Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazioni di dimissioni dalla carica di deputato regionale a
seguito
dell'avvenuta elezione al Parlamento europeo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota
dell'onorevole Pogliese, datata 30 giugno 2014, pervenuta e
protocollata in pari data al n. 7032/Aulapg-Perspg-Ragpg di pari
data, concernente le sue dimissioni dalla carica di deputato
regionale a seguito dell'avvenuta elezione al Parlamento europeo:
"Caro Presidente,
in seguito alla mia elezione al Parlamento Europeo del 25 maggio
u.s., Le rassegno le mie dimissioni da deputato regionale.
Nel ringraziarLa per il rapporto di fattiva collaborazione
instauratosi in questo anno e mezzo, La saluto cordialmente.
Palermo, li 30 giugno 2014
On. Salvo Pogliese"
Trattandosi di dimissioni che rimuovono una situazione di
incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
All'attribuzione del seggio resosi vacante, nonché all'elezione
suppletiva alla carica di Vicepresidente dell'Assemblea, si
procederà successivamente.
FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Grasso ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Economia:
N. 1624 - Notizie sui ritardi concernenti la mancata liquidazione
delle aziende autonome regionali di Sciacca (AG) ed Acireale (CT).
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
- da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione:
N. 1339 - Interventi per garantire i librai e aiutare le
famiglie.
Firmatario: Assenza Giorgio
- da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente:
N. 854 - Ripresa dei lavori di riqualificazione del lungomare di
Ponente di Milazzo (ME).
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano (Con nota prot. n. 25427/IN.16 del
27/05/2014, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
per il territorio e l'ambiente).
N. 1399 - Notizie sugli incendi boschivi e sulle conseguenti
misure da attivare nella prossima programmazione europea 2014-
2020.
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 1465 - Notizie sullo stato dei lavori del porto di
Sferracavallo (PA), nonché sugli interventi relativi alla messa in
sicurezza del capannone presente in loco.
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1472 - Interventi per la messa in sicurezza ed il ripascimento
dell'area costiera del lungomare Garibaldi, rione 'Vaccarella',
del Comune di Milazzo (ME).
Firmatari: Firetto Calogero; Miccichè Gianluca Antonello; La
Rocca Ruvolo Margherita; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola; Dina
Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe; Turano Girolamo
N. 1515 - Chiarimenti in merito all'approvazione e localizzazione
di un programma costruttivo di edilizia convenzionata agevolata
per n. 45 alloggi da realizzare in località Suppietro a
Casteldaccia (PA).
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
N. 1649 - Misure urgenti per verificare rilevanti incongruenze
che porrebbero l'illegittimità della realizzazione di un centro
commerciale nel territorio di Cinisi (PA).
Firmatari: Siragusa Salvatore; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Palmeri Valentina; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano; Tancredi Sergio
- da parte dell'Assessore per il Turismo, lo Sport e lo
Spettacolo
N. 1788 - Accertamento della violazione del Piano paesaggistico
regionale relativo alla provincia di Ragusa a seguito
dell'imminente approvazione dell'istanza di perforazione
denominata 'Scicli', avanzata dalla 'Irminio srl'.
Firmatari:Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
N. 1789 - Messa in sicurezza e recupero della fornace Penna, in
contrada Pisciotto, frazione di Sampieri, nel territorio di Scicli
(RG).
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
- Norma in materia di salvaguardia dei livelli occupazionali nel
settore di gestione integrata dei rifiuti. (n. 785).
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Gianni in
data 30 giugno 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 15 settembre
1997, n. 35. Sfiducia al presidente del consiglio di
circoscrizione. (n. 759)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.
- Norme per la cooperazione allo sviluppo e la solidarietà
internazionale. (n. 772)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.
- Istituzione dell'elenco regionale delle unioni civili. (n. 778)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Semplificazione e riordino della normativa in materia di
edilizia abitativa sociale, soppressione degli Istituti autonomi
per le case popolari e istituzione delle Agenzie siciliane per
l'edilizia pubblica. (n. 757)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Attuazione urgente del Quoziente familiare per le famiglie
numerose siciliane. (n. 758)
di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014, parere V.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente regionale per il diritto allo studio universitario di
Palermo. Designazione Presidente. (n. 36/I).
reso in data 24 giugno 2014, inviato in data 26 giugno 2014.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 184 - Notizie sullo stato dell'I.P.A.B. 'Regina Elena e
Vittorio Emanuele II' di Castellammare del Golfo (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
N. 185 - Notizie sull'espletamento della gara per affidamento del
servizio antincendio a mezzo di elicotteri in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 186 - Chiarimenti in ordine all'accordo tra il Ministero
dell'economia e delle finanze e la Regione siciliana in materia di
finanza pubblica.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana
Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 187 - Chiarimenti sull'ampliamento dei poteri conferiti al
commissario ad acta presso la Camera di commercio, industria,
artigianato e agricoltura di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
N. 188 - Notizie sul Corpo di vigilanza venatoria in territorio
di Caltanissetta.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
numero 318 "Risoluzione delle difficoltà finanziarie ed
economiche della società 'Sviluppo Italia Sicilia'", degli
onorevoli Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano, presentata il 23 giugno 2014;
numero 319 "Riorganizzazione e potenziamento della rete regionale
di residenzialità per i soggetti fragili", degli onorevoli Fontana
Vincenzo; D'Asero Antonino; Alongi Pietro; Cascio Francesco;
Germanà Antonino Salvatore; Vinciullo Vincenzo, presentata il 23
giugno 2014;
numero 320 "Realizzazione e manutenzione dei viali parafuoco
posti a difesa dei boschi demaniali", degli onorevoli Trizzino
Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi
Sergio; La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Zito Stefano,
presentata il 26 giugno 2014.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di decadenza di atti ispettivi e di indirizzo
politico
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito delle dimissioni
dell'onorevole Pogliese dalla carica di deputato regionale, di cui
l'Assemblea ha testé preso atto, decadono i seguenti atti
ispettivi e di indirizzo politico:
mozioni (per il venir meno del prescritto numero di firme di cui
all'art. 152 Reg. int. ARS): nn. 23, 25, 45, 63, 91, 92, 120, 199
e 232 (iscritta al punto VIII dell'ordine del giorno della
presente seduta per essere discussa);
- interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 182 e 757;
- interrogazioni con richiesta di risposta in commissione: n.
190;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 50, 1167,
1197, 1198, 1243, 1417, 1423 e 1826.
Decade, altresì, la firma dello stesso deputato dai seguenti
atti ispettivi:
- mozioni: nn. 19, 119, 177, 187, 202, 206, 229, 244, 250, 251,
257, 279 e 282;
- interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 49, 119,
167, 169, 171, 183, 184, 185, 186, 192, 193, 194, 206, 214, 216,
217, 248, 249, 270, 272, 273, 277, 278, 279, 292, 295, 332, 334,
335, 346, 351, 372, 373, 374, 375, 376, 380, 381, 400, 401, 408,
415, 419, 421, 426, 465, 471, 477, 488, 493, 521, 522, 524, 530,
531, 532, 533, 534, 535, 540, 548, 559, 560, 565, 570, 571, 576,
617, 618, 654, 680, 682, 683, 716, 745, 746, 747, 748, 804, 805,
806, 807, 815, 826, 827, 836, 841, 842, 844, 845, 874, 875, 876,
891, 892, 893, 894, 895, 896, 928, 1457, 1458, 1459, 1505, 1506,
1507, 1508, 1509, 1510, 1511, 1536, 1537, 1633, 1635, 1652, 1653,
1654, 1997, 2017, 2067 e 2072;
- interrogazioni con richiesta di risposta in commissione: nn.
180, 467 e 1713;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 41, 125,
134, 463, 691, 744, 1455, 1456, 1471, 1476, 1489, 1519, 1549,
1561, 1575, 1576, 1591, 1592, 1593, 1598, 1606, 1636, 1637, 1656,
1753, 1827, 1828, 1844, 1845, 1849, 1878, 1879, 1880, 1905, 1906,
1929 e 2026.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa alla mozione n. 317
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito dell'approvazione, nella
seduta d'Aula n. 165 del 18 giugno 2014, dell'ordine del giorno n.
293 "Iniziative per scongiurare la soppressione del Tribunale
amministrativo regionale della Sicilia, sezione staccata di
Catania", è da intendersi assorbita la mozione n. 317, di identico
contenuto.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Figuccia, Vinciullo,
Arancio e Panepinto hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione da parte del Governo
PRESIDENTE. Onorevole colleghi è arrivata una comunicazione da
parte dell'Assessore Borsellino che leggo: Si comunica che per un
incontro fissato con il Presidente alle ore 16.00, l'Assessore per
la salute, Lucia Borsellino, arriverà in ritardo alla seduta
odierna prevista per le ore 16.00 e chiede che la discussione dei
disegni di legge fissata al punto III venga posticipata al punto VI
e che la discussione delle mozioni fissata ai punti IV, VII ed VIII
venga posticipata ai punti VII, VIII e IX.
Onorevole colleghi, vista la comunicazione del Governo, sospendo
la seduta.
(La seduta, sospesa alla ore 16.09 è ripresa alle ore 16.10)
La seduta è ripresa.
LEANZA. Signor Presidente, la invito a sospendere nuovamente la
seduta per qualche minuto, in quanto stanno per arrivare sia il
presidente che il vicepresidente della III Commissione Attività
produttive' e l'assessore per l'agricoltura è presente in Aula,
pertanto si potrebbe proseguire con il primo disegno di legge
all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa per qualche minuto.
(La seduta, sospesa alla ore 16.11 è ripresa alle ore 16.20)
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Cappello, Zafarana e
Cancelleri hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione del disegno di legge numero 348/A «Osservatorio equità
e
giustizia nelle filiere agricole e alimentari»
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge. Si procede con la discussione del
disegno di legge numero 348/A «Osservatorio equità e giustizia
nelle filiere agricole e alimentari», posto al numero 1).
Invito i componenti la III Commissione Attività produttive' a
prendere posto nell'apposito banco.
Invito il vicepresidente della III Commissione, onorevole Lentini,
a svolgere la relazione al posto dell'onorevole Alongi, in quanto
assente.
LENTINI, vicepresidente della Commissione. Onorevoli colleghi,
l'economia reale è rappresentata indubbiamente dall'agricoltura,
ossia il settore primario che trasforma in risorse, anche
finanziarie, il prodotto della terra. Il rilancio dell'economia
reale, pertanto, non può non partire dall'agricoltura, che sinora,
tuttavia, non ha potuto esprimere al meglio tutto il suo
potenziale.
Nel 2004 per la prima volta il Comitato economico e sociale
europeo ha sol1evato il tema delle tensioni lungo la filiera agro-
alimentare in Europa, che hanno assunto dimensioni sempre maggiori
e che danneggiano principalmente l'anello debole della catena,
ossia i piccoli produttori agricoli. Si tratta di prassi
commerciali scorrette, ritardi nei pagamenti, imposizione della
forza contrattuale sotto la minaccia della cancellazione dalle
liste dei fornitori.
Il COPA (Comitato delle organizzazioni professionali agricole
dell'Unione europea) e il COGECA (Comitato generale della
cooperazione agricola dell'Unione europea) si sono rivolti alla
Commissione Europea e, in particolare, alle Direzioni Generali
Concorrenza, Mercato Interno e Impresa, al fine di suggerire
strumenti di correzione delle disfunzioni della filiera agro-
alimentare, tra i quali si segnalano i seguenti:
- standard commerciali fondati sul trattamento equo tra fornitori
e venditori al dettaglio, basati sui principi equità, legalità e
buona fede, ad esempio nella ragionevole determinazione del prezzo;
- presenza di uno strumento vincolante che regoli la condotta
tramite, ad esempio, l'obbligo di cambiare la struttura del
business (ingiunzione strutturale);
- un quadro per gestire le differenze tra potere contrattuale dei
partner;
- l'istituzione di un apposito giudice di pace o arbitro;
- la pubblicazione periodica di report sul settore alimentare per
identificare buone e cattive prassi;
- un meccanismo per garantire segnalazioni anonime verso gli
attori commerciali più forti che infrangono le regole del gioco.
Anche nel solco tracciato dalle predette raccomandazioni, il
presente disegno di legge istituisce l'Osservatorio equità e
giustizia nelle filiere agricole e alimentari al fine di
raccogliere segnalazioni sulle disfunzioni della filiera agricola
con particolare riferimento alle pratiche che ostacolano e mettono
in difficoltà i produttori e alle azioni di agropirateria e
contraffazione.
L'Osservatorio ha altresì il compito di vigilare sul rispetto dei
patti o accordi di filiera; l'articolo 82 della legge regionale 12
maggio 2011, n. 10 prevede infatti che L'Assessorato regionale
delle risorse agricole e alimentari al fine di garantire il reddito
degli imprenditori agricoli, quali primi componenti delle filiere
produttive, promuove la sottoscrizione di accordi tra i componenti
delle filiere agroalimentari a fronte di specifiche azioni di
valorizzazione dei prodotti delle filiere . Detto articolo prevede
inoltre che i soggetti beneficiari di aiuti pubblici o altri
interventi regionali debbano rispettare l'accordo di filiera
sottoscritto.
Si prevede poi l'istituzione di uno sportello telematico sul sito
web dell'Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari
per le segnalazioni di azioni illecite e improprie perpetrati ai
danni degli agricoltori e dei prodotti Born in Sicily, così come
identificati dalla delibera legislativa approvata di recente da
quest'Aula.
Circa la struttura del disegno di legge, l'articolo 1 al comma 1
individua i componenti dell'Osservatorio stabilendo che a
presiederlo sia l'Assessore regionale per le risorse agricole e
alimentari; al comma 2 sono elencati i compiti dell'Osservatorio.
Con l'articolo 2 si demanda a un decreto dell'Assessore regionale
per le risorse agricole e alimentari la disciplina delle modalità
attuative della legge.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
MARZIANO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intanto è doveroso ringraziare, per questo
disegno di legge, il Governo, perché è un disegno di legge di
iniziativa governativa ma che ha avuto, nella Commissione, un suo
momento di incontro e di dibattito rispetto a tante istanze che ci
vengono dal mondo dell'agricoltura. Una delle richieste che ci
viene fatta con maggiore continuità è quella di tutelare e
proteggere i prodotti agricoli siciliani.
Ora, si è fatta la norma sul 'Born in Sicily', ebbene, questa
legge tende a fare in modo che quella norma venga, poi, rispettata
nei fatti istituendo l'Osservatorio di equità e giustizia nelle
filiere agricole ed alimentari.
Vorrei dire, anticipando una legge che arriverà in Aula da qui a
poco, che si tratta di una trilogia: 'Born in Sicily', la norma
sull'equità della filiera agricola ed alimentare e la norma sul
marchio qualità sicura Sicilia. Queste tre norme tengono conto di
istanze che sono state frutto di battaglie anche del mondo
agricolo, dell'imprenditoria agricola; tutela del patrimonio
genetico, tutela della legittimità dell'uso della parola Sicilia
nella produzione agricola ed alimentare e tutela del marchio
qualità e sicurezza dei prodotti siciliani. E' un modo, penso,
Presidente e cari colleghi, per rispondere ad un esigenza che ci
viene dal mondo dell'agricoltura. Noi non potremo competere sul
livello dei bassi salari, non potremo competere abbassando il
valore dei nostri prodotti, possiamo competere solo ed unicamente
con l'eccellenza delle nostre produzioni agricole tutelando la
qualità dei nostri prodotti e garantendola.
E' un modo per rispondere a questo bisogno del mondo
dell'agricoltura e voglio, ancora una volta, mettere in risalto un
elemento: la celerità con cui questa legge è stata approvata, poi,
è stata ferma per parecchi mesi per i problemi che ha vissuto
l'Assemblea, è stata il frutto di una piena sintonia, di una piena
sinergia tra l'Amministrazione, rappresentata dall'Assessore alle
risorse agricole ed alimentari precedente e dall'attuale, con la
Commissione, che quando si tratta di discutere norme a tutela, a
garanzia ed a salvaguardia del mondo dell'impresa agricola, così
come di quella delle attività produttive, riesce a trovare una
sintesi al di là degli schieramenti politici, senza rinunciare alla
politica ma puntando a quella buona politica, a quella che
privilegia la soluzione dei problemi e l'attenzione alle esigenze
che vengono dal mondo produttivo.
PRESIDENTE. Do la parola al Governo.
REALE, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, come diceva il
Presidente della Commissione questa legge fa parte di un disegno
organico per la tutela della qualità dei nostri prodotti
indispensabile sembra essere l'osservatorio che consente di
verificare sia azioni di agromafia, agropirateria e di
contraffazione che mettono in difficoltà i nostri prodotti sia il
rispetto dei contratti di filiera, che sono la nuova frontiera per
l'equità nelle transazioni commerciali in agricoltura consentendo
ai partners commerciali più deboli di avere un potere contrattuale
sostenuto dalla mano pubblica nel momento della formazione del
contratto di filiera e, quindi, avere la possibilità di non vedersi
strangolati nel momento della trattativa e cedere i propri prodotti
a prezzo stracciato.
Affinché questi meccanismi così delicati funzionino è necessario,
credo, addirittura indispensabile che vi sia un organismo che
controlli la corretta attuazione di questa normativa e il disegno
di legge governativo che, chiaramente, il Governo, ancora oggi,
condivide è finalizzato ad ottenere questi risultati.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Il termine per la presentazione degli emendamenti al disegno di
legge appena discusso è fissato a domani, alle ore 12,00.
Come avevo già preannunciato, leggendo la nota che è pervenuta a
questa Presidenza, l'assessore Borsellino ha comunicato che sarà in
Aula intorno alle ore 17.30.
Pertanto, sospendo la seduta.
(La seduta, sospesa alle 16.31, è ripresa alle ore 17.32)
La seduta è ripresa.
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, presumo
che l'Assessore non sarà presente nemmeno alla ripresa di questi
lavori d'Aula, ed è per questo che io ho chiesto la parola.
Ritengo che sia una mancanza di rispetto soprattutto per quei
parlamentari che non vengono dalla provincia di Palermo, ma dalle
altre otto province, che lasciano il loro collegio provinciale e,
quindi, lasciano il territorio per venire qua ed onorare il proprio
mandato, per alla fine arrivare e non trovare l'Assessore,
sospendere i lavori per un'ora e mezza e, alla ripresa, non trovare
ancora l'Assessore. Ritengo non sia un fatto giusto. Non mi dilungo
in ragionamenti politici o in osservazioni, ma è una mancanza di
rispetto dell'Assemblea, che non può passare con un semplice
richiamo d'Aula.
Pertanto, la invito formalmente, nella sua qualità di Presidente
dell'Assemblea, ad assumere una decisione che sia forte, perché noi
siamo chiamati a rispondere di fronte all'opinione pubblica del
nostro operato. Quando, però, l'Assemblea si paralizza, si ferma e
si rinvia inutilmente per motivazioni che ancora noi non
conosciamo, nessuno parla e, soprattutto, signor Presidente, quando
ci sono nomi autorevoli, questo non basta per disertare l'Aula.
Ho profondo rispetto per le vicende familiari delle persone, però
ognuno di noi deve rispettare il proprio mandato, il mandato che ha
ricevuto. L'Assessore, quando viene nominato, sa che deve
rispondere all'Aula garantendo sempre la propria presenza.
PRESIDENTE. Onorevole Milazzo, stavo conferendo con l'Assessore
Valenti se fosse in possesso di qualche delega da parte
dell'Assessore per la salute in modo da discutere qualche mozione.
L'Assessore Valenti è presente in Aula per il disegno di legge
posto al numero 4) del II punto all'ordine del giorno: Schema di
progetto di legge costituzionale da proporre al Parlamento della
Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2, dello Statuto
recante 'Modifiche dello Statuto della Regione siciliana aventi ad
oggetto disposizioni in materia di ripudio della mafia a tutela dei
diritti fondamentali dei cittadini, delle libertà civili,
politiche, economiche e sociali . (n. 223/A).
In qualità di Vice Presidente di questa Assemblea non potrò fare
altro che relazionarmi con l'Assessore per la salute, chiedere per
quale motivo - anche a fronte di una nota che ci ha costretti a
rinviare per due ore circa la seduta d'Aula - non siamo in grado di
procedere e discutere le mozioni che riguardavano il suo
Assessorato.
Pertanto, alla luce della mancanza dell'interlocutore principale
per le mozioni in questione, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 2 luglio 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine del
giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Attribuzione del seggio resosi vacante a seguito delle
dimissioni dell'onorevole Salvatore Pogliese dalla carica di
deputato regionale
II - Comunicazioni
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
alimentari . (n. 348/A) (Seguito)
Relatore: on. Alongi
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
3) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A)
Relatore: on. Picciolo
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
5) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
528/A)
Relatore: on. Anselmo
6) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A
Relatore: on. Savona
IV - Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonchè alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA C. - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
- TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
V - Discussione della mozione:
N. 244 - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
D.P.Reg. del 23 dicembre 2011 e istituzione di un
fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.
(3 dicembre 2013)
LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G. -
FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
GRASSO - CURRENTI - CIMINO - LA ROCCA R. -
FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO - VULLO -
MILAZZO G. - MARZIANO - ANSELMO - MICCICHE' -
TAMAJO - SUDANO - FORMICA - FERRANDELLI -
ARANCIO
VI - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
VII - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
VIII - Discussione della mozione:
N. 287 - Iniziative in favore delle strutture private
accreditate che erogano prestazioni di medicina di
laboratorio.
(1 aprile 2014)
BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO
IX - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
X - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 17.38
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Economia»
MANGIACAVALLO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO -
FERRERI - FOTI - LA ROCCA - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
TANCREDI - ZAFARANA - ZITO - «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per l'economia, premesso che:
risultano essere state costituite fin dal 2005, secondo quanto
previsto dalla legge regionale n. 10 del 1999, le società per
azioni 'Terme di Sciacca' e 'Terme di Acireale';
tali società per azioni hanno avuto trasferiti tutti i beni di
proprietà delle due Aziende regionali, quale dotazione costituente
il capitale sociale delle due società previa valutazione con
perizia giurata, sia quelli acquisiti nel tempo con i fondi dei
bilanci delle due Aziende sia quelli regionali che erano in uso
alle Aziende stesse e sono stati concessi in usufrutto trentennale
alle due società per azioni;
conseguentemente, le due Aziende regionali non sono più titolari
di alcun diritto reale sui beni conferiti nel capitale sociale
delle due società per azioni né hanno più alcun bene regionale in
uso;
tutto il personale delle due Aziende regionali termali, così come
previsto dall'art. 119 della legge regionale n. 17 del 2004,
risulta inquadrato in un ruolo speciale ad esaurimento
dell'Amministrazione regionale;
con la legge regionale 19.4.2007 n. 11, all'art. 1, è stato
disposto che l'Azienda Autonoma delle Terme di Sciacca e delle
Terme di Acireale dovessero essere poste in liquidazione ed è stato
previsto che le partecipazioni azionarie dalle stesse detenute
avrebbero dovuto essere cedute entro il 31 dicembre 2009 alla
Regione siciliana;
le quote azionarie di minoranza delle due società per azioni,
possedute nella 'Terme di Sciacca S.p.A.' e nella 'Terme di
Acireale S. p. A.' rispettivamente dall'Azienda Autonoma delle
Terme di Sciacca e dall'Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
dal momento delle costituzioni societarie, risultano cedute - sia
pur con grave ritardo - da almeno due anni alla Regione che oggi è
quindi azionista unico di entrambe le società per azioni;
pertanto, le due Aziende termali regionali, da anni, non hanno più
in carico né beni né personale, né risultano titolari di quote
azionarie;
nessuna attività, pertanto, può essere svolta dalle due Aziende
termali regionali che, dall'atto della cessione delle loro quote
azionarie, avrebbero dovuto essere liquidate;
invece, risulta che presso le due Aziende termali regionali di
Sciacca ed Acireale siano ancora presenti Commissari straordinari
ancorché nessuna attività possa essere svolta da soggetti privi di
beni e di personale;
per sapere quali siano le ragioni per le quali non si sia
provveduto ancora alla liquidazione delle due Aziende regionali
termali mantenendo presso le stesse inutili gestioni
commissariali». (1624)
(Gli interroganti richiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione di cui in oggetto,
rivolta all'Assessore pro tempore, con la quale gli On.li
interroganti chiedono notizie in merito alla liquidazione delle
Aziende Autonome Terme di Acireale e Sciacca, si rappresenta quanto
segue.
Il Ragioniere generale della Regione, con nota prot. n. 21952 del
14/04/2014, ha comunicato che, con DDG n. 1523 del 13/07/2012, è
stato approvato e reso esecutivo l'atto di cessione delle azioni
detenute dall'Azienda Autonoma delle terme di Sciacca nella Società
Terme di Sciacca S.p.A. alla Regione Sicilia. Con DDG n. 1524 del
13/07/2012, è stato approvato e reso esecutivo l'atto di cessione
delle azioni detenute dall'Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
nella Società terme di Acireale S.p.A. alla Regione Sicilia.
Ravvisata la necessità di imprimere una accelerazione alla
definizione delle operazioni di chiusura di tutte le liquidazioni
in corso, nonché nell'ottica di razionalizzare ed economizzare le
operazioni stesse, con la legge regionale n. 5/2014, articolo 23,
comma 3, è stata prevista l'istituzione di un apposito Ufficio
Speciale per la chiusura di tutte le liquidazioni.
Il Governo della Regione, con deliberazione n. 85 del 26 marzo
2014 della Giunta Regionale ha istituito l'Ufficio speciale
all'interno dell'Assessorato regionale dell'Economia.
Per quanto sopra rappresentato, l'attività di chiusura delle
operazioni di liquidazione è in corso di svolgimento.
Tanto in risposta al quesito posto dagli On.i interroganti».
L'Assessore
Dott. Roberto
Agnello
Rubrica «Istruzione e formazione professionale»
ASSENZA - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
l'istruzione e la formazione professionale e all'Assessore per
l'economia, premesso che:
l'articolo 34 della Costituzione sancisce e garantisce sia il
diritto all'istruzione che è il diritto, sancito dai primi due
commi per i quali 'La scuola è aperta a tutti. L'istruzione
inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e
gratuita.', sia il diritto allo studio che è un diritto soggettivo
che trova il suo fondamento nei commi 3 e 4 dello stesso articolo,
nei quali si afferma il diritto dei capaci e meritevoli, anche se
privi di mezzi economici, di raggiungere i gradi più alti degli
studi nonché il dovere della Repubblica a rendere effettivo questo
diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre
provvidenze da attribuire mediante concorso;
considerato che i librai hanno avviato tutta una serie di proteste
ed azioni legate al fatto che con il perdurare della grave crisi
economica non possono più anticipare i costi dei libri con il
risultato che sono i genitori che al momento dell'acquisto li
devono integralmente pagare e sopportando questo nuovo carico
familiare, salvo essere poi rimborsati quando le librerie
riceveranno a loro volta i fondi;
considerato che se al costo dei libri va aggiunto il corredo
scolastico e le minime ed indispensabili esigenze quotidiane per
ogni alunno, si accumula un carico di spesa che oggi purtroppo non
può più essere sostenuto dalla maggior parte dei nuclei familiari;
ritenuto che è urgente intervenire per scongiurare una situazione
che sta mettendo in grave difficoltà le famiglie già fortemente
oppresse dalla crisi e dalla mancanza di lavoro;
per sapere se non ritengano opportuno attivarsi affinché si possa
trovare una soluzione 'ponte' finalizzata a che i fondi, che
coprono il pagamento dei libri scolastici, siano resi disponibili
contestualmente al rilascio delle cedole, dando garanzia di
certezza ai librai e conseguentemente evitare alle famiglie
l'intero pagamento scongiurando il serio rischio che i genitori
decidano di mandare i propri figli a scuola senza libri o peggio
ancora di non poterli fare frequentare». (1339)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Perviene agli Uffici di diretta collaborazione di
questo Assessore la interrogazione n. 01339 a firma dell'On.
Assenza con la quale si chiede allo scrivente Assessorato di
conoscere se non ritenga opportuno attivarsi affinché si possa
trovare una soluzione ponte finalizzata a che i fondi che coprono
il pagamento dei libri scolastici siano resi disponibili
contestualmente al rilascio delle cedole, dando garanzia di
certezza ai librai e conseguentemente evitare alle famiglie
l'intero pagamento, scongiurando il serio rischio che i genitori
decidano di mandare i propri figli a scuola senza libri o peggio
ancora, di non poterli fare frequentare.
In merito alla problematica sottoposta, occorre premettere che
questo Assessore è ben consapevole dei ritardi nell'erogazione dei
contributi e delle conseguenti difficoltà subite, sia dalle
famiglie beneficiarie che dai librai; purtroppo tali lentezze, in
massima parte frutto degli elefantiaci passaggi burocratici da
rispettare e di cui la pubblica amministrazione è succube, sono
state ereditare da passate amministrazioni.
Ciò premesso, relativamente all'anno scolastico 2013-2014, a causa
del trasferimento del Dipartimento Istruzione e formazione
professionale presso altra sede, l'iter di indizione della gara (e
la successiva consegna delle cedole librarie agli Uffici Scolastici
Provinciali) ha subito un ritardo.
Con DDG n. 5502 del 26 novembre 2013 il Dipartimento competente ha
provveduto a ripartire ed impegnare le somme stanziate in bilancio
pari ad euro 8.057.584,08.
In data 5.12.2013 sono stati emessi gli ordini di accreditamento a
favore dei funzionari delegati degli USP della Regione.
A causa dell'approssimarsi della chiusura dell'esercizio
finanziario 2013 e del termine fissato dalla Circolare del Bilancio
n. 18 del 12.11.2013 per l'emissione dei pagamenti da parte dei
funzionari delegati (17.12.2013), è risultato impossibile pagare la
totalità delle fatture presentate dalle librerie. Pertanto, nel
mese di gennaio 2014 sono state trasmesse le richieste di
riaccredito delle somme non pagate.
In atto si sta procedendo alla remissione degli ordini di
accreditamento relativi alle somme non ancora erogate da parte
degli USP.
Relativamente all'anno scolastico 2014-2015, questo Assessore ha
dato impulso al Servizio competente affinché vengano accelerate
tutte le procedure burocratiche e gli Uffici scolastici provinciali
ricevano le cedole all'inizio dell'anno scolastico con la
conseguente erogazione dei fondi ai librai in tempi celeri.
Da ultimo, non può non sottolinearsi come al fine di sostenere il
diritto allo studio di cui i contributi oggi trattati rappresentano
una concreta estrinsecazione, sono state confermate, nonostante le
grosse difficoltà economiche in cui versa la Regione siciliana, i
trasferimenti dell'anno precedente a favore delle Scuole
dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di Primo e Secondo Grado
(Borse di studio a favore delle famiglie economicamente disagiate
anno scolastico 2009/10, 2010/11, 2011/12 - Fornitura libri di
testo scuole secondarie di I e II grado anno scolastico 2011/12,
2012/13 - libri di testo per la scuola primaria cedole librarie
anno scolastico 2013/14), degli studenti delle scuole
dell'infanzia, di base e secondarie di I e II grado statali e
paritarie (Contributo annuo per l'erogazione del Buono Scuola anno
scolastico 2008/09)».
L'Assessore
N.
Scilabra
Rubrica «Territorio e ambiente»
CANCELLERI- CAPPELLO- CIACCIO- CIANCIO- FERRERI- FOTI- LA ROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO -
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le attività
produttive e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso
che il territorio di Milazzo è caratterizzato da una forte
concentrazione di stabilimenti chimici nonché dalla centrale Enel,
causa di una già intensa compromissione ambientale del territorio
della città;
considerato che:
nella zona di Milazzo hanno avuto inizio i lavori di
riqualificazione del lungomare di Ponente finanziati con fondi
europei che interessano una fascia costiera di circa 7 chilometri;
nonostante, per un primo periodo, i lavori siano proseguiti
regolarmente, appena un anno dopo l'inizio, è arrivata la
sospensione da parte della magistratura, per presunte infiltrazioni
mafiose all'interno delle imprese interessate ai lavori medesimi;
nelle more dell'esecuzione dei lavori, l'Amministrazione comunale
è mutata e l'attuale - che tra i punti del programma elettorale
includeva l'immediata ripresa dei lavori - trascorsi già due anni
dal suo insediamento, ha rappresentato che gli stessi non possono
ripartire;
nonostante il progetto sia stato rifinanziato attraverso ulteriori
fondi europei, dal maggio 2012 pare che la ripresa dei lavori sia
subordinata ad un provvedimento da parte della Regione siciliana e,
nello specifico, dall'Assessorato delle infrastrutture e da quello
del territorio, finalizzato al riallineamento dei predetti fondi;
per garantire una sia pur lieve ripresa turistica della zona,
appare oltremodo improcrastinabile la ripresa dei lavori e
soprattutto la loro conclusione;
per sapere se in virtù delle suddette argomentazioni, si intendano
assumere le opportune determinazioni affinché i lavori di
riqualificazione del lungomare di Ponente di Milazzo possano
riprendere e, qualora ai lavori siano interessate altre
Amministrazioni pubbliche, se la Regione non intenda comunque
attivarsi per la risoluzione della vicenda». (854)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede di sapere se:
- si intendano assumere le opportune determinazioni affinché i
lavori di riqualificazione del lungomare di Ponente di Milazzo
possano riprendere e, qualora ai lavori siano interessate altre
Amministrazioni pubbliche, se la Regione non intenda comunque
attivarsi per la risoluzione della vicenda;
si rappresenta che questo Assessorato non gestisce fondi per
intervenire direttamente pur tuttavia si rende disponibile per
mettere a disposizione le aree demaniali marittime interessate
dagli interventi oggetto dell'interrogazione».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
D'ASERO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
risorse agricole e alimentari e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
da dati ufficiali pervenuti al 14 agosto sono ben 1.850 gli
incendi boschivi divampati dall'inizio dell'anno, che hanno
percorso 13.630 ettari di superficie (6.370 ettari di superficie
boscata e 7.260 ettari di superficie non boscata). Secondo i dati,
ancora provvisori, forniti dal Corpo forestale dello Stato, dall'1
gennaio al 14 agosto 2013 il numero dei roghi è diminuito di circa
il 58% rispetto all'anno precedente;
il confronto dei dati statistici relativamente al periodo 1
gennaio - 15 agosto, con riferimento all'anno precedente, evidenzia
una sostanziale diminuzione del numero degli eventi (circa il 50%
in meno di incendi rispetto alla media 2008 - 2012). Anche le
superfici percorse dal fuoco fanno registrare valori piuttosto
bassi (-60%) rispetto alle medie stagionali del medesimo periodo
2008 - 2012. Tra le ragioni della diminuzione le abbondanti
precipitazioni, distribuite in tutti i mesi invernali e primaverili
fino ad arrivare a ridosso della stagione estiva, che hanno
caratterizzato dal punto di vista meteo-climatico il 2013. Rispetto
all'andamento iniziale dei mesi di giugno e luglio, le elevate
temperature di inizio agosto hanno portato ad un repentino
incremento di roghi negli ultimi giorni;
considerato che la Sicilia, tuttavia, nonostante la potenzialità
offerta dal numero degli addetti ai lavori e dello schieramento di
mezzi impegnato non ha goduto di questa diminuzione percentuale in
quanto subisce 242 roghi accertati;
accertato che:
dalle prime indicazioni pervenute dal prossimo P.O 2014-2020, uno
dei tre obiettivi che l'Unione Europea ha assegnato a tutti gli
Stati è quello di trasformare l'UE in economia Intelligente,
sostenibile ed inclusiva al quale fanno da corollario le azioni e
gli interventi contenuti nella scheda opzioni strategiche - aree
interne - che prevede azioni per la manutenzione del territorio e
per la promozione delle attività produttive e segnatamente anche
boschive;
per la politica di coesione UE nella prossima Programmazione
europea sono allocati per l'Italia circa 29,6 miliardi di euro dei
quali 20,5 per le regioni meno sviluppate alle quali la Sicilia
appartiene ed alla quale approssimativamente verranno assegnati
circa 5,5 miliardi di euro che costituiscono l'ultima chance per
una regione che ha sempre faticato a spendere;
ritenuto che:
nonostante la categoria forestali siciliani non goda in atto di
'buona stampa', svolge un prezioso lavoro già regolato per legge
secondo varie fasce di 'permanenza': ci sono i centunisti, i
centocinquantunisti e i cinquantunisti, un complicato meccanismo
che non fa capire, fuori dalla Sicilia, ad alcuno come stanno le
cose, ed è per questa ragione che l'esercito dei forestali viene
gonfiato impietosamente, indicando cifre vicine alle diciannovemila
unità. Se si contassero le giornate di lavoro, come sarebbe giusto
fare, si scoprirebbe che il personale impegnato è di gran lunga
inferiore alla metà;
i forestali siciliani sono, di fatto, stagionali, e fanno il loro
lavoro: la quasi totalità degli incendi ha natura dolosa e tocca
anche ai forestali intervenire con il coordinamento della
Protezione civile, per aiutare l'immane lavoro dei vigili del
fuoco, rischiando in alcuni casi la vita come già accaduto;
per sapere, se non ritengano opportuno, nel definire gli assi, le
misure e conseguentemente i bandi della prossima Programmazione
europea per la Sicilia, appostare per questa tematica una
percentuale di fondi utile a definire una volta per tutte le
questioni che gravitano nel settore, dalla forestazione al
mantenimento della forza lavoro alla eliminazione del precariato,
con obiettivi di produttività, come previsto anche dalle stesse
linee guida dell'Unione europea». (1399)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. interrogante chiede di sapere se non si
ritenga opportuno, nel definire gli assi, le misure e i bandi della
Programmazione europea 2014-2020, prevedere risorse finanziarie
adeguate a definire tutte le questioni più urgenti che interessano
il settore, dalla forestazione al mantenimento della forza lavoro
alla eliminazione del precariato, si rappresenta che questo
Assessorato:
-relativamente all'attività di programmazione per il ciclo 2014-
2020 ha, su iniziativa del Comando del Corpo Forestale, trasmesso
via e-mail al Dipartimento Programmazione in data 13.02.2014 due
proposte di azioni operative riguardanti l'adeguamento ed il
potenziamento delle strutture e dei mezzi adibiti all'attività di
prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione.
Le azioni proposte riguardano l'Obiettivo tematico n. 5: "Clima e
rischi ambientali", ed in particolare il Risultato Atteso 5-3
"Riduzione al rischio incendi e rischio sismico";
-per quanto concerne eventuali proposte relative al mantenimento
della forza lavoro ed all'eliminazione del precariato nel settore
dell'Antincendio Boschivo, si fa presente che tali profili non
competono più a questo Assessorato, in quanto la L.R. 28 gennaio
2014 n. 5, art. 12, ha trasferito la titolarità dei rapporti di
lavoro del personale precario operante nel suindicato settore al
Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che fa capo
all'Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della
Pesca mediterranea.
Tanto dovendo, si rimane a disposizione per fornire ogni altro
eventuale chiarimento in merito, per quanto di competenza».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
LA ROCCA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TANCREDI - TRIZZINO -
ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, all'Assessore per le risorse agricole e
alimentari e all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità,
premesso che:
dal 10/09/2013 sono stati avviati i lavori di sistemazione e di
messa in sicurezza della banchina per il miglioramento delle
condizioni di ormeggio delle barche da pesca che sfruttano il porto
di Sferracavallo, borgo marinaro del comune di Palermo;
l'opera è stata finanziata dall'Unione Europea con la
partecipazione dell'Assessorato delle Risorse Agricole ed
Alimentari, Dipartimento Regionale degli Interventi per la Pesca,
per un importo complessivo di 575.000 euro da impiegare per il
potenziamento e l'ammodernamento della dotazione tecnica degli
scali per i pescherecci;
nel progetto è stata prevista la manutenzione straordinaria delle
banchine, degli scali di alaggio e varo delle imbarcazioni, nonché
il rifacimento della pavimentazione e il completamento della
dotazione impiantistica portuale con la realizzazione di un moderno
impianto antincendio, di colonnine erogatrici d'acqua, di una
centrale di aspirazione delle acque nere delle imbarcazioni e il
rifacimento dei sistemi di parabordo e manutenzione delle bitte di
ormeggio;
considerato che:
nei primi anni Ottanta veniva realizzato un avamposto della
Capitaneria di Porto la cui struttura, a causa di un errore di
progettazione, si è rivelata fin da subito inutilizzabile, poiché
troppo vicina al mare;
tale costruzione non è mai stata resa operativa, rimanendo
abbandonata fino al verificarsi del crollo di parte della struttura
occorsa nei trascorsi mesi estivi;
in seguito al crollo della struttura, la Capitaneria di porto ha
provveduto a transennare l'area;
rilevato che:
la struttura non è mai stata posta in sicurezza, costituendo fonte
di gravi rischi per l'incolumità dei numerosi bagnanti che
usufruiscono di uno dei tratti più belli e suggestivi della costa
siciliana;
nel progetto di sistemazione e messa in sicurezza del porto non è
stato previsto alcun intervento relativo alla struttura crollata e
ancora pericolante;
per sapere quali provvedimenti intenda adottare per restituire ai
luoghi la loro naturale bellezza e consentire così la libera
fruizione di una bellissima baia, a ridosso di una riserva naturale
dal forte e riconosciuto richiamo turistico». (1465)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede di sapere quali
provvedimenti si intende adottare, relativamente alla struttura
abbandonata ubicata nel lungomare di Sferracavallo, per restituire
ai luoghi la loro naturale bellezza e consentire così la libera
fruizione di una bellissima baia, a ridosso di una riserva naturale
dal forte e riconosciuto richiamo turistico, si rappresenta che
questo Assessorato non gestisce fondi per intervenire direttamente,
pur tuttavia si rende disponibile per mettere a disposizione le
aree demaniali marittime interessate dagli interventi oggetto
dell'interrogazione».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
FIRETTO - MICCICHE' - LA ROCCA RUVOLO - ANSELMO - D'AGOSTINO -
DINA - RAGUSA - SORBELLO - TURANO. - Al Presidente della Regione e
all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:
il tratto di arenile in oggetto individuato in catasto al foglio
n. 24 particella 431 e foglio n. 25 particella 405-407 ricadente
nel Comune di Milazzo, risulta essere affidato in concessione
all'Associazione Marinara 'Nino Salmeri';
tale associazione svolge attività rivolte alla tutela e
salvaguardia delle tradizioni marinare; in modo particolare,
contribuisce alla diffusione delle attività ricreative e sportive
legate all'ambiente marinaro, alla conoscenza e la salvaguardia
dell'ambiente naturale, organizzando servizi, iniziative, attività
sportive e ricreative atte a soddisfare l'esigenza di conoscenza
dei cittadini attraverso l'esperienza e la professionalità maturata
negli anni;
l'associazione Marinara 'Nino Salmeri' risulta riconosciuta dalla
Regione Siciliana anche come Borgo Marinaro;
l'associazione conta 158 iscritti tra cui 64 professionisti che
risultano regolarmente iscritti agli equipaggi delle 21
imbarcazioni registrate nei Registri Navi Minori e Galleggianti
della Capitaneria di Porto di Milazzo e 94 diportisti proprietari
di 137 imbarcazioni anch'esse di piccole e medie dimensioni;
considerato che:
da tempo, il tratto di arenile in esame è soggetto all'erosione
innescata da alterazioni della linea di costa indotte dalle
cementificazioni del litorale, dei moli e delle dighe foranee;
di fatto, le preesistenti opere di contenimento delle spiagge sono
ormai compromesse, riducendo la porzione di spiaggia a danno dello
stazionamento e l'alaggio delle imbarcazioni;
tali fenomeni erosivi interesseranno presto anche la sede stradale
che corre a ridosso dell'arenile in oggetto;
preso atto che:
l'Amministrazione comunale di Milazzo ha commissionato
all'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
(ISPRA) di Palermo, lo studio di caratterizzazione di tali fondali,
al fine di poter pianificare un intervento;
nell'anno 2012, a causa di forti mareggiate che hanno interessato
il versante est di Milazzo, si è assistito ad una evidente
riduzione della linea di costa;
nella relazione tecnica redatta dall'ISPRA (caratterizzazione
granulometrica del sedimento - Area Marina Garibaldi - Croce di
Mare - Comune di Milazzo) viene evidenziato, nei parametri
statistici, come l'esame contestuale delle curve granulometriche
cumulative dei campioni di battigia evidenzia un pattern comune,
caratterizzato da un'ampia dispersione dei sedimenti nelle classi
granulometriche medio - grossolane, salvo locali irregolarità;
dette irregolarità derivano evidentemente da fenomeni di disturbo,
che si presume esclusivamente antropico, per sottrazione e/o
accumulo di materiali autoctoni e alloctoni. Il disturbo
sostanzialmente altera una matrice sedimentaria complessa,
originata dalla sovrapposizione di materiali legati a distinti
livelli energetici (media e alta energia) che potrebbero essere di
carattere stagionale (inverno-estate) ma anche espressione di un
regime idrodinamico artificialmente modificato (opere costiere);
di fatto l'ISPRA ha già consegnato la relazione
all'Amministrazione comunale di Milazzo, accertando tramite detta
relazione i fenomeni erosivi innescati da alterazioni della linea
di costa (cementificazione del litorale, moli e dighe foranee),
ritenendo efficace un'azione volta al ripristino di una condizione
di maggiore stabilità sedimentaria, previa programmazione
dell'intervento ed il rigoroso rispetto dei vincoli ambientali;
ritenuto pertanto che:
l'intervento di ripascimento dell'area costiera è improrogabile,
con una azione di ripristino delle opere preesistenti atte al
contenimento dei sedimenti;
in attesa che tale intervento possa diventare esecutivo,
l'Associazione Marinara 'Nino Salmeri' propone contestualmente una
soluzione tecnica che potrebbe contenere i fenomeni erosivi,
ripristinando i vecchi cunettoni, che nel tempo hanno subito danni,
riportandoli alle misure originarie, in maniera da creare dei
bracci che contengano il materiale trasportato dalle correnti,
evitando che si depositi nel lungomare di Garibaldi;
questo intervento potrebbe, in una prima fase, assicurare le
imbarcazioni in particolare dalle mareggiate che nel recente
passato hanno contribuito alle varie trasformazioni del tratto di
costa in oggetto;
se non ritengano opportuno:
intraprendere ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell'arenile
in esame e dell'operato dei 160 pescatori che, attraverso
l'Associazione contribuiscono alla divulgazione della tradizione
locale ed alla sensibilizzazione della cultura della salvaguardia
dell'ambiente naturale, oltre che a mettere in sicurezza la sede
stradale immediatamente a ridosso della spiaggia;
nelle more, interessare la Protezione civile regionale e le altre
Autorità competenti affinché si predisponga un piano di
sorveglianza dell'area in quanto presenta un serio rischio per i
fruitori dell'Arenile impossibilitati ad esercitare l'attività
sopra descritta». (1472)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede se non si ritiene
opportuno:
- intraprendere ogni iniziativa utile alla salvaguardia
dell'arenile oggetto dell'interrogazione e dell'operato dei 160
pescatori che, attraverso l'Associazione Marinara "Nino Salmeri"
contribuiscono alla divulgazione della tradizione locale ed alla
sensibilizzazione della cultura della salvaguardia dell'ambiente
naturale, oltre che a mettere in sicurezza la sede stradale
immediatamente a ridosso della spiaggia;
- nelle more, interessare la Protezione civile regionale e le
altre Autorità competenti affinché si predisponga un piano di
sorveglianza dell'area in quanto presenta un serio rischio per i
fruitori dell'Arenile impossibilitati ad esercitare l'attività
sopra descritta;
si rappresenta che questo Assessorato non gestisce fondi per
intervenire direttamente pur tuttavia si rende disponibile per
mettere a disposizione le aree demaniali marittime interessate
dagli interventi oggetto dell'interrogazione».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
SIRAGUSA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - TANCREDI - TRIZZINO -
ZAFARANA - ZITO -. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
il territorio e l'ambiente, premesso che:
con istanza presentata in data 15.11.2005 prot. n. 20511, la
società S.I.C.E.S. s.n.c., di seguito Costruire srl, giusta
cessione di ramo d'azienda con atto del Notaio Vito Speciale, rep.
n. 146314, a seguito di assegnazione di un contributo a tasso
agevolato con Decreto Assessoriale Regionale LL.PP. del 17.02.05 ha
presentato richiesta per l'approvazione e localizzazione di un
programma costruttivo di edilizia convenzionata-agevolata per n. 45
alloggi (l. 457/78 e 1.r. 22/96) da realizzare in località
Suppietro a Casteldaccia (PA);
l'Assessorato dei LL.PP., con D.A. del 17/02/2005, ha incluso la
Cooperativa Edilizia 'LA TIZIANA' al finanziamento per la
realizzazione di n. 20 (venti) alloggi di edilizia agevolata
convenzionata, ai sensi della L. n. 457/78;
le ditte, in sede di progetto, hanno già individuato un'area
estesa mq. 61.302,00 su cui realizzare il programma costruttivo di
edilizia agevolata-convenzionata, ovvero un'area in c/da Suppietro
destinata dal P.R.G. a 'ZTO E';
considerato che:
l'art. 25 della l.r. n. 22/96 stabilisce che i programmi
costruttivi devono essere localizzati occupando aree del territorio
comunale secondo il seguente ordine di priorità:
- Zone 'C' di espansione dello strumento urbanistico vigente
interessate da Piano di Zona adottato e non ancora approvato;
- Zone 'C' di espansione dello strumento urbanistico vigente (art.
2 L. n. 10/77 e art. 16 l.r. 71/78);
- Zone comunque destinate dallo strumento urbanistico vigente e
per le quali è prevista la formazione del Piano di Zona dallo
schema di massima approvato dallo strumento urbanistico in itinere;
- Zone 'E' di verde agricolo dello strumento urbanistico vigente
suscettibili di immediata urbanizzazione;
come si evince dalla l.r. n. 22/96, e dal parere dell'ARTA del 3
maggio 2012 prot. 7228, in prima istanza vanno dunque utilizzate le
zone C, zone che nel 2005 erano presenti a Casteldaccia, e, in
ultima ipotesi, la normativa ammette la possibilità di localizzare
programmi costruttivi in zone destinate a verde agricolo solo se
contigue a insediamenti abitativi e suscettibili di immediata
urbanizzazione, a condizione che risultino esaurite o insufficienti
le zone residenziali di espansione previste dagli strumenti
urbanistici vigenti;
la zona scelta, in località Suppietro, per la costruzione di
questo piano non risulta essere contigua all'ambito urbanizzato.
Come si può evincere dal parere dell'Assessorato territorio e
ambiente del 4.4.2012, infatti viene sottolineato che è necessaria
la costruzione di una strada. Ad oggi, le zone 'C' presenti sul
territorio casteldaccese risultano di modeste dimensioni, ma il
Comune poteva prevedere di ripartire il piano in distinti programmi
in modo da insediare gli abitanti in porzioni residuali di aree 'C'
ancora libere in altre parti del territorio comunale;
le zone destinate a verde agricolo non sono, per loro natura,
idonee ad accogliere insediamenti di edilizia residenziale
pubblica. La legge ammette deroghe se nella comunità prevalga
un'esigenza abitativa, particolarmente avvertita. Allo stato
attuale, non sembra che la comunità casteldaccese avverta tale
esigenza, anzi, delle ultime lottizzazioni realizzate, tantissimi
immobili risultano ancora invenduti e la crisi del mercato
immobiliare non fa ben sperare;
il progetto di contrada Suppietro prevede anche che un'area di 30
mila mq. venga ceduta dai lottizzanti al Comune per la
realizzazione di un polo scolastico. E' importante rilevare che non
si può cambiare la destinazione da polo scolastico a parco urbano
in quanto comporterebbe il ripetersi di tutta l'istruttoria del
progetto;
lo stesso art. 25 della l.r. 22/96, al comma 1, fornisce
indicazioni perentorie ai comuni in ordine all'approvazione dei
programmi costruitivi e nello specifico casi recita:
'...all'utilizzazione dei finanziamenti assegnati per la
realizzazione di interventi di edilizia sovvenzionata,
convenzionata e convenzionata-agevolata, i comuni che, seppur
obbligati a dotarsi di piani di zona o programmi costruitivi, ne
siano ancora privi o non dispongano di sufficienti aree all'interno
degli stessi, sono tenuti ad approvare i programmi costruitivi di
cui all'art. 5 della legge regionale 28 gennaio 1986, n. 1 con le
procedure, i termini e le modalità previste dal medesimo articolo';
con nota prot. n. 9141 del 31.05.2011, la società 'Costruire srl'
ha trasmesso al Comune di Casteldaccia il progetto del Programma
Costruttivo rielaborato ed integrato dall'Arch. Giovanni Canale;
in detto piano viene, altresì, individuata un'area da destinare
alle urbanizzazioni secondarie (F5 attrezzature scolastiche), al
fine di preordinarle all'esproprio congiuntamente al Programma
Costruttivo;
con nota prot. n. 10949 del 30.06.2011, il Comune di Casteldaccia
ha trasmesso all'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente la
documentazione cartacea ed informatica per l'avvio della procedura
di verifica di assoggettabilità e valutazione ambientale
strategica, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
con nota prot. n. 20851 del 04/04/2012 il Servizio 1 VAS-VIA
dell'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ha rilasciato il
provvedimento di non assoggettabilità alla valutazione ambientale
strategica di cui agli art. da 13 a 18 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;
l'ufficio del Genio Civile di Palermo, con provvedimento prot. n.
314798 del 05/09/12, ha espresso il parere di compatibilità ai
sensi dell'art. 13 della L. 64/74 sugli elaborati in variante al
Programma Costruttivo, precedentemente assentito con provvedimento
n.23435 del 07/07/06;
il Dipartimento di Prevenzione U.O. territoriale di Bagheria
dell'A.S.P. di Palermo, con provvedimento prot. n.3009 del
21/09/12, ha espresso parere favorevole, come già espresso
precedentemente per il progetto originario con prot. n. 2937 del
06/12/05;
la Commissione Edilizia Comunale con verbale n. 6 del 27/12/12 ha
espresso parere favorevole sotto il profilo tecnico al progetto
rielaborato del Programma Costruttivo;
il Programma Costruttivo é stato localizzato su un'area estesa
complessivamente mq. 61.302,00, all'interno della quale si prevede
la realizzazione di n. 45 alloggi, di cui n. 30 in capo alla
società 'Costruire s.r.l.' e n. 15 in capo alla 'Cooperativa
Edilizia La Tiziana';
di tale superficie, mq. 30.849,00 saranno destinati alle
abitazioni, (per un volume pari a mc. 18.237,00) comprese le strade
interne, gli spazi di sosta, i parcheggi e il verde; i rimanenti
mq. 30.453,00 resteranno nella disponibilità del Comune per essere
destinati ad attrezzature scolastiche, secondo le indicazioni
dell'Amministrazione;
trattandosi di strumento urbanistico particolareggiato di
pianificazione, secondo il Testo Unico in materia di espropriazione
per pubblica utilità, approvato con decreto legislativo 327/2001,
il vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica
utilità sono apposti con la delibera di approvazione del piano ed
hanno validità quinquennale, per cui vanno attuate le modalità che
precedono l'approvazione del progetto previste dall'art. 16 del
decreto legislativo 327/2001 e s.m.i. con le forme di cui
all'art.11;
rilevato che:
dal piano particellare d'esproprio si evince che il numero dei
proprietari è pari a 2;
con note prot. 21.242 del 31/12/2012 si è data comunicazione di
'Avviso di avvio Procedimento diretto alla localizzazione e
all'approvazione di un Programma Costruttivo' e in variante al
P.R.G. equivalente all'apposizione del vincolo preordinato
all'esproprio ed alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere
stesse;
non sono state formulate osservazioni e opposizioni al suddetto
'avvio del procedimento';
l'approvazione di programmi costruttivi in verde agricolo
costituisce variante allo strumento urbanistico;
atteso che:
in data 11 ottobre 2013, la Seconda Commissione consiliare
permanente (Urbanistica, assetto del territorio, ambiente,
viabilità, traffico, lavori pubblici, agricoltura) ha espresso il
proprio parere favorevole sulla proposta di approvare il Programma
costruttivo, così come risulta nelle tavole di progetto rielaborate
dall'Arch. Giovanni Canale, per la realizzazione di n. 45 alloggi
di edilizia convenzionata-agevolata in c/da Suppietro, ai sensi
dell'art. 25 della l. r. n. 22/96 e della L. n. 457/78 in variante
al P.R.G. e catastalmente localizzato al foglio 3 nelle p.lle 827.
828, 829 e 297 del comune di Casteldaccia, di cui n. 30 in capo
alla società 'Costruire s.r.l.' e n. 15 in capo alla 'Cooperativa
La Tiziana';
il Comune di Casteldaccia non ha mai individuato delle aree da
destinare a zona PEEP, Programma Edilizia Economica Popolare.
L'art. 5 della legge regionale 1/86 prescrive che la delimitazione
delle aree costituenti il programma costruttivo deve essere
effettuata dal comune a mezzo del proprio ufficio tecnico. In
questo caso specifico, invece, sono state le ditte, in sede di
presentazione del progetto, ad individuare le aree, che sono
classificate come zone E, cioè di verde agricolo;
l'area individuata non risulta essere contigua all'ambito
urbanizzato, quindi il requisito non è rispettato;
l'incapienza delle zone C è attestata ma non documentata dal
momento che le zone C non sono ancora sature;
l'area doveva essere individuata dall'ufficio tecnico comunale
invece è stata proposta dalle ditte lottizzanti;
per sapere:
come mai il Servizio 1 VAS-VIA dell'Assessorato Regionale
Territorio ed Ambiente abbia rilasciato il provvedimento di non
assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica;
se il Governo intenda far luce sulla conformità e sulla
legittimità del suddetto programma costruttivo». (1515)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede di sapere:
1. come mai il Servizio 1 VAS-VIA dell'Assessorato regionale
territorio ed Ambiente abbia rilasciato il provvedimento di non
assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica;
2. se il Governo intenda far luce sulla conformità e sulla
legittimità del suddetto programma costruttivo;
si rappresenta ceh per quanto attiene al programma costruttivo di
edilizia convenzionata-agevolata per n. 45 alloggi da realizzare in
località Suppietro a Casteldaccia (PA), lo stesso non è stato
ancora approvato.
Inoltre questo Assessorato con D.A. n. 257/GAB del 17/12/2013 e
successivo D.A. n. 40/GAB del 24/03/2014, di proroga, ha dato
incarico al Commissario ad acta Geom. Giuseppe Traina, previa
verifica degli atti alla trattazione del programma costruttivo in
argomento».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
SIRAGUSA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI -
FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - TRIZZINO - TROISI -
VENTURINO - ZAFARANA - ZITO -. «Al Presidente della Regione e
all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che con
richiesta prot. n.14800 del 03/08/2007, presentata presso il Comune
di Cinisi dal Sig. Cantagallo Pietro, nella qualità di
rappresentante legale, la Cantagallo immobiliare s.r.l. chiedeva
autorizzazione per la realizzazione di un centro commerciale in
contrada Bosco Tagliato a Cinisi;
considerato che a seguito di conferenze di servizi svolte nelle
sedute del 28/04/2008, 28/10/2009 e 25/07/2011, e in ultimo con
deliberazione n. 91 del 19/12/2011, il Consiglio Comunale di Cinisi
ha approvato la variante urbanistica al PRG da zona di verde
agricolo a zona per attività produttive per la realizzazione del
predetto centro commerciale. In merito, non è mai stato investito
per competenza l'Assessorato regionale per le attività produttive;
rilevato che:
dal progetto del centro commerciale, si evince che la superficie
totale dell'area interessata, è pari a mq. 144.664, e la volumetria
di progetto è di mc. 193.464. L'area di progetto interessata alla
realizzazione del centro commerciale confina a sud con la strada
statale 113 ed è attraversata da due grandi infrastrutture di
valenza regionale, l'autostrada A29 Palermo Mazara del Vallo e la
ferrovia Palermo-Trapani. Tale area è sprovvista di urbanizzazioni
primarie;
gli elaborati progettuali relativi all'intervento proposto dalla
Ditta Cantagallo Immobiliare s.r.l. prevedono la realizzazione di
un centro commerciale su struttura ad unica elevazione secondo la
tipologia di Galleria Commerciale realizzando un complesso
architettonico atto ad aggregare diverse attività commerciali
attraverso lo sviluppo di una serie di padiglioni distribuiti lungo
le gallerie coperte; in particolare il centro commerciale prevede
la presenza di n. 53 esercizi di vicinato, n. 3 medie strutture di
vendita e n. 5 grandi strutture di vendita, di cui 1 nel settore
alimentare;
nel P.R.G. vigente approvato dall'Assessorato regionale Territorio
ed ambiente (A.R.T.A.), con decreto 20 dicembre 2006 pubblicato
sulla GURS n. 10 del 02/03/2007, esiste già una zona destinata per
attività produttive sufficientemente estesa per ubicare un centro
commerciale ed è individuata in contrada San Giovanni nella zona
limitrofa dove è stata approvata la variante urbanistica. L'area
commerciale già destinata dal PRG per attività produttive senza
soluzioni di continuità, compresa tra la ferrovia, l'autostrada e
la via Aldo Moro, è sufficientemente estesa ed idonea per ubicare
un centro commerciale e, inoltre, non è mai stata presa in
considerazione;
da calcoli sommari, nella suddetta zona approvata dal PRG, esiste
una disponibilità di superficie di oltre 250.000 mq ed una
volumetria realizzabile disponibile di oltre 300.000 mc;
tale area destinata ad attività produttive, è indicata nel PRG
vigente come zona territoriale omogenea (Z.T.O.) D1 - D2 e D4 e più
precisamente: la Z.T.O. 'D1' ha un indice di fabbricabilità
fondiaria di 2,00 mc/mq; la Z.T.O 'D2' ha un indice di
fabbricabilità territoriale di 1,25 mc/mq; la Z.T.O. D4 ha un
indice di utilizzazione fondiaria di 0,30 mc/mq, e di una H.max di
ml. 7,00, e pertanto si ottiene una densità fondiaria pari a 2,1
mc/mq (0,30 x 7,00);
inoltre, tale area produttiva è servita dall'acquedotto comunale e
nelle previsioni del PRG esiste una stazione ferroviaria per lo
stoccaggio merci, mentre con un finanziamento pubblico di oltre due
miliardi delle vecchie lire, da Agenda 2000, con i Patti
Territoriali del Golfo di Castellammare, si sta realizzando una
parte della viabilità interna attraverso opere di urbanizzazione
primaria;
nelle previsioni del PRG vigente, in zona San Giovanni a monte
dell autostrada A29, oltre a quella sopra descritta, esiste un
altra area con analoghe caratteristiche destinata ad attività
produttiva di grande estensione e con identiche densità edilizie
(Z.T.O. D1 - D2 e D4);
considerato che:
la realizzazione del centro commerciale, grande struttura di
vendita, si basa su una variante urbanistica approvata dal
Consiglio Comunale con Deliberazione n. 91 del 19 dicembre 2011 ai
sensi dell'art. 5 del D.P.R. n. 447/98 e s.m.i.; 'quest'ultimo
all'epoca dei fatti non era più vigente', in quanto era stato già
abrogato dal successivo D.P.R. n. 160/2010;
il D.P.R. 160/2010, all'art. 8, prevede che nel caso in cui lo
strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento
di impianti produttivi o individui aree insufficienti, prevede che
le eventuali varianti urbanistiche riguardino solo le piccole
strutture di vendita: infatti, il comma 3 del medesimo art. 8 del
D.P.R. 160/2010 prevede l'esclusione dall'applicazione del presente
articolo per le procedure afferenti alle strutture di vendita di
cui agli articoli 8 - medie strutture di vendita - e 9 - grandi
strutture di vendita - del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n.
114;
rilevato che:
la variante urbanistica approvata con deliberazione del Consiglio
comunale n. 91 del 19/12/2011 ai sensi del D.P.R.447/98, all'epoca
dei fatti già abrogato dal D.P.R. n.160/2010, risulterebbe
irregolare, e con essa, tutti gli atti consequenziali, ivi compresa
la convocazione della conferenza di servizio per il 16 maggio 2013
citata;
circa 7000 mq. di area commerciale del progetto di massima
ricadono internamente allo svincolo autostradale di Villagrazia di
Carini e di proprietà dell'ANAS, lo stesso quindi già esistente e
non libero da vincoli;
atteso che l'Ufficio di segreteria del Comune di Cinisi emetteva
un comunicato nel quale si attestava che il Verbale di gara -
Conferenza dei servizi decisori per proposta adozione di variante
al PRG è stato pubblicato sul quotidiano di Sicilia o GURS in data
08/10/2010, cosa questa mai effettuata, quindi non vera, ma
obbligatoria ai sensi della L. 71/78, essendo il verbale pubblicato
solamente sull'albo pretorio online del Comune di Cinisi;
per sapere se il Governo sia al corrente dei fatti in premessa e
intenda effettuare delle verifiche sulla eventuale illegittimità di
tale opera sul territorio comunale di Cinisi sia dal punto di vista
urbanistico-ambientale che nella scelta progettuale dell'insieme».
(1649)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale l'On. Siragusa ha chiesto di sapere se il
Governo sia al corrente dei fatti dalla stessa esposti e se intenda
effettuare delle verifiche sulla eventuale illegittimità di tale
opera sul territorio comunale di Cinisi, sia dal punto di vista
urbanistico-ambientale che nella scelta progettuale dell'insieme,
si rappresenta che questo Assessorato ha predisposto la seguente
risposta dopo avere esperito le ricerche in archivio e riesaminata
la documentazione agli atti.
Giova ricordare che, in sede di conferenza di servizi del
28/04/2008, il rappresentante di questo Assessorato, Dipartimento
urbanistica, ha richiesto, ai sensi del D.P.R. 447/98, art. 5,
comma 1, la dichiarazione di inesistenza o insufficienza di aree
rispetto al progetto presentato, e, a tal proposito, il
responsabile del IV Settore del comune di Cinisi ha evidenziato che
"sulle aree esistenti non vi sono lotti idonei a ricoprire questo
progetto e la dichiarazione in merito è già inserita agli atti",
aggiungendo, altresì, che "il vincolo aeroportuale insiste
sull'intero territorio, ma che è stato acquisito un parere
dell'ENAC".
Inoltre, con nota del comune di Cinisi prot. n. 18388 del
21/09/2009, il Dirigente del IV Settore tatestava che " a seguito
dell'esame del P.R.G. ed in particolare delle Zone Territoriali
Omogenee C, è emerso che le stesse non risultano idonee alla
realizzazione del progetto presentato dalla ditta Cantagallo
Immobiliare srl, in quanto nelle stesse le Norme tecniche di
attuazione prevedono l'allocazione di attrezzature commerciali del
tipo esercizi di vicinato e medie strutture di vendita.
Relativamente alle Z.T.O. D, dall'esame degli elaborati del PRG
vigente, è stato verificato che le aree rimanenti per l'allocazione
delle grandi strutture commerciali risultano insufficienti in
relazione al progetto presentato dalla sopracitata ditta ".
Sul progetto, questo Assessorato, Dipartimento urbanistica, si è
espresso favorevolmente con parere n. 46 del 12/07/2011 e nota di
condivisione del Dir. Gen. Del D.R.U. prot. n. 48411 del
20/07/2011.
A seguito poi di richiesta di notizie da parte del Comando dei
Carabinieri di Cinisi, nota prot. n. 60/6-1 del 05/06/2013, questo
Assessorato ha relazionato con nota prot. n. 13055 del 18/06/2013,
rappresentando, tra l'altro, che il Consiglio comunale di Cinisi,
nell'esaminare ed approvare con la delibera n. 91 del 19/12/2011,
abbia legittimamente operato, esprimendosi su un procedimento di
conferenza di servizi che era stato avviato ben prima che
intervenissero le nuove norme di cui al D.P.R. n. 160/2010, art. 8
(che ha escluso la possibilità per gli Sportelli Unici per le
Attività Produttive dei Comuni di avviare conferenze di servizi
riguardanti l'approvazione di medie e grandi strutture di vendita
in contrasto col vigente strumento urbanistico comunale,
stabilendo, tuttavia, che tale divieto entrasse in vigore a partire
da un anno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vale a
dire dalla data del 30 settembre 2011), e che si era concluso con
la seduta consiliare del 25 luglio 2011 (prima, dunque, della data
del 30 settembre 2011).
Appare comunque opportuno precisare che, in presenza di fatti
nuovi che potrebbero emergere, si può sempre disporre apposito
intervento ispettivo per i conseguenti accertamenti da parte del
Dipartimento Urbanistica di questo Assessorato.
Tanto si rappresenta, rimanendo comunque a disposizione per ogni
qualsivoglia chiarimento possa ritenersi necessario».
L'Assessore
Mariarita
Sgarlata
Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»
FERRERI-TRIZZINO-CANCELLERI-PALMERI-CIACCIO-MANGIACAVALLO-ZAFARANA-
CAPPELLO-FOTI-LA ROCCA-ZITO-CIANCIO-SIRAGUSA-TANCREDI-
«All'Assessore per il territorio e l'ambiente, all'Assessore per i
beni culturali e l'identità siciliana e all'Assessore per il
turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:
il territorio ibleo vive di turismo, commercio, agricoltura, di
ambiente e cultura, e negli ultimi anni sta mettendo in atto una
rinascita economica legata alla bellezza dei suoi tratti
caratteristici e delle sue tradizioni, come testimoniato da
documentari e serie televisive che stanno riscuotendo un notevole
successo presso il pubblico italiano e internazionale;
esso è tra i più dinamici in tema di fonti rinnovabili, con
migliaia di impianti fotovoltaici installati negli ultimi anni e
distribuiti capillarmente tra cittadini ed aziende, i quali hanno
compreso che l'energia rinnovabile è l'unica compatibile con il
nostro territorio, poichè rispetta l'ambiente;
con D.A. n.1767 del 10 agosto 2010, ai sensi del Codice dei beni
culturali e del paesaggio (d.lgs. 42/2004 e succ. modif.),
l'Assessorato Beni Culturali e identità siciliana delibera
l'adozione del Piano Paesaggistico relativo agli ambiti regionali
15-16-17 ricadenti nella provincia di Ragusa, documento che tutela
il paesaggio ibleo quale patrimonio di notevole bellezza e
interesse naturalistico, storico, scientifico e culturale,
prescrivendo il divieto assoluto di qualsiasi attività estrattiva,
prelievo di materiali, installazione o fabbricazione di ogni
struttura che abbia un notevole impatto sull'ambiente, e ponendo
comunque l'obbligo del rilascio delle dovute autorizzazioni per
quelle considerate sostenibili o di interesse pubblico;
il 16 marzo 2001, il Parlamento italiano approva la legge
n.108/2001 con la quale ratifica e rende esecutiva la 'Convenzione
europea sull'accesso alle informazioni, la partecipazione del
pubblico ai processi decisionali e l'accesso alla giustizia in
materia ambientale' firmata ad Aarhus il 25 giugno 1998, ed entrata
in vigore il 30 Ottobre 2001; detta convenzione 'intende
contribuire a salvaguardare il diritto di ogni individuo, delle
generazioni attuali e di quelle future, di vivere in un ambiente
atto ad assicurare la sua salute e il suo benessere', prevedendo
un'adeguata informazione, sensibilizzazione e parere vincolante dei
cittadini riguardo i processi decisionali delle amministrazioni
locali, nazionali e comunitarie concernenti l'ambiente;
rilevato che:
la 'Irminio srl', società di investitori stranieri che già sfrutta
in provincia di Ragusa i giacimenti ex Agip, innestati tra il verde
dei pioppi bianchi e neri a ridosso del fiume Irminio, gomito a
gomito con salici secolari e canne palustri di rilevante interesse
naturalistico e paesaggistico, ha presentato all'Assessorato
dell'industria della Regione siciliana, in data 22 Maggio 2009,
l'istanza di perforazione denominata 'Scicli', che probabilmente
verrà definitivamente approvata entro qualche mese. In tale
istanza, la 'Irminio srl' chiede che le venga accordato, ai sensi
della l.r. 3.7.2000 n. 14, il permesso di ricerca di idrocarburi
liquidi e gassosi in un'area di estensione di 9.600 ettari
ricadente interamente nel territorio del Comune di Scicli;
la conformazione spugnosa del sottosuolo ibleo implica un vasto e
capillare collegamento sotterraneo che diffonderebbe sicuramente e
repentinamente in aree molto vaste le sostanze inquinanti
eventualmente disperse dagli impianti di perforazione ed
estrazione; l'altopiano ibleo, difatti, è un complesso roccioso
calcareo di origine conchiglifera, era cioè un fondale marino
formatosi in miliardi di anni col depositarsi dei gusci di
molluschi, poi sollevatosi uniformemente con fortissimi terremoti,
trovandosi nell'area di interazione tra la placca africana e quella
euroasiatica. Per questo, oltre che a violenti sismi, è soggetto da
sempre ad un'erosione di tipo carsica, in cui le piogge inacidite
da diversi fattori sciolgono il carbonato di calcio, formando in
superficie un'enorme rete di canyon (dette in loco 'cave') percorsi
da fiumi e torrenti, e di grotte e condotte nel sottosuolo, che si
riempiono d'acqua man mano che si scende in profondità, e che vanno
a costituire le principali falde acquifere. In mezzo alle falde
insistono sacche di bitume o petrolio di varie dimensioni,
formatesi dalla compressione di residui organici rimasti
intrappolati nell'originario fondale marino. Il loro sfruttamento
non è di certo recente, ma le miniere di bitume e di pietra
asfaltica dei secoli passati, così come quelle di pietra calcarea,
avevano ben altro impatto rispetto alle moderne tecniche di
estrazione, e i profitti dell'attività mineraria confluivano
abbondantemente nell'economia locale;
considerato che:
dalle osservazioni del Settore Geologia della Provincia regionale
di Ragusa alla richiesta di trivellazioni di petrolio da parte
della 'Irminio srl', a poche centinaia di metri dall'omonimo fiume,
si evince che sono a rischio le sorgenti e i pozzi nella Valle
dell'Irminio, e potenzialmente assai gravi potrebbero essere gli
impatti relativi alla sfera idrogeologica e idrologica;
la relazione relativa alla valutazione di impatto ambientale, del
Settore Geologia della Provincia di Ragusa, è giunta in Regione in
ritardo e quindi non è mai stata valutata. La Regione, secondo
Legambiente, sapeva dell'imminente arrivo della relazione della
Provincia, ma ha chiuso l'istruttoria con eccessiva fretta con la
conseguenza di concludere positivamente la valutazione di impatto
ambientale pur trovandosi davanti ad un caso assai delicato;
dall'indagine eseguita dal prof. Coltro per conto dell'Acquater
(perizia Casmez 30/3007) si rileva che nell'area di fondovalle del
fiume Irminio c'è un acquifero superficiale estremamente
vulnerabile da fattori inquinanti, all'interno del quale rientrano
tutte le sorgenti e buona parte dei pozzi;
la società 'Irminio Srl' nega che ci sia mai stato nel bacino
minerario di Ragusa alcun incidente in pozzi perforati e che nel
bacino petrolifero di Ragusa sono assolutamente da escludere
fenomeni di perdita di circolazione di fanghi. L'impatto si
potrebbe però verificare sulla sorgente Mussillo, come evidenziato
da Legambiente, che in una nota scrive: 'In particolare c'è il
rischio di perdere la sorgente Mussillo, la più importante della
provincia, con una portata di circa 500 l/sec che alimenta
l'irrigazione di 3000 ettari di terreni irrigui nel territorio di
Scicli, oltre ad altre fonti idriche quali le sorgenti Giummarra e
Fontana Nuova, i pozzi Eredità, Castellana e quelli del Consorzio
di Bonifica, di cui due servono per alimentare l'acquedotto di
Marina di Ragusa';
il perimetro dell'area chiesta dalla 'Irminio srl', in permesso
per esplorazione e successivamente per coltivazione idrocarburi,
descrive un poligono irregolare che tocca contrada Dammusi,
intercetta a 30 metri la linea di costa di Donnalucata, fa base in
località Pisciotto (con precisione il punto noto ricadrebbe su un
faro ubicato presso i ruderi della Fornace Penna), passa da
contrada Case Nuove e arriva fino all'abitato di Scicli. Si tratta
di un poligono a geometria variabile, tracciato dai geologi della
'Irminio Srl' su cui installare piattaforme di ricerca ed
estrazione petrolifera, deturpando l'ambiente, se non devastandolo,
e favorendo utili milionari, le cui royalties già irrisorie erano
state detassate dal Presidente della Regione, dal 20% al 13%, per
essere poi ripristinate dal Commissario di Stato;
accertato che:
il territorio di Scicli è ricco di monumenti, di beni artistici,
archeologici, paesaggistici di grande importanza, individuati dalla
Comunità Europea come siti d'importanza Comunitaria Sic e zona di
protezione speciale Zps. E' presente la riserva naturale Macchia
Foresta del Fiume Irminio a pochi passi dal borgo marinaro di
Donnalucata e di contrada Dammusi, dove insiste l'insediamento
greco arcaico di contrada Maestro. Particolare importanza poi
ricoprono la zona di contrada Pisciotto, con la sua Fornace Penna,
tutelata come patrimonio di archeologia industriale, simbolo unico
della cultura e della laboriosità iblea e la riserva naturale di
Mangiagesso, a poca distanza dal torrente Fiumara di Modica, con la
Conca del Salto (una cascata naturale fra le più belle della
Provincia di Ragusa). E' altresì presente il Parco di Costa di
Carro, che da Cava d'Aliga arriva a Sampieri, comprendente cinque
chilometri di costa ricca di macchia mediterranea;
permettere un ulteriore sviluppo di attività esplorative ed
estrattive pone un'ipoteca enorme, non solo sull'ambiente con un
altissimo rischio di incidenti e un'evidente incompatibilità con le
attività turistiche, ma alla stessa vita democratica di questo
territorio che gli enormi fondi esteri potrebbero 'alterare' a
proprio favore, nel presente e nel futuro;
visto che:
tra il 2006 e il 2008, i sindaci dei comuni iblei fecero quadrato
per difendere il territorio e le sue bellezze architettoniche e
paesaggistiche, ponendo le basi per la nascita del distretto del
Sud est, e contrastare lo sfruttamento indiscriminato del
territorio;
è stato istituito nel frattempo il Comitato NOTRIV di Scicli che
ha lo scopo di mettere in atto ogni iniziativa utile a fermare la
devastazione ambientale, e di conseguenza economica e sociale, che
rappresenterebbero i danni derivanti dalle trivellazioni nel nostro
territorio, difendere il territorio dallo sfruttamento iniquo cui è
soggetto e promuovere azioni rivolte all'utilizzo di modelli
energetici rinnovabili e alternativi al petrolio;
un cantiere di perforazione petrolifera è una fonte permanente di
inquinamento legato a fattori come fumi di scarico, oli per i
motori, liquidi di raffreddamento, gasolio, fanghi e detriti di
perforazione, che, oltre a inquinare immediatamente l'ambiente
circostante, possono altresì spostarsi in altre zone attraverso le
precipitazioni, con il conseguente rischio di contaminazione dei
corsi d'acqua superficiali, delle falde sotterranee, etc.. Non va
inoltre sottovalutato il rischio sismico che contraddistingue il
territorio ibleo, di tipo carsico e altamente suscettibile a
variazioni di pressione nel sottosuolo;
gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbero rendere impossibile
l'acquisizione di nulla osta all'interno delle aree protette dal
Piano Paesaggistico, ma nelle aree non tutelate e appartenenti allo
stesso sistema paesaggistico, e destinate al turismo, sarà
difficilissimo fermare le trivellazioni tenendo conto anche della
forte pressione sugli enti locali che riescono ad esercitare le
società interessate. Anche una sola concessione può danneggiare il
paesaggio, ed entrerebbe in contrasto con la vocazione turistica ed
agricola del territorio e con quanto fino ad ora si è riusciti ad
ottenere nel campo delle energie alternative e dello sviluppo
economico sostenibile prefissato;
per sapere se:
non ritengano opportuno avviare delle verifiche, al fine di
accertate la violazione del Piano paesaggistico regionale relativo
alla provincia di Ragusa che, tramite le norme attuative degli
ambiti 15, 16 e 17, vieta qualsiasi manufatto, struttura ed
installazione che possa alterare l'equilibrio naturale del
territorio ibleo;
non ritengano opportuno emanare una circolare con cui si ribadisca
l'importanza della Convenzione di Aarhus, ed avviare gli opportuni
controlli onde verificarne il pieno rispetto da parte delle
Amministrazioni locali e del Governo nazionale». (1788)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Con l'interrogazione n. 1788 Accertamento della
violazione del Piano paesaggistico regionale relativo alla
provincia di Ragusa a seguito dell'imminente approvazione
dell'istanza di perforazione denominata Scicli , l'On.le Ferreri
ha segnalato all'Assessore per il territorio e l'ambiente,
all'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana e
all'Assessore regionale per il Turismo, lo sport e lo spettacolo
che è in avanzata fase di approvazione una istanza della società
Irminio s.r.l. , istanza volta ad ottenere l'autorizzazione - ai
sensi della l.r. 3 luglio 2000, n. 14 - alla ricerca di idrocarburi
liquidi e gassosi in una area di estensione di 9.600 ettari
ricadenti interamente nel territorio del Comune di Scicli
L'interrogante, in particolare, ha chiesto:
1 - di valutare l'opportunità di avviare delle verifiche, al fine
di accertare la violazione del Piano paesaggistico regionale
relativo alla provincia di Ragusa che, tramite le norma attuative
degli ambiti 15, 16 e 17, vieta qualsiasi manufatto, struttura ed
installazione che possa alterare l'equilibrio naturale del
territorio ibleo;
2 - di valutare l'opportunità di emanare una circolare per
ribadire l'importanza della convenzione di Aarhus, ed avviare gli
opportuni controlli onde verificare il pieno rispetto da parte
delle Amministrazioni locali e del Governo nazionale.
Va rilevato, preliminarmente, che la materia oggetto
dell'interrogazione esula dalla competenze di questo Assessorato;
si segnala, inoltre, che sarebbe stato opportuno il coinvolgimento
dell'Assessore alle attività produttive, attesa la competenza del
Dipartimento Industria, al quale è stata presentata illo tempore
l'istanza di autorizzazione alla ricerca.
Tuttavia, trattandosi di richiesta meritoria della massima
attenzione per gli aspetti di carattere ambientale che la
problematica riveste, ed attesa peraltro la rilevanza
naturalistica e paesaggistica su quanto segnalato, una eventuale
autorizzazione per la ricerca di idrocarburi nel territorio di
Scicli avrà certamente una ricaduta assolutamente negativa dal
punto di vista turistico, per cui sarà cura di questo Assessorato
supportare concretamente, anche attraverso l'assunzione di impegni
comuni, tutte le risoluzioni e le proposte operative che l'On.le
Presidente e/o l'Assessore per il territorio e l'ambiente e
l'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana vorranno
assumere».
L'Assessore
Michela Stancheris
FERRERI-TRIZZINO-CANCELLERI-PALMERI-CIACCIO-MANGIACAVALLO-ZAFARANA-
CAPPELLO-FOTI-LA ROCCA-ZITO-CIANCIO-SIRAGUSA-TANCREDI -
«All'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana e
all'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso
che:
la Fornace Penna, in contrada Pisciotto a Sampieri, frazione del
Comune di Scicli in provincia di Ragusa, è un suggestivo esemplare
di archeologia industriale. In origine destinato alla produzione di
laterizi, essa è oggi simbolo dell'identità territoriale iblea,
luogo della memoria e del vissuto di intere generazioni. E' immersa
in un paesaggio unico al mondo, sul Mediterraneo, a 150 metri dal
mare, protetta da viti, carrubi, ulivi e circondata dalle città
barocche del Val di Noto. Tuttavia è destinata a diventare sempre
più piccola e fragile poiché ferita gravemente dall'azione del
tempo e dall'incuria dell'uomo e delle istituzioni;
nella notte del 26 gennaio 1924 un incendio doloso ha distrutto la
Fornace Penna nelle sue parti lignee e ai danni causati
dall'incendio si sono aggiunti quelli causati dagli agenti
atmosferici che, nel corso degli anni, si sono manifestati
maggiormente nelle facciate più esposte ai venti, quella Nord e
quella Ovest che danno sul mare. Ulteriori eventi 'disastrosi'
hanno colpito la Fornace, come il recente crollo della metà, per
quasi tutta l'altezza, della ciminiera;
gli unici ad essere rimasti in discreto stato, solo perché
staccati dallo stabilimento, sono alcuni vani destinati a
magazzini, uffici e alloggi operai;
rilevato che:
sarebbero necessari interventi urgenti di ristrutturazione della
Fornace per bloccare i processi degenerativi in atto e scongiurare
cedimenti irreparabili, come il crollo della ciminiera e di parte
della struttura perimetrale;
nel tempo, sono stati promossi interventi di vario genere, quali
raccolta firme, servizi giornalistici, proteste, mostre,
manifestazioni, incontri, proposte progettuali, scritti e film,
che, oltre a fare conoscere i luoghi e le parti non ancora
crollate, sono stati elementi deterrenti per l'apposizione del
vincolo paesaggistico ed il riconoscimento di 'esempio di
Architettura Industriale di notevole pregio';
considerato che:
è uno dei siti più vincolati d'Italia sul piano paesaggistico. Nel
2004, con decreto dell'assessore regionale ai beni culturali pro
tempore è stato sottoposto al vincolo di Luogo del Cinema;
la Fornace Penna è tra i siti segnalati dal WWF nell'ambito della
campagna 'RiutilizziAmo l'Italia', tesa al recupero di aree
degradate e abbandonate che potrebbero essere destinate a un riuso
sociale;
considerato altresì che:
la trasformazione della Fornace Penna in una Nuova Fornace
contribuirebbe a sensibilizzare e promuovere tutte le espressioni
artistiche locali, nazionali e internazionali, come ad esempio
installazioni, mostre, teatro, cinema e musica;
della Fornace si potrebbe fare uno spazio culturale polivalente,
dotato di laboratori, di residenze per gli artisti, di una rete
moderna di servizi da creare attorno alla struttura principale. Si
potrebbe creare una vera e propria palestra di scambi
multiculturali, punto di riferimento per gli artisti di tutto il
mondo, che permetterebbe un salto di qualità nei processi di
crescita generale del nostro territorio;
visto che:
il manufatto e il terreno su cui insiste sono di proprietà
privata. Gli eredi dell'ex fabbrica di laterizi hanno proposto,
nello scorso decennio, di costruirvi dentro e attorno un albergo a
cinque stelle, per un totale di 200 posti letto. Tale progetto però
non è stato mai approvato dal Comune;
la Regione siciliana, nella legislatura 2001-2006, ha messo in
bilancio dapprima 500 mila euro e poi nell'esercizio di bilancio
successivo 250 mila euro per finanziare un intervento in
sostituzione dei privati e per la messa in sicurezza del rudere. A
causa dell'inerzia della Sovrintendenza e della mancata notifica
dei vincoli a tutti gli eredi, però, i fondi stanziati sono stati
poi ritirati dal bilancio regionale, e nessun intervento
sostitutivo è stato mai operato; né la Sovrintendenza ha annunciato
alcun intervento di messa in sicurezza in sostituzione dei privati;
per sapere se non ritengano:
necessario, coinvolgendo anche il Comune, assumere iniziative
volte a promuovere la messa in sicurezza dell'ex fabbrica, al suo
recupero, anche eventualmente sollecitando i legittimi proprietari
della Fornace a farlo;
opportuno finanziare un progetto di promozione artistica e
culturale della Fornace Penna e del contesto in cui è collocata,
quale fattore di crescita del territorio ibleo». (1789)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. -«Con l'interrogazione n. 1789 Messa in sicurezza e
recupero della fornace Penna, in contrada Pisciotto, frazione di
Sampieri, nel territorio di Scicli (RG) , l'On.le Ferreri ha
formulato all'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana
e all'Assessore regionale per il Turismo, lo sport e lo
spettacolo, alcune richieste inerenti la Fornace Penna, ex fabbrica
sita in contrada Pisciotto a Sampieri, frazione del Comune di
Scicli in provincia Ragusa, evidenziando, in particolare, lo stato
di grave degrado in cui versa attualmente il sito archeologico,
simbolo dell'identità territoriale iblea.
L'interrogante, in particolare, ha chiesto:
di assumere iniziative, coinvolgendo anche il Comune, volte a
promuovere la messa in sicurezza della ex fabbrica, al suo
recupero, anche eventualmente sollecitando i legittimi proprietari
a farlo;
l'opportunità di finanziare un progetto di promozione artistica e
culturale della fornace Penna e del contesto in cui è collocata,
quale fattore di crescita del territorio ibleo.
Va rilevato, preliminarmente, che la materia oggetto
dell'interrogazione esula dalla competenze di questo Assessorato.
Tuttavia, trattandosi di richiesta meritoria della massima
attenzione per la particolare rilevanza culturale ed artistica
della struttura in argomento, ed alla luce delle eventuali
ricadute che dal punto di vista turistico certamente ne
seguiranno qualora venga effettuato il recupero totale ed in
sicurezza della Fornace Penna con restituzione del bene
all'utilizzo della collettività, sarà cura di questo Assessorato
supportare concretamente, anche attraverso l'assunzione di impegni
comuni, tutte le risoluzioni e le proposte operative che l'On.le
Presidente e/o l'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana vorranno assumere».
L'Assessore
Michela Stancheris