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Resoconto d'Aula della Seduta n. 13 di martedì 15 gennaio 2013
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   Presidenza del presidente Ardizzone


   RAGUSA,  segretario, dà lettura dei processi verbali delle  sedute
  nn. 11 e 12 del 10 gennaio 2013 che, non sorgendo osservazioni,  si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Agostino e Vinciullo sono
  in congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Scoma è autorizzato a recarsi
  in  missione a Roma nei giorni 15 e 16 gennaio 2013, ai sensi della
  delibera adottata dal Consiglio di Presidenza nella seduta n. 1 del
  2 luglio 2008.

   Al suo rientro presenterà una relazione sulla missione svolta.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - I Nota di variazione al disegno di legge  Bilancio di previsione
  della  Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2013 e per  il
  triennio 2013-2015 . (n. 68 bis)
   di iniziativa governativa, presentato dal Presidente della Regione
  (on.  Crocetta)  su  proposta dell'Assessore per  l'economia  (Luca
  Bianchi) in data 14 gennaio 2013.

   -  Disposizioni  in  materia di veicoli  d'epoca  e  di  interesse
  storico e collezionistico. (n. 111)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Interventi  per favorire lo sviluppo della mobilità  ciclistica
  come  mezzo  di  trasporto sostenibile ed alternativo  all'uso  dei
  veicoli a motore, ai fini della salvaguardia dell'ambiente e  dello
  sviluppo turistico dei territori attraversati.. (n. 112)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Disposizioni  in  materia di polizia locale. Istituzione  della
  scuola regionale per la sicurezza e la polizia locale. (n. 113)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.

   -  Istituzione del museo regionale della ceramica di  Burgio.  (n.
  114)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 14 gennaio 2013.

   - Norme per la riduzione del costo dei carburanti per autotrazione
  in Sicilia. (n. 115)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 14 gennaio 2013.

   - Norme per orientare e sostenere il consumo dei prodotti agricoli
  a chilometri zero. (n. 116)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Modifiche  alla  legge 3 agosto 2004,  n.  206.  Vittime  della
  criminalità organizzata. (n. 117)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.

   - Modifiche alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30. (n. 118)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Fontana  in
  data 14 gennaio 2013.

   - Costituzione del polo turistico della Valle dello Jato. (n. 119)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.

   -   Disciplina  per  il  riconoscimento  dell'Albergo  diffuso  in
  Sicilia. (n. 120)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.

   - Affitti agevolati per agenti della Polizia di Stato. (n. 121)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato dagli  onorevoli  Caputo,
  Pogliese, Assenza, Falcone e Vinciullo in data 14 gennaio 2013.

   - Misure a sostegno della movimentazione dei prodotti alimentari e
  gastronomici siciliani tramite il vettore aereo. (n. 122)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
  data 14 gennaio 2013.

   - Misure a sostegno dei  mura a siccu' del Val di Noto. (n. 123)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Misure  a  sostegno dei siti patrimonio UNESCO in Sicilia.  (n.
  124)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Princìpi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle
  acque.  Adeguamento  della  disciplina  del  servizio  idrico  alle
  risultanze del referendum popolare del giugno 2011. (n. 125)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Panepinto,
  Digiacomo, Maggio e Panarello in data  13 dicembre 2012.

   -   Disciplina   delle   attività  di   informazione   scientifica
  farmaceutica  e  istituzione dell'Albo regionale degli  informatori
  scientifici del farmaco. (n. 126)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 14 gennaio 2013.
   - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (n. 127)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli  Siragusa,
  Cancelleri,  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,  La  Rocca,
  Mangiacavallo,  Palmeri, Trizzino, Troisi,  Venturino,  Zafarana  e
  Zito in data  14 gennaio 2013.

   -  Promozione  e  partecipazione della Regione  alla  costituzione
  della Fondazione  Norman Zarcone'. (n. 128)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole  Caputo  in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Sistema  integrato  dei servizi sociali e socio-sanitari  nella
  regione. (n. 129)
   di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Digiacomo in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Norme per la realizzazione di un sistema integrato di sicurezza
  urbana e del territorio regionale. (n. 130)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 14 gennaio 2013.
   -  Istituzione  della  Consulta per i problemi dei disabili'.  (n.
  131)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Rinaldi  in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Riforma  delle province regionali e del governo del  territorio
  regionale - attuazione dei principi costituzionali e statutari. (n.
  132)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Miccichè in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Nuovo  ordinamento delle province regionali.  Disposizioni  sul
  decentramento amministrativo e di funzioni e sull'ordinamento delle
  Autonomie locali in Sicilia. (n. 133)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Miccichè  in
  data 14 gennaio 2013.

   -  Interventi  per  favorire l'autonomia, la partecipazione  e  il
  protagonismo dei giovani nella società siciliana. (n. 135)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 15 gennaio 2013.

   -  Istituzione  dell'ufficio del difensore  civico  regionale  per
  l'ambiente. (n. 136)
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Rinaldi  in
  data 15 gennaio 2013.

   Comunicazione di presentazione e di contestuale invio di disegno
                               di legge
                      alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  presentato e inviato alla Commissione:

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Proroga   dei   contratti  di  collaborazione   coordinata   e
  continuativa,  autorizzati ai sensi della lettera  d),  di  cui  al
  comma  1,  dell'articolo 5 della legge regionale 9 maggio 2012,  n.
  26,  relativi  al personale in forza all'Assessorato territorio  ed
  ambiente. (n. 134)
   di  iniziativa  parlamentare, presentato  il  14  gennaio  2013  e
  inviato il 14 gennaio 2013.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  la Commissione legislativa  Cultura, Formazione e lavoro'  (V),
  nella seduta n. 10 del 9 gennaio 2013, ha approvato la risoluzione:
   Indirizzo in ordine al personale titolare di contratti autorizzati
  ai sensi della lettera d), di cui al comma 1, dell'articolo 5 della
  legge regionale 9 maggio 2012, n. 26 . (n. 3/V);

   -  la Commissione legislativa Bilancio (II), nella seduta n. 4 del
  10  gennaio 2013, ha approvato la risoluzione  Indirizzo in  ordine
  al  personale  titolare  di contratti autorizzati  ai  sensi  della
  lettera  d),  di  cui  al  comma  1, dell'articolo  5  della  legge
  regionale 9 maggio 2012, n. 26 . (n. 2/II).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 105 - Notizie sul museo d'arte contemporanea Riso di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:  Musumeci Sebastiano; Formica Santi; Currenti  Carmelo;
  Ioppolo Giovanni; Ruggirello Paolo

   N.  118  -  Notizie sul personale di cui all'art.  5  della  legge
  regionale  n. 26 del 2012 in scadenza di contratto al  31  dicembre
  2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Assenza Giorgio; Germanà Antonino Salvatore;  Vinciullo
  Vincenzo; D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo

   N.  119  -  Chiarimenti in merito al blocco dei  trasferimenti  ai
  Comuni  delle  somme necessarie per le borse di studio  degli  anni
  scolastici  2009-2010,  2010-2011 e per la fornitura  gratuita  dei
  libri di testo integrativi 2011-2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Pogliese Salvatore Domenico; Assenza  Giorgio;  Caputo
  Salvino; Falcone Marco; Vinciullo Vincenzo

   N.  121 - Notizie sulla frana che ha coinvolto la Scala dei Turchi
  di  Realmente  (AG),  ed interventi volti alla fruizione  del  sito
  naturalistico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Caputo Salvino

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  102 - Iniziative in favore degli specializzandi in Medicina  e
  Chirurgia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Turano Girolamo

   N.  117  -  Iniziative per scongiurare il mancato pagamento  delle
  retribuzioni ai medici specializzandi dell'Ateneo di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Raia Concetta

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  104  -  Notizie  in  merito alla convenzione  tra  la  Regione
  siciliana e l'Azienda ospedaliera di Ferrara.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Turano Girolamo

   N.  106  - Istituzione della riserva naturale orientata del  Bosco
  Santo Pietro di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Cappello Francesco

   N.  107  -  Iniziative in ordine allo stato di degrado e abbandono
  del  territorio  di  Villa Miraglia, di proprietà  della  Provincia
  regionale di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi Sergio;  Venturino  Antonio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  108  -  Misure  per  garantire  pari  diritti  in  materia  di
  trattamento  pensionistico ai dipendenti  della  Regione  siciliana
  rispetto ai dipendenti statali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Venturino Antonio; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciancio Gianina; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi  Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  109  -  Iniziative  tese  alla  restituzione  della  statuetta
  raffigurante il dio fenicio Melqart alla città di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi Sergio;  Venturino  Antonio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 110 - Stato di avanzamento del piano paesaggistico regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;  Ciancio
  Gianina;  Foti  Angela;  La  Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina;  Siragusa Salvatore;  Troisi  Sergio;  Zafarana
  Valentina; Venturino Antonio

   N.  111  - Stato di avanzamento del Piano Territoriale Urbanistico
  Regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;  Ciancio
  Gianina;  Foti  Angela;  La  Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina;  Siragusa Salvatore;  Troisi  Sergio;  Zafarana
  Valentina; Venturino Antonio

   N.  112 - Piena applicazione della legge regionale 3 gennaio 2012,
  n.  3,  recante  'Norme  per il contrasto e  la  prevenzione  della
  violenza di genere'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti
  Angela;    Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi Sergio;  Venturino  Antonio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  113  -  Recupero  dei crediti vantati nei confronti  dell'Ente
  Acquedotti Siciliani (EAS) posto in liquidazione nel 2004, da parte
  dei  numerosi  Comuni siciliani, con particolare  riferimento  alla
  situazione creditoria del Comune di Sciacca(AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi Sergio;  Venturino  Antonio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  114  -  Azioni  tese all'esecuzione dell'iter istruttorio  per
  l'affidamento  del servizio di gestione dei rifiuti  nei  porti  di
  Sciacca e Porto Palo di Menfi(AG).
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;   Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Troisi Sergio;  Venturino  Antonio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  115  -  Ripresa dei collegamenti con le isole  minori  per  il
  trasporto merci pericolose e carburante.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Fazio Girolamo

   N. 116 - Ripristino del punto nascite a Pantelleria(TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Fazio Girolamo

   N.  120  -  Funzionamento dell'Istituto autonomo case popolari  di
  Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Fazio Girolamo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

               Comunicazione di ritiro di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -   con  fax  pervenuto  l'8  gennaio  2013  (protocollato  al  n.
  280/AULAPG del 9 gennaio successivo) e con successiva email  del  9
  gennaio   2013  (protocollata  al  n.  442/AULAPG  del  10  gennaio
  successivo), l'on. Fiorenza ha ritirato le interrogazioni dalla  n.
  84 alla n. 101, dallo stesso deputato presentate;

   -  con  nota  del  9  gennaio  2013,  pervenuta  in  pari  data  e
  protocollata  al  n.  441/AULAPG del 10 gennaio  successivo,  l'on.
  Trizzino  ha  ritirato l'interrogazione con richiesta  di  risposta
  scritta  n.  72,  in  quanto  di  identico  contenuto  alla  n.  75
   Iniziative  urgenti  per  il  mantenimento  dei  servizi  pubblici
  essenziali  nell'Isola  di  Ustica  (PA),   a  firma  dello  stesso
  deputato;

  Comunicazione relativa alla mozione numero 11 e all'interrogazione
                              numero 118

   PRESIDENTE.   Comunico   che  a  seguito  dell'accettazione   come
  raccomandazione da parte del Governo degli ordini del giorno nn.  4
  e  5 nella seduta d'Aula n. 12 del 10 gennaio 2013, è da intendersi
  superata  la  mozione  n. 11  Iniziative in  favore  del  personale
  precario di cui all'art. 5 della legge regionale n. 26 del 2012  in
  scadenza  di  contratto  al  31.12.2012 ,  e  l'interrogazione  con
  richiesta di risposta orale n. 118, a firma dell'onorevole  Assenza
  ed altri, entrambe di analogo contenuto;

        Comunicazione di apposizione di firma a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota del 10 gennaio 2013,  pervenuta
  in  pari  data  e  protocollata al n.  494/AULAPG  dell'11  gennaio
  successivo,  l'onorevole Pogliese ha chiesto di  apporre  la  firma
  alle interrogazioni nn. 44, 45, 47, 48, 50 e 65, ed alla mozione n.
  8.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


    Discussione della mozione n. 8  Dismissione dell'ARSEA (Agenzia
             regionale per le erogazioni in agricoltura)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  della  mozione n. 8  Dismissione  dell'ARSEA  (Agenzia
  regionale  per  le  erogazioni  in  agricoltura) ,  a  firma  degli
  onorevoli Caputo, Assenza, Fontana, Germanà e Pogliese.
   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO  che  il Presidente della Regione, in una  ormai  storica
  intervista su una rete nazionale, dichiarava: 'Il primo  giorno  di
  insediamento  ho  già tagliato 13 società inutili  e  centinaia  di
  consulenti. Alla prossima finanziaria chiuderà anche l'Arsea';

   CONSIDERATO  che  se veramente il nuovo Presidente  della  Regione
  vuole  porre  fine agli sprechi non può che cominciare  proprio  da
  questa  fantomatica Agenzia per la Agricoltura, divenuta il simbolo
  del  clientelismo e degli sprechi in Sicilia: l'Arsea.  Detto  ciò,
  non si comprende il cambio di direzione del Governo, che invece  di
  avviare lo scioglimento di un ente da tutti considerato inutile, ha
  avviato un bando per reclutare 90 dipendenti da destinare a  questa
  agenzia  fantasma  che  ha  consentito  soltanto  l'erogazione   di
  stipendi  e indennità. Peccato che la decisione arriva adesso,  che
  nel  resto d'Italia queste agenzie regionali di pagamento  si  sono
  dimostrate un flop, ed è l'Agea che a livello nazionale continua  a
  gestire  la  stragrande maggioranza delle pratiche. In  sostanza  è
  successo  che questi enti pagatori, istituiti nelle varie  Regioni,
  hanno  fallito la loro missione, perché per accelerare le  pratiche
  avrebbero  dovuto  anticipare le somme  agli  agricoltori  per  poi
  essere  rimborsati  dall'Agea a livello  nazionale.  Una  sorta  di
  doppione,  per giunta molto costoso. E si sa, le Regioni in  questo
  momento 'battono cassa', e non possono certo anticipare alcunché;

   RILEVATO che dal 2006, quando è stata istituita, la struttura  non
  ha mai avuto un solo dipendente al lavoro, non ha mai svolto un bel
  nulla ed è rimasta una scatola vuota con tanto di due sedi e un bel
  dirigente generale da circa 150 mila euro l'anno a capo del niente,
  una  storia  di  sprechi e paradossi, tanto da  fare  gridare  allo
  scandalo  tutte  le  organizzazioni sindacali del  settore  che,più
  volte, a gran voce, ne hanno chiesto la soppressione;
   VERIFICATO che l'Agenzia è e resta sempre un ramo secco, e  che  a
  suo  tempo  il  Governatore Lombardo, come si legge  dalla  stampa,
  prima  di  annunciare le sue dimissioni, previste  per  luglio,  ha
  nominato  un  nuovo direttore, nomina formalizzata  nella  Gazzetta
  ufficiale   della  Regione  siciliana  del  15  giugno   2012   con
  l'affidamento  dell'incarico  a  Claudio  Raciti,  già   consulente
  dell'impresa agricola della moglie del Presidente Lombardo, Saveria
  Grosso,  e  candidato più volte alle elezioni regionali con  l'MPA,
  partito  fondato  dallo  stesso  Lombardo.  Raciti,  continuando  a
  leggere  dalla  stampa, come sta scritto nel curriculum  presentato
  dal   suo   comitato  elettorale  nel  2001,  'dal  1985  collabora
  politicamente con Raffaele Lombardo, al quale lo lega una stretta e
  sincera  amicizia.  Per  lui, adesso, è  prevista  la  retribuzione
  minima  dei  dirigenti regionali, cioè poco più di  160  mila  euro
  annui.',

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                              e per esso

                      L'ASSESSORE PER L'ECONOMIA,
      L'ASSESSORE PER LE AUTONOMIE LOCALI E LA FUNZIONE PUBBLICA
                     E L'ASSESSORE PER LE RISORSE
                         AGRICOLE E ALIMENTARI

   a rivedere la posizione annunciata e conseguentemente avviare ogni
  utile e necessaria azione per l'immediato scioglimento dell'Agenzia
  regionale  per  le  erogazioni in agricoltura, diventata  ormai  il
  simbolo  degli  sprechi in Sicilia, anche e soprattutto  perché  la
  grave  crisi  economica che stiamo attraversando e  la  conseguente
  mancanza  di liquidità impediranno ogni possibile anticipazione  di
  risorse europee agli agricoltori, che è l'unico motivo per il quale
  è stata creata». (8)

   Dichiaro aperta la discussione generale.

   CAPUTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, il Parlamento oggi viene  chiamato  a
  valutare  e  a votare una mozione a firma non soltanto mia  ma  dei
  colleghi  del  Gruppo  del PDL, gli onorevoli  Assenza,  Germanà  e
  Fontana.  E' una questione assai dibattuta negli anni ed elevata  a
  simbolo  dello spreco e del disprezzo del denaro pubblico da  parte
  dell'Amministrazione regionale.
   Questa  agenzia,  l'ARSEA,  nata nel 2006  con  un'apposita  legge
  regionale,   avrebbe  dovuto,  nelle  intenzioni  del  legislatore,
  sostituire  la ben nota agenzia nazionale che si occupa di  erogare
  contributi  e,  quindi,  assistere  gli  agricoltori.  Come,  quasi
  sempre,  accade in Sicilia, le agenzie o gli enti non  nascono  per
  finalità   nobili   ma  diventano,  come  vengono   definiti,   dei
   carrozzoni ,  buoni  solo  per inglobare  e  premiare  o  accasare
  qualche  professionista  fedele  al  potente  o,  addirittura,  per
  ripagare   qualche   trombato   alle  tante  elezioni  che   spesso
  avvengono in Sicilia.
   Questa  ARSEA  non ha mai funzionato  Dal 2006 ad oggi,  onorevoli
  colleghi  del  Parlamento, noi che stiamo facendo  della  riduzione
  dell'indennità  dei  Parlamentari e dei costi  della  politica  una
  battaglia di tutti, noi che denunciamo ogni giorno gli sprechi  del
  denaro  pubblico  e ci interroghiamo su come risparmiare,  su  come
  tagliare  il superfluo, è bene che il Parlamento sappia che  questa
  Agenzia  è  costata sino ad oggi otto milioni di  euro  l'anno  dal
  2006. Fatevi i conti

   FIORENZA. Otto milioni di euro l'anno?

   CAPUTO.  Ottocentomila  euro  l'anno   Ed  è  servito  a  dare  un
  appannaggio  al direttore generale di circa centosessantamila  euro
  l'anno ad un dirigente.
   Questa  Agenzia non è mai entrata in funzione; questa Agenzia  non
  ha  un solo dipendente regionale che possa svolgere le funzioni  al
  suo  interno;  questa Agenzia ha due prestigiose sedi  che  costano
  alla Regione siciliana.
   Comprendo  l'incredulità dei colleghi, ma  prima di presentare  la
  mozione con i colleghi parlamentari e discuterla, mi sono premurato
  personalmente di chiamare il direttore dell'ARSEA.
   Ancora  oggi, devo comunicare ufficialmente che, ai ripetuti  atti
  di  interpello  che  sono  stati  pubblicati  e  pubblicizzati  per
  acquisire il personale, nessuno ha risposto.
   Ora, credo che questo scandalo debba finire. Ed io, che con questo
  Governo  non  sono in sintonia, devo dire però che una delle  prime
  dichiarazioni che il Presidente della Regione, onorevole  Crocetta,
  ha  reso nel corso di una trasmissione televisiva nazionale, quando
  un  parlamentare presente gli ha chiesto cosa fare dell'ARSEA,  lui
  ha dichiarato che sarà eliminata, che il Governo di questa Regione,
  assessore Caltabellotta, per voce autorevole del suo Presidente, ha
  dichiarato che l'ARSEA deve chiudere.
   Io  credo  che oggi non possiamo continuare a parlare soltanto  di
  riduzione della spesa pubblica e quando abbiamo tutti la certezza e
  il   convincimento  -  ma  devo  dire  la  certezza  prima,  e   il
  convincimento, per altro, dopo - che siamo di fronte ad un ente che
  serve  formalmente e sostanzialmente a consentire uno stipendio  di
  centosessantamila euro ad un direttore generale,  che ha le  stanze
  vuote  perché  non  ha dipendenti e che, fino ad oggi,  non  svolge
  nessuna attività concreta.
   Ora,  io mi chiedo quali sono le motivazioni politiche, personali,
  governative,  perché  un ente fantasma debba continuare  a  gravare
  sulle  casse pubbliche. Perché l'ARSEA deve continuare ad esistere?
  Chi è che ha l'interesse a tenere aperto un  carrozzone ?
   Chi  ha  l'interesse,  oggi, a difendere  quello  che  rappresenta
  l'indifendibile  perché viene additato, ogni giorno,  come  esempio
  tangibile e plastico dello spreco delle risorse pubbliche?
     Io  chiedo ai miei colleghi parlamentari, a chi interessa questo
  ente?   Perché  ci  deve  essere  un  direttore  generale,  pagato,
  sostanzialmente, per non fare nulla, perché non ha competenze,  non
  ha  nemmeno  chi  risponde al telefono, chi  batte  a  macchina  le
  lettere,  chi risponde alle mail, chi evade le pratiche?  Ma  quali
  pratiche? Chi si è rivolto all'ARSEA in questo momento?
   Ieri, quando ho chiesto informazioni al direttore generale, mi  ha
  detto:    noi  siamo  vicini  ad  essere  operativi  perché  stiamo
  attingendo  all'Unione  europea  per  avere  le  risorse  per   far
  funzionare l'ente e per assistere gli agricoltori .
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, io potrei  continuare  per
  un'ora,  perché sono tali e tanti i documenti che abbiamo acquisito
  con  i  miei colleghi per rendere ancora più drammatico un  esempio
  che  vede  oggi la Sicilia simbolo dello spreco, delle clientele  e
  della  -  se  mi  consentite - distrazione, con  tutto  quello  che
  comporta  delle pubbliche risorse. Perché voglio capire qual  è  la
  logica per cui un ente  vuoto' debba continuare a lavorare e perché
  un   soggetto,   al  di  là  delle  competenze  professionali   che
  sicuramente  ci  saranno,  e per essere  messo  lì  ci  sono,  oggi
  guadagna centosessantamila euro per non avere nessuna competenza  e
  per non svolgere nessuna pubblica attività.
   Allora  io  chiedo ai colleghi del Parlamento di dare  un  segnale
  concreto che dimostri che questa Sicilia vuole cambiare, che questa
  Sicilia  vuole  chiudere  con  le  clientele,  vuole  chiudere  con
  l'occupazione  politica dei posti pubblici, vuole  valorizzare  gli
  enti che effettivamente svolgono un servizio per l'agricoltura,  in
  questa  sede,  e  nella  fattispecie vuole determinare  un  segnale
  forte,  così  come  il  Presidente  Crocetta  ha  voluto  lanciare,
  parlando nel corso di una trasmissione a milioni di telespettatori,
  dando   un   segnale  che  la  Sicilia  finalmente  avrebbe   avuto
  un'inversione   di  rotta  e  sarebbe  passata  da   una   gestione
  clientelare  ad  un gestione oculata, intelligente  e  responsabile
  delle pubbliche risorse.
   Assessore per le risorse agricole, so quanto lei è attento perché,
  non  dico  forse,  ma  sicuramente  è  l'unico  assessore  che  una
  competenza  specifica e, come si dice nei luoghi comuni,  è  l'uomo
  giusto  al  posto  giusto.  Io  chiedo  a  lei  e  al  Governo  che
  rappresenta di essere in sintonia con il Presidente della  Regione,
  perché  io  non credo, conoscendo l'onorevole Crocetta,  che  abbia
  parlato  solo ad effetto o sulla spinta dell'emotività.  In  quella
  trasmissione  televisiva  l'onorevole Crocetta  è  stato  troncante
  perché ha dichiarato  è un ente che noi vogliamo chiudere . E se un
  ente  come  questo avesse avuto al suo attivo un'attività positiva,
  certamente io ed i miei colleghi non avremmo presentato e, nel caso
  concreto, avremmo ritirato la mozione.
   Ma quando abbiamo la certezza, così come ce l'ha lei, che questo è
  un ente buono soltanto ad avere nominato qualcuno, perché era amico
  di  qualcuno, perché era vicino a qualcuno, perché aveva, dal punto
  di  vista  politico, favorito qualcuno, allora  io  mi  rivolgo  al
  Governo  che lei rappresenta in maniera prestigiosa, e in  sintonia
  con  quello  che ha dichiarato il Presidente della Regione,  perché
  verrebbe  clamorosamente  smentito, sarebbe  un  paradosso  che  il
  Presidente dichiari di voler chiudere quell'ente e oggi  magari  il
  Governo  che  lei  rappresenta dovesse  dire  altra  cosa.  Sarebbe
  veramente  una  smentita clamorosamente mediatica  di  quello  che,
  invece,  il  Presidente  della  Regione  ha  voluto  affermare  con
  chiarezza dicendo che gli enti inutili in Sicilia vanno soppressi.
   Quindi,  riservandomi  un intervento, signor  Presidente,  dopo  i
  chiarimenti  del  Governo, io invito i colleghi  del  Parlamento  a
  votare,  a  sostenere  e a controfirmare la  mozione  per  dare  un
  segnale  chiaro  che questo Parlamento va nella  direzione  opposta
  rispetto  a  quello  che  è stato il comportamento  del  precedente
  Governo.  Ricordiamo che dal 2006 al 2013 questa Agenzia è  rimasta
  in piedi, e in ogni caso invito il Governo a dimostrare, dal giorno
  della sua costituzione, quali sono gli atti concreti effettuati  da
  questa Agenzia nell'interesse del mondo dell'agricoltura siciliana.

   PRESIDENTE.  È  iscritto  a  parlare l'onorevole  Germanà.  Ne  ha
  facoltà.

   GERMANA'. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci troviamo  oggi
  a  discutere  questa mozione del PDL, firmata anche da  me,  che  è
  credo  sia  un  assist per il nostro Governatore, per il Presidente
  Crocetta. Perché è un assist? Perché avremmo gradito anche  la  sua
  presenza in Aula, perché da mesi fa proclami, annunci, dicendo  che
  avrebbe  voluto tagliare questi enti inutili, questi   carrozzoni ,
  per portare la Sicilia verso quel rigore di cui tanto ha bisogno, e
  anche  perché  a un emittente nazionale ha rilasciato un'intervista
  dicendo che avrebbe soppresso anche l'ARSEA.
   Non  si  comprende, però, perché c'è stato un cambio di  direzione
  del  Governo,  che  ha avviato, piuttosto che lo  scioglimento,  un
  bando per reclutare novanta dipendenti.
   L'Arsea non può funzionare, non soltanto perché è un ente fantasma
  o una scatola vuota perché - come avrete letto, onorevoli colleghi,
  su  articoli di giornali online, c'è anche un video che circola  su
  Live Sicilia - è un ente che non potrà funzionare mai, intanto  non
  funziona  già dal 2006, perché una prova che già è stata  fatta  in
  altre regioni d'Italia ed è sempre fallita.
   E'  un  ente  che  dovrebbe  ricevere  e  verificare  col  sistema
  informatico le istanze degli agricoltori, effettuare i controlli in
  campo,  sulla  base dei quali pagare gli agricoltori  e  poi,  dopo
  qualche  anno,  ricevere  i  rimborsi dall'Unione  Europea,  quindi
  dovremmo anche anticipare i fondi.
   L'ARSEA  è  un  ente che si sovrappone all'ente  nazionale  che  è
  l'AGEA.
   L'ARSEA non potrà mai fare le verifiche informatiche in quanto  il
  sistema  lo  possiede soltanto il sindaco e, come  sappiamo,  è  un
  braccio  operativo  del Ministero dell'Agricoltura  e  che  al  suo
  interno ha la società Sofiter ed è impossibile utilizzare la  banca
  dati  e  il  relativo sistema informatico; quindi questa parte  del
  servizio,  che  poi è la più importante, non può essere  mai  fatta
  dall'ARSEA.
   Io  credo  che  l'ARSEA,  e quindi la Regione  siciliana  non  ha,
  soprattutto   in  questo  periodo,  i  soldi  da  anticipare   agli
  agricoltori, per cui l'ARSEA potrebbe fare soltanto i controlli  in
  campo,  e  per farli si deve rivolgere, come attualmente  fa  anche
  l'AGEA,  a tecnici privati esterni, e quindi, con un direttore  che
  ad  oggi  -  come ricordava l'onorevole Caputo costa  alla  Regione
  siciliana  160.000  euro  l'anno  -  avrebbe  la  facoltà  di  dare
  incarichi  esterni, continuando così a fare clientele  in  perfetto
  stile siciliano degli ultimi periodi.

   PRESIDENTE.  È  iscritto a parlare l'onorevole  Panepinto.  Ne  ha
  facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  la
  mozione presentata dall'onorevole Caputo e da altri colleghi  offre
  spunto  per  un  ragionamento su elementi oggettivi presenti  nella
  relazione, di come un organismo che può diventare importante per le
  aziende  agricole  siciliane,  in realtà,  sia  diventato  solo  un
   carrozzone .
   Condivido in pieno la denuncia dell'onorevole Caputo, le  premesse
  della mozione, ed è chiaro che una stagione nuova è iniziata e  non
  si  può  immaginare di avere enti, agenzie, solo  per  nominare  un
  presidente. Questo è avvenuto per troppo tempo in questa regione.
   A me pare che da qualche settimana non sia più così, però è chiaro
  che  se  la  questione  la poniamo solo dal punto  di  vista  degli
  sprechi,  cioè rispetto ad un'agenzia, l'ARSEA, che avrebbe  dovuto
  sostituire  in  Sicilia  l'AGEA e fino  ad  oggi  non  l'ha  fatto,
  chiaramente  il  ragionamento  dell'onorevole  Caputo  porta   alla
  conclusione  che  va  accolta  stasera  la  mozione  e  chiaramente
  cancellata questa agenzia che, di fatto, non ha mai funzionato.
   Cosa  diversa  invece  è, signor assessore, una  questione  aperta
  perché  il  tema  reale  è  quali rapporti  ha  oggi  l'agricoltura
  siciliana  con  l'AGEA ?  A  me  risulta  che  non  sono   rapporti
  eccezionali.
   AGEA  è  stato un veicolo, una strettoia, un  imbuto nei  rapporti
  tra  le aziende agricole siciliane e questa agenzia nazionale,  con
  un  risultato  - è giusto che si dica - creando cioè una  struttura
  che ha visto alimentarsi un clientelismo nel rapporto di mediazione
  tra  Sicilia e Roma, dove a beneficiarne sono stati sostanzialmente
  i rappresentanti del Governo nazionale, che non ha nulla a che fare
  con la celerità, con l'efficienza.
   L'AGEA  oggi  gestisce risorse comunitarie, risorse anche  per  la
  quota  siciliana  e  un  professionista,  un'azienda  agricola,  il
  titolare di un'azienda agricola, difficilmente troverà un  URP,  un
  ufficio  che sia in grado di dirgli a che punto sia la  pratica,  a
  che  punto sia il recupero di soldi dovuti alle aziende. Nei fatti,
  in  questi anni, sono stati molto più i deputati che hanno  portato
  carpette,   pratiche  da  Palermo  a  Roma  che  non  un   rapporto
  trasparente della stessa AGEA.
   Oggi  interloquire  con AGEA è complicatissimo,  nonostante  abbia
  funzioni  importanti,  non solo rispetto all'erogazione  dei  fondi
  comunitari    nell'ambito    delle    provvidenze    a     sostegno
  dell'agricoltura,  ma  anche  rispetto  ad  altre   iniziative   di
  promozione importanti che AGEA conduce.
   Quindi,  il  tema di stasera o dei prossimi giorni - perché  penso
  che un approfondimento sia necessario - è  continuiamo a dire no ad
  un'agenzia regionale siciliana che funziona? .
   Perché  il tema, onorevole Caputo, è uno: noi possiamo rinunciare,
  abdicare alla possibilità di avere un'agenzia così come ce l'ha  la
  Toscana?  In Toscana funziona, il rapporto tra aziende  agricole  e
  l'ARSEA,  l'agenzia  della  regione Toscana,  è  efficiente,  è  un
  rapporto veloce, diretto, all'avanguardia, che vede i fascicoli per
  azienda trattati telematicamente.
   Io  non  capisco perché la Sicilia, che è terra di agricoltura,  e
  dove  paradossalmente in un momento di grande crisi  economica  c'è
  una  grande  attenzione, un ritorno verso l'unico  settore  che  in
  qualche maniera fornisce elementi di speranza ai disoccupati e alle
  famiglie  che intendono ritornare o rafforzare la propria  presenza
  nelle  produzioni  agricole,  noi  ci  priviamo  di  uno  strumento
  importante.
   Io penso che oggi il tema non sia abolire l'ARSEA, che è l'esempio
  più  eclatante e vergognoso di come si spendono male  i  soldi  dei
  contribuenti e di come si serve malissimo un mondo che  ha  bisogno
  di  risposte e che, ogni mattina, si alza molto presto  per  potere
  produrre  e  lavorare,  e attende le stagioni  agrarie  per  potere
  guadagnare.
   Noi  dobbiamo  avere una nostra agenzia siciliana,  altrimenti  il
  rischio è che continueremo a vivere in un rapporto non funzionante,
  non efficace, danneggiando le produzioni isolane.
   Credo che, e lo chiedo anche all'assessore, il tema è quindi  come
  avere  un'agenzia  che funzioni, un'agenzia che magari  ritardi  di
  qualche settimana la sua partenza; ma deve essere una partenza, uno
  start  up efficace, e non so se per questo servono 90 dipendenti  o
  ne  servono 50, potremmo, come dire, senza sentirci diminuiti nella
  nostra efficienza, provare a capire come funziona in altre regioni,
  ho citato la Toscana ma nelle regioni del nord, del centro-nord sta
  funzionando e funziona con grandi risultati.
   Quindi, assessore, lei che è un tecnico per davvero e che  ha  una
  grande,   straordinaria  competenza  in  agricoltura   -   e   devo
  riconoscerle anche una grande passione ed entusiasmo  -  penso  che
  questa  sera  debba fissare un punto fermo, e mi auguro  che  anche
  l'onorevole  Caputo  e i firmatari della mozione  siano  d'accordo.
  Dobbiamo  chiudere con questa vergognosa pagina e aprirne  un'altra
  dove  questa agenzia nasca e si metta a servizio degli imprenditori
  agricoli.
   Spesso  ho  visto  gente chiedere disperatamente aiuto  per  poter
  interloquire,  per  avere  notizie di una  pratica  dove  c'era  un
  problema di una particella, dove c'era un errore, chiedere un aiuto
  disperato  perché  quelle provvidenze che arrivano  dall'AGEA  sono
  importanti  per  il  bilancio di un'azienda  agricola.  Quindi  non
  fermiamo tutto, assessore, non blocchiamo tutto; approfondiamo però
  con  un impegno che, di qua a pochissime settimane, dobbiamo essere
  in  condizione di mettere sulla pista migliore di lancio un'agenzia
  che  un  mondo  agricolo ci chiede, e ci chiedono i  professionisti
  impegnati in questo mondo agricolo.
   Penso,  per  esempio, anche alla possibilità  degli  acquisti  dei
  terreni  che  oggi AGEA gestisce direttamente; dobbiamo  farne  uno
  strumento  di una politica agricola che parli, discuta  e  che  dia
  sicurezza a quelle persone che oggi vivono in questo mondo che, dal
  punto  di vista dei risultati economici non vive benissimo, ma  che
  vede in questa opportunità di lavoro anche una scelta di vita.
   Quindi, condivido la parte relativa alla denuncia dello spreco che
  è  stato rappresentato dall'onorevole Caputo; ben diverso è  invece
  avere  il  coraggio  di  fare una cosa dove  nessuno  prenda  soldi
  inutilmente,  che funzioni e funzioni sostituendo  un  sistema  che
  finora   è  stato  volutamente  strozzato  ad  imbuto  per   creare
  dipendenze  e  clientelismi nei confronti di un mondo agricolo  che
  deve essere lasciato lavorare e lavorare bene.

   FIORENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIORENZA.  Signor  Presidente, assessore, onorevoli  colleghi,  ho
  letto  con  attenzione l'ordine del giorno e la mozione  presentata
  dall'onorevole  Caputo, e l'ho letta con talmente tanta  attenzione
  che  ho  pensato  pure di documentarmi sulle cose che  erano  state
  scritte, e sono state scritte alcune inesattezze. Tengo a precisare
  che  l'intervento, peraltro, non tende assolutamente a giustificare
  quello  che  fino ad ora è accaduto con l'agenzia regionale  ARSEA,
  tutt'altro.
   E'  un  dato sotto gli occhi di tutti che evidentemente  l'Agenzia
  regionale non è riuscita a decollare, mi piacerebbe sapere magari i
  motivi per i quali non è riuscita a decollare e sarebbe oggetto  di
  discussione anche in Aula capirne approfonditamente le ragioni.
   Ho  sentito  parlare  di un'intervista televisiva  del  Presidente
  della  Regione  e  ho  sentito, invece, in  viva  voce  l'onorevole
  Caputo.  Se  l'onorevole  Crocetta  ha  dichiarato  che  l'ARSEA  è
  un'agenzia  regionale  che va soppressa, e l'onorevole  Caputo  non
  avrebbe  motivo  di dire il contrario, sono assolutamente  concorde
  nel  dire  che  avete sbagliato entrambi perché  l'Agenzia  non  va
  chiusa.
   E' esattamente il contrario
   Andrebbe chiusa l'AGEA, e non perché lo diciamo noi, ma perché  lo
  dice  la  legge: il comma tre e quattro dell'articolo 3 del decreto
  legislativo  n.  165  del 1999 recita che  le Regioni  istituiscono
  appositi   servizi  ed  organismi  per  le  tensioni  di  organismo
  pagatore .
   Sono  quindi  le  Regioni  a doverlo istituire,  e  devono  essere
  riconosciuti, sentita l'agenzia, previa verifica della  sussistenza
  dei requisiti richiesti.
   L'articolo  4,  invece, fino all'istituzione e  al  riconoscimento
  degli appositi organismi di cui all'articolo 3, di cui al comma  3,
  che ho appena letto, l'agenzia, l'AGEA - tanto per essere chiari  -
  è  organismo  pagatore,  ma fino a quando non  si  istituiscono  le
  agenzie   regionali.  Pertanto,  ad  essere  un   agente   pagatore
  momentaneo non sono le Regioni, ma l'AGEA, che opera fino a  quando
  le Regioni non si dotano di uno strumento efficace, e qua sì che ha
  ragione l'onorevole Caputo, perché fino ad ora l'ARSEA non è  stata
  ad onor del vero un'Agenzia efficace. Certo i motivi ci saranno
   Il  secondo errore è che si è detto che fino ad ora non c'è  stato
  alcun  dipendente, ma non è così. Sono stati fatti  degli  atti  di
  interpello, ci sono alcuni dirigenti che attualmente lavorano e  ci
  sono  anche alcuni funzionari, ed ho gli atti che lo provano.  Cosa
  hanno   fatto,   onorevole  Caputo,  fino  ad  ora?  L'informazione
  telefonica è una cosa, avere contezza degli atti è un'altra.
   Quando si istituisce un'agenzia c'è lo zero assoluto, si parte dal
  nulla.
   Non  c'erano  gli  uffici, non c'era il personale,  non  c'era  un
  regolamento,  non  c'erano  i manuali operativi,  non  c'erano  gli
  organigrammi,  non  si sapeva come dovere fare i  bilanci,  non  si
  erano  individuate  le sedi, non c'è stato l'approvvigionamento  di
  tutte le dotazioni strumentali, si sono dovuti andare a comprare  i
  computer. E tutto questo, chi lo ha fatto?
   Lo   hanno  fatto  alcuni  funzionari  con  alcuni  dirigenti,  in
  particolar  modo, che non solo hanno provato a farla decollare,  ma
  c'è  sempre  il  motivo per il quale, evidentemente,  non  ci  sono
  riusciti e bisognerebbe studiarlo, signor assessore, il motivo  per
  il quale Arsea di Sicilia non è partita
   E, allora, se è vero che c'è la svolta - insomma, siccome lo leggo
  su  tutti  i  giornali  che  in Sicilia  c'è  la  svolta  -  allora
  mettiamoci mano, ma mettiamoci mano nel modo più opportuno.
   Poiché  il  tempo stringe e gli 800 mila euro a cui  si  riferisce
  l'onorevole  Caputo non mi risultano perché, visto che i  dirigenti
  sono  regionali e sono stati presi con atti di interpello da  altre
  sedi  regionali, l'unico motivo del contendere può  essere  l'avere
  consentito ad un dirigente esterno, come se noi in Sicilia  non  ne
  avessimo altri.
   Le  soluzioni ci sono, ma l'importante è andare incontro a  quella
  fascia  imprenditoriale di agricoltori che non  ce  la  fanno  più,
  assessore, a fare viaggi della speranza, che non riguardano  quindi
  solo  la  sanità,  ma  sono anche nel campo  dell'agricoltura,  per
  andare  a Roma, per andare a sentire dire, quando vengono ricevuti,
  che  ancora la pratica non è neanche sul tavolo di uno degli ultimi
  funzionari.  Bisogna avere il controllo in ambito regionale,  e  lì
  dove  il  controllo c'è stato le cose hanno funzionato; andate  per
  esempio  a  consultare i siti della regione Veneto,  della  regione
  Lombardia,  della  regione  Piemonte relativamente  ai  primi  mesi
  dell'anno del 2011, e vedete tutto ciò che è stato fatto grazie  al
  sistema centralizzato dei pagamenti in ambito regionale.
   Evidentemente,  è  sotto gli occhi di tutti che quando  un'agenzia
  vuole condividere quelle che sono le infrastrutture regionali, e se
  riescono a farsi funzionare, i risultati sono certi.
   Allora, assessore Cartabellotta, siccome è stata da tutte le parti
  politiche riconosciuta la sua assoluta competenza in merito,  metta
  mano immediatamente a questo settore e renda la Sicilia una Regione
  così come le altre che hanno un Ente pagatore in ambito locale.
   Lo  faccia  subito, lo faccia immediatamente, perché  seguendo  un
  concetto  che  è quello della  delocalizzazione', contrariamente  a
  quello  che  invece  la  mozione dice  che  bisogna  centralizzare,
  delocalizzando  avremmo  reso  un servizio  estremamente  utile  ed
  estremamente competitivo ai nostri agricoltori, che vivono  in  una
  sofferenza oramai atavica.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Pogliese.  Ne  ha
  facoltà.

   POGLIESE. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  credo
  ci  sia poco da aggiungere a quanto brillantemente detto dai  primi
  firmatari   della  mozione,  dall'onorevole  Caputo   all'onorevole
  Germanà, i quali hanno evidenziato in maniera assolutamente  chiara
  quelle che sono le anomalie dell'ARSEA che di fatto rappresenta  un
  doppione   dell'AGEA,   che   non  ha   svolto   alcuna   funzione,
  contrariamente a quanto detto dall'onorevole Fiorenza, determinando
  così  uno spreco oggettivo di centinaia di migliaia di euro  annui,
  dall'anno della costituzione avvenuta nel 2006.
   Una   vicenda   paradossale  laddove,  come  è  stato  evidenziato
  dall'onorevole Caputo, non vi è stato alcun dipendente  formalmente
  al  lavoro  ma,  laddove puntualmente è stato individuato,  qualche
  dirigente esterno con 160.000 euro annui di retribuzione.
   Ecco quindi perché condivido in pieno quella che è la richiesta  a
  conclusione  della  mozione formalizzata  dall'onorevole  Caputo  e
  Germanà, anche perché Bruxelles non ha mai riconosciuto formalmente
  l'ARSEA  poiché,  è  bene ricordarlo a me stesso  e  a  tutti  voi,
  sottolineando un passaggio dell'intervento dell'onorevole Fiorenza,
  è  possibile istituire degli organismi pagatori, ma all'interno  di
  un contesto dove vi è un unico referente contabile nazionale.
   Ecco  quindi  perché  credo che l'unica  soluzione  possibile  per
  razionalizzare,  per  migliorare il servizio,  dopo  le  esperienze
  negative  che  si  sono registrate in moltissime regioni  d'Italia,
  dove  sono state istituite sei realtà similari a quelle dell'Arsea,
  due  a Trento e a Bolzano, sia quella di costituire sportelli  AGEA
  dipendenti dall'AGEA nazionale, come è stato formalmente  fatto  in
  Molise,  in  Trentino e in Campania. Credo che sia una  strada  che
  possa     determinare    efficienza,    che    possa    determinare
  razionalizzazione delle spese ed eliminazione degli sprechi.
   Sono convinto che l'assessore Cartabellotta che, come è stato  più
  volte  evidenziato in maniera trasversale - Assessore, deve  essere
  orgoglioso, ma credo che sia un dato assolutamente oggettivo  -  ha
  dato  ampia  dimostrazione di competenza durante  il  suo  percorso
  dirigenziale prima, e oggi all'interno della Giunta regionale,  può
  effettivamente intraprendere, e mi auguro che questa  possa  essere
  la  strada  che possa determinare una svolta all'interno di  questa
  realtà  importante, poiché è fondamentale svolgere una funzione  di
  interfaccia  a  livello locale e credo che questa possa  essere  la
  strada migliore. Grazie, signor Presidente.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  mi  sembra  di cogliere quanto meno delle contraddizioni, onorevole
  Caputo, in questa mozione e degli errori, mi auguro in buona  fede.
  Rispetto  a  ipotetici bandi, avvisi, legati  alla  possibilità  di
  reclutare  90  dipendenti, mi sembra che in questi  giorni  si  sia
  fatta  una  sorta  di terrorismo mediatico, rispetto  al  quale  si
  vorrebbe  forse  vendere,  in  questa  particolare  fase  di   vita
  dell'Assemblea, all'opinione pubblica l'idea che con la  complicità
  peraltro  di  due  Governi, il precedente e a  cavallo  quello  che
  stiamo  affrontando adesso, si vorrebbe dire all'opinione  pubblica
  che  dietro a questa vicenda dell'Arsea ci siano una serie di  cose
  poco chiare.
   Concordo  perfettamente  sul fatto che  questa  agenzia  non  stia
  funzionando e non abbia funzionato negli anni, ma voglio  ricordare
  che,  al  di là dei dati citati erroneamente, con riferimento  agli
  800  milioni  di  euro prima, e agli 800 mila euro dopo,  di  fatto
  questo  ente  poggia  il suo riferimento alla normativa  regionale,
  prima  ancora  al Regolamento comunitario del '93, del  '95  e  del
  2005,  fino  ad arrivare alla spending review che così recita:   al
  fine   di  ridurre  la  spesa  di  funzionamento,  di  incrementare
  l'efficienza  e  di  migliorare la qualità dei  servizi  resi  alle
  imprese agricole a decorrere dal primo ottobre 2012 le funzioni  di
  coordinamento  verranno  affidate  al  Ministero  delle   Politiche
  agricole ,  lasciando  quindi  intravedere  palesemente  il   ruolo
  secondario  che deve essere giocato dalla Agea. In questi  mesi  il
  territorio  regionale  si  è visto protagonista  di  una  serie  di
  vicende strane.
   La  prima  vede  gli  agricoltori non essere  pagati  rispetto  al
  contributo  per  ettaro, proprio perché l'ARSEA non  è  entrata  in
  funzione.
   Allora,  noi  oggi diciamo che siamo d'accordo, e non  la  viviate
  come una contraddizione in termini, con parti della mozione, con lo
  spirito  ispiratore  della  mozione presentata  dai  firmatari,  la
  mozione  di  oggi, in testa l'onorevole Caputo, e  siamo  d'accordo
  perché  quell'ente smetta di funzionare come ha funzionato fino  ad
  adesso.  Non ci possiamo più permettere senz'altro il lusso  che  a
  distanza  di 5 o 6 anni questo ente continui a non funzionare  come
  non  ha  funzionato, ma dobbiamo assolutamente correre  ai  ripari.
  Come?  Eliminando  uno  strumento che è disponibile  per  i  nostri
  agricoltori? Come, assessore? Facendo in modo addirittura di essere
  commissariati   da  qualche  altra  Regione?  Perché,   attenzione,
  l'ipotesi  che  vede  eliminata  Arsea  in  Sicilia  porterebbe  al
  principio   secondo   il  quale  i  nostri  imprenditori   agricoli
  dovrebbero  interfacciarsi  con  l'Agenzia,  con  l'ente   pagatore
  romano, o peggio ancora, perché la stessa Arsea è stata a sua volta
  svuotata di alcune competenze di coordinamento che vengono date  al
  Ministero,  quindi  l'errore consisterebbe  nel  fatto  che  questi
  imprenditori dovrebbero rivolgersi all'ente del Veneto,  se  nonché
  dell'Emilia  Romagna,  dove per carità, in Veneto  come  in  Emilia
  Romagna, abbiamo enti pagatori come l'Agrea, l'Artea in Toscana, la
  Veipo   in   Veneto,  l'Arpea  in  Piemonte,  enti  che   da   anni
  contribuiscono all'economia agricola del territorio e di  cui  quei
  territori vanno fieri.
   Allora,  vedete amici, onorevoli colleghi, il problema qui  non  è
  eliminare,  tagliare per voler eliminare la questione,  per  volere
  tagliare  l'unghia rischiamo di toglierci il dito, se non la  mano;
  noi  rischiamo  di  creare  un  vuoto  assolutamente  in  barba  al
  principio  di  sussidiarietà, che vede  l'erogazione  del  servizio
  nelle  postazioni e negli spazi, negli ambiti territoriali,  quanto
  più  possibili  vicini ai cittadini. Allora, credo  che  per  poter
  recuperare  i  rapporti degli agricoltori, non  dobbiamo  eliminare
  questa agenzia ma, al contrario, farla entrare in funzione.
   Deve entrare in funzione l'ARSEA, e deve funzionare bene.
   Quindi,  ringraziano l'onorevole Caputo e il PDL per  avere  posto
  all'attenzione  dell'opinione pubblica questo tema così  importante
  e,   sostenendo  la  vostra  azione,  tendiamo  la  mano  -   anche
  riguardando  a  quello che farà il Governo, con  molta  attenzione,
  assessore,  perché sappiamo che lei è un tecnico e che ben  conosce
  questi  temi - perché questa vicenda non abbia ad avere  seguito  e
  perché  si  possa  semmai  implementare,  in  una  logica  di  buon
  funzionamento e di efficacia, l'ente ARSEA, di cui pensiamo che  il
  mondo dell'agricoltura in Sicilia ha davvero di bisogno.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne
  ha facoltà.

   LA  ROCCA  RUVOLO.  Signor  Presidente,  assessore,  colleghi,  ho
  seguito con interesse la mozione presentata dal collega Caputo e mi
  vengono  da  fare  alcune riflessioni e porre  qualche  domanda  al
  nostro competente assessore.
   Anzitutto,  stando  all'ultimo  intervento  dico:  se   i   nostri
  agricoltori che vivono con 4-5 mila euro l'anno, perché  di  questo
  si  parla, sapessero che sta in piedi un'agenzia che costa 800 mila
  euro  l'anno,  per  sei anni sono 5 milioni di  euro,  con  un  suo
  dirigente  che  ne  costa  160  mila,  insomma  -  ora  non  voglio
  moltiplicare i conti -, credo che la gente si indignerebbe,  al  di
  là  della  risonanza mediatica ed al di là di quello che i giornali
  possono  scrivere; quindi dovremmo avere poi il coraggio di  andare
  dagli agricoltori e snocciolare loro queste cifre.
   Il motivo per cui mi sento favorevole e voterò la mozione, intanto
  parte da questa prima valutazione e, poi, perché mi chiedo: ma come
  mai rimane inoperosa per sei anni e nessuno dice nulla? Come mai si
  parla  di  un  bando  per  reclutare novanta  dipendenti?  Un'altra
  domanda  che pongo è: il dirigente costa 160 mila euro, e  con  gli
  altri 640 mila euro l'anno cosa abbiamo fatto?
   Poi,  mi  pare  che l'onorevole Panepinto dicesse  prima  che  gli
  agricoltori usufruiscono appieno di questa agenzia e, in tal  modo,
  noi  tagliamo questa possibilità; allora, la domanda è: in  termini
  spiccioli,  perché possa tornare nell'agrigentino e  dire  ai  miei
  agricoltori  vi ho tolto qualcosa , vorrei sapere che cosa ho tolto
  ai  miei agricoltori.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.   Signor   Presidente,  Assessore,   onorevoli   colleghi,
  preannuncio   di   essere   favorevole  alla   mozione   presentata
  dall'onorevole Caputo ed altri, ma il mio intervento  vuole  essere
  non  solo legato, finalizzato all'adesione ad  una mozione ma vuole
  essere  anche - visto che abbiamo qui l'Assessore - un segnale  per
  portare  all'attenzione del Governo, ma anche  di  quest'Assemblea,
  alcune  problematiche relative al mantenimento di alcuni  enti  che
  non hanno fatto altro, in questi anni, che  duplicare la spesa.
   Sono  sindaco,  ogni volta che intervengo in quest'Aula  mi  preme
  sottolinearlo, perché più di tutti  - non me ne vogliano i colleghi
  - vivo i problemi del territorio.
   Agli agricoltori degli istituti, degli strumenti, delle erogazioni
  dei  fondi  comunitari arriva un quarto delle risorse. La  restante
  parte  viene,  purtroppo, spesa per la gestione di enti  e  per  il
  mantenimento di alcune agenzie.
   Oggi che parliamo di rivoluzione, forse sarebbe più esatto parlare
  di rifunzionalizzazione della spesa e di una giusta destinazione di
  risorse,  si  deve  parlare di avviare,  di  fare  ripartire  e  di
  rilanciare  questa  Sicilia e di dare forza alle  autonomie  locali
  rafforzando i territori.
   Ciò significa andare a ragionare, non solo eliminando un ente, non
  perché l'ARSEA sia inutile ma perché l'ARSEA in Sicilia non  è  mai
  decollata.
   L'ARSEA  è sostanzialmente quell'ente che eroga i contributi  agli
  agricoltori ma ha una finalità ed avrebbe una finalità  se  l'ARSEA
  fosse  un  ente  regionale. Per qualsiasi cavillo burocratico,  per
  qualsiasi esigenza le organizzazioni sindacali devono rivolgersi  a
  Roma.
   Cosa  si  può fare, allora? Che l'ARSEA venga mantenuta in Sicilia
  ma  che  diventi un servizio dell'Assessorato dell'agricoltura,  ci
  saranno  dei  dipendenti?  Abbiamo tanti dipendenti  regionali,  si
  parla  di  andare  a  ridurre  le  spese  per  quanto  riguarda   i
  dipendenti.
   Si  riqualifichino, pertanto, i dipendenti, si trasferiscano negli
  Assessorati  dove servano e si garantiscano servizi, trasparenza  e
  velocità di risorse.
   Approfitto, Assessore, per ricordarle che ci sono tanti enti e  la
  invito  a  valutare, a rivedere alcuni di questi. Mi  riferisco  in
  particolare ai consorzi di bonifica, ai consorzi ittici.
   I consorzi ittici in tutti questi anni, porto ad esempio il comune
  di Caprileone che non ha nulla a che fare perché non abbiamo sbocco
  a  mare, si vede costretto a versare ingenti somme. Mi chiedo quale
  sia stato il beneficio in questi anni dei consorzi ittici.
   I  consorzi ittici vanno mantenuti laddove effettivamente si  sono
  realizzati degli allevamenti, tutti gli altri vanno chiusi.
   Così  pure  tutti  gli altri enti che assommano  funzioni  diverse
  vanno  accorpati  e  quelli con funzioni identiche  possono  essere
  demandati  al  suo Assessorato. Mi riferisco anche  all'ESA.  L'ESA
  cosa  fa?  Oggi, si occupa della manutenzione delle  strade,  della
  pulizia  dei  torrenti, ebbene, alcune funzioni  potrebbero  essere
  eliminate ed accorpate e dirette all'Assessorato dell'agricoltura.
   Oggi  abbiamo necessità di recuperare risorse perché  parliamo  di
  stabilizzazione  dei  precari,  parliamo  di  stabilizzazioni   dei
  forestali,  parliamo soprattutto di invertire la rotta  e  di  fare
  ripartire   un'economia  che  è  ferma.  Parliamo  soprattutto   di
  rilanciare un settore agricolo che oggi è fermo.
   Ma  per  quale  motivo?  Le  risorse comunitarie  non  arrivano  a
  destinazione  perché prima di emanare un bando  si  devono  formare
  delle  scatole cinesi dove parte delle gestioni devono servire  per
  il  mantenimento di direttori agrari, direttori vari, di una  serie
  di cariche e consulenze che non servono.
   Oggi  l'impegno, l'imperativo categorico che questo  Governo  deve
  porsi e che io da deputato, da sindaco, da cittadino mi chiedo:  ad
  ogni   Assessore  avevo  presentato  una  mozione   -   spero   sia
  calendarizzata - affinché si potesse costituire una commissione  di
  studi  per suggerire, per verificare e capire quali enti -  lei  sa
  bene, Assessore, perché prima di rivestire la carica di Assessore è
  stato un bravo direttore generale, perché è una persona competente,
  perché  è la persona giusta al posto giusto e credo conosca bene  i
  problemi  degli  agricoltori,  dagli allevatori  -  ebbene,  dicevo
  dobbiamo  partire  dal  suo Assessorato per eliminare  consorzi  di
  bonifica,  consorzi ittici e quant'altro serva a snellire procedure
  e  dare  effettivamente  risorse  a  quegli  agricoltori  che  oggi
  chiedono risposte.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che è in congedo per  la  giornata  odierna
  l'onorevole Salvatore Lentini.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Riprende la discussione della mozione numero 8

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Lombardo.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  oggi
  trattiamo  un  capitolo  ed  una  mozione  di  uno  dei  film  che,
  purtroppo,  saremo  costretti a vedere ed  a  rivedere  ancora  nei
  prossimi   mesi.  La difficoltà economica in cui  versa  il  Paese,
  tutto,  e  nello  specifico  gli enti  locali  portano,  in  alcuni
  momenti,  anche  a delle azioni e a delle mozioni che  si  prestano
  facilmente  alla  speculazione politica o alla demagogia  di  bassa
  utilità per i siciliani.
   Oggi,  purtroppo,  lo facciamo sul capitolo  ARSEA,  dove  non  mi
  sottoporrò  all'analisi  della  mozione  anche  perché,  purtroppo,
  ahimè, si presta la stessa a degli ineleganti riferimenti ai quali,
  naturalmente, non do seguito, ma entro nella questione  dell'ARSEA,
  che è una questione che riguarda migliaia di agricoltori.
   Prima  si faceva riferimento e, giustamente, lo faceva l'onorevole
  Grasso, alle difficoltà burocratiche che affrontano, oggi, i nostri
  agricoltori  oltre a quelle economiche per le quali,  naturalmente,
  sarebbero  necessarie  decine  di sedute.  Ma,  vedete,  il  dramma
  dell'ARSEA è il dramma della Regione siciliana, perché è il  dramma
  di  una  legislazione comunitaria e nazionale che vuole,  anche  in
  base  al  principio di sussidiarietà, responsabilizzare le Regioni,
  dare  seguito a quello che è stato previsto nei trattati, prevedere
  delle Agenzie che, realmente, collegandosi col territorio, riescano
  ad effettuare meglio le ottemperanze previste.
   Purtroppo,   in   Sicilia,  accade  che   l'ARSEA   non   funziona
  comportando, sia chiaro, dei termini che si prolungano,  centinaia,
  migliaia,  di  agricoltori  e  di  pescatori  che,  nel   caso   di
  contenziosi, devono recarsi a Roma per risolverli e per  vedere  le
  loro   legittime  pretese  sostenute  dalla  Comunità  e,   quindi,
  riconosciute; lunghi viaggi a Roma, vedono l'impossibilità  di  una
  interlocuzione  con  un  ente  vicino  e,  quindi,   vedono   delle
  disfunzioni.
   Ora,  io penso che la risposta di una politica responsabile   -  e
  penso  che  di  responsabilità, oggi, ce  ne  sia  davvero  bisogno
  soprattutto  in Sicilia - non possa fare riferimento ad  interviste
  televisive  o  altro, ma dire che sì l'ARSEA oggi  esiste,  non  ha
  funzionato ed è grave, ma deve funzionare, l'ARSEA deve gestire  il
  PSR  2014-2020, deve gestire i fondi FEOGA e i fondi che riguardano
  l'orientamento  dell'agricoltura e delle politiche comunitarie  dei
  prossimi anni in Sicilia.
   La  Regione deve assumersi le responsabilità che portino anche  la
  Sicilia,  come tutte le Regioni efficienti in Italia, ad avere  una
  agenzia che funzioni.
   Oggi, l'atto che si pone in votazione in questa Assemblea è grave,
  perché la politica, votandolo, dice che noi non riusciamo a mettere
  in funzione un'agenzia, la politica regionale non riesce a porre in
  funzione  un'agenzia  e, allora, la sopprimiamo  consegnandoci,  di
  fatto, contro ogni normativa comunitaria e nazionale alla capacità,
  che  solo  noi  siciliani  abbiamo,  di  addormentarci  dinanzi  ai
  problemi, di dire che siamo incapaci e che devono essere gli  altri
  a risolverli.
   Personalmente,  non accetto questo andazzo e questa  forma  mentis
  che  in  Sicilia si diffonde, e non l'accetto anche sulla base  dei
  numeri che sono stati sciorinati precedentemente.
   Si  è tanto parlato di questi 800 mila euro che non sono mai stati
  erogati  perché,  se è vero che sono state messe a bilancio  queste
  somme, è altrettanto vero che non state mai assegnate né
  vi è un bilancio dell'ARSEA; quindi, nessuno può dire il contrario.
   Lo  stesso  vale  sulla  vicenda  delle  indennità  del  direttore
  generale,  che  non sono 160 mila euro ma sarebbero  83  mila  euro
  lorde.  Quindi, anche qui rivediamo le cifre, portiamo delle  cifre
  esatte,  per  cortesia,  perché servono.  E,  poi,  brevemente,  mi
  rifaccio  a  tutti gli altri organismi che esistono, ai regolamenti
  comunitari  che  prevedono  l'ARSEA, e  parliamo  di  regioni  come
  l'Emilia  Romagna, la Toscana, il Veneto, il Piemonte, la Calabria,
  che pongono in essere quest'agenzia.
   La Sicilia non deve averla quest'agenzia.
   Allora, mi rifaccio anche agli atti che sono stati posti in essere
  dal  direttore generale, che sono interventi che riguardano un atto
  di  interpello  per i 90 dipendenti previsti per  il  funzionamento
  dell'ente,  propedeutico alla pianta organica è il  regolamento  di
  funzionamento  dell'agenzia affinché vi sia quel riconoscimento  di
  cui si parlava.
   Non  è  un  ente  anticipatorio; la Regione  non  anticipa  nulla,
  semplicemente trasferisce i fondi che dalla comunità  oggi  passano
  da Roma e verrebbero direttamente a Palermo.
   Allora,  mi  chiedo  qual è la ragione di questa  mozione  se  non
  quella,  una  volta  approvata, di uscire da  quest'Aula  per  fare
  qualche  dichiarazione in sala stampa:  è stato  abrogato  un  ente
  fantasma ,  domani  uscirà un articolo sul  giornale,  e  poi,  nei
  prossimi  anni,  la  responsabilità di  una  politica  incapace  di
  risolvere i problemi.
   Poi, al di là delle somme che si tratterrebbero in Sicilia e della
  pianta  organica di cui vi parlavo, che pone la Regione  siciliana,
  nel caso di 90 dipendenti, come la regione più efficiente d'Italia,
  perché  mentre  le altre hanno rapporti di personale  di  uno  ogni
  mille  abitanti  la  Sicilia ne avrebbe uno  ogni  tremila,  quindi
  l'ARSEA  diventerebbe  il  fiore  all'occhiello  delle  agenzie  di
  pagamento nella Regione. Pertanto, non trovo motivazioni. Poi  cosa
  vi è da dire?
   Che vi è anche tutto ciò che è contorno a questi pagamenti, perché
  non  vi è soltanto l'entità economica del pagamento dell'erogazione
  dei  contributi, vi sono poi i controlli che verificano che  questi
  contributi  siano andati ad aziende di agricoltori  che  avevano  i
  titoli per ottenere questo.
   E  sappiamo  bene che, oggi, i controlli avvengono con un  sistema
  noto,  l'AGEA  che  è  titolare di queste somme  per  i  pagamenti,
  destina  alla  SIN,  che è una società dove  al  suo  interno  sono
  presenti l'AGEA con il 51 per cento ed altre partecipate,  tra  cui
  Finmeccanica  ed  altre. Poi, assegna una  di  queste  società  che
  compartecipano con l'AGEA e poi vi è la solita società di  servizi,
  cui si affidano i controlli e poi i tecnici ai quali perviene il 30
  per cento.
     Ecco,  noi costituendo l'ARSEA anche sui controlli, tratterremmo
  in  Sicilia  il 95 per cento delle somme, tagliando i  passaggi  da
  Finmeccanica, tagliando i passaggi da società di servizi, tagliando
  questo. L'ARSEA è esercizio di buona politica, se attuata.
   Allora,  con  un  briciolo di responsabilità e  appellandomi  alla
  responsabilità che ognuno di voi so avere ben chiara, perché finiti
  i lavori d'Aula ognuno di noi torna nella propria provincia e parla
  con  gli agricoltori di riferimento, so bene che ognuno si assumerà
  le proprie responsabilità.
   Io  e  il  gruppo parlamentare, del quale mi onoro di  far  parte,
  abbiamo  presentato  un  emendamento al testo  di  questa  mozione.
  Naturalmente,  chiedo  il  voto  favorevole  a  questo  emendamento
  affinché  si impegni il Governo, anche nella persona dell'assessore
  Cartabellotta, a fare sì che l'ARSEA - lasciamo stare  il  passato,
  gli errori che sono tantissimi e di cui ognuno si assume la propria
  responsabilità - non diventi per l'ennesima volta la  dichiarazione
  di una Sicilia che dinanzi al problema si arrende, ma impegnando il
  Governo   a  renderla  un'agenzia  realmente  utile  ai  siciliani,
  un'agenzia  che  diventi il fiore all'occhiello e  sia  utile  alle
  migliaia di agricoltori che oggi gridano vendetta.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di parlare l'assessore  per  le  risorse
  agricole e alimentari.

   CARTABELLOTTA,  assessore per le risorse  agricole  e  alimentari.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, la vicenda dell'ARSEA  nasce
  alcuni   anni   fa,  quando  convocati  da  Roma  e  da   Bruxelles
  sull'attuazione  delle  politiche  agricole  comunitarie  e   sulle
  politiche  di  sviluppo  rurale il Parlamento,  dietro  quelle  che
  furono le indicazioni dell'epoca, decise di istituirle con la legge
  14 del 2006.
   Vorrei precisare che gli interventi comunitari sono costituiti per
  500  milioni  di  euro  dai premi PAC, quelli che  gli  agricoltori
  prendono in virtù del loro status, per due miliardi di euro sono  i
  fondi del Piano di sviluppo rurale 2007-2013.
   All'epoca,  quale  fu il suggerimento che diede  Bruxelles  e  che
  recepirono molte regioni, che portarono poi alla costituzione degli
  organismi  in Emilia Romagna, in Veneto, in Lombardia, in Piemonte?
  Le  risorse  finanziarie,  invece  di  fare  Bruxelles-Roma,  Roma-
  Palermo, fanno direttamente Bruxelles-Palermo e, quindi, la Regione
  si ritroverà ad avere le risorse finanziarie ed a non dipendere poi
  da  Agea che, va rilevato, si troverebbe spesso nelle condizioni di
  farle  arrivare prima, in funzione delle esigenze di cassa  che  si
  ritrovano,  nel  luogo dove magari è più congeniale alla  politica,
  nel  senso che se l'Assessore è veneto magari pagheranno  prima  le
  pratiche del Veneto, se è ligure pagheranno quelle liguri.
   Inoltre,  l'obiettivo che ci si poneva sin d'allora era quello  di
  rendere la politica agricola comunitaria più vicina al cittadino, a
  questo  avrebbero dovuto contribuire i CAA, i Centri di  Assistenza
  Agricola  autorizzati  delle  organizzazioni  di  categoria   Cial-
  Coldiretti-Confagrigoltura che, istruite le pratiche, avrebbero poi
  inoltrato tutte queste pratiche all'Agea per il pagamento.
   Di  sicuro,  cosa si è verificato in questi anni  e  che  cosa  ha
  rallentato  e che, spesso, ha portato gli agricoltori  a  fare  dei
  viaggi  della  speranza a Roma? Che di fatto il procedimento  si  è
  duplicato,  la  Regione fa la parte del Piano  di  sviluppo  rurale
  relativo   alla   presentazione  delle   istanze,   relativo   alle
  istruttorie fino a quando c'è il momento di mettere in pagamento; a
  quel punto per il pagamento invia tutte le carte all'Agea, tutte in
  via  telematica  e dal momento in cui le istanze arrivano  ad  Agea
  decorrono  di  nuovo  i termini e grossi disservizi  si  verificano
  soprattutto  per quanto riguarda non tanto i premi grano,  i  premi
  del   disaccoppiamento,   ma  per  quanto   riguarda   i   progetti
  d'investimento,  soprattutto per quelli che  avendo  certificazioni
  antimafia,  che  se non sbaglio durano sei mesi, si  trovano  nella
  duplice situazione per cui devono fare una certificazione antimafia
  nella  fase  di  impegno e un'altra certificazione antimafia  nella
  fase del pagamento.
   E'  chiaro  che uno strumento come ARSEA avrebbe potuto migliorare
  il rapporto tra gli agricoltori e la pubblica Amministrazione, ma è
  chiaro  pure  che ciò che ha scritto l'onorevole Caputo  nella  sua
  interrogazione è vero, nel senso che sono trascorsi sei anni  senza
  che  questa ARSEA sia stata attivata con i crismi giusti  ed  abbia
  dato servizi agli agricoltori.
   Il Governo non affronterà solo il problema di ARSEA, affronterà il
  problema degli altri enti.
   Oggi,  stiamo parlando per fortuna di un ente che non ha  soggetti
  occupati  all'interno  e quindi non c'è un  risvolto  di  carattere
  occupazionale per cui non ci poniamo il problema di cosa  fare  con
  questo personale però, di sicuro, dobbiamo riconoscere, e su questo
  chiedo al Parlamento la necessità di un momento di approfondimento,
  non  tanto  qui  su  base regionale, ma su base  nazionale,  perché
  quello era il desiderio, dico a tutti, onorevoli parlamentari,  che
  si avvicinasse il pagamento agli agricoltori, che si avvicinasse il
  servizio, che migliorassero i tempi, si riducessero i tempi con cui
  gli agricoltori prendono le risorse.
   Oggi,  abbiamo la necessità di constatare con il Governo nazionale
  se  tutto ciò sia ancora possibile, perché devo riconoscere che non
  so  se trascorso ormai tanto tempo non sia più possibile mettere in
  campo  niente, perché sarebbe facile dire:  Mettiamo in campo ARSEA
  regionale  e  tutto  si risolverà , per cui secondo  quella  famosa
  frase:   Proviamo  ora a vedere se irrigando e concimando  il  fico
  porterà frutti .
   Non  chiedo due anni ma chiedo appena due mesi di tempo  che  sono
  quelli che ci separano dalla finanziaria. Vi devo dire che era  già
  prevista  -  perché  ho  parlato con il presidente  Crocetta  -  la
  soppressione nella bozza di finanziaria, come ho chiesto, lui nella
  qualità  del Presidente della regione, l'approfondimento  con  Roma
  per  capire se ci sono più le condizioni per istituire nel migliore
  dei  modi ARSEA e farla funzionare, se l'alternativa possa  essere,
  come mi pare avrebbe ribadito qualcuno, che Agea si impegni di  più
  nei confronti della Sicilia, in quanto questi ritardi nei pagamenti
  sono quelli che portano alla morte gli agricoltori ma, soprattutto,
  lo spirito originario era quello che dalla Regione si utilizzassero
  tutte  le  risorse che servivano per far funzionare ARSEA,  ed  era
  quindi  un'operazione  a costo zero  che avrebbe dovuto  consentire
  dentro  la Regione stessa di scindere le funzioni di impegno  e  le
  funzioni di pagamento come richiesto da Bruxelles.
   Per  cui quello che chiedo a questo Parlamento è di avere il tempo
  necessario,  che  è  quello che ci separa da  qui  all'approvazione
  della  finanziaria,  per  approfondire  l'argomento  nell'interesse
  degli agricoltori siciliani.

   CAPUTO.   Chiedo   la  parola  per  qualche  minuto   per   alcune
  precisazioni.

   PRESIDENTE. Onorevole Caputo, in maniera irrituale le  concedo  la
  parola, anche se la dovrei dare in sede di dichiarazione di voto.
   C'è  una novità che viene rappresentata dal Governo che chiede  la
  sospensione,  sostanzialmente, anche se non ho capito  bene,  della
  procedura. Per altro il capogruppo del Movimento Cinque  Stelle  mi
  aveva  pure chiesto una sospensione dei lavori per un raccordo  sul
  procedere di questi lavori perché una mozione come sappiamo diventa
  abbastanza impegnativa.
   Per  cui,  in  maniera  irrituale  e  senza  che  costituisca   un
  precedente,  perché lo stesso oratore non può parlare  più  di  una
  volta se non in dichiarazione di voto, ha facoltà di parlare.

   CAPUTO.  Signor  Presidente, la ringrazio e le  assicuro  che  non
  abuserò  dei  minuti che mi ha concesso. Io apprezzo  il  buonsenso
  dell'assessore Cartabellotta, però stupisce che tanto  buonsenso  e
  tanti interventi arrivino dopo cinque anni. E sono cinque anni dove
  il Parlamento non è stato in vacanza o all'estero, il Parlamento  è
  stato  qui  e  più  volte si è occupato di agricoltura  e  di  enti
  inutili da sopprimere. Che adesso nascano buone intenzioni sia  dal
  Parlamento che dal Governo, specialmente da parlamentari  di  lungo
  corso  che  hanno avuto anche responsabilità di ruoli attivi  nella
  scorsa maggioranza indubbiamente è assai singolare.
   L'ARSEA non la sta scoprendo Salvino Caputo con i tre colleghi del
  gruppo  parlamentare.  L'ARSEA è uno scandalo  quotidiano  e,  ogni
  volta, che si tocca questo argomento ci vergogniamo.
   Io credo che oggi il Governo abbia la possibilità e debba cogliere
  l'occasione,  assessore  Cartabellotta, e  prendo  atto  che  nella
  finanziaria avete previsto la soppressione dell'ARSEA, ma credo che
  oggi il Parlamento debba pronunziarsi per dare un segnale che anche
  questo  Governo,  del quale non faccio parte e del  quale  sono  un
  fermo e convinto oppositore, già si è pronunziato per bocca del suo
  Presidente  della  Regione in maniera pubblica ed inequivocabile  e
  gli   interventi  di  oggi  sono  interventi  tardivi,  finalizzati
  soltanto   -   e   lo   capisco,  anche   per   alcuni   interventi
  particolarmente diretti - al fatto che si tratta di giustificare un
  quinquennio  che è costato alle casse regionali e agli  agricoltori
  centinaia di migliaia di euro.
   Io non me la sento, signor Presidente - poi deciderà il Parlamento
  -  di avallare, per un solo giorno, il mantenimento di un ente che,
  come  ha detto l'assessore, non crea problemi occupazionali  perché
  non  ci  sono dipendenti. L'assessore stesso ha ammesso che non  ci
  sono  attività in corso; l'unica attività che scorre è  quella  del
  ventisette  del  mese  per  pagare  l'indennità  ad  un   direttore
  generale.
   Il  Parlamento  è  sovrano; può fare quello che vuole,  salvo  che
  risponderne ai siciliani.
   Le  chiedo,  signor Presidente, di porre in votazione la  mozione;
  poi, deciderà il Parlamento e la sua sovranità ma, certamente,  io,
  un  giorno  in  più,  non  me la sento  di  mantenere  in  vita  un
   carrozzone   che, soltanto oggi, hanno scoperto  in  molti  e  che
  magari,  con tante buone intenzioni, si dicono:  ma lo rilanceremo;
  parleremo  con  gli  stessi  Enti, le stesse  Agenzie  delle  altre
  Regioni; vedremo cosa si può fare .
   Ma  quando  si  metterà  fine agli scandali  economici  di  questa
  Regione, signor Presidente?
   Le  chiedo  personalmente, pur apprezzando, come sempre,  il  buon
  senso  dell'assessore  Cartabellotta,  di  porre  in  votazione  la
  mozione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Caputo.
   Apprezzata  la richiesta di sospensione solo per pochi minuti  che
  mi  proviene da un gruppo parlamentare abbastanza nutrito di questa
  Assemblea;     apprezzata     la    circostanza     dell'intervento
  dell'assessore,  quindi  del  Governo,  su  una  materia  delicata;
  apprezzata  la  circostanza che è stato presentato  un  emendamento
  interamente  sostitutivo  da parte di un  gruppo  parlamentare,  il
  Partito  dei  Siciliani  - MPA, per intenderci,  che  poi  dovrebbe
  essere  trasformato  in  ordine  del  giorno,  dichiaro  chiusa  la
  discussione  e rinvio, per le dichiarazioni di voto,  la  seduta  a
  domani  alle  ore 16.00, iniziando proprio con le dichiarazioni  di
  voto  sulla  mozione che è stata appena trattata e, a  seguire,  la
  discussione  sulla mozione  Interventi finalizzati  al  ritiro  del
  progetto  relativo  alla  costruzione del ponte  sullo  stretto  di
  Messina .
   Questa  sospensione è opportuna anche perché si prenda  cognizione
  dell'emendamento   interamente  sostitutivo,   che   ha   problemi,
  obiettivamente,  di  ammissibilità; già lo  preannuncio,  onorevole
  Lombardo,  a  scanso di equivoci. Eventualmente, potrà  essere  poi
  trasformato  in  ordine  del giorno, che sarà  posto  in  votazione
  soltanto qualora l'Assemblea dovesse bocciare la mozione presentata
  dall'onorevole Caputo.


   Presidenza del presidente Ardizzone


   LOMBARDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Lombardo, lei può chiedere  di  intervenire
  soltanto  ai  sensi dell'articolo 83 del Regolamento  interno,  per
  cinque minuti.

           Ai sensi dell'articolo 83 del Regolamento interno

   LOMBARDO.  Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83   del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO. Signor Presidente, scusi l'insistenza ma l'intervento  è
  dovuto   alla   motivazione  che  è  già   stato   concordato   che
  l'emendamento  interamente sostitutivo, forse, non è  lo  strumento
  idoneo  in  sede di discussione di una mozione. Però,  allo  stesso
  modo,  volevo richiamare l'attenzione dell'Aula sul fatto  che  non
  vedo  la  necessità  di rinviare la votazione  su  questa  mozione,
  perché  un rinvio è finalizzato a cosa? Ad approfondire la tematica
  inerente?

   PRESIDENTE.  A  fare  riflettere i gruppi  parlamentari  perché  è
  giusto  che  sia  così, anche sulla base del  dibattito  che  si  è
  sviluppato  in Aula. Credo che vi sia la necessità di  approfondire
  l'argomento  ad  adiuvandum, il ragionamento  di  ciò  che  lei  ha
  scritto in quell'intervento.

   LOMBARDO. Con la concordia dell'Aula, accetto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  16 gennaio 2013, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II - Seguito della discussione della mozione:

         N. 8   -  Dismissione dell'ARSEA (Agenzia regionale per le
              erogazioni in agricoltura).

                                     CAPUTO-ASSENZA-FONTANA-GERMANA'-
                     POGLIESE

   III - Discussione della mozione:

         N. 6   -  Interventi  finalizzati al ritiro  del  progetto
              relativo alla costruzione del ponte sullo Stretto  di
              Messina.

                                     FERRANDELLI - GUCCIARDI - ALLORO
                         CIRONE  DI  MARCO  -  MAGGIO  -  MARZIANO  -
                 MILAZZO

                   La seduta è tolta alle ore 18.05

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli