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Resoconto d'Aula della Seduta n. 168 di martedì 01 luglio 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Comunicazioni di dimissioni dalla carica di deputato regionale a
                                seguito
             dell'avvenuta elezione al Parlamento europeo

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   do   lettura   della   nota
  dell'onorevole  Pogliese,  datata  30  giugno  2014,  pervenuta  e
  protocollata in pari data al n. 7032/Aulapg-Perspg-Ragpg  di  pari
  data,  concernente  le  sue dimissioni dalla  carica  di  deputato
  regionale a seguito dell'avvenuta elezione al Parlamento europeo:

   "Caro Presidente,
   in  seguito alla mia elezione al Parlamento Europeo del 25 maggio
  u.s., Le rassegno le mie dimissioni da deputato regionale.
   Nel  ringraziarLa  per  il  rapporto  di  fattiva  collaborazione
  instauratosi in questo anno e mezzo, La saluto cordialmente.

   Palermo, li 30 giugno 2014
   On. Salvo Pogliese"

   Trattandosi  di  dimissioni  che  rimuovono  una  situazione   di
  incompatibilità, l'Assemblea ne prende atto.
   All'attribuzione  del seggio resosi vacante, nonché  all'elezione
  suppletiva  alla  carica  di  Vicepresidente  dell'Assemblea,   si
  procederà successivamente.

   FIORENZA,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Grasso ha  chiesto  congedo
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per l'Economia:

   N. 1624 - Notizie sui ritardi concernenti la mancata liquidazione
  delle aziende autonome regionali di Sciacca (AG) ed Acireale (CT).
   Firmatari:  Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;   Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   - da parte dell'Assessore per l'Istruzione e la Formazione:

   N.  1339  -  Interventi  per garantire  i  librai  e  aiutare  le
  famiglie.
   Firmatario: Assenza Giorgio

   - da parte dell'Assessore per il Territorio e l'Ambiente:

   N.  854 - Ripresa dei lavori di riqualificazione del lungomare di
  Ponente di Milazzo (ME).
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;   Tancredi   Sergio;   Zafarana
  Valentina;  Zito  Stefano  (Con  nota  prot.  n.  25427/IN.16  del
  27/05/2014,  il  Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  per il territorio e l'ambiente).

   N.  1399  -  Notizie  sugli incendi boschivi e sulle  conseguenti
  misure  da  attivare nella prossima programmazione  europea  2014-
  2020.
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.   1465  -  Notizie  sullo  stato  dei  lavori  del  porto   di
  Sferracavallo (PA), nonché sugli interventi relativi alla messa in
  sicurezza del capannone presente in loco.
   Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
  Angela;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;   Tancredi   Sergio;   Trizzino   Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N. 1472 - Interventi per la messa in sicurezza ed il ripascimento
  dell'area  costiera  del lungomare Garibaldi, rione  'Vaccarella',
  del Comune di Milazzo (ME).
   Firmatari:  Firetto  Calogero; Miccichè  Gianluca  Antonello;  La
  Rocca  Ruvolo  Margherita; Anselmo Alice; D'Agostino Nicola;  Dina
  Antonino; Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe; Turano Girolamo

   N. 1515 - Chiarimenti in merito all'approvazione e localizzazione
  di  un  programma costruttivo di edilizia convenzionata  agevolata
  per   n.  45  alloggi  da  realizzare  in  località  Suppietro   a
  Casteldaccia (PA).
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano

   N.  1649  -  Misure urgenti per verificare rilevanti incongruenze
  che  porrebbero  l'illegittimità della realizzazione di un  centro
  commerciale nel territorio di Cinisi (PA).
   Firmatari:   Siragusa  Salvatore;  Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano; Tancredi Sergio

   -  da  parte  dell'Assessore  per  il  Turismo,  lo  Sport  e  lo
  Spettacolo

   N.  1788  - Accertamento della violazione del Piano paesaggistico
  regionale   relativo   alla  provincia   di   Ragusa   a   seguito
  dell'imminente   approvazione   dell'istanza    di    perforazione
  denominata 'Scicli', avanzata dalla 'Irminio srl'.
   Firmatari:Ferreri   Vanessa;   Trizzino   Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio

   N.  1789 - Messa in sicurezza e recupero della fornace Penna,  in
  contrada Pisciotto, frazione di Sampieri, nel territorio di Scicli
  (RG).
   Firmatari:   Ferreri  Vanessa;  Trizzino  Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio.

   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

   -  Norma in materia di salvaguardia dei livelli occupazionali nel
  settore di gestione integrata dei rifiuti. (n. 785).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Gianni  in
  data 30 giugno 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifiche  ed integrazioni alla legge regionale  15  settembre
  1997,   n.   35.   Sfiducia  al  presidente   del   consiglio   di
  circoscrizione. (n. 759)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.

   -  Norme  per  la  cooperazione allo sviluppo  e  la  solidarietà
  internazionale. (n. 772)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.

   - Istituzione dell'elenco regionale delle unioni civili. (n. 778)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Semplificazione  e  riordino della  normativa  in  materia  di
  edilizia  abitativa sociale, soppressione degli Istituti  autonomi
  per  le  case  popolari e istituzione delle Agenzie siciliane  per
  l'edilizia pubblica. (n. 757)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Attuazione  urgente del Quoziente familiare  per  le  famiglie
  numerose siciliane. (n. 758)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 30 giugno 2014, parere V.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE. Comunico il parere reso dalla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Ente  regionale  per il diritto allo studio  universitario  di
  Palermo. Designazione Presidente. (n. 36/I).
   reso in data 24 giugno 2014, inviato in data 26 giugno 2014.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  184  -  Notizie  sullo stato dell'I.P.A.B.  'Regina  Elena  e
  Vittorio Emanuele II' di Castellammare del Golfo (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano

   N. 185 - Notizie sull'espletamento della gara per affidamento del
  servizio antincendio a mezzo di elicotteri in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
   N.  186  -  Chiarimenti in ordine all'accordo  tra  il  Ministero
  dell'economia e delle finanze e la Regione siciliana in materia di
  finanza pubblica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:  Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;  Zafarana
  Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
  Stefano

   N.  187  -  Chiarimenti sull'ampliamento dei poteri conferiti  al
  commissario  ad  acta  presso la Camera di  commercio,  industria,
  artigianato e agricoltura di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:   Ferreri  Vanessa;  Trizzino  Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio

   N.  188  - Notizie sul Corpo di vigilanza venatoria in territorio
  di Caltanissetta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il  Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   numero   318   "Risoluzione  delle  difficoltà   finanziarie   ed
  economiche   della  società  'Sviluppo  Italia  Sicilia'",   degli
  onorevoli Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
  Valentina;  Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina;  Zafarana Valentina; Ferreri  Vanessa;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
  Stefano, presentata il 23 giugno 2014;

   numero 319 "Riorganizzazione e potenziamento della rete regionale
  di residenzialità per i soggetti fragili", degli onorevoli Fontana
  Vincenzo;  D'Asero  Antonino;  Alongi  Pietro;  Cascio  Francesco;
  Germanà Antonino Salvatore; Vinciullo Vincenzo, presentata  il  23
  giugno 2014;

   numero  320  "Realizzazione e manutenzione  dei  viali  parafuoco
  posti  a  difesa  dei boschi demaniali", degli onorevoli  Trizzino
  Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Tancredi
  Sergio;  La  Rocca  Claudia;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana   Valentina;   Ferreri  Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;
  Siragusa  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Zito Stefano,
  presentata il 26 giugno 2014.

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

      Comunicazione di decadenza di atti ispettivi e di indirizzo
                               politico

   PRESIDENTE.   Comunico   che,   a   seguito   delle    dimissioni
  dell'onorevole Pogliese dalla carica di deputato regionale, di cui
  l'Assemblea  ha  testé  preso  atto,  decadono  i  seguenti   atti
  ispettivi e di indirizzo politico:
   mozioni (per il venir meno del prescritto numero di firme di  cui
  all'art. 152 Reg. int. ARS): nn. 23, 25, 45, 63, 91, 92, 120,  199
  e  232  (iscritta  al  punto  VIII dell'ordine  del  giorno  della
  presente seduta per essere discussa);
   - interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn. 182 e 757;
   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in  commissione:  n.
  190;
   - interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 50, 1167,
  1197, 1198, 1243, 1417, 1423 e 1826.

   Decade,  altresì,  la firma dello stesso deputato  dai   seguenti
  atti ispettivi:

   -  mozioni: nn. 19, 119, 177, 187, 202, 206, 229, 244, 250,  251,
  257, 279 e 282;
   -  interrogazioni con richiesta di risposta orale: nn.  49,  119,
  167,  169, 171, 183, 184, 185, 186, 192, 193, 194, 206, 214,  216,
  217,  248, 249, 270, 272, 273, 277, 278, 279, 292, 295, 332,  334,
  335,  346, 351, 372, 373, 374, 375, 376, 380, 381, 400, 401,  408,
  415,  419, 421, 426, 465, 471, 477, 488, 493, 521, 522, 524,  530,
  531,  532, 533, 534, 535, 540, 548, 559, 560, 565, 570, 571,  576,
  617,  618, 654, 680, 682, 683, 716, 745, 746, 747, 748, 804,  805,
  806,  807, 815, 826, 827, 836, 841, 842, 844, 845, 874, 875,  876,
  891,  892, 893, 894, 895, 896, 928, 1457, 1458, 1459, 1505,  1506,
  1507,  1508, 1509, 1510, 1511, 1536, 1537, 1633, 1635, 1652, 1653,
  1654, 1997, 2017, 2067 e 2072;
   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in commissione:  nn.
  180, 467 e 1713;
   -  interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 41, 125,
  134,  463,  691,  744, 1455, 1456, 1471, 1476, 1489,  1519,  1549,
  1561,  1575, 1576, 1591, 1592, 1593, 1598, 1606, 1636, 1637, 1656,
  1753,  1827, 1828, 1844, 1845, 1849, 1878, 1879, 1880, 1905, 1906,
  1929 e 2026.

   L'Assemblea ne prende atto.

              Comunicazione relativa alla mozione n. 317

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a seguito  dell'approvazione,  nella
  seduta d'Aula n. 165 del 18 giugno 2014, dell'ordine del giorno n.
  293  "Iniziative  per  scongiurare la soppressione  del  Tribunale
  amministrativo  regionale  della  Sicilia,  sezione  staccata   di
  Catania", è da intendersi assorbita la mozione n. 317, di identico
  contenuto.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Figuccia,   Vinciullo,
  Arancio e Panepinto hanno chiesto congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                  Comunicazione da parte del Governo

   PRESIDENTE.  Onorevole colleghi è arrivata  una  comunicazione  da
  parte dell'Assessore Borsellino che leggo:  Si comunica che per  un
  incontro fissato con il Presidente alle ore 16.00, l'Assessore  per
  la  salute,  Lucia  Borsellino, arriverà  in  ritardo  alla  seduta
  odierna  prevista per le ore 16.00 e chiede che la discussione  dei
  disegni di legge fissata al punto III venga posticipata al punto VI
  e che la discussione delle mozioni fissata ai punti IV, VII ed VIII
  venga posticipata ai punti VII, VIII e IX.

   Onorevole  colleghi, vista la comunicazione del Governo,  sospendo
  la seduta.

     (La seduta, sospesa alla ore 16.09 è ripresa alle ore 16.10)

   La seduta è ripresa.

   LEANZA.  Signor Presidente, la invito a sospendere  nuovamente  la
  seduta  per  qualche minuto, in quanto stanno per arrivare  sia  il
  presidente  che  il vicepresidente della III Commissione   Attività
  produttive'  e  l'assessore per l'agricoltura è presente  in  Aula,
  pertanto  si  potrebbe  proseguire con il primo  disegno  di  legge
  all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa per qualche minuto.

     (La seduta, sospesa alla ore 16.11 è ripresa alle ore 16.20)

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  gli  onorevoli  Cappello,  Zafarana  e
  Cancelleri hanno chiesto congedo per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  Discussione del disegno di legge numero 348/A «Osservatorio equità
                                   e
            giustizia nelle filiere agricole e alimentari»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge. Si procede con la discussione  del
  disegno  di  legge  numero 348/A «Osservatorio equità  e  giustizia
  nelle filiere agricole e alimentari», posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la III Commissione  Attività  produttive'  a
  prendere posto nell'apposito banco.
   Invito il vicepresidente della III Commissione, onorevole Lentini,
  a  svolgere la relazione al posto dell'onorevole Alongi, in  quanto
  assente.

   LENTINI,  vicepresidente  della Commissione.  Onorevoli  colleghi,
  l'economia  reale  è rappresentata indubbiamente  dall'agricoltura,
  ossia   il  settore  primario  che  trasforma  in  risorse,   anche
  finanziarie,  il  prodotto della terra. Il  rilancio  dell'economia
  reale,  pertanto, non può non partire dall'agricoltura, che sinora,
  tuttavia,  non  ha  potuto  esprimere  al  meglio  tutto   il   suo
  potenziale.
   Nel  2004  per  la  prima volta il Comitato  economico  e  sociale
  europeo ha sol1evato il tema delle tensioni lungo la filiera  agro-
  alimentare in Europa, che hanno assunto dimensioni sempre  maggiori
  e  che  danneggiano  principalmente l'anello debole  della  catena,
  ossia   i   piccoli  produttori  agricoli.  Si  tratta  di   prassi
  commerciali  scorrette,  ritardi nei pagamenti,  imposizione  della
  forza  contrattuale  sotto  la minaccia della  cancellazione  dalle
  liste dei fornitori.
   Il  COPA  (Comitato  delle organizzazioni  professionali  agricole
  dell'Unione   europea)  e  il  COGECA  (Comitato   generale   della
  cooperazione  agricola dell'Unione europea) si  sono  rivolti  alla
  Commissione  Europea  e,  in particolare, alle  Direzioni  Generali
  Concorrenza,  Mercato  Interno  e Impresa,  al  fine  di  suggerire
  strumenti  di  correzione  delle disfunzioni  della  filiera  agro-
  alimentare, tra i quali si segnalano i seguenti:
   -  standard commerciali fondati sul trattamento equo tra fornitori
  e  venditori al dettaglio, basati sui principi equità,  legalità  e
  buona fede, ad esempio nella ragionevole determinazione del prezzo;
     -  presenza  di uno strumento vincolante che regoli la  condotta
  tramite,  ad  esempio,  l'obbligo  di  cambiare  la  struttura  del
  business (ingiunzione strutturale);
   -  un quadro per gestire le differenze tra potere contrattuale dei
  partner;
   -  l'istituzione di un apposito giudice di pace o arbitro;
   -  la pubblicazione periodica di report sul settore alimentare per
  identificare buone e cattive prassi;
   -  un  meccanismo  per garantire segnalazioni  anonime  verso  gli
  attori commerciali più forti che infrangono le regole del gioco.
   Anche  nel  solco  tracciato  dalle predette  raccomandazioni,  il
  presente  disegno  di  legge  istituisce  l'Osservatorio  equità  e
  giustizia   nelle  filiere  agricole  e  alimentari  al   fine   di
  raccogliere  segnalazioni sulle disfunzioni della filiera  agricola
  con  particolare riferimento alle pratiche che ostacolano e mettono
  in  difficoltà  i  produttori  e alle  azioni  di  agropirateria  e
  contraffazione.
   L'Osservatorio ha altresì il compito di vigilare sul rispetto  dei
  patti o accordi di filiera; l'articolo 82 della legge regionale  12
  maggio  2011,  n.  10 prevede infatti che  L'Assessorato  regionale
  delle risorse agricole e alimentari al fine di garantire il reddito
  degli  imprenditori agricoli, quali primi componenti delle  filiere
  produttive, promuove la sottoscrizione di accordi tra i  componenti
  delle  filiere  agroalimentari a fronte  di  specifiche  azioni  di
  valorizzazione dei prodotti delle filiere . Detto articolo  prevede
  inoltre  che  i  soggetti  beneficiari di aiuti  pubblici  o  altri
  interventi  regionali  debbano  rispettare  l'accordo  di   filiera
  sottoscritto.
   Si  prevede poi l'istituzione di uno sportello telematico sul sito
  web  dell'Assessorato regionale delle risorse agricole e alimentari
  per  le  segnalazioni di azioni illecite e improprie perpetrati  ai
  danni  degli agricoltori e dei prodotti Born in Sicily,  così  come
  identificati  dalla delibera legislativa approvata  di  recente  da
  quest'Aula.
   Circa  la struttura del disegno di legge, l'articolo 1 al comma  1
  individua   i   componenti  dell'Osservatorio  stabilendo   che   a
  presiederlo  sia  l'Assessore regionale per le risorse  agricole  e
  alimentari; al comma 2 sono elencati i compiti dell'Osservatorio.
   Con  l'articolo 2 si demanda a un decreto dell'Assessore regionale
  per  le  risorse agricole e alimentari la disciplina delle modalità
  attuative della legge.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   MARZIANO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  intanto è doveroso  ringraziare,  per  questo
  disegno  di  legge,  il Governo, perché è un disegno  di  legge  di
  iniziativa governativa ma che ha avuto, nella Commissione,  un  suo
  momento di incontro e di dibattito rispetto a tante istanze che  ci
  vengono  dal  mondo dell'agricoltura. Una delle  richieste  che  ci
  viene  fatta  con  maggiore  continuità  è  quella  di  tutelare  e
  proteggere i prodotti agricoli siciliani.
   Ora,  si  è  fatta la norma sul 'Born in Sicily',  ebbene,  questa
  legge  tende a fare in modo che quella norma venga, poi, rispettata
  nei  fatti  istituendo l'Osservatorio di equità e  giustizia  nelle
  filiere agricole ed alimentari.
   Vorrei dire, anticipando una legge che arriverà in Aula da  qui  a
  poco,  che  si tratta di una trilogia: 'Born in Sicily',  la  norma
  sull'equità  della filiera agricola ed alimentare e  la  norma  sul
  marchio  qualità sicura Sicilia. Queste tre norme tengono conto  di
  istanze  che  sono  state  frutto  di  battaglie  anche  del  mondo
  agricolo,   dell'imprenditoria  agricola;  tutela  del   patrimonio
  genetico,  tutela della legittimità dell'uso della parola  Sicilia
  nella  produzione  agricola  ed alimentare  e  tutela  del  marchio
  qualità  e  sicurezza dei prodotti siciliani. E'  un  modo,  penso,
  Presidente  e cari colleghi, per rispondere ad un esigenza  che  ci
  viene  dal  mondo dell'agricoltura. Noi non potremo  competere  sul
  livello  dei  bassi  salari, non potremo  competere  abbassando  il
  valore  dei  nostri prodotti, possiamo competere solo ed unicamente
  con  l'eccellenza  delle nostre produzioni  agricole  tutelando  la
  qualità dei nostri prodotti e garantendola.
   E'   un   modo   per  rispondere  a  questo  bisogno   del   mondo
  dell'agricoltura e voglio, ancora una volta, mettere in risalto  un
  elemento: la celerità con cui questa legge è stata approvata,  poi,
  è  stata  ferma  per parecchi mesi per i problemi  che  ha  vissuto
  l'Assemblea, è stata il frutto di una piena sintonia, di una  piena
  sinergia  tra l'Amministrazione, rappresentata dall'Assessore  alle
  risorse  agricole ed alimentari precedente e dall'attuale,  con  la
  Commissione, che quando si tratta di discutere norme  a  tutela,  a
  garanzia  ed  a salvaguardia del mondo dell'impresa agricola,  così
  come  di  quella delle attività produttive, riesce  a  trovare  una
  sintesi al di là degli schieramenti politici, senza rinunciare alla
  politica  ma  puntando  a  quella  buona  politica,  a  quella  che
  privilegia  la soluzione dei problemi e l'attenzione alle  esigenze
  che vengono dal mondo produttivo.

   PRESIDENTE. Do la parola al Governo.

   REALE, assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la  pesca
  mediterranea. Signor Presidente, onorevoli deputati, come diceva il
  Presidente  della Commissione questa legge fa parte di  un  disegno
  organico   per   la  tutela  della  qualità  dei  nostri   prodotti
  indispensabile  sembra  essere  l'osservatorio  che   consente   di
  verificare   sia   azioni   di  agromafia,   agropirateria   e   di
  contraffazione che mettono in difficoltà i nostri prodotti  sia  il
  rispetto dei contratti di filiera, che sono la nuova frontiera  per
  l'equità  nelle transazioni commerciali in agricoltura  consentendo
  ai  partners commerciali più deboli di avere un potere contrattuale
  sostenuto  dalla  mano  pubblica nel momento della  formazione  del
  contratto di filiera e, quindi, avere la possibilità di non vedersi
  strangolati nel momento della trattativa e cedere i propri prodotti
  a prezzo stracciato.
   Affinché  questi meccanismi così delicati funzionino è necessario,
  credo,  addirittura  indispensabile che vi  sia  un  organismo  che
  controlli  la corretta attuazione di questa normativa e il  disegno
  di  legge  governativo che, chiaramente, il Governo,  ancora  oggi,
  condivide è finalizzato ad ottenere questi risultati.

   PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la discussione generale.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti al disegno  di
  legge appena discusso è fissato a domani, alle ore 12,00.
   Come  avevo già preannunciato, leggendo la nota che è pervenuta  a
  questa Presidenza, l'assessore Borsellino ha comunicato che sarà in
  Aula intorno alle ore 17.30.
   Pertanto, sospendo la seduta.

       (La seduta, sospesa alle 16.31, è ripresa alle ore 17.32)

   La seduta è ripresa.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  presumo
  che  l'Assessore non sarà presente nemmeno alla ripresa  di  questi
  lavori d'Aula, ed è per questo che io ho chiesto la parola.
   Ritengo  che  sia  una mancanza di rispetto soprattutto  per  quei
  parlamentari che non vengono dalla provincia di Palermo,  ma  dalle
  altre  otto province, che lasciano il loro collegio provinciale  e,
  quindi, lasciano il territorio per venire qua ed onorare il proprio
  mandato,   per  alla  fine  arrivare  e  non  trovare  l'Assessore,
  sospendere i lavori per un'ora e mezza e, alla ripresa, non trovare
  ancora l'Assessore. Ritengo non sia un fatto giusto. Non mi dilungo
  in  ragionamenti politici o in osservazioni, ma è una  mancanza  di
  rispetto  dell'Assemblea,  che non  può  passare  con  un  semplice
  richiamo d'Aula.
   Pertanto,  la invito formalmente, nella sua qualità di  Presidente
  dell'Assemblea, ad assumere una decisione che sia forte, perché noi
  siamo  chiamati  a rispondere di fronte all'opinione  pubblica  del
  nostro operato. Quando, però, l'Assemblea si paralizza, si ferma  e
  si   rinvia  inutilmente  per  motivazioni  che  ancora   noi   non
  conosciamo, nessuno parla e, soprattutto, signor Presidente, quando
  ci sono nomi autorevoli, questo non basta per disertare l'Aula.
   Ho  profondo rispetto per le vicende familiari delle persone, però
  ognuno di noi deve rispettare il proprio mandato, il mandato che ha
  ricevuto.   L'Assessore,  quando  viene  nominato,  sa   che   deve
  rispondere all'Aula garantendo sempre la propria presenza.

   PRESIDENTE.  Onorevole Milazzo, stavo conferendo  con  l'Assessore
  Valenti   se  fosse  in  possesso  di  qualche  delega   da   parte
  dell'Assessore per la salute in modo da discutere qualche  mozione.
  L'Assessore  Valenti  è presente in Aula per il  disegno  di  legge
  posto  al numero 4) del II punto all'ordine del giorno:  Schema  di
  progetto  di  legge costituzionale da proporre al Parlamento  della
  Repubblica  ai  sensi dell'articolo 41 ter, comma 2, dello  Statuto
  recante 'Modifiche dello Statuto della Regione siciliana aventi  ad
  oggetto disposizioni in materia di ripudio della mafia a tutela dei
  diritti   fondamentali   dei  cittadini,  delle   libertà   civili,
  politiche, economiche e sociali . (n. 223/A).
   In  qualità di Vice Presidente di questa Assemblea non potrò  fare
  altro che relazionarmi con l'Assessore per la salute, chiedere  per
  quale  motivo  - anche a fronte di una nota che ci ha  costretti  a
  rinviare per due ore circa la seduta d'Aula - non siamo in grado di
  procedere   e  discutere  le  mozioni  che  riguardavano   il   suo
  Assessorato.
   Pertanto,  alla luce della mancanza dell'interlocutore  principale
  per  le  mozioni  in  questione, la seduta  è  rinviata  a  domani,
  mercoledì 2 luglio 2014, alle ore 16.00 con il seguente ordine  del
  giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I   -   Attribuzione  del seggio resosi vacante  a  seguito  delle
  dimissioni  dell'onorevole  Salvatore  Pogliese  dalla  carica   di
  deputato regionale

   II -  Comunicazioni

   III - Discussione dei disegni di legge:

            1)  -   Osservatorio equità e giustizia nelle filiere agricole e
               alimentari . (n. 348/A) (Seguito)

               Relatore: on. Alongi

            2)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

            3)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
               (n. 475/A)

               Relatore: on. Picciolo

            4)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

            5)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
               Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (n.
               528/A)

               Relatore: on. Anselmo

            6)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A

               Relatore: on. Savona

   IV - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonchè alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                       PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
                           CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
                       MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
                                                 LA ROCCA C. - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                                  CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA C. -
                      MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO
                                       - TANCREDI - ZAFARANA - ZITO
   V  -  Discussione della mozione:

         N. 244  - Attuazione del protocollo d'intesa approvato con
              D.P.Reg.  del  23 dicembre 2011 e istituzione  di  un
              fondo unico per tutte le attività socio-sanitarie.

         (3 dicembre  2013)

                       LOMBARDO - DI MAURO - FIGUCCIA - GRECO G.  -
                       FEDERICO - FIORENZA - LO SCIUTO - LANTIERI -
                         GRASSO - CURRENTI - CIMINO - LA ROCCA R. -
                           FALCONE - MUSUMECI - VINCIULLO - VULLO -
                      MILAZZO G. - MARZIANO - ANSELMO - MICCICHE' -
                          TAMAJO - SUDANO - FORMICA - FERRANDELLI -
                                                            ARANCIO
   VI - Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio  2013)

                          GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
                                                 ANSELMO - GERMANA'
   VII - Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile  2014)

                           GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
                                                    RAGUSA - CIRONE
   VIII - Discussione della mozione:

         N. 287  -  Iniziative  in  favore delle strutture  private
              accreditate  che erogano prestazioni di  medicina  di
              laboratorio.

         (1 aprile  2014)

                                BARBAGALLO - LUPO - CIRONE - ALLORO
   IX - Discussione della mozione:

         N. 233 - Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre  2013)

                       MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
   X  -  Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                             GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
                                                           CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 17.38

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni

                          Rubrica «Economia»

   MANGIACAVALLO  -  CANCELLERI - CAPPELLO  -  CIACCIO  -  CIANCIO  -
  FERRERI  -  FOTI  -  LA  ROCCA - PALMERI - SIRAGUSA  -  TRIZZINO  -
  TANCREDI  -  ZAFARANA  -  ZITO  - «Al Presidente  della  Regione  e
  all'Assessore per l'economia, premesso che:

   risultano  essere  state costituite fin dal 2005,  secondo  quanto
  previsto  dalla  legge  regionale n. 10 del 1999,  le  società  per
  azioni 'Terme di Sciacca' e 'Terme di Acireale';

   tali  società per azioni hanno avuto trasferiti tutti  i  beni  di
  proprietà  delle due Aziende regionali, quale dotazione costituente
  il  capitale  sociale  delle  due società  previa  valutazione  con
  perizia  giurata, sia quelli acquisiti nel tempo con  i  fondi  dei
  bilanci  delle due Aziende sia quelli regionali che  erano  in  uso
  alle  Aziende stesse e sono stati concessi in usufrutto trentennale
  alle due società per azioni;

   conseguentemente, le due Aziende regionali non sono  più  titolari
  di  alcun  diritto  reale sui beni conferiti nel  capitale  sociale
  delle  due società per azioni né hanno più alcun bene regionale  in
  uso;

   tutto il personale delle due Aziende regionali termali, così  come
  previsto  dall'art.  119  della legge regionale  n.  17  del  2004,
  risulta   inquadrato   in   un  ruolo   speciale   ad   esaurimento
  dell'Amministrazione regionale;

   con  la  legge  regionale 19.4.2007 n. 11,  all'art.  1,  è  stato
  disposto  che  l'Azienda Autonoma delle Terme di  Sciacca  e  delle
  Terme di Acireale dovessero essere poste in liquidazione ed è stato
  previsto  che  le  partecipazioni azionarie dalle  stesse  detenute
  avrebbero  dovuto  essere cedute entro il  31  dicembre  2009  alla
  Regione siciliana;

   le  quote  azionarie  di minoranza delle due società  per  azioni,
  possedute  nella  'Terme  di  Sciacca S.p.A.'  e  nella  'Terme  di
  Acireale  S.  p.  A.' rispettivamente dall'Azienda  Autonoma  delle
  Terme  di  Sciacca e dall'Azienda Autonoma delle Terme di  Acireale
  dal  momento delle costituzioni societarie, risultano cedute -  sia
  pur con grave ritardo - da almeno due anni alla Regione che oggi  è
  quindi azionista unico di entrambe le società per azioni;

   pertanto, le due Aziende termali regionali, da anni, non hanno più
  in  carico  né  beni né personale, né risultano titolari  di  quote
  azionarie;

   nessuna  attività, pertanto, può essere svolta dalle  due  Aziende
  termali  regionali che, dall'atto della cessione delle  loro  quote
  azionarie, avrebbero dovuto essere liquidate;

   invece,  risulta  che presso le due Aziende termali  regionali  di
  Sciacca  ed  Acireale siano ancora presenti Commissari straordinari
  ancorché nessuna attività possa essere svolta da soggetti privi  di
  beni e di personale;

   per  sapere  quali  siano  le ragioni per  le  quali  non  si  sia
  provveduto  ancora  alla liquidazione delle due  Aziende  regionali
  termali    mantenendo   presso   le   stesse    inutili    gestioni
  commissariali». (1624)
      (Gli interroganti richiedono risposta scritta con  urgenza)
   Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione di cui in oggetto,
  rivolta   all'Assessore  pro  tempore,  con  la  quale  gli   On.li
  interroganti  chiedono  notizie in merito alla  liquidazione  delle
  Aziende Autonome Terme di Acireale e Sciacca, si rappresenta quanto
  segue.
   Il  Ragioniere generale della Regione, con nota prot. n. 21952 del
  14/04/2014,  ha comunicato che, con DDG n. 1523 del  13/07/2012,  è
  stato  approvato e reso esecutivo l'atto di cessione  delle  azioni
  detenute dall'Azienda Autonoma delle terme di Sciacca nella Società
  Terme  di Sciacca S.p.A. alla Regione Sicilia. Con DDG n. 1524  del
  13/07/2012,  è stato approvato e reso esecutivo l'atto di  cessione
  delle azioni detenute dall'Azienda Autonoma delle Terme di Acireale
  nella Società terme di Acireale S.p.A. alla Regione Sicilia.
   Ravvisata  la  necessità  di  imprimere  una  accelerazione   alla
  definizione  delle operazioni di chiusura di tutte le  liquidazioni
  in  corso, nonché nell'ottica di razionalizzare ed economizzare  le
  operazioni  stesse, con la legge regionale n. 5/2014, articolo  23,
  comma  3,  è  stata  prevista l'istituzione di un apposito  Ufficio
  Speciale per la chiusura di tutte le liquidazioni.
   Il  Governo  della Regione, con deliberazione n. 85 del  26  marzo
  2014   della  Giunta  Regionale  ha  istituito  l'Ufficio  speciale
  all'interno dell'Assessorato regionale dell'Economia.
   Per  quanto  sopra  rappresentato, l'attività  di  chiusura  delle
  operazioni di liquidazione è in corso di svolgimento.
   Tanto in risposta al quesito posto dagli On.i interroganti».

                                                        L'Assessore
                                                       Dott.  Roberto
                                              Agnello

            Rubrica «Istruzione e formazione professionale»

   ASSENZA   -  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore   per
  l'istruzione  e  la  formazione professionale e  all'Assessore  per
  l'economia, premesso che:

   l'articolo  34  della Costituzione sancisce e  garantisce  sia  il
  diritto  all'istruzione che è il diritto,  sancito  dai  primi  due
  commi  per  i  quali  'La  scuola è aperta  a  tutti.  L'istruzione
  inferiore,  impartita  per  almeno  otto  anni,  è  obbligatoria  e
  gratuita.', sia il diritto allo studio che è un diritto  soggettivo
  che  trova il suo fondamento nei commi 3 e 4 dello stesso articolo,
  nei  quali si afferma il diritto dei capaci e meritevoli, anche  se
  privi  di  mezzi economici, di raggiungere i gradi più  alti  degli
  studi  nonché il dovere della Repubblica a rendere effettivo questo
  diritto  con  borse  di  studio, assegni  alle  famiglie  ed  altre
  provvidenze da attribuire mediante concorso;

   considerato che i librai hanno avviato tutta una serie di proteste
  ed  azioni  legate al fatto che con il perdurare della grave  crisi
  economica  non  possono più anticipare i costi  dei  libri  con  il
  risultato  che  sono  i  genitori che al momento  dell'acquisto  li
  devono  integralmente  pagare  e sopportando  questo  nuovo  carico
  familiare,   salvo  essere  poi  rimborsati  quando   le   librerie
  riceveranno a loro volta i fondi;

   considerato  che  se  al costo dei libri va  aggiunto  il  corredo
  scolastico  e  le minime ed indispensabili esigenze quotidiane  per
  ogni alunno, si accumula un carico di spesa che oggi purtroppo  non
  può più essere sostenuto dalla maggior parte dei nuclei familiari;

   ritenuto  che è urgente intervenire per scongiurare una situazione
  che  sta  mettendo in grave difficoltà le famiglie  già  fortemente
  oppresse dalla crisi e dalla mancanza di lavoro;

   per  sapere se non ritengano opportuno attivarsi affinché si possa
  trovare  una  soluzione 'ponte' finalizzata  a  che  i  fondi,  che
  coprono  il  pagamento dei libri scolastici, siano resi disponibili
  contestualmente  al  rilascio  delle  cedole,  dando  garanzia   di
  certezza   ai  librai  e  conseguentemente  evitare  alle  famiglie
  l'intero  pagamento scongiurando il serio rischio  che  i  genitori
  decidano  di mandare i propri figli a scuola senza libri  o  peggio
  ancora di non poterli fare frequentare». (1339)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Perviene agli Uffici di diretta  collaborazione  di
  questo  Assessore  la  interrogazione n.  01339  a  firma  dell'On.
  Assenza  con  la  quale  si  chiede allo scrivente  Assessorato  di
  conoscere  se  non  ritenga opportuno attivarsi affinché  si  possa
  trovare  una soluzione ponte finalizzata a che i fondi che  coprono
  il   pagamento   dei   libri  scolastici  siano  resi   disponibili
  contestualmente  al  rilascio  delle  cedole,  dando  garanzia   di
  certezza   ai  librai  e  conseguentemente  evitare  alle  famiglie
  l'intero  pagamento, scongiurando il serio rischio che  i  genitori
  decidano  di mandare i propri figli a scuola senza libri  o  peggio
  ancora, di non poterli fare frequentare.
   In  merito  alla  problematica sottoposta, occorre premettere  che
  questo Assessore è ben consapevole dei ritardi nell'erogazione  dei
  contributi  e  delle  conseguenti  difficoltà  subite,  sia   dalle
  famiglie  beneficiarie che dai librai; purtroppo tali lentezze,  in
  massima  parte  frutto  degli elefantiaci passaggi  burocratici  da
  rispettare  e  di cui la pubblica amministrazione è  succube,  sono
  state ereditare da passate amministrazioni.
   Ciò premesso, relativamente all'anno scolastico 2013-2014, a causa
  del   trasferimento  del  Dipartimento  Istruzione   e   formazione
  professionale presso altra sede, l'iter di indizione della gara  (e
  la successiva consegna delle cedole librarie agli Uffici Scolastici
  Provinciali) ha subito un ritardo.
   Con DDG n. 5502 del 26 novembre 2013 il Dipartimento competente ha
  provveduto a ripartire ed impegnare le somme stanziate in  bilancio
  pari ad euro 8.057.584,08.
   In data 5.12.2013 sono stati emessi gli ordini di accreditamento a
  favore dei funzionari delegati degli USP della Regione.
   A   causa   dell'approssimarsi   della   chiusura   dell'esercizio
  finanziario 2013 e del termine fissato dalla Circolare del Bilancio
  n.  18  del  12.11.2013 per l'emissione dei pagamenti da parte  dei
  funzionari delegati (17.12.2013), è risultato impossibile pagare la
  totalità  delle  fatture presentate dalle librerie.  Pertanto,  nel
  mese  di  gennaio  2014  sono  state  trasmesse  le  richieste   di
  riaccredito delle somme non pagate.
   In  atto  si  sta  procedendo  alla  remissione  degli  ordini  di
  accreditamento  relativi  alle somme non ancora  erogate  da  parte
  degli USP.
   Relativamente all'anno scolastico 2014-2015, questo  Assessore  ha
  dato  impulso  al  Servizio competente affinché vengano  accelerate
  tutte le procedure burocratiche e gli Uffici scolastici provinciali
  ricevano   le  cedole  all'inizio  dell'anno  scolastico   con   la
  conseguente erogazione dei fondi ai librai in tempi celeri.
   Da  ultimo, non può non sottolinearsi come al fine di sostenere il
  diritto allo studio di cui i contributi oggi trattati rappresentano
  una concreta estrinsecazione, sono state confermate, nonostante  le
  grosse  difficoltà economiche in cui versa la Regione siciliana,  i
  trasferimenti   dell'anno  precedente   a   favore   delle   Scuole
  dell'Infanzia,  Primaria  e Secondaria di  Primo  e  Secondo  Grado
  (Borse  di  studio a favore delle famiglie economicamente disagiate
  anno  scolastico  2009/10, 2010/11, 2011/12 -  Fornitura  libri  di
  testo  scuole  secondarie di I e II grado anno scolastico  2011/12,
  2012/13  -  libri  di testo per la scuola primaria cedole  librarie
  anno    scolastico   2013/14),   degli   studenti   delle    scuole
  dell'infanzia,  di  base e secondarie di I e  II  grado  statali  e
  paritarie (Contributo annuo per l'erogazione del Buono Scuola  anno
  scolastico 2008/09)».

                                                        L'Assessore
                                                                   N.
                                              Scilabra

                    Rubrica «Territorio e ambiente»

   CANCELLERI- CAPPELLO- CIACCIO- CIANCIO- FERRERI- FOTI-  LA  ROCCA-
  MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO-TANCREDI-ZAFARANA-ZITO    -
  «Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le  attività
  produttive e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso
  che  il  territorio  di  Milazzo  è  caratterizzato  da  una  forte
  concentrazione di stabilimenti chimici nonché dalla centrale  Enel,
  causa  di  una già intensa compromissione ambientale del territorio
  della città;

   considerato che:

   nella   zona   di  Milazzo  hanno  avuto  inizio   i   lavori   di
  riqualificazione  del  lungomare di Ponente  finanziati  con  fondi
  europei che interessano una fascia costiera di circa 7 chilometri;

   nonostante,  per  un  primo  periodo, i  lavori  siano  proseguiti
  regolarmente,  appena  un  anno  dopo  l'inizio,  è   arrivata   la
  sospensione da parte della magistratura, per presunte infiltrazioni
  mafiose all'interno delle imprese interessate ai lavori medesimi;

   nelle  more dell'esecuzione dei lavori, l'Amministrazione comunale
  è  mutata  e  l'attuale - che tra i punti del programma  elettorale
  includeva l'immediata ripresa dei lavori - trascorsi già  due  anni
  dal  suo  insediamento, ha rappresentato che gli stessi non possono
  ripartire;

   nonostante il progetto sia stato rifinanziato attraverso ulteriori
  fondi  europei, dal maggio 2012 pare che la ripresa dei lavori  sia
  subordinata ad un provvedimento da parte della Regione siciliana e,
  nello  specifico, dall'Assessorato delle infrastrutture e da quello
  del territorio, finalizzato al riallineamento dei predetti fondi;

   per  garantire  una  sia pur lieve ripresa turistica  della  zona,
  appare   oltremodo  improcrastinabile  la  ripresa  dei  lavori   e
  soprattutto la loro conclusione;

   per sapere se in virtù delle suddette argomentazioni, si intendano
  assumere   le  opportune  determinazioni  affinché  i   lavori   di
  riqualificazione  del  lungomare  di  Ponente  di  Milazzo  possano
  riprendere   e,   qualora   ai  lavori  siano   interessate   altre
  Amministrazioni  pubbliche,  se la  Regione  non  intenda  comunque
  attivarsi per la risoluzione della vicenda». (854)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede di sapere se:
   -  si  intendano assumere le opportune determinazioni  affinché  i
  lavori  di  riqualificazione del lungomare di  Ponente  di  Milazzo
  possano  riprendere  e, qualora ai lavori siano  interessate  altre
  Amministrazioni  pubbliche,  se la  Regione  non  intenda  comunque
  attivarsi per la risoluzione della vicenda;
   si  rappresenta  che  questo Assessorato non  gestisce  fondi  per
  intervenire  direttamente  pur tuttavia si  rende  disponibile  per
  mettere  a  disposizione  le aree demaniali  marittime  interessate
  dagli interventi oggetto dell'interrogazione».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

   D'ASERO.  -  «Al  Presidente della Regione, all'Assessore  per  le
  risorse  agricole e alimentari e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   da  dati  ufficiali  pervenuti al 14 agosto  sono  ben  1.850  gli
  incendi   boschivi  divampati  dall'inizio  dell'anno,  che   hanno
  percorso  13.630 ettari di superficie (6.370 ettari  di  superficie
  boscata e 7.260 ettari di superficie non boscata). Secondo i  dati,
  ancora  provvisori, forniti dal Corpo forestale dello Stato, dall'1
  gennaio al 14 agosto 2013 il numero dei roghi è diminuito di  circa
  il 58% rispetto all'anno precedente;

   il  confronto  dei  dati  statistici relativamente  al  periodo  1
  gennaio - 15 agosto, con riferimento all'anno precedente, evidenzia
  una  sostanziale diminuzione del numero degli eventi (circa il  50%
  in  meno  di  incendi rispetto alla media 2008 -  2012).  Anche  le
  superfici  percorse  dal  fuoco fanno registrare  valori  piuttosto
  bassi  (-60%)  rispetto alle medie stagionali del medesimo  periodo
  2008  -  2012.  Tra  le  ragioni della  diminuzione  le  abbondanti
  precipitazioni, distribuite in tutti i mesi invernali e primaverili
  fino  ad  arrivare  a  ridosso  della stagione  estiva,  che  hanno
  caratterizzato dal punto di vista meteo-climatico il 2013. Rispetto
  all'andamento  iniziale dei mesi di giugno  e  luglio,  le  elevate
  temperature  di  inizio  agosto  hanno  portato  ad  un   repentino
  incremento di roghi negli ultimi giorni;

   considerato  che la Sicilia, tuttavia, nonostante la  potenzialità
  offerta dal numero degli addetti ai lavori e dello schieramento  di
  mezzi impegnato non ha goduto di questa diminuzione percentuale  in
  quanto subisce 242 roghi accertati;

   accertato che:

   dalle prime indicazioni pervenute dal prossimo P.O 2014-2020,  uno
  dei  tre  obiettivi che l'Unione Europea ha assegnato a  tutti  gli
  Stati  è  quello  di  trasformare l'UE  in  economia  Intelligente,
  sostenibile ed inclusiva al quale fanno da corollario le  azioni  e
  gli  interventi contenuti nella scheda opzioni strategiche  -  aree
  interne  - che prevede azioni per la manutenzione del territorio  e
  per  la  promozione delle attività produttive e segnatamente  anche
  boschive;

   per  la  politica  di  coesione UE nella  prossima  Programmazione
  europea sono allocati per l'Italia circa 29,6 miliardi di euro  dei
  quali  20,5  per le regioni meno sviluppate alle quali  la  Sicilia
  appartiene  ed  alla  quale approssimativamente verranno  assegnati
  circa  5,5  miliardi di euro che costituiscono l'ultima chance  per
  una regione che ha sempre faticato a spendere;

   ritenuto che:

   nonostante  la categoria forestali siciliani non goda in  atto  di
  'buona  stampa', svolge un prezioso lavoro già regolato  per  legge
  secondo  varie  fasce  di 'permanenza': ci  sono  i  centunisti,  i
  centocinquantunisti  e  i cinquantunisti, un complicato  meccanismo
  che  non  fa capire, fuori dalla Sicilia, ad alcuno come stanno  le
  cose,  ed  è per questa ragione che l'esercito dei forestali  viene
  gonfiato impietosamente, indicando cifre vicine alle diciannovemila
  unità.  Se si contassero le giornate di lavoro, come sarebbe giusto
  fare,  si  scoprirebbe che il personale impegnato è di  gran  lunga
  inferiore alla metà;
   i  forestali siciliani sono, di fatto, stagionali, e fanno il loro
  lavoro:  la quasi totalità degli incendi ha natura dolosa  e  tocca
  anche   ai   forestali  intervenire  con  il  coordinamento   della
  Protezione  civile,  per aiutare l'immane  lavoro  dei  vigili  del
  fuoco, rischiando in alcuni casi la vita come già accaduto;

   per sapere, se non ritengano opportuno, nel definire gli assi,  le
  misure  e  conseguentemente i bandi della  prossima  Programmazione
  europea   per  la  Sicilia,  appostare  per  questa  tematica   una
  percentuale  di  fondi  utile a definire una  volta  per  tutte  le
  questioni   che  gravitano  nel  settore,  dalla  forestazione   al
  mantenimento  della forza lavoro alla eliminazione del  precariato,
  con  obiettivi  di produttività, come previsto anche  dalle  stesse
  linee guida dell'Unione europea». (1399)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto, con la quale l'On. interrogante chiede di sapere se non si
  ritenga opportuno, nel definire gli assi, le misure e i bandi della
  Programmazione  europea  2014-2020, prevedere  risorse  finanziarie
  adeguate  a definire tutte le questioni più urgenti che interessano
  il  settore, dalla forestazione al mantenimento della forza  lavoro
  alla   eliminazione  del  precariato,  si  rappresenta  che  questo
  Assessorato:
   -relativamente  all'attività di programmazione per il ciclo  2014-
      2020 ha, su iniziativa del Comando del Corpo Forestale, trasmesso
      via e-mail al Dipartimento Programmazione in data 13.02.2014 due
      proposte  di azioni operative riguardanti l'adeguamento  ed  il
      potenziamento delle strutture e dei mezzi adibiti all'attività di
      prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi e di vegetazione.
      Le azioni proposte riguardano l'Obiettivo tematico n. 5: "Clima e
      rischi  ambientali", ed in particolare il Risultato Atteso  5-3
      "Riduzione al rischio incendi e rischio sismico";
  -per quanto concerne eventuali proposte relative al mantenimento
  della forza lavoro ed all'eliminazione del precariato nel settore
  dell'Antincendio Boschivo, si fa presente che tali profili non
  competono più a questo Assessorato, in quanto la L.R. 28 gennaio
  2014 n. 5, art. 12, ha trasferito la titolarità dei rapporti di
  lavoro del personale precario operante nel suindicato settore al
  Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale, che fa capo
  all'Assessorato dell'Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della
  Pesca mediterranea.
   Tanto  dovendo,  si rimane a disposizione per fornire  ogni  altro
  eventuale chiarimento in merito, per quanto di competenza».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

   LA  ROCCA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -
  FOTI  - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TANCREDI - TRIZZINO  -
  ZAFARANA - ZITO. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore  per
  il territorio e l'ambiente, all'Assessore per le risorse agricole e
  alimentari  e  all'Assessore per le infrastrutture e  la  mobilità,
  premesso che:

   dal  10/09/2013 sono stati avviati i lavori di sistemazione  e  di
  messa  in  sicurezza  della  banchina per  il  miglioramento  delle
  condizioni di ormeggio delle barche da pesca che sfruttano il porto
  di Sferracavallo, borgo marinaro del comune di Palermo;

   l'opera   è   stata   finanziata  dall'Unione   Europea   con   la
  partecipazione   dell'Assessorato   delle   Risorse   Agricole   ed
  Alimentari, Dipartimento Regionale degli Interventi per  la  Pesca,
  per  un  importo  complessivo di 575.000 euro da impiegare  per  il
  potenziamento  e  l'ammodernamento della  dotazione  tecnica  degli
  scali per i pescherecci;
   nel  progetto è stata prevista la manutenzione straordinaria delle
  banchine, degli scali di alaggio e varo delle imbarcazioni,  nonché
  il  rifacimento  della  pavimentazione  e  il  completamento  della
  dotazione impiantistica portuale con la realizzazione di un moderno
  impianto  antincendio,  di  colonnine erogatrici  d'acqua,  di  una
  centrale  di aspirazione delle acque nere delle imbarcazioni  e  il
  rifacimento dei sistemi di parabordo e manutenzione delle bitte  di
  ormeggio;

   considerato che:

   nei  primi  anni  Ottanta  veniva realizzato  un  avamposto  della
  Capitaneria  di  Porto la cui struttura, a causa di  un  errore  di
  progettazione,  si è rivelata fin da subito inutilizzabile,  poiché
  troppo vicina al mare;

   tale  costruzione  non  è  mai  stata  resa  operativa,  rimanendo
  abbandonata fino al verificarsi del crollo di parte della struttura
  occorsa nei trascorsi mesi estivi;

   in  seguito al crollo della struttura, la Capitaneria di porto  ha
  provveduto a transennare l'area;

   rilevato che:

   la struttura non è mai stata posta in sicurezza, costituendo fonte
  di   gravi  rischi  per  l'incolumità  dei  numerosi  bagnanti  che
  usufruiscono di uno dei tratti più belli e suggestivi  della  costa
  siciliana;

   nel progetto di sistemazione e messa in sicurezza del porto non  è
  stato previsto alcun intervento relativo alla struttura crollata  e
  ancora pericolante;

   per sapere quali provvedimenti intenda adottare per restituire  ai
  luoghi  la  loro  naturale  bellezza e consentire  così  la  libera
  fruizione di una bellissima baia, a ridosso di una riserva naturale
  dal forte e riconosciuto richiamo turistico». (1465)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto,  con  la quale l'On. Interrogante chiede di  sapere  quali
  provvedimenti  si  intende adottare, relativamente  alla  struttura
  abbandonata ubicata nel lungomare di Sferracavallo, per  restituire
  ai  luoghi  la loro naturale bellezza e consentire così  la  libera
  fruizione di una bellissima baia, a ridosso di una riserva naturale
  dal  forte  e  riconosciuto richiamo turistico, si rappresenta  che
  questo Assessorato non gestisce fondi per intervenire direttamente,
  pur  tuttavia  si  rende disponibile per mettere a disposizione  le
  aree  demaniali  marittime  interessate  dagli  interventi  oggetto
  dell'interrogazione».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

   FIRETTO  -  MICCICHE' - LA ROCCA RUVOLO - ANSELMO -  D'AGOSTINO  -
  DINA - RAGUSA - SORBELLO - TURANO. - Al Presidente della Regione  e
  all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   il  tratto di arenile in oggetto individuato in catasto al  foglio
  n.  24  particella 431 e foglio n. 25 particella 405-407  ricadente
  nel  Comune  di  Milazzo, risulta  essere affidato  in  concessione
  all'Associazione Marinara 'Nino Salmeri';
   tale   associazione  svolge  attività  rivolte   alla   tutela   e
  salvaguardia   delle  tradizioni  marinare;  in  modo  particolare,
  contribuisce alla diffusione delle attività ricreative  e  sportive
  legate  all'ambiente marinaro, alla conoscenza  e  la  salvaguardia
  dell'ambiente naturale, organizzando servizi, iniziative,  attività
  sportive  e  ricreative atte a soddisfare l'esigenza di  conoscenza
  dei cittadini attraverso l'esperienza e la professionalità maturata
  negli anni;

   l'associazione Marinara 'Nino Salmeri' risulta riconosciuta  dalla
  Regione Siciliana anche come Borgo Marinaro;

   l'associazione  conta 158 iscritti tra cui 64  professionisti  che
  risultano   regolarmente   iscritti   agli   equipaggi   delle   21
  imbarcazioni  registrate nei Registri Navi  Minori  e  Galleggianti
  della  Capitaneria di Porto di Milazzo e 94 diportisti  proprietari
  di 137 imbarcazioni anch'esse di piccole e medie dimensioni;

   considerato che:

   da  tempo,  il  tratto di arenile in esame è soggetto all'erosione
  innescata  da  alterazioni  della  linea  di  costa  indotte  dalle
  cementificazioni del litorale, dei moli e delle dighe foranee;

   di fatto, le preesistenti opere di contenimento delle spiagge sono
  ormai  compromesse, riducendo la porzione di spiaggia a danno dello
  stazionamento e l'alaggio delle imbarcazioni;

   tali fenomeni erosivi interesseranno presto anche la sede stradale
  che corre a ridosso dell'arenile in oggetto;

   preso atto che:

   l'Amministrazione   comunale   di   Milazzo    ha    commissionato
  all'Istituto  Superiore per la Protezione e la  Ricerca  Ambientale
  (ISPRA) di Palermo, lo studio di caratterizzazione di tali fondali,
  al fine di poter pianificare un intervento;

   nell'anno  2012, a causa di forti mareggiate che hanno interessato
  il  versante  est  di  Milazzo,  si è  assistito  ad  una  evidente
  riduzione della linea di costa;

   nella  relazione  tecnica  redatta  dall'ISPRA  (caratterizzazione
  granulometrica  del sedimento - Area Marina Garibaldi  -  Croce  di
  Mare   -  Comune  di  Milazzo)  viene  evidenziato,  nei  parametri
  statistici,  come  l'esame contestuale delle curve  granulometriche
  cumulative  dei  campioni di battigia evidenzia un pattern  comune,
  caratterizzato da un'ampia dispersione dei sedimenti  nelle  classi
  granulometriche medio - grossolane, salvo locali irregolarità;

   dette irregolarità derivano evidentemente da fenomeni di disturbo,
  che  si  presume  esclusivamente  antropico,  per  sottrazione  e/o
  accumulo   di   materiali  autoctoni  e  alloctoni.   Il   disturbo
  sostanzialmente   altera   una  matrice   sedimentaria   complessa,
  originata  dalla  sovrapposizione di materiali  legati  a  distinti
  livelli energetici (media e alta energia) che potrebbero essere  di
  carattere  stagionale (inverno-estate) ma anche espressione  di  un
  regime idrodinamico artificialmente modificato (opere costiere);

   di    fatto    l'ISPRA    ha   già   consegnato    la    relazione
  all'Amministrazione comunale di Milazzo, accertando  tramite  detta
  relazione i fenomeni erosivi innescati da  alterazioni della  linea
  di  costa  (cementificazione del litorale, moli e  dighe  foranee),
  ritenendo  efficace un'azione volta al ripristino di una condizione
  di   maggiore   stabilità   sedimentaria,   previa   programmazione
  dell'intervento ed il rigoroso rispetto dei vincoli ambientali;

   ritenuto pertanto che:

   l'intervento  di ripascimento dell'area costiera è  improrogabile,
  con  una  azione  di  ripristino delle opere preesistenti  atte  al
  contenimento dei sedimenti;

   in   attesa   che  tale  intervento  possa  diventare   esecutivo,
  l'Associazione Marinara 'Nino Salmeri' propone contestualmente  una
  soluzione  tecnica  che  potrebbe  contenere  i  fenomeni  erosivi,
  ripristinando i vecchi cunettoni, che nel tempo hanno subito danni,
  riportandoli  alle  misure originarie, in  maniera  da  creare  dei
  bracci  che  contengano  il materiale trasportato  dalle  correnti,
  evitando che si depositi nel lungomare di Garibaldi;

   questo  intervento  potrebbe, in una  prima  fase,  assicurare  le
  imbarcazioni  in  particolare  dalle  mareggiate  che  nel  recente
  passato  hanno contribuito alle varie trasformazioni del tratto  di
  costa in oggetto;

   se non ritengano opportuno:

   intraprendere ogni iniziativa utile alla salvaguardia dell'arenile
  in   esame   e  dell'operato  dei  160  pescatori  che,  attraverso
  l'Associazione  contribuiscono alla divulgazione  della  tradizione
  locale  ed  alla sensibilizzazione della cultura della salvaguardia
  dell'ambiente  naturale, oltre che a mettere in sicurezza  la  sede
  stradale immediatamente a ridosso della spiaggia;

   nelle  more, interessare la Protezione civile regionale e le altre
  Autorità   competenti   affinché  si  predisponga   un   piano   di
  sorveglianza  dell'area in quanto presenta un serio rischio  per  i
  fruitori  dell'Arenile  impossibilitati  ad  esercitare  l'attività
  sopra descritta». (1472)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto,  con la quale l'On. Interrogante chiede se non si  ritiene
  opportuno:
   -   intraprendere   ogni   iniziativa  utile   alla   salvaguardia
  dell'arenile  oggetto  dell'interrogazione e dell'operato  dei  160
  pescatori  che,  attraverso l'Associazione Marinara "Nino  Salmeri"
  contribuiscono  alla divulgazione della tradizione locale  ed  alla
  sensibilizzazione  della  cultura della salvaguardia  dell'ambiente
  naturale,  oltre  che  a  mettere in  sicurezza  la  sede  stradale
  immediatamente a ridosso della spiaggia;
   -  nelle  more,  interessare la Protezione civile regionale  e  le
  altre  Autorità  competenti affinché si  predisponga  un  piano  di
  sorveglianza  dell'area in quanto presenta un serio rischio  per  i
  fruitori  dell'Arenile  impossibilitati  ad  esercitare  l'attività
  sopra descritta;
   si  rappresenta  che  questo Assessorato non  gestisce  fondi  per
  intervenire  direttamente  pur tuttavia si  rende  disponibile  per
  mettere  a  disposizione  le aree demaniali  marittime  interessate
  dagli interventi oggetto dell'interrogazione».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

   SIRAGUSA  - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -
  FOTI  - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - TANCREDI - TRIZZINO  -
  ZAFARANA - ZITO -. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
  il territorio e l'ambiente, premesso che:

   con  istanza  presentata in data 15.11.2005  prot.  n.  20511,  la
  società  S.I.C.E.S.  s.n.c.,  di  seguito  Costruire  srl,   giusta
  cessione di ramo d'azienda con atto del Notaio Vito Speciale,  rep.
  n.  146314,  a  seguito di assegnazione di un  contributo  a  tasso
  agevolato con Decreto Assessoriale Regionale LL.PP. del 17.02.05 ha
  presentato  richiesta  per l'approvazione e  localizzazione  di  un
  programma costruttivo di edilizia convenzionata-agevolata per n. 45
  alloggi  (l.  457/78  e  1.r.  22/96)  da  realizzare  in  località
  Suppietro a Casteldaccia (PA);

   l'Assessorato dei LL.PP., con D.A. del 17/02/2005, ha  incluso  la
  Cooperativa   Edilizia  'LA  TIZIANA'  al  finanziamento   per   la
  realizzazione  di  n.  20  (venti) alloggi  di  edilizia  agevolata
  convenzionata, ai sensi della L. n. 457/78;

   le  ditte,  in  sede  di progetto, hanno già  individuato  un'area
  estesa mq. 61.302,00 su cui realizzare il programma costruttivo  di
  edilizia  agevolata-convenzionata, ovvero un'area in c/da Suppietro
  destinata dal P.R.G. a 'ZTO E';

   considerato che:

   l'art.   25  della  l.r.  n.  22/96  stabilisce  che  i  programmi
  costruttivi devono essere localizzati occupando aree del territorio
  comunale secondo il seguente ordine di priorità:
   -  Zone  'C'  di  espansione dello strumento  urbanistico  vigente
  interessate da Piano di Zona adottato e non ancora approvato;
   - Zone 'C' di espansione dello strumento urbanistico vigente (art.
  2 L. n. 10/77 e art. 16 l.r. 71/78);
   -  Zone  comunque destinate dallo strumento urbanistico vigente  e
  per  le  quali  è prevista la formazione del Piano  di  Zona  dallo
  schema di massima approvato dallo strumento urbanistico in itinere;
   -  Zone  'E' di verde agricolo dello strumento urbanistico vigente
  suscettibili di immediata urbanizzazione;

   come  si evince dalla l.r. n. 22/96, e dal parere dell'ARTA del  3
  maggio 2012 prot. 7228, in prima istanza vanno dunque utilizzate le
  zone  C,  zone  che nel 2005 erano presenti a Casteldaccia,  e,  in
  ultima  ipotesi, la normativa ammette la possibilità di localizzare
  programmi  costruttivi in zone destinate a verde agricolo  solo  se
  contigue  a  insediamenti  abitativi e  suscettibili  di  immediata
  urbanizzazione, a condizione che risultino esaurite o insufficienti
  le   zone  residenziali  di  espansione  previste  dagli  strumenti
  urbanistici vigenti;

   la  zona  scelta,  in località Suppietro, per  la  costruzione  di
  questo  piano  non risulta essere contigua all'ambito  urbanizzato.
  Come  si  può  evincere  dal parere dell'Assessorato  territorio  e
  ambiente  del 4.4.2012, infatti viene sottolineato che è necessaria
  la  costruzione  di una strada. Ad oggi, le zone 'C'  presenti  sul
  territorio  casteldaccese risultano di modeste  dimensioni,  ma  il
  Comune poteva prevedere di ripartire il piano in distinti programmi
  in modo da insediare gli abitanti in porzioni residuali di aree 'C'
  ancora libere in altre parti del territorio comunale;

   le  zone  destinate a verde agricolo non sono,  per  loro  natura,
  idonee   ad   accogliere  insediamenti  di  edilizia   residenziale
  pubblica.  La  legge  ammette deroghe se  nella  comunità  prevalga
  un'esigenza  abitativa,  particolarmente  avvertita.   Allo   stato
  attuale,  non  sembra  che la comunità casteldaccese  avverta  tale
  esigenza,  anzi, delle ultime lottizzazioni realizzate,  tantissimi
  immobili  risultano  ancora  invenduti  e  la  crisi  del   mercato
  immobiliare non fa ben sperare;

   il  progetto di contrada Suppietro prevede anche che un'area di 30
  mila   mq.   venga  ceduta  dai  lottizzanti  al  Comune   per   la
  realizzazione di un polo scolastico. E' importante rilevare che non
  si  può  cambiare la destinazione da polo scolastico a parco urbano
  in  quanto  comporterebbe il ripetersi di tutta  l'istruttoria  del
  progetto;

   lo  stesso  art.  25  della  l.r.  22/96,  al  comma  1,  fornisce
  indicazioni  perentorie  ai comuni in ordine  all'approvazione  dei
  programmi    costruitivi   e   nello   specifico    casi    recita:
  '...all'utilizzazione   dei   finanziamenti   assegnati   per    la
  realizzazione    di    interventi   di   edilizia    sovvenzionata,
  convenzionata  e  convenzionata-agevolata,  i  comuni  che,  seppur
  obbligati  a  dotarsi di piani di zona o programmi costruitivi,  ne
  siano ancora privi o non dispongano di sufficienti aree all'interno
  degli  stessi, sono tenuti ad approvare i programmi costruitivi  di
  cui  all'art. 5 della legge regionale 28 gennaio 1986, n. 1 con  le
  procedure, i termini e le modalità previste dal medesimo articolo';

   con  nota prot. n. 9141 del 31.05.2011, la società 'Costruire srl'
  ha  trasmesso  al Comune di Casteldaccia il progetto del  Programma
  Costruttivo rielaborato ed integrato dall'Arch. Giovanni Canale;

   in  detto  piano viene, altresì, individuata un'area da  destinare
  alle  urbanizzazioni secondarie (F5 attrezzature  scolastiche),  al
  fine  di  preordinarle  all'esproprio congiuntamente  al  Programma
  Costruttivo;

   con  nota prot. n. 10949 del 30.06.2011, il Comune di Casteldaccia
  ha  trasmesso all'Assessorato Regionale Territorio ed  Ambiente  la
  documentazione cartacea ed informatica per l'avvio della  procedura
  di   verifica   di   assoggettabilità  e   valutazione   ambientale
  strategica, ai sensi dell'art. 12 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;

   con  nota  prot.  n.  20851 del 04/04/2012 il Servizio  1  VAS-VIA
  dell'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ha rilasciato  il
  provvedimento  di non assoggettabilità alla valutazione  ambientale
  strategica di cui agli art. da 13 a 18 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i.;

   l'ufficio del Genio Civile di Palermo, con provvedimento prot.  n.
  314798  del  05/09/12, ha espresso il parere  di  compatibilità  ai
  sensi  dell'art. 13 della L. 64/74 sugli elaborati in  variante  al
  Programma  Costruttivo, precedentemente assentito con provvedimento
  n.23435 del 07/07/06;

   il  Dipartimento  di  Prevenzione U.O.  territoriale  di  Bagheria
  dell'A.S.P.  di  Palermo,  con  provvedimento  prot.   n.3009   del
  21/09/12,   ha  espresso  parere  favorevole,  come  già   espresso
  precedentemente per il progetto originario con prot.  n.  2937  del
  06/12/05;

   la  Commissione Edilizia Comunale con verbale n. 6 del 27/12/12 ha
  espresso  parere  favorevole sotto il profilo tecnico  al  progetto
  rielaborato del Programma Costruttivo;

   il  Programma  Costruttivo é stato localizzato su  un'area  estesa
  complessivamente mq. 61.302,00, all'interno della quale si  prevede
  la  realizzazione  di n. 45 alloggi, di cui  n.  30  in  capo  alla
  società  'Costruire  s.r.l.'  e n. 15  in  capo  alla  'Cooperativa
  Edilizia La Tiziana';

   di   tale   superficie,  mq.  30.849,00  saranno  destinati   alle
  abitazioni, (per un volume pari a mc. 18.237,00) comprese le strade
  interne,  gli spazi di sosta, i parcheggi e il verde;  i  rimanenti
  mq.  30.453,00 resteranno nella disponibilità del Comune per essere
  destinati  ad  attrezzature  scolastiche,  secondo  le  indicazioni
  dell'Amministrazione;

   trattandosi   di   strumento  urbanistico   particolareggiato   di
  pianificazione, secondo il Testo Unico in materia di espropriazione
  per  pubblica utilità, approvato con decreto legislativo  327/2001,
  il vincolo preordinato all'esproprio e la dichiarazione di pubblica
  utilità  sono apposti con la delibera di approvazione del piano  ed
  hanno validità quinquennale, per cui vanno attuate le modalità  che
  precedono  l'approvazione del progetto previste  dall'art.  16  del
  decreto  legislativo  327/2001  e  s.m.i.  con  le  forme  di   cui
  all'art.11;

   rilevato che:

   dal  piano  particellare d'esproprio si evince che il  numero  dei
  proprietari è pari a 2;

   con  note  prot. 21.242 del 31/12/2012 si è data comunicazione  di
  'Avviso  di  avvio  Procedimento  diretto  alla  localizzazione   e
  all'approvazione  di un Programma Costruttivo'  e  in  variante  al
  P.R.G.   equivalente   all'apposizione  del   vincolo   preordinato
  all'esproprio ed alla dichiarazione di pubblica utilità delle opere
  stesse;

   non  sono  state formulate osservazioni e opposizioni al  suddetto
  'avvio del procedimento';

   l'approvazione   di  programmi  costruttivi  in   verde   agricolo
  costituisce variante allo strumento urbanistico;

   atteso che:

   in  data  11  ottobre  2013,  la  Seconda  Commissione  consiliare
  permanente   (Urbanistica,   assetto  del   territorio,   ambiente,
  viabilità,  traffico, lavori pubblici, agricoltura) ha espresso  il
  proprio  parere favorevole sulla proposta di approvare il Programma
  costruttivo, così come risulta nelle tavole di progetto rielaborate
  dall'Arch.  Giovanni Canale, per la realizzazione di n. 45  alloggi
  di  edilizia  convenzionata-agevolata in c/da Suppietro,  ai  sensi
  dell'art. 25 della l. r. n. 22/96 e della L. n. 457/78 in  variante
  al  P.R.G. e catastalmente localizzato al foglio 3 nelle p.lle 827.
  828,  829  e 297 del comune di Casteldaccia, di cui n. 30  in  capo
  alla  società  'Costruire s.r.l.' e n. 15 in capo alla 'Cooperativa
  La Tiziana';

   il  Comune  di Casteldaccia non ha mai individuato delle  aree  da
  destinare  a  zona  PEEP,  Programma Edilizia  Economica  Popolare.
  L'art.  5 della legge regionale 1/86 prescrive che la delimitazione
  delle   aree  costituenti  il  programma  costruttivo  deve  essere
  effettuata  dal  comune  a mezzo del proprio  ufficio  tecnico.  In
  questo  caso  specifico, invece, sono state le ditte,  in  sede  di
  presentazione  del  progetto,  ad individuare  le  aree,  che  sono
  classificate come zone E, cioè di verde agricolo;

   l'area   individuata   non  risulta  essere  contigua   all'ambito
  urbanizzato, quindi il requisito non è rispettato;

   l'incapienza  delle  zone C è attestata  ma  non  documentata  dal
  momento che le zone C non sono ancora sature;
   l'area  doveva  essere individuata dall'ufficio  tecnico  comunale
  invece è stata proposta dalle ditte lottizzanti;

   per sapere:

   come   mai   il  Servizio  1  VAS-VIA  dell'Assessorato  Regionale
  Territorio  ed  Ambiente abbia rilasciato il provvedimento  di  non
  assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica;

   se   il   Governo  intenda  far  luce  sulla  conformità  e  sulla
  legittimità del suddetto programma costruttivo». (1515)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto, con la quale l'On. Interrogante chiede di sapere:
   1.  come  mai  il  Servizio  1 VAS-VIA dell'Assessorato  regionale
  territorio  ed  Ambiente abbia rilasciato il provvedimento  di  non
  assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica;
   2.  se  il  Governo  intenda  far luce sulla  conformità  e  sulla
  legittimità del suddetto programma costruttivo;
   si  rappresenta ceh per quanto attiene al programma costruttivo di
  edilizia convenzionata-agevolata per n. 45 alloggi da realizzare in
  località  Suppietro  a Casteldaccia (PA), lo  stesso  non  è  stato
  ancora approvato.
   Inoltre  questo Assessorato con D.A. n. 257/GAB del  17/12/2013  e
  successivo  D.A.  n.  40/GAB del 24/03/2014, di  proroga,  ha  dato
  incarico  al  Commissario  ad acta Geom.  Giuseppe  Traina,  previa
  verifica  degli atti alla trattazione del programma costruttivo  in
  argomento».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

   SIRAGUSA  - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -
  FOTI  -  LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - TRIZZINO -  TROISI  -
  VENTURINO  -  ZAFARANA  - ZITO -. «Al Presidente  della  Regione  e
  all'Assessore  per  il territorio e l'ambiente,  premesso  che  con
  richiesta prot. n.14800 del 03/08/2007, presentata presso il Comune
  di   Cinisi   dal   Sig.  Cantagallo  Pietro,  nella   qualità   di
  rappresentante  legale, la Cantagallo immobiliare  s.r.l.  chiedeva
  autorizzazione  per  la realizzazione di un centro  commerciale  in
  contrada Bosco Tagliato a Cinisi;

   considerato  che a seguito di conferenze di servizi  svolte  nelle
  sedute  del  28/04/2008, 28/10/2009 e 25/07/2011, e in  ultimo  con
  deliberazione n. 91 del 19/12/2011, il Consiglio Comunale di Cinisi
  ha  approvato  la  variante urbanistica al PRG  da  zona  di  verde
  agricolo  a  zona per attività produttive per la realizzazione  del
  predetto  centro commerciale. In merito, non è mai stato  investito
  per competenza l'Assessorato regionale per le attività produttive;

   rilevato che:

   dal  progetto del centro commerciale, si evince che la  superficie
  totale dell'area interessata, è pari a mq. 144.664, e la volumetria
  di  progetto è di mc. 193.464. L'area di progetto interessata  alla
  realizzazione  del centro commerciale confina a sud con  la  strada
  statale  113  ed  è  attraversata da due grandi  infrastrutture  di
  valenza regionale, l'autostrada A29 Palermo Mazara del Vallo  e  la
  ferrovia  Palermo-Trapani. Tale area è sprovvista di urbanizzazioni
  primarie;

   gli  elaborati progettuali relativi all'intervento proposto  dalla
  Ditta  Cantagallo Immobiliare s.r.l. prevedono la realizzazione  di
  un  centro commerciale su struttura ad unica elevazione secondo  la
  tipologia   di   Galleria  Commerciale  realizzando  un   complesso
  architettonico  atto  ad  aggregare  diverse  attività  commerciali
  attraverso lo sviluppo di una serie di padiglioni distribuiti lungo
  le  gallerie coperte; in particolare il centro commerciale  prevede
  la  presenza di n. 53 esercizi di vicinato, n. 3 medie strutture di
  vendita  e  n. 5 grandi strutture di vendita, di cui 1 nel  settore
  alimentare;

   nel P.R.G. vigente approvato dall'Assessorato regionale Territorio
  ed  ambiente  (A.R.T.A.), con decreto 20 dicembre  2006  pubblicato
  sulla GURS n. 10 del 02/03/2007, esiste già una zona destinata  per
  attività  produttive sufficientemente estesa per ubicare un  centro
  commerciale  ed è individuata in contrada San Giovanni  nella  zona
  limitrofa  dove  è stata approvata la variante urbanistica.  L'area
  commerciale  già  destinata dal PRG per attività  produttive  senza
  soluzioni  di continuità, compresa tra la ferrovia, l'autostrada  e
  la  via  Aldo Moro, è sufficientemente estesa ed idonea per ubicare
  un  centro  commerciale  e,  inoltre, non  è  mai  stata  presa  in
  considerazione;

   da  calcoli sommari, nella suddetta zona approvata dal PRG, esiste
  una  disponibilità  di  superficie  di  oltre  250.000  mq  ed  una
  volumetria realizzabile disponibile di oltre 300.000 mc;

   tale  area  destinata ad attività produttive, è indicata  nel  PRG
  vigente come zona territoriale omogenea (Z.T.O.) D1 - D2 e D4 e più
  precisamente:  la  Z.T.O.  'D1'  ha  un  indice  di  fabbricabilità
  fondiaria   di  2,00  mc/mq;  la  Z.T.O  'D2'  ha  un   indice   di
  fabbricabilità  territoriale di 1,25 mc/mq;  la  Z.T.O.  D4  ha  un
  indice di utilizzazione fondiaria di 0,30 mc/mq, e di una H.max  di
  ml.  7,00, e pertanto si ottiene una densità fondiaria pari  a  2,1
  mc/mq (0,30 x 7,00);

   inoltre, tale area produttiva è servita dall'acquedotto comunale e
  nelle  previsioni  del PRG esiste una stazione ferroviaria  per  lo
  stoccaggio merci, mentre con un finanziamento pubblico di oltre due
  miliardi  delle  vecchie  lire,  da  Agenda  2000,  con   i   Patti
  Territoriali  del  Golfo di Castellammare, si sta  realizzando  una
  parte  della  viabilità interna attraverso opere di  urbanizzazione
  primaria;

   nelle  previsioni  del PRG vigente, in zona San Giovanni  a  monte
  dell  autostrada  A29,  oltre a quella sopra descritta,  esiste  un
  altra  area  con  analoghe caratteristiche  destinata  ad  attività
  produttiva  di  grande estensione e con identiche densità  edilizie
  (Z.T.O. D1 - D2 e D4);

   considerato che:

   la  realizzazione  del  centro commerciale,  grande  struttura  di
  vendita,  si  basa  su  una  variante  urbanistica  approvata   dal
  Consiglio Comunale con Deliberazione n. 91 del 19 dicembre 2011  ai
  sensi  dell'art.  5  del  D.P.R. n. 447/98 e s.m.i.;  'quest'ultimo
  all'epoca  dei fatti non era più vigente', in quanto era stato  già
  abrogato dal successivo D.P.R. n. 160/2010;

   il  D.P.R.  160/2010, all'art. 8, prevede che nel caso in  cui  lo
  strumento urbanistico non individui aree destinate all'insediamento
  di  impianti produttivi o individui aree insufficienti, prevede che
  le  eventuali  varianti  urbanistiche riguardino  solo  le  piccole
  strutture di vendita: infatti, il comma 3 del medesimo art.  8  del
  D.P.R. 160/2010 prevede l'esclusione dall'applicazione del presente
  articolo  per le procedure afferenti alle strutture di  vendita  di
  cui  agli  articoli 8 - medie strutture di vendita - e 9  -  grandi
  strutture  di vendita - del Decreto Legislativo 31 marzo  1998,  n.
  114;

   rilevato che:

   la  variante urbanistica approvata con deliberazione del Consiglio
  comunale  n. 91 del 19/12/2011 ai sensi del D.P.R.447/98, all'epoca
  dei   fatti   già  abrogato  dal  D.P.R.  n.160/2010,  risulterebbe
  irregolare, e con essa, tutti gli atti consequenziali, ivi compresa
  la  convocazione della conferenza di servizio per il 16 maggio 2013
  citata;

   circa  7000  mq.  di  area  commerciale del  progetto  di  massima
  ricadono internamente allo svincolo autostradale di Villagrazia  di
  Carini  e di proprietà dell'ANAS, lo stesso quindi già esistente  e
  non libero da vincoli;

   atteso  che l'Ufficio di segreteria del Comune di Cinisi  emetteva
  un  comunicato  nel  quale si attestava che il Verbale  di  gara  -
  Conferenza  dei servizi decisori per proposta adozione di  variante
  al  PRG è stato pubblicato sul quotidiano di Sicilia o GURS in data
  08/10/2010,  cosa  questa  mai  effettuata,  quindi  non  vera,  ma
  obbligatoria ai sensi della L. 71/78, essendo il verbale pubblicato
  solamente sull'albo pretorio online del Comune di Cinisi;

   per  sapere se il Governo sia al corrente dei fatti in premessa  e
  intenda effettuare delle verifiche sulla eventuale illegittimità di
  tale opera sul territorio comunale di Cinisi sia dal punto di vista
  urbanistico-ambientale che nella scelta progettuale  dell'insieme».
  (1649)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto,  con  la quale l'On. Siragusa ha chiesto di sapere  se  il
  Governo sia al corrente dei fatti dalla stessa esposti e se intenda
  effettuare  delle verifiche sulla eventuale illegittimità  di  tale
  opera  sul  territorio comunale di Cinisi, sia dal punto  di  vista
  urbanistico-ambientale  che nella scelta progettuale  dell'insieme,
  si  rappresenta che questo Assessorato ha predisposto  la  seguente
  risposta  dopo avere esperito le ricerche in archivio e riesaminata
  la documentazione agli atti.
   Giova  ricordare  che,  in  sede  di  conferenza  di  servizi  del
  28/04/2008,  il rappresentante di questo Assessorato,  Dipartimento
  urbanistica,  ha  richiesto, ai sensi del D.P.R.  447/98,  art.  5,
  comma  1, la dichiarazione di inesistenza o insufficienza  di  aree
  rispetto   al   progetto  presentato,  e,  a  tal   proposito,   il
  responsabile del IV Settore del comune di Cinisi ha evidenziato che
  "sulle  aree esistenti non vi sono lotti idonei a ricoprire  questo
  progetto  e  la dichiarazione in merito è già inserita agli  atti",
  aggiungendo,   altresì,  che  "il  vincolo   aeroportuale   insiste
  sull'intero  territorio,  ma  che  è  stato  acquisito  un   parere
  dell'ENAC".
   Inoltre,  con  nota  del  comune di  Cinisi  prot.  n.  18388  del
  21/09/2009, il Dirigente del IV Settore tatestava che "  a  seguito
  dell'esame  del  P.R.G. ed in particolare delle  Zone  Territoriali
  Omogenee  C,  è  emerso  che le stesse non  risultano  idonee  alla
  realizzazione  del  progetto  presentato  dalla  ditta   Cantagallo
  Immobiliare  srl,  in  quanto nelle stesse  le  Norme  tecniche  di
  attuazione prevedono l'allocazione di attrezzature commerciali  del
  tipo   esercizi   di  vicinato  e  medie  strutture   di   vendita.
  Relativamente  alle Z.T.O. D, dall'esame degli  elaborati  del  PRG
  vigente, è stato verificato che le aree rimanenti per l'allocazione
  delle  grandi  strutture  commerciali  risultano  insufficienti  in
  relazione al progetto presentato dalla sopracitata ditta ".
   Sul  progetto, questo Assessorato, Dipartimento urbanistica, si  è
  espresso favorevolmente con parere n. 46 del 12/07/2011 e  nota  di
  condivisione  del  Dir.  Gen.  Del  D.R.U.  prot.  n.   48411   del
  20/07/2011.
   A  seguito  poi di richiesta di notizie da parte del  Comando  dei
  Carabinieri di Cinisi, nota prot. n. 60/6-1 del 05/06/2013,  questo
  Assessorato  ha relazionato con nota prot. n. 13055 del 18/06/2013,
  rappresentando, tra l'altro, che il Consiglio comunale  di  Cinisi,
  nell'esaminare  ed approvare con la delibera n. 91 del  19/12/2011,
  abbia  legittimamente operato, esprimendosi su un  procedimento  di
  conferenza  di  servizi  che  era  stato  avviato  ben  prima   che
  intervenissero le nuove norme di cui al D.P.R. n. 160/2010, art.  8
  (che  ha  escluso  la possibilità per gli Sportelli  Unici  per  le
  Attività  Produttive  dei Comuni di avviare conferenze  di  servizi
  riguardanti l'approvazione di medie e grandi strutture  di  vendita
  in   contrasto   col   vigente  strumento   urbanistico   comunale,
  stabilendo, tuttavia, che tale divieto entrasse in vigore a partire
  da  un  anno dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale,  vale  a
  dire  dalla data del 30 settembre 2011), e che si era concluso  con
  la  seduta consiliare del 25 luglio 2011 (prima, dunque, della data
  del 30 settembre 2011).
   Appare  comunque  opportuno precisare che, in  presenza  di  fatti
  nuovi  che  potrebbero  emergere, si può sempre  disporre  apposito
  intervento  ispettivo per i conseguenti accertamenti da  parte  del
  Dipartimento Urbanistica di questo Assessorato.
   Tanto  si rappresenta, rimanendo comunque a disposizione per  ogni
  qualsivoglia chiarimento possa ritenersi necessario».

                                                        L'Assessore
                                                            Mariarita
                                              Sgarlata

                 Rubrica «Turismo, sport e spettacolo»

   FERRERI-TRIZZINO-CANCELLERI-PALMERI-CIACCIO-MANGIACAVALLO-ZAFARANA-
  CAPPELLO-FOTI-LA ROCCA-ZITO-CIANCIO-SIRAGUSA-TANCREDI-
   «All'Assessore per il territorio e l'ambiente, all'Assessore per i
  beni  culturali  e  l'identità siciliana  e  all'Assessore  per  il
  turismo, lo sport e lo spettacolo, premesso che:

   il  territorio  ibleo vive di turismo, commercio, agricoltura,  di
  ambiente  e cultura, e negli ultimi anni sta mettendo in  atto  una
  rinascita   economica  legata  alla  bellezza   dei   suoi   tratti
  caratteristici  e  delle  sue  tradizioni,  come  testimoniato   da
  documentari  e serie televisive che stanno riscuotendo un  notevole
  successo presso il pubblico italiano e internazionale;

   esso  è  tra  i  più  dinamici in tema di fonti  rinnovabili,  con
  migliaia  di impianti fotovoltaici installati negli ultimi  anni  e
  distribuiti  capillarmente tra cittadini ed aziende, i quali  hanno
  compreso  che  l'energia rinnovabile è l'unica compatibile  con  il
  nostro territorio, poichè rispetta l'ambiente;

   con  D.A. n.1767 del 10 agosto 2010, ai sensi del Codice dei  beni
  culturali  e  del  paesaggio  (d.lgs.  42/2004  e  succ.   modif.),
  l'Assessorato   Beni   Culturali  e  identità  siciliana   delibera
  l'adozione  del Piano Paesaggistico relativo agli ambiti  regionali
  15-16-17 ricadenti nella provincia di Ragusa, documento che  tutela
  il  paesaggio  ibleo  quale  patrimonio  di  notevole  bellezza   e
  interesse   naturalistico,   storico,  scientifico   e   culturale,
  prescrivendo il divieto assoluto di qualsiasi attività  estrattiva,
  prelievo  di  materiali,  installazione  o  fabbricazione  di  ogni
  struttura  che abbia un notevole impatto sull'ambiente,  e  ponendo
  comunque  l'obbligo  del rilascio delle dovute  autorizzazioni  per
  quelle considerate sostenibili o di interesse pubblico;

   il  16  marzo  2001,  il  Parlamento  italiano  approva  la  legge
  n.108/2001  con la quale ratifica e rende esecutiva la 'Convenzione
  europea  sull'accesso  alle  informazioni,  la  partecipazione  del
  pubblico  ai  processi decisionali e l'accesso  alla  giustizia  in
  materia ambientale' firmata ad Aarhus il 25 giugno 1998, ed entrata
  in   vigore   il  30  Ottobre  2001;  detta  convenzione   'intende
  contribuire  a  salvaguardare il diritto di ogni  individuo,  delle
  generazioni  attuali e di quelle future, di vivere in  un  ambiente
  atto  ad  assicurare la sua salute e il suo benessere',  prevedendo
  un'adeguata informazione, sensibilizzazione e parere vincolante dei
  cittadini  riguardo  i  processi decisionali delle  amministrazioni
  locali, nazionali e comunitarie concernenti l'ambiente;

   rilevato che:
   la 'Irminio srl', società di investitori stranieri che già sfrutta
  in provincia di Ragusa i giacimenti ex Agip, innestati tra il verde
  dei  pioppi  bianchi e neri a ridosso del fiume Irminio,  gomito  a
  gomito  con salici secolari e canne palustri di rilevante interesse
  naturalistico   e   paesaggistico,  ha  presentato  all'Assessorato
  dell'industria  della Regione siciliana, in data  22  Maggio  2009,
  l'istanza  di  perforazione denominata 'Scicli', che  probabilmente
  verrà  definitivamente  approvata  entro  qualche  mese.  In   tale
  istanza,  la 'Irminio srl' chiede che le venga accordato, ai  sensi
  della  l.r.  3.7.2000 n. 14, il permesso di ricerca di  idrocarburi
  liquidi  e  gassosi  in  un'area  di  estensione  di  9.600  ettari
  ricadente interamente nel territorio del Comune di Scicli;

   la conformazione spugnosa del sottosuolo ibleo implica un vasto  e
  capillare collegamento sotterraneo che diffonderebbe sicuramente  e
  repentinamente   in   aree  molto  vaste  le  sostanze   inquinanti
  eventualmente   disperse   dagli  impianti   di   perforazione   ed
  estrazione;  l'altopiano ibleo, difatti, è  un  complesso  roccioso
  calcareo  di  origine  conchiglifera, era cioè  un  fondale  marino
  formatosi  in  miliardi  di  anni  col  depositarsi  dei  gusci  di
  molluschi,  poi sollevatosi uniformemente con fortissimi terremoti,
  trovandosi nell'area di interazione tra la placca africana e quella
  euroasiatica. Per questo, oltre che a violenti sismi, è soggetto da
  sempre  ad  un'erosione di tipo carsica, in cui le piogge inacidite
  da  diversi  fattori sciolgono il carbonato di calcio, formando  in
  superficie un'enorme rete di canyon (dette in loco 'cave') percorsi
  da  fiumi e torrenti, e di grotte e condotte nel sottosuolo, che si
  riempiono d'acqua man mano che si scende in profondità, e che vanno
  a  costituire  le principali falde acquifere. In mezzo  alle  falde
  insistono   sacche  di  bitume  o  petrolio  di  varie  dimensioni,
  formatesi   dalla   compressione  di   residui   organici   rimasti
  intrappolati  nell'originario fondale marino. Il loro  sfruttamento
  non  è  di  certo  recente, ma le miniere di  bitume  e  di  pietra
  asfaltica  dei secoli passati, così come quelle di pietra calcarea,
  avevano  ben  altro  impatto  rispetto  alle  moderne  tecniche  di
  estrazione,   e  i  profitti  dell'attività  mineraria  confluivano
  abbondantemente nell'economia locale;

   considerato che:

   dalle  osservazioni del Settore Geologia della Provincia regionale
  di  Ragusa  alla  richiesta di trivellazioni di petrolio  da  parte
  della 'Irminio srl', a poche centinaia di metri dall'omonimo fiume,
  si  evince  che  sono a rischio le sorgenti e i pozzi  nella  Valle
  dell'Irminio,  e potenzialmente assai gravi potrebbero  essere  gli
  impatti relativi alla sfera idrogeologica e idrologica;

   la  relazione relativa alla valutazione di impatto ambientale, del
  Settore Geologia della Provincia di Ragusa, è giunta in Regione  in
  ritardo  e  quindi  non è mai stata valutata. La  Regione,  secondo
  Legambiente,  sapeva  dell'imminente arrivo della  relazione  della
  Provincia, ma ha chiuso l'istruttoria con eccessiva fretta  con  la
  conseguenza di concludere positivamente la valutazione  di  impatto
  ambientale pur trovandosi davanti ad un caso assai delicato;

   dall'indagine  eseguita dal prof. Coltro per  conto  dell'Acquater
  (perizia Casmez 30/3007) si rileva che nell'area di fondovalle  del
  fiume   Irminio   c'è   un   acquifero  superficiale   estremamente
  vulnerabile da fattori inquinanti, all'interno del quale  rientrano
  tutte le sorgenti e buona parte dei pozzi;

   la  società  'Irminio Srl' nega che ci sia mai  stato  nel  bacino
  minerario  di Ragusa alcun incidente in pozzi perforati e  che  nel
  bacino  petrolifero  di  Ragusa  sono  assolutamente  da  escludere
  fenomeni  di  perdita  di  circolazione  di  fanghi.  L'impatto  si
  potrebbe  però verificare sulla sorgente Mussillo, come evidenziato
  da  Legambiente,  che in una nota scrive: 'In  particolare  c'è  il
  rischio  di  perdere la sorgente Mussillo, la più importante  della
  provincia,  con  una  portata  di  circa  500  l/sec  che  alimenta
  l'irrigazione  di 3000 ettari di terreni irrigui nel territorio  di
  Scicli, oltre ad altre fonti idriche quali le sorgenti Giummarra  e
  Fontana  Nuova, i pozzi Eredità, Castellana e quelli del  Consorzio
  di  Bonifica,  di  cui due servono per alimentare  l'acquedotto  di
  Marina di Ragusa';

   il  perimetro dell'area chiesta dalla 'Irminio srl',  in  permesso
  per  esplorazione  e successivamente per coltivazione  idrocarburi,
  descrive   un  poligono  irregolare  che  tocca  contrada  Dammusi,
  intercetta a 30 metri la linea di costa di Donnalucata, fa base  in
  località Pisciotto (con precisione il punto noto ricadrebbe  su  un
  faro  ubicato  presso  i  ruderi della  Fornace  Penna),  passa  da
  contrada Case Nuove e arriva fino all'abitato di Scicli. Si  tratta
  di  un  poligono a geometria variabile, tracciato dai geologi della
  'Irminio   Srl'  su  cui  installare  piattaforme  di  ricerca   ed
  estrazione petrolifera, deturpando l'ambiente, se non devastandolo,
  e  favorendo utili milionari, le cui royalties già irrisorie  erano
  state  detassate dal Presidente della Regione, dal 20% al 13%,  per
  essere poi ripristinate dal Commissario di Stato;

   accertato che:

   il  territorio di Scicli è ricco di monumenti, di beni  artistici,
  archeologici, paesaggistici di grande importanza, individuati dalla
  Comunità Europea come siti d'importanza Comunitaria Sic e  zona  di
  protezione  speciale Zps. E' presente la riserva  naturale  Macchia
  Foresta  del  Fiume  Irminio a pochi passi dal  borgo  marinaro  di
  Donnalucata  e  di  contrada Dammusi, dove  insiste  l'insediamento
  greco  arcaico  di  contrada  Maestro. Particolare  importanza  poi
  ricoprono la zona di contrada Pisciotto, con la sua Fornace  Penna,
  tutelata come patrimonio di archeologia industriale, simbolo  unico
  della  cultura e della laboriosità iblea e la riserva  naturale  di
  Mangiagesso, a poca distanza dal torrente Fiumara di Modica, con la
  Conca  del  Salto  (una cascata naturale fra  le  più  belle  della
  Provincia  di  Ragusa). E' altresì presente il Parco  di  Costa  di
  Carro,  che da Cava d'Aliga arriva a Sampieri, comprendente  cinque
  chilometri di costa ricca di macchia mediterranea;

   permettere  un  ulteriore  sviluppo  di  attività  esplorative  ed
  estrattive  pone un'ipoteca enorme, non solo sull'ambiente  con  un
  altissimo rischio di incidenti e un'evidente incompatibilità con le
  attività  turistiche,  ma alla stessa vita  democratica  di  questo
  territorio  che  gli  enormi fondi esteri potrebbero  'alterare'  a
  proprio favore, nel presente e nel futuro;

   visto che:

   tra  il 2006 e il 2008, i sindaci dei comuni iblei fecero quadrato
  per  difendere  il  territorio e le sue bellezze architettoniche  e
  paesaggistiche,  ponendo le basi per la nascita del  distretto  del
  Sud   est,   e  contrastare  lo  sfruttamento  indiscriminato   del
  territorio;

   è  stato istituito nel frattempo il Comitato NOTRIV di Scicli  che
  ha  lo scopo di mettere in atto ogni iniziativa utile a fermare  la
  devastazione ambientale, e di conseguenza economica e sociale,  che
  rappresenterebbero i danni derivanti dalle trivellazioni nel nostro
  territorio, difendere il territorio dallo sfruttamento iniquo cui è
  soggetto  e  promuovere  azioni  rivolte  all'utilizzo  di  modelli
  energetici rinnovabili e alternativi al petrolio;

   un  cantiere di perforazione petrolifera è una fonte permanente di
  inquinamento  legato  a fattori come fumi di  scarico,  oli  per  i
  motori,  liquidi di raffreddamento, gasolio, fanghi  e  detriti  di
  perforazione,  che,  oltre  a inquinare  immediatamente  l'ambiente
  circostante, possono altresì spostarsi in altre zone attraverso  le
  precipitazioni,  con il conseguente rischio di  contaminazione  dei
  corsi  d'acqua superficiali, delle falde sotterranee, etc.. Non  va
  inoltre  sottovalutato il rischio sismico che  contraddistingue  il
  territorio  ibleo,  di  tipo  carsico e  altamente  suscettibile  a
  variazioni di pressione nel sottosuolo;

   gli strumenti urbanistici esistenti dovrebbero rendere impossibile
  l'acquisizione  di nulla osta all'interno delle aree  protette  dal
  Piano Paesaggistico, ma nelle aree non tutelate e appartenenti allo
  stesso   sistema  paesaggistico,  e  destinate  al  turismo,   sarà
  difficilissimo fermare le trivellazioni tenendo conto  anche  della
  forte  pressione  sugli enti locali che riescono ad  esercitare  le
  società interessate. Anche una sola concessione può danneggiare  il
  paesaggio, ed entrerebbe in contrasto con la vocazione turistica ed
  agricola  del territorio e con quanto fino ad ora si è riusciti  ad
  ottenere  nel  campo  delle energie alternative  e  dello  sviluppo
  economico sostenibile prefissato;

   per sapere se:

   non  ritengano  opportuno  avviare delle  verifiche,  al  fine  di
  accertate la violazione del Piano paesaggistico regionale  relativo
  alla  provincia  di  Ragusa che, tramite le norme  attuative  degli
  ambiti  15,  16  e  17,  vieta qualsiasi  manufatto,  struttura  ed
  installazione   che  possa  alterare  l'equilibrio   naturale   del
  territorio ibleo;

   non ritengano opportuno emanare una circolare con cui si ribadisca
  l'importanza della Convenzione di Aarhus, ed avviare gli  opportuni
  controlli  onde  verificarne  il  pieno  rispetto  da  parte  delle
  Amministrazioni locali e del Governo nazionale». (1788)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Con  l'interrogazione  n.  1788   Accertamento  della
  violazione   del  Piano  paesaggistico  regionale   relativo   alla
  provincia   di   Ragusa   a  seguito  dell'imminente   approvazione
  dell'istanza  di perforazione denominata  Scicli , l'On.le  Ferreri
  ha   segnalato  all'Assessore  per  il  territorio  e   l'ambiente,
  all'Assessore  per  i  beni  culturali  e  l'identità  siciliana  e
  all'Assessore  regionale per il Turismo, lo sport e  lo  spettacolo
  che  è  in avanzata fase di approvazione una istanza della  società
   Irminio s.r.l. , istanza volta ad ottenere l'autorizzazione  -  ai
  sensi della l.r. 3 luglio 2000, n. 14 - alla ricerca di idrocarburi
  liquidi  e  gassosi  in  una  area di estensione  di  9.600  ettari
  ricadenti interamente nel territorio del Comune di Scicli
   L'interrogante, in particolare, ha chiesto:
   1  - di valutare l'opportunità di avviare delle verifiche, al fine
  di  accertare  la  violazione  del  Piano  paesaggistico  regionale
  relativo  alla provincia di Ragusa che, tramite le norma  attuative
  degli  ambiti 15, 16 e 17, vieta qualsiasi manufatto, struttura  ed
  installazione   che  possa  alterare  l'equilibrio   naturale   del
  territorio ibleo;
   2  -  di  valutare  l'opportunità di  emanare  una  circolare  per
  ribadire  l'importanza della convenzione di Aarhus, ed avviare  gli
  opportuni  controlli  onde verificare il pieno  rispetto  da  parte
  delle Amministrazioni locali e del Governo nazionale.
   Va    rilevato,   preliminarmente,   che   la   materia    oggetto
  dell'interrogazione  esula dalla competenze di questo  Assessorato;
  si  segnala, inoltre, che sarebbe stato opportuno il coinvolgimento
  dell'Assessore  alle attività produttive, attesa la competenza  del
  Dipartimento  Industria, al quale è stata presentata  illo  tempore
  l'istanza di autorizzazione alla ricerca.
   Tuttavia,   trattandosi  di  richiesta  meritoria  della   massima
  attenzione  per  gli  aspetti  di  carattere  ambientale   che   la
  problematica    riveste,   ed   attesa   peraltro   la    rilevanza
  naturalistica  e paesaggistica su quanto segnalato,  una  eventuale
  autorizzazione  per  la ricerca di idrocarburi  nel  territorio  di
  Scicli  avrà  certamente una  ricaduta  assolutamente negativa  dal
  punto  di  vista turistico, per cui sarà cura di questo Assessorato
  supportare concretamente, anche attraverso l'assunzione di  impegni
  comuni,  tutte le risoluzioni e le proposte operative  che  l'On.le
  Presidente  e/o  l'Assessore  per  il  territorio  e  l'ambiente  e
  l'Assessore  per  i beni culturali e l'identità siciliana  vorranno
  assumere».

                                       L'Assessore
                                                   Michela Stancheris

   FERRERI-TRIZZINO-CANCELLERI-PALMERI-CIACCIO-MANGIACAVALLO-ZAFARANA-
  CAPPELLO-FOTI-LA ROCCA-ZITO-CIANCIO-SIRAGUSA-TANCREDI -
   «All'Assessore  per  i  beni culturali e  l'identità  siciliana  e
  all'Assessore  per  il turismo, lo sport e lo spettacolo,  premesso
  che:

   la  Fornace Penna, in contrada Pisciotto a Sampieri, frazione  del
  Comune  di Scicli in provincia di Ragusa, è un suggestivo esemplare
  di archeologia industriale. In origine destinato alla produzione di
  laterizi,  essa  è  oggi simbolo dell'identità territoriale  iblea,
  luogo della memoria e del vissuto di intere generazioni. E' immersa
  in  un paesaggio unico al mondo, sul Mediterraneo, a 150 metri  dal
  mare,  protetta  da viti, carrubi, ulivi e circondata  dalle  città
  barocche  del Val di Noto. Tuttavia è destinata a diventare  sempre
  più  piccola  e  fragile poiché ferita gravemente  dall'azione  del
  tempo e dall'incuria dell'uomo e delle istituzioni;

   nella notte del 26 gennaio 1924 un incendio doloso ha distrutto la
  Fornace   Penna   nelle  sue  parti  lignee  e  ai  danni   causati
  dall'incendio  si  sono  aggiunti  quelli  causati   dagli   agenti
  atmosferici   che,  nel  corso  degli  anni,  si  sono  manifestati
  maggiormente  nelle facciate più esposte ai venti,  quella  Nord  e
  quella  Ovest  che  danno sul mare. Ulteriori  eventi  'disastrosi'
  hanno  colpito la Fornace, come il recente crollo della  metà,  per
  quasi tutta l'altezza, della ciminiera;

   gli  unici  ad  essere  rimasti  in discreto  stato,  solo  perché
  staccati   dallo  stabilimento,  sono  alcuni  vani   destinati   a
  magazzini, uffici e alloggi operai;

   rilevato che:

   sarebbero  necessari interventi urgenti di ristrutturazione  della
  Fornace  per bloccare i processi degenerativi in atto e scongiurare
  cedimenti irreparabili, come il crollo della ciminiera e  di  parte
  della struttura perimetrale;

   nel  tempo, sono stati promossi interventi di vario genere,  quali
  raccolta   firme,   servizi   giornalistici,   proteste,    mostre,
  manifestazioni,  incontri, proposte progettuali,  scritti  e  film,
  che,  oltre  a  fare  conoscere i luoghi  e  le  parti  non  ancora
  crollate,  sono  stati  elementi deterrenti per  l'apposizione  del
  vincolo   paesaggistico  ed  il  riconoscimento  di   'esempio   di
  Architettura Industriale di notevole pregio';

   considerato che:

   è uno dei siti più vincolati d'Italia sul piano paesaggistico. Nel
  2004,  con  decreto dell'assessore regionale ai beni culturali  pro
  tempore è stato sottoposto al vincolo di Luogo del Cinema;

   la  Fornace Penna è tra i siti segnalati dal WWF nell'ambito della
  campagna  'RiutilizziAmo  l'Italia',  tesa  al  recupero  di   aree
  degradate e abbandonate che potrebbero essere destinate a un  riuso
  sociale;

   considerato altresì che:

   la  trasformazione  della  Fornace  Penna  in  una  Nuova  Fornace
  contribuirebbe  a sensibilizzare e promuovere tutte le  espressioni
  artistiche  locali,  nazionali e internazionali,  come  ad  esempio
  installazioni, mostre, teatro, cinema e musica;

   della  Fornace si potrebbe fare uno spazio culturale  polivalente,
  dotato  di  laboratori, di residenze per gli artisti, di  una  rete
  moderna di servizi da creare attorno alla struttura principale.  Si
  potrebbe   creare   una   vera  e  propria   palestra   di   scambi
  multiculturali, punto di riferimento per gli artisti  di  tutto  il
  mondo,  che  permetterebbe  un salto di  qualità  nei  processi  di
  crescita generale del nostro territorio;

   visto che:

   il  manufatto  e  il  terreno  su cui insiste  sono  di  proprietà
  privata.  Gli  eredi dell'ex fabbrica di laterizi  hanno  proposto,
  nello scorso decennio, di costruirvi dentro e attorno un albergo  a
  cinque stelle, per un totale di 200 posti letto. Tale progetto però
  non è stato mai approvato dal Comune;

   la  Regione  siciliana, nella legislatura 2001-2006, ha  messo  in
  bilancio  dapprima 500 mila euro e poi nell'esercizio  di  bilancio
  successivo   250  mila  euro  per  finanziare  un   intervento   in
  sostituzione dei privati e per la messa in sicurezza del rudere.  A
  causa  dell'inerzia della Sovrintendenza e della  mancata  notifica
  dei  vincoli a tutti gli eredi, però, i fondi stanziati sono  stati
  poi   ritirati   dal   bilancio  regionale,  e  nessun   intervento
  sostitutivo è stato mai operato; né la Sovrintendenza ha annunciato
  alcun intervento di messa in sicurezza in sostituzione dei privati;

   per sapere se non ritengano:

   necessario,  coinvolgendo  anche il  Comune,  assumere  iniziative
  volte  a promuovere la messa in sicurezza dell'ex fabbrica, al  suo
  recupero,  anche eventualmente sollecitando i legittimi proprietari
  della Fornace a farlo;

   opportuno  finanziare  un  progetto  di  promozione  artistica   e
  culturale  della Fornace Penna e del contesto in cui  è  collocata,
  quale fattore di crescita del territorio ibleo». (1789)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -«Con l'interrogazione n. 1789  Messa  in  sicurezza  e
  recupero  della fornace Penna, in contrada Pisciotto,  frazione  di
  Sampieri,  nel  territorio  di Scicli  (RG) ,  l'On.le  Ferreri  ha
  formulato all'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana
  e   all'Assessore   regionale  per  il  Turismo,  lo  sport  e   lo
  spettacolo, alcune richieste inerenti la Fornace Penna, ex fabbrica
  sita  in  contrada  Pisciotto a Sampieri, frazione  del  Comune  di
  Scicli in provincia Ragusa, evidenziando, in particolare, lo  stato
  di  grave  degrado  in cui versa attualmente il sito  archeologico,
  simbolo dell'identità territoriale iblea.
   L'interrogante, in particolare, ha chiesto:
   di  assumere  iniziative, coinvolgendo anche il  Comune,  volte  a
  promuovere  la  messa  in  sicurezza  della  ex  fabbrica,  al  suo
  recupero,  anche eventualmente sollecitando i legittimi proprietari
  a farlo;
   l'opportunità di finanziare un progetto di promozione artistica  e
  culturale  della fornace Penna e del contesto in cui  è  collocata,
  quale fattore di crescita del territorio ibleo.
   Va    rilevato,   preliminarmente,   che   la   materia    oggetto
  dell'interrogazione esula dalla competenze di questo Assessorato.
   Tuttavia,   trattandosi  di  richiesta  meritoria  della   massima
  attenzione  per  la  particolare rilevanza culturale  ed  artistica
  della   struttura  in  argomento,  ed  alla  luce  delle  eventuali
   ricadute    che  dal  punto  di  vista  turistico  certamente   ne
  seguiranno  qualora  venga  effettuato il  recupero  totale  ed  in
  sicurezza   della   Fornace  Penna  con   restituzione   del   bene
  all'utilizzo  della  collettività, sarà cura di questo  Assessorato
  supportare concretamente, anche attraverso l'assunzione di  impegni
  comuni,  tutte le risoluzioni e le proposte operative  che  l'On.le
  Presidente  e/o  l'Assessore  per i  beni  culturali  e  l'identità
  siciliana vorranno assumere».

                                                          L'Assessore
  Michela Stancheris