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Resoconto d'Aula della Seduta n. 156 di giovedì 15 maggio 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   MILAZZO Giuseppe, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
  della  seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Giudice ha chiesto congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  1965  -  Chiarimenti sulla mancata liquidazione dei contributi
  per  le  manifestazioni di grande  richiamo  turistico  degli  anni
  2010, 2011 e 2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  1967  -  Chiarimenti circa le esternazioni del dr.  Ingroia  e
  valutazioni   circa   la  compatibilità  con   i   suoi   incarichi
  istituzionali conferiti dall'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Falcone Marco

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  1966 - Chiarimenti relativi all'istituzione di una Commissione
  ispettiva  per la verifica degli atti concernenti la discarica  per
  rifiuti non pericolosi sita in contrada 'Maratano' presso il comune
  di Siculiana (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  Ciaccio  Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;  Zafarana
  Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi  Sergio;
  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano
   N.  1968 - Interventi finalizzati alla prevenzione del diffondersi
  del virus ebola in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   N.  1969  -  Chiarimenti in merito alla distribuzione diretta  dei
  farmaci (PHT) avuto riguardo ai conseguenti profili di costo per la
  collettività regionale.
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo Matteo; Trizzino  Giampiero;  Foti
  Angela; La Rocca Claudia

   N.  1970  -  Notizie sullo stato dei piani di utilizzo delle  aree
  demaniali marittime (PUDM) del territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio;Ciaccio  Giorgio;   Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  1971  -  Notizie in merito all'attribuzione  dei  punteggi  ai
  curricula  e  alla  nomina  dei direttori  generali  delle  Aziende
  sanitarie siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Falcone  Marco;  Assenza  Giorgio;  Bandiera  Edgardo;
  Figuccia Vincenzo; Savona Riccardo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Considerazioni del Presidente dell'ARS sulla Festa dell'Autonomia

   PRESIDENTE. Onorevoli  colleghi, è doveroso ricordare che  oggi  è
  la  festa dell'Autonomia, e si festeggia in un momento in cui è più
  che evidente che il regionalismo e l'autonomia speciale non sono al
  massimo  del  proprio  splendore. Io ho avuto  modo  -  scusate  il
  parallelismo - di incontrare poc'anzi i sindacalisti della RAI,  un
  servizio  pubblico, e ho fatto un comunicato stampa - è chiaro  che
  porterò la questione all'attenzione della Conferenza dei Capigruppo
  perché  se  ne prenda atto - nel momento in cui c'è un  attacco  al
  regionalismo, c'è anche un attacco al servizio pubblico  e  c'è  un
  attacco anche alle sedi regionali RAI.
   Quindi,  tutti  noi  dovremmo riflettere  anche  alla  luce  della
  decisione  della  Corte Costituzionale, quella dell'ordinanza.  Non
  sto  parlando in questo caso di attacco al regionalismo, perché  ho
  grande  rispetto  degli organi giurisdizionali,  nella  fattispecie
  della  Corte  Costituzionale,  ma  una  riflessione,  un  dibattito
  serrato,  serio,  probabilmente  difficile,  sull'attualità   della
  nostra specialità andrebbe fatto.
   Pertanto,  io  mi farò promotore, e peraltro avremo un'altra  data
  che  è  quella  del 25 maggio - data in cui si è  tenuta  la  prima
  Assemblea   proprio   in  quest'Aula  -  per   avviare   un'attenta
  riflessione partendo dagli studi che sono stati compiuti dai nostri
  Uffici,  dai nostri direttori e dai nostri responsabili, anche  sul
  significato dell'autonomia. Autonomia finanziaria e quindi maggiore
  responsabilità,  sappiamo  -  ripeto  -  che  c'è  in  atto  questo
  dibattito complesso, serrato, questo è il momento, come peraltro  è
  stato  richiesto  qualche  giorno fa anche  in  quest'Aula,  perché
  l'Assemblea si confronti sul concetto di autonomia.
   Ecco,  questo è un momento di riflessione indipendentemente  dalla
  festa.  Si  può  festeggiare in tanti modi ma,  ripeto,  in  questo
  momento in cui le Regioni, tutte le Regioni, sono sotto assedio,  è
  una  parola  forte quella che sto utilizzando, ma  lo  sto  dicendo
  proprio  in  maniera  forte  e  in maniera  incisiva  perché  venga
  evidenziato,   ma   ognuno  di  noi  deve  assumersi   la   propria
  responsabilità,  sia come singolo parlamentare che come  Parlamento
  nella sua complessità e generalità.

   al bilancio

   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge «Variazioni al
    bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2014 e alla
   legge 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
      Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie» (724/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Seguito  della  discussione del disegno  di  legge  «Variazioni  al
  bilancio  di  previsione per l'esercizio finanziario  2014  e  alla
  legge  'Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno  2014.
  Legge di stabilità regionale'. Disposizioni varie.» (n. 724/A).
   Invito  i  componenti  la Commissione Bilancio  a  prendere  posto
  nell'apposito banco.

   AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà. Se vuole spiegare anche al  Parlamento
  l'esito  di  una  serie di incontri che ci sono  stati,  formali  e
  informali, vediamo, se possibile, di accelerare le procedure.

   AGNELLO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  volevo  fare una semplice premessa.  Ieri  e  in  questi
  giorni  ho  sentito  parlare di questa manovra  in  ogni  modo:  la
   manovra  del  carciofo', la  manovrina',  la   manovra  del  tempo
  indeterminato',  ma  la più bella è quella della   manovra  con  la
  scadenza della mozzarella'.
   Il  Governo  ritiene,  invece, che questa  manovra  che  oggi  sta
  portando  in  Aula si possa definire soltanto con  un  termine,  la
  manovra  del  senso di responsabilità, senso di responsabilità  nei
  confronti di tutte quelle persone che già nel mese di maggio  e  di
  giugno avrebbero difficoltà ad incassare il proprio stipendio.
   Ritengo che sia molto semplice attaccare questa manovra per chi ha
  la  certezza  di  avere uno stipendio, e per alcuni  versi  sarebbe
  anche  stato  più  semplice per il Governo incardinare  la  manovra
  definitivamente,  cosa che ha cercato già di  fare  in  Commissione
  Bilancio,  con  un  risultato che era  però  inaccettabile  per  il
  Governo stesso, e cioè con un risultato che comportava e che ha già
  comportato l'inevitabile rallentamento dei lavori della Commissione
  Bilancio.  Questo  perché, come ho già più volte  detto,  le  nuove
  leggi hanno modificato la storia ed è necessario, per arrivare alla
  manovra definitiva di bilancio, uno studio approfondito da parte di
  tutti.
   Il Governo, con senso di responsabilità, sta oggi portando in Aula
  una  manovra che ritiene la più semplice possibile, la più  lineare
  possibile  e  la più condivisibile, tenuto conto del fatto  che  sa
  bene  che  qualsiasi  criterio di riparto  può  essere  osteggiato,
  attaccato o contestato da parte di tutti, però il Governo ha  messo
  tutta  l'intenzione  nel  fare qualcosa che  sia  oggettivamente  e
  trasversalmente accettabile.
   Detto  questo  vi  comunico anche che il Governo,  sensibile  alle
  esigenze  ed  agli impegni che in Commissione Bilancio  sono  stati
  presi  nei  confronti dei Comuni e delle inderogabili spese  per  i
  lavoratori forestali, che a tutti noi stanno a cuore, ha deciso  di
  presentare oggi una riscrittura, trovando una copertura alternativa
  per  questi  100  milioni.  Tale  copertura  si  baserà  sul  fondo
  sanitario che è stato accantonato e che sarà liberato a seguito dei
  tavoli  tecnici  che approveranno e attesteranno il  fatto  che  la
  Sanità non è più in disavanzo.
   Noi  siamo già certi di questo, ne abbiamo contezza ed allora, per
  rassicurare anche su questo ulteriore impegno che tutti noi avevamo
  preso   nei   confronti  delle  oggettive  difficoltà  che   stanno
  attraversando  i  Comuni,  e  per evitare  delle  situazioni  gravi
  all'avvio  della stagione, il Governo ha deciso oggi di  presentare
  questo nuovo emendamento. L'emendamento ha tecnicamente spostato la
  fonte  di  copertura; è identico a quello che voi  conoscete  nella
  fonte  di  spesa ma ha semplicemente spostato la fonte di copertura
  da un mutuo, che oggettivamente poteva essere insostenibile, ad una
  copertura alternativa. Ovviamente il Governo, prima di fare  questa
  riscrittura, si è confrontato con tutti i soggetti esterni  che  in
  questo avranno da esprimersi, ottenendone un apprezzamento e quindi
  consentendoci di poter oggi presentare la riscrittura.
   Siamo  certi  del  fatto  che, al di  là  degli  annunci  e  degli
  appellativi  che  sono stati dati a questa manovra, trasversalmente
  questa  manovra  sta  a  cuore  a tutti,  perché  tutti  voi  siete
  seriamente preoccupati, tutti voi sapete che le condizioni  in  cui
  si trova la Sicilia dipendono da una serie di fattori importanti  e
  storici,  ma siamo certi che tutti voi avete quel giusto  senso  di
  responsabilità  per riuscire a garantire queste  persone  che  oggi
  vivono  una  forma di precarietà, anche a causa dei tempi  e  delle
  inevitabili e lentezze che la politica deve avere prima di prendere
  delle decisioni.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  minoranza. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  minoranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  a  me
  preoccupa moltissimo quello che dice l'assessore. L'assessore parla
  di   riscrittura,   parla  di  presentazione  di  emendamenti   che
  stravolgono   quella   che  è  stata  la  decisione   presa   dalla
  Commissione.
   Pertanto, ritengo che il provvedimento debba comunque ritornare in
  Commissione,  deve  essere riesaminato dalla Commissione  che  deve
  dare un parere di merito su quella che è una riscrittura, come l'ha
  definita  l'assessore del testo. E questo per  quanto  riguarda  il
  problema di ordine tecnico, gravissimo.
   Invece, dal punto di vista politico, è forse più grave quello  che
  dice  l'assessore.  E'  venuto qui a  fare  una  lezione  a  questa
  Assemblea,  come  se  i  ritardi  nell'approvazione  della  manovra
  dipendessero  dall'Assemblea,  e  dipendessero  dalla   Commissione
  Bilancio,  ma non è assolutamente vero  L'Assemblea è stata  sempre
  pronta  e  disponibile  ad  approvare  il  disegno  di  legge,   la
  Commissione ha lavorato anche di notte per esitare il testo  quando
  il  Governo  ha  portato  l'ultimo. Mi  pare  però  di  capire  che
  l'ultimo, non era quello che aveva approvato la Commissione, perché
  questa  mattina  ce n'è un ulteriore ultimo. Una vicenda  surreale,
  una vicenda kafkiana, una vicenda impossibile da sopportare per  un
  Parlamento  che da giorni attende che il Governo venga in  Aula  ad
  approvare e a risolvere questi problemi.
   Vedete,  fino ad oggi io ho aspettato in maniera paziente,  perché
  era  a  rischio  lo  stipendio  dei  lavoratori,  perché  c'era  la
  possibilità  di  non confermare i forestali, perché  non  c'era  la
  possibilità di annaffiare i campi perché non venivano stanziate  le
  somme  per i consorzi di bonifica. Ma assessore, lei pensa  che  la
  responsabilità  è  nostra,  o  è  vostra  che  state  cambiando  in
  continuazione la copertura? Lei pensa di venire qui a fare  lezione
  a  chi  come me che rappresento l'opposizione sono stato molto  più
  che  responsabile per risolvere i problemi? Perché parla di cattiva
  politica  e non parla, invece, di un Governo incapace di affrontare
  i  problemi  della  Sicilia? Perché pensa di  addebitare  a  questa
  Assemblea le responsabilità che sono solo ed esclusivamente  di  un
  Governo totalmente assente? Io mi rendo conto che lei, per la prima
  volta, ha partecipato alla riunione della Commissione Bilancio,  ma
  le  è  sembrato  corretto  che  dei suoi  colleghi,  nessuno  fosse
  presente;  le  è  sembrato corretto che la  Commissione  ha  dovuto
  richiamare  i  Direttori generali perché la  riforma  veniva  fatta
  senza   la   presenza   di  coloro  i  quali   dovevano   garantire
  sull'esistenza  delle somme e sull'esistenza  dei  bisogni  veri  e
  reali, o siamo stati noi deputati a inventarci le esigenze dei suoi
  colleghi e le esigenze del Governo?
   Allora, la prossima volta, cerchi di utilizzare un linguaggio  più
  appropriato,  cerchi di ricordare che ieri noi siamo stati  qui  in
  Aula,  puntuali  a mezzogiorno, e voi non vi siete presentati;  che
  ieri  pomeriggio  noi  siamo stati puntuali,  nuovamente  qui  alle
  15.30, e il Governo non si è presentato. Stamattina vi ripresentate
  con  una riscrittura totale del testo, che dà una copertura diversa
  rispetto  a  quella,  diciamo, votata dalla  Commissione  Bilancio,
  perché mi pare di capire che non si fa pi�� il mutuo, ma sono  altre
  le  fonti a cui si ricorre, su cui ho molti dubbi e su cui ho molte
  incertezze.
   Ritento,  pertanto,  necessario, signor Presidente,  il  passaggio
  della  Commissione,  e  del  resto, una presenza  così  sparuta  di
  deputati  questa mattina in Assemblea presuppone l'idea che  questa
  manovra venga valutata e giudicata immediatamente dalla Commissione
  Bilancio,  e  dopo che avremmo affrontato alla presenza,  anche  di
  tecnici,  la  copertura che lei pensa di dare a questo  disegno  di
  legge, possiamo ritornare qui alle 15.00 ad approvare il disegno di
  legge.
   Veda,  assessore,  lei  parla di senso di responsabilità,  che  vi
  state dando da fare per risolvere i problemi dei siciliani, ma ieri
  anziché al comizio di Renzi potevate ritornare in Aula, e approvare
  la  manovra,  anziché stare in giro nei vari collegi  elettorali  a
  vendere  ciò  che  non  è vostro, perché frutti  dei  lavori  della
  Commissione, potevate venire in Aula a votare la manovra.
   Non  è  il Parlamento che si è sottratto dalla discussione, non  è
  l'opposizione che si è sottratta al confronto, siete stati voi  che
  vi siete sottratti e non avete fatto approvare la manovra.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vinciullo,  questo  va  chiarito  ai  fini
  procedurali, lei è intervenuto perché mi sta chiedendo un rinvio in
  Commissione.
   Onorevole  Falcone,  non  c'è bisogno che faccia  il  suggeritore,
  tutti conoscono il Regolamento.
   Gradirei sapere se è una richiesta che proviene dalla Commissione.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  minoranza.  Signor Presidente, la maggioranza dei componenti  della
  Commissione chiede il rinvio.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Di  Giacinto,  capisco  le  difficoltà  di
  ognuno.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sulla scorta  del
  maxi  emendamento  di riscrittura dell'articolo 14  presentato  dal
  Governo,  devo  dire  che  condivido  la  richiesta  dell'onorevole
  Vinciullo, ma non per una questione di metodo, ma per una questione
  di merito e le spiego il motivo.
   Noi  abbiamo fatto questa manovra, questa manovrina, soltanto  per
  pagare gli stipendi.
   Ad  un  certo punto, quando siamo intervenuti, abbiamo  detto  che
  eravamo   assolutamente   disponibili  affinché   non   si   faccia
  un'opposizione che può essere anche ostruzionistica  nei  confronti
  di una volontà del Governo, alla vigilia della campagna elettorale,
  di  porre  in  essere  un  provvedimento di questa  portata.  Tutto
  questo,  però,  alla  condizione  che  si  pagassero  soltanto  gli
  stipendi e che non transitassero nel provvedimento altre norme.
   Anche l'impegno della maggioranza, mi era sembrato di capire,  era
  quello  di epurare, di depurare questo testo di tutte quelle  parti
  su cui ci potevano essere delle perplessità.
   Al  di  là  del  fatto  che questo non è stato  realizzato,  oggi,
  leggendo  la  riscrittura dell'articolo 14, mi rendo conto  che  il
  testo,  così  com'è, non si può approvare, non  tanto  nel  metodo,
  presidente Vinciullo, ma nel merito.
   Noi abbiamo sostituito il mutuo di 100 milioni di euro, perché non
  avevamo  la copertura, con altri 100 milioni di euro che  erano  il
  risparmio della sanità. Ma chi lo certifica questo risparmio  della
  sanità?  Come si fa a certificare 100 milioni di euro di  risparmio
  della sanità sul 2013, quando ancora non abbiamo una certificazione
  del tavolo tecnico?

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è quindi una richiesta di rinvio
  in Commissione del disegno di legge.

   CRACOLICI.  Chiedo di parlare sul rinvio del disegno di  legge  in
  Commissione, per il quale sono favorevole.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  non  volevo
  parlare  sul  rinvio,  ma poi l'onorevole  Vinciullo  ha  fatto  la
  proposta, volevo semplicemente porre una questione che non  c'entra
  con ostruzionismo e politica, ma stiamo parlando di un fatto legato
  all'emendamento.
   Abbiamo  fatto  una manovra che aveva l'obiettivo  di  pagare  gli
  stipendi  fino  a giugno e di garantire, attraverso  il  mutuo,  un
  ulteriore  finanziamento ai lavoratori forestali e  80  milioni  di
  euro  ai  Comuni  per  fare  i bilanci quasi  alle  stesse  risorse
  dell'anno scorso.
   Questo  era  il  senso  per  cui  abbiamo  acceduto  all'idea   di
  autorizzare un mutuo, consentitemi di dire col sottoscritto che  ha
  posto  qualche problema in Commissione. Ma lasciamo  stare  chi  ha
  ragione e chi ha torto.
   La  proposta  che qui viene fatta, e non può che  essere  così,  è
  quella  di  sostituire i 100 milioni di euro del mutuo  con  i  100
  milioni  provenienti  dal risparmio del minor disavanzo  sanitario.
  Questo  minor disavanzo sanitario potrà essere accertato dal tavolo
  tecnico,  tant'è  che  autorizza  il  Ragioniere  a  fare  poi   le
  variazioni.
   Quindi  dobbiamo  sapere  una  cosa sul  piano  tecnico,  dobbiamo
  sapere,  e  deve  saperlo l'Aula, che non possiamo  iscrivere  come
  uscita  i 20 milioni per i forestali e gli 80 milioni per i Comuni.
  Quindi  né  i Comuni potranno mettersi in entrata nei loro  bilanci
  questi  80  milioni, né quei 20 milioni potranno essere autorizzati
  per  fare  attività, seppur di investimento, da parte  dell'Azienda
  forestale,  perché  potranno  essere iscritti  nel  bilancio,  come
  giustamente viene qui scritto nell'emendamento, solo dopo che  sarà
  fatto il tavolo tecnico a luglio.
   Allora,  la  domanda è questa, Presidente, per essere brutale:  se
  tutto ciò dovrà avvenire a luglio, perché ci stiamo preoccupando di
  fare  una cosa che succederà a luglio in nome del fatto che dovremo
  garantire gli stipendi fino a giugno?
   Trovo  quantomeno  surreale questo modo di procedere.  Continuo  a
  pensare, l'ho detto anche informalmente all'Assessore e l'ho  detto
  in  Aula  la volta scorsa, che l'Assessore si sta legando le  mani.
  Questa manovra, così congegnata, non aiuterà la Regione, ma renderà
  più complicato il percorso di fare una variazione generale. Allora,
  se  dobbiamo garantire gli stipendi fino a giugno così come abbiamo
  convenuto,  una  cosa è certa, ai Comuni non potremo  che  dare  da
  luglio in poi questi 80 milioni.
   Ripeto,  allora perché ci dobbiamo impiccare ora -  perché  questo
  stiamo  facendo - con una manovra con cui disponiamo ciò che faremo
  a  luglio.  Vorrei  suggerire  un approfondimento  ed  ecco  perché
  accolgo l'opportunità di avere un luogo dove discutere, che sia  la
  Commissione,  che sia il bar, decidiamo quale ma un approfondimento
  sia  tecnico  che  politico  ritengo vada  fatto,  e  per  politico
  intendendo la politica di contabilità, non la politica dei partiti.
  Così come stiamo operando non stiamo dando un euro a nessuno, né ai
  forestali, né ai Comuni e ci stiamo impiccando con le nostre stesse
  mani a quello che dovrà succedere da luglio in poi.
   Ecco  perché  se  è  necessario il rinvio in  Commissione,  voterò
  favorevolmente ma con questa motivazione, per aiutare a trovare  la
  soluzione e non per fare ostruzionismo.

   CIMINO. Chiedo di parlare contro il rinvio del disegno di legge in
  Commissione.

   DINA,   presidente   della  Commissione.  Prima   che   intervenga
  l'onorevole Cimino, una richiesta  come la intendo io...

   PRESIDENTE.  Prima di passare alla votazione, le darò  la  parola.
  Lei  è il presidente della Commissione ma già la Commissione si era
  pronunciata.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cimino.

   CIMINO.   Signor   Presidente,  non  condivido  la   prima   parte
  dell'intervento  dell'onorevole Cracolici, mentre  ne  apprezzo  la
  seconda  sul  quadro  generale, così come ho detto  all'inizio  dei
  lavori  di  questa  sessione,  nel  mio  intervento  ripreso  anche
  gentilmente dall'onorevole La Rocca.
   Signor  Presidente, ritengo che rimandare questo disegno di  legge
  in  Commissione  Bilancio  significhi voler,  di  fatto,  affossare
  questa manovra correttiva, creando una notevole difficoltà rispetto
  a  tutte quelle situazioni di pagamento di stipendi che, in  questo
  mese,   stanno   attenzionando   e   stanno   aspettando   risposte
  dall'Assemblea regionale.
   Apprezzo quanto detto da alcuni colleghi, cioè che è bene fare  in
  modo di togliere tutte quelle iniziative che sono state inserite in
  Commissione  e  che non sono attinenti all'emergenza  occupazionale
  del  momento,  perché è bene che vengano trattate  in  un  contesto
  generale che possa dare all'Assessore anche la possibilità di avere
  un  quadro  completo sulla programmazione dei Fondi  comunitari  e,
  soprattutto, consiglio di poter fare anche in modo di controllare e
  verificare  tutte  le risorse che sono appostate negli  Accordi  di
  programma-quadro anche del 2000-2001 che ancora oggi non sono state
  spese e che non hanno dato risposte ai territori.
   Riconosco   che,   in  questo  emendamento  che   l'Assessore   ha
  chiaramente spiegato, e che condivido, vi è anche una parte  che  è
  notevolmente  interessante che vede di fatto anche  le  notizie  di
  ieri sull'applicazione dell'articolo 37 dello Statuto della Regione
  siciliana.
   Nel  comma  5, infatti, vi è inserita la possibilità di accelerare
  l'utilizzo  per riuscire ad introitare la tassa automobilistica  in
  Sicilia  e  creare,  quindi, un processo virtuoso  anche  per  dare
  notevole copertura alle iniziative che sono in corso.
   Oggi,  secondo  me, l'Aula deve intendere che il percorso  che  il
  Governo  deve  dare non è un percorso di una quasi Finanziaria,  ma
  deve  essere  una manovra correttiva di emergenza per salvaguardare
  livelli   occupazionali  e  poter  pagare  gli   stipendi.   Punto.
  Stralciare tutto ciò che, invece, è, di fatto, materia attinente al
  lavoro  della  Commissione Bilancio per una  Finanziaria  che  deve
  essere  globale  e che a 360 gradi fa i conti con l'Amministrazione
  sia  per i Fondi regionali sia per gli Accordi di programma sia per
  i Fondi europei.

   DINA, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Presidente Dina, in sua  assenza,  il
  Presidente della Commissione facente funzioni, a maggioranza, aveva
  chiesto  il  rinvio  in  Commissione.  Poi  la  richiesta  è  stata
  rafforzata  dalla  ulteriore richiesta di un Presidente  di  Gruppo
  parlamentare, nella fattispecie, dall'onorevole Falcone.

   DINA,   presidente  della  Commissione.  Vorrei  evitare  che   si
  entrasse,  su  temi  tecnici importanti,  in  una  contrapposizione
  politica di un rinvio o meno in Commissione perché ritengo  che  si
  stia  determinando  questo, uno scontro tra le  parti:  rinvio  sì,
  rinvio no.
   Credo che questa Commissione voglia fare un approfondimento  e  lo
  voglia fare non in termini formali del rinvio del disegno di  legge
  in   Commissione,  ma,  informalmente,  chiediamo  il   tempo   per
  confrontarci,  dopodiché,  rimetteremo subito  tutto  all'Aula,  in
  tempi brevissimi. Quindi, non con un rinvio formale in Commissione,
  dal quale ci si aspetti una posizione formale della Commissione, ma
  un  confronto  in  Commissione che poi rimetterà  all'Aula  per  le
  determinazioni finali.

   PRESIDENTE. Semplifichiamo tutto, è molto più chiaro di quanto  si
  possa pensare.
   L'onorevole  Dina,  in  altri termini,  ha  cercato  un  punto  di
  mediazione  -  di questo si tratta, gliene va dato  atto  -,  però,
  formalmente,  da un punto di vista regolamentare, ho una  richiesta
  che  era  stata  avanzata,  prima a  maggioranza,  poi,  rafforzata
  dall'onorevole Falcone.
   Hanno parlato un deputato a favore e uno contrario.
   Si  vota  per  alzata  e  seduta, quindi,  non  c'è  assolutamente
  verifica del numero legale; per evitare questioni, contrapposizioni
  -  se  eravamo  uno in più, uno in meno - votiamo  con  il  sistema
  elettronico.
   E'  chiaro che non vengono rilevate le presenze né vale il  numero
  legale, solo per sapere se viene accolta la richiesta di rinvio  in
  Commissione, ai sensi del Regolamento. Significa che la Commissione
  avrebbe 15 giorni di tempo per esitare il disegno di legge.
   Scusate, basta, devo applicare il Regolamento.
   Onorevole Cracolici, lei è intervenuto, pure motivando;  siamo  in
  fase di votazione, so quello che ha chiesto e l'ho detto e ho detto
  che era una proposta di  mediazione.

   Votazione della richiesta di rinvio in Commissione del disegno di
                            legge n. 724/A

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, preso atto della richiesta formale
  di   rinvio   del  disegno  di  legge  in  Commissione   ai   sensi
  dell'articolo  121  quater  del  Regolamento  interno,   pongo   in
  votazione  la richiesta per alzata e seduta e, al fine di agevolare
  il  computo  dei  voti,  dispongo che la votazione  sia  effettuata
  mediante  procedimento elettronico senza registrazione dei votanti,
  ai sensi dell'articolo 128 del Regolamento interno.
   Chiarisco il significato del voto: chi vota a favore del rinvio in
  Commissione,  preme  il pulsante verde; chi vota  contro  preme  il
  pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.

   CIMINO. Quindici giorni non sono un po' troppi?

   PRESIDENTE.  E' il Regolamento  Onorevole Cracolici, tutti  questi
  mediatori...  Non  mi  sto riferendo all'onorevole  Dina.  Era  una
  proposta  di  buon  senso,  ma  che  non  è  stata  accolta   dalla
  Commissione,  se  lei  metteva un po'  di  attenzione.  Tant'è  che
  l'onorevole Dina intervenendo ha detto: so quello che ha  detto  la
  Commissione,  sto  facendo una proposta, ma ho compreso  che  c'era
  l'insistenza dell'onorevole Falcone. Da qui vedo anche gli  sguardi
  e guardo le indicazioni.
   Dichiaro aperta la votazione.
   Proclamo l'esito della votazione: Favorevoli  25, contrari 17


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                (E' approvato il rinvio in Commissione)

   Pertanto, il disegno di legge è rinviato in Commissione.
   Trascorsi  15 giorni, il disegno di legge sarà iscritto all'ordine
  del giorno della seduta dell'Assemblea o anche prima.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Fontana, Leanza,  Tamajo  e
  Raia hanno chiesto congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 27 maggio 2014.
  E'  chiaro  che la Commissione è chiamata ad esprimere  il  proprio
  parere, anche alla luce di considerazioni di carattere tecnico  che
  sono  state  avanzate  e  mi riferisco, in  particolare,  a  quella
  dell'onorevole  Cracolici. Un approfondimento è più  che  opportuno
  nella  speranza  che  entro la fine del mese  di  maggio  si  possa
  esitare questo disegno di legge.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare, ai sensi del dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. Ricordo che  sono  riservati  trenta
  minuti complessivi e al massimo cinque minuti per ciascun deputato.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco il  fermento
  che c'è in Aula. Parlerò lo stesso. Vedo che i colleghi del PD sono
  impegnati ma, sicuramente, appena comincerò a leggere, avrò la loro
  attenzione.
   Come  lei sa, probabilmente, sarà finanziato quello che è il nuovo
  Ospedale di Siracusa, finalmente, una grande vittoria per la  città
  di Siracusa. Durante la Commissione che avevo richiesto io, proprio
  nel  comune  di Siracusa, per parlare delle criticità dell'ospedale
  di  Siracusa, però, a una delle domande che ho fatto durante quella
  Commissione  - era perché non mi riuscivo a spiegare il  perché  di
  alcune  cifre  e,  soprattutto, perché al nord Italia  un  ospedale
  costa  dai  duecentoquaranta,  duecentosettantamila  euro  a  posto
  letto,    mentre    a    Siracusa   va   dai    trecentoventi    ai
  trecentocinquantamila  euro a posto letto  -  vedo  che  c'è  molto
  fermento  e  nessuno  mi  ascolta,  però,  ho  capito,  da   alcune
  considerazioni,  anzi da alcune intercettazioni che  vengono  fuori
  dallo  scandalo  dell'Expo,  si parla anche  della  Sicilia  e  del
  Governatore Crocetta.
   L'attenzione dei deputati riuscirò ad averla appena sentiranno  il
  contenuto delle intercettazioni che sto per dire.
   Ad  un certo punto,  Il Giornale.it' dice:  Ovunque c'era una gara
  milionaria, c'era da muoversi . Ed è così che si arriva in Sicilia,
  dove la cricca sta seguendo i lavori per l'ospedale di Siracusa.
   Frigerio, al telefono con Cattozzo, ragiona:  Sei amico di  Enrico
  Moltauro, uno degli imprenditori arrestati? Tieni conto che  stiamo
  seguendo  per lui l'ospedale di Siracusa, che dobbiamo parlare  con
  Crocetta    -   ovviamente,   il   nostro   Governatore   -     per
  l'autorizzazione della compagnia bella, ma tu sei d'accordo. Adesso
  ne  parlo al mio consulente; poi, vediamo, venerdì, quando viene da
  me,  glielo dirò ad Enrico. Mi ha chiamato Foti  - dovrebbe  essere
  Luigi Foti, ex parlamentare della DC, ora ritenuto vicino al  PD  -
   che  vuole  la  mia  copertura sulla  Sicilia  per  l'ospedale  di
  Siracusa .
   Ora capisco le chiacchiere dei signori che ci sono qui, ma, quando
  l'onorevole Cracolici dice:  Assessore, ti stai legando  le  mani ,
  forse,  quelle mani si stanno legando un po' troppo, se non  stiamo
  attenti  a  quello  che  succede  a  Siracusa,  visto  che  già  le
  intercettazioni  che stanno venendo fuori ci  dicono  che  ci  sono
  persone  che  ci vogliono mettere le mani addosso.  Se  noi  stiamo
  fermi  siamo  complici e l'Assessore, che vedo che è  fuggito  alla
  velocità  della  luce,  sarebbe opportuno che cominciasse,  insieme
  all'assessore  Borsellino, a controllare chi  sono  questi  che  ci
  vogliono mettere le mani sull'ospedale di Siracusa.
   Se,  poi,  infatti  dobbiamo approvare la  finanziaria  bis,  ter,
  qualunque tipo di finanziaria, una al mese ne possiamo fare, perché
  gli altri soldi scompaiono in giochi di prestigio, non cambierà mai
  niente in questa Terra.
   Voi,  quindi,  continuate  a  chiacchierare,  tanto  i  soldi  dai
  portafogli ai siciliani li stanno rubando.

                          (Applausi in Aula)

   PRESIDENTE. Non c'è motivo di applaudire.
   Parlate  tutti ai sensi dell'articolo 83. Cinque minuti,  per  non
  più  di  trenta  minuti  complessivi, lo ribadisco.  Contenete  gli
  interventi; trascorsi i cinque minuti, si stacca, perché il massimo
  è trenta minuti.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Giuseppe Milazzo. Ne ha facoltà.

   MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo ai
  colleghi, non di ascoltarmi, ma almeno di non disturbare.
   E'  successo questo. Circa quaranta giorni fa, ho fatto  richiesta
  formale,  nella mia qualità di parlamentare, di accesso  agli  atti
  presso   Sicilia  e-Servizi ,  dove abbiamo  come  responsabile  il
  dottore Ingoia. Ebbene, in quaranta giorni, signor Presidente,  non
  ho avuto nemmeno un diniego, nemmeno una risposta.
     Ecco, se i parlamentari devono essere trattati in questo modo  e
  se  è  un  fatto  non importante che quindici persone  siano  state
  licenziate,   nella  totale  indifferenza  da  parte  del   sistema
  politico,  ritengo  che  questo non è un  fatto  normale,  per  cui
  chiedo,  formalmente, al Presidente del mio Gruppo parlamentare  di
  fare richiesta di una Commissione d' inchiesta.
   E'  inammissibile  che un parlamentare, avuto  notizie  di  alcune
  incongruenze,  cioè che si licenzia e, invece, si assume  personale
  interinale e si danno consulenze esterne, il parlamentare che vuole
  avere  coscienza se è vero tutto questo e chiede le  carte,  non  è
  messo  nelle condizioni, a casa sua, nell'ambito della Regione,  di
  sapere se questo è  vero o no.
   Signor Presidente, mi rimetto a lei e chiedo al Presidente del mio
  Gruppo  parlamentare  di sostenere questa richiesta  perché  è  una
  vergogna

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Milazzo, su questo, le  posso  dire
  che,  siccome  viene lesa una prerogativa di un parlamentare,  così
  come  fatto  in  passato  - mi riferisco alla  questione  sollevata
  dall'onorevole Zito, quanto chiedeva atti all'ASP di  Siracusa,  ma
  anche ad un fatto precedente che riguarda il sottoscritto - proprio
  per  tutelare  le  prerogative  di un  parlamentare,  interverremo,
  direttamente  come Presidenza, fermo restando la sua richiesta  che
  ha formulato attraverso il Presidente del Gruppo parlamentare, che,
  a sua volta, formulerà.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Malafarina. Ne ha facoltà.

   MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei spendere
  due  parole  esatte su quello che è successo poco fa in  quest'Aula
  con  l'ennesimo rinvio di un provvedimento, atteso da  migliaia  di
  lavoratori,  che  viene  posticipato  ulteriormente,  incidendo  su
  quello   che  sarà  sicuramente  anche  la  situazione  dell'ordine
  pubblico in Sicilia nel periodo elettorale.
   Ritengo  assolutamente  irresponsabile,  e  lo  sottolineo  e   lo
  ribadirò  in  altre  sedi,  questo atteggiamento.  E'  una  manovra
  necessaria per garantire gli stipendi di migliaia di persone per la
  quale,   laddove   ci  fossero  stati  elementi  da  riconsiderare,
  eliminare  o risistemare, l'Aula poteva tranquillamente e benissimo
  avviare una discussione con le pertinenti votazioni.
   Non  era necessario rinviarla in Commissione per l'ennesima volta,
  dilazionando  inutilmente  dei  tempi  che  già  sono  di  per   sé
  estremamente stretti e non ulteriormente dilazionabili.
   Ricordo  che ci sono migliaia e migliaia di persone in  attesa  di
  certezze  sugli stipendi e che  dovere di questa Aula era  di  dare
  delle  risposte,  non assumere atteggiamenti dilatori, in virtù  di
  una campagna elettorale che viene, ovviamente, messa in primo piano
  rispetto alle necessità della gente.
   Chiuso questo argomento, voglio ringraziare anche l'onorevole Zito
  per  la  segnalazione che ha fatto a quest'Aula  e  ritengo,  anche
  questa,  in  modo strumentale. Se ci sono in corso  indagini  della
  Magistratura che stanno accertando, tramite intercettazioni, quelle
  che  sono delle violazioni di legge, ben vengano e siamo ben felici
  che  vengano perché nessuno del Governo ha, sicuramente,  nulla  da
  nascondere, perché è altrettanto pacifico e sicuro che le procedure
  e  le  trasparenze siano abbondantemente assicurate da un uomo come
  il Presidente Crocetta - e, se permettete, anche del sottoscritto -
  che ha fatto della lotta alla criminalità una ragione di vita.
   Tranquillizzo,  quindi, i colleghi del Movimento Cinque  Stelle  e
  auspico che la Magistratura vada avanti bene e velocemente.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, darò la parola a tutti,  però,  ai
  trenta  minuti  non si procederà più oltre perché,  obiettivamente,
  l'articolo  83 è diventato - per carità, è previsto dal Regolamento
  - un modo per dire di tutto e di più.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Vinciullo.  Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che non
  abbiamo  chiesto  di  affossare  la manovra  finanziaria,  come  ha
  cercato  di  fare capire l'ex Presidente del Gruppo  del  Megafono,
  l'onorevole   Malafarina.   Abbiamo   chiesto   di   riportare   in
  Commissione,  così come prevede il Regolamento, la riscrittura  del
  Governo  perché, a nostro avviso, non vi è la giusta  ed  opportuna
  copertura.
   Del  resto,  basta  leggere l'articolo 3 ter  per  rendersi  conto
  dell'assurdità della proposta che è stata portata in Aula.  E,  non
  di  meno,  l'onorevole  Malafarina non  se  la  deve  prendere  con
  l'opposizione, che svolge il proprio ruolo, ma se la deve  prendere
  con la maggioranza che, semmai, non era presente in Aula.
   E,  comunque, non si può costringere la gente a votare secondo  la
  propria coscienza, quando è evidente a tutti che questo emendamento
  non  è  rispondente  a  quelli  che sono  i  dettami  previsti  dal
  Regolamento.
   Ciò  posto,  signor Presidente, volevo intervenire  esclusivamente
  per  dare  sostegno  al dire dell'onorevole Zito,  anche  perché  è
  chiaro che, da tempo, non solo chiediamo il finanziamento del nuovo
  ospedale   di  Siracusa,  ma  chiediamo,  però,  che   gli   organi
  inquirenti, già dall'inizio, facciano la propria opera a tutela del
  raggiungimento dell'obiettivo e per impedire che qualcuno pensi  di
  poter fare affari sull'ospedale.
   Ora,  non so se quello che è riportato dal giornale citato  sia  o
  meno vero, però, è chiaro che le intercettazioni ci sono e, attorno
  all'ospedale  di  Siracusa, da tempo, si  combatte  una  battaglia,
  spesso, strana.
   E' chiaro, quindi, che bisogna fare chiarezza e io, fin da adesso,
  preannuncio  la  richiesta dell'istituzione di una  Commissione  di
  indagine  all'interno  di questa Assemblea, proprio  per  accertare
  quali  siano  stati,  in  questi anni, i  motivi  che  hanno  fatto
  ritardare  il finanziamento dell'ospedale di Siracusa e  per  quale
  motivo,  spesso, si continua a perdere tempo dicendo cose non  vere
  sull'ospedale: ad esempio che esiste l'area, ad esempio dicendo che
  non  esiste  il  progetto quando, invece, è notorio,  esistono  sia
  l'area sia il progetto.
   Ciò  posto,  volevo porre l'attenzione del Governo su un  problema
  gravissimo che riguarda la mancata consegna, da parte del Consorzio
  delle  Autostrade  Siciliane (CAS), dei  lotti  6,  7  ed  8  della
  Siracusa-Gela.
   Lo  dico  all'assessore  Reale, in  maniera  tale  che  si  faccia
  interprete di questo rischio legato al fatto che, più volte, ho già
  interloquito con l'assessore competente, ricordandogli  che,  se  i
  lavori  non iniziano da subito e si concludono entro il 30 dicembre
  del  2015, la Regione Sicilia perderà un finanziamento pari  a  278
  milioni  di  euro,  quanto  è  il  cofinanziamento  della  Comunità
  europea.
   Ieri, il Presidente Renzi ci ha richiamato, tutti, a spendere e ad
  impegnare le somme. Qui, invece, le somme sono state già impegnate,
  i  lavori sono stati già appaltati, si continua, stranamente,  come
  spesso succede, all'interno del CAS, a perdere tempo.
   E,  anche  questa perdita di tempo da parte del CAS è un ulteriore
  motivo, signor Presidente, affinché le chieda che venga discussa la
  mozione  relativa alle problematiche riguardanti la gestione  delle
  autostrade in Sicilia.
   Da  più di una settimana, anzi, da più settimane, l'assessore  non
  si  presenta in Aula a discutere questa mozione. Le chiedo,  ancora
  una volta, la discussione di questa mozione perché dobbiamo capire,
  finalmente,  se  il  Consorzio delle  Autostrade  Siciliane  è  una
  zavorra  in  Sicilia, oppure è uno strumento  che  può  aiutare  la
  Regione Sicilia a decollare.

   PRESIDENTE.  Ha chiesto di parlare l'onorevole Cancelleri.  Ne  ha
  facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo cogliere
  l'occasione per rivolgere un appello all'assessore Reale.  C'è  una
  misura la 3.2.2.4 che ha a disposizione dei finanziamenti per circa
  trenta  milioni  di euro. E' una misura in esaurimento  e,  se  non
  vengono fatti i decreti di pagamento entro giugno, perderemo questi
  soldi.
   Ebbene,  da  un interfaccia con l'assessorato, abbiamo visto  che,
  per  questa misura, che ha già dei pretendenti assegnati attraverso
  una  graduatoria - sono 144 -, l'assessorato paventa la possibilità
  di  perdere questi soldi perché non ci sarà la possibilità di  fare
  in tempo i decreti di assegnazione dei soldi.
   Ecco,  noi abbiamo, già, presentato, come Movimento Cinque Stelle,
  una  risoluzione  in III Commissione, che impegna, chiaramente,  il
  Governo  a  fare i mandati all'interno di questo periodo assegnato,
  quindi entro giugno, perché sarebbe una grave perdita quella di  27
  milioni  di  euro  che  se ne vanno, se ne  ritornano  di  nuovo  a
  Bruxelles.
   Vi  anticipo  questa cosa perché l'Aula e i lavori  porteranno  la
  discussione della risoluzione a oltre il 25 maggio. La misura è  la
  3.2.2.4.,  assessore; le fornirò una copia della risoluzione,  così
  la metto, già, al corrente. Questo per portarci avanti coi lavori.
   Signor  Presidente, mi permetta di concludere visto che ho  usato,
  veramente, pochissimo tempo.
   Una  valutazione politica su quello che succede: il Governo  e  la
  maggioranza affondano se stessi ed è inutile che vengano ad  alzare
  il  dito  nei  confronti di un'opposizione che fa semplicemente  il
  lavoro  di  volerci  vedere  chiaro e  di  rimandare  indietro,  in
  Commissione,  l'ennesima  riscrittura. Se  l'Assessore  precedente,
  Luca  Bianchi, era un maestro delle riscritture dell'ultimo minuto,
  qui  siamo  veramente di fronte ad un Assessore che da ora  in  poi
  chiameremo   Zona Cesarini  perché è veramente oltre il novantesimo
  che  riesce  a fare queste cose  Non accettiamo la critica  di  non
  aver  dato la possibilità di pagare gli stipendi che erano previsti
  all'interno  di  questa  finanziaria quando  all'ultimo  minuto  si
  cambiano  le  fonti di copertura di quegli stipendi stessi,  perché
  dobbiamo  fare  le  leggi e le dobbiamo fare bene  e  non  possiamo
  essere sotto il ricatto della fretta per arrivare all'ultimo minuto
  a  fare  poi  dei  papocchi  incredibili  A questo tipo di  modello
  lavorativo  che il Governo ci propone noi diciamo no  Assolutamente
  no

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, vorrei
  dire  che  non ci sto all'atteggiamento di alcuni colleghi deputati
  della maggioranza, e lo dico con chiarezza, perché qualcuno, che ha
  già   abbandonato  l'Aula,  -  e  da  qui  si  vede  il  senso   di
  responsabilità - ha detto  ma in questo modo, adesso  cosa  faremo?
  Noi avevamo la finanziaria pronta . E no, caro onorevole Malafarina
  che se ne è andato già a casa  E no  Questo non ci sta bene  Perché
  noi  ve  lo avevamo chiesto, Assessori, di fare una valutazione  su
  questa  finanziaria. Ve lo avevamo chiesto di portare  una  manovra
  che  fosse  asciutta. Ve lo avevamo chiesto di onorare la questione
  degli stipendi. Ve lo avevamo chiesto di andare incontro a tutte le
  categorie  che stanno in giro per la Sicilia e vi vorrei  chiedere:
  quando entrate e uscite da questo Palazzo, da quale porta sul retro
  prendete?
   Non li vedete gli operatori della formazione che sono giù? Non  li
  vedete i forestali che sono qua sotto? Non li vedete i PIP che sono
  qua  sotto?  E allora se oggi voi avete perso in Aula è perché  non
  c'è  una maggioranza; è perché questo Governo non esiste; è  perché
  siete  completamente allo sbando, siete in quelle sedie e non avete
  neanche  compreso  quale  postazione  occupare  e  ormai  questo  i
  siciliani lo hanno compreso bene
   Una  serie  di  articoli, ad esempio l'articolo 3  sui  forestali.
  L'articolo 3 aveva creato delle premesse per parlare del sistema di
  riorganizzazione e di utilizzo delle risorse umane.  Non  ci  siamo
  accorti  che stiamo arrivando a qualcosa come diciotto  milioni  di
  euro.
   Dalla  prossima manovra queste somme risulteranno ancora di  meno.
  Avevo  chiesto  un  incontro  a  seguito  della  riunione  in   III
  Commissione  con l'Assessore, c'era stato un impegno a valutare  un
  disegno  di  legge  che  guardava alla stabilizzazione  in  maniera
  seria,  attraverso  una  razionalizzazione delle  risorse,  avevamo
  chiesto  che  si  guardasse  al bosco  produttivo,  agli  itinerari
  turistici, all'utilizzo dei fondi PAC. Nulla di tutto questo
   I  PIP,  i  piani di inserimento professionale, due categorie:  la
  prima,  quella che ha un Isee che dite essere superiore a ventimila
  euro  e fa diventare questa gente ricca; la seconda, quella di  chi
  ha  commesso un reato, ahimè, era un requisito per accedere a  quel
  bacino.  Bisognava aver commesso un reato, quello era un  requisito
  perché  si  potesse  rientrare in quella  categoria  di  emergenza,
  perché  si  potesse  andare incontro ad una  categoria  creando  le
  condizioni  di  un  reinserimento  sociale.  Bene,  quella   stessa
  categoria adesso viene mortificata, gli si da un timbro a vita e si
  dice che non c'è nessuna possibilità di recupero.
   Terza  categoria,  quelli  della formazione  professionale:  state
  massacrando  un sistema. Un anno e mezzo fa avevate  detto  che  ci
  sarebbe stata la rivoluzione. Continuo a tornare negli uffici e non
  c'è  alcun  sistema di riorganizzazione.  I dirigenti, i funzionari
  sono  allo sbando, non sanno quali risposte dare, l'unica  risposta
  certa  è  che  quegli  operatori, circa 7.000  persone,  adesso  si
  ritrovano   con  un  contratto  di  collaborazione   coordinata   e
  continuativa.
   Quarta categoria: Sicilia e Servizi. Direte voi:  ma sono soltanto
  17 persone   Bene, per quelle 17 persone che sono state assunte, la
  Corte  dei  Conti sta vedendo esattamente come si dovrà  procedere,
  mentre altri soggetti sono già stati licenziati.
   Ed  ancora  oggi,  che è una giornata importante per  la  Sicilia,
  qualcuno  avrebbe  voluto  inserire attraverso  un  emendamento  la
  possibilità di intervenire sui dipendenti dell'Assemblea regionale.
  Anche  quella è una prerogativa regionale, e quella è una cosa  che
  non  vi  potevate  permettere  di fare   Pertanto,  riepilogando  e
  facendo sintesi: la responsabilità per cui oggi questa manovra  non
  si  fa  è  tutta vostra, è tutta di una maggioranza che non  esiste
  più,  è  tutta di un Governo incapace, che non ha voluto creare  le
  condizioni perché potesse esserci una manovra per i siciliani.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto di parlare l'onorevole  Marziano.  Ne  ha
  facoltà.

   MARZIANO.   Signor   Presidente,   io   rispetterò   lo    spirito
  dell'articolo  83  del nostro Regolamento interno  che  prevede  il
  contingentamento dei tempi, anzi, farò recuperare qualcosa,  perché
  voglio intervenire  solo su un punto.
   Le  questioni che ha detto da questo podio il collega Zito sono di
  una  gravità  inaudita.  E  sapete  perché?  Perché  riguardano  la
  realizzazione  del più importante presidio sanitario,  riguarda  la
  salute  pubblica,  la  salute  dei  cittadini  siracusani.  Ora,  è
  veramente  inaudito  che  mentre la  politica,  le  istituzioni  si
  riuniscono per trovare le soluzioni, per accelerare i percorsi, per
  fare   in  modo  che  quella  che è un'aspirazione  ventennale  dei
  siracusani,  cioè  la realizzazione di un nuovo  grande  nosocomio,
  mentre c'è tutto questo, mentre c'è il confronto nelle istituzioni,
  ci  sono personaggi che tramano, come nel passato, per fare in modo
  che  mentre  c'è chi pensa al bene pubblico, c'è chi non  riesce  a
  fare  a meno di pensare ai propri interessi privati  In questo caso
  interessi privati, illegittimi ed illegali.
   Signor  Presidente,  ho  dunque  voluto  prendere  la  parola  per
  preannunciare  che chiederò al Presidente della Commissione  Sanità
  ed   alla   Commissione  nella  sua  interezza  di  istituire   una
  Commissione   di   inchiesta  sulle  vicende  che   riguardano   la
  costruzione del nuovo ospedale di Siracusa, alla luce proprio delle
  intercettazioni  che  fanno emergere gravissime  interferenze   sul
  percorso  amministrativo che deve portare  alla  realizzazione  del
  nosocomio.
   Io  non  so  se  ci siano ancora le condizioni per chiedere  anche
  l'intervento  della nostra Commissione parlamentare  Antimafia,  ma
  so,  per  certo,  che per altre ragioni, altrettanto  gravi,  nelle
  prossime  settimane, ci sarà a Siracusa la Commissione parlamentare
  nazionale  Antimafia, perché in quella città stanno succedendo  una
  serie  di  questioni gravissime. Bene, spero quindi  che  si  possa
  costituire  in  tempo la Commissione di inchiesta  da  parte  della
  Commissione  Sanità,  anche perchè è dovere  di  questo  Parlamento
  indagare  ed  intervenire,  visto che  parliamo  della  salute  dei
  siracusani  e  del  diritto alla salute  dei  cittadini  di  questa
  Regione.
   Ringrazio  peraltro, perché veramente questa cosa mi era sfuggita,
  il  collega  Zito  per  la sua segnalazione. Penso  che  non  possa
  restare  senza conseguenze. Ed è chiaro che noi dobbiamo  accertare
  le  cose  perché ove dal lavoro di questa Commissione di  inchiesta
  che   spero  si  costituisca  al  più  presto,  dovessero  emergere
  questioni di natura penale, reati penali, poi sarà altro organo  ad
  intervenire.  Intanto però è necessario che, sulla  costruzione  di
  quella  che si presuppone una delle più grandi opere pubbliche  che
  si realizzeranno nella provincia di Siracusa nei prossimi anni, sia
  fatto  il  massimo  di chiarezza ed emergano -  se  ce  ne  sono  -
  responsabilità  di  tipo  amministrativo  ed  anche  di   carattere
  penale.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.
   Onorevoli  colleghi, vi prego di rispettare i tempi, perché  siamo
  abbondantemente  fuori i 30 minuti complessivi sanciti  dal  nostro
  Regolamento.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore,  il  mio
  intervento sarà breve. Intanto, per delle comunicazioni relative  a
  due mozioni che ho presentato e, poi visto il mio arrivo tardivo in
  Aula, per dire che concordo e che, quindi, anche qui, il mio voto è
  contrario alla manovra presentata dal Governo. Quest'ultima avrebbe
  dovuto  essere  una  manovra che garantiva  e  che  avrebbe  dovuto
  garantire  gli stipendi; invece, abbiamo visto e abbiamo constatato
  che  c'è stata una ampia riscrittura dovuta anche alle esigenze che
  sono venute maturando in questa campagna elettorale.
   Chiediamo  pertanto che venga riesaminata in Commissione  Bilancio
  e che il testo ritorni in Commissione proprio per la garanzia degli
  stipendi.
   Due   problemi,  vorrei  inoltre  segnalare.  Ieri  sono   rimasta
  altrettanto,  non voglio utilizzare il termine amareggiata,  quanto
  direi  piuttosto sconcertata dal comizio che ha fatto il Presidente
  del Consiglio Renzi. Tolgo tutta la parte politica, ma mi riferisco
  a  quando egli ha fatto alcune dichiarazioni sulla Sicilia.  Questa
  gente la deve smettere di arrivare in Sicilia e bacchettare per  la
  mancata  spesa  dei  Fondi  comunitari   Chiaramente  erano   delle
  bacchettate rivolte al Governo Crocetta e non al Parlamento.  E  il
  Governo   Crocetta   e  gli  assessori  e  il  Dipartimento   della
  Programmazione,  credo  debbano prendere atto  che  anche  il  loro
  leader di riferimento li bacchetta
     Io  ritengo che la Sicilia - e questa è una responsabilità tutta
  del  Governo  -,  ma  che  sicuramente questo  Parlamento  non  può
  tollerare il fatto che il Governo centrale metta le mani sui  Fondi
  comunitari
     E io credo che sia una mortificazione di questo Governo sentirsi
  dire   Verremo fra tre mesi a controllare come avete speso i  soldi
  comunitari nel Mezzogiorno
   Ebbene,  sa perché dico questo, Signor Presidente? Perché siamo  a
  maggio  e mentre ancora questo Governo non è in grado di assicurare
  gli  stipendi, è partita la nuova programmazione e noi non sappiamo
  chi  sta  facendo e che cosa stanno programmando   Non  sappiamo  i
  Dipartimenti  che  cosa  stanno  programmando  e  che  cosa   hanno
  proposto   Ebbene, dell'accordo di partenariato portato a  Roma,  e
  che  il 22 aprile è stato portato a Bruxelles, nessuno ha informato
  l'Aula di cosa sia stato fatto.
     Io  ricordo  che  la programmazione, gli indirizzi  spettano  al
  Parlamento  ed è una prerogativa di questo Parlamento  che  nessuno
  può  usurpare  Bene, sono stati rimodulate alcune somme  di  alcuni
  Fondi comunitari e per impegnare le somme che la Sicilia non  è  in
  grado  di  spendere,  questi  Fondi  sono  stati  rimodulati   solo
  sull'Asse  1   ANAS,  Ferrovie e Enel . Ma ci sono  comparti  della
  Sicilia  che  stanno  morendo  Ci sono negli  Assessorati  progetti
  esecutivi  che  i  comuni  aspettano da 2 anni   Ebbene,  ancora  i
  Direttori  generali sono lì che non fanno scorrere le  graduatorie.
  Di tutto questo chiedo che insieme alla finanziaria bis, il Governo
  venga e venga a rispondere
   Giacciono  da  tempo due interrogazioni da me presentate  su  tale
  argomento.
   Infine,  chiedo,  oggi,  e  lo ribadirà il  mio  Capogruppo  nella
  prossima  Conferenza  dei  Presidenti dei Gruppi  parlamentari,  la
  calendarizzazione  di due mozioni urgenti, che riguardano  il  tema
  giustizia.
     In Conferenza Stato-Regioni, la regione Sicilia può farsi carico
  di  rimettere  sulla  giusta via il disastro che  ha  provocato  il
  ministro  Cancelleri facendosi carico delle spese di giustizia.  E'
  stata  scritta  una  lettera,  è  stata  fatta  una  richiesta   al
  Presidente  della  Regione, ma da mesi giace sulla  sua  scrivania
  L'ho  chiesto  in  una  mozione e chiedo  che  questa  mozione  sia
  calendarizzata al più presto, perché la Sicilia è alla sfascio  non
  solo  dal  punto di vista economico per quanto riguarda  aziende  e
  imprese, ma anche per quanto riguarda il settore della giustizia.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Gianni.  Ne  ha
  facoltà.

   GIANNI.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   Assessore,
  intervengo  perché  sono  d'accordo  con  l'onorevole  Vinciullo  e
  Marziano   sulla   Commissione  d'indagine  per   quanto   riguarda
  l'ospedale di Siracusa. Intervengo anche, perché non vorrei - e qui
  sono  d'accordo con il Presidente Renzi -, che mentre  a   Roma  si
  discute,  Sagunto  viene  espugnata. E'  da  20  anni  infatti  che
  parliamo  di  ospedale  di  Siracusa. E sarebbe  opportuno  che  ci
  fossero le indagini; sarebbe opportuno che chi ha sbagliato venisse
  fatto  oggetto di arresto e quant'altro, ma sarebbe anche opportuno
  che si facesse l'ospedale
   Pertanto,  all'assessore  Borsellino,  come  abbiamo  chiesto   in
  quest'ultimo anno e due mesi, chiediamo che nella ripartizione  dei
  fondi  ex articolo 20, le risorse per Siracusa siano gestite semmai
  anche  con  un Commissario ad acta, ma l'importante è  che  noi  si
  riesca a fare l'ospedale.
   Perché  le ricordo, signor Presidente, e lo ricordo al Governo  ed
  ai  colleghi, che la Provincia di Siracusa ogni anno dà a Renzi,  e
  quindi  al  Governo  centrale,  15 miliardi  di  euro  di  prelievo
  fiscale. E ritorno su due argomenti, signor Presidente.
   Uno,  quello della collega Benedetta Grasso, che dice che i  fondi
  europei non sono spesi. Ieri ne ho parlato, in ordine al ponte  che
  dà  l'accesso a Siracusa, e che ormai da più di un anno è diventato
  un  imbuto, ed è lì dove cinque giorni fa, l'ambulanza si è  dovuta
  fermare ed è morto di infarto il paziente che stava trasportando.
   Il  secondo, è l'articolo 37 del nostro Statuto siciliano.  Perché
  bravo  il  Presidente Renzi, lo condividiamo, ma io  credo  che  il
  Presidente  Renzi  dovrebbe prendere atto che già  nel  2005  nella
  finanziaria  di  quel tempo, per la quale io sono stato  uno  degli
  artefici  insieme all'onorevole, allora vice Ministro, Micciché  ed
  altri  ci  adoperammo per fare una norma che fosse  inserita  nella
  finanziaria  che ci avrebbe consentito  di  far valere  il  dettato
  dell'articolo 37.
   Tutti  i  Governi  che si sono succeduti hanno fatto  orecchio  da
  mercante.
   Signor  Presidente, infine, vorrei aggiungere un  altro  dato.  E'
  dell'altro  ieri  la  notizia che è stato trasferito  a  Latina  un
  centro delle buste paga per i Carabinieri e la Finanza e che  prima
  veniva  svolto in Sicilia. Questo ci ha penalizzato di 100  milioni
  di  euro l'anno sull'IRPEF, così come è accaduto, che abbiamo perso
  negli  ultimi  cinque anni altri 600 milioni di  euro,  per  quanto
  riguarda le buste paga degli insegnanti. Seicento milioni di  euro
  Se  a questo aggiungiamo almeno altri 600 milioni che paghiamo, per
  ciascun  anno, da almeno 15 anni, da quando cioè il Primo  Ministro
  Amato  ebbe  la  felice idea di aumentare il concorso  della  spesa
  sanitaria  del  7 per cento, questo ci fa capire come  ci  sia  una
  disattenzione,  e qualche volta si palesa anche un'aggressione  che
  la Regione Sicilia non merita
   Comprendiamo che siamo nel momento dell'antipolitica, comprendiamo
  che  c'è  di tutto e di più, ma è arrivato il momento di  avere  la
  capacità  di  dire basta e dare delle risposte certe,  serie,  come
  abbiamo fatto, per esempio, con la legge sull'amianto.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Cirone.  Ne  ha
  facoltà.

   CIRONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  credo  che  oggi
  dobbiamo registrare una giornata, la ricorderemo per qualche tempo,
  una  giornata  in  cui la politica dichiara la  sua  sconfitta.  Lo
  abbiamo   fatto  in  un  momento  certo  delicato,  in  un  momento
  elettorale,  ma  l'abbiamo  fatto su una  questione,  la  questione
  finanziaria,  che  da  troppi  mesi  viene  trascinata  in   questo
  Parlamento  e viene gestita, a me pare, con atteggiamenti  che  non
  hanno  nulla  a  che  fare con la necessità  di  dare  risposte  ai
  siciliani.
   Si  esercitano anche in quest'Aula 'Soloni' del bilancio  e  della
  finanziaria, e si assiste basiti al cambio di scenario  che  questi
  Soloni  della finanziaria e del bilancio portano in Aula, quasi  si
  trattasse  di  una  sceneggiata che può assecondare  stati  d'animo
  oppure  atteggiamenti più o meno comprensibili,  che  derivano  dal
  modo  in  cui  la  politica,  anche  all'interno  dei  partiti,  si
  organizza.
   Ecco,  io credo che oggi abbiamo dato alla Sicilia una prova molto
  negativa, abbiamo detto a tutti coloro i quali aspettano da mesi di
  essere  pagati,  che dovranno aspettare ancora, e che  forse  dopo,
  alla  fine  del  mese,  quando  i nostri  riti  saranno  del  tutto
  esauriti, avranno il loro salario.
   Una  sconfitta  della  politica, se mi permette  di  dire,  signor
  Presidente  -  e  lo  dico  veramente con  molta  amarezza  -,  una
  sconfitta di quest'Aula.
   Detto  questo,  è  una giornata molto difficile anche  per  quanto
  riguarda la vicenda siracusana.
   Le  denuncie  che  sono state fatte qui dall'onorevole  Zito  sono
  denunce   di   cui   naturalmente  egli   ha   assunto   tutte   le
  responsabilità,  le  ha fatte in quest'Aula autorevole,  credo  che
  dovranno  a  queste  denunce seguire anche atteggiamenti  da  parte
  degli inquirenti, che dovranno andare a fondo di quello che vi è in
  queste  intercettazioni. E mi auguro che questo sia fatto presto  e
  sia fatto bene.
   Certo la politica deve fare la propria parte. E credo che lo debba
  fare  in due modalità. Da una parte, sono assolutamente consapevole
  che la proposta fatta dall'onorevole Marziano è la proposta giusta,
  corretta, che faccia assumere responsabilità all'Aula, di  ribadire
  con    consapevolezza  che  l'Aula  su  questo  tema  che  riguarda
  l'ospedale  di  Siracusa deve assumere. Ma  dall'altra,  penso  che
  dobbiamo  chiedere  che  per  le grandi  opere  e  soprattutto  per
  un'opera così tanto attesa dai cittadini siracusani, si nomini  una
  autorità di garanzia.
   Credo  per  altro la mia provincia stia vivendo un  momento  molto
  delicato.
   Vi  è  un  deputato  nazionale  del mio  partito  che  ha  chiesto
  l'intervento della Commissione nazionale antimafia perché si stanno
  manifestando   in  più  contesti  situazioni  davvero   di   grande
  preoccupazione per organismi democratici, soprattutto  sono  Comuni
  della zona industriale dove registriamo un crollo della credibilità
  democratica di quelle istituzioni e si tratta spesso di Comuni  che
  devono  gestire  fasi  anche  molto calde  perché  la  nostra  zona
  industriale  continua  a dare preoccupazioni  ed  ansie  ai  nostri
  concittadini.
    Mi permetterei quindi di suggerire un'immediata istituzione dando
  alla  Commissione sanità un ruolo specifico per quanto  attiene  lo
  scandagliamento di queste vicende che sono venute fuori  attraverso
  l'ascolto  di intercettazioni. Ma qui c'è un giurista  di  qualità,
  come  l'avvocato Ezechia Reale che può dire la contezza  di  questo
  tipo di documentazioni.
   Per quanto mi riguarda il tema è esclusivamente politico, cioè  la
  politica deve trovare le modalità per mettere al riparo ogni  opera
  che si fa in questo territorio dalle iniziative illegali o comunque
  non  chiare, poco chiare, poco trasparenti, anche di personaggi che
  tentano di mettere le mani sulle città, sulle grandi opere  che  le
  città possono avere. Chiedo questo.
   In  ultimo  chiedo,  signor Presidente - e lo chiedo  davvero  con
  molta energia - , che superata questa fase, mi auguro al più presto
  possibile, si porti in Aula il disegno di legge sul servizio idrico
  integrato.
   Quest'Aula  ha  approvato  qualche giorno  fa  delle  disposizioni
  urgenti  che  riguardano  in particolare la  mia  provincia  che  è
  attraversata da un momento di grande difficoltà in questo  settore,
  ma  la Sicilia deve darsi un nuovo disegno di legge. Il disegno  di
  legge  è stato esitato dalla Commissione ambiente e territorio  nel
  mese di ottobre o novembre scorsi, da allora non se ne è saputo più
  niente. E credo invece sia una delle cose più urgenti da fare.
   Mi  scuso, signor Presidente, se ho voluto sottolineare ancora una
  volta  alla  sua  attenzione la necessità  di  arrivare  presto  al
  dibattito e all'approvazione di quel provvedimento.

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la verità  è  che
  quando  non ci sono risorse è facile fare opposizione, però  voglio
  ricordare  ai  tanti  colleghi  che sono  intervenuti  che  ricordo
  benissimo svolgendo attività politica in questa città capoluogo  di
  una  Regione  che è stata affossata appunto da alcuni  partiti.  Ed
  oggi  sentire intervenire alcuni colleghi di quei partiti che hanno
  distrutto l'Isola è veramente vergognoso.
   Io  non  volevo  nemmeno parlare, ma mi sono un attimo  soffermato
  proprio  per  ascoltarli  e capire esattamente  che  l'antipolitica
  continuerà   ancora  perché  oggi  abbiamo  perso   un'opportunità.
  L'Assessore  Agnello aveva già iniziato a chiarire,  come  potevano
  essere  spostate le somme da un capitolo ad un altro e  aveva  dato
  pure  la  spiegazione. Era disponibile anche a chiarire altre  cose
  che,   probabilmente,  scaturivano  anche  dagli   interventi   dei
  deputati.
   Ecco,  questa è un'occasione persa, è un'altra occasione che diamo
  al  Movimento Cinque Stelle e a tutti coloro che ce l'hanno con  la
  politica, ed ancora di più facciamo harakiri e permettiamo a  tanti
  partiti oppositori verso un Governo che non ha trovato niente nelle
  casse  regionali e sta cercando in tutti i modi di mettere serenità
  al  popolo  siciliano,  di interrompere un percorso  attraverso  la
  spending  review che ha messo in atto e che ancora stanno  cercando
  di  vedere  esattamente  se ci sono altre  nicchie  dove  andare  a
  tagliare.
   Ecco, cari colleghi, qui ci conosciamo tutti e non  è il caso  che
  si  diano lezioni di vita ai tanti parlamentari che in questi  anni
  hanno  dato il meglio di se stessi e che hanno cercato in  tutti  i
  modi di cancellare l'antipolitica e di voltare veramente pagina.

   PRESIDENTE. Così come preannunciato l'Aula è rinviata a martedì 27
  maggio 2014.
   Onorevoli  colleghi, a me corre l'obbligo, però, di  fare  qualche
  riflessione anche a seguito degli interventi che si sono svolti, ai
  sensi dell'articolo 83 del nostro Regolamento interno.
   Io  credo  che  dovremmo tenere i piedi per terra  un  po'  tutti.
  Intanto,  io  difendo fino in fondo quest'Aula e questo Parlamento.
  C'è  stato  un  voto  ed  è stato espresso  in  piena  libertà  dal
  Parlamento. Io non dico di chi è la responsabilità, se del  singolo
  parlamentare  di questo o di quell'altro Gruppo.  È  pur  vero  che
  avevamo  fatto  un'opera egregia, come Parlamento  tutto,  che  era
  quella  di approvare la manovra finanziaria nel mese di gennaio  di
  quest'anno,  oggi siamo al mese di maggio e per problemi  vari,  di
  ordine procedurale, considerata la complessità, noi arriviamo al 15
  maggio  senza  avere  certezza sulle entrate o come  finanziare  le
  uscite. Di questo si tratta, sostanzialmente.
   Vorrei dunque fare una considerazione e consentitemi anche ad alta
  voce.
   L'onorevole  Zito  ha fatto un intervento, ai sensi  dell'articolo
  83,  che  dovrebbe  portare  ad  una  riflessione.  Ha  parlato  di
   maneggioni', passati, presenti e spero che non siano futuri.
   Si è fatto riferimento ad un'intercettazione e si riferiva su cose
  dette,  ma sono quelle cose che si insinuano, e noi dobbiamo  stare
  attenti  come siciliani, che si insinuano dicendo che c'è  qualcuno
  che  avrebbe  parlato, non so per conto di chi, con  il  Presidente
  Crocetta.  Io  dico  che  va  la mia solidarietà  istituzionale  al
  Presidente  Crocetta, nel senso che non si può  pensare  -  uso  un
  termine  da  messinese che utilizzano spesso  i  palermitani  -  di
   mascariare  tutti  Non è più possibile, perché ognuno si assume le
  responsabilità  di  quello  che  dice.  Riguardasse  il  Presidente
  Crocetta  come  potrebbe riguardare l'ultimo dei  parlamentari   Lo
  voglio  dire  con  la  massima onestà, perché  non  vorrei  che  il
  dibattito e l'attenzione  che si sta svolgendo in questi giorni  in
  Lombardia  per  quel  che riguarda l'EXPO 2015  si  trasferisse  in
  Sicilia
   Pertanto,  ringrazio  tutti i parlamentari  siracusani  che  hanno
  voluto  evidenziare che si va avanti e che va potenziato l'ospedale
  di  Siracusa.  Massima  solidarietà istituzionale  dunque   Non  ci
  facciamo   pure   noi   coinvolgere   in   questo   sistema    che,
  obiettivamente, non serve a nessuno e che non serve alla Sicilia.
   Ribadisco un concetto che ho detto più volte: le indagini  debbono
  essere fatte, bisogna fare chiarezza, ma nessuno può utilizzare  le
  intercettazioni   e  le indagini per cercare di buttare  discredito
  sulle  persone,  il  che significherebbe buttare  discredito  anche
  sulle istituzioni.
   Così  come  da  quest'Aula io voglio fare un invito al  Presidente
  Crocetta  -  e lo dico con la massima chiarezza: non si  scarichino
  responsabilità  su  questo Parlamento, sulla Commissione  bilancio,
  perché  se  problemi ci sono stati nell'approvazione della  manovra
  finanziaria,  questi sono problemi di tutti e problemi complessivi,
  ognuno  si deve assumere la propria parte di responsabilità facendo
  il proprio dovere fino in fondo.
   Spero  che  il  fatto che si possano svolgere le elezioni  europee
  senza condizionamenti di nessuna sorta, ci possa fare approvare  la
  manovra finanziaria entro il 30 maggio.
   Sono convinto che la Commissione Bilancio avrà  tutto il tempo per
  esaminare  la  complessità  del  provvedimento  e  di  conseguenza,
  ripeto,  dare  la  possibilità all'Aula  di  esitare  tale  manovra
  finanziaria nel più breve tempo possibile.
   E'  chiaro  che  la Commissione Bilancio, esitando il  disegno  di
  legge prima dello scadere dei quindici giorni, perché di questo  si
  tratta,  con  la procedura che tutti noi conosciamo,  potrà  essere
  iscritto  nuovamente all'ordine del giorno per essere approvato  il
  prima possibile


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto ha  chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta  è rinviata a  martedì  27  maggio
  2014, ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II -  Discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

   III - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A Stralcio II/A) (Seguito)

               Relatore: on. Cracolici

            2)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            3)  -  Procedure per il rilascio delle certificazioni di
               abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
               singole porzioni di costruzioni.  (nn. 653-469/A)  (Seguito)

               Relatore: on. Fazio

            4)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            5)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            6)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            7)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            8)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            9)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            10)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            11)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 13.27

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli