Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli La
Rocca, Micciché, La Rocca Ruvolo, D'Agostino, Ciaccio, Siragusa,
Vinciullo e Panepinto per oggi e l'onorevole Ferreri per oggi e
domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Modifiche all'articolo 19 della legge regionale 12 luglio 2011,
n. 12 in materia di appalti pubblici sotto soglia comunitaria. (n.
762).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 3
giugno 2014.
- Partecipazione delle biblioteche e delle reti bibliotecarie
provinciali siciliane ad s.b.n.. (n. 763).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 3 giugno 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della
salute psico-sociale della persona sul luogo di lavoro. (n. 761)
di iniziativa parlamentare, inviato il 28 maggio 2014, parere VI.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e assegnata
alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario
(E.R.S.U.) di Palermo. Nomina Presidente. (n. 36/I).
pervenuto in data 29 maggio 2014 e inviato in data 30 maggio 2014.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico P. Giaccone di
Palermo. Designazione direttore generale. (n. 28/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
- Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Vittorio Emanuele
di Catania. Designazione direttore generale. (n. 29/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
- Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico G. Martino di
Messina. Designazione direttore generale. (n. 30/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
- Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana -
Sezione giurisdizionale. Designazione componente. (n. 31/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
- Azienda ospedaliera di rilievo nazionale e di alta
specializzazione Garibaldi di Catania. Designazione direttore
generale. (n. 32/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
- Designazione Direttori generali Aziende del servizio sanitario
regionale. (n. 35/I).
reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2036 - Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale in
materia di ricovero di pazienti presso le comunità terapeutiche
assistite.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2037 - Chiarimenti sulle refluenze economiche per l'ospitalità
nelle strutture siciliane dei minori stranieri non accompagnati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2039 - Accertamento della sussistenza di ipotesi di
incompatibilità tra l'incarico di liquidatore o amministratore
della società Sicilia e-Servizi S.p.A. ed il conferimento ad
identico soggetto dell'incarico di commissario straordinario presso
il libero Consorzio comunale di Trapani.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatari: Panepinto Giovanni; Cracolici Antonello; Panarello
Filippo; Maggio Maria Leonarda; Arancio Giuseppe Concetto; Alloro
Mario.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2033 - Chiarimenti riguardo lo stato dei luoghi dell'Eremo di
Santa Maria di Liccia nel comune di Castelbuono (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 2035 - Notizie riguardo il mancato utilizzo della discarica
sita in contrada Torretta nel territorio di Bolognetta (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo e alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2034 - Notizie in merito alla pubblicazione dell'elenco unico
regionale dei lavoratori appartenenti al regime transitorio dei
lavori socialmente utili.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 2038 - Chiarimenti circa la remunerazione delle prestazioni
fisiatriche previste dal nomenclatore regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
N. 2040 - Chiarimenti circa il mancato funzionamento dell'impianto
di depurazione fognaria di Lampedusa (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Alloro Mario
N. 2041 - Chiarimenti circa la grave crisi di liquidità
finanziaria in cui versa l'Azienda Siciliana Trasporti S.p.A. (AST)
ed i ritardi verificatisi nei pagamenti dei corrispettivi dei
contratti di servizio di pertinenza di tutte le società di
trasporto pubblico siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Maggio Maria Leonarda
N. 2042 - Chiarimenti in merito al personale con contratto di
lavoro a tempo determinato presso il Consorzio di bonifica 9 di
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2043 - Chiarimenti sul progetto di implementazione del servizio
di micro-nido del comune di Godrano (PA), ammesso al nuovo piano di
interventi relativo alla realizzazione di asili nido e/o micro-nido
comunali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
numero 309 "Revisione delle procedure di erogazione delle quote
del fondo sanitario regionale e del fondo sanitario nazionale",
degli onorevoli Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina, presentata il 3 giugno 2014.
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Rinvio della discussione del disegno di legge «Ineleggibilità
ed incompatibilità
degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle
Città metropolitane»
(nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-
543-546-613-638-662/A Stralcio II/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, da una rapida consultazione, non
con tutti i capigruppo, ma con alcuni, si è convenuto, se siamo
d'accordo, di proseguire nell'esame dei disegni di legge che già
sono stati incardinati dall'Aula e, magari, rinviare
successivamente. Se in Aula vi fosse il numero legale potremmo,
pure, approvare i disegni di legge, se esistono le condizioni, ma
per quanto riguarda il disegno di legge di cui è relatore
l'onorevole Cracolici, quello sulla Ineleggibilità e
incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi dei comuni
e delle Città metropolitane , occorre una maggioranza qualificata,
quindi, 46 deputati presenti e votanti in Aula.
Si potrebbe, come dicevo, rinviare, successivamente, a domani
mattina per dare la possibilità - dovendo pervenire l'esito sul
controllo del Commissario dello Stato sul disegno di legge che
quest'Aula ha approvato la settimana scorsa - al Presidente della
Regione, con apposito ordine del giorno, come da prassi, di
pubblicare il disegno di legge senza le parti impugnate. Poi, se
siamo d'accordo, rinviamo ad una Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari per la redazione del programma dei lavori
relativi alla sessione estiva, prima della chiusura, entro il 31
luglio, quindi rinviare l'Aula a mercoledì.
Io, informalmente, mi scuso con quei Capigruppo che non ho avuto
la possibilità di contattare, ma con quelli che ho avuto modo di
contattare, anche velocemente, sulla base di quello che era già
pronto per l'Aula, ci siamo determinati in tal senso.
Il Presidente Crocetta domani sarà impegnato in un incontro a Roma
e, comunque, si è convenuto di riunire una Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la programmazione per questi
due mesi, o quello che rimane dei due mesi e, comunque, fino al 31
luglio.
Mi comunicano gli Uffici che, per quanto riguarda il disegno di
legge Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane , sono stati
presentati tutta una serie di emendamenti aggiuntivi che non
possono trovare accoglimento per l'ovvia ragione che questo è un
disegno di legge particolare, che ha una procedura rafforzata e,
sostanzialmente, gli altri emendamenti andranno a parte, ma non
possono essere trattati, per ovvie ragioni procedurali, in questo
disegno di legge, e comunque come avevo preannunciato occorrono
quarantasei parlamentari per la votazione, io passeri al disegno
che vede relatore l'onorevole Fazio.
Come già detto per la votazione del disegno di legge sulle
incompatibilità occorrono quarantasei favorevoli, ma in Aula non
siamo in quarantasei. Quarantasei votanti e favorevoli. Per cui,
siccome è già pronto per l'Aula quando ci saranno i quarantasei
deputati presenti si potrà anche votare.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge Procedura per
il rilascio delle certificazioni di abitabilità/agibilità per
singoli edifici, unità immobiliari o singole porzioni di
costruzioni (nn. 653-459/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa, pertanto, al disegno di
legge nn. 653-469/A Procedura per il rilascio delle certificazioni
di abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni , posto al numero 3) del III punto
all'ordine del giorno.
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Dovevamo votare il passaggio agli articoli. Era stato comunicato
il termine per la presentazione degli emendamenti.
Onorevole Trizzino, sono stati presentati due emendamenti che, in
effetti, sono pertinenti. Formalmente non sono passati dall'esame
della Commissione, però abbiamo avviato una procedura accelerata su
questo perché si è detto che non c'erano difficoltà.
Formalmente, se la Commissione ritiene di esprimere un parere,
magari li possiamo ammettere in Aula, occorre il pronunciamento
della Commissione; se ritiene di non esprimerlo, non li trattiamo,
perché non sono passati dalla Commissione.
Considerato, però, che c'è stata una procedura accelerata, c'era
la finanziaria in corso, mi rimetto alla valutazione della
Commissione.
Se la Commissione ha bisogno di cinque minuti di sospensione per
un esame attento di questi emendamenti, li possiamo trattare.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, penso
sia necessaria una sospensione anche per capirne l'oggetto.
PRESIDENTE. Ribadisco un concetto: se la Commissione non è pronta
per esprimere un parere, non li ammettiamo perché non sono
transitati in Commissione.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Se è possibile sospendere,
verifichiamo la possibilità di decidere ora oppure no.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore 16.40)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
relativamente ai due emendamenti è necessario un ulteriore
approfondimento in Commissione. Fondamentalmente non sono stati
discussi, quindi io direi di lavorare sul testo in Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Trizzino, li tratteremo, eventualmente a
parte, in altro disegno di legge.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità
immobiliari o singole porzioni di costruzioni
1. Al comma 7, dell'articolo 2, della legge regionale 31
maggio 1994, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni, dopo la
parola progettista sono aggiunte le seguenti: o un tecnico
abilitato alla libera professione
2. All'articolo 3, della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17 e
successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) al comma 2, le parole tecnico responsabile dei lavori sono
sostituite da tecnico abilitato alla libera professione ;
b) dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:
5 bis. Il certificato di abitabilità/agibilità può essere
richiesto anche:
1) per singoli edifici o singole porzioni della costruzione,
purché funzionalmente autonomi, qualora siano state realizzate e
collaudate le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero
intervento edilizio e siano state completate e collaudate le parti
strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli impianti
relativi alle parti comuni;
2) per singole unità immobiliari, purché siano completate e
collaudate le opere strutturali connesse, siano certificati gli
impianti e siano completate le parti comuni e le opere di
urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio
oggetto di abitabilità/agibilità parziale.
5 ter. Si applica nel territorio della Regione il comma 3, lett.
a), b) e d) dell'articolo 25 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 e
successive modifiche ed integrazioni. Ove l'interessato non
proponga domanda di abitabilità/agibilità può presentare la
dichiarazione del direttore dei lavori, o qualora non nominato, di
un professionista abilitato, con la quale si attesta la conformità
dell'opera al progetto presentato, alle norme igienico sanitarie e
la sua abitabilità/agibilità, corredata dalla seguente
documentazione:
1) copia della richiesta di accatastamento dell'edificio trasmessa
al catasto;
2) dichiarazione dell'impresa installatrice che attesta la
conformità degli impianti installati negli edifici alle condizioni
di sicurezza e risparmio energetico, valutate secondo la normativa
vigente.'.
c) il comma 6 è soppresso.»
Comunico che la Commissione ha presentato un emendamento tecnico,
l'1.1.
Invito il Presidente ad illustrarlo brevemente.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente, sì è
semplicemente un emendamento tecnico che va a qualificare in modo
più dettagliato quelli che sono i soggetti abilitati a rilasciare i
titoli edilizi, allargando la maglia di quelli già previsti dalla
legge.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
VALENTI, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, così come emendato.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Proroga termini di inizio e ultimazione lavori
1. Previa comunicazione dell'interessato, sono prorogati di due
anni i termini di inizio e ultimazione dei lavori di cui
all'articolo 36 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, come
indicati nei titoli abilitativi rilasciati, o comunque formatisi
antecedentemente alla data di entrata in vigore della presente
legge, purché i suddetti termini non siano già decorsi al momento
della comunicazione dell'interessato e sempre che i titoli
abilitativi medesimi non risultino in contrasto, al momento della
comunicazione dell'interessato, con nuovi strumenti urbanistici
approvati o adottati.
2. È altresì prorogato di 3 anni il termine delle autorizzazioni
paesaggistiche in corso di efficacia alla data di entrata in vigore
della presente legge.
3. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle
autorizzazioni edilizie, alle denunce di inizio attività ed alle
segnalazioni certificate di inizio attività presentate entro lo
stesso termine.»
Non sono stati presentati emendamenti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Per la votazione finale del disegno di legge occorre la
maggioranza, ci aggiorniamo direttamente a domani mattina.
FAZIO, relatore. Ci rimettiamo alla decisione della Presidenza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, rinvio la votazione finale del
disegno di legge nn. 653-469/A Procedura per il rilascio delle
certificazioni di abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità
immobiliari o singole porzioni di costruzioni alla seduta di
domani.
Allora, domani mattina alle ore 12.00, senza discussione alcuna,
noi autorizziamo il Presidente della Regione a promulgare la legge
approvata, senza le eventuali parti impugnate, quindi, si
passerà alla votazione dei due disegni di legge. Raccomando ai
Capigruppo di sollecitare la presenza dei deputati, perché ricordo
che per quanto riguarda il disegno di legge sull'ineleggibilità
occorrono 46 voti favorevoli.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ANSELMO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, in realtà io speravo nella presenza in
Aula dell'assessore Stancheris ma visto che non c'è, approfitto
della presenza del Vicepresidente della Regione, l'assessore
Valenti.
Vicepresidente, siamo arrivati ad una situazione che definire
critica è a dir poco, se l'assessore o chi per lei ha deciso di
celebrare il funerale della cultura in Sicilia io come altri
colleghi deputati non intendiamo fare i becchini di questo
funerale.
Trovo scandaloso che si sottoponga la mancata erogazione agli
istituti teatrali privati dei contributi 2013 a quello che è
successo e sta succedendo sulle indagini relativi ai contributi
2008.
Ricordo, prima di tutto a me stessa, che questi soggetti sono
indagati, non sono stati condannati e che l'erogazione dei
contributi del 2013 è sottoposta alla regolarità della
presentazione dei documenti relativi al 2013.
Quindi, che l'assessore abbia bloccato l'erogazione di questi
contributi che per molti soggetti privati significa vivere, dicendo
che siccome sono coinvolti nell'indagine relativa ai contributi
2008, è una cosa che non riesco a capire, sulla base di quali
principi giuridici, costituzionali, sia stata presa questa
decisione.
Gli organismi teatrali dipendono dall'Assessorato del Turismo, i
dipendenti hanno iniziato lo sciopero della fame, io chiedo la sua
intercessione affinché questa questione si risolva perché non è
accettabile assistere ad una situazione di questo genere.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per non
perdere l'abitudine; è chiaro che ad ogni seduta d'Aula le
chiederò, se era possibile sapere, perché gliel'ho chiesto per via
stampa, con la richiesta di accesso agli atti, gliel'ho detto in
tutte le maniere e io cercherò di convincerla per farcelo sapere
ogni volta che si tiene seduta d'Aula.
Mi hanno riferito che lei ha detto, però ne faccio ammenda se non
risponde a verità, che lo stipendio del Segretario generale è due
volte e mezzo rispetto quello del Presidente dell'Assemblea. Se
questo viene stabilito da una norma cortesemente me la faccia
avere.
Poi, la devo ringraziare perché leggendo la Convenzione che il
Consiglio di Presidenza ha firmato con la Fondazione Federico II,
in uno degli articoli viene scritto che l'ingresso è gratuito per i
Deputati e per i dipendenti dell'Assemblea, per il personale dei
gruppi parlamentari, i collaboratori del Presidente e del Consiglio
di Presidenza. Forse, sbaglio io ad interpretarlo, ma i
collaboratori dei Deputati non vengono inseriti, io penso che
questo piccolo accorgimento è giusto che lei lo faccia.
Per quanto riguarda, invece, la relazione della Corte dei conti
io, prima di sapere il contenuto di questa sentenza, di questa
presa di posizione della Corte dei conti, ero andato dal presidente
della Corte dei conti perché mi volevo occupare un poco di questo
personale stabilizzato che qualche dirigente tratta non rispettando
la loro funzione e il loro aspetto lavorativo, e questo è di una
gravità assoluta.
Signor Presidente, così come avevo fatto in quei punti in cui
avevo chiesto una Commissione di indagine, poteva cambiare la
parola, ma lei ha sbagliato e con il tempo se ne accorgerà, che
quello era un mezzo per istituire quel tavolo tecnico per trattare
di tutte queste problematiche, perché dalla sua gestione abbiamo
avuto il licenziamento dei centralinisti, abbiamo avuto una gara
con l'aggiudicazione per una ditta e abbiamo avuto sei persone
assunte, abbiamo avuto tutte le assunzioni del personale del
Consiglio di Presidenza. Non avete fatto cose contro, ma non avete
rispettato il sacrificio che chiediamo ai cittadini, mentre noi
ancora continuiamo ad avere questi privilegi, signor Presidente,
lei che si sciacqua la bocca in tutte le trasmissioni televisive,
lei non ha dato mai, mai, un segnale per levarsi qualche
privilegio
Le autovetture le dovete togliere, e questo lo dirò anche al
Presidente Crocetta, anche le autovetture degli assessori deve
togliere: chi vuole fare questo mestiere deve capire che siamo in
un momento in cui si devono fare sacrifici, tutti Noi lo abbiamo
fatto, noi ci siamo tagliati il tagliabile e abbiamo dato un buon
esempio. Guai se in questo momento noi non avessimo fatto quello
che abbiamo fatto come Deputati
Però, signor Presidente, i privilegi che avete come Consiglio di
Presidenza sono superati, si deve mettere la testa a posto e li
deve eliminare, perché glielo chiederò sempre in tutti i luoghi e
in tutte le trasmissioni.
PALMERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, volevo parlare in merito al servizio
idrico della provincia di Palermo. Proprio ieri ho presentato
un'interrogazione, come sappiamo il gestore A.P.S. è stato
dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo, con gara pubblica il
servizio è stato temporaneamente affidato a Onda Energia'; ora,
come è stato appreso dalla stampa, è stato approvato un nuovo piano
tariffario, si parla di un aumento medio del 9 per cento e pare
che sia stata data un'autorizzazione ad AMAP parte delle tariffe
che vengono percepite a Palermo ad Onda Energia, cosa che era già
stata prevista prima, ai tempi in cui gestiva A.P.S., ma che non è
stata portata avanti proprio perché sono sorti dei contenziosi. Ci
chiediamo a quali condizioni è stato effettuato questo fondamentale
servizio.
Poi ci chiediamo, soprattutto, se questo aumento del 9 per cento è
confermato, ma soprattutto ci chiediamo se in un momento come
questo di crisi, di crisi pesante per tutti i cittadini, era
opportuno aumentare il piano tariffario, ma soprattutto ci
chiediamo se queste variazioni di tariffe sono state concordate
insiemi ai sindaci o se sono stati informati di ciò.
Inoltre, si paventa l'ipotesi che questo aumento tariffario abbia
validità retroattiva, ossia, che inizi praticamente dal 2013;
questa ipotesi spero che non corrisponda al vero, perché è
semplicemente vietato dalla legge.
Vorrei, infine, ribadire in questa sede l'importanza - oltre
che la regola prevista negli obblighi che sono indicati nei
termini di bando - di garantire il personale di A.P.S. nel
passaggio al nuovo gestore, tra l'altro il personale non viene
pagato da più di tre mesi, un personale che da mesi anticipa
soldi per ovviare alla mancanza dei mezzi per recarsi al lavoro e,
soprattutto, il personale addetto ai depuratori mi risulta che
lavora praticamente senza dispositivi minimi di sicurezza igienico-
sanitari, questa gente rischia il tifo ogni giorno.
C'è una situazione scandalosa in questo momento nella provincia di
Palermo nella gestione di questi comuni che, tra l'altro, non
viene evidenziata attraverso i mezzi di informazione; ci sono 206
dipendenti che da mesi vivono questa situazione di instabilità e di
dubbio atroce.
CIANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, semplicemente per dire che io mi
accodo alla richiesta fatta dall'onorevole Anselmo. Purtroppo, in
questo momento gli organismi teatrali vivono una fase veramente
drammatica e servirebbe una firma, un documento che autorizzi il
dirigente generale dell'assessorato a erogare questi contributi.
Io mi rivolgo anche alla Presidenza perché presenterò un disegno
di legge apposito per l'interpretazione autentica dell'articolo 6
della legge n. 25, sui teatri, per chiedere proprio che la revoca
avvenga quando l'irregolarità è accertata perché in questo
momento, purtroppo, l'impresa culturale, l'unica impresa produttiva
che c'è in Sicilia sta veramente soffrendo, stanno licenziando i
dipendenti però non fa notizia perché non vanno a rivoltare i
cassonetti o non vanno a sparare sotto l'ARS, però è veramente
drammatica la situazione.
Quindi, io chiedo all'assessore Valenti, nella veste di
Vicepresidente della Regione, di chiedere al Presidente, al
Segretario generale, di attivarsi immediatamente per indirizzare
il dirigente che aspetta solo questo ed eventualmente anche tramite
l'Assemblea regionale siciliana di approvare quanto prima questo
disegno di legge che permetterebbe una interpretazione autentica e,
quindi, consentirebbe al dirigente di procedere con i pagamenti.
È una situazione che, come già detto, è estremamente drammatica
per cui cerchiamo di salvare l'unico tipo di impresa che produce
ricchezza sul territorio che, anche con la cultura, crea posti di
lavoro sani che non sono tutti quelli che conosciamo perché questo
è il tipo di lavoro che dovremmo preservare in questa Terra.
ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
Vicepresidente della Regione per sottoporre, al fine di trovare uno
spunto e un Tavolo urgente, il problema dei lavoratori del
CO.IN.R.E.S. che, come lei ben sa, sono stati fatti tanti tavoli
ed ho la netta sensazione che in questa Terra quelli che urlano di
più, quelli che scelgono strade spesso anche un po' fuori dal
confronto democratico, ottengono, probabilmente, risposte.
Lei sa benissimo che questi lavoratori per otto anni hanno operato
con un contratto con l'ATO rifiuti, il CO.IN.R.E.S. di Bolognetta,
che comprende tra 24 e 25 comuni, oggi in molti comuni si stanno
anche predisponendo i piani industriali, c'era un impegno assunto a
suo tempo dalla Regione, e anche dal commissario liquidatore, per
la riorganizzazione e il riutilizzo di questi lavoratori rimasti
fuori dal bacino che riguarda la raccolta differenziata.
Quindi, io la invito - conosco la sua sensibilità - a fare in modo
di aprire un Tavolo vero e non uno di quelli per cui ne discutiamo
oggi e la settimana successiva tutto cade nel vuoto o nel
dimenticatoio, un tavolo che possa dare, quanto meno, uno spiraglio
di luce a 180 padri di famiglia che hanno finito di ricevere il
sussidio di disoccupazione e da diversi mesi non percepiscono lo
stipendio.
Credo che non possiamo pensare all'esistenza di lavoratori di
serie A e di serie B, tra l'altro la percentuale del rapporto tra
rifiuti della differenziata in questi comuni non mi pare sia al
livello della percentuale prevista dalla norma.
Credo, quindi, che sia importante pensare e rivedere il sistema
complessivo del servizio dei rifiuti per potere fare in modo che
questi lavoratori possano tornare ad una serenità sotto l'aspetto
della prospettiva del posto di lavoro.
Per cui, sono sicuro e sono certo che lei si farà carico, nei
prossimi giorni, di individuare un Tavolo affinché si possa
trovare, quantomeno, un percorso condiviso con i sindaci, ci
mancherebbe altro, e con le Amministrazioni comunali.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, colleghi, mi volevo rivolgere
all'assessore Valenti per due argomenti. Innanzitutto perché
essendo Vicepresidente della Regione la volevo informare che domani
si riunirà la commissione VIA-VAS per discutere dei permessi di
ricerca di idrocarburi ed, eventualmente, coltivazione dei pozzi
nel canale di Sicilia.
I nostri interessi sono scarsamente rappresentati, a nostro modo
di vedere, ed oggi abbiamo presentato una mozione perché dal punto
di vista ambientale, nonché della pesca e del turismo, questa per
noi sarebbe una vera e propria ecatombe e, cosa particolare, tra i
vari sindaci e personalità politiche che hanno sottoscritto
l'appello denominato u mari nun si spirtusa - ricorderete la
campagna di Greenpeace - c'era anche il candidato a presidente
della Regione Rosario Crocetta: lei, quindi, in questo momento, fa
le sue veci - la vedo così - e la prego di volere intercedere
presso quella Commissione, in qualsiasi maniera, davvero, per
scongiurare questa catastrofe.
Inoltre, mi volevo rivolgere a lei anche come Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, perché, nell'articolo 26
della scorsa finanziaria, la legge numero 9 del 2013, è passato al
suo assessorato tutto quello che riguarda le utenze dei vari
assessorati che, in un'ottica di spending review e ottimizzazione
della spesa, devono cercare, come dettato dalla legge nazionale, le
migliori offerte e così via.
Da un anno a questa parte, ben poco è cambiato, tranne in un
Assessorato che ha portato tutte le sue utenze ad un fornitore di
energia che, oltre a fare un prezzo minore, rispetto all'altro
fornitore generale che alla Regione è l'Enel, quest'altra ditta
fornisce ad un prezzo minore.
Ora, lei con il suo Assessorato dovreste fare una ricognizione e
vedere che, effettivamente, è molto più conveniente e, ogni mese
che passa, sono soldi pubblici che spendiamo in maniera impropria.
Nell'ambito dell'Assessorato dei beni culturali e dell'identità
siciliana, si è certificato un risparmio di 400 mila euro l'anno,
se lo moltiplichiamo per tutti gli altri assessorati, pare che
l'Assessorato dell'economia abbia detto che si risparmierebbero
oltre 3 milioni di euro l'anno, quindi, questo ritardare di mese
in mese, ogni mese, è un mattone che dobbiamo riportare sulle
nostre spalle.
Di fatto, ci giunge notizia che, addirittura, l'Enel ci abbia
messo in soglia di salvaguardia e che, quindi, si paghi l'energia a
prezzo ancora più caro.
Questo non lo sa? E' un altro discorso? Fatto sta che, in termini
di risparmio sull'energia elettrica, che è un fardello sulle casse
pubbliche, ci sembra che ci siamo fermati, anzi che non si sia mai
voluti partire.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
riallacciandomi all'intervento che ha fatto la collega, pochi
minuti fa, in riferimento agli interventi che si intendono fare,
per quanto riguarda la provincia di Ragusa, in campo di estrazioni
petrolifere.
La collega ha detto che c'è molto silenzio; mi dispiace che non mi
stia seguendo. In riferimento proprio ai sindaci, ha detto che c'è
stato un sindaco autorevole, allora Rosario Crocetta, che aveva
firmato anche, non so cosa, su questa questione.
Di cosa si tratta? Si tratta di una serie di interventi che si
faranno per potenziare la costa della provincia di Ragusa, uno,
attraverso un'altra struttura e altre cose.
Mi permetto di dire alla collega che, secondo me, prima di cercare
aiuto altrove, bisognerebbe capire come mai il sindaco di Ragusa -
che non è di partito diverso, ma è di un partito uguale a quello
della collega - non mi risulta che stia facendo mobilitazioni e
neppure che si sia messo a capo, come generalmente fa un sindaco di
movimento, contro questo tipo di interventi.
Non solo, le dico di più, siccome, proprio nei 15 giorni
trascorsi, il sindaco di Ragusa si è incontrato con questi signori,
coloro che devono fare le perforazioni, e si è incontrato con loro
per spostare un finanziamento che l'allora assessore Pippo Gianni e
l'allora sindaco di Ragusa avevano fatto ottenere per il
rifacimento di una piazza al centro della città, all'improvviso,
questi soldi sono stati tolti dalla destinazione relativa alla
piazza, per essere utilizzati per altre cose.
Non vorrei che stessimo pagando il silenzio del sindaco di Ragusa
in merito a tutta questa problematica, perché abbiamo ottenuto
questa cortesia di spostare il finanziamento che serviva per piazza
Libertà, per spostarlo, invece, per fare altre cose legittime, ma
che non erano quelle oggetto di quell'accordo chiuso con l'Eni.
Allora, mi permetto di dire, con estrema correttezza e con estrema
chiarezza, che, prima di venire a rimproverare tutto il resto del
mondo, perché così mi è sembrato di capire prima, ci sono le vostre
responsabilità su questa vicenda.
Avete un sindaco di un comune capoluogo che non abbiamo capito se
è d'accordo, se non è d'accordo, che vuole fare di tutta questa
vicenda.
Di una cosa siamo sicuri: non si è messo a capo del popolo per
contrastare questo tipo di perforazioni, questo tipo di
ampliamento, anzi, si siede con questi signori per chiedere di
spostare i finanziamenti che già erano definiti nel territorio.
Non voglio fare polemica - non mi interessa - però, mi piace
essere sempre chiaro nelle cose. Voi sapete anche quanto rispetto
porto a tutti voi, però, ecco, prima di accusare tutti noi, vi
prego di guardare bene a casa vostra cosa sta succedendo.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi e, peraltro, abbiamo
terminato i trenta minuti a disposizione, ai sensi dell'articolo
83, comma 2, del Regolamento interno.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cancellieri, già avevamo completato,
comunque, ha facoltà di intervenire.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'onorevole Dipasquale perché mi da la possibilità di intervenire.
Oggi, questa cosa non l'avevo prospettata, però, volevo ricordarle
che, quando le informazioni si danno, si devono dare complete, per
onore di cronaca.
E' vero che il finanziamento, il sindaco di Ragusa, Federico
Picciotto, lo ha spostato dalla piazza e lui dice per fare cosa non
si sa, glielo dico io cosa stanno facendo: il finanziamento viene
spostato dal rifacimento di una inutile piazza - perché di questo
si parla - per andarlo a stornare, invece, per l'efficientamento
energetico della rete di illuminazione cittadina, che è obsoleto.
Questo permetterà al comune di risparmiare dal trenta fino al
quaranta per cento delle bollette della corrente elettrica della
comunità di Ragusa e mi sembra, come provvedimento, molto più
intelligente che non quello di andare a fare o a rifare una piazza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
giovedì 5 giugno 2014, alle ore 12.00, con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I -Comunicazioni
II - Votazione finale dei disegni di legge:
1) - Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni. (nn. 653-469/A)
2) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-31-
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A)
III -Discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
2) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
3) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
4) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
5) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
6) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
7) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
8) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
9) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 17.09
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE NN. 653-469/A. PROCEDURE PER IL RILASCIO DELLE
CERTIFICAZIONI DI ABITABILITà/AGIBILITà PER SINGOLI EDIFICI, UNITà
IMMOBILIARI O SINGOLE PORZIONI DI COSTRUZIONI.
All'articolo 1
Emendamento 1.1:
- all'articolo 1, commi 1 e 2, lettera a), e al comma 3, sub 5
ter, dopo le parole tecnico abilitato alla libera professione e
di un professionista abilitato , aggiungere nei limiti delle
rispettive competenze professionali .
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ANSELMO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, in realtà io speravo nella presenza in
Aula dell'assessore Stancheris ma visto che non c'è, approfitto
della presenza del Vicepresidente della Regione, l'assessore
Valenti.
Vicepresidente, siamo arrivati ad una situazione che definire
critica è a dir poco, se l'assessore o chi per lei ha deciso di
celebrare il funerale della cultura in Sicilia io come altri
colleghi deputati non intendiamo fare i becchini di questo
funerale.
Trovo scandaloso che si sottoponga la mancata erogazione agli
istituti teatrali privati dei contributi 2013 a quello che è
successo e sta succedendo sulle indagini relativi ai contributi
2008.
Ricordo, prima di tutto a me stessa, che questi soggetti sono
indagati, non sono stati condannati e che l'erogazione dei
contributi del 2013 è sottoposta alla regolarità della
presentazione dei documenti relativi al 2013.
Quindi, che l'assessore abbia bloccato l'erogazione di questi
contributi che per molti soggetti privati significa vivere, dicendo
che siccome sono coinvolti nell'indagine relativa ai contributi
2008, è una cosa che non riesco a capire, sulla base di quali
principi giuridici, costituzionali, sia stata presa questa
decisione.
Gli organismi teatrali dipendono dall'Assessorato del Turismo, i
dipendenti hanno iniziato lo sciopero della fame, io chiedo la sua
intercessione affinché questa questione si risolva perché non è
accettabile assistere ad una situazione di questo genere.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per non
perdere l'abitudine; è chiaro che ad ogni seduta d'Aula le
chiederò, se era possibile sapere, perché gliel'ho chiesto per via
stampa, con la richiesta di accesso agli atti, gliel'ho detto in
tutte le maniere e io cercherò di convincerla per farcelo sapere
ogni volta che si tiene seduta d'Aula.
Mi hanno riferito che lei ha detto, però ne faccio ammenda se non
risponde a verità, che lo stipendio del Segretario generale è due
volte e mezzo rispetto quello del Presidente dell'Assemblea. Se
questo viene stabilito da una norma cortesemente me la faccia
avere.
Poi, la devo ringraziare perché leggendo la Convenzione che il
Consiglio di Presidenza ha firmato con la Fondazione Federico II,
in uno degli articoli viene scritto che l'ingresso è gratuito per i
Deputati e per i dipendenti dell'Assemblea, per il personale dei
gruppi parlamentari, i collaboratori del Presidente e del Consiglio
di Presidenza. Forse, sbaglio io ad interpretarlo, ma i
collaboratori dei Deputati non vengono inseriti, io penso che
questo piccolo accorgimento è giusto che lei lo faccia.
Per quanto riguarda, invece, la relazione della Corte dei conti
io, prima di sapere il contenuto di questa sentenza, di questa
presa di posizione della Corte dei conti, ero andato dal presidente
della Corte dei conti perché mi volevo occupare un poco di questo
personale stabilizzato che qualche dirigente tratta non rispettando
la loro funzione e il loro aspetto lavorativo, e questo è di una
gravità assoluta.
Signor Presidente, così come avevo fatto in quei punti in cui
avevo chiesto una Commissione di indagine, poteva cambiare la
parola, ma lei ha sbagliato e con il tempo se ne accorgerà, che
quello era un mezzo per istituire quel tavolo tecnico per trattare
di tutte queste problematiche, perché dalla sua gestione abbiamo
avuto il licenziamento dei centralinisti, abbiamo avuto una gara
con l'aggiudicazione per una ditta e abbiamo avuto sei persone
assunte, abbiamo avuto tutte le assunzioni del personale del
Consiglio di Presidenza. Non avete fatto cose contro, ma non avete
rispettato il sacrificio che chiediamo ai cittadini, mentre noi
ancora continuiamo ad avere questi privilegi, signor Presidente,
lei che si sciacqua la bocca in tutte le trasmissioni televisive,
lei non ha dato mai, mai, un segnale per levarsi qualche
privilegio
Le autovetture le dovete togliere, e questo lo dirò anche al
Presidente Crocetta, anche le autovetture degli assessori deve
togliere: chi vuole fare questo mestiere deve capire che siamo in
un momento in cui si devono fare sacrifici, tutti Noi lo abbiamo
fatto, noi ci siamo tagliati il tagliabile e abbiamo dato un buon
esempio. Guai se in questo momento noi non avessimo fatto quello
che abbiamo fatto come Deputati
Però, signor Presidente, i privilegi che avete come Consiglio di
Presidenza sono superati, si deve mettere la testa a posto e li
deve eliminare, perché glielo chiederò sempre in tutti i luoghi e
in tutte le trasmissioni.
PALMERI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PALMERI. Signor Presidente, volevo parlare in merito al servizio
idrico della provincia di Palermo. Proprio ieri ho presentato
un'interrogazione, come sappiamo il gestore A.P.S. è stato
dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo, con gara pubblica il
servizio è stato temporaneamente affidato a Onda Energia'; ora,
come è stato appreso dalla stampa, è stato approvato un nuovo piano
tariffario, si parla di un aumento medio del 9 per cento e pare
che sia stata data un'autorizzazione ad AMAP parte delle tariffe
che vengono percepite a Palermo ad Onda Energia, cosa che era già
stata prevista prima, ai tempi in cui gestiva A.P.S., ma che non è
stata portata avanti proprio perché sono sorti dei contenziosi. Ci
chiediamo a quali condizioni è stato effettuato questo fondamentale
servizio.
Poi ci chiediamo, soprattutto, se questo aumento del 9 per cento è
confermato, ma soprattutto ci chiediamo se in un momento come
questo di crisi, di crisi pesante per tutti i cittadini, era
opportuno aumentare il piano tariffario, ma soprattutto ci
chiediamo se queste variazioni di tariffe sono state concordate
insiemi ai sindaci o se sono stati informati di ciò.
Inoltre, si paventa l'ipotesi che questo aumento tariffario abbia
validità retroattiva, ossia, che inizi praticamente dal 2013;
questa ipotesi spero che non corrisponda al vero, perché è
semplicemente vietato dalla legge.
Vorrei, infine, ribadire in questa sede l'importanza - oltre
che la regola prevista negli obblighi che sono indicati nei
termini di bando - di garantire il personale di A.P.S. nel
passaggio al nuovo gestore, tra l'altro il personale non viene
pagato da più di tre mesi, un personale che da mesi anticipa
soldi per ovviare alla mancanza dei mezzi per recarsi al lavoro e,
soprattutto, il personale addetto ai depuratori mi risulta che
lavora praticamente senza dispositivi minimi di sicurezza igienico-
sanitari, questa gente rischia il tifo ogni giorno.
C'è una situazione scandalosa in questo momento nella provincia di
Palermo nella gestione di questi comuni che, tra l'altro, non
viene evidenziata attraverso i mezzi di informazione; ci sono 206
dipendenti che da mesi vivono questa situazione di instabilità e di
dubbio atroce.
CIANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIANCIO. Signor Presidente, semplicemente per dire che io mi
accodo alla richiesta fatta dall'onorevole Anselmo. Purtroppo, in
questo momento gli organismi teatrali vivono una fase veramente
drammatica e servirebbe una firma, un documento che autorizzi il
dirigente generale dell'assessorato a erogare questi contributi.
Io mi rivolgo anche alla Presidenza perché presenterò un disegno
di legge apposito per l'interpretazione autentica dell'articolo 6
della legge n. 25, sui teatri, per chiedere proprio che la revoca
avvenga quando l'irregolarità è accertata perché in questo
momento, purtroppo, l'impresa culturale, l'unica impresa produttiva
che c'è in Sicilia sta veramente soffrendo, stanno licenziando i
dipendenti però non fa notizia perché non vanno a rivoltare i
cassonetti o non vanno a sparare sotto l'ARS, però è veramente
drammatica la situazione.
Quindi, io chiedo all'assessore Valenti, nella veste di
Vicepresidente della Regione, di chiedere al Presidente, al
Segretario generale, di attivarsi immediatamente per indirizzare
il dirigente che aspetta solo questo ed eventualmente anche tramite
l'Assemblea regionale siciliana di approvare quanto prima questo
disegno di legge che permetterebbe una interpretazione autentica e,
quindi, consentirebbe al dirigente di procedere con i pagamenti.
È una situazione che, come già detto, è estremamente drammatica
per cui cerchiamo di salvare l'unico tipo di impresa che produce
ricchezza sul territorio che, anche con la cultura, crea posti di
lavoro sani che non sono tutti quelli che conosciamo perché questo
è il tipo di lavoro che dovremmo preservare in questa Terra.
ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi rivolgo al
Vicepresidente della Regione per sottoporre, al fine di trovare uno
spunto e un Tavolo urgente, il problema dei lavoratori del
CO.IN.R.E.S. che, come lei ben sa, sono stati fatti tanti tavoli
ed ho la netta sensazione che in questa Terra quelli che urlano di
più, quelli che scelgono strade spesso anche un po' fuori dal
confronto democratico, ottengono, probabilmente, risposte.
Lei sa benissimo che questi lavoratori per otto anni hanno operato
con un contratto con l'ATO rifiuti, il CO.IN.R.E.S. di Bolognetta,
che comprende tra 24 e 25 comuni, oggi in molti comuni si stanno
anche predisponendo i piani industriali, c'era un impegno assunto a
suo tempo dalla Regione, e anche dal commissario liquidatore, per
la riorganizzazione e il riutilizzo di questi lavoratori rimasti
fuori dal bacino che riguarda la raccolta differenziata.
Quindi, io la invito - conosco la sua sensibilità - a fare in modo
di aprire un Tavolo vero e non uno di quelli per cui ne discutiamo
oggi e la settimana successiva tutto cade nel vuoto o nel
dimenticatoio, un tavolo che possa dare, quanto meno, uno spiraglio
di luce a 180 padri di famiglia che hanno finito di ricevere il
sussidio di disoccupazione e da diversi mesi non percepiscono lo
stipendio.
Credo che non possiamo pensare all'esistenza di lavoratori di
serie A e di serie B, tra l'altro la percentuale del rapporto tra
rifiuti della differenziata in questi comuni non mi pare sia al
livello della percentuale prevista dalla norma.
Credo, quindi, che sia importante pensare e rivedere il sistema
complessivo del servizio dei rifiuti per potere fare in modo che
questi lavoratori possano tornare ad una serenità sotto l'aspetto
della prospettiva del posto di lavoro.
Per cui, sono sicuro e sono certo che lei si farà carico, nei
prossimi giorni, di individuare un Tavolo affinché si possa
trovare, quantomeno, un percorso condiviso con i sindaci, ci
mancherebbe altro, e con le Amministrazioni comunali.
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, colleghi, mi volevo rivolgere
all'assessore Valenti per due argomenti. Innanzitutto perché
essendo Vicepresidente della Regione la volevo informare che domani
si riunirà la commissione VIA-VAS per discutere dei permessi di
ricerca di idrocarburi ed, eventualmente, coltivazione dei pozzi
nel canale di Sicilia.
I nostri interessi sono scarsamente rappresentati, a nostro modo
di vedere, ed oggi abbiamo presentato una mozione perché dal punto
di vista ambientale, nonché della pesca e del turismo, questa per
noi sarebbe una vera e propria ecatombe e, cosa particolare, tra i
vari sindaci e personalità politiche che hanno sottoscritto
l'appello denominato u mari nun si spirtusa - ricorderete la
campagna di Greenpeace - c'era anche il candidato a presidente
della Regione Rosario Crocetta: lei, quindi, in questo momento, fa
le sue veci - la vedo così - e la prego di volere intercedere
presso quella Commissione, in qualsiasi maniera, davvero, per
scongiurare questa catastrofe.
Inoltre, mi volevo rivolgere a lei anche come Assessore per le
autonomie locali e la funzione pubblica, perché, nell'articolo 26
della scorsa finanziaria, la legge numero 9 del 2013, è passato al
suo assessorato tutto quello che riguarda le utenze dei vari
assessorati che, in un'ottica di spending review e ottimizzazione
della spesa, devono cercare, come dettato dalla legge nazionale, le
migliori offerte e così via.
Da un anno a questa parte, ben poco è cambiato, tranne in un
Assessorato che ha portato tutte le sue utenze ad un fornitore di
energia che, oltre a fare un prezzo minore, rispetto all'altro
fornitore generale che alla Regione è l'Enel, quest'altra ditta
fornisce ad un prezzo minore.
Ora, lei con il suo Assessorato dovreste fare una ricognizione e
vedere che, effettivamente, è molto più conveniente e, ogni mese
che passa, sono soldi pubblici che spendiamo in maniera impropria.
Nell'ambito dell'Assessorato dei beni culturali e dell'identità
siciliana, si è certificato un risparmio di 400 mila euro l'anno,
se lo moltiplichiamo per tutti gli altri assessorati, pare che
l'Assessorato dell'economia abbia detto che si risparmierebbero
oltre 3 milioni di euro l'anno, quindi, questo ritardare di mese
in mese, ogni mese, è un mattone che dobbiamo riportare sulle
nostre spalle.
Di fatto, ci giunge notizia che, addirittura, l'Enel ci abbia
messo in soglia di salvaguardia e che, quindi, si paghi l'energia a
prezzo ancora più caro.
Questo non lo sa? E' un altro discorso? Fatto sta che, in termini
di risparmio sull'energia elettrica, che è un fardello sulle casse
pubbliche, ci sembra che ci siamo fermati, anzi che non si sia mai
voluti partire.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
riallacciandomi all'intervento che ha fatto la collega, pochi
minuti fa, in riferimento agli interventi che si intendono fare,
per quanto riguarda la provincia di Ragusa, in campo di estrazioni
petrolifere.
La collega ha detto che c'è molto silenzio; mi dispiace che non mi
stia seguendo. In riferimento proprio ai sindaci, ha detto che c'è
stato un sindaco autorevole, allora Rosario Crocetta, che aveva
firmato anche, non so cosa, su questa questione.
Di cosa si tratta? Si tratta di una serie di interventi che si
faranno per potenziare la costa della provincia di Ragusa, uno,
attraverso un'altra struttura e altre cose.
Mi permetto di dire alla collega che, secondo me, prima di cercare
aiuto altrove, bisognerebbe capire come mai il sindaco di Ragusa -
che non è di partito diverso, ma è di un partito uguale a quello
della collega - non mi risulta che stia facendo mobilitazioni e
neppure che si sia messo a capo, come generalmente fa un sindaco di
movimento, contro questo tipo di interventi.
Non solo, le dico di più, siccome, proprio nei 15 giorni
trascorsi, il sindaco di Ragusa si è incontrato con questi signori,
coloro che devono fare le perforazioni, e si è incontrato con loro
per spostare un finanziamento che l'allora assessore Pippo Gianni e
l'allora sindaco di Ragusa avevano fatto ottenere per il
rifacimento di una piazza al centro della città, all'improvviso,
questi soldi sono stati tolti dalla destinazione relativa alla
piazza, per essere utilizzati per altre cose.
Non vorrei che stessimo pagando il silenzio del sindaco di Ragusa
in merito a tutta questa problematica, perché abbiamo ottenuto
questa cortesia di spostare il finanziamento che serviva per piazza
Libertà, per spostarlo, invece, per fare altre cose legittime, ma
che non erano quelle oggetto di quell'accordo chiuso con l'Eni.
Allora, mi permetto di dire, con estrema correttezza e con estrema
chiarezza, che, prima di venire a rimproverare tutto il resto del
mondo, perché così mi è sembrato di capire prima, ci sono le vostre
responsabilità su questa vicenda.
Avete un sindaco di un comune capoluogo che non abbiamo capito se
è d'accordo, se non è d'accordo, che vuole fare di tutta questa
vicenda.
Di una cosa siamo sicuri: non si è messo a capo del popolo per
contrastare questo tipo di perforazioni, questo tipo di
ampliamento, anzi, si siede con questi signori per chiedere di
spostare i finanziamenti che già erano definiti nel territorio.
Non voglio fare polemica - non mi interessa - però, mi piace
essere sempre chiaro nelle cose. Voi sapete anche quanto rispetto
porto a tutti voi, però, ecco, prima di accusare tutti noi, vi
prego di guardare bene a casa vostra cosa sta succedendo.
PRESIDENTE. Non ci sono altri interventi e, peraltro, abbiamo
terminato i trenta minuti a disposizione, ai sensi dell'articolo
83, comma 2, del Regolamento interno.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Prego, onorevole Cancellieri, già avevamo completato,
comunque, ha facoltà di intervenire.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ringrazio
l'onorevole Dipasquale perché mi da la possibilità di intervenire.
Oggi, questa cosa non l'avevo prospettata, però, volevo ricordarle
che, quando le informazioni si danno, si devono dare complete, per
onore di cronaca.
E' vero che il finanziamento, il sindaco di Ragusa, Federico
Picciotto, lo ha spostato dalla piazza e lui dice per fare cosa non
si sa, glielo dico io cosa stanno facendo: il finanziamento viene
spostato dal rifacimento di una inutile piazza - perché di questo
si parla - per andarlo a stornare, invece, per l'efficientamento
energetico della rete di illuminazione cittadina, che è obsoleto.
Questo permetterà al comune di risparmiare dal trenta fino al
quaranta per cento delle bollette della corrente elettrica della
comunità di Ragusa e mi sembra, come provvedimento, molto più
intelligente che non quello di andare a fare o a rifare una piazza.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
giovedì 5 giugno 2014, alle ore 12.00, con il seguente ordine del
giorno: