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Resoconto d'Aula della Seduta n. 196 di mercoledì 05 novembre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli Gennuso, Alloro.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono in missione: gli onorevoli  Vullo  e
  Foti dal 5 all'8 novembre 2014; gli onorevoli Federico e Arancio il
  6 novembre 2014; l'onorevole  Marziano dall'8 al 13 novembre 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.

         Disegni di legge inviati alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

       - Misure urgenti per l'utilizzo e la valorizzazione dei
     beni appartenenti al demanio marittimo. (n. 837)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 4 novembre 2014.
       PARERE I.

       -  Modifiche  e  integrazioni alla legge  regionale  12
     luglio 2011 n. 12 e norme transitorie per l'accelerazione
     dell'impiego delle risorse comunitarie. (n. 838)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 4 novembre 2014.
       PARERE UE.

       -   Programmazione   delle   infrastrutture   e   degli
     insediamenti  produttivi strategici  nonché  delle  opere
     pubbliche dell'amministrazione regionale. (n. 846)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 4 novembre 2014.
       PARERE III.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       -  Interventi  normativi per la salvaguardia  dei  beni
     archeologici. (n. 840)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 4 novembre 2014.

       -   Istituzione   dell'osservatorio  permanente   della
     Regione siciliana per il patrimonio culturale. (n. 844)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 4 novembre 2014.

         Comunicazione delle ordinanze della Corte suprema di
            Cassazione - Ufficio Centrale per il Referendum

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute in data 24 ottobre 2014 le
  ordinanze  del 16 ottobre 2014 della Corte suprema di Cassazione  -
  Ufficio centrale per il referendum, relative a:

   - 1  quesito referendario: Abrogazione delle disposizioni relative
  alla    soppressione   di   trenta   tribunali   ordinari,    delle
  corrispondenti  procure della Repubblica, nonché  di  duecentoventi
  sezioni distaccate di tribunali ordinari;

   -    2    quesito  referendario:  Abrogazione  delle  disposizioni
  relative  alla  soppressione di trenta tribunali ordinari  e  delle
  corrispondenti procure della Repubblica;

   - 3  quesito referendario: Abrogazione delle disposizioni relative
  alla   soppressione   di   trenta  tribunali   ordinari   e   delle
  corrispondenti procure della Repubblica, nonché eliminazione  della
  mancata previsione nell'ordinamento giudiziario dei circondari  dei
  tribunali soppressi.

   Le  predette  ordinanze sono state trasmesse  alla  I  Commissione
  legislativa, per gli adempimenti di competenza.

        Comunicazione di decreti di nomina Assessori regionali

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota prot. n. 52323 del  4  novembre
  2014,   pervenuta  in pari data, e protocollata al n.  11632/AulaPg
  del 4  novembre 2014, la Segreteria generale della Presidenza della
  Regione ha trasmesso copia  dei decreti presidenziali:

   n.  349/Area  1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per l'istruzione e la formazione professionale;

   n.  350/Area  1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per le attività produttive;

   n.  351/Area  1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per la salute;

   n.  352/Area  1 /S.G.  del 3 novembre 2014 di  attribuzione  delle
  funzioni  di  Vicepresidente della Regione  in  capo  all'Assessore
  regionale per l'istruzione e la formazione professionale;

   n.  353/Area  1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale  per  l'agricoltura,  lo  sviluppo  rurale  e  la   pesca
  mediterranea;

   n.  354/Area  1 /S.G. del 3 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per il territorio e l'ambiente;

   n.  355/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per le infrastrutture e la mobilità;

   n.  356/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per l'economia;

   n.  357/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per le autonomie locali e la funzione pubblica;

   n.  358/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per la famiglia, le politiche sociali e il lavoro;

   n.  359/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale l'energia e i servizi di pubblica utilità;

   n.  360/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per i beni culturali e l'identità siciliana;

   n.  361/Area  1 /S.G. del 4 novembre 2014 di nomina dell'Assessore
  regionale per il turismo, lo sport e lo spettacolo.

   Invito il deputato segretario a dare lettura della dei Decreti  di
  nomina, parte dispositiva, degli Assessori preposti ad ogni singolo
  ramo dell'Amministrazione.

   BARBAGALLO, segretario:

   Con  D.P. n. 349/Area 1 /S.G., la sig.ra Maria Lo Bello,  nata  ad
  Agrigento il 28 settembre 1956, è nominata Assessore Regionale  con
  preposizione  all'Assessorato  regionale  dell'istruzione  e  della
  formazione professionale;

   Con D.P. N. 350/Area 1 /S.G., la dott.ssa Linda Calogera Vancheri,
  nata  a  S.  Cataldo  (CL) il 18 giugno 1977, è nominata  Assessore
  regionale con preposizione All'Assessorato regionale delle attività
  produttive;

   Con  D.P. N. 351/Area 1 /S.G, la dott.ssa Lucia Borsellino, nata a
  Palermo  il  26 settembre 1969, è nominata Assessore regionale  con
  preposizione all'Assessorato regionale della salute;

   Con  D.P.  N. 352/Area 1 /S.G, le funzioni di Vicepresidente  sono
  attribuite  all'Assessore  regionale  sig.ra  Maria  Lo  Bello  che
  sostituisce  il  Presidente  della Regione  siciliana  in  casa  di
  assenza o di impedimento;

   Con  D.P.  N.  353/Area 1 /S.G, l'avv.to Antonino  Calca,  nato  a
  Pantelleria  (TP)  il  24  novembre  1955,  è  nominato   Assessore
  regionale     con     preposizione    all'Assessorato     regionale
  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea;

   Con   D.P.  N.  354/Area 1 /S.G, il dott. Maurizio Croce,  nato  a
  Messina  il  2  novembre 1971, è nominato Assessore  regionale  con
  preposizione    all'Assessorato   regionale   del   territorio    e
  dell'ambiente;

   Con   D.P.  N. 355/Area 1 /S.G, il dott. Giovanni Battista  Pizzo,
  nato a Palermo l'1 ottobre 1964, è nominato Assessore regionale con
  preposizione all'Assessorato regionale delle infrastrutture e della
  mobilità;

   Con   D.P. N. 356/Area 1 /S.G, il dott. Alessandro Bacchi, nato  a
  Massa  (MS)  il 21 luglio 1965, è nominato Assessore regionale  con
  preposizione all'Assessorato regionale dell'economina;

   Con   D.P. N. 357/Area 1 /S.G, la dott.ssa Marcella Maria Concetta
  Castronovo nata a Catania il 14 gennaio 1969, è nominata  Assessore
  regionale   con   preposizione  all'Assessorato   regionale   delle
  autonomie locali e della funzione pubblica;

   Con   D.P.  N. 358/Area 1 /S.G, il prof. Sebastiano Bruno  Caruso,
  nato  ad  Avola  (SR)  il  29 gennaio 1964,  è  nominato  Assessore
  regionale   con   preposizione  all'Assessorato   regionale   della
  famiglia, delle politiche sociali e del lavoro;

   Con  D.P. N. 359/Area 1 /S.G, la dott.ssa Vania Contraffatto, nata
  a  Palermo,  il  2 marzo 1971, è nominata Assessore  regionale  con
  preposizione all'Assessorato regionale dell'energia e  dei  servizi
  di pubblica utilità;

   Con  D.P.  N. 360/Area 1 /S.G, il prof.  Antonio Purpura,  nato  a
  Tusa  (ME)  il  7 agosto 1949, è nominato Assessore  regionale  con
  preposizione  all'Assessorato  regionale  dei  beni   culturali   e
  dell'identità siciliana;

   Con  D.P.  N. 361/Area 1 /S.G, la dott.ssa Cleo Li Calzi,  nata  a
  Palermo  il  20  agosto  1965, è nominata Assessore  regionale  con
  preposizione all'Assessorato regionale del turismo, dello  sport  e
  dello spettacolo.

   PRESIDENTE.  Avverto che i decreti presidenziali di  nomina  degli
  assessori  regionali  saranno   allegati al resoconto  stenografico
  della odierna seduta.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Comunicazioni del Presidente della Regione sulla nuova
            composizione della Giunta regionale di Governo

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del giorno. Do la parola al Presidente della Regione per rendere le
  comunicazioni  in  ordine  alla  nuova  composizione  della  Giunta
  regionale.
   Ricordo  che,  dopo  le  comunicazioni  del  Presidente,  potranno
  intervenire, per un tempo non superiore ai cinque minuti,  soltanto
  i Presidenti dei Gruppi parlamentari.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  ringrazio innanzitutto il Presidente dell'Assemblea  per
  avere dato possibilità immediata al Governo di presentarsi in  Aula
  nella nuova composizione, sicuramente un elemento di grande forza e
  fair play istituzionale.
   Vorrei esordire, in questo incontro, con un proverbio africano che
  recita  Mai è più buio prima che venga l'alba .
   Onorevole Greco, non capisco come mai si scandalizza del proverbio
  africano,  questa  Palermo   Aziza   questa  Palermo  degli  arabi,
  mediterranea - credo che questa Palermo dovrebbe esserne lieta
   Vorrei partire proprio da questo, dal fatto che noi abbiamo  avuto
  un  momento difficile, lo abbiamo avuto per il Parlamento,  per  il
  Governo,  momento difficile che sancisce un nuovo inizio  e  quindi
  l'alba dopo una notte buia.
   Per  notte  buia  intendo  la  crisi dei  rapporti  istituzionali,
  l'estremizzarsi dei rapporti istituzionali.
   Credo  che  quella strada non porti bene, la strada dello  scontro
  frontale,  la  strada dello scontro per lo scontro, il  rifiuto  di
  collaborazione  sulle  riforme  che  sono  indispensabili  per   la
  rinascita  della Sicilia e per la rivoluzione di cui ha bisogno  la
  Sicilia
   Fra  sei giorni è il secondo anniversario del mio insediamento  ed
  io  voglio  ricordare le parole con cui ho esordito nel giorno  del
  mio  insediamento. Ho detto:  Sono qui, sono pronto al dialogo, non
  c'è chiusura, però ci sono due condizioni, quella di un Governo che
  vuole  dialogare  -  e questo dialogo lo deve fare  veramente  -  e
  l'altra  che  ci sia una opposizione che parta, come  si  fa  nelle
  democrazie   compiute,  dal  riconoscimento  della   certezza   dei
  risultati  elettorali e dal principio di rispetto di riconoscimento
  di  chi  ha  vinto le elezioni e dall'elementare fatto che  chi  ha
  vinto non ha vinto tutto. Vince per rappresentare tutti i siciliani
  anche quelli dell'opposizione .
   Questo  è stato il tema di un ragionamento costante che a volte  è
  stato   anche   mal   compreso.  Quando  ho  parlato   di   accordo
  istituzionale  mi è stato detto che volevo fare l'inciucio.  Ma  io
  non sono uomo da  inciuci', questo vi sia molto chiaro.
   Quando sono stato sindaco, mentre si usavano le grandi coalizioni,
  gli  accordi, ambiti di coalizione perché il centrosinistra non era
  vincente, in Sicilia, in Italia, io ho vinto le elezioni mentre  il
  centrosinistra  perdeva  dappertutto e le ho  vinte  con  risultati
  persino eccezionali.
   Eppure lì, forte di un 65 per cento che avevo al primo turno,  che
  non  è  l'85 per cento del secondo turno - il 65 per cento al primo
  turno  è  qualcosa di importante -, con quella maggioranza  persino
  blindata  io aprivo dal primo giorno da sindaco sempre  al  dialogo
  istituzionale, perché questo è lo spirito.
   Dialogo  istituzionale con tutti, sulle riforme, sul  cambiamento.
  Debbo dire che su questo, a volte, mi sono sentito come stretto  in
  un  cerchio  rispetto  a delle opposizioni - perché  il  plurale  è
  obbligatorio - che non hanno compreso che questo non fa parte di un
  uso  strumentale  del linguaggio politico né del  dialogo  con  gli
  altri,  fa  parte intimamente del tipo di cultura che io  mi  porto
  avanti, del tipo di ragionamento che io porto avanti.
   Io  penso che le istituzioni siano di tutti e che noi non possiamo
  pensare,  rispetto  ai rapporti istituzionali,  di  avere  vantaggi
  sulla base della posizione di un Governo e di Governo.
   Per  esempio,  la  riforma delle elezioni non si  fa  perché  oggi
  dobbiamo  fare  fuori  Crocetta, o perché  dobbiamo  ridimensionare
  Crocetta. Si fa perché quella è una certezza per tutti, si  fa  per
  l'oggi e si fa per il domani, a prescindere da chi governa. E si fa
  come elemento di garanzia per chi governa di potere governare e  di
  chi  fa opposizione di poterla continuare a fare. E' su questo  che
  noi poi raggiungiamo una intesa che ci fa stare nelle istituzioni.
   Ma  mentre  a livello nazionale, in qualche modo, su questo  si  è
  raggiunto un dialogo.  L'onorevole Cascio fece una battuta  tu  non
  sei Renzi . Io non mi sento di essere né Renzi né nessun altro.

   CASCIO. Non era una battuta, era una considerazione.

   CROCETTA,  Presidente  della Regione. E' una  considerazione,  non
  capisco perché dovrei essere Renzi.

   CASCIO. Potrebbe anche essere offensivo.

   CROCETTA,  Presidente della Regione. No. Io non  la  considero  né
  offensivo, né un elogio.
      Io  considero che  ognuno è sé stesso e che comunque le riforme
  prescindono da noi come soggetti fisici, perché manco Cancelleri  è
  Grillo.  Nessuno  di  noi è un'altra cosa. E' soltanto  sé  stesso.
  Anche  su  questo  cominciamo ad esprimere uno  stile  di  rispetto
  personale.
   Voglio  dire,  perché  nessuno di noi è nessun  altro.  Che  è  un
  rispetto  non solo personale ma anche istituzionale. Io  tanto  per
  dire,   onorevole  Cancelleri,   sia  Grillo.  Ma  si  offenderebbe
  l'onorevole  Cancelleri,  o no? Come è giusto,  perchè  se  noi  ci
  dobbiamo  confrontare,  oppure dico all'onorevole  Cracolici,   sia
  Cuperlo.
   L'onorevole Cracolici dice, io veramente ciò le mie idee da tempo,
  come  ciascuno di noi rivendica. Allora io dico, bene  finiamo  con
  questi  paragoni rispetto allo scenario nazionale  e  cominciamo  a
  pensare  che  noi  siamo  l'ARS, che siamo una  regione  a  Statuto
  speciale,  che  abbiamo  un'autonomia da  difendere  e  che  questa
  autonomia è il valore più forte che sente il popolo siciliano.
   Noi  non  abbiamo  bisogno di copiare nulla dagli  altri,  ma  non
  possiamo   pensare   però  che  la  nostra  autonomia   corrisponda
  all'isolamento  istituzionale. Noi abbiamo pagato  per  anni,  come
  regione,  un  eccessivo  pregiudizio nei  confronti  della  Regione
  siciliana,  abbiamo  pagato un eccessivo isolamento  della  Regione
  siciliana.  E  della  serie:  chi non ha peccato  scagli  la  prima
  pietra ,  perché quando parliamo, per esempio, dei fondi comunitari
  a  disposizione della Regione non spesi nel passato, lì non ci sono
  solo  quelli che non hanno speso i governi regionali,  ma  ci  sono
  anche quelli che non hanno speso i governi nazionali.
   L'accordo  sul  CISS è pronto, noi lo dobbiamo attuare  perché  lì
  l'ANAS  deve investire. La Regione ha fatto tutto quello che doveva
  fare.  L'accordo sulla rete ferroviaria è il primo atto di  governo
  importante  che  ha  fatto  questo Governo  siciliano.  Lo  abbiamo
  concluso  nel  dicembre  del 2012 con il  ministro  Barca.  Noi  ci
  aspettiamo che ci siano i piani attuativi di governo, visto che già
  ci  sono  due  miliardi immediatamente a disposizione per  la  rete
  ferroviaria per l'alta velocità in Sicilia.
   Quindi su questo noi ci aspettiamo una inversione di tendenza  che
  deve coinvolgere il governo nazionale, ma deve coinvolgere anche il
  Governo regionale.
   Guardate,  io  non  penso  affatto  che  noi  possiamo  rinunciare
  all'autonomia  della Regione siciliana. Non lo penso perché  questo
  sarebbe    un   tradimento   del   popolo   siciliano   e   proprio
  nell'anniversario  del  mio  giuramento  voglio  ricordare  che  ho
  giurato  sulla Costituzione e ho giurato sullo Statuto,  su  quello
  Statuto   che  è   legge  costituzionale.  E  questo   elemento   è
  simbolicamente riproposto a tutti gli assessori che nel momento  in
  cui  accettano la carica di assessore regionale aderiscono a questo
  giuramento  del presidente, così come è proposto a  tutti  voi  nel
  giorno  dell'insediamento.  La fedeltà  alla  Costituzione  e  allo
  Statuto  Siciliano. Uno Statuto sicuramente che  possiamo  avviare,
  come  dice  bene il Presidente Ardizzone, da rinnovare, da  rendere
  più   vicino   alle   esigenze  della   Sicilia   di   oggi,   alla
  contemporaneità  ma  che non può essere assolutamente  tradito  nei
  cardini  fondamentali.  Non possiamo ridurre  l'autonomia  speciale
  della Sicilia a un problema di concessione dello Stato ai Movimenti
  indipendentisti  per  ragioni di ordine  pubblico  e  per  bloccare
  l'eversione.
   Lo   Statuto   siciliano  ha  ragioni  più   profonde,   che   non
  quell'episodio  storico  che vedeva uno  scontro  frontale  fra  il
  popolo siciliano e lo Stato italiano. L'Autonomia, in qualche modo,
  è  stata  un processo di crescita del popolo siciliano, ma dobbiamo
  dire  con  molto  coraggio che è stata una autonomia  svilita,  non
  utilizzata bene, una autonomia in qualche modo incrinata,  vilipesa
  dal  sistema di potere mafioso e strumento di lotta in qualche fase
  della  storia contro la mafia, trasformata persino in uno strumento
  di collateralismo rispetto al sistema di potere mafioso.
   Nessuno me ne voglia quando io, estrapolando un ragionamento che è
  meramente teorico - alla Pasolini direi - dico che bisogna fare  il
  processo  alle vecchie caste di potere. Lo dice anche Grillo,  solo
  che  i  grillini, quando lo dice Grillo, dicono che fa bene, se  lo
  dico io mi dicono che faccio i nomi.
   Io  i  nomi li faccio - lo sapete - e li faccio molto bene, quando
  vado  alle  Procure.  Non  ritengo che su problemi  che  riguardano
  processi, si possano fare processi di piazza. I processi di  piazza
  non  rientrano nel mio stile, ritengo che le responsabilità  ed  il
  diritto siano individuali, ma non possiamo non prescindere  da  una
  responsabilità politica collettiva che ha interessato il sistema di
  potere in Italia e in Sicilia.
   Quando Pasolini diceva che voleva processare la vecchia Democrazia
  Cristiana,  diceva  seriamente che tutti i democristiani  erano  da
  mandare  in  galera?  Diceva  che c'era  un  processo  politico  da
  affrontare.
   Quando  diciamo  che  nei Consigli comunali ci  possano  essere  i
  rappresentanti  delle cosche, diciamo qualcosa di  tanto  sbagliato
  che   non  sia  persino  nelle  relazioni  antimafia  degli  ultimi
  trent'anni  depositata  negli atti parlamentari?  Cosa  diciamo  di
  nuovo?  Ma i scioglimenti che hanno interessato i Consigli comunali
  si  sono poi tradotti forse in misure di carcerazione? No  C'è  una
  legislazione  su  questo che affida allo Stato poteri  speciali  in
  materia  di antimafia, laddove lo scioglimento antimafia  prescinde
  poi dalle responsabilità penali individuali e persino collettivi.
   Un'altra  battaglia,  un'altra storia, non significa  caricare  di
  responsabilità  qualcuno  o offendere un  organismo.  Noi  dobbiamo
  porci  seriamente il problema di quanto questa Regione, negli anni,
  non  sia  stata  compenetrata rispetto al tessuto  mafioso,  quando
  questo abbia agito, prima di tutto nel sistema che ha affidato a me
  il Governo.
   Io,  il  primo problema che mi pongo, è cosa è accaduto nel  mondo
  della  sanità,  nel mondo degli appalti, in tutti i  settori  della
  vita   pubblica   e   amministrativa.   Denunciare   le   possibili
  infiltrazioni, non significa chiamare la responsabilità individuale
  di  qualcuno, significa denunciare le possibili infiltrazioni,  non
  significa  chiamare  la  responsabilità  individuale  di  qualcuno.
  Significa, invece, incitarci tutti  a quell'attività preventiva che
  dobbiamo   fare.   Perché  quando  la  Corte  dei  Conti   denuncia
  l'eccessivo  uso  alle  gare negoziate, alle trattative  negoziate,
  alle proroghe, delle proroghe, degli affidamenti diretti ed io,  in
  aggiunta,  ci  metto che l'Eureka doveva essere  un  organismo  che
  doveva  darci  accelerazione e monitoraggio, mentre il monitoraggio
  non  ce  lo danno perché non viene dato, non c'è alcuno che elabora
  quei dati e, poi, i risultati di quelle gare per vedere cosa accade
  in  materia  di appalti, subappalti, forniture, eccetera,  per  cui
  diventano dati statistici, non utilizzati da alcuno e, quindi,  non
  si  traducono  in conseguenze, poi, legislative  ed amministrative.
  E, quindi, non affidano poi, finiscono invece
   Un'unica  cosa certa che registro dell'Eureka è che una gara  dura
  sei  mesi. Dicono  ma partecipano centinaia di ditte . Siccome,  ho
  fatto  il  sindaco, non capisco perché al mio comune  partecipavano
  pure  centinaia  di  ditte ed in giornata  si   conosceva,  almeno,
  l'offerta   di tutte le ditte e tutti i documenti che  erano  stati
  presentati. Invece, qui, nell'Eureka, si è consolidato  un  sistema
  dove la sera si arriva, sì e no, ad aprire qualche offerta, poi  se
  ne  apre  una,  poi si mettono i dati nei cassetti  ed   in  questo
  scenario,  non dico che accade, perché se no, qui c'è qualcuno  che
  si  alzerà e dirà  fuori i nomi , ma che può accadere di  tutto.  E
  non  a  garanzia, sicuramente, della libertà degli  incanti  e  del
  rispetto della libera concorrenza.
   Su questo ci dobbiamo mettere mano, come Governo e Parlamento, per
  garantire poi agli imprenditori una vera libertà concorsuale.
   Le  gare,  il primo giorno si devono sapere tutti i documenti  che
  sono  stati presentati dalle imprese. Il primo giorno  E  la  prima
  seduta  deve  essere   no-stop' e si deve conoscere  l'offerta,  di
  fronte  a  tutti. E deve essere verbalizzato. A nessuno può  essere
  data  una  discrezionalità così ampia, come  hanno  attualmente  le
  stazioni   appaltanti,   altrimenti   abbiamo   fatto   una   legge
  potenzialmente   truffa , in cui abbiamo  concentrato  le  stazioni
  appaltanti,  ma  non  abbiamo  reso  veramente  trasparenti  quelle
  procedure.
   Ed  è un tema che dobbiamo affrontare questo, perché è il tema che
  riguarda  la  libertà dell'economia del popolo  siciliano.  Allora,
  dire  che  lì si può insinuare la mafia, è la dichiarazione  di  un
  presidente  giustizialista o una preoccupazione che dobbiamo  avere
  come classe politica, come gruppi dirigenti di questa Regione, come
  Governo  della  Regione? Perché io quando parlo del  Governo  della
  Regione non intendo la Giunta regionale, intendo che ognuno di  noi
  è chiamato a questa sfida. Ed ognuno di noi viene eletto dal popolo
  per dare conseguenza a questa sfida.
   Guardate,  non  sarete  giudicati per  il  numero  di  mozioni  di
  sfiducia che presenterete. Ogni anno mi fate spendere somme per una
  bottiglia  di  spumante, perché essendo rigorosamente  sicilianista
  oltre che , consumo gli spumanti siciliani, no? Voglio dire, magari
  è  una politica di promozione dell'attività vitivinicola regionale,
  però,  possiamo tentare di andare un pochino al di là della mozione
  di sfiducia e capire  tutti insieme quello che dobbiamo fare?
   Sulle  cose   importanti, è proponibile che  rimanga  ancora  quel
  sistema  di  appalti? E' proponibile che abbiamo avuto aziende  che
  non   hanno  fatto  una  gara?  E'  proponibile  che,  il   sistema
  dell'offerta  economicamente  più  vantaggiosa,  venga   utilizzato
  persino  sulle gare di  pulizia o di piantumazione di  una  strada?
  Quale  valutazione tecnica c'è dietro una società che deve fare  la
  pulizia  di  un ospedale, di una scuola o di un edificio  pubblico,
  che  non sia quella di volere affidare alla Commissione di gara una
  discrezionalità  troppo  ampia perché possa  essere  consentita?  E
  quale valutazione tecnica particolare c'è sulla bitumazione di  una
  strada?
   E'  chiaro  che  poi  l'utilizzo dell'offerta  economicamente  più
  vantaggiosa, uso sistematico in questa Regione della politica degli
  appalti,  è  diventato  uno strumento di evasione  delle  procedure
  concorsuali  e  di evasione della legge. Argomenti più  stringenti,
  limiti  normativi  più stringenti, ma non può  diventare  la  norma
  degli  appalti.  Su questo dobbiamo essere categorici,  abbiamo  il
  tema della burocrazia.
   Se  la Corte dei Conti dice che 1800 dirigenti sono troppi, perché
  nella  realtà  dovrebbero  essere 800, mi  troverò  nella  prossima
  finanziaria  o nella prossima legge che presenteremo sulla  riforma
  della  burocrazia un Parlamento che scappa, dicendo che non si  può
  affrontare  quel  tema  perché ci sono  i  direttori  generali  che
  mandano gli sms ai singoli deputati, o ai singoli assessori? Oppure
  ci  troveremo di fronte ad un Parlamento che dialoga e, se la Corte
  dei  Conti  dice che 1800, 1600 dirigenti sono il doppio di  quelli
  che  spetterebbero, 800 non possiamo licenziarli ed allora  avviamo
  le politiche di prepensionamento, avviamo le politiche di incentivo
  alla   fuoriuscita,   avviamo  la  riorganizzazione   del   sistema
  regionale. Perché il sistema regionale non può avere 1500 posizioni
  organizzative,   laddove  ogni  dirigente,  per  questa   posizione
  organizzativa,  ha  poi diritto almeno a 20  mila  euro  l'anno  di
  indennità.  Allora, diciamo che le posizioni organizzative  debbano
  essere  800. Non era questa la legge che abbiamo presentato laddove
  dicevamo   di  ridurre  almeno  del  30  per  cento  le   posizioni
  organizzative?  Legge  che  non  ha  avuto  successo,  respinta  in
  Commissione  e  poi  chiusa dentro. Non sono tabù  questi,  se  noi
  vogliamo  trovare  le risorse per lo sviluppo, per  aiutare  i  più
  deboli  e porre il problema del lavoro come tema centrale di questa
  attività  parlamentare e di Governo. E dico  di  Governo  in  senso
  complessivo,  indicando come Governo l'attività  istituzionale  del
  Parlamento,  delle Commissioni e della Giunta, che  non  può  agire
  come un corpo separato rispetto al Parlamento, ma guai anche se  il
  Parlamento agisce come corpo separato rispetto al Governo.
   Quando   gli  organi  istituzionali,  costituzionali,   vanno   in
  conflitto,  non ci si aspetti bene per nessuno, c'è la paralisi,  e
  c'è la paralisi per tutto, perché se noi non facciamo una legge  di
  riforma,  oggetto  dell'attacco non è solo il Governo  ma  anche  i
  singoli  parlamentari. Tutti quanti abbiamo un ruolo,  sia  Governo
  che opposizione, ognuno nel rispetto reciproco dei ruoli.
   Ma questa scommessa la dobbiamo fare. Guardate che ciò che abbiamo
  trovato  tutti  insieme  è qualcosa di inimmaginabile,  che  supera
  persino  le  nostre  conoscenze, le nostre  intuizioni.  Allora  su
  questo dobbiamo mettere in piedi un sistema che, nella trasparenza,
  nella realtà dei rapporti, porti avanti il nuovo Governo.
   Non  vorrei che dopo che per mesi questo Parlamento ha  detto  non
  hai l'accordo con la tua maggioranza e, quindi, te ne devi andare a
  casa,  adesso continua a dire che me ne devo andare a casa  per  il
  motivo  contrario,  perché  guardate  o  l'una  o  l'altra.  Perché
  altrimenti  diventa un gioco pirandelliano continuo. Nella  mozione
  di  sfiducia c'era scritto che uno dei motivi principali per cui si
  andava  alla presentazione di essa era che non avevo un accordo  di
  maggioranza.

   CORDARO. Che non era vero, l'onorevole Cracolici smentisce

   CROCETTA.  Onorevole  Cordaro, non è  stato  mai  vero  per  alcun
  Governo  che  mi  ha preceduto, che hanno agito  tutti  sempre  con
  un'intesa istituzionale ampia, con un accordo con il Parlamento  di
  quelli  favolosi,  e che non avevano neppure contrasti  all'interno
  dei  proprio  partiti,  e  coi partiti, è  stato  sempre  così   Un
  idillio, anche per me, un idillio favoloso, un cammino di pace e di
  tranquillità.
   Per  esempio, all'onorevole Lombardo sin dal primo giorno non  gli
  hanno fatto trovare i tappeti rossi

   CORDARO. Ma c'era sempre Cracolici.

   CROCETTA.  se l'onorevole Cracolici c'è significa che qualcuno  lo
  vota, o no? E quindi non è un tema, visto che grazie a Dio e grazie
  a questo Parlamento in Sicilia ci sono ancora i voti di preferenza,
  e  quindi  non decidono le segreterie dei partiti;  debbo dire  che
  ogni  deputato che sta qua dentro ci sta legittimamente,  perché  i
  voti  se  li  è  cercati, e non glieli ha regalati  alcuno,  quindi
  ritengo   che  si  parta  proprio  dal  rispetto  di  ogni  singolo
  parlamentare e del ruolo che ha nella società siciliana, oltre  che
  nelle istituzioni siciliane, altrimenti non sareste qui dentro, non
  saremmo qui dentro.
   E  quindi  è  da questo, da questo rispetto reciproco da  cui  noi
  tutti  partiamo,  dal rispetto che ci deve vedere  un  Governo  che
  riconosce  un'opposizione,  ma  un'opposizione  che  riconosce   il
  Governo, non come stampella del Governo, ma come riconoscimento che
  quello  è  il  Governo  che  ha  il diritto  di  governare,  perché
  altrimenti credo che il sistema non vada avanti.
   Io credo che le differenziazioni degli ultimi due anni siano state
  necessarie e perfino salutari, perché nessuno può pensare che,  una
  fase  prioritaria che considero destrutturante del sistema,  questo
  fosse  un  meccanismo indolore, non credo che  avere  posto  alcune
  questioni  abbia  potuto  creare  qualche  difficoltà  con  qualche
  singolo   parlamentare,  che  questo  non  creasse  poi  difficoltà
  all'interno  dei  rapporti nel Parlamento,  però  guardate  insieme
  siamo andati avanti.
   Io  potrei dire persino che se non ci fosse stato questo  episodio
  terribile  della  mozione  di sfiducia, persino  nelle  opposizioni
  potrebbe essere maturata una coscienza, che infine alcune battaglie
  sulla  sanità, sulla questione della formazione, sui fondi  europei
  ed  altre cose che erano  salutari persino per il Parlamento, e che
  alla fine c'è stato qualcuno che si è sovraccaricato del lavoro più
  difficile,  quello  di crearsi qualche nemico, qualche  avversario,
  perché  guardate per sua natura chi governa tende al consenso,  che
  ci  vuole  a dare una spallata a tutti ed una stretta di  mano,  ma
  questo  è  il  Governo che vogliamo seriamente tutti quanti,  o  il
  Governo di cui ha bisogno la Sicilia, oppure un Governo che dice il
  sistema Ciapi non funzionava, perché così era, o no?
   O  dice la logica di nominare tutti i manager politici, certo crea
  qualche  fibrillazione  non  farlo, però,  ora  questo  non  è  che
  significa  che  se  uno  ha la sensibilità  politica  debba  essere
  escluso.  Per  carità  Sarebbe mostruoso  Non  lo  permetterei  nei
  confronti  dei  partiti di maggioranza, ma non lo  permetterei  nei
  confronti anche dei partiti di opposizione. Non mi pare che io  sui
  direttori  generali  abbia  fatto  questi  discriminazioni.  Quando
  qualcuno  dice  che Crocetta è elemento di continuità  del  vecchio
  sistema,   perché  non  avrei  guardato  la  storia  politica   dei
  burocrati.   Perché   lo  dice?  Perché   non   ho   fatto   queste
  discriminazioni.  Non  mi sono scelto i direttori  amici,  mi  sono
  scelto persino quelli che stavano all'opposizione del Governo,  che
  non ci hanno votato, a cui non abbiamo richiesto il voto. Ma questo
  dovrebbe essere un esempio persino ad esaltare il fatto che ci  sia
  un Presidente della Regione che non crea questi steccati. Invece, è
  diventato elemento di accusa politica, pensando che i burocrati, in
  quanto tali, siano elementi del Governo. I burocrati hanno vinto un
  concorso pubblico

   CANCELLERI. Anche la Monterrosso?

   CROCETTA,  presidente della Regione. La Monterosso sta facendo  un
  lavoro esemplare, di legalità e di trasparenza, facendo denunce che
  alcuni  di  voi  non avrebbero il coraggio di fare,  anche  per  le
  ripercussioni  personali che avrebbero, e che  non  mi  sembra  che
  alcuni  di voi, persino lontanamente, abbiano fatto. E su questo  è
  la  storia  che  farà giustizia. Poi, se poniamo il problema  della
  Corte  dei Conti, significa che metà di questo Parlamento  dovrebbe
  addirittura   essere  così  o  addirittura  metà   della   macchina
  regionale. Cioè, stiamo parlando che, ad un certo punto,  un'accusa
  amministrativa   La  Monterosso, la  Monterorro,  ma  anche  lì  la
  criminalizzazione di una persona è veramente spaventosa. In assenza
  di prove  Ci sarebbero per

   CANCELLERI.  Ma  quale assenza di prove? C'è  una  condanna  della
  Corte dei Conti.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Ma cosa?  La  condanna  della
  Corte dei Conti? Onorevoli Cancelleri, veda che anche il suo Gruppo
  in Italia ha avuto condanne della Corte dei Conti.

   CANCELLERI. E quelli li abbiamo  buttati fuori

   CROCETTA, presidente della Regione. Li avete buttati fuori  E  fra
  un  po' vi dovete buttare da soli qui pure, perché non pensate  che
  prima o poi qualche fattura non ve la contestino

   CANCELLERI. E, allora, ci butteremo fuori

   CROCETTA,  presidente  della Regione. Vi autobutterete  fuori.  Va
  bene.  Allora, celebreremo questo giorno come giorno di liberazione
  del  popolo  siciliano e del Parlamento. Speriamo che  lo  facciate
  veramente   Siamo  stanchi di discutere di  banalità:  parliamo  di
  lotta  alla  mafia  e  ci mettiamo la questione  della  Monterosso
  Suvvia   Fate  i  nomi veri dei criminali che hanno  combattuto  la
  Sicilia, non vi mascherate dietro questioni di forma che non  hanno
  senso. Fate i nomi degli assassini della Sicilia
   Onorevole Cancelleri, siccome lei è nisseno come me, le posso dire
  che  nella  nostra provincia c'è un proverbio che dice:  Persiru  i
  scecchi  e vanno cercannu i canistra  e così è lei. Gli scecchi  li
  avete  persi  tutti,  alle  elezioni e nei  tentativi  continui  di
  destabilizzazione.  Ormai,  di fatto, siete  incompresi  sia  dalle
  istituzioni che dal popolo siciliano. Lo sfiducia day  è  stato  il
  vostro  flop  day e avete imbarcato questo povero  Grillo  nel  più
  grande  fallimento  politico della sua storia. Quindi,  astenetevi.
  Accettate la sconfitta. Andiamo avanti.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE.  Fatto personale? Onorevole Cancelleri,  non  ci  sono
  state  offese  personali. Ha fatto una battuta. Non ha  individuato
  una persona in generale, ha parlato di un Gruppo. Non ha facoltà di
  parlare.

   CROCETTA, presidente della Regione.  Perché avere detto che Grillo
  ha  fatto  il  flop  day  naturalmente è  un'offesa  personale  nei
  confronti dell'onorevole Cancelleri. Ma, andiamo avanti. E' come se
  qualcuno  dicesse Renzi, ed io insorgessi, come  se  io  avessi  il
  transfert su Renzi.
   Andiamo   a  noi.  Credo  che  abbiamo  bisogno  di  un  confronto
  istituzionale  vero. E questo Governo non intende rimarcare  odi  o
  differenziazioni,  ma  intende affrontare  seriamente  il  problema
  della riforma. Lo vuole fare innanzitutto con la maggioranza, ma lo
  vuole fare anche confrontandosi con le opposizioni.
   Non  chiuderemo la porta a chi ha una idea positiva per la Sicilia
  e  non chiuderemo al confronto istituzionale. A chi pensa di essere
  in  campagna elettorale permanente, faccia pure. Non abbiamo  molto
  da dirci. Andiamo ai nomi:
   - Assessorato regionale delle attività produttive: Linda Vancheri,
  che già conoscete, quindi è inutile illustrarvi il curriculum.
   -   Assessorato  regionale  dei  beni  culturali  e  dell'identità
  siciliana:  Antonio  Purpura. Il professore Antonio  Purpura  è  un
  economista  ed  in  particolare è specializzato  nell'economia  del
  turismo e dei beni culturali.
   -  Assessorato  regionale per l'economia:  Alessandro  Baccei.  La
  nomina  del  dottor Alessandro Baccei non è una nomina di  Partito,
  per intenderci. E' un percorso positivo che noi abbiamo avviato tra
  Governo  regionale e Governo nazionale per cercare di intraprendere
  quelle politiche di dialogo che, nel totale rispetto dell'autonomia
  del  popolo  e della Regione siciliana, possano portarci  a  quella
  collaborazione virtuosa che può aiutare anche la Sicilia ad  uscire
  dalle attuali difficoltà economiche.
   - Assessorato regionale dell'energia e dei servizi pubblici: Vania
  Contrafatto. Essendo magistrato, non è presente perché  attende  di
  essere  autorizzata dal Consiglio superiore della Magistratura.  E'
  chiaro che non si insedierà in Assessorato fino a quando questo non
  avverrà, questioni di giorni.
   Oggi  il  giornale  La Repubblica  riportava in una  vignetta  che
  Crocetta  non sa i nomi, o meglio che conosce i nomi ma non  ha  le
  prove.  Forse si saranno confusi nella discarica, voglio comunicare
  con buona pace di tutti che, se l'operazione Mazzarà-Sant'Andrea si
  è  fatta in soli quattro mesi dall'apertura dell'indagine, è perché
  a giugno noi siamo andati alla Procura di Barcellona e abbiamo dato
  tutti  gli  elementi per aprire quella indagine e arrivare  a  quei
  provvedimenti.  E lo stesso anche per Catania. Per cui,  quando  io
  dico  qualcosa,  è  inutile che mi dite di dire i  nomi.  Aspettate
  qualche  mese  e  usciranno sui giornali. In  genere  non  c'è  una
  denuncia  che  preventivamente non abbia denunciato  alle  autorità
  inquirenti.
   Ritengo, quindi, che mettere un Magistrato in quel settore sia una
  garanzia per tutti noi.
   Così come avere scelto Purpura ai Beni culturali significa che noi
  vogliamo  rendere questo settore fattore di promozione turistica  e
  di  economia, di trasformazione produttiva. Credo che  dovrà  agire
  gomito  a gomito anche con le attività di turismo, con le politiche
  di  bilancio,  fondi  europei.  E  su  questo  alla  fine  farò  un
  ragionamento più complessivo.
   -  Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e
  del  lavoro:  prof.  Sebastiano Bruno Caruso.  Esperto  proprio  di
  diritto del lavoro. Ho scoperto che anche Nino Caleca si è occupato
  di diritto del lavoro, oltre che di penale, e riteniamo che già sia
  stato messo a dura prova al primo giorno sulla vicenda dei PIP,  lì
  il penale e il lavoro si incontrano.
   Abbiamo  risolto egregiamente e immediatamente, proprio  al  primo
  giorno  per  cui  non c'è interruzione, e voglio tranquillizzare  i
  lavoratori  PIP  perché abbiamo già trovato 3 milioni  di  euro  da
  utilizzare  e  quindi domani non ci sarà l'annunciata  interruzione
  che   il   direttore  della  famiglia  aveva  comunicato,   omissis
  naturalmente  su questa comunicazione perché non vorrei  aprire  un
  altro caso.
   -  Assessorato  regionale delle autonomie locali e della  funzione
  pubblica: Marcella Castronovo.
   Ha  sempre  fatto questo lavoro, nasce come segretario  regionale,
  attualmente è alla Presidenza del Consiglio e quindi, tempi tecnici
  di una autorizzazione formale, ed è pronta ad iniziare il lavoro.
   -  Assessorato  regionale delle infrastrutture e  della  mobilità:
  Giovanni Pizzo, che già prima col precedente assessore svolgeva  il
  ruolo di direzione tecnica nel Gabinetto, quindi un settore dove ha
  già lavorato.
   -    Assessore   regionale   dell'istruzione,   della   formazione
  professionale: Mariella Lo Bello, che già conoscete,  anche  perché
  ha già fatto parte del mio primo governo.
   Credo  che  lì si incontrano due esigenze, da un lato il  tema  di
  portare avanti la riforma della formazione già avviata dal governo,
  e  dall'altro  l'esigenza  anche  di  incontrarsi  di  più  con  le
  questioni  del  mondo  sindacale e dei lavoratori.  L'assessore  Lo
  Bello,  , da questo punto di vista, rappresenta una garanzia perché
  viene da quel mondo.
   -  Assessorato regionale dell'agricoltura, dello sviluppo e  della
  pesca   mediterranea:  avv.  Antonino  Caleca.   Dire   che   venga
  dall'agricoltura   sarebbe   troppo  e   potrei   essere   smentito
  direttamente dall'interessato. Però posso dire con certezza  che  è
  uno  dei professionisti più stimati in Sicilia e anche uno dei  più
  competenti. Non è sinceramente un eccesso, ne conosciamo il rigore,
  ne  conosciamo  l'attività,  fra l'altro  in  un  settore  dove  le
  questioni di legalità talvolta ci sono.
   Anche  qui  pongo un tema: si possono acquistare  da  parte  della
  Regione siciliana i terreni a pascolo per 50 euro all'ettaro e dare
  un  contributo  di  500  euro ad ettaro  a  prescindere  se  quelli
  pascolano  o no? Ovviamente questo bellissimo affare da decenni  lo
  fa la mafia
   Non vorrei che ci fosse qualcuno che dice i nomi, perché anche  su
  questo siamo sempre ben protetti.
   Però,  al  di la dei nomi, intanto faccio gli auguri all'onorevole
  D'Agostino che è rimasto illeso nell'incidente stradale grave ed  è
  venuto  lo  stesso  al  lavoro, perché  quando  poi  si  accusa  di
  assenteismo  parlamentare,  a  volte  non  si  sa  se  poi   questi
  parlamentari vengono nelle difficoltà e quindi grazie  di  cuore  a
  nome, credo di interpretare - spero - qualche sentimento.
   Anche lì abbiamo questioni di legalità, la questione della riforma
  della  Forestale da fare senza  macelleria sociale , vogliamo farla
  utilizzando  sempre più le spese di investimento e  meno  la  spesa
  corrente  che urge e ci siamo dati un mese per proporre la riforma.
  La  riforma  che  la  Sicilia attende, che attendono  i  lavoratori
  forestali, che attende questo Parlamento.
   All'Assessorato regionale alla salute è preposta Lucia Borsellino,
  sapete  bene  il  gran  lavoro che ha fatto, i risparmi  effettuati
  nella  sanità  e  anche  le  politiche di trasparenza  avviate  nel
  settore.
   In  questi giorni è stato approvato il Piano sanitario di  settore
  che,  spero,  la  Commissione  Sanità' esiti nel  più  breve  tempo
  possibile, di modo che possa partire e possa segnare per la Sicilia
  l'inizio di una nuova pagina della sanità siciliana.
   Preposto  all'Assessorato regionale al  territorio  e  ambiente  è
  Maurizio Croce, è stato commissario in Sicilia, in Puglia,  proprio
  per  il  dissesto idrogeologico - credo che delega più  adatta  non
  potesse essere che quella del territorio e ambiente.
   Qui  vogliamo investire molto perché non vorremo dire dopo  ahimè,
  mi dispiace, non abbiamo fatto  .
   Con  le  politiche di prevenzione e credo anche i  consorzi,  ESA,
  forestali  vanno  coinvolti in questa attività sui consorzi,  sulla
  prevenzione del territorio con un lavoro intenso - fra  l'altro  ci
  sono  molte risorse - per cui credo che un buon lavoro possa essere
  fatto.
   Preposta all'Assessorato al turismo, sport e spettacolo è Cleo  Li
  Calzi  molto competente, ha fatto parte dell'Autorità di  vigilanza
  dei fondi comunitari.
   Va  al  turismo  dove anche lì c'è un problema di  programmazione,
  problema di utilizzo della spesa comunitaria.
   Sui   fondi  comunitari  voglio  essere  molto  chiaro.   Dobbiamo
  allineare  le  politiche  di bilancio con le  politiche  sui  fondi
  comunitari e non dobbiamo mai vedere le questioni di bilancio  come
  questioni separate dal resto della programmazione.
   Quindi,  se  arriva la manovra di bilancio e non  appaiono  alcune
  voci,  prima  di  dire che non ci sono e dichiarare inutili  alcuni
  capitoli di bilancio, ripetitivi, verifichiamo se questi fondi  non
  siano  già  incardinati  nella programmazione  europea,  nei  fondi
  nazionali.
   Bisogna,  quindi, allineare per rendere il bilancio regionale  più
  virtuoso, che fa rigore ma senza fare  macelleria sociale .
   A  questo  -  credo - sarà chiamata la delega della programmazione
  che  resta in mano al Presidente della Regione però, è chiaro,  che
  questo   verrà   fatto  in  collaborazione  con   l'Assessore   per
  l'economia, per il turismo e anche con tutti gli altri Assessori.
   Sono  temi sicuramente interassessoriali e intendo anche istituire
  un  dialogo  mensile permanente, un coordinamento interassessoriale
  su questo, in modo tale da favorire l'avanzamento delle risorse.
   Sinceramente, che altro dire; concludo questo mio intervento.
   Vorrei  mettessimo  alle  spalle, non le  differenze  del  passato
  perché  annullare  le differenze è un concetto antidemocratico  che
  non  mi  può  riguardare.  Credo  la  differenza  una  ricchezza  e
  considero  il pluralismo delle idee e delle posizioni politiche  un
  grande valore da preservare, da tutelare.
   Nessuno  di voi è stato avvicinato da me perché cambiasse casacca,
  non l'ho mai fatto e non lo continuerò a fare.
   Credo  che  ognuno  di  noi debba essere fedele  alle  scelte  che
  ritiene di fare, alle proprie idee.
   Dobbiamo  trovare  un  terreno meno ideologico  di  confronto  con
  l'opposizione, spero anche con i parlamentari grillini,  perché  se
  dobbiamo  continuare a parlare di questa sfiducia  day,  del  flop,
  della  signora  Monterosso, eccetera, non credo che  andremo  molto
  lontano.
   Se,  invece, cominciamo a parlare di riforme, di lavoro, di  lotta
  prioritaria  per  il  lavoro  e  per  lo  sviluppo,  di  leggi   da
  incardinare con efficienza, di sedute parlamentari sulle leggi  che
  non  diventino interminabili, considero quella delle  province  una
  priorità assoluta, subito, immediatamente, perché credo che potremo
  fare un gran lavoro ed i siciliani saranno riconoscenti a tutti.
   E' con questo spirito che questo Governo si presenta all'ARS.
   Non  è  prevista  la mozione di fiducia - stranamente  è  prevista
  quella  di  sfiducia - e questo è singolare, anche quello  dovrebbe
  fare parte del giudizio della riforma. Guardate quanti sindaci  non
  riescono  a  portare avanti i loro programmi perché c'è sempre  una
  mozione  di  sfiducia o un inciucio consiliare da  portare  avanti,
  nelle piccole realtà.
   Ci  sono dei meccanismi democratici: il ricorso al voto. Però,  se
  ogni  volta  chiunque venga eletto - oggi ci  sono  io,  domani  ci
  sarete  voi,  ci  saranno  altri  - accade  ciò,  ebbene,  dobbiamo
  stabilire  delle  regole che vadano bene per  tutti  e  dove  tutti
  possono  avere la certezza di governare ed il diritto a fare  anche
  opposizione.
   Però   diamocela  una  mossa.  Veramente.  Io  lo  dico  in   modo
  amichevole. Diamoci una mossa tutti quanti, facciamo uno sforzo  di
  buona volontà. Non ve lo chiedo per me.
   Io sono qui in via occasionale e transeunte, come tutti voi. Siamo
  deputati  pro tempore, siamo presidenti pro tempore, però  facciamo
  in  modo  che  il nostro lavoro possa essere più il vostro,  quello
  degli   assessori  possa  essere  il  più  proficuo  possibile   e,
  soprattutto,  per  lavorare non per le  questioni  politiche  e  le
  polemiche  politiche  immediate ma lavoriamo per  la  storia  della
  Sicilia.
   I siciliani ce ne saranno grati.

   PRESIDENTE. Grazie Presidente Crocetta.

   FORMICA. E fatelo un applauso

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.   Anch'io  mi  auguro  che  il  nuovo  Governo   possa
  recuperare  in  qualche  modo il tempo che è  trascorso,  non  dico
  assolutamente  inutilmente,  ma che  comunque  non  ha  prodotto  i
  risultati che tutti noi ci aspettavamo.
   Quello  che  mi  sento  di raccomandare, in  particolar  modo,  ai
  singoli  assessori trattandosi, soprattutto, di nuovi assessori,  è
  una maggiore collaborazione con gli uffici dell'Assemblea regionale
  siciliana.
   Sono  decorsi,  fortunatamente, cinque giorni  dalla  trasmissione
  della  legge,  intesa  legge sui forestali , al  Commissario  dello
  Stato.
   La legge non è stata impugnata.
   E  se  la  legge  non  è  stata impugnata è perché  la  legge  era
  corredata  dalle  relazione  tecniche  che  questa  Presidenza   ha
  insistito  tantissime volte affinché ogni disegno  di  legge,  ogni
  atto, ne venisse accompagnato.
   Abbiamo  letto  che  la Corte dei Conti, per  quanto  riguarda  la
  Sicilia,  ha  evidenziato come il 50 per cento  delle  leggi  manca
  delle relazioni tecniche.
   Perché faccio questa raccomandazione in questo momento? Perché  si
  tratta  in  gran  parte di un Governo nuovo.  Bisogna  evitare  che
  vecchi vizi che appartengono, tra virgolette, alla burocrazia,  non
  è  un  insulto che sto facendo, assolutamente me ne guarderei bene,
  né  una  ammonizione,  però che poi ci pensi il  Commissario  dello
  Stato  Dobbiamo superare questi meccanismi.
   L'abbiamo  fatto  in  II Commissione con un  lavoro  egregio.  Per
  qualche  giorno  abbiamo  sospeso proprio la  legge  sui  forestali
  perché una bocciatura sarebbe stata pesante. Quindi un raccordo tra
  i  vostri uffici, il vostro staff e gli uffici dell'Assemblea è più
  che  auspicabile,  altrimenti ci ritroveremmo nelle  condizioni  di
  prima con bocciature che, francamente, si potrebbero evitare.
   Il  Presidente  della Regione purtroppo si è allontanato,  c'è  il
  vicepresidente e gran parte del Governo.
   Onorevoli colleghi, sono iscritti a parlare gli onorevoli Cordaro,
  Falcone,  Turano, Gucciardi, D'Asero, Fazio, Lombardo,  Sammartino,
  Zafarana, Di Giacinto, Cimino per conto del gruppo DR, Formica. Per
  l'onorevole   Lentini,  parlerà  il  suo  capogruppo,   l'onorevole
  Sammartino.
   Sospendo   brevemente  la  seduta  per  dare  la  possibilità   al
  Presidente della Regione di rientrare in Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.32, è ripresa alle ore 13.33)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Presidente Crocetta, se lei riesce a stare seduto  per
  un'ora c'è la facciamo

   FORMICA. Un'ora con qualche interruzione.

   PRESIDENTE. Onorevole Formica, quando si parla molto significa che
  si ha poco da dire
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cordaro. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevole Presidente  della  Regione,
  assessori,  onorevoli  colleghi,  appena  qualche  giorno  addietro
  abbiamo  votato, come opposizione di centrodestra, una  mozione  di
  sfiducia  e lo abbiamo fatto in maniera convinta. Lo abbiamo  fatto
  perché crediamo che questi due anni di governo Crocetta siano stati
  inadeguati, lo abbiamo fatto perché abbiamo preso in considerazione
  una  serie  di  proposte che sono rimaste  tali  e  che  spesso  ho
  elencato,  presidente Crocetta, una serie di numeri pesanti,  hanno
  rischiato o rischiamo di trasformarsi in fallimenti.
   Il  Presidente  Crocetta  ha ritenuto -  finalmente,  dico  io  -,
  essendo  stata respinta con il voto consapevole e responsabile  del
  PD,  di  azzerare  la  precedete  giunta.  E'  l'ammissione  di  un
  fallimento  politico,  è  certamente  una  vittoria  politica   del
  centrodestra,  è  certamente,  quanto  meno  nelle  intenzioni  del
  Presidente della Regione, ma vedremo, un cambio di passo.
   Presidente  Crocetta,  lei sa che chi le parla  non  è  mai  stato
  opposizione  strumentale, né chi le parla né il gruppo parlamentare
  che mi onoro di rappresentare.
   Lei  sa  che  dal  primo disegno di legge che  aveva  una  valenza
  politica,  che  era il disegno di legge sulla doppia preferenza  di
  genere,  fino alla vicenda dell'articolo sugli Interporti,  chi  le
  parla  ha  dato nell'interesse esclusivo dei siciliani  il  proprio
  contributo  costruttivo seppure da opposizione, ma mai strumentale,
  sempre responsabile.
   Noi, quindi, non abbiamo mai tenuto una posizione preconcetta. Non
  la abbiamo neanche tenuta con la gentile e simpatica istruttrice di
  snow  board che ha fatto l'assessore regionale al turismo,  non  la
  abbiamo  mai  tenuta in maniera preconcetta, pronti a  confrontarci
  sui  fatti, neanche con chi da assessore all'istruzione  era  fuori
  corso  di  otto  anni, perché noi queste cose non  le  abbiamo  mai
  considerate, ma abbiamo valutato gli assessori sulla base dei fatti
  che  hanno  fatto,  o di quelli che purtroppo,  invece,  non  hanno
  fatto.
   Vede  Presidente  se  non  abbiamo assunto  posizioni  preconcette
  prima,  figurarsi se possiamo assumerle adesso, immagino ad esempio
  che l'assessore Li Calzi, a differenza di qualche assessore che  lo
  ha  preceduta,  sappia chi era Giuseppe Alessi, ne sono  certo,  di
  conseguenza, se non ho assunto posizioni preconcette e  strumentali
  prima a maggior ragione non le assumerò adesso.
   Presidente, però, temo che questo non basti, non basta per  alcune
  ragioni,  non  basta perché lei altro che sms dei direttori  quando
  lei porterà le riforme in Aula, siamo pronti e la sfidiamo, anzi le
  dico  di più, lei deve cacciare i direttori che rischiano di  farci
  perdere  i  fondi europei e c'è ne sono, non basta che lei  ci  sta
  portando  qui dei nuovi assessori che hanno dei curricula di  tutto
  riguardo,  perché  sotto questo profilo ripeto li  valuteremo  come
  abbiamo sempre fatto da opposizione responsabile sui fatti. Ma se i
  direttori  non  vanno nella stessa direzione, non sono  competenti,
  noi  rischiamo,  ancora  una volta, di  fare  un  buco  nell'acqua.
  Quindi, nessuno si fa condizionare in quest'Aula, almeno per quanto
  mi  riguarda,  tanto  meno dai direttori  che  la  invito,  qualora
  incapaci e c'è ne sono stati, a cacciare.
   Così  come d'altronde, Presidente, le dico che lei è mancato  fino
  ad  oggi  a  Bruxelles? Perché noi ci informiamo, la  presenza  del
  Presidente della Regione nel luogo fisico nel quale si prendono  le
  decisioni è fondamentale, i burocrati anche più bravi non  sono  in
  condizioni di risolvere i problemi.
   Allora,  Presidente  e concludo, potrebbe essere  l'ultima  grande
  occasione  anche  perché  da  oggi Gucciardi,  Cracolici,  Lupo  ci
  mettono la faccia insieme a lei.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Sammartino.  Ne  ha
  facoltà.

   SAMMARTINO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Presidente
  della  regione,  Governo, sicuramente oggi è un momento  importante
  perché il Presidente della Regione ci presenta la nuova squadra  di
  governo.  Una  nuova  squadra  di  governo  che  deve  essere  come
  auspicio,  un  governo  di salute pubblica, un  governo  che  possa
  portare via dalla palude la Sicilia e rappresentare una svolta  per
  noi siciliani. Per noi che rappresentiamo in questo Parlamento chi,
  attraverso  il  consenso,  ci ha legittimati  a  rappresentarli  e,
  quindi, i siciliani.
   Sicuramente una squadra di governo che vede ottimi professionisti,
  che  vede personalità del mondo dell'amministrazione regionale, del
  mondo  della società, esperti nelle materie e non solo.  Gente  che
  insieme ad un Parlamento dovrà affrontare il momento forse più buio
  e portarci verso una direzione diversa, una direzione che guardi ad
  una  collaborazione maggiore nei rapporti tra il   Governo  ed   il
  Parlamento, ad una collaborazione che riesca a fare arrivare  ed  a
  fare  ricredere  il Governo nazionale sul fatto  che  c'è  un  ceto
  politico ed una classe dirigente capace di affrontare le riforme in
  questo momento.
   A  questa squadra di Governo l'augurio e l'auspicio di collaborare
  tutti  insieme sul piano delle riforme, le riforme quelle vere  che
  scardinano  e  che forse aggiustano un sistema, fin  troppo,  ormai
  obsoleto,  in  cui  la  Sicilia vede, nell'arretratezza  culturale,
  purtroppo, il suo primo grande male.
   Ed  allora,  una  collaborazione tra  i  dirigenti  generali,  gli
  assessori  e tra il Parlamento, per cercare di arrivare a  compiere
  in  poco tempo quello che Roma impone, cioè il rigore dei conti, il
  rigore delle riforme e la nuova credibilità.
   Prima di affrontare alcuni temi, era giusto e doveroso ringraziare
  il  Governo  che è già passato, ed in particolar modo,  l'assessore
  Reale che per noi ha rappresentato un momento ed una stagione nuova
  di  riforme, e per questo lo ringrazio qui in quest'Aula  e  do  un
  augurio a tutto il Governo nuovo di potere rappresentare i partiti,
  e  non soltanto i partiti che oggi sostengono questo Governo e  che
  ne  sono  rappresentanti,  ma  di rappresentare  tutti  assieme  le
  riforme.  Le riforme indispensabili,  e ripeto indispensabili,  con
  l'ausilio  di  tutto  il Parlamento, per affrontare  questo  triste
  momento.
   Al  Presidente della Regione, l'invito più alto di essere  garante
  di  una  coalizione  e  di essere garante di  tutti  e  dodici  gli
  assessori  che  oggi  rappresentano il terzo  governo  Crocetta  ed
  insieme a lui cercare il dialogo che mai si sottrarrà dalle  nostre
  posizioni,  dialogo parlamentare che possa collaborare,  che  possa
  aiutare,  insieme a tutta la squadra, nel percorso riformatore  che
  lui vuole portare avanti.
   Non  ci  nascondiamo  dietro ad un dito,  sappiamo  benissimo  che
  ognuno   di  voi  ha  una  grande  responsabilità,  e  con   questa
  responsabilità  che  va affrontato l'inizio di  un  nuovo  governo,
  senza  falsi pregiudizi né idealismi, ma con la consapevolezza  che
  ognuno di voi  porta in dote una grande responsabilità che è quella
  di  traghettarci fuori da questo momento. E' a voi che affidiamo il
  compito  di  rappresentare a Roma, soprattutto, le  istanze  di  un
  popolo  siciliano che da troppo tempo vede venduta questa Terra  ad
  alcune  logiche  che non rappresentano sicuramente  il  presente  e
  attraverso l'assessore per l'economia le riforme drastiche che Roma
  impone  senza  macelleria sociale, ma con la consapevolezza  che  i
  conti vanno riequilibrati perché se i conti saranno riequilibrati e
  questo  Governo sarà capace di ricreare opportunità  lavorative  e,
  quindi,   di  fare  uscire  anche  dalle  fauci  della  criminalità
  organizzata  il popolo siciliano, saremo grati a voi e,  quindi,  a
  questo  Parlamento,  per  il  momento nuovo  che  si  sta  aprendo.
  Ringrazio il Presidente della Regione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Falcone.  Ne  ha
  facoltà.   Le  ricordo  di  rispettare  i  cinque  minuti   a   sua
  disposizione.

   FALCONE.  Ringrazio  il Presidente per averci richiamato  a  tempi
  europei,  come  tra  l'altro, ha voluto  richiamare  il  Presidente
  Crocetta nelle sue dichiarazioni programmatiche i fondi comunitari,
  l'uso  dei fondi comunitari, l'uso dei fondi extraregionali su  cui
  questo nuovo Governo deve basare la propria azione politica.
   Presidente  Crocetta,  noi  qualche  giorno  fa  siamo  stati   in
  quest'Aula  a sostenere una mozione di sfiducia, di disapprovazione
  politica  nei  suoi confronti. E lo abbiamo fatto con grande  senso
  istituzionale,  senza essere sopra le righe, ma  perché  ritenevamo
  che  il  suo  progetto, il suo percorso politico non  fosse  e  non
  interpretasse le aspettative dei siciliani.
   Lei  quando  ha  detto che questa Giunta non può  essere  peggiore
  della precedente ha fatto una battuta ma al contempo ha certificato
  che  quello che avevamo fatto noi era un fatto sacrosanto, cioè noi
  con la mozione di sfiducia, abbiamo consentito di destrutturare  un
  sistema,  e  abbiamo  azzerato un Governo,  abbiamo  consentito  di
  stanare  il  Partito Democratico che, oggi, si prende  in  toto  le
  responsabilità politiche e di Governo di questo Governo  anche  con
  l'impegno  del  Presidente  Renzi  e  del  Sottosegretario  Delrio,
  tramite  la  sua  nomina del nuovo Assessore a  cui  va  il  nostro
  personale  e  politico  saluto  di  buon  lavoro,  ma  altrettanto,
  Presidente Crocetta, meno male che non ci sia stata una mozione  di
  fiducia  perché  lei  sarebbe  stato battuto  in  Aula,  44  appena
  rispetto  ai  suoi  precedenti 46. Ma è acqua passata,  Presidente,
  noi  oggi dobbiamo guardare al futuro e siamo qua per chiedere,  lo
  abbiamo   chiesto  al  Presidente  Ardizzone,  e   la   ringraziamo
  Presidente,  per  aver  consentito che il Presidente  Crocetta  col
  Governo  venisse  qua, in quest'Aula a presentare ufficialmente  il
  Governo ed a rappresentare, a rassegnare le linee programmatiche.
   Noi  non saremo contro le riforme, non lo siamo mai stati,  ma  le
  riforme non devono essere auto celebrative, non devono essere  auto
  esaltazione  Presidente,  quando lei  dice  dobbiamo  riformare  le
  province,  lo  vogliamo  fare anche noi  ma  dobbiamo  capire  dove
  dobbiamo   arrivare,  e  allora  confrontiamoci  su  queste   cose,
  confrontiamoci sulla nuova interlocuzione che il Governo  regionale
  deve  avere nei confronti di Roma - Assessori Baccei - lei  ha  una
  responsabilità   molto  più importante e imponente  di  quanto  lei
  possa  immaginare; questa Regione siciliana oggi pesa sul  rapporto
  Palermo-Roma e sulla nuova interlocuzione e sui nuovi rapporti  che
  devono   essere  rinegoziati  con  Roma,  in  merito  al   prelievo
  tributario,  in merito alla nuova compartecipazione  sanitaria,  in
  merito a tutti quei saccheggi che, negli ultimi anni, i Governi  di
  centro  sinistra  stanno  consumando  nei  confronti  della  nostra
  Regione siciliana.
   E,  allora, perché no, certo ci sono grandi problemi che  dobbiamo
  risolvere,  ad  iniziare  dal piano per i  rifiuti.  Ha  chiuso  la
  discarica  di  Mazzarrà  Sant'Andrea  però  cosa  stiamo   facendo?
  Presidente  Crocetta non vorremmo nemmeno che, all'energia  dove  è
  andato  un illustre magistrato, quel magistrato non faccia la  fine
  del  precedente  magistrato  Marino che  altrettanto  bene  si  era
  comportato con un ampio, se vogliamo, apprezzamento di tutti.
   Allora,  dobbiamo  andare oltre, noi siamo pronti,  certo  non  si
  aspetti  sconti da parte nostra, la nostra è  un'opposizione  seria
  ed  intransigente,  è un'opposizione, però, che aspetta  le  vostre
  proposte, di tutti gli Assessori, tutti e 12. Noi faremo le  nostre
  e  ci  confronteremo   e,  allora, sui  fatti  concreti,  sui  veri
  provvedimenti  legislativi potremo lì creare  un  grande  punto  di
  incontro  istituzionale,  non  inciuci  perché  li  abbiamo  sempre
  rigettati e respinti ma siamo pronti a cogliere le vostre  proposte
  alle  quali conseguiranno le nostre e poi vedremo sulla realtà  dei
  fatti e sulle questioni concrete come dovremo operare.
   Allora,  rilancio  delle  attività, delle  politiche  di  impresa,
  rilancio   delle  politiche  formative  del  lavoro  e  soprattutto
  utilizzo concreto, razionale e di ottimizzazione dei fondi europei,
  perché non debbano più esistere.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   GIACINTO.  Signor  Presidente,  onorevole  Presidente   della
  Regione,  Assessori,  onorevoli  colleghi,  mi  sia  consentito  di
  ringraziare  in primo luogo il Presidente Crocetta  per  il  lavoro
  svolto in questi giorni affinché fossero rispettati i tempi per  la
  costituzione  della  nuova  compagine  governativa,   nella   piena
  consapevolezza  che  in un momento difficile  come  quello  che  la
  Sicilia  sta  attraversando, occorreva ritrovare la piena  capacità
  esecutiva in tempi brevissimi, ma soprattutto occorreva che  questo
  Governo fosse il frutto di un dialogo costruttivo tra le anime  che
  compongono  questa maggioranza parlamentare, che  nei  mesi  scorsi
  troppo  spesso si era impantanata su posizioni divergenti  che,  in
  alcuni   casi,  hanno  reso  difficile  e  tortuoso   il   percorso
  legislativo, impedendo quel processo di cambiamento radicale di cui
  la Sicilia ha un disperato bisogno.
   La congiuntura socio economia negativa che stiamo attraversando  è
  innegabilmente  gravissima,  e il percorso  per  il  cambiamento  è
  doloroso e certamente lungo.
   Abbiamo ereditato una macchina regionale che incurante dello stato
  disastroso  in  cui versava, manteneva intatti i  privilegi  e  gli
  sprechi, vittima di un conservatorismo incapace di interpretare  le
  istanze dei siciliani che chiedevano di cambiare.
   Con  il  percorso  che  abbiamo scelto  di  intraprendere  con  il
  Presidente Crocetta, ci siamo fatti carico di quelle istanze, e  lo
  abbiamo  fatto consapevoli che non sarebbe di certo stato  semplice
  attaccare  quella politica fatta di antiche clientele e connivenze,
  e  tuttavia  senza  creare facili soluzioni che  avrebbero  causato
  macellerie sociali.
   Questa  è  la  sfida  che abbiamo accettato, perché  questo  è  il
  compito  che  ci hanno dato i siciliani, riponendo la loro  fiducia
  nel  Presidente  Crocetta che invano le forze di opposizione  hanno
  cercato  di inficiare, cercando un consesso verso una sfiducia  che
  non  ha trovato risposta né in questo Parlamento, né tantomeno  nel
  popolo siciliano.
   Occorre,  pertanto,  dare inizio ad una nuova  fase,  contribuendo
  alla   ripresa,  conducendo  correttamente  un  dibattito  politico
  costruttivo   sulle   riforme  e  sui  processi   di   cambiamento,
  tralasciando inutili giochi d'Aula.
   Va dunque dato un forte impulso da parte di questa maggioranza,  e
  non solo, verso le riforme necessarie a dare quelle risposte che  i
  siciliani  aspettano, in sintonia con quanto il Governo  Renzi  sta
  facendo a livello nazionale.
   Riprendo  le parole del Presidente  non voglio definire questo  un
  Governo   nuovo,  ma  un  nuovo  inizio   proprio  a   sottolineare
  l'importanza della nuova fase che questo Governo rappresenta,  cioè
  quello della ritrovata unione delle forze di maggioranza attorno ai
  temi  del  cambiamento e delle riforme, in sintonia con un processo
  di  cambiamento nazionale che non può più soprassedere su tematiche
  come   quella  della  disoccupazione  giovanile,  o  dell'emergenza
  idrica,  o  dell'emergenza dei rifiuti, che devono  necessariamente
  passare attraverso soluzioni definitive.
   Sento,  quindi,  in  primo  luogo,  il  dovere  di  rivolgere   un
  ringraziamento agli assessori uscenti per il lavoro svolto  fino  a
  questo  momento, e congiuntamente rivolgo i miei più sentiti auguri
  di  buon  lavoro  alla  nuova compagine di Governo,  ricordando  la
  gravosità del compito che sono chiamati a svolgere, ma allo  stesso
  tempo  rimarcando il sostegno e la disponibilità al dialogo che  il
  Megafono, da me rappresentato in questo Parlamento vuole continuare
  ad  intrattenere  per continuare il lavoro di cambiamento  fin  qui
  intrapreso.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  l'onorevole Mangiacavallo  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Riprende il seguito della discussione sulle comunicazioni del
                       Presidente della Regione
      sulla nuova composizione della Giunta regionale di Governo

   PRESIDENTE. Onorevole D'Asero, no, scusate, è iscritto  a  parlare
  l'onorevole Formica. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI. Un discorso di sinistra ogni tanto

   FORMICA.  Io  lo  faccio sempre, mi aspetto da te  ogni  tanto  un
  discorso di sinistra

   PRESIDENTE. Onorevole Formica, già il tempo inizia a scorrere ed a
  cinque minuti si blocca.

   FORMICA.  Fa parte del dibattito Presidente, peraltro è  simpatico
  Cracolici  ma,  vi  debbo dire, però, che mi  è  più  simpatico  il
  Presidente  Crocetta. E' vero, no ma è vero,  è  vero  è  simpatico
  perché  riesce comunque ad avere la presenza di spirito  anche  nei
  confronti  di  chi, ove nel tuo caso per esempio, cambia  posizione
  ogni  tanto  abbastanza  velocemente,  ma  questo  è  problema  che
  affronteremo dopo.
   Veda Presidente Crocetta, ritengo, che intanto lei abbia raggiunto
  un  risultato. C'è stato il presentatore della mozione di  sfiducia
  che  si  è  sperticato in elogi, l'onorevole Falcone. E'  anche  un
  risultato.  E  ha  risposto alla sua profferta  di  apertura  e  di
  dialogo col Parlamento. Però, ritengo che lei e il popolo siciliano
  dovrebbero  ringraziarci due volte per la mozione di sfiducia:  una
  volta  lei  e una volta il popolo siciliano. Lei perché finalmente,
  dopo  due anni tribolati,  di maggioranza tribolata, è riuscito  ad
  avere un'unanimità da parte del partito che, avendola espressa come
  candidato presidente della Regione, doveva sostenerla convintamente
  e  l'ha  detto lei stesso che c'è stata questa ritrovata  unità  da
  parte del partito. Già solo per questo dovrebbe ringraziarci.
   Il  popolo siciliano dovrebbe ringraziarci perché - e ritengo  che
  lo  abbia  già  fatto abbondantemente - perché  finalmente  con  la
  presentazione di quella mozione di sfiducia, Presidente, molti  dei
  personaggi di sloviana memoria - lo ricordava lei - l'hanno  dovuta
  smettere  di  essere  partito di lotta e di governo,  hanno  dovuto
  dimettere  i  panni - sempre con grande consuetudine  indossati  da
  troppo tempo di partito di  lotta e di governo -  per assumere  più
  prosaicamente quelli di partito di lotta e di poltrone
   Ma,  se tutto questo porterà un beneficio e, lo ha già portato,  a
  mio  modo  di  vedere,  perché  non c'è  dubbio,  al  di  là  delle
  considerazioni sulla giunta precedente, che la Giunta che  lei  sta
  presentando  oggi  in  Aula  sia una  Giunta  di  alto  profilo  e,
  comunque,   di   persone   che  hanno  una   competenza   specifica
  riconosciuta. Già per questo ci dovrebbe ringraziare. Per il resto,
  Presidente, capisco che lei non si può frenare, è più forte di lei.
   Però, veda, a proposito dei rifiuti, a proposito della legge sugli
  appalti,  a proposito di tutte quelle cose che non hanno funzionato
  -  e lei lo sa meglio di me e di tutti noi - nessuno le ha impedito
  in  questi anni, oltre alla doverosa operazione di denuncia - e  da
  questo  da  me  riceve un plauso certamente di tutto  ciò  che  non
  andava-  di presentare le proposte alternative per rimediare a  ciò
  che non andava e andava smantellato e va smantellato. Ecco perché -
  le  dico, Presidente -, mi auguro che questo serva ad avere intanto
  una  posizione più seria nei confronti del Governo nazionale perché
  -  lei  lo  sa  meglio di tutti noi - in questi  anni  siano  stati
  derubati,   assassinati  quasi oserei dire, dal  Governo  nazionale
  perché  non  si possono togliere impunemente oltre due  miliardi  e
  mezzo  di trasferimenti contanti ad una regione e pensare  poi  che
  questa  regione possa trovare rimedio quando il Governo  nazionale,
  non  più di qualche mese fa, solo per cercar di tamponare la  falla
  dei  due  miliardi dell'IMU che mancavano, ha combinato un macello.
  In quel bilancio, figuriamoci in questo. Le auguro buon lavoro.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Cimino.  Ne  ha
  facoltà.

   CIMINO. Signor Presidente, grazie per l'opportunità di intervenire
  per  questo  nuovo  Governo  e va dato  atto  al  Presidente  della
  Regione,  Crocetta,  di aver creato le condizioni  per  mettere  in
  campo  un  governo autorevole ed un governo competente. Un  governo
  che  dovrà  affrontare  delle emergenze serie.  E  ritengo  che  il
  Presidente della Regione abbia saputo e abbia voluto scegliere  non
  dei  tecnici  ma  delle  professionalità  che  sono  prestate  alla
  politica  per dare con spirito di servizio alla nostra  Regione  un
  grande contributo.
   Ed  è  da parte mia un ringraziamento a voi per l'impegno  che  in
  questi  giorni mostrerete affrontando le emergenze di questa nostra
  Terra.
   All'Assessore  per il bilancio che è stato più volte  citato  come
   il  commissario inviato da Roma , ritengo invece che il Presidente
  della   Regione,  con  questa  nomina,  abbia  voluto   coinvolgere
  direttamente  un  Governo  nazionale che  molte  volte  è  sembrato
  assente  rispetto  alle problematiche della Sicilia  ad  affrontare
  problemi  annosi, problemi seri. E prego l'Assessore per l'economia
  di  non  verificare  soltanto i numeri ma ascoltare  questa  Terra.
  Verificare  la storia del bilancio della Regione siciliana  con  le
  attenzioni che negli anni i Governi nazionali hanno prestato e  che
  molte volte hanno, di fatto, disatteso.
   Una  Regione  siciliana che ha una competenza esclusiva  in  tante
  materie  e che molte volte è stata tratta in inganno proprio  dalle
  maggiori  competenze  che ha dovuto svolgere rispetto  alle  minori
  risorse che il Governo nazionale ha a noi attribuito.
   Abbiamo  un tema da sempre trattato in questa Aula e mai ascoltato
  a  Roma,  che  riguarda l'articolo 36 dello Statuto  della  Regione
  siciliana.  Le imposte di produzione dei siciliani vengono  versate
  nel  bilancio dello Stato per solidarietà che i siciliani ogni anno
  versano  nel  bilancio dello Stato del nostro Paese. Cosa  che  non
  avviene  più  da  tempo in Sardegna, non avviene più  da  tempo  in
  Basilicata,  non  avviene più in Trentino.  Cose  che  in  Sicilia,
  penso,  bisogna  vengano  affrontate e,  probabilmente,  se  queste
  difese le porta avanti un siciliano sembrano difese di parte, se le
  porta  avanti,  invece, un assessore tecnico  che,  con  neutralità
  vuole  apprezzare i conti di questa Regione, ma nello stesso  tempo
  conoscerne  le  peculiarità e le problematiche del suo  territorio,
  sicuramente, avrà fatto un buon lavoro.
   All'Assessore  Nino Caleca, mi sento di dire che se il  buongiorno
  si  vede dal mattino, le pronunce del Commissario dello Stato hanno
  dimostrato che quest'Aula ha bene attenzionato con i suoi Uffici le
  problematiche dell'agricoltura.
   A lui, da uomo di legge, chiedo una volta e per tutte che si possa
  realizzare  una  vera  riforma  del  comparto  dell'agricoltura  in
  Sicilia.  Proponendo  all'Aula  una riforma  vera  dell'Ente  dello
  sviluppo  agricolo,  dei Consorzi di bonifica  e  dei  Consorzi  di
  ricerca.  In  modo  tale  che queste riforme  non  avvengano  nelle
  nottate con articoli di finanziaria ma con disegni di legge ad  hoc
  che il Parlamento può apprezzare e può anche dare la possibilità di
  rilanciare enti e strutture importanti per il nostro territorio.
   All'Assessore  Croce,  assessore che,  di  fatto,  ha  una  grande
  competenza  nel  settore  dell'ambiente  e  del  territorio,  spero
  proprio  che  questioni  dolorose come quelle  delle  Macalube  non
  debbano  più  verificarsi. E che queste sono state la testimonianza
  di  un  territorio veramente abbandonato e lasciato  a  se  stesso.
  Ritengo  che la Sicilia debba, anche in questo settore, soprattutto
  nel  settore  del demanio, poter creare quella nuova  e  necessaria
  occupazione per i giovani che hanno la voglia di poterlo gestire.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Cimino. La ringrazio anche per avere
  sottolineato l'importanza della legge che questa Aula ha esitato  e
  che  riguarda la soppressione dell'articolo 36 dello Statuto. E  ha
  fatto  bene  a rivolgersi all'assessore Baccei che è stato  dipinto
  come    il  commissario  venuto  in  Sicilia .  E'  stato  chiarito
  ampiamente che non abbiamo bisogno di commissari.
   Però,   se   l'assessore  Baccei  guarda,  non  con  gli  occhiali
  deformanti  dell'uomo  che  viene da Roma,  riuscirà  a  vedere  le
  potenzialità che ha il nostro Statuto perché noi le risorse  ce  le
  abbiamo in Sicilia, basta non trasferirle altrove e, probabilmente,
  ci  risolviamo  pure  i  nostri problemi di  bilancio  e  non  solo
  risolviamo  i problemi di bilancio, perché se la Sicilia,  come  si
  dice,  non  l'assessore Baccei, i giornali più a nord di  Roma,  mi
  riferisco  ai  giornali  lombardi  fino  ad  oggi,  risolveremmo  i
  problemi della Sicilia e, quindi, dell'Italia intera.
   Noi  le  risorse  ce le abbiamo, basta che gli  altri  non  se  le
  prendano.
   Grazie  onorevole  Cimino, stavo dicendo, la sua competenza  nasce
  anche  dal  fatto  di avere fatto più volte l'assessore  in  questa
  splendida Isola.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,   volevo  farle
  presente  che  mi  ero permesso a cedere il passo  al  collega  più
  anziano  che  mi  aveva chiesto di intervenire, ma ero  prontissimo
  anche allora.
   Ciò  premesso,  dico sempre ricollegandomi alle  sue  parole   che
  sicuramente l'aspetto finanziario è l'aspetto collegato alla  crisi
  che  viviamo in senso generale, e in particolare in Sicilia e,  una
  crisi   di   carattere   economico,  sociale,   ma   essenzialmente
  finanziaria,  trova una sua genesi, una sua origine in  quelli  che
  sono i rapporti fra lo Stato e la Regione.
   E,  sicuramente,  perché questa problematica venga  affrontata  in
  maniera  seria e risolutiva, c'è bisogno di un governo  autorevole,
  di  un'Assemblea  che sia collegata al governo  superando  steccati
  ideologici  e dimostrando non solo con la logica dei numeri che può
  essere significativa per il governo in quanto tale, ma dalla logica
  della  autorevolezza  che un governo deve avere  perché  su  alcuni
  temi,  in  particolare,  debba esserci il consenso,  l'impegno,  la
  grande attenzione strategica  da parte di tutta l'Assemblea.
   E  questo  è il primo argomento che, a mio avviso, oggi,  dobbiamo
  cogliere  in  senso positivo. C'è stato un dibattito  molto  serio,
  sereno, pacato che ha visto in tutti gli interventi, al di là delle
  posizioni  politiche, un grande impegno, un grande  auspicio,  cioè
  trovare  innanzitutto in questa Giunta che si presenta,  che  vuole
  segnare  un  cambio di passo, che vuole segnare una speranza  nuova
  perché  ha  visto  e  vede  tante figure  di  grande  livello,  dal
  professore Bruno Caruso, che mi onoro anche di conoscere  perché  è
  un  catanese,  alla  dottoressa Li Calzi,  al  professore  Purpura,
  all'uomo che viene dal  Nord, in questo caso mi auguro sto mutuando
  il  linguaggio  del  nostro Presidente dell'Assemblea,  che  guardi
  veramente  con  grande  obiettività  una  realtà   che  sicuramente
  possiamo sviluppare utilizzando le nostre risorse, mi auguro  possa
  essere  questo  punto  di forza affermato attraverso  significativi
  risultati  perché, poi, non è giusto  che le aziende  continuino  a
  pagare  le  tasse  fuori  dalla Sicilia  producendo  in  Sicilia  e
  lasciando  le scorie in Sicilia, non è giusto che ci sia un  tavolo
  tecnico  Stato-Regione  che è fermo al 2005 per  la  riperequazione
  delle risorse che lo Regione avanza dallo Stato,  non è giusto  che
  su  quella  che  è  la nostra capacità contributiva  debba  esserci
  questo grosso prelievo da parte dello Stato.
   Noi  siamo  una  Regione  che ha delle sue peculiarità,  dei  suoi
  problemi,   delle   sue  emergenze,  ma  sicuramente    delle   sue
  opportunità.
   Questi, Assessori, devono essere gli elementi  ed un motivo di  un
  confronto  politico. All'assessore Croce, all'avvocato Caleca,  una
  Giunta di tutto rispetto. In questo mi auguro che ci sia - ci  sono
  anche  altre  persone   come  la stessa  Castronovo  -  sicuramente
  un'opportunità concreta.
   Il  Presidente  della Regione intervenendo ha messo  l'accento  su
  alcune  criticità che ha riconosciuto e l'eccessivo scontro che non
  porta  a  nulla  di  buono, la capacità  di  avere  avuto  dal  suo
  insediamento  una serie di momenti di grande fibrillazione  per  lo
  scontro  interno  tra il governo  e i partiti   alleati   che  sono
  usciti   dall'elezione,  perché  giustamente  anche  il  Presidente
  ritiene   che  ci  sia possibilità di dibattito,  di  incontro,  di
  confronto, senza  perdere di vista il risultato elettorale.
   Bene, lo ribadisco, questo è un concetto  di democrazia, in questo
  noi,  come  nuovo  centro destra l'abbiamo  sempre  dimostrato  che
  davanti ai problemi c'è stato sempre un grande impegno, non  è  mai
  venuto  meno  il  nostro  impegno, il  nostro  contributo  per  una
  soluzione  seria dei problemi però, in questo, dobbiamo evidenziare
  che  occorreva  un'inversione di tendenza, che c'era bisogno  della
  capacità  di aprire una nuova fase e con la mozione di  sfiducia  -
  che di fatto ha portato a questo nuovo Governo - sostanzialmente si
  apre una nuova fase.
   Una  fase  dove  c'è bisogno di capire in che modo  affrontare  le
  emergenze,  una  fase  per capire come dare  risposte,  in  termini
  concreti, ad una programmazione significativa e conducente,  ad  un
  programma  sul  turismo, sull'agricoltura, sulla burocrazia,  sulle
  emergenze idrica e dei rifiuti, i precari, la formazione, cioè  una
  serie  di grandi emergenze e grandi possibilità che passano per  la
  programmazione.
   Come  Nuovo  centrodestra  siamo portati  a  guardare  con  grande
  impegno  e interesse a questa nuova fase, siamo disponibili  ad  un
  contributo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Turano.  Ne  ha
  facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  mai  il
  tempo  che l'onorevole D'Asero voleva utilizzare per illustrare  la
  nuova   posizione   poteva  essere  concesso   perché   onestamente
  rappresenta un'interessante novità.
   Oggi ho poco da dire, nel senso che se qualcuno dovesse vedere  le
  dichiarazioni rese in quest'Aula meno di cinque giorni fa - era  la
  seduta  n.  194  e  siamo  alla seduta n.  196  -  non  si  possono
  ovviamente fare valutazioni politiche diverse rispetto a quelle che
  abbiamo già finito di dire.
   Non mi resta che parlare con gli Assessori perché tutti sanno come
  la  penso  Lo sa il Governo, lo sa il Presidente, l'Aula e lo sa la
  politica  intera  qual è il patto importante  che  viene  fuori  da
  questa crisi di Governo.
   L'unica persona che vorrei aiutare è l'onorevole Musumeci; i  suoi
  colleghi  infatti  vogliono farlo imbizzarrire  quando  dicono  che
  questa  nuova  Giunta è nata grazie alla mozione  di  sfiducia  del
  Centrodestra.  E' un fatto falso, notoriamente falso  perché  credo
  che, in questi mesi, è inutile dire che non sia successo niente.
   In  questi mesi si sono consumati una serie di passaggi, per certi
  versi, di lacerazione che sono stati sotto gli occhi di tutti e qui
  c'è  stata una capacità del Governo e del suo Presidente nel capire
  che  tante  cose che non andavano avrebbero dovuto essere  messe  a
  posto, una capacità della politica di centrosinistra e delle  forze
  che hanno eletto Crocetta a dare un impulso nuovo.
   Con  questo  spirito saluto i nuovi Assessori che vengono  per  la
  prima volta in Aula, con lo spirito di chi ha cognizione piena  dei
  problemi  che ci sono in Sicilia - e non voglio ripeterli solo  per
  mero esercizio dialettico che abbiamo pienamente espresso la scorsa
  settimana - e la responsabilità, invece, di mettersi a lavorare  in
  maniera  seria come ognuno di voi ha fatto nella sua vita per  dare
  le risposte che noi, che i siciliani cercano.
   Con  questo  auspicio,  auguro  un buon  lavoro  al  Governo,  che
  sostengo  convintamente, perché prima lo sostenevo con  convinzione
  di  appartenenza oggi lo sostengo - è un motivo in  più  -  con  la
  condivisione  di  sapere  che  il  Presidente,  che  è  un   ottimo
  Presidente, è collaborato da ottimi Assessori.
   Se  dico  questo  potrei apparire sconveniente nei  confronti  dei
  vostri  predecessori, non è così  Non vuole essere un appunto,  una
  critica,  nei  confronti di nessuno però - diciamoci  la  verità  -
  qualcosa  non  andava  e  la  forza  dei  partiti,  la  forza   del
  Presidente, è stata quella di condividere un percorso per un'azione
  di rilancio vera.
   Quest'azione  di  rilancio credo sia affidata a uomini  che  -  io
  spero - alla fine di questa esperienza non mi deludano.
   Tanti  di voi li conosco bene, da tantissimo tempo, qualche  altro
  lo vedo soltanto oggi per la prima volta ma la scommessa è tutta in
  salita  e  noi  sappiamo che questa scommessa la  dobbiamo  vincere
  assieme  e per quel che riguarda l'UDC e i colleghi amici  dell'UDC
  che  mi  hanno  dato questo mandato, state certi che  porteremo  la
  barca in porto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Fazio.  Ne  ha
  facoltà.

   FAZIO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori  assessori,
  non  posso che augurarvi, ovviamente, buon lavoro facendo, però una
  riflessione.
   Tutto  quello che noi abbiamo ascoltato in questa Aula lo  abbiamo
  ascoltato  anche  precedentemente  e  tutti  quei  propositi   che,
  sicuramente, sono stati in qualche modo così affermati sino ad oggi
  sono rimasti lettera morta.
   Il  Presidente ha fatto un discorso e credo che si rivolgesse alla
  nuora perché in qualche modo potesse essere compreso dalla suocera.
  Perché  per  lealtà  non è l'opposizione che ha creato  problemi  a
  questo Governo. Non è stata l'opposizione, sicuramente, a porre  in
  essere  una  attività ostruzionistica becera ma  bensì  i  problemi
  sono,   e   sono  stati,  e  sono  attribuibili  sicuramente   alla
  maggioranza  che  sosteneva in campagna  elettorale  il  Presidente
  Crocetta.
   E  mi auguro - e ci auguriamo tutti - che le beghe siano finite  e
  che finalmente si attenzionino veramente i problemi dei siciliani e
  che  quelle  riforme  che erano state in quel modo  annunciate  dal
  Presidente  in campagna elettorale e che hanno segnato il  passo  -
  vedasi tra tutte la riforma sulle province - finalmente entrino nel
  vivo e finalmente vengano adottate e poi attuate.
   E  di  riforme,  consentitemi, ne abbiamo bisogno a iosa.  Abbiamo
  bisogno  sicuramente  di interventi da parte del  Governo  e  dello
  stesso  Parlamento  per riformare la pubblica amministrazione,  per
  semplificare  la  pubblica amministrazione, per sburocratizzare  la
  pubblica amministrazione.
   Mi  permetto  semplicemente e solamente  di  segnalare,  a  mo  di
  indicazione,  che  da due anni giacciono presso  l'assessorato  del
  territorio  e dell'ambiente i piani di utilizzo delle  spiagge  dei
  comuni che ancora aspettano, a distanza di due anni, le valutazioni
  di impatto ambientale.
   Il Presidente Crocetta lo sa bene, e non è vero che durante questo
  mandato  le  cose  sono  migliorate, anzi,  sono  peggiorate.  Sono
  peggiorate  perché  c'è stato un inattivismo  impressionante  e  mi
  auguro  non  accada a voi. Perché fra pochi giorni saremo  quasi  a
  Natale,  e poi è Santo Stefano, e mi auguro che duriate di  più  di
  quanto sono durati gli assessori che vi hanno preceduto.
   Se  è  vero,  come è vero, che almeno nell'ambito dell'assessorato
  del  territorio  e  dell'ambiente  abbiamo  visto  passare  quattro
  assessori,  mi  sono  fatto  una  domanda:  ma  come  è   possibile
  immaginare  di  programmare  e  attuare  la  programmazione  quando
  effettivamente l'attività amministrativa ha bisogno di  continuità,
  ha bisogno sicuramente di impegno.
   E  quello che viene chiesto a voi, perché ne siate consapevoli,  è
  un  impegno straordinario, non è un impegno ordinario perché  avete
  l'onere e l'obbligo di recuperare il tempo perduto perché di  tempo
  se  ne  è perso tantissimo e finalmente passare ai fatti, non  alle
  parole.
   Perché  oggi  quello  che abbiamo detto ai  siciliani  sono  state
  semplicemente parole, i fatti sono di là da venire e spetta  a  voi
  dimostrare con i fatti che c'è veramente una inversione di tendenza
  anche  perché il Presidente Crocetta, mentre fino a questo  momento
  forse  ha  utilizzato alibi, successivamente non  avrà  più  nessun
  alibi  sia nei confronti dei siciliani, sia nei confronti di questo
  Parlamento.
   Quindi,  vi auguro buon lavoro. Vi aspetta sicuramente  un  ottimo
  lavoro.  Da  parte  nostra, da parte dell'opposizione  ci  sarà  la
  massima   condivisione.  Vi  posso  assicurare  che  non  ci   sarà
  quell'ostruzionismo  di  cui  forse i  giornali  hanno  parlato  in
  maniera  non  adeguata.  Ma  per i fatti concreti,  per  iniziative
  concrete,   per  le  iniziative  che  riguardano  i   siciliani   e
  nell'interesse  dei  siciliani  avrete  il  Parlamento   a   vostra
  disposizione.  Piuttosto, vi invito contrariamente a  quanto  hanno
  fatto coloro che vi hanno preceduto, ad essere presenti nell'ambito
  dei  lavori  del Parlamento, ma non per un problema di  dovere,  ma
  perché  credo  che  sia importante e soprattutto necessario.  Altra
  cosa, essere presente all'attività delle Commissioni. Anche lì..

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Lombardo.  Ne  ha
  facoltà.

   LOMBARDO.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   onorevoli
  colleghi, ci troviamo qui oggi alla presentazione del Crocetta ter,
  un'esperienza che viene all'indomani anzi, dopo due anni di governo
  e  di  insediamento,  all'indomani delle elezioni  del  2012.  Anni
  complessi dove non sono mancate le difficoltà economiche, sociali e
  di  varia  natura,  certamente anche quelle di natura  politica  ed
  amministrativa.
   Mi spiace che il Presidente non sia presente in questo momento, ma
  non  può essere negato come  molte di queste difficoltà siano state
  anche  dovute ad esponenti della sua maggioranza che pian piano  si
  sono  venuti  a ritrovare attorno al Presidente della Regione,  che
  molto  spesso  loro,  campioni di trasformismo  e  di  inaffidabili
  dichiarazioni,  lo  hanno  portato  verso  una  deriva  che   oggi,
  purtroppo,  trova il suo riscontro nella nascita  di  questo  nuovo
  Governo.   Personaggi,  dicevo,  privi  di  coraggio  e  che   oggi
  continuano  ad esaltare questa nuova esperienza come  se  fosse  un
  nuovo inizio, come se loro non ci fossero stati in questi due anni.
  Invito  gli  assessori a tenerne conto ed a  stare  attenti  a  chi
  porterà suggerimenti e verso quale direzione porterà gli stessi.
   E,  poi  naturalmente, quindi, dinanzi a questo fatto nuovo  ed  a
  questa  traversata difficile alla quale siete chiamati,  aspettiamo
  la  prova  dei fatti da parte di questo Governo. La aspettiamo  nel
  campo dei beni culturali, la aspettiamo nel settore del turismo, la
  aspettiamo nel settore delle attività produttive. La aspettiamo nel
  settore della formazione, sulle garanzie occupazionali e sulla vera
  riforma  di  questo  settore, la aspettiamo  sulle  infrastrutture,
  sappiamo le importanti direttive comunitarie 23, 24 e 25 che  danno
  una concezione nuova anche su ciò che riguarda i lavori pubblici, i
  contratti  pubblici e l'importanza, il coraggio che deve avere  una
  Regione  che  vuole  essere  protagonista  all'interno  dell'ambito
  europeo,  seppur  nel  limite delle proprie competenze,  di  essere
  appunto antesignana di questo nuovo processo che vede, per esempio,
  al centro dei lavori pubblici il concetto di costo del lavoro e non
  soltanto  del  prezzo. Quindi, di apertura al mercato  e  di  nuove
  sfide.
   Il  settore  dell'agricoltura che è fondamentale, che deve  vedere
  finalmente  la cooperazione interna di questo settore,  la  riforma
  anche  grazie ai fondi comunitari e che vede anche la nascita,  una
  volta  per  tutte,  dell'agenzia ARSEA, così  tanto  bistrattata  e
  utile,  presente  in tutte le regioni d'Italia  e  non  si  capisce
  perché in questa Regione non debba funzionare.
   Ambiente  ed energia. Stop all'eolico, valorizzazione dell'energia
  rinnovabile. Rigenerazione urbana dei centri storici e poi il  nodo
  centrale dell'economia.
   Veda,  assessore Bacchi, lei è stato descritto come il commissario
  che  è stato mandato da Roma, naturalmente noi la vorremo giudicare
  sui  fatti e vorremo che lei si faccia portatore, in modo  serio  e
  sereno, di una verità storica che molto spesso non viene ricondotta
  all'interno dei tavoli romani o di quello che succede.
   Questa  è  una  Regione  che è allo stremo, inutile  negarlo.  Una
  Regione  che ha visto la contribuzione corrente, la spesa  corrente
  ridursi  da  21 miliardi nel 2008 ai 15 miliardi nel 2012.  Che  ha
  fatto  sacrifici. Che ancora ne deve fare tanti  ma  che  vuole  la
  propria  dignità, la vuole esercitare in modo concreto, alla  prova
  dei  fatti. Vuole dire a Roma che questa Regione si è riformata nel
  settore  della sanità, della formazione, dei rifiuti e pretende  un
  trattamento  di  pari  dignità, così come  è  stato  scritto  nello
  Statuto  nel 1946, così come va rivendicato oggi, non una autonomia
  di   rivendicazione,  ma  di  concrete  dimostrazioni,   di   buona
  amministrazione, sulla base di queste legittime rivendicazioni  che
  derivano dallo Statuto.
   Un  ultimo appunto volevo rivolgerlo al Presidente della  Regione.
  Veda, alcuni giornali hanno salutato questo nuovo Governo come  una
  sconfitta del Presidente della Regione, come l'inizio di  una  fase
  nuova,  come una sorta di protettorato dei partiti, o di una  altra
  forma politica.
   Io  penso  che il Presidente si riconsegni oggi a un ruolo  nuovo,
  sta  a  lui  saperlo  interpretare.  Rivendicare  queste  legittime
  posizioni, interpretare la nuova fase storia, riuscire a rivalutare
  lo  Statuto  autonomistico e indirizzare nuovamente il  settore  di
  investimenti in questa Regione.
   Se  riuscirà  a fare questo, anche riprendendo il suo invito  alla
  scommessa  che ha lanciato a questa Regione, l'opposizione,  quella
  che  crede  negli  interessi dei siciliani,  non  farà  mancare  il
  proprio appoggio.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Zafarana.  Ne  ha
  facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  il  presidente
  Crocetta non c'è ma fa lo stesso, saluto gli assessori.
   Abbiamo  sentito oggi da parte del Presidente Crocetta un discorso
  che poteva fare anche due anni fa, sarebbe stata la stessa cosa, ha
  detto pure testuali parole, da adesso in poi cominciamo a lavorare.
   Ma  fino  ad  ora  che abbiamo fatto? Anzi cosa  hanno  fatto  gli
  assessori precedenti? Cosa ha fatto questa maggioranza?
   Come  anche via via in un precedente intervento quanto deve durare
  questo  rimpasto, il rimpasto è lievitato, non abbiamo neanche  noi
  come  Movimento  cinque stelle un atteggiamento di pregiudizio  nei
  vostri   confronti,  ma  saranno  i  cittadini  da  fuori  che   vi
  valuteranno  per  le vostre opere, per il vostro  operato,  per  le
  vostre decisioni in termini di sanità, in argomenti così importanti
  quali  lo  sviluppo  e l'economia di questa terra,  quali  sono  la
  gestione  dei  rifiuti. Sull'argomento rispetto al  quale  siamo  a
  zero,  chiaramente questa è una speranza che si possa cominciare  a
  ragionare  senza parlare più, neanche si possono sentire presso  le
  orecchie   di   tutti   i   cittadini   siciliani   termini    come
  termovalorizzatori, discariche, perché siamo in una  condizione  di
  emergenza  e  l'unica strategia è una e una sola e voi  la  sapete,
  quella  che appunto portiamo avanti e fa parte del nostro programma
  rifiuti zero. Quello che vogliono i cittadini siciliani.
   Oltre  a ciò vorremmo che la sanità finalmente prendesse il  volo,
  che  non  rinunci  a  800 milioni per l'edilizia sanitaria.  Stiamo
  parlando  in  questi  giorni  del  piano  sanitario  regionale,  ma
  praticamente la nostra sanità è stata commissariata fino ad ogg.
   Poi,  i  primi  argomenti di cui subito abbiamo  sentito  parlare,
  dalle  mie  parti,  sono  stati quelli di una  rivisitazione  delle
  perimetrazioni  delle zone SIC e ZTS. Come che quando  si  ridà  un
  nuovo  avvio  subito si ricomincia dall'ambiente, dal sottrarre  le
  tutele dei territori perché c'è un edilizia scoppiettante che  deve
  continuare   a  scollinare  e  a  devastare  con  il  cemento.   Vi
  consiglierei,  magari anche per il futuro, degli  Spoil  Sistem  da
  collocare temporalmente laddove debbano eventualmente essere fatti.
  Quindi non prima dell'insediamento di nuove giunte, come è avvenuto
  recentemente a Siracusa, ma dopo.
   Magari  gli si può anche dare un senso politico quando questo  non
  sia  piuttosto  esclusivamente un interesse di bottega.  Che  dire,
  abbiamo  ancora le partecipate da liquidare, così ci dicono  ancora
  da  Roma, un punto portato avanti dal Presidente Crocetta nella sua
  campagna elettorale, quella che ha fatto fino ad ieri praticamente.
   Abbiamo  ancora  un piano relativo al demanio marittimo  che  deve
  essere  organizzato, strutturato, non possiamo andare avanti ancora
  con  l'emergenza e nell'emergenza sappiamo bene tutti ci  godono  e
  tutti fanno qualsiasi cosa delle nostre coste.
   Oltre  a  ciò,  vado di palo in frasca perché ormai gli  argomenti
  sono  talmente  tanti  che qua ogni minuto è tempo  perso,  abbiamo
  perso  tre mesi e questo chiaramente non è responsabilità solo  del
  Presidente  Crocetta, ma è responsabilità anche di  quest'Aula.  E'
  responsabilità  anche del Presidente Ardizzone, mi si  permetta  di
  dirlo,  perché  abbiamo tutti permesso che ad  oggi  si  arrivasse,
  sostanzialmente, rimandando di giorno in giorno.
   Non permetteremo che si cambi di una virgola l'iter portato avanti
  fino ad oggi dalle Commissioni, nel senso che abbiamo un disegno di
  legge,  quello sull'acqua pubblica, che deve essere definitivamente
  esitato, i cittadini siciliani ce lo chiedono
   E  soprattutto, avevo chiesto anche precedentemente, al Presidente
  Crocetta  -  dato che non c'è non mi può rispondere, mi  risponderà
  prima  o  poi  -,  notizie sullo  sblocca Italia , se  l'ha  letto,
  perché  oltre al discorso delle trivellazioni, eccetera,   leggiamo
  anche  il  fatto  che  per la questione dell'acqua  è  previsto  un
  commissariamento dei comuni che non consegnano le reti  e,  quindi,
  l'acqua pubblica, ce la possiamo scordare  E allora
   Il dissesto idrogeologico: in questi giorni, siamo tutti col cuore
  appeso  perché  sentiamo da ieri sera che si sta avvicinando  sulla
  costa orientale della Sicilia una forte perturbazione. I messinesi,
  che  hanno  vissuto  quello  che hanno vissuto,  sanno  che  quando
  comincia  a  piovere, per scelte anche scellerate delle  precedenti
  amministrazioni, sui territori si possono verificare nuovi fenomeni
  di smottamento.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Gucciardi.  Ne  ha
  facoltà.

   GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevole Presidente della  Regione,
  signori    Assessori,   onorevoli   colleghi,    una    riflessione
  squisitamente  politica in apertura, credo che commetta  un  errore
  chi  intende liquidare i normali patti costituzionali contenuti  in
  quel  documento  che  è la nostra guida, che  è  la  nostra  stella
  polare,  quindi,  un  nuovo inizio in quest'Aula.  In  questo  mese
  abbiamo parlato tanto, parlato bene perché il dibattito democratico
  è  sempre un bene per la democrazia e dicevo, qualche giorno fa, in
  occasione della seduta d'Aula, che discuteva la mozione di sfiducia
  al  Presidente  della Regione che questa Regione, Presidente  della
  Regione, Assessori, assessore Baccei - lo dico a lei in particolare
  - è un forziere.
   Questo  forziere  non  appartiene soltanto  ai  siciliani,  questo
  forziere  appartiene  all'intero  Paese.  Aprire  questo  forziere,
  trovare  le  chiavi  perché  questo forziere  possa  essere  aperto
  finalmente,  credo che sia un bene per l'intero Paese.  La  Sicilia
  davvero,  il  suo  sviluppo possono trainare  il  Paese  verso  una
  dimensione  diversa  dello  sviluppo di  cui,  in  questo  momento,
  sentiamo  e  sentono tutti la necessità, per questo  credo  che  le
  avventure   più  complicate,  che  hanno  per  certi   aspetti   la
  prospettiva positiva che auspichiamo ma, certamente, il dramma  del
  presente   dell'esistente  possano  farci  trovare  una  dimensione
  dell'utopia  che  credo serva perché questa Regione  possa  davvero
  essere  al pari di altre, una Regione che ce l'ha fatta. Credo  che
  il   nostro   Presidente  della  Regione  abbia  la  capacità,   la
  determinazione, la forza ed il senso dell'utopia per portare questa
  Regione  insieme  a  questo Governo ed insieme a questo  Parlamento
  dove si respira  un  aria davvero nuova; possa portarci fuori dalle
  secche  del sottosviluppo, da questa crisi finanziaria che  rischia
  di tarpare davvero le ali e di chiudere le speranze dei siciliani.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FOTI.  Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  però,  scusate,  l'articolo  83
  veniva utilizzato ai fini regolamentari in via eccezionale.  Ne  ha
  facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente non abuserò, vorrei solo  chiedere  alla
  Giunta  di  provvedere  al  più presto perché  abbiamo  saputo  che
  nell'area  ionica e, più precisamente nella città di Aci  Reale,  a
  causa  di una tromba d'aria si sono verificati dei gravissimi danni
  in  città.  Le foto mostrano una devastazione davvero preoccupante.
  Chiedo al Presidente, agli Assessori di attivarsi al più presto, di
  mettersi  in contatto con Aci Reale e di valutare, di assumere  dei
  provvedimenti di urgenza e dichiarare lo stato di calamità.

   PRESIDENTE.  E'  diventata una specie di   question  time   questo
  articolo 83.

   CROCETTA, presidente della Regione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Ringrazio i deputati  Foti  e
  D'Agostino, per avermi attenzionato il problema, in particolare  di
  Aci  Reale. Ho già chiamato la protezione civile l'ingegnere  Forti
  incaricandolo immediatamente, intanto, di dare il massimo  soccorso
  alle  popolazioni  per i problemi alla città, per  i  problemi  che
  potrebbero   avere  e  già  si  sono  attivati.  L'altro   elemento
  importante  è di cercare di fare una rapida valutazione  dei  danni
  che  mi  sembra  che  abbiano  colpito particolarmente  Aci  Reale,
  proprio  per  una  tromba d'aria, per cui li ho incaricati  già  di
  effettuare l'istruttoria, premesso che ci sono danni in gran  parte
  della   Sicilia   orientale,  però  sembrerebbe   da   una   rapida
  osservazione che su Aci Reale ci siano danni molto più consistenti.
   Ho  dato  mandato alla protezione civile di avviare immediatamente
  una  rapida  relazione. Credo che sarà consegnata  in  un  paio  di
  giorni,  per  cui  alla prima Giunta utile credo  che  ci  sarà  la
  dichiarazione di stato di calamità.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'Aula è rinviata  a  martedì  11
  novembre 2014 alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

         - Differimento dei termini previsti al comma 1 dell'articolo 13
             della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
             di conferimento degli incarichi di commissario straordinario dei
             liberi consorzi comunali . (n. 830/A) (Seguito)

           Relatore: on. Micciché

  III   -  ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  IV   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -   Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  V   - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO

  VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  VII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  IX   - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

                   La seduta è tolta alle ore 14.40.

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio
   Allegato: