Presidenza del vicepresidente Venturino
DIPASQUALE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intendono
approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le attività produttive:
N. 824 - Attuazione del Piano strategico regionale della
portualità turistica.
Firmatario: D'Asero Antonino
N. 850 - Chiarimenti in ordine al finanziamento dei progetti
ammessi a contributo attraverso il bando pubblico per la
concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo ed
innovazione di cui alla linea d'intervento 4.1.1.1 bis del PO
FESR 2007-2013.
Firmatari:Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
- da parte dell'Assessore per il territorio:
N. 1327 - Notizie sui controlli ambientali nell'area di Gela (CL).
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Promozione del servizio di affido dell'anziano. (n. 828).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo Greco, Cimino e Oddo in data 10 ottobre 2014.
- Misure urgenti per la funzionalità dell'Amministrazione
regionale ed il contenimento di spesa. (n. 829).
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zito,
Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio, Ciancio, Foti,
La Rocca, Cancelleri, Siragusa, Trizzino, Tancredi e Zafarana in
data 10 ottobre 2014.
- Proroga commissari straordinari dei liberi consorzi. (n. 830)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per le
autonomie locali e la funzione pubblica (Valenti) in data 14
ottobre 2014.
- Riordino dei livelli di governo del territorio della Regione
siciliana. (n. 831)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
data 14 ottobre 2014.
- Disposizioni in materia di liberi consorzi di comuni e città
metropolitane. (n. 833)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per le
autonomie locali e la funzione pubblica (Valenti) in data 14
ottobre 2014.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disposizioni per le citta' metropolitane e modifica della legge
regionale 24 marzo 2014, n. 8. (n. 823)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 ottobre 2014.
Inviato il 10 ottobre 2014.
- Modifiche alla legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. - Norme per
i Liberi Consorzi Comunali. (n. 824)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato l'8 ottobre 2014.
Inviato il 10 ottobre 2014.
- Disposizioni in materia di liberi consorzi comunali e città
metropolitane. (n. 832)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 14 ottobre 2014.
Inviato il 14 ottobre 2014.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Imprenditoria giovanile. (n. 826)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 9 ottobre 2014.
Inviato il 13 ottobre 2014.
- Meccanizzazione agricola e forestazione. (n. 827)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 9 ottobre 2014.
Inviato il 13 ottobre 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Dipasquale, con nota prot. n.
9818/SG.LEG.PG. del 6 ottobre 2014, ha chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 540: Nuova legge
urbanistica .
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione da parte dell'Assessorato per l'economia
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data 8 ottobre
2014, in attuazione dell'articolo 4, comma 2, della legge regionale
8 luglio 1977, n. 47, copia dello Stato di attuazione delle
principali leggi di spesa riferita al 30 giugno 2014 .
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta in Commissione
N. 2251 - Chiarimenti sulla mancata liquidazione dei progetti
realizzati e finalizzati all'implementazione dei servizi
assistenziali proposti e gestiti dalle II.PP.A.B.
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firetto Calogero
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo e alla competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2247 - Notizie in merito alla presunta violazione dell'area
tutelata denominata Riserva Naturale Integrale di Cava Randello nel
libero consorzio comunale di Ragusa.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
N. 2248 - Notizie sugli interventi regionali nel settore della
depurazione delle acque reflue.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Firmatari: D'Asero Antonino; Alongi Pietro; Cascio Francesco;
Fontana Vincenzo; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni;
Vinciullo Vincenzo
N. 2249 - Azioni per assicurare il servizio di trasporto
scolastico e di assistenza in favore degli alunni con disabilità
per l'anno scolastico 2014-2015.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firamtari: Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Trizzino Giampiero;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
N. 2250 - Chiarimenti in ordine al concorso pubblico per titoli
indetto dall'ASP 6 di Palermo per la copertura di diversi profili
di collaboratore sanitario.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo
Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Avverto che le interrogazioni testè annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunicazione di trasmissione di deliberazioni
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. P/14/ 13150/GB del 7
ottobre 2014, pervenuta alla Presidenza dell'Assemblea l'8 ottobre
successivo e protocollata al n. 10417/AULAPG-SGALPG del 14 ottobre
2014, è stata trasmessa documentazione concernente le deliberazioni
adottate in merito alla carenza del potere di controllo del
Collegio di garanzia elettorale per la Regione siciliana,
costituitosi presso la Corte d'Appello di Palermo, sulle spese
elettorali sostenute dai candidati anche in occasione della
ripetizione parziale delle elezioni per il rinnovo dell'Assemblea
regionale siciliana in alcune sezioni dei Comuni di Pachino e
Rosolini, nel collegio circoscrizionale di Siracusa, tenutesi il 5
ottobre 2014, confermando pertanto ancora una volta il proprio
precedente orientamento, nel senso che non appartiene al Collegio
il potere di controllo sulle spese elettorali sostenute dai
candidati in occasione delle elezioni regionali (...) .
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione di rimodulazione del calendario dei lavori
parlamentari
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
riunitasi ieri sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea,
onorevole Ardizzone, presente il Vicepresidente vicario, onorevole
Venturino e con la partecipazione del Presidente della Regione,
onorevole Crocetta, ha rimodulato, a maggioranza, il calendario dei
lavori parlamentari per la corrente sessione.
Esaurite le comunicazioni, gli odierni lavori d'Aula saranno
aggiornati alla prossima settimana, nelle more che pervengano gli
attestati di proclamazione a seguito della ripetizione parziale
delle elezioni regionali in alcune sezioni del suddetto collegio
elettorale.
L'Aula terrà quindi seduta:
- martedì 21 ottobre 2014, alle ore 11,00, per l'elezione di un
Vicepresidente dell'Assemblea e per la votazione finale del disegno
di legge-voto in materia di impignorabilità della prima casa;
- martedì 21 ottobre 2014, alle ore 16,00, per la discussione
unificata delle mozioni nn. 331 e 333, di censura all'Assessore
regionale per l'istruzione e la formazione professionale;
- mercoledì 22 ottobre 2014, per la discussione della mozione n.
316 di censura all'Assessore regionale per le attività produttive,
nonché per la trattazione di tutti gli ordini del giorno presentati
sulla cosiddetta finanziaria ter .
Restano comunque confermati gli argomenti già iscritti all'ordine
del giorno della presente seduta, che saranno quindi trattati a
partire dal 28 ottobre 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
DIPASQUALE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
DI PASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
comunicare che avendo avviato le procedure di adesione al Partito
Democratico chiedo alla Presidenza e al capogruppo Gucciardi
l'adesione al Gruppo del Partito Democratico.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo comunicare
la sensazione di sconforto ma anche di agguerrito disgusto nei
confronti di quello che sta accadendo in questo Parlamento. E' vero
che ieri si è tenuta la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari e abbiamo votato a maggioranza, il che vuol dire che
il M5S è stato fermamente contrario alle ulteriori richieste di
prorogare le attività e di spostare nuovamente di settimana in
settimana.
Vorrei ricordare che è dal 16 di settembre, giorno nel quale ci
siamo rivisti e l'Aula ha ripreso le sue attività dopo la pausa
estiva, che siamo fermi. Le Commissioni continuano a lavorare, noi
siamo sul territorio, parliamo con i cittadini, il lavoro dei
disegni di legge di tutte le attività ed il rapporto con il Governo
chiaramente vanno avanti, ma il problema è che i nodi vengono al
pettine. Qual è il pettine? Il pettine è questa Aula che si ferma e
blocca tutto, abbiamo disegni di legge sui parchi, sull'acqua
pubblica, sulle attività sportive, tutto è bloccato, in questo
momento, perché ci sono state delle elezioni che hanno interessato
soltanto un centinaio di persone - quanto fosse legittimo poi
questo forse sarà il tempo a dare ragione di quanto è successo in
Sicilia - e noi ancora con le complessità che questa procedura del
tutto anomala e assolutamente sui generis, che ancora potrebbero
fare emergere, spostiamo di settimana in settimana la
calendarizzazione di atti sia politici per i quali non ci sarebbe
stato alcun bisogno di spostarne la trattazione, atti per cui
comunque sarebbe prevista una votazione richiedendo la presenza di
un plenum che, attualmente, è rispettato in questa Aula, pertanto
sono tutti pretesti e le persone, quelle che commentano sul web ai
giornali, nei blog vergogna, andate a casa, fuori da qui, liberate
la Sicilia a queste persone quest'Aula deve chiedere scusa, il M5S
vuole continuare a lavorare.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, Onorevoli, non capisco perché oggi
non si lavora ed esprimo tutto il mio disgusto, come ha detto la
collega per la decisione assunta dai Capigruppo. La responsabilità
non va solo alla Presidenza dell'Assemblea, la responsabilità pesa
in maniera gravissima su tutti i Capigruppo, compreso il mio, nel
caso in cui avesse votato a favore del rinvio della seduta di oggi.
Mentre la gente si uccide, si suicida, si brucia, si dispera e
fuori dall'Assemblea protesta, noi invece pensiamo di perdere tempo
e pensiamo di continuare con questa melina vergognosa ed
insopportabile che è nata da una sentenza innovativa a cui questa
Assemblea non ha saputo opporre le giuste contromisure.
Presidente, il problema grave è che quello che sta succedendo
questa mattina - lo sostengo da mesi - cioè che l'Assemblea, dopo
quella decisione, non sarebbe stata più nelle condizioni di
operare, non è nelle condizioni di operare oggi, non lo sarà domani
quando i non eletti, onorevole Gianni, farete ricorso e di fronte
alle gravi inadempienze che sono state commesse dai due comuni, su
input dell'Assessorato che, a sua volta, li ha commessi su input di
una decisione presa dal CGA, si ritornerà a votare.
Di conseguenza, il risultato è che abbiamo perso quattro mesi ora,
perché è dal mese di luglio che non lavoriamo più, ne perderemo
ulteriori per le prossime elezioni e poi per un'ulteriore elezione.
Noto che la vicenda non interessa ai miei colleghi, una cosa così
brutta, così insopportabile non attira l'attenzione di questa
Assemblea, ognuno continua a parlare dei problemi dei propri
Gruppi, delle proprie province ed ognuno resta convinto che
l'azione di questa Assemblea si riduca nel cercare di stabilire
accordi per eleggere il futuro Vicepresidente dell'Assemblea e così
non può essere Così non può assolutamente essere
Ieri i Capigruppo, ancora una volta, si sono piegati non sappiamo
a che cosa.
L'Assemblea è legittimamente composta, l'Avvocatura dello Stato ci
ha detto che dobbiamo continuare ad operare, lo stesso CGA - pur
fra la confusione delle varie decisioni - ha detto che
quest'Assemblea può andare avanti.
Le chiedo, Presidente, di riconvocare i Capigruppo, spiegare loro,
perché mi rendo conto non è stato compreso, che quest'Assemblea è
legittimamente composta e può continuare a lavorare perché le ferie
sono finite, le ferie per questo Parlamento sono finite.
Le elezioni-burla ci sono state
Siamo ora in attesa che il Tribunale di Siracusa e poi la Corte
d'Appello ci dicano cosa fare e se ce lo diranno fra venti giorni,
caro Presidente, per altri venti giorni non possiamo stare in
questo limbo e rimanere senza fare nulla.
Le chiedo, Presidente, pertanto di riconvocare la Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari e le chiedo di studiarvi tutta
la materia relativa all'applicazione della sentenza e come
applicare ciò che ci verrà detto dalla Corte d'appello cominciando
col convocare la Commissione verifica poteri.
Qui stiamo facendo la mozione di sfiducia al presidente Crocetta,
ma egli non è più Presidente della Regione - per chi non l'avesse
capito.
Giorno 5 ottobre si è votato anche per Crocetta e di conseguenza
anche Crocetta deve essere riproclamato Presidente. Uno che viene
riproclamato Presidente non è più Presidente.
Crocetta deve formare nuovamente il Governo perché non può pensare
di passare da un'elezione, di essere rieletto e non riformare il
Governo.
Quindi, anziché pensare alle quisquilie che caratterizzano la vita
di questa Assemblea, cercate di pensare a come affrontare un
problema così grosso.
Il Tribunale di Siracusa, da dieci giorni, si sta soffermando ad
analizzare i verbali, gli scrutini.
Lo sta facendo per noi. Noi tutto ciò non l'abbiamo capito e,
irresponsabili come siamo, continuiamo a perdere tempo e a rinviare
i lavori di quest'Aula. Veda, noi dobbiamo da subito affrontare un
tema gravissimo perché, se anziché Crocetta, fosse stato votato
Musumeci, noi oggi avremmo un altro Presidente della Regione.
Stesso discorso dicasi per Crocetta. Crocetta verrà eletto non col
21,18 per cento dei voti, questa volta verrà eletto col 21,17 per
cento dei voti e, quindi, un altro Presidente perché espressione di
un'altra maggioranza ed è espressione di un altro consenso
numerico. Per cui Presidente, io le chiedo formalmente di non
rinviare la seduta a martedì prossimo, di convocare i capigruppo,
di prendere in esame questa situazione. Veda, la casa non sta
bruciando, ormai fuma.
Della casa sono rimasti solo ed esclusivamente pochi mattoni. Non
possiamo continuare a perdere tempo.
Ci sono tante cose di cui parliamo e mi ascolti, noi il prossimo
martedì non ci possiamo trovare nuovamente di fronte al problema
del Presidente e al problema dell'Assemblea per cui, ripeto,
formalmente, le chiedo di riconvocare i capigruppo, che sarebbe
anche bene che si concertassero con i deputati della Provincia di
Siracusa, così anziché anche loro fare stupidaggini, cercano di
aiutare il Presidente dell'Assemblea a comportarsi in modo più
rispondente alle esigenze del territorio.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo per oggi gli onorevoli
Laccoto e Panarello.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Ringrazio onorevole Vinciullo per avere sottolineato
come i lavori d'Aula vengono stabiliti dalla Conferenza dei
capigruppo, ieri c'è stata una riunione, si sono determinati in
questo modo, e quindi noi dobbiamo ottemperare a quella che è, come
dire, l'indicazione uscita fuori dalla Conferenza dei capigruppo
che si è tenuta ieri pomeriggio.
ARANCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in questo momento
di difficoltà politica, io lancio un grido d'allarme che proviene
dal mio territorio. Ci sono 1400 posti di lavoro che forse, tra
qualche settimana, non ci saranno più.
La vertenza che c'è in corso tra l'ENI, in cui probabilmente loro
non manterranno l'accordo del luglio del 2012 che riconvertiva la
raffineria.
C'era un investimento di 700 milioni di euro, questi sono
ritornati indietro e, quindi, c'è una difficoltà enorme per poter
mantenere l'occupazione in atto.
Questo sta determinando in questo territorio una difficoltà
sociale notevole, Presidente, io ho presentato una mozione che
faccio voti a Lei affinché venga discussa il più precocemente
possibile in modo da poter dare mandato al Presidente dopo aver
sentito tutta l'Assemblea e dopo essere stata votata perché
corriamo il rischio che nel sud della Provincia di Caltanissetta,
avvenga la desertificazione industriale e non mi pare corretto, non
mi pare giusto che dopo tutto che questa Provincia ha dato, in
termini ambientali e in termini di salute, ci sia un disimpegno
senza dare in cambio almeno i livelli minimi di occupazione che
sino adesso sono stati confermati.
Quindi, signor Presidente, le sarei grato a nome non mio ma di
tutti i cittadini della Provincia di Caltanissetta se Lei riuscisse
a portare, nel più breve tempo possibile, all'ordine del giorno
questa mozione.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Arancio anche per avere riacceso i
riflettori su questa vicenda per niente conclusa, anzi.
A tal proposito onorevole Arancio, le posso assicurare che alla
prossima Conferenza capigruppo porterò il suo messaggio, la sua
richiesta, personalmente all'attenzione della Conferenza dei
capigruppo.
Nel frattempo, così come avevamo fatto in precedenza, chiedo
nuovamente al Presidente della III Commissione, Attività
produttive, di convocare, urgentemente, un incontro con i
rappresentanti dell'Eni, con i sindacati e con le categorie, per
ridiscutere la questione che, chiaramente, dopo due mesi, è esplosa
nella sua gravità.
Sicuramente ci attiveremo in questo senso.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vedo che l'onorevole
Cordaro non è presente, volevo fare un accenno a quanto è successo
qualche settimana fa, quando si metteva in discussione la
possibilità di votare o meno il disegno di legge
sull'impignorabilità della prima casa.
In quest'Aula, ma anche fuori nei corridoi, alcuni onorevoli
sostenevano che mai avrebbero votato per un disegno di legge che
era una copia o il doppione di qualcosa che già esisteva perché già
la legge nazionale impedisce che la prima casa sia pignorata.
Volevo condividere un fatto di cronaca. Due giorni fa una famiglia
di Vittoria, una famiglia composta da genitori abbastanza attempati
ed un figlio disabile, è stata visitata dall'ufficiale giudiziario
che doveva procedere allo sfratto esecutivo di questa famiglia, a
causa di un debito di poche migliaia di euro.
Un'altra famiglia che perde la casa perché viene pignorata. Hanno
avuto, grazie ai cittadini, ai comitati locali che si sono stretti
con un sentimento forte di solidarietà intorno alla famiglia, hanno
potuto strappare altri due mesi di serenità a questa famiglia e la
data è stata spostata al 3 dicembre.
Volevo rendere noto ai miei colleghi che ancora perdono tempo, che
ancora nella Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
allungano il brodo e dicono: poi se ne parla, la prossima
settimana che, nel frattempo, il mondo continua a girare.
Il sole sorge, tramonta, ci sono dei problemi seri di famiglie
disperate e noi non diamo, non dico le soluzione, neppure la
speranza, non diamo neppure il segno, non diamo qualcosa a cui
credere.
Nel frattempo, altre questioni girano, questioni locali e
questioni nazionali.
Vi ricordo che l'11 novembre lo sblocca Italia rischia di
diventare legge e per noi, qui in Sicilia, diventa un dramma.
Per quanto riguarda le trivellazioni, volevo rendere partecipi i
colleghi, che la scorsa settimana, in Commissione Territorio e
Ambiente, siamo stati raggiunti da parecchi sindaci che si
trovavano in Sala gialla, l'Assemblea dell'ANCI e, quelli della
zona dell'agrigentino, del siracusano hanno tenuto a sottolineare,
con grande forza - e questo si può verificare attraverso i video
con cui la nostra Commissione viene mandata on line -, hanno
pregato il Governo di interagire, porsi in maniera dura e rigorosa
nei riguardi del Governo nazionale e, visto che sono parenti, PD e
PD, dovrebbero parlare la stessa lingua, affinché evitino, in
qualunque modo, che si facciano ulteriori trivellazioni nel Mare
Mediterraneo, nel Canale di Sicilia, permessi di ricerca che sono
pericolosissimi dal punto di vista fisico perché distruggono la
pesca, distruggono il pesce, la biodiversità, la vita marina e che
sono preoccupati perché, mentre loro lavorano sulla marineria, sul
turismo, sulla piccola industria di conservazione del pescato,
hanno in mente un'altra idea di sviluppo per i loro territori e,
contemporaneamente, siamo vittime della banda del buco .
Questa banda del buco dobbiamo eliminarla; la cosa ci porta lavoro
ed occupazione? Sono tutte multinazionali che non hanno nulla a che
vedere con l'Italia, sono persone che vengono, saccheggiano e se ne
vanno, multinazionali che non ci garantiscono in alcuna maniera né
occupazione né salvaguardia dell'ambiente, ma che unicamente ci
darebbero delle royalty.
Hanno detto che rinunciano volentieri a questo obolo, a questo
prezzo da pagare perché mentre in quella maniera con lo sviluppo
sostenibile creano occupazione diffuse creano una stabilità
economica, un percorso, in quel modo è un obolo che ricevono
nell'immediatezza ma che non garantisce lo sviluppo.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente onorevoli colleghi, oggi non avrei
voluto intervenire, però gli interventi che mi hanno preceduto,
soprattutto della collega Zafarana e dell'onorevole Vinciullo, mi
hanno confermato della necessità di dare un contributo a questa
seduta, seppur nei termini previsti dei cinque minuti del
Regolamento.
Ieri come è noto io mi sono opposto in maniera assolutamente netta
ad un ulteriore rinvio della trattazione dei temi all'ordine del
giorno.
La tecnica del galleggiamento del governo che ha portato i
capigruppo di maggioranza e qualche altro capogruppo a votare il
rinvio della seduta che doveva discutere oggi la mozione di censura
all'assessore Scilabra, è per me inaccettabile perché non vale a
nulla dire che comunque le commissioni possono continuare a
riunirsi nella misura in cui, al netto della buona fede che è certa
del Presidente dell'Assemblea, il risultato concreto che la gente
vede e può toccare si consolida e si concretizza esclusivamente
nelle leggi che quest'Aula riesce o non riesce ad esitare.
Allora io pongo un tema che necessita di un intervento serio e
definitivo della Presidenza dell'Assemblea e della Segreteria
generale.
Potremmo ritrovarci alla conferenza dei capigruppo della settimana
prossima ancora una volta senza proclamazione avvenuta, potremmo
cioè ritrovarci di fronte ad un fatto giuridico che quantomeno
formalmente, secondo quello che a mio parere è l'indirizzo
sbagliato che ieri si è voluto dare a non poter continuare a
lavorare.
Allora, fin quando c'era l'incertezza sulla data e sulla stessa
possibilità di celebrare le elezioni il tema era chiaro, ma nel
momento in cui queste elezioni si sono celebrate c'è un plenum a
tutti gli effetti e semmai il tema verrà dopo qualora e quando
verranno proclamati i nuovi eletti.
Allora, signor Presidente e Segreteria generale, cosa accade se la
settimana prossima qualcuno ci dice che la commissione verifica
poteri , ad esempio, non ha esitato il lavoro, a proclamazione
anche avvenuta, rinunciamo ancora una volta sine die perché
comunque è un tema che ancora non si è compreso bene come
affrontare?
Ma vi rendete conto che la gente è in piazza ogni giorno, lo
chiedo a tutti noi ma lo chiedo soprattutto al Presidente della
Regione, altro che con tutto il rispetto per la persona che gli
manifesterò quando si tratterà la mozione di censura, altro che
Nelli Scilabra, qua stiamo parlando di temi che da un momento
all'altro fanno scoppiare la pentola e noi andiamo incontro in
maniera soprattutto malcerta a temi regolamentare che lasciano il
tempo che trovano.
Allora, invito formalmente la Presidenza dell'Assemblea e la
Segreteria generale a darci una volta per tutte un indirizzo
definitivo; mi rendo conto che è una vicenda che non ha precedenti,
ma è necessario che in un momento drammatico sotto il profilo
sociale si lavori su temi che diano risposte ai bisogni dei
siciliani.
La Presidenza dell'Assemblea, al netto del dato politico, ha una
responsabilità regolamentare che deve definire immediatamente
insieme alla Segreteria generale perché - sono e resto contrario al
rinvio - ma credo che sia assolutamente necessario mettere una
parola di chiarezza definitiva, altrimenti, rischiamo di andare
avanti sine die e la gente questo non può sopportarlo.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Informo che l'onorevole Forzese ha chiesto congedo per
la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro, apprezzo il suo intervento.
Vorrei precisare, ero presente anch'io alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari, la decisione venuta fuori dai
Capigruppo di maggioranza, non è stata una scelta dovuta a un
Regolamento. La Presidenza ha ribadito più volte che si poteva
procedere regolarmente e andare avanti con i lavori d'Aula così
come precedentemente prestabilito. E' venuto fuori che i componenti
la maggioranza, i Capigruppo della maggioranza, hanno optato per un
rinvio dei lavori d'Aula sulla base delle motivazioni che hanno
esternato. E' chiaro che non è un problema di Regolamento, è un
problema che bisogna discutere all'interno dei propri Gruppi, come
diceva giustamente poco fa l'onorevole Vinciullo, con i propri
Capigruppo. E quando la Conferenza, che è sovrana, si determinerà,
andremo avanti in base a quello che sarà l'indicazione della
Conferenza stessa.
CORDARO. Mi fa piacere che lei lo faccia rilevare.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il dibattito che
stiamo portando avanti è su un argomento importante, per dire come
sia necessario lavorare davanti alle emergenze. Il momento di
confusione politica, la crisi nell'ambito di questo scontro
permanente, quindi nell'ambito dell'area di Governo fra il PD e il
presidente Crocetta, le problematiche relative ad una serie di
iniziative che dovevano essere momento di verifica, hanno fatto sì
che si adottasse un vecchio detto quando, in questo caso, la
maggioranza ed anche i Capigruppo di maggioranza, hanno voluto dire
prendiamo tempo per campare . Ma sicuramente così non campa la
Sicilia, così moriamo tutti.
Il Nuovo Centro Destra, nella mia qualità di capogruppo, ha votato
perché si procedesse e si continuasse a lavorare. Perché non può
esserci davanti ad una condizione di grande confusione momento di
remora che crea ancora altra confusione. Probabilmente, andava oggi
celebrata la giornata relativamente a quelli che erano i punti
all'ordine del giorno. Perché, anche lì, ci sono più aspetti
politici che aspetti amministrativi. Ma comunque quanto ha detto il
collega Cordaro che mi ha preceduto e, quindi, nel riconoscermi in
quell'intervento, dico che sicuramente va preso atto - e quindi su
questo c'è un senso di responsabilità che dobbiamo sottolineare
tra Presidenza dell'Assemblea e Segreteria generale - che deve
venire fuori una parola chiara circa la possibilità di proseguire i
lavori di questa Assemblea regionale siciliana in presenza di altri
fatti che ancora attendiamo. E fino a quando questi fatti che
riguardano la proclamazione degli altri soggetti o dei deputati che
devono essere secondo il Regolamento confermati, è chiaro che siamo
in un plenum dove possiamo, ritengo, continuare a lavorare.
Se questo è il senso, puntualizziamo quest'aspetto, diamo una
parola chiara di indirizzo, perché non ci siano alibi, perché il
resto è creare ulteriore confusione. Noi abbiamo votato per
proseguire i lavori in quest'Aula, insistiamo perché ciò avvenga,
ci sono troppe emergenze sul tappeto e troppi problemi irrisolti
che rischiano di esplodere. Non vogliamo fare strumentalizzazione e
demagogia. Abbiamo un senso di responsabilità per dire che bisogna
proseguire, trovare il modo di dare risposte concrete anziché il
rinvio. E' una tecnica quello del rinvio che non risolve niente.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ancora una volta mi preme
sottolineare una cosa, perché altrimenti facciamo confusione e una
cattiva comunicazione all'esterno.
Quello che è stato stabilito ieri dalla Conferenza capigruppo è
stato anche votato alla fine dai presenti alla Conferenza, questa è
la riprova che la Presidenza non ha sottolineato problemi di natura
amministrativa, era un fatto politico, si è passato una votazione a
conferma del fatto che questa Assemblea può tranquillamente
continuare a lavorare e si è rimessa al parere della Conferenza dei
Capigruppo che per i 2/3 ha deliberato nel modo che ho letto
precedentemente.
Pertanto, non c'è un problema regolamentare, non c'è un tentativo
da parte di questa Presidenza di prolungare niente, c'è soltanto da
parte di questa Presidenza l'obbligo di ottemperare quelle che sono
le regole dell'Assemblea.
Ieri i capigruppo per i 2/3 hanno votato nella direzione che
abbiamo comunicato precedentemente, quindi non c'è un problema di
regolamento, c'è soltanto una volontà politica.
Quando la Conferenza dei capigruppo, nella piena autonomia e
libertà, deciderà cosa fare, questa Assemblea si regolerà di
conseguenza, così come la Presidenza.
Quindi non è un problema di Presidenza e segreteria generale.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, non sono d'accordo assolutamente e
dissento da quanto stabilito ieri dalla Conferenza dei capigruppo
perché ritengo che questa Assemblea abbia in questo momento il
plenum e questo vale per ogni elezione, quindi non c'è bisogno; non
credo che il Presidente dell'Assemblea, il Consiglio di Presidenza
debba sciogliere chissà quale nodo regolamentare, perché non
dobbiamo e non possiamo prenderci in giro.
In piazza Indipendenza ci sono manifestazioni ogni giorno e quando
non ci sono manifestazioni è perché la gente ormai si è stancata
anche di venire a manifestare.
Io vorrei ricordare, noi dal mese di luglio, cioè da quando questa
Aula ha approvato la finanziaria ter non ha più lavorato. E allora
è un interrogativo che deve porsi il Governo e la sua maggioranza
perché non ci hanno messo nelle condizioni di lavorare. Per la
seconda estate abbiamo assistito alla solita sceneggiata di
rimpasto, di cambio di assessori e quant'altro.
In questo momento la Sicilia ha bisogno di risposte. Io mi
vergogno ad andare in strada perché da parlamentare non so più
rispondere alla gente che non riesce ad apparecchiare la tavola. Ma
vogliamo capirlo o no? Stiamo rischiando il default, mancano tre
miliardi di euro e noi ancora stiamo qui a discutere su questioni
regolamentari quando sappiamo che così come in un qualsiasi piccolo
paese di provincia un sindaco decade, fin quando si insedia
l'altro, il sindaco firma e ha tutti i poteri e vale lo stesso in
questa Aula. Ma finiamola di scherzare
Se di fronte a una mozione di censura che quand'anche passa, il
Presidente ha già dichiarato che l'Assessore Scilabra non si tocca,
che questo Governo cerchi di risolvere i problemi.
La Sicilia, l'Expo 2015, le dico, cantieri di servizio non partono
da tre anni, 30 milioni di euro che vengono meno, i forestali
domani saranno sospesi perché mancano i soldi, Continuiamo con le
scuole, continuiamo con la graduatoria degli asili nido che è una
vergogna, dopo tre anni ancora che gli Assessorati e i Dipartimenti
si passano la palla fra le competenze, continuiamo ancora con i
decreti pronti dei fondi comunitari che non possono spendere e si
inventano scuse per restituirli indietro.
Questo non è un problema dell'Assemblea, l'Assemblea non legifera
se non si riescono a portare le leggi, i disegni di legge in
Parlamento e voi sapete che non si portano perché mancano i fondi e
quindi là dove c'è impegno di spesa non è possibile.
Abbiamo, l'anno scorso, approvato una legge che riguardava
l'albergo diffuso, io vorrei capire dalla programmazione, dal
Dipartimento di programmazione che cosa sta facendo, se c'è una
linea di intervento che consenta ai privati di realizzare quegli
alberghi diffusi di cui due anni fa ci siamo riempiti la bocca.
Finiamola La rete ospedaliera Dov'è la rete ospedaliera Negli
ospedali mancano medici, non si può procedere a concorsi perché
ancora non è stata approvata la rete ospedaliera e noi discutiamo
di una mozione di censura cui dovrà rispondere o meno l'Assessore,
sia quello alla formazione che quello alle attività produttive.
Ma sono questi i problemi? Per un fatto politico risponderà
l'assessore Scilabra o Vancheri, ma la Sicilia in questo momento ha
bisogno di provvedimenti più urgenti, è questo che deve capire la
maggioranza e il Presidente della Regione e lo devono capire
soprattutto i colleghi del Partito democratico che è il partito che
appoggia maggiormente questo Governo.
Qui il problema di fondo è vedere che cosa serve, oggi, alla
Sicilia. Vale lo stesso per la formazione, non c'è un settore,
l'agricoltura, ci sono i produttori delle nocciole, abbiamo
presentato da più parti delle interrogazioni, che cosa sta facendo
l'Assessorato all'agricoltura perché domani dia risposte. E poi
l'Assessorato alla funzione pubblica. Manca la trasparenza, in
questa Regione; la trasparenza la chiedono alle amministrazioni
periferiche che non dipendono dalla Regione, cioè ai comuni, ma
l'amministrazione regionale è opaca in fatto di trasparenza.
E, allora, vale per l'Assessorato alla famiglia, l'Assessorato
alla funzione pubblica e gli assessori emanino circolari e diano
direttive ai dipartimenti e soprattutto quando emanano bandi non
devono ledere i principi della libera concorrenza. Sono queste le
risposte che i cittadini si attendono da questo Governo e non
possiamo prestare il fianco a questioni regolamentari che non ci
sono e che mi rifiuto di dire che condivido; esprimo tutta la mia
amarezza ed il mio disappunto per il comportamento del Governo e
della maggioranza che appoggia questo Governo.
TRIZZINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dovevo fare un
intervento diverso ma non posso che accodarmi all'intervento che ha
fatto l'onorevole Grasso. Ho bisogno di capire da questa Presidenza
quali sono gli ordini del giorno e come si deve strutturare il
calendario delle prossime sedute dell'Aula, perché la Commissione
che presiedo ha prodotto e sta producendo disegni di legge che il
Presidente della Regione, l'altro giorno, annoverava come i
principali strumenti di riforma della Regione.
Ora, mi chiedo ma se convoco, ogni volta, la Commissione per
produrre questi documenti, tra l'altro uno è stato esitato proprio
ieri, un documento che permetterà di riqualificare i centri
storici, a cosa serve se non verrà mai calendarizzato in
quest'Aula?
E non si tratta di una questione che sta venendo soltanto adesso
all'indomani delle elezioni a Siracusa. E' una questione che si
ripete da almeno un anno, perché la Commissione Ambiente ha esitato
almeno cinque o sei disegni di legge, alcuni dei quali sono
depositati nella Commissione Bilancio o alcuni direttamente in Aula
da mesi. Non sto a dire le riforme più corpose tra cui quella
legata alle Isole minori, ma anche disegni di legge molto più
semplici che potrebbero essere trattati in poco tempo, per esempio
c'è un disegno di legge interessante che ha prodotto l'onorevole
Cirone sulle aree marine protette, un disegno di legge semplice e
snello che permetterebbe di tutelare maggiormente le aree protette
e di incassare maggiore denaro nelle casse siciliane.
Mi chiedo ma che tempi ci vogliono per produrre questi disegni di
legge, per portarli in Aula, perché devo capire se continuare a
investire la mia Commissione di questi testi oppure semplicemente
non convocarla o fare semplicemente delle audizioni perché non è
possibile lavorare in questo modo e coinvolgere la Commissione su
questi documenti che tra l'altro sono abbastanza pesanti se, poi,
tutto questo si deve trasformare in una bolla di sapone.
Ricordo che ieri la Commissione Ambiente ha esitato il disegno di
legge sulla riqualificazione del centri storici, è un testo che non
deve passare dalla Commissione Bilancio e che può transitare
direttamente in Aula, la settimana prossima incardiniamo il disegno
di legge sul recepimento del DPR 380 sull'edilizia, è un testo che
è atteso da 35 anni, ed è un testo che porta la firma di tutti e 15
deputati, non del Movimento Cinque Stelle, della Commissione, cioè
è firmato da tutti, quindi è condiviso da tutti.
Ora mi chiedo, la Commissione lavorerà responsabilmente a questo
disegno di legge, ma riusciamo a portarlo in Aula entro un mese, un
mese e mezzo al massimo?
Lo stesso identico discorso posso farlo sulla legge del governo
del territorio; anche in questo caso, proprio per responsabilizzare
la Commissione, non lo sta firmando il M5S o il Presidente
Trizzino, noi sceglieremo il testo base, senza guardare il colore
politico, poi chiederemo di fare una sintesi, e una volta fatta la
sintesi lavoreremo di nuovo su quel testo. Siamo in grado di
portare la legge sul governo del territorio in quest'Aula?
La stessa cosa la posso dire - potrei continuare all'infinito -
sul disegno di legge delle professioni motorie, anche in questo
caso non è un disegno di legge del M5S, ma del PD, dell'onorevole
Panepinto. Questo disegno di legge lo abbiamo esitato in
Commissione ambiente e territorio prima della chiusura estiva,
anche questo di 13 articoli circa, permetterà di trovare giovani
laureati nelle scienze motorie, perché non viene incardinato?
La stessa identica cosa posso farla sul servizio idrico. Due anni
di travaglio per un disegno di legge che adesso è ritornato in
Commissione ambiente e territorio , lo stiamo ritrattando, ho
chiesto all'Assessore per l'energia di presentare un emendamento di
riscrittura, lo ha prodotto, tra due settimane si chiude il termine
per gli emendamenti. Lo possiamo trattare anche questo, visto che
il referendum sull'acqua pubblica si è concluso tre anni fa?
Sono delle domande semplici, senza alcuna polemica, che mi servono
per capire l'ordine dei lavori che devo dare alla mia Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, onorevole Trizzino, a domande
semplici seguono risposte semplici. Come più volte ribadito, non è
questa Presidenza che stabilisce cosa portare in Aula, c'è ma la
Conferenza dei Capigruppo che determina l'ordine dei lavori d'Aula.
Queste sue rimostranze deve farle al proprio Capogruppo, che
certamente sarà bravissimo in quella sede a sottolineare
l'importanza di portare i disegni di legge già esitati dalla sua
Commissione.
Ribadisco, non è la Presidenza ma la Conferenza Capigruppo che
determina i lavori d'Aula, per cui la invito a presentare al suo
Capogruppo, con la stessa passione ed entusiasmo, quello che ha,
giustamente, riferito alla Presidenza e agli altri onorevoli, ma è
un problema che riguarda il suo Capigruppo e quelli degli atri
partiti che sostengono queste iniziative da lei appena descritte.
Questa Presidenza non può fare altro che ringraziarla per il
lavoro che la Commissione svolge, ma la calendarizzazione non
dipende dall'Ufficio di Presidenza, dipende dalla Conferenza dei
Capigruppo.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì 21 ottobre
2014, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - COMUNICAZIONI
II - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
III - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della Regione siciliana recante Disposizioni in tema di
impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e immobili
strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e di
riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
771/A)
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
V - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonché alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
VII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
IX - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 11.57
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO
Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Territorio e ambiente»
TRIZZINO - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI - CIACCIO - CIANCIO-
ZAFARANA - FERRERI - MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - PALMERI - FOTILA
ROCCA - ZITO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il territorio e
l'ambiente, premesso che:
l'area geografica coincidente con la piana di Gela, come è stato
sottolineato più volte da più parti, è una delle aree più soggette
ad inquinamento ambientale di tutto il territorio siciliano;
l'area in questione è stata oggetto di un Piano di risanamento
ambientale redatto ed autorizzato dal Ministero dell'Ambiente
risalente al 1995, per il quale erano stati stanziati 40 miliardi
delle vecchie lire, ma purtroppo di tale Piano, che potremmo
definire fantasma', ancora oggi, a quasi vent'anni di distanza, non
si è avuto notizia o segni di realizzazione;
contestualmente, con il trascorrere degli anni senza che si sia
preso provvedimento alcuno, la percentuale di bambini nati con
malformazioni è aumentata in maniera esponenziale, diventando
superiore di sei volte rispetto alla media nazionale;
dopo tanti anni di disagio, la Procura di Gela ha deciso di aprire
un'indagine sul nesso di causalità che intercorre tra le
malformazioni e l'inquinamento della zona, al fine di ottenere
delle risposte al costante interrogativo sulle concrete motivazioni
che fanno di Gela il territorio in cui i casi di malformazione sono
più comuni che nel resto d'Italia;
secondo i risultati di alcune indagini sui cibi della zona, a Gela
sembrerebbe essere inquinato tutto: dall'acqua agli ortaggi, al
cibo con cui viene allevato il bestiame; l'alto tasso di
malformazioni genetiche sarebbe infatti dovuto ai distruttori
endocrini, elementi derivati dalle sostanze inquinanti simili a
quelle emesse dal petrolchimico: dotate di un potenziale micidiale,
esse sono in grado di attaccare il tessuto provocando le
malformazioni neonatali, ovviamente tutto ciò è da valutare
attraverso il nesso causale, ossia provare a livello scientifico, e
quindi giudiziario, che i tumori e le malformazioni genetiche
derivano dall'inquinamento prodotto dal petrolchimico;
considerato che:
negli ultimi mesi, si sono verificati due pesanti sversamenti
di petrolio proveniente dal petrolchimico, uno la notte
tra il 3 ed il 4 giugno, ed uno il 13 settembre;
riguardo lo sversamento del 4 giugno, lo stesso Presidente della
Regione Rosario Crocetta dichiarava: 'L'ennesimo episodio di
sversamento a mare di petrolio proveniente dalla raffineria di
Gela, all'indomani di una giunta di governo che proprio a Gela ha
stabilito di potenziare nelle aree industriali siciliane le
strutture di prevenzione sanitaria e cura sulle malattie tipiche
dell'industrializzazione, obbliga il governo della Regione ad
elevare il livello di soglia dei controlli da effettuare in quei
siti', lo stesso Presidente proseguiva affermando che 'Da tempo,
per Gela, sono state concesse le autorizzazioni ambientali,
regionali e nazionali, necessarie per rafforzare la sicurezza degli
impianti. L'Eni ha sempre assicurato che tali investimenti
sarebbero stati realizzati al più presto possibile, mentre non si
riesce ad avere un cronoprogramma preciso';
rilevato che:
l'ARPA, l'Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale,
investita della questione inquinamento a Gela, ha puntato l'indice
contro i vertici della raffineria, denunciando un'alta
concentrazione di sostanze inquinanti nell'aria, in quanto a
seguito dei rilevamenti di due centraline è stato possibile
confermare una particolare presenza di benzene, toluene, xileni ed
idrocarburi non metanici;
sempre secondo la recente relazione dell'Arpa, che sarebbe stata
inviata anche alla Procura, sono emersi valori di concentrazione
degli inquinanti nettamente superiori rispetto a quelli normalmente
registrati: tali dati sono scaturiti dall'attività di monitoraggio
della qualità dell'aria effettuata da due centraline in
particolare, quelle installate presso il parcheggio Agip e l'ex
autoparco comunale;
a seconda della correlazione tra i dati di concentrazione nelle
particolari fasce orarie e la provenienza dei venti, i tecnici
dell'Arpa sono giunti alla conclusione che in generale
'l'inquinamento proviene dall'area del petrolchimico di Gela', le
centraline hanno incriminato il perimetro che include l'area dove
insiste il petrolchimico nel periodo compreso tra maggio e giugno
di quest'anno;
i dati in questione, naturalmente, prima di essere confermati,
dovranno essere oggetto di un'ulteriore verifica in cui potrebbero
entrare in gioco altri fattori di responsabilità sull'inquinamento
nell'atmosfera oltre all'attività delle ciminiere del colosso
energetico Eni;
atteso che:
fonti interne all'ARPA di Caltanissetta, riferiscono che la
struttura dispone di esigue risorse a disposizione, è dotata di
poche unità e che il personale destinato alle attività di Gela è
costituito da una sola unità e ciò ha naturalmente comportato
un'inefficienza nei controlli anche sui siti SIC;
non si ritiene risolutiva la proposta di costituire un organismo
terzo, in quanto basterebbe dotare gli uffici esistenti delle
risorse necessarie;
il Sindaco di Gela, durante la seduta numero 47 della IV
Commissione legislativa permanente dell'ARS, tenutasi a Gela il
18/06/2013, affermava che nella zona qualificata come SIC non viene
effettuato alcun controllo per la mancanza di centraline che
effettuino il monitoraggio, e tra le altre anomalie ricordava la
procedura di infrazione comunitaria per i depuratori ed il mancato
utilizzo di somme ingenti stanziate per la bonifica dei luoghi;
il dott. Piva, direttore dell'ASP di Gela, affermava durante la
seduta che i propri uffici sono stati i primi ad eseguire i
controlli nella zona dello sversamento di giugno e che si tratta di
un'area che non è stata mai balenabile, lamentando la mancanza di
risorse da destinare per la prevenzione;
il dott. Farruggia, responsabile servizio veterinaria dell'ASP,
mostrava infine un quadro preoccupante riguardo i controlli fatti
nei prodotti ittici nel 2009 e nel 2010, affermando poi che non si
sono effettuati ulteriori verifiche per la cronica mancanza di
risorse e contestualmente chiedeva interventi immediati al Governo;
per sapere:
con che frequenza e da chi vengano effettuati i controlli
ambientali nel territorio e nel mare circostante a Gela;
quando siano stati effettuati gli ultimi controlli e quali siano i
risultati ottenuti;
quali azioni intendano intraprendere per far fronte ad una
situazione di inquinamento ambientale che sembra essere
completamente fuori controllo e che ha reso il territorio in
questione praticamente invivibile». (1327)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «Con riferimento all'interrogazione indicata in
oggetto, con la quale gli onorevoli interroganti chiedono di
sapere, riguardo l'area geografica coincidente con la piana di
Gela, ritenuta tra le maggiormente soggette ad inquinamento
ambientale di tutto il territorio siciliano:
-con che frequenza e da chi vengano effettuati i controlli
ambientali nel territorio e nel mare circostante Gela;
-quando siano stati effettuati gli ultimi controlli e quali siano i
risultati ottenuti;
-quali azioni intendano intraprendere per far fronte ad una
situazione di inquinamento ambientale che sembra essere
completamene fuori controllo e che ha reso il territorio in
questione praticamente invivibile;
si rappresenta che l'organismo deputato a svolgere sul territorio
siciliano tutte le attività di controllo e monitoraggio in materia
ambientale è l'ARPA, che anche sul territorio di Gela espleta le
seguenti attività istituzionali:
-Controllo degli impianti di depurazione reflui civili;
-Controllo degli impianti di depurazione reflui industriali;
-Controllo e validazione delle attività di caratterizzazione, messa
in sicurezza e bonifica di siti contaminati;
-Controllo degli impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera;
-Controllo di situazioni di abbandono abusivo di rifiuti;
-Controllo di impianti di gestione, smaltimento e/o recupero di
rifiuti;
-Controllo inquinamento acustico in ambienti abitativi;
-Controllo della qualità delle acque superficiali, comprese le
acque marine, in relazione ad eventi di inquinamento;
-Controllo degli scarichi delle acque marine di raffreddamento
utilizzate dalla Soc. Raffineria Gela;
-Monitoraggio e controllo della qualità dell'aria;
-Monitoraggio acque marino-costiere per la ricerca Ostreopsis
Ovata;
-Monitoraggio acque marino-costiere per la specifica destinazione
(molluschicoltura);
-Partecipazione, in quanto componente del Comitato Tecnico
Regionale (CTR) ai gruppi di lavoro per l'istruttoria dei Rapporti
di Sicurezza (RdS) sulla valutazione dei Rischi da incidente
Rilevante (DPR 334/99 ess.mm.ii.);
-Ispezioni presso la Soc. Raffineria di Gela per la verifica delle
prescrizioni imposte dall'Autorizzazione Integrata Ambientale.
Le attività di cui sopra vengono svolte in parte attraverso
sopralluoghi e campionamenti, cui segue la necessaria attività
analitica di laboratorio, in parte mediante esame documentale,
emissione pareri, validazione, relazioni, partecipazione a
riunioni. Oltre alle attività istituzionali, dal territorio di Gela
deriva una consistente attività di tipo analitico non programmata
su campioni di suolo, acque, rifiuti fanghi, che vengono consegnati
da altri Organi di vigilanza (Procura, Forze di Polizia, Provincia,
Corpo Forestale, Capitaneria di Porto, ecc.).
Per ogni specifica tipologia di attività sopra descritta, l'ARPA,
attraverso la propria Struttura Territoriale (S.T.) di
Caltanissetta, svolge sul territorio di Gela le seguenti azioni di
monitoraggio e controllo.
1. Impianti depurazione reflui civili
La depurazione delle acque reflue civili del Comune di Gela
avviene attraverso due impianti:
-Impianto consortile biologico sezione urbana, situato all'interno
della Raffineria di Gela e da questa gestito.
-Impianto di depurazione di C.da Macchitella, ubicato nella zona
ovest di Gela, gestito dalla Soc. Caltaqua.
La S.T. esegue regolarmente controlli sulla qualità degli scarichi
provenienti da entrambi i depuratori, almeno con cadenza semestrale
(a fronte di 12 controlli annui previsti dalla normativa). L'ultimo
controllo presso il primo impianto è stato eseguito il 5.09.2013
rilevando la conformità dello scarico ai limiti di legge. L'ultimo
controllo sul secondo impianto è stato eseguito il 7.11.2013 e le
analisi sui campioni prelevati sono tuttora in corso.
Con riferimento al depuratore di C.da Macchitella, che scarica sul
torrento Gattano a circo 800 metri dalla foce, è stata spesso
evidenziata una situazione di inquinamento di tale torrente per il
probabile sversamento di reflui civili non depurati. Tale
situazione sembra dovuta al fatto che la potenzialità dell'impianto
non è più adeguata alle esigenze del territorio circostante, tanto
è vero che sono in corso lavori di adeguamento e dovrebbe essere
avviata la realizzazione di un progetto di potenziamento.
Lo stesso discorso vale per il depuratore gestito dalla Raffineria
di Gela. Essendo dimensionato a ricevere non più di 400 mc/h, i
reflui in arrivo dalla città che eccedono tale portata vengono
scaricati direttamente a mare, senza depurazione. Mentre è
misurabile la quantità di refluo che entra nell'impianto,
attraverso il relativo misuratore di portata, non si è a conoscenza
dei volumi di refluo non trattato che vengono scaricati a mare. Lo
sversamento risulta quasi continuo in quanto molto spesso i reflui
in arrivo superano la suddetta portata, ma non si dispone di
notizie precise in merito. Di ciò sono stati ampiamente informati,
a cura della S.T. di Caltanissetta, tutti gli Enti competenti
insieme all'A.G.. Nel mese di settembre 2013, è stata effettuata
apposita conferenza dei servizi presso l'ARTA per l'approvazione
del progetto preliminare per il raddoppio dell'impianto.
Si ritiene opportuno evidenziare, inoltre, che spesso avvengono
fenomeni di sversamento di reflui civili non depurati a mare, per
volumi non quantificabili, provenienti da impianti di sollevamento
ubicati nel territorio della città di Gela, in occasione di avarie
di tali impianti o di attivazione del troppo pieno. Tra gli eventi
più recenti si citano l'avaria delle pompe di sollevamento
dell'impianto acropoli , che ha comportato lo sversamento dei
reflui civili non depurati nel fiume Gela per diversi giorni
consecutivi, avvenuto intorno al 10 novembre 2013, e il fermo
dell'impianto di sollevamento La Conchiglia , con sversamento di
reflui civili non depurati a mare, segnalato nei primi giorni di
dicembre 2013
2. Impianti depurazione reflui industriali.
L'unico impianto di depurazione reflui industriali che insiste
sull'area di Gela è l'impianto TAS - Bilogico Industriale della
Soc. Raffineria di Gela, con scarico diretto a mare.
Nel corso del 2013, la S.T. ha eseguito tre controlli, rilevando
in due casi il superamento del limite gabellare per il refluo in
uscita per il parametro Boro (valori rilevati tra 5e 10mg/l con
limite di 2 mg/l) e in un caso il superamento per il parametro
Metilterzbutietere (valore rilevato pari a 0,16 mg/l contro il
limite di 0,1 mg7l).
3. Controllo e validazione di attività di caratterizzazione, messa
in sicurezza e bonifica di siti contaminati.
Il Petrolchimico di Gela ricade all'interno dell'omonimo Sito
di Interesse Nazionale (SIN), individuato con Legge 426/98 ai fini
della bonifica di siti contaminati di particolare rilevanza.
Fanno parte del SIN anche l'area protetta marina prospiciente e
diverse aree pubbliche e private all'interno del comune di Gela.
Negli ultimi anni, le attività di controllo delle azioni condotte
dai soggetti obbligati per la caratterizzazione, la messa in
sicurezza e la bonifica dei siti, secondo le direttive emanate di
volta in volta dal Ministero dell'Ambiente, hanno costituito la
principale area di intervento della S.T. di Caltanissetta.
Solo nel 2011, a titolo di esempio, presso il Sin di Gela la S.T.
ha eseguito 65 sopralluoghi con prelievo di oltre 360 campioni di
suolo ed acque sotterranee, oltre che numerose riunioni ed una
particolarmente onerosa attività istruttoria. Nel corso di
quest'anno, in particolare, sono stati sinora eseguiti 41
sopralluoghi con prelievo di 147 campioni di suolo ed acque
sotterranee. La corrispondente attività analitica, finalizzata alla
validazione delle attività di caratterizzazione e messa in
sicurezza svolte dalle Società insediate è ed è stata molto
impegnativa.
Dal 2003 ad oggi la S.T. di Caltanissetta ha eseguito circa 120
di tali validazioni che hanno comportato il prelievo e l'analisi di
migliaia di campioni di suolo, sedimenti ed acque sotterranee,
nonché di aria per il monitoraggio di Hg, As e sostanze organiche
volatili.
Tutte le attività sinora svolte hanno evidenziato l'elevato grado
di compromissione dei suoli e delle falde sotterranee ricadenti non
solo nell'area del Petrolchimico ma anche nell'area a nord dello
stesso ove esistono numerosi pozzi di estrazione del greggio nonché
la rete delle condotte per il suo trasporto agli impianti del
Petrolchimico.
Trattandosi di un sito produttivo ancora in esercizio, si sono
verificati nel tempo numerosi eventi puntuali di contaminazione
(rotture, sversamenti accidentali) per i quali è stata attivata la
procedura prevista dalla normativa sino agli interventi di messa in
sicurezza di emergenza e di collaudo del fondo e delle pareti degli
scavi realizzati per la rimozione dei suoli contaminati.
Anche in questi casi la validazione delle attività eseguite viene
assicurata dalla S.T. ARPA di Caltanissetta. Gli eventi
verificatisi sono abbastanza numerosi: nel 2013 sino ad oggi sono
stati comunicati dalla Soc. Raffineria di Gela n. 11 eventi di
contaminazione, soprattutto dovuti a rotture di condotte che
trasportano oli minerali. La S.T. di Caltanissetta è intervenuta
per l'esecuzione dei controlli per la verifica degli interventi di
messa in sicurezza dei siti interessati.
Gli eventi di contaminazione si verificano anche nella Piana di
Gela, a causa di rottura di tubazioni della Soc. Enimed che
trasportano olio greggio o lussante. Anche in questi casi la S.T.
di Caltanissetta interviene per la verifica degli interventi di
messa in sicurezza e di collaudo del fondo e delle pareti degli
scavi realizzati per la rimozione dei suoli contaminati. Nel 2013,
sono stati sinora registrati due eventi di questo tipo. Anche se la
frequenza non è particolarmente elevata, l'impatto ambientale che
ne deriva è significativo per la natura della contaminazione a cui
sono soggetti i suoli e le acque.
4. Impianti autorizzati alle emissioni in atmosfera.
E' fuor di dubbio che la principale fonte di emissione in
atmosfera dell'area di Gela è costituita dagli impianti della
Raffineria. La recente Autorizzazione Integrata Ambientale
rilasciata alla Soc. Raffineria di Gela (vedi avanti) dispone che
l'Ente di Controllo svolga campionamenti ed analisi degli
inquinanti emessi dai camini con frequenza semestrale, a
discrezione dello stesso Ente.
Più in generale, rientra tra i compiti istituzionali di Arpa
Sicilia, il controllo delle emissioni convogliate, generalmente con
frequenza annuale.
Tuttavia, a fronte delle suddette disposizioni, per la carenza di
risorse che caratterizza la S.T. di Caltanissetta, sia di personale
che di attrezzature, le attività di controllo delle emissioni
convogliate avviene oggi essenzialmente attraverso la verifica
delle misurazioni eseguite dalle Società in regime di
autocontrollo.
Per quanto attiene sopra, nell'attività di verifica degli
autocontrolli questa S.T., ha dato priorità agli impianti del
Petrolchimico di Gela. Nel primo semestre del 2013 su tale materia
sono stati eseguiti 5 sopralluoghi finalizzati alla suddetta
verifica.
Nell'ambito della recente ispezione A.I.A. eseguita nel mese di
novembre 2013, nella logica che incoraggia e privilegia la più
ampia collaborazione tra le diverse Strutture Territoriali di Arpa
Sicilia, la S.T. di Messina ha fornito supporto tecnico eseguendo
misurazioni al camino SNOX della Raffineria di Gela. I risultati
ottenuti non sono ancora disponibili.
5. Situazioni di abbandono di rifiuti.
Il territorio di Gela, così come avviene in altre parti del
territorio provinciale, è tuttora interessato da frequenti fenomeni
di abbandono di rifiuti, tra cui anche rifiuti pericolosi. Tale
comportamento di privati cittadini e Società, provoca un notevole
degrado delle zone interessate, senza escludere la possibilità di
inquinamento del suolo e delle acque.
Il personale della S.T., nell'esecuzione delle proprie attività
istituzionali, quando incontra sulle strade percorse tali
discariche abusive lo comunica alla Direzione della S.T. che
provvede a informare gli Enti competenti per la loro rimozione e
per l'individuazione dei responsabili dell'abbandono. Nel corso del
corrente anno sinora sono state fatte circa 20 segnalazioni.
6. Impianti di gestione rifiuti.
Per gli impianti in possesso di Autorizzazione Integrata
Ambientale (A.I.A), la competenza dei controlli è assegnata
all'Arpa. Per gli altri impianti l'intervento di Arpa Sicilia
avviene soltanto a supporto della Provincia Regionale di
Caltanissetta, che ha competenza in materia, ovvero dell'Autorità
Giudiziaria. Nel 2013, sono pervenute sino ad oggi tre richiesti di
supporto sono state regolarmente evase.
Gli unici impianti in possesso di A.I.A. ubicati nel territorio di
Gela sono:
Discarica per rifiuti non pericolosi di C.da Timpazzo. La S.T.
esegue regolarmente i controlli previsti, relazionando all'Autorità
Competente e, quando ricorre il caso, all'A.G. L'ispezione annuale
del 2013 è tuttora in corso e se ne prevede la conclusione entro il
corrente mese di dicembre.
Soc. Raffineria di Gela. Nell'ambito dell'ispezione A.I.A.
eseguita nel corso del mese di novembre 2013 sono state controllate
le prescrizioni relative alla gestione dei rifiuti prodotti dalla
Società (v. avanti).
7. Inquinamento acustico in ambienti abitativi
La S.T. di Caltanissetta esegue misurazioni fonometriche in
ambienti abitativi sia su richiesta dell'A.G. sia su richiesta del
Comune. Generalmente il numero annuale degli interventi, quasi
sempre in periodo notturno, si attesta tra 6 e 10 in tutto il
territorio provinciale. Ovviamente, trattandosi di attività su
richiesta di altri soggetti, non è possibile una precisa
programmazione.
Le attività eseguite nel territorio del Comune di Gela sono state
nel 2013 soltanto due, entrambe con superamento dei limiti previsti
dalla vigente normativa.
8. Qualità delle acque superficiali, comprese le acque marine, in
relazione ad eventi di inquinamento
Numerosi sono stati nel 2013 i controlli eseguiti dalla S.T. sulla
qualità di acque superficiali, soprattutto in relazione ad eventi
di inquinamento.
In particolare, in relazione all'evento di sversamento idrocarburi
sul fiume Gela, avvenuto il 4 giugno 2013, la S.T. ha proceduto al
prelevamento di 4 campioni di acque fluviali e marine.
Altri campioni sono stati presentati dalla ASP di Caltanissetta e
dalla Capitaneria di Porto di Gela. Complessivamente sono stati
sottoposti ad analisi oltre 30 campioni di acque superficiali.
Gli ultimi controlli su acque prelevate dal mare dalla ASP di
Caltanissetta nel mese di ottobre 2013 hanno dato esito negativo
per la ricerca degli idrocarburi. Data la natura dell'inquinamento
non sono stati ricercati altri parametri.
Analoghi controlli, come detto sopra, sono stati eseguiti sul
torrente Gattano (ove scarica il depuratore reflui civili di C.da
Macchitella) e la sua zona di foce, in quanto il suo inquinamento
potrebbe portare alla non balneabilità del tratto di mare
interessato. I controlli eseguiti nel 2013, tuttavia, hanno
generalmente confermato la balneabilità delle acque marine. Per un
approfondimento sulla balneabilità delle acque, dati più precisi
sono da richiedere alla ASP che ha competenza in materia.
9. Scarichi delle acque marine di raffreddamento utilizzate dalla
Soc. Raffineria di Gela
La Soc. Raffineria di Gela è autorizzata allo scarico a mare di 5
correnti costituite da acque marine di raffreddamento. La recente
Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla Soc. Raffineria
di Gela (v. avanti) dispone che l'Ente di Controllo svolga
campionamenti ed analisi degli inquinanti emessi con tali scarichi
con frequenza semestrale, a discrezione dello stesso Ente.
La S.T. nel corso del 2013 ha eseguito almeno un controllo su
ognuna delle suddette aste di scarico. In qualche caso le analisi
sono in corso, ma per i campioni già analizzati non sono stati
rilevati superamenti dei limiti tabellari imposti dall'A.I.A.
10. Monitoraggio e controllo qualità dell'aria
Arpa Sicilia ha installato ad ovest ed a nord del Petrolchimico n.
2 centraline di monitoraggio della qualità dell'aria i cui dati
vengono giornalmente valicati dalla S.T. di Caltanissetta. Fa parte
dell'attività l'esecuzione di sopralluoghi finalizzati alla
verifica delle operazioni di manutenzione periodica eseguita dalla
Ditta esterna incaricata (circa 20 interventi nel 2013 sino ad
oggi). Inoltre, Arpa Sicilia ha potenziato alcune delle centraline
della Provincia Regionale attraverso l'installazione di nuove
strumentazioni (prelevatori polveri PM10).
Negli ultimi anni sono state eseguite alcune campagne di
monitoraggio con mezzo mobile, l'ultima delle quali presso il nuovo
Tribunale di Gela nel 2011. La S.T. di Caltanissetta ha partecipato
alle relative attività sia intervenendo quando necessario presso il
mezzo mobile sia coordinando l'analisi di IPA e metalli pesanti
nelle polveri PM10. I dati ottenuti, che hanno mostrato la presenza
nell'aria di quantità significative di sostanze di indubbia origine
petrolifera, verosimilmente provenienti dal Petrolchimico di Gela,
sono stati oggetto di relazione che è stata inviata agli Organi
Competenti.
11. Monitoraggio acque marino-costiere per specifica destinazione
(molluschicoltura)
A partire da gennaio 2013 la S.T. ha avviato le attività di
monitoraggio delle acque marine destinate alla molluschicoltura.
Nel territorio di Gela sono state individuate n. 2 stazioni nelle
quali, con frequenza mensile, vengono eseguite le attività previste
dai protocolli di riferimento.
Tale attività, oltre a richiedere l'esecuzione in un anno di 12
sopralluoghi, tra l'altro alquanto impegnativi per il personale,
comporta una non indifferente attività analitica, seppure con il
parziale supporto di altre S.T. di Arpa Sicilia. I risultati sinora
ottenuti non mostrano alcuna criticità in ordine alla qualità delle
suddette acque con riferimento alla molluschicoltura.
12. Rischio di incidente rilevante
Arpa Sicilia partecipa al Comitato Tecnico Regionale per le
attività a rischio di incidente rilevante ai sensi del DPR 334/99 e
ss.mm.ii.
Nel territorio di Gela gli impianti soggetti a tale normativa
sono: la Soc. Raffineria di Gela e la Soc. Ecorigen.
In entrambi i casi la S.T. partecipa al gruppo di lavoro per la
valutazione del Rapporto di Sicurezza presentato dalla Società.
L'attività si svolge sia attraverso un esame istruttorio della
documentazione sia attraverso sopralluoghi presso gli impianti.
In merito alla Raffineria di Gela, il gruppo di lavoro costituito
da rappresentanti dei Vigili del Fuoco, INAIL e Arpa Sicilia, ha in
corso di svolgimento l'istruttoria 2010 che si concluderà entro
gennaio 2014.
Nel corso dell'istruttoria sono stati effettuati n. 3 sopralluoghi
nei giorni 7 giugno, 25 ottobre e 15 novembre 2013.
A seguito del sopralluogo del 07.06.2013, avendo il gruppo di
lavoro evidenziato alcune criticità in tema di sicurezza, nelle
more della conclusione dell'istruttoria per il RdS, ha ritenuto
opportuno informare, con nota prot. 8454 del 16.10.2013 del Comando
Vigili del Fuoco di Caltanissetta, il Comitato Tecnico Regionale
vista la rilevanza degli argomenti in questione.
13. Altri controlli disposti da AA.GG. ed Enti Locali
Una buona porzione delle attività complessive condotte dalla S.T.
di Caltanissetta viene eseguita per ottemperare a specifiche
richieste dell'Autorità Giudiziaria ed Enti Locali soprattutto in
materia di inquinamento acustico, abbandono di rifiuti, scarichi
idrici. Alcune di tali attività concernono il Petrolchimico di Gela
e le aree correlate (aree pozzi e condotte della Soc. Enimed).
Tutte le richieste pervenute sono state regolarmente evase. In
alcuni casi l'attività comporta l'esecuzione di sopralluoghi e di
campionamenti, in altri i campioni vengono direttamente presentati
da altri Enti per le analisi. Nel corso del corrente anno sono
pervenute complessivamente circa 35 richieste relative alle diverse
materie di competenza della S.T.
14. Siti di interesse comunitario
Nella zona del comune di Gela insiste il SIC denominato Biviere e
Macconi .
Il Biviere di Gela è stato oggetto di caratterizzazione ambientale
nel 2012 nell'ambito degli interventi disposti dal Ministero
dell'Ambiente, in quanto rientra nella perimetrazione del Sito di
Interesse Nazionale di Gela. La detta caratterizzazione ha mostrato
l'assenza di contaminazione a carico del suolo e dei sedimenti
lacustri, mentre per le acque sotterranee è stato riscontrato il
superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione (tab. 2,
allegato 5 alla parte IV del D.Lgs. 152/06) per i parametri
Solfati, Nitriti, Ferro, Manganese, con un solo superamento per il
parametro Arsenico (22 microgrammi/1 contro un limite di 10) e per
il parametro Selenio (12 microgrammi/1 contro un limite di 10).
15. Raffineria di Gela
Infine si vuole evidenziare che dal gennaio 2013 la Soc.
Raffineria di Gela è in possesso di Autorizzazione Integrata
Ambientale rilasciata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela
del Territorio e del Mare.
In relazione a tale autorizzazione, l'ISPRA, autorità di controllo
per le A.I.A. statali, ha eseguito dal 12 al 14 novembre 2013,
un'ispezione straordinaria presso la Soc. Raffineria di Gela,
disposta dal MATTM, con il supporto di personale della S.T. Arpa
Sicilia di Caltanissetta e della S.T. di Messina (v. sopra).
La relazione finale dell'ispezione, ad oggi non disponibile, sarà
trasmessa da ISPRA al MATTM per quanto di competenza.
Sulla base di quanto sopra detto, la ST di Caltanissetta nel corso
dell'anno 2013 ha sinora eseguito complessivamente, in relazione
alle problematiche ambientali del territorio gelose, oltre 100
sopralluoghi, con prelievo di almeno 300 campioni delle varie
matrici. Al suddetto numero di sopralluoghi e campioni vanno
aggiunti, come più volte detto sopra, i controlli eseguiti su
disposizione dell'Autorità Giudiziaria e/o su richiesta di Enti
Pubblici nonché i campioni dagli stessi presentati.
Tanto si rappresenta, rimanendo comunque a disposizione per ogni
qualsivoglia chiarimento possa ritenersi necessario».
L'Assessore
Dr. Mariarita Sgarlata
Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Attività produttive»
CANCELLERI - FOTI - CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI - LA
ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA -ZITO. «Al Presidente della Regione e all'Assessore per
le attività produttive, visto:
il Regolamento CE N. 1083/2006, recante 'disposizioni generali sul
Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e
sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n.
1260/1999';
il D.P.R. del 3 ottobre del 2008, n. 196, Regolamento di
esecuzione del regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni
generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale
europeo e sul fondo di coesione';
il D.D.G. del Dipartimento delle Attività Produttive n. 4591 del
26 ottobre 2011, contenente l'approvazione dell'avviso pubblico per
la concessione delle agevolazioni in favore della ricerca, sviluppo
ed innovazione a valere sulla linea d'intervento 4.1.1.1 del PO
FESR 2007/2013;
il D.D.G. del Dipartimento delle Attività Produttive n. 6038 del
22 dicembre 2011 che apporta integrazioni, modifiche e abrogazioni
al summenzionato D.D.G n. 4591/2011;
vista la graduatoria dei programmi ammissibili a contributo,
approvata con D.D.G. n. 4591/2011 del 25 luglio 2012 del
Dipartimento delle attività produttive;
considerato che fino al mese di ottobre 2011, la Sicilia era la
Regione che aveva speso la quota minore di fondi UE a propria
disposizione, appena il 9,1% sulla programmazione europea
settennale 2007-2013, e che tale risultato, imputabile, purtroppo,
ad una imprudente gestione dei fondi europei da parte della
Pubblica Amministrazione regionale, ha portato al disimpegno
automatico di una consistente parte delle risorse comunitarie
stanziate, arrecando notevole danno alla Regione, già gravemente
depressa dal punto di vista economico e produttivo;
per sapere se tutti i programmi ammessi a contributo, così come
elencati nella graduatoria approvata D.D.G. n.2810/3 del 25 luglio
2012 del Dipartimento delle attività produttive, saranno finanziati
o prefinanziati entro il termine del 31/12/2013, al fine di
scongiurare il disimpegno automatico dei fondi impegnati sulla
linea di intervento 4.1.1.1, così come previsto dall'art. 93 comma
1 del Regolamento (CE) N. 1083/2006». (850)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta)
RISPOSTA. - «Con riferimento all'interrogazione n. 850, con la
quale l'On.le Giovanni Carlo Cancelleri ed altri, richiedono
notizie in ordine ai progetti ammessi a contributo attraverso il
bando pubblico per la concessione delle agevolazioni in favore
della ricerca, sviluppo e innovazione di cui alla linea
d'intervento 4.1.1.1 bis del PO FESR 2007/2013, si rappresenta che
il Dipartimento Regionale delle Attività Produttive ha predisposto
i decreti di concessione, impegnandone le somme, dei progetti
allocati utilmente nella graduatoria approvata con DDG 2810 del
25/07/2012.
A seguito del decreto di variazione n. 1952/3 del 09/06/2014 al
Dipartimento delle Attività Produttive venivano assegnate ulteriori
risorse per 35 milioni di euro, per questo motivo si procedeva allo
scorrimento della graduatoria approvata con DDG 2810 del
25/07/2012.
Per quanto sopra alla data del 30/06/2014, termine ultimo per la
concessione delle agevolazioni, alla luce del Reg. 800/2008,
risulta la seguente situazione:
95 progetti in graduatoria approvata, per un importo complessivo
di 118.662.081,51;
64 progetti in itinere per un importo complessivo di
82.724.423,93;
17 progetti non finanziati per mancata copertura finanziaria di
17.650.805,33;
5 progetti revocati per 7.793.231,23;
9 progetti mai emessi per 10.493.621,02 per cause non imputabili
a questo ramo dell'Amministrazione Regionale».
L'ASSESSORE
Linda Vancheri
D'ASERO. «Al Presidente della Regione, all'Assessore per le
infrastrutture e la mobilità, all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, all'Assessore per il territorio e
l'ambiente e all'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo, premesso che:
a seguito del D.A. n.81/GAB del 17.12.2009, registrato alla Corte
dei Conti il 13.01.2010 reg. n. 1 fg. n. 1, con cui sono state sono
approvate e rese esecutive le direttive per l'attuazione della
Linea d'intervento 3.3.2.5 del Programma Operativo del Fondo
Europeo Sviluppo Regionale della Sicilia 2007-2013, l'Assessorato
Regionale al Turismo ha proceduto all'approvazione del Bando
pubblico relativo alla Linea di intervento 3.3.2.5 e, in data 30
giugno 2010, emanava il D.D.G. 439/S5/TUR, dal titolo: 'Bando
pubblico per la realizzazione di interventi strutturali e
infrastrutturali, finalizzati all'attuazione del Piano strategico
regionale della Portualità turistica, attraverso l'attivazione di
un regime di aiuti, ai sensi dell'art. 75 della L. R. 23.12.2000,
n. 32, così come sostituito dall'art., 18 della L. R. 06.08.2009,
n. 9, a favore delle P. M. I., operanti in Sicilia nel settore
turistico';
considerato che l'Assessorato regionale delle Attività produttive,
Dipartimento delle Attività produttive, Servizio 4 - Incentivi alle
Imprese industriali e alle Imprese del settore Turismo, quale primo
riscontro alle istanze, pervenute da parte di varie Ditte, chiedeva
'integrazioni documentali', giuste note del dicembre 2010,
dell'agosto 2011 e del gennaio 2012 tutte riscontrate, nei termini,
dalle varie Ditte richiedenti;
accertato che con note, dell'8 maggio 2012 e segg., il succitato
Assessorato competente comunicava alle Ditte istanti i C. U. P.'
(Codice Unico Progetto), chiedendo, di fatto, alle stesse di
attivare l'apposito c/c bancario dedicato, come da bando sopra
citato; inoltre, lo stesso Assessorato comunicava che la
Commissione di Valutazione, (pare incardinata c/o Assessorato
Infrastrutture), aveva deliberato il possesso delle condizioni di
ammissibilità di n.12 (dodici) ditte, così come stabilito dal bando
in argomento;
ritenuto incomprensibile il motivo per il quale l'Assessorato
delle Attività produttive possa aver chiesto 'parere'
all'Assessorato delle infrastrutture, in data successiva all'8
maggio 2012, sulla congruità dei prezzi', riportati nei singoli
progetti ammessi, poiché i computi metrici estimativi, inoltrati
dalle singole Ditte istanti, risultano, e con chiarezza, esser
stati redatti in osservanza dei prezzi, così come determinati dal
'Prezzario regionale', a quella data vigente;
osservato che ad oggi non si ha contezza alcuna sui tempi per la
definizione dell'iter burocratico e del conseguente avvio dei
lavori per l'attuazione del Piano strategico regionale della
Portualità turistica;
per sapere:
alla luce della importanza strategica per lo sviluppo del turismo
in Sicilia, che naturalmente avranno le opere portuali costruite a
seguito del Bando pubblico per la realizzazione di interventi
strutturali e infrastrutturali, finalizzati all'attuazione del
Piano strategico regionale della Portualità turistica, attraverso
l'attivazione di un regime di aiuti, ai sensi dell'art. 75 della L.
R. 23.12.2000, n. 32, così come sostituito dall'art,. 18 della L.
R. 06.08.2009, n. 9, a favore delle P. M. I., operanti in Sicilia
nel settore turistico quali misure urgenti intendano intraprendere
per completare rapidamente l'iter burocratico di tutti i progetti
ammessi ed in possesso delle condizioni di ammissibilità così come
stabilite dal bando;
il motivo per il quale solo dopo l'ammissione dei progetti, si sia
ritenuto di procedere alla verifica della congruità dei prezzi,
azione che sembra altamente pretestuosa se fatta successivamente
all'ammissione medesima e successivamente alla richiesta di
attivazione dei C.U.P. con la relativa apertura del conto corrente;
il motivo per il quale l'amministrazione abbia, per ben tre volte,
richiesto integrazioni alle pratiche e non come, in conformità alle
norme regionali vigenti, una sola volta; azioni che denotano un
voler perder tempo dell'Amministrazione, con conseguenze economiche
rilevanti per l'economia siciliana che si aspetta, da tempo, motori
di sviluppo' e che certamente non può tollerare azioni vicine
all''insabbiamento'». (824)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
RISPOSTA. - «In riscontro all'interrogazione n. 824, giusta delega
del Presidente della Regione prot. n. 23417 del 16/05/2014, con il
contributo del Dipartimento delle Attività produttive reso in data
30/07/2014 (prot. n. 43660), con la quale l'On.le Antonino D'Asero
chiedeva chiarimenti sull'attuazione del Piano strategico
regionale della portualità turistica , si rappresenta quanto segue.
Il bando pubblico approvato con DDG 439/S5/TUR del 30/06/2010, per
la realizzazione di interventi strutturali ed infrastrutturali
finalizzati all'attuazione del Piano strategico regionale della
portualità turistica attraverso l'attivazione di un regime di
aiuti, ai sensi dell'art. 75 della legge regionale 23/12/2000 n. 32
così come sostituito dall'art. 18 della legge regionale 06/08/2009
n. 9, a favore delle piccole e medie imprese operanti in Sicilia
nel settore turistico, all'art. 14 prevedeva che i progetti
presentati venissero valutati da una apposita Commissione che, nel
verificare la sussistenza dei requisiti di ammissibilità, doveva
assegnare i relativi punteggi di valutazione, esimendosi
dall'esprimere ogni giudizio sulla loro validità e sulla congruità
della spesa occorrente per la realizzazione.
Così come previsto nell'art. 16 del bando, al fine di consentire
l'eventuale avvio dell'investimento prima della formale concessione
del finanziamento ed in base alle risultanze dei lavori, la
Commissione trasmetteva alle imprese, ai sensi dell'art. 18 LR
9/2009, le note con le quali, con riserva di verifica
particolareggiata, si comunicava l'ammissibilità di massima alle
agevolazioni; per tale scopo veniva altresì comunicato il CUP.
Contestualmente al termine dei lavori della Commissione,
considerata la tipologia degli investimenti da realizzare ed al
fine di verificare la validità in ordine alla congruità della
spesa, il Dipartimento Attività Produttive, nell'ambito delle
proprie competenze istruttorie, trasmetteva altresì detti progetti
all'ex Servizio 19 del Dipartimento Infrastrutture, ai fini di un
supporto tecnico in fase preliminare alla concessione dei benefici
agevolativi». (824)
L'ASSESSORE
Linda Vancheri