privilegi.
La scelta di uniformarci, avendo le carte in regola, ci ha reso
più forti. Ma le recenti polemiche rischiano di vanificare tutto.
Dobbiamo essere coscienti che l'odierno disprezzo per la Politica
rischia di sfociare in una deriva populistica. D'altronde come non
ricordare tutte le cruente e terribili dittature del XX secolo
connotate dal disprezzo per i parlamenti e per le loro regole.
La democrazia non è il sistema politico perfetto. Tuttavia, è quel
sistema in cui le procedure sono pubbliche e gli abusi sono
perseguiti dalla Magistratura. Una forma che è legittimata
direttamente dal popolo, che mediante il voto sceglie i propri
rappresentanti. Nelle dittature, invece, le decisioni sono oscure,
gli scandali manovrati e la dirigenza si rinnova secondo criteri
ignoti.
Questo non giustifica gli abusi, ma induce a riflettere sui toni
talvolta estremi che sono usati nell'attuale momento politico-
sociale e soprattutto è un invito a non generalizzare e a
distinguere caso per caso.
Il bene, pubblico o privato, si costruisce giorno dopo giorno.
Quello che possiamo e dobbiamo fare è di compiere ogni giorno il
nostro dovere.
Coloro che vogliono tutto e subito o sono ingenui o in malafede o
entrambe le cose.
Io dico che, invece, la Sicilia ha bisogno di innovazione.
Innovazione L'innovazione è la materia prima della crescita, il
centro di ogni strategia di sviluppo e in Sicilia innovativi
possono semplicemente essere il funzionamento normale
dell'amministrazione, il rispetto delle scadenze, il raggiungimento
degli obiettivi, il merito come criterio guida e la trasparenza.
Non c'è via d'uscita dalla crisi senza crescita e dunque senza
innovazione. Il resto è confusione, ammuina. Capisco che nella
situazione difficile, e per taluni disperata, che stiamo vivendo, e
di cui non si vede la fine, la demagogia possa essere una facile
tentazione.
Il riscatto passa soprattutto dalla nostra capacità di essere
Regione reinterpretando ruoli e funzioni.
E' evidente che la Sicilia, più che il resto del Paese, sta
attraversando una condizione drammatica: la pubblica
amministrazione non assume e il privato licenzia. La base economica
si restringe.
Il rapporto Svimez 2013 sull'economia del Mezzogiorno, in tal
senso, è impietoso: la crisi continua. Negli ultimi 5 anni il Pil
del Mezzogiorno è crollato del 10 per cento.
Nel solo 2012, in Sicilia la flessione è stata del 4,3 per cento.
In questo contesto, a conferma della gravità della situazione, la
perdita in 5 anni di 560 mila posti di lavoro al Sud. A chi è già
disoccupato, si aggiunge anche chi attualmente gode di
ammortizzatori sociali, ma che da domani andrà a ingrossare le file
dei non occupati: nella sola Sicilia oltre 157 mila persone.
Come si risolve tutto questo? Con il lavoro serio, quotidiano e
con una strategia di scelte anche dolorose, ma chiare.
La democrazia si fonda sull'equilibrio dei poteri: Governo,
Parlamento, Magistratura. A questo aggiungo, come già faceva
Tocqueville: la stampa che è per eccellenza lo strumento
democratico della libertà . Ogni volta che uno di questi poteri
trascende siamo fuori da un sistema di democrazia classica.
Il sospetto non è l'anticamera della verità, può essere solo
l'inizio di un'indagine. Una società dove non c'è differenza fra
sospetto e condanna è una società incivile, che ha dimenticato
oltre due millenni di quella civiltà giuridica di cui Roma
rivendica il primato. Non può essere un precetto di convivenza
civile la massima homo homini lupus.
Personalmente, anche per esperienza professionale, ho grande
rispetto per la Magistratura che è chiamata a svolgere compiti
difficili talvolta con mezzi insufficienti. Capisco anche la
tentazione che in buona fede ci può essere di supplire a una
politica dalle scelte talvolta confuse se non contraddittorie o
inadeguate, ma solo il rispetto della propria missione può alla
fine garantire tutti.
Recentemente abbiamo avuto un chiaro esempio di supplenza alla
politica da parte della Magistratura, quella più alta, la Corte
Costituzionale, che ha dichiarato l'incostituzionalità della legge
elettorale.
E' dunque nello spirito di leale collaborazione tra poteri che
chiedo alla Magistratura di fare presto. Fare presto
Oggi non siamo a una semplice crisi della politica. Siamo a un
passaggio epocale in cui è messo in discussione il ruolo stesso
della politica. Non ci possiamo più permettere taluni stili di vita
e tutto va rivisto alla luce dell'equilibrio fra costi e benefici.
La Sicilia ha bisogno di responsabilità e di investire in verità,
ha bisogno di archiviare la stagione delle bugie e delle promesse
disattese, delle liti che ci stanno paralizzando e ci delegittimano
davanti al Paese.
E' necessario uno straordinario sforzo collettivo per ridare
credibilità alla Regione e ripartire all'insegna dello sviluppo e
del risanamento con linee programmatiche condivise.
Per fare tutto ciò è necessario il coinvolgimento di tutti, mi
sento pertanto, di rivolgere un appello alla forze sane di questa
splendida terra - la nostra Sicilia.
Mi riferisco ai sindacati, al mondo del lavoro e delle imprese,
alle amministrazioni, all'università, alle istituzioni culturali:
stiliamo insieme l'agenda politica per il prossimo futuro.
Si è appena avviata la nuova programmazione europea, che ci
accompagnerà fino al 2020. Sarà l'ultima nella quale la nostra
Regione farà parte dell'Obiettivo Convergenza. Abbiamo il dovere di
farlo nei confronti dei giovani che sempre più numerosi abbandonano
questa Terra per cercare lavoro altrove.
Non si tratta più di arrivare a fine anno, sostenendo di avere
superato la certificazione degli impegni e della spesa stabilita da
Bruxelles. Dobbiamo migliorare la qualità di questa spesa.
E tutto questo lo può fare, anzi lo deve fare il Parlamento - e
ribadisco Parlamento - quanto il Governo, avendone la stessa
legittimazione popolare e rappresentando le istanze di tutti.
Bisogna, quindi, prendere coscienza della gravità del momento,
assumendo un ruolo guida nella conduzione.
Questo Parlamento non può e non deve aspettare che le iniziative
politiche siano prese soltanto in altre sedi. E'arrivato il momento
che si approvi la legge statutaria che delinea e definisce i
rapporti fra Parlamento e Governo.
E' nell'agenda stilata ieri in Conferenza dei capigruppo e sarà
uno dei primi provvedimenti all'esame dell'Aula.
In altre parole, ci sono le condizioni perché sia il Parlamento ad
assumere la regia di un grande rilancio.
Di certo i ritardi, le omissioni, le mancate relazioni tecniche ai
disegni di legge governativi, più volte evidenziate da questa
Presidenza, non hanno agevolato i lavori parlamentari.
I padri costituenti del regionalismo siciliano, che diede luogo
allo stato unitario su base regionale ebbero energia e coraggio,
energia e coraggio Stessa energia e coraggio, quindi, che noi
tutti dobbiamo avere per affrontare con la giusta determinazione le
sfide che rendano forte la Sicilia all'interno dello Stato
democratico e della Libera Europa.
Grazie.
(Applausi)
Onorevoli colleghi, come concordato dalla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, l'Aula sarà rinviata a domani,
perché come sapete fra poco arriverà l'esito, stavo dicendo il
giudizio - non è un giudizio - l'esame da parte del Commissario
dello Stato sulla legge di stabilità e sul bilancio della Regione.
Pertanto, la seduta è rinviata a domani, venerdì 24 gennaio 2014,
alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
(n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
2) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
Palermo'. (n. 180/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
3) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n. 162/A)
Relatore: on. Cimino
4) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
5) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A)
Relatore: on. Cascio Salvatore
6) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
Sicilia. (n. 500/A)
Relatore: on. Di Giacinto
La seduta è tolta alle ore 12.19
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Attività produttive»
POGLIESE -. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per le
attività produttive, premesso che:
in data 20/07/2012 l'Assessorato regionale delle attività
produttive, Dipartimento delle Attività Produttive Servizio 12/S -
Distretti produttivi - ha pubblicato il bando dal titolo Bando
Piani di Sviluppo di Filiera - Seconda Fase - (D.D.G. n. 2598/2 del
9.07.2012);
con D.D.G. n. 2970/2 del 29 agosto 2012 è stata concessa una
proroga del termine per la presentazione delle domande di
agevolazione dei Piani di sviluppo di filiera, di cui al comma 1
del punto 4 del bando pubblico per la selezione dei progetti
definiti 'Piani di Sviluppo di filiere di cui al PO FESR Sicilia
2007/2009, obiettivo operativo 5.1.1, linee di intervento 5.1.1.1.,
5.1.1.2., 5.1.1.3,- Seconda fase', approvato con D.D.G. n. 2598/2
del 9 luglio 2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 66 del
20/07/2012, prorogato alle ore 12,00 del giorno 18 settembre 2012;
il bando prevedeva lo sviluppo di azioni progettuali per le
seguenti linee di intervento:
5.1.1.A) Azioni di realizzazione di servizi comuni (promozione,
marketing, logistica, servizi informativi, certificazione
ambientale e di origine dei prodotti, ecc.) in favore di imprese
distrettuali o gruppi di imprese, finalizzati a promuovere servizi
di assistenza tecnica alle imprese;
5.1.1.B) Azioni innovative a sostegno delle imprese appartenenti a
filiere produttive o a gruppi di imprese; 5.1.1.C) Interventi
integrati di eco-innovazione dei processi produttivi (risparmio
energetico e idrico, riduzione delle emissioni atmosferiche,
riduzione della produzione di rifiuti) ma anche organizzativi e
logistici in un'ottica di distretto produttivo;
il bando si rivolgeva a PMI, associate o riunite in consorzio,
anche in via temporanea, purché aderenti a distretti produttivi,
filiere, o specifici settori, grandi imprese (nel caso di
interventi in aree di crisi distrettuali);
considerato che:
l'art. 12 del bando prevedeva 60 giorni per le attività di
valutazione dei progetti;
il Dipartimento Attività Produttive ha comunicato tramite PEC, in
data 19/06/2013, l'attivazione di un soccorso istruttorio nei
confronti dei progetti partecipanti al bando;
lo stesso Dipartimento ha chiesto altre integrazioni documentali:
1. in data 24.01.2013, richiesta della documentazione attestante
il possesso e la piena disponibilità dell'immobile nell'ambito del
quale viene realizzato il progetto;
2. in data 01.10.2012, la tabella di raccordo tra le griglie di
valutazione e assegnazione punteggio;
3. in data 27.09.2012, alcuni documenti inerenti singoli partner;
il bando finanziava investimenti innovativi alle PMI e consentiva
di attivare reti e collaborazioni tra PMI e Università/Enti di
Ricerca;
uno dei parametri di valutazione dei progetti è correlato
all'incremento occupazionale;
le PMI per la partecipazione al suddetto bando si sono dovute
costituire in Associazione Temporanea di Scopo, hanno dovuto
produrre, alla data di presentazione del bando, lettera di
referenze bancarie per la copertura della quota di cofinanziamento,
hanno dovuto presentare perizia giurata per l'idoneità e la
disponibilità dei locali;
per sapere cosa il Governo regionale intenda fare in merito:
alla lentezza delle procedure di valutazione del bando in oggetto
oltre alla scarsa chiarezza nell'adozione di procedure di richiesta
di integrazione e soccorsi istruttori che ad oggi, dopo più di 12
mesi dalla presentazione dei progetti, non hanno prodotto nessuna
graduatoria. Tali ritardi sono assolutamente inconciliabili con
l'attuale crisi economica e con gli attuali tassi di
disoccupazione, oltre che con i tempi degli investimenti produttivi
delle PMI;
al pericolo di disimpegno dei fondi europei destinati a tale
misure, che avrebbero dovuto favorire investimenti in settore
economici strategici per la Regione Sicilia oltre che importanti
incrementi occupazionali favoriti dall'utilizzo di tali fondi».
(1360)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione n. 1360,
dell'Onorevole Pogliese Salvatore Domenico, concernente quanto
indicato in oggetto, si rappresenta preliminarmente che al bando
pubblico approvato con D.D.G. n. 2592/2 del 09/07/2012, per la
selezione dei progetti definiti Piano di Sviluppo di Filiera , di
cui al P.O. FESR Sicilia 2007/2013, obiettivo operativo 5.1.1
seconda fase, hanno concorso n. 7 progetti, presentati dalle
seguenti imprese o consorzi:
VITECO s.r.l.;
SERISVI s.c.a.r.l.
CONSRZIO DEL DITRETTO DEL FLOROVIVAISMO SICILIANO
PASTICCERIA PALAZZOLO s.r.l.
NERIGLASS s.r.l.
SERVIN soc. cons.
PROBUSINESS s.c.a.r.l.
Il Dipartimento Attività produttive - Servizio 2 - Interventi in
favore dei distretti produttivi e per l'associazionismo delle PMI -
Osservatorio PMI - SUAP, accertata la regolarità e la completezza
della documentazione presentata a corredo della domanda di
partecipazione, fatta eccezione per quella della PROBUSINESS
s.c.a.r.l. che è stata rigettata in quanto l'atto di costituzione
del raggruppamento d'imprese è risultato redatto successivamente
alla presentazione della domanda, ha trasmesso al Nucleo nominato
con D.D.S. n. 1407/2 del 13/12/2012, tutti i progetti per la
conseguente valutazione.
Il Nucleo, ultimata la fase di valutazione dei progetti, in data
31/05/2013, nel rendere al Dipartimento i relativi fascicoli ha
comunicato che nessuna delle proposte presentate erano meritevoli
di ammissione al finanziamento, nella considerazione che nessuno
dei piani analizzati ha superato il punteggio soglia previsto nel
decreto assessoriale del 12/11/2009, recante le modalità e le
procedure per la concessione delle agevolazioni in questione.
In considerazione di quanto sopra le somme destinate ai Piani di
Sviluppo di Filiera sono state rese disponibili al Dipartimento
Finanze a valere del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI.
Si significa, infine, che nell'ambito della programmazione
relativa al P.O. FESR, è intenzione della scrivente emanare un
nuovo bando da destinare come finalità ai Piani di Sviluppo di
Filiera ».
L'Assessore
Linda
Vancheri
Rubrica «Famiglia, politiche e lavoro»
GRASSO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'economia e all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali e
il lavoro, premesso che la legge regionale 29/12/2010, n. 24 e le
successive circolari interassessoriali n. 1 del 06/05/2011 e n. 3
del 16/12/2011 hanno disciplinato l'iter per i processi di
stabilizzazione a tempo indeterminato dei lavoratori facenti parte
del personale degli EE.LL. con rapporto a tempo determinato,
provenienti dal bacino dei lavoratori socialmente utili e
beneficiari del fondo del precariato di cui alla legge regionale
27/2007;
considerato che:
diverse Amministrazioni comunali hanno attivato le procedure di
stabilizzazione a seguito dell'approvazione dei relativi piani di
fuoriuscita dal bacino del precariato da parte dell'Agenzia
Regionale per l'Impiego;
che le stesse procedure, in particolare per le categorie A e B di
cui al vigente CCNL sono state concluse entro il termine previsto
dalla legge regionale n. 24/2010 e cioè entro il 31/12/2012;
entro la medesima data del 31/12/2012, per le categorie C e D i
Comuni, sulla base delle univoche indicazioni del Dipartimento
regionale lavoro e della stessa l.r. 24/2010, hanno regolarmente
avviato l'iter concorsuale previsto dalla disciplina delle
stabilizzazioni;
rilevato che:
a tutt'oggi, i Comuni in regola con i parametri della spesa del
personale e con le possibilità assunzionali offerte dalla legge
regionale n. 24 del 2010 attendono il finanziamento regionale al
fine di poter completare l'iter con l'assunzione dei vincitori dei
concorsi regolarmente banditi ed espletati;
infatti, l'Assessorato del Lavoro, pur avendo alcuni Comuni
concluso l'iter procedurale e rispettato le disposizioni
specificatamente contenute nella legge regionale n. 24/2010 non ha
ad oggi emesso i relativi decreti di finanziamento previsti dalla
norma di cui sopra;
per sapere:
quali iniziative si intendano intraprendere al fine di consentire
il completamento delle procedure assunzionali alle Amministrazioni
comunali che abbiano effettuato regolarmente il processo di
stabilizzazione dei precari;
quali siano i motivi che stanno determinando il ritardo
nell'emissione dei decreti di finanziamento a dispetto della legge
24/2010 che aveva programmato anche le relative risorse;
tempi e modalità per la risoluzione delle problematiche che ancora
ostino alla definitiva stabilizzazione dei lavoratori precari dei
Comuni in regola con le norme della l.r. 24/2010». (898)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'atto ispettivo in oggetto, si
forniscono le seguenti notizie, acquisite dal competente
Dipartimento regionale del Lavoro.
Sul piano legislativo si rappresenta che l'art.6 della l.r.
n.24/2010, recante: "Avvio dei processi di stabilizzazione" al
comma 1, dispone che le Amministrazioni pubbliche di cui all'art.5
della medesima legge, cioè l'Amministrazione regionale e gli enti
di cui all'art.1 della l.r. n.10/2001 e s.m.i., nel rispetto delle
disposizioni contenute nei commi 10, 11 e 12 dell'art.17 del
decreto legge n.78/2009 convertito con modificazioni in legge
n.102/2009, nonché nel rispetto degli istituti e dei principi di
cui al D.Leg.vo.n.165/2001 e della programmazione triennale del
fabbisogno del personale nei limiti previsti dai rispettivi
ordinamenti ed in ultimo dei limiti di cui al comma 1 della legge
n.296/2006 e s.m.i., possono procedere alla stabilizzazione del
personale destinatario del regime transitorio dei lavori
socialmente utili di cui al fondo unico per il precariato dall'art.
71 della l.r. n. 17/2004.
La predetta disposizione, pertanto statuisce che i processi di
stabilizzazione del personale destinatario del regime transitorio
dei lavori socialmente utili, con oneri a carico del bilancio
regionale possono essere avviati nel rispetto del quadro normativo
già disciplinato a livello statale e nello specifico nel rispetto
delle seguenti disposizioni:
·commi 10,1l e 12 dell'art.17 del decreto legge n.78/2009
convertito con modificazione in legge n.102/2009 (procedure
concorsuali commi 10 e 11 ed attitudinali comma 12 per le
assunzioni a tempo indeterminato del personale da inquadrare
rispettivamente nelle categorie C e D o in A e B):
·istituti e dei principi di cui al D.Leg.vo n. 165/2001;
·programmazione triennale del fabbisogno del personale nei limiti
previsti dai rispettivi ordinamenti;
·limiti di cui al comma 1 dell'art.13 della I.r. n.24/2010;
·comma 557 dell'art.l della legge n.296/2006 e s.m.i.
Si evidenzia che l'art. 17 del decreto legge n.78/2009 convertito
con modificazioni in legge n.102/2009, al comma 10, consente alle
amministrazioni pubbliche di cui al decreto leg.vo n.165/2001 di
bandire, nel triennio 2010-2012 concorsi pubblici per le assunzioni
a tempo indeterminato con una riserva di posti per il personale non
dirigenziale in possesso dei requisiti di cui all'art. 1 commi 519
e 558 della legge n.296/2006 (legge finanziaria 2007) ed all'art.3
del comma 90 della legge n.244/2007 (legge finanziaria 2008),
mentre al comma 11 consente alle medesime amministrazioni di cui al
comma 10 di bandire nel triennio 2010-2012 concorsi pubblici
"finalizzati a valorizzare con apposito punteggio l'esperienza
professionale maturata dal personale di cui al comma 10 del citato
articolo, nonché del personale di cui all'art.3, comma 94, lett.b)
della legge n.244/2007".
Inoltre il comma 12 dell'art.17 del decreto legge n.78/2009
convertito con modificazioni in legge n.102/2009, consente alle
medesime amministrazioni di cui al comma 10, di "assumere nel
triennio 2010/2012, limitatamente alle qualifiche di cui all'art.16
della legge n.56/1987 e s.m.i., il personale in possesso dei
requisiti di anzianità previsti dal comma 10 del citato articolo,
maturati nelle medesime qualifiche e nella stessa amministrazione.
Ciò posto, atteso che alcuni Enti, pur avendo avviato nel triennio
2010/2012, nel rispetto del sopra riportato quadro normativo
statale, le procedure di stabilizzazione dei personale destinatario
del regime transitorio dei lavori socialmente utili, finanziato con
oneri a carico del bilancio regionale, non hanno espletato e
concluso le predette procedure entro il termine (triennio
2010/2012) fissato dalla normativa di riferimento, al riguardo è
stato richiesto apposito parere all'Ufficio legislativo e legale in
ordine alla possibilità per i predetti Enti di potere completare i
processi di stabilizzazione avviati nel 2012, bandendo nel corso
del corrente anno 2013 concorsi pubblici, ai sensi dei commi 10 e/o
11 del decreto legge n.78/2009, e/o effettuando nell'anno 2013 le
assunzioni di cui al successivo comma 12.
L'Ufficio legislativo e legale, nel parere n. 37/11/2013, che per
compiutezza si allega, ha precisato:
·Per i casi previsti dai commi 10 e/o 11 del citato d.1. n. 78/2009
è sufficiente che gli Enti nel triennio di riferimento 2010/2012,
abbiano avviato le procedure selettive; queste possono essere
concluse anche successivamente.
·Per il caso previsto dal comma 12, invece, l'espresso riferimento
della norma alla possibilità di assunzione entro il triennio non
consente alcuna possibilità di slittamento del termine. Circostanza
confermata dall'espressa previsione dello stesso comma che così
recita: le predette graduatorie hanno efficacia non oltre il
31/12/2012 .
In base alle argomentazioni fornite dall'organo consultivo della
Regione, pertanto, l'iter delle assunzioni può completarsi nel 2013
soltanto per le trasformazioni a tempo indeterminato rientranti
nella previsione di cui ai commi 10 e/o 11 del citato d.l.n.78/2009
e sempreché gli Enti abbiano avviato le relative procedure nel
triennio di validità della norma.
Non è invece consentito il completamento dell'iter delle
assunzioni nell'anno 2013 per le trasformazioni a tempo
indeterminato rientranti nella previsione di cui al comma 12 dello
stesso decreto legge.
Chiarito quanto sopra, agli Enti che hanno effettuato le
trasformazioni a tempo indeterminato, nel rispetto del richiamato
quadro normativo nazionale, il contributo poliennale di cui alla
1.r. n.19/2005 e/o alla l.r.n.27/2007, potrà essere concesso
qualora vengano appostate le relative risorse o sul capitolo di
bilancio 313313 (Fondo unico del precariato) o su un capitolo di
nuova istituzione.
La materia della stabilizzazione del personale precario, contenuta
nell'art.1 della 1.r. n.24/2010, vede l'evoluzione nelle
disposizioni del decreto legge n.101/2013, convertito in legge
n.125/2013, normativa con lo scopo di ridurre il numero dei
contratti a termine nelle Amministrazioni, al fine di valorizzare
le professionalità acquisite dal personale con contratti a tempo
determinato, che sono impegnati negli enti locali ormai da oltre un
decennio.
Il Governo regionale, a seguito della citata normativa statale, ha
varato nella seduta di Giunta del 02/12/2013 un d.d.l., depositato
in ARS, ha assunto il numero d'ordine n.658, che consente,
nell'ipotesi in cui sono presenti i soggetti in possesso dei
requisiti previsti, di avviare le procedure concorsuali, per titoli
ed esami, per l'assunzione con contratti a tempo indeterminato, in
coerenza con la programmazione triennale del fabbisogno di ciascuna
amministrazione o ente, nel rispetto delle previsioni di legge.
La citata iniziativa di legge prevede quindi il reclutamento
speciale transitorio, come sistema eccezionale di assunzione fino
al 31/12/2016, tenendo ferme le procedure costituzionali per
l'accesso tramite pubblico concorso.
Inoltre in virtù delle precedenti norme, per quanto riguarda
n.18.497 soggetti il cui onere grava sul bilancio della Regione,
nelle quali sono state previste varie forme di fuoriuscita dal
bacino dei lavoratori socialmente utili, si prefiggono l'obiettivo.
in coerenza con la recente normativa statale, di garantire l'avvio
dei processi di stabilizzazione e contestualmente di assicurare la
proroga a tempo determinato fino al 31/12/2016 dei contratti di
lavoro in essere».
L'Assessore
Arch. Ester Bonafede
Rubrica «Infrastrutture e Mobilità»
VULLO. - «All'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
premesso che:
l'art. 10 della legge regionale 14 giugno 1983, n. 68, stabilisce
che il contributo di esercizio, garantito a tutti i concessionari
dei servizi di trasporto pubblico locale in Sicilia, viene erogato
a rate trimestrali anticipate;
la finalità del contributo è quella di conseguire l'equilibrio
economico dei bilanci dei servizi di trasporto, come stabilito
dall'art. 6 della legge 10 aprile 1981, n. 151;
le risorse di provenienza regionale sono essenziali per la
sostenibilità economica dei servizi di trasporto pubblico locale e
per il loro mantenimento da parte dei concessionari;
tenuto conto che:
con circolare n. 115951 del 29 dicembre 2011, l'Assessorato
regionale Infrastrutture e mobilità ha ridotto il contributo in
misura del 20%;
da diverso tempo la struttura preposta presso l'Assessorato
competente è in ritardo nell'erogazione dei contributi pregressi,
come emerge dalle doglianze di diversi concessionari;
in conseguenza di tali differimenti, la ratio del contributo ne
risulta svilita, in quanto non viene più erogato in anticipo;
l'anzidetta situazione costringe i concessionari a farsi carico di
ulteriori spese rispetto a quelle normalmente affrontate;
i crediti vantati dai concessionari determinano un danno ingiusto
a delle attività fondamentali, quali quelle inerenti al trasporto
pubblico locale, che sono gestite da operatori economici di piccole
o medie dimensioni, sui quali la mancata erogazione anticipata del
contributo di esercizio ha effetti particolarmente negativi;
a causa della diminuzione del contributo, a partire dal 2012, in
misura del 20%, i concessionari sono stati altresì costretti a
tagliare in egual misura le linee esercitate;
inoltre, per quanto riguarda la determinazione del contributo,
l'Assessorato calcola un prezzo del carburante inferiore quasi
della metà rispetto a quello di mercato, preso in considerazione
nel resto d'Italia;
per sapere:
quali misure intenda porre in essere l'Assessorato competente per
garantire lo sblocco dei contributi arretrati non ancora erogati;
entro quando sarà garantita l'attuazione, per l'avvenire, di
quanto disposto dalla legge, determinando così al più presto una
situazione virtuosa in cui i contributi di esercizio vengano
erogati a rate trimestrali anticipate;
quali iniziative saranno adottate per garantire lo stanziamento,
per il 2013, di risorse per il contributo di esercizio in misura
aumentata del 20%, ripristinando la situazione precedente alla
circolare di cui sopra;
se non sia il caso che, una volta rideterminato lo stanziamento,
non risulti opportuno riconsiderare i costi affrontati dai
concessionari per l'acquisto del carburante, applicando, almeno a
partire dal 2014, i prezzi praticati nel resto d' Italia;
se l'Assessorato non ritenga sia il caso di disporre un'ispezione
presso la struttura competente ad erogare i contributi di cui
sopra». (58)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto
emarginata, si forniscono di seguito gli elementi rientranti tra le
materie di competenza di questo Assessorato utili a rappresentare
gli adempimenti posti in essere sul tema di che trattasi.
L'art. 27 comma 6 della I.r. 22.12.2005 n.19 disciplina
l'affidamento provvisorio dei contratti di servizio pubblico
inerenti il Trasporto pubblico locale esercitato su gomma, già
previsti all'articolo 18 comma del Decreto legislativo n. 422/97 e
ss.mm.ii.
I contratti di affidamento provvisorio dei servizi extraurbani di
trasporto pubblico locale in autobus, della durata di 36 mesi, sono
stati stipulati da questa Amministrazione regionale nel corso del
2007 dopo estenuante negoziato ed a seguito di competente avviso
del CGARS, con le Aziende pubbliche e private che erano già
concessionarie e beneficiarie del contributo di esercizio ex l.r.
68/83.
Inoltre, contratti di affidamento provvisorio dei servizi di
trasporto pubblico locale urbano in autobus sono stati stipulati
dai Comuni con le stesse Aziende già concessionarie dei servizi di
trasporto pubblico locale e beneficiarie del contributo di
esercizio ex I.r. 68/83, in forza della medesima previsione
legislativa.
Con deliberazione n. 207 del 05/08/2011 "Interventi urgenti per il
contenimento della spesa pubblica e dei costi della politica - Atto
di indirizzo" della Giunta regionale, al punto 17 ha impegnato "le
amministrazioni regionali, ciascuna nell'ambito delle proprie
competenze, ad avvalersi nei contratti di forniture di beni e
servizi, dell'istituto della riduzione del quinto d'obbligo di cui
alla vigente disciplina in materia di contratti pubblici".
La direttiva assessoriale prot. n. 0106679 dell' 1/12/2011 ha -
nel frattempo - delineato lo scenario operativo facendo anche
riferimento alla necessità di predispone un progetto di
razionalizzazione dei servizi di trasporto pubblico per evitare
incongruenze fra la gestione del servizio e le risorse disponibili.
Conseguentemente è stata richiesta alle aziende esercenti il
servizio di trasporto pubblico su gomma idonea proposta per la
riduzione dei contratti, per reciproca esigenza di esecuzione
dell'atto di indirizzo della delibera di giunta n. 207/2011 e della
successiva direttiva assessoriale, indirizzando da una parte la
nota Dirigenziale prot. 115951 del 29/12/2011 a tutte le Aziende
esercenti il TPL extraurbano e dall'altra la nota Assessoriale
prot. 6519 del 23/01/2012 a tutti i Comuni per il servizio urbano.
Con entrambe si rappresentava la improcrastinabilità di operare la
riduzione nei limiti del quinto d'obbligo dei contratti di
affidamento provvisorio, in conformità alle direttive di cui sopra.
Successivamente alla pubblicazione delle leggi n. 26 e n. 27 del 9
Maggio 2012 veniva comunicato alle aziende il valore del
corrispettivo del contratto di affidamento provvisorio e anche
questa volta si invitavano le stesse a rimodulare i programmi di
esercizio per adeguarli al corrispettivo ridotto in forza
dell'articolo 7 della I.r. n. 26/2012 (Quinto d'obbligo).
Stesso invito veniva rivolto con successiva nota nel mese di
settembre, anche questa volta non riscontrato, mentre
parallelamente aumentavano il numero delle aziende che rivolgendosi
al giudice richiedevano il pagamento dei corrispettivi per intero
mediante ricorsi per decreti ingiuntivi.
A questo punto il Dipartimento, in esecuzione di quanto previsto
dalla delibera di Giunta n. 292 del 10 Agosto 2012, operava
d'ufficio i tagli dei programmi di esercizio, notificando alle
aziende singoli atti di sottomissione.
Per quanto riguarda il pagamento dei contratti di affidamento
provvisorio per l'anno 2012, si riferisce che a causa del rispetto
del patto di stabilità ci sono stati dei ritardi, ma nel mese di
marzo del corrente anno sono stati liquidati il 3 e 4 trimestre.
Si riferisce che anche per l'anno 2013 lo stanziamento di bilancio
per far fronte al trasporto pubblico locale su gomma è stato
confermato l'importo per l'anno precedente (Euro 177.870.000,00) e
quindi riduzione del quinto d'obbligo sui contratti così come
previsto dalle 11.rr. n. 26 e 27 del 9 maggio 2012.
Per quanto riguarda i pagamenti dell'anno 2013, si riferisce che
sono stati già liquidati i primi tre trimestri e si sta completando
l'iter per il pagamento del 4 trimestre
Tanto in riscontro all'atto parlamentare di che trattasi».
L'Assessore
Dr. Antonino Bartolotta
TRIZZINO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente e all'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità, considerato che;
la scadenza al 31 dicembre 2012 della convenzione con la società
di trasporti Compagnia delle isole comporterà gravi disagi alla
popolazione Usticese, quali l'impossibilità di procedere allo
smaltimento dei rifiuti, attualmente conferiti nella discarica di
Palermo;
alla data odierna non sarebbero stati ancora messi in opera i
cassoni stagni acquistati con procedura d'urgenza nell'agosto
scorso per il trasporto dei rifiuti dall'isola di Ustica, con
aggravio di spese per via della necessità di garantire il trasporto
dei passeggeri con corse separate da quelle utilizzate per i
rifiuti;
la suddetta imminente scadenza interromperà l'approvvigionamento
di carburante indispensabile per i mezzi di trasporto pubblici e
privati, nonché per il funzionamento del dissalatore e per la
produzione di energia elettrica sull'isola di Ustica;
per sapere quali misure il Governo regionale intenda porre in
essere per risolvere le emergenze in parola e garantire il
mantenimento dei servizi essenziali sopra indicati nell'isola di
Ustica». (75)
(L'interrogante richiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento alla interrogazione in oggetto
citata, si forniscono gli elementi di risposta per agli aspetti di
competenza di questo Assessorato.
In via preliminare va riferito che in virtù della legge di settore
n. 12 del 2002, adottata in conformità al Decreto legislativo 11
settembre 2000, n. 296, di modifica ed integrazione al decreto del
Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, recante
"Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in
materia di comunicazioni e trasporti che statuisce che la Regione
esercita, nell'ambito del proprio territorio, le attribuzioni degli
organi centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti
i trasporti regionali di qualsiasi genere (cfr. art. 1), e per
quanto previsto all'art. 4 che sono da considerarsi regionali i
servizi di trasporto marittimo, che si svolgono prevalentemente
nell'ambito regionale..., nell'anno 2008 sono state bandite le gare
relative ai collegamenti marittimi con navi ro-ro per le Isole
Egadi, Pantelleria ed Ustica, che hanno condotto alla stipula dei
relativi contratti.
Poiché il comma 3) dell'art.2 della legge regionale n. 12/2002
recita:
"I bandi relativi ai servizi effettuati con navi traghetto devono
prevedere, altresì, l'effettuazione di corse riguardanti il
trasporto di merci appartenenti a categorie speciali o pericolose,
come definite dalla vigente legislazione di settore, nel rispetto
della normativa vigente per la sicurezza del trasporto, al fine di
garantire i necessari approvvigionamenti agli abitanti delle isole
minori."
I servizi di cui sopra, ancorchè dedicati al trasporto di
passeggeri con auto al seguito e ai mezzi commerciali, al fine di
garantire l'approvvigionamento di prima necessità, i mezzi navali
richiesti dalla Regione sono anche idonei al trasporto di
carburanti e simili, tecnicamente cioè abilitati al trasporto di
merci pericolose, classe 2, 3 e 6, come previsto dalla convenzione
SOLAS 74 e come emendato dall'I.M.D.G. Code.
In data 6 luglio e 26 luglio 2012 hanno avuto naturale scadenza i
contratti relativi al trasporto di passeggeri, merci e merci
pericolose con navi ro-ro pax, rispettivamente per Egadi e
Pantelleria per la prima data e Ustica per la seconda, per i quali,
- non disponendo di alcuna risorsa per la grave carenza di
dotazione finanziaria sul pertinente capitolo di spesa - non se ne
è potuta assicurare la prosecuzione con adozione di procedure
ordinarie, pertanto giusta deliberazione della Giunta Regionale n.
286 del 2 agosto 2012 fu incaricata la Protezione civile, in
sostituzione del Dipartimento Infrastrutture, ad affidare con
misure di urgenza il servizio anche per l'Isola di Ustica fino al
31 dicembre 2012.
Con la pubblicazione in GURS delle legge 9 gennaio 2013, n. 1 di
Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2013 , la
situazione è rimasta critica, considerato che la dotazione
finanziaria sul pertinente capitolo di spesa 476520 si attesta ad
Euro 66.909,00 per l'anno in corso, a fronte dei 73 milioni di Euro
necessari a far fronte alle obbligazioni assunte per altri
contratti servizi marittimi in essere; stante ciò non poteva essere
consentita l'attivazione di alcuna procedura di legge per
assicurare i servizi in questione in assenza di copertura
finanziaria.
Peraltro, la rilevanza sociale dell'emergenza di fatto
determinatasi in ragione della sospensione dei collegamenti
marittimi con navi ro-ro, la Giunta regionale ha adottato la
Deliberazione n. 13/2013 che ha dato mandato all'Assessore
regionale per l'economia di provvedere all'erogazione di risorse
disponibili necessarie ad assicurare temporaneamente i servizi
sulla scorta di una quantificazione analitica dei servizi
essenziali, predisposta dal Dirigente generale del Dipartimento
Infrastrutture.
Con nota prot. n. 6317 del 18 gennaio 2013, considerata la vigenza
della citata legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio fino
al 30 aprile p.v. il Dipartimento Infrastrutture ha quantificato il
fabbisogno economico, nella misura minima ed essenziale dei
servizi, nelle more dell'attivazione delle normali procedure
amministrative tramite indizione di gare pubbliche di livello
comunitario.
Con D.A. n. 23/2013 dell'Assessore per l'Economia, sulla scorta
della proposta formulata dal Ragioniere generale, come si evince
dalle motivazioni di adozione del citato provvedimento, il
pertinente capitolo di spesa è stato implementato della somma di
Euro 330.000,0, a fronte della somma di Euro 1.873.385,00
richiesta.
Pertanto, nei limiti della nuova disponibilità finanziaria, con
l'adozione di misure d'urgenza, si è potuto garantire il servizio
in questione soltanto per quattro settimane, che si è articolato in
misura minima ed essenziale, consistente in una sola corsa
settimanale per le isole di Pantelleria ed Ustica e in due corse
settimanali per le Egadi, di cui una anche per l'isolotto di
Formica, ospitante la comunità "Mondo X", al fine di garantirne la
sopravvivenza in quel luogo.
Preso atto che la risibilità dell'intervento posto in essere
avrebbe lasciato del tutto insoluta la questione e nella
consapevolezza che la cessazione dei servizi - occorsa già in data
19 febbraio per le Egadi e Pantelleria e in data 20 febbraio per
Ustica - avrebbe ingenerato ulteriore stato di tensione sociale, al
fine di garantire la continuità e la regolarità dei trasporti
marittimi, è stato proposto alla Giunta regionale con nota prot n.
15533 del 15 febbraio 2013, apposito disegno di legge, la cui
approvazione soltanto consentirà l'attivazione delle regolari
procedure di legge, quali l'indizione della gare pubbliche, per
l'affidamento dei servizi di che trattasi.
Altra questione riguarda il trasferimento dei rifiuti solidi
urbani, che non rientrano nella casistica di merci pericolose; per
il loro trasferimento via mare gli Enti devono garantire la loro
corretta conservazione durante il viaggio in appositi contenitori.
In esito ad apposita riunione all'epoca tenutasi presso la
Segreteria generale, il Dipartimento all'Energia e Rifiuti si era
impegnato ad agosto scorso, in piena emergenza con intervento dei
Prefetti, a fornire ai Comuni interessati taluni cassonetti idonei
al trasferimento dei rifiuti; da ultima nota del Comune di Ustica
risulta che, malgrado l'impegno, gli stessi non sono mai giunti a
destinazione.
Infine, va aggiunto che a seguito dell'approvazione della legge di
stabilità 2013 n.9 e della legge di bilancio di previsione 2013
n.10, alla luce dell'art.51, che ha assegnato risorse sufficienti
sul pertinente capitolo di spesa, in data 11/09/2013 è stata
celebrata la gara per l'affidamento del servizio marittimo di
passeggeri e di merci e merci pericolose mediante navi ro-ro per le
seguenti reti di navigazione: Lotto I) Unità di rete Isole Egadi;
Lotto 2) Unità di rete Isole Eolie; Lotto 3) Unità di rete Isola di
Pantelleria e Lotto 4) Unità di rete Isola di Ustica. La società
Traghetti delle Isole S.p.A., con sede in Trapani, si è aggiudicata
gli appalti relativi ai Lotti 1) e 3). La società N.G.I. S.p.A.,
con sede in Messina, si è aggiudicata gli appalti relativi ai Lotti
2) e 4), giusta verbale di gara dell'111/09/2013. La decorrenza dei
contratti è stata stabilita a far data dall'1/12/2013 per la durata
di anni due.
Sotto tale profilo corre l'obbligo di segnalare che, in ogni caso,
allo scopo di non interrompere i collegamenti con le isole, si era
provveduto ad una proroga e ad affidamenti provvisori per il tempo
strettamente necessario al perfezionamento delle procedure di gara.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi».
L'Assessore
Dr. Antonino Bartolotta
FAZIO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità e all'Assessore per l'economia,
premesso che:
il 31 dicembre 2012 è scaduto il contratto, stipulato ad agosto
2012, tra la Regione siciliana e la Compagnia delle Isole per il
trasporto di merci pericolose e carburanti nelle isole minori;
in vista della scadenza del suddetto contratto le comunità delle
isole minori, attraverso i sindaci, aveva lanciato l'allarme
sull'emergenza che si sarebbe determinata in assenza di iniziative
da parte della Regione Siciliana, al fine di assicurare i
collegamenti;
ad oggi non è stato definito il nuovo bando di gara per
l'affidamento dell'indispensabile servizio e dall'inizio dell'anno
in corso i collegamenti con le isole minori per il trasporto di
merci pericolose e carburanti sono interrotti;
considerato che, perdurando tale situazione, le isole minori si
troverebbero in grande difficoltà, con prevedibili conseguenze di
ordine pubblico e danni per l'economia e la sicurezza dei
cittadini;
ritenuto che la problematica relativa al collegamento con le isole
minori non possa continuare ad essere oggetto di provvedimenti
dettati dall'emergenza e, come tali, temporanei e non definitivi,
ma debba essere individuata una soluzione organica e concreta, che
possa garantire ai cittadini un servizio essenziale per lo sviluppo
del territorio;
per sapere se non ritengano opportuno intervenire con urgenza per
assicurare l'immediata ripresa del servizio di collegamento con le
isole minori per il trasporto di merci pericolose e carburante e,
più in generale, inserire tra le priorità dell'agenda politica del
Governo della Regione le problematiche inerenti alle isole minori,
anche per tutte le urgenti questioni rimaste ad oggi irrisolte, che
penalizzano pesantemente le comunità isolane (fornitura idrica,
gestione dei rifiuti, valorizzazione del territorio)». (115)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento alla interrogazione in oggetto
citata, si forniscono gli elementi di risposta per agli aspetti di
competenza di questo Assessorato.
In via preliminare va riferito che in virtù della legge di settore
n. 12 del 2002, adottata in conformità al Decreto legislativo 11
settembre 2000, n. 296, di modifica ed integrazione al decreto del
Presidente della Repubblica 17 dicembre 1953, n. 1113, recante
"Norme di attuazione dello Statuto della Regione Siciliana in
materia di comunicazioni e trasporti"che statuisce che la Regione
esercita, nell'ambito del proprio territorio, le attribuzioni degli
organi centrali e periferici dello Stato nelle materie concernenti
i trasporti regionali di qualsiasi genere (cfr. art. 1), e per
quanto previsto all'art. 4 che sono da considerarsi regionalii
servizi di trasporto marittimo, che si svolgono prevalentemente
nell'ambito regionale..., nell'anno 2008 sono state bandite le gare
relative ai collegamenti marittimi con navi ro-ro per le Isole
Egadi, Pantelleria ed Ustica, che hanno condotto alla stipula dei
relativi contratti.
Poiché il comma 3) dell'art.2 della legge regionale n. 12/2002
recita:
"I bandi relativi ai servizi effettuati con navi traghetto devono
prevedere, altresì, l'effettuazione di corse riguardanti il
trasporto di merci appartenenti a categorie speciali o pericolose
come definite dalla vigente legislazione di settore, nel rispetto
della normativa vigente per la sicurezza del trasporto, al fine di
garantire i necessari approvvigionamenti agli abitanti delle isole
minori."
I servizi di cui sopra, ancorchè dedicati al trasporto di
passeggeri con auto al seguito e ai mezzi commerciali, al fine di
garantire l'approvvigionamento di prima necessità, i mezzi navali
richiesti dalla Regione sono anche idonei al trasporto di
carburanti e simili, tecnicamente cioè abilitati al trasporto di
merci pericolose, classe 2, 3 e 6, come previsto dalla convenzione
SOLAS 74 e come emendato dall'I.M.D.G. Code.
In data 6 luglio e 26 luglio 2012 hanno avuto naturale scadenza i
contratti relativi al trasporto di passeggeri, merci e merci
pericolose con navi ro-ro pax, rispettivamente per Egadi e
Pantelleria per la prima data e Ustica per la seconda, per i quali
- non disponendo di alcuna risorsa per la grave carenza di
dotazione finanziaria sul pertinente capitolo di spesa -, non se ne
è potuta assicurare la prosecuzione con adozione di procedure
ordinarie, pertanto giusta deliberazione della Giunta regionale n.
286 del 2 agosto 2012 fu incaricata la Protezione Civile, in
sostituzione del Dipartimento Infrastrutture, ad affidare con
misure di urgenza il servizio anche per l'Isola di Ustica fino al
31 dicembre 2012.
Con la pubblicazione in GURS delle legge 9 gennaio 2013, n. 1 di
"Autorizzazione per l'esercizio provvisorio per l'anno 2013", la
situazione è rimasta critica, considerato che la dotazione
finanziaria sul pertinente capitolo di spesa 476520 si attesta ad
Euro 66.909,00 per l'anno in corso, a fronte dei 73 milioni di Euro
necessari a far fronte alle obbligazioni assunte per altri
contratti servizi marittimi in essere; stante ciò non poteva essere
consentita l'attivazione di alcuna procedura di legge per
assicurare i servizi in questione in assenza di copertura
finanziaria.
Peraltro, la rilevanza sociale dell'emergenza di fatto
determinatasi in ragione della sospensione dei collegamenti
marittimi con navi ro-ro, la Giunta regionale ha adottato la
Deliberazione n. 13/2013 che ha dato mandato all'Assessore
regionale per l'economia di provvedere all'erogazione di risorse
disponibili necessarie ad assicurare temporaneamente i servizi
sulla scorta di una quantificazione analitica dei servizi
essenziali, predisposta dal Dirigente Generale del Dipartimento
Infrastrutture.
Con nota prot. n. 6317 del 18 gennaio 2013, considerata la vigenza
della citata legge di autorizzazione all'esercizio provvisorio fino
al 30 aprile p.v. il Dipartimento Infrastrutture ha quantificato il
fabbisogno economico, nella misura minima ed essenziale dei
servizi, nelle more dell'attivazione delle normali procedure
amministrative tramite indizione di gare pubbliche di livello
comunitario.
Con D.A. n. 23/2013 dell'Assessore per l'Economia, sulla scorta
della proposta formulata dal Ragioniere generale, come si evince
dalle motivazioni di adozione del citato provvedimento, il
pertinente capitolo di spesa è stato implementato della somma di
Euro 330.000,00, a fronte della somma di Euro 1.873.385,00
richiesta.
Pertanto, nei limiti della nuova disponibilità finanziaria, con
l'adozione di misure d'urgenza, si è potuto garantire il servizio
in questione soltanto per quattro settimane, che si è articolato in
misura minima ed essenziale, consistente in una sola corsa
settimanale per le isole di Pantelleria ed Ustica e in due corse
settimanali per le Egadi, di cui una anche per l'isolotto di
Formica, ospitante la comunità "Mondo X", al fine di garantirne la
sopravvivenza in quel luogo.
Preso atto che la risibilità dell'intervento posto in essere
avrebbe lasciato del tutto insoluta la questione e nella
consapevolezza che la cessazione dei servizi - occorsa già in data
19 febbraio per le Egadi e Pantelleria e in data 20 febbraio per
Ustica - avrebbe ingenerato ulteriore stato di tensione sociale, al
fine di garantire la continuità e la regolarità dei trasporti
marittimi, è stato proposto alla Giunta regionale con nota prot n.
15533 del 15 febbraio 2013, apposito disegno di legge, la cui
approvazione soltanto consentirà l'attivazione delle regolari
procedure di legge, quali l'indizione della gare pubbliche, per
l'affidamento dei servizi di che trattasi.
Altra questione riguarda il trasferimento dei rifiuti solidi
urbani, che non rientrano nella casistica di merci pericolose; per
il loro trasferimento via mare gli Enti devono garantire la loro
corretta conservazione durante il viaggio in appositi contenitori.
In esito ad apposita riunione all'epoca tenutasi presso la
Segreteria Generale, il Dipartimento all'Energia e Rifiuti si era
impegnato ad agosto scorso, in piena emergenza con intervento dei
Prefetti, a fornire ai Comuni interessati taluni cassonetti idonei
al trasferimento dei rifiuti; da ultima nota del Comune di Ustica
risulta che, malgrado l'impegno, gli stessi non sono mai giunti a
destinazione.
Infine, va aggiunto che a seguito dell'approvazione della legge di
stabilità 2013 n.9 e della legge di bilancio di previsione 2013
n.10, alla luce dell'art.51, che ha assegnato risorse sufficienti
sul pertinente capitolo di spesa, in data 11/09/2013 è stata
celebrata la gara per l'affidamento del servizio marittimo di
passeggeri e di merci e merci pericolose mediante navi ro-ro per le
seguenti reti di navigazione: Lotto 1) Unità di rete Isole Egadi;
Lotto 2) Unità di rete Isole Eolie; Lotto 3) Unità di rete Isola di
Pantelleria e Lotto 4) Unità di rete Isola di Ustica. La società
Traghetti delle Isole S.p.A., con sede in Trapani, si è aggiudicata
gli appalti relativi ai Lotti 1) e 3). La società N.G.I. S.p.A.,
con sede in Messina, si è aggiudicata gli appalti relativi ai Lotti
2) e 4), giusta verbale di gara dell'11/09/2013. La decorrenza dei
contratti è stata stabilita a far data dall'1/12/2013 per la durata
di anni due.
Sotto tale profilo corre l'obbligo di segnalare che, in ogni caso,
allo scopo di non interrompere i collegamenti con le isole, si era
provveduto ad una proroga e ad affidamenti provvisori per il tempo
strettamente necessario al perfezionamento delle procedure di gara.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi».
L'Assessore
Dott. Antonino Bartolotta
FOTI - CANCELLERI -CAPPELLO CIACCIO -CIANCIO - FERRERI -LA ROCCA -
MANGIACAVALLO -PALMERI - SIRAGUSA- TRIZZINO-TANCREDI - ZAFARANA -
ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il turismo,
lo sport e lo spettacolo, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, all'Assessore per la salute,
premesso che:
l'ANAS, in molte Regioni italiane, quali Toscana, Sardegna,
Umbria, Marche, Lazio, Valle d'Aosta, Sicilia, fa ampio utilizzo di
un diserbante a base di glifosate (Roundup e simili) sui bordi
delle strade, uso in più occasioni stigmatizzato dalle autorità
sanitarie;
l'Anas appalta frequentemente alcuni lavori a ditte specializzate;
l'uso di pesticidi e diserbanti in agricoltura è non solo
ampiamente diffuso ma in continua crescita negli ultimi anni;
considerato che:
da numerose pubblicazioni, sono riportati disturbi di molte
funzioni vitali a seguito dell'esposizione a normali livelli d'uso
dei disseccanti agricoli a base di glifosate (Roundup e simili);
è quasi raddoppiato il rischio di aborto spontaneo ritardato e i
bambini nati dai lavoratori esposti hanno evidenziato un livello
elevato di deficit neurologici;
il glifosate altera la mitosi cellulare in una maniera che può
essere collegata al tumore nell'uomo. Provoca ritardi nello
sviluppo scheletrico del feto in ratti di laboratorio, inibisce la
sintesi degli steroidi ed è genotossico nei mammiferi, nei pesci e
nelle rane;
il glifosate produrrebbe metaboliti cancerogeni e in una ricerca
svedese, il Linfoma non Hodgkin è stato correlato all'uso di
Glifosate (L. Hardell and M. Eriksson: A case-control study of non-
Hodgkin lymphoma and Exposure to Pesticides' - Cancer, 15 Marzo
1999, Vol. 85, n.6.);
nel gennaio 2009, il Parlamento Europeo ha approvato la Direttiva
CE 128/2009 sull'uso sostenibile dei fitofarmaci e l'agricoltura
integrata, che, una volta recepita dall'Italia, vieterà l'uso, a
partire dal 2014, dei pesticidi in parchi, giardini pubblici, campi
sportivi, cortili delle scuole e anche in prossimità di strutture
sanitarie e dovrà essere ridotto anche l'utilizzo di pesticidi
lungo strade, linee ferroviarie, in prossimità di acque
superficiali o sotterranee e vieterà, inoltre, l'impiego di aerei
per il trattamento dei campi;
l'uso massivo di glifosate provoca enormi danni all'apicoltura,
per la mortalità diretta delle api e per la distruzione delle
fioriture primaverili, con avvelenamento del miele e del polline,
con danni alla fauna selvatica, oltre che paesaggistici e al
turismo rurale;
l'utilizzo comporta risultati estetici discutibili e rende
obbligatorio l'intervento anche negli anni successivi, in quanto le
fasce denudate, se non più trattate, vengono invase da specie
vegetali annuali più vigorose ed aggressive;
dal Rapporto nazionale pesticidi nelle acque' dell'ISPRA (Istituto
Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), pubblicato
nel 2013, risulta che il 36.6% dei campioni di acqua analizzati nel
nostro Paese è contaminato da pesticidi in quantità superiori ai
limiti di legge;
le molecole dei pesticidi sono estremamente nocive non solo per la
salute umana ma anche per tanti organismi viventi a causa delle
loro particolari caratteristiche biochimiche (persistenza nel suolo
e nelle acque con danni diretti e permanenti agli ecosistemi
acquatici, bioaccumulo in tessuti animali, insorgenza di resistenze
e necessità quindi di prodotti sempre più potenti);
il disseccante chimico, oltre che pericoloso per la salute, è
agronomicamente inutile e dannoso per la fertilità del terreno in
quanto l'erba si dovrebbe interrare con preparazione del terreno
prima della semina, incrementando in tal modo l'humus dei terreni e
fissando il Carbonio atmosferico, come previsto dal Protocollo di
Kyoto;
il disseccante distrugge la vegetazione che protegge dall'erosione
delle piogge, esponendo i territori a drammatiche alluvioni, e i
terreni stessi all'erosione, con notevole perdita di fertilità e
danni ambientali;
i disseccanti espongono i terreni allo sviluppo di patologie delle
coltivazioni per lo squilibrio microbico conseguente nei terreni;
rilevato che in base a queste considerazioni è urgente il divieto
di ogni impiego di disseccanti sul territorio siciliano, in
applicazione del Principio di Precauzione europeo, definito dalla
Comunicazione COM(2000) 1 della Commissione Europea come: una
strategia di gestione del rischio nei casi in cui si evidenzino
indicazioni di effetti negativi sull'ambiente o sulla salute degli
esseri umani, degli animali e delle piante, ma i dati disponibili
non consentano una valutazione completa del rischio';
per sapere:
se in Sicilia l'Anas o aziende in sub-appalto o ditte da essa
incaricate, utilizzino il glifosate;
se in caso affermativo non ritengano necessario vietarne
l'utilizzo e raccomandare, invece, l'utilizzo dello strumento dello
sfalcio, del pirodiserbo o l'uso di sistemi scerbamento
ecocompatibili;
se l'Anas, in qualità di stazione appaltante, verifichi
periodicamente l'operato delle imprese esecutrici, al fine di
rilevare eventuali usi scorretti di prodotti chimici in violazione
dei contratti sottoscritti;
se non ritengano opportuno stimolare e sollecitare l'azione
dell'ARPA Sicilia al fine di condurre periodicamente tutte le
rilevazioni del caso per avere certezza dell'assenza di residui e
metaboliti pericolosi in tutte le aree ad acquiferi sensibili;
se non ritengano opportuno promuovere l'adozione dei metodi
dell'agricoltura biologica e/o biodinamica che bandiscono l'uso di
pesticidi di sintesi, sostituendoli con metodi di lotta naturali
e/o non pericolosi». (740)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interpellanza in oggetto
emarginata, si riferisce per competenza.
La Direzione regionale per la Sicilia dell'Anas S.p.A, con nota n.
0069908 del 27/11/2013 ha rappresentato quanto segue.
Per mezzo delle Imprese appaltatrici l'Anas adotta, quale sistema
di scerbamento, anche il diserbo a mezzo di prodotti chimici
diserbanti e diseccanti nelle pertinenze stradali, in tratti
saltuari della rete viaria di competenza. L'uso di tali prodotti è
disciplinato dai Capitolati Speciali d'Appalto allegati ai
contratti che recepiscono le norme vigenti (nazionali, regionali e
locali) specifiche del settore. Per tali prodotti è imposta e
richiesta la registrazione degli stessi presso il Ministero Salute.
Circa la superficie da diserbare, sui CC.SS.AA. dell'Anas è
prevista una specifica zona di trattamento. In merito alla
possibilità di utilizzo di metodologie alternative al trattamento
chimico, vengono utilizzati i normali metodi di scerbamento
meccanico delle pertinenze stradali.
Per quanto concerne le autostrade gestite dal Consorzio per le
Autostrade Siciliane, questo Assessorato, con nota n.118761 del
19/11/2003 ha sollecitato il CAS a fornire le notizie già richieste
con la nota n.113260 del 1710/2013.
Tanto in riscontro all'atto parlamentare di che trattasi».
L'Assessore
Dott. Antonino Bartolotta
SIRAGUSA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - LA ROCCA -MANGIACAVALLO - PALMERI - TANCREDI - TRIZZINO -
ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
le infrastrutture e la mobilità, premesso che:
in data 23.08.2012 sono stati ultimati i lavori per la
realizzazione di una rete urbana di piste ciclabili nel Comune di
Bagheria (PA), iniziati in data 10.04.2012 e per i quali sono state
destinate somme pari ad euro 470.000, provenienti dalla Linea di
Intervento 6.1.3.4- fondi PO FESR Sicilia 2007-2013, finanziate
dall'Assessorato Regionale delle infrastrutture e della mobilità
con DRS n. 2062/ser.3 dell'11.08.2011;
in data 28.06.2012, sulla scorta di alcune segnalazioni da parte
della cittadinanza locale e della Circoscrizione di Aspra, dovute
ad incongruenze di natura tecnica, il Responsabile Unico del
Procedimento ed il Direttore dei Lavori hanno provveduto alla
modifica del progetto originario tramite apposita perizia, di
variante suppletiva, giusta determina III Settore n. 237;
a seguito di ulteriori verifiche tecniche risulta evidente, come
in fase di realizzazione dell'opera, non si è tenuto conto delle
caratteristiche geometriche e plano-altimetriche delle piste
ciclabili desumibili dalle norme C.N.R. e dalla legge n. 208/91;
considerato che l'art. 8 del nuovo regolamento dei Lavori Pubblici
ed il combinato disposto dalle norme della legge-quadro, del
regolamento e del capitolato generale d'appalto approvato con D.M.
19 aprile 2000 n. 145 riassumono alcune delle funzioni attribuite
al Responsabile Unico del Procedimento;
ritenuto che detta opera, così come realizzata, non favorisce il
turismo ciclistico nel territorio e non potenzia e migliora la
qualità urbana della città, al contrario di quanto dichiarato nella
Relazione Istruttoria di Approvazione del Progetto (art.5 della
L.R. 2.8.2002, n.7, e s.m.i) datata 30.04.2010;
considerato, altresì, che ad oggi non è stato ancora effettuato il
collaudo dell'opera da parte del RUP;
per sapere se il Governo regionale, per quanto di competenza,
intenda attivare quelle procedure ispettive utili ad individuare
eventuali irregolarità ed incongruenze nella realizzazione
dell'opera, invitando l'Amministrazione comunale, se di fatto
riscontrate, a porne rimedio ai fini di evitare ulteriori
'incompiute', oltre al danno erariale che ne scaturirebbe». (830)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In ordine all'interrogazione indicata in oggetto ed a
seguito di elementi forniti dal Servizio del Dipartimento delle
Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti, competente per
materia, si rappresenta quanto segue.
Con D.D.G. n. 1645/ex Serv. 6-Tra del 12.07.2010, è stata
approvata, ai sensi del comma 3, dell'art. 14, dell'Avviso per
l'attuazione territoriale dell'Asse VI "Sviluppo Urbano
Sostenibile", la graduatoria dei progetti ammissibili relativi alle
operazioni mature presentate nell'ambito della "Prima Finestra"
sulla linea d'intervento 6.1.3.4 del PO FESR Sicilia 2007/2013
"Incremento della dotazione di piste ciclabili" nel Comune di
Bagheria, per un importo pari ad 470.000,00.
Con D.D.G. n. 2062/Serv. 3 dell'11.08.2011 è stato finanziato,
nell'ambito del PO FESR Sicilia 2007/2013 - Obiettivo operativo
6.1.3 - Linea di Intervento 6.1.3.4, il progetto esecutivo relativo
ai lavori per la "Realizzazione di una rete urbana di piste
ciclabili" nel Comune di Bagheria, per un importo pari ad euro
470.000,00, di cui euro 328.219,36 per lavori a base d'asta, oltre
ad euro 8.415,89 per oneri per la sicurezza, ed euro 133.364,75 per
somme a disposizione dell'Amministrazione.
Con contratto d'appalto stipulato in data 12.03.2012, il Comune di
Bagheria ha conferito all'Impresa Giusylenia s.r.l., di Agrigento,
l'appalto dei lavori per la realizzazione di una rete urbana di
piste ciclabili nel Comune di Bagheria, per un importo al netto
del ribasso d'asta del 24,74%, pari ad 255,433,78, compresi gli
oneri per la sicurezza.
Il verbale di consegna dei lavori è stato redatto in data
30.03.2012 ed il certificato di inizio lavori in data 10.04.2012.
Con D.D.S. n. 2507/Serv.3 dell'11.09.2012, si è provveduto ad
impegnare sul pertinente capitolo del bilancio regionale, la somma
pari ad 375.112,57, di cui 247.017,89 per lavori al netto del
ribasso d'asta, 8.415,89 per oneri per la sicurezza ed
119.678,79 per somme a disposizione dell'Amministrazione.
In data 23.08.2012 è stato redatto il Certificato di ultimazione
dei lavori.
II Comune di Bagheria, con nota prot. 4722 del 23.01.2013,
trasmetteva, tra l'altro, lo Stato finale dei lavori e la Relazione
sul conto finale. Dall'esame di detta relazione è emerso che nel
corso dei lavori erano state redatte una Perizia di variante e
suppletiva e una Perizia di Assestamento Somme.
Alla luce di quanto in precedenza esposto, con nota prot. n. 18705
del 25.02.2013, è stata trasmessa la superiore documentazione
all'ex Servizio 21 - Adempimenti tecnici e connessi controlli sulle
opere di competenza del dipartimento dell'Assessorato regionale
delle Infrastrutture e della Mobilità (oggi Dipartimento Regionale
Tecnico), sollecitando una verifica sulla legittimità della
relativa approvazione
Lo stesso Servizio, con nota prot. n. 27956 del 21.03.2013, dopo
un attento esame della documentazione ha evidenziato che " il
ricorso al comma 3, dell'ad. 132, del D.lgs 163/2006 per
l'approvazione della Perizia di variante e suppletiva del
27.06.2012 non risulta legittimo dal momento che la riduzione ad
unica corsia di un tratto di pista ciclabile a monte del corso B.
Scaduto non appare di fatto un apporto migliorativo alla
funzionalità dell'opera in argomento..." e che "....Ne consegue
pertanto che anche la Perizia di Assestamento Somme non trova
accoglimento in quanto strettamente correlata alla P.V.S ".
A seguito di ciò, il Comune di Bagheria, con nota prot. n. 50804
del 02.08.2013, ha trasmesso copie degli elaborati grafici relativi
al progetto ed alle varianti, atti amministrativi e deliberazioni
relativi all'intervento de quo, unitamente ad una "Perizia di
Variante e Suppletiva Integrativa", ad integrazione della
suppletiva approvata con determina del 28.06.2013, ed approvata con
Determina dirigenziale del 2 luglio 2013.
Pertanto, ritenendo opportuno provvedere ad una apposita attività
di verifica ed ispettiva, con nota prot. n. 103168 dell'08.08.2013
è stato chiesto al competente ex Serv. 21 di procedere in tal
senso.
A seguito della visita ispettiva, effettuata in data 25.09.2013
presso il Comune di Bagheria "Settore III - Lavori Pubblici e
Urbanizzazione", il Dipartimento Regionale Tecnico, con nota prot.
n. 37742/DRT del 07.10.2013, ha prodotto una relazione, dove, tra
l'altro, si rileva che "...A tutt'oggi la suddetta perizia non
risulta formalizzata in quanto l'ex Servizio 21 di questo
Dipartimento è in attesa di chiarimenti ed integrazioni....." ed
ancora che "...l'opera una volta adeguata alle norme del D.M.
557/1999 risulterà pienamente funzionale raggiungendo pertanto
l'obiettivo per cui risulta essere stata finanziata...".
Pertanto, in virtù di quanto in precedenza riportato, in atto si è
in attesa della definizione dei necessari processi tecnico-
amministrativi.
Tanto si comunica e si resta a disposizione per fornire ulteriori
informazioni che si renderanno utili sull'argomento».
L'Assessore
Dott. Antonino Bartolotta
FAZIO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità e all'Assessore per l'Economia,
premesso che:
l'aeroporto Vincenzo Florio di Trapani Birgi ha, negli ultimi
anni, registrato un notevole incremento di passeggeri, con un saldo
positivo del 15 per cento nel periodo gennaio - maggio 2013,
rispetto all'anno precedente, in controtendenza con la gran parte
degli scali italiani ed europei in cui si è verificata una
consistente flessione del traffico;
lo scalo trapanese rappresenta un punto di riferimento
indispensabile per lo sviluppo dell'intero territorio, avendo
prodotto, negli ultimi anni, un aumento del 10 per cento annuo del
prodotto interno lordo nella provincia di Trapani;
rilevato che l'Airgest spa, società di gestione dell'aeroporto
Vincenzo Florio , è partecipata per oltre il 49 per cento dalla
Provincia Regionale di Trapani;
considerato che l'Airgest ha ottenuto la concessione totale
dell'aeroporto per vent'anni;
visto che il Governo regionale ha proposto la soppressione delle
province, approvata dall'Assemblea regionale siciliana e non si
hanno allo stato attuale notizie in merito alla presentazione di
disegni di legge finalizzati alla ridefinizione dei nuovi assetti
territoriali;
visto altresì che la situazione venutasi a determinare a seguito
della soppressione delle province ed all'assoluta incertezza
normativa mette a serio rischio la sopravvivenza dell'aeroporto di
Trapani Birgi, se si considera anche che la fase iniziale della
gestione totale dello scalo richiede una prevalenza pubblica in
seno all'Airgest;
preso atto che l'Airgest è in fase di ricapitalizzazione ed il
commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani,
socio di maggioranza, ha comunicato che l'Ente non è nelle
condizioni di sostenerne l'onere finanziario, anche alla luce delle
drastiche riduzioni dei trasferimenti dello Stato e della Regione e
dell'abolizione delle province, prevista per il 31 dicembre 2013;
per sapere se non ritengano opportuno intervenire
finanziariamente, ed in sostituzione del socio di maggioranza, onde
evitare il rischio di un drastico ridimensionamento dell'attività
aeroportuale, con grave nocumento per l'economia del territorio, e
per scongiurare la svendita dell'aeroporto, vanificando gli sforzi
economico - finanziari effettuati negli anni dalla parte pubblica,
con risorse della collettività trapanese». (1126)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'atto ispettivo in oggetto meglio
descritto, si rappresenta quanto appresso specificato.
La problematica evidenziata dall'interrogante riguarda nello
specifico la gestione dell'Aeroporto di Trapani - Birgi, affidata
alla Società partecipata in maggioranza dalla Provincia regionale
di Trapani Airgest S.p.a.
L'interrogante, peraltro, chiede di sapere se non si ritenga
opportuna una sostituzione del socio di maggioranza.
Corre l'obbligo di rappresentare che la materia sulle
partecipazioni societarie e sulle attività di controllo e vigilanza
esula dalle competenze intestate allo scrivente Assessorato,
attestandosi più appropriatamente in forza dell'art.7 della L.R.
n.19/2008 e del D.P.Reg n.12/2009 e s.m.i. tra i compiti
dell'Assessorato regionale dell'Economia.
Tanto in risposta all'atto parlamentare di che trattasi?».
L'Assessore
Dott. Antonino Bartolotta
Rubrica «Salute»
FALCONE. -«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
famiglia, le politiche sociali e il lavoro, all'Assessore per la
salute, premesso che la Sicilia è naturalmente porta d'ingresso per
l'Europa nel Mediterraneo e, ovviamente, approdo primario per
migliaia di immigrati, soprattutto in questo periodo estivo, quando
i trasferimenti in mare sono di gran lunga più facilitati. Oggi le
isole di Lampedusa e Pantelleria sono sempre più invase di
immigrati e ciò accade in un momento in cui il programma nazionale
non riesce a garantire quei livelli di accoglienza, assistenza e
solidarietà necessari ad evitare che si determini una vera e
propria emergenza sociale, con rischi dal punto di vista sanitario,
ma anche di quello della sicurezza;
considerato che in questo preoccupante quadro osserviamo,
conseguenza del cessato piano di emergenza Nord Africa, che ai
rifugiati viene data la possibilità di spostarsi dai centri dove
sono ospitati, con un bonus di 500 euro;
ritenuto che si è, e di molto, aggravata la situazione sociale in
Sicilia che vede molti di questi extracomunitari sbandati, alla
ricerca di fonti economiche per procurarsi mezzi finanziari
necessari per il trasferimento in altri Paesi più 'gettonati', come
la Germania, la Francia ed anche quelli del Nord Europa, dove gli
immigrati godono di un migliore trattamento e di un welfare più
avanzato;
accertato che:
quel che rischia di accadere, alla luce delle tensioni vissute
quotidianamente, è la possibilità che si creino scontri tra la
popolazione delle nostre isole che vedono, a causa di ciò, un grave
nocumento economico con il progressivo abbandono dei turisti da
queste perle del Mediterraneo e gli stessi immigrati che, vagando
in attesa della agognata possibilità di trasferimento, cercano di
sopravvivere, magari con comportamenti illegali;
per sapere quali siano le azioni poste in essere dal Governo
regionale, anche in sinergia con i competenti Dicasteri nazionali,
affinché arrivi un forte segnale di presenza concreta dello Stato
con provvedimenti incisivi, tesi a creare quell'equilibrio sociale
nell'interesse sia dei cittadini residenti, ormai esausti di questa
situazione, che degli stessi immigrati a cui, in alcuni casi, viene
negata la stessa dignità umane». (900)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In riferimento all'interrogazione parlamentare citata
in oggetto con la quale è stata sollecitata l'adozione di
provvedimenti, anche d'intesa con il Governo centrale, per
assicurare una regolare gestione del fenomeno migratorio in
Sicilia, rilevato che le tematiche ivi affrontate attengono
principalmente alla competenza di codesto Assessorato, si ritiene
utile trasmettere la relazione che questa Amministrazione ha
elaborato insieme all'ASP di Palermo e che è stata resa al
Ministero della salute a seguito della tragedia di Lampedusa dello
scorso ottobre.
Detto documento contiene le proposte per l'adeguamento della
capacità assistenziale, nonché la sorveglianza e controllo delle
malattie e dei focolai infettivi, avuto anche riguardo alla
necessità di assicurare particolare attenzione e tutela per la
popolazione e per gli operatori impegnati sull'Isola».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia Borsellino
(L' allegato alla risposta é disponibile presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
VINCIULLO. -«Al Presidente della Regione, all'Assessore per la
salute e all'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, premesso che:
la Regione siciliana ha un arretrato con l'Università di Catania
di oltre 6 milioni di euro per i contratti degli specializzandi di
medicina;
tale situazione potrebbe mettere a rischio il bando 2010/2011 in
quanto l'intenzione dell'Università è quella di cancellare 70 posti
regionali al primo anno delle scuole di specializzazione di
medicina e chirurgia;
l'eventuale taglio dei posti costringerà i giovani laureati in
medicina a frequentare altrove i corsi di specializzazione;
considerato che l'elevatissima esposizione debitoria della Regione
pregiudica il diritto degli specializzandi, mettendo a rischio i
conti dell'Ateneo, con pericolo per il pagamento degli stipendi;
ritenuto che il taglio dei posti crea disagi agli specializzandi e
pregiudica il diritto dei giovani laureati in medicina a
frequentare i corsi di specializzazione di medicina e chirurgia;
per sapere:
se la Regione abbia un'esposizione debitoria con l'Ateneo di
Catania o con altri Atenei siciliani;
se la Regione sia a conoscenza dell'intenzione del taglio dei
posti delle scuole di specializzazione;
per sapere altresì quali provvedimenti il Governo abbia adottato o
intenda adottare:
per evitare il taglio dei posti delle scuole di specializzazione
di medicina e chirurgia dell'Ateneo di Catania e degli altri Atenei
siciliani;
per garantire ai giovani medici il diritto alla frequentazione
delle scuole di specializzazione;
in relazione all'esposizione debitoria nei confronti delle
Università siciliane». (1032)
Risposta. -«In riscontro all'interrogazione segnata in oggetto,
con la quale sono state chieste notizie in ordine ai contratti
degli specializzandi di medicina degli Atenei siciliani, si
fornisce la relazione prot. 95808 del 19 dicembre 2013, resa anche
per analoga interrogazione dalla competente Area del Dipartimento
per le attività sanitarie, che evidenzia le azioni intraprese da
questa Amministrazione per il finanziamento dei contratti di
formazione medico-specialistica».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia Borsellino
CANCELLERI-FOTI-CAPPELLO-CIACCIO- CIANCIO- FERRERI- LA ROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO. -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che in data 15 luglio 2013, il Presidio sanitario di
Pietraperzia, in provincia di Enna, è rimasto sostanzialmente
chiuso a causa dell'assenza, per ferie, dell'unico infermiere in
servizio nella struttura in oggetto;
considerato che la chiusura e la conseguente mancata erogazione
dei servizi sanitari hanno provocato non pochi disagi alla
cittadinanza del comprensorio, venendo meno, peraltro, al rispetto
del diritto costituzionalmente garantito di uniformità su tutto il
territorio nazionale dei livelli essenziali di prestazione;
per sapere:
se non ritengano opportuno predisporre tutte le azioni
amministrative necessarie affinché tali disdicevoli situazioni di
disagio per la cittadinanza non vengano a più ripetersi;
quali azioni disciplinari verranno intraprese una volta che si
saranno chiarite le responsabilità per il grave fatto accaduto».
(1139)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In riferimento all'interrogazione parlamentare in
oggetto specificata con la quale sono stati chiesti chiarimenti
circa la sospensione dei servizi sanitari presso il presidio di
Pietraperzia (EN) si trasmette la relazione prot. 24649 del 28
novembre 2013 resa dalla Direzione aziendale dell'A.S.P. di Enna
con la quale si precisa che il giorno 15 luglio 2013 la struttura
non è rimasta chiusa in quanto era presente il personale medico ed
amministrativo mentre, per il superamento della temporanea carenza
di personale infermieristico, a causa delle turnazioni per ferie,
si è provveduto con l'assegnazione di una unità proveniente da
altro presidio».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia Borsellino
(L' allegato alla risposta é disponibile presso l'archivio del
Servizio Lavori d'Aula)
IOPPOLO-MUSUMECI-FORMICA-CURRENTI.-«Al Presidente della Regione e
all'Assessore per la salute, premesso che:
per disposizione della dirigenza dell'ASP di Catania sono stati
recentemente soppressi alcuni servizi sanitari ambulatoriali nel
Comune di San Cono;
specificatamente, il servizio di neuropsichiatria infantile e il
dipartimento di salute mentale sono stati concentrati a
Caltagirone, mentre il consultorio familiare è stato trasferito a
Mirabella Imbaccari;
considerato che la soppressione di tali servizi sanitari nel
Comune di San Cono provoca notevoli disagi alla popolazione
residente costretta, in virtù dell'inopportuno provvedimento, a
recarsi in comuni la cui distanza, già di per sé oggettivamente
rilevante (oltre venti chilometri la distanza da Caltagirone,
quindici chilometri quella da Mirabella Imbaccari), è da ritenere
ancor più penalizzante a causa della oggettiva inefficienza del
servizio di trasporto pubblico (in estate viene addirittura
sospeso) e della rete di viabilità che definire da terzo mondo è
soltanto un eufemismo pietoso;
ritenuto che:
occorre garantire, soprattutto nei Comuni minori (ma solo per
numero di popolazione e per obiettiva marginalità geografica e
stradale) della Sicilia, spesso penalizzati dalle difficoltà di
collegamento con i centri maggiori, il medesimo diritto alla salute
di tutti gli altri cittadini, dotandoli di servizi sanitari
efficienti e di qualità;
la soppressione dei servizi ambulatoriali nel Comune di San Cono
pregiudica e lede gravemente l'esercizio concreto di tale
richiamato diritto;
sarebbe opportuno dettare formali e precise direttive assessoriali
alla dirigenza dell'ASP di Catania, al fine di procedere alla
revoca del provvedimento adottato e, in tal modo, garantire a tutti
i comuni del distretto sanitario di Caltagirone almeno livelli
essenziali dei servizi sanitari ambulatoriali, implementando quelli
esistenti;
per sapere se non si ritenga necessario e urgente impartire
precise direttive alla dirigenza dell'ASP di Catania affinché
revochi i provvedimenti adottati di soppressione dei servizi
sanitari ambulatoriali nel Comune di San Cono, lesivi del diritto
alla salute di quella comunità, implementando invece tali servizi
in tutti i Comuni del Distretto Sanitario di Caltagirone». (1374)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«In riferimento all'interrogazione parlamentare segnata
in oggetto con la quale si chiedono interventi finalizzati alla
riattivazione dei servizi sanitari nel comune di San Cono (CT) , a
seguito della relazione inviata dalla ASP sull'aggiornamento
dell'organizzazione e delle attività sanitarie offerte alla
popolazione del predetto Comune, si precisa quanto segue:
Per quanto riguarda il servizio di neuropsichiatria, l'organico
del personale sanitario in servizio presso il modulo del
dipartimentale della Salute Mentale della ASP garantisce, per due
volte al mese nei comuni di San Cono e di San Michele di Ganzaria,
le attività istituzionali con un dirigente Psichiatra ed un
infermiere. Vengono altresì garantite dal Responsabile del modulo
di Salute Mentale le emergenze specifiche, ed in particolare, per
la neuropsichiatria infantile sono garantiti accessi mensili in
funzione alle esigenze ed alle possibilità di servizio.
Per ciò che riguarda l'attività del consultorio familiare, non è
stato più possibile garantire la presenza per due volte al mese
dell'equipe del consultorio del comune di Mirabella Imbaccari, di
seguito all'assegnazione del ginecologo al consultorio di
Grammichele il quale deve garantire, a scavalco, anche la sede di
Mirabella Imbaccari. Tuttavia la ASP di Catania ha comunicato che,
laddove le condizioni lo consentiranno, saranno poste in essere
tutte le azioni per consentire alla popolazione femminile di San
Cono di potere fruire in sede delle attività consultoriali.
Si rappresenta infine che nel predetto Comune l'assistenza
sanitaria è garantita tramite:
- un infermiere tutti i giorni e un medico ogni lunedì presso il
presidio sanitario,
- la Continuità Assistenziale con presenza di una ambulanza del
118, sia pure di tipo MSB, per il trasporto in caso di urgenze
sanitarie,
- due medici di Assistenza Primaria nello stesso comune e un
pediatra nell'ambito territoriale del comune di S. Michele di
Ganzaria distante appena 7 chilometri».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia Borsellino
Rubrica «Territorio ed Ambiente»
SAMMARTINO-SUDANO-LEANZA-. «Al Presidente della Regione,
all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
la legge regionale 29 novembre 2005, n.15, all'articolo 4 ha
sancito come 'le attività e le opere consentite sul demanio
marittimo (...) possono essere esercitate ed autorizzate solo in
conformità alle previsioni di appositi piani di utilizzo delle aree
demaniali marittime, approvati dall'Assessorato regionale del
territorio e dell'ambiente su proposta dei comuni costieri. Detti
piani devono prevedere appositi spazi per l'accesso di animali
d'affezione';
sembra che, ad oggi, soltanto presso le spiagge di Priolo, Vulcano
e Castellammare siano stati previsti gli appositi spazi per
l'accesso degli animali d'affezione;
il D.D.G. n.476 dell'1 giugno 2007 del Dirigente generale del
Dipartimento Ambiente ha espressamente previsto il divieto del
transito, della sosta e del bagno di cani ed altri animali,
ancorché condotti al guinzaglio, senza riguardo dell'obbligo di
legge sopra richiamato;
il mancato rispetto del divieto richiamato comporta l'irrogazione
di sanzioni da 100 a 1000 euro, ai sensi dell'art.1164 comma 2 del
Codice della Navigazione;
considerato che:
in forza della richiamata previsione di legge l'Assessorato non
potrebbe legittimamente approvare i piani di utilizzo delle aree
demaniali marittime in assenza della previsione degli appositi
spazi per l'accesso degli animali d'affezione;
nel marzo 2012, l'Assessore pro-tempore aveva pubblicamente
assunto l'impegno di vigilare affinché i piani predisposti dai
Comuni fossero conformi a quanto previsto dalla legge e
prevedessero perciò le aree per gli animali;
nonostante il citato impegno fosse stato assunto prima dell'avvio
della stagione balneare, nei fatti, non è stata assicurata
l'istituzione e la fruizione delle aree;
per sapere:
quali e quanti dei 52 comuni costieri abbiano predisposto i
rispettivi Piani di Utilizzo del Demanio marittimo (PDUM), quali e
quanti dei detti Piani rispettino la previsione di appositi spazi
per gli animali d'affezione e se gli stessi siano stati approvati
dall'Assessorato;
quali interventi s'intenda mettere in atto per assicurare il
rispetto delle previsioni di legge in materia di accesso degli
animali d'affezione alle aree marittime;
se s'intenda procedere, in tempi brevi, alla nomina di commissari
ad acta presso i Comuni inadempienti». (681)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. «Con riferimento ai quesiti posti dall'onorevole
interrogante con l'atto parlamentare ispettivo in oggetto, si
rappresenta quanto segue.
Relativamente al numero dei comuni costieri che hanno predisposto
i Piani di Utilizzo del Demanio Marittimo (PDUM), si comunica che,
dei 122 comuni costieri, risultano pervenuti n. 64 piani. Per 24
dei piani pervenuti, si è in attesa di integrazioni o di
rielaborazione.
Al fine di assicurare il rispetto delle previsioni di legge in
materia di accesso degli animali d'affezione alle aree marittime
si premette che l'art. 4 comma 1 della l.r. 15/2005 prevede che i
piani di utilizzo delle aree demaniali marittime devono prevedere
appositi spazi per l'accesso di animali di affezione.
Nelle more della redazione e successiva approvazione dei piani di
utilizzo del demanio marittimo è comunque consentito, nel rispetto
delle procedure di rito, il rilascio di nuove concessioni
demaniali marittime per la realizzazione di appositi ed idonei
spazi per l'accesso di animali di affezione, laddove richieste
dalle Amministrazioni comunali e/o da privati, ferma restando la
prevalenza delle previsioni contenute nei piani di utilizzo
successivamente approvati.
Sempre in tema di accesso alle aree balneabili degli animali
d'affezione, si specifica che con il DDG n. 476 del 01/06/2007 è
stato vietato il transito, la sosta ed il bagno di cani ed altri
animali, anche se al guinzaglio, solo al di fuori degli spazi
attrezzati per l'accesso di animali di affezione ai sensi
dell'art. 4 della l.r. 15/2005.
Infine, per quanto riguarda la nomina di commissari ad acta per i
comuni che non hanno predisposto i PDUM, si comunica che si sta
preliminarmente procedendo alla verifica della reale situazione
dell'iter nei vari comuni.
Tanto in risposta ai quesiti posti dall'onorevole interrogante».
L'Assessore
Maria Lo
Bello
FIORENZA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, all'Assessore per le autonomie locali e la
funzione pubblica,
premesso che diversi organi di stampa hanno pubblicato notizie in
merito a presunte irregolarità verificatesi presso il Comune di
Adrano (CT), in particolare sul rilascio di numerose concessioni
edilizie;
considerato che:
nel febbraio 2011, un Commissario della Regione inviato al comune
di Adrano ha adottato il piano regolatore generale;
il Comune di Adrano ha impugnato la delibera del Commissario
inviato dalla Regione prima al TAR Sicilia e successivamente al
Consiglio di giustizia amministrativa, vedendosi rigettati entrambi
i ricorsi;
il Comune di Adrano ha rilasciato numerose concessioni edilizie,
violando la normativa che prevede la misura amministrativa della
salvaguardia, la quale serve a scongiurare il rilascio di
provvedimenti edilizi che possano modificare il territorio rispetto
a quanto previsto dal Piano adottato;
l'Amministrazione comunale di Adrano era consapevole di siffatto
divieto in quanto un parere legale richiesto dall'Amministrazione
stessa con riferimento alla delibera 53 del 2011 chiariva in modo
puntuale e incontrovertibile il divieto di rilascio di nuove
concessioni edilizie;
gli organi di stampa riportano che per tale attività di
illegittimo rilascio di concessioni edilizie risultano fruitori
consiglieri comunali, siano essi destinatari del provvedimento o
come tecnici progettisti ovvero come direttori dei lavori;
la quasi totalità delle concessioni edilizie irregolari sono state
firmate da un ingegnere che oltre ad essere un esterno
all'Amministrazione comunale di Adrano (con contratto a tempo
determinato) è anche componente del Comitato Regionale di
Urbanistica della Regione Siciliana;
nelle numerose concessioni edilizie irregolari rilasciate veniva
richiamata una sentenza del Tar Marche del 2003 (nr. 890),
annullata dal Consiglio di Stato nel 2004 (nr. 8904) al solo scopo
di mascherare una parvenza di regolarità dell'atto amministrativo;
l'Ufficio Ispettivo dell'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente ha già verificato una delle concessioni edilizie
irregolari e non ha ancora proceduto alla formale contestazione
all'Amministrazione comunale di Adrano;
per sapere, alla luce delle superiori considerazioni, se non
ritengano:
opportuno avviare un'ispezione urgente presso il Comune di Adrano
al fine di verificare il rilascio delle concessioni edilizie dal
febbraio 2011 (data di adozione del nuovo PRG) alla data odierna;
opportuno verificare la commistione tra pubblici amministratori e
fruitori delle concessioni edilizie, siano essi destinatari del
provvedimento ovvero come tecnici progettisti ovvero direttori dei
lavori;
di intervenire urgentemente su tutti i lavori in corso derivanti
dalle concessioni edilizie rilasciate irregolarmente al fine di
scongiurare lo scempio urbanistico del territorio di Adrano». (921)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con atto parlamentare ispettivo in oggetto,
l'onorevole interrogante ha esposto presunte irregolarità nel
rilascio di concessioni edilizie nel comune di Adrano.
Per quanto sopra, si comunica che il Dirigente generale del
Dipartimento Regionale Urbanistica, con DDG n. 283 del 11 ottobre
u.s. ha incaricato un proprio funzionario di esperire presso il
comune di Adrano una indagine ispettiva, tuttora in corso, volta ad
accertare presunte irregolarità urbanistico-edilizie relative al
rilascio delle concessioni edilizie a partire dall'adozione del PRG
con delibera commissariale n. 1 del 04/02/2011».
L'Assessore
Maria Lo Bello
VINCIULLO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
territorio e l'ambiente, premesso che:
esigenze derivanti dalla razionalizzazione della spesa pubblica
regionale impongono scelte severe che ricadono negativamente sul
territorio;
l'ipotesi di chiusura e, conseguentemente, il trasferimento del
Distaccamento del Corpo Forestale di San Martino delle Scale
rappresenta una decisione assolutamente da evitare, atteso che il
territorio verrebbe privato di un fondamentale e necessario
presidio;
la frazione di San Martino - comune di Monreale - è considerata un
territorio ad altissimo rischio incendi e presenta anche pericoli
di dissesto idrogeologico;
la scorsa estate, purtroppo, l'area boschiva di San Martino della
Scale è stata devastata da numerosi incendi, tutti di natura
dolosa;
in questi casi il contributo operativo del Corpo forestale si è
dimostrato determinante non solo nel limitare i danni ma anche per
le successive attività di polizia giudiziaria e di quantificazione
dei rischi derivanti dagli incendi;
rilevato che il trasferimento del Distaccamento forestale
rappresenterebbe un danno terribile per la Frazione e per il
vastissimo territorio;
considerato che il Governo regionale dovrà evitare di chiudere il
presidio militare;
per sapere:
se non ritengano opportuno mantenere il presidio del Corpo
Forestale presso la Frazione di San Martino delle Scale;
quali provvedimenti verranno adottati per la salvaguardia del
presidio nel territorio della frazione di San Martino delle Scale;
quali criteri siano stati adottati dal Governo della Regione a
fondamento della chiusura del distaccamento di San Martino;
quali provvedimenti il Governo della Regione intenda adottare a
tutela e salvaguardia del territorio della frazione di San Martino
delle Scale, ogni anno più colpita dagli incendi che minano la
sicurezza e la salute dei cittadini residenti». (1048)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione in oggetto,
acquisita al prot. 3498/Gab del 09/08/2013, avendo interpellato il
Comando del Corpo forestale della Regione siciliana, si rappresenta
quanto segue.
Relativamente all'ipotesi di chiusura del Distaccamento del Corpo
forestale di San Martino delle Scale, si comunica che non risulta
attivato alcun provvedimento finalizzato alla chiusura ed al
conseguente trasferimento presso altra sede del Distaccamento
medesimo.
Tuttavia, non è da escludere che, per le note carenze di personale
che hanno ormai raggiunto livelli tali da inficiare l'operatività
di alcune strutture provinciali, nonché per le esigenze dettate
dalla spending review, nell'ottica di una nuova organizzazione, il
Distaccamento in questione non possa essere ricompreso in un
processo di riduzione delle strutture operative provinciali».
L'Assessore
Maria Lo Bello