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Resoconto d'Aula della Seduta n. 151 di martedì 06 maggio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli  Arancio,  D'Agostino,
  Dipasquale, Micciché e  Trizzino hanno chiesto congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposta scritta a interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che è stata presentata la  risposta  scritta
  alla seguente interrogazione:

   - da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione

   N.  1681  -  Chiarimenti sull'avviamento dei  percorsi  abilitanti
  speciali (PAS) in Sicilia.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Istituzione di una zona franca nei siti contaminati di interesse
  regionale. (n. 746)
   di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Gianni,
  D'Asero, Pogliese, Cimino, Venturino, Ruggirello, Arancio, Cirone e
  Milazzo G. in data 28 aprile 2014.

   -  Modifiche  all'articolo  63, comma  1  lett.  c),  della  legge
  regionale  n.  32/2000.  Contributi  in  conto  interessi  per   il
  ripianamento delle esposizioni debitorie di piccole e medie imprese
  commerciali. (n. 747)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Cappello,
  Cancelleri,   Ciaccio,   Ciancio,   Ferreri,   Foti,   La    Rocca,
  Mangiacavallo, Palmeri,  Tancredi, Siragusa, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 28 aprile 2014.

   -  Disposizioni in materia di esercizio di attività  professionale
  da parte del personale di cui alla legge 10 agosto 2000 n. 251. (n.
  748)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Coltraro  in
  data 28 aprile 2014.
   -  Istituzione  dell'ufficio stampa della Regione  siciliana.  (n.
  750)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Musumeci,
  Cordaro,  Greco  M., Falcone, Formica, Ioppolo,  Anselmo,  Arancio,
  D'Asero,  Dina, Gianni, Vullo, Cimino, La Rocca Ruvolo,  Venturino,
  Alongi, Vinciullo, Fontana e Marziano in data 5 maggio 2014.

   -  Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale  della
  Prima  Guerra  Mondiale  ed  interventi  per  la  promozione  delle
  celebrazioni del centenario dell'inizio del conflitto. (n. 751)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
  data 5 maggio 2014.

   - Disciplina delle Vie del Vento in Sicilia. (n. 752)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Milazzo A. in
  data 5 maggio 2014.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE. Comunico il disegno di legge inviato alla Commissione:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disposizioni urgenti in materia di prevenzione  del  rischio  e
  sicurezza  del  patrimonio  edilizio  esistente:  istituzione   del
  fascicolo del fabbricato. (n. 727)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 29 aprile 2014, parere I.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
  alla Commissione 'Affari Istituzionali' (I):

   - Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana -
  Sezione giurisdizionale. Designazione componente. (n. 31/I).
   pervenuto in data 2 maggio 2014, inviato in data 5 maggio 2014.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Concetta Raia, con nota prot.
  n.  4639/SG.LEG.PG. del 28 aprile 2014, ha chiesto  di  apporre  la
  propria  firma  al  disegno  di  legge  n.  493  'Valorizzazione  e
  promozione delle Discipline Bio Naturali e Tutela della Libertà  di
  Pratica delle DBN e dei diritti dell'utente'.

              Comunicazione di ritiro di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -    l'onorevole   Anthony   Barbagallo,   con   nota   prot.   n.
  4766/SG.LEG.PG. del 2 maggio 2014, ha ritirato il disegno di  legge
  n.  745  'Tutela  e valorizzazione del patrimonio storico-culturale
  della  Prima Guerra Mondiale ed interventi per la promozione  delle
  celebrazioni  del centenario dell'inizio del conflitto'  presentato
  in data 23 aprile 2014;

   -  l'onorevole Milazzo A., con nota prot. n. 4765/SG.LEG.PG del  2
  maggio  2014,  ha  ritirato il disegno di legge n. 749  'Disciplina
  delle  strade  del vento in Sicilia' presentato in data  28  aprile
  2013.
                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1893  -  Chiarimenti sull'iniqua distribuzione  delle  risorse
  destinate all'edilizia scolastica in provincia di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1896  -  Notizie  sulla vicenda  concernente  il  conferimento
  dell'incarico di commissario della Provincia regionale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   1900   -   Chiarimenti  circa  l'indizione  dei  procedimenti
  concorsuali   per   l'attivazione  delle  unità   operative   delle
  professioni sanitarie e del servizio sociale in Sicilia.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  1901  -  Chiarimenti circa la mancata nomina  del  Commissario
  straordinario nel Comune di Roccamena.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Assenza Giorgio

   N.  1902  -  Opportune iniziative inerenti il funzionamento  della
  Commissione provinciale espropriazioni di Palermo.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Cracolici Antonello

   N.  1907  -  Chiarimenti circa l'esito del referendum territoriale
  del  quartiere S. Rosalia di Vicari per l'annessione al  Comune  di
  Lercara Friddi (PA).
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  1885  -  Notizie  in  merito  alla  mancata  costituzione  del
  consiglio di amministrazione dell'opera pia 'Istituto Santa  Lucia'
  di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ruggirello Paolo

   N.  1888  -  Chiarimenti circa i parziali trasferimenti finanziari
  finalizzati  al  trasporto gratuito degli  alunni  frequentanti  la
  scuola   dell'obbligo  con  particolare riferimento  al  Comune  di
  Alia (PA).
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.   1903   -  Chiarimenti  circa  il  conferimento  di  incarichi
  dirigenziali nei consorzi di bonifica della Sicilia.
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Firmatario: Raia Concetta

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1881  -  Interventi  per la nomina  urgente  degli  organi  di
  amministrazione   e  di  controllo  e  per  il   ripristino   della
  trasparenza e della legalità nell'E.R.S.U. di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Alloro Mario

   N.  1882  -  Notizie in merito all'affidamento a soggetti  privati
  della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  1883  -  Iniziative  urgenti a salvaguardia  del  servizio  di
  trasporto gratuito degli studenti pendolari in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Alongi Pietro

   N.  1884 - Opportune iniziative volte all'incremento della  flotta
  dei treni siciliani tramite l'utilizzo dei due Etr-450 inutilizzati
  e disponibili presso la stazione di Reggio Calabria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1886  -  Iniziative  per evitare il fallimento  delle  imprese
  siciliane  anche  finalizzate al tempestivo  pagamento  dei  debiti
  pregressi delle Pubbliche amministrazioni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1887  -  Iniziative finalizzate alla realizzazione  del  porto
  turistico-commerciale di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Federico Giuseppe

   N.  1889  -  Chiarimenti  sui criteri  e  i  tempi  di  erogazione
  dell'anticipazione   del  25%  della  seconda  annualità   relativa
  all'Avviso n. 20/2011, c.d. 'Piano Giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Ciancio  Gianina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Foti
  Angela;  Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.   1891   -  Notizie  in merito al 'Pane siciliano tradizionale'
  ex art. 9 l.r. n. 25 del 2011.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   -  Assessore  Agricoltura  sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatari:  Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;  Greco
  Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni

   N.  1892  -  Notizie  in  merito al polo petrolchimico  di  Priolo
  Gargallo (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute

   Firmatari:  Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;  Greco
  Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni

   N.   1894  -  Interventi  per  il  completamento  delle  opere  di
  mitigazione  del rischio idrogeologico nella collina di  Vampolieri
  nel Comune di Aci Castello e conseguente riaccredito delle somme di
  cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 2621
  del 1997.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  1895  -  Istituzione delle 'GUCH UNIT'  per  l'assistenza  dei
  cardiopatici congeniti adulti in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Tamajo Edmondo

   N.  1897  -  Sistemazione  urgente  della  strada  provinciale  di
  bonifica n. 15 Rio Pergola, in agro di Salaparuta (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello  Francesco;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana  Valentina;
  Ciaccio  Giorgio;  Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa;  Siragusa
  Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La  Rocca
  Claudia

   N.  1898  - Iniziative per rinnovare la memoria di Norman  Zarcone
  anche  attraverso  la  costituzione di una fondazione  culturale  e
  antimafia.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Gianni Giuseppe

   N.   1899  -  Iniziative  per  il  riconoscimento  della  sindrome
  fibromialgica quale  patologia  cronica  cui  correlare l'esenzione
  dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti affetti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Fontana Vincenzo

   N.   1904   -   Chiarimenti   sullo  stato   dell'erogazione   del
  corrispettivo  a  carico  della Regione  a  favore  del  Comune  di
  Caltanissetta  a compensazione degli obblighi di servizio  pubblico
  delle autolinee locali e sullo stato dell'erogazione dei contributi
  a favore della società cooperativa Auto Trasporti di Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti  Angela;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  1905  -  Chiarimenti in merito alla mancata  spesa  dei  fondi
  destinati  ai  distretti  socio-sanitari  dislocati  in  tutto   il
  territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  Pogliese  Salvatore Domenico; Falcone  Marco;  Assenza
  Giorgio; Bandiera Edgardo ; Figuccia Vincenzo

   N. 1906 - Interventi urgenti per il contrasto della disoccupazione
  giovanile in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Pogliese  Salvatore Domenico; Falcone  Marco;  Assenza
  Giorgio; Figuccia Vincenzo; Bandiera Edgardo

   N.  1908 - Chiarimenti in merito alla differenza tra previsioni di
  entrata ed effettive riscossioni relative ai proventi delle miniere
  e delle sorgenti di acque minerali e termali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Economia
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano

   N.  1909  -  Notizie in merito ai fondi destinati  allo  strumento
  finanziario di cui alla 'Sovvenzione globale Sicilia futuro'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;  Greco
  Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni

   N.  1910  -  Iniziative finalizzate ad evitare che  si  utilizzino
  autobus sostitutivi ove non necessari per la fruizione del servizio
  ferroviario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Foti  Angela; Palmeri Valentina;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;  Siragusa
  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;   La   Rocca
  Claudia; Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  176 - Revoca del vincolo paesaggistico sull'area metropolitana
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Barbagallo Anthony Emanuele

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   numero  296  "Iniziative a livello  nazionale per  la restituzione
  agli  enti  locali  siciliani dei trasferimenti  loro  spettanti  a
  seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 219  del  2013
  a   prescindere  dalla presentazione del ricorso", degli  onorevoli
  Di  Giacinto  Giovanni;  Oddo  Salvatore;   Coltraro  Giambattista;
  Dipasquale  Emanuele; Malafarina Antonio, presentata il  29  aprile
  2014;

   numero 297 "Istituzione di una Commissione di inchiesta che faccia
  definitivamente chiarezza sulla gestione rifiuti nella provincia di
  Enna,  dalla costituzione degli ATO fino ad oggi", degli  onorevoli
  Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano, presentata il 29 aprile 2014;

   numero 298 "Salvaguardia e pubblica fruizione della Fornace Penna,
  sita   nel  comune  di  Scicli  (RG)",  degli  onorevoli  Digiacomo
  Giuseppe;  Marziano  Bruno;  Panarello  Filippo;  Arancio  Giuseppe
  Concetto, presentata il 30 aprile 2014;

   numero  299  "Ripristino del tavolo tecnico regionale delle  acque
  'Emergenza  fioritura algale' per lo studio e la risoluzione  delle
  problematiche   connesse  all'emergenza  della   fioritura   algale
  altamente  tossica  negli invasi siciliani", degli  onorevoli  Foti
  Angela;  Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello Francesco;   Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio   Gianina;  Ferreri Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano, presentata il 5 maggio 2014.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

         Comunicazione relativa all'interrogazione numero 1890

   PRESIDENTE.  Comunico che l'interrogazione numero  1890,  a  firma
  dell'onorevole     Lombardo,    è    da     intendere     assorbita
  dall'interrogazione n. 1773, di identico contenuto ed a firma dello
  stesso deputato.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  chiedere
  se  c'è  la  possibilità di prelevare e, quindi, di  discutere,  il
  disegno di legge numero 693, relativo alle  Disposizioni urgenti in
  materia di servizio idrico integrato .
   Fra  le  altre  cose,  credo  che sia  stato  presentato  un  solo
  emendamento e la discussione si è conclusa la volta scorsa.
   In  attesa  che  arrivino anche gli assessori  competenti  per  la
  discussione  delle mozioni, le chiedo - data anche l'urgenza  e  le
  difficoltà  che  abbiamo - di poter prelevare il disegno  di  legge
  posto al numero  1) del V punto all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE.  Non  sorgendo  osservazioni,  si  procede  nel   modo
  indicato  dall'onorevole  Vinciullo, anche  in  considerazione  del
  fatto  che  la  II  Commissione è riunita per la discussione  sulla
  cosiddetta  manovra bis . Possiamo, quindi, dare celermente seguito
  a   questo   disegno   di  legge  che  penso   sia   maturato   per
  l'approvazione.  Poi  vedremo il da farsi anche  in  considerazione
  dell'impegno di alcuni di voi proprio in II Commissione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione del disegno di legge «Disposizioni urgenti in materia
                 di servizio idrico integrato» (693/A)

    PRESIDENTE   Si  passa  al quinto punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede  con la discussione del disegno di legge «Disposizioni
  urgenti in materia di servizio idrico integrato» (693/A), posto  al
  numero 1).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  alla medesima assegnato.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
                               «Art. 1.
                          Oggetto e finalità

   1.  La presente legge dispone l'integrazione dell'articolo 1 della
  legge regionale 9 gennaio 2013, n. 2.

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 1.1, a firma  degli
  onorevoli Vinciullo, Cirone e D'Asero.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Cirone.

   CIRONE,  relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  abbiamo
  vagliato ed approvato questo disegno di legge avendo la Commissione
  interpretato l'urgenza con la quale si sottolineava la necessità di
  intervenire  per quanto riguarda, in particolare, la  provincia  di
  Siracusa, in materia di gestione del servizio idrico integrato.
   A  seguito  del  fallimento  del precedente  gestore  privato,  il
  curatore  fallimentare  ha preso le redini  della  gestione  e,  in
  qualche  modo,  ha  spostato  le  lancette  dell'orologio  indietro
  rispetto a determinazioni che in IV Commissione, con l'approvazione
  del  disegno  di legge definitivo sul servizio idrico integrato  e,
  successivamente,  anzi  prima  dell'approvazione  della  legge  sul
  servizio  idrico integrato con l'approvazione della legge numero  2
  del  2013, avevamo messo nelle condizioni i comuni che non  avevano
  consegnato  gli impianti al gestore privato di gestire direttamente
  il servizio.
   Con  questo disegno di legge, con l'onorevole Vinciullo ed  altri,
  abbiamo inteso equiparare la forma gestionale dei comuni che  hanno
  consegnato  con quella dei comuni che non hanno consegnato.  Questo
  per  proteggere la collettività, una comunità di circa trecentomila
  abitanti,  che  è  amministrata  dagli undici  comuni  che  avevano
  consegnato gli impianti al gestore privato e che rischiavano e  che
  rischiano, se non sarà approvato questo disegno di legge, di pagare
  lo  scotto  di una gestione non  efficace del servizio che  si  era
  avuta nel mio territorio.
   La  Commissione  ha  accolto  i rilievi presentati  dall'onorevole
  Vinciullo,  primo  firmatario, e da me, e ha fatto  proprio  questo
  disegno di legge.
   La   ringrazio,   signor  Presidente,  per  aver   consentito   la
  discussione in Aula in modo che noi si possa dire ai comuni che  ci
  hanno chiesto di intervenire in tal senso che l'Assemblea regionale
  ha  accolto una loro sottolineatura, una loro richiesta a  entrare,
  possibilmente  con  una    riorganizzazione  del  territorio,  alla
  gestione diretta degli impianti.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole Vinciullo.  Ne  ha
  facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  Assessori,  perché la necessità di questo provvedimento legislativo
  da  parte  dell'Assemblea regionale siciliana che va poi  però  nel
  senso  della  legge n. 2 che abbiamo approvato e  pubblicato  il  9
  gennaio 2013?
   Come questa Assemblea ricorderà sicuramente, il 20 dicembre 2012 è
  stato   presentato  il  disegno  di  legge  n.  57  che  era  stato
  presentato, tra le altre cose, dal Presidente della Regione, e  che
  aveva  come  titolo   Norme  transitorie  per  la  regolazione  del
  servizio idrico integrato .
   Questo disegno di legge, data l'urgenza, era stato esaminato dalla
  Commissione  Territorio ed Ambiente il 20, 21, 24 e poi  era  stato
  approvato  da  quest'Aula nella seduta n. 4 del 27  dicembre  2012,
  quindi,   veniva  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale   con   la
  identificazione di legge n. 2 del 9 gennaio 2013.
   Cosa significa questo?  Che questa Assemblea regionale siciliana e
  il  Governo,  perché quello era un disegno di legge presentato  dal
  Governo,  decise  di  stabilire  delle  norme  transitorie,  ripeto
  transitorie,  e  quindi destinate a durare il tempo necessario  per
  approvare  una nuova legge, per la regolazione del servizio  idrico
  integrato.  Cosa dispone questa legge all'articolo 1, legge  a  cui
  fra  le  altre  cose il disegno di legge 693 pensa  di  essere  una
  naturale  prosecuzione?  Riconosce, intanto,  al  comma  1  che  la
  Regione   considera l'acqua quale patrimonio pubblico da  tutelare,
  quindi  la  prima  cosa importante è questa. L'Assemblea  regionale
  dunque  ha  votato  in  periodo  natalizio  nel  2012  un  concetto
  importante  che  nasceva e lo vorrei ricordare a tutti,  proprio  a
  tutti,  anche  da  un referendum. Attraverso questo  referendum  si
  stabiliva che l'acqua, non solo in Sicilia ma in tutta Italia,  era
  un bene pubblico e doveva ritornare, pertanto, nelle competenze del
  pubblico perché era un patrimonio pubblico da tutelare.
   Al  comma  3,  sempre  dell'articolo 1 della  medesima  legge,  si
  approvava  la  seguente disposizione:  il territorio  regionale   è
  riorganizzato  in  nuovi  ambiti  territoriali  ottimali  su   base
  provinciale  ai sensi dell'articolo 147 del decreto legislativo  n.
  152 del 2006 .
   Non  solo.  Al comma 4 così si proseguiva asserendo:   le  attuali
  autorità  d'ambito territoriale ottimale sono poste in liquidazione
  dalla  data di entrata in vigore della presente legge. Le  funzioni
  del  Commissario straordinario e di liquidatore, sono  assunte  dai
  presidenti   di   consiglio  di  amministrazione  delle   disciolte
  autorità.   Quindi  si  stabiliva un  principio  che  prevedeva  lo
  scioglimento dell'autorità d'ambito territoriale.
   A  questo  proposito,  vorrei ricordare al Governo  regionale  qui
  presente che per quanto riguarda la provincia di Siracusa, oltre al
  problema  che  adesso  andrò ad esporre, c'è  anche  la  difficoltà
  dovuta al fatto che non è stato ancora nominato il commissario dopo
  le dimissioni del dr. Ferdinando Buscetti.
   Al  comma V la legge prevedeva:  con successiva legge regionale da
     entro  6  mesi dalla data di  entrata in vigore  della  presente
  legge,  le  funzioni  dell'autorità  d'ambito  sono  trasferite  ai
  comuni .
   Cosa  facciamo noi con questa legge? Non facciamo che  trasferire,
  seppure momentaneamente, seppur in maniera transitoria, seppur fino
  all'approvazione della legge che giace in Commissione Bilancio  per
  un  periodo  di tempo, quindi, limitatissimo al che il  disegno  di
  legge  della  Commissione  bilancio  venga  anche  in  Aula,  delle
  funzioni  e  delle  competenze che la legge riconosce  perché  così
  dice,  che  le  esercitano cioè i comuni,  il  soggetto,  in  forma
  singola associata, con le modalità previste dal decreto legislativo
  18  agosto  2000,  n. 267, senza oneri aggiuntivi  per  la  finanza
  pubblica.
   E'  in pratica lo stesso emendamento che stiamo approvando. Ma poi
  si  continua  a  dire:  la legge che è stata  approvata  da  questa
  Assemblea e che ha superato il vaglio del Commissario dello Stato e
  di  tutti  gli  organi  statali, che hanno ritenuto  rispondente  a
  quelle che sono le norme nazionali attualmente in vigore.
   Al  comma  6 così prosegue la legge:  nelle more dell'approvazione
  della  legge  2  al comma 5, cioè quello cha abbiamo  detto  essere
  ancora  in  Commissione Bilancio  i comuni che non hanno presentato
  gli impianti ai gestori del servizio idrico integrato, continua  la
  cessione diretta .
   Perché  la  necessità di sottolineare che alcuni  comuni  che  non
  avevano  consegnato  gli impianti ai gestori  del  servizio  idrico
  integrato, continuano la gestione diretta.
   Perché  la  necessità di sottolineare che alcuni  Comuni  che  non
  avevano  consegnato  gli impianti ai gestori  del  servizio  idrico
  integrato  continuano la gestione diretta del servizio?  Perché  in
  provincia  di Siracusa, alcuni Comuni (11 su 21) si erano rifiutati
  di  consegnare gli impianti al soggetto gestore, cioè  al  soggetto
  pubblico  o  privato che avesse vinto il bando per la gestione  del
  servizio.  E ciò era stato fatto, Presidente, non perché i  Sindaci
  fossero  impazziti, ma perché vi erano una serie di  sentenze,  sia
  del  TAR, sia del Consiglio di Giustizia Amministrativo, anche  se,
  al  dire  il  vero,  queste sentenze spesso erano  contraddittorie,
  anzi,  contrastanti l'una con l'altra, perché vi erano state  delle
  sentenze    che   avevano   riconosciuto   la   bontà   dell'azione
  amministrativa intrapresa da 11 Comuni su 21 e che avevano ritenuto
  non  rispondenti  le  condizioni  che  essi  stavano  attuando   in
  provincia  di Siracusa, quelle che erano le norme allora in  vigore
  e, di conseguenza, 11 Comuni non avevano concesso.
   Il  legislatore,  il  27 dicembre, si trova  di  fronte  a  questa
  difficoltà  che  riguarda solo ed esclusivamente  la  provincia  di
  Siracusa.  Chi  non  ha consegnato gli impianti cosa  doveva  fare?
  Consegnare gli impianti alla società, oppure continuare  a  gestire
  in proprio?
   L'Assemblea  regionale siciliana e gli organi di  controllo  hanno
  riconosciuto che era giusto che i Comuni ribelli, cioè i Comuni che
  non  avevano osservato le leggi in vigore e che si erano  rifiutati
  perché,   comunque,   in  questo,  assecondate  dall'azione   della
  giustizia  amministrativa,  che  era  giusto  che  continuassero  a
  gestire da sé gli impianti idrici. Cosa era successo nel frattempo,
  Presidente?  Che,  come lei ricorderà, la società  che  gestiva  il
  servizio  idrico  in  provincia  di  Siracusa  è  stata  dichiarata
  fallita.
   E vero è che ancora è in corso il procedimento, però, il Tribunale
  civile   di   Siracusa  ha  provveduto  a  nominare  una   curatela
  fallimentare,  cioè dei soggetti che, in nome  e  per  conto  della
  società   che  è  fallita,  stanno  gestendo  il  servizio   idrico
  integrato.  Dopo  di che, ci troviamo di fronte ad una  difficoltà:
  chi  deve  gestire il servizio idrico in provincia di Siracusa?  La
  curatela  fallimentare che, più volte, ha voluto rimarcare  di  non
  essere  nelle condizioni di continuare tutto ciò, oppure  i  Comuni
  che sono i proprietari degli impianti, che sono coloro i quali sono
  ancora oggi nelle condizioni di gestire questo servizio?
   Secondo  noi,  secondo  coloro i quali  abbiamo  preparato  questo
  disegno di legge e uniformandoci alla legge 9, del gennaio 2013, la
  n.  2, i Comuni  leali', cioè i Comuni rispettosi della legge, quei
  Comuni  cioè  che  hanno consegnato questi impianti,  oggi,  devono
  rientrare,  su  loro richiesta, in possesso di  questi  impianti  e
  gestirli per un brevissimo lasso di tempo, cioè per un tempo  breve
  che  occorre  da  qui a quando verrà in Aula il  disegno  di  legge
  generale sulla riforma del sistema idrico integrato, altrimenti, se
  noi  andiamo a consegnare questi impianti ai privati, è chiaro  che
  il  privato che si aggiudica la gestione di questo servizio  andrà,
  di  qui a qualche  mese, a dire:  Non sono disposto ad accettare la
  legge  che  questa  Assemblea sta portando avanti  perché  io  sono
  portatore  di diritti che mi derivano dal fatto che ho  partecipato
  ad  una gara, me la sono aggiudicata e, quindi, devo ora gestire il
  servizio .
   E,  quindi, Presidente, in provincia di Siracusa: 1) verrebbe meno
  il  principio  stabilito dal comma 4, della legge  2,  cioè  quello
  secondo  cui l'Ambito territoriale ottimale deve essere gestito  da
  una unità che è rappresentata dalle nuove province ma, soprattutto,
  viene meno il principio secondo il quale devono essere i Comuni dei
  singoli  associati  a  gestire il servizio e verrebbe  violato,  in
  maniera insopportabile, un referendum che ha voluto, determinato  e
  deciso che in Italia l'acqua ritornasse ad essere pubblica.
   Per  questo  motivo, Presidente, insieme alla  collega  Cirone  Di
  Marco  e a tutti i colleghi che sono qui, oggi, a sostenere  questo
  disegno di legge abbiamo, con questo provvedimento legislativo che,
  ripeto,  è un provvedimento legislativo limitato nel tempo, chiesto
  all'Assemblea  regionale  siciliana  di pronunciarsi  se  i  comuni
  leali,  cioè  quelli che sono stati rispettosi  della  legge,  oggi
  debbono avere gli stessi diritti di quei Comuni che due o tre  anni
  fa  non  hanno rispettato la legge, hanno voluto, diciamo,  opporsi
  alle leggi allora in vigore, e non hanno consegnato gli impianti.
     Bene,  oggi chiediamo noi proprio questo: cioè chiediamo  che  i
  Comuni leali, i Comuni rispettosi della legge, per un breve periodo
  di  tempo, vengano, nel rispetto della legge 2 del 9 gennaio  2013,
  equiparati ai ribelli. In genere succede il contrario, cioè  che  i
  ribelli vengono equiparati a coloro i quali rispettano la legge.
    In questo caso chiediamo, vedete, la follia quasi di questa norma
  giuridica,  chiediamo esattamente il contrario, cioè  noi  vogliamo
  che  i  lealisti vengano autorizzati per un breve lasso di tempo  a
  gestire,  se  lo vogliono e solo su loro richiesta  e  solo  se  lo
  riterranno  opportuno,  chiedendolo  espressamente  alla   curatela
  fallimentare, gestire i propri impianti idrici, perché vi  ricordo,
  e  mi  accingo  a ultimare, e lo ricordo a tutti, che gli  impianti
  idrici  sono di proprietà dei Comuni, gli impianti idrici non  sono
  di proprietà della società che è fallita; questo lo ha riconosciuto
  anche il TAR di Catania.
   Pertanto,  i  Comuni  cosa  chiedono?  Chiedono  di  rientrare  in
  possesso  di  ciò che è proprio perché gli impianti di depurazione,
  gli  impianti idrici, le vasche, le pompe di sollevamento non  sono
  state  fatte  dai privati, sono state fatte in anni che  vanno  dal
  1947  in poi, sono state fatte dai Comuni, cioè dai cittadini,  con
  fondi  propri,  e  oggi  questi cittadini  vogliono  esercitare  il
  diritto  di  riappropriarsi di ciò che  è  proprio  perché  nessuna
  curatela  fallimentare  e  nessuna società  privata  si  potrà  mai
  impadronire di ciò che appartiene ai cittadini. Grazie.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Marziano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARZIANO. Signor Presidente, io ho chiesto di intervenire  intanto
  per  manifestare  il  mio apprezzamento e la  mia  condivisione  su
  questo   disegno   di  legge  perché   oltre  a  ottemperare   alle
  motivazioni di cui hanno già parlato la collega Cirone e il collega
  Vinciullo,  con  questo  disegno  di  legge  noi  evitiamo  che  si
  determini   una  contraddizione  formidabile  nella  gestione   del
  servizio  idrico integrato e, cioè, la società che ha  gestito  per
  alcuni  anni il servizio idrico a Siracusa, ancorché solo in  dieci
  Comuni  dei  ventuno, in ogni caso, lo ha fatto sulla  base  di  un
  dettato di legge che imponeva alle Province che coordinavano questa
  attività di fare scegliere ai Comuni la modalità di gestione, e  di
  procedere  poi, in base alla modalità di gestione,  alla  gara  per
  l'affidamento del servizio.
   I  Comuni  della Provincia di Siracusa alla unanimità scelsero  la
  gestione   privatistica,  cioè  il  mantenimento  nella   proprietà
  pubblica, come si diceva, e la gestione di tipo privatistico.  Alla
  luce  di questa decisione, c'è stata una gara d'appalto, tormentata
  per  quanto si voglia, che poi è proseguita essendo andata  deserta
  come  asta pubblica, è proseguita come prevedeva la norma, con  una
  trattativa  privata, ma la gestione del servizio fu affidata  sulla
  base di un procedimento pubblicistico.
   Adesso  si  verificherebbe la situazione strana che,  siccome  gli
  impianti  devono essere gestiti, la curatela fallimentare  potrebbe
  fare   ricorso   all'affidamento  quasi  bonario,  benevolo,   come
  situazione  di  necessità,  ad  altro  soggetto  gestore   che   si
  troverebbe  a  gestire il servizio idrico integrato in  10  Comuni,
  senza  avere  mai  partecipato  ad  alcun  procedimento  di  natura
  pubblica. Pertanto, il disegno di legge sopperisce ed evita  questa
  contraddizione e metterebbe tutti i Comuni, sia quelli che  avevano
  deciso   la  gestione,  l'affidamento  della  gestione  al  vecchio
  gestore,  sia quelli che lo avevano rifiutato, nella condizione  di
  procedere con le stesse modalità.
   Io  so che serpeggia qualche perplessità sul crinale stretto della
  legittimità  di un disegno di legge che, in qualche modo,  potrebbe
  interferire  con la normativa nazionale, ma intanto il  disegno  di
  legge stabilisce che questa modalità si attua sino a quando non  ci
  sarà la nuova legge regionale che ne regolamenterà le modalità.
     E,  in secondo luogo, io penso che siamo salvaguardati da questo
  pericolo  da  un  verbo  che viene usato, il   possono'  e  non  il
   devono', cioè: un comune che non ha le condizioni, che non  può  e
  che  non  vuole,  può affidarsi alle modalità  con  cui  decide  la
  curatela;  il  comune  che,  invece,  e  sono  parecchi,  è   nella
  condizione di gestirsi la sua rete idrica, il suo servizio  idrico,
  lo voglia fare, con questa legge lo può fare.
   Pertanto,  si  può sopperire ad una situazione che alla  fine  del
  mese   con   la  decisione  che  dovrebbe  assumere  il   tribunale
  determinerebbe veramente una contraddizione e una ingiustizia.
   Infine,  vorrei aggiungere che quando dei sindaci chiedono qualche
  cosa non è obbligatorio seguirli,  ma in questo caso il disegno  di
  legge nasce dopo un incontro fra i sindaci che avevano affidato  il
  servizio;  costoro hanno chiesto alla delegazione  parlamentare  di
  presentare  questo  disegno  di  legge  per  potere  consentire  la
  gestione  pubblica e municipale o sotto forma di  libero  consorzio
  del servizio.
   Per questi motivi, io penso che noi oggi approvando rapidamente il
  disegno  di  legge e rendendolo operativo  nell'arco  dei  prossimi
  giorni  consentiamo   al tribunale di potere decidere  nei  modi  e
  nelle  forme più graditi e più opportuni intanto per i comuni della
  provincia di Siracusa, ma il disegno di legge potrebbe valere anche
  per altri casi simili.
   Pertanto, nell'esprimere il mio apprezzamento e rammaricato per il
  fatto  che per ragioni tecniche non ho potuto apporre la mia  firma
  al  testo,   manifesto  comunque il mio voto favorevole  e  il  mio
  supporto e sostegno al disegno di legge in esame.

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   Invito  i  colleghi ad non allontanarsi dall'Aula perché siamo  in
  numero  legale  e quindi si potrebbe anche passare  alla  votazione
  finale  del  disegno di legge in esame stante l'urgenza  della  sua
  approvazione.

   GIANNI.  Signor Presidente, intervengo per condividere quello  che
  hanno  detto  i  colleghi che mi hanno preceduto,  sia  l'onorevole
  Vinciullo che l'onorevole Marziano, devo sottolineare e chiedere al
  Governo  e  alla  Commissione soltanto di porre  all'attenzione  la
  problematica  che riguarda una decina di lavoratori  della  società
  che  aveva  la gestione del servizio idrico di Siracusa  e  che  in
  maniera inopinata la vecchia gestione li aveva messi da parte.
     Sarei  grato  alla  Commissione e  all'Assessore  competente  se
  potessero  approvare  attraverso un emendamento  o  un  ordine  del
  giorno una norma che possa servire a restituire a questi lavoratori
  la dignità che gli è stata tolta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Signor Presidente, io volevo intervenire sull'ordine  dei
  lavori.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, le do la parola e non gliela  nego.
  Però, l'ho detto più volte a lei, che è parlamentare di esperienza,
  ma,  anzi, adesso tutti lo siamo parlamentari di esperienza  perché
  abbiamo finito il periodo di rodaggio, in questo momento, siamo  in
  fase  di  discussione di un disegno di legge,  e  lei  non  mi  può
  chiedere   di  intervenire  sull'ordine  dei  lavori,  si   attenga
  all'argomento  in  discussione, poi se diventano espedienti  questi
  per  intervenire a ruota libera  su tutto ne prendiamo atto,  però,
  certamente non siamo felici di tale comportamento.

   FALCONE.  No,  Presidente,  fermo restando  l'apprezzamento  sulla
  norma  e  noi siamo assolutamente favorevoli per ciò che  ha  detto
  l'onorevole Vinciullo in premessa, tra l'altro, era una  norma  che
  doveva essere trattata con urgenza, però io mi permetto di chiedere
  a  questa  Presidenza se a conclusione di questo  provvedimento  si
  possa  riprendere  la  discussione sulla  mozione  che  avevamo  in
  discussione e cioè quella relativa alla costituzione della indagine
  studio ed indirizzo sulla formazione professionale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 693/A

   PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.1, in precedenza illustrato
  dalla  relatrice  onorevole  Cirone e  che  è  sostitutivo  di  tre
  articoli su quattro.
   Il parere della Commissione?

   CIRONE, relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   FURNARI,  assessore per i beni culturali e l'identità  siciliana..
  Mi rimetto all'Aula.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                             Norma finale

   1.  La presente  legge  sarà  pubblicata  nella  Gazzetta Ufficiale
  della Regione  siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla  e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Pongo  in  votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
                                 legge
           «Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico
                          integrato» (693/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Disposizioni urgenti in materia di  servizio
  idrico  integrato»  (693/A), iscritto al punto  n.  1  del  punto  V
  dell'ordine del giorno.
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  51
   Maggioranza         26
   Favorevoli          51

                         (L'Assemblea approva)

    PRESIDENTE   Complimenti a tutti i deputati siracusani.  A  tutti
  inclusi e nessuno escluso.
   Onorevoli  colleghi, abbiamo chiesto alla Commissione bilancio  di
  sospendere  la propria attività. Autorizzo pertanto la  Commissione
  Bilancio  a riunirsi contestualmente ai lavori d'Aula perché  è  in
  corso  di  definizione la manovra finanziaria bis e  nel  frattempo
  l'Aula   continuerà  a  discutere  della  mozione   relativa   alla
  Formazione professionale.
   Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, avevamo già chiarito  col  Presidente
  Dina  che, eventualmente, la Commissione bilancio potrebbe riunirsi
  dopo  i  lavori d'Aula. Si può anche autorizzare in tal  senso,  ma
  non  ci sono cose particolari da discutere in Commissione bilancio,
  se non quello di riflettere su ciò che il Governo ha trasmesso.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vi prego di darmi  un'indicazione
  in  tal senso perché mi arrivano pareri contrastanti in ordine alla
  manovra finanziaria. Ho fatto quel tipo di proposta nell'intenzione
  di accelerare la procedura.
   Onorevole Dina, anche se lei era assente, io avevo autorizzato  la
  II  Commissione a tenere seduta in ordine alla manovra finanziaria,
  ma  l'onorevole Falcone propone di riunirsi alla fine della seduta.
  Possiamo  trovare  una soluzione di mezzo: se  noi  conteniamo  gli
  interventi,  prima concludiamo i lavori d'Aula  e   prima  potrebbe
  iniziare  la  discussione  della  finanziaria  bis  in  Commissione
  bilancio.

   DINA, presidente della Commissione. Sono d'accordo.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questa
  sia  una  proposta  saggia perché è giusto  che  l'Aula  si  occupi
  interamente della discussione delle mozioni.
   La Commissione bilancio si può tenere in appendice ma, ovviamente,
  cerchiamo  di contenere i tempi per concludere le mozioni.  Quindi,
  mi trovo d'accordo su questo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito della discussione unificata delle mozioni in materia di
                       formazione professionale

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, si passa alla  votazione  finale
  della  mozione n. 272  Destinazione delle somme di cui al Fondo  di
  garanzia previsto dall'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del  2003
  al  pagamento  delle  retribuzioni del personale  della  formazione
  collocato in mobilità a zero ore .
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   PREMESSO che l'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del 2003 prevede
  l'istituzione di un Fondo di garanzia 'del personale dipendente del
  settore  della formazione professionale iscritto all'albo  previsto
  dall'articolo  14  della l.r. 6 marzo 1976, n.  24,  già  posto  in
  mobilità   e   quello   risultante   in   esubero   rispetto   alla
  programmazione   del   piano   regionale   dell'offerta   formativa
  finalizzato  ad una politica di sostegno al reddito',  un  istituto
  che  consente  al lavoratore rimasto totalmente privo  di  incarico
  posto  in  'mobilità  a  zero  ore', di mantenere  la  retribuzione
  globale  di fatto come recita l'art. 26 ccnl 1994/1997 -  mobilità,
  in  attesa di essere ricollocato ai sensi dell'art. 2 bis  l.r.  n.
  25/93;

   CONSIDERATO che:

   le risorse appostate al capitolo di bilancio 318110 debbono essere
  destinate  esclusivamente in favore degli operatori  rimasti  senza
  incarico posti in mobilità;

   le  stesse, di importo pari a 5 ml. di euro per l'anno 2013,  sono
  state illegittimamente utilizzate per coprire il 7% della CIGD agli
  operatori posti in cassa integrazione, istituto questo che non  può
  applicarsi  agli operatori della formazione professionale  operanti
  nella Regione siciliana;

   il CCNL 2011/2013 all.12 seconda parte comma 1 recepisce l'art. 26
  del  CCNL 1994/97, e quest'ultimo è menzionato nella l.r. n. 25/93,
  art.  2  bis, che recita 'l'Assessore regionale per il  lavoro,  la
  previdenza  sociale, la formazione professionale e l'emigrazione  è
  autorizzato  ad  attuare  per  il  personale  di  cui  al  comma  1
  (personale iscritto all'Albo previsto dall'art.14 l.r. n.24/76  con
  rapporto di lavoro a tempo indeterminato), rimasto totalmente privo
  di  incarico,  i  processi  di mobilità  previsti  dal  CCNL  degli
  operatori della formazione professionale',

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
                              e per esso
      L'ASSESSORE PER L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

   in  esecuzione  dell'art. 132, comma 1, della l.r.  n.  4/2003,  a
  destinare  le  somme  previste nel Fondo di garanzia  al  pagamento
  delle  retribuzioni  del  personale dipendente  del  settore  della
  formazione collocato in mobilità a zero ore». (272)

      CAPPELLO - CANCELLERI - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
   ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - - TANCREDI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                                    - ZAFARANA - ZITO

   La pongo in votazione. Il parere del Governo?

   FURNARI,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Contrario.

   CIANCIO.  Chiedo  che  la  votazione  della  mozione  avvenga  per
  scrutinio palese nominale.

       (La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)

     Votazione per scrutinio palese nominale della mozione n. 272
    "Destinazione delle somme di cui al Fondo di garanzia previsto
  dall'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del 2003 al pagamento delle
  retribuzioni del personale della formazione collocato in mobilità a
                               zero ore"

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata,  a   termini   di
  Regolamento, indìco la votazione per scrutinio palese nominale della
  mozione n. 272.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema  il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio  palese
  nominale:

   Presenti            52
   Votanti             52
   Maggioranza         27
   Favorevoli          25
   Contrari            26
   Astenuti           .  1

                           (Non è approvata)

   Onorevoli  colleghi, proseguiamo con lo svolgimento della  mozione
  n. 283.
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea regionale siciliana

   al  fine  di  conoscere  e  valutare le eventuali  inefficienze  e
  sprechi  in  materia  di formazione professionale  e  garantire  la
  trasparenza  delle procedure poste in essere, come  previsto  dalla
  legge   regionale   n.   24   del  1976,   recante   'Addestramento
  professionale dei lavoratori',

        INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   a  nominare,  ai  sensi degli artt. 29 e 29  ter  del  Regolamento
  interno  dell'A.R.S.,  per la durata di mesi tre,  una  Commissione
  d'indagine   e  di  studio  al  fine  di  consentire  all'Assemblea
  regionale  di acquisire gli elementi necessari di conoscenza  delle
  attività  poste in essere dal dipartimento regionale  Istruzione  e
  formazione professionale in materia di formazione professionale, in
  relazione  a quanto previsto dalla legge regionale n. 24 del  1976,
  dai   dispositivi  di  programmazione  e  amministrativi   relativi
  all'istruzione e formazione professionale, dagli Avvisi 19 e 20 del
  2011 e dal cosiddetto 'Piano Giovani'; e dal Dipartimento regionale
  Lavoro,  impiego,  orientamento, servizi e  attività  formative,  a
  valere  sugli Avvisi 1 e 2 del 2010. La Commissione dovrà  assumere
  tutti  gli elementi utili a verificare l'efficacia, l'efficienza  e
  il  buon  andamento dell'azione     amministrativa, con particolare
  riferimento:

   1) alla continuità nell'erogazione del servizio pubblico;

   2) alla garanzia di cui all'art. 2 della legge regionale n. 25 del
  1993 e s.m.i.;

   3) all'ammontare ed alla legittimità delle compensazioni operate a
  valere sui progetti comunitari affidati nell'ambito dell'Avviso  20
  del 2011, per il recupero di precedenti integrazioni;

   4)  all'entità delle risorse impegnate in riferimento ai programmi
  comunitari e ai fondi trasferiti dallo Stato;

   5) alla valutazione di eventuali inefficienze e sprechi, a partire
  dalla  ricognizione  sulle  modalità di finanziamento  degli  enti,
  accertando anche la regolarità dei rapporti contrattuali in essere,
  a  partire  dal  periodo  che va dal 2008 al  2013,  del  personale
  docente, tecnico e amministrativo, con rapporto di lavoro  a  tempo
  indeterminato e determinato». (283)

          FALCONE - FIGUCCIA - POGLIESE - ASSENZA - BANDIERA - SAVONA

   FALCONE. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.. Signor Presidente, questa mozione l'avevo illustrata  la
  settimana scorsa, tra l'altro questa mozione nasceva dalla esigenza
  non  soltanto  di  verificare lo stato dell'arte  della  formazione
  professionale   nel  suo  complesso,  di  capire  quali   sono   le
  problematiche   che  afferiscono  tale  settore,  i   problemi,   i
  gravissimi  problemi  che riguardano tale  settore,  ma  era  anche
  quella  di  dare,  come dire, oltre che uno studio,  una  indagine,
  anche un indirizzo alla materia della formazione professionale  nel
  suo   complesso,  un  indirizzo  che  riguardasse  il  nuovo  piano
  formativo  del 2014/2015, l'avviamento degli anni, dei nuovi  primi
  ma  dei  secondi, terzi e quarti anni, di quello che  prima  veniva
  chiamato   obbligo formativo  quindi per la dispersione scolastica,
  per  comprendere la condizione di migliaia e migliaia di lavoratori
  che  oggi  non  percepiscono lo stipendio per fare chiarezza  anche
  sulla  ricollocazione  di  più di duemila dipendenti  che  facevano
  parte  di  quei  bacini, di quegli enti definanziati  a  cui  hanno
  revocato l'accreditamento.
   E  allora,  il  mancato avvio, che auspichiamo sia imminente,  del
  progetto    Prometeo   per  ricollocare  gran   parte   di   questi
  lavoratori, e quindi quelle che sono le compensazioni, l'attuazione
  delle compensazioni dell'extra budget.
   Io  non volevo parlare, il Presidente mi ha chiesto nuovamente  di
  intervenire, per cui, per questi motivi, per queste motivazioni, io
  chiedo che ci sia un voto favorevole, tra l'altro in tal senso,  mi
  è sembrato anche il Governo che ha dato un'apertura su cui potremmo
  non  soltanto fare chiarezza, fare luce ma anche avere un  percorso
  di  condivisione   nell'interesse di un settore che  deve  dare  la
  garanzia  non soltanto occupazionale, ma deve garantire un servizio
  essenziale  quale  quello formativo a tanti  giovani  per  il  loro
  ingresso nel mercato e nel mondo del lavoro.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone, io la ringrazio del suo intervento.
  Tutto  sommato  si  tratta  di  un  invito  rivolto  al  Presidente
  dell'Assemblea a nominare una commissione, l'invito lo faccio  mio,
  quindi  mi  impegno formalmente, in base al Regolamento a  nominare
  una commissione, chiaramente senza oneri  ulteriori per l'Assemblea
  stessa.
   Se così resta deciso è inutile andare oltre su questa discussione.
  Quindi,  lo  faccio mio, mi attiverò per le procedure scrivendo  ai
  singoli gruppi di nominare i deputati in rappresentanza dei  gruppi
  stessi e in relazione alla consistenza numerica di riferimento,  se
  siamo  d'accordo.  Lo  faccio mio, quindi, la  mozione  è  superata
  perché è già approvata.

   D'ASERO. Se è una mozione non la deve votare l'Assemblea?

   PRESIDENTE.   E'   una   mozione   che   impegna   il   Presidente
  dell'Assemblea, forse non mi sono spiegato. Se lei la vuole  votare
  la   possiamo  anche  votare,  è  un  invito  fatto  al  Presidente
  dell'Assemblea non può essere un impegno, chiaramente è un  invito.
  Io  dico  che  faccio  mio l'invito e mi assumo  l'impegno  dinanzi
  all'Assemblea  a  nominarlo. Siamo tutti d'accordo  non  credo  che
  dobbiamo  andare avanti. E' chiaro che per avviare una  Commissione
  debbo  scrivere  ai  gruppi  perché in relazione  alla  consistenza
  numerica ci siano i relativi rappresentanti.
   Si  passa  alla  mozione  n. 284: «Adozione  del  piano  regionale
  dell'offerta  formativa per gli anni 2014- 2015»,  degli  onorevoli
  Zafarana,   Ciancio,  Trizzino,  Mangiacavallo,    Zito,   Ciaccio,
  Siragusa,  Tancredi, Cancelleri, Foti, Ferreri, Palmeri, La  Rocca,
  Cappello.
   Ne do lettura:

                   «L'Assemblea Regionale siciliana

   PREMESSO che:

   la  formazione  professionale, materia di rango  costituzionale  e
  statutaria,  in  Sicilia risulta disciplinata esclusivamente  dalla
  L.R.  n.  24/1976 e s.m.i., nonché, per quanto attiene ai  principi
  guida  della detta competenza regionale normativa in materia, dalla
  legge   quadro  n.  845/1978  e  che,  per  effetto  del  riassetto
  organizzativo  degli uffici dell'Amministrazione regionale  di  cui
  alla  l.r.  n.  19/2008,  la competenza in  materia  di  formazione
  professionale   è  transitata  dall'Assessorato  regionale   Lavoro
  all'Assessorato regionale Istruzione e formazione professionale;

   la l.r. n. 24/76 e s.m.i. detta apposite inderogabili prescrizioni
  per  lo  svolgimento  in  regime  di convenzione  dell'attività  di
  formazione  professionale - espletata per  il  tramite  degli  enti
  strumentali di cui all'art. 4 - ai fini del conseguimento di valido
  attestato di qualifica professionale utile all'avviamento al lavoro
  e  valido  anche ai sensi del D.A. 3/2/92 e della l.r. n. 12/91  in
  favore  dei giovani disoccupati, soggetti svantaggiati -  disabili,
  minori  in  obbligo  formativo, soggetti  fuoriusciti  dal  sistema
  lavorativo  anche  in  relazione all'età  non  più  giovane  ed  al
  contestuale  innalzamento della soglia pensionistica  per  il  loro
  reinserimento nel tessuto produttivo dell'Isola;

   VISTO  che, in ossequio agli articoli 3, 4, 9, 33, 35 e  38  della
  Costituzione,  la  Regione  siciliana è obbligata  a  rendere  tale
  servizio;

   RITENUTO che:

   il tenore letterale dell'art. 5, comma 1, della l.r. n. 24/76, che
  impone all'Assessore competente l'obbligo di emanare annualmente il
  piano  dell'offerta formativa, e quello dell'art. 34 della l.r.  n.
  15/2004,  che  fissa  al 30 novembre di ogni anno  il  termine  per
  l'emanazione, escludono la sussistenza  di qualsivoglia margine  di
  discrezionalità entro il quale la Regione possa determinarsi se far
  luogo o meno all'emanazione del predetto piano;

   il  secondo comma dell'art. 5 della l.r. n. 24/76, in aggiunta  al
  piano  annuale  imposto normativamente dal comma 1  del  richiamato
  art.  5,  riconosce in capo alla Regione la facoltà di approvazione
  anche  di  piani  pluriennali finanziati  con  fondi  comunitari  e
  formulati secondo le procedure previste per l'erogazione dei  fondi
  comunitari;

   CONSIDERATO che:

   la  reiterata  elusione e violazione della l.r. n.  24/76  e,  per
  essa,  la  mancata  approvazione  del  piano  annuale  dell'offerta
  formativa negli anni 2012 e 2013, ha comportato l'omessa erogazione
  del  servizio di formazione professionale in danno dei beneficiari-
  utenti   non   rientranti  nelle  categorie  tipizzate  nell'avviso
  pubblico n. 20/2011 e nel D.D.G. n. 5021/2013, e ha comportato, per
  le  ragioni  anzidette, l'infruttuosa esplicazione  delle  attività
  programmate  nei  predetti  provvedimenti,  stante  la   verosimile
  mancata  validità del titolo conseguito e/o da conseguire  ai  fini
  dell'acquisizione  della  qualifica  professionale  e   della   sua
  valutazione ai sensi del D.A. n. 3/2/1992 e della L.R. n. 12/91;

   la  reiterata  elusione e violazione della l. r.  n.  24/76  e  la
  mancata approvazione del piano annuale dell'offerta formativa negli
  anni  2012 e 2013 ha determinato, a danno degli operatori  tutti  -
  iscritti  all'albo istituito ai sensi dell'art. 14  della  l.r.  n.
  24/76  - la lesione di tutte le posizioni giuridiche tutelate dalla
  L.R.  n.  24/76  e s.m.i. e, non ultima, la garanzia  legale  della
  continuità lavorativa e retributiva contemplata nell'art.  2  della
  l.r.   n.   25/93,  con  conseguenti  multipli  licenziamenti   e/o
  collocazione  in  cassa integrazione in deroga consumati  in  danno
  della categoria;

   tutto  ciò  premesso  e considerato, stante la tipizzazione  della
  formazione  professionale in quanto     servizio pubblico  soggetto
  alla regola della doverosità e della obbligatorietà che impone
   all'amministrazione l'obbligo giuridico di provvedere,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   alla   predisposizione   immediata  di   tutti   gli   adempimenti
  propedeutici   all'adozione  del  PROF  per   il   2014   e   2015,
  obbligatoriamente   prescritti  dalla   normativa   legislativa   e
  regolamentare, e alla conseguente emanazione del piano dell'offerta
  formativa  2014 e 2015 ai sensi dell'art. 5 della l.r.  n.  24  del
  1976   e  s.m.i.,  previo  parere  obbligatorio  della  Commissione
  regionale per l'impiego». (284)

     ZAFARANA - CIANCIO - TRIZZINO - MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
     SIRAGUSA - TANCREDI - CANCELLERI - FOTI - FERRERI - PALMERI - LA
                                                     ROCCA - CAPPELLO

   PRESIDENTE.  La  prima  firmataria è l'onorevole  Zafarana,  c'era
  stata la discussione  unificata. Era stata già illustrata.
     Ha chiesto di parlare l'onorevole Gianni. Ne ha facoltà.

   GIANNI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  volevo  cogliere
  l'occasione  per  ringraziare l'Assessore per  il  lavoro  che  sta
  facendo e poterle sottolineare la possibilità che, nell'ambito  del
  piano  che  lei  sta  organizzando,  possa  mettere  in  piedi   un
  meccanismo  per  creare le condizioni per fare  la  formazione  dei
  lavoratori dell'amianto.
   E  a  questo proposito, signor Presidente, mi permetto di dire una
  cosa che mi sta a cuore.
   Il  collega  Matteo  Mangiacavallo, che io stimo  molto,  è  stato
  intervistato  da  una  televisione locale ad Augusta  e  in  quella
  occasione  credo  che  avesse confuso  la  legge  sull'amianto  con
  qualche altra legge perché ha riferito nell'intervista che la legge
  non era stata finanziata, mancava di copertura finanziaria.
   Voglio ribadire qui, così lo può sentire anche chi lo ha ascoltato
  perché,  purtroppo,  è stato intervistato da  un  millantatore  che
  vuole  passare per giornalista il quale lo ha tirato per la  giacca
  per fargli dire delle cose non vere.
   Siccome  io  conosco il collega Mangiacavallo come persona  seria,
  sono  convinto che c'è stato un tentativo di fargli dire delle cose
  che non rispondevano a verità.
   La  legge,  come  lei benissimo sa, è stata finanziata,  aveva  la
  copertura, è passata, perfino l'articolo che è stato impugnato  dal
  Commissario dello Stato aveva la copertura finanziaria ed  è  stato
  impugnato per una questione riguardante le diseconomie che  abbiamo
  con  il  Governo  nazionale che poi, anche lì,  più  volte  abbiamo
  richiamato  l'attenzione sul fatto che paghiamo il 49 per  cento  e
  siamo l'unica Regione d'Italia.
   Quindi,  due  articoli impugnati. Uno quello che dava  le  risorse
  alle  famiglie che hanno qualche malato di mesotelioma; il  secondo
  che prevedeva la sanzione che è un articolo che avevamo fatto con i
  colleghi del Movimento Cinque Stelle.
   Mi  dispiace,  quindi,  per  il collega,  spero  che  possa  avere
  chiarito e possa chiarire questo passaggio. Sono convinto  che  chi
  mi ascolta saprà adesso che c'è la certezza che la legge è passata,
  aveva la copertura finanziaria e che il millantatore di giornalista
  lo ha fatto apposta.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, soltanto per comunicare  che  stanno
  per  arrivare  dal  Gruppo  i congedi dell'onorevole  Cancelleri  e
  Mangiacavallo. Non li ho ancora ma tra poco arriveranno.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Cancelleri e Mangiacavallo
  sono in congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Riprende la discussione unificata delle mozioni in materia di
                       formazione professionale

   PRESIDENTE.  Pongo  in votazione la mozione n. 284   Adozione  del
  piano regionale per l'offerta formativa per gli anni 2014-2015 .  A
  seguire  c'è  un  ordine  del giorno di accompagnamento  presentato
  sempre dal Movimento Cinque Stelle che penso sia stato distribuito.
   Il parere del Governo su questa mozione?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale, Contrario.

   ZAFARANA.  Chiedo  che la votazione avvenga per  scrutinio  palese
  nominale.

     Votazione per scrutinio palese nominale della mozione n. 284

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento indìco la votazione per scrutinio palese nominale della
  mozione n. 284.
   Chiarisco  il  significato del voto: chi vota a  favore  prema  il
  pulsante  verde; chi vota contro prema il pulsante  rosso;  chi  si
  astiene prema il pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.
                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti....  46
   Maggioranza..........   24
   Favorevoli..............   22
   Contrari..................   23
   Astenuti..................     1

                          (Non è  approvata)

   Decade,  pertanto, l'ordine del giorno che accompagnava la mozione
  n. 284.
   Ringrazio l'assessore Scilabra. Abbiamo completato il lavoro sulla
  mozione.
   Prima di andare oltre sulle mozioni, potremmo pure, eventualmente,
  chiudere  qua  la discussione sulla mozione perché,  peraltro,  non
  vedo l'assessore Torrisi.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   FAZIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  le  chiedo  se  è
  possibile  incardinare il disegno di legge n. 653  che  riguarda  i
  termini della concessione edilizia e il certificato di agibilità.
   Mi permetto semplicemente di evidenziare che è stato esitato dalla
  IV  Commissione  da  tempo e che attualmente  in  Italia  vige  una
  disciplina  completamente diversa da quella che  vige  in  Sicilia.
  Questo  disegno di legge dovrebbe equiparare gli effetti  giuridici
  che a livello statale sono stati posti in essere da tempo anche per
  quanto riguarda la Regione siciliana.
   Per  quanto  riguarda la Commissione, questa può essere presieduta
  dal  vicepresidente che ha dichiarato la sua disponibilità,  tenuto
  conto  della mancanza del Presidente, onorevole Trizzino, il  quale
  ha autorizzato.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Fazio.  Già  la  Conferenza   dei
  capigruppo  si  è determinata nel senso di dare priorità  a  questo
  disegno  di legge. Però, si era convenuto e leggo testualmente  che
   una  volta esaurito l'iter parlamentare dei disegni di  legge   n.
  500  e  n.  724  - parlo della manovra finanziaria -  di  iscrivere
  all'ordine   del  giorno  dell'Assemblea  i  seguenti  disegni   di
  legge... .
   FAZIO. Ma chissà quanto tempo ci vorrà per finire la finanziaria

   PRESIDENTE.  Perché  quanto tempo ci vorrà?  Io  spero  domani  di
  incardinarla.  Non  è iscritto all'ordine del  giorno,  devo  prima
  iscriverlo all'ordine del giorno, onorevole Fazio non possiamo fare
  forzature  al  Regolamento  rispetto  a  una  decisione  presa   in
  Conferenza dei capigruppo. C'è una finanziaria per ora che dovrebbe
  essere pronta per l'Aula.
   Spero  che entro questa settimana, abbiamo anche qui il Presidente
  Dina,  possa essere comunque esitata questa manovra bis e a seguire
  gli  altri  disegni  di legge perché ora, giustamente,  l'onorevole
  Malafarina  mi  evidenzia  -  ma lo  aveva  già  sollecitato  -  di
  incardinare un altro disegno di legge.
   Se  c'è una Conferenza dei capigruppo che si è determinata  in  un
  certo  modo  e  instauriamo questo percorso, in via eccezionale  lo
  abbiamo fatto per Siracusa perché c'era una scadenza che era quella
  dell'8 maggio. Mi rendo conto che sono tutte legittime aspettative,
  però  la  Conferenza dei capigruppo si è determinata in tal  senso.
  Siamo  quasi  in  dirittura d'arrivo, mi auguro,  auspico,  per  la
  manovra  finanziaria.  Ci  siamo  ripromessi  che  avremmo   dovuto
  chiudere questa settimana e a seguire gli altri disegni di legge.
   Ripeto, l'onorevole Malafarina mi fa cenno ma so già quello che mi
  vuole  dire,  perché  ci siamo più volte sentiti.  E'  chiaro  che,
  proprio   sulle   esigenze  da  lei  espresse  in  Conferenza   dei
  capigruppo,  è  tra le priorità. Verrà inserito tra i  primi  punti
  all'ordine   del   giorno  a  seguire  dopo  l'approvazione   della
  finanziaria e che comunque verrà trattato la prossima settimana.  A
  seguire,  alla ripresa dei lavori dopo l'eventuale sospensione  per
  le elezioni europee.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, mi  permettete  di
  evidenziare un aspetto che mi sembra alquanto rilevante. Poco fa ho
  partecipato ai lavori della II Commissione dove il Governo,  cinque
  minuti  prima, aveva presentato gli emendamenti. Mi pare di capire,
  sostanzialmente,   che  la  II  Commissione,   preso   atto   degli
  emendamenti  presentati dal Governo - addirittura è  necessario  un
  ulteriore emendamento che è stato concordato poco fa con l'ANCI - è
  necessario  che vengano assegnati i termini per quanto riguarda  la
  presentazione degli emendamenti in Commissione dai deputati.  Penso
  che  agevolmente, prima che venga esitato il disegno di legge della
  finanziaria bis o che dir si voglia, ci vorrà almeno una  settimana
  se non addirittura dieci giorni.
   Quindi,  le  chiedo,  senza volere fare alcuna  forzatura,  tenuto
  conto  che  il disegno di legge non è per niente pronto per  quanto
  riguarda  la finanziaria, di potere incardinare questo  disegno  di
  legge,  senza  volere  fare alcuna forzatura. Poi,  ovviamente,  mi
  rimetto alle sue decisioni. Grazie.

   CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  per   quanto
  riguarda  l'ordine  del  giorno che in realtà  era  collegato  alla
  mozione,  di  cui non ricordo il numero, in realtà si può  trattare
  perché  il  tema è la formazione ed è presente in Aula l'Assessore.
  Si  può  ricollegare benissimo sia alle mozioni già  approvate  che
  alla mozione dell'onorevole Falcone perché non chiedevamo altro  di
  impegnare il Governo a presentare, prima possibile, un progetto  di
  riforma   del  settore  della  formazione  all'Assemblea  regionale
  siciliana.  Quindi, è perfettamente collegato al tema  che  stavamo
  trattando. Se non volete sentire noi sentite le migliaia di persone
  che  sono fuori a manifestare e che sono esasperate proprio  perché
  non  vedono un futuro e non vedono una programmazione e con  questo
  ordine  del giorno quanto meno come Assemblea ci prendevamo l'onere
  di  analizzare e voler una riforma serie e legislativa che passi da
  quest'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, formalmente l'ordine  del  giorno
  era  collegato  con una mozione. La mozione non  ha  avuto  l'esito
  favorevole dell'Aula pertanto formalmente sarebbe decaduto. Ho però
  compreso  che  l'Assessore è d'accordo. Si  tratta  di  un  impegno
  rivolto all'Assessore. Onorevole Ciancio lei era già intervenuta  e
  l'ha  pure  illustrato. Se l'Assessore vuole  intervenire  e  farlo
  proprio non c'è alcuna difficoltà

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale.  Signor Presidente, onorevoli  deputati,  avevo  già
  l'altra volta manifestato che, in merito a quest'ordine del giorno,
  non  ci  sono  problemi anche perché, di fatto,  si  sposa  con  la
  volontà del Governo. Quindi, non vedo alcun ostacolo.

   PRESIDENTE. Quindi lo fa proprio?
      SCILABRA,   assessore   per  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Sì.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ciancio, è  soddisfatta  per  la  risposta
  dell'assessore?

   CIANCIO. Sì.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  sull'argomento delle sette macchine, sul bando che la Presidenza ha
  deciso  di  fare. Mi auguro, anche per i problemi  che  abbiamo  in
  questo momento, che lei ritorni sui suoi passi anche perché,  senza
  volerla  vantare, ho cercato di difenderla da alcuni colleghi  che,
  invece di avere il coraggio di parlare non parlano
   Però,  nella  discussione è sorto un problema che io volevo  porle
  per  vedere  se hanno ragione loro oppure se io ho interpretato  il
  Regolamento dell'Assemblea in modo distorto.
   La domanda che mi è stata posta è:  Se il Collegio dei Questori, i
  due  Vicepresidenti  e il Presidente usufruiscono  della  macchina,
  perché hanno usufruito pure del rimborso su gomma? .
   Se  è così, signor Presidente, provo una grande delusione  Se  voi
  avete  la  macchina di servizio ed ne avete usufruito per spostarvi
  dai  luoghi  di  residenza non capisco perché vi prendete  pure  il
  contributo  su gomma. Questa è una cosa gravissima  Al  di  là  dei
  rapporti conflittuali che ci sono tra noi, io non penso che  questo
  possa essere vero. Ho quindi voluto prendere la parola per avere da
  lei un chiarimento in merito.

   CASCIO Francesco. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CASCIO   Francesco.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  intervengo  in  sintonia con quanto richiesto dall'onorevole  Fazio
  nel  suo  intervento.  Essendo la cosiddetta  manovra  finanziaria
  ancora  in  II  Commissione,  «Bilancio»,  vi  è  la  quarta  legge
  all'ordine  del giorno, che recita testualmente  Procedure  per  il
  rilascio delle certificazioni di abitabilità/agibilità per  singoli
  edifici, unità immobiliari o singole porzioni di costruzioni.  (nn.
  653-469/A).
   .  Questo è un disegno di legge dal contenuto tecnico che è  stato
  approvato  in  Commissione di merito in tempi rapidissimi.  Ritengo
  che, anche in virtù del deliberato della Conferenza dei Capigruppo,
  l'Aula  potrebbe  metterlo  all'ordine del  giorno  della  prossima
  seduta  in  considerazione  del fatto che  da  qui  alla  settimana
  prossima   la   finanziaria  non  vedrà  la  luce  in   Commissione
  «Bilancio». Quindi, si potrebbe autorizzare l'Aula ad occuparsi  di
  questo  disegno  di  legge perché è pronto  ed  è  stato  condiviso
  all'unanimità in Commissione e potrebbe vedere la luce in una o due
  sedute d'Aula.

   MALAFARINA. Chiedo si parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, i  disegni  di
  legge  che sono in attesa di essere esaminati sono diversi, io  già
  le  ho  segnalato  personalmente l'esigenza  di  portare  all'esame
  dell'Aula  e  della I Commissione il disegno di legge a  mia  firma
  presentato  ad ottobre dello scorso anno, rubricato al n.  575  che
  ancora oggi non trova ascolto nella competente commissione.
   Ritengo  che  la  situazione gravissima in cui  versa  la  Sicilia
  richieda   una   puntuale   e  precisa   risposta   attraverso   la
  semplificazione amministrativa che sicuramente è uno dei fattori di
  arretramento e di sottosviluppo della Sicilia.
   In  quel  disegno di legge ci sono anche una serie di paletti  che
  servirebbero   ad   evitare  sprechi,  doppie   consulenze,   doppi
  incarichi,  un sistema di controlli efficace che non sia successivo
  con l'intervento della Magistratura, ma che sia preventivo da parte
  degli  organi  competenti  che  verrebbero  istituiti,  un  ufficio
  ispettivo centrale regionale, che funzioni e che sia indipendente.
   Io  mi  auguro che questo disegno di legge venga rapidamente messo
  in   discussione  e  che  altrettanto  rapidamente  possa   trovare
  accoglienza.
   Poi,   signor  Presidente,  io  le  volevo  rivolgere  un  appello
  personale: vero è che l'antipolitica in questo momento è dominante,
  imperante,  e che forse non è il momento di dare altra benzina  sul
  fuoco,  però  ritengo che il fatto delle 7 auto  per  le  quali  il
  Consiglio   di  Presidenza  sta  attuando  una  scelta,   non   sia
  condivisibile.  Io  mi  auguro  che  il  Consiglio  di  Presidenza,
  nell'ambito della propria autonomia, riveda questa scelta  che  non
  trova condivisione né in questa Aula, né nella pubblica opinione.
   Credo  che  in  tempi di revisione della spesa e di sacrifici  per
  tutti  le  macchine di rappresentanza dell'Assemblea devono  essere
  veramente   ridotte al minimo e utilizzate per scopi istituzionali.
  E'  un appello che le rivolgo a nome personale e anche del Megafono
  e mi auguro lei possa considerare e valutare positivamente.

   CIRONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, per  sottolineare
  che all'ordine del giorno di questa sera vi è anche una mozione che
  riguarda la accoglienza per i minori soli non accompagnati.
   Siamo in presenza di fatti straordinari, arrivano in Sicilia tutti
  i  giorni  nei  nostri porti, nel trapanese, nell'agrigentino,  nel
  ragusano,  nel  siracusano, ad Augusta, centinaia  e  centinaia  di
  migranti  che provengono dal Continente africano, provengono  anche
  dalla  Siria, cercano accoglienza e trovano ospitalità,  le  nostre
  strutture sono sottoposte ad un grandissimo affaticamento e  stanno
  cercando  di  reagire  a  questo impatto in  maniera  assolutamente
  straordinaria  e  secondo me anche animati  da  grande  volontà  di
  accoglienza.
   C'è  tuttavia,  la  questione  che riguarda   i  minori  soli  non
  accompagnati  che merita una vigilanza e un'attenzione   specifica:
  sentiamo in televisione, molto spesso, che nei luoghi dove  vengono
  accolti,  poi  questi  ragazzi eritrei, somali,  siriani,  ghanesi,
  egiziani,  vanno via, si sottraggono a qualsiasi controllo,  ci  si
  chiede dove finiscano.
   Allora,  io  chiedo, signor Presidente, che questa  mozione  e  su
  questa mozione l'Aula possa avere un suo momento di riflessione, un
  suo momento pubblico di condivisione ed una individuazione anche di
  scelte   che  possano  portare  l'Assessorato  competente   e,   in
  particolare,  tutta  la Regione ad affrontare  la  vicenda  con  un
  atteggiamento  di apertura mentale, non c'è dubbio, ma  soprattutto
  di  grande  vigilanza per evitare che di questa nostra  Terra  così
  generosa  si  possa parlare, come è accaduto, male in  molti  media
  nazionali  e,  invece, non si sottolineano gli sforzi  che  vengono
  fatti  dalle Prefetture, dai Comuni, dal personale, dalle forze  di
  Polizia  che  vengono, tutti i giorni, messi a  dura  prova  da  un
  arrivo  che  è sempre più incontrastato e che, come viene  indicato
  dalla  direzione  centrale  per l'immigrazione,  si  aggirerà,  nei
  prossimi  mesi, in circa 800 mila migranti che cercheranno  rifugio
  nel nostro territorio.
   Noi  abbiamo  il  dovere  di  accogliere,  abbiamo  il  dovere  di
  affrontare   la   questione  non  in  modo   ideologico,   ma   con
  l'atteggiamento   di  chi  sa  che  deve  dare  risposte   cercando
  compatibilmente di salvaguardare anche gli interessi ed  i  diritti
  dei  nostri concittadini i quali vivono con sempre più ansia questi
  arrivi   incontrollati  che  sono  naturalmente   e   numericamente
  significativi e ai quali, tuttavia, io credo, la Regione  deve  far
  fronte  con una azione coordinata, ragionata e quotidiana  che,  al
  momento, non appare chiara.
   Quindi, io chiedo che la mozione, signor Presidente, sia discussa,
  deciderà lei quando ma, credo, con una certa urgenza.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  noi
  prendiamo  atto, con l'esito negativo delle votazioni delle  ultime
  mozioni,  che  il tema della Formazione �� un tema che  deve  essere
  appannaggio esclusivo di una maggioranza e dell'Assessore.
   Prendiamo  anche  atto che, atteso l'esito negativo,  noi  abbiamo
  buttato  nel cestino tutto l'impianto normativo della 24/76,  della
  25/93,  della 4 del 2003, della circolare assessoriale n.  10,  dei
  contratti collettivi nazionali del lavoro.
   Prendiamo atto, anche, del suo sorriso rispetto a 8 mila  famiglie
  che,  in questo momento, non hanno un destino, non hanno un futuro,
  non  sanno  praticamente di che morte morire, eppure,  il  Governo,
  continua  a non dare risposte, ma vedo che lei è molto soddisfatta,
  a prescindere, grazie a questi voti.
   Allora,  io mi chiedo questo: noi, in Sicilia, siamo in uno  stato
  di diritto o in una monarchia assessoriale?
   Perché, in questi giorni, caro Presidente, lei che è il tutore  di
  questo Parlamento, è passato in sordina un atto gravissimo da parte
  della  collega dell'assessore Scilabra, che è l'assessore Vancheri,
  un   consiglio   di   amministrazione,   quello   dell'IRSAP,   già
  illegittimamente  insediato,  è  stato  illegittimamente  prorogato
  nonostante  una legge di questo Parlamento perché, un  funzionario,
  ha  trovato  questo cavillo che dice che una legge  ha  un  termine
  ordinatorio  e,  quindi, quando questo consiglio di amministrazione
  vuole  insediarsi  si insedierà a prescindere, praticamente,  dalla
  legge che noi stessi abbiamo votato.
   E  allora, se questi Assessori, se questo Governo, è in  grado  di
  passare sopra le leggi di questo Parlamento, allora è bene che  noi
  non  ci presentiamo nemmeno, non abbiamo più nessun ruolo e nessuna
  funzione.
   Se  questo  Governo si è definitivamente venduto a  Confindustria,
  bene, noi continuiamo a prenderne atto ma questo non lo accettiamo,
  non  lo accettano i cittadini, non lo accettano i siciliani  e  non
  può accettarlo questo Parlamento.

   FERRERI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRERI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, ormai è
  palese  che  in  Sicilia  abbiamo una  emergenza  migranti  ed  una
  emergenza anche molto grave.
   Qualche  giorno  fa, è approdato a Messina un mercantile  con  271
  migranti, tante donne, di cui 6 in gravidanza e tantissimi bambini;
  per  l'occasione è stata allestita una tendopoli, su  un  campo  da
  baseball, del tutto priva dei requisiti per ospitare delle persone.
   Ieri, al porto di Catania, sono sbarcati 163 migranti, provenienti
  da Egitto, Eritrea, Siria e Sudan, di cui 60 erano minori.
   Il  2  maggio 1140 migranti sono sbarcati sulle coste ad  Augusta.
  Questa  mattina, erano attesi al porto di Trapani 887 migranti  tra
  cui  191 minori e circa 140 donne, soccorsi a 120 miglia a  sud  di
  Lampedusa.
   La  situazione è veramente disastrosa, centinaia di  sbarchi  ogni
  settimana. Centri di accoglienza saturi e impossibilitati ed   Enti
  territoriali  che sono ormai allo stremo. Si contano  nel  ragusano
  circa  1000  migranti, solo nella prima settimana di Maggio.  Oltre
  4000 nel mese di aprile. Secondo i dati ufficiali della Capitaneria
  di  porto,  i migranti sbarcati a Pozzallo dal primo gennaio  2014,
  sono  6412,  di cui 700 minori. Le Forze dell'ordine  non  sono  in
  grado nemmeno di gestire e registrare tutti i migranti che sbarcano
  perché moltissimi si danno alla fuga appena toccata terra.
   Attualmente sono circa 600 i migranti ospiti nel Centro  di  prima
  accoglienza di Pozzallo suddivisi, appunto, fra il Centro di  prima
  accoglienza,  di  Pozzallo e quello di Comiso. La  frequenza  degli
  sbarchi è sempre più alta e incide sulla precarietà dei comuni  già
  toccati da una gravissima crisi economica.
     C'è  un vuoto normativo e bisogna colmarlo. Il sindaco di Modica
  ha parlato qualche giorno fa di emergenza sanitaria; sembra infatti
  che l'Ospedale maggiore di Modica, già in difficoltà per la carenza
  di  posti letto e di personale, sia ora alle prese con alcuni  casi
  di  tubercolosi e scabbia, segnalati durante il ricovero di  alcuni
  migranti   sbarcati  in  questi  giorni  a  Pozzallo.  Il  presidio
  ospedaliero  non  è più in grado di supportare ulteriori  ricoveri,
  tra l'altro, particolarmente impegnativi.
   Sempre   a  Modica,  alcuni  genitori  di  alunni  di  una  scuola
  elementare hanno deciso di non mandare più i propri figli  in  gita
  perché  i pullman sarebbero gli stessi messi a disposizione per  il
  trasporto dei migranti: si rischia una psicosi collettiva.
   Faccio,    quindi,    appello   al   Presidente   della   Regione,
  all'Assessore per la salute, a tutte le autorità, affinché si ponga
  fine a questo immobilismo.
   Chiediamo,  pertanto, al Governo che si adoperi  per  nominare  un
  commissario straordinario per fronteggiare questa emergenza.
   Come  già  richiesto  in precedenza anche dall'onorevole  Ioppolo,
  questo  ruolo  dovrebbe  essere  ricoperto  dal  Presidente   della
  Regione,  e fino ad adesso non è stato fatto.

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.   Signor  Presidente,  colleghi,  io  volevo  porre   due
  questioni:  in quest'Aula avevo fatto richiesta di rendere note,  -
  mi  piacerebbe essere smentito riguardo alle questioni sulla  busta
  paga del Segretario generale del Parlamento siciliano, anche perché
  spesso  si parla di coerenza e trasparenza - , e  rinnovo  l'invito
  alla  Presidenza a rendere note e pubbliche, almeno le  ultime  sei
  buste  paga,  non quanto scritto nel sito dell'Assemblea  regionale
  siciliana. .
   Il  secondo  punto  è che il Presidente Napolitano  è  intervenuto
  pesantemente  a garanzia del silenzio sulla trattativa Stato-mafia,
  smantellando  definitivamente il pool antimafia di Palermo.  Queste
  sono   le  parole  di  Salvatore  Borsellino  che,  giustamente   e
  prontamente, ha espresso il suo pensiero.
   In  questo  silenzio  assordante,  anche  questo  Parlamento  deve
  scegliere  da  che parte stare. Io, il mio Gruppo parlamentare,  il
  Movimento  Cinque  Stelle,  dalle Alpi  alla  Sicilia  urliamo  con
  orgoglio da che parte stiamo, noi stiamo con Nino Di Matteo,  senza
  se e senza ma.
   E'  notizia di oggi che dal Consiglio superiore della Magistratura
  è  stata  diramata  una  Circolare che ordina  che  tutti  i  nuovi
  fascicoli  di  inchiesta  sulla  mafia  potranno  essere   affidati
  soltanto ai magistrati facenti parti della DDA. La DDA di Di Matteo
  è  formalmente  scaduta da quattro anni, mentre quella  di  Roberto
  Tartaglia ancora non ne fa parte. Anche Francesco Del Bene il terzo
  componente del pool vedrà scadere a giugno il suo incarico  in  DDA
  e,  quindi,  anche lui perderebbe l'incarico e verrebbe  estromesso
  dalle indagini.
   Mi  vergogno di queste becere decisioni che distruggono  l'operato
  dei  magistrati onesti che servono il nostro Paese, questo CSM  sta
  distruggendo  l'immagine,  non agli  occhi  della  cittadinanza  ma
  dell'intera  opinione pubblica sulla neutralità  dei  magistrati  e
  della loro libertà.
     Il  CSM di fatto si è schierato, ma dalla parte sbagliata  della
  giustizia, adesso l'opera di smantellamento è compiuta,  il  Pm  Di
  Matteo  si potrà occupare  soltanto di abusi edilizi, questo  è  il
  gruppo a cui risulta ufficialmente assegnato.
   Non  c'è  più bisogno del lavoro sporco che Totò Riina dal carcere
  di   Opera  voleva  mettere  in  atto,  non  c'è  più  bisogno   di
  tergiversare sulle questioni del bomb jammer  affidata alla  scorta
  di Di Matteo, non serve più, non serve più nulla di tutto ciò, oggi
  lo Stato ha perso, e ha perso nei confronti della mafia.
   Oggi  vengono  stracciati anni di esperienza e  tutta  la  memoria
  storica   sulle indagini relative alla trattativa mettono  in  atto
  ancora  una  volta quello che è avvenuto  dopo la  conclusione  del
   maxi  processo'  istruito  dal pool di Giovanni  Falcone  e  Paolo
  Borsellino quando anche in quella occasione il pool di Palermo  era
  stato  smantellato,   e Paolo Borsellino per avere  rilasciato  una
  intervista che denunciava lo smantellamento del pool fu deferito al
  CSM,  lo  stesso   che vede oggi  il Presidente Giorgio  Napolitano
  prendere questa disgraziata decisione, forse perché le carte finora
  non  accessibili  avrebbero rappresentato un  pericolo  se  fossero
  arrivate  nella  mani  dei magistrati come Di Matteo  e  Tartaglia,
  troppo  avanti nelle nuove indagini che sono scaturite dal processo
  sulla  trattativa Stato-mafia.
   Se  non  si  fa  chiarezza  sulla trattativa  Stato-mafia  che  ha
  determinato le stragi del 1992 e 1993, se non si fa giustizia e non
  si  dà giustizia per quei servitori dello Stato che hanno perso  la
  vita  per  salvare  l'intero Paese non avremo  mai  il  diritto  di
  definirci  un  Paese  civile e onesto, con dei solidi  principi  di
  onestà  e  giustizia.  Con la circolare  del  CSM  si  è  messo  un
  ulteriore  grande  macigno sulla verità che tutti  noi,  in  questo
  Paese, attendiamo da oltre 20 anni, ma non sarà una pietra tombale,
  perché  ormai l'opinione pubblica, la società civile, il mio Gruppo
  parlamentare,  molte  persone, non starà inerme  davanti  a  questa
  congiura,  noi siamo con Nino Di Matteo e lo urliamo con  orgoglio,
  noi   chiediamo,  anche,  le  dimissioni  del  Presidente   Giorgio
  Napolitano  e soprattutto chiediamo a questo Parlamento,  a  questa
  Presidenza e al Presidente della Regione siciliana di prendere  una
  posizione  chiara, non uno spot  perché ogni ulteriore  silenzio  è
  complice.

           (Applausi del Gruppo del Movimento Cinque Stelle)

   PRESIDENTE.   Invito   gli   Uffici  a  stralciare   dai   verbali
  l'espressione relativa al  Presidente Napolitano.
   Onorevoli colleghi, avevamo due richieste da parte di due colleghi
  parlamentari,  l'onorevole Fazio, che chiedeva  di  incardinare  un
  disegno  di  legge già iscritto all'ordine del giorno e l'onorevole
  Malafarina   che   chiedeva  di  sollecitare  la   discussione   in
  Commissione e in Aula di un altro disegno di legge.
   In  considerazione  che  non ci sono stati  interventi  contro  la
  proposta  dell'onorevole  Fazio  non  vedo  nulla  incontrario   ad
  incardinare,  velocemente, il disegno di legge  nn.  653-469/A  con
  l'impegno però, onorevole Fazio, che diamo priorità  al disegno  di
  legge sulla manovra finanziaria.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente,  io intervengo perché ho presentato un
  ordine  del  giorno con il quale si intende impegnare il Presidente
  della Regione siciliana ad assumere ed espletare il suo ruolo e  il
  suo compito ex articolo 21, ultimo comma, dello Statuto siciliano e
  cioè  che il Presidente della Regione può partecipare, con il rango
  di Ministro, alla riunione del Consiglio dei Ministri quando tratta
  materia  afferente problematiche della nostra Terra,  della  nostra
  Isola.
   Questo  mio intervento ci pone, da un lato, in sintonia con quanto
  abbiamo denunciato, lamentato,  e con quanto abbiamo contestato nei
  giorni  trascorsi  al  presidente Crocetta  circa  la  sua  mancata
  presenza nell'ultima riunione del Consiglio dei Ministri, laddove è
  stato  emanato il Decreto n. 66, quel decreto che va sotto il  nome
  di   Decreto  Renzi , nella parte in cui ha sottratto alla  Sicilia
  circa  duecento  milioni di euro, di cui 90, circa,  per  tetti  di
  spesa come Patto di stabilità e altri 90 come minori trasferimenti.
   La  mia  richiesta,  fra l'altro, si pone anche  in  sintonia  con
  quella  che  i  colleghi,  che  mi  hanno  preceduto,  hanno  testé
  rappresentato  e faccio riferimento al problema della  immigrazione
  che   oggi sta diventando particolarmente delicato, sta creando dei
  problemi non più tollerabili ed i problemi non sono soltanto quelli
  della  logistica:  abbiamo problemi di natura logistica da un lato,
  ma dall'altro lato abbiamo anche problemi sotto un profilo igienico-
  sanitario,   mancano   i   controlli,  gli   sbarchi   ormai   sono
  numerosissimi, a centinaia.
   Oggi  stiamo  vedendo che siamo incapaci, molte  volte,  di  poter
  fronteggiare in qualunque modo, quello che è un fenomeno che  ormai
  sta coinvolgendo pesantemente il nostro territorio.
   Se  da  un  lato, allora, noi dobbiamo essere sicuramente solidali
  per un principio di accoglienza, dall'altro lato dobbiamo porre  in
  essere  tutte  quelle  azioni necessarie  volte  a  garantire  tale
  principio.
   In  questo senso allora è giusto che il presidente Crocetta prenda
  le  necessarie iniziative, innanzitutto, nei confronti del  Governo
  nazionale.
   In  questo  senso,  quindi, noi dobbiamo impegnare  il  Governo  e
  specificatamente   il   Presidente  Crocetta   a   partecipare,   a
  rivendicare,  non  per sé, anche e magari, ma per  la  Sicilia,  il
  ruolo  che una legge costituzionale che il nostro Statuto siciliano
  gli  assegna: il rango di ministro quando il Consiglio dei Ministri
  tratta materie che riguardano la Sicilia.
   Poiché,  ultimamente, in questi anni, questo ruolo dal  Presidente
  della Regione non è stato mai esercitato, il Gruppo parlamentare di
  Forza  Italia  chiede che il Presidente della Regione lo  eserciti.
  Ecco  perché  abbiamo presentato un ordine del giorno,  che  chiedo
  alla  Presidenza  che venga votato, per impegnare,  in  tal  senso,
  secondo   un  principio  di  leale,  di  concreta  e  di   proficua
  collaborazione  tra il Parlamento ed il Governo  ed  il  Presidente
  della   Regione  che  possa  finalmente  attuare  politiche  attive
  nell'interesse di questa nostra Sicilia.

   PRESIDENTE. Onorevole Falcone gli ordini del giorno devono  essere
  agganciati ad un atto di riferimento.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione del disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla
     legge regionale 31 maggio 1994, n. 17.  Provvedimenti per la
   prevenzione dell'abusivismo edilizio e per la destinazione delle
         costruzioni edilizie abusive esistenti.» (653-469/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con la discussione  del
  disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31
  maggio    1994,   n.   17.   Provvedimenti   per   la   prevenzione
  dell'abusivismo  edilizio e per la destinazione  delle  costruzioni
  edilizie  abusive esistenti.» (653-459/A), posto al numero  4)  del
  quinto punto dell'ordine del giorno
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha  facoltà di parlare il relatore, onorevole Fazio,  per svolgere
  la relazione.

   FAZIO,  relatore.  Signor Presidente, è un disegno  di  legge  che
  trova   fondamento  da  due iniziative che riguardavano  lo  stesso
  argomento,   un'iniziativa   che  era  stata   presentata   appunto
  dall'esponente,  altra  iniziativa dal  medesimo  oggetto,  invece,
  presentata dall'onorevole Cascio Francesco.
   I  due  disegni  di  legge sono stati unificati e  la  Commissione
   Territorio e ambiente' dopo avere effettuato alcune riflessioni  e
  considerazioni  e  modifiche lo ha esitato e  quindi  trasmesso  in
  Aula.
   Il  contenuto del disegno di legge è un contenuto che bene o  male
  ricalca  già  le orme e quanto meno le disposizioni  contenute  nel
  decreto del fare a livello nazionale.
   In  maniera  particolare, infatti, uno è rivolto ai termini  della
  concessione  edilizia  laddove in qualche  modo  sono  prorogati  i
  termini  di inizio e fine lavori di due anni. Il secondo argomento,
  invece,  che  riguarda  il rilascio del certificato  di  agibilità,
  laddove  ne prevede una sua semplificazione per quanto riguarda  il
  rilascio del medesimo e in maniera, a mio avviso significativa,  la
  possibilità  di  potere ottenere, eventualmente, un certificato  di
  agibilità  anche  per quanto riguarda abitazioni che  costituiscono
  nell'ambito  di  un  complesso  molto  più  ampio  ma   che   hanno
  un'autonomia prettamente giuridica e tecnica, cosa che la  presente
  norma, invece, non consentiva.
   Credo  che  il legislatore regionale, nel momento in  cui  dovesse
  approvare  un disegno di legge di questa natura, non farebbe  altro
  che  dare  applicazione  anche  sul territorio  siciliano,  di  cui
  esercita la competenza esclusiva in materia, di quanto già previsto
  dal legislatore nazionale e di quanto già entrato in vigore.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  il  disegno  di  legge   testé
  incardinato verrà trattato nella prima seduta utile e, comunque,  a
  seguito della manovra finanziaria bis o, nel caso fosse  possibile,
  anche prima.
   Prima di dichiarare chiusa la seduta, io consiglierei a tutti noi,
  avendo  tanti bei teatri nella nostra Sicilia, quali il  Politeama,
  il  Vittorio  Emanuele,  o  il  bel teatro  a  Catania  dove  viene
  rappresentata  spesso  un'opera lirica,  quella  del   Barbiere  di
  Siviglia',  e  c'è  un passaggio particolare  che  mi  ha  colpito,
  quello  sulla  calunnia:   La calunnia è un venticello,  un'auretta
  assai  gentile,  che insensibile, sottile, leggermente,  dolcemente
  incomincia a sussurrare .
   Questa  la consiglio a tutti quei cittadini, anche a quei  quisque
  de  populo,  a  tutti coloro che non hanno altri  argomenti  e  che
  alimentano calunnie, diffamazioni.
   Io sono stato costretto ad indire per domani una conferenza stampa
  e ad evidenziare tutto quello che questo Parlamento ha fatto.
   Anche  parlare delle  auto blu'. Domani io affronterò  la  stampa,
  così come quell'altra, - scusate se non so come definirla, la stavo
  aggettivando  -  la questione degli assegni vitalizi,  per  cui  in
  Sicilia consentiamo l'assegno vitalizio ai condannati per mafia.
   Quando si arriva a queste bassezze non si sa come resistere,  come
  rispondere.  Io  ho  convocato una conferenza stampa,  sono  andato
  sulla   stampa  nazionale  a  difendere  il  prestigio  di   questo
  Parlamento,  fin quando è difendibile. Io mi rendo  conto  che  non
  tutti  i deputati sono difendibili - questo ce lo dobbiamo  dire  -
  non  tutti  i deputati sono difendibili, ma le responsabilità  sono
  personali e nessuno si può coprire dietro le calunnie.
   Vi  do  un'anticipazione su quello che dirò  domani:  Decreto  del
  Presidente dell'Assemblea del 10 dicembre 2012, n. 4:  A  decorrere
  dal  5  dicembre 2012, il comma 3, dell'articolo 1 del DPA n.  445,
  del  24  ottobre  2012,  è  così  sostituito:    L'indennità  sopra
  indicata  -  mi  riferisco all'indennità su gomma - non  spetta  al
  Presidente  ed  ai  componenti del Consiglio di Presidenza,  cui  è
  assegnata  l'autovettura di servizio, nonché ai deputati componenti
  il Governo regionale .
   Pur potendolo fare, questo Presidente con l'avallo dell'Ufficio di
  Presidenza  -  perché l'ho portato a ratifica e non ci  sono  stati
  tentennamenti  di  nessuna  sorta -  ci  siamo  determinati  perché
  sappiamo quello che vuole l'opinione pubblica.
   Però,  continuare a soffiare, ancora, su questo Parlamento  perché
  non  ci  sono  argomenti  e fare da cassa di  risonanza  a  chi  ha
  interesse  a  delegittimare il Parlamento e la Sicilia,  credetemi,
  non serve assolutamente a nessuno.
   Vi  ho  voluto dare quest'anticipazione rispetto, ripeto,  ad  una
  conferenza  stampa  che ho ritenuto opportuno indire.  Non  escludo
  che,  nel prosieguo, l'Ufficio di Presidenza, i singoli componenti,
  continuando l'imperversare di notizie infondate, false,  destituite
  da  ogni  fondamento, che hanno solo lo scopo di calunniare  questo
  Parlamento, prenderà decisioni, ahimé, in altra sede.
   Questo lo dico senza infingimenti di sorta.
   Io  mi  auguro che la II Commissione possa esitare - so gli sforzi
  che  sono  stati  compiuti  -,  e  vorrei  precisare  che  soggetti
  istituzionali  esterni incalzano il Parlamento e quindi  invito  la
  Commissione  a  fare  presto,  che  ognuno  si  assuma  le  proprie
  responsabilità, arrivino gli atti nelle commissioni, il  Parlamento
  si  determinerà  di  conseguenza, perché tutti siamo  responsabili,
  nessuno  escluso: i singoli parlamentari, il Parlamento  nella  sua
  interezza,  per  far sì che si possa approvare  al  più  presto  la
  cosiddetta  manovra bis .
   Autorizzo la II Commissione a lavorare, sperando domani  di  poter
  esitare il disegno di legge.
     In  via molto informale, onorevole Formica, io ho avuto modo  di
  intendermi dal punto di vista istituzionale con il presidente  Dina
  dicendo:  se  c'è  un  momento di sintesi vero in  commissione,  se
  effettivamente quello che si dichiara alla stampa è che  si  tratta
  di  una  manovra che serve a copertura degli stipendi non  ci  sono
  grossi motivi di divergenza, potremmo pure accelerare le procedure.
  Ma  è chiaro che se si oppone anche un deputato, siamo costretti  a
  dare  i  termini e ad andare avanti secondo il Regolamento interno;
  quindi,  se  si  trova questo momento di sintesi,  nella  chiarezza
  delle  parti,  certamente potremo approvare  nel  più  breve  tempo
  possibile la  manovra  bis .
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  7
  maggio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE
   III - Discussione della mozione:

         N. 277 - Interventi di sostegno per l'assistenza ai minori
              stranieri non accompagnati.

         (7 marzo 2014)

              CIRONE  - GUCCIARDI - LUPO - ALLORO - RAIA -  MILAZZO
          A.

   IV - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -   Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A Stralcio II/A) (Seguito)

               Relatore: on. Cracolici

            2)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            3)  -  Procedure per il rilascio delle certificazioni di
               abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
               singole porzioni di costruzioni.  (nn. 653-469/A)  (Seguito)

               Relatore: on. Fazio

            4)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            5)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            6)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            7)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            8)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            9)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            10)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            11)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 18.22

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO 1

                  Risposta scritta ad interrogazione
            Rubrica «Istruzione e Formazione professionale»

   VINCIULLO   -   POGLIESE.  -  «Al  Presidente  della   Regione   e
  all'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione  professionale,
  premesso che:

   con  decreto  n.  58  del Direttore Generale del  MIUR  e  Decreto
  ministeriale 10/09/2010 n. 249, modificato dal Decreto ministeriale
  del  25  marzo  2013  sono stati istituiti  i  Percorsi  Abilitanti
  Speciali (PAS);

   l'art.  1,  comma  1,  del Decreto Dipartimentale  n.  45  del  22
  novembre 2013 - Organizzazione Pas - dispone che, gli Atenei  e  le
  Istituzioni  dell'alta Formazione artistica, musicale  e  coreutica
  istituiscono,  ai sensi dell'art. 15 commi 1 ter e 16  bis  del  DM
  249/10, i percorsi speciali abilitanti';

   preso atto che l'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia,  con
  nota  dell'11 dicembre 2013, ha provveduto a pubblicare gli elenchi
  provvisori   dei  candidati  aventi/non  aventi  i  requisiti   per
  l'accesso ai PAS per la Regione Sicilia;

   tenuto  conto che è compito dell'Ufficio scolastico regionale,  ai
  sensi dell'art. 1, comma 2, del citato Decreto Dipartimentale n. 45
  del  22  novembre 2013 - Organizzazione Pas - trasmettere  l'elenco
  degli  ammessi  ai  Corsi agli Atenei e alle Istituzioni  A.F.A.M.,
  'che  provvedono, d'intesa coi Direttori regionali, ad assegnare  i
  candidati alle varie sedi individuate nei rispettivi territori  per
  l'attivazione dei corsi';

   visto che:

   dal  Verbale del Consiglio del Dipartimento di Scienze Umanistiche
  dell'Università  di Catania, redatto in data 18 ottobre  2013,  con
  all'O.d.g. l'attivazione dei Corsi PAS, si evince a chiare  lettere
  una difficoltà ad attivare i Corsi, nonostante la disponibilità del
  Consiglio,  a  causa di evidenti problemi logistici e  di  bilancio
  dell'Ateneo catanese;

   i  predetti  corsi,  secondo  le  disposizioni,  sarebbero  dovuti
  iniziare,  preferibilmente,  entro la  seconda  metà  del  mese  di
  dicembre 2013;

   ad oggi, nonostante alcune dichiarazioni rassicuranti, non vi sono
  impegni precisi nemmeno da parte degli Atenei di Messina e Palermo;

   considerato che:

   la  mancata attivazione dei corsi PAS da parte dell'Università  di
  Catania  penalizzerebbe  in modo marcato i  docenti  della  Sicilia
  orientale,  e  in  modo particolare i residenti nelle  province  di
  Siracusa e Ragusa;

   la  poca chiarezza in merito alle sedi che ospiteranno i corsi PAS
  in  Sicilia  desta  non poche preoccupazioni tra  i  docenti  della
  Regione siciliana;

   per sapere:

   se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;

   se  non ritengano utile e necessario attivarsi tempestivamente  in
  modo da sciogliere ogni dubbio in merito, evitando di incorrere  in
  possibili ritardi nell'attivazione dei Corsi PAS in Sicilia;

   se  valutino la possibilità, in fase di approvazione del  bilancio
  regionale,  di  destinare  dei  fondi  agli  Atenei  siciliani   in
  difficoltà,  affinché possano predisporre i corsi  PAS  secondo  la
  loro volontà già ampiamente manifestata». (1652)

   Risposta.  - «Pervengono agli Uffici di diretta collaborazione  di
  questo  Assessore  le interrogazioni n. 01652 e n.  01681  a  firma
  dell'onorevole  Vinciullo  con le quali si  chiede  allo  scrivente
  Assessorato  di  conoscere  se non si ritiene  utile  e  necessario
  attivarsi  tempestivamente  in modo da sciogliere  ogni  dubbio  in
  merito alle sedi che ospiteranno i corsi PAS in Sicilia evitando di
  incorrere  in  possibili ritardi nell'attivazione; inoltre,  se  si
  valuti  la  possibilità,  in  fase  di  approvazione  del  bilancio
  regionale,  di  destinare  dei  fondi  agli  Atenei  siciliani   in
  difficoltà,  affinché possano predisporre i corsi  PAS  secondo  la
  loro volontà.
   In  merito alla tematica de qua, non si può non evidenziare che la
  materia attiene alla competenza esclusiva dello Stato.
   Tuttavia,  questo Assessore si farà portavoce verso  i  competenti
  organi  del  Governo  centrale per rappresentare  la  necessità  di
  interventi risolutivi».

   L'Assessore

   Nelli Scilabra
   ALLEGATO 2 - EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO  DI LEGGE N. 693/A  DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA  DI
  SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.

     Emendamento 1.1,  interamente sostitutivo degli articoli 1, 2 e
      3

      Gli articoli 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:

      1.  Nelle more dell'adozione del nuovo  piano d'ambito del
    servizio   idrico   integrato  per   i   comuni   ricompresi
    nell'ambito   territoriale  ottimale  della   provincia   di
    Siracusa,  da  effettuarsi entro  sei  mesi  dalla  data  di
    entrata  in  vigore della presente legge, i predetti  comuni
    sono autorizzati a gestire direttamente, in forma singola  o
    associata, il servizio idrico.

      2.  Nel caso di mancata adozione del piano d'ambito  entro
    il  termine  di  cui  al  comma 1,  l'Assessorato  regionale
    dell'energia  e  dei  servizi di pubblica  utilità  dispone,
    previa  diffida, la nomina di un commissario  straordinario.
    Gli   oneri   conseguenti   all'attività   del   commissario
    straordinario sono posti a carico dell'ente inadempiente.

      3.  Per  le finalità di cui al comma 1, i comuni  dell'ATO
    idrico  di  Siracusa che hanno consegnato gli impianti  alla
    società  di gestione, dichiarata fallita, possono richiedere
    alla  curatela  fallimentare la restituzione degli  impianti
    dati in affidamento.