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Resoconto d'Aula della Seduta n. 171 di mercoledì 16 luglio 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   FIORENZA,  segretario,  dà  lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, essendo in corso riunioni  della
  Commissione   verifica  poteri  e  del  Consiglio  di   Presidenza
  dell'ARS,  sospendo la seduta avvertendo che riprenderà  alle  ore
  17.05.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.06, è ripresa alle ore 17.03)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

          Modifica composizione Assemblea Regionale siciliana

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  per  la  verifica  dei
  poteri,  riunitasi in data odierna, ha preso atto del  parere  reso
  dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo in ordine  alla
  decorrenza  della  sospensione di diritto  dell'onorevole  Sorbello
  dalla   carica  di  deputato  regionale,  in  uno  al   conseguente
  affidamento  temporaneo all'onorevole Bandiera  delle  funzioni  di
  deputato regionale supplente.

   In  particolare, la Commissione ha preso atto che il  parere  reso
  dall'Avvocatura  erariale  riferisce,  fra  l'altro,  espressamente
  dell'avviso della Presidenza del Consiglio dei Ministri  in  ordine
  all'iniziativa giudiziaria dell'onorevole Bandiera.

   La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di ritenere
  che:  « come  più  volte  affermato dalla  costante  giurisprudenza
  costituzionale la sospensione contemplata dagli articoli 7 e 8  del
  decreto  legislativo n. 235/2012 opera obbligatoriamente  (sentenze
  Corte  Costituzionale n. 25 del 2002, n. 407 del 1992 e n. 352  del
  2008) e di diritto, per cui il decreto del Presidente del Consiglio
  dei  Ministri assolve ad una funzione di mero accertamento,  e  non
  costitutiva  dell'effetto sospensivo  onde  nel caso di  specie  la
  sospensione  dalla  carica  di  deputato  dell'Assemblea  regionale
  siciliana  decorre dalla data di entrata in vigore del d.  lgs.  n.
  235/2012, il 5 gennaio 2013  ».

   Pertanto,  ciò  premesso, con decorrenza 6 luglio  2014  (e  salvo
  diverso avviso del Tribunale civile di Palermo, la cui pronuncia  è
  prevista  per il 24 ottobre 2014), cessa la sospensione di  diritto
  dell'onorevole Sorbello dalla carica di deputato regionale, in  uno
  al   conseguente   affidamento  temporaneo  all'onorevole   Edgardo
  Bandiera delle funzioni di deputato regionale supplente.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Comunicazione di sentenza del Consiglio di giustizia
                amministrativa in sede giurisdizionale

   PRESIDENTE.  Comunico che il Consiglio di giustizia amministrativa
  per la Regione siciliana, in sede giurisdizionale, con sentenza  n.
  394  del  18  giugno-8 luglio 2014, notificata a  questa  Assemblea
  regionale l'11 luglio 2014, ha, fra l'altro, statuito che:

   a)    appare   incontestabile  la  legittimazione   dell'Assemblea
  regionale,  nella  sua attuale composizione, a  proseguire  le  sue
  attività  istituzionali,  senza  alcuna  immediata  refluenza   del
  decisum  su validità e legittimazione dell'Organo nel suo complesso
  e   con   riferimento   ai  suoi  singoli   componenti,   pena   il
  depotenziamento paralizzante dell'Organo medesimo. ;

   b)   il  Presidente della Regione dovrà adottare  i  provvedimenti
  necessari  per l'indizione della consultazione elettorale regionale
  nei  comuni  di  Rosolino  [recte:  Rosolini,  n.d.r.]  e  Pachino,
  limitatamente alle sezioni indicate nella sentenza di cui si chiede
  l'esecuzione,  entro  il  termine di giorni  dieci  dalla  data  di
  notificazione o comunicazione in via amministrativa della  presente
  decisione,   fissando  la  data  di  svolgimento   delle   predette
  consultazioni   entro   il  novantesimo  giorno   dalla   data   di
  notificazione della presente decisione. ;

   c)    Dichiara  l'obbligo  dell'Amministrazione  regionale,  nella
  persona  del Presidente pro-tempore, di dare piena esecuzione  alle
  sentenze  di  questo C.G.A. nn. 46/2014 e 47/2014, entrambe  del  5
  febbraio  2014  nei  tempi  e  secondo  le  modalità  indicate   in
  motivazione.  Per  il  caso  d'inadempimento,  nomina,  fin   d'ora
  commissario ad acta il Prefetto di Siracusa, o un suo delegato, con
  il compito di provvedere ad effettuare i su esposti adempimenti. .

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di sentenza del TAR di Palermo

   PRESIDENTE. Informo che l'Avvocatura distrettuale dello  Stato  di
  Palermo con nota Cont. 6404/2013, qui pervenuta l'11 luglio 2014  e
  protocollata al n. 7623/AulaPg-SgalPg del 14 luglio successivo,  ha
  comunicato  che il TAR di Palermo - a seguito del ricorso  proposto
  da   questa  Assemblea  regionale  per  regolamento  preventivo  di
  giurisdizione  -  ha  sospeso, in attesa della  relativa  decisione
  della  Suprema Corte di cassazione/Sezioni unite, il  giudizio  sul
  ricorso presentato dall'onorevole Forzese avverso le determinazioni
  assunte  da  questa Presidenza in ordine alla vicenda  del  rinnovo
  della I Commissione legislativa permanente  Affari istituzionali'.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che  gli  onorevoli  D'Agostino,   Maggio,
  Trizzino, Zafarana, Arancio, Raia e Panarello hanno chiesto congedo
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore  per i Beni  Culturali  e  l'Identità
  Siciliana

   N. 1144 - Completamento dei lavori relativi al Museo di S.Agostino
  di Caltagirone (CT).
   Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela; La Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;  Palmeri  Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa  Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Zafarana Valentina; Zito  Stefano  (Con  nota
  prot. n. 32034/IN.16 del 3/07/2014, il Presidente della Regione  ha
  delegato l'Assessore per i beni culturali).

   N.  1559  -  Chiarimenti sulle ragioni della mancata  apertura  al
  pubblico del Museo archeologico regionale di Camarina (RG).
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  1695  - Provvedimenti urgenti per assicurare la fruizione  del
  patrimonio archeologico/culturale  nel siracusano, anche nei giorni
  domenicali.
   Firmatari:Zito   Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina

   N.  1696 - Notizie su eventi, spettacoli e iniziative culturali di
  grande  richiamo  turistico-ricettivo previste nei  siti  culturali
  della provincia di Siracusa.
   Firmatario: Bandiera Edgardo

   - da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità

   N.  1561  - Chiarimenti in merito alla mancata applicazione  della
  direttiva   della  Presidenza  del  Consiglio  dei   Ministri   per
  l'istituzione del Centro funzionale decentrato nel territorio della
  Regione siciliana.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Falcone Marco

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  1803  - Iniziative per l'inclusione di un farmaco per la  cura
  della   sterilità  nel  prontuario  terapeutico  ospedaliero  della
  Regione.
   Firmatari: Fontana Vincenzo; D'Asero Antonino

   N.   1813  -  Notizie  in  merito  ai  criteri  adottati  per   la
  distribuzione in Sicilia dei farmaci inseriti nel prontuario  della
  distribuzione diretta (PHT).
   Firmatari:Cordaro  Salvatore;  Clemente  Roberto  Saverio;  Grasso
  Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa

   N.  1864  -  Chiarimenti circa l'azione di bonifica  del  sito  di
  interesse nazionale di Priolo Gargallo (SR).
   Firmatari:Zito   Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio  Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.
             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Norme in materia di discipline bio-naturali. (n. 789).
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 10 luglio 2014.

   -  Modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei
  medici  e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti.  (n.
  790).
   di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 10 luglio 2014.

   -  Nuove  norme  in  materia di liberi consorzi comunali  e  città
  metropolitane   e  differimento  dei  termini  di  cui  alla  legge
  regionale 8/2014. (n. 791)
   di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
  data 10 luglio 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Norme  in  materia di prepensionamento del personale dipendente
  della Regione siciliana. (n. 770)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Interventi  urgenti di tutela, sostegno  e  promozione  per  il
  comparto agricolo, agroalimentare e zootecnico siciliano. (n. 777)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014, parere UE.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Modifica  dell'articolo 16 della legge  regionale  20  novembre
  2008, n. 15. (n. 781)
   di  iniziativa  parlamentare, inviato il  9  luglio  2014,  parere
  ANTIMAFIA.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Disciplina   degli  interventi  regionali  a  sostegno   della
  promozione e dello sviluppo
   dell'attività  dei  giornalisti professionisti  e  pubblicisti  in
  Sicilia. (n. 779)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014, parere I.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -    Norme   per   l'organizzazione   sistematica   della    cura,
  riabilitazione  e  la  prevenzione del gioco  d'azzardo  patologico
  (G.A.P.). (n. 786)
   di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che  l'onorevole Giovanni Di  Giacinto,  con
  nota  prot.  n.  7314/SG.LEG.PG. del 4 luglio 2014, ha  chiesto  di
  apporre  la  propria firma al disegno di legge  n.  753  "Revisione
  della normativa relativa alle costruzioni nella fascia di 150 metri
  dalla battigia".

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  Commissione  legislativa  'Servizi
  sociali e sanitari' (VI), nella seduta n. 112 del 9 luglio 2014, ha
  approvato le seguenti risoluzioni:

   -  'Snellimento  delle  procedure per  la  dimissione  ospedaliera
  protetta di pazienti' (n. 23/VI);

   -  'Integrazione  della rete per l'infarto del  miocardio  per  la
  provincia di Catania' (n. 24/VI);

   -  'Potenziamento  ed  efficientamento della S.E.U.S.  s.c.p.a.  -
  Servizio 118' (n. 25/VI).

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2104  -  Notizie in merito alle reali condizioni di  sviluppo,
  crescita  e  lavoro  e strategie di superamento dell'attuale  crisi
  economica.
   - Presidente Regione
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  2107  -  Salvaguardia dei livelli occupazionali della  società
  Accenture Outsourcing S.r.l. di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2108  - Chiarimenti sul mancato raggiungimento dei livelli  di
  spesa di cui al P.O. FESR alla data del 30 maggio 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2109  - Chiarimenti sui livelli di spesa raggiunti nell'ambito
  del P.O. FSE 2007/2013 alla data del 10 giugno 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N. 2110 - Chiarimenti circa la graduatoria dell'Avviso 1/2011.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2111 - Chiarimenti circa la mancata riprogrammazione di  somme
  derivanti da economie sull'Asse III del P.O. FSE 2007/2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.   2112   -  Chiarimenti  sulla  mancata  programmazione   degli
  interventi per il periodo 2014/21.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N. 2113 - Chiarimenti sul mancato seguito dell'avviso pubblico per
  la  presentazione  di progetti volti alla prevenzione  dell'uso  di
  alcol, fumo e delle nuove dipendenze patologiche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.   2114  -  Chiarimenti  circa  l'adozione  dei  nuovi  standard
  strutturali delle comunità alloggio per minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2115 - Chiarimenti circa il ritardo nella pubblicazione  della
  graduatoria provvisoria dell'APQ giovani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N. 2116 - Chiarimenti circa il regime di esclusione delle comunità
  alloggio iscritte nell'albo regionale dall'1 maggio 2014 in  vigore
  al Comune di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.   2117   -  Chiarimenti  circa  la  mancata  contestazione   al
  dipartimento  di  prevenzione  del servizio  dipartimentale  igiene
  degli  ambienti  di  vita circa la corretta  presenza  dei  servizi
  igienici nelle comunità alloggio per minori.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N. 2118 - Iniziative per la proclamazione dello stato di emergenza
  per i continui sbarchi di immigrati in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2119  - Interventi finalizzati al pagamento dei contributi  ai
  disabili   per  il  superamento  ed  eliminazione  delle   barriere
  architettoniche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2120  -  Chiarimenti sui criteri per le nomine dei  presidenti
  delle IPAB siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2122  -  Chiarimenti circa i carichi di lavoro  del  personale
  della Pubblica Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2124  -  Chiarimenti  sull'attuale  assetto  gestionale  delle
  società  d'ambito territoriale ME 1 SpA con particolare riferimento
  al mancato pagamento delle retribuzioni al personale dipendente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatario: Germanà Antonino Salvatore

   N. 2128 - Notizie in merito alla situazione economica dell'Ente di
  sviluppo agricolo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  2131  - Notizie sulla nomina dei dirigenti apicali presso  gli
  uffici del Genio civile dell'Isola.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; Vinciullo Vincenzo

   N.  2132  - Chiarimenti e provvedimenti in ordine ai comportamenti
  assunti  da parte del Presidente del Consiglio comunale di Siracusa
  nei confronti di un consigliere d'un Gruppo di minoranza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2138   -   Chiarimenti  circa  l'adozione  di   due   decreti
  presidenziali  in  difformità da un parere reso  dal  Consiglio  di
  giustizia amministrativa nell'ambito di un ricorso straordinario al
  Presidente della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura sviluppo rurale e  pesca mediterranea
   Firmatario: Savona Riccardo

   N.  2142 - Chiarimenti sulla mancata individuazione di un posto di
  assistenza primaria (medico di famiglia) nel comune di Buscemi (SR)
  e nomina del sostituto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2143  -  Chiarimenti e iniziative a salvaguardia  dei  livelli
  occupazionali  del  personale stabilizzato in  servizio  presso  il
  comune di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.  2144  -  Chiarimenti  sulla mancata assegnazione  del  secondo
  seggio  alla  lista  'Siracusa  protagonista  con  Vinciullo'  alle
  elezioni  amministrative del 9/10 giugno 2013 per  il  rinnovo  del
  Consiglio  circoscrizionale  di Cassibile  (SR),  e  nomina  di  un
  commissario ad acta.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 2148 - Interventi urgenti per l'ATO idrico di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Salute
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Firmatario: Alongi Pietro

   N.   2150   -  Notizie  in  merito  alle  criticità  di   gestione
  dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
   - Assessore Salute
   Firmatario: Firetto Calogero.

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2129 - Notizie in merito ai lavori di restauro di Villa  Raffo
  in località San Filippo Neri (Palermo) e sul cosiddetto Museo delle
  Carrozze che sarebbe intendimento ivi ospitare.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio; Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   N.  2130  -  Notizie  relative alla nomina dei direttori  generali
  delle aziende sanitarie provinciali della Sicilia.
   - Assessore Salute

   Firmatari: Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita

   N. 2147 - Miglioramento del tratto autostradale Siracusa - Catania
  e interventi da attuare per la rimozione delle criticità presenti.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Marziano Bruno.

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno inviate al  Governo  e
  alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2105 - Chiarimenti circa la concessione demaniale marittima  e
  il  procedimento  di  adozione del Piano di  utilizzo  del  demanio
  marittimo del Comune di Isola delle Femmine (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 2106 - Notizie in merito ai livelli occupazionali delle società
  partecipate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N. 2123 - Notizie in ordine alle criticità dell'ospedale 'Giovanni
  Paolo II' di Sciacca (AG) ed alle eventuali soluzioni da adottare.
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Mangiacavallo Matteo; Cappello  Francesco;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Zafarana
  Valentina

   N.  2125  -  Iniziative  finalizzate  al  superamento dell'attuale
  gestione commissariale dell'Istituto  San Raffaele Giglio di Cefalù
  (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Savona Riccardo

   N.  2126 - Chiarimenti sulla revoca del finanziamento per progetto
  di  sistema  integrato  per i servizi e gli interventi  domiciliari
  nelle terre di Megara Tahpos/Hyblon Tukles - relativo alla linea di
  intervento 6.1.4.4. del P.O. FESR 2007 /2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N.   2127   -  Interventi  finalizzati  ad  evitare  la  paventata
  demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni  La  Punta  (CT)
  nell'ambito della riorganizzazione del 118 in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Fiorenza Dino

   N. 2133 - Chiarimenti circa le previsioni di cui all'art. 12 della
  l.r.  28  gennaio 2014, n. 5 in merito alla riorganizzazione  delle
  risorse  umane  nel  settore forestale e  della  prevenzione  degli
  incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Fazio Girolamo

   N.  2134  -  Interventi urgenti e chiarimenti  relativi  ai  danni
  causati  dalle  trivellazioni per la realizzazione  della  galleria
  sotterranea del passante ferroviario a Palermo.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi   Sergio; Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano

   N.  2135 - Notizie sulla mancata attivazione in Sicilia dei  corsi
  di formazione per consulenti della circolazione automobilistica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  2136 - Delucidazioni urgenti in merito alle gravi irregolarità
  inerenti  la  gestione tecnico-amministrativa dell'Ente  Parco  dei
  Nebrodi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Germanà Antonino Salvatore

   N.  2137  -  Chiarimenti  in merito al trasferimento  delle  somme
  previste  come contributo annuo da parte della Regione siciliana  e
  di  quelle destinate alla ricapitalizzazione dell'Azienda siciliana
  trasporti S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Figuccia Vincenzo

   N.  2139  - Chiarimenti circa il mancato esame di parere  relativo
  allo stabilimento termale di Sclafani Bagni (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatario: Ferrandelli Fabrizio

   N.  2140  -  Chiarimenti sulla programmazione  delle  attività  di
  previsione,  prevenzione  e  lotta  attiva  per  la  difesa   della
  vegetazione contro gli incendi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2141  - Chiarimenti sull'applicazione del c.d. 'Codice  Vigna'
  all'interno della pubblica amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   Firmatari:  Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Tamajo Edmondo;  Lo
  Giudice Salvatore; Gianni Giuseppe; Cimino Michele

   N.  2145  - Esercizio dei poteri di programmazione e controllo  da
  parte  della  Regione siciliana nei confronti dei PTA  al  fine  di
  potenziare e razionalizzare l'impiego delle risorse finanziarie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2146 - Iniziative presso il Ministero della salute al fine  di
  assicurare  l'appropriatezza diagnostica, clinica e terapeutica  e,
  al contempo, la razionalizzazione della spesa farmaceutica.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:  Foti  Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ferreri  Vanessa; La   Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2149  - Notizie in merito al progetto Prometeo e interventi  a
  salvaguardia dei livelli occupazionali del personale coinvolto.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Lo Sciuto Giovanni.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   -  numero 324 "Iniziative concernenti la raffineria di Gela (CL)",
  degli  onorevoli  Arancio  Giuseppe  Concetto;  Federico  Giuseppe;
  Cirone  Maria  in  Di Marco; Alloro Mario; Maggio  Maria  Leonarda,
  presentata il 9 luglio 2014;

   -  numero  325  "Iniziative  per la modifica  di  quanto  previsto
  dall'art.  18  della  bozza del 'Patto per la  salute  2014-2016'",
  degli  onorevoli  Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano, presentata l'11 luglio 2014.
   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

           Comunicazione relativa all'interrogazione n. 2121

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'interrogazione  n.  2121,  a   firma
  dell'onorevole    Ferrandelli,   è    da    intendersi    assorbita
  dall'interrogazione n. 2012, di identico contenuto, a  firma  dello
  stesso deputato.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di apposizione di firma a mozione

   PRESIDENTE. Comunico che  l'onorevole  Figuccia, con  nota  del  9
  luglio  2014, pervenuta in pari data e acquisita al prot.  n.  7591
  AULAPG dell'11 luglio successivo, ha dichiarato di voler apporre la
  propria  firma  alla  mozione  n. 257 "Nomina  di  una  Commissione
  parlamentare   di   indagine  e  studio  sul   Servizio   sanitario
  regionale", dell'onorevole D'Asero ed altri.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessore,  sto
  intervendendo  perché credo che ci sia una vicenda  particolarmente
  drammatica  e  delicata  che,  in  questo  momento,  qualcuno   sta
  sottovalutando,  che  è  quella che  riguarda  l'ATO  idrico  della
  Provincia di Palermo.
   Con  una  mia  interrogazione urgente, il 2 luglio 2014,  cioè  14
  giorni  fa, avevo preannunciato e scritto - perché ne ero  certo  -
  quello che sarebbe accaduto e puntualmente si è verificato, cioè la
  società che si è aggiudicata l'appalto per la gestione del servizio
  idrico  della  città di Palermo, gestione di 52  comuni,  500  mila
  abitanti,  100 impianti di depurazione e sollevamento dell'acqua  -
  quindi,  parliamo  di  una cosa molto seria -  ha  rinunciato  alla
  gestione del servizio. Questo, però,  era scontato, si sapeva  già,
  lo  sapevano tutti, solo che chi non ha voluto vedere non ha visto.
  Ed  io  di questo mi preoccupo fortemente perché credo che qualcuno
  voglia giocare, in questo momento, con la pelle di 52 sindaci e  di
  500 mila abitanti. Credo che il Presidente della Regione, onorevole
  Crocetta, abbia l'obbligo, in un momento così drammatico  e  in  un
  periodo   estivo  come  questo,  fra  l'altro  in  comuni  costieri
  importanti   come  quello  di  Ficarazzi,  Villabate,  comuni   del
  termitano,  comuni dal lato di Terrasini, Cinisi  ed  altri  comuni
  ancora,  dove chiaramente c'è un aumento di affluenza di cittadini,
  stasera  accadrà  un fatto irreparabile, verranno  riconsegnate  le
  reti  idriche  e il servizio, come si dice al mio paese,   a  sacco
  d'osso ,  cioè significa tout court alle amministrazioni senza  che
  queste preventivamente possano avere programmato il servizio idrico
  nella sua gestione.
   Nella  mia interrogazione avevo chiesto al Presidente Crocetta  di
  costituire  un tavolo immediato già allora, non oggi che  siamo  in
  scadenza  stasera,  e  di predisporre un atto affinché  si  potesse
  individuare una risorsa in emergenza per lo start-up nella gestione
  del servizio idrico da parte di questi comuni.
   Auspico e sono certo che il Presidente Crocetta, entro questa sera
  a  mezzanotte,  trovi  in  uno scatto  di  reni  -  e  aggiungo  di
  autorevolezza  politica  insieme con gli altri  organi  politici  e
  territoriali -, disinneschi questa bomba ad orologeria.
   Signor  Presidente, aggiungo però e lascio questo mio messaggio  a
  verbale: mi stranizza che Onda Energia, fino ad oggi, rinuncia alla
  gestione  di  un  appalto  per  quarantadue  comuni,  perché  erano
  cinquantadue,  dieci hanno vinto il ricorso, e che,  nel  contempo,
  sempre  Onda  Energia mandi lettere a singole amministrazioni  dove
  dice   incontriamoci  eventualmente per  la  gestione  dei  servizi
  idrici ed energia ambientale .
   Sarei  molto cauto e, quindi, credo che il Presidente  Crocetta  e
  gli organismi competenti accendano la lente di ingrandimento su una
  vicenda che è quella della gestione del servizio idrico che non può
  passare  né  affari  né interessi sulla pelle  dei  sindaci  e  dei
  cittadini.   Se  ciò  è  così,  chiaramente,  ne  sono   fortemente
  preoccupato e credo che debbano intervenire autorità al di sopra di
  quelle che sono la politica e sono organismi molto più in alto.
   Assessore, quindi, credo che il Presidente Crocetta, entro  questa
  sera,  debba  dipanare questa matassa delicata e  dare  serenità  a
  cinquantadue sindaci e a cinquecentomila cittadini che,  in  questo
  momento,  rischiano di vedersi chiusi i rubinetti dell'acqua  e  la
  gestione  del  servizio fognario idrico per quanto riguarda  comuni
  importanti della provincia di Palermo.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  prima  di   dare   la   parola
  all'onorevole Vinciullo, ricordo che, come molti voi sapranno, alla
  fine  dei  lavori d'Aula, si tornerà subito in Commissione Bilancio
  per  continuare a discutere della manovra, per cui vi prego di fare
  interventi abbastanza  non perché, per carità, gli interventi  sono
  tutti importanti, ma abbiamo anche questa priorità di continuare il
  lavoro in Commissione Bilancio.
   Prima  di  dare  la  parola all'onorevole  Vinciullo,  l'assessore
  Agnello  voleva  rispondere all'intervento  dell'onorevole  Alongi.
  Prego, assessore.

   AGNELLO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, onorevole Alongi la volevo rassicurare sulla questione.
   Pur  non essendo l'assessore al ramo, la volevo rassicurare  sulla
  questione  che  sta molto a cuore al Presidente della  Regione.  In
  questo  momento,  il Presidente è in riunione con  i  sindaci,  sta
  gestendo  la questione, ce l'ha molto a cuore e sono certo  che,  a
  breve, vi porterà anche le sue considerazioni in merito.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi  atterrò
  all'argomento  dell'ordine del giorno. Poco fa, lei  ha  citato  le
  sentenze  numeri  46  e  47  del 2014 del  Consiglio  di  Giustizia
  Amministrativa per la Regione Sicilia, relativa al non accoglimento
  da  parte  del  CGA  dell'ottemperanza da parte  del  CGA  e  delle
  indicazioni  che  sarebbero state date all'Avvocatura  dello  Stato
  circa la possibilità di eseguire questa sentenza.
   Bene, prima di fermarmi brevemente su questa vicenda, però, vorrei
  denunciare un fatto gravissimo che ancora una volta si è verificato
  in  provincia  di  Siracusa  e riguarda  le  schede  o  comunque  i
  documenti relativi a queste schede.
   Come   questa  Assemblea  ricorderà,  le  schede,  pur  conservate
  all'interno  del  Tribunale di Siracusa  e  che  erano  oggetto  di
  verificazione da parte del CGA, erano scomparse.
   Queste  schede,  poi,  misteriosamente, sono ricomparse,  però,  a
  quanto  pare, il CGA non intende più utilizzare, come se le  schede
  fossero come la marmellata che, una volta passato un poco di tempo,
  scade e, quindi, non possono essere utilizzate.
   Stamattina, però, è successo un altro fatto grave. Ieri sera,  per
  caso,   per   puro  caso,  abbiamo  scoperto  che   documenti   che
  riguardavano le elezioni regionali del 28 ottobre 2012,  conservate
  presso l'Archivio del Comune di Pachino, inspiegabilmente, si  sono
  autobruciate,  cioè  sono state oggetto di  autocombustione  e,  di
  conseguenza, lo dico all'onorevole Coltraro che è interessato  alla
  vicenda,  anche  i  documenti  o  parte  di  documenti  che   erano
  conservati presso il Comune di Pachino sono andati distrutti.
   Vedete,  è  chiaro che ormai non ci troviamo più di  fronte  a  un
  destino  cieco  e  baro  che  ha  fatto  sì  che  prima  le  schede
  scomparissero  e,  poi,  che venissero ritrovate.  Ci  troviamo  di
  fronte  a una regia criminale ben precisa che vuole che si torni  a
  votare in provincia di Siracusa e che, in questi mesi, ha elaborato
  una serie di strategie, mezzi, strumenti che hanno reso impossibile
  la  verificazione  delle  schede e che,  oggi,  ancora  una  volta,
  mettono  a  rischio  la  possibilità di esercitare  liberamente  il
  diritto  di  essere  elettorato attivo e passivo  in  provincia  di
  Siracusa,   perché,   stiamo  attenti,   signor   Presidente,   se,
  nell'eseguire  la  sentenza del CGA, a quanto pare,  vengono  fatte
  indicazioni ben precise relative al corpo elettorale, cioè relative
  a  coloro i quali hanno votato il 28 ottobre del 2012 e i documenti
  distrutti dovessero riguardare proprio questo fatto, è evidente che
  si   continua  in  maniera  metodica  e  in  maniera  criminale   a
  distruggere  le prove e tutti gli strumenti che sono necessari  per
  far ritornare la democrazia nel nostro Paese.
   Ho  già informato, oggi, il procuratore della Repubblica di questa
  nuova situazione che si è venuta a creare, così come ho chiesto  al
  Sindaco  del  Comune  di  Pachino di farci  avere  una  dettagliata
  relazione su cosa è scomparso, quanto è scomparso e perché nessuno,
  ad  oggi  - nonostante si sapesse tutto, che le sezioni di  Pachino
  erano  interessate  alla  verificazione  da  parte  del  CGA  -  ha
  denunciato quanto accaduto.
   Mi auguro che i documenti che sono stati distrutti dal fuoco siano
  di  secondaria  importanza, ma mai come in questi  casi  non  è  il
  contenuto quanto la forma, cioè il tentativo di recuperare tutte le
  prove  e di distruggerle in maniera sistematica, prima scaricandole
  nella fognatura, poi ritrovandole, adesso bruciandole.
   So,  nel frattempo, perché lo ha detto lei, signor Presidente, che
  il  Presidente della Regione sta eseguendo la sentenza del CGA. Una
  cosa,  però, voglio dire al Presidente del CGA, al Presidente della
  Regione.  Gli  vorrei  ricordare che fra  gli  avvocati  che  hanno
  sostenuto la parte avversa all'Assemblea regionale siciliana  e  ai
  deputati eletti c'è un suo consigliere; sarebbe opportuno, ma credo
  che   questo  il  Presidente  lo  stia  facendo,  che  questo   suo
  consigliere non si occupasse - e lo ripeto per la terza volta - non
  si occupasse assolutamente di questa vicenda, ancorché, a quanto  è
  dato  sapere, avrebbe già rinunciato, da qualche tempo,  all'accusa
  contro  l'Assemblea  e  contro i deputati,  si  troverebbe  in  una
  situazione insopportabile, dal punto di vista politico, sicuramente
  non  dal  punto di vista né morale né amministrativo, si troverebbe
  in   una  situazione  insopportabile  e,  di  conseguenza,  sarebbe
  opportuno che non interferisse in questa vicenda.
   Mi  appresto  a chiudere, signor Presidente. Questa è  una  pagina
  pesante  della  storia  di  questa Assemblea,  che  non  si  è  mai
  ripetuta.  Volevo,  nel frattempo, far sapere ai  colleghi  e  allo
  stesso Presidente della Regione siciliana che il CGA (Consiglio  di
  Giustizia  Amministrativa)  ha fissato,  per  il  24  luglio  2014,
  l'udienza in cui si discuterà della revocazione da me proposta.
   Perché la revocazione? Perché sono state trovate le schede  e,  di
  conseguenza, mi sembra naturale che, avendo trovato le  schede,  si
  proceda, così come è giusto sia, a verificare se queste sono  state
  manomesse durante la campagna elettorale.
   Ieri,  tra  le altre cose, siamo andati anche in Procura.  Abbiamo
  richiesto al signor Procuratore di riaprire le indagini, di  aprire
  le  buste e di fare un esame calligrafico alle schede per accertare
  se  vi  siano  schede  votate  dalla  stessa  mano  perché,  signor
  Presidente, ognuno di noi deve tornare a casa a guardare  i  propri
  figli negli occhi, senza paura di doverli abbassare.
   Il   TAR   (Tribunale   Amministrativo   Regionale)   ha   escluso
  categoricamente  che  vi  siano stati  dei  brogli  elettorali.  La
  Procura  ha  concluso le sue indagini ritenendo che  non  vi  siano
  stati  brogli  elettorali. Il CGA, invece, la pensa esattamente  in
  maniera opposta.
   Chi  ha  ragione  in  questa vicenda: la  Procura  e  il  TAR  che
  escludono  l'ipotesi  di broglio o il CGA che  ha  fondato  la  sua
  sentenza sull'uso fraudolento della scheda ballerina? E' chiaro che
  non  possiamo rimanere con questo dubbio. Questo Parlamento non può
  rimanere  con  il  dubbio che fra di noi ci siano dei  volgarissimi
  truffatori che siedono indegnamente su questo scranno e  in  questo
  Parlamento,  per questo abbiamo chiesto al Procuratore di  riaprire
  l'indagine,  aprire le buste e accertare chi, fra i  deputati  e  i
  non,  siano  stati  coloro  i quali hanno  usufruito  della  scheda
  ballerina.
   Nel frattempo, al mio collega Pippo Gianni, che è entrato in Aula,
  volevo  ribadire  quello  che ho detto  a  voi:  parte  degli  atti
  depositati  presso  il comune di Pachino, che  riguardavano  queste
  elezioni,  sono  andati  bruciati. Nessuno lo  ha  mai  denunciato,
  nessuno lo ha mai rappresentato. Ecco perché, signor Presidente, le
  chiedo  - e mi avvio alla conclusione - che convochi la Commissione
  Antimafia  su  questo  argomento, in maniera  tale  che  la  stessa
  Commissione si possa occupare del caso  Siracusa .


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Federico è in congedo per  la
  seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO  Giuseppe.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   mi
  dispiace  essere  ripetitivo. Evidenzio  in  pieno  la  sua  totale
  disponibilità,  però,  le  chiedo la  cortesia  di  metterci  nelle
  condizioni  di  trattare la mozione che riguarda  il  complesso  ex
  ospedaliero  di  via  Ingegneros. Forse  l'Assessore  che,  spesso,
  rappresenta  la  Giunta,  si poteva sacrificare  e,  se  ci  poteva
  aiutare, in questa vicenda, così la chiudevamo

   PRESIDENTE. La numero 233, ma non credo che l'Assessore  abbia  la
  delega. Onorevole Milazzo, lei sa benissimo che non è così..

   MILAZZO  Giuseppe. Signor  Presidente, ci sono dei  cittadini  che
  aspettano una risposta, le chiedo un segnale di attenzione su ciò -
  non  mi  dilungo,  la  questione  le  è   nota  -  ci  metta  nelle
  condizioni, nei prossimi giorni, di potere trattare questa  mozione
  già calendarizzata.
   Per  quanto  riguarda,  invece,  la  comunicazione  dell'onorevole
  Aloni,  che  bene  ha  fatto  ad  evidenziare  la  problematica  di
  cinquantadue  comuni,  signor Presidente, le  assicuro  che  non  è
  problematica seconda a nessuno, anzi viene prima della  Finanziaria
  perché il problema dell'acqua è un problema serio e delicato.
   Le  vorrei dire, signor Presidente, molto energicamente,  ma  allo
  stesso  tempo con pacatezza, lo vorrei dire all'Assessore  Agnello,
  di  adoperarsi - anche se è disturbato dal mio compagno di  Gruppo,
  onorevole  Figuccia,  con cui condivido gioie e dolori,  di  questi
  tempi   solo   dolori  -   visto  che  poco  fa,   per   senso   di
  responsabilità,  si  è  sentito di dare una risposta  all'onorevole
  Alongi,  volendo ribadire quanto detto dal mio collega, e chiedo  a
  lei,  che considero persona seria, che le cose che dice poi fa,  la
  cortesia  di  predisporre  tutto quanto  è  necessario  per  potere
  garantire questi cinquantadue comuni.
   Mi  giunge  voce che una piccola soluzione tampone si sia  trovata
  per  dare  il  tempo  a  voi  di trovare la  soluzione  definitiva,
  Assessore.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, tante gioie e dolori, ma soprattutto
  dolori,  onorevole Milazzo, collega di tante battaglie, ma rispetto
  a questo Governo è davvero dura, assessore Agnello.
   Devo  riprendere - ahimè - alcuni degli interventi  già  fatti  da
  colleghi prima e rimarcare la questione del sistema idrico.
   Da  circa  nove mesi ci dibattiamo attorno alla questione dell'ATO
  ed  in  particolare con riferimento alla questione dei cinquantadue
  comuni  della  provincia di Palermo, circa  500.000  cittadini  che
  oggi,  a  mezzanotte, come per la scarpetta di  Cenerentola  -  che
  purtroppo  questo  Governo mi ha spesso costretto  a  citare  -  si
  ritroveranno senz'acqua; si potrebbe dire che l'emergenza è esplosa
  nelle sue contraddizioni in questi giorni più che altrove, ma  così
  non è.
   Quel  bando che vedeva coinvolta  Onda energia  che oggi si ritira
  dall'assunzione   di  responsabilità,  è  un  bando   evidentemente
  segnato.
   E'  strano che quella società oggi faccia un passo indietro,  così
  può  apparire, ma bastava guardare e leggere le carte già tre  mesi
  fa  per  rendersi  conto che andavamo dinnanzi  a  questo  disastro
  annunciato.
   E'  in  corso,  è  vero,  una riunione - come  lei  diceva  prima,
  assessore Agnello - con il Presidente Crocetta, sono presenti circa
  venticinque sindaci che da stamattina, insieme agli altri  sindaci,
  fanno la trafila, sono stati alla provincia, poi dal Prefetto,  ora
  alla  Presidenza della Regione e finalmente il Presidente  Crocetta
  decide di chiamare il Prefetto.
   So  che  ieri  erano presenti anche colleghi del Movimento  cinque
  stelle, stamattina anche del Nuovo Centro Destra, del PD, di  tutte
  le forze politiche.
   Il  Prefetto  si rende conto che serve un'ordinanza  che  crei  le
  condizioni per una proroga del servizio fino al 30 settembre.
   Il   Presidente  Crocetta  aveva  chiesto  ai  sindaci   di   fare
  un'ordinanza  in  maniera, evidentemente,  inopportuna  perché  non
  rientra  nelle loro competenze su questo tema e adesso sembrerebbe,
  forse, che  il Prefetto provvederà all'ordinanza.
   Io,  però,  mi  chiedo una cosa, Assessore, forse noi riattiveremo
  l'erogazione  del  servizio,  forse  Ho  molti  dubbi,  ancora,  su
  questo   Ma di quei, circa, duecento dipendenti, che oggi  sono  in
  capo a quell'APS, a quella società - caro Assessore - cosa pensiamo
  di farne?
   Ad  oggi esiste una norma che prevede che quando una società vince
  una  gara d'appalto, all'interno di una struttura regionale, devono
  essere  garantiti  i livelli occupazionali: per  cui,  le  vertenze
  sindacali  prevedono  che  a  quei  dipendenti  vadano  date  delle
  garanzie.
   Io,  Assessore,  chiedo che anche per questi dipendenti  dell'APS,
  che non possono senz'altro essere  figli di un Dio minore , vengano
  attivati  gli  stessi sistemi di garanzia e di  tutela  di  diritti
  occupazionali che non possono essere negati.
   Adesso  io  sarà  costretto  ad abbandonare  l'Aula,  mi  sposterò
  insieme  a  buona  parte  dei  colleghi del  Parlamento  regionale,
  l'onorevole  Milazzo,  l'onorevole  Lupo,  con  tutti   i  deputati
  palermitani  e,  tutti uniti, andremo a dare man forte  ai  sindaci
  della  nostra provincia affinché il Presidente Crocetta non  ometta
  di rispondere  alle sue responsabilità.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione
  perché  in Aula c'è l'Assessore Agnello, a cui chiedo un attimo  di
  attenzione, non perché voglio rappresentargli una faccenda del  suo
  assessorato, specificatamente, ma per una faccenda che, in  seconda
  battuta, riguarda il suo assessorato: i mancati trasferimenti  agli
  enti locali.
   A  seguito di una normativa che abbiamo fatto a gennaio - la legge
  Finanziaria  -     abbiamo applicato una norma particolare  per  la
  distribuzione e per il riparto delle somme agli enti locali.
     A  seguito  di quella norma, molto arzigogolata,  molto  da  noi
  contestata,  oggi a luglio abbiamo erogato appena il  sessanta  per
  cento  della  prima  trimestralità.  Non  sfuggirà  a  nessuno  dei
  colleghi  parlamentari di questa Aula, che  oggi  gli  enti  locali
  sono,  assolutamente, in ginocchio  Oggi non riescono a pagare  gli
  stipendi  ovvero, laddove vengano erogati con un certo  ritardo  di
  diversi    mesi,    il    pagamento   viene   effettuato    tramite
  un'anticipazione di tesoreria che costa molto cara a tutti gli enti
  locali siciliani.
   Il  mio intervento, che è stato rivolto anche al direttore Morales
  qualche  momento fa, viene rivolto anche a lei per sollecitare,  da
  un  lato,  gli enti locali a fare il decreto per almeno il  secondo
  sessanta per cento, la seconda semestralità (sebbene la misura  del
  sessanta  per  cento), ma chiedere a lei, nel  momento  in  cui  il
  decreto   verrà   fatto   agli  enti  locali,   di   essere   messo
  immediatamente in pagamento.
   Vorrei ricordare che, l'ultima volta, dal momento in cui gli  enti
  locali  hanno  emanato il decreto per il sessanta per  cento  della
  prima  trimestralità  a quando è stato erogato,  materialmente,  da
  voi, sono trascorsi circa quaranta giorni.
   Quindi,  l'invito  che  faccio, che rivolgo  alla  Presidenza,  in
  questo   momento   facente  funzioni,   è   quello   di   stimolare
  l'Assessorato alle autonomie locali di far subito il decreto.
   L'invito  che  rivolgo,  invece, all'Assessore  per  l'Economia  è
  quello  di mettere, immediatamente, in pagamento, perché  gli  enti
  locali  sono, veramente, in ginocchio, sono allo stremo e  dobbiamo
  evitare delle ripercussioni finanziarie.
     Perché  da  qui a breve molti comuni dichiareranno il  dissesto,
  molti  altri sono enti strutturalmente deficitari,  un aspetto  che
  riguarda  soltanto quello contabile e finanziario, ma molti  comuni
  già hanno grossissime difficoltà per la fluidità di cassa, cioè  la
  liquidità.
      Siccome  dobbiamo riportare certezza tra le entrate vere  e  le
  spese  vere,  in termini di liquidità, assessore,   chiedo  che  il
  Governo interamente inteso, ma vedo che lei risponde a tutti  e  su
  tutti  i  campi,  lo ha fatto anche con i  colleghi  che  mi  hanno
  preceduto,   di  potere  intervenire  con  la  sua   collega,   con
  l'assessore Patrizia Valenti, per concordare insieme la  emanazione
  dei  decreti  e,  quindi, chiudere una vicenda che  sta  diventando
  sempre più incresciosa.

     COLTRARO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

      COLTRARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento è
  sulla  questione  di  Siracusa  per  lo  smarrimento  eventuale   e
  famigerato di queste schede elettorali.
      Abbiamo presentato un ricorso per le  votazioni che in atto non
  è  stato ancora trattato dal C.G.A., viceversa è stato trattato dal
  C.G.A.  il ricorso per l'ottemperanza della sentenza con un  ordine
  di indire elezioni parziali sui comuni di Rosolino e Pachino, senza
  riaprire il materiale elettorale per una verifica delle schede  che
  potrebbe  dimostrare che all'interno di questi nove  seggi  non  ci
  sono stati brogli elettorali.
     Abbiamo fatto un'espressa richiesta alle autorità competenti sia
  amministrative,  sia penali per la riapertura delle  buste  e  fare
  questa  verifica che originariamente era stato ordinato dal C.G.A.,
  ma in atto non abbiamo più avuto alcun tipo di risposte.
       Il   problema  è  che  notificare  la  sentenza   del   C.G.A.
  all'Assessorato delle autonomie locali ed alla Presidenza dell'ARS,
  molto  probabilmente,  occorreranno  dieci  giorni  per  indire  le
  elezioni;  i  tempi tecnici, quindi, per fare questa verifica  sono
  molto stretti.
   Poiché  all'interno  dell'Assemblea c'è  una  Commissione  per  la
  verifica  dei poteri, che tra le competenze statutarie c'è  proprio
  quella   di   verificare   se   presupposti  ed  eventuali   brogli
  elettorali  si  siano verificati, anche analizzando  i  verbali  in
  copia  conforme,  che  devono essere  presenti  anche  in  sede  di
  Assemblea,  chiediamo  al  Presidente  della  Commissione  per   la
  verifica  dei poteri la convocazione con all'ordine del  giorno  il
  caso  Siracusa  per  verificare se è possibile  o  meno  verificare
  queste schede che, in atto, sono depositate presso il tribunale  di
  Siracusa e nessuno le sta aprendo e ritorneremo a votare senza aver
  fatto una verifica elettorale.

     GRASSO. Chiedo di parlare.

     PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, chiedo
  la   sua  attenzione  solo  per  un  attimo  perché  mi  riallaccio
  all'intervento  dell'onorevole Falcone  per  dire  che  stamattina,
  considerato che  il Governo nazionale aveva necessità  di  fondi  e
  per  l'esattezza  di  due miliardi e mezzo di euro,  ha  trattenuto
  delle  somme a tutti i comuni della Sicilia, nel trasferimento  dei
  fondi nazionali, in proporzione al numero degli abitanti.
      Non  ricevendo, quindi, la trimestralità e avendo semplicemente
  erogato  all'Assessorato delle economie locali solo  il  60%  della
  prima  trimestralità  e aggiungendo a questo mancato  trasferimento
  anche  la  decurtazione  da  parte del  Governo  nazionale,  questo
  Governo  capirà  che  i  Comuni  veramente  rischiano  il  default,
  rischiano di chiudere e non solo di erogare i servizi, ma anche  di
  potere pagare gli stipendi.
      E'  un momento di grande difficoltà e sostanzialmente gli  Enti
  locali non possono essere da soli a pagare il prezzo perché non  lo
  pagano questi ultimi, ma lo pagano i cittadini.
      L'appello  che  le  rivolgeva, quindi, l'onorevole  Falcone  lo
  faccio  mio, ma non solo di sollecitare, di inviare immediatamente,
  di  reperire i fondi perché vengano effettuati i trasferimenti agli
  enti  locali  perché stamattina tutti gli enti locali  hanno  avuto
  queste  decurtazioni; le faccio l'esempio del comune di  Caprileone
  90  mila euro. Questo significa che da domani mattina non si riesce
  non solo a pagare gli stipendi, ma forse nemmeno a pagare la luce e
  questo nelle città e in tutti i comuni.
   Quindi,  assessore,  prima di proseguire con  le  altre  questioni
  cercate   di  reperire  le  somme  ed  effettuate  i  trasferimenti
  immediatamente.

   AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   AGNELLO,  assessore  per l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, onorevole Grasso, giusto per farle capire quanto ci sta a
  cuore  la  vita  dei  comuni, lei ricorderà che  siamo  riusciti  a
  portare nella manovra bis, nonostante tutte le difficoltà che  sono
  state  poste,  80 milioni di euro di maggiori trasferimenti  e  che
  domani,  17  luglio, come da impegni del Governo,  si  svolgerà  il
  tavolo  tecnico  proprio  per consentire  ai  comuni  di  approvare
  regolarmente i loro bilanci.
   Quindi,  questo  per  rassicurare tutti voi  di  quanto  a  questo
  Governo  stia  a  cuore la vita dei comuni e di  quanto  ci  faremo
  carico  di  trovare queste disponibilità e di accelerare in  questa
  direzione.
   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, come in  precedenza  evidenziato
  devono  riunirsi  sia il Consiglio di Presidenza  dell'ARS  che  la
  Commissione  Bilancio, pertanto la seduta è rinviata a  martedì  22
  luglio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II - Discussione dei disegni di legge:

             1)  -  Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
                 l'esercizio finanziario 2013 . (n. 788/A)

               Relatore: on. Dina

             2)  -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
                 Statuto della regione siciliana recante  Disposizioni in tema d
                 impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
                 strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
                 riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
                 771/A)

               Relatore: on. Ciaccio

             3)  -  Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
                 (n. 475/A) (Seguito)

               Relatore: on. Picciolo

             4)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             5)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             6)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             7)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Savona

   III - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonchè alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                       PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
                           CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
                       MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
                                                     LA ROCCA- ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                           FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                       CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                       - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
                                                    ZAFARANA - ZITO
   IV - Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio  2013)

                          GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
                                                 ANSELMO - GERMANA'

   V  -  Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile  2014)

                           GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
                                                    RAGUSA - CIRONE
   VI - Discussione della mozione:

         N. 233 - Opportune  iniziative  concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre  2013)

                       MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

   VII - Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                             GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
                                                           CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 17.47

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli
   ALLEGATO

                  Risposte scritte ad interrogazioni
             Rubrica «Beni culturali e identità siciliana»

   CAPPELLO-CANCELLERI-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-FOTI-LA ROCCA
   MANGIACAVALLO-PALMERI-TANCREDI-SIRAGUSA-TRIZZINO-ZAFARANA-ZITO.  -
  «Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali e
  l'identità siciliana, premesso che:

   la  Regione  siciliana,  nell'ambito delle iniziative  promosse  a
  sostegno del turismo e della valorizzazione dei beni culturali, nel
  2006,   tramite  l'utilizzo  dei  fondi  comunitari   POR   SICILIA
  2000/2006,  ha  provveduto alla ristrutturazione  dell'ex  convento
  Sant'Agostino di Caltagirone;

   il  finanziamento,  che  ammontava ad oltre  5  milioni  di  euro,
  avrebbe dovuto consentire il restauro e la restituzione alla  Città
  di   Caltagirone  di  un  contenitore  culturale  unico  al  mondo,
  collocato sulla sommità della Scala SS. Maria del Monte;

   l'edificio,  molto  vasto,  grazie alla sua  allocazione  centrale
  (l'immobile  si  presta  benissimo  ad  ospitare  il  Museo   della
  ceramica,  oggi  invece fuori dal centro storico e  marginale  come
  posizione),  doveva  essere  la  sede  del  museo  regionale  della
  ceramica,  ampliando l'offerta turistica ed inserendosi  dentro  il
  circuito  culturale del centro storico, accanto agli altri  edifici
  che hanno reso patrimonio dell'Unesco tale sito;

   tale ristrutturazione avrebbe comportato anche la riqualificazione
  della  parte  alta  della città e del rione ex  Matrice,  divenendo
  punto di riferimento per i turisti;

   l'edificio a tutt'oggi non è stato mai completato, reso agibile  e
  quindi  fruibile  alla  città ed ai tanti turisti:  infatti,  si  è
  provveduto  solo al completamento di tre quarti del primo  piano  e
  tre quarti del secondo;

   per sapere:

   a quale stadio si trovi il progetto di allestimento della sede del
  Museo regionale della ceramica sito nell'ex convento di S.Agostino;

   le motivazioni della situazione di stallo in cui versa;

   quali interventi il Governo abbia intenzione di porre in essere  a
  tale proposito». (1144)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In  riferimento all'interrogazione  in  oggetto  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  "Progetto di allestimento museale del Museo della Ceramica  di
  Caltagirone  sito  nell'ex Convento di Sant'Agostino"  (di  cui  al
  punto  3  dell'interrogazione), è stato ultimato e  i  lavori  sono
  stati regolarmente collaudati nel maggio 2009.
   Ad  oggi  il  Dipartimento  dei  Beni  Culturali  e  dell'Identità
  siciliana ha in corso i sottoelencati interventi:
   -  "Progetto  di  valorizzazione per la pubblica  fruizione  della
  cripta   e   restauro   del   brano  della   pavimentazione   tardo
  settecentesca  della Chiesa di Sant'Agostino nella nuova  sede  del
  Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone (CT)" - D.D.G. n. 818
  del  26.05.2011,  a  carico del P.O. FESR   2007-2013  -  Linea  di
  intervento a titolarità regionale 3.1.1.6. - Costo intervento  euro
  641.614,20;
   relativamente a quest'intervento si fa sapere che è stata  avviata
  la   procedura   per  l'affidamento  delle  indagini   geognostiche
  propedeutiche alla predisposizione del bando di gara;

  -  "Completamento funzionale per l'allestimento museale della  sede
  del  Museo  Regionale  della Ceramica di Caltagirone  sito  nell'ex
  Convento  di  Sant'Agostino" - Caltagirone (CT) -  D.D.G.  n.  1337
  dell'1.08.2011,   a   carico  del  P.O.I.N.  (Programma   Operativo
  Interregionale) "Attrattori culturali, naturali e turismo" -  Costo
  intervento euro 8.600.000,00;
   riguardo  a quest'ultimo intervento, si è in attesa del parere  di
  competenza  della Conferenza Speciale di Servizi di cui all'art.  5
  legge 12 luglio 2011, n. 12».

                                                        L'Assessore
                                                        Prof.ssa Pina
                                              Furnari

   CAPPELLO-CANCELLERI-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-FOTI-LAROCCA-
  MANGIACAVALLO-PALMERI-TANCREDI-SIRAGUSA-TRIZZINO-ZAFARANA-ZITO    -
  «All'Assessore  per  i  beni  culturali  e  l'identità   siciliana,
  premesso che:

   il  Museo Archeologico Regionale di Camarina, posto nella frazione
  di  Scoglitti,  Comune  di  Vittoria, raccoglie  la  documentazione
  archeologica  del  territorio camarinense dall'età  preistorica  al
  periodo medievale;

   il  Museo  è ricco di oggetti provenienti dalle attività di  scavo
  nell'area  effettuate da P.Orsi, nonchè da collezioni di Carratello
  e Pace che lo rendono uno tra i musei con la collezione più ricca e
  rappresentativa di tutto il Mediterraneo;

   il   Museo   contiene  anche  numerosi  oggetti   provenienti   da
  ritrovamenti   subacquei  cui  dedica  un  intero  padiglione,   il
  'padiglione  subacquaeo', che testimoniano l'importanza commerciale
  dell'antica  città  di  Camarina, adiacente  alla  foce  del  fiume
  Ippari, porto-canale della città, crocevia di navi in transito  fra
  il Nord Africa e Roma;

   la  città  di  Camarina era quindi un importante scalo  marittimo,
  testimonianza ne sono le oltre 1000 anfore ritrovate,  approdo  dei
  traffici  intessuti  dalla  città  con  i  principali  centri   del
  mediterraneo;

   la  città,  fondata  dai Siracusani agli inizi  del  VI  sec  a.c.
  divenne  un  florido centro per i traffici commerciali,  ed  ancora
  oggi   è   visibile  un'estesa  area  archeologica  in   cui   sono
  riconoscibili le tracce di un tempio dedicato a Minerva, i resti di
  tombe  arcaiche,  dell'agorà,  la casa  dell'Altare,  il  quartiere
  dell'altare,  le  fortificazioni meridionali della  città.  Al  suo
  interno,  il Museo ospita anche una biblioteca, aperta al pubblico,
  agli  studenti  e  studiosi, che si compone  di  oltre  500  volumi
  monografici;

   considerata  l'importanza  turistica  dei  resti  della  città  di
  Camarina;

   valutato che:

   il  sito  potrebbe  essere  fulcro di percorsi  turistici  che  si
  dipanerebbero per tutto il territorio ibleo;

   il   flusso  turistico  che  il  sito  potrebbe  attrarre   appare
  significativo;

   per sapere:

   quali  siano  le ragioni per cui il Museo spesso si trovi  chiuso,
  così  come riportato dal sito della Regione siciliana - Assessorato
  dei  beni  culturali e dell'identità siciliana -  e  confermato  da
  frequenti visite, per carenza di personale;

   quale  sia  la pianta organica del Museo onde evincere  di  quanti
  custodi si avvalga il sito;

   il numero di visitatori su base annuale, gli introiti ricavati, in
  che stato si trovi l'area archeologica visti i ripetuti fenomeni di
  erosione  della costa che già hanno determinato la caduta del  muro
  perimetrale prospiciente il mare;

   quali siano gli interventi che la Regione abbia predisposto per la
  salvaguardia   e   la  conservazione  del  sito,   soprattutto   in
  considerazione del fatto che lo stesso sia soggetto a  scivolamento
  a mare;

   se  la  chiusura  del  Museo  comporti  anche  la  chiusura  della
  biblioteca, arrecando conseguente danno agli studenti;

   se  e quali misure si intenda adottare al fine rendere fruibile ai
  turisti questo importante Museo regionale». (1559)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In  riferimento all'interrogazione  in  oggetto  si
  rappresenta quanto segue.
   Con  il DDG 2372 del 26 agosto 2013, cosi come modificato del  DDG
  2890  del  27 settembre 2013, in attuazione del D.F.Reg.  7  agosto
  2013,  n.  237  in  esecuzione  della  Deliberazione  della  Giunta
  regionale  n.  260  del 17 luglio 2013, è stato definito  il  nuovo
  assetto  organizzativo  del  Dipartimento  dei  Beni  Culturali   e
  dell'Identità siciliana che, dando corso ad una profonda  revisione
  dei  sistema  dei  beni  culturali in  Sicilia,  ha  confermato  la
  struttura  museale  oggetto  dell'intervento  dell'On.le  Francesco
  Cappello.
   A tutt'oggi il Museo regionale di Kamarina (l.r. 116 \80 tab b\7),
  nelle   more   della   definizione,  da  parte   della   competente
  Soprintendenza,  del disbrigo di quanto occorre per  l'eleggibilità
  del  Parco archeologico di Kamarina, assume attualmente la gestione
  dei seguenti luoghi di cultura e ne programma le visite:
    Agorà
    Area archeologica Kaucana.
   Nel  sostenere le apprensioni di tutti coloro che hanno  posto  il
  problema   della  fruizione  di  uno  dei  siti  archeologici   più
  importanti  della  Sicilia,  si  assicura  che  l'annoso   problema
  riguardante  la  persistente  carenza  di  personale  addetto  alla
  custodia  del  patrimonio artistico, archeologico e monumentale  in
  tutte  le strutture museali e i siti di pertinenza del Dipartimento
  dei  Beni Culturali e dell'Identità Siciliana nel comprensorio  del
  ragusano è ben noto al Dipartimento che, benché in regime di blocco
  del turn over con l'immancabile riduzione dell'organico, ha cercato
  di assicurarne l'offerta culturale.

   In  assenza  di iniziative legislative risolutive il  Dipartimento
  tuttavia  ha garantito la fruibilità e la sicurezza delle strutture
  museali  e  dei siti di pertinenza grazie alla stipula di  apposite
  convenzioni  con  le  Associazioni  di  volontariato   che   stanno
  assicurando,  in  particolare al prestigioso parco archeologico  di
  Kamarina,  sia i servizi di custodia che quelli di vigilanza  e  di
  sicurezza dei preziosi reperti in esso custoditi.
   Ad  oggi  il  Museo dispone di due dirigenti e  di  sei  unità  di
  personale alcune con mansioni amministrative ed altre con  mansioni
  di custodia.
   In  ordine  all'assegnazione di una unità di personale  presso  il
  Giudice  di  Pace  di  Vittoria,  si  porta  a  conoscenza  che  il
  provvedimento  di  assegnazione è stato disposto  direttamente  dal
  Dipartimento  regionale  del personale, ex  art.  62  C.C.R.L.  dei
  dipendenti del comparto della Regione Siciliana.
   Si  assicura,  da parte del Dipartimento, un pronto  ed  immediato
  interessamento alla questione mediante la diffusione di un apposito
  atto  di interpello con l'auspicio che nuovo personale possa essere
  assegnato presso ciascuna sede.
   Riguardo  al  numero  dei visitatori e agli introiti  ricavati  si
  riporta il seguente prospetto:
   - anno 2010 - totale visitatori n. 8508 per un incasso pari a euro
  9.102,00
   -  anno  2011 - totale visitatori n. 10326 per un incasso  pari  a
  euro 8.911,00
   -  anno  2012 - totale visitatori n. 10802 per un incasso  pari  a
  euro 7.103,00
   - anno 2013 - fino al 30 novembre totale visitatori n. 8037 per un
  incasso pari a euro 6.833,00.
   Ad oggi il sito osserva i seguenti orari di apertura:
   dal  lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.30 mentre per  il
  periodo  dal mese di gennaio al mese di aprile 2014 il sito rimarrà
  aperto  per  due  domeniche al mese in base  ad  un  calendario  di
  turnazione che impegna tutto il personale a disposizione
   Per la messa in sicurezza della Torre sul fiume Ippari del muro di
  fortificazione, il Genio civile di Ragusa ha eseguito nel 2011  una
  somma  urgenza con fondi di questo Dipartimento, che hanno prodotto
  una  mantellata  alla  base della torre per  mitigare  l'azione  di
  erosione del moto ondoso».

                                                        L'Assessore
                                                        Prof.ssa Pina
                                              Furnari

   ZITO  - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI
  -  LA  ROCCA  -  MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA  -  TRIZZINO  -
  TANCREDI-  ZAFARANA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per i beni culturali e l'identità siciliana, premesso che:

   con circolare del 27 dicembre 2013, indirizzata ai dirigenti delle
  Soprintendenze regionali ai Beni Culturali, recante disposizioni in
  merito  alle  turnazioni  dei  circa  1200  custodi  dei  monumenti
  archeologici  e dei musei alle dipendenze della Regione  siciliana,
  di   fatto,  il  dirigente  regionale  del  Dipartimento  dei  Beni
  Culturali  e  dell'Identità Siciliana Sergio Gelardi, decretava  la
  chiusura  degli stessi siti archeologici e musei siciliani  durante
  le giornate domenicali non estive;

   tale provvedimento veniva revocato con altro, emanato d'urgenza, a
  firma del Presidente della Regione;

   considerato che:

   lo  stesso  Assessore regionale ai Beni culturali, Maria Sgarlata,
  pubblicamente   dichiarava  alla  stampa  in  data  04.01.2014   di
  sostenere  l'apertura dei siti archeologici e dei musei durante  le
  domeniche  di  tutti i mesi dell'anno, annunciando che  da  diversi
  mesi  è  già  in  atto un cosidetto 'piano Sgarlata' attraverso  il
  quale  le  soprintendenze si sarebbero proficuamente  attivate  per
  risolvere  il  problema  della  razionalizzazione  dei  turni   dei
  custodi, citando altresì una convenzione stipulata tra il Comune di
  Siracusa e la Soprintendente ai Beni Culturali Beatrice Basile, con
  il quale la stessa avrebbe risolto la questione nel siracusano;

   l'apertura  dei  siti archeologici e dei musei  durante  tutte  le
  domeniche  ed in generale durante i festivi sia condivisa  da  ogni
  parte  quale strategia indiscutibile e necessità assoluta  ai  fini
  dell'auspicata  rinascita  dello sviluppo  turistico/economico  del
  territorio;

   visto che:

   il  sito archeologico conosciuto come 'Ginnasio Romano', così come
  altri  monumenti  insistenti nel siracusano, quali  ad  esempio  il
  'Castello  Maniace'  e  il  'Percorso Ipogeico  di  Piazza  Duomo',
  risultano  essere  ancora oggi non fruibili al pubblico  durante  i
  giorni domenicali;

   lo  stesso  'Ginnasio  Romano', pur essendo  ubicato  in  contesto
  recintato,  è aperto al pubblico gratuitamente, estromettendo  così
  la  possibilità  di  far  rientrare il  monumento  in  un  circuito
  remunerativo  verso il quale un sito archeologico  di  così  grande
  interesse dovrebbe essere indirizzato;

   per sapere se intendano:

   chiarire  come mai tali siti non vengano a tutt'oggi resi fruibili
  durante  le domeniche di tutti i mesi dell'anno e non solo dei  tre
  mesi estivi;

   attivare  un percorso che consenta la valorizzazione del complesso
  archeologico  'Ginnasio Romano' contestualmente all'istituzione  di
  un regime di ingresso remunerativo». (1695)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In riferimento all'interrogazione  in  oggetto,  si
  rappresenta quanto segue.
   Per quanto attiene al c.d. Ginnasio Romano, l'area in questione  è
  visibile tutti i giorni esclusi quelli festivi, e ciò a causa della
  grave  carenza di personale; non è peraltro possibile usufruire,  a
  supporto,  del  personale  assegnato  ad  altri  siti,  considerata
  l'esigenza di dover garantire l'apertura degli stessi e soprattutto
  dell'Area Archeologica della Neapolis che registra, in particolare,
  nei mesi estivi, il più alto flusso di visitatori.
   Il  percorso ipogeico di Piazza Duomo è al momento chiuso  per  il
  mancato   funzionamento   dell'impianto  elettrico,   completamente
  inutilizzabile; nell'ambito di un accordo con il Comune di Siracusa
  (fondi  ex  art.  7  l.r.  10/99),  è  previsto  un  intervento  di
  ripristino,  da  attuare  nei tempi che  saranno  consentiti  dalle
  procedure  comunali. A lavori avvenuti, il Monumento sarà  riaperto
  al pubblico.
   Per quanto riguarda il Castello Maniace, per lavori di restauro in
  corso,  è al momento chiusa al pubblico la sala ipostila; in  atto,
  sono  comunque  aperti  al pubblico, anche  nei  giorni  festivi  a
  biglietto  gratuito, il cortile del castello con annesso  belvedere
  dalla  cortina muraria, e la saletta di accoglienza, con una mostra
  in corso e con proiezione video. Entro il prossimo mese, è previsto
  il completamento, con conseguente apertura al pubblico (biglietto a
  metà  prezzo) del percorso attrezzato perimetrale fino al'estremità
  del Castello 8forte Vignazza). La parte che rimarrà chiusa fino  al
  termine  dei  lavori  (il  cui completamento  è  previsto  entro  i
  prossimi dieci mesi) è l'interno del Castello».
                                                        L'Assessore
                                                        Prof.ssa Pina
                                              Furnari
   BANDIERA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni
  culturali e l'identità siciliana, all'Assessore per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   i  siti  culturali  della provincia di Siracusa rappresentano  una
  straordinaria   location  per  importanti  spettacoli   ed   eventi
  culturali  di  grande  richiamo  turistico-ricettivo  e   che   una
  tempestiva  ed adeguata programmazione di eventi contribuirebbe  in
  maniera   significativa  al  tema  dello  sviluppo   economico   ed
  occupazionale  legato  al modello di sviluppo  turistico-culturale,
  nell'agenda programmatica del Governo della Regione;

   alcuni  importanti  siti, quali il Teatro Greco  di  Siracusa,  il
  Teatro  Greco di Palazzolo Acreide, l'Anfiteatro Romano e l'Ara  di
  Ierone  di  Siracusa,  anche a seguito del riuscito  intervento  di
  manutenzione del verde operato da personale forestale,  si  trovano
  nelle condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui sopra;

   da  notizie  di  stampa  si apprende che  è  volontà  del  Governo
  regionale implementare le attività in detti siti;

   per sapere se non ritengano di riferire nel dettaglio quali eventi
  siano  già  stati  programmati, per valutarne quantità  e  qualità,
  anche  al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
  in  questione, di poter programmare ulteriori iniziative e  servizi
  sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché  di
  poter  effettuare una tempestiva promozione che,  come  é  noto,  é
  indispensabile  per  orientare i turisti nella  scelta  delle  mete
  turistiche da visitare». (1696)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In riferimento all'interrogazione  in  oggetto,  si
  rappresenta quanto segue.
   Premesso   che,  con  le  limitate  risorse  umane  ed  economiche
  assegnate, non è possibile né programmare né organizzare spettacoli
  di  grande richiamo mediatico, che necessitano di un'organizzazione
  complessa  con notevoli investimenti economici, va evidenziato  che
  comunque  la  provincia di Siracusa ed in modo  particolare  l'Area
  Archeologica   della   Neapolis   è   costantemente   oggetto    di
  manifestazioni già programmate e delle quali, anche sulla base  dei
  risultati,  è  stata data ampia diffusione da Enti ed  Associazioni
  che  tali manifestazioni hanno organizzato (Giornata Mondiale delle
  Guide, FAI).
   In modo particolare la Fondazione INDA, che impegna per più di tre
  mesi  il  Teatro  Greco di Siracusa, con due  mesi  consecutivi  di
  rappresentazioni  giornaliere, ha un  sistema  ormai  collaudato  e
  funzionale per la promozione delle loro iniziative, tanto  più  che
  quest'anno ricorre il cebtesimo anno della Fondazione INDA:
   Altrettanta  pubblicità si attesta all'Eurofestival  Mediterraneo,
  che   ha  già  in  promozione  e  prevendita  biglietti  di  alcuni
  spettacoli lirici.
   E'  inoltre in corso di definizione la programmazione di una serie
  di  spettacoli in vari siti archeologici di questa provincia, anche
  in  occasione  della Notte dei Musei, nonché una programmazione  di
  spettacoli  cinematografici estivi presso  l'Area  Archeologica  di
  Castello Eurialo.
   Si  è  sempre data la più ampia disponibilità, nei doverosi limiti
  della tutela e della normativa vigente, ad iniziative culturali nei
  luoghi della cultura per fini consoni agli stessi».

                                                        L'Assessore
                                                        Prof.ssa Pina
                                              Furnari

                  Rubrica «Infrastrutture e mobilità»

   POGLIESE  -  VINCIULLO - FALCONE. - «Al Presidente della  Regione,
  all'Assessore  per le infrastrutture e la mobilità e  all'Assessore
  per il territorio e l'ambiente, premesso che:

   la  Presidenza  del Consiglio dei Ministri, in  data  27  febbraio
  2004,  ha istituito i Centri Funzionali Decentrati, con l'obiettivo
  di   fronteggiare  il  manifestarsi  e  l'evolversi   del   rischio
  idrogeologico e idraulico, anche sulla scia di eventi calamitosi di
  particolare gravità che hanno interessato il territorio nazionale;

   attualmente, in tutto il territorio nazionale, soltanto 11 Regioni
  hanno attivato i CDP (Centri Funzionali Decentrati); secondo quanto
  dichiarato   dal   Capo  della  Protezione  Civile   Nazionale   in
  un'audizione  alla  Camera dei Deputati  del  10  ottobre  2013,  a
  distanza  di 9 anni dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio,
  solo  le  Regioni  Piemonte,  Liguria,  Valle  d'Aosta,  Lombardia,
  Veneto,  Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania  e  le  Province
  autonome di Trento e Bolzano hanno CDP pienamente funzionanti;

   considerato  che  la  Regione siciliana non risulta  ancora  avere
  attivato alcune procedura per l'attivazione del CDP regionale;

   ritenuto che buona parte del territorio della Regione siciliana  è
  considerato  ad  elevato rischio idrogeologico e  che  nel  recente
  passato  si sono verificati gravissimi eventi calamitosi che  hanno
  interessato alcune zone dell'isola;

   per  sapere  se  il  Governo della Regione non  ritenga  opportuno
  attivare   immediatamente  il  CDP  Regionale  (Centro   funzionale
  decentrato)   secondo  quanto  stabilito  dalla   Direttiva   della
  Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004». (1561)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «In  riferimento  all'interrogazione   in   oggetto
  specificata,  l'Ufficio di diretta collaborazione ha richiesto  con
  nota  n. 1528 del 20/03/2014 al Dirigente Generale del Dipartimento
  Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e al
  Dirigente  Generale  del  Dipartimento Regionale  Tecnico  di  dare
  riscontro all'atto ispettivo in argomento, secondo quanto  previsto
  dalla direttiva assessoriale n. 2557/Gab del 28 maggio 2014.
   In data 27 febbraio 2004, il Presidente del Consiglio dei Ministri
  ha  istituito  i  Centri Funzionali Decentrati con  l'obiettivo  di
  fronteggiare   il   manifestarsi   e   l'evolversi   del    rischio
  idrogeologico e idraulico.
   A  norma  della legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008 recante
  "Norme  per  la  riorganizzazione  dei  Dipartimenti  Regionali"  e
  "Ordinamento  del Governo e dell'Amministrazione della  Regione"  e
  s.m.i.,  l'argomento di che trattasi non rientra tra le materie  di
  propria  competenza e pertanto nessun atto risulta in  possesso  di
  questo Assessorato.
   Inoltre,  si rappresenta che la materia è di esclusiva  pertinenza
  dell'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ed in particolare
  del Dipartimento Regionale Ambiente (nel seguito DRA).
   Si  ritiene  dover  sottolineare  che  il  Dipartimento  Regionale
  Tecnico  (nel  seguito DRT), attraverso l'area  3  -  Coordinamento
  Uffici   del  Genio  Civile  dell'Isola,  ha  fornito  ogni   utile
  collaborazione  al  competente DRA nel merito degli  interventi  da
  eseguire sul demanio idrico fluviale, utilizzando i fondi destinati
  dal  Piano  Azione  Coesione (PAC) alle  linee  di  intervento  che
  riguardano la mitigazione del rischio idrogeologico ».

                                                        L'Assessore
                                                   Dott.     Domenico
                                              Torrisi

                           Rubrica «Salute»

   FONTANA  - D'ASERO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
  per la salute, premesso che:

   numerose  donne-utenti del SSN, interessate, per precipui problemi
  di   carattere   sanitario,  a  terapia  con  farmaco   Pergoveris,
  accreditato  dalla  comunità scientifica  medica  come  efficace  e
  innovativo   nella   cura  della  sterilità   ed   anche   per   la
  caratteristica  di  farmaco di 'sintesi'  in  antitesi  ai  farmaci
  'estrattivi'  non esenti da rischio infettivo per il paziente  come
  da   corrispondenti  diffusi  warning,  lamentano   l'assenza   dal
  prontuario regionale del farmaco in questione;

   in   Sicilia   (ed  in  particolare  nel  Prontuario   Terapeutico
  Ospedaliero  della Regione, PTORS) sono presenti solo  due  farmaci
  che sono autorizzati da AIFA con la indicazione 'stimolazione dello
  sviluppo  follicolare  in donne adulte con livelli  sierici  di  LH
  inferiori a 1,2 unità internazionali per litro', in particolare:

   -  il  primo dei due farmaci, il 'Luveris', contiene Lutropina  (o
  LH),  che  è  un  ormone che mima quello endogeno,  prodotto  dalla
  ipofisi  che stimola il rilascio delle cellule uovo. Nel  foglietto
  illustrativo  di questo farmaco vi è scritto che,  nel  caso  debba
  essere  utilizzato per la stimolazione dello sviluppo  follicolare,
  'deve essere associato ad una preparazione a base di FSH';

   -  il  secondo  dei  due  farmaci  il  'Gonal',  che  contiene  la
  Follitropina (o FSH) che mima l'ormone endogeno prodotto  anch'esso
  dalla  ipofisi, ma che invece stimola la produzione  delle  cellule
  uovo:  nel  foglietto illustrativo è scritto che,  nel  caso  debba
  essere  utilizzato per la stimolazione dello sviluppo  follicolare,
  'deve essere associato ad una preparazione a base di LH';

   pertanto, per la 'stimolazione dello sviluppo follicolare in donne
  adulte   con   livelli  sierici  di  LH  inferiori  a   1,2   unità
  internazionali per litro', è necessaria la somministrazione sia  di
  FSH che di LH;

   premesso ancora che sempre nel PTORS, sono inseriti altri  ormono-
  mimetici,   quali  la  gonadotropina  corionica,  la   menotropina,
  l'urofollitropina,  la follitropina beta e il clomifene,  che,  pur
  stimolando  lo  sviluppo  dei  follicoli,  non  hanno   la   stessa
  indicazione d'uso;

   considerato  che  é in commercio in Italia, ma  non  presente  nel
  PTORS,  il  farmaco  Pergoveris che contiene  entrambi  i  principi
  attivi  LH  ed FSH e che è stato approvato da AIFA (GU  n.  81  del
  5.4.2008) con la stessa indicazione d'uso perché grazie ad  esso  è
  possibile   la   somministrazione  di  entrambe  le   gonadotropine
  ricombinanti in una singola iniezione.

   accertato  che  l'approvazione  dell'AIFA  si  basa  su  studi  di
  bioequivalenza  verso la singola somministrazione di  ciascuno  dei
  due  ormoni  e  che, inoltre, dopo l'approvazione del  prodotto  da
  parte  di  AIFA, sono apparsi altri studi dimostranti  o  che  tale
  associazione   risulta   avere   efficacia   sovrapponibile    alla
  menotropina  (gonadotropina  menopausale  umana)  o  una  efficacia
  superiore  alla coriogonadotropina (hCG) nel sostenere lo  sviluppo
  follicolare;

   osservato  che da parte di alcuni ginecologi siciliani, a  partire
  dall'aprile  2008, è stata ripetutamente avanzata alla  Commissione
  del  PTORS  istanza per l'inserimento del Pergoveris nel Prontuario
  per  permettere anche alle donne della nostra regione di usufruire,
  se necessario, di tale farmaco, che ha il vantaggio di associare in
  una  unica  somministrazione entrambe  le  azioni  (stimolazione  e
  rilascio del follicolo), contenendo sia LH che FSH.

   verificato che a fronte di queste richieste la Commissione,  nella
  seduta  del  15 dicembre 2010 (due anni dopo ), ha espresso  parere
  non  favorevole  con la sintetica motivazione 'la  Commissione  non
  ritiene  necessaria  l'introduzione dell'associazione  di  principi
  attivi che sono già presenti, singolarmente, nel PTORS' e che nella
  stessa  seduta,  come si può riscontrare sul sito  dell'Assessorato
  (notifica prot. n. 57765 del 28.12.2010) è stato respinta anche  la
  richiesta     avanzata    per    un'altra     gonadotropina,     la
  coriogonadotropina   alfa,   con  la  motivazione   seguente:   'la
  Commissione  esprime parere non favorevole  per   mancato  rapporto
  costo-efficacia';

   ritenuto  che  sarebbe interessante conoscere meglio  quali  studi
  scientifici,  e  non  economici, hanno portato  la  Commissione  ad
  esprimere  tale  parere negativo per il Pergoveris  e  pertanto  si
  chiede  il  verbale  integrale  della  riunione  della  seduta   in
  questione;

   valutato  che  risulta  difficile  comprendere  il  perchè   venga
  respinto  il  Pergoveris alla luce del fatto che per  ottenere  una
  efficacia simile alla fiala di Pergoveris (che contiene 150  UI  di
  FS  e 75 UI di LH) sono necessarie 2 fiale di Gonal (ciascuna delle
  quali  contiene 75 UI di FSH) più un fiala di Luveris (che contiene
  75 UI di LH) nella considerazione che una fiala di Pergoveris ha un
  costo (come riportato da Farmadati) di 119,73 euro. La due fiale di
  Gonal hanno un costo di 40,65 euro ciascuna, per un totale di 81,22
  euro, cui si deve aggiungere quella del Luveris, il cui costo è  di
  42,33 euro;

   affermato   che   l'utilizzo  del  Pergoveris  presenterebbe   due
  innegabili vantaggi:
   -  per le donne, che avendo bisogno di entrambi gli ormoni, devono
  effettuare una sola iniezione giornaliera anziché due;
   -  per  il nostro sistema sanitario che deve affrontare una  spesa
  superiore (123,55 per l'associazione Gonal+Luveris verso 119,73 per
  il Pergoveris);

   verificato  che  altre  regioni  italiane  quali  Valle   d'Aosta,
  Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise,  Puglia,
  Calabria,  Campania, Basilicata e Sardegna hanno da tempo  inserito
  il  Pergoveris nel proprio Prontuario Regionale. Il farmaco è anche
  presente  nelle Regioni dove non c'è il prontuario, quali  Liguria,
  Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano e Friuli-Venezia-Giulia;

   per  sapere se non ritengano opportuno, alla luce di quanto sopra,
  invitare la Commissione del PTORS a riconsiderare l'inserimento del
  Pergoveris  nel  Prontuario Terapeutico Regionale  onde  permettere
  alle  donne Siciliane di evitare due iniezioni quotidiane,  di  non
  essere discriminate verso altre pazienti italiane e contestualmente
  al  SS  di  risparmiare  in  un momento di gravissime  ristrettezze
  economiche». (1803)

   Risposta. - «In riscontro all'interrogazione parlamentare  segnata
  in  oggetto  con  la  quale  sono state  richieste  iniziative  per
  l'inclusione  di  un  farmaco  per  le  cure  della  sterilità  nel
  prontuario  terapeutico ospedaliero della Regione, si  fornisce  la
  relazione  resa  dal  Servizio 7 'Farmaceutica'  che  evidenzia  le
  ragioni,  ad  oggi,  del  mancato inserimento  del  Pergoveris  nel
  PTORS».

                                                        L'Assessore
                                                   Dr.ssa       Lucia
                                              Borsellino

   (Gli   allegati   alla   risposta  sono  disponibili   sul   sito:
  www.ars.sicilia.it)

   CORDARO  -  CLEMENTE - GRASSO - LANTIERI. - «Al  Presidente  della
  Regione e all'Assessore per la salute, premesso che:

   in  data  6/8/2013,  tra l'Assessorato regionale  della  salute  e
  Federfarma  Sicilia,  è  stato  sottoscritto  un  accordo  per   la
  distribuzione dei farmaci di cui al PTH e che detto accordo è stato
  stipulato in forza dell'art. 8, lettera a, della legge 405/2001 che
  da  facoltà  alle Regioni di stipulare accordi con le  associazioni
  sindacali  delle farmacie convenzionate, pubbliche e  private,  per
  consentire   agli  assistiti  di  rifornirsi  delle  categorie   di
  medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente  con
  le  medesime  modalità previste per la distribuzione attraverso  le
  strutture  aziendali del Servizio sanitario nazionale da  definirsi
  in sede di convenzione;

   detti  farmaci  possono  essere  identificati  con  quelli  i  cui
  principi   attivi   sono   inclusi  nel   PHT   (prontuario   della
  distribuzione    diretta    per   la    continuità    assistenziale
  ospedaleterritorio)  come da Determinazione  AIFA  del  29/10/2004,
  pubblicata sul S.O. n.162 della GURI 259 del 04/11/2004 e s.m.i.;

   in  data  13/12/2013  l'accordo di cui sopra  veniva  perfezionato
  mediante  la  sottoscrizione,  tra le  parti,  di  un  disciplinare
  tecnico  che  stabilisce il ruolo ed i compiti tra  i  vari  attori
  dell'accordo;
   rilevato che:

   tra  alcuni punti dei documenti in premessa citati, bisogna notare
  come l'accordo del 06/08/2013 preveda:
   a)  che  i  farmaci del PHT siano acquisiti dalle ASP e dispensati
  esclusivamente dalle farmacie aperte al pubblico (Distribuzione per
  Conto  o  DPC)  le quali verranno rifornite tramite i  distributori
  intermedi (grossisti) presenti sul territorio;
   b)  che l'accordo di DPC riveste un carattere 'sperimentale' e che
  sarà  oggetto  di  una  prima valutazione entro  il  30/06/2014  e,
  successivamente, con cadenza semestrale fino alla scadenza;
   c) i farmaci, i cui principi attivi saranno (dall'Agenzia Italiana
  del  Farmaco  -  AIFA)  inclusi nel PHT  successivamente,  verranno
  dispensati  dalle farmacie aperte al pubblico, nel  rispetto  della
  normativa  regionale,  secondo le modalità  previste  dal  presente
  accordo; viceversa i farmaci che dovessero essere esclusi  dal  PHT
  (sempre dall'AIFA) passeranno al canale distributivo convenzionale;

   il disciplinare sottoscritto il 13/12/2013 prevede:
   a)  che  le  ASP  acquistino i farmaci oggetto  dell'accordo,  nel
  rispetto di quanto aggiudicato nella gara regionale, richiedano  la
  consegna   presso   i   distributori   intermedi   autorizzati   di
  quantitativi congrui a garantire il servizio. La consegna presso  i
  magazzini dei distributori avverrà in una prima fase (entro 4  mesi
  dall'effettivo avvio) in base alle quote di mercato provinciale  di
  ciascun  distributore intermedio. Questo dato verrà certificato  da
  ADF  e  FEDERFARMA Servizi attraverso apposita informativa  fornita
  dall'Istituto IMS HEALTH e relativa agli indici di penetrazione  di
  mercato    ascrivibile    a   ciascun   distributore    intermedio.
  Successivamente,  sarà la stessa piattaforma WEB DPC  che  produrrà
  questa informazione;
   b) in caso di farmaci a basso indice di rotazione eventuali scorte
  non movimentate dovranno essere prelevate, su indicazione dell'ASP,
  dai  distributori  con  un turn over più  elevato  per  gli  stessi
  prodotti;
   c)  che,  al  fine di razionalizzare le scorte ed i  costi,  l'ASP
  acquisterà,  a  seguito delle consuete procedure di aggiudicazione,
  una  sola specialità medicinale tra le diverse contenenti lo stesso
  principio  attivo in elenco nel PHT e, pertanto, non sarà possibile
  la  sostituzione  con altro farmaco avente uguale  composizione  in
  principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica;

   le farmacie si impegnano:

   a)  a  richiedere  -  di volta in volta - ai grossisti  i  farmaci
  prescritti  nell'esatta quantità necessaria alla  spedizione  delle
  ricette  presentate  dal  paziente, senza  possibilità  di  tenerne
  scorta;
   b) inoltre, qualora i distributori intermedi non siano in grado di
  evadere  una  richiesta  da  parte  della  farmacia  entro  24  ore
  lavorative  dal ricevimento della stessa, solo a causa  di  mancato
  approvvigionamento  del prodotto, il farmacista  potrà  erogare  le
  confezioni   normalmente   presenti  nel   circuito   distributivo,
  apponendo  sulla  ricetta stessa la dizione 'prodotto  mancante'  e
  allegando la stampa attestante la carenza in almeno tre depositi;
   c)  al  fine  di razionalizzare le scorte ed i costi, in  caso  di
  ricette  relative a prescrizione di farmaci a brevetto scaduto,  ed
  inclusi  nell'elenco  del  PHT  oggetto  del  presente  accordo,  a
  consegnare   il   principio   attivo  acquistato   a   seguito   di
  aggiudicazione   dell'ASP  e  pertanto  non   sarà   possibile   la
  sostituzione.  In  caso di documentazione di insostituibilità,  con
  attestazione  di  invio  dell'apposita scheda  di  segnalazione  di
  sospetta   reazione  avversa,  la  farmacia  erogherà  il   farmaco
  prescritto  in regime di farmaceutica convenzionata, applicando  un
  ulteriore extra sconto, per fasce di prezzo;

   considerato che:

   la data di inizio delle modalità di distribuzione per conto (DPC),
  originariamente prevista per il 1  febbraio 2014, è stata differita
  al 1 marzo 2014 in forza della nota prot. 6556 del 23/01/2014;

   risulta  di  tutta evidenza come, lungi dal rendere  più  semplice
  l'accesso  alle cure di patologie gravi, le modalità qui  previste,
  obblighino i soggetti che ne sono affetti, ovvero i loro familiari,
  non  essendo gli stessi in grado di attendere agli atti  quotidiani
  della  vita, a sottostare ad una serie di 'Forche Caudine' con  una
  serie  di  adempimenti burocratici farraginosi  anche  perché,  non
  avendo  previsto la possibilità di tenere scorte, occorre  -  nella
  migliore delle ipotesi - sottostare a tempi di attesa non inferiori
  a  24 ore lavorative nonché a ritornare almeno una seconda volta in
  farmacia  per  ritirare  il  farmaco,  dopo  averne  in  precedenza
  effettuato la richiesta;

   poiché  l'acquisto  da  parte delle ASP  è  limitato  ad  un  solo
  'brand', in caso di indisponibilità dello stesso si dovrà attendere
  ulteriormente,  in  quanto reperire sul circuito  convenzionale  un
  altro  'clone' del farmaco sarà estremamente difficile  stante  che
  nessun  grossista disporrà di scorte adeguate di tali  farmaci  una
  volta effettuata la gara ed aggiudicata la fornitura;

   non  occorre avere doti divinatorie per affermare che  si  avranno
  disservizi,  carenze  -  rectius  assenze  di  taluni   farmaci   e
  defatiganti  'pellegrinaggi' di persone che  saranno  costrette  ad
  assentarsi in più occasioni dal lavoro, nel tentativo di reperire i
  farmaci necessari per se stessi o per i loro familiari;

   essendo l'attuale composizione del PHT destinata a subire profonde
  variazioni,  in  forza  di quanto disposto dall'art.1,  comma  426,
  della  legge  di  stabilità  2014, che prevede  l'obbligo  in  capo
  all'AIFA di aggiornare con cadenza annuale l'elenco dei farmaci del
  PHT,  dispone, altresì, l'esclusione dallo stesso di  quei  farmaci
  non  più coperti da brevetto, assegnandoli - automaticamente - alla
  distribuzione di regime convenzionale tramite le farmacie aperte al
  pubblico;

   per sapere:

   se  non  ritengano  opportuno  intervenire  urgentemente  per  non
  arrecare  ulteriore disagio nell'accesso alle cure a quei cittadini
  già provati da patologie gravissime;

   se  non  reputino  irrinunciabile  per  la  salute  del  cittadino
  garantire  una  costante  e  certa  disponibilità  di  farmaci  sul
  territorio;

   quali iniziative intendano adottare per evitare sprechi di risorse
  acquistando  farmaci  a  brevetto  scaduto,  oggi  ancora  compresi
  nell'elenco  del  PHT,  ma ormai prossimi ad  essere  inseriti  nel
  canale della distribuzione convenzionale;

   se  non  pensino che sia necessario, per garantire la reperibilità
  dei  farmaci  e  semplificare le modalità  di  accesso  alle  cure,
  ricorrere alle procedure adottate fin dall'agosto 2004 dall'ASP  di
  Palermo  che  prevedevano  per  gli  stessi  farmaci  del  PHT  una
  distribuzione    attraverso   il   'regime    convenzionale'    con
  approvvigionamento  da parte delle farmacie  attraverso  i  normali
  circuiti  di  distribuzione e che determinava  un  ulteriore  extra
  sconto a favore della Pubblica Amministrazione, oltre a quello  già
  previsto dalla legge 662/96 e s.m.i.». (1813)

   Risposta.   -   «In  riferimento  all'interrogazione  parlamentare
  segnata  in  oggetto  con la quale sono state  chieste  notizie  in
  merito  ai  criteri adottati per la distribuzione  in  Sicilia  dei
  farmaci inseriti nel prontuario della distribuzione diretta  (PHT),
  si  fornisce la relazione prot. 42945 del 27 maggio 2014, resa  dal
  competente  Servizio  7  'Farmaceutica'  del  Dipartimento  per  la
  pianificazione strategica.
   Si  ritiene  utile  precisare inoltre che a  seguito  dell'Accordo
  sottoscritto   da   questo  Assessorato  con  Federfarma   Sicilia,
  approvato  nel gennaio di quest'anno, è stato istituito  il  tavolo
  tecnico  previsto  per la verifica dell'attuazione  e  la  gestione
  dell'accordo  medesimo. Il tavolo tecnico, già  operativo,  che  ha
  anche   il  compito  di  affrontare  eventuali  problematiche   che
  dovessero insorgere sia sulle modalità di approvvigionamento che su
  eventuali  variazioni di norme che dovessero intervenire a  livello
  nazionale, ha già affrontato alcuni temi legati a criticità  emerse
  in  fase  di  avvio,  individuando  soluzioni  mirate  a  garantire
  efficienza e qualità del sistema».

                                                        L'Assessore
                                                   Dr.ssa       Lucia
                                              Borsellino

   (Gli   allegati   alla   risposta  sono  disponibili   sul   sito:
  www.ars.sicilia.it)

   ZITO  - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI
  -  LA  ROCCA  -  MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA  -  TRIZZINO  -
  TANCREDI  - ZAFARANA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
  per  la salute, all'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
  utilità  e  all'Assessore per il territorio e l'ambiente,  premesso
  che:

   l'interrogazione  trae spunto da problematiche ambientali  che  da
  troppo  tempo  ormai vengono poste all'attenzione dei  Governi  sia
  regionali   che  nazionali,  senza  tuttavia  ricevere  la   giusta
  considerazione, valutate le devastanti conseguenze che esse  stesse
  producono  per  la  salute  umana. Preme  pertanto  agli  scriventi
  ribadire  in  tale sede una delle tante problematiche  relative  al
  rischio   sanitario   connesso   alla  contaminazione   ambientale,
  sollevate già in sede nazionale, nello specifico, dall'on.  Claudia
  Mannino,  nella  speranza  che i reiterati  solleciti  producano  i
  risultati attesi;

   il  16  dicembre 1999, la dichiarazione dello stato  di  emergenza
  nella  Regione  siciliana,  in  ordine  alla  situazione  di  crisi
  determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti  solidi,  é
  stata  estesa  alle  problematiche socio-economiche  ed  ambientali
  connesse  al sistema dei rifiuti speciali, pericolosi e in  materia
  di bonifica e risanamento ambientali;

   con  successive  proroghe, lo stato di  emergenza  in  materia  di
  bonifica e di risanamento ambientale dei suoli, delle falde  e  dei
  sedimenti  inquinati  oltre che in materia di  tutela  delle  acque
  superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione e la connesse
  gestione  commissariale  curata dai  Presidenti  della  Regione  in
  qualità  di  commissari  delegati, si sono  protratti  sino  al  31
  dicembre 2012;

   la  gestione  commissariale riguardava  non  soltanto  i  siti  di
  interesse  regionale  e/o comunale ma anche  i  Siti  di  Interesse
  Nazionale  (SIN),  rispetto  ai quali il  Ministero  dell'Ambiente,
  della  Tutela  del  Territorio  e del  Mare  è  rimasto,  comunque,
  titolare dei procedimento amministrativo;

   il  decreto  legge  del  15  maggio 2012,  n.  59  convertito  con
  modificazioni dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, con  il  quale  è
  stato  sancito  un limite temporale stringente, e  non  derogabile,
  rispetto  alla  possibilità di procedere  alla  proroga  ovvero  al
  rinnovo  di  una  dichiarazione dello stato di  emergenza,  come  è
  accaduto in Sicilia dal 16 dicembre 1999 fino al 31 dicembre  2012,
  detta le norme da osservare per procedere a una regolare e ordinata
  transizione dai regimi commissariali a quelli ordinari;

   in conformità con le richiamate disposizioni contenute nel decreto
  legge  59/2012, il Capo Dipartimento Protezione Civile  ha  emanato
  un'apposita ordinanza di protezione civile, la n. 44 del 29 gennaio
  2013,  con  la quale sono state disciplinate le modalità attraverso
  le  quali  la  Regione siciliana è subentrata al  Presidente  della
  stessa Regione, quale Commissario delegato, nel coordinamento delle
  attività  necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi
  in  materia  di bonifica e risanamento ambientale dei suoli,  delle
  falde e dei sedimenti inquinati;

   considerato che:

   dalla lettura della Relazione sulle bonifiche dei siti contaminati
  in  Italia: i ritardi nell'attuazione degli interventi e i  profili
  di   illegalità  approvata,  in  data  12  dicembre   2012,   dalla
  Commissione  Parlamentare  di  Inchiesta  sulle  attività  illecite
  connesse  al  ciclo  dei rifiuti, emerge un quadro  particolarmente
  drammatico  dei  risultati conseguiti dalle gestioni  commissariali
  che  si sono susseguite nell'ultimo decennio con riferimento  anche
  al  Sito  di  Interesse  Nazionale di  Priolo  Gargallo.  Nell'area
  inserita  all'interno  del  Sito di Interesse  nazionale,  infatti,
  risultano contaminati i sedimenti della Rada di Augusta, del  Porto
  grande, del Porto piccolo di Siracusa e dell'area marina ricompresa
  e  si  registra la presenza di materiali contenenti cemento amianto
  nell'area  marina antistante lo stabilimento ex-Eternit  nonchè  di
  discariche abusive e/o non a norma;

   nella stessa Relazione, nelle pagine 593-596, vengono riportate le
  informazioni,  aggiornate al mese di marzo 2012, che  la  struttura
  commissariale  ha  fornito  alla Commissione  di  Inchiesta;  nella
  stessa  Relazione, sono state riportate le informazioni  aggiornate
  allo stesso mese di marzo del 2012, che la Procura della Repubblica
  di  Siracusa ha trasmesso alla Commissione di Inchiesta, secondo le
  quali  risultavano  pendenti tre procedimenti giudiziari,  due  dei
  quali  riguardavano rispettivamente la discarica per rifiuti solidi
  in contrada Cardona a Siracusa e la discarica in contrada Costa dei
  Grani a Noto - rispetto alle quali sono stati segnalati episodi  di
  sversamento e di tracimazione del relativo percolato;

   il   terzo  procedimento  penale  segnalato  dalla  Procura  della
  Repubblica  di  Siracusa  -  anch'esso nella  fase  delle  indagini
  preliminari  nel  mese  di  marzo del  2012  -  riguardava  un'area
  fortemente  inquinata  di notevole estensione  ubicata  all'interno
  della  zona  industriale di Priolo Gargallo di  proprietà  di  vari
  stabilimenti  industriali  (Erg  Raffinerie  Mediterranee   SpA   -
  Impianti  Nord, Polimeri Europa SpA e Syndial SpA),  per  reati  di
  epidemia  e  di  avvelenamento delle acque e di sostanze  destinate
  all'alimentazione (artt. 438 e 439 codice penale);

   con riferimento al procedimento penale di cui al punto precedente,
  nelle   pagine  598  -  602  della  Relazione,  vengono   riportate
  dettagliatamente  le  valutazioni del CTU  nominato  dalla  Procura
  della  Repubblica  di  Siracusa, esposte nella  consulenza  tecnica
  consegnata alla stessa Procura nel 2010;

   nelle  considerazioni finali della Relazione sulle  bonifiche  dei
  siti   contaminati  in  Italia:  i  ritardi  nell'attuazione  degli
  interventi  e i profili di illegalità sull'esperienza siciliana  in
  materia do bonifiche, è stato riportato il seguente giudizio: è  la
  prova   lampante   dell'assoluta   inettitudine   delle   strutture
  commissariali ad affrontare le problematiche connesse alla bonifica
  dei  siti  inquinanti e, in generale, all'ambiente.  Il  territorio
  rientrante  nel SIN di Gela è ben lontano dall'essere bonificato  e
  la  magistratura  sta svolgendo un attento lavoro finalizzato  alla
  verifica della liceità delle condotte tenute dagli enti interessati
  alla bonifica medesima;
   nelle  stesse considerazioni finali della Relazione,  è  possibile
  leggere che i gravissimi ritardi che si sono registrati nel SIN  di
  Gela  sono analoghi a quelli registrati nel SIN di Priolo e che  il
  dato  allarmante che riguarda entrambi i siti è quello  concernente
  l'esistenza di una situazione sanitaria gravemente compromessa, che
  continuerà  a  rimanere  tale  fino  a  quando  non  si   procederà
  efficacemente alla bonifica;

   nella Relazione si segnala, altresì, l'esistenza di una situazione
  sanitaria  molto  preoccupante, riportando  ciò  che  nel  Progetto
  SENTIERI  (Studio  Epidemiologico Nazionale dei Territori  e  degli
  Insediamenti  Esposti a Rischio da Inquinamento) viene  evidenziato
  rispetto  al  SIN di Priolo: eccessi della mortalità  generale  per
  tutte  le  cause e per tutti i tumori tra gli uomini, per  malattie
  dell'apparato  digerente tra le donne [...] Tra le cause  di  morte
  per  le  quali vi è a priori un'evidenza sufficiente o limitata  di
  associazione con le fonti di esposizioni ambientali  del  SIN  [  ]
  sono  in  eccesso negli uomini i tumori del polmone e della pleura,
  causa,  quest'ultima, in eccesso anche nelle donne; la mortalità  è
  in eccesso in entrambi i generi per le malattie respiratorie acute;

   dello stesso studio SENTIERI vengono riportate nella Relazione  le
  raccomandazioni esposte con riferimento al SIN di Priolo: acquisire
  dati  per  la  valutazione  dello stato  attuale  dell'inquinamento
  ambientale  presente  nell'area  e  dell'esposizione  in   ambiente
  occupazionale  e per la valutazione della componente  occupazionale
  in  modo  particolare, acquisire la casistica clinica dei  casi  di
  mesotelioma  pleurico dell'intera area e condurre  studi  analitici
  sulla coorte occupazionale della fabbrica di Eternit di Siracusa;

   la  questione  è  stata  segnalata anche a livello  nazionale  con
  l'interrogazione a risposta in commissione n. 5-02096 - che non  ha
  ancora  avuto  risposta  -  a prima firma dell'On.  Maria  Marzana.
  Nell'interrogazione  si  segnalava  che  la  presenza  di   rifiuti
  speciali  altamente  tossici  e  nocivi  per  la  salute  pubblica,
  provenienti  dagli  impianti industriali  di  Priolo  -  Melilli  -
  Augusta  è  stata  registrata anche in una  discarica  ubicata  nel
  Comune  di Noto, in contrada Bommiscuro, posta sotto sequestro  nel
  settembre  1992 e oggetto di due distinti procedimenti  giudiziari,
  nell'ambito  dei quali sono stati accertati fenomeni di spandimento
  del materiale della discarica nei territori circostanti, nonché  il
  rischio  elevatissimo  di infiltrazioni e  di  avvelenamento  della
  falda acquifera e del torrente Passo Corrado;

   considerato infine che:

   la  Relazione  sulle  bonifiche dei siti  contaminati  in  Italia,
  approvata   dalla  Commissione  Parlamentare  di  inchiesta   sulle
  attività  illecite connesse al ciclo dei rifiuti  e  le  iniziative
  della Procura della Repubblica di Siracusa, richiamate in premessa,
  evidenziano la totale inadeguatezza della Presidenza della  Regione
  siciliana, in qualità di commissario delegato, ad assicurare sia un
  effettivo  controllo  sull'efficacia e  sulla  regolare  esecuzione
  degli  interventi a carico dei soggetti privati, sia una tempestiva
  realizzazione  delle  attività  di  bonifica  delle  aree  comprese
  all'interno  del  perimetro del Sito di  Interesse  Nazionale,  non
  riferibili a soggetti privati;

   con  l'Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile n. 44 del
  29  gennaio 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio
  2013 la gestione commissariale dell'emergenza affidata, fino al  31
  dicembre  2012,  al  Presidente della  Regione  Siciliana  è  stata
  sostituita  con una gestione ordinaria della stessa problematica  e
  delle  stesse attività, da parte della Regione Siciliana, e  dunque
  da  parte  della  stessa struttura amministrativa  chiamata,  negli
  ultimi anni, a supportare l'attività del Commissario Delegato;

   l'Ordinanza  n.  44/2013  fa,  comunque,  salvi  gli  obblighi  di
  rendicontazione  stabiliti  dalla legge  n.  225  del  1992  ma  il
  rendiconto   relativo  allo  stato  di  emergenza   in   questione,
  contrariamente a quanto stabilito dall'articolo 5 comma 5-bis della
  stessa  legge  225/1992,  non risulta ancora  pubblicato  nel  sito
  internet del Dipartimento della Protezione Civile;

   in  base  all'articolo 1, comma 6, dell'Ordinanza n.  44/2013,  la
  gestione  delle risorse disponibili sulla contabilità  speciale  n.
  2854  per il completamento degli interventi è affidata al Dirigente
  Generale del Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti dell'Assessorato
  Regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità, al  quale
  detta  contabilità  speciale è stata intestata per  dodici  mesi  a
  decorrere  dalla  data  di pubblicazione della  presente  ordinanza
  nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, e dunque dal  4
  febbraio 2013;

   l'Ordinanza  n.  44/2013,  pur prevedendo  diversi  adempimenti  a
  carico  dell'amministrazione subentrante  rispetto  al  Commissario
  Delegato, non introduce alcuna procedura, attivabile da parte dello
  stesso  Dipartimento della protezione civile, in  caso  di  mancato
  rispetto  degli  stessi adempimenti, ovvero  nel  caso  in  cui  si
  accerti  l'inadeguatezza della Regione Siciliana ad assicurare  una
  tempestiva  e regolare realizzazione degli interventi  necessari  a
  gestire la gravissima situazione ambientale;

   con  l'interrogazione dell'On. Claudia Mannino a risposta  scritta
  (atto  Camera  n.  4/02858) depositata  il  5  dicembre  2013  -  a
  tutt'oggi   pendente  -  sono  state  portate  all'attenzione   del
  Presidente del Consiglio dei Ministri la mancata pubblicazione  del
  rendiconto  relativo allo stato di emergenza  Situazione     socio-
  economico-ambientale  Regione siciliana,  bonifiche  e  la  mancata
  previsione  di procedure attivabili nei casi nei quali  la  Regione
  Siciliana si riveli inadempiente ovvero inadeguata ad attuare tutti
  gli  interventi  necessari alla risoluzione  dei  problemi,  ancora
  presenti,    connessi   alla   crisi   socio-economica   ambientale
  all'origine della proclamazione dello stato di emergenza;

   non   è   disponibile  un  quadro  che  raccolga  ed  esponga   le
  informazioni  relative allo stato di avanzamento  dei  procedimenti
  amministrativi  dei  lavori  in  corso,  nonché  dei   procedimenti
  giudiziari  aggiornate rispetto a quelle raccolte  nella  Relazione
  sulle  bonifiche  dei siti contaminati in Italia,  approvata  dalla
  Commissione  parlamentare  di  inchiesta  sulle  attività  illecite
  connesse al ciclo dei rifiuti approvata il 12 dicembre 2012;

   é a rischio il finanziamento di 50 milioni di euro per la bonifica
  del  sito  di  interesse  nazionale di  Priolo,  assegnati  con  la
  Delibera  Cipe n. 87/2012. La delibera, riprogrammando  le  risorse
  residue  del FSC, ha riassegnato in via programmatica questi  fondi
  al  SIN di Priol oAugusta finalizzandoli principalmente alla  messa
  in  sicurezza  della  falda acquifera e vincolandone  questa  volta
  l'attuazione  alla stipula di un Accordo di Programma Quadro  (APQ)
  rafforzato  e  prevede  al punto 4. che le  risorse  assegnate  non
  impegnate   entro  il  termine  del  31  dicembre  2013  attraverso
  obbligazioni    giuridicamente   vincolanti    da    parte    delle
  Amministrazioni destinatarie, saranno revocate;

   per sapere se:

   il  Presidente della Regione siciliana, in qualità di  Commissario
  delegato  pro  tempore, successivamente all'adozione  della  citata
  Ordinanza n. 44/2013, abbia inviato al Dipartimento della Protezion
  Civile una relazione sulle attività svolte contenente l'elenco  dei
  provvedimenti adottati, degli interventi conclusi e delle  attività
  ancora in corso con relativo quadro economico;

   lo stesso Presidente della Regione siciliana abbia provveduto, con
  i  tempi  e  le  modalità stabiliti dalla legge  225  del  1992,  a
  predisporre e a trasmettere il rendiconto di tutte le entrate e  di
  tutte le spese riguardanti l'intervento delegato;

   il  Direttore Generale del Dipartimento dell'Acqua e  dei  rifiuti
  dell'Assessorato  dell'Energia e dei servizi  di  pubblica  utilità
  abbia   trasmesso  al  Dipartimento  della  protezione  civile   le
  relazioni  semestrali  sullo  stato di avanzamento  delle  attività
  condotte  per l'attuazione degli interventi con il relativo  quadro
  economico,  come previsto dall'articolo 1, comma 6,  dell'Ordinanza
  n. 44/2013;

   il  Direttore Generale del Dipartimento dell'Acqua e  dei  rifiuti
  dell'Assessorato  Energia  e  servizi  di  pubblica  utilità  abbia
  provveduto  a  chiudere la contabilità speciale e a trasmettere  al
  Dipartimento della Protezione civile una relazione conclusiva sulle
  attività svolte entro il termine di 12 mesi dalla pubblicazione  in
  Gazzetta  Ufficiale dell'Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione
  Civile  n. 44/2013, come previsto dall'articolo 1, comma 12,  della
  stessa Ordinanza;

   siano  a  conoscenza  del  fatto che  sulla  contabilità  speciale
  residuino  delle  risorse, da utilizzare - in base all'articolo  1,
  comma  7, dell'Ordinanza n. 44/2013 - per la predisposizione di  un
  Piano  contenente ulteriori interventi finalizzati  al  superamento
  della situazione di grave crisi ambientale;

   siano  a  conoscenza  di  informazioni più aggiornate  rispetto  a
  quelle  fornite,  a  marzo del 2012, dalla struttura  commissariale
  alla  Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
  richiamate  nelle  premesse,  circa lo  stato  di  avanzamento  dei
  procedimenti amministrativi aventi ad oggetto la messa in sicurezza
  e la bonifica delle aree comprese all'interno del Sito di interesse
  nazionale di Priolo, rispetto ai quali - anche durante la  gestione
  commissariale da parte del Presidente della Regione siciliana -  il
  Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del  mare  é
  rimasto, comunque, titolare del procedimento amministrativo;

   dispongano  di  un  quadro più aggiornato e  completo  rispetto  a
  quello  fornito,  a  marzo del 2012, dalla struttura  commissariale
  alla  Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
  -  richiamato  nelle  premesse - contenente  l'importo  complessivo
  degli  interventi finanziati, previsti dagli Accordi  di  Programma
  stipulati   ovvero  da  altri  provvedimenti  amministrativi,   con
  l'individuazione  delle  diverse  fonti  che  concorrono  al   loro
  finanziamento Delibere CIPE, Fondi del Commissario Delegato,  fondi
  di  derivazione comunitari e fondi regionali, etc.), e  l'ammontare
  delle  spese  effettivamente sostenute finora, per  ciascuno  degli
  interventi ammessi al finanziamento;

   siano  a  conoscenza  della  grave  situazione  sanitaria  che   é
  destinata  a  protrarsi  nel  tempo in  mancanza  di  una  efficace
  bonifica dei siti interessati;

   così  come  raccomandato  nel Progetto SENTIERI  -  nel  Piano  di
  indirizzo  e monitoraggio scientifico delle attività connesse  alla
  messa in sicurezza e alla bonifica del sito, sia stata acquisita la
  casistica clinica dei casi di mesotelioma pleurico dell'intera area
  e  siano  stati condotti studi analitici sulla coorte occupazionale
  della fabbrica di Eternit di Siracusa;

   siano  stati  realizzati  gli opportuni  interventi  di  messa  in
  sicurezza  delle  condutture  e  delle  apparecchiature  contenenti
  sostanze idrocarburiche asservite agli stabilimenti industriali  di
  Priolo  Gargallo  che,  in  base alla consulenza  tecnica  del  CTU
  nominata  dalla Procura della Repubblica di Siracusa richiamata  in
  premessa, rappresentano un pericolo per l'ambiente;

   siano   stati  programmati  ovvero  siano  stati  realizzati   gli
  interventi necessari alla messa in sicurezza e alla bonifica  delle
  discariche  in Contrada Cardona a Siracusa, in contrada  Costa  dei
  Grani e in Contrada Bommiscuro a Noto che, a causa dei fenomeni  di
  sversamento  e  di  tracimazione del relativo percolato  nonché  di
  spandimento   del  materiale  presente  all'interno  delle   stesse
  discariche, costituiscono una gravissima minaccia per la salute dei
  cittadini;

   siano  a  conoscenza  degli  ulteriori sviluppi  dei  procedimenti
  penali  connessi alla gestione delle discariche in Contrada Cardona
  a  Siracusa, in contrada Costa dei Grani e in Contrada Bommiscuro a
  Noto, nonché di quello relativo al probabile inquinamento dell'area
  ubicata  all'interno della zona industriale di Priolo  Gargallo  di
  proprietà di vari stabilimenti industriali;

   le  attività  affidate - previo apposito convenzionamento  -  alla
  Società Sogesid concernenti la progettazione, l'espletamento  delle
  procedure   di   gara,  nonché  la  realizzazione  dei   richiamati
  interventi  di bonifica e messa in sicurezza, siano state  ultimate
  nei  termini  previsti e a quanto ammontino le spese effettivamente
  sostenute per l'espletamento di dette attività;

   le  risorse  assegnate con Delibera Cipe n.  87/2012  siano  state
  effettivamente impegnate entro il 31 dicembre 2013  o  siano  state
  revocate». (1864)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «In  riscontro  all'interrogazione  specificata   in
  oggetto  con  la  quale si chiedono chiarimenti circa  l'azione  di
  bonifica  del  sito  di  interesse  nazionale  Priolo-Gargallo,  si
  fornisce,  per la parte di competenza di questo Assessorato  e  più
  specificatamente relativamente alla casistica clinica dei  casi  di
  mesoteliomi  pleurici riscontrati, la relazione prot. 46448  del  9
  giugno  2014 resa dal Servizio 7 'Osservatorio Epidemiologico'  del
  Dipartimento per le attività sanitarie».

                                                        L'Assessore
                                                   Dr.ssa       Lucia
                                              Borsellino

   (Gli   allegati   alla   risposta  sono  disponibili   sul   sito:
  www.ars.sicilia.it)