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Resoconto d'Aula della Seduta n. 160 di mercoledì 04 giugno 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo gli  onorevoli  La
  Rocca,  Micciché,  La Rocca Ruvolo, D'Agostino, Ciaccio,  Siragusa,
  Vinciullo  e Panepinto per oggi e l'onorevole Ferreri  per  oggi  e
  domani.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Modifiche all'articolo 19 della legge regionale 12 luglio 2011,
  n.  12 in materia di appalti pubblici sotto soglia comunitaria. (n.
  762).
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri,  Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  3
  giugno 2014.

   -  Partecipazione  delle  biblioteche e delle  reti  bibliotecarie
  provinciali siciliane ad s.b.n.. (n. 763).
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 3 giugno 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela  della
  salute psico-sociale della persona sul luogo di lavoro. (n. 761)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 28 maggio 2014, parere VI.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta e  assegnata
  alla Commissione:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Ente  regionale  per  il  diritto  allo  studio  universitario
  (E.R.S.U.) di Palermo. Nomina Presidente. (n. 36/I).
   pervenuto in data 29 maggio 2014 e inviato in data 30 maggio 2014.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE. Comunico i pareri resi dalla Commissione:

   AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Azienda  ospedaliero-universitaria Policlinico P.  Giaccone  di
  Palermo. Designazione direttore generale. (n. 28/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

   -  Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Vittorio Emanuele
  di Catania. Designazione direttore generale. (n. 29/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

   -  Azienda  ospedaliero-universitaria Policlinico  G.  Martino  di
  Messina. Designazione direttore generale. (n. 30/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

   - Consiglio di Giustizia amministrativa per la Regione siciliana -
  Sezione giurisdizionale. Designazione componente. (n. 31/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

   -   Azienda   ospedaliera  di  rilievo   nazionale   e   di   alta
  specializzazione  Garibaldi  di  Catania.  Designazione   direttore
  generale. (n. 32/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

   -  Designazione Direttori generali Aziende del servizio  sanitario
  regionale. (n. 35/I).
   reso in data 27 maggio 2014, inviato in data 28 maggio 2014.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2036  -  Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale  in
  materia  di  ricovero  di pazienti presso le comunità  terapeutiche
  assistite.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2037 - Chiarimenti sulle refluenze economiche per l'ospitalità
  nelle strutture siciliane dei minori stranieri non accompagnati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2039   -   Accertamento  della  sussistenza  di  ipotesi   di
  incompatibilità  tra  l'incarico di  liquidatore  o  amministratore
  della  società  Sicilia  e-Servizi S.p.A.  ed  il  conferimento  ad
  identico soggetto dell'incarico di commissario straordinario presso
  il libero Consorzio comunale di Trapani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatari:  Panepinto  Giovanni;  Cracolici  Antonello;  Panarello
  Filippo;  Maggio Maria Leonarda; Arancio Giuseppe Concetto;  Alloro
  Mario.

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2033 - Chiarimenti riguardo lo stato dei luoghi dell'Eremo  di
  Santa  Maria di Liccia nel comune  di Castelbuono (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  2035  -  Notizie riguardo il mancato utilizzo della  discarica
  sita in contrada Torretta nel territorio di Bolognetta (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2034 - Notizie in merito alla pubblicazione dell'elenco  unico
  regionale  dei  lavoratori appartenenti al regime  transitorio  dei
  lavori socialmente utili.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito
  Stefano

   N.  2038  -  Chiarimenti circa la remunerazione delle  prestazioni
  fisiatriche previste dal nomenclatore regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello

   N. 2040 - Chiarimenti circa il mancato funzionamento dell'impianto
  di depurazione fognaria di Lampedusa (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Alloro Mario

   N.   2041   -  Chiarimenti  circa  la  grave  crisi  di  liquidità
  finanziaria in cui versa l'Azienda Siciliana Trasporti S.p.A. (AST)
  ed  i  ritardi  verificatisi nei pagamenti  dei  corrispettivi  dei
  contratti  di  servizio  di  pertinenza  di  tutte  le  società  di
  trasporto pubblico siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Maggio Maria Leonarda

   N.  2042  -  Chiarimenti in merito al personale con  contratto  di
  lavoro  a  tempo determinato presso il Consorzio di bonifica  9  di
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 2043 - Chiarimenti sul progetto di implementazione del servizio
  di micro-nido del comune di Godrano (PA), ammesso al nuovo piano di
  interventi relativo alla realizzazione di asili nido e/o micro-nido
  comunali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
   numero  309  "Revisione delle procedure di erogazione delle  quote
  del  fondo  sanitario  regionale e del fondo sanitario  nazionale",
  degli  onorevoli Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina, presentata il 3 giugno 2014.
   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

     Rinvio della discussione del disegno di legge «Ineleggibilità
                          ed incompatibilità
       degli amministratori dei liberi consorzi comunali e delle
                         Città metropolitane»
     (nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-
                 543-546-613-638-662/A Stralcio II/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, da una rapida consultazione,  non
  con  tutti  i capigruppo, ma con alcuni, si è convenuto,  se  siamo
  d'accordo,  di proseguire nell'esame dei disegni di legge  che  già
  sono    stati    incardinati   dall'Aula   e,   magari,    rinviare
  successivamente.  Se in Aula vi fosse il  numero  legale  potremmo,
  pure, approvare i disegni di legge,  se esistono le condizioni,  ma
  per  quanto  riguarda   il  disegno di  legge  di  cui  è  relatore
  l'onorevole    Cracolici,    quello   sulla     Ineleggibilità    e
  incompatibilità degli amministratori dei liberi consorzi dei comuni
  e  delle Città metropolitane , occorre una maggioranza qualificata,
  quindi, 46 deputati presenti e votanti in Aula.
   Si  potrebbe,  come  dicevo, rinviare, successivamente,  a  domani
  mattina  per  dare la possibilità -  dovendo pervenire l'esito  sul
  controllo  del  Commissario dello Stato sul disegno  di  legge  che
  quest'Aula  ha approvato la settimana scorsa - al Presidente  della
  Regione,  con  apposito  ordine del  giorno,  come  da  prassi,  di
  pubblicare  il disegno di legge senza le parti impugnate.  Poi,  se
  siamo  d'accordo,  rinviamo  ad una Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari  per  la redazione del  programma  dei  lavori
  relativi  alla sessione estiva, prima della chiusura, entro  il  31
  luglio, quindi rinviare l'Aula a mercoledì.
   Io,  informalmente, mi scuso con quei Capigruppo che non ho  avuto
  la  possibilità di contattare, ma con quelli che ho avuto  modo  di
  contattare,  anche velocemente, sulla base di quello  che  era  già
  pronto per l'Aula,  ci siamo determinati in tal senso.
   Il Presidente Crocetta domani sarà impegnato in un incontro a Roma
  e,   comunque,  si  è  convenuto  di  riunire  una  Conferenza  dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari per la programmazione per questi
  due mesi, o quello che rimane dei due mesi e, comunque, fino al  31
  luglio.
   Mi  comunicano gli Uffici che, per quanto riguarda il  disegno  di
  legge   Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori  dei
  liberi  consorzi comunali e delle Città metropolitane , sono  stati
  presentati  tutta  una  serie  di emendamenti  aggiuntivi  che  non
  possono  trovare accoglimento per l'ovvia ragione che questo  è  un
  disegno  di  legge particolare, che ha una procedura rafforzata  e,
  sostanzialmente, gli altri emendamenti andranno  a  parte,  ma  non
  possono essere trattati, per ovvie ragioni procedurali,  in  questo
  disegno  di  legge, e comunque come avevo preannunciato   occorrono
  quarantasei parlamentari per la votazione,  io passeri  al  disegno
  che  vede relatore l'onorevole Fazio.
   Come  già  detto  per  la  votazione del disegno  di  legge  sulle
  incompatibilità occorrono quarantasei favorevoli, ma  in  Aula  non
  siamo  in  quarantasei. Quarantasei votanti e favorevoli. Per  cui,
  siccome  è  già  pronto per l'Aula quando ci saranno i  quarantasei
  deputati presenti si potrà  anche votare.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Seguito della discussione del disegno di legge  Procedura per
     il rilascio delle certificazioni di abitabilità/agibilità per
       singoli edifici, unità immobiliari o singole porzioni di
                     costruzioni  (nn. 653-459/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa, pertanto, al disegno  di
  legge nn. 653-469/A  Procedura per il rilascio delle certificazioni
  di  abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari  o
  singole porzioni di costruzioni , posto al numero 3) del III  punto
  all'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti   la  IV  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Dovevamo  votare il passaggio agli articoli. Era stato  comunicato
  il termine per la presentazione degli emendamenti.
   Onorevole Trizzino, sono stati presentati due emendamenti che,  in
  effetti,  sono pertinenti. Formalmente non sono passati  dall'esame
  della Commissione, però abbiamo avviato una procedura accelerata su
  questo perché si è detto che non c'erano difficoltà.
   Formalmente,  se  la Commissione ritiene di esprimere  un  parere,
  magari  li  possiamo ammettere in Aula, occorre  il  pronunciamento
  della  Commissione; se ritiene di non esprimerlo, non li trattiamo,
  perché non sono passati dalla Commissione.
   Considerato,  però, che c'è stata una procedura accelerata,  c'era
  la   finanziaria  in  corso,  mi  rimetto  alla  valutazione  della
  Commissione.
   Se  la Commissione ha bisogno di cinque minuti di sospensione  per
  un esame attento di questi emendamenti, li possiamo trattare.

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  penso
  sia necessaria una sospensione anche per capirne l'oggetto.

   PRESIDENTE. Ribadisco un concetto: se la Commissione non è  pronta
  per  esprimere  un  parere,  non  li  ammettiamo  perché  non  sono
  transitati in Commissione.

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Se è possibile sospendere,
  verifichiamo la possibilità di decidere ora oppure no.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per cinque minuti.

    (La seduta,  sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore 16.40)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   TRIZZINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  relativamente  ai  due  emendamenti  è  necessario   un   ulteriore
  approfondimento  in Commissione. Fondamentalmente  non  sono  stati
  discussi, quindi io direi di lavorare sul testo in Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Trizzino, li tratteremo,  eventualmente  a
  parte,  in altro disegno di legge.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto;  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
           Procedure per il rilascio delle certificazioni di
           abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità
             immobiliari o singole porzioni di costruzioni

            1.  Al comma 7, dell'articolo 2, della legge regionale 31
  maggio 1994, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni, dopo  la
  parola  progettista  sono  aggiunte  le  seguenti:   o  un  tecnico
  abilitato alla libera professione

   2.  All'articolo 3, della legge regionale 31 maggio 1994, n. 17  e
  successive  modifiche ed integrazioni, sono apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a)  al comma 2, le parole   tecnico responsabile dei lavori   sono
  sostituite da  tecnico abilitato alla libera professione ;

   b) dopo il comma 5 sono aggiunti i seguenti:

    5   bis.  Il  certificato  di  abitabilità/agibilità  può  essere
  richiesto anche:

   1)  per  singoli  edifici  o singole porzioni  della  costruzione,
  purché  funzionalmente autonomi, qualora siano state  realizzate  e
  collaudate  le opere di urbanizzazione primaria relative all'intero
  intervento edilizio e siano state completate e collaudate le  parti
  strutturali connesse, nonché collaudati e certificati gli  impianti
  relativi alle parti comuni;

   2)  per  singole  unità  immobiliari, purché  siano  completate  e
  collaudate  le  opere strutturali connesse, siano  certificati  gli
  impianti  e  siano  completate  le  parti  comuni  e  le  opere  di
  urbanizzazione primaria dichiarate funzionali rispetto all'edificio
  oggetto di abitabilità/agibilità parziale.

   5  ter. Si applica nel territorio della Regione il comma 3,  lett.
  a),  b)  e  d)  dell'articolo 25 del DPR 6 giugno 2001,  n.  380  e
  successive   modifiche  ed  integrazioni.  Ove  l'interessato   non
  proponga   domanda  di  abitabilità/agibilità  può  presentare   la
  dichiarazione del direttore dei lavori, o qualora non nominato,  di
  un  professionista abilitato, con la quale si attesta la conformità
  dell'opera al progetto presentato, alle norme igienico sanitarie  e
  la    sua    abitabilità/agibilità,   corredata   dalla    seguente
  documentazione:

   1) copia della richiesta di accatastamento dell'edificio trasmessa
  al catasto;

   2)   dichiarazione  dell'impresa  installatrice  che  attesta   la
  conformità  degli impianti installati negli edifici alle condizioni
  di  sicurezza e risparmio energetico, valutate secondo la normativa
  vigente.'.

   c) il comma 6 è soppresso.»

   Comunico  che la Commissione ha presentato un emendamento tecnico,
  l'1.1.
   Invito il Presidente ad illustrarlo brevemente.

   TRIZZINO,  presidente della Commissione. Signor Presidente,  sì  è
  semplicemente un emendamento tecnico che  va a qualificare in  modo
  più dettagliato quelli che sono i soggetti abilitati a rilasciare i
  titoli  edilizi, allargando la maglia di quelli già previsti  dalla
  legge.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   VALENTI, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.  Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1,  così come emendato.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   .

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo  2.
            Proroga termini di inizio e ultimazione lavori

   1.  Previa comunicazione dell'interessato, sono prorogati  di  due
  anni  i  termini  di  inizio  e  ultimazione  dei  lavori  di   cui
  all'articolo 36 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, come
  indicati  nei  titoli abilitativi rilasciati, o comunque  formatisi
  antecedentemente  alla  data di entrata in  vigore  della  presente
  legge,  purché i suddetti termini non siano già decorsi al  momento
  della   comunicazione  dell'interessato  e  sempre  che  i   titoli
  abilitativi  medesimi non risultino in contrasto, al momento  della
  comunicazione  dell'interessato, con  nuovi  strumenti  urbanistici
  approvati o adottati.

   2.  È  altresì prorogato di 3 anni il termine delle autorizzazioni
  paesaggistiche in corso di efficacia alla data di entrata in vigore
  della presente legge.

   3.  La  disposizione  di  cui al comma 1  si  applica  anche  alle
  autorizzazioni  edilizie, alle denunce di inizio attività  ed  alle
  segnalazioni  certificate di inizio attività  presentate  entro  lo
  stesso termine.»

   Non sono stati presentati  emendamenti.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Per   la  votazione  finale  del  disegno  di  legge  occorre   la
  maggioranza, ci aggiorniamo direttamente a domani mattina.

   FAZIO, relatore. Ci rimettiamo alla decisione della Presidenza.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi,  rinvio la votazione  finale  del
  disegno  di  legge nn. 653-469/A  Procedura per il  rilascio  delle
  certificazioni di abitabilità/agibilità per singoli edifici,  unità
  immobiliari  o  singole  porzioni  di  costruzioni alla  seduta  di
  domani.
   Allora,  domani mattina alle ore 12.00,  senza discussione alcuna,
  noi  autorizziamo il Presidente della Regione a promulgare la legge
  approvata,   senza  le  eventuali  parti  impugnate,   quindi,   si
  passerà  alla  votazione dei due disegni di  legge.  Raccomando  ai
  Capigruppo di sollecitare la presenza dei deputati, perché  ricordo
  che   per  quanto  riguarda il disegno di legge sull'ineleggibilità
  occorrono  46 voti favorevoli.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del Regolamento interno

   ANSELMO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANSELMO. Signor Presidente, in realtà io speravo nella presenza in
  Aula  dell'assessore  Stancheris ma visto che non  c'è,  approfitto
  della  presenza  del  Vicepresidente  della  Regione,   l'assessore
  Valenti.
   Vicepresidente,  siamo  arrivati ad una  situazione  che  definire
  critica  è  a dir poco, se  l'assessore o chi per lei ha deciso  di
  celebrare  il  funerale  della cultura in  Sicilia  io  come  altri
  colleghi  deputati  non  intendiamo  fare  i  becchini  di   questo
  funerale.
   Trovo  scandaloso  che  si sottoponga la mancata  erogazione  agli
  istituti  teatrali  privati dei contributi  2013  a  quello  che  è
  successo  e  sta succedendo sulle indagini relativi  ai  contributi
  2008.
   Ricordo,  prima  di  tutto a me stessa, che questi  soggetti  sono
  indagati,  non  sono  stati  condannati  e  che  l'erogazione   dei
  contributi   del   2013   è   sottoposta  alla   regolarità   della
  presentazione dei documenti relativi al 2013.
   Quindi,  che  l'assessore abbia bloccato  l'erogazione  di  questi
  contributi che per molti soggetti privati significa vivere, dicendo
  che  siccome  sono coinvolti nell'indagine relativa  ai  contributi
  2008,   è  una cosa che non riesco a capire,  sulla base  di  quali
  principi   giuridici,  costituzionali,  sia  stata   presa   questa
  decisione.
   Gli organismi teatrali dipendono dall'Assessorato del  Turismo,  i
  dipendenti hanno iniziato lo sciopero della fame, io chiedo la  sua
  intercessione  affinché questa questione si risolva  perché  non  è
  accettabile assistere ad una situazione di questo genere.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
  2,  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  per  non
  perdere  l'abitudine;  è  chiaro che  ad  ogni  seduta  d'Aula   le
  chiederò,  se era possibile sapere, perché gliel'ho chiesto per via
  stampa,   con la richiesta di accesso agli atti, gliel'ho detto  in
  tutte  le maniere e io cercherò di convincerla  per farcelo  sapere
  ogni volta che si tiene seduta d'Aula.
   Mi  hanno riferito che lei ha detto, però ne faccio ammenda se non
  risponde a verità, che lo stipendio del Segretario generale  è  due
  volte  e  mezzo  rispetto quello del Presidente dell'Assemblea.  Se
  questo  viene  stabilito  da una norma cortesemente  me  la  faccia
  avere.
   Poi,  la  devo ringraziare perché leggendo la Convenzione  che  il
  Consiglio  di Presidenza ha firmato con la Fondazione Federico  II,
  in uno degli articoli viene scritto che l'ingresso è gratuito per i
  Deputati  e  per i dipendenti dell'Assemblea, per il personale  dei
  gruppi parlamentari, i collaboratori del Presidente e del Consiglio
  di   Presidenza.   Forse,  sbaglio  io  ad  interpretarlo,   ma   i
  collaboratori  dei  Deputati non vengono inseriti,   io  penso  che
  questo piccolo accorgimento è giusto che lei lo faccia.
   Per  quanto riguarda, invece, la relazione della Corte  dei  conti
  io,  prima  di  sapere il contenuto di questa sentenza,  di  questa
  presa di posizione della Corte dei conti, ero andato dal presidente
  della  Corte dei conti perché mi volevo occupare un poco di  questo
  personale stabilizzato che qualche dirigente tratta non rispettando
  la  loro funzione e il loro aspetto lavorativo, e questo è  di  una
  gravità assoluta.
   Signor  Presidente, così come avevo fatto in  quei  punti  in  cui
  avevo  chiesto  una  Commissione di indagine,  poteva  cambiare  la
  parola,  ma  lei  ha sbagliato e con il tempo se ne accorgerà,  che
  quello  era un mezzo per istituire quel tavolo tecnico per trattare
  di  tutte  queste problematiche, perché dalla sua gestione  abbiamo
  avuto  il  licenziamento dei centralinisti, abbiamo avuto una  gara
  con  l'aggiudicazione  per una ditta e abbiamo  avuto  sei  persone
  assunte,  abbiamo  avuto  tutte  le assunzioni  del  personale  del
  Consiglio di Presidenza. Non avete fatto cose contro, ma non  avete
  rispettato  il  sacrificio che chiediamo ai cittadini,  mentre  noi
  ancora  continuiamo  ad avere questi privilegi, signor  Presidente,
  lei  che  si sciacqua la bocca in tutte le trasmissioni televisive,
  lei  non  ha  dato  mai,  mai,   un  segnale  per  levarsi  qualche
  privilegio
   Le  autovetture  le dovete togliere, e questo lo  dirò  anche   al
  Presidente  Crocetta,  anche le autovetture  degli  assessori  deve
  togliere:  chi vuole fare questo mestiere deve capire che siamo  in
  un  momento in cui si devono fare sacrifici, tutti   Noi lo abbiamo
  fatto,  noi ci siamo tagliati il tagliabile e abbiamo dato un  buon
  esempio.  Guai se in questo momento noi non avessimo  fatto  quello
  che abbiamo fatto come Deputati
   Però,  signor Presidente, i privilegi che avete come Consiglio  di
  Presidenza  sono superati, si deve mettere la testa a  posto  e  li
  deve eliminare, perché glielo chiederò  sempre in tutti i luoghi  e
  in tutte le trasmissioni.

   PALMERI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor Presidente, volevo parlare in merito al  servizio
  idrico  della  provincia  di Palermo. Proprio  ieri  ho  presentato
  un'interrogazione,  come  sappiamo  il  gestore  A.P.S.   è   stato
  dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo,  con gara pubblica  il
  servizio  è  stato temporaneamente affidato a  Onda Energia';  ora,
  come è stato appreso dalla stampa, è stato approvato un nuovo piano
  tariffario,  si parla di un aumento  medio del 9 per cento  e  pare
  che  sia stata data un'autorizzazione ad  AMAP  parte delle tariffe
  che  vengono percepite a Palermo ad Onda Energia, cosa che era  già
  stata prevista prima,  ai tempi in cui gestiva A.P.S., ma che non è
  stata portata avanti proprio perché sono sorti dei contenziosi.  Ci
  chiediamo a quali condizioni è stato effettuato questo fondamentale
  servizio.
   Poi ci chiediamo, soprattutto, se questo aumento del 9 per cento è
  confermato,  ma  soprattutto ci chiediamo se  in  un  momento  come
  questo  di  crisi,  di crisi pesante per tutti  i  cittadini,   era
  opportuno   aumentare  il  piano  tariffario,  ma  soprattutto   ci
  chiediamo  se  queste variazioni di tariffe sono  state  concordate
  insiemi ai sindaci o se sono stati informati di ciò.
   Inoltre, si paventa l'ipotesi che questo aumento tariffario  abbia
  validità  retroattiva,  ossia,  che inizi  praticamente  dal  2013;
  questa  ipotesi  spero  che  non  corrisponda  al  vero,  perché  è
  semplicemente vietato dalla legge.
   Vorrei,   infine, ribadire in questa sede l'importanza  -    oltre
  che  la  regola   prevista negli obblighi  che  sono  indicati  nei
  termini  di  bando  -   di  garantire il personale  di  A.P.S.  nel
  passaggio  al  nuovo  gestore, tra l'altro il personale  non  viene
  pagato  da  più  di  tre mesi, un  personale che da  mesi  anticipa
  soldi per ovviare alla mancanza dei mezzi per recarsi al lavoro  e,
  soprattutto,  il  personale addetto ai depuratori  mi  risulta  che
  lavora praticamente senza dispositivi minimi di sicurezza igienico-
  sanitari, questa gente rischia il tifo ogni giorno.
   C'è una situazione scandalosa in questo momento nella provincia di
  Palermo  nella  gestione di questi comuni che,  tra  l'altro,   non
  viene evidenziata  attraverso i mezzi di informazione;  ci sono 206
  dipendenti che da mesi vivono questa situazione di instabilità e di
  dubbio atroce.

   CIANCIO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, semplicemente per  dire  che  io  mi
  accodo  alla richiesta fatta dall'onorevole Anselmo. Purtroppo,  in
  questo  momento  gli organismi teatrali vivono una  fase  veramente
  drammatica  e  servirebbe una firma, un documento che autorizzi  il
  dirigente generale dell'assessorato a erogare questi contributi.
   Io  mi rivolgo anche alla Presidenza  perché presenterò un disegno
  di  legge apposito per l'interpretazione autentica dell'articolo  6
  della  legge n. 25, sui teatri, per chiedere proprio che la  revoca
  avvenga   quando  l'irregolarità  è  accertata  perché  in   questo
  momento, purtroppo, l'impresa culturale, l'unica impresa produttiva
  che  c'è  in Sicilia sta veramente soffrendo, stanno licenziando  i
  dipendenti  però  non  fa notizia perché non vanno  a  rivoltare  i
  cassonetti  o  non  vanno a sparare sotto l'ARS, però  è  veramente
  drammatica la situazione.
   Quindi,   io   chiedo  all'assessore  Valenti,  nella   veste   di
  Vicepresidente  della  Regione,  di  chiedere  al  Presidente,   al
  Segretario  generale,  di attivarsi immediatamente per  indirizzare
  il dirigente che aspetta solo questo ed eventualmente anche tramite
  l'Assemblea  regionale siciliana di approvare quanto  prima  questo
  disegno di legge che permetterebbe una interpretazione autentica e,
  quindi, consentirebbe al dirigente di procedere con i pagamenti.
   È  una  situazione che, come già detto, è estremamente  drammatica
  per  cui  cerchiamo di salvare l'unico tipo di impresa che  produce
  ricchezza sul territorio che, anche con la cultura, crea  posti  di
  lavoro  sani che non sono tutti quelli che conosciamo perché questo
  è il tipo di lavoro che dovremmo preservare in questa Terra.

   ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  rivolgo  al
  Vicepresidente della Regione per sottoporre, al fine di trovare uno
  spunto  e  un  Tavolo  urgente,  il  problema  dei  lavoratori  del
  CO.IN.R.E.S.   che, come lei ben sa, sono stati fatti tanti  tavoli
  ed  ho la netta sensazione che in questa Terra quelli che urlano di
  più,  quelli  che  scelgono strade spesso anche un  po'  fuori  dal
  confronto democratico, ottengono, probabilmente, risposte.
   Lei sa benissimo che questi lavoratori per otto anni hanno operato
  con  un contratto con l'ATO rifiuti, il CO.IN.R.E.S. di Bolognetta,
  che  comprende tra 24 e 25 comuni, oggi in molti comuni  si  stanno
  anche predisponendo i piani industriali, c'era un impegno assunto a
  suo  tempo dalla Regione, e anche dal commissario liquidatore,  per
  la  riorganizzazione e il riutilizzo di questi  lavoratori  rimasti
  fuori dal bacino che riguarda la raccolta differenziata.
   Quindi, io la invito - conosco la sua sensibilità - a fare in modo
  di  aprire un Tavolo vero e non uno di quelli per cui ne discutiamo
  oggi  e  la  settimana  successiva  tutto  cade  nel  vuoto  o  nel
  dimenticatoio, un tavolo che possa dare, quanto meno, uno spiraglio
  di  luce  a  180 padri di famiglia che hanno finito di ricevere  il
  sussidio  di  disoccupazione e da diversi mesi non percepiscono  lo
  stipendio.
   Credo  che  non  possiamo pensare all'esistenza di  lavoratori  di
  serie  A e di serie B, tra l'altro la percentuale del rapporto  tra
  rifiuti  della differenziata in questi comuni non mi  pare  sia  al
  livello della percentuale prevista dalla norma.
   Credo,  quindi, che sia importante pensare e rivedere  il  sistema
  complessivo  del servizio dei rifiuti per potere fare in  modo  che
  questi  lavoratori possano tornare ad una serenità sotto  l'aspetto
  della prospettiva del posto di lavoro.
   Per  cui,  sono  sicuro e sono certo che lei si farà  carico,  nei
  prossimi  giorni,  di  individuare  un  Tavolo  affinché  si  possa
  trovare,  quantomeno,  un  percorso condiviso  con  i  sindaci,  ci
  mancherebbe altro, e con le Amministrazioni comunali.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,   del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor   Presidente,   colleghi,   mi   volevo   rivolgere
  all'assessore  Valenti  per  due  argomenti.  Innanzitutto   perché
  essendo Vicepresidente della Regione la volevo informare che domani
  si  riunirà  la commissione VIA-VAS per discutere dei  permessi  di
  ricerca  di idrocarburi ed, eventualmente, coltivazione  dei  pozzi
  nel canale di Sicilia.
   I  nostri interessi sono scarsamente rappresentati, a nostro  modo
  di  vedere, ed oggi abbiamo presentato una mozione perché dal punto
  di  vista ambientale, nonché della pesca e del turismo, questa  per
  noi sarebbe una vera e propria ecatombe e, cosa particolare, tra  i
  vari   sindaci  e  personalità  politiche  che  hanno  sottoscritto
  l'appello  denominato   u mari nun si spirtusa   -  ricorderete  la
  campagna  di  Greenpeace  - c'era anche il candidato  a  presidente
  della Regione Rosario Crocetta: lei, quindi, in questo momento,  fa
  le  sue  veci  -  la  vedo così - e la prego di volere  intercedere
  presso  quella  Commissione,  in qualsiasi  maniera,  davvero,  per
  scongiurare questa catastrofe.
   Inoltre,  mi  volevo rivolgere a lei anche come Assessore  per  le
  autonomie  locali e la funzione pubblica, perché, nell'articolo  26
  della scorsa finanziaria, la legge numero 9 del 2013, è passato  al
  suo  assessorato  tutto  quello che riguarda  le  utenze  dei  vari
  assessorati  che, in un'ottica di spending review e  ottimizzazione
  della spesa, devono cercare, come dettato dalla legge nazionale, le
  migliori offerte e così via.
   Da  un  anno  a  questa parte, ben poco è cambiato, tranne  in  un
  Assessorato  che ha portato tutte le sue utenze ad un fornitore  di
  energia  che,  oltre  a fare un prezzo minore,  rispetto  all'altro
  fornitore  generale  che alla Regione è l'Enel,  quest'altra  ditta
  fornisce ad un prezzo minore.
   Ora,  lei con il suo Assessorato dovreste fare una ricognizione  e
  vedere  che, effettivamente, è molto più conveniente e,  ogni  mese
  che passa, sono soldi pubblici che spendiamo in maniera impropria.
   Nell'ambito  dell'Assessorato dei beni culturali  e  dell'identità
  siciliana,  si è certificato un risparmio di 400 mila euro  l'anno,
  se  lo  moltiplichiamo  per tutti gli altri assessorati,  pare  che
  l'Assessorato  dell'economia abbia detto  che  si  risparmierebbero
  oltre  3 milioni di euro l'anno,  quindi, questo ritardare di  mese
  in  mese,  ogni  mese,  è un mattone che dobbiamo  riportare  sulle
  nostre spalle.
   Di  fatto,  ci  giunge notizia che, addirittura, l'Enel  ci  abbia
  messo in soglia di salvaguardia e che, quindi, si paghi l'energia a
  prezzo ancora più caro.
   Questo  non lo sa? E' un altro discorso? Fatto sta che, in termini
  di  risparmio sull'energia elettrica, che è un fardello sulle casse
  pubbliche, ci sembra che ci siamo fermati, anzi che non si sia  mai
  voluti partire.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  riallacciandomi  all'intervento che  ha  fatto  la  collega,  pochi
  minuti  fa,  in riferimento agli interventi che si intendono  fare,
  per  quanto riguarda la provincia di Ragusa, in campo di estrazioni
  petrolifere.
   La collega ha detto che c'è molto silenzio; mi dispiace che non mi
  stia seguendo. In riferimento proprio ai sindaci, ha detto che  c'è
  stato  un  sindaco autorevole, allora Rosario Crocetta,  che  aveva
  firmato anche, non so cosa, su questa questione.
   Di  cosa  si tratta? Si tratta di una serie di interventi  che  si
  faranno  per  potenziare la costa della provincia di  Ragusa,  uno,
  attraverso un'altra struttura e altre cose.
   Mi permetto di dire alla collega che, secondo me, prima di cercare
  aiuto altrove, bisognerebbe capire come mai il sindaco di Ragusa  -
  che  non  è di partito diverso, ma è di un partito uguale a  quello
  della  collega  -  non mi risulta che stia facendo mobilitazioni  e
  neppure che si sia messo a capo, come generalmente fa un sindaco di
  movimento, contro questo tipo di interventi.
   Non  solo,  le  dico  di  più,  siccome,  proprio  nei  15  giorni
  trascorsi, il sindaco di Ragusa si è incontrato con questi signori,
  coloro che devono fare le perforazioni, e si è incontrato con  loro
  per spostare un finanziamento che l'allora assessore Pippo Gianni e
  l'allora   sindaco  di  Ragusa  avevano  fatto  ottenere   per   il
  rifacimento  di  una piazza al centro della città,  all'improvviso,
  questi  soldi  sono  stati tolti dalla destinazione  relativa  alla
  piazza, per essere utilizzati per altre cose.
   Non  vorrei che stessimo pagando il silenzio del sindaco di Ragusa
  in  merito  a  tutta questa problematica, perché  abbiamo  ottenuto
  questa cortesia di spostare il finanziamento che serviva per piazza
  Libertà,  per spostarlo, invece, per fare altre cose legittime,  ma
  che non erano quelle oggetto di quell'accordo chiuso con l'Eni.
   Allora, mi permetto di dire, con estrema correttezza e con estrema
  chiarezza, che, prima di venire a rimproverare tutto il  resto  del
  mondo, perché così mi è sembrato di capire prima, ci sono le vostre
  responsabilità  su questa vicenda.
   Avete un sindaco di un comune capoluogo che non abbiamo capito  se
  è  d'accordo,  se non è d'accordo, che vuole fare di  tutta  questa
  vicenda.
   Di  una  cosa siamo sicuri: non si è messo a capo del  popolo  per
  contrastare   questo   tipo  di  perforazioni,   questo   tipo   di
  ampliamento,  anzi,  si siede con questi signori  per  chiedere  di
  spostare i finanziamenti che già erano definiti nel territorio.
   Non  voglio  fare  polemica - non mi interessa -  però,  mi  piace
  essere  sempre chiaro nelle cose. Voi sapete anche quanto  rispetto
  porto  a  tutti  voi, però, ecco, prima di accusare tutti  noi,  vi
  prego di guardare bene a casa vostra cosa sta succedendo.

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono altri interventi e,  peraltro,  abbiamo
  terminato  i  trenta minuti a disposizione, ai sensi  dell'articolo
  83, comma 2, del Regolamento interno.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prego, onorevole Cancellieri, già avevamo completato,
  comunque, ha facoltà di intervenire.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   ringrazio
  l'onorevole  Dipasquale perché mi da la possibilità di intervenire.
  Oggi,  questa cosa non l'avevo prospettata, però, volevo ricordarle
  che, quando le informazioni si danno,  si devono dare complete, per
  onore di cronaca.
   E'  vero  che  il  finanziamento, il sindaco di  Ragusa,  Federico
  Picciotto, lo ha spostato dalla piazza e lui dice per fare cosa non
  si  sa,  glielo dico io cosa stanno facendo: il finanziamento viene
  spostato  dal rifacimento di una inutile piazza - perché di  questo
  si  parla  -  per andarlo a stornare, invece, per l'efficientamento
  energetico della rete di illuminazione cittadina, che è obsoleto.
   Questo  permetterà  al comune di risparmiare dal  trenta  fino  al
  quaranta  per  cento delle bollette della corrente elettrica  della
  comunità  di  Ragusa  e  mi sembra, come provvedimento,  molto  più
  intelligente che non quello di andare a fare o a rifare una piazza.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  giovedì  5 giugno 2014, alle ore 12.00, con il seguente ordine  del
  giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -Comunicazioni
  II  - Votazione finale dei disegni di legge:

            1)  -  Procedure per il rilascio delle certificazioni di
               abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
               singole porzioni di costruzioni.  (nn. 653-469/A)

  2)  -  Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
  liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-31-
  132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
  662/A Stralcio II/A)

   III  -Discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

   IV  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            2)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            3)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            4)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            5)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            6)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            7)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            8)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            9)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 17.09

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli

        ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO  DELLA SEDUTA

   DISEGNO  DI LEGGE NN. 653-469/A.  PROCEDURE PER IL RILASCIO  DELLE
  CERTIFICAZIONI DI ABITABILITà/AGIBILITà PER SINGOLI EDIFICI,  UNITà
  IMMOBILIARI O SINGOLE PORZIONI DI COSTRUZIONI.

      All'articolo 1

   Emendamento 1.1:

   -  all'articolo 1, commi 1 e 2, lettera a), e al comma  3,  sub  5
  ter,  dopo le parole  tecnico abilitato alla libera professione   e
   di  un  professionista abilitato , aggiungere   nei  limiti  delle
  rispettive competenze professionali .


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del Regolamento interno

   ANSELMO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANSELMO. Signor Presidente, in realtà io speravo nella presenza in
  Aula  dell'assessore  Stancheris ma visto che non  c'è,  approfitto
  della  presenza  del  Vicepresidente  della  Regione,   l'assessore
  Valenti.
   Vicepresidente,  siamo  arrivati ad una  situazione  che  definire
  critica  è  a dir poco, se  l'assessore o chi per lei ha deciso  di
  celebrare  il  funerale  della cultura in  Sicilia  io  come  altri
  colleghi  deputati  non  intendiamo  fare  i  becchini  di   questo
  funerale.
   Trovo  scandaloso  che  si sottoponga la mancata  erogazione  agli
  istituti  teatrali  privati dei contributi  2013  a  quello  che  è
  successo  e  sta succedendo sulle indagini relativi  ai  contributi
  2008.
   Ricordo,  prima  di  tutto a me stessa, che questi  soggetti  sono
  indagati,  non  sono  stati  condannati  e  che  l'erogazione   dei
  contributi   del   2013   è   sottoposta  alla   regolarità   della
  presentazione dei documenti relativi al 2013.
   Quindi,  che  l'assessore abbia bloccato  l'erogazione  di  questi
  contributi che per molti soggetti privati significa vivere, dicendo
  che  siccome  sono coinvolti nell'indagine relativa  ai  contributi
  2008,   è  una cosa che non riesco a capire,  sulla base  di  quali
  principi   giuridici,  costituzionali,  sia  stata   presa   questa
  decisione.
   Gli organismi teatrali dipendono dall'Assessorato del  Turismo,  i
  dipendenti hanno iniziato lo sciopero della fame, io chiedo la  sua
  intercessione  affinché questa questione si risolva  perché  non  è
  accettabile assistere ad una situazione di questo genere.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma
  2,  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  per  non
  perdere  l'abitudine;  è  chiaro che  ad  ogni  seduta  d'Aula   le
  chiederò,  se era possibile sapere, perché gliel'ho chiesto per via
  stampa,   con la richiesta di accesso agli atti, gliel'ho detto  in
  tutte  le maniere e io cercherò di convincerla  per farcelo  sapere
  ogni volta che si tiene seduta d'Aula.
   Mi  hanno riferito che lei ha detto, però ne faccio ammenda se non
  risponde a verità, che lo stipendio del Segretario generale  è  due
  volte  e  mezzo  rispetto quello del Presidente dell'Assemblea.  Se
  questo  viene  stabilito  da una norma cortesemente  me  la  faccia
  avere.
   Poi,  la  devo ringraziare perché leggendo la Convenzione  che  il
  Consiglio  di Presidenza ha firmato con la Fondazione Federico  II,
  in uno degli articoli viene scritto che l'ingresso è gratuito per i
  Deputati  e  per i dipendenti dell'Assemblea, per il personale  dei
  gruppi parlamentari, i collaboratori del Presidente e del Consiglio
  di   Presidenza.   Forse,  sbaglio  io  ad  interpretarlo,   ma   i
  collaboratori  dei  Deputati non vengono inseriti,   io  penso  che
  questo piccolo accorgimento è giusto che lei lo faccia.
   Per  quanto riguarda, invece, la relazione della Corte  dei  conti
  io,  prima  di  sapere il contenuto di questa sentenza,  di  questa
  presa di posizione della Corte dei conti, ero andato dal presidente
  della  Corte dei conti perché mi volevo occupare un poco di  questo
  personale stabilizzato che qualche dirigente tratta non rispettando
  la  loro funzione e il loro aspetto lavorativo, e questo è  di  una
  gravità assoluta.
   Signor  Presidente, così come avevo fatto in  quei  punti  in  cui
  avevo  chiesto  una  Commissione di indagine,  poteva  cambiare  la
  parola,  ma  lei  ha sbagliato e con il tempo se ne accorgerà,  che
  quello  era un mezzo per istituire quel tavolo tecnico per trattare
  di  tutte  queste problematiche, perché dalla sua gestione  abbiamo
  avuto  il  licenziamento dei centralinisti, abbiamo avuto una  gara
  con  l'aggiudicazione  per una ditta e abbiamo  avuto  sei  persone
  assunte,  abbiamo  avuto  tutte  le assunzioni  del  personale  del
  Consiglio di Presidenza. Non avete fatto cose contro, ma non  avete
  rispettato  il  sacrificio che chiediamo ai cittadini,  mentre  noi
  ancora  continuiamo  ad avere questi privilegi, signor  Presidente,
  lei  che  si sciacqua la bocca in tutte le trasmissioni televisive,
  lei  non  ha  dato  mai,  mai,   un  segnale  per  levarsi  qualche
  privilegio
   Le  autovetture  le dovete togliere, e questo lo  dirò  anche   al
  Presidente  Crocetta,  anche le autovetture  degli  assessori  deve
  togliere:  chi vuole fare questo mestiere deve capire che siamo  in
  un  momento in cui si devono fare sacrifici, tutti   Noi lo abbiamo
  fatto,  noi ci siamo tagliati il tagliabile e abbiamo dato un  buon
  esempio.  Guai se in questo momento noi non avessimo  fatto  quello
  che abbiamo fatto come Deputati
   Però,  signor Presidente, i privilegi che avete come Consiglio  di
  Presidenza  sono superati, si deve mettere la testa a  posto  e  li
  deve eliminare, perché glielo chiederò  sempre in tutti i luoghi  e
  in tutte le trasmissioni.

   PALMERI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PALMERI.  Signor Presidente, volevo parlare in merito al  servizio
  idrico  della  provincia  di Palermo. Proprio  ieri  ho  presentato
  un'interrogazione,  come  sappiamo  il  gestore  A.P.S.   è   stato
  dichiarato fallito dal Tribunale di Palermo,  con gara pubblica  il
  servizio  è  stato temporaneamente affidato a  Onda Energia';  ora,
  come è stato appreso dalla stampa, è stato approvato un nuovo piano
  tariffario,  si parla di un aumento  medio del 9 per cento  e  pare
  che  sia stata data un'autorizzazione ad  AMAP  parte delle tariffe
  che  vengono percepite a Palermo ad Onda Energia, cosa che era  già
  stata prevista prima,  ai tempi in cui gestiva A.P.S., ma che non è
  stata portata avanti proprio perché sono sorti dei contenziosi.  Ci
  chiediamo a quali condizioni è stato effettuato questo fondamentale
  servizio.
   Poi ci chiediamo, soprattutto, se questo aumento del 9 per cento è
  confermato,  ma  soprattutto ci chiediamo se  in  un  momento  come
  questo  di  crisi,  di crisi pesante per tutti  i  cittadini,   era
  opportuno   aumentare  il  piano  tariffario,  ma  soprattutto   ci
  chiediamo  se  queste variazioni di tariffe sono  state  concordate
  insiemi ai sindaci o se sono stati informati di ciò.
   Inoltre, si paventa l'ipotesi che questo aumento tariffario  abbia
  validità  retroattiva,  ossia,  che inizi  praticamente  dal  2013;
  questa  ipotesi  spero  che  non  corrisponda  al  vero,  perché  è
  semplicemente vietato dalla legge.
   Vorrei,   infine, ribadire in questa sede l'importanza  -    oltre
  che  la  regola   prevista negli obblighi  che  sono  indicati  nei
  termini  di  bando  -   di  garantire il personale  di  A.P.S.  nel
  passaggio  al  nuovo  gestore, tra l'altro il personale  non  viene
  pagato  da  più  di  tre mesi, un  personale che da  mesi  anticipa
  soldi per ovviare alla mancanza dei mezzi per recarsi al lavoro  e,
  soprattutto,  il  personale addetto ai depuratori  mi  risulta  che
  lavora praticamente senza dispositivi minimi di sicurezza igienico-
  sanitari, questa gente rischia il tifo ogni giorno.
   C'è una situazione scandalosa in questo momento nella provincia di
  Palermo  nella  gestione di questi comuni che,  tra  l'altro,   non
  viene evidenziata  attraverso i mezzi di informazione;  ci sono 206
  dipendenti che da mesi vivono questa situazione di instabilità e di
  dubbio atroce.

   CIANCIO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo  83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIANCIO.  Signor  Presidente, semplicemente per  dire  che  io  mi
  accodo  alla richiesta fatta dall'onorevole Anselmo. Purtroppo,  in
  questo  momento  gli organismi teatrali vivono una  fase  veramente
  drammatica  e  servirebbe una firma, un documento che autorizzi  il
  dirigente generale dell'assessorato a erogare questi contributi.
   Io  mi rivolgo anche alla Presidenza  perché presenterò un disegno
  di  legge apposito per l'interpretazione autentica dell'articolo  6
  della  legge n. 25, sui teatri, per chiedere proprio che la  revoca
  avvenga   quando  l'irregolarità  è  accertata  perché  in   questo
  momento, purtroppo, l'impresa culturale, l'unica impresa produttiva
  che  c'è  in Sicilia sta veramente soffrendo, stanno licenziando  i
  dipendenti  però  non  fa notizia perché non vanno  a  rivoltare  i
  cassonetti  o  non  vanno a sparare sotto l'ARS, però  è  veramente
  drammatica la situazione.
   Quindi,   io   chiedo  all'assessore  Valenti,  nella   veste   di
  Vicepresidente  della  Regione,  di  chiedere  al  Presidente,   al
  Segretario  generale,  di attivarsi immediatamente per  indirizzare
  il dirigente che aspetta solo questo ed eventualmente anche tramite
  l'Assemblea  regionale siciliana di approvare quanto  prima  questo
  disegno di legge che permetterebbe una interpretazione autentica e,
  quindi, consentirebbe al dirigente di procedere con i pagamenti.
   È  una  situazione che, come già detto, è estremamente  drammatica
  per  cui  cerchiamo di salvare l'unico tipo di impresa che  produce
  ricchezza sul territorio che, anche con la cultura, crea  posti  di
  lavoro  sani che non sono tutti quelli che conosciamo perché questo
  è il tipo di lavoro che dovremmo preservare in questa Terra.

   ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  mi  rivolgo  al
  Vicepresidente della Regione per sottoporre, al fine di trovare uno
  spunto  e  un  Tavolo  urgente,  il  problema  dei  lavoratori  del
  CO.IN.R.E.S.   che, come lei ben sa, sono stati fatti tanti  tavoli
  ed  ho la netta sensazione che in questa Terra quelli che urlano di
  più,  quelli  che  scelgono strade spesso anche un  po'  fuori  dal
  confronto democratico, ottengono, probabilmente, risposte.
   Lei sa benissimo che questi lavoratori per otto anni hanno operato
  con  un contratto con l'ATO rifiuti, il CO.IN.R.E.S. di Bolognetta,
  che  comprende tra 24 e 25 comuni, oggi in molti comuni  si  stanno
  anche predisponendo i piani industriali, c'era un impegno assunto a
  suo  tempo dalla Regione, e anche dal commissario liquidatore,  per
  la  riorganizzazione e il riutilizzo di questi  lavoratori  rimasti
  fuori dal bacino che riguarda la raccolta differenziata.
   Quindi, io la invito - conosco la sua sensibilità - a fare in modo
  di  aprire un Tavolo vero e non uno di quelli per cui ne discutiamo
  oggi  e  la  settimana  successiva  tutto  cade  nel  vuoto  o  nel
  dimenticatoio, un tavolo che possa dare, quanto meno, uno spiraglio
  di  luce  a  180 padri di famiglia che hanno finito di ricevere  il
  sussidio  di  disoccupazione e da diversi mesi non percepiscono  lo
  stipendio.
   Credo  che  non  possiamo pensare all'esistenza di  lavoratori  di
  serie  A e di serie B, tra l'altro la percentuale del rapporto  tra
  rifiuti  della differenziata in questi comuni non mi  pare  sia  al
  livello della percentuale prevista dalla norma.
   Credo,  quindi, che sia importante pensare e rivedere  il  sistema
  complessivo  del servizio dei rifiuti per potere fare in  modo  che
  questi  lavoratori possano tornare ad una serenità sotto  l'aspetto
  della prospettiva del posto di lavoro.
   Per  cui,  sono  sicuro e sono certo che lei si farà  carico,  nei
  prossimi  giorni,  di  individuare  un  Tavolo  affinché  si  possa
  trovare,  quantomeno,  un  percorso condiviso  con  i  sindaci,  ci
  mancherebbe altro, e con le Amministrazioni comunali.

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,   del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.   Signor   Presidente,   colleghi,   mi   volevo   rivolgere
  all'assessore  Valenti  per  due  argomenti.  Innanzitutto   perché
  essendo Vicepresidente della Regione la volevo informare che domani
  si  riunirà  la commissione VIA-VAS per discutere dei  permessi  di
  ricerca  di idrocarburi ed, eventualmente, coltivazione  dei  pozzi
  nel canale di Sicilia.
   I  nostri interessi sono scarsamente rappresentati, a nostro  modo
  di  vedere, ed oggi abbiamo presentato una mozione perché dal punto
  di  vista ambientale, nonché della pesca e del turismo, questa  per
  noi sarebbe una vera e propria ecatombe e, cosa particolare, tra  i
  vari   sindaci  e  personalità  politiche  che  hanno  sottoscritto
  l'appello  denominato   u mari nun si spirtusa   -  ricorderete  la
  campagna  di  Greenpeace  - c'era anche il candidato  a  presidente
  della Regione Rosario Crocetta: lei, quindi, in questo momento,  fa
  le  sue  veci  -  la  vedo così - e la prego di volere  intercedere
  presso  quella  Commissione,  in qualsiasi  maniera,  davvero,  per
  scongiurare questa catastrofe.
   Inoltre,  mi  volevo rivolgere a lei anche come Assessore  per  le
  autonomie  locali e la funzione pubblica, perché, nell'articolo  26
  della scorsa finanziaria, la legge numero 9 del 2013, è passato  al
  suo  assessorato  tutto  quello che riguarda  le  utenze  dei  vari
  assessorati  che, in un'ottica di spending review e  ottimizzazione
  della spesa, devono cercare, come dettato dalla legge nazionale, le
  migliori offerte e così via.
   Da  un  anno  a  questa parte, ben poco è cambiato, tranne  in  un
  Assessorato  che ha portato tutte le sue utenze ad un fornitore  di
  energia  che,  oltre  a fare un prezzo minore,  rispetto  all'altro
  fornitore  generale  che alla Regione è l'Enel,  quest'altra  ditta
  fornisce ad un prezzo minore.
   Ora,  lei con il suo Assessorato dovreste fare una ricognizione  e
  vedere  che, effettivamente, è molto più conveniente e,  ogni  mese
  che passa, sono soldi pubblici che spendiamo in maniera impropria.
   Nell'ambito  dell'Assessorato dei beni culturali  e  dell'identità
  siciliana,  si è certificato un risparmio di 400 mila euro  l'anno,
  se  lo  moltiplichiamo  per tutti gli altri assessorati,  pare  che
  l'Assessorato  dell'economia abbia detto  che  si  risparmierebbero
  oltre  3 milioni di euro l'anno,  quindi, questo ritardare di  mese
  in  mese,  ogni  mese,  è un mattone che dobbiamo  riportare  sulle
  nostre spalle.
   Di  fatto,  ci  giunge notizia che, addirittura, l'Enel  ci  abbia
  messo in soglia di salvaguardia e che, quindi, si paghi l'energia a
  prezzo ancora più caro.
   Questo  non lo sa? E' un altro discorso? Fatto sta che, in termini
  di  risparmio sull'energia elettrica, che è un fardello sulle casse
  pubbliche, ci sembra che ci siamo fermati, anzi che non si sia  mai
  voluti partire.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo
  riallacciandomi  all'intervento che  ha  fatto  la  collega,  pochi
  minuti  fa,  in riferimento agli interventi che si intendono  fare,
  per  quanto riguarda la provincia di Ragusa, in campo di estrazioni
  petrolifere.
   La collega ha detto che c'è molto silenzio; mi dispiace che non mi
  stia seguendo. In riferimento proprio ai sindaci, ha detto che  c'è
  stato  un  sindaco autorevole, allora Rosario Crocetta,  che  aveva
  firmato anche, non so cosa, su questa questione.
   Di  cosa  si tratta? Si tratta di una serie di interventi  che  si
  faranno  per  potenziare la costa della provincia di  Ragusa,  uno,
  attraverso un'altra struttura e altre cose.
   Mi permetto di dire alla collega che, secondo me, prima di cercare
  aiuto altrove, bisognerebbe capire come mai il sindaco di Ragusa  -
  che  non  è di partito diverso, ma è di un partito uguale a  quello
  della  collega  -  non mi risulta che stia facendo mobilitazioni  e
  neppure che si sia messo a capo, come generalmente fa un sindaco di
  movimento, contro questo tipo di interventi.
   Non  solo,  le  dico  di  più,  siccome,  proprio  nei  15  giorni
  trascorsi, il sindaco di Ragusa si è incontrato con questi signori,
  coloro che devono fare le perforazioni, e si è incontrato con  loro
  per spostare un finanziamento che l'allora assessore Pippo Gianni e
  l'allora   sindaco  di  Ragusa  avevano  fatto  ottenere   per   il
  rifacimento  di  una piazza al centro della città,  all'improvviso,
  questi  soldi  sono  stati tolti dalla destinazione  relativa  alla
  piazza, per essere utilizzati per altre cose.
   Non  vorrei che stessimo pagando il silenzio del sindaco di Ragusa
  in  merito  a  tutta questa problematica, perché  abbiamo  ottenuto
  questa cortesia di spostare il finanziamento che serviva per piazza
  Libertà,  per spostarlo, invece, per fare altre cose legittime,  ma
  che non erano quelle oggetto di quell'accordo chiuso con l'Eni.
   Allora, mi permetto di dire, con estrema correttezza e con estrema
  chiarezza, che, prima di venire a rimproverare tutto il  resto  del
  mondo, perché così mi è sembrato di capire prima, ci sono le vostre
  responsabilità  su questa vicenda.
   Avete un sindaco di un comune capoluogo che non abbiamo capito  se
  è  d'accordo,  se non è d'accordo, che vuole fare di  tutta  questa
  vicenda.
   Di  una  cosa siamo sicuri: non si è messo a capo del  popolo  per
  contrastare   questo   tipo  di  perforazioni,   questo   tipo   di
  ampliamento,  anzi,  si siede con questi signori  per  chiedere  di
  spostare i finanziamenti che già erano definiti nel territorio.
   Non  voglio  fare  polemica - non mi interessa -  però,  mi  piace
  essere  sempre chiaro nelle cose. Voi sapete anche quanto  rispetto
  porto  a  tutti  voi, però, ecco, prima di accusare tutti  noi,  vi
  prego di guardare bene a casa vostra cosa sta succedendo.

   PRESIDENTE.  Non  ci  sono altri interventi e,  peraltro,  abbiamo
  terminato  i  trenta minuti a disposizione, ai sensi  dell'articolo
  83, comma 2, del Regolamento interno.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Prego, onorevole Cancellieri, già avevamo completato,
  comunque, ha facoltà di intervenire.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   ringrazio
  l'onorevole  Dipasquale perché mi da la possibilità di intervenire.
  Oggi,  questa cosa non l'avevo prospettata, però, volevo ricordarle
  che, quando le informazioni si danno,  si devono dare complete, per
  onore di cronaca.
   E'  vero  che  il  finanziamento, il sindaco di  Ragusa,  Federico
  Picciotto, lo ha spostato dalla piazza e lui dice per fare cosa non
  si  sa,  glielo dico io cosa stanno facendo: il finanziamento viene
  spostato  dal rifacimento di una inutile piazza - perché di  questo
  si  parla  -  per andarlo a stornare, invece, per l'efficientamento
  energetico della rete di illuminazione cittadina, che è obsoleto.
   Questo  permetterà  al comune di risparmiare dal  trenta  fino  al
  quaranta  per  cento delle bollette della corrente elettrica  della
  comunità  di  Ragusa  e  mi sembra, come provvedimento,  molto  più
  intelligente che non quello di andare a fare o a rifare una piazza.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  giovedì  5 giugno 2014, alle ore 12.00, con il seguente ordine  del
  giorno: