Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
RAGUSA, segretario, dà lettura dei processi verbali delle sedute
nn. 162 163 dell'11 giugno 2014 che, non sorgendo osservazioni, si
intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per il Turismo, lo Sport e lo
Spettacolo:
N. 1696 - Notizie su eventi, spettacoli e iniziative culturali di
grande richiamo turistico-ricettivo previste nei siti culturali
della provincia di Siracusa.
Firmatario: Bandiera Edgardo
N. 1855 - Motivi della mancata ratifica, da parte della Regione,
del Consiglio di amministrazione dell' Ente autonomo regionale
Teatro di Messina 'Vittorio Emanuele'.
Firmatario: Rinaldi Francesco.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di trasferimento ai Comuni delle somme per il
TPL. Modifica dell'art. 27 della legge regionale 22 dicembre 2005,
n. 19. (n. 769).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 6
giugno 2014.
- Norme in materia di prepensionamento del personale dipendente
della Regione siciliana. (n. 770).
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 11 giugno 2014.
- Norme per la Cooperazione allo sviluppo e la solidarietà
internazionale. (n. 772)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gucciardi in
data 11 giugno 2014.
- Modifiche e integrazioni alla legge regionale 1 settembre 1997,
n. 33 Norme per la protezione, la tutela e l'incremento della
fauna selvatica e per la regolamentazione del prelievo venatorio.
Disposizioni per il settore agricolo e forestale , alla legge
regionale 6 maggio 1981, n. 98 e successive modifiche e
integrazioni Norme per l'istituzione nella Regione siciliana di
parchi e riserve naturali e alla legge regionale 14 novembre 2008,
n. 12 "Norme di controllo del sovrappopolamento di fauna selvatica
o inselvatichita in aree naturali protette". (n. 773)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Clemente,
Germanà, Ruggirello, Cordaro, D'Asero, Di Giacinto, Di Mauro,
Falcone, Fazio, Gucciardi, Sammartino, Alloro, Alongi, Bandiera,
Cimino, Dipasquale, D'Agostino, Ferrandelli, Figuccia, Fontana,
Grasso, Lantieri, Milazzo, Pogliese, Tamajo, Turano e Vinciullo in
data 17 giugno 2014.
- Norme per l'istituzione ed il coordinamento dei centri di
composizione familiare. (n. 774)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 17 giugno 2014.
- Norme per l'assistenza ai malati di sindrome fibromialgica. (n.
775)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 17 giugno 2014.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge
alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge presentati e inviati alle
competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di segretari degli enti locali della regione
siciliana ai sensi dell'art. 105 del decreto legislativo 18 agosto
2000, n. 267. (n. 767).
di iniziativa parlamentare, presentato il 6 giugno 2014 e inviato
l'11 giugno 2014.
- Nuove norme in materia di elezione diretta del Presidente della
Regione siciliana. Modifiche alla legge regionale 20 marzo 1951, n.
29. (n. 768).
di iniziativa parlamentare, presentato il 6 giugno 2014 e inviato
il 16 giugno 2014.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione siciliana recante Modifiche al decreto del
Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, in materia
di limiti al pignoramento e all'espropriazione immobiliare,
disposizioni concernenti la compensazione di crediti tributari e
delega al Governo per l'erogazione di contributi in conto interessi
alle piccole e medie imprese per il consolidamento di passività a
breve termine. (n. 771).
di iniziativa parlamentare, presentato l'11 giugno 2014, inviato
il 16 giugno 2014.
Parere III.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto ha chiesto congedo
per oggi e per domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Istituzione di una zona franca nei siti contaminati di interesse
regionale. (n. 746)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere IV.
- Disciplina delle Vie del Vento in Sicilia. (n. 752)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere IV e
UE.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifiche all'art. 19 della legge regionale 12 luglio 2011, n.
12 in materia di appalti pubblici sotto soglia comunitaria. (n.
762)
di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014, parere UE.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Partecipazione delle biblioteche e delle reti bibliotecarie
provinciali siciliane al Servizio bibliotecario nazionale (S.B.N.).
(n. 763)
di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.
- Norme in materia di rendicontazione delle spese relative alle
attività formative ex legge regionale 6 marzo 1976, n. 24. (n. 764)
di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione del servizio di chiamata per persone in difficoltà.
Obblighi dei comuni. (n. 760)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 giugno 2014, parere I.
- Diritto alla Salute e Cooperazione Internazionale: possibilità
per il personale sanitario di richiedere un periodo di aspettativa
retribuita per svolgere attività di volontariato. (n. 766)
di iniziativa parlamentare, inviato l'11 giugno 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Marcello Greco e Giovanni
Greco, con note prot. n. 6201/SG.LEG.PG. e n. 6202/SG.LEG.PG. del 6
giugno 2014, hanno chiesto di apporre la propria firma al disegno
di legge n. 261 "Istituzione di borse di studio per favorire gli
studi comparatistici della giustizia della Comunità Europea".
Annunzio di interrogazioni
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione: (il testo della
interrogazione è riportato in allegato)
N. 2056 - Interventi finalizzati a superare la grave carenza di
personale infermieristico nelle strutture ospedaliere dell'ASP di
Agrigento.
- Assessore Salute
Firmatari: Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
(i testi delle interrogazioni sono riportati in allegato)
N. 2057 - Chiarimenti riguardo le effettive condizioni delle acque
depurate nel Comune di Mazara del Vallo.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina;
Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La
Rocca Claudia
N. 2058 - Chiarimenti sulla nomina di personale dirigenziale
amministrativo presso l'ASP di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Zito Stefano; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina
N. 2059 - Notizie in merito all'edificio sito a Sciacca nella via
Figuli, già sede degli Ospedali Civili Riuniti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello
Francesco
N. 2060 - Notizie in merito alla verifica dei criteri utilizzati
per la determinazione della tariffa relativa alla gestione della
raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel Comune di
Racalmuto (AG).
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2061 - Notizie in ordine al decreto n. 7 del 29 luglio 2013
dell'Assessore regionale per i beni culturali e l'identità
siciliana in merito all'adozione del piano paesaggistico degli
ambiti 2, 3, 5, 6, 10, 11 e 15 della provincia di Agrigento.
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Trizzino Giampiero; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2062 - Chiarimenti in ordine ai decreti del dirigente generale
dell'Assessorato delle attività produttive in materia di
agevolazioni in favore dei centri commerciali naturali.
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Siragusa Salvatore; Tancredi
Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 2063 - Notizie circa la graduatoria di merito del personale
relativa al 'Progetto Prometeo' pubblicata dal Ciapi di Priolo e
verifica in ordine alla sussistenza di anomalie e criticità.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2064 - Chiarimenti sulla mancata stipula di una convenzione tra
l'Azienda sanitaria ospedaliero-universitaria di Catania e l'ASP di
Ragusa per assicurare le prestazioni di odontoiatria speciale
riabilitativa nel paziente disabile.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
N. 2065 - Interventi finalizzati a scongiurare il fenomeno della
delocalizzazione nel settore dei call center presenti nel
territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2066 - Ulteriori chiarimenti circa gli indirizzi strategico-
gestionali del Consorzio Autostrade Siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Forzese Marco Lucio
N. 2068 - Chiarimenti sul mancato completamento dei lavori di
realizzazione della bretella di collegamento tra lo svincolo
autostradale di Noto dell'autostrada Siracusa - Gela A/18 e la S.P.
19 Noto - Pachino.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2069 - Notizie sull'impianto di compostaggio del comune di
Bisacquino (PA).
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2073 - Notizie sul pagamento del canone irriguo sui terreni
espropriati per pubblica utilità dal Consorzio di bonifica di
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2075 - Chiarimenti in merito alle condizioni in cui versano i
mosaici della pavimentazione romana sotto la Chiesa di San Nicolò
Regale a Mazara del Vallo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Tancredi Sergio; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Ciaccio
Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Zito Stefano; La
Rocca Claudia
N. 2078 - Notizie e chiarimenti sul piano di recupero delle spese
dei fondi europei messo in atto dalla Giunta regionale di Governo.
- Presidente Regione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2079 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
dell'Assessorato regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo, dei fondi europei 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2080 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
dell'Assessorato regionale della salute, dei fondi europei
2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2081 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
dell'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi di pubblica
utilità, dei fondi europei 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2082 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da parte
dell'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana, dei fondi europei 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
(i testi delle interpellanze sono riportati in allegato)
N. 182 - Notizie sulla rimozione dei pannelli in eternit crollati
in uno stabile sito nel comune di Custonaci (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 183 - Completamento delle procedure concernenti il P.O. FESR
2007/2013 Linea di intervento 3.2.1.2. Acquisizione aree ricadenti
in riserva ovvero SIC/ZPS.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
(i testi delle mozioni sono riportati in allegato)
numero 313 "Adozione della Carta dei diritti fondamentali del
cittadino con disagio psichico, familiare e sociale", degli
onorevoli Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano, presentata l'11 giugno 2014;
numero 314 "Modifica del decreto assessoriale 4 luglio 2011,
recante 'Linee guida per la redazione dei piani di utilizzo del
demanio marittimo della Regione siciliana'", degli onorevoli
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Zito Stefano,
presentata l' 11 giugno 2014;
numero 315 "Assistenza multidisciplinare per le adozioni", degli
onorevoli Cirone Maria in Di Marco; Lupo Giuseppe; Maggio Maria
Leonarda; Milazzo Antonella Maria; Raia Concetta, presentata il 12
giugno 2014;
numero 316 "Censura all'Assessore regionale per le attività
produttive e impegno del Presidente della Regione per la
conseguente revoca", degli onorevoli Alloro Mario; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Zito Stefano; Foti
Angela; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Palmeri Valentina;
Vinciullo Vincenzo; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo; Fontana
Vincenzo; Savona Riccardo; Arancio Giuseppe Concetto; Rinaldi
Francesco; Ioppolo Giovanni, presentata il 12 giugno 2014.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, poiché è in corso una riunione del Governo con
il Partito Democratico, sospendo la seduta avvertendo che
riprenderà alle ore 17.30.
(La seduta, sospesa alle ore 16.13, è ripresa alle ore 17.35)
Assume la Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Leanza, Tamajo, Lombardo,
Siragusa, Trizzino e Ciaccio hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, dovrebbe arrivare a breve il Presidente della
Regione, che è già nel Palazzo, per riferire in ordine alla nuova
programmazione dei fondi comunitari così come concordato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
FALCONE. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, ricordo a tutti che martedì si è
tenuta la Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari nella
quale abbiamo cercato di fare un calendario dei lavori per i mesi
di giugno e luglio immaginando pure gli argomenti da poter trattare
nel mese di luglio.
Fra gli argomenti si era discusso di attività ispettiva, e i
presidenti dei Gruppi parlamentari avevano indicato una serie di
mozioni da inserire all'ordine del giorno.
In quella sede io avevo indicato due mozioni, la numero 232 e la
numero 233; di queste, la prima è stata inserita mentre, leggendo
l'allegato degli atti ispettivi di oggi, non trovo la seconda.
La mia richiesta è, quindi, di inserire pure la mozione numero 233
nell'allegato delle mozioni iscritte all'ordine del giorno per
essere trattate anche nelle sedute successive.
