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Resoconto d'Aula della Seduta n. 195 di martedì 04 novembre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   FAZIO,  segretario  f.f., dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore  per i Beni  Culturali  e  l'Identità
  Siciliana

   N.  1682  - Chiarimenti sul provvedimento di chiusura al pubblico,
  nei  giorni festivi, dei siti archeologici, monumentali  e  museali
  siciliani.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo
   -  Con  nota  prot.  n.  1209/Gab del 10 giugno  2014  l'Assessore
  regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo, ha  eccepito
  la   propria   incompetenza.  -  Con  nota  prot.  n.   40038/IN.16
  dell'1/09/2014, il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
  per i beni culturali.

   N. 1691 - Opportune iniziative da assumere per la tutela del museo
  naturalistico  Francesco  Minà  Palumbo  di Castelbuono(PA).
   Firmatari:La   Rocca   Claudia;  Siragusa  Salvatore;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;  Ciancio  Gianina;   Ciaccio
  Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo   Matteo;
  Palmeri  Valentina;  Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano
   -Con nota prot. n. 39997/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente della
      Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni culturali.

   - da parte dell' Assessore per la Famiglia, le Politiche Sociali e
  il Lavoro:

   N.  1805 - Notizie sui criteri di riparto delle somme da destinare
  ai distretti socio-sanitari della Regione per i piani di zona 2013-
  2015.
   Firmatari:Figuccia Vincenzo
   -   Con  nota  prot.  n.  40186/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale  per  la
  famiglia, le politiche sociali e il lavoro.

    Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno di
  legge:

   -  Nuove norme in materia di servizio idrico integrato - Ambito  1
  Palermo. (n. 863)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Figuccia,
  Falcone,  Assenza, Grasso, Milazzo G., Papale e Savona  in  data  3
  novembre 2014.

            Comunicazione di invio di disegni di legge alle
                        competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       -      Istituzione     dell'osservatorio      regionale
     anticorruzione per l'analisi e la valutazione dei modelli
     di  organizzazione, controllo e vigilanza  delle  società
     partecipate  della  Regione  ed  operanti  in  regime  di
     convenzione. (n. 834)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 3 novembre 2014.
       PARERE ANTIMAFIA.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

       -   Esenzione  dell'imposta  regionale  sulle  attività
     produttive per le microimprese di nuova costituzione. (n.
     835)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 3 novembre 2014.
       PARERE III.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute dal Governo ed  assegnate
  alle Commissioni legislative le seguenti richieste di parere:

                       AFFARI  ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione Direttori generali Aziende del servizio  sanitario
  regionale. (n. 41/I).
   Pervenuto in data 30 ottobre 2014.
   Inviato in data 31 ottobre 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Piano regionale di propaganda turistica 2015. (n. 40/IV).
   Pervenuto in data 30 ottobre 2014.
   Inviato in data 31 ottobre 2014.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   2263   -   Notizie  sulla  mancata  attivazione  delle   strutture
  terapeutico-riabilitative  per  i  minori   con   gravi   patologie
  psichiatriche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   2264   -   Chiarimenti  sul  mancato  completamento   del   Centro
  agroindustriale polivalente di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Attività produttive
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   2266 - Chiarimenti riguardo il deposito di carburante della Marina
  militare italiana sito alle pendici di Monte Pellegrino (Palermo).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
   Francesco;     Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio
   Gianina;   Zafarana  Valentina;  Ferreri  Vanessa;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa  Salvatore; Foti Angela;  Palmeri  Valentina;  La
  Rocca Claudia; Zito Stefano

   Avverto  che  la interrogazione testé annunziata sarà  inviata  al
  Governo e alle competenti Commissioni.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   2262  -  Chiarimenti sull'assenza del rappresentante della Regione
  all'assemblea della società di gestione aeroportuale di  Trapani  e
  iniziative  a  sostegno  e rilancio dell'attività  dello  scalo  di
  Trapani Birgi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Fazio Girolamo

   2265   -   Chiarimenti  riguardo  il  complesso  iter  burocratico
  causa del ritardato pagamento dei salari ai lavoratori forestali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zafarana  Valentina;  Ciaccio
  Giorgio;   Mangiacavallo   Matteo;   Ferreri   Vanessa;    Siragusa
  Salvatore;   Foti   Angela;  Trizzino Giampiero; Zito  Stefano;  La
  Rocca Claudia.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  219  -  Contrasto  all'emergenza sociale che  ha  colpito  gli
  operatori   della   formazione  professionale  e  degli   sportelli
  multifunzionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
   Francesco;     Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
   Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Palmeri  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi  Sergio;  Trizzino
  Giampiero; Zito Stefano

   N.  220 - Iniziative in ordine all'appalto per l'affidamento della
  progettazione  esecutiva,  costruzione e  gestione  del  parcheggio
  multipiano  denominato 'Raffaello Sanzio' da realizzare nel  comune
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
   Ciaccio     Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
   Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N. 221 - Iniziative per la presenza dell'assistente all'educazione
  ed all'autonomia in tutte  le  scuole
   siciliane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero;
  Mangiacavallo  Matteo;  Zito  Stefano;  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa
  Salvatore;  Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco

   N.  222 - Chiarimenti sulla vicenda che coinvolge i cittadini  che
  hanno  intrapreso  un  percorso  formativo  presso  gli   enti   di
  formazione  ai  quali  è  stato  revocato l'accreditamento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
   Ciaccio     Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
   Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 364 - Misure di intervento sulle entrate spettanti alla Regione
  e derivanti dall'applicazione di sanzioni pecuniarie amministrative
  di cui al nuovo codice della strada.
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano
   Presentata il 23/10/14;

   N.  365  -  Misure  di controllo e di prevenzione incidenti  nella
  raffineria di Milazzo (ME).
   Ferrandelli Fabrizio; Panarello Filippo; Laccoto Giuseppe; Milazzo
  Antonella Maria; Cirone Maria in Di Marco; Panepinto Giovanni
   Presentata il 27/10/14
   N.   366   -   Destinazione   di  adeguate   risorse   in   favore
  dell'associazione Taormina Arte.
   Rinaldi       Francesco;   Vinciullo   Vincenzo;    Di    Giacinto
  Giovanni; Panarello Filippo
   Presentata il 30/10/14

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

             Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  pervenuta  alla  Segreteria
  Generale  il  30  ottobre 2014 e protocollata al n.  11538/TraspPG-
  RagPg  del 3 novembre successivo, l'onorevole Girolamo Fazio, nella
  qualità di Presidente del Gruppo parlamentare  Misto , ha trasmesso
  copia del Disciplinare interno del suddetto Gruppo parlamentare.
   Avverto  che  la  documentazione di  cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione   nel   sito   internet   dell'Assemblea   ai   sensi
  dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 29 ottobre 2014  e
  protocollata  al  n.  11492/Aula  PG  del  3  novembre  successivo,
  l'onorevole   Clemente   ha  dichiarato  di   aderire   al   Gruppo
  parlamentare  Grande Sud-Pid Cantiere popolare verso Forza  Italia
  dall'1 novembre 2014.
   Conseguentemente,  a  decorrere dall'1 novembre  2014,  lo  stesso
  deputato cessa contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare
  Misto.
   Infine,  del mantenimento in vita del Gruppo parlamentare   Grande
  Sud-Pid  Cantiere popolare verso Forza Italia , la cui  consistenza
  numerica  permane ancora al di sotto del numero minimo di  deputati
  per  costituire Gruppo parlamentare, se ne occuperà successivamente
  il Consiglio di Presidenza.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                         Sull'ordine dei lavori

   FALCONE Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  apprendiamo  da
  organi  di  stampa  che,  finalmente, il  Governo  regionale  si  è
  ricomposto;  finalmente,  il Presidente  della  Regione,  onorevole
  Crocetta,  oggi, anziché venire in Aula e presentare  all'Assemblea
  regionale  siciliana  il  Governo  ha  voluto  anticipare  i  tempi
  presentandolo alla stampa.
   Penso  che  bon  ton  istituzionale  vorrebbe  che  il  Presidente
  Crocetta  venisse in Aula, assieme ai dodici nuovi  componenti  del
  Governo  regionale, per presentare ciascuno di essi e, al contempo,
  tracciare linee programmatiche. Le chiedo, quindi, formalmente,  la
  convocazione   della   Conferenza   dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari  per  stabilire la data in  cui  il  Presidente  della
  Regione verrà in Aula a riferire.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Falcone, per  indire  una  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  per  l'organizzazione   dei
  lavori, ad onor del vero, mi sono, in qualche modo, raccordato  con
  il Presidente della Regione, onorevole Crocetta, che ha dato la sua
  disponibilità  e  gli  ho  riferito che  doveva  essere  deciso  in
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari quando  venire  a
  riferire, quando era opportuno che presentasse la squadra dei nuovi
  assessori  in  Aula,  perché,  formalmente,  manca  un  decreto  di
  assegnazione delle nomine.
   Onorevoli  colleghi, sospendo la seduta ed indico  una  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, preannunciando che i lavori
  riprenderanno alle ore 17.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.35, è ripresa alle ore17.32)

                Presidenza del Vicepresidente Venturino

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


           Comunicazioni dell'agenda dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  la  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari,  riunitasi  oggi,  sotto  la
  presidenza  del  Presidente  dell'Assemblea,  onorevole  Ardizzone,
  presente   il  Vicepresidente  vicario,  onorevole  Venturino,   ha
  deliberato la seguente agenda dei lavori parlamentari:

      L'Aula terrà seduta:
    -oggi,  martedì  4 novembre 2014, per avviare la discussione  del
       disegno di legge n. 830/A;
  -domani, mercoledì 5 novembre 2014, alle ore 12.00, per
  comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova composizione
  della Giunta di Governo regionale;
  -martedì 11 novembre 2014  per il seguito della discussione del
  disegno di legge n. 830/A nonché per la trattazione degli ordini
  del giorno presentati in relazione alla cosiddetta  finanziaria
  ter .
    Si  è  inoltre  convenuto di iscrivere all'ordine del  giorno  il
  disegno  di  legge n. 862-827/A Stralcio I/A  Norme in  materia  di
  servizio  idrico  integrato , dopo gli  approfondimenti  istruttori
  sugli  aspetti finanziari e di rinviare a martedì 18 novembre  2014
  l'elezione suppletiva di un Vicepresidente dell'Assemblea.
     Commissioni:
    La  VI Commissione legislativa permanente darà priorità all'esame
  del disegno di legge n. 853.
    L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


                    Discussione di disegni di legge

    PRESIDENTE   Si  passa  al terzo punto  dell'ordine  del  giorno:
  Discussione di disegni di legge.

      Discussione del disegno di legge  Differimento dei termini
  previsti al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo
  2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento degli incarichi
  di commissario straordinario dei liberi consorzi comunali  (830/A)

   PRESIDENTE.  Si  procede con la discussione del disegno  di  legge
   Differimento  dei  termini previsti al comma  1  dell'articolo  13
  della  legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
  di  conferimento  degli incarichi di commissario straordinario  dei
  liberi consorzi comunali  (830/A).
   Invito  i  componenti  la I Commissione  Affari  Istituzionali   a
  prendere posto al banco alla medesima assegnato.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FALCONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  innanzitutto,
  vorrei  accendere un attimo i riflettori su quanto accaduto qualche
  giorno addietro, precisamente il 30 ottobre 2014, quando sono stati
  nominati i Commissari ad acta  nelle nove province.
   Ieri, ho presentato un'interrogazione al Presidente della Regione,
  sollevando  dei  dubbi  circa  la  loro  legittimazione  a   potere
  ricoprire  questo ruolo in maniera completa, intera, perché  stiamo
  parlando non di soggetti che avrebbero la rappresentanza legale, ma
  di  soggetti - la stessa parola   Commissario ad acta   lo  dice  -
  nominati per lo svolgimento di uno o più specifici atti, uno o  più
  specifici provvedimenti.
   Il  dubbio sorge nella ipotesi in cui qualcuna delle nove province
  regionali  dovesse stare in giudizio e capire se questi  commissari
  ad  acta nominati abbiano la legittimazione a stare in giudizio, la
  capacità a stare in giudizio.
   Altra  questione rileva, sotto un profilo di competenza  ad  agire
  per   i  vari  atti  di  gestione,  di  governo  che  i  vari  enti
  sovracomunali devono porre in essere.
   Ribadisco,   i   commissari  ad  acta  non  sono  commissari   per
  l'amministrazione completa degli enti ex province, ma sono soltanto
  per atti mirati ed individuati.
   In  più  c'è  un altro problema. La legge 55 afferma  che  possono
  essere  nominati commissari soltanto coloro che fanno  parte  delle
  qualifiche dirigenziali o delle qualifiche direttive.
   Sono   stati  nominati,  invece,  nella  provincia   di   Enna   e
  Caltanissetta,  due  rappresentanti dell'amministrazione  regionale
  che rivestono la qualifica di meri istruttori.
   Ancorché vi è un parere dell'ufficio legislativo che consenta agli
  istruttori  di  far parte dell'ufficio ispettivo  del  dipartimento
  agli  enti locali, però non vi è un combinato disposto secondo  cui
  l'istruttoria  può  far  parte dell'ufficio ispettivo,  può  essere
  anche nominato.
   Quindi,  vi  sono  dei dubbi che Forza Italia  ha  avanzato  circa
  l'opportunità,  il  merito, la competenza e se vogliamo  anche,  la
  coerenza e la logicità degli atti.
   Sulla  scorta  di  queste riflessioni e sulla scorta  del  rischio
  anche  erariale  in  cui si potrebbe incorrere,  io  credo  che  il
  presidente  della  Regione  ed  il nuovo  assessore  alla  funzione
  pubblica,  ancorché  non  ha  avuto il nulla-osta  da  parte  della
  presidenza   del   Consiglio   dei   Ministri,   possano   valutare
  l'opportunità di revocare gli atti o di revocare alcuni commissari,
  laddove  possano  profilarsi  dei profili,  scusando  il  gioco  di
  parole,  di illegittimità con danni anche potenziali nei  confronti
  delle Pubblica Amministrazione.

   MILAZZO Giuseppe. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE Giuseppe. Ne ha facoltà.

   MILAZZO Giuseppe. Signor presidente, come ben lei ricorderà, io mi
  sono  occupato  della  questione  riguardante  Sicilia  e  servizi,
  ovvero il licenziamento dei lavoratori SISEV.
   Non  sarà  sicuramente sfuggito alla presidenza che il giudice  ha
  reintegrato  i  dipendenti SISEV dichiarando nel dispositivo  della
  sentenza che il passaggio da SISEV a SISE, cioè a Sicilia e Servizi
  è  avvenuto  e  che  questo  passaggio è  legittimo  e  pertanto  i
  lavoratori non andavano licenziati.
   Signor  presidente Venturino, io le chiedo un attimo  di  bontà  e
  attenzione.  Io  ho presentato più volte più di  una  richiesta  di
  accesso agli atti.
   Il   presidente   Ardizzone,  questa  presidenza,  aveva   assunto
  l'impegno  davanti all'Aula a sostenere la mia richiesta perché  il
  dott. Ingroia mi ha risposto che lui è in una repubblica a parte  e
  che  un  parlamentare regionale non è nelle condizioni di  fare  un
  accesso agli atti.
   Il  presidente della Regione, a seconda mia richiesta in  un'altra
  seduta,  ha  assunto l'impegno che avrebbe chiarito, ma  non  si  è
  risparmiato di difendere il dott. Ingroia su questa vicenda.
   Ora, ammettiamo che sono un pericoloso nazista ma il giudice,  che
  è  un giudice che ha emesso una sentenza e che dichiara illegittimi
  i  licenziamenti di coloro i quali si trovavano in una  società  di
  Sicilia  e  servizi, a totale partecipazione di Sicilia  e-Servizi,
  che  favorisce il transito da quella società, cioè da Siser a Sise.
  Il  giudice dice, sostanzialmente, che il passaggio c'è stato ed  è
  legittimo ed ha già reintegrato i primi due dipendenti.
   Ora,  signor  Presidente,  la politica  perde  credibilità  quando
  aspettiamo  che  i giudici facciano quello che la politica  non  sa
  fare.  La cosa più scandalosa che vorrei sottolineare è che, ancora
  una  volta, un parlamentare, che in nome e per conto dell'Assemblea
  regionale   siciliana  si  è  mosso,  ancora,  non  ha   uno ,   un
  parlamentare regionale, dicevo, signor Presidente, che si muove  in
  nome  e  per  conto  dell'Assemblea  regionale  siciliana,  fa  una
  richiesta  reiterata più volte, non ha uno straccio di carta,  uno,
  un  fogliettino  di  carta. Onorevole Milazzo, grazie  per  la  sua
  simpatica richiesta; niente, quella è una Repubblica a parte.
   Signor  Presidente, ma come si fa a mettere in posti chiave queste
  persone  che dovevano - forse lo saranno, ma l'impressione  che  ho
  avuto  non è questa - essere i paladini della trasparenza e  quando
  qualcuno gli chiede un foglio di carta per dire:  Mi spieghi perché
  hai licenziato visto che anch'io voglio rendermene conto, visto che
  siamo  ancora,  salvo smentite, gli unici titolari dell'espressione
  della  volontà  popolare perché siamo nominati attraverso  un  voto
  popolare nei singoli collegi provinciali? .
   Ma è possibile, signor Presidente?
   Allora,  le  chiedo formalmente, signor Presidente,  di  convocare
  un'audizione  -  se  mi  fa la cortesia  di  farmelo  sapere  -  in
  Commissione   Affari  istituzionali  e non  Cultura,  formazione  e
  lavoro.  Non ci dobbiamo battere, infatti, per il lavoro;  dobbiamo
  buttare in mezzo ad una strada tutti i lavoratori; chi si rivolge a
  noi  lo  dobbiamo licenziare ma almeno prendiamo la  situazione  di
  petto  da  un punto di vista istituzionale e capire se una  persona
  che  è  nominata da questa Regione può agire in modo autonomo senza
  dare conto delle sue azioni al Parlamento siciliano.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Prima di intervenire, onorevole Alongi, le  faccio  io
  una  domanda:  Se l'intervento è relativo al disegno  di  legge  n.
  830/A che ci accingiamo ad incardinare, magari aspettiamo di fare i
  dovuti  passaggi e, una volta incardinato, apriamo  la  discussione
  generale, quindi, potrà subito intervenire.
   Se, invece, è di altra natura, cioè in base all'articolo 83, comma
  2 del Regolamento interno  perché se apriamo

   ALONGI. Riguarda il Commissario.

   PRESIDENTE. Allora riguarda il disegno di legge.
   Allora,   se  cortesemente,  procediamo  con  ordine,   diamo   la
  possibilità alla Commissione, apriamo la discussione generale e  le
  do la parola subito dopo.
   Allora, intanto proseguiamo.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, la stessa cosa vale per lei.
   L'intervento  riguarda  l'articolo 83, comma  2,  del  Regolamento
  interno o la discussione?

   TAMAJO. Riguarda l'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI. Basta che poi mi fa parlare.

   PRESIDENTE.  Onorevole Alongi, è per seguire un certo  ordine:  se
  relativo  al  disegno  di  legge,  lo  incardiniamo,  sentiamo   la
  relazione  e,  dopo, apriamo la discussione generale  e  lei  potrà
  intervenire.
   Per quanto riguarda l'onorevole Tamajo è un altro argomento.

   TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo soltanto
  per  un problema di natura emergenziale che è la questione APS  che
  riguarda circa 204 lavoratori ed un sistema che ormai è al collasso
  e  che  porta  numerosi  problemi a 52 comuni  della  provincia  di
  Palermo  per cui le chiedo  pubblicamente - e questo già lo abbiamo
  fatto  in  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  -  di
  poter  accelerare i tempi soprattutto degli Uffici in  merito  alla
  legittimità della copertura finanziaria.
   Il  problema riguarda veramente i tempi perché il sistema è  ormai
  al  collasso,  c'è una situazione igienico-sanitaria  precaria  che
  riguarda 52 Comuni, per cui le chiedo di intercedere con gli Uffici
  per avere una relazione tecnica sulla copertura finanziaria che sia
  veloce.

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, la ringrazio per avere ulteriormente
  segnalato  la  gravità  della situazione  ma  probabilmente  lei  è
  arrivato in ritardo.
   Le  avevo  appena letto una nota dove con gli uffici  abbiamo  già
  stabilito  di  analizzare in tempi brevissimi e portare  subito  in
  Aula non appena i chiarimenti dovuti saranno stati effettuati.
   Allora,  soltanto un attimo. Facciamo una cosa, vi faccio parlare,
  è  un vostro diritto sull'articolo 83, però gradirei procedere  con
  ordine.

      Discussione del disegno di legge «Differimento dei termini
  previsti al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo
  2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento degli incarichi
  di commissario straordinario dei liberi consorzi comunali» (830/A)


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si riprende  la  discussione  del
  disegno di legge n. 830/A:
   «Differimento  dei  termini previsti al comma 1  dell'articolo  13
  della  legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
  di  conferimento  degli incarichi di commissario straordinario  dei
  liberi consorzi comunali» (830/A).
   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione,  onorevole
  Cracolici, per svolgere la relazione.

   CRACOLICI,  presidente  della Commissione. Signor  Presidente,  mi
  rimetto  al  testo,  ribadendo  una  cosa  che  nel  testo  si   fa
  riferimento alla data del 31 ottobre con una data in arrivo  perché
  la  Commissione lo ha approvato il 29 oggi siamo a dopo  il  31  la
  data  è già scaduta quindi, pregherei gli uffici a coordinare nella
  relazione la data che non è più quella.
   Quindi, in ogni caso, mi rimetto al testo che è abbastanza chiaro.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Cracolici. Ora diamo i  termini  per
  gli è emendamenti è fissato a venerdì prossimo alle ore 12,00.

   FALCONE.   Signor  Presidente,  abbiamo  chiuso   la   discussione
  generale?

   PRESIDENTE.  No, visto che c'è questo accorgimento da  fare  sulla
  relazione,  onorevole Falcone, la discussione generale la  apriremo
  martedì  lo  stesso giorno quando porteremo in Aula il  disegno  di
  legge.

   CRACOLICI. Signor Presidente, si sta un po' confondendo.  Dobbiamo
  fare il passaggio agli articoli.

   PRESIDENTE. No, onorevole Cracolici, facciamo tutto martedì quando
  lo portiamo in Aula.

   CRACOLICI. Allora non può fissare i termini per gli emendamenti: o
  fa   il   passaggio  agli  articoli  e  rinvia  all'articolato   la
  discussione all'articolo 1.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Cracolici,  mi  sono  consultato  con  gli
  uffici.
   E'  stato  già  fatto  altre volte, non credo che  rappresenti  un
  precedente:  venerdì  si dà la scadenza per la presentazione  degli
  emendamenti;  poi  martedì si fa il passaggio all'articolato  e  la
  discussione generale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, prendo spunto dalla
  tempistica  che  ci  stiamo dando, legittima ci  mancherebbe  altro
  sull'incardinamento di questo disegno di legge  però  credo  che  i
  disabili  non possono andare di pari passo con quelle che  sono  le
  norme che per responsabilità politica sono in forte ritardo.
   Mi rivolgo anche al presidente Cracolici. Volevo attenzione se era
  possibile  se  non era possibile posso ritirarmi  al  mio  posto  a
  sedere e non intervengo più.

   PRESIDENTE.  La  prego  di continuare con il  suo  intervento.  Si
  rivolga alla Presidenza.

   ALONGI. La ringrazio, signor Presidente. mi dispiace che qui  oggi
  no è presente il presidente Crocetta ma ieri davanti il palazzo del
  esasperate  e  non  soltanto esasperate, mamme  di  disabili  hanno
  sollevato un serio problema che il servizio era stato sospeso.
   Mi  dicono che il servizio da oggi fino al 24 dicembre è ripartito
  però  queste  continue  proroghe, nomine che  chiaramente  lasciano
  spesso  un  momento  di  limbo in quella che  è  la  responsabilità
  amministrativa e politica dei commissari crea non pochi problemi.
   In  particolar   modo credo che sia importante che  il  presidente
  Crocetta,  al  di  là di quella che è la norma che  approveremo  in
  Aula, trovi in tempi rapidi e quindi il commissario da lui indicato
  il  funzionario  regionale  che andrà  a  ricoprire  la  carica  di
  commissario  in  attesa della promulgazione della legge,  trovi  le
  risorse  per  le attività extra scolastiche  per i sordomuti  ed  i
  ciechi. Lo voglio dire con molta schiettezza.
   Ci  sono  attività  per  i ragazzi non vedenti  e  per  i  ragazzi
  sordomuti  che l'attività extra scolastica pomeridiana è  per  loro
  principio  di  libertà,  di eguaglianza  ed  aggiungo  di  sostegno
  psicologico.
   Oggi questi ragazzi sono stati messi all'angolo, rimarranno a casa
  e non potranno più fare il servizio.
   Quindi io mi auguro ed auspico che il Presidente Crocetta abbia un
  sussulto  e  trovi la soluzione, in emergenza, affinché  casi  come
  questi  non ci  facciano diventare non da terzo mondo ma da  quarto
  mondo.
   Questo è quello che sta accadendo oggi e quindi signor Presidente,
  visto  che il Presidente Crocetta non è presente oggi in  Aula,  la
  invito, la prego caldamente e fortemente con un pizzico di amarezza
  e  aggiungo  non soltanto di amarezza ma di rabbia e  non  soltanto
  rabbia  ma di disgusto, per quello che spesso la politica  strabica
  non  fa di trovare soluzione ad un tale problema così drammatico  e
  grave.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   solo   per
  ricordare  come dalla recente riunione dei Capigruppo la Conferenza
  non  è  venuta  fuori  all'unanimità ma con il voto  contrario  del
  Movimento  Cinque  Stelle,  rispetto  a  questa  melina,  a  questa
  melassa, a questo brodino che praticamente sta facendo sì  che  noi
  stiamo  prendendo  tutti i buoi possibili ed immaginabili,  abbiamo
  fatto  una bella mandria e la stiamo mettendo davanti al carro.  Il
  che  vuol  dire  che, sostanzialmente, ogni volta succederà  sempre
  qualcosa  perché i giochi non vengano fatti in maniera  trasparente
  così  come dovrebbero essere fatti all'interno di questo Parlamento
  e la Vicepresidenza venga, pertanto, votata. Del resto l'attendiamo
  da  parecchio,  direi che anche dare questo spettacolo  all'esterno
  non  è edificante, poi ci sarà il bilancio, poi lo stiamo abbinando
  a chissà quali altre proroghe e non credo che sia serio.
   Tutto  il  Movimento Cinque Stelle, chiaramente, ha votato  contro
  questo  atteggiamento,  desideravamo che la vicepresidenza  venisse
  votata oggi.
   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    sulle
  comunicazioni già alcuni colleghi hanno fatto riferimento a  quella
  priorità  legata  all'emergenza acqua in territorio  che  coinvolge
  400 mila abitanti, oltre 50 comuni, oltre 200 dipendenti.
   Un'emergenza che, evidentemente, non può essere sottovalutata come
  mi sembra, invece, che stia accadendo con segnali evidenti da parte
  del  Governo, un'esigenza alla quale il Gruppo di Forza  Italia  ha
  reagito proponendo un disegno di legge che, peraltro, individua  le
  coperture   finanziarie  e  rispetto  alle  quali  quindi,   signor
  Presidente,  anch'io  senso  l'esigenza  -  come  lei   già   prima
  attenzionato  - di sollecitare gli uffici affinché  prima  di  quel
  sei di novembre si possa concretamente trovare una soluzione.
   Un  altro  tema,  signor Presidente, di cui oggi si  sta  parlando
  pochissimo: siamo al secondo giorno dello sciopero della fame degli
  operatori   degli  sportelli  multifunzionali  che  sono   in   Via
  Trinacria,  che  attendevano delle risposte  da  parte  dell'allora
  Assessore  Scilabra  e  Assessore  Bruno,  risposte  che  non  sono
  arrivate.
   Ci  aspettavamo  che  i  primi atti del  Governo  andassero  nella
  direzione di poter trovare riscontro a questo genere di istanza  ma
  mi  sembra che non ci sia alcuna voglia di venire incontro a questo
  genere di problematica.
   E  ancora un ultimo aspetto - non mi dilungherò oltre perché siamo
  solo  alle  comunicazioni - riguarda la questione di 3.000  persone
  che a Palermo hanno ricevuto questa nota, la nota prot. 39569 del 3
  novembre 2014, nella quale vengono informati l'Ufficio di Gabinetto
  del  Presidente,  l'Assessore  per  la  famiglia,  l'Assessore  per
  l'economia  e  così  via  dicendo,  rispetto  all'interruzione  del
  servizio  a cui sono chiamati i lavoratori del piano di inserimento
  professionale. Lì si fa riferimento alla convenzione tra la Regione
  siciliana e il Presidente e l'INPS,  si fa riferimento al  comma  5
  dell'articolo 2, ad una evidente assenza di risorse finanziarie  di
  cui  questo  Governo si rende conto soltanto a  quattro  giorni  da
  quella  data,  quella  data che viene fissata  il  6  di  novembre.
  Parliamo di operatori, gli ex PIP, ex Emergenza Palermo, che  nelle
  parole  del  Direttore generale s'intende  dovranno  sospendere  le
  attività lavorative a decorrere dal 7 novembre'.
   Signor  Presidente,  da deputato palermitano, ritengo  che  questa
  sia  una vicenda surreale e ritengo, altresì, che se davvero quelle
  risorse non ci sono, probabilmente, il Governo aveva la necessità e
  doveva  dotarsi  di un minimo di responsabilità per  affrontare  il
  problema   anzitempo,  ritengo  che  con  il   Direttore   generale
  dell'Ufficio  programmazione doveva avviarsi una negoziazione,  una
  trattativa, certamente, non a quattro giorni da quella data.
   E'  chiaro  e  si  sapeva, è certo, che  le  risorse  del  PAC  3,
  probabilmente, non sarebbero state rese disponibili  anche  per  il
  2015 ma - benedetto Iddio - davvero ci si poteva pensare prima.
   Vorrei  chiedere, facendo un appello al Presidente della  Regione,
  se  ancora  è rimasto un pizzico di cuore, se ancora è rimasta  una
  non  volontà di accanimento verso questa categoria, di prendere dei
  provvedimenti.  Comprendo bene che, per molti anni, questa  Regione
  ha  dato  spazio,  forse troppo spazio, ad ammortizzatori  sociali.
  Forse,  avremmo dovuto e avremmo potuto avviare delle politiche  di
  inclusione  sociale differenti, avremmo potuto avviare dei  sistemi
  produttivi  facendo  leva  sul mondo delle  imprese,  però,  signor
  Presidente,  rammento a me stesso, di discutere in maniera  diretta
  col  Presidente  della Regione, che quello che  è  stato  fatto  in
  questi  anni, ovvero tutti quei padri di famiglia che,  in  qualche
  modo,  si  sono  illusi  di  poter avere  una  continuità  rispetto
  all'attività  svolta,  certo quei padri di  famiglia  non  possiamo
  buttarli  in  mezzo ad una strada ed a questo credo che l'Assemblea
  tutta, il Presidente della Regione, con il suo nuovo Governo,  sarà
  chiamato come atto di responsabilità.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  avere  un  chiarimento.  Lei,  poco  fa,  ha  dichiarato  che   gli
  emendamenti  si  possono presentare entro venerdì 7 novembre  2014,
  alle  ore  12.00,  ma che la discussione generale, invece,  avverrà
  martedì.  Il  Regolamento  prevede che io  possa  presentare  degli
  emendamenti  fino  alla  fine della discussione  generale,  quindi,
  questo resta valido?

   PRESIDENTE.  In Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  avevamo stabilito di presentare gli emendamenti fino a venerdì. Lei
  sa  benissimo  che gli emendamenti possono essere presentati  anche
  durante  la  discussione generale, anche se più volte il Presidente
  ha ribadito  atteniamoci a questa scadenza di venerdì'.

   CRACOLICI. Ma il Regolamento l'avete interpretato correttamente?

   RINALDI.   O facciamo la discussione generale adesso e stabiliamo,
  perché il Regolamento prevede che, fino alla fine della discussione
  generale,  posso presentare gli emendamenti; non ha senso,  quindi,
  stabilire  il  termine  di  venerdì se poi,  entro  la  fine  della
  discussione generale, posso presentare gli emendamenti.

   PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, lei sa benissimo che c'è un  organo
  supremo,  sovrano,  che è la Conferenza dei Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari.

   RINALDI.   Si,  ma  il  Regolamento  non   può  essere   stravolto
  quotidianamente.

   CRACOLICI.  Il Regolamento è l'organo supremo. Non c'è  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che tenga.

   FALCONE. Non si faccia intimorire, signor Presidente.

   PRESIDENTE.  Si, ma non credo di aver creato nessun precedente;  è
  successo  altre  volte. Allora, in Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari è stato stabilito in questo  modo,  dunque  ci
  atteniamo a quello che ha stabilito la Conferenza.
   Onorevole  Cracolici,  se ricorda, proprio l'altro  ieri,  abbiamo
  approvato un disegno di legge, quello sui forestali, che  ha  avuto
  una procedura un po' particolare, per cui

   RINALDI.  Quindi posso presentare gli emendamenti entro venerdì  e
  poi   posso   presentare  gli  emendamenti  entro  la  fine   della
  discussione generale martedì?

   PRESIDENTE. Entro le ore 12.00 di venerdì.

   RINALDI. Quindi il Regolamento non vale più  per martedì, entro la
  fine della discussione generale?

   PRESIDENTE.  Mi  sto  rimettendo  a  quello  che  ha   deciso   la
  Conferenza  dei  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari  ma  se  poi
  vogliamo farne un caso e discuterne

   RINALDI.  Non  ne voglio fare un caso ma è per evitare  che,  poi,
  qualcuno  possa  presentare,  giustamente,  così  come  prevede  il
  Regolamento

   PRESIDENTE.  No, se abbiamo stabilito il termine per  venerdì,  ci
  atteniamo tutti quanti

   RINALDI.  Ma  abbiamo  stravolto  il  Regolamento,  cioè  non   lo
  rispettiamo più.
   Se  mi permette, signor Presidente, suggerisco a questa Presidenza
  e  suggerisco anche ai colleghi, per evitare che qui ci  siano  dei
  precedenti che, alla fine, non fanno più, come dire, rispettare  il
  Regolamento e le regole di questo Parlamento, che si sposti tutto a
  quando c'è la discussione generale, visto che, entro la fine  della
  discussione  generale, posso presentare ancora gli  emendamenti.  O
  spostate  il  termine  a  martedì  oppure  si  può  fare  oggi   la
  discussione  generale  e  la votazione per il  passaggio  all'esame
  degli articoli e poi stabilire il termine. Mi sembra più logico.

   PRESIDENTE. Mi posso benissimo rimettere all'Aula, ma non ho fatto
  altro che ottemperare a quello che è venuto fuori dalla discussione
  che c'è stata in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.02, è ripresa alle ore 18.06)

   La seduta è ripresa.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, intervenire durante  la  discussione
  generale,  non  è  una  norma  fatta  a  caso,  serve,  durante  la
  riflessione  e  gli interventi della discussione  generale,  a  far
  presentare un emendamento rispetto al maturato della discussione.
   Quindi,  è  un  significato fondamentale per poter  presentare  un
  emendamento durante la discussione generale.
   Però,  l'Aula  è sovrana, se decidete di sopprimere  anche  questa
  norma prevista dal Regolamento io mi adeguo alla volontà dell'Aula.

   PRESIDENTE. Più che dell'Aula, è già stato stabilito in Conferenza
  dei  capigruppo,  tra l'altro è una discussione che  abbiamo  avuto
  fuori sacco.
   La  eccezionalità  sta  nel  fatto  che  per  venerdì  può  essere
  presentato un emendamento anche a firma singola, visto che ci  sono
  dei precedenti in questo senso.
   Quindi,  capisco  benissimo che lei si rifà al Regolamento,  però,
  siccome  ci sono dei precedenti che ci confortano in questo  senso,
  rimane  così stabilito.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Vinciullo. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   certo   il
  problema  potrebbe  essere  risolto  facilmente  se  il  Presidente
  Cracolici  fosse anche disponibile votando, da parte dell'Aula,  un
  passaggio all'articolato del disegno di legge e così saremmo  tutti
  sereni,  la  prassi verrebbe rispettata e troveremmo una  soluzione
  che  alla fine può accontentare tutti, rispettare il Regolamento  e
  la prassi consolidata.
   Ma  non  sta a me fare il maestro, è l'ufficio a suo supporto  che
  darà  i  consigli per risolvere questa vicenda, che da semplice  si
  sta complicando e non penso sia il caso di continuare a parlare  di
  una  vicenda che è tipica del bizantinismo, che caratterizza spesso
  i lavori di quest'Aula.
   Signor  Presidente,  io mi rivolgo a lei ed  anche  al  Presidente
  Trizzino  essendo  assente  il  Governo  per  spingere  lei  e   la
  Conferenza  dei  capigruppo a riflettere  sul  cosiddetto  problema
   acqua .
   Perché da un anno e mezzo a questa parte siamo impegnati una volta
  a  discutere  del  problema del servizio  idrico  in  provincia  di
  Siracusa perché fallisce lì la società e dobbiamo trovare una pezza
  dal  punto  di  visto  legislativo;  poi  riaffrontiamo  lo  stesso
  argomento  per quanto riguarda la provincia di Palermo;  di  qui  a
  qualche  settimana possibilmente fallirà un altro sistema  contorto
  che  riguarda il servizio idrico della nostra provincia e,  quindi,
  rimarremo  ancora  una volta invischiati tra Commissione  bilancio,
  territorio  e  ambiente,  III commissione a  parlare  del  problema
   acqua .
   Per  essere  chiari, Presidente, riusciamo una volta per  tutte  a
  mettere  all'ordine del giorno questo benedetto  disegno  di  legge
  sull'acqua  pubblica  e  la smettiamo di ingessare  quest'Assemblea
  che,  da due anni, non fa altro che perdere tempo dietro una  legge
  che  la  Commissione  IV  aveva già  esitato,  che  è  arrivata  in
  Commissione bilancio, che abbiamo riportato in Commissione IV,  che
  ora  cambia  il  Governo  e cambia l'assessore  e  quindi  dobbiamo
  riportarla all'attenzione del nuovo assessore, come se le leggi  si
  fanno  a  seconda della volontà di quest'ultimo e non a seconda  di
  quello  che  è stata la decisione che ha preso il popolo siciliano,
  il  popolo italiano, che l'acqua deve ritornare pubblica. Su questo
  argomento, quindi, non si può più tornare a discutere.
   Possiamo  continuamente tornare a parlare nelle Commissioni  delle
  varie  emergenze  lavorative, occupazionali,  di  natura  igienico-
  sanitaria  che abbiamo fra Siracusa e Palermo e con gli  operai  di
  Siracusa  che  scioperano, le maestranze di Palermo  che  fanno  le
  stesse  cose,  quelli  di  Agrigento che cominciano  anche  loro  a
  mormorare. Nel frattempo il Governo, che tassa a tutti, trova anche
  il  modo di regalare decine di milioni di euro alle società che  in
  maniera fallimentare hanno gestito il servizio idrico nella  nostra
  regione.
   Signor Presidente, la prossima volta e lo dico anche al Presidente
  Ardizzone che so che ascolta e che, quindi, è in grado di  recepire
  questo  messaggio,  quando  avete le Conferenze  dei  Capi  Gruppo,
  affrontate   anche  problemi  seri,  date  dei  tempi  certi   alle
  Commissioni  per approvare leggi importanti che la  gente  aspetta,
  altrimenti questa Assemblea, le Commissioni diventano una sorta  di
  muro  del  pianto  dove,  a  turno,  i  deputati,  sollecitati  dai
  dipendenti  che  stanno per essere licenziati,  o  sono  stati  già
  licenziati,  o  non  percepiscono  lo  stipendio,  verranno  qui  a
  lamentarsi ed a cercare provvedimenti.
   Per  essere chiari, ogni società ha almeno un vizio capitale e  di
  conseguenza  dobbiamo fare una legge per cercare di  aggiustare  le
  storture  di  società,  che più che società che  hanno  gestito  il
  servizio acqua sono state delle società a delinquere.
   Signor  Presidente,  uno scatto di dignità  venga  in  quest'Aula,
  porti  un risultato in cui la Conferenza dei Capi Gruppo ha deciso,
  finalmente,  di mettere all'ordine del giorno il disegno  di  legge
  sull'acqua pubblica, sia chiaro, sull'acqua pubblica. Non  possiamo
  continuare  dopo  due anni a perdere tempo su una cosa  che  faceva
  parte  del programma del centro sinistra, del programma del  centro
  destra,  che faceva parte del programma di tutti però poi  ci  sono
  interessi inconfessabili che impediscono di portare questa legge in
  Aula e dobbiamo, continuamente, ascoltare le lamentele dei colleghi
  che,  giustamente, da Siracusa a Palermo rivendicano  giustizia  in
  una vicenda in cui l'imbroglio ha fatto da padrone.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, giusto per rassicurarla che tutto
  viene fatto con la dovuta serietà in Conferenza dei Capi Gruppo. La
  stessa  passione  che ha messo nel suo intervento, dovrebbe  usarla
  nei  confronti  del suo Capo Gruppo che dovrebbe fare  presente  lo
  stesso  tipo  di problema, con la stessa passione, alla  Presidenza
  che, certamente, ne terrà conto.
   FALCONE. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, credo che stasera dovrei fare  qualche
  riflessione su questa norma che andremo a trattare e per  la  quale
  dobbiamo, anche, presentare qualche emendamento.
   Poco  fa  sono  intervenuto sulla inopportunità  della  nomina  di
  questi  commissari  ad  acta,  perché  ritengo,  l'ho  detto  e  lo
  confermo, che gli stessi avessero dei profili di illegittimità.
   Oggi  con questa norma che stiamo vedendo non si sta facendo altro
  che  fare la terza legge sulle province; altra legge, comunque, non
  tanto  inconcludente quanto nociva e mi permetterò di  spiegare  il
  motivo. Questa non è una legge. In genere si fanno delle leggi  che
  sono per qualcosa, che sono a favore di una collettività, questa  è
  una  legge  che  è contro qualcuno o contro qualcosa  e  lo  spiego
  signor  Presidente. Al di la dell'articolo 1 che è una mera proroga
  dei  commissariamenti, l'articolo 2, invece, è una vera  e  propria
  norma  che è contro qualcuno: è una norma contro il dott.  Ingroia,
  ad  esempio, dovrà spiegare poi la maggioranza al dottor Ingroia se
  lo vuole nominare nuovamente o meno, se lo voleva revocare o meno.
   E'  una  norma contro tutti quei commissari che, sebbene  avessero
  bene  operato  -  e  ce ne sono tra i 9 commissari  delle  province
  regionali siciliane che hanno bene operato,  prevede la preclusione
  ad essere di nuovo nominati.
   Visto che all'articolo 2 si sostiene che nessuno dei soggetti  che
  sono   stati  già  nominati  commissari  straordinari  può   essere
  nuovamente nominato

   PRESIDENTE.  Onorevole Falcone, lei era presente  alla  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari e anche lei ha accettato  di
  seguire un certo criterio, presenti gli emendamenti entro venerdì.

   FALCONE.  E'  chiaro, infatti, sto dicendo soltanto  questo,  cioè
  che,  al  di là della nostra contrarietà alla norma, così  come   è
  presentata, diciamo una cosa, molto semplicemente, atteso anche  il
  dibattito  che  abbiamo fatto in sede di Conferenza dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari, secondo cui si era parlato del superamento
  della legge numero 7  e della legge numero 8, del recepimento della
  legge   Delrio  con  un  testo  che  era  condiviso,  che   abbiamo
  sottoscritto anche  vari Presidenti di Gruppo parlamentare, firmato
  e  presentato  anche  dalla stessa Assemblea, dagli  stessi  uffici
  legislativi  dell'Assemblea regionale, di andare oltre  queste  due
  leggi.
   Allora,  Forza Italia presenterà una norma che reca:  si  abrogano
  la  legge  numero 7 e la legge numero 8, si prorogano i  commissari
  straordinari nelle more che si vada alla nuova norma sulle province
  di riforma vera e compiuta alle province .
   Queste altre norme che stiamo portando in Aula non sono altro  che
  una  perdita di tempo e, inoltre, vi è il sapore persecutorio sotto
  mentite  spoglie  nei confronti di tutti e nove gli  ex  commissari
  straordinari  che  sono stati  chiamati a gestire  e  a  transitare
  nelle  more  gli enti sovracomunali, chiamati  province regionali ,
  della Regione siciliana.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo
  in  riferimento alle dichiarazioni che abbiamo fatto sulla  mozione
  di  sfiducia.  Sto arrivando adesso, quindi, non  so  come  si  sia
  svolto l'ordine dei lavori.
   Per  la  verità, avevo chiesto notizie al Presidente su un  ordine
  del giorno che è il seguente:  Invito nei confronti degli organi di
  autogoverno  dell'Assemblea concernente il  personale  stabilizzato
  dei gruppi parlamentari .
   Il  Presidente, quando sono intervenuto, mi ha detto che,  essendo
  un  veterano  dell'Assemblea, faceva  l'invito  al  Governo.  Oggi,
  vorrei  ribadire che l'invito era fatto agli organi di  autogoverno
  dell'Assemblea. E questo è il primo punto.
   Passo  al secondo punto facendo riferimento ad un impegno  d'onore
  che  aveva  preso il Presidente dell'Assemblea in  una  seduta  del
  Consiglio  di Presidenza e vado a leggere per evitare di sbagliare:
   il Presidente comunica che è pervenuto il parere n. 1507 del 2014,
  del  26  marzo  2014,  con  il quale l'Avvocatura  dello  Stato  ha
  ritenuto implicitamente abrogata la normativa di cui al DPA  n.  17
  del 2011  e fa una serie di considerazioni.
   Ricorda,  poi, che il Consiglio di Presidenza ha anche un  vincolo
  politico  scaturente dall'approvazione nella seduta n. 109  del  18
  dicembre  2013   e  dell'ordine del  giorno  n.  141  con  i  quali
  l'Assemblea ha invitato il Presidente e il Consiglio di  Presidenza
  ad  assumere  provvedimenti diretti ad assicurare,  con  decorrenza
  dalla  prossima  legislatura, l'utilizzo e  l'assegnazione  in  via
  prioritaria verso i Gruppi parlamentari delle unità appartenenti al
  bacino del personale cosiddetto  stabilizzato .
   Non leggo tutta l'altra parte.
   Perché  l'altra  volta ero intervenuto? Per lo stesso  motivo  che
  intervengo stasera. Vorrei sapere dal Presidente e dagli organi  di
  autogoverno  di questa Assemblea che cosa si è fatto per  risolvere
  questo problema oppure dobbiamo aspettare il mese di dicembre della
  fine della legislatura per prendere qualche provvedimento.
   Siccome  io  ho  a cuore questo problema e siccome ci  sono  tanti
  altri  problemi che vorrei denunziare da questo pulpito ma mi  sono
  ripromesso  di tacere e cercare di risolvere i problemi all'interno
  di  questa  Assemblea e non fare uscire fuori questi  problemi  che
  sono  veramente  vergognosi,  io  chiedo  a  lei  di  riferire   al
  Presidente,  o  se mi sta ascoltando, di vedere che  cosa  dobbiamo
  fare con questo personale cosiddetto stabilizzato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  5 novembre 2014, alle ore 12.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone

   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SULLA NUOVA
  COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE DI GOVERNO
  III   -  DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Differimento dei termini previsti al comma 1 dell'articolo 13
             della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
             di conferimento degli incarichi di commissario straordinario dei
             liberi consorzi comunali . (n. 830/A) (Seguito)

           Relatore: on. Micciché

  IV   - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  V   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -   Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  VI   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO

  VII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  IX   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  X   - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 18.21

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio
   ALLEGATO

                  Risposta scritta ad interrogazione
             Rubrica «Beni culturali e identità siciliana»

   LA ROCCA-SIRAGUSA-CANCELLERI-CAPPELLO-CIANCIO-CIACCIO-FERRERI-FOTI-
  MANGIACAVALLO-PALMERI-TANCREDI-TRIZZINO-ZAFARANA-ZITO

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per i beni culturali
  e l'identità siciliana, premesso che:

   il  Museo  naturalistico  Francesco Minà  Palumbo  di  Castelbuono
  conserva  le  collezioni  create  dal  naturalista  Francesco  Minà
  Palumbo nel corso di studi svolti con costanza nel territorio delle
  Madonie, fra il 1837 e il 1899;

   queste  collezioni comprendono reperti provenienti da  ogni  parte
  delle  Madonie  e  attinenti a flora, fauna, geologia,  preistoria,
  storia, agricoltura e industrie;

   il  Museo  attraverso le sue opere offre un quadro completo  della
  storia  naturale  e dell'attività umana nel territorio  madonita  a
  partire  dalle  origini fino alla fine del secolo diciannovesimo  e
  rappresenta  la  chiave  di lettura della regione  montuosa  che  è
  universalmente   riconosciuta  come   la   più   importante   unità
  biogeografica della Sicilia e del Mediterraneo centrale;

   rilevato che:

   il   Museo   rappresenta  un  potente  strumento  di  divulgazione
  scientifica  e di educazione ambientale, di grande utilità  per  la
  comprensione delle problematiche attinenti al Parco delle Madonie;

   è  stata  pubblicata  dall'editore Sellerio  l''Iconografia  della
  Storia Naturale delle Madonie';

   l'iconografia, opera monumentale, costituita da circa  600  tavole
  finemente pitturate dal Minà Palumbo, è ad oggi ancora in  custodia
  provvisoria degli attuali eredi;

   l'intera  opera,  tuttavia,  è  parte  integrante  e  fondamentale
  dell'intera   attività  di  ricerca  dell'insigne  Francesco   Minà
  Palumbo;

   visto che:

   il  Museo è tuttora incompleto a causa della mancanza di  una  sua
  importante  porzione,  costituita dalla preziosa  iconografia,  che
  possiede una unanime e riconosciuta rilevanza in campo scientifico,
  artistico ed etno-antropologico;

   il Museo è collocato all'interno di un edificio non adeguato;

   è  essenziale per la Sicilia tutelare i propri beni culturali, non
  solo  come  dovere civico di ogni cittadino facente  parte  di  una
  comunità,  ma  anche per valorizzare e rilanciare il c.d.  'turismo
  culturale' e 'turismo scolastico';

   il   recupero  dell'iconografia  in  originale  consentirebbe   di
  ricomporre  il  corpus  museale natio, rilanciando  e  valorizzando
  l'intero comprensorio madonita;

   per  sapere  se,  consapevoli  che il  Museo  in  oggetto  sia  di
  competenza comunale, la Soprintendenza di Palermo ritenga opportuno
  intervenire  per  la  tutela  e la salvaguardia  di  un  patrimonio
  artistico  primario  per la Sicilia e per i siciliani,  attualmente
  incompleto e non adeguatamente valorizzato». (1691)

        (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-  «  In  riferimento all'interrogazione  in  oggetto  si
  rappresenta quanto segue.
   Il  pertinente capitolo di spesa 337320 "Contributi ai Comuni  per
  l'istituzione, il potenziamento e la gestione di strutture muranti,
  nonché  per l'adeguamento ambientale di elementi architettonici  in
  centri storici" non risulta attualmente imputata alcuna somma.
   Agli atti del Dipartimento BB.CC. e I.S. risulta che tra il 2005 e
  il   2006  il  Comune  di  Castelbuono  he  beneficiato  di  alcuni
  contributi destinati al Museo in oggetto, per un importo pari a  E.
  150.000,00  a  carico del capitolo 377320, e che la  somma  residua
  pari ad Euro 20.000,00, non essendo stata rendicontata da parte dei
  beneficiati, è stata revocata secondo quanto disposto dalla I.r. 28
  gennaio  2014,  n.5 "Disposizioni programmatiche c  correttive  per
  l'anno 2014. Legge di stabilità regionale"
   Con  l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
  dell'interrogazione, si resta a disposizione per  ogni  chiarimento
  ove rosse ritenuto necessario».

                                                          L'Assessore
                                                 Pina FURNARI LUVARA'

   VINCIULLO -

   «Al Presidente della Regione, all'Assessore per i beni culturali e
  l'identità  siciliana e all'Assessore per l'economia, premesso  che
  il  Dirigente  Generale  del Dipartimento dei  Beni  culturali  del
  competente  Assessorato ha provveduto a revocare il  Soprintendente
  di Siracusa;

   preso atto che tale provvedimento è stato assunto in seguito a una
  serie di polemiche sorte in relazione alla mancata istituzione  dei
  parchi  archeologici di Siracusa: Eloro e Villa Romana del Tellaro,
  Lentini;

   accertato   che   con  nota  13145  del  10   ottobre   2013,   il
  Soprintendente  per  i  Beni culturali  e  ambientali  di  Siracusa
  fornisce,  come  riconosciuto  dal  Dirigente  generale,   ampi   e
  documentati elementi a supporto della legittimità degli atti che lo
  stesso  Soprintendente  ha  emesso in  ordine  al  contenuto  della
  presente interrogazione;

   tenuto conto che il Dirigente generale riconosce che colpevolmente
  ha  riscontrato  solo  in  data 29 novembre  2013  la  citata  nota
  protocollo  13145  del 10 ottobre 2013 nonostante  fosse  stato  lo
  stesso  Dirigente  a  richiedere con nota protocollo  46401  del  4
  ottobre   2013  dettagliata  relazione  al  Soprintendente   e   il
  contestuale ritiro degli atti, presumibilmente si deve ritenere  di
  istituzione dei parchi archeologici di Siracusa;

   visto che il Dirigente generale riconosce che 'in nessun caso si è
  inteso contestarle, né si intende, alcun comportamento o azione, ma
  semmai richiamare i profili che si ritengono corretti';

   per sapere se:

   siano a conoscenza di quanto sopra esposto e, in modo particolare,
  della  nota  protocollo  55744  del 29  novembre  2013  inviata  al
  Soprintendente di Siracusa;

   alla luce di questa ulteriore nota, non sia lecito conoscere quali
  siano  stati  i  motivi  che hanno portato  codesto  Assessorato  a
  rimuovere  dal  ruolo  di Soprintendente per  i  beni  culturali  e
  ambientali di Siracusa il dott. Orazio Micali». (1680)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-  «  In  riferimento all'interrogazione  in  oggetto  si
  rappresenta quanto segue.
   La   problematica  de  qua  è  costante  oggetto  di   attenzione,
  monitoraggio   e   fattivi   interventi   da   parte   di    questa
  Amministrazione.
   Il provvedimento di chiusura temporanea dei siti culturali, di cui
  si   fa  riferimento  nell'interrogazione,  aveva  la  finalità  di
  regolamentare la programmazione dei turni di lavoro onde evitare il
  superamento del limite contrattuale del terzo dei festivi annuali a
  carico    di   ciascun   dipendente,   prevedibile   sulla   scorta
  dell'espeenza pregressa.
   Il  sopracitato  provvedimento veniva  revocato  dal  Dipartimento
  BB.CC.  e  I.S. a seguito di direttiva dall'Assessore  pro-tempore,
  che disponeva il mantenimento dell' apertura festiva dei siti nelle
  more  della  definizione della problematica  a  cura  degli  organi
  competenti,   stante  che,  se  in  contrattazione   decentrata   è
  derogabile   il   limite  contrattuale  non  è   invece   possibile
  riconoscere  trattamenti  di salario accessorio  non  previsti  dal
  CCRL.
   E  utile  precisare che il Dipartimento fin dal dicembre  2013  ha
  fornito  indicazioni  ai Capi d'Istituto dei siti  in  merito  alla
  inderogabile  necessità  della  programmazione  della   turnazione,
  prevedendo,  nel  caso di superamento dei limite, il  ricorso  alla
  volontarietà  del  servizio in deroga ferme restando  le  indennità
  contrattuali previste.
   Si  sottolinea  che  i dirigenti responsabili hanno  costantemente
  monitorato  ed  informato il Dipartimento sia della  pianificazione
  che  delle  criticità  che  gradatamente  si  sono  inevitabilmente
  profilate.  Si  è fin qui assicurata comunque l'apertura  dei  siti
  culturali.
   Infine,   sulla  questione,  è  stato  tempestivamente   coinvolto
  l'Assessore delle Autonomie locali e della Funzione pubblica che ha
  fornito  direttive  all'Aran per la risoluzione della  problematica
  economica, di cui si attendono gli esiti.
   Con  l'auspicio di avere esaurientemente precisato il tema oggetto
  dell'interrogazione, si resta a disposizione per  ogni  chiarimento
  ove fosse ritenuto necessario».

                                                          L'Assessore
                                                 Pina FURNARI LUVARA'

                  Risposta scritta ad interrogazione
            Rubrica «Famiglia, politiche sociali e lavoro»

   FIGUCCIA -

   «Al   Presidente  della  Regione,  all'Assessore  per  l'economia,
  all'Assessore per la famiglia, le politiche sociali  e  il  lavoro,
  premesso  che con il decreto assessoriale del 6 dicembre 2013  sono
  stati  destinati 75 milioni di euro per la programmazione triennale
  dei piani di zona da ripartire secondo tre indicatori: popolazione,
  numero  dei comuni facenti parte del distretto e presenza di  isole
  minori;

   considerato  che tale ripartizione é stata effettuata  secondo  un
  peso  specifico così determinato: 70% delle risorse assegnate sulla
  base  della  popolazione residente, il 28% sul  numero  dei  comuni
  facenti  parte del distretto socio sanitario e il 2% sulla presenza
  di isole minori e arcipelaghi;

   stabilito  che  distretti  densamente  popolati  come  quello   di
  Catania,  che  conta  più  di  350  mila  abitanti,  come   risulta
  dall'ultimo  censimento  Istat del  2011,  ma  solo  3  comuni,  si
  aggiudica  una somma di poco più di 3 milioni di euro e che  invece
  il  distretto di Taormina, pur contando meno di 60 mila abitanti ma
  avendo ben 23 comuni arriva a quasi 2 milioni di euro;

   ritenuto  che  l'anomalia sopra indicata a titolo esemplificativo,
  ma  comune  a  molti altri distretti, fa emergere che  il  criterio
  utilizzato per il riparto penalizza i veri beneficiari delle somme,
  ossia gli assistiti, in quanto, non tenendo conto adeguatamente del
  numero di questi ultimi, crea una nettissima discrepanza fra  somme
  destinate e utenti che avranno accesso ai servizi;

   osservato  che  era già estremamente difficile negli  anni  scorsi
  fornire un supporto qualificato ai numerosi assistiti, presenti  in
  ogni  distretto,  che inoltre a causa della crisi  che  ha  colpito
  l'intero Paese, crescono in maniera esponenziale;

   per  sapere se il Governo intenda ripristinare i criteri  adottati
  negli scorsi anni, in modo da poter assistere un numero più elevato
  possibile di famiglie in condizioni di disagio». (1805)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.-   «   In   merito   alla   problematica   rappresentata
  nell'interrogazione  di  cui in oggetto, effettuata  la  necessaria
  interlocuzione con gli Uffici competenti del Dipartimento Famiglia,
  si rappresenta quanto segue:
   In  attuazione della legge 328/2000, questo Assessorato a  partire
  dall'emanazione delle  Linee guida per l'attuazione del piano socio-
  sanitario   approvate  con D.P. 4 novembre  2002,  ha  avviato  sul
  territorio  regionale  un nuovo sistema di  welfare  finalizzato  a
  migliorare in termini di efficacia ed efficienza l'offerta pubblica
  destinata alle politiche sociali.
   Nella  costruzione del nuovo welfare, si è definito un sistema  di
  governance  regionale e territoriale, favorendo  la  partecipazione
  attiva e diffusa e la corresponsabilità delle politiche sociali.
   Le  nuove  Linee  Guida approvate in Giunta in  data  30/092013  e
  pubblicate  sulla GURS n. 52 del 22-11-2013, hanno  l'obiettivo  di
  consolidare  l'attuale  sistema di welfare  regionale  e  di  accom
  pagnare  i  distretti socio sanitari nei percorso di  aggiornamento
  del Piano di Zona in linea con quanto già realizzato nei precedenti
  periodi di programmazione con la precisa finalità di miglio-  rarne
  i risultati
   In  ragione  delle  numerose criticità emerse nella  gestione  dei
  precedenti  Piani  di Zona, le Linee Guida per  l'attuazione  delle
  politiche  sociali  e socio-sanitarie 2013-2015  sopra  richiamale,
  introducono  del  correttivi  volti  a  favorire  l'utilizzo  delle
  risorse  disponibili e la realizzazione di servizi/interventi  che,
  nell'attuale  momento storico, mirino a soddisfare prioritariamente
  i bisogni essenziali
   Le   Linee Guida per l'attuazione delle politiche sociali e socio-
  sanitarie  2013-2015 , prima dell'inoltro alla  Giunta  di  Governo
  Regionale, sono state oggetto di confronto e discussione con l'ANCI
  e  con diversi organismi rappresentativi del partenariato sociale e
  successivamente con i sindacati.
   A  seguito  dei  suddetti incontri i soggetti  partecipanti  hanno
  fatto  pervenire  diverse osservazioni che sono  state  oggetto  di
  valutazione da parte del Dipartimento e hanno determinato, in  alcu
  ne parti modifiche del testo.
   In  merito  ai criteri individuati per il riparto delle  somme  da
  destinare  ai  distretti socio-sanitari, di cui al  punto   5.1  Le
  modalità  di riparto  del citato documento ( La somma destinata  ai
  distretti  socio-sanitari per la realizzazione dei  Piani  di  Zona
  verrà  ripartita  secondo tre indicatori:  popolazione,  numero  di
  Comuni  presenti  nel  distretto,  isole  minori )  l'Anci,   nelle
  osservazioni  trasmesse all'Assessorato, non  ha  sollevato  alcuna
  questione: nello specifico detto documento, rispetto alle  risorse,
  rappresentava  la  drastica,  riduzione  del  Fondo,   ma   nessuna
  osservazione  o  indicazione veniva data in merito  ai  criteri  di
  riparto individuati dall'amministrazione regionale.
   Ciò  premesso, in merito all'adozione del criterio riguardante  il
  numero di Comuni facenti parte del distretto socio-sanitano,  detta
  previsione  appare pienamente in linea con lo spirito  della  legge
  328/2000  che nell' ambito delle competenze assegnate alle Regioni,
  di   cui  all'art.  8  della  citata  legge,  così  recita:   Nella
  determinazione  degli  ambiti territoriali,  le  regioni  prevedono
  incentivi a favore dell'esercizio associato delle funzioni  sociali
  in  ambiti  territoriali di norma non coincidenti con  i  distretti
  sanitari già operanti per le prestazioni sanitarie, destinando allo
  scopo una quota delle complessive risorse destinate agli interventi
  previsti dalla presente legge ; nell'articolo si evidenzia cioè  la
  volontà  di  favorire  l'associazione di  Comuni.  per  l'esercizio
  associato  delle  funzioni  sociali,  prevedendo  idonee  forme  di
  sostegno finanziario.
   Detta   previsione  rafforza  dunque  l'esigenza   di   introdurre
  nell'ambito delle risorse destinate ai distretti socio-sanitari per
  l'attuazione dei Piani di Zona, anche un criterio che  tenga  conto
  dell'associazione di più Comuni, che sperimentano un'organizzazione
  e  gestione  più  complessa a seconda della numerosità  degli  enti
  locali coinvolti.
   Si  ritiene  infatti  che il distretto socio-sanitario  non  possa
  essere  considerato  una  sommatoria di popolazione,  ma  piuttosto
  espressione  di  un assetto istituzionale più o meno  complesso  in
  ordine alla composizione dello stesso.
   La  suddetta  valutazione  tecnica nasce  anche  dall'analisi  del
  territorio siciliano, sia dal punto di vista morfologico che  della
  distribuzione   e   numerosità   dei   Comuni,   considerato    che
  inevitabilmente la complessità del territorio costituito da  14-18-
  24  Comuni,  comporta un aggravio di costi per  l'organizzazione  e
  gestione dei servizi sociali.
   A  titolo  esemplificativo, l'attivazione di  un  laboratorio  per
  disabili,  di un centro diurno per anziani, di un centro  educativo
  per  minori  in  un  distretto costituito da un numero  elevato  di
  Comuni, determina l'apertura di più servizi in quanto è impensabile
  che  un  disabile/anziano/minore per raggiungere  e  usufruire  dei
  servizi  attivati dal distretto debba percorrere distanze  notevoli
  dal  proprio  Comune di appartenenza per raggiungere  le  strutture
  ubicate  nel  Comune  capofila. E' opportuno  ricordare  che  anche
  l'accessibilità  costituisce  un  elemento  di  valutazione   nella
  qualità dei servizi offerti al territorio.
   Assicurare nell'ambito del distretto socio-sanitario costituito da
  più  comuni  una maggiore diffusione dei servizi ubicandoli  in  un
  numero maggiore di Comuni, comporta necessariamente un aggravio  di
  costi   che  deve  essere  preso  in  considerazione  in  fase   di
  definizione dei criteri di riparto.
   Stesso  discorso  può  essere applicato ad esempio  ai  servizi  a
  carattere  domiciliare  che in un territorio frazionato  comportano
  un'organizzazione più articolata e un conseguente costo aggiuntivo.
   Il disabile, l'anziano o il minore che risiedono in piccoli o medi
  Comuni  non possono essere penalizzati per questa ragione e  devono
  avere l'opportunità di un'offerta di servizi adeguataa.
   Appare evidente, di contro, che gli stessi servizi in un distretto
  costituito solo da pochi Comuni, peraltro limitrofi, determinano un
  minore  dispendio  di  risorse finanziarie,  quale  conseguenza  di
  un'organizzazione meno complessa.
   Va  inoltre considerato che gli abitanti di un Comune di  medie  o
  grandi dimensione possono comunque usufruire di una più ampia  rete
  di  servizi  territoriali (sociali, sanitari, formativi,  ecc.),  a
  differenza  di quanto  vissuto  nei piccoli Comuni  dove  l'assenza
  di  servizi  può  accentuare la condizione di fragilità  e  disagio
  sociale; l'offerta di servizi territoriali incide fortemente  sulla
  condizione di benessere della popolazione.
   Per  le  suddette considerazione, l'introduzione del criterio  del
  numero  dei  Comuni, è apparso necessario per limitare gli  effetti
  prodotti  dalla presenza in un distretto da un numero rilevante  di
  enti  locali, evitando così di trattare alla stessa stregua  realtà
  distrettuali totalmente diverse tra loro.
   L'applicazione  del criterio della popolazione  (99%)  alla  quasi
  totalità   delle   risorse,  adottata  nei  precedenti   cicli   di
  programmazione,  non teneva affatto nella giusta  considerazione  i
  diversi territori.
   Ciò che però viene denunciato come iniquo è invece più equilibrato
  se valutato alla luce delle motivazioni sopra riportate.
    Pertanto, la comparazione effettuata sui precedenti trasferimenti
  non  può essere assunta a riferimento poiché si basa su presupposti
  diversi  e, a seconda dell'ottica assunta, i criteri adottati  sono
  valutati positivamente o negativamente.
   Inoltre,  il raffronto con i precedenti trasferimenti non  risulta
  attendibile in quanto il budget disponibile per l'attuale ciclo  di
  programmazione per i Piani di Zona rappresenta circa il 43% in meno
  rispetto  al  finanziamento della programmazione  2010-2012:  si  è
  passati da Euro 130.291.458,00 (2010-2012) a Euro 75.000,00  (2013-
  2015).
   E'  chiaro  dunque che la difficoltà evidenziata  in  merito  alla
  possibilità  di  garantire un livello di  servizi  sociali  pari  a
  quello  dei  precedenti  cicli di programmazione,  è  riconducibile
  soprattutto alla drastica riduzione del Fondo Nazionale e in misura
  minima all'applicazione del criterio oggetto di contestazione.
   Va,  inoltre, considerato che l'assegnazione del F.N.P.S., riveste
  carattere  aggiuntivo rispetto alle politiche sociali ordinarie  in
  carico  agli  Enti   Locali, ciò ad indicare che i  servizi  socio-
  assistenziali devono essere garantiti prioritariamente attraverso i
  bilanci  comunali  così  come  riportato  nelle  Linee  Guida   per
  l'attuazione  delle  politiche sociali e socio-sanitarie  2013-2015
   Costruire  il PdZ significherà partire dal  sociale   dei  bilanci
  comunali e implementarne i servizi. Secondo quest'ottica non è  più
  richiesto  il  cofinanziamento di 3 euro per  abitante  ai  diversi
  comuni del distretto, in quanto ciascun comune parteciperà al Piano
  di  Zona  con  il proprio bilancio e, al contrario, le risorse  del
  FNPS  costituiranno il cofinanziamento nazionale/regionale rispetto
  alle politiche territoriali .
   In  ordine al peso assegnato al criterio, si sottolinea che i  due
  criteri  popolazione e numero comuni, non sono  stati  trattati  in
  egual  misura,  ma  al  primo  criterio  è  stata  data  centralità
  assegnando un peso percentuale pari a 70/100.
   Di  contro  va  rilevato che l'individuazione di un criterio  deve
  poter  incidere  sul riparto, altrimenti perde di  significato.  Al
  riguardo si ritiene che l'assegnazione di un peso pari a 28/100 per
  il criterio connesso al numero dei Comuni sia equo e risponda ancor
  meglio  ad  un  territorio  siciliano costituito  da  una  presenza
  comunale elevata.
   In  ultimo,  si  evidenzia  che con sentenza  n.  01318/2014,  del
  22/05/2014  il  TAR  -  Sezione  Terza  ha  rigettato  il   ricorso
  presentato   dal   distretto  di  Adrano   riguardante   i   motivi
  dell'interrogazione    in    oggetto,    legittimando     l'operato
  dell'amministrazione regionale.
   Infine,  in merito alla possibilità di attuazione delle  politiche
  sociali  dei  diversi territori, si rappresentano i  forti  vincoli
  imposti  dal  patto  di stabilità che stanno determinando,  ritardi
  nell'erogazione  delle  somme  verso  i  distretti  socio-sanitari,
  compromettendo il sistema welfare, gi fortemente in  crisi  per  la
  cospicua riduzione dei Fondi nazionali».

                                                          L'Assessore
                                              Avvocato Giuseppe BRUNO