Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Digiacomo, Raia e Vullo
hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, per quanto riguarda il II punto all'ordine
del giorno: Proposte di modifica al Regolamento delle pensioni dei
deputati (Doc. n. 146), si tratta di un atto quasi dovuto,
consequenziale, ma lo affronteremo, comunque, la prossima seduta
soltanto per evitare fumus, null'altro.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della Discussione del disegno di legge: Reiscrizione, ai
sensi dell'articolo 121 quater, comma 4, del Regolamento interno,
del disegno di legge «Disposizioni in materia di pagamenti della
Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società
Riscossione Sicilia» (500/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa, pertanto, al terzo punto
dell'ordine del giorno: Seguito della discussione del disegno di
legge: Reiscrizione, ai sensi dell'articolo 121 quater, comma 4,
del Regolamento interno, del disegno di legge «Disposizioni in
materia di pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione
finanziaria alla società Riscossione Sicilia» (500/A).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il vicepresidente della Commissione e
relatore onorevole Di Giacinto, per svolgere la relazione
DI GIACINTO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, mi rimetto al testo del disegno di
legge.
PRESIDENTE. Può riepilogare quello che è successo in Commissione?
DI GIACINTO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, è stato apprezzato un emendamento che è stato trasmesso
agli Uffici della Presidenza in nome e per conto di tutta la
Commissione, per cui noi ci rimettiamo a questo testo così come
ieri sera trasmesso dalla Commissione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Di Giacinto.
Onorevoli colleghi, considerato che è stato presentato, soltanto
all'articolo 1, se non erro, un emendamento rispetto al quale ci
sarebbe una intesa, formalmente diamo i termini per la
presentazione solo di subemendamenti a questo emendamento
presentato ieri e che verrà trasmesso a tutti i deputati via e-
mail. Il termine per la presentazione è fissato entro le ore 12.00
di martedì prossimo.
Si ritornerà in Aula proprio con il disegno di legge n. 500/A
Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossione
Sicilia.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, premetto che la
Commissione apprezza quello che lei, questa mattina, sta facendo
per quanto riguarda il disegno di legge n. 500/A i cui lavori sono
stati conclusi ieri sera velocemente dalla Commissione, dato che il
Governo, finalmente, si è presentato.
Desideravo chiederle se era possibile, anche sottoponendo
all'attenzione dei colleghi, prelevare il disegno di legge n. 693
e porlo all'ordine del giorno per martedì prossimo.
PRESIDENTE. Può spiegare i motivi onorevole Vinciullo?
VINCIULLO. Certo signor Presidente. I motivi sono chiari: come lei
sa, la società Sai8 S.p.A. che gestiva il servizio idrico
integrato in provincia di Siracusa è fallita.
A seguito del fallimento di questa società i comuni, che a suo
tempo avevano consegnato gli impianti, si sono trovati nella
difficoltà di poter gestire il servizio idrico integrato; per
questo motivo il giudice ha nominato una curatela fallimentare.
La curatela fallimentare ritiene di non potere continuare a
gestire il servizio in prima persona e, pertanto, ha indetto una
gara che è stata vinta, correttamente, da una società, di
conseguenza mentre questo Parlamento sta approvando, nel senso
voluto dai cittadini, cioè attraverso referendum popolare, di fa sì
che la gestione dell'acqua possa ritornare ad essere pubblica, in
provincia di Siracusa si sta operando in maniera opposta a ciò che
è stato determinato attraverso referendum, e ciò che ha già
deliberato la Commissione Territorio e ambiente', il cui disegno
di legge organico giace in Commissione Bilancio' in attesa che il
Governo ci dia il via per poterlo esitare per l'Aula.
Tra l'altro abbiamo la necessità e l'urgenza di approvare questa
legge dato che giorno 9 maggio 2014 scadono i termini che la
curatela fallimentare ha fissato per continuare a gestire il
servizio.
Come lei sicuramente ricorderà i sindaci della provincia di
Siracusa sono venuti sia in Commissione Territorio e ambiente',
quanto in Commissione Bilancio, quanto da lei per sollecitare
l'approvazione di questo disegno di legge, in quanto gli stessi
comuni e i sindaci, che sono i proprietari delle strutture della
rete idrica, sollecitano la possibilità, per i pochi mesi che
corrono da qui all'approvazione definitiva del disegno di legge
organico, di poter gestire il servizio, anche perché non sappiamo
come faremo a regolare i rapporti con una società che ha vinto un
appalto che dovrebbe durare un anno, nella migliore delle ipotesi
scadrà nel maggio 2015 e pertanto ci troveremmo con una legge che
prevede la ripubblicizzazione dell'acqua e con una società che si
ha vinto la gestione.
MARZIANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per associarmi totalmente alla richiesta del collega Vinciullo. Non
sono firmatario per puro caso del disegno di legge che l'onorevole
Vinciullo ha condiviso con la collega Cirone Di Marco, ma
avvertiamo la preoccupazione che la mancata approvazione del
disegno di legge tampone, chiamiamolo così, e i ritardi
nell'approvazione del disegno di legge generale, possono
determinare la situazione paradossale che al fallimento del
soggetto privato non si sostituisce adesso la gestione pubblica ma
una nuova gestione privata che, peraltro, non è passata da alcuna
gara, da alcun provvedimento di natura pubblica. Quindi mi associo
totalmente e spero che si possa portare al più presto in Aula il
provvedimento tampone'.
PRESIDENTE. Ringrazio l'onorevole Vinciullo e l'onorevole Marziano
per l'adesione.
In effetti la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si
è già determinata e questo disegno di legge era stato inserito tra
quei disegni di legge che andavano trattati a seguire le questioni
di carattere finanziario, quindi ci eravamo dati delle scadenze.
Però se non ci sono osservazioni contrarie, l'Aula ne prende atto e
pertanto lo inseriamo nell'ordine del giorno della prossima seduta
e sarà trattato prioritariamente insieme agli altri disegni di
legge.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, cittadini,
finalmente oggi si doveva, diciamo così, tornare a lavorare, anche
se come possiamo vedere che l'Aula è sempre vuota e il Governo,
almeno ha due esponenti, e fino a cinque minuti fa non c'erano
neanche quelli.
Finalmente si torna a lavorare e dopo una lunga trattativa che
qualcuno potrebbe definire Casta/lobby, una trattativa che come
primo gesto ha fatto fuori quello che, forse, uno di quelli che è
stato toccato per primo è stato l'Assessore Marino che aveva
cominciato ad accendere i riflettori su quello che erano i rifiuti
e in Commissione Antimafia' ne abbiamo parlato spesso e volentieri
e quello che era l'acqua e l'acqua pubblica, e poi i risultati si
vedono possibilmente come Sai8, società che è fallita, e Siracusa
si trovava con una bella occasione di ritornare alla gestione
pubblica dell'acqua, ma non ci siamo riusciti.
Ma c'è un'altra trattativa che si è consumata o, forse, si
continua ancora a consumare, qualche decennio fa ed è la trattativa
Stato - mafia. Come sapete tutto nasce nel 2008 con le
dichiarazioni di Ciancimino che portano all'attenzione questo
argomento, e nel 2009 comincia a consegnare il famoso papello' e
poi, successivamente, il contropapello'.
Il 28 maggio 2013 inizia il processo sulla trattativa Stato-mafia,
trattativa che è a cura del Pm Di Matteo. Ma qual è la cosa più
bella? Che in data 3 dicembre, in occasione dell'incontro del
Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza tenutosi a Palermo,
veniva deciso di innalzare il livello di protezione dei magistrati
delle procure di Palermo, Caltanissetta e Trapani.
Quindi, si innalza perché arrivano minacce di morte, estremamente
serie, per quanto riguarda Di Matteo, ma tutto cade in un silenzio
assordante. Poi ci sono le scorte civiche di Roma, le scorte
civiche di Firenze, di Palermo e di Genova che chiedono
costantemente ai prefetti, al Ministro dell'Interno, di dotare la
macchina, o comunque sia, la scorta del PM Di Matteo di un
dispositivo denominato Bomb Jammer.
Cosa succede? Che viene presentata, anche, una interrogazione
parlamentare al Ministero dell' Interno e il Ministro risponde -
era il 16 dicembre 2013 - che ogni mezzo a disposizione dello
Stato deve essere utilizzato per proteggere i magistrati. Riguardo
al mezzo elettronico cui faceva riferimento l'onorevole Sarti
l'abbiamo già reso disponibile salvo un'accurata verifica tecnica.
Essendo dotato di una forte potenza elettromagnetica può produrre
effetti collaterali molto significativi alla salute e, quindi,
assolutamente da studiare. Secondo le informazioni in mio possesso
in un ristrettissimo lasso di tempo saremo in grado di fornire una
risposta, certamente, nei prossimi giorni .
Benissimo, sono passati quattro mesi e ancora il PM Di Matteo non
ha quel dispositivo. Vorrei ricordare che questo strumento è già in
dotazione al Presidente del Consiglio e al Presidente della
Repubblica e ad altri importanti vertici. Quindi, se per la loro
salute va bene non capisco perché non vada bene per quella del PM
Di Matteo.
Purtroppo, io penso che si stia ripercorrendo una strada già
percorsa nel '92 quando la richiesta di sgombero delle macchine di
Via D'Amelio, pare, che sia rimasta in un cassetto della Prefettura
di Palermo questo perché noi siamo abituati, in Sicilia e in
Italia, ad intervenire sempre dopo il danno.
All'inizio del mio intervento parlavo di Ciancimino - mi riferivo
al figlio di Ciancimino, lui pare che non sia un mafioso, il padre
sì, ma lui no - ha cominciato appunto a depositare, a fare nomi,
è lui il teste chiave per quanto riguarda la trattativa, ma chissà
perché non gli viene data alcuna protezione. Anzi, guardate le
date, il 27 maggio 2013 c'è l'apertura del processo della
trattativa Stato-mafia, il 29 maggio Ciancimino viene arrestato per
frode fiscale però per un'inchiesta iniziata nel 2010.
Salvatore Borsellino, quindi non io, Stefano Zito, che non è
nessuno, dice: per Massimo Ciancimino c'è un giustizia ad
orologeria che lascia pensare .
Ed io credo che questo sia un momento particolare e, ripeto,
secondo me la trattativa tra Stato e mafia non si è fermata.
Possono essere parole pesanti ma vediamo che queste persone sono
totalmente sole. A tal proposito invito il Presidente della
Commissione Antimafia, quanto prima, ad invitare Ciancimino per le
questioni relative alla sua protezione ma soprattutto ad invitare
il PM Di Matteo o il capo della scorta per relazionare sulla
sicurezza di questi magistrati.
Perché la trattativa, e ritorno all'argomento mafia , potrebbe
essere ancora viva ? Non so quanti di voi hanno visto la
trasmissione televisiva Presa Diretta su Matteo Messina Denaro.
Ad un certo punto c'è un intervento della dottoressa Principato,
che si è occupata della caccia a questo latitante, e parla di una
amalgama tra mafia e massoneria. Sempre in questo servizio si vede
come e perché, possibilmente, non si riesce ad acciuffare questo
mafiosetto che ad un certo punto viene definito come tra i dieci
latitanti più ricchi del mondo. Ovviamente, essendo tra i più
ricchi del mondo, vuol dire che venendo a mancare lui si
sgretolerebbe un sistema economico-affaristico che c'è dietro di
lui. Invito la Commissione Antimafia a farsi carico di sentire al
più presto la dottoressa Principato per vedere cosa possiamo fare
noi per loro e dovremmo spingere, e questo lo sta facendo in
maniera ottima il Presidente della Commissione, onorevole Musumeci,
tutte le iniziative per far sì che la mafia non vinca, perché
quando abbiamo terreni, abbiamo beni o quando abbiamo aziende
sequestrate alla mafia e li lasciamo lì, in totale abbondano o nel
fallimento, sta vincendo la mafia E se non facciamo nulla o non
siamo promotori di nulla stiamo anche noi alimentando, in qualche
modo, il fenomeno mafioso.
Con il Presidente Musumeci ci siamo recati ad Augusta e abbiamo
visto che succedono cose che, a mio parere, sono anomale. Il
consiglio comunale di Augusta è stata sciolto per mafia.
Ci sono dei bandi europei e la Commissione prefettizia chiede di
sistemare alcuni progetti in modo da avere un attimo di ossigeno
per poter utilizzare questi fondi per servizi sociali ma
stranamente gli vengono revocati.
Signor Presidente, questa è una cosa grave Secondo me abbiamo già
perso abbastanza tempo con questi giochetti delle poltrone e la
serietà di quest'Aula si deve fare sentire con forza mettendo a
disposizione di chi lotta veramente la mafia tutto il supporto
possibile.
Spero che questo appello sia ascoltato perché c'è gente che
rischia grosso e rischia la vita
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli
colleghi, non è delle considerazioni, meritevoli di
approfondimento, fatte adesso dal collega Zito che desidero
occuparmi. Sono questioni che affronteremo nella sede opportuna,
che è la Commissione Antimafia'. Invece mi permetto di rubare
all'Aula pochi minuti per lanciare un allarme che mi auguro possa
rivelarsi privo di fondamento. Si tratta della vicenda degli
sbarchi degli immigrati, che è sotto gli occhi di tutti, ed che ha
assunto in queste ultime settimane dimensioni inimmaginabili.
Secondo le fonti governative nelle prossime settimane il flusso
dovrebbe essere ancora più sostenuto. Per l'esperienza che ho
maturato, anche alla guida della Commissione Antimafia', in questi
undici mesi, posso dirle che non soltanto le strutture pubbliche e
private nell'Isola appaiono assolutamente inadeguate a far fronte
ad un fenomeno così vasto ed articolato e complesso, ma c'è anche
il serio pericolo che possa presto nascere, con l'attenzione di
ambienti malavitosi e mafiosi, l'industria dell'immigrato'. Ed è
un serio pericolo perché si è capito che è diventato un business e
si è compreso come di fronte alla inerzia del privato o del
volontariato, inerzia in termini di quantità non certo di qualità,
di passione e di impegno, altri soggetti possano occupare gli spazi
inesorabilmente lasciati vuoti.
Il secondo fenomeno che mi allarma, legato al dramma della
immigrazione sulle coste siciliane, è quello di una possibile
epidemia, sul cui rischio il Ministero della salute, in verità, in
maniera un po' troppo superficiale, vorrei dire sbrigativa, ha
già rassicurato, nei giorni scorsi, non esservi alcun pericolo
incombente e però, poiché nessuna profilassi viene praticata sulle
migliaia e migliaia di persone che sbarcano sulle nostre coste, ora
anche nel siracusano e non soltanto nel tradizionale approdo di
Lampedusa, io credo sia opportuno richiamare il Governo della
Regione all'assunzione di una responsabilità che ritengo sia
prioritaria, perché il diritto alla salute di tutti, degli
immigrati dei siciliani e degli indigeni sia un diritto fisiologico
prima che costituzionale.
Colgo, quindi, l'occasione della presenza di due rappresentanti
del Governo per invitare il Governo nella sua generalità e
l'assessorato competente in maniera specifica ad adoperarsi perché
nello spazio di qualche giorno possa essere convocato un Tavolo di
emergenza con i rappresentanti del Ministero della salute, con i
rappresentanti dei nove prefetti, delle autorità sanitarie del
luogo, delle forze comunque preposte ad avere una funzione ed un
compito di fronte al fenomeno dell'immigrazione per verificare se
davvero tutte le misure siano state predisposte affinché questo
drammatico fenomeno della immigrazione non assuma aspetti ancora
più gravi ed inevitabilmente destinati a diventare incontrollabili.
In questo senso io chiedo al Governo di fornire, se lo ritiene, in
questa stessa sede, delle rassicurazioni perché temo che questo
problema diventi vittima di un gioco a scarica barile nel senso
che, essendo un problema di competenza del Ministero, il Governo
regionale può pilatescamente lavarsene le mani, e visto che siamo
nella settimana santa il richiamo a Pilato mi sembra più che
opportuno.
Vi prego signori Assessori di adoperarvi in questo senso,
altrimenti inviterò il Presidente dell'Assemblea, che non può e non
deve sopperire alla mancanza di iniziativa del Governo, ma chiamato
per presiedere il massimo organo istituzionale della Regione, ove
mai il Governo non dovesse assumere alcuna iniziativa la pregherei
Presidente di contattare lei stesso il Ministero perché a Palermo o
in qualunque altro posto dell'Isola, nello spazio di pochi giorni
possano essere adottate tutte le misure necessarie affinché la
gente possa essere restituita alla propria serenità.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Currenti, Anselmo, Laccoto
e Turano hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, ricordo che è possibile presentare
subemendamenti all'emendamento presentato in Commissione al disegno
di legge che oggi abbiamo incardinato Disposizioni in materia di
pagamenti della Pubblica Amministrazione. Anticipazione finanziaria
alla società Riscossione Sicilia. (n. 500/A).
Il termine per la presentazione dei subemendamenti è fissato per
martedì 22 aprile 2014, alle ore 12.00.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a mercoledì 23 aprile
2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Proposte di modifica al Regolamento delle pensioni dei
deputati (Doc. n. 146)
Relatore: il Presidente
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni in materia di pagamenti della Pubblica
Amministrazione. Anticipazione finanziaria alla società Riscossio
Sicilia. (n. 500/A) (Seguito)
Relatore: on. Di Giacinto
2) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane. (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
3) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
5) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
6) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
7) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
8) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
9) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
10) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
11) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
12) - Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico
integrato . (n. 693/A)
Relatore: on. Cirone
La seduta è tolta alle ore 10.32
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli