Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Arancio, D'Agostino,
Dipasquale, Micciché e Trizzino hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta a interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la risposta scritta
alla seguente interrogazione:
- da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione
N. 1681 - Chiarimenti sull'avviamento dei percorsi abilitanti
speciali (PAS) in Sicilia.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Istituzione di una zona franca nei siti contaminati di interesse
regionale. (n. 746)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Gianni,
D'Asero, Pogliese, Cimino, Venturino, Ruggirello, Arancio, Cirone e
Milazzo G. in data 28 aprile 2014.
- Modifiche all'articolo 63, comma 1 lett. c), della legge
regionale n. 32/2000. Contributi in conto interessi per il
ripianamento delle esposizioni debitorie di piccole e medie imprese
commerciali. (n. 747)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cappello,
Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Tancredi, Siragusa, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 28 aprile 2014.
- Disposizioni in materia di esercizio di attività professionale
da parte del personale di cui alla legge 10 agosto 2000 n. 251. (n.
748)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Coltraro in
data 28 aprile 2014.
- Istituzione dell'ufficio stampa della Regione siciliana. (n.
750)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Musumeci,
Cordaro, Greco M., Falcone, Formica, Ioppolo, Anselmo, Arancio,
D'Asero, Dina, Gianni, Vullo, Cimino, La Rocca Ruvolo, Venturino,
Alongi, Vinciullo, Fontana e Marziano in data 5 maggio 2014.
- Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale della
Prima Guerra Mondiale ed interventi per la promozione delle
celebrazioni del centenario dell'inizio del conflitto. (n. 751)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
data 5 maggio 2014.
- Disciplina delle Vie del Vento in Sicilia. (n. 752)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Milazzo A. in
data 5 maggio 2014.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico il disegno di legge inviato alla Commissione:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e
sicurezza del patrimonio edilizio esistente: istituzione del
fascicolo del fabbricato. (n. 727)
di iniziativa parlamentare, inviato il 29 aprile 2014, parere I.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed assegnata
alla Commissione 'Affari Istituzionali' (I):
- Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana -
Sezione giurisdizionale. Designazione componente. (n. 31/I).
pervenuto in data 2 maggio 2014, inviato in data 5 maggio 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Concetta Raia, con nota prot.
n. 4639/SG.LEG.PG. del 28 aprile 2014, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 493 'Valorizzazione e
promozione delle Discipline Bio Naturali e Tutela della Libertà di
Pratica delle DBN e dei diritti dell'utente'.
Comunicazione di ritiro di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Anthony Barbagallo, con nota prot. n.
4766/SG.LEG.PG. del 2 maggio 2014, ha ritirato il disegno di legge
n. 745 'Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale
della Prima Guerra Mondiale ed interventi per la promozione delle
celebrazioni del centenario dell'inizio del conflitto' presentato
in data 23 aprile 2014;
- l'onorevole Milazzo A., con nota prot. n. 4765/SG.LEG.PG del 2
maggio 2014, ha ritirato il disegno di legge n. 749 'Disciplina
delle strade del vento in Sicilia' presentato in data 28 aprile
2013.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1893 - Chiarimenti sull'iniqua distribuzione delle risorse
destinate all'edilizia scolastica in provincia di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1896 - Notizie sulla vicenda concernente il conferimento
dell'incarico di commissario della Provincia regionale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1900 - Chiarimenti circa l'indizione dei procedimenti
concorsuali per l'attivazione delle unità operative delle
professioni sanitarie e del servizio sociale in Sicilia.
- Presidente Regione
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 1901 - Chiarimenti circa la mancata nomina del Commissario
straordinario nel Comune di Roccamena.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Assenza Giorgio
N. 1902 - Opportune iniziative inerenti il funzionamento della
Commissione provinciale espropriazioni di Palermo.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Cracolici Antonello
N. 1907 - Chiarimenti circa l'esito del referendum territoriale
del quartiere S. Rosalia di Vicari per l'annessione al Comune di
Lercara Friddi (PA).
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 1885 - Notizie in merito alla mancata costituzione del
consiglio di amministrazione dell'opera pia 'Istituto Santa Lucia'
di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ruggirello Paolo
N. 1888 - Chiarimenti circa i parziali trasferimenti finanziari
finalizzati al trasporto gratuito degli alunni frequentanti la
scuola dell'obbligo con particolare riferimento al Comune di
Alia (PA).
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 1903 - Chiarimenti circa il conferimento di incarichi
dirigenziali nei consorzi di bonifica della Sicilia.
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Raia Concetta
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1881 - Interventi per la nomina urgente degli organi di
amministrazione e di controllo e per il ripristino della
trasparenza e della legalità nell'E.R.S.U. di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Alloro Mario
N. 1882 - Notizie in merito all'affidamento a soggetti privati
della gestione e valorizzazione delle Terme di Sciacca (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 1883 - Iniziative urgenti a salvaguardia del servizio di
trasporto gratuito degli studenti pendolari in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Alongi Pietro
N. 1884 - Opportune iniziative volte all'incremento della flotta
dei treni siciliani tramite l'utilizzo dei due Etr-450 inutilizzati
e disponibili presso la stazione di Reggio Calabria.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1886 - Iniziative per evitare il fallimento delle imprese
siciliane anche finalizzate al tempestivo pagamento dei debiti
pregressi delle Pubbliche amministrazioni.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1887 - Iniziative finalizzate alla realizzazione del porto
turistico-commerciale di Gela (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Federico Giuseppe
N. 1889 - Chiarimenti sui criteri e i tempi di erogazione
dell'anticipazione del 25% della seconda annualità relativa
all'Avviso n. 20/2011, c.d. 'Piano Giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti
Angela; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1891 - Notizie in merito al 'Pane siciliano tradizionale'
ex art. 9 l.r. n. 25 del 2011.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Greco
Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni
N. 1892 - Notizie in merito al polo petrolchimico di Priolo
Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Greco
Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni
N. 1894 - Interventi per il completamento delle opere di
mitigazione del rischio idrogeologico nella collina di Vampolieri
nel Comune di Aci Castello e conseguente riaccredito delle somme di
cui all'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 2621
del 1997.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1895 - Istituzione delle 'GUCH UNIT' per l'assistenza dei
cardiopatici congeniti adulti in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Tamajo Edmondo
N. 1897 - Sistemazione urgente della strada provinciale di
bonifica n. 15 Rio Pergola, in agro di Salaparuta (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;
Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La Rocca
Claudia
N. 1898 - Iniziative per rinnovare la memoria di Norman Zarcone
anche attraverso la costituzione di una fondazione culturale e
antimafia.
- Presidente Regione
Firmatario: Gianni Giuseppe
N. 1899 - Iniziative per il riconoscimento della sindrome
fibromialgica quale patologia cronica cui correlare l'esenzione
dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti affetti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Fontana Vincenzo
N. 1904 - Chiarimenti sullo stato dell'erogazione del
corrispettivo a carico della Regione a favore del Comune di
Caltanissetta a compensazione degli obblighi di servizio pubblico
delle autolinee locali e sullo stato dell'erogazione dei contributi
a favore della società cooperativa Auto Trasporti di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 1905 - Chiarimenti in merito alla mancata spesa dei fondi
destinati ai distretti socio-sanitari dislocati in tutto il
territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Falcone Marco; Assenza
Giorgio; Bandiera Edgardo ; Figuccia Vincenzo
N. 1906 - Interventi urgenti per il contrasto della disoccupazione
giovanile in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Pogliese Salvatore Domenico; Falcone Marco; Assenza
Giorgio; Figuccia Vincenzo; Bandiera Edgardo
N. 1908 - Chiarimenti in merito alla differenza tra previsioni di
entrata ed effettive riscossioni relative ai proventi delle miniere
e delle sorgenti di acque minerali e termali.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Economia
- Assessore Attività produttive
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 1909 - Notizie in merito ai fondi destinati allo strumento
finanziario di cui alla 'Sovvenzione globale Sicilia futuro'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Greco
Giovanni; Federico Giuseppe; Lo Sciuto Giovanni
N. 1910 - Iniziative finalizzate ad evitare che si utilizzino
autobus sostitutivi ove non necessari per la fruizione del servizio
ferroviario.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Foti Angela; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 176 - Revoca del vincolo paesaggistico sull'area metropolitana
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Barbagallo Anthony Emanuele
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 296 "Iniziative a livello nazionale per la restituzione
agli enti locali siciliani dei trasferimenti loro spettanti a
seguito della sentenza della Corte costituzionale n. 219 del 2013
a prescindere dalla presentazione del ricorso", degli onorevoli
Di Giacinto Giovanni; Oddo Salvatore; Coltraro Giambattista;
Dipasquale Emanuele; Malafarina Antonio, presentata il 29 aprile
2014;
numero 297 "Istituzione di una Commissione di inchiesta che faccia
definitivamente chiarezza sulla gestione rifiuti nella provincia di
Enna, dalla costituzione degli ATO fino ad oggi", degli onorevoli
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano, presentata il 29 aprile 2014;
numero 298 "Salvaguardia e pubblica fruizione della Fornace Penna,
sita nel comune di Scicli (RG)", degli onorevoli Digiacomo
Giuseppe; Marziano Bruno; Panarello Filippo; Arancio Giuseppe
Concetto, presentata il 30 aprile 2014;
numero 299 "Ripristino del tavolo tecnico regionale delle acque
'Emergenza fioritura algale' per lo studio e la risoluzione delle
problematiche connesse all'emergenza della fioritura algale
altamente tossica negli invasi siciliani", degli onorevoli Foti
Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano, presentata il 5 maggio 2014.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'interrogazione numero 1890
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione numero 1890, a firma
dell'onorevole Lombardo, è da intendere assorbita
dall'interrogazione n. 1773, di identico contenuto ed a firma dello
stesso deputato.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei chiedere
se c'è la possibilità di prelevare e, quindi, di discutere, il
disegno di legge numero 693, relativo alle Disposizioni urgenti in
materia di servizio idrico integrato .
Fra le altre cose, credo che sia stato presentato un solo
emendamento e la discussione si è conclusa la volta scorsa.
In attesa che arrivino anche gli assessori competenti per la
discussione delle mozioni, le chiedo - data anche l'urgenza e le
difficoltà che abbiamo - di poter prelevare il disegno di legge
posto al numero 1) del V punto all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Non sorgendo osservazioni, si procede nel modo
indicato dall'onorevole Vinciullo, anche in considerazione del
fatto che la II Commissione è riunita per la discussione sulla
cosiddetta manovra bis . Possiamo, quindi, dare celermente seguito
a questo disegno di legge che penso sia maturato per
l'approvazione. Poi vedremo il da farsi anche in considerazione
dell'impegno di alcuni di voi proprio in II Commissione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Disposizioni urgenti in materia
di servizio idrico integrato» (693/A)
PRESIDENTE Si passa al quinto punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge «Disposizioni
urgenti in materia di servizio idrico integrato» (693/A), posto al
numero 1).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Oggetto e finalità
1. La presente legge dispone l'integrazione dell'articolo 1 della
legge regionale 9 gennaio 2013, n. 2.
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.1, a firma degli
onorevoli Vinciullo, Cirone e D'Asero.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Cirone.
CIRONE, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, abbiamo
vagliato ed approvato questo disegno di legge avendo la Commissione
interpretato l'urgenza con la quale si sottolineava la necessità di
intervenire per quanto riguarda, in particolare, la provincia di
Siracusa, in materia di gestione del servizio idrico integrato.
A seguito del fallimento del precedente gestore privato, il
curatore fallimentare ha preso le redini della gestione e, in
qualche modo, ha spostato le lancette dell'orologio indietro
rispetto a determinazioni che in IV Commissione, con l'approvazione
del disegno di legge definitivo sul servizio idrico integrato e,
successivamente, anzi prima dell'approvazione della legge sul
servizio idrico integrato con l'approvazione della legge numero 2
del 2013, avevamo messo nelle condizioni i comuni che non avevano
consegnato gli impianti al gestore privato di gestire direttamente
il servizio.
Con questo disegno di legge, con l'onorevole Vinciullo ed altri,
abbiamo inteso equiparare la forma gestionale dei comuni che hanno
consegnato con quella dei comuni che non hanno consegnato. Questo
per proteggere la collettività, una comunità di circa trecentomila
abitanti, che è amministrata dagli undici comuni che avevano
consegnato gli impianti al gestore privato e che rischiavano e che
rischiano, se non sarà approvato questo disegno di legge, di pagare
lo scotto di una gestione non efficace del servizio che si era
avuta nel mio territorio.
La Commissione ha accolto i rilievi presentati dall'onorevole
Vinciullo, primo firmatario, e da me, e ha fatto proprio questo
disegno di legge.
La ringrazio, signor Presidente, per aver consentito la
discussione in Aula in modo che noi si possa dire ai comuni che ci
hanno chiesto di intervenire in tal senso che l'Assemblea regionale
ha accolto una loro sottolineatura, una loro richiesta a entrare,
possibilmente con una riorganizzazione del territorio, alla
gestione diretta degli impianti.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Vinciullo. Ne ha
facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
Assessori, perché la necessità di questo provvedimento legislativo
da parte dell'Assemblea regionale siciliana che va poi però nel
senso della legge n. 2 che abbiamo approvato e pubblicato il 9
gennaio 2013?
Come questa Assemblea ricorderà sicuramente, il 20 dicembre 2012 è
stato presentato il disegno di legge n. 57 che era stato
presentato, tra le altre cose, dal Presidente della Regione, e che
aveva come titolo Norme transitorie per la regolazione del
servizio idrico integrato .
Questo disegno di legge, data l'urgenza, era stato esaminato dalla
Commissione Territorio ed Ambiente il 20, 21, 24 e poi era stato
approvato da quest'Aula nella seduta n. 4 del 27 dicembre 2012,
quindi, veniva pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con la
identificazione di legge n. 2 del 9 gennaio 2013.
Cosa significa questo? Che questa Assemblea regionale siciliana e
il Governo, perché quello era un disegno di legge presentato dal
Governo, decise di stabilire delle norme transitorie, ripeto
transitorie, e quindi destinate a durare il tempo necessario per
approvare una nuova legge, per la regolazione del servizio idrico
integrato. Cosa dispone questa legge all'articolo 1, legge a cui
fra le altre cose il disegno di legge 693 pensa di essere una
naturale prosecuzione? Riconosce, intanto, al comma 1 che la
Regione considera l'acqua quale patrimonio pubblico da tutelare,
quindi la prima cosa importante è questa. L'Assemblea regionale
dunque ha votato in periodo natalizio nel 2012 un concetto
importante che nasceva e lo vorrei ricordare a tutti, proprio a
tutti, anche da un referendum. Attraverso questo referendum si
stabiliva che l'acqua, non solo in Sicilia ma in tutta Italia, era
un bene pubblico e doveva ritornare, pertanto, nelle competenze del
pubblico perché era un patrimonio pubblico da tutelare.
Al comma 3, sempre dell'articolo 1 della medesima legge, si
approvava la seguente disposizione: il territorio regionale è
riorganizzato in nuovi ambiti territoriali ottimali su base
provinciale ai sensi dell'articolo 147 del decreto legislativo n.
152 del 2006 .
Non solo. Al comma 4 così si proseguiva asserendo: le attuali
autorità d'ambito territoriale ottimale sono poste in liquidazione
dalla data di entrata in vigore della presente legge. Le funzioni
del Commissario straordinario e di liquidatore, sono assunte dai
presidenti di consiglio di amministrazione delle disciolte
autorità. Quindi si stabiliva un principio che prevedeva lo
scioglimento dell'autorità d'ambito territoriale.
A questo proposito, vorrei ricordare al Governo regionale qui
presente che per quanto riguarda la provincia di Siracusa, oltre al
problema che adesso andrò ad esporre, c'è anche la difficoltà
dovuta al fatto che non è stato ancora nominato il commissario dopo
le dimissioni del dr. Ferdinando Buscetti.
Al comma V la legge prevedeva: con successiva legge regionale da
entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, le funzioni dell'autorità d'ambito sono trasferite ai
comuni .
Cosa facciamo noi con questa legge? Non facciamo che trasferire,
seppure momentaneamente, seppur in maniera transitoria, seppur fino
all'approvazione della legge che giace in Commissione Bilancio per
un periodo di tempo, quindi, limitatissimo al che il disegno di
legge della Commissione bilancio venga anche in Aula, delle
funzioni e delle competenze che la legge riconosce perché così
dice, che le esercitano cioè i comuni, il soggetto, in forma
singola associata, con le modalità previste dal decreto legislativo
18 agosto 2000, n. 267, senza oneri aggiuntivi per la finanza
pubblica.
E' in pratica lo stesso emendamento che stiamo approvando. Ma poi
si continua a dire: la legge che è stata approvata da questa
Assemblea e che ha superato il vaglio del Commissario dello Stato e
di tutti gli organi statali, che hanno ritenuto rispondente a
quelle che sono le norme nazionali attualmente in vigore.
Al comma 6 così prosegue la legge: nelle more dell'approvazione
della legge 2 al comma 5, cioè quello cha abbiamo detto essere
ancora in Commissione Bilancio i comuni che non hanno presentato
gli impianti ai gestori del servizio idrico integrato, continua la
cessione diretta .
Perché la necessità di sottolineare che alcuni comuni che non
avevano consegnato gli impianti ai gestori del servizio idrico
integrato, continuano la gestione diretta.
Perché la necessità di sottolineare che alcuni Comuni che non
avevano consegnato gli impianti ai gestori del servizio idrico
integrato continuano la gestione diretta del servizio? Perché in
provincia di Siracusa, alcuni Comuni (11 su 21) si erano rifiutati
di consegnare gli impianti al soggetto gestore, cioè al soggetto
pubblico o privato che avesse vinto il bando per la gestione del
servizio. E ciò era stato fatto, Presidente, non perché i Sindaci
fossero impazziti, ma perché vi erano una serie di sentenze, sia
del TAR, sia del Consiglio di Giustizia Amministrativo, anche se,
al dire il vero, queste sentenze spesso erano contraddittorie,
anzi, contrastanti l'una con l'altra, perché vi erano state delle
sentenze che avevano riconosciuto la bontà dell'azione
amministrativa intrapresa da 11 Comuni su 21 e che avevano ritenuto
non rispondenti le condizioni che essi stavano attuando in
provincia di Siracusa, quelle che erano le norme allora in vigore
e, di conseguenza, 11 Comuni non avevano concesso.
Il legislatore, il 27 dicembre, si trova di fronte a questa
difficoltà che riguarda solo ed esclusivamente la provincia di
Siracusa. Chi non ha consegnato gli impianti cosa doveva fare?
Consegnare gli impianti alla società, oppure continuare a gestire
in proprio?
L'Assemblea regionale siciliana e gli organi di controllo hanno
riconosciuto che era giusto che i Comuni ribelli, cioè i Comuni che
non avevano osservato le leggi in vigore e che si erano rifiutati
perché, comunque, in questo, assecondate dall'azione della
giustizia amministrativa, che era giusto che continuassero a
gestire da sé gli impianti idrici. Cosa era successo nel frattempo,
Presidente? Che, come lei ricorderà, la società che gestiva il
servizio idrico in provincia di Siracusa è stata dichiarata
fallita.
E vero è che ancora è in corso il procedimento, però, il Tribunale
civile di Siracusa ha provveduto a nominare una curatela
fallimentare, cioè dei soggetti che, in nome e per conto della
società che è fallita, stanno gestendo il servizio idrico
integrato. Dopo di che, ci troviamo di fronte ad una difficoltà:
chi deve gestire il servizio idrico in provincia di Siracusa? La
curatela fallimentare che, più volte, ha voluto rimarcare di non
essere nelle condizioni di continuare tutto ciò, oppure i Comuni
che sono i proprietari degli impianti, che sono coloro i quali sono
ancora oggi nelle condizioni di gestire questo servizio?
Secondo noi, secondo coloro i quali abbiamo preparato questo
disegno di legge e uniformandoci alla legge 9, del gennaio 2013, la
n. 2, i Comuni leali', cioè i Comuni rispettosi della legge, quei
Comuni cioè che hanno consegnato questi impianti, oggi, devono
rientrare, su loro richiesta, in possesso di questi impianti e
gestirli per un brevissimo lasso di tempo, cioè per un tempo breve
che occorre da qui a quando verrà in Aula il disegno di legge
generale sulla riforma del sistema idrico integrato, altrimenti, se
noi andiamo a consegnare questi impianti ai privati, è chiaro che
il privato che si aggiudica la gestione di questo servizio andrà,
di qui a qualche mese, a dire: Non sono disposto ad accettare la
legge che questa Assemblea sta portando avanti perché io sono
portatore di diritti che mi derivano dal fatto che ho partecipato
ad una gara, me la sono aggiudicata e, quindi, devo ora gestire il
servizio .
E, quindi, Presidente, in provincia di Siracusa: 1) verrebbe meno
il principio stabilito dal comma 4, della legge 2, cioè quello
secondo cui l'Ambito territoriale ottimale deve essere gestito da
una unità che è rappresentata dalle nuove province ma, soprattutto,
viene meno il principio secondo il quale devono essere i Comuni dei
singoli associati a gestire il servizio e verrebbe violato, in
maniera insopportabile, un referendum che ha voluto, determinato e
deciso che in Italia l'acqua ritornasse ad essere pubblica.
Per questo motivo, Presidente, insieme alla collega Cirone Di
Marco e a tutti i colleghi che sono qui, oggi, a sostenere questo
disegno di legge abbiamo, con questo provvedimento legislativo che,
ripeto, è un provvedimento legislativo limitato nel tempo, chiesto
all'Assemblea regionale siciliana di pronunciarsi se i comuni
leali, cioè quelli che sono stati rispettosi della legge, oggi
debbono avere gli stessi diritti di quei Comuni che due o tre anni
fa non hanno rispettato la legge, hanno voluto, diciamo, opporsi
alle leggi allora in vigore, e non hanno consegnato gli impianti.
Bene, oggi chiediamo noi proprio questo: cioè chiediamo che i
Comuni leali, i Comuni rispettosi della legge, per un breve periodo
di tempo, vengano, nel rispetto della legge 2 del 9 gennaio 2013,
equiparati ai ribelli. In genere succede il contrario, cioè che i
ribelli vengono equiparati a coloro i quali rispettano la legge.
In questo caso chiediamo, vedete, la follia quasi di questa norma
giuridica, chiediamo esattamente il contrario, cioè noi vogliamo
che i lealisti vengano autorizzati per un breve lasso di tempo a
gestire, se lo vogliono e solo su loro richiesta e solo se lo
riterranno opportuno, chiedendolo espressamente alla curatela
fallimentare, gestire i propri impianti idrici, perché vi ricordo,
e mi accingo a ultimare, e lo ricordo a tutti, che gli impianti
idrici sono di proprietà dei Comuni, gli impianti idrici non sono
di proprietà della società che è fallita; questo lo ha riconosciuto
anche il TAR di Catania.
Pertanto, i Comuni cosa chiedono? Chiedono di rientrare in
possesso di ciò che è proprio perché gli impianti di depurazione,
gli impianti idrici, le vasche, le pompe di sollevamento non sono
state fatte dai privati, sono state fatte in anni che vanno dal
1947 in poi, sono state fatte dai Comuni, cioè dai cittadini, con
fondi propri, e oggi questi cittadini vogliono esercitare il
diritto di riappropriarsi di ciò che è proprio perché nessuna
curatela fallimentare e nessuna società privata si potrà mai
impadronire di ciò che appartiene ai cittadini. Grazie.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Marziano. Ne ha
facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, io ho chiesto di intervenire intanto
per manifestare il mio apprezzamento e la mia condivisione su
questo disegno di legge perché oltre a ottemperare alle
motivazioni di cui hanno già parlato la collega Cirone e il collega
Vinciullo, con questo disegno di legge noi evitiamo che si
determini una contraddizione formidabile nella gestione del
servizio idrico integrato e, cioè, la società che ha gestito per
alcuni anni il servizio idrico a Siracusa, ancorché solo in dieci
Comuni dei ventuno, in ogni caso, lo ha fatto sulla base di un
dettato di legge che imponeva alle Province che coordinavano questa
attività di fare scegliere ai Comuni la modalità di gestione, e di
procedere poi, in base alla modalità di gestione, alla gara per
l'affidamento del servizio.
I Comuni della Provincia di Siracusa alla unanimità scelsero la
gestione privatistica, cioè il mantenimento nella proprietà
pubblica, come si diceva, e la gestione di tipo privatistico. Alla
luce di questa decisione, c'è stata una gara d'appalto, tormentata
per quanto si voglia, che poi è proseguita essendo andata deserta
come asta pubblica, è proseguita come prevedeva la norma, con una
trattativa privata, ma la gestione del servizio fu affidata sulla
base di un procedimento pubblicistico.
Adesso si verificherebbe la situazione strana che, siccome gli
impianti devono essere gestiti, la curatela fallimentare potrebbe
fare ricorso all'affidamento quasi bonario, benevolo, come
situazione di necessità, ad altro soggetto gestore che si
troverebbe a gestire il servizio idrico integrato in 10 Comuni,
senza avere mai partecipato ad alcun procedimento di natura
pubblica. Pertanto, il disegno di legge sopperisce ed evita questa
contraddizione e metterebbe tutti i Comuni, sia quelli che avevano
deciso la gestione, l'affidamento della gestione al vecchio
gestore, sia quelli che lo avevano rifiutato, nella condizione di
procedere con le stesse modalità.
Io so che serpeggia qualche perplessità sul crinale stretto della
legittimità di un disegno di legge che, in qualche modo, potrebbe
interferire con la normativa nazionale, ma intanto il disegno di
legge stabilisce che questa modalità si attua sino a quando non ci
sarà la nuova legge regionale che ne regolamenterà le modalità.
E, in secondo luogo, io penso che siamo salvaguardati da questo
pericolo da un verbo che viene usato, il possono' e non il
devono', cioè: un comune che non ha le condizioni, che non può e
che non vuole, può affidarsi alle modalità con cui decide la
curatela; il comune che, invece, e sono parecchi, è nella
condizione di gestirsi la sua rete idrica, il suo servizio idrico,
lo voglia fare, con questa legge lo può fare.
Pertanto, si può sopperire ad una situazione che alla fine del
mese con la decisione che dovrebbe assumere il tribunale
determinerebbe veramente una contraddizione e una ingiustizia.
Infine, vorrei aggiungere che quando dei sindaci chiedono qualche
cosa non è obbligatorio seguirli, ma in questo caso il disegno di
legge nasce dopo un incontro fra i sindaci che avevano affidato il
servizio; costoro hanno chiesto alla delegazione parlamentare di
presentare questo disegno di legge per potere consentire la
gestione pubblica e municipale o sotto forma di libero consorzio
del servizio.
Per questi motivi, io penso che noi oggi approvando rapidamente il
disegno di legge e rendendolo operativo nell'arco dei prossimi
giorni consentiamo al tribunale di potere decidere nei modi e
nelle forme più graditi e più opportuni intanto per i comuni della
provincia di Siracusa, ma il disegno di legge potrebbe valere anche
per altri casi simili.
Pertanto, nell'esprimere il mio apprezzamento e rammaricato per il
fatto che per ragioni tecniche non ho potuto apporre la mia firma
al testo, manifesto comunque il mio voto favorevole e il mio
supporto e sostegno al disegno di legge in esame.
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
Invito i colleghi ad non allontanarsi dall'Aula perché siamo in
numero legale e quindi si potrebbe anche passare alla votazione
finale del disegno di legge in esame stante l'urgenza della sua
approvazione.
GIANNI. Signor Presidente, intervengo per condividere quello che
hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, sia l'onorevole
Vinciullo che l'onorevole Marziano, devo sottolineare e chiedere al
Governo e alla Commissione soltanto di porre all'attenzione la
problematica che riguarda una decina di lavoratori della società
che aveva la gestione del servizio idrico di Siracusa e che in
maniera inopinata la vecchia gestione li aveva messi da parte.
Sarei grato alla Commissione e all'Assessore competente se
potessero approvare attraverso un emendamento o un ordine del
giorno una norma che possa servire a restituire a questi lavoratori
la dignità che gli è stata tolta.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Signor Presidente, io volevo intervenire sull'ordine dei
lavori.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, le do la parola e non gliela nego.
Però, l'ho detto più volte a lei, che è parlamentare di esperienza,
ma, anzi, adesso tutti lo siamo parlamentari di esperienza perché
abbiamo finito il periodo di rodaggio, in questo momento, siamo in
fase di discussione di un disegno di legge, e lei non mi può
chiedere di intervenire sull'ordine dei lavori, si attenga
all'argomento in discussione, poi se diventano espedienti questi
per intervenire a ruota libera su tutto ne prendiamo atto, però,
certamente non siamo felici di tale comportamento.
FALCONE. No, Presidente, fermo restando l'apprezzamento sulla
norma e noi siamo assolutamente favorevoli per ciò che ha detto
l'onorevole Vinciullo in premessa, tra l'altro, era una norma che
doveva essere trattata con urgenza, però io mi permetto di chiedere
a questa Presidenza se a conclusione di questo provvedimento si
possa riprendere la discussione sulla mozione che avevamo in
discussione e cioè quella relativa alla costituzione della indagine
studio ed indirizzo sulla formazione professionale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
693/A
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.1, in precedenza illustrato
dalla relatrice onorevole Cirone e che è sostitutivo di tre
articoli su quattro.
Il parere della Commissione?
CIRONE, relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
FURNARI, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana..
Mi rimetto all'Aula.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di
legge
«Disposizioni urgenti in materia di servizio idrico
integrato» (693/A)
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni urgenti in materia di servizio
idrico integrato» (693/A), iscritto al punto n. 1 del punto V
dell'ordine del giorno.
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 51
Maggioranza 26
Favorevoli 51
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE Complimenti a tutti i deputati siracusani. A tutti
inclusi e nessuno escluso.
Onorevoli colleghi, abbiamo chiesto alla Commissione bilancio di
sospendere la propria attività. Autorizzo pertanto la Commissione
Bilancio a riunirsi contestualmente ai lavori d'Aula perché è in
corso di definizione la manovra finanziaria bis e nel frattempo
l'Aula continuerà a discutere della mozione relativa alla
Formazione professionale.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, avevamo già chiarito col Presidente
Dina che, eventualmente, la Commissione bilancio potrebbe riunirsi
dopo i lavori d'Aula. Si può anche autorizzare in tal senso, ma
non ci sono cose particolari da discutere in Commissione bilancio,
se non quello di riflettere su ciò che il Governo ha trasmesso.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di darmi un'indicazione
in tal senso perché mi arrivano pareri contrastanti in ordine alla
manovra finanziaria. Ho fatto quel tipo di proposta nell'intenzione
di accelerare la procedura.
Onorevole Dina, anche se lei era assente, io avevo autorizzato la
II Commissione a tenere seduta in ordine alla manovra finanziaria,
ma l'onorevole Falcone propone di riunirsi alla fine della seduta.
Possiamo trovare una soluzione di mezzo: se noi conteniamo gli
interventi, prima concludiamo i lavori d'Aula e prima potrebbe
iniziare la discussione della finanziaria bis in Commissione
bilancio.
DINA, presidente della Commissione. Sono d'accordo.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questa
sia una proposta saggia perché è giusto che l'Aula si occupi
interamente della discussione delle mozioni.
La Commissione bilancio si può tenere in appendice ma, ovviamente,
cerchiamo di contenere i tempi per concludere le mozioni. Quindi,
mi trovo d'accordo su questo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione unificata delle mozioni in materia di
formazione professionale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale
della mozione n. 272 Destinazione delle somme di cui al Fondo di
garanzia previsto dall'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del 2003
al pagamento delle retribuzioni del personale della formazione
collocato in mobilità a zero ore .
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
PREMESSO che l'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del 2003 prevede
l'istituzione di un Fondo di garanzia 'del personale dipendente del
settore della formazione professionale iscritto all'albo previsto
dall'articolo 14 della l.r. 6 marzo 1976, n. 24, già posto in
mobilità e quello risultante in esubero rispetto alla
programmazione del piano regionale dell'offerta formativa
finalizzato ad una politica di sostegno al reddito', un istituto
che consente al lavoratore rimasto totalmente privo di incarico
posto in 'mobilità a zero ore', di mantenere la retribuzione
globale di fatto come recita l'art. 26 ccnl 1994/1997 - mobilità,
in attesa di essere ricollocato ai sensi dell'art. 2 bis l.r. n.
25/93;
CONSIDERATO che:
le risorse appostate al capitolo di bilancio 318110 debbono essere
destinate esclusivamente in favore degli operatori rimasti senza
incarico posti in mobilità;
le stesse, di importo pari a 5 ml. di euro per l'anno 2013, sono
state illegittimamente utilizzate per coprire il 7% della CIGD agli
operatori posti in cassa integrazione, istituto questo che non può
applicarsi agli operatori della formazione professionale operanti
nella Regione siciliana;
il CCNL 2011/2013 all.12 seconda parte comma 1 recepisce l'art. 26
del CCNL 1994/97, e quest'ultimo è menzionato nella l.r. n. 25/93,
art. 2 bis, che recita 'l'Assessore regionale per il lavoro, la
previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione è
autorizzato ad attuare per il personale di cui al comma 1
(personale iscritto all'Albo previsto dall'art.14 l.r. n.24/76 con
rapporto di lavoro a tempo indeterminato), rimasto totalmente privo
di incarico, i processi di mobilità previsti dal CCNL degli
operatori della formazione professionale',
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
e per esso
L'ASSESSORE PER L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
in esecuzione dell'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4/2003, a
destinare le somme previste nel Fondo di garanzia al pagamento
delle retribuzioni del personale dipendente del settore della
formazione collocato in mobilità a zero ore». (272)
CAPPELLO - CANCELLERI - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - - TANCREDI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- ZAFARANA - ZITO
La pongo in votazione. Il parere del Governo?
FURNARI, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Contrario.
CIANCIO. Chiedo che la votazione della mozione avvenga per
scrutinio palese nominale.
(La richiesta risulta appoggiata a termini di Regolamento)
Votazione per scrutinio palese nominale della mozione n. 272
"Destinazione delle somme di cui al Fondo di garanzia previsto
dall'art. 132, comma 1, della l.r. n. 4 del 2003 al pagamento delle
retribuzioni del personale della formazione collocato in mobilità a
zero ore"
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata, a termini di
Regolamento, indìco la votazione per scrutinio palese nominale della
mozione n. 272.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti 52
Votanti 52
Maggioranza 27
Favorevoli 25
Contrari 26
Astenuti . 1
(Non è approvata)
Onorevoli colleghi, proseguiamo con lo svolgimento della mozione
n. 283.
Ne do lettura:
«L'Assemblea regionale siciliana
al fine di conoscere e valutare le eventuali inefficienze e
sprechi in materia di formazione professionale e garantire la
trasparenza delle procedure poste in essere, come previsto dalla
legge regionale n. 24 del 1976, recante 'Addestramento
professionale dei lavoratori',
INVITA IL PRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
a nominare, ai sensi degli artt. 29 e 29 ter del Regolamento
interno dell'A.R.S., per la durata di mesi tre, una Commissione
d'indagine e di studio al fine di consentire all'Assemblea
regionale di acquisire gli elementi necessari di conoscenza delle
attività poste in essere dal dipartimento regionale Istruzione e
formazione professionale in materia di formazione professionale, in
relazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 24 del 1976,
dai dispositivi di programmazione e amministrativi relativi
all'istruzione e formazione professionale, dagli Avvisi 19 e 20 del
2011 e dal cosiddetto 'Piano Giovani'; e dal Dipartimento regionale
Lavoro, impiego, orientamento, servizi e attività formative, a
valere sugli Avvisi 1 e 2 del 2010. La Commissione dovrà assumere
tutti gli elementi utili a verificare l'efficacia, l'efficienza e
il buon andamento dell'azione amministrativa, con particolare
riferimento:
1) alla continuità nell'erogazione del servizio pubblico;
2) alla garanzia di cui all'art. 2 della legge regionale n. 25 del
1993 e s.m.i.;
3) all'ammontare ed alla legittimità delle compensazioni operate a
valere sui progetti comunitari affidati nell'ambito dell'Avviso 20
del 2011, per il recupero di precedenti integrazioni;
4) all'entità delle risorse impegnate in riferimento ai programmi
comunitari e ai fondi trasferiti dallo Stato;
5) alla valutazione di eventuali inefficienze e sprechi, a partire
dalla ricognizione sulle modalità di finanziamento degli enti,
accertando anche la regolarità dei rapporti contrattuali in essere,
a partire dal periodo che va dal 2008 al 2013, del personale
docente, tecnico e amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo
indeterminato e determinato». (283)
FALCONE - FIGUCCIA - POGLIESE - ASSENZA - BANDIERA - SAVONA
FALCONE. Chiedo di parlare per illustrare la mozione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE.. Signor Presidente, questa mozione l'avevo illustrata la
settimana scorsa, tra l'altro questa mozione nasceva dalla esigenza
non soltanto di verificare lo stato dell'arte della formazione
professionale nel suo complesso, di capire quali sono le
problematiche che afferiscono tale settore, i problemi, i
gravissimi problemi che riguardano tale settore, ma era anche
quella di dare, come dire, oltre che uno studio, una indagine,
anche un indirizzo alla materia della formazione professionale nel
suo complesso, un indirizzo che riguardasse il nuovo piano
formativo del 2014/2015, l'avviamento degli anni, dei nuovi primi
ma dei secondi, terzi e quarti anni, di quello che prima veniva
chiamato obbligo formativo quindi per la dispersione scolastica,
per comprendere la condizione di migliaia e migliaia di lavoratori
che oggi non percepiscono lo stipendio per fare chiarezza anche
sulla ricollocazione di più di duemila dipendenti che facevano
parte di quei bacini, di quegli enti definanziati a cui hanno
revocato l'accreditamento.
E allora, il mancato avvio, che auspichiamo sia imminente, del
progetto Prometeo per ricollocare gran parte di questi
lavoratori, e quindi quelle che sono le compensazioni, l'attuazione
delle compensazioni dell'extra budget.
Io non volevo parlare, il Presidente mi ha chiesto nuovamente di
intervenire, per cui, per questi motivi, per queste motivazioni, io
chiedo che ci sia un voto favorevole, tra l'altro in tal senso, mi
è sembrato anche il Governo che ha dato un'apertura su cui potremmo
non soltanto fare chiarezza, fare luce ma anche avere un percorso
di condivisione nell'interesse di un settore che deve dare la
garanzia non soltanto occupazionale, ma deve garantire un servizio
essenziale quale quello formativo a tanti giovani per il loro
ingresso nel mercato e nel mondo del lavoro.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, io la ringrazio del suo intervento.
Tutto sommato si tratta di un invito rivolto al Presidente
dell'Assemblea a nominare una commissione, l'invito lo faccio mio,
quindi mi impegno formalmente, in base al Regolamento a nominare
una commissione, chiaramente senza oneri ulteriori per l'Assemblea
stessa.
Se così resta deciso è inutile andare oltre su questa discussione.
Quindi, lo faccio mio, mi attiverò per le procedure scrivendo ai
singoli gruppi di nominare i deputati in rappresentanza dei gruppi
stessi e in relazione alla consistenza numerica di riferimento, se
siamo d'accordo. Lo faccio mio, quindi, la mozione è superata
perché è già approvata.
D'ASERO. Se è una mozione non la deve votare l'Assemblea?
PRESIDENTE. E' una mozione che impegna il Presidente
dell'Assemblea, forse non mi sono spiegato. Se lei la vuole votare
la possiamo anche votare, è un invito fatto al Presidente
dell'Assemblea non può essere un impegno, chiaramente è un invito.
Io dico che faccio mio l'invito e mi assumo l'impegno dinanzi
all'Assemblea a nominarlo. Siamo tutti d'accordo non credo che
dobbiamo andare avanti. E' chiaro che per avviare una Commissione
debbo scrivere ai gruppi perché in relazione alla consistenza
numerica ci siano i relativi rappresentanti.
Si passa alla mozione n. 284: «Adozione del piano regionale
dell'offerta formativa per gli anni 2014- 2015», degli onorevoli
Zafarana, Ciancio, Trizzino, Mangiacavallo, Zito, Ciaccio,
Siragusa, Tancredi, Cancelleri, Foti, Ferreri, Palmeri, La Rocca,
Cappello.
Ne do lettura:
«L'Assemblea Regionale siciliana
PREMESSO che:
la formazione professionale, materia di rango costituzionale e
statutaria, in Sicilia risulta disciplinata esclusivamente dalla
L.R. n. 24/1976 e s.m.i., nonché, per quanto attiene ai principi
guida della detta competenza regionale normativa in materia, dalla
legge quadro n. 845/1978 e che, per effetto del riassetto
organizzativo degli uffici dell'Amministrazione regionale di cui
alla l.r. n. 19/2008, la competenza in materia di formazione
professionale è transitata dall'Assessorato regionale Lavoro
all'Assessorato regionale Istruzione e formazione professionale;
la l.r. n. 24/76 e s.m.i. detta apposite inderogabili prescrizioni
per lo svolgimento in regime di convenzione dell'attività di
formazione professionale - espletata per il tramite degli enti
strumentali di cui all'art. 4 - ai fini del conseguimento di valido
attestato di qualifica professionale utile all'avviamento al lavoro
e valido anche ai sensi del D.A. 3/2/92 e della l.r. n. 12/91 in
favore dei giovani disoccupati, soggetti svantaggiati - disabili,
minori in obbligo formativo, soggetti fuoriusciti dal sistema
lavorativo anche in relazione all'età non più giovane ed al
contestuale innalzamento della soglia pensionistica per il loro
reinserimento nel tessuto produttivo dell'Isola;
VISTO che, in ossequio agli articoli 3, 4, 9, 33, 35 e 38 della
Costituzione, la Regione siciliana è obbligata a rendere tale
servizio;
RITENUTO che:
il tenore letterale dell'art. 5, comma 1, della l.r. n. 24/76, che
impone all'Assessore competente l'obbligo di emanare annualmente il
piano dell'offerta formativa, e quello dell'art. 34 della l.r. n.
15/2004, che fissa al 30 novembre di ogni anno il termine per
l'emanazione, escludono la sussistenza di qualsivoglia margine di
discrezionalità entro il quale la Regione possa determinarsi se far
luogo o meno all'emanazione del predetto piano;
il secondo comma dell'art. 5 della l.r. n. 24/76, in aggiunta al
piano annuale imposto normativamente dal comma 1 del richiamato
art. 5, riconosce in capo alla Regione la facoltà di approvazione
anche di piani pluriennali finanziati con fondi comunitari e
formulati secondo le procedure previste per l'erogazione dei fondi
comunitari;
CONSIDERATO che:
la reiterata elusione e violazione della l.r. n. 24/76 e, per
essa, la mancata approvazione del piano annuale dell'offerta
formativa negli anni 2012 e 2013, ha comportato l'omessa erogazione
del servizio di formazione professionale in danno dei beneficiari-
utenti non rientranti nelle categorie tipizzate nell'avviso
pubblico n. 20/2011 e nel D.D.G. n. 5021/2013, e ha comportato, per
le ragioni anzidette, l'infruttuosa esplicazione delle attività
programmate nei predetti provvedimenti, stante la verosimile
mancata validità del titolo conseguito e/o da conseguire ai fini
dell'acquisizione della qualifica professionale e della sua
valutazione ai sensi del D.A. n. 3/2/1992 e della L.R. n. 12/91;
la reiterata elusione e violazione della l. r. n. 24/76 e la
mancata approvazione del piano annuale dell'offerta formativa negli
anni 2012 e 2013 ha determinato, a danno degli operatori tutti -
iscritti all'albo istituito ai sensi dell'art. 14 della l.r. n.
24/76 - la lesione di tutte le posizioni giuridiche tutelate dalla
L.R. n. 24/76 e s.m.i. e, non ultima, la garanzia legale della
continuità lavorativa e retributiva contemplata nell'art. 2 della
l.r. n. 25/93, con conseguenti multipli licenziamenti e/o
collocazione in cassa integrazione in deroga consumati in danno
della categoria;
tutto ciò premesso e considerato, stante la tipizzazione della
formazione professionale in quanto servizio pubblico soggetto
alla regola della doverosità e della obbligatorietà che impone
all'amministrazione l'obbligo giuridico di provvedere,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
alla predisposizione immediata di tutti gli adempimenti
propedeutici all'adozione del PROF per il 2014 e 2015,
obbligatoriamente prescritti dalla normativa legislativa e
regolamentare, e alla conseguente emanazione del piano dell'offerta
formativa 2014 e 2015 ai sensi dell'art. 5 della l.r. n. 24 del
1976 e s.m.i., previo parere obbligatorio della Commissione
regionale per l'impiego». (284)
ZAFARANA - CIANCIO - TRIZZINO - MANGIACAVALLO - ZITO - CIACCIO -
SIRAGUSA - TANCREDI - CANCELLERI - FOTI - FERRERI - PALMERI - LA
ROCCA - CAPPELLO
PRESIDENTE. La prima firmataria è l'onorevole Zafarana, c'era
stata la discussione unificata. Era stata già illustrata.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Gianni. Ne ha facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo cogliere
l'occasione per ringraziare l'Assessore per il lavoro che sta
facendo e poterle sottolineare la possibilità che, nell'ambito del
piano che lei sta organizzando, possa mettere in piedi un
meccanismo per creare le condizioni per fare la formazione dei
lavoratori dell'amianto.
E a questo proposito, signor Presidente, mi permetto di dire una
cosa che mi sta a cuore.
Il collega Matteo Mangiacavallo, che io stimo molto, è stato
intervistato da una televisione locale ad Augusta e in quella
occasione credo che avesse confuso la legge sull'amianto con
qualche altra legge perché ha riferito nell'intervista che la legge
non era stata finanziata, mancava di copertura finanziaria.
Voglio ribadire qui, così lo può sentire anche chi lo ha ascoltato
perché, purtroppo, è stato intervistato da un millantatore che
vuole passare per giornalista il quale lo ha tirato per la giacca
per fargli dire delle cose non vere.
Siccome io conosco il collega Mangiacavallo come persona seria,
sono convinto che c'è stato un tentativo di fargli dire delle cose
che non rispondevano a verità.
La legge, come lei benissimo sa, è stata finanziata, aveva la
copertura, è passata, perfino l'articolo che è stato impugnato dal
Commissario dello Stato aveva la copertura finanziaria ed è stato
impugnato per una questione riguardante le diseconomie che abbiamo
con il Governo nazionale che poi, anche lì, più volte abbiamo
richiamato l'attenzione sul fatto che paghiamo il 49 per cento e
siamo l'unica Regione d'Italia.
Quindi, due articoli impugnati. Uno quello che dava le risorse
alle famiglie che hanno qualche malato di mesotelioma; il secondo
che prevedeva la sanzione che è un articolo che avevamo fatto con i
colleghi del Movimento Cinque Stelle.
Mi dispiace, quindi, per il collega, spero che possa avere
chiarito e possa chiarire questo passaggio. Sono convinto che chi
mi ascolta saprà adesso che c'è la certezza che la legge è passata,
aveva la copertura finanziaria e che il millantatore di giornalista
lo ha fatto apposta.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, soltanto per comunicare che stanno
per arrivare dal Gruppo i congedi dell'onorevole Cancelleri e
Mangiacavallo. Non li ho ancora ma tra poco arriveranno.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cancelleri e Mangiacavallo
sono in congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende la discussione unificata delle mozioni in materia di
formazione professionale
PRESIDENTE. Pongo in votazione la mozione n. 284 Adozione del
piano regionale per l'offerta formativa per gli anni 2014-2015 . A
seguire c'è un ordine del giorno di accompagnamento presentato
sempre dal Movimento Cinque Stelle che penso sia stato distribuito.
Il parere del Governo su questa mozione?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale, Contrario.
ZAFARANA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio palese
nominale.
Votazione per scrutinio palese nominale della mozione n. 284
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata a termini di
Regolamento indìco la votazione per scrutinio palese nominale della
mozione n. 284.
Chiarisco il significato del voto: chi vota a favore prema il
pulsante verde; chi vota contro prema il pulsante rosso; chi si
astiene prema il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti.... 46
Maggioranza.......... 24
Favorevoli.............. 22
Contrari.................. 23
Astenuti.................. 1
(Non è approvata)
Decade, pertanto, l'ordine del giorno che accompagnava la mozione
n. 284.
Ringrazio l'assessore Scilabra. Abbiamo completato il lavoro sulla
mozione.
Prima di andare oltre sulle mozioni, potremmo pure, eventualmente,
chiudere qua la discussione sulla mozione perché, peraltro, non
vedo l'assessore Torrisi.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
FAZIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, le chiedo se è
possibile incardinare il disegno di legge n. 653 che riguarda i
termini della concessione edilizia e il certificato di agibilità.
Mi permetto semplicemente di evidenziare che è stato esitato dalla
IV Commissione da tempo e che attualmente in Italia vige una
disciplina completamente diversa da quella che vige in Sicilia.
Questo disegno di legge dovrebbe equiparare gli effetti giuridici
che a livello statale sono stati posti in essere da tempo anche per
quanto riguarda la Regione siciliana.
Per quanto riguarda la Commissione, questa può essere presieduta
dal vicepresidente che ha dichiarato la sua disponibilità, tenuto
conto della mancanza del Presidente, onorevole Trizzino, il quale
ha autorizzato.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Fazio. Già la Conferenza dei
capigruppo si è determinata nel senso di dare priorità a questo
disegno di legge. Però, si era convenuto e leggo testualmente che
una volta esaurito l'iter parlamentare dei disegni di legge n.
500 e n. 724 - parlo della manovra finanziaria - di iscrivere
all'ordine del giorno dell'Assemblea i seguenti disegni di
legge... .
FAZIO. Ma chissà quanto tempo ci vorrà per finire la finanziaria
PRESIDENTE. Perché quanto tempo ci vorrà? Io spero domani di
incardinarla. Non è iscritto all'ordine del giorno, devo prima
iscriverlo all'ordine del giorno, onorevole Fazio non possiamo fare
forzature al Regolamento rispetto a una decisione presa in
Conferenza dei capigruppo. C'è una finanziaria per ora che dovrebbe
essere pronta per l'Aula.
Spero che entro questa settimana, abbiamo anche qui il Presidente
Dina, possa essere comunque esitata questa manovra bis e a seguire
gli altri disegni di legge perché ora, giustamente, l'onorevole
Malafarina mi evidenzia - ma lo aveva già sollecitato - di
incardinare un altro disegno di legge.
Se c'è una Conferenza dei capigruppo che si è determinata in un
certo modo e instauriamo questo percorso, in via eccezionale lo
abbiamo fatto per Siracusa perché c'era una scadenza che era quella
dell'8 maggio. Mi rendo conto che sono tutte legittime aspettative,
però la Conferenza dei capigruppo si è determinata in tal senso.
Siamo quasi in dirittura d'arrivo, mi auguro, auspico, per la
manovra finanziaria. Ci siamo ripromessi che avremmo dovuto
chiudere questa settimana e a seguire gli altri disegni di legge.
Ripeto, l'onorevole Malafarina mi fa cenno ma so già quello che mi
vuole dire, perché ci siamo più volte sentiti. E' chiaro che,
proprio sulle esigenze da lei espresse in Conferenza dei
capigruppo, è tra le priorità. Verrà inserito tra i primi punti
all'ordine del giorno a seguire dopo l'approvazione della
finanziaria e che comunque verrà trattato la prossima settimana. A
seguire, alla ripresa dei lavori dopo l'eventuale sospensione per
le elezioni europee.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi permettete di
evidenziare un aspetto che mi sembra alquanto rilevante. Poco fa ho
partecipato ai lavori della II Commissione dove il Governo, cinque
minuti prima, aveva presentato gli emendamenti. Mi pare di capire,
sostanzialmente, che la II Commissione, preso atto degli
emendamenti presentati dal Governo - addirittura è necessario un
ulteriore emendamento che è stato concordato poco fa con l'ANCI - è
necessario che vengano assegnati i termini per quanto riguarda la
presentazione degli emendamenti in Commissione dai deputati. Penso
che agevolmente, prima che venga esitato il disegno di legge della
finanziaria bis o che dir si voglia, ci vorrà almeno una settimana
se non addirittura dieci giorni.
Quindi, le chiedo, senza volere fare alcuna forzatura, tenuto
conto che il disegno di legge non è per niente pronto per quanto
riguarda la finanziaria, di potere incardinare questo disegno di
legge, senza volere fare alcuna forzatura. Poi, ovviamente, mi
rimetto alle sue decisioni. Grazie.
CIANCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per quanto
riguarda l'ordine del giorno che in realtà era collegato alla
mozione, di cui non ricordo il numero, in realtà si può trattare
perché il tema è la formazione ed è presente in Aula l'Assessore.
Si può ricollegare benissimo sia alle mozioni già approvate che
alla mozione dell'onorevole Falcone perché non chiedevamo altro di
impegnare il Governo a presentare, prima possibile, un progetto di
riforma del settore della formazione all'Assemblea regionale
siciliana. Quindi, è perfettamente collegato al tema che stavamo
trattando. Se non volete sentire noi sentite le migliaia di persone
che sono fuori a manifestare e che sono esasperate proprio perché
non vedono un futuro e non vedono una programmazione e con questo
ordine del giorno quanto meno come Assemblea ci prendevamo l'onere
di analizzare e voler una riforma serie e legislativa che passi da
quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, formalmente l'ordine del giorno
era collegato con una mozione. La mozione non ha avuto l'esito
favorevole dell'Aula pertanto formalmente sarebbe decaduto. Ho però
compreso che l'Assessore è d'accordo. Si tratta di un impegno
rivolto all'Assessore. Onorevole Ciancio lei era già intervenuta e
l'ha pure illustrato. Se l'Assessore vuole intervenire e farlo
proprio non c'è alcuna difficoltà
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, onorevoli deputati, avevo già
l'altra volta manifestato che, in merito a quest'ordine del giorno,
non ci sono problemi anche perché, di fatto, si sposa con la
volontà del Governo. Quindi, non vedo alcun ostacolo.
PRESIDENTE. Quindi lo fa proprio?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Sì.
PRESIDENTE. Onorevole Ciancio, è soddisfatta per la risposta
dell'assessore?
CIANCIO. Sì.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'argomento delle sette macchine, sul bando che la Presidenza ha
deciso di fare. Mi auguro, anche per i problemi che abbiamo in
questo momento, che lei ritorni sui suoi passi anche perché, senza
volerla vantare, ho cercato di difenderla da alcuni colleghi che,
invece di avere il coraggio di parlare non parlano
Però, nella discussione è sorto un problema che io volevo porle
per vedere se hanno ragione loro oppure se io ho interpretato il
Regolamento dell'Assemblea in modo distorto.
La domanda che mi è stata posta è: Se il Collegio dei Questori, i
due Vicepresidenti e il Presidente usufruiscono della macchina,
perché hanno usufruito pure del rimborso su gomma? .
Se è così, signor Presidente, provo una grande delusione Se voi
avete la macchina di servizio ed ne avete usufruito per spostarvi
dai luoghi di residenza non capisco perché vi prendete pure il
contributo su gomma. Questa è una cosa gravissima Al di là dei
rapporti conflittuali che ci sono tra noi, io non penso che questo
possa essere vero. Ho quindi voluto prendere la parola per avere da
lei un chiarimento in merito.
CASCIO Francesco. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CASCIO Francesco. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
intervengo in sintonia con quanto richiesto dall'onorevole Fazio
nel suo intervento. Essendo la cosiddetta manovra finanziaria
ancora in II Commissione, «Bilancio», vi è la quarta legge
all'ordine del giorno, che recita testualmente Procedure per il
rilascio delle certificazioni di abitabilità/agibilità per singoli
edifici, unità immobiliari o singole porzioni di costruzioni. (nn.
653-469/A).
. Questo è un disegno di legge dal contenuto tecnico che è stato
approvato in Commissione di merito in tempi rapidissimi. Ritengo
che, anche in virtù del deliberato della Conferenza dei Capigruppo,
l'Aula potrebbe metterlo all'ordine del giorno della prossima
seduta in considerazione del fatto che da qui alla settimana
prossima la finanziaria non vedrà la luce in Commissione
«Bilancio». Quindi, si potrebbe autorizzare l'Aula ad occuparsi di
questo disegno di legge perché è pronto ed è stato condiviso
all'unanimità in Commissione e potrebbe vedere la luce in una o due
sedute d'Aula.
MALAFARINA. Chiedo si parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, i disegni di
legge che sono in attesa di essere esaminati sono diversi, io già
le ho segnalato personalmente l'esigenza di portare all'esame
dell'Aula e della I Commissione il disegno di legge a mia firma
presentato ad ottobre dello scorso anno, rubricato al n. 575 che
ancora oggi non trova ascolto nella competente commissione.
Ritengo che la situazione gravissima in cui versa la Sicilia
richieda una puntuale e precisa risposta attraverso la
semplificazione amministrativa che sicuramente è uno dei fattori di
arretramento e di sottosviluppo della Sicilia.
In quel disegno di legge ci sono anche una serie di paletti che
servirebbero ad evitare sprechi, doppie consulenze, doppi
incarichi, un sistema di controlli efficace che non sia successivo
con l'intervento della Magistratura, ma che sia preventivo da parte
degli organi competenti che verrebbero istituiti, un ufficio
ispettivo centrale regionale, che funzioni e che sia indipendente.
Io mi auguro che questo disegno di legge venga rapidamente messo
in discussione e che altrettanto rapidamente possa trovare
accoglienza.
Poi, signor Presidente, io le volevo rivolgere un appello
personale: vero è che l'antipolitica in questo momento è dominante,
imperante, e che forse non è il momento di dare altra benzina sul
fuoco, però ritengo che il fatto delle 7 auto per le quali il
Consiglio di Presidenza sta attuando una scelta, non sia
condivisibile. Io mi auguro che il Consiglio di Presidenza,
nell'ambito della propria autonomia, riveda questa scelta che non
trova condivisione né in questa Aula, né nella pubblica opinione.
Credo che in tempi di revisione della spesa e di sacrifici per
tutti le macchine di rappresentanza dell'Assemblea devono essere
veramente ridotte al minimo e utilizzate per scopi istituzionali.
E' un appello che le rivolgo a nome personale e anche del Megafono
e mi auguro lei possa considerare e valutare positivamente.
CIRONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per sottolineare
che all'ordine del giorno di questa sera vi è anche una mozione che
riguarda la accoglienza per i minori soli non accompagnati.
Siamo in presenza di fatti straordinari, arrivano in Sicilia tutti
i giorni nei nostri porti, nel trapanese, nell'agrigentino, nel
ragusano, nel siracusano, ad Augusta, centinaia e centinaia di
migranti che provengono dal Continente africano, provengono anche
dalla Siria, cercano accoglienza e trovano ospitalità, le nostre
strutture sono sottoposte ad un grandissimo affaticamento e stanno
cercando di reagire a questo impatto in maniera assolutamente
straordinaria e secondo me anche animati da grande volontà di
accoglienza.
C'è tuttavia, la questione che riguarda i minori soli non
accompagnati che merita una vigilanza e un'attenzione specifica:
sentiamo in televisione, molto spesso, che nei luoghi dove vengono
accolti, poi questi ragazzi eritrei, somali, siriani, ghanesi,
egiziani, vanno via, si sottraggono a qualsiasi controllo, ci si
chiede dove finiscano.
Allora, io chiedo, signor Presidente, che questa mozione e su
questa mozione l'Aula possa avere un suo momento di riflessione, un
suo momento pubblico di condivisione ed una individuazione anche di
scelte che possano portare l'Assessorato competente e, in
particolare, tutta la Regione ad affrontare la vicenda con un
atteggiamento di apertura mentale, non c'è dubbio, ma soprattutto
di grande vigilanza per evitare che di questa nostra Terra così
generosa si possa parlare, come è accaduto, male in molti media
nazionali e, invece, non si sottolineano gli sforzi che vengono
fatti dalle Prefetture, dai Comuni, dal personale, dalle forze di
Polizia che vengono, tutti i giorni, messi a dura prova da un
arrivo che è sempre più incontrastato e che, come viene indicato
dalla direzione centrale per l'immigrazione, si aggirerà, nei
prossimi mesi, in circa 800 mila migranti che cercheranno rifugio
nel nostro territorio.
Noi abbiamo il dovere di accogliere, abbiamo il dovere di
affrontare la questione non in modo ideologico, ma con
l'atteggiamento di chi sa che deve dare risposte cercando
compatibilmente di salvaguardare anche gli interessi ed i diritti
dei nostri concittadini i quali vivono con sempre più ansia questi
arrivi incontrollati che sono naturalmente e numericamente
significativi e ai quali, tuttavia, io credo, la Regione deve far
fronte con una azione coordinata, ragionata e quotidiana che, al
momento, non appare chiara.
Quindi, io chiedo che la mozione, signor Presidente, sia discussa,
deciderà lei quando ma, credo, con una certa urgenza.
CAPPELLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, noi
prendiamo atto, con l'esito negativo delle votazioni delle ultime
mozioni, che il tema della Formazione �� un tema che deve essere
appannaggio esclusivo di una maggioranza e dell'Assessore.
Prendiamo anche atto che, atteso l'esito negativo, noi abbiamo
buttato nel cestino tutto l'impianto normativo della 24/76, della
25/93, della 4 del 2003, della circolare assessoriale n. 10, dei
contratti collettivi nazionali del lavoro.
Prendiamo atto, anche, del suo sorriso rispetto a 8 mila famiglie
che, in questo momento, non hanno un destino, non hanno un futuro,
non sanno praticamente di che morte morire, eppure, il Governo,
continua a non dare risposte, ma vedo che lei è molto soddisfatta,
a prescindere, grazie a questi voti.
Allora, io mi chiedo questo: noi, in Sicilia, siamo in uno stato
di diritto o in una monarchia assessoriale?
Perché, in questi giorni, caro Presidente, lei che è il tutore di
questo Parlamento, è passato in sordina un atto gravissimo da parte
della collega dell'assessore Scilabra, che è l'assessore Vancheri,
un consiglio di amministrazione, quello dell'IRSAP, già
illegittimamente insediato, è stato illegittimamente prorogato
nonostante una legge di questo Parlamento perché, un funzionario,
ha trovato questo cavillo che dice che una legge ha un termine
ordinatorio e, quindi, quando questo consiglio di amministrazione
vuole insediarsi si insedierà a prescindere, praticamente, dalla
legge che noi stessi abbiamo votato.
E allora, se questi Assessori, se questo Governo, è in grado di
passare sopra le leggi di questo Parlamento, allora è bene che noi
non ci presentiamo nemmeno, non abbiamo più nessun ruolo e nessuna
funzione.
Se questo Governo si è definitivamente venduto a Confindustria,
bene, noi continuiamo a prenderne atto ma questo non lo accettiamo,
non lo accettano i cittadini, non lo accettano i siciliani e non
può accettarlo questo Parlamento.
FERRERI Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRERI. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, ormai è
palese che in Sicilia abbiamo una emergenza migranti ed una
emergenza anche molto grave.
Qualche giorno fa, è approdato a Messina un mercantile con 271
migranti, tante donne, di cui 6 in gravidanza e tantissimi bambini;
per l'occasione è stata allestita una tendopoli, su un campo da
baseball, del tutto priva dei requisiti per ospitare delle persone.
Ieri, al porto di Catania, sono sbarcati 163 migranti, provenienti
da Egitto, Eritrea, Siria e Sudan, di cui 60 erano minori.
Il 2 maggio 1140 migranti sono sbarcati sulle coste ad Augusta.
Questa mattina, erano attesi al porto di Trapani 887 migranti tra
cui 191 minori e circa 140 donne, soccorsi a 120 miglia a sud di
Lampedusa.
La situazione è veramente disastrosa, centinaia di sbarchi ogni
settimana. Centri di accoglienza saturi e impossibilitati ed Enti
territoriali che sono ormai allo stremo. Si contano nel ragusano
circa 1000 migranti, solo nella prima settimana di Maggio. Oltre
4000 nel mese di aprile. Secondo i dati ufficiali della Capitaneria
di porto, i migranti sbarcati a Pozzallo dal primo gennaio 2014,
sono 6412, di cui 700 minori. Le Forze dell'ordine non sono in
grado nemmeno di gestire e registrare tutti i migranti che sbarcano
perché moltissimi si danno alla fuga appena toccata terra.
Attualmente sono circa 600 i migranti ospiti nel Centro di prima
accoglienza di Pozzallo suddivisi, appunto, fra il Centro di prima
accoglienza, di Pozzallo e quello di Comiso. La frequenza degli
sbarchi è sempre più alta e incide sulla precarietà dei comuni già
toccati da una gravissima crisi economica.
C'è un vuoto normativo e bisogna colmarlo. Il sindaco di Modica
ha parlato qualche giorno fa di emergenza sanitaria; sembra infatti
che l'Ospedale maggiore di Modica, già in difficoltà per la carenza
di posti letto e di personale, sia ora alle prese con alcuni casi
di tubercolosi e scabbia, segnalati durante il ricovero di alcuni
migranti sbarcati in questi giorni a Pozzallo. Il presidio
ospedaliero non è più in grado di supportare ulteriori ricoveri,
tra l'altro, particolarmente impegnativi.
Sempre a Modica, alcuni genitori di alunni di una scuola
elementare hanno deciso di non mandare più i propri figli in gita
perché i pullman sarebbero gli stessi messi a disposizione per il
trasporto dei migranti: si rischia una psicosi collettiva.
Faccio, quindi, appello al Presidente della Regione,
all'Assessore per la salute, a tutte le autorità, affinché si ponga
fine a questo immobilismo.
Chiediamo, pertanto, al Governo che si adoperi per nominare un
commissario straordinario per fronteggiare questa emergenza.
Come già richiesto in precedenza anche dall'onorevole Ioppolo,
questo ruolo dovrebbe essere ricoperto dal Presidente della
Regione, e fino ad adesso non è stato fatto.
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, colleghi, io volevo porre due
questioni: in quest'Aula avevo fatto richiesta di rendere note, -
mi piacerebbe essere smentito riguardo alle questioni sulla busta
paga del Segretario generale del Parlamento siciliano, anche perché
spesso si parla di coerenza e trasparenza - , e rinnovo l'invito
alla Presidenza a rendere note e pubbliche, almeno le ultime sei
buste paga, non quanto scritto nel sito dell'Assemblea regionale
siciliana. .
Il secondo punto è che il Presidente Napolitano è intervenuto
pesantemente a garanzia del silenzio sulla trattativa Stato-mafia,
smantellando definitivamente il pool antimafia di Palermo. Queste
sono le parole di Salvatore Borsellino che, giustamente e
prontamente, ha espresso il suo pensiero.
In questo silenzio assordante, anche questo Parlamento deve
scegliere da che parte stare. Io, il mio Gruppo parlamentare, il
Movimento Cinque Stelle, dalle Alpi alla Sicilia urliamo con
orgoglio da che parte stiamo, noi stiamo con Nino Di Matteo, senza
se e senza ma.
E' notizia di oggi che dal Consiglio superiore della Magistratura
è stata diramata una Circolare che ordina che tutti i nuovi
fascicoli di inchiesta sulla mafia potranno essere affidati
soltanto ai magistrati facenti parti della DDA. La DDA di Di Matteo
è formalmente scaduta da quattro anni, mentre quella di Roberto
Tartaglia ancora non ne fa parte. Anche Francesco Del Bene il terzo
componente del pool vedrà scadere a giugno il suo incarico in DDA
e, quindi, anche lui perderebbe l'incarico e verrebbe estromesso
dalle indagini.
Mi vergogno di queste becere decisioni che distruggono l'operato
dei magistrati onesti che servono il nostro Paese, questo CSM sta
distruggendo l'immagine, non agli occhi della cittadinanza ma
dell'intera opinione pubblica sulla neutralità dei magistrati e
della loro libertà.
Il CSM di fatto si è schierato, ma dalla parte sbagliata della
giustizia, adesso l'opera di smantellamento è compiuta, il Pm Di
Matteo si potrà occupare soltanto di abusi edilizi, questo è il
gruppo a cui risulta ufficialmente assegnato.
Non c'è più bisogno del lavoro sporco che Totò Riina dal carcere
di Opera voleva mettere in atto, non c'è più bisogno di
tergiversare sulle questioni del bomb jammer affidata alla scorta
di Di Matteo, non serve più, non serve più nulla di tutto ciò, oggi
lo Stato ha perso, e ha perso nei confronti della mafia.
Oggi vengono stracciati anni di esperienza e tutta la memoria
storica sulle indagini relative alla trattativa mettono in atto
ancora una volta quello che è avvenuto dopo la conclusione del
maxi processo' istruito dal pool di Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino quando anche in quella occasione il pool di Palermo era
stato smantellato, e Paolo Borsellino per avere rilasciato una
intervista che denunciava lo smantellamento del pool fu deferito al
CSM, lo stesso che vede oggi il Presidente Giorgio Napolitano
prendere questa disgraziata decisione, forse perché le carte finora
non accessibili avrebbero rappresentato un pericolo se fossero
arrivate nella mani dei magistrati come Di Matteo e Tartaglia,
troppo avanti nelle nuove indagini che sono scaturite dal processo
sulla trattativa Stato-mafia.
Se non si fa chiarezza sulla trattativa Stato-mafia che ha
determinato le stragi del 1992 e 1993, se non si fa giustizia e non
si dà giustizia per quei servitori dello Stato che hanno perso la
vita per salvare l'intero Paese non avremo mai il diritto di
definirci un Paese civile e onesto, con dei solidi principi di
onestà e giustizia. Con la circolare del CSM si è messo un
ulteriore grande macigno sulla verità che tutti noi, in questo
Paese, attendiamo da oltre 20 anni, ma non sarà una pietra tombale,
perché ormai l'opinione pubblica, la società civile, il mio Gruppo
parlamentare, molte persone, non starà inerme davanti a questa
congiura, noi siamo con Nino Di Matteo e lo urliamo con orgoglio,
noi chiediamo, anche, le dimissioni del Presidente Giorgio
Napolitano e soprattutto chiediamo a questo Parlamento, a questa
Presidenza e al Presidente della Regione siciliana di prendere una
posizione chiara, non uno spot perché ogni ulteriore silenzio è
complice.
(Applausi del Gruppo del Movimento Cinque Stelle)
PRESIDENTE. Invito gli Uffici a stralciare dai verbali
l'espressione relativa al Presidente Napolitano.
Onorevoli colleghi, avevamo due richieste da parte di due colleghi
parlamentari, l'onorevole Fazio, che chiedeva di incardinare un
disegno di legge già iscritto all'ordine del giorno e l'onorevole
Malafarina che chiedeva di sollecitare la discussione in
Commissione e in Aula di un altro disegno di legge.
In considerazione che non ci sono stati interventi contro la
proposta dell'onorevole Fazio non vedo nulla incontrario ad
incardinare, velocemente, il disegno di legge nn. 653-469/A con
l'impegno però, onorevole Fazio, che diamo priorità al disegno di
legge sulla manovra finanziaria.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, io intervengo perché ho presentato un
ordine del giorno con il quale si intende impegnare il Presidente
della Regione siciliana ad assumere ed espletare il suo ruolo e il
suo compito ex articolo 21, ultimo comma, dello Statuto siciliano e
cioè che il Presidente della Regione può partecipare, con il rango
di Ministro, alla riunione del Consiglio dei Ministri quando tratta
materia afferente problematiche della nostra Terra, della nostra
Isola.
Questo mio intervento ci pone, da un lato, in sintonia con quanto
abbiamo denunciato, lamentato, e con quanto abbiamo contestato nei
giorni trascorsi al presidente Crocetta circa la sua mancata
presenza nell'ultima riunione del Consiglio dei Ministri, laddove è
stato emanato il Decreto n. 66, quel decreto che va sotto il nome
di Decreto Renzi , nella parte in cui ha sottratto alla Sicilia
circa duecento milioni di euro, di cui 90, circa, per tetti di
spesa come Patto di stabilità e altri 90 come minori trasferimenti.
La mia richiesta, fra l'altro, si pone anche in sintonia con
quella che i colleghi, che mi hanno preceduto, hanno testé
rappresentato e faccio riferimento al problema della immigrazione
che oggi sta diventando particolarmente delicato, sta creando dei
problemi non più tollerabili ed i problemi non sono soltanto quelli
della logistica: abbiamo problemi di natura logistica da un lato,
ma dall'altro lato abbiamo anche problemi sotto un profilo igienico-
sanitario, mancano i controlli, gli sbarchi ormai sono
numerosissimi, a centinaia.
Oggi stiamo vedendo che siamo incapaci, molte volte, di poter
fronteggiare in qualunque modo, quello che è un fenomeno che ormai
sta coinvolgendo pesantemente il nostro territorio.
Se da un lato, allora, noi dobbiamo essere sicuramente solidali
per un principio di accoglienza, dall'altro lato dobbiamo porre in
essere tutte quelle azioni necessarie volte a garantire tale
principio.
In questo senso allora è giusto che il presidente Crocetta prenda
le necessarie iniziative, innanzitutto, nei confronti del Governo
nazionale.
In questo senso, quindi, noi dobbiamo impegnare il Governo e
specificatamente il Presidente Crocetta a partecipare, a
rivendicare, non per sé, anche e magari, ma per la Sicilia, il
ruolo che una legge costituzionale che il nostro Statuto siciliano
gli assegna: il rango di ministro quando il Consiglio dei Ministri
tratta materie che riguardano la Sicilia.
Poiché, ultimamente, in questi anni, questo ruolo dal Presidente
della Regione non è stato mai esercitato, il Gruppo parlamentare di
Forza Italia chiede che il Presidente della Regione lo eserciti.
Ecco perché abbiamo presentato un ordine del giorno, che chiedo
alla Presidenza che venga votato, per impegnare, in tal senso,
secondo un principio di leale, di concreta e di proficua
collaborazione tra il Parlamento ed il Governo ed il Presidente
della Regione che possa finalmente attuare politiche attive
nell'interesse di questa nostra Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone gli ordini del giorno devono essere
agganciati ad un atto di riferimento.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla
legge regionale 31 maggio 1994, n. 17. Provvedimenti per la
prevenzione dell'abusivismo edilizio e per la destinazione delle
costruzioni edilizie abusive esistenti.» (653-469/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si procede con la discussione del
disegno di legge «Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 31
maggio 1994, n. 17. Provvedimenti per la prevenzione
dell'abusivismo edilizio e per la destinazione delle costruzioni
edilizie abusive esistenti.» (653-459/A), posto al numero 4) del
quinto punto dell'ordine del giorno
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Fazio, per svolgere
la relazione.
FAZIO, relatore. Signor Presidente, è un disegno di legge che
trova fondamento da due iniziative che riguardavano lo stesso
argomento, un'iniziativa che era stata presentata appunto
dall'esponente, altra iniziativa dal medesimo oggetto, invece,
presentata dall'onorevole Cascio Francesco.
I due disegni di legge sono stati unificati e la Commissione
Territorio e ambiente' dopo avere effettuato alcune riflessioni e
considerazioni e modifiche lo ha esitato e quindi trasmesso in
Aula.
Il contenuto del disegno di legge è un contenuto che bene o male
ricalca già le orme e quanto meno le disposizioni contenute nel
decreto del fare a livello nazionale.
In maniera particolare, infatti, uno è rivolto ai termini della
concessione edilizia laddove in qualche modo sono prorogati i
termini di inizio e fine lavori di due anni. Il secondo argomento,
invece, che riguarda il rilascio del certificato di agibilità,
laddove ne prevede una sua semplificazione per quanto riguarda il
rilascio del medesimo e in maniera, a mio avviso significativa, la
possibilità di potere ottenere, eventualmente, un certificato di
agibilità anche per quanto riguarda abitazioni che costituiscono
nell'ambito di un complesso molto più ampio ma che hanno
un'autonomia prettamente giuridica e tecnica, cosa che la presente
norma, invece, non consentiva.
Credo che il legislatore regionale, nel momento in cui dovesse
approvare un disegno di legge di questa natura, non farebbe altro
che dare applicazione anche sul territorio siciliano, di cui
esercita la competenza esclusiva in materia, di quanto già previsto
dal legislatore nazionale e di quanto già entrato in vigore.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il disegno di legge testé
incardinato verrà trattato nella prima seduta utile e, comunque, a
seguito della manovra finanziaria bis o, nel caso fosse possibile,
anche prima.
Prima di dichiarare chiusa la seduta, io consiglierei a tutti noi,
avendo tanti bei teatri nella nostra Sicilia, quali il Politeama,
il Vittorio Emanuele, o il bel teatro a Catania dove viene
rappresentata spesso un'opera lirica, quella del Barbiere di
Siviglia', e c'è un passaggio particolare che mi ha colpito,
quello sulla calunnia: La calunnia è un venticello, un'auretta
assai gentile, che insensibile, sottile, leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrare .
Questa la consiglio a tutti quei cittadini, anche a quei quisque
de populo, a tutti coloro che non hanno altri argomenti e che
alimentano calunnie, diffamazioni.
Io sono stato costretto ad indire per domani una conferenza stampa
e ad evidenziare tutto quello che questo Parlamento ha fatto.
Anche parlare delle auto blu'. Domani io affronterò la stampa,
così come quell'altra, - scusate se non so come definirla, la stavo
aggettivando - la questione degli assegni vitalizi, per cui in
Sicilia consentiamo l'assegno vitalizio ai condannati per mafia.
Quando si arriva a queste bassezze non si sa come resistere, come
rispondere. Io ho convocato una conferenza stampa, sono andato
sulla stampa nazionale a difendere il prestigio di questo
Parlamento, fin quando è difendibile. Io mi rendo conto che non
tutti i deputati sono difendibili - questo ce lo dobbiamo dire -
non tutti i deputati sono difendibili, ma le responsabilità sono
personali e nessuno si può coprire dietro le calunnie.
Vi do un'anticipazione su quello che dirò domani: Decreto del
Presidente dell'Assemblea del 10 dicembre 2012, n. 4: A decorrere
dal 5 dicembre 2012, il comma 3, dell'articolo 1 del DPA n. 445,
del 24 ottobre 2012, è così sostituito: L'indennità sopra
indicata - mi riferisco all'indennità su gomma - non spetta al
Presidente ed ai componenti del Consiglio di Presidenza, cui è
assegnata l'autovettura di servizio, nonché ai deputati componenti
il Governo regionale .
Pur potendolo fare, questo Presidente con l'avallo dell'Ufficio di
Presidenza - perché l'ho portato a ratifica e non ci sono stati
tentennamenti di nessuna sorta - ci siamo determinati perché
sappiamo quello che vuole l'opinione pubblica.
Però, continuare a soffiare, ancora, su questo Parlamento perché
non ci sono argomenti e fare da cassa di risonanza a chi ha
interesse a delegittimare il Parlamento e la Sicilia, credetemi,
non serve assolutamente a nessuno.
Vi ho voluto dare quest'anticipazione rispetto, ripeto, ad una
conferenza stampa che ho ritenuto opportuno indire. Non escludo
che, nel prosieguo, l'Ufficio di Presidenza, i singoli componenti,
continuando l'imperversare di notizie infondate, false, destituite
da ogni fondamento, che hanno solo lo scopo di calunniare questo
Parlamento, prenderà decisioni, ahimé, in altra sede.
Questo lo dico senza infingimenti di sorta.
Io mi auguro che la II Commissione possa esitare - so gli sforzi
che sono stati compiuti -, e vorrei precisare che soggetti
istituzionali esterni incalzano il Parlamento e quindi invito la
Commissione a fare presto, che ognuno si assuma le proprie
responsabilità, arrivino gli atti nelle commissioni, il Parlamento
si determinerà di conseguenza, perché tutti siamo responsabili,
nessuno escluso: i singoli parlamentari, il Parlamento nella sua
interezza, per far sì che si possa approvare al più presto la
cosiddetta manovra bis .
Autorizzo la II Commissione a lavorare, sperando domani di poter
esitare il disegno di legge.
In via molto informale, onorevole Formica, io ho avuto modo di
intendermi dal punto di vista istituzionale con il presidente Dina
dicendo: se c'è un momento di sintesi vero in commissione, se
effettivamente quello che si dichiara alla stampa è che si tratta
di una manovra che serve a copertura degli stipendi non ci sono
grossi motivi di divergenza, potremmo pure accelerare le procedure.
Ma è chiaro che se si oppone anche un deputato, siamo costretti a
dare i termini e ad andare avanti secondo il Regolamento interno;
quindi, se si trova questo momento di sintesi, nella chiarezza
delle parti, certamente potremo approvare nel più breve tempo
possibile la manovra bis .
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 7
maggio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
III - Discussione della mozione:
N. 277 - Interventi di sostegno per l'assistenza ai minori
stranieri non accompagnati.
(7 marzo 2014)
CIRONE - GUCCIARDI - LUPO - ALLORO - RAIA - MILAZZO
A.
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
3) - Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni. (nn. 653-469/A) (Seguito)
Relatore: on. Fazio
4) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
5) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
6) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
7) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
8) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
9) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
10) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
11) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 18.22
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO 1
Risposta scritta ad interrogazione
Rubrica «Istruzione e Formazione professionale»
VINCIULLO - POGLIESE. - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale,
premesso che:
con decreto n. 58 del Direttore Generale del MIUR e Decreto
ministeriale 10/09/2010 n. 249, modificato dal Decreto ministeriale
del 25 marzo 2013 sono stati istituiti i Percorsi Abilitanti
Speciali (PAS);
l'art. 1, comma 1, del Decreto Dipartimentale n. 45 del 22
novembre 2013 - Organizzazione Pas - dispone che, gli Atenei e le
Istituzioni dell'alta Formazione artistica, musicale e coreutica
istituiscono, ai sensi dell'art. 15 commi 1 ter e 16 bis del DM
249/10, i percorsi speciali abilitanti';
preso atto che l'Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, con
nota dell'11 dicembre 2013, ha provveduto a pubblicare gli elenchi
provvisori dei candidati aventi/non aventi i requisiti per
l'accesso ai PAS per la Regione Sicilia;
tenuto conto che è compito dell'Ufficio scolastico regionale, ai
sensi dell'art. 1, comma 2, del citato Decreto Dipartimentale n. 45
del 22 novembre 2013 - Organizzazione Pas - trasmettere l'elenco
degli ammessi ai Corsi agli Atenei e alle Istituzioni A.F.A.M.,
'che provvedono, d'intesa coi Direttori regionali, ad assegnare i
candidati alle varie sedi individuate nei rispettivi territori per
l'attivazione dei corsi';
visto che:
dal Verbale del Consiglio del Dipartimento di Scienze Umanistiche
dell'Università di Catania, redatto in data 18 ottobre 2013, con
all'O.d.g. l'attivazione dei Corsi PAS, si evince a chiare lettere
una difficoltà ad attivare i Corsi, nonostante la disponibilità del
Consiglio, a causa di evidenti problemi logistici e di bilancio
dell'Ateneo catanese;
i predetti corsi, secondo le disposizioni, sarebbero dovuti
iniziare, preferibilmente, entro la seconda metà del mese di
dicembre 2013;
ad oggi, nonostante alcune dichiarazioni rassicuranti, non vi sono
impegni precisi nemmeno da parte degli Atenei di Messina e Palermo;
considerato che:
la mancata attivazione dei corsi PAS da parte dell'Università di
Catania penalizzerebbe in modo marcato i docenti della Sicilia
orientale, e in modo particolare i residenti nelle province di
Siracusa e Ragusa;
la poca chiarezza in merito alle sedi che ospiteranno i corsi PAS
in Sicilia desta non poche preoccupazioni tra i docenti della
Regione siciliana;
per sapere:
se siano a conoscenza di quanto sopra esposto;
se non ritengano utile e necessario attivarsi tempestivamente in
modo da sciogliere ogni dubbio in merito, evitando di incorrere in
possibili ritardi nell'attivazione dei Corsi PAS in Sicilia;
se valutino la possibilità, in fase di approvazione del bilancio
regionale, di destinare dei fondi agli Atenei siciliani in
difficoltà, affinché possano predisporre i corsi PAS secondo la
loro volontà già ampiamente manifestata». (1652)
Risposta. - «Pervengono agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore le interrogazioni n. 01652 e n. 01681 a firma
dell'onorevole Vinciullo con le quali si chiede allo scrivente
Assessorato di conoscere se non si ritiene utile e necessario
attivarsi tempestivamente in modo da sciogliere ogni dubbio in
merito alle sedi che ospiteranno i corsi PAS in Sicilia evitando di
incorrere in possibili ritardi nell'attivazione; inoltre, se si
valuti la possibilità, in fase di approvazione del bilancio
regionale, di destinare dei fondi agli Atenei siciliani in
difficoltà, affinché possano predisporre i corsi PAS secondo la
loro volontà.
In merito alla tematica de qua, non si può non evidenziare che la
materia attiene alla competenza esclusiva dello Stato.
Tuttavia, questo Assessore si farà portavoce verso i competenti
organi del Governo centrale per rappresentare la necessità di
interventi risolutivi».
L'Assessore
Nelli Scilabra
ALLEGATO 2 - EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 693/A DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA DI
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO.
Emendamento 1.1, interamente sostitutivo degli articoli 1, 2 e
3
Gli articoli 1, 2 e 3 sono sostituiti dai seguenti:
1. Nelle more dell'adozione del nuovo piano d'ambito del
servizio idrico integrato per i comuni ricompresi
nell'ambito territoriale ottimale della provincia di
Siracusa, da effettuarsi entro sei mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, i predetti comuni
sono autorizzati a gestire direttamente, in forma singola o
associata, il servizio idrico.
2. Nel caso di mancata adozione del piano d'ambito entro
il termine di cui al comma 1, l'Assessorato regionale
dell'energia e dei servizi di pubblica utilità dispone,
previa diffida, la nomina di un commissario straordinario.
Gli oneri conseguenti all'attività del commissario
straordinario sono posti a carico dell'ente inadempiente.
3. Per le finalità di cui al comma 1, i comuni dell'ATO
idrico di Siracusa che hanno consegnato gli impianti alla
società di gestione, dichiarata fallita, possono richiedere
alla curatela fallimentare la restituzione degli impianti
dati in affidamento.