Presidenza del Presidente Ardizzone
MILAZZO G, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Rettifica riguardante comunicazione di appartenenza a Gruppo
parlamentare
PRESIDENTE. Avverto che, su precisazione verbale
dell'interessato, l'adesione dell'onorevole Falcone al Gruppo
parlamentare Misto', comunicata nella seduta n. 124 del 6
febbraio 2014, è da intendersi con decorrenza 17 febbraio 2014.
Pertanto, fino al 16 febbraio 2014, lo stesso deputato continuerà
a far parte del Gruppo parlamentare PDL-Verso il PPE'.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea (Doc. I)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione delle proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana (Doc. I).
Invito i componenti la Commissione per il Regolamento a prendere
posto al banco alla medesima assegnato.
Avverto che le suddette modifiche concernono gli articoli 25 bis,
25 ter e 25 quater, in materia di gestione interna e disciplina dei
rendiconti annuali dei Gruppi parlamentari, l'articolo 134, in
materia di progetti di legge di iniziativa popolare ed infine
l'articolo 168 in materia di abrogazione della figura del
cosiddetto deputato segretario aggiunto , a decorrere dalla
prossima legislatura.
Ne consegue che, ai sensi degli articoli 111, comma 2, 112, comma
3, del Regolamento interno, non potranno essere presentate proposte
di modifica rivolte ad articoli dalla materia non ricompresi tra
quelli testé citati. Eventuali emendamenti potranno, pertanto,
essere presentati esclusivamente sugli argomenti testé individuati
e, in caso contrario, saranno dichiarati inammissibili, in quanto
estranei all'oggetto della discussione.
Desidero precisare che, nei limiti di quanto sopra illustrato,
questa Presidenza consentirà, peraltro, la presentazione di
emendamenti nuovi fino alla chiusura della discussione generale.
Nel dichiarare aperta la discussione generale, in qualità di
relatore, consentitemi innanzitutto di rivolgere un plauso di
ringraziamento alla Commissione per il Regolamento, che ha
proficuamente lavorato alla predisposizione delle proposte di
modifica.
E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo rimettere
alla riflessione dell'Ars la questione relativa all'articolo 12,
che poi qui viene riportato con la modifica inserita all'articolo
2, e cioè a proposito delle questioni relative ai disegni di legge
di iniziativa popolare.
Nell'ultima parte del primo comma recita testualmente l'articolo
12 L'iniziativa legislativa spetta altresì ad un numero di
consiglieri dei comuni della Regione non inferiore a quaranta,
rappresentativi di almeno il dieci percento della popolazione
siciliana o ad almeno tre consigli provinciali , lasciando perdere
la dizione provinciale eccetera, io credo che il termine quaranta'
sia riferito a quando gran parte dei consigli comunali
rappresentavano un numero quaranta', che ormai è ridotto a
trenta'. Pertanto, la mia osservazione, credo fondata,
necessiterebbe anche di una modifica di tale parte, altrimenti la
norma riguarderebbe soltanto credo le città di Palermo, Catania e
Messina, escludendo quindi città come Agrigento e Trapani, che
ormai da diverso tempo hanno un numero di consiglieri comunali pari
a trenta' per le modifiche che lei certamente ricorderà. E che
sono entrate in vigore da parecchio tempo.
Penso pertanto che la norma ormai sia datata, e bisognerebbe a tal
riguardo presentare un emendamento per ridurli a trenta', per dare
possibilità anche a diverse città capoluogo di potere con i propri
consigli comunali partecipare all'iniziativa legislativa.
E' una riflessione, signor Presidente, che io mi rimetto alla sua
valutazione, perché possa essere data la stessa opportunità anche
ad altre città capoluogo di provincia.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Di Mauro, per il suo intervento. A
questo proposito, quello che lei ha evidenziato è abbastanza
opportuno, però, tengo a precisare che il riferimento all'articolo
134 riguarda i progetti di legge di iniziativa popolare per quanto
riguarda la disciplina regolamentare complessiva. Noi abbiamo avuto
qualche problema di applicazione, che poi obiettivamente non c'è
stata, con riferimento al disegno di legge di iniziativa popolare
sull'acqua.
Ecco noi diciamo che comunque, su questa materia dove non
disciplinava la legge, perché lei fa riferimento eventualmente alla
diminuzione dei presentatori, ma questo in ogni caso lo dobbiamo
vedere nella legge sull'iniziativa popolare, e non per regolamento.
Là dove non disciplina la legge, disciplina il regolamento, quindi
lo terremo in considerazione vediamo in che termini, nel caso in
cui si dovesse modificare la legge di iniziativa popolare.
Sull'episodio intimidatorio nei confronti dell'onorevole Forzese
Presidenza del Presidente Ardizzone
VULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la ringrazio,
onestamente sono un poco sconvolto, perché mi trovavo assieme
all'onorevole Marco Forzese e qualche minuto fa è arrivata una
busta con due proiettili al suo indirizzo, è arrivata questa busta
al gruppo parlamentare dei DRS.
Lo ritengo un fatto grave, e non solo per l'amicizia che mi lega
all'onorevole Forzese.
Signor Presidente, io gradirei che lei magari facesse una
telefonata all'onorevole Forzese, perché sta arrivando la polizia,
forse la scientifica e quant'altro. Mi sembra il caso, il momento
opportuno per testimoniare il nostro affetto, la nostra benevolenza
all'onorevole Forzese, e vediamo di potere fare qualcosa come
Assemblea affinché, non dico che queste cose non succedano più, ma
dare un atto di solidarietà all'onorevole Marco Forzose.
La ringrazio e ringrazio anche l'onorevole Greco che mi ha ceduto
la parola.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, apprendo in questo momento del
grave atto intimidatorio nei confronti di un collega e mi risulta
non essere la prima volta.
Sono atti che vanno condannati con fermezza da tutto il Parlamento
e, quindi, al di là dell'atto di solidarietà, che chiaramente non
deve essere una cosa scontata o retorica, si pongono dei problemi
abbastanza seri. Speriamo che si facciano al più presto le
indagini, così come è giusto che sia, ma - ripeto - condanniamo con
fermezza questo grave atto intimidatorio che si ripete e che
riguarda non solo l'onorevole Forzese, ma - a mio avviso - tutto il
Parlamento. Perché quando viene colpito nella serenità un singolo
parlamentare viene di fatto colpito l'intero Parlamento.
Sarà mia cura chiamare l'onorevole Forzese e vedere in che termini
il Parlamento possa collaborare perché si faccia chiarezza su un
fatto obiettivamente grave.
Riprende la discussione delle proposte di modifica al Regolamento
interno dell'Assemblea (Doc. I)
PRESIDENTE. Riprende la discussione delle proposte di modifica al
Regolamento interno dell'Assemblea (Doc. I) E' iscritto a parlare
l'onorevole Giovanni Greco. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
esprimo a titolo personale e penso di potere parlare a titolo del
Gruppo la piena solidarietà al collega Forzese per questo messaggio
intimidatorio che gli è pervenuto.
E con l'occasione del dibattito sulle proposte di modifica del
Regolamento interno, volevo chiederle, signor Presidente, se sulle
comunicazioni che lei ha fatto prima della sospensione dei lavori
d'Aula non si terrà più il dibattito. Io avevo capito infatti sulle
sue comunicazioni si sarebbe aperto oggi un dibattito. Se ho capito
male, faccio ammenda. Le sue comunicazioni erano inerenti i fatti
successi in questa Assemblea e che riguardano il fatto che alcuni
colleghi sono indagati ...
PRESIDENTE. No, su questo non si apre un dibattito
GRECO Giovanni Io pensavo che su tale argomento si sarebbe aperto
un dibattito. Invece, lei ha fatto la sua comunicazione, si è preso
il battimano e via. Comunque, ne prendo atto.
Per quanto riguarda, invece, l'argomento all'ordine del giorno,
avevo posto un dubbio che lei in parte mi ha chiarito, ma io avevo
pensato al contrario, cioè che all'articolo 168, si procedeva
all'abrogazione dei commi 5, 6 e 7. Io avevo capito male, cioè
avevo capito che lei sin da subito avrebbe abolito il segretario
aggiunto, giusto che lei è attaccatissimo alla spending review e,
invece, noi oggi andiamo a modificare un regolamento che varrà per
la XVII legislatura, per la prossima legislatura.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Non essendo altri iscritti a parlare, dichiaro chiusa
la discussione generarle e pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1
1. Dopo l'articolo 25, inserire i seguenti:
Sezione I
Della gestione interna e dei contributi
dei Gruppi parlamentari
Art. 25 bis
1. Entro trenta giorni dalla propria costituzione, ciascun Gruppo
approva, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri emanato a norma del comma 9 dell'articolo 1 del decreto-
legge 10 ottobre 2012, n. 174 convertito, con modificazioni, in
legge 7 dicembre 2012, n. 213, un proprio regolamento interno che è
trasmesso alla Presidenza dell'Assemblea nei successivi cinque
giorni. Il regolamento è pubblicato nel sito internet
dell'Assemblea. Ai medesimi obblighi di trasmissione e pubblicità è
sottoposta ogni variazione apportata dal Gruppo al proprio
regolamento interno.
2. Il regolamento di cui al comma 1 indica gli organi responsabili
della gestione amministrativa e della contabilità del Gruppo;
disciplina le modalità e i criteri per la gestione delle risorse
messe a disposizione dall'Assemblea e quelli per la tenuta della
contabilità, in conformità a quanto previsto dalla legge.
Art. 25 ter
1. Ai Gruppi parlamentari sono assicurati, in armonia con quanto
previsto dalla legislazione in materia, un contributo complessivo
annuale per il loro funzionamento ed un contributo per il relativo
personale, nonché una dotazione strumentale, logistica e di servizi
di assistenza e supporto, adeguata e funzionale a consentire lo
svolgimento delle iniziative e dell'attività istituzionale dei
Gruppi medesimi.
2. I contributi e la dotazione di cui al comma 1 sono a carico del
bilancio interno dell'Assemblea.
Sezione II
Dei rendiconti annuali
dei Gruppi parlamentari
Art. 25 quater
1. Ciascun gruppo approva un rendiconto di esercizio annuale
strutturato secondo il modello di rendicontazione annuale dei
gruppi di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
emanato a norma del comma 9 dell'articolo 1 del decreto-legge 10
ottobre 2012, n. 174 convertito, con modificazioni, in legge 7
dicembre 2012, n. 213, rendiconto volto ad assicurare la corretta
rilevazione dei fatti di gestione e la regolare tenuta della
contabilità, nonché a definire la documentazione necessaria a
corredo.
2. Il rendiconto evidenzia, in apposite voci, le risorse
trasferite al gruppo dall'Assemblea, con indicazione del titolo del
trasferimento, nonché le misure adottate per consentire la
tracciabilità dei pagamenti effettuati.
3. Ai sensi di quanto previsto dal comma 1, il presidente del
Gruppo autorizza le spese e ne è responsabile. In caso di sua
assenza o impedimento, le spese sono autorizzate dal
vicepresidente. L'autorizzazione alla spesa deve essere conservata
unitamente alla documentazione contabile.
4. La veridicità e la correttezza delle spese sostenute, in
conformità alla vigente normativa, sono attestate dal presidente
del Gruppo, che ne sottoscrive il rendiconto.
5. Ciascun Gruppo, entro quarantacinque giorni dalla chiusura
dell'esercizio finanziario, trasmette il rendiconto di esercizio al
Presidente dell'Assemblea, che lo trasmette, entro i successivi
cinque giorni, alla competente sezione regionale di controllo della
Corte dei conti, ai sensi dell'articolo 1, comma 10, del decreto-
legge n. 174 del 2012, convertito, con modificazioni, in legge n.
213 del 2012.
6. Onde garantire la massima pubblicità e trasparenza, il
rendiconto di esercizio annuale è pubblicato in allegato al conto
consuntivo dell'Assemblea e, unitamente alla delibera della
competente sezione regionale di controllo della Corte dei conti
attestante la regolarità del rendiconto, nel sito internet
dell'Assemblea.
7. A fine legislatura o in caso di scioglimento del Gruppo per
qualsiasi causa, la presentazione del rendiconto avviene entro
trenta giorni dalla data dell'evento e a cura di colui che
rivestiva la carica di presidente del Gruppo. In tal caso,
eventuali avanzi di gestione certificati con la presentazione del
rendiconto, sono restituiti all'Assemblea.
8. Ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
emanato a norma del comma 9 dell'articolo 1 del decreto-legge n.
174 del 2012, convertito, con modificazioni, in legge n. 213 del
2012, al rendiconto è allegata copia conforme della documentazione
contabile relativa alle spese inserite nel rendiconto stesso.
L'originale di tale documentazione è conservato a norma di legge.
9. I libri, le scritture ed i documenti contabili sono depositati
presso la Presidenza dell'Assemblea a fine legislatura o all'atto
dello scioglimento, per qualsiasi causa, del Gruppo e sono
conservati per almeno dieci anni dalla data di deposito.
10. Per le procedure di controllo e di regolarizzazione dei
rendiconti, e per la relativa disciplina sanzionatoria, si applica
la normativa statale e regionale in vigore».
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, le chiedo scusa, ma questo
emendamento 117.1 che lei ha appena fatto votare, nell'ultima
finanziaria, noi ne abbiamo avuto ben 20 E abbiamo avuto degli
articoli 117 che non trattavano aggiustamenti lessicali, ma che
avevano natura sostanziale.
Vorrei quindi capire, prima di approvarlo definitivamente, se
questo articolo 117 che lei vuole fare passare, modifica
sostanzialmente. Perché vorrei entrare nel merito. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, pensavo che lei già ne avesse avuto
copia, comunque le ribadisco che è già stato votato e che, ai sensi
del decreto, viene sostituito in conformità allo stesso. Quindi,
ribadisco che è un fatto meramente lessicale.
Comunico che all'articolo 1 è stato presentato l'emendamento
117.1 (I parte). Ne do lettura:
«All'art. 1 del Doc. 1:
-al comma 1 dell'art. 25 bis, sostituire le parole ai sensi del
decreto con le seguenti: in conformità al decreto.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'art. 25 bis, come modificato.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'art. 25 ter.
Lo pongo in votazione. Chi é favorevole resti seduto; chi é
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'art. 25 quater, al quale é stato presentato, ai sensi
dell'art. 117 del Regolamento interno, l'emendamento 117 (II parte).
Lo pongo in votazione.
Chi é favorevole resti seduto;chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'art. 25 quater, come modificato.
Chi é favorevole resti seduto; chi é contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, come modificato. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2
1. All'articolo 134, dopo il comma 1, inserire il seguente:
2. Ai progetti di legge di iniziativa popolare si applicano, per
quanto non disciplinato dall'articolo 12 dello Statuto della
Regione, le norme del presente Regolamento ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3
1. Dopo l'articolo 167, inserire il seguente:
Titolo VI
Norme transitorie e finali
Art. 168
1. A decorrere dalla XVII legislatura, i commi 5, 6, 7 e 8
dell'articolo 4 del Regolamento interno sono abrogati. ».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, facciamo una verifica dei presenti in Aula.
Occorrono 46 voti per approvare la proposta di modifica del
Regolamento interno dell'ARS.
Sospendo quindi la seduta per un minuto.
(La seduta sospesa, alle ore 13.13, è ripresa alle ore 13.14)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale della proposta di modifica del Regolamento
interno dell'ARS (Doc. 1)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del Doc. 1 Proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana'.
Pongo in votazione la delega alla Presidenza per il coordinamento
formale delle Proposte di modifica al Regolamento interno
dell'Assemblea regionale siciliana' (Doc. 1).
(E' approvata)
Ricordo che ai sensi dell'articolo 39 del Regolamento interno per
l'approvazione delle relative modifiche occorre il voto favorevole
della maggioranza assoluta dei componenti dell'Assemblea, in atto
quarantasei.
Indìco la votazione per scrutinio palese nominale delle proposte
di modifica al Regolamento interno dell'assemblea regionale
siciliana.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 53
Maggioranza 46
Favorevoli 52
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione delle determinazioni della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, riunitasi il 6 febbraio 2014, sotto la
presidenza del Presidente dell'Assemblea, on. Ardizzone, presenti
il Vicepresidente dell'ARS, onorevole Pogliese, alla presenza del
Presidente della Regione, ha stabilito il seguente calendario dei
lavori.
AULA
Restano confermati all'ordine del giorno i disegni di legge già
iscritti. Nella giornata odierna si procederà ad una nuova seduta
per iscrivere all'ordine del giorno i 3 disegni di legge relativi
alla riforma delle province esitati dalla I Commissione (N. 642 /A,
N. 642 I stralcio/A, N. 642 II stralcio/A) nonché il disegno di
legge n. 579 /A relativo agli immobili confiscati alla criminalità
organizzata.
E' stato inoltre stabilito che, su richiesta del Governo, dal
disegno di legge n. 500/A, già iscritto all'ordine del giorno, si
procederà allo stralcio dell'articolo 2 relativo a Riscossione
Sicilia.
PRIORITA' PER LE COMMISSIONI
Sono state stabilite le seguenti priorità per le Commissioni
parlamentari:
IV COMMISSIONE:
ddl n. 694;
Norme di recepimento della direttiva comunitaria in materia di
energia e gas, già presentate in sede di discussione della legge di
stabilità.
ddl n. 104, di iniziativa popolare, con il parere delle
Commissioni III e V.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata ad oggi, giovedì 6
febbraio 2014, alle ore 13.25, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Istituzione dei liberi consorzi comunali e delle Città
metropolitane. (nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-
268-474-542-543-546-613-638-662/A)
Relatore: on. Cracolici
2) - Norme transitorie in materia di proroga delle gestioni
commissariali provinciali. (nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-
183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-662/A Stralcio 1/A)
Relatore: on. Cracolici
3) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane. (nn. 642-
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A)
Relatore: on. Cracolici
4) - Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili
confiscati alla criminalità organizzata. (nn. 579-607 IV stralcio
- 623/A)
Relatore: on. Trizzino
5) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
Sicilia. (n. 500/A)
Relatore: on. Di Giacinto
6) - Promozione della ricerca scientifica in ambito sanitario.
(n. 494/A) (Seguito)
Relatore: on. Turano
7) - Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante 'Nor
per l'apertura di una casa da gioco nei Comuni di Taormina e
Palermo'. (n. 180/A) (Seguito)
Relatore: on. Rinaldi
8) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto, recante 'Modifica dell'articolo 36 dello Statuto
della Regione, in materia di entrate tributarie'. (n. 162/A)
Relatore: on. Cimino
9) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
10) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai
rischi derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A)
Relatore: on. Cascio S.
11) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
12) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
13) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
14) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
15) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
16) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
17) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
18) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 13.20
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli