Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole D'Agostino ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1962 - Iniziative finalizzate alla deroga alla direttiva
europea n. 2008/98/CE in tema di smaltimento dei residui vegetali
da lavorazione agricola e/o forestale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1964 - Notizie sul mancato pagamento degli stipendi dei
lavoratori forestali.
- Presidente Regione
Firmatario: Ragusa Orazio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1959 - Notizie in merito alle azioni intraprese
dall'Amministrazione regionale nei confronti dell'Ente di
formazione professionale IAL Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio; Grasso
Bernadette Felice
N. 1960 - Chiarimenti e iniziative da assumere in merito al prezzo
dell'energia elettrica in regime di salvaguardia.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana
Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1961 - Prosecuzione delle attività di sostegno alla didattica e
alla ricerca del Consorzio universitario della Provincia di
Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Fazio Girolamo
N. 1963 - Chiarimenti sulla chiusura dell'Unità operativa
complessa di malattie tropicali dell'Azienda ospedaliero-
universitaria 'Policlinico - Vittorio Emanuele' di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione di ritiro di mozione
PRESIDENTE. Comunico che in data 13 maggio 2014 è stata ritirata
la mozione n. 302 "Iniziative a livello nazionale concernenti la
lotta alla criminalità mafiosa", a firma dell'onorevole Zito ed
altri, depositata il 9 maggio 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, essendo in corso delle riunioni, sospendo la
seduta avvertendo che riprenderà alle ore 15.30.
(La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 15.54)
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AGNELLO, assessore per l'economia. Signor Presidente, il Governo
chiede un rinvio dei lavori d'Aula a causa degli impegni
istituzionali che lo vedono impegnato alle ore 17.00 con il
Presidente del Consiglio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, considerata legittima la richiesta
del Governo, la seduta è rinviata a domani, giovedì 15 maggio 2014,
alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Discussione del disegno di legge:
- Variazioni al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario
2014 e alla legge Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2014. Legge di stabilità regionale.' Disposizioni varie.
(n. 724/A) (Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Di Giacinto
Relatore di minoranza: on. Vinciullo
III - Discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
3) - Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni. (nn. 653-469/A) (Seguito)
Relatore: on. Fazio
4) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
5) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
6) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
7) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
8) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
9) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
10) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
11) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 15.55
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Interrogazioni
(con richiesta di risposta orale)
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
la situazione della formazione professionale ed in particolare
degli operatori IAL SICILIA è diventata ormai insostenibile per il
numero dei soggetti e delle famiglie coinvolte e per la mancanza di
risposte adeguate da parte dell'Amministrazione regionale;
le uniche 'vittime' di questa situazione sono i dipendenti, senza
stipendi dal mese di marzo 2013;
l'Ente ha comunicato ufficialmente ai propri lavoratori di avere
percepito soltanto il 63% del finanziamento a valere dell'Avviso 20
prima annualità;
considerato che:
mancano soltanto circa 3.000.000,00 di euro per il pagamento delle
due mensilità previste fino all'8 giugno 2013,
la seconda annualità dell'Avviso 20 ha riguardato nello specifico
la riedizione con modifiche di progetti già realizzati durante la
prima annualità e che al pari di altri enti, avendone piena
titolarità, lo IAL Sicilia ha regolarmente adempiuto alle
disposizioni che disciplinavano la riproposizione al finanziamento
delle attività;
la revoca dell'accreditamento intervenuta con DDG 3831 ha di fatto
congelato ogni altro atto conseguente a tale procedimento, con
l'effetto di sospendere senza alcun fondamento oggettivo, il
finanziamento delle attività e la loro realizzazione a partire dal
mese di gennaio 2014;
per sapere:
se risulti vero che fondi comunitari a valere dell'Avviso 20/2011,
prima annualità, siano stati bloccati per un importo pari a euro
3.500.000,00, nell'ambito di un procedimento di riscossione
coattiva azionato dalla dirigente del dipartimento formazione;
se non reputino immediato chiarire ed assicurare come saranno
garantiti gli stipendi ai lavoratori dall'8 giugno 2013 in poi,
considerato che con ordinanza del CGA del 17/01/2014 è stato
sospeso il DDG n. 3831 con cui la dirigente del dipartimento
revocava l'accreditamento allo IAL SICILIA, e si ordinava alla
stessa Amministrazione regionale di eseguire tale ordinanza;
quali siano i motivi per cui le proposte di riedizione dello IAL
per la seconda annualità dell'Avviso 20 non siano state finanziate
al pari di altri enti, fattispecie che avrebbe garantito con
certezza ai lavoratori la prosecuzione delle attività e il
pagamento degli stipendi dall'8 giugno in poi, certezza che ad oggi
nonostante tutte le dichiarazioni sulle tutele economiche ed
occupazionali, l'Amministrazione regionale non ha garantito;
quali azioni intenda compiere il Governo al fine di tutelare la
sorte di tutto il personale IAL SICILIA e come si intendano
soddisfare le garanzie dettate dalle leggi regionali 24/76 e 25/93
in considerazione che ad oggi il disegno di legge di riordino del
settore non è ancora stato approvato dalla Giunta di Governo».
(1962)
CORDARO - CLEMENTE - GRASSO
«Al Presidente della Regione, premesso che risulta allo scrivente
che i lavoratori forestali precari non percepiscono la retribuzione
dal mese di dicembre;
atteso che questi lavoratori si trovano a pagare a caro prezzo
eventuali inadempienze burocratiche e che le loro famiglie, in
molti casi, possono contare solo su quel reddito per il loro
sostentamento;
rilevato che nonostante le inadempienze della Regione questi
lavoratori hanno continuato a prestare la loro opera, contribuendo
con il loro lavoro a operare per la salvaguardia del patrimonio
boschivo, dell'ambiente e per la prevenzione di pericoli
ambientali;
considerato che la situazione è diventata insostenibile per questi
lavoratori;
per sapere cosa intenda fare il Governo regionale per porre
rimedio a questa delicata vicenda e garantire il pagamento di
quanto dovuto ai lavoratori forestali». (1964)
(L'interrogante chiede lo svolgimento con urgenza)
RAGUSA
Interrogazioni
(con richiesta di risposta scritta)
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, premesso che:
la situazione della formazione professionale ed in particolare
degli operatori IAL SICILIA è diventata ormai insostenibile per il
numero dei soggetti e delle famiglie coinvolte e per la mancanza di
risposte adeguate da parte dell'Amministrazione regionale;
le uniche 'vittime' di questa situazione sono i dipendenti, senza
stipendi dal mese di marzo 2013;
l'Ente ha comunicato ufficialmente ai propri lavoratori di avere
percepito soltanto il 63% del finanziamento a valere dell'Avviso 20
prima annualità;
considerato che:
mancano soltanto circa 3.000.000,00 di euro per il pagamento delle
due mensilità previste fino all'8 giugno 2013,
la seconda annualità dell'Avviso 20 ha riguardato nello specifico
la riedizione con modifiche di progetti già realizzati durante la
prima annualità e che al pari di altri enti, avendone piena
titolarità, lo IAL Sicilia ha regolarmente adempiuto alle
disposizioni che disciplinavano la riproposizione al finanziamento
delle attività;
la revoca dell'accreditamento intervenuta con DDG 3831 ha di fatto
congelato ogni altro atto conseguente a tale procedimento, con
l'effetto di sospendere senza alcun fondamento oggettivo, il
finanziamento delle attività e la loro realizzazione a partire dal
mese di gennaio 2014;
per sapere:
se risulti vero che fondi comunitari a valere dell'Avviso 20/2011,
prima annualità, siano stati bloccati per un importo pari a euro
3.500.000,00, nell'ambito di un procedimento di riscossione
coattiva azionato dalla dirigente del dipartimento formazione;
se non reputino immediato chiarire ed assicurare come saranno
garantiti gli stipendi ai lavoratori dall'8 giugno 2013 in poi,
considerato che con ordinanza del CGA del 17/01/2014 è stato
sospeso il DDG n. 3831 con cui la dirigente del dipartimento
revocava l'accreditamento allo IAL SICILIA, e si ordinava alla
stessa Amministrazione regionale di eseguire tale ordinanza;
quali siano i motivi per cui le proposte di riedizione dello IAL
per la seconda annualità dell'Avviso 20 non siano state finanziate
al pari di altri enti, fattispecie che avrebbe garantito con
certezza ai lavoratori la prosecuzione delle attività e il
pagamento degli stipendi dall'8 giugno in poi, certezza che ad oggi
nonostante tutte le dichiarazioni sulle tutele economiche ed
occupazionali, l'Amministrazione regionale non ha garantito;
quali azioni intenda compiere il Governo al fine di tutelare la
sorte di tutto il personale IAL SICILIA e come si intendano
soddisfare le garanzie dettate dalle leggi regionali 24/76 e 25/93
in considerazione che ad oggi il disegno di legge di riordino del
settore non è ancora stato approvato dalla Giunta di Governo».
(1959)
CORDARO - CLEMENTE - GRASSO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per l'energia e i
servizi di pubblica utilità, premesso che:
dal 1 luglio 2007 il mercato dell'energia è stato completamente
liberalizzato e quindi tutti i clienti finali possono scegliere il
proprio fornitore sul mercato libero come previsto dal decreto
legge 18 giugno 2007 n.73, recante misure urgenti per l'attuazione
di disposizioni comunitarie in materia di liberalizzazione del
mercato elettrico;
in base alle disposizioni di tale decreto, l'Autorità per
l'energia elettrica e il gas (AEEG) ha predisposto iniziative e
strumenti, in modo da assicurare un sistema di tutele e di
salvaguardia per i clienti che non abbiano ancora scelto un proprio
fornitore;
rientrano nel servizio di salvaguardia i clienti che hanno
contratti di energia elettrica in media ed alta nonché in bassa
tensione (per questi ultimi si tratta di clienti che abbiano anche
punti di prelievo in media e alta tensione) e le imprese alimentate
in bassa tensione per le quali si verificano le seguenti
condizioni: meno di 50 dipendenti o un fatturato annuo o un totale
di bilancio non superiore a 10 milioni di euro;
il servizio di salvaguardia sarà assicurato attraverso opportune
procedure concorsuali sulla base degli indirizzi e delle
disposizioni che saranno adottate da parte del Ministero dello
sviluppo economico;
considerato che:
dall'1 gennaio 2011 e fino al 31 dicembre 2013, Enel Energia
S.p.A. in base all'esito della procedura concorsuale prevista
dall'art. 1 comma 4 della legge 125 del 3 agosto 2007 è stata il
fornitore di energia elettrica delle imprese servite nel regime di
salvaguardia nelle Regione siciliana;
per il triennio 2104-2016 Enel Energia S.p.A. si conferma
fornitore di energia elettrica delle imprese servite nel regime di
salvaguardia nella Regione siciliana;
i prezzi applicati all'energia in regime di salvaguardia sono
stabiliti dalle aziende esercenti il servizio di salvaguardia sulla
base di modalità di calcolo statuite per decreto del Ministro dello
sviluppo economico e coprono i costi di approvvigionamento, i
servizi di dispacciamento e i costi di commercializzazione;
fra i parametri sui quali sono calcolati i corrispettivi,
applicati all'energia per fasce e alle perdite di rete, un peso
considerevole ha quello che si determina sulla somma tra il valore
del parametro omega 'O' offerto dall'esercente la salvaguardia
nelle procedure concorsuali ed il valore assunto dalla media
aritmetica mensile dei prezzi di acquisto per fascia sul sistema
delle offerte di cui al decreto del Ministro delle attività
produttive del 19 dicembre 2003;
rilevato che ai sensi dell'art. 10 del Regolamento Salvaguardia,
AU Acquirente Unico ha pubblicato l'esito della procedura
concorsuale con l'indicazione dell'esercente il servizio di
salvaguardia per gli anni 2014-2016 e il relativo parametro omega
'O' che è passato da 83,30 euro/MWh del triennio 2011-2013 a 99,00
euro/MWh per il triennio 2014-2016, comportando per il consumatore
ultimo del servizio un aumento considerevole dei costi
dell'energia;
per sapere:
quali provvedimenti il Governo intenda adottare per ridurre il
parametro omega 'O', elemento essenziale sul quale viene calcolato
il costo dell'energia elettrica fornita ai consumatori finali;
se il Governo intenda predisporre una verifica dell'operato di
Enel Energia S.p.A. quale esercente il servizio di salvaguardia per
il triennio 2014-2016». (1960)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
CIACCIO-CANCELLERI-ZAFARANA-PALMERI-CAPPELLO-TANCREDI-CIANCIO-
FERRERI-MANGIACAVALLO-SIRAGUSA-TRIZZINO-FOTI-LA ROCCA-ZITO
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per l'economia,
all'Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica e
all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale,
premesso che:
con l.r. n. 7/2013 'Norme transitorie per l'istituzione dei liberi
Consorzi comunali' sono state disposte le procedure preliminari per
lo scioglimento delle Province regionali siciliane;
il Commissario straordinario della Provincia regionale di Trapani,
dott. Darco Pellos, dopo l'approvazione della summenzionata
normativa, in data 25 giugno 2013, ha assunto la delibera con la
quale ha disposto il recesso dell'Ente da tutte le partecipazioni,
in base ad una interpretazione restrittiva della citata legge, di
conseguenza anche dal Consorzio Universitario della Provincia di
Trapani;
in altre Province regionali non risulta che i commissari
straordinari abbiano adottato provvedimenti analoghi;
rilevato che:
in conseguenza del deliberato del Commissario Straordinario, dott.
Darco Pellos, il Consorzio Universitario della Provincia di
Trapani, a partire dal gennaio 2014, ha perso il socio di
maggioranza, rappresentante il 72% del fondo consortile, facendo
venir meno un contributo annuo di 860.000 euro, pari ad un terzo
del bilancio consortile;
a seguito di iniziative parlamentari è stata approvata la l.r. n.
5 del 28/01/2014 'Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2014. Legge di stabilità regionale, che all'articolo 7,
commi 1 e 2, assegna alle Province Regionali fondi da destinare
prioritariamente, tra gli altri comparti, per il diritto allo
studio e il funzionamento dei consorzi universitari (articolo non
impugnato dal commissario dello Stato);
a margine dell'approvazione della l.r. n. 8 sulla 'Istituzione dei
liberi Consorzi comunali' e delle Città metropolitane' è stato
presentato ed approvato dall'ARS l'ordine del giorno n. 248
'Ripristino delle partecipazioni detenute dalle ex province
regionali a garanzia della continuità anche economica degli enti
partecipati' che impegna il Governo della Regione 'ad intervenire
tempestivamente nei confronti dei commissari straordinari perché
gli stessi revochino i recessi precedentemente formulati,
ripristinando le partecipazioni delle ex Province regionali e
garantendo, anche economicamente, la continuità di tutti quegli
enti, società, consorzi, istituzioni, associazioni, nei confronti
dei quali era stato adottato il provvedimento di recessione o
dismissione';
visto che:
nello stesso ordine del giorno l'Assemblea aveva inserito una
specifica previsione : 'in particolare ad assumere iniziative utili
a far revocare il recesso dal Consorzio universitario della
Provincia di Trapani... facendo sì, inoltre, che nessuna
conseguenza o nocumento di carattere economico-funzionale e/o
occupazionale ne abbia a derivare';
risultano scaduti i moduli degli organi societari del Consorzio
universitario e che il Commissario Straordinario della ex Provincia
regionale di Trapani, non ha assunto alcuna iniziativa per dare
attuazione alle deliberazioni di cui in precedenza e che tale stato
di inerzia è stato motivato dallo stesso sulla base del fatto che
le attuali risorse finanziarie dell'Ente, non consentono di
assumere per il momento tale decisione e di aver segnalato tale
circostanza al Governo regionale per avere ulteriori indicazioni in
merito;
considerato, infine, che il Consorzio universitario è in stato di
assoluta paralisi amministrativa ed operativa, per l'impossibilità
di predisporre un bilancio di previsione in assenza di
trasferimento di fondi da parte del socio ex Provincia regionale,
con evidente rischio del venir meno di tutte le attività
accademiche, didattiche e di ricerca dal Consorzio universitario
avviate e che, addirittura, in assenza dello strumento finanziario
previsionale, si paventa la messa in liquidazione dello stesso
Consorzio universitario;
per sapere se non ritengano:
opportuno intervenire urgentemente per dare esecuzione
all'articolo 7, commi 1 e 2, della l.r. n. 5 del 28/01/2014
affinché venga garantita la continuità e la sopravvivenza del
Consorzio universitario della Provincia di Trapani alla stessa
stregua degli altri Consorzi dell'Isola, con l'assegnazione in via
d'urgenza-tramite la ex Provincia regionale dei fondi dotazionali a
favore del Consorzio, con contestuale revoca del recesso formulato;
di dovere riequilibrare la disparità determinatasi tra i Consorzi
universitari dell'isola e scongiurare il venire meno del Consorzio
universitario di Trapani;
opportuno dare attuazione all'atto di indirizzo approvato dall'ARS
attraverso l'ordine del giorno n 248 'Ripristino delle
partecipazioni detenute dalle ex Province regionali a garanzia
della continuità anche economica degli enti partecipati' ed accolto
dal Governo quale raccomandazione, adottando ogni utile iniziativa
al fine di dare certezza e continuità al Consorzio universitario,
anche con interventi nei confronti del neo Commissario
straordinario, dott. Antonio Ingroia, affinché lo stesso revochi il
recesso formulato dal suo predecessore, ripristinando la
partecipazione della ex Provincia regionale di Trapani e
scongiurando il venir meno di tutte le attività del Consorzio
universitario della provincia». (1961)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
FAZIO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con nota avente prot. n. 44064 del 19 luglio 2011, la Direzione
Sanitaria Aziendale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria
'Policlinico - Vittorio Emanuele' di Catania ha disposto - con
decorrenza 1 agosto 2011- l'accorpamento dell'Unità Operativa di
Malattie Tropicali del P.O. Vittorio Emanuele all'Unità Operativa
di Malattie Infettive del P.O. Ferrarotto;
il suddetto accorpamento è stato perpetrato sulla base di asserite
direttive assessoriali fissate con Decreto assessoriale della
Regione siciliana n. 01382/10 del 25/05/2013;
il decreto assessoriale summenzionato, con cui viene approvato il
piano di riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete
ospedaliera e territoriale, prevedeva che il Direttore Generale
dell'Azienda Ospedaliera, entro un anno, determinasse l'eventuale
accorpamento delle unità ospedaliere di Malattie Infettive e
Malattie Tropicali, sulla base di indicatori specifici, quali
efficacia, efficienza, economicità, fabbisogno e appropriatezza;
rilevato che:
in spregio alle premesse, senza che venissero rese note alla
collettività, alla comunità scientifica intera o agli operatori di
settore le valutazioni tecniche inerenti agli indicatori elencati,
il Direttore Sanitario ne disponeva, sic et sempliciter,
l'accorpamento;
a seguito di un parere legale pro veritate richiesto
dall'associazione LILA - Lega Italiana per la Lotta contro l'Aids,
e perorato da numerose altre Associazioni con sede in Catania, tra
cui Rete Antirazzista, Associazione Nazionali Partigiani d'Italia,
La Città Felice, Associazione ASTRA, COBAS Scuola e Azione Civile,
è emerso che il provvedimento amministrativo presenta molteplici
vizi, rilevanti su molteplici piani;
considerato che:
su un piano squisitamente sociale, in questa determinata
contingenza storica, in cui il nostro territorio è punto di approdo
per le popolazioni emigranti provenienti dalle terre africane,
sarebbe stato più che mai necessario valutare, in fase istruttoria
prodromica all'accorpamento delle unità suddette, i rischi, in
materia di salute pubblica e prevenzione, che il suddetto
provvedimento avrebbe comportato;
come ampiamente dimostrato nella storia ospedaliero-sanitaria del
territorio catanese, l'Unità di Medicina Tropicale ha sempre
assolto il compito fondamentale di fornire assistenza sanitaria
agli immigrati ed alle fasce deboli della popolazione, garantendo
integrazione socio-sanitaria ed accesso alle strutture diagnostiche
e terapeutiche. Tutto ciò in accordo con gli auspici della
Organizzazione Mondiale della Sanità e con quanto fissato a livello
nazionale dai decreti programmatori volti alla definizione dei
livelli essenziali di assistenza;
l'unità soppressa è stata un fiore all'occhiello nella degenza
altamente specializzata per patologie tropicali, includendo la
tubercolosi e le infezioni a trasmissione sessuale per soggetti
migranti e viaggiatori; in grado di rispondere permanentemente alle
emergenze sanitarie del territorio. Esemplificamente, l'Unità
soppressa è stata:
. ambulatorio per gli stranieri per le prestazioni sanitarie di
base e specialistiche di primo livello;
· servizio di parassitologia, per la diagnosi microscopica delle
malattie tropicali e parassitarie;
· ambulatorio per la prevenzione diagnosi e cura della
tubercolosi;
· ambulatorio per i viaggiatori per la consulenza preparatoria al
viaggio (turismo, lavoro, volontariato);
· consulenza diagnosi e cura al rientro dal viaggio; ambulatorio
per il viaggiatore internazionale per le esigenze sanitarie che
possono presentarsi al turista nel corso del soggiorno;
· ambulatorio per la prevenzione, diagnosi e cura delle malattie a
trasmissione sessuale rivolta a tutti i cittadini, italiani e
immigrati;
· centro di informazione per la profilassi delle patologie del
viaggiatore e di prevenzione, diagnosi e cura per le persone
migranti, promuovendo programmi di collaborazione con le agenzie
pubbliche e del terzo settore (ONG, Associazioni di volontariato)
del territorio;
visto che:
su un piano prettamente giuridico, lo stesso atto di accorpamento
(rectius, soppressione) si presenta viziato da illegittimità
derivante da carenza di motivazione e di istruttoria. L'art. 3
della legge n. 241/1990 ha sancito infatti che la motivazione
dell'atto amministrativo ne deve indicare i presupposti di fatto e
le ragioni giuridiche in relazione alle risultanze
dell'istruttoria;
il decreto di accorpamento dell'Azienda Ospedaliera prot. n. 44064
del 19 luglio 2011 è disposto, incredibilmente peraltro, dal
Direttore Sanitario. Tuttavia, secondo quanto disposto dal decreto
assessoriale suddetto, l'unico soggetto legittimato a disporre,
previa istruttoria, la soppressione a mezzo accorpamento, avrebbe
potuto essere esclusivamente il Direttore Generale dell'Azienda
Ospedaliero-Universitaria 'Policlinico - Vittorio Emanuele' di
Catania. Si legge testualmente nell'atto normativo promanante
dall'Assessorato per la Salute,: 'll Direttore Generale
dell'Azienda Ospedaliera, entro un anno, determina l'eventuale
accorpamento delle unità ospedaliere di Malattie Infettive e
Malattie Tropicali, sulla base di indicatori specifici, quali:
efficacia, efficienza, economicità, fabbisogno e
appropriatezza';
nella fattispecie che ci occupa, pertanto, l'atto di accorpamento
è macroscopicamente nullo, inidoneo alla produzione di effetti
giuridici poiché promanato dal Direttore Sanitario, organo
incompetente alla sottoscrizione di atti gestionali di tal natura e
deputato esclusivamente alla direzione a fini pratico-organizzativi
ed igienico-sanitari, come si evince chiaramente dall'assetto
organizzativo ed istituzionale dell'azienda;
nell'atto finale di accorpamento, inoltre, la fase istruttoria
deve essere chiara e la motivazione deve rispondere ad un pubblico
interesse specifico; deve essere sempre possibile inoltre
controllare dall'esterno la bontà dell'operato dell'amministrazione
affinché questo sia conforme ai principi di imparzialità e buon
andamento previsti all'art 97 della Costituzione;
l'atto di accorpamento è lesivo poiché basato su una errata
valutazione dell'interesse pubblico sotteso. Ed infatti, l'atto di
accorpamento è in aperta violazione dell'art. 32 Cost., che tutela
la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse
della collettività;
il provvedimento amministrativo non ha tenuto in nessun conto
l'indice di fabbisogno, poiché è stato emanato in assenza di una
fase di studio specifica volta alla verifica degli effetti
deteriori dell'eventuale disposta chiusura. L'accorpamento, non
proceduto da fasi endoprocedimentali monitorabili dall'esterno,
risulta pertanto un atto autoritario, arbitrario, illegittimo;
per sapere se:
non ritengano opportuno verificare, se, nell'attuale momento
storico, epoca di migrazione e di fuga dai territori devastati da
guerre, di sbarchi e di globalizzazione, la collettività etnea
abbia bisogno di un potenziamento della UOC di Medicina Tropicale
piuttosto che della sua chiusura;
non s'intenda, nell'ambito delle proprie competenze, intervenire
sull'Azienda sanitaria perché revochi l'atto
amministrativo di accorpamento, a seguito dei rilevanti vizi
evidenziati». (1963)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
FERRERI - TRIZZINO - CANCELLERI - PALMERI - CIACCIO -
MANGIACAVALLO - ZAFARANA CAPPELLO - FOTI - LA ROCCA - ZITO -
CIANCIO - SIRAGUSA - TANCREDI