Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Miccichè, La Rocca Ruvolo,
D'Agostino, Greco Giovanni, Gianni, Ferrandelli, Vullo, Laccoto,
Raia, Panarello e Turano hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, dovevo essere in congedo, ma
sono presente in Aula.
PRESIDENTE. Poiché l'onorevole Giovanni Greco è presente in Aula,
il suo congedo si intende superato. L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di impugnativa da parte del Commissario dello Stato
PRESIDENTE. Comunico che il Commissario dello Stato per la Regione
siciliana, con ricorso notificato il 4 giugno 2014, ha impugnato la
deliberazione legislativa recante "Variazioni al bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2014 e
modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 'Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità
regionale'. Disposizioni varie" (ddl. n. 724/A), approvata
dall'Assemblea il 28 maggio 2014, e precisamente il comma 5
dell'articolo 6 per violazione degli articoli 81, quarto comma, e
97 della Costituzione.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di rendicontazione delle spese relative alle
attività formative ex Legge Regionale 6 marzo 1976, n. 24. (n.
764).
di iniziativa parlamentare, presentato dall'onorevole Lentini in
data 4 giugno 2014.
- Burocrazia zero. (n. 765).
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Venturino,
Gianni e Cimino in data 4 giugno 2014.
- Diritto alla Salute e Cooperazione Internazionale: possibilità
per il personale sanitario di richiedere un periodo di aspettativa
retribuita per svolgere attività di volontariato. (n. 766).
di iniziativa parlamentare, presentato dagli onorevoli Foti,
Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e
Zito in data 4 giugno 2014.
Comunicazione di trasmissione della previsione e della situazione
trimestrale
di cassa e di tesoreria della Regione
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data 28 maggio
2014, la previsione e la situazione trimestrale di cassa e di
tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 31 marzo 2014.
Comunico, altresì, che copia della sopra citata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Comunicazione di deliberazione pervenuta dalla Corte dei Conti
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta copia della deliberazione n.
70/2014/GEST., adottata dalla Sezione di controllo della Corte dei
Conti per la Regione siciliana nell'adunanza dell'8 maggio 2014,
relativa alla verifica del rendiconto generale della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2012.
Rinvio di votazioni finali di disegni di legge
PRESIDENTE. Informo che in Aula non c'è il numero legale per
procedere alla votazione finale dei due disegni di legge nn.
653-469/A e nn. 642-31-132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-
542-543-546-613-638-662/A Stralcio II/A, posti al secondo punto
all'ordine del giorno.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Saluto agli alunni e agli insegnanti della Scuola elementare
Santocanale' di Palermo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare corso ai lavori,
rivolgo un saluto agli alunni della scuola elementare 'Santocanale'
di Palermo che assistono ai lavori di quest'Aula. Ringraziamo loro
e gli insegnanti che li accompagnano.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Annunzio di presentazione e votazione dell'ordine del giorno n. 282
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
l'ordine del giorno n. 282 "Promulgazione, con l'omissione delle
parti impugnate, della delibera legislativa recante 'Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di
stabilità regionale' Disposizioni varie" (ddl. n. 724/A), a firma
dei capigruppo onorevoli Fazio e Grasso.
Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che la Corte costituzionale, nella sentenza n. 205 del
1996, ha ribadito il principio che la promulgazione parziale di una
legge da parte del Presidente della Regione ha come conseguenza la
consumazione del suo potere di promulgazione, provocando la
caducazione di tutte le norme non promulgate;
CONSIDERATO che:
la citata giurisprudenza costituzionale ha consentito che il
Presidente della Regione sia vincolato, riguardo al tipo di
promulgazione da esercitare, non solo da delibere legislative, ma
anche da atti di indirizzo espliciti (mozioni, ordini del giorno);
l'Assemblea regionale siciliana, nella seduta n. 159 del 28
maggio 2014, ha approvato il disegno di legge recante Variazioni
al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5
Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di
stabilità regionale' Disposizioni varie. (nn. 724/A);
la citata delibera legislativa è stata impugnata in modo
parziale dal Commissario dello Stato per la Regione siciliana con
ricorso alla Corte costituzionale, notificato al Presidente della
Regione in data 4 giugno 2014;
RITENUTO che occorra conciliare l'esigenza che la suddetta
delibera sia promulgata, sia pure parzialmente, dal Presidente
della Regione, con l'altra che discende dall'opportunità di
consentire alla Corte costituzionale di pronunciarsi sulle norme
censurate,
IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
a promulgare, con l'omissione delle parti impugnate, la
deliberazione legislativa approvata dall'Assemblea regionale
siciliana nella seduta n. 159 del 28 maggio 2014, recante
SVariazioni al bilancio di previsione della Regione per l'esercizio
finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5 Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale' Disposizioni varie. (ddl. n.
724/A)».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CRACOLICI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho approfittato
anche del buco, anche se il Governo non c'è. Già ieri credo che la
collega, la mia vicepresidente di Commissione, l'onorevole Anselmo,
ha avuto modo di porre la questione. Voglio farlo io, formalmente,
perché credo che sia una questione che non possiamo lasciare
soltanto ad un andazzo amministrativo.
In queste ore, e devo dire anche con un impatto visivo abbastanza
forte, sotto l'Assessorato al turismo protestano i teatranti e gli
artisti siciliani, anche con una bara, con una rappresentazione
scenica abbastanza forte, e protestano non semplicemente perché c'è
una difficoltà di bilancio alla quale, purtroppo, ormai da tempo
siamo abituati, una difficoltà di erogazione, protestano perché
siamo dentro un sistema che rischia di essere un sistema impazzito
nel quale qualunque amministrazione non è più in grado di garantire
certezze.
Ovvero, c'è una vicenda che riguarda queste attività, sulla quale
si è aperta un'inchiesta giudiziaria, per la quale è stata
notificata la chiusura indagini agli interessati, con ipotesi di
reato, che vanno dalla truffa all'evasione fiscale, eccetera.
Noi aspettiamo tutti con attenzione l'esito di questa storia, che
possa avere uno sbocco finale. Una vicenda che riguarda il 2008,
contributi erogati dalla Regione a questi operatori culturali.
Bene, secondo un'interpretazione che è stata data anche
dall'Avvocatura dello Stato questi soggetti che hanno diritto ad un
contributo, ai sensi delle attuali disposizioni finanziarie varate
nella scorso anno da questo Parlamento, avevano diritto ad una
serie di risorse assegnate secondo modalità previste dalla legge e
questo contributo è stato, ad oggi, bloccato in attesa di
verificare se quel contenzioso che ancora non sappiamo se c'è, se
ci sarà e ,comunque, non è a seguito di alcuna sentenza ma siamo
ancora in una fase istruttoria, si blocca l'Amministrazione
determinando la chiusura di questi teatri.
Ora, lo dico in Aula perché capisco che a volte siamo il tempio
della sordità , cioè ci parliamo tra di noi, però credo che sia
veramente insopportabile che ormai viviamo il terrore di metterci
le carte a posto a prescindere dai fatti amministrativi concreti.
Allora, voglio qui rappresentarla come mi è stata posta e siccome
penso di fare il legislatore anche con un minimo di cognizione
amministrativa, dico che quando un soggetto, nell'eventualità che
si dovesse determinare un credito nei confronti
dell'Amministrazione, sottopone all'Amministrazione la volontà di
produrre una polizza fideiussoria per consentire, nell'eventualità
che l'Amministrazione dovesse rivalersi su colui che ha usufruito
di un beneficio, con la restituzione di quanto usufruito
illegittimamente, a quel punto, di fronte ad una polizza
fideiussoria questa, a mio avviso, è una modalità transattiva che
fa venire meno il contendere. Eppure, ancora ad oggi si aspetta
un'interpretazione, non si capisce chi la dovrebbe dare.
Allora in quest'Aula, voglio dirlo con franchezza, il modo di
garantire l'Amministrazione, in questo senso non c'è una polemica
politica, c'è una polemica nei confronti della modalità con la
quale opera la burocrazia nella nostra Regione, il modo in cui si
deve amministrare non è quello del rinvio, non è più tollerabile
che di fronte ad un problema l'unica soluzione è il rinvio, oppure
chiedo il parere a qualche altro. C'è qualcuno che è pagato anche
profumatamente, anche se abbiamo ridotto gli stipendi da qualche
ora, per assumersi, in forza delle norme, le responsabilità.
Credo che questo sia il principio sacro del buon andamento
dell'Amministrazione, ovvero la responsabilità coerente con le
disposizioni di legge. Nessun illecito, nessuna forzatura, nessun
abuso, ma il senso di fare andare avanti le cose. Perché non vorrei
che la soluzione finale di questa storia sia che risolviamo i
problemi del nostro bilancio eliminando i soggetti che, in qualche
modo, possano essere portatori di un'istanza, in questo caso
eliminando i teatri privati.
Credo che faremmo solo un danno alla Sicilia, al di là del
giudizio che si possa avere e che ognuno di noi possa avere su
singoli aspetti di questa attività, però vorrei ricordare anche a
chi non li conosce, che stiamo parlando di teatri che hanno fatto e
che fanno la storia di questa Terra: dal teatro dei pupi di
Cuticchio ad altre attività che rappresentano un pezzo della storia
artistica e culturale della nostra Regione.
Ecco perché credo sia giusto che quest'Aula sappia di che cosa
stiamo parlando e si faccia ogni atto necessario perché
l'Amministrazione vada avanti e non sia paralizzata dal muro di
gomma che da tempo è in corso in questa nostra Regione, per cui
tutti girano la faccia di fronte ai problemi. I problemi si
affrontano e si devono risolvere, non si aggirano perché
aggirandoli non si risolveranno mai, si aggravano.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio
intervenire su quest'ultimo fatto, avrei voluto farlo anche ieri,
dove si fa riferimento a questa protesta che avviene presso
l'Assessorato regionale al turismo, relativa ai teatri.
Secondo me, oggi, un intervento del genere quando abbiamo una
Sicilia massacrata
ANSELMO. Perché quelli non sono lavoratori?
DIPASQUALE. dicevo massacrata dai produttori agricoli che devono
prendere le proprie produzioni - guardate cosa sta succedendo a
Vittoria, cosa sta succedendo nel siracusano - prese e buttate,
distrutte perché non riescono davvero a sopravvivere e dove c'è
un'attenzione immensa nei confronti di un comparto agricolo e
zootecnico in grande difficoltà; dove si lamentano i lavoratori
dell'ARAS Sicilia che non hanno risorse per poter fare i loro
servizi a favore della zootecnia; dove ci sono i forestali che
chiedono tutta una serie di garanzie e protestano anche loro. E
potrei continuare. Dove c'è davvero una difficoltà immensa, dovete
pensare che solo nella provincia di Ragusa ci saranno quasi oltre
mille abitazioni messe all'asta, simbolo di una Sicilia che sta
morendo, perché quando si arriva a mettere all'asta mille
abitazioni, tanto rispetto per i teatri
Questa è una cosa di qualche giorno fa, quest'Aula ha votato una
minifinanziaria dove ci siamo permessi il capriccio di togliere le
risorse per dipendenti, come per il CORFILAC dove ora stanno
licenziando. Abbiamo ottenuto questo risultato. Qui discutiamo, ci
soffermiamo sui teatri, vi chiedo perdono, importantissimo
CRACOLICI. Chieda perdono
DIPASQUALE. Bene ha fatto l'onorevole Anselmo ieri, ha fatto bene
il vicepresidente, ma ci siamo stancati di questa centralità tutta
palermitana e catanese. Ci siamo stancati di tutto questo, siccome
il problema è palermitano e catanese, anche là, quando diventa
teatro diventa al centro del dibattito politico di quest'Aula. Io
non ci sto. Io non ci sto e questo gioco si è concluso.
(Applausi)
Non mi servono gli applausi. Voi continuate a fare lobby su
questo, ma mi sembra davvero riduttivo dimenticare tutta una
Sicilia e tutto il resto dell'Isola che sta davvero soffrendo,
anche sulle cose fondamentali ed essenziali, mentre noi parliamo
dei problemi dei teatri. I problemi dei teatri per me sono
marginali, e mi assumo piena responsabilità delle mie parole,
rispetto alle cose che ho detto e rispetto alle emergenze che
quest'Aula dovrebbe affrontare e, invece, non fa.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
denunciare una situazione che si è venuta a determinare nell'ambito
di alcune istituzioni del trapanese a seguito dell'abolizione della
ex, ormai, Provincia regionale.
Io non posso dimenticare quando quest'Aula ha approvato il disegno
di legge di iniziativa governativa di abolizione delle ex
Provincia, come il Presidente della Regione ebbe a chiarire che
nessuna conseguenza sarebbe derivata dall'eliminazione dell'ex
Provincia regionale. Non posso dimenticare le parole che lui ebbe
ad affermare, soprattutto nei confronti dei lavoratori, che alcuna
conseguenza ne avrebbero subito in dipendenza dall'approvazione di
questa legge.
Eppure, non è così, non è così laddove immediatamente il
Commissario della Provincia, designato dal governo Crocetta,
procedette immediatamente e contestualmente alla revoca della
partecipazione della Provincia regionale da parte della Biblioteca
Fardelliana, da parte del Luglio musicale, e soprattutto nei
confronti del Consorzio universitario della provincia di Trapani.
Bene, queste tre istituzioni, a seguito del venir meno della
partecipazione della Provincia regionale stanno per chiudere, mi
riferisco in particolare alla Biblioteca Fardelliana,
un'istituzione, per quanto riguarda ovviamente Trapani e provincia,
partecipata esclusivamente dai soggetti pubblici, comune di Trapani
e provincia regionale di Trapani. Nel momento in cui viene meno uno
dei soci fondatori, nella misura del 50 per cento, ovviamente, non
può non subirne le conseguenze, determinandone la chiusura.
Su questo argomento, insieme ad altri miei colleghi, abbiamo
predisposto un ordine del giorno e addirittura nella finanziaria
abbiamo inserito un emendamento che pone un obbligo preciso e
puntuale in capo al Commissario di intervenire dal punto di vista
prettamente economico in via prioritaria nei confronti del
Consorzio universitario.
In aggiunta a ciò, quest'Aula, su mia proposta, insieme ad altri
colleghi, ha approvato un ordine del giorno, fatto proprio dal
Governo regionale, dove si invitava il successivo Commissario
straordinario a revocare il recesso formulato. Ebbene, non solo non
è stato dato adempimento all'obbligo di legge, ma addirittura
l'ordine del giorno è stato del tutto ignorato.
E' di oggi la dichiarazione del commissario Ingroia, il quale non
solo disconosce l'ordine del giorno, ma evidenzia che alcun obbligo
incombe nei confronti dell'ex provincia e pressa il libero
consorzio dei comuni a partecipare a queste istituzioni.
Rimango del tutto esterrefatto e perplesso, e cosa ci vuole,
allora, se non basta una legge, se non basta un ordine del giorno
fatto proprio dal Governo con impegno assunto dal Presidente della
Regione, per evitare che tre istituzioni fondamentali, in una
provincia vengano meno? Cosa ci vuole? Non riesco ancora a
immaginare cosa ci potrà volere, so semplicemente e solamente che
grazie all'improvvida iniziativa del Presidente della Regione, che
ha eliminato le province regionali, ci sono state, di fatto, delle
conseguenze gravissime nei confronti del territorio e soprattutto
nei confronti delle istituzioni.
Mi pare di capire, che di quello di cui sto parlando non è
semplicemente riferibile al territorio della provincia di Trapani,
ma tutto ciò sta avvenendo anche e soprattutto nei confronti di
tutto il territorio siciliano.
Io credo che quest'Aula debba prendere contezza di ciò che sta
accadendo e, eventualmente proporre le iniziative opportune. Non mi
pare che possa essere, poi, recuperabile, mi riferisco in maniera
particolare alla biblioteca Fardelliana, e perché no anche al
Consorzio universitario, dove dopo anni ed anni di impegno, dopo
un'attività svolta, dopo risultati raggiunti che sono
ragguardevoli, sol perché viene formulata una proposta di questo
genere, va a vanificare tanto impegno profuso. Lo trovo
inaccettabile ed intollerabile. Mi auguro che il Governo e
l'Assemblea pongano rimedi a queste situazioni.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi associo intanto
alla protesta che sento, in quest'Aula, per la seconda volta,
formulata dall'onorevole Fazio, sulle gravissime condizioni che si
stanno scaricando sulla serie di istituzioni culturali, e una di
queste è sicuramente la biblioteca Fardelliana, sottoposta ad una
ingiusta dimenticanza e disattenzione da parte del Commissario
della provincia di Trapani; non credo che ci possano essere
giustificazioni da parte di chicchessia, tantomeno da parte del
Commissario, rispetto ad una istituzione che ha sempre sviluppato,
in quel territorio, una grandissima quantità di iniziative ed un
servizio di grandissima importanza. Quindi, se abbiamo approvato
quell'ordine del giorno, credo che alla Presidenza debba essere
ricordata la sollecitudine con cui deve essere trattato il punto.
E' naturale che, probabilmente, bisognerà accelerare in
Commissione Affari istituzionali' lo studio e la proposta che
riguarda la destinazione delle competenze che devono essere date ai
liberi consorzi. I tempi ormai non sono più così straordinariamente
ampi da garantire a queste nuove istituzioni, appunto, la necessità
di ricostruirne l'identità ed il profilo, quindi, va accelerato
anche da questo punto di vista.
Intervengo perché ho sentito, questa mattina, qui, qualcosa che,
secondo me, in quest'Aula, non può trovare udienza, e con il suo
intervento l'onorevole Dipasquale - che peraltro stimo per la
compostezza, l'equilibrio con cui interviene dando un contributo
importante in Aula - stamattina abbia sottovalutato l'appello che
in questa sede, sia stamattina che ieri, è stato fatto nei
confronti degli enti teatrali, ed ha stabilito una brutta dicotomia
tra cultura ed altri settori altrettanto importanti del nostro
territorio, tra cultura ed economia, quasi che la cultura non
facesse economia e l'economia non avesse bisogno della cultura.
Una dicotomia inaccettabile in un'Aula come questa e in una terra
nella quale la cultura è stata e continua ad essere fondamento
essenziale dell'identità e del profilo storico, culturale del
popolo siciliano.
L'altra questione che voglio chiarire al collega è che non è vero,
non si tratta di questione di bottega municipalistica che attiene
soltanto al territorio di Palermo e di Catania; probabilmente,
sfugge al collega che questi enti teatrali, queste associazioni
musicali sono riunite in un grandissimo contenitore a cui hanno
dato un nome importante Stati generali della cultura , intendendo
richiamare l'attenzione di tutte le istituzioni all'importante
contributo che si sviluppa nel territorio e non solo nelle grandi
città, anche nei piccoli comuni e non soltanto, peraltro, nel campo
del teatro ma anche della musica.
Stiamo riscontrando, ormai da molti mesi, un ritardo nel
riconoscimento di quanto loro dovuto ed ha fatto bene l'onorevole
Cracolici a sottolineare, ancora oggi, stamattina, quanto una sorta
di indifferenza a questioni - peraltro presentate in maniera
estremamente rispettosa nei confronti degli uffici da parte degli
enti - che vengono tutt'oggi ancora rimandate.
Si dice che per questioni che attengono al 2008 non possono essere
liquidati contributi - peraltro regolarmente accompagnati da pezze
d'appoggio - e quanto altro del 2013.
E', sicuramente, un'avversione che non può essere accolta, tra
l'altro quando questi stessi produttori culturali del nostro
territorio si fanno carico di venire incontro all'amministrazione
regionale dotandosi di fideiussione per rassicurare circa
l'assoluta copertura che possono e vogliono dare rispetto a
trasferimenti loro dovuti.
Il tema è serio. Ieri sera, gli onorevoli Anselmo e Ciancio
l'hanno ricordato, l'ha ricordato l'onorevole Cracolici e credo che
lo stesso assessore Stancheris, che era presente ieri ed a cui
tutti abbiamo fatto arrivare le nostre proteste - sta mettendo e
deve mettere in atto tutte le misure perché non si faccia assistere
a questo spettacolo davvero triste davanti all'Assessorato al
turismo, sport e spettacolo di bare con ceri accesi che
testimoniano l'urlo di dolore di questi enti teatrali - che non
soltanto fanno cultura ma danno anche lavoro a tantissime
maestranze - che si occupano di questo settore che dobbiamo
considerare strategico e non, certamente, aggiuntivo rispetto ad
altri che hanno pure da parte nostra attenzione.
SUDANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUDANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che,
sempre più spesso, rimango perplessa davanti agli interventi del
collega Dipasquale, perché capisco che la Sicilia ha tante
emergenze, capisco che l'agricoltura è un problema della nostra
terra, ma mi rendo conto che anche la cultura è un problema della
nostra terra, quindi, sinceramente, non ho capito l'esigenza del
suo intervento - tra l'altro riflettuta, immagino, per 24 ore -,
collega Di pasquale, che ha partorito questo grande pensiero che la
Sicilia ha tante emergenze e che la cultura non lo è.
Vorrei ricordarle che ancora siamo, per fortuna, in uno stato di
diritto; queste irregolarità devono essere accertate e, quindi,
questo non può giustificare, in alcun modo, che vengano sospesi i
contributi per i teatri. Anche perché come ci sono i lavoratori nel
settore dell'agricoltura, i lavoratori ci sono nel campo della
cultura e non credo che la cultura appartenga solo a Catania e a
Palermo ma credo che appartenga a tutta la nostra terra.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ciaccio ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, informo che la Conferenza dei Presidenti dei
gruppi parlamentari sarà convocata per martedì 10 giugno 2014, alle
ore 16.00.
La seduta è rinviata a mercoledì 11 giugno 2014, alle ore 16.00,
con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Votazione finale dei disegni di legge:
1) - Procedure per il rilascio delle certificazioni di
abitabilità/agibilità per singoli edifici, unità immobiliari o
singole porzioni di costruzioni. (nn. 653-469/A)
2) - Ineleggibilità ed incompatibilità degli amministratori dei
liberi consorzi comunali e delle Città metropolitane . (nn. 642-3
132-133-149-153-164-165-183-219-226-268-474-542-543-546-613-638-
662/A Stralcio II/A)
III - Discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35. (nn.
127-30/A)
Relatore: on. Cappello
2) - Norme relative al funzionamento della forma di governo
regionale, alla nomina ed alla revoca degli assessori, alla
conclusione anticipata della legislatura, in attuazione degli
articoli 9, 10, 41 bis e 8 bis dello Statuto della Regione. (n.
433/A)
Relatore: on. Turano
3) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
4) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
5) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
6) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A)
Relatore: on. Greco M.
7) - Istituzione degli ecomusei della Sicilia . (n. 7/A)
Relatore: on. Maggio
8) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
9) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
La seduta è tolta alle ore 12.36
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli