Presidenza del presidente Ardizzone
RAGUSA, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
nn. 11 e 12 del 10 gennaio 2013 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Agostino e Vinciullo sono
in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Scoma è autorizzato a recarsi
in missione a Roma nei giorni 15 e 16 gennaio 2013, ai sensi della
delibera adottata dal Consiglio di Presidenza nella seduta n. 1 del
2 luglio 2008.
Al suo rientro presenterà una relazione sulla missione svolta.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- I Nota di variazione al disegno di legge Bilancio di previsione
della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2013 e per il
triennio 2013-2015 . (n. 68 bis)
di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore per l'economia (Luca
Bianchi) in data 14 gennaio 2013.
- Disposizioni in materia di veicoli d'epoca e di interesse
storico e collezionistico. (n. 111)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 14 gennaio 2013.
- Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica
come mezzo di trasporto sostenibile ed alternativo all'uso dei
veicoli a motore, ai fini della salvaguardia dell'ambiente e dello
sviluppo turistico dei territori attraversati.. (n. 112)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 14 gennaio 2013.
- Disposizioni in materia di polizia locale. Istituzione della
scuola regionale per la sicurezza e la polizia locale. (n. 113)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.
- Istituzione del museo regionale della ceramica di Burgio. (n.
114)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
data 14 gennaio 2013.
- Norme per la riduzione del costo dei carburanti per autotrazione
in Sicilia. (n. 115)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Panepinto in
data 14 gennaio 2013.
- Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli
a chilometri zero. (n. 116)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Panepinto in
data 14 gennaio 2013.
- Modifiche alla legge 3 agosto 2004, n. 206. Vittime della
criminalità organizzata. (n. 117)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.
- Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30. (n. 118)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Fontana in
data 14 gennaio 2013.
- Costituzione del polo turistico della Valle dello Jato. (n. 119)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.
- Disciplina per il riconoscimento dell'Albergo diffuso in
Sicilia. (n. 120)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.
- Affitti agevolati per agenti della Polizia di Stato. (n. 121)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Caputo,
Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.
- Misure a sostegno della movimentazione dei prodotti alimentari e
gastronomici siciliani tramite il vettore aereo. (n. 122)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
data 14 gennaio 2013.
- Misure a sostegno dei mura a siccu' del Val di Noto. (n. 123)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
data 14 gennaio 2013.
- Misure a sostegno dei siti patrimonio UNESCO in Sicilia. (n.
124)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
data 14 gennaio 2013.
- Princìpi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle
acque. Adeguamento della disciplina del servizio idrico alle
risultanze del referendum popolare del giugno 2011. (n. 125)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Panepinto,
Digiacomo, Maggio e Panarello in data 13 dicembre 2012.
- Disciplina delle attività di informazione scientifica
farmaceutica e istituzione dell'Albo regionale degli informatori
scientifici del farmaco. (n. 126)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 14 gennaio 2013.
- Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n. 127)
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Siragusa,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Trizzino, Troisi, Venturino, Zafarana e
Zito in data 14 gennaio 2013.
- Promozione e partecipazione della Regione alla costituzione
della Fondazione Norman Zarcone'. (n. 128)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Caputo in
data 14 gennaio 2013.
- Sistema integrato dei servizi sociali e socio-sanitari nella
regione. (n. 129)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
data 14 gennaio 2013.
- Norme per la realizzazione di un sistema integrato di sicurezza
urbana e del territorio regionale. (n. 130)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 14 gennaio 2013.
- Istituzione della Consulta per i problemi dei disabili'. (n.
131)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 14 gennaio 2013.
- Riforma delle province regionali e del governo del territorio
regionale - attuazione dei principi costituzionali e statutari. (n.
132)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Miccichè in
data 14 gennaio 2013.
- Nuovo ordinamento delle province regionali. Disposizioni sul
decentramento amministrativo e di funzioni e sull'ordinamento delle
Autonomie locali in Sicilia. (n. 133)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Miccichè in
data 14 gennaio 2013.
- Interventi per favorire l'autonomia, la partecipazione e il
protagonismo dei giovani nella società siciliana. (n. 135)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 15 gennaio 2013.
- Istituzione dell'ufficio del difensore civico regionale per
l'ambiente. (n. 136)
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 15 gennaio 2013.
Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegno
di legge
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato e inviato alla Commissione:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Proroga dei contratti di collaborazione coordinata e
continuativa, autorizzati ai sensi della lettera d), di cui al
comma 1, dell'articolo 5 della legge regionale 9 maggio 2012, n.
26, relativi al personale in forza all'Assessorato territorio ed
ambiente. (n. 134)
di iniziativa parlamentare, presentato il 14 gennaio 2013 e
inviato il 14 gennaio 2013.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- la Commissione legislativa Cultura, Formazione e lavoro' (V),
nella seduta n. 10 del 9 gennaio 2013, ha approvato la risoluzione:
Indirizzo in ordine al personale titolare di contratti autorizzati
ai sensi della lettera d), di cui al comma 1, dell'articolo 5 della
legge regionale 9 maggio 2012, n. 26 . (n. 3/V);
- la Commissione legislativa Bilancio (II), nella seduta n. 4 del
10 gennaio 2013, ha approvato la risoluzione Indirizzo in ordine
al personale titolare di contratti autorizzati ai sensi della
lettera d), di cui al comma 1, dell'articolo 5 della legge
regionale 9 maggio 2012, n. 26 . (n. 2/II).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 105 - Notizie sul museo d'arte contemporanea Riso di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Musumeci Sebastiano; Formica Santi; Currenti Carmelo;
Ioppolo Giovanni; Ruggirello Paolo
N. 118 - Notizie sul personale di cui all'art. 5 della legge
regionale n. 26 del 2012 in scadenza di contratto al 31 dicembre
2012.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Assenza Giorgio; Germanà Antonino Salvatore; Vinciullo
Vincenzo; D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo
N. 119 - Chiarimenti in merito al blocco dei trasferimenti ai
Comuni delle somme necessarie per le borse di studio degli anni
scolastici 2009-2010, 2010-2011 e per la fornitura gratuita dei
libri di testo integrativi 2011-2012.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Assenza Giorgio; Caputo
Salvino; Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo
N. 121 - Notizie sulla frana che ha coinvolto la Scala dei Turchi
di Realmente (AG), ed interventi volti alla fruizione del sito
naturalistico.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Caputo Salvino
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 102 - Iniziative in favore degli specializzandi in Medicina e
Chirurgia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Turano Girolamo
N. 117 - Iniziative per scongiurare il mancato pagamento delle
retribuzioni ai medici specializzandi dell'Ateneo di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Raia Concetta
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 104 - Notizie in merito alla convenzione tra la Regione
siciliana e l'Azienda ospedaliera di Ferrara.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Turano Girolamo
N. 106 - Istituzione della riserva naturale orientata del Bosco
Santo Pietro di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Cappello Francesco
N. 107 - Iniziative in ordine allo stato di degrado e abbandono
del territorio di Villa Miraglia, di proprietà della Provincia
regionale di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino Antonio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 108 - Misure per garantire pari diritti in materia di
trattamento pensionistico ai dipendenti della Regione siciliana
rispetto ai dipendenti statali.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Venturino Antonio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciancio Gianina; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 109 - Iniziative tese alla restituzione della statuetta
raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino Antonio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 110 - Stato di avanzamento del piano paesaggistico regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Troisi Sergio; Zafarana
Valentina; Venturino Antonio
N. 111 - Stato di avanzamento del Piano Territoriale Urbanistico
Regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Troisi Sergio; Zafarana
Valentina; Venturino Antonio
N. 112 - Piena applicazione della legge regionale 3 gennaio 2012,
n. 3, recante 'Norme per il contrasto e la prevenzione della
violenza di genere'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino Antonio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 113 - Recupero dei crediti vantati nei confronti dell'Ente
Acquedotti Siciliani (EAS) posto in liquidazione nel 2004, da parte
dei numerosi Comuni siciliani, con particolare riferimento alla
situazione creditoria del Comune di Sciacca(AG).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino Antonio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 114 - Azioni tese all'esecuzione dell'iter istruttorio per
l'affidamento del servizio di gestione dei rifiuti nei porti di
Sciacca e Porto Palo di Menfi(AG).
- Assessore Attività produttive
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Troisi Sergio; Venturino Antonio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 115 - Ripresa dei collegamenti con le isole minori per il
trasporto merci pericolose e carburante.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Fazio Girolamo
N. 116 - Ripristino del punto nascite a Pantelleria(TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Fazio Girolamo
N. 120 - Funzionamento dell'Istituto autonomo case popolari di
Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Fazio Girolamo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione di ritiro di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- con fax pervenuto l'8 gennaio 2013 (protocollato al n.
280/AULAPG del 9 gennaio successivo) e con successiva email del 9
gennaio 2013 (protocollata al n. 442/AULAPG del 10 gennaio
successivo), l'on. Fiorenza ha ritirato le interrogazioni dalla n.
84 alla n. 101, dallo stesso deputato presentate;
- con nota del 9 gennaio 2013, pervenuta in pari data e
protocollata al n. 441/AULAPG del 10 gennaio successivo, l'on.
Trizzino ha ritirato l'interrogazione con richiesta di risposta
scritta n. 72, in quanto di identico contenuto alla n. 75
Iniziative urgenti per il mantenimento dei servizi pubblici
essenziali nell'Isola di Ustica (PA), a firma dello stesso
deputato;
Comunicazione relativa alla mozione numero 11 e all'interrogazione
numero 118
PRESIDENTE. Comunico che a seguito dell'accettazione come
raccomandazione da parte del Governo degli ordini del giorno nn. 4
e 5 nella seduta d'Aula n. 12 del 10 gennaio 2013, è da intendersi
superata la mozione n. 11 Iniziative in favore del personale
precario di cui all'art. 5 della legge regionale n. 26 del 2012 in
scadenza di contratto al 31.12.2012 , e l'interrogazione con
richiesta di risposta orale n. 118, a firma dell'onorevole Assenza
ed altri, entrambe di analogo contenuto;
Comunicazione di apposizione di firma a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che con nota del 10 gennaio 2013, pervenuta
in pari data e protocollata al n. 494/AULAPG dell'11 gennaio
successivo, l'onorevole Pogliese ha chiesto di apporre la firma
alle interrogazioni nn. 44, 45, 47, 48, 50 e 65, ed alla mozione n.
8.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 8 Dismissione dell'ARSEA (Agenzia
regionale per le erogazioni in agricoltura)
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 8 Dismissione dell'ARSEA (Agenzia
regionale per le erogazioni in agricoltura) , a firma degli
onorevoli Caputo, Assenza, Fontana, Germanà e Pogliese.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Presidente della Regione, in una ormai storica
intervista su una rete nazionale, dichiarava: 'Il primo giorno di
insediamento ho già tagliato 13 società inutili e centinaia di
consulenti. Alla prossima finanziaria chiuderà anche l'Arsea';
CONSIDERATO che se veramente il nuovo Presidente della Regione
vuole porre fine agli sprechi non può che cominciare proprio da
questa fantomatica Agenzia per la Agricoltura, divenuta il simbolo
del clientelismo e degli sprechi in Sicilia: l'Arsea. Detto ciò,
non si comprende il cambio di direzione del Governo, che invece di
avviare lo scioglimento di un ente da tutti considerato inutile, ha
avviato un bando per reclutare 90 dipendenti da destinare a questa
agenzia fantasma che ha consentito soltanto l'erogazione di
stipendi e indennità. Peccato che la decisione arriva adesso, che
nel resto d'Italia queste agenzie regionali di pagamento si sono
dimostrate un flop, ed è l'Agea che a livello nazionale continua a
gestire la stragrande maggioranza delle pratiche. In sostanza è
successo che questi enti pagatori, istituiti nelle varie Regioni,
hanno fallito la loro missione, perché per accelerare le pratiche
avrebbero dovuto anticipare le somme agli agricoltori per poi
essere rimborsati dall'Agea a livello nazionale. Una sorta di
doppione, per giunta molto costoso. E si sa, le Regioni in questo
momento 'battono cassa', e non possono certo anticipare alcunché;
RILEVATO che dal 2006, quando è stata istituita, la struttura non
ha mai avuto un solo dipendente al lavoro, non ha mai svolto un bel
nulla ed è rimasta una scatola vuota con tanto di due sedi e un bel
dirigente generale da circa 150 mila euro l'anno a capo del niente,
una storia di sprechi e paradossi, tanto da fare gridare allo
scandalo tutte le organizzazioni sindacali del settore che,più
volte, a gran voce, ne hanno chiesto la soppressione;
VERIFICATO che l'Agenzia è e resta sempre un ramo secco, e che a
suo tempo il Governatore Lombardo, come si legge dalla stampa,
prima di annunciare le sue dimissioni, previste per luglio, ha
nominato un nuovo direttore, nomina formalizzata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana del 15 giugno 2012 con
l'affidamento dell'incarico a Claudio Raciti, già consulente
dell'impresa agricola della moglie del Presidente Lombardo, Saveria
Grosso, e candidato più volte alle elezioni regionali con l'MPA,
partito fondato dallo stesso Lombardo. Raciti, continuando a
leggere dalla stampa, come sta scritto nel curriculum presentato
dal suo comitato elettorale nel 2001, 'dal 1985 collabora
politicamente con Raffaele Lombardo, al quale lo lega una stretta e
sincera amicizia. Per lui, adesso, è prevista la retribuzione
minima dei dirigenti regionali, cioè poco più di 160 mila euro
annui.',
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'ECONOMIA,
L'ASSESSORE PER LE AUTONOMIE LOCALI E LA FUNZIONE PUBBLICA
E L'ASSESSORE PER LE RISORSE
AGRICOLE E ALIMENTARI
a rivedere la posizione annunciata e conseguentemente avviare ogni
utile e necessaria azione per l'immediato scioglimento dell'Agenzia
regionale per le erogazioni in agricoltura, diventata ormai il
simbolo degli sprechi in Sicilia, anche e soprattutto perché la
grave crisi economica che stiamo attraversando e la conseguente
mancanza di liquidità impediranno ogni possibile anticipazione di
risorse europee agli agricoltori, che è l'unico motivo per il quale
è stata creata». (8)
Dichiaro aperta la discussione generale.
CAPUTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPUTO. Signor Presidente, il Parlamento oggi viene chiamato a
valutare e a votare una mozione a firma non soltanto mia ma dei
colleghi del Gruppo del PDL, gli onorevoli Assenza, Germanà e
Fontana. E' una questione assai dibattuta negli anni ed elevata a
simbolo dello spreco e del disprezzo del denaro pubblico da parte
dell'Amministrazione regionale.
Questa agenzia, l'ARSEA, nata nel 2006 con un'apposita legge
regionale, avrebbe dovuto, nelle intenzioni del legislatore,
sostituire la ben nota agenzia nazionale che si occupa di erogare
contributi e, quindi, assistere gli agricoltori. Come, quasi
sempre, accade in Sicilia, le agenzie o gli enti non nascono per
finalità nobili ma diventano, come vengono definiti, dei
carrozzoni , buoni solo per inglobare e premiare o accasare
qualche professionista fedele al potente o, addirittura, per
ripagare qualche trombato alle tante elezioni che spesso
avvengono in Sicilia.
Questa ARSEA non ha mai funzionato Dal 2006 ad oggi, onorevoli
colleghi del Parlamento, noi che stiamo facendo della riduzione
dell'indennità dei Parlamentari e dei costi della politica una
battaglia di tutti, noi che denunciamo ogni giorno gli sprechi del
denaro pubblico e ci interroghiamo su come risparmiare, su come
tagliare il superfluo, è bene che il Parlamento sappia che questa
Agenzia è costata sino ad oggi otto milioni di euro l'anno dal
2006. Fatevi i conti
FIORENZA. Otto milioni di euro l'anno?
CAPUTO. Ottocentomila euro l'anno Ed è servito a dare un
appannaggio al direttore generale di circa centosessantamila euro
l'anno ad un dirigente.
Questa Agenzia non è mai entrata in funzione; questa Agenzia non
ha un solo dipendente regionale che possa svolgere le funzioni al
suo interno; questa Agenzia ha due prestigiose sedi che costano
alla Regione siciliana.
Comprendo l'incredulità dei colleghi, ma prima di presentare la
mozione con i colleghi parlamentari e discuterla, mi sono premurato
personalmente di chiamare il direttore dell'ARSEA.
Ancora oggi, devo comunicare ufficialmente che, ai ripetuti atti
di interpello che sono stati pubblicati e pubblicizzati per
acquisire il personale, nessuno ha risposto.
Ora, credo che questo scandalo debba finire. Ed io, che con questo
Governo non sono in sintonia, devo dire però che una delle prime
dichiarazioni che il Presidente della Regione, onorevole Crocetta,
ha reso nel corso di una trasmissione televisiva nazionale, quando
un parlamentare presente gli ha chiesto cosa fare dell'ARSEA, lui
ha dichiarato che sarà eliminata, che il Governo di questa Regione,
assessore Caltabellotta, per voce autorevole del suo Presidente, ha
dichiarato che l'ARSEA deve chiudere.
Io credo che oggi non possiamo continuare a parlare soltanto di
riduzione della spesa pubblica e quando abbiamo tutti la certezza e
il convincimento - ma devo dire la certezza prima, e il
convincimento, per altro, dopo - che siamo di fronte ad un ente che
serve formalmente e sostanzialmente a consentire uno stipendio di
centosessantamila euro ad un direttore generale, che ha le stanze
vuote perché non ha dipendenti e che, fino ad oggi, non svolge
nessuna attività concreta.
Ora, io mi chiedo quali sono le motivazioni politiche, personali,
governative, perché un ente fantasma debba continuare a gravare
sulle casse pubbliche. Perché l'ARSEA deve continuare ad esistere?
Chi è che ha l'interesse a tenere aperto un carrozzone ?
Chi ha l'interesse, oggi, a difendere quello che rappresenta
l'indifendibile perché viene additato, ogni giorno, come esempio
tangibile e plastico dello spreco delle risorse pubbliche?
Io chiedo ai miei colleghi parlamentari, a chi interessa questo
ente? Perché ci deve essere un direttore generale, pagato,
sostanzialmente, per non fare nulla, perché non ha competenze, non
ha nemmeno chi risponde al telefono, chi batte a macchina le
lettere, chi risponde alle mail, chi evade le pratiche? Ma quali
pratiche? Chi si è rivolto all'ARSEA in questo momento?
Ieri, quando ho chiesto informazioni al direttore generale, mi ha
detto: noi siamo vicini ad essere operativi perché stiamo
attingendo all'Unione europea per avere le risorse per far
funzionare l'ente e per assistere gli agricoltori .
Signor Presidente, onorevoli colleghi, io potrei continuare per
un'ora, perché sono tali e tanti i documenti che abbiamo acquisito
con i miei colleghi per rendere ancora più drammatico un esempio
che vede oggi la Sicilia simbolo dello spreco, delle clientele e
della - se mi consentite - distrazione, con tutto quello che
comporta delle pubbliche risorse. Perché voglio capire qual è la
logica per cui un ente vuoto' debba continuare a lavorare e perché
un soggetto, al di là delle competenze professionali che
sicuramente ci saranno, e per essere messo lì ci sono, oggi
guadagna centosessantamila euro per non avere nessuna competenza e
per non svolgere nessuna pubblica attività.
Allora io chiedo ai colleghi del Parlamento di dare un segnale
concreto che dimostri che questa Sicilia vuole cambiare, che questa
Sicilia vuole chiudere con le clientele, vuole chiudere con
l'occupazione politica dei posti pubblici, vuole valorizzare gli
enti che effettivamente svolgono un servizio per l'agricoltura, in
questa sede, e nella fattispecie vuole determinare un segnale
forte, così come il Presidente Crocetta ha voluto lanciare,
parlando nel corso di una trasmissione a milioni di telespettatori,
dando un segnale che la Sicilia finalmente avrebbe avuto
un'inversione di rotta e sarebbe passata da una gestione
clientelare ad un gestione oculata, intelligente e responsabile
delle pubbliche risorse.
Assessore per le risorse agricole, so quanto lei è attento perché,
non dico forse, ma sicuramente è l'unico assessore che una
competenza specifica e, come si dice nei luoghi comuni, è l'uomo
giusto al posto giusto. Io chiedo a lei e al Governo che
rappresenta di essere in sintonia con il Presidente della Regione,
perché io non credo, conoscendo l'onorevole Crocetta, che abbia
parlato solo ad effetto o sulla spinta dell'emotività. In quella
trasmissione televisiva l'onorevole Crocetta è stato troncante
perché ha dichiarato è un ente che noi vogliamo chiudere . E se un
ente come questo avesse avuto al suo attivo un'attività positiva,
certamente io ed i miei colleghi non avremmo presentato e, nel caso
concreto, avremmo ritirato la mozione.
Ma quando abbiamo la certezza, così come ce l'ha lei, che questo è
un ente buono soltanto ad avere nominato qualcuno, perché era amico
di qualcuno, perché era vicino a qualcuno, perché aveva, dal punto
di vista politico, favorito qualcuno, allora io mi rivolgo al
Governo che lei rappresenta in maniera prestigiosa, e in sintonia
con quello che ha dichiarato il Presidente della Regione, perché
verrebbe clamorosamente smentito, sarebbe un paradosso che il
Presidente dichiari di voler chiudere quell'ente e oggi magari il
Governo che lei rappresenta dovesse dire altra cosa. Sarebbe
veramente una smentita clamorosamente mediatica di quello che,
invece, il Presidente della Regione ha voluto affermare con
chiarezza dicendo che gli enti inutili in Sicilia vanno soppressi.
Quindi, riservandomi un intervento, signor Presidente, dopo i
chiarimenti del Governo, io invito i colleghi del Parlamento a
votare, a sostenere e a controfirmare la mozione per dare un
segnale chiaro che questo Parlamento va nella direzione opposta
rispetto a quello che è stato il comportamento del precedente
Governo. Ricordiamo che dal 2006 al 2013 questa Agenzia è rimasta
in piedi, e in ogni caso invito il Governo a dimostrare, dal giorno
della sua costituzione, quali sono gli atti concreti effettuati da
questa Agenzia nell'interesse del mondo dell'agricoltura siciliana.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Germanà. Ne ha
facoltà.
GERMANA'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci troviamo oggi
a discutere questa mozione del PDL, firmata anche da me, che è
credo sia un assist per il nostro Governatore, per il Presidente
Crocetta. Perché è un assist? Perché avremmo gradito anche la sua
presenza in Aula, perché da mesi fa proclami, annunci, dicendo che
avrebbe voluto tagliare questi enti inutili, questi carrozzoni ,
per portare la Sicilia verso quel rigore di cui tanto ha bisogno, e
anche perché a un emittente nazionale ha rilasciato un'intervista
dicendo che avrebbe soppresso anche l'ARSEA.
Non si comprende, però, perché c'è stato un cambio di direzione
del Governo, che ha avviato, piuttosto che lo scioglimento, un
bando per reclutare novanta dipendenti.
L'Arsea non può funzionare, non soltanto perché è un ente fantasma
o una scatola vuota perché - come avrete letto, onorevoli colleghi,
su articoli di giornali online, c'è anche un video che circola su
Live Sicilia - è un ente che non potrà funzionare mai, intanto non
funziona già dal 2006, perché una prova che già è stata fatta in
altre regioni d'Italia ed è sempre fallita.
E' un ente che dovrebbe ricevere e verificare col sistema
informatico le istanze degli agricoltori, effettuare i controlli in
campo, sulla base dei quali pagare gli agricoltori e poi, dopo
qualche anno, ricevere i rimborsi dall'Unione Europea, quindi
dovremmo anche anticipare i fondi.
L'ARSEA è un ente che si sovrappone all'ente nazionale che è
l'AGEA.
L'ARSEA non potrà mai fare le verifiche informatiche in quanto il
sistema lo possiede soltanto il sindaco e, come sappiamo, è un
braccio operativo del Ministero dell'Agricoltura e che al suo
interno ha la società Sofiter ed è impossibile utilizzare la banca
dati e il relativo sistema informatico; quindi questa parte del
servizio, che poi è la più importante, non può essere mai fatta
dall'ARSEA.
Io credo che l'ARSEA, e quindi la Regione siciliana non ha,
soprattutto in questo periodo, i soldi da anticipare agli
agricoltori, per cui l'ARSEA potrebbe fare soltanto i controlli in
campo, e per farli si deve rivolgere, come attualmente fa anche
l'AGEA, a tecnici privati esterni, e quindi, con un direttore che
ad oggi - come ricordava l'onorevole Caputo costa alla Regione
siciliana 160.000 euro l'anno - avrebbe la facoltà di dare
incarichi esterni, continuando così a fare clientele in perfetto
stile siciliano degli ultimi periodi.
PRESIDENTE. È iscritto a parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, la
mozione presentata dall'onorevole Caputo e da altri colleghi offre
spunto per un ragionamento su elementi oggettivi presenti nella
relazione, di come un organismo che può diventare importante per le
aziende agricole siciliane, in realtà, sia diventato solo un
carrozzone .
Condivido in pieno la denuncia dell'onorevole Caputo, le premesse
della mozione, ed è chiaro che una stagione nuova è iniziata e non
si può immaginare di avere enti, agenzie, solo per nominare un
presidente. Questo è avvenuto per troppo tempo in questa regione.
A me pare che da qualche settimana non sia più così, però è chiaro
che se la questione la poniamo solo dal punto di vista degli
sprechi, cioè rispetto ad un'agenzia, l'ARSEA, che avrebbe dovuto
sostituire in Sicilia l'AGEA e fino ad oggi non l'ha fatto,
chiaramente il ragionamento dell'onorevole Caputo porta alla
conclusione che va accolta stasera la mozione e chiaramente
cancellata questa agenzia che, di fatto, non ha mai funzionato.
Cosa diversa invece è, signor assessore, una questione aperta
perché il tema reale è quali rapporti ha oggi l'agricoltura
siciliana con l'AGEA ? A me risulta che non sono rapporti
eccezionali.
AGEA è stato un veicolo, una strettoia, un imbuto nei rapporti
tra le aziende agricole siciliane e questa agenzia nazionale, con
un risultato - è giusto che si dica - creando cioè una struttura
che ha visto alimentarsi un clientelismo nel rapporto di mediazione
tra Sicilia e Roma, dove a beneficiarne sono stati sostanzialmente
i rappresentanti del Governo nazionale, che non ha nulla a che fare
con la celerità, con l'efficienza.
L'AGEA oggi gestisce risorse comunitarie, risorse anche per la
quota siciliana e un professionista, un'azienda agricola, il
titolare di un'azienda agricola, difficilmente troverà un URP, un
ufficio che sia in grado di dirgli a che punto sia la pratica, a
che punto sia il recupero di soldi dovuti alle aziende. Nei fatti,
in questi anni, sono stati molto più i deputati che hanno portato
carpette, pratiche da Palermo a Roma che non un rapporto
trasparente della stessa AGEA.
Oggi interloquire con AGEA è complicatissimo, nonostante abbia
funzioni importanti, non solo rispetto all'erogazione dei fondi
comunitari nell'ambito delle provvidenze a sostegno
dell'agricoltura, ma anche rispetto ad altre iniziative di
promozione importanti che AGEA conduce.
Quindi, il tema di stasera o dei prossimi giorni - perché penso
che un approfondimento sia necessario - è continuiamo a dire no ad
un'agenzia regionale siciliana che funziona? .
Perché il tema, onorevole Caputo, è uno: noi possiamo rinunciare,
abdicare alla possibilità di avere un'agenzia così come ce l'ha la
Toscana? In Toscana funziona, il rapporto tra aziende agricole e
l'ARSEA, l'agenzia della regione Toscana, è efficiente, è un
rapporto veloce, diretto, all'avanguardia, che vede i fascicoli per
azienda trattati telematicamente.
Io non capisco perché la Sicilia, che è terra di agricoltura, e
dove paradossalmente in un momento di grande crisi economica c'è
una grande attenzione, un ritorno verso l'unico settore che in
qualche maniera fornisce elementi di speranza ai disoccupati e alle
famiglie che intendono ritornare o rafforzare la propria presenza
nelle produzioni agricole, noi ci priviamo di uno strumento
importante.
Io penso che oggi il tema non sia abolire l'ARSEA, che è l'esempio
più eclatante e vergognoso di come si spendono male i soldi dei
contribuenti e di come si serve malissimo un mondo che ha bisogno
di risposte e che, ogni mattina, si alza molto presto per potere
produrre e lavorare, e attende le stagioni agrarie per potere
guadagnare.
Noi dobbiamo avere una nostra agenzia siciliana, altrimenti il
rischio è che continueremo a vivere in un rapporto non funzionante,
non efficace, danneggiando le produzioni isolane.
Credo che, e lo chiedo anche all'assessore, il tema è quindi come
avere un'agenzia che funzioni, un'agenzia che magari ritardi di
qualche settimana la sua partenza; ma deve essere una partenza, uno
start up efficace, e non so se per questo servono 90 dipendenti o
ne servono 50, potremmo, come dire, senza sentirci diminuiti nella
nostra efficienza, provare a capire come funziona in altre regioni,
ho citato la Toscana ma nelle regioni del nord, del centro-nord sta
funzionando e funziona con grandi risultati.
Quindi, assessore, lei che è un tecnico per davvero e che ha una
grande, straordinaria competenza in agricoltura - e devo
riconoscerle anche una grande passione ed entusiasmo - penso che
questa sera debba fissare un punto fermo, e mi auguro che anche
l'onorevole Caputo e i firmatari della mozione siano d'accordo.
Dobbiamo chiudere con questa vergognosa pagina e aprirne un'altra
dove questa agenzia nasca e si metta a servizio degli imprenditori
agricoli.
Spesso ho visto gente chiedere disperatamente aiuto per poter
interloquire, per avere notizie di una pratica dove c'era un
problema di una particella, dove c'era un errore, chiedere un aiuto
disperato perché quelle provvidenze che arrivano dall'AGEA sono
importanti per il bilancio di un'azienda agricola. Quindi non
fermiamo tutto, assessore, non blocchiamo tutto; approfondiamo però
con un impegno che, di qua a pochissime settimane, dobbiamo essere
in condizione di mettere sulla pista migliore di lancio un'agenzia
che un mondo agricolo ci chiede, e ci chiedono i professionisti
impegnati in questo mondo agricolo.
Penso, per esempio, anche alla possibilità degli acquisti dei
terreni che oggi AGEA gestisce direttamente; dobbiamo farne uno
strumento di una politica agricola che parli, discuta e che dia
sicurezza a quelle persone che oggi vivono in questo mondo che, dal
punto di vista dei risultati economici non vive benissimo, ma che
vede in questa opportunità di lavoro anche una scelta di vita.
Quindi, condivido la parte relativa alla denuncia dello spreco che
è stato rappresentato dall'onorevole Caputo; ben diverso è invece
avere il coraggio di fare una cosa dove nessuno prenda soldi
inutilmente, che funzioni e funzioni sostituendo un sistema che
finora è stato volutamente strozzato ad imbuto per creare
dipendenze e clientelismi nei confronti di un mondo agricolo che
deve essere lasciato lavorare e lavorare bene.
FIORENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIORENZA. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, ho
letto con attenzione l'ordine del giorno e la mozione presentata
dall'onorevole Caputo, e l'ho letta con talmente tanta attenzione
che ho pensato pure di documentarmi sulle cose che erano state
scritte, e sono state scritte alcune inesattezze. Tengo a precisare
che l'intervento, peraltro, non tende assolutamente a giustificare
quello che fino ad ora è accaduto con l'agenzia regionale ARSEA,
tutt'altro.
E' un dato sotto gli occhi di tutti che evidentemente l'Agenzia
regionale non è riuscita a decollare, mi piacerebbe sapere magari i
motivi per i quali non è riuscita a decollare e sarebbe oggetto di
discussione anche in Aula capirne approfonditamente le ragioni.
Ho sentito parlare di un'intervista televisiva del Presidente
della Regione e ho sentito, invece, in viva voce l'onorevole
Caputo. Se l'onorevole Crocetta ha dichiarato che l'ARSEA è
un'agenzia regionale che va soppressa, e l'onorevole Caputo non
avrebbe motivo di dire il contrario, sono assolutamente concorde
nel dire che avete sbagliato entrambi perché l'Agenzia non va
chiusa.
E' esattamente il contrario
Andrebbe chiusa l'AGEA, e non perché lo diciamo noi, ma perché lo
dice la legge: il comma tre e quattro dell'articolo 3 del decreto
legislativo n. 165 del 1999 recita che le Regioni istituiscono
appositi servizi ed organismi per le tensioni di organismo
pagatore .
Sono quindi le Regioni a doverlo istituire, e devono essere
riconosciuti, sentita l'agenzia, previa verifica della sussistenza
dei requisiti richiesti.
L'articolo 4, invece, fino all'istituzione e al riconoscimento
degli appositi organismi di cui all'articolo 3, di cui al comma 3,
che ho appena letto, l'agenzia, l'AGEA - tanto per essere chiari -
è organismo pagatore, ma fino a quando non si istituiscono le
agenzie regionali. Pertanto, ad essere un agente pagatore
momentaneo non sono le Regioni, ma l'AGEA, che opera fino a quando
le Regioni non si dotano di uno strumento efficace, e qua sì che ha
ragione l'onorevole Caputo, perché fino ad ora l'ARSEA non è stata
ad onor del vero un'Agenzia efficace. Certo i motivi ci saranno
Il secondo errore è che si è detto che fino ad ora non c'è stato
alcun dipendente, ma non è così. Sono stati fatti degli atti di
interpello, ci sono alcuni dirigenti che attualmente lavorano e ci
sono anche alcuni funzionari, ed ho gli atti che lo provano. Cosa
hanno fatto, onorevole Caputo, fino ad ora? L'informazione
telefonica è una cosa, avere contezza degli atti è un'altra.
Quando si istituisce un'agenzia c'è lo zero assoluto, si parte dal
nulla.
Non c'erano gli uffici, non c'era il personale, non c'era un
regolamento, non c'erano i manuali operativi, non c'erano gli
organigrammi, non si sapeva come dovere fare i bilanci, non si
erano individuate le sedi, non c'è stato l'approvvigionamento di
tutte le dotazioni strumentali, si sono dovuti andare a comprare i
computer. E tutto questo, chi lo ha fatto?
Lo hanno fatto alcuni funzionari con alcuni dirigenti, in
particolar modo, che non solo hanno provato a farla decollare, ma
c'è sempre il motivo per il quale, evidentemente, non ci sono
riusciti e bisognerebbe studiarlo, signor assessore, il motivo per
il quale Arsea di Sicilia non è partita
E, allora, se è vero che c'è la svolta - insomma, siccome lo leggo
su tutti i giornali che in Sicilia c'è la svolta - allora
mettiamoci mano, ma mettiamoci mano nel modo più opportuno.
Poiché il tempo stringe e gli 800 mila euro a cui si riferisce
l'onorevole Caputo non mi risultano perché, visto che i dirigenti
sono regionali e sono stati presi con atti di interpello da altre
sedi regionali, l'unico motivo del contendere può essere l'avere
consentito ad un dirigente esterno, come se noi in Sicilia non ne
avessimo altri.
Le soluzioni ci sono, ma l'importante è andare incontro a quella
fascia imprenditoriale di agricoltori che non ce la fanno più,
assessore, a fare viaggi della speranza, che non riguardano quindi
solo la sanità, ma sono anche nel campo dell'agricoltura, per
andare a Roma, per andare a sentire dire, quando vengono ricevuti,
che ancora la pratica non è neanche sul tavolo di uno degli ultimi
funzionari. Bisogna avere il controllo in ambito regionale, e lì
dove il controllo c'è stato le cose hanno funzionato; andate per
esempio a consultare i siti della regione Veneto, della regione
Lombardia, della regione Piemonte relativamente ai primi mesi
dell'anno del 2011, e vedete tutto ciò che è stato fatto grazie al
sistema centralizzato dei pagamenti in ambito regionale.
Evidentemente, è sotto gli occhi di tutti che quando un'agenzia
vuole condividere quelle che sono le infrastrutture regionali, e se
riescono a farsi funzionare, i risultati sono certi.
Allora, assessore Cartabellotta, siccome è stata da tutte le parti
politiche riconosciuta la sua assoluta competenza in merito, metta
mano immediatamente a questo settore e renda la Sicilia una Regione
così come le altre che hanno un Ente pagatore in ambito locale.
Lo faccia subito, lo faccia immediatamente, perché seguendo un
concetto che è quello della delocalizzazione', contrariamente a
quello che invece la mozione dice che bisogna centralizzare,
delocalizzando avremmo reso un servizio estremamente utile ed
estremamente competitivo ai nostri agricoltori, che vivono in una
sofferenza oramai atavica.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Pogliese. Ne ha
facoltà.
POGLIESE. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, credo
ci sia poco da aggiungere a quanto brillantemente detto dai primi
firmatari della mozione, dall'onorevole Caputo all'onorevole
Germanà, i quali hanno evidenziato in maniera assolutamente chiara
quelle che sono le anomalie dell'ARSEA che di fatto rappresenta un
doppione dell'AGEA, che non ha svolto alcuna funzione,
contrariamente a quanto detto dall'onorevole Fiorenza, determinando
così uno spreco oggettivo di centinaia di migliaia di euro annui,
dall'anno della costituzione avvenuta nel 2006.
Una vicenda paradossale laddove, come è stato evidenziato
dall'onorevole Caputo, non vi è stato alcun dipendente formalmente
al lavoro ma, laddove puntualmente è stato individuato, qualche
dirigente esterno con 160.000 euro annui di retribuzione.
Ecco quindi perché condivido in pieno quella che è la richiesta a
conclusione della mozione formalizzata dall'onorevole Caputo e
Germanà, anche perché Bruxelles non ha mai riconosciuto formalmente
l'ARSEA poiché, è bene ricordarlo a me stesso e a tutti voi,
sottolineando un passaggio dell'intervento dell'onorevole Fiorenza,
è possibile istituire degli organismi pagatori, ma all'interno di
un contesto dove vi è un unico referente contabile nazionale.
Ecco quindi perché credo che l'unica soluzione possibile per
razionalizzare, per migliorare il servizio, dopo le esperienze
negative che si sono registrate in moltissime regioni d'Italia,
dove sono state istituite sei realtà similari a quelle dell'Arsea,
due a Trento e a Bolzano, sia quella di costituire sportelli AGEA
dipendenti dall'AGEA nazionale, come è stato formalmente fatto in
Molise, in Trentino e in Campania. Credo che sia una strada che
possa determinare efficienza, che possa determinare
razionalizzazione delle spese ed eliminazione degli sprechi.
Sono convinto che l'assessore Cartabellotta che, come è stato più
volte evidenziato in maniera trasversale - Assessore, deve essere
orgoglioso, ma credo che sia un dato assolutamente oggettivo - ha
dato ampia dimostrazione di competenza durante il suo percorso
dirigenziale prima, e oggi all'interno della Giunta regionale, può
effettivamente intraprendere, e mi auguro che questa possa essere
la strada che possa determinare una svolta all'interno di questa
realtà importante, poiché è fondamentale svolgere una funzione di
interfaccia a livello locale e credo che questa possa essere la
strada migliore. Grazie, signor Presidente.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
mi sembra di cogliere quanto meno delle contraddizioni, onorevole
Caputo, in questa mozione e degli errori, mi auguro in buona fede.
Rispetto a ipotetici bandi, avvisi, legati alla possibilità di
reclutare 90 dipendenti, mi sembra che in questi giorni si sia
fatta una sorta di terrorismo mediatico, rispetto al quale si
vorrebbe forse vendere, in questa particolare fase di vita
dell'Assemblea, all'opinione pubblica l'idea che con la complicità
peraltro di due Governi, il precedente e a cavallo quello che
stiamo affrontando adesso, si vorrebbe dire all'opinione pubblica
che dietro a questa vicenda dell'Arsea ci siano una serie di cose
poco chiare.
Concordo perfettamente sul fatto che questa agenzia non stia
funzionando e non abbia funzionato negli anni, ma voglio ricordare
che, al di là dei dati citati erroneamente, con riferimento agli
800 milioni di euro prima, e agli 800 mila euro dopo, di fatto
questo ente poggia il suo riferimento alla normativa regionale,
prima ancora al Regolamento comunitario del '93, del '95 e del
2005, fino ad arrivare alla spending review che così recita: al
fine di ridurre la spesa di funzionamento, di incrementare
l'efficienza e di migliorare la qualità dei servizi resi alle
imprese agricole a decorrere dal primo ottobre 2012 le funzioni di
coordinamento verranno affidate al Ministero delle Politiche
agricole , lasciando quindi intravedere palesemente il ruolo
secondario che deve essere giocato dalla Agea. In questi mesi il
territorio regionale si è visto protagonista di una serie di
vicende strane.
La prima vede gli agricoltori non essere pagati rispetto al
contributo per ettaro, proprio perché l'ARSEA non è entrata in
funzione.
Allora, noi oggi diciamo che siamo d'accordo, e non la viviate
come una contraddizione in termini, con parti della mozione, con lo
spirito ispiratore della mozione presentata dai firmatari, la
mozione di oggi, in testa l'onorevole Caputo, e siamo d'accordo
perché quell'ente smetta di funzionare come ha funzionato fino ad
adesso. Non ci possiamo più permettere senz'altro il lusso che a
distanza di 5 o 6 anni questo ente continui a non funzionare come
non ha funzionato, ma dobbiamo assolutamente correre ai ripari.
Come? Eliminando uno strumento che è disponibile per i nostri
agricoltori? Come, assessore? Facendo in modo addirittura di essere
commissariati da qualche altra Regione? Perché, attenzione,
l'ipotesi che vede eliminata Arsea in Sicilia porterebbe al
principio secondo il quale i nostri imprenditori agricoli
dovrebbero interfacciarsi con l'Agenzia, con l'ente pagatore
romano, o peggio ancora, perché la stessa Arsea è stata a sua volta
svuotata di alcune competenze di coordinamento che vengono date al
Ministero, quindi l'errore consisterebbe nel fatto che questi
imprenditori dovrebbero rivolgersi all'ente del Veneto, se nonché
dell'Emilia Romagna, dove per carità, in Veneto come in Emilia
Romagna, abbiamo enti pagatori come l'Agrea, l'Artea in Toscana, la
Veipo in Veneto, l'Arpea in Piemonte, enti che da anni
contribuiscono all'economia agricola del territorio e di cui quei
territori vanno fieri.
Allora, vedete amici, onorevoli colleghi, il problema qui non è
eliminare, tagliare per voler eliminare la questione, per volere
tagliare l'unghia rischiamo di toglierci il dito, se non la mano;
noi rischiamo di creare un vuoto assolutamente in barba al
principio di sussidiarietà, che vede l'erogazione del servizio
nelle postazioni e negli spazi, negli ambiti territoriali, quanto
più possibili vicini ai cittadini. Allora, credo che per poter
recuperare i rapporti degli agricoltori, non dobbiamo eliminare
questa agenzia ma, al contrario, farla entrare in funzione.
Deve entrare in funzione l'ARSEA, e deve funzionare bene.
Quindi, ringraziano l'onorevole Caputo e il PDL per avere posto
all'attenzione dell'opinione pubblica questo tema così importante
e, sostenendo la vostra azione, tendiamo la mano - anche
riguardando a quello che farà il Governo, con molta attenzione,
assessore, perché sappiamo che lei è un tecnico e che ben conosce
questi temi - perché questa vicenda non abbia ad avere seguito e
perché si possa semmai implementare, in una logica di buon
funzionamento e di efficacia, l'ente ARSEA, di cui pensiamo che il
mondo dell'agricoltura in Sicilia ha davvero di bisogno.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne
ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, assessore, colleghi, ho
seguito con interesse la mozione presentata dal collega Caputo e mi
vengono da fare alcune riflessioni e porre qualche domanda al
nostro competente assessore.
Anzitutto, stando all'ultimo intervento dico: se i nostri
agricoltori che vivono con 4-5 mila euro l'anno, perché di questo
si parla, sapessero che sta in piedi un'agenzia che costa 800 mila
euro l'anno, per sei anni sono 5 milioni di euro, con un suo
dirigente che ne costa 160 mila, insomma - ora non voglio
moltiplicare i conti -, credo che la gente si indignerebbe, al di
là della risonanza mediatica ed al di là di quello che i giornali
possono scrivere; quindi dovremmo avere poi il coraggio di andare
dagli agricoltori e snocciolare loro queste cifre.
Il motivo per cui mi sento favorevole e voterò la mozione, intanto
parte da questa prima valutazione e, poi, perché mi chiedo: ma come
mai rimane inoperosa per sei anni e nessuno dice nulla? Come mai si
parla di un bando per reclutare novanta dipendenti? Un'altra
domanda che pongo è: il dirigente costa 160 mila euro, e con gli
altri 640 mila euro l'anno cosa abbiamo fatto?
Poi, mi pare che l'onorevole Panepinto dicesse prima che gli
agricoltori usufruiscono appieno di questa agenzia e, in tal modo,
noi tagliamo questa possibilità; allora, la domanda è: in termini
spiccioli, perché possa tornare nell'agrigentino e dire ai miei
agricoltori vi ho tolto qualcosa , vorrei sapere che cosa ho tolto
ai miei agricoltori.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi,
preannuncio di essere favorevole alla mozione presentata
dall'onorevole Caputo ed altri, ma il mio intervento vuole essere
non solo legato, finalizzato all'adesione ad una mozione ma vuole
essere anche - visto che abbiamo qui l'Assessore - un segnale per
portare all'attenzione del Governo, ma anche di quest'Assemblea,
alcune problematiche relative al mantenimento di alcuni enti che
non hanno fatto altro, in questi anni, che duplicare la spesa.
Sono sindaco, ogni volta che intervengo in quest'Aula mi preme
sottolinearlo, perché più di tutti - non me ne vogliano i colleghi
- vivo i problemi del territorio.
Agli agricoltori degli istituti, degli strumenti, delle erogazioni
dei fondi comunitari arriva un quarto delle risorse. La restante
parte viene, purtroppo, spesa per la gestione di enti e per il
mantenimento di alcune agenzie.
Oggi che parliamo di rivoluzione, forse sarebbe più esatto parlare
di rifunzionalizzazione della spesa e di una giusta destinazione di
risorse, si deve parlare di avviare, di fare ripartire e di
rilanciare questa Sicilia e di dare forza alle autonomie locali
rafforzando i territori.
Ciò significa andare a ragionare, non solo eliminando un ente, non
perché l'ARSEA sia inutile ma perché l'ARSEA in Sicilia non è mai
decollata.
L'ARSEA è sostanzialmente quell'ente che eroga i contributi agli
agricoltori ma ha una finalità ed avrebbe una finalità se l'ARSEA
fosse un ente regionale. Per qualsiasi cavillo burocratico, per
qualsiasi esigenza le organizzazioni sindacali devono rivolgersi a
Roma.
Cosa si può fare, allora? Che l'ARSEA venga mantenuta in Sicilia
ma che diventi un servizio dell'Assessorato dell'agricoltura, ci
saranno dei dipendenti? Abbiamo tanti dipendenti regionali, si
parla di andare a ridurre le spese per quanto riguarda i
dipendenti.
Si riqualifichino, pertanto, i dipendenti, si trasferiscano negli
Assessorati dove servano e si garantiscano servizi, trasparenza e
velocità di risorse.
Approfitto, Assessore, per ricordarle che ci sono tanti enti e la
invito a valutare, a rivedere alcuni di questi. Mi riferisco in
particolare ai consorzi di bonifica, ai consorzi ittici.
I consorzi ittici in tutti questi anni, porto ad esempio il comune
di Caprileone che non ha nulla a che fare perché non abbiamo sbocco
a mare, si vede costretto a versare ingenti somme. Mi chiedo quale
sia stato il beneficio in questi anni dei consorzi ittici.
I consorzi ittici vanno mantenuti laddove effettivamente si sono
realizzati degli allevamenti, tutti gli altri vanno chiusi.
Così pure tutti gli altri enti che assommano funzioni diverse
vanno accorpati e quelli con funzioni identiche possono essere
demandati al suo Assessorato. Mi riferisco anche all'ESA. L'ESA
cosa fa? Oggi, si occupa della manutenzione delle strade, della
pulizia dei torrenti, ebbene, alcune funzioni potrebbero essere
eliminate ed accorpate e dirette all'Assessorato dell'agricoltura.
Oggi abbiamo necessità di recuperare risorse perché parliamo di
stabilizzazione dei precari, parliamo di stabilizzazioni dei
forestali, parliamo soprattutto di invertire la rotta e di fare
ripartire un'economia che è ferma. Parliamo soprattutto di
rilanciare un settore agricolo che oggi è fermo.
Ma per quale motivo? Le risorse comunitarie non arrivano a
destinazione perché prima di emanare un bando si devono formare
delle scatole cinesi dove parte delle gestioni devono servire per
il mantenimento di direttori agrari, direttori vari, di una serie
di cariche e consulenze che non servono.
Oggi l'impegno, l'imperativo categorico che questo Governo deve
porsi e che io da deputato, da sindaco, da cittadino mi chiedo: ad
ogni Assessore avevo presentato una mozione - spero sia
calendarizzata - affinché si potesse costituire una commissione di
studi per suggerire, per verificare e capire quali enti - lei sa
bene, Assessore, perché prima di rivestire la carica di Assessore è
stato un bravo direttore generale, perché è una persona competente,
perché è la persona giusta al posto giusto e credo conosca bene i
problemi degli agricoltori, dagli allevatori - ebbene, dicevo
dobbiamo partire dal suo Assessorato per eliminare consorzi di
bonifica, consorzi ittici e quant'altro serva a snellire procedure
e dare effettivamente risorse a quegli agricoltori che oggi
chiedono risposte.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che è in congedo per la giornata odierna
l'onorevole Salvatore Lentini.
L'Assemblea ne prende atto.
Riprende la discussione della mozione numero 8
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, oggi
trattiamo un capitolo ed una mozione di uno dei film che,
purtroppo, saremo costretti a vedere ed a rivedere ancora nei
prossimi mesi. La difficoltà economica in cui versa il Paese,
tutto, e nello specifico gli enti locali portano, in alcuni
momenti, anche a delle azioni e a delle mozioni che si prestano
facilmente alla speculazione politica o alla demagogia di bassa
utilità per i siciliani.
Oggi, purtroppo, lo facciamo sul capitolo ARSEA, dove non mi
sottoporrò all'analisi della mozione anche perché, purtroppo,
ahimè, si presta la stessa a degli ineleganti riferimenti ai quali,
naturalmente, non do seguito, ma entro nella questione dell'ARSEA,
che è una questione che riguarda migliaia di agricoltori.
Prima si faceva riferimento e, giustamente, lo faceva l'onorevole
Grasso, alle difficoltà burocratiche che affrontano, oggi, i nostri
agricoltori oltre a quelle economiche per le quali, naturalmente,
sarebbero necessarie decine di sedute. Ma, vedete, il dramma
dell'ARSEA è il dramma della Regione siciliana, perché è il dramma
di una legislazione comunitaria e nazionale che vuole, anche in
base al principio di sussidiarietà, responsabilizzare le Regioni,
dare seguito a quello che è stato previsto nei trattati, prevedere
delle Agenzie che, realmente, collegandosi col territorio, riescano
ad effettuare meglio le ottemperanze previste.
Purtroppo, in Sicilia, accade che l'ARSEA non funziona
comportando, sia chiaro, dei termini che si prolungano, centinaia,
migliaia, di agricoltori e di pescatori che, nel caso di
contenziosi, devono recarsi a Roma per risolverli e per vedere le
loro legittime pretese sostenute dalla Comunità e, quindi,
riconosciute; lunghi viaggi a Roma, vedono l'impossibilità di una
interlocuzione con un ente vicino e, quindi, vedono delle
disfunzioni.
Ora, io penso che la risposta di una politica responsabile - e
penso che di responsabilità, oggi, ce ne sia davvero bisogno
soprattutto in Sicilia - non possa fare riferimento ad interviste
televisive o altro, ma dire che sì l'ARSEA oggi esiste, non ha
funzionato ed è grave, ma deve funzionare, l'ARSEA deve gestire il
PSR 2014-2020, deve gestire i fondi FEOGA e i fondi che riguardano
l'orientamento dell'agricoltura e delle politiche comunitarie dei
prossimi anni in Sicilia.
La Regione deve assumersi le responsabilità che portino anche la
Sicilia, come tutte le Regioni efficienti in Italia, ad avere una
agenzia che funzioni.
Oggi, l'atto che si pone in votazione in questa Assemblea è grave,
perché la politica, votandolo, dice che noi non riusciamo a mettere
in funzione un'agenzia, la politica regionale non riesce a porre in
funzione un'agenzia e, allora, la sopprimiamo consegnandoci, di
fatto, contro ogni normativa comunitaria e nazionale alla capacità,
che solo noi siciliani abbiamo, di addormentarci dinanzi ai
problemi, di dire che siamo incapaci e che devono essere gli altri
a risolverli.
Personalmente, non accetto questo andazzo e questa forma mentis
che in Sicilia si diffonde, e non l'accetto anche sulla base dei
numeri che sono stati sciorinati precedentemente.
Si è tanto parlato di questi 800 mila euro che non sono mai stati
erogati perché, se è vero che sono state messe a bilancio queste
somme, è altrettanto vero che non state mai assegnate né
vi è un bilancio dell'ARSEA; quindi, nessuno può dire il contrario.
Lo stesso vale sulla vicenda delle indennità del direttore
generale, che non sono 160 mila euro ma sarebbero 83 mila euro
lorde. Quindi, anche qui rivediamo le cifre, portiamo delle cifre
esatte, per cortesia, perché servono. E, poi, brevemente, mi
rifaccio a tutti gli altri organismi che esistono, ai regolamenti
comunitari che prevedono l'ARSEA, e parliamo di regioni come
l'Emilia Romagna, la Toscana, il Veneto, il Piemonte, la Calabria,
che pongono in essere quest'agenzia.
La Sicilia non deve averla quest'agenzia.
Allora, mi rifaccio anche agli atti che sono stati posti in essere
dal direttore generale, che sono interventi che riguardano un atto
di interpello per i 90 dipendenti previsti per il funzionamento
dell'ente, propedeutico alla pianta organica è il regolamento di
funzionamento dell'agenzia affinché vi sia quel riconoscimento di
cui si parlava.
Non è un ente anticipatorio; la Regione non anticipa nulla,
semplicemente trasferisce i fondi che dalla comunità oggi passano
da Roma e verrebbero direttamente a Palermo.
Allora, mi chiedo qual è la ragione di questa mozione se non
quella, una volta approvata, di uscire da quest'Aula per fare
qualche dichiarazione in sala stampa: è stato abrogato un ente
fantasma , domani uscirà un articolo sul giornale, e poi, nei
prossimi anni, la responsabilità di una politica incapace di
risolvere i problemi.
Poi, al di là delle somme che si tratterrebbero in Sicilia e della
pianta organica di cui vi parlavo, che pone la Regione siciliana,
nel caso di 90 dipendenti, come la regione più efficiente d'Italia,
perché mentre le altre hanno rapporti di personale di uno ogni
mille abitanti la Sicilia ne avrebbe uno ogni tremila, quindi
l'ARSEA diventerebbe il fiore all'occhiello delle agenzie di
pagamento nella Regione. Pertanto, non trovo motivazioni. Poi cosa
vi è da dire?
Che vi è anche tutto ciò che è contorno a questi pagamenti, perché
non vi è soltanto l'entità economica del pagamento dell'erogazione
dei contributi, vi sono poi i controlli che verificano che questi
contributi siano andati ad aziende di agricoltori che avevano i
titoli per ottenere questo.
E sappiamo bene che, oggi, i controlli avvengono con un sistema
noto, l'AGEA che è titolare di queste somme per i pagamenti,
destina alla SIN, che è una società dove al suo interno sono
presenti l'AGEA con il 51 per cento ed altre partecipate, tra cui
Finmeccanica ed altre. Poi, assegna una di queste società che
compartecipano con l'AGEA e poi vi è la solita società di servizi,
cui si affidano i controlli e poi i tecnici ai quali perviene il 30
per cento.
Ecco, noi costituendo l'ARSEA anche sui controlli, tratterremmo
in Sicilia il 95 per cento delle somme, tagliando i passaggi da
Finmeccanica, tagliando i passaggi da società di servizi, tagliando
questo. L'ARSEA è esercizio di buona politica, se attuata.
Allora, con un briciolo di responsabilità e appellandomi alla
responsabilità che ognuno di voi so avere ben chiara, perché finiti
i lavori d'Aula ognuno di noi torna nella propria provincia e parla
con gli agricoltori di riferimento, so bene che ognuno si assumerà
le proprie responsabilità.
Io e il gruppo parlamentare, del quale mi onoro di far parte,
abbiamo presentato un emendamento al testo di questa mozione.
Naturalmente, chiedo il voto favorevole a questo emendamento
affinché si impegni il Governo, anche nella persona dell'assessore
Cartabellotta, a fare sì che l'ARSEA - lasciamo stare il passato,
gli errori che sono tantissimi e di cui ognuno si assume la propria
responsabilità - non diventi per l'ennesima volta la dichiarazione
di una Sicilia che dinanzi al problema si arrende, ma impegnando il
Governo a renderla un'agenzia realmente utile ai siciliani,
un'agenzia che diventi il fiore all'occhiello e sia utile alle
migliaia di agricoltori che oggi gridano vendetta.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per le risorse
agricole e alimentari.
CARTABELLOTTA, assessore per le risorse agricole e alimentari.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la vicenda dell'ARSEA nasce
alcuni anni fa, quando convocati da Roma e da Bruxelles
sull'attuazione delle politiche agricole comunitarie e sulle
politiche di sviluppo rurale il Parlamento, dietro quelle che
furono le indicazioni dell'epoca, decise di istituirle con la legge
14 del 2006.
Vorrei precisare che gli interventi comunitari sono costituiti per
500 milioni di euro dai premi PAC, quelli che gli agricoltori
prendono in virtù del loro status, per due miliardi di euro sono i
fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
All'epoca, quale fu il suggerimento che diede Bruxelles e che
recepirono molte regioni, che portarono poi alla costituzione degli
organismi in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia, in Piemonte?
Le risorse finanziarie, invece di fare Bruxelles-Roma, Roma-
Palermo, fanno direttamente Bruxelles-Palermo e, quindi, la Regione
si ritroverà ad avere le risorse finanziarie ed a non dipendere poi
da Agea che, va rilevato, si troverebbe spesso nelle condizioni di
farle arrivare prima, in funzione delle esigenze di cassa che si
ritrovano, nel luogo dove magari è più congeniale alla politica,
nel senso che se l'Assessore è veneto magari pagheranno prima le
pratiche del Veneto, se è ligure pagheranno quelle liguri.
Inoltre, l'obiettivo che ci si poneva sin d'allora era quello di
rendere la politica agricola comunitaria più vicina al cittadino, a
questo avrebbero dovuto contribuire i CAA, i Centri di Assistenza
Agricola autorizzati delle organizzazioni di categoria Cial-
Coldiretti-Confagrigoltura che, istruite le pratiche, avrebbero poi
inoltrato tutte queste pratiche all'Agea per il pagamento.
Di sicuro, cosa si è verificato in questi anni e che cosa ha
rallentato e che, spesso, ha portato gli agricoltori a fare dei
viaggi della speranza a Roma? Che di fatto il procedimento si è
duplicato, la Regione fa la parte del Piano di sviluppo rurale
relativo alla presentazione delle istanze, relativo alle
istruttorie fino a quando c'è il momento di mettere in pagamento; a
quel punto per il pagamento invia tutte le carte all'Agea, tutte in
via telematica e dal momento in cui le istanze arrivano ad Agea
decorrono di nuovo i termini e grossi disservizi si verificano
soprattutto per quanto riguarda non tanto i premi grano, i premi
del disaccoppiamento, ma per quanto riguarda i progetti
d'investimento, soprattutto per quelli che avendo certificazioni
antimafia, che se non sbaglio durano sei mesi, si trovano nella
duplice situazione per cui devono fare una certificazione antimafia
nella fase di impegno e un'altra certificazione antimafia nella
fase del pagamento.
E' chiaro che uno strumento come ARSEA avrebbe potuto migliorare
il rapporto tra gli agricoltori e la pubblica Amministrazione, ma è
chiaro pure che ciò che ha scritto l'onorevole Caputo nella sua
interrogazione è vero, nel senso che sono trascorsi sei anni senza
che questa ARSEA sia stata attivata con i crismi giusti ed abbia
dato servizi agli agricoltori.
Il Governo non affronterà solo il problema di ARSEA, affronterà il
problema degli altri enti.
Oggi, stiamo parlando per fortuna di un ente che non ha soggetti
occupati all'interno e quindi non c'è un risvolto di carattere
occupazionale per cui non ci poniamo il problema di cosa fare con
questo personale però, di sicuro, dobbiamo riconoscere, e su questo
chiedo al Parlamento la necessità di un momento di approfondimento,
non tanto qui su base regionale, ma su base nazionale, perché
quello era il desiderio, dico a tutti, onorevoli parlamentari, che
si avvicinasse il pagamento agli agricoltori, che si avvicinasse il
servizio, che migliorassero i tempi, si riducessero i tempi con cui
gli agricoltori prendono le risorse.
Oggi, abbiamo la necessità di constatare con il Governo nazionale
se tutto ciò sia ancora possibile, perché devo riconoscere che non
so se trascorso ormai tanto tempo non sia più possibile mettere in
campo niente, perché sarebbe facile dire: Mettiamo in campo ARSEA
regionale e tutto si risolverà , per cui secondo quella famosa
frase: Proviamo ora a vedere se irrigando e concimando il fico
porterà frutti .
Non chiedo due anni ma chiedo appena due mesi di tempo che sono
quelli che ci separano dalla finanziaria. Vi devo dire che era già
prevista - perché ho parlato con il presidente Crocetta - la
soppressione nella bozza di finanziaria, come ho chiesto, lui nella
qualità del Presidente della regione, l'approfondimento con Roma
per capire se ci sono più le condizioni per istituire nel migliore
dei modi ARSEA e farla funzionare, se l'alternativa possa essere,
come mi pare avrebbe ribadito qualcuno, che Agea si impegni di più
nei confronti della Sicilia, in quanto questi ritardi nei pagamenti
sono quelli che portano alla morte gli agricoltori ma, soprattutto,
lo spirito originario era quello che dalla Regione si utilizzassero
tutte le risorse che servivano per far funzionare ARSEA, ed era
quindi un'operazione a costo zero che avrebbe dovuto consentire
dentro la Regione stessa di scindere le funzioni di impegno e le
funzioni di pagamento come richiesto da Bruxelles.
Per cui quello che chiedo a questo Parlamento è di avere il tempo
necessario, che è quello che ci separa da qui all'approvazione
della finanziaria, per approfondire l'argomento nell'interesse
degli agricoltori siciliani.
CAPUTO. Chiedo la parola per qualche minuto per alcune
precisazioni.
PRESIDENTE. Onorevole Caputo, in maniera irrituale le concedo la
parola, anche se la dovrei dare in sede di dichiarazione di voto.
C'è una novità che viene rappresentata dal Governo che chiede la
sospensione, sostanzialmente, anche se non ho capito bene, della
procedura. Per altro il capogruppo del Movimento Cinque Stelle mi
aveva pure chiesto una sospensione dei lavori per un raccordo sul
procedere di questi lavori perché una mozione come sappiamo diventa
abbastanza impegnativa.
Per cui, in maniera irrituale e senza che costituisca un
precedente, perché lo stesso oratore non può parlare più di una
volta se non in dichiarazione di voto, ha facoltà di parlare.
CAPUTO. Signor Presidente, la ringrazio e le assicuro che non
abuserò dei minuti che mi ha concesso. Io apprezzo il buonsenso
dell'assessore Cartabellotta, però stupisce che tanto buonsenso e
tanti interventi arrivino dopo cinque anni. E sono cinque anni dove
il Parlamento non è stato in vacanza o all'estero, il Parlamento è
stato qui e più volte si è occupato di agricoltura e di enti
inutili da sopprimere. Che adesso nascano buone intenzioni sia dal
Parlamento che dal Governo, specialmente da parlamentari di lungo
corso che hanno avuto anche responsabilità di ruoli attivi nella
scorsa maggioranza indubbiamente è assai singolare.
L'ARSEA non la sta scoprendo Salvino Caputo con i tre colleghi del
gruppo parlamentare. L'ARSEA è uno scandalo quotidiano e, ogni
volta, che si tocca questo argomento ci vergogniamo.
Io credo che oggi il Governo abbia la possibilità e debba cogliere
l'occasione, assessore Cartabellotta, e prendo atto che nella
finanziaria avete previsto la soppressione dell'ARSEA, ma credo che
oggi il Parlamento debba pronunziarsi per dare un segnale che anche
questo Governo, del quale non faccio parte e del quale sono un
fermo e convinto oppositore, già si è pronunziato per bocca del suo
Presidente della Regione in maniera pubblica ed inequivocabile e
gli interventi di oggi sono interventi tardivi, finalizzati
soltanto - e lo capisco, anche per alcuni interventi
particolarmente diretti - al fatto che si tratta di giustificare un
quinquennio che è costato alle casse regionali e agli agricoltori
centinaia di migliaia di euro.
Io non me la sento, signor Presidente - poi deciderà il Parlamento
- di avallare, per un solo giorno, il mantenimento di un ente che,
come ha detto l'assessore, non crea problemi occupazionali perché
non ci sono dipendenti. L'assessore stesso ha ammesso che non ci
sono attività in corso; l'unica attività che scorre è quella del
ventisette del mese per pagare l'indennità ad un direttore
generale.
Il Parlamento è sovrano; può fare quello che vuole, salvo che
risponderne ai siciliani.
Le chiedo, signor Presidente, di porre in votazione la mozione;
poi, deciderà il Parlamento e la sua sovranità ma, certamente, io,
un giorno in più, non me la sento di mantenere in vita un
carrozzone che, soltanto oggi, hanno scoperto in molti e che
magari, con tante buone intenzioni, si dicono: ma lo rilanceremo;
parleremo con gli stessi Enti, le stesse Agenzie delle altre
Regioni; vedremo cosa si può fare .
Ma quando si metterà fine agli scandali economici di questa
Regione, signor Presidente?
Le chiedo personalmente, pur apprezzando, come sempre, il buon
senso dell'assessore Cartabellotta, di porre in votazione la
mozione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
Apprezzata la richiesta di sospensione solo per pochi minuti che
mi proviene da un gruppo parlamentare abbastanza nutrito di questa
Assemblea; apprezzata la circostanza dell'intervento
dell'assessore, quindi del Governo, su una materia delicata;
apprezzata la circostanza che è stato presentato un emendamento
interamente sostitutivo da parte di un gruppo parlamentare, il
Partito dei Siciliani - MPA, per intenderci, che poi dovrebbe
essere trasformato in ordine del giorno, dichiaro chiusa la
discussione e rinvio, per le dichiarazioni di voto, la seduta a
domani alle ore 16.00, iniziando proprio con le dichiarazioni di
voto sulla mozione che è stata appena trattata e, a seguire, la
discussione sulla mozione Interventi finalizzati al ritiro del
progetto relativo alla costruzione del ponte sullo stretto di
Messina .
Questa sospensione è opportuna anche perché si prenda cognizione
dell'emendamento interamente sostitutivo, che ha problemi,
obiettivamente, di ammissibilità; già lo preannuncio, onorevole
Lombardo, a scanso di equivoci. Eventualmente, potrà essere poi
trasformato in ordine del giorno, che sarà posto in votazione
soltanto qualora l'Assemblea dovesse bocciare la mozione presentata
dall'onorevole Caputo.
Presidenza del presidente Ardizzone
LOMBARDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Lombardo, lei può chiedere di intervenire
soltanto ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento interno, per
cinque minuti.
Ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento interno
LOMBARDO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, scusi l'insistenza ma l'intervento è
dovuto alla motivazione che è già stato concordato che
l'emendamento interamente sostitutivo, forse, non è lo strumento
idoneo in sede di discussione di una mozione. Però, allo stesso
modo, volevo richiamare l'attenzione dell'Aula sul fatto che non
vedo la necessità di rinviare la votazione su questa mozione,
perché un rinvio è finalizzato a cosa? Ad approfondire la tematica
inerente?
PRESIDENTE. A fare riflettere i gruppi parlamentari perché è
giusto che sia così, anche sulla base del dibattito che si è
sviluppato in Aula. Credo che vi sia la necessità di approfondire
l'argomento ad adiuvandum, il ragionamento di ciò che lei ha
scritto in quell'intervento.
LOMBARDO. Con la concordia dell'Aula, accetto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 16 gennaio 2013, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione della mozione:
N. 8 - Dismissione dell'ARSEA (Agenzia regionale per le
erogazioni in agricoltura).
CAPUTO-ASSENZA-FONTANA-GERMANA'-
POGLIESE
III - Discussione della mozione:
N. 6 - Interventi finalizzati al ritiro del progetto
relativo alla costruzione del ponte sullo Stretto di
Messina.
FERRANDELLI - GUCCIARDI - ALLORO
CIRONE DI MARCO - MAGGIO - MARZIANO -
MILAZZO
La seduta è tolta alle ore 18.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli