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Resoconto d'Aula della Seduta n. 190 di mercoledì 22 ottobre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  delle
  sedute  n.  188  e  n. 189 del 22 ottobre 2014  che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Firetto ha  chiesto  congedo
  per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione gli onorevoli  Tamajo  e
  Ferrandelli il 22 ottobre 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione di decadenza di atti ispettivi

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  a seguito  della  mancata  rielezione
  dell'onorevole  Giuseppe  Gianni, in  occasione  della  ripetizione
  parziale  dell'elezioni  regionali del 5  ottobre  2014  in  alcune
  sezioni  del  collegio  circoscrizionale di  Siracusa,  decadono  i
  seguenti atti:

   - interrogazioni con richiesta di risposta orale: n. 1338;
   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in  Commissione:  nn.
  427, 1319, 1946;
   -  interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 124, 920,
  1661, 1898;
   - interpellanze: n. 19.

   Decade altresì la firma dello stesso deputato dai seguenti atti:

   -  interrogazioni  con richiesta di risposta in  Commissione:  nn.
  1921, 2207;
   - interrogazioni con richiesta di risposta scritta: nn. 290, 2141;
   - mozioni: nn. 98, 107, 156, 229, 251, 254, 294, 338.

   L'Assemblea ne prende atto.

     Comunicazione di nota pervenuta dal Presidente della Regione

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, mi è pervenuta poc'anzi  una  nota
  del Presidente della Regione che leggo testualmente:
    Oggetto: Governo regionale revoca assessori.
   Al Presidente dell'Assemblea regionale siciliana - Palermo.
   Mi  preme  comunicare alla S.V. che in data odierna  provvederò  a
  definire  le  procedure  di  revoca  dei  componenti  della  Giunta
  regionale, della definizione del percorso, in parola, provvederò  a
  darle comunicazione nella mattina di domani.
   Prima  di  eventuali  interventi, è chiaro che nell'oggetto  della
  nota si parla di revoca di assessori, nel contenuto si dice che  si
  sono  avviate le procedure, sostanzialmente, si tratta  di  questo,
  peraltro  abbiamo due assessori presenti, però non posso  non  dare
  fede a questa nota che si è dato dei tempi.
   Ritengo,   quindi,  opportuno   in  questa  fase  accantonare   le
  questioni  che hanno rilevanza politica, mi riferisco  all'elezione
  del Vicepresidente, mi corre l'obbligo, accennando all'elezione del
  Vicepresidente,   che  in  tal  senso  non  ho  rilasciato   alcuna
  dichiarazione  alla stampa, perché ritengo più opportuna  farlo  in
  questa sede, per evitare incidenti di carattere istituzionale.
   Noi  abbiamo avuto le dimissioni dall'Ufficio di Presidenza di  un
  deputato appartenente all'opposizione, regola e logica vuole che ad
  essere  eletto sia un deputato dell'opposizione, ho sentito  alcune
  dichiarazioni, però tengo fede, questo a scanso di equivoci, che si
  metterebbero  in gioco anche le questioni attinenti al  governo  di
  questa  Istituzione,  che  è  diversa dall'Istituzione  Governo,  è
  chiaro  che  l'Aula è sovrana, il voto è segreto, può succedere  di
  tutto,  ma è pur vero che in una Istituzione le regole di  presenza
  all'interno  del Consiglio di Presidenza debbano essere rispettate.
  Era  doveroso  da  parte mia evidenziarlo ed ho ritenuto  opportuno
  farlo in questa sede, che è la più legittimata.
   Per  quanto  riguarda  la questione delle mozioni  di  censura,  è
  evidente la necessità di soprassedere perché se parliamo di revoche
  di  assessori  non  mi  sembra logico procedere  ad  una  eventuale
  mozione di censura.
   Scusate,    onorevoli,   formulo   la   mia   proposta   all'Aula,
  eventualmente, si vota per alzata e seduta, così evitiamo equivoci,
  considerato che la III Commissione ha esitato il disegno  di  legge
  al  quale  tutti  noi  teniamo,  che  riguarda  la  meccanizzazione
  agricola e forestale, ieri mi è stato evidenziato in Conferenza dei
  Capigruppo,  l'esigenza di interrompere, per un fatto  procedurale,
  questa  seduta, incardinare il disegno di legge e dare termine  per
  la  presentazione di emendamenti e considerato che  siamo in numero
  tale  da  potere  esprimere il voto sul disegno  di  legge  finale,
  riguardante   l'impignorabilità  della  prima  casa,  si  può  pure
  procedere  al  voto finale su questo disegno di legge che  è  stato
  già esitato e dibattuto a lungo da questa stessa Aula.
   Hanno  facoltà  di  parlare uno contro ed uno a  favore  a  questa
  proposta.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Scusate,  non possiamo aprire  il  dibattito,  se  no
  chiudiamo  in  automatico,  l'onorevole  Zafarana  ha  chiesto   di
  parlare.
   Ribadisco la proposta: accantoniamo le questioni aventi la valenza
  politica,  mi rendo conto che c'è una particolare attenzione  sulla
  mozione  di censura, però realisticamente ed anche da un  punto  di
  vista  logico,  avendo  il Presidente della Regione  comunicato  la
  revoca degli assessori, noi non sappiamo se in atto i censurandi  o
  le censurande assessori verranno riconfermate o meno nell'incarico.
   Mi  sembra  inutile ed inopportuno procedere oltre;  se  dovessimo
  procedere  secondo calendario, noi dovremmo andare iniziando  dalla
  elezione del vicepresidente.
   Per   cui,  ritengo  che  è  opportuno  procedere  alla  elezione
  onorevole  Falcone,   si  vuole calmare per  cortesia   Scusate,  è
  inutile che mi alzate tutti la mano, che tutti dovete intervenire


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   FALCONE  per richiamo al Regolamento

   PRESIDENTE.  In  questo momento, nessun richiamo  al  Regolamento
  L'Assessore Scilabra ha inteso parlare contro la mia proposta ed io
  la   sto   ribadendo,  questo  è  il  ragionamento.  E   poi   uno,
  eventualmente, parla a favore.

                      (Il Governo esce dall'Aula)

   PRESIDENTE.  Assessore  Reale, prego si accomodi  nei  banchi  del
  Governo.
   Ma finiamola  Siamo persone serie  Ma finiamola
   Assessore  Reale  e assessore Torrisi vi prego di accomodarvi  nei
  banchi  del Governo. Credo che la presenza dell'assessore  Reale  è
  più  che  necessaria  ed  opportuna nel  caso  in  cui  si  dovesse
  incardinare  il  disegno  di legge sui forestali,   se  proprio  la
  vogliamo dire fino in fondo

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  la  domanda  è
  questa.  Ritengo  che la proposta che stiamo per  fare,  oltre  che
  naturale,  questo galleggiamento interessa a tutti,  ad  ognuno  di
  voi, ad ognuno di coloro che sta qua dentro, perché appunto non  mi
  è  data la possibilità di comunicare quanto noi richiediamo  che  è
  assolutamente la normalità, cioè che si continui a lavorare. Perché
  questo  rimpasto, quanto deve lievitare? Ora sono  degli  assessori
  destituiti, ancora non destituiti, non si sa quando avverrà  questa
  cosa  Non è possibile
   Noi  chiediamo  di  lavorare con l'ordine del giorno  che  avevamo
  contribuito   a  votare  durante  la  Conferenza  dei   capigruppo.
  Soprattutto, non possiamo pensare che questo fattore,  questo  atto
  che  riguarda  il  presidente Crocetta, il suo  Governo  e  le  sue
  turbolenze interne e la maggioranza espressamente possa bloccare  o
  interferisca in qualche modo con attività, con azioni tutte interne
  a questo Parlamento.
   Pertanto,  chiediamo che si voti la possibilità di continuare  con
  l'ordine del giorno così come stabilito.

   PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, forse non sono stato chiaro. Cerco
  di  esserlo in questo momento, se l'Aula sta un po' in silenzio per
  quanto possibile.
   Per quanto riguarda le questioni di carattere politico, su questo,
  alla  luce  della  nota  del  Presidente  della  Regione,  si  deve
  soprassedere. Su questo non c'è alcun dubbio. La mia proposta è  di
  natura  diversa, quindi questo lo possiamo già escludere perché  io
  ho  una  nota  ufficiale da parte del presidente della Regione  che
  rileggo:   Oggetto: Governo regionale, revoca assessori.  Mi  preme
  comunicare  alla S.V. che in data odierna provvederò a definire  la
  procedura  di  revoca dei componenti della Giunta regionale.  Della
  definizione   del   percorso   in  parola,   provvederò   a   darle
  comunicazione nella mattina di domani .
   Noi,  in  atto, non sappiamo se gli assessori sui quali  pende  la
  mozione  di  censura saranno riconfermati o meno. Non so  se  debbo
  essere  ancora più chiaro. Il Governatore ha fatto giungere  questa
  nota.  E' chiaro che ci troviamo dinnanzi ad una questione politica
  di particolare importanza.
   Anche  la  vicenda  dell'elezione  del  vicepresidente  ha  natura
  squisitamente politica. Mi sembra indubbio.
   Ho  già avuto modo di evidenziare, nella mia qualità di Presidente
  del  Parlamento, rispetto ad alcune dichiarazioni  di  stampa,  che
  verrebbe  messa  in discussione, nel caso di eventuali  o  presunti
  rimpasti, parziali o totali a me non  interessa nella mia  qualità,
  anche la questione della vicepresidenza ed eventualmente di cariche
  istituzionali di questo Parlamento.
   Questo  Parlamento si sa disciplinare da sé con la Conferenza  dei
  Capigruppo,  ed  è  chiaro  che  non  possono  essere  oggetto   di
  trattativa,   perché,   per   quello   che   riguarda   almeno   la
  vicepresidenza  e le Commissioni, tutti i Gruppi dovrebbero  essere
  rappresentati  in  Consiglio  di  Presidenza,  almeno  per   questa
  legislatura.
   Questa  era  la  proposta. La proposta che avevo fatto,  onorevole
  Zafarana,  va  nel  senso  che lei aveva  detto,  di  continuare  a
  lavorare. Mi risulta, peraltro, che proprio il Movimento 5  Stelle,
  aveva  insistito  sul  voto  finale  del  disegno  di  legge  sulla
  impignorabilità.  Siccome siamo in numero più che  sufficiente  per
  votare  il  disegno  di  legge  sulla impignorabilità,  passiamo  a
  votarlo,  successivamente, sospendiamo per un fatto procedurale  la
  seduta,  la  riaggiorniamo di cinque minuti per dare la possibilità
  di  incardinare il disegno di legge sulla questione dei  forestali,
  dare   i   termini   per   la  presentazione   degli   emendamenti,
  riaggiornare,  onorevole Zafarana, la seduta, con lo stesso  ordine
  del  giorno:  elezione del vicepresidente e mozioni di censura.  E'
  chiaro  che,  se dovesse venire meno l'oggetto del contendere,  che
  sarebbe  la  mozione di censura, tutto decadrebbe, ma l'ordine  del
  giorno rimane immutato.
   Stiamo,  quindi,  superando le questioni politiche.  Le  questioni
  politiche sono superate
   Se non ci sono interventi in contrasto rispetto alla mia proposta,
  perché  do  per  scontato che è superata la questione,  poniamo  in
  votazione per alzata e seduta.
   Chi  è  favorevole alla mia proposta resti seduto; chi è contrario
  si alzi.

                            (E' approvata)

  Votazione finale del disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo
  18 dello Statuto della Regione siciliana, recante  Disposizioni in
     tema di impignorabilità della prima casa e dei beni mobili e
  immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e
   di riforma del sistema di riscossione esattoriale . (nn. 663-596-
                                771/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  IV  punto  dell'ordine  del   giorno:
  «Votazione finale del disegno di legge voto, ai sensi dell'articolo
  18  dello Statuto della Regione siciliana, recante  Disposizioni in
  tema  di  impignorabilità della prima casa  e  dei  beni  mobili  e
  immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni e
  di  riforma del sistema di riscossione esattoriale ». (nn. 663-596-
  771/A).


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   CIMINO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, capisco  che  intervenire  su  questo
  argomento  sembra  essere un po' ripetitivo, però  voglio  ribadire
  l'importanza di questi disegni di legge-voto che vengono inviati  a
  Roma,  non  per  rimanere lettera morta  e  fare  in  modo  che  il
  Parlamento siciliano abbia assolto ad un ruolo importante  e,  poi,
  di  fatto,  a  livello nazionale, queste proposte  legislative  non
  vengano minimamente recepite o attenzionate.
   Ribadisco,  signor Presidente dell'Assemblea, che è necessario  ed
  indispensabile,  che  l'Assemblea regionale siciliana  possa  avere
  notizia   rispetto   agli  altri  disegni  di  legge-voto   esitati
  all'unanimità  dal  Parlamento regionale, e  per  quale  motivo  le
  Commissioni legislative della Camera e del Senato, ancora adesso ed
  ancora  oggi, non mettono all'ordine del giorno i disegni di legge-
  voto concernenti l'articolo 36 dello Statuto siciliano.
   Ho  letto   in questi  giorni che diverse associazioni  e  diversi
  movimenti  stanno proponendo al popolo siciliano un referendum  per
  abrogare  l'articolo 36 dello Statuto che impone  alla  Regione  di
  versare le imposte di produzione nel bilancio dello Stato.
   Ritengo  che  questo sia un atto importante, ma  che  scavalca  le
  iniziative del Parlamento siciliano.
   Mi  pare  che questo Parlamento non venga ascoltato né dal  Senato
  della  Repubblica  né dalla Camera dei Deputati  e  chiedo  che  la
  presidenza  dell'Assemblea  si attivi urgentemente  per  sapere  le
  ragioni per le quali le Commissioni competenti, sia del Senato  che
  della  Camera,  non  hanno il coraggio e la volontà  di  esitare  i
  disegni di legge-voto del Parlamento regionale.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Cimino,  la  ringrazio  perché   lei   ha
  risollevato, per l'ennesima volta, questa questione che è  più  che
  pertinente.
   Le  ribadisco - ho già avuto modo di dirglielo in separata sede  -
  che ho più volte sentito il Presidente del Senato, onorevole Renato
  Schifani,  che ho interloquito con il Presidente della  Commissione
  Affari Istituzionali, senatrice Anna Finocchiaro, confido sul fatto
  che si tratta di due siciliani.
   E'  chiaro che anche al Senato hanno avuto i loro problemi,  erano
  interessati addirittura alla soppressione dell'Istituzione  Senato,
  mi era stato assicurato un percorso agevole.
   Le  posso  dire che su questo argomento ho chiesto pure  l'ausilio
  del  Segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini,  spiegandogli
  che  è  una falsità quando ancora si insiste nel dire che  i  dieci
  decimi  delle tasse che si pagano in Sicilia rimangono  nel  nostro
  territorio; ho chiesto aiuto anche alla Lega perché questo è uno di
  quegli argomenti che devono essere affrontati.
   E'  compito  di  ciascuno di noi impegnare i  gruppi  politici  di
  riferimento,  a livello di Camera e di Senato, perché  diventi  una
  battaglia fondamentale nel momento in cui si ridiscute di un  nuovo
  assetto delle Istituzioni e di un nuovo assetto delle Regioni.
   Ne  approfitto per fare presente, non a quest'Aula, ma ai  soloni
  della  stampa del nord per dare alcuni dati ufficiali:  la  Regione
  Lombardia  -  noi  siamo stati contestati sul costo  delle  sedute,
  certo  costa  molto  - nel 2013 ha fatto trenta sedute;  sempre  la
  virtuosa Lombardia nel 2014 ha tenuto in atto trentatre sedute.  Se
  c'è qualcuno della stampa nazionale che si mette a fare i conti  ci
  farebbe cosa gradita. Mi riferisco chiaramente al  Il Giornale  e a
   Libero .

   RAGUSA. Chiedo di parlare per dichiarazione di  voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sento il bisogno di
  ringraziarla,  signor  Presidente,   intanto  perché   ha   cercato
  collegamenti e appuntamenti per far sì che questa Regione siciliana
  possa  dare  il  proprio contributo rispetto a tante mistificazioni
  che vengono fatte su alcune circostanze.
   Oggi  ci accingiamo a votare una legge-voto quasi scontata, quanti
  drammi  si  stanno  consumando nella nostra  Terra  perché  vengono
  pignorate le prime case e tutti noi sappiamo quanto è importante la
  casa e la famiglia.
   Su  questa  legge-voto che noi inviamo a Roma, con l'auspicio  che
  possa  essere  ripresa e quindi votata, è fondamentale  il  segnale
  politico  che lancia la Regione siciliana e, quindi, dei  dirigenti
  politici  siciliani che chiedono a viva voce di sostenere chi  oggi
  vive  una grave situazione economico-finanziaria che sta aggravando
  sempre di più sulle famiglie siciliane.
   In  provincia  di  Ragusa  ci  sono  state  diverse  occasioni  di
  pignoramento  di case e oggi, con grande sollievo, posso  dire  che
  possiamo  contribuire tutti insieme, come Assemblea, ad  aiutare  e
  sostenere queste famiglie che gravano in questa circostanza.
   Pertanto, il nostro voto, come Gruppo parlamentare, è positivo.

   FALCONE. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  parlavo  in
  merito   all'argomento   trattato   dall'onorevole   Cimino,   cioè
  sull'articolo  36,  sulla legge voto che abbiamo  qualche  mese  fa
  licenziato  da  quest'Aula. E l'abbiamo fatto nella  consapevolezza
  che  le imposte di produzione che oggi si trattiene lo Stato in  un
  momento  in cui il prelievo finanziario è eccessivo e in un momento
  in  cui  la  Regione siciliana non riesce più a poter formulare  un
  bilancio  tecnicamente  corretto  ma  soprattutto  finanziariamente
  sostenibile.  E'  chiaro che qualche settimana fa avevo  rivolto  a
  questa  Presidenza l'invito a richiedere ufficialmente un  incontro
  col  Presidente  o  con  i Presidenti delle rispettive  Commissioni
  Affari  costituzionali  di  Camera e Senato  per  fare  incardinare
  questo disegno di legge che, oggi, se approvato dalla Camera e  dal
  Senato,  potrebbe dare finalmente respiro alle casse della Regione,
  senza  nulla dover chiedere in più rispetto a quello che ci  spetta
  per   diritto  dallo  Stato.  Qua  dobbiamo  farla  finita  con   i
  piagnistei,  dobbiamo  farla  finita  con  determinati  media   che
  guardano  alla  Sicilia  come  la  mendicante  che  va  a  chiedere
  prendendo senza riuscire poi ad attuare una politica razionale,  la
  Sicilia oggi è usurpata su mille fronti da parte dello Stato.
   Ha  sbagliato il Governo Crocetta quando a giugno scorso firmò uno
  scellerato accordo che ha sottratto alla Sicilia 4 miliardi di euro
  per appena 500 milioni; ha sbagliato il Governo Crocetta quando non
  ha  fatto attuare l'articolo 4 delle norme attuative dello  Statuto
  quando  il  prelievo sull'IRPEF viene fatto nel  Lazio  per  quanto
  riguarda  gli insegnanti, per quanto riguarda le Forze Armate,  per
  cui costa di 300 milioni di euro annui che vanno anziché alle casse
  regionali, vanno alle casse nazionali.
   Non  vorrei continuare ma lo dico, tutti questi motivi che  stiamo
  dicendo di incapacità, di immobilismo, per questi motivi, da qui  a
  qualche momento col Presidente Musumeci, col Presidente Cascio, col
  Presidente  Cordaro,  col  Presidente D'Asero,  col  Presidente  Di
  Mauro,  assieme  a  tutti i deputati abbiamo  già  sottoscritto  la
  mozione di sfiducia al Presidente Crocetta per porre fine a  questa
  pagliacciata  a  cui ci sta sottoponendo con azzeramenti  falsi  e,
  soprattutto, con continui rimpasti che da un anno che se  ne  parla
  senza  averlo mai definito; ma i contorni e soprattutto i  dettagli
  li  diremo  domani in conferenza stampa, stasera ci accingeremo  da
  qui  a  qualche  momento  a  depositare  questo  nostro  atto  alla
  Segreteria  generale e a fare questo regalino al signor Governatore
  della Sicilia.

                           (brusio in Aula)

   PRESIDENTE.  Questa è una novità della serata.  Quindi,  onorevole
  Falcone, lei sta dicendo che verrà formalizzata stasera una mozione
  di sfiducia nei confronti del Presidente Crocetta.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  rispetto  a
  questo disegno di legge voto

   PRESIDENTE.  Blocchiamo il tempo. Onorevole  Formica,  francamente
  diventa  difficile  seguire gli interventi dei  colleghi  deputati.
  occorre rispetto nei confronti dei deputati che parlano
   Prego, onorevole Cancelleri, continui il suo intervento.

   CANCELLERI.  Signor  presidente, onorevoli  colleghi,  rispetto  a
  questo  voto  finale sul disegno di legge voto dell'impignorabilità
  della  prima casa, delle aziende e degli arnesi da lavoro, mi preme
  ricordare,  per evitare inutili passerelle da questo  scranno,  che
  l'unica  persona che dobbiamo ringraziare è Piero  Gurrieri  che  è
  l'assessore  di Vittoria che è stata la persona che ha  scritto  il
  disegno  di  legge che, poi, è stato presentato  da  più  parti  in
  quest'Aula.
   Siccome  non  mi riconosco più nella rappresentanza  istituzionale
  del  presidente  Crocetta,  mi rivolgo  al  presidente  del  Gruppo
  parlamentare  del  Partito Democratico, Baldo Gucciardi,  al  quale
  chiedo,   formalmente,  dopo  il  voto  in  quest'Aula  sicuramente
  favorevole,  di  farsi interfaccia direttamente con  il  presidente
  Renzi,   affinché  venga  incardinato,  immediatamente,  a  livello
  nazionale,  questo disegno di legge. Ha questo onere, probabilmente
  sarà per lei anche un onore e dovrà portarlo avanti perché adesso è
  lei  la  persona alla quale guardiamo come riferimento  al  Partito
  Democratico  in  questa istituzione. E' il partito  di  Governo  in
  questo momento ed è il partito di maggioranza all'interno di questa
  Assemblea regionale.
   Il  Presidente  della  Regione è un  latitante,  ormai,  quindi  è
  diventato   lei  il  punto  di  riferimento.  La   prego   di   non
  sottovalutare  questo invito, visto che viene dalla forza  politica
  che  ha preso il maggior numero di voti, a livello regionale, nelle
  ultime elezioni e da un Gruppo che è composto, in maniera cospicua,
  da numerosi deputati.

   FERRERI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRERI. Signor presidente, onorevoli colleghi, devo dire che sono
  molto  soddisfatta. Finalmente, siamo arrivati al  voto  finale  di
  questa  legge e stiamo dando voce e dignità a tutte quelle  persone
  che  si sono suicidate nell'ultimo periodo, a causa dei debiti  che
  non  riuscivamo a superare. Sono felice perché, finalmente,  stiamo
  dando  voce  a  queste persone disperate. I dati sono tremendi,  in
  Sicilia ci sono 8.655 immobili che stanno andando all'asta.
   Mi associo all'appello fatto dal mio collega Giancarlo Cancelleri.
  Questa  legge  non deve fermarsi qui. Deve andare  a  Roma  e  deve
  essere votata anche lì.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor  presidente,  onorevoli  colleghi,  bene  si   è
  sottolineato prima. Si era compreso bene: finalmente, Forza  Italia
  ha presentato la mozione di sfiducia al Presidente della Regione.
   Ci  è  stata negata un'opportunità che adesso tutta la coalizione,
  insieme  al  nuovo  Centrodestra, alla lista  Musumeci,  al  PID  e
  all'MPA,  sta  andando avanti in maniera decisa rispetto  a  questa
  mozione di sfiducia.
   Oggi  registriamo,  signor  Presidente,  che  ci  è  stata  negata
  un'opportunità  che  era quella di discutere e  votare  la  censura
  all'assessore  Scilabra e questo sa perché glielo dico?  Perché  le
  questioni  sono  due:  o  gli assessori, a  partire  dall'assessore
  Reale,  assessore a questo punto fantasma, oggi  in  Aula,  o  lui,
  effettivamente, oggi era presente in Aula e ne prendiamo  atto  per
  cui  quella  del  Governo era soltanto una  procedura  che  si  era
  avviata,  o  questa  Giunta  non c'è più.  Delle  due  l'una,  caro
  presidente. Oggi, è stata negata l'opportunità di votare la censura
  all'assessore Scilabra. Ci state togliendo questa opportunità.
   E'  un diritto che è stato negato al Parlamento. Questo è stato un
  giochetto  che  è  stato fatto nel Palazzo, che è stato  fatto  dal
  Governo.
   La piazza fuori deve sapere che il centrodestra, compatto, era per
  la  censura all'assessore Scilabra. Ce la avete sottratta,  l'avete
  tirata  per  i  capelli  Pensavate che tutto potesse  chiudersi  in
  questo modo, ma le cose non stanno in questi termini
   Il  centro-destra ha  presentato, compatto, la mozione di sfiducia
  e  speriamo che i Cuperliani, il PD, quella parte del PD che  aveva
  dichiarato di essere con noi, dalla parte dei siciliani, per votare
  questa  mozione  di  sfiducia, è arrivato il momento  della  prova,
  onorevoli  colleghi  del Partito Democratico,  noi  siamo  partiti,
  adesso  speriamo che, per venire incontro a quello che  giustamente
  la  piazza ci dice, a quello che i siciliani ci chiedono, sarete al
  nostro  fianco  per  porre  fine  a questa  drammatica  esperienza.
  Grazie, signor Presidente.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Figuccia, mi scusi, siccome mi assumo
  la  responsabilità di non avere fatto trattare la mozione, le  dico
  subito,   anche  alla  luce  della  dichiarazione  fatta  dal   suo
  Capogruppo,  che ha dichiarato di avere presentato una  mozione  di
  sfiducia, penso che è rafforzativo del ragionamento di non trattare
  stasera né l'elezione del Vicepresidente né la mozione di censura.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  su
  due   temi:  uno  riguarda  l'approvazione  del  disegno  di  legge
  sull'impignorabilità della prima casa - che  lei correttamente oggi
  ha  portato  in  Aula  per l'approvazione del  testo  -  e  l'altro
  riguarda l'ordine dei lavori perché ritengo che la decisione da lei
  presa,  che,  poi,  è stata suffragata dal voto di  quasi  tutti  i
  deputati dell'Assemblea regionale siciliana, risponde ad un  doppio
  criterio.
   Il  primo criterio è di tipo politico perché non sappiamo  nemmeno
  se  il  Presidente  Crocetta sarà in grado di  formare  un  secondo
  Governo e non sappiamo nemmeno se, alla fine delle consultazioni, a
  cui  sicuramente sta dando vita in questi giorni ed in queste  ore,
  vi  sarà  la  formazione di un Crocetta bis oppure, come  tutti  ci
  auspichiamo, le dimissioni del Presidente della Regione.
   E'  chiaro,  quindi, che dobbiamo attendere quelle che saranno  le
  decisioni finali.
   Noi  speriamo  che il PD faccia presente a questo Governatore  che
  deve  andare  via,  che non è più possibile sostenerlo  perché  sta
  portando la Sicilia allo sfascio, ma questo è un tema generale  che
  speriamo  che  i partiti dell'attuale coalizione ci impediscano  di
  affrontare  di  qui  a  qualche giorno,  perché  è  chiaro  che  se
  l'onorevole  Crocetta formerà un secondo Governo, vorremmo  votare,
  in  quest'Aula,  insieme ai colleghi del Movimento  Cinque  Stelle,
  cioè  tutto  il  centro-destra compatto quanto il Movimento  Cinque
  Stelle,  una mozione di sfiducia contro questo Governo,  votare  la
  censura  per  chi  non è più assessore, perché mi  pare  di  capire
  leggendo la lettera, soprattutto l'oggetto della comunicazione alla
  Presidenza  dove c'è scritto revoca degli assessori,  che  sta  per
  revocare se non addirittura revocato gli assessori.
   Sul  secondo punto del mio intervento ritenevo che quest'Assemblea
  già da qualche settimana avrebbe dovuto approvare questo disegno di
  legge voto sull'impignorabilità della prima casa.
   Un  disegno di legge che l'Assemblea ha approvato velocemente  con
  alcuni  emendamenti  presentati  dal  Nuovo  Centro  Destra,  primo
  firmatario  l'onorevole  D'Asero, con altri emendamenti  presentati
  dal  Governo,  dal  Movimento Cinque Stelle, un  disegno  di  legge
  importante  che viene incontro alla crisi strutturale e finanziaria
  che  sta  vivendo la Sicilia, una crisi che vede quasi ogni  giorno
  degli  imprenditori che si suicidano proprio perché non riescono  a
  fare  fronte  proprio agli impegni che hanno assunto nei  confronti
  delle banche che, oggettivamente, stanno assumendo un atteggiamento
  persecutorio nei confronti degli imprenditori siciliani.
   Queste  banche  che spremono la Sicilia e poi vanno  ad  investire
  oltre Stretto le risorse che riescono ad accumulare dagli sportelli
  che hanno in Sicilia.
   Per  questo  motivo,  signor Presidente, nel comunicarle  il  voto
  positivo del Nuovo Centro Destra su questo disegno di legge,  nello
  stesso  tempo  le  confermiamo  la volontà,   attraverso  i  nostri
  deputati e i nostri senatori, di far sì che questo disegno di legge
  voto  possa essere al più presto messo all'ordine del giorno presso
  la  Camera ed il Senato in maniera che possa essere approvato e  si
  venga  così  incontro a legittime attese di una terra martoriata  e
  che le banche stanno ulteriormente distruggendo.

   FOTI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  presidente,  onorevoli  colleghi,  ci  sono  alcuni
  rappresentanti  del  Governo qui che si aggirano  in  Aula,  ma  mi
  rivolgo  ai colleghi deputati e a lei non perché non abbia rispetto
  personale  degli  Assessori, ma in questo  momento  questo  Governo
  rappresenta  davvero qualcosa, come si dice a livello popolare,  di
  veramente  inutile. Non si capisca quali servizi  stia  facendo  ai
  nostri cittadini.
   In   due   anni  abbiamo  assistito,  abbiamo  guardato,   abbiamo
  collaborato,  ma  di  fatto non abbiamo visto  alcun  servizio  nei
  riguardi della Sicilia. Siamo totalmente in balia del nulla
   L'unica vetrina su cui ama esibirsi il nostro Presidente è  quella
  mediatica;  eppure evidentemente avrà altri interessi da  tutelare.
  E'  l'espressione di altro, espressione non del bisogno, di  quello
  che  dobbiamo fare noi, di portare sviluppo di fare risollevare  la
  Sicilia, evidentemente cura altri interessi.
   Noi  già  l'anno  scorso  avevamo presentato  una  mozione  perché
  avevamo intuito, avevamo capito che non c'era alcun cambiamento  di
  rotta,  che  più  che una rivoluzione oggi si manifesta   come  una
  involuzione.
   Hanno  occupato le pagine dei media e tutta l'attenzione politica.
  In  questo  balletto di impasti, rimpasti, non si è capito  davvero
  più  nulla   Ma oggi ci chiediamo, se fino a qualche giorno  fa  il
  Presidente  difendeva a spada tratta la sua squadra  di  assessori,
  anche se non ha lesinato avvicendamenti casuali, cosa è successo  a
  Roma per cui oggi visto che qualche giorno fa si chiedeva chi è che
  gli  chiedeva di azzerare la giunta rivolgendosi al segretario  del
  Partito  del PD così come quasi uno sfottò, diceva:  Raciti  chi? ,
  gli chiedeva di azzerare.
   Oggi invece decide di azzerare. Chi sa cosa è successo a Roma, tra
  una trasmissione televisiva e un'altra, facendo un inciso devo dire
  che  ho  avuto davvero un  malore quando, incalzato dal giornalista
  de  La 7 ,  ha detto che era disposto ad eliminarlo lo Statuto.
   Io  mi chiedo: quando ha giurato come Presidente della Regione, ha
  giurato  sullo  Statuto  o  su  un fumetto  di  topolino,  se  così
  facilmente  si mette a dire che lui eliminerebbe l'autonomia  e  lo
  Statuto?  Noi siamo rimasti davvero senza parole  Abbiamo  compreso
  fino  in  fondo che l'anno scorso ci avevamo visto bene presentando
  la mozione, solo che quest'Aula non ebbe il coraggio di sostenerla,
  ha  continuato  con  l'accanimento  terapeutico  e  oggi  qualcuno,
  finalmente, si sta svegliando e sta proponendo una propria mozione.
   Noi,  non è un segreto, abbiamo lanciato la  sfiducia day , stiamo
  cercando  non solo le firme dei nostri colleghi deputati, ma  anche
  le  firme dei siciliani, perché in questo lavoro che abbiamo fatto,
  ascoltando  tutte le categorie sociali, tutte le  criticità   e  la
  sofferenza  che c'è in giro a chiedere la sfiducia, non siamo  solo
  noi parlamentari, sono anche i cittadini.
   Quindi,  questa  involuzione perché  di  rivoluzione  non  si  può
  parlare, penso che sia arrivata davvero all'ultima pagina di questo
  capitolo e continuo veramente a convincermi sempre di più che  solo
  chi  è  libero  da  queste logiche affaristiche  può  governare  la
  Regione;  tra  queste  persone non posso che  identificare  il  mio
  Gruppo parlamentare.

   NICOTRA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   NICOTRA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo la  parola
  perché  come  gruppo   Articolo 4 , anche noi  siamo  favorevoli  a
  questa  legge-voto, però è anche vero che volevo fare un attimo  di
  riflessione.
   Salutiamo  quasi  sventolando una bandiera di un successo  di  una
  legge voto che va giustamente a creare i presupposti per far sì che
  la  prima casa, almeno, non sia pignorabile, però è anche vero  che
  volevo che si salutassero in questa Aula altre leggi che diano  una
  prospettiva di sviluppo a questa Sicilia che purtroppo,  in  questo
  momento, soffre ed è questa la reazione e quello che stiamo facendo
  per far sì di attenuare alcuni problemi di questa Terra.
   Penso  che non possiamo essere contenti e felici di fare una legge
  del  genere. Vorremmo che queste leggi fossero diverse,  leggi  che
  diano lavoro a questa Terra, leggi che diano prospettive, per   non
  avere bisogno di questa legge-voto.
   Ritengo  che proprio nella sua città, caro Presidente,  nella  sua
  provincia,  si stia consumando un ulteriore problema. Uno  dei  più
  grossi  imprenditori ha presentato un ulteriore problema della  sua
  azienda, una delle più grosse aziende della Regione Sicilia, perché
  è in difficoltà, come tanti altri.
   Dobbiamo, quindi, veramente, con questo Governo nuovo, con  questi
  nuovi  Assessori che il Presidente Crocetta vuol mettere  in  atto,
  che  di  qui alla prossima settimana si possa ripartire  con  leggi
  diverse,  con  leggi che possano attivare quei meccanismi  tali  da
  creare sviluppo vero in questa Terra che ne ha tanto bisogno.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge  nn.
                             663-596-771/A

    PRESIDENTE  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno  di legge «Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo
  18  dello  Statuto della Regione siciliana recante  Disposizioni  in
  tema  di  impignorabilità  della prima casa  e  dei  beni  mobili  e
  immobili strumentali all'esercizio di imprese, arti e professioni  e
  di  riforma  del sistema di riscossione esattoriale»  (nn.  663-596-
  771/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  73
   Maggioranza         37
   Favorevoli          73

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli colleghi, così come stabilito, chiudiamo questa seduta e
  la  riaggiorniamo tra cinque minuti per incardinare il  disegno  di
  legge sulla meccanizzazione agricola e forestazione.
   La seduta è rinviata ad  oggi, mercoledì 22 ottobre 2014, alle ore
  17.20, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

          Meccanizzazione  agricola e forestazione.  Interventi  in
             favore  del  Ciapi di Priolo. Modifiche  di  norme  in
             materia di imprese e cooperative agricole . (n. 827/A)

               Relatore: on. Ruggirello

  III  -ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  IV  - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 331  -  Censura  all'Assessore per  l'istruzione  e  la
              formazione  professionale e  impegno  del  Presidente
              della Regione alla conseguente revoca.

                     (5 settembre 2014)

                   ZAFARANA - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
                CIANCIO   -  FERRERI  -  FOTI  -  LA  ROCCA   -
                MANGIACAVALLO - PALMERI - SIRAGUSA  -  TANCREDI
                - TRIZZINO - ZITO

         N. 333  - Censura all'Assessore regionale per l'istruzione
              e la formazione professionale.

                     (5 settembre 2014)

                     FALCONE - CASCIO F. - D'ASERO - CORDARO  -
                   FORMICA  -  FIGUCCIA - ASSENZA  -  PAPALE  -
                   MILAZZO G. - SAVONA - CLEMENTE - GRASSO - LO
                   SCIUTO  -  ALONGI - FONTANA  -  VINCIULLO  -
                   GERMANA'

  V  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  VI  - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO

  VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     GIANNI  -  CORDARO - MICCICHE'  -  CLEMENTE  -
                     ANSELMO - GERMANA'

  VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     GIANNI  -  VENTURINO  - CIMINO  -  MARZIANO  -
                     RAGUSA - CIRONE

  IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  X  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

   La seduta  è tolta alle ore 17.14

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio