Presidenza del presidente Ardizzone
CIANCIO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che sono in congedo gli onorevoli:
- Zafarana, Ferreri, Savona, Picciolo, Grasso, Assenza e
Clemente per oggi ;
- Ferrandelli per il 30 e 31 gennaio 2013.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Interventi a favore della conservazione della biodiversità e il
potenziamento delle attività del centro vivaistico regionale per
la produzione di materiale floro-vegetazionale e colturale
certificato. (n. 191)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Raia,
Gucciardi, Cirone, Di Marco e Ferrandelli in data 30 gennaio 2013.
- Istituzione del sistema regionale delle aree naturali protette.
Norme a sostegno della partecipazione delle popolazioni locali
alla gestione dei parchi e a sostegno dello sviluppo delle
attività ecocompatibili. (n. 192)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Raia,
Gucciardi, Cirone, Di Marco e Ferrandelli in data 30 gennaio 2013.
- Modifiche alla legge regionale 30/2000 in materia di
ordinamento degli enti locali. (n. 193)
di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Panepinto in
data 30 gennaio 2013.
- Modifiche della legge regionale 29/1951 in materia di modalità
di elezione dei deputati regionali e del Presidente della Regione.
(n. 194)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cracolici,
Alloro, Arancio, Digiacomo, Dipasquale, Panarello, Panepinto, Raia
e Rinaldi in data 30 gennaio 2013.
Comunicazione di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico la richiesta di parere pervenuta ed
assegnata alla Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Ente parco dell'Etna - Nomina Presidente. (n. 2/I).
pervenuto in data 29 gennaio 2013 e inviato in data 30 gennaio
2013.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 192 - Iniziative a favore dei laboratori di analisi e a tutela
della salute dei cittadini e della spesa a carico del Servizio
sanitario regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico
N. 193 - Iniziative a sostegno della zootecnia siciliana e degli
allevatori del comparto lattiero-caseario.
- Presidente Regione
- Assessore Risorse Agricole e Alimentari
- Assessore Economia
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Falcone Marco
N. 194 - Misure di prevenzione atte a contenere il propagarsi del
diabete nella popolazione siciliana, con particolare riferimento a
quella studentesca.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatari: Vinciullo Vincenzo; Pogliese Salvatore Domenico;
Falcone Marco
N. 195 - Notizie su presunte irregolarità nella gestione del
CIAPI e misure a tutela del personale dipendente.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Caputo Salvino
N. 197 - Azioni a salvaguardia del piccolo commercio in provincia
di Siracusa penalizzato dall'insediamento di strutture della
grande distribuzione.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
N. 199 - Interventi per l'avvio dei cantieri regionali di lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Caputo Salvino
N. 200 - Notizie in merito alla revoca dell'accreditamento
dell'ente di formazione 'In form house' soc. coop.
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Oddo Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 191 - Iniziative a sostegno e rilancio dei settori
dell'economia della provincia di Trapani a seguito delle
limitazioni imposte dalle attività militari presso l'aeroporto di
Trapani-Birgi.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatari: Troisi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino
Antonio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 196 - Interventi per la Procreazione Medicalmente Assistita
(PMA) e chiarimenti sul decreto assessoriale di riordino e
razionalizzazione dei centri di PMA nel territorio regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: Raia Concetta; Cirone Maria in Di Marco
N. 198 - Interventi per il ripristino della viabilità della
strada provinciale Montelepre 1 (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Caputo Salvino
N. 201 - Iniziative in ordine alla crisi economica dell'area
termitana ed allo stabilimento ex FIAT di Termini Imerese (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatario: Caputo Salvino
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
- numero 25 Interventi urgenti per la società 'Acque potabili
siciliane' di Palermo , degli onorevoli Caputo Salvino; Assenza
Giorgio; Germanà Antonino Salvatore; Falcone Marco; Pogliese
Salvatore Domenico, presentata il 29 gennaio 2013;
- numero 26 Revoca delle concessioni per la ricerca di
idrocarburi nel comprensorio della Valle del Belice , degli
onorevoli La Rocca Ruvolo Margherita; Turano Girolamo; Sammartino
Luca; Miccichè Gianluca Antonello; Nicotra Raffaele Giuseppe;
Leanza Nicola; Firetto Calogero, presentata il 29 gennaio 2013.
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
parlamentare d'icnhiesta e vigilanza sul fenomeno mafia in Sicilia.
Presidenza del presidente Ardizzone
Comunicazioni del Presidente in ordine alla costituzione della
Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Presidente in ordine alla costituzione della
Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia
Presidenza del presidente Ardizzone
Comunico che è stato presentato l'ordine del giorno n. 9
Istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia , a firma degli
onorevoli Cordaro, Cascio Salvatore, Clemente e Sudano. Ne do
lettura:
«L'Assemblea Regionale Siciliana
premesso che:
la legge regionale 14 gennaio 1991, n. 4, prevede l'attivazione di
una commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza sul fenomeno
della mafia in Sicilia;
il comma 2, dell'art. 1, della citata legge prevede la possibilità
di istituire una nuova commissione all'inizio di ogni legislatura
regionale;
i recenti e brillanti successi conseguiti dalle forze dell'ordine
con l'arresto di numerosi ed importantissimi latitanti inducono ad
irrobustire ed intensificare strumenti e presìdi capaci di
individuare e combattere con sempre maggiore ottimismo la
criminalità mafiosa in ogni sua attività e connessione ancora
esistenti,
invita il Presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana
ad avviare subito tutte le procedure necessarie per la
costituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia, prevista dalla legge
regionale n. 4 del 1991».
L'Assemblea è chiamata ad esprimersi su questo ordine del giorno
perché appartiene alle prerogative dell'Assemblea e, quindi,
l'invito è in tal senso rivolto al Presidente della stessa perché
si avviino i contatti con i gruppi parlamentari e si pervenga alla
istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e vigilanza
sul fenomeno della mafia in Sicilia che, così come si ricordava
nell'ordine del giorno, è stata prevista ed istituita con legge
regionale del 14 gennaio 1991.
Più volte, tranne rare eccezioni in qualche legislatura, la
Commissione non è stata istituita.
Si demanda poi al Presidente dell'Assemblea, per legge, la
individuazione, o meglio - la individuazione viene segnalata dai
gruppi - la ripartizione all'interno della Commissione dei 15
parlamentari, che costituiscono appunto la Commissione, in
rappresentanza di tutti i gruppi.
Ho avuto modo già di dire in Conferenza dei Capigruppo che se
l'Aula dovesse esitare quest'ordine del giorno - e ritengo che
l'Aula lo esiterà - è chiaro che avvierò i contatti con tutti i
Gruppi parlamentari. Ma siccome non faccio mistero nel
sottolineare, come ho detto in Conferenza di Capigruppo, che c'è
una fase, chiamiamola di assestamento all'interno di questa
Assemblea, non vorrei che tra qualche settimana ci fossero dei
Gruppi che non sono rappresentati in Commissione antimafia o che
alcuni Gruppi siano presenti ma sottodimensionati rispetto alla
effettiva consistenza numerica.
Quindi, istituendo la Commissione Antimafia, proprio così come si
dà mandato con l'approvazione di quest'ordine del giorno, avvierò i
contatti con i Gruppi presenti in atto.
Ma è chiaro che proporrò la composizione della Commissione
Antimafia all'Aula successivamente alle elezioni nazionali.
Mi permetto di fare un'aggiunta all'ordine del giorno che, molto
opportunamente, il Gruppo PID - Cantiere Popolare ha avanzato, ma
devo dire credo sia necessità condivisa da parte di tutti che pur
essendo materia, quella che sto per dire, che riguarda le indennità
di funzione del Consiglio di Presidenza, voglio portare
all'attenzione di quest'Aula - proprio perché stiamo istituendo una
Commissione speciale - che i componenti dell'Ufficio di Presidenza
della Commissione Antimafia non abbiano diritto alla relativa
indennità di funzione. Pertanto, proprio per questo, a maggior
ragione per rafforzare il significato della Commissione antimafia,
integreremo l'ordine del giorno, già di per sé completo, con questa
indicazione che mi sono permesso di esprimere all'Aula affinché ne
prenda atto.
Presidenza del presidente Ardizzone
CORDARO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire in
premessa che avrei gradito, anche se la competenza è esclusiva del
Parlamento circa l'istituzione della Commissione regionale
antimafia, la presenza di un rappresentante del Governo o,
addirittura, perché no, del Governatore conoscendone la sensibilità
sul tema che andiamo a trattare oggi. E, però, sono convinto che
egli avrà modo di apprezzare il dibattito che si tiene oggi sulla
istituzione, per questa legislatura, della Commissione regionale
antimafia anche in ragione delle cose che, modestamente, anch'io mi
appresto a dire.
Vorrei immediatamente sgomberare il campo dalla possibilità di
pensare che questa è l'istituzione di una ennesima Commissione che
vuole svolgere un ruolo di carrozzone e quindi che vuole incidere
in maniera negativa su un'ulteriore spesa pubblica, su un ulteriore
spesa per i cittadini.
Devo dire, con altrettanta chiarezza, che questa nostra volontà,
questa nostra determinazione di istituire oggi, onorevole
Ruggirello e onorevole Cimino che ringrazio perché so quanto sono
attenti sull'istituzione della Commissione antimafia e, quindi,
sicuramente, anche loro interverranno nel dibattito, devo dire che
rispetto a questi temi mi aspetto grande attenzione da parte di
quest'Aula e anche un contributo e, tornando al tema che stavo
trattando, è evidente che i cittadini avranno la percezione netta
che si tratta di una Commissione seria, che non costituisce un
aggravio di spese sulla nostra spesa pubblica soltanto se
l'istituenda Commissione antimafia sarà in condizione di operare
concretamente sul territorio siciliano sotto una serie di profili
che andrò brevemente proporre all'Assemblea.
Faccio questo, facendomi forte di quella che è stata l'esperienza
della passata Commissione antimafia, che ha svolto in maniera
incisiva appunto una serie di ruoli, primo fra tutti quello
dell'attività legislativa. La Commissione antimafia, presieduta dal
collega Speziale e alla quale ho avuto l'onore di partecipare nella
scorsa legislatura, ha redatto una serie di disegni di legge di
straordinaria importanza, primo fra tutti - onorevole Fiorenza, lei
ha fatto parte della Commissione antimafia e ha lavorato con noi -
quello che poi è diventato legge all'unanimità di questa Assemblea
regionale, la legge n. 15 del 2008 di contrasto alla criminalità
organizzata definita dai più importanti organi requirenti e di
polizia giudiziaria del Paese, una legge epocale, che ha preso le
mosse - mi piace ricordarlo - da una esperienza personale,
Presidente Ardizzone, quella che da presidente del Consiglio
comunale di Palermo mi portò ad istituire l'ora di legalità nelle
scuole andando personalmente o invitando a Palazzo comunale, al
Palazzo della Città di Palermo, le scuole elementari per
confrontarci con figure istituzionali che erano un giorno il
Prefetto, un giorno il Questore, un giorno il Procuratore della
Repubblica, un giorno il Comandante generale dei carabinieri e così
via, sui temi della legalità.
Ebbene in una di queste occasioni, in uno di questi incontri,
accadde qualcosa che suscit��, per un verso, in questi bimbi un
momento di ilarità ma in noi un grande momento di amarezza e,
quindi, un grande momento di riflessione.
In uno di questi incontri che si tenne appunto a Palazzo delle
Aquile era presente l'allora Presidente del tribunale dei minori,
il Presidente Battaglia. Il Presidente stava intervenendo sulla
legalità, sulla storia della Sicilia, sui progressi dell'antimafia,
ad un certo punto citò il nome di Giovanni Falcone. Lo citò in
maniera automatica, poi si fermò un attimo guardando il volto di
questi bimbi che avevano 8-9 anni, eravamo nel 2003 e, quindi, non
erano ancora nati negli anni delle stragi. Si fermò e disse:
perché voi sapete chi era Giovanni Falcone?
Ebbene, un bimbo delle ultime file disse: Sì, l'aeroporto .
Questa cosa, all'inizio, ci lasciò abbastanza sgomenti, ma poi ci
fece riflettere che soprattutto in quelle zone popolari della
nostra città nelle quali Falcone, purtroppo, non era un modello di
riferimento, avevamo la necessità, invece, di discutere di cose
serie che potessero incidere proprio su quel tessuto, proprio su
quei bambini che sarebbero stati gli uomini di domani e, perché no,
la classe dirigente di domani. Allora, quando raccontai questo
episodio all'onorevole Speziale, egli disse: Dobbiamo istituire
l'ora della legalità nelle scuole siciliane .
Ecco, questo è un esempio di quello che si è fatto in quella
scorsa legislatura, non soltanto con riferimento ai laboratori di
legalità nelle scuole, ma anche con altri punti straordinariamente
importanti come le zone franche della legalità, come l'agevolazione
per la fruizione sociale dei beni confiscati, la concessione delle
fideiussioni, come - e mi preme dirlo - qualcosa che sembra
scontato ma che scontato fino alla scorsa legislatura non era, la
costituzione obbligatoria della Regione siciliana in tutti i
processi di mafia.
Questo è diventato un dato con la legge 15 del 2008, che è stata
partorita all'unanimità dalla Commissione antimafia nella scorsa
legislatura, approvata all'unanimità in I Commissione e poi
approvata all'unanimità dall'Aula.
Ma quella Commissione ha fatto altre cose importanti, altre leggi
importanti: una legge voto per la fruizione dei beni confiscati
alla mafia su base regionale e ha, soprattutto, redatto un disegno
di legge, Presidente Ardizzone, che io oggi simbolicamente ho
riproposto - spero verrà quanto prima calendarizzato - per la
formazione dell'Agenzia regionale per i beni confiscati.
Allora fu interlocutore interessato e necessario il prefetto
Caruso, ex prefetto di Palermo e di Roma, uomo delle istituzioni
importante, e grazie alle sue indicazioni facemmo un disegno di
legge rilevante che poi - per il solo motivo dello spirare
abbastanza improvvisato della scorsa legislatura - non ebbe modo di
vedere la luce e che noi dobbiamo riprendere in questa legislatura.
L'attività non è stata solo legislativa, è stata un'attività di
presenza nel territorio.
Ricordo la presenza della Commissione Antimafia accanto ad alcuni
sindaci minacciati dalla mafia. Ricordo la presenza della
Commissione Antimafia a Borgetto, a Partinico, a Niscemi, a
Caltanissetta, alla Camera di commercio di Catania per invitare gli
imprenditori e sensibilizzarli sulla possibilità di rivolgersi alle
istituzioni e sul beneficio della possibilità di rivolgersi alle
istituzioni.
Oltre alla presenza e alla solidarietà, un'attività che ha portato
la Commissione Antimafia ad una serie di incontri importanti: il
primo con il Presidente del Senato, in occasione di quella legge
voto, alla presenza dell'allora Presidente dell'Assemblea,
Francesco Cascio, e il secondo nella sede nazionale di
Confindustria presso la quale, a Roma, ci confrontammo con il
presidente Montante prima di presentare - avendolo correttamente
concordato con una sana classe imprenditoriale - il disegno di
legge sul rating antimafia.
Se noi, nel solco del lavoro della scorsa legislatura, riusciremo
a lavorare in questo senso, sono convinto che nessuno avrà, neanche
strumentalmente, la possibilità di lamentarsi, perché avremo fatto
il nostro dovere e lo avremo fatto con serietà, e ancora una volta,
perché no, con coraggio.
Ringraziandola signor Presidente per i secondi in più che mi
concede, le comunico fin da ora che ci troviamo d'accordo alla sua
integrazione sulla necessità che chi risulta componente
dell'Ufficio di Presidenza, se facente parte della Commissione
Antimafia, non percepisca emolumento aggiuntivo.
Mi permetto di dire che avrei voluto la presenza del Presidente
Crocetta, intanto perché ne conosco la sensibilità sul tema ma
soprattutto perché il Presidente Crocetta, qualche settimana fa,
ci ha detto che, sotto l'aspetto dei ruoli istituzionali, avrebbe
voluto allargare la maggioranza d'Aula.
Il Presidente Crocetta ha una grande occasione per fare ciò, se
soltanto utilizzasse quella che è la tradizione del bon ton
istituzionale, ha la possibilità di assegnare ad un eminente,
prestigioso, integerrimo componente di questa Assemblea regionale -
che fa parte dell'opposizione - la Presidenza della Commissione
regionale Antimafia.
E' qualcosa che si è sempre fatto, l'esempio dell'onorevole
Speziale è storico, una maggioranza di centrodestra elesse un
presidente di centrosinistra quale l'onorevole Lillo' Speziale che
ben lavorò, perché come tutti noi sappiamo, lo so io, ma sono
sicuro che lo sappia anche il Presidente Crocetta, la lotta
antimafia non è né di destra né di sinistra ma è di chi è persona
perbene contro chi persona perbene non è.
Noi sentiamo forte l'esigenza di trovare una comunanza, direi una
saldatura di intenti nella lotta antimafia in questa Assemblea
regionale, e sono certo che il Presidente Crocetta non sarà
tentato, come ritengo non lo sia stato fino ad oggi, dalla volontà
di fare accomodare qualche suo amico in qualche poltrona comoda.
Credo che il Presidente Crocetta, sensibile come è, comprenderà
l'importanza di un momento di saldatura sulle cose fondamentali di
questa istituzione assembleare e quindi sarà in condizione di
trovare la quadra, così come ha fatto nella elezione dei presidenti
delle commissioni, per fare in modo che questa Assemblea regionale,
sul tema della mafia, continui a lavorare all'unisono e sia in
condizione di continuare a dare quei risultati straordinari di
contrasto all'illegalità, per il risorgimento della nostra terra di
Sicilia, che si sono avuti nella scorsa legislatura.
Per questo, signor Presidente, la ringrazio per la sensibilità
che lei ancora una volta dimostra e chiedo all'Aula di votare
l'ordine del giorno fermo restando, come lei ha già detto, che
l'insediamento concreto si svolgerà nei primi di marzo.
Chiedo all'Aula di votare l'istituzione della Commissione
regionale Antimafia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, bene ha fatto la
Presidenza a mettere all'ordine del giorno la votazione da
sottoporre all'Aula per l'istituzione della Commissione Antimafia
perché parrebbe veramente un atto di insensibilità e di miopia
politica parlare continuamente di lotta alla mafia in questa
regione e non agire poi di conseguenza.
Quindi, è un atto dovuto, un atto necessario e indispensabile
perché non bisogna solo fare le cose, non bisogna solo professare,
come tutti dobbiamo fare, col nostro impegno quotidiano una
battaglia per combattere questo fenomeno, ma bisogna anche
apparire, a volte, apparire come tali, a volte il messaggio che si
dà all'esterno è più importante spesso della vera battaglia che si
fa che può rimanere oscura. Il messaggio è più importante perché è
fondamentale che si sviluppi nei cittadini la consapevolezza che da
questa battaglia, contro questo fenomeno, ne discendano le
possibilità di ripresa per questa nostra regione, ne discenda la
possibilità che finalmente ci sia sviluppo privo e privato dai
tentacoli di una organizzazione che lucra, che succhia il sangue
sulle attività diuturne di ogni singolo cittadino.
Quindi, è importante che si istituisca la Commissione Antimafia'
per lanciare questo messaggio ed è fondamentale che questa
Commissione abbia l'imparzialità di non avere etichettature
precostituite, di non apparire come se fosse schierata con chi
gestisce la cosa pubblica; è sempre stata una Commissione di
garanzia e io prego la Presidenza che voglia perseguire la
possibilità che questa Commissione, col concorso di tutte le forze
politiche, possa essere assegnata all'opposizione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Oddo. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il nostro Gruppo
parlamentare - come meglio illustrerà poi in sede di dichiarazione
di voto il mio capogruppo - è favorevole alla costituzione della
Commissione Antimafia.
Io mi soffermo su un aspetto: le commissioni speciali, a mio e a
nostro parere, hanno un senso se sono riempite di contenuto. Mentre
le commissioni di carattere istituzionale assolvono ad una funzione
di chi deve dare pareri, di legiferare - quindi, assolvono ad un
ruolo istituzionale - le commissioni come questa, e non devo
spiegarlo a voi, hanno un senso soltanto se le riempiamo di
contenuti. Cosa voglio dire?
La Commissione Antimafia nelle precedenti legislature, ricordo che
nella XIV legislatura neanche l'abbiamo costituita in quella
occasione. Non è che non ci fu il tempo, perché diciotto mesi erano
più che sufficienti per costituirla, diciamo che non c'era la
volontà politica, fra virgolette.
Quella che fu costituita nella precedente legislatura non è
passata alla storia, voglio essere molto diplomatico, non è passata
alla storia per gli atti che ha svolto.
CORDARO. In riferimento a che cosa?
ODDO. Rispetto agli atti che ha messo in campo.
CORDARO. Ma nel 2006 o nel 2008?
ODDO. Nel 2006 non l'abbiamo costituita, completamente. Ancora
peggio. Nel 2006 non fu costituita. Quella della precedente
legislatura, mi assumo la responsabilità politica di dire che non è
passata alla storia, è un mio giudizio politico, al di là delle
persone che sono state coinvolte.
Credo, onorevoli colleghi consentitemi, che in questa legislatura
abbiamo delle personalità all'interno dell'Aula, nel plenum, di
diversa estrazione politica che potrebbero fortemente
caratterizzare l'azione della Commissione Antimafia'.
Noi, evidentemente, in quanto legati alla figura del Presidente
della Regione, che è una figura che sul piano della legalità, della
lotta alla mafia, ne ha fatto la ragion d'essere, riteniamo che in
questa legislatura, un'attività della Commissione Antimafia' che
operasse di concerto all'azione che il Governo già ha iniziato a
mettere in campo in questo settore, sarebbe assolutamente proficua.
E dico di più e chiudo, credo che, sia lo schieramento di
opposizione che lo schieramento di maggioranza, in quest'Aula
rappresentate, hanno delle personalità che potrebbero realmente
imprimere, perché l'elemento personale delle figure che noi
utilizzeremo in questa Commissione - tutti i gruppi devono essere
rappresentati, ovviamente - ma se noi spendiamo all'interno di
questa Commissione delle figure che sono particolarmente di spicco
in questo settore, credo che quindi la distribuzione di questa
Commissione e anche delle funzioni di Presidenza - non ne facciamo
un questione di bilancino', vado al sodo, ma ne facciamo una
questione di significato politico, lo dico a me stesso e agli altri
-, se voliamo alto nella composizione di questa Commissione credo
che facciamo una cosa buona e giusta e assolutamente nell'interesse
del popolo siciliano.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rivolgo un
affettuoso saluto al Governo regionale, impegnato, e mi rivolgo al
Presidente Crocetta qua presente, buonasera Presidente Crocetta,
atteso il particolare significato che ella dà all'impegno antimafia
e soprattutto all'impegno che costantemente abbiamo verificato in
questi ultimi giorni, e quindi, la sua presenza non poteva mancare
stasera.
Certo gli assessori sono assenti, ma li possiamo anche salutare,
ciascuno nella loro sede, in Svizzera, a Ginevra, qualcuno mi
dice, qualche altro in tournée per l'Italia, a portare il logo
della nostra Sicilia, onorevole Laccoto. E' chiaro che questo è il
clima che stiamo vivendo: altro che volare alto, Questore Oddo;
dovremo volare un po' più basso, un po' più a misura d'uomo un po'
più a misura di questa nostra Sicilia, così martoriata e
mortificata e dove annunci ad effetto, Presidente Ardizzone,
potessero contrassegnare una politica del non fare.
Ma torniamo al tema di oggi, all'ordine del giorno, all'argomento
che vuole contraddistinguere la seduta di stasera: l'istituzione di
questa Commissione speciale antimafia, sicuramente un atto
importante che questo Parlamento vuole realizzare, e lo abbiamo
fatto noi del Gruppo parlamentare Popolo della Libertà', abbiamo
chiesto con forza che venisse istituita questa Commissione; e
l'impegno ed il significato di questo organismo non deve essere
soltanto formale, ma deve essere un organismo con una forza
pregnante di terzietà; un organismo, e lo dico qua, Presidente
Ardizzone, ma lo voglio estendere all'intera Assemblea, che non può
rappresentare un momento equilibristico tra rapporti di maggioranza
o, se vogliamo, come diceva il collega che mi ha preceduto, come
strumento di bilanciamento di ruoli per coloro che non ne hanno
avuti.
La Commissione speciale antimafia serve per verificare la
regolare attività amministrativa, innanzitutto della Regione
Sicilia; in questa Regione Sicilia in cui l'Amministrazione
regionale, il Governo regionale, ha contestato inadempienze, ha
contestato anche collusioni con la criminalità organizzata, salvo
il fatto però di non avere fatto nomi, né cognomi e vorremmo
capirli noi.
Noi vorremmo capire così come c'è stata questa azione di turn
over, di rotazione, che ha riguardato due assessorati, e
specificatamente l'Assessorato Istruzione e Formazione
professionale e l'Assessorato Territorio e ambiente; se ci sono
stati realmente inquinamenti, allora vorremmo anche conoscerne i
contenuti, e i fatti circostanziati. Diversamente, se poi è uno
spoil system, ne prenderemo atto; però, diversamente da una
politica degli annunci, degli slogan, dei proclami, noi riteniamo
che dobbiamo scendere nel concreto delle cose.
Allora, noi chiediamo che questa Commissione venga costituita, che
venga realizzata, per assumere una forte funzione di controllo, ma
per assumere anche un'altrettanta forza di stimolo, di pungolo,
nei confronti dell'attività legislativa e amministrativa.
Qualche collega che vuole mortificare il lavoro della precedente
Commissione regionale antimafia, secondo me è ingeneroso perché o
non ha letto le carte, onorevole Cordaro, degli atti che sono
stati prodotti, o perché c'è ancora un regolamento di conti post
presentazione di lista nei confronti del precedente presidente
della Commissione Antimafia che è stato penalizzato dal Partito
Democratico e da qualche altro componente e, ancora oggi, nei
confronti dello stesso ci sono rigurgiti di polemiche, a mio avviso
assolutamente da biasimare e da censurare.
In questo senso credo, Presidente Ardizzone, facendo sicuramente
una censura. Ma qua non mancherà ad ella, dalla sua autorevolezza
dell'Istituzione che riveste, richiamare il signor Governatore ad
un atto di maggiore correttezza istituzionale nei confronti di
questo Parlamento, ma anche di maggiore adesione al suo programma
elettorale che per non dimenticarlo, voglio ribadirlo, lo rilesse
in quest'Aula parlamentare.
Doveva essere, stasera, qua presente, lui e qualche altro
componente, anziché questa chiara assenza, vergognosa, dico io,
assenza.
Ed in questo senso riteniamo che un organismo simile debba nascere
con una funzione di terzietà che sia presieduto da chi ha,
veramente, dimostrato un'attività di alto spessore nei ruoli che ha
rivestito. Un ruolo che deve essere di controllo, di pungolo, ma
che deve essere altrettanto di stimolo. E lo abbiamo visto negli
anni precedenti, nella precedente legislatura.
In questo senso, noi riteniamo che dobbiamo fare, possiamo fare
tanto altro, nelle leggi che dobbiamo ancora realizzare, ad esempio
sui lavori pubblici, dove abbiamo una legislazione, assolutamente,
carente. Gli enti locali ci chiedono una legge che crei
un'accelerazione non soltanto nella formulazione dei bandi, ma
anche nelle gare di appalto.
E, soprattutto, poi voglio dire, anche, un chiaro esempio di
trasparenza per gli enti locali, per gli amministratori che nel
momento in cui si accostano alla Pubblica Amministrazione devono
sapere distinguere il loro ruolo di pubblici amministratori
rispetto a quello che può essere l'intrapresa privata che, voglio
dire, non è tutta malata.
Signor Presidente, le imprese siciliane non sono tutte mafiose
come, magari, vorrebbe far credere il Presidente Crocetta.
In questo senso, allora, cerchiamo di raccogliere le migliori
esperienze, cerchiamo di mettere in sinergia tutto interamente il
Parlamento siciliano, in un ruolo, in un organismo che sia di
controllo che sia di indirizzo e che sia di pungolo, per far fare
un salto di qualità, non soltanto a questa nostra Sicilia, ma anche
alla politica in genere che, purtroppo, in questi ultimi anni ha
dimostrato tratti di chiaro scadimento.
Presidenza del presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mariella Maggio è in congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
la costituzione della Commissione antimafia.
Presidenza del presidente Ardizzone
Riprende il seguito delle comunicazioni del Presidente in ordine
alla costituzione della Commissione parlamentare di inchiesta e
vigilanza sul fenomeno della mafia in Sicilia
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Malafarina.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sull'argomento
avrei preferito sicuramente non prendere la parola, perché potrei
essere partigiano in quanto, non è un mistero per alcuno, che
potrei essere uno dei candidati. Ringrazio l'onorevole Oddo per la
difesa d'ufficio, per l'appassionata difesa.
IOPPOLO. Quelle d'ufficio, in genere, non sono mai appassionate.
MALAFARINA. In questa sede, però, si dovrebbe anche puntualizzare
che il fenomeno della mafia in Sicilia è ben noto e che la
battaglia a tale fenomeno ha conosciuto momenti difficili nel
passato e potrebbe conoscere, nel futuro, momenti altrettanto
difficili.
Sono alti e bassi della vita istituzionale e credo che, mai come
in questa occasione, con questa legislatura, con un Presidente come
l'onorevole Rosario Crocetta, questa Assemblea possa fare molto
per dare una svolta decisiva al futuro della Sicilia.
Lo può fare sia sotto il punto di vista del contrasto alle
organizzazioni criminali, lo può fare come momento fondante
istituzionale per i tanti disegni di legge che abbiamo in
discussione, non ultimo quello sul voto di genere, sulle province e
quant'altro.
Per esperienza diretta conosco il Presidente Crocetta da oltre
dieci anni, e posso assicurare gli onorevoli colleghi che mai ha
sfiorato il Presidente Crocetta o il sottoscritto di ritenere tutte
le imprese siciliane contaminate dalla mafia, al contrario, la
grandissima, stragrande maggioranza delle imprese siciliane e dei
siciliani sono vittime della mafia. Sono vittime della mafia in
termini di soprusi, in termini di sottosviluppo, in termini di
prevaricazioni, in termini di vessazioni e noi non possiamo
permetterci il lusso di nasconderci dietro un dito. Qua nessuno si
vuole appropriare di una titolarità nel contrasto alla criminalità,
anzi, io faccio appello a tutte le forze di opposizione, e di quasi
maggioranza, di appropriarsi a pieno titolo di questa battaglia,
perché credo che sia necessario dare a tutta la Sicilia e ancora
prima che alla Sicilia forse al resto dell'Italia e al mondo
intero, una risposta in termini di credibilità, di trasparenza, di
pulizia.
Noi soffriamo oggi - e tutti quanti voi lo sapete - del passaggio
di ben due presidenti dell'Assemblea, chiedo scusa, della Regione,
che hanno avuto, uno una condanna, e un altro un procedimento in
corso. I siciliani ci chiedono conto e ragione di questa
situazione, anzi se dobbiamo essere esatti ce ne chiede conto e
ragione il mondo intero
FALCONE. C'è anche il sostegno del Partito Democratico, chiaro
MALAFARINA. Al di là delle singole responsabilità politiche su cui
io non voglio interloquire perché non sono un politico di
professione, e spero di non esserlo nel futuro, quello che voglio
ribadire è un concetto che deve superare la fase della politica.
Io faccio appello a tutti quanti, e sottolineo a tutti quanti, di
riconsiderare attentamente la lotta alla mafia come un patrimonio
comune di tutti i siciliani onesti che devono, necessariamente,
riscattarsi da un passato, qualunque esso sia, per quali
responsabilità politiche individuali e di quanto altro, che devono
riscattarsi, necessariamente, di un passato che sacrifica tutti noi
e soprattutto i nostri figli.
Ho conosciuto personalmente diversi magistrati, che si sono
impegnati a fondo rimettendoci la vita nella lotta alla mafia.
Io ero con Paolo Borsellino sino al 18 luglio 1992, sino alle ore
14.00 del 18 luglio 1992
E ricordo esattamente il tormento di quell'uomo, e ricordo l'ombra
di sangue che era stampata su un muro di via D'Amelio, che era il
corpo di una ragazza. Capisco che molti di voi non abbiate provato
quelle emozioni, così come capisco che molti di voi abbiate vissuto
la lotta alla mafia con un certo distacco dovuto, essenzialmente,
ai ruoli di ciascuno di noi e ciascuno di voi.
Però, in quelle circostanze e in quelle situazioni, vi assicuro
che ci si lascia dentro una bruciatura che non passa mai.
La politica deve riappropriarsi del proprio ruolo di indirizzo
nella vita politica della regione, deve dare a questa regione la
necessaria determinazione, la necessaria attività per ridare
dignità alla nostra Terra nel rispetto di quelle che sono state le
vittime della mafia, nel rispetto di tutti i siciliani e nel
rispetto dei nostri figli.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ioppolo. Ne ha
facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ovviamente non
posso indirizzare, contrariamente a quel che ha fatto ironicamente
l'onorevole Falcone, alcun saluto al Governo assente, intanto per
comunicare la mia volontà di apporre la firma all'ordine del
giorno, primo firmatario l'onorevole Cordaro, essendo assolutamente
concorde con la volontà da egli espressa e che credo sia quella
totale, complessiva di quest'Aula e poi per dire immediatamente
dopo che, certo, non parlo com'è stato testé fatto come Cicero pro
domo sua, io non aspiro ad essere il presidente della Commissione
antimafia come è, invece, apparso chiaro dall'intervento del
collega che mi ha appena preceduto.
MALAFARINA. Posso anche rinunciare, non è prescritto da nessuna
parte che io debba essere il presidente
IOPPOLO. Faccia quel che crede, a me è sembrato di interpretare
così il suo intervento e la sua interruzione.
PRESIDENTE. Onorevole Ioppolo, per quello che può valere, la
conosco così tanto bene che lei potrebbe fare il presidente della
Commissione antimafia, come tanti altri in questa Assemblea.
IOPPOLO. La ringrazio, ma non è questa una delle mie aspirazioni
in questo momento, ma mi preoccupa e mi allarma ciò che è stato
detto da questo podio circa quello che la mafia potrebbe fare nel
futuro. E' come se qui si sia voluto annunciare, oltre al dramma e
alla tragedia che vive la nostra Terra e che ha vissuto la nostra
Terra per colpa e per mano mafiosa, che qualcuno sappia persino
quello che la mafia vorrà fare nel futuro, quello che la mafia si
accinge, eventualmente, a fare e a pensare.
Io credo che quando non si è molto abituati ai discorsi in
pubblico e quando non si è abituati a parlare da un podio che
lascia registrato parola per parola quel che si dice, bisognerebbe
essere estremamente più attenti e estremamente più prudenti o
altrimenti che si dica quello che, eventualmente, si sa.
Io non devo disegnare l'identikit di nessuno, ma certamente il
Presidente della Commissione regionale antimafia, una Commissione
di inchiesta e di vigilanza, perché così la disegna il nostro
ordinamento giuridico, deve essere e dovrà essere, e noi vorremmo
che sia, una personalità certamente lontana dai centri di governo -
alias dai centri di potere - di questa Regione, perché altrimenti
il rischio della non obiettività sarebbe estremamente grande ed
estremamente forte.
Io non devo disegnare identikit che non mi appartengono, ma certo
il Presidente della Commissione regionale antimafia dovrà essere
una personalità riconoscibile dalla società siciliana, un esponente
riconosciuto dalla società siciliana, qualcuno al cui
pronunciamento del nome e del cognome si possa immediatamente fare
riconnettere un impegno quotidiano vero e serio, quando ha potuto
amministrare o governare non certamente per ragioni legate alla
propria professione o al proprio mestiere, perché è fin troppo
chiaro, fin troppo semplice, fin troppo evidente che si possa e si
debba essere lontani dalla mentalità mafiosa quando questo è
elemento costitutivo della propria attività; molto più valido,
molto più difficile, molto più encomiabile essere, invece, lontani
da quella mentalità quando si è a contatto con la gente, quando si
è a contatto con il popolo, quando si governa e quando si
amministra. E vorrei, in ultimo, dire, una personalità, pur non
dovendo io tracciare l'identikit di nessuno, che abbia anche
qualche po' di consenso popolare, qualche po'
CRACOLICI. Lo abbiamo capito
IOPPOLO. Bravo, è intelligente Dicevo, qualche po' di consenso
popolare e quindi sia, da questo punto di vista, punto di
riferimento per tanti siciliani.
Ed allora, e concludo signor Presidente, è stato davvero di
pessimo gusto l'intervento di chi ha potuto pensare di avere le
carte in regola. Qui dentro tutti abbiamo le carte in regola per
potere svolgere quelle funzioni Lasciamo, però, alla selezione
naturale, lasciamo al crogiolo naturale, che nel momento opportuno
l'organo che uscirà fuori da questa Assemblea regionale siciliana e
cioè la Commissione, sappia scegliersi senza alcun tipo di
condizionamento da parte di nessuno, meno che mai da parte del
Presidente della Regione, il Presidente più adatto, più acconcio e
più autorevole per la Commissione che oggi, io credo, istituiamo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io penso che
stiamo inaugurando una brutta stagione e questa stagione l'abbiamo
iniziata ieri. Secondo me eravamo partiti bene, però le
contrapposizioni, a mio avviso non utili, non necessarie, le
divisioni, le rotture, stanno iniziando ad avere il sopravvento in
quest'Aula . Ed io che so e che conosco davvero qual è lo spirito
anche degli amici dell'opposizione, non posso credere che questa
campagna elettorale che si avvicina per le nazionali possa avere il
sopravvento rispetto al buon senso e alle necessità che la nostra
Isola e i siciliani hanno di risposte concrete.
Ieri, ci siamo divisi sul nulla Ma non voglio parlare di ieri,
oggi ancora meno del nulla
Avete presentato un ordine del giorno e siamo tutti d'accordo. E
siamo voluti entrare in merito alla Presidenza come se dovessimo
votare ora il Presidente. Permettetemi, a me non piace fare
l'avvocato difensore, non ne ho le capacità né le qualità
CORDARO. Non si sente, non è vicino al microfono
DIPASQUALE. L'importante è che mi sente lei
Dicevo, che non ne ho né le capacità né la qualità, ma l'amico
Malafarina non è venuto qui a candidarsi, è venuto qui per
esprimere un sentimento forte, vero, sentito, di un uomo che
davvero e non a chiacchiere, ma con i fatti si è occupato di
antimafia.
Io lo so, qui ci sono colleghi che sanno tutto. Sono bravi
Parlano di antimafia, fanno antimafia, sono pronti per fare
antimafia, sono quasi magistrati, non parlamentari Non dobbiamo
fare confusione A mio avviso l'errore lo avete commesso voi
mettendo subito degli steccati: deve essere dell'opposizione, deve
essere della maggioranza L'intervento dell'onorevole Malafarina
andava verso questa direzione; non è venuto qui a candidarsi E'
venuto qui a dire a tutti quanti, a ricordare a tutti quanti che
non dobbiamo pensare ad istituire e a costituire una Commissione
partendo da posizioni di centrodestra, di centrosinistra, di
maggioranza, di minoranza, ma pensando di dare un Presidente, un
ufficio di Presidenza che sia quanto più rappresentativo possibile
in un momento difficile e delicato.
Scusate, non ci vogliono scienziati per capire che il momento è
difficile e che in un momento di crisi la mafia può rimpadronirsi
di un ruolo forte e duro. Questo lo capisco anch'io che sono tra
tutti voi sicuramente quello più limitato . Non mi scandalo che lo
dica un uomo come Malafarina. Mi permetta onorevole, mi pare
ingrato rimproverare un collega che viene qui ad esprimere una
posizione seria su quello che è il sentimento nella lotta contro la
mafia e a banalizzare quasi il suo intervento, considerandolo
inopportuno o il risultato di un uomo impreparato, di un uomo che
non ha le qualità, le caratteristiche e, addirittura, la
legittimazione popolare.
Mi permetto solamente di dire che questa strada non è la strada
che vogliono i siciliani. Non serve a nulla dividersi su una cosa
per la quale siamo tutti d'accordo. Votiamola e smettiamola di
alimentare contrapposizioni Poi, ci saranno momenti e camere di
compensazione che permetteranno a tutti quanti noi parlamentari, il
Parlamento e i siciliani di avere una Commissione antimafia,
presieduta da un Presidente che dovrà fare la sua parte insieme ai
commissari, dove non c'entra nulla la vicinanza, la lontananza, il
Presidente della Regione, non è la magistratura, è cosa diversa.
Non facciamo confusione e riappropriamoci del buon senso. Ho la
sensazione che negli ultimi giorni la vicinanza della campagna
elettorale ci stia proprio allontanando da quello che era il buon
senso che ha coinvolto tutti, centrodestra e centrosinistra,
all'inizio di questo mandato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione l'integrazione
all'ordine del giorno che così recita: I componenti l'Ufficio di
Presidenza della Commissione Antimafia non avranno diritto alla
relativa indennità di funzione .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
Presidenza del presidente Ardizzone
Pongo in votazione l'ordine del giorno, come modificato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Preciso che l'ordine del giorno è stato approvato all'unanimità.
Onorevoli colleghi, così come ho detto in premessa, mi sentirò con
i Gruppi in atto esistenti per garantire la presenza di tutti nella
Commissione che si andrà ad istituire.
Credo che tutti gli interventi, alla fine, nonostante le diversità
di vedute, portino all'affermazione della necessità che la
Commissione sia rappresentativa effettivamente non di una
maggioranza - mi sia consentito dire - ma di questa Istituzione che
è il Parlamento siciliano.
Su questo credo che troveremo una forte intesa anche e soprattutto
con il Presidente della Regione, onorevole Crocetta. E' questo lo
spirito che ha animato i presentatori dell'ordine del giorno e
credo che debba essere lo spirito di tutti coloro che sono
intervenuti, nonostante la diversità di vedute.
Però, obiettivamente, siamo ancora lontani dalla presentazione di
candidature.
In ultimo, preciso che nella seduta di domani, convocata per le
ore 10.00 (raccomando la puntualità, così come sarà puntuale questa
Presidenza nell'aprire i lavori), si procederà al seguito della
discussione del Documento di programmazione economico-finanziaria
per gli anni 2013-2017.
Preciso a tal proposito, che si è chiusa la discussione generale
e così pure le dichiarazioni di voto, pertanto si procederà con la
votazione degli ordini del giorno, di emendamenti e poi del DPEF,
così come eventualmente modificato ed integrato.
Pertanto, la seduta è rinviata domani, giovedì 31 gennaio 2013,
alle ore 10.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Seguito della discussione del Documento di programmazione
economico-finanziaria per gli anni 2013-2017
relatore: on. Dina
III - Discussione unificata di atti di indirizzo politico e
ispettivi sul tema delle trivellazioni in terraferma e off-shore:
mozioni nn. 12, 14, 21 e 26; interpellanza n. 7; interrogazioni nn.
133, 151 e 179 (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 17.16
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula - Ufficio dei Resoconti
alle ore 19.15
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Responsabile
Capo dell'Ufficio dei resoconti
dott.ssa Iolanda Caroselli