Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Fontana e Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2038 - Chiarimenti circa la remunerazione delle prestazioni
fisiatriche previste dal nomenclatore regionale. Firmatari:Ioppolo
Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
- da parte dell'Assessore per il turismo, sport e spettacolo:
N. 1875 - Notizie sulle indagini avviate in Sicilia in ordine a
presunte frodi nei teatri locali. Firmatari:Forzese Marco Lucio
N. 2095 - Provvedimenti urgenti per lo sblocco dei patrocini
onerosi regionali disciplinati dal punto 10 della Circolare
Assessoriale n. 928 del 17 gennaio 2014 in materia di turismo.
Firmatari:Rinaldi Francesco
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Legge di modifica dell'articolo 8 della legge regionale 23
dicembre 2000, n. 30 Variazione di denominazione dei comuni
termali'. (n. 843)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Mangiacavallo, Ciancio, Cancelleri, Cappello, Ferreri, Zito,
Ciaccio, Foti, La Rocca, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino e
Zafarana in data 22 ottobre 2014.
- Istituzione dell'osservatorio permanente della Regione siciliana
per il patrimonio culturale. (n. 844)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ioppolo,
Musumeci e Formica
in data 23 ottobre 2014.
- Modifiche di norme in materia di elezioni e di giunte comunali.
(n. 845)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole D'Agostino in
data 23 ottobre 2014.
- Programmazione delle infrastrutture e degli insediamenti
produttivi strategici nonche' delle opere pubbliche
dell'amministrazione regionale. (n. 846)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ioppolo,
Formica e Musumeci in data 23 ottobre 2014.
- Norme in materia di tutela aree caratterizzate da vulnerabilità
e valenze ambientali e paesaggistiche. (n. 847)
Di iniziativa governativa presentato dal Presidente della Regione
(on. Crocetta) su proposta dell'Assessore regionale per l'energia e
i servizi di pubblica utilità (Salvatore Calleri) in data 23
ottobre 2014.
Annunzio di presentazione e di contestuale invio di disegni di
legge alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
presentato e inviato alla competente Commissione:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Funzioni dei liberi consorzi di comuni e delle città
metropolitane. (n. 842)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 21 ottobre 2014.
Inviato il 22 ottobre 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Misure urgenti per la funzionalità dell'Amministrazione
regionale ed il contenimento di spesa. (n. 829)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 ottobre 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Recepimento del Testo Unico in materia di edilizia, Decreto del
Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. (n. 841)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 21 ottobre 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Promozione del servizio di affido dell'anziano. (n. 828)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 22 ottobre 2014.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- l'onorevole D'Asero Antonino, con nota prot. n. 10683/SG.LEG.PG.
del 17 ottobre 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 753: Revisione della normativa relativa alla
costruzione nella fascia di 150 metri dalla battigia ;
- l'onorevole Oddo Salvatore, con nota prot. n. 10963/SG.LEG.PG.
del 23 ottobre 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 818: Trattamento di quiescenza integrativa a
gestione Irsap .
Comunicazione di rinvio in Commissione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che con nota 52/VSG.LEG del 22 ottobre 2014
il disegno di legge numeri 602-641-711-732/A Norme per favorire il
recupero del patrimonio edilizio di base dei centri storici , già
esitato per l'Aula in data 14 ottobre 2014, è rinviato alla IV
Commissione per ulteriori approfondimenti.
Saluto agli studenti del Liceo Ginnasio Cascino
e del Liceo Scientifico Romano di Piazza Armerina
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di procedere, diamo il
benvenuto agli studenti ed agli insegnanti degli Istituti di
istruzione superiore Liceo Ginnasio Cascino e Liceo Scientifico
Romano di Piazza Armerina, come mi sottolinea l'onorevole
Venturino.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Commissioni provinciali dell'Ufficio regionale per
l'espletamento di gare per l'appalto dei lavori pubblici.
Designazione componenti di cui alle lettere a) e b) dell'articolo
9, comma 10, della legge regionale 12 luglio 2011, n. 1. (n. 38/I).
Pervenuto in data 17 ottobre 2014.
Inviato in data 21 ottobre 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete
ospedaliera territoriale della Regione Sicilia. (n. 39/VI).
Pervenuto in data 24 ottobre 2014.
Inviato in data 24 ottobre 2014.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 2257 - Chiarimenti circa l'attuazione dell'art. 20, comma 12,
della l.r. n. 20 del 2000 sull'adozione del regolamento del Parco
archeologico di Selinunte.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Lo Sciuto Giovanni; Cascio Francesco; Greco Giovanni
N. 2258 - Chiarimenti circa l'erogazione dei fondi per il progetto
'Mediterraneo crew' nell'ambito dell'A.P.Q. Giovani del Comune di
Priolo Gargallo (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Vinciullo Vincenzo
N. 2259 - Chiarimenti sull'esclusione del Consorzio centro
commerciale naturale del polo commerciale di Modica (RG) dalle
agevolazioni di cui all'art. 62 della legge regionale n. 32 del
2000.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Vincullo Vincenzo
N. 2260 - Chiarimenti sull'esclusione del Consorzio centro
commerciale naturale Avola Città Futura dalle agevolazioni di cui
all'art. 62 della legge regionale n. 32 del 2000.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Vinciullo Vincenzo
N. 2261 - Diversa collocazione delle statue marmoree dello
scultore Pasquale Sgandurra, oggi poste nell'area dell'ex ONP di
Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 216 - Verifica dello stato patrimoniale del bilancio del Comune
di Paternò (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 217 - Chiarimenti sulla soppressione del reparto di chirurgia
maxillo - facciale e microchirurgia ricostruttiva dell'ospedale
Vittorio Emanuele di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 218 - Chiarimenti sulla mancata autorizzazione, da parte del
Commissario straordinario della Provincia regionale di Palermo,
di una targa commemorativa della 'strage del pane'.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 362 - Concreta attuazione della legge regionale 7 giugno 1994,
n. 22, recante 'Norme sulla valorizzazione dell'attività di
volontariato'.
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Ciaccio
Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri
Vanessa; Siragusa Salvatore; Foti Angela; Trizzino
Giampiero; Zito Stefano; La Rocca Claudia
Presentata il 23/10/14
N. 363 - Sfiducia al Presidente della Regione.
Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Cancelleri
Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Trizzino
Giampiero; Zito Stefano; Assenza Giorgio; Vinciullo Vincenzo;
Falcone Marco; Greco Giovanni; Cordaro Salvatore; Musumeci Nello;
Formica Santi
Presentata il 23/10/14
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Milazzo Giuseppe e Papale.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa ad interrogazione n. 2249
PRESIDENTE. Preciso che l'interrogazione n. 2249, annunziata nella
seduta n. 187 del 15 ottobre 2014, è da intendersi indirizzata
anche all'Assessore per l'istruzione e la formazione professionale
e non già all'Assessore per le infrastrutture e la mobilità.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numero 827/A
«Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
Ciapi di Priolo.
Modifiche di norme in materia di imprese e cooperative agricole»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Discussione del disegno di legge numero n. 827/A
Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in materia di imprese e
cooperative agricole . (Seguito).
La Commissione Bilancio, riunitasi alle ore 12.00, non è stata
ancora in grado, nella sua interezza, per mancanza del supporto da
parte del Governo, mi riferisco alle relazioni, di esprimere il
relativo parere in ordine al disegno di legge n. 827/A, relatore
onorevole Ruggirello. Per cui mi hanno chiesto di tenere seduta -
penso e mi auguro che sarà presente il Ragioniere Generale della
Regione siciliana - per vedere se è possibile dare copertura
finanziaria a questo disegno di legge e, possibilmente, votarlo in
serata.
Preannuncio, inoltre, che la Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari si terrà alle ore 16.30 per calendarizzare la mozione
di sfiducia che è il primo atto, cioè, praticamente, se non si vota
questo atto, in un modo o nell'altro, chiaramente non si può
procedere oltre nella calendarizzazione dei lavori.
Quindi, la II Commissione è autorizzata a tenere seduta per dare
il parere e, quindi, la relativa copertura finanziaria al disegno
di legge che ho testé accennato e la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari è convocata in Sala Rossa alle 16.30.
L'Aula, quindi, viene aggiornata alle ore 19.00. Raccomando la
presenza perché, ove l'auspicabile copertura finanziaria dovesse
essere data dalla II Commissione, qualora fossimo in numero
sufficiente, stasera stessa, si potrebbe votare il disegno di
legge.
FORMICA. La II Commissione è autorizzata a riunirsi durante la
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari?
PRESIDENTE. Sì, ho autorizzato la Commissione Bilancio a riunirsi
durante la Conferenza.
La seduta è sospesa e riprenderà alle ore 19.00.
(La seduta, sospesa alle ore 16.16, è ripresa alle ore 19.04)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la Commissione
Bilancio è ancora riunita con i funzionari. Si sta lavorando, in
maniera intensa, per dare la copertura finanziaria al disegno di
legge sui forestali.
Sono in dirittura di arrivo, hanno chiesto un ulteriore termine,
pertanto, sospendo nuovamente la seduta, avvertendo che riprenderà
alle ore 19.45.
(La seduta, sospesa alle ore 19.05, è ripresa alle ore 20.19)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge numero 827/A
«Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
Ciapi di Priolo.
Modifiche di norme in materia di imprese e cooperative agricole»
PRESIDENTE Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge.
Si procede con la discussione del disegno di legge
«Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in materia di imprese e
cooperative agricole» (827/A) posto al numero 1).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Onorevoli colleghi, ricordo a me stesso che noi abbiamo, derogando
ad una norma abbastanza chiara, sentito l'esigenza, l'Assemblea
tutta anche in assenza del Governo, di dare copertura finanziaria
alla vicenda dei forestali. Per cui, ogni altra materia mi sembra
ovvio che non può essere trattata in questa sede.
Quindi, chiedo da parte vostra, considerato che siamo tutti
d'accordo a trattare questa materia con un po' di buon senso, di
evitare di aggravare la Presidenza di ulteriori problemi. Pertanto,
gli emendamenti che già sono arrivati, anche da parte del Governo,
non possono essere trattati.
Noi ci auguriamo che presto, in un senso o nell'altro, possa
essere definita la vicenda relativamente alla sfiducia del nuovo
Governo o di quello che sia per riprendere appieno l'attività
dell'Aula. Mi auguro che lo avremo la prossima settimana per
trattare gli altri argomenti.
Mi sono stati posti diversi problemi anche alla rimodulazione,
alla riscrittura, da parte della Commissione stessa, però siccome
l'Aula è sovrana se facciamo un buon lavoro entrando nella sostanza
dei problemi è possibile che riusciamo a risolvere la questione che
più ci riguarda che, ripeto, è la copertura finanziaria
relativamente ai forestali.
Noi abbiamo, quindi, la trattazione per intenderci dell'articolo 1
e c'è un emendamento interamente sostitutivo da parte della
Commissione. Magari su questo poi i singoli parlamentari possono
intervenire.
Onorevole Vinciullo, l'articolo 2, quello relativo al Ciapi, era
originariamente nel testo del Governo o no?
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Sì, l'articolo 2
faceva parte già originariamente nel testo del Governo.
PRESIDENTE. Allora, rimane. L'articolo 3 non faceva parte del
testo del Governo.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. No, non ne faceva
parte.
PRESIDENTE. L'articolo 3 viene stralciato unitamente agli
emendamenti aggiuntivi che sono pervenuti stasera stessa da parte
del Governo. Quindi, per essere chiari, tratteremo l'articolo 1 e
l'articolo 2.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, velocemente
sull'articolo 2. E' chiaro che era nel testo del Governo, ma c'era
un mio subemendamento che è stato bocciato in Commissione e chiedo
che venga riproposto perché riguarda la soppressione dell'articolo
2, perché mi sembra un non senso che da un lato stiamo togliendo i
fondi ai forestali
PRESIDENTE. E' riduttivo della somma.
FALCONE. No, un attimo, con l'articolo 2 noi stiamo sottraendo
soldi ai forestali e li stiamo dando al Ciapi. Successivamente,
togliamo soldi da altre parti e li diamo ai forestali. Allora, c'è
un subemendamento soppressivo dell'articolo 2. Noi ai forestali non
dobbiamo togliere nemmeno un centesimo.
PRESIDENTE. Ma dov'è l'emendamento soppressivo?
FALCONE. Non è stato inserito; però, io chiedo che venga
reinserito. E' un subemendamento all'emendamento A6 con il quale si
dice che l'articolo 2 è soppresso.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, se c'è l'emendamento soppressivo,
l'Aula è sovrana l'onorevole Falcone lo spiega e, quindi, l'Aula
nel pieno della sua autonomia può discuterlo. Non riesco a capire
se è stato presentato perché non mi ritrovo l'emendamento
soppressivo.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
premesso che c'è un errore di fondo in tutto quello che ha detto
l'onorevole Falcone e non è assolutamente vero che vengono tolti un
milione ai forestali per essere dati al Ciapi. Per essere chiaro,
l'emendamento è stato bocciato in Commissione, è stato dichiarato
inammissibile e di conseguenza l'onorevole dovrebbe riprodurlo in
Aula, cosa che mi pare non sia stato fatto.
PRESIDENTE. No, onorevole Vinciullo, noi su questa legge abbiamo
superato tutti i problemi di natura regolamentare perché se
avessimo seguito il Regolamento, pedissequamente, questa sera non
saremmo qua, perché si deve trovare una soluzione.
Faccio appello al buon senso in questo momento, è inutile che ci
formalizziamo. Se l'Aula è sovrana, viene ripresentato, lo
autorizzo io, spiegherà all'Aula perché della soppressione e l'Aula
voterà nel pieno della sua autonomia.
Noi non abbiamo delegato, la II Commissione deve venirci incontro
su questo.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
non c'è alcuna difficoltà da parte della Commissione ad accogliere
la sua proposta.
L'onorevole Falcone riproponga il suo emendamento dichiarato
inammissibile in Commissione, lo discuteremo in Aula. Non c'è
nessun interesse a perseguitare l'onorevole.
PRESIDENTE. Quando arriveremo all'articolo 2 ne riparleremo.
CLEMENTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CLEMENTE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in Commissione
Bilancio abbiamo lavorato serenamente fino ad un certo punto,
approvando anche un emendamento del Governo sull'APS.
PRESIDENTE. Questo è fuori discussione. Onorevole Clemente, è
arrivato questa sera. Noi speriamo che l'Aula possa entrare
CLEMENTE. Se mi fa finire, signor Presidente, il rischio è di
lasciare quattrocentomila persone senza servizio idrico.
PRESIDENTE. D'accordo, ho capito.
CLEMENTE. Siccome il Governo è stato in ritardo massimo, ma celere
stasera a mandare questo emendamento.
PRESIDENTE. Non, non è possibile che la celerità venga riversata
sull'Aula.
CLEMENTE. Ed è stato apprezzato ed esitato favorevolmente in
Commissione, vorrei capire perché si intende .
PRESIDENTE. Pensavo di essere stato chiaro.
CLEMENTE. No, signor Presidente, non è stato chiaro.
PRESIDENTE. All'inizio abbiamo detto, nonostante la mozione di
sfiducia, che c'è un problema dei forestali ed è volontà di tutta
l'Aula risolverlo. Se all'ultimo momento mi arrivano altri
emendamenti, così non possiamo andare avanti.
Non si riapre la discussione sugli emendamenti dichiarati
inammissibili.
MARZIANO. Perché è stato estrapolato l'articolo 3?
PRESIDENTE. Onorevole Marziano, perché l'articolo 3 non faceva
parte della proposta relativa ai forestali, o ci occupiamo dei
forestali o non ce ne occupiamo, perché abbiamo detto di occuparci
solo dei forestali.
Per cui pregherei di seguirmi su questo ragionamento, capisco che
tutto è legittimo, quello che ha detto l'onorevole Clemente è
legittimo, lo capisco, però ci sono anche altre emergenze.
Onorevoli colleghi, la commissione competente, mi fanno notare gli
uffici, è la III Commissione, la II Commissione doveva dare la
copertura finanziaria.
Pertanto, invito i componenti la Commissione a prendere posto al
banco assegnato e l'onorevole Ruggirello è relatore.
Mi assumo tutte le responsabilità che mi sono assunto fino adesso,
la responsabilità che mi sono assunto di portare in dirittura
d'arrivo la vicenda dei forestali, non si può arrivare all'ultimo
momento presentando emendamenti.
Gli uffici devono avere la possibilità di esaminarli, di
comprenderli se sono compatibili con la nostra Costituzione o meno,
prima che arrivano altri soggetti esterni a schiaffeggiarci' come
è stato fino adesso.
Ricordo che la discussione generale era stata chiusa. Pongo in
votazione il passaggio agli articoli. Chi è favorevole resti
seduto, chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Meccanizzazione agricola e forestazione
1. Per l'esercizio finanziario 2014 l'Ente di sviluppo agricolo
(ESA) è autorizzato ad utilizzare, fino alla concorrenza di 1.400
migliaia di euro, parte delle disponibilità del fondo di rotazione
istituito ai sensi dell'articolo 14 della legge regionale 12 maggio
1959, n. 21 e successive modifiche ed integrazioni, che viene
ridotto di pari importo per il proseguimento della campagna di
meccanizzazione agricola.
2. Per l'esercizio finanziario 2014 il fondo a gestione separata,
istituito presso la CRIAS ai sensi dell'articolo 64 della legge
regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive modifiche ed
integrazioni, è ridotto di 19.000 migliaia di euro e le relative
disponibilità liquide sono versate in entrata del bilancio
regionale per essere destinate alla prosecuzione degli interventi
di cui al comma 2 dell'articolo 13 della legge regionale 12 agosto
2014, n. 21 (UPB 10.5.2.6.1, capitolo 554201).»
Comunico che è stato presentato all'articolo 1 un emendamento di
riscrittura della Commissione.
Farei spiegare al presentatore dell'emendamento, che è l'onorevole
Vinciullo, o al Presidente della Commissione o al relatore il
contenuto di quest'articolo e a seguire gli interventi.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, la Commissione, dopo aver lungamente lavorato
al testo, dopo aver ascoltato i consigli, i suggerimenti di tutti i
deputati sia di maggioranza che di opposizione - vorrei ricordare a
tutti che il provvedimento è stato approvato senza voto contrario
da parte di alcun deputato - ha ritenuto di predisporre un
emendamento per sostituire interamente l'articolo 1.
Ricordo che sull'articolo 1 la Commissione di merito aveva già
dato il suo parere favorevole ed occorreva che la Commissione
Bilancio esprimesse il proprio parere in ordine alla copertura.
La scorsa settimana vi erano delle perplessità circa le modalità
attraverso le quali l'atto poteva essere sottoposto
all'approvazione da parte del Commissario dello Stato. Di
conseguenza, oltre a riscrivere interamente l'articolo 1, si è
deciso di riscrivere la relazione in maniera tale che si
rispondesse in modo dettagliato a quanti progetti erano interessati
dallo stanziamento della Commissione Bilancio ; quali erano i
progetti interessati, cioè in quali località, quali erano le opere
che venivano realizzate attraverso queste opere che riguardano,
evidentemente, investimenti ed in cui, per essere chiari, i
forestali c'entrano, ma c'entrano nella misura in cui realizzano
opere pubbliche e, quindi, sono a tutti gli effetti opere di natura
squisitamente pubblica. Di conseguenza, poi, è stato affrontato
anche il tema della meccanizzazione agricola, per cui è stato
autorizzato l'utilizzo di una somma di 1 milione 950 avente
l'attestazione da parte dell'Ente di sviluppo agricolo, fondo di
rotazione, che la disponibilità è pari a 2 milioni 789, quindi è
ben oltre.
C'è un problema che tutti hanno sollevato circa il fatto che
queste somme vengono tolte alla CRIAS.
Intanto, bisogna chiarire che nemmeno un centesimo verrà tolo agli
artigiani, così la smettiamo con questa favola bella secondo la
quale gli artigiani sarebbero interessati alla vendita di
finanziamenti, perché ricordo che oggi nel fondo destinato
all'artigianato non c'è nemmeno un centesimo perché il Governo non
l'ha rimpinguato e perché ricordo che le ultime risorse sono state
destinate agli artigiani nel mese di gennaio. Quindi, tolto il
capitolo relativo agli artigiani, dobbiamo dire che queste somme
vengono prese evidentemente dall'articolo 16.
L'articolo 16 riguarda lo sviluppo agricolo, le scorte alimentari,
un capitolo che è in capo alla CRIAS, che ha a disposizione oltre
22 milioni di euro e su cui vi era stato un impegno a realizzare il
quarto bando per l'agricoltura.
Per essere chiari, la Commissione su proposta unanime, ha ritenuto
che possiamo, di qui ad un mese, andare ad impinguare questo
capitolo con 20 milioni, quindi comprendo interamente le somme che
in questo momento vengono momentaneamente sottratte alla CRIAS.
Alla fine della giornata, signor Presidente, presenteremo un
ordine del giorno che impegna il Governo a poter e a dover -
rispettando la volontà del Parlamento - rimpinguare quel filone di
somme destinate agli agricoltori in maniera tale che si possa poi
fare il quarto bando, dare la possibilità agli agricoltori di
ottenere quanto da loro richiesto.
Sia chiaro, tutto il pomeriggio - perché la Commissione ha
lavorato dalle 14.00 in poi - abbiamo cercato di trovare soluzioni
alternative, si è cercato di percorrere tutte le strade possibili e
immaginabili, dalla tabella H a fondi che erano già stanziati per
alcune decisione prese dal giudice. Nessuna di queste strade è
stata percorribile.
La cosa importante, signor Presidente, che le volevo rappresentare
- e di questo ringrazio tutta la Commissione Bilancio - che la
Commissione, senza la presenza del Governo, ha lavorato in maniera
attenta e scrupolosa, anche alle volte con il supporto di altri
deputati provenienti da altre Commissioni.
Avevamo un obiettivo fondamentale, quello di reperire le risorse
necessarie per consentire la prosecuzione dei lavori a coloro i
quali non hanno ancora fatto 78 giorni perché ne hanno fatto solo
28, a coloro che dovevano fare i 101 giorni, a coloro che hanno
fatto i 151. La somma, per essere chiari, che non è stata
assolutamente decurtata da parte della Commissione, anzi è stata
ulteriormente ampliata perché ieri sera è stato firmato un decreto
che stanzia 4 milioni e mezzo di euro prelevandoli dalla legge 4/99
per fondi impegnati e non spesi per quanto riguardava l'annualità
2012.
Per cui, per quanto riguarda i lavori che devono essere eseguiti
dai forestali, che non riguardano solo il pagamento di spettanze
per i forestali ma riguardano, innanzitutto, la realizzazione di
opere pubbliche, lo vorrei ricordare a tutti quelli che verranno
dopo di me a parlare, noi realizziamo opere pubbliche utilizzando
manodopera nostra, è chiaro. Sono impegnati 22 milioni e 500 mila
euro, era quanto l'Assessorato aveva richiesto, in virtù del fatto
che non avevamo sbagliato i conti quando avevamo fatto la
Finanziaria del mese di luglio, ma che erano sopravvenute delle
spese legate al pagamento dell'IRAP 2013 che non era stato messo
nel conto e al fatto che le somme che venivano utilizzate, che
provenivano dal PAC, anziché avere una decurtazione del 15 per
cento per le opere che dovevano essere realizzate, avevano subìto
decurtazioni maggiori, in media del 26 per cento.
Se mettiamo insieme l'IRAP non prevista 2013 e le maggiori spese
e, quindi, minori possibilità di utilizzare fondi per i lavoratori,
questo spiega il motivo per il quale siamo stati costretti, come
Assemblea, non dico come Governo, a varare questa legge,
nell'assenza totale del Governo e spesso con il Governo che non è
riuscito a dare risposte. Merito è della Commissione Bilancio
tutta che all'unanimità ha approvato questo disegno di legge,
questi emendamenti e ci prepariamo, fiduciosi, a fare iniziare i
lavori anche venerdì prossimo dal momento che la legge entrerà
immediatamente in vigore.
DI MAURO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, mi riallaccio alle cose che lei ha
detto ad inizio di seduta e cioè che l'obiettivo in questa seduta
d'Aula è quello di concludere il percorso riguardo al pagamento
delle competenze ai forestali.
Vorrei, Signor Presidente, che mi ascoltasse un momento perché la
riscrittura di questo articolo 1 porta al comma 1 una dizione che è
completamente diversa rispetto a quello che è il proposito di
questo disegno di legge, perché stranamente viene individuato il
recupero di un articolo di legge che fa riferimento ai comuni
sciolti per mafia. Se è vero, così come ho visto dall'attestazione
dell'Ufficio da parte del Direttore dell'ESA, che le somme non sono
gravate da obbligazioni giuridicamente vincolanti, è possibile sì
fare la variazione di bilancio ma questo nell'ambito del bilancio
stesso dell'ESA. La necessità di ricorrere alla norma di legge e
che vuol dire uscire dalla legge istitutiva del fondo di rotazione
riguardo al sistema ESA e collocare queste risorse nell'ambito di
un'altra legge che è appunto indicata in questo comma 1. E, guarda
caso, sono i comuni o con dissesto finanziario o i comuni che sono
bene individuati ossia quelli sciolti per mafia. Credo che
l'obiettivo sia proprio quello di consentire all'ESA non di dare
copertura finanziaria ai soggetti che sono interessati alla
cosiddetta meccanizzazione agricola, Presidente Ardizzone, ma
l'obiettivo è proprio quello di dare la possibilità all'ESA di fare
una serie di progettini che possano essere finalizzati a dare,
vogliamo dire, ristoro precario a una parte del territorio che in
questo momento è destinatario di provvedimenti dell'Autorità
giudiziaria e che ha visto lo scioglimento dei comuni per ragioni
di mafia.
Quindi, o queste risorse non servono più all'ESA e, allora, se
mi consente il Presidente dell'Assemblea, seguendo quello che ha
detto all'inizio del percorso, questo comma viene eliminato e se
dovessero essere utilizzate queste risorse possono essere
utilizzate per andare a coprire il buco che c'è nei forestali,
invece di ricorrere alle risorse della CRIES e così via, o se
queste risorse non sono nemmeno necessarie per coprire il reale
fabbisogno dei dipendenti precari dell'ESA è chiaro che il Governo
potrà introitare queste risorse e farne un uso, entro il 31
dicembre, che potremmo stabilire successivamente con apposita
legge, e un utilizzo - mi permetto di dire - che non abbia il
sapore clientelare in un momento di grande difficoltà in cui versa
la Sicilia.
PRESIDENTE. Su questo occorre un chiarimento perché l'onorevole Di
Mauro richiama la legge, l'articolo 41, che in effetti fa
riferimento ai comuni in difficoltà per la tutela del territorio, a
sostegno dei comuni commissariati o già sciolti per mafia.
Nell'elenco allegato alla relazione tecnica sono inseriti
interventi che riguardano non solo questi comuni, ma anche altre
istituzioni. Sto vedendo interventi in favore dell'Assessorato
regionale dei beni culturali, Assessorato regionale dell'energia,
occorre un chiarimento, vediamo di risolverli i problemi.
LA ROCCA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, lungi da noi ad
essere contrari al pagamento degli stipendi per i lavoratori, però
è giusto fare presente alcune questioni, innanzitutto, è corretto
chiamare questo provvedimento normativo per quello che è: questa è
una mini finanziaria.
Noi tra l'altro, ci siamo lasciati con la Finanziaria ter
convinti che i conti fossero, su per giù, a posto, che gli
stipendi fossero in regola, mentre in Commissione Bilancio, nelle
ultime settimane, ci siamo ritrovati ad ascoltare varie
rappresentanze, in varie audizioni, che portavano le loro istanze:
mancano i soldi alla FAS, manca il milione di euro al CIAPI di
Priolo, mancano i soldi per i forestali, 25 milioni, e altre
richieste.
Quindi, chiamiamo questo provvedimento normativo per quello che è,
ovvero un'altra variazione di bilancio.
Però il problema qui è un altro, ovvero dove si vanno a prendere i
soldi per coprire questo provvedimento normativo? Dagli
agricoltori.
Poco prima, l'onorevole Vinciullo ha detto che il Governo ha fatto
una premessa dicendo che questo fondo verrà rimpinguato tra un
mese, ma la domanda è questa: perché noi ci dovremmo fidare di un
Governo che fa una promessa come le sue solite promesse non
mantenute.
Noi non intendiamo prestarci a questo gioco. Qui è in atto una
vera e propria guerra tra poveri e noi non intendiamo prestarci a
questo.
Poi volevo aggiungere un'altra cosa, visto che in Commissione,
poco fa, ci siamo ritrovati un emendamento che adesso è stato
dichiarato inammissibile sulla situazione del servizio idrico del
territorio palermitano.
Questo emendamento - perché l'Aula lo sappia - prevedeva che le
spese dell'APS fossero ricoperte dal fondo destinato agli enti
locali.
Noi sappiamo benissimo che negli ultimi quattro anni i comuni in
Sicilia hanno subìto il taglio del 50 per cento del trasferimento
da parte della Regione e noi cosa facciamo? Continuiamo a tagliare
i comuni? Quindi, è il gioco delle tre carte; sono i comuni a
pagare l'APS.
Questo Governo sa benissimo, e lo sa da tempo, quali sono i
problemi dell'APS, quali sono i problemi del servizio idrico in
tutta la Sicilia e, soprattutto, nel territorio palermitano che si
ritroverà, a partire dal primo novembre, senza acqua.
Adesso il Governo, visto che è stato così impegnato in queste
settimane con il gioco delle poltrone e con la politica , è
cortesemente invitato immediatamente a trovare una soluzione a
questo problema, un problema che investe tantissimi comuni del
palermitano, quindi possibilmente a questo punto, visto che soldi
non c'è n'é a recarsi a Roma e trovare un'immediata soluzione.
A proposito, tengo a sottolineare che il Movimento cinque Stelle,
per le ragioni che ho appena elencato, si asterrà dal votare questa
legge.
RAGUSA. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
RAGUSA. Signor Presidente, io penso che la politica di
disinformazione continui anche in quest'Aula, perché ne abbiamo
ascoltate di tutti i colori ed è chiaro che c'è un attacco forte
nei confronti di un comparto che sono i forestali. Non sono 28
mila, ma sono molto di meno.
Perché bisogna chiarire alcune cose? Perché oggi riguardano le tre
fasce che costituiscono la spina dorsale della legge che prevede
per tutto il popolo forestale l'adempimento di giornate lavorative
così suddivise: c'è una fascia che fa 151 giornate, c'è una fascia
che fa 101 giornate, c' è una fascia che fa 78 giornate.
Con questa manovra, che non è una manovra finanziaria, ma è una
manovra a supporto del popolo forestale che servirà a far sì che le
giornate previste per legge vengano esaudite.
Perché bisogna essere chiari? Perché la disinformazione fa male
all'interno dell'Aula, ma fa male anche all'esterno. Perché non ci
si può dimenticare che c'è un Corpo portante, che sono i
forestali in questa Regione siciliana, che sono famiglie, che hanno
bisogno di occupazione e che hanno bisogno di essere sostenuti, a
meno che non ci ricordiamo di loro quando poi avvengono i
famosissimi problemi di natura ambientale della mancata
salvaguardia idrogeologica.
I forestali, oggi, si occupano del nostro territorio, lo
salvaguardano, impiantano boschi, aiutano e sostengono l'atmosfera
creando ossigeno o l'accordo di Kioto qualcuno lo ha dimenticato?
Per noi esiste ancora l'accordo di Kioto, che è quello di
sostenere l'atmosfera, è quello di creare ossigeno e questo è un
lavoro oscuro e ce ne ricordiamo allorquando si parla solo di
crisi economica e finanziaria, perché oggi la politica ambientale
passa in secondo ordine e se ancora qualcuno pensa all'ambiente
sono proprio i forestali.
Semmai, dovremmo pensare come, non dando per tempo i fondi
dovuti, l'attività di programmazione viene meno. E qui mi permetto
di ringraziare i dirigenti forestali della Regione siciliana, mi
sento di ringraziare il comparto sindacale che insieme hanno
combattuto ed ottenuto per tutto il comparto, insieme alla
politica che sostiene questo Governo e tra coloro che sostengono
questo Governo c'è il mio partito, che è l'UDC, che prevede nel
suo piano dell'esplicazione politica l'impegno nei confronti dei
forestali.
Ma cosa vuol dire programmare? Se vengono dati i fondi per tempo
debito si può programmare la piantagione, si può programmare la
salvaguardia degli incendi boschivi, si possono prevedere le
potature e quant'altro.
E allora, è di questo che bisogna preoccuparsi e non bisogna
astenersi, perché non ci può astenere su un comparto che ha
bisogno di essere aiutato, c'è bisogno di contribuire, dare
un'opportunità a questa fascia di gente che deve lavorare.
Semmai, bisogna chiedere a questo Governo regionale che l'impegno
lavorativo dei forestali venga integrato con altro Assessorato, e
parlo dei beni culturali, e dico come si potrebbe integrare questo
mondo lavorativo, perché non dimentichiamo che tanti siti
culturali, oggi, purtroppo, non vivono di splendore, non vivono di
manutenzione.
Bene Il mondo forestale si rende disponibile ad aiutare i beni
culturali, così come è stata fatta già tantissima esperienza in
questo settore, perché non dimentichiamo che, oggi, i forestali
operano anche nelle scuole, perché sono disponibili. E' già stata
fatta un'esperienza in tantissime scuole regionali, dove vanno a
ripulire i giardini che attengono alle scuole; così come è stata
fatta l'esperienza negli ospedali: i forestali vengono impegnati
anche nella sistemazione e nel decoro del verde degli ospedali; ma
è di questo che bisogna parlare e non di altre attività, perché
potremmo incorrere in un grosso problema che, sopprimendo questo
comparto lavorativo, vengono meno le attività produttive perché la
forestale oggi, e dipende da questa classe politica, può diventare
attività produttiva se noi cambiassimo le nostre piantagioni, per
esempio. E' da questa differenziazione culturale che bisogna
partire e per queste cose bisogna lavorare.
Mi soddisfa anche l'ordine del giorno con il quale noi ricreeremo
le condizioni per riportare verso la CRIAS i fondi che servono per
il comparto agricolo, perché un Governo intelligente, un Governo
che vuole lavorare in equilibrio ed in armonia con tutte le
attività, c'è bisogno di pensare all'agricoltura, ai forestali, ma
l'impegno, in questo momento di emergenza, sono i forestali.
Pertanto, signor Presidente, il mio gruppo parlamentare, l'UDC,
vota a favore di questa legge, ringraziandola anche perché ha dato
ordine a questo metodo di legge. Noi lavoriamo oggi per il comparto
forestale ed è giusto che tante altre cose vengano inserite in
altre norme.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è ovvio che,
per noi, rappresenta questa un'occasione per dare una risposta al
comparto dei forestali e devo dire che stiamo vivendo un momento
antipatico, come siciliani, perché ogni occasione è buona affinché
si possa attaccare la Sicilia ed, in particolar modo, attaccando
quello che è successo con il comparto forestale, e devo dire che,
in ogni occasione, grazie, purtroppo ai mass media nazionali, che
in questo senso non sono né generosi né corretti, perché purtroppo
viene portata all'esterno una situazione distorta di quello che è
la problematica forestale nel nostro Paese.
Perché non è vero che questo meccanismo è un meccanismo che non
corrisponde al resto del Paese, perché rispetto al resto del Paese,
tutto è sulle spalle della regione Sicilia, quando invece altrove
non è così e così come ha detto bene chi mi ha preceduto, i
forestali vengono considerati, anche coloro che fanno i
cinquantunisti o i centunisti, come personale a tempo determinato.
Il nocciolo della questione non è neanche questo. Oggi, utilizzano
quello che è un aspetto positivo, per noi, perché se nel resto del
Paese i costi della gestione dei parchi, delle forestali, sono
spalmati nelle province, sono spalmati nello Stato, qui è la
Regione siciliana che se ne è dovuta fare carico ed, invece, di
dirci grazie e di dimostrare che, alla fine, il vero federalismo
l'abbiamo fatto noi, a costo nostro, oggi, quasi quasi, viene
rappresentato come una centrale di spesa e questo è davvero
ridicolo.
La cosa che più mi dispiace è che per colpa degli attacchi che
riceviamo ogni 2 mesi, ogni 3 mesi, ogni 2 mesi e mezzo, grazie
Presidente, noi siamo costretti poi, da uomini di maggioranza, da
uomini di opposizione, a difendere per le strade, nelle città, con
gli amici quando ci viene detto ma come è possibile, perché tutto
questo sperpero ; quasi quasi stanno facendo passare questo
messaggio anche in Sicilia, cioè che noi abbiamo un carrozzone di
gente inutile che va presa e va demolita. E' gravissima questa
cosa
Quindi, è giusto ed io invito anche lei, signor Presidente, ma
l'invito lo faccio a tutti noi, di trovare le formule migliori
affinché questi messaggi passino e passino nei modi giusti.
E' pure vero che tutto può essere migliorato, che tutto può essere
migliorato al meglio, è vero che ci sono delle cose che possono
fare in più, che possono fare meglio, li possiamo aiutare in questo
senso e sono sicuro che loro sono pronti per farlo, però non
possiamo prendere davvero l'acqua sporca, che è poca, con tutto il
bambino e buttarla per terra.
Detto questo, io ho solamente una preoccupazione: che i soldi alle
imprese, purtroppo, oggi non è presente il Governo, su questo
avremo modo di dirlo anche in fase di predisposizione del nuovo
strumento finanziario, non possono non ritornare le somme e i soldi
che stiamo toccando alle imprese, perché il tessuto
imprenditoriale, le imprese artigianali, commerciali della nostra
Sicilia hanno bisogno di quelle risorse.
Dobbiamo avere la capacità e, su questo ci scommettiamo tutti,
così come stiamo dando una risposta immediata ai forestali oggi,
dobbiamo avere anche la capacità di dare una risposta alle imprese
domani, che non può essere un domani lungo, ma che deve essere un
domani immediato perché dobbiamo recuperare questo vuoto che
comunque abbiamo creato.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dire che quello di oggi era un atto dovuto rispetto al comparto dei
forestali, anzi probabilmente troppo a lungo è stata portata avanti
questa vicenda.
Proprio ieri mattina, sono stato in assessorato Territorio e
Ambiente e ho potuto verificare con gli Uffici, con i dirigenti
che, purtroppo, ci sono ancora delle somme che sono bloccate,
parliamo di circa 20 milioni di euro che servirebbero, una volta
passate dal nucleo di valutazione alla Giunta, a potere dare
ulteriori giornate ai lavoratori, a quei lavoratori, in
particolare, ai settantottisti che evidentemente dentro questa
manovra sono a rischio di perdere alcune giornate.
La situazione è questa: noi abbiamo 20 milioni di euro, ripeto,
bloccati presso l'Assessorato Territorio con un nucleo di
valutazione che tarda a derogare, a vistare quei progetti perché le
somme vengono erogate e a causa di questo meccanismo ci sono dei
lavoratori che rischiano di vedersi sottratte delle somme.
Parliamo di quei settantottisti che passando giorno 3 novembre,
qualora per quella data non dovessero essere avviati, ogni giorno
dopo quella data del 3 novembre, si vedranno sottratti una
giornata.
Io ritengo che questo sia inammissibile, ritengo che questo sia
dovuto ad un errore madornale se in buona fede commesso dal
Governo, ma ciò che è peggio, ritengo, che di errore non si tratti
e che si tratti, invece, di un mero calcolo puntuale che questo
Governo ha voluto fare.
D'altra parte, è stato testimoniato alle trasmissioni televisive,
non ultima questa di Giletti, con le quali si testimonia, in
maniera evidente, che viene fatto un conteggio a tavolino per fare
perdere delle giornate ai forestali.
Per il resto la legge di stasera, ripeto, era un atto dovuto, il
minimo sindacale, quei 18 milioni di euro che serviranno, insieme
ai 4 milioni e mezzo, per poter dare continuità lavorativa a questi
operatori, operatori che si sono specializzati negli anni,
operatori a cui i media, che vogliono fare demagogia insieme
all'incompetenza di questo Governo, ci danno in pasto all'intero
Paese e dandoci in pasto all'intero Paese non fanno, ovviamente,
cosa gradita né alla politica né tanto meno ai siciliani.
Non fanno cosa gradita a tutti quei siciliani che si vedono
mortificati dall'atteggiamento di quelle trasmissioni insieme ad
una certa politica della Lega che vuole fare di un'erba un fascio.
Passiamo ad alcune scelte, scelte che vengono fatte togliendo ad
una categoria, quella degli artigiani, per darne ad un altro. E'
chiaro che i forestali devono essere garantiti, ma è pur vero che
non si può fare questo gioco becero al massacro dove si toglie da
una parte per darne ad un'altra. Si tratta in entrambi i casi di
diritti, diritti che vanno garantiti e che vanno garantiti in
maniera equa per tutti i padri di famiglia.
Così come questa sera, signor Presidente, me lo consentirà, credo
che alcuni diritti non siano garantiti nel momento in cui si è
deciso di dichiarare inammissibile un emendamento che era in
favore non soltanto dei 200 dipendenti del sistema idrico
dell'ambito territoriale Palermo 1 e, quindi, dell'APS, ma che era
un sistema che avrebbe garantito in maniera normale, anche qui nel
minimo sindacale, l'acqua per un territorio di 400 mila abitanti;
l'acqua per un territorio fatto di 50 comuni, ovviamente, comprendo
bene che stasera avevamo una priorità condivisa da tutti che era
quella legata alla continuità lavorativa dei forestali, però,
signor Presidente, ritengo che sia stata fatta un'ingiustizia
rispetto alla quale spero, mi auspico che questo Governo in qualche
modo - lei d'altra parte si è limitato ad applicare il Regolamento
- vorrà porre riparo.
Per questa ragione, noi sulla questione sistema idrico integrato,
stiamo presentando un ordine del giorno e facciamo un appello a
questo Parlamento perché si possa andare incontro a questa esigenza
che è un'esigenza di priorità, di giustizia, che è un'esigenza che
va incontro a diritti che vanno tutelati e garantiti insieme a
quelli degli operatori forestali.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare gli onorevoli Formica, Greco e
Falcone.
E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che lei
aveva preso un impegno che avevamo condiviso tutti e che era quello
di discutere, in questo periodo, di una grande emergenza
riguardante i forestali e solo in virtù di ciò, eravamo stati tutti
d'accordo con lei Presidente, per affrontare il problema dei
forestali.
Pur tuttavia, abbiamo assistito e continuiamo ad assistere al
fatto che oltre ai forestali, in questo provvedimento di legge, c'è
stato il tentativo di fare entrare altro, in parte da lei stoppato,
ma c'è ancora altro in questo disegno di legge, che - per carità -
sono poi alla fine istanze anche legittime, ma veda, signor
Presidente, di fronte al fatto che, purtroppo, molte volte per
incapacità dei nostri rappresentanti che in televisione spesso
offrono il fianco alle critiche interessate molto ma molto
interessate soprattutto della Lega e dei potentati del Nord, io
sono costretto a fare alcune precisazioni e alcune
puntualizzazioni.
Bisognerebbe dire che a fronte dei 200 milioni di euro di costo
annuo di trasferimento corrente e arriviamo a 250 milioni di euro
l'anno di trasferimenti correnti, siamo in presenza di una sola
delle tangenti pagate al Nord per il Mose che, come abbiamo
visto, fruttava alla città di Venezia e al suo hinterland, da molti
anni a questa parte, il mantenimento in vita di quella città morta
e di quel territorio morto con almeno un miliardo di euro all'anno,
che costantemente veniva erogato dal CIPE per mantenere ciò che in
vita non c'era più e, quindi, il fatto che non si riesce a far
capire o a dimostrare che il cosiddetto reddito di cittadinanza in
Sicilia è stato istituito da tempo e si chiama forestali, si chiama
articolisti, si chiamano precari e che è stato sostanzialmente il
tentativo di porre rimedio ai mancati investimenti dello Stato nei
confronti della Sicilia e delle infrastrutture nel Sud nel corso di
questi 50 anni.
Da questo punto di vista io mi meraviglio solo che si sia arrivati
ora a novembre per dare ristoro ad una giusta causa: quella dei
forestali. Però, caro Presidente, io non so se lei ha letto questa
tabellina che c'è allegata all'articolo 1, perché veda l'articolo
1
PRESIDENTE. Finalmente, almeno c'è una tabellina Si può
disquisire o meno, ma finalmente arrivano le relazioni tecniche
FORMICA. Assolutamente, le do atto, Presidente; del resto, non era
certamente rivolto a lei, ma al fatto che in difformità da quanto
abbiamo sostenuto cioè che bisognava approvare solo la legge sui
forestali, arriviamo qui e si modifica, addirittura, anche
l'articolo 1 così come era stato proposto perché in Commissione è
stato aggiunto un sostitutivo che è anche aggiuntivo all'articolo
1.
Se lei legge l'articolo 1 della legge e va a leggere il
sostitutivo della Commissione lei si troverà di fronte ad un
aggiuntivo vero e proprio che va non solo a modificare ma anche ad
aggiungere oltre che risorse, nuove disposizione di legge.
Io sono, ovviamente, d'accordo per fare completare anche ai
lavoratori dell'ESA, però almeno, Presidente, se chiedono un
aumento dei fondi e dello stanziamento per l'ESA, almeno ci sia un
minimo di pubblicità, perché qui siamo in presenza di un aumento
della richiesta dei fondi a fronte di una graduatoria di comuni di
enti, non graduatoria, di un elenco di enti che hanno fatto
richiesta, ma io non so se tutti i 400 comuni della Sicilia erano a
conoscenza di questo fatto o se c'è un solo ospedale a cui si dà la
manutenzione esterna, il taglio delle erbacce e quant'altro, la
cura del verde pubblico esterno, non so quanti altri ospedali ci
sono in Sicilia che non possono usufruire delle stesse prestazioni.
Quindi, lungi da me il fatto, io sono perché così è stato pure il
passato, incrementiamo i soldi che diamo all'ESA che da un punto di
vista della efficacia e dell'efficienza bene fa a fare questi
interventi, ma se poi assistiamo al fatto che con un emendamento
sostitutivo in Commissione che aggiunge finanziamenti si vanno a
finanziare alcuni a discapito di altri, non credo che sia la strada
da percorrere.
Io non ho altro da aggiungere, signor Presidente. Del resto, lei
ha colto bene, anche altre cose li ha eliminate, perché proprio
erano da eliminare, perché rappresentavano un rischio ed un
pericolo grave riguardo al superamento dei sei mesi e un giorno con
la Pubblica Amministrazione e lei sa a cosa mi riferisco.
Anche in questo caso, ritengo che un minimo di interventi nelle
pubbliche amministrazioni - per carità - parliamo di ospedali,
sono tutti in condizioni pessime.
Se dobbiamo far fare un intervento ai lavoratori dell'ESA, ben
venga, che peraltro rappresentano maestranze bravissime, facciamo
in modo che avvenga uniformemente sul territorio e non con una
tabellina come questa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Greco Giovanni. Ne
ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
sull'articolo 1, comma 1, relativamente a quanto detto dal
Presidente e cioè sul fatto che non entra nel merito, ma è giusto
che noi facciamo il nostro intervento.
Signor Presidente, finalmente, il Parlamento si è occupato di
un'emergenza con la serietà che contraddistingue questo Parlamento,
ma, al solito, quando si cerca di portare avanti un'emergenza
quale quella del settore forestale si cerca di introdurre delle
richieste.
Rileggendo bene questo comma 1, signor Presidente, mi è sorto un
dubbio - lo dico dal pulpito - perché qualcuno potrebbe chiarirci
questo dubbio, può essere, infatti, che questi lavori potrebbero
servire al personale dell'ESA a completare le giornate perché siamo
in presenza di un'esigenza. Mi è sorto questo dubbio Non l'hanno
fatto, però, in modo esplicito, per renderlo noto.
Mi chiedo allora perché è stata fatta in questa maniera?
Se questo dubbio persiste ed ha un suo fondamento, allora, signor
Presidente, le chiedo di intervenire su questo comma 1 e vedere
come trovare la soluzione perché mi hanno riferito che, nella prima
stesura, era stato fatto in quel modo anche se il Commissario dello
Stato lo avrebbe impugnato.
C'è, dunque, un'esigenza di giornate per questo personale
dell'ESA?
Così come esiste l'emergenza dei forestali dobbiamo occuparci
dell'emergenza delle giornate dei lavoratori dell'ESA ed io mi
troverò favorevole in quel momento, se è questa l'interpretazione.
Questo dubbio mi è ricorrente.
Se lei, signor Presidente, attraverso i suoi canali volesse
verificarlo perché ritengo non sia così bagiano' presentare una
riscrittura all'articolo 1, scritto in questa maniera, mentre già
sapevo che il personale dell'ESA non raggiungeva le giornate.
Se questo comma 1, che riguarda l'ESA, ha lo scopo di far
raggiungere il numero di giornate complessive ai lavoratori
dell'ESA, io sarò d'accordo, se non sarà questo il motivo, ma solo
per fare progetti di vario tipo, non era questa l'urgenza che il
Presidente dell'Assemblea ha posto a noi deputati.
Sono per fare un'indagine da qui a quando andremo a votare e se
abbiamo una risposta positiva alle mie tesi, chiedo che un minuto
di sospensione per potere meglio aggiustare il testo e approvarlo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siamo stati
assolutamente impegnati perché si riducessero i tempi, si
snellissero le procedure e si arrivasse stasera in Aula per
approvare finalmente quello che è stato un vulnus, un difetto, un
errore madornale del Governo in merito alla realtà della
forestazione in Sicilia
Io da un lato do perfettamente ragione al collega Ragusa, dicendo
che il Presidente della Regione, domenica, non è riuscito a
difendere adeguatamente una categoria che, al di là della funzione
pubblica che svolge, crea sicuramente una sostenibilità
ambientale.
Vorrei anche dire, e questo ha ragione per la verità, che se ci
sono stati diversi e numerosi incendi in Sicilia è perché la
Regione siciliana, a luglio, fu richiamata dal Capo dipartimento
nazionale della Protezione civile per censurare l'atteggiamento di
inerzia del Governo regionale rispetto a una campagna antincendio
che a quella data non partiva.
Ci ricorderemo tutti che grazie all'intervento sostitutivo
ministeriale si sono potuti attivare anche i canader, l'intervento
aereo per politiche di antincendio.
Fatta questa premessa, mi rendo conto che noi stasera siamo in
Aula avendo consumato il passaggio in commissione, e ringrazio, io,
il Presidente Ardizzone per aver voluto sollecitare e snellire le
procedure.
Noi dobbiamo votare, abbiamo dato il nostro voto favorevole in
Commissione, ancorché vi sono delle questioni che non ci
convincono, ancorché il tempo che si sta utilizzando per pagare la
realtà della forestazione va a deperimento dell'attività delle
cooperative agricole della CRIAS e noi volevamo procedere in
Commissione ad altra copertura finanziaria, ciò non è stato reso
possibile perché il Governo non ha voluto e nonostante ciò noi
siamo in Aula a dare il nostro voto favorevole.
Signor Presidente, io mi volevo anche associare a quanto detto dal
collega Figuccia. Certo, c'erano tante altre realtà da
attenzionare, il servizio idrico a Palermo è una esigenza
fondamentale e solo a causa di un Governo inetto che non è riuscito
nei tempi a portare avanti determinate problematiche, a
fronteggiarle e a risolverle e ora rischia di mettere in ginocchio
un settore strategico.
Detto questo e fatte queste considerazioni, non sfuggirà a questa
Presidenza e alla presenza dei colleghi che con questa norma si
crea un altro stato confusionale e guardate cosa succede,
Presidente Ardizzone, da un lato, con l'articolo 1, stiamo noi
togliendo soldi alla CRIAS e li stiamo dando alla realtà della
forestazione; con l'articolo 2, addirittura, stiamo andando a
togliere soldi ai forestali e li vogliamo dare al Ciapi, li
vogliamo dare all'ente che è stato l'emblema del disfattismo della
formazione in Sicilia, vogliamo fare questo?
Ecco perché noi come Forza Italia riteniamo che dobbiamo dire sì,
10 volte sì ai forestali per tutto ciò che abbiamo detto, ma
riteniamo anche che dovremmo mettere un freno a tutte quelle norme
che sull'altare dell'emergenza della forestazione siciliana cercano
di nascondere interessi clientelari.
Noi diciamo no agli interessi clientelari, diciamo no a degli enti
che andrebbero completamente stravolti, se non soppressi, perché
io vorrei chiedere ai mille e ottocento sportellisti se hanno avuto
una risposta pronta, efficace e attenta da parte del Ciapi di
Priolo, stiamo ancora ad aspettare quello che sta facendo un ente
che ormai è diventato inutile e che va soppresso.
Ecco perché noi siamo d'accordo sull'articolo 1, ma relativamente
al comma 2 e al comma 3.
Abbiamo notevoli perplessità sul comma 1 perché anche qua, sempre
sull'emergenza dei forestali, cerchiamo di fare entrare l'Ente di
sviluppo agricolo.
Bene, devo dire la verità, signor Presidente, così come lei aveva
dichiarato materia estranea l'APS creando anche se vogliamo,
giustamente, lasciando sul tappeto una emergenza, ma ha fatto bene,
anche se le emergenze esistono, c'è un'altra questione.
Io spero che gli uffici possano chiarire perchè abbiamo qualche
perplessità, così come - e concludo - l'articolo 2 (così non
intervengo nuovamente sull'articolo 2) a mio avviso è un articolo
che va soppresso perché non possiamo sottrarre nemmeno un euro ai
forestali della Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, penso che questo dibattito sia
stato più che utile. E' stata distribuita la relazione all'articolo
1, comprensiva, peraltro, sia delle questioni relative al comma 1
che agli altri commi a seguire.
In ordine alla questione opportunamente posta dall'onorevole
Greco, penso che la risposta sia nella relazione a firma del
Direttore generale Maurizio Cimino:
Facendo seguito alla nota 1406 del 7 ottobre 2014, con la quale è
stato comunicato il fabbisogno finanziario per la prosecuzione
delle attività dei lavoratori stagionali, si trasmette l'elenco
degli interventi di manutenzione da effettuarsi ai sensi
dell'articolo 41, legge regionale 9/2013 .
Quindi, si fa riferimento espressamente, così come era stato
richiesto, alla prosecuzione delle attività dei lavoratori
stagionali e, quindi, questa è la relazione che accompagna
l'articolo 1 e, quindi, a maggior ragione, il comma 1. Penso che il
dubbio sia stato chiarito.
Onorevole Vinciullo, sulla questione che è stata proposta
dall'onorevole Greco, nella fattispecie, voleva chiarito se si
trattavano di fondi destinati alla prosecuzione delle attività dei
lavori stagionali.
Se l'articolo è chiaro, così come è stato scritto, il comma 1 lo
lasciamo così perché penso che sia chiaro nella relazione. Se si
ritiene, sulla base del dibattito che c'è stato, di modificarlo per
esplicitarlo meglio, senza però andare incontro all'impugnativa del
Commissario dello Stato, sarebbe più che opportuno.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione. Signor presidente,
nel ringraziarla, ancora una volta, per avere accolta la richiesta
di questa Assemblea di discutere velocemente il disegno di legge,
volevo dire all'Assemblea tutta, che il motivo per il quale la
Commissione ha ritenuto di intervenire, citando l'articolo 41, era
quello di contribuire a rendere ancora più chiari al Commissario
dello Stato che è l'organo che vigila sull'attività dell'Assemblea,
quali sono gli interventi che possono essere effettuati.
L'articolo 1, per essere chiari, si compone del comma 1, di cui
tutti hanno parlato, ma si compone anche di un comma 2.
Il comma 2, vorrei permettermi di ricordare ai colleghi, così
dice: Al fine di contribuire al miglioramento dell'efficacia degli
interventi, in quadro generale di contenimento dei costi di
gestione e di un migliore impiego della mano d'opera, nelle more
dell'organizzazione dei servizi di meccanizzazione agricola, la
copertura minima e così via.
E poi continua: Agli interventi, effettuati presso le strutture
dell'Amministrazione regionale, di cui all'articolo 1 della legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10 .
Se voi vedete l'articolo 1 della legge regionale n. 10 del 15
maggio 2000, ci sono tutti gli enti che possono, oggettivamente,
possono entrare a far parte di questo primo comma dell'articolo 1.
Di conseguenza, ci sembrava di volere aiutare il disegno di legge
e accompagnarlo nel giudizio finale che avrà dal Commissario dello
Stato, citando l'articolo 41, nella parte relativa al comma 2 dove
si rimanda a quello che è l'articolo 1 della legge regionale 15
maggio 2000 n. 10 che stabilisce quali sono le organizzazioni
amministrative che dipendono dalla Regione e, di conseguenza, ci
pare chiaro che questo comma deve rimanere perché aggiunge, amplia
i chiarimenti. Non ha alcun valore, se vogliono i colleghi lo
possono anche bocciare, perché non è vero ciò che è stato detto
ripetutamente che serve solo per alcuni Comuni, serve per tutti gli
enti che fanno parte dell'organizzazione regionale della Regione
siciliana, così come previsto dall'articolo 1 - ripeto - della
legge regionale n. 10 del 15 maggio 2000 che evito di tediarvi di
leggere, ma che vedo che un po' tutti i colleghi stanno andando a
riprendere guardandola sul sito.
Per cui, ripeto, signor Presidente, lei può mettere all'ordine del
giorno la votazione di questo primo comma, i colleghi possono anche
bocciarlo, perché nessuna efficacia, nessun danno arreca alla
legge, serve solo ed esclusivamente per rendere più chiaro e più
tangibile al Commissario dello Stato quali sono tutti gli enti che
possono intervenire ai sensi del comma 1 dell'articolo 1.
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato un subemendamento
all'emendamento che è soppressivo dell'intero comma 1, a firma
dell'onorevole Falcone.
Onorevole Falcone, lei lo mantiene dopo questi chiarimenti?
FALCONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'emendamento modificativo dell'intero articolo 1. Se
viene modificato è chiaro che decadono tutti gli altri emendamenti.
Lo pongo in votazione. Chi favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Interventi in favore del CIAPI di Priolo
1. Per le finalità di cui alla legge regionale 6 marzo 1976, n. 25
e successive modifiche ed integrazioni è autorizzata, per
l'esercizio finanziario 2014, l'ulteriore spesa di 1.000 migliaia
di euro (UPB 6.3.1.3.99, capitolo 313316), cui si provvede mediante
riduzione di pari importo della spesa autorizzata dal comma 1
dell'articolo 13 della legge regionale 12 agosto 2014, n. 21 (UPB
10.5.1.3.2, capitolo 156604)».
Comunico che è stato presentato un subemendamento 2.2.1
all'emendamento 2.2 che riguarda l'intera soppressione. Abbiamo
recuperato il discorso che si era fatto in Commissione.
Quindi, si prevede la soppressione dell'intero articolo 2 che sono
interventi a favore del CIAPI di Priolo.
Pongo in votazione il subemendamento 2.2.1.
FALCONE. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio
segreto.
Votazione per scrutinio segreto del subemendamento 2.2.1
PRESIDENTE. Essendo la richiesta appoggiata, a termini di
Regolamento, dagli onorevoli Cimino, Clemente, Cordaro, Falcone,
Figuccia, Formica, Ioppolo, Lo Sciuto, Musumeci e Savona, indìco la
votazione per scrutinio segreto del subemendamento 2.2.1.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
segreto:
Presenti 56
Votanti .54
Maggioranza 28
Favorevoli 12
Contrari 33
Astenuti 9
(L'Assemblea non approva)
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 2.2 a firma dell'onorevole
Falcone, che è contenuto nel fascicolo e che prevede una riduzione
delle somme da mille migliaia a settecento migliaia.
Il parere della Commissione?
MARZIANO, Presidente della III Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole si alzi; chi è
contrario resti seduto.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'articolo 3 è stato stralciato.
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Pongo in votazione l'articolo 4. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunico che sono stati presentati ordini del giorno attinenti
alla materia.
Onorevole Vinciullo, per quanto riguarda l'ordine del giorno che
impegna il Presidente della Regione a promulgarla immediatamente è
superfluo, quindi, la invito al ritiro.
Si passa all'ordine del giorno n. 383 Rimpinguamento del fondo a
gestione separata presso la CRIAS, previsto dalla l. r. 6/1997 .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
L'ordine del giorno n. 383, dell'onorevole Vinciullo, è stato
approvato con la firma dell'intera Commissione e dell'onorevole
Giovanni Greco.
L'ordine del giorno può impegnare il Governo a presentare
immediatamente il disegno di legge, altrimenti lo mandiamo alla
Commissione competente per la trattazione.
Comunico che l'emendamento A7, a firma del Governo, che riguardava
norme in materia di servizio idrico, viene inviato alla Commissione
di merito per una trattazione con priorità, per essere portate
prossimamente all'ordine del giorno.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
«Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi in favore del
Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in materia di imprese e
cooperative agricole» (n. 827/A)
PRESIDENTE. Indìco la votazione finale per scrutinio nominale del
disegno di legge Meccanizzazione agricola e forestazione. Interventi
in favore del Ciapi di Priolo. Modifiche di norme in materia di
imprese e cooperative agricole» (n. 827/A)
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 58
Maggioranza 30
Favorevoli 44
Astenuti 14
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, così come si era convenuto durante la
Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari, la seduta è
rinviata a giovedì 30 ottobre 2014, alle ore 16.00, con il seguente
ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 361 - Sfiducia al Presidente della Regione.
(22 ottobre 2014)
FALCONE - FIGUCCIA - GRASSO - LO SCIUTO -
SAVONA D'ASERO - DI MAURO - PAPALE
- GENNUSO- FORMICA - MUSUMECI -
IOPPOLO - MILAZZO G. - FONTANA -
ALONGI - CASCIO F. - GRECO G. - LOMBARDO -
CORDARO ASSENZA - GERMANA' -
VINCIULLO - CLEMENTE - FAZIO
N. 363 - Sfiducia al Presidente della Regione.
(23 ottobre 2014)
SIRAGUSA - ZAFARANA - CANCELLERI
CAPPELLO - CIACCIO - CIANCIO - FERRERI
FOTI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO - PALMERI
TANCREDI - TRIZZINO - ZITO - ASSENZA
VINCIULLO - FALCONE - GRECO G. - CORDARO
- MUSUMECI - FORMICA
La seduta è tolta alle ore 21.37
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO 1
Risposta scritta ad interrogazione
Rubrica «Salute»
IOPPOLO-FORMICA-MUSUMECI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con decreto del 28 gennaio 2013, l'Assessore per la salute ha
disposto, all'articolo 1, il ripristino con effetto retroattivo dei
valori tariffari di cui al decreto assessoriale n. 1977 del 28
settembre 2007, il quale prevede che le tariffe massime applicabili
nella Regione, per la remunerazione delle prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale, sono quelle previste dal Decreto
Ministeriale del 12 settembre 2006;
il Decreto del Ministero della Salute del 12 settembre 2006, dopo
avere stabilito, (art. 3, comma 1) che le prestazioni (e le
relative tariffe) a carico del servizio sanitario nazionale sono
quelle individuate dal decreto del Ministero della sanità del 22
luglio 1996 (Tariffario Bindi), ha altresì disposto (art. 3, comma
2) che resta a carico del bilancio regionale la remunerazione delle
prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale contenute
nei nomenclatori tariffari regionali non comprese nelle prestazioni
di cui al comma 1 ;
considerato che:
è ben noto che nella Regione le prestazioni fisiatriche sono
erogate all'interno di percorsi riabilitativi istituiti con norme
regionali, in aggiunta alle prestazioni contenute nel c.d.
Tariffario Bindi ;
le suddette prestazioni, non previste dal Tariffario Bindi ,
avrebbero dovuto essere
remunerate con fondi a carico del bilancio regionale, in
applicazione di quanto stabilito dal sopra citato comma 2
dell'articolo 3 del D.M. Del 12 settembre 2006;
il sopra citato decreto dell'Assessore per la salute del 28
gennaio 2013 fa obbligo alle ASP di procedere al recupero nei
confronti delle strutture specialistiche delle eventuali maggiori
somme erogate rispetto a quelle che sarebbero state corrisposte in
applicazione del D.A. n. 1977 del 28 settembre 2007;
per sapere se il Governo della Regione non ritenga di escludere
dal recupero delle somme, disposto con decreto assessoriale del 28
gennaio 2013, quelle relative alle prestazioni fisiatriche che
siano state erogate nell'ambito di percorsi riabilitativi istituiti
con norme regionali e se, di conseguenza, non ritenga che tali
prestazioni debbano essere remunerate, anche per il futuro,
applicando il nomenclatore di cui al tariffario regionale». (2038)
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta.- «In riferimento all'interrogazione parlamentare n.
2038, segnata in oggetto relativa alla remunerazione delle
prestazioni fisiatriche previste dal nomenclatore tariffario ed
all'eventuale recupero di somme da parte della Regione, si fornisce
la relazione prot. 61803 dell'1 agosto 2014, resa dalla competente
Area interdipartimentale 4, che contiene chiarimenti in ordine alla
tematica oggetto dell'atto ispettivo».
L'Assessore
Dott.ssa Lucia Borsellino
«In riscontro alla nota 50267 del 19/06/2014, riguardante la
tematica in oggetto, si comunica che le prestazioni fisiatriche non
sono interessate dal recupero di somme per l'applicazione del
decreto 28/01.12013 (GURS 08/02/2013), come ad esempio i laboratori
d'analisi, in quanto disciplinate da una diversa fonte normativa e
differente modalità erogativa.
Infatti, la maggior parte di prestazioni fisiatriche con il DA
27/06/2002 (GURS 5-7-2002) sono state incluse nei csd percorsi
terapeutici; in particolare, con tale decreto sono stati definiti 9
percorsi in base al tipo di disabilità e con il successivo DA 17-12-
2002 (GURS n. 12 del 2003) sono state determinate la tariffe per la
remunerazione dì tali percorsi da applicare con decorrenza
01/08/2002.
Anche il decreto assessoriale 924 del 14/05/2014, di recepimento
del csd decreto Balduzzi, ha rinviato ad un momento successivo la
revisione delle tariffe della fisiatria, come si evince dall'art. 4
che riporta:
a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente tari/rio,
si intendono abrogati tutti i provvedimenti relativi alla
determinazione delle tariffe delle prestazioni di assistenza
specialistica ambulatoriale, ad eccezione delle tariffe della
radioterapia innovativo, della dialisi, dell'intervento per calai-
atta ambulatoriale e dei percorsi terapeutici per l'attività
ambulatoriale di medicina petto e trabilitativa, che non trovano
riscontro nel tariffario di cui al DM 1800/2012 e che saranno
oggetto di CF enttlaii specifici provvedimenti successivi».
Il Dirigente
Dott. Sergio Buffa
Risposte scritte ad interrogazioni Rubrica «Turismo, sport e
spettacolo»
RINALDI
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che:
l'Assessore per il turismo, in questi giorni, ha dato
comunicazione agli organi di stampa di aver
bloccato i finanziamenti destinati alle manifestazioni turistiche
della regione;
nel sito ufficiale dell'Assessorato si legge, con prot. 12093
dell'11.06.2014, il seguente avviso: 'In considerazione della
sopravvenuta indisponibilità di risorse finanziarie per l'anno
2014, è sospesa fino ad eventuale nuovo avviso la presentazione
delle istanze finalizzate al cofinanziamento delle iniziative di
importo ridotto - patrocini onerosi - disciplinate dal punto 10
della Circolare 928 del 17 gennaio 2014. Le istanze di patrocinio
oneroso fin qui presentate devono considerarsi archiviate';
il blocco dei patrocini onerosi riguarda centinaia di iniziative
dei comuni e di associazioni varie che la Regione avrebbe
finanziato con un massimo di 10 mila euro ad evento, nella logica
di promuovere le tradizioni locali e la crescita economica del
territorio regionale;
considerato che:
non solo vengono sospesi i finanziamenti futuri, ma vengono
cestinate, sebbene ammissibili, anche le istanze pervenute secondo
i termini fissati dal bando regionale già pubblicato;
di fronte all'incertezza circa i contenuti e i tempi della manovra
ter che il Governo della Regione si accinge ad elaborare per la
successiva approvazione all'ARS, non vi può essere contezza sui
tempi che saranno necessari per la copertura finanziaria di un
settore strategico come quello delle manifestazioni turistiche;
rilevato che in altre regioni d'Italia, (vedi la Lombardia) hanno
emanato bandi per concedere contributi ad iniziative e
manifestazioni di importanza regionale in ambito culturale,
scientifico, sociale o informatico, che non abbiano fini di lucro,
allorché contribuiscano alla valorizzazione dell'identità e
dell'immagine regionale in campo nazionale e/o internazionale;
ritenuto che:
in un'epoca in cui risulta difficile reperire sponsorizzazioni
private, le risorse pubbliche, ancorché sempre più scarse,
costituiscono una delle fonti più certe per la realizzazione di
manifestazioni che fungono da attrattore di turisti e quindi di
capitali nuovi verso il territorio in cui queste si svolgono;
la scelta di bloccare i patrocini onerosi, cestinando anche le
domande ammissibili già pervenute nei termini e sulla base di un
bando già pubblicato appare alquanto difficile da giustificare e
contrasti apertamente con la linea dichiarata dal governo regionale
di non voler penalizzare ma incentivare il settore turistico
considerato strategico per lo sviluppo economico della nostra
regione;
per sapere:
i criteri che sono stati adottati nella erogazione dei patrocini
onerosi già concessi;
se il Governo della Regione non ritenga davvero - e non solo a
parole - che le manifestazioni in ambito culturale e turistico
siano fondamentali e strategiche allo sviluppo dell'intero
territorio regionale e, di conseguenza, quali iniziative urgenti
abbia assunto, a tutt'oggi, oltre al blocco tout court dei
patrocini onerosi regionali;
se e quali provvedimenti urgenti si intendano adottare o siano
stati già posti in essere al fine di ripristinare il fondo relativo
al cofinanziamento delle manifestazioni culturali e turistiche già
promosse dagli enti locali o Associazioni no profit ai sensi della
circolare 928 del 17.01.2014 e conformemente ai termini fissati dal
bando pubblicato». (2095)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta.- «Con l'interrogazione n. 2095 "Provvedimenti urgenti
per lo sblocco dei patrocini onerosi regionali disciplinati dal
punto 10 della Circolare Assessoriale n. 928 del 17 gennaio 2014 in
materia di turismo", l'On.le Rinaldi ha richiesto un intervento del
Governo regionale a seguito dell'emanazione dell'Avviso n. 12093
dell'11 giugno 2014, ed al conseguente, sostanziale, 'blocco' della
compartecipazione finanziaria alle richieste di patrocinio oneroso
presentate all'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e
dello Spettacolo in forza del punto 10 della circolare n. 928 del
17 gennaio 2014.
L'interrogante, in particolare, ha sostanzialmente chiesto di
conoscere:
- i criteri adottati nella erogazione dei patrocini già concessi;
- se il Governo regionale, ritenendo che le manifestazioni in
ambito culturale e statistica siano fondamentali e strategiche allo
sviluppo del territorio regionale, avesse in cantiere iniziative
urgenti per lo sviluppo del settore;
le iniziative poste in essere per il ripristino dei fendi per il
cofinanziamento di manifestazioni culturali e turistiche ai sensi
della Circolare n. 928/2014.
Preliminarmente si ritiene doveroso precisare che al punto 10
della Circolare n. 928/2014 si fa riferimento a manifestazioni d
cui costo complessivo non può essere superiore ad 10.000,00, e
non a manifestazioni finanziabili fino a 10.000,00, per cui il
contributo massimo che l'Assessorato regionale del turismo, dello
sport e dello spettacolo potrebbe concedere ex tr. n. 2 del 26
marzo 2002, ad. 39, Gomma 2, non può in ogni caso superare il 50%
delle spese ammissibili (nella fattispecie 5.000,00)
In merito alla 1 richiesta, e specificatamente sui criteri
adottati, si precisa che, ad oggi, questo Assessorato non ha
finanziato alcuna manifestazione la cui istanza è stata presentata
ai sensi della circolare n. 928 del 17 gennaio 2014, ad. 10, per
mancata copertura finanziaria nel capitolo di bilancio di
riferimento.
In merito alla 2 richiesta si precisa quanto segue:
E' certamente superfluo evidenziare che questo Assessorato ritiene
che le manifestazioni culturali e turistiche siano fondamentali per
lo sviluppo del territorio regionale; a riprova di ciò, qualora ve
ne fosse bisogno, si rimanda alla stessa Circolare oggetto della
presente interrogazione, e precisamente alle previsioni di cui al
punto 1 ed ai successivi, con esclusione del punto 10.
La Circolare, infatti, prevede contributi dell'Assessorato del
turismo, dello sport e dello spettacolo per iniziative od a
cofinanziamento competitivo (Co.Co.) e iniziative cd. a
cofinanziamento di progetti speciali (Co.P.S); per tali iniziative,
a differenza dei patrocini onerosi, non è intervenuto alcun
'blocco" della fase istruttoria.
In particolare si ritiene opportuno ricordare che è prevista - per
la prima volta - una articolata griglia di valutazione con criteri
esplicitamente indicati, ed è previsto inoltre che il contributo
venga erogato anche nei casi in cui le manifestazioni siano
realizzate prima dell'approvazione da parte dell'Assessorato del
turismo, dello sport e dello spettacolo,
concetto ribadito esplicitamente nella successiva Circolare n.
6038 del 14 marzo 2014; il tutto, ovviamente, se in regola con i
criteri indicati nella Circolare n. 928/2014.
In merito alla 3 richiesta si precisa che nella 'Manovra ter",
attualmente in discussione all'Assemblea Regionale Siciliana, il
Governo regionale ha previsto un incremento del capitolo 472514
"Spese dirette ad incrementare il movimento turistico verso la
Regione ed il turismo interno" pari ad 1.295.000,00; tali fondi,
se e quando approvati, saranno naturalmente utilizzati per i fini
previsti dalla Ir. 26 marzo 2002, art. 39, comma 2».
L'Assessore
Michela Stancheris
FORZESE
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per il turismo, lo
sport e lo spettacolo, premesso che nei giorni scorsi sono state
denunciate 72 persone per truffa aggravata e falso nei confronti
della Regione dopo un'indagine della Guardia di Finanza e il
presunto sistema di frode, messo in piedi da imprenditori del
settore artistico, avrebbe un giro d'affari di 2,3 milioni di euro;
visto che gli spettacoli non erano stati realizzati o lo erano in
maniera diversa o sono state riscontrate irregolarità;
considerato che:
i soggetti coinvolti sono amministratori di teatri locali e
percepiscono da parte della Regione cospicui contributi per le
attività culturali e/o folkloristiche;
in un momento fortemente disastrato per l'economia, la Regione non
può concedere con leggerezza contributi ad associazioni teatrali se
non prima aver fatto un accurato screening sia a chi amministra sia
a chi realizza gli spettacoli;
per sapere se:
non ritengano opportuno svolgere un'indagine conoscitiva e
verificare a chi la Regione conceda detti contributi;
sia il caso che l'Assessore competente ritenga opportuno di
procedere con gara a evidenza pubblica per accedere ai contributi».
(1875)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta.- «Con l'interrogazione n. 1875 "Notizie sulle indagini
avviate in ordine a presunte frodi nei teatri locali'', l'onorevole
Forzese ha richiesto un intervento del Governo regionale a seguito
di quanto segnalato a mezzo stampa relativo ad una indagine della
Guardia di Finanza su un presunto sistema di frode collegato a
contributi erogati a teatri locali.
L'interrogante, in particolare, ha sostanzialmente chiesto di
conoscere:
- se l'Assessore regionale per il turismo, lo sport e lo
spettacolo non ritenesse opportuna una indagine conoscitiva per
verificare a chi la Regione concede contributi nel settore;
- se fosse il caso che l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo non proceda con gara ad evidenza pubblica per
accedere a contributi.
Preliminarmente, per fugare ogni eventuale dubbio sulle modalità e
i criteri di gestione dei fondi destinati alle attività teatrali,
si ritiene necessario precisare che per l'assegnazione di fondi da
destinare ad attività teatrali, nonché per la loro successiva
erogazione, questo Assessorato pubblica annualmente una Circolare,
con i criteri di selezione delle proposte ben evidenziati,
Circolare attuativa delle disposizioni contenute nella I.r. 25 del
5 dicembre 2007.
La suddetta Circolare - che relativamente all'anno 2014 non e
stata ancora pubblicata, per cui si rimanda alla Circolare n. 18246
del 16 agosto 2013, relativa all'anno scorso - regolamenta, more
solito, in una forma estremamente esplicita ed analitica i
requisiti dei soggetti potenzialmente beneficiari, nonché i tempi
di presentazione delle istanze di contributo da rispettare, la
documentazione da allegare e, soprattutto, i criteri di valutazione
delle istanze; a tale scopo, nella stessa Circolare sono indicati i
punteggi che via via vengono assegnati alle singole istanze,
punteggi propedeutici alla ripartizione dei fondi.
Relativamente all'oggetto della interrogazione parlamentare che si
riscontra, questo Assessorato è ad oggi in attesa delle ulteriori
risultanze dell'indagine di polizia tributaria nei confronti delle
Associazioni teatrali che avrebbero illecitamente distratto
finanziamenti pubblici regionali afferenti l'esercizio finanziario
2008.
L'indagine, infatti, che riguarderebbe fondi gravanti
sull'esercizio finanziario 2008, ha determinato un blocco
all'erogazione dei contributi di pertinenza delle associazioni
teatrali coinvolte relativi all'anno 2013 e, in qualche caso,
all'anno 2012; tale "blocco" ha comportato crisi di liquidità e
conseguente rischio di dissesto finanziario, motivi che avrebbero
indotto alcune Associazioni a trasmettere al Dipartimento regionale
del turismo, dello sport e dello spettacolo atti di diffida e messa
in mora.
La Giunta regionale di Governo, attesa la necessita di tutelare
l'Amministrazione Regionale da eventuali danni all'Erario in caso
di erogazione di contributi ad Associazioni che avrebbero commesso
dei reati, ma al fine di evitare anche eventuali procedimenti
giudiziari che potrebbero vedere soccombente la Regione, con
deliberazione n. 121 del 6 giugno 2014 ha costituito un gruppo di
lavoro interdipartimentale, affidato ai Dirigenti generali del
Dipartimento regionale dei beni culturali e dell'identità siciliana
e del Dipartimento regionale del turismo, dello sport e dello
spettacolo, e coordinato da quest'ultimo, con il compito di
svolgere una mirata istruttoria, attivando procedure di controllo
sulle pratiche oggetto di indagine giudiziaria e monitorando la
situazione di ciascuna Associazione teatrale, per procedere, se del
caso, nei confronti di queste ultime
all'eventuale erogazione di somme connesse a contributi relativi
agli esercizi finanziari 2012 e 2013 o, ricorrendone i presupposti,
all'eventuale revoca dei provvedimenti di approvazione e dei
contributi connessi.
Sarà cura del suddetto Gruppo di lavoro, non appena terminate
tutte le verifiche del caso, effettuare le opportune proposte.
L'Assessore
Michela Stancheris
ALLEGATO 2
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE MECCANIZZAZIONE AGRICOLA E FORESTAZIONE.
INTERVENTI IN FAVORE DEL CIAPI DI PRIOLO. MODIFICHE DI NORME IN
MATERIA DI IMPRESE E COOPERATIVE AGRICOLE . (N. 827/A)
Emendamento all'art. 1:
Emendamento COMM.1
L'articolo 1 è interamente sostituito dal seguente:
1. Per l'esercizio finanziario 2014 l'Ente di sviluppo agricolo
(ESA) è autorizzato ad utilizzare, fino alla concorrenza di 1.950
migliaia di euro, parte delle disponibilità del Fondo di rotazione
istituito ai sensi dell'articolo 14 della l.r. 12 maggio 1959, n.
21 e successive modifiche ed integrazioni, che viene ridotto di
pari importo, per la realizzazione degli interventi di cui all'art.
41 della l.r. 15 maggio 2013, n. 9, destinate a spese di
investimento. Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di cui
all'art. 14 della l.r. 12 maggio 1959, n. 21 e successive modifiche
ed integrazioni è ridotta dell'importo di 1.950 migliaia di euro.
2. Il Fondo unico a gestione separata istituito presso la Cassa
regionale per il credito alle imprese artigiane (C.R.I.A.S.) ai
sensi dell'art. 64 della l.r. 7 marzo 1997, n. 6, destinato alle
finalità dell'art. 16 della l.r. 14 maggio 2009, n. 6, è ridotto
dell'importo di 19.000 migliaia di euro e le relative disponibilità
liquide sono versate dalla C.R.I.A.S., entro il termine di 15
giorni dall'entrata in vigore della presente legge, in entrata del
bilancio della Regione. Conseguentemente è ridotta dell'importo di
19.000 migliaia di euro l'autorizzazione di spesa di cui all'art.
20, comma 1, della l.r. 26 febbraio 2010, n. 3.
3. Per le finalità dell'art. 13, comma 2, della l.r. 12 agosto
2014, n. 21 è autorizzata, per l'esercizio finanziario 2014,
l'ulteriore spesa di 19.000 migliaia di euro (UPB 10.5.2.6.1). Al
relativo onere si provvede mediante utilizzo delle maggiori entrate
derivanti dall'attuazione delle disposizioni di cui al comma 2 del
presente articolo.