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Resoconto d'Aula della Seduta n. 166 di martedì 24 giugno 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   GRECO  Marcello, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
  della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Cirone,  Alloro,  Grasso,
  Lupo e Salvatore Cascio hanno chiesto congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   - Discipline delle cooperative di comunità. (n. 776).
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
  in data 19 giugno 2014.

   -  Interventi  urgenti di tutela, sostegno e  promozione  per  il
  comparto  agricolo,  agroalimentare e  zootecnico  siciliano.  (n.
  777).
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Bandiera,
  Figuccia e Milazzo in data 20 giugno 2014.

   -  Istituzione  nei comuni della Regione del registro  anagrafico
  per le unioni civili. (n. 778).
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cracolici in
  data 20 giugno 2014.

   -   Disciplina  degli  interventi  regionali  a  sostegno   della
  promozione   e   dello  sviluppo  dell'attività  dei   giornalisti
  professionisti e pubblicisti in Sicilia. (n. 779).
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cordaro  in
  data 20 giugno 2014.

   -  Riordino  dell'esercizio  delle  attività  di  accompagnamento
  turistico. (n. 780).
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia in
  data 20 giugno 2014.

   -  Modifica  dell'articolo 16 della legge Regionale  20  novembre
  2008, n. 15. (n. 781).
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Pogliese,
  Assenza, Falcone, Bandiera, Figuccia, Milazzo G. e Savona in  data
  20 giugno 2014.

   -  Assestamento del bilancio della Regione per l'anno finanziario
  2014. Variazioni al bilancio di previsione della Regione siciliana
  per  l'esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale
  28  gennaio 2014, n. 5. 'Disposizioni programmate e correttive per
  l'anno  2014.  Legge di stabilità regionale. Disposizioni  varie'.
  (n. 782)
   di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
  (Agnello) in data 20 giugno 2014.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -  l'onorevole Cordaro, con nota prot. n. 6490/SG.LEG.PG. del  16
  giugno 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno  di
  legge  n. 753  Revisione della normativa relativa alle costruzioni
  nella fascia di 150 metri dalla battigia ;

    - l'onorevole Coltraro, con nota prot. n. 6587/SG.LEG.PG. del 17
  giugno 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno  di
  legge  n.  721   Norme  per  la trasparenza  delle  operazioni  di
  scrutinio dei voti alle elezioni regionali e amministrative .

     Comunicazione di proroga di termine per espressione di parere

   PRESIDENTE.  Comunico  che, ai sensi  dell'articolo  70  bis  del
  Regolamento  interno, è stato prorogato di sei giorni,  decorrenti
  dal  18  giugno  2014, il termine previsto per  l'espressione  del
  parere  n.  36/I  "Ente  regionale  per  il  diritto  allo  studio
  universitario (E.R.S.U.) di Palermo".

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2083  - Chiarimenti sullo stato dell'arte e avvio dei  lavori
  per la salvaguardia della collina in cui insiste la Cattedrale  di
  San Gerlando e il centro storico di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  La Rocca Ruvolo Margherita; Firetto Calogero;  Turano
  Girolamo; Dina Antonino

   N.  2084  -  Chiarimenti circa la gestione finanziaria  dell'Ente
  Parco  dei  Nebrodi  e  sull'adozione  del  relativo  bilancio  di
  previsione 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:   Germanà   Antonino  Salvatore;   D'Asero   Antonino;
  Vinciullo Vincenzo

   N.  2090  -  Interventi per il finanziamento  delle  attività  d'
  istituto dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 2093 - Interventi per la classificazione del Comune di Ragalna
  quale territorio totalmente montano.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Barbagallo Anthony Emanuele.

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2085 - Notizie in merito all'Istituto Comprensivo Superiore di
  Pantelleria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;  Trizzino Giampiero; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N. 2086 - Interventi a tutela dello stato di salute del personale
  volontario  impegnato nelle operazioni di sbarco di  immigrati  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2087 - Interventi a tutela dello stato di salute del personale
  impegnato  nei  centri  di accoglienza per  migranti  sbarcati  in
  Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2088 - Interventi necessari a garantire la sicurezza
   igienico-sanitaria  sui  mezzi privati utilizzati  saltuariamente
  per il trasporto dei migranti.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2089 - Interventi finalizzati all'introduzione di uno  sconto
  sui   rifornimenti  di  benzina  per  i  residenti  della  Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2091 - Azioni volte all'attivazione di uno sportello dell'Ersu
  nel Comune di Rosolini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2092   -   Misure  urgenti  volte  a  garantire  l'effettiva
  funzionalità    dell'Agenzia   regionale   per    la    protezione
  dell'ambiente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio; Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Palmeri  Valentina;  Foti  Angela;  Trizzino
  Giampiero; Zito Stefano.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
  Governo.

   Onorevoli  colleghi, su richiesta dei deputati  del  collegio  di
  Siracusa,  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà  alle  ore
  13.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 11.12, è ripresa alle ore13.18)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito   della   discussione  del  disegno  di  legge   «Anagrafe
  scolastica regionale» 535/A

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  «Anagrafe scolastica regionale» (n. 535/A), posto al numero 1)
   Invito  i  componenti la Quinta Commissione a  prendere  posto  al
  banco delle Commissioni.
   Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati distribuiti i fascicoli
  relativi  al  disegno di legge con gli emendamenti che  sono  stati
  presentati.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                               «Art.  1.
                   Anagrafe regionale degli studenti

     1.  La Regione istituisce l'Anagrafe regionale degli studenti  in
  attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 15  aprile
  2005, n. 76.

     2.  L'Anagrafe consente, a livello regionale, l'adempimento delle
  competenze  in  materia  di diritto-dovere  all'istruzione  ed  alla
  formazione nonché la vigilanza sull'assolvimento di tale obbligo, in
  relazione  ai percorsi scolastici, formativi e di apprendistato  dei
  singoli studenti, a partire dal primo anno della scuola primaria, al
  fine:

     a)  del  monitoraggio dell'evasione dell'obbligo  di  istruzione,
  gli abbandoni scolastici, la irregolarità di frequenza ed ogni altro
  fenomeno  riconducibile alla cosiddetta dispersione  scolastica,  al
  fine  di predisporre opportune azioni di prevenzione/riduzione della
  dispersione scolastica attraverso l'innovazione e l'efficacia  dell'
  offerta didattica;

     b) della organizzazione della rete scolastica;

     c)  della  programmazione  e  razionalizzazione  dei  servizi  di
  trasporto scolastico;

     d)  del miglioramento della qualità dell'istruzione e dei livelli
  di apprendimento attraverso la realizzazione di interventi integrati
  di orientamento scolastico e professionale;

     e)  della  verifica del fabbisogno di edilizia scolastica  e  dei
  conseguenti necessari interventi;

     f)   di   provvedere   alla  realizzazione   di   iniziative   di
  orientamento  secondo quanto stabilito dal comma 1  dell'articolo  4
  del decreto legislativo n. 76 del 2005;

     g)  della  ottimizzazione dell'utilizzo delle  risorse  pubbliche
  destinate al sistema dell'istruzione e formazione;

     h)  della ottimizzazione degli interventi finalizzati a garantire
  la   formazione  degli  adulti  nell'arco  della  vita  (life   long
  learning):

     i)     della    programmazione    di    interventi    finalizzati
  all'integrazione e formazione degli alunni diversamente abili;

     j)   della   definizione   integrata  dei  percorsi   scolastici,
  formativi e professionali.

     3.   La   Regione   garantisce  l'interoperabilità  dell'Anagrafe
  regionale  con  l'Anagrafe nazionale degli  studenti,  favorendo  la
  circolazione e lo scambio di dati tra le stesse.»

     Comunico  che  è   stato  presentato  l'emendamento  1.1  ed   il
  subemendamento 1.1.1, a firma dell'onorevole Zafarana.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.    Signor    Presidente,   onorevoli    colleghi,    il
  subemendamento  è  finalizzato  a  rendere  più  fluido  il  testo
  dell'articolo,   allorquando  al  comma  2  si  dice    l'anagrafe
  consente,  a livello regionale, l'adempimento delle competenze  in
  materia  di  diritto-dovere  all'istruzione  ed  alla  formazione,
  nonché    sostituire  adempimento' con  il migliore  esercizio'  è
  stata  una  riflessione  in termini lessicali  per  fare  arrivare
  maggiormente  il  contenuto e l'obiettivo  attraverso  la  stesura
  organica del testo e, soprattutto, al punto 2 sostituire le parole
   tale  obbligo   con   dell'obbligo di istruzione  e  formazione ,
  perché   chiaramente   ci   muoviamo   nell'ambito   dell'anagrafe
  scolastica   regionale  e,  pertanto,  fare  rimanere   ampia   la
  definizione, cioè tra il farla rimanere ampia ed invece andarla  a
  determinare, come del resto avviene a livello nazionale,  per  cui
  nell'ambito  del diritto-dovere all'istruzione ed alla  formazione
  dove noi ci muoviamo, l'intento è proprio di delimitare quelli che
  sono  chiaramente gli effetti e l'ambito tecnico  in  cui  noi  ci
  muoviamo.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione il sub emendamento 1.1.1,  che  di
  fatto assorbe l'emendamento stesso. Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Contraria.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO   Marcello,  presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Contrario a maggioranza.

     PRESIDENTE. Pongo in votazione il sub emendamento 1.1.1,  con  il
  parere contrario del Governo e con il parere contrario a maggioranza
  della Commissione.
     Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è  approvato)

   Si torna all'emendamento 1.1.
   Onorevole Zafarana lo mantiene o lo ritira?

   ZAFARANA. Sì, lo mantengo.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.1?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Contraria.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO   Marcello,  presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Contrario a maggioranza.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1, con  il  parere
  contrario  del  Governo  e con il parere contrario  a  maggioranza
  della Commissione.
   Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.

                          (Non è  approvato)

   Pongo  in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                               «Art. 2.
        Programmazione degli interventi di edilizia scolastica

     1.  Al  fine di supportare le attività programmatorie finalizzate
  al miglioramento ed alla razionalizzazione dell'edilizia scolastica,
  ed  al  fine  della  individuazione delle  tipologie  di  intervento
  prioritariamente finanziabili, la Regione, in raccordo con gli  Enti
  locali, si avvale dell'Anagrafe regionale degli studenti di cui alla
  presente legge.»

     Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                               «Art. 3.
          Comunicazioni all'Anagrafe regionale degli studenti

     1.  Le  Istituzioni  scolastiche statali e  paritarie,  gli  enti
  locali,  gli  enti  di formazione e l'Ufficio scolastico  regionale,
  comunicano   all'Anagrafe   regionale   degli   studenti   per    il
  conseguimento degli obiettivi assegnati, i dati personali di cui  ai
  successivi  commi  2  e  3, a partire dal primo  anno  della  scuola
  primaria, relativi all'intero percorso scolastico e formativo  degli
  alunni.

     2.  L'Anagrafe contiene i dati sui percorsi scolastici, formativi
  e  in  apprendistato degli studenti che frequentano  le  scuole  del
  territorio  regionale,  a  partire  dal  primo  anno  della   scuola
  primaria,   nonché  i  dati  individuati  attraverso   le   seguenti
  informazioni:

     a) dati anagrafici dello studente;

     b)   istituzione  scolastica  o  ente  di  formazione  e   classe
  frequentata;

     c) dati anagrafici del tutore o dei tutori;

     d) indirizzo di studi prescelto;

     e) codice fiscale dello studente.

     3.   L'Anagrafe,  previo  raccordo  con  gli  istituti,  per   la
  consultazione  delle  schede individuali degli studenti,  acquisisce
  dalle istituzioni scolastiche appartenenti al sistema di istruzione,
  dati sensibili e giudiziari degli studenti nonché dati relativi alla
  valutazione  degli stessi, secondo quanto previsto dal  decreto  del
  Presidente  della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, con particolare
  riferimento  agli esami finali di ciclo ed agli esami di  qualifica,
  al fine della rilevazione delle competenze acquisite dagli stessi

     4.  Le  informazioni di cui ai commi 2 e 3 del presente  articolo
  vengono  veicolate  su  apposita  piattaforma  informatica  messa  a
  disposizione  dalla  Regione, che provvederà a regolarizzare  con  i
  fornitori  dei dati la responsabilità del trattamento  dei  dati  ai
  sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196.»

     Comunico che sono stati presentati il subemendamento 3.1.1 ed  il
  subemendamento 3.2.1 a firma dell'onorevole Zafarana ed altri.
   Si passa al subemendamento 3.1.1.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.    Signor    Presidente,   onorevoli    colleghi,     il
  subemendamento  va a correggere l'emendamento 3.1  poiché  inserire
  potestà  genitoriale sicuramente è più corretto, però l'emendamento
  in  sé  va  nell'ottica,  come  anche l'emendamento  3.2  -  signor
  Presidente  faccio  una spiegazione complessiva così  non  perdiamo
  troppo  tempo - va anche nell'ottica di inquadrare le finalità  con
  cui operiamo.
   Mi  spiego,   se dobbiamo scrivere un testo tanto per scriverlo  e
  perché siccome le anagrafi regionali scolastiche sono già esistenti
  in tutte le Regioni e manca soltanto in Sicilia e dobbiamo scrivere
  quattro parole, una appresso all'altra, senza che però questo testo
  poi  costruisca  realmente  uno strumento,  perché  quello  di  cui
  parliamo oggi è uno strumento che già esiste a livello nazionale  e
  poi  include  il meccanismo di dialogo chiaramente  tra  i  Comuni,
  l'assessorato e il MIUR.
   Ora, se ci serve questo strumento per ottenere degli obiettivi  il
  primo  obiettivo  qual  è? Almeno l'originario  obiettivo  con  cui
  nascono  le  anagrafi e l'anagrafe nazionale, che è appunto  quella
  dell'individuazione delle problematiche relative  alla  dissuasione
  scolastica.
   Dobbiamo avere tutta una serie di dati che non possono ridursi  ai
  quattro  dati  richiesti dal testo di legge così come  arrivato  in
  Commissione  e,  pertanto, l'intento era quello di implementare  il
  numero dei dati richiesti per potere fare un archivio, un data base
  più  completo che introducesse non soltanto in maniera organica  la
  residenza,  il codice fiscale e il tutore, i tutori,  ci  sta  pure
  bene  questa  definizione - come da lei suggerita  assessore  -  ma
  anche  i dati di frequenza degli allievi, i ritiri, i trasferimenti
  presso  altre  istituzioni scolastiche, statali,  e  anche  qui  ho
  subemendato e vi arriverà a breve l'emendamento, non statali.
   Se  anche  nella relazione che voi avete presentato vi  è  proprio
  esplicitato,  in  maniera chiara, l'intento di volere  anche  avere
  contezza e conoscenza dei trasferimenti tra la scuola pubblica, tra
  le  scuole  statali e non statali, che per noi oggi costituisce  un
  buco   nero  all'interno  del  quale  non  sappiamo  quanti  alunni
  effettivamente  lascino la scuola statale per  altri  istituti  non
  statali.
   Se per esempio noi non abbiamo neanche la gestione degli esiti non
  riusciamo  a seguire, secondo lo strumento individuato dal  disegno
  governativo,  sic  et simpliciter, in maniera  così  asciutta,  non
  riusciamo  ad  avere dati finalizzati e  allora io mi chiedo  senza
  una  implementazione di conoscenza e di dati  che  cosa  andiamo  a
  fare? Il concetto è questo.
   Sì,  può essere uno strumento, ma ad oggi, essendoci già esistente
  l'anagrafe  nazionale  non capisco quale potrebbe  essere  il  quid
  pluris dato da questo strumento.

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione del subemendamento  3.1.1.  Il
  Parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO Marcello, presidente della commissione e relatore. Contrario
  a maggioranza.

   PRESIDENTE.  Col  parere contrario del Governo e  contrario  della
  maggioranza,  lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                          (Non è  approvato)

   Si passa all'emendamento 3.1. Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   GRECO Marcello, Presidente della commissione e relatore. Contrario
  a maggioranza.

   PRESIDENTE.  Col  parere contrario del Governo e  contrario  della
  Commissione,  lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto,
  chi è favorevole si alzi.

                          (Non è  approvato)

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Presidente, onorevoli colleghi, assessori, vedo che lei
  ormai  mi  identifica come appartenente al Gruppo Movimento  Cinque
  Stelle  ed  io  ne prendo atto, però vorrei ricordarle  che  faccio
  parte sempre del Nuovo Centro Destra.
   Siccome  questo emendamento è anche a mia firma volevo un attimino
  illustrarlo anche perché è, credo, un argomento importantissimo del
  quale  nel  passato, per anni ed anni, si è ampiamente  discusso  e
  vorrei  ricordare che fu anche motivo dello scontro che al  momento
  dell'approvazione della Costituzione intervenne tra Dossetti da una
  parte e gli esponenti storici del Partito comunista dall'altro.
   Si  tratta  di  un  argomento che noi cerchiamo di  sviluppare  in
  qualche  secondo,  mentre  invece merita una  attenzione  maggiore.
  Perché  la  collega Zafarana e insieme agli altri è  intervenuta  a
  sostituire  la parola privata con non statale? Perché,  per  essere
  chiaro, le scuole in Italia si dividono tra scuole private e scuole
  pubbliche. Sulle scuole private lo Stato non ha nessuna competenza,
  la  Regione  non  ha nessuna competenza, e non riconosce  i  titoli
  delle scuole private, così come non li riconosce lo Stato.
   Dossetti volle fare un esempio e disse che la scuola che Don Bosco
  aveva  a  casa  sua era una scuola privata, ma se si  usciva  fuori
  dall'ambito  domestico  la  scuola diventa  pubblica.  Quindi,  per
  essere chiari, noi ci stiamo occupando solo di scuole pubbliche, le
  scuole private non ci appartengono, e non abbiamo nessun compito di
  vigilare   sulle   scuole   private,  perché   non   hanno   titoli
  riconosciuti.
   Le  scuole  pubbliche, invece, si dividono  in  scuole  statali  e
  scuole  non  statali, quindi, noi dobbiamo necessariamente  censire
  coloro i quali frequentano queste tipologie di scuole, anche perché
  gli  articoli 33 e 34 della Costituzione equiparano i  ragazzi  che
  frequentano  le  scuole statali con quelli che non  frequentano  le
  scuole statali.
   Di  conseguenza,  noi  dobbiamo necessariamente  interrogarci  sul
  perché  questa Assemblea non dovrebbe approvare questo emendamento,
  ricordandovi anche che quello che noi stiamo cercando di  discutere
  e affrontare in qualche secondo, in qualche minuto, è stato oggetto
  di discussione durata anni quando fu approvata la Costituzione, che
  ancora oggi è vigente. Tale argomento costrinse i padri costituenti
  a   perdere  parecchie  giornate  proprio  per  giungere  a  questa
  conclusione,  e  cioè che le scuole in Italia  sono  pubbliche,  le
  dividiamo  in statali e non statali, noi possiamo intervenire  solo
  su  quelle  scuole non statali che accettano le regole e i  dettami
  che vengono imposti da parte dello Stato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  pongo  in  votazione   il   sub
  emendamento 3.2.1.
   Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

   GRECO   Marcello,   Presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 3.2. Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

   GRECO   MARCELLO,   Presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   Si passa all'emendamento 3.3. Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione.

   GRECO   MARCELLO,   Presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
                               «Art. 4.
            Organizzazione e protezione dei dati personali

   L'organizzazione  e  la gestione dei dati contenuti  nell'Anagrafe
  regionale  degli studenti, avviene nel rispetto di quanto  disposto
  dal  decreto  legislativo del 30 giugno 2003,  n.  196  (Codice  in
  materia  di  protezione  dei  dati  personali)  e  dalla  specifica
  normativa di settore.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 5.
                      Raccordo Interistituzionale

   1.  La  Regione  garantisce il raccordo tra  l'Anagrafe  regionale
  degli studenti e le anagrafi comunali della popolazione, al fine di
  promuovere azioni per il successo formativo e la prevenzione  degli
  abbandoni,  assicurando  altresì la  vigilanza  sulla  applicazione
  delle sanzioni previste dalla normativa vigente in materia.

   2.  La  Regione,  per  le  finalità del presente  articolo  e  nel
  rispetto del principio di leale collaborazione, stipula accordi  ed
  intese con gli Enti Locali, le Istituzioni scolastiche, gli Enti di
  formazione,  le  Università, l'Ufficio  Scolastico  Regionale,  per
  l'organizzazione  e la gestione dei dati di cui  ai  commi  2  e  3
  dell'articolo  3,  nel  rispetto di  quanto  disposto  dal  decreto
  legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dalla specifica normativa  di
  settore,  anche finalizzati a realizzare interventi  mirati  contro
  situazioni   di  disagio  e  devianza,  dispersione  ed  insuccesso
  formativo.
     3.  Gli  Enti  locali, le Istituzioni scolastiche e gli  enti  di
  formazione  hanno  pieno  accesso  alle  funzionalità  dell'Anagrafe
  regionale degli studenti, anche di livello analitico, per quanto  di
  propria   competenza  per  lo  svolgimento  delle  proprie  attività
  Istituzionali.

   4.  La  Regione mette a disposizione la funzionalità dell'Anagrafe
  degli  studenti  alle  scuole per le attività di  iscrizione  degli
  studenti, nonché per il monitoraggio dei propri iscritti.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                               «Art. 6.
        Azioni per il successo formativo e la prevenzione degli
                               abbandoni

     1.  Nell'ambito della programmazione regionale e nel rispetto del
  quadro  normativo  regionale, conformemente a  quanto  previsto  dal
  comma  l dell'articolo 4 del decreto legislativo del 15 aprile 2005,
  n.  76  le scuole secondarie di primo grado possono organizzare,  in
  raccordo  con  le Istituzioni del sistema educativo di istruzione  e
  formazione  del  secondo  ciclo ed i servizi  territoriali  previsti
  dalle Regioni stesse, iniziative di orientamento ed azioni formative
  volte  a garantire il conseguimento del titolo conclusivo del  primo
  ciclo di istruzione, anche ad integrazione con altri sistemi.

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto,  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli   colleghi,  comunico  che  è  stato  presentato   dalla
  Commissione l'emendamento aggiuntivo A1, di natura tecnica.  Ne  do
  lettura:
    Art ..  -  Clausola  d'invarianza  -  1.  Dall'attuazione  della
   presente  legge  non  devono derivare nuovi o  maggiori  oneri  a
   carico  del bilancio della Regione. Agli adempimenti previsti  si
   provvede   con  le  risorse  umane,  finanziarie  e   strumentali
   disponibili a legislazione vigente .

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questo
  emendamento doveva passare dalla Commissione bilancio, e per questo
  credo  che,  ancora una volta, è stato introdotto  un  vulnus,  una
  ferita   nell'ordinamento  di  questa  Assemblea,  che   non   sono
  assolutamente disposto ad accettare. Ma chi lo stabilisce  che  non
  sono  previsti  nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio?  Come
  dovrebbe  fare l'assessore ad applicare una legge senza che  questa
  abbia  la  possibilità di avere alcuna copertura? Chi  la  dovrebbe
  mettere in atto? Con quali risorse umane? Con quelle statali o  con
  quelle regionali?
   Vi  è  scritto: con  le risorse umane, finanziarie  e  strumentali
  disponibili a legislazione vigente .
   Signor  Presidente,  ma  quali sono queste risorse  finanziarie  e
  strumentali disponibili?
   Onorevole  Gucciardi,  io  sono mortificato  all'idea  che  questo
  Parlamento  stia  approvando una legge così  importante  e  lo  sta
  facendo  nel più assoluto silenzio, senza che vi sia un  intervento
  né da parte della maggioranza né dalla parte dell'opposizione.
   Stiamo   facendo  una  delle  leggi  più  importanti  che   questa
  Assemblea, credo, possa approvare in questi cinque anni e lo stiamo
  facendo in assoluto silenzio. Stiamo accettando l'idea che per fare
  una legge così importante non occorrono nuove risorse perché c'è un
  riferimento generico con le risorse umane. Ma quali risorse  umane?
  Non  mi  pare  che l'assessorato abbia risorse umane  in  grado  di
  destinare  a  questa  finalità. E non mi  pare  neppure  che  abbia
  risorse  finanziarie,  perché  se  ce  le  ha  deve  passare  dalla
  Commissione Bilancio.
   Signor  Presidente, il problema va al di là di questa legge perché
  noi  ogni giorno stiamo continuando a violare lo Statuto di  questa
  Regione senza che succeda nulla, senza che la Presidenza garantisca
  lo  Statuto  della  Regione e, mi sia consentito,  gli  Uffici  non
  possono  dare  parere favorevole di fronte ad  un  emendamento  del
  genere.  E'  una  responsabilità  che  si  assumono  il  Presidente
  dell'Assemblea  e  il  Presidente della  Commissione  e  su  questo
  emendamento  gli Uffici, se devono dare un parere, devono  dare  un
  parere   negativo  altrimenti  qualcuno  deve  spiegarci  da   dove
  prendiamo queste risorse umane e finanziarie. Oppure stiamo facendo
  l'ennesima legge, tanto per dire che l'abbiamo fatta.

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Signor Presidente, onorevoli deputati, come è  stato
  più  volte  discusso  anche  in  V  Commissione,  voglio  ricordare
  all'onorevole Vinciullo che si tratta di una raccolta dati. Noi non
  stiamo  approvando  un  disegno di legge che prevede  chissà  quale
  copertura finanziaria.
   Nel  caso  specifico non è prevista nessuna copertura  finanziaria
  perché   noi   possiamo  già  utilizzare  i  servizi  presenti   al
  dipartimento,  il  personale e soprattutto i  server  che  noi  già
  abbiamo.
   Per  questo  abbiamo  detto che non comporta  nessun  aggravio  di
  spesa. E' soltanto un'anagrafe.

   PRESIDENTE.  Assessore, la ringrazio per il suo intervento  e  per
  avere chiarito - spero - le perplessità dell'onorevole Vinciullo.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore,
  intervengo giusto per ribadire le cose che diceva prima l'onorevole
  Vinciullo,  che  forse non sono state per la  sua  giusta  passione
  evidenziate e messe a verbale.
   Vorrei  evidenziare,  appunto, che c'è  una  pregiudiziale  perché
  evidentemente noi non possiamo parlare di un disegno  di  legge  di
  tale importanza senza prevedere la copertura finanziaria.
   Peraltro, io ho avuto proprio stamani una sollecitazione su questo
  tema  perché,  parlando di anagrafe scolastica,  credo  che  questo
  aspetto  poteva  essere attenzionato, lo  dico  sia  a  chi  fa  la
  proposta  ma lo dico anche a Lei assessore. A proposito di anagrafe
  qui non c'è alcun riferimento al mondo delle diverse abilità.
   Su  questo testo, onorevoli colleghi della Commissione, ho  appena
  sentito il responsabile della neuropsichiatria. Finalmente si fa un
  testo sull'anagrafe scolastica, noi cerchiamo di monitorare il dato
  dei  minori,  cerchiamo  di  prevenire la questione  dell'abbandono
  scolastico,  e  non  c'è  un  rigo sulla  questione  delle  diverse
  abilità  Dicasi un rigo sull'autismo
   Non  tergiversiamo  su questo tema, noi abbiamo  la  necessità  di
  sapere  quanti  e  quali sono i disabili che ogni  anno,  per  ogni
  comune  e per ogni istituzione scolastica, presentano il ricorso  e
  poi  puntualmente  lo  vincono. Ricordatevelo:  un  bambino  che  è
  autistico quest'anno, lo sarà l'anno prossimo alla stessa  maniera.
  E  non  si  capisce perché quel genitore debba fare  ogni  anno  il
  ricorso e vincerlo puntualmente. E non solo a quel punto la  scuola
  e il comune debbono obbligatoriamente riconoscergli il diritto allo
  studio, ma devono anche rimetterci di tasca. Noi ogni anno subiamo,
  e  giustamente - io sono dalla parte di quelle famiglie - una serie
  di  ricorsi,  che  vengono  puntualmente vinti,  con  un  ulteriore
  aggravio di spesa e di costi.
   Quindi su questo, ribadendo la pregiudiziale che già è stata posta
  giustamente dall'onorevole Vinciullo, preannuncio che presenterò un
  ordine del giorno, perché possa essere riconosciuta ad ogni bambino
  che  vive  una condizione di disabilità - soprattutto  laddove,  in
  situazioni  come  quelle  dello  spettro  autistico,  ci   troviamo
  dinnanzi all'articolo 3, comma 3 della legge 104 - quell'assistenza
  alla  comunicazione e quel ruolo di insegnante di sostegno a  tempo
  pieno.
   E  questo  lo dico a prescindere, a questo punto, della  copertura
  finanziaria, visto che gli Uffici e l'assessore la questione  della
  copertura finanziaria l'hanno saltata a piè pari, e chiedo  che  lo
  si  faccia  anche  per  affrontare il tema delle  diverse  abilità.
  Grazie.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Ferreri,  Trizzino   e
  Currenti hanno chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
                         scolastica regionale»

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, in merito  ad  una  richiesta  di
  pregiudiziale,  volevo  riferire  che  qui  i  regolamenti  non  li
  facciamo ad personam, ma ci sono regolamenti che parlano chiaro e a
  tal  proposito ricordo che l'articolo 101 del Regolamento  interno,
  comma  4,  cita testualmente:  la questione pregiudiziale e  quella
  sospensiva non sono ammesse in occasione della discussione di uno o
  più emendamenti .
   Quindi il  giustamente  rimandiamolo al Regolamento.

   GRECO Marcello, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Marcello,  presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente,  onorevoli colleghi, onorevole Vinciullo, la  questione
  pregiudiziale - ha detto bene il Presidente dell'Assemblea - non va
  presa in esame, anche perché tra l'altro l'assessore ha spiegato in
  maniera egregia da dove vengono prese le risorse. Quindi non  vi  è
  necessità che questo atto passi alla Commissione bilancio.
   Per    quanto    attiene   poi   il   problema   della    celerità
  dell'approvazione  di  questa  legge,  debbo  dire  che  forse  nel
  Parlamento meno si parla e più si lavora. Quando, invece, si  fanno
  ampie  discussioni  che non finiscono mai, che  stancano  anche  le
  orecchie dei colleghi parlamentari, che poi non ascoltano  più,  si
  lavora di meno. Invece così si lavora molto.
   Onorevole  Vinciullo, io ricordo che anche qualche suo disegno  di
  legge  è  passato  molto velocemente all'esame  dell'Aula;  quindi,
  applichiamo  le  stesse regole e le stesse  misure,  e  non  misure
  diverse e difformi.
   Poi, per rispondere all'onorevole Figuccia, non è vero che non  si
  tiene  conto  dei  bambini  o  di  altri  soggetti  handicappati  o
  inabilitati.  Il  testo  di  legge fa  riferimento  alla  normativa
  vigente  e  alle norme attuali, e parla di alunni, tutti  compresi,
  non  fa una differenziazione, pertanto, anche questi sono presi  in
  esame  e  sono  regolarmente considerati nel testo del  disegno  di
  legge in esame.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che gli onorevoli Alloro,
  Lupo, Cirone e hanno chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
                         scolastica regionale»

   PRESIDENTE.  Ha  chiesto  di  parlare l'onorevole  Cimino.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  ribadire  come il Presidente, correttamente ha ripreso l'intervento
  citando  l'articolo  del  Regolamento  interno  e  ritengo  che  la
  pregiudiziale   posta   dall'onorevole   Vinciullo,   sebbene   sia
  interessante,  è comunque irricevibile e, in questo  caso,  bisogna
  cercare di approfondire l'attività che l'Assessorato al lavoro  sta
  realizzando.
   Perché  dare  la possibilità alla nostra Pubblica Amministrazione,
  senza  nuove  risorse, di poter svolgere nuove competenze  che,  di
  fatto, vengono richiamate dal decreto legislativo del 2005, da alla
  nostra  Regione la possibilità di collegarsi meglio sulle politiche
  del  lavoro.  Oggi questa azione dell'anagrafe crea una  situazione
  scolastica  di  maggiore  trasparenza e, soprattutto,  aggiorna  la
  possibilità  della  nostra  Pubblica  Amministrazione   di   vivere
  realmente un sistema che è quello della semplificazione nell'azione
  scolastica degli alunni della nostra Regione.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                          Per fatto personale

   VINCIULLO. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  presidente Greco, mi sorprende quello che lei dice perché le accuse
  generiche non si addicono né a lei né al ruolo che svolge.
   Non  c'è  alcun provvedimento legislativo che è stato  portato  in
  Aula,  a  me  riferibile  che non sia stato  un  disegno  di  legge
  generale e universale.

   GRECO Marcello. L'acqua

   VINCIULLO.  Bene, l'acqua è bene comune e risponde ad  un'esigenza
  ben  precisa  che  era  quella  di un  referendum  che  non  veniva
  applicato  e,  soprattutto, il disegno di  legge  sull'acqua  nasce
  dall'incapacità della maggioranza che lei rappresenta di portare in
  quest'Aula un disegno di legge entro il 30 giugno 2013.
   Voi  avete dimenticato che il 27 dicembre del 2012 avete approvato
  un  disegno  di  legge ponte sul servizio idrico  integrato.  Avete
  vinto le elezioni su questa battaglia; dovevate, entro il 30 giugno
  del 2013, approvare la legge definitiva e non l'avete fatto.
   La  necessità  della  legge-tampone  sulla  vicenda  di  Siracusa,
  presentata  fra  le  altre cose a gennaio  e  approvata  a  maggio,
  nasceva dalla necessità che la sua maggioranza, il Governo che  lei
  rappresenta, ad oggi, dopo un anno, è assolutamente inadempiente  e
  incapace  di  rispondere alle esigenze dei  cittadini.  Per  quelle
  necessità quella legge è stata dettata solo ed esclusivamente dalla
  vostra incapacità
   Sul testo io ribadisco, a prescindere dalle giustificazioni che ha
  portato  l'assessore,  che qui ci vogliono i   denari ,  altrimenti
  questa  legge rimane inapplicata. Lei e la sua Commissione scrivete
  che vi dovete occupare  dell'organizzazione della rete scolastica .
  Ma  come  ci  si  occupa dell'organizzazione della rete  scolastica
  senza   soldi?   Vi   dovete  occupare   della   programmazione   e
  razionalizzazione  dei  servizi di  trasporto  scolastico .  Ma  il
  trasporto  scolastico non avviene gratis, avviene attraverso  delle
  risorse.  Vi  dovete  occupare   del  miglioramento  della  qualità
  dell'istruzione  e  dei  livelli di  apprendimento,  attraverso  la
  realizzazione di interventi integrati di orientamento scolastico  e
  professionale .   E  gli  orientamenti  mirati  ed   integrati   di
  orientamento scolastico e professionale si svolgono senza  denari ?
   Cioè,  lei  prende  una signora per strada  e  le  dice:   vai  in
  assessorato  e  cerca  di occuparti di questo  orientamento,  della
  verifica  del  fabbisogno di edilizia scolastica e dei  conseguenti
  necessari interventi. E come li fa gli interventi? Con quali soldi?
  Oppure,  andiamo per strada, prendiamo un muratore e  gli  diciamo:
   siccome sei disoccupato e non stai facendo nulla, vai nella scuola
  Carducci e vai ad aggiustarla .
   E   ancora:   provvedere  alla  realizzazione  di  iniziative   di
  orientamento, secondo quanto stabilito dal comma 1 dell'articolo  4
  del   decreto   legislativo   76/2005.  Continuo   ancora:    della
  ottimizzazione  dell'utilizzo  delle  risorse  pubbliche .   Stiamo
  parlando  di risorse destinate al sistema dell'istruzione  e  della
  formazione,  dell'ottimizzazione  degli  interventi  finalizzati  a
  garantire la formazione degli adulti nell'arco della vita. Ma  come
  ci  si  occupa della formazione degli adulti? Con il solito metodo,
  di trovare un docente precario, disoccupato mandarlo ad insegnare?
   Io avevo posto solo un problema che voleva essere, nel primo caso,
  quello  di  dare  dignità ad una legge in cui  è  evidente  che  le
  istituzioni scolastiche e pubbliche, statali o non statali,  devono
  essere  equiparate  e messe nelle condizioni di  avere  un'anagrafe
  integrata.
   L'onorevole  Figuccia  aveva posto un altro problema,  sicuramente
  importante, che il disegno di legge ha totalmente messo da parte  e
  che, invece, è fondamentale nel sistema scolastico nazionale.
   Il  mio era solo un problema di natura procedurale, laddove  avevo
  detto  che  questo emendamento che c'entrava nulla. Se  voi  volete
  intervenire,  cercando  di  andare  in  settori  che  non  sono  di
  competenza  della  V commissione, è chiaro che io,  in  qualità  di
  vicario  della  Commissione  Bilancio,  unico  presente  in  questo
  momento,   devo  fare  rilevare  a  questa  Assemblea  che   stiamo
  approvando un disegno di legge andando al di là di quelli che  sono
  i  compiti  che  erano  previsti dalla  V  Commissione  e  andando,
  oggettivamente,  a  sbattere perché non stiamo  prevedendo  nessuna
  risorsa nell'applicazione di questa legge.
   Come la maggior parte delle leggi che abbiamo fatto in questo anno
  e  mezzo, al dire il vero anche nel precedente, si tratta di  norme
   manifesto ;   facciamo  cioè  una  legge  che  non   troverà   mai
  applicazione  e  nemmeno  quando abbiamo  cercato  di  intervenire,
  cercando  di modificare un orientamento relativo alla equiparazione
  fra  privato e pubblico, statale o non statale, nemmeno  lì  questa
  maggioranza ha voluto ascoltarci.
   Ripeto, mi pare di capire che c'è una maggioranza che ha avuto una
  disposizione  ben precisa di approvare questa legge.  Bene,  fatevi
  l'ennesima legge  manifesto


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
                         scolastica regionale»

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 535/A.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Scilabra,
  a  mio  avviso il fatto personale dell'onorevole Vinciullo è andato
  oltre le righe.
   Intervengo   sull'emendamento  aggiuntivo  che   mi   lascia   una
  perplessità.  A  me  piace  dire le  cose  che  penso  e  mi  piace
  evidenziare  le cose che, secondo me, non costruiscono un  percorso
  di assoluta linearità.
   La  prego di seguirmi, assessore. Questa clausola di invarianza  è
  una  cosa  che  se non serve per recuperare risorse,  non  serve  a
  nulla. Il secondo comma dice  agli adempimenti previsti si provvede
  con  le  risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili  alla
  legislazione vigente .
   Ma  per  questo  non c'è bisogno di fare una legge, è  sufficiente
  fare un atto amministrativo.
   Il  primo comma, vorrei essere rassicurato da lei, credo che serva
  per  cambiare le UPB, nel senso che lei ha la facoltà, con  un  suo
  provvedimento amministrativo, di modificare le unioni  previsionali
  di base che l'Assemblea regionale ha approvato con il bilancio.
   Siccome io non faccio parte della Commissione Bilancio, vorrei che
  lei  mi rassicurasse sul fatto che non c'è niente di vero in quello
  che ho appena finito di dire.
   In verità spero di sbagliarmi, ma un poco di esperienza mi porta a
  dire che all'interno del bilancio di sua competenza, lei, alla luce
  di questa legge, può modificare le UPB.
   Non  è  un  appunto  o  un  rimprovero, assessore,  perché  magari
  all'interno delle UPB ci sono una serie di risorse che non  possono
  essere  spese  e  possono  essere,  legittimamente,  destinate   al
  finanziamento  di  questa legge; ma diciamo come  stanno  le  cose,
  perché  se così dovesse essere, e lei ha delle risorse che non  può
  utilizzare per quel fine e le può utilizzare per questa legge, a me
  sembra una cosa corretta, ma è giusto che lo si dica.

   MAGGIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   MAGGIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  ricordare
  che stiamo parlando di un'anagrafe scolastica e non della legge sul
  diritto   allo   studio   che,  anzi,  vorrei   poter   sollecitare
  all'assessore.
   Stiamo parlando della necessità di integrare dei dati esistenti  e
  della  possibilità anche di inserirne altri. Un'anagrafe scolastica
  che  dovrà essere propedeutica a tutti quegli altri interventi che,
  invece, la legge sul diritto allo studio dovrà mettere in atto.  La
  questione   relativa  alle  risorse,  mi  pare  sia   assolutamente
  superflua  perché  lo  si  farà  con  ciò  che  ha  a  disposizione
  l'assessorato, perché le risorse, invece, dovranno essere poi  rese
  disponibili sulla legge del diritto allo studio. E in ultimo vorrei
  dire ai colleghi che chiaramente un'anagrafe si costruisce avendo a
  disposizione  tutti  i  dati,  e quindi  ci  saranno  anche  quelli
  relativi ai disabili.
   Il  tema della disabilità o della diversità è un tema molto  caro,
  l'ho  sempre  seguito  perché  è  sicuramente  uno  degli  elementi
  fondanti che non dovrebbe vedere nessuno privato di diritti  a  cui
  tutti  devono avere la possibilità di approcciarsi, però il volerlo
  ricordare, molto spesso, come un tema a parte, a me pare proprio il
  modo per affermare, ancora una volta, che ci sono delle differenze.
   Queste  differenze, comunque, per l'impostazione  data  al  testo,
  saranno verificate e accertate, e quindi riconosciute, ma spero che
  vengano  poi soddisfatti soddisfatti con una legge allo studio  che
  deve tutelare prioritariamente chi ne ha più bisogno.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole  Fontana
  ha chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
                         scolastica regionale»

   GIANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   GIANNI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo  l'intervento
  della  collega  Maggio  c'è  ben  poco  da  aggiungere,  solo   due
  specifiche su due problemi. Uno è che non c'è bisogno delle risorse
  perché all'interno delle risorse già esistenti si può prevedere una
  variazione intra bilancio.
   L'unica  cosa  che le chiedo, assessore, in ordine a  ciò  che  ha
  detto  l'onorevole  Figuccia, che poi è  stato  meglio  specificato
  dall'onorevole  Maggio, è se lei può aprire  un  confronto  con  il
  Provveditorato regionale per evitare che i professori, che  vengono
  impegnati  nel  seguire  bambini disabili  e  specificatamente  gli
  autistici, possano essere accompagnati e non variare ogni  anno  la
  presenza  del  professore nelle scuole. Ho degli  esempi  specifici
  nella  città di Siracusa, e le sarei grato se potesse darmi qualche
  delucidazione e qualche risposta in merito.

   LENTINI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LENTINI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi   penso   che
  l'assessore  ha  pensato  bene in questo disegno  di  legge  è  uno
  studio,  è  un'anagrafe l'ha detto bene, perché capire  esattamente
  attraverso  l'anagrafe, intervenire su tutti questi  argomenti  che
  sono  stati  citati  dai  colleghi, da eventuali  ragazzi,  bambini
  autistici,  che  poi questa è una materia abbastanza  ampia  perché
  bisogna capire se, effettivamente, nei primi tre anni ci sono studi
  che  nessun medico sa affrontare, perché questa è una materia molto
  complicata e da attenzionare molto.
   Questo è un disegno di legge che va in questo versante, aiuta solo
  ed  esclusivamente  a  capire, finalmente, cosa  esiste  in  questa
  benedetta  isola e capire, esattamente, i bisogni fondamentali  dei
  ragazzi.
   Quindi,  io  penso  che  questa non è altro  che  propedeutica  ad
  affrontare,  eventualmente, altre azioni, Assessore, dopo  di  che,
  dopo le verifiche che effettuerà l'Assessorato e da là ripartire e,
  finalmente,  entrare in un momento civile dove  le  famiglie  hanno
  bisogno e attenzione di vedere bene le cose.

   LEANZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEANZA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   intervengo
  semplicemente  perché mi sembra, oggi, un'occasione  importante  da
  sottolineare  per  l'approvazione  di  questa  legge  che  è  molto
  importante, invece, ci siamo ritrovati un po' a ricercare  il  pelo
  nell'uovo   in   maniera  ossessiva  e  mi  dispiace   che   questo
  ragionamento   l'abbia  fatto  un  uomo  di   scuola,   l'onorevole
  Vinciullo.
   Sa   perfettamente,  l'onorevole  Vinciullo,  quanto   sia   stato
  importante  e  fondamentale,  per la Sicilia,  avere  una  anagrafe
  scolastica; sa perfettamente, da uomo di scuola, che tutte le  cose
  che ha detto si contraddicono automaticamente per il semplice fatto
  che  non  c'è  bisogno di nessun impegno di spesa perché  siamo  in
  presenza  di  una sinergia tra varie strutture dove  i  carichi  di
  lavoro  saranno assolutamente mirati a far sì che ognuno faccia  la
  sua  parte senza assolutamente avere aggravio di spesa né di costi;
  siamo  in presenza di una legge propedeutica alla legge sul diritto
  allo studio, mi auguro più complessiva anche alla formazione; siamo
  un  presenza,  finalmente,  di qualcosa di  importante  che,  senza
  metterci  risorse,  anche la parte relativa alla  incapienza  o  la
  parte  relativa  all'invarianza dei costi  sono  fatte  più  per  i
  funzionari  e  per  la  burocrazia che per altro  e,  quindi,  sono
  assolutamente  convinto  che noi, oggi, stiamo  facendo  una  buona
  legge  grazie  al  lavoro  dell'Assessore e  della  Commissione  e,
  quindi,  mi auguro che, alla fine di questo dibattito, che potevamo
  assolutamente  evitare, si possa votare unanimemente  questa  legge
  perché  è una buona legge, è un  punto di partenza che ci mette  al
  pari  delle  altre  regioni d'Italia e mi auguro che  nei  prossimi
  giorni cominceremo a parlare in Commissione e, poi, magari in Aula,
  della  legge  sul  diritto alla studio che è  fondamentale  per  la
  crescita,  è  una  delle vere riforme che questa  regione  si  deve
  assolutamente intestare.
   Quindi,  io ribadisco, Assessore, una buona legge che va votata  e
  va votata in maniera convinta.
   Anche  l'onorevole  Figuccia,  l'ha  detto  benissimo  l'onorevole
  Maggio,  lo  studente e tutti sono gli studenti non ce lo  dobbiamo
  dimenticare, fermo restando che è previsto nell'articolo, ma al  di
  là di questo è fondamentale evitare di creare altre barriere, altre
  cose.
   E'  ovvio che, quando parliamo di studenti, parliamo di tutti  gli
  studenti  anche  perché in Commissione se n'è molto parlato,  anche
  perché  chi ha seguito questa legge sa perfettamente di cosa stiamo
  parlando  e  uno  dei  settori fondamentali è  proprio  quello  dei
  ragazzi  diversamente abili che hanno su questa legge un  corridoio
  privilegiato.
   Quindi, da questo punto di vista, sono convinto che, una legge del
  genere,  fa  onore  a questo Parlamento e, quindi,  per  quanto  ci
  riguarda  la  votiamo  convintamente, convinti  come  siamo  che  è
  un'ottima legge.

   DIGIACOMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò molto
  velocemente  perché  sulla bontà della norma non  si  può  eccepire
  nulla.  Però volevo fare un riferimento rispetto, a mio parere,  ad
  un  vulnus  della  norma  stessa. E'  strano  che  tra  i  rapporti
  interistituzionali non sia stato indicato anche l'assessorato  alla
  sanità, ai servizi sociali e alla famiglia. Si è citato più di  una
  volta,  in modo ritengo anche improprio, il problema autistico.  Il
  problema  autistico  è un problema sanitario,  non  è  un  problema
  sociale  e,  d'altra parte, sarebbe anche opportuno, a  livello  di
  organizzazione  dei  lavori d'Aula e delle  commissioni  di  merito
  rimarcare  che la mano sinistra dovrebbe sapere quello  che  fa  la
  mano  destra,  perché  noi stiamo costituendo  un  fondo  da  cento
  milioni di euro proprio per i servizi socio-sanitari e una parte di
  protagonismo  assoluto  in questa vicenda ce  l'ha  proprio  questa
  proiezione  che noi facciamo nel tentativo di allineare la  Sicilia
  alle  regioni, diciamo, all'avanguardia, in cui il servizio sociale
  e il servizio sanitario si integrano senza zone d'ombra.
   Quindi,  io  preannuncio  il  mio voto  favorevole,  però,  volevo
  suggerire  anche agli uffici della Presidenza dell'ARS  di  leggere
  con una certa attenzione anche il cuore del provvedimento, il cuore
  della norma, perché se c'è una norma che sarebbe dovuta andare  per
  parere  alla  sesta Commissione che rappresento è  proprio  questa,
  anche  perché  poi potremmo incorrere in sfondoni di questo  genere
  che  non  integrando, non avendo una visione completa,  si  cercano
  soldi  per  dare  eventuali coperture e  non  sappiamo  che  stiamo
  mettendo cento milioni da parte proprio per intervenire nel  merito
  della questione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, non vi  sono  altri  interventi,
  pertanto, do la parola all'assessore Scilabra

      SCILABRA,   assessore   per  l'istruzione   e   la   formazione
  professionale. Signor Presidente, signori deputati, volevo fare  un
  po' di chiarezza, anche se è stato ricordato dall'onorevole Maggio,
  ma anche dall'onorevole Pippo Gianni: noi non stiamo parlando della
  legge  sul  diritto  allo  studio, perché  anche  l'elenco  di  cui
  all'articolo  1  che ha letto l'onorevole Vinciullo  non  comprende
  azioni che discipliniamo con questa legge. Questa legge è un  primo
  tassello e chiaramente la conseguenza sarà successivamente la legge
  sul  diritto allo studio, dove noi poi entreremo nel merito,  anche
  in  base a quello che ha detto l'onorevole Digiacomo, dove ci  sarà
  un  articolato sulla disabilità, sui fondi. Questo è un censimento.
  Noi  vogliamo  fare un elenco di quella che è, appunto,  la  platea
  degli  studenti  in  Sicilia  e,  attraverso  questo  elenco,  poi,
  perfezionare   quella   che   è  l'offerta   formativa,   l'offerta
  scolastica,  l'offerta universitaria, ma anche quelli  che  possono
  essere i successivi piani di lavoro.
   Quindi, ripeto, molte delle perplessità che avete manifestato sono
  successive che fanno più parte della futura legge sul diritto  allo
  studio che, come ho già detto in quinta Commissione, depositeremo a
  brevissimo per cominciare a trattare chiaramente anche in Aula.
   Quindi, ripeto, è una raccolta dati, è un censimento, una sorta di
  elenco  perché  la  regione Sicilia, come ha ricordato  l'onorevole
  Zafarana,  è  tra le uniche regioni a non avere effettivamente  una
  anagrafe scolastica disciplinata con legge. Quindi, stiamo provando
  a  colmare  questa lacuna che la Sicilia ancora si porta dietro  da
  tanti anni.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Fontana  è  in  congedo  per
  oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 535/A

   PRESIDENTE.  Preannuncio  che è stato  presentato  un  ordine  del
  giorno che sta per essere distribuito.
   Si   passa   all'emendamento  aggiuntivo  A1.  Il   parere   della
  Commissione?

   GRECO   MARCELLO,   presidente  della  Commissione   e   relatore.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                                «Art. 7
   l.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  Ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  È  fatto  obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine  del  giorno  n.  305
   Istituzione   di   assistenti  alla  comunicazione   per   ragazzi
  autistici ,  a  firma degli onorevoli Figuccia, Falcone,  Pogliese,
  Assenza, Milazzo Giuseppe, Savona e Bandiera.
   Gli  onorevoli  Vinciullo, Ruggirello, Gianni,  Cimino,  Tancredi,
  Nicotra,  Palmeri,  Digiacomo,  Arancio,  chiedono  di  apporre  la
  propria  firma  all'ordine del giorno. Di fatto tutta  l'Assemblea,
  all'unanimità,  chiede di apporre la propria firma  all'ordine  del
  giorno presentato.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    volevo
  semplicemente  dire  questo: praticamente mi sembra  discriminante,
  per  quanto  l'intento  sia  valido e  assolutamente  condivisibile
  estendiamolo a tutti i ragazzi disabili, non soltanto a coloro  che
  sono identificabili come ragazzi autistici.

   PRESIDENTE.  L'ordine  del  giorno,  come  lei  sa,  onorevole,  è
  inemendabile, per cui stavo prendendo soltanto nota degli onorevoli
  che  stavano apponendo la propria firma a questo ordine del giorno.
  Lei,  caso  mai, può presentarne un altro, perché come  lei  sa  da
  Regolamento questi ordini del giorno non sono emendabili.

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale.  Signor Presidente, signori deputati,  premesso  che
  chiaramente  non ho nulla in contrario, però, voglio  ribadire  che
  già  nell'anagrafe scolastica è implicito, poco fa non l'ho  detto,
  noi  parliamo di studenti in generale, non facciamo distinzione tra
  disabili piuttosto che non disabili; quindi, ripeto, questo  ordine
  del  giorno  è un rafforzativo di quello che noi già implicitamente
  nel disegno di legge inseriamo. Questo per essere chiari.

   PRESIDENTE. Grazie, assessore Scilabra.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Coltraro è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
                                 535/A

   PRESIDENTE.   L'Assessore  fa  suo  l'ordine   del   giorno,   come
  raccomandazione, perché già inserito, tra l'altro,  nel  disegno  di
  legge, non è altro che un rafforzativo, per cui se l'Assessore si  è
  espressa  in questo modo è inutile procedere alla votazione,  perché
  già l'Assessore si è espressa in tal senso.
   Onorevole  Figuccia, lei condivide, perché di fatto l'Assessore  lo
  ha  fatto proprio, perché non è altro che andare a rafforzare quello
  che è già contenuto nel testo della legge.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, leggendo con attenzione  l'ordine  del
  giorno,  che  sebbene è un ordine del giorno importante,  però,  non
  vorrei che, di fatto, volendo creare una situazione per attenzionare
  alcune  problematiche,  come bene diceva  l'onorevole  Zafarana,  si
  crea,  invece, confusione rispetto ad altre disabilità che purtroppo
  esistono  nel mondo della scuola. Ed in più voglio dire che leggendo
  con   attenzione  questo  ordine  del  giorno,  mi  viene  in  aiuto
  l'intervento che ha fatto l'onorevole Digiacomo che, giustamente, ha
  preso in esame il tema riguardante l'assistenza sanitaria.
   Direi  che  questo ordine del giorno il Governo potrebbe accettarlo
  come    raccomandazione    ed   è   naturale    che    nell'attività
  dell'assessorato  alla  formazione si possa  poi  creare  un  giusto
  raccordo  tra i diversi Dipartimenti, in modo tale che vi  sia,  tra
  l'attività   dell'area  sanitaria  e  l'attività   dell'area   della
  formazione,  un  momento  di coordinamento come  meglio  poter  dare
  attenzione  a chi nel mondo della scuola vive anche delle situazioni
  di disagio.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  la
  pregherei, invece, di accogliere questo ordine del giorno così come
  è stato formulato dall'onorevole Figuccia e poi dal fatto che tutti
  abbiamo  voluto  apporre la firma, perché a  lei  non  mancherà  di
  comprendere per intero che l'ordine del giorno, ovviamente, non  ha
  carattere  normativo ma semplicemente consentirà a lei,  di  potere
  lavorare  più  speditamente su una situazione che è quella  diversa
  dalle  disabilit, mi perdoni onorevole Zafarana, tutti meritano  la
  nostra  attenzione ma siccome siamo nella fase di  apprendimento  è
  chiaro che ci sono disabilità di un tipo, disabilità di altro tipo,
  giusto?
   Ora,  siccome, credo che bene abbia fatto l'onorevole  Figuccia  a
  presentare insieme agli altri questo ordine del giorno, considerato
  che non smuove, non crea vuoti normativi, come dire, serve oggi per
  il fatto stesso che l'assessore ha fatto una dichiarazione poc'anzi
  di tenerne conto.
   Quindi  diamo un segnale almeno a questa tipologia di  disabilità.
  Ed  io  prego l'assessore - poi è libero di non farlo - e diamo  un
  segnale  anche alle famiglie, rispetto al tema. Se poi  l'assessore
  ritiene  di  non dover dare parere favorevole me ne  rammarico,  ma
  penso  che  condividerà.  Semplicemente  volevo  rafforzare  questo
  aspetto.

   PRESIDENTE.  Mi  era  sembrato di capire che  l'assessore  si  era
  espressa favorevolmente a farlo addirittura proprio.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente,  mi  scuso  perché  anch'io   avevo
  compreso che volesse accettarlo come raccomandazione, invece, non è
  così.  Lo  accetta  e lo mettiamo quindi ai voti.  Allora,  avevamo
  compreso  erroneamente e quindi va bene così, perché  evidentemente
  in momenti come questi si misura la sensibilità di un Governo.
   E'  chiaro che il testo aveva probabilmente implicita la questione
  delle disabilità, ma noi abbiamo voluto ulteriormente sollevare  la
  questione che è legata all'autismo e, come ha detto bene  prima  il
  Presidente della Commissione Sanità, noi chiediamo che a  proposito
  di  integrazione si faccia una corretta integrazione  tra  l'ambito
  scolastico e l'ambito sanitario ed evidenziamo anche il  fatto  che
  questi ricorsi che ogni anno vengono posti in essere dalle famiglie
  non debbano continuare ad esserci.
   Pensiamo  che attraverso questo ordine del giorno, è vero,  non  è
  una norma, è vero, come diceva l'onorevole Panepinto, non rischiamo
  assolutamente di creare vuoto normativo ma, quanto meno,  mostriamo
  un  segnale  di  sensibilità rispetto alle famiglie  e  per  questo
  assessore la ringrazio, quindi, lo mettiamo ai voti.

   MAGGIO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAGGIO,   vicepresidente  della  Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi,  intervengo anche perché vorrei  semplicemente
  che  fosse fatta un aggiunzione. Il Presidente ha sostenuto che non
  si  possono emendare gli ordini del giorno ma magari ne presentiamo
  un  altro  perché  se  grande attenzione  va  rivolta  ai  soggetti
  autistici,  io direi di rivolgerla interamente a tutte  le  diverse
  abilità  perché  i  problemi che attengono a  questa  categoria  di
  diverse  abilità  sono  comuni anche ad  altri  soggetti.  Per  cui
  facciamo riferimento, un po' più ampio, a tutte le categorie  delle
  diverse abilità.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, procediamo  con  ordine:  intanto
  votiamo questo ordine del giorno.

   SCILABRA,    assessore   per   l'istruzione   e   la    formazione
  professionale. Signor Presidente, signori deputati, ripeto,  prendo
  atto  della  volontà  di  estenderlo a tutte  le  disabilità,  come
  precedentemente  avevo già detto io. Ricordo che  nello  specifico,
  nel  disegno  di  legge  sull'anagrafe scolastica  è  implicito  il
  riferimento  a  tutte  le disabilità senza distinzione.  Quindi,  è
  chiaro che il nostro parere è favorevole, lo faccio addirittura mio
  e,  ripeto,  anzi, scusate, voglio anche ricordare che noi  già  da
  qualche  mese  - e mi collego anche all'osservazione dell'onorevole
  Digiacomo  - insieme all'assessore Borsellino e all'assessore  alla
  Famiglia, abbiamo fatto un tavolo proprio su questo tema  e  stiamo
  provando  a  mettere in campo degli strumenti  e  degli  aiuti  più
  concreti per le famiglie.

   PRESIDENTE. Qualcuno scriveva  Noi crediamo di intenderci, non  ci
  intenderemo mai . Quindi, non c'è altro modo che procedere  secondo
  Regolamento.
   Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 305. Per quanto riguarda
  la  proposta dell'onorevole Maggio, caso mai, presentate  un  altro
  ordine del giorno che passeremo anche al vaglio dell'Assemblea.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi , sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 14.24)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Comunico  che  è  stato  presentato l'ordine  del  giorno  n.  306
  "Istituzione   di   assistenti  alla  comunicazione   per   ragazzi
  disabili", degli onorevoli Maggio ed altri.
   E' praticamente e sostanzialmente quasi identico a quello di prima
  con  una piccolissima variazione che vado a leggere, la prima parte
   Premesso che ogni anno i genitori dei bambini con disabilità     e
  non più autistici e poi si ripete lo stesso ordine del giorno.
   Altra   variazione  viene  fatta  al  secondo  punto   il  bambino
  disabile  al posto di 'autistico'.
   Poi  si passa ad 'atteso che i bambini che hanno', la stessa  cosa
  la parola 'autistico' viene sostituita con 'disabilità'.
   L'ordine  del  giorno  rimane uguale con questa  variazione,  dove
  c'era 'autistico' abbiamo sostituito con 'disabilità'.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                "Anagrafe scolastica regionale" (535/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge "Anagrafe scolastica regionale" (n. 535/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì prema il  pulsante
  verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.
                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  47
   Maggioranza         24
   Favorevoli          34
   Contrari             0
   Astenuti            13

                         (L'Assemblea approva)

   Comunico  che l'onorevole Alongi avrebbe votato favorevolmente  ma
  che,  per un malfunzionamento del sistema elettronico di votazione,
  il suo voto non risulta registrato.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  25
  giugno 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -Comunicazioni
  II  - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -   Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A)

               Relatore: on. Alongi

            2)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            3)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            4)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            5)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

            6)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente                            della Regione . (nn. 428-18
               194-210-234-411-421-436/A)

               Relatore: on. Savona

   III  -Discussione unificata delle mozioni:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonchè alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

                       PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
                           CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
                       MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
                                                 LA ROCCA C. - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                  CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                       - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO

   IV  - Discussione della mozione:

         N. 59  -  Interventi urgenti per la modifica  dell'attuale
              Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione  dei
              rifiuti indifferenziati in Sicilia.

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                           CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. - ZITO -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                             - VENTURINO - ZAFARANA

   V  -Discussione della mozione:

         N. 244  - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
              D.P.Reg.  del  23 dicembre 2011 e istituzione  di  un
              fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.

                       LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G.  -
                       FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
                         GRASSO - CURRENTI - CIMINO - SORBELLO - LA
                        ROCCA R. - FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO -
                         VULLO - MILAZZO G. - MARZIANO - POGLIESE -
                            ANSELMO - MICCICHE' - TAMAJO - SUDANO -
                                    FORMICA - FERRANDELLI - ARANCIO

   VI  - Discussione della mozione:

         N. 273  - Interventi urgenti per fronteggiare la crisi del
              settore agrumicolo.

                        LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FEDERICO -
                      FIORENZA -  LO SCIUTO - MUSUMECI - LANTIERI -
                         CASCIO F. - FALCONE - D'ASERO - CURRENTI -
                       MILAZZO G. - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
                         V CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA C. -
                       MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA- TANCREDI
                          - TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO - MARZIANO -
                       SUDANO - BANDIERA - RAIA - FAZIO - IOPPOLO -
                           ASSENZA - GRASSO - TAMAJO - ANSELMO - LA
                         ROCCA R. - DIPASQUALE - DINA - MICCICHE' -
                           SAVONA - SAMMARTINO - LACCOTO - CIRONE -
                       CIMINO - BARBAGALLO - VENTURINO - POGLIESE -
                                                            NICOTRA

   VII  -Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

                          GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
                                                 ANSELMO - GERMANA'

   VIII  -Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

                           GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
                                                    RAGUSA - CIRONE

   IX  - Discussione della mozione:

         N. 287  -  Iniziative  in  favore delle strutture  private
              accreditate  che erogano prestazioni di  medicina  di
              laboratorio.

                                BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO

   X  -Discussione della mozione:

         N. 232    -   Modifica   del   decreto   in   materia   di
              compartecipazione   ai   costi   delle    prestazioni
              riabilitative  psico-fisiche-sensoriali   in   regime
              semiresidenziale e residenziale.

                           FALCONE - POGLIESE - VINCIULLO - ASSENZA

   XI  - Discussione della mozione:

         N. 233 - Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

                       MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

   XII  -Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

                             GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
                                                           CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 14.27

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli