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Resoconto d'Aula della Seduta n. 187 di mercoledì 15 ottobre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   DIPASQUALE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo osservazioni,  si  intendono
  approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per le attività produttive:

   N.   824  -  Attuazione  del  Piano  strategico  regionale   della
  portualità turistica.
   Firmatario: D'Asero Antonino

   N.  850  -  Chiarimenti  in ordine al finanziamento  dei  progetti
  ammessi   a  contributo  attraverso  il  bando  pubblico   per   la
  concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo ed
  innovazione  di  cui  alla  linea d'intervento 4.1.1.1 bis  del  PO
  FESR 2007-2013.

   Firmatari:Cancelleri   Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;   Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   - da parte dell'Assessore per il territorio:

   N. 1327 - Notizie sui controlli ambientali nell'area di Gela (CL).
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore;  Palmeri Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Promozione del servizio di affido dell'anziano. (n. 828).
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo  Greco, Cimino e Oddo in data 10 ottobre 2014.

   -   Misure   urgenti   per  la  funzionalità  dell'Amministrazione
  regionale ed il contenimento di spesa. (n. 829).
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Zito,
  Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio,  Foti,
  La  Rocca,  Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana  in
  data 10 ottobre 2014.

   - Proroga commissari straordinari dei liberi consorzi. (n. 830)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on.   Crocetta)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  autonomie  locali  e  la funzione pubblica  (Valenti)  in  data  14
  ottobre 2014.

   -  Riordino  dei livelli di governo del territorio  della  Regione
  siciliana. (n. 831)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 14 ottobre 2014.

   -  Disposizioni  in materia di liberi consorzi di comuni  e  città
  metropolitane. (n. 833)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on.   Crocetta)  su  proposta  dell'Assessore  regionale  per   le
  autonomie  locali  e  la funzione pubblica  (Valenti)  in  data  14
  ottobre 2014.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
                   legge alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati presentati  ed  inviati  alle
  competenti Commissioni i seguenti disegni di legge:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disposizioni per le citta' metropolitane e modifica della legge
  regionale 24 marzo 2014, n. 8. (n. 823)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 ottobre 2014.
   Inviato il 10 ottobre 2014.

   - Modifiche alla legge regionale 24 marzo 2014, n. 8.  - Norme per
  i Liberi Consorzi Comunali. (n. 824)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato l'8 ottobre 2014.
   Inviato il 10 ottobre 2014.

   -  Disposizioni  in materia di liberi consorzi  comunali  e  città
  metropolitane. (n. 832)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 14 ottobre 2014.
   Inviato il 14 ottobre 2014.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Imprenditoria giovanile. (n. 826)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 9 ottobre 2014.
   Inviato il 13 ottobre 2014.

   - Meccanizzazione agricola e forestazione. (n. 827)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 9 ottobre 2014.
   Inviato il 13 ottobre 2014.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale, con nota prot. n.
  9818/SG.LEG.PG.  del  6  ottobre 2014, ha  chiesto  di  apporre  la
  propria   firma   al  disegno  di  legge  n.  540:    Nuova   legge
  urbanistica .

   L'Assemblea ne prende atto.

        Comunicazione da parte dell'Assessorato per l'economia

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento  bilancio e tesoro, ha trasmesso, in  data  8  ottobre
  2014, in attuazione dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale
  8  luglio  1977,  n.  47, copia dello  Stato  di  attuazione  delle
  principali leggi di spesa riferita al 30 giugno 2014 .

   L'Assemblea ne prende atto.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta in Commissione

   N.  2251  -  Chiarimenti sulla mancata liquidazione  dei  progetti
  realizzati   e   finalizzati   all'implementazione   dei    servizi
  assistenziali proposti e gestiti dalle II.PP.A.B.
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro

   Firetto Calogero

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo e alla competente Commissione.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2247  -  Notizie in merito alla presunta violazione  dell'area
  tutelata denominata Riserva Naturale Integrale di Cava Randello nel
  libero consorzio comunale di Ragusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Ferreri  Vanessa;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;  La  Rocca  Claudia; Ciancio Gianina;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio

   N.  2248  -  Notizie sugli interventi regionali nel settore  della
  depurazione delle acque reflue.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Firmatari:  D'Asero  Antonino; Alongi  Pietro;  Cascio  Francesco;
  Fontana  Vincenzo; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto  Giovanni;
  Vinciullo Vincenzo

   N.   2249  -  Azioni  per  assicurare  il  servizio  di  trasporto
  scolastico  e  di assistenza in favore degli alunni con  disabilità
  per l'anno scolastico 2014-2015.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firamtari:  Ferreri Vanessa;  Zito  Stefano;  Trizzino  Giampiero;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco;  Foti
  Angela;  La  Rocca  Claudia; Ciancio Gianina;  Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio

   N.  2250  - Chiarimenti in ordine al concorso pubblico per  titoli
  indetto  dall'ASP 6 di Palermo per la copertura di diversi  profili
  di collaboratore sanitario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo
   Matteo;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa;
  Foti   Angela;  La  Rocca  Claudia;  Palmeri  Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate  al
  Governo.

            Comunicazione di trasmissione di deliberazioni

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot.  n.  P/14/ 13150/GB del 7
  ottobre  2014, pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea l'8 ottobre
  successivo e protocollata al n. 10417/AULAPG-SGALPG del 14  ottobre
  2014, è stata trasmessa documentazione concernente le deliberazioni
  adottate  in  merito  alla  carenza del  potere  di  controllo  del
  Collegio   di   garanzia  elettorale  per  la  Regione   siciliana,
  costituitosi  presso  la Corte d'Appello di  Palermo,  sulle  spese
  elettorali  sostenute  dai  candidati  anche  in  occasione   della
  ripetizione  parziale delle elezioni per il rinnovo  dell'Assemblea
  regionale  siciliana  in alcune sezioni dei  Comuni  di  Pachino  e
  Rosolini, nel collegio circoscrizionale di Siracusa, tenutesi il  5
  ottobre  2014,  confermando pertanto ancora una  volta  il  proprio
  precedente orientamento, nel senso che  non appartiene al  Collegio
  il  potere  di  controllo  sulle  spese  elettorali  sostenute  dai
  candidati in occasione delle elezioni regionali (...) .

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Comunicazione di rimodulazione del calendario dei lavori
                             parlamentari

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi  parlamentari
  riunitasi  ieri  sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea,
  onorevole  Ardizzone, presente il Vicepresidente vicario, onorevole
  Venturino  e  con la partecipazione del Presidente  della  Regione,
  onorevole Crocetta, ha rimodulato, a maggioranza, il calendario dei
  lavori parlamentari per la corrente sessione.
   Esaurite  le  comunicazioni,  gli odierni  lavori  d'Aula  saranno
  aggiornati  alla prossima settimana, nelle more che pervengano  gli
  attestati  di  proclamazione a seguito della  ripetizione  parziale
  delle  elezioni  regionali in alcune sezioni del suddetto  collegio
  elettorale.
   L'Aula terrà quindi seduta:

   -  martedì 21 ottobre 2014, alle ore 11,00, per l'elezione  di  un
  Vicepresidente dell'Assemblea e per la votazione finale del disegno
  di legge-voto in materia di impignorabilità della prima casa;
   -  martedì  21  ottobre 2014, alle ore 16,00, per  la  discussione
  unificata  delle  mozioni nn. 331 e 333, di  censura  all'Assessore
  regionale per l'istruzione e la formazione professionale;
   -  mercoledì 22 ottobre 2014, per la discussione della mozione  n.
  316  di censura all'Assessore regionale per le attività produttive,
  nonché per la trattazione di tutti gli ordini del giorno presentati
  sulla cosiddetta  finanziaria ter .

   Restano  comunque confermati gli argomenti già iscritti all'ordine
  del  giorno  della presente seduta, che saranno quindi  trattati  a
  partire dal 28 ottobre 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del Regolamento interno

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   DI   PASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   volevo
  comunicare  che avendo avviato le procedure di adesione al  Partito
  Democratico  chiedo  alla  Presidenza  e  al  capogruppo  Gucciardi
  l'adesione al Gruppo del Partito Democratico.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo comunicare
  la  sensazione  di  sconforto ma anche di agguerrito  disgusto  nei
  confronti di quello che sta accadendo in questo Parlamento. E' vero
  che  ieri  si  è  tenuta  la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari e abbiamo votato a maggioranza, il che vuol  dire  che
  il  M5S  è  stato fermamente contrario alle ulteriori richieste  di
  prorogare  le  attività e di spostare nuovamente  di  settimana  in
  settimana.
   Vorrei  ricordare che è dal 16 di settembre, giorno nel  quale  ci
  siamo  rivisti  e l'Aula ha ripreso le sue attività dopo  la  pausa
  estiva, che siamo fermi. Le Commissioni continuano a lavorare,  noi
  siamo  sul  territorio,  parliamo con i cittadini,  il  lavoro  dei
  disegni di legge di tutte le attività ed il rapporto con il Governo
  chiaramente  vanno avanti, ma il problema è che i nodi  vengono  al
  pettine. Qual è il pettine? Il pettine è questa Aula che si ferma e
  blocca  tutto,  abbiamo  disegni di legge  sui  parchi,  sull'acqua
  pubblica,  sulle  attività sportive, tutto è  bloccato,  in  questo
  momento,  perché ci sono state delle elezioni che hanno interessato
  soltanto  un  centinaio  di persone - quanto  fosse  legittimo  poi
  questo  forse sarà il tempo a dare ragione di quanto è successo  in
  Sicilia - e noi ancora con le complessità che questa procedura  del
  tutto  anomala  e assolutamente sui generis, che ancora  potrebbero
  fare   emergere,   spostiamo   di   settimana   in   settimana   la
  calendarizzazione di atti sia politici per i quali non  ci  sarebbe
  stato  alcun  bisogno  di spostarne la trattazione,  atti  per  cui
  comunque sarebbe prevista una votazione richiedendo la presenza  di
  un  plenum che, attualmente, è rispettato in questa Aula,  pertanto
  sono tutti pretesti e le persone, quelle che commentano sul web  ai
  giornali, nei blog  vergogna, andate a casa, fuori da qui, liberate
  la Sicilia  a queste persone quest'Aula deve chiedere scusa, il M5S
  vuole continuare a lavorare.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, Onorevoli, non capisco perché  oggi
  non  si  lavora ed esprimo tutto il mio disgusto, come ha detto  la
  collega  per la decisione assunta dai Capigruppo. La responsabilità
  non  va solo alla Presidenza dell'Assemblea, la responsabilità pesa
  in  maniera gravissima su tutti i Capigruppo, compreso il mio,  nel
  caso in cui avesse votato a favore del rinvio della seduta di oggi.
   Mentre  la  gente si uccide, si suicida, si brucia, si  dispera  e
  fuori dall'Assemblea protesta, noi invece pensiamo di perdere tempo
  e   pensiamo   di  continuare  con  questa  melina  vergognosa   ed
  insopportabile che è nata da una sentenza innovativa a  cui  questa
  Assemblea non ha saputo opporre le giuste contromisure.
   Presidente,  il  problema grave è che quello  che  sta  succedendo
  questa  mattina - lo sostengo da mesi - cioè che l'Assemblea,  dopo
  quella  decisione,  non  sarebbe  stata  più  nelle  condizioni  di
  operare, non è nelle condizioni di operare oggi, non lo sarà domani
  quando  i non eletti, onorevole Gianni, farete ricorso e di  fronte
  alle gravi inadempienze che sono state commesse dai due comuni,  su
  input dell'Assessorato che, a sua volta, li ha commessi su input di
  una decisione presa dal CGA, si ritornerà a votare.
   Di conseguenza, il risultato è che abbiamo perso quattro mesi ora,
  perché  è  dal  mese di luglio che non lavoriamo più, ne  perderemo
  ulteriori per le prossime elezioni e poi per un'ulteriore elezione.
   Noto  che la vicenda non interessa ai miei colleghi, una cosa così
  brutta,  così  insopportabile  non attira  l'attenzione  di  questa
  Assemblea,  ognuno  continua  a parlare  dei  problemi  dei  propri
  Gruppi,  delle  proprie  province  ed  ognuno  resta  convinto  che
  l'azione  di  questa Assemblea si riduca nel cercare  di  stabilire
  accordi per eleggere il futuro Vicepresidente dell'Assemblea e così
  non può essere  Così non può assolutamente essere
   Ieri  i Capigruppo, ancora una volta, si sono piegati non sappiamo
  a che cosa.
   L'Assemblea è legittimamente composta, l'Avvocatura dello Stato ci
  ha  detto che dobbiamo continuare ad operare, lo stesso CGA  -  pur
  fra   la   confusione  delle  varie  decisioni  -  ha   detto   che
  quest'Assemblea può andare avanti.
   Le chiedo, Presidente, di riconvocare i Capigruppo, spiegare loro,
  perché  mi rendo conto non è stato compreso, che quest'Assemblea  è
  legittimamente composta e può continuare a lavorare perché le ferie
  sono finite, le ferie per questo Parlamento sono finite.
   Le elezioni-burla ci sono state
   Siamo  ora in attesa che il Tribunale di Siracusa e poi  la  Corte
  d'Appello ci dicano cosa fare e se ce lo diranno fra venti  giorni,
  caro  Presidente,  per  altri venti giorni non  possiamo  stare  in
  questo limbo e rimanere senza fare nulla.
   Le  chiedo, Presidente, pertanto di riconvocare la Conferenza  dei
  Presidenti  dei Gruppi parlamentari e le chiedo di studiarvi  tutta
  la   materia  relativa  all'applicazione  della  sentenza  e   come
  applicare  ciò che ci verrà detto dalla Corte d'appello cominciando
  col convocare la Commissione verifica poteri.
   Qui  stiamo facendo la mozione di sfiducia al presidente Crocetta,
  ma  egli  non è più Presidente della Regione - per chi non l'avesse
  capito.
   Giorno  5  ottobre si è votato anche per Crocetta e di conseguenza
  anche  Crocetta deve essere riproclamato Presidente. Uno che  viene
  riproclamato Presidente non è più Presidente.
   Crocetta deve formare nuovamente il Governo perché non può pensare
  di  passare  da un'elezione, di essere rieletto e non riformare  il
  Governo.
   Quindi, anziché pensare alle quisquilie che caratterizzano la vita
  di  questa  Assemblea,  cercate di pensare  a  come  affrontare  un
  problema così grosso.
   Il  Tribunale di Siracusa, da dieci giorni, si sta soffermando  ad
  analizzare i verbali, gli scrutini.
   Lo  sta  facendo  per noi. Noi tutto ciò non l'abbiamo  capito  e,
  irresponsabili come siamo, continuiamo a perdere tempo e a rinviare
  i  lavori di quest'Aula. Veda, noi dobbiamo da subito affrontare un
  tema  gravissimo  perché, se anziché Crocetta, fosse  stato  votato
  Musumeci,  noi  oggi  avremmo un altro  Presidente  della  Regione.
  Stesso discorso dicasi per Crocetta. Crocetta verrà eletto non  col
  21,18  per cento dei voti, questa volta verrà eletto col 21,17  per
  cento dei voti e, quindi, un altro Presidente perché espressione di
  un'altra   maggioranza  ed  è  espressione  di  un  altro  consenso
  numerico.  Per  cui  Presidente, io le chiedo  formalmente  di  non
  rinviare  la  seduta a martedì prossimo, di convocare i capigruppo,
  di  prendere  in  esame questa situazione. Veda, la  casa  non  sta
  bruciando, ormai fuma.
   Della casa sono rimasti solo ed esclusivamente pochi mattoni.  Non
  possiamo continuare a perdere tempo.
   Ci  sono  tante cose di cui parliamo e mi ascolti, noi il prossimo
  martedì  non  ci possiamo trovare nuovamente di fronte al  problema
  del  Presidente  e  al  problema dell'Assemblea  per  cui,  ripeto,
  formalmente,  le  chiedo di riconvocare i capigruppo,  che  sarebbe
  anche  bene che si concertassero con i deputati della Provincia  di
  Siracusa,  così  anziché anche loro fare stupidaggini,  cercano  di
  aiutare  il  Presidente dell'Assemblea a comportarsi  in  modo  più
  rispondente alle esigenze del territorio.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi  gli  onorevoli
  Laccoto e Panarello.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Ringrazio onorevole Vinciullo per avere  sottolineato
  come  i  lavori  d'Aula  vengono  stabiliti  dalla  Conferenza  dei
  capigruppo,  ieri  c'è stata una riunione, si sono  determinati  in
  questo modo, e quindi noi dobbiamo ottemperare a quella che è, come
  dire,  l'indicazione uscita fuori dalla Conferenza  dei  capigruppo
  che si è tenuta ieri pomeriggio.

   ARANCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questo  momento
  di  difficoltà politica, io lancio un grido d'allarme che  proviene
  dal  mio  territorio. Ci sono 1400 posti di lavoro che  forse,  tra
  qualche settimana, non ci saranno più.
   La  vertenza che c'è in corso tra l'ENI, in cui probabilmente loro
  non  manterranno l'accordo del luglio del 2012 che riconvertiva  la
  raffineria.
   C'era  un  investimento  di  700  milioni  di  euro,  questi  sono
  ritornati  indietro e, quindi, c'è una difficoltà enorme per  poter
  mantenere l'occupazione in atto.
   Questo  sta  determinando  in  questo  territorio  una  difficoltà
  sociale  notevole,  Presidente, io ho presentato  una  mozione  che
  faccio  voti  a  Lei  affinché venga discussa il  più  precocemente
  possibile  in  modo da poter dare mandato al Presidente  dopo  aver
  sentito  tutta  l'Assemblea  e  dopo  essere  stata  votata  perché
  corriamo  il  rischio che nel sud della Provincia di Caltanissetta,
  avvenga la desertificazione industriale e non mi pare corretto, non
  mi  pare  giusto  che dopo tutto che questa Provincia  ha dato,  in
  termini  ambientali e in termini di salute, ci  sia  un  disimpegno
  senza  dare  in  cambio almeno i livelli minimi di occupazione  che
  sino adesso sono stati confermati.
   Quindi,  signor Presidente, le sarei grato a nome non  mio  ma  di
  tutti i cittadini della Provincia di Caltanissetta se Lei riuscisse
  a  portare,  nel più breve tempo possibile, all'ordine  del  giorno
  questa mozione.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Arancio anche per avere  riacceso  i
  riflettori su questa vicenda per niente conclusa, anzi.
   A  tal  proposito onorevole Arancio, le posso assicurare che  alla
  prossima  Conferenza capigruppo porterò il suo  messaggio,  la  sua
  richiesta,   personalmente  all'attenzione  della  Conferenza   dei
  capigruppo.
   Nel  frattempo,  così  come avevamo fatto  in  precedenza,  chiedo
  nuovamente   al   Presidente   della  III   Commissione,   Attività
  produttive,   di  convocare,  urgentemente,  un  incontro   con   i
  rappresentanti  dell'Eni, con i sindacati e con le  categorie,  per
  ridiscutere la questione che, chiaramente, dopo due mesi, è esplosa
  nella sua gravità.
   Sicuramente ci attiveremo in questo senso.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo che l'onorevole
  Cordaro  non è presente, volevo fare un accenno a quanto è successo
  qualche   settimana  fa,  quando  si  metteva  in  discussione   la
  possibilità    di   votare   o   meno   il   disegno    di    legge
  sull'impignorabilità della prima casa.
   In  quest'Aula,  ma  anche  fuori nei corridoi,  alcuni  onorevoli
  sostenevano  che mai avrebbero votato per un disegno di  legge  che
  era una copia o il doppione di qualcosa che già esisteva perché già
  la legge nazionale impedisce che la prima casa sia pignorata.
   Volevo condividere un fatto di cronaca. Due giorni fa una famiglia
  di Vittoria, una famiglia composta da genitori abbastanza attempati
  ed  un figlio disabile, è stata visitata dall'ufficiale giudiziario
  che  doveva procedere allo sfratto esecutivo di questa famiglia,  a
  causa di un debito di poche migliaia di euro.
   Un'altra famiglia che perde la casa perché viene pignorata.  Hanno
  avuto,  grazie ai cittadini, ai comitati locali che si sono stretti
  con un sentimento forte di solidarietà intorno alla famiglia, hanno
  potuto strappare altri due mesi di serenità a questa famiglia e  la
  data è stata spostata al 3 dicembre.
   Volevo rendere noto ai miei colleghi che ancora perdono tempo, che
  ancora  nella  Conferenza  dei Presidenti dei  Gruppi  parlamentari
  allungano  il  brodo  e  dicono:  poi  se  ne  parla,  la  prossima
  settimana  che, nel frattempo, il mondo continua a girare.
   Il  sole  sorge, tramonta, ci sono dei problemi seri  di  famiglie
  disperate  e  noi  non  diamo, non dico le  soluzione,  neppure  la
  speranza,  non  diamo neppure il segno, non diamo  qualcosa  a  cui
  credere.
   Nel   frattempo,  altre  questioni  girano,  questioni  locali   e
  questioni nazionali.
   Vi  ricordo  che  l'11  novembre lo  sblocca  Italia   rischia  di
  diventare legge e per noi, qui in Sicilia, diventa un dramma.
   Per  quanto riguarda le trivellazioni, volevo rendere partecipi  i
  colleghi,  che  la  scorsa settimana, in Commissione  Territorio  e
  Ambiente,  siamo  stati  raggiunti  da  parecchi  sindaci  che   si
  trovavano  in  Sala gialla, l'Assemblea dell'ANCI e,  quelli  della
  zona  dell'agrigentino, del siracusano hanno tenuto a sottolineare,
  con  grande forza - e questo si può verificare attraverso  i  video
  con  cui  la  nostra Commissione viene mandata  on  line  -,  hanno
  pregato  il Governo di interagire, porsi in maniera dura e rigorosa
  nei riguardi del Governo nazionale e, visto che sono parenti, PD  e
  PD,  dovrebbero   parlare la stessa lingua,  affinché  evitino,  in
  qualunque  modo, che si facciano ulteriori trivellazioni  nel  Mare
  Mediterraneo, nel Canale di Sicilia, permessi di ricerca  che  sono
  pericolosissimi  dal  punto di vista fisico perché  distruggono  la
  pesca, distruggono il pesce, la biodiversità, la vita marina e  che
  sono preoccupati perché, mentre loro lavorano sulla marineria,  sul
  turismo,  sulla  piccola  industria di conservazione  del  pescato,
  hanno  in  mente un'altra idea di sviluppo per i loro territori  e,
  contemporaneamente, siamo vittime della  banda del buco .
   Questa banda del buco dobbiamo eliminarla; la cosa ci porta lavoro
  ed occupazione? Sono tutte multinazionali che non hanno nulla a che
  vedere con l'Italia, sono persone che vengono, saccheggiano e se ne
  vanno, multinazionali  che non ci garantiscono in alcuna maniera né
  occupazione  né  salvaguardia dell'ambiente, ma che  unicamente  ci
  darebbero delle royalty.
   Hanno  detto che rinunciano volentieri  a questo obolo,  a  questo
  prezzo  da  pagare perché mentre in quella maniera con lo  sviluppo
  sostenibile   creano  occupazione  diffuse  creano  una   stabilità
  economica,  un  percorso,  in quel modo è  un  obolo  che  ricevono
  nell'immediatezza ma che non garantisce lo sviluppo.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente onorevoli colleghi,  oggi  non  avrei
  voluto  intervenire,  però gli interventi che mi  hanno  preceduto,
  soprattutto  della collega Zafarana e dell'onorevole Vinciullo,  mi
  hanno  confermato  della necessità di dare un contributo  a  questa
  seduta,   seppur  nei  termini  previsti  dei  cinque  minuti   del
  Regolamento.
   Ieri come è noto io mi sono opposto in maniera assolutamente netta
  ad  un  ulteriore rinvio della trattazione dei temi all'ordine  del
  giorno.
   La  tecnica  del  galleggiamento del  governo  che  ha  portato  i
  capigruppo  di maggioranza e qualche altro capogruppo a  votare  il
  rinvio della seduta che doveva discutere oggi la mozione di censura
  all'assessore Scilabra, è per me inaccettabile perché  non  vale  a
  nulla  dire  che  comunque  le  commissioni  possono  continuare  a
  riunirsi nella misura in cui, al netto della buona fede che è certa
  del  Presidente dell'Assemblea, il risultato concreto che la  gente
  vede  e  può  toccare si consolida e si concretizza  esclusivamente
  nelle leggi che quest'Aula riesce  o non riesce ad esitare.
   Allora  io  pongo un tema che necessita di un intervento  serio  e
  definitivo  della  Presidenza  dell'Assemblea  e  della  Segreteria
  generale.
   Potremmo ritrovarci alla conferenza dei capigruppo della settimana
  prossima  ancora  una volta senza proclamazione avvenuta,  potremmo
  cioè  ritrovarci  di  fronte ad un fatto giuridico  che  quantomeno
  formalmente,  secondo  quello  che  a  mio  parere  è   l'indirizzo
  sbagliato  che  ieri  si  è voluto dare a non  poter  continuare  a
  lavorare.
   Allora,  fin quando c'era l'incertezza  sulla data e sulla  stessa
  possibilità  di  celebrare le elezioni il tema era chiaro,  ma  nel
  momento  in cui  queste elezioni si sono celebrate c'è un plenum  a
  tutti  gli  effetti e semmai il tema verrà dopo  qualora  e  quando
  verranno proclamati i nuovi eletti.
   Allora, signor Presidente e Segreteria generale, cosa accade se la
  settimana  prossima  qualcuno ci dice che la  commissione  verifica
  poteri  ,  ad  esempio, non ha esitato il lavoro,  a  proclamazione
  anche  avvenuta,  rinunciamo  ancora  una  volta  sine  die  perché
  comunque  è  un  tema  che  ancora non  si  è  compreso  bene  come
  affrontare?
   Ma  vi  rendete  conto che la gente è in piazza  ogni  giorno,  lo
  chiedo  a  tutti  noi ma lo chiedo soprattutto al Presidente  della
  Regione,  altro  che con tutto il rispetto per la persona  che  gli
  manifesterò  quando si tratterà  la mozione di censura,  altro  che
  Nelli  Scilabra,  qua stiamo parlando di temi  che  da  un  momento
  all'altro  fanno  scoppiare la pentola e noi  andiamo  incontro  in
  maniera  soprattutto malcerta a temi regolamentare che lasciano  il
  tempo che trovano.
   Allora,  invito  formalmente la Presidenza  dell'Assemblea   e  la
  Segreteria  generale  a  darci una volta  per  tutte  un  indirizzo
  definitivo; mi rendo conto che è una vicenda che non ha precedenti,
  ma  è  necessario  che in un momento drammatico  sotto  il  profilo
  sociale  si  lavori  su  temi che diano  risposte  ai  bisogni  dei
  siciliani.
   La  Presidenza dell'Assemblea, al netto del dato politico, ha  una
  responsabilità   regolamentare  che  deve  definire  immediatamente
  insieme alla Segreteria generale perché - sono e resto contrario al
  rinvio  -  ma  credo che sia assolutamente necessario  mettere  una
  parola  di  chiarezza definitiva, altrimenti, rischiamo  di  andare
  avanti sine die e la gente questo non può sopportarlo.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE. Informo che l'onorevole Forzese ha chiesto congedo per
  la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, apprezzo il suo intervento.
   Vorrei  precisare,  ero  presente  anch'io  alla  Conferenza   dei
  Presidenti dei Gruppi parlamentari, la decisione venuta  fuori  dai
  Capigruppo  di  maggioranza, non è stata una  scelta  dovuta  a  un
  Regolamento.  La  Presidenza ha ribadito più volte  che  si  poteva
  procedere  regolarmente e andare avanti con i  lavori  d'Aula  così
  come precedentemente prestabilito. E' venuto fuori che i componenti
  la maggioranza, i Capigruppo della maggioranza, hanno optato per un
  rinvio  dei  lavori d'Aula sulla base delle motivazioni  che  hanno
  esternato.  E'  chiaro che non è un problema di Regolamento,  è  un
  problema che bisogna discutere all'interno dei propri Gruppi,  come
  diceva  giustamente  poco fa l'onorevole Vinciullo,  con  i  propri
  Capigruppo.  E quando la Conferenza, che è sovrana, si determinerà,
  andremo  avanti  in  base  a  quello che sarà  l'indicazione  della
  Conferenza stessa.

   CORDARO. Mi fa piacere che lei lo faccia rilevare.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, il dibattito  che
  stiamo portando avanti è su un argomento importante, per dire  come
  sia  necessario  lavorare  davanti alle emergenze.  Il  momento  di
  confusione  politica,  la  crisi  nell'ambito  di  questo   scontro
  permanente, quindi nell'ambito dell'area di Governo fra il PD e  il
  presidente  Crocetta, le problematiche relative  ad  una  serie  di
  iniziative che dovevano essere momento di verifica, hanno fatto  sì
  che  si  adottasse  un vecchio detto quando,  in  questo  caso,  la
  maggioranza ed anche i Capigruppo di maggioranza, hanno voluto dire
   prendiamo  tempo per campare . Ma sicuramente così  non  campa  la
  Sicilia, così moriamo tutti.
   Il Nuovo Centro Destra, nella mia qualità di capogruppo, ha votato
  perché  si procedesse e si continuasse a lavorare. Perché  non  può
  esserci  davanti ad una condizione di grande confusione momento  di
  remora che crea ancora altra confusione. Probabilmente, andava oggi
  celebrata  la  giornata relativamente a quelli che  erano  i  punti
  all'ordine  del  giorno.  Perché, anche lì,  ci  sono  più  aspetti
  politici che aspetti amministrativi. Ma comunque quanto ha detto il
  collega Cordaro che mi ha preceduto e, quindi, nel riconoscermi  in
  quell'intervento, dico che sicuramente va preso atto - e quindi  su
  questo  c'è  un senso di responsabilità  che dobbiamo  sottolineare
  tra  Presidenza  dell'Assemblea e Segreteria generale  -  che  deve
  venire fuori una parola chiara circa la possibilità di proseguire i
  lavori di questa Assemblea regionale siciliana in presenza di altri
  fatti  che  ancora  attendiamo. E fino a quando  questi  fatti  che
  riguardano la proclamazione degli altri soggetti o dei deputati che
  devono essere secondo il Regolamento confermati, è chiaro che siamo
  in un plenum dove possiamo, ritengo, continuare a lavorare.
   Se  questo  è  il senso, puntualizziamo quest'aspetto,  diamo  una
  parola  chiara di indirizzo, perché non ci siano alibi,  perché  il
  resto  è  creare  ulteriore  confusione.  Noi  abbiamo  votato  per
  proseguire  i lavori in quest'Aula, insistiamo perché ciò  avvenga,
  ci  sono  troppe emergenze sul tappeto e troppi problemi  irrisolti
  che rischiano di esplodere. Non vogliamo fare strumentalizzazione e
  demagogia. Abbiamo un senso di responsabilità per dire che  bisogna
  proseguire,  trovare il modo di dare risposte concrete  anziché  il
  rinvio. E' una tecnica quello del rinvio che non risolve niente.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  ancora  una  volta   mi   preme
  sottolineare una cosa, perché altrimenti facciamo confusione e  una
  cattiva comunicazione all'esterno.
   Quello  che  è stato stabilito ieri dalla Conferenza capigruppo  è
  stato anche votato alla fine dai presenti alla Conferenza, questa è
  la riprova che la Presidenza non ha sottolineato problemi di natura
  amministrativa, era un fatto politico, si è passato una votazione a
  conferma   del  fatto  che  questa  Assemblea  può  tranquillamente
  continuare a lavorare e si è rimessa al parere della Conferenza dei
  Capigruppo  che  per  i 2/3 ha deliberato nel  modo  che  ho  letto
  precedentemente.
   Pertanto,  non c'è un problema regolamentare, non c'è un tentativo
  da parte di questa Presidenza di prolungare niente, c'è soltanto da
  parte di questa Presidenza l'obbligo di ottemperare quelle che sono
  le regole dell'Assemblea.
   Ieri  i  capigruppo  per i 2/3 hanno votato  nella  direzione  che
  abbiamo  comunicato precedentemente, quindi non c'è un problema  di
  regolamento, c'è soltanto una volontà politica.
   Quando  la  Conferenza  dei capigruppo, nella  piena  autonomia  e
  libertà,  deciderà  cosa  fare, questa  Assemblea  si  regolerà  di
  conseguenza, così come la Presidenza.
   Quindi non è un problema di Presidenza e segreteria generale.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.   Signor  Presidente, non sono d'accordo  assolutamente  e
  dissento  da quanto stabilito ieri dalla Conferenza dei  capigruppo
  perché  ritengo  che questa Assemblea abbia in  questo  momento  il
  plenum e questo vale per ogni elezione, quindi non c'è bisogno; non
  credo  che il Presidente dell'Assemblea, il Consiglio di Presidenza
  debba  sciogliere  chissà  quale  nodo  regolamentare,  perché  non
  dobbiamo e non possiamo prenderci in giro.
   In piazza Indipendenza ci sono manifestazioni ogni giorno e quando
  non  ci  sono manifestazioni è perché la gente ormai si è  stancata
  anche di venire a manifestare.
   Io vorrei ricordare, noi dal mese di luglio, cioè da quando questa
  Aula  ha approvato la finanziaria ter non ha più lavorato. E allora
  è  un interrogativo che deve porsi il Governo  e la sua maggioranza
  perché  non  ci  hanno messo nelle condizioni di lavorare.  Per  la
  seconda  estate  abbiamo  assistito  alla  solita  sceneggiata   di
  rimpasto, di cambio di assessori e quant'altro.
   In  questo  momento  la  Sicilia ha bisogno  di  risposte.  Io  mi
  vergogno  ad  andare in strada perché da parlamentare  non  so  più
  rispondere alla gente che non riesce ad apparecchiare la tavola. Ma
  vogliamo  capirlo o no? Stiamo rischiando il default,  mancano  tre
  miliardi  di euro e noi ancora stiamo qui a discutere su  questioni
  regolamentari quando sappiamo che così come in un qualsiasi piccolo
  paese  di  provincia  un  sindaco decade,  fin  quando  si  insedia
  l'altro,  il sindaco firma e ha tutti i poteri e vale lo stesso  in
  questa Aula. Ma finiamola di scherzare
   Se  di  fronte a una mozione di censura che quand'anche passa,  il
  Presidente ha già dichiarato che l'Assessore Scilabra non si tocca,
  che questo Governo cerchi di risolvere i problemi.
   La Sicilia, l'Expo 2015, le dico, cantieri di servizio non partono
  da  tre  anni,  30  milioni di euro che vengono meno,  i  forestali
  domani  saranno sospesi perché mancano i soldi, Continuiamo con  le
  scuole, continuiamo con la graduatoria degli asili nido che  è  una
  vergogna, dopo tre anni ancora che gli Assessorati e i Dipartimenti
  si  passano  la palla fra le competenze, continuiamo ancora  con  i
  decreti pronti dei fondi comunitari che non possono spendere  e  si
  inventano scuse per restituirli indietro.
   Questo  non è un problema dell'Assemblea, l'Assemblea non legifera
  se  non  si  riescono  a portare le leggi, i disegni  di  legge  in
  Parlamento e voi sapete che non si portano perché mancano i fondi e
  quindi là dove c'è impegno di spesa non è possibile.
   Abbiamo,   l'anno  scorso,  approvato  una  legge  che  riguardava
  l'albergo  diffuso,  io  vorrei capire  dalla  programmazione,  dal
  Dipartimento  di programmazione che cosa sta facendo,  se  c'è  una
  linea  di  intervento che consenta ai privati di realizzare  quegli
  alberghi diffusi di cui due anni fa ci siamo riempiti la bocca.
   Finiamola   La rete ospedaliera  Dov'è la rete ospedaliera   Negli
  ospedali  mancano  medici, non si può procedere a  concorsi  perché
  ancora  non  è stata approvata la rete ospedaliera e noi discutiamo
  di  una mozione di censura cui dovrà rispondere o meno l'Assessore,
  sia quello alla formazione che quello alle attività produttive.
   Ma  sono  questi  i  problemi? Per un  fatto  politico  risponderà
  l'assessore Scilabra o Vancheri, ma la Sicilia in questo momento ha
  bisogno  di provvedimenti più urgenti, è questo che deve capire  la
  maggioranza  e  il  Presidente della Regione  e  lo  devono  capire
  soprattutto i colleghi del Partito democratico che è il partito che
  appoggia maggiormente questo Governo.
   Qui  il  problema  di fondo è vedere che cosa  serve,  oggi,  alla
  Sicilia.  Vale  lo stesso per la formazione, non  c'è  un  settore,
  l'agricoltura,  ci  sono  i  produttori  delle  nocciole,   abbiamo
  presentato da più parti delle interrogazioni, che cosa sta  facendo
  l'Assessorato  all'agricoltura perché domani dia  risposte.  E  poi
  l'Assessorato  alla  funzione pubblica. Manca  la  trasparenza,  in
  questa  Regione;  la  trasparenza la chiedono alle  amministrazioni
  periferiche  che non dipendono dalla Regione, cioè  ai  comuni,  ma
  l'amministrazione regionale è opaca in fatto di trasparenza.
   E,  allora,  vale  per l'Assessorato alla famiglia,  l'Assessorato
  alla  funzione pubblica e gli assessori emanino circolari  e  diano
  direttive  ai dipartimenti e soprattutto quando emanano  bandi  non
  devono  ledere i principi della libera concorrenza. Sono queste  le
  risposte  che  i  cittadini si attendono da questo  Governo  e  non
  possiamo  prestare il fianco a questioni regolamentari che  non  ci
  sono  e che mi rifiuto di dire che condivido; esprimo tutta la  mia
  amarezza  ed il mio disappunto per il comportamento del  Governo  e
  della maggioranza che appoggia questo Governo.

   TRIZZINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, dovevo  fare  un
  intervento diverso ma non posso che accodarmi all'intervento che ha
  fatto l'onorevole Grasso. Ho bisogno di capire da questa Presidenza
  quali  sono  gli  ordini del giorno e come si deve  strutturare  il
  calendario  delle prossime sedute dell'Aula, perché la  Commissione
  che  presiedo ha prodotto e sta producendo disegni di legge che  il
  Presidente  della  Regione,  l'altro  giorno,  annoverava  come   i
  principali strumenti di riforma della Regione.
   Ora,  mi  chiedo  ma  se convoco, ogni volta, la  Commissione  per
  produrre questi documenti, tra l'altro uno è stato esitato  proprio
  ieri,  un  documento  che  permetterà  di  riqualificare  i  centri
  storici,   a  cosa  serve  se  non  verrà  mai  calendarizzato   in
  quest'Aula?
   E  non  si tratta di una questione che sta venendo soltanto adesso
  all'indomani  delle elezioni a Siracusa. E' una  questione  che  si
  ripete da almeno un anno, perché la Commissione Ambiente ha esitato
  almeno  cinque  o  sei  disegni di legge,  alcuni  dei  quali  sono
  depositati nella Commissione Bilancio o alcuni direttamente in Aula
  da  mesi.  Non  sto a dire le riforme più corpose  tra  cui  quella
  legata  alle  Isole  minori, ma anche disegni di  legge  molto  più
  semplici che potrebbero essere trattati in poco tempo, per  esempio
  c'è  un  disegno di legge interessante che ha prodotto  l'onorevole
  Cirone  sulle aree marine protette, un disegno di legge semplice  e
  snello  che permetterebbe di tutelare maggiormente le aree protette
  e di incassare maggiore denaro nelle casse siciliane.
   Mi  chiedo ma che tempi ci vogliono per produrre questi disegni di
  legge,  per  portarli in Aula, perché devo capire se  continuare  a
  investire  la  mia Commissione di questi testi oppure semplicemente
  non  convocarla o fare semplicemente delle audizioni perché  non  è
  possibile  lavorare in questo modo e coinvolgere la Commissione  su
  questi  documenti che tra l'altro sono abbastanza pesanti se,  poi,
  tutto questo si deve trasformare in una bolla di sapone.
   Ricordo che ieri la Commissione Ambiente ha esitato il disegno  di
  legge sulla riqualificazione del centri storici, è un testo che non
  deve  passare  dalla  Commissione Bilancio  e  che  può  transitare
  direttamente in Aula, la settimana prossima incardiniamo il disegno
  di  legge sul recepimento del DPR 380 sull'edilizia, è un testo che
  è atteso da 35 anni, ed è un testo che porta la firma di tutti e 15
  deputati, non del Movimento Cinque Stelle, della Commissione,  cioè
  è firmato da tutti, quindi è condiviso da tutti.
   Ora  mi chiedo, la Commissione lavorerà responsabilmente  a questo
  disegno di legge, ma riusciamo a portarlo in Aula entro un mese, un
  mese e mezzo al massimo?
   Lo  stesso  identico discorso posso farlo sulla legge del  governo
  del territorio; anche in questo caso, proprio per responsabilizzare
  la  Commissione,  non  lo  sta firmando  il  M5S  o  il  Presidente
  Trizzino,  noi sceglieremo il testo base, senza guardare il  colore
  politico, poi chiederemo di fare una sintesi, e una volta fatta  la
  sintesi  lavoreremo  di  nuovo su quel testo.  Siamo  in  grado  di
  portare la legge sul governo del territorio in quest'Aula?
   La  stessa  cosa la posso dire - potrei continuare all'infinito  -
  sul  disegno  di legge delle professioni motorie, anche  in  questo
  caso  non  è un disegno di legge del M5S, ma del PD, dell'onorevole
  Panepinto.   Questo  disegno  di  legge  lo  abbiamo   esitato   in
  Commissione   ambiente e territorio  prima della  chiusura  estiva,
  anche  questo  di 13 articoli circa, permetterà di trovare  giovani
  laureati nelle scienze motorie, perché non viene incardinato?
   La  stessa identica cosa posso farla sul servizio idrico. Due anni
  di  travaglio  per un disegno di legge che adesso  è  ritornato  in
  Commissione   ambiente  e territorio , lo  stiamo  ritrattando,  ho
  chiesto all'Assessore per l'energia di presentare un emendamento di
  riscrittura, lo ha prodotto, tra due settimane si chiude il termine
  per  gli emendamenti. Lo possiamo trattare anche questo, visto  che
  il referendum sull'acqua pubblica si è concluso tre anni fa?
   Sono delle domande semplici, senza alcuna polemica, che mi servono
  per capire l'ordine dei lavori che devo dare alla mia Commissione.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, onorevole  Trizzino,  a  domande
  semplici seguono risposte semplici. Come più volte ribadito, non  è
  questa  Presidenza che stabilisce cosa portare in Aula, c'è  ma  la
  Conferenza dei Capigruppo che determina l'ordine dei lavori d'Aula.
   Queste  sue  rimostranze  deve farle al  proprio  Capogruppo,  che
  certamente   sarà   bravissimo  in  quella  sede   a   sottolineare
  l'importanza  di portare i disegni di legge già esitati  dalla  sua
  Commissione.
   Ribadisco,  non  è la Presidenza ma la Conferenza  Capigruppo  che
  determina  i lavori d'Aula, per cui la invito a presentare  al  suo
  Capogruppo,  con la stessa passione ed entusiasmo, quello  che  ha,
  giustamente, riferito alla Presidenza e agli altri onorevoli, ma  è
  un  problema  che  riguarda il suo Capigruppo e quelli  degli  atri
  partiti che sostengono queste iniziative da lei appena descritte.
   Questa  Presidenza  non  può fare altro che  ringraziarla  per  il
  lavoro  che  la  Commissione svolge, ma  la  calendarizzazione  non
  dipende  dall'Ufficio di Presidenza, dipende dalla  Conferenza  dei
  Capigruppo.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a  martedì  21  ottobre
  2014, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  III   -  VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         -   Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
             della Regione siciliana recante  Disposizioni in tema di
             impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
             strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
             riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
             771/A)

  IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  V   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO

  VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     GIANNI  -  CORDARO - MICCICHE'  -  CLEMENTE  -
                     ANSELMO - GERMANA'

  VII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     GIANNI  -  VENTURINO  - CIMINO  -  MARZIANO  -
                     RAGUSA - CIRONE

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  IX   - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 11.57

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

   ALLEGATO

  Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Territorio e ambiente»

   TRIZZINO  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI - CIACCIO -  CIANCIO-
  ZAFARANA  - FERRERI - MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - PALMERI  -  FOTILA
  ROCCA - ZITO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio  e
  l'ambiente, premesso che:

   l'area  geografica coincidente con la piana di Gela, come è  stato
  sottolineato più volte da più parti, è una delle aree più  soggette
  ad inquinamento ambientale di tutto il territorio siciliano;

   l'area  in  questione è stata oggetto di un Piano  di  risanamento
  ambientale  redatto  ed  autorizzato  dal  Ministero  dell'Ambiente
  risalente  al 1995, per il quale erano stati stanziati 40  miliardi
  delle  vecchie  lire,  ma  purtroppo di tale  Piano,  che  potremmo
  definire fantasma', ancora oggi, a quasi vent'anni di distanza, non
  si è avuto notizia o segni di realizzazione;

   contestualmente, con il trascorrere degli anni senza  che  si  sia
  preso  provvedimento  alcuno, la percentuale di  bambini  nati  con
  malformazioni  è  aumentata  in  maniera  esponenziale,  diventando
  superiore di sei volte rispetto alla media nazionale;

   dopo tanti anni di disagio, la Procura di Gela ha deciso di aprire
  un'indagine   sul  nesso  di  causalità  che  intercorre   tra   le
  malformazioni  e  l'inquinamento della zona, al  fine  di  ottenere
  delle risposte al costante interrogativo sulle concrete motivazioni
  che fanno di Gela il territorio in cui i casi di malformazione sono
  più comuni che nel resto d'Italia;

   secondo i risultati di alcune indagini sui cibi della zona, a Gela
  sembrerebbe  essere inquinato tutto: dall'acqua  agli  ortaggi,  al
  cibo   con  cui  viene  allevato  il  bestiame;  l'alto  tasso   di
  malformazioni  genetiche  sarebbe  infatti  dovuto  ai  distruttori
  endocrini,  elementi  derivati dalle sostanze inquinanti  simili  a
  quelle emesse dal petrolchimico: dotate di un potenziale micidiale,
  esse   sono  in  grado  di  attaccare  il  tessuto  provocando   le
  malformazioni  neonatali,  ovviamente  tutto  ciò  è  da   valutare
  attraverso il nesso causale, ossia provare a livello scientifico, e
  quindi  giudiziario,  che  i  tumori e le  malformazioni  genetiche
  derivano dall'inquinamento prodotto dal petrolchimico;

   considerato che:

   negli  ultimi  mesi,  si sono verificati due  pesanti  sversamenti
  di     petrolio    proveniente     dal petrolchimico, uno la  notte
  tra il 3 ed il 4 giugno, ed uno il 13 settembre;

   riguardo  lo sversamento del 4 giugno, lo stesso Presidente  della
  Regione  Rosario  Crocetta  dichiarava:  'L'ennesimo  episodio   di
  sversamento  a  mare  di petrolio proveniente dalla  raffineria  di
  Gela,  all'indomani di una giunta di governo che proprio a Gela  ha
  stabilito  di  potenziare  nelle  aree  industriali  siciliane   le
  strutture  di  prevenzione sanitaria e cura sulle malattie  tipiche
  dell'industrializzazione,  obbliga  il  governo  della  Regione  ad
  elevare  il livello di soglia dei controlli da effettuare  in  quei
  siti',  lo  stesso Presidente proseguiva affermando che 'Da  tempo,
  per   Gela,  sono  state  concesse  le  autorizzazioni  ambientali,
  regionali e nazionali, necessarie per rafforzare la sicurezza degli
  impianti.   L'Eni  ha  sempre  assicurato  che  tali   investimenti
  sarebbero stati realizzati al più presto possibile, mentre  non  si
  riesce ad avere un cronoprogramma preciso';

   rilevato che:

   l'ARPA,   l'Agenzia   Regionale  per  la  Protezione   Ambientale,
  investita della questione inquinamento a Gela, ha puntato  l'indice
  contro    i   vertici   della   raffineria,   denunciando   un'alta
  concentrazione  di  sostanze  inquinanti  nell'aria,  in  quanto  a
  seguito  dei  rilevamenti  di  due  centraline  è  stato  possibile
  confermare una particolare presenza di benzene, toluene, xileni  ed
  idrocarburi non metanici;

   sempre  secondo la recente relazione dell'Arpa, che sarebbe  stata
  inviata  anche  alla Procura, sono emersi valori di  concentrazione
  degli inquinanti nettamente superiori rispetto a quelli normalmente
  registrati:  tali dati sono scaturiti dall'attività di monitoraggio
  della   qualità   dell'aria  effettuata  da   due   centraline   in
  particolare,  quelle installate presso il parcheggio  Agip  e  l'ex
  autoparco comunale;

   a  seconda  della correlazione tra i dati di concentrazione  nelle
  particolari  fasce  orarie e la provenienza dei  venti,  i  tecnici
  dell'Arpa   sono   giunti   alla  conclusione   che   in   generale
  'l'inquinamento proviene dall'area del petrolchimico di  Gela',  le
  centraline  hanno incriminato il perimetro che include l'area  dove
  insiste  il petrolchimico nel periodo compreso tra maggio e  giugno
  di quest'anno;

   i  dati  in  questione, naturalmente, prima di essere  confermati,
  dovranno  essere oggetto di un'ulteriore verifica in cui potrebbero
  entrare  in gioco altri fattori di responsabilità sull'inquinamento
  nell'atmosfera  oltre  all'attività  delle  ciminiere  del  colosso
  energetico Eni;

   atteso che:

   fonti  interne  all'ARPA  di  Caltanissetta,  riferiscono  che  la
  struttura  dispone di esigue risorse a disposizione,  è  dotata  di
  poche  unità e che il personale destinato alle attività di  Gela  è
  costituito  da  una  sola  unità e ciò ha  naturalmente  comportato
  un'inefficienza nei controlli anche sui siti SIC;

   non  si  ritiene risolutiva la proposta di costituire un organismo
  terzo,  in  quanto  basterebbe dotare gli  uffici  esistenti  delle
  risorse necessarie;

   il  Sindaco  di  Gela,  durante  la  seduta  numero  47  della  IV
  Commissione  legislativa permanente dell'ARS, tenutasi  a  Gela  il
  18/06/2013, affermava che nella zona qualificata come SIC non viene
  effettuato  alcun  controllo  per la  mancanza  di  centraline  che
  effettuino  il monitoraggio, e tra le altre anomalie  ricordava  la
  procedura di infrazione comunitaria per i depuratori ed il  mancato
  utilizzo di somme ingenti stanziate per la bonifica dei luoghi;

   il  dott.  Piva, direttore dell'ASP di Gela, affermava durante  la
  seduta  che  i  propri  uffici sono stati i  primi  ad  eseguire  i
  controlli nella zona dello sversamento di giugno e che si tratta di
  un'area  che non è stata mai balenabile, lamentando la mancanza  di
  risorse da destinare per la prevenzione;

   il  dott.  Farruggia, responsabile servizio veterinaria  dell'ASP,
  mostrava  infine un quadro preoccupante riguardo i controlli  fatti
  nei prodotti ittici nel 2009 e nel 2010, affermando poi che non  si
  sono  effettuati  ulteriori verifiche per la  cronica  mancanza  di
  risorse e contestualmente chiedeva interventi immediati al Governo;

   per sapere:

   con  che  frequenza  e  da  chi  vengano  effettuati  i  controlli
  ambientali nel territorio e nel mare circostante a Gela;

   quando siano stati effettuati gli ultimi controlli e quali siano i
  risultati ottenuti;

   quali  azioni  intendano  intraprendere  per  far  fronte  ad  una
  situazione   di   inquinamento   ambientale   che   sembra   essere
  completamente  fuori  controllo e che  ha  reso  il  territorio  in
  questione praticamente invivibile». (1327)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.  -  «Con  riferimento  all'interrogazione  indicata   in
  oggetto,  con  la  quale  gli onorevoli  interroganti  chiedono  di
  sapere,  riguardo l'area geografica coincidente  con  la  piana  di
  Gela,   ritenuta  tra  le  maggiormente  soggette  ad  inquinamento
  ambientale di tutto il territorio siciliano:
    -con  che  frequenza  e  da  chi vengano effettuati  i  controlli
       ambientali nel territorio e nel mare circostante Gela;
  -quando siano stati effettuati gli ultimi controlli e quali siano i
  risultati ottenuti;
  -quali azioni intendano intraprendere per far fronte ad una
  situazione di inquinamento ambientale che sembra essere
  completamene fuori controllo e che ha reso il territorio in
  questione praticamente invivibile;
   si  rappresenta che l'organismo deputato a svolgere sul territorio
  siciliano tutte le attività di controllo e monitoraggio in  materia
  ambientale  è l'ARPA, che anche sul territorio di Gela  espleta  le
  seguenti attività istituzionali:
    -Controllo degli impianti di depurazione reflui civili;
  -Controllo degli impianti di depurazione reflui industriali;
  -Controllo e validazione delle attività di caratterizzazione, messa
  in sicurezza e bonifica di siti contaminati;
  -Controllo degli impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera;
  -Controllo di situazioni di abbandono abusivo di rifiuti;
  -Controllo di impianti di gestione, smaltimento e/o recupero di
  rifiuti;
  -Controllo inquinamento acustico in ambienti abitativi;
  -Controllo della qualità delle acque superficiali, comprese le
  acque marine, in relazione ad eventi di inquinamento;
  -Controllo degli scarichi delle acque marine di raffreddamento
  utilizzate dalla Soc. Raffineria Gela;
  -Monitoraggio e controllo della qualità dell'aria;
  -Monitoraggio acque marino-costiere per la ricerca Ostreopsis
  Ovata;
  -Monitoraggio acque marino-costiere per la specifica destinazione
  (molluschicoltura);
  -Partecipazione, in quanto componente del Comitato Tecnico
  Regionale (CTR) ai gruppi di lavoro per l'istruttoria dei Rapporti
  di Sicurezza (RdS) sulla valutazione dei Rischi da incidente
  Rilevante (DPR 334/99 ess.mm.ii.);
  -Ispezioni presso la Soc. Raffineria di Gela per la verifica delle
  prescrizioni imposte dall'Autorizzazione Integrata Ambientale.
   Le  attività  di  cui  sopra vengono svolte  in  parte  attraverso
  sopralluoghi  e  campionamenti, cui segue  la  necessaria  attività
  analitica  di  laboratorio,  in parte mediante  esame  documentale,
  emissione   pareri,   validazione,  relazioni,   partecipazione   a
  riunioni. Oltre alle attività istituzionali, dal territorio di Gela
  deriva  una  consistente attività di tipo analitico non programmata
  su campioni di suolo, acque, rifiuti fanghi, che vengono consegnati
  da altri Organi di vigilanza (Procura, Forze di Polizia, Provincia,
  Corpo Forestale, Capitaneria di Porto, ecc.).
   Per  ogni specifica tipologia di attività sopra descritta, l'ARPA,
  attraverso   la   propria   Struttura   Territoriale   (S.T.)    di
  Caltanissetta, svolge sul  territorio di Gela le seguenti azioni di
  monitoraggio e controllo.

    1. Impianti depurazione reflui civili
   La  depurazione  delle  acque reflue civili  del  Comune  di  Gela
  avviene attraverso due impianti:
    -Impianto consortile biologico sezione urbana, situato all'interno
       della Raffineria di Gela e da questa gestito.
  -Impianto di depurazione di C.da Macchitella, ubicato nella zona
  ovest di Gela, gestito dalla Soc. Caltaqua.
   La S.T. esegue regolarmente controlli sulla qualità degli scarichi
  provenienti da entrambi i depuratori, almeno con cadenza semestrale
  (a fronte di 12 controlli annui previsti dalla normativa). L'ultimo
  controllo  presso il primo impianto è stato eseguito  il  5.09.2013
  rilevando la conformità dello scarico ai limiti di legge.  L'ultimo
  controllo sul secondo impianto è stato eseguito il 7.11.2013  e  le
  analisi sui campioni prelevati sono tuttora in corso.
   Con riferimento al depuratore di C.da Macchitella, che scarica sul
  torrento  Gattano  a  circo 800 metri dalla foce,  è  stata  spesso
  evidenziata una situazione di inquinamento di tale torrente per  il
  probabile   sversamento  di  reflui  civili  non   depurati.   Tale
  situazione sembra dovuta al fatto che la potenzialità dell'impianto
  non  è più adeguata alle esigenze del territorio circostante, tanto
  è  vero  che sono in corso lavori di adeguamento e dovrebbe  essere
  avviata la realizzazione di un progetto di potenziamento.
   Lo stesso discorso vale per il depuratore gestito dalla Raffineria
  di  Gela.  Essendo dimensionato a ricevere non più di 400  mc/h,  i
  reflui  in  arrivo  dalla città che eccedono tale  portata  vengono
  scaricati  direttamente  a  mare,  senza  depurazione.   Mentre   è
  misurabile   la   quantità  di  refluo  che  entra   nell'impianto,
  attraverso il relativo misuratore di portata, non si è a conoscenza
  dei volumi di refluo non trattato che vengono scaricati a mare.  Lo
  sversamento risulta quasi continuo in quanto molto spesso i  reflui
  in  arrivo  superano  la suddetta portata, ma  non  si  dispone  di
  notizie  precise in merito. Di ciò sono stati ampiamente informati,
  a  cura  della  S.T.  di Caltanissetta, tutti gli  Enti  competenti
  insieme  all'A.G..  Nel mese di settembre 2013, è stata  effettuata
  apposita  conferenza dei servizi presso l'ARTA  per  l'approvazione
  del progetto preliminare per il raddoppio dell'impianto.
   Si  ritiene  opportuno evidenziare, inoltre, che spesso  avvengono
  fenomeni  di sversamento di reflui civili non depurati a mare,  per
  volumi  non quantificabili, provenienti da impianti di sollevamento
  ubicati nel territorio della città di Gela, in occasione di  avarie
  di  tali impianti o di attivazione del troppo pieno. Tra gli eventi
  più   recenti  si  citano  l'avaria  delle  pompe  di  sollevamento
  dell'impianto   acropoli ,  che ha comportato  lo  sversamento  dei
  reflui  civili  non  depurati nel fiume  Gela  per  diversi  giorni
  consecutivi,  avvenuto  intorno al 10 novembre  2013,  e  il  fermo
  dell'impianto  di sollevamento  La Conchiglia , con sversamento  di
  reflui  civili non depurati a mare, segnalato nei primi  giorni  di
  dicembre 2013

    2. Impianti depurazione reflui industriali.

   L'unico  impianto  di depurazione reflui industriali  che  insiste
  sull'area  di  Gela  è l'impianto TAS - Bilogico Industriale  della
  Soc. Raffineria di Gela, con scarico diretto a mare.
   Nel  corso  del 2013, la S.T. ha eseguito tre controlli, rilevando
  in  due  casi il superamento del limite gabellare per il refluo  in
  uscita  per  il parametro Boro (valori rilevati tra 5e  10mg/l  con
  limite  di  2  mg/l) e in un caso il superamento per  il  parametro
  Metilterzbutietere  (valore rilevato pari a  0,16  mg/l  contro  il
  limite di 0,1 mg7l).

    3. Controllo e validazione di attività di caratterizzazione, messa
       in sicurezza e bonifica di siti contaminati.

        Il Petrolchimico di Gela ricade all'interno dell'omonimo Sito
  di  Interesse Nazionale (SIN), individuato con Legge 426/98 ai fini
  della bonifica di siti contaminati di particolare rilevanza.
   Fanno  parte  del SIN anche l'area protetta marina prospiciente  e
  diverse aree pubbliche e private all'interno del comune di Gela.
   Negli  ultimi anni, le attività di controllo delle azioni condotte
  dai  soggetti  obbligati  per  la caratterizzazione,  la  messa  in
  sicurezza  e la bonifica dei siti, secondo le direttive emanate  di
  volta  in  volta dal Ministero dell'Ambiente, hanno  costituito  la
  principale area di intervento della S.T. di Caltanissetta.
   Solo  nel 2011, a titolo di esempio, presso il Sin di Gela la S.T.
  ha  eseguito 65 sopralluoghi con prelievo di oltre 360 campioni  di
  suolo  ed  acque  sotterranee, oltre che numerose riunioni  ed  una
  particolarmente  onerosa  attività  istruttoria.   Nel   corso   di
  quest'anno,   in  particolare,  sono  stati  sinora   eseguiti   41
  sopralluoghi  con  prelievo  di 147  campioni  di  suolo  ed  acque
  sotterranee. La corrispondente attività analitica, finalizzata alla
  validazione  delle  attività  di  caratterizzazione  e   messa   in
  sicurezza  svolte  dalle  Società insediate  è  ed  è  stata  molto
  impegnativa.
   Dal  2003  ad oggi la S.T. di Caltanissetta ha eseguito circa  120
  di tali validazioni che hanno comportato il prelievo e l'analisi di
  migliaia  di  campioni  di suolo, sedimenti ed  acque  sotterranee,
  nonché  di  aria per il monitoraggio di Hg, As e sostanze organiche
  volatili.
   Tutte  le attività sinora svolte hanno evidenziato l'elevato grado
  di compromissione dei suoli e delle falde sotterranee ricadenti non
  solo  nell'area del Petrolchimico ma anche nell'area a  nord  dello
  stesso ove esistono numerosi pozzi di estrazione del greggio nonché
  la  rete  delle  condotte per il suo trasporto  agli  impianti  del
  Petrolchimico.
   Trattandosi  di  un sito produttivo ancora in esercizio,  si  sono
  verificati  nel  tempo numerosi eventi puntuali  di  contaminazione
  (rotture, sversamenti accidentali) per i quali è stata attivata  la
  procedura prevista dalla normativa sino agli interventi di messa in
  sicurezza di emergenza e di collaudo del fondo e delle pareti degli
  scavi realizzati per la rimozione dei suoli contaminati.
   Anche  in questi casi la validazione delle attività eseguite viene
  assicurata   dalla   S.T.   ARPA  di  Caltanissetta.   Gli   eventi
  verificatisi sono abbastanza numerosi: nel 2013 sino ad  oggi  sono
  stati  comunicati dalla Soc. Raffineria di Gela  n.  11  eventi  di
  contaminazione,  soprattutto  dovuti  a  rotture  di  condotte  che
  trasportano  oli minerali. La S.T. di Caltanissetta  è  intervenuta
  per l'esecuzione dei controlli per la verifica degli interventi  di
  messa in sicurezza dei siti interessati.
   Gli  eventi di contaminazione si verificano anche nella  Piana  di
  Gela,  a  causa  di  rottura di tubazioni  della  Soc.  Enimed  che
  trasportano olio greggio o lussante. Anche in questi casi  la  S.T.
  di  Caltanissetta  interviene per la verifica degli  interventi  di
  messa  in  sicurezza e di collaudo del fondo e delle  pareti  degli
  scavi  realizzati per la rimozione dei suoli contaminati. Nel 2013,
  sono stati sinora registrati due eventi di questo tipo. Anche se la
  frequenza  non è particolarmente elevata, l'impatto ambientale  che
  ne  deriva è significativo per la natura della contaminazione a cui
  sono soggetti i suoli e le acque.

    4. Impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera.

   E'  fuor  di  dubbio  che  la principale  fonte  di  emissione  in
  atmosfera  dell'area  di  Gela è costituita  dagli  impianti  della
  Raffineria.   La   recente  Autorizzazione   Integrata   Ambientale
  rilasciata  alla Soc. Raffineria di Gela (vedi avanti) dispone  che
  l'Ente   di   Controllo  svolga  campionamenti  ed  analisi   degli
  inquinanti   emessi   dai  camini  con  frequenza   semestrale,   a
  discrezione dello stesso Ente.
   Più  in  generale,  rientra tra i compiti  istituzionali  di  Arpa
  Sicilia, il controllo delle emissioni convogliate, generalmente con
  frequenza annuale.
   Tuttavia, a fronte delle suddette disposizioni, per la carenza  di
  risorse che caratterizza la S.T. di Caltanissetta, sia di personale
  che  di  attrezzature,  le  attività di controllo  delle  emissioni
  convogliate  avviene  oggi essenzialmente  attraverso  la  verifica
  delle   misurazioni   eseguite   dalle   Società   in   regime   di
  autocontrollo.
   Per   quanto  attiene  sopra,  nell'attività  di  verifica   degli
  autocontrolli  questa  S.T.,  ha dato priorità  agli  impianti  del
  Petrolchimico di Gela. Nel primo semestre del 2013 su tale  materia
  sono  stati  eseguiti  5  sopralluoghi  finalizzati  alla  suddetta
  verifica.
   Nell'ambito  della recente ispezione A.I.A. eseguita nel  mese  di
  novembre  2013,  nella logica che incoraggia e  privilegia  la  più
  ampia collaborazione tra le diverse Strutture Territoriali di  Arpa
  Sicilia,  la S.T. di Messina ha fornito supporto tecnico  eseguendo
  misurazioni  al camino SNOX della Raffineria di Gela.  I  risultati
  ottenuti non sono ancora disponibili.

    5. Situazioni di abbandono di rifiuti.

        Il  territorio di Gela, così come avviene in altre parti  del
  territorio provinciale, è tuttora interessato da frequenti fenomeni
  di  abbandono  di  rifiuti, tra cui anche rifiuti pericolosi.  Tale
  comportamento di privati cittadini e Società, provoca  un  notevole
  degrado  delle zone interessate, senza escludere la possibilità  di
  inquinamento del suolo e delle acque.
   Il  personale  della S.T., nell'esecuzione delle proprie  attività
  istituzionali,   quando  incontra  sulle   strade   percorse   tali
   discariche   abusive  lo comunica alla Direzione  della  S.T.  che
  provvede  a  informare gli Enti competenti per la loro rimozione  e
  per l'individuazione dei responsabili dell'abbandono. Nel corso del
  corrente anno sinora sono state fatte circa 20 segnalazioni.

    6. Impianti di gestione rifiuti.

        Per  gli  impianti  in  possesso di Autorizzazione  Integrata
  Ambientale  (A.I.A),  la  competenza  dei  controlli  è   assegnata
  all'Arpa.  Per  gli  altri impianti l'intervento  di  Arpa  Sicilia
  avviene   soltanto   a  supporto  della  Provincia   Regionale   di
  Caltanissetta,  che ha competenza in materia, ovvero  dell'Autorità
  Giudiziaria. Nel 2013, sono pervenute sino ad oggi tre richiesti di
  supporto sono state regolarmente evase.
   Gli unici impianti in possesso di A.I.A. ubicati nel territorio di
  Gela sono:
   Discarica  per  rifiuti non pericolosi di C.da Timpazzo.  La  S.T.
  esegue regolarmente i controlli previsti, relazionando all'Autorità
  Competente e, quando ricorre il caso, all'A.G. L'ispezione  annuale
  del 2013 è tuttora in corso e se ne prevede la conclusione entro il
  corrente mese di dicembre.
   Soc.   Raffineria  di  Gela.  Nell'ambito  dell'ispezione   A.I.A.
  eseguita nel corso del mese di novembre 2013 sono state controllate
  le  prescrizioni relative alla gestione dei rifiuti prodotti  dalla
  Società (v. avanti).

   7. Inquinamento acustico in ambienti abitativi

   La  S.T.  di  Caltanissetta  esegue  misurazioni  fonometriche  in
  ambienti abitativi sia su richiesta dell'A.G. sia su richiesta  del
  Comune.  Generalmente  il  numero annuale degli  interventi,  quasi
  sempre  in  periodo notturno, si attesta tra 6 e  10  in  tutto  il
  territorio  provinciale.  Ovviamente, trattandosi  di  attività  su
  richiesta   di  altri  soggetti,  non  è  possibile   una   precisa
  programmazione.
   Le  attività eseguite nel territorio del Comune di Gela sono state
  nel 2013 soltanto due, entrambe con superamento dei limiti previsti
  dalla vigente normativa.

   8.  Qualità delle acque superficiali, comprese le acque marine, in
  relazione ad eventi di inquinamento

   Numerosi sono stati nel 2013 i controlli eseguiti dalla S.T. sulla
  qualità  di acque superficiali, soprattutto in relazione ad  eventi
  di inquinamento.
   In particolare, in relazione all'evento di sversamento idrocarburi
  sul fiume Gela, avvenuto il 4 giugno 2013, la S.T. ha proceduto  al
  prelevamento di 4 campioni di acque fluviali e marine.
   Altri campioni sono stati presentati dalla ASP di Caltanissetta  e
  dalla  Capitaneria  di Porto di Gela. Complessivamente  sono  stati
  sottoposti ad analisi oltre 30 campioni di acque superficiali.
   Gli  ultimi  controlli su acque prelevate dal mare  dalla  ASP  di
  Caltanissetta  nel mese di ottobre 2013 hanno dato  esito  negativo
  per  la ricerca degli idrocarburi. Data la natura dell'inquinamento
  non sono stati ricercati altri parametri.
   Analoghi  controlli,  come detto sopra, sono  stati  eseguiti  sul
  torrente Gattano (ove scarica il depuratore reflui civili  di  C.da
  Macchitella)  e la sua zona di foce, in quanto il suo  inquinamento
  potrebbe  portare  alla  non  balneabilità  del  tratto   di   mare
  interessato.  I  controlli  eseguiti  nel  2013,  tuttavia,   hanno
  generalmente confermato la balneabilità delle acque marine. Per  un
  approfondimento  sulla balneabilità delle acque, dati  più  precisi
  sono da richiedere alla ASP che ha competenza in materia.

   9.  Scarichi delle acque marine di raffreddamento utilizzate dalla
  Soc. Raffineria di Gela

   La Soc. Raffineria di Gela è autorizzata allo scarico a mare di  5
  correnti  costituite da acque marine di raffreddamento. La  recente
  Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Soc. Raffineria
  di  Gela  (v.  avanti)  dispone  che  l'Ente  di  Controllo  svolga
  campionamenti ed analisi degli inquinanti emessi con tali  scarichi
  con frequenza semestrale, a discrezione dello stesso Ente.
   La  S.T.  nel  corso del 2013 ha eseguito almeno un  controllo  su
  ognuna  delle suddette aste di scarico. In qualche caso le  analisi
  sono  in  corso,  ma per i campioni già analizzati non  sono  stati
  rilevati superamenti dei limiti tabellari imposti dall'A.I.A.

   10. Monitoraggio e controllo qualità dell'aria

   Arpa Sicilia ha installato ad ovest ed a nord del Petrolchimico n.
  2  centraline di monitoraggio della qualità dell'aria  i  cui  dati
  vengono giornalmente valicati dalla S.T. di Caltanissetta. Fa parte
  dell'attività   l'esecuzione  di  sopralluoghi   finalizzati   alla
  verifica delle operazioni di manutenzione periodica eseguita  dalla
  Ditta  esterna  incaricata (circa 20 interventi nel  2013  sino  ad
  oggi).  Inoltre, Arpa Sicilia ha potenziato alcune delle centraline
  della  Provincia  Regionale  attraverso  l'installazione  di  nuove
  strumentazioni (prelevatori  polveri PM10).
   Negli   ultimi  anni  sono  state  eseguite  alcune  campagne   di
  monitoraggio con mezzo mobile, l'ultima delle quali presso il nuovo
  Tribunale di Gela nel 2011. La S.T. di Caltanissetta ha partecipato
  alle relative attività sia intervenendo quando necessario presso il
  mezzo  mobile  sia coordinando l'analisi di IPA e  metalli  pesanti
  nelle polveri PM10. I dati ottenuti, che hanno mostrato la presenza
  nell'aria di quantità significative di sostanze di indubbia origine
  petrolifera, verosimilmente provenienti dal Petrolchimico di  Gela,
  sono  stati  oggetto di relazione che è stata inviata  agli  Organi
  Competenti.

   11.  Monitoraggio acque marino-costiere per specifica destinazione
  (molluschicoltura)

   A  partire  da  gennaio  2013 la S.T. ha avviato  le  attività  di
  monitoraggio  delle  acque marine destinate alla  molluschicoltura.
  Nel  territorio di Gela sono state individuate n. 2 stazioni  nelle
  quali, con frequenza mensile, vengono eseguite le attività previste
  dai protocolli di riferimento.
   Tale  attività, oltre a richiedere l'esecuzione in un anno  di  12
  sopralluoghi,  tra l'altro alquanto impegnativi per  il  personale,
  comporta  una non indifferente attività analitica, seppure  con  il
  parziale supporto di altre S.T. di Arpa Sicilia. I risultati sinora
  ottenuti non mostrano alcuna criticità in ordine alla qualità delle
  suddette acque con riferimento alla molluschicoltura.

   12. Rischio di incidente rilevante

   Arpa  Sicilia  partecipa  al Comitato  Tecnico  Regionale  per  le
  attività a rischio di incidente rilevante ai sensi del DPR 334/99 e
  ss.mm.ii.
   Nel  territorio  di Gela gli impianti soggetti  a  tale  normativa
  sono: la Soc. Raffineria di Gela e la Soc. Ecorigen.
   In  entrambi i casi la S.T. partecipa al gruppo di lavoro  per  la
  valutazione  del  Rapporto di Sicurezza presentato  dalla  Società.
  L'attività  si  svolge  sia attraverso un esame  istruttorio  della
  documentazione sia attraverso sopralluoghi presso gli impianti.
   In  merito alla Raffineria di Gela, il gruppo di lavoro costituito
  da rappresentanti dei Vigili del Fuoco, INAIL e Arpa Sicilia, ha in
  corso  di  svolgimento l'istruttoria 2010 che si  concluderà  entro
  gennaio 2014.
   Nel corso dell'istruttoria sono stati effettuati n. 3 sopralluoghi
  nei giorni 7 giugno, 25 ottobre e 15 novembre 2013.
   A  seguito  del sopralluogo del 07.06.2013, avendo  il  gruppo  di
  lavoro  evidenziato  alcune criticità in tema di  sicurezza,  nelle
  more  della  conclusione dell'istruttoria per il RdS,  ha  ritenuto
  opportuno informare, con nota prot. 8454 del 16.10.2013 del Comando
  Vigili  del  Fuoco di Caltanissetta, il Comitato Tecnico  Regionale
  vista la rilevanza degli argomenti in questione.

   13. Altri controlli disposti da AA.GG. ed Enti Locali

   Una  buona porzione delle attività complessive condotte dalla S.T.
  di  Caltanissetta  viene  eseguita  per  ottemperare  a  specifiche
  richieste  dell'Autorità Giudiziaria ed Enti Locali soprattutto  in
  materia  di  inquinamento acustico, abbandono di rifiuti,  scarichi
  idrici. Alcune di tali attività concernono il Petrolchimico di Gela
  e  le  aree  correlate (aree pozzi e condotte della  Soc.  Enimed).
  Tutte  le  richieste  pervenute sono state regolarmente  evase.  In
  alcuni casi l'attività comporta l'esecuzione di sopralluoghi  e  di
  campionamenti, in altri i campioni vengono direttamente  presentati
  da  altri  Enti  per le analisi. Nel corso del corrente  anno  sono
  pervenute complessivamente circa 35 richieste relative alle diverse
  materie di competenza della S.T.

   14. Siti di interesse comunitario

   Nella zona del comune di Gela insiste il SIC denominato  Biviere e
  Macconi .
   Il Biviere di Gela è stato oggetto di caratterizzazione ambientale
  nel  2012  nell'ambito  degli  interventi  disposti  dal  Ministero
  dell'Ambiente, in quanto rientra nella perimetrazione del  Sito  di
  Interesse Nazionale di Gela. La detta caratterizzazione ha mostrato
  l'assenza  di  contaminazione a carico del suolo  e  dei  sedimenti
  lacustri,  mentre per le acque sotterranee è stato  riscontrato  il
  superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (tab.  2,
  allegato  5  alla  parte  IV del D.Lgs.  152/06)  per  i  parametri
  Solfati, Nitriti, Ferro, Manganese, con un solo superamento per  il
  parametro Arsenico (22 microgrammi/1 contro un limite di 10) e  per
  il parametro Selenio (12 microgrammi/1 contro un limite di 10).

   15. Raffineria di Gela

   Infine  si  vuole  evidenziare  che  dal  gennaio  2013  la   Soc.
  Raffineria  di  Gela  è  in  possesso di  Autorizzazione  Integrata
  Ambientale  rilasciata dal Ministero dell'Ambiente e  della  Tutela
  del Territorio e del Mare.
   In relazione a tale autorizzazione, l'ISPRA, autorità di controllo
  per  le  A.I.A.  statali, ha eseguito dal 12 al 14  novembre  2013,
  un'ispezione  straordinaria  presso la  Soc.  Raffineria  di  Gela,
  disposta  dal MATTM, con il supporto di personale della  S.T.  Arpa
  Sicilia di Caltanissetta e della S.T. di Messina (v. sopra).
   La  relazione finale dell'ispezione, ad oggi non disponibile, sarà
  trasmessa da ISPRA al MATTM per quanto di competenza.
   Sulla base di quanto sopra detto, la ST di Caltanissetta nel corso
  dell'anno  2013 ha sinora eseguito complessivamente,  in  relazione
  alle  problematiche  ambientali del territorio  gelose,  oltre  100
  sopralluoghi,  con  prelievo di almeno  300  campioni  delle  varie
  matrici.  Al  suddetto  numero  di sopralluoghi  e  campioni  vanno
  aggiunti,  come  più  volte detto sopra, i  controlli  eseguiti  su
  disposizione  dell'Autorità Giudiziaria e/o su  richiesta  di  Enti
  Pubblici nonché i campioni dagli stessi presentati.
   Tanto  si rappresenta, rimanendo comunque a disposizione per  ogni
  qualsivoglia chiarimento possa ritenersi necessario».

                                                          L'Assessore
                                               Dr. Mariarita Sgarlata

   Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Attività produttive»

   CANCELLERI  - FOTI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI  -  LA
  ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
  ZAFARANA  -ZITO.  «Al Presidente della Regione e all'Assessore  per
  le attività produttive, visto:

   il Regolamento CE N. 1083/2006, recante 'disposizioni generali sul
  Fondo  europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale  europeo  e
  sul  Fondo  di  coesione  e  che  abroga  il  regolamento  (CE)  n.
  1260/1999';

   il  D.P.R.  del  3  ottobre  del  2008,  n.  196,  Regolamento  di
  esecuzione  del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante  disposizioni
  generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale
  europeo e sul fondo di coesione';

   il  D.D.G. del Dipartimento delle Attività Produttive n. 4591  del
  26 ottobre 2011, contenente l'approvazione dell'avviso pubblico per
  la concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo
  ed  innovazione  a valere sulla linea d'intervento 4.1.1.1  del  PO
  FESR 2007/2013;

   il  D.D.G. del Dipartimento delle Attività Produttive n. 6038  del
  22  dicembre 2011 che apporta integrazioni, modifiche e abrogazioni
  al summenzionato D.D.G n. 4591/2011;

   vista  la  graduatoria  dei  programmi ammissibili  a  contributo,
  approvata  con  D.D.G.  n.  4591/2011  del  25  luglio   2012   del
  Dipartimento delle attività produttive;

   considerato  che fino al mese di ottobre 2011, la Sicilia  era  la
  Regione  che  aveva  speso la quota minore di fondi  UE  a  propria
  disposizione,   appena   il  9,1%  sulla   programmazione   europea
  settennale  2007-2013, e che tale risultato, imputabile, purtroppo,
  ad  una  imprudente  gestione  dei fondi  europei  da  parte  della
  Pubblica   Amministrazione  regionale,  ha  portato  al  disimpegno
  automatico  di  una  consistente parte  delle  risorse  comunitarie
  stanziate,  arrecando notevole danno alla Regione,  già  gravemente
  depressa dal punto di vista economico e produttivo;

   per  sapere se tutti i programmi ammessi a contributo,  così  come
  elencati nella graduatoria approvata D.D.G. n.2810/3 del 25  luglio
  2012 del Dipartimento delle attività produttive, saranno finanziati
  o  prefinanziati  entro  il  termine del  31/12/2013,  al  fine  di
  scongiurare  il  disimpegno automatico dei  fondi  impegnati  sulla
  linea  di intervento 4.1.1.1, così come previsto dall'art. 93 comma
  1 del Regolamento (CE) N. 1083/2006». (850)

             (Gli interroganti chiedono risposta scritta)

   RISPOSTA.  -  «Con riferimento all'interrogazione n. 850,  con  la
  quale  l'On.le  Giovanni  Carlo  Cancelleri  ed  altri,  richiedono
  notizie  in  ordine ai progetti ammessi a contributo attraverso  il
  bando  pubblico  per  la concessione delle agevolazioni  in  favore
  della   ricerca,   sviluppo  e  innovazione  di  cui   alla   linea
  d'intervento 4.1.1.1 bis del PO FESR 2007/2013, si rappresenta  che
  il  Dipartimento Regionale delle Attività Produttive ha predisposto
  i  decreti  di  concessione, impegnandone le  somme,  dei  progetti
  allocati  utilmente nella graduatoria approvata con  DDG  2810  del
  25/07/2012.
   A  seguito  del decreto di variazione n. 1952/3 del 09/06/2014  al
  Dipartimento delle Attività Produttive venivano assegnate ulteriori
  risorse per 35 milioni di euro, per questo motivo si procedeva allo
  scorrimento   della  graduatoria  approvata  con   DDG   2810   del
  25/07/2012.
   Per  quanto sopra alla data del 30/06/2014, termine ultimo per  la
  concessione  delle  agevolazioni,  alla  luce  del  Reg.  800/2008,
  risulta la seguente situazione:
   95  progetti  in graduatoria approvata, per un importo complessivo
  di   118.662.081,51;
   64   progetti  in  itinere  per  un  importo  complessivo   di
  82.724.423,93;
   17 progetti non finanziati per mancata copertura finanziaria di
  17.650.805,33;
   5 progetti revocati per   7.793.231,23;
   9 progetti mai emessi per   10.493.621,02 per cause non imputabili
  a questo ramo dell'Amministrazione Regionale».

                                                          L'ASSESSORE
                                                       Linda Vancheri

   D'ASERO.  «Al  Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  le
  infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per l'istruzione  e  la
  formazione   professionale,  all'Assessore  per  il  territorio   e
  l'ambiente  e  all'Assessore  per  il  turismo,  lo  sport   e   lo
  spettacolo, premesso che:

   a  seguito del D.A. n.81/GAB del 17.12.2009, registrato alla Corte
  dei Conti il 13.01.2010 reg. n. 1 fg. n. 1, con cui sono state sono
  approvate  e  rese  esecutive le direttive per  l'attuazione  della
  Linea  d'intervento  3.3.2.5  del  Programma  Operativo  del  Fondo
  Europeo  Sviluppo Regionale della Sicilia 2007-2013,  l'Assessorato
  Regionale  al  Turismo  ha  proceduto  all'approvazione  del  Bando
  pubblico  relativo alla Linea di intervento 3.3.2.5 e, in  data  30
  giugno  2010,  emanava  il D.D.G. 439/S5/TUR,  dal  titolo:  'Bando
  pubblico   per   la  realizzazione  di  interventi  strutturali   e
  infrastrutturali, finalizzati all'attuazione del  Piano  strategico
  regionale  della Portualità turistica, attraverso l'attivazione  di
  un  regime  di aiuti, ai sensi dell'art. 75 della L. R. 23.12.2000,
  n.  32,  così come sostituito dall'art., 18 della L. R. 06.08.2009,
  n.  9,  a  favore delle P. M. I., operanti in Sicilia  nel  settore
  turistico';

   considerato che l'Assessorato regionale delle Attività produttive,
  Dipartimento delle Attività produttive, Servizio 4 - Incentivi alle
  Imprese industriali e alle Imprese del settore Turismo, quale primo
  riscontro alle istanze, pervenute da parte di varie Ditte, chiedeva
  'integrazioni   documentali',  giuste  note  del   dicembre   2010,
  dell'agosto 2011 e del gennaio 2012 tutte riscontrate, nei termini,
  dalle varie Ditte richiedenti;

   accertato  che con note, dell'8 maggio 2012 e segg., il  succitato
  Assessorato competente comunicava alle Ditte istanti i  C.  U.  P.'
  (Codice  Unico  Progetto),  chiedendo, di  fatto,  alle  stesse  di
  attivare  l'apposito  c/c bancario dedicato, come  da  bando  sopra
  citato;   inoltre,   lo  stesso  Assessorato  comunicava   che   la
  Commissione  di  Valutazione,  (pare  incardinata  c/o  Assessorato
  Infrastrutture), aveva deliberato il possesso delle  condizioni  di
  ammissibilità di n.12 (dodici) ditte, così come stabilito dal bando
  in argomento;

   ritenuto  incomprensibile  il motivo per  il  quale  l'Assessorato
  delle    Attività   produttive   possa   aver   chiesto    'parere'
  all'Assessorato  delle  infrastrutture, in  data  successiva  all'8
  maggio  2012,  sulla congruità dei prezzi', riportati  nei  singoli
  progetti  ammessi,  poiché i computi metrici estimativi,  inoltrati
  dalle  singole  Ditte  istanti, risultano, e con  chiarezza,  esser
  stati  redatti in osservanza dei prezzi, così come determinati  dal
  'Prezzario regionale', a quella data vigente;

   osservato che ad oggi non si ha contezza alcuna sui tempi  per  la
  definizione  dell'iter  burocratico e  del  conseguente  avvio  dei
  lavori  per  l'attuazione  del  Piano  strategico  regionale  della
  Portualità turistica;

   per sapere:

   alla  luce della importanza strategica per lo sviluppo del turismo
  in Sicilia, che naturalmente avranno le opere portuali costruite  a
  seguito  del  Bando  pubblico  per la realizzazione  di  interventi
  strutturali  e  infrastrutturali,  finalizzati  all'attuazione  del
  Piano  strategico regionale della Portualità turistica,  attraverso
  l'attivazione di un regime di aiuti, ai sensi dell'art. 75 della L.
  R.  23.12.2000, n. 32, così come sostituito dall'art,. 18 della  L.
  R.  06.08.2009, n. 9, a favore delle P. M. I., operanti in  Sicilia
  nel  settore turistico quali misure urgenti intendano intraprendere
  per  completare rapidamente l'iter burocratico di tutti i  progetti
  ammessi ed in possesso delle condizioni di ammissibilità così  come
  stabilite dal bando;

   il motivo per il quale solo dopo l'ammissione dei progetti, si sia
  ritenuto  di  procedere alla verifica della congruità  dei  prezzi,
  azione  che  sembra altamente pretestuosa se fatta  successivamente
  all'ammissione  medesima  e  successivamente  alla   richiesta   di
  attivazione dei C.U.P. con la relativa apertura del conto corrente;

   il motivo per il quale l'amministrazione abbia, per ben tre volte,
  richiesto integrazioni alle pratiche e non come, in conformità alle
  norme  regionali  vigenti, una sola volta; azioni che  denotano  un
  voler perder tempo dell'Amministrazione, con conseguenze economiche
  rilevanti per l'economia siciliana che si aspetta, da tempo, motori
  di  sviluppo'  e  che  certamente non può tollerare  azioni  vicine
  all''insabbiamento'». (824)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   RISPOSTA. - «In riscontro all'interrogazione n. 824, giusta delega
  del Presidente della Regione prot. n. 23417 del 16/05/2014, con  il
  contributo del Dipartimento delle Attività produttive reso in  data
  30/07/2014 (prot. n. 43660), con la quale l'On.le Antonino  D'Asero
  chiedeva   chiarimenti   sull'attuazione  del    Piano   strategico
  regionale della portualità turistica , si rappresenta quanto segue.
   Il bando pubblico approvato con DDG 439/S5/TUR del 30/06/2010, per
  la  realizzazione  di  interventi strutturali  ed  infrastrutturali
  finalizzati  all'attuazione  del Piano strategico  regionale  della
  portualità  turistica  attraverso l'attivazione  di  un  regime  di
  aiuti, ai sensi dell'art. 75 della legge regionale 23/12/2000 n. 32
  così  come sostituito dall'art. 18 della legge regionale 06/08/2009
  n.  9,  a  favore delle piccole e medie imprese operanti in Sicilia
  nel  settore  turistico,  all'art.  14  prevedeva  che  i  progetti
  presentati venissero valutati da una apposita Commissione che,  nel
  verificare  la  sussistenza dei requisiti di ammissibilità,  doveva
  assegnare   i   relativi   punteggi  di   valutazione,   esimendosi
  dall'esprimere ogni giudizio sulla loro validità e sulla  congruità
  della spesa occorrente per la realizzazione.
   Così  come  previsto nell'art. 16 del bando, al fine di consentire
  l'eventuale avvio dell'investimento prima della formale concessione
  del  finanziamento  ed  in  base alle  risultanze  dei  lavori,  la
  Commissione  trasmetteva alle imprese, ai  sensi  dell'art.  18  LR
  9/2009,   le   note   con  le  quali,  con  riserva   di   verifica
  particolareggiata, si comunicava l'ammissibilità  di  massima  alle
  agevolazioni; per tale scopo veniva altresì comunicato il CUP.
   Contestualmente   al   termine  dei  lavori   della   Commissione,
  considerata  la  tipologia degli investimenti da realizzare  ed  al
  fine  di  verificare  la validità in ordine  alla  congruità  della
  spesa,  il  Dipartimento  Attività  Produttive,  nell'ambito  delle
  proprie  competenze istruttorie, trasmetteva altresì detti progetti
  all'ex Servizio 19 del Dipartimento Infrastrutture, ai fini  di  un
  supporto  tecnico in fase preliminare alla concessione dei benefici
  agevolativi». (824)

                                                          L'ASSESSORE
                                                       Linda Vancheri