Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli Gennuso, Alloro.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che sono in missione: gli onorevoli Vullo e
Foti dal 5 all'8 novembre 2014; gli onorevoli Federico e Arancio il
6 novembre 2014; l'onorevole Marziano dall'8 al 13 novembre 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Disegni di legge inviati alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Misure urgenti per l'utilizzo e la valorizzazione dei
beni appartenenti al demanio marittimo. (n. 837)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 novembre 2014.
PARERE I.
- Modifiche e integrazioni alla legge regionale 12
luglio 2011 n. 12 e norme transitorie per l'accelerazione
dell'impiego delle risorse comunitarie. (n. 838)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 novembre 2014.
PARERE UE.
- Programmazione delle infrastrutture e degli
insediamenti produttivi strategici nonché delle opere
pubbliche dell'amministrazione regionale. (n. 846)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 novembre 2014.
PARERE III.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Interventi normativi per la salvaguardia dei beni
archeologici. (n. 840)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 novembre 2014.
- Istituzione dell'osservatorio permanente della
Regione siciliana per il patrimonio culturale. (n. 844)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 4 novembre 2014.
Comunicazione delle ordinanze della Corte suprema di
Cassazione - Ufficio Centrale per il Referendum
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute in data 24 ottobre 2014 le
ordinanze del 16 ottobre 2014 della Corte suprema di Cassazione -
Ufficio centrale per il referendum, relative a:
- 1 quesito referendario: Abrogazione delle disposizioni relative
alla soppressione di trenta tribunali ordinari, delle
corrispondenti procure della Repubblica, nonché di duecentoventi
sezioni distaccate di tribunali ordinari;
- 2 quesito referendario: Abrogazione delle disposizioni
relative alla soppressione di trenta tribunali ordinari e delle
corrispondenti procure della Repubblica;
- 3 quesito referendario: Abrogazione delle disposizioni relative
alla soppressione di trenta tribunali ordinari e delle
corrispondenti procure della Repubblica, nonché eliminazione della
mancata previsione nell'ordinamento giudiziario dei circondari dei
tribunali soppressi.
Le predette ordinanze sono state trasmesse alla I Commissione
legislativa, per gli adempimenti di competenza.
Comunicazione di decreti di nomina Assessori regionali
PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 52323 del 4 novembre
2014, pervenuta in pari data, e protocollata al n. 11632/AulaPg
del 4 novembre 2014, la Segreteria generale della Presidenza della
Regione ha trasmesso copia dei decreti presidenziali:
n. 349/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per l'istruzione e la formazione professionale;
n. 350/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per le attività produttive;
n. 351/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per la salute;
n. 352/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di attribuzione delle
funzioni di Vicepresidente della Regione in capo all'Assessore
regionale per l'istruzione e la formazione professionale;
n. 353/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea;
n. 354/Area 1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per il territorio e l'ambiente;
n. 355/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per le infrastrutture e la mobilità;
n. 356/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per l'economia;
n. 357/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica;
n. 358/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro;
n. 359/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale l'energia e i servizi di pubblica utilità;
n. 360/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per i beni culturali e l'identità siciliana;
n. 361/Area 1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo.
Invito il deputato segretario a dare lettura della dei Decreti di
nomina, parte dispositiva, degli Assessori preposti ad ogni singolo
ramo dell'Amministrazione.
BARBAGALLO, segretario:
Con D.P. n. 349/Area 1 /S.G., la sig.ra Maria Lo Bello, nata ad
Agrigento il 28 settembre 1956, è nominata Assessore Regionale con
preposizione all'Assessorato regionale dell'istruzione e della
formazione professionale;
Con D.P. N. 350/Area 1 /S.G., la dott.ssa Linda Calogera Vancheri,
nata a S. Cataldo (CL) il 18 giugno 1977, è nominata Assessore
regionale con preposizione All'Assessorato regionale delle attività
produttive;
Con D.P. N. 351/Area 1 /S.G, la dott.ssa Lucia Borsellino, nata a
Palermo il 26 settembre 1969, è nominata Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale della salute;
Con D.P. N. 352/Area 1 /S.G, le funzioni di Vicepresidente sono
attribuite all'Assessore regionale sig.ra Maria Lo Bello che
sostituisce il Presidente della Regione siciliana in casa di
assenza o di impedimento;
Con D.P. N. 353/Area 1 /S.G, l'avv.to Antonino Calca, nato a
Pantelleria (TP) il 24 novembre 1955, è nominato Assessore
regionale con preposizione all'Assessorato regionale
dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea;
Con D.P. N. 354/Area 1 /S.G, il dott. Maurizio Croce, nato a
Messina il 2 novembre 1971, è nominato Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale del territorio e
dell'ambiente;
Con D.P. N. 355/Area 1 /S.G, il dott. Giovanni Battista Pizzo,
nato a Palermo l'1 ottobre 1964, è nominato Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale delle infrastrutture e della
mobilità;
Con D.P. N. 356/Area 1 /S.G, il dott. Alessandro Bacchi, nato a
Massa (MS) il 21 luglio 1965, è nominato Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale dell'economina;
Con D.P. N. 357/Area 1 /S.G, la dott.ssa Marcella Maria Concetta
Castronovo nata a Catania il 14 gennaio 1969, è nominata Assessore
regionale con preposizione all'Assessorato regionale delle
autonomie locali e della funzione pubblica;
Con D.P. N. 358/Area 1 /S.G, il prof. Sebastiano Bruno Caruso,
nato ad Avola (SR) il 29 gennaio 1964, è nominato Assessore
regionale con preposizione all'Assessorato regionale della
famiglia, delle politiche sociali e del lavoro;
Con D.P. N. 359/Area 1 /S.G, la dott.ssa Vania Contraffatto, nata
a Palermo, il 2 marzo 1971, è nominata Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale dell'energia e dei servizi
di pubblica utilità;
Con D.P. N. 360/Area 1 /S.G, il prof. Antonio Purpura, nato a
Tusa (ME) il 7 agosto 1949, è nominato Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale dei beni culturali e
dell'identità siciliana;
Con D.P. N. 361/Area 1 /S.G, la dott.ssa Cleo Li Calzi, nata a
Palermo il 20 agosto 1965, è nominata Assessore regionale con
preposizione all'Assessorato regionale del turismo, dello sport e
dello spettacolo.
PRESIDENTE. Avverto che i decreti presidenziali di nomina degli
assessori regionali saranno allegati al resoconto stenografico
della odierna seduta.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova
composizione della Giunta regionale di Governo
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno. Do la parola al Presidente della Regione per rendere le
comunicazioni in ordine alla nuova composizione della Giunta
regionale.
Ricordo che, dopo le comunicazioni del Presidente, potranno
intervenire, per un tempo non superiore ai cinque minuti, soltanto
i Presidenti dei Gruppi parlamentari.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, ringrazio innanzitutto il Presidente dell'Assemblea per
avere dato possibilità immediata al Governo di presentarsi in Aula
nella nuova composizione, sicuramente un elemento di grande forza e
fair play istituzionale.
Vorrei esordire, in questo incontro, con un proverbio africano che
recita Mai è più buio prima che venga l'alba .
Onorevole Greco, non capisco come mai si scandalizza del proverbio
africano, questa Palermo Aziza questa Palermo degli arabi,
mediterranea - credo che questa Palermo dovrebbe esserne lieta
Vorrei partire proprio da questo, dal fatto che noi abbiamo avuto
un momento difficile, lo abbiamo avuto per il Parlamento, per il
Governo, momento difficile che sancisce un nuovo inizio e quindi
l'alba dopo una notte buia.
Per notte buia intendo la crisi dei rapporti istituzionali,
l'estremizzarsi dei rapporti istituzionali.
Credo che quella strada non porti bene, la strada dello scontro
frontale, la strada dello scontro per lo scontro, il rifiuto di
collaborazione sulle riforme che sono indispensabili per la
rinascita della Sicilia e per la rivoluzione di cui ha bisogno la
Sicilia
Fra sei giorni è il secondo anniversario del mio insediamento ed
io voglio ricordare le parole con cui ho esordito nel giorno del
mio insediamento. Ho detto: Sono qui, sono pronto al dialogo, non
c'è chiusura, però ci sono due condizioni, quella di un Governo che
vuole dialogare - e questo dialogo lo deve fare veramente - e
l'altra che ci sia una opposizione che parta, come si fa nelle
democrazie compiute, dal riconoscimento della certezza dei
risultati elettorali e dal principio di rispetto di riconoscimento
di chi ha vinto le elezioni e dall'elementare fatto che chi ha
vinto non ha vinto tutto. Vince per rappresentare tutti i siciliani
anche quelli dell'opposizione .
Questo è stato il tema di un ragionamento costante che a volte è
stato anche mal compreso. Quando ho parlato di accordo
istituzionale mi è stato detto che volevo fare l'inciucio. Ma io
non sono uomo da inciuci', questo vi sia molto chiaro.
Quando sono stato sindaco, mentre si usavano le grandi coalizioni,
gli accordi, ambiti di coalizione perché il centrosinistra non era
vincente, in Sicilia, in Italia, io ho vinto le elezioni mentre il
centrosinistra perdeva dappertutto e le ho vinte con risultati
persino eccezionali.
Eppure lì, forte di un 65 per cento che avevo al primo turno, che
non è l'85 per cento del secondo turno - il 65 per cento al primo
turno è qualcosa di importante -, con quella maggioranza persino
blindata io aprivo dal primo giorno da sindaco sempre al dialogo
istituzionale, perché questo è lo spirito.
Dialogo istituzionale con tutti, sulle riforme, sul cambiamento.
Debbo dire che su questo, a volte, mi sono sentito come stretto in
un cerchio rispetto a delle opposizioni - perché il plurale è
obbligatorio - che non hanno compreso che questo non fa parte di un
uso strumentale del linguaggio politico né del dialogo con gli
altri, fa parte intimamente del tipo di cultura che io mi porto
avanti, del tipo di ragionamento che io porto avanti.
Io penso che le istituzioni siano di tutti e che noi non possiamo
pensare, rispetto ai rapporti istituzionali, di avere vantaggi
sulla base della posizione di un Governo e di Governo.
Per esempio, la riforma delle elezioni non si fa perché oggi
dobbiamo fare fuori Crocetta, o perché dobbiamo ridimensionare
Crocetta. Si fa perché quella è una certezza per tutti, si fa per
l'oggi e si fa per il domani, a prescindere da chi governa. E si fa
come elemento di garanzia per chi governa di potere governare e di
chi fa opposizione di poterla continuare a fare. E' su questo che
noi poi raggiungiamo una intesa che ci fa stare nelle istituzioni.
Ma mentre a livello nazionale, in qualche modo, su questo si è
raggiunto un dialogo. L'onorevole Cascio fece una battuta tu non
sei Renzi . Io non mi sento di essere né Renzi né nessun altro.
CASCIO. Non era una battuta, era una considerazione.
CROCETTA, Presidente della Regione. E' una considerazione, non
capisco perché dovrei essere Renzi.
CASCIO. Potrebbe anche essere offensivo.
CROCETTA, Presidente della Regione. No. Io non la considero né
offensivo, né un elogio.
Io considero che ognuno è sé stesso e che comunque le riforme
prescindono da noi come soggetti fisici, perché manco Cancelleri è
Grillo. Nessuno di noi è un'altra cosa. E' soltanto sé stesso.
Anche su questo cominciamo ad esprimere uno stile di rispetto
personale.
Voglio dire, perché nessuno di noi è nessun altro. Che è un
rispetto non solo personale ma anche istituzionale. Io tanto per
dire, onorevole Cancelleri, sia Grillo. Ma si offenderebbe
l'onorevole Cancelleri, o no? Come è giusto, perchè se noi ci
dobbiamo confrontare, oppure dico all'onorevole Cracolici, sia
Cuperlo.
L'onorevole Cracolici dice, io veramente ciò le mie idee da tempo,
come ciascuno di noi rivendica. Allora io dico, bene finiamo con
questi paragoni rispetto allo scenario nazionale e cominciamo a
pensare che noi siamo l'ARS, che siamo una regione a Statuto
speciale, che abbiamo un'autonomia da difendere e che questa
autonomia è il valore più forte che sente il popolo siciliano.
Noi non abbiamo bisogno di copiare nulla dagli altri, ma non
possiamo pensare però che la nostra autonomia corrisponda
all'isolamento istituzionale. Noi abbiamo pagato per anni, come
regione, un eccessivo pregiudizio nei confronti della Regione
siciliana, abbiamo pagato un eccessivo isolamento della Regione
siciliana. E della serie: chi non ha peccato scagli la prima
pietra , perché quando parliamo, per esempio, dei fondi comunitari
a disposizione della Regione non spesi nel passato, lì non ci sono
solo quelli che non hanno speso i governi regionali, ma ci sono
anche quelli che non hanno speso i governi nazionali.
L'accordo sul CISS è pronto, noi lo dobbiamo attuare perché lì
l'ANAS deve investire. La Regione ha fatto tutto quello che doveva
fare. L'accordo sulla rete ferroviaria è il primo atto di governo
importante che ha fatto questo Governo siciliano. Lo abbiamo
concluso nel dicembre del 2012 con il ministro Barca. Noi ci
aspettiamo che ci siano i piani attuativi di governo, visto che già
ci sono due miliardi immediatamente a disposizione per la rete
ferroviaria per l'alta velocità in Sicilia.
Quindi su questo noi ci aspettiamo una inversione di tendenza che
deve coinvolgere il governo nazionale, ma deve coinvolgere anche il
Governo regionale.
Guardate, io non penso affatto che noi possiamo rinunciare
all'autonomia della Regione siciliana. Non lo penso perché questo
sarebbe un tradimento del popolo siciliano e proprio
nell'anniversario del mio giuramento voglio ricordare che ho
giurato sulla Costituzione e ho giurato sullo Statuto, su quello
Statuto che è legge costituzionale. E questo elemento è
simbolicamente riproposto a tutti gli assessori che nel momento in
cui accettano la carica di assessore regionale aderiscono a questo
giuramento del presidente, così come è proposto a tutti voi nel
giorno dell'insediamento. La fedeltà alla Costituzione e allo
Statuto Siciliano. Uno Statuto sicuramente che possiamo avviare,
come dice bene il Presidente Ardizzone, da rinnovare, da rendere
più vicino alle esigenze della Sicilia di oggi, alla
contemporaneità ma che non può essere assolutamente tradito nei
cardini fondamentali. Non possiamo ridurre l'autonomia speciale
della Sicilia a un problema di concessione dello Stato ai Movimenti
indipendentisti per ragioni di ordine pubblico e per bloccare
l'eversione.
Lo Statuto siciliano ha ragioni più profonde, che non
quell'episodio storico che vedeva uno scontro frontale fra il
popolo siciliano e lo Stato italiano. L'Autonomia, in qualche modo,
è stata un processo di crescita del popolo siciliano, ma dobbiamo
dire con molto coraggio che è stata una autonomia svilita, non
utilizzata bene, una autonomia in qualche modo incrinata, vilipesa
dal sistema di potere mafioso e strumento di lotta in qualche fase
della storia contro la mafia, trasformata persino in uno strumento
di collateralismo rispetto al sistema di potere mafioso.
Nessuno me ne voglia quando io, estrapolando un ragionamento che è
meramente teorico - alla Pasolini direi - dico che bisogna fare il
processo alle vecchie caste di potere. Lo dice anche Grillo, solo
che i grillini, quando lo dice Grillo, dicono che fa bene, se lo
dico io mi dicono che faccio i nomi.
Io i nomi li faccio - lo sapete - e li faccio molto bene, quando
vado alle Procure. Non ritengo che su problemi che riguardano
processi, si possano fare processi di piazza. I processi di piazza
non rientrano nel mio stile, ritengo che le responsabilità ed il
diritto siano individuali, ma non possiamo non prescindere da una
responsabilità politica collettiva che ha interessato il sistema di
potere in Italia e in Sicilia.
Quando Pasolini diceva che voleva processare la vecchia Democrazia
Cristiana, diceva seriamente che tutti i democristiani erano da
mandare in galera? Diceva che c'era un processo politico da
affrontare.
Quando diciamo che nei Consigli comunali ci possano essere i
rappresentanti delle cosche, diciamo qualcosa di tanto sbagliato
che non sia persino nelle relazioni antimafia degli ultimi
trent'anni depositata negli atti parlamentari? Cosa diciamo di
nuovo? Ma i scioglimenti che hanno interessato i Consigli comunali
si sono poi tradotti forse in misure di carcerazione? No C'è una
legislazione su questo che affida allo Stato poteri speciali in
materia di antimafia, laddove lo scioglimento antimafia prescinde
poi dalle responsabilità penali individuali e persino collettivi.
Un'altra battaglia, un'altra storia, non significa caricare di
responsabilità qualcuno o offendere un organismo. Noi dobbiamo
porci seriamente il problema di quanto questa Regione, negli anni,
non sia stata compenetrata rispetto al tessuto mafioso, quando
questo abbia agito, prima di tutto nel sistema che ha affidato a me
il Governo.
Io, il primo problema che mi pongo, è cosa è accaduto nel mondo
della sanità, nel mondo degli appalti, in tutti i settori della
vita pubblica e amministrativa. Denunciare le possibili
infiltrazioni, non significa chiamare la responsabilità individuale
di qualcuno, significa denunciare le possibili infiltrazioni, non
significa chiamare la responsabilità individuale di qualcuno.
Significa, invece, incitarci tutti a quell'attività preventiva che
dobbiamo fare. Perché quando la Corte dei Conti denuncia
l'eccessivo uso alle gare negoziate, alle trattative negoziate,
alle proroghe, delle proroghe, degli affidamenti diretti ed io, in
aggiunta, ci metto che l'Eureka doveva essere un organismo che
doveva darci accelerazione e monitoraggio, mentre il monitoraggio
non ce lo danno perché non viene dato, non c'è alcuno che elabora
quei dati e, poi, i risultati di quelle gare per vedere cosa accade
in materia di appalti, subappalti, forniture, eccetera, per cui
diventano dati statistici, non utilizzati da alcuno e, quindi, non
si traducono in conseguenze, poi, legislative ed amministrative.
E, quindi, non affidano poi, finiscono invece
Un'unica cosa certa che registro dell'Eureka è che una gara dura
sei mesi. Dicono ma partecipano centinaia di ditte . Siccome, ho
fatto il sindaco, non capisco perché al mio comune partecipavano
pure centinaia di ditte ed in giornata si conosceva, almeno,
l'offerta di tutte le ditte e tutti i documenti che erano stati
presentati. Invece, qui, nell'Eureka, si è consolidato un sistema
dove la sera si arriva, sì e no, ad aprire qualche offerta, poi se
ne apre una, poi si mettono i dati nei cassetti ed in questo
scenario, non dico che accade, perché se no, qui c'è qualcuno che
si alzerà e dirà fuori i nomi , ma che può accadere di tutto. E
non a garanzia, sicuramente, della libertà degli incanti e del
rispetto della libera concorrenza.
Su questo ci dobbiamo mettere mano, come Governo e Parlamento, per
garantire poi agli imprenditori una vera libertà concorsuale.
Le gare, il primo giorno si devono sapere tutti i documenti che
sono stati presentati dalle imprese. Il primo giorno E la prima
seduta deve essere no-stop' e si deve conoscere l'offerta, di
fronte a tutti. E deve essere verbalizzato. A nessuno può essere
data una discrezionalità così ampia, come hanno attualmente le
stazioni appaltanti, altrimenti abbiamo fatto una legge
potenzialmente truffa , in cui abbiamo concentrato le stazioni
appaltanti, ma non abbiamo reso veramente trasparenti quelle
procedure.
Ed è un tema che dobbiamo affrontare questo, perché è il tema che
riguarda la libertà dell'economia del popolo siciliano. Allora,
dire che lì si può insinuare la mafia, è la dichiarazione di un
presidente giustizialista o una preoccupazione che dobbiamo avere
come classe politica, come gruppi dirigenti di questa Regione, come
Governo della Regione? Perché io quando parlo del Governo della
Regione non intendo la Giunta regionale, intendo che ognuno di noi
è chiamato a questa sfida. Ed ognuno di noi viene eletto dal popolo
per dare conseguenza a questa sfida.
Guardate, non sarete giudicati per il numero di mozioni di
sfiducia che presenterete. Ogni anno mi fate spendere somme per una
bottiglia di spumante, perché essendo rigorosamente sicilianista
oltre che , consumo gli spumanti siciliani, no? Voglio dire, magari
è una politica di promozione dell'attività vitivinicola regionale,
però, possiamo tentare di andare un pochino al di là della mozione
di sfiducia e capire tutti insieme quello che dobbiamo fare?
Sulle cose importanti, è proponibile che rimanga ancora quel
sistema di appalti? E' proponibile che abbiamo avuto aziende che
non hanno fatto una gara? E' proponibile che, il sistema
dell'offerta economicamente più vantaggiosa, venga utilizzato
persino sulle gare di pulizia o di piantumazione di una strada?
Quale valutazione tecnica c'è dietro una società che deve fare la
pulizia di un ospedale, di una scuola o di un edificio pubblico,
che non sia quella di volere affidare alla Commissione di gara una
discrezionalità troppo ampia perché possa essere consentita? E
quale valutazione tecnica particolare c'è sulla bitumazione di una
strada?
E' chiaro che poi l'utilizzo dell'offerta economicamente più
vantaggiosa, uso sistematico in questa Regione della politica degli
appalti, è diventato uno strumento di evasione delle procedure
concorsuali e di evasione della legge. Argomenti più stringenti,
limiti normativi più stringenti, ma non può diventare la norma
degli appalti. Su questo dobbiamo essere categorici, abbiamo il
tema della burocrazia.
Se la Corte dei Conti dice che 1800 dirigenti sono troppi, perché
nella realtà dovrebbero essere 800, mi troverò nella prossima
finanziaria o nella prossima legge che presenteremo sulla riforma
della burocrazia un Parlamento che scappa, dicendo che non si può
affrontare quel tema perché ci sono i direttori generali che
mandano gli sms ai singoli deputati, o ai singoli assessori? Oppure
ci troveremo di fronte ad un Parlamento che dialoga e, se la Corte
dei Conti dice che 1800, 1600 dirigenti sono il doppio di quelli
che spetterebbero, 800 non possiamo licenziarli ed allora avviamo
le politiche di prepensionamento, avviamo le politiche di incentivo
alla fuoriuscita, avviamo la riorganizzazione del sistema
regionale. Perché il sistema regionale non può avere 1500 posizioni
organizzative, laddove ogni dirigente, per questa posizione
organizzativa, ha poi diritto almeno a 20 mila euro l'anno di
indennità. Allora, diciamo che le posizioni organizzative debbano
essere 800. Non era questa la legge che abbiamo presentato laddove
dicevamo di ridurre almeno del 30 per cento le posizioni
organizzative? Legge che non ha avuto successo, respinta in
Commissione e poi chiusa dentro. Non sono tabù questi, se noi
vogliamo trovare le risorse per lo sviluppo, per aiutare i più
deboli e porre il problema del lavoro come tema centrale di questa
attività parlamentare e di Governo. E dico di Governo in senso
complessivo, indicando come Governo l'attività istituzionale del
Parlamento, delle Commissioni e della Giunta, che non può agire
come un corpo separato rispetto al Parlamento, ma guai anche se il
Parlamento agisce come corpo separato rispetto al Governo.
Quando gli organi istituzionali, costituzionali, vanno in
conflitto, non ci si aspetti bene per nessuno, c'è la paralisi, e
c'è la paralisi per tutto, perché se noi non facciamo una legge di
riforma, oggetto dell'attacco non è solo il Governo ma anche i
singoli parlamentari. Tutti quanti abbiamo un ruolo, sia Governo
che opposizione, ognuno nel rispetto reciproco dei ruoli.
Ma questa scommessa la dobbiamo fare. Guardate che ciò che abbiamo
trovato tutti insieme è qualcosa di inimmaginabile, che supera
persino le nostre conoscenze, le nostre intuizioni. Allora su
questo dobbiamo mettere in piedi un sistema che, nella trasparenza,
nella realtà dei rapporti, porti avanti il nuovo Governo.
Non vorrei che dopo che per mesi questo Parlamento ha detto non
hai l'accordo con la tua maggioranza e, quindi, te ne devi andare a
casa, adesso continua a dire che me ne devo andare a casa per il
motivo contrario, perché guardate o l'una o l'altra. Perché
altrimenti diventa un gioco pirandelliano continuo. Nella mozione
di sfiducia c'era scritto che uno dei motivi principali per cui si
andava alla presentazione di essa era che non avevo un accordo di
maggioranza.
CORDARO. Che non era vero, l'onorevole Cracolici smentisce
CROCETTA. Onorevole Cordaro, non è stato mai vero per alcun
Governo che mi ha preceduto, che hanno agito tutti sempre con
un'intesa istituzionale ampia, con un accordo con il Parlamento di
quelli favolosi, e che non avevano neppure contrasti all'interno
dei proprio partiti, e coi partiti, è stato sempre così Un
idillio, anche per me, un idillio favoloso, un cammino di pace e di
tranquillità.
Per esempio, all'onorevole Lombardo sin dal primo giorno non gli
hanno fatto trovare i tappeti rossi
CORDARO. Ma c'era sempre Cracolici.
CROCETTA. se l'onorevole Cracolici c'è significa che qualcuno lo
vota, o no? E quindi non è un tema, visto che grazie a Dio e grazie
a questo Parlamento in Sicilia ci sono ancora i voti di preferenza,
e quindi non decidono le segreterie dei partiti; debbo dire che
ogni deputato che sta qua dentro ci sta legittimamente, perché i
voti se li è cercati, e non glieli ha regalati alcuno, quindi
ritengo che si parta proprio dal rispetto di ogni singolo
parlamentare e del ruolo che ha nella società siciliana, oltre che
nelle istituzioni siciliane, altrimenti non sareste qui dentro, non
saremmo qui dentro.
E quindi è da questo, da questo rispetto reciproco da cui noi
tutti partiamo, dal rispetto che ci deve vedere un Governo che
riconosce un'opposizione, ma un'opposizione che riconosce il
Governo, non come stampella del Governo, ma come riconoscimento che
quello è il Governo che ha il diritto di governare, perché
altrimenti credo che il sistema non vada avanti.
Io credo che le differenziazioni degli ultimi due anni siano state
necessarie e perfino salutari, perché nessuno può pensare che, una
fase prioritaria che considero destrutturante del sistema, questo
fosse un meccanismo indolore, non credo che avere posto alcune
questioni abbia potuto creare qualche difficoltà con qualche
singolo parlamentare, che questo non creasse poi difficoltà
all'interno dei rapporti nel Parlamento, però guardate insieme
siamo andati avanti.
Io potrei dire persino che se non ci fosse stato questo episodio
terribile della mozione di sfiducia, persino nelle opposizioni
potrebbe essere maturata una coscienza, che infine alcune battaglie
sulla sanità, sulla questione della formazione, sui fondi europei
ed altre cose che erano salutari persino per il Parlamento, e che
alla fine c'è stato qualcuno che si è sovraccaricato del lavoro più
difficile, quello di crearsi qualche nemico, qualche avversario,
perché guardate per sua natura chi governa tende al consenso, che
ci vuole a dare una spallata a tutti ed una stretta di mano, ma
questo è il Governo che vogliamo seriamente tutti quanti, o il
Governo di cui ha bisogno la Sicilia, oppure un Governo che dice il
sistema Ciapi non funzionava, perché così era, o no?
O dice la logica di nominare tutti i manager politici, certo crea
qualche fibrillazione non farlo, però, ora questo non è che
significa che se uno ha la sensibilità politica debba essere
escluso. Per carità Sarebbe mostruoso Non lo permetterei nei
confronti dei partiti di maggioranza, ma non lo permetterei nei
confronti anche dei partiti di opposizione. Non mi pare che io sui
direttori generali abbia fatto questi discriminazioni. Quando
qualcuno dice che Crocetta è elemento di continuità del vecchio
sistema, perché non avrei guardato la storia politica dei
burocrati. Perché lo dice? Perché non ho fatto queste
discriminazioni. Non mi sono scelto i direttori amici, mi sono
scelto persino quelli che stavano all'opposizione del Governo, che
non ci hanno votato, a cui non abbiamo richiesto il voto. Ma questo
dovrebbe essere un esempio persino ad esaltare il fatto che ci sia
un Presidente della Regione che non crea questi steccati. Invece, è
diventato elemento di accusa politica, pensando che i burocrati, in
quanto tali, siano elementi del Governo. I burocrati hanno vinto un
concorso pubblico
CANCELLERI. Anche la Monterrosso?
CROCETTA, presidente della Regione. La Monterosso sta facendo un
lavoro esemplare, di legalità e di trasparenza, facendo denunce che
alcuni di voi non avrebbero il coraggio di fare, anche per le
ripercussioni personali che avrebbero, e che non mi sembra che
alcuni di voi, persino lontanamente, abbiano fatto. E su questo è
la storia che farà giustizia. Poi, se poniamo il problema della
Corte dei Conti, significa che metà di questo Parlamento dovrebbe
addirittura essere così o addirittura metà della macchina
regionale. Cioè, stiamo parlando che, ad un certo punto, un'accusa
amministrativa La Monterosso, la Monterorro, ma anche lì la
criminalizzazione di una persona è veramente spaventosa. In assenza
di prove Ci sarebbero per
CANCELLERI. Ma quale assenza di prove? C'è una condanna della
Corte dei Conti.
CROCETTA, presidente della Regione. Ma cosa? La condanna della
Corte dei Conti? Onorevoli Cancelleri, veda che anche il suo Gruppo
in Italia ha avuto condanne della Corte dei Conti.
CANCELLERI. E quelli li abbiamo buttati fuori
CROCETTA, presidente della Regione. Li avete buttati fuori E fra
un po' vi dovete buttare da soli qui pure, perché non pensate che
prima o poi qualche fattura non ve la contestino
CANCELLERI. E, allora, ci butteremo fuori
CROCETTA, presidente della Regione. Vi autobutterete fuori. Va
bene. Allora, celebreremo questo giorno come giorno di liberazione
del popolo siciliano e del Parlamento. Speriamo che lo facciate
veramente Siamo stanchi di discutere di banalità: parliamo di
lotta alla mafia e ci mettiamo la questione della Monterosso
Suvvia Fate i nomi veri dei criminali che hanno combattuto la
Sicilia, non vi mascherate dietro questioni di forma che non hanno
senso. Fate i nomi degli assassini della Sicilia
Onorevole Cancelleri, siccome lei è nisseno come me, le posso dire
che nella nostra provincia c'è un proverbio che dice: Persiru i
scecchi e vanno cercannu i canistra e così è lei. Gli scecchi li
avete persi tutti, alle elezioni e nei tentativi continui di
destabilizzazione. Ormai, di fatto, siete incompresi sia dalle
istituzioni che dal popolo siciliano. Lo sfiducia day è stato il
vostro flop day e avete imbarcato questo povero Grillo nel più
grande fallimento politico della sua storia. Quindi, astenetevi.
Accettate la sconfitta. Andiamo avanti.
CANCELLERI. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Fatto personale? Onorevole Cancelleri, non ci sono
state offese personali. Ha fatto una battuta. Non ha individuato
una persona in generale, ha parlato di un Gruppo. Non ha facoltà di
parlare.
CROCETTA, presidente della Regione. Perché avere detto che Grillo
ha fatto il flop day naturalmente è un'offesa personale nei
confronti dell'onorevole Cancelleri. Ma, andiamo avanti. E' come se
qualcuno dicesse Renzi, ed io insorgessi, come se io avessi il
transfert su Renzi.
Andiamo a noi. Credo che abbiamo bisogno di un confronto
istituzionale vero. E questo Governo non intende rimarcare odi o
differenziazioni, ma intende affrontare seriamente il problema
della riforma. Lo vuole fare innanzitutto con la maggioranza, ma lo
vuole fare anche confrontandosi con le opposizioni.
Non chiuderemo la porta a chi ha una idea positiva per la Sicilia
e non chiuderemo al confronto istituzionale. A chi pensa di essere
in campagna elettorale permanente, faccia pure. Non abbiamo molto
da dirci. Andiamo ai nomi:
- Assessorato regionale delle attività produttive: Linda Vancheri,
che già conoscete, quindi è inutile illustrarvi il curriculum.
- Assessorato regionale dei beni culturali e dell'identità
siciliana: Antonio Purpura. Il professore Antonio Purpura è un
economista ed in particolare è specializzato nell'economia del
turismo e dei beni culturali.
- Assessorato regionale per l'economia: Alessandro Baccei. La
nomina del dottor Alessandro Baccei non è una nomina di Partito,
per intenderci. E' un percorso positivo che noi abbiamo avviato tra
Governo regionale e Governo nazionale per cercare di intraprendere
quelle politiche di dialogo che, nel totale rispetto dell'autonomia
del popolo e della Regione siciliana, possano portarci a quella
collaborazione virtuosa che può aiutare anche la Sicilia ad uscire
dalle attuali difficoltà economiche.
- Assessorato regionale dell'energia e dei servizi pubblici: Vania
Contrafatto. Essendo magistrato, non è presente perché attende di
essere autorizzata dal Consiglio superiore della Magistratura. E'
chiaro che non si insedierà in Assessorato fino a quando questo non
avverrà, questioni di giorni.
Oggi il giornale La Repubblica riportava in una vignetta che
Crocetta non sa i nomi, o meglio che conosce i nomi ma non ha le
prove. Forse si saranno confusi nella discarica, voglio comunicare
con buona pace di tutti che, se l'operazione Mazzarà-Sant'Andrea si
è fatta in soli quattro mesi dall'apertura dell'indagine, è perché
a giugno noi siamo andati alla Procura di Barcellona e abbiamo dato
tutti gli elementi per aprire quella indagine e arrivare a quei
provvedimenti. E lo stesso anche per Catania. Per cui, quando io
dico qualcosa, è inutile che mi dite di dire i nomi. Aspettate
qualche mese e usciranno sui giornali. In genere non c'è una
denuncia che preventivamente non abbia denunciato alle autorità
inquirenti.
Ritengo, quindi, che mettere un Magistrato in quel settore sia una
garanzia per tutti noi.
Così come avere scelto Purpura ai Beni culturali significa che noi
vogliamo rendere questo settore fattore di promozione turistica e
di economia, di trasformazione produttiva. Credo che dovrà agire
gomito a gomito anche con le attività di turismo, con le politiche
di bilancio, fondi europei. E su questo alla fine farò un
ragionamento più complessivo.
- Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
del lavoro: prof. Sebastiano Bruno Caruso. Esperto proprio di
diritto del lavoro. Ho scoperto che anche Nino Caleca si è occupato
di diritto del lavoro, oltre che di penale, e riteniamo che già sia
stato messo a dura prova al primo giorno sulla vicenda dei PIP, lì
il penale e il lavoro si incontrano.
Abbiamo risolto egregiamente e immediatamente, proprio al primo
giorno per cui non c'è interruzione, e voglio tranquillizzare i
lavoratori PIP perché abbiamo già trovato 3 milioni di euro da
utilizzare e quindi domani non ci sarà l'annunciata interruzione
che il direttore della famiglia aveva comunicato, omissis
naturalmente su questa comunicazione perché non vorrei aprire un
altro caso.
- Assessorato regionale delle autonomie locali e della funzione
pubblica: Marcella Castronovo.
Ha sempre fatto questo lavoro, nasce come segretario regionale,
attualmente è alla Presidenza del Consiglio e quindi, tempi tecnici
di una autorizzazione formale, ed è pronta ad iniziare il lavoro.
- Assessorato regionale delle infrastrutture e della mobilità:
Giovanni Pizzo, che già prima col precedente assessore svolgeva il
ruolo di direzione tecnica nel Gabinetto, quindi un settore dove ha
già lavorato.
- Assessore regionale dell'istruzione, della formazione
professionale: Mariella Lo Bello, che già conoscete, anche perché
ha già fatto parte del mio primo governo.
Credo che lì si incontrano due esigenze, da un lato il tema di
portare avanti la riforma della formazione già avviata dal governo,
e dall'altro l'esigenza anche di incontrarsi di più con le
questioni del mondo sindacale e dei lavoratori. L'assessore Lo
Bello, , da questo punto di vista, rappresenta una garanzia perché
viene da quel mondo.
- Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo e della
pesca mediterranea: avv. Antonino Caleca. Dire che venga
dall'agricoltura sarebbe troppo e potrei essere smentito
direttamente dall'interessato. Però posso dire con certezza che è
uno dei professionisti più stimati in Sicilia e anche uno dei più
competenti. Non è sinceramente un eccesso, ne conosciamo il rigore,
ne conosciamo l'attività, fra l'altro in un settore dove le
questioni di legalità talvolta ci sono.
Anche qui pongo un tema: si possono acquistare da parte della
Regione siciliana i terreni a pascolo per 50 euro all'ettaro e dare
un contributo di 500 euro ad ettaro a prescindere se quelli
pascolano o no? Ovviamente questo bellissimo affare da decenni lo
fa la mafia
Non vorrei che ci fosse qualcuno che dice i nomi, perché anche su
questo siamo sempre ben protetti.
Però, al di la dei nomi, intanto faccio gli auguri all'onorevole
D'Agostino che è rimasto illeso nell'incidente stradale grave ed è
venuto lo stesso al lavoro, perché quando poi si accusa di
assenteismo parlamentare, a volte non si sa se poi questi
parlamentari vengono nelle difficoltà e quindi grazie di cuore a
nome, credo di interpretare - spero - qualche sentimento.
Anche lì abbiamo questioni di legalità, la questione della riforma
della Forestale da fare senza macelleria sociale , vogliamo farla
utilizzando sempre più le spese di investimento e meno la spesa
corrente che urge e ci siamo dati un mese per proporre la riforma.
La riforma che la Sicilia attende, che attendono i lavoratori
forestali, che attende questo Parlamento.
All'Assessorato regionale alla salute è preposta Lucia Borsellino,
sapete bene il gran lavoro che ha fatto, i risparmi effettuati
nella sanità e anche le politiche di trasparenza avviate nel
settore.
In questi giorni è stato approvato il Piano sanitario di settore
che, spero, la Commissione Sanità' esiti nel più breve tempo
possibile, di modo che possa partire e possa segnare per la Sicilia
l'inizio di una nuova pagina della sanità siciliana.
Preposto all'Assessorato regionale al territorio e ambiente è
Maurizio Croce, è stato commissario in Sicilia, in Puglia, proprio
per il dissesto idrogeologico - credo che delega più adatta non
potesse essere che quella del territorio e ambiente.
Qui vogliamo investire molto perché non vorremo dire dopo ahimè,
mi dispiace, non abbiamo fatto .
Con le politiche di prevenzione e credo anche i consorzi, ESA,
forestali vanno coinvolti in questa attività sui consorzi, sulla
prevenzione del territorio con un lavoro intenso - fra l'altro ci
sono molte risorse - per cui credo che un buon lavoro possa essere
fatto.
Preposta all'Assessorato al turismo, sport e spettacolo è Cleo Li
Calzi molto competente, ha fatto parte dell'Autorità di vigilanza
dei fondi comunitari.
Va al turismo dove anche lì c'è un problema di programmazione,
problema di utilizzo della spesa comunitaria.
Sui fondi comunitari voglio essere molto chiaro. Dobbiamo
allineare le politiche di bilancio con le politiche sui fondi
comunitari e non dobbiamo mai vedere le questioni di bilancio come
questioni separate dal resto della programmazione.
Quindi, se arriva la manovra di bilancio e non appaiono alcune
voci, prima di dire che non ci sono e dichiarare inutili alcuni
capitoli di bilancio, ripetitivi, verifichiamo se questi fondi non
siano già incardinati nella programmazione europea, nei fondi
nazionali.
Bisogna, quindi, allineare per rendere il bilancio regionale più
virtuoso, che fa rigore ma senza fare macelleria sociale .
A questo - credo - sarà chiamata la delega della programmazione
che resta in mano al Presidente della Regione però, è chiaro, che
questo verrà fatto in collaborazione con l'Assessore per
l'economia, per il turismo e anche con tutti gli altri Assessori.
Sono temi sicuramente interassessoriali e intendo anche istituire
un dialogo mensile permanente, un coordinamento interassessoriale
su questo, in modo tale da favorire l'avanzamento delle risorse.
Sinceramente, che altro dire; concludo questo mio intervento.
Vorrei mettessimo alle spalle, non le differenze del passato
perché annullare le differenze è un concetto antidemocratico che
non mi può riguardare. Credo la differenza una ricchezza e
considero il pluralismo delle idee e delle posizioni politiche un
grande valore da preservare, da tutelare.
Nessuno di voi è stato avvicinato da me perché cambiasse casacca,
non l'ho mai fatto e non lo continuerò a fare.
Credo che ognuno di noi debba essere fedele alle scelte che
ritiene di fare, alle proprie idee.
Dobbiamo trovare un terreno meno ideologico di confronto con
l'opposizione, spero anche con i parlamentari grillini, perché se
dobbiamo continuare a parlare di questa sfiducia day, del flop,
della signora Monterosso, eccetera, non credo che andremo molto
lontano.
Se, invece, cominciamo a parlare di riforme, di lavoro, di lotta
prioritaria per il lavoro e per lo sviluppo, di leggi da
incardinare con efficienza, di sedute parlamentari sulle leggi che
non diventino interminabili, considero quella delle province una
priorità assoluta, subito, immediatamente, perché credo che potremo
fare un gran lavoro ed i siciliani saranno riconoscenti a tutti.
E' con questo spirito che questo Governo si presenta all'ARS.
Non è prevista la mozione di fiducia - stranamente è prevista
quella di sfiducia - e questo è singolare, anche quello dovrebbe
fare parte del giudizio della riforma. Guardate quanti sindaci non
riescono a portare avanti i loro programmi perché c'è sempre una
mozione di sfiducia o un inciucio consiliare da portare avanti,
nelle piccole realtà.
Ci sono dei meccanismi democratici: il ricorso al voto. Però, se
ogni volta chiunque venga eletto - oggi ci sono io, domani ci
sarete voi, ci saranno altri - accade ciò, ebbene, dobbiamo
stabilire delle regole che vadano bene per tutti e dove tutti
possono avere la certezza di governare ed il diritto a fare anche
opposizione.
Però diamocela una mossa. Veramente. Io lo dico in modo
amichevole. Diamoci una mossa tutti quanti, facciamo uno sforzo di
buona volontà. Non ve lo chiedo per me.
Io sono qui in via occasionale e transeunte, come tutti voi. Siamo
deputati pro tempore, siamo presidenti pro tempore, però facciamo
in modo che il nostro lavoro possa essere più il vostro, quello
degli assessori possa essere il più proficuo possibile e,
soprattutto, per lavorare non per le questioni politiche e le
polemiche politiche immediate ma lavoriamo per la storia della
Sicilia.
I siciliani ce ne saranno grati.
PRESIDENTE. Grazie Presidente Crocetta.
FORMICA. E fatelo un applauso
(Applausi)
PRESIDENTE. Anch'io mi auguro che il nuovo Governo possa
recuperare in qualche modo il tempo che è trascorso, non dico
assolutamente inutilmente, ma che comunque non ha prodotto i
risultati che tutti noi ci aspettavamo.
Quello che mi sento di raccomandare, in particolar modo, ai
singoli assessori trattandosi, soprattutto, di nuovi assessori, è
una maggiore collaborazione con gli uffici dell'Assemblea regionale
siciliana.
Sono decorsi, fortunatamente, cinque giorni dalla trasmissione
della legge, intesa legge sui forestali , al Commissario dello
Stato.
La legge non è stata impugnata.
E se la legge non è stata impugnata è perché la legge era
corredata dalle relazione tecniche che questa Presidenza ha
insistito tantissime volte affinché ogni disegno di legge, ogni
atto, ne venisse accompagnato.
Abbiamo letto che la Corte dei Conti, per quanto riguarda la
Sicilia, ha evidenziato come il 50 per cento delle leggi manca
delle relazioni tecniche.
Perché faccio questa raccomandazione in questo momento? Perché si
tratta in gran parte di un Governo nuovo. Bisogna evitare che
vecchi vizi che appartengono, tra virgolette, alla burocrazia, non
è un insulto che sto facendo, assolutamente me ne guarderei bene,
né una ammonizione, però che poi ci pensi il Commissario dello
Stato Dobbiamo superare questi meccanismi.
L'abbiamo fatto in II Commissione con un lavoro egregio. Per
qualche giorno abbiamo sospeso proprio la legge sui forestali
perché una bocciatura sarebbe stata pesante. Quindi un raccordo tra
i vostri uffici, il vostro staff e gli uffici dell'Assemblea è più
che auspicabile, altrimenti ci ritroveremmo nelle condizioni di
prima con bocciature che, francamente, si potrebbero evitare.
Il Presidente della Regione purtroppo si è allontanato, c'è il
vicepresidente e gran parte del Governo.
Onorevoli colleghi, sono iscritti a parlare gli onorevoli Cordaro,
Falcone, Turano, Gucciardi, D'Asero, Fazio, Lombardo, Sammartino,
Zafarana, Di Giacinto, Cimino per conto del gruppo DR, Formica. Per
l'onorevole Lentini, parlerà il suo capogruppo, l'onorevole
Sammartino.
Sospendo brevemente la seduta per dare la possibilità al
Presidente della Regione di rientrare in Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 13.32, è ripresa alle ore 13.33)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Presidente Crocetta, se lei riesce a stare seduto per
un'ora c'è la facciamo
FORMICA. Un'ora con qualche interruzione.
PRESIDENTE. Onorevole Formica, quando si parla molto significa che
si ha poco da dire
E' iscritto a parlare l'onorevole Cordaro. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
assessori, onorevoli colleghi, appena qualche giorno addietro
abbiamo votato, come opposizione di centrodestra, una mozione di
sfiducia e lo abbiamo fatto in maniera convinta. Lo abbiamo fatto
perché crediamo che questi due anni di governo Crocetta siano stati
inadeguati, lo abbiamo fatto perché abbiamo preso in considerazione
una serie di proposte che sono rimaste tali e che spesso ho
elencato, presidente Crocetta, una serie di numeri pesanti, hanno
rischiato o rischiamo di trasformarsi in fallimenti.
Il Presidente Crocetta ha ritenuto - finalmente, dico io -,
essendo stata respinta con il voto consapevole e responsabile del
PD, di azzerare la precedete giunta. E' l'ammissione di un
fallimento politico, è certamente una vittoria politica del
centrodestra, è certamente, quanto meno nelle intenzioni del
Presidente della Regione, ma vedremo, un cambio di passo.
Presidente Crocetta, lei sa che chi le parla non è mai stato
opposizione strumentale, né chi le parla né il gruppo parlamentare
che mi onoro di rappresentare.
Lei sa che dal primo disegno di legge che aveva una valenza
politica, che era il disegno di legge sulla doppia preferenza di
genere, fino alla vicenda dell'articolo sugli Interporti, chi le
parla ha dato nell'interesse esclusivo dei siciliani il proprio
contributo costruttivo seppure da opposizione, ma mai strumentale,
sempre responsabile.
Noi, quindi, non abbiamo mai tenuto una posizione preconcetta. Non
la abbiamo neanche tenuta con la gentile e simpatica istruttrice di
snow board che ha fatto l'assessore regionale al turismo, non la
abbiamo mai tenuta in maniera preconcetta, pronti a confrontarci
sui fatti, neanche con chi da assessore all'istruzione era fuori
corso di otto anni, perché noi queste cose non le abbiamo mai
considerate, ma abbiamo valutato gli assessori sulla base dei fatti
che hanno fatto, o di quelli che purtroppo, invece, non hanno
fatto.
Vede Presidente se non abbiamo assunto posizioni preconcette
prima, figurarsi se possiamo assumerle adesso, immagino ad esempio
che l'assessore Li Calzi, a differenza di qualche assessore che lo
ha preceduta, sappia chi era Giuseppe Alessi, ne sono certo, di
conseguenza, se non ho assunto posizioni preconcette e strumentali
prima a maggior ragione non le assumerò adesso.
Presidente, però, temo che questo non basti, non basta per alcune
ragioni, non basta perché lei altro che sms dei direttori quando
lei porterà le riforme in Aula, siamo pronti e la sfidiamo, anzi le
dico di più, lei deve cacciare i direttori che rischiano di farci
perdere i fondi europei e c'è ne sono, non basta che lei ci sta
portando qui dei nuovi assessori che hanno dei curricula di tutto
riguardo, perché sotto questo profilo ripeto li valuteremo come
abbiamo sempre fatto da opposizione responsabile sui fatti. Ma se i
direttori non vanno nella stessa direzione, non sono competenti,
noi rischiamo, ancora una volta, di fare un buco nell'acqua.
Quindi, nessuno si fa condizionare in quest'Aula, almeno per quanto
mi riguarda, tanto meno dai direttori che la invito, qualora
incapaci e c'è ne sono stati, a cacciare.
Così come d'altronde, Presidente, le dico che lei è mancato fino
ad oggi a Bruxelles? Perché noi ci informiamo, la presenza del
Presidente della Regione nel luogo fisico nel quale si prendono le
decisioni è fondamentale, i burocrati anche più bravi non sono in
condizioni di risolvere i problemi.
Allora, Presidente e concludo, potrebbe essere l'ultima grande
occasione anche perché da oggi Gucciardi, Cracolici, Lupo ci
mettono la faccia insieme a lei.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino. Ne ha
facoltà.
SAMMARTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Presidente
della regione, Governo, sicuramente oggi è un momento importante
perché il Presidente della Regione ci presenta la nuova squadra di
governo. Una nuova squadra di governo che deve essere come
auspicio, un governo di salute pubblica, un governo che possa
portare via dalla palude la Sicilia e rappresentare una svolta per
noi siciliani. Per noi che rappresentiamo in questo Parlamento chi,
attraverso il consenso, ci ha legittimati a rappresentarli e,
quindi, i siciliani.
Sicuramente una squadra di governo che vede ottimi professionisti,
che vede personalità del mondo dell'amministrazione regionale, del
mondo della società, esperti nelle materie e non solo. Gente che
insieme ad un Parlamento dovrà affrontare il momento forse più buio
e portarci verso una direzione diversa, una direzione che guardi ad
una collaborazione maggiore nei rapporti tra il Governo ed il
Parlamento, ad una collaborazione che riesca a fare arrivare ed a
fare ricredere il Governo nazionale sul fatto che c'è un ceto
politico ed una classe dirigente capace di affrontare le riforme in
questo momento.
A questa squadra di Governo l'augurio e l'auspicio di collaborare
tutti insieme sul piano delle riforme, le riforme quelle vere che
scardinano e che forse aggiustano un sistema, fin troppo, ormai
obsoleto, in cui la Sicilia vede, nell'arretratezza culturale,
purtroppo, il suo primo grande male.
Ed allora, una collaborazione tra i dirigenti generali, gli
assessori e tra il Parlamento, per cercare di arrivare a compiere
in poco tempo quello che Roma impone, cioè il rigore dei conti, il
rigore delle riforme e la nuova credibilità.
Prima di affrontare alcuni temi, era giusto e doveroso ringraziare
il Governo che è già passato, ed in particolar modo, l'assessore
Reale che per noi ha rappresentato un momento ed una stagione nuova
di riforme, e per questo lo ringrazio qui in quest'Aula e do un
augurio a tutto il Governo nuovo di potere rappresentare i partiti,
e non soltanto i partiti che oggi sostengono questo Governo e che
ne sono rappresentanti, ma di rappresentare tutti assieme le
riforme. Le riforme indispensabili, e ripeto indispensabili, con
l'ausilio di tutto il Parlamento, per affrontare questo triste
momento.
Al Presidente della Regione, l'invito più alto di essere garante
di una coalizione e di essere garante di tutti e dodici gli
assessori che oggi rappresentano il terzo governo Crocetta ed
insieme a lui cercare il dialogo che mai si sottrarrà dalle nostre
posizioni, dialogo parlamentare che possa collaborare, che possa
aiutare, insieme a tutta la squadra, nel percorso riformatore che
lui vuole portare avanti.
Non ci nascondiamo dietro ad un dito, sappiamo benissimo che
ognuno di voi ha una grande responsabilità, e con questa
responsabilità che va affrontato l'inizio di un nuovo governo,
senza falsi pregiudizi né idealismi, ma con la consapevolezza che
ognuno di voi porta in dote una grande responsabilità che è quella
di traghettarci fuori da questo momento. E' a voi che affidiamo il
compito di rappresentare a Roma, soprattutto, le istanze di un
popolo siciliano che da troppo tempo vede venduta questa Terra ad
alcune logiche che non rappresentano sicuramente il presente e
attraverso l'assessore per l'economia le riforme drastiche che Roma
impone senza macelleria sociale, ma con la consapevolezza che i
conti vanno riequilibrati perché se i conti saranno riequilibrati e
questo Governo sarà capace di ricreare opportunità lavorative e,
quindi, di fare uscire anche dalle fauci della criminalità
organizzata il popolo siciliano, saremo grati a voi e, quindi, a
questo Parlamento, per il momento nuovo che si sta aprendo.
Ringrazio il Presidente della Regione.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha
facoltà. Le ricordo di rispettare i cinque minuti a sua
disposizione.
FALCONE. Ringrazio il Presidente per averci richiamato a tempi
europei, come tra l'altro, ha voluto richiamare il Presidente
Crocetta nelle sue dichiarazioni programmatiche i fondi comunitari,
l'uso dei fondi comunitari, l'uso dei fondi extraregionali su cui
questo nuovo Governo deve basare la propria azione politica.
Presidente Crocetta, noi qualche giorno fa siamo stati in
quest'Aula a sostenere una mozione di sfiducia, di disapprovazione
politica nei suoi confronti. E lo abbiamo fatto con grande senso
istituzionale, senza essere sopra le righe, ma perché ritenevamo
che il suo progetto, il suo percorso politico non fosse e non
interpretasse le aspettative dei siciliani.
Lei quando ha detto che questa Giunta non può essere peggiore
della precedente ha fatto una battuta ma al contempo ha certificato
che quello che avevamo fatto noi era un fatto sacrosanto, cioè noi
con la mozione di sfiducia, abbiamo consentito di destrutturare un
sistema, e abbiamo azzerato un Governo, abbiamo consentito di
stanare il Partito Democratico che, oggi, si prende in toto le
responsabilità politiche e di Governo di questo Governo anche con
l'impegno del Presidente Renzi e del Sottosegretario Delrio,
tramite la sua nomina del nuovo Assessore a cui va il nostro
personale e politico saluto di buon lavoro, ma altrettanto,
Presidente Crocetta, meno male che non ci sia stata una mozione di
fiducia perché lei sarebbe stato battuto in Aula, 44 appena
rispetto ai suoi precedenti 46. Ma è acqua passata, Presidente,
noi oggi dobbiamo guardare al futuro e siamo qua per chiedere, lo
abbiamo chiesto al Presidente Ardizzone, e la ringraziamo
Presidente, per aver consentito che il Presidente Crocetta col
Governo venisse qua, in quest'Aula a presentare ufficialmente il
Governo ed a rappresentare, a rassegnare le linee programmatiche.
Noi non saremo contro le riforme, non lo siamo mai stati, ma le
riforme non devono essere auto celebrative, non devono essere auto
esaltazione Presidente, quando lei dice dobbiamo riformare le
province, lo vogliamo fare anche noi ma dobbiamo capire dove
dobbiamo arrivare, e allora confrontiamoci su queste cose,
confrontiamoci sulla nuova interlocuzione che il Governo regionale
deve avere nei confronti di Roma - Assessori Baccei - lei ha una
responsabilità molto più importante e imponente di quanto lei
possa immaginare; questa Regione siciliana oggi pesa sul rapporto
Palermo-Roma e sulla nuova interlocuzione e sui nuovi rapporti che
devono essere rinegoziati con Roma, in merito al prelievo
tributario, in merito alla nuova compartecipazione sanitaria, in
merito a tutti quei saccheggi che, negli ultimi anni, i Governi di
centro sinistra stanno consumando nei confronti della nostra
Regione siciliana.
E, allora, perché no, certo ci sono grandi problemi che dobbiamo
risolvere, ad iniziare dal piano per i rifiuti. Ha chiuso la
discarica di Mazzarrà Sant'Andrea però cosa stiamo facendo?
Presidente Crocetta non vorremmo nemmeno che, all'energia dove è
andato un illustre magistrato, quel magistrato non faccia la fine
del precedente magistrato Marino che altrettanto bene si era
comportato con un ampio, se vogliamo, apprezzamento di tutti.
Allora, dobbiamo andare oltre, noi siamo pronti, certo non si
aspetti sconti da parte nostra, la nostra è un'opposizione seria
ed intransigente, è un'opposizione, però, che aspetta le vostre
proposte, di tutti gli Assessori, tutti e 12. Noi faremo le nostre
e ci confronteremo e, allora, sui fatti concreti, sui veri
provvedimenti legislativi potremo lì creare un grande punto di
incontro istituzionale, non inciuci perché li abbiamo sempre
rigettati e respinti ma siamo pronti a cogliere le vostre proposte
alle quali conseguiranno le nostre e poi vedremo sulla realtà dei
fatti e sulle questioni concrete come dovremo operare.
Allora, rilancio delle attività, delle politiche di impresa,
rilancio delle politiche formative del lavoro e soprattutto
utilizzo concreto, razionale e di ottimizzazione dei fondi europei,
perché non debbano più esistere.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevole Presidente della
Regione, Assessori, onorevoli colleghi, mi sia consentito di
ringraziare in primo luogo il Presidente Crocetta per il lavoro
svolto in questi giorni affinché fossero rispettati i tempi per la
costituzione della nuova compagine governativa, nella piena
consapevolezza che in un momento difficile come quello che la
Sicilia sta attraversando, occorreva ritrovare la piena capacità
esecutiva in tempi brevissimi, ma soprattutto occorreva che questo
Governo fosse il frutto di un dialogo costruttivo tra le anime che
compongono questa maggioranza parlamentare, che nei mesi scorsi
troppo spesso si era impantanata su posizioni divergenti che, in
alcuni casi, hanno reso difficile e tortuoso il percorso
legislativo, impedendo quel processo di cambiamento radicale di cui
la Sicilia ha un disperato bisogno.
La congiuntura socio economia negativa che stiamo attraversando è
innegabilmente gravissima, e il percorso per il cambiamento è
doloroso e certamente lungo.
Abbiamo ereditato una macchina regionale che incurante dello stato
disastroso in cui versava, manteneva intatti i privilegi e gli
sprechi, vittima di un conservatorismo incapace di interpretare le
istanze dei siciliani che chiedevano di cambiare.
Con il percorso che abbiamo scelto di intraprendere con il
Presidente Crocetta, ci siamo fatti carico di quelle istanze, e lo
abbiamo fatto consapevoli che non sarebbe di certo stato semplice
attaccare quella politica fatta di antiche clientele e connivenze,
e tuttavia senza creare facili soluzioni che avrebbero causato
macellerie sociali.
Questa è la sfida che abbiamo accettato, perché questo è il
compito che ci hanno dato i siciliani, riponendo la loro fiducia
nel Presidente Crocetta che invano le forze di opposizione hanno
cercato di inficiare, cercando un consesso verso una sfiducia che
non ha trovato risposta né in questo Parlamento, né tantomeno nel
popolo siciliano.
Occorre, pertanto, dare inizio ad una nuova fase, contribuendo
alla ripresa, conducendo correttamente un dibattito politico
costruttivo sulle riforme e sui processi di cambiamento,
tralasciando inutili giochi d'Aula.
Va dunque dato un forte impulso da parte di questa maggioranza, e
non solo, verso le riforme necessarie a dare quelle risposte che i
siciliani aspettano, in sintonia con quanto il Governo Renzi sta
facendo a livello nazionale.
Riprendo le parole del Presidente non voglio definire questo un
Governo nuovo, ma un nuovo inizio proprio a sottolineare
l'importanza della nuova fase che questo Governo rappresenta, cioè
quello della ritrovata unione delle forze di maggioranza attorno ai
temi del cambiamento e delle riforme, in sintonia con un processo
di cambiamento nazionale che non può più soprassedere su tematiche
come quella della disoccupazione giovanile, o dell'emergenza
idrica, o dell'emergenza dei rifiuti, che devono necessariamente
passare attraverso soluzioni definitive.
Sento, quindi, in primo luogo, il dovere di rivolgere un
ringraziamento agli assessori uscenti per il lavoro svolto fino a
questo momento, e congiuntamente rivolgo i miei più sentiti auguri
di buon lavoro alla nuova compagine di Governo, ricordando la
gravosità del compito che sono chiamati a svolgere, ma allo stesso
tempo rimarcando il sostegno e la disponibilità al dialogo che il
Megafono, da me rappresentato in questo Parlamento vuole continuare
ad intrattenere per continuare il lavoro di cambiamento fin qui
intrapreso.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Mangiacavallo ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione sulle comunicazioni del
Presidente della Regione
sulla nuova composizione della Giunta regionale di Governo
PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, no, scusate, è iscritto a parlare
l'onorevole Formica. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Un discorso di sinistra ogni tanto
FORMICA. Io lo faccio sempre, mi aspetto da te ogni tanto un
discorso di sinistra
PRESIDENTE. Onorevole Formica, già il tempo inizia a scorrere ed a
cinque minuti si blocca.
FORMICA. Fa parte del dibattito Presidente, peraltro è simpatico
Cracolici ma, vi debbo dire, però, che mi è più simpatico il
Presidente Crocetta. E' vero, no ma è vero, è vero è simpatico
perché riesce comunque ad avere la presenza di spirito anche nei
confronti di chi, ove nel tuo caso per esempio, cambia posizione
ogni tanto abbastanza velocemente, ma questo è problema che
affronteremo dopo.
Veda Presidente Crocetta, ritengo, che intanto lei abbia raggiunto
un risultato. C'è stato il presentatore della mozione di sfiducia
che si è sperticato in elogi, l'onorevole Falcone. E' anche un
risultato. E ha risposto alla sua profferta di apertura e di
dialogo col Parlamento. Però, ritengo che lei e il popolo siciliano
dovrebbero ringraziarci due volte per la mozione di sfiducia: una
volta lei e una volta il popolo siciliano. Lei perché finalmente,
dopo due anni tribolati, di maggioranza tribolata, è riuscito ad
avere un'unanimità da parte del partito che, avendola espressa come
candidato presidente della Regione, doveva sostenerla convintamente
e l'ha detto lei stesso che c'è stata questa ritrovata unità da
parte del partito. Già solo per questo dovrebbe ringraziarci.
Il popolo siciliano dovrebbe ringraziarci perché - e ritengo che
lo abbia già fatto abbondantemente - perché finalmente con la
presentazione di quella mozione di sfiducia, Presidente, molti dei
personaggi di sloviana memoria - lo ricordava lei - l'hanno dovuta
smettere di essere partito di lotta e di governo, hanno dovuto
dimettere i panni - sempre con grande consuetudine indossati da
troppo tempo di partito di lotta e di governo - per assumere più
prosaicamente quelli di partito di lotta e di poltrone
Ma, se tutto questo porterà un beneficio e, lo ha già portato, a
mio modo di vedere, perché non c'è dubbio, al di là delle
considerazioni sulla giunta precedente, che la Giunta che lei sta
presentando oggi in Aula sia una Giunta di alto profilo e,
comunque, di persone che hanno una competenza specifica
riconosciuta. Già per questo ci dovrebbe ringraziare. Per il resto,
Presidente, capisco che lei non si può frenare, è più forte di lei.
Però, veda, a proposito dei rifiuti, a proposito della legge sugli
appalti, a proposito di tutte quelle cose che non hanno funzionato
- e lei lo sa meglio di me e di tutti noi - nessuno le ha impedito
in questi anni, oltre alla doverosa operazione di denuncia - e da
questo da me riceve un plauso certamente di tutto ciò che non
andava- di presentare le proposte alternative per rimediare a ciò
che non andava e andava smantellato e va smantellato. Ecco perché -
le dico, Presidente -, mi auguro che questo serva ad avere intanto
una posizione più seria nei confronti del Governo nazionale perché
- lei lo sa meglio di tutti noi - in questi anni siano stati
derubati, assassinati quasi oserei dire, dal Governo nazionale
perché non si possono togliere impunemente oltre due miliardi e
mezzo di trasferimenti contanti ad una regione e pensare poi che
questa regione possa trovare rimedio quando il Governo nazionale,
non più di qualche mese fa, solo per cercar di tamponare la falla
dei due miliardi dell'IMU che mancavano, ha combinato un macello.
In quel bilancio, figuriamoci in questo. Le auguro buon lavoro.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino. Ne ha
facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, grazie per l'opportunità di intervenire
per questo nuovo Governo e va dato atto al Presidente della
Regione, Crocetta, di aver creato le condizioni per mettere in
campo un governo autorevole ed un governo competente. Un governo
che dovrà affrontare delle emergenze serie. E ritengo che il
Presidente della Regione abbia saputo e abbia voluto scegliere non
dei tecnici ma delle professionalità che sono prestate alla
politica per dare con spirito di servizio alla nostra Regione un
grande contributo.
Ed è da parte mia un ringraziamento a voi per l'impegno che in
questi giorni mostrerete affrontando le emergenze di questa nostra
Terra.
All'Assessore per il bilancio che è stato più volte citato come
il commissario inviato da Roma , ritengo invece che il Presidente
della Regione, con questa nomina, abbia voluto coinvolgere
direttamente un Governo nazionale che molte volte è sembrato
assente rispetto alle problematiche della Sicilia ad affrontare
problemi annosi, problemi seri. E prego l'Assessore per l'economia
di non verificare soltanto i numeri ma ascoltare questa Terra.
Verificare la storia del bilancio della Regione siciliana con le
attenzioni che negli anni i Governi nazionali hanno prestato e che
molte volte hanno, di fatto, disatteso.
Una Regione siciliana che ha una competenza esclusiva in tante
materie e che molte volte è stata tratta in inganno proprio dalle
maggiori competenze che ha dovuto svolgere rispetto alle minori
risorse che il Governo nazionale ha a noi attribuito.
Abbiamo un tema da sempre trattato in questa Aula e mai ascoltato
a Roma, che riguarda l'articolo 36 dello Statuto della Regione
siciliana. Le imposte di produzione dei siciliani vengono versate
nel bilancio dello Stato per solidarietà che i siciliani ogni anno
versano nel bilancio dello Stato del nostro Paese. Cosa che non
avviene più da tempo in Sardegna, non avviene più da tempo in
Basilicata, non avviene più in Trentino. Cose che in Sicilia,
penso, bisogna vengano affrontate e, probabilmente, se queste
difese le porta avanti un siciliano sembrano difese di parte, se le
porta avanti, invece, un assessore tecnico che, con neutralità
vuole apprezzare i conti di questa Regione, ma nello stesso tempo
conoscerne le peculiarità e le problematiche del suo territorio,
sicuramente, avrà fatto un buon lavoro.
All'Assessore Nino Caleca, mi sento di dire che se il buongiorno
si vede dal mattino, le pronunce del Commissario dello Stato hanno
dimostrato che quest'Aula ha bene attenzionato con i suoi Uffici le
problematiche dell'agricoltura.
A lui, da uomo di legge, chiedo una volta e per tutte che si possa
realizzare una vera riforma del comparto dell'agricoltura in
Sicilia. Proponendo all'Aula una riforma vera dell'Ente dello
sviluppo agricolo, dei Consorzi di bonifica e dei Consorzi di
ricerca. In modo tale che queste riforme non avvengano nelle
nottate con articoli di finanziaria ma con disegni di legge ad hoc
che il Parlamento può apprezzare e può anche dare la possibilità di
rilanciare enti e strutture importanti per il nostro territorio.
All'Assessore Croce, assessore che, di fatto, ha una grande
competenza nel settore dell'ambiente e del territorio, spero
proprio che questioni dolorose come quelle delle Macalube non
debbano più verificarsi. E che queste sono state la testimonianza
di un territorio veramente abbandonato e lasciato a se stesso.
Ritengo che la Sicilia debba, anche in questo settore, soprattutto
nel settore del demanio, poter creare quella nuova e necessaria
occupazione per i giovani che hanno la voglia di poterlo gestire.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cimino. La ringrazio anche per avere
sottolineato l'importanza della legge che questa Aula ha esitato e
che riguarda la soppressione dell'articolo 36 dello Statuto. E ha
fatto bene a rivolgersi all'assessore Baccei che è stato dipinto
come il commissario venuto in Sicilia . E' stato chiarito
ampiamente che non abbiamo bisogno di commissari.
Però, se l'assessore Baccei guarda, non con gli occhiali
deformanti dell'uomo che viene da Roma, riuscirà a vedere le
potenzialità che ha il nostro Statuto perché noi le risorse ce le
abbiamo in Sicilia, basta non trasferirle altrove e, probabilmente,
ci risolviamo pure i nostri problemi di bilancio e non solo
risolviamo i problemi di bilancio, perché se la Sicilia, come si
dice, non l'assessore Baccei, i giornali più a nord di Roma, mi
riferisco ai giornali lombardi fino ad oggi, risolveremmo i
problemi della Sicilia e, quindi, dell'Italia intera.
Noi le risorse ce le abbiamo, basta che gli altri non se le
prendano.
Grazie onorevole Cimino, stavo dicendo, la sua competenza nasce
anche dal fatto di avere fatto più volte l'assessore in questa
splendida Isola.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo farle
presente che mi ero permesso a cedere il passo al collega più
anziano che mi aveva chiesto di intervenire, ma ero prontissimo
anche allora.
Ciò premesso, dico sempre ricollegandomi alle sue parole che
sicuramente l'aspetto finanziario è l'aspetto collegato alla crisi
che viviamo in senso generale, e in particolare in Sicilia e, una
crisi di carattere economico, sociale, ma essenzialmente
finanziaria, trova una sua genesi, una sua origine in quelli che
sono i rapporti fra lo Stato e la Regione.
E, sicuramente, perché questa problematica venga affrontata in
maniera seria e risolutiva, c'è bisogno di un governo autorevole,
di un'Assemblea che sia collegata al governo superando steccati
ideologici e dimostrando non solo con la logica dei numeri che può
essere significativa per il governo in quanto tale, ma dalla logica
della autorevolezza che un governo deve avere perché su alcuni
temi, in particolare, debba esserci il consenso, l'impegno, la
grande attenzione strategica da parte di tutta l'Assemblea.
E questo è il primo argomento che, a mio avviso, oggi, dobbiamo
cogliere in senso positivo. C'è stato un dibattito molto serio,
sereno, pacato che ha visto in tutti gli interventi, al di là delle
posizioni politiche, un grande impegno, un grande auspicio, cioè
trovare innanzitutto in questa Giunta che si presenta, che vuole
segnare un cambio di passo, che vuole segnare una speranza nuova
perché ha visto e vede tante figure di grande livello, dal
professore Bruno Caruso, che mi onoro anche di conoscere perché è
un catanese, alla dottoressa Li Calzi, al professore Purpura,
all'uomo che viene dal Nord, in questo caso mi auguro sto mutuando
il linguaggio del nostro Presidente dell'Assemblea, che guardi
veramente con grande obiettività una realtà che sicuramente
possiamo sviluppare utilizzando le nostre risorse, mi auguro possa
essere questo punto di forza affermato attraverso significativi
risultati perché, poi, non è giusto che le aziende continuino a
pagare le tasse fuori dalla Sicilia producendo in Sicilia e
lasciando le scorie in Sicilia, non è giusto che ci sia un tavolo
tecnico Stato-Regione che è fermo al 2005 per la riperequazione
delle risorse che lo Regione avanza dallo Stato, non è giusto che
su quella che è la nostra capacità contributiva debba esserci
questo grosso prelievo da parte dello Stato.
Noi siamo una Regione che ha delle sue peculiarità, dei suoi
problemi, delle sue emergenze, ma sicuramente delle sue
opportunità.
Questi, Assessori, devono essere gli elementi ed un motivo di un
confronto politico. All'assessore Croce, all'avvocato Caleca, una
Giunta di tutto rispetto. In questo mi auguro che ci sia - ci sono
anche altre persone come la stessa Castronovo - sicuramente
un'opportunità concreta.
Il Presidente della Regione intervenendo ha messo l'accento su
alcune criticità che ha riconosciuto e l'eccessivo scontro che non
porta a nulla di buono, la capacità di avere avuto dal suo
insediamento una serie di momenti di grande fibrillazione per lo
scontro interno tra il governo e i partiti alleati che sono
usciti dall'elezione, perché giustamente anche il Presidente
ritiene che ci sia possibilità di dibattito, di incontro, di
confronto, senza perdere di vista il risultato elettorale.
Bene, lo ribadisco, questo è un concetto di democrazia, in questo
noi, come nuovo centro destra l'abbiamo sempre dimostrato che
davanti ai problemi c'è stato sempre un grande impegno, non è mai
venuto meno il nostro impegno, il nostro contributo per una
soluzione seria dei problemi però, in questo, dobbiamo evidenziare
che occorreva un'inversione di tendenza, che c'era bisogno della
capacità di aprire una nuova fase e con la mozione di sfiducia -
che di fatto ha portato a questo nuovo Governo - sostanzialmente si
apre una nuova fase.
Una fase dove c'è bisogno di capire in che modo affrontare le
emergenze, una fase per capire come dare risposte, in termini
concreti, ad una programmazione significativa e conducente, ad un
programma sul turismo, sull'agricoltura, sulla burocrazia, sulle
emergenze idrica e dei rifiuti, i precari, la formazione, cioè una
serie di grandi emergenze e grandi possibilità che passano per la
programmazione.
Come Nuovo centrodestra siamo portati a guardare con grande
impegno e interesse a questa nuova fase, siamo disponibili ad un
contributo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha
facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, mai il
tempo che l'onorevole D'Asero voleva utilizzare per illustrare la
nuova posizione poteva essere concesso perché onestamente
rappresenta un'interessante novità.
Oggi ho poco da dire, nel senso che se qualcuno dovesse vedere le
dichiarazioni rese in quest'Aula meno di cinque giorni fa - era la
seduta n. 194 e siamo alla seduta n. 196 - non si possono
ovviamente fare valutazioni politiche diverse rispetto a quelle che
abbiamo già finito di dire.
Non mi resta che parlare con gli Assessori perché tutti sanno come
la penso Lo sa il Governo, lo sa il Presidente, l'Aula e lo sa la
politica intera qual è il patto importante che viene fuori da
questa crisi di Governo.
L'unica persona che vorrei aiutare è l'onorevole Musumeci; i suoi
colleghi infatti vogliono farlo imbizzarrire quando dicono che
questa nuova Giunta è nata grazie alla mozione di sfiducia del
Centrodestra. E' un fatto falso, notoriamente falso perché credo
che, in questi mesi, è inutile dire che non sia successo niente.
In questi mesi si sono consumati una serie di passaggi, per certi
versi, di lacerazione che sono stati sotto gli occhi di tutti e qui
c'è stata una capacità del Governo e del suo Presidente nel capire
che tante cose che non andavano avrebbero dovuto essere messe a
posto, una capacità della politica di centrosinistra e delle forze
che hanno eletto Crocetta a dare un impulso nuovo.
Con questo spirito saluto i nuovi Assessori che vengono per la
prima volta in Aula, con lo spirito di chi ha cognizione piena dei
problemi che ci sono in Sicilia - e non voglio ripeterli solo per
mero esercizio dialettico che abbiamo pienamente espresso la scorsa
settimana - e la responsabilità, invece, di mettersi a lavorare in
maniera seria come ognuno di voi ha fatto nella sua vita per dare
le risposte che noi, che i siciliani cercano.
Con questo auspicio, auguro un buon lavoro al Governo, che
sostengo convintamente, perché prima lo sostenevo con convinzione
di appartenenza oggi lo sostengo - è un motivo in più - con la
condivisione di sapere che il Presidente, che è un ottimo
Presidente, è collaborato da ottimi Assessori.
Se dico questo potrei apparire sconveniente nei confronti dei
vostri predecessori, non è così Non vuole essere un appunto, una
critica, nei confronti di nessuno però - diciamoci la verità -
qualcosa non andava e la forza dei partiti, la forza del
Presidente, è stata quella di condividere un percorso per un'azione
di rilancio vera.
Quest'azione di rilancio credo sia affidata a uomini che - io
spero - alla fine di questa esperienza non mi deludano.
Tanti di voi li conosco bene, da tantissimo tempo, qualche altro
lo vedo soltanto oggi per la prima volta ma la scommessa è tutta in
salita e noi sappiamo che questa scommessa la dobbiamo vincere
assieme e per quel che riguarda l'UDC e i colleghi amici dell'UDC
che mi hanno dato questo mandato, state certi che porteremo la
barca in porto.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fazio. Ne ha
facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori assessori,
non posso che augurarvi, ovviamente, buon lavoro facendo, però una
riflessione.
Tutto quello che noi abbiamo ascoltato in questa Aula lo abbiamo
ascoltato anche precedentemente e tutti quei propositi che,
sicuramente, sono stati in qualche modo così affermati sino ad oggi
sono rimasti lettera morta.
Il Presidente ha fatto un discorso e credo che si rivolgesse alla
nuora perché in qualche modo potesse essere compreso dalla suocera.
Perché per lealtà non è l'opposizione che ha creato problemi a
questo Governo. Non è stata l'opposizione, sicuramente, a porre in
essere una attività ostruzionistica becera ma bensì i problemi
sono, e sono stati, e sono attribuibili sicuramente alla
maggioranza che sosteneva in campagna elettorale il Presidente
Crocetta.
E mi auguro - e ci auguriamo tutti - che le beghe siano finite e
che finalmente si attenzionino veramente i problemi dei siciliani e
che quelle riforme che erano state in quel modo annunciate dal
Presidente in campagna elettorale e che hanno segnato il passo -
vedasi tra tutte la riforma sulle province - finalmente entrino nel
vivo e finalmente vengano adottate e poi attuate.
E di riforme, consentitemi, ne abbiamo bisogno a iosa. Abbiamo
bisogno sicuramente di interventi da parte del Governo e dello
stesso Parlamento per riformare la pubblica amministrazione, per
semplificare la pubblica amministrazione, per sburocratizzare la
pubblica amministrazione.
Mi permetto semplicemente e solamente di segnalare, a mo di
indicazione, che da due anni giacciono presso l'assessorato del
territorio e dell'ambiente i piani di utilizzo delle spiagge dei
comuni che ancora aspettano, a distanza di due anni, le valutazioni
di impatto ambientale.
Il Presidente Crocetta lo sa bene, e non è vero che durante questo
mandato le cose sono migliorate, anzi, sono peggiorate. Sono
peggiorate perché c'è stato un inattivismo impressionante e mi
auguro non accada a voi. Perché fra pochi giorni saremo quasi a
Natale, e poi è Santo Stefano, e mi auguro che duriate di più di
quanto sono durati gli assessori che vi hanno preceduto.
Se è vero, come è vero, che almeno nell'ambito dell'assessorato
del territorio e dell'ambiente abbiamo visto passare quattro
assessori, mi sono fatto una domanda: ma come è possibile
immaginare di programmare e attuare la programmazione quando
effettivamente l'attività amministrativa ha bisogno di continuità,
ha bisogno sicuramente di impegno.
E quello che viene chiesto a voi, perché ne siate consapevoli, è
un impegno straordinario, non è un impegno ordinario perché avete
l'onere e l'obbligo di recuperare il tempo perduto perché di tempo
se ne è perso tantissimo e finalmente passare ai fatti, non alle
parole.
Perché oggi quello che abbiamo detto ai siciliani sono state
semplicemente parole, i fatti sono di là da venire e spetta a voi
dimostrare con i fatti che c'è veramente una inversione di tendenza
anche perché il Presidente Crocetta, mentre fino a questo momento
forse ha utilizzato alibi, successivamente non avrà più nessun
alibi sia nei confronti dei siciliani, sia nei confronti di questo
Parlamento.
Quindi, vi auguro buon lavoro. Vi aspetta sicuramente un ottimo
lavoro. Da parte nostra, da parte dell'opposizione ci sarà la
massima condivisione. Vi posso assicurare che non ci sarà
quell'ostruzionismo di cui forse i giornali hanno parlato in
maniera non adeguata. Ma per i fatti concreti, per iniziative
concrete, per le iniziative che riguardano i siciliani e
nell'interesse dei siciliani avrete il Parlamento a vostra
disposizione. Piuttosto, vi invito contrariamente a quanto hanno
fatto coloro che vi hanno preceduto, ad essere presenti nell'ambito
dei lavori del Parlamento, ma non per un problema di dovere, ma
perché credo che sia importante e soprattutto necessario. Altra
cosa, essere presente all'attività delle Commissioni. Anche lì..
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lombardo. Ne ha
facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, ci troviamo qui oggi alla presentazione del Crocetta ter,
un'esperienza che viene all'indomani anzi, dopo due anni di governo
e di insediamento, all'indomani delle elezioni del 2012. Anni
complessi dove non sono mancate le difficoltà economiche, sociali e
di varia natura, certamente anche quelle di natura politica ed
amministrativa.
Mi spiace che il Presidente non sia presente in questo momento, ma
non può essere negato come molte di queste difficoltà siano state
anche dovute ad esponenti della sua maggioranza che pian piano si
sono venuti a ritrovare attorno al Presidente della Regione, che
molto spesso loro, campioni di trasformismo e di inaffidabili
dichiarazioni, lo hanno portato verso una deriva che oggi,
purtroppo, trova il suo riscontro nella nascita di questo nuovo
Governo. Personaggi, dicevo, privi di coraggio e che oggi
continuano ad esaltare questa nuova esperienza come se fosse un
nuovo inizio, come se loro non ci fossero stati in questi due anni.
Invito gli assessori a tenerne conto ed a stare attenti a chi
porterà suggerimenti e verso quale direzione porterà gli stessi.
E, poi naturalmente, quindi, dinanzi a questo fatto nuovo ed a
questa traversata difficile alla quale siete chiamati, aspettiamo
la prova dei fatti da parte di questo Governo. La aspettiamo nel
campo dei beni culturali, la aspettiamo nel settore del turismo, la
aspettiamo nel settore delle attività produttive. La aspettiamo nel
settore della formazione, sulle garanzie occupazionali e sulla vera
riforma di questo settore, la aspettiamo sulle infrastrutture,
sappiamo le importanti direttive comunitarie 23, 24 e 25 che danno
una concezione nuova anche su ciò che riguarda i lavori pubblici, i
contratti pubblici e l'importanza, il coraggio che deve avere una
Regione che vuole essere protagonista all'interno dell'ambito
europeo, seppur nel limite delle proprie competenze, di essere
appunto antesignana di questo nuovo processo che vede, per esempio,
al centro dei lavori pubblici il concetto di costo del lavoro e non
soltanto del prezzo. Quindi, di apertura al mercato e di nuove
sfide.
Il settore dell'agricoltura che è fondamentale, che deve vedere
finalmente la cooperazione interna di questo settore, la riforma
anche grazie ai fondi comunitari e che vede anche la nascita, una
volta per tutte, dell'agenzia ARSEA, così tanto bistrattata e
utile, presente in tutte le regioni d'Italia e non si capisce
perché in questa Regione non debba funzionare.
Ambiente ed energia. Stop all'eolico, valorizzazione dell'energia
rinnovabile. Rigenerazione urbana dei centri storici e poi il nodo
centrale dell'economia.
Veda, assessore Bacchi, lei è stato descritto come il commissario
che è stato mandato da Roma, naturalmente noi la vorremo giudicare
sui fatti e vorremo che lei si faccia portatore, in modo serio e
sereno, di una verità storica che molto spesso non viene ricondotta
all'interno dei tavoli romani o di quello che succede.
Questa è una Regione che è allo stremo, inutile negarlo. Una
Regione che ha visto la contribuzione corrente, la spesa corrente
ridursi da 21 miliardi nel 2008 ai 15 miliardi nel 2012. Che ha
fatto sacrifici. Che ancora ne deve fare tanti ma che vuole la
propria dignità, la vuole esercitare in modo concreto, alla prova
dei fatti. Vuole dire a Roma che questa Regione si è riformata nel
settore della sanità, della formazione, dei rifiuti e pretende un
trattamento di pari dignità, così come è stato scritto nello
Statuto nel 1946, così come va rivendicato oggi, non una autonomia
di rivendicazione, ma di concrete dimostrazioni, di buona
amministrazione, sulla base di queste legittime rivendicazioni che
derivano dallo Statuto.
Un ultimo appunto volevo rivolgerlo al Presidente della Regione.
Veda, alcuni giornali hanno salutato questo nuovo Governo come una
sconfitta del Presidente della Regione, come l'inizio di una fase
nuova, come una sorta di protettorato dei partiti, o di una altra
forma politica.
Io penso che il Presidente si riconsegni oggi a un ruolo nuovo,
sta a lui saperlo interpretare. Rivendicare queste legittime
posizioni, interpretare la nuova fase storia, riuscire a rivalutare
lo Statuto autonomistico e indirizzare nuovamente il settore di
investimenti in questa Regione.
Se riuscirà a fare questo, anche riprendendo il suo invito alla
scommessa che ha lanciato a questa Regione, l'opposizione, quella
che crede negli interessi dei siciliani, non farà mancare il
proprio appoggio.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Zafarana. Ne ha
facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il presidente
Crocetta non c'è ma fa lo stesso, saluto gli assessori.
Abbiamo sentito oggi da parte del Presidente Crocetta un discorso
che poteva fare anche due anni fa, sarebbe stata la stessa cosa, ha
detto pure testuali parole, da adesso in poi cominciamo a lavorare.
Ma fino ad ora che abbiamo fatto? Anzi cosa hanno fatto gli
assessori precedenti? Cosa ha fatto questa maggioranza?
Come anche via via in un precedente intervento quanto deve durare
questo rimpasto, il rimpasto è lievitato, non abbiamo neanche noi
come Movimento cinque stelle un atteggiamento di pregiudizio nei
vostri confronti, ma saranno i cittadini da fuori che vi
valuteranno per le vostre opere, per il vostro operato, per le
vostre decisioni in termini di sanità, in argomenti così importanti
quali lo sviluppo e l'economia di questa terra, quali sono la
gestione dei rifiuti. Sull'argomento rispetto al quale siamo a
zero, chiaramente questa è una speranza che si possa cominciare a
ragionare senza parlare più, neanche si possono sentire presso le
orecchie di tutti i cittadini siciliani termini come
termovalorizzatori, discariche, perché siamo in una condizione di
emergenza e l'unica strategia è una e una sola e voi la sapete,
quella che appunto portiamo avanti e fa parte del nostro programma
rifiuti zero. Quello che vogliono i cittadini siciliani.
Oltre a ciò vorremmo che la sanità finalmente prendesse il volo,
che non rinunci a 800 milioni per l'edilizia sanitaria. Stiamo
parlando in questi giorni del piano sanitario regionale, ma
praticamente la nostra sanità è stata commissariata fino ad ogg.
Poi, i primi argomenti di cui subito abbiamo sentito parlare,
dalle mie parti, sono stati quelli di una rivisitazione delle
perimetrazioni delle zone SIC e ZTS. Come che quando si ridà un
nuovo avvio subito si ricomincia dall'ambiente, dal sottrarre le
tutele dei territori perché c'è un edilizia scoppiettante che deve
continuare a scollinare e a devastare con il cemento. Vi
consiglierei, magari anche per il futuro, degli Spoil Sistem da
collocare temporalmente laddove debbano eventualmente essere fatti.
Quindi non prima dell'insediamento di nuove giunte, come è avvenuto
recentemente a Siracusa, ma dopo.
Magari gli si può anche dare un senso politico quando questo non
sia piuttosto esclusivamente un interesse di bottega. Che dire,
abbiamo ancora le partecipate da liquidare, così ci dicono ancora
da Roma, un punto portato avanti dal Presidente Crocetta nella sua
campagna elettorale, quella che ha fatto fino ad ieri praticamente.
Abbiamo ancora un piano relativo al demanio marittimo che deve
essere organizzato, strutturato, non possiamo andare avanti ancora
con l'emergenza e nell'emergenza sappiamo bene tutti ci godono e
tutti fanno qualsiasi cosa delle nostre coste.
Oltre a ciò, vado di palo in frasca perché ormai gli argomenti
sono talmente tanti che qua ogni minuto è tempo perso, abbiamo
perso tre mesi e questo chiaramente non è responsabilità solo del
Presidente Crocetta, ma è responsabilità anche di quest'Aula. E'
responsabilità anche del Presidente Ardizzone, mi si permetta di
dirlo, perché abbiamo tutti permesso che ad oggi si arrivasse,
sostanzialmente, rimandando di giorno in giorno.
Non permetteremo che si cambi di una virgola l'iter portato avanti
fino ad oggi dalle Commissioni, nel senso che abbiamo un disegno di
legge, quello sull'acqua pubblica, che deve essere definitivamente
esitato, i cittadini siciliani ce lo chiedono
E soprattutto, avevo chiesto anche precedentemente, al Presidente
Crocetta - dato che non c'è non mi può rispondere, mi risponderà
prima o poi -, notizie sullo sblocca Italia , se l'ha letto,
perché oltre al discorso delle trivellazioni, eccetera, leggiamo
anche il fatto che per la questione dell'acqua è previsto un
commissariamento dei comuni che non consegnano le reti e, quindi,
l'acqua pubblica, ce la possiamo scordare E allora
Il dissesto idrogeologico: in questi giorni, siamo tutti col cuore
appeso perché sentiamo da ieri sera che si sta avvicinando sulla
costa orientale della Sicilia una forte perturbazione. I messinesi,
che hanno vissuto quello che hanno vissuto, sanno che quando
comincia a piovere, per scelte anche scellerate delle precedenti
amministrazioni, sui territori si possono verificare nuovi fenomeni
di smottamento.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi. Ne ha
facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevole Presidente della Regione,
signori Assessori, onorevoli colleghi, una riflessione
squisitamente politica in apertura, credo che commetta un errore
chi intende liquidare i normali patti costituzionali contenuti in
quel documento che è la nostra guida, che è la nostra stella
polare, quindi, un nuovo inizio in quest'Aula. In questo mese
abbiamo parlato tanto, parlato bene perché il dibattito democratico
è sempre un bene per la democrazia e dicevo, qualche giorno fa, in
occasione della seduta d'Aula, che discuteva la mozione di sfiducia
al Presidente della Regione che questa Regione, Presidente della
Regione, Assessori, assessore Baccei - lo dico a lei in particolare
- è un forziere.
Questo forziere non appartiene soltanto ai siciliani, questo
forziere appartiene all'intero Paese. Aprire questo forziere,
trovare le chiavi perché questo forziere possa essere aperto
finalmente, credo che sia un bene per l'intero Paese. La Sicilia
davvero, il suo sviluppo possono trainare il Paese verso una
dimensione diversa dello sviluppo di cui, in questo momento,
sentiamo e sentono tutti la necessità, per questo credo che le
avventure più complicate, che hanno per certi aspetti la
prospettiva positiva che auspichiamo ma, certamente, il dramma del
presente dell'esistente possano farci trovare una dimensione
dell'utopia che credo serva perché questa Regione possa davvero
essere al pari di altre, una Regione che ce l'ha fatta. Credo che
il nostro Presidente della Regione abbia la capacità, la
determinazione, la forza ed il senso dell'utopia per portare questa
Regione insieme a questo Governo ed insieme a questo Parlamento
dove si respira un aria davvero nuova; possa portarci fuori dalle
secche del sottosviluppo, da questa crisi finanziaria che rischia
di tarpare davvero le ali e di chiudere le speranze dei siciliani.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FOTI. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, però, scusate, l'articolo 83
veniva utilizzato ai fini regolamentari in via eccezionale. Ne ha
facoltà.
FOTI. Signor Presidente non abuserò, vorrei solo chiedere alla
Giunta di provvedere al più presto perché abbiamo saputo che
nell'area ionica e, più precisamente nella città di Aci Reale, a
causa di una tromba d'aria si sono verificati dei gravissimi danni
in città. Le foto mostrano una devastazione davvero preoccupante.
Chiedo al Presidente, agli Assessori di attivarsi al più presto, di
mettersi in contatto con Aci Reale e di valutare, di assumere dei
provvedimenti di urgenza e dichiarare lo stato di calamità.
PRESIDENTE. E' diventata una specie di question time questo
articolo 83.
CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CROCETTA, presidente della Regione. Ringrazio i deputati Foti e
D'Agostino, per avermi attenzionato il problema, in particolare di
Aci Reale. Ho già chiamato la protezione civile l'ingegnere Forti
incaricandolo immediatamente, intanto, di dare il massimo soccorso
alle popolazioni per i problemi alla città, per i problemi che
potrebbero avere e già si sono attivati. L'altro elemento
importante è di cercare di fare una rapida valutazione dei danni
che mi sembra che abbiano colpito particolarmente Aci Reale,
proprio per una tromba d'aria, per cui li ho incaricati già di
effettuare l'istruttoria, premesso che ci sono danni in gran parte
della Sicilia orientale, però sembrerebbe da una rapida
osservazione che su Aci Reale ci siano danni molto più consistenti.
Ho dato mandato alla protezione civile di avviare immediatamente
una rapida relazione. Credo che sarà consegnata in un paio di
giorni, per cui alla prima Giunta utile credo che ci sarà la
dichiarazione di stato di calamità.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata a martedì 11
novembre 2014 alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
- Differimento dei termini previsti al comma 1 dell'articolo 13
della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
di conferimento degli incarichi di commissario straordinario dei
liberi consorzi comunali . (n. 830/A) (Seguito)
Relatore: on. Micciché
III - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
V - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonché alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
VII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
IX - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta è tolta alle ore 14.40.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
Allegato: