Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Vinciullo e Panepinto hanno
chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decreto presidenziale
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 42496 del 16 settembre
2014, pervenuta il 17 settembre successivo, la Segreteria generale
della Presidenza della Regione ha trasmesso copia del decreto
presidenziale n. 273/Area 1 /S.G. del 15 settembre 2014, di revoca
dell'Assessore per il territorio e l'ambiente con contestuale
assunzione temporanea delle relative funzioni.
Invito il deputato segretario a darne lettura.
FIGUCCIA, segretario f.f.:
«REGIONE SICILIANA
IL PRESIDENTE
D.P. n. 2 73 /Area 1 /S.G.
VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;
VISTO in particolare l'articolo 9 contemplato nella Sezione II
dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma I,
lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
prevedere l'elezione a suffragio universale e diretto del
Presidente della Regione, gli attribuisce il potere di nominare e
revocare gli Assessori da preporre ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale, tra cui un Vicepresidente che lo
sostituisce in caso di assenza o di impedimento;
VISTA la legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive
modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge regionale 15 maggio 2000, n. 10, e successive
modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;
VISTA la legge regionale n. 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
al Titolo II che rimodulano l'apparato ordinamentale e
organizzativo della Regione siciliana;
VISTO il decreto presidenziale 10 agosto 2012, n. 398/Serv. 4-S.G.
concernente la convocazione dei comizi per l'elezione del
Presidente della Regione e dei deputati dell'Assemblea regionale
siciliana per la sedicesima legislatura;
VISTO il decreto presidenziale 10 agosto 2012, n. 399/Serv. 4-S.G.
concernente la ripartizione dei seggi dell'Assemblea regionale
siciliana ai collegi provinciali in base alla popolazione
residente;
VISTA la propria nota prot. n. 49516 del 12 novembre 2012 con la
quale, a seguito della proclamazione alla carica di Presidente
della Regione Siciliana, resa nota dalla Corte di Appello di
Palermo con nota prot, n. 35/EI.Reg. del 10 novembre 2012, sono
state assunte le relative funzioni;
VISTO il decreto presidenziale n. 540/Area 1 /S.G. del 12 novembre
2012, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana
del 16 novembre 2012 - Parte I - n. 49, con il quale è stato
costituito il Governo della Regione siciliana - XVI legislatura e
successivi distinti decreti presidenziali di nomina degli altri
Assessori regionali con preposizione ai singoli rami
dell'Amministrazione regionale;
VISTO in particolare il D.P. n. 122/Area 1 S.G. del 16 aprile
2014, pubblicato nel Supplemento ordinario alla GURS del 2 maggio
2014 parte I - n. 18, con il quale il Presidente della Regione
siciliana ha nominato la dott.ssa Mariarita Sgarlata, Assessore
regionale con preposizione all'Assessorato regionale del territorio
e dell'ambiente;
RITENUTO di dover revocare - a seguito della dichiarazione resa
dall'Assessore Mariarita Sgarlata con la quale rimette il proprio
mandato - la superiore nomina e relativa preposizione di cui al
richiamato D.P.122/Area 1 /S.G. del 16 aprile 2014, sopra
specificato;
RITENUTO nell'accogliere tali dimissioni che, al fine di garantire
continuità all'esercizio delle funzioni politico-amministrative del
predetto ramo dell'Amministrazione regionale siciliana, il
Presidente della Regione Siciliana assuma temporaneamente le
finzioni di Assessore regionale per il territorio e l'ambiente;
DECRETA
Art. 1.
Per quanto in premessa specificato l'incarico attribuito alla
dott.ssa Mariarita Sgarlata di Assessore regionale con preposizione
all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente di cui al
D.P. n. 122/Area 1 /S,G. del 16 aprile 2014, è revocato.
Art. 2.
Ai fine di assicurare continuità nell'esercizio delle funzioni
politico-amministrative il Presidente della Regione assume
temporaneamente le funzioni di Assessore regionale per il
territorio e l'ambiente.
ART. 3
Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana.
Palermo, 15/9/2014
Il Presidente
Rosario Crocetta»
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Sorbello e Vullo hanno
chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.11, è ripresa alle ore 16.16)
La seduta è ripresa.
riforma del sistema di riscossione esattoriale
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge «Disegno di legge
voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
siciliana recante Disposizioni in tema di impignorabilità della
prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all'esercizio
di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di
riscossione esattoriale » (nn. 663-597-771/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto III dell'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
+Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione siciliana recante Disposizioni in tema di
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale ». (nn. 663-596-
771/A), posto al numero 3).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Mangiacavallo e Ciaccio
hanno chiesto congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come concordato anche ieri,
nella Conferenza dei capigruppo, passiamo subito alla discussione
del disegno di legge.
La relazione è stata svolta ieri dal presidente della Commissione.
Pertanto dichiaro aperta la discussione generale.
FERRERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono molto
contenta che oggi questo disegno di legge sia finalmente approdato
in Aula. Sono contenta perché finalmente riusciamo a dare voce a
quelle centinaia di persone che in questi anni si sono viste
togliere le attività commerciali e la propria casa di abitazione.
Quindi, oggi da questo Parlamento parte una indicazione molto forte
che, spero, venga recepita quanto prima dal Governo nazionale.
Questo disegno di legge è stato predisposto con la collaborazione
di moltissimi sindaci, amministrazioni locali, assessori,
associazioni civili e religiose e associazioni antiracket e
soprattutto vuole mettere mano a quello che in questa Regione
ancora manca. Sono centinaia le aziende che giornalmente rischiano
il fallimento e, di conseguenza, sono centinaia anche le case che
vengono messe all'asta; aste che, purtroppo, nella maggior parte
dei casi, vengono svolte alla presenza della criminalità che ha
lucrato negli anni proprio sulle disgrazie di queste persone.
Questo disegno di legge non è un disegno di legge, noi non abbiamo
nessuna intenzione di determinare una sorta di immunità verso chi
deve pagare i debiti. I debiti vanno pagati e su questo nessuno
vuole mettere mano, però dobbiamo regolamentare questa situazione.
Nel momento in cui si ha una grossissima difficoltà, lo Stato deve
intervenire e questo disegno di legge, in maniera molto semplice,
mira a fare questo.
Non può essere pignorata l'unica casa di proprietà e, soprattutto,
se è abitata da chi ha contratto un debito e dai familiari stessi
che la maggior parte delle volte vengono buttati fuori dalla
propria casa. Le amministrazioni locali si devono fare carico anche
di questo enorme problema.
Non possono essere messe all'asta allo stesso modo le attività
commerciali e gli strumenti che permettono di lavorare in maniera
proficua e continuativa.
Non possono partecipare, come dicevo prima, alle aste individui
poco raccomandabili, quindi devono essere incensurati. Soprattutto,
devo dire che spero che questo provvedimento venga approvato quanto
prima perché si deve mettere mano a questa che sta diventando
davvero una piaga della Sicilia, una piaga che noi abbiamo il
dovere istituzionale di potere quanto meno arginare.
Messaggio di solidarietà nei confronti del Giudice Scarpinato
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di proseguire, io direi che
sia doveroso un attimo di attenzione, perché credo di dire una cosa
che sicuramente non potrà che non essere condivisa dall'Assemblea
tutta: mi riferisco alle minacce vigliacche che sono state rivolte
al giudice Scarpinato. Pertanto, credo di interpretare sicuramente
la volontà di tutti e il pensiero di tutti nell'esprimere la
solidarietà di quest'Assemblea al giudice Scarpinato che tanto bene
sta facendo per la nostra Terra. Per cui, era doveroso aspettare un
attimo che l'Aula fosse più, come dire, ricca di deputati per poter
esprimere questo sentimento di solidarietà.
Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A
PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-
597-771/A.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Falcone. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, intervengo precisando la sostanziale
adesione del Gruppo di Forza Italia a questo disegno di legge voto.
E' chiaro che noi riteniamo che questo disegno rischia di
diventare una enunciazione di principio se, finalmente, tra questa
Assemblea regionale siciliana e il Parlamento nazionale non si
ponga in essere un rapporto proficuo di serena, seria e concreta
collaborazione.
Io chiederei stasera, piuttosto che entrare nel merito del
provvedimento che abbiamo dibattuto, analizzato, emendato, e non
penso che avrà altri ulteriori emendamenti, forse qualcuno, per
precisarlo entro giovedì prossimo, io invece voglio invitare questa
Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana a intraprendere tutti
quegli uffici perché con il Parlamento nazionale finalmente
possiamo trovare anche un momento di sintonia e di armonia.
Vorrei ricordare, non a caso, che giace in Parlamento quel famoso
disegno di legge voto sull'articolo 36 che ridarebbe a questa
Sicilia quella dignità che il potere - dico io, non a caso
utilizzo, questa parola - che il potere centrale ci ha negato.
La Sicilia non chiede prebende, chiede però che venga riconosciuto
quello che le spetta di diritto.
Noi oggi assistiamo costantemente ogni anno a dei prelievi fiscali
e tributari che sottraggono alla nostra Terra circa un miliardo di
euro l'anno come meri prelievi di redditi finanziari. Se a questo
aggiungiamo tutto ciò che ci viene sottratto a causa dell'articolo
36 dello Statuto siciliano, ci rendiamo conto che circa 5 - 6
miliardi di euro vengono sottratti annualmente al bilancio della
Regione siciliana. Ecco perché io credo che come Gruppo politico,
come Gruppo parlamentare, questo Parlamento siciliano nella sua
alta dignità di Parlamento debba intrattenere finalmente dei
rapporti proficui, dei rapporti concreti per arrivare ad un
efficace soluzione a quelle emergenze che attanagliano fortemente e
pesantemente questa nostra Sicilia.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Falcone, anche per aver riportato
l'attenzione di questa Assemblea all'importanza dell'articolo 36
più volte dibattuto; è stato motivo anche di ordine del giorno da
me stesso presentato, della legge voto, per cui ha fatto benissimo
a ricordarci che sicuramente tra gli obiettivi di questa Assemblea
non può non esserci come prioritaria una battaglia congiunta da
parte di tutta l'Assemblea per ottenere quello che ci spetta.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'intervento
legislativo e quindi la norma di legge che ci avviamo a valutare,
ad analizzare, ad approvare in questo Parlamento regionale
siciliano sicuramente apre una risposta, apre una fase in cui il
Parlamento regionale siciliano dimostra sensibilità verso un
problema che sicuramente interessa la realtà socio-economica
siciliana e, perché no, il momento di crisi che attraversiamo e
quindi il bene-rifugio che è la casa e quindi, sostanzialmente, la
capacità di poter offrire un momento di garanzia verso questo bene-
patrimonio.
Il problema, a mio avviso, che il Parlamento deve affrontare è
legato anche alla capacità che deve esserci secondo un principio di
reale sostituzione della garanzia che viene ad essere l'elemento
caratterizzante di questo aspetto, perché al momento in cui il
debito che viene a determinarsi, attraverso la garanzia sul bene
oggetto della garanzia stessa, diventa motivo di aggressione il
significato del riparo dall'aggressione vuole essere anche una
risposta in termini sociali, ma in termini economico-finanziari chi
aveva precedentemente la garanzia sul bene evidentemente intende
tutelarsi.
Su questo aspetto ritengo che vada fatto un approfondimento per
non vanificare quelle che sono le aspettative della legge stessa.
Sicuramente su questo problema, così come detto dal collega che mi
ha preceduto nell'intervento, c'è un diverso rapporto anche da
sviluppare con quella che è la realtà del tavolo Stato-Regione e
quelle che sono le situazioni ad oggi ancora aperte che riguardano
non solo l'articolo 36, ma anche l'articolo 37 dello Statuto e
quindi non tanto perché vuole essere questo ricorso agli articoli
dello Statuto un alibi dietro cui nascondersi per dire che noi
dobbiamo fronteggiare i problemi reclamando sempre l'intervento
dello Stato, ma perché io ritengo che sicuramente c'è aperta una
questione che va affrontata in queste occasioni, così come anche in
sede di discussione di bilancio, in sede di discussione di
tematiche che riguardano gli aspetti finanziari del nostro
bilancio, c'è bisogno di capire come noi dobbiamo anche riportare
nel giusto alveo quelle che sono le risorse derivanti da entrate
tributarie che spettano anche alla nostra realtà territoriale, cioè
la Sicilia, ma non solo in virtù di quello che è lo Statuto
speciale, ma a mio avviso rivendicherei anche all'insegna di un
giusto equilibrio da un punto di vista etico e morale.
Io non credo, infatti, che sia possibile, in un momento in cui la
Sicilia dimostra di essere il campione del mondo per l'ospitalità e
l'accoglienza che, fra l'altro, meriterebbe una attenzione ancor
più consistente, possa invece essere defraudata, possa essere
danneggiata da quelle che sono le opportunità che il territorio
fornisce e che attraverso il problema dell'estrazione, attraverso
il problema dell'energia prodotta, attraverso il problema delle
aziende che producono in Sicilia e pagano le tasse fuori dalla
Sicilia, possa essere ulteriormente in questa direzione colpita.
Ancora oggi, su questo aspetto, ritengo che ci sia una presa di
coscienza da parte di tutti i parlamentari in maniera forte e
determinata perché su alcuni argomenti c'è bisogno di fare
un'azione comune e, quindi, di determinare un momento di reale
svolta e sicuramente occasioni come la legge che stiamo per andare
a trattare potrebbe essere un motivo di approfondimento e
riflessione in questa direzione.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Sciuto ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio capogruppo
ha già fatto riferimento alla posizione di Forza Italia rispetto a
questa legge voto ed è, quindi, superfluo dire che il gruppo
parlamentare, in maniera unitaria, intende sostenere questo testo.
Tuttavia, devo fare riferimento ad alcuni aspetti che riguardano
una sentenza che corre in soccorso a questo testo e che fa
riferimento al fatto che il pignoramento della casa non può
giungere a conclusione anche se il provvedimento è stato assunto
prima dell'avvento della norma che ha introdotto il divieto.
Questo viene affermato proprio in questi giorni, e porta la data
del 12 settembre, dalla III sezione civile della Corte di
Cassazione, con sentenza 19270/2014, ed evidentemente pone
l'attenzione su quella che è la programmazione che si intende dare
complessivamente questo Governo rispetto alla prima casa.
Vero è che trattasi di una legge voto, tuttavia, è vero che noi
con questo testo abbiamo la possibilità di intervenire a livello
nazione rispetto alla questione della TASI, signor Presidente.
Annuncio che il mio gruppo parlamentare proporrà un emendamento
alla legge voto con il quale proporrà al Governo nazionale,
attraverso l'intervento rispetto alle Regioni, di potere
calmierare il sistema in tassazione.
Noi stiamo assistendo in questo momento in Sicilia ad una corsa da
parte delle amministrazioni comunali a fissare delle aliquote
elevatissime, il Comune di Palermo, con l'Amministrazione Orlando,
ha fissato una aliquota che arriva quasi al 3%, al 2.89%, noi con
il nostro emendamento chiederemo che si possa intervenire per
fissare una aliquota inferiore su tutti gli immobili che
rappresentano, per l'appunto, la prima unità immobiliare, questo
vale per le società, ma vale soprattutto per i proprietari di prima
casa.
Quindi, come diceva il capogruppo, l'intenzione è quella non
soltanto di dare vita ad una norma-manifesto che rischia di
rimanere tale, l'intenzione è quella di dare vigore a questa
proposta estendendola al beneficio dei cittadini, fissando delle
aliquote che non siano oltre misura sprezzanti rispetto ai
contribuenti.
PRESIDENTE. Non essendoci altri iscritti a parlare, dichiaro
chiusa la discussione generale sul disegno di legge che stiamo
affrontando e passiamo alla votazione del passaggio all'esame
dell'articolato.
Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Per quanto riguarda i termini degli emendamenti sono fissati
domani, giovedì 18 settembre, alle ore 13.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LOMBARDO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
brevemente in merito alle vicende di cronaca che si stanno
sostenendo in queste ultime ore riguardanti la nomina di un nuovo
assessore all'interno della Giunta regionale di Governo.
Presa a sè questa vicenda non avrebbe senso, ma si potrebbe
scrivere semplicemente all'ennesimo avvicendamento di un Governo
che senza bussola, senza riferimenti va avanti nella palude che ha
creato insieme alla sua maggioranza, ma purtroppo, signor
Presidente, si inserisce una vicenda che è ben più grave e che
rischia di segnare un precedente gravissimo nelle vicende di questa
Regione.
Mi riferisco, come lei saprà bene, a quanto accaduto in provincia
di Siracusa in merito alla ripetizione ordinata dal CGA delle
elezioni in alcune sezioni dei comuni di Pachino e Rosolini.
Una vicenda che ha del grottesco se non riguardasse l'andamento
della democrazia in Italia e in questa Regione, che riguarda una
serie di avvenimenti e ne potrò citare soltanto alcuni.
Per esempio, la vicenda del Prefetto di Siracusa che comunica, in
data dicembre 2013, che non è possibile effettuare una
verificazione delle schede, in quanto il Presidente del Tribunale
comunica che questo Ufficio purtroppo - leggo testualmente - non è
nelle condizioni di poter consegnare le altre buste di cui alla
richiesta in oggetto, in quanto esse sono andate irrimediabilmente
perdute in conseguenza di un allagamento verificatosi il 20
novembre 2013 nei locali del Tribunale . E' una vicenda che penso
abbia una certa rilevanza, signor Presidente.
Quindi, davanti a queste vicende di allagamenti, di schede che
vengono smarrite e poi ritrovate secondo alcuni, secondo altri no,
dato che il Prefetto comunica, proprio di recente, che allo stato
attuale la verificazione non potrà essere ripetuta ugualmente se
non con operazioni aritmetiche di dubbia validità, dinnanzi a
tutto questo quadro e dinnanzi ad un unicum giuridico che prevede
questa ripetizione di queste elezioni, a 18 giorni da un voto
delicato che riguarda il prestigio di questa Assemblea, la
ricomposizione di un plenum legittimamente composto, l'unico
pensiero di questo Governo e di questa maggioranza e di questo
Partito Democratico è quello di nominare, tra 390 comuni in
Sicilia, un assessore nel comune dove dovranno essere ripetute le
elezioni?
Dinnanzi a questo la Presidenza di questa Assemblea non pensa di
dover esercitare, certamente non dei poteri che non le vengono
conferiti da nessun organismo, ma almeno una moral suasion, una
attività di convincimento per non insinuare, anche semplicemente,
il dubbio che ci possa essere un inquinamento di queste elezioni?
Signor Presidente, mi rivolgo a lei, al Parlamento più antico
d'Europa, al prestigio delle Istituzioni, alla difficoltà che
abbiano tutti noi oggi nell'esercitare il nostro mandato, dinnanzi
alla difficoltà di rapportarsi con i cittadini, la preoccupazione è
quella di nominare un assessore a Rosolini?
Penso davvero che pagine così squallide e indecorose nella storia
di questa Regione non siano mai state scritte Si parlava sì di
furia nel nominare in altre esperienze del Governo, ma certamente
non sono mai raggiunti livelli di bassezza tale da portare la
nomina di un assessore nel comune dove dovranno essere ripetute le
elezioni.
Faccio un appello innanzitutto agli esponenti di questa
maggioranza che da un anno e più bloccano le normali attività di un
Parlamento legittimamento eletto sulle diatribe di un assessore in
più o in meno, faccio appello a loro affinché riprendano un solo
secondo lo spirito per il quale si trovano in questo Parlamento,
riescano a mettere da parte un attimo queste vergognose diatribe e
ritrovino un attimo, anche con spirito di amor proprio, la vera
ragione per cui ci troviamo in questo Parlamento che non è quella
di inquinare elezioni, di nominare assessori usa e getta, possiamo
definirli così.
Mi appello a lei, signor Presidente, affinché la Presidenza di
questo Parlamento possa scrivere una nota, possa invitare il
Governo almeno a rinviare questa nomina, che veramente farà ridere
l'Italia intera - ancora una volta - di questo Governo regionale.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Ioppolo, vorrei
ricordare agli onorevoli colleghi che proprio ieri si è tenuta una
Conferenza dei capigruppo nella quale è stato detto, in maniera
molto chiara, che anche quando si interviene ai sensi dell'articolo
83, gli interventi dovrebbero essere legati alla materia in
trattazione in Aula.
Quindi, invito gli onorevoli colleghi, nella maniera di assoluta
libertà, di attenersi a queste disposizioni che sono emerse dalla
Conferenza dei capigruppo che si è svolta proprio ieri.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, non posso dire Governo perché assente
come in non poche occasioni accade, colleghi deputati, io rispetto
molto le determinazioni e le decisioni della Conferenza dei
Capigruppo, però l'articolo 83, secondo comma, per la verità
stabilisce e sancisce comunicazioni dei deputati all'Aula e credo
che l'argomento principale, forse unico ed esclusivo, che lega i
deputati al proprio Parlamento è l'interesse per questa Sicilia,
per questa nostra martoriata Isola e, quindi, non posso che
dichiararmi, intanto, perfettamente d'accordo con quanto ha
poc'anzi sostenuto l'onorevole Lombardo che, lungo un intervento
appassionato e documentato, ha certamente posto il dito su una
questione particolarmente importante e rilevante.
Io ne ho un'altra, molto sinteticamente, signor Presidente, da
dovere sottoporre a quest'Aula e che riguarda un altro grande tema
di questa nostra Sicilia che è il tema dell'immigrazione che ci sta
trovando particolarmente impreparati e inadeguati a meno che non si
voglia, da parte di tutti noi, considerare alcune iniziative
satisfattive e soddisfacenti per tutto il nostro territorio
siciliano.
Mi riferisco alle comunità che ospitano gli extracomunitari minori
che non chiedono, non richiedono l'asilo politico o le garanzie
internazionali. Si tratta di una tipologia molto delicata, sono
minori non accompagnati, quindi, assolutamente soli nell'ambito del
nostro territorio nazionale e regionale, che vengono ospitati in
comunità gestite da associazioni, da cooperative del settore
sociale.
Gli operatori, i gestori di queste comunità non percepiscono un
centesimo da diciotto mesi circa. Si tratta di rette che sono state
stabilite dalla legge. La legge che sovrintende a questo settore è
la legge-quadro, la n. 328 del 2000, e che purtroppo, anche
attraverso il susseguirsi di una serie di circolari del Ministero,
non viene applicata come dovrebbe essere applicata, cioè con
chiarezza e con determinazione, sicché gli interessati, cittadini
siciliani, ma anche cittadini non siciliani, non sanno più a chi
rivolgersi.
I comuni non pagano le rette perché dicono di non riconoscere
l'obbligazione a farlo e dicono, soprattutto, di non ricevere fondi
e finanziamenti da parte della Regione.
Lo Stato che attraverso le Prefetture ha l'obbligo di
corrispondere almeno un terzo delle rette non le paga da un anno e
mezzo circa.
Recentemente vi è stato un incontro presso il Ministero
assolutamente non dirimente e non esaustivo e nonostante le
rassicurazioni e gli sforzi compiuti la situazione permane per
quella che è ed è assai grave.
E' grave perché avendo esaurito tutte le possibilità di attingere
a fondi privati o ad anticipazioni bancarie, le gestioni di queste
comunità, di queste case alloggio delle comunità, minacciano di
consegnare circa 2000/2500 ragazzi, di questi minori nei cortili
delle Prefetture siciliane perché nessuno interviene autorevolmente
a questo riguardo.
Ad un Governo assente, assente dall'Aula quest'oggi e assente in
Sicilia da molti mesi, io vorrei raccomandare - e concludo - di
rendersi parte attiva e diligente, promuovendo anche un incontro in
sede di confronto Stato - Regione perché questi nostri concittadini
siciliani, operatori in un settore delicatissimo e vitalissimo
perché l'immigrazione non è la gestione del primo momento,
dell'arrivo in terra di Sicilia, vi è poi tutta una seconda, terza
e quarta fase soprattutto per i minori non accompagnati e non
richiedenti le garanzie internazionali, che va ovviamente gestita
come meriterebbe.
Le chiedo, pertanto, signor Presidente, nella sua autorevolezza,
di volersi fare parte diligente nei confronti del Governo, se e
quando la Sicilia ne avrà uno, può considerare di averne uno,
affinché questo argomento sia definitivamente affrontato. Grazie.
PRESIDENTE. Giusto per correttezza, non certo spetta a me
difendere il Governo, ma ribadisco che ieri è stata presa una
decisione in Conferenza dei Capigruppo, sapevamo che oggi il
Governo non sarebbe stato presente, ma che sarà presente mercoledì
quando l'Aula avrà luogo alle ore 11.00, verrà il Governo a
relazionare, così come è stato chiesto in Conferenza dei
Capigruppo.
Detto questo, vi ricordo ancora una volta che il termine per gli
emendamenti della legge che abbiamo trattato oggi scade domani alle
ore 13.00.
La seduta è rinviata a martedì, 23 settembre 2014, alle ore
16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - Comunicazioni
II - Elezione di un vicepresidente dell'Assemblea
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto della Regione siciliana recante Disposizioni in tema d
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
771/A) (Seguito)
Relatore: on. Ciaccio
2) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
3) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
4) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
5) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - Discussione unificata delle mozioni:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonché alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
V - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
VI - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
VII - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VIII - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 16.46
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli