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Resoconto d'Aula della Seduta n. 125 di giovedì 06 febbraio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   MILAZZO G, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

     Rettifica riguardante comunicazione di appartenenza a Gruppo
                             parlamentare

   PRESIDENTE.     Avverto    che,    su    precisazione     verbale
  dell'interessato,  l'adesione  dell'onorevole  Falcone  al  Gruppo
  parlamentare   Misto',  comunicata  nella  seduta  n.  124  del  6
  febbraio 2014, è da intendersi con decorrenza 17 febbraio 2014.
   Pertanto, fino al 16 febbraio 2014, lo stesso deputato continuerà
  a far parte del Gruppo parlamentare  PDL-Verso il PPE'.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione  delle  proposte di modifica al  Regolamento  interno
  dell'Assemblea (Doc. I)
   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  delle  proposte  di modifica  al  Regolamento  interno
  dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. I).
   Invito  i  componenti la Commissione per il Regolamento a prendere
  posto al banco alla medesima assegnato.
   Avverto che le suddette modifiche concernono gli articoli 25  bis,
  25 ter e 25 quater, in materia di gestione interna e disciplina dei
  rendiconti  annuali  dei Gruppi parlamentari,  l'articolo  134,  in
  materia  di  progetti  di legge di iniziativa  popolare  ed  infine
  l'articolo   168  in  materia  di  abrogazione  della  figura   del
  cosiddetto   deputato  segretario  aggiunto ,  a  decorrere   dalla
  prossima legislatura.
   Ne  consegue che, ai sensi degli articoli 111, comma 2, 112, comma
  3, del Regolamento interno, non potranno essere presentate proposte
  di  modifica  rivolte ad articoli dalla materia non ricompresi  tra
  quelli  testé  citati.  Eventuali emendamenti  potranno,  pertanto,
  essere  presentati esclusivamente sugli argomenti testé individuati
  e,  in  caso contrario, saranno dichiarati inammissibili, in quanto
  estranei all'oggetto della discussione.
   Desidero  precisare  che, nei limiti di quanto  sopra  illustrato,
  questa   Presidenza  consentirà,  peraltro,  la  presentazione   di
  emendamenti  nuovi  fino alla chiusura della discussione  generale.
  Nel  dichiarare  aperta  la discussione  generale,  in  qualità  di
  relatore,  consentitemi  innanzitutto di  rivolgere  un  plauso  di
  ringraziamento  alla  Commissione  per  il  Regolamento,   che   ha
  proficuamente  lavorato  alla  predisposizione  delle  proposte  di
  modifica.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo rimettere
  alla  riflessione  dell'Ars la questione relativa all'articolo  12,
  che  poi  qui viene riportato con la modifica inserita all'articolo
  2,  e cioè a proposito delle questioni relative ai disegni di legge
  di iniziativa popolare.
   Nell'ultima  parte del primo comma recita testualmente  l'articolo
  12   L'iniziativa  legislativa  spetta  altresì  ad  un  numero  di
  consiglieri  dei  comuni della Regione non  inferiore  a  quaranta,
  rappresentativi  di  almeno  il dieci  percento  della  popolazione
  siciliana o ad almeno tre consigli provinciali , lasciando  perdere
  la dizione provinciale eccetera, io credo che il termine  quaranta'
  sia   riferito   a   quando  gran  parte  dei   consigli   comunali
  rappresentavano  un  numero   quaranta',  che  ormai  è  ridotto  a
   trenta'.   Pertanto,   la   mia   osservazione,   credo   fondata,
  necessiterebbe anche di una modifica di tale parte,  altrimenti  la
  norma  riguarderebbe soltanto credo le città di Palermo, Catania  e
  Messina,  escludendo  quindi città come Agrigento  e  Trapani,  che
  ormai da diverso tempo hanno un numero di consiglieri comunali pari
  a   trenta'  per le modifiche che lei certamente ricorderà.  E  che
  sono entrate in vigore da parecchio tempo.
   Penso pertanto che la norma ormai sia datata, e bisognerebbe a tal
  riguardo presentare un emendamento per ridurli a  trenta', per dare
  possibilità anche a diverse città capoluogo di potere con i  propri
  consigli comunali partecipare all'iniziativa legislativa.
   E'  una riflessione, signor Presidente, che io mi rimetto alla sua
  valutazione, perché possa essere data la stessa  opportunità  anche
  ad altre città capoluogo di provincia.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Di Mauro, per il suo  intervento.  A
  questo  proposito,  quello  che lei  ha  evidenziato  è  abbastanza
  opportuno,  però, tengo a precisare che il riferimento all'articolo
  134  riguarda i progetti di legge di iniziativa popolare per quanto
  riguarda la disciplina regolamentare complessiva. Noi abbiamo avuto
  qualche  problema di applicazione, che poi obiettivamente  non  c'è
  stata,  con riferimento al disegno di legge di iniziativa  popolare
  sull'acqua.
   Ecco  noi  diciamo  che  comunque,  su  questa  materia  dove  non
  disciplinava la legge, perché lei fa riferimento eventualmente alla
  diminuzione  dei presentatori, ma questo in ogni caso  lo  dobbiamo
  vedere nella legge sull'iniziativa popolare, e non per regolamento.
  Là  dove non disciplina la legge, disciplina il regolamento, quindi
  lo  terremo in considerazione vediamo in che termini, nel  caso  in
  cui si dovesse modificare la legge di iniziativa popolare.

   Sull'episodio intimidatorio nei confronti dell'onorevole Forzese


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   VULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  la  ringrazio,
  onestamente  sono  un  poco sconvolto, perché  mi  trovavo  assieme
  all'onorevole  Marco Forzese e qualche minuto  fa  è  arrivata  una
  busta  con due proiettili al suo indirizzo, è arrivata questa busta
  al gruppo parlamentare dei DRS.
   Lo  ritengo un fatto grave, e non solo per  l'amicizia che mi lega
  all'onorevole Forzese.
   Signor  Presidente,  io  gradirei  che  lei  magari  facesse   una
  telefonata all'onorevole Forzese, perché sta arrivando la  polizia,
  forse  la scientifica e quant'altro. Mi sembra il caso, il  momento
  opportuno per testimoniare il nostro affetto, la nostra benevolenza
  all'onorevole  Forzese,  e  vediamo di potere  fare  qualcosa  come
  Assemblea affinché, non dico che queste cose non succedano più,  ma
  dare un atto di solidarietà all'onorevole Marco Forzose.
   La  ringrazio e ringrazio anche l'onorevole Greco che mi ha ceduto
  la parola.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, apprendo in  questo  momento  del
  grave  atto intimidatorio nei confronti di un collega e mi  risulta
  non essere la prima volta.
   Sono atti che vanno condannati con fermezza da tutto il Parlamento
  e,  quindi, al di là dell'atto di solidarietà, che chiaramente  non
  deve  essere una cosa scontata o retorica, si pongono dei  problemi
  abbastanza  seri.  Speriamo  che  si  facciano  al  più  presto  le
  indagini, così come è giusto che sia, ma - ripeto - condanniamo con
  fermezza  questo  grave atto intimidatorio  che  si  ripete  e  che
  riguarda non solo l'onorevole Forzese, ma - a mio avviso - tutto il
  Parlamento. Perché quando viene colpito nella serenità  un  singolo
  parlamentare viene di fatto colpito l'intero Parlamento.
   Sarà mia cura chiamare l'onorevole Forzese e vedere in che termini
  il  Parlamento possa collaborare perché si faccia chiarezza  su  un
  fatto obiettivamente grave.

   Riprende la discussione delle proposte di modifica al Regolamento
                 interno dell'Assemblea (Doc. I)

   PRESIDENTE. Riprende la discussione delle proposte di modifica  al
  Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. I)  E' iscritto a  parlare
  l'onorevole  Giovanni Greco. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  intanto
  esprimo  a titolo personale e penso di potere parlare a titolo  del
  Gruppo la piena solidarietà al collega Forzese per questo messaggio
  intimidatorio che gli è pervenuto.
   E  con  l'occasione del dibattito sulle proposte di  modifica  del
  Regolamento interno, volevo chiederle, signor Presidente, se  sulle
  comunicazioni che lei ha fatto prima della sospensione  dei  lavori
  d'Aula non si terrà più il dibattito. Io avevo capito infatti sulle
  sue comunicazioni si sarebbe aperto oggi un dibattito. Se ho capito
  male,  faccio ammenda. Le sue comunicazioni erano inerenti i  fatti
  successi  in questa Assemblea e che riguardano il fatto che  alcuni
  colleghi sono indagati ...

   PRESIDENTE. No, su questo non si apre un dibattito

   GRECO Giovanni  Io pensavo che su tale argomento si sarebbe aperto
  un dibattito. Invece, lei ha fatto la sua comunicazione, si è preso
  il battimano e via. Comunque, ne prendo atto.
   Per  quanto  riguarda, invece, l'argomento all'ordine del  giorno,
  avevo  posto un dubbio che lei in parte mi ha chiarito, ma io avevo
  pensato  al  contrario,  cioè che all'articolo  168,  si  procedeva
  all'abrogazione  dei commi  5, 6 e 7. Io avevo  capito  male,  cioè
  avevo  capito  che lei sin da subito avrebbe abolito il  segretario
  aggiunto,  giusto che lei è attaccatissimo alla spending review  e,
  invece, noi oggi andiamo a modificare un regolamento che varrà  per
  la XVII legislatura, per la prossima legislatura.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Non essendo altri iscritti a parlare, dichiaro  chiusa
  la   discussione  generarle  e  pongo  in  votazione  il  passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                «Art. 1
              1. Dopo l'articolo 25, inserire i seguenti:

                               Sezione I
                Della gestione interna e dei contributi
                        dei Gruppi parlamentari

                              Art. 25 bis

   1.  Entro trenta giorni dalla propria costituzione, ciascun Gruppo
  approva,  ai  sensi  del decreto del Presidente del  Consiglio  dei
  Ministri  emanato a norma del comma 9 dell'articolo 1 del  decreto-
  legge  10  ottobre  2012, n. 174 convertito, con modificazioni,  in
  legge 7 dicembre 2012, n. 213, un proprio regolamento interno che è
  trasmesso  alla  Presidenza dell'Assemblea  nei  successivi  cinque
  giorni.   Il   regolamento   è   pubblicato   nel   sito   internet
  dell'Assemblea. Ai medesimi obblighi di trasmissione e pubblicità è
  sottoposta   ogni  variazione  apportata  dal  Gruppo  al   proprio
  regolamento interno.

   2. Il regolamento di cui al comma 1 indica gli organi responsabili
  della  gestione  amministrativa  e della  contabilità  del  Gruppo;
  disciplina  le  modalità e i criteri per la gestione delle  risorse
  messe  a  disposizione dall'Assemblea e quelli per la tenuta  della
  contabilità, in conformità a quanto previsto dalla legge.

                              Art. 25 ter

   1.  Ai  Gruppi parlamentari sono assicurati, in armonia con quanto
  previsto  dalla legislazione in materia, un contributo  complessivo
  annuale  per il loro funzionamento ed un contributo per il relativo
  personale, nonché una dotazione strumentale, logistica e di servizi
  di  assistenza  e supporto, adeguata e funzionale a  consentire  lo
  svolgimento  delle  iniziative  e dell'attività  istituzionale  dei
  Gruppi medesimi.

   2. I contributi e la dotazione di cui al comma 1 sono a carico del
  bilancio interno dell'Assemblea.

                              Sezione II
                        Dei rendiconti annuali
                        dei Gruppi parlamentari

                            Art. 25 quater

   1.  Ciascun  gruppo  approva un rendiconto  di  esercizio  annuale
  strutturato  secondo  il  modello di  rendicontazione  annuale  dei
  gruppi  di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
  emanato  a  norma del comma 9 dell'articolo 1 del decreto-legge  10
  ottobre  2012,  n. 174 convertito, con modificazioni,  in  legge  7
  dicembre  2012, n. 213, rendiconto volto ad assicurare la  corretta
  rilevazione  dei  fatti  di  gestione e la  regolare  tenuta  della
  contabilità,  nonché  a  definire la  documentazione  necessaria  a
  corredo.

   2.   Il   rendiconto  evidenzia,  in  apposite  voci,  le  risorse
  trasferite al gruppo dall'Assemblea, con indicazione del titolo del
  trasferimento,  nonché  le  misure  adottate  per   consentire   la
  tracciabilità dei pagamenti effettuati.

   3.  Ai  sensi  di  quanto previsto dal comma 1, il presidente  del
  Gruppo  autorizza  le spese e ne è responsabile.  In  caso  di  sua
  assenza   o   impedimento,   le   spese   sono   autorizzate    dal
  vicepresidente. L'autorizzazione alla spesa deve essere  conservata
  unitamente alla documentazione contabile.

   4.  La  veridicità  e  la correttezza delle  spese  sostenute,  in
  conformità  alla vigente normativa, sono attestate  dal  presidente
  del Gruppo, che ne sottoscrive il rendiconto.

   5.  Ciascun  Gruppo,  entro quarantacinque giorni  dalla  chiusura
  dell'esercizio finanziario, trasmette il rendiconto di esercizio al
  Presidente  dell'Assemblea, che lo trasmette,  entro  i  successivi
  cinque giorni, alla competente sezione regionale di controllo della
  Corte  dei conti, ai sensi dell'articolo 1, comma 10, del  decreto-
  legge  n. 174 del 2012, convertito, con modificazioni, in legge  n.
  213 del 2012.

   6.   Onde  garantire  la  massima  pubblicità  e  trasparenza,  il
  rendiconto di esercizio annuale è pubblicato in allegato  al  conto
  consuntivo   dell'Assemblea  e,  unitamente  alla  delibera   della
  competente  sezione regionale di controllo della  Corte  dei  conti
  attestante   la  regolarità  del  rendiconto,  nel  sito   internet
  dell'Assemblea.

   7.  A  fine  legislatura o in caso di scioglimento del Gruppo  per
  qualsiasi  causa,  la  presentazione del rendiconto  avviene  entro
  trenta  giorni  dalla  data dell'evento  e  a  cura  di  colui  che
  rivestiva  la  carica  di  presidente  del  Gruppo.  In  tal  caso,
  eventuali  avanzi di gestione certificati con la presentazione  del
  rendiconto, sono restituiti all'Assemblea.

   8.  Ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
  emanato  a  norma del comma 9 dell'articolo 1 del decreto-legge  n.
  174  del  2012, convertito, con modificazioni, in legge n. 213  del
  2012,  al rendiconto è allegata copia conforme della documentazione
  contabile  relativa  alle  spese inserite  nel  rendiconto  stesso.
  L'originale di tale documentazione è conservato a norma di legge.

   9.  I libri, le scritture ed i documenti contabili sono depositati
  presso  la Presidenza dell'Assemblea a fine legislatura o  all'atto
  dello  scioglimento,  per  qualsiasi  causa,  del  Gruppo  e   sono
  conservati per almeno dieci anni dalla data di deposito.

   10.  Per  le  procedure  di  controllo e di  regolarizzazione  dei
  rendiconti, e per la relativa disciplina sanzionatoria, si  applica
  la normativa statale e regionale in vigore».

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, le chiedo  scusa,  ma  questo
  emendamento  117.1  che  lei  ha appena fatto  votare,  nell'ultima
  finanziaria,  noi  ne abbiamo avuto ben 20  E abbiamo  avuto  degli
  articoli  117  che non trattavano aggiustamenti lessicali,  ma  che
  avevano natura sostanziale.
   Vorrei  quindi  capire,  prima di approvarlo  definitivamente,  se
  questo   articolo   117  che  lei  vuole  fare  passare,   modifica
  sostanzialmente. Perché vorrei entrare nel merito. Grazie.

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, pensavo che lei già ne avesse  avuto
  copia, comunque le ribadisco che è già stato votato e che, ai sensi
  del  decreto,  viene sostituito in conformità allo stesso.  Quindi,
  ribadisco che è un fatto meramente lessicale.
   Comunico  che  all'articolo  1  è stato  presentato  l'emendamento
  117.1 (I parte). Ne do lettura:
   «All'art. 1 del Doc. 1:
   -al  comma 1 dell'art. 25 bis, sostituire le parole  ai sensi  del
      decreto  con le seguenti:  in conformità al decreto.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'art. 25 bis, come modificato.
   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Si passa all'art. 25 ter.
   Lo pongo   in   votazione.   Chi  é favorevole resti seduto; chi é
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'art. 25 quater, al quale é stato presentato, ai  sensi
  dell'art. 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117 (II parte).
   Lo pongo in votazione.
   Chi é favorevole resti seduto;chi é contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'art. 25 quater, come modificato.
   Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.

                             (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1, come modificato. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                            «Art. 2

   1. All'articolo 134, dopo il comma 1, inserire il  seguente:

    2.  Ai progetti di legge di iniziativa popolare si applicano, per
  quanto  non  disciplinato  dall'articolo  12  dello  Statuto  della
  Regione, le norme del presente Regolamento ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                                «Art. 3

   1. Dopo l'articolo 167, inserire il seguente:

                               Titolo VI
                      Norme transitorie e finali

                               Art. 168

   1.  A  decorrere  dalla XVII legislatura, i commi  5,  6,  7  e  8
  dell'articolo 4 del Regolamento interno sono abrogati. ».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, facciamo una verifica dei presenti in Aula.
   Occorrono  46  voti  per  approvare la proposta  di  modifica  del
  Regolamento interno dell'ARS.
   Sospendo quindi la seduta per un minuto.

     (La seduta sospesa, alle ore 13.13, è ripresa alle ore 13.14)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Votazione finale della proposta di modifica del Regolamento
                       interno dell'ARS (Doc. 1)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  Doc.  1   Proposte   di  modifica   al   Regolamento   interno
  dell'Assemblea  regionale  siciliana'.

   Pongo  in votazione la delega alla Presidenza per il coordinamento
  formale  delle   Proposte  di  modifica  al   Regolamento   interno
  dell'Assemblea  regionale  siciliana' (Doc. 1).

                            (E' approvata)

   Ricordo che ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento interno  per
  l'approvazione delle relative modifiche occorre il voto  favorevole
  della  maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, in  atto
  quarantasei.
   Indìco la votazione per scrutinio palese nominale delle proposte
  di   modifica   al   Regolamento  interno dell'assemblea   regionale
  siciliana.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  53
   Maggioranza         46
   Favorevoli          52
   Astenuti            1

                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei Presidenti
                        dei Gruppi parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari,  riunitasi  il  6  febbraio  2014,  sotto  la
  presidenza  del Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone,  presenti
  il  Vicepresidente dell'ARS, onorevole Pogliese, alla presenza  del
  Presidente  della Regione, ha stabilito il seguente calendario  dei
  lavori.

   AULA
   Restano  confermati all'ordine del giorno i disegni di  legge  già
  iscritti.  Nella giornata odierna si procederà ad una nuova  seduta
  per  iscrivere all'ordine del giorno i 3 disegni di legge  relativi
  alla riforma delle province esitati dalla I Commissione (N. 642 /A,
  N. 642   I stralcio/A, N. 642   II stralcio/A) nonché il disegno di
  legge  n. 579 /A relativo agli immobili confiscati alla criminalità
  organizzata.

   E'  stato  inoltre  stabilito che, su richiesta del  Governo,  dal
  disegno  di legge n. 500/A, già iscritto all'ordine del giorno,  si
  procederà  allo  stralcio dell'articolo 2  relativo  a  Riscossione
  Sicilia.

   PRIORITA' PER LE COMMISSIONI
   Sono  state  stabilite  le seguenti priorità  per  le  Commissioni
  parlamentari:
   IV COMMISSIONE:
   ddl n. 694;
   Norme  di  recepimento della direttiva comunitaria in  materia  di
  energia e gas, già presentate in sede di discussione della legge di
  stabilità.
   ddl   n.  104,  di  iniziativa  popolare,  con  il   parere  delle
  Commissioni III e V.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  la  seduta è rinviata  ad  oggi,  giovedì  6
  febbraio 2014, alle ore 13.25, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II  -  Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città
               metropolitane.  (nn.  642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-
               268-474-542-543-546-613-638-662/A)

               Relatore: on. Cracolici

  2)  -  Norme transitorie in materia di proroga delle gestioni
  commissariali provinciali.  (nn.  642-31-132-133-149-153-164-165-
  183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-662/A Stralcio 1/A)

               Relatore: on. Cracolici

            3)  -  Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane.  (nn.  642-
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A  Stralcio II/A)

               Relatore: on. Cracolici

  4)  -  Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili
  confiscati alla criminalità organizzata.  (nn. 579-607 IV stralcio
  - 623/A)

               Relatore: on. Trizzino

            5)  -  Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
               Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
               Sicilia.  (n. 500/A)

               Relatore: on. Di Giacinto

            6)  -   Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
               (n. 494/A) (Seguito)

               Relatore: on. Turano

            7)  -  Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
               Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
               per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
               Palermo'.  (n. 180/A) (Seguito)

               Relatore: on. Rinaldi

            8)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
               della Regione, in materia di entrate tributarie'.  (n. 162/A)

               Relatore: on. Cimino

            9)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            10)  -  Norme per la tutela della salute e del territorio dai
               rischi derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A)

               Relatore: on. Cascio S.

            11)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            12)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            13)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            14)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            15)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            16)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            17)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            18)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 13.20

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli