Presidenza del vicepresidente Venturino
FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, essendo in corso riunioni della
Commissione verifica poteri e del Consiglio di Presidenza
dell'ARS, sospendo la seduta avvertendo che riprenderà alle ore
17.05.
(La seduta, sospesa alle ore 16.06, è ripresa alle ore 17.03)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Modifica composizione Assemblea Regionale siciliana
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione per la verifica dei
poteri, riunitasi in data odierna, ha preso atto del parere reso
dall'Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo in ordine alla
decorrenza della sospensione di diritto dell'onorevole Sorbello
dalla carica di deputato regionale, in uno al conseguente
affidamento temporaneo all'onorevole Bandiera delle funzioni di
deputato regionale supplente.
In particolare, la Commissione ha preso atto che il parere reso
dall'Avvocatura erariale riferisce, fra l'altro, espressamente
dell'avviso della Presidenza del Consiglio dei Ministri in ordine
all'iniziativa giudiziaria dell'onorevole Bandiera.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato di ritenere
che: « come più volte affermato dalla costante giurisprudenza
costituzionale la sospensione contemplata dagli articoli 7 e 8 del
decreto legislativo n. 235/2012 opera obbligatoriamente (sentenze
Corte Costituzionale n. 25 del 2002, n. 407 del 1992 e n. 352 del
2008) e di diritto, per cui il decreto del Presidente del Consiglio
dei Ministri assolve ad una funzione di mero accertamento, e non
costitutiva dell'effetto sospensivo onde nel caso di specie la
sospensione dalla carica di deputato dell'Assemblea regionale
siciliana decorre dalla data di entrata in vigore del d. lgs. n.
235/2012, il 5 gennaio 2013 ».
Pertanto, ciò premesso, con decorrenza 6 luglio 2014 (e salvo
diverso avviso del Tribunale civile di Palermo, la cui pronuncia è
prevista per il 24 ottobre 2014), cessa la sospensione di diritto
dell'onorevole Sorbello dalla carica di deputato regionale, in uno
al conseguente affidamento temporaneo all'onorevole Edgardo
Bandiera delle funzioni di deputato regionale supplente.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di sentenza del Consiglio di giustizia
amministrativa in sede giurisdizionale
PRESIDENTE. Comunico che il Consiglio di giustizia amministrativa
per la Regione siciliana, in sede giurisdizionale, con sentenza n.
394 del 18 giugno-8 luglio 2014, notificata a questa Assemblea
regionale l'11 luglio 2014, ha, fra l'altro, statuito che:
a) appare incontestabile la legittimazione dell'Assemblea
regionale, nella sua attuale composizione, a proseguire le sue
attività istituzionali, senza alcuna immediata refluenza del
decisum su validità e legittimazione dell'Organo nel suo complesso
e con riferimento ai suoi singoli componenti, pena il
depotenziamento paralizzante dell'Organo medesimo. ;
b) il Presidente della Regione dovrà adottare i provvedimenti
necessari per l'indizione della consultazione elettorale regionale
nei comuni di Rosolino [recte: Rosolini, n.d.r.] e Pachino,
limitatamente alle sezioni indicate nella sentenza di cui si chiede
l'esecuzione, entro il termine di giorni dieci dalla data di
notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente
decisione, fissando la data di svolgimento delle predette
consultazioni entro il novantesimo giorno dalla data di
notificazione della presente decisione. ;
c) Dichiara l'obbligo dell'Amministrazione regionale, nella
persona del Presidente pro-tempore, di dare piena esecuzione alle
sentenze di questo C.G.A. nn. 46/2014 e 47/2014, entrambe del 5
febbraio 2014 nei tempi e secondo le modalità indicate in
motivazione. Per il caso d'inadempimento, nomina, fin d'ora
commissario ad acta il Prefetto di Siracusa, o un suo delegato, con
il compito di provvedere ad effettuare i su esposti adempimenti. .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di sentenza del TAR di Palermo
PRESIDENTE. Informo che l'Avvocatura distrettuale dello Stato di
Palermo con nota Cont. 6404/2013, qui pervenuta l'11 luglio 2014 e
protocollata al n. 7623/AulaPg-SgalPg del 14 luglio successivo, ha
comunicato che il TAR di Palermo - a seguito del ricorso proposto
da questa Assemblea regionale per regolamento preventivo di
giurisdizione - ha sospeso, in attesa della relativa decisione
della Suprema Corte di cassazione/Sezioni unite, il giudizio sul
ricorso presentato dall'onorevole Forzese avverso le determinazioni
assunte da questa Presidenza in ordine alla vicenda del rinnovo
della I Commissione legislativa permanente Affari istituzionali'.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli D'Agostino, Maggio,
Trizzino, Zafarana, Arancio, Raia e Panarello hanno chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni Culturali e l'Identità
Siciliana
N. 1144 - Completamento dei lavori relativi al Museo di S.Agostino
di Caltagirone (CT).
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano (Con nota
prot. n. 32034/IN.16 del 3/07/2014, il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore per i beni culturali).
N. 1559 - Chiarimenti sulle ragioni della mancata apertura al
pubblico del Museo archeologico regionale di Camarina (RG).
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 1695 - Provvedimenti urgenti per assicurare la fruizione del
patrimonio archeologico/culturale nel siracusano, anche nei giorni
domenicali.
Firmatari:Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina
N. 1696 - Notizie su eventi, spettacoli e iniziative culturali di
grande richiamo turistico-ricettivo previste nei siti culturali
della provincia di Siracusa.
Firmatario: Bandiera Edgardo
- da parte dell'Assessore per le Infrastrutture e la Mobilità
N. 1561 - Chiarimenti in merito alla mancata applicazione della
direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri per
l'istituzione del Centro funzionale decentrato nel territorio della
Regione siciliana.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Falcone Marco
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 1803 - Iniziative per l'inclusione di un farmaco per la cura
della sterilità nel prontuario terapeutico ospedaliero della
Regione.
Firmatari: Fontana Vincenzo; D'Asero Antonino
N. 1813 - Notizie in merito ai criteri adottati per la
distribuzione in Sicilia dei farmaci inseriti nel prontuario della
distribuzione diretta (PHT).
Firmatari:Cordaro Salvatore; Clemente Roberto Saverio; Grasso
Bernadette Felice; Lantieri Annunziata Luisa
N. 1864 - Chiarimenti circa l'azione di bonifica del sito di
interesse nazionale di Priolo Gargallo (SR).
Firmatari:Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di discipline bio-naturali. (n. 789).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 10 luglio 2014.
- Modalità di esercizio delle medicine complementari da parte dei
medici e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti. (n.
790).
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 10 luglio 2014.
- Nuove norme in materia di liberi consorzi comunali e città
metropolitane e differimento dei termini di cui alla legge
regionale 8/2014. (n. 791)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Venturino in
data 10 luglio 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme in materia di prepensionamento del personale dipendente
della Regione siciliana. (n. 770)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interventi urgenti di tutela, sostegno e promozione per il
comparto agricolo, agroalimentare e zootecnico siciliano. (n. 777)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014, parere UE.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Modifica dell'articolo 16 della legge regionale 20 novembre
2008, n. 15. (n. 781)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014, parere
ANTIMAFIA.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Disciplina degli interventi regionali a sostegno della
promozione e dello sviluppo
dell'attività dei giornalisti professionisti e pubblicisti in
Sicilia. (n. 779)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014, parere I.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme per l'organizzazione sistematica della cura,
riabilitazione e la prevenzione del gioco d'azzardo patologico
(G.A.P.). (n. 786)
di iniziativa parlamentare, inviato il 9 luglio 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Giovanni Di Giacinto, con
nota prot. n. 7314/SG.LEG.PG. del 4 luglio 2014, ha chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 753 "Revisione
della normativa relativa alle costruzioni nella fascia di 150 metri
dalla battigia".
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa 'Servizi
sociali e sanitari' (VI), nella seduta n. 112 del 9 luglio 2014, ha
approvato le seguenti risoluzioni:
- 'Snellimento delle procedure per la dimissione ospedaliera
protetta di pazienti' (n. 23/VI);
- 'Integrazione della rete per l'infarto del miocardio per la
provincia di Catania' (n. 24/VI);
- 'Potenziamento ed efficientamento della S.E.U.S. s.c.p.a. -
Servizio 118' (n. 25/VI).
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2104 - Notizie in merito alle reali condizioni di sviluppo,
crescita e lavoro e strategie di superamento dell'attuale crisi
economica.
- Presidente Regione
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2107 - Salvaguardia dei livelli occupazionali della società
Accenture Outsourcing S.r.l. di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2108 - Chiarimenti sul mancato raggiungimento dei livelli di
spesa di cui al P.O. FESR alla data del 30 maggio 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2109 - Chiarimenti sui livelli di spesa raggiunti nell'ambito
del P.O. FSE 2007/2013 alla data del 10 giugno 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2110 - Chiarimenti circa la graduatoria dell'Avviso 1/2011.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2111 - Chiarimenti circa la mancata riprogrammazione di somme
derivanti da economie sull'Asse III del P.O. FSE 2007/2013.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2112 - Chiarimenti sulla mancata programmazione degli
interventi per il periodo 2014/21.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2113 - Chiarimenti sul mancato seguito dell'avviso pubblico per
la presentazione di progetti volti alla prevenzione dell'uso di
alcol, fumo e delle nuove dipendenze patologiche.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2114 - Chiarimenti circa l'adozione dei nuovi standard
strutturali delle comunità alloggio per minori.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2115 - Chiarimenti circa il ritardo nella pubblicazione della
graduatoria provvisoria dell'APQ giovani.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2116 - Chiarimenti circa il regime di esclusione delle comunità
alloggio iscritte nell'albo regionale dall'1 maggio 2014 in vigore
al Comune di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2117 - Chiarimenti circa la mancata contestazione al
dipartimento di prevenzione del servizio dipartimentale igiene
degli ambienti di vita circa la corretta presenza dei servizi
igienici nelle comunità alloggio per minori.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2118 - Iniziative per la proclamazione dello stato di emergenza
per i continui sbarchi di immigrati in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2119 - Interventi finalizzati al pagamento dei contributi ai
disabili per il superamento ed eliminazione delle barriere
architettoniche.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2120 - Chiarimenti sui criteri per le nomine dei presidenti
delle IPAB siciliane.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2122 - Chiarimenti circa i carichi di lavoro del personale
della Pubblica Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2124 - Chiarimenti sull'attuale assetto gestionale delle
società d'ambito territoriale ME 1 SpA con particolare riferimento
al mancato pagamento delle retribuzioni al personale dipendente.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatario: Germanà Antonino Salvatore
N. 2128 - Notizie in merito alla situazione economica dell'Ente di
sviluppo agricolo.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2131 - Notizie sulla nomina dei dirigenti apicali presso gli
uffici del Genio civile dell'Isola.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Germanà Antonino Salvatore; Vinciullo Vincenzo
N. 2132 - Chiarimenti e provvedimenti in ordine ai comportamenti
assunti da parte del Presidente del Consiglio comunale di Siracusa
nei confronti di un consigliere d'un Gruppo di minoranza.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2138 - Chiarimenti circa l'adozione di due decreti
presidenziali in difformità da un parere reso dal Consiglio di
giustizia amministrativa nell'ambito di un ricorso straordinario al
Presidente della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Savona Riccardo
N. 2142 - Chiarimenti sulla mancata individuazione di un posto di
assistenza primaria (medico di famiglia) nel comune di Buscemi (SR)
e nomina del sostituto.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2143 - Chiarimenti e iniziative a salvaguardia dei livelli
occupazionali del personale stabilizzato in servizio presso il
comune di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2144 - Chiarimenti sulla mancata assegnazione del secondo
seggio alla lista 'Siracusa protagonista con Vinciullo' alle
elezioni amministrative del 9/10 giugno 2013 per il rinnovo del
Consiglio circoscrizionale di Cassibile (SR), e nomina di un
commissario ad acta.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2148 - Interventi urgenti per l'ATO idrico di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Salute
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Firmatario: Alongi Pietro
N. 2150 - Notizie in merito alle criticità di gestione
dell'ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca (AG).
- Assessore Salute
Firmatario: Firetto Calogero.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2129 - Notizie in merito ai lavori di restauro di Villa Raffo
in località San Filippo Neri (Palermo) e sul cosiddetto Museo delle
Carrozze che sarebbe intendimento ivi ospitare.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
N. 2130 - Notizie relative alla nomina dei direttori generali
delle aziende sanitarie provinciali della Sicilia.
- Assessore Salute
Firmatari: Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita
N. 2147 - Miglioramento del tratto autostradale Siracusa - Catania
e interventi da attuare per la rimozione delle criticità presenti.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Marziano Bruno.
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo e
alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2105 - Chiarimenti circa la concessione demaniale marittima e
il procedimento di adozione del Piano di utilizzo del demanio
marittimo del Comune di Isola delle Femmine (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2106 - Notizie in merito ai livelli occupazionali delle società
partecipate.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2123 - Notizie in ordine alle criticità dell'ospedale 'Giovanni
Paolo II' di Sciacca (AG) ed alle eventuali soluzioni da adottare.
- Assessore Salute
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
N. 2125 - Iniziative finalizzate al superamento dell'attuale
gestione commissariale dell'Istituto San Raffaele Giglio di Cefalù
(PA).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Savona Riccardo
N. 2126 - Chiarimenti sulla revoca del finanziamento per progetto
di sistema integrato per i servizi e gli interventi domiciliari
nelle terre di Megara Tahpos/Hyblon Tukles - relativo alla linea di
intervento 6.1.4.4. del P.O. FESR 2007 /2013.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 2127 - Interventi finalizzati ad evitare la paventata
demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni La Punta (CT)
nell'ambito della riorganizzazione del 118 in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Fiorenza Dino
N. 2133 - Chiarimenti circa le previsioni di cui all'art. 12 della
l.r. 28 gennaio 2014, n. 5 in merito alla riorganizzazione delle
risorse umane nel settore forestale e della prevenzione degli
incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Fazio Girolamo
N. 2134 - Interventi urgenti e chiarimenti relativi ai danni
causati dalle trivellazioni per la realizzazione della galleria
sotterranea del passante ferroviario a Palermo.
- Presidente Regione
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 2135 - Notizie sulla mancata attivazione in Sicilia dei corsi
di formazione per consulenti della circolazione automobilistica.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 2136 - Delucidazioni urgenti in merito alle gravi irregolarità
inerenti la gestione tecnico-amministrativa dell'Ente Parco dei
Nebrodi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Germanà Antonino Salvatore
N. 2137 - Chiarimenti in merito al trasferimento delle somme
previste come contributo annuo da parte della Regione siciliana e
di quelle destinate alla ricapitalizzazione dell'Azienda siciliana
trasporti S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Figuccia Vincenzo
N. 2139 - Chiarimenti circa il mancato esame di parere relativo
allo stabilimento termale di Sclafani Bagni (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatario: Ferrandelli Fabrizio
N. 2140 - Chiarimenti sulla programmazione delle attività di
previsione, prevenzione e lotta attiva per la difesa della
vegetazione contro gli incendi.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2141 - Chiarimenti sull'applicazione del c.d. 'Codice Vigna'
all'interno della pubblica amministrazione regionale.
- Presidente Regione
Firmatari: Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Tamajo Edmondo; Lo
Giudice Salvatore; Gianni Giuseppe; Cimino Michele
N. 2145 - Esercizio dei poteri di programmazione e controllo da
parte della Regione siciliana nei confronti dei PTA al fine di
potenziare e razionalizzare l'impiego delle risorse finanziarie.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2146 - Iniziative presso il Ministero della salute al fine di
assicurare l'appropriatezza diagnostica, clinica e terapeutica e,
al contempo, la razionalizzazione della spesa farmaceutica.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2149 - Notizie in merito al progetto Prometeo e interventi a
salvaguardia dei livelli occupazionali del personale coinvolto.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Lo Sciuto Giovanni.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 324 "Iniziative concernenti la raffineria di Gela (CL)",
degli onorevoli Arancio Giuseppe Concetto; Federico Giuseppe;
Cirone Maria in Di Marco; Alloro Mario; Maggio Maria Leonarda,
presentata il 9 luglio 2014;
- numero 325 "Iniziative per la modifica di quanto previsto
dall'art. 18 della bozza del 'Patto per la salute 2014-2016'",
degli onorevoli Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano, presentata l'11 luglio 2014.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa all'interrogazione n. 2121
PRESIDENTE. Comunico che l'interrogazione n. 2121, a firma
dell'onorevole Ferrandelli, è da intendersi assorbita
dall'interrogazione n. 2012, di identico contenuto, a firma dello
stesso deputato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma a mozione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Figuccia, con nota del 9
luglio 2014, pervenuta in pari data e acquisita al prot. n. 7591
AULAPG dell'11 luglio successivo, ha dichiarato di voler apporre la
propria firma alla mozione n. 257 "Nomina di una Commissione
parlamentare di indagine e studio sul Servizio sanitario
regionale", dell'onorevole D'Asero ed altri.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, sto
intervendendo perché credo che ci sia una vicenda particolarmente
drammatica e delicata che, in questo momento, qualcuno sta
sottovalutando, che è quella che riguarda l'ATO idrico della
Provincia di Palermo.
Con una mia interrogazione urgente, il 2 luglio 2014, cioè 14
giorni fa, avevo preannunciato e scritto - perché ne ero certo -
quello che sarebbe accaduto e puntualmente si è verificato, cioè la
società che si è aggiudicata l'appalto per la gestione del servizio
idrico della città di Palermo, gestione di 52 comuni, 500 mila
abitanti, 100 impianti di depurazione e sollevamento dell'acqua -
quindi, parliamo di una cosa molto seria - ha rinunciato alla
gestione del servizio. Questo, però, era scontato, si sapeva già,
lo sapevano tutti, solo che chi non ha voluto vedere non ha visto.
Ed io di questo mi preoccupo fortemente perché credo che qualcuno
voglia giocare, in questo momento, con la pelle di 52 sindaci e di
500 mila abitanti. Credo che il Presidente della Regione, onorevole
Crocetta, abbia l'obbligo, in un momento così drammatico e in un
periodo estivo come questo, fra l'altro in comuni costieri
importanti come quello di Ficarazzi, Villabate, comuni del
termitano, comuni dal lato di Terrasini, Cinisi ed altri comuni
ancora, dove chiaramente c'è un aumento di affluenza di cittadini,
stasera accadrà un fatto irreparabile, verranno riconsegnate le
reti idriche e il servizio, come si dice al mio paese, a sacco
d'osso , cioè significa tout court alle amministrazioni senza che
queste preventivamente possano avere programmato il servizio idrico
nella sua gestione.
Nella mia interrogazione avevo chiesto al Presidente Crocetta di
costituire un tavolo immediato già allora, non oggi che siamo in
scadenza stasera, e di predisporre un atto affinché si potesse
individuare una risorsa in emergenza per lo start-up nella gestione
del servizio idrico da parte di questi comuni.
Auspico e sono certo che il Presidente Crocetta, entro questa sera
a mezzanotte, trovi in uno scatto di reni - e aggiungo di
autorevolezza politica insieme con gli altri organi politici e
territoriali -, disinneschi questa bomba ad orologeria.
Signor Presidente, aggiungo però e lascio questo mio messaggio a
verbale: mi stranizza che Onda Energia, fino ad oggi, rinuncia alla
gestione di un appalto per quarantadue comuni, perché erano
cinquantadue, dieci hanno vinto il ricorso, e che, nel contempo,
sempre Onda Energia mandi lettere a singole amministrazioni dove
dice incontriamoci eventualmente per la gestione dei servizi
idrici ed energia ambientale .
Sarei molto cauto e, quindi, credo che il Presidente Crocetta e
gli organismi competenti accendano la lente di ingrandimento su una
vicenda che è quella della gestione del servizio idrico che non può
passare né affari né interessi sulla pelle dei sindaci e dei
cittadini. Se ciò è così, chiaramente, ne sono fortemente
preoccupato e credo che debbano intervenire autorità al di sopra di
quelle che sono la politica e sono organismi molto più in alto.
Assessore, quindi, credo che il Presidente Crocetta, entro questa
sera, debba dipanare questa matassa delicata e dare serenità a
cinquantadue sindaci e a cinquecentomila cittadini che, in questo
momento, rischiano di vedersi chiusi i rubinetti dell'acqua e la
gestione del servizio fognario idrico per quanto riguarda comuni
importanti della provincia di Palermo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare la parola
all'onorevole Vinciullo, ricordo che, come molti voi sapranno, alla
fine dei lavori d'Aula, si tornerà subito in Commissione Bilancio
per continuare a discutere della manovra, per cui vi prego di fare
interventi abbastanza non perché, per carità, gli interventi sono
tutti importanti, ma abbiamo anche questa priorità di continuare il
lavoro in Commissione Bilancio.
Prima di dare la parola all'onorevole Vinciullo, l'assessore
Agnello voleva rispondere all'intervento dell'onorevole Alongi.
Prego, assessore.
AGNELLO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, onorevole Alongi la volevo rassicurare sulla questione.
Pur non essendo l'assessore al ramo, la volevo rassicurare sulla
questione che sta molto a cuore al Presidente della Regione. In
questo momento, il Presidente è in riunione con i sindaci, sta
gestendo la questione, ce l'ha molto a cuore e sono certo che, a
breve, vi porterà anche le sue considerazioni in merito.
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi atterrò
all'argomento dell'ordine del giorno. Poco fa, lei ha citato le
sentenze numeri 46 e 47 del 2014 del Consiglio di Giustizia
Amministrativa per la Regione Sicilia, relativa al non accoglimento
da parte del CGA dell'ottemperanza da parte del CGA e delle
indicazioni che sarebbero state date all'Avvocatura dello Stato
circa la possibilità di eseguire questa sentenza.
Bene, prima di fermarmi brevemente su questa vicenda, però, vorrei
denunciare un fatto gravissimo che ancora una volta si è verificato
in provincia di Siracusa e riguarda le schede o comunque i
documenti relativi a queste schede.
Come questa Assemblea ricorderà, le schede, pur conservate
all'interno del Tribunale di Siracusa e che erano oggetto di
verificazione da parte del CGA, erano scomparse.
Queste schede, poi, misteriosamente, sono ricomparse, però, a
quanto pare, il CGA non intende più utilizzare, come se le schede
fossero come la marmellata che, una volta passato un poco di tempo,
scade e, quindi, non possono essere utilizzate.
Stamattina, però, è successo un altro fatto grave. Ieri sera, per
caso, per puro caso, abbiamo scoperto che documenti che
riguardavano le elezioni regionali del 28 ottobre 2012, conservate
presso l'Archivio del Comune di Pachino, inspiegabilmente, si sono
autobruciate, cioè sono state oggetto di autocombustione e, di
conseguenza, lo dico all'onorevole Coltraro che è interessato alla
vicenda, anche i documenti o parte di documenti che erano
conservati presso il Comune di Pachino sono andati distrutti.
Vedete, è chiaro che ormai non ci troviamo più di fronte a un
destino cieco e baro che ha fatto sì che prima le schede
scomparissero e, poi, che venissero ritrovate. Ci troviamo di
fronte a una regia criminale ben precisa che vuole che si torni a
votare in provincia di Siracusa e che, in questi mesi, ha elaborato
una serie di strategie, mezzi, strumenti che hanno reso impossibile
la verificazione delle schede e che, oggi, ancora una volta,
mettono a rischio la possibilità di esercitare liberamente il
diritto di essere elettorato attivo e passivo in provincia di
Siracusa, perché, stiamo attenti, signor Presidente, se,
nell'eseguire la sentenza del CGA, a quanto pare, vengono fatte
indicazioni ben precise relative al corpo elettorale, cioè relative
a coloro i quali hanno votato il 28 ottobre del 2012 e i documenti
distrutti dovessero riguardare proprio questo fatto, è evidente che
si continua in maniera metodica e in maniera criminale a
distruggere le prove e tutti gli strumenti che sono necessari per
far ritornare la democrazia nel nostro Paese.
Ho già informato, oggi, il procuratore della Repubblica di questa
nuova situazione che si è venuta a creare, così come ho chiesto al
Sindaco del Comune di Pachino di farci avere una dettagliata
relazione su cosa è scomparso, quanto è scomparso e perché nessuno,
ad oggi - nonostante si sapesse tutto, che le sezioni di Pachino
erano interessate alla verificazione da parte del CGA - ha
denunciato quanto accaduto.
Mi auguro che i documenti che sono stati distrutti dal fuoco siano
di secondaria importanza, ma mai come in questi casi non è il
contenuto quanto la forma, cioè il tentativo di recuperare tutte le
prove e di distruggerle in maniera sistematica, prima scaricandole
nella fognatura, poi ritrovandole, adesso bruciandole.
So, nel frattempo, perché lo ha detto lei, signor Presidente, che
il Presidente della Regione sta eseguendo la sentenza del CGA. Una
cosa, però, voglio dire al Presidente del CGA, al Presidente della
Regione. Gli vorrei ricordare che fra gli avvocati che hanno
sostenuto la parte avversa all'Assemblea regionale siciliana e ai
deputati eletti c'è un suo consigliere; sarebbe opportuno, ma credo
che questo il Presidente lo stia facendo, che questo suo
consigliere non si occupasse - e lo ripeto per la terza volta - non
si occupasse assolutamente di questa vicenda, ancorché, a quanto è
dato sapere, avrebbe già rinunciato, da qualche tempo, all'accusa
contro l'Assemblea e contro i deputati, si troverebbe in una
situazione insopportabile, dal punto di vista politico, sicuramente
non dal punto di vista né morale né amministrativo, si troverebbe
in una situazione insopportabile e, di conseguenza, sarebbe
opportuno che non interferisse in questa vicenda.
Mi appresto a chiudere, signor Presidente. Questa è una pagina
pesante della storia di questa Assemblea, che non si è mai
ripetuta. Volevo, nel frattempo, far sapere ai colleghi e allo
stesso Presidente della Regione siciliana che il CGA (Consiglio di
Giustizia Amministrativa) ha fissato, per il 24 luglio 2014,
l'udienza in cui si discuterà della revocazione da me proposta.
Perché la revocazione? Perché sono state trovate le schede e, di
conseguenza, mi sembra naturale che, avendo trovato le schede, si
proceda, così come è giusto sia, a verificare se queste sono state
manomesse durante la campagna elettorale.
Ieri, tra le altre cose, siamo andati anche in Procura. Abbiamo
richiesto al signor Procuratore di riaprire le indagini, di aprire
le buste e di fare un esame calligrafico alle schede per accertare
se vi siano schede votate dalla stessa mano perché, signor
Presidente, ognuno di noi deve tornare a casa a guardare i propri
figli negli occhi, senza paura di doverli abbassare.
Il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) ha escluso
categoricamente che vi siano stati dei brogli elettorali. La
Procura ha concluso le sue indagini ritenendo che non vi siano
stati brogli elettorali. Il CGA, invece, la pensa esattamente in
maniera opposta.
Chi ha ragione in questa vicenda: la Procura e il TAR che
escludono l'ipotesi di broglio o il CGA che ha fondato la sua
sentenza sull'uso fraudolento della scheda ballerina? E' chiaro che
non possiamo rimanere con questo dubbio. Questo Parlamento non può
rimanere con il dubbio che fra di noi ci siano dei volgarissimi
truffatori che siedono indegnamente su questo scranno e in questo
Parlamento, per questo abbiamo chiesto al Procuratore di riaprire
l'indagine, aprire le buste e accertare chi, fra i deputati e i
non, siano stati coloro i quali hanno usufruito della scheda
ballerina.
Nel frattempo, al mio collega Pippo Gianni, che è entrato in Aula,
volevo ribadire quello che ho detto a voi: parte degli atti
depositati presso il comune di Pachino, che riguardavano queste
elezioni, sono andati bruciati. Nessuno lo ha mai denunciato,
nessuno lo ha mai rappresentato. Ecco perché, signor Presidente, le
chiedo - e mi avvio alla conclusione - che convochi la Commissione
Antimafia su questo argomento, in maniera tale che la stessa
Commissione si possa occupare del caso Siracusa .
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Federico è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
dispiace essere ripetitivo. Evidenzio in pieno la sua totale
disponibilità, però, le chiedo la cortesia di metterci nelle
condizioni di trattare la mozione che riguarda il complesso ex
ospedaliero di via Ingegneros. Forse l'Assessore che, spesso,
rappresenta la Giunta, si poteva sacrificare e, se ci poteva
aiutare, in questa vicenda, così la chiudevamo
PRESIDENTE. La numero 233, ma non credo che l'Assessore abbia la
delega. Onorevole Milazzo, lei sa benissimo che non è così..
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, ci sono dei cittadini che
aspettano una risposta, le chiedo un segnale di attenzione su ciò -
non mi dilungo, la questione le è nota - ci metta nelle
condizioni, nei prossimi giorni, di potere trattare questa mozione
già calendarizzata.
Per quanto riguarda, invece, la comunicazione dell'onorevole
Aloni, che bene ha fatto ad evidenziare la problematica di
cinquantadue comuni, signor Presidente, le assicuro che non è
problematica seconda a nessuno, anzi viene prima della Finanziaria
perché il problema dell'acqua è un problema serio e delicato.
Le vorrei dire, signor Presidente, molto energicamente, ma allo
stesso tempo con pacatezza, lo vorrei dire all'Assessore Agnello,
di adoperarsi - anche se è disturbato dal mio compagno di Gruppo,
onorevole Figuccia, con cui condivido gioie e dolori, di questi
tempi solo dolori - visto che poco fa, per senso di
responsabilità, si è sentito di dare una risposta all'onorevole
Alongi, volendo ribadire quanto detto dal mio collega, e chiedo a
lei, che considero persona seria, che le cose che dice poi fa, la
cortesia di predisporre tutto quanto è necessario per potere
garantire questi cinquantadue comuni.
Mi giunge voce che una piccola soluzione tampone si sia trovata
per dare il tempo a voi di trovare la soluzione definitiva,
Assessore.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, tante gioie e dolori, ma soprattutto
dolori, onorevole Milazzo, collega di tante battaglie, ma rispetto
a questo Governo è davvero dura, assessore Agnello.
Devo riprendere - ahimè - alcuni degli interventi già fatti da
colleghi prima e rimarcare la questione del sistema idrico.
Da circa nove mesi ci dibattiamo attorno alla questione dell'ATO
ed in particolare con riferimento alla questione dei cinquantadue
comuni della provincia di Palermo, circa 500.000 cittadini che
oggi, a mezzanotte, come per la scarpetta di Cenerentola - che
purtroppo questo Governo mi ha spesso costretto a citare - si
ritroveranno senz'acqua; si potrebbe dire che l'emergenza è esplosa
nelle sue contraddizioni in questi giorni più che altrove, ma così
non è.
Quel bando che vedeva coinvolta Onda energia che oggi si ritira
dall'assunzione di responsabilità, è un bando evidentemente
segnato.
E' strano che quella società oggi faccia un passo indietro, così
può apparire, ma bastava guardare e leggere le carte già tre mesi
fa per rendersi conto che andavamo dinnanzi a questo disastro
annunciato.
E' in corso, è vero, una riunione - come lei diceva prima,
assessore Agnello - con il Presidente Crocetta, sono presenti circa
venticinque sindaci che da stamattina, insieme agli altri sindaci,
fanno la trafila, sono stati alla provincia, poi dal Prefetto, ora
alla Presidenza della Regione e finalmente il Presidente Crocetta
decide di chiamare il Prefetto.
So che ieri erano presenti anche colleghi del Movimento cinque
stelle, stamattina anche del Nuovo Centro Destra, del PD, di tutte
le forze politiche.
Il Prefetto si rende conto che serve un'ordinanza che crei le
condizioni per una proroga del servizio fino al 30 settembre.
Il Presidente Crocetta aveva chiesto ai sindaci di fare
un'ordinanza in maniera, evidentemente, inopportuna perché non
rientra nelle loro competenze su questo tema e adesso sembrerebbe,
forse, che il Prefetto provvederà all'ordinanza.
Io, però, mi chiedo una cosa, Assessore, forse noi riattiveremo
l'erogazione del servizio, forse Ho molti dubbi, ancora, su
questo Ma di quei, circa, duecento dipendenti, che oggi sono in
capo a quell'APS, a quella società - caro Assessore - cosa pensiamo
di farne?
Ad oggi esiste una norma che prevede che quando una società vince
una gara d'appalto, all'interno di una struttura regionale, devono
essere garantiti i livelli occupazionali: per cui, le vertenze
sindacali prevedono che a quei dipendenti vadano date delle
garanzie.
Io, Assessore, chiedo che anche per questi dipendenti dell'APS,
che non possono senz'altro essere figli di un Dio minore , vengano
attivati gli stessi sistemi di garanzia e di tutela di diritti
occupazionali che non possono essere negati.
Adesso io sarà costretto ad abbandonare l'Aula, mi sposterò
insieme a buona parte dei colleghi del Parlamento regionale,
l'onorevole Milazzo, l'onorevole Lupo, con tutti i deputati
palermitani e, tutti uniti, andremo a dare man forte ai sindaci
della nostra provincia affinché il Presidente Crocetta non ometta
di rispondere alle sue responsabilità.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, colgo l'occasione
perché in Aula c'è l'Assessore Agnello, a cui chiedo un attimo di
attenzione, non perché voglio rappresentargli una faccenda del suo
assessorato, specificatamente, ma per una faccenda che, in seconda
battuta, riguarda il suo assessorato: i mancati trasferimenti agli
enti locali.
A seguito di una normativa che abbiamo fatto a gennaio - la legge
Finanziaria - abbiamo applicato una norma particolare per la
distribuzione e per il riparto delle somme agli enti locali.
A seguito di quella norma, molto arzigogolata, molto da noi
contestata, oggi a luglio abbiamo erogato appena il sessanta per
cento della prima trimestralità. Non sfuggirà a nessuno dei
colleghi parlamentari di questa Aula, che oggi gli enti locali
sono, assolutamente, in ginocchio Oggi non riescono a pagare gli
stipendi ovvero, laddove vengano erogati con un certo ritardo di
diversi mesi, il pagamento viene effettuato tramite
un'anticipazione di tesoreria che costa molto cara a tutti gli enti
locali siciliani.
Il mio intervento, che è stato rivolto anche al direttore Morales
qualche momento fa, viene rivolto anche a lei per sollecitare, da
un lato, gli enti locali a fare il decreto per almeno il secondo
sessanta per cento, la seconda semestralità (sebbene la misura del
sessanta per cento), ma chiedere a lei, nel momento in cui il
decreto verrà fatto agli enti locali, di essere messo
immediatamente in pagamento.
Vorrei ricordare che, l'ultima volta, dal momento in cui gli enti
locali hanno emanato il decreto per il sessanta per cento della
prima trimestralità a quando è stato erogato, materialmente, da
voi, sono trascorsi circa quaranta giorni.
Quindi, l'invito che faccio, che rivolgo alla Presidenza, in
questo momento facente funzioni, è quello di stimolare
l'Assessorato alle autonomie locali di far subito il decreto.
L'invito che rivolgo, invece, all'Assessore per l'Economia è
quello di mettere, immediatamente, in pagamento, perché gli enti
locali sono, veramente, in ginocchio, sono allo stremo e dobbiamo
evitare delle ripercussioni finanziarie.
Perché da qui a breve molti comuni dichiareranno il dissesto,
molti altri sono enti strutturalmente deficitari, un aspetto che
riguarda soltanto quello contabile e finanziario, ma molti comuni
già hanno grossissime difficoltà per la fluidità di cassa, cioè la
liquidità.
Siccome dobbiamo riportare certezza tra le entrate vere e le
spese vere, in termini di liquidità, assessore, chiedo che il
Governo interamente inteso, ma vedo che lei risponde a tutti e su
tutti i campi, lo ha fatto anche con i colleghi che mi hanno
preceduto, di potere intervenire con la sua collega, con
l'assessore Patrizia Valenti, per concordare insieme la emanazione
dei decreti e, quindi, chiudere una vicenda che sta diventando
sempre più incresciosa.
COLTRARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
COLTRARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento è
sulla questione di Siracusa per lo smarrimento eventuale e
famigerato di queste schede elettorali.
Abbiamo presentato un ricorso per le votazioni che in atto non
è stato ancora trattato dal C.G.A., viceversa è stato trattato dal
C.G.A. il ricorso per l'ottemperanza della sentenza con un ordine
di indire elezioni parziali sui comuni di Rosolino e Pachino, senza
riaprire il materiale elettorale per una verifica delle schede che
potrebbe dimostrare che all'interno di questi nove seggi non ci
sono stati brogli elettorali.
Abbiamo fatto un'espressa richiesta alle autorità competenti sia
amministrative, sia penali per la riapertura delle buste e fare
questa verifica che originariamente era stato ordinato dal C.G.A.,
ma in atto non abbiamo più avuto alcun tipo di risposte.
Il problema è che notificare la sentenza del C.G.A.
all'Assessorato delle autonomie locali ed alla Presidenza dell'ARS,
molto probabilmente, occorreranno dieci giorni per indire le
elezioni; i tempi tecnici, quindi, per fare questa verifica sono
molto stretti.
Poiché all'interno dell'Assemblea c'è una Commissione per la
verifica dei poteri, che tra le competenze statutarie c'è proprio
quella di verificare se presupposti ed eventuali brogli
elettorali si siano verificati, anche analizzando i verbali in
copia conforme, che devono essere presenti anche in sede di
Assemblea, chiediamo al Presidente della Commissione per la
verifica dei poteri la convocazione con all'ordine del giorno il
caso Siracusa per verificare se è possibile o meno verificare
queste schede che, in atto, sono depositate presso il tribunale di
Siracusa e nessuno le sta aprendo e ritorneremo a votare senza aver
fatto una verifica elettorale.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, chiedo
la sua attenzione solo per un attimo perché mi riallaccio
all'intervento dell'onorevole Falcone per dire che stamattina,
considerato che il Governo nazionale aveva necessità di fondi e
per l'esattezza di due miliardi e mezzo di euro, ha trattenuto
delle somme a tutti i comuni della Sicilia, nel trasferimento dei
fondi nazionali, in proporzione al numero degli abitanti.
Non ricevendo, quindi, la trimestralità e avendo semplicemente
erogato all'Assessorato delle economie locali solo il 60% della
prima trimestralità e aggiungendo a questo mancato trasferimento
anche la decurtazione da parte del Governo nazionale, questo
Governo capirà che i Comuni veramente rischiano il default,
rischiano di chiudere e non solo di erogare i servizi, ma anche di
potere pagare gli stipendi.
E' un momento di grande difficoltà e sostanzialmente gli Enti
locali non possono essere da soli a pagare il prezzo perché non lo
pagano questi ultimi, ma lo pagano i cittadini.
L'appello che le rivolgeva, quindi, l'onorevole Falcone lo
faccio mio, ma non solo di sollecitare, di inviare immediatamente,
di reperire i fondi perché vengano effettuati i trasferimenti agli
enti locali perché stamattina tutti gli enti locali hanno avuto
queste decurtazioni; le faccio l'esempio del comune di Caprileone
90 mila euro. Questo significa che da domani mattina non si riesce
non solo a pagare gli stipendi, ma forse nemmeno a pagare la luce e
questo nelle città e in tutti i comuni.
Quindi, assessore, prima di proseguire con le altre questioni
cercate di reperire le somme ed effettuate i trasferimenti
immediatamente.
AGNELLO, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
AGNELLO, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, onorevole Grasso, giusto per farle capire quanto ci sta a
cuore la vita dei comuni, lei ricorderà che siamo riusciti a
portare nella manovra bis, nonostante tutte le difficoltà che sono
state poste, 80 milioni di euro di maggiori trasferimenti e che
domani, 17 luglio, come da impegni del Governo, si svolgerà il
tavolo tecnico proprio per consentire ai comuni di approvare
regolarmente i loro bilanci.
Quindi, questo per rassicurare tutti voi di quanto a questo
Governo stia a cuore la vita dei comuni e di quanto ci faremo
carico di trovare queste disponibilità e di accelerare in questa
direzione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come in precedenza evidenziato
devono riunirsi sia il Consiglio di Presidenza dell'ARS che la
Commissione Bilancio, pertanto la seduta è rinviata a martedì 22
luglio 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2013 . (n. 788/A)
Relatore: on. Dina
2) - Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto della regione siciliana recante Disposizioni in tema d
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
771/A)
Relatore: on. Ciaccio
3) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A) (Seguito)
Relatore: on. Picciolo
4) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
6) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
7) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Savona
III - Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonchè alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA- ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
IV - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
V - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
VI - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 17.47
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Beni culturali e identità siciliana»
CAPPELLO-CANCELLERI-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-FOTI-LA ROCCA
MANGIACAVALLO-PALMERI-TANCREDI-SIRAGUSA-TRIZZINO-ZAFARANA-ZITO. -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana, premesso che:
la Regione siciliana, nell'ambito delle iniziative promosse a
sostegno del turismo e della valorizzazione dei beni culturali, nel
2006, tramite l'utilizzo dei fondi comunitari POR SICILIA
2000/2006, ha provveduto alla ristrutturazione dell'ex convento
Sant'Agostino di Caltagirone;
il finanziamento, che ammontava ad oltre 5 milioni di euro,
avrebbe dovuto consentire il restauro e la restituzione alla Città
di Caltagirone di un contenitore culturale unico al mondo,
collocato sulla sommità della Scala SS. Maria del Monte;
l'edificio, molto vasto, grazie alla sua allocazione centrale
(l'immobile si presta benissimo ad ospitare il Museo della
ceramica, oggi invece fuori dal centro storico e marginale come
posizione), doveva essere la sede del museo regionale della
ceramica, ampliando l'offerta turistica ed inserendosi dentro il
circuito culturale del centro storico, accanto agli altri edifici
che hanno reso patrimonio dell'Unesco tale sito;
tale ristrutturazione avrebbe comportato anche la riqualificazione
della parte alta della città e del rione ex Matrice, divenendo
punto di riferimento per i turisti;
l'edificio a tutt'oggi non è stato mai completato, reso agibile e
quindi fruibile alla città ed ai tanti turisti: infatti, si è
provveduto solo al completamento di tre quarti del primo piano e
tre quarti del secondo;
per sapere:
a quale stadio si trovi il progetto di allestimento della sede del
Museo regionale della ceramica sito nell'ex convento di S.Agostino;
le motivazioni della situazione di stallo in cui versa;
quali interventi il Governo abbia intenzione di porre in essere a
tale proposito». (1144)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto si
rappresenta quanto segue.
Il "Progetto di allestimento museale del Museo della Ceramica di
Caltagirone sito nell'ex Convento di Sant'Agostino" (di cui al
punto 3 dell'interrogazione), è stato ultimato e i lavori sono
stati regolarmente collaudati nel maggio 2009.
Ad oggi il Dipartimento dei Beni Culturali e dell'Identità
siciliana ha in corso i sottoelencati interventi:
- "Progetto di valorizzazione per la pubblica fruizione della
cripta e restauro del brano della pavimentazione tardo
settecentesca della Chiesa di Sant'Agostino nella nuova sede del
Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone (CT)" - D.D.G. n. 818
del 26.05.2011, a carico del P.O. FESR 2007-2013 - Linea di
intervento a titolarità regionale 3.1.1.6. - Costo intervento euro
641.614,20;
relativamente a quest'intervento si fa sapere che è stata avviata
la procedura per l'affidamento delle indagini geognostiche
propedeutiche alla predisposizione del bando di gara;
- "Completamento funzionale per l'allestimento museale della sede
del Museo Regionale della Ceramica di Caltagirone sito nell'ex
Convento di Sant'Agostino" - Caltagirone (CT) - D.D.G. n. 1337
dell'1.08.2011, a carico del P.O.I.N. (Programma Operativo
Interregionale) "Attrattori culturali, naturali e turismo" - Costo
intervento euro 8.600.000,00;
riguardo a quest'ultimo intervento, si è in attesa del parere di
competenza della Conferenza Speciale di Servizi di cui all'art. 5
legge 12 luglio 2011, n. 12».
L'Assessore
Prof.ssa Pina
Furnari
CAPPELLO-CANCELLERI-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-FOTI-LAROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-TANCREDI-SIRAGUSA-TRIZZINO-ZAFARANA-ZITO -
«All'Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana,
premesso che:
il Museo Archeologico Regionale di Camarina, posto nella frazione
di Scoglitti, Comune di Vittoria, raccoglie la documentazione
archeologica del territorio camarinense dall'età preistorica al
periodo medievale;
il Museo è ricco di oggetti provenienti dalle attività di scavo
nell'area effettuate da P.Orsi, nonchè da collezioni di Carratello
e Pace che lo rendono uno tra i musei con la collezione più ricca e
rappresentativa di tutto il Mediterraneo;
il Museo contiene anche numerosi oggetti provenienti da
ritrovamenti subacquei cui dedica un intero padiglione, il
'padiglione subacquaeo', che testimoniano l'importanza commerciale
dell'antica città di Camarina, adiacente alla foce del fiume
Ippari, porto-canale della città, crocevia di navi in transito fra
il Nord Africa e Roma;
la città di Camarina era quindi un importante scalo marittimo,
testimonianza ne sono le oltre 1000 anfore ritrovate, approdo dei
traffici intessuti dalla città con i principali centri del
mediterraneo;
la città, fondata dai Siracusani agli inizi del VI sec a.c.
divenne un florido centro per i traffici commerciali, ed ancora
oggi è visibile un'estesa area archeologica in cui sono
riconoscibili le tracce di un tempio dedicato a Minerva, i resti di
tombe arcaiche, dell'agorà, la casa dell'Altare, il quartiere
dell'altare, le fortificazioni meridionali della città. Al suo
interno, il Museo ospita anche una biblioteca, aperta al pubblico,
agli studenti e studiosi, che si compone di oltre 500 volumi
monografici;
considerata l'importanza turistica dei resti della città di
Camarina;
valutato che:
il sito potrebbe essere fulcro di percorsi turistici che si
dipanerebbero per tutto il territorio ibleo;
il flusso turistico che il sito potrebbe attrarre appare
significativo;
per sapere:
quali siano le ragioni per cui il Museo spesso si trovi chiuso,
così come riportato dal sito della Regione siciliana - Assessorato
dei beni culturali e dell'identità siciliana - e confermato da
frequenti visite, per carenza di personale;
quale sia la pianta organica del Museo onde evincere di quanti
custodi si avvalga il sito;
il numero di visitatori su base annuale, gli introiti ricavati, in
che stato si trovi l'area archeologica visti i ripetuti fenomeni di
erosione della costa che già hanno determinato la caduta del muro
perimetrale prospiciente il mare;
quali siano gli interventi che la Regione abbia predisposto per la
salvaguardia e la conservazione del sito, soprattutto in
considerazione del fatto che lo stesso sia soggetto a scivolamento
a mare;
se la chiusura del Museo comporti anche la chiusura della
biblioteca, arrecando conseguente danno agli studenti;
se e quali misure si intenda adottare al fine rendere fruibile ai
turisti questo importante Museo regionale». (1559)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto si
rappresenta quanto segue.
Con il DDG 2372 del 26 agosto 2013, cosi come modificato del DDG
2890 del 27 settembre 2013, in attuazione del D.F.Reg. 7 agosto
2013, n. 237 in esecuzione della Deliberazione della Giunta
regionale n. 260 del 17 luglio 2013, è stato definito il nuovo
assetto organizzativo del Dipartimento dei Beni Culturali e
dell'Identità siciliana che, dando corso ad una profonda revisione
dei sistema dei beni culturali in Sicilia, ha confermato la
struttura museale oggetto dell'intervento dell'On.le Francesco
Cappello.
A tutt'oggi il Museo regionale di Kamarina (l.r. 116 \80 tab b\7),
nelle more della definizione, da parte della competente
Soprintendenza, del disbrigo di quanto occorre per l'eleggibilità
del Parco archeologico di Kamarina, assume attualmente la gestione
dei seguenti luoghi di cultura e ne programma le visite:
Agorà
Area archeologica Kaucana.
Nel sostenere le apprensioni di tutti coloro che hanno posto il
problema della fruizione di uno dei siti archeologici più
importanti della Sicilia, si assicura che l'annoso problema
riguardante la persistente carenza di personale addetto alla
custodia del patrimonio artistico, archeologico e monumentale in
tutte le strutture museali e i siti di pertinenza del Dipartimento
dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana nel comprensorio del
ragusano è ben noto al Dipartimento che, benché in regime di blocco
del turn over con l'immancabile riduzione dell'organico, ha cercato
di assicurarne l'offerta culturale.
In assenza di iniziative legislative risolutive il Dipartimento
tuttavia ha garantito la fruibilità e la sicurezza delle strutture
museali e dei siti di pertinenza grazie alla stipula di apposite
convenzioni con le Associazioni di volontariato che stanno
assicurando, in particolare al prestigioso parco archeologico di
Kamarina, sia i servizi di custodia che quelli di vigilanza e di
sicurezza dei preziosi reperti in esso custoditi.
Ad oggi il Museo dispone di due dirigenti e di sei unità di
personale alcune con mansioni amministrative ed altre con mansioni
di custodia.
In ordine all'assegnazione di una unità di personale presso il
Giudice di Pace di Vittoria, si porta a conoscenza che il
provvedimento di assegnazione è stato disposto direttamente dal
Dipartimento regionale del personale, ex art. 62 C.C.R.L. dei
dipendenti del comparto della Regione Siciliana.
Si assicura, da parte del Dipartimento, un pronto ed immediato
interessamento alla questione mediante la diffusione di un apposito
atto di interpello con l'auspicio che nuovo personale possa essere
assegnato presso ciascuna sede.
Riguardo al numero dei visitatori e agli introiti ricavati si
riporta il seguente prospetto:
- anno 2010 - totale visitatori n. 8508 per un incasso pari a euro
9.102,00
- anno 2011 - totale visitatori n. 10326 per un incasso pari a
euro 8.911,00
- anno 2012 - totale visitatori n. 10802 per un incasso pari a
euro 7.103,00
- anno 2013 - fino al 30 novembre totale visitatori n. 8037 per un
incasso pari a euro 6.833,00.
Ad oggi il sito osserva i seguenti orari di apertura:
dal lunedì al sabato dalle ore 9.00 alle ore 13.30 mentre per il
periodo dal mese di gennaio al mese di aprile 2014 il sito rimarrà
aperto per due domeniche al mese in base ad un calendario di
turnazione che impegna tutto il personale a disposizione
Per la messa in sicurezza della Torre sul fiume Ippari del muro di
fortificazione, il Genio civile di Ragusa ha eseguito nel 2011 una
somma urgenza con fondi di questo Dipartimento, che hanno prodotto
una mantellata alla base della torre per mitigare l'azione di
erosione del moto ondoso».
L'Assessore
Prof.ssa Pina
Furnari
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI
- LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
TANCREDI- ZAFARANA. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per i beni culturali e l'identità siciliana, premesso che:
con circolare del 27 dicembre 2013, indirizzata ai dirigenti delle
Soprintendenze regionali ai Beni Culturali, recante disposizioni in
merito alle turnazioni dei circa 1200 custodi dei monumenti
archeologici e dei musei alle dipendenze della Regione siciliana,
di fatto, il dirigente regionale del Dipartimento dei Beni
Culturali e dell'Identità Siciliana Sergio Gelardi, decretava la
chiusura degli stessi siti archeologici e musei siciliani durante
le giornate domenicali non estive;
tale provvedimento veniva revocato con altro, emanato d'urgenza, a
firma del Presidente della Regione;
considerato che:
lo stesso Assessore regionale ai Beni culturali, Maria Sgarlata,
pubblicamente dichiarava alla stampa in data 04.01.2014 di
sostenere l'apertura dei siti archeologici e dei musei durante le
domeniche di tutti i mesi dell'anno, annunciando che da diversi
mesi è già in atto un cosidetto 'piano Sgarlata' attraverso il
quale le soprintendenze si sarebbero proficuamente attivate per
risolvere il problema della razionalizzazione dei turni dei
custodi, citando altresì una convenzione stipulata tra il Comune di
Siracusa e la Soprintendente ai Beni Culturali Beatrice Basile, con
il quale la stessa avrebbe risolto la questione nel siracusano;
l'apertura dei siti archeologici e dei musei durante tutte le
domeniche ed in generale durante i festivi sia condivisa da ogni
parte quale strategia indiscutibile e necessità assoluta ai fini
dell'auspicata rinascita dello sviluppo turistico/economico del
territorio;
visto che:
il sito archeologico conosciuto come 'Ginnasio Romano', così come
altri monumenti insistenti nel siracusano, quali ad esempio il
'Castello Maniace' e il 'Percorso Ipogeico di Piazza Duomo',
risultano essere ancora oggi non fruibili al pubblico durante i
giorni domenicali;
lo stesso 'Ginnasio Romano', pur essendo ubicato in contesto
recintato, è aperto al pubblico gratuitamente, estromettendo così
la possibilità di far rientrare il monumento in un circuito
remunerativo verso il quale un sito archeologico di così grande
interesse dovrebbe essere indirizzato;
per sapere se intendano:
chiarire come mai tali siti non vengano a tutt'oggi resi fruibili
durante le domeniche di tutti i mesi dell'anno e non solo dei tre
mesi estivi;
attivare un percorso che consenta la valorizzazione del complesso
archeologico 'Ginnasio Romano' contestualmente all'istituzione di
un regime di ingresso remunerativo». (1695)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto, si
rappresenta quanto segue.
Per quanto attiene al c.d. Ginnasio Romano, l'area in questione è
visibile tutti i giorni esclusi quelli festivi, e ciò a causa della
grave carenza di personale; non è peraltro possibile usufruire, a
supporto, del personale assegnato ad altri siti, considerata
l'esigenza di dover garantire l'apertura degli stessi e soprattutto
dell'Area Archeologica della Neapolis che registra, in particolare,
nei mesi estivi, il più alto flusso di visitatori.
Il percorso ipogeico di Piazza Duomo è al momento chiuso per il
mancato funzionamento dell'impianto elettrico, completamente
inutilizzabile; nell'ambito di un accordo con il Comune di Siracusa
(fondi ex art. 7 l.r. 10/99), è previsto un intervento di
ripristino, da attuare nei tempi che saranno consentiti dalle
procedure comunali. A lavori avvenuti, il Monumento sarà riaperto
al pubblico.
Per quanto riguarda il Castello Maniace, per lavori di restauro in
corso, è al momento chiusa al pubblico la sala ipostila; in atto,
sono comunque aperti al pubblico, anche nei giorni festivi a
biglietto gratuito, il cortile del castello con annesso belvedere
dalla cortina muraria, e la saletta di accoglienza, con una mostra
in corso e con proiezione video. Entro il prossimo mese, è previsto
il completamento, con conseguente apertura al pubblico (biglietto a
metà prezzo) del percorso attrezzato perimetrale fino al'estremità
del Castello 8forte Vignazza). La parte che rimarrà chiusa fino al
termine dei lavori (il cui completamento è previsto entro i
prossimi dieci mesi) è l'interno del Castello».
L'Assessore
Prof.ssa Pina
Furnari
BANDIERA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni
culturali e l'identità siciliana, all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
i siti culturali della provincia di Siracusa rappresentano una
straordinaria location per importanti spettacoli ed eventi
culturali di grande richiamo turistico-ricettivo e che una
tempestiva ed adeguata programmazione di eventi contribuirebbe in
maniera significativa al tema dello sviluppo economico ed
occupazionale legato al modello di sviluppo turistico-culturale,
nell'agenda programmatica del Governo della Regione;
alcuni importanti siti, quali il Teatro Greco di Siracusa, il
Teatro Greco di Palazzolo Acreide, l'Anfiteatro Romano e l'Ara di
Ierone di Siracusa, anche a seguito del riuscito intervento di
manutenzione del verde operato da personale forestale, si trovano
nelle condizioni ottimali per accogliere gli eventi di cui sopra;
da notizie di stampa si apprende che è volontà del Governo
regionale implementare le attività in detti siti;
per sapere se non ritengano di riferire nel dettaglio quali eventi
siano già stati programmati, per valutarne quantità e qualità,
anche al fine di consentire agli operatori turistici dei territori
in questione, di poter programmare ulteriori iniziative e servizi
sinergici e complementari, con le attività di cui sopra, nonché di
poter effettuare una tempestiva promozione che, come é noto, é
indispensabile per orientare i turisti nella scelta delle mete
turistiche da visitare». (1696)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto, si
rappresenta quanto segue.
Premesso che, con le limitate risorse umane ed economiche
assegnate, non è possibile né programmare né organizzare spettacoli
di grande richiamo mediatico, che necessitano di un'organizzazione
complessa con notevoli investimenti economici, va evidenziato che
comunque la provincia di Siracusa ed in modo particolare l'Area
Archeologica della Neapolis è costantemente oggetto di
manifestazioni già programmate e delle quali, anche sulla base dei
risultati, è stata data ampia diffusione da Enti ed Associazioni
che tali manifestazioni hanno organizzato (Giornata Mondiale delle
Guide, FAI).
In modo particolare la Fondazione INDA, che impegna per più di tre
mesi il Teatro Greco di Siracusa, con due mesi consecutivi di
rappresentazioni giornaliere, ha un sistema ormai collaudato e
funzionale per la promozione delle loro iniziative, tanto più che
quest'anno ricorre il cebtesimo anno della Fondazione INDA:
Altrettanta pubblicità si attesta all'Eurofestival Mediterraneo,
che ha già in promozione e prevendita biglietti di alcuni
spettacoli lirici.
E' inoltre in corso di definizione la programmazione di una serie
di spettacoli in vari siti archeologici di questa provincia, anche
in occasione della Notte dei Musei, nonché una programmazione di
spettacoli cinematografici estivi presso l'Area Archeologica di
Castello Eurialo.
Si è sempre data la più ampia disponibilità, nei doverosi limiti
della tutela e della normativa vigente, ad iniziative culturali nei
luoghi della cultura per fini consoni agli stessi».
L'Assessore
Prof.ssa Pina
Furnari
Rubrica «Infrastrutture e mobilità»
POGLIESE - VINCIULLO - FALCONE. - «Al Presidente della Regione,
all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità e all'Assessore
per il territorio e l'ambiente, premesso che:
la Presidenza del Consiglio dei Ministri, in data 27 febbraio
2004, ha istituito i Centri Funzionali Decentrati, con l'obiettivo
di fronteggiare il manifestarsi e l'evolversi del rischio
idrogeologico e idraulico, anche sulla scia di eventi calamitosi di
particolare gravità che hanno interessato il territorio nazionale;
attualmente, in tutto il territorio nazionale, soltanto 11 Regioni
hanno attivato i CDP (Centri Funzionali Decentrati); secondo quanto
dichiarato dal Capo della Protezione Civile Nazionale in
un'audizione alla Camera dei Deputati del 10 ottobre 2013, a
distanza di 9 anni dalla Direttiva della Presidenza del Consiglio,
solo le Regioni Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta, Lombardia,
Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Campania e le Province
autonome di Trento e Bolzano hanno CDP pienamente funzionanti;
considerato che la Regione siciliana non risulta ancora avere
attivato alcune procedura per l'attivazione del CDP regionale;
ritenuto che buona parte del territorio della Regione siciliana è
considerato ad elevato rischio idrogeologico e che nel recente
passato si sono verificati gravissimi eventi calamitosi che hanno
interessato alcune zone dell'isola;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga opportuno
attivare immediatamente il CDP Regionale (Centro funzionale
decentrato) secondo quanto stabilito dalla Direttiva della
Presidenza del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004». (1561)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto
specificata, l'Ufficio di diretta collaborazione ha richiesto con
nota n. 1528 del 20/03/2014 al Dirigente Generale del Dipartimento
Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti e al
Dirigente Generale del Dipartimento Regionale Tecnico di dare
riscontro all'atto ispettivo in argomento, secondo quanto previsto
dalla direttiva assessoriale n. 2557/Gab del 28 maggio 2014.
In data 27 febbraio 2004, il Presidente del Consiglio dei Ministri
ha istituito i Centri Funzionali Decentrati con l'obiettivo di
fronteggiare il manifestarsi e l'evolversi del rischio
idrogeologico e idraulico.
A norma della legge regionale n. 19 del 16 dicembre 2008 recante
"Norme per la riorganizzazione dei Dipartimenti Regionali" e
"Ordinamento del Governo e dell'Amministrazione della Regione" e
s.m.i., l'argomento di che trattasi non rientra tra le materie di
propria competenza e pertanto nessun atto risulta in possesso di
questo Assessorato.
Inoltre, si rappresenta che la materia è di esclusiva pertinenza
dell'Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ed in particolare
del Dipartimento Regionale Ambiente (nel seguito DRA).
Si ritiene dover sottolineare che il Dipartimento Regionale
Tecnico (nel seguito DRT), attraverso l'area 3 - Coordinamento
Uffici del Genio Civile dell'Isola, ha fornito ogni utile
collaborazione al competente DRA nel merito degli interventi da
eseguire sul demanio idrico fluviale, utilizzando i fondi destinati
dal Piano Azione Coesione (PAC) alle linee di intervento che
riguardano la mitigazione del rischio idrogeologico ».
L'Assessore
Dott. Domenico
Torrisi
Rubrica «Salute»
FONTANA - D'ASERO. - «Al Presidente della Regione e all'Assessore
per la salute, premesso che:
numerose donne-utenti del SSN, interessate, per precipui problemi
di carattere sanitario, a terapia con farmaco Pergoveris,
accreditato dalla comunità scientifica medica come efficace e
innovativo nella cura della sterilità ed anche per la
caratteristica di farmaco di 'sintesi' in antitesi ai farmaci
'estrattivi' non esenti da rischio infettivo per il paziente come
da corrispondenti diffusi warning, lamentano l'assenza dal
prontuario regionale del farmaco in questione;
in Sicilia (ed in particolare nel Prontuario Terapeutico
Ospedaliero della Regione, PTORS) sono presenti solo due farmaci
che sono autorizzati da AIFA con la indicazione 'stimolazione dello
sviluppo follicolare in donne adulte con livelli sierici di LH
inferiori a 1,2 unità internazionali per litro', in particolare:
- il primo dei due farmaci, il 'Luveris', contiene Lutropina (o
LH), che è un ormone che mima quello endogeno, prodotto dalla
ipofisi che stimola il rilascio delle cellule uovo. Nel foglietto
illustrativo di questo farmaco vi è scritto che, nel caso debba
essere utilizzato per la stimolazione dello sviluppo follicolare,
'deve essere associato ad una preparazione a base di FSH';
- il secondo dei due farmaci il 'Gonal', che contiene la
Follitropina (o FSH) che mima l'ormone endogeno prodotto anch'esso
dalla ipofisi, ma che invece stimola la produzione delle cellule
uovo: nel foglietto illustrativo è scritto che, nel caso debba
essere utilizzato per la stimolazione dello sviluppo follicolare,
'deve essere associato ad una preparazione a base di LH';
pertanto, per la 'stimolazione dello sviluppo follicolare in donne
adulte con livelli sierici di LH inferiori a 1,2 unità
internazionali per litro', è necessaria la somministrazione sia di
FSH che di LH;
premesso ancora che sempre nel PTORS, sono inseriti altri ormono-
mimetici, quali la gonadotropina corionica, la menotropina,
l'urofollitropina, la follitropina beta e il clomifene, che, pur
stimolando lo sviluppo dei follicoli, non hanno la stessa
indicazione d'uso;
considerato che é in commercio in Italia, ma non presente nel
PTORS, il farmaco Pergoveris che contiene entrambi i principi
attivi LH ed FSH e che è stato approvato da AIFA (GU n. 81 del
5.4.2008) con la stessa indicazione d'uso perché grazie ad esso è
possibile la somministrazione di entrambe le gonadotropine
ricombinanti in una singola iniezione.
accertato che l'approvazione dell'AIFA si basa su studi di
bioequivalenza verso la singola somministrazione di ciascuno dei
due ormoni e che, inoltre, dopo l'approvazione del prodotto da
parte di AIFA, sono apparsi altri studi dimostranti o che tale
associazione risulta avere efficacia sovrapponibile alla
menotropina (gonadotropina menopausale umana) o una efficacia
superiore alla coriogonadotropina (hCG) nel sostenere lo sviluppo
follicolare;
osservato che da parte di alcuni ginecologi siciliani, a partire
dall'aprile 2008, è stata ripetutamente avanzata alla Commissione
del PTORS istanza per l'inserimento del Pergoveris nel Prontuario
per permettere anche alle donne della nostra regione di usufruire,
se necessario, di tale farmaco, che ha il vantaggio di associare in
una unica somministrazione entrambe le azioni (stimolazione e
rilascio del follicolo), contenendo sia LH che FSH.
verificato che a fronte di queste richieste la Commissione, nella
seduta del 15 dicembre 2010 (due anni dopo ), ha espresso parere
non favorevole con la sintetica motivazione 'la Commissione non
ritiene necessaria l'introduzione dell'associazione di principi
attivi che sono già presenti, singolarmente, nel PTORS' e che nella
stessa seduta, come si può riscontrare sul sito dell'Assessorato
(notifica prot. n. 57765 del 28.12.2010) è stato respinta anche la
richiesta avanzata per un'altra gonadotropina, la
coriogonadotropina alfa, con la motivazione seguente: 'la
Commissione esprime parere non favorevole per mancato rapporto
costo-efficacia';
ritenuto che sarebbe interessante conoscere meglio quali studi
scientifici, e non economici, hanno portato la Commissione ad
esprimere tale parere negativo per il Pergoveris e pertanto si
chiede il verbale integrale della riunione della seduta in
questione;
valutato che risulta difficile comprendere il perchè venga
respinto il Pergoveris alla luce del fatto che per ottenere una
efficacia simile alla fiala di Pergoveris (che contiene 150 UI di
FS e 75 UI di LH) sono necessarie 2 fiale di Gonal (ciascuna delle
quali contiene 75 UI di FSH) più un fiala di Luveris (che contiene
75 UI di LH) nella considerazione che una fiala di Pergoveris ha un
costo (come riportato da Farmadati) di 119,73 euro. La due fiale di
Gonal hanno un costo di 40,65 euro ciascuna, per un totale di 81,22
euro, cui si deve aggiungere quella del Luveris, il cui costo è di
42,33 euro;
affermato che l'utilizzo del Pergoveris presenterebbe due
innegabili vantaggi:
- per le donne, che avendo bisogno di entrambi gli ormoni, devono
effettuare una sola iniezione giornaliera anziché due;
- per il nostro sistema sanitario che deve affrontare una spesa
superiore (123,55 per l'associazione Gonal+Luveris verso 119,73 per
il Pergoveris);
verificato che altre regioni italiane quali Valle d'Aosta,
Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia,
Calabria, Campania, Basilicata e Sardegna hanno da tempo inserito
il Pergoveris nel proprio Prontuario Regionale. Il farmaco è anche
presente nelle Regioni dove non c'è il prontuario, quali Liguria,
Lombardia, Provincia Autonoma di Bolzano e Friuli-Venezia-Giulia;
per sapere se non ritengano opportuno, alla luce di quanto sopra,
invitare la Commissione del PTORS a riconsiderare l'inserimento del
Pergoveris nel Prontuario Terapeutico Regionale onde permettere
alle donne Siciliane di evitare due iniezioni quotidiane, di non
essere discriminate verso altre pazienti italiane e contestualmente
al SS di risparmiare in un momento di gravissime ristrettezze
economiche». (1803)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione parlamentare segnata
in oggetto con la quale sono state richieste iniziative per
l'inclusione di un farmaco per le cure della sterilità nel
prontuario terapeutico ospedaliero della Regione, si fornisce la
relazione resa dal Servizio 7 'Farmaceutica' che evidenzia le
ragioni, ad oggi, del mancato inserimento del Pergoveris nel
PTORS».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili sul sito:
www.ars.sicilia.it)
CORDARO - CLEMENTE - GRASSO - LANTIERI. - «Al Presidente della
Regione e all'Assessore per la salute, premesso che:
in data 6/8/2013, tra l'Assessorato regionale della salute e
Federfarma Sicilia, è stato sottoscritto un accordo per la
distribuzione dei farmaci di cui al PTH e che detto accordo è stato
stipulato in forza dell'art. 8, lettera a, della legge 405/2001 che
da facoltà alle Regioni di stipulare accordi con le associazioni
sindacali delle farmacie convenzionate, pubbliche e private, per
consentire agli assistiti di rifornirsi delle categorie di
medicinali che richiedono un controllo ricorrente del paziente con
le medesime modalità previste per la distribuzione attraverso le
strutture aziendali del Servizio sanitario nazionale da definirsi
in sede di convenzione;
detti farmaci possono essere identificati con quelli i cui
principi attivi sono inclusi nel PHT (prontuario della
distribuzione diretta per la continuità assistenziale
ospedaleterritorio) come da Determinazione AIFA del 29/10/2004,
pubblicata sul S.O. n.162 della GURI 259 del 04/11/2004 e s.m.i.;
in data 13/12/2013 l'accordo di cui sopra veniva perfezionato
mediante la sottoscrizione, tra le parti, di un disciplinare
tecnico che stabilisce il ruolo ed i compiti tra i vari attori
dell'accordo;
rilevato che:
tra alcuni punti dei documenti in premessa citati, bisogna notare
come l'accordo del 06/08/2013 preveda:
a) che i farmaci del PHT siano acquisiti dalle ASP e dispensati
esclusivamente dalle farmacie aperte al pubblico (Distribuzione per
Conto o DPC) le quali verranno rifornite tramite i distributori
intermedi (grossisti) presenti sul territorio;
b) che l'accordo di DPC riveste un carattere 'sperimentale' e che
sarà oggetto di una prima valutazione entro il 30/06/2014 e,
successivamente, con cadenza semestrale fino alla scadenza;
c) i farmaci, i cui principi attivi saranno (dall'Agenzia Italiana
del Farmaco - AIFA) inclusi nel PHT successivamente, verranno
dispensati dalle farmacie aperte al pubblico, nel rispetto della
normativa regionale, secondo le modalità previste dal presente
accordo; viceversa i farmaci che dovessero essere esclusi dal PHT
(sempre dall'AIFA) passeranno al canale distributivo convenzionale;
il disciplinare sottoscritto il 13/12/2013 prevede:
a) che le ASP acquistino i farmaci oggetto dell'accordo, nel
rispetto di quanto aggiudicato nella gara regionale, richiedano la
consegna presso i distributori intermedi autorizzati di
quantitativi congrui a garantire il servizio. La consegna presso i
magazzini dei distributori avverrà in una prima fase (entro 4 mesi
dall'effettivo avvio) in base alle quote di mercato provinciale di
ciascun distributore intermedio. Questo dato verrà certificato da
ADF e FEDERFARMA Servizi attraverso apposita informativa fornita
dall'Istituto IMS HEALTH e relativa agli indici di penetrazione di
mercato ascrivibile a ciascun distributore intermedio.
Successivamente, sarà la stessa piattaforma WEB DPC che produrrà
questa informazione;
b) in caso di farmaci a basso indice di rotazione eventuali scorte
non movimentate dovranno essere prelevate, su indicazione dell'ASP,
dai distributori con un turn over più elevato per gli stessi
prodotti;
c) che, al fine di razionalizzare le scorte ed i costi, l'ASP
acquisterà, a seguito delle consuete procedure di aggiudicazione,
una sola specialità medicinale tra le diverse contenenti lo stesso
principio attivo in elenco nel PHT e, pertanto, non sarà possibile
la sostituzione con altro farmaco avente uguale composizione in
principio attivo, dosaggio e forma farmaceutica;
le farmacie si impegnano:
a) a richiedere - di volta in volta - ai grossisti i farmaci
prescritti nell'esatta quantità necessaria alla spedizione delle
ricette presentate dal paziente, senza possibilità di tenerne
scorta;
b) inoltre, qualora i distributori intermedi non siano in grado di
evadere una richiesta da parte della farmacia entro 24 ore
lavorative dal ricevimento della stessa, solo a causa di mancato
approvvigionamento del prodotto, il farmacista potrà erogare le
confezioni normalmente presenti nel circuito distributivo,
apponendo sulla ricetta stessa la dizione 'prodotto mancante' e
allegando la stampa attestante la carenza in almeno tre depositi;
c) al fine di razionalizzare le scorte ed i costi, in caso di
ricette relative a prescrizione di farmaci a brevetto scaduto, ed
inclusi nell'elenco del PHT oggetto del presente accordo, a
consegnare il principio attivo acquistato a seguito di
aggiudicazione dell'ASP e pertanto non sarà possibile la
sostituzione. In caso di documentazione di insostituibilità, con
attestazione di invio dell'apposita scheda di segnalazione di
sospetta reazione avversa, la farmacia erogherà il farmaco
prescritto in regime di farmaceutica convenzionata, applicando un
ulteriore extra sconto, per fasce di prezzo;
considerato che:
la data di inizio delle modalità di distribuzione per conto (DPC),
originariamente prevista per il 1 febbraio 2014, è stata differita
al 1 marzo 2014 in forza della nota prot. 6556 del 23/01/2014;
risulta di tutta evidenza come, lungi dal rendere più semplice
l'accesso alle cure di patologie gravi, le modalità qui previste,
obblighino i soggetti che ne sono affetti, ovvero i loro familiari,
non essendo gli stessi in grado di attendere agli atti quotidiani
della vita, a sottostare ad una serie di 'Forche Caudine' con una
serie di adempimenti burocratici farraginosi anche perché, non
avendo previsto la possibilità di tenere scorte, occorre - nella
migliore delle ipotesi - sottostare a tempi di attesa non inferiori
a 24 ore lavorative nonché a ritornare almeno una seconda volta in
farmacia per ritirare il farmaco, dopo averne in precedenza
effettuato la richiesta;
poiché l'acquisto da parte delle ASP è limitato ad un solo
'brand', in caso di indisponibilità dello stesso si dovrà attendere
ulteriormente, in quanto reperire sul circuito convenzionale un
altro 'clone' del farmaco sarà estremamente difficile stante che
nessun grossista disporrà di scorte adeguate di tali farmaci una
volta effettuata la gara ed aggiudicata la fornitura;
non occorre avere doti divinatorie per affermare che si avranno
disservizi, carenze - rectius assenze di taluni farmaci e
defatiganti 'pellegrinaggi' di persone che saranno costrette ad
assentarsi in più occasioni dal lavoro, nel tentativo di reperire i
farmaci necessari per se stessi o per i loro familiari;
essendo l'attuale composizione del PHT destinata a subire profonde
variazioni, in forza di quanto disposto dall'art.1, comma 426,
della legge di stabilità 2014, che prevede l'obbligo in capo
all'AIFA di aggiornare con cadenza annuale l'elenco dei farmaci del
PHT, dispone, altresì, l'esclusione dallo stesso di quei farmaci
non più coperti da brevetto, assegnandoli - automaticamente - alla
distribuzione di regime convenzionale tramite le farmacie aperte al
pubblico;
per sapere:
se non ritengano opportuno intervenire urgentemente per non
arrecare ulteriore disagio nell'accesso alle cure a quei cittadini
già provati da patologie gravissime;
se non reputino irrinunciabile per la salute del cittadino
garantire una costante e certa disponibilità di farmaci sul
territorio;
quali iniziative intendano adottare per evitare sprechi di risorse
acquistando farmaci a brevetto scaduto, oggi ancora compresi
nell'elenco del PHT, ma ormai prossimi ad essere inseriti nel
canale della distribuzione convenzionale;
se non pensino che sia necessario, per garantire la reperibilità
dei farmaci e semplificare le modalità di accesso alle cure,
ricorrere alle procedure adottate fin dall'agosto 2004 dall'ASP di
Palermo che prevedevano per gli stessi farmaci del PHT una
distribuzione attraverso il 'regime convenzionale' con
approvvigionamento da parte delle farmacie attraverso i normali
circuiti di distribuzione e che determinava un ulteriore extra
sconto a favore della Pubblica Amministrazione, oltre a quello già
previsto dalla legge 662/96 e s.m.i.». (1813)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione parlamentare
segnata in oggetto con la quale sono state chieste notizie in
merito ai criteri adottati per la distribuzione in Sicilia dei
farmaci inseriti nel prontuario della distribuzione diretta (PHT),
si fornisce la relazione prot. 42945 del 27 maggio 2014, resa dal
competente Servizio 7 'Farmaceutica' del Dipartimento per la
pianificazione strategica.
Si ritiene utile precisare inoltre che a seguito dell'Accordo
sottoscritto da questo Assessorato con Federfarma Sicilia,
approvato nel gennaio di quest'anno, è stato istituito il tavolo
tecnico previsto per la verifica dell'attuazione e la gestione
dell'accordo medesimo. Il tavolo tecnico, già operativo, che ha
anche il compito di affrontare eventuali problematiche che
dovessero insorgere sia sulle modalità di approvvigionamento che su
eventuali variazioni di norme che dovessero intervenire a livello
nazionale, ha già affrontato alcuni temi legati a criticità emerse
in fase di avvio, individuando soluzioni mirate a garantire
efficienza e qualità del sistema».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili sul sito:
www.ars.sicilia.it)
ZITO - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - FOTI
- LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO -
TANCREDI - ZAFARANA. - «Al Presidente della Regione, all'Assessore
per la salute, all'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità e all'Assessore per il territorio e l'ambiente, premesso
che:
l'interrogazione trae spunto da problematiche ambientali che da
troppo tempo ormai vengono poste all'attenzione dei Governi sia
regionali che nazionali, senza tuttavia ricevere la giusta
considerazione, valutate le devastanti conseguenze che esse stesse
producono per la salute umana. Preme pertanto agli scriventi
ribadire in tale sede una delle tante problematiche relative al
rischio sanitario connesso alla contaminazione ambientale,
sollevate già in sede nazionale, nello specifico, dall'on. Claudia
Mannino, nella speranza che i reiterati solleciti producano i
risultati attesi;
il 16 dicembre 1999, la dichiarazione dello stato di emergenza
nella Regione siciliana, in ordine alla situazione di crisi
determinatasi nel settore dello smaltimento dei rifiuti solidi, é
stata estesa alle problematiche socio-economiche ed ambientali
connesse al sistema dei rifiuti speciali, pericolosi e in materia
di bonifica e risanamento ambientali;
con successive proroghe, lo stato di emergenza in materia di
bonifica e di risanamento ambientale dei suoli, delle falde e dei
sedimenti inquinati oltre che in materia di tutela delle acque
superficiali e sotterranee e dei cicli di depurazione e la connesse
gestione commissariale curata dai Presidenti della Regione in
qualità di commissari delegati, si sono protratti sino al 31
dicembre 2012;
la gestione commissariale riguardava non soltanto i siti di
interesse regionale e/o comunale ma anche i Siti di Interesse
Nazionale (SIN), rispetto ai quali il Ministero dell'Ambiente,
della Tutela del Territorio e del Mare è rimasto, comunque,
titolare dei procedimento amministrativo;
il decreto legge del 15 maggio 2012, n. 59 convertito con
modificazioni dalla legge 12 luglio 2012, n. 100, con il quale è
stato sancito un limite temporale stringente, e non derogabile,
rispetto alla possibilità di procedere alla proroga ovvero al
rinnovo di una dichiarazione dello stato di emergenza, come è
accaduto in Sicilia dal 16 dicembre 1999 fino al 31 dicembre 2012,
detta le norme da osservare per procedere a una regolare e ordinata
transizione dai regimi commissariali a quelli ordinari;
in conformità con le richiamate disposizioni contenute nel decreto
legge 59/2012, il Capo Dipartimento Protezione Civile ha emanato
un'apposita ordinanza di protezione civile, la n. 44 del 29 gennaio
2013, con la quale sono state disciplinate le modalità attraverso
le quali la Regione siciliana è subentrata al Presidente della
stessa Regione, quale Commissario delegato, nel coordinamento delle
attività necessarie al completamento degli interventi da eseguirsi
in materia di bonifica e risanamento ambientale dei suoli, delle
falde e dei sedimenti inquinati;
considerato che:
dalla lettura della Relazione sulle bonifiche dei siti contaminati
in Italia: i ritardi nell'attuazione degli interventi e i profili
di illegalità approvata, in data 12 dicembre 2012, dalla
Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite
connesse al ciclo dei rifiuti, emerge un quadro particolarmente
drammatico dei risultati conseguiti dalle gestioni commissariali
che si sono susseguite nell'ultimo decennio con riferimento anche
al Sito di Interesse Nazionale di Priolo Gargallo. Nell'area
inserita all'interno del Sito di Interesse nazionale, infatti,
risultano contaminati i sedimenti della Rada di Augusta, del Porto
grande, del Porto piccolo di Siracusa e dell'area marina ricompresa
e si registra la presenza di materiali contenenti cemento amianto
nell'area marina antistante lo stabilimento ex-Eternit nonchè di
discariche abusive e/o non a norma;
nella stessa Relazione, nelle pagine 593-596, vengono riportate le
informazioni, aggiornate al mese di marzo 2012, che la struttura
commissariale ha fornito alla Commissione di Inchiesta; nella
stessa Relazione, sono state riportate le informazioni aggiornate
allo stesso mese di marzo del 2012, che la Procura della Repubblica
di Siracusa ha trasmesso alla Commissione di Inchiesta, secondo le
quali risultavano pendenti tre procedimenti giudiziari, due dei
quali riguardavano rispettivamente la discarica per rifiuti solidi
in contrada Cardona a Siracusa e la discarica in contrada Costa dei
Grani a Noto - rispetto alle quali sono stati segnalati episodi di
sversamento e di tracimazione del relativo percolato;
il terzo procedimento penale segnalato dalla Procura della
Repubblica di Siracusa - anch'esso nella fase delle indagini
preliminari nel mese di marzo del 2012 - riguardava un'area
fortemente inquinata di notevole estensione ubicata all'interno
della zona industriale di Priolo Gargallo di proprietà di vari
stabilimenti industriali (Erg Raffinerie Mediterranee SpA -
Impianti Nord, Polimeri Europa SpA e Syndial SpA), per reati di
epidemia e di avvelenamento delle acque e di sostanze destinate
all'alimentazione (artt. 438 e 439 codice penale);
con riferimento al procedimento penale di cui al punto precedente,
nelle pagine 598 - 602 della Relazione, vengono riportate
dettagliatamente le valutazioni del CTU nominato dalla Procura
della Repubblica di Siracusa, esposte nella consulenza tecnica
consegnata alla stessa Procura nel 2010;
nelle considerazioni finali della Relazione sulle bonifiche dei
siti contaminati in Italia: i ritardi nell'attuazione degli
interventi e i profili di illegalità sull'esperienza siciliana in
materia do bonifiche, è stato riportato il seguente giudizio: è la
prova lampante dell'assoluta inettitudine delle strutture
commissariali ad affrontare le problematiche connesse alla bonifica
dei siti inquinanti e, in generale, all'ambiente. Il territorio
rientrante nel SIN di Gela è ben lontano dall'essere bonificato e
la magistratura sta svolgendo un attento lavoro finalizzato alla
verifica della liceità delle condotte tenute dagli enti interessati
alla bonifica medesima;
nelle stesse considerazioni finali della Relazione, è possibile
leggere che i gravissimi ritardi che si sono registrati nel SIN di
Gela sono analoghi a quelli registrati nel SIN di Priolo e che il
dato allarmante che riguarda entrambi i siti è quello concernente
l'esistenza di una situazione sanitaria gravemente compromessa, che
continuerà a rimanere tale fino a quando non si procederà
efficacemente alla bonifica;
nella Relazione si segnala, altresì, l'esistenza di una situazione
sanitaria molto preoccupante, riportando ciò che nel Progetto
SENTIERI (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli
Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento) viene evidenziato
rispetto al SIN di Priolo: eccessi della mortalità generale per
tutte le cause e per tutti i tumori tra gli uomini, per malattie
dell'apparato digerente tra le donne [...] Tra le cause di morte
per le quali vi è a priori un'evidenza sufficiente o limitata di
associazione con le fonti di esposizioni ambientali del SIN [ ]
sono in eccesso negli uomini i tumori del polmone e della pleura,
causa, quest'ultima, in eccesso anche nelle donne; la mortalità è
in eccesso in entrambi i generi per le malattie respiratorie acute;
dello stesso studio SENTIERI vengono riportate nella Relazione le
raccomandazioni esposte con riferimento al SIN di Priolo: acquisire
dati per la valutazione dello stato attuale dell'inquinamento
ambientale presente nell'area e dell'esposizione in ambiente
occupazionale e per la valutazione della componente occupazionale
in modo particolare, acquisire la casistica clinica dei casi di
mesotelioma pleurico dell'intera area e condurre studi analitici
sulla coorte occupazionale della fabbrica di Eternit di Siracusa;
la questione è stata segnalata anche a livello nazionale con
l'interrogazione a risposta in commissione n. 5-02096 - che non ha
ancora avuto risposta - a prima firma dell'On. Maria Marzana.
Nell'interrogazione si segnalava che la presenza di rifiuti
speciali altamente tossici e nocivi per la salute pubblica,
provenienti dagli impianti industriali di Priolo - Melilli -
Augusta è stata registrata anche in una discarica ubicata nel
Comune di Noto, in contrada Bommiscuro, posta sotto sequestro nel
settembre 1992 e oggetto di due distinti procedimenti giudiziari,
nell'ambito dei quali sono stati accertati fenomeni di spandimento
del materiale della discarica nei territori circostanti, nonché il
rischio elevatissimo di infiltrazioni e di avvelenamento della
falda acquifera e del torrente Passo Corrado;
considerato infine che:
la Relazione sulle bonifiche dei siti contaminati in Italia,
approvata dalla Commissione Parlamentare di inchiesta sulle
attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e le iniziative
della Procura della Repubblica di Siracusa, richiamate in premessa,
evidenziano la totale inadeguatezza della Presidenza della Regione
siciliana, in qualità di commissario delegato, ad assicurare sia un
effettivo controllo sull'efficacia e sulla regolare esecuzione
degli interventi a carico dei soggetti privati, sia una tempestiva
realizzazione delle attività di bonifica delle aree comprese
all'interno del perimetro del Sito di Interesse Nazionale, non
riferibili a soggetti privati;
con l'Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione Civile n. 44 del
29 gennaio 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 4 febbraio
2013 la gestione commissariale dell'emergenza affidata, fino al 31
dicembre 2012, al Presidente della Regione Siciliana è stata
sostituita con una gestione ordinaria della stessa problematica e
delle stesse attività, da parte della Regione Siciliana, e dunque
da parte della stessa struttura amministrativa chiamata, negli
ultimi anni, a supportare l'attività del Commissario Delegato;
l'Ordinanza n. 44/2013 fa, comunque, salvi gli obblighi di
rendicontazione stabiliti dalla legge n. 225 del 1992 ma il
rendiconto relativo allo stato di emergenza in questione,
contrariamente a quanto stabilito dall'articolo 5 comma 5-bis della
stessa legge 225/1992, non risulta ancora pubblicato nel sito
internet del Dipartimento della Protezione Civile;
in base all'articolo 1, comma 6, dell'Ordinanza n. 44/2013, la
gestione delle risorse disponibili sulla contabilità speciale n.
2854 per il completamento degli interventi è affidata al Dirigente
Generale del Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti dell'Assessorato
Regionale dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità, al quale
detta contabilità speciale è stata intestata per dodici mesi a
decorrere dalla data di pubblicazione della presente ordinanza
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, e dunque dal 4
febbraio 2013;
l'Ordinanza n. 44/2013, pur prevedendo diversi adempimenti a
carico dell'amministrazione subentrante rispetto al Commissario
Delegato, non introduce alcuna procedura, attivabile da parte dello
stesso Dipartimento della protezione civile, in caso di mancato
rispetto degli stessi adempimenti, ovvero nel caso in cui si
accerti l'inadeguatezza della Regione Siciliana ad assicurare una
tempestiva e regolare realizzazione degli interventi necessari a
gestire la gravissima situazione ambientale;
con l'interrogazione dell'On. Claudia Mannino a risposta scritta
(atto Camera n. 4/02858) depositata il 5 dicembre 2013 - a
tutt'oggi pendente - sono state portate all'attenzione del
Presidente del Consiglio dei Ministri la mancata pubblicazione del
rendiconto relativo allo stato di emergenza Situazione socio-
economico-ambientale Regione siciliana, bonifiche e la mancata
previsione di procedure attivabili nei casi nei quali la Regione
Siciliana si riveli inadempiente ovvero inadeguata ad attuare tutti
gli interventi necessari alla risoluzione dei problemi, ancora
presenti, connessi alla crisi socio-economica ambientale
all'origine della proclamazione dello stato di emergenza;
non è disponibile un quadro che raccolga ed esponga le
informazioni relative allo stato di avanzamento dei procedimenti
amministrativi dei lavori in corso, nonché dei procedimenti
giudiziari aggiornate rispetto a quelle raccolte nella Relazione
sulle bonifiche dei siti contaminati in Italia, approvata dalla
Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
connesse al ciclo dei rifiuti approvata il 12 dicembre 2012;
é a rischio il finanziamento di 50 milioni di euro per la bonifica
del sito di interesse nazionale di Priolo, assegnati con la
Delibera Cipe n. 87/2012. La delibera, riprogrammando le risorse
residue del FSC, ha riassegnato in via programmatica questi fondi
al SIN di Priol oAugusta finalizzandoli principalmente alla messa
in sicurezza della falda acquifera e vincolandone questa volta
l'attuazione alla stipula di un Accordo di Programma Quadro (APQ)
rafforzato e prevede al punto 4. che le risorse assegnate non
impegnate entro il termine del 31 dicembre 2013 attraverso
obbligazioni giuridicamente vincolanti da parte delle
Amministrazioni destinatarie, saranno revocate;
per sapere se:
il Presidente della Regione siciliana, in qualità di Commissario
delegato pro tempore, successivamente all'adozione della citata
Ordinanza n. 44/2013, abbia inviato al Dipartimento della Protezion
Civile una relazione sulle attività svolte contenente l'elenco dei
provvedimenti adottati, degli interventi conclusi e delle attività
ancora in corso con relativo quadro economico;
lo stesso Presidente della Regione siciliana abbia provveduto, con
i tempi e le modalità stabiliti dalla legge 225 del 1992, a
predisporre e a trasmettere il rendiconto di tutte le entrate e di
tutte le spese riguardanti l'intervento delegato;
il Direttore Generale del Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti
dell'Assessorato dell'Energia e dei servizi di pubblica utilità
abbia trasmesso al Dipartimento della protezione civile le
relazioni semestrali sullo stato di avanzamento delle attività
condotte per l'attuazione degli interventi con il relativo quadro
economico, come previsto dall'articolo 1, comma 6, dell'Ordinanza
n. 44/2013;
il Direttore Generale del Dipartimento dell'Acqua e dei rifiuti
dell'Assessorato Energia e servizi di pubblica utilità abbia
provveduto a chiudere la contabilità speciale e a trasmettere al
Dipartimento della Protezione civile una relazione conclusiva sulle
attività svolte entro il termine di 12 mesi dalla pubblicazione in
Gazzetta Ufficiale dell'Ordinanza del Capo Dipartimento Protezione
Civile n. 44/2013, come previsto dall'articolo 1, comma 12, della
stessa Ordinanza;
siano a conoscenza del fatto che sulla contabilità speciale
residuino delle risorse, da utilizzare - in base all'articolo 1,
comma 7, dell'Ordinanza n. 44/2013 - per la predisposizione di un
Piano contenente ulteriori interventi finalizzati al superamento
della situazione di grave crisi ambientale;
siano a conoscenza di informazioni più aggiornate rispetto a
quelle fornite, a marzo del 2012, dalla struttura commissariale
alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
richiamate nelle premesse, circa lo stato di avanzamento dei
procedimenti amministrativi aventi ad oggetto la messa in sicurezza
e la bonifica delle aree comprese all'interno del Sito di interesse
nazionale di Priolo, rispetto ai quali - anche durante la gestione
commissariale da parte del Presidente della Regione siciliana - il
Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare é
rimasto, comunque, titolare del procedimento amministrativo;
dispongano di un quadro più aggiornato e completo rispetto a
quello fornito, a marzo del 2012, dalla struttura commissariale
alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite
- richiamato nelle premesse - contenente l'importo complessivo
degli interventi finanziati, previsti dagli Accordi di Programma
stipulati ovvero da altri provvedimenti amministrativi, con
l'individuazione delle diverse fonti che concorrono al loro
finanziamento Delibere CIPE, Fondi del Commissario Delegato, fondi
di derivazione comunitari e fondi regionali, etc.), e l'ammontare
delle spese effettivamente sostenute finora, per ciascuno degli
interventi ammessi al finanziamento;
siano a conoscenza della grave situazione sanitaria che é
destinata a protrarsi nel tempo in mancanza di una efficace
bonifica dei siti interessati;
così come raccomandato nel Progetto SENTIERI - nel Piano di
indirizzo e monitoraggio scientifico delle attività connesse alla
messa in sicurezza e alla bonifica del sito, sia stata acquisita la
casistica clinica dei casi di mesotelioma pleurico dell'intera area
e siano stati condotti studi analitici sulla coorte occupazionale
della fabbrica di Eternit di Siracusa;
siano stati realizzati gli opportuni interventi di messa in
sicurezza delle condutture e delle apparecchiature contenenti
sostanze idrocarburiche asservite agli stabilimenti industriali di
Priolo Gargallo che, in base alla consulenza tecnica del CTU
nominata dalla Procura della Repubblica di Siracusa richiamata in
premessa, rappresentano un pericolo per l'ambiente;
siano stati programmati ovvero siano stati realizzati gli
interventi necessari alla messa in sicurezza e alla bonifica delle
discariche in Contrada Cardona a Siracusa, in contrada Costa dei
Grani e in Contrada Bommiscuro a Noto che, a causa dei fenomeni di
sversamento e di tracimazione del relativo percolato nonché di
spandimento del materiale presente all'interno delle stesse
discariche, costituiscono una gravissima minaccia per la salute dei
cittadini;
siano a conoscenza degli ulteriori sviluppi dei procedimenti
penali connessi alla gestione delle discariche in Contrada Cardona
a Siracusa, in contrada Costa dei Grani e in Contrada Bommiscuro a
Noto, nonché di quello relativo al probabile inquinamento dell'area
ubicata all'interno della zona industriale di Priolo Gargallo di
proprietà di vari stabilimenti industriali;
le attività affidate - previo apposito convenzionamento - alla
Società Sogesid concernenti la progettazione, l'espletamento delle
procedure di gara, nonché la realizzazione dei richiamati
interventi di bonifica e messa in sicurezza, siano state ultimate
nei termini previsti e a quanto ammontino le spese effettivamente
sostenute per l'espletamento di dette attività;
le risorse assegnate con Delibera Cipe n. 87/2012 siano state
effettivamente impegnate entro il 31 dicembre 2013 o siano state
revocate». (1864)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione specificata in
oggetto con la quale si chiedono chiarimenti circa l'azione di
bonifica del sito di interesse nazionale Priolo-Gargallo, si
fornisce, per la parte di competenza di questo Assessorato e più
specificatamente relativamente alla casistica clinica dei casi di
mesoteliomi pleurici riscontrati, la relazione prot. 46448 del 9
giugno 2014 resa dal Servizio 7 'Osservatorio Epidemiologico' del
Dipartimento per le attività sanitarie».
L'Assessore
Dr.ssa Lucia
Borsellino
(Gli allegati alla risposta sono disponibili sul sito:
www.ars.sicilia.it)