Altro argomento che desideravo porre alla sua attenzione,
Presidente, era quello dell'istituzione di una Commissione di
indagine, studio e indirizzo sulla formazione professionale,
commissione che aveva ottenuto il parere favorevole del Governo ed
era stata fatta sua durante la seduta di trattazione. Siccome
andiamo verso la formulazione del prossimo piano formativo 2014-
2015 e molti problemi non sono stati ancora risolti, mi sembra
giusto accelerarne la istituzione e, quindi, la composizione ed
eventualmente dare avvio ai lavori.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, se non ci sono osservazioni,
aggiungiamo all'ordine del giorno della prossima seduta la mozione
numero 233.
Così resta stabilito.
Per quanto riguarda l'istituzione di una Commissione di indagine,
studio e indirizzo sulla formazione professionale, comunico che
l'Ufficio di Presidenza si farà carico di inoltrare una nota ai
singoli presidenti dei Gruppi parlamentari per l'indicazione dei
parlamentari che ne dovrebbero fare parte.
I lavori odierni dovrebbero proseguire con la discussione sulle
linee guida della nuova programmazione dei fondi comunitari per il
periodo 2014-2020.
Ho avuto più volte assicurazione della presenza nel Palazzo del
Presidente della Regione.
Vedo in Aula l'assessore Torrisi. Assessore, ha notizie del
Presidente della Regione?
TORRISI, assessore per le infrastrutture e la mobilità. Sta
terminando un'intervista.
PRESIDENTE. Credo che non si possa abusare della pazienza del
Parlamento, chiaramente non della mia perché ne ho tanta
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, la ringrazio per avermi
concesso la parola e mi rivolgo soprattutto ai colleghi deputati
perché lei è stato formalmente informato di una questione su
Sicilia e- Servizi, ovvero il fatto che in una società a
partecipazione regionale l'attuale rappresentante legale, il dottor
Ingroia, sostiene una teoria che vorrei portare a conoscenza
dell'Aula, secondo la quale un singolo parlamentare che faccia
richiesta per sapere se quella società ha licenziato lavoratori, se
ha proceduto a nuove assunzioni e se ha autorizzato e finanziato
consulenti, ebbene, se un parlamentare chiede questa documentazione
con una richiesta di accesso agli atti, il dottor Ingroia ha ben
articolato una sua teoria, che mi ha inviato per iscritto e che io
ho trasmesso al Presidente dell'Assemblea, nella quale sostiene il
principio che il parlamentare in questo caso non può metterci mano.
E' una questione che lede non le prerogative dell'onorevole
Milazzo, ma quelle del Parlamento, perché un conto è entrare nel
merito della valutazione che ha portato al licenziamento di persone
e un conto è sapere se una notizia sia vera o no, e se quella
notizia, eventualmente vera, sia supportata da carte e da atti che
giustificano quella decisione.
Ora, se c'è qualcuno che teorizza che liquidare in questo modo un
parlamentare, e quindi le prerogative dell'Assemblea, sia corretto
potrei anche accettarlo. Ma quello che oggi è capitato
all'onorevole Milazzo, domani mattina potrà essere una moda, una
nuova scuola di pensiero da far valere nei confronti di tutti i
parlamentari.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, come ho avuto già modo di
rassicurarla in quanto parlamentare, l'Ufficio di Presidenza si
attiverà, così come ha fatto in passato per casi analoghi, perché è
chiaro che il diritto di accesso agli atti da parte dei deputati
deve essere garantito e non ci possono essere ostacoli di alcuna
sorta.
comunitari 2014- 020
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione sulle linee guida della nuova programmazione
dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, è arrivato il Presidente della
Regione.
Pertanto, si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione sulle linee guida della nuova programmazione dei fondi
comunitari per il periodo 2014-2020.
Così come abbiamo detto in Conferenza dei presidenti dei Gruppi
parlamentari, il dibattito è importante perché è anche di
accompagnamento a questa manovra ter, se così vogliamo definirla,
per i riflessi che ci possono essere da un punto di vista
abbastanza lato, generale, e quindi il dibattito, spero proficuo,
si dovrebbe sviluppare e chiudere nell'arco di due giorni.
Do la parola al Presidente della Regione.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
deputati, mi verrebbe voglia di dire quasi, senza aprire alcuna
polemica, che gli unici dirigenti delle partecipate che sono
cattivi sono il dottore Ingroia e il dottore Cicero; poi, il resto
sono tutte persone meravigliose che hanno fatto contratti da 200
mila euro ai direttori generali, hanno fatto assunzioni illecite
nel corso degli anni. Ma naturalmente ci preoccupiamo dell'accesso
agli atti, ebbene a questo ci pensiamo noi come Governo. È chiaro
che per quanto riguarda la manovra finanziaria, domani saremo in
condizione di inviarla alla Presidenza dell'Assemblea regionale
avendo rispettato i termini della sua approvazione nel senso che è
stata approvata dalla Giunta venerdì scorso, subendo però profonde
modificazioni come accade quando si va in Aula, dove vengono fuori
punti di vista politici diversi, priorità differenti che hanno
richiesto un lavoro tecnico aggiuntivo, che è in corso, gli Uffici
stanno lavorando. Però voglio tranquillizzare rispetto allo
scadenziario in quanto, rispetto all'obiettivo di inviarla martedì,
invece verrà inviata mercoledì. Non credo che sia una grave
omissione.
Io, invece, sono molto felice del fatto che portiamo la
discussione, e credo sia la prima volta che si fa, in questo
Parlamento, e non perché questo Parlamento si sia disinteressato
alle tematiche della programmazione europea; anzi, devo dire che è
stato molto attento e più volte in mozioni, in ordini del giorno e
nei dibattiti che si sono svolti sulle manovre finanziarie, i
deputati hanno posto questa attenzione, ma semplicemente perché i
Governi non hanno ritenuto di coinvolgere i deputati, i gruppi
politici, e personalmente credo che questo sia stato un errore.
Noi abbiamo un vincolo di legge, che è quello di inviare le linee
guida della programmazione al Governo nazionale entro il 22 luglio
e siamo già in condizioni di farlo adesso, per intenderci, perché
nei documenti che vi abbiamo trasmesso sono contenute queste linee
guida; però, noi vogliamo fare un lavoro nuovo. Abbiamo già avviato
nei mesi scorsi il confronto con le parti sociali e col
partenariato previsto dalla legge; abbiamo fatto più incontri,
anche con i Gruppi di maggioranza e di minoranza; intendiamo in
questi due giorni fare un dibattito in Parlamento. E,
successivamente, riteniamo che debbano essere sentiti per aree, se
vogliamo, comprensoriali tematiche i sindaci, in quanto pensiamo
che le dimensioni e le problematiche delle aree metropolitane siano
diverse rispetto a quelle delle altre realtà e che abbiano
tematiche diverse, perché se noi pensiamo alle aree montane,
sicuramente avranno caratteristiche diverse rispetto alle piccole e
medie città, per cui stiamo cercando di fare un programma per zone
omogenee che possa arrivare al confronto coi sindaci, con le
categorie, con i sindacati di categoria.
Stasera, più che la mia relazione, vorrei porre all'attenzione le
necessità per cui noi arriviamo ad un modello di programmazione che
nelle sue tracce vuole superare i problemi del passato, di una
programmazione che non si certificava mai, molto più collegata alle
grandi opere che non si realizzavano mai, senza progetti, che poi
non era possibile mandare in gara, rendicontare, eccetera, e
attenzionare invece i reali bisogni della Sicilia con scenari che
sicuramente mettono in movimento una serie di questioni.
La prima è quella della povertà, un'altra è quella dello sviluppo
delle imprese, un'altra ancora è quella della protezione
dell'ambiente e del dissesto idrogeologico e poi la valorizzazione
delle risorse della Sicilia, dall'agricoltura al turismo, ai beni
culturali, alla riqualificazione urbana delle città, laddove per
riqualificazione urbana intendiamo soprattutto un miglioramento
dello standard della qualità di vita nelle città, sia nei centri
storici che nelle periferie degradate.
Questo è il sostegno alla povertà per il suo abbattimento.
Mi sembra molto importante rimarcare il fatto che la politica di
coesione del ciclo di programmazione 2014-2020 possa, con i fondi
strutturali, contribuire alla realizzazione della strategia europea
2014-2020, che non è solo crescita intelligente, ma anche crescita
eco-sostenibile. Per cui, all'interno di questo mettiamo i
programmi relativi al patto dei sindaci, alle energie rinnovabili,
come elementi fondamentali che contribuiscono all'armonia del
creato e alla creazione di sviluppo e lavoro nel rispetto
dell'ambiente.
Nel documento che vi abbiamo consegnato si delineano elementi
fondanti della strategia del piano operativo FESR Sicilia 2014-2020
e si tratteggiano ambiti e modalità prioritarie di intervento, con
cui si intende contribuire all'attuazione di tale strategia.
Il percorso per la predisposizione del programma operativo 2014-
2020 si è svolto sinora in coerenza con quello seguito per
l'adozione dell'accordo di partenariato sulla base dei contenuti
del documento "Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi
comunitari" presentato al Ministro per la coesione territoriale. In
qualche modo, voglio dire che le linee obbligatorie su cui si
traccia il documento sono poi quelle indicate dalla direttiva
ministeriale del 2012.
Abbiamo sviluppato per la formulazione delle linee guide del
programma un'intensa attività di concertazione fra la Regione, le
istituzioni operanti nel territorio, ma anche il Governo nazionale.
C'è un punto che credo va sottolineato in tema di programmazione:
noi non possiamo vedere assolutamente la programmazione PO FESR
come isolata, ma inserita all'interno del contesto della
programmazione del Piano di azione e coesione, ma anche delle
politiche di bilancio che facciamo. Per esempio, in questo bilancio
stiamo ipotizzando un progetto di cittadinanza solidale, che non è
il reddito di solidarietà ma sono i vecchi cantieri di servizio,
che poi spiegheremo nel corso della manovra finanziaria; su questo
intendiamo aggiungere, oltre alle risorse di bilancio, risorse che
insisteranno sul Piano di azione e coesione. Quindi, politiche
integrate, sia PO FESR sia anche politiche di bilancio e il PAC che
prevede misure anticicliche e nuove azioni.
La nuova programmazione dovrà tenere conto necessariamente del
Fondo di sviluppo e coesione.
Sulla questione del Fondo di sviluppo e coesione dobbiamo essere
sinceri e leali, per evitare che nascano le solite polemiche o
questioni legate al fatto "se si realizza quell'intervento, si
cancella quell'intervento o non si fa quell'intervento".
Sul Fondo di sviluppo e coesione abbiamo circa 835 milioni
rimanenti, ma c'è il problema del 512 milioni impegnati a garanzia
del bilancio; questo impegno a garanzia del bilancio non lo si deve
certo al fatto che abbiamo voluto in modo cattivo togliere queste
risorse, ma si deve al fatto che i buchi di bilancio precedenti ci
hanno costretto a fare questo e il Governo nazionale ci ha
autorizzati ad utilizzare queste risorse laddove ci sarebbe stata
la necessità, addirittura, di mettere tasse aggiuntive, così che si
sarebbero dovuti chiedere sacrifici aggiuntivi al popolo siciliano.
Nonostante ciò, noi stiamo cercando di agire con intelligenza,
nel senso che sul Piano di sviluppo e coesione, entro domani,
saremo in grado di fare delle scelte tenendo conto che tutte le
risorse che non sono impegnabili entro il 30 giugno, e quindi poi
spendibili concretamente, potrebbero essere sottratte dal Governo
nazionale. Allora, noi, in modo intelligente, pensiamo di
utilizzare tutte le risorse per finanziare infrastrutture, là dove
ci sono, e il resto rimetterlo immediatamente nel nuovo Piano di
sviluppo e coesione che già stiamo facendo, dilatando così quegli
interventi per non perdere definitivamente le risorse, per essere
chiari.
E' inutile tenere in piedi un piano che ha cinque anni di ritardo
e che solo nell'ultimo anno ci ha permesso il recupero di una serie
di gap. Però, dove abbiamo lavori stradali pronti per essere
appaltati, noi intendiamo farlo. Oggi ho parlato col ministro Lupi
e col ministro Alfano, col presidente dell'ANAS e siamo in
condizioni, già la prossima settimana, di firmare con l'ANAS
l'accordo sul CIS che prevederà una serie di impegni, di azioni
concrete e di appalti che portano a infrastrutturare l'Isola in
termini di assi stradali.
Il quadro dei bisogni regionali è estremamente vasto. La
programmazione 2014-2020 si innesta in una fase di grave
peggioramento della profonda crisi dell'economia reale, a livello
internazionale e nazionale, i cui effetti si riflettono
sull'economia siciliana accentuandone gli storici divari
strutturali che la caratterizzano; in particolare, nel 2012 vi è
stata la fase più recessiva in Sicilia che ha raggiunto il picco
massimo negativo di una crisi iniziata nel 2007.
Infatti, i numeri della recessione indicano che l'economia
siciliana, dopo una crescita dell'1 per cento medio annuo del 2007,
ha visto il PIL contrarsi alla media del 2 per cento l'anno - cioè,
una contrazione significa un PIL negativo ogni anno il 2 per cento
in meno - che ha toccato i massimi picchi nel 2009 e nel 2012. E'
chiaro che questo, poi, ha determinato di conseguenza una serie di
altre questioni perché il PIL, ovviamente, decresce perché c'è meno
produzione, c'è meno denaro che circola, c'è la contrazione della
domanda, dei consumi, e con questo c'è stata anche la perdita di
posti di lavoro in un costante inesorabile declino che prevede
questi sei anni bui con - ripeto - due punte estremamente negative.
D'altra parte, se confrontiamo il dato dei Fondi europei utilizzati
nel periodo di quegli anni fino al 28 febbraio 2013, in 61 mesi
sono stati rendicontati soltanto il 18,17 per cento dei Fondi
europei, mentre dal 28 febbraio 2013 al 28 febbraio 2014 è stato,
in un solo anno, rendicontato il 41,7 per cento. Quindi, è chiaro
che quei dati dei Fondi e del mancato utilizzo dei Fondi é una
delle cause, una delle concause che hanno determinato la crisi di
crescita e il decremento del PIL nell'economia siciliana.
In Sicilia, nel 2012, si sono perse 39 mila unità di lavoro (-
2,7 per cento) con una crescita di disoccupati di 78 mila unità (+
32,4 per cento in un solo anno) e un tasso di disoccupazione
giovanile del 41,7 per cento.
I giovani esclusi dal circuito di formazione-lavoro in Sicilia
nel 2012 sono pari al 35,7 per cento, il valore più alto fra le
regioni italiane; in larga parte giovani con diploma e laurea.
Quindi, in aggiunta alla disoccupazione tradizionale registriamo
un aumento della disoccupazione di formazione intellettuale alta,
medio alta, con un fatto che qua è allegorico dire lavoro-
formazione-lavoro, perché dai dati che abbiamo della precedente
programmazione della formazione soltanto l'1 per cento dei giovani
che hanno partecipato al corso di formazione hanno trovato lavoro;
quindi, quella formazione non è servita a dare lavoro, a dare delle
possibilità.
Nel 2011 le famiglie in povertà relativa - con un reddito al di
sotto della soglia minima stabilita di euro 1.011,00 - sono oltre
547.000, pari al 27,3 per cento della popolazione.
Parliamo di mille euro al mese, che in realtà sono un sogno per la
maggior parte del popolo siciliano, capite bene, e questo viene
considerato come standard nazionale della povertà.
In generale tutti i settori produttivi e ogni ambito tematico del
prossimo ciclo produttivo risultano pesantemente colpiti dagli
effetti della crisi.
Nel 2012 si sono contate 29.481 imprese attive nel settore
manifatturiero; il 5,6 per cento del totale nazionale operanti
prevalentemente nei comparti del legno, con 7.122 imprese, nella
metallurgia 24,2 per cento. Il numero delle imprese tra il 2008 e
il 2009 si è ridotto di 6.693 unità, segnando un -17 per cento,
oltre ulteriori 230 unità in meno nel 2010.
Nel 2012 un'ulteriore riduzione dell'1,5 per cento ha
caratterizzato l'andamento del comparto industriale. In pratica - è
inutile citare questi dati, poi consegnerò alla Presidenza la
relazione che è molto dettagliata, non voglio annoiarvi - i dati
che emergono evidenziano che noi ereditiamo, come Parlamento, come
Governo, come economia siciliana, dati estremamente preoccupanti
che da una parte sono collegati ad una crisi internazionale e
nazionale e, dall'altra parte, sono stati determinati dalla nostra
incapacità di spesa, di una programmazione efficace della spesa e
di un utilizzo concreto della stessa. E' chiaro, quindi, che noi
dobbiamo superare tutti i nodi strutturali che ci troviamo
davanti, così come non si è riuscito a centrare l'obiettivo della
destagionalizzazione nel settore turistico, dell'uso pieno dei beni
culturali, dell'uso pieno delle nostre risorse naturali come i
parchi, il patrimonio termale ed altro. Tutta una serie di
questioni che devono pesare nel tipo di programmazione che poi
andremo a fare.
Dobbiamo inoltre analizzare in qualche modo le lezioni che abbiamo
appreso dal fallimento della programmazione dei fondi europei 2007-
2013, perché soltanto 848 milioni di euro certificati in 61 mesi
sono il segno evidente di una programmazione europea di quel
periodo completamente fallimentare, di cui ancora oggi ci lecchiamo
le ferite, perché è chiaro che avere dato impulso nel 2013 a oltre
il doppio della certificazione, sicuramente non ci mette al riparo
rispetto ai rischi della corsa contro il tempo che abbiamo in
questo anno e mezzo di spesa europea da certificare.
Ma stiamo cercando di fare il massimo, facendo gli ultimi
interventi proprio nei prossimi giorni.
La programmazione, poi, è stata condizionata dai forti vincoli dei
Patti di stabilità, per cui una delle richieste che faremo a
Bruxelles e a Roma sarà che la compartecipazione europea per le
spese dei fondi europei non debba incidere sui Patti di stabilità,
soprattutto sulla questione dei fondi strutturali. Oltre ai vincoli
c'è stato anche il blocco da parte dello Stato dei fondi FAS, una
discontinuità dell'assetto amministrativo di governo, perché -
guardate - l'ultimo quinquennio è stato caratterizzato dal fatto
che la Giunta regionale ha cambiato ben 60 assessori.
Va bene che qualcuno mi vorrebbe fare raggiungere questo primato,
però io ritengo anche su questo di fare le mie valutazioni e dico
che un Governo ha bisogno di stabilità. Ha bisogno di stabilità per
dare indirizzi e continuità alle linee scelte. Certo, ha bisogno
anche di consenso e di discussione, ha bisogno di consensi larghi,
ma non possono essere continui, costanti, ripetitivi, altrimenti
l'obiettivo del Governo automaticamente è compromesso.
E così anche nella direzione amministrativa: la famosa tematica
prima dei dirigenti esterni, poi di quelli interni, poi le
contestazioni, poi i ricorsi che hanno paralizzato completamente il
Governo precedente dietro una macchina amministrativa che si
rifiutava di collaborare.
Quindi, la politica non può essere l'unica causa perché sarebbe
ingiusto nei confronti perfino di quel Governo dire che tutte
quelle questioni non hanno pesato. Questioni che noi abbiamo
cercato in qualche modo di affrontare e che vorremmo affrontare con
la logica di una stabilità massima.
A meno che non ci siano inadempienze, laddove il dirigente non
adempie agli obiettivi è chiaro che va cambiato, e in questo la
nuova norma ci darà nuove possibilità.
Le insufficienze di organico rispetto agli obiettivi, una mancata
programmazione degli organici reale a mio avviso deve portare alla
riforma degli assetti organizzativi come presupposto per il
funzionamento della macchina regionale, perché noi a volte abbiamo
uffici che sono super dotati di personale, super organizzati, e
altri che invece sono carenti.
Con le attuali norme sulla mobilità spostare il personale e
riorganizzarlo sicuramente non è il lavoro migliore e più facile
che si possa fare. Su questo stiamo aspettando il testo ufficiale
del decreto del Governo per presentare poi gli emendamenti nella
manovra finanziaria.
Una debolezza di regia complessiva sia a livello apicale sia a
livello politico sia a livello intermedio, sia a livello poi delle
partecipate. Per esempio, non sono state sufficientemente
utilizzate le capacità di alcune società partecipate
nell'assistenza che avrebbero potuto dare a comuni ed enti nella
velocizzazione dei programmi, dei piani operativi e della stessa
spesa.
Penso a società come 'Sviluppo Sicilia' che potrebbero avere un
grande ruolo e che vanno potenziate in questa direzione per
diventare strumenti preziosi per la programmazione.
L'obiettivo che noi ci vogliamo porre non è soltanto quello di
fissare le linee guida che voi leggete in quel documento, ma quello
di disegnare un'architettura complessiva del sistema Regione che
cominci a funzionare in termini diversi con una macchina
amministrativa che sia resa responsabile - molta parte la farà
anche la legge sulla sburocratizzazione e sulla semplificazione
amministrativa che abbiamo proposto sin dall'agosto scorso al
Parlamento e che, spero, venga adottata al più presto possibile
permettendoci di semplificare procedure - perché, capite bene, che
per le autorizzazioni ambientali passano anni, per avere una
autorizzazione urbanistica non ne parliamo, per avere una
autorizzazione produttiva qualsiasi non ne parliamo; quindi, testo
unico sulle attività produttive e norme di semplificazione
amministrativa diventano fondamentali non soltanto per l'efficienza
complessiva della Regione, ma per il sistema complessivo Regione,
laddove la programmazione europea spesso è ostacolata dal sistema
burocratico complessivo.
E' chiaro che una parte importante dovrà essere legata alle
questioni dello sviluppo rurale e della pesca, laddove abbiamo
bisogno anche di rivedere accordi e laddove esiste una serie di
misure, a volte incomprensibili, che da un lato limitano le
attività e penalizzano pure la nostra agricoltura, la nostra pesca:
ad esempio, le ultime tendenze in materia di contribuzione
all'agricoltura tendono più a valorizzare il modello estensivo di
agricoltura piuttosto che intensivo.
Questo significa che all'agricoltura siciliana si farà un altro
danno laddove, soprattutto nelle zone trasformate (mi riferisco a
tutta l'area del siracusano, di parte del ragusano,
dell'agrigentino, di una parte della provincia notevole di Catania
e una serie di zone della Sicilia occidentale, ma anche del
messinese) che verrebbero ad essere danneggiate in modo consistente
privilegiando modelli di agricoltura che sono più compatibili, in
pratica sono quelli più estesi nei climi molto freddi.
Anche su quello è chiaro che l'apporto non potrà solo essere
quello della programmazione, ma anche del rapporto politico che
intraprendiamo col Governo nazionale e con l'Europa.
Ci proponiamo di promuovere un migliore coordinamento delle
politiche, della cosiddetta governance e della polis. Dobbiamo
arrivare ad introdurre l'integrazione tra i diversi fondi, ma anche
le concentrazioni tematiche: non possiamo disperderci in mille
argomenti, devono avere un'unità. Nelle linee guida proponiamo
modelli dentro i quali calare poi le singole attività e i singoli
interventi, ma dentro logiche complessive, perché se noi facciamo
solo interventi dispersivi, alla fine la politica europea non
riuscirà ad essere efficace.
Vogliamo intervenire sul sistema dei trasporti? Anche lì, ci sarà
un problema perché nella prossima programmazione, nel sistema dei
trasporti non si potrà intervenire sulle strade, sulle autostrade.
Allora lì dovremo necessariamente fissare con questo Parlamento le
politiche, utilizziamo i fondi FAS oppure pensiamo a sistemi di
project financing su alcune questioni che riguardano la rete
autostradale?
Ma queste, capite bene, non possono solo essere scelte del
Governo.
Queste sono le classiche scelte, su cui noi dobbiamo cominciare a
confrontarci con l'intera politica siciliana, perché fare la
scelta, per esempio, che risparmiamo sui fondi FAS e li dedichiamo
alle cose che ci servono veramente e che non farà nessun privato,
per esempio sul modello Ragusa-Catania, per intenderci, che è un
modello che sta funzionando, su un intervento di 650-700 milioni
circa la Regione ne mette 200 e gli altri sono messi dai privati,
capite bene i benefici che ne ha l'economia regionale, perché noi
potremmo destinare delle risorse su questo tema.
Pertanto anche su questo ritengo che bisognerà fare un dibattito
specifico per decidere le linee da portare avanti su questo
terreno. Scelte che possiamo discutere, scelte sulle quali vogliamo
essere confortati dal Parlamento, perché questo Governo non vuole
agire da solo.
Abbiamo avuto, purtroppo, pochi momenti di discussione concentrati
in questo anno e mezzo sulle emergenze per uscire dalla crisi dei
forestali, dai buchi di bilancio, dalle impugnative del Commissario
dello Stato.
Credo che la relativa tranquillità, non l'uscita definitiva
dall'emergenza, che si è impostata sulle tematiche di bilancio, ci
consenta il passaggio ad una fase più avanzata, quella che potremmo
definire la 'fase 2', in cui da un lato abbiamo cominciato a
mettere in sicurezza le casse e il bilancio della Regione, ma non
siamo usciti completamente dal guado, perché dal guado usciamo se
aumentiamo le entrate e, quindi, aumentiamo la produzione, facciamo
gli investimenti, utilizziamo i fondi europei, dai quali poi
derivano nuove entrate dallo Stato; ci sono gli investimenti dei
privati, tutta una serie di meccanismi, la società si tranquillizza
attraverso misure di coesione e di sostegno.
Quindi, una concertazione delle tematiche e un approccio
territoriale rafforzato che prevede uno sviluppo locale
compartecipativo e partecipativo e investimenti territoriali
integrati.
L'elemento centrale deve essere il coinvolgimento dei comuni, ma
anche lì stabilendo metodi nuovi A maggio abbiamo fatto un report
sull'impegno dei fondi europei, sapete su quali due settori abbiamo
riscontrato ritardi? I comuni e le imprese, cioè quelli che si
lamentano di più in Sicilia sull'utilizzo dei fondi europei sono
quelli più inadempienti. Perché? Perché dobbiamo cominciare a
pensare a come assistere i Comuni che, molto spesso, non hanno gli
strumenti.
Allora, uno degli elementi fondamentali dovrà essere come
accompagnare i Comuni nella politica di certificazione, di
progettazione e di programmazione. Nella nuova legge che faremo
entro l'anno, dobbiamo specificare che su questo ci sia una
competenza forte proprio sulla programmazione e sugli strumenti a
disposizione per portare avanti la programmazione.
In tal senso io credo che questa sia una grande occasione -
assessore Valenti e onorevole Cracolici - e che elementi della
programmazione siano gli strumenti che hanno i Consorzi nella
programmazione. Che l'onorevole Cracolici non sarà più lui io non
ci crederei neanche se avessi una visione extraterrestre e devo
anche dire fortunatamente. Fortunatamente sì, perché io penso che
il pensiero plurale sia una ricchezza, anche quando litigo. Guai a
quelli che non esprimono io sono veramente fatto così Ognuno ha
il suo modo di intendere la vita, anche perché la vita è tutt'altra
cosa rispetto ai giochi della politica che facciamo.
Allora, un nuovo codice di condotta sul partenariato che acceleri
l'accordo definitivo di partenariato: tra gli obiettivi tematici
che ci diamo - e mi avvio rapidamente alla conclusione - rafforzare
la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione; migliorare
l'accesso alle tecnologie dell'informazione. Capite bene che oggi
nella società dell'informazione anche la velocità dello sviluppo è,
in qualche modo, legata alla velocità dell'informazione e
dell'accesso democratico all'informazione.
Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, non
astrattamente promozione delle imprese ma indicare un obiettivo
prioritario nelle piccole e medie imprese, che possono essere il
volano di uno sviluppo vero e diffuso.
Il settore agricolo, il settore della pesca e dell'acquacoltura:
sostenere la transizione verso un'economia a bassa emissione di
carbonio in tutti i settori.
Lo so che voi dite "l'accordo con i petrolieri"; l'accordo con i
petrolieri non prevede assolutamente niente, con buona coscienza di
tutti, ci evita qualche causa.
Promuovere l'adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione
e la gestione dei rischi, tutelare l'ambiente e promuovere l'uso
efficiente delle risorse.
Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le
strozzature delle principali infrastrutture di rete.
Promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori:
sostenere la mobilità dei lavoratori non significa che ci
divertiamo a metterli in mobilità; significa che quando vanno in
mobilità, possono avere politiche di sostegno attivo per evitare
che passino dal lavoro al licenziamento.
Promuovere l'inclusione sociale e combattere la povertà.
Su questo tema vogliamo essere categorici perché non tutte le
misure di inclusione sociale e di lotta alla povertà passano
attraverso il lavoro. Se un ragazzo, ad esempio, rimane orfano e
vuole continuare a studiare, non è dandogli il cantiere di servizio
che lo aiutiamo, ma dandogli una borsa di studio, un assegno che
gli consenta di frequentare la scuola.
Nel progetto di cittadinanza solidale - che, ripeto, non è il
reddito di cittadinanza, anche perché per noi è un obiettivo, anche
questo, da raggiungere - dobbiamo cominciare a vedere quali
risorse, però in questo caso prevediamo un intervento a favore del
nucleo familiare, il nucleo familiare è anche il singolo.
Promuovere l'inclusione sociale, investire nelle competenze,
nell'istruzione e nell'apprendimento permanente; quindi, la riforma
del diritto allo studio, la riforma del sistema di formazione. Tra
l'altro, sulla riforma del diritto allo studio stiamo facendo gli
ultimi passaggi, e anche su quella della formazione, la prossima
settimana pensiamo di approvare in Giunta il disegno di legge sul
diritto allo studio, è in corso la discussione con i gruppi
politici, e così pure avverrà a giorni con tutti i capigruppo sulla
riforma della formazione, che vorremmo pure articolare in un
disegno di legge da approvare nel giro di quindici giorni, entro la
fine di giugno.
Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere
un'amministrazione efficiente.
Il resto mi sembra abbastanza scontato, sulla strategia sono
indicati chiaramente gli obiettivi.
In riferimento alle risorse finanziarie è chiaro che il piano
sulle risorse è da aggiornare perché è anche frutto del lavoro che
facciamo col Governo nazionale.
Con riferimento ai dati che ci sono stati già forniti con
l'accordo di partenariato trasmesso alla Commissione Europea il
totale delle risorse comunitarie disponibili per il FSR e il Fondo
sociale europeo è di 4 miliardi e 31 milioni di euro, che saranno
cofinanziati dallo Stato con legge 183/87 con una somma di poco
meno di 2,1 miliardi di euro.
La quota regionale da assorbire e tutte le risorse dovranno essere
pari a 878 milioni di euro, che se dovessimo indicarli in un anno
sarebbe... Però, siccome abbiamo un quinquennio di spesa, 807
milioni di euro, a mio avviso, vanno incardinati nelle previsioni
dei bilanci pluriennali, con chiarezza va destinato un fondo per la
compartecipazione regionale, in modo da evitare ogni volta "da dove
prendiamo i soldi per la spesa?" e magari poi ci blocchiamo. Anche
questo è un modo di accompagnare le politiche di bilancio alle
politiche di spesa, perché se noi crediamo al programma da
realizzare in cinque anni (abbiamo 878 milioni di euro), dobbiamo
assolutamente prevedere che quegli 878 milioni di euro vadano
spalmati in quote di compartecipazione quinquennali che possono
sicuramente agevolarci, penso anche di meno, perché poi bisogna
pensare che l'ultimo anno è difficile impegnare, occorrerà una
progressione diversa. Ma, in sostanza, spalmarli per tutto il
periodo credo che non in questa, ma nella nuova finanziaria, tutto
questo dovrà essere necessariamente previsto.
Concludo dicendo: guardate, voi avete i piani allegati, quindi non
mi sono soffermato sui vari obiettivi. I nostri obiettivi possono
riassumersi nell'idea di investire per creare lavoro, sviluppo e
solidarietà.
L'elemento della solidarietà non lo elimino affatto. A volte su
questo si hanno polemiche, anche nel mondo industriale: dobbiamo
dare alle imprese perché le imprese creano lavoro e risolvono i
problemi occupazionali. E' vero in parte. Ci sono pure quelli che
al lavoro non ci possono andare, quelli che nessuno vuole, quelli
che non sono nelle condizioni di lavorare. Ad esempio, se un
muratore si è rotto la schiena e non arriva all'invalidità, è vero
che teoricamente potrebbe lavorare; ma se ha una invalidità del 50
per cento, il muratore non lo puoi fare più. Ma se uno sa fare solo
il muratore poi che fa? Da sindaco mi sono capitati molti di questi
problemi.
Allora, bisogna pensare necessariamente ad una parte di spesa
sociale che è una spesa solidale, che vuol dire che la comunità si
impegna a sostenere le fasce in difficoltà.
Non è vero che questo elemento sia parassitario o antieconomico.
Se diventa cristallizzato nel tempo, l'obiettivo deve essere anche
quello di favorire le politiche di promozione lavorativa anche per
i diversamente abili, anche per le persone in difficoltà, con
misure apposite che dovranno essere contenute nella programmazione.
Ma, accanto a queste, vanno sempre studiate delle misure mediate
che consentano di affrontare un'emergenza, che vi ho descritto, di
una gravità unica fra le più gravi che ci sono state, che si sono
registrate in Europa e in Italia. Se volete potete attribuirle a
questo Governo, ma sinceramente mi pare che l'abbiamo ereditata
tutti quanti, compresi voi.
Questo Governo, in qualche modo, ha cominciato a mettere dei
paletti per cercare di uscire dall'emergenza con una serie di
interventi, ma non è questo il tema.
Il tema che mi sembra molto più importante è che questa richiesta
di dibattito per noi non è una cosa rituale, noi non ignoreremo
quello che emergerà dal dibattito, pur non essendoci nessun obbligo
di legge, perché - come capite bene - la programmazione europea è
di natura negoziale e si conclude con un accordo tra lo Stato e
l'Europa, quindi non può esserci un obbligo.
Anche queste per noi sono linee che poi vanno concordate,
modificate, migliorate o perfino peggiorate dalle indicazioni che
ci vengono dall'Europa e dallo Stato.
Però, noi terremo in grande considerazione, come preziose, e
cercheremo di inserire le vostre proposte, sia che vengano sotto
forma di dibattito orale sia in forma di documenti individuali, sia
nelle forme di documento assembleare complessivo, sia nella forma
di documento dei gruppi, perché riteniamo che su questo fronte
bisogna cominciare a lavorare seriamente con gli strumenti della
programmazione, insieme, gomito a gomito e, soprattutto, dobbiamo
cominciare ad organizzare delle fasi di verifica progressiva dello
stato di attuazione dei programmi, dell'andamento dei lavori, in
modo tale che l'Assemblea regionale possa essere regolarmente
coinvolta nel controllo democratico che spetta al Parlamento e che
noi pretendiamo che si abbia, perché io credo che c'è un buon
governo se si hanno dei buoni controlli.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come concordato, il
Presidente della Regione ha reso la sua relazione e ha detto che
avrebbe rassegnato alla Presidenza una relazione scritta ancora più
compiuta, per cui provvederò a farla avere ai parlamentari e ai
singoli gruppi, quindi domani continuerà il dibattito su questo
argomento.
Il dibattito dovrà essere oggetto di una riflessione sulla base di
quello che ha detto il Presidente della Regione, il quale ha dato
tanti spunti. Ci siamo lasciati con un impegno sulla opportunità di
accompagnare l'azione del Governo con un ordine del giorno da
approvare eventualmente domani stesso nella speranza che possa
essere concordato. A questo proposito preannuncio che il Movimento
Cinque Stelle - prima firmataria l'onorevole Foti - ha presentato
un ordine del giorno che, obiettivamente, non è pertinente con la
questione che stiamo trattando, però è di grande attualità perché
riguarda la prevista soppressione delle sezioni distaccate dei
Tribunali amministrativi.
FALCONE. Anche noi abbiamo presentato una mozione.
PRESIDENTE. Mi è pervenuto adesso questo ordine del giorno da
parte del Movimento Cinque Stelle. Prendo atto che ce n'è uno
presentato dall'onorevole Falcone e un altro dall'onorevole Grasso.
Non posso dare la parola su questo argomento ma, visto che è una
questione molto delicata, non credo che ci siano problemi di grande
divisione e, se siamo d'accordo, domani possiamo trasformarlo in
ordine del giorno o in una mozione unitaria unificando i testi
presentati dall'onorevole Grasso, dall'onorevole Falcone e questo
del Movimento Cinque Stelle, se c'è una intesa che credo non
manchi.
Lo pongo, quindi, agli atti dell'Ufficio di Presidenza. Però lo
tratteremo domani unitamente agli altri, nella speranza che si
possa fare un documento unico, magari dopo il dibattito sulla
programmazione dei fondi comunitari impegneremo quest'Aula, visto
il momento particolare del Governo nazionale che, all'improvviso,
ha tirato fuori questa ulteriore emergenza, su cui bisogna che
l'Aula in qualche modo si pronunci.
Detto questo, se l'Aula è d'accordo, considerato che nella seduta
precedente sono stati incardinati tre disegni di legge ed è stato
dato termine fino ad oggi per presentare gli emendamenti,
trattandosi di disegni di legge non particolarmente complessi, che
non comportano problemi, sono stati presentati alcuni emendamenti
che, secondo gli Uffici, non danno luogo a difficoltà: mi riferisco
al disegno di legge sull'anagrafe scolastica regionale, al disegno
di legge sull'istituzione degli ecomusei della Sicilia e alle
modifiche della legge regionale 20 aprile 1976, n. 35.
Se non ci sono difficoltà, passiamo velocemente all'approvazione
di questi disegni di legge per rinviare la seduta a domani e
continuare il dibattito sulla programmazione dei fondi comunitari
prendendo spunto dalle dichiarazioni del Presidente della Regione e
soprattutto dalla relazione che arriverà nella vostra posta
elettronica.
Non sorgendo osservazioni, resta così stabilito.
Si passa, pertanto, al quarto punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Il seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A
"Anagrafe scolastica regionale", della quinta Commissione, relatore
l'onorevole Marcello Greco, viene accantonato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Istituzione
degli ecomusei della Sicilia (7/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge "Istituzione degli ecomusei della Sicilia" (n. 7/A), della
quinta Commissione, il cui relatore é l'onorevole Maggio, che è
anche vicepresidente.
Invito la quinta Commissione a prendere posto al banco alla
medesima assegnato.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Maggio, relatore.
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, questo disegno di legge si pone
l'obiettivo di dare finalmente la possibilità a tanti luoghi di
raccolta, che sono finora sorti spontaneamente, di conservare tutti
quei materiali che sono legati alla tradizione contadina. Il
traguardo che si vuole raggiungere è la mancata dispersione, come
potrebbe invece accadere in tutti questi punti che sono sorti sulla
base dell'iniziativa del singolo, di ciò che è legato alle nostre
tradizioni di natura ambientale, ma che hanno anche una stretta
correlazione con quelli che sono gli elementi culturali e storici
della nostra Regione.
Per non disperdere quanto l'iniziativa individuale, del singolo,
l'iniziativa privata, finora ha messo in campo, il finanziamento di
questa legge e, soprattutto, il loro riconoscimento, potrebbe
servire in un collegamento fra di loro ad un obiettivo fondamentale
per una Regione come la Sicilia, che ha basato la sua storia e le
sue tradizioni culturali sull'agricoltura.
Questo è l'obiettivo che si pone, la loro costituzione, la loro
valorizzazione, la valorizzazione delle testimonianze, la raccolta
del materiale e la possibilità di fruizione, anche attraverso
cataloghi, che possono essere cataloghi digitalizzati consultabili
da tutti e da legare anche in questo settore con i percorsi
turistici di quanti, arrivando in Sicilia, volessero rifare un
percorso all'indietro alle origini della nostra Regione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Oggetto e finalità
1. La Regione di concerto con le comunità locali, le parti
sociali e gli enti locali riconosce, promuove e disciplina gli
Ecomusei, allo scopo di recuperare, testimoniare e valorizzare la
memoria storica, la vita, le figure, le tradizioni, la cultura
materiale e immateriale, le relazioni fra ambiente naturale e
ambiente antropizzato, le attività di lavoro artigianali e il modo
in cui l'insediamento tradizionale ha caratterizzato la formazione
e l'evoluzione del paesaggio e del territorio regionale, nella
prospettiva di orientare lo sviluppo futuro del territorio in una
logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di
responsabilità e di partecipazione dei soggetti pubblici e privati
e dell'intera comunità locale».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Ecomuseo
1. L'Ecomuseo è una forma museale, mirante a conservare,
comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità. Esso
consiste in un progetto integrato di tutela e valorizzazione di un
territorio geograficamente, socialmente ed economicamente omogeneo,
connotato da peculiarità storiche, culturali, materiali ed
immateriali, paesistiche ed ambientali.
2. Finalità prioritarie degli Ecomusei sono:
a) rafforzare il senso di appartenenza e la consapevolezza delle
identità locali attraverso il recupero e la riproposizione in
chiave dinamico-evolutiva delle radici storiche e culturali delle
comunità;
b) attivare e rendere direttamente partecipi le comunità, le
istituzioni culturali e scolastiche e le associazioni locali ai
processi di valorizzazione, ricerca, fruizione attiva e promozione
del patrimonio culturale-materiale, immateriale-sociale e
ambientale della Regione, compresi i saperi tramandati e le
tradizioni;
c) conservare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di
vita e di lavoro tradizionali, utili per tramandare le
testimonianze della cultura materiale e ricostruire le abitudini
delle popolazioni locali, le relazioni con l'ambiente circostante,
le tradizioni religiose, culturali e ricreative, l'utilizzo delle
risorse naturali, delle tecnologie, delle fonti energetiche e delle
materie impiegate nella produzione agricola, silvicola, artigianale
e industriale;
d) valorizzare e diffondere il patrimonio culturale in quanto
elemento del territorio, funzionale alla costruzione e
rivitalizzazione di reti di attività e servizi volti a promuovere
la sostenibilità ambientale e sociale di un'area omogenea ed ad
offrire occasione di sviluppo economico, di impiego e di produzione
di beni e di servizi;
e) promuovere e sostenere le attività di documentazione,
catalogazione, ricerca scientifica e didattico-educativa relative
all'ambiente, al paesaggio, alla storia e alle tradizioni locali
del territorio, provvedendo, altresì, alla predisposizione dei
documenti informativi da mettere a disposizione del pubblico in
appositi luoghi o spazi destinati alla documentazione ed
informazione;
f) promuovere una pianificazione turistica sostenibile che
valorizzi l'intero territorio regionale;
g) promuovere e realizzare percorsi ed itinerari di visita volti
alla conoscenza e alla comprensione degli ambienti naturali, del
patrimonio territoriale nelle sue componenti ambientali, storico-
culturali, produttive e demo-etno-antropologiche;
h) promuovere il mantenimento o il recupero di attività
tradizionali locali, di antichi mestieri e l'avvio di botteghe-
scuola, nell'ottica della conservazione della memoria, dello
sviluppo della coesione sociale e della riscoperta degli antichi
saperi».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 2.1. Ne
do lettura:
«L'articolo 2 è così modificato:
a) Il comma 1 dell'art. 2 è sostituito dal seguente:
"1. L'Ecomuseo è una forma museale, mirante a conservare,
comunicare e rinnovare l'identità culturale di una comunità. Esso
costituisce un patto con il quale una comunità si impegna a
prendersi cura di un territorio e si attua attraverso un progetto
condiviso e integrato di tutela, valorizzazione, manutenzione e
produzione di cultura di un territorio geograficamente, socialmente
ed economicamente omogeneo, connotato da peculiarità storiche,
culturali, materiali ed immateriali, paesistiche ed ambientali.";
b) alla lettera a) del comma 2 sostituire le parole "radici
storiche e culturali delle comunità" con "radici storiche,
culturali e politico-civili delle comunità";
c) alla fine della lettera d) del comma 2, va inserita la seguente
frase "e la espressività civile di una comunità";
d) alla lettera h) del comma 2 dopo le parole "antichi saperi"
sono aggiunte le seguenti parole "e mestieri";
e) dopo la lettera h) del comma 2 aggiungere la seguente lettera
"i) promuovere l'acquisizione dei presupposti culturali e
identitari di una comunità che si vuole riconoscere in pratiche di
vita democratica e plurale"».
Il parere della Commissione?
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Gestione degli ecomusei e riconoscimento
1. Gli Ecomusei possono essere promossi e gestiti da:
a) enti locali, in forma singola o associata, anche con i soggetti
di cui alla lettera b) del presente articolo, sulla base del
possesso documentato dei requisiti minimi stabiliti dal regolamento
di cui al successivo comma 3;
b) associazioni e fondazioni culturali o ambientaliste, senza
scopo di lucro, anche appositamente costituite e che abbiano,
comunque, come oggetto statutario le finalità di cui all'articolo
2, comma 2.
2. Gli Ecomusei:
a) individuano gli ambiti e le sedi degli interventi, di
dimensioni e caratteristiche adeguate, e provvedono ad attrezzarli,
restaurarli, valorizzarli, a recuperare i manufatti tradizionali in
essi presenti, a raccogliere e recuperare attrezzature e
documentazione, nonché a svolgere attività di catalogazione,
documentazione, informazione, gestione, promozione culturale e
sostegno alle attività didattico-educative e di ricerca scientifica
in collaborazione con le Soprintendenze dei beni culturali e
ambientali competenti per territorio, università, istituti
specializzati, enti di promozione turistica e musei;
b) promuovono laboratori di cittadinanza attiva per la costruzione
di mappe di comunità o di analoghi strumenti di partecipazione e
coinvolgimento attivi della popolazione residente nei processi di
identificazione e rappresentazione delle peculiarità dei luoghi e
della percezione del paesaggio, per il censimento del patrimonio
locale e la definizione di regole condivise per la sua cura;
c) promuovono la crescita culturale ed economica del territorio e
ne rendono partecipi le comunità locali attraverso l'avvio di
botteghe-scuola al fine di veicolare tra i giovani la conoscenza
degli antichi saperi e delle tradizionali tecniche di lavorazione
artigianale e offrire, attraverso la produzione di beni o servizi
per il pubblico dei fruitori, idonei strumenti di impiego e lavoro;
d) promuovono e sostengono la conoscenza e la valorizzazione del
paesaggio conformemente ai principi di cui alla Convenzione europea
del paesaggio, attivando processi di partecipazione e
sensibilizzazione delle comunità locali anche attraverso il
coinvolgimento di Enti e privati proprietari per la manutenzione
del paesaggio e della cultura locale;
e) predispongono percorsi ed itinerari finalizzati alla conoscenza
e alla comprensione degli ambienti naturali, del patrimonio
territoriale nelle sue componenti, ambientali, storico -culturali,
produttive e demo-etno-antropologiche;
f) predispongono, altresì, un programma di attività che deve
indicare gli obiettivi perseguiti, le attività previste, le risorse
del territorio e le strategie per la loro valorizzazione, il piano
economico e i costi relativi, nonché la ricognizione delle risorse
finanziarie disponibili ed adottano il piano annuale di attuazione
per l'anno successivo;
g) si dotano, infine, di personale professionalmente qualificato,
di un proprio regolamento, di un piano di gestione; provvedono alla
rilevazione dei dati sui propri servizi, attività ed utenti; si
dotano di un sito internet per le attività di promozione e
conoscenza dell'ecomuseo, assolvendo agli obblighi di trasparenza
sull'attività svolta, sui progetti, iniziative, sui finanziamenti,
consulenze e costi di gestione.
3. Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 12
dello Statuto speciale della Regione, previo parere della
competente Commissione legislativa dell'Assemblea regionale, sono
definiti i criteri e i requisiti minimi per il riconoscimento della
qualifica di Ecomuseo. Tale regolamento tiene conto dei seguenti
criteri:
a) caratteristiche di omogeneità culturale, geografica e
paesaggistica del territorio in cui si propone l'Ecomuseo;
b) partecipazione attiva della comunità locale nel progetto di
animazione culturale;
c) partecipazione di enti locali singoli o associati;
d) presenza di beni di comunità, ovvero di elementi patrimoniali,
materiali e immateriali, naturalistici e ambientali di riconosciuto
valore in primo luogo per le stesse comunità;
e) allestimento di un luogo aperto al pubblico per lo svolgimento
di attività di interpretazione, documentazione e informazione;
f) esistenza di itinerari di visita e luoghi di interpretazione;
g) marginalità dell'area;
h) presenza attiva e documentata dell'Ecomuseo, da almeno tre
anni, sul territorio;
i) assenza sul medesimo territorio di altri Ecomusei, fatti salvi
quelli di natura esclusivamente tematica.
4. L'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana determina annualmente il riconoscimento degli Ecomusei,
predisposto sulla base del regolamento di cui al comma 3 e delle
proposte avanzate dai soggetti di cui al comma 1, in possesso dei
requisiti minimi stabiliti dal medesimo regolamento, dopo aver
acquisito il parere del comitato tecnico-scientifico di cui
all'articolo 5. Al riconoscimento è allegato un elenco degli
Ecomusei di interesse regionale che viene annualmente aggiornato.
Il provvedimento di riconoscimento dell'Ecomuseo determina
l'inserimento dello stesso nell'elenco degli Ecomusei d'interesse
regionale.
5. Il riconoscimento degli ecomusei è sottoposto a verifica
triennale, ovvero ogni qualvolta ciò si rendesse necessario,
mediante accertamento da parte dell'Assessorato regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana. La valutazione negativa in
esito all'accertamento, sentito il parere del comitato tecnico -
scientifico, comporta la cancellazione dagli elenchi degli ecomusei
d'interesse regionale comportante la decadenza del riconoscimento
della qualifica di Ecomuseo».
Comunico che sono stati presentati dal Governo l'emendamento 3.1 e
il subemendamento 3.1.1bis. Ne do lettura:
Subemendamento 3.1.1bis:
«L'emendamento 3.1 è sostituito dal seguente:
- la lettera i) del comma 3 dell'art. 3 è soppressa;
- al comma 4 dell'art. 3 dopo le parole "di cui all'articolo 5"
sono aggiunte le parole "(su istruttoria della Soprintendenza BCA,
competente per territorio)"».
Il parere della Commissione?
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Denominazione, emblema e rete
1. La Regione riconosce la rete regionale degli Ecomusei che si
gestisce in forma associativa. Ogni Ecomuseo ha diritto alla
denominazione esclusiva e originale e a un proprio emblema
esclusivo.
2. Contestualmente al riconoscimento della qualifica di Ecomuseo
di cui all'articolo 2, comma 4, la Regione assegna a ogni Ecomuseo
la sua denominazione esclusiva e un emblema originale. L'emblema è
veicolo di promozione dell'Ecomuseo ed è tutelato nelle forme
consentite.
3. La Regione promuove anche un emblema della rete regionale che
raccolga l'immagine complessiva degli Ecomusei della Sicilia e cura
l'inserimento nei siti internet istituzionali di appositi spazi
dedicati alla rete regionale degli Ecomusei.
4. La Regione si impegna altresì a inserire nel proprio materiale
d'informazione e di propaganda relativo ai circuiti didattici e
turistici, sia su stampa che per video, le informazioni circa le
caratteristiche tematiche, le risorse e gli indirizzi utili di
ciascun Ecomuseo».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5
Comitato tecnico-scientifico
1. L'Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana, entro 30 giorni dall'entrata in vigore della presente
legge, nomina un comitato con compiti di consulenza tecnico-
scientifica.
2. Il comitato si esprime sull'individuazione, sul riconoscimento
e sulla promozione degli Ecomusei, sulle attività di formazione
degli operatori degli Ecomusei, sulle caratteristiche cui devono
uniformarsi tutti gli Ecomusei per fare parte della rete regionale,
sui quesiti posti dalla Regione, dai comuni e dagli altri enti che
promuovono o gestiscono Ecomusei. Il comitato svolge azione di
coordinamento nei confronti degli Ecomusei riconosciuti ai sensi
dell'articolo 2, comma 4.
3. Il comitato è presieduto dall'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana o suo delegato ed è composto da:
a) due dirigenti o funzionari direttivi del dipartimento dei beni
culturali e dell'identità siciliana;
b) quattro comprovati esperti, di cui necessariamente due esperti
di ecomusei, in materia di storia, economia, cultura e antropologia
culturale, geografia e paesaggio, ecomusei e marketing turistico,
la cui nomina è sottoposta al parere della competente Commissione
legislativa dell'Assemblea regionale siciliana.
4. Le funzioni di segretario sono affidate ad un funzionario
direttivo del dipartimento dei beni culturali e dell'identità
siciliana.
5. Il comitato determina le modalità del proprio funzionamento e
può invitare a partecipare alle proprie sedute esperti o enti e
associazioni interessate, purché senza oneri per l'Amministrazione.
6. La partecipazione al comitato è a titolo onorifico, fatti salvi
i rimborsi spese».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 5.1. Ne
do lettura:
«Al comma 1, le parole "entro trenta giorni" sono sostituite dalle
parole "entro sessanta giorni".
Il parere della Commissione?
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Art. 6.
Contributi regionali
1. La Regione concede contributi, anche a valere sui fondi
comunitari, per la realizzazione e lo sviluppo, compresi gli
interventi per opere edilizie, acquisto di beni ed attrezzature,
degli ecomusei riconosciuti ai sensi della presente legge fino al
limite del 50 per cento della spesa sostenuta dall'ente
proprietario o gestore.
2. I criteri per l'assegnazione dei contributi di cui al comma 1
sono definiti con deliberazione dell'assessorato regionale dei beni
culturali e dell'identità siciliana, previo parere del comitato
tecnico-scientifico di cui all'articolo 5, e i contributi sono
erogati con provvedimenti del dirigente generale del dipartimento
dei beni culturali e dell'identità siciliana.
3. I contributi non possono essere utilizzati per finalità
diverse da quelle per le quali sono stati assegnati.
4. Con la deliberazione di cui al comma 2 sono individuate le
modalità di verifica sull'impiego dei contributi. Il mancato o
diverso utilizzo dei contributi assegnati comporta la decadenza dal
diritto al contributo, nonché la decadenza del riconoscimento e la
cancellazione dall'elenco degli Ecomusei d'interesse regionale».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 6.1. Ne
do lettura:
«Il comma 1 è sostituito dal seguente:
"1. La Regione può concedere contributi, anche a valere sui fondi
comunitari, in primo luogo per il raggiungimento dei livelli minimi
di qualità, di cui all'art 3 comma 3 della presente legge oltre che
per la realizzazione e lo sviluppo, compresi gli interventi per
opere edilizie, acquisto di beni ed attrezzature, degli ecomusei
riconosciuti ai sensi della presente legge fino al limite del 50
per cento della spesa sostenuta dall'ente proprietario o gestore"».
Il parere della Commissione?
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. L'emendamento 6.2, a firma dell'onorevole Gianni,
decade per assenza del firmatario.
Pongo in votazione l'articolo 6, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7.
Forum
1. I rappresentanti designati dai singoli ecomusei, degli enti
locali dei territori in cui sono istituiti gli ecomusei, delle
associazioni e istituzioni che concorrono alla promozione e alla
gestione degli ecomusei e gli esperti del settore, anche in
rappresentanza di ecomusei italiani e stranieri, possono costituire
il Forum degli operatori del settore come sede di dibattito, di
elaborazione di proposte e di scambio con ecomusei esterni alla
Regione.
2. Il Forum è convocato almeno una volta ogni due anni dal
comitato tecnico scientifico di cui all'articolo 5».
Non ci sono emendamenti. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Art. 8.
Norma finanziaria
1. Per le finalità di cui alla presente legge, è autorizzata a
carico del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2013,
la spesa di 100 migliaia di euro cui si fa fronte con parte delle
disponibilità dell'UPB 4.3.1.5.2., capitolo 215704.
2. Per gli esercizi successivi è autorizzata la spesa annua di 50
migliaia di euro, cui si provvede a carico del bilancio per il
triennio 2013/2015, accantonamento 1001».
Comunico che è stato presentato dal Governo l'emendamento 8.1,
interamente sostitutivo dell'articolo, e che riguarda la copertura
finanziaria. Ne do lettura:
«L'articolo è così sostituito:
"1. Per le finalità di cui alla presente legge, è autorizzata a
carico del bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 2014,
la spesa di 50 migliaia di euro, cui si fa fronte con parte delle
disponibilità dell'U.P.B. 4.2.1.5.2, capitolo 215704.
2. Per gli esercizi successivi è autorizzata la spesa annua di 50
migliaia di euro, cui si provvede a carico del bilancio della
regione per il triennio 2014/2016, accantonamento 1001".»
Il parere della Commissione?
MAGGIO, vicepresidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 8.1. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Art. 9.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
(E' approvato)
PRESIDENTE. Avverto che la votazione finale avverrà domani.
Seguito della discussione del disegno di legge "Modifiche alla
legge regionale
20 aprile 1976, n. 35" (127-30/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge "Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35" (127-
30/A).
Invito la prima Commissione a prendere posto al banco alla
medesima assegnato.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
1. Alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35 e successive
modifiche, sono apportate le seguenti modifiche:
a) all'articolo 3 sono apportate le seguenti modifiche:
1) al primo comma la parola 'quindici' è sostituita dalla parola
trenta ;
2) al primo comma dopo le parole 'organo proponente' sono aggiunte
le parole , che indichi specificatamente i motivi dell'urgenza';
3) alla fine del primo comma è aggiunto il seguente periodo:
Il termine entro il quale deve essere reso il parere è sospeso a
decorrere dal quarantacinquesimo giorno antecedente l'elezione per
il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana, del Parlamento della
Repubblica e del Parlamento europeo fino al giorno successivo a
quello di svolgimento delle predette elezioni.';
b) al primo comma dell'articolo 4 le parole 'maggioranza dei due
terzi dei suoi componenti' sono sostituite dalle parole
'maggioranza dei suoi componenti';
c) alla fine del comma 2 bis dell'articolo 6 è aggiunto il
seguente periodo:
Le nomine e le designazioni relative ai soggetti di cui al
presente comma sono comunicate, entro dieci giorni dall'adozione
del provvedimento, alla Commissione di cui all'articolo 1'.».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
1.1. Ne do lettura:
«All'articolo 1, comma 1, punto 3), premettere: "Il suddetto
termine decorre dalla data di assegnazione alla Commissione
legislativa e può essere prorogato secondo le norme del Regolamento
interno dell'Assemblea regionale siciliana. Si applicano, altresì,
le disposizioni del predetto Regolamento interno in materia di
decorrenza e fissazione del termine per l'espressione del parere".»
L'emendamento serve a fare chiarezza; peraltro, non abbiamo mai
avuto problemi con le commissioni perché in giornata vengono
trasmesse d'ufficio le richieste di parere.
Però, fare chiarezza è sempre opportuno. Il parere del Governo?
VALENTI, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Non essendo presente in Aula l'onorevole Marcello
Greco per trattare il disegno di legge sull'anagrafe scolastica
regionale (535/A), ne rinviamo l'esame a domani unitamente al
seguito della discussione sulle "Linee guida della nuova
programmazione dei Fondi comunitari per il periodo 2014-2020".
Così come ho già detto, invito gli onorevoli Falcone, Grasso e
Foti a concordare, possibilmente per domani, un testo ben definito
sulla problematica della soppressione della sezione del TAR di
Catania per votare un documento che impegni il Governo e che
comunque faccia sentire il peso dell'Aula. Domani voteremo pure i
disegni di legge già conclusi, e mi riferisco a "Istituzione degli
ecomusei della Sicilia" e "Modifiche alla legge regionale 20 aprile
1976, n. 35".
Procederemo, quindi, con il seguito della discussione e
l'approvazione, mi auguro, del disegno di legge "Anagrafe
scolastica regionale" e, a seguire, con gli altri argomenti
all'ordine del giorno, ivi compresa la mozione 233 che l'onorevole
Falcone, ad inizio di seduta, ha evidenziato.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,del Regolamento interno
VENTURINO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, molto brevemente - perché mi è
sembrato di capire che la Presidenza si sia già espressa, per
quanto riguarda gli ordini del giorno se ne parlerà domani - volevo
solo fare presente che ho presentato un ordine del giorno, sempre
riguardante i tribunali, ma è un'altra faccenda. Come lei saprà,
credo che anche lei abbia ricevuto una comunicazione dalla Regione
Abruzzo che invita diverse regioni a prendere una posizione e ad
aderire al referendum per l'abrogazione della 148. Io ho presentato
un ordine del giorno e, chiaramente, ne discuteremo domani. Era
soltanto per precisare questo.
PRESIDENTE. Io avevo detto che l'ordine del giorno non era
pertinente con la discussione in corso. Considerata, però,
l'impellenza che c'era e il fatto che sembrerebbe che il Governo
nazionale abbia già deciso, occorreva un'azione politica forte, ed
é chiaro che, anche su questo argomento l'Aula dovrà impegnarsi.
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
approfitto della presenza del Presidente della Regione per
sottoporgli un problema che avevo posto a questa Presidenza tempo
fa: l'attività parlamentare si divide in due fasi, una ispettiva ed
una legislativa.
Siamo chiamati a fare le leggi, ma siamo chiamati pure ad
interrogare gli assessori sull'attività che svolgono. Bene, la
prima fase, quella legislativa, è sotto gli occhi di tutti:
procediamo grazie alla sua abile presidenza. Ma l'attività
ispettiva? Non riusciamo assolutamente a spingere, costringere e
convincere gli assessori di questo Governo a rispondere alle
interrogazioni parlamentari.
Credo che ormai siamo arrivati ad oltre duemila interrogazioni
parlamentari, di queste solo il dieci per cento, ad oggi, ha
ottenuto risposta. Non possiamo continuare così, Presidente,
abbiamo la necessità di avere una seduta settimanale in cui gli
assessori devono rispondere seguendo l'ordine cronologico. Io la
inviterei - non voglio, però, darle suggerimenti inopportuni - a
mettere all'ordine del giorno dall'interrogazione n. 1
all'interrogazione n. 100. Poi, se vengono gli assessori va bene;
se non vengono, si esaurisce la fase ispettiva e prendiamo atto che
gli assessori hanno deciso di non rispondere, perché è chiaro che
così non possiamo andare avanti.
Ci sono interrogazioni di scarsa pregnanza territoriale, ma ve ne
sono alcune che sono di fondamentale importanza per quanto riguarda
la vita delle province: penso alla viabilità, penso agli ospedali,
penso ad una serie di interventi attraverso i quali l'Assemblea
regionale siciliana e i suoi rappresentanti intendono colpire il
malaffare che, spesso, si annida nella pubblica amministrazione.
Se gli assessori decidono, come le famose scimmiette, di non
vedere, non sentire e non parlare, è chiaro che nessuno vede nulla,
nessuno ascolta nulla, nessuno ha la possibilità di verificare che
ciò che è stato detto risponda al vero o meno.
Poi, Presidente, le chiedo di voler inserire all'ordine del giorno
due disegni di legge, per me di fondamentale importanza per la vita
della nostra Isola: il primo è il n. 455 "Disciplina in materia di
risorse idriche". Siamo in una situazione drammatica,
particolarmente nelle province di Palermo e Siracusa, abbiamo la
necessità che questo disegno di legge venga approvato. Fra l'altro,
quando il 27 dicembre del 2012 abbiamo approvato la legge tampone
sul sistema idrico integrato, avevamo detto che entro i successivi
sei mesi avremmo approvato una legge definitiva. Sono passati 18
mesi e ancora siamo in attesa di un disegno di legge che metta
finalmente ordine nella materia.
L'altro è il disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo 18
dello Statuto della Regione siciliana, che riguarda "Disposizioni
in tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e
immobili strumentali all'esercizio d'impresa e riforma del sistema
di riscossione erariale" (n. 663) che la Commissione Bilancio non
ha potuto esaminare, ancora una volta, questa mattina perché manca
la relazione tecnica del Governo.
Pertanto, signor Presidente, le chiedo di farsi interprete delle
esigenze di questo Parlamento di poter approvare questi due disegni
di legge e di sollecitare il Governo regionale a predisporre gli
atti di sua competenza in maniera tale che la Commissione Bilancio
possa esaminarli e lei possa calendarizzarli.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, in Conferenza dei capigruppo ci
siamo più volte ripromessi di concordare col Governo la presenza
degli assessori preposti ai singoli rami dell'Amministrazione per
lo svolgimento delle interrogazioni. Sappiamo pure che in base al
'Decreto Monti' è prevista la loro presenza, pena una particolare
sanzione per gli assessori stessi.
Per l'applicazione agli assessori occorre avere un calendario ben
definito; quindi questa sua preoccupazione è la preoccupazione
della Presidenza. Spero che quando si entrerà a regime anche su
queste procedure su abbiamo legiferato ad inizio del corrente anno,
si possa rendere questa fase interlocutoria col Governo più
significativa, andare al di là dei formalismi e avere le risposte
necessarie, dovute, da parte dei singoli assessori; quindi porterò
ancora una volta in Conferenza dei capigruppo questo argomento
sulla presenza dei singoli assessori.
Però noi come Parlamento non possiamo pretendere che gli assessori
siano presenti ad horas, ma occorre concordare un calendario ben
preciso.
ZITO. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno dell'ARS.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, volevo dire
all'assessore per i beni culturali che qualche mese fa avevo
presentato una richiesta di accesso agli atti per quanto riguarda i
lavoratori "ex Cogepa", non so se si ricorda. Avevo chiesto a lei,
mi aveva messo in contatto con qualcuno dell'Ufficio di gabinetto,
ma non ho saputo più nulla; anzi una risposta di questo suo
delegato è stata che avrei dovuto riferirmi all'URP (Ufficio
relazioni col pubblico).
Siccome sono passati più di trenta giorni, invece di rivolgermi
alle Procure, vorrei riferirmi alla benevolenza di questo
Assessorato e avere una volta per tutte questi atti, perché passati
i 30 giorni si va verso altre strade, e non mi sembra opportuno
che qualcuno mi risponda che dovrei riferire all'URP, quando c'è un
iter istituzionale.
Per quanto riguarda le interrogazioni, assessore, sulla provincia
di Siracusa avevo posto alcuni quesiti con una interrogazione a cui
non ho avuto risposta, quindi chiedevo a voi, in particolare
chiedevo a che punto fosse questa interrogazione, e gliela
sollecito perché è abbastanza importante.
Poi mi rivolgo alla Presidenza, ma anche al presidente della
Commissione Sanità.
C'è un disegno di legge - primo firmatario l'onorevole Ioppolo -
sulla libertà di cura, che tratta anche del metodo Di Bella che,
stranamente si è arenato perché mancherebbe una fantomatica
relazione tecnica. Chiedo al presidente della Commissione di
calendarizzarlo quanto prima e di cominciare la discussione, di
fissare il termine per la presentazione degli emendamenti e di
esitarlo per l'Aula - questo lo chiedo anche alla Presidenza - per
dare una risposta a tante famiglie che si curano, vincono anche le
cause per questo metodo Di Bella, ma non so perché non si riesce a
concretizzare.
In ultimo, volevo parlare del lago di Lentini, perché prima del
rimpasto di Governo avevo avuto modo di parlare con tre assessori,
con l'assessore Marino e anche con l'assessore Cartabellotta, sul
fatto che col Comune di Lentini si trovasse sinergicamente un modo
per aprire alla fruizione di questo lago, soprattutto la parte,
anzi esclusivamente la parte naturale, e ciò grazie ai fondi
europei.
Stime dei tecnici del Comune di Lentini prevedevano una spesa mi
pare di 40-50 mila euro per riuscire ad aprire la parte naturale
del lago. Purtroppo, questo non è avvenuto.
Pensavo che, anzi, ci sarebbe stata una accelerazione dopo il
rimpasto perché alcuni di questi assessorati che si erano prestati
benissimo, ora sono amministrati da siracusani. Invece, c'è stata
una brusca frenata, caro Presidente, e la speranza di vedere la
parte naturale di questo lago da aprire sta svanendo giorno per
giorno. Ora ci sono nuovi bandi che dovrebbero uscire a luglio
2014. Quindi chiederei agli assessori - mi dispiace che siano
andati già via, soprattutto l'assessore per il territorio e
l'ambiente e quello per l'agricoltura, che sono entrambi siracusani
- di farsi promotori di un tavolo tecnico, di una conferenza di
servizi con il Comune di Lentini, per riuscire ad intercettare
questi fondi e ridare il lago di Lentini al territorio.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, complimenti. In meno dei cinque minuti
a lei assegnati ha posto quattro questioni, tutte importanti. La
capacità di sintesi non le manca e neanche la capacità di incidere.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 18
giugno 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione sulle linee guida della nuova
programmazione dei fondi comunitari per il periodo 2014-2020
III - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IV - Discussione della mozione:
1) - Anagrafe scolastica regionale . (n. 535/A) (Seguito)
Relatore: on. Greco M.
2) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
3) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
4) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
6) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
7) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-18
194-210-234-411-421-436/A)
Relatore: on. Savona
V - Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonchè alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA C. - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
VI - Discussione della mozione:
N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale
Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei
rifiuti indifferenziati in Sicilia.
(11 marzo 2013)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. - ZITO -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- VENTURINO - ZAFARANA
VII - Discussione della mozione:
N. 244 - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
D.P.Reg. del 23 dicembre 2011 e istituzione di un
fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.
(3 dicembre 2013)
LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G. -
FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
GRASSO - CURRENTI - CIMINO - LA ROCCA R. -
FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO - VULLO -
MILAZZO G. - MARZIANO - POGLIESE - ANSELMO -
MICCICHE' - TAMAJO - SUDANO - FORMICA -
FERRANDELLI - ARANCIO
VIII - Discussione della mozione:
N. 273 - Interventi urgenti per fronteggiare la crisi del
settore agrumicolo.
(24 febbraio 2014)
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FEDERICO -
FIORENZA - LO SCIUTO - MUSUMECI - LANTIERI -
CASCIO F. - FALCONE - D'ASERO - CURRENTI -
MILAZZO G. - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
- CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA C. -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA- TANCREDI
- TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO - MARZIANO -
SUDANO - BANDIERA - RAIA - FAZIO - IOPPOLO -
ASSENZA - GRASSO - TAMAJO - ANSELMO - LA
ROCCA RUVOLO - DIPASQUALE - DINA - MICCICHE'
- SAVONA - SAMMARTINO - LACCOTO - CIRONE -
CIMINO - BARBAGALLO - VENTURINO - POGLIESE -
NICOTRA
IX - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
X - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
XI - Discussione della mozione:
N. 287 - Iniziative in favore delle strutture private
accreditate che erogano prestazioni di medicina di
laboratorio.
(1 aprile 2014)
BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO
XII - Discussione della mozione:
N. 232 - Modifica del decreto in materia di
compartecipazione ai costi delle prestazioni
riabilitative psico-fisiche-sensoriali in regime
semiresidenziale e residenziale.
(25 novembre 2013)
FALCONE - POGLIESE - VINCIULLO - ASSENZA
XIII - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
XIV - Votazione finale dei disegni di legge:
1) "Istituzione degli ecomusei della Sicilia". (n. 7/A)
2) "Modifiche alla legge regionale 20 aprile 1976, n. 35". (nn. 127-
30/A)
La seduta è tolta alle ore 18.58
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO 1
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»
BANDIERA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni
culturali e l'identità siciliana, all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
i siti culturali della provincia di Siracusa rappresentano una
straordinaria location per importanti spettacoli ed eventi
culturali di grande richiamo turistico-ricettivo e che una
tempestiva ed adeguata programmazione di eventi contribuirebbe in
maniera significativa al tema dello sviluppo economico ed
occupazionale legato al modello di sviluppo turistico-culturale,
nell'agenda programmatica del Governo della Regione;
alcuni importanti siti, quali il Teatro Greco di Siracusa, il
Teatro Greco di Palazzolo Acreide, l'Anfiteatro Romano e l'Ara di
Ierone di Siracusa, anche a seguito del riuscito intervento di
manutenzione del verde operato da personale forestale, si trovano
nelle condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui sopra;
da notizie di stampa si apprende che è volontà del Governo
regionale implementare le attività in detti siti;
per sapere se non ritengano di riferire nel dettaglio quali eventi
siano già stati programmati, per valutarne quantità e qualità,
anche al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
in questione, di poter programmare ulteriori iniziative e servizi
sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché di
poter effettuare una tempestiva promozione che, come é noto, é
indispensabile per orientare i turisti nella scelta delle mete
turistiche da visitare». (1696)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'interrogazione n. 1696 "Notizie su eventi,
spettacoli e iniziative culturali di grande richiamo turistico-
ricettivo previste nei siti culturali della provincia di Siracusa",
l'On.le Bandiera ha formulato un quesito, al Presidente della
Regione, all'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana
e all'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo in merito
al possibile utilizzo dei siti culturali della provincia di
Siracusa quali location per importanti spettacoli ed eventi
culturali di grande richiamo turistico-ricettivo, ritenendo che una
tempestiva ed adeguata programmazione degli eventi contribuirebbe
in maniera significativa al tema dello sviluppo economico ed
occupazionale legato al modello di sviluppo turistico-culturale,
nell'agenda programmatica del Governo della Regione. Si richiama
l'attenzione, in particolare su alcuni importanti siti, quali il
Teatro Greco di Siracusa, il Teatro Greco di Palazzolo Acreide,
l'Anfiteatro Romano e l'Ara di Ierone di Siracusa, che si trovano
nelle condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui sopra,
evidenziandosi che da notizie di stampa si è appreso che è volontà
del Governo regionale implementare le attività in detti siti.
L'interrogazione è volta a conoscere nel dettaglio quali eventi
siano già stati programmati, per valutarne quantità e qualità,
anche al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
in questione, di poter programmare ulteriori iniziative e servizi
sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché di
poter effettuare una tempestiva promozione, ritenuta indispensabile
per orientare i turisti nella scelta delle mete turistiche da
visitare.
Sul quesito posto, pur condividendosi sia nelle premesse, che
nelle argomentazioni formulate dall'interrogante, l'importanza
dell'utilizzo turistico-culturale dei suddetti siti ai fini della
promozione del richiamo turistico ricettivo anche in termini di
sviluppo economico occupazionale, si rappresenta l'assoluta
impossibilità di programmazione di eventi poiché non c'è la
disponibilità economica per finanziarle. Sul capitolo "spese
dirette ad incrementare il movimento turistico verso la Regione ed
il turismo interno", in questo momento la disponibilità di fondi è
pari a circa 202 mila euro ma, oltre a essere una somma
assolutamente irrisoria per finanziare un cartellone estivo, sono
fondi di fatto già prenotati per pagamenti già dovuti per progetti
di promozione».
L'Assessore
Michela
Stancheris
RINALDI. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:
l'Ente autonomo regionale Teatro di Messina, pur essendo un ente
culturale d'eccellenza della Città di Messina, attraversa da lungo
tempo una fase di grave immobilismo, a causa della mancata ratifica
del Consiglio di Amministrazione da parte della Regione;
l'assenza del Consiglio di Amministrazione, unico organo deputato
alla gestione dell'Ente sta travolgendo non soltanto l'Ente
teatrale ma ogni soggetto in esso coinvolto, quali i lavoratori, le
maestranze, etc.;
ritenuto che:
la mancanza del C.d.A. impedisce all'Ente di programmare la
propria attività e di compiere un qualsivoglia atto amministrativo
e gestionale;
la costituzione dell'Organo di Amministrazione sia un presupposto
indispensabile per la pianificazione e la programmazione della
stagione artistica nonché per superare le attuali criticità
economiche e gestionali che attraversano la principale istituzione
culturale della città di Messina;
atteso che recentemente, il 14 gennaio u.s., l'Assessore regionale
al ramo, in occasione di una riunione congiunta delle 'Commissioni
cultura' del comune di Messina e dell'ARS, tenutasi a Palazzo
Zancla, aveva assunto precisi impegni sulla imminente erogazione al
Teatro delle risorse economiche necessarie per il rilancio delle
sue attività culturali,
per sapere:
i motivi che, a tutt'oggi, ostino alla ratifica del Consiglio di
Amministrazione dell'Ente Autonomo Regionale Teatro di Messina,
impedendone di fatto ogni attività di programmazione, istituzionale
e di gestione amministrativa;
se il Governo della Regione non ritenga di dover procedere con
urgenza agli adempimenti necessari per dotare il Teatro di Messina
dell'Organo di amministrazione necessario allo svolgimento delle
sue finalità istituzionali e della sua vocazione lirica-musicale e
di prosa, di enorme rilievo culturale per la città di Messina e per
l'intera provincia». (1855)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con l'interrogazione n. 1855 "Motivi della mancata
ratifica, da parte della Regione, del Consiglio di amministrazione
dell'Ente autonomo regionale Teatro di Messina", l'On.le Rinaldi ha
formulato al Presidente della Regione e all'Assessore regionale per
il turismo, lo sport e lo spettacolo, alcune richieste inerenti
l'Ente autonomo regionale teatro di Messina.
L'interrogante, in particolare, ha chiesto di conoscere:
1) i motivi che ostino alla ratifica del Consiglio di
amministrazione dell'Ente autonomo Città di Messina, impedendone di
fatto ogni attività di programmazione, istituzionale e di gestione
amministrativa;
2) se il Governo della Regione non ritenga di dover procedere con
urgenza agli adempimenti necessari per dotare il Teatro di Messina
dell'Organo di amministrazione necessario allo svolgimento delle
sue finalità istituzionali e della sua vocazione lirico musicale e
di prosa, di enorme rilievo culturale per la città di Messina e per
l'intera provincia.
In merito alle richieste di cui sopra si rappresenta che,
acquisite le designazioni da parte degli Organi istituzionali di
cui alla l.r. 10 gennaio 1995, n. 4, artt. 7 e 9 e alla l.r. 20
giugno 1997, n. 19, nonché il parere della competente Commissione
legislativa dell'Assemblea regionale siciliana, da rendere ai sensi
del combinato disposto dell'art. 3 della l.r. 20 aprile 1976, n. 35
e dell'art. 5 della l.r. 5 aprile 2011, n. 5, con D.A. n. 34 del 16
aprile 2014 è stato nominato il Consiglio di amministrazione
dell'Ente Autonomo Teatro di Messina».
L'Assessore
Michela
Stancheris
ALLEGATO 2
Interrogazioni
(con richiesta di risposta orale)