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Resoconto d'Aula della Seduta n. 164 di martedì 17 giugno 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   RAGUSA,  segretario, dà lettura dei processi verbali delle  sedute
  nn. 162  163 dell'11 giugno 2014 che, non sorgendo osservazioni, si
  intendono approvati.

   PRESIDENTE.   Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -   da  parte  dell'Assessore  per  il  Turismo,  lo  Sport  e  lo
  Spettacolo:

   N.  1696 - Notizie su eventi, spettacoli e iniziative culturali di
  grande  richiamo  turistico-ricettivo previste nei  siti  culturali
  della provincia di Siracusa.
   Firmatario: Bandiera Edgardo

   N.  1855  - Motivi della mancata ratifica, da parte della Regione,
  del  Consiglio  di  amministrazione dell' Ente  autonomo  regionale
  Teatro di Messina 'Vittorio Emanuele'.
   Firmatario: Rinaldi Francesco.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme in materia di trasferimento ai Comuni delle somme per  il
  TPL.  Modifica dell'art. 27 della legge regionale 22 dicembre 2005,
  n. 19. (n. 769).
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri,  Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  6
  giugno 2014.

   -  Norme  in  materia di prepensionamento del personale dipendente
  della Regione siciliana. (n. 770).
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 11 giugno 2014.

   -  Norme  per  la  Cooperazione allo  sviluppo  e  la  solidarietà
  internazionale. (n. 772)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
  data 11 giugno 2014.

   -  Modifiche e integrazioni alla legge regionale 1 settembre 1997,
  n.  33   Norme  per  la protezione, la tutela e l'incremento  della
  fauna  selvatica e per la regolamentazione del prelievo  venatorio.
  Disposizioni  per  il  settore agricolo e  forestale ,  alla  legge
  regionale   6   maggio  1981,  n.  98  e  successive  modifiche   e
  integrazioni   Norme per l'istituzione nella Regione  siciliana  di
  parchi e riserve naturali  e alla legge regionale 14 novembre 2008,
  n.  12 "Norme di controllo del sovrappopolamento di fauna selvatica
  o inselvatichita in aree naturali protette". (n. 773)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli   Clemente,
  Germanà,  Ruggirello,  Cordaro, D'Asero,  Di  Giacinto,  Di  Mauro,
  Falcone,  Fazio,  Gucciardi, Sammartino, Alloro, Alongi,  Bandiera,
  Cimino,  Dipasquale,  D'Agostino, Ferrandelli,  Figuccia,  Fontana,
  Grasso, Lantieri, Milazzo, Pogliese, Tamajo, Turano e Vinciullo  in
  data 17 giugno 2014.

   -  Norme  per  l'istituzione  ed il coordinamento  dei  centri  di
  composizione familiare. (n. 774)
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 17 giugno 2014.

   -  Norme per l'assistenza ai malati di sindrome fibromialgica. (n.
  775)
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 17 giugno 2014.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
                                 legge
                      alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati  alle
  competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in materia di segretari degli enti locali della  regione
  siciliana ai sensi dell'art. 105 del decreto legislativo 18  agosto
  2000, n. 267. (n. 767).
   di  iniziativa parlamentare, presentato il 6 giugno 2014 e inviato
  l'11 giugno 2014.

   -  Nuove norme in materia di elezione diretta del Presidente della
  Regione siciliana. Modifiche alla legge regionale 20 marzo 1951, n.
  29. (n. 768).
   di  iniziativa parlamentare, presentato il 6 giugno 2014 e inviato
  il 16 giugno 2014.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Disegno  di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto
  della   Regione  siciliana  recante   Modifiche  al   decreto   del
  Presidente  della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in  materia
  di   limiti   al  pignoramento  e  all'espropriazione  immobiliare,
  disposizioni  concernenti la compensazione di crediti  tributari  e
  delega al Governo per l'erogazione di contributi in conto interessi
  alle  piccole e medie imprese per il consolidamento di passività  a
  breve termine. (n. 771).
   di  iniziativa parlamentare, presentato l'11 giugno 2014,  inviato
  il 16 giugno 2014.
   Parere III.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto ha  chiesto  congedo
  per oggi e per domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Istituzione di una zona franca nei siti contaminati di interesse
  regionale. (n. 746)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere IV.

   - Disciplina delle Vie del Vento in Sicilia. (n. 752)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere IV  e
  UE.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Modifiche all'art. 19 della legge regionale 12 luglio 2011,  n.
  12  in  materia  di appalti pubblici sotto soglia comunitaria.  (n.
  762)
   di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014, parere UE.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Partecipazione  delle  biblioteche e delle  reti  bibliotecarie
  provinciali siciliane al Servizio bibliotecario nazionale (S.B.N.).
  (n. 763)
   di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.

   -  Norme  in materia di rendicontazione delle spese relative  alle
  attività formative ex legge regionale 6 marzo 1976, n. 24. (n. 764)
   di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Istituzione del servizio di chiamata per persone in difficoltà.
  Obblighi dei comuni. (n. 760)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere I.

   -  Diritto  alla Salute e Cooperazione Internazionale: possibilità
  per  il personale sanitario di richiedere un periodo di aspettativa
  retribuita per svolgere attività di volontariato. (n. 766)
   di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marcello Greco  e  Giovanni
  Greco, con note prot. n. 6201/SG.LEG.PG. e n. 6202/SG.LEG.PG. del 6
  giugno  2014, hanno chiesto di apporre la propria firma al  disegno
  di  legge  n. 261 "Istituzione di borse di studio per favorire  gli
  studi comparatistici della giustizia della Comunità Europea".

                      Annunzio di interrogazioni

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta   di   risposta  in  Commissione:     (il   testo   della
  interrogazione è riportato in allegato)

   N.  2056  - Interventi finalizzati a superare la grave carenza  di
  personale infermieristico nelle  strutture ospedaliere dell'ASP  di
  Agrigento.
   - Assessore Salute
   Firmatari: Firetto Calogero;  La Rocca Ruvolo Margherita

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:
   (i testi delle interrogazioni sono riportati in allegato)

   N. 2057 - Chiarimenti riguardo le effettive condizioni delle acque
  depurate nel Comune di Mazara del Vallo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello  Francesco;
  Cancelleri  Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana  Valentina;
  Ciaccio  Giorgio;  Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa;  Siragusa
  Salvatore;   Foti   Angela;  Trizzino Giampiero; Zito  Stefano;  La
  Rocca Claudia

   N.  2058   -  Chiarimenti sulla nomina di  personale  dirigenziale
  amministrativo presso l'ASP di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Zito Stefano; Ferreri  Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina

   N.  2059 - Notizie in merito all'edificio sito a Sciacca nella via
  Figuli, già sede degli Ospedali Civili Riuniti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Mangiacavallo Matteo; Zafarana  Valentina;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Cappello
  Francesco

   N.  2060  - Notizie in merito alla verifica dei criteri utilizzati
  per  la  determinazione della tariffa relativa alla gestione  della
  raccolta  e  smaltimento dei rifiuti solidi urbani  nel  Comune  di
  Racalmuto (AG).
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero;  Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa;  Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana  Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2061  -  Notizie in ordine al decreto n. 7 del 29 luglio  2013
  dell'Assessore  regionale  per  i  beni  culturali   e   l'identità
  siciliana  in  merito  all'adozione del piano  paesaggistico  degli
  ambiti 2, 3, 5, 6, 10, 11 e 15 della provincia di Agrigento.
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco; Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero;  Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa;  Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana  Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2062 - Chiarimenti in ordine ai decreti del dirigente generale
  dell'Assessorato   delle   attività  produttive   in   materia   di
  agevolazioni in favore dei centri commerciali naturali.
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Mangiacavallo Matteo;  Cappello  Francesco; Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Ciaccio Giorgio; Ciancio  Gianina;  Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca Claudia; Siragusa Salvatore;  Tancredi
  Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  2063  -  Notizie circa la graduatoria di merito del  personale
  relativa  al 'Progetto Prometeo' pubblicata dal Ciapi di  Priolo  e
  verifica in ordine alla sussistenza di anomalie e criticità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N. 2064 - Chiarimenti sulla mancata stipula di una convenzione tra
  l'Azienda sanitaria ospedaliero-universitaria di Catania e l'ASP di
  Ragusa  per assicurare le  prestazioni  di  odontoiatria   speciale
  riabilitativa nel paziente disabile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:   Ferreri   Vanessa;  Trizzino  Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;  Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio

   N.  2065 - Interventi finalizzati a scongiurare il fenomeno  della
  delocalizzazione   nel  settore  dei  call  center   presenti   nel
  territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  2066  -  Ulteriori chiarimenti circa gli indirizzi strategico-
  gestionali del Consorzio Autostrade Siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Forzese Marco Lucio

   N.  2068  -  Chiarimenti sul mancato completamento dei  lavori  di
  realizzazione  della  bretella  di  collegamento  tra  lo  svincolo
  autostradale di Noto dell'autostrada Siracusa - Gela A/18 e la S.P.
  19 Noto - Pachino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2069  -  Notizie sull'impianto di compostaggio del  comune  di
  Bisacquino (PA).
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  2073  -  Notizie sul pagamento del canone irriguo sui  terreni
  espropriati  per  pubblica  utilità dal Consorzio  di  bonifica  di
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  2075 - Chiarimenti in merito alle condizioni in cui versano  i
  mosaici  della pavimentazione romana sotto la Chiesa di San  Nicolò
  Regale a Mazara del Vallo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:   Tancredi   Sergio;  Cappello  Francesco;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zafarana  Valentina;  Ciaccio
  Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
  Foti Angela; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Zito Stefano;  La
  Rocca Claudia

   N.  2078 - Notizie e chiarimenti sul piano di recupero delle spese
  dei fondi europei messo in atto dalla Giunta regionale di Governo.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2079 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
  dell'Assessorato  regionale  del  turismo,  dello  sport  e   dello
  spettacolo, dei fondi europei 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2080 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
  dell'Assessorato   regionale  della  salute,  dei   fondi   europei
  2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2081 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
  dell'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi  di  pubblica
  utilità, dei fondi europei 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2082 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
  dell'Assessorato  regionale  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana, dei fondi europei 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:
   (i testi delle interpellanze sono riportati in allegato)
   N.  182 - Notizie sulla rimozione dei pannelli in eternit crollati
  in uno stabile sito nel comune di Custonaci (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  183  - Completamento delle procedure concernenti il P.O.  FESR
  2007/2013  Linea di intervento 3.2.1.2. Acquisizione aree ricadenti
  in riserva ovvero SIC/ZPS.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:
   (i testi delle mozioni sono riportati in allegato)

   numero  313  "Adozione  della Carta dei diritti  fondamentali  del
  cittadino  con  disagio  psichico,  familiare  e  sociale",   degli
  onorevoli  Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano, presentata l'11 giugno 2014;

   numero  314  "Modifica  del decreto assessoriale  4  luglio  2011,
  recante  'Linee  guida per la redazione dei piani di  utilizzo  del
  demanio   marittimo  della  Regione  siciliana'",  degli  onorevoli
  Trizzino  Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi  Sergio;  La  Rocca  Claudia;  Ciaccio  Giorgio;   Ciancio
  Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
  Siragusa  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Zito  Stefano,
  presentata l' 11 giugno 2014;

   numero  315 "Assistenza multidisciplinare per le adozioni",  degli
  onorevoli  Cirone  Maria in Di Marco; Lupo Giuseppe;  Maggio  Maria
  Leonarda; Milazzo Antonella Maria; Raia Concetta, presentata il  12
  giugno 2014;

   numero  316  "Censura  all'Assessore  regionale  per  le  attività
  produttive   e  impegno  del  Presidente  della  Regione   per   la
  conseguente  revoca",  degli  onorevoli  Alloro  Mario;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;   Ciancio
  Gianina; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Zito Stefano; Foti
  Angela;  Tancredi  Sergio; Zafarana Valentina;  Palmeri  Valentina;
  Vinciullo  Vincenzo;  Assenza Giorgio; Figuccia  Vincenzo;  Fontana
  Vincenzo;  Savona  Riccardo;  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Rinaldi
  Francesco; Ioppolo Giovanni, presentata il 12 giugno 2014.

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli colleghi, poiché è in corso una riunione del Governo con
  il   Partito   Democratico,  sospendo  la  seduta  avvertendo   che
  riprenderà alle ore 17.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 17.35)

             Assume la Presidenza del Presidente Ardizzone

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Leanza, Tamajo,  Lombardo,
  Siragusa, Trizzino e Ciaccio hanno chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, dovrebbe arrivare a breve il Presidente  della
  Regione,  che è già nel Palazzo, per riferire in ordine alla  nuova
  programmazione dei fondi comunitari così come concordato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, ricordo a tutti  che  martedì  si  è
  tenuta  la Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari  nella
  quale  abbiamo cercato di fare un calendario dei lavori per i  mesi
  di giugno e luglio immaginando pure gli argomenti da poter trattare
  nel mese di luglio.
   Fra  gli  argomenti  si era discusso di attività  ispettiva,  e  i
  presidenti  dei Gruppi parlamentari avevano indicato una  serie  di
  mozioni da inserire all'ordine del giorno.
   In  quella sede io avevo indicato due mozioni, la numero 232 e  la
  numero  233; di queste, la prima è stata inserita mentre,  leggendo
  l'allegato degli atti ispettivi di oggi, non trovo la seconda.
   La mia richiesta è, quindi, di inserire pure la mozione numero 233
  nell'allegato  delle  mozioni iscritte all'ordine  del  giorno  per
  essere trattate anche nelle sedute successive.
   Altro   argomento  che  desideravo  porre  alla  sua   attenzione,
  Presidente,  era  quello dell'istituzione  di  una  Commissione  di
  indagine,   studio  e  indirizzo  sulla  formazione  professionale,
  commissione che aveva ottenuto il parere favorevole del Governo  ed
  era  stata  fatta  sua  durante la seduta di  trattazione.  Siccome
  andiamo  verso  la formulazione del prossimo piano formativo  2014-
  2015  e  molti  problemi non sono stati ancora risolti,  mi  sembra
  giusto  accelerarne  la istituzione e, quindi, la  composizione  ed
  eventualmente dare avvio ai lavori.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, se  non  ci  sono  osservazioni,
  aggiungiamo all'ordine del giorno della prossima seduta la  mozione
  numero 233.
   Così resta stabilito.
   Per  quanto riguarda l'istituzione di una Commissione di indagine,
  studio  e  indirizzo sulla formazione professionale,  comunico  che
  l'Ufficio  di Presidenza si farà carico di inoltrare  una  nota  ai
  singoli  presidenti dei Gruppi parlamentari per  l'indicazione  dei
  parlamentari che ne dovrebbero fare parte.
   I  lavori  odierni dovrebbero proseguire con la discussione  sulle
  linee guida della nuova programmazione dei fondi comunitari per  il
  periodo 2014-2020.
   Ho  avuto  più volte assicurazione della presenza nel Palazzo  del
  Presidente della Regione.
   Vedo  in  Aula  l'assessore  Torrisi. Assessore,  ha  notizie  del
  Presidente della Regione?

   TORRISI,  assessore  per  le infrastrutture  e  la  mobilità.  Sta
  terminando un'intervista.

   PRESIDENTE.  Credo  che non si possa abusare  della  pazienza  del
  Parlamento, chiaramente non della mia perché ne ho tanta

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe.  Signor Presidente,  la  ringrazio  per  avermi
  concesso  la  parola e mi rivolgo soprattutto ai colleghi  deputati
  perché  lei  è  stato  formalmente informato di  una  questione  su
  Sicilia  e-  Servizi,  ovvero  il  fatto  che  in  una  società   a
  partecipazione regionale l'attuale rappresentante legale, il dottor
  Ingroia,  sostiene  una  teoria che  vorrei  portare  a  conoscenza
  dell'Aula,  secondo  la  quale un singolo parlamentare  che  faccia
  richiesta per sapere se quella società ha licenziato lavoratori, se
  ha  proceduto  a nuove assunzioni e se ha autorizzato e  finanziato
  consulenti, ebbene, se un parlamentare chiede questa documentazione
  con  una richiesta di accesso agli atti, il dottor Ingroia  ha  ben
  articolato una sua teoria, che mi ha inviato per iscritto e che  io
  ho  trasmesso al Presidente dell'Assemblea, nella quale sostiene il
  principio che il parlamentare in questo caso non può metterci mano.
  E'  una  questione  che  lede  non  le  prerogative  dell'onorevole
  Milazzo,  ma  quelle del Parlamento, perché un conto è entrare  nel
  merito della valutazione che ha portato al licenziamento di persone
  e  un  conto  è sapere se una notizia sia vera o no,  e  se  quella
  notizia, eventualmente vera, sia supportata da carte e da atti  che
  giustificano quella decisione.
   Ora, se c'è qualcuno che teorizza che liquidare in questo modo  un
  parlamentare, e quindi le prerogative dell'Assemblea, sia  corretto
  potrei   anche   accettarlo.  Ma  quello  che   oggi   è   capitato
  all'onorevole  Milazzo, domani mattina potrà essere una  moda,  una
  nuova  scuola di pensiero da far valere nei confronti  di  tutti  i
  parlamentari.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Milazzo,  come  ho  avuto  già   modo   di
  rassicurarla  in  quanto parlamentare, l'Ufficio di  Presidenza  si
  attiverà, così come ha fatto in passato per casi analoghi, perché è
  chiaro  che  il diritto di accesso agli atti da parte dei  deputati
  deve  essere garantito e non ci possono essere ostacoli  di  alcuna
  sorta.

   comunitari 2014- 020

   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Discussione sulle linee guida della nuova programmazione
             dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è arrivato  il  Presidente  della
  Regione.
   Pertanto,  si  passa  al  secondo punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione sulle linee guida della nuova programmazione dei  fondi
  comunitari per il periodo 2014-2020.
   Così  come  abbiamo detto in Conferenza dei presidenti dei  Gruppi
  parlamentari,  il  dibattito  è  importante  perché  è   anche   di
  accompagnamento  a questa manovra ter, se così vogliamo  definirla,
  per  i  riflessi  che  ci  possono essere  da  un  punto  di  vista
  abbastanza  lato, generale, e quindi il dibattito, spero  proficuo,
  si dovrebbe sviluppare e chiudere nell'arco di due giorni.
   Do la parola al Presidente della Regione.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  mi  verrebbe voglia di dire quasi, senza  aprire  alcuna
  polemica,  che  gli  unici  dirigenti delle  partecipate  che  sono
  cattivi sono il dottore Ingroia e il dottore Cicero; poi, il  resto
  sono  tutte persone meravigliose che hanno fatto contratti  da  200
  mila  euro  ai direttori generali, hanno fatto assunzioni  illecite
  nel  corso degli anni. Ma naturalmente ci preoccupiamo dell'accesso
  agli  atti, ebbene a questo ci pensiamo noi come Governo. È  chiaro
  che  per  quanto riguarda la manovra finanziaria, domani saremo  in
  condizione  di  inviarla  alla Presidenza dell'Assemblea  regionale
  avendo rispettato i termini della sua approvazione nel senso che  è
  stata  approvata dalla Giunta venerdì scorso, subendo però profonde
  modificazioni come accade quando si va in Aula, dove vengono  fuori
  punti  di  vista  politici diversi, priorità differenti  che  hanno
  richiesto un lavoro tecnico aggiuntivo, che è in corso, gli  Uffici
  stanno   lavorando.  Però  voglio  tranquillizzare  rispetto   allo
  scadenziario in quanto, rispetto all'obiettivo di inviarla martedì,
  invece  verrà  inviata  mercoledì. Non  credo  che  sia  una  grave
  omissione.
    Io,  invece,  sono  molto  felice  del  fatto  che  portiamo   la
  discussione,  e  credo  sia la prima volta che  si  fa,  in  questo
  Parlamento,  e  non perché questo Parlamento si sia  disinteressato
  alle tematiche della programmazione europea; anzi, devo dire che  è
  stato molto attento e più volte in mozioni, in ordini del giorno  e
  nei  dibattiti  che  si  sono svolti sulle manovre  finanziarie,  i
  deputati  hanno posto questa attenzione, ma semplicemente perché  i
  Governi  non  hanno  ritenuto di coinvolgere i deputati,  i  gruppi
  politici, e personalmente credo che questo sia stato un errore.
    Noi abbiamo un vincolo di legge, che è quello di inviare le linee
  guida  della programmazione al Governo nazionale entro il 22 luglio
  e  siamo già in condizioni di farlo adesso, per intenderci,  perché
  nei  documenti che vi abbiamo trasmesso sono contenute queste linee
  guida; però, noi vogliamo fare un lavoro nuovo. Abbiamo già avviato
  nei   mesi  scorsi  il  confronto  con  le  parti  sociali  e   col
  partenariato  previsto  dalla legge; abbiamo  fatto  più  incontri,
  anche  con  i  Gruppi di maggioranza e di minoranza; intendiamo  in
  questi   due   giorni   fare  un  dibattito   in   Parlamento.   E,
  successivamente, riteniamo che debbano essere sentiti per aree,  se
  vogliamo,  comprensoriali tematiche i sindaci, in  quanto  pensiamo
  che le dimensioni e le problematiche delle aree metropolitane siano
  diverse  rispetto  a  quelle  delle  altre  realtà  e  che  abbiano
  tematiche  diverse,  perché  se noi  pensiamo  alle  aree  montane,
  sicuramente avranno caratteristiche diverse rispetto alle piccole e
  medie città, per cui stiamo cercando di fare un programma per  zone
  omogenee  che  possa  arrivare al confronto  coi  sindaci,  con  le
  categorie, con i sindacati di categoria.
    Stasera, più che la mia relazione, vorrei porre all'attenzione le
  necessità per cui noi arriviamo ad un modello di programmazione che
  nelle  sue  tracce vuole superare i problemi del  passato,  di  una
  programmazione che non si certificava mai, molto più collegata alle
  grandi  opere che non si realizzavano mai, senza progetti, che  poi
  non  era  possibile  mandare  in gara,  rendicontare,  eccetera,  e
  attenzionare invece i reali bisogni della Sicilia con  scenari  che
  sicuramente mettono in movimento una serie di questioni.
    La prima è quella della povertà, un'altra è quella dello sviluppo
  delle   imprese,   un'altra  ancora  è  quella   della   protezione
  dell'ambiente  e del dissesto idrogeologico e poi la valorizzazione
  delle  risorse della Sicilia, dall'agricoltura al turismo, ai  beni
  culturali,  alla riqualificazione urbana delle città,  laddove  per
  riqualificazione  urbana  intendiamo soprattutto  un  miglioramento
  dello  standard della qualità di vita nelle città, sia  nei  centri
  storici che nelle periferie degradate.
    Questo è il sostegno alla povertà per il suo abbattimento.
    Mi  sembra molto importante rimarcare il fatto che la politica di
  coesione del ciclo di programmazione 2014-2020 possa, con  i  fondi
  strutturali, contribuire alla realizzazione della strategia europea
  2014-2020, che non è solo crescita intelligente, ma anche  crescita
  eco-sostenibile.  Per  cui,  all'interno  di  questo   mettiamo   i
  programmi  relativi al patto dei sindaci, alle energie rinnovabili,
  come  elementi  fondamentali  che  contribuiscono  all'armonia  del
  creato   e  alla  creazione  di  sviluppo  e  lavoro  nel  rispetto
  dell'ambiente.
    Nel  documento  che  vi abbiamo consegnato si delineano  elementi
  fondanti della strategia del piano operativo FESR Sicilia 2014-2020
  e  si tratteggiano ambiti e modalità prioritarie di intervento, con
  cui si intende contribuire all'attuazione di tale strategia.
    Il  percorso per la predisposizione del programma operativo 2014-
  2020  si  è  svolto  sinora  in coerenza  con  quello  seguito  per
  l'adozione  dell'accordo di partenariato sulla base  dei  contenuti
  del  documento  "Metodi e obiettivi per un uso efficace  dei  fondi
  comunitari" presentato al Ministro per la coesione territoriale. In
  qualche  modo,  voglio  dire che le linee obbligatorie  su  cui  si
  traccia  il  documento  sono poi quelle  indicate  dalla  direttiva
  ministeriale del 2012.
    Abbiamo  sviluppato  per la formulazione delle  linee  guide  del
  programma  un'intensa attività di concertazione fra la Regione,  le
  istituzioni operanti nel territorio, ma anche il Governo nazionale.
    C'è un punto che credo va sottolineato in tema di programmazione:
  noi  non  possiamo vedere assolutamente la programmazione  PO  FESR
  come   isolata,    ma  inserita  all'interno  del  contesto   della
  programmazione  del  Piano  di azione e coesione,  ma  anche  delle
  politiche di bilancio che facciamo. Per esempio, in questo bilancio
  stiamo ipotizzando un progetto di cittadinanza solidale, che non  è
  il  reddito  di solidarietà ma sono i vecchi cantieri di  servizio,
  che  poi spiegheremo nel corso della manovra finanziaria; su questo
  intendiamo aggiungere, oltre alle risorse di bilancio, risorse  che
  insisteranno  sul  Piano  di azione e coesione.  Quindi,  politiche
  integrate, sia PO FESR sia anche politiche di bilancio e il PAC che
  prevede misure anticicliche e nuove azioni.
    La  nuova  programmazione dovrà tenere conto necessariamente  del
  Fondo di sviluppo e coesione.
    Sulla  questione del Fondo di sviluppo e coesione dobbiamo essere
  sinceri  e  leali,  per evitare che nascano le solite  polemiche  o
  questioni  legate  al  fatto "se si realizza  quell'intervento,  si
  cancella quell'intervento o non si fa quell'intervento".
    Sul  Fondo  di  sviluppo  e coesione abbiamo  circa  835  milioni
  rimanenti, ma c'è il problema del 512 milioni impegnati a  garanzia
  del bilancio; questo impegno a garanzia del bilancio non lo si deve
  certo  al fatto che abbiamo voluto in modo cattivo togliere  queste
  risorse, ma si deve al fatto che i buchi di bilancio precedenti  ci
  hanno  costretto  a  fare  questo e  il  Governo  nazionale  ci  ha
  autorizzati  ad utilizzare queste risorse laddove ci sarebbe  stata
  la necessità, addirittura, di mettere tasse aggiuntive, così che si
  sarebbero dovuti chiedere sacrifici aggiuntivi al popolo siciliano.
    Nonostante  ciò,  noi stiamo cercando di agire con  intelligenza,
  nel  senso  che  sul  Piano di sviluppo e coesione,  entro  domani,
  saremo  in  grado di fare delle scelte tenendo conto che  tutte  le
  risorse che non sono  impegnabili entro il 30 giugno, e quindi  poi
  spendibili  concretamente, potrebbero essere sottratte dal  Governo
  nazionale.   Allora,  noi,  in  modo  intelligente,   pensiamo   di
  utilizzare tutte le risorse per finanziare infrastrutture, là  dove
  ci  sono,  e il resto rimetterlo immediatamente nel nuovo Piano  di
  sviluppo  e coesione che già stiamo facendo, dilatando così  quegli
  interventi  per non perdere definitivamente le risorse, per  essere
  chiari.
    E' inutile tenere in piedi un piano che ha cinque anni di ritardo
  e che solo nell'ultimo anno ci ha permesso il recupero di una serie
  di  gap.  Però,  dove  abbiamo lavori stradali  pronti  per  essere
  appaltati, noi intendiamo farlo. Oggi ho parlato col ministro  Lupi
  e  col  ministro  Alfano,  col  presidente  dell'ANAS  e  siamo  in
  condizioni,  già  la  prossima settimana,  di  firmare  con  l'ANAS
  l'accordo  sul  CIS che prevederà una serie di impegni,  di  azioni
  concrete  e  di appalti che portano a infrastrutturare  l'Isola  in
  termini di assi stradali.
    Il   quadro  dei  bisogni  regionali  è  estremamente  vasto.  La
  programmazione  2014-2020  si  innesta  in  una   fase   di   grave
  peggioramento della profonda crisi dell'economia reale,  a  livello
  internazionale   e   nazionale,  i  cui   effetti   si   riflettono
  sull'economia   siciliana   accentuandone   gli   storici    divari
  strutturali che la caratterizzano; in particolare, nel  2012  vi  è
  stata  la  fase più recessiva in Sicilia che ha raggiunto il  picco
  massimo negativo di una crisi iniziata nel 2007.
    Infatti,  i  numeri  della  recessione  indicano  che  l'economia
  siciliana, dopo una crescita dell'1 per cento medio annuo del 2007,
  ha visto il PIL contrarsi alla media del 2 per cento l'anno - cioè,
  una  contrazione significa un PIL negativo ogni anno il 2 per cento
  in  meno - che ha toccato i massimi picchi nel 2009 e nel 2012.  E'
  chiaro che questo, poi, ha determinato di conseguenza una serie  di
  altre questioni perché il PIL, ovviamente, decresce perché c'è meno
  produzione,  c'è meno denaro che circola, c'è la contrazione  della
  domanda,  dei consumi, e con questo c'è stata anche la  perdita  di
  posti  di  lavoro  in un costante inesorabile declino  che  prevede
  questi sei anni bui con - ripeto - due punte estremamente negative.
  D'altra parte, se confrontiamo il dato dei Fondi europei utilizzati
  nel  periodo di quegli anni fino al 28 febbraio 2013,  in  61  mesi
  sono  stati  rendicontati soltanto il 18,17  per  cento  dei  Fondi
  europei,  mentre dal 28 febbraio 2013 al 28 febbraio 2014 è  stato,
  in  un  solo anno, rendicontato il 41,7 per cento. Quindi, è chiaro
  che  quei  dati dei Fondi e del mancato utilizzo dei  Fondi  é  una
  delle  cause, una delle concause che hanno determinato la crisi  di
  crescita e il decremento del PIL nell'economia siciliana.
    In  Sicilia, nel 2012, si sono perse 39 mila unità di  lavoro  (-
  2,7 per cento) con una crescita di disoccupati di 78 mila unità  (+
  32,4  per  cento  in  un  solo anno) e un tasso  di  disoccupazione
  giovanile del 41,7 per cento.
    I  giovani  esclusi dal circuito di formazione-lavoro in  Sicilia
  nel  2012  sono pari al 35,7 per cento, il valore più alto  fra  le
  regioni italiane; in larga parte giovani con diploma e laurea.
    Quindi,  in aggiunta alla disoccupazione tradizionale registriamo
  un  aumento della disoccupazione di formazione intellettuale  alta,
  medio  alta,  con  un  fatto  che qua  è  allegorico  dire  lavoro-
  formazione-lavoro,  perché dai dati che  abbiamo  della  precedente
  programmazione della formazione soltanto l'1 per cento dei  giovani
  che  hanno partecipato al corso di formazione hanno trovato lavoro;
  quindi, quella formazione non è servita a dare lavoro, a dare delle
  possibilità.
   Nel  2011 le famiglie in povertà relativa - con un reddito  al  di
  sotto  della soglia minima stabilita di euro 1.011,00 - sono  oltre
  547.000, pari al 27,3 per cento della popolazione.
   Parliamo di mille euro al mese, che in realtà sono un sogno per la
  maggior  parte  del popolo siciliano, capite bene, e  questo  viene
  considerato come standard nazionale della povertà.
   In  generale tutti i settori produttivi e ogni ambito tematico del
  prossimo  ciclo  produttivo  risultano pesantemente  colpiti  dagli
  effetti della crisi.
   Nel  2012  si  sono  contate  29.481 imprese  attive  nel  settore
  manifatturiero;  il  5,6  per cento del totale  nazionale  operanti
  prevalentemente  nei comparti del legno, con 7.122  imprese,  nella
  metallurgia 24,2 per cento. Il numero delle imprese tra il  2008  e
  il  2009  si  è ridotto di 6.693 unità, segnando un -17 per  cento,
  oltre ulteriori 230 unità in meno nel 2010.
   Nel   2012   un'ulteriore   riduzione  dell'1,5   per   cento   ha
  caratterizzato l'andamento del comparto industriale. In pratica - è
  inutile  citare  questi  dati, poi consegnerò  alla  Presidenza  la
  relazione che è molto dettagliata, non voglio annoiarvi  -  i  dati
  che  emergono evidenziano che noi ereditiamo, come Parlamento, come
  Governo,  come  economia siciliana, dati estremamente  preoccupanti
  che  da  una  parte  sono collegati ad una crisi  internazionale  e
  nazionale e, dall'altra parte, sono stati determinati dalla  nostra
  incapacità di spesa, di una programmazione efficace della  spesa  e
  di  un  utilizzo concreto della stessa. E' chiaro, quindi, che  noi
  dobbiamo   superare  tutti  i  nodi  strutturali  che  ci  troviamo
  davanti,  così come non si è riuscito a centrare l'obiettivo  della
  destagionalizzazione nel settore turistico, dell'uso pieno dei beni
  culturali,  dell'uso  pieno delle nostre risorse  naturali  come  i
  parchi,  il  patrimonio  termale  ed  altro.  Tutta  una  serie  di
  questioni  che  devono  pesare nel tipo di programmazione  che  poi
  andremo a fare.
   Dobbiamo inoltre analizzare in qualche modo le lezioni che abbiamo
  appreso dal fallimento della programmazione dei fondi europei 2007-
  2013,  perché soltanto 848 milioni di euro certificati in  61  mesi
  sono  il  segno  evidente  di una programmazione  europea  di  quel
  periodo completamente fallimentare, di cui ancora oggi ci lecchiamo
  le  ferite, perché è chiaro che avere dato impulso nel 2013 a oltre
  il  doppio della certificazione, sicuramente non ci mette al riparo
  rispetto  ai  rischi  della corsa contro il tempo  che  abbiamo  in
  questo anno e mezzo di spesa europea da certificare.
   Ma  stiamo  cercando  di  fare  il  massimo,  facendo  gli  ultimi
  interventi proprio nei prossimi giorni.
   La programmazione, poi, è stata condizionata dai forti vincoli dei
  Patti  di  stabilità,  per cui una delle  richieste  che  faremo  a
  Bruxelles  e  a Roma sarà che la compartecipazione europea  per  le
  spese  dei fondi europei non debba incidere sui Patti di stabilità,
  soprattutto sulla questione dei fondi strutturali. Oltre ai vincoli
  c'è  stato anche il blocco da parte dello Stato dei fondi FAS,  una
  discontinuità  dell'assetto amministrativo  di  governo,  perché  -
  guardate  - l'ultimo quinquennio è stato caratterizzato  dal  fatto
  che la Giunta regionale ha cambiato ben 60 assessori.
   Va  bene che qualcuno mi vorrebbe fare raggiungere questo primato,
  però  io ritengo anche su questo di fare le mie valutazioni e  dico
  che un Governo ha bisogno di stabilità. Ha bisogno di stabilità per
  dare  indirizzi e continuità alle linee scelte. Certo,  ha  bisogno
  anche  di consenso e di discussione, ha bisogno di consensi larghi,
  ma  non  possono essere continui, costanti, ripetitivi,  altrimenti
  l'obiettivo del Governo automaticamente è compromesso.
   E  così  anche nella direzione amministrativa: la famosa  tematica
  prima  dei  dirigenti  esterni,  poi  di  quelli  interni,  poi  le
  contestazioni, poi i ricorsi che hanno paralizzato completamente il
  Governo  precedente  dietro  una  macchina  amministrativa  che  si
  rifiutava di collaborare.
   Quindi,  la  politica non può essere l'unica causa perché  sarebbe
  ingiusto  nei  confronti  perfino di quel Governo  dire  che  tutte
  quelle  questioni  non  hanno pesato.  Questioni  che  noi  abbiamo
  cercato in qualche modo di affrontare e che vorremmo affrontare con
  la logica di una stabilità massima.
   A  meno  che  non ci siano inadempienze, laddove il dirigente  non
  adempie  agli  obiettivi è chiaro che va cambiato, e in  questo  la
  nuova norma ci darà nuove possibilità.
   Le  insufficienze di organico rispetto agli obiettivi, una mancata
  programmazione degli organici reale a mio avviso deve portare  alla
  riforma  degli  assetti  organizzativi  come  presupposto  per   il
  funzionamento della macchina regionale, perché noi a volte  abbiamo
  uffici  che  sono super dotati di personale, super  organizzati,  e
  altri che invece sono carenti.
   Con  le  attuali  norme  sulla mobilità spostare  il  personale  e
  riorganizzarlo sicuramente non è il lavoro migliore  e  più  facile
  che  si  possa fare. Su questo stiamo aspettando il testo ufficiale
  del  decreto  del Governo per presentare poi gli emendamenti  nella
  manovra finanziaria.
   Una  debolezza  di regia complessiva sia a livello apicale  sia  a
  livello politico sia a livello intermedio, sia a livello poi  delle
  partecipate.   Per   esempio,  non  sono   state   sufficientemente
  utilizzate    le    capacità   di   alcune   società    partecipate
  nell'assistenza che avrebbero potuto dare a comuni  ed  enti  nella
  velocizzazione  dei programmi, dei piani operativi e  della  stessa
  spesa.
   Penso  a  società come 'Sviluppo Sicilia' che potrebbero avere  un
  grande  ruolo  e  che  vanno potenziate  in  questa  direzione  per
  diventare strumenti preziosi per la programmazione.
   L'obiettivo  che  noi ci vogliamo porre non è soltanto  quello  di
  fissare le linee guida che voi leggete in quel documento, ma quello
  di  disegnare un'architettura complessiva del sistema  Regione  che
  cominci   a   funzionare  in  termini  diversi  con  una   macchina
  amministrativa  che  sia resa responsabile - molta  parte  la  farà
  anche  la  legge  sulla sburocratizzazione e sulla  semplificazione
  amministrativa  che  abbiamo proposto  sin  dall'agosto  scorso  al
  Parlamento  e  che, spero, venga adottata al più  presto  possibile
  permettendoci di semplificare procedure - perché, capite bene,  che
  per  le  autorizzazioni  ambientali passano  anni,  per  avere  una
  autorizzazione  urbanistica  non  ne  parliamo,   per   avere   una
  autorizzazione produttiva qualsiasi non ne parliamo; quindi,  testo
  unico   sulle   attività  produttive  e  norme  di  semplificazione
  amministrativa diventano fondamentali non soltanto per l'efficienza
  complessiva  della Regione, ma per il sistema complessivo  Regione,
  laddove  la programmazione europea spesso è ostacolata dal  sistema
  burocratico complessivo.
   E'  chiaro  che  una  parte importante dovrà  essere  legata  alle
  questioni  dello  sviluppo rurale e della  pesca,  laddove  abbiamo
  bisogno  anche di rivedere accordi e laddove esiste  una  serie  di
  misure,  a  volte  incomprensibili, che  da  un  lato  limitano  le
  attività e penalizzano pure la nostra agricoltura, la nostra pesca:
  ad   esempio,  le  ultime  tendenze  in  materia  di  contribuzione
  all'agricoltura tendono più a valorizzare il modello  estensivo  di
  agricoltura piuttosto che intensivo.
   Questo  significa che all'agricoltura siciliana si farà  un  altro
  danno  laddove, soprattutto nelle zone trasformate (mi riferisco  a
  tutta    l'area   del   siracusano,   di   parte   del    ragusano,
  dell'agrigentino, di una parte della provincia notevole di  Catania
  e  una  serie  di  zone  della Sicilia occidentale,  ma  anche  del
  messinese) che verrebbero ad essere danneggiate in modo consistente
  privilegiando  modelli di agricoltura che sono più compatibili,  in
  pratica sono quelli più estesi nei climi molto freddi.
   Anche  su  quello  è  chiaro che l'apporto non potrà  solo  essere
  quello  della  programmazione, ma anche del rapporto  politico  che
  intraprendiamo col Governo nazionale e con l'Europa.
   Ci  proponiamo  di  promuovere  un  migliore  coordinamento  delle
  politiche,  della  cosiddetta governance e  della  polis.  Dobbiamo
  arrivare ad introdurre l'integrazione tra i diversi fondi, ma anche
  le  concentrazioni  tematiche: non possiamo  disperderci  in  mille
  argomenti,  devono  avere un'unità. Nelle  linee  guida  proponiamo
  modelli  dentro i quali calare poi le singole attività e i  singoli
  interventi,  ma dentro logiche complessive, perché se noi  facciamo
  solo  interventi  dispersivi, alla fine  la  politica  europea  non
  riuscirà ad essere efficace.
   Vogliamo intervenire sul sistema dei trasporti?  Anche lì, ci sarà
  un  problema perché nella prossima programmazione, nel sistema  dei
  trasporti  non si potrà intervenire sulle strade, sulle autostrade.
  Allora lì dovremo necessariamente fissare con questo Parlamento  le
  politiche,  utilizziamo i fondi FAS oppure pensiamo  a  sistemi  di
  project  financing  su  alcune questioni  che  riguardano  la  rete
  autostradale?
   Ma  queste,  capite  bene,  non possono  solo  essere  scelte  del
  Governo.
   Queste sono le classiche scelte, su cui noi dobbiamo cominciare  a
  confrontarci  con  l'intera  politica  siciliana,  perché  fare  la
  scelta,  per esempio, che risparmiamo sui fondi FAS e li dedichiamo
  alle  cose che ci servono veramente e che non farà nessun  privato,
  per  esempio sul modello Ragusa-Catania, per intenderci, che  è  un
  modello  che  sta funzionando, su un intervento di 650-700  milioni
  circa  la  Regione ne mette 200 e gli altri sono messi dai privati,
  capite  bene i benefici che ne ha l'economia regionale, perché  noi
  potremmo destinare delle risorse su questo tema.
   Pertanto  anche su questo ritengo che bisognerà fare un  dibattito
  specifico  per  decidere  le  linee da  portare  avanti  su  questo
  terreno. Scelte che possiamo discutere, scelte sulle quali vogliamo
  essere  confortati dal Parlamento, perché questo Governo non  vuole
  agire da solo.
   Abbiamo avuto, purtroppo, pochi momenti di discussione concentrati
  in  questo anno e mezzo sulle emergenze per uscire dalla crisi  dei
  forestali, dai buchi di bilancio, dalle impugnative del Commissario
  dello Stato.
   Credo  che  la  relativa  tranquillità,  non  l'uscita  definitiva
  dall'emergenza, che si è impostata sulle tematiche di bilancio,  ci
  consenta il passaggio ad una fase più avanzata, quella che potremmo
  definire  la  'fase  2',  in cui da un lato  abbiamo  cominciato  a
  mettere in sicurezza le casse e il bilancio della Regione,  ma  non
  siamo  usciti completamente dal guado, perché dal guado usciamo  se
  aumentiamo le entrate e, quindi, aumentiamo la produzione, facciamo
  gli  investimenti,  utilizziamo i  fondi  europei,  dai  quali  poi
  derivano  nuove  entrate dallo Stato; ci sono gli investimenti  dei
  privati, tutta una serie di meccanismi, la società si tranquillizza
  attraverso misure di coesione e di sostegno.
   Quindi,   una   concertazione  delle  tematiche  e  un   approccio
  territoriale   rafforzato   che   prevede   uno   sviluppo   locale
  compartecipativo   e  partecipativo  e  investimenti   territoriali
  integrati.
   L'elemento  centrale deve essere il coinvolgimento dei comuni,  ma
  anche  lì stabilendo metodi nuovi  A maggio abbiamo fatto un report
  sull'impegno dei fondi europei, sapete su quali due settori abbiamo
  riscontrato  ritardi? I comuni e le imprese,  cioè  quelli  che  si
  lamentano  di  più in Sicilia sull'utilizzo dei fondi europei  sono
  quelli  più  inadempienti.  Perché? Perché  dobbiamo  cominciare  a
  pensare a come assistere i Comuni che, molto spesso, non hanno  gli
  strumenti.
   Allora,   uno  degli  elementi  fondamentali  dovrà  essere   come
  accompagnare   i  Comuni  nella  politica  di  certificazione,   di
  progettazione  e  di programmazione. Nella nuova legge  che  faremo
  entro  l'anno,  dobbiamo  specificare che  su  questo  ci  sia  una
  competenza  forte proprio sulla programmazione e sugli strumenti  a
  disposizione per portare avanti la programmazione.
   In  tal  senso  io  credo che questa sia una  grande  occasione  -
  assessore  Valenti  e onorevole Cracolici - e  che  elementi  della
  programmazione  siano  gli strumenti che  hanno  i  Consorzi  nella
  programmazione. Che l'onorevole Cracolici non sarà più lui  io  non
  ci  crederei  neanche se avessi una visione extraterrestre  e  devo
  anche  dire fortunatamente. Fortunatamente sì, perché io penso  che
  il pensiero plurale sia una ricchezza, anche quando litigo. Guai  a
  quelli  che non esprimono  io sono veramente fatto così  Ognuno  ha
  il suo modo di intendere la vita, anche perché la vita è tutt'altra
  cosa rispetto ai giochi della politica che facciamo.
   Allora,  un nuovo codice di condotta sul partenariato che acceleri
  l'accordo  definitivo di partenariato: tra gli  obiettivi  tematici
  che ci diamo - e mi avvio rapidamente alla conclusione - rafforzare
  la  ricerca,  lo  sviluppo tecnologico e l'innovazione;  migliorare
  l'accesso alle tecnologie dell'informazione. Capite bene  che  oggi
  nella società dell'informazione anche la velocità dello sviluppo è,
  in   qualche   modo,  legata  alla  velocità  dell'informazione   e
  dell'accesso democratico all'informazione.
   Promuovere  la  competitività delle piccole e medie  imprese,  non
  astrattamente  promozione delle imprese ma  indicare  un  obiettivo
  prioritario  nelle piccole e medie imprese, che possono  essere  il
  volano di uno sviluppo vero e diffuso.
   Il  settore  agricolo, il settore della pesca e dell'acquacoltura:
  sostenere  la  transizione verso un'economia a bassa  emissione  di
  carbonio in tutti i settori.
   Lo  so che voi dite "l'accordo con i petrolieri"; l'accordo con  i
  petrolieri non prevede assolutamente niente, con buona coscienza di
  tutti, ci evita qualche causa.
   Promuovere  l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione
  e  la  gestione dei rischi, tutelare l'ambiente e promuovere  l'uso
  efficiente delle risorse.
   Promuovere  sistemi  di  trasporto  sostenibili  ed  eliminare  le
  strozzature delle principali infrastrutture di rete.
   Promuovere  l'occupazione e sostenere la mobilità dei  lavoratori:
  sostenere  la  mobilità  dei  lavoratori  non  significa   che   ci
  divertiamo  a metterli in mobilità; significa che quando  vanno  in
  mobilità,  possono avere politiche di sostegno attivo  per  evitare
  che passino dal lavoro al licenziamento.
   Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà.
   Su  questo  tema vogliamo essere categorici perché  non  tutte  le
  misure  di  inclusione  sociale e di  lotta  alla  povertà  passano
  attraverso  il lavoro. Se un ragazzo, ad esempio, rimane  orfano  e
  vuole continuare a studiare, non è dandogli il cantiere di servizio
  che  lo  aiutiamo, ma dandogli una borsa di studio, un assegno  che
  gli consenta di frequentare la scuola.
   Nel  progetto  di cittadinanza solidale - che, ripeto,  non  è  il
  reddito di cittadinanza, anche perché per noi è un obiettivo, anche
  questo,  da  raggiungere  -  dobbiamo  cominciare  a  vedere  quali
  risorse, però in questo caso prevediamo un intervento a favore  del
  nucleo familiare, il nucleo familiare è anche il singolo.
   Promuovere   l'inclusione  sociale,  investire  nelle  competenze,
  nell'istruzione e nell'apprendimento permanente; quindi, la riforma
  del  diritto allo studio, la riforma del sistema di formazione. Tra
  l'altro,  sulla riforma del diritto allo studio stiamo facendo  gli
  ultimi  passaggi, e anche su quella della formazione,  la  prossima
  settimana  pensiamo di approvare in Giunta il disegno di legge  sul
  diritto  allo  studio,  è  in corso la  discussione  con  i  gruppi
  politici, e così pure avverrà a giorni con tutti i capigruppo sulla
  riforma  della  formazione,  che vorremmo  pure  articolare  in  un
  disegno di legge da approvare nel giro di quindici giorni, entro la
  fine di giugno.
   Rafforzare     la    capacità    istituzionale    e     promuovere
  un'amministrazione efficiente.
   Il  resto  mi  sembra  abbastanza scontato, sulla  strategia  sono
  indicati chiaramente gli obiettivi.
   In  riferimento  alle risorse finanziarie è chiaro  che  il  piano
  sulle risorse è da aggiornare perché è anche frutto del lavoro  che
  facciamo col Governo nazionale.
   Con  riferimento  ai  dati  che ci  sono  stati  già  forniti  con
  l'accordo  di  partenariato trasmesso alla Commissione  Europea  il
  totale delle risorse comunitarie disponibili per il FSR e il  Fondo
  sociale  europeo è di 4 miliardi e 31 milioni di euro, che  saranno
  cofinanziati  dallo Stato con legge 183/87 con una  somma  di  poco
  meno di 2,1 miliardi di euro.
   La quota regionale da assorbire e tutte le risorse dovranno essere
  pari  a 878 milioni di euro, che se dovessimo indicarli in un  anno
  sarebbe...  Però,  siccome  abbiamo un quinquennio  di  spesa,  807
  milioni  di  euro, a mio avviso, vanno incardinati nelle previsioni
  dei bilanci pluriennali, con chiarezza va destinato un fondo per la
  compartecipazione regionale, in modo da evitare ogni volta "da dove
  prendiamo i soldi per la spesa?" e magari poi ci blocchiamo.  Anche
  questo  è  un  modo di accompagnare le politiche di  bilancio  alle
  politiche  di  spesa,  perché  se  noi  crediamo  al  programma  da
  realizzare in cinque anni (abbiamo 878 milioni di euro),   dobbiamo
  assolutamente  prevedere  che quegli 878  milioni  di  euro  vadano
  spalmati  in  quote di compartecipazione quinquennali  che  possono
  sicuramente  agevolarci, penso anche di meno,  perché  poi  bisogna
  pensare  che  l'ultimo  anno è difficile impegnare,  occorrerà  una
  progressione  diversa.  Ma, in sostanza,  spalmarli  per  tutto  il
  periodo credo che non in questa, ma nella nuova finanziaria,  tutto
  questo dovrà essere necessariamente previsto.
   Concludo dicendo: guardate, voi avete i piani allegati, quindi non
  mi  sono  soffermato sui vari obiettivi. I nostri obiettivi possono
  riassumersi  nell'idea di investire per creare lavoro,  sviluppo  e
  solidarietà.
   L'elemento  della solidarietà non lo elimino affatto. A  volte  su
  questo  si  hanno polemiche, anche nel mondo industriale:  dobbiamo
  dare  alle  imprese perché le imprese creano lavoro e  risolvono  i
  problemi  occupazionali. E' vero in parte. Ci sono pure quelli  che
  al  lavoro non ci possono andare, quelli che nessuno vuole,  quelli
  che  non  sono  nelle condizioni di lavorare.  Ad  esempio,  se  un
  muratore si è rotto la schiena e non arriva all'invalidità, è  vero
  che teoricamente potrebbe lavorare; ma se ha una invalidità del  50
  per cento, il muratore non lo puoi fare più. Ma se uno sa fare solo
  il muratore poi che fa? Da sindaco mi sono capitati molti di questi
  problemi.
   Allora,  bisogna  pensare necessariamente ad una  parte  di  spesa
  sociale che è una spesa solidale, che vuol dire che la comunità  si
  impegna a sostenere le fasce in difficoltà.
   Non  è  vero che questo elemento sia parassitario o antieconomico.
  Se  diventa cristallizzato nel tempo, l'obiettivo deve essere anche
  quello di favorire le politiche di promozione lavorativa anche  per
  i  diversamente  abili,  anche per le persone  in  difficoltà,  con
  misure apposite che dovranno essere contenute nella programmazione.
  Ma,  accanto  a queste, vanno sempre studiate delle misure  mediate
  che consentano di affrontare un'emergenza, che vi ho descritto,  di
  una  gravità unica fra le più gravi che ci sono state, che si  sono
  registrate  in  Europa e in Italia. Se volete potete attribuirle  a
  questo  Governo,  ma  sinceramente mi pare che l'abbiamo  ereditata
  tutti quanti, compresi voi.
   Questo  Governo,  in  qualche modo, ha cominciato  a  mettere  dei
  paletti  per  cercare di uscire dall'emergenza  con  una  serie  di
  interventi, ma non è questo il tema.
   Il tema  che mi sembra molto più importante è che questa richiesta
  di  dibattito  per noi non è una cosa rituale, noi  non  ignoreremo
  quello che emergerà dal dibattito, pur non essendoci nessun obbligo
  di  legge, perché - come capite bene - la programmazione europea  è
  di  natura  negoziale e si conclude con un accordo tra lo  Stato  e
  l'Europa, quindi non può esserci un obbligo.
   Anche  queste  per  noi  sono  linee  che  poi  vanno  concordate,
  modificate,  migliorate o perfino peggiorate dalle indicazioni  che
  ci vengono dall'Europa e dallo Stato.
   Però,  noi  terremo  in grande considerazione,  come  preziose,  e
  cercheremo  di  inserire le vostre proposte, sia che vengano  sotto
  forma di dibattito orale sia in forma di documenti individuali, sia
  nelle  forme di documento assembleare complessivo, sia nella  forma
  di  documento  dei  gruppi, perché riteniamo che su  questo  fronte
  bisogna  cominciare a lavorare seriamente con gli  strumenti  della
  programmazione,  insieme, gomito a gomito e, soprattutto,  dobbiamo
  cominciare ad organizzare delle fasi di verifica progressiva  dello
  stato  di  attuazione dei programmi, dell'andamento dei lavori,  in
  modo  tale  che  l'Assemblea  regionale possa  essere  regolarmente
  coinvolta nel controllo democratico che spetta al Parlamento e  che
  noi  pretendiamo  che si abbia, perché io credo  che  c'è  un  buon
  governo se si hanno dei buoni controlli.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  così   come   concordato,   il
  Presidente  della Regione ha reso la sua relazione e ha  detto  che
  avrebbe rassegnato alla Presidenza una relazione scritta ancora più
  compiuta,  per  cui provvederò a farla avere ai parlamentari  e  ai
  singoli  gruppi,  quindi domani continuerà il dibattito  su  questo
  argomento.
   Il dibattito dovrà essere oggetto di una riflessione sulla base di
  quello  che ha detto il Presidente della Regione, il quale ha  dato
  tanti spunti. Ci siamo lasciati con un impegno sulla opportunità di
  accompagnare  l'azione  del Governo con un  ordine  del  giorno  da
  approvare  eventualmente  domani stesso nella  speranza  che  possa
  essere  concordato. A questo proposito preannuncio che il Movimento
  Cinque  Stelle - prima firmataria l'onorevole Foti - ha  presentato
  un  ordine del giorno che, obiettivamente, non è pertinente con  la
  questione  che stiamo trattando, però è di grande attualità  perché
  riguarda  la  prevista  soppressione delle sezioni  distaccate  dei
  Tribunali amministrativi.

   FALCONE. Anche noi abbiamo presentato una mozione.

   PRESIDENTE.  Mi  è pervenuto adesso questo ordine  del  giorno  da
  parte  del  Movimento Cinque Stelle. Prendo atto  che  ce  n'è  uno
  presentato dall'onorevole Falcone e un altro dall'onorevole Grasso.
  Non  posso dare la parola su questo argomento ma, visto che  è  una
  questione molto delicata, non credo che ci siano problemi di grande
  divisione  e,  se siamo d'accordo, domani possiamo trasformarlo  in
  ordine  del  giorno  o in una mozione unitaria unificando  i  testi
  presentati dall'onorevole Grasso, dall'onorevole Falcone  e  questo
  del  Movimento  Cinque  Stelle, se c'è una  intesa  che  credo  non
  manchi.
   Lo  pongo, quindi, agli atti dell'Ufficio di Presidenza.  Però  lo
  tratteremo  domani  unitamente agli altri, nella  speranza  che  si
  possa  fare  un  documento unico, magari dopo  il  dibattito  sulla
  programmazione dei fondi comunitari  impegneremo quest'Aula,  visto
  il  momento  particolare del Governo nazionale che, all'improvviso,
  ha  tirato  fuori  questa ulteriore emergenza, su cui  bisogna  che
  l'Aula in qualche modo si pronunci.
   Detto  questo, se l'Aula è d'accordo, considerato che nella seduta
  precedente sono stati incardinati tre disegni di legge ed  è  stato
  dato   termine   fino  ad  oggi  per  presentare  gli  emendamenti,
  trattandosi di disegni di legge non particolarmente complessi,  che
  non  comportano  problemi, sono stati presentati alcuni emendamenti
  che, secondo gli Uffici, non danno luogo a difficoltà: mi riferisco
  al  disegno di legge sull'anagrafe scolastica regionale, al disegno
  di  legge  sull'istituzione degli ecomusei  della  Sicilia  e  alle
  modifiche della legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.
   Se  non  ci sono difficoltà, passiamo velocemente all'approvazione
  di  questi  disegni  di legge per rinviare la  seduta  a  domani  e
  continuare  il dibattito sulla programmazione dei fondi  comunitari
  prendendo spunto dalle dichiarazioni del Presidente della Regione e
  soprattutto  dalla  relazione  che  arriverà  nella  vostra   posta
  elettronica.
   Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
   Si  passa,  pertanto,  al  quarto punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Il  seguito  della  discussione del  disegno  di  legge  n.  535/A
  "Anagrafe scolastica regionale", della quinta Commissione, relatore
  l'onorevole Marcello Greco, viene accantonato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Seguito della discussione del disegno di legge  Istituzione
                  degli ecomusei della Sicilia  (7/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  "Istituzione degli ecomusei della Sicilia" (n.  7/A),  della
  quinta  Commissione, il cui relatore é l'onorevole  Maggio,  che  è
  anche vicepresidente.
   Invito  la  quinta  Commissione a prendere  posto  al  banco  alla
  medesima assegnato.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Maggio, relatore.

    MAGGIO,  vicepresidente  della  Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, questo disegno di  legge  si  pone
  l'obiettivo  di  dare finalmente la possibilità a tanti  luoghi  di
  raccolta, che sono finora sorti spontaneamente, di conservare tutti
  quei  materiali  che  sono  legati alla  tradizione  contadina.  Il
  traguardo  che si vuole raggiungere è la mancata dispersione,  come
  potrebbe invece accadere in tutti questi punti che sono sorti sulla
  base  dell'iniziativa del singolo, di ciò che è legato alle  nostre
  tradizioni  di  natura ambientale, ma che hanno anche  una  stretta
  correlazione con quelli che sono gli elementi culturali  e  storici
  della nostra Regione.
    Per  non disperdere quanto l'iniziativa individuale, del singolo,
  l'iniziativa privata, finora ha messo in campo, il finanziamento di
  questa  legge  e,  soprattutto,  il loro  riconoscimento,  potrebbe
  servire in un collegamento fra di loro ad un obiettivo fondamentale
  per  una Regione come la Sicilia, che ha basato la sua storia e  le
  sue tradizioni culturali sull'agricoltura.
    Questo  è l'obiettivo che si pone, la loro costituzione, la  loro
  valorizzazione, la valorizzazione delle testimonianze, la  raccolta
  del  materiale  e  la  possibilità di fruizione,  anche  attraverso
  cataloghi,  che possono essere cataloghi digitalizzati consultabili
  da  tutti  e  da  legare  anche in questo settore  con  i  percorsi
  turistici  di  quanti, arrivando in Sicilia,  volessero  rifare  un
  percorso all'indietro alle origini della nostra Regione.

    PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione il  passaggio  all'esame  degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.
                          Oggetto e finalità

    1.  La  Regione  di  concerto con le comunità  locali,  le  parti
  sociali  e  gli  enti locali riconosce, promuove e  disciplina  gli
  Ecomusei,  allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare  la
  memoria  storica,  la  vita, le figure, le tradizioni,  la  cultura
  materiale  e  immateriale, le relazioni  fra  ambiente  naturale  e
  ambiente antropizzato, le attività di lavoro artigianali e il  modo
  in  cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione
  e  l'evoluzione  del  paesaggio e del territorio  regionale,  nella
  prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio  in  una
  logica  di  sostenibilità  ambientale,  economica  e  sociale,   di
  responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e  privati
  e dell'intera comunità locale».

    Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                         Ecomuseo

    1.   L'Ecomuseo  è  una  forma  museale,  mirante  a  conservare,
  comunicare  e rinnovare l'identità culturale di una comunità.  Esso
  consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di  un
  territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo,
  connotato   da   peculiarità  storiche,  culturali,  materiali   ed
  immateriali, paesistiche ed ambientali.

     2. Finalità prioritarie degli Ecomusei sono:
    a)  rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza delle
  identità  locali  attraverso il recupero  e  la  riproposizione  in
  chiave  dinamico-evolutiva delle radici storiche e culturali  delle
  comunità;
    b)  attivare  e  rendere direttamente partecipi le  comunità,  le
  istituzioni  culturali  e scolastiche e le associazioni  locali  ai
  processi  di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione
  del    patrimonio   culturale-materiale,   immateriale-sociale    e
  ambientale  della  Regione,  compresi  i  saperi  tramandati  e  le
  tradizioni;
    c) conservare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di
  vita   e   di   lavoro  tradizionali,  utili  per   tramandare   le
  testimonianze  della cultura materiale e ricostruire  le  abitudini
  delle  popolazioni locali, le relazioni con l'ambiente circostante,
  le  tradizioni religiose, culturali e ricreative, l'utilizzo  delle
  risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle
  materie impiegate nella produzione agricola, silvicola, artigianale
  e industriale;
    d)  valorizzare  e diffondere il patrimonio culturale  in  quanto
  elemento   del   territorio,   funzionale   alla   costruzione    e
  rivitalizzazione di reti di attività e servizi volti  a  promuovere
  la  sostenibilità ambientale e sociale di un'area  omogenea  ed  ad
  offrire occasione di sviluppo economico, di impiego e di produzione
  di beni e di servizi;
    e)   promuovere   e  sostenere  le  attività  di  documentazione,
  catalogazione,  ricerca scientifica e didattico-educativa  relative
  all'ambiente,  al  paesaggio, alla storia e alle tradizioni  locali
  del  territorio,  provvedendo, altresì,  alla  predisposizione  dei
  documenti  informativi da mettere a disposizione  del  pubblico  in
  appositi   luoghi   o   spazi  destinati  alla  documentazione   ed
  informazione;
    f)   promuovere  una  pianificazione  turistica  sostenibile  che
  valorizzi l'intero territorio regionale;
    g)  promuovere e realizzare percorsi ed itinerari di visita volti
  alla  conoscenza e alla comprensione degli ambienti  naturali,  del
  patrimonio  territoriale nelle sue componenti ambientali,  storico-
  culturali, produttive e demo-etno-antropologiche;
   h)   promuovere  il  mantenimento  o  il  recupero   di   attività
  tradizionali  locali,  di antichi mestieri e l'avvio  di  botteghe-
  scuola,  nell'ottica  della  conservazione  della  memoria,   dello
  sviluppo  della coesione sociale e della riscoperta  degli  antichi
  saperi».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 2.1.  Ne
  do lettura:
   «L'articolo 2 è così modificato:
   a) Il comma 1 dell'art. 2 è sostituito dal seguente:
   "1.   L'Ecomuseo  è  una  forma  museale,  mirante  a  conservare,
  comunicare  e rinnovare l'identità culturale di una comunità.  Esso
  costituisce  un  patto  con  il quale una  comunità  si  impegna  a
  prendersi  cura di un territorio e si attua attraverso un  progetto
  condiviso  e  integrato di tutela, valorizzazione,  manutenzione  e
  produzione di cultura di un territorio geograficamente, socialmente
  ed  economicamente  omogeneo, connotato  da  peculiarità  storiche,
  culturali, materiali ed immateriali, paesistiche ed ambientali.";
   b)  alla  lettera  a)  del comma 2 sostituire  le  parole  "radici
  storiche   e  culturali  delle  comunità"  con  "radici   storiche,
  culturali e politico-civili delle comunità";
   c) alla fine della lettera d) del comma 2, va inserita la seguente
  frase "e la espressività civile di una comunità";
   d)  alla  lettera  h) del comma 2 dopo le parole "antichi  saperi"
  sono aggiunte le seguenti parole "e mestieri";
   e)  dopo  la lettera h) del comma 2 aggiungere la seguente lettera
  "i)   promuovere   l'acquisizione  dei  presupposti   culturali   e
  identitari di una comunità che si vuole riconoscere in pratiche  di
  vita democratica e plurale"».

   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
               Gestione degli ecomusei e riconoscimento

   1. Gli Ecomusei possono essere promossi e gestiti da:
   a) enti locali, in forma singola o associata, anche con i soggetti
  di  cui  alla  lettera  b) del presente articolo,  sulla  base  del
  possesso documentato dei requisiti minimi stabiliti dal regolamento
  di cui al successivo comma 3;
   b)  associazioni  e  fondazioni culturali o  ambientaliste,  senza
  scopo  di  lucro,  anche appositamente costituite  e  che  abbiano,
  comunque,  come oggetto statutario le finalità di cui  all'articolo
  2, comma 2.

   2. Gli Ecomusei:
   a)   individuano  gli  ambiti  e  le  sedi  degli  interventi,  di
  dimensioni e caratteristiche adeguate, e provvedono ad attrezzarli,
  restaurarli, valorizzarli, a recuperare i manufatti tradizionali in
  essi   presenti,   a  raccogliere  e  recuperare   attrezzature   e
  documentazione,  nonché  a  svolgere  attività  di   catalogazione,
  documentazione,  informazione,  gestione,  promozione  culturale  e
  sostegno alle attività didattico-educative e di ricerca scientifica
  in  collaborazione  con  le Soprintendenze  dei  beni  culturali  e
  ambientali   competenti   per  territorio,   università,   istituti
  specializzati, enti di promozione turistica e musei;
   b) promuovono laboratori di cittadinanza attiva per la costruzione
  di  mappe  di comunità o di analoghi strumenti di partecipazione  e
  coinvolgimento attivi della popolazione residente nei  processi  di
  identificazione e rappresentazione delle peculiarità dei  luoghi  e
  della  percezione del paesaggio, per il censimento  del  patrimonio
  locale e la definizione di regole condivise per la sua cura;
   c) promuovono la crescita culturale ed economica del territorio  e
  ne  rendono  partecipi  le comunità locali  attraverso  l'avvio  di
  botteghe-scuola  al fine di veicolare tra i giovani  la  conoscenza
  degli  antichi saperi e delle tradizionali tecniche di  lavorazione
  artigianale e offrire, attraverso la produzione di beni  o  servizi
  per il pubblico dei fruitori, idonei strumenti di impiego e lavoro;
   d)  promuovono e sostengono la conoscenza e la valorizzazione  del
  paesaggio conformemente ai principi di cui alla Convenzione europea
  del    paesaggio,   attivando   processi   di   partecipazione    e
  sensibilizzazione  delle  comunità  locali  anche   attraverso   il
  coinvolgimento  di Enti e privati proprietari per  la  manutenzione
  del paesaggio e della cultura locale;
   e) predispongono percorsi ed itinerari finalizzati alla conoscenza
  e   alla  comprensione  degli  ambienti  naturali,  del  patrimonio
  territoriale nelle sue componenti, ambientali, storico  -culturali,
  produttive e demo-etno-antropologiche;
   f)  predispongono,  altresì, un programma  di  attività  che  deve
  indicare gli obiettivi perseguiti, le attività previste, le risorse
  del  territorio e le strategie per la loro valorizzazione, il piano
  economico e i costi relativi, nonché la ricognizione delle  risorse
  finanziarie disponibili ed adottano il piano annuale di  attuazione
  per l'anno successivo;
   g)  si dotano, infine, di personale professionalmente qualificato,
  di un proprio regolamento, di un piano di gestione; provvedono alla
  rilevazione  dei dati sui propri servizi, attività  ed  utenti;  si
  dotano  di  un  sito  internet  per le  attività  di  promozione  e
  conoscenza  dell'ecomuseo, assolvendo agli obblighi di  trasparenza
  sull'attività  svolta, sui progetti, iniziative, sui finanziamenti,
  consulenze e costi di gestione.

     3.  Entro  novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della
  presente legge, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo  12
  dello   Statuto  speciale  della  Regione,  previo   parere   della
  competente  Commissione legislativa dell'Assemblea regionale,  sono
  definiti i criteri e i requisiti minimi per il riconoscimento della
  qualifica  di  Ecomuseo. Tale regolamento tiene conto dei  seguenti
  criteri:
   a)   caratteristiche   di  omogeneità  culturale,   geografica   e
  paesaggistica del territorio in cui si propone l'Ecomuseo;
   b)  partecipazione attiva della comunità locale  nel  progetto  di
  animazione culturale;
   c) partecipazione di enti locali singoli o associati;
   d)  presenza di beni di comunità, ovvero di elementi patrimoniali,
  materiali e immateriali, naturalistici e ambientali di riconosciuto
  valore in primo luogo per le stesse comunità;
   e)  allestimento di un luogo aperto al pubblico per lo svolgimento
  di attività di interpretazione, documentazione e informazione;
   f) esistenza di itinerari di visita e luoghi di interpretazione;
   g) marginalità dell'area;
   h)  presenza  attiva e documentata dell'Ecomuseo,  da  almeno  tre
  anni, sul territorio;
   i)  assenza sul medesimo territorio di altri Ecomusei, fatti salvi
  quelli di natura esclusivamente tematica.

   4.  L'Assessorato  regionale dei beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana  determina annualmente il riconoscimento degli  Ecomusei,
  predisposto sulla base del regolamento di cui al comma  3  e  delle
  proposte  avanzate dai soggetti di cui al comma 1, in possesso  dei
  requisiti  minimi  stabiliti dal medesimo  regolamento,  dopo  aver
  acquisito  il  parere  del  comitato  tecnico-scientifico  di   cui
  all'articolo  5.  Al  riconoscimento è  allegato  un  elenco  degli
  Ecomusei  di  interesse regionale che viene annualmente aggiornato.
  Il   provvedimento   di   riconoscimento  dell'Ecomuseo   determina
  l'inserimento  dello stesso nell'elenco degli Ecomusei  d'interesse
  regionale.

   5.  Il  riconoscimento  degli ecomusei  è  sottoposto  a  verifica
  triennale,  ovvero  ogni  qualvolta  ciò  si  rendesse  necessario,
  mediante accertamento da parte dell'Assessorato regionale dei  beni
  culturali  e  dell'identità siciliana. La valutazione  negativa  in
  esito  all'accertamento, sentito il parere del comitato  tecnico  -
  scientifico, comporta la cancellazione dagli elenchi degli ecomusei
  d'interesse  regionale comportante la decadenza del  riconoscimento
  della qualifica di Ecomuseo».

   Comunico che sono stati presentati dal Governo l'emendamento 3.1 e
  il subemendamento 3.1.1bis. Ne do lettura:

   Subemendamento 3.1.1bis:
   «L'emendamento 3.1 è sostituito dal seguente:
   - la lettera i) del comma 3 dell'art. 3 è soppressa;

   -  al  comma 4 dell'art. 3 dopo le parole "di cui all'articolo  5"
  sono  aggiunte le parole "(su istruttoria della Soprintendenza BCA,
  competente per territorio)"».

   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
                     Denominazione, emblema e rete

   1.  La  Regione riconosce la rete regionale degli Ecomusei che  si
  gestisce  in  forma  associativa. Ogni  Ecomuseo  ha  diritto  alla
  denominazione  esclusiva  e  originale  e  a  un  proprio   emblema
  esclusivo.

     2. Contestualmente al riconoscimento della qualifica di Ecomuseo
  di  cui all'articolo 2, comma 4, la Regione assegna a ogni Ecomuseo
  la sua denominazione esclusiva e un emblema originale. L'emblema  è
  veicolo  di  promozione  dell'Ecomuseo ed è  tutelato  nelle  forme
  consentite.

     3. La Regione promuove anche un emblema della rete regionale che
  raccolga l'immagine complessiva degli Ecomusei della Sicilia e cura
  l'inserimento  nei  siti internet istituzionali di  appositi  spazi
  dedicati alla rete regionale degli Ecomusei.

    4. La Regione si impegna altresì a inserire nel proprio materiale
  d'informazione  e  di propaganda relativo ai circuiti  didattici  e
  turistici,  sia su stampa che per video, le informazioni  circa  le
  caratteristiche  tematiche, le risorse e  gli  indirizzi  utili  di
  ciascun Ecomuseo».
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                                «Art. 5
                     Comitato tecnico-scientifico

   1.  L'Assessorato  regionale dei beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana,  entro 30 giorni dall'entrata in vigore  della  presente
  legge,  nomina  un  comitato  con compiti  di  consulenza  tecnico-
  scientifica.

   2.  Il comitato si esprime sull'individuazione, sul riconoscimento
  e  sulla  promozione degli Ecomusei, sulle attività  di  formazione
  degli  operatori degli Ecomusei, sulle caratteristiche  cui  devono
  uniformarsi tutti gli Ecomusei per fare parte della rete regionale,
  sui  quesiti posti dalla Regione, dai comuni e dagli altri enti che
  promuovono  o  gestiscono Ecomusei. Il comitato  svolge  azione  di
  coordinamento  nei confronti degli Ecomusei riconosciuti  ai  sensi
  dell'articolo 2, comma 4.

   3.  Il  comitato è presieduto dall'Assessore regionale per i  beni
  culturali e l'identità siciliana o suo delegato ed è composto da:
   a)  due dirigenti o funzionari direttivi del dipartimento dei beni
  culturali e dell'identità siciliana;
   b)  quattro comprovati esperti, di cui necessariamente due esperti
  di ecomusei, in materia di storia, economia, cultura e antropologia
  culturale,  geografia e paesaggio, ecomusei e marketing  turistico,
  la  cui  nomina è sottoposta al parere della competente Commissione
  legislativa dell'Assemblea regionale siciliana.

   4.  Le  funzioni  di  segretario sono affidate ad  un  funzionario
  direttivo  del  dipartimento  dei beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana.

     5. Il comitato determina le modalità del proprio funzionamento e
  può  invitare a partecipare alle proprie sedute esperti  o  enti  e
  associazioni interessate, purché senza oneri per l'Amministrazione.

   6. La partecipazione al comitato è a titolo onorifico, fatti salvi
  i rimborsi spese».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 5.1.  Ne
  do lettura:
   «Al comma 1, le parole "entro trenta giorni" sono sostituite dalle
  parole "entro sessanta giorni".
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
                         Contributi regionali

   1.  La  Regione  concede  contributi, anche  a  valere  sui  fondi
  comunitari,  per  la  realizzazione e  lo  sviluppo,  compresi  gli
  interventi  per  opere edilizie, acquisto di beni ed  attrezzature,
  degli  ecomusei riconosciuti ai sensi della presente legge fino  al
  limite   del   50   per  cento  della  spesa  sostenuta   dall'ente
  proprietario o gestore.

     2. I criteri per l'assegnazione dei contributi di cui al comma 1
  sono definiti con deliberazione dell'assessorato regionale dei beni
  culturali  e  dell'identità siciliana, previo parere  del  comitato
  tecnico-scientifico  di cui all'articolo 5,  e  i  contributi  sono
  erogati  con  provvedimenti del dirigente generale del dipartimento
  dei beni culturali e dell'identità siciliana.

     3.  I  contributi  non  possono essere utilizzati  per  finalità
  diverse da quelle per le quali sono stati assegnati.

     4.  Con  la deliberazione di cui al comma 2 sono individuate  le
  modalità  di  verifica sull'impiego dei contributi.  Il  mancato  o
  diverso utilizzo dei contributi assegnati comporta la decadenza dal
  diritto al contributo, nonché la decadenza del riconoscimento e  la
  cancellazione dall'elenco degli Ecomusei d'interesse regionale».

   Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 6.1.  Ne
  do lettura:
   «Il comma 1 è sostituito dal seguente:
   "1.  La Regione può concedere contributi, anche a valere sui fondi
  comunitari, in primo luogo per il raggiungimento dei livelli minimi
  di qualità, di cui all'art 3 comma 3 della presente legge oltre che
  per  la  realizzazione e lo sviluppo, compresi gli  interventi  per
  opere  edilizie, acquisto di beni ed attrezzature,  degli  ecomusei
  riconosciuti  ai sensi della presente legge fino al limite  del  50
  per cento della spesa sostenuta dall'ente proprietario o gestore"».

   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  L'emendamento  6.2, a  firma  dell'onorevole  Gianni,
  decade per assenza del firmatario.
   Pongo  in  votazione  l'articolo 6, nel testo  risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                               «Art. 7.
                                 Forum

   1.  I  rappresentanti designati dai singoli ecomusei,  degli  enti
  locali  dei  territori in cui sono istituiti  gli  ecomusei,  delle
  associazioni  e istituzioni che concorrono alla promozione  e  alla
  gestione  degli  ecomusei  e  gli esperti  del  settore,  anche  in
  rappresentanza di ecomusei italiani e stranieri, possono costituire
  il  Forum  degli operatori del settore come sede di  dibattito,  di
  elaborazione  di  proposte e di scambio con ecomusei  esterni  alla
  Regione.

     2.  Il  Forum  è convocato almeno una volta ogni  due  anni  dal
  comitato tecnico scientifico di cui all'articolo 5».

   Non  ci  sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                               «Art. 8.
                           Norma finanziaria

   1.  Per  le  finalità di cui alla presente legge, è autorizzata  a
  carico del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2013,
  la  spesa di 100 migliaia di euro cui si fa fronte con parte  delle
  disponibilità dell'UPB 4.3.1.5.2., capitolo 215704.

    2. Per gli esercizi successivi è autorizzata la spesa annua di 50
  migliaia  di  euro, cui si provvede a carico del  bilancio  per  il
  triennio 2013/2015, accantonamento 1001».

   Comunico  che  è  stato presentato dal Governo l'emendamento  8.1,
  interamente sostitutivo dell'articolo, e che riguarda la  copertura
  finanziaria. Ne do lettura:
   «L'articolo è così sostituito:
   "1.  Per  le finalità di cui alla presente legge, è autorizzata  a
  carico del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2014,
  la  spesa di 50 migliaia di euro, cui si fa fronte con parte  delle
  disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2, capitolo 215704.

   2.  Per gli esercizi successivi è autorizzata la spesa annua di 50
  migliaia  di  euro,  cui si provvede a carico  del  bilancio  della
  regione per il triennio 2014/2016, accantonamento 1001".»
   Il parere della Commissione?

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.1. Chi è favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:

                               «Art. 9.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
  quello della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Avverto che la votazione finale  avverrà domani.

    Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche alla
                            legge regionale
                   20 aprile 1976, n. 35" (127-30/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge  "Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35" (127-
  30/A).
   Invito  la  prima  Commissione  a prendere  posto  al  banco  alla
  medesima assegnato.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art. 1.

   1.  Alla  legge  regionale  20 aprile 1976,  n.  35  e  successive
  modifiche, sono apportate le seguenti modifiche:

   a) all'articolo 3 sono apportate le seguenti modifiche:

   1)  al  primo comma la parola 'quindici' è sostituita dalla parola
   trenta ;

   2) al primo comma dopo le parole 'organo proponente' sono aggiunte
  le parole  , che indichi specificatamente i motivi dell'urgenza';

   3) alla fine del primo comma è aggiunto il seguente periodo:

     Il termine entro il quale deve essere reso il parere è sospeso a
  decorrere dal quarantacinquesimo giorno antecedente l'elezione  per
  il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana, del Parlamento della
  Repubblica  e  del Parlamento europeo fino al giorno  successivo  a
  quello di svolgimento delle predette elezioni.';

   b)  al primo comma dell'articolo 4 le parole 'maggioranza dei  due
  terzi   dei   suoi   componenti'  sono  sostituite   dalle   parole
  'maggioranza dei suoi componenti';

   c)  alla  fine  del  comma 2 bis dell'articolo  6  è  aggiunto  il
  seguente periodo:

    Le  nomine  e  le  designazioni relative ai soggetti  di  cui  al
  presente  comma  sono comunicate, entro dieci giorni  dall'adozione
  del provvedimento, alla Commissione di cui all'articolo 1'.».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  1.1. Ne do lettura:

   «All'articolo  1,  comma  1, punto 3),  premettere:  "Il  suddetto
  termine   decorre  dalla  data  di  assegnazione  alla  Commissione
  legislativa e può essere prorogato secondo le norme del Regolamento
  interno  dell'Assemblea regionale siciliana. Si applicano, altresì,
  le  disposizioni  del predetto Regolamento interno  in  materia  di
  decorrenza e fissazione del termine per l'espressione del parere".»

   L'emendamento  serve a fare chiarezza; peraltro, non  abbiamo  mai
  avuto  problemi  con  le  commissioni perché  in  giornata  vengono
  trasmesse d'ufficio le richieste di parere.
   Però, fare chiarezza è sempre opportuno. Il parere del Governo?

   VALENTI, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     PRESIDENTE.  Non  essendo presente in Aula l'onorevole  Marcello
  Greco  per  trattare  il disegno di legge sull'anagrafe  scolastica
  regionale  (535/A),  ne  rinviamo l'esame a  domani  unitamente  al
  seguito   della   discussione  sulle  "Linee  guida   della   nuova
  programmazione dei Fondi comunitari per il periodo 2014-2020".
   Così  come  ho già detto, invito gli onorevoli Falcone,  Grasso  e
  Foti  a concordare, possibilmente per domani, un testo ben definito
  sulla  problematica  della soppressione della sezione  del  TAR  di
  Catania  per  votare  un documento che impegni  il  Governo  e  che
  comunque faccia sentire il peso dell'Aula. Domani voteremo  pure  i
  disegni di legge già conclusi, e mi riferisco a "Istituzione  degli
  ecomusei della Sicilia" e "Modifiche alla legge regionale 20 aprile
  1976, n. 35".
   Procederemo,   quindi,  con  il  seguito   della   discussione   e
  l'approvazione,   mi  auguro,  del  disegno  di   legge   "Anagrafe
  scolastica  regionale"  e,  a  seguire,  con  gli  altri  argomenti
  all'ordine  del giorno, ivi compresa la mozione 233 che l'onorevole
  Falcone, ad inizio di seduta, ha evidenziato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,del Regolamento interno

   VENTURINO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.  Signor  Presidente, molto brevemente  -  perché  mi  è
  sembrato  di  capire  che la Presidenza si sia  già  espressa,  per
  quanto riguarda gli ordini del giorno se ne parlerà domani - volevo
  solo  fare presente che ho presentato un ordine del giorno,  sempre
  riguardante  i tribunali, ma è un'altra faccenda. Come  lei  saprà,
  credo  che anche lei abbia ricevuto una comunicazione dalla Regione
  Abruzzo  che invita diverse regioni a prendere una posizione  e  ad
  aderire al referendum per l'abrogazione della 148. Io ho presentato
  un  ordine  del giorno e, chiaramente, ne discuteremo  domani.  Era
  soltanto per precisare questo.

   PRESIDENTE.   Io  avevo  detto che l'ordine  del  giorno  non  era
  pertinente   con  la  discussione  in  corso.  Considerata,   però,
  l'impellenza  che c'era e il fatto che sembrerebbe che  il  Governo
  nazionale abbia già deciso, occorreva un'azione politica forte,  ed
  é chiaro che, anche su questo argomento l'Aula dovrà impegnarsi.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  approfitto   della  presenza  del  Presidente  della  Regione   per
  sottoporgli  un problema che avevo posto a questa Presidenza  tempo
  fa: l'attività parlamentare si divide in due fasi, una ispettiva ed
  una legislativa.
   Siamo  chiamati  a  fare  le  leggi, ma  siamo  chiamati  pure  ad
  interrogare  gli  assessori sull'attività che  svolgono.  Bene,  la
  prima  fase,  quella  legislativa, è  sotto  gli  occhi  di  tutti:
  procediamo   grazie  alla  sua  abile  presidenza.  Ma   l'attività
  ispettiva?  Non riusciamo assolutamente a spingere,  costringere  e
  convincere  gli  assessori  di questo  Governo  a  rispondere  alle
  interrogazioni parlamentari.
   Credo  che  ormai  siamo arrivati ad oltre duemila  interrogazioni
  parlamentari,  di  queste solo il dieci  per  cento,  ad  oggi,  ha
  ottenuto   risposta.  Non  possiamo  continuare  così,  Presidente,
  abbiamo  la  necessità di avere una seduta settimanale in  cui  gli
  assessori  devono rispondere seguendo l'ordine cronologico.  Io  la
  inviterei  - non voglio, però, darle suggerimenti inopportuni  -  a
  mettere   all'ordine   del   giorno   dall'interrogazione   n.    1
  all'interrogazione n. 100. Poi, se vengono gli assessori  va  bene;
  se non vengono, si esaurisce la fase ispettiva e prendiamo atto che
  gli  assessori hanno deciso di non rispondere, perché è chiaro  che
  così non possiamo andare avanti.
   Ci  sono interrogazioni di scarsa pregnanza territoriale, ma ve ne
  sono alcune che sono di fondamentale importanza per quanto riguarda
  la  vita delle province: penso alla viabilità, penso agli ospedali,
  penso  ad  una  serie di interventi attraverso i quali  l'Assemblea
  regionale  siciliana e i suoi rappresentanti intendono  colpire  il
  malaffare che, spesso, si annida nella pubblica amministrazione.
   Se  gli  assessori  decidono, come le famose  scimmiette,  di  non
  vedere, non sentire e non parlare, è chiaro che nessuno vede nulla,
  nessuno ascolta nulla, nessuno ha la possibilità di verificare  che
  ciò che è stato detto risponda al vero o meno.
   Poi, Presidente, le chiedo di voler inserire all'ordine del giorno
  due disegni di legge, per me di fondamentale importanza per la vita
  della nostra Isola: il primo è il n. 455 "Disciplina in materia  di
  risorse    idriche".   Siamo   in   una   situazione    drammatica,
  particolarmente  nelle province di Palermo e Siracusa,  abbiamo  la
  necessità che questo disegno di legge venga approvato. Fra l'altro,
  quando  il 27 dicembre del 2012 abbiamo approvato la legge  tampone
  sul  sistema idrico integrato, avevamo detto che entro i successivi
  sei  mesi  avremmo approvato una legge definitiva. Sono passati  18
  mesi  e  ancora  siamo in attesa di un disegno di legge  che  metta
  finalmente ordine nella materia.
   L'altro  è  il  disegno di legge voto, ai sensi  dell'articolo  18
  dello  Statuto  della Regione siciliana, che riguarda "Disposizioni
  in  tema  di impignorabilità della prima casa e dei beni  mobili  e
  immobili strumentali all'esercizio d'impresa e riforma del  sistema
  di  riscossione erariale" (n. 663) che la  Commissione Bilancio non
  ha  potuto esaminare, ancora una volta, questa mattina perché manca
  la relazione tecnica del Governo.
   Pertanto,  signor Presidente, le chiedo di farsi interprete  delle
  esigenze di questo Parlamento di poter approvare questi due disegni
  di  legge  e di sollecitare il Governo regionale a predisporre  gli
  atti  di sua competenza in maniera tale che la Commissione Bilancio
  possa esaminarli e lei possa calendarizzarli.

   PRESIDENTE.  Onorevole Vinciullo, in Conferenza dei capigruppo  ci
  siamo  più  volte ripromessi di concordare col Governo la  presenza
  degli  assessori preposti ai singoli rami dell'Amministrazione  per
  lo  svolgimento delle interrogazioni. Sappiamo pure che in base  al
  'Decreto  Monti' è prevista la loro presenza, pena una  particolare
  sanzione per gli assessori stessi.
   Per  l'applicazione agli assessori occorre avere un calendario ben
  definito;  quindi  questa sua preoccupazione  è  la  preoccupazione
  della  Presidenza. Spero che quando si entrerà a  regime  anche  su
  queste procedure su abbiamo legiferato ad inizio del corrente anno,
  si  possa  rendere  questa  fase  interlocutoria  col  Governo  più
  significativa, andare al di là dei formalismi e avere  le  risposte
  necessarie, dovute, da parte dei singoli assessori; quindi  porterò
  ancora  una  volta  in Conferenza dei capigruppo  questo  argomento
  sulla presenza dei singoli assessori.
   Però noi come Parlamento non possiamo pretendere che gli assessori
  siano  presenti  ad horas, ma occorre concordare un calendario  ben
  preciso.

   ZITO.  Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno dell'ARS.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo  dire
  all'assessore  per  i  beni culturali che  qualche  mese  fa  avevo
  presentato una richiesta di accesso agli atti per quanto riguarda i
  lavoratori "ex Cogepa", non so se si ricorda. Avevo chiesto a  lei,
  mi  aveva messo in contatto con qualcuno dell'Ufficio di gabinetto,
  ma  non  ho  saputo  più  nulla; anzi una risposta  di  questo  suo
  delegato  è  stata  che  avrei  dovuto riferirmi  all'URP  (Ufficio
  relazioni col pubblico).
   Siccome  sono  passati più di trenta giorni, invece di  rivolgermi
  alle   Procure,  vorrei  riferirmi  alla  benevolenza   di   questo
  Assessorato e avere una volta per tutte questi atti, perché passati
  i  30  giorni si va verso altre strade,  e non mi sembra  opportuno
  che qualcuno mi risponda che dovrei riferire all'URP, quando c'è un
  iter istituzionale.
   Per  quanto riguarda le interrogazioni, assessore, sulla provincia
  di Siracusa avevo posto alcuni quesiti con una interrogazione a cui
  non  ho  avuto  risposta, quindi chiedevo  a  voi,  in  particolare
  chiedevo  a  che  punto  fosse  questa  interrogazione,  e   gliela
  sollecito perché è abbastanza importante.
   Poi  mi  rivolgo  alla  Presidenza, ma anche al  presidente  della
  Commissione Sanità.
   C'è  un disegno di legge - primo firmatario l'onorevole Ioppolo  -
  sulla  libertà di cura, che tratta anche del metodo Di  Bella  che,
  stranamente   si  è  arenato  perché  mancherebbe  una  fantomatica
  relazione  tecnica.  Chiedo  al  presidente  della  Commissione  di
  calendarizzarlo  quanto prima e di cominciare  la  discussione,  di
  fissare  il  termine per la presentazione degli  emendamenti  e  di
  esitarlo per l'Aula - questo lo chiedo anche alla Presidenza -  per
  dare una risposta a tante famiglie che si curano, vincono anche  le
  cause per questo metodo Di Bella, ma non so perché non si riesce  a
  concretizzare.
   In  ultimo, volevo parlare del lago di Lentini, perché  prima  del
  rimpasto  di Governo avevo avuto modo di parlare con tre assessori,
  con  l'assessore Marino e anche con l'assessore Cartabellotta,  sul
  fatto che col Comune di Lentini si trovasse sinergicamente un  modo
  per  aprire  alla fruizione di questo lago, soprattutto  la  parte,
  anzi  esclusivamente  la parte naturale,  e  ciò  grazie  ai  fondi
  europei.
   Stime  dei tecnici del Comune di Lentini prevedevano una spesa  mi
  pare  di  40-50 mila euro per riuscire ad aprire la parte  naturale
  del lago. Purtroppo, questo non è avvenuto.
   Pensavo  che,  anzi,  ci sarebbe stata una accelerazione  dopo  il
  rimpasto  perché alcuni di questi assessorati che si erano prestati
  benissimo, ora sono amministrati da siracusani. Invece,  c'è  stata
  una  brusca  frenata, caro Presidente, e la speranza di  vedere  la
  parte  naturale  di questo lago da aprire sta svanendo  giorno  per
  giorno.  Ora  ci  sono nuovi bandi che dovrebbero uscire  a  luglio
  2014.  Quindi  chiederei agli assessori -  mi  dispiace  che  siano
  andati  già  via,  soprattutto  l'assessore  per  il  territorio  e
  l'ambiente e quello per l'agricoltura, che sono entrambi siracusani
  -  di  farsi  promotori di un tavolo tecnico, di una conferenza  di
  servizi  con  il  Comune di Lentini, per riuscire  ad  intercettare
  questi fondi e ridare il lago di Lentini al territorio.

   PRESIDENTE. Onorevole Zito, complimenti. In meno dei cinque minuti
  a  lei  assegnati ha posto quattro questioni, tutte importanti.  La
  capacità di sintesi non le manca e neanche la capacità di incidere.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  18
  giugno 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II   -  Seguito  della discussione sulle linee guida  della  nuova
  programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020

   III - Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                             GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
                                                           CLEMENTE
   IV  - Discussione della mozione:

            1)  -  Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A) (Seguito)

               Relatore: on. Greco M.

            2)  -  Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            3)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            4)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            5)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            6)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

            7)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente                            della Regione . (nn. 428-18
               194-210-234-411-421-436/A)

               Relatore: on. Savona

   V  -  Discussione unificata delle mozioni:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonchè alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                       PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
                           CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
                       MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
                                                 LA ROCCA C. - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                  CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                       - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
   VI  - Discussione della mozione:

         N. 59  -  Interventi urgenti per la modifica  dell'attuale
              Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione  dei
              rifiuti indifferenziati in Sicilia.

         (11 marzo  2013)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                           CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. - ZITO -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                             - VENTURINO - ZAFARANA
   VII - Discussione della mozione:

         N. 244  - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
              D.P.Reg.  del  23 dicembre 2011 e istituzione  di  un
              fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.

         (3 dicembre  2013)

                       LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G.  -
                       FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
                         GRASSO - CURRENTI - CIMINO - LA ROCCA R. -
                           FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO - VULLO -
                       MILAZZO G. - MARZIANO - POGLIESE - ANSELMO -
                            MICCICHE' - TAMAJO - SUDANO - FORMICA -
                                              FERRANDELLI - ARANCIO
   VIII - Discussione della mozione:

         N. 273  - Interventi urgenti per fronteggiare la crisi del
              settore agrumicolo.

         (24 febbraio  2014)

                        LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FEDERICO -
                      FIORENZA -  LO SCIUTO - MUSUMECI - LANTIERI -
                         CASCIO F. - FALCONE - D'ASERO - CURRENTI -
                       MILAZZO G. - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                         - CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA C. -
                       MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA- TANCREDI
                          - TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO - MARZIANO -
                       SUDANO - BANDIERA - RAIA - FAZIO - IOPPOLO -
                           ASSENZA - GRASSO - TAMAJO - ANSELMO - LA
                       ROCCA RUVOLO - DIPASQUALE - DINA - MICCICHE'
                         - SAVONA - SAMMARTINO - LACCOTO - CIRONE -
                       CIMINO - BARBAGALLO - VENTURINO - POGLIESE -
                                                            NICOTRA
   IX  - Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio  2013)

                          GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
                                                 ANSELMO - GERMANA'
   X  -  Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile  2014)

                           GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
                                                    RAGUSA - CIRONE
   XI  - Discussione della mozione:

         N. 287  -  Iniziative  in  favore delle strutture  private
              accreditate  che erogano prestazioni di  medicina  di
              laboratorio.

         (1 aprile  2014)

                                BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO
   XII - Discussione della mozione:

         N. 232    -   Modifica   del   decreto   in   materia   di
              compartecipazione   ai   costi   delle    prestazioni
              riabilitative  psico-fisiche-sensoriali   in   regime
              semiresidenziale e residenziale.

         (25 novembre  2013)

                           FALCONE - POGLIESE - VINCIULLO - ASSENZA
   XIII - Discussione della mozione:

         N. 233 - Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre  2013)

                       MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
   XIV - Votazione finale dei disegni di legge:

           1) "Istituzione degli ecomusei della Sicilia". (n. 7/A)

  2) "Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35". (nn. 127-
  30/A)

                   La seduta è tolta alle ore 18.58

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO 1

                  Risposte scritte ad interrogazioni
                 Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»

   BANDIERA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni
  culturali e l'identità siciliana, all'Assessore per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   i  siti  culturali  della provincia di Siracusa rappresentano  una
  straordinaria   location  per  importanti  spettacoli   ed   eventi
  culturali  di  grande  richiamo  turistico-ricettivo  e   che   una
  tempestiva  ed adeguata programmazione di eventi contribuirebbe  in
  maniera   significativa  al  tema  dello  sviluppo   economico   ed
  occupazionale  legato  al modello di sviluppo  turistico-culturale,
  nell'agenda programmatica del Governo della Regione;

   alcuni  importanti  siti, quali il Teatro Greco  di  Siracusa,  il
  Teatro  Greco di Palazzolo Acreide, l'Anfiteatro Romano e l'Ara  di
  Ierone  di  Siracusa,  anche a seguito del riuscito  intervento  di
  manutenzione del verde operato da personale forestale,  si  trovano
  nelle condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui sopra;

   da  notizie  di  stampa  si apprende che  è  volontà  del  Governo
  regionale implementare le attività in detti siti;

   per sapere se non ritengano di riferire nel dettaglio quali eventi
  siano  già  stati  programmati, per valutarne quantità  e  qualità,
  anche  al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
  in  questione, di poter programmare ulteriori iniziative e  servizi
  sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché  di
  poter  effettuare una tempestiva promozione che,  come  é  noto,  é
  indispensabile  per  orientare i turisti nella  scelta  delle  mete
  turistiche da visitare». (1696)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  l'interrogazione n. 1696 "Notizie  su  eventi,
  spettacoli  e  iniziative culturali di grande  richiamo  turistico-
  ricettivo previste nei siti culturali della provincia di Siracusa",
  l'On.le  Bandiera  ha  formulato un quesito,  al  Presidente  della
  Regione,  all'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana
  e  all'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo in merito
  al  possibile  utilizzo  dei  siti  culturali  della  provincia  di
  Siracusa  quali  location  per  importanti  spettacoli  ed   eventi
  culturali di grande richiamo turistico-ricettivo, ritenendo che una
  tempestiva  ed  adeguata programmazione degli eventi contribuirebbe
  in  maniera  significativa  al  tema dello  sviluppo  economico  ed
  occupazionale  legato  al modello di sviluppo  turistico-culturale,
  nell'agenda  programmatica del Governo della Regione.  Si  richiama
  l'attenzione,  in particolare su alcuni importanti siti,  quali  il
  Teatro  Greco  di  Siracusa, il Teatro Greco di Palazzolo  Acreide,
  l'Anfiteatro Romano e l'Ara di Ierone di Siracusa, che  si  trovano
  nelle  condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui  sopra,
  evidenziandosi che da notizie di stampa si è appreso che è  volontà
  del Governo regionale implementare le attività in detti siti.
   L'interrogazione  è volta a conoscere nel dettaglio  quali  eventi
  siano  già  stati  programmati, per valutarne quantità  e  qualità,
  anche  al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
  in  questione, di poter programmare ulteriori iniziative e  servizi
  sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché  di
  poter effettuare una tempestiva promozione, ritenuta indispensabile
  per  orientare  i  turisti nella scelta delle  mete  turistiche  da
  visitare.
   Sul  quesito  posto,  pur condividendosi sia nelle  premesse,  che
  nelle   argomentazioni  formulate  dall'interrogante,  l'importanza
  dell'utilizzo turistico-culturale dei suddetti siti ai  fini  della
  promozione  del richiamo turistico ricettivo anche  in  termini  di
  sviluppo   economico   occupazionale,  si  rappresenta   l'assoluta
  impossibilità  di  programmazione  di  eventi  poiché  non  c'è  la
  disponibilità  economica  per  finanziarle.  Sul  capitolo   "spese
  dirette ad incrementare il movimento turistico verso la Regione  ed
  il turismo interno", in questo momento la disponibilità di fondi  è
  pari   a  circa  202  mila  euro  ma,  oltre  a  essere  una  somma
  assolutamente irrisoria per finanziare un cartellone  estivo,  sono
  fondi  di fatto già prenotati per pagamenti già dovuti per progetti
  di promozione».

                                                        L'Assessore
                                                              Michela
                                              Stancheris

   RINALDI.  -  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per  il
  turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:

   l'Ente  autonomo regionale Teatro di Messina, pur essendo un  ente
  culturale d'eccellenza della Città di Messina, attraversa da  lungo
  tempo una fase di grave immobilismo, a causa della mancata ratifica
  del Consiglio di Amministrazione da parte della Regione;

   l'assenza del Consiglio di Amministrazione, unico organo  deputato
  alla   gestione  dell'Ente  sta  travolgendo  non  soltanto  l'Ente
  teatrale ma ogni soggetto in esso coinvolto, quali i lavoratori, le
  maestranze, etc.;

   ritenuto che:

   la  mancanza  del  C.d.A.  impedisce all'Ente  di  programmare  la
  propria  attività e di compiere un qualsivoglia atto amministrativo
  e gestionale;

   la  costituzione dell'Organo di Amministrazione sia un presupposto
  indispensabile  per  la  pianificazione e la  programmazione  della
  stagione   artistica  nonché  per  superare  le  attuali  criticità
  economiche  e gestionali che attraversano la principale istituzione
  culturale della città di Messina;

   atteso che recentemente, il 14 gennaio u.s., l'Assessore regionale
  al  ramo, in occasione di una riunione congiunta delle 'Commissioni
  cultura'  del  comune  di Messina e dell'ARS,  tenutasi  a  Palazzo
  Zancla, aveva assunto precisi impegni sulla imminente erogazione al
  Teatro  delle  risorse economiche necessarie per il rilancio  delle
  sue attività culturali,

   per sapere:

   i  motivi che, a tutt'oggi, ostino alla ratifica del Consiglio  di
  Amministrazione  dell'Ente Autonomo Regionale  Teatro  di  Messina,
  impedendone di fatto ogni attività di programmazione, istituzionale
  e di gestione amministrativa;

   se  il  Governo  della Regione non ritenga di dover procedere  con
  urgenza  agli adempimenti necessari per dotare il Teatro di Messina
  dell'Organo  di  amministrazione necessario allo svolgimento  delle
  sue finalità istituzionali e della sua vocazione lirica-musicale  e
  di prosa, di enorme rilievo culturale per la città di Messina e per
  l'intera provincia». (1855)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
   Risposta.  -  «Con l'interrogazione n. 1855 "Motivi della  mancata
  ratifica,  da parte della Regione, del Consiglio di amministrazione
  dell'Ente autonomo regionale Teatro di Messina", l'On.le Rinaldi ha
  formulato al Presidente della Regione e all'Assessore regionale per
  il  turismo,  lo  sport e lo spettacolo, alcune richieste  inerenti
  l'Ente autonomo regionale teatro di Messina.
   L'interrogante, in particolare, ha chiesto di conoscere:
   1) i   motivi  che     ostino  alla  ratifica  del  Consiglio   di
       amministrazione dell'Ente autonomo Città di Messina, impedendone di
       fatto ogni attività di programmazione, istituzionale e di gestione
       amministrativa;
  2) se il Governo della Regione non ritenga di dover procedere con
  urgenza agli adempimenti necessari per dotare il Teatro di Messina
  dell'Organo di amministrazione necessario allo svolgimento delle
  sue finalità istituzionali e della sua vocazione lirico musicale e
  di prosa, di enorme rilievo culturale per la città di Messina e per
  l'intera provincia.
   In  merito  alle  richieste  di  cui  sopra  si  rappresenta  che,
  acquisite  le  designazioni da parte degli Organi istituzionali  di
  cui  alla  l.r. 10 gennaio 1995, n. 4, artt. 7 e 9 e alla  l.r.  20
  giugno  1997, n. 19, nonché il parere della competente  Commissione
  legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, da rendere ai sensi
  del combinato disposto dell'art. 3 della l.r. 20 aprile 1976, n. 35
  e dell'art. 5 della l.r. 5 aprile 2011, n. 5, con D.A. n. 34 del 16
  aprile  2014  è  stato  nominato  il Consiglio  di  amministrazione
  dell'Ente Autonomo Teatro di Messina».

                                                        L'Assessore
                                                              Michela
                                              Stancheris

   ALLEGATO 2

                            Interrogazioni
                   (con richiesta di risposta orale)