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Resoconto d'Aula della Seduta n. 193 di martedì 28 ottobre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Fontana e Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  2038  -  Chiarimenti circa la remunerazione delle  prestazioni
  fisiatriche  previste dal nomenclatore regionale. Firmatari:Ioppolo
  Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello

    - da parte dell'Assessore per il turismo, sport e spettacolo:

   N.  1875  - Notizie sulle indagini avviate in Sicilia in ordine  a
  presunte frodi nei teatri locali. Firmatari:Forzese Marco Lucio

   N.  2095  -  Provvedimenti urgenti per lo  sblocco  dei  patrocini
  onerosi   regionali  disciplinati  dal  punto  10  della  Circolare
  Assessoriale  n.  928  del 17 gennaio 2014 in materia  di  turismo.
  Firmatari:Rinaldi Francesco

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Legge  di  modifica dell'articolo 8 della  legge  regionale  23
  dicembre  2000,  n.  30  Variazione  di  denominazione  dei  comuni
  termali'. (n. 843)
   Di    iniziativa    parlamentare   presentato   dagli    onorevoli
  Mangiacavallo,   Ciancio,  Cancelleri,  Cappello,  Ferreri,   Zito,
  Ciaccio,  Foti, La Rocca, Palmeri, Siragusa, Tancredi,  Trizzino  e
  Zafarana in data 22 ottobre 2014.

   - Istituzione dell'osservatorio permanente della Regione siciliana
  per il patrimonio culturale. (n. 844)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ioppolo,
  Musumeci e Formica
   in data 23 ottobre 2014.

   -  Modifiche di norme in materia di elezioni e di giunte comunali.
  (n. 845)
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole D'Agostino in
  data 23 ottobre 2014.

   -    Programmazione  delle  infrastrutture  e  degli  insediamenti
  produttivi    strategici    nonche'    delle    opere     pubbliche
  dell'amministrazione regionale. (n. 846)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ioppolo,
  Formica e Musumeci in data 23 ottobre 2014.

   -  Norme in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità
  e valenze ambientali e paesaggistiche. (n. 847)
   Di  iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
  (on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'energia e
  i  servizi  di  pubblica utilità (Salvatore  Calleri)  in  data  23
  ottobre 2014.

    Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
                   legge alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  presentato e inviato alla competente Commissione:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Funzioni   dei  liberi  consorzi  di  comuni  e  delle   città
  metropolitane. (n. 842)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 21 ottobre 2014.
   Inviato il 22 ottobre 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Misure   urgenti   per  la  funzionalità  dell'Amministrazione
  regionale ed il contenimento di spesa. (n. 829)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 22 ottobre 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Recepimento del Testo Unico in materia di edilizia, Decreto del
  Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. (n. 841)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 21 ottobre 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Promozione del servizio di affido dell'anziano. (n. 828)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 22 ottobre 2014.

        Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   - l'onorevole D'Asero Antonino, con nota prot. n. 10683/SG.LEG.PG.
  del  17  ottobre  2014, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno  di legge n. 753:  Revisione della normativa relativa  alla
  costruzione nella fascia di 150 metri dalla battigia ;

   -  l'onorevole  Oddo Salvatore, con nota prot. n. 10963/SG.LEG.PG.
  del  23  ottobre  2014, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno  di legge n. 818:  Trattamento di quiescenza integrativa  a
  gestione Irsap .

       Comunicazione di rinvio in Commissione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che con nota 52/VSG.LEG del 22 ottobre  2014
  il disegno di legge numeri 602-641-711-732/A  Norme per favorire il
  recupero  del patrimonio edilizio di base dei centri storici ,  già
  esitato  per  l'Aula in data 14 ottobre 2014, è  rinviato  alla  IV
  Commissione per ulteriori approfondimenti.

           Saluto agli studenti del Liceo Ginnasio  Cascino
          e del Liceo Scientifico  Romano  di Piazza Armerina

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, prima  di  procedere,  diamo  il
  benvenuto  agli  studenti  ed  agli insegnanti  degli  Istituti  di
  istruzione  superiore Liceo Ginnasio  Cascino  e Liceo  Scientifico
   Romano    di  Piazza  Armerina,  come  mi  sottolinea  l'onorevole
  Venturino.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute dal Governo ed  assegnate
  alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -    Commissioni    provinciali   dell'Ufficio    regionale    per
  l'espletamento   di  gare  per  l'appalto  dei   lavori   pubblici.
  Designazione  componenti di cui alle lettere a) e b)  dell'articolo
  9, comma 10, della legge regionale 12 luglio 2011, n. 1. (n. 38/I).
   Pervenuto in data 17 ottobre 2014.
   Inviato in data 21 ottobre 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Piano  di  riqualificazione e rifunzionalizzazione  della  rete
  ospedaliera territoriale della Regione Sicilia. (n. 39/VI).
   Pervenuto in data 24 ottobre 2014.
   Inviato in data 24 ottobre 2014.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N.  2257 - Chiarimenti circa l'attuazione dell'art. 20, comma  12,
  della  l.r. n. 20 del 2000 sull'adozione del regolamento del  Parco
  archeologico di Selinunte.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Lo Sciuto Giovanni; Cascio Francesco; Greco Giovanni

   N. 2258 - Chiarimenti circa l'erogazione dei fondi per il progetto
  'Mediterraneo crew' nell'ambito dell'A.P.Q. Giovani del  Comune  di
  Priolo Gargallo (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Vinciullo Vincenzo

   N.   2259  -  Chiarimenti  sull'esclusione  del  Consorzio  centro
  commerciale  naturale  del polo commerciale di  Modica  (RG)  dalle
  agevolazioni  di cui all'art. 62 della legge regionale  n.  32  del
  2000.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Vincullo Vincenzo

   N.   2260  -  Chiarimenti  sull'esclusione  del  Consorzio  centro
  commerciale naturale Avola Città Futura dalle agevolazioni  di  cui
  all'art. 62 della legge regionale n. 32 del 2000.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2261  -  Diversa  collocazione  delle  statue  marmoree  dello
  scultore  Pasquale Sgandurra, oggi poste nell'area dell'ex  ONP  di
  Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:
   N. 216 - Verifica dello stato patrimoniale del bilancio del Comune
  di Paternò (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N.  217  - Chiarimenti sulla soppressione del reparto di chirurgia
  maxillo  -  facciale  e microchirurgia ricostruttiva  dell'ospedale
  Vittorio Emanuele di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   N.  218  - Chiarimenti sulla mancata autorizzazione, da parte  del
  Commissario  straordinario  della  Provincia regionale di  Palermo,
  di una targa commemorativa della 'strage del pane'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  362 - Concreta attuazione della legge regionale 7 giugno 1994,
  n.   22,  recante  'Norme  sulla  valorizzazione  dell'attività  di
  volontariato'.
   Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zafarana  Valentina;  Ciaccio
  Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri
   Vanessa;       Siragusa  Salvatore;  Foti  Angela;  Trizzino
   Giampiero; Zito Stefano; La Rocca Claudia
   Presentata il 23/10/14

   N. 363 - Sfiducia al Presidente della Regione.
   Siragusa      Salvatore;  Zafarana  Valentina;  Cancelleri
   Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio
  Gianina;   Ferreri   Vanessa;  Foti  Angela;  La   Rocca   Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Trizzino
  Giampiero;  Zito  Stefano;  Assenza  Giorgio;  Vinciullo  Vincenzo;
  Falcone  Marco; Greco Giovanni; Cordaro Salvatore; Musumeci  Nello;
  Formica Santi
   Presentata il 23/10/14

     Avverto  che  le mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'articolo 153 del Regolamento interno,  alla  Conferenza
  dei  Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
  relativa data di discussione.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Milazzo Giuseppe e Papale.

   L'Assemblea ne prende atto.

           Comunicazione relativa ad interrogazione n. 2249

   PRESIDENTE. Preciso che l'interrogazione n. 2249, annunziata nella
  seduta  n.  187  del  15 ottobre 2014, è da intendersi  indirizzata
  anche  all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale
  e  non già  all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Seguito della discussione del disegno di legge numero 827/A
  «Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
                           Ciapi di Priolo.
    Modifiche di norme in materia di imprese e cooperative agricole»

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II  punto  dell'ordine
  del  giorno:  Discussione  del disegno  di  legge  numero  n.  827/A
   Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in  favore  del
  Ciapi  di  Priolo.  Modifiche  di norme  in  materia  di  imprese  e
  cooperative agricole . (Seguito).
   La  Commissione  Bilancio, riunitasi alle ore 12.00,  non  è  stata
  ancora  in grado, nella sua interezza, per mancanza del supporto  da
  parte  del  Governo, mi riferisco alle relazioni,  di  esprimere  il
  relativo  parere  in ordine al disegno di legge n.  827/A,  relatore
  onorevole  Ruggirello. Per cui mi hanno chiesto di tenere  seduta  -
  penso  e  mi  auguro che sarà presente il Ragioniere Generale  della
  Regione  siciliana  -  per   vedere se è  possibile  dare  copertura
  finanziaria a questo disegno di legge e, possibilmente,  votarlo  in
  serata.
   Preannuncio, inoltre, che la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari si terrà alle ore 16.30 per calendarizzare  la  mozione
  di  sfiducia che è il primo atto, cioè, praticamente, se non si vota
  questo  atto,  in  un  modo o nell'altro,  chiaramente  non  si  può
  procedere oltre nella calendarizzazione dei lavori.
   Quindi,  la II Commissione è autorizzata a tenere seduta per  dare
  il  parere e, quindi, la relativa copertura finanziaria al  disegno
  di  legge che ho testé accennato e la Conferenza dei Presidenti dei
  Gruppi parlamentari è convocata in Sala Rossa alle 16.30.
   L'Aula,  quindi,  viene aggiornata alle ore 19.00.  Raccomando  la
  presenza  perché,  ove l'auspicabile copertura finanziaria  dovesse
  essere  data  dalla  II  Commissione,  qualora  fossimo  in  numero
  sufficiente,  stasera  stessa, si potrebbe  votare  il  disegno  di
  legge.

   FORMICA.  La  II Commissione è autorizzata a riunirsi  durante  la
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari?

   PRESIDENTE. Sì, ho autorizzato la Commissione Bilancio a  riunirsi
  durante la Conferenza.
   La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 19.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.16, è ripresa alle ore 19.04)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  comunico  che  la  Commissione
  Bilancio  è ancora riunita con i funzionari.  Si sta lavorando,  in
  maniera  intensa, per dare la copertura finanziaria al  disegno  di
  legge sui forestali.
   Sono  in  dirittura di arrivo, hanno chiesto un ulteriore termine,
  pertanto,  sospendo nuovamente la seduta, avvertendo che riprenderà
  alle ore 19.45.

     (La seduta, sospesa alle ore 19.05, è ripresa alle ore 20.19)

   La seduta è ripresa.

      Seguito della discussione del disegno di legge numero 827/A
  «Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
                           Ciapi di Priolo.
    Modifiche di norme in materia di imprese e cooperative agricole»

    PRESIDENTE   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione del disegno di legge.
   Si   procede   con   la   discussione   del   disegno   di   legge
  «Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore  del
  Ciapi  di  Priolo.  Modifiche di norme  in  materia  di  imprese  e
  cooperative agricole» (827/A) posto al numero 1).
   Invito  i  componenti la II Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Onorevoli colleghi, ricordo a me stesso che noi abbiamo, derogando
  ad  una  norma  abbastanza chiara, sentito l'esigenza,  l'Assemblea
  tutta  anche  in assenza del Governo, di dare copertura finanziaria
  alla  vicenda dei forestali. Per cui, ogni altra materia mi  sembra
  ovvio che non può essere trattata in questa sede.
   Quindi,  chiedo  da  parte  vostra, considerato  che  siamo  tutti
  d'accordo  a trattare questa materia con un po' di buon  senso,  di
  evitare di aggravare la Presidenza di ulteriori problemi. Pertanto,
  gli  emendamenti che già sono arrivati, anche da parte del Governo,
  non possono essere trattati.
   Noi  ci  auguriamo  che presto, in un senso  o  nell'altro,  possa
  essere  definita la vicenda relativamente alla sfiducia  del  nuovo
  Governo  o  di  quello  che sia per riprendere  appieno  l'attività
  dell'Aula.  Mi  auguro  che  lo avremo la  prossima  settimana  per
  trattare gli altri argomenti.
   Mi  sono  stati  posti diversi problemi anche alla  rimodulazione,
  alla  riscrittura, da parte della Commissione stessa, però  siccome
  l'Aula è sovrana se facciamo un buon lavoro entrando nella sostanza
  dei problemi è possibile che riusciamo a risolvere la questione che
  più   ci   riguarda   che,  ripeto,  è  la  copertura   finanziaria
  relativamente ai forestali.
   Noi abbiamo, quindi, la trattazione per intenderci dell'articolo 1
  e  c'è  un  emendamento  interamente  sostitutivo  da  parte  della
  Commissione.  Magari  su questo poi i singoli parlamentari  possono
  intervenire.
   Onorevole Vinciullo, l'articolo 2,  quello relativo al Ciapi,  era
  originariamente nel testo del Governo o no?

   VINCIULLO,  vicepresidente  della Commissione.  Sì,  l'articolo  2
  faceva parte già originariamente nel testo del Governo.

   PRESIDENTE.  Allora,  rimane. L'articolo 3 non  faceva  parte  del
  testo del Governo.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione. No,  non  ne  faceva
  parte.

   PRESIDENTE.   L'articolo  3  viene  stralciato   unitamente   agli
  emendamenti aggiuntivi che sono pervenuti stasera stessa  da  parte
  del  Governo. Quindi, per essere chiari, tratteremo l'articolo 1  e
  l'articolo 2.
   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   velocemente
  sull'articolo 2. E' chiaro che era nel testo del Governo, ma  c'era
  un mio  subemendamento che è stato bocciato in Commissione e chiedo
  che  venga riproposto perché riguarda la soppressione dell'articolo
  2, perché mi sembra un non senso che da un lato stiamo togliendo  i
  fondi ai forestali

   PRESIDENTE. E' riduttivo della somma.

   FALCONE.  No,  un  attimo, con l'articolo 2 noi stiamo  sottraendo
  soldi  ai  forestali  e li stiamo dando al Ciapi.  Successivamente,
  togliamo soldi da altre parti e li diamo ai forestali. Allora,  c'è
  un subemendamento soppressivo dell'articolo 2. Noi ai forestali non
  dobbiamo togliere nemmeno un centesimo.

   PRESIDENTE. Ma dov'è l'emendamento soppressivo?

   FALCONE.  Non  è  stato  inserito;  però,  io  chiedo  che   venga
  reinserito. E' un subemendamento all'emendamento A6 con il quale si
  dice che l'articolo 2 è soppresso.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, se c'è l'emendamento soppressivo,
  l'Aula  è  sovrana l'onorevole Falcone lo spiega e, quindi,  l'Aula
  nel  pieno della sua autonomia può discuterlo. Non  riesco a capire
  se   è   stato  presentato  perché  non  mi  ritrovo  l'emendamento
  soppressivo.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione.  Signor  Presidente,
  premesso  che c'è un errore di fondo in tutto quello che  ha  detto
  l'onorevole Falcone e non è assolutamente vero che vengono tolti un
  milione  ai forestali per essere dati al Ciapi. Per essere  chiaro,
  l'emendamento  è stato bocciato in Commissione, è stato  dichiarato
  inammissibile  e di conseguenza l'onorevole dovrebbe riprodurlo  in
  Aula, cosa che mi pare non sia stato fatto.

   PRESIDENTE. No,  onorevole Vinciullo, noi su questa legge  abbiamo
  superato  tutti  i  problemi  di  natura  regolamentare  perché  se
  avessimo  seguito il Regolamento, pedissequamente, questa sera  non
  saremmo qua, perché si deve trovare una soluzione.
   Faccio appello al buon senso in questo  momento, è inutile che  ci
  formalizziamo.   Se  l'Aula  è  sovrana,  viene  ripresentato,   lo
  autorizzo io, spiegherà all'Aula perché della soppressione e l'Aula
  voterà nel pieno della sua autonomia.
   Noi non abbiamo delegato, la II Commissione deve venirci  incontro
  su questo.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione.  Signor  Presidente,
  non  c'è alcuna difficoltà da parte della Commissione ad accogliere
  la sua proposta.
   L'onorevole  Falcone  riproponga  il  suo  emendamento  dichiarato
  inammissibile  in  Commissione, lo discuteremo  in  Aula.  Non  c'è
  nessun interesse a perseguitare l'onorevole.

   PRESIDENTE. Quando arriveremo all'articolo 2 ne riparleremo.

   CLEMENTE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   CLEMENTE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  in  Commissione
  Bilancio  abbiamo  lavorato serenamente fino  ad  un  certo  punto,
  approvando anche un emendamento del Governo sull'APS.

   PRESIDENTE.  Questo  è  fuori discussione. Onorevole  Clemente,  è
  arrivato questa sera. Noi speriamo che l'Aula possa entrare

   CLEMENTE.  Se  mi fa finire, signor Presidente, il  rischio  è  di
  lasciare quattrocentomila persone senza servizio idrico.

   PRESIDENTE. D'accordo, ho capito.

   CLEMENTE. Siccome il Governo è stato in ritardo massimo, ma celere
  stasera a mandare questo emendamento.

   PRESIDENTE.  Non, non è possibile che la celerità venga  riversata
  sull'Aula.

   CLEMENTE.  Ed  è  stato  apprezzato ed esitato  favorevolmente  in
  Commissione, vorrei capire perché si intende  .

   PRESIDENTE. Pensavo di essere stato chiaro.

   CLEMENTE. No, signor Presidente,  non è stato chiaro.

   PRESIDENTE.  All'inizio abbiamo detto, nonostante  la  mozione  di
  sfiducia, che c'è un problema dei forestali ed è volontà  di  tutta
  l'Aula   risolverlo.  Se  all'ultimo  momento  mi  arrivano   altri
  emendamenti, così non possiamo andare avanti.
   Non   si   riapre  la  discussione  sugli  emendamenti  dichiarati
  inammissibili.

   MARZIANO. Perché è stato estrapolato l'articolo 3?

   PRESIDENTE.  Onorevole Marziano, perché l'articolo  3  non  faceva
  parte  della  proposta relativa ai forestali, o  ci  occupiamo  dei
  forestali o non ce ne occupiamo,  perché abbiamo detto di occuparci
  solo dei forestali.
   Per  cui pregherei di seguirmi su questo ragionamento, capisco che
  tutto  è  legittimo,  quello che ha detto  l'onorevole  Clemente  è
  legittimo, lo capisco, però ci sono anche altre emergenze.
   Onorevoli colleghi, la commissione competente, mi fanno notare gli
  uffici,  è  la III Commissione, la  II Commissione doveva  dare  la
  copertura finanziaria.
   Pertanto, invito i componenti la Commissione a prendere  posto  al
  banco assegnato e l'onorevole Ruggirello è relatore.
   Mi assumo tutte le responsabilità che mi sono assunto fino adesso,
  la   responsabilità  che mi sono assunto di  portare  in  dirittura
  d'arrivo  la vicenda dei forestali, non  si può arrivare all'ultimo
  momento presentando emendamenti.
   Gli   uffici  devono  avere  la  possibilità  di  esaminarli,   di
  comprenderli se sono compatibili con la nostra Costituzione o meno,
  prima che arrivano altri soggetti esterni a  schiaffeggiarci'  come
  è stato fino adesso.
   Ricordo  che  la discussione generale era stata chiusa.  Pongo  in
  votazione  il  passaggio  agli articoli.  Chi  è  favorevole  resti
  seduto, chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
                Meccanizzazione agricola e forestazione

   1.  Per  l'esercizio finanziario 2014 l'Ente di sviluppo  agricolo
  (ESA)  è autorizzato ad utilizzare, fino alla concorrenza di  1.400
  migliaia  di euro, parte delle disponibilità del fondo di rotazione
  istituito ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 12 maggio
  1959,  n.  21  e  successive modifiche ed integrazioni,  che  viene
  ridotto  di  pari  importo per il proseguimento della  campagna  di
  meccanizzazione agricola.

   2.  Per l'esercizio finanziario 2014 il fondo a gestione separata,
  istituito  presso la CRIAS ai sensi dell'articolo  64  della  legge
  regionale   7   marzo  1997,  n.  6  e  successive   modifiche   ed
  integrazioni,  è ridotto di 19.000 migliaia di euro e  le  relative
  disponibilità  liquide  sono  versate  in  entrata   del   bilancio
  regionale  per essere destinate alla prosecuzione degli  interventi
  di  cui al comma 2 dell'articolo 13 della legge regionale 12 agosto
  2014, n. 21 (UPB 10.5.2.6.1, capitolo 554201).»

   Comunico  che è stato presentato all'articolo 1 un emendamento  di
  riscrittura della Commissione.
   Farei spiegare al presentatore dell'emendamento, che è l'onorevole
  Vinciullo,  o  al  Presidente della Commissione o  al  relatore  il
  contenuto di quest'articolo e a seguire gli interventi.

   VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  colleghi, la Commissione, dopo aver lungamente  lavorato
  al testo, dopo aver ascoltato i consigli, i suggerimenti di tutti i
  deputati sia di maggioranza che di opposizione - vorrei ricordare a
  tutti  che  il provvedimento è stato approvato senza voto contrario
  da  parte  di  alcun  deputato  - ha  ritenuto  di  predisporre  un
  emendamento per sostituire interamente l'articolo 1.
   Ricordo  che  sull'articolo 1 la Commissione di merito  aveva  già
  dato  il  suo  parere  favorevole ed occorreva che  la  Commissione
   Bilancio  esprimesse il proprio parere in ordine alla copertura.
   La  scorsa settimana vi erano delle perplessità circa le  modalità
  attraverso    le    quali   l'atto   poteva    essere    sottoposto
  all'approvazione  da  parte  del  Commissario   dello   Stato.   Di
  conseguenza,  oltre  a riscrivere interamente l'articolo  1,  si  è
  deciso   di  riscrivere  la  relazione  in  maniera  tale  che   si
  rispondesse in modo dettagliato a quanti progetti erano interessati
  dallo  stanziamento  della Commissione  Bilancio ;  quali  erano  i
  progetti interessati, cioè in quali località, quali erano le  opere
  che  venivano  realizzate attraverso queste opere  che  riguardano,
  evidentemente,  investimenti  ed  in  cui,  per  essere  chiari,  i
  forestali  c'entrano, ma c'entrano nella misura in  cui  realizzano
  opere pubbliche e, quindi, sono a tutti gli effetti opere di natura
  squisitamente  pubblica. Di conseguenza, poi,  è  stato  affrontato
  anche  il  tema  della meccanizzazione agricola, per  cui  è  stato
  autorizzato  l'utilizzo  di  una somma  di  1  milione  950  avente
  l'attestazione  da parte dell'Ente di sviluppo agricolo,  fondo  di
  rotazione,  che la disponibilità è pari a 2 milioni 789,  quindi  è
  ben oltre.
   C'è  un  problema  che tutti hanno sollevato circa  il  fatto  che
  queste somme vengono tolte alla CRIAS.
   Intanto, bisogna chiarire che nemmeno un centesimo verrà tolo agli
  artigiani,  così  la smettiamo con questa favola bella  secondo  la
  quale   gli   artigiani  sarebbero  interessati  alla  vendita   di
  finanziamenti,   perché  ricordo  che  oggi  nel  fondo   destinato
  all'artigianato non c'è nemmeno un centesimo perché il Governo  non
  l'ha  rimpinguato e perché ricordo che le ultime risorse sono state
  destinate  agli  artigiani nel mese di gennaio.  Quindi,  tolto  il
  capitolo  relativo agli artigiani, dobbiamo dire che  queste  somme
  vengono prese evidentemente dall'articolo 16.
   L'articolo 16 riguarda lo sviluppo agricolo, le scorte alimentari,
  un  capitolo che è in capo alla CRIAS, che ha a disposizione  oltre
  22 milioni di euro e su cui vi era stato un impegno a realizzare il
  quarto bando per l'agricoltura.
   Per essere chiari, la Commissione su proposta unanime, ha ritenuto
  che  possiamo,  di  qui  ad un mese, andare  ad  impinguare  questo
  capitolo con 20 milioni, quindi comprendo interamente le somme  che
  in questo momento vengono momentaneamente sottratte alla CRIAS.
   Alla  fine  della  giornata,  signor Presidente,  presenteremo  un
  ordine  del  giorno  che impegna il Governo a poter  e  a  dover  -
  rispettando la volontà del Parlamento - rimpinguare quel filone  di
  somme  destinate agli agricoltori in maniera tale che si possa  poi
  fare  il  quarto  bando, dare la possibilità  agli  agricoltori  di
  ottenere quanto da loro richiesto.
   Sia  chiaro,  tutto  il  pomeriggio -  perché  la  Commissione  ha
  lavorato  dalle 14.00 in poi - abbiamo cercato di trovare soluzioni
  alternative, si è cercato di percorrere tutte le strade possibili e
  immaginabili,  dalla tabella H a fondi che erano già stanziati  per
  alcune  decisione  prese dal giudice. Nessuna di  queste  strade  è
  stata percorribile.
   La cosa importante, signor Presidente, che le volevo rappresentare
  -  e  di questo ringrazio tutta la Commissione  Bilancio  - che  la
  Commissione, senza la presenza del Governo, ha lavorato in  maniera
  attenta  e  scrupolosa, anche alle volte con il supporto  di  altri
  deputati provenienti da altre Commissioni.
   Avevamo  un obiettivo fondamentale, quello di reperire le  risorse
  necessarie  per consentire la prosecuzione dei lavori  a  coloro  i
  quali non  hanno ancora fatto 78 giorni perché ne hanno fatto  solo
  28,  a  coloro che dovevano fare i 101 giorni, a coloro  che  hanno
  fatto  i  151.  La  somma,  per essere  chiari,  che  non  è  stata
  assolutamente decurtata da parte della Commissione,  anzi  è  stata
  ulteriormente ampliata perché ieri sera è stato firmato un  decreto
  che stanzia 4 milioni e mezzo di euro prelevandoli dalla legge 4/99
  per  fondi  impegnati e non spesi per quanto riguardava l'annualità
  2012.
   Per  cui,  per quanto riguarda i lavori che devono essere eseguiti
  dai  forestali, che non riguardano solo il pagamento  di  spettanze
  per  i  forestali ma riguardano, innanzitutto, la realizzazione  di
  opere  pubbliche, lo vorrei ricordare a tutti quelli  che  verranno
  dopo  di  me a parlare, noi realizziamo opere pubbliche utilizzando
  manodopera nostra, è chiaro. Sono impegnati 22 milioni e  500  mila
  euro,  era quanto l'Assessorato aveva richiesto, in virtù del fatto
  che  non  avevamo  sbagliato  i  conti  quando  avevamo  fatto   la
  Finanziaria  del  mese di luglio, ma che erano  sopravvenute  delle
  spese  legate al pagamento dell'IRAP 2013 che non era  stato  messo
  nel  conto  e  al  fatto che le somme che venivano utilizzate,  che
  provenivano  dal PAC, anziché avere una decurtazione  del  15   per
  cento  per le opere che dovevano essere realizzate, avevano  subìto
  decurtazioni maggiori, in media del 26 per cento.
     Se mettiamo insieme l'IRAP non prevista 2013 e le maggiori spese
  e, quindi, minori possibilità di utilizzare fondi per i lavoratori,
  questo  spiega  il motivo per il quale siamo stati costretti,  come
  Assemblea,   non  dico  come  Governo,  a  varare   questa   legge,
  nell'assenza totale del Governo e spesso con il Governo che  non  è
  riuscito  a  dare  risposte. Merito è della Commissione   Bilancio
  tutta  che  all'unanimità  ha approvato questo  disegno  di  legge,
  questi  emendamenti e ci prepariamo, fiduciosi, a fare  iniziare  i
  lavori  anche  venerdì prossimo dal momento che  la  legge  entrerà
  immediatamente in vigore.

  DI MAURO. Chiedo di parlare.

  PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

  DI  MAURO.  Signor Presidente, mi riallaccio alle cose che  lei  ha
  detto  ad inizio di seduta e cioè che l'obiettivo in questa  seduta
  d'Aula  è  quello di concludere il percorso  riguardo al  pagamento
  delle competenze ai forestali.
  Vorrei,  Signor Presidente, che mi ascoltasse un momento perché  la
  riscrittura di questo articolo 1 porta al comma 1 una dizione che è
  completamente  diversa  rispetto a quello che  è  il  proposito  di
  questo  disegno  di legge, perché stranamente viene individuato  il
  recupero  di  un  articolo di legge che fa  riferimento  ai  comuni
  sciolti  per mafia. Se è vero, così come ho visto dall'attestazione
  dell'Ufficio da parte del Direttore dell'ESA, che le somme non sono
  gravate  da obbligazioni giuridicamente vincolanti, è possibile  sì
  fare  la  variazione di bilancio ma questo nell'ambito del bilancio
  stesso  dell'ESA. La necessità di ricorrere alla norma di  legge  e
  che  vuol dire uscire dalla legge istitutiva del fondo di rotazione
  riguardo  al sistema ESA e collocare queste risorse nell'ambito  di
  un'altra legge che è appunto indicata in questo comma 1. E,  guarda
  caso, sono i comuni o con dissesto finanziario o i comuni che  sono
  bene  individuati  ossia  quelli  sciolti  per  mafia.  Credo   che
  l'obiettivo  sia proprio quello di consentire all'ESA non  di  dare
  copertura  finanziaria  ai  soggetti  che  sono  interessati   alla
  cosiddetta  meccanizzazione  agricola,  Presidente  Ardizzone,   ma
  l'obiettivo è proprio quello di dare la possibilità all'ESA di fare
  una  serie  di  progettini che possano essere finalizzati  a  dare,
  vogliamo dire, ristoro precario a una parte del territorio  che  in
  questo   momento  è  destinatario  di  provvedimenti  dell'Autorità
  giudiziaria  e che ha visto lo scioglimento dei comuni per  ragioni
  di mafia.
       Quindi, o queste risorse non servono più all'ESA e, allora, se
  mi  consente il Presidente dell'Assemblea, seguendo quello  che  ha
  detto  all'inizio del percorso, questo comma viene eliminato  e  se
  dovessero   essere   utilizzate  queste  risorse   possono   essere
  utilizzate  per  andare a coprire il buco che  c'è  nei  forestali,
  invece  di  ricorrere alle risorse della CRIES e  così  via,  o  se
  queste  risorse  non sono nemmeno necessarie per coprire  il  reale
  fabbisogno dei dipendenti precari dell'ESA è chiaro che il  Governo
  potrà  introitare  queste  risorse e farne  un  uso,  entro  il  31
  dicembre,  che  potremmo  stabilire  successivamente  con  apposita
  legge,  e  un  utilizzo - mi permetto di dire - che  non  abbia  il
  sapore clientelare in un momento di grande difficoltà in cui  versa
  la Sicilia.

   PRESIDENTE. Su questo occorre un chiarimento perché l'onorevole Di
  Mauro  richiama  la  legge,  l'articolo  41,  che  in  effetti   fa
  riferimento ai comuni in difficoltà per la tutela del territorio, a
  sostegno dei comuni commissariati o già sciolti per mafia.
   Nell'elenco   allegato  alla  relazione  tecnica   sono   inseriti
  interventi  che riguardano non solo questi comuni, ma  anche  altre
  istituzioni.  Sto  vedendo  interventi in  favore  dell'Assessorato
  regionale  dei  beni culturali, Assessorato regionale dell'energia,
  occorre un chiarimento, vediamo di risolverli i problemi.

   LA ROCCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lungi da noi  ad
  essere contrari al pagamento degli stipendi per i lavoratori,  però
  è  giusto  fare presente alcune questioni, innanzitutto, è corretto
  chiamare questo provvedimento normativo per quello che è: questa  è
  una mini finanziaria.
   Noi   tra  l'altro,  ci  siamo lasciati  con  la  Finanziaria  ter
  convinti  che  i  conti  fossero, su per giù,  a  posto,  che   gli
  stipendi  fossero in regola, mentre in Commissione Bilancio,  nelle
  ultime   settimane,   ci  siamo  ritrovati   ad   ascoltare   varie
  rappresentanze, in varie audizioni, che portavano le loro  istanze:
  mancano  i  soldi alla FAS, manca il milione di euro  al  CIAPI  di
  Priolo,  mancano  i  soldi per i forestali,  25  milioni,  e  altre
  richieste.
   Quindi, chiamiamo questo provvedimento normativo per quello che è,
  ovvero un'altra variazione di bilancio.
   Però il problema qui è un altro, ovvero dove si vanno a prendere i
  soldi   per   coprire   questo   provvedimento   normativo?   Dagli
  agricoltori.
   Poco prima, l'onorevole Vinciullo ha detto che il Governo ha fatto
  una  premessa  dicendo che questo fondo verrà  rimpinguato  tra  un
  mese,  ma la domanda è questa: perché noi ci dovremmo fidare di  un
  Governo  che  fa  una  promessa come le  sue  solite  promesse  non
  mantenute.
   Noi  non  intendiamo prestarci a questo gioco. Qui è in  atto  una
  vera  e propria guerra tra poveri e noi non intendiamo prestarci  a
  questo.
   Poi  volevo  aggiungere un'altra cosa, visto che  in  Commissione,
  poco  fa,  ci  siamo ritrovati un emendamento che  adesso  è  stato
  dichiarato  inammissibile sulla situazione del servizio idrico  del
  territorio palermitano.
   Questo  emendamento - perché l'Aula lo sappia - prevedeva  che  le
  spese  dell'APS  fossero ricoperte dal fondo  destinato  agli  enti
  locali.
   Noi  sappiamo benissimo che negli ultimi quattro anni i comuni  in
  Sicilia  hanno  subìto il taglio del 50 per cento del trasferimento
  da  parte della Regione e noi cosa facciamo? Continuiamo a tagliare
  i  comuni?  Quindi, è il gioco delle tre carte;  sono  i  comuni  a
  pagare l'APS.
   Questo  Governo  sa  benissimo, e lo sa da  tempo,  quali  sono  i
  problemi  dell'APS,  quali sono i problemi del servizio  idrico  in
  tutta la Sicilia e, soprattutto, nel territorio palermitano che  si
  ritroverà, a partire dal primo novembre, senza acqua.
   Adesso  il  Governo,  visto che è stato così impegnato  in  queste
  settimane  con  il  gioco delle poltrone e  con  la   politica ,  è
  cortesemente  invitato  immediatamente a trovare  una  soluzione  a
  questo  problema,  un  problema che investe tantissimi  comuni  del
  palermitano, quindi possibilmente a questo punto, visto  che  soldi
  non c'è n'é a recarsi a Roma e trovare un'immediata soluzione.
   A  proposito, tengo a sottolineare che il Movimento cinque Stelle,
  per le ragioni che ho appena elencato, si asterrà dal votare questa
  legge.

   RAGUSA. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   RAGUSA.   Signor   Presidente,  io  penso  che  la   politica   di
  disinformazione  continui anche in quest'Aula,  perché  ne  abbiamo
  ascoltate  di  tutti i colori ed è chiaro che c'è un attacco  forte
  nei  confronti  di un comparto che sono i forestali.  Non  sono  28
  mila, ma sono molto di meno.
   Perché bisogna chiarire alcune cose? Perché oggi riguardano le tre
  fasce  che  costituiscono la spina dorsale della legge che  prevede
  per  tutto il popolo forestale l'adempimento di giornate lavorative
  così  suddivise: c'è una fascia che fa 151 giornate, c'è una fascia
  che fa 101 giornate, c' è una fascia che fa 78 giornate.
   Con  questa manovra, che non è una manovra finanziaria, ma  è  una
  manovra a supporto del popolo forestale che servirà a far sì che le
  giornate previste per legge vengano esaudite.
   Perché   bisogna essere chiari? Perché la disinformazione fa  male
  all'interno dell'Aula, ma fa male anche all'esterno. Perché non  ci
  si   può  dimenticare  che  c'è  un Corpo   portante,  che  sono  i
  forestali in questa Regione siciliana, che sono famiglie, che hanno
  bisogno  di occupazione e che hanno bisogno di essere sostenuti,  a
  meno  che   non  ci  ricordiamo di loro  quando  poi  avvengono   i
  famosissimi   problemi   di   natura   ambientale   della   mancata
  salvaguardia idrogeologica.
   I   forestali,  oggi,  si  occupano  del  nostro  territorio,   lo
  salvaguardano, impiantano boschi, aiutano  e sostengono l'atmosfera
  creando ossigeno o  l'accordo di Kioto  qualcuno lo ha dimenticato?
  Per  noi  esiste  ancora  l'accordo di Kioto,   che  è  quello   di
  sostenere l'atmosfera,  è quello di creare ossigeno e questo  è  un
  lavoro  oscuro  e ce ne ricordiamo allorquando si  parla   solo  di
  crisi  economica e finanziaria, perché oggi la politica  ambientale
  passa  in  secondo  ordine e se ancora qualcuno pensa  all'ambiente
  sono proprio i forestali.
     Semmai,  dovremmo  pensare come, non dando  per  tempo  i  fondi
  dovuti,  l'attività di programmazione viene meno. E qui mi permetto
  di  ringraziare i dirigenti forestali della Regione siciliana,   mi
  sento  di  ringraziare  il  comparto sindacale  che  insieme  hanno
  combattuto  ed  ottenuto  per  tutto   il  comparto,  insieme  alla
  politica  che  sostiene questo Governo e tra coloro che  sostengono
  questo  Governo c'è il mio partito,  che è l'UDC, che  prevede  nel
  suo   piano dell'esplicazione politica l'impegno nei confronti  dei
  forestali.
     Ma cosa vuol dire programmare? Se vengono dati i fondi per tempo
  debito  si   può programmare la piantagione, si può programmare  la
  salvaguardia  degli  incendi  boschivi,  si  possono  prevedere  le
  potature e quant'altro.
   E  allora,  è  di questo che bisogna preoccuparsi e   non  bisogna
  astenersi,   perché  non ci può astenere su  un  comparto  che   ha
  bisogno  di  essere  aiutato,  c'è  bisogno  di  contribuire,  dare
  un'opportunità a questa fascia di gente che deve  lavorare.
   Semmai,  bisogna chiedere a questo Governo regionale che l'impegno
  lavorativo  dei forestali venga integrato con altro Assessorato,  e
  parlo  dei beni culturali, e dico come si potrebbe integrare questo
  mondo   lavorativo,  perché  non  dimentichiamo  che   tanti   siti
  culturali, oggi, purtroppo, non vivono di splendore, non vivono  di
  manutenzione.
   Bene   Il mondo forestale si rende disponibile ad aiutare  i  beni
  culturali,  così  come è stata fatta già tantissima  esperienza  in
  questo  settore,  perché non dimentichiamo che, oggi,  i  forestali
  operano anche nelle scuole, perché sono  disponibili. E' già  stata
  fatta  un'esperienza in tantissime scuole regionali, dove  vanno  a
  ripulire  i giardini che attengono alle scuole; così come  è  stata
  fatta  l'esperienza negli ospedali: i forestali  vengono  impegnati
  anche nella sistemazione e nel decoro del verde degli ospedali;  ma
  è  di  questo  che bisogna parlare e non di altre attività,  perché
  potremmo  incorrere  in un grosso problema che, sopprimendo  questo
  comparto lavorativo, vengono meno le attività produttive perché  la
  forestale  oggi, e dipende da questa classe politica, può diventare
  attività  produttiva se noi cambiassimo le nostre piantagioni,  per
  esempio.  E'  da  questa  differenziazione  culturale  che  bisogna
  partire e per queste cose bisogna lavorare.
   Mi  soddisfa anche l'ordine del giorno con il quale noi ricreeremo
  le  condizioni per riportare verso la CRIAS i fondi che servono per
  il  comparto agricolo, perché un Governo intelligente,  un  Governo
  che  vuole  lavorare  in  equilibrio ed in  armonia  con  tutte  le
  attività, c'è bisogno di pensare all'agricoltura, ai forestali,  ma
  l'impegno,  in questo momento di emergenza, sono i forestali.
   Pertanto,  signor Presidente,  il mio gruppo parlamentare,  l'UDC,
  vota  a favore di questa legge, ringraziandola anche perché ha dato
  ordine a questo metodo di legge. Noi lavoriamo oggi per il comparto
  forestale  ed  è giusto che tante altre cose  vengano  inserite  in
  altre norme.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, è  ovvio  che,
  per noi, rappresenta questa un'occasione per  dare una risposta  al
  comparto  dei forestali e  devo dire che stiamo vivendo un  momento
  antipatico, come siciliani, perché ogni occasione è buona  affinché
  si  possa  attaccare la Sicilia ed, in particolar modo,  attaccando
  quello  che è successo con il comparto forestale, e devo dire  che,
  in  ogni occasione, grazie, purtroppo ai mass media nazionali,  che
  in  questo senso non sono né generosi né corretti, perché purtroppo
  viene  portata all'esterno una situazione distorta di quello che  è
  la problematica forestale nel nostro Paese.
   Perché  non è vero che questo meccanismo è un meccanismo  che  non
  corrisponde al resto del Paese, perché rispetto al resto del Paese,
  tutto  è  sulle spalle della regione Sicilia, quando invece altrove
  non  è  così  e  così  come ha detto bene chi mi  ha  preceduto,  i
  forestali   vengono   considerati,  anche  coloro   che   fanno   i
  cinquantunisti o i centunisti, come personale a tempo determinato.
   Il nocciolo della questione non è neanche questo. Oggi, utilizzano
  quello che è un aspetto positivo, per noi, perché se nel resto  del
  Paese  i  costi  della gestione dei parchi, delle  forestali,  sono
  spalmati  nelle  province, sono spalmati  nello  Stato,  qui  è  la
  Regione  siciliana che se ne è dovuta fare carico ed,   invece,  di
  dirci  grazie e di dimostrare che, alla fine,  il vero  federalismo
  l'abbiamo  fatto  noi,  a costo nostro, oggi,  quasi  quasi,  viene
  rappresentato  come  una  centrale di spesa  e   questo  è  davvero
  ridicolo.
   La  cosa  che  più mi dispiace è che per colpa degli attacchi  che
  riceviamo  ogni  2 mesi, ogni 3 mesi, ogni 2 mesi e  mezzo,  grazie
  Presidente,  noi siamo costretti poi, da uomini di maggioranza,  da
  uomini di opposizione, a difendere per le strade, nelle città,  con
  gli  amici quando ci viene detto  ma come è possibile, perché tutto
  questo   sperpero ;  quasi  quasi  stanno  facendo  passare  questo
  messaggio  anche in Sicilia, cioè che noi abbiamo un carrozzone  di
  gente  inutile  che  va presa e va demolita. E'  gravissima  questa
  cosa
   Quindi,  è  giusto ed io invito anche lei, signor  Presidente,  ma
  l'invito  lo  faccio  a tutti noi, di trovare le  formule  migliori
  affinché questi messaggi passino e passino nei modi giusti.
   E' pure vero che tutto può essere migliorato, che tutto può essere
  migliorato  al  meglio, è vero che ci sono delle cose  che  possono
  fare in più, che possono fare meglio, li possiamo aiutare in questo
  senso  e  sono  sicuro  che loro sono pronti per  farlo,  però  non
  possiamo prendere davvero l'acqua sporca, che è poca, con tutto  il
  bambino e buttarla per terra.
   Detto questo, io ho solamente una preoccupazione: che i soldi alle
  imprese,  purtroppo,  oggi non è presente  il  Governo,  su  questo
  avremo  modo  di dirlo anche in fase di predisposizione  del  nuovo
  strumento finanziario, non possono non ritornare le somme e i soldi
  che    stiamo   toccando   alle   imprese,   perché   il    tessuto
  imprenditoriale, le imprese artigianali, commerciali  della  nostra
  Sicilia hanno bisogno di quelle risorse.
   Dobbiamo  avere  la  capacità e, su questo ci scommettiamo  tutti,
  così  come  stiamo dando una risposta immediata ai forestali  oggi,
  dobbiamo avere anche la capacità di dare una risposta alle  imprese
  domani,  che non può essere un domani lungo, ma che deve essere  un
  domani  immediato  perché  dobbiamo  recuperare  questo  vuoto  che
  comunque abbiamo creato.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  dire che quello di oggi era un atto dovuto rispetto al comparto dei
  forestali, anzi probabilmente troppo a lungo è stata portata avanti
  questa vicenda.
   Proprio  ieri  mattina,  sono stato in  assessorato  Territorio  e
  Ambiente  e  ho potuto verificare con gli Uffici, con  i  dirigenti
  che,  purtroppo,  ci  sono ancora delle somme  che  sono  bloccate,
  parliamo  di circa 20 milioni di euro che servirebbero,  una  volta
  passate  dal  nucleo  di  valutazione alla Giunta,  a  potere  dare
  ulteriori   giornate   ai  lavoratori,  a   quei   lavoratori,   in
  particolare,  ai  settantottisti che  evidentemente  dentro  questa
  manovra sono a rischio di perdere alcune giornate.
   La  situazione  è questa: noi abbiamo 20 milioni di euro,  ripeto,
  bloccati   presso  l'Assessorato  Territorio  con  un   nucleo   di
  valutazione che tarda a derogare, a vistare quei progetti perché le
  somme  vengono erogate e a causa di questo meccanismo ci  sono  dei
  lavoratori che rischiano di vedersi sottratte delle somme.
   Parliamo  di  quei settantottisti che passando giorno 3  novembre,
  qualora  per quella data non dovessero essere avviati, ogni  giorno
  dopo  quella  data  del  3  novembre,  si  vedranno  sottratti  una
  giornata.
   Io  ritengo che questo sia inammissibile, ritengo che questo   sia
  dovuto  ad  un  errore  madornale se in  buona  fede  commesso  dal
  Governo, ma ciò che è peggio, ritengo, che di errore non si  tratti
  e  che  si  tratti, invece, di un mero calcolo puntuale che  questo
  Governo ha voluto fare.
   D'altra  parte, è stato testimoniato alle trasmissioni televisive,
  non  ultima  questa  di  Giletti, con le quali  si  testimonia,  in
  maniera evidente, che viene fatto un conteggio a tavolino per  fare
  perdere delle giornate ai forestali.
   Per  il resto la legge di stasera, ripeto, era un atto dovuto,  il
  minimo  sindacale, quei 18 milioni di euro che serviranno,  insieme
  ai 4 milioni e mezzo, per poter dare continuità lavorativa a questi
  operatori,   operatori  che  si  sono  specializzati  negli   anni,
  operatori  a  cui  i  media, che vogliono  fare  demagogia  insieme
  all'incompetenza  di questo Governo, ci danno in  pasto  all'intero
  Paese  e  dandoci in pasto all'intero Paese non fanno,  ovviamente,
  cosa gradita né alla politica né tanto meno ai siciliani.
   Non  fanno  cosa  gradita  a tutti quei siciliani  che  si  vedono
  mortificati  dall'atteggiamento di quelle trasmissioni  insieme  ad
  una certa politica della Lega che vuole fare di un'erba un fascio.
   Passiamo  ad alcune scelte, scelte che vengono fatte togliendo  ad
  una  categoria, quella degli artigiani, per darne ad un  altro.  E'
  chiaro  che i forestali devono essere garantiti, ma è pur vero  che
  non  si può fare questo gioco becero al massacro dove si toglie  da
  una  parte per darne ad un'altra. Si tratta in entrambi i  casi  di
  diritti,  diritti  che  vanno garantiti e che  vanno  garantiti  in
  maniera equa per tutti i padri di famiglia.
   Così  come questa sera, signor Presidente, me lo consentirà, credo
  che  alcuni  diritti non siano garantiti nel momento in  cui  si  è
  deciso  di  dichiarare  inammissibile un emendamento   che  era  in
  favore   non  soltanto  dei  200  dipendenti  del  sistema   idrico
  dell'ambito territoriale Palermo 1 e, quindi, dell'APS, ma che  era
  un  sistema che avrebbe garantito in maniera normale, anche qui nel
  minimo  sindacale, l'acqua per un territorio di 400 mila  abitanti;
  l'acqua per un territorio fatto di 50 comuni, ovviamente, comprendo
  bene  che stasera avevamo una priorità condivisa da tutti  che  era
  quella  legata  alla  continuità lavorativa  dei  forestali,  però,
  signor   Presidente,  ritengo  che sia stata  fatta  un'ingiustizia
  rispetto alla quale spero, mi auspico che questo Governo in qualche
  modo  - lei d'altra parte si è limitato ad applicare il Regolamento
  - vorrà porre riparo.
   Per  questa ragione, noi sulla questione sistema idrico integrato,
  stiamo  presentando un ordine del giorno e facciamo  un  appello  a
  questo Parlamento perché si possa andare incontro a questa esigenza
  che  è un'esigenza di priorità, di giustizia, che è un'esigenza che
  va  incontro  a  diritti che vanno tutelati e garantiti  insieme  a
  quelli degli operatori forestali.

   PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Formica, Greco e
  Falcone.
    E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo  che  lei
  aveva preso un impegno che avevamo condiviso tutti e che era quello
  di   discutere,   in  questo  periodo,  di  una  grande   emergenza
  riguardante i forestali e solo in virtù di ciò, eravamo stati tutti
  d'accordo  con  lei  Presidente, per  affrontare  il  problema  dei
  forestali.
   Pur  tuttavia,  abbiamo assistito e continuiamo  ad  assistere  al
  fatto che oltre ai forestali, in questo provvedimento di legge, c'è
  stato il tentativo di fare entrare altro, in parte da lei stoppato,
  ma c'è ancora altro in questo disegno di legge, che - per carità  -
  sono  poi  alla  fine  istanze  anche legittime,  ma  veda,  signor
  Presidente,  di  fronte al fatto che, purtroppo,  molte  volte  per
  incapacità  dei  nostri  rappresentanti che in  televisione  spesso
  offrono  il  fianco  alle  critiche  interessate  molto  ma   molto
  interessate  soprattutto della Lega e dei potentati  del  Nord,  io
  sono    costretto   a   fare   alcune   precisazioni    e    alcune
  puntualizzazioni.
   Bisognerebbe  dire che a fronte dei 200 milioni di euro  di  costo
  annuo  di trasferimento corrente e arriviamo a 250 milioni di  euro
  l'anno  di  trasferimenti correnti, siamo in presenza di  una  sola
  delle  tangenti  pagate  al Nord per il  Mose   che,  come  abbiamo
  visto, fruttava alla città di Venezia e al suo hinterland, da molti
  anni  a questa parte, il mantenimento in vita di quella città morta
  e di quel territorio morto con almeno un miliardo di euro all'anno,
  che costantemente veniva erogato dal CIPE per mantenere ciò che  in
  vita  non  c'era più e, quindi, il fatto che non si  riesce  a  far
  capire o a dimostrare che il cosiddetto reddito di cittadinanza  in
  Sicilia è stato istituito da tempo e si chiama forestali, si chiama
  articolisti,  si chiamano precari e che è stato sostanzialmente  il
  tentativo di porre rimedio ai mancati investimenti dello Stato  nei
  confronti della Sicilia e delle infrastrutture nel Sud nel corso di
  questi 50 anni.
   Da questo punto di vista io mi meraviglio solo che si sia arrivati
  ora  a  novembre per dare ristoro ad una giusta causa:  quella  dei
  forestali. Però, caro Presidente, io non so se lei ha letto  questa
  tabellina  che c'è allegata all'articolo 1, perché veda  l'articolo
  1

   PRESIDENTE.   Finalmente,  almeno  c'è  una  tabellina    Si   può
  disquisire o meno, ma finalmente arrivano le relazioni tecniche

   FORMICA. Assolutamente, le do atto, Presidente; del resto, non era
  certamente rivolto a lei, ma al fatto che in difformità  da  quanto
  abbiamo  sostenuto cioè che bisognava approvare solo la  legge  sui
  forestali,   arriviamo  qui  e  si  modifica,  addirittura,   anche
  l'articolo  1 così come era stato proposto perché in Commissione  è
  stato  aggiunto un sostitutivo che è anche aggiuntivo  all'articolo
  1.
   Se  lei  legge  l'articolo  1  della  legge  e  va  a  leggere  il
  sostitutivo  della  Commissione lei si  troverà  di  fronte  ad  un
  aggiuntivo vero e proprio che va non solo a modificare ma anche  ad
  aggiungere oltre che risorse, nuove disposizione di legge.
   Io  sono,  ovviamente,  d'accordo per  fare  completare  anche  ai
  lavoratori  dell'ESA,  però  almeno,  Presidente,  se  chiedono  un
  aumento dei fondi e dello stanziamento per l'ESA, almeno ci sia  un
  minimo  di  pubblicità, perché qui siamo in presenza di un  aumento
  della richiesta dei fondi a fronte di una graduatoria di comuni  di
  enti,  non  graduatoria,  di un elenco  di  enti  che  hanno  fatto
  richiesta, ma io non so se tutti i 400 comuni della Sicilia erano a
  conoscenza di questo fatto o se c'è un solo ospedale a cui si dà la
  manutenzione  esterna, il taglio delle erbacce  e  quant'altro,  la
  cura  del  verde pubblico esterno, non so quanti altri ospedali  ci
  sono in Sicilia che non possono usufruire delle stesse prestazioni.
   Quindi, lungi da me il fatto, io sono perché così è stato pure  il
  passato, incrementiamo i soldi che diamo all'ESA che da un punto di
  vista  della  efficacia e dell'efficienza bene  fa  a  fare  questi
  interventi,  ma  se poi assistiamo al fatto che con un  emendamento
  sostitutivo in Commissione che aggiunge finanziamenti  si  vanno  a
  finanziare alcuni a discapito di altri, non credo che sia la strada
  da percorrere.
   Io  non ho altro da aggiungere, signor Presidente. Del resto,  lei
  ha  colto  bene,  anche altre cose li ha eliminate, perché  proprio
  erano  da  eliminare,  perché  rappresentavano  un  rischio  ed  un
  pericolo grave riguardo al superamento dei sei mesi e un giorno con
  la Pubblica Amministrazione  e lei sa a cosa mi riferisco.
   Anche  in  questo caso, ritengo che un minimo di interventi  nelle
  pubbliche  amministrazioni - per carità  -  parliamo  di  ospedali,
  sono tutti in condizioni pessime.
   Se  dobbiamo  far fare un intervento  ai lavoratori dell'ESA,  ben
  venga,  che peraltro rappresentano maestranze bravissime,  facciamo
  in  modo  che  avvenga uniformemente sul territorio e non  con  una
  tabellina come questa.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni.  Ne
  ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  sull'articolo  1,  comma  1,  relativamente  a  quanto  detto   dal
  Presidente e cioè sul fatto che non entra nel merito, ma  è  giusto
  che noi facciamo il nostro intervento.
   Signor  Presidente, finalmente, il Parlamento  si  è  occupato  di
  un'emergenza con la serietà che contraddistingue questo Parlamento,
  ma,  al  solito,  quando si  cerca di portare  avanti  un'emergenza
  quale  quella  del  settore forestale si cerca di introdurre  delle
  richieste.
   Rileggendo bene questo comma 1, signor Presidente, mi è  sorto  un
  dubbio  - lo dico dal pulpito -  perché qualcuno potrebbe chiarirci
  questo  dubbio,  può essere, infatti, che questi lavori  potrebbero
  servire al personale dell'ESA a completare le giornate perché siamo
  in  presenza di un'esigenza. Mi è sorto questo dubbio  Non  l'hanno
  fatto, però, in modo esplicito, per renderlo noto.
   Mi chiedo allora perché è stata fatta in questa maniera?
   Se  questo dubbio persiste ed ha un suo fondamento, allora, signor
  Presidente,  le chiedo di intervenire su questo comma  1  e  vedere
  come trovare la soluzione perché mi hanno riferito che, nella prima
  stesura, era stato fatto in quel modo anche se il Commissario dello
  Stato lo avrebbe impugnato.
   C'è,   dunque,  un'esigenza  di  giornate  per  questo   personale
  dell'ESA?
   Così  come  esiste  l'emergenza dei forestali  dobbiamo  occuparci
  dell'emergenza  delle giornate dei lavoratori  dell'ESA  ed  io  mi
  troverò favorevole in quel momento, se è questa l'interpretazione.
   Questo dubbio mi è ricorrente.
   Se  lei,  signor  Presidente, attraverso  i  suoi  canali  volesse
  verificarlo  perché ritengo non sia così  bagiano'  presentare  una
  riscrittura all'articolo 1, scritto in questa maniera,  mentre  già
  sapevo che il personale dell'ESA non raggiungeva le giornate.
   Se  questo  comma  1,  che riguarda l'ESA,  ha  lo  scopo  di  far
  raggiungere  il  numero  di  giornate  complessive  ai   lavoratori
  dell'ESA, io sarò d'accordo, se non sarà questo il motivo, ma  solo
  per  fare progetti di vario tipo, non era questa l'urgenza  che  il
  Presidente dell'Assemblea ha posto a noi deputati.
   Sono  per fare un'indagine da qui a quando andremo a votare  e  se
  abbiamo  una risposta positiva alle mie tesi, chiedo che un  minuto
  di sospensione per potere meglio aggiustare il testo e approvarlo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  siamo   stati
  assolutamente  impegnati  perché  si  riducessero   i   tempi,   si
  snellissero  le  procedure  e  si arrivasse  stasera  in  Aula  per
  approvare  finalmente quello che è stato un vulnus, un difetto,  un
  errore   madornale  del  Governo  in  merito  alla   realtà   della
  forestazione in Sicilia
   Io  da un lato do perfettamente ragione al collega Ragusa, dicendo
  che  il  Presidente  della  Regione, domenica,  non  è  riuscito  a
  difendere adeguatamente una categoria che, al di là della  funzione
  pubblica    che   svolge,   crea  sicuramente   una   sostenibilità
  ambientale.
   Vorrei  anche dire, e questo ha ragione per la verità, che  se  ci
  sono  stati  diversi  e numerosi incendi in  Sicilia  è  perché  la
  Regione  siciliana, a luglio, fu richiamata dal  Capo  dipartimento
  nazionale della Protezione civile  per censurare l'atteggiamento di
  inerzia  del  Governo regionale rispetto a una campagna antincendio
  che a quella data non partiva.
   Ci   ricorderemo  tutti  che  grazie  all'intervento   sostitutivo
  ministeriale  si sono potuti attivare anche i canader, l'intervento
  aereo per politiche di antincendio.
   Fatta  questa  premessa, mi rendo conto che noi stasera  siamo  in
  Aula avendo consumato il passaggio in commissione, e ringrazio, io,
  il  Presidente Ardizzone per aver voluto sollecitare e snellire  le
  procedure.
   Noi  dobbiamo  votare, abbiamo dato il nostro voto  favorevole  in
  Commissione,  ancorché  vi  sono  delle  questioni   che   non   ci
  convincono, ancorché il tempo che si sta utilizzando per pagare  la
  realtà  della  forestazione  va a deperimento  dell'attività  delle
  cooperative  agricole  della  CRIAS e  noi  volevamo  procedere  in
  Commissione  ad altra copertura finanziaria, ciò non è  stato  reso
  possibile  perché  il Governo non ha voluto e  nonostante  ciò  noi
  siamo in Aula a dare il nostro voto favorevole.
   Signor Presidente, io mi volevo anche associare a quanto detto dal
  collega   Figuccia.   Certo,  c'erano   tante   altre   realtà   da
  attenzionare,  il  servizio  idrico  a  Palermo  è   una   esigenza
  fondamentale e solo a causa di un Governo inetto che non è riuscito
  nei   tempi   a   portare  avanti  determinate   problematiche,   a
  fronteggiarle e a risolverle e ora rischia di mettere in  ginocchio
  un settore strategico.
   Detto  questo e fatte queste considerazioni, non sfuggirà a questa
  Presidenza  e  alla presenza dei colleghi che con questa  norma  si
  crea   un  altro  stato  confusionale  e   guardate  cosa  succede,
  Presidente  Ardizzone,  da un lato, con l'articolo  1,  stiamo  noi
  togliendo  soldi  alla CRIAS  e li stiamo dando alla  realtà  della
  forestazione;  con  l'articolo  2, addirittura,  stiamo  andando  a
  togliere  soldi  ai  forestali e li vogliamo  dare  al  Ciapi,   li
  vogliamo dare all'ente che è stato l'emblema del disfattismo  della
  formazione in Sicilia, vogliamo fare questo?
   Ecco perché noi come Forza Italia riteniamo che dobbiamo dire  sì,
  10  volte  sì  ai  forestali per tutto ciò che  abbiamo  detto,  ma
  riteniamo anche che dovremmo mettere un freno a tutte quelle  norme
  che sull'altare dell'emergenza della forestazione siciliana cercano
  di nascondere interessi clientelari.
   Noi diciamo no agli interessi clientelari, diciamo no a degli enti
  che  andrebbero completamente  stravolti, se non soppressi,  perché
  io vorrei chiedere ai mille e ottocento sportellisti se hanno avuto
  una  risposta   pronta, efficace e attenta da parte  del  Ciapi  di
  Priolo,  stiamo ancora ad aspettare quello che sta facendo un  ente
  che ormai è diventato inutile e che va soppresso.
   Ecco  perché noi siamo d'accordo sull'articolo 1, ma relativamente
  al comma 2 e al comma 3.
   Abbiamo notevoli perplessità sul comma 1 perché anche qua,  sempre
  sull'emergenza dei forestali, cerchiamo di fare entrare  l'Ente  di
  sviluppo agricolo.
   Bene,  devo dire la verità, signor Presidente, così come lei aveva
  dichiarato  materia  estranea  l'APS  creando  anche  se  vogliamo,
  giustamente, lasciando sul tappeto una emergenza, ma ha fatto bene,
  anche se le emergenze esistono, c'è un'altra questione.
   Io  spero  che gli uffici possano chiarire perchè abbiamo  qualche
  perplessità,  così  come  - e concludo -  l'articolo  2  (così  non
  intervengo  nuovamente sull'articolo 2) a mio avviso è un  articolo
  che  va soppresso perché non possiamo sottrarre nemmeno un euro  ai
  forestali della Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, penso che  questo  dibattito  sia
  stato più che utile. E' stata distribuita la relazione all'articolo
  1,  comprensiva, peraltro, sia delle questioni relative al comma  1
  che agli altri commi a seguire.
   In  ordine  alla  questione  opportunamente  posta  dall'onorevole
  Greco,  penso  che  la  risposta sia nella relazione  a  firma  del
  Direttore generale Maurizio Cimino:
    Facendo seguito alla nota 1406 del 7 ottobre 2014, con la quale è
  stato  comunicato  il  fabbisogno finanziario per  la  prosecuzione
  delle  attività  dei  lavoratori stagionali, si trasmette  l'elenco
  degli   interventi   di  manutenzione  da  effettuarsi   ai   sensi
  dell'articolo 41, legge regionale 9/2013 .
   Quindi,  si  fa  riferimento espressamente, così  come  era  stato
  richiesto,   alla  prosecuzione  delle  attività   dei   lavoratori
  stagionali   e,  quindi,  questa  è  la  relazione  che  accompagna
  l'articolo 1 e, quindi, a maggior ragione, il comma 1. Penso che il
  dubbio sia stato chiarito.
   Onorevole   Vinciullo,  sulla  questione  che  è  stata   proposta
  dall'onorevole  Greco,  nella fattispecie, voleva  chiarito  se  si
  trattavano di fondi destinati alla prosecuzione delle attività  dei
  lavori stagionali.
   Se  l'articolo è chiaro, così come è stato scritto, il comma 1  lo
  lasciamo  così perché penso che sia chiaro nella relazione.  Se  si
  ritiene, sulla base del dibattito che c'è stato, di modificarlo per
  esplicitarlo meglio, senza però andare incontro all'impugnativa del
  Commissario dello Stato, sarebbe più che opportuno.
   VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione.  Signor  presidente,
  nel  ringraziarla, ancora una volta, per avere accolta la richiesta
  di  questa Assemblea di discutere velocemente il disegno di  legge,
  volevo  dire  all'Assemblea tutta, che il motivo per  il  quale  la
  Commissione ha ritenuto di intervenire, citando l'articolo 41,  era
  quello  di  contribuire a rendere ancora più chiari al  Commissario
  dello Stato che è l'organo che vigila sull'attività dell'Assemblea,
  quali sono gli interventi che possono essere effettuati.
   L'articolo 1, per essere chiari, si compone del comma  1,  di  cui
  tutti hanno parlato, ma si compone anche di un comma 2.
   Il  comma  2,  vorrei permettermi di ricordare ai  colleghi,  così
  dice:  Al fine di contribuire al miglioramento dell'efficacia degli
  interventi,  in  quadro  generale  di  contenimento  dei  costi  di
  gestione  e  di un migliore impiego della mano d'opera, nelle  more
  dell'organizzazione  dei  servizi di meccanizzazione  agricola,  la
  copertura minima    e così via.
   E  poi  continua:  Agli interventi, effettuati presso le strutture
  dell'Amministrazione regionale, di cui all'articolo 1  della  legge
  regionale 15 maggio 2000, n. 10 .
   Se  voi  vedete l'articolo 1 della legge regionale n.  10  del  15
  maggio  2000,  ci  sono tutti gli enti che possono, oggettivamente,
  possono entrare a far parte di questo primo comma dell'articolo 1.
   Di  conseguenza, ci sembrava di volere aiutare il disegno di legge
  e  accompagnarlo nel giudizio finale che avrà dal Commissario dello
  Stato, citando l'articolo 41, nella parte relativa al comma 2  dove
  si  rimanda  a  quello che è l'articolo 1 della legge regionale  15
  maggio  2000  n.  10  che stabilisce quali sono  le  organizzazioni
  amministrative  che dipendono dalla Regione e, di  conseguenza,  ci
  pare  chiaro che questo comma deve rimanere perché aggiunge, amplia
  i  chiarimenti.  Non  ha alcun valore, se vogliono  i  colleghi  lo
  possono  anche  bocciare, perché non è vero ciò che è  stato  detto
  ripetutamente che serve solo per alcuni Comuni, serve per tutti gli
  enti  che  fanno parte dell'organizzazione regionale della  Regione
  siciliana,  così  come previsto dall'articolo 1 -  ripeto  -  della
  legge  regionale n. 10 del 15 maggio 2000 che evito di tediarvi  di
  leggere,  ma che vedo che un po' tutti i colleghi stanno andando  a
  riprendere guardandola sul sito.
   Per cui, ripeto, signor Presidente, lei può mettere all'ordine del
  giorno la votazione di questo primo comma, i colleghi possono anche
  bocciarlo,  perché  nessuna efficacia,  nessun  danno  arreca  alla
  legge,  serve solo ed esclusivamente per rendere più chiaro  e  più
  tangibile al Commissario dello Stato quali sono tutti gli enti  che
  possono intervenire ai sensi del comma 1 dell'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è stato presentato  un  subemendamento
  all'emendamento  che è soppressivo dell'intero comma  1,   a  firma
  dell'onorevole Falcone.
   Onorevole Falcone, lei lo mantiene dopo questi chiarimenti?

   FALCONE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Si  passa all'emendamento modificativo dell'intero articolo 1.  Se
  viene modificato è chiaro che decadono tutti gli altri emendamenti.
   Lo  pongo  in  votazione.  Chi  favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
                             «Articolo 2.
               Interventi in favore del CIAPI di Priolo

   1. Per le finalità di cui alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 25
  e   successive   modifiche  ed  integrazioni  è  autorizzata,   per
  l'esercizio  finanziario 2014, l'ulteriore spesa di 1.000  migliaia
  di euro (UPB 6.3.1.3.99, capitolo 313316), cui si provvede mediante
  riduzione  di  pari  importo della spesa autorizzata  dal  comma  1
  dell'articolo 13 della legge regionale 12 agosto 2014, n.  21  (UPB
  10.5.1.3.2, capitolo 156604)».

   Comunico   che   è   stato  presentato  un  subemendamento   2.2.1
  all'emendamento  2.2  che riguarda l'intera  soppressione.  Abbiamo
  recuperato il discorso che si era fatto in Commissione.
   Quindi, si prevede la soppressione dell'intero articolo 2 che sono
  interventi a favore del CIAPI di Priolo.
   Pongo in votazione il subemendamento 2.2.1.

   FALCONE.  Chiedo che la votazione avvenga  per  scrutinio
  segreto.

       Votazione per scrutinio segreto del subemendamento 2.2.1

   PRESIDENTE.  Essendo  la  richiesta  appoggiata,  a   termini   di
  Regolamento,  dagli onorevoli Cimino, Clemente,  Cordaro,  Falcone,
  Figuccia, Formica, Ioppolo, Lo Sciuto, Musumeci e Savona, indìco la
  votazione per scrutinio segreto del subemendamento 2.2.1.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti     56
   Votanti     .54
   Maggioranza   28
   Favorevoli    12
   Contrari     33
   Astenuti     9

                       (L'Assemblea non approva)

   PRESIDENTE.  Si  passa all'emendamento 2.2 a firma  dell'onorevole
  Falcone,  che è contenuto nel fascicolo e che prevede una riduzione
  delle somme da mille migliaia a settecento migliaia.
  Il parere della Commissione?

   MARZIANO, Presidente della III Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
  contrario resti seduto.

                           (Non è approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che l'articolo 3 è stato stralciato.
   Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo 4.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Comunico  che  sono stati presentati ordini del  giorno  attinenti
  alla materia.
   Onorevole  Vinciullo, per quanto riguarda l'ordine del giorno  che
  impegna il Presidente della Regione a promulgarla immediatamente  è
  superfluo, quindi, la invito al ritiro.
   Si passa all'ordine del giorno n. 383  Rimpinguamento del fondo  a
  gestione separata presso la CRIAS, previsto dalla l. r. 6/1997 .
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   L'ordine  del  giorno n. 383, dell'onorevole  Vinciullo,  è  stato
  approvato  con   la firma dell'intera Commissione e  dell'onorevole
  Giovanni Greco.
   L'ordine   del  giorno  può  impegnare  il  Governo  a  presentare
  immediatamente  il disegno di legge, altrimenti  lo  mandiamo  alla
  Commissione competente per la trattazione.
   Comunico che l'emendamento A7, a firma del Governo, che riguardava
  norme in materia di servizio idrico, viene inviato alla Commissione
  di  merito  per  una trattazione con priorità, per  essere  portate
  prossimamente all'ordine del giorno.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
  «Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
      Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in materia di imprese e
                   cooperative agricole» (n. 827/A)

   PRESIDENTE.  Indìco la votazione finale per scrutinio nominale  del
  disegno di legge Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi
  in  favore  del  Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in  materia  di
  imprese e cooperative agricole» (n. 827/A)
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  58
   Maggioranza         30
   Favorevoli          44
   Astenuti            14

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli   colleghi,  così  come  si  era  convenuto  durante   la
  Conferenza  dei  presidenti  dei Gruppi parlamentari,  la  seduta  è
  rinviata a giovedì 30 ottobre 2014, alle ore 16.00,  con il seguente
  ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 361 - Sfiducia al Presidente della Regione.

                     (22 ottobre 2014)

                   FALCONE  - FIGUCCIA - GRASSO - LO  SCIUTO  -
                SAVONA            D'ASERO -  DI MAURO -  PAPALE
                -  GENNUSO-  FORMICA -              MUSUMECI  -
                IOPPOLO    -    MILAZZO   G.   -   FONTANA    -
                ALONGI  -  CASCIO F. - GRECO G.  -  LOMBARDO  -
                CORDARO               ASSENZA  -   GERMANA'   -
                VINCIULLO - CLEMENTE - FAZIO

         N. 363 - Sfiducia al Presidente della Regione.

                     (23 ottobre 2014)

                      SIRAGUSA    -   ZAFARANA   -   CANCELLERI
                      CAPPELLO  - CIACCIO - CIANCIO  -  FERRERI
                      FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI
                      TANCREDI  -  TRIZZINO -  ZITO  -  ASSENZA
                      VINCIULLO - FALCONE - GRECO G. -  CORDARO
                      - MUSUMECI - FORMICA

                   La seduta è tolta alle ore 21.37

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio
   ALLEGATO 1

                  Risposta scritta ad interrogazione
                           Rubrica «Salute»

   IOPPOLO-FORMICA-MUSUMECI

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con  decreto  del 28 gennaio 2013, l'Assessore per  la  salute  ha
  disposto, all'articolo 1, il ripristino con effetto retroattivo dei
  valori  tariffari di cui al decreto assessoriale  n.  1977  del  28
  settembre 2007, il quale prevede che le tariffe massime applicabili
  nella Regione, per la remunerazione delle prestazioni di assistenza
  specialistica  ambulatoriale,  sono  quelle  previste  dal  Decreto
  Ministeriale del 12 settembre 2006;

   il  Decreto del Ministero della Salute del 12 settembre 2006, dopo
  avere  stabilito,  (art.  3, comma 1)  che  le  prestazioni  (e  le
  relative  tariffe) a carico del servizio sanitario  nazionale  sono
  quelle  individuate dal decreto del Ministero della sanità  del  22
  luglio 1996 (Tariffario Bindi), ha altresì disposto (art. 3,  comma
  2) che resta a carico del bilancio regionale la remunerazione delle
  prestazioni   di  assistenza specialistica ambulatoriale  contenute
  nei nomenclatori tariffari regionali non comprese nelle prestazioni
  di cui al comma 1 ;

   considerato che:

   è  ben  noto  che  nella Regione le prestazioni  fisiatriche  sono
  erogate  all'interno di percorsi riabilitativi istituiti con  norme
  regionali,  in  aggiunta  alle  prestazioni  contenute   nel   c.d.
  Tariffario Bindi ;

   le  suddette  prestazioni, non previste  dal  Tariffario  Bindi  ,
  avrebbero dovuto essere
   remunerate   con  fondi  a  carico  del  bilancio  regionale,   in
  applicazione  di  quanto  stabilito  dal  sopra  citato   comma   2
  dell'articolo 3 del D.M. Del 12 settembre 2006;

   il  sopra  citato  decreto dell'Assessore per  la  salute  del  28
  gennaio  2013  fa  obbligo alle ASP di procedere  al  recupero  nei
  confronti  delle strutture specialistiche delle eventuali  maggiori
  somme erogate rispetto a quelle che sarebbero state corrisposte  in
  applicazione del D.A. n. 1977 del 28 settembre 2007;

   per  sapere  se il Governo della Regione non ritenga di  escludere
  dal recupero delle somme, disposto con decreto assessoriale del  28
  gennaio  2013,  quelle  relative alle prestazioni  fisiatriche  che
  siano state erogate nell'ambito di percorsi riabilitativi istituiti
  con  norme  regionali e se, di conseguenza, non  ritenga  che  tali
  prestazioni  debbano  essere  remunerate,  anche  per  il   futuro,
  applicando il nomenclatore di cui al tariffario regionale». (2038)

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-  «In  riferimento  all'interrogazione  parlamentare  n.
  2038,   segnata  in  oggetto  relativa  alla  remunerazione   delle
  prestazioni  fisiatriche  previste dal nomenclatore  tariffario  ed
  all'eventuale recupero di somme da parte della Regione, si fornisce
  la  relazione prot. 61803 dell'1 agosto 2014, resa dalla competente
  Area interdipartimentale 4, che contiene chiarimenti in ordine alla
  tematica oggetto dell'atto ispettivo».

                                                          L'Assessore
                                            Dott.ssa Lucia Borsellino

   «In  riscontro  alla  nota  50267 del 19/06/2014,  riguardante  la
  tematica in oggetto, si comunica che le prestazioni fisiatriche non
  sono  interessate  dal  recupero di somme  per  l'applicazione  del
  decreto 28/01.12013 (GURS 08/02/2013), come ad esempio i laboratori
  d'analisi, in quanto disciplinate da una diversa fonte normativa  e
  differente modalità erogativa.
   Infatti,  la maggior parte di prestazioni fisiatriche  con  il  DA
  27/06/2002  (GURS  5-7-2002) sono state incluse  nei  csd  percorsi
  terapeutici; in particolare, con tale decreto sono stati definiti 9
  percorsi in base al tipo di disabilità e con il successivo DA 17-12-
  2002 (GURS n. 12 del 2003) sono state determinate la tariffe per la
  remunerazione   dì  tali  percorsi  da  applicare  con   decorrenza
  01/08/2002.
   Anche  il  decreto assessoriale 924 del 14/05/2014, di recepimento
  del  csd decreto Balduzzi, ha rinviato ad un momento successivo  la
  revisione delle tariffe della fisiatria, come si evince dall'art. 4
  che riporta:
   a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente tari/rio,
  si   intendono   abrogati  tutti  i  provvedimenti  relativi   alla
  determinazione  delle  tariffe  delle  prestazioni  di   assistenza
  specialistica  ambulatoriale,  ad  eccezione  delle  tariffe  della
  radioterapia innovativo, della dialisi, dell'intervento per  calai-
  atta  ambulatoriale  e  dei  percorsi  terapeutici  per  l'attività
  ambulatoriale  di medicina petto e trabilitativa, che  non  trovano
  riscontro  nel  tariffario di cui al DM  1800/2012  e  che  saranno
  oggetto di CF enttlaii specifici provvedimenti successivi».

                                                         Il Dirigente
                                                   Dott. Sergio Buffa

     Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Turismo, sport e
                              spettacolo»

   RINALDI

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport e lo spettacolo, premesso che:

   l'Assessore   per   il  turismo,  in  questi   giorni,   ha   dato
  comunicazione agli organi di stampa di aver
   bloccato  i finanziamenti destinati alle manifestazioni turistiche
  della regione;

   nel  sito  ufficiale dell'Assessorato si legge,  con  prot.  12093
  dell'11.06.2014,  il  seguente  avviso:  'In  considerazione  della
  sopravvenuta  indisponibilità  di risorse  finanziarie  per  l'anno
  2014,  è  sospesa  fino ad eventuale nuovo avviso la  presentazione
  delle  istanze  finalizzate al cofinanziamento delle iniziative  di
  importo  ridotto - patrocini onerosi - disciplinate  dal  punto  10
  della  Circolare 928 del 17 gennaio 2014. Le istanze di  patrocinio
  oneroso fin qui presentate devono considerarsi archiviate';

   il  blocco  dei patrocini onerosi riguarda centinaia di iniziative
  dei   comuni  e  di  associazioni  varie  che  la  Regione  avrebbe
  finanziato  con un massimo di 10 mila euro ad evento, nella  logica
  di  promuovere  le  tradizioni locali e la crescita  economica  del
  territorio regionale;

   considerato che:

   non  solo  vengono  sospesi  i finanziamenti  futuri,  ma  vengono
  cestinate, sebbene ammissibili, anche le istanze pervenute  secondo
  i termini fissati dal bando regionale già pubblicato;

   di fronte all'incertezza circa i contenuti e i tempi della manovra
  ter  che  il Governo della Regione si accinge ad elaborare  per  la
  successiva  approvazione all'ARS, non vi può  essere  contezza  sui
  tempi  che  saranno  necessari per la copertura finanziaria  di  un
  settore strategico come quello delle manifestazioni turistiche;

   rilevato che in altre regioni d'Italia, (vedi la Lombardia)  hanno
  emanato   bandi   per   concedere  contributi   ad   iniziative   e
  manifestazioni   di  importanza  regionale  in  ambito   culturale,
  scientifico, sociale o informatico, che non abbiano fini di  lucro,
  allorché   contribuiscano  alla  valorizzazione   dell'identità   e
  dell'immagine regionale in campo nazionale e/o internazionale;

   ritenuto che:

   in  un'epoca  in  cui risulta difficile reperire  sponsorizzazioni
  private,   le  risorse  pubbliche,  ancorché  sempre  più   scarse,
  costituiscono  una  delle fonti più certe per la  realizzazione  di
  manifestazioni  che fungono da attrattore di turisti  e  quindi  di
  capitali nuovi verso il territorio in cui queste si svolgono;

   la  scelta  di bloccare i patrocini onerosi, cestinando  anche  le
  domande  ammissibili già pervenute nei termini e sulla base  di  un
  bando  già  pubblicato appare alquanto difficile da giustificare  e
  contrasti apertamente con la linea dichiarata dal governo regionale
  di  non  voler  penalizzare  ma incentivare  il  settore  turistico
  considerato  strategico  per  lo sviluppo  economico  della  nostra
  regione;

   per sapere:

   i  criteri  che sono stati adottati nella erogazione dei patrocini
  onerosi già concessi;

   se  il  Governo della Regione non ritenga davvero - e non  solo  a
  parole  -  che  le manifestazioni in ambito culturale  e  turistico
  siano   fondamentali   e  strategiche  allo  sviluppo   dell'intero
  territorio  regionale e, di conseguenza, quali  iniziative  urgenti
  abbia  assunto,  a  tutt'oggi,  oltre  al  blocco  tout  court  dei
  patrocini onerosi regionali;

   se  e  quali provvedimenti urgenti si intendano adottare  o  siano
  stati già posti in essere al fine di ripristinare il fondo relativo
  al  cofinanziamento delle manifestazioni culturali e turistiche già
  promosse dagli enti locali o Associazioni no profit ai sensi  della
  circolare 928 del 17.01.2014 e conformemente ai termini fissati dal
  bando pubblicato». (2095)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-  «Con  l'interrogazione n. 2095 "Provvedimenti  urgenti
  per  lo  sblocco  dei patrocini onerosi regionali disciplinati  dal
  punto 10 della Circolare Assessoriale n. 928 del 17 gennaio 2014 in
  materia di turismo", l'On.le Rinaldi ha richiesto un intervento del
  Governo  regionale a seguito dell'emanazione dell'Avviso  n.  12093
  dell'11 giugno 2014, ed al conseguente, sostanziale, 'blocco' della
  compartecipazione finanziaria alle richieste di patrocinio  oneroso
  presentate  all'Assessorato regionale del Turismo,  dello  Sport  e
  dello  Spettacolo in forza del punto 10 della circolare n. 928  del
  17 gennaio 2014.
   L'interrogante,  in  particolare, ha  sostanzialmente  chiesto  di
  conoscere:

   - i criteri adottati nella erogazione dei patrocini già concessi;

   -  se  il  Governo  regionale, ritenendo che le manifestazioni  in
  ambito culturale e statistica siano fondamentali e strategiche allo
  sviluppo  del territorio regionale, avesse  in cantiere  iniziative
  urgenti per lo sviluppo del settore;

   le  iniziative poste in essere per il ripristino dei fendi per  il
  cofinanziamento di manifestazioni culturali e turistiche  ai  sensi
  della Circolare n. 928/2014.

   Preliminarmente  si ritiene doveroso precisare  che  al  punto  10
  della  Circolare  n. 928/2014 si fa riferimento a manifestazioni  d
  cui  costo  complessivo non può essere superiore ad   10.000,00,  e
  non  a  manifestazioni finanziabili fino a   10.000,00, per cui  il
  contributo  massimo che l'Assessorato regionale del turismo,  dello
  sport  e  dello spettacolo potrebbe concedere ex tr. n.  2  del  26
  marzo  2002, ad. 39, Gomma 2, non può in ogni caso superare il  50%
  delle spese ammissibili (nella fattispecie    5.000,00)
   In  merito  alla  1   richiesta,  e specificatamente  sui  criteri
  adottati,  si  precisa  che,  ad oggi, questo  Assessorato  non  ha
  finanziato  alcuna manifestazione la cui istanza è stata presentata
  ai  sensi della circolare n. 928 del 17 gennaio 2014, ad.  10,  per
  mancata   copertura  finanziaria  nel  capitolo  di   bilancio   di
  riferimento.
   In merito alla 2  richiesta si precisa quanto segue:

   E' certamente superfluo evidenziare che questo Assessorato ritiene
  che le manifestazioni culturali e turistiche siano fondamentali per
  lo  sviluppo del territorio regionale; a riprova di ciò, qualora ve
  ne  fosse  bisogno, si rimanda alla stessa Circolare oggetto  della
  presente interrogazione, e precisamente alle previsioni di  cui  al
  punto 1 ed ai successivi, con esclusione del punto 10.
   La  Circolare,  infatti, prevede contributi  dell'Assessorato  del
  turismo,  dello  sport  e  dello spettacolo  per  iniziative  od  a
  cofinanziamento   competitivo   (Co.Co.)   e   iniziative   cd.   a
  cofinanziamento di progetti speciali (Co.P.S); per tali iniziative,
  a  differenza  dei  patrocini  onerosi,  non  è  intervenuto  alcun
  'blocco" della fase istruttoria.
   In particolare si ritiene opportuno ricordare che è prevista - per
  la  prima volta - una articolata griglia di valutazione con criteri
  esplicitamente  indicati, ed è previsto inoltre che  il  contributo
  venga  erogato  anche  nei  casi in  cui  le  manifestazioni  siano
  realizzate  prima  dell'approvazione da parte dell'Assessorato  del
  turismo, dello sport e dello spettacolo,
   concetto  ribadito  esplicitamente nella successiva  Circolare  n.
  6038  del 14 marzo 2014; il tutto, ovviamente, se in regola  con  i
  criteri indicati nella Circolare n. 928/2014.
   In  merito  alla 3  richiesta si precisa che nella 'Manovra  ter",
  attualmente  in discussione all'Assemblea Regionale  Siciliana,  il
  Governo  regionale  ha previsto un incremento del  capitolo  472514
  "Spese  dirette  ad  incrementare il movimento turistico  verso  la
  Regione ed il turismo interno" pari ad   1.295.000,00; tali  fondi,
  se  e  quando approvati, saranno naturalmente utilizzati per i fini
  previsti dalla Ir. 26 marzo 2002, art. 39, comma 2».

                                                          L'Assessore
                                                   Michela Stancheris

   FORZESE

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per il  turismo,  lo
  sport  e  lo spettacolo, premesso che nei giorni scorsi sono  state
  denunciate  72  persone per truffa aggravata e falso nei  confronti
  della  Regione  dopo  un'indagine della Guardia  di  Finanza  e  il
  presunto  sistema  di  frode, messo in piedi  da  imprenditori  del
  settore artistico, avrebbe un giro d'affari di 2,3 milioni di euro;

   visto che gli spettacoli non erano stati realizzati o lo erano  in
  maniera diversa o sono state riscontrate irregolarità;

   considerato che:

   i  soggetti  coinvolti  sono amministratori  di  teatri  locali  e
  percepiscono  da  parte della Regione cospicui  contributi  per  le
  attività culturali e/o folkloristiche;

   in un momento fortemente disastrato per l'economia, la Regione non
  può concedere con leggerezza contributi ad associazioni teatrali se
  non prima aver fatto un accurato screening sia a chi amministra sia
  a chi realizza gli spettacoli;

   per sapere se:

   non   ritengano  opportuno  svolgere  un'indagine  conoscitiva   e
  verificare a chi la Regione conceda detti contributi;

   sia  il  caso  che  l'Assessore competente  ritenga  opportuno  di
  procedere con gara a evidenza pubblica per accedere ai contributi».
  (1875)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-  «Con l'interrogazione n. 1875 "Notizie sulle  indagini
  avviate in ordine a presunte frodi nei teatri locali'', l'onorevole
  Forzese  ha richiesto un intervento del Governo regionale a seguito
  di  quanto segnalato a mezzo stampa relativo ad una indagine  della
  Guardia  di  Finanza su un presunto sistema di  frode  collegato  a
  contributi erogati a teatri locali.
   L'interrogante,  in  particolare, ha  sostanzialmente  chiesto  di
  conoscere:
   -  se  l'Assessore  regionale  per  il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo  non  ritenesse opportuna una indagine  conoscitiva  per
  verificare a chi la Regione concede contributi nel settore;
   -  se  fosse il caso che l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo non proceda con gara ad evidenza pubblica per
  accedere a contributi.
   Preliminarmente, per fugare ogni eventuale dubbio sulle modalità e
  i  criteri  di gestione dei fondi destinati alle attività teatrali,
  si  ritiene necessario precisare che per l'assegnazione di fondi da
  destinare ad attività teatrali, nonché per la loro successiva
   erogazione, questo Assessorato pubblica annualmente una Circolare,
  con   i  criteri  di  selezione  delle  proposte  ben  evidenziati,
  Circolare attuativa delle disposizioni contenute nella I.r. 25  del
  5 dicembre 2007.
   La  suddetta  Circolare - che relativamente all'anno  2014  non  e
  stata ancora pubblicata, per cui si rimanda alla Circolare n. 18246
  del  16  agosto 2013, relativa all'anno scorso - regolamenta,  more
  solito,  in  una  forma  estremamente  esplicita  ed  analitica   i
  requisiti dei soggetti potenzialmente beneficiari, nonché  i  tempi
  di  presentazione  delle istanze di contributo  da  rispettare,  la
  documentazione da allegare e, soprattutto, i criteri di valutazione
  delle istanze; a tale scopo, nella stessa Circolare sono indicati i
   punteggi   che  via  via vengono assegnati alle  singole  istanze,
  punteggi propedeutici alla ripartizione dei fondi.
   Relativamente all'oggetto della interrogazione parlamentare che si
  riscontra,  questo Assessorato è ad oggi in attesa delle  ulteriori
  risultanze dell'indagine di polizia tributaria nei confronti  delle
  Associazioni   teatrali   che  avrebbero  illecitamente   distratto
  finanziamenti pubblici regionali afferenti l'esercizio  finanziario
  2008.
   L'indagine,    infatti,   che   riguarderebbe    fondi    gravanti
  sull'esercizio   finanziario  2008,  ha   determinato   un   blocco
  all'erogazione  dei  contributi  di pertinenza  delle  associazioni
  teatrali  coinvolte  relativi all'anno 2013  e,  in  qualche  caso,
  all'anno  2012;  tale "blocco" ha comportato crisi di  liquidità  e
  conseguente  rischio di dissesto finanziario, motivi che  avrebbero
  indotto alcune Associazioni a trasmettere al Dipartimento regionale
  del turismo, dello sport e dello spettacolo atti di diffida e messa
  in mora.
   La  Giunta  regionale di Governo, attesa la necessita di  tutelare
  l'Amministrazione Regionale da eventuali danni all'Erario  in  caso
  di  erogazione di contributi ad Associazioni che avrebbero commesso
  dei  reati,  ma  al  fine  di evitare anche eventuali  procedimenti
  giudiziari  che  potrebbero  vedere  soccombente  la  Regione,  con
  deliberazione n. 121 del 6 giugno 2014 ha costituito un  gruppo  di
  lavoro  interdipartimentale, affidato  ai  Dirigenti  generali  del
  Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
  e  del  Dipartimento  regionale del turismo, dello  sport  e  dello
  spettacolo,  e  coordinato  da  quest'ultimo,  con  il  compito  di
  svolgere  una mirata istruttoria, attivando procedure di  controllo
  sulle  pratiche  oggetto di indagine giudiziaria e  monitorando  la
  situazione di ciascuna Associazione teatrale, per procedere, se del
  caso, nei confronti di queste ultime
   all'eventuale  erogazione di somme connesse a contributi  relativi
  agli esercizi finanziari 2012 e 2013 o, ricorrendone i presupposti,
  all'eventuale  revoca  dei  provvedimenti  di  approvazione  e  dei
  contributi connessi.
   Sarà  cura  del  suddetto Gruppo di lavoro, non  appena  terminate
  tutte le verifiche del caso, effettuare le opportune proposte.
                                                          L'Assessore
                                                   Michela Stancheris

   ALLEGATO 2

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO  DI  LEGGE   MECCANIZZAZIONE AGRICOLA  E  FORESTAZIONE.
   INTERVENTI IN FAVORE DEL CIAPI DI PRIOLO. MODIFICHE DI NORME IN
   MATERIA DI IMPRESE E COOPERATIVE AGRICOLE . (N. 827/A)

   Emendamento all'art. 1:

      Emendamento COMM.1

   L'articolo 1 è interamente sostituito dal seguente:
    1. Per  l'esercizio finanziario 2014 l'Ente di sviluppo  agricolo
       (ESA) è autorizzato ad utilizzare, fino alla concorrenza di 1.950
       migliaia di euro, parte delle disponibilità del Fondo di rotazione
       istituito ai sensi dell'articolo 14 della l.r. 12 maggio 1959, n.
       21 e successive modifiche ed integrazioni, che viene ridotto di
       pari importo, per la realizzazione degli interventi di cui all'art.
       41  della  l.r.  15 maggio 2013, n. 9, destinate  a  spese  di
       investimento. Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di cui
       all'art. 14 della l.r. 12 maggio 1959, n. 21 e successive modifiche
       ed integrazioni è ridotta dell'importo di 1.950 migliaia di euro.
  2. Il Fondo unico a gestione separata istituito presso la Cassa
  regionale per il credito alle imprese artigiane (C.R.I.A.S.) ai
  sensi dell'art. 64 della l.r. 7 marzo 1997, n. 6, destinato alle
  finalità dell'art. 16 della l.r. 14 maggio 2009, n. 6, è ridotto
  dell'importo di 19.000 migliaia di euro e le relative disponibilità
  liquide sono versate dalla C.R.I.A.S., entro il termine di 15
  giorni dall'entrata in vigore della presente legge, in entrata del
  bilancio della Regione. Conseguentemente è ridotta dell'importo di
  19.000 migliaia di euro l'autorizzazione di spesa di cui all'art.
  20, comma 1, della l.r. 26 febbraio 2010, n. 3.
  3. Per le finalità dell'art. 13, comma 2, della l.r. 12 agosto
  2014, n. 21 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2014,
  l'ulteriore spesa di 19.000 migliaia di euro (UPB 10.5.2.6.1). Al
  relativo onere si provvede mediante utilizzo delle maggiori entrate
  derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2 del
  presente articolo.