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Resoconto d'Aula della Seduta n. 181 di mercoledì 17 settembre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Vinciullo e Panepinto hanno
  chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

                Comunicazione di decreto presidenziale

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 42496 del 16 settembre
  2014,  pervenuta il 17 settembre successivo, la Segreteria generale
  della  Presidenza  della Regione ha trasmesso  copia   del  decreto
  presidenziale n. 273/Area 1 /S.G. del 15 settembre 2014, di  revoca
  dell'Assessore  per  il  territorio e  l'ambiente  con  contestuale
  assunzione temporanea delle relative funzioni.
   Invito il deputato segretario a darne lettura.

   FIGUCCIA, segretario f.f.:
                          «REGIONE SICILIANA

                             IL PRESIDENTE

   D.P. n. 2 73 /Area 1 /S.G.

   VISTO lo Statuto della Regione Siciliana;

   VISTO  in  particolare l'articolo 9 contemplato nella  Sezione  II
  dello Statuto regionale, come sostituito dall'articolo 1, comma  I,
  lett. f) della legge costituzionale 31 gennaio 2001, n. 2, che, nel
  prevedere   l'elezione  a  suffragio  universale  e   diretto   del
  Presidente  della Regione, gli attribuisce il potere di nominare  e
  revocare    gli    Assessori   da   preporre   ai   singoli    rami
  dell'Amministrazione  regionale, tra cui un Vicepresidente  che  lo
  sostituisce in caso di assenza o di impedimento;

   VISTA  la  legge  regionale 29 dicembre 1962, n. 28  e  successive
  modifiche ed integrazioni;

   VISTA  la  legge  regionale 15 maggio 2000, n.  10,  e  successive
  modifiche ed integrazioni nonché l'allegata tabella A;

   VISTA  la  legge regionale n. 16 dicembre 2008, n. 19 e successive
  modifiche ed integrazioni, ed in particolare le disposizioni di cui
  al   Titolo   II   che   rimodulano  l'apparato   ordinamentale   e
  organizzativo della Regione siciliana;

   VISTO il decreto presidenziale 10 agosto 2012, n. 398/Serv. 4-S.G.
  concernente   la   convocazione  dei  comizi  per  l'elezione   del
  Presidente  della  Regione e dei deputati dell'Assemblea  regionale
  siciliana per la sedicesima legislatura;

   VISTO il decreto presidenziale 10 agosto 2012, n. 399/Serv. 4-S.G.
  concernente  la  ripartizione  dei seggi  dell'Assemblea  regionale
  siciliana   ai   collegi  provinciali  in  base  alla   popolazione
  residente;

   VISTA  la propria nota prot. n. 49516 del 12 novembre 2012 con  la
  quale,  a  seguito  della proclamazione alla carica  di  Presidente
  della  Regione  Siciliana,  resa nota dalla  Corte  di  Appello  di
  Palermo  con  nota prot, n. 35/EI.Reg. del 10 novembre  2012,  sono
  state assunte le relative funzioni;

   VISTO il decreto presidenziale n. 540/Area 1 /S.G. del 12 novembre
  2012,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione  Siciliana
  del  16  novembre  2012 - Parte I - n. 49, con  il  quale  è  stato
  costituito  il Governo della Regione siciliana - XVI legislatura  e
  successivi  distinti decreti presidenziali di  nomina  degli  altri
  Assessori    regionali   con   preposizione   ai    singoli    rami
  dell'Amministrazione regionale;

   VISTO  in  particolare il D.P. n. 122/Area 1  S.G. del  16  aprile
  2014,  pubblicato nel Supplemento ordinario alla GURS del 2  maggio
  2014  parte  I  - n. 18, con il quale il Presidente  della  Regione
  siciliana  ha  nominato la dott.ssa Mariarita  Sgarlata,  Assessore
  regionale con preposizione all'Assessorato regionale del territorio
  e dell'ambiente;

   RITENUTO  di  dover revocare - a seguito della dichiarazione  resa
  dall'Assessore Mariarita Sgarlata con la quale rimette  il  proprio
  mandato  -  la superiore nomina e relativa preposizione di  cui  al
  richiamato   D.P.122/Area  1 /S.G.  del  16  aprile   2014,   sopra
  specificato;

   RITENUTO nell'accogliere tali dimissioni che, al fine di garantire
  continuità all'esercizio delle funzioni politico-amministrative del
  predetto   ramo   dell'Amministrazione  regionale   siciliana,   il
  Presidente  della  Regione  Siciliana  assuma  temporaneamente   le
  finzioni di Assessore regionale per il territorio e l'ambiente;

                                DECRETA

                                Art. 1.

   Per  quanto  in  premessa specificato l'incarico  attribuito  alla
  dott.ssa Mariarita Sgarlata di Assessore regionale con preposizione
  all'Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente di cui  al
  D.P. n. 122/Area 1 /S,G. del 16 aprile 2014, è revocato.

                                Art. 2.

   Ai  fine  di  assicurare continuità nell'esercizio delle  funzioni
  politico-amministrative   il  Presidente   della   Regione   assume
  temporaneamente   le  funzioni  di  Assessore  regionale   per   il
  territorio e l'ambiente.

                                ART. 3

   Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana.

                                                   Palermo, 15/9/2014
                                                        Il Presidente
                                                    Rosario Crocetta»

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Sorbello  e  Vullo  hanno
  chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.11, è ripresa alle ore 16.16)

   La seduta è ripresa.

   riforma del sistema di riscossione esattoriale

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge «Disegno di legge
      voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto della Regione
   siciliana recante  Disposizioni in tema di impignorabilità della
   prima casa e dei beni mobili e immobili strumentali all'esercizio
      di imprese, arti e professioni e di riforma del sistema di
             riscossione esattoriale » (nn. 663-597-771/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  punto  III  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di  legge
  +Disegno  di  legge voto ai sensi dell'articolo  18  dello  Statuto
  della   Regione  siciliana  recante   Disposizioni   in   tema   di
  impignorabilità  della  prima casa e dei  beni  mobili  e  immobili
  strumentali  all'esercizio di imprese,  arti  e  professioni  e  di
  riforma  del  sistema di riscossione esattoriale ».  (nn.  663-596-
  771/A), posto al numero 3).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che gli onorevoli Mangiacavallo  e  Ciaccio
  hanno chiesto congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, così come concordato anche  ieri,
  nella  Conferenza dei capigruppo, passiamo subito alla  discussione
  del disegno di legge.
   La relazione è stata svolta ieri dal presidente della Commissione.
   Pertanto dichiaro aperta la discussione generale.

   FERRERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   FERRERI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  sono  molto
  contenta  che oggi questo disegno di legge sia finalmente approdato
  in  Aula. Sono contenta perché finalmente riusciamo a dare  voce  a
  quelle  centinaia  di  persone che in questi  anni  si  sono  viste
  togliere  le  attività commerciali e la propria casa di abitazione.
  Quindi, oggi da questo Parlamento parte una indicazione molto forte
  che, spero, venga recepita quanto prima dal Governo nazionale.
   Questo  disegno di legge è stato predisposto con la collaborazione
  di   moltissimi   sindaci,   amministrazioni   locali,   assessori,
  associazioni  civili  e  religiose  e  associazioni  antiracket   e
  soprattutto  vuole  mettere mano a quello  che  in  questa  Regione
  ancora  manca. Sono centinaia le aziende che giornalmente rischiano
  il  fallimento e, di conseguenza, sono centinaia anche le case  che
  vengono  messe  all'asta; aste che, purtroppo, nella maggior  parte
  dei  casi,  vengono svolte alla presenza della criminalità  che  ha
  lucrato negli anni proprio sulle disgrazie di queste persone.
   Questo disegno di legge non è un disegno di legge, noi non abbiamo
  nessuna  intenzione di determinare una sorta di immunità verso  chi
  deve  pagare  i  debiti. I debiti vanno pagati e su questo  nessuno
  vuole mettere mano, però dobbiamo regolamentare questa situazione.
   Nel momento in cui si ha una grossissima difficoltà, lo Stato deve
  intervenire  e questo disegno di legge, in maniera molto  semplice,
  mira a fare questo.
   Non può essere pignorata l'unica casa di proprietà e, soprattutto,
  se  è  abitata da chi ha contratto un debito e dai familiari stessi
  che  la  maggior  parte  delle volte vengono  buttati  fuori  dalla
  propria casa. Le amministrazioni locali si devono fare carico anche
  di questo enorme problema.
   Non  possono  essere messe all'asta allo stesso modo  le  attività
  commerciali e gli strumenti che permettono di lavorare  in  maniera
  proficua e continuativa.
   Non  possono  partecipare, come dicevo prima, alle aste  individui
  poco raccomandabili, quindi devono essere incensurati. Soprattutto,
  devo dire che spero che questo provvedimento venga approvato quanto
  prima  perché  si  deve mettere mano a questa  che  sta  diventando
  davvero  una  piaga  della Sicilia, una piaga che  noi  abbiamo  il
  dovere istituzionale di potere quanto meno arginare.

     Messaggio di solidarietà nei confronti del Giudice Scarpinato

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di proseguire, io direi  che
  sia doveroso un attimo di attenzione, perché credo di dire una cosa
  che  sicuramente non potrà che non essere condivisa  dall'Assemblea
  tutta:  mi riferisco alle minacce vigliacche che sono state rivolte
  al  giudice Scarpinato. Pertanto, credo di interpretare sicuramente
  la  volontà  di  tutti  e  il pensiero di tutti  nell'esprimere  la
  solidarietà di quest'Assemblea al giudice Scarpinato che tanto bene
  sta facendo per la nostra Terra. Per cui, era doveroso aspettare un
  attimo che l'Aula fosse più, come dire, ricca di deputati per poter
  esprimere questo sentimento di solidarietà.

    Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A

   PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge nn.  663-
  597-771/A.
   Ha chiesto di parlare l'onorevole Falcone. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, intervengo precisando la  sostanziale
  adesione del Gruppo di Forza Italia a questo disegno di legge voto.
   E'  chiaro  che  noi  riteniamo  che  questo  disegno  rischia  di
  diventare una enunciazione di principio se, finalmente, tra  questa
  Assemblea  regionale siciliana e il Parlamento  nazionale   non  si
  ponga  in  essere un rapporto proficuo di serena, seria e  concreta
  collaborazione.
   Io  chiederei  stasera,  piuttosto  che  entrare  nel  merito  del
  provvedimento  che abbiamo dibattuto, analizzato, emendato,  e  non
  penso  che  avrà altri ulteriori emendamenti, forse  qualcuno,  per
  precisarlo entro giovedì prossimo, io invece voglio invitare questa
  Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana a intraprendere tutti
  quegli   uffici  perché  con  il  Parlamento  nazionale  finalmente
  possiamo trovare anche un momento di sintonia e di armonia.
   Vorrei ricordare,  non a caso, che giace in Parlamento quel famoso
  disegno  di  legge  voto sull'articolo 36 che  ridarebbe  a  questa
  Sicilia  quella  dignità  che il potere  -  dico  io,  non  a  caso
  utilizzo, questa parola -  che il potere centrale ci ha negato.
   La Sicilia non chiede prebende, chiede però che venga riconosciuto
  quello che le spetta di diritto.
   Noi oggi assistiamo costantemente ogni anno a dei prelievi fiscali
  e  tributari che sottraggono alla nostra Terra circa un miliardo di
  euro  l'anno come meri prelievi di redditi finanziari. Se a  questo
  aggiungiamo  tutto ciò che ci viene sottratto a causa dell'articolo
  36  dello  Statuto siciliano, ci rendiamo conto che  circa  5  -  6
  miliardi  di  euro vengono sottratti annualmente al bilancio  della
  Regione  siciliana. Ecco perché io credo che come Gruppo  politico,
  come  Gruppo  parlamentare, questo Parlamento siciliano  nella  sua
  alta  dignità  di  Parlamento  debba  intrattenere  finalmente  dei
  rapporti  proficui,  dei  rapporti  concreti  per  arrivare  ad  un
  efficace soluzione a quelle emergenze che attanagliano fortemente e
  pesantemente questa nostra Sicilia.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Falcone, anche per  aver  riportato
  l'attenzione  di  questa Assemblea all'importanza dell'articolo  36
  più  volte dibattuto; è stato motivo anche di ordine del giorno  da
  me  stesso presentato, della legge voto, per cui ha fatto benissimo
  a  ricordarci che sicuramente tra gli obiettivi di questa Assemblea
  non  può  non  esserci come prioritaria una battaglia congiunta  da
  parte di tutta l'Assemblea per ottenere quello che ci spetta.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  l'intervento
  legislativo  e quindi la norma di legge che ci avviamo a  valutare,
  ad   analizzare,  ad  approvare  in  questo  Parlamento   regionale
  siciliano  sicuramente apre una risposta, apre una fase in  cui  il
  Parlamento  regionale  siciliano  dimostra  sensibilità  verso   un
  problema   che  sicuramente  interessa  la  realtà  socio-economica
  siciliana  e,  perché no, il momento di crisi che  attraversiamo  e
  quindi il bene-rifugio che è la casa e quindi, sostanzialmente,  la
  capacità di poter offrire un momento di garanzia verso questo bene-
  patrimonio.
   Il  problema,  a mio avviso, che il Parlamento deve  affrontare  è
  legato anche alla capacità che deve esserci secondo un principio di
  reale  sostituzione della garanzia che viene ad  essere  l'elemento
  caratterizzante  di questo aspetto, perché al  momento  in  cui  il
  debito  che viene a determinarsi, attraverso la garanzia  sul  bene
  oggetto  della garanzia stessa, diventa motivo di  aggressione   il
  significato  del  riparo dall'aggressione vuole  essere  anche  una
  risposta in termini sociali, ma in termini economico-finanziari chi
  aveva  precedentemente  la garanzia sul bene evidentemente  intende
  tutelarsi.
   Su  questo  aspetto ritengo che vada fatto un approfondimento  per
  non  vanificare quelle che sono le aspettative della legge  stessa.
  Sicuramente su questo problema, così come detto dal  collega che mi
  ha  preceduto  nell'intervento, c'è un diverso  rapporto  anche  da
  sviluppare  con  quella che è la realtà del tavolo Stato-Regione  e
  quelle  che sono le situazioni ad oggi ancora aperte che riguardano
  non  solo  l'articolo 36, ma anche l'articolo 37  dello  Statuto  e
  quindi  non tanto perché vuole essere questo ricorso agli  articoli
  dello  Statuto  un alibi dietro cui nascondersi per  dire  che  noi
  dobbiamo  fronteggiare  i problemi reclamando  sempre  l'intervento
  dello  Stato, ma perché io ritengo che sicuramente c'è  aperta  una
  questione che va affrontata in queste occasioni, così come anche in
  sede  di  discussione  di  bilancio,  in  sede  di  discussione  di
  tematiche   che  riguardano  gli  aspetti  finanziari  del   nostro
  bilancio,  c'è bisogno di capire come noi dobbiamo anche  riportare
  nel  giusto  alveo quelle che sono le risorse derivanti da  entrate
  tributarie che spettano anche alla nostra realtà territoriale, cioè
  la  Sicilia,  ma  non  solo in virtù di quello  che  è  lo  Statuto
  speciale,  ma  a mio avviso rivendicherei anche all'insegna  di  un
  giusto equilibrio da un punto di vista etico e morale.
   Io  non credo, infatti, che sia possibile, in un momento in cui la
  Sicilia dimostra di essere il campione del mondo per l'ospitalità e
  l'accoglienza  che, fra l'altro, meriterebbe una  attenzione  ancor
  più  consistente,  possa  invece essere  defraudata,  possa  essere
  danneggiata  da  quelle che sono le opportunità che  il  territorio
  fornisce  e  che attraverso il problema dell'estrazione, attraverso
  il  problema  dell'energia prodotta, attraverso il  problema  delle
  aziende  che  producono in Sicilia e pagano le  tasse  fuori  dalla
  Sicilia, possa essere ulteriormente in questa direzione colpita.
   Ancora  oggi, su questo aspetto, ritengo che ci sia una  presa  di
  coscienza  da  parte  di tutti i parlamentari in  maniera  forte  e
  determinata  perché  su  alcuni  argomenti  c'è  bisogno  di   fare
  un'azione  comune  e, quindi, di determinare un  momento  di  reale
  svolta  e sicuramente occasioni come la legge che stiamo per andare
  a   trattare  potrebbe  essere  un  motivo  di  approfondimento   e
  riflessione in questa direzione.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lo Sciuto ha chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Riprende la discussione del disegno di legge nn. 663-597-771/A

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio capogruppo
  ha già fatto riferimento alla posizione  di Forza Italia rispetto a
  questa  legge  voto  ed è, quindi, superfluo  dire  che  il  gruppo
  parlamentare, in maniera unitaria, intende sostenere questo testo.
   Tuttavia,  devo fare riferimento ad alcuni aspetti che  riguardano
  una  sentenza  che  corre  in soccorso a  questo  testo  e  che  fa
  riferimento  al  fatto  che  il pignoramento  della  casa  non  può
  giungere  a  conclusione anche se il provvedimento è stato  assunto
  prima dell'avvento della norma che ha introdotto il divieto.
   Questo  viene affermato proprio in questi giorni, e porta la  data
  del  12  settembre,  dalla  III  sezione  civile  della  Corte   di
  Cassazione,   con   sentenza  19270/2014,  ed  evidentemente   pone
  l'attenzione su quella che è la programmazione che si intende  dare
  complessivamente questo Governo rispetto alla prima casa.
   Vero  è  che trattasi di una legge voto, tuttavia, è vero che  noi
  con  questo testo abbiamo la possibilità di intervenire  a  livello
  nazione  rispetto alla questione della TASI, signor Presidente.
   Annuncio  che  il mio gruppo parlamentare proporrà un  emendamento
  alla  legge  voto  con  il  quale proporrà  al  Governo  nazionale,
  attraverso   l'intervento  rispetto  alle   Regioni,   di    potere
  calmierare il sistema in tassazione.
   Noi stiamo assistendo in questo momento in Sicilia ad una corsa da
  parte  delle  amministrazioni comunali  a  fissare  delle  aliquote
  elevatissime, il  Comune di Palermo, con l'Amministrazione Orlando,
  ha  fissato una aliquota che arriva quasi al 3%, al 2.89%, noi  con
  il  nostro   emendamento  chiederemo che si possa  intervenire  per
  fissare   una   aliquota  inferiore  su  tutti  gli  immobili   che
  rappresentano,  per  l'appunto, la prima unità immobiliare,  questo
  vale per le società, ma vale soprattutto per i proprietari di prima
  casa.
   Quindi,  come  diceva  il capogruppo, l'intenzione  è  quella  non
  soltanto  di  dare  vita  ad  una norma-manifesto  che  rischia  di
  rimanere  tale,  l'intenzione è quella  di  dare  vigore  a  questa
  proposta   estendendola al beneficio dei cittadini, fissando  delle
  aliquote  che  non  siano  oltre  misura  sprezzanti  rispetto   ai
  contribuenti.

   PRESIDENTE.  Non  essendoci  altri iscritti  a  parlare,  dichiaro
  chiusa  la  discussione generale sul disegno di  legge  che  stiamo
  affrontando  e  passiamo  alla votazione  del  passaggio  all'esame
  dell'articolato.
   Chi è favorevole resti seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Per  quanto  riguarda  i  termini degli emendamenti  sono  fissati
  domani, giovedì 18 settembre, alle ore 13.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LOMBARDO.  Chiedo  di  parlare  ai  sensi  dell'articolo  83   del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   intervengo
  brevemente  in  merito  alle  vicende  di  cronaca  che  si  stanno
  sostenendo  in queste ultime ore riguardanti la nomina di un  nuovo
  assessore all'interno della Giunta regionale di Governo.
   Presa  a  sè  questa  vicenda non avrebbe senso,  ma  si  potrebbe
  scrivere  semplicemente all'ennesimo avvicendamento di  un  Governo
  che senza bussola, senza riferimenti va avanti nella palude che  ha
  creato   insieme  alla  sua  maggioranza,  ma   purtroppo,   signor
  Presidente,  si  inserisce una vicenda che è ben più  grave  e  che
  rischia di segnare un precedente gravissimo nelle vicende di questa
  Regione.
   Mi  riferisco, come lei saprà bene, a quanto accaduto in provincia
  di  Siracusa  in  merito alla ripetizione ordinata  dal  CGA  delle
  elezioni in alcune sezioni dei comuni di Pachino e Rosolini.
   Una   vicenda  che ha del grottesco se non riguardasse l'andamento
  della  democrazia in Italia e in questa Regione, che  riguarda  una
  serie di avvenimenti e ne potrò citare soltanto alcuni.
   Per  esempio, la vicenda del Prefetto di Siracusa che comunica, in
  data   dicembre   2013,   che  non  è  possibile   effettuare   una
  verificazione  delle schede, in quanto il Presidente del  Tribunale
  comunica che  questo Ufficio purtroppo - leggo testualmente - non è
  nelle  condizioni di poter  consegnare le altre buste di  cui  alla
  richiesta  in oggetto, in quanto esse sono andate irrimediabilmente
  perdute  in  conseguenza  di  un  allagamento  verificatosi  il  20
  novembre  2013 nei locali del Tribunale . E' una vicenda che  penso
  abbia una certa rilevanza, signor Presidente.
   Quindi,  davanti a queste vicende di allagamenti,  di  schede  che
  vengono smarrite e poi ritrovate secondo alcuni, secondo altri  no,
  dato  che il Prefetto comunica, proprio di recente, che allo  stato
  attuale  la  verificazione non potrà essere ripetuta ugualmente  se
  non  con  operazioni  aritmetiche di dubbia validità,   dinnanzi  a
  tutto  questo quadro e dinnanzi ad un unicum giuridico che  prevede
  questa  ripetizione  di queste elezioni, a 18  giorni  da  un  voto
  delicato  che  riguarda  il  prestigio  di  questa  Assemblea,   la
  ricomposizione  di  un  plenum  legittimamente  composto,   l'unico
  pensiero  di  questo Governo e di questa maggioranza  e  di  questo
  Partito  Democratico  è  quello di  nominare,  tra  390  comuni  in
  Sicilia,  un assessore nel comune dove dovranno essere ripetute  le
  elezioni?
   Dinnanzi  a questo la Presidenza di questa Assemblea non pensa  di
  dover  esercitare,  certamente non dei poteri che  non  le  vengono
  conferiti  da  nessun organismo, ma almeno una moral  suasion,  una
  attività  di  convincimento per non insinuare, anche semplicemente,
  il dubbio che ci possa essere un inquinamento di queste elezioni?
   Signor  Presidente,  mi  rivolgo a lei, al Parlamento  più  antico
  d'Europa,  al  prestigio  delle Istituzioni,  alla  difficoltà  che
  abbiano  tutti noi oggi nell'esercitare il nostro mandato, dinnanzi
  alla difficoltà di rapportarsi con i cittadini, la preoccupazione è
  quella di nominare un assessore a Rosolini?
   Penso  davvero che pagine così squallide e indecorose nella storia
  di  questa  Regione non siano mai state scritte  Si parlava  sì  di
  furia  nel  nominare in altre esperienze del Governo, ma certamente
  non  sono  mai  raggiunti livelli di bassezza tale  da  portare  la
  nomina di un assessore nel comune dove dovranno essere ripetute  le
  elezioni.
   Faccio   un   appello  innanzitutto  agli  esponenti   di   questa
  maggioranza che da un anno e più bloccano le normali attività di un
  Parlamento legittimamento eletto sulle diatribe di un assessore  in
  più  o  in meno, faccio appello a loro affinché riprendano un  solo
  secondo  lo  spirito per il quale si trovano in questo  Parlamento,
  riescano a mettere da parte un attimo queste vergognose diatribe  e
  ritrovino  un  attimo, anche con spirito di amor proprio,  la  vera
  ragione  per cui ci troviamo in questo Parlamento che non è  quella
  di  inquinare elezioni, di nominare assessori usa e getta, possiamo
  definirli così.
   Mi  appello  a  lei, signor Presidente, affinché la Presidenza  di
  questo  Parlamento  possa  scrivere una  nota,  possa  invitare  il
  Governo almeno a rinviare questa nomina, che veramente farà  ridere
  l'Italia intera - ancora una volta - di questo Governo regionale.

   PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Ioppolo,  vorrei
  ricordare agli onorevoli colleghi che proprio ieri si è tenuta  una
  Conferenza  dei  capigruppo nella quale è stato detto,  in  maniera
  molto chiara, che anche quando si interviene ai sensi dell'articolo
  83,  gli  interventi  dovrebbero  essere  legati  alla  materia  in
  trattazione in Aula.
   Quindi,  invito gli onorevoli colleghi, nella maniera di  assoluta
  libertà,  di attenersi a queste disposizioni che sono emerse  dalla
  Conferenza dei capigruppo che si è svolta proprio ieri.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO. Signor Presidente, non posso dire Governo perché  assente
  come  in non poche occasioni accade, colleghi deputati, io rispetto
  molto  le  determinazioni  e  le  decisioni  della  Conferenza  dei
  Capigruppo,  però  l'articolo  83, secondo  comma,  per  la  verità
  stabilisce e sancisce comunicazioni dei deputati all'Aula  e  credo
  che  l'argomento principale, forse unico ed esclusivo, che  lega  i
  deputati  al  proprio Parlamento è l'interesse per questa  Sicilia,
  per  questa  nostra  martoriata Isola  e,  quindi,  non  posso  che
  dichiararmi,  intanto,  perfettamente  d'accordo  con   quanto   ha
  poc'anzi  sostenuto l'onorevole Lombardo che, lungo  un  intervento
  appassionato  e  documentato, ha certamente posto il  dito  su  una
  questione particolarmente importante e rilevante.
   Io  ne  ho  un'altra, molto sinteticamente, signor Presidente,  da
  dovere sottoporre a quest'Aula e che riguarda un altro grande  tema
  di questa nostra Sicilia che è il tema dell'immigrazione che ci sta
  trovando particolarmente impreparati e inadeguati a meno che non si
  voglia,  da  parte  di  tutti  noi, considerare  alcune  iniziative
  satisfattive  e  soddisfacenti  per  tutto  il  nostro   territorio
  siciliano.
   Mi riferisco alle comunità che ospitano gli extracomunitari minori
  che  non  chiedono, non richiedono l'asilo politico o  le  garanzie
  internazionali.  Si  tratta di una tipologia molto  delicata,  sono
  minori non accompagnati, quindi, assolutamente soli nell'ambito del
  nostro  territorio nazionale e regionale, che vengono  ospitati  in
  comunità  gestite  da  associazioni,  da  cooperative  del  settore
  sociale.
   Gli  operatori,  i gestori di queste comunità non percepiscono  un
  centesimo da diciotto mesi circa. Si tratta di rette che sono state
  stabilite dalla legge. La legge che sovrintende a questo settore  è
  la  legge-quadro,  la  n.  328 del 2000,  e  che  purtroppo,  anche
  attraverso  il susseguirsi di una serie di circolari del Ministero,
  non  viene  applicata  come  dovrebbe essere  applicata,  cioè  con
  chiarezza  e con determinazione, sicché gli interessati,  cittadini
  siciliani, ma anche cittadini non siciliani, non sanno  più  a  chi
  rivolgersi.
   I  comuni  non  pagano le rette perché dicono di  non  riconoscere
  l'obbligazione a farlo e dicono, soprattutto, di non ricevere fondi
  e finanziamenti da parte della Regione.
   Lo   Stato   che   attraverso  le  Prefetture  ha   l'obbligo   di
  corrispondere almeno un terzo delle rette non le paga da un anno  e
  mezzo circa.
   Recentemente   vi  è  stato  un  incontro  presso   il   Ministero
  assolutamente  non  dirimente  e  non  esaustivo  e  nonostante  le
  rassicurazioni  e  gli  sforzi compiuti la situazione  permane  per
  quella che è  ed è assai grave.
   E'  grave perché avendo esaurito tutte le possibilità di attingere
  a  fondi privati o ad anticipazioni bancarie, le gestioni di queste
  comunità,  di  queste case alloggio delle comunità,  minacciano  di
  consegnare  circa 2000/2500 ragazzi, di questi minori  nei  cortili
  delle Prefetture siciliane perché nessuno interviene autorevolmente
  a questo riguardo.
   Ad  un Governo assente, assente dall'Aula quest'oggi e assente  in
  Sicilia da molti mesi, io vorrei raccomandare -  e concludo  -   di
  rendersi parte attiva e diligente, promuovendo anche un incontro in
  sede di confronto Stato - Regione perché questi nostri concittadini
  siciliani,  operatori  in  un settore delicatissimo  e  vitalissimo
  perché   l'immigrazione  non  è  la  gestione  del  primo  momento,
  dell'arrivo in terra di Sicilia, vi è poi tutta una seconda,  terza
  e  quarta  fase  soprattutto per i minori non  accompagnati  e  non
  richiedenti  le garanzie internazionali, che va ovviamente  gestita
  come meriterebbe.
   Le  chiedo,  pertanto, signor Presidente, nella sua autorevolezza,
  di  volersi  fare parte diligente nei confronti del Governo,  se  e
  quando  la  Sicilia  ne avrà uno, può considerare  di  averne  uno,
  affinché questo argomento sia definitivamente affrontato. Grazie.

   PRESIDENTE.  Giusto  per  correttezza,  non  certo  spetta  a   me
  difendere  il  Governo, ma ribadisco che ieri  è  stata  presa  una
  decisione  in  Conferenza  dei Capigruppo,  sapevamo  che  oggi  il
  Governo  non sarebbe stato presente, ma che sarà presente mercoledì
  quando  l'Aula  avrà  luogo  alle ore 11.00,  verrà  il  Governo  a
  relazionare,   così  come  è  stato  chiesto  in   Conferenza   dei
  Capigruppo.
   Detto  questo, vi ricordo ancora una volta che il termine per  gli
  emendamenti della legge che abbiamo trattato oggi scade domani alle
  ore 13.00.
   La  seduta  è  rinviata a martedì, 23 settembre  2014,  alle  ore
  16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I  -  Comunicazioni

   II -  Elezione di un vicepresidente dell'Assemblea

   III - Discussione dei disegni di legge:

             1)  -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
                 Statuto della Regione siciliana recante  Disposizioni in tema d
                 impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
                 strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
                 riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
                 771/A) (Seguito)

               Relatore: on. Ciaccio

             2)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             3)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             4)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             5)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

   IV - Discussione unificata delle mozioni:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO
   V  -  Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     GIANNI  -  CORDARO - MICCICHE'  -  CLEMENTE  -
                     ANSELMO - GERMANA'
   VI - Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     GIANNI  -  VENTURINO  - CIMINO  -  MARZIANO  -
                     RAGUSA - CIRONE
   VII - Discussione della mozione:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
   VIII - Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 16.46

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
           Capo dell'Ufficio del regolamento e dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli