Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale delle
sedute n. 188 e n. 189 del 22 ottobre 2014 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Firetto ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli Tamajo e
Ferrandelli il 22 ottobre 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di decadenza di atti ispettivi
PRESIDENTE. Comunico che, a seguito della mancata rielezione
dell'onorevole Giuseppe Gianni, in occasione della ripetizione
parziale dell'elezioni regionali del 5 ottobre 2014 in alcune
sezioni del collegio circoscrizionale di Siracusa, decadono i
seguenti atti:
- interrogazioni con richiesta di risposta orale: n. 1338;
- interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn.
427, 1319, 1946;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 124, 920,
1661, 1898;
- interpellanze: n. 19.
Decade altresì la firma dello stesso deputato dai seguenti atti:
- interrogazioni con richiesta di risposta in Commissione: nn.
1921, 2207;
- interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 290, 2141;
- mozioni: nn. 98, 107, 156, 229, 251, 254, 294, 338.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di nota pervenuta dal Presidente della Regione
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi è pervenuta poc'anzi una nota
del Presidente della Regione che leggo testualmente:
Oggetto: Governo regionale revoca assessori.
Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana - Palermo.
Mi preme comunicare alla S.V. che in data odierna provvederò a
definire le procedure di revoca dei componenti della Giunta
regionale, della definizione del percorso, in parola, provvederò a
darle comunicazione nella mattina di domani.
Prima di eventuali interventi, è chiaro che nell'oggetto della
nota si parla di revoca di assessori, nel contenuto si dice che si
sono avviate le procedure, sostanzialmente, si tratta di questo,
peraltro abbiamo due assessori presenti, però non posso non dare
fede a questa nota che si è dato dei tempi.
Ritengo, quindi, opportuno in questa fase accantonare le
questioni che hanno rilevanza politica, mi riferisco all'elezione
del Vicepresidente, mi corre l'obbligo, accennando all'elezione del
Vicepresidente, che in tal senso non ho rilasciato alcuna
dichiarazione alla stampa, perché ritengo più opportuna farlo in
questa sede, per evitare incidenti di carattere istituzionale.
Noi abbiamo avuto le dimissioni dall'Ufficio di Presidenza di un
deputato appartenente all'opposizione, regola e logica vuole che ad
essere eletto sia un deputato dell'opposizione, ho sentito alcune
dichiarazioni, però tengo fede, questo a scanso di equivoci, che si
metterebbero in gioco anche le questioni attinenti al governo di
questa Istituzione, che è diversa dall'Istituzione Governo, è
chiaro che l'Aula è sovrana, il voto è segreto, può succedere di
tutto, ma è pur vero che in una Istituzione le regole di presenza
all'interno del Consiglio di Presidenza debbano essere rispettate.
Era doveroso da parte mia evidenziarlo ed ho ritenuto opportuno
farlo in questa sede, che è la più legittimata.
Per quanto riguarda la questione delle mozioni di censura, è
evidente la necessità di soprassedere perché se parliamo di revoche
di assessori non mi sembra logico procedere ad una eventuale
mozione di censura.
Scusate, onorevoli, formulo la mia proposta all'Aula,
eventualmente, si vota per alzata e seduta, così evitiamo equivoci,
considerato che la III Commissione ha esitato il disegno di legge
al quale tutti noi teniamo, che riguarda la meccanizzazione
agricola e forestale, ieri mi è stato evidenziato in Conferenza dei
Capigruppo, l'esigenza di interrompere, per un fatto procedurale,
questa seduta, incardinare il disegno di legge e dare termine per
la presentazione di emendamenti e considerato che siamo in numero
tale da potere esprimere il voto sul disegno di legge finale,
riguardante l'impignorabilità della prima casa, si può pure
procedere al voto finale su questo disegno di legge che è stato
già esitato e dibattuto a lungo da questa stessa Aula.
Hanno facoltà di parlare uno contro ed uno a favore a questa
proposta.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Scusate, non possiamo aprire il dibattito, se no
chiudiamo in automatico, l'onorevole Zafarana ha chiesto di
parlare.
Ribadisco la proposta: accantoniamo le questioni aventi la valenza
politica, mi rendo conto che c'è una particolare attenzione sulla
mozione di censura, però realisticamente ed anche da un punto di
vista logico, avendo il Presidente della Regione comunicato la
revoca degli assessori, noi non sappiamo se in atto i censurandi o
le censurande assessori verranno riconfermate o meno nell'incarico.
Mi sembra inutile ed inopportuno procedere oltre; se dovessimo
procedere secondo calendario, noi dovremmo andare iniziando dalla
elezione del vicepresidente.
Per cui, ritengo che è opportuno procedere alla elezione
onorevole Falcone, si vuole calmare per cortesia Scusate, è
inutile che mi alzate tutti la mano, che tutti dovete intervenire
Presidenza del Presidente Ardizzone
FALCONE per richiamo al Regolamento
PRESIDENTE. In questo momento, nessun richiamo al Regolamento
L'Assessore Scilabra ha inteso parlare contro la mia proposta ed io
la sto ribadendo, questo è il ragionamento. E poi uno,
eventualmente, parla a favore.
(Il Governo esce dall'Aula)
PRESIDENTE. Assessore Reale, prego si accomodi nei banchi del
Governo.
Ma finiamola Siamo persone serie Ma finiamola
Assessore Reale e assessore Torrisi vi prego di accomodarvi nei
banchi del Governo. Credo che la presenza dell'assessore Reale è
più che necessaria ed opportuna nel caso in cui si dovesse
incardinare il disegno di legge sui forestali, se proprio la
vogliamo dire fino in fondo
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la domanda è
questa. Ritengo che la proposta che stiamo per fare, oltre che
naturale, questo galleggiamento interessa a tutti, ad ognuno di
voi, ad ognuno di coloro che sta qua dentro, perché appunto non mi
è data la possibilità di comunicare quanto noi richiediamo che è
assolutamente la normalità, cioè che si continui a lavorare. Perché
questo rimpasto, quanto deve lievitare? Ora sono degli assessori
destituiti, ancora non destituiti, non si sa quando avverrà questa
cosa Non è possibile
Noi chiediamo di lavorare con l'ordine del giorno che avevamo
contribuito a votare durante la Conferenza dei capigruppo.
Soprattutto, non possiamo pensare che questo fattore, questo atto
che riguarda il presidente Crocetta, il suo Governo e le sue
turbolenze interne e la maggioranza espressamente possa bloccare o
interferisca in qualche modo con attività, con azioni tutte interne
a questo Parlamento.
Pertanto, chiediamo che si voti la possibilità di continuare con
l'ordine del giorno così come stabilito.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, forse non sono stato chiaro. Cerco
di esserlo in questo momento, se l'Aula sta un po' in silenzio per
quanto possibile.
Per quanto riguarda le questioni di carattere politico, su questo,
alla luce della nota del Presidente della Regione, si deve
soprassedere. Su questo non c'è alcun dubbio. La mia proposta è di
natura diversa, quindi questo lo possiamo già escludere perché io
ho una nota ufficiale da parte del presidente della Regione che
rileggo: Oggetto: Governo regionale, revoca assessori. Mi preme
comunicare alla S.V. che in data odierna provvederò a definire la
procedura di revoca dei componenti della Giunta regionale. Della
definizione del percorso in parola, provvederò a darle
comunicazione nella mattina di domani .
Noi, in atto, non sappiamo se gli assessori sui quali pende la
mozione di censura saranno riconfermati o meno. Non so se debbo
essere ancora più chiaro. Il Governatore ha fatto giungere questa
nota. E' chiaro che ci troviamo dinnanzi ad una questione politica
di particolare importanza.
Anche la vicenda dell'elezione del vicepresidente ha natura
squisitamente politica. Mi sembra indubbio.
Ho già avuto modo di evidenziare, nella mia qualità di Presidente
del Parlamento, rispetto ad alcune dichiarazioni di stampa, che
verrebbe messa in discussione, nel caso di eventuali o presunti
rimpasti, parziali o totali a me non interessa nella mia qualità,
anche la questione della vicepresidenza ed eventualmente di cariche
istituzionali di questo Parlamento.
Questo Parlamento si sa disciplinare da sé con la Conferenza dei
Capigruppo, ed è chiaro che non possono essere oggetto di
trattativa, perché, per quello che riguarda almeno la
vicepresidenza e le Commissioni, tutti i Gruppi dovrebbero essere
rappresentati in Consiglio di Presidenza, almeno per questa
legislatura.
Questa era la proposta. La proposta che avevo fatto, onorevole
Zafarana, va nel senso che lei aveva detto, di continuare a
lavorare. Mi risulta, peraltro, che proprio il Movimento 5 Stelle,
aveva insistito sul voto finale del disegno di legge sulla
impignorabilità. Siccome siamo in numero più che sufficiente per
votare il disegno di legge sulla impignorabilità, passiamo a
votarlo, successivamente, sospendiamo per un fatto procedurale la
seduta, la riaggiorniamo di cinque minuti per dare la possibilità
di incardinare il disegno di legge sulla questione dei forestali,
dare i termini per la presentazione degli emendamenti,
riaggiornare, onorevole Zafarana, la seduta, con lo stesso ordine
del giorno: elezione del vicepresidente e mozioni di censura. E'
chiaro che, se dovesse venire meno l'oggetto del contendere, che
sarebbe la mozione di censura, tutto decadrebbe, ma l'ordine del
giorno rimane immutato.
Stiamo, quindi, superando le questioni politiche. Le questioni
politiche sono superate
Se non ci sono interventi in contrasto rispetto alla mia proposta,
perché do per scontato che è superata la questione, poniamo in
votazione per alzata e seduta.
Chi è favorevole alla mia proposta resti seduto; chi è contrario
si alzi.
(E' approvata)
Votazione finale del disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto della Regione siciliana, recante Disposizioni in
tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e
immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e
di riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
771/A)
PRESIDENTE. Si passa al IV punto dell'ordine del giorno:
«Votazione finale del disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto della Regione siciliana, recante Disposizioni in
tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e
immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e
di riforma del sistema di riscossione esattoriale ». (nn. 663-596-
771/A).
Presidenza del Presidente Ardizzone
CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, capisco che intervenire su questo
argomento sembra essere un po' ripetitivo, però voglio ribadire
l'importanza di questi disegni di legge-voto che vengono inviati a
Roma, non per rimanere lettera morta e fare in modo che il
Parlamento siciliano abbia assolto ad un ruolo importante e, poi,
di fatto, a livello nazionale, queste proposte legislative non
vengano minimamente recepite o attenzionate.
Ribadisco, signor Presidente dell'Assemblea, che è necessario ed
indispensabile, che l'Assemblea regionale siciliana possa avere
notizia rispetto agli altri disegni di legge-voto esitati
all'unanimità dal Parlamento regionale, e per quale motivo le
Commissioni legislative della Camera e del Senato, ancora adesso ed
ancora oggi, non mettono all'ordine del giorno i disegni di legge-
voto concernenti l'articolo 36 dello Statuto siciliano.
Ho letto in questi giorni che diverse associazioni e diversi
movimenti stanno proponendo al popolo siciliano un referendum per
abrogare l'articolo 36 dello Statuto che impone alla Regione di
versare le imposte di produzione nel bilancio dello Stato.
Ritengo che questo sia un atto importante, ma che scavalca le
iniziative del Parlamento siciliano.
Mi pare che questo Parlamento non venga ascoltato né dal Senato
della Repubblica né dalla Camera dei Deputati e chiedo che la
presidenza dell'Assemblea si attivi urgentemente per sapere le
ragioni per le quali le Commissioni competenti, sia del Senato che
della Camera, non hanno il coraggio e la volontà di esitare i
disegni di legge-voto del Parlamento regionale.
PRESIDENTE. Onorevole Cimino, la ringrazio perché lei ha
risollevato, per l'ennesima volta, questa questione che è più che
pertinente.
Le ribadisco - ho già avuto modo di dirglielo in separata sede -
che ho più volte sentito il Presidente del Senato, onorevole Renato
Schifani, che ho interloquito con il Presidente della Commissione
Affari Istituzionali, senatrice Anna Finocchiaro, confido sul fatto
che si tratta di due siciliani.
E' chiaro che anche al Senato hanno avuto i loro problemi, erano
interessati addirittura alla soppressione dell'Istituzione Senato,
mi era stato assicurato un percorso agevole.
Le posso dire che su questo argomento ho chiesto pure l'ausilio
del Segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, spiegandogli
che è una falsità quando ancora si insiste nel dire che i dieci
decimi delle tasse che si pagano in Sicilia rimangono nel nostro
territorio; ho chiesto aiuto anche alla Lega perché questo è uno di
quegli argomenti che devono essere affrontati.
E' compito di ciascuno di noi impegnare i gruppi politici di
riferimento, a livello di Camera e di Senato, perché diventi una
battaglia fondamentale nel momento in cui si ridiscute di un nuovo
assetto delle Istituzioni e di un nuovo assetto delle Regioni.
Ne approfitto per fare presente, non a quest'Aula, ma ai soloni
della stampa del nord per dare alcuni dati ufficiali: la Regione
Lombardia - noi siamo stati contestati sul costo delle sedute,
certo costa molto - nel 2013 ha fatto trenta sedute; sempre la
virtuosa Lombardia nel 2014 ha tenuto in atto trentatre sedute. Se
c'è qualcuno della stampa nazionale che si mette a fare i conti ci
farebbe cosa gradita. Mi riferisco chiaramente al Il Giornale e a
Libero .
RAGUSA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento il bisogno di
ringraziarla, signor Presidente, intanto perché ha cercato
collegamenti e appuntamenti per far sì che questa Regione siciliana
possa dare il proprio contributo rispetto a tante mistificazioni
che vengono fatte su alcune circostanze.
Oggi ci accingiamo a votare una legge-voto quasi scontata, quanti
drammi si stanno consumando nella nostra Terra perché vengono
pignorate le prime case e tutti noi sappiamo quanto è importante la
casa e la famiglia.
Su questa legge-voto che noi inviamo a Roma, con l'auspicio che
possa essere ripresa e quindi votata, è fondamentale il segnale
politico che lancia la Regione siciliana e, quindi, dei dirigenti
politici siciliani che chiedono a viva voce di sostenere chi oggi
vive una grave situazione economico-finanziaria che sta aggravando
sempre di più sulle famiglie siciliane.
In provincia di Ragusa ci sono state diverse occasioni di
pignoramento di case e oggi, con grande sollievo, posso dire che
possiamo contribuire tutti insieme, come Assemblea, ad aiutare e
sostenere queste famiglie che gravano in questa circostanza.
Pertanto, il nostro voto, come Gruppo parlamentare, è positivo.
FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io parlavo in
merito all'argomento trattato dall'onorevole Cimino, cioè
sull'articolo 36, sulla legge voto che abbiamo qualche mese fa
licenziato da quest'Aula. E l'abbiamo fatto nella consapevolezza
che le imposte di produzione che oggi si trattiene lo Stato in un
momento in cui il prelievo finanziario è eccessivo e in un momento
in cui la Regione siciliana non riesce più a poter formulare un
bilancio tecnicamente corretto ma soprattutto finanziariamente
sostenibile. E' chiaro che qualche settimana fa avevo rivolto a
questa Presidenza l'invito a richiedere ufficialmente un incontro
col Presidente o con i Presidenti delle rispettive Commissioni
Affari costituzionali di Camera e Senato per fare incardinare
questo disegno di legge che, oggi, se approvato dalla Camera e dal
Senato, potrebbe dare finalmente respiro alle casse della Regione,
senza nulla dover chiedere in più rispetto a quello che ci spetta
per diritto dallo Stato. Qua dobbiamo farla finita con i
piagnistei, dobbiamo farla finita con determinati media che
guardano alla Sicilia come la mendicante che va a chiedere
prendendo senza riuscire poi ad attuare una politica razionale, la
Sicilia oggi è usurpata su mille fronti da parte dello Stato.
Ha sbagliato il Governo Crocetta quando a giugno scorso firmò uno
scellerato accordo che ha sottratto alla Sicilia 4 miliardi di euro
per appena 500 milioni; ha sbagliato il Governo Crocetta quando non
ha fatto attuare l'articolo 4 delle norme attuative dello Statuto
quando il prelievo sull'IRPEF viene fatto nel Lazio per quanto
riguarda gli insegnanti, per quanto riguarda le Forze Armate, per
cui costa di 300 milioni di euro annui che vanno anziché alle casse
regionali, vanno alle casse nazionali.
Non vorrei continuare ma lo dico, tutti questi motivi che stiamo
dicendo di incapacità, di immobilismo, per questi motivi, da qui a
qualche momento col Presidente Musumeci, col Presidente Cascio, col
Presidente Cordaro, col Presidente D'Asero, col Presidente Di
Mauro, assieme a tutti i deputati abbiamo già sottoscritto la
mozione di sfiducia al Presidente Crocetta per porre fine a questa
pagliacciata a cui ci sta sottoponendo con azzeramenti falsi e,
soprattutto, con continui rimpasti che da un anno che se ne parla
senza averlo mai definito; ma i contorni e soprattutto i dettagli
li diremo domani in conferenza stampa, stasera ci accingeremo da
qui a qualche momento a depositare questo nostro atto alla
Segreteria generale e a fare questo regalino al signor Governatore
della Sicilia.
(brusio in Aula)
PRESIDENTE. Questa è una novità della serata. Quindi, onorevole
Falcone, lei sta dicendo che verrà formalizzata stasera una mozione
di sfiducia nei confronti del Presidente Crocetta.
CANCELLERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rispetto a
questo disegno di legge voto
PRESIDENTE. Blocchiamo il tempo. Onorevole Formica, francamente
diventa difficile seguire gli interventi dei colleghi deputati.
occorre rispetto nei confronti dei deputati che parlano
Prego, onorevole Cancelleri, continui il suo intervento.
CANCELLERI. Signor presidente, onorevoli colleghi, rispetto a
questo voto finale sul disegno di legge voto dell'impignorabilità
della prima casa, delle aziende e degli arnesi da lavoro, mi preme
ricordare, per evitare inutili passerelle da questo scranno, che
l'unica persona che dobbiamo ringraziare è Piero Gurrieri che è
l'assessore di Vittoria che è stata la persona che ha scritto il
disegno di legge che, poi, è stato presentato da più parti in
quest'Aula.
Siccome non mi riconosco più nella rappresentanza istituzionale
del presidente Crocetta, mi rivolgo al presidente del Gruppo
parlamentare del Partito Democratico, Baldo Gucciardi, al quale
chiedo, formalmente, dopo il voto in quest'Aula sicuramente
favorevole, di farsi interfaccia direttamente con il presidente
Renzi, affinché venga incardinato, immediatamente, a livello
nazionale, questo disegno di legge. Ha questo onere, probabilmente
sarà per lei anche un onore e dovrà portarlo avanti perché adesso è
lei la persona alla quale guardiamo come riferimento al Partito
Democratico in questa istituzione. E' il partito di Governo in
questo momento ed è il partito di maggioranza all'interno di questa
Assemblea regionale.
Il Presidente della Regione è un latitante, ormai, quindi è
diventato lei il punto di riferimento. La prego di non
sottovalutare questo invito, visto che viene dalla forza politica
che ha preso il maggior numero di voti, a livello regionale, nelle
ultime elezioni e da un Gruppo che è composto, in maniera cospicua,
da numerosi deputati.
FERRERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRERI. Signor presidente, onorevoli colleghi, devo dire che sono
molto soddisfatta. Finalmente, siamo arrivati al voto finale di
questa legge e stiamo dando voce e dignità a tutte quelle persone
che si sono suicidate nell'ultimo periodo, a causa dei debiti che
non riuscivamo a superare. Sono felice perché, finalmente, stiamo
dando voce a queste persone disperate. I dati sono tremendi, in
Sicilia ci sono 8.655 immobili che stanno andando all'asta.
Mi associo all'appello fatto dal mio collega Giancarlo Cancelleri.
Questa legge non deve fermarsi qui. Deve andare a Roma e deve
essere votata anche lì.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor presidente, onorevoli colleghi, bene si è
sottolineato prima. Si era compreso bene: finalmente, Forza Italia
ha presentato la mozione di sfiducia al Presidente della Regione.
Ci è stata negata un'opportunità che adesso tutta la coalizione,
insieme al nuovo Centrodestra, alla lista Musumeci, al PID e
all'MPA, sta andando avanti in maniera decisa rispetto a questa
mozione di sfiducia.
Oggi registriamo, signor Presidente, che ci è stata negata
un'opportunità che era quella di discutere e votare la censura
all'assessore Scilabra e questo sa perché glielo dico? Perché le
questioni sono due: o gli assessori, a partire dall'assessore
Reale, assessore a questo punto fantasma, oggi in Aula, o lui,
effettivamente, oggi era presente in Aula e ne prendiamo atto per
cui quella del Governo era soltanto una procedura che si era
avviata, o questa Giunta non c'è più. Delle due l'una, caro
presidente. Oggi, è stata negata l'opportunità di votare la censura
all'assessore Scilabra. Ci state togliendo questa opportunità.
E' un diritto che è stato negato al Parlamento. Questo è stato un
giochetto che è stato fatto nel Palazzo, che è stato fatto dal
Governo.
La piazza fuori deve sapere che il centrodestra, compatto, era per
la censura all'assessore Scilabra. Ce la avete sottratta, l'avete
tirata per i capelli Pensavate che tutto potesse chiudersi in
questo modo, ma le cose non stanno in questi termini
Il centro-destra ha presentato, compatto, la mozione di sfiducia
e speriamo che i Cuperliani, il PD, quella parte del PD che aveva
dichiarato di essere con noi, dalla parte dei siciliani, per votare
questa mozione di sfiducia, è arrivato il momento della prova,
onorevoli colleghi del Partito Democratico, noi siamo partiti,
adesso speriamo che, per venire incontro a quello che giustamente
la piazza ci dice, a quello che i siciliani ci chiedono, sarete al
nostro fianco per porre fine a questa drammatica esperienza.
Grazie, signor Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia, mi scusi, siccome mi assumo
la responsabilità di non avere fatto trattare la mozione, le dico
subito, anche alla luce della dichiarazione fatta dal suo
Capogruppo, che ha dichiarato di avere presentato una mozione di
sfiducia, penso che è rafforzativo del ragionamento di non trattare
stasera né l'elezione del Vicepresidente né la mozione di censura.
VINCIULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su
due temi: uno riguarda l'approvazione del disegno di legge
sull'impignorabilità della prima casa - che lei correttamente oggi
ha portato in Aula per l'approvazione del testo - e l'altro
riguarda l'ordine dei lavori perché ritengo che la decisione da lei
presa, che, poi, è stata suffragata dal voto di quasi tutti i
deputati dell'Assemblea regionale siciliana, risponde ad un doppio
criterio.
Il primo criterio è di tipo politico perché non sappiamo nemmeno
se il Presidente Crocetta sarà in grado di formare un secondo
Governo e non sappiamo nemmeno se, alla fine delle consultazioni, a
cui sicuramente sta dando vita in questi giorni ed in queste ore,
vi sarà la formazione di un Crocetta bis oppure, come tutti ci
auspichiamo, le dimissioni del Presidente della Regione.
E' chiaro, quindi, che dobbiamo attendere quelle che saranno le
decisioni finali.
Noi speriamo che il PD faccia presente a questo Governatore che
deve andare via, che non è più possibile sostenerlo perché sta
portando la Sicilia allo sfascio, ma questo è un tema generale che
speriamo che i partiti dell'attuale coalizione ci impediscano di
affrontare di qui a qualche giorno, perché è chiaro che se
l'onorevole Crocetta formerà un secondo Governo, vorremmo votare,
in quest'Aula, insieme ai colleghi del Movimento Cinque Stelle,
cioè tutto il centro-destra compatto quanto il Movimento Cinque
Stelle, una mozione di sfiducia contro questo Governo, votare la
censura per chi non è più assessore, perché mi pare di capire
leggendo la lettera, soprattutto l'oggetto della comunicazione alla
Presidenza dove c'è scritto revoca degli assessori, che sta per
revocare se non addirittura revocato gli assessori.
Sul secondo punto del mio intervento ritenevo che quest'Assemblea
già da qualche settimana avrebbe dovuto approvare questo disegno di
legge voto sull'impignorabilità della prima casa.
Un disegno di legge che l'Assemblea ha approvato velocemente con
alcuni emendamenti presentati dal Nuovo Centro Destra, primo
firmatario l'onorevole D'Asero, con altri emendamenti presentati
dal Governo, dal Movimento Cinque Stelle, un disegno di legge
importante che viene incontro alla crisi strutturale e finanziaria
che sta vivendo la Sicilia, una crisi che vede quasi ogni giorno
degli imprenditori che si suicidano proprio perché non riescono a
fare fronte proprio agli impegni che hanno assunto nei confronti
delle banche che, oggettivamente, stanno assumendo un atteggiamento
persecutorio nei confronti degli imprenditori siciliani.
Queste banche che spremono la Sicilia e poi vanno ad investire
oltre Stretto le risorse che riescono ad accumulare dagli sportelli
che hanno in Sicilia.
Per questo motivo, signor Presidente, nel comunicarle il voto
positivo del Nuovo Centro Destra su questo disegno di legge, nello
stesso tempo le confermiamo la volontà, attraverso i nostri
deputati e i nostri senatori, di far sì che questo disegno di legge
voto possa essere al più presto messo all'ordine del giorno presso
la Camera ed il Senato in maniera che possa essere approvato e si
venga così incontro a legittime attese di una terra martoriata e
che le banche stanno ulteriormente distruggendo.
FOTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor presidente, onorevoli colleghi, ci sono alcuni
rappresentanti del Governo qui che si aggirano in Aula, ma mi
rivolgo ai colleghi deputati e a lei non perché non abbia rispetto
personale degli Assessori, ma in questo momento questo Governo
rappresenta davvero qualcosa, come si dice a livello popolare, di
veramente inutile. Non si capisca quali servizi stia facendo ai
nostri cittadini.
In due anni abbiamo assistito, abbiamo guardato, abbiamo
collaborato, ma di fatto non abbiamo visto alcun servizio nei
riguardi della Sicilia. Siamo totalmente in balia del nulla
L'unica vetrina su cui ama esibirsi il nostro Presidente è quella
mediatica; eppure evidentemente avrà altri interessi da tutelare.
E' l'espressione di altro, espressione non del bisogno, di quello
che dobbiamo fare noi, di portare sviluppo di fare risollevare la
Sicilia, evidentemente cura altri interessi.
Noi già l'anno scorso avevamo presentato una mozione perché
avevamo intuito, avevamo capito che non c'era alcun cambiamento di
rotta, che più che una rivoluzione oggi si manifesta come una
involuzione.
Hanno occupato le pagine dei media e tutta l'attenzione politica.
In questo balletto di impasti, rimpasti, non si è capito davvero
più nulla Ma oggi ci chiediamo, se fino a qualche giorno fa il
Presidente difendeva a spada tratta la sua squadra di assessori,
anche se non ha lesinato avvicendamenti casuali, cosa è successo a
Roma per cui oggi visto che qualche giorno fa si chiedeva chi è che
gli chiedeva di azzerare la giunta rivolgendosi al segretario del
Partito del PD così come quasi uno sfottò, diceva: Raciti chi? ,
gli chiedeva di azzerare.
Oggi invece decide di azzerare. Chi sa cosa è successo a Roma, tra
una trasmissione televisiva e un'altra, facendo un inciso devo dire
che ho avuto davvero un malore quando, incalzato dal giornalista
de La 7 , ha detto che era disposto ad eliminarlo lo Statuto.
Io mi chiedo: quando ha giurato come Presidente della Regione, ha
giurato sullo Statuto o su un fumetto di topolino, se così
facilmente si mette a dire che lui eliminerebbe l'autonomia e lo
Statuto? Noi siamo rimasti davvero senza parole Abbiamo compreso
fino in fondo che l'anno scorso ci avevamo visto bene presentando
la mozione, solo che quest'Aula non ebbe il coraggio di sostenerla,
ha continuato con l'accanimento terapeutico e oggi qualcuno,
finalmente, si sta svegliando e sta proponendo una propria mozione.
Noi, non è un segreto, abbiamo lanciato la sfiducia day , stiamo
cercando non solo le firme dei nostri colleghi deputati, ma anche
le firme dei siciliani, perché in questo lavoro che abbiamo fatto,
ascoltando tutte le categorie sociali, tutte le criticità e la
sofferenza che c'è in giro a chiedere la sfiducia, non siamo solo
noi parlamentari, sono anche i cittadini.
Quindi, questa involuzione perché di rivoluzione non si può
parlare, penso che sia arrivata davvero all'ultima pagina di questo
capitolo e continuo veramente a convincermi sempre di più che solo
chi è libero da queste logiche affaristiche può governare la
Regione; tra queste persone non posso che identificare il mio
Gruppo parlamentare.
NICOTRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
NICOTRA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la parola
perché come gruppo Articolo 4 , anche noi siamo favorevoli a
questa legge-voto, però è anche vero che volevo fare un attimo di
riflessione.
Salutiamo quasi sventolando una bandiera di un successo di una
legge voto che va giustamente a creare i presupposti per far sì che
la prima casa, almeno, non sia pignorabile, però è anche vero che
volevo che si salutassero in questa Aula altre leggi che diano una
prospettiva di sviluppo a questa Sicilia che purtroppo, in questo
momento, soffre ed è questa la reazione e quello che stiamo facendo
per far sì di attenuare alcuni problemi di questa Terra.
Penso che non possiamo essere contenti e felici di fare una legge
del genere. Vorremmo che queste leggi fossero diverse, leggi che
diano lavoro a questa Terra, leggi che diano prospettive, per non
avere bisogno di questa legge-voto.
Ritengo che proprio nella sua città, caro Presidente, nella sua
provincia, si stia consumando un ulteriore problema. Uno dei più
grossi imprenditori ha presentato un ulteriore problema della sua
azienda, una delle più grosse aziende della Regione Sicilia, perché
è in difficoltà, come tanti altri.
Dobbiamo, quindi, veramente, con questo Governo nuovo, con questi
nuovi Assessori che il Presidente Crocetta vuol mettere in atto,
che di qui alla prossima settimana si possa ripartire con leggi
diverse, con leggi che possano attivare quei meccanismi tali da
creare sviluppo vero in questa Terra che ne ha tanto bisogno.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge nn.
663-596-771/A
PRESIDENTE Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo
18 dello Statuto della Regione siciliana recante Disposizioni in
tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e
immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e
di riforma del sistema di riscossione esattoriale» (nn. 663-596-
771/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 73
Maggioranza 37
Favorevoli 73
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, così come stabilito, chiudiamo questa seduta e
la riaggiorniamo tra cinque minuti per incardinare il disegno di
legge sulla meccanizzazione agricola e forestazione.
La seduta è rinviata ad oggi, mercoledì 22 ottobre 2014, alle ore
17.20, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in
favore del Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in
materia di imprese e cooperative agricole . (n. 827/A)
Relatore: on. Ruggirello
III -ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
IV - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 331 - Censura all'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale e impegno del Presidente
della Regione alla conseguente revoca.
(5 settembre 2014)
ZAFARANA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - FOTI - LA ROCCA -
MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA - TANCREDI
- TRIZZINO - ZITO
N. 333 - Censura all'Assessore regionale per l'istruzione
e la formazione professionale.
(5 settembre 2014)
FALCONE - CASCIO F. - D'ASERO - CORDARO -
FORMICA - FIGUCCIA - ASSENZA - PAPALE -
MILAZZO G. - SAVONA - CLEMENTE - GRASSO - LO
SCIUTO - ALONGI - FONTANA - VINCIULLO -
GERMANA'
V -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
VI - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonché alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
GIANNI - CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE -
ANSELMO - GERMANA'
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
GIANNI - VENTURINO - CIMINO - MARZIANO -
RAGUSA - CIRONE
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
X -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 17.14
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio