Presidenza del vicepresidente Venturino
GRECO Marcello, segretario f.f., dà lettura del processo verbale
della seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cirone, Alloro, Grasso,
Lupo e Salvatore Cascio hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Discipline delle cooperative di comunità. (n. 776).
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
in data 19 giugno 2014.
- Interventi urgenti di tutela, sostegno e promozione per il
comparto agricolo, agroalimentare e zootecnico siciliano. (n.
777).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Bandiera,
Figuccia e Milazzo in data 20 giugno 2014.
- Istituzione nei comuni della Regione del registro anagrafico
per le unioni civili. (n. 778).
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cracolici in
data 20 giugno 2014.
- Disciplina degli interventi regionali a sostegno della
promozione e dello sviluppo dell'attività dei giornalisti
professionisti e pubblicisti in Sicilia. (n. 779).
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cordaro in
data 20 giugno 2014.
- Riordino dell'esercizio delle attività di accompagnamento
turistico. (n. 780).
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Figuccia in
data 20 giugno 2014.
- Modifica dell'articolo 16 della legge Regionale 20 novembre
2008, n. 15. (n. 781).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Pogliese,
Assenza, Falcone, Bandiera, Figuccia, Milazzo G. e Savona in data
20 giugno 2014.
- Assestamento del bilancio della Regione per l'anno finanziario
2014. Variazioni al bilancio di previsione della Regione siciliana
per l'esercizio finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale
28 gennaio 2014, n. 5. 'Disposizioni programmate e correttive per
l'anno 2014. Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie'.
(n. 782)
di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'economia
(Agnello) in data 20 giugno 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole Cordaro, con nota prot. n. 6490/SG.LEG.PG. del 16
giugno 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di
legge n. 753 Revisione della normativa relativa alle costruzioni
nella fascia di 150 metri dalla battigia ;
- l'onorevole Coltraro, con nota prot. n. 6587/SG.LEG.PG. del 17
giugno 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al disegno di
legge n. 721 Norme per la trasparenza delle operazioni di
scrutinio dei voti alle elezioni regionali e amministrative .
Comunicazione di proroga di termine per espressione di parere
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 70 bis del
Regolamento interno, è stato prorogato di sei giorni, decorrenti
dal 18 giugno 2014, il termine previsto per l'espressione del
parere n. 36/I "Ente regionale per il diritto allo studio
universitario (E.R.S.U.) di Palermo".
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2083 - Chiarimenti sullo stato dell'arte e avvio dei lavori
per la salvaguardia della collina in cui insiste la Cattedrale di
San Gerlando e il centro storico di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: La Rocca Ruvolo Margherita; Firetto Calogero; Turano
Girolamo; Dina Antonino
N. 2084 - Chiarimenti circa la gestione finanziaria dell'Ente
Parco dei Nebrodi e sull'adozione del relativo bilancio di
previsione 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; D'Asero Antonino;
Vinciullo Vincenzo
N. 2090 - Interventi per il finanziamento delle attività d'
istituto dell'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2093 - Interventi per la classificazione del Comune di Ragalna
quale territorio totalmente montano.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Barbagallo Anthony Emanuele.
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2085 - Notizie in merito all'Istituto Comprensivo Superiore di
Pantelleria.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 2086 - Interventi a tutela dello stato di salute del personale
volontario impegnato nelle operazioni di sbarco di immigrati in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2087 - Interventi a tutela dello stato di salute del personale
impegnato nei centri di accoglienza per migranti sbarcati in
Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2088 - Interventi necessari a garantire la sicurezza
igienico-sanitaria sui mezzi privati utilizzati saltuariamente
per il trasporto dei migranti.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2089 - Interventi finalizzati all'introduzione di uno sconto
sui rifornimenti di benzina per i residenti della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2091 - Azioni volte all'attivazione di uno sportello dell'Ersu
nel Comune di Rosolini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2092 - Misure urgenti volte a garantire l'effettiva
funzionalità dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
- Assessore Economia
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Zito Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Onorevoli colleghi, su richiesta dei deputati del collegio di
Siracusa, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore
13.00.
(La seduta, sospesa alle ore 11.12, è ripresa alle ore13.18)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge «Anagrafe
scolastica regionale» 535/A
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
«Anagrafe scolastica regionale» (n. 535/A), posto al numero 1)
Invito i componenti la Quinta Commissione a prendere posto al
banco delle Commissioni.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono stati distribuiti i fascicoli
relativi al disegno di legge con gli emendamenti che sono stati
presentati.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Art. 1.
Anagrafe regionale degli studenti
1. La Regione istituisce l'Anagrafe regionale degli studenti in
attuazione delle previsioni di cui al decreto legislativo 15 aprile
2005, n. 76.
2. L'Anagrafe consente, a livello regionale, l'adempimento delle
competenze in materia di diritto-dovere all'istruzione ed alla
formazione nonché la vigilanza sull'assolvimento di tale obbligo, in
relazione ai percorsi scolastici, formativi e di apprendistato dei
singoli studenti, a partire dal primo anno della scuola primaria, al
fine:
a) del monitoraggio dell'evasione dell'obbligo di istruzione,
gli abbandoni scolastici, la irregolarità di frequenza ed ogni altro
fenomeno riconducibile alla cosiddetta dispersione scolastica, al
fine di predisporre opportune azioni di prevenzione/riduzione della
dispersione scolastica attraverso l'innovazione e l'efficacia dell'
offerta didattica;
b) della organizzazione della rete scolastica;
c) della programmazione e razionalizzazione dei servizi di
trasporto scolastico;
d) del miglioramento della qualità dell'istruzione e dei livelli
di apprendimento attraverso la realizzazione di interventi integrati
di orientamento scolastico e professionale;
e) della verifica del fabbisogno di edilizia scolastica e dei
conseguenti necessari interventi;
f) di provvedere alla realizzazione di iniziative di
orientamento secondo quanto stabilito dal comma 1 dell'articolo 4
del decreto legislativo n. 76 del 2005;
g) della ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse pubbliche
destinate al sistema dell'istruzione e formazione;
h) della ottimizzazione degli interventi finalizzati a garantire
la formazione degli adulti nell'arco della vita (life long
learning):
i) della programmazione di interventi finalizzati
all'integrazione e formazione degli alunni diversamente abili;
j) della definizione integrata dei percorsi scolastici,
formativi e professionali.
3. La Regione garantisce l'interoperabilità dell'Anagrafe
regionale con l'Anagrafe nazionale degli studenti, favorendo la
circolazione e lo scambio di dati tra le stesse.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.1 ed il
subemendamento 1.1.1, a firma dell'onorevole Zafarana.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
subemendamento è finalizzato a rendere più fluido il testo
dell'articolo, allorquando al comma 2 si dice l'anagrafe
consente, a livello regionale, l'adempimento delle competenze in
materia di diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione,
nonché sostituire adempimento' con il migliore esercizio' è
stata una riflessione in termini lessicali per fare arrivare
maggiormente il contenuto e l'obiettivo attraverso la stesura
organica del testo e, soprattutto, al punto 2 sostituire le parole
tale obbligo con dell'obbligo di istruzione e formazione ,
perché chiaramente ci muoviamo nell'ambito dell'anagrafe
scolastica regionale e, pertanto, fare rimanere ampia la
definizione, cioè tra il farla rimanere ampia ed invece andarla a
determinare, come del resto avviene a livello nazionale, per cui
nell'ambito del diritto-dovere all'istruzione ed alla formazione
dove noi ci muoviamo, l'intento è proprio di delimitare quelli che
sono chiaramente gli effetti e l'ambito tecnico in cui noi ci
muoviamo.
Grazie.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il sub emendamento 1.1.1, che di
fatto assorbe l'emendamento stesso. Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contraria.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO Marcello, presidente della Commissione e relatore.
Contrario a maggioranza.
PRESIDENTE. Pongo in votazione il sub emendamento 1.1.1, con il
parere contrario del Governo e con il parere contrario a maggioranza
della Commissione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Si torna all'emendamento 1.1.
Onorevole Zafarana lo mantiene o lo ritira?
ZAFARANA. Sì, lo mantengo.
PRESIDENTE. Il parere del Governo sull'emendamento 1.1?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contraria.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO Marcello, presidente della Commissione e relatore.
Contrario a maggioranza.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.1, con il parere
contrario del Governo e con il parere contrario a maggioranza
della Commissione.
Chi è favorevole si alzi; chi è contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Art. 2.
Programmazione degli interventi di edilizia scolastica
1. Al fine di supportare le attività programmatorie finalizzate
al miglioramento ed alla razionalizzazione dell'edilizia scolastica,
ed al fine della individuazione delle tipologie di intervento
prioritariamente finanziabili, la Regione, in raccordo con gli Enti
locali, si avvale dell'Anagrafe regionale degli studenti di cui alla
presente legge.»
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Art. 3.
Comunicazioni all'Anagrafe regionale degli studenti
1. Le Istituzioni scolastiche statali e paritarie, gli enti
locali, gli enti di formazione e l'Ufficio scolastico regionale,
comunicano all'Anagrafe regionale degli studenti per il
conseguimento degli obiettivi assegnati, i dati personali di cui ai
successivi commi 2 e 3, a partire dal primo anno della scuola
primaria, relativi all'intero percorso scolastico e formativo degli
alunni.
2. L'Anagrafe contiene i dati sui percorsi scolastici, formativi
e in apprendistato degli studenti che frequentano le scuole del
territorio regionale, a partire dal primo anno della scuola
primaria, nonché i dati individuati attraverso le seguenti
informazioni:
a) dati anagrafici dello studente;
b) istituzione scolastica o ente di formazione e classe
frequentata;
c) dati anagrafici del tutore o dei tutori;
d) indirizzo di studi prescelto;
e) codice fiscale dello studente.
3. L'Anagrafe, previo raccordo con gli istituti, per la
consultazione delle schede individuali degli studenti, acquisisce
dalle istituzioni scolastiche appartenenti al sistema di istruzione,
dati sensibili e giudiziari degli studenti nonché dati relativi alla
valutazione degli stessi, secondo quanto previsto dal decreto del
Presidente della Repubblica 22 giugno 2009, n. 122, con particolare
riferimento agli esami finali di ciclo ed agli esami di qualifica,
al fine della rilevazione delle competenze acquisite dagli stessi
4. Le informazioni di cui ai commi 2 e 3 del presente articolo
vengono veicolate su apposita piattaforma informatica messa a
disposizione dalla Regione, che provvederà a regolarizzare con i
fornitori dei dati la responsabilità del trattamento dei dati ai
sensi del decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196.»
Comunico che sono stati presentati il subemendamento 3.1.1 ed il
subemendamento 3.2.1 a firma dell'onorevole Zafarana ed altri.
Si passa al subemendamento 3.1.1.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il
subemendamento va a correggere l'emendamento 3.1 poiché inserire
potestà genitoriale sicuramente è più corretto, però l'emendamento
in sé va nell'ottica, come anche l'emendamento 3.2 - signor
Presidente faccio una spiegazione complessiva così non perdiamo
troppo tempo - va anche nell'ottica di inquadrare le finalità con
cui operiamo.
Mi spiego, se dobbiamo scrivere un testo tanto per scriverlo e
perché siccome le anagrafi regionali scolastiche sono già esistenti
in tutte le Regioni e manca soltanto in Sicilia e dobbiamo scrivere
quattro parole, una appresso all'altra, senza che però questo testo
poi costruisca realmente uno strumento, perché quello di cui
parliamo oggi è uno strumento che già esiste a livello nazionale e
poi include il meccanismo di dialogo chiaramente tra i Comuni,
l'assessorato e il MIUR.
Ora, se ci serve questo strumento per ottenere degli obiettivi il
primo obiettivo qual è? Almeno l'originario obiettivo con cui
nascono le anagrafi e l'anagrafe nazionale, che è appunto quella
dell'individuazione delle problematiche relative alla dissuasione
scolastica.
Dobbiamo avere tutta una serie di dati che non possono ridursi ai
quattro dati richiesti dal testo di legge così come arrivato in
Commissione e, pertanto, l'intento era quello di implementare il
numero dei dati richiesti per potere fare un archivio, un data base
più completo che introducesse non soltanto in maniera organica la
residenza, il codice fiscale e il tutore, i tutori, ci sta pure
bene questa definizione - come da lei suggerita assessore - ma
anche i dati di frequenza degli allievi, i ritiri, i trasferimenti
presso altre istituzioni scolastiche, statali, e anche qui ho
subemendato e vi arriverà a breve l'emendamento, non statali.
Se anche nella relazione che voi avete presentato vi è proprio
esplicitato, in maniera chiara, l'intento di volere anche avere
contezza e conoscenza dei trasferimenti tra la scuola pubblica, tra
le scuole statali e non statali, che per noi oggi costituisce un
buco nero all'interno del quale non sappiamo quanti alunni
effettivamente lascino la scuola statale per altri istituti non
statali.
Se per esempio noi non abbiamo neanche la gestione degli esiti non
riusciamo a seguire, secondo lo strumento individuato dal disegno
governativo, sic et simpliciter, in maniera così asciutta, non
riusciamo ad avere dati finalizzati e allora io mi chiedo senza
una implementazione di conoscenza e di dati che cosa andiamo a
fare? Il concetto è questo.
Sì, può essere uno strumento, ma ad oggi, essendoci già esistente
l'anagrafe nazionale non capisco quale potrebbe essere il quid
pluris dato da questo strumento.
PRESIDENTE. Si passa alla votazione del subemendamento 3.1.1. Il
Parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO Marcello, presidente della commissione e relatore. Contrario
a maggioranza.
PRESIDENTE. Col parere contrario del Governo e contrario della
maggioranza, lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.1. Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
GRECO Marcello, Presidente della commissione e relatore. Contrario
a maggioranza.
PRESIDENTE. Col parere contrario del Governo e contrario della
Commissione, lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto,
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Presidente, onorevoli colleghi, assessori, vedo che lei
ormai mi identifica come appartenente al Gruppo Movimento Cinque
Stelle ed io ne prendo atto, però vorrei ricordarle che faccio
parte sempre del Nuovo Centro Destra.
Siccome questo emendamento è anche a mia firma volevo un attimino
illustrarlo anche perché è, credo, un argomento importantissimo del
quale nel passato, per anni ed anni, si è ampiamente discusso e
vorrei ricordare che fu anche motivo dello scontro che al momento
dell'approvazione della Costituzione intervenne tra Dossetti da una
parte e gli esponenti storici del Partito comunista dall'altro.
Si tratta di un argomento che noi cerchiamo di sviluppare in
qualche secondo, mentre invece merita una attenzione maggiore.
Perché la collega Zafarana e insieme agli altri è intervenuta a
sostituire la parola privata con non statale? Perché, per essere
chiaro, le scuole in Italia si dividono tra scuole private e scuole
pubbliche. Sulle scuole private lo Stato non ha nessuna competenza,
la Regione non ha nessuna competenza, e non riconosce i titoli
delle scuole private, così come non li riconosce lo Stato.
Dossetti volle fare un esempio e disse che la scuola che Don Bosco
aveva a casa sua era una scuola privata, ma se si usciva fuori
dall'ambito domestico la scuola diventa pubblica. Quindi, per
essere chiari, noi ci stiamo occupando solo di scuole pubbliche, le
scuole private non ci appartengono, e non abbiamo nessun compito di
vigilare sulle scuole private, perché non hanno titoli
riconosciuti.
Le scuole pubbliche, invece, si dividono in scuole statali e
scuole non statali, quindi, noi dobbiamo necessariamente censire
coloro i quali frequentano queste tipologie di scuole, anche perché
gli articoli 33 e 34 della Costituzione equiparano i ragazzi che
frequentano le scuole statali con quelli che non frequentano le
scuole statali.
Di conseguenza, noi dobbiamo necessariamente interrogarci sul
perché questa Assemblea non dovrebbe approvare questo emendamento,
ricordandovi anche che quello che noi stiamo cercando di discutere
e affrontare in qualche secondo, in qualche minuto, è stato oggetto
di discussione durata anni quando fu approvata la Costituzione, che
ancora oggi è vigente. Tale argomento costrinse i padri costituenti
a perdere parecchie giornate proprio per giungere a questa
conclusione, e cioè che le scuole in Italia sono pubbliche, le
dividiamo in statali e non statali, noi possiamo intervenire solo
su quelle scuole non statali che accettano le regole e i dettami
che vengono imposti da parte dello Stato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione il sub
emendamento 3.2.1.
Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
GRECO Marcello, Presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.2. Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
GRECO MARCELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Si passa all'emendamento 3.3. Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione.
GRECO MARCELLO, Presidente della Commissione e relatore.
Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Organizzazione e protezione dei dati personali
L'organizzazione e la gestione dei dati contenuti nell'Anagrafe
regionale degli studenti, avviene nel rispetto di quanto disposto
dal decreto legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in
materia di protezione dei dati personali) e dalla specifica
normativa di settore.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 5.
Raccordo Interistituzionale
1. La Regione garantisce il raccordo tra l'Anagrafe regionale
degli studenti e le anagrafi comunali della popolazione, al fine di
promuovere azioni per il successo formativo e la prevenzione degli
abbandoni, assicurando altresì la vigilanza sulla applicazione
delle sanzioni previste dalla normativa vigente in materia.
2. La Regione, per le finalità del presente articolo e nel
rispetto del principio di leale collaborazione, stipula accordi ed
intese con gli Enti Locali, le Istituzioni scolastiche, gli Enti di
formazione, le Università, l'Ufficio Scolastico Regionale, per
l'organizzazione e la gestione dei dati di cui ai commi 2 e 3
dell'articolo 3, nel rispetto di quanto disposto dal decreto
legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e dalla specifica normativa di
settore, anche finalizzati a realizzare interventi mirati contro
situazioni di disagio e devianza, dispersione ed insuccesso
formativo.
3. Gli Enti locali, le Istituzioni scolastiche e gli enti di
formazione hanno pieno accesso alle funzionalità dell'Anagrafe
regionale degli studenti, anche di livello analitico, per quanto di
propria competenza per lo svolgimento delle proprie attività
Istituzionali.
4. La Regione mette a disposizione la funzionalità dell'Anagrafe
degli studenti alle scuole per le attività di iscrizione degli
studenti, nonché per il monitoraggio dei propri iscritti.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Art. 6.
Azioni per il successo formativo e la prevenzione degli
abbandoni
1. Nell'ambito della programmazione regionale e nel rispetto del
quadro normativo regionale, conformemente a quanto previsto dal
comma l dell'articolo 4 del decreto legislativo del 15 aprile 2005,
n. 76 le scuole secondarie di primo grado possono organizzare, in
raccordo con le Istituzioni del sistema educativo di istruzione e
formazione del secondo ciclo ed i servizi territoriali previsti
dalle Regioni stesse, iniziative di orientamento ed azioni formative
volte a garantire il conseguimento del titolo conclusivo del primo
ciclo di istruzione, anche ad integrazione con altri sistemi.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto, chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dalla
Commissione l'emendamento aggiuntivo A1, di natura tecnica. Ne do
lettura:
Art .. - Clausola d'invarianza - 1. Dall'attuazione della
presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio della Regione. Agli adempimenti previsti si
provvede con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, credo che questo
emendamento doveva passare dalla Commissione bilancio, e per questo
credo che, ancora una volta, è stato introdotto un vulnus, una
ferita nell'ordinamento di questa Assemblea, che non sono
assolutamente disposto ad accettare. Ma chi lo stabilisce che non
sono previsti nuovi e maggiori oneri a carico del bilancio? Come
dovrebbe fare l'assessore ad applicare una legge senza che questa
abbia la possibilità di avere alcuna copertura? Chi la dovrebbe
mettere in atto? Con quali risorse umane? Con quelle statali o con
quelle regionali?
Vi è scritto: con le risorse umane, finanziarie e strumentali
disponibili a legislazione vigente .
Signor Presidente, ma quali sono queste risorse finanziarie e
strumentali disponibili?
Onorevole Gucciardi, io sono mortificato all'idea che questo
Parlamento stia approvando una legge così importante e lo sta
facendo nel più assoluto silenzio, senza che vi sia un intervento
né da parte della maggioranza né dalla parte dell'opposizione.
Stiamo facendo una delle leggi più importanti che questa
Assemblea, credo, possa approvare in questi cinque anni e lo stiamo
facendo in assoluto silenzio. Stiamo accettando l'idea che per fare
una legge così importante non occorrono nuove risorse perché c'è un
riferimento generico con le risorse umane. Ma quali risorse umane?
Non mi pare che l'assessorato abbia risorse umane in grado di
destinare a questa finalità. E non mi pare neppure che abbia
risorse finanziarie, perché se ce le ha deve passare dalla
Commissione Bilancio.
Signor Presidente, il problema va al di là di questa legge perché
noi ogni giorno stiamo continuando a violare lo Statuto di questa
Regione senza che succeda nulla, senza che la Presidenza garantisca
lo Statuto della Regione e, mi sia consentito, gli Uffici non
possono dare parere favorevole di fronte ad un emendamento del
genere. E' una responsabilità che si assumono il Presidente
dell'Assemblea e il Presidente della Commissione e su questo
emendamento gli Uffici, se devono dare un parere, devono dare un
parere negativo altrimenti qualcuno deve spiegarci da dove
prendiamo queste risorse umane e finanziarie. Oppure stiamo facendo
l'ennesima legge, tanto per dire che l'abbiamo fatta.
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, onorevoli deputati, come è stato
più volte discusso anche in V Commissione, voglio ricordare
all'onorevole Vinciullo che si tratta di una raccolta dati. Noi non
stiamo approvando un disegno di legge che prevede chissà quale
copertura finanziaria.
Nel caso specifico non è prevista nessuna copertura finanziaria
perché noi possiamo già utilizzare i servizi presenti al
dipartimento, il personale e soprattutto i server che noi già
abbiamo.
Per questo abbiamo detto che non comporta nessun aggravio di
spesa. E' soltanto un'anagrafe.
PRESIDENTE. Assessore, la ringrazio per il suo intervento e per
avere chiarito - spero - le perplessità dell'onorevole Vinciullo.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
intervengo giusto per ribadire le cose che diceva prima l'onorevole
Vinciullo, che forse non sono state per la sua giusta passione
evidenziate e messe a verbale.
Vorrei evidenziare, appunto, che c'è una pregiudiziale perché
evidentemente noi non possiamo parlare di un disegno di legge di
tale importanza senza prevedere la copertura finanziaria.
Peraltro, io ho avuto proprio stamani una sollecitazione su questo
tema perché, parlando di anagrafe scolastica, credo che questo
aspetto poteva essere attenzionato, lo dico sia a chi fa la
proposta ma lo dico anche a Lei assessore. A proposito di anagrafe
qui non c'è alcun riferimento al mondo delle diverse abilità.
Su questo testo, onorevoli colleghi della Commissione, ho appena
sentito il responsabile della neuropsichiatria. Finalmente si fa un
testo sull'anagrafe scolastica, noi cerchiamo di monitorare il dato
dei minori, cerchiamo di prevenire la questione dell'abbandono
scolastico, e non c'è un rigo sulla questione delle diverse
abilità Dicasi un rigo sull'autismo
Non tergiversiamo su questo tema, noi abbiamo la necessità di
sapere quanti e quali sono i disabili che ogni anno, per ogni
comune e per ogni istituzione scolastica, presentano il ricorso e
poi puntualmente lo vincono. Ricordatevelo: un bambino che è
autistico quest'anno, lo sarà l'anno prossimo alla stessa maniera.
E non si capisce perché quel genitore debba fare ogni anno il
ricorso e vincerlo puntualmente. E non solo a quel punto la scuola
e il comune debbono obbligatoriamente riconoscergli il diritto allo
studio, ma devono anche rimetterci di tasca. Noi ogni anno subiamo,
e giustamente - io sono dalla parte di quelle famiglie - una serie
di ricorsi, che vengono puntualmente vinti, con un ulteriore
aggravio di spesa e di costi.
Quindi su questo, ribadendo la pregiudiziale che già è stata posta
giustamente dall'onorevole Vinciullo, preannuncio che presenterò un
ordine del giorno, perché possa essere riconosciuta ad ogni bambino
che vive una condizione di disabilità - soprattutto laddove, in
situazioni come quelle dello spettro autistico, ci troviamo
dinnanzi all'articolo 3, comma 3 della legge 104 - quell'assistenza
alla comunicazione e quel ruolo di insegnante di sostegno a tempo
pieno.
E questo lo dico a prescindere, a questo punto, della copertura
finanziaria, visto che gli Uffici e l'assessore la questione della
copertura finanziaria l'hanno saltata a piè pari, e chiedo che lo
si faccia anche per affrontare il tema delle diverse abilità.
Grazie.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Ferreri, Trizzino e
Currenti hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
scolastica regionale»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in merito ad una richiesta di
pregiudiziale, volevo riferire che qui i regolamenti non li
facciamo ad personam, ma ci sono regolamenti che parlano chiaro e a
tal proposito ricordo che l'articolo 101 del Regolamento interno,
comma 4, cita testualmente: la questione pregiudiziale e quella
sospensiva non sono ammesse in occasione della discussione di uno o
più emendamenti .
Quindi il giustamente rimandiamolo al Regolamento.
GRECO Marcello, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Marcello, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Vinciullo, la questione
pregiudiziale - ha detto bene il Presidente dell'Assemblea - non va
presa in esame, anche perché tra l'altro l'assessore ha spiegato in
maniera egregia da dove vengono prese le risorse. Quindi non vi è
necessità che questo atto passi alla Commissione bilancio.
Per quanto attiene poi il problema della celerità
dell'approvazione di questa legge, debbo dire che forse nel
Parlamento meno si parla e più si lavora. Quando, invece, si fanno
ampie discussioni che non finiscono mai, che stancano anche le
orecchie dei colleghi parlamentari, che poi non ascoltano più, si
lavora di meno. Invece così si lavora molto.
Onorevole Vinciullo, io ricordo che anche qualche suo disegno di
legge è passato molto velocemente all'esame dell'Aula; quindi,
applichiamo le stesse regole e le stesse misure, e non misure
diverse e difformi.
Poi, per rispondere all'onorevole Figuccia, non è vero che non si
tiene conto dei bambini o di altri soggetti handicappati o
inabilitati. Il testo di legge fa riferimento alla normativa
vigente e alle norme attuali, e parla di alunni, tutti compresi,
non fa una differenziazione, pertanto, anche questi sono presi in
esame e sono regolarmente considerati nel testo del disegno di
legge in esame.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che gli onorevoli Alloro,
Lupo, Cirone e hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
scolastica regionale»
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cimino. Ne ha
facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
ribadire come il Presidente, correttamente ha ripreso l'intervento
citando l'articolo del Regolamento interno e ritengo che la
pregiudiziale posta dall'onorevole Vinciullo, sebbene sia
interessante, è comunque irricevibile e, in questo caso, bisogna
cercare di approfondire l'attività che l'Assessorato al lavoro sta
realizzando.
Perché dare la possibilità alla nostra Pubblica Amministrazione,
senza nuove risorse, di poter svolgere nuove competenze che, di
fatto, vengono richiamate dal decreto legislativo del 2005, da alla
nostra Regione la possibilità di collegarsi meglio sulle politiche
del lavoro. Oggi questa azione dell'anagrafe crea una situazione
scolastica di maggiore trasparenza e, soprattutto, aggiorna la
possibilità della nostra Pubblica Amministrazione di vivere
realmente un sistema che è quello della semplificazione nell'azione
scolastica degli alunni della nostra Regione.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Per fatto personale
VINCIULLO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
presidente Greco, mi sorprende quello che lei dice perché le accuse
generiche non si addicono né a lei né al ruolo che svolge.
Non c'è alcun provvedimento legislativo che è stato portato in
Aula, a me riferibile che non sia stato un disegno di legge
generale e universale.
GRECO Marcello. L'acqua
VINCIULLO. Bene, l'acqua è bene comune e risponde ad un'esigenza
ben precisa che era quella di un referendum che non veniva
applicato e, soprattutto, il disegno di legge sull'acqua nasce
dall'incapacità della maggioranza che lei rappresenta di portare in
quest'Aula un disegno di legge entro il 30 giugno 2013.
Voi avete dimenticato che il 27 dicembre del 2012 avete approvato
un disegno di legge ponte sul servizio idrico integrato. Avete
vinto le elezioni su questa battaglia; dovevate, entro il 30 giugno
del 2013, approvare la legge definitiva e non l'avete fatto.
La necessità della legge-tampone sulla vicenda di Siracusa,
presentata fra le altre cose a gennaio e approvata a maggio,
nasceva dalla necessità che la sua maggioranza, il Governo che lei
rappresenta, ad oggi, dopo un anno, è assolutamente inadempiente e
incapace di rispondere alle esigenze dei cittadini. Per quelle
necessità quella legge è stata dettata solo ed esclusivamente dalla
vostra incapacità
Sul testo io ribadisco, a prescindere dalle giustificazioni che ha
portato l'assessore, che qui ci vogliono i denari , altrimenti
questa legge rimane inapplicata. Lei e la sua Commissione scrivete
che vi dovete occupare dell'organizzazione della rete scolastica .
Ma come ci si occupa dell'organizzazione della rete scolastica
senza soldi? Vi dovete occupare della programmazione e
razionalizzazione dei servizi di trasporto scolastico . Ma il
trasporto scolastico non avviene gratis, avviene attraverso delle
risorse. Vi dovete occupare del miglioramento della qualità
dell'istruzione e dei livelli di apprendimento, attraverso la
realizzazione di interventi integrati di orientamento scolastico e
professionale . E gli orientamenti mirati ed integrati di
orientamento scolastico e professionale si svolgono senza denari ?
Cioè, lei prende una signora per strada e le dice: vai in
assessorato e cerca di occuparti di questo orientamento, della
verifica del fabbisogno di edilizia scolastica e dei conseguenti
necessari interventi. E come li fa gli interventi? Con quali soldi?
Oppure, andiamo per strada, prendiamo un muratore e gli diciamo:
siccome sei disoccupato e non stai facendo nulla, vai nella scuola
Carducci e vai ad aggiustarla .
E ancora: provvedere alla realizzazione di iniziative di
orientamento, secondo quanto stabilito dal comma 1 dell'articolo 4
del decreto legislativo 76/2005. Continuo ancora: della
ottimizzazione dell'utilizzo delle risorse pubbliche . Stiamo
parlando di risorse destinate al sistema dell'istruzione e della
formazione, dell'ottimizzazione degli interventi finalizzati a
garantire la formazione degli adulti nell'arco della vita. Ma come
ci si occupa della formazione degli adulti? Con il solito metodo,
di trovare un docente precario, disoccupato mandarlo ad insegnare?
Io avevo posto solo un problema che voleva essere, nel primo caso,
quello di dare dignità ad una legge in cui è evidente che le
istituzioni scolastiche e pubbliche, statali o non statali, devono
essere equiparate e messe nelle condizioni di avere un'anagrafe
integrata.
L'onorevole Figuccia aveva posto un altro problema, sicuramente
importante, che il disegno di legge ha totalmente messo da parte e
che, invece, è fondamentale nel sistema scolastico nazionale.
Il mio era solo un problema di natura procedurale, laddove avevo
detto che questo emendamento che c'entrava nulla. Se voi volete
intervenire, cercando di andare in settori che non sono di
competenza della V commissione, è chiaro che io, in qualità di
vicario della Commissione Bilancio, unico presente in questo
momento, devo fare rilevare a questa Assemblea che stiamo
approvando un disegno di legge andando al di là di quelli che sono
i compiti che erano previsti dalla V Commissione e andando,
oggettivamente, a sbattere perché non stiamo prevedendo nessuna
risorsa nell'applicazione di questa legge.
Come la maggior parte delle leggi che abbiamo fatto in questo anno
e mezzo, al dire il vero anche nel precedente, si tratta di norme
manifesto ; facciamo cioè una legge che non troverà mai
applicazione e nemmeno quando abbiamo cercato di intervenire,
cercando di modificare un orientamento relativo alla equiparazione
fra privato e pubblico, statale o non statale, nemmeno lì questa
maggioranza ha voluto ascoltarci.
Ripeto, mi pare di capire che c'è una maggioranza che ha avuto una
disposizione ben precisa di approvare questa legge. Bene, fatevi
l'ennesima legge manifesto
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
scolastica regionale»
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 535/A.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Scilabra,
a mio avviso il fatto personale dell'onorevole Vinciullo è andato
oltre le righe.
Intervengo sull'emendamento aggiuntivo che mi lascia una
perplessità. A me piace dire le cose che penso e mi piace
evidenziare le cose che, secondo me, non costruiscono un percorso
di assoluta linearità.
La prego di seguirmi, assessore. Questa clausola di invarianza è
una cosa che se non serve per recuperare risorse, non serve a
nulla. Il secondo comma dice agli adempimenti previsti si provvede
con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili alla
legislazione vigente .
Ma per questo non c'è bisogno di fare una legge, è sufficiente
fare un atto amministrativo.
Il primo comma, vorrei essere rassicurato da lei, credo che serva
per cambiare le UPB, nel senso che lei ha la facoltà, con un suo
provvedimento amministrativo, di modificare le unioni previsionali
di base che l'Assemblea regionale ha approvato con il bilancio.
Siccome io non faccio parte della Commissione Bilancio, vorrei che
lei mi rassicurasse sul fatto che non c'è niente di vero in quello
che ho appena finito di dire.
In verità spero di sbagliarmi, ma un poco di esperienza mi porta a
dire che all'interno del bilancio di sua competenza, lei, alla luce
di questa legge, può modificare le UPB.
Non è un appunto o un rimprovero, assessore, perché magari
all'interno delle UPB ci sono una serie di risorse che non possono
essere spese e possono essere, legittimamente, destinate al
finanziamento di questa legge; ma diciamo come stanno le cose,
perché se così dovesse essere, e lei ha delle risorse che non può
utilizzare per quel fine e le può utilizzare per questa legge, a me
sembra una cosa corretta, ma è giusto che lo si dica.
MAGGIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei ricordare
che stiamo parlando di un'anagrafe scolastica e non della legge sul
diritto allo studio che, anzi, vorrei poter sollecitare
all'assessore.
Stiamo parlando della necessità di integrare dei dati esistenti e
della possibilità anche di inserirne altri. Un'anagrafe scolastica
che dovrà essere propedeutica a tutti quegli altri interventi che,
invece, la legge sul diritto allo studio dovrà mettere in atto. La
questione relativa alle risorse, mi pare sia assolutamente
superflua perché lo si farà con ciò che ha a disposizione
l'assessorato, perché le risorse, invece, dovranno essere poi rese
disponibili sulla legge del diritto allo studio. E in ultimo vorrei
dire ai colleghi che chiaramente un'anagrafe si costruisce avendo a
disposizione tutti i dati, e quindi ci saranno anche quelli
relativi ai disabili.
Il tema della disabilità o della diversità è un tema molto caro,
l'ho sempre seguito perché è sicuramente uno degli elementi
fondanti che non dovrebbe vedere nessuno privato di diritti a cui
tutti devono avere la possibilità di approcciarsi, però il volerlo
ricordare, molto spesso, come un tema a parte, a me pare proprio il
modo per affermare, ancora una volta, che ci sono delle differenze.
Queste differenze, comunque, per l'impostazione data al testo,
saranno verificate e accertate, e quindi riconosciute, ma spero che
vengano poi soddisfatti soddisfatti con una legge allo studio che
deve tutelare prioritariamente chi ne ha più bisogno.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che l'onorevole Fontana
ha chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge n. 535/A «Anagrafe
scolastica regionale»
GIANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
GIANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo l'intervento
della collega Maggio c'è ben poco da aggiungere, solo due
specifiche su due problemi. Uno è che non c'è bisogno delle risorse
perché all'interno delle risorse già esistenti si può prevedere una
variazione intra bilancio.
L'unica cosa che le chiedo, assessore, in ordine a ciò che ha
detto l'onorevole Figuccia, che poi è stato meglio specificato
dall'onorevole Maggio, è se lei può aprire un confronto con il
Provveditorato regionale per evitare che i professori, che vengono
impegnati nel seguire bambini disabili e specificatamente gli
autistici, possano essere accompagnati e non variare ogni anno la
presenza del professore nelle scuole. Ho degli esempi specifici
nella città di Siracusa, e le sarei grato se potesse darmi qualche
delucidazione e qualche risposta in merito.
LENTINI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi penso che
l'assessore ha pensato bene in questo disegno di legge è uno
studio, è un'anagrafe l'ha detto bene, perché capire esattamente
attraverso l'anagrafe, intervenire su tutti questi argomenti che
sono stati citati dai colleghi, da eventuali ragazzi, bambini
autistici, che poi questa è una materia abbastanza ampia perché
bisogna capire se, effettivamente, nei primi tre anni ci sono studi
che nessun medico sa affrontare, perché questa è una materia molto
complicata e da attenzionare molto.
Questo è un disegno di legge che va in questo versante, aiuta solo
ed esclusivamente a capire, finalmente, cosa esiste in questa
benedetta isola e capire, esattamente, i bisogni fondamentali dei
ragazzi.
Quindi, io penso che questa non è altro che propedeutica ad
affrontare, eventualmente, altre azioni, Assessore, dopo di che,
dopo le verifiche che effettuerà l'Assessorato e da là ripartire e,
finalmente, entrare in un momento civile dove le famiglie hanno
bisogno e attenzione di vedere bene le cose.
LEANZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEANZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
semplicemente perché mi sembra, oggi, un'occasione importante da
sottolineare per l'approvazione di questa legge che è molto
importante, invece, ci siamo ritrovati un po' a ricercare il pelo
nell'uovo in maniera ossessiva e mi dispiace che questo
ragionamento l'abbia fatto un uomo di scuola, l'onorevole
Vinciullo.
Sa perfettamente, l'onorevole Vinciullo, quanto sia stato
importante e fondamentale, per la Sicilia, avere una anagrafe
scolastica; sa perfettamente, da uomo di scuola, che tutte le cose
che ha detto si contraddicono automaticamente per il semplice fatto
che non c'è bisogno di nessun impegno di spesa perché siamo in
presenza di una sinergia tra varie strutture dove i carichi di
lavoro saranno assolutamente mirati a far sì che ognuno faccia la
sua parte senza assolutamente avere aggravio di spesa né di costi;
siamo in presenza di una legge propedeutica alla legge sul diritto
allo studio, mi auguro più complessiva anche alla formazione; siamo
un presenza, finalmente, di qualcosa di importante che, senza
metterci risorse, anche la parte relativa alla incapienza o la
parte relativa all'invarianza dei costi sono fatte più per i
funzionari e per la burocrazia che per altro e, quindi, sono
assolutamente convinto che noi, oggi, stiamo facendo una buona
legge grazie al lavoro dell'Assessore e della Commissione e,
quindi, mi auguro che, alla fine di questo dibattito, che potevamo
assolutamente evitare, si possa votare unanimemente questa legge
perché è una buona legge, è un punto di partenza che ci mette al
pari delle altre regioni d'Italia e mi auguro che nei prossimi
giorni cominceremo a parlare in Commissione e, poi, magari in Aula,
della legge sul diritto alla studio che è fondamentale per la
crescita, è una delle vere riforme che questa regione si deve
assolutamente intestare.
Quindi, io ribadisco, Assessore, una buona legge che va votata e
va votata in maniera convinta.
Anche l'onorevole Figuccia, l'ha detto benissimo l'onorevole
Maggio, lo studente e tutti sono gli studenti non ce lo dobbiamo
dimenticare, fermo restando che è previsto nell'articolo, ma al di
là di questo è fondamentale evitare di creare altre barriere, altre
cose.
E' ovvio che, quando parliamo di studenti, parliamo di tutti gli
studenti anche perché in Commissione se n'è molto parlato, anche
perché chi ha seguito questa legge sa perfettamente di cosa stiamo
parlando e uno dei settori fondamentali è proprio quello dei
ragazzi diversamente abili che hanno su questa legge un corridoio
privilegiato.
Quindi, da questo punto di vista, sono convinto che, una legge del
genere, fa onore a questo Parlamento e, quindi, per quanto ci
riguarda la votiamo convintamente, convinti come siamo che è
un'ottima legge.
DIGIACOMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIGIACOMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, interverrò molto
velocemente perché sulla bontà della norma non si può eccepire
nulla. Però volevo fare un riferimento rispetto, a mio parere, ad
un vulnus della norma stessa. E' strano che tra i rapporti
interistituzionali non sia stato indicato anche l'assessorato alla
sanità, ai servizi sociali e alla famiglia. Si è citato più di una
volta, in modo ritengo anche improprio, il problema autistico. Il
problema autistico è un problema sanitario, non è un problema
sociale e, d'altra parte, sarebbe anche opportuno, a livello di
organizzazione dei lavori d'Aula e delle commissioni di merito
rimarcare che la mano sinistra dovrebbe sapere quello che fa la
mano destra, perché noi stiamo costituendo un fondo da cento
milioni di euro proprio per i servizi socio-sanitari e una parte di
protagonismo assoluto in questa vicenda ce l'ha proprio questa
proiezione che noi facciamo nel tentativo di allineare la Sicilia
alle regioni, diciamo, all'avanguardia, in cui il servizio sociale
e il servizio sanitario si integrano senza zone d'ombra.
Quindi, io preannuncio il mio voto favorevole, però, volevo
suggerire anche agli uffici della Presidenza dell'ARS di leggere
con una certa attenzione anche il cuore del provvedimento, il cuore
della norma, perché se c'è una norma che sarebbe dovuta andare per
parere alla sesta Commissione che rappresento è proprio questa,
anche perché poi potremmo incorrere in sfondoni di questo genere
che non integrando, non avendo una visione completa, si cercano
soldi per dare eventuali coperture e non sappiamo che stiamo
mettendo cento milioni da parte proprio per intervenire nel merito
della questione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non vi sono altri interventi,
pertanto, do la parola all'assessore Scilabra
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, signori deputati, volevo fare un
po' di chiarezza, anche se è stato ricordato dall'onorevole Maggio,
ma anche dall'onorevole Pippo Gianni: noi non stiamo parlando della
legge sul diritto allo studio, perché anche l'elenco di cui
all'articolo 1 che ha letto l'onorevole Vinciullo non comprende
azioni che discipliniamo con questa legge. Questa legge è un primo
tassello e chiaramente la conseguenza sarà successivamente la legge
sul diritto allo studio, dove noi poi entreremo nel merito, anche
in base a quello che ha detto l'onorevole Digiacomo, dove ci sarà
un articolato sulla disabilità, sui fondi. Questo è un censimento.
Noi vogliamo fare un elenco di quella che è, appunto, la platea
degli studenti in Sicilia e, attraverso questo elenco, poi,
perfezionare quella che è l'offerta formativa, l'offerta
scolastica, l'offerta universitaria, ma anche quelli che possono
essere i successivi piani di lavoro.
Quindi, ripeto, molte delle perplessità che avete manifestato sono
successive che fanno più parte della futura legge sul diritto allo
studio che, come ho già detto in quinta Commissione, depositeremo a
brevissimo per cominciare a trattare chiaramente anche in Aula.
Quindi, ripeto, è una raccolta dati, è un censimento, una sorta di
elenco perché la regione Sicilia, come ha ricordato l'onorevole
Zafarana, è tra le uniche regioni a non avere effettivamente una
anagrafe scolastica disciplinata con legge. Quindi, stiamo provando
a colmare questa lacuna che la Sicilia ancora si porta dietro da
tanti anni.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Fontana è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
535/A
PRESIDENTE. Preannuncio che è stato presentato un ordine del
giorno che sta per essere distribuito.
Si passa all'emendamento aggiuntivo A1. Il parere della
Commissione?
GRECO MARCELLO, presidente della Commissione e relatore.
Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Art. 7
l. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 305
Istituzione di assistenti alla comunicazione per ragazzi
autistici , a firma degli onorevoli Figuccia, Falcone, Pogliese,
Assenza, Milazzo Giuseppe, Savona e Bandiera.
Gli onorevoli Vinciullo, Ruggirello, Gianni, Cimino, Tancredi,
Nicotra, Palmeri, Digiacomo, Arancio, chiedono di apporre la
propria firma all'ordine del giorno. Di fatto tutta l'Assemblea,
all'unanimità, chiede di apporre la propria firma all'ordine del
giorno presentato.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
semplicemente dire questo: praticamente mi sembra discriminante,
per quanto l'intento sia valido e assolutamente condivisibile
estendiamolo a tutti i ragazzi disabili, non soltanto a coloro che
sono identificabili come ragazzi autistici.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno, come lei sa, onorevole, è
inemendabile, per cui stavo prendendo soltanto nota degli onorevoli
che stavano apponendo la propria firma a questo ordine del giorno.
Lei, caso mai, può presentarne un altro, perché come lei sa da
Regolamento questi ordini del giorno non sono emendabili.
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, signori deputati, premesso che
chiaramente non ho nulla in contrario, però, voglio ribadire che
già nell'anagrafe scolastica è implicito, poco fa non l'ho detto,
noi parliamo di studenti in generale, non facciamo distinzione tra
disabili piuttosto che non disabili; quindi, ripeto, questo ordine
del giorno è un rafforzativo di quello che noi già implicitamente
nel disegno di legge inseriamo. Questo per essere chiari.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Scilabra.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Coltraro è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge n.
535/A
PRESIDENTE. L'Assessore fa suo l'ordine del giorno, come
raccomandazione, perché già inserito, tra l'altro, nel disegno di
legge, non è altro che un rafforzativo, per cui se l'Assessore si è
espressa in questo modo è inutile procedere alla votazione, perché
già l'Assessore si è espressa in tal senso.
Onorevole Figuccia, lei condivide, perché di fatto l'Assessore lo
ha fatto proprio, perché non è altro che andare a rafforzare quello
che è già contenuto nel testo della legge.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, leggendo con attenzione l'ordine del
giorno, che sebbene è un ordine del giorno importante, però, non
vorrei che, di fatto, volendo creare una situazione per attenzionare
alcune problematiche, come bene diceva l'onorevole Zafarana, si
crea, invece, confusione rispetto ad altre disabilità che purtroppo
esistono nel mondo della scuola. Ed in più voglio dire che leggendo
con attenzione questo ordine del giorno, mi viene in aiuto
l'intervento che ha fatto l'onorevole Digiacomo che, giustamente, ha
preso in esame il tema riguardante l'assistenza sanitaria.
Direi che questo ordine del giorno il Governo potrebbe accettarlo
come raccomandazione ed è naturale che nell'attività
dell'assessorato alla formazione si possa poi creare un giusto
raccordo tra i diversi Dipartimenti, in modo tale che vi sia, tra
l'attività dell'area sanitaria e l'attività dell'area della
formazione, un momento di coordinamento come meglio poter dare
attenzione a chi nel mondo della scuola vive anche delle situazioni
di disagio.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, la
pregherei, invece, di accogliere questo ordine del giorno così come
è stato formulato dall'onorevole Figuccia e poi dal fatto che tutti
abbiamo voluto apporre la firma, perché a lei non mancherà di
comprendere per intero che l'ordine del giorno, ovviamente, non ha
carattere normativo ma semplicemente consentirà a lei, di potere
lavorare più speditamente su una situazione che è quella diversa
dalle disabilit, mi perdoni onorevole Zafarana, tutti meritano la
nostra attenzione ma siccome siamo nella fase di apprendimento è
chiaro che ci sono disabilità di un tipo, disabilità di altro tipo,
giusto?
Ora, siccome, credo che bene abbia fatto l'onorevole Figuccia a
presentare insieme agli altri questo ordine del giorno, considerato
che non smuove, non crea vuoti normativi, come dire, serve oggi per
il fatto stesso che l'assessore ha fatto una dichiarazione poc'anzi
di tenerne conto.
Quindi diamo un segnale almeno a questa tipologia di disabilità.
Ed io prego l'assessore - poi è libero di non farlo - e diamo un
segnale anche alle famiglie, rispetto al tema. Se poi l'assessore
ritiene di non dover dare parere favorevole me ne rammarico, ma
penso che condividerà. Semplicemente volevo rafforzare questo
aspetto.
PRESIDENTE. Mi era sembrato di capire che l'assessore si era
espressa favorevolmente a farlo addirittura proprio.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, mi scuso perché anch'io avevo
compreso che volesse accettarlo come raccomandazione, invece, non è
così. Lo accetta e lo mettiamo quindi ai voti. Allora, avevamo
compreso erroneamente e quindi va bene così, perché evidentemente
in momenti come questi si misura la sensibilità di un Governo.
E' chiaro che il testo aveva probabilmente implicita la questione
delle disabilità, ma noi abbiamo voluto ulteriormente sollevare la
questione che è legata all'autismo e, come ha detto bene prima il
Presidente della Commissione Sanità, noi chiediamo che a proposito
di integrazione si faccia una corretta integrazione tra l'ambito
scolastico e l'ambito sanitario ed evidenziamo anche il fatto che
questi ricorsi che ogni anno vengono posti in essere dalle famiglie
non debbano continuare ad esserci.
Pensiamo che attraverso questo ordine del giorno, è vero, non è
una norma, è vero, come diceva l'onorevole Panepinto, non rischiamo
assolutamente di creare vuoto normativo ma, quanto meno, mostriamo
un segnale di sensibilità rispetto alle famiglie e per questo
assessore la ringrazio, quindi, lo mettiamo ai voti.
MAGGIO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGGIO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo anche perché vorrei semplicemente
che fosse fatta un aggiunzione. Il Presidente ha sostenuto che non
si possono emendare gli ordini del giorno ma magari ne presentiamo
un altro perché se grande attenzione va rivolta ai soggetti
autistici, io direi di rivolgerla interamente a tutte le diverse
abilità perché i problemi che attengono a questa categoria di
diverse abilità sono comuni anche ad altri soggetti. Per cui
facciamo riferimento, un po' più ampio, a tutte le categorie delle
diverse abilità.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, procediamo con ordine: intanto
votiamo questo ordine del giorno.
SCILABRA, assessore per l'istruzione e la formazione
professionale. Signor Presidente, signori deputati, ripeto, prendo
atto della volontà di estenderlo a tutte le disabilità, come
precedentemente avevo già detto io. Ricordo che nello specifico,
nel disegno di legge sull'anagrafe scolastica è implicito il
riferimento a tutte le disabilità senza distinzione. Quindi, è
chiaro che il nostro parere è favorevole, lo faccio addirittura mio
e, ripeto, anzi, scusate, voglio anche ricordare che noi già da
qualche mese - e mi collego anche all'osservazione dell'onorevole
Digiacomo - insieme all'assessore Borsellino e all'assessore alla
Famiglia, abbiamo fatto un tavolo proprio su questo tema e stiamo
provando a mettere in campo degli strumenti e degli aiuti più
concreti per le famiglie.
PRESIDENTE. Qualcuno scriveva Noi crediamo di intenderci, non ci
intenderemo mai . Quindi, non c'è altro modo che procedere secondo
Regolamento.
Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 305. Per quanto riguarda
la proposta dell'onorevole Maggio, caso mai, presentate un altro
ordine del giorno che passeremo anche al vaglio dell'Assemblea.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi , sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 14.20, è ripresa alle ore 14.24)
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 306
"Istituzione di assistenti alla comunicazione per ragazzi
disabili", degli onorevoli Maggio ed altri.
E' praticamente e sostanzialmente quasi identico a quello di prima
con una piccolissima variazione che vado a leggere, la prima parte
Premesso che ogni anno i genitori dei bambini con disabilità e
non più autistici e poi si ripete lo stesso ordine del giorno.
Altra variazione viene fatta al secondo punto il bambino
disabile al posto di 'autistico'.
Poi si passa ad 'atteso che i bambini che hanno', la stessa cosa
la parola 'autistico' viene sostituita con 'disabilità'.
L'ordine del giorno rimane uguale con questa variazione, dove
c'era 'autistico' abbiamo sostituito con 'disabilità'.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
"Anagrafe scolastica regionale" (535/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge "Anagrafe scolastica regionale" (n. 535/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì prema il pulsante
verde; chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 47
Maggioranza 24
Favorevoli 34
Contrari 0
Astenuti 13
(L'Assemblea approva)
Comunico che l'onorevole Alongi avrebbe votato favorevolmente ma
che, per un malfunzionamento del sistema elettronico di votazione,
il suo voto non risulta registrato.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 25
giugno 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I -Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A)
Relatore: on. Alongi
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
3) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
5) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
6) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-18
194-210-234-411-421-436/A)
Relatore: on. Savona
III -Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonchè alla revoca di quelle
già rilasciate.
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA C. - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
IV - Discussione della mozione:
N. 59 - Interventi urgenti per la modifica dell'attuale
Piano di gestione dei rifiuti e per la riduzione dei
rifiuti indifferenziati in Sicilia.
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. - ZITO -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- VENTURINO - ZAFARANA
V -Discussione della mozione:
N. 244 - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
D.P.Reg. del 23 dicembre 2011 e istituzione di un
fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.
LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G. -
FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
GRASSO - CURRENTI - CIMINO - SORBELLO - LA
ROCCA R. - FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO -
VULLO - MILAZZO G. - MARZIANO - POGLIESE -
ANSELMO - MICCICHE' - TAMAJO - SUDANO -
FORMICA - FERRANDELLI - ARANCIO
VI - Discussione della mozione:
N. 273 - Interventi urgenti per fronteggiare la crisi del
settore agrumicolo.
LOMBARDO - DI MAURO - GRECO G. - FEDERICO -
FIORENZA - LO SCIUTO - MUSUMECI - LANTIERI -
CASCIO F. - FALCONE - D'ASERO - CURRENTI -
MILAZZO G. - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO
V CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA C. -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA- TANCREDI
- TRIZZINO - ZAFARANA - ZITO - MARZIANO -
SUDANO - BANDIERA - RAIA - FAZIO - IOPPOLO -
ASSENZA - GRASSO - TAMAJO - ANSELMO - LA
ROCCA R. - DIPASQUALE - DINA - MICCICHE' -
SAVONA - SAMMARTINO - LACCOTO - CIRONE -
CIMINO - BARBAGALLO - VENTURINO - POGLIESE -
NICOTRA
VII -Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
VIII -Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
IX - Discussione della mozione:
N. 287 - Iniziative in favore delle strutture private
accreditate che erogano prestazioni di medicina di
laboratorio.
BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO
X -Discussione della mozione:
N. 232 - Modifica del decreto in materia di
compartecipazione ai costi delle prestazioni
riabilitative psico-fisiche-sensoriali in regime
semiresidenziale e residenziale.
FALCONE - POGLIESE - VINCIULLO - ASSENZA
XI - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
XII -Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 14.27
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli