Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 19 di mercoledì 30 gennaio 2013
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del presidente Ardizzone


   CIANCIO,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
  votazioni  mediante procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.

   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica del  numero
  legale  (art.  85) ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:

   -    Zafarana,  Ferreri,  Savona,  Picciolo,  Grasso,  Assenza  e
  Clemente per oggi ;
   -  Ferrandelli per il 30 e 31 gennaio 2013.

   L'Assemblea ne prende atto.

                     Annunzio di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   - Interventi a favore della conservazione della biodiversità e il
  potenziamento  delle attività del centro vivaistico regionale  per
  la   produzione  di  materiale  floro-vegetazionale  e   colturale
  certificato. (n. 191)
   di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Raia,
  Gucciardi, Cirone, Di Marco e Ferrandelli in data 30 gennaio 2013.

   - Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
  Norme  a  sostegno  della partecipazione delle popolazioni  locali
  alla  gestione  dei  parchi  e  a sostegno  dello  sviluppo  delle
  attività ecocompatibili. (n. 192)
   di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Raia,
  Gucciardi, Cirone, Di Marco e Ferrandelli in data 30 gennaio 2013.

   -   Modifiche  alla  legge  regionale  30/2000  in   materia   di
  ordinamento degli enti locali. (n. 193)
   di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
  data 30 gennaio 2013.

   -  Modifiche della legge regionale 29/1951 in materia di modalità
  di elezione dei deputati regionali e del Presidente della Regione.
  (n. 194)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cracolici,
  Alloro, Arancio, Digiacomo, Dipasquale, Panarello, Panepinto, Raia
  e Rinaldi in data 30 gennaio 2013.

                 Comunicazione di richiesta di parere

   PRESIDENTE.   Comunico  la  richiesta  di  parere  pervenuta   ed
  assegnata alla Commissione:
                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   - Ente parco dell'Etna - Nomina Presidente. (n. 2/I).
   pervenuto  in data 29 gennaio 2013 e inviato in data  30  gennaio
  2013.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 192 - Iniziative a favore dei laboratori di analisi e a tutela
  della  salute  dei cittadini e della spesa a carico  del  Servizio
  sanitario regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico

   N.  193 - Iniziative a sostegno della zootecnia siciliana e degli
  allevatori del comparto lattiero-caseario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Risorse Agricole e Alimentari
   - Assessore Economia
   Firmatari:  Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Falcone Marco

   N. 194 - Misure di prevenzione atte a contenere il propagarsi del
  diabete nella popolazione siciliana, con particolare riferimento a
  quella studentesca.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatari:  Vinciullo  Vincenzo;  Pogliese  Salvatore   Domenico;
  Falcone Marco

   N.  195  -  Notizie su presunte irregolarità nella  gestione  del
  CIAPI e misure a tutela del personale dipendente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Caputo Salvino

   N. 197 - Azioni a salvaguardia del piccolo commercio in provincia
  di  Siracusa  penalizzato  dall'insediamento  di  strutture  della
  grande distribuzione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   N. 199 - Interventi per l'avvio dei cantieri regionali di lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  200  -  Notizie  in  merito  alla revoca  dell'accreditamento
  dell'ente di formazione 'In form house' soc. coop.
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Oddo Salvatore

   Avverto  che  le  interrogazioni testé annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   191   -  Iniziative  a  sostegno  e  rilancio  dei   settori
  dell'economia   della  provincia  di  Trapani  a   seguito   delle
  limitazioni imposte dalle attività militari presso l'aeroporto  di
  Trapani-Birgi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatari:  Troisi  Sergio; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio; Ciancio Gianina;   Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia; Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;   Venturino
  Antonio; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  196  -  Interventi per la Procreazione Medicalmente Assistita
  (PMA)  e  chiarimenti  sul  decreto  assessoriale  di  riordino  e
  razionalizzazione dei centri di PMA nel territorio regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: Raia Concetta; Cirone Maria in Di Marco

   N.  198  -  Interventi  per il ripristino della  viabilità  della
  strada provinciale Montelepre 1 (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Caputo Salvino

   N.  201  -  Iniziative  in ordine alla crisi economica  dell'area
  termitana ed allo stabilimento ex FIAT di Termini Imerese (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatario: Caputo Salvino

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
  Governo.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  mozioni:

   -  numero  25  Interventi urgenti per la società 'Acque  potabili
  siciliane'  di  Palermo , degli onorevoli Caputo Salvino;  Assenza
  Giorgio;  Germanà  Antonino  Salvatore;  Falcone  Marco;  Pogliese
  Salvatore Domenico, presentata il 29 gennaio 2013;

   -   numero  26   Revoca  delle  concessioni  per  la  ricerca  di
  idrocarburi  nel  comprensorio  della  Valle  del  Belice ,  degli
  onorevoli  La Rocca Ruvolo Margherita; Turano Girolamo; Sammartino
  Luca;  Miccichè  Gianluca  Antonello; Nicotra  Raffaele  Giuseppe;
  Leanza Nicola; Firetto Calogero, presentata il 29 gennaio 2013.

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   parlamentare d'icnhiesta e vigilanza sul fenomeno mafia in Sicilia.

   Presidenza del presidente Ardizzone


    Comunicazioni del Presidente in ordine alla costituzione della
    Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
                        della mafia in Sicilia

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Comunicazioni  del  Presidente in ordine  alla  costituzione  della
  Commissione  parlamentare  di inchiesta e  vigilanza  sul  fenomeno
  della mafia in Sicilia


   Presidenza del presidente Ardizzone


   Comunico  che  è  stato  presentato  l'ordine  del  giorno  n.   9
   Istituzione   della  Commissione  parlamentare  di   inchiesta   e
  vigilanza  sul  fenomeno  della mafia in Sicilia ,  a  firma  degli
  onorevoli  Cordaro,  Cascio Salvatore, Clemente  e  Sudano.  Ne  do
  lettura:

                   «L'Assemblea Regionale Siciliana

   premesso che:

   la legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4, prevede l'attivazione di
  una  commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
  della mafia in Sicilia;

   il comma 2, dell'art. 1, della citata legge prevede la possibilità
  di  istituire una nuova commissione all'inizio di ogni  legislatura
  regionale;

   i  recenti e brillanti successi conseguiti dalle forze dell'ordine
  con l'arresto di numerosi ed importantissimi latitanti inducono  ad
  irrobustire  ed  intensificare  strumenti  e  presìdi   capaci   di
  individuare   e  combattere  con  sempre  maggiore   ottimismo   la
  criminalità  mafiosa  in  ogni sua attività  e  connessione  ancora
  esistenti,

        invita il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana

   ad   avviare   subito  tutte  le  procedure  necessarie   per   la
  costituzione   della  Commissione  parlamentare  di   inchiesta   e
  vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, prevista dalla legge
  regionale n. 4 del 1991».

   L'Assemblea è chiamata ad esprimersi su questo ordine  del  giorno
  perché   appartiene  alle  prerogative  dell'Assemblea  e,  quindi,
  l'invito  è in tal senso rivolto al Presidente della stessa  perché
  si  avviino i contatti con i gruppi parlamentari e si pervenga alla
  istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza
  sul  fenomeno  della mafia in Sicilia che, così come  si  ricordava
  nell'ordine  del  giorno, è stata prevista ed istituita  con  legge
  regionale del 14 gennaio 1991.
   Più  volte,  tranne  rare  eccezioni in  qualche  legislatura,  la
  Commissione non è stata istituita.
   Si  demanda  poi  al  Presidente  dell'Assemblea,  per  legge,  la
  individuazione,  o meglio - la individuazione viene  segnalata  dai
  gruppi  -  la  ripartizione all'interno della  Commissione  dei  15
  parlamentari,   che  costituiscono  appunto  la   Commissione,   in
  rappresentanza di tutti i gruppi.
   Ho  avuto  modo  già di dire in Conferenza dei Capigruppo  che  se
  l'Aula  dovesse  esitare quest'ordine del giorno -  e  ritengo  che
  l'Aula  lo  esiterà - è chiaro che avvierò i contatti con  tutti  i
  Gruppi   parlamentari.   Ma  siccome   non   faccio   mistero   nel
  sottolineare,  come ho detto in Conferenza di Capigruppo,  che  c'è
  una  fase,  chiamiamola   di assestamento   all'interno  di  questa
  Assemblea,  non  vorrei che tra qualche settimana  ci  fossero  dei
  Gruppi  che non sono rappresentati in Commissione antimafia  o  che
  alcuni  Gruppi  siano presenti ma sottodimensionati  rispetto  alla
  effettiva consistenza numerica.
   Quindi, istituendo la Commissione Antimafia, proprio così come  si
  dà mandato con l'approvazione di quest'ordine del giorno, avvierò i
  contatti con i Gruppi presenti in atto.
   Ma  è  chiaro  che  proporrò  la  composizione  della  Commissione
  Antimafia all'Aula successivamente alle elezioni nazionali.
   Mi  permetto di fare un'aggiunta all'ordine del giorno che,  molto
  opportunamente, il Gruppo PID - Cantiere Popolare ha  avanzato,  ma
  devo  dire credo sia necessità condivisa da parte di tutti che  pur
  essendo materia, quella che sto per dire, che riguarda le indennità
  di   funzione   del   Consiglio  di  Presidenza,   voglio   portare
  all'attenzione di quest'Aula - proprio perché stiamo istituendo una
  Commissione speciale - che i componenti dell'Ufficio di  Presidenza
  della  Commissione  Antimafia  non abbiano  diritto  alla  relativa
  indennità  di  funzione. Pertanto, proprio per  questo,  a  maggior
  ragione  per rafforzare il significato della Commissione antimafia,
  integreremo l'ordine del giorno, già di per sé completo, con questa
  indicazione che mi sono permesso di esprimere all'Aula affinché  ne
  prenda atto.


   Presidenza del presidente Ardizzone


   CORDARO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  devo  dire  in
  premessa che avrei gradito, anche se la competenza è esclusiva  del
  Parlamento   circa   l'istituzione  della   Commissione   regionale
  antimafia,  la  presenza  di  un  rappresentante  del  Governo   o,
  addirittura, perché no, del Governatore conoscendone la sensibilità
  sul  tema  che andiamo a trattare oggi. E, però, sono convinto  che
  egli  avrà modo di apprezzare il dibattito che si tiene oggi  sulla
  istituzione,  per  questa legislatura, della Commissione  regionale
  antimafia anche in ragione delle cose che, modestamente, anch'io mi
  appresto a dire.
   Vorrei  immediatamente sgomberare il campo  dalla  possibilità  di
  pensare che questa è l'istituzione di una ennesima Commissione  che
  vuole svolgere un ruolo di  carrozzone  e quindi che vuole incidere
  in maniera negativa su un'ulteriore spesa pubblica, su un ulteriore
  spesa per i cittadini.
   Devo  dire, con altrettanta chiarezza, che questa nostra  volontà,
  questa   nostra   determinazione  di  istituire   oggi,   onorevole
  Ruggirello  e onorevole Cimino che ringrazio perché so quanto  sono
  attenti  sull'istituzione della Commissione  antimafia  e,  quindi,
  sicuramente, anche loro interverranno nel dibattito, devo dire  che
  rispetto  a  questi temi mi aspetto grande attenzione da  parte  di
  quest'Aula  e  anche un contributo e, tornando al  tema  che  stavo
  trattando,  è evidente che i cittadini avranno la percezione  netta
  che  si  tratta  di una Commissione seria, che non  costituisce  un
  aggravio   di  spese  sulla  nostra  spesa  pubblica  soltanto   se
  l'istituenda  Commissione antimafia sarà in condizione  di  operare
  concretamente sul territorio siciliano sotto una serie  di  profili
  che andrò brevemente proporre all'Assemblea.
   Faccio  questo, facendomi forte di quella che è stata l'esperienza
  della  passata  Commissione antimafia, che  ha  svolto  in  maniera
  incisiva  appunto  una  serie  di ruoli,  primo  fra  tutti  quello
  dell'attività legislativa. La Commissione antimafia, presieduta dal
  collega Speziale e alla quale ho avuto l'onore di partecipare nella
  scorsa  legislatura, ha redatto una serie di disegni  di  legge  di
  straordinaria importanza, primo fra tutti - onorevole Fiorenza, lei
  ha fatto parte della Commissione antimafia e ha lavorato con noi  -
  quello  che poi è diventato legge all'unanimità di questa Assemblea
  regionale,  la  legge n. 15 del 2008 di contrasto alla  criminalità
  organizzata  definita  dai più importanti organi  requirenti  e  di
  polizia  giudiziaria del Paese, una legge epocale, che ha preso  le
  mosse  -  mi  piace  ricordarlo  -  da  una  esperienza  personale,
  Presidente  Ardizzone,  quella  che  da  presidente  del  Consiglio
  comunale  di Palermo mi portò ad istituire l'ora di legalità  nelle
  scuole  andando  personalmente o invitando a Palazzo  comunale,  al
  Palazzo   della   Città  di  Palermo,  le  scuole  elementari   per
  confrontarci  con  figure istituzionali  che  erano  un  giorno  il
  Prefetto,  un  giorno il Questore, un giorno il  Procuratore  della
  Repubblica, un giorno il Comandante generale dei carabinieri e così
  via, sui temi della legalità.
   Ebbene  in  una  di  queste occasioni, in uno di questi  incontri,
  accadde  qualcosa  che suscit��, per un verso, in  questi  bimbi  un
  momento  di  ilarità  ma in noi un grande momento  di  amarezza  e,
  quindi, un grande momento di riflessione.
   In  uno  di  questi incontri che si tenne appunto a Palazzo  delle
  Aquile  era presente l'allora Presidente del tribunale dei  minori,
  il  Presidente  Battaglia. Il Presidente stava  intervenendo  sulla
  legalità, sulla storia della Sicilia, sui progressi dell'antimafia,
  ad  un  certo punto citò il nome di Giovanni Falcone.  Lo  citò  in
  maniera  automatica, poi si fermò un attimo guardando il  volto  di
  questi bimbi che avevano 8-9 anni, eravamo nel 2003 e, quindi,  non
  erano  ancora  nati  negli anni delle stragi.  Si  fermò  e  disse:
   perché voi sapete chi era Giovanni Falcone?
   Ebbene, un bimbo delle ultime file disse:  Sì, l'aeroporto .
   Questa cosa, all'inizio, ci lasciò abbastanza sgomenti, ma poi  ci
  fece  riflettere  che  soprattutto in quelle  zone  popolari  della
  nostra città nelle quali Falcone, purtroppo, non era un modello  di
  riferimento,  avevamo la necessità, invece, di  discutere  di  cose
  serie  che  potessero incidere proprio su quel tessuto, proprio  su
  quei bambini che sarebbero stati gli uomini di domani e, perché no,
  la  classe  dirigente  di domani. Allora, quando  raccontai  questo
  episodio  all'onorevole Speziale, egli disse:   Dobbiamo  istituire
  l'ora della legalità nelle scuole siciliane .
   Ecco,  questo  è  un esempio di quello che si è  fatto  in  quella
  scorsa  legislatura, non soltanto con riferimento ai laboratori  di
  legalità  nelle scuole, ma anche con altri punti straordinariamente
  importanti come le zone franche della legalità, come l'agevolazione
  per  la fruizione sociale dei beni confiscati, la concessione delle
  fideiussioni,  come  -  e  mi preme dirlo  -  qualcosa  che  sembra
  scontato ma che scontato fino alla scorsa legislatura non  era,  la
  costituzione  obbligatoria  della  Regione  siciliana  in  tutti  i
  processi di mafia.
   Questo  è diventato un dato con la legge 15 del 2008, che è  stata
  partorita  all'unanimità dalla Commissione antimafia  nella  scorsa
  legislatura,  approvata  all'unanimità  in  I  Commissione  e   poi
  approvata all'unanimità dall'Aula.
   Ma  quella Commissione ha fatto altre cose importanti, altre leggi
  importanti:  una  legge voto per la fruizione dei  beni  confiscati
  alla  mafia su base regionale e ha, soprattutto, redatto un disegno
  di  legge,  Presidente  Ardizzone, che io  oggi  simbolicamente  ho
  riproposto  -  spero  verrà quanto prima calendarizzato  -  per  la
  formazione dell'Agenzia regionale per i beni confiscati.
   Allora  fu  interlocutore  interessato e  necessario  il  prefetto
  Caruso,  ex  prefetto di Palermo e di Roma, uomo delle  istituzioni
  importante,  e  grazie alle sue indicazioni facemmo un  disegno  di
  legge  rilevante  che  poi  -  per il  solo  motivo  dello  spirare
  abbastanza improvvisato della scorsa legislatura - non ebbe modo di
  vedere la luce e che noi dobbiamo riprendere in questa legislatura.
   L'attività  non  è stata solo legislativa, è stata un'attività  di
  presenza nel territorio.
   Ricordo la presenza della Commissione Antimafia accanto ad  alcuni
  sindaci   minacciati  dalla  mafia.  Ricordo  la   presenza   della
  Commissione  Antimafia  a  Borgetto,  a  Partinico,  a  Niscemi,  a
  Caltanissetta, alla Camera di commercio di Catania per invitare gli
  imprenditori e sensibilizzarli sulla possibilità di rivolgersi alle
  istituzioni  e  sul beneficio della possibilità di rivolgersi  alle
  istituzioni.
   Oltre alla presenza e alla solidarietà, un'attività che ha portato
  la  Commissione  Antimafia ad una serie di incontri importanti:  il
  primo  con  il Presidente del Senato, in occasione di quella  legge
  voto,   alla   presenza   dell'allora  Presidente   dell'Assemblea,
  Francesco   Cascio,   e  il  secondo  nella   sede   nazionale   di
  Confindustria  presso  la quale, a Roma,  ci  confrontammo  con  il
  presidente  Montante  prima di presentare - avendolo  correttamente
  concordato  con  una sana classe imprenditoriale -  il  disegno  di
  legge sul rating antimafia.
   Se  noi, nel solco del lavoro della scorsa legislatura, riusciremo
  a lavorare in questo senso, sono convinto che nessuno avrà, neanche
  strumentalmente, la possibilità di lamentarsi, perché avremo  fatto
  il nostro dovere e lo avremo fatto con serietà, e ancora una volta,
  perché no, con coraggio.
   Ringraziandola  signor  Presidente per i secondi  in  più  che  mi
  concede, le comunico fin da ora che ci troviamo d'accordo alla  sua
  integrazione   sulla   necessità   che   chi   risulta   componente
  dell'Ufficio  di  Presidenza, se facente  parte  della  Commissione
  Antimafia,  non percepisca emolumento aggiuntivo.
   Mi  permetto  di dire che avrei voluto la presenza del  Presidente
  Crocetta,  intanto  perché ne conosco la sensibilità  sul  tema  ma
  soprattutto  perché il Presidente Crocetta, qualche  settimana  fa,
  ci  ha  detto che, sotto l'aspetto dei ruoli istituzionali, avrebbe
  voluto allargare la maggioranza d'Aula.
   Il  Presidente Crocetta ha una grande occasione per fare  ciò,  se
  soltanto  utilizzasse  quella  che è  la  tradizione  del  bon  ton
  istituzionale,  ha  la  possibilità di assegnare  ad  un  eminente,
  prestigioso, integerrimo componente di questa Assemblea regionale -
  che  fa  parte  dell'opposizione - la Presidenza della  Commissione
  regionale Antimafia.
   E'  qualcosa  che  si  è  sempre fatto,  l'esempio  dell'onorevole
  Speziale  è  storico,  una maggioranza di  centrodestra  elesse  un
  presidente di centrosinistra quale l'onorevole  Lillo' Speziale che
  ben  lavorò,  perché come tutti noi sappiamo, lo  so  io,  ma  sono
  sicuro  che  lo  sappia  anche  il Presidente  Crocetta,  la  lotta
  antimafia  non è né di destra né di sinistra ma è di chi è  persona
  perbene contro chi persona perbene non è.
   Noi  sentiamo forte l'esigenza di trovare una comunanza, direi una
  saldatura  di  intenti nella lotta antimafia  in  questa  Assemblea
  regionale,  e  sono  certo  che  il Presidente  Crocetta  non  sarà
  tentato, come ritengo non lo sia stato fino ad oggi, dalla  volontà
  di fare accomodare qualche suo amico in qualche poltrona comoda.
   Credo  che  il Presidente Crocetta, sensibile come è,  comprenderà
  l'importanza di un momento di saldatura sulle cose fondamentali  di
  questa  istituzione  assembleare e quindi  sarà  in  condizione  di
  trovare la quadra, così come ha fatto nella elezione dei presidenti
  delle commissioni, per fare in modo che questa Assemblea regionale,
  sul  tema  della mafia, continui a lavorare all'unisono  e  sia  in
  condizione  di  continuare  a dare quei risultati  straordinari  di
  contrasto all'illegalità, per il risorgimento della nostra terra di
  Sicilia, che si sono avuti nella scorsa legislatura.
   Per  questo,  signor  Presidente, la ringrazio per la  sensibilità
  che  lei  ancora  una  volta dimostra e chiedo all'Aula  di  votare
  l'ordine  del  giorno fermo restando, come lei ha  già  detto,  che
  l'insediamento concreto si svolgerà nei primi di marzo.
   Chiedo   all'Aula   di  votare  l'istituzione  della   Commissione
  regionale Antimafia.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, bene ha fatto  la
  Presidenza  a  mettere  all'ordine  del  giorno  la  votazione   da
  sottoporre  all'Aula per l'istituzione della Commissione  Antimafia
  perché  parrebbe  veramente un atto di insensibilità  e  di  miopia
  politica  parlare  continuamente di  lotta  alla  mafia  in  questa
  regione e non agire poi di conseguenza.
   Quindi,  è  un  atto dovuto, un atto necessario  e  indispensabile
  perché  non bisogna solo fare le cose, non bisogna solo professare,
  come  tutti  dobbiamo  fare,  col  nostro  impegno  quotidiano  una
  battaglia   per  combattere  questo  fenomeno,  ma  bisogna   anche
  apparire, a volte, apparire come tali, a volte il messaggio che  si
  dà  all'esterno è più importante spesso della vera battaglia che si
  fa che può rimanere oscura. Il messaggio è più importante perché  è
  fondamentale che si sviluppi nei cittadini la consapevolezza che da
  questa   battaglia,  contro  questo  fenomeno,  ne  discendano   le
  possibilità  di ripresa per questa nostra regione, ne  discenda  la
  possibilità  che  finalmente ci sia sviluppo privo  e  privato  dai
  tentacoli  di una organizzazione che lucra, che succhia  il  sangue
  sulle attività diuturne di ogni singolo cittadino.
   Quindi,  è importante che si istituisca la Commissione  Antimafia'
  per   lanciare  questo  messaggio  ed  è  fondamentale  che  questa
  Commissione   abbia  l'imparzialità  di  non  avere   etichettature
  precostituite,  di  non apparire come se fosse  schierata  con  chi
  gestisce  la  cosa  pubblica; è sempre  stata  una  Commissione  di
  garanzia  e  io  prego  la  Presidenza  che  voglia  perseguire  la
  possibilità che questa Commissione, col concorso di tutte le  forze
  politiche, possa essere assegnata all'opposizione.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.

   ODDO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  nostro  Gruppo
  parlamentare  - come meglio illustrerà poi in sede di dichiarazione
  di  voto  il mio capogruppo - è favorevole alla costituzione  della
  Commissione Antimafia.
   Io  mi soffermo su un aspetto: le commissioni speciali, a mio e  a
  nostro parere, hanno un senso se sono riempite di contenuto. Mentre
  le commissioni di carattere istituzionale assolvono ad una funzione
  di  chi deve dare pareri, di legiferare - quindi, assolvono  ad  un
  ruolo  istituzionale  -  le commissioni come  questa,  e  non  devo
  spiegarlo  a  voi,  hanno  un senso soltanto  se  le  riempiamo  di
  contenuti. Cosa voglio dire?
   La Commissione Antimafia nelle precedenti legislature, ricordo che
  nella  XIV  legislatura  neanche  l'abbiamo  costituita  in  quella
  occasione. Non è che non ci fu il tempo, perché diciotto mesi erano
  più  che  sufficienti per costituirla, diciamo  che  non  c'era  la
  volontà politica, fra virgolette.
   Quella  che  fu  costituita  nella precedente  legislatura  non  è
  passata alla storia, voglio essere molto diplomatico, non è passata
  alla storia per gli atti che ha svolto.

   CORDARO. In riferimento a che cosa?

   ODDO. Rispetto agli atti che ha messo in campo.

   CORDARO. Ma nel 2006 o nel 2008?

   ODDO.  Nel  2006  non l'abbiamo costituita, completamente.  Ancora
  peggio.  Nel  2006  non  fu  costituita.  Quella  della  precedente
  legislatura, mi assumo la responsabilità politica di dire che non è
  passata  alla storia, è un mio giudizio politico, al  di  là  delle
  persone che sono state coinvolte.
   Credo,  onorevoli colleghi consentitemi, che in questa legislatura
  abbiamo  delle  personalità all'interno dell'Aula, nel  plenum,  di
  diversa    estrazione    politica   che    potrebbero    fortemente
  caratterizzare l'azione della Commissione  Antimafia'.
   Noi,  evidentemente, in quanto legati alla figura  del  Presidente
  della Regione, che è una figura che sul piano della legalità, della
  lotta alla mafia, ne ha fatto la ragion d'essere, riteniamo che  in
  questa  legislatura, un'attività della Commissione  Antimafia'  che
  operasse  di concerto all'azione che il Governo già ha  iniziato  a
  mettere in campo in questo settore, sarebbe assolutamente proficua.
   E  dico  di  più  e  chiudo, credo che,  sia  lo  schieramento  di
  opposizione  che  lo  schieramento di  maggioranza,  in  quest'Aula
  rappresentate,  hanno  delle personalità che  potrebbero  realmente
  imprimere,  perché  l'elemento  personale  delle  figure  che   noi
  utilizzeremo  in questa Commissione - tutti i gruppi devono  essere
  rappresentati,  ovviamente  - ma se noi  spendiamo  all'interno  di
  questa  Commissione delle figure che sono particolarmente di spicco
  in  questo  settore,  credo che quindi la distribuzione  di  questa
  Commissione e anche delle funzioni di Presidenza - non ne  facciamo
  un  questione  di   bilancino', vado al sodo, ma  ne  facciamo  una
  questione di significato politico, lo dico a me stesso e agli altri
  -,  se  voliamo alto nella composizione di questa Commissione credo
  che facciamo una cosa buona e giusta e assolutamente nell'interesse
  del popolo siciliano.
   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  rivolgo   un
  affettuoso saluto al Governo regionale, impegnato, e mi rivolgo  al
  Presidente  Crocetta  qua presente, buonasera Presidente  Crocetta,
  atteso il particolare significato che ella dà all'impegno antimafia
  e  soprattutto all'impegno che costantemente abbiamo verificato  in
  questi  ultimi giorni, e quindi, la sua presenza non poteva mancare
  stasera.
   Certo  gli  assessori sono assenti, ma li possiamo anche salutare,
  ciascuno  nella  loro  sede, in Svizzera, a Ginevra,   qualcuno  mi
  dice,  qualche  altro in tournée per l'Italia, a  portare  il  logo
  della nostra Sicilia, onorevole Laccoto. E' chiaro che questo è  il
  clima  che  stiamo vivendo: altro che volare alto,  Questore  Oddo;
  dovremo volare un po' più basso, un po' più a misura d'uomo un  po'
  più   a  misura  di  questa  nostra  Sicilia,  così  martoriata   e
  mortificata  e  dove  annunci  ad  effetto,  Presidente  Ardizzone,
  potessero contrassegnare una politica del non fare.
   Ma  torniamo al tema di oggi, all'ordine del giorno, all'argomento
  che vuole contraddistinguere la seduta di stasera: l'istituzione di
  questa   Commissione  speciale  antimafia,  sicuramente   un   atto
  importante  che questo Parlamento vuole realizzare,  e  lo  abbiamo
  fatto  noi del Gruppo parlamentare  Popolo della Libertà',  abbiamo
  chiesto  con  forza  che  venisse istituita questa  Commissione;  e
  l'impegno  ed  il significato di questo organismo non  deve  essere
  soltanto  formale,  ma  deve  essere un  organismo  con  una  forza
  pregnante  di  terzietà; un organismo, e lo  dico  qua,  Presidente
  Ardizzone, ma lo voglio estendere all'intera Assemblea, che non può
  rappresentare un momento equilibristico tra rapporti di maggioranza
  o,  se  vogliamo, come diceva il collega che mi ha preceduto,  come
  strumento  di  bilanciamento di ruoli per coloro che non  ne  hanno
  avuti.
     La  Commissione  speciale  antimafia  serve  per  verificare  la
  regolare   attività  amministrativa,  innanzitutto  della   Regione
  Sicilia;  in  questa  Regione  Sicilia  in  cui   l'Amministrazione
  regionale,  il  Governo regionale, ha contestato  inadempienze,  ha
  contestato anche collusioni  con la criminalità organizzata,  salvo
  il  fatto  però  di  non avere fatto nomi, né  cognomi  e  vorremmo
  capirli noi.
   Noi  vorremmo  capire così come c'è stata questa  azione  di  turn
  over,   di   rotazione,  che  ha  riguardato  due  assessorati,   e
  specificatamente    l'Assessorato    Istruzione    e     Formazione
  professionale  e l'Assessorato Territorio e ambiente;  se  ci  sono
  stati  realmente inquinamenti, allora vorremmo anche  conoscerne  i
  contenuti,   e i fatti circostanziati. Diversamente, se poi  è  uno
  spoil  system,  ne  prenderemo atto;  però,   diversamente  da  una
  politica  degli annunci, degli slogan, dei proclami, noi  riteniamo
  che dobbiamo scendere nel concreto delle cose.
   Allora, noi chiediamo che questa Commissione venga costituita, che
  venga realizzata, per assumere una forte funzione di controllo,  ma
  per  assumere  anche un'altrettanta forza di stimolo,  di  pungolo,
  nei confronti dell'attività legislativa e amministrativa.
   Qualche  collega che vuole mortificare il lavoro della  precedente
  Commissione regionale antimafia, secondo me è ingeneroso  perché  o
  non  ha  letto  le carte, onorevole  Cordaro, degli atti  che  sono
  stati  prodotti, o perché c'è ancora un regolamento di  conti  post
  presentazione  di  lista  nei confronti del  precedente  presidente
  della  Commissione  Antimafia che è stato penalizzato  dal  Partito
  Democratico  e  da  qualche altro componente e,  ancora  oggi,  nei
  confronti dello stesso ci sono rigurgiti di polemiche, a mio avviso
  assolutamente da biasimare e da censurare.
     In questo senso credo, Presidente Ardizzone, facendo sicuramente
  una  censura.  Ma qua non mancherà ad ella, dalla sua autorevolezza
  dell'Istituzione che riveste, richiamare il signor  Governatore  ad
  un  atto  di  maggiore correttezza istituzionale nei  confronti  di
  questo  Parlamento, ma anche di maggiore adesione al suo  programma
  elettorale che per  non dimenticarlo, voglio ribadirlo, lo  rilesse
  in quest'Aula parlamentare.
   Doveva  essere,  stasera,  qua  presente,  lui  e  qualche   altro
  componente,  anziché  questa chiara assenza, vergognosa,  dico  io,
  assenza.
   Ed in questo senso riteniamo che un organismo simile debba nascere
  con  una  funzione  di  terzietà  che sia  presieduto  da  chi  ha,
  veramente, dimostrato un'attività di alto spessore nei ruoli che ha
  rivestito.  Un ruolo che deve essere di controllo, di  pungolo,  ma
  che  deve  essere altrettanto di stimolo. E lo abbiamo visto  negli
  anni precedenti, nella precedente legislatura.
   In  questo  senso, noi riteniamo che dobbiamo fare, possiamo  fare
  tanto altro, nelle leggi che dobbiamo ancora realizzare, ad esempio
  sui  lavori pubblici, dove abbiamo una legislazione, assolutamente,
  carente.    Gli  enti  locali  ci  chiedono  una  legge  che   crei
  un'accelerazione  non  soltanto nella formulazione  dei  bandi,  ma
  anche nelle gare di appalto.
   E,  soprattutto,  poi  voglio dire, anche, un  chiaro  esempio  di
  trasparenza  per  gli enti locali, per gli amministratori  che  nel
  momento  in  cui si accostano alla Pubblica Amministrazione  devono
  sapere   distinguere  il  loro  ruolo  di  pubblici  amministratori
  rispetto  a quello che può essere l'intrapresa privata che,  voglio
  dire, non è tutta malata.
   Signor  Presidente,  le imprese siciliane non sono  tutte  mafiose
  come, magari, vorrebbe far credere il Presidente Crocetta.
   In  questo  senso,  allora, cerchiamo di raccogliere  le  migliori
  esperienze,  cerchiamo di mettere in sinergia tutto interamente  il
  Parlamento  siciliano,  in un ruolo, in un  organismo  che  sia  di
  controllo che sia di indirizzo e che sia di pungolo, per  far  fare
  un salto di qualità, non soltanto a questa nostra Sicilia, ma anche
  alla  politica in genere che, purtroppo, in questi ultimi  anni  ha
  dimostrato tratti di chiaro scadimento.


   Presidenza del presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mariella Maggio è in  congedo
  per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   la costituzione della Commissione antimafia.

   Presidenza del presidente Ardizzone


   Riprende il seguito delle comunicazioni del Presidente in ordine
    alla costituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e
             vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Malafarina.

   MALAFARINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, sull'argomento
  avrei  preferito sicuramente non prendere la parola, perché  potrei
  essere  partigiano  in quanto, non è un mistero  per  alcuno,   che
  potrei essere uno dei candidati. Ringrazio l'onorevole Oddo per  la
  difesa d'ufficio, per l'appassionata difesa.

   IOPPOLO. Quelle d'ufficio, in genere, non sono mai appassionate.

   MALAFARINA.  In questa sede, però, si dovrebbe anche puntualizzare
  che  il  fenomeno  della mafia in Sicilia  è  ben  noto  e  che  la
  battaglia  a  tale  fenomeno ha conosciuto  momenti  difficili  nel
  passato  e  potrebbe  conoscere, nel  futuro,  momenti  altrettanto
  difficili.
   Sono  alti e bassi della vita istituzionale e credo che, mai  come
  in questa occasione, con questa legislatura, con un Presidente come
  l'onorevole   Rosario Crocetta, questa Assemblea possa  fare  molto
  per dare una svolta decisiva al futuro della Sicilia.
   Lo  può  fare  sia  sotto  il punto di vista  del  contrasto  alle
  organizzazioni  criminali,  lo  può  fare  come  momento   fondante
  istituzionale  per  i  tanti  disegni  di  legge  che  abbiamo   in
  discussione, non ultimo quello sul voto di genere, sulle province e
  quant'altro.
   Per  esperienza  diretta conosco il Presidente Crocetta  da  oltre
  dieci  anni, e posso assicurare gli onorevoli colleghi che  mai  ha
  sfiorato il Presidente Crocetta o il sottoscritto di ritenere tutte
  le  imprese  siciliane contaminate dalla mafia,  al  contrario,  la
  grandissima, stragrande maggioranza delle imprese siciliane  e  dei
  siciliani  sono  vittime della mafia. Sono vittime della  mafia  in
  termini  di  soprusi, in termini di sottosviluppo,  in  termini  di
  prevaricazioni,  in  termini  di  vessazioni  e  noi  non  possiamo
  permetterci il lusso di nasconderci dietro un dito. Qua nessuno  si
  vuole appropriare di una titolarità nel contrasto alla criminalità,
  anzi, io faccio appello a tutte le forze di opposizione, e di quasi
  maggioranza,  di  appropriarsi a pieno titolo di questa  battaglia,
  perché  credo che sia necessario dare a tutta la Sicilia  e  ancora
  prima  che  alla  Sicilia  forse al resto dell'Italia  e  al  mondo
  intero, una risposta in termini di credibilità, di trasparenza,  di
  pulizia.
   Noi  soffriamo oggi - e tutti quanti voi lo sapete - del passaggio
  di  ben due presidenti dell'Assemblea, chiedo scusa, della Regione,
  che  hanno avuto, uno una condanna,  e un altro un procedimento  in
  corso.   I  siciliani  ci  chiedono  conto  e  ragione  di   questa
  situazione,  anzi se dobbiamo essere esatti ce ne  chiede  conto  e
  ragione il mondo intero

   FALCONE.  C'è anche il sostegno del Partito Democratico, chiaro

   MALAFARINA. Al di là delle singole responsabilità politiche su cui
  io   non  voglio  interloquire  perché  non  sono  un  politico  di
  professione, e spero di non esserlo nel futuro, quello  che  voglio
  ribadire è un concetto che deve superare la fase della politica.
   Io  faccio appello a tutti quanti, e sottolineo a tutti quanti, di
  riconsiderare  attentamente la lotta alla mafia come un  patrimonio
  comune  di  tutti  i siciliani onesti che devono,  necessariamente,
  riscattarsi   da  un  passato,  qualunque  esso  sia,   per   quali
  responsabilità politiche individuali e di quanto altro, che  devono
  riscattarsi, necessariamente, di un passato che sacrifica tutti noi
  e soprattutto i nostri figli.
   Ho  conosciuto  personalmente  diversi  magistrati,  che  si  sono
  impegnati a fondo rimettendoci la vita nella lotta alla mafia.
   Io  ero con Paolo Borsellino sino al 18 luglio 1992, sino alle ore
  14.00 del 18 luglio 1992
   E ricordo esattamente il tormento di quell'uomo, e ricordo l'ombra
  di  sangue che era stampata su un muro di via D'Amelio,  che era il
  corpo  di una ragazza. Capisco che molti di voi non abbiate provato
  quelle emozioni, così come capisco che molti di voi abbiate vissuto
  la  lotta  alla mafia con un certo distacco dovuto, essenzialmente,
  ai ruoli di ciascuno di noi e ciascuno di voi.
   Però,  in  quelle circostanze e in quelle situazioni, vi  assicuro
  che ci si lascia dentro una bruciatura che non passa mai.
   La  politica  deve riappropriarsi del proprio ruolo  di  indirizzo
  nella  vita  politica della regione, deve dare a questa regione  la
  necessaria  determinazione,  la  necessaria  attività  per   ridare
  dignità alla nostra Terra nel rispetto di quelle che sono state  le
  vittime  della  mafia,  nel rispetto di tutti  i  siciliani  e  nel
  rispetto dei nostri figli.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Ioppolo.  Ne  ha
  facoltà.

   IOPPOLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  ovviamente  non
  posso  indirizzare, contrariamente a quel che ha fatto ironicamente
  l'onorevole  Falcone, alcun saluto al Governo assente, intanto  per
  comunicare  la  mia  volontà di apporre  la  firma  all'ordine  del
  giorno, primo firmatario l'onorevole Cordaro, essendo assolutamente
  concorde  con  la volontà da egli espressa e che credo  sia  quella
  totale,  complessiva  di quest'Aula e poi per  dire  immediatamente
  dopo che, certo, non parlo com'è stato testé fatto come Cicero  pro
  domo  sua,  io non aspiro ad essere il presidente della Commissione
  antimafia  come  è,  invece,  apparso  chiaro  dall'intervento  del
  collega che mi ha appena preceduto.

   MALAFARINA.  Posso anche rinunciare, non è prescritto  da  nessuna
  parte che io debba essere il presidente

   IOPPOLO.  Faccia  quel che crede, a me è sembrato di  interpretare
  così il suo intervento e la sua interruzione.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Ioppolo, per quello  che  può  valere,  la
  conosco  così tanto bene che lei potrebbe fare il presidente  della
  Commissione antimafia, come tanti altri in questa Assemblea.

   IOPPOLO.  La  ringrazio, ma non è questa una delle mie aspirazioni
  in  questo  momento, ma mi preoccupa e mi allarma ciò che  è  stato
  detto  da questo podio circa quello che la mafia potrebbe fare  nel
  futuro. E' come se qui si sia voluto annunciare, oltre al dramma  e
  alla  tragedia che vive la nostra Terra e che ha vissuto la  nostra
  Terra  per  colpa e per mano mafiosa, che qualcuno  sappia  persino
  quello  che la mafia vorrà fare nel futuro, quello che la mafia  si
  accinge, eventualmente, a fare e a pensare.
   Io  credo  che  quando  non  si è molto abituati  ai  discorsi  in
  pubblico  e  quando non si è abituati a parlare  da  un  podio  che
  lascia  registrato parola per parola quel che si dice, bisognerebbe
  essere  estremamente  più  attenti e estremamente  più  prudenti  o
  altrimenti che si dica quello che, eventualmente, si sa.
   Io  non  devo  disegnare l'identikit di nessuno, ma certamente  il
  Presidente  della Commissione regionale antimafia, una  Commissione
  di  inchiesta  e  di vigilanza, perché così la disegna  il   nostro
  ordinamento  giuridico, deve essere e dovrà essere, e noi  vorremmo
  che sia, una personalità certamente lontana dai centri di governo -
  alias  dai  centri di potere - di questa Regione, perché altrimenti
  il  rischio  della non obiettività sarebbe estremamente  grande  ed
  estremamente forte.
   Io  non devo disegnare identikit che non mi appartengono, ma certo
  il  Presidente della Commissione regionale antimafia  dovrà  essere
  una personalità riconoscibile dalla società siciliana, un esponente
  riconosciuto   dalla   società   siciliana,   qualcuno    al    cui
  pronunciamento del nome e del cognome si possa immediatamente  fare
  riconnettere un impegno quotidiano vero e serio, quando  ha  potuto
  amministrare  o  governare non certamente per ragioni  legate  alla
  propria  professione  o al proprio mestiere, perché  è  fin  troppo
  chiaro, fin troppo semplice, fin troppo evidente che si possa e  si
  debba  essere  lontani  dalla mentalità  mafiosa  quando  questo  è
  elemento  costitutivo  della propria attività;  molto  più  valido,
  molto  più difficile, molto più encomiabile essere, invece, lontani
  da  quella mentalità quando si è a contatto con la gente, quando si
  è  a  contatto  con  il  popolo, quando  si  governa  e  quando  si
  amministra.  E  vorrei, in ultimo, dire, una personalità,  pur  non
  dovendo  io  tracciare  l'identikit di  nessuno,  che  abbia  anche
  qualche po' di consenso popolare, qualche po'

   CRACOLICI. Lo abbiamo capito

   IOPPOLO.  Bravo, è intelligente  Dicevo, qualche po'  di  consenso
  popolare  e  quindi  sia,  da  questo  punto  di  vista,  punto  di
  riferimento per tanti siciliani.
   Ed  allora,  e  concludo signor Presidente,  è  stato  davvero  di
  pessimo  gusto l'intervento di chi ha potuto pensare  di  avere  le
  carte  in  regola. Qui dentro tutti abbiamo le carte in regola  per
  potere  svolgere  quelle funzioni  Lasciamo, però,  alla  selezione
  naturale,  lasciamo al crogiolo naturale, che nel momento opportuno
  l'organo che uscirà fuori da questa Assemblea regionale siciliana e
  cioè  la  Commissione,  sappia  scegliersi  senza  alcun  tipo   di
  condizionamento  da parte di nessuno, meno che  mai  da  parte  del
  Presidente della Regione, il Presidente più adatto, più acconcio  e
  più autorevole per la Commissione che oggi, io credo, istituiamo.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  penso  che
  stiamo  inaugurando una brutta stagione e questa stagione l'abbiamo
  iniziata   ieri.  Secondo  me  eravamo  partiti   bene,   però   le
  contrapposizioni,  a  mio  avviso non  utili,  non  necessarie,  le
  divisioni, le rotture, stanno iniziando ad avere il sopravvento  in
  quest'Aula  . Ed io che so e che conosco davvero qual è lo  spirito
  anche  degli amici dell'opposizione, non posso credere  che  questa
  campagna elettorale che si avvicina per le nazionali possa avere il
  sopravvento rispetto al buon senso e alle necessità che  la  nostra
  Isola e i siciliani hanno di risposte concrete.
   Ieri,  ci  siamo divisi sul nulla  Ma non voglio parlare di  ieri,
  oggi ancora meno del nulla
   Avete  presentato un ordine del giorno e siamo tutti d'accordo.  E
  siamo  voluti  entrare in merito alla Presidenza come se  dovessimo
  votare  ora  il  Presidente. Permettetemi,  a  me  non  piace  fare
  l'avvocato difensore, non ne ho le capacità né le qualità

   CORDARO. Non si sente, non è vicino al microfono

   DIPASQUALE. L'importante è che mi sente lei
   Dicevo,  che  non ne ho né le capacità né la qualità,  ma  l'amico
  Malafarina  non  è  venuto  qui  a candidarsi,  è  venuto  qui  per
  esprimere  un  sentimento  forte, vero, sentito,  di  un  uomo  che
  davvero  e  non  a  chiacchiere, ma con i fatti si  è  occupato  di
  antimafia.
   Io  lo  so,  qui  ci  sono colleghi che sanno tutto.  Sono  bravi
  Parlano  di  antimafia,  fanno  antimafia,  sono  pronti  per  fare
  antimafia,  sono quasi magistrati, non parlamentari   Non  dobbiamo
  fare  confusione   A  mio avviso l'errore  lo  avete  commesso  voi
  mettendo subito degli steccati: deve essere dell'opposizione,  deve
  essere  della  maggioranza  L'intervento dell'onorevole  Malafarina
  andava  verso  questa direzione; non è venuto qui a candidarsi   E'
  venuto  qui a dire a tutti quanti,  a ricordare a tutti quanti  che
  non  dobbiamo  pensare ad istituire e a costituire una  Commissione
  partendo  da  posizioni  di  centrodestra,  di  centrosinistra,  di
  maggioranza,  di minoranza, ma pensando di dare un  Presidente,  un
  ufficio  di Presidenza che sia quanto più rappresentativo possibile
  in un momento difficile e delicato.
   Scusate,  non ci vogliono scienziati per capire che il  momento  è
  difficile  e  che in un momento di crisi la mafia può rimpadronirsi
  di  un  ruolo forte e duro. Questo lo capisco anch'io che sono  tra
  tutti voi sicuramente quello più  limitato . Non mi scandalo che lo
  dica  un  uomo  come  Malafarina. Mi permetta  onorevole,  mi  pare
  ingrato  rimproverare  un collega che viene qui  ad  esprimere  una
  posizione seria su quello che è il sentimento nella lotta contro la
  mafia  e  a  banalizzare  quasi il suo  intervento,  considerandolo
  inopportuno o il risultato di un uomo impreparato, di un  uomo  che
  non   ha   le  qualità,  le  caratteristiche  e,  addirittura,   la
  legittimazione popolare.
   Mi  permetto solamente di dire che questa strada non è  la  strada
  che  vogliono i siciliani. Non serve a nulla dividersi su una  cosa
  per  la  quale  siamo tutti d'accordo. Votiamola e  smettiamola  di
  alimentare  contrapposizioni  Poi, ci saranno momenti e  camere  di
  compensazione che permetteranno a tutti quanti noi parlamentari, il
  Parlamento  e  i  siciliani  di avere  una  Commissione  antimafia,
  presieduta da un Presidente che dovrà fare la sua parte insieme  ai
  commissari, dove non c'entra nulla la vicinanza, la lontananza,  il
  Presidente  della Regione, non è la magistratura, è  cosa  diversa.
  Non  facciamo  confusione e riappropriamoci del buon senso.  Ho  la
  sensazione  che  negli  ultimi giorni la vicinanza  della  campagna
  elettorale ci stia proprio allontanando da quello che era  il  buon
  senso  che  ha  coinvolto  tutti,  centrodestra  e  centrosinistra,
  all'inizio di questo mandato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'integrazione
  all'ordine  del giorno che così recita:  I componenti l'Ufficio  di
  Presidenza  della  Commissione Antimafia non avranno  diritto  alla
  relativa indennità di funzione .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)


   Presidenza del presidente Ardizzone


   Pongo  in  votazione l'ordine del giorno, come modificato.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Preciso che l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità.
   Onorevoli colleghi, così come ho detto in premessa, mi sentirò con
  i Gruppi in atto esistenti per garantire la presenza di tutti nella
  Commissione che si andrà ad istituire.
   Credo che tutti gli interventi, alla fine, nonostante le diversità
  di   vedute,  portino  all'affermazione  della  necessità  che   la
  Commissione   sia  rappresentativa  effettivamente   non   di   una
  maggioranza - mi sia consentito dire - ma di questa Istituzione che
  è il Parlamento siciliano.
   Su questo credo che troveremo una forte intesa anche e soprattutto
  con  il Presidente della Regione, onorevole Crocetta. E' questo  lo
  spirito  che  ha animato i presentatori dell'ordine  del  giorno  e
  credo  che  debba  essere  lo spirito  di  tutti  coloro  che  sono
  intervenuti, nonostante la diversità di vedute.
   Però, obiettivamente, siamo ancora lontani dalla presentazione  di
  candidature.
   In  ultimo, preciso che nella seduta di domani, convocata  per  le
  ore 10.00 (raccomando la puntualità, così come sarà puntuale questa
  Presidenza  nell'aprire i lavori), si procederà  al  seguito  della
  discussione  del  Documento di programmazione economico-finanziaria
  per gli anni 2013-2017.
   Preciso  a tal proposito, che  si è chiusa la discussione generale
  e  così pure le dichiarazioni di voto, pertanto si procederà con la
  votazione  degli ordini del giorno, di emendamenti e poi del  DPEF,
  così come  eventualmente modificato ed integrato.
   Pertanto,  la seduta  è rinviata domani, giovedì 31 gennaio  2013,
  alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del presidente Ardizzone


  I    - Comunicazioni
  II   - Seguito della discussione del Documento di programmazione
  economico-finanziaria per gli anni 2013-2017

               relatore: on. Dina

       III   -  Discussione unificata di atti di indirizzo politico  e
        ispettivi sul tema delle trivellazioni in terraferma  e off-shore:
        mozioni nn. 12, 14, 21 e 26; interpellanza n. 7; interrogazioni nn.
        133, 151 e 179     (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 17.16

     Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
                            alle ore 19.15

                     DAL  SERVIZIO  LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

                           Il  Responsabile
                    Capo dell'Ufficio dei resoconti
                      dott.ssa  Iolanda Caroselli