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Resoconto d'Aula della Seduta n. 161 di giovedì 05 giugno 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Miccichè, La Rocca  Ruvolo,
  D'Agostino,  Greco Giovanni, Gianni, Ferrandelli,  Vullo,  Laccoto,
  Raia, Panarello e Turano hanno chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, dovevo essere in  congedo,  ma
  sono presente in Aula.

   PRESIDENTE. Poiché l'onorevole Giovanni Greco è presente in  Aula,
  il suo congedo si intende superato. L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato

   PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
  siciliana, con ricorso notificato il 4 giugno 2014, ha impugnato la
  deliberazione  legislativa  recante  "Variazioni  al  bilancio   di
  previsione  della  Regione  per  l'esercizio  finanziario  2014   e
  modifiche  alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 'Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2014. Legge  di  stabilità
  regionale'.   Disposizioni  varie"  (ddl.  n.   724/A),   approvata
  dall'Assemblea  il  28  maggio 2014,  e  precisamente  il  comma  5
  dell'articolo 6 per violazione degli articoli 81, quarto  comma,  e
  97 della Costituzione.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme  in materia di rendicontazione delle spese relative  alle
  attività  formative ex Legge Regionale 6 marzo  1976,  n.  24.  (n.
  764).
   di  iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini  in
  data 4 giugno 2014.

   - Burocrazia zero. (n. 765).
   di  iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Venturino,
  Gianni e Cimino in data 4 giugno 2014.

   -  Diritto  alla Salute e Cooperazione Internazionale: possibilità
  per  il personale sanitario di richiedere un periodo di aspettativa
  retribuita per svolgere attività di volontariato. (n. 766).
   di  iniziativa  parlamentare,  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cancelleri,   Cappello,  Ciaccio,  Ciancio,  Ferreri,   La   Rocca,
  Mangiacavallo,  Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino,  Zafarana  e
  Zito in data 4 giugno 2014.

   Comunicazione di trasmissione della previsione e della situazione
                              trimestrale
                 di cassa e di tesoreria della Regione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento  bilancio e tesoro,  ha trasmesso, in data  28  maggio
  2014,  la  previsione e la situazione trimestrale  di  cassa  e  di
  tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5,  della
  legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 31 marzo 2014.
   Comunico,  altresì, che copia della sopra citata documentazione  è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

    Comunicazione di deliberazione pervenuta dalla Corte dei Conti

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta copia della deliberazione  n.
  70/2014/GEST., adottata dalla Sezione di controllo della Corte  dei
  Conti  per  la Regione siciliana nell'adunanza dell'8 maggio  2014,
  relativa  alla  verifica  del  rendiconto  generale  della  Regione
  siciliana per l'esercizio finanziario 2012.

            Rinvio di votazioni finali di disegni di legge

   PRESIDENTE.   Informo  che  in  Aula  non c'è il numero legale per
  procedere alla votazione  finale  dei  due   disegni  di  legge nn.
  653-469/A e nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-
  542-543-546-613-638-662/A  Stralcio  II/A, posti  al  secondo punto
  all'ordine del giorno.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Saluto agli alunni e agli insegnanti della Scuola elementare
                        Santocanale' di Palermo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di dare  corso  ai  lavori,
  rivolgo un saluto agli alunni della scuola elementare 'Santocanale'
  di  Palermo che assistono ai lavori di quest'Aula. Ringraziamo loro
  e gli insegnanti che li accompagnano.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  Annunzio di presentazione e votazione dell'ordine del giorno n. 282

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che è  stato  presentato
  l'ordine  del  giorno n. 282 "Promulgazione, con l'omissione  delle
  parti impugnate, della delibera legislativa  recante 'Variazioni al
  bilancio  di  previsione della Regione per l'esercizio  finanziario
  2014  e  modifiche  alla  legge regionale 28  gennaio  2014,  n.  5
  'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di
  stabilità regionale' Disposizioni varie" (ddl.  n. 724/A), a  firma
  dei capigruppo onorevoli Fazio e Grasso.
   Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO che la Corte costituzionale,  nella sentenza n.  205  del
  1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di una
  legge da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza  la
  consumazione  del   suo  potere  di  promulgazione,  provocando  la
  caducazione di tutte le norme non promulgate;

   CONSIDERATO che:

   la  citata  giurisprudenza costituzionale  ha  consentito  che  il
  Presidente  della  Regione  sia  vincolato,  riguardo  al  tipo  di
  promulgazione  da esercitare, non solo da delibere legislative,  ma
  anche da atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);

   l'Assemblea  regionale siciliana,  nella seduta  n.  159   del  28
  maggio  2014,  ha approvato il disegno di legge recante  Variazioni
  al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
  2014  e  modifiche  alla  legge regionale 28  gennaio  2014,  n.  5
   Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di
  stabilità regionale' Disposizioni varie.  (nn. 724/A);

   la  citata  delibera   legislativa   è  stata  impugnata  in  modo
  parziale  dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana  con
  ricorso alla Corte costituzionale,  notificato al Presidente  della
  Regione in data  4 giugno 2014;

   RITENUTO   che  occorra  conciliare  l'esigenza  che  la  suddetta
  delibera   sia  promulgata, sia pure parzialmente,  dal  Presidente
  della  Regione,  con  l'altra   che  discende  dall'opportunità  di
  consentire  alla Corte costituzionale di pronunciarsi  sulle  norme
  censurate,

                  IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE

   a   promulgare,   con  l'omissione  delle  parti   impugnate,   la
  deliberazione   legislativa  approvata   dall'Assemblea   regionale
  siciliana  nella  seduta  n.  159  del  28  maggio  2014,   recante
  SVariazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio
  finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio  2014,
  n.  5   Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno  2014.
  Legge   di  stabilità  regionale'  Disposizioni  varie. (ddl.    n.
  724/A)».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CRACOLICI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho approfittato
  anche del buco, anche se il Governo non c'è. Già ieri credo che  la
  collega, la mia vicepresidente di Commissione, l'onorevole Anselmo,
  ha  avuto modo di porre la questione. Voglio farlo io, formalmente,
  perché  credo  che  sia  una questione che  non  possiamo  lasciare
  soltanto ad un andazzo amministrativo.
   In  queste ore, e devo dire anche con un impatto visivo abbastanza
  forte, sotto l'Assessorato al turismo protestano i teatranti e  gli
  artisti  siciliani,  anche con una bara, con  una  rappresentazione
  scenica abbastanza forte, e protestano non semplicemente perché c'è
  una  difficoltà di bilancio alla quale, purtroppo, ormai  da  tempo
  siamo  abituati,  una difficoltà di erogazione,  protestano  perché
  siamo  dentro un sistema che rischia di essere un sistema impazzito
  nel quale qualunque amministrazione non è più in grado di garantire
  certezze.
   Ovvero, c'è una vicenda che riguarda queste attività, sulla  quale
  si  è  aperta  un'inchiesta  giudiziaria,  per  la  quale  è  stata
  notificata  la chiusura indagini agli interessati, con  ipotesi  di
  reato, che vanno dalla truffa all'evasione fiscale, eccetera.
   Noi  aspettiamo tutti con attenzione l'esito di questa storia, che
  possa  avere uno sbocco finale. Una vicenda che riguarda  il  2008,
  contributi erogati dalla Regione a questi operatori culturali.
   Bene,   secondo   un'interpretazione  che  è  stata   data   anche
  dall'Avvocatura dello Stato questi soggetti che hanno diritto ad un
  contributo, ai sensi delle attuali disposizioni finanziarie  varate
  nella  scorso  anno da questo Parlamento, avevano  diritto  ad  una
  serie di risorse assegnate secondo modalità previste dalla legge  e
  questo  contributo  è  stato,  ad  oggi,  bloccato  in  attesa   di
  verificare se quel contenzioso che ancora non sappiamo se  c'è,  se
  ci  sarà  e ,comunque, non è a seguito di alcuna sentenza ma  siamo
  ancora   in  una  fase  istruttoria,  si  blocca  l'Amministrazione
  determinando la chiusura di questi teatri.
   Ora,  lo dico in Aula perché capisco che a volte siamo  il  tempio
  della  sordità , cioè ci parliamo tra di noi, però  credo  che  sia
  veramente  insopportabile che ormai viviamo il terrore di  metterci
  le carte a posto a prescindere dai fatti amministrativi concreti.
   Allora,  voglio qui rappresentarla come mi è stata posta e siccome
  penso  di  fare  il legislatore anche con un minimo  di  cognizione
  amministrativa,  dico che quando un soggetto, nell'eventualità  che
  si     dovesse    determinare    un    credito    nei     confronti
  dell'Amministrazione, sottopone all'Amministrazione la  volontà  di
  produrre  una polizza fideiussoria per consentire, nell'eventualità
  che  l'Amministrazione dovesse rivalersi su colui che ha  usufruito
  di   un   beneficio,  con  la  restituzione  di  quanto   usufruito
  illegittimamente,  a  quel  punto,  di  fronte   ad   una   polizza
  fideiussoria  questa, a mio avviso, è una modalità transattiva  che
  fa  venire  meno il contendere. Eppure, ancora ad oggi  si  aspetta
  un'interpretazione, non si capisce chi la dovrebbe dare.
   Allora  in  quest'Aula, voglio dirlo con franchezza,  il  modo  di
  garantire  l'Amministrazione, in questo senso non c'è una  polemica
  politica,  c'è  una polemica nei confronti della  modalità  con  la
  quale  opera la burocrazia nella nostra Regione, il modo in cui  si
  deve  amministrare non è quello del rinvio, non è  più  tollerabile
  che  di fronte ad un problema l'unica soluzione è il rinvio, oppure
  chiedo  il parere a qualche altro. C'è qualcuno che è pagato  anche
  profumatamente,  anche se abbiamo ridotto gli stipendi  da  qualche
  ora, per assumersi, in forza delle norme, le responsabilità.
   Credo  che  questo  sia  il  principio sacro  del  buon  andamento
  dell'Amministrazione,  ovvero  la responsabilità  coerente  con  le
  disposizioni  di legge. Nessun illecito, nessuna forzatura,  nessun
  abuso, ma il senso di fare andare avanti le cose. Perché non vorrei
  che  la  soluzione  finale di questa storia sia  che  risolviamo  i
  problemi del nostro bilancio eliminando i soggetti che, in  qualche
  modo,  possano  essere  portatori di  un'istanza,  in  questo  caso
  eliminando i teatri privati.
   Credo  che  faremmo  solo un danno alla  Sicilia,  al  di  là  del
  giudizio  che  si possa avere e che ognuno di noi  possa  avere  su
  singoli  aspetti di questa attività, però vorrei ricordare anche  a
  chi non li conosce, che stiamo parlando di teatri che hanno fatto e
  che  fanno  la  storia  di questa Terra: dal  teatro  dei  pupi  di
  Cuticchio ad altre attività che rappresentano un pezzo della storia
  artistica e culturale della nostra Regione.
   Ecco  perché  credo sia giusto che quest'Aula sappia di  che  cosa
  stiamo   parlando   e   si  faccia  ogni  atto  necessario   perché
  l'Amministrazione  vada avanti e non sia paralizzata  dal  muro  di
  gomma  che  da tempo è in corso in questa nostra Regione,  per  cui
  tutti  girano  la  faccia  di fronte ai  problemi.  I  problemi  si
  affrontano   e   si  devono  risolvere,  non  si  aggirano   perché
  aggirandoli non si risolveranno mai, si aggravano.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   voglio
  intervenire  su quest'ultimo fatto, avrei voluto farlo anche  ieri,
  dove  si  fa  riferimento  a  questa protesta  che  avviene  presso
  l'Assessorato regionale al turismo, relativa ai teatri.
   Secondo  me,  oggi,  un intervento del genere quando  abbiamo  una
  Sicilia massacrata

   ANSELMO. Perché quelli non sono lavoratori?

   DIPASQUALE.  dicevo massacrata dai produttori agricoli che  devono
  prendere  le  proprie produzioni - guardate cosa sta  succedendo  a
  Vittoria,  cosa  sta succedendo nel siracusano - prese  e  buttate,
  distrutte  perché non riescono davvero a sopravvivere  e  dove  c'è
  un'attenzione  immensa  nei confronti di  un  comparto  agricolo  e
  zootecnico  in  grande difficoltà; dove si lamentano  i  lavoratori
  dell'ARAS  Sicilia  che non hanno risorse per  poter  fare  i  loro
  servizi  a  favore della zootecnia; dove ci sono  i  forestali  che
  chiedono  tutta una serie di garanzie e protestano  anche  loro.  E
  potrei  continuare. Dove c'è davvero una difficoltà immensa, dovete
  pensare  che solo nella provincia di Ragusa ci saranno quasi  oltre
  mille  abitazioni messe all'asta, simbolo di una  Sicilia  che  sta
  morendo,   perché  quando  si  arriva  a  mettere  all'asta   mille
  abitazioni, tanto rispetto per i teatri
   Questa  è una cosa di qualche giorno fa, quest'Aula ha votato  una
  minifinanziaria dove ci siamo permessi il capriccio di togliere  le
  risorse  per  dipendenti,  come per il  CORFILAC  dove  ora  stanno
  licenziando. Abbiamo ottenuto questo risultato. Qui discutiamo,  ci
  soffermiamo sui teatri, vi chiedo perdono, importantissimo

   CRACOLICI. Chieda perdono

   DIPASQUALE. Bene ha fatto l'onorevole Anselmo ieri, ha fatto  bene
  il  vicepresidente, ma ci siamo stancati di questa centralità tutta
  palermitana e catanese. Ci siamo stancati di tutto questo,  siccome
  il  problema  è  palermitano e catanese, anche là,  quando  diventa
  teatro  diventa al centro del dibattito politico di quest'Aula.  Io
  non ci sto. Io non ci sto e questo gioco si è concluso.

                              (Applausi)

   Non  mi  servono  gli applausi. Voi continuate  a  fare  lobby  su
  questo,  ma  mi  sembra  davvero riduttivo  dimenticare  tutta  una
  Sicilia  e  tutto  il  resto dell'Isola che sta davvero  soffrendo,
  anche  sulle  cose fondamentali ed essenziali, mentre noi  parliamo
  dei  problemi  dei  teatri.  I problemi  dei  teatri  per  me  sono
  marginali,  e  mi  assumo piena responsabilità  delle  mie  parole,
  rispetto  alle  cose  che ho detto e rispetto  alle  emergenze  che
  quest'Aula dovrebbe affrontare e, invece, non fa.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  denunciare una situazione che si è venuta a determinare nell'ambito
  di alcune istituzioni del trapanese a seguito dell'abolizione della
  ex, ormai, Provincia regionale.
   Io non posso dimenticare quando quest'Aula ha approvato il disegno
  di   legge  di  iniziativa  governativa  di  abolizione  delle   ex
  Provincia,  come il Presidente della Regione ebbe  a  chiarire  che
  nessuna  conseguenza  sarebbe  derivata  dall'eliminazione  dell'ex
  Provincia regionale. Non posso dimenticare le parole che  lui  ebbe
  ad  affermare, soprattutto nei confronti dei lavoratori, che alcuna
  conseguenza ne avrebbero subito in dipendenza dall'approvazione  di
  questa legge.
   Eppure,  non  è  così,  non  è  così  laddove  immediatamente   il
  Commissario  della  Provincia,  designato  dal  governo   Crocetta,
  procedette  immediatamente  e  contestualmente  alla  revoca  della
  partecipazione della Provincia regionale da parte della  Biblioteca
  Fardelliana,  da  parte  del Luglio  musicale,  e  soprattutto  nei
  confronti del Consorzio universitario della provincia di Trapani.
   Bene,  queste  tre  istituzioni, a seguito del  venir  meno  della
  partecipazione  della Provincia regionale stanno per  chiudere,  mi
  riferisco    in    particolare   alla    Biblioteca    Fardelliana,
  un'istituzione, per quanto riguarda ovviamente Trapani e provincia,
  partecipata esclusivamente dai soggetti pubblici, comune di Trapani
  e provincia regionale di Trapani. Nel momento in cui viene meno uno
  dei  soci fondatori, nella misura del 50 per cento, ovviamente, non
  può non subirne le conseguenze, determinandone la chiusura.
   Su  questo  argomento,  insieme ad altri  miei  colleghi,  abbiamo
  predisposto  un  ordine del giorno e addirittura nella  finanziaria
  abbiamo  inserito  un  emendamento che pone un  obbligo  preciso  e
  puntuale  in capo al Commissario di intervenire dal punto di  vista
  prettamente   economico  in  via  prioritaria  nei  confronti   del
  Consorzio universitario.
   In  aggiunta a ciò, quest'Aula, su mia proposta, insieme ad  altri
  colleghi,  ha  approvato un ordine del giorno,  fatto  proprio  dal
  Governo  regionale,  dove  si invitava  il  successivo  Commissario
  straordinario a revocare il recesso formulato. Ebbene, non solo non
  è  stato  dato  adempimento all'obbligo di  legge,  ma  addirittura
  l'ordine del giorno è stato del tutto ignorato.
   E'  di oggi la dichiarazione del commissario Ingroia, il quale non
  solo disconosce l'ordine del giorno, ma evidenzia che alcun obbligo
  incombe  nei  confronti  dell'ex  provincia  e  pressa  il   libero
  consorzio dei comuni a partecipare a queste istituzioni.
   Rimango  del  tutto esterrefatto e perplesso,  e  cosa  ci  vuole,
  allora,  se non basta una legge, se non basta un ordine del  giorno
  fatto  proprio dal Governo con impegno assunto dal Presidente della
  Regione,  per  evitare  che tre istituzioni  fondamentali,  in  una
  provincia  vengano  meno?  Cosa  ci  vuole?  Non  riesco  ancora  a
  immaginare  cosa ci potrà volere, so semplicemente e solamente  che
  grazie all'improvvida iniziativa del Presidente della Regione,  che
  ha  eliminato le province regionali, ci sono state, di fatto, delle
  conseguenze  gravissime nei confronti del territorio e  soprattutto
  nei confronti delle istituzioni.
   Mi  pare  di  capire,  che di quello di cui  sto  parlando  non  è
  semplicemente riferibile al territorio della provincia di  Trapani,
  ma  tutto  ciò  sta avvenendo anche e soprattutto nei confronti  di
  tutto il territorio siciliano.
   Io  credo  che quest'Aula debba prendere contezza di ciò  che  sta
  accadendo e, eventualmente proporre le iniziative opportune. Non mi
  pare  che possa essere, poi, recuperabile, mi riferisco in  maniera
  particolare  alla  biblioteca Fardelliana, e  perché  no  anche  al
  Consorzio  universitario, dove dopo anni ed anni di  impegno,  dopo
  un'attività   svolta,   dopo   risultati   raggiunti    che    sono
  ragguardevoli,  sol perché viene formulata una proposta  di  questo
  genere,   va   a  vanificare  tanto  impegno  profuso.   Lo   trovo
  inaccettabile  ed  intollerabile.  Mi  auguro  che  il  Governo   e
  l'Assemblea pongano rimedi a queste situazioni.

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo intanto
  alla  protesta  che  sento, in quest'Aula, per  la  seconda  volta,
  formulata dall'onorevole Fazio, sulle gravissime condizioni che  si
  stanno  scaricando sulla serie di istituzioni culturali, e  una  di
  queste  è sicuramente la biblioteca Fardelliana, sottoposta ad  una
  ingiusta  dimenticanza  e disattenzione da  parte  del  Commissario
  della  provincia  di  Trapani;  non credo  che  ci  possano  essere
  giustificazioni  da parte di chicchessia, tantomeno  da  parte  del
  Commissario, rispetto ad una istituzione che ha sempre  sviluppato,
  in  quel territorio, una grandissima quantità di iniziative  ed  un
  servizio  di  grandissima importanza. Quindi, se abbiamo  approvato
  quell'ordine  del  giorno, credo che alla Presidenza  debba  essere
  ricordata la sollecitudine con cui deve essere trattato il punto.
   E'   naturale   che,   probabilmente,  bisognerà   accelerare   in
  Commissione   Affari istituzionali' lo studio  e  la  proposta  che
  riguarda la destinazione delle competenze che devono essere date ai
  liberi consorzi. I tempi ormai non sono più così straordinariamente
  ampi da garantire a queste nuove istituzioni, appunto, la necessità
  di  ricostruirne  l'identità ed il profilo, quindi,  va  accelerato
  anche da questo punto di vista.
   Intervengo  perché ho sentito, questa mattina, qui, qualcosa  che,
  secondo  me, in quest'Aula, non può trovare udienza, e con  il  suo
  intervento  l'onorevole  Dipasquale - che  peraltro  stimo  per  la
  compostezza,  l'equilibrio con cui interviene dando  un  contributo
  importante  in Aula - stamattina abbia sottovalutato l'appello  che
  in  questa  sede,  sia  stamattina che  ieri,  è  stato  fatto  nei
  confronti degli enti teatrali, ed ha stabilito una brutta dicotomia
  tra  cultura  ed  altri settori altrettanto importanti  del  nostro
  territorio,  tra  cultura ed economia, quasi  che  la  cultura  non
  facesse economia e l'economia non avesse bisogno della cultura.
   Una  dicotomia inaccettabile in un'Aula come questa e in una terra
  nella  quale  la  cultura è stata e continua ad  essere  fondamento
  essenziale  dell'identità  e  del profilo  storico,  culturale  del
  popolo siciliano.
   L'altra questione che voglio chiarire al collega è che non è vero,
  non  si  tratta di questione di bottega municipalistica che attiene
  soltanto  al  territorio  di Palermo e di  Catania;  probabilmente,
  sfugge  al  collega  che questi enti teatrali, queste  associazioni
  musicali  sono riunite in un grandissimo contenitore  a  cui  hanno
  dato  un nome importante  Stati generali della cultura , intendendo
  richiamare  l'attenzione  di  tutte le  istituzioni  all'importante
  contributo  che si sviluppa nel territorio e non solo nelle  grandi
  città, anche nei piccoli comuni e non soltanto, peraltro, nel campo
  del teatro ma anche della musica.
   Stiamo   riscontrando,  ormai  da  molti  mesi,  un  ritardo   nel
  riconoscimento  di quanto loro dovuto ed ha fatto bene  l'onorevole
  Cracolici a sottolineare, ancora oggi, stamattina, quanto una sorta
  di  indifferenza  a  questioni  - peraltro  presentate  in  maniera
  estremamente rispettosa nei confronti degli uffici da  parte  degli
  enti  - che vengono tutt'oggi ancora rimandate.
   Si dice che per questioni che attengono al 2008 non possono essere
  liquidati contributi - peraltro regolarmente accompagnati da  pezze
  d'appoggio - e quanto altro del 2013.
   E',  sicuramente,  un'avversione che non può essere  accolta,  tra
  l'altro  quando  questi  stessi  produttori  culturali  del  nostro
  territorio  si  fanno carico di venire incontro all'amministrazione
  regionale   dotandosi   di  fideiussione  per   rassicurare   circa
  l'assoluta  copertura  che  possono  e  vogliono  dare  rispetto  a
  trasferimenti loro dovuti.
   Il  tema  è  serio.  Ieri sera, gli onorevoli  Anselmo  e  Ciancio
  l'hanno ricordato, l'ha ricordato l'onorevole Cracolici e credo che
  lo  stesso  assessore Stancheris, che era presente ieri  ed  a  cui
  tutti  abbiamo fatto arrivare le nostre proteste - sta  mettendo  e
  deve mettere in atto tutte le misure perché non si faccia assistere
  a  questo  spettacolo  davvero triste  davanti  all'Assessorato  al
  turismo,   sport  e  spettacolo  di  bare  con  ceri   accesi   che
  testimoniano  l'urlo di dolore di questi enti teatrali  -  che  non
  soltanto   fanno  cultura  ma  danno  anche  lavoro  a   tantissime
  maestranze   -  che  si  occupano di questo  settore  che  dobbiamo
  considerare  strategico e non, certamente, aggiuntivo  rispetto  ad
  altri che hanno pure da parte nostra attenzione.

   SUDANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUDANO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  devo  dire  che,
  sempre  più  spesso, rimango perplessa davanti agli interventi  del
  collega  Dipasquale,  perché  capisco  che  la  Sicilia  ha   tante
  emergenze,  capisco  che l'agricoltura è un problema  della  nostra
  terra,  ma mi rendo conto che anche la cultura è un problema  della
  nostra  terra, quindi, sinceramente,  non ho capito l'esigenza  del
  suo  intervento - tra l'altro riflettuta, immagino,  per 24 ore  -,
  collega Di pasquale, che ha partorito questo grande pensiero che la
  Sicilia ha tante emergenze e che la cultura non lo è.
   Vorrei  ricordarle che ancora siamo, per fortuna, in uno stato  di
  diritto;  queste  irregolarità devono essere accertate  e,  quindi,
  questo  non può giustificare, in alcun modo, che vengano sospesi  i
  contributi per i teatri. Anche perché come ci sono i lavoratori nel
  settore  dell'agricoltura, i lavoratori ci  sono  nel  campo  della
  cultura  e non credo che la cultura appartenga solo a Catania  e  a
  Palermo ma credo che appartenga a tutta la nostra terra.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Ciaccio ha  chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, informo che la Conferenza dei Presidenti  dei
  gruppi parlamentari sarà convocata per martedì 10 giugno 2014, alle
  ore 16.00.
   La  seduta è rinviata a mercoledì 11 giugno 2014, alle ore  16.00,
  con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   I  -  Comunicazioni

   II  - Votazione finale dei disegni di legge:

            1)  -  Procedure per il rilascio delle certificazioni di
               abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
               singole porzioni di costruzioni.  (nn. 653-469/A)

            2)  -  Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
               liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
               132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
               662/A Stralcio II/A)

   III  - Discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

   IV  -  Discussione dei disegni di legge:

            1)  -  Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.  (nn.
               127-30/A)

               Relatore: on. Cappello

            2)  -  Norme relative al funzionamento della forma di governo
               regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
               conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
               articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione.  (n.
               433/A)

               Relatore: on. Turano

            3)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            4)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            5)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            6)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)

               Relatore: on. Greco M.

            7)  -  Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)

               Relatore: on. Maggio

            8)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            9)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

                   La seduta è tolta alle ore 12.36

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli