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Resoconto d'Aula della Seduta n. 197 di martedì 11 novembre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la giornata  di
  oggi   gli  onorevoli:  Vinciullo,  Micciché,  D'Agostino,   Vullo,
  Federico per oggi; gli onorevoli Gennuso e Lupo, per oggi e domani.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per le Autonomie Locali e la  Funzione
  Pubblica:

   N. 1664 - Ripristino dei criteri di assegnazione delle risorse per
  il  miglioramento dell'efficienza dei servizi di polizia municipale
  adottati nell'esercizio finanziario 2012.
   Firmatari:Germanà Antonino Salvatore
   -  Con  nota  prot. n. 40004/IN.16 dell'1/09/2014,  il  Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore regionale per  le  autonomie
  locali.

   N. 1676 - Notizie sulle modalità di applicazione dell'art. 13 l.r.
  n.  17 del 1990 sul fondo per il miglioramento della efficienza dei
  servizi di polizia municipale.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo
   -  Con  nota  prot. n. 40011/IN.16 dell'1/09/2014,  il  Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore regionale per  le  autonomie
  locali.

   N. 1913 - Chiarimenti sulle modalità di erogazione dei
   contributi di cui al fondo per il miglioramento
   dell'efficienza dei servizi di polizia municipale.
   Firmatari:Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
   Francesco;     Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
   Vanessa;   La   Rocca  Claudia;  Mangiacavallo   Matteo;   Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina; Zito Stefano
   -  Con  nota  prot. n. 26395/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore regionale per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica.

   - Da parte dell'Assessore per la Salute:

   N. 1992 - Chiarimenti circa il conferimento temporaneo di incarico
  di Dirigente dell'U.O.C. di radiologia del presidio ospedaliero 'S.
  Elia' di Caltanissetta.
   Firmatari:Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
   -  Con  nota  prot. 35986/IN.16 del 28 luglio 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.   2127   -  Interventi  finalizzati  ad  evitare  la  paventata
  demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni  La  Punta  (CT)
  nell'ambito dela riorganizzazione del 118 in Sicilia.
   Firmatari:Fiorenza Dino
   - Con nota prot. n. 46358/IN.16 del 7/10/2014, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Norme per il personale delle Società per la regolamentazione del
  servizio di gestione rifiuti (S.R.R.). (n. 864)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Alongi  in
  data 5 novembre 2014.

   -  Disposizioni  in  materia di libera professione  del  personale
  delle   professioni  sanitarie  infermieristiche,  tecniche,  della
  riabilitazione,   della   prevenzione  nonché   della   professione
  ostetrica. (n. 865)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro  e
  Lombardo in data 5 novembre 2014.

   - Individuazione della figura e del relativo profilo professionale
  dell'operatore   socio-sanitario  e  definizione   dell'ordinamento
  didattico dei corsi di formazione. (n. 866)
   Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
  data 7 novembre 2014.

            Comunicazione di invio di disegni di legge alle
                        competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

       -   Norme  integrative alla legge  regionale  24  marzo
     2014, n. 8. (n. 848)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

       - Modifiche di norme in materia di elezioni e di giunte
     comunali. (n. 860)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

       -  Deroga  al  limite delle assunzioni di  personale  a
     tempo determinato e indeterminato. (n. 850)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

       - Disciplina del codice dei contratti. (n. 852)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

       -  Disposizioni  concernenti il personale  in  caso  di
     subentro  di  nuova impresa nell'affidamento dei  servizi
     con   gara  ad  evidenza  pubblica  di  competenza  della
     Regione. (n. 861)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

       - Nuove norme in materia di servizio idrico integrato -
     Ambito 1 Palermo. (n. 863)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

       -  Finanziamento  dei  cantieri di  servizio.  Modifica
     dell'articolo  35 della legge regionale 28 gennaio  2014,
     n. 5. (n. 849)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.
       PARERE I.

       -  Recepimento  della legge 7 ottobre 2013,  n.  112  e
     successive modifiche ed integrazioni. (n. 855)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.
       PARERE IV.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

       -  Integrazione  I.R.C.C.S..  Centro  neurolesi  Bonino
     Pulejo-O. Piemonte di Messina. (n. 853)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 5 novembre 2014.

       -  Norme  sulla promozione e valorizzazione dei  Senior
     per un invecchiamento attivo. (n. 851)
       Di iniziativa parlamentare.
       Inviato il 10 novembre 2014.
       PARERE I.
          Comunicazione di ritiro di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE  comunico che l'onorevole Filippo Panarello,  con  nota
  prot.  n.  11836/SG.LEG.PG.  del 7 novembre  2014,  ha  chiesto  di
  ritirare  la propria firma al disegno di legge n. 853  Integrazione
  IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo - O. Piemonte di Messina .

      Comunicazione di ritiro di richiesta di parere da parte del
                       Presidente della Regione

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  nota  acquisita  al   prot.   n.
  11765/SG.LEG.PG. del 6 novembre 2014, il Presidente  della  Regione
  ha ritirato la richiesta di parere n. 38/I  Commissioni provinciali
  dell'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto dei
  lavori pubblici. Designazione componenti di cui alle lettere  a)  e
  b) dell'articolo 9, comma 10, della legge regionale 12 luglio 2011,
  n. 1 .

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2268  -  Sostegno alle operazioni creditizie in favore  delle
  piccole   e   medie  imprese  nell'ambito  dell'accordo   tra   le
  associazioni di categoria e l'ABI.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  2269  -  Indagine sulle modalità di smaltimento  dei  rifiuti
  ospedalieri prodotti in Sicilia presso una discarica calabrese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Arancio Giuseppe Concetto; Milazzo Antonella Maria; Vullo
   Gianfranco; Papale Alfio ; Forzese Marco Lucio

   N. 2270 - Chiarimenti circa l'illegittimo affidamento in
   house  dei  servizi  di  pulizia e ausiliari dell'Amministrazione
  regionale.
   - Presidente Regione
   Miccichè Gianluca Antonello

   N.  2271 - Interventi a favore delle ditte locali di attività  di
  noleggio e locazione natanti di Favignana (TP).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ruggirello Paolo

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2267  -  Revisione del contratto di locazione  della  sede  di
  Catania della società partecipata 'Riscossione Sicilia S.p.a'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Falcone Marco

   Avverto  che  l'interrogazione testé annunziata  sarà  inviata  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  223  -  Chiarimenti  circa i motivi ostativi  alla  firma  dei
  decreti  di  finanziamento della seconda tranche  dei  cantieri  di
  servizio ai comuni interessati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Rinaldi Francesco

   N.  224  - Chiarimenti sullo stanziamento delle somme di cui  alle
  leggi  regionali 6 luglio 1990, n. 10, e 15 maggio 2002, n.  4,  in
  favore della città di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Zafarana  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zito
  Stefano

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 367 - Modifica del decreto di istituzione della Commissione per
  la verifica dei requisiti dei soggetti formatori.
   Zito   Stefano;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
   Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
   Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
   Presentata il 4/11/14

   N.        369   -   Iniziative   per   il   riconoscimento   della
  fibromialgia  o sindrome fibromialgica all'interno del nomenclatore
  nazionale.
   Foti       Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
   Francesco;  Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   Presentata il 4/11/14

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

    Comunicazione di ordinanze della Corte suprema di Cassazione -
                  ufficio centrale per il referendum

   PRESIDENTE.  Comunico che la I Commissione con nota  prot.  315/CP
  dell'11  novembre 2014 ha comunicato che, nella seduta  n.  136  di
  pari  data,  ha  preso  atto delle ordinanze del  16  ottobre  2014
  dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte suprema  di
  Cassazione,  relative  alle  richieste  di  referendum  concernenti
  l'abrogazione   delle   disposizioni   soppressive   degli   uffici
  giudiziari  minori, considerato che le stesse ordinanze  contengono
  una  proposta di denominazione delle richieste di referendum  e  di
  riformulazione  dei tre quesiti referendari, senza  incidere  sugli
  obiettivi e sul contenuto dei medesimi quesiti.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di apposizione di firma a mozione

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 5 novembre  2014 e
  protocollata   al  n.  11738/AulaPG  del  6  novembre   successivo,
  l'onorevole   Ferreri ha chiesto di apporre la propria  firma  alla
  mozione n. 346.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  pervenuta  alla  Segreteria
  generale  il  6  novembre 2014 e protocollata al n.  11827/TraspPG-
  AulaPg  del  7  novembre successivo, l'onorevole  Girolamo  Turano,
  nella  qualità  di  Presidente del Gruppo  parlamentare   UDC ,  ha
  trasmesso  copia  del   Regolamento di  contabilità   del  suddetto
  Gruppo parlamentare.
   Avverto  che  la  documentazione di  cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione   nel   sito   internet   dell'Assemblea   ai   sensi
  dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta sospesa alle ore 16.08, è ripresa alle ore 16.11)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

   commissario liberi consorzi comunali'

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge  Differimento dei
  termini previsti al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale
  24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento degli
      incarichi di commissario straordinario dei liberi consorzi
                         comunali . (n. 830/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  punto  II  dell'ordine  del   giorno:
  discussione del disegno di legge  Differimento dei termini previsti
  al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n.
  8.  Disposizioni  in  materia di conferimento  degli  incarichi  di
  commissario straordinario dei liberi consorzi comunali . (n. 830/A)
  (Seguito).  Invito i componenti la I Commissione a  prendere  posto
  nell'apposito banco.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


               Commemorazione della signora Marta Cimino

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Governo,
  ho  chiesto  di  intervenire perché ritengo che  quest'Aula,  oggi,
  debba dare l'ultimo saluto ad una donna siciliana importante che ha
  amato i siciliani, che li ha rappresentati al meglio e per loro  si
  è impegnata.
   Parlo  di  Marta Cimino, che si è spenta qualche giorno fa,  Marta
  Cimino  una  donna  schiva, minuta, fragile, ma una  donna  che  ha
  rivelato, invece, un grande carattere, una grande personalità e che
  si  è  rivelata  anche  una combattente contro  la  mafia,  per  la
  legalità,  che  ha  onorato  la  Sicilia  e  che  la  Sicilia  deve
  ricordare.
   Marta  è  l'ideatrice del  Comitato dei lenzuoli  cioè  di  quella
  iniziativa che travalicò i ristretti confini di Palermo  e  che  fu
  annoverata  tra  le  espressioni di civismo  più  alte  nell'intera
  Europa.
   Nel  1992, dopo la strage di Capaci, le donne palermitane  che  si
  riunivano frequentemente - allora il movimento delle donne anche in
  Sicilia era molto fertile di incontri di proposte - ebbene le donne
  siciliane  diedero prova di sapersi mobilitare contro la mafia  che
  aveva  raggiunto nel nostro territorio e dopo pochi  mesi,  con  la
  strage  di via D'Amelio, quell'acme fu ulteriormente superato,  una
  capacità di attacco mai vista in Sicilia.
   Bene,  Marta  Cimino  con  altre  donne,  con  Giuliana  Saladino,
  Beatrice  Monroy,  la Pagliuca e le testimoni più importanti  della
  politica  delle  donne in Sicilia, Simona Mafai  e  tant'altri,  si
  riunirono  e diedero vita a questa singolare protesta, che  diventò
  ben presto una protesta popolare.
   Ognuno  mise  fuori nel proprio balcone un lenzuolo,  un  lenzuolo
  bianco,  con  una scritta contro la mafia o la semplice espressione
   Per  non  dimenticare . Un evento politico,  culturale  di  grande
  rilevanza che una piccola donna da sola ebbe la capacità di creare.
   Lei  ha  sempre, perfino, rifiutato le interviste e quando qualche
  rarissima  volta l'ha accettata ha detto che l'accettava  per  puro
  senso civico.
   Abbiamo bisogno di esempi del genere, credo, per ricondurre  anche
  la  nostra  azione  politica,  la  nostra  azione  istituzionale  a
  sobrietà,  misura,  vigilanza  ed attenzione  nei  confronti  delle
  domande della nostra gente, ma anche dei bisogni di legalità  e  di
  giustizia che provengono.
   Io non voglio aggiungere altro, voglio semplicemente ricordare che
  nel  volantino,   diffuso nel 1992, quelle  donne  inserirono  nove
   consigli  scomodi   per i cittadini siciliani  per  combattere  la
  mafia.  All'inizio di quel volantino si dice:  Vogliamo fare sapere
  a  tutti che siamo contro la mafia, diamo il segnale. Dal 19 al  23
  di  ogni  mese,  le date delle stragi di Falcone  e  di  Borsellino
  mettiamo  fuori le lenzuola . Perché questo? Perché quei  lenzuoli?
  Il  lenzuolo è simbolo della vita che trascorre, dalla nascita alla
  morte, ai rapporti di coppia, alla sessualità.
   E'  un simbolo vivo, quindi, della quotidianità che appartiene  ai
  cittadini,  e  perché bianchi? Perché c'è bisogno  di  purezza,  di
  liberarsi  della  tara  del sangue, della violenza  perpetrata  nei
  nostri territori dalla mafia.
   Uno   dei  consigli  scomodi  che  quel  volantino  dà,  il  terzo
  consiglio,  in quest'Aula credo che sia adatto perché  ne  facciamo
  tutti tesoro, dice:  Sul posto di lavoro, in ufficio o in ospedale,
  al Comune o alla Regione, se c'è sospetto di tangenti o di sperpero
  di  denaro  pubblico  o  di favoritismi dobbiamo  andare  a  fondo,
  cercare alleati tra i colleghi senza escludere di rivolgerci ad  un
  magistrato .  E  in  quest'Aula  che  contiene  questa  domanda  di
  giustizia  e  di liberazione credo che quel consiglio  sia  tuttora
  valido e vada perseguito.

   PRESIDENTE.  Penso  di poter esprimere la condivisione  di  quanto
  appena  detto da lei da parte degli onorevoli colleghi e anche  per
  aver  ricordato  la  forza che c'è a volte in semplicissimi  gesti,
  quale  appunto  quello  del lenzuolo bianco. Nella  semplicità  c'è
  sempre molta forza.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei  lavori

   ZAFARANA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  il  Movimento
  cinque Stelle chiede a questo Parlamento soprattutto che i fatti si
  evolvano  in  un  unico  senso giusto  che  si  potrebbe  profilare
  rispetto  alle recenti notizie del rinvio a giudizio dell'onorevole
  Rinaldi,  nel  senso che essendo egli presidente del  Collegio  dei
  deputati Questori debba necessariamente fare un passo indietro e da
  questa  carica  quanto  meno dimettersi  per  chiarire  la  propria
  posizione con la giustizia.
   Del   resto,   apprendiamo  tramite  rassegne  stampa,   strumenti
  assolutamente alla portata di tutti, il fatto che in data 23 luglio
  2013,  già all'interno di un'assemblea del Partito democratico,  si
  chiedeva   ai  deputati  e  dirigenti  coinvolti  in  indagini   di
  autosospendersi  dagli  incarichi  istituzionali   allorquando   si
  verifichino condizioni di opacità per permettere, pertanto, che  si
  chiarisca la propria posizione e ancor più cito uno stralcio  dalla
  decisione della suddetta assemblea che ha deliberato che coloro che
  vengono coinvolti in complesse e delicate indagini

   PRESIDENTE.  Onorevole  Zafarana, lei mi  ha  chiesto  di  parlare
  sull'ordine dei lavori. Quello di cui sta parlando non è  attinente
  con l'ordine del giorno di oggi.

   ZAFARANA.  La  ringrazio  per il tempo  che  mi  ha  concesso.  Se
  eventualmente  l'onorevole  Rinaldi non  avrà  la  sensibilità  per
  farlo,  chiedo  all'onorevole Gucciardi, in quanto  presidente  del
  Gruppo, di reinterrogarsi sulla questione morale all'interno del PD
  e   di  fare  eseguire  quanto  da  loro  statuito  all'interno  di
  un'assemblea democratica.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 830/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, dichiaro aperta  la  discussione
  generale sul disegno di legge n. 830/A.
   Onorevole Rinaldi, desidera intervenire adesso o dopo?

   RINALDI. Dopo, si proceda con il disegno di legge.

   PRESIDENTE.  Procediamo con il disegno di legge  e  poi  onorevole
  Rinaldi  ha  diritto  di  replicare  all'intervento  dell'onorevole
  Zafarana.
   Non  avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa  la
  discussione  generale e pongo in votazione il  passaggio  all'esame
  degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
                             «Articolo 1.
             Differimento dei termini previsti al comma 1
         dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014,
                                 n. 8

   1.  Al  comma  1 dell'articolo 13 della legge regionale  24  marzo
  2014, n. 8 le parole  non oltre il 31 ottobre 2014' sono sostituite
  con  le  parole  non oltre il termine inderogabile di cui al  comma
  145 dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56'».

   Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
   emendamento  1.3,   a  firma  degli onorevoli  Falcone,  Figuccia,
  Assenza, Grasso, Milazzo Giuseppe, Papale, Savona;
   emendamento  1.2,  a  firma  degli onorevoli  Ioppolo,  Formica  e
  Musumeci.
   Onorevole Assenza,  mantiene o ritira l'emendamento 1.3?

   ASSENZA. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, vi prego di fare attenzione.  Gli
  assistenti stanno distribuendo il disegno di legge.
   Sospendo la seduta per cinque minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore16.22,  è ripresa alle ore 16.33)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  riprendiamo  la  seduta.   Nel
  frattempo  è  stato  già distribuito il fascicolo  del  disegno  di
  legge.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedo

   PRESIDENTE. Informo che l'onorevole Giuseppe Federico  ha  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 830/A

   PRESIDENTE.  Avevo  già  chiesto  all'onorevole  Assenza  che   lo
  mantiene, quindi, passiamo alla votazione dell'emendamento 1.3.  Il
  parere del Governo?

   CASTRONOVO,  Assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, Presidente della Commissione. Contrario.

   FALCONE. Lo ritiro.

   PRESIDENTE.  Si passa all'emendamento 1.2 a firma degli  onorevoli
  Ioppolo,  Formica e Musumeci. Onorevole Ioppolo, lo mantiene  o  lo
  ritira?

   IOPPOLO. Lo mantengo.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Il  parere  del
  Governo?

   CASTRONOVO,  Assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, Presidente della Commissione. Contrario.

   PRESIDENTE.  Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti  seduto;
  chi è favorevole si alzi.

                           (Non è approvato)

   Pongo  in  votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di  parlare
  perché avevo presentato, sull'articolo 2, degli emendamenti il  cui
  contenuto   era   simile,   ma  alcuni  erano   aggiuntivi,   altri
  modificativi, ed il tenore era quello di dire che nel caso in cui i
  Commissari, che hanno espletato le funzioni sino ad ora,  rivestano
  pure  le  funzioni  di  presidenti dell'SRR e  presidenti  dell'ATO
  idrico, possano essere . Signor Presidente, però se non mi segue.

   PRESIDENTE. La sto ascoltando.

   ALLORO. Ripeto, ho visto che sono stati dichiarati inammissibili i
  miei  emendamenti. Il senso qual era? Ovviamente, chi si trova come
  Commissario a ricoprire l'incarico di Presidente dell'ATO idrico  o
  della  SRR,  e prima erano presidenti dell'ATO rifiuti, sono  stati
  eletti  dall'assemblea dei sindaci e si  sono trovati,  quindi,  in
  questi mesi, diciamo in questi anni, a gestire non solo il ruolo di
  commissari  dell'ente  Provincia, ma  anche  quello  di  Presidente
  dell'ATO  rifiuti  e  di Presidente dell'ATO idrico,  il  fatto  di
  prevedere  per legge la impossibilità della proroga o  della  nuova
  nomina  è  chiaro che crea un problema anche alle gestioni dell'ATO
  rifiuti e, quindi, dell'attuale SRR e dell'ATO idrico.
   Per  cui l'emendamento che io presentavo poneva la possibilità,  e
  non  la  proroga automatica, nei loro confronti e  ritengo che  sia
  una cosa giusta perché si tratta di funzionari che hanno operato in
  condizioni  di  grande difficoltà, in una fase di transito,  e  che
  hanno gestito dei settori delicati quali quello idrico e quello dei
  rifiuti.
   Prevedere, quindi, la possibilità che il Governo regionale potesse
  valutare  la  possibilità della eventuale proroga non  mi  sembrava
  sbagliato, ma giusto e non capisco il motivo dell'inammissibilità.

   PRESIDENTE.  Onorevole Alloro, innanzitutto, la prima cosa  che  è
  saltata agli occhi è che questo suo emendamento, che ho qui davanti
  a me, non è stato presentato in Commissione.
   Tra   l'altro,  prevedendo  una  deroga  al  principio  della  non
  cumulabilità degli incarichi, la cui eventuale giustificazione deve
  essere  oggetto  di  una  valutazione in sede  istruttoria,  andava
  presentato,  sicuramente,  in Commissione,  avendo  saltato  questo
  passaggio è stato dichiarato  inammissibile.
   Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Marziano.
   Per assenza dall'Aula del firmatario l'emendamento decade.
   Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Marziano.
   Per assenza dall'Aula del firmatario l'emendamento decade.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO. Signor Presidente, oggi la vedo assolutamente accelerato e
  siccome discutiamo di cose importanti ..

   PRESIDENTE. Sono calmissimo.

   ALLORO. Questa vicenda delle proroghe è stata una vicenda  che  ha
  avuto, come dire, un excursus particolare.
   La  Commissione è stata fatta tre minuti prima dell'Aula,  quindi,
  non è arrivato nessun messaggio di presentazione degli  emendamenti
  in Commissione.

   PRESIDENTE.  No,  no, no  Onorevole Alloro, noi  abbiamo  dato  il
  termine per la scadenza degli emendamenti a venerdì, ore 12,  della
  settimana passata.

   ALLORO. Non c'era neanche il testo nella settimana passata.

   PRESIDENTE. Onorevole Alloro, assolutamente no, perché noi abbiamo
  fatto tutto in base al Regolamento.
   Tra l'altro, la I Commissione, ho qui il verbale, ha esaminato  il
  testo  che stiamo trattando in ben due sedute la numero 134 del  21
  ottobre e la numero135 del 29 ottobre 2014.
   Per cui, quello che lei sostiene non corrisponde a verità. Andiamo
  avanti.
   Si passa agli emendamenti 2.5, 2.9 e 2.10 che sono soppressivi del
  comma  1. Chiedo all'onorevole Falcone, firmatario dell'emendamento
  2.5, se lo mantiene o lo ritira?

   FALCONE. Lo mantengo.

   PANARELLO. C'è una riscrittura sul comma 2.

   PRESIDENTE.  Solo  sul  comma 2, ma noi in questo  momento  stiamo
  facendo il comma 1 dell'articolo 2.
   Onorevole  Falcone,   solo  per  chiarezza,  altrimenti   non   ci
  intendiamo,  stiamo votando insieme il 2.5, il 2.9 e  il  2.10  che
  sono tutti i tre soppressivi. Le avevo chiesto di ritirarlo, lei lo
  mantiene.
   Lo pongo in votazione. Il  parere del Governo?

   CASTRONOVO,  assessore  per le  autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica. Favorevole.

    PRESIDENTE. Come favorevole?

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, credo che  siccome  la  volontà  del
  Parlamento - o almeno della nostra - è quella di agevolare il corso
  legislativo, noi lo ritiriamo come Gruppo parlamentare al  fine  di
  evitare inghippi e spiacevoli equivoci.

   CIRONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  l'impostazione  dell'articolo  2 che  è  arrivata  in  Aula  è  una
  impostazione che tiene conto di due elementi: il primo  elemento  è
  il  rispetto dell'articolo 145 dell'Orel che individua nella figura
  dei commissari l'indicazione che quei commissari siano scelti tra i
  dirigenti amministrativi regionali.

   PRESIDENTE. Sta parlando del comma 2, onorevole Cirone.

     CIRONE. Sto arrivando al comma 2 ma per arrivare. Questione  che
  mi   sembra   di   un  qualche  rilievo  perché  la  prima   volta,
  probabilmente, nelle nomine si è sottovalutato o non  si  è  voluto
  tenere da conto la legge nel merito di cui  parlavo e questa  volta
  invece nell'articolato viene fuori.
   L'altra questione è che questo consentirebbe, nel momento  in  cui
  non  si  rinnovano  gli  incarichi  ai  commissari  precedenti,  di
  adottare  la spending review perché io potrei citare dei  casi  che
  hanno  riguardato  la  gestione commissariale dei  liberi  consorzi
  precedente, nel senso che vi sono stati in alcuni casi  esborsi  di
  somme  che  hanno riguardato rimborsi di viaggi per raggiungere  la
  sede per esempio del proprio lavoro.
   Ci sono, inoltre, casi in cui in cinque mesi la missione di questi
  commissari ha superato i 40 mila euro. Nominando, invece, dirigenti
  regionali,   come  dovrebbe  essere  peraltro,  e  ne  abbiamo   in
  abbondanza  e  anche con competenze e professionalità  accreditate,
  noi  raggiungeremmo due obiettivi: il primo quello di  risparmiare,
  il secondo quello di mettere a capo dei liberi consorzi persone che
  sono  in  grado di rapportarsi senza mediazione politica alcuna  ai
  dipartimenti regionali, consentendo quindi una immediata  e  veloce
  continuità di relazioni tra la periferia e il centro.
   Dunque,  io dico sin da adesso che voterò a favore dell'articolato
  così come è stato posto dalla Commissione.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io chiedo che il
  Presidente  della I Commissione mi ascolti, perché ho l'impressione
  che dovevamo esitare prima in I Commissione, oggi, un testo di mera
  legittimazione a vuoto normativo dei commissari.
   Io  oggi mi ritrovo, ed invito calorosamente l'onorevole Cracolici
  a ritirare pure l'emendamento, perché è chiaro che la riscrittura

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, per favore  perché  poi  si  crea
  confusione e non riusciamo a capirci

   PANEPINTO.  Non  possiamo  pensare  che  dovremmo  caricare  nella
  riscrittura  del  comma 2, che mi pare che sia la materia  che  più
  appassiona un po' l'Aula, riscriviamo il comma 2 e mi pare  che  ci
  sia precisa volontà dell'Aula di impedire sommatorie.
   Io  lo  dico   a  scanso  di equivoci così  mi  costituisco  prima
  dell'avviso  di  garanzia. Io sono uno che  ha  chiesto  di  sapere
  ancora,  Presidente,  lo  dico  agli  Uffici  che  richiamano   gli
  assessori  a rispondere alle interrogazioni. Io ancora, da  maggio,
  aspetto  di sapere se il dottore Ingoia è incompatibile o meno  con
  la  doppia  carica  di Sicilia e servizi e commissario  del  libero
  consorzio di Trapani. Altrimenti, il rischio qual è? Che carichiamo
  di  eccessivo  significato  la norma che altrimenti  poteva  essere
  discussa in I Commissione.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, io  chiedo  scusa,  ma  credo  che
  l'onorevole Panepinto ha letto male la riscrittura del  comma 2. Il
  comma 2 va nella direzione .

   PRESIDENTE. Io la faccio rispondere, però se magari procediamo con
  ordine perché ancora siamo al comma 1.

   CRACOLICI.  Siccome mi è stato chiesto di ritirare un  emendamento
  che  è di semplice riscrittura in forma giuridicamente perfezionata
  di  ciò  che è già contenuto nel comma 2 e a scanso di equivoci  mi
  costituisco pure io insieme all'onorevole Panepinto, nel senso  che
  la  Commissione  ha  inteso fare proprio il giudizio  dell'autorità
  anticorruzione che ha sostenuto la perentorietà del giudizio  della
  non   possibilità   di   esercitare   l'incarico   di   commissario
  straordinario  svolgendo  contemporaneamente  altra  tipologia   di
  incarico per conto dell'Amministrazione regionale.
   Questo  è  - onorevole Panepinto, ascolti -  quello che ha  inteso
  fare  la  Commissione e con questo emendamento  di  riscrittura  al
  comma 2 si intende ribadire. Quindi, non c'è nessun passo indietro.
   Per  quanto  riguarda  il  comma  1,  voglio  dire  una  cosa  con
  franchezza.  In  Commissione è prevalso, in sede di  dibattito,  un
  orientamento generalizzato di impedire comunque .

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, perché poi  altrimenti
  ritorniamo  sempre sullo stesso punto generando più confusione  che
  altro

   CRACOLICI  La possibilità di non rinnovare per intero i commissari
  che  sono  scaduti  ricordo e quindi non si  può  rinnovare  niente
  perché  sono scaduti, sono già nominati commissari ad  acta  ed  in
  ogni  caso bisogna fare decreti di nuova nomina e ricordo  che  nei
  decreti  di  nuova nomina vigono le norme del decreto  Renzi  sulla
  condizione dei pensionati, per cui chi è pensionato non  può  avere
  incarico da una pubblica amministrazione.
   Di  fronte  ad  una molteplicità di norme che già vigono,  ritengo
  ragionevole che si faccia una valutazione caso per caso,  per  cui,
  al  di  là  degli  impedimenti per legge, ma anche  di  valutazioni
  soggettive,  per cui ci possono essere casi di Commissari  che  non
  hanno funzionato e di Commissari che, invece, hanno funzionato,  ma
  stiamo parlando di un differimento termini che è per quattro  mesi,
  dico  a tutti i colleghi che  ritengo ragionevole cassare il  comma
  1,  così come viene proposto da alcuni emendamenti, e approvare  il
  comma  2  nella  formula  di  riscrittura  per  consentire  di  far
  diventare  quella norma una norma di principio generale e  non  una
  norma fotografia.
   Questo è il senso dell'articolato.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però, cerchiamo di seguire  un  po'  la
  scaletta con ordine.
   Siamo parlando sul comma 1.

   ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo presentato  -
  tra l'altro - anche un emendamento soppressivo come fatto residuale
  nel senso che, se gli altri non andavano bene, c'era il soppressivo
  e  perché  lo  avevo  presentato come fatto  residuale?  Perché  se
  ricordiamo bene quando vennero fatti, a suo tempo, i Commissari  si
  utilizzavano   funzionari   dello   Stato   e,   nello   specifico,
  Viceprefetti, Generali, ecc., proprio per scongiurare  il  problema
  che    questi    funzionari   potessero   essere   troppo    vicini
  all'Amministrazione  regionale, ma questo  fu  addirittura,  a  suo
  tempo,  una  annuncio  del  Presidente della  Regione  proprio  per
  mettere in campo una proposta di massima trasparenza.
   Ora,  è  chiaro che tra i Commissari che hanno operato  in  questi
  mesi,  ovviamente, ce ne saranno alcuni bravi, ce ne saranno alcuni
  meno  bravi, cioè, prevedere per legge il divieto di una  eventuale
  ulteriore  nomina mi sembrerebbe assolutamente sbagliato oltre  che
  irrispettoso nei confronti del lavoro di coloro che hanno  lavorato
  bene.
   La  proposta  dell'onorevole Cracolici è  una  buona  proposta  di
  mediazione  nel senso che, andando ad abrogare il primo comma,  c'è
  la  possibilità  che  non sia più previsto per  legge,  il  secondo
  comma mi sta benissimo.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, la ringrazio,  io
  dico che mi pare che sia passata la fase precedente quando tra la I
  Commissione  ed  il Governo c'era un braccio di ferro  e  c'era  un
  braccio  di  ferro  su tutto perché il Partito Democratico  era  in
  contrapposizione al Governo per le dichiarazioni che, il Presidente
  della  Commissione, onorevole Cracolici, aveva fatto nella  qualità
  di deputato del PD.
   Oggi - mi pare - che quella fase è passata e, allora, il comma  1,
  che  era stato fatto in costanza di quel clima secondo cui  vi  era
  una  contrapposizione tra Governo e parte della maggioranza,  viene
  meno, cioè, noi per legge non possiamo stabilire che, a prescindere
  dal  merito,  dalla capacità del soggetto e dallo  zelo  dimostrato
  nell'espletamento della funzione, dobbiamo impedire che  funzionari
  regionali e/o funzionari statali che abbiano ben operato,  soltanto
  perché abbiano svolto quel ruolo, non possano più svolgerlo.
   Ecco  il motivo perché noi abbiamo presentato la soppressione  del
  comma  1,  dell'articolo 2, secondo cui viene vietato, viene  fatto
  espresso   divieto  di  rinominare  i  Commissari  straordinari   a
  prescindere  dalla  loro  attività, dallo  svolgimento  della  loro
  attività,  quindi,  per  magari eliminare qualcuno  si  rischia  di
  evitare di rinominare coloro che si sono ben comportati.
   Questo  emendamento soppressivo ritengo che sia un emendamento  di
  buon  senso, un emendamento che possa trovare l'Aula d'accordo  per
  aprire la seconda fase che non è più delle contrapposizioni ma è la
  fase   di   lavorare,  anche  nella  differenziazione  dei   ruoli,
  nell'interesse della Sicilia.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo  chiedere:
  in  Commissione il comma 1 era passato con il parere favorevole  di
  tutta  la Commissione ed anche del Governo; volevo capire come  mai
  questa marcia indietro. Solo per capire.

   PRESIDENTE.   E'   stato  un  misunderstanding  da   parte   della
  Commissione  e  del  Governo;  mi  pare  che  sia  stato  chiarito,
  onorevole Rinaldi.

   RINALDI. Ma quello riguarda il comma 2.

   PRESIDENTE.  No  riguarda anche il comma 1. Credo che  l'onorevole
  Cracolici sia stato abbastanza chiaro.

   RINALDI.  Lo  sto chiedendo al Governo, posso avere una  risposta?
  Grazie.

   CASTRONOVO,  assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica.  Lei chiede, però, ad una persona che non c'era  in  quel
  momento.  Io  posso  dire  le valutazioni della  Giunta  in  questo
  momento  che  è  d'accordo  con  la sottrazione.  Ci  sono  ragioni
  giuridiche,   innanzitutto,  che  sono   legate   alla   continuità
  dell'azione  amministrativa. Non si può, a prescindere  da  ragioni
  che  sono nel sistema di incompatibilità intanto a noi che  vietare
  il  rinnovo  perché questa è una nuova nomina, non è  una  proroga.
  Queste  sono le ragioni, comunque il Governo condivide la proposta.
  Per quello di prima, mi dispiace.

   PRESIDENTE. Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 2.5,
  2.9 e 2.10. Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CASTRONOVO,  assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                           (Sono  approvati)

   Si  passa  all'emendamento  2.3 a firma  dell'onorevole  Marziano.
  Poiché  l'onorevole Marziano non è presente in Aula,  l'emendamento
  decade.
   Si  passa all'emendamento 2.4 a firma dell'onorevole Cracolici che
  già,  in  qualche  modo,  aveva illustrato quale  Presidente  della
  Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CASTRONOVO,  assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica.  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E'  approvato)

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
  Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CASTRONOVO,  assessore  per  le autonomie  locali  e  la  funzione
  pubblica. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
  Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E'  approvato)

   Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E'  approvato)

   Si passa alla votazione finale del disegno di legge.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  intervengo  in  sede  di dichiarazione finale  di  voto  su  questo
  disegno di legge certamente minimale.
   E'  un  disegno  di  legge  con il quale si  proroga  una  vicenda
  certamente  negativa, ai limiti del nefasto.  La  soppressione  non
  pensata,  non  frutto  di particolare riflessione  delle  province,
  dell'ente  intermedio siciliano, ha infilato la  Regione  siciliana
  dentro  un tunnel dal quale non riesce ad uscire. Questa è la  vera
  verità
   Nonostante  la  mia personale propensione alle questioni  tecnico-
  giuridiche,   intervengo,   invece,   per   dichiarare   il    voto
  assolutamente contrario mio personale e dei componenti  del  Gruppo
  parlamentare   Lista   Musumeci,  ma  per  sottolineare   l'aspetto
  squisitamente politico della vicenda.
   Se  questo  disegno  di legge tra qualche minuto  diventerà  legge
  della  Regione  siciliana noi saremmo arrivati  al  termine  del  7
  aprile  2015  come tempo nel quale si continuerà a  perpetrare  non
  soltanto il commissariamento di un ente amministrativo di  un  ente
  locale  territoriale,  ma si continuerà a perpetrare  il  caos  nel
  quale questo ente è stato costretto.
   Eppure  i  primi  atti  formali del procedimento  legislativo  che
  doveva  portare  alla  soppressione delle Province  regionale  alla
  costituzione dei nuovi consorzi e delle città metropolitane, datato
  marzo del 2013, al 7 aprile del 2015 saranno oltre 2 anni, 2 anni e
  2 mesi, per concepire e per partorire una riforma che ancora non ha
  visto la luce.
   E'  davvero  troppo,  è davvero troppo per un Governo,  è  davvero
  troppo  per  un  Parlamento e non è una cosa seria  per  il  popolo
  siciliano.

   SUDANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUDANO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,   intervengo  per
  augurarmi   che  questa  sia  l'ultima  volta  che  procediamo   in
  quest'Aula  con una proroga dei commissari e che questo ci  stimoli
  ad  intervenire  immediatamente alla riforma delle Province  e  dei
  liberi consorzi perché tutti sappiamo che gli enti locali siciliani
  oggi  sono  in ginocchio, proprio perché non sanno qual è  il  loro
  futuro.
   Pertanto,   posso   solo  augurare  a  quest'Aula   di   procedere
  immediatamente con la legge sui liberi consorzi.

   ANSELMO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ANSELMO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   tenevo   ad
  intervenire  brevemente perché le parole del collega  Ioppolo,  che
  qualifica  questo  disegno di legge come una vicenda  negativa,  ai
  limiti  del nefasto, mi sembrano assolutamente inappropriate  posto
  che  la  legge nazionale, la legge Del Rio, la numero 56 del  2014,
  impone anche e soprattutto alle Regioni a statuto speciale -  e  in
  particolare al comma 145 - al Friuli Venezia Giulia, alla  Sardegna
  ed  alla  Sicilia  di adeguare il proprio ordinamento  ai  principi
  della  legge  nazionale, di conseguenza sarebbe stato  quanto  meno
  fuori  luogo procedere ad una riforma senza tenere conto di  questi
  principi  e  poi dovere andare ad adeguare la riforma  ai  principi
  stessi.
   Per  di  più  ricordo  ai colleghi che non è un  rinnovamento  dei
  commissari, ma si tratta proprio di nuova nomina e, quindi, seguirà
  tutte le regole appunto delle nuove nomine.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
  scrutinio nominale del disegno di legge numero 830/A.

   ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, c'è una richiesta  di  voto  per
  scrutinio segreto che deve essere appoggiata da 12 deputati.
   La  richiesta non è  appoggiata a termini di Regolamento, non  c'è
  il quorum.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Votazione  per  scrutinio nominale del disegno di legge  n.  830/A
   Differimento  dei  termini previsti al comma  1  dell'articolo  13
  della  legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
  di  conferimento  degli incarichi di commissario straordinario  dei
  liberi consorzi comunali'.

   PRESIDENTE.  Si  procede alla votazione del disegno  di  legge  n.
  830/A.

   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme  il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme  il
  pulsante bianco.

   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE  Proclamo l'esito della votazione:

   Presenti e votanti  62
   Maggioranza         32
   Favorevoli          35
   Contrari            17
   Astenuti            10

                         (L'Assemblea approva)

   Sospendo l'Aula per tre minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.06, riprende alle ore 17.08)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                          Per fatto personale

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RINALDI.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli  colleghi,  a  me
  dispiace  intervenire  su provocazione dei grillino,  avrei  voluto
  evitare  come ho sempre fatto in questi due anni e mi dispiace  che
  anche  all'insediamento dei nuovi assessori questi devono ascoltare
  anche   questo  intervento,  considerato  che   più  di  una  volta
  intervengono sulla questione che mi riguarda, credo che ci  sia  il
  dovere di chiarire qualcosa.
   Da  quando  sono  stato eletto sono stato oggetto di  attacchi  da
  parte di alcuni colleghi, da parte del Presidente della Regione che
  ha  detto una serie di sciocchezze all'inizio di questa legislatura
  e  fino  a qualche giorno fa perché sono stato indagato e da  pochi
  giorni  rinviato  a  giudizio  su  una  questione  che  riguarda  i
  cosiddetti  corsi d'oro'.
   A  Messina   c'è stata un'inchiesta sulla formazione professionale
  che mi vede oggetto di questa indagine.
   Entro  subito nel merito. A parte tutte le dichiarazioni che  sono
  state  fatte nei miei confronti, mi dispiace che oggi  non  c'è  il
  Presidente  perché  avrei  voluto  dirgli  esattamente   tutte   le
  inesattezze,  le sciocchezze che ha dichiarato dall'inizio,  ci  ha
  tenuto  qua  -  non  ricordo - circa 7-8  mesi  su  una  legge  del
  conflitto di interesse perché sosteneva che ero socio di un ente di
  formazione.
   Io  nella  mia  vita  non  sono mai stato  socio  di  un  ente  di
  formazione.  Sosteneva  che, tra l'altro,  rispetto  ad  una  legge
  regionale,  che  poi lui ha scoperto, sarei stato  incompatibile  e
  decaduto,  non aveva capito neanche il contenuto della  legge,  per
  poi  sfociare quando c'è stata l'inchiesta sulla formazione che  mi
  dovevo dimettere perché ero implicato in questa indagine, in questa
  inchiesta.
   Lui   che  è  un  grande  Presidente,  un  Presidente  strepitoso,
  meraviglioso,  che sta portando avanti una grande  rivoluzione,  lo
  devo  ammettere,  non  so perché ce l'ha con  me  -  francamente  -
  dall'inizio, quale errore ho commesso oltre quello di farlo  votare
  e permettergli di fare il Presidente della Regione. Però, se lui mi
  dice qual è l'errore io magari sono pronto a chiedergli scusa.
   In  questo  attacco  che  ho subìto in tutto  questo  tempo  avevo
  preferito  e  avevo anche dichiarato qualche volta, su  un  attacco
  anche  di  un  collega,  di  dire  che  c'era  una  indagine  della
  Magistratura  e  che preferivo aspettare il corso della  giustizia,
  così come è normale che sia in questi casi.
   Però,    veda   Presidente,   questo   atteggiamento   di    garbo
  istituzionale ,  di  rispetto istituzionale  di silenzio  a  volte,
  invece,  viene  interpretato e concepito  come  una  ammissione  di
  colpa,  come  qualcuno che ha paura di parlare e,  quindi,  sta  in
  silenzio aspettando che poi venga giudicato.
   Io  sono  stato rinviato a giudizio, Presidente, per due  capi  di
  imputazione; due. Il primo riguarda una fattura  che io  ho  pagato
  nella  qualità  di amministratore di una società di  costruzione  a
  un'altra  società. Lei mi dirà:  Ma che c'entra con  la  formazione
  professionale? . Non lo so, ma sono stato rinviato a giudizio e  il
  pagamento  di  questa  fattura - ripeto - di  una  mia  società  di
  costruzione che ha pagato, non ho incassato, ho pagato una  fattura
  per una consulenza che ho ricevuto da un'altra società. Questo è il
  primo capo di imputazione.
   Il  secondo è perché due ragazzi durante la campagna elettorale da
  me  fatta risultano in segreteria per due giorni, cioè un mercoledì
  e un sabato, e dovevano risultare in un ente di formazione.
   Uno  che  ha  lavorato  complessivamente  per  25  giorni  ed   ha
  guadagnato 278 euro perché era, tra l'altro, in aspettativa e dalla
  busta paga risulta che il mercoledì contestato non era in servizio,
  perché  era in aspettativa, e l'altro era il sabato, che è festivo,
  e quindi non credo che sia vietato entrare in una segreteria.
   Presidente,  questi  sono solo ed esclusivamente  i  due  capi  di
  imputazione a mio carico per il rinvio a giudizio.
   Se  questa  non  è  la  verità io mi dimetto da  deputato  non  da
  Questore,  da deputato. Ma se questa è la verità, così come  lo  è,
  perché sono delle carte processuali e, quindi, non credo che  possa
  nascondere,  mi pare un poco eccessivo. Se io per una  mia  società
  pago una consulenza, non incasso nulla .
   Avrei  potuto capire se avessi fatto, che ne so, se ero dentro  un
  ente  o  fatto una telefonata per sollecitare un pagamento,  avessi
  fatto  una  raccomandazione  o,  non  lo  so,  fatto  qualcosa  per
  estorcere.  Nulla  di  tutto questo. Io non c'entro  nulla  con  la
  formazione.
   Così  come  avevo dichiarato anche in quella intervista dove  quei
  mascalzoni  e  cialtroni di  Report   in  un'ora  e  un  quarto  di
  intervista hanno preso soltanto trenta secondi di una mia  risposta
  ad  un  periodo più lungo trasformando la risposta in  un  contesto
  diverso per dare un significato diverso. E anche lì avevo detto che
  non avevo nulla a che fare con la formazione.
   Ora  non  posso accettare, signor Presidente, che qui si tenti  di
  moralizzare, perché qui sono diventati tutti puri e casti,  nessuno
  ha  peccato e ci sono quelli che appartengono all'alone di  santità
  della  top  ten del cerchio presidenziale, dove chi  è  rinviato  a
  giudizio,  chi è condannato dalla Corte dei Conti, chi  è  indagato
  ed   allora   lì   prevale   il   presupposto   della   presunzione
  dell'innocenza, chi non fa parte di quella top ten  invece è fuori,
  è contro questo Governo, diventa delinquente e mafioso.
   Ma qual è allora il criterio per cui noi valutiamo il reato, reato
  di  truffa  e peculato, rispetto a chi lo commette o rispetto  alla
  gravità  del  reato?  Perché se il reato di  truffa  e  peculato  è
  diverso  a secondo di chi lo commette, che poi qui parliamo  ancora
  di  un ipotetico reato, non c'è ancora nessun processo fatto, siamo
  ancora  in una fase iniziale del processo, dico la gravità  sta  in
  colui che lo commette ed anche dove, e quindi c'è una differenza se
  lo  commette  nella  formazione o nella sanità,  o  nell'industria,
  rispetto alla rendicontazione?
   Ma  cosa  succede se domani la Procura dichiara tutti,  ci  rinvia
  tutti  a  giudizio  sulla rendicontazione?  Ci  dobbiamo  dimettere
  tutti, senza realmente accertare se veramente questo reato è  stato
  commesso?
   Chiedo  questa riflessione ai colleghi: chiedo se è giusto se  uno
  che  non  ha ancora subito alcun processo e sulla scorta di  queste
  due  imputazioni, cioè uno che non c'entra nulla con la formazione,
  una mia società che pago, non ho ricevuto soldi da nessuno, non  ho
  fatto  nessuna  pressione,  ho pagato una  consulenza  ad  un'altra
  società  e due ragazzi che si trovano nella segreteria mia  per  un
  giorno  mi viene contestato non so quale reato di truffa e peculato
  e  mi  chiedete  le dimissioni? Tra l'altro da un gruppo,  che  per
  carità sono dei bravi ragazzi, che non hanno altri argomenti se non
  trattare questi per potere avere qualcosa di cui discutere, ma  non
  possono  fare la morale a me ed essere guidati da un leader  che  è
  stato  condannato per omicidio colposo, cioè non possiamo perdonare
  chi  ha  subito una condanna e processare chi invece ancora non  ha
  avuto neanche il processo

   ZAFARANA. Non è corretto

   RINALDI. Dobbiamo avere un atteggiamento equilibrato per  l'uno  e
  per  l'altro, non si può essere garantisti per chi conviene  e  chi
  invece  vogliamo abbattere politicamente, anche attraverso  sistemi
  diversi,  non solo quelli dei grillini, ma anche attraverso  questa
  pseudo  antimafia che si riveste di questo vestito soprattutto  per
  combattere, a volte, i suoi avversari politici, soprattutto  quelli
  dello stesso partito.
   Non  si  può  continuare con questo atteggiamento.  Sì  Presidente
  chiudo e mi scuso, non esageriamo sono quattro minuti

   PRESIDENTE. Sono nove minuti, l'ho fatto andare oltre.

   RINALDI.  Mi scusi, mi sono dilungato, e quindi non credo  che  ci
  siano  veramente  le condizioni per rimettere  il  mio  mandato  di
  questore, sono sempre stato una persona perbene, onesta  e  la  mia
  storia parla chiaro.
   Quindi,  se  qualcuno  aspetta  le dimissioni,  per  quel  che  mi
  riguarda può aspettare.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Rinaldi.
   Onorevoli  colleghi questa non è un'Aula di tribunale, quindi,  su
  questo   intervento  dell'onorevole  Rinaldi,  che  era  su   fatto
  personale  dopo  l'intervento  dell'onorevole  Zafarana,  non   c'è
  dibattito, ci saranno nei luoghi opportuni i dibattiti necessari.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Zito,  lei  può   intervenire   in   base
  all'articolo  83  del  Regolamento,  ma se  la  questione  riguarda
  l'onorevole  Rinaldi le tolgo subito la parola  perché  le  ho  già
  detto  che  questa non è un'Aula di tribunale, qui si fa  un  altro
  tipo di attività. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, onorevole colleghi, vorrei  intervenire
  innanzitutto per il discorso delle province, ma nonostante  cambino
  i  Governi, cambino gli assessori, le abitudini sono sempre uguali,
  cioè  si fugge sempre ed anche ora l'assessore non c'è e non  so  a
  chi riferirmi.
   Volevo  far  presente,  noi  abbiamo  dato  la  proroga,  possiamo
  prorogarle all'infinito, ma dobbiamo essere bravi, comunque sia,  a
  nominare  dei bravi commissari, perché se non nominiamo  commissari
  in gamba succedono delle difformità.
   Mi  dispiace che non c'è l'Assessore perché volevo fargli presente
  che  già  nel  dicembre, quindi quasi un anno fa, nel dicembre  del
  2013  avevo presentato una interrogazione riguardante la  Provincia
  regionale   di  Siracusa  in  merito  proprio  alla  gestione   del
  personale.
   Chiedevo   dei   chiarimenti   sulla  gestione   delle   posizioni
  organizzative, sulla sovrapponibilità di quella che è la figura del
  Direttore  generale e del dirigente, ma anche altre considerazioni,
  alcune  di  queste  le ho ripetuto in un'interrogazione  presentata
  circa   quindici  giorni  fa,  su  quelli  che  sono  i  lavoratori
  dell'Infopoint e le guardie di polizia giudiziaria perché pare  che
  ci sia una disparità di trattamento fra quelli che sono i piccoli -
  diciamo  così - e quelli che sono i grossi, cioè fra i dirigenti  e
  il semplice personale.
   A  questo  personale  dell'Infopoint ed alle  guardie  sono  state
  detratte  sei,  otto ore di lavoro a settimana che sono  una  bella
  cifra  per  dei  semplici lavoratori ed hanno fatto sciopero  della
  fame e quant'altro, ma pare che non sia cambiato nulla.
   Secondo  me,  oltretutto, mandando non buoni  amministratori,  non
  buoni commissari, succede quello che sta succedendo ad esempio alla
  riserva  naturale  del  fiume  Ciane,  che  è  amministrata   dalla
  Provincia di Siracusa, dove c'è quello che doveva essere  il  Museo
  del  sale,  se  non  ricordo male, che sta per crollare  e  intanto
  l'unica  cosa  che possiamo fare, forse, è quella di  rinnovare  le
  posizioni organizzative.
   Avevo  chiesto  un'ispezione e mi dispiace ripetere  che  non  c'è
  l'Assessore,  anche perché stiamo aspettando quest'ispezione  dalla
  Provincia di Siracusa, ma mi sa che non arriverà mai, perché c'è mi
  pare  l'articolo  17,  comma 4 del contratto dei  lavoratori  della
  Provincia, che prevede delle posizioni di responsabilità, ma   pare
  che ci siano uffici dove su sette, otto di questi dipendenti, ce ne
  siano  addirittura  cinque o sei, anche se  sono  di  categoria  B,
  quando  invece di solito i posti di responsabilità vengono  dati  a
  categorie più alte.
   Assessore, è da un anno che aspettiamo l'ispezione dalla Provincia
  di  Siracusa per una interrogazione fatta un anno fa, ma ancora non
  si  è  mossa  foglia.  Sono  più punti, ma  ogni  volta  tutti  gli
  Assessori che vengono dicono  ora controlleremo, ora verificheremo
  però non so che cosa verificano, l'interrogazione è la numero 1666.
   L'altro  argomento che volevo trattare, ma deve essere oggetto  di
  approfondimento, riguarda quanto sta succedendo alla sovrintendenza
  di Siracusa.
   Praticamente  c'è  stata una rotazione  -  a  parte  il  caso  del
  sovrintendente  Basile,  che è stata  rimossa,  ma  poi  c'è  stato
  ricorso  al Tar e noi anche lì abbiamo presentato un'interrogazione
  perché  è  stato  un  po' anomalo, secondo  noi  -  c'è  stata  una
  successiva  rotazione  dei dirigenti, dirigenti  che  pare  che  si
  opponessero  alla  cementificazione di Siracusa, quando  non  c'era
  l'Assessore  e, quindi, in un momento un po' particolare,  dove  si
  doveva  rifare  la Giunta, se non mi sbaglio le deleghe  erano  già
  state  tolte, c'è stata questa rotazione, ma la motivazione  doveva
  essere per la presenza delle leggi sull'anticorruzione, invece pare
  che  questo  sia stato fatto solo per alcuni dirigenti  e  non  per
  altri.
     Quindi,  chiedo, ma non lo vedo in Aula, al Presidente  della  V
  Commissione,  onorevole Greco, di convocare il  sovrintendente,  il
  direttore  generale,  che  era  Giglione,  che  ha  firmato  questi
  provvedimenti,  ed  anche le parti in causa, in  modo  da  chiarire
  quello  che  sta succedendo presso la sovrintendenza  di  Siracusa,
  urgentemente.

   MANGIACAVALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MANGIACAVALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto per
  una  precisazione, anche se non è determinante ai fini del  computo
  dei voti. Il mio voto  si , deve essere considerato come un  no .

   PRESIDENTE.  La votazione è già avvenuta, però prendiamo  atto  di
  quello  che  lei  dichiara,  lei stesso  ha  sottolineato  che  era
  ininfluente ai fini del risultato della votazione.
   Onorevoli  colleghi, così come la Conferenza  dei  Presidenti  dei
  Gruppi parlamentari ha deciso, l'Aula è convocata domani, mercoledì
  12 novembre, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV  - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:

         N. 300  -  Impegno del Governo della Regione in ordine  al
              diniego  di  autorizzazioni di ricerca e prelievo  di
              idrocarburi  e  coltivazione di campi geotermici  sul
              territorio  regionale nonché alla  revoca  di  quelle
              già rilasciate.

         (6 maggio 2014)

                     PALMERI  - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI  -
                     CIACCIO  -  CIANCIO  - ZAFARANA  -  FERRERI  -
                     MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -  FOTI  -
                     LA ROCCA - ZITO

         N. 312  -  Salvaguardia dell'ecosistema e  delle  attività
              produttive nell'area del Canale di Sicilia.

         (4 giugno 2014)

                     FOTI  -  CANCELLERI  - CAPPELLO  -  CIACCIO  -
                     CIANCIO  -  FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
                     -  PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI  -
                     ZAFARANA - ZITO

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VIII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

                                                          La seduta
    è tolta alle ore 17.25

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio
   ALLEGATO 1

                  Risposte scritte ad interrogazioni
            Rubrica «Autonomie locali e funzione pubblica»

   CANCELLERI-FOTI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI-    LA     ROCCA-
  MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO- TANCREDI-ZAFARANA-ZITO

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   è  attribuito  ai Comuni, nell'ambito della propria  giurisdizione
  territoriale,  la possibilità di istituire un servizio  di  Polizia
  Municipale   chiamato   a   svolgere   le   funzioni   di   Polizia
  Amministrativa nelle materie attribuite o trasferite ai Comuni  dal
  D.P.R. n. 616/77;

   i  membri  del  Corpo  di Polizia Municipale,  pur  rivestendo  la
  qualifica di Pubblico Ufficiale ex art. 357 c.p., in considerazione
  dei propri compiti istituzionali e delle attribuzioni di agente  di
  polizia  giudiziaria  e  di  pubblica  sicurezza,  sono  un  organo
  dell'Ente  territoriale e ad essi si applica il CCNL del  personale
  non dirigente del comparto regioni - enti locali;

   visto che:

   il comma 1 dell'art. 13 della legge regionale n. 17 dell'1.8.1990,
  recante  'Norme in materia di polizia municipale' prevede 'al  fine
  di  consentire  il  miglioramento dell'efficienza  dei  servizi  di
  polizia municipale e di promuovere la crescita professionale  degli
  addetti  è  istituito nel bilancio delle Regione un  fondo  per  il
  miglioramento dei servizi di polizia municipale';

   il  succitato  art.  13, al comma 2, prevede  che  'la  Regione  è
  autorizzata a concedere un contributo, determinato sulla  base  del
  corrispondente onere finanziario, ai comuni che abbiano  deliberato
  ai  sensi  del  comma  1 un piano di miglioramento  dell'efficienza
  dei  servizi  ed  abbiano contestualmente previsto l'erogazione,  a
  favore  degli  addetti di polizia municipale che  partecipino  alla
  realizzazione del piano e svolgano le funzioni di cui  all'articolo
  5  della legge 7 marzo 1986, n. 65, di un'indennità pari alla parte
  eccedente  gli  importi previsti dal decreto del  Presidente  della
  Repubblica  13  maggio  1987,  n. 268, e  successive  modificazioni
  ed integrazioni,relativi all'indennità di cui all'articolo 10 della
  citata legge n. 65 del 1986';

   l'art.  20  della legge regionale n. 23 del 23.12.2002  stabilisce
  che  il  fondo  suindicato  'è finanziato nell'ambito  delle  somme
  attribuite al fondo unico per le autonomie locali';

   il  comma  4,  lettera d), dell'art. 15 della legge  regionale  15
  maggio  2013, n. 9 e ss.mm.ii. recante 'Disposizioni programmatiche
  e  correttive  per l'anno 2013. Legge di stabilità regionale',  per
  l'esercizio finanziario 2013 assegna il 'contributo ai  comuni  per
  il  finanziamento  del fondo per il miglioramento  dei  servizi  di
  polizia  municipale, previsto dall'art. 13 della legge regionale  1
  agosto  1990,  n. 17 e successive modifiche ed integrazioni,  nella
  misura di 11.000 migliaia di euro';

   il  comma  2  dello  stesso  art. 15  summenzionato  ha  previsto,
  altresì,  che  le somme di cui al Fondo autonomie locali  siano  ai
  Comuni  'trasferite a seguito di riparto effettuato sulla  base  di
  criteri  individuati con decreto dell'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e  la  funzione  pubblica, previo parere  della  Conferenza
  Regione-Autonomie locali';

   tenuto conto che:

   nella  seduta  straordinaria del 31 ottobre  2013,  la  Conferenza
  Regione-Autonomie  locali  ha  espresso  parere  favorevole      ai
  criteri  proposti  dall'Amministrazione,  ovvero  di  ripartire  la
  riserva   in   misura  proporzionale  ai  costi  dei  progetti   di
  miglioramento  dell'efficienza dei servizi  di  polizia  municipale
  predisposti dalle Amministrazioni comunali richiedenti, che in ogni
  caso  dovranno  farsi  carico  di  finanziare  almeno  il  10%  del
  progetto;

   in  conformità  al  parere  favorevole della  Conferenza  Regione-
  Autonomie locali del 31 ottobre 2013, l'Assessorato delle autonomie
  locali e della funzione pubblica con Circolare n. 17 del 6 dicembre
  2013, ha comunicato alle Amministrazioni comunali la non conformità
  delle  istanze  presentate  a  quella  data  dalle  Amministrazioni
  comunali  di  che  trattasi in quanto il  nuovo  piano  annuale  di
  miglioramento  servizi  ed  il relativo  preventivo  devono  essere
  conformi alle modalità previste dalla circolare summenzionata;

   la  citata circolare del 6 dicembre 2013, n. 17, dispone  che  'il
  nuovo  piano  annuale  di  miglioramento  servizi  ed  il  relativo
  preventivo  dovrà  essere  approvato  con  delibera  del  Consiglio
  Comunale che dovrà contenere specificatamente', inoltre, 'la  quota
  di  almeno il 10% del costo del piano a carico dell'Amministrazione
  comunale,  che dovrà essere accantonata nel bilancio di  previsione
  comunale';

   considerato che:

   nel   rispetto  della  Circolare  del  6  dicembre  2013,  n.  17,
  l'accantonamento  della  quota  di  almeno  il  10%  doveva  essere
  disposta  a  valere sul bilancio di previsione comunale per  l'anno
  2013;

   il termine ultimo del 30 novembre 2013 entro cui i Comuni sono per
  legge  chiamati a deliberare il bilancio di previsione  comunale  è
  antecedente alla data di pubblicazione della citata Circolare del 6
  dicembre 2013, n. 17;

   la  previsione della quota di almeno il 10% del costo del piano  a
  carico delle Amministrazioni comunali prevista nella Circolare  del
  6 dicembre 2013, n. 17, si sostanzia nell'erogazione di un compenso
  extracontrattuale a favore del personale dipendente;

   l'accantonamento della quota del 10% del costo del piano a  carico
  dell'Amministrazione  comunale costituisce  una  clausola  ostativa
  all'erogazione del contributo da parte della Regione a  favore  del
  fondo,  tenuto conto che molti Comuni non sono nelle condizioni  di
  poter dare esecuzione a detto accantonamento;

   l'indennità  prevista nel piano di miglioramento  dei  servizi  di
  polizia municipale, a favore degli addetti di polizia municipale, è
  attribuita per lo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria
  e di pubblica sicurezza proprie del Corpo della Polizia di Stato;

   per sapere se non ritengano opportuno:

   che   l'Assessorato  in  indirizzo  provveda,  alla   luce   delle
  considerazioni  svolte, all'emanazione di una nuova  Circolare  che
  riveda  la  precedente  del  6 dicembre  2013,  n.  17,  prevedendo
  comunque  l'erogazione  da parte della Regione  del  contributo  di
  11.000  migliaia  di  euro stanziato a favore  dei  Comuni  per  il
  finanziamento del Fondo per il miglioramento dei servizi di polizia
  municipale;

   nell'ambito  della definizione dei criteri per  il  riparto  della
  riserva   annualmente   assegnata  dalla  Regione,   eliminare   la
  previsione  di  oneri a carico dei Comuni, prevedendo  la  semplice
  distribuzione della quota stanziata». (1913);

       (Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «In  riferimento  all'interrogazione   in   oggetto
  specificata,  si  riferisce che in data  19  marzo  2014,  è  stata
  disposta  l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica  e
  integrazione  della  circolare n. 17 del 6 dicembre  2013,  con  la
  quale  erano  stati  resi noti i criteri per la partecipazione  dei
  Comuni  al  riparto del Fondo per il miglioramento  dell'efficienza
  dei servizi di polizia municipale.
   Si  allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale  della
  Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
  citata circolare.

                                                          L'Assessore
                                                     Patrizia Valenti

   VINCIULLO -

   «Al  Presidente  della  Regione, all'Assessore  per  le  autonomie
  locali  e  la  funzione  pubblica e all'Assessore  per  l'economia,
  premesso  che l'art. 13 della legge regionale n. 17 del 01.08.1990,
  'Norme  in materia di polizia municipale', al c.1 ha istituito  nel
  bilancio della Regione siciliana un fondo per il miglioramento  dei
  servizi   di   polizia  municipale  al  fine   di   consentire   un
  miglioramento dell'efficienza dei servizi di polizia  municipale  e
  di promuovere la crescita professionale degli addetti;

   preso  atto  che  il comma 2 autorizza la Regione a  concedere  un
  contributo,   determinato  sulla  base  del  corrispondente   onere
  finanziario,  ai  comuni  che  abbiano  deliberato  un  piano   per
  l'efficienza   dei  servizi  e  abbiano  contestualmente   previsto
  l'erogazione,  a  favore  degli addetti di polizia  municipale  che
  partecipino alla realizzazione del piano e svolgano le funzioni  di
  cui all'art.5 della legge 7 marzo 1986, n.65, di una indennità pari
  alla   parte  eccedente  gli  importi  previsti  dal  decreto   del
  Presidente   della   Repubblica  13  maggio  1987,   e   successive
  modificazioni  ed  integrazioni,  relativi  all'indennità  di   cui
  all'art.10 della citata legge n.65 del 1986,

   tenuto conto che:

   con  successive circolari del competente Assessorato,  succedutesi
  nel  tempo, sono state regolamentate le procedure per l'accesso  al
  contributo da parte dei Comuni interessati;

   nello specifico, si prevede il 30 giugno quale termine ultimo  per
  l'invio  della  documentazione con le modalità e gli  atti  formali
  previsti dalle citate circolari;

   considerato che:

   con  legge regionale 15 maggio 2013, n.9, veniva confermato,  così
  come  per  l'anno 2012, anche per il 2013, il contributo in  parola
  nella misura di 11 milioni di euro;

   solo in data 31 ottobre (con modalità che saranno oggetto di altra
  interrogazione specifica) la Conferenza Regione - Autonomie  Locali
  in  merito  alla  'Riserva sul fondo ex art.15/4/d,  contributo  ai
  Comuni per il Fondo di miglioramento dell'efficienza dei servizi di
  polizia  municipale'.  esprimeva  parere  favorevole  sul  criterio
  proposto  dall'Assessorato,  secondo il  quale  le  Amministrazioni
  comunali richiedenti dovranno farsi carico di finanziare almeno  il
  10% del progetto;

   visto  che  in  conseguenza di ciò, ancora con legge regionale  25
  novembre  2013,  n.  20,  lo  stanziamento  per  il  contributo  in
  argomento viene rideterminato in 10 milioni di euro;

   accertato che:

   solo  in data 6 dicembre scorso è stata emanata apposita circolare
  informativa  (n.17804), alla data odierna ancora non  notificata  a
  tutti  i  comuni e comandi di P.M. cui la stessa è pur indirizzata,
  con  la  quale  si  informano gli stessi, a  progetti  praticamente
  conclusi,  che  per  tutto quanto sopraesposto  nessuna  istanza  è
  conforme  e,  pertanto,  non può essere  accettata  e  deve  essere
  riproposta con le nuove modalità prevista dalla circolare stessa;

   valutato che:

   appare  illegittima, peraltro con fonte secondaria quale quela  di
  una  circolare  assessoriale, la modifica 'a tempo  scaduto'  delle
  regole  di  accesso  al  contributo di cui all'art.13  della  legge
  regionale n. 17 del 01.08.1990;

   appare  evidente,  da  quanto sopra esposto,  che  i  tempi  e  le
  modalità espresse risultano incompatibili per i Comuni interessati,
  comportando  la violazione delle vigenti normative cui  gli  stessi
  sono obbligati a soggiacere in tema di bilancio, assestamenti dello
  stesso, tetti sulla spesa del personale, etc.;

   osservato che:

   l'abnorme  e  paradossale conseguenza sarà  quella  per  i  Comuni
  interessati  di  non poter accedere al contributo per  progetti  di
  miglioramento  di  fatto  già espletati  e  la  cui  documentazione
  risultava in regola con le norme in vigore alla data prevista quale
  scadenza all'accesso ai contributi medesimi;

   appare    indubbio   il   grave   pregiudizio   che    deriverebbe
  dall'esclusione di buona parte dei Comuni interessati, sia per  gli
  stessi,   che  a  fronte  di  prestazioni  effettuate  e  obiettivi
  raggiunti, si esporrebbero a contenziosi, sia per gli operatori  di
  Polizia  Municipale, lavoratori che a fronte di  servizio  prestato
  hanno  il  diritto  a  vedere lo stesso retribuito,  con  le  forti
  proteste della categoria che é facile immaginare;

   per sapere:

   se siano a conoscenza di quanto precedentemente esposto;

   se   non  ritengano  utile,  necessario  ed  urgente  revocare  in
  autotutela la circolare dell'Assessorato delle autonomie  locali  e
  della  funzione  pubblica  n.17804 del  6  dicembre  2013,  con  il
  ripristino delle condizioni d'accesso quo ante;

   se  non  ritengano di reintegrare la somma di 11 milioni di  euro,
  come previsto dalla legge regionale 15 maggio 2013, n. 9;

   se  non  ritengano di istituire con urgenza un tavolo di confronto
  con  le parti sociali per la programmazione dell'anno 2014, in modo
  da evitare tutte le difficoltà e i problemi incontrati». (1676)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

      Risposta.  -  «In  riferimento  all'interrogazione  in  oggetto
  specificata,  si  riferisce che in data  19  marzo  2014,  è  stata
  disposta  l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica  e
  integrazione  della  circolare n. 17 del 6 dicembre  2013,  con  la
  quale  erano  stati  resi noti i criteri per la partecipazione  dei
  Comuni,  al  riparto del Fondo per il miglioramento dell'efficienza
  dei servizi di polizia municipale.
     Si allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
  citata circolare».

                                                          L'Assessore
                                                     Patrizia Valenti

   GERMANA' -

   «Al  Presidente  della Regione e all'Assessore  per  le  autonomie
  locali e la funzione pubblica, premesso che:

   la  Regione siciliana - Assessorato delle autonomie locali e della
  funzione  pubblica  Dipartimento regionale delle  autonomie  locali
  servizio  4   'finanza locale', in ossequio alla legge regionale  1
  agosto 1990, n.17, art. 13 e successive integrazioni - Fondo per il
  miglioramento dell'efficienza dei servizi della polizia municipale
   -  all'art. 15, comma 4, lett. d) della legge regionale 15  maggio
  2013,  n.  9  ed  al comma 7 dell'art. 7 della legge  regionale  25
  novembre  2013, n. 20, ha emanato, il 6 dicembre 2013, la circolare
  n.  17  attraverso la quale oltre alla diminuzione dell'importo  di
  finanziamento  di 1.000.000,00 di euro rispetto alla dotazione  del
  2012,  ha  adottato criteri diversi per l'assegnazione delle  somme
  rispetto a quelli utilizzati per il 2012;

   considerato che i comuni hanno già previsto in bilancio e con  gli
  stessi  criteri adottati per il 2012 le somme di loro spettanza  ed
  oggi,  con  la pubblicazione della circolare, dovrebbero modificare
  gli appostamenti a bilancio preventivo approvato;

   ritenuto che é veramente inusuale che un'Amministrazione modifichi
  regole e comportamenti da adottare con una tempistica che confligge
  con i criteri generali della buona amministrazione;

   per  sapere  se  non ritengano opportuno ritirare la  circolare  6
  dicembre  2013  n.  17, modificandola, affinché salvi  i  saldi  di
  cassa, si possa consentire ai Comuni, per il 2013, di adottare  gli
  stessi  criteri di assegnazione delle risorse utilizzati nel 2012».
  (1664)

         (L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)

   Risposta.   -  «In  riferimento  all'interrogazione   in   oggetto
  specificata,  si  riferisce che in data  19  marzo  2014,  è  stata
  disposta  l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica  e
  integrazione  della  circolare n. 17 del 6 dicembre  2013,  con  la
  quale  erano  stati  resi noti i criteri per la partecipazione  dei
  Comuni,  al  riparto del Fondo per il miglioramento dell'efficienza
  dei servizi di polizia municipale.
     Si allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale della
  Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
  citata circolare».

                  Risposte scritte ad interrogazioni
                           Rubrica «Salute»

   FIORENZA. -

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   la Dirigente del 118, Maria Letizia Diliberti, in data 23 dicembre
  2013,  sul  quotidiano  La  Repubblica, discuteva  in  merito  alla
  riorganizzazione del 118 in
   Sicilia,    e    metteva    in    discussione     la
   medicalizzazione  della  ABZ  India  1  di  Acireale   e   la   de
  medicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni La Punta;

   la  Mike 3 copre una realtà territoriale che comprende quattordici
  comuni  (Aci  Bonaccorsi, Aci Catena, Acireale,  Aci  Sant'Antonio,
  Gravina di Catania, Mascalucia, Pedara, San Giovanni La Punta,  San
  Gregorio,  Sant'Agata Li Battiati, Trecastagni, Tremestieri  Etneo,
  Valverde e Viagrande);

   preso atto che:

   la  Mike  3  ha all'attivo 2400 interventi all'anno ed il  50%  di
  questi   riguarda   patologie  che  vengono  trattate   e   risolte
  direttamente  a  domicilio (codice 0), evitando  l'ospedalizzazione
  del  paziente  e  comportando un miglioramento della  tempistica  e
  della qualità del servizio erogato;

   la  formazione  degli  autisti  soccorritori  è  incentrata  sulle
  emergenze-urgenze e su una conoscenza della realtà territoriale che
  determina  una  semplificazione  e  una  riduzione  dei  tempi   di
  intervento;

   le sedici unità di personale infermieristico in forza alla Mike  3
  vantano    una   formazione   medico-chirurgica   cardiologica    e
  rianimatoria  e  le  cinque unità mediche  sono  formate  non  solo
  all'emergenza  urgenza, ma anche a specialistiche di  area  medico-
  chirurgica;

   la  Mike  3  svolge  la funzione di triage,  in  sintonia  con  la
  Centrale  Operativa, e coordina interventi complessi che  prevedono
  impiego di più mezzi e talvolta anche quello dell'elisoccorso;

   visto che:

   la  demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni  La  Punta,
  che   lo   scrivente   ritiene   da   scongiurare,   determinerebbe
  inevitabilmente  un notevole aumento dei tempi  di  intervento,  un
  conseguente   aumento   della   spesa   sanitaria,    causato    da
  ospedalizzazioni   non   necessarie   dei   pazienti   e   da    un
  sovraffollamento delle postazioni di Pronto Soccorso, oltre ad  una
  assenza  di  copertura di servizi ed interventi  in  un  territorio
  tanto vasto della provincia di Catania;

   é  dimostrato che talune riorganizzazioni messe in atto in passato
  in  ambito  sanitario,  incentrate su  logiche  diverse  da  quelle
  territoriali   e   dei  servizi  alla  persona,  hanno   comportato
  disservizi  nelle risposte alla tutela della salute pubblica  e  un
  aggravio di costi a carico della Regione siciliana;

   per sapere se:

   la  messa in discussione dei servizi erogati dall'ABZ Mike 3 di S.
  Giovanni  La Punta, nell'ambito della riorganizzazione del  118  in
  Sicilia, corrisponda alle intenzioni dell'Assessorato della salute;

   non  ritengano  di  valutare attentamente quanto dall'interrogante
  elencato  per  scongiurare  il depotenzionamento  del  servizio  di
  emergenza-urgenza  ed  evitare  l'ulteriore  riduzione  di  offerta
  sanitaria ai cittadini del territorio de quo». (2127)

   Risposta.  -  «In riscontro all'interrogazione citata in  oggetto,
  con  la  quale  sono  stati  chiesti  chiarimenti  in  ordine  alle
  iniziative adottate dell'ambito della riorganizzazione del Servizio
  118  Sicilia,  con particolare riferimento alla postazione  di  San
  Giovanni La Punta (CT), si fornisce la relazione prot. n. 71384 del
  18   settembre  2014,  appositamente  resa  dal  Servizio   6   del
  Dipartimento per la pianificazione strategica.

                                                          L'assessore
                                              Dr.ssa Lucia BORSELLINO

                          REPUBBLICA ITALIANA

                           Regione Siciliana

                       Assessorato della Salute

        Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica

              Servizio 6  Programmazione dell'emergenza

   Prot./Servizio 6/n. 71384
                                                  Palermo, 18/09/2014

   Oggetto:  Interrogazione n. 2127 dell'onorevole  Fiorenza  Dino  -
  richiesta notizie

                        Alla Segreteria Tecnica
                         Ufficio di Gabinetto
                                 SEDE

             Per il tramite del Dott. Salvatore Sammartano
                          Dirigente Generale
                                 SEDE

   In riscontro alla nota gab. Prot. n. 69998 del 10/09/2014, di pari
  oggetto,  relativa  all'interrogazione parlamentare  dell'onorevole
  Fiorenza  Dino  -  avente  per oggetto  interventi  finalizzati  ad
  evitare  la  paventata demedicalizzazione dell'ABZ MIKE  3  di  San
  Giovanni La Punta (CT) nell'ambito della riorganizzazione  del  118
  Sicilia ,  occorre premettere che, com'è noto, questo  Servizio  ha
  provveduto, nel corso dell'anno 2013, alla attività propedeutica  e
  complessa   per   la   ridefinizione  di  tutta   la   rete   delle
  ambulanze/postazioni del SUES 118 e dei PTE dislocati su  tutto  il
  territorio  regionale, sulla base di esigenze  rappresentate  dalle
  CC.OO.   118   ed,   altresì,  in  coerenza  con  quanto   previsto
  dall'emanando regolamento  BALDUZZI .
   Infatti, dopo avere svolto apposite riunioni, su base provinciale,
  con i Commissari Straordinari delle Aziende, con i Responsabili del
  Dipartimento dell'Emergenza, con i Direttori delle CC.OO. del  SUES
  118,  con  la  SUES  SCpa,  si è addivenuti  alla  formulazione  di
  proposte  che sono state sottoposte al Comitato dell'emergenza,  ex
  art.  24,  comma 8, L.R. 5/2009, sia nella riunione del  10/07/2013
  che nella successiva riunione del 21/11/2013.
   Le  proposte  di ridefinizione sono state supportate  considerando
  cinque parametri di base, quali: la superficie, la popolazione,  il
  numero  degli interventi, la vicinanza degli ospedali presenti  sul
  territorio, nonché il territorio montano.
     Inoltre,  sono  stati  presi in considerazione,  quali  elementi
  correttivi,  la  difficoltà  nella gestione  della  postazione,  la
  presenza  o  meno  in  forma  stabile di soggetti  extracomunitari,
  nonché  se  nell'ambito del bacino, ovvero nella  provincia,  erano
  presenti  ambulanze/postazioni allocate  nelle  isole  minori  che,
  chiaramente,  non sono intercambiabili a supporto delle  postazioni
  limitrofe.
   La  relazione di ridefinizione della rete dell'emergenza  urgenza,
  con  allegate  le  suddette proposte, è stata trasmessa,  con  nota
  prot. 90484 del 02/12/2013, al Presidente della Regione, e con nota
  prot. n. 90485 del 02/12/2013, alla Segreteria della VI Commissione
  ARS, per acquisire il relativo parere, di cui a tutt'oggi non si  è
  avuto riscontro.
   Ciò premesso, nell'ambito delle suddette proposte, la Provincia di
  Catania è stata incrementata di n. 2 (due) ambulanze/postazioni del
  118 e, quindi, da n. 42 ambulanze/postazioni a n. 44.
   In  particolare, la proposta per la postazione di SAN GIOVANNI  LA
  PUNTA,  che da MSA (con medico, infermiere e n. 1 a/s) diventi  MSI
  (con  n.  2  autisti/soccorritori e n. 1 infermiere), è  supportata
  dalla  circostanza che, comunque, il territorio è già coperto dalle
  ambulanze/postazioni di GRAVINA di tipo MSA e  di  PEDARA  di  tipo
  MSA.
   Inoltre, la proposta prevede che la postazione di ACIREALE da  MSI
  diventi  MSA  con medico ed infermiere e n. 1 soccorritore,  con  i
  medici della postazione di San Giovanni La Punta.
   Va  inoltre  precisato che la postazione di Acireale  nel  periodo
  esaminato   ai   fini  della  proposta,  cioè  dal  01/05/2012   al
  30/04/2013, presenta una media di n. 214 interventi mese mentre  la
  postazione di San Giovanni La Punta, nello stesso periodo  presenta
  una media di n. 180 interventi mese.
   Infine,  occorre  precisare che il numero di  ambulanze/postazioni
  del  SUES  118,  pari a n. 251, non ha subito variazioni,  nel  suo
  complesso,  in  tutto  il territorio regionale  e  non  può  essere
  aumentato  così  come, peraltro, stabilito in  sede  di   Piano  di
  Rientro , prima, ed attualmente nel P.O.C.S.

                                 Il Dirigente del Servizio ad interim
                                             Dr.ssa Filippa Palagonia

   Il Funzionario Direttivo
   Dr.ssa Arianna Cusmà

                         Il Dirigente Generale
                      Dott. Salvatore Sammartano

      IOPPOLO - FORMICA - MUSUMECI -

   «Al  Presidente  della  Regione  e all'Assessore  per  la  salute,
  premesso che:

   con  deliberazione  del  Commissario  Straordinario  dell'ASP   di
  Caltanissetta  n.  49  del 17 gennaio 2014  veniva  indetto  avviso
  interno,  per  soli  titoli, per il conferimento  dell'incarico  di
  sostituzione  del Dirigente di Struttura Complessa  dell'U.O.C.  di
  Radiologia del Presidio Ospedaliero S. Elia di Caltanissetta;

   la  sostituzione si rendeva necessaria, come riportato nella parte
  motiva  della  suddetta  deliberazione, in virtù  dell'esigenza  di
  'assicurare la continuità nella gestione della U.O. interessata';

   l'atto  deliberativo  suddetto  veniva  dichiarato  immediatamente
  esecutivo,  avendo l'organo deliberante riconosciuto la sussistenza
  degli  elementi  di  urgenza, oltre che  di  necessità  come  sopra
  richiamato,  di dovere provvedere alla sostituzione  del  Dirigente
  dell'U.O.C. di Radiologia;

   con  nota  n. 6499 del 23 gennaio 2014, indirizzata ai  commissari
  straordinari  delle Aziende Sanitarie, l'Assessore regionale  della
  salute, richiamando il contenuto delle precedenti note n. 53928 del
  28  giugno 2013, 67855 del 3 settembre 2013 e 95680 del 19 dicembre
  2013  in  materia di rapporti di lavoro, disponeva di non procedere
  al  conferimento  di incarichi temporanei se non 'esclusivamente  a
  seguito  di  preventiva espressa formale approvazione da  parte  di
  questo Assessorato, qualora l'azienda rappresenti la sussistenza di
  adeguata   motivazione   circa   la  indifferibilità   ed   urgenza
  dell'incarico  stesso in relazione al superiore interesse  pubblico
  di garanzia dei livelli essenziali di assistenza';

   in  seguito  alla  disposizione assessoriale  di  cui  sopra,  con
  deliberazione   n.  163  del  31  gennaio  2014,   il   commissario
  straordinario  dell'ASP  di Caltanissetta  revocava  la  precedente
  deliberazione n. 49 del 17/01/2014;

   considerato che:

   la  disposizione assessoriale n. 6499 del 23 gennaio  2014  appare
  ineccepibile e opportuna sul piano formale e sostanziale in quanto,
  conseguentemente  a  precise disposizioni di legge  in  materia  di
  contenimento della spesa sanitaria, mira a limitare il conferimento
  di  incarichi  temporanei solo a quei casi in cui sia rappresentata
  'la sussistenza di adeguata motivazione circa la indifferibilità ed
  urgenza  dell'incarico stesso in relazione al  superiore  interesse
  pubblico di garanzia dei livelli essenziali di assistenza';

   la  condotta  della  dirigenza dell'ASP  di  Caltanissetta  appare
  contraddittoria e opaca in quanto in un primo tempo si  afferma  di
  ritenere  necessario e urgente (si presume, nell'interesse pubblico
  di   garantire   adeguati  livelli  di  assistenza  sanitaria)   il
  conferimento dell'incarico di Dirigente dell'U.O.C. di  Radiologia,
  mentre a distanza di soli quattordici giorni, con l'adozione  della
  citata   deliberazione  n.  163/2014,  si  afferma   implicitamente
  l'esatto contrario;

   sarebbe  stato opportuno e più aderente ai principi di trasparenza
  e  imparzialità  della condotta amministrativa,  che  la  Dirigenza
  dell'ASP    di   Caltanissetta   avesse   provveduto   a   chiedere
  l'autorizzazione  all'Assessorato regionale  della  salute  per  il
  conferimento dell'incarico temporaneo, relazionando lo stesso circa
  i  requisiti  di  necessità e urgenza esistenti,  in  coerenza  con
  quanto  richiesto dalla disposizione assessoriale  n.  6499/2014  e
  come  peraltro  riconosciuto  dalla stessa  dirigenza  dell'ASP  di
  Caltanissetta con la deliberazione n. 49/2014;

   per sapere:

   se  non ritengano necessario avviare un'ispezione presso l'ASP  di
  Caltanissetta,  atta a verificare se sussistono  i  presupposti  di
  indifferibilità e urgenza di conferimento dell'incarico  temporaneo
  di Dirigente di Struttura Complessa dell'UOC di Radiologia del P.O.
  'S.  Elia'  di  Caltanissetta in relazione al  superiore  interesse
  pubblico  di  garanzia dei livelli essenziali di  assistenza,  come
  riconosciuto  dalla stessa dirigenza dell'ASP di Caltanissetta  con
  l'adozione  della  Deliberazione n. 49/2014 e,  in  tal  verificato
  caso,  se  dovessero ritenere necessario disporre la  revoca  della
  contraddittoria Deliberazione n. 163/2014». (1992)

   Risposta.   -   «In  riferimento  all'interrogazione  parlamentare
  segnata  in  oggetto  con la quale sono stati  chiesti  chiarimenti
  circa   il   conferimento  temporaneo  di  incarico  di   dirigente
  dell'U.O.C. del Presidio ospedaliero Sant'Elia di Caltanissetta, si
  fornisce  la relazione prot. 70619 del 16 settembre 2014, resa  dal
  competente  Servizio  1  del  Dipartimento  per  la  pianificazione
  strategica,  sulla  base  delle informazioni  assunte  dall'ASP  di
  Caltanissetta.

                                                          L'assessore
                                              Dr.ssa Lucia BORSELLINO

   Con  l'interrogazione  parlamentare n. 1992,  avente  ad  oggetto:
  «Chiarimenti  circa  il  conferimento  temporaneo  di  incarico  di
  dirigente   dell'U.O.C.  del  presidio  ospedaliero  Sant'Elia   di
  Caltanissetta», l'onorevole Ioppolo Giovanni chiede  di  verificare
  la  condotta  dell'Azienda Sanitaria Provinciale di  Caltanissetta,
  ritenuta   contraddittoria  quando  con  delibera  49/2014   veniva
  indetto,  per  motivi di indifferibilità e urgenza, avviso  interno
  per il conferimento dell'incarico di sostituzione del Dirigente  di
  Struttura  Complessa  della U.O.C. di Radiologia  e  dopo  quindici
  giorni  invece,  con deliberazione n. 163/2014, procedeva,  invece,
  alla revoca della suindicata delibera 49/2014.
   Con  riferimento  a quanto sopra, l'Azienda rappresenta  di  avere
  proceduto  alla revoca della selezione interna per il  conferimento
  dell'incarico di sostituzione del Dirigente di Struttura  Complessa
  della   U.O.C.   di   Radiologia  a  seguito   della   disposizione
  assessoriale  prot. 6499 del 23 gennaio 2014, che si allega,  e  di
  averne  conferito l'incarico, ad interim  e senza alcun  onere,  al
  Direttore  della U.O.C. di Radiologia Territoriale e Direttore  del
  Dipartimento Scienze Radiologiche.
   Ciò posto, si ritiene corretto l'operato dell'Azienda in quanto in
  linea  con  la suindicata disposizione prot. 6499, del  23  gennaio
  2014  e  con  l'obiettivo della riduzione dei costi in  materia  di
  personale.

   Il Dirigente del Servizio 1
   Dr. Maurizio Varia

   Il Dirigente Generale
   Dott. Salvatore Sammartano

   Il Dirigente dell'UOB 1.1
   Dr. Elio Carreca

   Oggetto: interrogazione n. 1992 dell'onorevole Ioppolo Giovanni.

   Con  riferimento alla nota prot. n. 53801 del 03/07/2014, inerente
  l'interrogazione  n.  1992,  a  firma  dell'onorevole  Ioppolo,  si
  comunica quanto segue:
   con provvedimento n. 49 del 17/01/2014, è stato indetto avviso per
  il  conferimento  dell'incarico di sostituzione  ex  art.  18  CCNL
  dirigenza  medica  e  veterinaria  dell'08/06/20  per  l   UOC   di
  Radiologia  del  P.O.  S.  Elia,  a fronte  della  disposizione  di
  servizio  prot.  n.  1274 del 17/01/2014 a  firma  del  Commissario
  Straordinario F.F.
   Tale  provvedimento è stato revocato con deliberazione n. 163  del
  31/01/2014, alla luce delle disposizioni impartite dall'Assessorato
  della Salute con circolare prot. n. 6499 del 23/01/2014.
   Tenuto  conto  del divieto di procedere all'avvio di procedure  di
  selezione  per il conferimento di incarichi di strutture complesse,
  ribadito,  per ultimo, dal competente Assessorato con la  succitata
  nota  prot.  n.  17  del  30/01/2014 ha incaricato  il  Dr.  Romano
  Giuseppe,  già  Direttore  della UOC di Radiologia  Territoriale  e
  Direttore   del  Dipartimento  Scienze  Radiologiche  di  assumere,
  provvisoriamente e senza alcun onere, ad interim, la responsabilità
  della Direzione della UOC interessata.
   Per  completezza,  si  allega copia della  disposizione  prot.  n.
  17/14.

   Il Titolare Posiz. Organ.
   Dr. Claudio Volpe

   Il Dirigente Amministrativo TGP
   Dr.ssa Vincenza Gallotta

   Il Capo Dipartimento Amministrativo
   Il Direttore UOC AA.GG. e del Personale
   Dr. Alessandro Mazzara

   Il Commissario Straordinario F.F.
   Dott. Giorgio Giulio Santonocito

                           Regione Siciliana
                     Azienda Sanitaria Provinciale
                             Caltanissetta
                           Via G. Cusmano, 1
                       C. F. e P.I. 01825570854

   ORDINE DI SERVIZIO N. 17 DEL 30.01.2014

                     IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

      Premesso  che a far data 01.02.2014 il Direttore della  U.O.U.
    di  Radiologia  dei P.O.S. S. Elia di Caltanissetta  cesserà  il
    rapporto  di  lavoro e andrà in quiescenza avendone  maturato  i
    requisiti;

      Considerato che nelle more della rideterminazione  della  rete
    ospedaliera  l'Assessorato  Regionale  della  Salute  con   note
    prot.n.53928  del 28 giugno 2013, prot.n 67855 del  3  settembre
    2013, prot.n. 95680 del 19 dicembre, tutte ribadite con la  nota
    prot.n. 6499 del 23 gennaio 2014, ha fatto divieto di procedere,
    tra  le  altre cose, all'avvio di procedure di selezione per  il
    conferimento di incarichi di strutture complesse;

      Considerato che in ragione della strategicità che la  predetta
    U.O.C.  di  Radiologia  riveste nell'ambito  dell'organizzazione
    sanitaria  del  P.O.  S.Elia  di  Caltanissetta  e  al  fine  di
    garantire   la   continuità  gestionale  della  stessa   occorre
    procedere nelle more del conferimento dell'incarico di Direzione
    della stessa alla individuazione di un responsabile.

      Considerato  che la predetta U.O. di Radiologia  afferisce  al
    Dipartimento Scienze Radiologiche;

      Valutato  che la responsabilità della U.O. in questione  possa
    essere conferita ad interim con gli incarichi già ricoperti,  al
    Direttore  del  Diparaniento Scienze  Radiologiehe,  Dr.  Romano
    Giuseppe.

                                   DISPONE
      che  con decorrenza dal 01.02.2014  il Dr. Romano Giuseppe già
    Direttore  della U.O.C. di Radiologia Territoriale  e  Direttore
    del   Dipartimento   Scienze   Radiologiche   nelle   more   dei
    conferimento di un nuovo incarico di direzione della  U.O.C.  di
    Radiologia    del    P.0     S.Elia   di   Caltanissetta,assuma,
    provvisoriamente e senza alcun onere, ad interim con  l'incarico
    di  cui  è  titolare,  la responsabilità della  Direzione  della
    predetta U.O.C. di Radiologia.

      Notificare la presente disposizione a cura dell'U.O.C.  Affari
    Generali   e   Gestione   del  Personale   all'interessato,   al
    Coordinatore  Sanitario del Distretto Ospedaliero  CL  1  ed  al
    Coordinatore Sanitario del Distretto Ospedaliero CL 2.

      Il Direttore Amministrativo

      Dott. Giorgio Santonocito

      Il Direttore Sanitario

      Dr. Maurizio Cancheri

      Il Commissario Straordinario

      Prof. Vittorio Virgilio

                          REPUBBLICA ITALIANA

                           Regione Siciliana

                       Assessorato della Salute

                              L'Assessore

                   Ai Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie

   Oggetto: Disposizioni indifferibili ed urgenti

   In ragione della strategicità che la materia del personale riveste
  nell'organizzazione sanitaria e dell'impatto che le azioni in  tale
  ambito  determinano nella pianificazione complessiva del sistema  e
  nell'assetto aziendale, oggetto di articolati e reiterati  atti  di
  indirizzo   e  disposizioni  di  questo  Assessorato,   nonché   di
  specifiche  audizioni e pronunce da parte dell'Organo di  Controllo
  della   Corte  dei  Conti,  si  invitano  le  SS.LL  ad   attenersi
  scrupolosamente alle prescrizioni rese da questa Amministrazione in
  materia  di  rapporti di lavoro, segnatamente, con  note  prot.  n.
  53928  del  28 giugno 2013, prot. n. 67855 del 3 settembre  2013  e
  prot. n. 95680 del 19 dicembre 2013.
   In   merito,   specificatamente,  ai  conferimenti  di   incarichi
  temporanei,  non  rientranti tra le fattispecie  considerate  nelle
  predette note e/o ai provvedimenti di attribuzioni di funzioni  dai
  quali  comunque discendano ulteriori emolumenti economici a  favore
  dei   destinatari,  avuto  riguardo  anche  della   nota   prossima
  definizione delle procedura di nomina dei Direttori Generali  delle
  Aziende  sanitarie,  si  dispone di non procedere  al  conferimento
  degli stessi se non esclusivamente a seguito di preventiva espressa
  formale  approvazione  da  parte  di  questo  Assessorato,  qualora
  l'Azienda rappresenti la sussistenza di adeguata motivazione  circa
  la  indifferibilità ed urgenza dell'incarico stesso in relazione al
  superiore interesse pubblico di garanzia dei livelli essenziali  di
  assistenza.
   La presente ha carattere di urgenza e di immediata applicazione».

                                                          L'Assessore
                                                     Lucia BORSELLINO

  ALLEGATO 2

             EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE  DIFFERIMENTO DEI TERMINI PREVISTI AL COMMA  1
   DELL'ARTICOLO  13 DELLA LEGGE REGIONALE 24 MARZO  2014,  N.  8.
   DISPOSIZIONI  IN  MATERIA DI CONFERIMENTO  DEGLI  INCARICHI  DI
   COMMISSARIO  STRAORDINARIO DEI LIBERI CONSORZI  COMUNALI .  (N.
   830/A)

  All'articolo 2:

      Emendamento 2.5 (di identico contenuto agli emendamenti  2.9
   e 2.10):

  Il comma 1 è soppresso.

      Emendamento 2.4:

   Sostituire il comma 2 con il seguente:
    2. All'ordinamento amministrativo degli enti locali nella Regione
  siciliana, approvato con la legge regionale 15 marzo 1963, n. 16  e
  successive  modifiche ed integrazioni, sono apportate  le  seguenti
  modifiche:

   a)  all'articolo  55,  dopo  il  quinto  comma,  sono  aggiunti  i
  seguenti:

    5  bis.  Gli  incarichi di commissario straordinario  di  cui  al
  presente  articolo non possono essere conferiti, a pena di nullità,
  a     soggetti    titolari    di    altri    incarichi    conferiti
  dall'amministrazione regionale.
   5 ter. Non costituisce causa di inconferibilità ai sensi del comma
  5   bis   la   titolarità  di  incarichi  dirigenziali  all'interno
  dell'amministrazione regionale.';

   b)  all'articolo  145,  dopo  il quinto  comma,  sono  aggiunti  i
  seguenti:

    5  bis.  Gli  incarichi di commissario straordinario  di  cui  al
  presente  articolo non possono essere conferiti, a pena di nullità,
  a     soggetti    titolari    di    altri    incarichi    conferiti
  dall'amministrazione regionale.
   5 ter. Non costituisce causa di inconferibilità ai sensi del comma
  5   bis   la   titolarità  di  incarichi  dirigenziali  all'interno
  dell'amministrazione regionale.'  .