Presidenza del Presidente Ardizzone
MILAZZO Giuseppe, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 1965 - Chiarimenti sulla mancata liquidazione dei contributi
per le manifestazioni di grande richiamo turistico degli anni
2010, 2011 e 2012.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 1967 - Chiarimenti circa le esternazioni del dr. Ingroia e
valutazioni circa la compatibilità con i suoi incarichi
istituzionali conferiti dall'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Falcone Marco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 1966 - Chiarimenti relativi all'istituzione di una Commissione
ispettiva per la verifica degli atti concernenti la discarica per
rifiuti non pericolosi sita in contrada 'Maratano' presso il comune
di Siculiana (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana
Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1968 - Interventi finalizzati alla prevenzione del diffondersi
del virus ebola in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
N. 1969 - Chiarimenti in merito alla distribuzione diretta dei
farmaci (PHT) avuto riguardo ai conseguenti profili di costo per la
collettività regionale.
- Assessore Salute
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Foti
Angela; La Rocca Claudia
N. 1970 - Notizie sullo stato dei piani di utilizzo delle aree
demaniali marittime (PUDM) del territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio;Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 1971 - Notizie in merito all'attribuzione dei punteggi ai
curricula e alla nomina dei direttori generali delle Aziende
sanitarie siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Falcone Marco; Assenza Giorgio; Bandiera Edgardo;
Figuccia Vincenzo; Savona Riccardo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Considerazioni del Presidente dell'ARS sulla Festa dell'Autonomia
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è doveroso ricordare che oggi è
la festa dell'Autonomia, e si festeggia in un momento in cui è più
che evidente che il regionalismo e l'autonomia speciale non sono al
massimo del proprio splendore. Io ho avuto modo - scusate il
parallelismo - di incontrare poc'anzi i sindacalisti della RAI, un
servizio pubblico, e ho fatto un comunicato stampa - è chiaro che
porterò la questione all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo
perché se ne prenda atto - nel momento in cui c'è un attacco al
regionalismo, c'è anche un attacco al servizio pubblico e c'è un
attacco anche alle sedi regionali RAI.
Quindi, tutti noi dovremmo riflettere anche alla luce della
decisione della Corte Costituzionale, quella dell'ordinanza. Non
sto parlando in questo caso di attacco al regionalismo, perché ho
grande rispetto degli organi giurisdizionali, nella fattispecie
della Corte Costituzionale, ma una riflessione, un dibattito
serrato, serio, probabilmente difficile, sull'attualità della
nostra specialità andrebbe fatto.
Pertanto, io mi farò promotore, e peraltro avremo un'altra data
che è quella del 25 maggio - data in cui si è tenuta la prima
Assemblea proprio in quest'Aula - per avviare un'attenta
riflessione partendo dagli studi che sono stati compiuti dai nostri
Uffici, dai nostri direttori e dai nostri responsabili, anche sul
significato dell'autonomia. Autonomia finanziaria e quindi maggiore
responsabilità, sappiamo - ripeto - che c'è in atto questo
dibattito complesso, serrato, questo è il momento, come peraltro è
stato richiesto qualche giorno fa anche in quest'Aula, perché
l'Assemblea si confronti sul concetto di autonomia.
Ecco, questo è un momento di riflessione indipendentemente dalla
festa. Si può festeggiare in tanti modi ma, ripeto, in questo
momento in cui le Regioni, tutte le Regioni, sono sotto assedio, è
una parola forte quella che sto utilizzando, ma lo sto dicendo
proprio in maniera forte e in maniera incisiva perché venga
evidenziato, ma ognuno di noi deve assumersi la propria
responsabilità, sia come singolo parlamentare che come Parlamento
nella sua complessità e generalità.
al bilancio
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e alla
legge 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie» (724/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e alla
legge 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie.» (n. 724/A).
Invito i componenti la Commissione Bilancio a prendere posto
nell'apposito banco.
AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Se vuole spiegare anche al Parlamento
l'esito di una serie di incontri che ci sono stati, formali e
informali, vediamo, se possibile, di accelerare le procedure.
AGNELLO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, volevo fare una semplice premessa. Ieri e in questi
giorni ho sentito parlare di questa manovra in ogni modo: la
manovra del carciofo', la manovrina', la manovra del tempo
indeterminato', ma la più bella è quella della manovra con la
scadenza della mozzarella'.
Il Governo ritiene, invece, che questa manovra che oggi sta
portando in Aula si possa definire soltanto con un termine, la
manovra del senso di responsabilità, senso di responsabilità nei
confronti di tutte quelle persone che già nel mese di maggio e di
giugno avrebbero difficoltà ad incassare il proprio stipendio.
Ritengo che sia molto semplice attaccare questa manovra per chi ha
la certezza di avere uno stipendio, e per alcuni versi sarebbe
anche stato più semplice per il Governo incardinare la manovra
definitivamente, cosa che ha cercato già di fare in Commissione
Bilancio, con un risultato che era però inaccettabile per il
Governo stesso, e cioè con un risultato che comportava e che ha già
comportato l'inevitabile rallentamento dei lavori della Commissione
Bilancio. Questo perché, come ho già più volte detto, le nuove
leggi hanno modificato la storia ed è necessario, per arrivare alla
manovra definitiva di bilancio, uno studio approfondito da parte di
tutti.
Il Governo, con senso di responsabilità, sta oggi portando in Aula
una manovra che ritiene la più semplice possibile, la più lineare
possibile e la più condivisibile, tenuto conto del fatto che sa
bene che qualsiasi criterio di riparto può essere osteggiato,
attaccato o contestato da parte di tutti, però il Governo ha messo
tutta l'intenzione nel fare qualcosa che sia oggettivamente e
trasversalmente accettabile.
Detto questo vi comunico anche che il Governo, sensibile alle
esigenze ed agli impegni che in Commissione Bilancio sono stati
presi nei confronti dei Comuni e delle inderogabili spese per i
lavoratori forestali, che a tutti noi stanno a cuore, ha deciso di
presentare oggi una riscrittura, trovando una copertura alternativa
per questi 100 milioni. Tale copertura si baserà sul fondo
sanitario che è stato accantonato e che sarà liberato a seguito dei
tavoli tecnici che approveranno e attesteranno il fatto che la
Sanità non è più in disavanzo.
Noi siamo già certi di questo, ne abbiamo contezza ed allora, per
rassicurare anche su questo ulteriore impegno che tutti noi avevamo
preso nei confronti delle oggettive difficoltà che stanno
attraversando i Comuni, e per evitare delle situazioni gravi
all'avvio della stagione, il Governo ha deciso oggi di presentare
questo nuovo emendamento. L'emendamento ha tecnicamente spostato la
fonte di copertura; è identico a quello che voi conoscete nella
fonte di spesa ma ha semplicemente spostato la fonte di copertura
da un mutuo, che oggettivamente poteva essere insostenibile, ad una
copertura alternativa. Ovviamente il Governo, prima di fare questa
riscrittura, si è confrontato con tutti i soggetti esterni che in
questo avranno da esprimersi, ottenendone un apprezzamento e quindi
consentendoci di poter oggi presentare la riscrittura.
Siamo certi del fatto che, al di là degli annunci e degli
appellativi che sono stati dati a questa manovra, trasversalmente
questa manovra sta a cuore a tutti, perché tutti voi siete
seriamente preoccupati, tutti voi sapete che le condizioni in cui
si trova la Sicilia dipendono da una serie di fattori importanti e
storici, ma siamo certi che tutti voi avete quel giusto senso di
responsabilità per riuscire a garantire queste persone che oggi
vivono una forma di precarietà, anche a causa dei tempi e delle
inevitabili e lentezze che la politica deve avere prima di prendere
delle decisioni.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
minoranza. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
minoranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, a me
preoccupa moltissimo quello che dice l'assessore. L'assessore parla
di riscrittura, parla di presentazione di emendamenti che
stravolgono quella che è stata la decisione presa dalla
Commissione.
Pertanto, ritengo che il provvedimento debba comunque ritornare in
Commissione, deve essere riesaminato dalla Commissione che deve
dare un parere di merito su quella che è una riscrittura, come l'ha
definita l'assessore del testo. E questo per quanto riguarda il
problema di ordine tecnico, gravissimo.
Invece, dal punto di vista politico, è forse più grave quello che
dice l'assessore. E' venuto qui a fare una lezione a questa
Assemblea, come se i ritardi nell'approvazione della manovra
dipendessero dall'Assemblea, e dipendessero dalla Commissione
Bilancio, ma non è assolutamente vero L'Assemblea è stata sempre
pronta e disponibile ad approvare il disegno di legge, la
Commissione ha lavorato anche di notte per esitare il testo quando
il Governo ha portato l'ultimo. Mi pare però di capire che
l'ultimo, non era quello che aveva approvato la Commissione, perché
questa mattina ce n'è un ulteriore ultimo. Una vicenda surreale,
una vicenda kafkiana, una vicenda impossibile da sopportare per un
Parlamento che da giorni attende che il Governo venga in Aula ad
approvare e a risolvere questi problemi.
Vedete, fino ad oggi io ho aspettato in maniera paziente, perché
era a rischio lo stipendio dei lavoratori, perché c'era la
possibilità di non confermare i forestali, perché non c'era la
possibilità di annaffiare i campi perché non venivano stanziate le
somme per i consorzi di bonifica. Ma assessore, lei pensa che la
responsabilità è nostra, o è vostra che state cambiando in
continuazione la copertura? Lei pensa di venire qui a fare lezione
a chi come me che rappresento l'opposizione sono stato molto più
che responsabile per risolvere i problemi? Perché parla di cattiva
politica e non parla, invece, di un Governo incapace di affrontare
i problemi della Sicilia? Perché pensa di addebitare a questa
Assemblea le responsabilità che sono solo ed esclusivamente di un
Governo totalmente assente? Io mi rendo conto che lei, per la prima
volta, ha partecipato alla riunione della Commissione Bilancio, ma
le è sembrato corretto che dei suoi colleghi, nessuno fosse
presente; le è sembrato corretto che la Commissione ha dovuto
richiamare i Direttori generali perché la riforma veniva fatta
senza la presenza di coloro i quali dovevano garantire
sull'esistenza delle somme e sull'esistenza dei bisogni veri e
reali, o siamo stati noi deputati a inventarci le esigenze dei suoi
colleghi e le esigenze del Governo?
Allora, la prossima volta, cerchi di utilizzare un linguaggio più
appropriato, cerchi di ricordare che ieri noi siamo stati qui in
Aula, puntuali a mezzogiorno, e voi non vi siete presentati; che
ieri pomeriggio noi siamo stati puntuali, nuovamente qui alle
15.30, e il Governo non si è presentato. Stamattina vi ripresentate
con una riscrittura totale del testo, che dà una copertura diversa
rispetto a quella, diciamo, votata dalla Commissione Bilancio,
perché mi pare di capire che non si fa pi�� il mutuo, ma sono altre
le fonti a cui si ricorre, su cui ho molti dubbi e su cui ho molte
incertezze.
Ritento, pertanto, necessario, signor Presidente, il passaggio
della Commissione, e del resto, una presenza così sparuta di
deputati questa mattina in Assemblea presuppone l'idea che questa
manovra venga valutata e giudicata immediatamente dalla Commissione
Bilancio, e dopo che avremmo affrontato alla presenza, anche di
tecnici, la copertura che lei pensa di dare a questo disegno di
legge, possiamo ritornare qui alle 15.00 ad approvare il disegno di
legge.
Veda, assessore, lei parla di senso di responsabilità, che vi
state dando da fare per risolvere i problemi dei siciliani, ma ieri
anziché al comizio di Renzi potevate ritornare in Aula, e approvare
la manovra, anziché stare in giro nei vari collegi elettorali a
vendere ciò che non è vostro, perché frutti dei lavori della
Commissione, potevate venire in Aula a votare la manovra.
Non è il Parlamento che si è sottratto dalla discussione, non è
l'opposizione che si è sottratta al confronto, siete stati voi che
vi siete sottratti e non avete fatto approvare la manovra.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, questo va chiarito ai fini
procedurali, lei è intervenuto perché mi sta chiedendo un rinvio in
Commissione.
Onorevole Falcone, non c'è bisogno che faccia il suggeritore,
tutti conoscono il Regolamento.
Gradirei sapere se è una richiesta che proviene dalla Commissione.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
minoranza. Signor Presidente, la maggioranza dei componenti della
Commissione chiede il rinvio.
PRESIDENTE. Onorevole Di Giacinto, capisco le difficoltà di
ognuno.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla scorta del
maxi emendamento di riscrittura dell'articolo 14 presentato dal
Governo, devo dire che condivido la richiesta dell'onorevole
Vinciullo, ma non per una questione di metodo, ma per una questione
di merito e le spiego il motivo.
Noi abbiamo fatto questa manovra, questa manovrina, soltanto per
pagare gli stipendi.
Ad un certo punto, quando siamo intervenuti, abbiamo detto che
eravamo assolutamente disponibili affinché non si faccia
un'opposizione che può essere anche ostruzionistica nei confronti
di una volontà del Governo, alla vigilia della campagna elettorale,
di porre in essere un provvedimento di questa portata. Tutto
questo, però, alla condizione che si pagassero soltanto gli
stipendi e che non transitassero nel provvedimento altre norme.
Anche l'impegno della maggioranza, mi era sembrato di capire, era
quello di epurare, di depurare questo testo di tutte quelle parti
su cui ci potevano essere delle perplessità.
Al di là del fatto che questo non è stato realizzato, oggi,
leggendo la riscrittura dell'articolo 14, mi rendo conto che il
testo, così com'è, non si può approvare, non tanto nel metodo,
presidente Vinciullo, ma nel merito.
Noi abbiamo sostituito il mutuo di 100 milioni di euro, perché non
avevamo la copertura, con altri 100 milioni di euro che erano il
risparmio della sanità. Ma chi lo certifica questo risparmio della
sanità? Come si fa a certificare 100 milioni di euro di risparmio
della sanità sul 2013, quando ancora non abbiamo una certificazione
del tavolo tecnico?
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è quindi una richiesta di rinvio
in Commissione del disegno di legge.
CRACOLICI. Chiedo di parlare sul rinvio del disegno di legge in
Commissione, per il quale sono favorevole.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non volevo
parlare sul rinvio, ma poi l'onorevole Vinciullo ha fatto la
proposta, volevo semplicemente porre una questione che non c'entra
con ostruzionismo e politica, ma stiamo parlando di un fatto legato
all'emendamento.
Abbiamo fatto una manovra che aveva l'obiettivo di pagare gli
stipendi fino a giugno e di garantire, attraverso il mutuo, un
ulteriore finanziamento ai lavoratori forestali e 80 milioni di
euro ai Comuni per fare i bilanci quasi alle stesse risorse
dell'anno scorso.
Questo era il senso per cui abbiamo acceduto all'idea di
autorizzare un mutuo, consentitemi di dire col sottoscritto che ha
posto qualche problema in Commissione. Ma lasciamo stare chi ha
ragione e chi ha torto.
La proposta che qui viene fatta, e non può che essere così, è
quella di sostituire i 100 milioni di euro del mutuo con i 100
milioni provenienti dal risparmio del minor disavanzo sanitario.
Questo minor disavanzo sanitario potrà essere accertato dal tavolo
tecnico, tant'è che autorizza il Ragioniere a fare poi le
variazioni.
Quindi dobbiamo sapere una cosa sul piano tecnico, dobbiamo
sapere, e deve saperlo l'Aula, che non possiamo iscrivere come
uscita i 20 milioni per i forestali e gli 80 milioni per i Comuni.
Quindi né i Comuni potranno mettersi in entrata nei loro bilanci
questi 80 milioni, né quei 20 milioni potranno essere autorizzati
per fare attività, seppur di investimento, da parte dell'Azienda
forestale, perché potranno essere iscritti nel bilancio, come
giustamente viene qui scritto nell'emendamento, solo dopo che sarà
fatto il tavolo tecnico a luglio.
Allora, la domanda è questa, Presidente, per essere brutale: se
tutto ciò dovrà avvenire a luglio, perché ci stiamo preoccupando di
fare una cosa che succederà a luglio in nome del fatto che dovremo
garantire gli stipendi fino a giugno?
Trovo quantomeno surreale questo modo di procedere. Continuo a
pensare, l'ho detto anche informalmente all'Assessore e l'ho detto
in Aula la volta scorsa, che l'Assessore si sta legando le mani.
Questa manovra, così congegnata, non aiuterà la Regione, ma renderà
più complicato il percorso di fare una variazione generale. Allora,
se dobbiamo garantire gli stipendi fino a giugno così come abbiamo
convenuto, una cosa è certa, ai Comuni non potremo che dare da
luglio in poi questi 80 milioni.
Ripeto, allora perché ci dobbiamo impiccare ora - perché questo
stiamo facendo - con una manovra con cui disponiamo ciò che faremo
a luglio. Vorrei suggerire un approfondimento ed ecco perché
accolgo l'opportunità di avere un luogo dove discutere, che sia la
Commissione, che sia il bar, decidiamo quale ma un approfondimento
sia tecnico che politico ritengo vada fatto, e per politico
intendendo la politica di contabilità, non la politica dei partiti.
Così come stiamo operando non stiamo dando un euro a nessuno, né ai
forestali, né ai Comuni e ci stiamo impiccando con le nostre stesse
mani a quello che dovrà succedere da luglio in poi.
Ecco perché se è necessario il rinvio in Commissione, voterò
favorevolmente ma con questa motivazione, per aiutare a trovare la
soluzione e non per fare ostruzionismo.
CIMINO. Chiedo di parlare contro il rinvio del disegno di legge in
Commissione.
DINA, presidente della Commissione. Prima che intervenga
l'onorevole Cimino, una richiesta come la intendo io...
PRESIDENTE. Prima di passare alla votazione, le darò la parola.
Lei è il presidente della Commissione ma già la Commissione si era
pronunciata.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cimino.
CIMINO. Signor Presidente, non condivido la prima parte
dell'intervento dell'onorevole Cracolici, mentre ne apprezzo la
seconda sul quadro generale, così come ho detto all'inizio dei
lavori di questa sessione, nel mio intervento ripreso anche
gentilmente dall'onorevole La Rocca.
Signor Presidente, ritengo che rimandare questo disegno di legge
in Commissione Bilancio significhi voler, di fatto, affossare
questa manovra correttiva, creando una notevole difficoltà rispetto
a tutte quelle situazioni di pagamento di stipendi che, in questo
mese, stanno attenzionando e stanno aspettando risposte
dall'Assemblea regionale.
Apprezzo quanto detto da alcuni colleghi, cioè che è bene fare in
modo di togliere tutte quelle iniziative che sono state inserite in
Commissione e che non sono attinenti all'emergenza occupazionale
del momento, perché è bene che vengano trattate in un contesto
generale che possa dare all'Assessore anche la possibilità di avere
un quadro completo sulla programmazione dei Fondi comunitari e,
soprattutto, consiglio di poter fare anche in modo di controllare e
verificare tutte le risorse che sono appostate negli Accordi di
programma-quadro anche del 2000-2001 che ancora oggi non sono state
spese e che non hanno dato risposte ai territori.
Riconosco che, in questo emendamento che l'Assessore ha
chiaramente spiegato, e che condivido, vi è anche una parte che è
notevolmente interessante che vede di fatto anche le notizie di
ieri sull'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto della Regione
siciliana.
Nel comma 5, infatti, vi è inserita la possibilità di accelerare
l'utilizzo per riuscire ad introitare la tassa automobilistica in
Sicilia e creare, quindi, un processo virtuoso anche per dare
notevole copertura alle iniziative che sono in corso.
Oggi, secondo me, l'Aula deve intendere che il percorso che il
Governo deve dare non è un percorso di una quasi Finanziaria, ma
deve essere una manovra correttiva di emergenza per salvaguardare
livelli occupazionali e poter pagare gli stipendi. Punto.
Stralciare tutto ciò che, invece, è, di fatto, materia attinente al
lavoro della Commissione Bilancio per una Finanziaria che deve
essere globale e che a 360 gradi fa i conti con l'Amministrazione
sia per i Fondi regionali sia per gli Accordi di programma sia per
i Fondi europei.
DINA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Presidente Dina, in sua assenza, il
Presidente della Commissione facente funzioni, a maggioranza, aveva
chiesto il rinvio in Commissione. Poi la richiesta è stata
rafforzata dalla ulteriore richiesta di un Presidente di Gruppo
parlamentare, nella fattispecie, dall'onorevole Falcone.
DINA, presidente della Commissione. Vorrei evitare che si
entrasse, su temi tecnici importanti, in una contrapposizione
politica di un rinvio o meno in Commissione perché ritengo che si
stia determinando questo, uno scontro tra le parti: rinvio sì,
rinvio no.
Credo che questa Commissione voglia fare un approfondimento e lo
voglia fare non in termini formali del rinvio del disegno di legge
in Commissione, ma, informalmente, chiediamo il tempo per
confrontarci, dopodiché, rimetteremo subito tutto all'Aula, in
tempi brevissimi. Quindi, non con un rinvio formale in Commissione,
dal quale ci si aspetti una posizione formale della Commissione, ma
un confronto in Commissione che poi rimetterà all'Aula per le
determinazioni finali.
PRESIDENTE. Semplifichiamo tutto, è molto più chiaro di quanto si
possa pensare.
L'onorevole Dina, in altri termini, ha cercato un punto di
mediazione - di questo si tratta, gliene va dato atto -, però,
formalmente, da un punto di vista regolamentare, ho una richiesta
che era stata avanzata, prima a maggioranza, poi, rafforzata
dall'onorevole Falcone.
Hanno parlato un deputato a favore e uno contrario.
Si vota per alzata e seduta, quindi, non c'è assolutamente
verifica del numero legale; per evitare questioni, contrapposizioni
- se eravamo uno in più, uno in meno - votiamo con il sistema
elettronico.
E' chiaro che non vengono rilevate le presenze né vale il numero
legale, solo per sapere se viene accolta la richiesta di rinvio in
Commissione, ai sensi del Regolamento. Significa che la Commissione
avrebbe 15 giorni di tempo per esitare il disegno di legge.
Scusate, basta, devo applicare il Regolamento.
Onorevole Cracolici, lei è intervenuto, pure motivando; siamo in
fase di votazione, so quello che ha chiesto e l'ho detto e ho detto
che era una proposta di mediazione.
Votazione della richiesta di rinvio in Commissione del disegno di
legge n. 724/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preso atto della richiesta formale
di rinvio del disegno di legge in Commissione ai sensi
dell'articolo 121 quater del Regolamento interno, pongo in
votazione la richiesta per alzata e seduta e, al fine di agevolare
il computo dei voti, dispongo che la votazione sia effettuata
mediante procedimento elettronico senza registrazione dei votanti,
ai sensi dell'articolo 128 del Regolamento interno.
Chiarisco il significato del voto: chi vota a favore del rinvio in
Commissione, preme il pulsante verde; chi vota contro preme il
pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
CIMINO. Quindici giorni non sono un po' troppi?
PRESIDENTE. E' il Regolamento Onorevole Cracolici, tutti questi
mediatori... Non mi sto riferendo all'onorevole Dina. Era una
proposta di buon senso, ma che non è stata accolta dalla
Commissione, se lei metteva un po' di attenzione. Tant'è che
l'onorevole Dina intervenendo ha detto: so quello che ha detto la
Commissione, sto facendo una proposta, ma ho compreso che c'era
l'insistenza dell'onorevole Falcone. Da qui vedo anche gli sguardi
e guardo le indicazioni.
Dichiaro aperta la votazione.
Proclamo l'esito della votazione: Favorevoli 25, contrari 17
Presidenza del Presidente Ardizzone
(E' approvato il rinvio in Commissione)
Pertanto, il disegno di legge è rinviato in Commissione.
Trascorsi 15 giorni, il disegno di legge sarà iscritto all'ordine
del giorno della seduta dell'Assemblea o anche prima.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Fontana, Leanza, Tamajo e
Raia hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 27 maggio 2014.
E' chiaro che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio
parere, anche alla luce di considerazioni di carattere tecnico che
sono state avanzate e mi riferisco, in particolare, a quella
dell'onorevole Cracolici. Un approfondimento è più che opportuno
nella speranza che entro la fine del mese di maggio si possa
esitare questo disegno di legge.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare, ai sensi del dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Ricordo che sono riservati trenta
minuti complessivi e al massimo cinque minuti per ciascun deputato.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco il fermento
che c'è in Aula. Parlerò lo stesso. Vedo che i colleghi del PD sono
impegnati ma, sicuramente, appena comincerò a leggere, avrò la loro
attenzione.
Come lei sa, probabilmente, sarà finanziato quello che è il nuovo
Ospedale di Siracusa, finalmente, una grande vittoria per la città
di Siracusa. Durante la Commissione che avevo richiesto io, proprio
nel comune di Siracusa, per parlare delle criticità dell'ospedale
di Siracusa, però, a una delle domande che ho fatto durante quella
Commissione - era perché non mi riuscivo a spiegare il perché di
alcune cifre e, soprattutto, perché al nord Italia un ospedale
costa dai duecentoquaranta, duecentosettantamila euro a posto
letto, mentre a Siracusa va dai trecentoventi ai
trecentocinquantamila euro a posto letto - vedo che c'è molto
fermento e nessuno mi ascolta, però, ho capito, da alcune
considerazioni, anzi da alcune intercettazioni che vengono fuori
dallo scandalo dell'Expo, si parla anche della Sicilia e del
Governatore Crocetta.
L'attenzione dei deputati riuscirò ad averla appena sentiranno il
contenuto delle intercettazioni che sto per dire.
Ad un certo punto, Il Giornale.it' dice: Ovunque c'era una gara
milionaria, c'era da muoversi . Ed è così che si arriva in Sicilia,
dove la cricca sta seguendo i lavori per l'ospedale di Siracusa.
Frigerio, al telefono con Cattozzo, ragiona: Sei amico di Enrico
Moltauro, uno degli imprenditori arrestati? Tieni conto che stiamo
seguendo per lui l'ospedale di Siracusa, che dobbiamo parlare con
Crocetta - ovviamente, il nostro Governatore - per
l'autorizzazione della compagnia bella, ma tu sei d'accordo. Adesso
ne parlo al mio consulente; poi, vediamo, venerdì, quando viene da
me, glielo dirò ad Enrico. Mi ha chiamato Foti - dovrebbe essere
Luigi Foti, ex parlamentare della DC, ora ritenuto vicino al PD -
che vuole la mia copertura sulla Sicilia per l'ospedale di
Siracusa .
Ora capisco le chiacchiere dei signori che ci sono qui, ma, quando
l'onorevole Cracolici dice: Assessore, ti stai legando le mani ,
forse, quelle mani si stanno legando un po' troppo, se non stiamo
attenti a quello che succede a Siracusa, visto che già le
intercettazioni che stanno venendo fuori ci dicono che ci sono
persone che ci vogliono mettere le mani addosso. Se noi stiamo
fermi siamo complici e l'Assessore, che vedo che è fuggito alla
velocità della luce, sarebbe opportuno che cominciasse, insieme
all'assessore Borsellino, a controllare chi sono questi che ci
vogliono mettere le mani sull'ospedale di Siracusa.
Se, poi, infatti dobbiamo approvare la finanziaria bis, ter,
qualunque tipo di finanziaria, una al mese ne possiamo fare, perché
gli altri soldi scompaiono in giochi di prestigio, non cambierà mai
niente in questa Terra.
Voi, quindi, continuate a chiacchierare, tanto i soldi dai
portafogli ai siciliani li stanno rubando.
(Applausi in Aula)
PRESIDENTE. Non c'è motivo di applaudire.
Parlate tutti ai sensi dell'articolo 83. Cinque minuti, per non
più di trenta minuti complessivi, lo ribadisco. Contenete gli
interventi; trascorsi i cinque minuti, si stacca, perché il massimo
è trenta minuti.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Giuseppe Milazzo. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo ai
colleghi, non di ascoltarmi, ma almeno di non disturbare.
E' successo questo. Circa quaranta giorni fa, ho fatto richiesta
formale, nella mia qualità di parlamentare, di accesso agli atti
presso Sicilia e-Servizi , dove abbiamo come responsabile il
dottore Ingoia. Ebbene, in quaranta giorni, signor Presidente, non
ho avuto nemmeno un diniego, nemmeno una risposta.
Ecco, se i parlamentari devono essere trattati in questo modo e
se è un fatto non importante che quindici persone siano state
licenziate, nella totale indifferenza da parte del sistema
politico, ritengo che questo non è un fatto normale, per cui
chiedo, formalmente, al Presidente del mio Gruppo parlamentare di
fare richiesta di una Commissione d' inchiesta.
E' inammissibile che un parlamentare, avuto notizie di alcune
incongruenze, cioè che si licenzia e, invece, si assume personale
interinale e si danno consulenze esterne, il parlamentare che vuole
avere coscienza se è vero tutto questo e chiede le carte, non è
messo nelle condizioni, a casa sua, nell'ambito della Regione, di
sapere se questo è vero o no.
Signor Presidente, mi rimetto a lei e chiedo al Presidente del mio
Gruppo parlamentare di sostenere questa richiesta perché è una
vergogna
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Milazzo, su questo, le posso dire
che, siccome viene lesa una prerogativa di un parlamentare, così
come fatto in passato - mi riferisco alla questione sollevata
dall'onorevole Zito, quanto chiedeva atti all'ASP di Siracusa, ma
anche ad un fatto precedente che riguarda il sottoscritto - proprio
per tutelare le prerogative di un parlamentare, interverremo,
direttamente come Presidenza, fermo restando la sua richiesta che
ha formulato attraverso il Presidente del Gruppo parlamentare, che,
a sua volta, formulerà.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Malafarina. Ne ha facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei spendere
due parole esatte su quello che è successo poco fa in quest'Aula
con l'ennesimo rinvio di un provvedimento, atteso da migliaia di
lavoratori, che viene posticipato ulteriormente, incidendo su
quello che sarà sicuramente anche la situazione dell'ordine
pubblico in Sicilia nel periodo elettorale.
Ritengo assolutamente irresponsabile, e lo sottolineo e lo
ribadirò in altre sedi, questo atteggiamento. E' una manovra
necessaria per garantire gli stipendi di migliaia di persone per la
quale, laddove ci fossero stati elementi da riconsiderare,
eliminare o risistemare, l'Aula poteva tranquillamente e benissimo
avviare una discussione con le pertinenti votazioni.
Non era necessario rinviarla in Commissione per l'ennesima volta,
dilazionando inutilmente dei tempi che già sono di per sé
estremamente stretti e non ulteriormente dilazionabili.
Ricordo che ci sono migliaia e migliaia di persone in attesa di
certezze sugli stipendi e che dovere di questa Aula era di dare
delle risposte, non assumere atteggiamenti dilatori, in virtù di
una campagna elettorale che viene, ovviamente, messa in primo piano
rispetto alle necessità della gente.
Chiuso questo argomento, voglio ringraziare anche l'onorevole Zito
per la segnalazione che ha fatto a quest'Aula e ritengo, anche
questa, in modo strumentale. Se ci sono in corso indagini della
Magistratura che stanno accertando, tramite intercettazioni, quelle
che sono delle violazioni di legge, ben vengano e siamo ben felici
che vengano perché nessuno del Governo ha, sicuramente, nulla da
nascondere, perché è altrettanto pacifico e sicuro che le procedure
e le trasparenze siano abbondantemente assicurate da un uomo come
il Presidente Crocetta - e, se permettete, anche del sottoscritto -
che ha fatto della lotta alla criminalità una ragione di vita.
Tranquillizzo, quindi, i colleghi del Movimento Cinque Stelle e
auspico che la Magistratura vada avanti bene e velocemente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, darò la parola a tutti, però, ai
trenta minuti non si procederà più oltre perché, obiettivamente,
l'articolo 83 è diventato - per carità, è previsto dal Regolamento
- un modo per dire di tutto e di più.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Vinciullo. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che non
abbiamo chiesto di affossare la manovra finanziaria, come ha
cercato di fare capire l'ex Presidente del Gruppo del Megafono,
l'onorevole Malafarina. Abbiamo chiesto di riportare in
Commissione, così come prevede il Regolamento, la riscrittura del
Governo perché, a nostro avviso, non vi è la giusta ed opportuna
copertura.
Del resto, basta leggere l'articolo 3 ter per rendersi conto
dell'assurdità della proposta che è stata portata in Aula. E, non
di meno, l'onorevole Malafarina non se la deve prendere con
l'opposizione, che svolge il proprio ruolo, ma se la deve prendere
con la maggioranza che, semmai, non era presente in Aula.
E, comunque, non si può costringere la gente a votare secondo la
propria coscienza, quando è evidente a tutti che questo emendamento
non è rispondente a quelli che sono i dettami previsti dal
Regolamento.
Ciò posto, signor Presidente, volevo intervenire esclusivamente
per dare sostegno al dire dell'onorevole Zito, anche perché è
chiaro che, da tempo, non solo chiediamo il finanziamento del nuovo
ospedale di Siracusa, ma chiediamo, però, che gli organi
inquirenti, già dall'inizio, facciano la propria opera a tutela del
raggiungimento dell'obiettivo e per impedire che qualcuno pensi di
poter fare affari sull'ospedale.
Ora, non so se quello che è riportato dal giornale citato sia o
meno vero, però, è chiaro che le intercettazioni ci sono e, attorno
all'ospedale di Siracusa, da tempo, si combatte una battaglia,
spesso, strana.
E' chiaro, quindi, che bisogna fare chiarezza e io, fin da adesso,
preannuncio la richiesta dell'istituzione di una Commissione di
indagine all'interno di questa Assemblea, proprio per accertare
quali siano stati, in questi anni, i motivi che hanno fatto
ritardare il finanziamento dell'ospedale di Siracusa e per quale
motivo, spesso, si continua a perdere tempo dicendo cose non vere
sull'ospedale: ad esempio che esiste l'area, ad esempio dicendo che
non esiste il progetto quando, invece, è notorio, esistono sia
l'area sia il progetto.
Ciò posto, volevo porre l'attenzione del Governo su un problema
gravissimo che riguarda la mancata consegna, da parte del Consorzio
delle Autostrade Siciliane (CAS), dei lotti 6, 7 ed 8 della
Siracusa-Gela.
Lo dico all'assessore Reale, in maniera tale che si faccia
interprete di questo rischio legato al fatto che, più volte, ho già
interloquito con l'assessore competente, ricordandogli che, se i
lavori non iniziano da subito e si concludono entro il 30 dicembre
del 2015, la Regione Sicilia perderà un finanziamento pari a 278
milioni di euro, quanto è il cofinanziamento della Comunità
europea.
Ieri, il Presidente Renzi ci ha richiamato, tutti, a spendere e ad
impegnare le somme. Qui, invece, le somme sono state già impegnate,
i lavori sono stati già appaltati, si continua, stranamente, come
spesso succede, all'interno del CAS, a perdere tempo.
E, anche questa perdita di tempo da parte del CAS è un ulteriore
motivo, signor Presidente, affinché le chieda che venga discussa la
mozione relativa alle problematiche riguardanti la gestione delle
autostrade in Sicilia.
Da più di una settimana, anzi, da più settimane, l'assessore non
si presenta in Aula a discutere questa mozione. Le chiedo, ancora
una volta, la discussione di questa mozione perché dobbiamo capire,
finalmente, se il Consorzio delle Autostrade Siciliane è una
zavorra in Sicilia, oppure è uno strumento che può aiutare la
Regione Sicilia a decollare.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cancelleri. Ne ha
facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo cogliere
l'occasione per rivolgere un appello all'assessore Reale. C'è una
misura la 3.2.2.4 che ha a disposizione dei finanziamenti per circa
trenta milioni di euro. E' una misura in esaurimento e, se non
vengono fatti i decreti di pagamento entro giugno, perderemo questi
soldi.
Ebbene, da un interfaccia con l'assessorato, abbiamo visto che,
per questa misura, che ha già dei pretendenti assegnati attraverso
una graduatoria - sono 144 -, l'assessorato paventa la possibilità
di perdere questi soldi perché non ci sarà la possibilità di fare
in tempo i decreti di assegnazione dei soldi.
Ecco, noi abbiamo, già, presentato, come Movimento Cinque Stelle,
una risoluzione in III Commissione, che impegna, chiaramente, il
Governo a fare i mandati all'interno di questo periodo assegnato,
quindi entro giugno, perché sarebbe una grave perdita quella di 27
milioni di euro che se ne vanno, se ne ritornano di nuovo a
Bruxelles.
Vi anticipo questa cosa perché l'Aula e i lavori porteranno la
discussione della risoluzione a oltre il 25 maggio. La misura è la
3.2.2.4., assessore; le fornirò una copia della risoluzione, così
la metto, già, al corrente. Questo per portarci avanti coi lavori.
Signor Presidente, mi permetta di concludere visto che ho usato,
veramente, pochissimo tempo.
Una valutazione politica su quello che succede: il Governo e la
maggioranza affondano se stessi ed è inutile che vengano ad alzare
il dito nei confronti di un'opposizione che fa semplicemente il
lavoro di volerci vedere chiaro e di rimandare indietro, in
Commissione, l'ennesima riscrittura. Se l'Assessore precedente,
Luca Bianchi, era un maestro delle riscritture dell'ultimo minuto,
qui siamo veramente di fronte ad un Assessore che da ora in poi
chiameremo Zona Cesarini perché è veramente oltre il novantesimo
che riesce a fare queste cose Non accettiamo la critica di non
aver dato la possibilità di pagare gli stipendi che erano previsti
all'interno di questa finanziaria quando all'ultimo minuto si
cambiano le fonti di copertura di quegli stipendi stessi, perché
dobbiamo fare le leggi e le dobbiamo fare bene e non possiamo
essere sotto il ricatto della fretta per arrivare all'ultimo minuto
a fare poi dei papocchi incredibili A questo tipo di modello
lavorativo che il Governo ci propone noi diciamo no Assolutamente
no
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, vorrei
dire che non ci sto all'atteggiamento di alcuni colleghi deputati
della maggioranza, e lo dico con chiarezza, perché qualcuno, che ha
già abbandonato l'Aula, - e da qui si vede il senso di
responsabilità - ha detto ma in questo modo, adesso cosa faremo?
Noi avevamo la finanziaria pronta . E no, caro onorevole Malafarina
che se ne è andato già a casa E no Questo non ci sta bene Perché
noi ve lo avevamo chiesto, Assessori, di fare una valutazione su
questa finanziaria. Ve lo avevamo chiesto di portare una manovra
che fosse asciutta. Ve lo avevamo chiesto di onorare la questione
degli stipendi. Ve lo avevamo chiesto di andare incontro a tutte le
categorie che stanno in giro per la Sicilia e vi vorrei chiedere:
quando entrate e uscite da questo Palazzo, da quale porta sul retro
prendete?
Non li vedete gli operatori della formazione che sono giù? Non li
vedete i forestali che sono qua sotto? Non li vedete i PIP che sono
qua sotto? E allora se oggi voi avete perso in Aula è perché non
c'è una maggioranza; è perché questo Governo non esiste; è perché
siete completamente allo sbando, siete in quelle sedie e non avete
neanche compreso quale postazione occupare e ormai questo i
siciliani lo hanno compreso bene
Una serie di articoli, ad esempio l'articolo 3 sui forestali.
L'articolo 3 aveva creato delle premesse per parlare del sistema di
riorganizzazione e di utilizzo delle risorse umane. Non ci siamo
accorti che stiamo arrivando a qualcosa come diciotto milioni di
euro.
Dalla prossima manovra queste somme risulteranno ancora di meno.
Avevo chiesto un incontro a seguito della riunione in III
Commissione con l'Assessore, c'era stato un impegno a valutare un
disegno di legge che guardava alla stabilizzazione in maniera
seria, attraverso una razionalizzazione delle risorse, avevamo
chiesto che si guardasse al bosco produttivo, agli itinerari
turistici, all'utilizzo dei fondi PAC. Nulla di tutto questo
I PIP, i piani di inserimento professionale, due categorie: la
prima, quella che ha un Isee che dite essere superiore a ventimila
euro e fa diventare questa gente ricca; la seconda, quella di chi
ha commesso un reato, ahimè, era un requisito per accedere a quel
bacino. Bisognava aver commesso un reato, quello era un requisito
perché si potesse rientrare in quella categoria di emergenza,
perché si potesse andare incontro ad una categoria creando le
condizioni di un reinserimento sociale. Bene, quella stessa
categoria adesso viene mortificata, gli si da un timbro a vita e si
dice che non c'è nessuna possibilità di recupero.
Terza categoria, quelli della formazione professionale: state
massacrando un sistema. Un anno e mezzo fa avevate detto che ci
sarebbe stata la rivoluzione. Continuo a tornare negli uffici e non
c'è alcun sistema di riorganizzazione. I dirigenti, i funzionari
sono allo sbando, non sanno quali risposte dare, l'unica risposta
certa è che quegli operatori, circa 7.000 persone, adesso si
ritrovano con un contratto di collaborazione coordinata e
continuativa.
Quarta categoria: Sicilia e Servizi. Direte voi: ma sono soltanto
17 persone Bene, per quelle 17 persone che sono state assunte, la
Corte dei Conti sta vedendo esattamente come si dovrà procedere,
mentre altri soggetti sono già stati licenziati.
Ed ancora oggi, che è una giornata importante per la Sicilia,
qualcuno avrebbe voluto inserire attraverso un emendamento la
possibilità di intervenire sui dipendenti dell'Assemblea regionale.
Anche quella è una prerogativa regionale, e quella è una cosa che
non vi potevate permettere di fare Pertanto, riepilogando e
facendo sintesi: la responsabilità per cui oggi questa manovra non
si fa è tutta vostra, è tutta di una maggioranza che non esiste
più, è tutta di un Governo incapace, che non ha voluto creare le
condizioni perché potesse esserci una manovra per i siciliani.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Marziano. Ne ha
facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, io rispetterò lo spirito
dell'articolo 83 del nostro Regolamento interno che prevede il
contingentamento dei tempi, anzi, farò recuperare qualcosa, perché
voglio intervenire solo su un punto.
Le questioni che ha detto da questo podio il collega Zito sono di
una gravità inaudita. E sapete perché? Perché riguardano la
realizzazione del più importante presidio sanitario, riguarda la
salute pubblica, la salute dei cittadini siracusani. Ora, è
veramente inaudito che mentre la politica, le istituzioni si
riuniscono per trovare le soluzioni, per accelerare i percorsi, per
fare in modo che quella che è un'aspirazione ventennale dei
siracusani, cioè la realizzazione di un nuovo grande nosocomio,
mentre c'è tutto questo, mentre c'è il confronto nelle istituzioni,
ci sono personaggi che tramano, come nel passato, per fare in modo
che mentre c'è chi pensa al bene pubblico, c'è chi non riesce a
fare a meno di pensare ai propri interessi privati In questo caso
interessi privati, illegittimi ed illegali.
Signor Presidente, ho dunque voluto prendere la parola per
preannunciare che chiederò al Presidente della Commissione Sanità
ed alla Commissione nella sua interezza di istituire una
Commissione di inchiesta sulle vicende che riguardano la
costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, alla luce proprio delle
intercettazioni che fanno emergere gravissime interferenze sul
percorso amministrativo che deve portare alla realizzazione del
nosocomio.
Io non so se ci siano ancora le condizioni per chiedere anche
l'intervento della nostra Commissione parlamentare Antimafia, ma
so, per certo, che per altre ragioni, altrettanto gravi, nelle
prossime settimane, ci sarà a Siracusa la Commissione parlamentare
nazionale Antimafia, perché in quella città stanno succedendo una
serie di questioni gravissime. Bene, spero quindi che si possa
costituire in tempo la Commissione di inchiesta da parte della
Commissione Sanità, anche perchè è dovere di questo Parlamento
indagare ed intervenire, visto che parliamo della salute dei
siracusani e del diritto alla salute dei cittadini di questa
Regione.
Ringrazio peraltro, perché veramente questa cosa mi era sfuggita,
il collega Zito per la sua segnalazione. Penso che non possa
restare senza conseguenze. Ed è chiaro che noi dobbiamo accertare
le cose perché ove dal lavoro di questa Commissione di inchiesta
che spero si costituisca al più presto, dovessero emergere
questioni di natura penale, reati penali, poi sarà altro organo ad
intervenire. Intanto però è necessario che, sulla costruzione di
quella che si presuppone una delle più grandi opere pubbliche che
si realizzeranno nella provincia di Siracusa nei prossimi anni, sia
fatto il massimo di chiarezza ed emergano - se ce ne sono -
responsabilità di tipo amministrativo ed anche di carattere
penale.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
Onorevoli colleghi, vi prego di rispettare i tempi, perché siamo
abbondantemente fuori i 30 minuti complessivi sanciti dal nostro
Regolamento.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, il mio
intervento sarà breve. Intanto, per delle comunicazioni relative a
due mozioni che ho presentato e, poi visto il mio arrivo tardivo in
Aula, per dire che concordo e che, quindi, anche qui, il mio voto è
contrario alla manovra presentata dal Governo. Quest'ultima avrebbe
dovuto essere una manovra che garantiva e che avrebbe dovuto
garantire gli stipendi; invece, abbiamo visto e abbiamo constatato
che c'è stata una ampia riscrittura dovuta anche alle esigenze che
sono venute maturando in questa campagna elettorale.
Chiediamo pertanto che venga riesaminata in Commissione Bilancio
e che il testo ritorni in Commissione proprio per la garanzia degli
stipendi.
Due problemi, vorrei inoltre segnalare. Ieri sono rimasta
altrettanto, non voglio utilizzare il termine amareggiata, quanto
direi piuttosto sconcertata dal comizio che ha fatto il Presidente
del Consiglio Renzi. Tolgo tutta la parte politica, ma mi riferisco
a quando egli ha fatto alcune dichiarazioni sulla Sicilia. Questa
gente la deve smettere di arrivare in Sicilia e bacchettare per la
mancata spesa dei Fondi comunitari Chiaramente erano delle
bacchettate rivolte al Governo Crocetta e non al Parlamento. E il
Governo Crocetta e gli assessori e il Dipartimento della
Programmazione, credo debbano prendere atto che anche il loro
leader di riferimento li bacchetta
Io ritengo che la Sicilia - e questa è una responsabilità tutta
del Governo -, ma che sicuramente questo Parlamento non può
tollerare il fatto che il Governo centrale metta le mani sui Fondi
comunitari
E io credo che sia una mortificazione di questo Governo sentirsi
dire Verremo fra tre mesi a controllare come avete speso i soldi
comunitari nel Mezzogiorno
Ebbene, sa perché dico questo, Signor Presidente? Perché siamo a
maggio e mentre ancora questo Governo non è in grado di assicurare
gli stipendi, è partita la nuova programmazione e noi non sappiamo
chi sta facendo e che cosa stanno programmando Non sappiamo i
Dipartimenti che cosa stanno programmando e che cosa hanno
proposto Ebbene, dell'accordo di partenariato portato a Roma, e
che il 22 aprile è stato portato a Bruxelles, nessuno ha informato
l'Aula di cosa sia stato fatto.
Io ricordo che la programmazione, gli indirizzi spettano al
Parlamento ed è una prerogativa di questo Parlamento che nessuno
può usurpare Bene, sono stati rimodulate alcune somme di alcuni
Fondi comunitari e per impegnare le somme che la Sicilia non è in
grado di spendere, questi Fondi sono stati rimodulati solo
sull'Asse 1 ANAS, Ferrovie e Enel . Ma ci sono comparti della
Sicilia che stanno morendo Ci sono negli Assessorati progetti
esecutivi che i comuni aspettano da 2 anni Ebbene, ancora i
Direttori generali sono lì che non fanno scorrere le graduatorie.
Di tutto questo chiedo che insieme alla finanziaria bis, il Governo
venga e venga a rispondere
Giacciono da tempo due interrogazioni da me presentate su tale
argomento.
Infine, chiedo, oggi, e lo ribadirà il mio Capogruppo nella
prossima Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, la
calendarizzazione di due mozioni urgenti, che riguardano il tema
giustizia.
In Conferenza Stato-Regioni, la regione Sicilia può farsi carico
di rimettere sulla giusta via il disastro che ha provocato il
ministro Cancelleri facendosi carico delle spese di giustizia. E'
stata scritta una lettera, è stata fatta una richiesta al
Presidente della Regione, ma da mesi giace sulla sua scrivania
L'ho chiesto in una mozione e chiedo che questa mozione sia
calendarizzata al più presto, perché la Sicilia è alla sfascio non
solo dal punto di vista economico per quanto riguarda aziende e
imprese, ma anche per quanto riguarda il settore della giustizia.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Gianni. Ne ha
facoltà.
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,
intervengo perché sono d'accordo con l'onorevole Vinciullo e
Marziano sulla Commissione d'indagine per quanto riguarda
l'ospedale di Siracusa. Intervengo anche, perché non vorrei - e qui
sono d'accordo con il Presidente Renzi -, che mentre a Roma si
discute, Sagunto viene espugnata. E' da 20 anni infatti che
parliamo di ospedale di Siracusa. E sarebbe opportuno che ci
fossero le indagini; sarebbe opportuno che chi ha sbagliato venisse
fatto oggetto di arresto e quant'altro, ma sarebbe anche opportuno
che si facesse l'ospedale
Pertanto, all'assessore Borsellino, come abbiamo chiesto in
quest'ultimo anno e due mesi, chiediamo che nella ripartizione dei
fondi ex articolo 20, le risorse per Siracusa siano gestite semmai
anche con un Commissario ad acta, ma l'importante è che noi si
riesca a fare l'ospedale.
Perché le ricordo, signor Presidente, e lo ricordo al Governo ed
ai colleghi, che la Provincia di Siracusa ogni anno dà a Renzi, e
quindi al Governo centrale, 15 miliardi di euro di prelievo
fiscale. E ritorno su due argomenti, signor Presidente.
Uno, quello della collega Benedetta Grasso, che dice che i fondi
europei non sono spesi. Ieri ne ho parlato, in ordine al ponte che
dà l'accesso a Siracusa, e che ormai da più di un anno è diventato
un imbuto, ed è lì dove cinque giorni fa, l'ambulanza si è dovuta
fermare ed è morto di infarto il paziente che stava trasportando.
Il secondo, è l'articolo 37 del nostro Statuto siciliano. Perché
bravo il Presidente Renzi, lo condividiamo, ma io credo che il
Presidente Renzi dovrebbe prendere atto che già nel 2005 nella
finanziaria di quel tempo, per la quale io sono stato uno degli
artefici insieme all'onorevole, allora vice Ministro, Micciché ed
altri ci adoperammo per fare una norma che fosse inserita nella
finanziaria che ci avrebbe consentito di far valere il dettato
dell'articolo 37.
Tutti i Governi che si sono succeduti hanno fatto orecchio da
mercante.
Signor Presidente, infine, vorrei aggiungere un altro dato. E'
dell'altro ieri la notizia che è stato trasferito a Latina un
centro delle buste paga per i Carabinieri e la Finanza e che prima
veniva svolto in Sicilia. Questo ci ha penalizzato di 100 milioni
di euro l'anno sull'IRPEF, così come è accaduto, che abbiamo perso
negli ultimi cinque anni altri 600 milioni di euro, per quanto
riguarda le buste paga degli insegnanti. Seicento milioni di euro
Se a questo aggiungiamo almeno altri 600 milioni che paghiamo, per
ciascun anno, da almeno 15 anni, da quando cioè il Primo Ministro
Amato ebbe la felice idea di aumentare il concorso della spesa
sanitaria del 7 per cento, questo ci fa capire come ci sia una
disattenzione, e qualche volta si palesa anche un'aggressione che
la Regione Sicilia non merita
Comprendiamo che siamo nel momento dell'antipolitica, comprendiamo
che c'è di tutto e di più, ma è arrivato il momento di avere la
capacità di dire basta e dare delle risposte certe, serie, come
abbiamo fatto, per esempio, con la legge sull'amianto.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cirone. Ne ha
facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che oggi
dobbiamo registrare una giornata, la ricorderemo per qualche tempo,
una giornata in cui la politica dichiara la sua sconfitta. Lo
abbiamo fatto in un momento certo delicato, in un momento
elettorale, ma l'abbiamo fatto su una questione, la questione
finanziaria, che da troppi mesi viene trascinata in questo
Parlamento e viene gestita, a me pare, con atteggiamenti che non
hanno nulla a che fare con la necessità di dare risposte ai
siciliani.
Si esercitano anche in quest'Aula 'Soloni' del bilancio e della
finanziaria, e si assiste basiti al cambio di scenario che questi
Soloni della finanziaria e del bilancio portano in Aula, quasi si
trattasse di una sceneggiata che può assecondare stati d'animo
oppure atteggiamenti più o meno comprensibili, che derivano dal
modo in cui la politica, anche all'interno dei partiti, si
organizza.
Ecco, io credo che oggi abbiamo dato alla Sicilia una prova molto
negativa, abbiamo detto a tutti coloro i quali aspettano da mesi di
essere pagati, che dovranno aspettare ancora, e che forse dopo,
alla fine del mese, quando i nostri riti saranno del tutto
esauriti, avranno il loro salario.
Una sconfitta della politica, se mi permette di dire, signor
Presidente - e lo dico veramente con molta amarezza -, una
sconfitta di quest'Aula.
Detto questo, è una giornata molto difficile anche per quanto
riguarda la vicenda siracusana.
Le denuncie che sono state fatte qui dall'onorevole Zito sono
denunce di cui naturalmente egli ha assunto tutte le
responsabilità, le ha fatte in quest'Aula autorevole, credo che
dovranno a queste denunce seguire anche atteggiamenti da parte
degli inquirenti, che dovranno andare a fondo di quello che vi è in
queste intercettazioni. E mi auguro che questo sia fatto presto e
sia fatto bene.
Certo la politica deve fare la propria parte. E credo che lo debba
fare in due modalità. Da una parte, sono assolutamente consapevole
che la proposta fatta dall'onorevole Marziano è la proposta giusta,
corretta, che faccia assumere responsabilità all'Aula, di ribadire
con consapevolezza che l'Aula su questo tema che riguarda
l'ospedale di Siracusa deve assumere. Ma dall'altra, penso che
dobbiamo chiedere che per le grandi opere e soprattutto per
un'opera così tanto attesa dai cittadini siracusani, si nomini una
autorità di garanzia.
Credo per altro la mia provincia stia vivendo un momento molto
delicato.
Vi è un deputato nazionale del mio partito che ha chiesto
l'intervento della Commissione nazionale antimafia perché si stanno
manifestando in più contesti situazioni davvero di grande
preoccupazione per organismi democratici, soprattutto sono Comuni
della zona industriale dove registriamo un crollo della credibilità
democratica di quelle istituzioni e si tratta spesso di Comuni che
devono gestire fasi anche molto calde perché la nostra zona
industriale continua a dare preoccupazioni ed ansie ai nostri
concittadini.
Mi permetterei quindi di suggerire un'immediata istituzione dando
alla Commissione sanità un ruolo specifico per quanto attiene lo
scandagliamento di queste vicende che sono venute fuori attraverso
l'ascolto di intercettazioni. Ma qui c'è un giurista di qualità,
come l'avvocato Ezechia Reale che può dire la contezza di questo
tipo di documentazioni.
Per quanto mi riguarda il tema è esclusivamente politico, cioè la
politica deve trovare le modalità per mettere al riparo ogni opera
che si fa in questo territorio dalle iniziative illegali o comunque
non chiare, poco chiare, poco trasparenti, anche di personaggi che
tentano di mettere le mani sulle città, sulle grandi opere che le
città possono avere. Chiedo questo.
In ultimo chiedo, signor Presidente - e lo chiedo davvero con
molta energia - , che superata questa fase, mi auguro al più presto
possibile, si porti in Aula il disegno di legge sul servizio idrico
integrato.
Quest'Aula ha approvato qualche giorno fa delle disposizioni
urgenti che riguardano in particolare la mia provincia che è
attraversata da un momento di grande difficoltà in questo settore,
ma la Sicilia deve darsi un nuovo disegno di legge. Il disegno di
legge è stato esitato dalla Commissione ambiente e territorio nel
mese di ottobre o novembre scorsi, da allora non se ne è saputo più
niente. E credo invece sia una delle cose più urgenti da fare.
Mi scuso, signor Presidente, se ho voluto sottolineare ancora una
volta alla sua attenzione la necessità di arrivare presto al
dibattito e all'approvazione di quel provvedimento.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la verità è che
quando non ci sono risorse è facile fare opposizione, però voglio
ricordare ai tanti colleghi che sono intervenuti che ricordo
benissimo svolgendo attività politica in questa città capoluogo di
una Regione che è stata affossata appunto da alcuni partiti. Ed
oggi sentire intervenire alcuni colleghi di quei partiti che hanno
distrutto l'Isola è veramente vergognoso.
Io non volevo nemmeno parlare, ma mi sono un attimo soffermato
proprio per ascoltarli e capire esattamente che l'antipolitica
continuerà ancora perché oggi abbiamo perso un'opportunità.
L'Assessore Agnello aveva già iniziato a chiarire, come potevano
essere spostate le somme da un capitolo ad un altro e aveva dato
pure la spiegazione. Era disponibile anche a chiarire altre cose
che, probabilmente, scaturivano anche dagli interventi dei
deputati.
Ecco, questa è un'occasione persa, è un'altra occasione che diamo
al Movimento Cinque Stelle e a tutti coloro che ce l'hanno con la
politica, ed ancora di più facciamo harakiri e permettiamo a tanti
partiti oppositori verso un Governo che non ha trovato niente nelle
casse regionali e sta cercando in tutti i modi di mettere serenità
al popolo siciliano, di interrompere un percorso attraverso la
spending review che ha messo in atto e che ancora stanno cercando
di vedere esattamente se ci sono altre nicchie dove andare a
tagliare.
Ecco, cari colleghi, qui ci conosciamo tutti e non è il caso che
si diano lezioni di vita ai tanti parlamentari che in questi anni
hanno dato il meglio di se stessi e che hanno cercato in tutti i
modi di cancellare l'antipolitica e di voltare veramente pagina.
PRESIDENTE. Così come preannunciato l'Aula è rinviata a martedì 27
maggio 2014.
Onorevoli colleghi, a me corre l'obbligo, però, di fare qualche
riflessione anche a seguito degli interventi che si sono svolti, ai
sensi dell'articolo 83 del nostro Regolamento interno.
Io credo che dovremmo tenere i piedi per terra un po' tutti.
Intanto, io difendo fino in fondo quest'Aula e questo Parlamento.
C'è stato un voto ed è stato espresso in piena libertà dal
Parlamento. Io non dico di chi è la responsabilità, se del singolo
parlamentare di questo o di quell'altro Gruppo. È pur vero che
avevamo fatto un'opera egregia, come Parlamento tutto, che era
quella di approvare la manovra finanziaria nel mese di gennaio di
quest'anno, oggi siamo al mese di maggio e per problemi vari, di
ordine procedurale, considerata la complessità, noi arriviamo al 15
maggio senza avere certezza sulle entrate o come finanziare le
uscite. Di questo si tratta, sostanzialmente.
Vorrei dunque fare una considerazione e consentitemi anche ad alta
voce.
L'onorevole Zito ha fatto un intervento, ai sensi dell'articolo
83, che dovrebbe portare ad una riflessione. Ha parlato di
maneggioni', passati, presenti e spero che non siano futuri.
Si è fatto riferimento ad un'intercettazione e si riferiva su cose
dette, ma sono quelle cose che si insinuano, e noi dobbiamo stare
attenti come siciliani, che si insinuano dicendo che c'è qualcuno
che avrebbe parlato, non so per conto di chi, con il Presidente
Crocetta. Io dico che va la mia solidarietà istituzionale al
Presidente Crocetta, nel senso che non si può pensare - uso un
termine da messinese che utilizzano spesso i palermitani - di
mascariare tutti Non è più possibile, perché ognuno si assume le
responsabilità di quello che dice. Riguardasse il Presidente
Crocetta come potrebbe riguardare l'ultimo dei parlamentari Lo
voglio dire con la massima onestà, perché non vorrei che il
dibattito e l'attenzione che si sta svolgendo in questi giorni in
Lombardia per quel che riguarda l'EXPO 2015 si trasferisse in
Sicilia
Pertanto, ringrazio tutti i parlamentari siracusani che hanno
voluto evidenziare che si va avanti e che va potenziato l'ospedale
di Siracusa. Massima solidarietà istituzionale dunque Non ci
facciamo pure noi coinvolgere in questo sistema che,
obiettivamente, non serve a nessuno e che non serve alla Sicilia.
Ribadisco un concetto che ho detto più volte: le indagini debbono
essere fatte, bisogna fare chiarezza, ma nessuno può utilizzare le
intercettazioni e le indagini per cercare di buttare discredito
sulle persone, il che significherebbe buttare discredito anche
sulle istituzioni.
Così come da quest'Aula io voglio fare un invito al Presidente
Crocetta - e lo dico con la massima chiarezza: non si scarichino
responsabilità su questo Parlamento, sulla Commissione bilancio,
perché se problemi ci sono stati nell'approvazione della manovra
finanziaria, questi sono problemi di tutti e problemi complessivi,
ognuno si deve assumere la propria parte di responsabilità facendo
il proprio dovere fino in fondo.
Spero che il fatto che si possano svolgere le elezioni europee
senza condizionamenti di nessuna sorta, ci possa fare approvare la
manovra finanziaria entro il 30 maggio.
Sono convinto che la Commissione Bilancio avrà tutto il tempo per
esaminare la complessità del provvedimento e di conseguenza,
ripeto, dare la possibilità all'Aula di esitare tale manovra
finanziaria nel più breve tempo possibile.
E' chiaro che la Commissione Bilancio, esitando il disegno di
legge prima dello scadere dei quindici giorni, perché di questo si
tratta, con la procedura che tutti noi conosciamo, potrà essere
iscritto nuovamente all'ordine del giorno per essere approvato il
prima possibile
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 27 maggio
2014, ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
3) - Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni. (nn. 653-469/A) (Seguito)
Relatore: on. Fazio
4) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
5) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
6) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
7) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
8) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
9) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
10) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
11) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 13.27
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli