Presidenza del Presidente Ardizzone
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: D'Agostino
per oggi; Cimino per oggi e per domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che é pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 1474 - Delucidazioni sui contratti co.co.co. per la sicurezza
nei luoghi di lavoro presso l'ASP di Palermo.
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana
Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
Tancredi Sergio.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Interventi normativi a favore di cooperative edilizie. (n. 716)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Oddo in data
13 marzo 2014.
- Disposizioni per l'emersione del lavoro non regolare (n. 717)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Milazzo A.,
Gucciardi e Maggio in data 13 marzo 2014.
- Istituzione dell'osservatorio della legalità, della trasparenza
amministrativa e della pertinente anagrafe amministrativa
dell'amministrazione nell'ambito degli enti locali della regione
siciliana (n. 718)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Turano in
data 13 marzo 2014.
- Disciplina in materia di contrasto al lavoro non regolare (n.
719)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Tancredi,
Cappello, Foti, Palmeri, Siragusa, Cancelleri, Ciancio,
Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
in data 13 marzo 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Riforma della legge istitutiva della Commissione parlamentare di
inchiesta e vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia. (n.
709)
di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014, parere
ANTIMAFIA.
- Norme per la tutela e la difesa dei consumatori. (n. 713)
di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Valorizzazione del turismo naturista in Sicilia. (n. 708)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 14 marzo 2014.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Cultura della legalità. (n. 706)
di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014, parere I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme relative al pagamento del ticket sanitario presso i punti
di pagamento online. (n. 707)
di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.
- Nuove norme per la costituzione delle aziende ospedaliere
universitarie. Modifiche all'articolo 14 della legge regionale n. 5
del 14 aprile 2009. (n. 714)
di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.
Comunicazione di ritiro di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sergio Tancredi, con nota
prot. n. 3189/SG.LEG.PG. del 13 marzo 2014, ha ritirato il disegno
di legge n. 715 Disciplina in materia di contrasto al lavoro non
regolare presentato in data 7 marzo 2014.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1629 - Notizie circa la nomina dell'ispettore ripartimentale
delle foreste di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Falcone Marco
N. 1630 - Interventi finalizzati alla stabilizzazione dei precari
dell'ASP 3 di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 1631 - Notizie in merito alla chiusura del poliambulatorio e
consultorio familiare nel Comune di San Cono (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Falcone Marco
N. 1633 - Chiarimenti circa la costituzione di un ufficio di
supporto politico da parte del Commissario straordinario della
provincia regionale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Falcone Marco; Assenza Giorgio
N. 1635 - Chiarimenti circa la decisione del Commissario
straordinario della Provincia regionale di Siracusa di mantenere un
Ufficio di supporto politico.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Falcone Marco; Assenza Giorgio
N. 1650 - Chiarimenti circa la liquidazione della società 'Voltano
spa' e sull'immediato ripristino del servizio idrico nei comuni del
territorio di Agrigento.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Firetto Calogero; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola;
Dina Antonino; La Rocca Ruvolo Margherita; Miccichè Gianluca
Antonello; Ragusa Orazio; Turano Girolamo
N. 1652 - Chiarimenti sull'avviamento dei Percorsi Abilitanti
Speciali (PAS) in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 1653 - Chiarimenti sul blocco del trattamento economico
accessorio ai lavoratori ex l.s.u., titolari di contratto
quinquennale di diritto privato, in servizio presso le Aziende
sanitarie regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 1654 - Notizie sull'esclusione di alcuni lavoratori dalle
procedure selettive interne per la stabilizzazione di n. 17
coadiutori amministrativi e di n. 25 operatori tecnici presso l'ASP
di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 1632 - Chiarimenti sul pagamento dei rilevatori RICA.
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Raia Concetta
N. 1642 - Azioni finalizzate alla proroga dei contratti a termine
per garantire la corretta erogazione di servizi sanitari ai
pazienti siciliani nell'ambito dei livelli essenziali di
assistenza.
- Assessore Salute
Firmatario: Firetto Calogero.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1628 - Ripristino della circolazione viaria nella città di
Palermo in relazione alla costruzione del sistema tranviario
cittadino.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1634 - Ulteriori notizie in merito al perdurante comportamento
omissivo del liquidatore dell'Azienda Terme di Sciacca S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1636 - Chiarimenti sul mancato affidamento al Consorzio di
bonifica di Siracusa delle competenze sul canale Galermi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Falcone Marco; Assenza Giorgio
N. 1637 - Chiarimenti in merito alla selezione dei manager cui
affidare la direzione delle Aziende sanitarie siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Assenza Giorgio; Falcone Marco; Alongi Pietro; Germanà Antonino
Salvatore; Milazzo Giuseppe
N. 1638 - Interventi finalizzati alla definizione delle pratiche
di sanatoria edilizia nelle zone vincolate in aderenza al decreto
del Presidente della Regione n. 465 del 2013.
- Presidente Regione
Firmatario: Vullo Gianfranco
N. 1639 - Chiarimenti circa l'affidamento del servizio di
manutenzione delle apparecchiature informatiche da parte dell'ASP
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Panarello Filippo
N. 1640 - Iniziative in favore dei lavoratori ex Pip-'Emergenza
Palermo'.
- Presidente Regione
Firmatario: Milazzo Giuseppe
N. 1643 - Interventi per la valorizzazione della filiera
agroalimentare ed ittica attraverso l'utilizzo dei Distretti
produttivi riconosciuti dalla Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1645 - Chiarimenti in merito alle motivazioni circa
l'istituzione di un polo materno-infantile presso l'ospedale
Piemonte di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti
Angela; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zito Stefano
N. 1646 - Notizie sulle spese pubblicitarie sostenute
dall'Assessorato per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea con particolare riguardo alla promozione del 'born in
Sicily'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1647 - Notizie circa la volontà del Governo regionale sul
sistema di distribuzione dei farmaci del prontuario PHT e sui
maggiori costi della distribuzione per conto (DPC).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 1648 - Chiarimenti riguardo la normativa in materia di pesca,
segnatamente agli interventi economici in dipendenza di calamità e
altri eventi avversi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1649 - Misure urgenti per verificare rilevanti incongruenze che
porrebbero l'illegittimità della realizzazione di un centro
commerciale nel territorio di Cinisi (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano; Tancredi
Sergio
N. 1651 - Notizie relative al servizio di trasporto pubblico
offerto dall'AST per la tratta Roccamena - Corleone
- Partinico (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero; La Rocca Claudia;
Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1655 - Azioni di contrasto alle gravi carenze funzionali e di
personale dei Centri per l'impiego e delle Direzioni territoriali
del lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 1656 - Chiarimenti in merito ai tempi d'attesa ed ai costi
amministrativi per le concessioni edilizie nel settore residenziale
e non residenziale in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Vinciullo Vincenzo;
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Alongi Pietro; Milazzo Giuseppe
N. 1657 - Interventi a salvaguardia della St Microelectronics di
Catania e dei relativi livelli occupazionali.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 277 Interventi di sostegno per l'assistenza ai minori
stranieri non accompagnati , degli onorevoli Cirone Maria in Di
Marco; Gucciardi Baldassare; Lupo Giuseppe; Alloro Mario; Raia
Concetta; Milazzo Antonella Maria, presentata il 7 marzo 2014;
numero 278 Chiarimenti sulla soppressione del 'Servizio 10' Isole
Minori , degli onorevoli Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Lo
Giudice Salvatore; Tamajo Edmondo; Forzese Marco Lucio, presentata
il 12 marzo 2014.
Comunicazione di ritiro di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che:
- con e-mail pervenuta il 13 marzo 2014 e protocollata al n.
3254/Aulapg del 17 marzo successivo, l'on. Mangiacavallo ha
ritirato l'interrogazione n. 1627, in quanto di identico contenuto
all'interrogazione n. 1624;
- con e-mail pervenuta il 13 marzo 2014, l'on. Raia ha ritirato
l'interrogazione n. 1641, in quanto di identico contenuto
all'interrogazione n. 1632.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Nicotra è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, in considerazione dell'assenza del Governo,
sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.15, è ripresa alle ore 17.57)
Presidenza del Vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Ineleggibilità ed
incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e
delle Città metropolitane (642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-
226-268-474-542-543-546-613-638-662 Stralcio II/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
L'ordine del giorno prevedeva il disegno di legge Ineleggibilità
ed incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi
comunali e delle Città metropolitane (642-31-132-133-149-153-164-
165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-662 Stralcio
II/A)(Seguito), posto al numero 1).
Non essendoci ancora il numero dei deputati in Aula, magari nel
corso della seduta vedremo se ci saranno le condizioni per poter
passare alla votazione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Disposizioni per
la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità
organizzata (579-607 IV stralcio-623/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito dell'esame del disegno di legge
Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati
alla criminalità organizzata (579-607 IV stralcio-623/A), posto al
numero 2).
Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio», a
prendere posto nel relativo banco.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, svolgo
questo mio brevissimo intervento sull'ordine dei lavori perché le
chiedo formalmente di aiutarmi su una questione importantissima.
E mi riferisco alla questione che scaturisce dall'approvazione
dell'ultima manovra finanziaria e cioè la norma che determinava un
tetto di reddito per i lavoratori ex Pip che oggi determina,
diciamo, licenziamento , il venir meno dei requisiti, tecnicamente
lei saprà certamente esprimere più del sottoscritto.
Faccio una premessa: qualcuno ora dirà che hanno scoperto che
c'era uno di questi Pip che aveva una villa megagalattica, che era
miliardario. E va bene, lo capisco.
Signor Presidente, la norma che abbiamo approvato ha assunto
criteri di retroattività, ovvero noi, in corso d'opera, abbiamo
cambiato le regole del gioco. Questi lavoratori, a suo tempo,
assunti con determinati requisiti, si sono visti cambiare le regole
in modo retroattivo.
Allora, avrebbe avuto senso stabilire nella norma, per l'anno
prossimo, che coloro che vogliono mantenere i requisiti di cui alla
norma, non devono superare questo reddito. Ma approvare una legge e
dire Che sorpresa Lo sapete Siete licenziati , è una norma
scorretta perché, un conto è il reddito individuale e, quindi, mi
riferisco al fatto che chi ha un reddito straordinariamente corposo
è giusto che perda il diritto. Ma è una ingiustizia perdere il
diritto per causa di un componente del nucleo familiare, signor
Presidente.
Allora, cosa chiede l'onorevole Milazzo? Se lei, formalmente, può
sensibilizzare l'Assessorato competente insieme alla Commissione
competente, e direi anche ai Capigruppo, perché c'era un impegno a
modificare questa norma, perché vedersi licenziato per colpa del
fratello, è ingiusto, cioè ad esempio, Presidente, se io do
ospitalità a mio fratello - io sono un parlamentare, non ho
ovviamente un fratello che lavora nei PIP, a scanso di equivoci -
e, ignari che il Parlamento da qui a pochi mesi approvi una norma
che fa fede al reddito dell'anno precedente, mio fratello si vede
licenziato a causa della mia ospitalità, ebbene, questa è una norma
iniqua, è una norma ingiusta e ritengo che noi, come Parlamento,
non possiamo cominciare ad innescare quei meccanismi che per
risparmiare si licenziano le persone che hanno acquisito un
diritto.
Teniamo conto solo di una cosa, signor Presidente, ai tempi di
Social Trinacria - la notizia è questa -, durante il governo
Lombardo, questi signori godevano anche di un regolare contratto e
di regolare busta paga. Poi, si è fatta questa ulteriore norma, che
secondo me, da un certo punto di vista, li ha aiutati, però, con
l'introduzione di questo tetto reddituale, certamente, li ha
penalizzati.
Auspico, signor Presidente, che lei si occupi di questi disperati
perché nel gruppo, forse c'è qualcuno che non ha i requisiti perché
ha un reddito individuale, ma perdere il requisito, il diritto a
quel contributo per causa di redditi indiretti che lo colpiscono in
maniera indiretta mi sembra una norma ingiusta.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Milazzo. Ha fatto benissimo a
ricordare a questa Presidenza quello che abbiamo scoperto, tutti,
in questi giorni; se ne sta parlando, è stato motivo di interesse
personale oltre che di tanti altri onorevoli. Sono certo che verrà
fatto presente quello che lei ha segnalato. Tra l'altro, proprio
nel pomeriggio abbiamo avuto modo di sottolineare questa anomalia,
chiamiamola così, al Presidente della Regione e sono certo che
l'Assessorato competente saprà darci le risposte alle domande che
lei ha sottoposto a questa Presidenza.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però vi pregherei di attenervi a
quello che è l'ordine dei lavori.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ruberò davvero
due minuti perché dovrò, peraltro, allontanarmi perché c'è una
delegazione di questi operatori, dei PIP, che vede circa 84 persone
con un provvedimento che acquisiscono attraverso le testate
giornalistiche, che vede inseriti questi soggetti all'interno di un
elenco del bacino di soggetti che vengono licenziati.
Qui fuori sto ricevendo una signora che esce dal bacino per 700
euro rispetto ai ventimila che sono considerati. E' una signora che
non è sposata. E' una signora che ha il papà invalido, che prende
la pensione, che speriamo venga accompagnata per i prossimi anni da
questa presenza, che sta per partorire e, ovviamente, nell'ipotesi
in cui dovesse partorire credo che si abbasserebbe la situazione
economico-contributiva, per cui andrò ad ascoltarli.
La proposta e la richiesta è che in finanziaria si possa, con un
emendamento, porre rimedio a questo errore e chiediamo questo, in
maniera formale, che l'Assessorato al lavoro, insieme
all'Assessorato alla famiglia, possa istituire un ufficio, da
subito, per verificare le fattispecie di ognuno di questi
operatori, per evitare che gente, dall'oggi al domani, debba
ricevere la notifica di questo provvedimento e, quindi, finire per
strada.
Il caso della signora con il papà invalido, senza marito e con il
parto da qui ai prossimi giorni, credo che sia un indicatore
emblematico.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia. Come ho già avuto modo di
spiegare all'onorevole Milazzo, questa situazione verrà
attenzionata. E' stata già motivo di attenzione. Però, vi
pregherei, onorevoli colleghi, cerchiamo di andare avanti. Io
capisco, chiamiamolo così, questo sentimento che è stato espresso
dall'onorevole Figuccia e che ci vede tutti quanti partecipi, ma
non è il caso di continuare su questa strada. Se non vi dispiace
tornerei sull'ordine dei lavori. Onorevole Alongi non voglio
toglierle la parola ma se è lo stesso tipo di intervento, ci siamo
già intesi su questo.
ALONGI. Rinuncio a parlare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Alongi. Prendiamo atto che anche
l'onorevole Alongi si associa a quanto detto dagli onorevoli
colleghi.
D'ASERO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, ritengo che nell'accettare l'appello
che lei rivolge a quest'Aula, ritengo, però, che ci sia un momento
necessario affinché ogni parlamentare possa evidenziare aspetti
importanti che in altre occasioni, come dire quando siamo in
presenza di un dibattito in corso
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole D'Asero, lei sa bene con la sua
esperienza che, alla fine dell'Aula, grazie all'articolo 83, comma
2 del Regolamento interno, può chiedere la parola. Ma adesso avevo
chiesto agli onorevoli colleghi di procedere sui punti che sono
all'ordine del giorno. Pertanto, andiamo avanti e, alla fine, ai
sensi dell'articolo 83, avrà modo di intervenire. Comunque, vada
avanti.
D'ASERO. Vorrei intervenire in maniera celere e breve, anzi sarò
brevissimo, per evidenziare e far presente all'Aula e, quindi,
denunziare un fatto delicato e particolare che è oggetto di
un'interrogazione relativamente a quella che è un'inadempienza che
il nostro Governo regionale in atto, di fatto, realizza nel non
completare un iter che porta un finanziamento per la cosiddetta,
l'oggetto è notizie in ordine al mancato avvio del Piano di
sviluppo della banda larga, ultralarga e del progetto RAN come
previsto dall'accordo di programma, sottoscritto con il Ministero
dello sviluppo economico in 1 marzo 2013 . Siccome siamo nei tempi
entro i quali se non adempiamo in maniera precisa, rischiamo di
poter perdere questo finanziamento, invito questa Assemblea
affinché si faccia parte attiva e si faccia carico di sollecitare
il Governo e di ottenere una risposta.
Questo, ritengo, che è anche uno dei compiti di noi parlamentari
ove esistono possibilità di poter contribuire perché, come è a
tutti noto, i finanziamenti, particolarmente, di natura comunitaria
sono tutti inceppati, siamo in una situazione in cui rischiamo di
naufragare perché restituiremo le risorse all'Unione europea.
Allora, quando c'è possibilità di intervento, facciamolo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole D'Asero. Sono assolutamente d'accordo
con lei. Vorrei semplicemente far notare che prima ci muoviamo con
l'ordine del giorno e, poi, sicuramente, è nostro compito segnalare
quanto da lei comunicato.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numeri 579-607
IV stralcio - 623/A
PRESIDENTE Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge «Disposizioni per la riqualificazione dei beni
immobili confiscati alla criminalità organizzata» (579-607 IV
stralcio 623/A) posto al numero 2).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Avevamo già votato il passaggio all'esame dell'articolato.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
1. All'articolo 3, comma 1, lettera d) della legge regionale 3
gennaio 2012, n. 1, dopo le parole ed altresì interventi di
completamento delle strutture polivalenti destinate a funzioni di
casa albergo e/o casa protetta;' sono sostituite dalle seguenti
'interventi di completamento delle strutture polivalenti destinate
a funzioni di casa albergo e/o casa protetta e interventi di
riqualificazione di immobili confiscati alla criminalità
organizzata e destinati ad alloggi residenziali per le forze
dell'ordine secondo la normativa concorsuale vigente per ramo di
amministrazione statale. Per le predette finalità di
riqualificazione di immobili confiscati alla criminalità
organizzata e destinati ad alloggi residenziali per le forze
dell'ordine, l'Assessore regionale per le infrastrutture e la
mobilità è autorizzato a stipulare apposite convenzioni con le
competenti amministrazioni dello Stato ai fini della costituzione e
regolamentazione di un fondo di rotazione che sarà alimentato dai
canoni di affitto degli immobili stessi;'.
2. Entro 60 giorni dalla data di entrava in vigore della presente
legge, il dipartimento regionale delle infrastrutture, della
mobilità e dei trasporti accerta la consistenza delle risorse
derivanti da ulteriori economie di cui al comma 1, dell'articolo 3,
della legge regionale 3 gennaio 2012, n. 1, da destinare al fondo
di rotazione di cui al comma 1.».
Comunico che all'articolo 1 è stato presentato l'emendamento 1.1
a firma del Governo.
BIANCHI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare per
illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BIANCHI, assessore per l'economia. Signor Presidente, questo era
un emendamento di natura tecnica. Riguarda l'accertamento delle
economie che può essere fatto sostituendo di cui al comma cioè le
risorse derivanti diverrebbe da ulteriori economie accertate
successivamente alla data di entrata in vigore della legge , del
comma 1 della legge, quindi diciamo riguarda la data di
accertamento delle economie, diciamo soltanto le economie che
vengono accertate successivamente, appunto, a quando è entrato in
vigore l'articolo 3 della legge del 3 gennaio 2012. E, poi,
definisce il termine dimensionale, quantitativo, fino all'importo
massimo di cinquecentomila euro. Questo emendamento ci è stato
richiesto dalla ragioneria generale.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Il parere della
Commissione?
TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1, così modificato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
pubblicazione..
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
La votazione finale del disegno di legge è rinviata alla fine di
questa seduta.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge numero 500/A
«Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alle società Riscossione
Sicilia»
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge Disposizioni in materia di pagamenti della
Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria alle società
Riscossione Sicilia 500/A, posto al numero 3).
Invito i componenti la II Commissione Bilancio a prendere posto
nell'apposito banco.
La seduta è sospesa per qualche minuto per dare modo di
distribuire il fascicolo degli emendamenti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.24)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stato distribuito il fascicolo
con gli emendamenti ed i subemendamenti.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, considerato che in Aula è in corso una
riflessione, le chiedo, se possibile, di incardinare il disegno di
legge sull'amianto che è stato oggetto di attenzione da parte delle
Commissioni competenti e dalle stesse approvato all'unanimità.
Se lo incardiniamo, penso che i colleghi saranno ben lieti di
poterlo approvare in modo da dare la possibilità a chi viene
sottoposto alle infezioni da amianto di potersi salvare ma anche di
poter aprire al lavoro le imprese di edilizia, lavoro che,
purtroppo, manca da molto tempo.
Quindi, faremmo due operazioni importanti: da un lato
salvaguardare la salute dei cittadini e, dall'altro poter fare
lavorare le imprese edili. Le chiedo questo, signor Presidente, in
modo da potere informare l'Assemblea che, ovviamente, se lo riterrà
utile, potrà farlo.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori
assenti, da giorni la maggioranza non fa altro che attaccare sui
giornali l'opposizione dicendo che noi impediremmo l'approvazione
di questo disegno di legge che dovrebbe, nell'intenzione del
Governo, garantire tutte le imprese siciliane, poi, scopriamo che
così non è, perché solo il 26 per cento sono imprese siciliane, per
il resto sono imprese che hanno la loro residenza fiscale al di là
dello Stretto, e, quindi, con la nostra attività ostruzionistica
impediremmo l'approvazione di questo disegno di legge.
La verità, signor Presidente è un'altra, che non solo non esiste
la maggioranza perché, oggi, in quest' Aula, non c'è alcuno a
supportare l'azione del Governo, ma la cosa ancora più grave e
veramente insopportabile - se oggi fosse in vita Pirandello
sicuramente scriverebbe una commedia che lo porterebbe ad avere un
ulteriore riconoscimento a livello mondiale -, la cosa più
pirandelliana, kafkiana, quasi folle a dire il vero, è che manca il
Governo, cioè il Governo che è quello che ha presentato il disegno
di legge, che è quello che da cinque, sei mesi, non fa altro che
toglierci la vita su questo provvedimento, oggi, non è in Aula.
Lei mi dirà che, ormai, questa Assemblea è abituata a fare a meno
del Governo, che riusciamo ad approvare i disegni di legge a
prescindere dalla presenza del Governo e, di conseguenza, le
chiederei, Presidente, di andare avanti. Discutiamo questo disegno
di legge e bocciamolo, dal momento che mi pare di capire che, in
quest' Aula ,oltre il 90 per cento dei deputati presenti siano
contrari all'approvazione di questo disegno di legge.
Veda, nella vita occorre coerenza, questa maggioranza si è
presentata per governare, questa maggioranza si è presentata per
amministrare la Sicilia, questa maggioranza - che poi non è una
maggioranza numerica, né all'interno di quest'Aula né fuori da
quest'Aula - aveva un obiettivo, quello di amministrare la Sicilia.
Hanno abdicato da mesi, forse non l'hanno mai fatto a questa loro
attività e, oggi, siamo qui ad aspettare, ad attendere il futuro
Messia che deve venire in quest'Aula e dire cosa dobbiamo fare di
questo disegno di legge.
In attesa, però, che il Governo si presenti e che la maggioranza
che si è squagliata quasi fosse neve al sole, le chiedo due cose
importanti: oltre all'attività legislativa c'è un'attività che
merita la stessa attenzione e la stessa partecipazione del Governo,
cioè l'attività ispettiva. L'attività ispettiva di questo Governo è
pressoché inesistente e mi dispiace che l'altro giorno definendo
scherzosamente lanzichenecchi questi Assessori qualcuno ci sia
rimasto male.
Un Governo che parla di trasparenza, un Governo che parla di
discontinuità con il passato, un Governo che voleva presentarsi
all'opinione pubblica come il nuovo non si presenta mai in Aula a
rispondere alle interrogazioni dei Deputati. Ma, Presidente, la
responsabilità di ciò non è del Governo, ma è della Presidenza.
La Presidenza dovrebbe costringere gli Assessori a venire in
Aula, la Presidenza dovrebbe inserire in calendario l'attività
ispettiva; quando, poi, i deputati sono qui ed attendono,
pretendono le risposte, il Governo è assente e, in questo caso,
viene meno l'attività ispettiva per colpa e responsabilità
gravissima del Governo, non può venire meno l'attività ispettiva
nell'Aula perché la Presidenza ha deciso di non mettere all'ordine
del giorno le risposte di questi assessori.
Io capisco che parecchi di loro hanno difficoltà a parlare in
pubblico, capisco che molti di loro hanno insofferenza nei
confronti di quest'Aula e nei confronti del dibattito democratico
perché non sono abituati, perché non si sono mai candidati, perché
non si sono mai confrontati, ma non lo ha ordinato il medico di
assumere l'incarico di assessori e, a noi deputati, di venire meno
a quello che è il nostro precipuo impegno nei confronti del
territorio Da una parte l'attività legislativa, dall'altra parte
l'attività ispettiva.
Per questo motivo, nonostante avessi già ottenuto assicurazioni
nel mio ultimo intervento che la Presidenza avrebbe messo nel
calendario oltre 1.600 interrogazioni parlamentari che giacciono
nei Gabinetti degli assessori (e mi auguro che siano i gabinetti
non quelli dove ognuno di noi va a fare le proprie necessarie
attività secondarie), ma siano invece i Gabinetti dove la scienza
infusa di tutta la Sicilia è messa lì a dare risposte, la fucina
che questo Governo ha chiamato per soccorrerlo nella sua attività
parlamentare.
Pertanto, signor Presidente, per l'ultima volta le chiedo, già per
questa settimana, di inserire in calendario una serie di
interrogazioni cui gli assessori devono rispondere. In questo modo
eviteremo una perdita di tempo. Oggi siamo stati convocati alle ore
16, siamo qui dalle 16, siamo ritornati in Aula alle 17.30, ora mi
pare di capire che lei è pronto a sospendere l'Aula e a
riconvocarla da qui a qualche ora. Spenderemmo in maniera più
proficua per i siciliani il nostro tempo ed il denaro che i
siciliani destinano alla nostra attività parlamentare che, in
questo modo, mi sia consentito di dire assessore, è resa vana
dall'assenza del Governo, dall'assenza della maggioranza,
dall'assenza anche delle Commissioni.
A proposito, le ricordo che la Commissione Bilancio è pronta ad
insediarsi immediatamente.
Un'ultima cosa: stamattina la Commissione Ambiente e Territorio
ha approvato definitivamente il disegno di legge n. 693, relativo
a misure urgenti per consentire ai sindaci dei comuni dove sono
fallite le società che gestivano i servizi idrico integrati di
poter avere direttamente, fino a quando la legge verrà approvata,
la gestione dei servizi idrici e, siccome, in provincia di
Siracusa, ma credo che fra poco anche in altre province è in
discussione la sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario dei
territori e, di qui a qualche settimana, possibilmente in parecchi
comuni, saremo costretti a chiudere le scuole dal momento che la
società fallita non servirà più né gli ospedali né le scuole. Per
questo motivo, insieme alla collega Marika Cirone Di Marco ho
presentato questo disegno di legge.
Il disegno di legge in questione è stato approvato questa mattina
in Commissione, non ha bisogno assolutamente di essere trattato in
Commissione Bilancio in quanto non è prevista, assolutamente,
alcuna somma da stanziare. E quindi, signor Presidente, faccio
appello affinché, con l'accordo dei capigruppo, domani possa essere
inserito all'ordine del giorno e si stabiliscano i termini per la
presentazione degli emendamenti, sperando che la prossima settimana
possa essere discusso e approvato.
Ricordo, a tale proposito, che il presidente Ardizzone ha avuto
modo di incontrarsi con tutti i sindaci interessati della provincia
di Siracusa e lui stesso aveva suggerito a noi parlamentari della
provincia, più ai sindaci, di chiederne in quest'Aula, appena il
disegno di legge fosse stato approvato dalla Commissione di merito,
la trattazione per l'approvazione e per cercare di evitare i rischi
igienico-sanitari che dieci comuni della provincia di Siracusa
paventano da qui a qualche giorno.
Tra le altre cose il disegno di legge è un provvedimento di
integrazione a quello che l'Assemblea ha già approvato e, per la
prima volta, nella storia equipara i comuni virtuosi a quei comuni
che virtuosi non sono stati, cioè equipara i comuni che hanno
consegnato gli impianti idrici a coloro i quali, in provincia di
Siracusa, non li hanno consegnati e, di conseguenza, equipariamo i
comuni lealisti' a quelli ribelli'. È un atto di giustizia dunque
che dobbiamo fare, nell'attesa che quest'Aula approvi il disegno di
legge sul riordino definitivo del servizio idrico integrato.
FERRERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. A seguire gli interventi degli
onorevoli Panepinto, Falcone, e Cordaro.
FERRERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, naturalmente
l'assenza del Governo è disarmante in questo caso. Volevo capire
qual era la ratio, perché noi avevamo presentato degli emendamenti
aggiuntivi che non vediamo presenti nel fascicolo degli
emendamenti, quindi, volevo capire qual era la ratio che fa
decidere se un emendamento va inserito o meno.
Erano degli emendamenti su interventi di natura strutturale del
settore sanitario per evitare che questo debito si ripeta.
Evidentemente, forse, non si vuole arginare il problema.
Volevo dire soltanto questo.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ferreri. Non appena inizieremo a
trattare gli emendamenti e il testo di legge vedremo quali sono
stati i motivi per cui gli emendamenti non sono stati inseriti.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Coltraro e Ioppolo hanno
chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea nel prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
PANEPINTO. Signor Presidente, mi rivolgo a lei e all'Aula per
chiederle di intervenire immediatamente con il Governo, con
l'assessore Bonafede e con il Presidente della V Commissione, al
fine di convocare già domani mattina la V Commissione, poiché, in
queste ore, a firma della dottoressa Corsello, sta arrivando una
nota ai lavoratori ASU, ai quali si chiede di certificare il loro
reddito ISEE, che non è assolutamente congeniale né alle norme che
hanno portato oggi allo stato giuridico dei seimila lavoratori
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Panepinto, non vorrei interromperla,
ma ho già fatto notare all'onorevole Alongi e all'onorevole D'Asero
che dovremmo attenerci a quello che è l'ordine del giorno,
altrimenti apriamo un dibattito molto ampio. La prego di essere
molto veloce su questo punto.
PANEPINTO. Nella velocità la prego, signor Presidente, vedo i
componenti della V Commissione, ma non vedo il Presidente, di
convocare urgentemente la Commissione perché noi di qui a qualche
settimana assisteremo al licenziamento di seimila persone, se
dovesse essere applicata la richiesta, così come è stata formulata
dalla dottoressa Corsello. Non è un problema di poco conto. Siccome
sono sicuro che lei agirà, come Presidente, immediatamente, la
ringrazio anticipatamente.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge numero 500/A
«Disposizioni in materia
di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione
finanziaria
alla società Riscossione Sicilia»
PRESIDENTE. Si procede con il seguito della discussione del
disegno di legge Disposizioni in materia di pagamenti della
Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria alle società
Riscossione Sicilia 500/A, posto al numero 3).
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, spesso ci si
lamenta, in quest'Aula, che c'è un'opposizione che non è paziente,
che è aggressiva, che non ha un atteggiamento collaborativo dal
punto di vista istituzionale.
Dobbiamo, purtroppo, prendere atto sempre di più e sempre più
spesso che siamo di fronte a una maggioranza e ad un Governo che
sono poco rispettosi delle Istituzioni, ma anche del buon senso,
del galateo, del rispetto reciproco non solo delle istituzioni ma
anche delle persone.
Noi aspettiamo qui da diverse ore, signor Presidente. Avevamo
sostenuto, fin dall'inizio, come lei ben sa, che questo disegno di
legge, il disegno di legge n. 500/A non aveva i crismi per essere
discusso e, in solitaria, sostenevamo che era una legge contro la
Sicilia, che era un legge poco chiara, che era una legge che non
andava a tutelare gli interessi dei siciliani.
Oggi notiamo con piacere che tutte le istituzioni siciliane si
sono adeguate a quanto sostenevamo noi, più i Cinque Stelle, e cioè
che la legge era una truffa e che la legge così come è congegnata
andava contro la Sicilia e avrebbe bloccato per sempre la
possibilità che questa terra si potesse sviluppare.
Ora tutti sono venuti sulla nostra posizione. Per carità, siamo
contenti, ma visto il ritardo e visto il fatto che il Governo non
si presenta e neppure la maggioranza - e forse ha anche ragione di
non presentarsi -, io le chiedo ufficialmente, signor Presidente,
di porre in votazione il ritorno in Commissione del disegno di
legge al nostro esame, affinché si possa discutere in Commissione
qual è il modo migliorare per risolvere il problema senza
danneggiare la Sicilia.
Pertanto, le chiedo, signor Presidente, ripeto: di porre in
votazione la proposta di rinvio in Commissione e di farlo subito,
come prevede il Regolamento interno dell'ARS.
PRESIDENTE. Lei sa benissimo, onorevole Formica, che la richiesta
era già stata formulata nel corso della seduta precedente. In ogni
caso, ancora vi sono ulteriori iscritti a parlare.
FORMICA. Signor Presidente, lei deve porla in votazione a norma
di Regolamento interno.
PRESIDENTE. Intanto diamo la parola all'onorevole Falcone.
FORMICA. Lei deve porre in votazione il rinvio in Commissione,
per alzata e seduta. Ma sta scherzando?
PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Formica, mi ha chiesto di parlare
l'onorevole Falcone.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, io le voglio dire questo. Io sostengo
invece che la richiesta dell'onorevole Formica sia un fatto di
opportunità e di saggezza, atteso che manca il Governo.
Ci sono questioni assolutamente importanti nel provvedimento al
nostro esame. Si vogliono pagare dei debiti oltre il 31/12/2012 che
la legge non consente di pagare; il tasso che è stato applicato è
un tasso del 4,3 per cento, quando invece l'ultimo comunicato del
ministero dell'economia e delle finanze lo fissa al 2,274 per
cento. Ed è questo il comunicato del 21 febbraio 2014.
Se di fronte a tutte queste argomentazioni, ancora noi vogliamo
perdere tempo qui in Aula quando c'è mezza maggioranza che è
riunita a Palazzo D'Orleans, un quarto di maggioranza che è riunita
a Palazzo dei Normanni, ci sono quattro su cinque alleati che
chiedono a Crocetta l'azzeramento della Giunta, Assessori che non
hanno il coraggio di presentarsi perché non sanno se oggi ancora
sono Assessori o se sono stati dimessi dal Presidente Crocetta, il
Presidente Crocetta che chiede soltanto un ribaltino e l' Articolo
4' assieme ai DRS chiedono un ribaltone, il Partito democratico
chiede l'azzeramento assieme all'UDC che chiede l'azzeramento,
l'Articolo Quattro che chiede di togliere due assessori all'UDC, e
l'UDC che dice: l'Articolo Quattro non può entrare in Giunta,
signor Presidente, lei deve immediatamente dare seguito a quanto ha
chiesto l'onorevole Formica, votiamo, noi siamo per rimandare il
testo in Commissione, anche atteso che oggi il Governo è assente e
non si può stare qui in giro a cincischiare.
PRESIDENTE. Il Governo è arrivato, non è assente. Onorevole
Bianchi, c'è una richiesta da parte dell'onorevole Formica di
rinvio del disegno di legge in esame in Commissione.
Ha chiesto la parola l'onorevole Cordaro Onorevole Formica, se
mi fa proseguire...
FORMICA Presidente, deve porre in votazione la mia richiesta di
rinvio in Commissione, lo deve fare per Regolamento.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, la pregherei, lei l'altra volta si
è messo ad urlare e poi alla fine non ci ha permesso di continuare
i nostri lavori. Lo stavo spiegando all'onorevole Cordaro che c'è
una richiesta da parte di un Capogruppo e che quindi in base al
nostro Regolamento interno devo procedere in tal senso, lo sto
facendo, se lei me ne dà il tempo. Devo inoltre dire all'onorevole
Cordaro perché non gli do la parola e se lei non urla, forse ci
capiamo tutti.
Stavo dicendo che è stata avanzata una richiesta da parte
dell'onorevole Formica, e che a norma dell'articolo 121 quater del
Regolamento interno, al secondo comma così recita: La richiesta
può essere anche avanzata da un Presidente di gruppo parlamentare',
abbiamo qui il Capogruppo della lista Musumeci, quindi la richiesta
può essere accolta.
Pongo in votazione la richiesta di rinvio in Commissione
del disegno di legge n. 500/A. Chi è favorevole alla richiesta di
rinvio in Commissione del disegno di legge, si alzi; chi é
contrario resti seduto.
(E' approvata)
FORMICA. La richiesta è accolta.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, lei non può anticipare, fino a
prova contraria, se permette sono io che mi trovo a presiedere, la
prossima volta le lascio il mio posto e potrà farlo lei. E' una
questione di ruoli.
Richiesta di prelievo del disegno di legge Norme per la tutela
della salute
e del territorio dai rischi derivanti dall'amianto (nn. 381-3-
306-346/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è stata avanzata da parte
dell'onorevole Gianni una richiesta di prelievo del disegno di
legge Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A).
Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione del disegno di legge Norme per la tutela della salute
e del territorio
dai rischi derivanti dall'amianto (nn. 381-3-306-346/A)
PRESIDENTE. Si procede con la discussione del disegno di legge
Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A), iscritto al numero
5).
Invito i componenti la VI Commissione Servizi sociali e sanitari'
a prendere posto nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cascio Salvatore per svolgere la
relazione.
CASCIO Salvatore, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
il presente disegno di legge finalmente trova spazio in quest'Aula.
Era un disegno di legge, questo sì che si aspettava da tanto tempo
ed è un disegno di legge che mette delle pezze ad alcune lacune
storiche che la nostra terra si porta da sempre. Prima fra tutti,
quella del rischio di un'infrazione comunitaria. Infatti, la
Sicilia è l'unica regione d'Italia, assieme alla Calabria, che non
ha un piano regionale sull'amianto.
Questo disegno di legge, oltre a colmare tale lacuna, si pone
alcuni obiettivi che sono quelli della bonifica dei siti ambientali
dove è presente l'amianto e si pone soprattutto come obiettivo la
salvaguardia e la salute dei lavoratori esposti all'amianto, cioè
quei lavoratori che tristemente hanno segnato le cronache delle
pagine siciliane per le morti dovute a mesotelioma pleurico.
Oggi, finalmente, la Regione Sicilia pone fine a tutto questo e dà
inizio ad una nuova era per quanto riguarda la salvaguardia e la
tutela di questi lavoratori e per la salvaguardia e la tutela dei
luoghi dove insiste l'amianto.
Mi accingo quindi a leggere la relazione che accompagna il testo
parlando soprattutto a quei colleghi che hanno il piacere di
ascoltarla e che, come penso, siano interessati e che vorranno dare
impulso per approvarlo rapidamente visto che per lungo tempo è
stato disatteso.
«Onorevoli colleghi, il presente disegno di legge colma una lacuna
storica nell'ordinamento regionale siciliano ove finora non è mai
stato disposto alcun intervento normativo complessivo, organico e
incisivo nell'annosa e diffusa questione relativa al rischio
derivante dalla presenza di amianto sia per la salute che per
l'ambiente.
Il disegno di legge in esame riassume in una riformulazione
unitaria, aggiornata e rispondente alle novelle regolamentari di
settore intervenute (in particolare il Piano Nazionale Amianto
dell'aprile 2013) i disegni di legge. n. 3 dell'onorevole Federico,
n. 306 dell'onorevole Gianni e n. 346 degli onorevoli Assenza ed
altri, che, per evidenti ragioni temporali in relazione alla data
di presentazione, non potevano tener conto di tali importanti
innovazioni.
Tra le finalità principali del disegno di legge va evidenziata
quella di censire e mappare il territorio regionale in ordine alla
presenza di amianto, evitando il negativo primato nazionale della
Regione siciliana - condiviso con la Regione Calabria - di non aver
ancora provveduto alla mappatura del proprio territorio circa la
presenza di tale pericoloso materiale che è diffusamente ancora
presente sia in ambito edilizio che negli insediamenti produttivi.
Tale negativo primato esporre tuttora la Regione alla procedura di
infrazione della normativa comunitaria di settore se non venisse
approvata la normativa in esame.
Una volta censita la presenza di amianto anche avuto riguardo al
grado di rischio per la salute e per l'ambiente, occorre provvedere
alla sua rimozione, trasporto, stoccaggio e riconversione
dell'amianto in risorsa - come avviene negli altri Paesi europei-
mediante la sua trasformazione in inerte entro un procedimento di
lavorazione per cui il disegno di legge in esame prevede
l'attivazione di un apposito impianto di trasformazione da
realizzarsi con fondi comunitari e/o finanza di progetto.
Per conseguire in modo finalmente efficace e risolutivo gli
obiettivi previsti dal disegno di legge viene coordinato l'attuale
riparto di competenze tra i quattro assessorati (salute, territorio
ed ambiente, energia e servizi di pubblica utilità, lavoro) con
l'istituzione dell'Ufficio amianto presso il Servizio rischi
antropici, territoriali e sanitari del Dipartimento regionale
della protezione civile della Presidenza della Regione che dovrà
coordinare tutti i rami di amministrazione e tutti gli enti ed
aziende interessate e ove occorra sollecitare l'utilizzo delle
risorse vincolate in materia di amianto, con un meccanismo di
sanzioni in caso di mancato conseguimento degli obiettivi di
salubrità ambientale e di salute pubblica perseguiti dal disegno di
legge.
Il danno da amianto è stimato in circa 80 decessi all'anno in
Sicilia da mesoteliomi e secondo recenti statistiche
dell'I.N.A.I.L. sarebbero circa 15.000 i siciliani contaminati o
esposti.
Com'è noto, l'inalazione da amianto - il cui uso è stato
definitivamente vietato con la legge 257/1992 - è ritenuta, sin dai
primi anni del 900, altamente lesiva della salute, tanto che la
malattia conseguente, nota col termine asbestosi, fu inserita tra
le malattie professionali dalla legge 455/1943. Le numerose
pronunce della giurisprudenza unitamente al dettato costituzionale,
hanno consentito di individuare e garantire un vero e proprio
diritto/dovere al lavoro salubre, rispetto al quale, la tutela dal
rischio morbogeno legato all'esposizione del lavoratore all'amianto
ne costituisce una necessaria applicazione.
Le Istituzioni comunitarie intervennero già con la direttiva
477/83/CEE, Sulla protezione dei lavoratori contro i rischi
connessi con una esposizione ad amianto durante il lavoro',
fissando il termine per gli Stati membri fino al 1 gennaio 1987 per
recepirne le norme. In seguito all'inadempimento della Repubblica
italiana, la Commissione europea avviò d'ufficio la procedura di
infrazione n. 240/89, che fu definita con la decisione di condanna
della Corte di Giustizia dell'Unione europea del 13 dicembre 1990
per violazione degli obblighi che incombono agli Stati membri in
forza del Trattato CEE.
Con la legge 257 del 1992, finalmente si recepiva in Italia la
direttiva comunitaria 477/83/CEE, con la quale venivano stabilite
delle provvidenze in favore dei lavoratori che fossero rimasti
esposti all'amianto e che potevano accedere preventivamente al
trattamento pensionistico per un periodo pari al 50 per cento di
dimostrata e qualificata esposizione, purché fosse stata almeno
decennale (articolo 13, comma 8, legge 257/92), oppure senza alcuna
limitazione per coloro che avessero contratto patologie asbesto
correlate (articolo 13, comma 7, legge 257/92).
Il disegno di legge prevede altresì, in linea con le direttive
statali, l'emanazione del nuovo Piano regionale amianto aggiornando
quello datato 1995, unico atto amministrativo regionale di
programmazione degli interventi di settore, nonché una serie di
interventi efficaci mirati al monitoraggio del rischio ambientale e
per la salute con il coinvolgimento diretto dei Comuni chiamati ad
adottare in tempi brevi il proprio Piano Comunale Amianto.
Con una apposita riunione annuale sull'amianto e con la relazione
periodica sullo stato di attuazione della presente normativa si
intende effettuare un controllo costante sul grado di
implementazione degli interventi di bonifica ambientale e di
salvaguardia della salute.
Particolari interventi di sostegno ai soggetti affetti da
patologie asbesto correlate, deliberate dalla Giunta di Governo,
consentiranno di alleviare gli oneri sostenuti nel periodo
intercorrente fino al riconoscimento della malattia professionale.
Vengono inoltre disciplinati i laboratori di settore che devono
rispettare i vigenti requisiti sui controlli di qualità.
Da segnalare l'intervento finanziariamente più rilevante, pari a
10 milioni di euro che afferisce al bando in favore dei comuni,
singoli o associati, che agiscono per la asportazione, trasporto,
stoccaggio e conferimento all'impianto di trasformazione in inerte
dell'amianto e che fa carico ai fondi P.A.C. - linea di intervento
B5 - Nuove Azioni Regionali.
L'impianto di trasformazione in materiale inerte dell'amianto, cui
si provvede con un finanziamento di 10 milioni di euro, costituisce
una significativa innovazione che pone la Regione siciliana sui
livelli più avanzati del trattamento dell'amianto che da materiale
problematico e dannoso viene trasformato e diventa risorsa come
avviene in altri Paesi europei (Francia - Germania ecc.).
Per il suo valore innovativo e per le lacune normative che vengono
colmate si confida nella celere approvazione del presente disegno
di legge volto sostanzialmente alla salvaguardia di salute ed
ambiente».
PRESIDENTE Dichiaro aperta la discussione generale.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Avverto che a norma dell'articolo 112, comma 5, del Regolamento
interno, il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per venerdì 21 marzo 2014. alle ore 12.00, e per i relativi
subemendamenti il termine ultimo è fissato per lunedì 24 marzo
2014, alle ore 12.00.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, oggi vi
voglio raccontare una storia assurda che è capitata a Siracusa.
Praticamente, come molti sanno, ci sono dei precari che lavorano
nelle Aziende ospedaliere e l'Assessore, con una circolare del
dicembre 2013, ha prorogato questi contratti fino a giugno 2014, in
attesa della nuova rete ospedaliera e quindi in attesa dei
concorsi.
Con una delibera del 16 dicembre 2013, la n. 1059, anche l'ASP di
Siracusa ha prorogato questi contratti. E sono stati prorogati pure
ad una infermiera; a questa infermiera è stato prorogato il
contratto, qui ho con me la lettera di proroga del contratto: un
contratto a 36 ore, un contratto di categoria D a tempo
determinato.
Ma succede una cosa felice. Questa signora rimane incinta.
Giustamente va lì a riferire e che cosa capita? Capita che il 15 di
gennaio le viene annullato il contratto.
Questa cosa mi sembra strana anche perché, come molti sanno, c'è
il decreto legislativo - il 151 del 2001 - che riporto testualmente
che vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto
riguarda l'accesso al lavoro, attuata attraverso il riferimento
allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza .
La cosa più bella è che l'avvocato della signora scrive una
lettera all'ASP di Siracusa, e l'ASP di Siracusa risponde che il
trattamento economico di spettanza è obbligatoriamente esteso anche
oltre il termine naturale del contratto. E poi riferisce ancora che
l'eventuale proroga contrattuale non può essere scevra da un
apprezzamento legato alle esigenze organizzative aziendali che
vedono, da un lato, l'obbligo di tutela del singolo e, dall'altro,
l'erogazione complessiva ed efficiente dell'assistenza sanitaria,
che deve essere assicurata mediante la reale presenza di risorse
umane adeguate allo scopo. Il tutto nell'ottica imposta dalla
vigente normativa e sollecitata con forza dalla Regione e dalla
Corte dei conti di contenimento della spesa del personale a tempo
determinato.
La cosa più bella sapete qual è? Effettivamente questa signora era
coperta dall'INPS. Il problema è che annullando il contratto ha
perso l'anzianità, ha perso tutto, ma sapete che cosa ha perso? Ha
perso anche il bambino perché la sua era una gravidanza a rischio.
E cosa ha comportato questo annullamento del contratto? Che non può
più tornare al lavoro, e quindi ha i contributi, ed ora si ritrova
senza nulla. Se i fatti sono questi - e chiederei a questa
Assemblea di farsene carico, di accertare se veramente, mi dispiace
che non c'è l'assessore Borsellino, perché se i fatti sono
veramente questi penso che sia qualcosa di grave e penso che
l'assessore dovrebbe intervenire in merito perché se cominciamo a
discriminare anche le donne in stato di gravidanza, e lo fa
un'azienda pubblica, questo diventa a maggior ragione qualcosa di
veramente grave.
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi. No cito il
Governo perché c'era un tempo il malato cronico , ora c'è
l'assente cronico . Ciò posto, io poco fa signor Presidente le
avevo chiesto se lei porterà in Aula, in settimana, così come
avevamo concordato a suo tempo, il disegno di legge n. 693. Credo
che dovrebbe darmi una risposta entro la serata, prima della
chiusura dei lavori, per capire qual è l'orientamento di questa
Presidenza, tenendo anche conto che il disegno di legge, oggi, è
stato approvato in Aula all'unanimità di tutti i deputati presenti
e che - ripeto - risponde ad esigenze di pubblica sicurezza ed
igienico-sanitarie.
Ciò premesso signor Presidente, vorrei ritornare, un attimo, sulla
realizzazione alla via di accesso alla città di Siracusa, il
cosiddetto viadotto su viale Scala Greca e che al momento è stato
in parte transennato ed in parte è percorribile solo in un unico
senso di marcia.
La scorsa settimana, all'indomani dell'incidente che aveva
interessato l'ERG Sud, vi era stato un mio intervento in Aula e da
parte del Governo - anzi lo stesso Presidente Crocetta - vi era
stato l'impegno che la via di fuga del viadotto, viale Scala Greca,
della città di Siracusa sarebbe stato spostato dall'allegato B'
all'allegato A', relativo, appunto, ad una delibera di Giunta di
Governo.
Sono passati circa quindici giorni di tempo, il viadotto di viale
Scala Greca continua a rimanere nell'allegato B', nel frattempo
scopriamo che anche se passa nell'allegato A', le somme che erano
state inserite, per un totale di oltre 28 milioni di euro, sono
state interamente utilizzate e interamente prosciugate,
giustamente, da parte del direttore del Dipartimento della
Protezione civile della Regione siciliana.
Mi sarei aspettato da parte del Governo una nota con la quale si
faceva presente al Presidente di questa Assemblea che l'impegno che
era stato assunto non poteva essere mantenuto, mi pare di capire
che questo impegno non solo non verrà mantenuto ma nessuno ha
informato questa Assemblea.
Di conseguenza io vorrei che lei, Presidente dell'Assemblea, si
rapportasse con il Presidente della Regione, affinché ancora una
volta sottoponesse allo stesso Presidente il problema relativo alla
via di accesso alla città di Siracusa.
Non spetterebbe all'opposizione indicare soluzione per reperire i
fondi necessari per realizzare quest'opera, ma dal momento che mi
sembra di capire che, tra le altre cose, il Governo non riesce a
trovare soluzione idonea e c'è anche qualcuno della Provincia di
Siracusa la soluzione la fornisce l'opposizione nella speranza che
il Governo, almeno, ascolti i suggerimenti.
Com'è noto di qui alla fine del mese devono essere riallocate
tutte le somme che la Comunità Europea ci aveva dato e che i vari
Dipartimenti non sono riusciti a spendere. In pratica si tratta di
rideterminare, riallocare - questo è il termine tecnico, però
spesso è incomprensibile - si tratta di andare a riallocare le
somme che sono rimaste non utilizzate, e che comunque non potranno
essere spese entro il 31 dicembre 2015, perché nel caso in cui
queste somme non venissero spese, dovranno essere restituite.
Orbene, dal momento che gli obiettivi riguardanti infrastrutture,
vie di fuga e così via, sono ormai saturi, però vi sono altri
obiettivi che, invece, ad esempio penso all'area artigianale, che
non potranno essere spese, o per l'inerzia dei comuni, penso alla
gravissima disattenzione del comune di Augusta che ha avuto
finanziata l'area artigianale e che non è riuscita ad impegnare
nemmeno un centesimo delle somme a suo tempo destinate, penso, ad
esempio, ai ribassi d'asta.
E allora, siccome non può essere fatto il travaso tra gli
obiettivi perché non esistono, il travaso di risorse fra gli Assi
può essere rifatto.
La provincia di Siracusa, solo per quanto riguarda le aree
artigianali, fra quella di Augusta, che non potrà più essere
realizzata per ignavia di quell'amministrazione, e i ribassi d'asta
delle aree artigianali di Francofonte, di Melilli, di Solarino e di
Rosolini, mette insieme una cifra che si aggira intorno agli 8
milioni di euro, che è una cifra di molto superiore a quella che
serve per costruire questa via di fuga. E dato che insieme alla via
di fuga di Siracusa è prevista anche la realizzazione della via di
fuga del comune di Palazzolo, ed il collegamento montano fra il
comune di Palazzolo e Giarratana, la cui strada è franata ormai da
anni, e che vede decine e decine di abitazioni ormai isolate, io
chiedo fermamente e formalmente al Governo che nel trasferimento
di risorse da un asse all'altro per quanto riguarda la
realizzazione delle vie di fuga, vengano utilizzate per queste tre
opere che ho indicato, viadotto di Scala Greca, Palazzolo, via di
fuga, e strada provinciale Palazzolo-Giarratana, le somme che
sempre la provincia di Siracusa, non riuscirà a utilizzare per
quanto riguarda la realizzazione di un'area artigianale, quella di
Augusta ed il ribasso d'asta.
In questo modo, e mi accingo a finire, non faremo torto a nessun
altra provincia siciliana, utilizzeremo le risorse destinate alla
provincia di Siracusa, realizzeremo tre opere che sono già
immediatamente cantierabili, il cui appalto può essere oggetto di
attenzione massima da parte del dipartimento della protezione
civile, le cui opere possono essere realizzate non entro il 31
dicembre 2015, ma entro il 30 giugno 2015, cioè con sei mesi di
anticipo.
Non faremo torto alle altre province, non toglieremo nulla alle
altre province, ma si tratterà di rimodulare somme all'interno
della stessa provincia, ed in questo modo eviteremo come sciocchi
di restituire risorse alla Comunità Europea.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo le ricordo che non è la Presidenza
che stabilisce i lavori d'Aula, bensì la Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari, per cui lei capisce bene che bisogna fare
un passaggio da quella Conferenza.
VINCIULLO. Non mi è sembrato che sia successo così la volta
scorsa con il disegno di legge sull'amianto.
PRESIDENTE. Non appena la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari avrà la possibilità di valutare, e sono certo che lo
farà in tempi brevi, il disegno di legge n. 693 arriverà in Aula.
Per chiarezza, onorevole Vinciullo, il disegno di legge
sull'amianto era già all'ordine del giorno, lo abbiamo soltanto
prelevato, era già stato inserito, mentre invece il disegno di
legge n. 693 è stato appena esitato dalla Commissione, deve quindi
andare alla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, e
quando questo avverrà si discuterà in Aula. Onorevole Vinciullo,
sta dicendo delle sciocchezze.
GIANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'art. 83 del Regolamento
interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente approfitto di questo minuto per
ricordare che proprio in questi giorni abbiamo assistito ad una
cosa gravissima al petrolchimico di Gela. Già da questo preciso
punto, qualche giorno fa, avevo sottolineato come fosse necessario
che il ponte di accesso a Siracusa e quello di Augusta dovessero
diventare oggetto di primaria importanza, di urgenza, perché
ambedue al servizio della zona industriale di Priolo che, tra
l'altro, anch'essa è stato oggetto di un grave episodio: lo scoppio
dell'impianto di idrogeno.
Signor Presidente, capisco tutti gli interventi preordinati, i
programmi fatti, ma di fronte ad una emergenza-urgenza come quella
che si è verificata all'ex ISAB, oggi LUKOIL di Priolo o di fronte
a quello che succede al Petrolchimico di Gela: queste zone
industriali che danno lavoro ma anche tante belle' malattie, non
vorremmo diventassero anche un elemento di grave incidente
industriale che potrebbe, in qualche maniera, coinvolgere le
cittadinanze vicine agli impianti petrolchimici.
Avevo parlato con il Presidente della Regione che mi aveva
assicurato che sarebbe intervenuto richiamando l'attenzione del
Direttore Falgares e del Direttore della Protezione Civile perché
fossero spostate delle risorse. Io non intervengo come opposizione.
Non sono nè opposizione nè maggioranza, qui sono uno che chiede che
interventi urgenti non abbiano qualità, caratteristiche e colori e
che quindi il Presidente della Regione, intervenendo sul Direttore
Falgares per poter trasferire le risorse che non vengono utilizzate
al Dipartimento di Protezione Civile potessero consentire, a queste
due realtà, Siracusa e Augusta e quindi anche i comuni che sono
vicini alla zona industriale, di poter dormine qualche sonno
tranquillo.
Poco fa abbiamo approvato, e rinviato di qualche giorno per la
presentazione degli emendamenti, il disegno di legge sull'amianto
che, e di questo devo ringraziare l'Aula e lei, signor Presidente,
perché era all'ordine del giorno e quindi lei non ha fatto alcuno
sforzo, non vorrei che lei ora si prendesse questa cosa , come
dice l'onorevole Vinciullo, ma lei sa come le zone industriali
siano piene di amianto, sa quante persone muoiono di tumori
polmonari causati dall'amianto, sa come l'edilizia in Sicilia si è
fermata e con essa tutta l'occupazione.
Tutto questo, insieme alla Protezione Civile, insieme ai ponti di
Siracusa e di Augusta, insieme all'attenzione che bisogna dare per
la sicurezza delle zone industriali, diventano non solo un motivo
di prevenzione di qualunque incidente ma anche una opportunità di
salvarsi la vita e di poter lavorare.
Per questo attraverso lei chiedo al Governo, al Presidente
Crocetta, che sensibilmente era intervenuto - spero che possa
completare questo suo intervento -, di trasferire le somme
necessarie ed urgenti perché sia fatto subito l'intervento sul
ponte di Siracusa, dove c'è già, realizzato dalla Protezione
Civile, il progetto, e sul ponte di Augusta che attende di
evitare di rimanere isolato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 19 marzo 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane. (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
3) - Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
derivanti dall'amianto. (nn. 381-3-306-346/A) (Seguito)
Relatore: on. Cascio S.
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
5) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
6) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
7) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
8) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
9) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
10) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
11) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
III - Votazione finale del disegno di legge:
- Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati
alla criminalità organizzata. (nn. 579-607 IV stralcio - 623/A)
La seduta è tolta alle ore 19.14
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO 1
Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»
TRIZZINO - CANCELLERI - PALMERI - CIACCIO - MANGIACAVALLO -
ZAFARANA - CAPPELLO - FOTI - LA ROCCA - ZITO - CIANCIO - SIRAGUSA -
FERRERI - TANCREDI. - «Al Presidente della Regione, e all'Assessore
per la salute, premesso che:
la Regione siciliana ha varato un Piano Regionale Straordinario
sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro per il triennio 2010-2012,
pubblicato nella G.U.R.S. con Decreto Assessoriale n. 1174 del
29.04.2010;
l'obiettivo programmatico del decreto era quello di ispezionare i
cantieri edili e le aziende agricole, incrementando la vigilanza
sull'intero territorio regionale;
da una prima verifica, il personale degli uffici ispettivi interni
alle AA.SS.PP. risultava numericamente insufficiente e scarsamente
qualificato;
dopo tale accertamento, veniva stilato un elenco di personale
qualificato comprendente tecnici della prevenzione negli ambienti e
nei luoghi di lavoro (TPALL) e ingegneri da assegnare agli uffici
delle AA.SS.PP. per raggiungere gli obiettivi programmatici
previsti dal Piano;
il Piano Regionale Straordinario sulla Sicurezza prevedeva lo
stanziamento delle somme, da erogare in via anticipata, necessarie
a pagare gli stipendi dei tecnici e degli ingegneri, per non
gravare sulle casse delle AA.SS.PP.;
l'ASP di Palermo procedeva all'assunzione, stipulando contratti
co.co.co., di 11 tecnici della prevenzione negli ambienti e nei
luoghi di lavoro nell'agosto del 2011 e di 2 ingegneri nell'agosto
dell'anno successivo;
i contratti co.co.co degli 11 tecnici venivano prorogati fino al
30 giugno 2013, mentre quelli dei 2 ingegneri fino al 31 luglio
2013;
in data 4 settembre 2013, con nota ufficiale (prot. N.6679 e
N.6680 del 04.09.2013), si comunicava che gli incarichi co.co.co.
per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro erano
scaduti e l'Azienda palermitana non intendeva disporne la
prosecuzione;
dal 2011 al 2013 l'ASP di Palermo, avvalendosi proprio degli 11
tecnici della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro e
dei 2 ingegneri, riusciva a conseguire gli obiettivi programmatici
previsti nel Piano Regionale Straordinario sulla Sicurezza, avendo
di fatto ottenuto una concreta diminuzione degli infortuni sul
lavoro;
l'ASP di Palermo, nonostante disponesse delle somme per la
prosecuzione degli incarichi conferiti, decideva arbitrariamente di
non rinnovare i contratti co.co.co., sostenendo di essere in grado
di effettuare la vigilanza nei cantieri edili e nelle aziende
agricole, avvalendosi esclusivamente del personale interno;
rilevato che:
ancora oggi l'ASP di Palermo non ha provveduto alla proroga dei
contratti, contravvenendo, contestualmente, all'indirizzo reso
dall'Assessorato regionale;
la decisione dell'ASP di Palermo si pone in contrasto con
l'orientamento delle AA.SS.PP. dell'isola che hanno, invece, optato
per prorogare i contratti;
l'incremento dell'organico dell'ASP di Palermo, grazie ai 13
incarichi affidati ai tecnici della prevenzione negli ambienti e
nei luoghi di lavoro e agli ingegneri, aveva portato al
conseguimento di risultati nettamente migliori;
dopo la conclusione degli incarichi conferiti agli 11 tecnici e ai
2 ingegneri, il personale interno è stato ridotto a sole 12 unità
che oggi dovrebbero effettuare ispezioni in 82 comuni della
provincia di Palermo; di fatto le 12 unità dedicano un tempo minimo
alle ispezioni, poiché loro compito principale è quello di
occuparsi di quanto la Procura delega loro in materia di infortuni;
il progetto della durata di 36 mesi, previsto e già finanziato dal
Piano Regionale Straordinario per la Sicurezza, ha visto impegnati
per soli 23 mesi i tecnici della prevenzione negli ambienti e nei
luoghi di lavoro e per soli 12 gli ingegneri;
in tutte le altre AA.SS.PP. siciliane i tecnici della prevenzione
negli ambienti e nei luoghi di lavoro e gli ingegneri, con lo
stesso Piano e gli stessi finanziamenti, stanno portando avanti il
loro incarico fino al raggiungimento dei 36 mesi previsti dal
progetto;
considerato che:
la sicurezza e la salute negli ambienti di lavoro, ampiamente
dibattuta dall'opinione pubblica, è stata oggetto di una campagna
di sensibilizzazione dei lavoratori e dei datori di lavoro;
diminuire l'attività di prevenzione e di controllo potrebbe
generare un aumento degli infortuni sul posto di lavoro, spesso
mortali;
nessuna amministrazione dovrebbe venir meno all'obbligo di
prevedere in organico le figure professionali del tecnico e
dell'ingegnere preposte alla prevenzione e al controllo degli
ambienti di lavoro;
per sapere se il Governo:
consideri essenziale tale servizio e intenda, pertanto, accertare
le ragioni per le quali l'ASP di Palermo non abbia concesso la
proroga dei contratti co.co.co., pur avendo la disponibilità
finanziaria per farlo;
intenda intervenire affinché l'ASP di Palermo attui la ripresa
immediata dell'attività di prevenzione degli infortuni sul posto di
lavoro e di controllo attraverso la proroga dei contratti co.co.co.
anche nelle more di un concorso a tempo indeterminato che, se da un
lato potrebbe portare ad una futura stabilizzazione di figure
professionali, dall'altro, non sarebbe da ostacolo ad una naturale
prosecuzione delle attività in essere fino alla scadenza
contrattuale dei 36 mesi previsti dal Piano per la sicurezza».
(1474)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione parlamentare segnata
in oggetto, con la quale sono state chieste delucidazioni sui
contratti co.co.co. stipulati dall'ASP di Palermo per la sicurezza
dei luoghi di lavoro, si rappresenta che la predetta Azienda, con
la relazione prot. 1443 del 14 febbraio 201.4 che si allega, ha
preliminarmente precisato che il mancato rinnovo dei contratti in
argomento è conseguente al superamento del tetto di spesa per il
personale a tempo determinato posto dall'art. 9 comma 28 del D.L.
31 maggio 2010, n. 78 (limite del 50% del costo del personale a
tempo determinato sostenuto nel 2009).
Tale criticità è stata peraltro accertata dalla Corte dei Conti,
con deliberazione adottata nell'adunanza del 22 aprile 2013, che ha
invitato lo scrivente Assessorato ad adottare le necessarie misure
correttive.
Ciò posto, l'Azienda ha comunque precisato che le attività di
controllo e vigilanza sui cantieri edili e sulle aziende agricole
sono state comunque garantite con personale interno, provvisto
della qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, e di avere
raggiunto anche per l'anno 2013 l'obiettivo assegnato dall'Agenas,
pari all'80% del valore atteso per l'anno 2012».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia Borsellino
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 579-607 IV STRALCIO - 623/A DISPOSIZIONI PER
LA RIQUALIFICAZIONE DEI BENI IMMOBILI CONFISCATI ALLA CRIMINALITà
ORGANIZZATA.
All'articolo 1
Emendamento 1.1:
Al comma 2, al 3 rigo sostituire le parole di cui al con le
parole accertate successivamente alla data di entrata in vigore
del .
All'articolo 1, comma 2, dopo le parole 3 gennaio 2012, n.1
inserire le parole fino all'importo massimo di 500 migliaia di
euro .