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Resoconto d'Aula della Seduta n. 155 di mercoledì 14 maggio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino ha chiesto congedo
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1962  -  Iniziative  finalizzate alla  deroga  alla  direttiva
  europea  n. 2008/98/CE in tema di smaltimento dei residui  vegetali
  da lavorazione agricola e/o forestale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1964  -  Notizie  sul  mancato pagamento  degli  stipendi  dei
  lavoratori forestali.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Ragusa Orazio

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   1959   -   Notizie   in   merito   alle   azioni   intraprese
  dall'Amministrazione   regionale   nei   confronti   dell'Ente   di
  formazione professionale IAL Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari: Cordaro Salvatore;  Clemente  Roberto  Saverio;  Grasso
  Bernadette Felice

   N. 1960 - Chiarimenti e iniziative da assumere in merito al prezzo
  dell'energia elettrica in regime di salvaguardia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Zafarana
  Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi  Sergio;
  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N. 1961 - Prosecuzione delle attività di sostegno alla didattica e
  alla  ricerca  del  Consorzio  universitario  della  Provincia   di
  Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Fazio Girolamo

   N.   1963   -  Chiarimenti  sulla  chiusura  dell'Unità  operativa
  complessa   di   malattie   tropicali   dell'Azienda   ospedaliero-
  universitaria 'Policlinico - Vittorio Emanuele' di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:   Ferreri   Vanessa;  Trizzino  Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                  Comunicazione di ritiro di mozione

   PRESIDENTE.  Comunico che in data 13 maggio 2014 è stata  ritirata
  la  mozione  n. 302 "Iniziative a livello nazionale concernenti  la
  lotta  alla  criminalità mafiosa", a firma dell'onorevole  Zito  ed
  altri, depositata il 9 maggio 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, essendo in corso delle riunioni, sospendo  la
  seduta avvertendo che riprenderà alle ore 15.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 15.54)

                  Presidenza del Presidente Ardizzone

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AGNELLO,  assessore per l'economia. Signor Presidente, il  Governo
  chiede   un  rinvio  dei  lavori  d'Aula  a  causa  degli   impegni
  istituzionali  che  lo  vedono impegnato  alle  ore  17.00  con  il
  Presidente del Consiglio.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, considerata legittima la richiesta
  del Governo, la seduta è rinviata a domani, giovedì 15 maggio 2014,
  alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione del disegno di legge:

         - Variazioni al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
             2014 e alla legge  Disposizioni programmatiche e correttive per
             l'anno 2014. Legge di stabilità regionale.' Disposizioni varie.
             (n. 724/A) (Seguito)

               Relatore di maggioranza: on. Di Giacinto

               Relatore di minoranza: on. Vinciullo

   III -  Discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

   IV  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A Stralcio II/A) (Seguito)

               Relatore: on. Cracolici

            2)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            3)  -  Procedure per il rilascio delle certificazioni di
               abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
               singole porzioni di costruzioni.  (nn. 653-469/A)  (Seguito)

               Relatore: on. Fazio

            4)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            5)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            6)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            7)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            8)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            9)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            10)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            11)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 15.55

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                            Interrogazioni
                   (con richiesta di risposta orale)

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'istruzione e  la
  formazione professionale, premesso che:

   la  situazione  della formazione professionale ed  in  particolare
  degli operatori IAL SICILIA è diventata ormai insostenibile per  il
  numero dei soggetti e delle famiglie coinvolte e per la mancanza di
  risposte adeguate da parte dell'Amministrazione regionale;

   le  uniche 'vittime' di questa situazione sono i dipendenti, senza
  stipendi dal mese di marzo 2013;

   l'Ente  ha comunicato ufficialmente ai propri lavoratori di  avere
  percepito soltanto il 63% del finanziamento a valere dell'Avviso 20
  prima annualità;

   considerato che:

   mancano soltanto circa 3.000.000,00 di euro per il pagamento delle
  due mensilità previste fino all'8 giugno 2013,

   la  seconda annualità dell'Avviso 20 ha riguardato nello specifico
  la  riedizione con modifiche di progetti già realizzati durante  la
  prima  annualità  e  che  al  pari di altri  enti,  avendone  piena
  titolarità,   lo   IAL  Sicilia  ha  regolarmente  adempiuto   alle
  disposizioni  che disciplinavano la riproposizione al finanziamento
  delle attività;

   la revoca dell'accreditamento intervenuta con DDG 3831 ha di fatto
  congelato  ogni  altro  atto conseguente a tale  procedimento,  con
  l'effetto  di  sospendere  senza  alcun  fondamento  oggettivo,  il
  finanziamento delle attività e la loro realizzazione a partire  dal
  mese di gennaio 2014;

   per sapere:

   se risulti vero che fondi comunitari a valere dell'Avviso 20/2011,
  prima  annualità, siano stati bloccati per un importo pari  a  euro
  3.500.000,00,   nell'ambito  di  un  procedimento  di   riscossione
  coattiva azionato dalla dirigente del dipartimento formazione;

   se  non  reputino  immediato chiarire ed assicurare  come  saranno
  garantiti  gli stipendi ai lavoratori dall'8 giugno  2013  in  poi,
  considerato  che  con  ordinanza del CGA  del  17/01/2014  è  stato
  sospeso  il  DDG  n.  3831  con cui la dirigente  del  dipartimento
  revocava  l'accreditamento allo IAL SICILIA,  e  si  ordinava  alla
  stessa Amministrazione regionale di eseguire tale ordinanza;

   quali  siano i motivi per cui le proposte di riedizione dello  IAL
  per  la seconda annualità dell'Avviso 20 non siano state finanziate
  al  pari  di  altri  enti, fattispecie che  avrebbe  garantito  con
  certezza  ai  lavoratori  la  prosecuzione  delle  attività  e   il
  pagamento degli stipendi dall'8 giugno in poi, certezza che ad oggi
  nonostante  tutte  le  dichiarazioni  sulle  tutele  economiche  ed
  occupazionali, l'Amministrazione regionale non ha garantito;

   quali  azioni intenda compiere il Governo al fine di  tutelare  la
  sorte  di  tutto  il  personale IAL SICILIA  e  come  si  intendano
  soddisfare le garanzie dettate dalle leggi regionali 24/76 e  25/93
  in  considerazione che ad oggi il disegno di legge di riordino  del
  settore  non  è  ancora stato approvato dalla Giunta  di  Governo».
  (1962)

                                          CORDARO - CLEMENTE - GRASSO

   «Al  Presidente della Regione, premesso che risulta allo scrivente
  che i lavoratori forestali precari non percepiscono la retribuzione
  dal mese di dicembre;

   atteso  che  questi lavoratori si trovano a pagare a  caro  prezzo
  eventuali  inadempienze burocratiche e che  le  loro  famiglie,  in
  molti  casi,  possono  contare solo su quel  reddito  per  il  loro
  sostentamento;

   rilevato  che  nonostante  le inadempienze  della  Regione  questi
  lavoratori  hanno continuato a prestare la loro opera, contribuendo
  con  il  loro  lavoro a operare per la salvaguardia del  patrimonio
  boschivo,   dell'ambiente   e  per  la  prevenzione   di   pericoli
  ambientali;

   considerato che la situazione è diventata insostenibile per questi
  lavoratori;

   per  sapere  cosa  intenda  fare il Governo  regionale  per  porre
  rimedio  a  questa  delicata vicenda e garantire  il  pagamento  di
  quanto dovuto ai lavoratori forestali». (1964)

          (L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)

                                                               RAGUSA
                            Interrogazioni
                  (con richiesta di risposta scritta)

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'istruzione e  la
  formazione professionale, premesso che:

   la  situazione  della formazione professionale ed  in  particolare
  degli operatori IAL SICILIA è diventata ormai insostenibile per  il
  numero dei soggetti e delle famiglie coinvolte e per la mancanza di
  risposte adeguate da parte dell'Amministrazione regionale;

   le  uniche 'vittime' di questa situazione sono i dipendenti, senza
  stipendi dal mese di marzo 2013;

   l'Ente  ha comunicato ufficialmente ai propri lavoratori di  avere
  percepito soltanto il 63% del finanziamento a valere dell'Avviso 20
  prima annualità;

   considerato che:

   mancano soltanto circa 3.000.000,00 di euro per il pagamento delle
  due mensilità previste fino all'8 giugno 2013,

   la  seconda annualità dell'Avviso 20 ha riguardato nello specifico
  la  riedizione con modifiche di progetti già realizzati durante  la
  prima  annualità  e  che  al  pari di altri  enti,  avendone  piena
  titolarità,   lo   IAL  Sicilia  ha  regolarmente  adempiuto   alle
  disposizioni  che disciplinavano la riproposizione al finanziamento
  delle attività;

   la revoca dell'accreditamento intervenuta con DDG 3831 ha di fatto
  congelato  ogni  altro  atto conseguente a tale  procedimento,  con
  l'effetto  di  sospendere  senza  alcun  fondamento  oggettivo,  il
  finanziamento delle attività e la loro realizzazione a partire  dal
  mese di gennaio 2014;

   per sapere:

   se risulti vero che fondi comunitari a valere dell'Avviso 20/2011,
  prima  annualità, siano stati bloccati per un importo pari  a  euro
  3.500.000,00,   nell'ambito  di  un  procedimento  di   riscossione
  coattiva azionato dalla dirigente del dipartimento formazione;

   se  non  reputino  immediato chiarire ed assicurare  come  saranno
  garantiti  gli stipendi ai lavoratori dall'8 giugno  2013  in  poi,
  considerato  che  con  ordinanza del CGA  del  17/01/2014  è  stato
  sospeso  il  DDG  n.  3831  con cui la dirigente  del  dipartimento
  revocava  l'accreditamento allo IAL SICILIA,  e  si  ordinava  alla
  stessa Amministrazione regionale di eseguire tale ordinanza;

   quali  siano i motivi per cui le proposte di riedizione dello  IAL
  per  la seconda annualità dell'Avviso 20 non siano state finanziate
  al  pari  di  altri  enti, fattispecie che  avrebbe  garantito  con
  certezza  ai  lavoratori  la  prosecuzione  delle  attività  e   il
  pagamento degli stipendi dall'8 giugno in poi, certezza che ad oggi
  nonostante  tutte  le  dichiarazioni  sulle  tutele  economiche  ed
  occupazionali, l'Amministrazione regionale non ha garantito;

   quali  azioni intenda compiere il Governo al fine di  tutelare  la
  sorte  di  tutto  il  personale IAL SICILIA  e  come  si  intendano
  soddisfare le garanzie dettate dalle leggi regionali 24/76 e  25/93
  in  considerazione che ad oggi il disegno di legge di riordino  del
  settore  non  è  ancora stato approvato dalla Giunta  di  Governo».
  (1959)

                                          CORDARO - CLEMENTE - GRASSO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per  l'energia  e  i
  servizi di pubblica utilità, premesso che:

   dal  1   luglio 2007 il mercato dell'energia è stato completamente
  liberalizzato e quindi tutti i clienti finali possono scegliere  il
  proprio  fornitore  sul mercato libero come  previsto  dal  decreto
  legge  18 giugno 2007 n.73, recante misure urgenti per l'attuazione
  di  disposizioni  comunitarie in materia  di  liberalizzazione  del
  mercato elettrico;

   in   base  alle  disposizioni  di  tale  decreto,  l'Autorità  per
  l'energia  elettrica  e il gas (AEEG) ha predisposto  iniziative  e
  strumenti,  in  modo  da  assicurare un  sistema  di  tutele  e  di
  salvaguardia per i clienti che non abbiano ancora scelto un proprio
  fornitore;

   rientrano  nel  servizio  di  salvaguardia  i  clienti  che  hanno
  contratti  di  energia elettrica in media ed alta nonché  in  bassa
  tensione (per questi ultimi si tratta di clienti che abbiano  anche
  punti di prelievo in media e alta tensione) e le imprese alimentate
  in   bassa   tensione  per  le  quali  si  verificano  le  seguenti
  condizioni: meno di 50 dipendenti o un fatturato annuo o un  totale
  di bilancio non superiore a 10 milioni di euro;

   il  servizio di salvaguardia sarà assicurato attraverso  opportune
  procedure   concorsuali  sulla  base  degli   indirizzi   e   delle
  disposizioni  che  saranno adottate da parte  del  Ministero  dello
  sviluppo economico;

   considerato che:

   dall'1  gennaio  2011  e fino al 31 dicembre  2013,  Enel  Energia
  S.p.A.  in  base  all'esito  della procedura  concorsuale  prevista
  dall'art.  1 comma 4 della legge 125 del 3 agosto 2007 è  stata  il
  fornitore di energia elettrica delle imprese servite nel regime  di
  salvaguardia nelle Regione siciliana;

   per   il  triennio  2104-2016  Enel  Energia  S.p.A.  si  conferma
  fornitore di energia elettrica delle imprese servite nel regime  di
  salvaguardia nella Regione siciliana;

   i  prezzi  applicati  all'energia in regime di  salvaguardia  sono
  stabiliti dalle aziende esercenti il servizio di salvaguardia sulla
  base di modalità di calcolo statuite per decreto del Ministro dello
  sviluppo  economico  e  coprono i costi  di  approvvigionamento,  i
  servizi di dispacciamento e i costi di commercializzazione;

   fra   i  parametri  sui  quali  sono  calcolati  i  corrispettivi,
  applicati  all'energia per fasce e alle perdite di  rete,  un  peso
  considerevole ha quello che si determina sulla somma tra il  valore
  del  parametro  omega  'O' offerto dall'esercente  la  salvaguardia
  nelle  procedure  concorsuali  ed il  valore  assunto  dalla  media
  aritmetica  mensile dei prezzi di acquisto per fascia  sul  sistema
  delle  offerte  di  cui  al  decreto del  Ministro  delle  attività
  produttive del 19 dicembre 2003;

   rilevato  che  ai sensi dell'art. 10 del Regolamento Salvaguardia,
  AU   Acquirente   Unico  ha  pubblicato  l'esito  della   procedura
  concorsuale   con  l'indicazione  dell'esercente  il  servizio   di
  salvaguardia  per gli anni 2014-2016 e il relativo parametro  omega
  'O'  che è passato da 83,30 euro/MWh del triennio 2011-2013 a 99,00
  euro/MWh  per il triennio 2014-2016, comportando per il consumatore
  ultimo   del   servizio   un   aumento  considerevole   dei   costi
  dell'energia;

   per sapere:

   quali  provvedimenti il Governo intenda adottare  per  ridurre  il
  parametro  omega 'O', elemento essenziale sul quale viene calcolato
  il costo dell'energia elettrica fornita ai consumatori finali;

   se  il  Governo  intenda predisporre una verifica dell'operato  di
  Enel Energia S.p.A. quale esercente il servizio di salvaguardia per
  il triennio 2014-2016». (1960)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

       CIACCIO-CANCELLERI-ZAFARANA-PALMERI-CAPPELLO-TANCREDI-CIANCIO-
           FERRERI-MANGIACAVALLO-SIRAGUSA-TRIZZINO-FOTI-LA ROCCA-ZITO

   «Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  l'economia,
  all'Assessore  per  le autonomie locali e la  funzione  pubblica  e
  all'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione  professionale,
  premesso che:

   con l.r. n. 7/2013 'Norme transitorie per l'istituzione dei liberi
  Consorzi comunali' sono state disposte le procedure preliminari per
  lo scioglimento delle Province regionali siciliane;

   il Commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani,
  dott.   Darco   Pellos,  dopo  l'approvazione  della  summenzionata
  normativa,  in data 25 giugno 2013, ha assunto la delibera  con  la
  quale  ha disposto il recesso dell'Ente da tutte le partecipazioni,
  in  base ad una interpretazione restrittiva della citata legge,  di
  conseguenza  anche dal Consorzio Universitario della  Provincia  di
  Trapani;

   in   altre   Province  regionali  non  risulta  che  i  commissari
  straordinari abbiano adottato provvedimenti analoghi;

   rilevato che:

   in conseguenza del deliberato del Commissario Straordinario, dott.
  Darco  Pellos,  il  Consorzio  Universitario  della  Provincia   di
  Trapani,  a  partire  dal  gennaio  2014,  ha  perso  il  socio  di
  maggioranza,  rappresentante il 72% del fondo  consortile,  facendo
  venir  meno un contributo annuo di 860.000 euro, pari ad  un  terzo
  del bilancio consortile;

   a  seguito di iniziative parlamentari è stata approvata la l.r. n.
  5  del  28/01/2014  'Disposizioni programmatiche e  correttive  per
  l'anno  2014.  Legge  di stabilità regionale, che  all'articolo  7,
  commi  1  e  2, assegna alle Province Regionali fondi da  destinare
  prioritariamente,  tra  gli altri comparti,  per  il  diritto  allo
  studio  e il funzionamento dei consorzi universitari (articolo  non
  impugnato dal commissario dello Stato);

   a margine dell'approvazione della l.r. n. 8 sulla 'Istituzione dei
  liberi  Consorzi  comunali' e delle Città  metropolitane'  è  stato
  presentato  ed  approvato  dall'ARS  l'ordine  del  giorno  n.  248
  'Ripristino   delle  partecipazioni  detenute  dalle  ex   province
  regionali  a garanzia della continuità anche economica  degli  enti
  partecipati'  che impegna il Governo della Regione 'ad  intervenire
  tempestivamente  nei  confronti dei commissari straordinari  perché
  gli   stessi   revochino   i  recessi  precedentemente   formulati,
  ripristinando  le  partecipazioni delle  ex  Province  regionali  e
  garantendo,  anche economicamente, la continuità  di  tutti  quegli
  enti,  società, consorzi, istituzioni, associazioni, nei  confronti
  dei  quali  era  stato adottato il provvedimento  di  recessione  o
  dismissione';

   visto che:

   nello  stesso  ordine del giorno l'Assemblea  aveva  inserito  una
  specifica previsione : 'in particolare ad assumere iniziative utili
  a  far  revocare  il  recesso  dal  Consorzio  universitario  della
  Provincia   di   Trapani...  facendo  sì,  inoltre,   che   nessuna
  conseguenza  o  nocumento  di  carattere  economico-funzionale  e/o
  occupazionale ne abbia a derivare';

   risultano  scaduti i moduli degli organi societari  del  Consorzio
  universitario e che il Commissario Straordinario della ex Provincia
  regionale  di  Trapani, non ha assunto alcuna iniziativa  per  dare
  attuazione alle deliberazioni di cui in precedenza e che tale stato
  di  inerzia è stato motivato dallo stesso sulla base del fatto  che
  le   attuali  risorse  finanziarie  dell'Ente,  non  consentono  di
  assumere  per  il momento tale decisione e di aver  segnalato  tale
  circostanza al Governo regionale per avere ulteriori indicazioni in
  merito;

   considerato, infine, che il Consorzio universitario è in stato  di
  assoluta  paralisi amministrativa ed operativa, per l'impossibilità
  di   predisporre   un  bilancio  di  previsione   in   assenza   di
  trasferimento  di fondi da parte del socio ex Provincia  regionale,
  con   evidente  rischio  del  venir  meno  di  tutte  le   attività
  accademiche,  didattiche  e di ricerca dal Consorzio  universitario
  avviate  e che, addirittura, in assenza dello strumento finanziario
  previsionale,  si  paventa  la messa in liquidazione  dello  stesso
  Consorzio universitario;

   per sapere se non ritengano:

   opportuno    intervenire   urgentemente   per   dare    esecuzione
  all'articolo  7,  commi  1  e 2, della l.r.  n.  5  del  28/01/2014
  affinché  venga  garantita la continuità  e  la  sopravvivenza  del
  Consorzio  universitario della Provincia  di  Trapani  alla  stessa
  stregua degli altri Consorzi dell'Isola, con l'assegnazione in  via
  d'urgenza-tramite la ex Provincia regionale dei fondi dotazionali a
  favore del Consorzio, con contestuale revoca del recesso formulato;

   di  dovere riequilibrare la disparità determinatasi tra i Consorzi
  universitari dell'isola e scongiurare il venire meno del  Consorzio
  universitario di Trapani;

   opportuno dare attuazione all'atto di indirizzo approvato dall'ARS
  attraverso   l'ordine   del   giorno  n   248   'Ripristino   delle
  partecipazioni  detenute  dalle ex Province  regionali  a  garanzia
  della continuità anche economica degli enti partecipati' ed accolto
  dal  Governo quale raccomandazione, adottando ogni utile iniziativa
  al  fine  di dare certezza e continuità al Consorzio universitario,
  anche   con   interventi   nei  confronti   del   neo   Commissario
  straordinario, dott. Antonio Ingroia, affinché lo stesso revochi il
  recesso   formulato   dal   suo  predecessore,   ripristinando   la
  partecipazione   della  ex  Provincia  regionale   di   Trapani   e
  scongiurando  il  venir  meno di tutte le  attività  del  Consorzio
  universitario della provincia». (1961)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

                                                                FAZIO

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con  nota  avente prot. n. 44064 del 19 luglio 2011, la  Direzione
  Sanitaria    Aziendale    dell'Azienda    Ospedaliero-Universitaria
  'Policlinico  -  Vittorio Emanuele' di Catania ha  disposto  -  con
  decorrenza  1  agosto 2011- l'accorpamento dell'Unità Operativa  di
  Malattie  Tropicali del P.O. Vittorio Emanuele all'Unità  Operativa
  di Malattie Infettive del P.O. Ferrarotto;

   il suddetto accorpamento è stato perpetrato sulla base di asserite
  direttive  assessoriali  fissate  con  Decreto  assessoriale  della
  Regione siciliana n. 01382/10 del 25/05/2013;

   il  decreto assessoriale summenzionato, con cui viene approvato il
  piano di riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della  rete
  ospedaliera  e  territoriale, prevedeva che il  Direttore  Generale
  dell'Azienda  Ospedaliera, entro un anno, determinasse  l'eventuale
  accorpamento  delle  unità  ospedaliere  di  Malattie  Infettive  e
  Malattie  Tropicali,  sulla  base di  indicatori  specifici,  quali
  efficacia, efficienza, economicità, fabbisogno e appropriatezza;

   rilevato che:

   in  spregio  alle  premesse, senza che venissero  rese  note  alla
  collettività, alla comunità scientifica intera o agli operatori  di
  settore  le valutazioni tecniche inerenti agli indicatori elencati,
  il   Direttore   Sanitario  ne  disponeva,  sic   et   sempliciter,
  l'accorpamento;

   a   seguito   di   un   parere  legale  pro   veritate   richiesto
  dall'associazione LILA - Lega Italiana per la Lotta contro  l'Aids,
  e  perorato da numerose altre Associazioni con sede in Catania, tra
  cui  Rete Antirazzista, Associazione Nazionali Partigiani d'Italia,
  La  Città Felice, Associazione ASTRA, COBAS Scuola e Azione Civile,
  è  emerso  che il provvedimento amministrativo presenta  molteplici
  vizi, rilevanti su molteplici piani;

   considerato che:

   su   un   piano   squisitamente  sociale,  in  questa  determinata
  contingenza storica, in cui il nostro territorio è punto di approdo
  per  le  popolazioni  emigranti provenienti dalle  terre  africane,
  sarebbe  stato più che mai necessario valutare, in fase istruttoria
  prodromica  all'accorpamento delle unità  suddette,  i  rischi,  in
  materia   di  salute  pubblica  e  prevenzione,  che  il   suddetto
  provvedimento avrebbe comportato;

   come ampiamente dimostrato nella storia ospedaliero-sanitaria  del
  territorio  catanese,  l'Unità  di  Medicina  Tropicale  ha  sempre
  assolto  il  compito  fondamentale di fornire assistenza  sanitaria
  agli  immigrati ed alle fasce deboli della popolazione,  garantendo
  integrazione socio-sanitaria ed accesso alle strutture diagnostiche
  e  terapeutiche.  Tutto  ciò  in  accordo  con  gli  auspici  della
  Organizzazione Mondiale della Sanità e con quanto fissato a livello
  nazionale  dai  decreti programmatori volti  alla  definizione  dei
  livelli essenziali di assistenza;

   l'unità  soppressa  è stata un fiore all'occhiello  nella  degenza
  altamente  specializzata  per patologie  tropicali,  includendo  la
  tubercolosi  e  le infezioni a trasmissione sessuale  per  soggetti
  migranti e viaggiatori; in grado di rispondere permanentemente alle
  emergenze  sanitarie  del  territorio.  Esemplificamente,   l'Unità
  soppressa è stata:

   .  ambulatorio per gli stranieri per le prestazioni  sanitarie  di
  base e specialistiche di primo livello;
   ·  servizio di parassitologia, per la diagnosi microscopica  delle
  malattie tropicali e parassitarie;
   ·   ambulatorio  per  la  prevenzione  diagnosi   e   cura   della
  tubercolosi;
   ·  ambulatorio per i viaggiatori per la consulenza preparatoria al
  viaggio (turismo, lavoro, volontariato);
   ·  consulenza diagnosi e cura al rientro dal viaggio;  ambulatorio
  per  il  viaggiatore internazionale per le esigenze  sanitarie  che
  possono presentarsi al turista nel corso del soggiorno;
   · ambulatorio per la prevenzione, diagnosi e cura delle malattie a
  trasmissione  sessuale  rivolta a tutti  i  cittadini,  italiani  e
  immigrati;
   ·  centro  di  informazione per la profilassi delle patologie  del
  viaggiatore  e  di  prevenzione, diagnosi e  cura  per  le  persone
  migranti,  promuovendo programmi di collaborazione con  le  agenzie
  pubbliche  e  del terzo settore (ONG, Associazioni di volontariato)
  del territorio;

   visto che:

   su  un piano prettamente giuridico, lo stesso atto di accorpamento
  (rectius,   soppressione)  si  presenta  viziato  da  illegittimità
  derivante  da  carenza  di motivazione e di istruttoria.  L'art.  3
  della  legge  n.  241/1990 ha sancito infatti  che  la  motivazione
  dell'atto amministrativo ne deve indicare i presupposti di fatto  e
  le    ragioni    giuridiche    in   relazione    alle    risultanze
  dell'istruttoria;

   il decreto di accorpamento dell'Azienda Ospedaliera prot. n. 44064
  del  19  luglio  2011  è  disposto, incredibilmente  peraltro,  dal
  Direttore Sanitario. Tuttavia, secondo quanto disposto dal  decreto
  assessoriale  suddetto,  l'unico soggetto legittimato  a  disporre,
  previa  istruttoria, la soppressione a mezzo accorpamento,  avrebbe
  potuto  essere  esclusivamente il Direttore  Generale  dell'Azienda
  Ospedaliero-Universitaria  'Policlinico  -  Vittorio  Emanuele'  di
  Catania.  Si  legge  testualmente  nell'atto  normativo  promanante
  dall'Assessorato   per   la   Salute,:   'll   Direttore   Generale
  dell'Azienda  Ospedaliera,  entro un  anno,  determina  l'eventuale
  accorpamento  delle  unità  ospedaliere  di  Malattie  Infettive  e
  Malattie  Tropicali,  sulla  base di indicatori  specifici,  quali:
  efficacia,     efficienza,        economicità,     fabbisogno     e
  appropriatezza';

   nella  fattispecie che ci occupa, pertanto, l'atto di accorpamento
  è  macroscopicamente  nullo, inidoneo alla  produzione  di  effetti
  giuridici   poiché   promanato  dal  Direttore  Sanitario,   organo
  incompetente alla sottoscrizione di atti gestionali di tal natura e
  deputato esclusivamente alla direzione a fini pratico-organizzativi
  ed  igienico-sanitari,  come  si  evince  chiaramente  dall'assetto
  organizzativo ed istituzionale dell'azienda;

   nell'atto  finale  di accorpamento, inoltre, la  fase  istruttoria
  deve  essere chiara e la motivazione deve rispondere ad un pubblico
  interesse   specifico;   deve  essere  sempre   possibile   inoltre
  controllare dall'esterno la bontà dell'operato dell'amministrazione
  affinché  questo  sia conforme ai principi di imparzialità  e  buon
  andamento previsti all'art 97 della Costituzione;

   l'atto  di  accorpamento  è lesivo poiché  basato  su  una  errata
  valutazione dell'interesse pubblico sotteso. Ed infatti, l'atto  di
  accorpamento è in aperta violazione dell'art. 32 Cost., che  tutela
  la  salute  come  fondamentale diritto dell'individuo  e  interesse
  della collettività;

   il  provvedimento  amministrativo non ha tenuto  in  nessun  conto
  l'indice  di fabbisogno, poiché è stato emanato in assenza  di  una
  fase   di  studio  specifica  volta  alla  verifica  degli  effetti
  deteriori  dell'eventuale  disposta chiusura.  L'accorpamento,  non
  proceduto  da  fasi  endoprocedimentali monitorabili  dall'esterno,
  risulta pertanto un atto autoritario, arbitrario, illegittimo;
   per sapere se:

   non  ritengano  opportuno  verificare,  se,  nell'attuale  momento
  storico,  epoca di migrazione e di fuga dai territori devastati  da
  guerre,  di  sbarchi  e di globalizzazione, la  collettività  etnea
  abbia  bisogno di un potenziamento della UOC di Medicina  Tropicale
  piuttosto che della sua chiusura;

   non  s'intenda, nell'ambito delle proprie competenze,  intervenire
  sull'Azienda     sanitaria     perché        revochi         l'atto
  amministrativo      di accorpamento, a seguito dei  rilevanti  vizi
  evidenziati». (1963)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

                FERRERI - TRIZZINO - CANCELLERI - PALMERI - CIACCIO -
         MANGIACAVALLO - ZAFARANA CAPPELLO - FOTI - LA ROCCA - ZITO -
                                        CIANCIO - SIRAGUSA - TANCREDI