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Resoconto d'Aula della Seduta n. 140 di martedì 18 marzo 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone



   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli: D'Agostino
  per oggi; Cimino per oggi e per domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che é pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  1474  - Delucidazioni sui contratti co.co.co. per la sicurezza
  nei luoghi di lavoro presso l'ASP di Palermo.
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Palmeri
  Valentina;   Ciaccio   Giorgio;  Mangiacavallo   Matteo;   Zafarana
  Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano;  Ciancio  Gianina;  Siragusa Salvatore;  Ferreri  Vanessa;
  Tancredi Sergio.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Interventi normativi a favore di cooperative edilizie. (n. 716)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Oddo in data
  13 marzo 2014.

   - Disposizioni per l'emersione del lavoro non regolare (n. 717)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Milazzo A.,
  Gucciardi e Maggio in data 13 marzo 2014.

   -  Istituzione dell'osservatorio della legalità, della trasparenza
  amministrativa   e   della   pertinente   anagrafe   amministrativa
  dell'amministrazione  nell'ambito degli enti locali  della  regione
  siciliana (n. 718)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Turano  in
  data 13 marzo 2014.
   -  Disciplina  in materia di contrasto al lavoro non regolare  (n.
  719)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Tancredi,
  Cappello,    Foti,   Palmeri,   Siragusa,   Cancelleri,    Ciancio,
  Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
  in data 13 marzo 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Riforma della legge istitutiva della Commissione parlamentare di
  inchiesta  e   vigilanza sul fenomeno della mafia in  Sicilia.  (n.
  709)
   di  iniziativa  parlamentare, inviato il  14  marzo  2014,  parere
  ANTIMAFIA.

   - Norme per la tutela e la difesa dei consumatori. (n. 713)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Valorizzazione del turismo naturista in Sicilia. (n. 708)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 14 marzo 2014.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   - Cultura della legalità. (n. 706)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014, parere I.

                   SERVIZI SOCIALI  E SANITARI (VI)

   -  Norme relative al pagamento del ticket sanitario presso i punti
  di pagamento online. (n. 707)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.

   -  Nuove  norme  per  la  costituzione delle  aziende  ospedaliere
  universitarie. Modifiche all'articolo 14 della legge regionale n. 5
  del 14 aprile 2009. (n. 714)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 14 marzo 2014.

              Comunicazione di ritiro di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Sergio  Tancredi,  con  nota
  prot.  n. 3189/SG.LEG.PG. del 13 marzo 2014, ha ritirato il disegno
  di  legge n. 715  Disciplina in materia di contrasto al lavoro  non
  regolare  presentato in data 7 marzo 2014.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1629   - Notizie circa la nomina dell'ispettore ripartimentale
  delle foreste di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  1630 - Interventi finalizzati alla stabilizzazione dei precari
  dell'ASP 3 di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  1631  - Notizie in merito alla chiusura del poliambulatorio  e
  consultorio familiare nel Comune di San Cono (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Falcone Marco

   N.  1633  -  Chiarimenti circa la costituzione di  un  ufficio  di
  supporto  politico  da  parte del Commissario  straordinario  della
  provincia regionale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Falcone Marco; Assenza Giorgio

   N.   1635   -  Chiarimenti  circa  la  decisione  del  Commissario
  straordinario della Provincia regionale di Siracusa di mantenere un
  Ufficio di supporto politico.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Falcone Marco; Assenza Giorgio

   N. 1650 - Chiarimenti circa la liquidazione della società 'Voltano
  spa' e sull'immediato ripristino del servizio idrico nei comuni del
  territorio di Agrigento.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Firetto  Calogero; Anselmo Alice;  D'Agostino  Nicola;
  Dina  Antonino;  La  Rocca  Ruvolo  Margherita;  Miccichè  Gianluca
  Antonello; Ragusa Orazio; Turano Girolamo

   N.  1652  -  Chiarimenti sull'avviamento dei  Percorsi  Abilitanti
  Speciali (PAS) in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  1653  -  Chiarimenti  sul  blocco  del  trattamento  economico
  accessorio   ai  lavoratori  ex  l.s.u.,  titolari   di   contratto
  quinquennale  di  diritto privato, in servizio  presso  le  Aziende
  sanitarie regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  1654  -  Notizie  sull'esclusione di alcuni  lavoratori  dalle
  procedure  selettive  interne  per  la  stabilizzazione  di  n.  17
  coadiutori amministrativi e di n. 25 operatori tecnici presso l'ASP
  di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 1632 - Chiarimenti sul pagamento dei rilevatori RICA.
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: Raia Concetta

   N.  1642 - Azioni finalizzate alla proroga dei contratti a termine
  per  garantire  la  corretta  erogazione  di  servizi  sanitari  ai
  pazienti   siciliani   nell'ambito  dei   livelli   essenziali   di
  assistenza.
   - Assessore Salute
   Firmatario: Firetto Calogero.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1628  -  Ripristino della circolazione viaria nella  città  di
  Palermo  in  relazione  alla  costruzione  del  sistema  tranviario
  cittadino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  1634 - Ulteriori notizie in merito al perdurante comportamento
  omissivo del liquidatore dell'Azienda Terme di Sciacca S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1636  -  Chiarimenti sul mancato affidamento al  Consorzio  di
  bonifica di Siracusa delle competenze sul canale Galermi.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Falcone Marco; Assenza Giorgio

   N.  1637  -  Chiarimenti in merito alla selezione dei manager  cui
  affidare la direzione delle Aziende sanitarie siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:   Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Assenza  Giorgio;  Falcone Marco; Alongi Pietro;  Germanà  Antonino
  Salvatore; Milazzo Giuseppe

   N.  1638  - Interventi finalizzati alla definizione delle pratiche
  di  sanatoria edilizia nelle zone vincolate in aderenza al  decreto
  del Presidente della Regione n. 465 del 2013.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Vullo Gianfranco

   N.   1639  -  Chiarimenti  circa  l'affidamento  del  servizio  di
  manutenzione  delle apparecchiature informatiche da parte  dell'ASP
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Panarello Filippo

   N.  1640  -  Iniziative in favore dei lavoratori ex Pip-'Emergenza
  Palermo'.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Milazzo Giuseppe

   N.   1643   -  Interventi  per  la  valorizzazione  della  filiera
  agroalimentare  ed  ittica  attraverso  l'utilizzo  dei   Distretti
  produttivi riconosciuti dalla Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   -  Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.   1645   -   Chiarimenti  in  merito  alle  motivazioni   circa
  l'istituzione  di  un  polo  materno-infantile  presso   l'ospedale
  Piemonte di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zafarana  Valentina; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Foti
  Angela;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zito Stefano

   N.   1646   -   Notizie   sulle   spese  pubblicitarie   sostenute
  dall'Assessorato per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e  la  pesca
  mediterranea con particolare riguardo alla promozione del 'born  in
  Sicily'.
   - Presidente Regione
   -  Assessore  Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1647  -  Notizie  circa la volontà del Governo  regionale  sul
  sistema  di  distribuzione dei farmaci del  prontuario  PHT  e  sui
  maggiori costi della distribuzione per conto (DPC).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  1648 - Chiarimenti riguardo la normativa in materia di  pesca,
  segnatamente agli interventi economici in dipendenza di calamità  e
  altri eventi avversi.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;  Cappello  Francesco;  Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N. 1649 - Misure urgenti per verificare rilevanti incongruenze che
  porrebbero  l'illegittimità  della  realizzazione  di   un   centro
  commerciale nel territorio di Cinisi (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;  Tancredi
  Sergio

   N.  1651  -  Notizie  relative al servizio di  trasporto  pubblico
  offerto dall'AST per la tratta Roccamena - Corleone
   - Partinico (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari: Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero; La Rocca  Claudia;
  Siragusa  Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciancio   Gianina;  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio;  Zafarana  Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1655 - Azioni di contrasto alle gravi carenze funzionali e  di
  personale  dei Centri per l'impiego e delle Direzioni  territoriali
  del lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  1656  -  Chiarimenti in merito ai tempi d'attesa ed  ai  costi
  amministrativi per le concessioni edilizie nel settore residenziale
  e non residenziale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:   Pogliese  Salvatore  Domenico;  Vinciullo   Vincenzo;
  Falcone Marco; Assenza Giorgio; Alongi Pietro; Milazzo Giuseppe

   N.  1657 - Interventi a salvaguardia della St Microelectronics  di
  Catania e dei relativi livelli occupazionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  277   Interventi  di sostegno per l'assistenza  ai  minori
  stranieri  non accompagnati , degli onorevoli Cirone  Maria  in  Di
  Marco;  Gucciardi  Baldassare; Lupo Giuseppe;  Alloro  Mario;  Raia
  Concetta; Milazzo Antonella Maria, presentata il 7 marzo 2014;

   numero 278  Chiarimenti sulla soppressione del 'Servizio 10' Isole
  Minori ,  degli  onorevoli Picciolo Giuseppe;  Greco  Marcello;  Lo
  Giudice  Salvatore; Tamajo Edmondo; Forzese Marco Lucio, presentata
  il 12 marzo 2014.

               Comunicazione di ritiro di interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  con  e-mail  pervenuta il 13 marzo 2014 e  protocollata  al  n.
  3254/Aulapg  del  17  marzo  successivo,  l'on.  Mangiacavallo   ha
  ritirato  l'interrogazione n. 1627, in quanto di identico contenuto
  all'interrogazione n. 1624;
   -  con  e-mail pervenuta il 13 marzo 2014, l'on. Raia ha  ritirato
  l'interrogazione   n.  1641,  in  quanto  di   identico   contenuto
  all'interrogazione n. 1632.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Nicotra  è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, in considerazione dell'assenza  del  Governo,
  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore 17.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.15, è ripresa alle ore 17.57)

                Presidenza del Vicepresidente Venturino

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   Seguito della discussione del disegno di legge  Ineleggibilità ed
  incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi comunali e
  delle Città metropolitane  (642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-
          226-268-474-542-543-546-613-638-662  Stralcio II/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   L'ordine  del giorno prevedeva il disegno di legge  Ineleggibilità
  ed   incompatibilità  degli  amministratori  dei  liberi   consorzi
  comunali  e delle Città metropolitane  (642-31-132-133-149-153-164-
  165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-662            Stralcio
  II/A)(Seguito), posto al numero 1).
   Non  essendoci ancora il numero dei deputati in Aula,  magari  nel
  corso  della seduta vedremo se ci saranno le condizioni  per  poter
  passare alla votazione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge  Disposizioni per
   la riqualificazione dei beni immobili confiscati alla criminalità
               organizzata  (579-607 IV stralcio-623/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al seguito dell'esame del disegno  di  legge
   Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili  confiscati
  alla criminalità organizzata  (579-607 IV stralcio-623/A), posto al
  numero 2).
   Invito i componenti la IV Commissione, «Ambiente e territorio»,  a
  prendere posto nel relativo banco.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  svolgo
  questo  mio brevissimo intervento sull'ordine dei lavori perché  le
  chiedo formalmente di aiutarmi su una questione importantissima.
   E  mi  riferisco  alla questione che scaturisce  dall'approvazione
  dell'ultima manovra finanziaria e cioè la norma che determinava  un
  tetto  di  reddito  per  i lavoratori ex Pip  che  oggi  determina,
  diciamo,  licenziamento , il venir meno dei requisiti, tecnicamente
  lei saprà certamente esprimere più del sottoscritto.
   Faccio  una  premessa: qualcuno ora dirà che  hanno  scoperto  che
  c'era uno di questi Pip che aveva una villa megagalattica, che  era
  miliardario. E va bene, lo capisco.
   Signor  Presidente,  la  norma che abbiamo  approvato  ha  assunto
  criteri  di  retroattività, ovvero noi, in corso  d'opera,  abbiamo
  cambiato  le  regole  del gioco. Questi lavoratori,  a  suo  tempo,
  assunti con determinati requisiti, si sono visti cambiare le regole
  in modo retroattivo.
   Allora,  avrebbe  avuto senso stabilire nella  norma,  per  l'anno
  prossimo, che coloro che vogliono mantenere i requisiti di cui alla
  norma, non devono superare questo reddito. Ma approvare una legge e
  dire   Che  sorpresa  Lo sapete  Siete licenziati  ,  è  una  norma
  scorretta  perché, un conto è il reddito individuale e, quindi,  mi
  riferisco al fatto che chi ha un reddito straordinariamente corposo
  è  giusto  che  perda il diritto. Ma è una ingiustizia  perdere  il
  diritto  per  causa  di un componente del nucleo familiare,  signor
  Presidente.
   Allora, cosa chiede l'onorevole Milazzo? Se lei, formalmente,  può
  sensibilizzare  l'Assessorato competente insieme  alla  Commissione
  competente, e direi anche ai  Capigruppo, perché c'era un impegno a
  modificare  questa norma, perché vedersi licenziato per  colpa  del
  fratello,  è  ingiusto,  cioè  ad esempio,  Presidente,  se  io  do
  ospitalità  a  mio  fratello  - io sono  un  parlamentare,  non  ho
  ovviamente  un fratello che lavora nei PIP, a scanso di equivoci  -
  e,  ignari che il Parlamento da qui a pochi mesi approvi una  norma
  che  fa fede al reddito dell'anno precedente, mio fratello si  vede
  licenziato a causa della mia ospitalità, ebbene, questa è una norma
  iniqua,  è  una norma ingiusta e ritengo che noi, come  Parlamento,
  non  possiamo  cominciare  ad innescare  quei  meccanismi  che  per
  risparmiare  si  licenziano  le  persone  che  hanno  acquisito  un
  diritto.
   Teniamo  conto solo di una cosa, signor Presidente,  ai  tempi  di
  Social  Trinacria  -  la  notizia è questa -,  durante  il  governo
  Lombardo, questi signori godevano anche di un regolare contratto  e
  di regolare busta paga. Poi, si è fatta questa ulteriore norma, che
  secondo  me, da un certo punto di vista, li ha aiutati,  però,  con
  l'introduzione  di  questo  tetto  reddituale,  certamente,  li  ha
  penalizzati.
   Auspico,  signor Presidente, che lei si occupi di questi disperati
  perché nel gruppo, forse c'è qualcuno che non ha i requisiti perché
  ha  un  reddito individuale, ma perdere il requisito, il diritto  a
  quel contributo per causa di redditi indiretti che lo colpiscono in
  maniera indiretta mi sembra una norma ingiusta.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Milazzo.  Ha  fatto  benissimo   a
  ricordare  a questa Presidenza quello che abbiamo scoperto,  tutti,
  in  questi  giorni; se ne sta parlando, è stato motivo di interesse
  personale oltre che di tanti altri onorevoli. Sono certo che  verrà
  fatto  presente  quello che lei ha segnalato. Tra l'altro,  proprio
  nel  pomeriggio abbiamo avuto modo di sottolineare questa anomalia,
  chiamiamola  così, al Presidente della Regione  e  sono  certo  che
  l'Assessorato competente saprà darci le risposte alle  domande  che
  lei ha sottoposto a questa Presidenza.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà, però vi pregherei   di  attenervi  a
  quello che è l'ordine dei lavori.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ruberò  davvero
  due  minuti  perché dovrò, peraltro, allontanarmi  perché  c'è  una
  delegazione di questi operatori, dei PIP, che vede circa 84 persone
  con   un  provvedimento  che  acquisiscono  attraverso  le  testate
  giornalistiche, che vede inseriti questi soggetti all'interno di un
  elenco del bacino di soggetti che vengono licenziati.
   Qui  fuori sto ricevendo una signora che esce dal bacino  per  700
  euro rispetto ai ventimila che sono considerati. E' una signora che
  non  è  sposata. E' una signora che ha il papà invalido, che prende
  la pensione, che speriamo venga accompagnata per i prossimi anni da
  questa  presenza, che sta per partorire e, ovviamente, nell'ipotesi
  in  cui  dovesse partorire credo che si abbasserebbe la  situazione
  economico-contributiva, per cui andrò ad ascoltarli.
   La  proposta e la richiesta è che in finanziaria si possa, con  un
  emendamento, porre rimedio a questo errore e chiediamo  questo,  in
  maniera    formale,   che   l'Assessorato   al   lavoro,    insieme
  all'Assessorato  alla  famiglia, possa  istituire  un  ufficio,  da
  subito,   per  verificare  le  fattispecie  di  ognuno  di   questi
  operatori,  per  evitare  che  gente, dall'oggi  al  domani,  debba
  ricevere la notifica di questo provvedimento e, quindi, finire  per
  strada.
   Il  caso della signora con il papà invalido, senza marito e con il
  parto  da  qui  ai  prossimi giorni, credo che  sia  un  indicatore
  emblematico.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia. Come ho già avuto  modo  di
  spiegare    all'onorevole   Milazzo,   questa   situazione    verrà
  attenzionata.  E'  stata  già  motivo  di  attenzione.   Però,   vi
  pregherei,  onorevoli  colleghi, cerchiamo  di  andare  avanti.  Io
  capisco, chiamiamolo così, questo  sentimento  che è stato espresso
  dall'onorevole  Figuccia e che ci vede tutti quanti  partecipi,  ma
  non  è  il  caso di continuare su questa strada. Se non vi dispiace
  tornerei  sull'ordine  dei  lavori.  Onorevole  Alongi  non  voglio
  toglierle la parola ma se è lo stesso tipo di intervento, ci  siamo
  già intesi su questo.

   ALONGI. Rinuncio a parlare.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Alongi. Prendiamo  atto  che  anche
  l'onorevole  Alongi  si  associa a  quanto  detto  dagli  onorevoli
  colleghi.

   D'ASERO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor Presidente, ritengo che nell'accettare  l'appello
  che  lei rivolge a quest'Aula, ritengo, però, che ci sia un momento
  necessario  affinché  ogni parlamentare possa  evidenziare  aspetti
  importanti  che  in  altre occasioni, come  dire  quando  siamo  in
  presenza di un dibattito in corso

   PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole D'Asero, lei sa bene  con  la  sua
  esperienza che, alla fine dell'Aula, grazie all'articolo 83,  comma
  2  del Regolamento interno, può chiedere la parola. Ma adesso avevo
  chiesto  agli  onorevoli colleghi di procedere sui punti  che  sono
  all'ordine  del giorno. Pertanto, andiamo avanti e, alla  fine,  ai
  sensi  dell'articolo 83, avrà modo di intervenire.  Comunque,  vada
  avanti.

   D'ASERO.  Vorrei intervenire in maniera celere e breve, anzi  sarò
  brevissimo,  per  evidenziare e far presente  all'Aula  e,  quindi,
  denunziare  un  fatto  delicato  e particolare  che  è  oggetto  di
  un'interrogazione relativamente a quella che è un'inadempienza  che
  il  nostro  Governo regionale in atto, di fatto, realizza  nel  non
  completare  un  iter che porta un finanziamento per la  cosiddetta,
  l'oggetto  è   notizie  in ordine al mancato  avvio  del  Piano  di
  sviluppo  della  banda larga, ultralarga e del  progetto  RAN  come
  previsto  dall'accordo di programma, sottoscritto con il  Ministero
  dello  sviluppo economico in 1 marzo 2013 . Siccome siamo nei tempi
  entro  i  quali se non adempiamo in maniera precisa,  rischiamo  di
  poter   perdere  questo  finanziamento,  invito  questa   Assemblea
  affinché  si  faccia parte attiva e si faccia carico di sollecitare
  il Governo e di ottenere una risposta.
   Questo,  ritengo, che è anche uno dei compiti di noi  parlamentari
  ove  esistono  possibilità di poter contribuire perché,  come  è  a
  tutti noto, i finanziamenti, particolarmente, di natura comunitaria
  sono  tutti inceppati, siamo in una situazione in cui rischiamo  di
  naufragare  perché  restituiremo  le  risorse  all'Unione  europea.
  Allora, quando c'è possibilità di intervento, facciamolo.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole D'Asero. Sono assolutamente d'accordo
  con  lei. Vorrei semplicemente far notare che prima ci muoviamo con
  l'ordine del giorno e, poi, sicuramente, è nostro compito segnalare
  quanto da lei comunicato.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  Riprende il seguito dell'esame del disegno di legge numeri 579-607
                         IV  stralcio - 623/A

    PRESIDENTE   Si  procede  con il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge «Disposizioni per la riqualificazione  dei  beni
  immobili  confiscati  alla  criminalità  organizzata»  (579-607  IV
  stralcio 623/A) posto al numero 2).
   Invito   i   componenti  la  IV  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Avevamo già votato il passaggio all'esame dell'articolato.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Art. 1.

   1.  All'articolo  3, comma 1, lettera d) della legge  regionale  3
  gennaio  2012,  n.  1,  dopo le parole  ed  altresì  interventi  di
  completamento delle strutture polivalenti destinate a  funzioni  di
  casa  albergo  e/o casa protetta;' sono sostituite  dalle  seguenti
  'interventi di completamento delle strutture polivalenti  destinate
  a  funzioni  di  casa  albergo e/o casa protetta  e  interventi  di
  riqualificazione   di   immobili   confiscati   alla    criminalità
  organizzata  e  destinati  ad alloggi  residenziali  per  le  forze
  dell'ordine  secondo la normativa concorsuale vigente per  ramo  di
  amministrazione    statale.   Per   le   predette    finalità    di
  riqualificazione   di   immobili   confiscati   alla    criminalità
  organizzata  e  destinati  ad alloggi  residenziali  per  le  forze
  dell'ordine,  l'Assessore  regionale per  le  infrastrutture  e  la
  mobilità  è  autorizzato a stipulare apposite  convenzioni  con  le
  competenti amministrazioni dello Stato ai fini della costituzione e
  regolamentazione di un fondo di rotazione che sarà  alimentato  dai
  canoni di affitto degli immobili stessi;'.

   2.  Entro 60 giorni dalla data di entrava in vigore della presente
  legge,  il  dipartimento  regionale  delle  infrastrutture,   della
  mobilità  e  dei  trasporti  accerta la consistenza  delle  risorse
  derivanti da ulteriori economie di cui al comma 1, dell'articolo 3,
  della  legge regionale 3 gennaio 2012, n. 1, da destinare al  fondo
  di rotazione di cui al comma 1.».

   Comunico  che all'articolo 1 è stato presentato l'emendamento  1.1
  a firma del Governo.

   BIANCHI,   assessore  per  l'economia.  Chiedo  di   parlare   per
  illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BIANCHI,  assessore per l'economia. Signor Presidente, questo  era
  un  emendamento  di  natura tecnica. Riguarda l'accertamento  delle
  economie che può essere fatto sostituendo  di cui al comma  cioè le
  risorse  derivanti  diverrebbe   da  ulteriori  economie  accertate
  successivamente  alla data di entrata in vigore della  legge ,  del
  comma   1   della  legge,  quindi  diciamo  riguarda  la  data   di
  accertamento  delle  economie, diciamo  soltanto  le  economie  che
  vengono  accertate successivamente, appunto, a quando è entrato  in
  vigore  l'articolo  3  della legge del  3  gennaio  2012.  E,  poi,
  definisce  il termine dimensionale, quantitativo, fino  all'importo
  massimo  di  cinquecentomila euro. Questo emendamento  ci  è  stato
  richiesto dalla ragioneria generale.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1. Il parere  della
  Commissione?

   TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1, così modificato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                              «Art. 2.

                           Entrata in vigore

   1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  pubblicazione..

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della  Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   La  votazione finale del disegno di legge è rinviata alla fine  di
  questa seduta.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito  della  discussione  del disegno  di  legge  numero  500/A
  «Disposizioni    in   materia   di   pagamenti    della    Pubblica
  Amministrazione. Anticipazione finanziaria alle società Riscossione
  Sicilia»

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge   Disposizioni in  materia  di  pagamenti  della
  Pubblica  Amministrazione. Anticipazione finanziaria  alle  società
  Riscossione Sicilia  500/A, posto al numero 3).
   Invito  i  componenti la II Commissione Bilancio a prendere  posto
  nell'apposito banco.
   La   seduta  è  sospesa  per  qualche  minuto  per  dare  modo  di
  distribuire il fascicolo degli emendamenti.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.24)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è stato distribuito il  fascicolo
  con gli emendamenti ed i subemendamenti.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   GIANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI. Signor Presidente, considerato che in Aula è in corso  una
  riflessione, le chiedo, se possibile, di incardinare il disegno  di
  legge sull'amianto che è stato oggetto di attenzione da parte delle
  Commissioni competenti e dalle stesse  approvato all'unanimità.
   Se  lo  incardiniamo, penso che i colleghi saranno  ben  lieti  di
  poterlo  approvare  in  modo da dare la  possibilità  a  chi  viene
  sottoposto alle infezioni da amianto di potersi salvare ma anche di
  poter  aprire  al  lavoro  le  imprese  di  edilizia,  lavoro  che,
  purtroppo, manca da molto tempo.
   Quindi,   faremmo   due   operazioni  importanti:   da   un   lato
  salvaguardare  la  salute dei cittadini e,  dall'altro  poter  fare
  lavorare le imprese edili. Le chiedo questo, signor Presidente,  in
  modo da potere informare l'Assemblea che, ovviamente, se lo riterrà
  utile, potrà farlo.
   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori
  assenti,  da  giorni la maggioranza non fa altro che attaccare  sui
  giornali  l'opposizione dicendo che noi impediremmo  l'approvazione
  di  questo  disegno  di  legge  che dovrebbe,  nell'intenzione  del
  Governo,  garantire tutte le imprese siciliane, poi, scopriamo  che
  così non è, perché solo il 26 per cento sono imprese siciliane, per
  il  resto sono imprese che hanno la loro residenza fiscale al di là
  dello  Stretto,  e, quindi, con la nostra attività  ostruzionistica
  impediremmo l'approvazione di questo disegno di legge.
   La  verità, signor Presidente è un'altra, che non solo non  esiste
  la  maggioranza  perché, oggi, in quest' Aula,  non  c'è  alcuno  a
  supportare  l'azione del Governo, ma la cosa  ancora  più  grave  e
  veramente  insopportabile  -  se  oggi  fosse  in  vita  Pirandello
  sicuramente scriverebbe una commedia che lo porterebbe ad avere  un
  ulteriore  riconoscimento  a  livello  mondiale  -,  la  cosa   più
  pirandelliana, kafkiana, quasi folle a dire il vero, è che manca il
  Governo, cioè il Governo che è quello che ha presentato il  disegno
  di  legge,  che è quello che da cinque, sei mesi, non fa altro  che
  toglierci la vita su questo provvedimento, oggi, non è in Aula.
   Lei  mi dirà che, ormai, questa Assemblea è abituata a fare a meno
  del  Governo,  che  riusciamo ad approvare i  disegni  di  legge  a
  prescindere  dalla  presenza  del Governo  e,  di  conseguenza,  le
  chiederei, Presidente, di andare avanti. Discutiamo questo  disegno
  di  legge e bocciamolo, dal momento che mi pare di capire  che,  in
  quest'  Aula  ,oltre  il 90 per cento dei deputati  presenti  siano
  contrari all'approvazione di questo disegno di legge.
   Veda,   nella  vita  occorre coerenza,  questa  maggioranza  si  è
  presentata  per  governare, questa maggioranza si è presentata  per
  amministrare  la Sicilia, questa maggioranza - che poi  non  è  una
  maggioranza  numerica,  né all'interno di quest'Aula  né  fuori  da
  quest'Aula - aveva un obiettivo, quello di amministrare la Sicilia.
  Hanno  abdicato da mesi, forse non l'hanno mai fatto a questa  loro
  attività  e, oggi, siamo qui ad aspettare, ad attendere  il  futuro
   Messia  che deve venire in quest'Aula e dire cosa dobbiamo fare di
  questo disegno di legge.
   In  attesa,  però, che il Governo si presenti e che la maggioranza
  che  si  è squagliata quasi fosse neve al sole, le chiedo due  cose
  importanti:  oltre  all'attività legislativa  c'è  un'attività  che
  merita la stessa attenzione e la stessa partecipazione del Governo,
  cioè l'attività ispettiva. L'attività ispettiva di questo Governo è
  pressoché  inesistente e mi dispiace che l'altro  giorno  definendo
  scherzosamente   lanzichenecchi  questi Assessori qualcuno  ci  sia
  rimasto male.
   Un  Governo  che  parla di trasparenza, un Governo  che  parla  di
  discontinuità  con  il passato, un Governo che  voleva  presentarsi
  all'opinione pubblica come il nuovo non si presenta mai in  Aula  a
  rispondere  alle  interrogazioni dei Deputati. Ma,  Presidente,  la
  responsabilità di ciò non è del Governo, ma è della Presidenza.
     La  Presidenza dovrebbe costringere gli Assessori  a  venire  in
  Aula,  la  Presidenza  dovrebbe inserire in  calendario  l'attività
  ispettiva;   quando,  poi,  i  deputati  sono  qui  ed   attendono,
  pretendono  le  risposte, il Governo è assente e, in  questo  caso,
  viene   meno   l'attività  ispettiva  per  colpa  e  responsabilità
  gravissima  del  Governo, non può venire meno l'attività  ispettiva
  nell'Aula  perché la Presidenza ha deciso di non mettere all'ordine
  del giorno le risposte di questi assessori.
   Io  capisco  che parecchi di loro hanno difficoltà  a  parlare  in
  pubblico,  capisco  che  molti  di  loro  hanno  insofferenza   nei
  confronti  di quest'Aula e nei confronti del dibattito  democratico
  perché  non sono abituati, perché non si sono mai candidati, perché
  non  si  sono mai confrontati, ma non lo ha ordinato il  medico  di
  assumere l'incarico di assessori e, a noi deputati, di venire  meno
  a  quello  che  è  il  nostro precipuo impegno  nei  confronti  del
  territorio   Da una parte l'attività legislativa, dall'altra  parte
  l'attività ispettiva.
   Per  questo  motivo, nonostante avessi già ottenuto  assicurazioni
  nel  mio  ultimo  intervento che la Presidenza  avrebbe  messo  nel
  calendario  oltre 1.600 interrogazioni parlamentari  che  giacciono
  nei  Gabinetti degli assessori (e mi auguro che siano  i  gabinetti
  non  quelli  dove  ognuno di noi va a fare  le  proprie  necessarie
  attività  secondarie), ma siano invece i Gabinetti dove la  scienza
  infusa  di  tutta la Sicilia è messa lì a dare risposte, la  fucina
  che  questo Governo ha chiamato per soccorrerlo nella sua  attività
  parlamentare.
   Pertanto, signor Presidente, per l'ultima volta le chiedo, già per
  questa   settimana,  di  inserire  in  calendario  una   serie   di
  interrogazioni cui gli assessori devono rispondere. In questo  modo
  eviteremo una perdita di tempo. Oggi siamo stati convocati alle ore
  16, siamo qui dalle 16, siamo ritornati in Aula alle 17.30, ora  mi
  pare  di  capire  che  lei  è  pronto  a  sospendere  l'Aula  e   a
  riconvocarla  da  qui  a qualche ora. Spenderemmo  in  maniera  più
  proficua  per  i  siciliani il nostro tempo  ed  il  denaro  che  i
  siciliani  destinano  alla  nostra attività  parlamentare  che,  in
  questo  modo,  mi  sia consentito di dire assessore,  è  resa  vana
  dall'assenza   del   Governo,   dall'assenza   della   maggioranza,
  dall'assenza anche delle Commissioni.
     A  proposito, le ricordo che la Commissione Bilancio è pronta ad
  insediarsi immediatamente.
   Un'ultima  cosa: stamattina  la Commissione Ambiente e  Territorio
  ha approvato  definitivamente  il disegno di legge n. 693, relativo
  a  misure  urgenti per consentire ai sindaci dei comuni  dove  sono
  fallite  le  società  che gestivano i servizi idrico  integrati  di
  poter  avere direttamente, fino a quando la legge verrà  approvata,
  la  gestione  dei  servizi  idrici  e,  siccome,  in  provincia  di
  Siracusa,  ma  credo  che fra poco anche in  altre  province  è  in
  discussione la sicurezza dal punto di vista igienico-sanitario  dei
  territori e, di qui a qualche settimana, possibilmente in  parecchi
  comuni,  saremo costretti a chiudere le scuole dal momento  che  la
  società  fallita non servirà più né gli ospedali né le scuole.  Per
  questo  motivo,  insieme alla collega Marika  Cirone  Di  Marco  ho
  presentato questo disegno di legge.
   Il  disegno di legge in questione è stato approvato questa mattina
  in  Commissione, non ha bisogno assolutamente di essere trattato in
  Commissione  Bilancio  in  quanto non  è  prevista,  assolutamente,
  alcuna  somma  da  stanziare. E quindi, signor  Presidente,  faccio
  appello affinché, con l'accordo dei capigruppo, domani possa essere
  inserito all'ordine del giorno e si stabiliscano i termini  per  la
  presentazione degli emendamenti, sperando che la prossima settimana
  possa essere  discusso e approvato.
   Ricordo,  a tale proposito, che il presidente Ardizzone  ha  avuto
  modo di incontrarsi con tutti i sindaci interessati della provincia
  di  Siracusa e lui stesso aveva suggerito a noi parlamentari  della
  provincia,  più ai sindaci, di chiederne in quest'Aula,  appena  il
  disegno di legge fosse stato approvato dalla Commissione di merito,
  la trattazione per l'approvazione e per cercare di evitare i rischi
  igienico-sanitari  che  dieci comuni della  provincia  di  Siracusa
  paventano da qui a qualche giorno.
   Tra  le  altre  cose  il disegno di legge è  un  provvedimento  di
  integrazione a quello che l'Assemblea ha già approvato  e,  per  la
  prima  volta, nella storia equipara i comuni virtuosi a quei comuni
  che  virtuosi  non  sono stati, cioè equipara i  comuni  che  hanno
  consegnato  gli impianti idrici a coloro i quali, in  provincia  di
  Siracusa, non li hanno consegnati e, di conseguenza, equipariamo  i
  comuni  lealisti' a quelli  ribelli'. È un atto di giustizia dunque
  che dobbiamo fare, nell'attesa che quest'Aula approvi il disegno di
  legge sul riordino definitivo del servizio idrico integrato.

   FERRERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà.  A  seguire  gli  interventi   degli
  onorevoli Panepinto, Falcone, e Cordaro.

   FERRERI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  naturalmente
  l'assenza  del  Governo è disarmante in questo caso. Volevo  capire
  qual  era la ratio, perché noi avevamo presentato degli emendamenti
  aggiuntivi   che   non   vediamo  presenti  nel   fascicolo   degli
  emendamenti,  quindi,  volevo capire  qual  era  la  ratio  che  fa
  decidere se un emendamento va inserito o meno.
   Erano  degli  emendamenti su interventi di natura strutturale  del
  settore   sanitario  per  evitare  che  questo  debito  si  ripeta.
  Evidentemente, forse, non si vuole arginare il problema.

   Volevo dire soltanto questo.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole Ferreri. Non  appena  inizieremo  a
  trattare  gli  emendamenti e il testo di legge vedremo  quali  sono
  stati i motivi per cui gli emendamenti non sono stati inseriti.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Coltraro e  Ioppolo  hanno
  chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea nel prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   PANEPINTO.  Signor  Presidente, mi rivolgo a lei  e  all'Aula  per
  chiederle  di  intervenire  immediatamente  con  il  Governo,   con
  l'assessore  Bonafede e con il Presidente della V  Commissione,  al
  fine  di convocare già domani mattina la V Commissione, poiché,  in
  queste  ore,  a firma della dottoressa Corsello, sta arrivando  una
  nota  ai lavoratori ASU, ai quali si chiede di certificare il  loro
  reddito ISEE, che non è assolutamente congeniale né alle norme  che
  hanno portato oggi allo stato giuridico dei seimila lavoratori

   PRESIDENTE.  Scusi, onorevole Panepinto, non vorrei interromperla,
  ma ho già fatto notare all'onorevole Alongi e all'onorevole D'Asero
  che  dovremmo  attenerci  a  quello  che  è  l'ordine  del  giorno,
  altrimenti  apriamo un dibattito molto ampio. La  prego  di  essere
  molto veloce su questo punto.

   PANEPINTO.  Nella  velocità la prego, signor  Presidente,  vedo  i
  componenti  della  V  Commissione, ma non vedo  il  Presidente,  di
  convocare urgentemente la Commissione  perché noi di qui a  qualche
  settimana  assisteremo  al licenziamento  di  seimila  persone,  se
  dovesse essere  applicata la richiesta, così come è stata formulata
  dalla dottoressa Corsello. Non è un problema di poco conto. Siccome
  sono  sicuro  che  lei agirà, come Presidente,  immediatamente,  la
  ringrazio anticipatamente.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 500/A
                       «Disposizioni in materia
      di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione
                              finanziaria
                   alla società Riscossione Sicilia»

   PRESIDENTE.  Si  procede  con  il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge   Disposizioni in  materia  di  pagamenti  della
  Pubblica  Amministrazione. Anticipazione finanziaria  alle  società
  Riscossione Sicilia  500/A, posto al numero 3).

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  spesso  ci  si
  lamenta,  in quest'Aula, che c'è un'opposizione che non è paziente,
  che  è  aggressiva,  che non ha un atteggiamento collaborativo  dal
  punto di vista istituzionale.
   Dobbiamo,  purtroppo, prendere atto sempre di  più  e  sempre  più
  spesso  che  siamo di fronte a una maggioranza e ad un Governo  che
  sono  poco  rispettosi delle Istituzioni, ma anche del buon  senso,
  del  galateo, del rispetto reciproco non solo delle istituzioni  ma
  anche delle persone.
   Noi  aspettiamo  qui  da diverse ore, signor  Presidente.  Avevamo
  sostenuto, fin dall'inizio, come lei ben sa, che questo disegno  di
  legge,  il disegno di legge n. 500/A non aveva i crismi per  essere
  discusso  e, in solitaria, sostenevamo che era una legge contro  la
  Sicilia,  che era un legge poco chiara, che era una legge  che  non
  andava a tutelare gli interessi dei siciliani.
   Oggi  notiamo  con piacere che tutte le istituzioni  siciliane  si
  sono adeguate a quanto sostenevamo noi, più i Cinque Stelle, e cioè
  che  la  legge era una truffa e che la legge così come è congegnata
  andava  contro  la  Sicilia  e  avrebbe  bloccato  per  sempre   la
  possibilità che questa terra si potesse sviluppare.
     Ora  tutti sono venuti sulla nostra posizione. Per carità, siamo
  contenti,  ma visto il ritardo e visto il fatto che il Governo  non
  si  presenta e neppure la maggioranza - e forse ha anche ragione di
  non  presentarsi -, io le chiedo ufficialmente, signor  Presidente,
  di  porre  in  votazione il ritorno in Commissione del  disegno  di
  legge  al  nostro esame, affinché si possa discutere in Commissione
  qual   è  il  modo  migliorare  per  risolvere  il  problema  senza
  danneggiare la Sicilia.
   Pertanto,  le  chiedo,  signor Presidente,  ripeto:  di  porre  in
  votazione  la proposta di rinvio in Commissione e di farlo  subito,
  come prevede il Regolamento interno dell'ARS.

   PRESIDENTE.  Lei sa benissimo, onorevole Formica, che la richiesta
  era  già stata formulata nel corso della seduta precedente. In ogni
  caso, ancora vi sono ulteriori iscritti a parlare.

   FORMICA. Signor Presidente, lei  deve porla in votazione  a  norma
  di Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Intanto diamo la parola all'onorevole Falcone.

   FORMICA.  Lei  deve porre in votazione il rinvio  in  Commissione,
  per alzata e seduta. Ma sta scherzando?

   PRESIDENTE. Un attimo, onorevole Formica, mi ha chiesto di parlare
  l'onorevole Falcone.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, io le voglio dire questo. Io sostengo
  invece  che  la richiesta dell'onorevole Formica sia  un  fatto  di
  opportunità e di saggezza, atteso che manca il Governo.
   Ci  sono  questioni assolutamente importanti nel provvedimento  al
  nostro esame. Si vogliono pagare dei debiti oltre il 31/12/2012 che
  la  legge non consente di pagare; il tasso che è stato applicato  è
  un  tasso del 4,3 per cento, quando invece l'ultimo comunicato  del
  ministero  dell'economia e delle finanze  lo  fissa  al  2,274  per
  cento. Ed è questo il comunicato del 21 febbraio 2014.
     Se  di fronte a tutte queste argomentazioni, ancora noi vogliamo
  perdere  tempo  qui  in  Aula quando c'è mezza  maggioranza  che  è
  riunita a Palazzo D'Orleans, un quarto di maggioranza che è riunita
  a  Palazzo  dei  Normanni, ci sono quattro su  cinque  alleati  che
  chiedono a Crocetta l'azzeramento della Giunta, Assessori  che  non
  hanno  il  coraggio di presentarsi perché non sanno se oggi  ancora
  sono Assessori o se sono stati dimessi dal Presidente Crocetta,  il
  Presidente Crocetta che chiede soltanto un ribaltino e l'  Articolo
  4'  assieme  ai  DRS chiedono un ribaltone, il Partito  democratico
  chiede  l'azzeramento  assieme all'UDC  che  chiede  l'azzeramento,
  l'Articolo Quattro che chiede di togliere due assessori all'UDC,  e
  l'UDC  che  dice:  l'Articolo Quattro non può  entrare  in  Giunta,
  signor Presidente, lei deve immediatamente dare seguito a quanto ha
  chiesto  l'onorevole Formica, votiamo, noi siamo per  rimandare  il
  testo in Commissione, anche atteso che oggi il Governo è assente  e
  non si può stare qui in giro  a cincischiare.

   PRESIDENTE.  Il  Governo  è  arrivato, non  è  assente.  Onorevole
  Bianchi,  c'è  una  richiesta da parte  dell'onorevole  Formica  di
  rinvio del disegno di legge in esame in Commissione.
     Ha chiesto la parola l'onorevole Cordaro  Onorevole Formica,  se
  mi fa proseguire...

   FORMICA  Presidente, deve porre in votazione la mia  richiesta  di
  rinvio in Commissione, lo deve fare per Regolamento.

   PRESIDENTE. Onorevole Formica, la pregherei, lei l'altra volta  si
  è  messo ad urlare e poi alla fine non ci ha permesso di continuare
  i   nostri lavori. Lo stavo spiegando all'onorevole Cordaro che c'è
  una  richiesta da parte di un Capogruppo e che quindi  in  base  al
  nostro  Regolamento interno devo procedere in  tal  senso,  lo  sto
  facendo,  se lei me ne dà il tempo. Devo inoltre dire all'onorevole
  Cordaro  perché  non gli do la parola e se lei non urla,  forse  ci
  capiamo tutti.
   Stavo  dicendo  che  è  stata  avanzata  una  richiesta  da  parte
  dell'onorevole Formica, e che a norma dell'articolo 121 quater  del
  Regolamento  interno, al secondo comma così recita:   La  richiesta
  può essere anche avanzata da un Presidente di gruppo parlamentare',
  abbiamo qui il Capogruppo della lista Musumeci, quindi la richiesta
  può essere accolta.
   Pongo  in  votazione  la  richiesta  di   rinvio   in  Commissione
  del  disegno di legge n. 500/A. Chi è favorevole  alla richiesta di
  rinvio   in   Commissione   del  disegno  di  legge, si alzi; chi é
  contrario resti seduto.
                            (E' approvata)

   FORMICA. La richiesta è accolta.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Formica, lei non può  anticipare,  fino  a
  prova contraria, se permette sono io che mi trovo a presiedere,  la
  prossima  volta le lascio il mio posto e potrà farlo  lei.  E'  una
  questione di ruoli.

    Richiesta di prelievo del disegno di legge  Norme per la tutela
                             della salute
    e del territorio dai rischi derivanti dall'amianto  (nn. 381-3-
                              306-346/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  è  stata  avanzata   da   parte
  dell'onorevole  Gianni  una richiesta di prelievo  del  disegno  di
  legge  Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
  derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A).
   Se non sorgono osservazioni, così resta stabilito.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  Discussione del disegno di legge  Norme per la tutela della salute
                           e del territorio
        dai rischi derivanti dall'amianto  (nn. 381-3-306-346/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
   Norme  per  la  tutela  della salute e del territorio  dai  rischi
  derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A), iscritto al  numero
  5).
   Invito i componenti la VI Commissione  Servizi sociali e sanitari'
  a prendere posto nell'apposito banco.

   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cascio Salvatore per svolgere la
  relazione.

   CASCIO Salvatore, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
  il presente disegno di legge finalmente trova spazio in quest'Aula.
  Era  un disegno di legge, questo sì che si aspettava da tanto tempo
  ed  è  un  disegno di legge che mette delle pezze ad alcune  lacune
  storiche  che la nostra terra si porta da sempre. Prima fra  tutti,
  quella  del  rischio  di  un'infrazione  comunitaria.  Infatti,  la
  Sicilia è l'unica regione d'Italia, assieme alla Calabria, che  non
  ha un piano regionale sull'amianto.
   Questo  disegno  di legge, oltre a colmare tale  lacuna,  si  pone
  alcuni obiettivi che sono quelli della bonifica dei siti ambientali
  dove  è presente l'amianto e si pone soprattutto come obiettivo  la
  salvaguardia  e la salute dei lavoratori esposti all'amianto,  cioè
  quei  lavoratori  che tristemente hanno segnato le  cronache  delle
  pagine siciliane per le morti dovute a mesotelioma pleurico.
   Oggi, finalmente, la Regione Sicilia pone fine a tutto questo e dà
  inizio  ad una nuova era per quanto riguarda la salvaguardia  e  la
  tutela di questi lavoratori e  per la salvaguardia e la tutela  dei
  luoghi dove insiste l'amianto.
   Mi  accingo quindi a leggere la relazione che accompagna il  testo
  parlando  soprattutto  a  quei colleghi che  hanno  il  piacere  di
  ascoltarla e che, come penso, siano interessati e che vorranno dare
  impulso  per  approvarlo rapidamente visto che per  lungo  tempo  è
  stato disatteso.
   «Onorevoli colleghi, il presente disegno di legge colma una lacuna
  storica nell'ordinamento regionale siciliano ove finora non  è  mai
  stato  disposto alcun intervento normativo complessivo, organico  e
  incisivo  nell'annosa  e  diffusa  questione  relativa  al  rischio
  derivante  dalla  presenza di amianto sia per  la  salute  che  per
  l'ambiente.
   Il  disegno  di  legge  in esame riassume  in  una  riformulazione
  unitaria,  aggiornata e rispondente alle novelle  regolamentari  di
  settore  intervenute  (in  particolare il Piano  Nazionale  Amianto
  dell'aprile 2013) i disegni di legge. n. 3 dell'onorevole Federico,
  n.  306  dell'onorevole Gianni e n. 346 degli onorevoli Assenza  ed
  altri,  che, per evidenti ragioni temporali in relazione alla  data
  di  presentazione,  non  potevano tener conto  di  tali  importanti
  innovazioni.
   Tra  le  finalità principali del disegno di legge  va  evidenziata
  quella di censire e mappare il territorio regionale in ordine  alla
  presenza di amianto, evitando il negativo primato nazionale   della
  Regione siciliana - condiviso con la Regione Calabria - di non aver
  ancora  provveduto alla mappatura del proprio territorio  circa  la
  presenza  di  tale  pericoloso materiale che è diffusamente  ancora
  presente  sia in ambito edilizio che negli insediamenti produttivi.
  Tale negativo primato esporre tuttora la Regione alla procedura  di
  infrazione  della normativa comunitaria di settore se  non  venisse
  approvata la normativa in esame.
   Una  volta censita la presenza di amianto anche avuto riguardo  al
  grado di rischio per la salute e per l'ambiente, occorre provvedere
  alla   sua   rimozione,  trasporto,  stoccaggio   e   riconversione
  dell'amianto  in risorsa - come avviene negli altri Paesi  europei-
  mediante  la sua trasformazione in inerte entro un procedimento  di
  lavorazione   per  cui  il  disegno  di  legge  in  esame   prevede
  l'attivazione   di  un  apposito  impianto  di  trasformazione   da
  realizzarsi con fondi comunitari e/o finanza di progetto.
   Per  conseguire  in  modo  finalmente efficace  e  risolutivo  gli
  obiettivi  previsti dal disegno di legge viene coordinato l'attuale
  riparto di competenze tra i quattro assessorati (salute, territorio
  ed  ambiente,  energia e servizi di pubblica utilità,  lavoro)  con
  l'istituzione  dell'Ufficio  amianto  presso  il  Servizio   rischi
  antropici,  territoriali   e  sanitari del  Dipartimento  regionale
  della  protezione civile della Presidenza della Regione  che  dovrà
  coordinare  tutti  i rami di amministrazione e tutti  gli  enti  ed
  aziende  interessate  e  ove occorra sollecitare  l'utilizzo  delle
  risorse  vincolate  in  materia di amianto, con  un  meccanismo  di
  sanzioni  in  caso  di  mancato conseguimento  degli  obiettivi  di
  salubrità ambientale e di salute pubblica perseguiti dal disegno di
  legge.
   Il  danno  da  amianto è stimato in circa 80 decessi  all'anno  in
  Sicilia    da    mesoteliomi   e   secondo   recenti    statistiche
  dell'I.N.A.I.L.  sarebbero circa 15.000 i siciliani  contaminati  o
  esposti.
   Com'è  noto,  l'inalazione  da  amianto  -  il  cui  uso  è  stato
  definitivamente vietato con la legge 257/1992 - è ritenuta, sin dai
  primi  anni del  900, altamente lesiva della salute, tanto  che  la
  malattia  conseguente, nota col termine asbestosi, fu inserita  tra
  le   malattie  professionali  dalla  legge  455/1943.  Le  numerose
  pronunce della giurisprudenza unitamente al dettato costituzionale,
  hanno  consentito  di individuare e garantire  un  vero  e  proprio
  diritto/dovere al lavoro salubre, rispetto al quale, la tutela  dal
  rischio morbogeno legato all'esposizione del lavoratore all'amianto
  ne costituisce una necessaria applicazione.
   Le  Istituzioni  comunitarie intervennero  già  con  la  direttiva
  477/83/CEE,   Sulla  protezione  dei  lavoratori  contro  i  rischi
  connessi  con  una  esposizione  ad  amianto  durante  il  lavoro',
  fissando il termine per gli Stati membri fino al 1 gennaio 1987 per
  recepirne  le norme. In seguito all'inadempimento della  Repubblica
  italiana,  la  Commissione europea avviò d'ufficio la procedura  di
  infrazione n. 240/89, che fu definita con la decisione di  condanna
  della  Corte di Giustizia dell'Unione europea del 13 dicembre  1990
  per  violazione degli obblighi che incombono agli Stati  membri  in
  forza del Trattato CEE.
   Con  la  legge 257 del 1992, finalmente si recepiva in  Italia  la
  direttiva  comunitaria 477/83/CEE, con la quale venivano  stabilite
  delle  provvidenze  in favore dei lavoratori  che  fossero  rimasti
  esposti  all'amianto  e  che potevano accedere  preventivamente  al
  trattamento  pensionistico per un periodo pari al 50 per  cento  di
  dimostrata  e  qualificata esposizione, purché fosse  stata  almeno
  decennale (articolo 13, comma 8, legge 257/92), oppure senza alcuna
  limitazione  per  coloro che avessero contratto  patologie  asbesto
  correlate (articolo 13, comma 7, legge 257/92).
   Il  disegno  di legge prevede altresì, in linea con  le  direttive
  statali, l'emanazione del nuovo Piano regionale amianto aggiornando
  quello   datato  1995,  unico  atto  amministrativo  regionale   di
  programmazione  degli interventi di settore, nonché  una  serie  di
  interventi efficaci mirati al monitoraggio del rischio ambientale e
  per la salute con il coinvolgimento diretto dei Comuni chiamati  ad
  adottare in tempi brevi il proprio Piano Comunale Amianto.
   Con  una apposita riunione annuale sull'amianto e con la relazione
  periodica  sullo  stato di attuazione della presente  normativa  si
  intende   effettuare   un   controllo   costante   sul   grado   di
  implementazione  degli  interventi  di  bonifica  ambientale  e  di
  salvaguardia della salute.
   Particolari  interventi  di  sostegno  ai  soggetti   affetti   da
  patologie  asbesto correlate, deliberate dalla Giunta  di  Governo,
  consentiranno  di  alleviare  gli  oneri  sostenuti   nel   periodo
  intercorrente fino al riconoscimento della malattia professionale.
   Vengono  inoltre disciplinati i laboratori di settore  che  devono
  rispettare i vigenti requisiti sui controlli di qualità.
   Da  segnalare l'intervento finanziariamente più rilevante, pari  a
  10  milioni  di euro che afferisce al bando in favore  dei  comuni,
  singoli  o  associati, che agiscono per la asportazione, trasporto,
  stoccaggio e conferimento all'impianto di trasformazione in  inerte
  dell'amianto e che fa carico ai fondi P.A.C. - linea di  intervento
  B5 - Nuove Azioni Regionali.
   L'impianto di trasformazione in materiale inerte dell'amianto, cui
  si provvede con un finanziamento di 10 milioni di euro, costituisce
  una  significativa  innovazione che pone la Regione  siciliana  sui
  livelli  più avanzati del trattamento dell'amianto che da materiale
  problematico  e  dannoso viene trasformato e diventa  risorsa  come
  avviene in altri Paesi europei (Francia - Germania ecc.).
   Per il suo valore innovativo e per le lacune normative che vengono
  colmate  si confida nella celere approvazione del presente  disegno
  di  legge  volto  sostanzialmente alla salvaguardia  di  salute  ed
  ambiente».

    PRESIDENTE  Dichiaro aperta la discussione generale.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Avverto  che  a norma dell'articolo 112, comma 5, del  Regolamento
  interno,  il  termine  per  la presentazione  degli  emendamenti  è
  fissato per venerdì 21 marzo 2014. alle ore 12.00, e per i relativi
  subemendamenti  il  termine ultimo è fissato per  lunedì  24  marzo
  2014, alle ore 12.00.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini,  oggi  vi
  voglio  raccontare  una storia assurda che è capitata  a  Siracusa.
  Praticamente,  come molti sanno, ci sono dei precari  che  lavorano
  nelle  Aziende  ospedaliere e l'Assessore, con  una  circolare  del
  dicembre 2013, ha prorogato questi contratti fino a giugno 2014, in
  attesa  della  nuova  rete  ospedaliera  e  quindi  in  attesa  dei
  concorsi.
   Con una delibera del 16 dicembre 2013, la n. 1059, anche l'ASP  di
  Siracusa ha prorogato questi contratti. E sono stati prorogati pure
  ad  una  infermiera;  a  questa infermiera  è  stato  prorogato  il
  contratto,  qui ho con me la lettera di proroga del  contratto:  un
  contratto  a  36  ore,  un  contratto  di  categoria   D   a  tempo
  determinato.
   Ma  succede  una  cosa  felice.  Questa  signora  rimane  incinta.
  Giustamente va lì a riferire e che cosa capita? Capita che il 15 di
  gennaio le viene annullato il contratto.
   Questa  cosa mi sembra strana anche perché, come molti sanno,  c'è
  il decreto legislativo - il 151 del 2001 - che riporto testualmente
  che    vieta qualsiasi discriminazione fondata sul sesso per quanto
  riguarda  l'accesso  al lavoro, attuata attraverso  il  riferimento
  allo stato matrimoniale o di famiglia o di gravidanza .
   La  cosa  più  bella  è che l'avvocato della  signora  scrive  una
  lettera  all'ASP di Siracusa, e l'ASP di Siracusa risponde  che  il
  trattamento economico di spettanza è obbligatoriamente esteso anche
  oltre il termine naturale del contratto. E poi riferisce ancora che
  l'eventuale  proroga  contrattuale non  può  essere  scevra  da  un
  apprezzamento  legato  alle  esigenze organizzative  aziendali  che
  vedono,  da un lato, l'obbligo di tutela del singolo e, dall'altro,
  l'erogazione  complessiva ed efficiente dell'assistenza  sanitaria,
  che  deve  essere assicurata mediante la reale presenza di  risorse
  umane  adeguate  allo  scopo. Il tutto  nell'ottica  imposta  dalla
  vigente  normativa e sollecitata con forza dalla  Regione  e  dalla
  Corte  dei conti di contenimento della spesa del personale a  tempo
  determinato.
   La cosa più bella sapete qual è? Effettivamente questa signora era
  coperta  dall'INPS. Il problema è che annullando  il  contratto  ha
  perso l'anzianità, ha perso tutto, ma  sapete che cosa ha perso? Ha
  perso anche il bambino perché la sua era una  gravidanza a rischio.
  E cosa ha comportato questo annullamento del contratto? Che non può
  più  tornare al lavoro, e quindi ha i contributi, ed ora si ritrova
  senza  nulla.  Se  i  fatti sono questi  -  e  chiederei  a  questa
  Assemblea di farsene carico, di accertare se veramente, mi dispiace
  che   non  c'è  l'assessore Borsellino,  perché  se  i  fatti  sono
  veramente  questi  penso che sia qualcosa  di  grave  e  penso  che
  l'assessore  dovrebbe intervenire in merito perché se cominciamo  a
  discriminare  anche  le  donne in stato  di  gravidanza,  e  lo  fa
  un'azienda  pubblica, questo diventa a maggior ragione qualcosa  di
  veramente grave.

   VINCIULLO.  Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi.  No  cito  il
  Governo  perché  c'era  un  tempo  il   malato  cronico ,  ora  c'è
   l'assente  cronico .  Ciò posto, io poco fa signor  Presidente  le
  avevo  chiesto  se  lei porterà in Aula,  in settimana,  così  come
  avevamo  concordato a suo tempo, il disegno di legge n. 693.  Credo
  che  dovrebbe  darmi  una  risposta entro la  serata,  prima  della
  chiusura  dei  lavori, per capire qual è l'orientamento  di  questa
  Presidenza,  tenendo anche conto che il disegno di legge,  oggi,  è
  stato  approvato in Aula all'unanimità di tutti i deputati presenti
  e  che  -  ripeto - risponde ad esigenze di pubblica  sicurezza  ed
  igienico-sanitarie.
   Ciò premesso signor Presidente, vorrei ritornare, un attimo, sulla
  realizzazione  alla  via  di accesso alla  città  di  Siracusa,  il
  cosiddetto viadotto su viale Scala Greca e che al momento  è  stato
  in  parte  transennato ed in parte è percorribile solo in un  unico
  senso di marcia.
   La   scorsa  settimana,  all'indomani  dell'incidente  che   aveva
  interessato l'ERG Sud, vi era stato un mio intervento in Aula e  da
  parte  del Governo - anzi lo stesso Presidente Crocetta  -  vi  era
  stato l'impegno che la via di fuga del viadotto, viale Scala Greca,
  della  città  di Siracusa sarebbe stato spostato dall'allegato   B'
  all'allegato  A', relativo, appunto, ad una delibera di  Giunta  di
  Governo.
    Sono passati circa quindici giorni di tempo, il viadotto di viale
  Scala  Greca  continua a rimanere nell'allegato  B', nel  frattempo
  scopriamo che anche se passa nell'allegato  A', le somme che  erano
  state  inserite, per un totale di oltre 28 milioni  di  euro,  sono
  state    interamente   utilizzate   e   interamente    prosciugate,
  giustamente,   da  parte  del  direttore  del  Dipartimento   della
  Protezione civile della Regione siciliana.
   Mi  sarei aspettato da parte del Governo una nota con la quale  si
  faceva presente al Presidente di questa Assemblea che l'impegno che
  era  stato  assunto non poteva essere mantenuto, mi pare di  capire
  che  questo  impegno  non solo non verrà mantenuto  ma  nessuno  ha
  informato questa Assemblea.
   Di  conseguenza  io vorrei che lei, Presidente dell'Assemblea,  si
  rapportasse  con il Presidente della Regione, affinché  ancora  una
  volta sottoponesse allo stesso Presidente il problema relativo alla
  via di accesso alla città di Siracusa.
   Non spetterebbe all'opposizione indicare soluzione per reperire  i
  fondi  necessari per realizzare quest'opera, ma dal momento che  mi
  sembra  di capire che, tra le altre cose, il Governo non  riesce  a
  trovare  soluzione idonea e  c'è anche qualcuno della Provincia  di
  Siracusa  la soluzione la fornisce l'opposizione nella speranza che
  il Governo, almeno, ascolti i suggerimenti.
   Com'è  noto  di  qui  alla fine del mese devono essere  riallocate
  tutte  le somme che la Comunità Europea ci aveva dato e che i  vari
  Dipartimenti non sono riusciti a spendere. In pratica si tratta  di
  rideterminare,  riallocare  - questo è  il  termine  tecnico,  però
  spesso  è  incomprensibile - si tratta di andare a  riallocare   le
  somme  che sono rimaste non utilizzate, e che comunque non potranno
  essere  spese  entro il 31 dicembre 2015, perché nel  caso  in  cui
  queste somme non venissero spese, dovranno essere restituite.
   Orbene,  dal momento che gli obiettivi riguardanti infrastrutture,
  vie  di  fuga  e  così via, sono ormai saturi, però vi  sono  altri
  obiettivi  che, invece, ad esempio penso all'area artigianale,  che
  non  potranno essere spese, o per l'inerzia dei comuni, penso  alla
  gravissima  disattenzione  del  comune  di  Augusta  che  ha  avuto
  finanziata  l'area  artigianale e che non è riuscita  ad  impegnare
  nemmeno  un centesimo delle somme a suo tempo destinate, penso,  ad
  esempio, ai ribassi d'asta.
   E  allora,  siccome  non  può essere  fatto  il  travaso  tra  gli
  obiettivi perché non esistono, il travaso di risorse fra  gli  Assi
  può essere rifatto.
   La  provincia  di  Siracusa,  solo per  quanto  riguarda  le  aree
  artigianali,  fra  quella  di Augusta, che  non  potrà  più  essere
  realizzata per ignavia di quell'amministrazione, e i ribassi d'asta
  delle aree artigianali di Francofonte, di Melilli, di Solarino e di
  Rosolini,  mette  insieme una cifra che si aggira  intorno  agli  8
  milioni  di  euro, che è una cifra di molto superiore a quella  che
  serve per costruire questa via di fuga. E dato che insieme alla via
  di  fuga di Siracusa è prevista anche la realizzazione della via di
  fuga  del  comune di Palazzolo, ed il collegamento montano  fra  il
  comune di Palazzolo e Giarratana, la  cui strada è franata ormai da
  anni,  e che vede decine e decine di abitazioni ormai isolate,   io
  chiedo  fermamente e  formalmente al Governo che nel  trasferimento
  di    risorse   da  un  asse  all'altro  per  quanto  riguarda   la
  realizzazione delle vie di fuga, vengano utilizzate per queste  tre
  opere  che ho indicato, viadotto di Scala Greca, Palazzolo, via  di
  fuga,  e  strada  provinciale Palazzolo-Giarratana,  le  somme  che
  sempre  la  provincia di Siracusa, non riuscirà  a  utilizzare  per
  quanto riguarda la realizzazione di un'area artigianale, quella  di
  Augusta ed il ribasso d'asta.
   In  questo modo, e mi accingo a finire, non faremo torto a  nessun
  altra  provincia siciliana, utilizzeremo le risorse destinate  alla
  provincia  di  Siracusa,  realizzeremo  tre  opere  che  sono   già
  immediatamente cantierabili, il cui appalto può essere  oggetto  di
  attenzione  massima  da  parte  del dipartimento  della  protezione
  civile,  le  cui opere possono essere realizzate non  entro  il  31
  dicembre  2015, ma entro il 30 giugno 2015, cioè con  sei  mesi  di
  anticipo.
   Non  faremo  torto alle altre province, non toglieremo nulla  alle
  altre  province,  ma  si tratterà di rimodulare  somme  all'interno
  della  stessa provincia, ed in questo modo eviteremo come  sciocchi
  di restituire risorse alla Comunità Europea.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo le ricordo che non è la Presidenza
  che  stabilisce i lavori d'Aula, bensì la Conferenza dei Presidenti
  dei  Gruppi parlamentari, per cui lei capisce bene che bisogna fare
  un passaggio da quella Conferenza.

   VINCIULLO.  Non  mi  è sembrato che sia successo  così   la  volta
  scorsa con il  disegno di legge sull'amianto.

   PRESIDENTE.  Non  appena la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari avrà la possibilità di valutare, e sono certo  che  lo
  farà in tempi brevi, il disegno di legge n. 693 arriverà in Aula.
   Per   chiarezza,   onorevole  Vinciullo,  il  disegno   di   legge
  sull'amianto  era  già all'ordine del giorno, lo  abbiamo  soltanto
  prelevato,  era  già stato inserito, mentre invece  il  disegno  di
  legge  n. 693 è stato appena esitato dalla Commissione, deve quindi
  andare  alla  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,  e
  quando  questo avverrà si discuterà in Aula.  Onorevole  Vinciullo,
  sta dicendo delle sciocchezze.

   GIANNI.  Chiedo  di parlare ai sensi dell'art. 83 del  Regolamento
  interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GIANNI.   Signor  Presidente  approfitto  di  questo  minuto   per
  ricordare  che  proprio in questi giorni abbiamo assistito  ad  una
  cosa  gravissima  al petrolchimico di Gela. Già da  questo  preciso
  punto,  qualche giorno fa, avevo sottolineato come fosse necessario
  che  il  ponte di accesso a Siracusa e quello di Augusta  dovessero
  diventare  oggetto  di  primaria importanza,  di  urgenza,   perché
  ambedue  al  servizio della zona industriale  di  Priolo  che,  tra
  l'altro, anch'essa è stato oggetto di un grave episodio: lo scoppio
  dell'impianto di idrogeno.
     Signor  Presidente, capisco tutti gli interventi preordinati,  i
  programmi fatti, ma di fronte ad una emergenza-urgenza come  quella
  che si è verificata all'ex ISAB, oggi LUKOIL di Priolo  o di fronte
  a  quello  che  succede  al Petrolchimico  di  Gela:   queste  zone
  industriali  che danno lavoro ma anche tante  belle' malattie,  non
  vorremmo   diventassero  anche  un  elemento  di  grave   incidente
  industriale  che  potrebbe,  in  qualche  maniera,  coinvolgere  le
  cittadinanze vicine agli impianti petrolchimici.
   Avevo  parlato  con  il  Presidente della  Regione  che  mi  aveva
  assicurato  che  sarebbe intervenuto richiamando  l'attenzione  del
  Direttore  Falgares e del Direttore della Protezione Civile  perché
  fossero spostate delle risorse. Io non intervengo come opposizione.
  Non sono nè opposizione nè maggioranza, qui sono uno che chiede che
  interventi urgenti non abbiano qualità, caratteristiche e colori  e
  che  quindi il Presidente della Regione, intervenendo sul Direttore
  Falgares per poter trasferire le risorse che non vengono utilizzate
  al Dipartimento di Protezione Civile potessero consentire, a queste
  due  realtà, Siracusa e  Augusta e quindi anche i comuni  che  sono
  vicini  alla  zona  industriale, di poter   dormine  qualche  sonno
  tranquillo.
   Poco  fa  abbiamo approvato, e rinviato di qualche giorno  per  la
  presentazione  degli emendamenti, il disegno di legge  sull'amianto
  che,  e di questo devo ringraziare l'Aula e lei, signor Presidente,
  perché  era all'ordine del giorno e quindi lei non ha fatto  alcuno
  sforzo,  non  vorrei che lei ora  si prendesse questa  cosa ,  come
  dice  l'onorevole  Vinciullo, ma lei sa come  le  zone  industriali
  siano  piene  di  amianto,  sa quante  persone  muoiono  di  tumori
  polmonari causati dall'amianto, sa come l'edilizia in Sicilia si  è
  fermata e con essa tutta l'occupazione.
   Tutto questo, insieme alla Protezione Civile, insieme ai ponti  di
  Siracusa e di Augusta, insieme all'attenzione che bisogna dare  per
  la  sicurezza delle zone industriali, diventano non solo un  motivo
  di  prevenzione di qualunque incidente ma anche una opportunità  di
  salvarsi la vita e di poter lavorare.
     Per  questo  attraverso  lei chiedo al  Governo,  al  Presidente
  Crocetta,  che  sensibilmente era intervenuto  -  spero  che  possa
  completare  questo  suo  intervento  -,   di  trasferire  le  somme
  necessarie  ed  urgenti  perché sia fatto subito  l'intervento  sul
  ponte  di  Siracusa,  dove  c'è  già, realizzato  dalla  Protezione
  Civile,  il  progetto,   e sul  ponte di Augusta  che   attende  di
  evitare di rimanere isolato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 19 marzo 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I   - Comunicazioni

  II   - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -   Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane.  (nn. 642-3
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A Stralcio II/A) (Seguito)

               Relatore: on. Cracolici

            2)  -   Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            3)  -  Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi
               derivanti dall'amianto.  (nn. 381-3-306-346/A) (Seguito)

               Relatore: on. Cascio S.

            4)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            5)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            6)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            7)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            8)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            9)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            10)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            11)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

  III   -  Votazione finale del disegno di legge:

         - Disposizioni per la riqualificazione dei beni immobili confiscati
             alla criminalità organizzata.  (nn. 579-607 IV stralcio - 623/A)

                   La seduta è tolta alle ore 19.14

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO 1

         Risposte scritte ad interrogazioni - Rubrica «Salute»

   TRIZZINO  -  CANCELLERI  -  PALMERI - CIACCIO  -  MANGIACAVALLO  -
  ZAFARANA - CAPPELLO - FOTI - LA ROCCA - ZITO - CIANCIO - SIRAGUSA -
  FERRERI - TANCREDI. - «Al Presidente della Regione, e all'Assessore
  per la salute, premesso che:

   la  Regione  siciliana ha varato un Piano Regionale  Straordinario
  sulla  Sicurezza  nei  luoghi di lavoro per il triennio  2010-2012,
  pubblicato  nella  G.U.R.S. con Decreto Assessoriale  n.  1174  del
  29.04.2010;

   l'obiettivo programmatico del decreto era quello di ispezionare  i
  cantieri  edili e le aziende agricole, incrementando  la  vigilanza
  sull'intero territorio regionale;

   da una prima verifica, il personale degli uffici ispettivi interni
  alle AA.SS.PP. risultava numericamente  insufficiente e scarsamente
  qualificato;

   dopo  tale  accertamento, veniva stilato un  elenco  di  personale
  qualificato comprendente tecnici della prevenzione negli ambienti e
  nei  luoghi di lavoro (TPALL) e ingegneri da assegnare agli  uffici
  delle  AA.SS.PP.   per   raggiungere  gli  obiettivi  programmatici
  previsti dal Piano;

   il  Piano  Regionale  Straordinario sulla Sicurezza  prevedeva  lo
  stanziamento delle somme, da erogare in via anticipata,  necessarie
  a  pagare  gli  stipendi  dei tecnici e degli  ingegneri,  per  non
  gravare sulle casse delle AA.SS.PP.;

   l'ASP  di  Palermo procedeva all'assunzione, stipulando  contratti
  co.co.co.,  di  11 tecnici della prevenzione negli ambienti  e  nei
  luoghi  di lavoro nell'agosto del 2011 e di 2 ingegneri nell'agosto
  dell'anno successivo;

   i  contratti co.co.co degli 11 tecnici venivano prorogati fino  al
  30  giugno  2013, mentre quelli dei 2 ingegneri fino al  31  luglio
  2013;

   in  data  4  settembre 2013, con nota ufficiale  (prot.  N.6679  e
  N.6680  del 04.09.2013), si comunicava che gli incarichi  co.co.co.
  per  la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro  erano
  scaduti   e   l'Azienda  palermitana  non  intendeva  disporne   la
  prosecuzione;

   dal  2011  al 2013 l'ASP di Palermo, avvalendosi proprio degli  11
  tecnici  della prevenzione negli ambienti e nei luoghi di lavoro  e
  dei  2 ingegneri, riusciva a conseguire gli obiettivi programmatici
  previsti nel Piano Regionale Straordinario sulla Sicurezza,  avendo
  di  fatto  ottenuto  una concreta diminuzione degli  infortuni  sul
  lavoro;

   l'ASP  di  Palermo,  nonostante  disponesse  delle  somme  per  la
  prosecuzione degli incarichi conferiti, decideva arbitrariamente di
  non  rinnovare i contratti co.co.co., sostenendo di essere in grado
  di  effettuare  la  vigilanza nei cantieri edili  e  nelle  aziende
  agricole, avvalendosi esclusivamente del personale interno;

   rilevato che:

   ancora  oggi  l'ASP di Palermo non ha provveduto alla proroga  dei
  contratti,  contravvenendo,  contestualmente,  all'indirizzo   reso
  dall'Assessorato regionale;

   la  decisione  dell'ASP  di  Palermo  si  pone  in  contrasto  con
  l'orientamento delle AA.SS.PP. dell'isola che hanno, invece, optato
  per prorogare i contratti;

   l'incremento  dell'organico dell'ASP  di  Palermo,  grazie  ai  13
  incarichi  affidati ai tecnici della prevenzione negli  ambienti  e
  nei   luoghi   di  lavoro  e  agli  ingegneri,  aveva  portato   al
  conseguimento di risultati nettamente migliori;

   dopo la conclusione degli incarichi conferiti agli 11 tecnici e ai
  2  ingegneri, il personale interno è stato ridotto a sole 12  unità
  che  oggi  dovrebbero  effettuare  ispezioni  in  82  comuni  della
  provincia di Palermo; di fatto le 12 unità dedicano un tempo minimo
  alle  ispezioni,  poiché  loro  compito  principale  è  quello   di
  occuparsi di quanto la Procura delega loro in materia di infortuni;

   il progetto della durata di 36 mesi, previsto e già finanziato dal
  Piano  Regionale Straordinario per la Sicurezza, ha visto impegnati
  per  soli 23 mesi i tecnici della prevenzione negli ambienti e  nei
  luoghi di lavoro e per soli 12 gli ingegneri;

   in  tutte le altre AA.SS.PP. siciliane i tecnici della prevenzione
  negli  ambienti  e  nei luoghi di lavoro e gli  ingegneri,  con  lo
  stesso Piano e gli stessi finanziamenti, stanno portando avanti  il
  loro  incarico  fino  al raggiungimento dei 36  mesi  previsti  dal
  progetto;

   considerato che:

   la  sicurezza  e  la  salute negli ambienti di lavoro,  ampiamente
  dibattuta  dall'opinione pubblica, è stata oggetto di una  campagna
  di sensibilizzazione dei lavoratori e dei datori di lavoro;

   diminuire  l'attività  di  prevenzione  e  di  controllo  potrebbe
  generare  un  aumento degli infortuni sul posto di  lavoro,  spesso
  mortali;

   nessuna   amministrazione  dovrebbe  venir  meno  all'obbligo   di
  prevedere  in  organico  le  figure  professionali  del  tecnico  e
  dell'ingegnere  preposte  alla prevenzione  e  al  controllo  degli
  ambienti di lavoro;

   per sapere se il Governo:

   consideri  essenziale tale servizio e intenda, pertanto, accertare
  le  ragioni  per  le quali l'ASP di Palermo non abbia  concesso  la
  proroga  dei  contratti  co.co.co.,  pur  avendo  la  disponibilità
  finanziaria per farlo;

   intenda  intervenire affinché l'ASP di Palermo  attui  la  ripresa
  immediata dell'attività di prevenzione degli infortuni sul posto di
  lavoro e di controllo attraverso la proroga dei contratti co.co.co.
  anche nelle more di un concorso a tempo indeterminato che, se da un
  lato  potrebbe  portare  ad  una futura stabilizzazione  di  figure
  professionali, dall'altro, non sarebbe da ostacolo ad una  naturale
  prosecuzione   delle   attività  in  essere  fino   alla   scadenza
  contrattuale  dei  36 mesi previsti dal Piano  per  la  sicurezza».
  (1474)
       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta. - «In riscontro all'interrogazione parlamentare  segnata
  in  oggetto,  con  la  quale sono state chieste  delucidazioni  sui
  contratti  co.co.co. stipulati dall'ASP di Palermo per la sicurezza
  dei  luoghi di lavoro, si rappresenta che la predetta Azienda,  con
  la  relazione  prot. 1443 del 14 febbraio 201.4 che si  allega,  ha
  preliminarmente precisato che il mancato rinnovo dei  contratti  in
  argomento  è conseguente al superamento del tetto di spesa  per  il
  personale a tempo determinato posto dall'art. 9 comma 28  del  D.L.
  31  maggio  2010, n. 78 (limite del 50% del costo del  personale  a
  tempo determinato sostenuto nel 2009).
   Tale  criticità è stata peraltro accertata dalla Corte dei  Conti,
  con deliberazione adottata nell'adunanza del 22 aprile 2013, che ha
  invitato lo scrivente Assessorato ad adottare le necessarie  misure
  correttive.
   Ciò  posto,  l'Azienda ha comunque precisato che  le  attività  di
  controllo  e vigilanza sui cantieri edili e sulle aziende  agricole
  sono  state  comunque  garantite con personale  interno,  provvisto
  della  qualifica di Ufficiale di Polizia Giudiziaria,  e  di  avere
  raggiunto  anche per l'anno 2013 l'obiettivo assegnato dall'Agenas,
  pari all'80% del valore atteso per l'anno 2012».

   L'Assessore

   Dr.ssa Lucia Borsellino

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE NN. 579-607 IV STRALCIO - 623/A  DISPOSIZIONI PER
  LA  RIQUALIFICAZIONE DEI BENI IMMOBILI CONFISCATI ALLA  CRIMINALITà
  ORGANIZZATA.

     All'articolo 1

   Emendamento 1.1:

   Al  comma 2, al 3  rigo sostituire le parole  di cui al   con  le
   parole   accertate successivamente alla data di entrata in vigore
   del .

   All'articolo  1,  comma 2, dopo le parole  3 gennaio  2012,  n.1
   inserire  le parole  fino all'importo massimo di 500 migliaia  di
   euro .