Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sudano, Raia, Dipasquale,
Turano, Vinciullo e Fazio hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Comunico che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi in data odierna, con la partecipazione del
Presidente della Regione e dei Presidenti delle Commissioni
legislative permanenti e della Commissione permanente U.E.
all'unanimità ha approvato la seguente agenda dei lavori fino alla
chiusura della corrente sessione estiva, fissata improrogabilmente
per il 29 luglio p.v.
L'Aula terrà pertanto seduta oggi per procedere all'approvazione
del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario
2013 nonché, in via prioritaria, per incardinare il disegno di
legge n. 782/A "Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2014 - Variazioni al bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2014 e modifiche alla
legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, 'Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabilità
regionale. Disposizioni varie'".
L'Assemblea tornerà quindi a riunirsi venerdì 25 luglio 2014, alle
ore 11.00 per la discussione generale del suddetto ddl 782/A.
Il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato alle
ore 12.00 di venerdì 25 luglio 2014.
L'Aula verrà, infine, riconvocata lunedì 28 luglio 2014, alle ore
16.00 per l'esame dell'articolato del citato ddl 782/A, fino a
conclusione dei lavori.
Con riferimento al ddl in argomento, la Conferenza dei Capigruppo
ha dato ampio mandato alla Presidenza dell'Assemblea in ordine al
contingentamento dei tempi per la discussione dell'articolato.
L'Assemblea ne prende atto.
In riferimento al disegno di legge n. 782 "Assestamento del
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2014. Variazioni al
bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario
2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5
'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di
stabilità regionale'. Disposizioni varie'" comunico che, ai sensi
degli articoli 7 e 111 del Regolamento interno e di analoghe
precedenti decisioni assunte dalla Presidenza, sono state
stralciate le seguenti disposizioni, che sono state contestualmente
inviate alle competenti Commissioni per essere esaminate, con i
medesimi termini di priorità, in autonomi disegni di legge:
- articolo 59 ed articoli da 63 a 75 (I Commissione);
- articoli 44, 46 ed articoli da 50 a 52 (III Commissione);
- articolo 49 ed articoli da 53 a 55 (IV Commissione);
- articoli 57, 58 ed articoli da 60 a 62 (V Commissione).
Si ricorda altresì, che sull'articolo recante "Modifica di norme
in materia di estrazione giacimenti minerari di cava", contenuto
nel disegno di legge suddetto, sarà necessario acquisire il parere
della III Commissione.
Di Benedetto
Presidenza del Presidente Ardizzone
Commemorazione per la scomparsa degli onorevoli Giacomo Di
Benedetto
e Antonino Consiglio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere oltre, dobbiamo
ricordare con un minuto di raccoglimento sia il compianto onorevole
Giacomo Di Benedetto, recentemente scomparso, che è stato deputato
della XV Legislatura, ed al quale dedicheremo una seduta apposita
alla presenza dei familiari, sia l'onorevole Consiglio.
Teniamo un minuto di raccoglimento per entrambi e poi invito
l'onorevole Marziano a ricordare la figura dell'onorevole
Consiglio.
Ricorderemo la figura dell'onorevole Di Benedetto in una seduta
successiva.
(Un minuto di silenzio)
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non vuol essere
una vera e propria commemorazione la mia, ma un ricordo a caldo.
Qualche ora fa è venuto a mancare, stroncato da un tumore,
l'onorevole Consiglio, che è stato parlamentare di questa Assemblea
per due legislature, dal 1986 al 1996.
Molti lo ricordano autorevole presidente del Gruppo del Partito
Comunista, dal 1991 al 1996; molte delle leggi approvate in quel
periodo portano la sua firma e il suo nome.
Rivendicava con orgoglio il suo protagonismo nella stagione che
vide il Partito Comunista impegnato nel sostegno al Governo
Campione.
L'onorevole Consiglio è stato un esponente di primo piano della
Sinistra siracusana e siciliana, vicesindaco di Siracusa alla fine
degli anni '90, ancora oggi prima che il male lo debilitasse e ora
lo stroncasse, era protagonista impegnato in tutte le battaglie per
la salvaguardia del territorio, per lo sviluppo economico della
provincia e della Sicilia.
Perché ho voluto questa eccezione alla regola? Non è una
commemorazione, ma perché, cari colleghi, io ho condiviso con
l'onorevole Consiglio tutto il percorso politico della mia vita,
tutte le tappe politiche della mia vita: giovane comunista nella
Federazione giovanile comunista prima, funzionario del Partito
Comunista poi, segretario della CGIL lui come io dopo di lui, e poi
le scelte politiche, le grandi scelte politiche, la svolta verso il
Partito Democratico della Sinistra, poi la presenza tra i DS e
adesso nel Partito Democratico.
Con la scomparsa dell'onorevole Consiglio la Sinistra siciliana
perde uno dei suoi protagonisti.
Per questo sono certo che, come ha annunciato qualche secondo fa
il Presidente Ardizzone, questa Assemblea troverà le forme idonee
per ricordarne la figura, l'impegno e la passione politica.
Con questo auspicio voglio manifestare alla famiglia quello che
penso siano i sentimenti non solo miei, ma dell'intera Assemblea.
'Approvazione del Rendiconto gnerale della Regione per l'esercizio
finanziario 2013'.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2013 (n. 788/A)
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Votazione finale del disegno di legge "Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2013" (n.
788/A).
Indico la votazione per scrutinio palese nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si prema il pulsante
verde, chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Alloro, Alongi, Anselmo, Arancio, Ardizzone,
Barbagallo, Cirone, Clemente, Coltraro, Currenti, Di Giacinto,
Digiacomo, Ferrandelli, Firetto, Gianni, Greco M., Gucciardi,
Laccoto, Lantieri, La Rocca Ruvolo, Lo Giudice, Lo Sciuto, Lupo,
Maggio, Malafarina, Milazzo A., Nicotra, Oddo, Panarello, Ragusa,
Ruggirello, Sorbello, Vullo.
Votano no: Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Federico,
Ferreri, Foti, Ioppolo, La Rocca, Mangiacavallo, Micciché,
Musumeci, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana, Zito.
Si astengono: D'Asero e Fontana.
Sono in congedo: Dipasquale, Fazio, Raia, Sudano, Turano,
Vinciullo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti e votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 34
Contrari 17
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Comunico che si sono astenuti gli onorevoli Grasso e
Cordaro ma che, per un malfunzionamento del sistema elettronico di
votazione, il loro voto non risulta registrato.
disegno di legge n. 782/A 'assestamento di bilancio, variazioni e
disposizioni finanziarie per l'anno 2014'.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge Assestamento del bilancio
della Regione per l'anno finanziario 2014 - Variazioni al
bilancio di previsione della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio
2014, n. 5, Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2014. Legge di stabilità regionale. Disposizioni
varie' . (n. 782/A)
PRESIDENTE. Si passa al terzo punto dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con l'esame del disegno di legge "Assestamento del
bilancio della Regione per l'anno finanziario 2014 - Variazioni al
bilancio di previsione della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2014 e modifiche alla legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5. 'Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2014.
Legge di stabilità regionale. Disposizioni varie'" (n. 782/A),
posto al numero 1).
Invito la Commissione Bilancio a prendere posto nell'apposito
banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Dina, presidente della
Commissione, per svolgere la relazione.
DINA, presidente della Commissione e relatore di maggioranza.
Signor Presidente, renderò la relazione venerdì in sede di
dibattito, intanto mi rimetto al testo, ma vorrei relazionare
venerdì.
PRESIDENTE. Il disegno di legge é formalmente incardinato, lei si
rimette al testo e svolgerà il suo intervento di carattere generale
venerdì. Faremo tutto in uno con la discussione generale, ma
formalmente si è rimesso al testo.
Come ho già comunicato, ribadisco che, essendo incardinato il
disegno di legge sull'assestamento, il termine per la presentazione
degli emendamenti è fissato per venerdì 25 luglio, alle ore 12.00.
assegnati alla Regione
Presidenza del Presidente Ardizzone
Proposta di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della
Costituzione, delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1
del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - I quesito
referendario
PRESIDENTE. Si passa al quarto punto dell'ordine del giorno:
Proposta di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della
Costituzione, delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1
del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - I quesito
referendario.
Invito i componenti della prima Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa, relatore, per svolgere
la relazione.
Vi ricordo che, ai fini dell'approvazione dei tre quesiti
referendari, iscritti nel presente ordine del giorno, occorre ai
sensi dell'articolo 30 della legge n. 352 del 1970, il voto della
maggioranza dei consiglieri assegnata alla Regione, vale a dire 46
voti favorevoli.
Pertanto, invito i colleghi a non allontanarsi dall'Aula.
SIRAGUSA, relatore. Mi rimetto al testo della relazione che è
allegata.
PRESIDENTE. Indico la votazione per scrutinio palese nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si prema il pulsante
verde, chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Anselmo, Arancio, Ardizzone, Assenza, Cancelleri,
Cappello, Cascio S., Ciaccio, Ciancio, Cimino, Cirone, Clemente,
Coltraro, Cordaro, Cracolici, Currenti, D'Asero, Di Giacinto, Dina,
Federico, Ferrandelli, Ferreri, Figuccia, Firetto, Fontana,
Formica, Foti, Germanà, Gianni, Grasso, Gucciardi, Ioppolo,
Laccoto, Lantieri, La Rocca, La Rocca Ruvolo, Leanza, Lentini, Lo
Giudice, Lo Sciuto, Lupo, Maggio, Malafarina, Mangiacavallo,
Marziano, Micciché, Milazzo A., Milazzo G., Musumeci, Nicotra,
Palmeri, Panarello, Panepinto, Papale, Ragusa, Rinaldi, Ruggirello,
Savona, Siragusa, Sorbello, Tancredi, Vullo, Zafarana, Zito.
Si astiene: Greco Giovanni.
Sono in congedo: Dipasquale, Fazio, Raia, Sudano, Turano,
Vinciullo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti 65
Votanti 65
Maggioranza 46
Favorevoli 64
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
assegnati alla Regione
Presidenza del Presidente Ardizzone
Proposta di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della
Costituzione, delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1
del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - II quesito
referendario
PRESIDENTE. Si passa al V punto dell'ordine del giorno: Proposta
di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della Costituzione,
delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del decreto
legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1 del
decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - II quesito
referendario.
Indico la votazione per scrutinio palese nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si prema il pulsante
verde, chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Alloro, Anselmo, Arancio, Ardizzone, Assenza,
Barbagallo, Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Cimino, Cirone,
Clemente, Coltraro, Cordaro, Cracolici, Currenti, D'Asero, Di
Giacinto, Dina, Federico, Ferrandelli, Ferreri, Firetto, Fontana,
Formica, Foti, Germanà, Gianni, Grasso, Gucciardi, Ioppolo,
Laccoto, Lantieri, La Rocca, La Rocca Ruvolo, Leanza, Lentini, Lo
Giudice, Lo Sciuto, Lupo, Maggio, Malafarina, Mangiacavallo,
Marziano, Milazzo A., Milazzo G., Musumeci, Nicotra, Palmeri,
Panarello, Panepinto, Papale, Ragusa, Rinaldi, Ruggirello, Savona,
Siragusa, Sorbello, Tancredi, Vullo, Zafarana, Zito.
Si astiene: Greco Giovanni.
Sono in congedo: Dipasquale, Fazio, Raia, Sudano, Turano,
Vinciullo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 64
Maggioranza 46
Favorevoli 63
Astenuti 1
(L'Assemblea approva)
assegnati alla Regione
Presidenza del Presidente Ardizzone
Proposta di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della
Costituzione, delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1
del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - III quesito
referendario
PRESIDENTE. Si passa al sesto punto dell'ordine del giorno:
Proposta di referendum abrogativo, ai sensi dell'art. 75 della
Costituzione, delle disposizioni di cui all'art. 1, comma 1, del
decreto legislativo 7.9.2012, n. 155, come modificato dall'art. 1
del decreto legislativo 19 febbraio 2014, n. 14 - III quesito
referendario.
Indico la votazione per scrutinio palese nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota si prema il pulsante
verde, chi vota no prema il pulsante rosso; chi si astiene prema il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Votano sì: Alloro, Anselmo, Arancio, Ardizzone, Assenza,
Barbagallo, Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ciancio, Cimino, Cirone,
Clemente, Coltraro, Cordaro, Cracolici, Currenti, D'Asero, Di
Giacinto, Dina, Federico, Ferrandelli, Ferreri, Firetto, Fontana,
Foti, Germanà, Gianni, Grasso, Gucciardi, Ioppolo, Laccoto,
Lantieri, La Rocca, La Rocca Ruvolo, Lentini, Lo Giudice, Lo
Sciuto, Lupo, Maggio, Malafarina, Mangiacavallo, Marziano,
Micciché, Milazzo G., Musumeci, Nicotra, Palmeri, Panarello,
Panepinto, Papale, Ragusa, Rinaldi, Ruggirello, Savona, Siragusa,
Sorbello, Tancredi, Vullo, Zafarana, Zito.
Si astengono: Figuccia e Greco Giovanni.
Sono in congedo: Dipasquale, Fazio, Raia, Sudano, Turano,
Vinciullo.
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio palese
nominale:
Presenti e votanti 63
Maggioranza 46
Favorevoli 61
Astenuti 2
(L'Assemblea approva)
PRESIDENTE. Hanno votato pure gli onorevoli Leanza e Formica ma,
per un malfunzionamento del sistema elettronico di votazione, il
loro voto non risulta registrato.
Onorevoli colleghi, sospendo i lavori per cinque minuti prima di
passare alla elezione dei delegati che si faranno promotori dei
quesiti referendari.
(La seduta, sospesa alle ore 17,18 è ripresa alle ore 17.23)
assegnati alla Regione
Presidenza del Presidente Ardizzone
Elezione, ai sensi dell'art. 29 della legge 25.05.1970, n. 352,
di un delegato effettivo e di un delegato supplente
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avendo l'Aula votato
favorevolmente le proposte di referendum abrogativo in ordine a tre
quesiti referendari, la stessa Aula in base alla normativa vigente
deve indicare tra i deputati un delegato effettivo e un delegato
supplente per andare a depositare in Corte di Cassazione la
richiesta di referendum e si deve procedere secondo le norme del
nostro Regolamento e, comunque, in assenza di Regolamento, secondo
la nostra prassi e, quindi, a scrutinio segreto per l'elezione di
due deputati, sia l'effettivo che il supplente.
L'ordine del giorno reca: "Elezione, ai sensi dell'art. 29 della
legge 25 maggio 1970, n. 352, di un delegato effettivo e di un
delegato supplente .
A norma del combinato disposto degli artt. 75 della Costituzione,
29, 10 e 40 della legge 25 maggio 1970, n. 352, l'Assemblea è
chiamata ad eleggere un delegato effettivo ed uno supplente.
Peraltro, in mancanza di disposizioni espresse sulle modalità di
elezione, l'elezione dei due delegati avverrà contestualmente in
unica votazione.
Pertanto, in applicazione analogica dell'art. 26 del Regolamento
interno dell'Assemblea, ciascun deputato vota per un solo
nominativo, su due delegati da eleggere (uno effettivo ed uno
supplente), indicando, ai sensi dell'art. 4 bis del Regolamento
stesso, il deputato prescelto mediante segno preferenziale
sull'apposita scheda recante a stampa i nominativi di tutti i
deputati.
Si intendono eletti, rispettivamente, delegato effettivo e
delegato supplente, a norma del comma 3 dell'art. 26 del
Regolamento interno dell'ARS, i primi due deputati che, a primo
scrutinio, ottengano il maggior numero di voti. A parità di voti,
in applicazione dell'ultimo comma dell'articolo 4 del Regolamento,
richiamato dal comma 3 dell'art. 26 del Regolamento medesimo, è
eletto od entra in ballottaggio il più anziano di età.
Scelgo la Commissione di scrutinio che risulta composta dai
deputati Cancelleri, Lentini e Grasso.
Verrà consegnata la scheda con l'elenco di tutti i deputati. Il
deputato che ottiene più voti sarà il delegato effettivo.
Indìco la votazione, che avrà luogo a scrutinio segreto ai sensi
dell'art. 127, comma 7, del Regolamento interno dell'ARS.
Invito il deputato Segretario, onorevole Lo Giudice, a fare
l'appello.
LO GIUDICE, segretario, procede all'appello.
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione:
Presenti e votanti 61
Hanno ottenuto voti:
Anselmo 27
Cordaro 20
Cracolici 3
Assenza, Crocetta e Zito 1
Schede nulle 8
Avendo gli onorevoli Anselmo e Cordaro riportato il maggior
numero di voti, li proclamo eletti, rispettivamente, delegato
effettivo e delegato supplente dell'Assemblea regionale siciliana
ai fini di quanto previsto dall'art. 29 della legge n. 352 del
1970, in premessa citata.
Ricordo che il verbale della presente seduta sarà approvato al
termine della stessa, previa sospensione, onde renderlo
immediatamente esecutivo e trasmetterlo per i successivi
adempimenti.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
IOPPOLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, rappresentante del Governo, onorevoli
colleghi, intervengo in sede di articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno per delle comunicazioni e per una richiesta
specifica. Una richiesta che, ovviamente, rivolgo al Governo e che
si riferisce non alla paventata, ma alla disposta chiusura di una
decina di sportelli polifunzionali e dei relativi uffici della
società 'Riscossione Sicilia S.p.A.'.
Nei giorni scorsi, signor Presidente, ho presentato una mozione
che ha già trovato l'adesione di molti deputati di questa
Assemblea, oltre i colleghi del Gruppo Lista Musumeci, ed è la
mozione n. 326 che chiedo di calendarizzare nel più breve tempo
possibile e che si riferisce ad una presa di posizione, ad una
decisione del consiglio di amministrazione della società
'Riscossione Sicilia' assolutamente non condivisibile, fortemente
pregiudizievole per le comunità che sono e saranno interessata da
questo tipo di decisione. Si tratta della soppressione degli uffici
di città siciliane con decine e decine di migliaia di abitanti, che
servono un territorio molto ampio.
Si tratta degli uffici, per esempio, delle città di Gela, di
Sciacca, di Caltagirone, di Taormina, di Milazzo, di Termini
Imerese e alcune altre che sono città al centro di territori ampi,
fino a contare anche 140-150 mila abitanti.
La decisione della società, assessore Agnello, sembra davvero non
soltanto non condivisibile, ma assurda dal punto di vista
funzionale e dal punto di vista della utilità che quegli uffici
svolgono nei confronti delle popolazioni, anche e soprattutto in
ragione della pubblicità di quella società, che è una società per
azioni, ma è una società per azioni partecipata per il 99,85 per
cento, come ella ben sa, dalla Regione siciliana e soltanto per lo
0,15 per cento dall'Agenzia per le Entrate.
Si tratta, quindi, non solo di una società partecipata su cui la
Regione e il Governo regionale esercitano funzioni di indirizzo e
di controllo, ma, in buona sostanza, di una società della Regione
siciliana. Di quella stessa Regione siciliana il cui Governo, cioè
lei Assessore, in queste ultime ore, in questi ultimi giorni, ha
proposto un emendamento alla manovra finanziaria ter, il cui esame
è iniziato proprio stasera con l'incardinamento. Con questo
emendamento si vorrebbe - ed è diventato poi l'articolo 35 del
testo, se non vado errato - escludere la società 'Riscossione
Sicilia S.p.A.' dal novero di quelle società partecipate in
relazione alle quali si applicano le norme sulla spending review
soprattutto con riferimento agli stipendi e alle indennità dei
dirigenti e degli alti funzionari.
Quindi, per un verso - ecco la contraddizione insanabile - si
ritiene di dovere risparmiare sopprimendo gli uffici decentrati,
quelli che servono ai siciliani e al territorio siciliano e per
altro verso, invece, si intende addirittura aumentare certi livelli
stipendiali.
Ovviamente, noi non siamo contro questo tipo di impostazione nel
momento in cui il Governo si assume la responsabilità, ma non
possiamo che essere fortemente contrariati e contrari alla
soppressione degli uffici; soppressione che decorre, signor
Presidente dell'Assemblea, per alcuni di questi uffici dall'1
agosto, per altri dal 16 agosto, per altri ancora dall'1 settembre.
Io chiedo al Governo, invece, di volere promuovere la più
opportuna e adeguata interlocuzione col consiglio di
amministrazione, quasi interamente controllato proprio dal Governo
regionale, dalla Regione siciliana, per perlomeno bloccare e
rinviare queste decisioni all'atto in cui, al momento in cui,
l'Assemblea potrà, esprimendo il proprio voto sulla mozione n. 326,
dare un indirizzo al Governo che sarà l'indirizzo del Parlamento,
sarà l'indirizzo della volontà del popolo siciliano, sarà
l'indirizzo dell'Assemblea regionale siciliana.
La prego, Assessore, di voler intervenire e con urgenza immediata
in relazione a questo tipo di evento che le assicuro nelle città,
sul territorio, in periferia, non può che essere salutato assai
negativamente e assai criticamente rispetto ad una decisione che
non trova giustificazione sotto nessun profilo nemmeno quello dei
costi, perché lei deve sapere che in relazione alla città di
Sciacca è stata nei giorni scorsi adottata una deliberazione del
Consiglio comunale, dell'Amministrazione che mette a disposizione
gratuitamente la sede per gli uffici e sappia che, da oltre due
anni, nella città di Caltagirone il locale è fornito dal comune al
prezzo simbolico di euro 100 mensili.
Si tratta, pertanto, di un provvedimento senza nessuna plausibile
giustificazione.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Anselmo. Ne ha
facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, ho
chiesto di intervenire fondamentalmente per rivolgere a lei una
richiesta facendole presente una situazione.
E' stata presentata da me e da tutto il Gruppo 'Articolo 4' una
interrogazione riguardante proprio la gestione del teatro stabile
Biondo di Palermo.
Questa interrogazione è stata trasmessa dall'ARS l'8 maggio al
Governo e il Presidente della Regione in data 3 giugno ha delegato
l'assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Ai sensi dell'articolo 144 - lo ricordo prima di tutto a me stessa
- il Governo entro 15 giorni deve dare risposta scritta
all'interrogante. Inutile notare che dal 3 giugno i quindici giorni
sono abbondantemente scaduti.
Mi premeva fare questo intervento adesso perché, essendo in sede
di approvazione della finanziaria, ovviamente è importante avere
una risposta a questa interrogazione perché ci consente più
serenamente di andare a votare per quanto riguarda i capitoli di
competenza. Tra l'altro, l'assessore Agnello era presente in
Commissione Bilancio quando abbiamo fatto l'audizione e questo
problema già era emerso, ed era emerso pure che a questa
interrogazione ad oggi non era stata data risposta. Quindi, le
chiedo di intervenire e sollecitare e fare quanto richiesto dai
regolamenti per avere una risposta che doveva, ripeto, essere data
entro 15 giorni dalla trasmissione dell'Aula; ma, essendo clementi,
pur considerando quindici giorni dalla delega del Presidente
all'assessore di competenza del 3 giugno, i 15 giorni sono scaduti
e le chiedo di intervenire.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Clemente ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,
comma 2, del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO Giuseppe. Signor Presidente, onorevoli colleghi, si è
calendarizzata la mozione su via Ingegneros, sono state datate
quasi tutte le mozioni. Io confido e sono certo che l'Ufficio di
Presidenza ogni volta inviti l'assessore al ramo, quello per il
territorio e l'ambiente.
Le chiedo, signor Presidente, con rispetto del suo ruolo a cui
riconosco certamente grande capacità di mediazione, di fare venire
qui il Governo perché per noi a Palermo è una cosa importante: c'è
un complesso ex ospedaliero in via Ingegneros che è totalmente
abbandonato.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Musumeci. Ne ha
facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho appreso da
qualche giorno che l'Ufficio di Presidenza o il Collegio dei
Questori hanno deliberato, con effetto immediato credo, che i
deputati regionali debbano lasciare il Palazzo entro le ore 21:00,
una sorta di evacuazione programmata.
Io mi rifiuto di pensare che la notizia sia vera. E tuttavia, non
essendoci di mezzo il pesce di aprile, ho il dovere di chiedermi se
questa misura sia stata realmente adottata e se la Presidenza non
ritenga, assieme a chi l'ha adottata, essere una decisione
assolutamente irragionevole, almeno questo è il mio punto di vista.
Perché se l'obiettivo era quello di creare consenso sociale con
presunti risparmi, io credo che l'effetto-rimedio sia peggiore del
male: noi abbiamo consacrato davanti alla pubblica opinione come i
deputati regionali siano vocati a non lavorare non solo per
autonoma e deprecabile scelta, ma anche perché consacrato da una
norma degli organi preposti al governo dell'Assemblea stessa.
Signor Presidente, io non mi avventuro a portare l'esempio del
Parlamento europeo dove il deputato può restare nel proprio ufficio
fino all'alba ininterrottamente, ma vorrei chiedere a lei e vorrei
chiedere ai colleghi deputati: se un deputato la mattina è
impegnato nei lavori di Commissione, se riesce a ritagliarsi
un'ora, un'ora e mezza per fare due, tre, quattro telefonate e
consumare un panino, se nel primo pomeriggio deve essere in Aula
per seguire i lavori d'Aula, se alle 21.00 in assenza dei lavori
d'Aula deve lasciare il proprio studio, tenga conto che l'80 per
cento dei parlamentari proveniamo da altre province, mi chiedo
quando un deputato dovrebbe studiare e preparare l'intervento del
giorno dopo. Quando dovrebbe preparare e studiare gli atti relativi
alla sua funzione? Quando dovrebbe predisporre una bozza di
appunti? Quando dovrebbe stare nel proprio ufficio per ricevere
rappresentanze e delegazioni in relazione e in funzione al proprio
mandato istituzionale? Ma siamo davvero diventati gli impiegati del
catasto?
Io nel mio ufficio devo guardare l'orologio per accertarmi che
alle ore 21.00 gli assistenti, sempre pronti e disponibili, almeno
quelli del mio corridoio, quelli che lavorano davanti al mio
ufficio, possano bussare alla porta, e non lo hanno fatto, per
dire: "Presidente Musumeci, le ricordo che sono le 21.00".
Davvero, Presidente, mi affido al suo senso di responsabilità.
Questa è un'Assemblea dove il lavoro del singolo deputato non può
essere contingentato perché chi come me, ma come tanti altri
deputati, viene dalla provincia e la sera vuole stare fino alle ore
23.00, a mezzanotte, a lavorare nella propria stanza con una
lampadina accesa, anche senza il personale nei corridoi, senza
l'ausilio degli assistenti, perché non ho motivo di fare ricorso
all'assistente parlamentare, perché si deve impedire a un deputato
di potere regolarmente lavorare? Perché dobbiamo dare questo
esempio di inefficienza? Perché dobbiamo passare necessariamente da
un eccesso ad un altro eccesso?
Le chiedo scusa, Presidente, se io mi sono permesso di sollevare
questo caso nel silenzio o nella involontaria distrazione dei
colleghi, ma davvero ho il dovere di rassegnare a lei e
all'Assemblea come questa scelta, credo, debba essere sottoposta ad
una ulteriore valutazione perché non ne vedo il nesso logico, non
ne vedo la giustificazione. Risparmiamo spegnendo una lampadina?
Risparmiamo spegnendo il computer? E un deputato quando deve
lavorare? In albergo? In quale parte della città a Palermo deve
andare la sera o nelle ore libere in cui non si rimane in Aula a
lavorare dopo le 21.00 per potere svolgere pienamente ed
efficacemente la propria funzione?
Questa è la domanda che rassegno alla Presidenza, pur sapendo che
la scelta credo essere stata adottata da un organismo che, nella
sua autonomia, ha ritenuto di calare questa decisione senza una
preventiva consultazione dell'Aula come il buon senso e il galateo
istituzionale avrebbero, invece, suggerito.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Panepinto. Ne ha
facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nella speranza
che l'assessore per l'economia possa ascoltarmi in qualche angolo
di questo Palazzo, la faccio breve: la società 'Riscossione Sicilia
S.p.A.' sostanzialmente azioni tutto in mano della Regione, decide
di chiudere gli sportelli periferici per la riscossione di tasse e
tributi, soprattutto di quelli morosi. E lo fa chiudendo Sciacca,
Taormina, Caltagirone, ma chiuderà ancora quelli che aprono un
giorno alla settimana e concentrerà tutto nelle nove città ex
capoluogo di provincia - assessore, la ringrazio per essere
presente -. Ora, si potrebbe disquisire non tanto sul tema, ma
sulla logica che oggi, ormai, è imperante, e cioé che tutto quello
che è utile all'utenza deve essere chiuso perché c'è una
'formuletta' magica: ci sono costi da eliminare.
In realtà, in queste sedi, come Taormina, Sciacca, Caltagirone, le
sedi vengono prima - e ora ancora di più - offerte dall'ente
locale. Sostanzialmente, non ci sono costi aggiuntivi per la
società 'Riscossione Sicilia S.p.A.'.
Mi si dice che anche i rapporti tra la dottoressa Di Salvo e le
organizzazioni sindacali, gli stessi RSU dell'azienda, siano
pessimi, come se la questione relativa alla chiusura di questi
sportelli in centri importanti sia risolutivo per ripianare debiti
degli anni pregressi.
Assessore, voglio rappresentare non le ragioni degli impiegati,
che pure le hanno, ma la pregherei, nel mese di agosto, di farsi
una passeggiata a Montevago dove c'è una stazione termale - lo
faccio pure in omaggio alla collega La Rocca Ruvolo - e poi da
Montevago si rechi ad Agrigento nella sede di 'Riscossione
Sicilia', ma senza autista, e provi a cronometrare il tempo che
impiegherà per trovare un parcheggio, siamo nella parte bassa della
città di Agrigento. Chi saranno i danneggiati?
I soliti noti: il cittadino che non ha pagato e che ha una
transazione in corso o che ha avuto riconosciuto il pagamento
rateale e, quindi, deve recarsi ogni mese per pagare; il cittadino
che cerca informazioni sui tracciati che lo riguardano, quindi
l'artigiano. Dicevo i soliti noti; quelli che, in un cartone
animato di Topolino, sono i Paperoga della situazione
La dottoressa Di Salvo che mi dicono essere splendidamente -
spero possa leggere il resoconto - ha stabilito che è
inavvicinabile.
Mi chiedo: io so come finirà il film. Lo so, purtroppo, assessore.
Finisce che, mentre cerchiamo di riportare in questa Sicilia la
legalità - ed è cosa giusta e sacrosanta - qualcuno ritiene di
poter sputare su questo Parlamento, sulla politica, su chi assume i
panni dell'interprete della politica.
Lei non è lì in nome di non so quale vangelo, lei è lì in nome
della politica, quella con la 'P' maiuscola. Lei è un autorevole
assessore per l'economia di questo Governo in nome e per conto
della politica che vuole cambiare le cose. Io le sono grato.
E' così complicato convocare la dottoressa Di Salvo e farsi dire
perché sta anticipando il piano industriale anziché dall'1 gennaio
2015 ad ora? Possiamo conoscere quanto è il risparmio che verrà
effettuato, il risultato che si otterrà chiudendo gli sportelli
periferici?
Nella mia provincia che va Montevago a Licata raggiungere
Agrigento non è semplice.
Pertanto, assessore, considerato che c'è una mozione a firma di
diversi colleghi tra cui il sottoscritto e gli onorevoli Ioppolo,
Musumeci, Raia, Cascio ed altri, se lei ci riesce, non le chiedo di
affrontare un viaggio a piedi verso la luna, ma semplicemente di
convocare in Commissione Bilancio o nei suoi uffici la dottoressa
Di Salvo - che, mi auguro, la tratti meglio di come tratta le
organizzazioni sindacali e magari qualche collega parlamentare -.
Io verrò là, come gli altri colleghi, non per tutelare - e non è
scandaloso - i diritti dei lavoratori di 'Riscossione Sicilia SpA',
ma soprattutto per difendere il diritto del cittadino di Santa
Margherita Belice, Montevago, Sambuca, Bivona, il quale,
probabilmente, recandosi a Sciacca o a Caltagirone, abbia la
possibilità di arrivare, posteggiare, pagare e andarsene. E'
banale, ma tutto ciò che ovvio in questa Sicilia è complicato
La pregherei, quindi, di incontrare i parlamentari che hanno
sottoscritto la mozione e quanti vorranno partecipare per conoscere
in dettaglio le ragioni dell'anticipazione del piano finanziario.
Con l'occasione chiederemo esattamente, per esempio, se è stato
rifatto l'Albo degli avvocati o se si continua a dare incarichi a
determinate persone o si continua a dare, come avveniva prima,
sulla base di un sorteggio: ad uno una causa da 500 euro e a
qualcuno 500 cause da 500 euro.
Assessore, io ho perso ogni speranza in questo momento. A lei la
possibilità di tutelare, anche per farne opera di bene come
punteggio per il Paradiso, la gente che non ha nessuno che la
difende.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole La Rocca Ruvolo. Ne
ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,
nel dichiarare di voler sottoscrivere la mozione n. 326, e non
voglio ripetere quello che già hanno detto i miei colleghi,
desidero riallacciarmi all'ultimo intervento svolto dall'onorevole
Panepinto: si tratta dei territori da dove proveniamo, dove la
gente chiede delle risposte.
Quindi, la domanda è anche questa: creare questo Tavolo o ancor
prima, cioè non si può mandare una circolare e chiudere ad agosto
fino al primo di settembre e tutto questo mandato una settimana fa.
Non è una questione solo di salvaguardia dei dipendenti, è una
questione di territorialità, di cittadini, di utenti, come li
vogliamo chiamare.
Nel caso specifico, parlando della riscossione dei tributi di
Sciacca, parliamo di un ufficio che costa alla Regione ventimila
euro all'anno, parliamo di fatti. Che poi il Comune abbia dato in
uso gratuito i locali quello è un fatto a venire. Ma, attualmente,
questo 'Punto Riscossione Tributi' che serve quasi
duecentoventimila persone nel circondario costa alla Regione
ventimila euro l'anno introitandone cinque milioni per anno, è un
corrispettivo notevolmente positivo.
Detto questo, ha ragione l'onorevole Panepinto: io inviterei
chiunque a fare il tragitto Montevago -Agrigento e anche Bivona,
gli utenti non andranno mai. Queste saranno multe che si sommeranno
l'una sull'altra perché un coltivatore, un comune cittadino, una
persona che non ha mezzi di comunicazione - e in questa nostra
isola, purtroppo, i mezzi di comunicazione lasciano a desiderare -
non potrà mai recarsi ad Agrigento bassa, come dice l'onorevole
Panepinto, per andare a saldare il debito che deve. Quindi, questa
è una questione fondante.
Chi dirige 'Riscossione Sicilia SpA' deve ascoltare le motivazioni
per cui si chiedono determinate cose. Noi deputati oggi stiamo
facendo questo e mi auguro che quanto prima venga presentata in
quest'Aula la mozione per essere discussa, ma a monte c'è una non
comunicabilità con certi Palazzi. Non è possibile Dovete metterci
nelle condizioni di dare risposte chiare ai cittadini, questo è un
servizio per i cittadini, ancor prima che per i quattordici
dipendenti dell'ufficio di Sciacca e degli altri che sono stati
enunciati.
Pertanto, mi associo alla richiesta avanzata al Governo
dall'onorevole Panepinto di convocare, ancor prima di prendere
queste decisioni drastiche tout court, la settimana prima, in piena
estate, quando nessuno di noi forse si rende conto di quello che
capita. Già Sciacca è stata fortemente penalizzata, quindici giorni
fa abbiamo trattato la questione del suo ospedale, ma non possiamo
fare le barricate tra noi deputati e il Governo perché diventa un
braccio di ferro continuo e non diamo per nulla un buon esempio al
cittadino che rischia di non capire più nulla. Intanto, dobbiamo
riprendere la via della comunicazione, dobbiamo parlare tra di noi.
E' questa la richiesta che oggi le rivolgo, assessore, visto che
lei è l'unica espressione del Governo qui presente.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Malafarina. Ne ha
facoltà.
MALAFARINA. Signor Presidente, non voglio ripetere quanto già
detto dai colleghi che mi hanno preceduto sulla questione della
chiusura degli sportelli Serit in alcun centri importanti e
popolosi. Vorrei solo ricordare che, ad inizio di seduta, questa
Aula ha approvato dei quesiti referendari perché non fossero chiuse
sedi distaccate di tribunali, quindi votiamo il referendum per dire
allo Stato "non togliete i presidi territoriali" e, in compenso,
non so esattamente con quale procedura vengono chiusi dei presidi
territoriali altrettanto importanti.
Io chiederei all'assessore per l'economia di conoscere chi ha
deciso cosa, se sia un'iniziativa di un funzionario della SERIT che
ha agito in modo autonomo o se si tratti di una scelta del Governo
o dell'Assessorato, in modo tale che si faccia chiarezza.
Sicuramente non condivido la chiusura di questi sportelli perché i
risparmi di spesa che si vanno a realizzare sono assolutamente
marginali rispetto alle problematiche che sono state evidenziate, a
cui l'onorevole Panepinto mi sembra abbia accennato. Vorremmo
conoscere l'importo delle consulenza, delle parcelle per le
controversie legali e di quant'altro su cui sarebbe possibile
risparmiare e a chi si devono affidare, e quindi se dobbiamo fare
una revisione di spesa facciamola per quella voce che è possibile
comprimere - e che sarebbe anche giusto comprimere -, e non
sottraiamo un servizio ai cittadini che già mi sembra siano
abbastanza sacrificati per una pubblica Amministrazione che si
dimostra elefantiaca e, spesso, inefficiente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, il verbale della seduta odierna si
intende approvato, in considerazione del fatto che contiene
l'elezione del delegato effettivo e del delegato supplente, in
ordine ai tre quesiti referendari.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a venerdì, 25 luglio
2014, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Assestamento del bilancio della Regione per l'anno
finanziario 2014 - Variazioni al bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2014 e modifiche
legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5, Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2014. Legge di stabili
regionale. Disposizioni varie' . (n. 782/A) (Seguito).
Relatore di maggioranza: on. Dina
Relatore di minoranza: on. Vinciullo
2) - Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto della regione siciliana recante Disposizioni in tema d
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
771/A)
Relatore: on. Ciaccio
3) - Norme per la prevenzione delle patologie del cavo orale .
(n. 475/A) (Seguito)
Relatore: on. Picciolo
4) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
5) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
6) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
7) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Savona
III - Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonchè alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
IV - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
V - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
VI - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 18.37
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli