Presidenza del vicepresidente Venturino
FIORENZA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la giornata di
oggi gli onorevoli: Vinciullo, Micciché, D'Agostino, Vullo,
Federico per oggi; gli onorevoli Gennuso e Lupo, per oggi e domani.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per le Autonomie Locali e la Funzione
Pubblica:
N. 1664 - Ripristino dei criteri di assegnazione delle risorse per
il miglioramento dell'efficienza dei servizi di polizia municipale
adottati nell'esercizio finanziario 2012.
Firmatari:Germanà Antonino Salvatore
- Con nota prot. n. 40004/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le autonomie
locali.
N. 1676 - Notizie sulle modalità di applicazione dell'art. 13 l.r.
n. 17 del 1990 sul fondo per il miglioramento della efficienza dei
servizi di polizia municipale.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 40011/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le autonomie
locali.
N. 1913 - Chiarimenti sulle modalità di erogazione dei
contributi di cui al fondo per il miglioramento
dell'efficienza dei servizi di polizia municipale.
Firmatari:Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 26395/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le autonomie
locali e la funzione pubblica.
- Da parte dell'Assessore per la Salute:
N. 1992 - Chiarimenti circa il conferimento temporaneo di incarico
di Dirigente dell'U.O.C. di radiologia del presidio ospedaliero 'S.
Elia' di Caltanissetta.
Firmatari:Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
- Con nota prot. 35986/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2127 - Interventi finalizzati ad evitare la paventata
demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni La Punta (CT)
nell'ambito dela riorganizzazione del 118 in Sicilia.
Firmatari:Fiorenza Dino
- Con nota prot. n. 46358/IN.16 del 7/10/2014, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per il personale delle Società per la regolamentazione del
servizio di gestione rifiuti (S.R.R.). (n. 864)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Alongi in
data 5 novembre 2014.
- Disposizioni in materia di libera professione del personale
delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della
riabilitazione, della prevenzione nonché della professione
ostetrica. (n. 865)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Di Mauro e
Lombardo in data 5 novembre 2014.
- Individuazione della figura e del relativo profilo professionale
dell'operatore socio-sanitario e definizione dell'ordinamento
didattico dei corsi di formazione. (n. 866)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo in
data 7 novembre 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle
competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Norme integrative alla legge regionale 24 marzo
2014, n. 8. (n. 848)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
- Modifiche di norme in materia di elezioni e di giunte
comunali. (n. 860)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Deroga al limite delle assunzioni di personale a
tempo determinato e indeterminato. (n. 850)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disciplina del codice dei contratti. (n. 852)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
- Disposizioni concernenti il personale in caso di
subentro di nuova impresa nell'affidamento dei servizi
con gara ad evidenza pubblica di competenza della
Regione. (n. 861)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
- Nuove norme in materia di servizio idrico integrato -
Ambito 1 Palermo. (n. 863)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Finanziamento dei cantieri di servizio. Modifica
dell'articolo 35 della legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5. (n. 849)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
PARERE I.
- Recepimento della legge 7 ottobre 2013, n. 112 e
successive modifiche ed integrazioni. (n. 855)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
PARERE IV.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Integrazione I.R.C.C.S.. Centro neurolesi Bonino
Pulejo-O. Piemonte di Messina. (n. 853)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 5 novembre 2014.
- Norme sulla promozione e valorizzazione dei Senior
per un invecchiamento attivo. (n. 851)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 10 novembre 2014.
PARERE I.
Comunicazione di ritiro di firma a disegno di legge
PRESIDENTE comunico che l'onorevole Filippo Panarello, con nota
prot. n. 11836/SG.LEG.PG. del 7 novembre 2014, ha chiesto di
ritirare la propria firma al disegno di legge n. 853 Integrazione
IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo - O. Piemonte di Messina .
Comunicazione di ritiro di richiesta di parere da parte del
Presidente della Regione
PRESIDENTE. Comunico che con nota acquisita al prot. n.
11765/SG.LEG.PG. del 6 novembre 2014, il Presidente della Regione
ha ritirato la richiesta di parere n. 38/I Commissioni provinciali
dell'Ufficio regionale per l'espletamento di gare per l'appalto dei
lavori pubblici. Designazione componenti di cui alle lettere a) e
b) dell'articolo 9, comma 10, della legge regionale 12 luglio 2011,
n. 1 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2268 - Sostegno alle operazioni creditizie in favore delle
piccole e medie imprese nell'ambito dell'accordo tra le
associazioni di categoria e l'ABI.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Germanà Antonino Salvatore
N. 2269 - Indagine sulle modalità di smaltimento dei rifiuti
ospedalieri prodotti in Sicilia presso una discarica calabrese.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Arancio Giuseppe Concetto; Milazzo Antonella Maria; Vullo
Gianfranco; Papale Alfio ; Forzese Marco Lucio
N. 2270 - Chiarimenti circa l'illegittimo affidamento in
house dei servizi di pulizia e ausiliari dell'Amministrazione
regionale.
- Presidente Regione
Miccichè Gianluca Antonello
N. 2271 - Interventi a favore delle ditte locali di attività di
noleggio e locazione natanti di Favignana (TP).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ruggirello Paolo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta scritta:
N. 2267 - Revisione del contratto di locazione della sede di
Catania della società partecipata 'Riscossione Sicilia S.p.a'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Falcone Marco
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà inviata al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 223 - Chiarimenti circa i motivi ostativi alla firma dei
decreti di finanziamento della seconda tranche dei cantieri di
servizio ai comuni interessati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Rinaldi Francesco
N. 224 - Chiarimenti sullo stanziamento delle somme di cui alle
leggi regionali 6 luglio 1990, n. 10, e 15 maggio 2002, n. 4, in
favore della città di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito
Stefano
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 367 - Modifica del decreto di istituzione della Commissione per
la verifica dei requisiti dei soggetti formatori.
Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio;
Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina
Presentata il 4/11/14
N. 369 - Iniziative per il riconoscimento della
fibromialgia o sindrome fibromialgica all'interno del nomenclatore
nazionale.
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Presentata il 4/11/14
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ordinanze della Corte suprema di Cassazione -
ufficio centrale per il referendum
PRESIDENTE. Comunico che la I Commissione con nota prot. 315/CP
dell'11 novembre 2014 ha comunicato che, nella seduta n. 136 di
pari data, ha preso atto delle ordinanze del 16 ottobre 2014
dell'Ufficio centrale per il referendum presso la Corte suprema di
Cassazione, relative alle richieste di referendum concernenti
l'abrogazione delle disposizioni soppressive degli uffici
giudiziari minori, considerato che le stesse ordinanze contengono
una proposta di denominazione delle richieste di referendum e di
riformulazione dei tre quesiti referendari, senza incidere sugli
obiettivi e sul contenuto dei medesimi quesiti.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma a mozione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 5 novembre 2014 e
protocollata al n. 11738/AulaPG del 6 novembre successivo,
l'onorevole Ferreri ha chiesto di apporre la propria firma alla
mozione n. 346.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Segreteria
generale il 6 novembre 2014 e protocollata al n. 11827/TraspPG-
AulaPg del 7 novembre successivo, l'onorevole Girolamo Turano,
nella qualità di Presidente del Gruppo parlamentare UDC , ha
trasmesso copia del Regolamento di contabilità del suddetto
Gruppo parlamentare.
Avverto che la documentazione di cui sopra sarà oggetto di
pubblicazione nel sito internet dell'Assemblea ai sensi
dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente la seduta.
(La seduta sospesa alle ore 16.08, è ripresa alle ore 16.11)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
commissario liberi consorzi comunali'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Differimento dei
termini previsti al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale
24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia di conferimento degli
incarichi di commissario straordinario dei liberi consorzi
comunali . (n. 830/A)
PRESIDENTE. Si passa al punto II dell'ordine del giorno:
discussione del disegno di legge Differimento dei termini previsti
al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014, n.
8. Disposizioni in materia di conferimento degli incarichi di
commissario straordinario dei liberi consorzi comunali . (n. 830/A)
(Seguito). Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Commemorazione della signora Marta Cimino
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Governo,
ho chiesto di intervenire perché ritengo che quest'Aula, oggi,
debba dare l'ultimo saluto ad una donna siciliana importante che ha
amato i siciliani, che li ha rappresentati al meglio e per loro si
è impegnata.
Parlo di Marta Cimino, che si è spenta qualche giorno fa, Marta
Cimino una donna schiva, minuta, fragile, ma una donna che ha
rivelato, invece, un grande carattere, una grande personalità e che
si è rivelata anche una combattente contro la mafia, per la
legalità, che ha onorato la Sicilia e che la Sicilia deve
ricordare.
Marta è l'ideatrice del Comitato dei lenzuoli cioè di quella
iniziativa che travalicò i ristretti confini di Palermo e che fu
annoverata tra le espressioni di civismo più alte nell'intera
Europa.
Nel 1992, dopo la strage di Capaci, le donne palermitane che si
riunivano frequentemente - allora il movimento delle donne anche in
Sicilia era molto fertile di incontri di proposte - ebbene le donne
siciliane diedero prova di sapersi mobilitare contro la mafia che
aveva raggiunto nel nostro territorio e dopo pochi mesi, con la
strage di via D'Amelio, quell'acme fu ulteriormente superato, una
capacità di attacco mai vista in Sicilia.
Bene, Marta Cimino con altre donne, con Giuliana Saladino,
Beatrice Monroy, la Pagliuca e le testimoni più importanti della
politica delle donne in Sicilia, Simona Mafai e tant'altri, si
riunirono e diedero vita a questa singolare protesta, che diventò
ben presto una protesta popolare.
Ognuno mise fuori nel proprio balcone un lenzuolo, un lenzuolo
bianco, con una scritta contro la mafia o la semplice espressione
Per non dimenticare . Un evento politico, culturale di grande
rilevanza che una piccola donna da sola ebbe la capacità di creare.
Lei ha sempre, perfino, rifiutato le interviste e quando qualche
rarissima volta l'ha accettata ha detto che l'accettava per puro
senso civico.
Abbiamo bisogno di esempi del genere, credo, per ricondurre anche
la nostra azione politica, la nostra azione istituzionale a
sobrietà, misura, vigilanza ed attenzione nei confronti delle
domande della nostra gente, ma anche dei bisogni di legalità e di
giustizia che provengono.
Io non voglio aggiungere altro, voglio semplicemente ricordare che
nel volantino, diffuso nel 1992, quelle donne inserirono nove
consigli scomodi per i cittadini siciliani per combattere la
mafia. All'inizio di quel volantino si dice: Vogliamo fare sapere
a tutti che siamo contro la mafia, diamo il segnale. Dal 19 al 23
di ogni mese, le date delle stragi di Falcone e di Borsellino
mettiamo fuori le lenzuola . Perché questo? Perché quei lenzuoli?
Il lenzuolo è simbolo della vita che trascorre, dalla nascita alla
morte, ai rapporti di coppia, alla sessualità.
E' un simbolo vivo, quindi, della quotidianità che appartiene ai
cittadini, e perché bianchi? Perché c'è bisogno di purezza, di
liberarsi della tara del sangue, della violenza perpetrata nei
nostri territori dalla mafia.
Uno dei consigli scomodi che quel volantino dà, il terzo
consiglio, in quest'Aula credo che sia adatto perché ne facciamo
tutti tesoro, dice: Sul posto di lavoro, in ufficio o in ospedale,
al Comune o alla Regione, se c'è sospetto di tangenti o di sperpero
di denaro pubblico o di favoritismi dobbiamo andare a fondo,
cercare alleati tra i colleghi senza escludere di rivolgerci ad un
magistrato . E in quest'Aula che contiene questa domanda di
giustizia e di liberazione credo che quel consiglio sia tuttora
valido e vada perseguito.
PRESIDENTE. Penso di poter esprimere la condivisione di quanto
appena detto da lei da parte degli onorevoli colleghi e anche per
aver ricordato la forza che c'è a volte in semplicissimi gesti,
quale appunto quello del lenzuolo bianco. Nella semplicità c'è
sempre molta forza.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
ZAFARANA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Movimento
cinque Stelle chiede a questo Parlamento soprattutto che i fatti si
evolvano in un unico senso giusto che si potrebbe profilare
rispetto alle recenti notizie del rinvio a giudizio dell'onorevole
Rinaldi, nel senso che essendo egli presidente del Collegio dei
deputati Questori debba necessariamente fare un passo indietro e da
questa carica quanto meno dimettersi per chiarire la propria
posizione con la giustizia.
Del resto, apprendiamo tramite rassegne stampa, strumenti
assolutamente alla portata di tutti, il fatto che in data 23 luglio
2013, già all'interno di un'assemblea del Partito democratico, si
chiedeva ai deputati e dirigenti coinvolti in indagini di
autosospendersi dagli incarichi istituzionali allorquando si
verifichino condizioni di opacità per permettere, pertanto, che si
chiarisca la propria posizione e ancor più cito uno stralcio dalla
decisione della suddetta assemblea che ha deliberato che coloro che
vengono coinvolti in complesse e delicate indagini
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, lei mi ha chiesto di parlare
sull'ordine dei lavori. Quello di cui sta parlando non è attinente
con l'ordine del giorno di oggi.
ZAFARANA. La ringrazio per il tempo che mi ha concesso. Se
eventualmente l'onorevole Rinaldi non avrà la sensibilità per
farlo, chiedo all'onorevole Gucciardi, in quanto presidente del
Gruppo, di reinterrogarsi sulla questione morale all'interno del PD
e di fare eseguire quanto da loro statuito all'interno di
un'assemblea democratica.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge n. 830/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dichiaro aperta la discussione
generale sul disegno di legge n. 830/A.
Onorevole Rinaldi, desidera intervenire adesso o dopo?
RINALDI. Dopo, si proceda con il disegno di legge.
PRESIDENTE. Procediamo con il disegno di legge e poi onorevole
Rinaldi ha diritto di replicare all'intervento dell'onorevole
Zafarana.
Non avendo alcun deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la
discussione generale e pongo in votazione il passaggio all'esame
degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1.
Differimento dei termini previsti al comma 1
dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo 2014,
n. 8
1. Al comma 1 dell'articolo 13 della legge regionale 24 marzo
2014, n. 8 le parole non oltre il 31 ottobre 2014' sono sostituite
con le parole non oltre il termine inderogabile di cui al comma
145 dell'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56'».
Comunico che sono stati presentati i seguenti emendamenti:
emendamento 1.3, a firma degli onorevoli Falcone, Figuccia,
Assenza, Grasso, Milazzo Giuseppe, Papale, Savona;
emendamento 1.2, a firma degli onorevoli Ioppolo, Formica e
Musumeci.
Onorevole Assenza, mantiene o ritira l'emendamento 1.3?
ASSENZA. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di fare attenzione. Gli
assistenti stanno distribuendo il disegno di legge.
Sospendo la seduta per cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore16.22, è ripresa alle ore 16.33)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprendiamo la seduta. Nel
frattempo è stato già distribuito il fascicolo del disegno di
legge.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedo
PRESIDENTE. Informo che l'onorevole Giuseppe Federico ha chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge n. 830/A
PRESIDENTE. Avevo già chiesto all'onorevole Assenza che lo
mantiene, quindi, passiamo alla votazione dell'emendamento 1.3. Il
parere del Governo?
CASTRONOVO, Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CRACOLICI, Presidente della Commissione. Contrario.
FALCONE. Lo ritiro.
PRESIDENTE. Si passa all'emendamento 1.2 a firma degli onorevoli
Ioppolo, Formica e Musumeci. Onorevole Ioppolo, lo mantiene o lo
ritira?
IOPPOLO. Lo mantengo.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 1.2. Il parere del
Governo?
CASTRONOVO, Assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CRACOLICI, Presidente della Commissione. Contrario.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è contrario resti seduto;
chi è favorevole si alzi.
(Non è approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo di parlare
perché avevo presentato, sull'articolo 2, degli emendamenti il cui
contenuto era simile, ma alcuni erano aggiuntivi, altri
modificativi, ed il tenore era quello di dire che nel caso in cui i
Commissari, che hanno espletato le funzioni sino ad ora, rivestano
pure le funzioni di presidenti dell'SRR e presidenti dell'ATO
idrico, possano essere . Signor Presidente, però se non mi segue.
PRESIDENTE. La sto ascoltando.
ALLORO. Ripeto, ho visto che sono stati dichiarati inammissibili i
miei emendamenti. Il senso qual era? Ovviamente, chi si trova come
Commissario a ricoprire l'incarico di Presidente dell'ATO idrico o
della SRR, e prima erano presidenti dell'ATO rifiuti, sono stati
eletti dall'assemblea dei sindaci e si sono trovati, quindi, in
questi mesi, diciamo in questi anni, a gestire non solo il ruolo di
commissari dell'ente Provincia, ma anche quello di Presidente
dell'ATO rifiuti e di Presidente dell'ATO idrico, il fatto di
prevedere per legge la impossibilità della proroga o della nuova
nomina è chiaro che crea un problema anche alle gestioni dell'ATO
rifiuti e, quindi, dell'attuale SRR e dell'ATO idrico.
Per cui l'emendamento che io presentavo poneva la possibilità, e
non la proroga automatica, nei loro confronti e ritengo che sia
una cosa giusta perché si tratta di funzionari che hanno operato in
condizioni di grande difficoltà, in una fase di transito, e che
hanno gestito dei settori delicati quali quello idrico e quello dei
rifiuti.
Prevedere, quindi, la possibilità che il Governo regionale potesse
valutare la possibilità della eventuale proroga non mi sembrava
sbagliato, ma giusto e non capisco il motivo dell'inammissibilità.
PRESIDENTE. Onorevole Alloro, innanzitutto, la prima cosa che è
saltata agli occhi è che questo suo emendamento, che ho qui davanti
a me, non è stato presentato in Commissione.
Tra l'altro, prevedendo una deroga al principio della non
cumulabilità degli incarichi, la cui eventuale giustificazione deve
essere oggetto di una valutazione in sede istruttoria, andava
presentato, sicuramente, in Commissione, avendo saltato questo
passaggio è stato dichiarato inammissibile.
Si passa all'emendamento 2.1, a firma dell'onorevole Marziano.
Per assenza dall'Aula del firmatario l'emendamento decade.
Si passa all'emendamento 2.2, a firma dell'onorevole Marziano.
Per assenza dall'Aula del firmatario l'emendamento decade.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, oggi la vedo assolutamente accelerato e
siccome discutiamo di cose importanti ..
PRESIDENTE. Sono calmissimo.
ALLORO. Questa vicenda delle proroghe è stata una vicenda che ha
avuto, come dire, un excursus particolare.
La Commissione è stata fatta tre minuti prima dell'Aula, quindi,
non è arrivato nessun messaggio di presentazione degli emendamenti
in Commissione.
PRESIDENTE. No, no, no Onorevole Alloro, noi abbiamo dato il
termine per la scadenza degli emendamenti a venerdì, ore 12, della
settimana passata.
ALLORO. Non c'era neanche il testo nella settimana passata.
PRESIDENTE. Onorevole Alloro, assolutamente no, perché noi abbiamo
fatto tutto in base al Regolamento.
Tra l'altro, la I Commissione, ho qui il verbale, ha esaminato il
testo che stiamo trattando in ben due sedute la numero 134 del 21
ottobre e la numero135 del 29 ottobre 2014.
Per cui, quello che lei sostiene non corrisponde a verità. Andiamo
avanti.
Si passa agli emendamenti 2.5, 2.9 e 2.10 che sono soppressivi del
comma 1. Chiedo all'onorevole Falcone, firmatario dell'emendamento
2.5, se lo mantiene o lo ritira?
FALCONE. Lo mantengo.
PANARELLO. C'è una riscrittura sul comma 2.
PRESIDENTE. Solo sul comma 2, ma noi in questo momento stiamo
facendo il comma 1 dell'articolo 2.
Onorevole Falcone, solo per chiarezza, altrimenti non ci
intendiamo, stiamo votando insieme il 2.5, il 2.9 e il 2.10 che
sono tutti i tre soppressivi. Le avevo chiesto di ritirarlo, lei lo
mantiene.
Lo pongo in votazione. Il parere del Governo?
CASTRONOVO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Favorevole.
PRESIDENTE. Come favorevole?
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, credo che siccome la volontà del
Parlamento - o almeno della nostra - è quella di agevolare il corso
legislativo, noi lo ritiriamo come Gruppo parlamentare al fine di
evitare inghippi e spiacevoli equivoci.
CIRONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
l'impostazione dell'articolo 2 che è arrivata in Aula è una
impostazione che tiene conto di due elementi: il primo elemento è
il rispetto dell'articolo 145 dell'Orel che individua nella figura
dei commissari l'indicazione che quei commissari siano scelti tra i
dirigenti amministrativi regionali.
PRESIDENTE. Sta parlando del comma 2, onorevole Cirone.
CIRONE. Sto arrivando al comma 2 ma per arrivare. Questione che
mi sembra di un qualche rilievo perché la prima volta,
probabilmente, nelle nomine si è sottovalutato o non si è voluto
tenere da conto la legge nel merito di cui parlavo e questa volta
invece nell'articolato viene fuori.
L'altra questione è che questo consentirebbe, nel momento in cui
non si rinnovano gli incarichi ai commissari precedenti, di
adottare la spending review perché io potrei citare dei casi che
hanno riguardato la gestione commissariale dei liberi consorzi
precedente, nel senso che vi sono stati in alcuni casi esborsi di
somme che hanno riguardato rimborsi di viaggi per raggiungere la
sede per esempio del proprio lavoro.
Ci sono, inoltre, casi in cui in cinque mesi la missione di questi
commissari ha superato i 40 mila euro. Nominando, invece, dirigenti
regionali, come dovrebbe essere peraltro, e ne abbiamo in
abbondanza e anche con competenze e professionalità accreditate,
noi raggiungeremmo due obiettivi: il primo quello di risparmiare,
il secondo quello di mettere a capo dei liberi consorzi persone che
sono in grado di rapportarsi senza mediazione politica alcuna ai
dipartimenti regionali, consentendo quindi una immediata e veloce
continuità di relazioni tra la periferia e il centro.
Dunque, io dico sin da adesso che voterò a favore dell'articolato
così come è stato posto dalla Commissione.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io chiedo che il
Presidente della I Commissione mi ascolti, perché ho l'impressione
che dovevamo esitare prima in I Commissione, oggi, un testo di mera
legittimazione a vuoto normativo dei commissari.
Io oggi mi ritrovo, ed invito calorosamente l'onorevole Cracolici
a ritirare pure l'emendamento, perché è chiaro che la riscrittura
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore perché poi si crea
confusione e non riusciamo a capirci
PANEPINTO. Non possiamo pensare che dovremmo caricare nella
riscrittura del comma 2, che mi pare che sia la materia che più
appassiona un po' l'Aula, riscriviamo il comma 2 e mi pare che ci
sia precisa volontà dell'Aula di impedire sommatorie.
Io lo dico a scanso di equivoci così mi costituisco prima
dell'avviso di garanzia. Io sono uno che ha chiesto di sapere
ancora, Presidente, lo dico agli Uffici che richiamano gli
assessori a rispondere alle interrogazioni. Io ancora, da maggio,
aspetto di sapere se il dottore Ingoia è incompatibile o meno con
la doppia carica di Sicilia e servizi e commissario del libero
consorzio di Trapani. Altrimenti, il rischio qual è? Che carichiamo
di eccessivo significato la norma che altrimenti poteva essere
discussa in I Commissione.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, io chiedo scusa, ma credo che
l'onorevole Panepinto ha letto male la riscrittura del comma 2. Il
comma 2 va nella direzione .
PRESIDENTE. Io la faccio rispondere, però se magari procediamo con
ordine perché ancora siamo al comma 1.
CRACOLICI. Siccome mi è stato chiesto di ritirare un emendamento
che è di semplice riscrittura in forma giuridicamente perfezionata
di ciò che è già contenuto nel comma 2 e a scanso di equivoci mi
costituisco pure io insieme all'onorevole Panepinto, nel senso che
la Commissione ha inteso fare proprio il giudizio dell'autorità
anticorruzione che ha sostenuto la perentorietà del giudizio della
non possibilità di esercitare l'incarico di commissario
straordinario svolgendo contemporaneamente altra tipologia di
incarico per conto dell'Amministrazione regionale.
Questo è - onorevole Panepinto, ascolti - quello che ha inteso
fare la Commissione e con questo emendamento di riscrittura al
comma 2 si intende ribadire. Quindi, non c'è nessun passo indietro.
Per quanto riguarda il comma 1, voglio dire una cosa con
franchezza. In Commissione è prevalso, in sede di dibattito, un
orientamento generalizzato di impedire comunque .
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per favore, perché poi altrimenti
ritorniamo sempre sullo stesso punto generando più confusione che
altro
CRACOLICI La possibilità di non rinnovare per intero i commissari
che sono scaduti ricordo e quindi non si può rinnovare niente
perché sono scaduti, sono già nominati commissari ad acta ed in
ogni caso bisogna fare decreti di nuova nomina e ricordo che nei
decreti di nuova nomina vigono le norme del decreto Renzi sulla
condizione dei pensionati, per cui chi è pensionato non può avere
incarico da una pubblica amministrazione.
Di fronte ad una molteplicità di norme che già vigono, ritengo
ragionevole che si faccia una valutazione caso per caso, per cui,
al di là degli impedimenti per legge, ma anche di valutazioni
soggettive, per cui ci possono essere casi di Commissari che non
hanno funzionato e di Commissari che, invece, hanno funzionato, ma
stiamo parlando di un differimento termini che è per quattro mesi,
dico a tutti i colleghi che ritengo ragionevole cassare il comma
1, così come viene proposto da alcuni emendamenti, e approvare il
comma 2 nella formula di riscrittura per consentire di far
diventare quella norma una norma di principio generale e non una
norma fotografia.
Questo è il senso dell'articolato.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà, però, cerchiamo di seguire un po' la
scaletta con ordine.
Siamo parlando sul comma 1.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avevo presentato -
tra l'altro - anche un emendamento soppressivo come fatto residuale
nel senso che, se gli altri non andavano bene, c'era il soppressivo
e perché lo avevo presentato come fatto residuale? Perché se
ricordiamo bene quando vennero fatti, a suo tempo, i Commissari si
utilizzavano funzionari dello Stato e, nello specifico,
Viceprefetti, Generali, ecc., proprio per scongiurare il problema
che questi funzionari potessero essere troppo vicini
all'Amministrazione regionale, ma questo fu addirittura, a suo
tempo, una annuncio del Presidente della Regione proprio per
mettere in campo una proposta di massima trasparenza.
Ora, è chiaro che tra i Commissari che hanno operato in questi
mesi, ovviamente, ce ne saranno alcuni bravi, ce ne saranno alcuni
meno bravi, cioè, prevedere per legge il divieto di una eventuale
ulteriore nomina mi sembrerebbe assolutamente sbagliato oltre che
irrispettoso nei confronti del lavoro di coloro che hanno lavorato
bene.
La proposta dell'onorevole Cracolici è una buona proposta di
mediazione nel senso che, andando ad abrogare il primo comma, c'è
la possibilità che non sia più previsto per legge, il secondo
comma mi sta benissimo.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, la ringrazio, io
dico che mi pare che sia passata la fase precedente quando tra la I
Commissione ed il Governo c'era un braccio di ferro e c'era un
braccio di ferro su tutto perché il Partito Democratico era in
contrapposizione al Governo per le dichiarazioni che, il Presidente
della Commissione, onorevole Cracolici, aveva fatto nella qualità
di deputato del PD.
Oggi - mi pare - che quella fase è passata e, allora, il comma 1,
che era stato fatto in costanza di quel clima secondo cui vi era
una contrapposizione tra Governo e parte della maggioranza, viene
meno, cioè, noi per legge non possiamo stabilire che, a prescindere
dal merito, dalla capacità del soggetto e dallo zelo dimostrato
nell'espletamento della funzione, dobbiamo impedire che funzionari
regionali e/o funzionari statali che abbiano ben operato, soltanto
perché abbiano svolto quel ruolo, non possano più svolgerlo.
Ecco il motivo perché noi abbiamo presentato la soppressione del
comma 1, dell'articolo 2, secondo cui viene vietato, viene fatto
espresso divieto di rinominare i Commissari straordinari a
prescindere dalla loro attività, dallo svolgimento della loro
attività, quindi, per magari eliminare qualcuno si rischia di
evitare di rinominare coloro che si sono ben comportati.
Questo emendamento soppressivo ritengo che sia un emendamento di
buon senso, un emendamento che possa trovare l'Aula d'accordo per
aprire la seconda fase che non è più delle contrapposizioni ma è la
fase di lavorare, anche nella differenziazione dei ruoli,
nell'interesse della Sicilia.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo chiedere:
in Commissione il comma 1 era passato con il parere favorevole di
tutta la Commissione ed anche del Governo; volevo capire come mai
questa marcia indietro. Solo per capire.
PRESIDENTE. E' stato un misunderstanding da parte della
Commissione e del Governo; mi pare che sia stato chiarito,
onorevole Rinaldi.
RINALDI. Ma quello riguarda il comma 2.
PRESIDENTE. No riguarda anche il comma 1. Credo che l'onorevole
Cracolici sia stato abbastanza chiaro.
RINALDI. Lo sto chiedendo al Governo, posso avere una risposta?
Grazie.
CASTRONOVO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Lei chiede, però, ad una persona che non c'era in quel
momento. Io posso dire le valutazioni della Giunta in questo
momento che è d'accordo con la sottrazione. Ci sono ragioni
giuridiche, innanzitutto, che sono legate alla continuità
dell'azione amministrativa. Non si può, a prescindere da ragioni
che sono nel sistema di incompatibilità intanto a noi che vietare
il rinnovo perché questa è una nuova nomina, non è una proroga.
Queste sono le ragioni, comunque il Governo condivide la proposta.
Per quello di prima, mi dispiace.
PRESIDENTE. Pongo congiuntamente in votazione gli emendamenti 2.5,
2.9 e 2.10. Il parere della Commissione?
CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CASTRONOVO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(Sono approvati)
Si passa all'emendamento 2.3 a firma dell'onorevole Marziano.
Poiché l'onorevole Marziano non è presente in Aula, l'emendamento
decade.
Si passa all'emendamento 2.4 a firma dell'onorevole Cracolici che
già, in qualche modo, aveva illustrato quale Presidente della
Commissione. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CASTRONOVO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
Il parere della Commissione?
CRACOLICI, presidente della Commissione. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CASTRONOVO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Favorevole.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'articolo 2 nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale del disegno di legge.
IOPPOLO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intervengo in sede di dichiarazione finale di voto su questo
disegno di legge certamente minimale.
E' un disegno di legge con il quale si proroga una vicenda
certamente negativa, ai limiti del nefasto. La soppressione non
pensata, non frutto di particolare riflessione delle province,
dell'ente intermedio siciliano, ha infilato la Regione siciliana
dentro un tunnel dal quale non riesce ad uscire. Questa è la vera
verità
Nonostante la mia personale propensione alle questioni tecnico-
giuridiche, intervengo, invece, per dichiarare il voto
assolutamente contrario mio personale e dei componenti del Gruppo
parlamentare Lista Musumeci, ma per sottolineare l'aspetto
squisitamente politico della vicenda.
Se questo disegno di legge tra qualche minuto diventerà legge
della Regione siciliana noi saremmo arrivati al termine del 7
aprile 2015 come tempo nel quale si continuerà a perpetrare non
soltanto il commissariamento di un ente amministrativo di un ente
locale territoriale, ma si continuerà a perpetrare il caos nel
quale questo ente è stato costretto.
Eppure i primi atti formali del procedimento legislativo che
doveva portare alla soppressione delle Province regionale alla
costituzione dei nuovi consorzi e delle città metropolitane, datato
marzo del 2013, al 7 aprile del 2015 saranno oltre 2 anni, 2 anni e
2 mesi, per concepire e per partorire una riforma che ancora non ha
visto la luce.
E' davvero troppo, è davvero troppo per un Governo, è davvero
troppo per un Parlamento e non è una cosa seria per il popolo
siciliano.
SUDANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUDANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
augurarmi che questa sia l'ultima volta che procediamo in
quest'Aula con una proroga dei commissari e che questo ci stimoli
ad intervenire immediatamente alla riforma delle Province e dei
liberi consorzi perché tutti sappiamo che gli enti locali siciliani
oggi sono in ginocchio, proprio perché non sanno qual è il loro
futuro.
Pertanto, posso solo augurare a quest'Aula di procedere
immediatamente con la legge sui liberi consorzi.
ANSELMO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ANSELMO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, tenevo ad
intervenire brevemente perché le parole del collega Ioppolo, che
qualifica questo disegno di legge come una vicenda negativa, ai
limiti del nefasto, mi sembrano assolutamente inappropriate posto
che la legge nazionale, la legge Del Rio, la numero 56 del 2014,
impone anche e soprattutto alle Regioni a statuto speciale - e in
particolare al comma 145 - al Friuli Venezia Giulia, alla Sardegna
ed alla Sicilia di adeguare il proprio ordinamento ai principi
della legge nazionale, di conseguenza sarebbe stato quanto meno
fuori luogo procedere ad una riforma senza tenere conto di questi
principi e poi dovere andare ad adeguare la riforma ai principi
stessi.
Per di più ricordo ai colleghi che non è un rinnovamento dei
commissari, ma si tratta proprio di nuova nomina e, quindi, seguirà
tutte le regole appunto delle nuove nomine.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa alla votazione finale per
scrutinio nominale del disegno di legge numero 830/A.
ASSENZA. Chiedo che la votazione avvenga per scrutinio segreto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una richiesta di voto per
scrutinio segreto che deve essere appoggiata da 12 deputati.
La richiesta non è appoggiata a termini di Regolamento, non c'è
il quorum.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione per scrutinio nominale del disegno di legge n. 830/A
Differimento dei termini previsti al comma 1 dell'articolo 13
della legge regionale 24 marzo 2014, n. 8. Disposizioni in materia
di conferimento degli incarichi di commissario straordinario dei
liberi consorzi comunali'.
PRESIDENTE. Si procede alla votazione del disegno di legge n.
830/A.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione:
Presenti e votanti 62
Maggioranza 32
Favorevoli 35
Contrari 17
Astenuti 10
(L'Assemblea approva)
Sospendo l'Aula per tre minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17.06, riprende alle ore 17.08)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Per fatto personale
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RINALDI. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, a me
dispiace intervenire su provocazione dei grillino, avrei voluto
evitare come ho sempre fatto in questi due anni e mi dispiace che
anche all'insediamento dei nuovi assessori questi devono ascoltare
anche questo intervento, considerato che più di una volta
intervengono sulla questione che mi riguarda, credo che ci sia il
dovere di chiarire qualcosa.
Da quando sono stato eletto sono stato oggetto di attacchi da
parte di alcuni colleghi, da parte del Presidente della Regione che
ha detto una serie di sciocchezze all'inizio di questa legislatura
e fino a qualche giorno fa perché sono stato indagato e da pochi
giorni rinviato a giudizio su una questione che riguarda i
cosiddetti corsi d'oro'.
A Messina c'è stata un'inchiesta sulla formazione professionale
che mi vede oggetto di questa indagine.
Entro subito nel merito. A parte tutte le dichiarazioni che sono
state fatte nei miei confronti, mi dispiace che oggi non c'è il
Presidente perché avrei voluto dirgli esattamente tutte le
inesattezze, le sciocchezze che ha dichiarato dall'inizio, ci ha
tenuto qua - non ricordo - circa 7-8 mesi su una legge del
conflitto di interesse perché sosteneva che ero socio di un ente di
formazione.
Io nella mia vita non sono mai stato socio di un ente di
formazione. Sosteneva che, tra l'altro, rispetto ad una legge
regionale, che poi lui ha scoperto, sarei stato incompatibile e
decaduto, non aveva capito neanche il contenuto della legge, per
poi sfociare quando c'è stata l'inchiesta sulla formazione che mi
dovevo dimettere perché ero implicato in questa indagine, in questa
inchiesta.
Lui che è un grande Presidente, un Presidente strepitoso,
meraviglioso, che sta portando avanti una grande rivoluzione, lo
devo ammettere, non so perché ce l'ha con me - francamente -
dall'inizio, quale errore ho commesso oltre quello di farlo votare
e permettergli di fare il Presidente della Regione. Però, se lui mi
dice qual è l'errore io magari sono pronto a chiedergli scusa.
In questo attacco che ho subìto in tutto questo tempo avevo
preferito e avevo anche dichiarato qualche volta, su un attacco
anche di un collega, di dire che c'era una indagine della
Magistratura e che preferivo aspettare il corso della giustizia,
così come è normale che sia in questi casi.
Però, veda Presidente, questo atteggiamento di garbo
istituzionale , di rispetto istituzionale di silenzio a volte,
invece, viene interpretato e concepito come una ammissione di
colpa, come qualcuno che ha paura di parlare e, quindi, sta in
silenzio aspettando che poi venga giudicato.
Io sono stato rinviato a giudizio, Presidente, per due capi di
imputazione; due. Il primo riguarda una fattura che io ho pagato
nella qualità di amministratore di una società di costruzione a
un'altra società. Lei mi dirà: Ma che c'entra con la formazione
professionale? . Non lo so, ma sono stato rinviato a giudizio e il
pagamento di questa fattura - ripeto - di una mia società di
costruzione che ha pagato, non ho incassato, ho pagato una fattura
per una consulenza che ho ricevuto da un'altra società. Questo è il
primo capo di imputazione.
Il secondo è perché due ragazzi durante la campagna elettorale da
me fatta risultano in segreteria per due giorni, cioè un mercoledì
e un sabato, e dovevano risultare in un ente di formazione.
Uno che ha lavorato complessivamente per 25 giorni ed ha
guadagnato 278 euro perché era, tra l'altro, in aspettativa e dalla
busta paga risulta che il mercoledì contestato non era in servizio,
perché era in aspettativa, e l'altro era il sabato, che è festivo,
e quindi non credo che sia vietato entrare in una segreteria.
Presidente, questi sono solo ed esclusivamente i due capi di
imputazione a mio carico per il rinvio a giudizio.
Se questa non è la verità io mi dimetto da deputato non da
Questore, da deputato. Ma se questa è la verità, così come lo è,
perché sono delle carte processuali e, quindi, non credo che possa
nascondere, mi pare un poco eccessivo. Se io per una mia società
pago una consulenza, non incasso nulla .
Avrei potuto capire se avessi fatto, che ne so, se ero dentro un
ente o fatto una telefonata per sollecitare un pagamento, avessi
fatto una raccomandazione o, non lo so, fatto qualcosa per
estorcere. Nulla di tutto questo. Io non c'entro nulla con la
formazione.
Così come avevo dichiarato anche in quella intervista dove quei
mascalzoni e cialtroni di Report in un'ora e un quarto di
intervista hanno preso soltanto trenta secondi di una mia risposta
ad un periodo più lungo trasformando la risposta in un contesto
diverso per dare un significato diverso. E anche lì avevo detto che
non avevo nulla a che fare con la formazione.
Ora non posso accettare, signor Presidente, che qui si tenti di
moralizzare, perché qui sono diventati tutti puri e casti, nessuno
ha peccato e ci sono quelli che appartengono all'alone di santità
della top ten del cerchio presidenziale, dove chi è rinviato a
giudizio, chi è condannato dalla Corte dei Conti, chi è indagato
ed allora lì prevale il presupposto della presunzione
dell'innocenza, chi non fa parte di quella top ten invece è fuori,
è contro questo Governo, diventa delinquente e mafioso.
Ma qual è allora il criterio per cui noi valutiamo il reato, reato
di truffa e peculato, rispetto a chi lo commette o rispetto alla
gravità del reato? Perché se il reato di truffa e peculato è
diverso a secondo di chi lo commette, che poi qui parliamo ancora
di un ipotetico reato, non c'è ancora nessun processo fatto, siamo
ancora in una fase iniziale del processo, dico la gravità sta in
colui che lo commette ed anche dove, e quindi c'è una differenza se
lo commette nella formazione o nella sanità, o nell'industria,
rispetto alla rendicontazione?
Ma cosa succede se domani la Procura dichiara tutti, ci rinvia
tutti a giudizio sulla rendicontazione? Ci dobbiamo dimettere
tutti, senza realmente accertare se veramente questo reato è stato
commesso?
Chiedo questa riflessione ai colleghi: chiedo se è giusto se uno
che non ha ancora subito alcun processo e sulla scorta di queste
due imputazioni, cioè uno che non c'entra nulla con la formazione,
una mia società che pago, non ho ricevuto soldi da nessuno, non ho
fatto nessuna pressione, ho pagato una consulenza ad un'altra
società e due ragazzi che si trovano nella segreteria mia per un
giorno mi viene contestato non so quale reato di truffa e peculato
e mi chiedete le dimissioni? Tra l'altro da un gruppo, che per
carità sono dei bravi ragazzi, che non hanno altri argomenti se non
trattare questi per potere avere qualcosa di cui discutere, ma non
possono fare la morale a me ed essere guidati da un leader che è
stato condannato per omicidio colposo, cioè non possiamo perdonare
chi ha subito una condanna e processare chi invece ancora non ha
avuto neanche il processo
ZAFARANA. Non è corretto
RINALDI. Dobbiamo avere un atteggiamento equilibrato per l'uno e
per l'altro, non si può essere garantisti per chi conviene e chi
invece vogliamo abbattere politicamente, anche attraverso sistemi
diversi, non solo quelli dei grillini, ma anche attraverso questa
pseudo antimafia che si riveste di questo vestito soprattutto per
combattere, a volte, i suoi avversari politici, soprattutto quelli
dello stesso partito.
Non si può continuare con questo atteggiamento. Sì Presidente
chiudo e mi scuso, non esageriamo sono quattro minuti
PRESIDENTE. Sono nove minuti, l'ho fatto andare oltre.
RINALDI. Mi scusi, mi sono dilungato, e quindi non credo che ci
siano veramente le condizioni per rimettere il mio mandato di
questore, sono sempre stato una persona perbene, onesta e la mia
storia parla chiaro.
Quindi, se qualcuno aspetta le dimissioni, per quel che mi
riguarda può aspettare.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Rinaldi.
Onorevoli colleghi questa non è un'Aula di tribunale, quindi, su
questo intervento dell'onorevole Rinaldi, che era su fatto
personale dopo l'intervento dell'onorevole Zafarana, non c'è
dibattito, ci saranno nei luoghi opportuni i dibattiti necessari.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Zito, lei può intervenire in base
all'articolo 83 del Regolamento, ma se la questione riguarda
l'onorevole Rinaldi le tolgo subito la parola perché le ho già
detto che questa non è un'Aula di tribunale, qui si fa un altro
tipo di attività. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevole colleghi, vorrei intervenire
innanzitutto per il discorso delle province, ma nonostante cambino
i Governi, cambino gli assessori, le abitudini sono sempre uguali,
cioè si fugge sempre ed anche ora l'assessore non c'è e non so a
chi riferirmi.
Volevo far presente, noi abbiamo dato la proroga, possiamo
prorogarle all'infinito, ma dobbiamo essere bravi, comunque sia, a
nominare dei bravi commissari, perché se non nominiamo commissari
in gamba succedono delle difformità.
Mi dispiace che non c'è l'Assessore perché volevo fargli presente
che già nel dicembre, quindi quasi un anno fa, nel dicembre del
2013 avevo presentato una interrogazione riguardante la Provincia
regionale di Siracusa in merito proprio alla gestione del
personale.
Chiedevo dei chiarimenti sulla gestione delle posizioni
organizzative, sulla sovrapponibilità di quella che è la figura del
Direttore generale e del dirigente, ma anche altre considerazioni,
alcune di queste le ho ripetuto in un'interrogazione presentata
circa quindici giorni fa, su quelli che sono i lavoratori
dell'Infopoint e le guardie di polizia giudiziaria perché pare che
ci sia una disparità di trattamento fra quelli che sono i piccoli -
diciamo così - e quelli che sono i grossi, cioè fra i dirigenti e
il semplice personale.
A questo personale dell'Infopoint ed alle guardie sono state
detratte sei, otto ore di lavoro a settimana che sono una bella
cifra per dei semplici lavoratori ed hanno fatto sciopero della
fame e quant'altro, ma pare che non sia cambiato nulla.
Secondo me, oltretutto, mandando non buoni amministratori, non
buoni commissari, succede quello che sta succedendo ad esempio alla
riserva naturale del fiume Ciane, che è amministrata dalla
Provincia di Siracusa, dove c'è quello che doveva essere il Museo
del sale, se non ricordo male, che sta per crollare e intanto
l'unica cosa che possiamo fare, forse, è quella di rinnovare le
posizioni organizzative.
Avevo chiesto un'ispezione e mi dispiace ripetere che non c'è
l'Assessore, anche perché stiamo aspettando quest'ispezione dalla
Provincia di Siracusa, ma mi sa che non arriverà mai, perché c'è mi
pare l'articolo 17, comma 4 del contratto dei lavoratori della
Provincia, che prevede delle posizioni di responsabilità, ma pare
che ci siano uffici dove su sette, otto di questi dipendenti, ce ne
siano addirittura cinque o sei, anche se sono di categoria B,
quando invece di solito i posti di responsabilità vengono dati a
categorie più alte.
Assessore, è da un anno che aspettiamo l'ispezione dalla Provincia
di Siracusa per una interrogazione fatta un anno fa, ma ancora non
si è mossa foglia. Sono più punti, ma ogni volta tutti gli
Assessori che vengono dicono ora controlleremo, ora verificheremo
però non so che cosa verificano, l'interrogazione è la numero 1666.
L'altro argomento che volevo trattare, ma deve essere oggetto di
approfondimento, riguarda quanto sta succedendo alla sovrintendenza
di Siracusa.
Praticamente c'è stata una rotazione - a parte il caso del
sovrintendente Basile, che è stata rimossa, ma poi c'è stato
ricorso al Tar e noi anche lì abbiamo presentato un'interrogazione
perché è stato un po' anomalo, secondo noi - c'è stata una
successiva rotazione dei dirigenti, dirigenti che pare che si
opponessero alla cementificazione di Siracusa, quando non c'era
l'Assessore e, quindi, in un momento un po' particolare, dove si
doveva rifare la Giunta, se non mi sbaglio le deleghe erano già
state tolte, c'è stata questa rotazione, ma la motivazione doveva
essere per la presenza delle leggi sull'anticorruzione, invece pare
che questo sia stato fatto solo per alcuni dirigenti e non per
altri.
Quindi, chiedo, ma non lo vedo in Aula, al Presidente della V
Commissione, onorevole Greco, di convocare il sovrintendente, il
direttore generale, che era Giglione, che ha firmato questi
provvedimenti, ed anche le parti in causa, in modo da chiarire
quello che sta succedendo presso la sovrintendenza di Siracusa,
urgentemente.
MANGIACAVALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MANGIACAVALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, soltanto per
una precisazione, anche se non è determinante ai fini del computo
dei voti. Il mio voto si , deve essere considerato come un no .
PRESIDENTE. La votazione è già avvenuta, però prendiamo atto di
quello che lei dichiara, lei stesso ha sottolineato che era
ininfluente ai fini del risultato della votazione.
Onorevoli colleghi, così come la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari ha deciso, l'Aula è convocata domani, mercoledì
12 novembre, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I -COMUNICAZIONI
II - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE UNIFICATA DELLE MOZIONI:
N. 300 - Impegno del Governo della Regione in ordine al
diniego di autorizzazioni di ricerca e prelievo di
idrocarburi e coltivazione di campi geotermici sul
territorio regionale nonché alla revoca di quelle
già rilasciate.
(6 maggio 2014)
PALMERI - CANCELLERI - CAPPELLO - TANCREDI -
CIACCIO - CIANCIO - ZAFARANA - FERRERI -
MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO - FOTI -
LA ROCCA - ZITO
N. 312 - Salvaguardia dell'ecosistema e delle attività
produttive nell'area del Canale di Sicilia.
(4 giugno 2014)
FOTI - CANCELLERI - CAPPELLO - CIACCIO -
CIANCIO - FERRERI - LA ROCCA - MANGIACAVALLO
- PALMERI - SIRAGUSA - TRIZZINO - TANCREDI -
ZAFARANA - ZITO
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VIII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
La seduta
è tolta alle ore 17.25
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO 1
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Autonomie locali e funzione pubblica»
CANCELLERI-FOTI-CAPPELLO-CIACCIO-CIANCIO-FERRERI- LA ROCCA-
MANGIACAVALLO-PALMERI-SIRAGUSA-TRIZZINO- TANCREDI-ZAFARANA-ZITO
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che:
è attribuito ai Comuni, nell'ambito della propria giurisdizione
territoriale, la possibilità di istituire un servizio di Polizia
Municipale chiamato a svolgere le funzioni di Polizia
Amministrativa nelle materie attribuite o trasferite ai Comuni dal
D.P.R. n. 616/77;
i membri del Corpo di Polizia Municipale, pur rivestendo la
qualifica di Pubblico Ufficiale ex art. 357 c.p., in considerazione
dei propri compiti istituzionali e delle attribuzioni di agente di
polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza, sono un organo
dell'Ente territoriale e ad essi si applica il CCNL del personale
non dirigente del comparto regioni - enti locali;
visto che:
il comma 1 dell'art. 13 della legge regionale n. 17 dell'1.8.1990,
recante 'Norme in materia di polizia municipale' prevede 'al fine
di consentire il miglioramento dell'efficienza dei servizi di
polizia municipale e di promuovere la crescita professionale degli
addetti è istituito nel bilancio delle Regione un fondo per il
miglioramento dei servizi di polizia municipale';
il succitato art. 13, al comma 2, prevede che 'la Regione è
autorizzata a concedere un contributo, determinato sulla base del
corrispondente onere finanziario, ai comuni che abbiano deliberato
ai sensi del comma 1 un piano di miglioramento dell'efficienza
dei servizi ed abbiano contestualmente previsto l'erogazione, a
favore degli addetti di polizia municipale che partecipino alla
realizzazione del piano e svolgano le funzioni di cui all'articolo
5 della legge 7 marzo 1986, n. 65, di un'indennità pari alla parte
eccedente gli importi previsti dal decreto del Presidente della
Repubblica 13 maggio 1987, n. 268, e successive modificazioni
ed integrazioni,relativi all'indennità di cui all'articolo 10 della
citata legge n. 65 del 1986';
l'art. 20 della legge regionale n. 23 del 23.12.2002 stabilisce
che il fondo suindicato 'è finanziato nell'ambito delle somme
attribuite al fondo unico per le autonomie locali';
il comma 4, lettera d), dell'art. 15 della legge regionale 15
maggio 2013, n. 9 e ss.mm.ii. recante 'Disposizioni programmatiche
e correttive per l'anno 2013. Legge di stabilità regionale', per
l'esercizio finanziario 2013 assegna il 'contributo ai comuni per
il finanziamento del fondo per il miglioramento dei servizi di
polizia municipale, previsto dall'art. 13 della legge regionale 1
agosto 1990, n. 17 e successive modifiche ed integrazioni, nella
misura di 11.000 migliaia di euro';
il comma 2 dello stesso art. 15 summenzionato ha previsto,
altresì, che le somme di cui al Fondo autonomie locali siano ai
Comuni 'trasferite a seguito di riparto effettuato sulla base di
criteri individuati con decreto dell'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, previo parere della Conferenza
Regione-Autonomie locali';
tenuto conto che:
nella seduta straordinaria del 31 ottobre 2013, la Conferenza
Regione-Autonomie locali ha espresso parere favorevole ai
criteri proposti dall'Amministrazione, ovvero di ripartire la
riserva in misura proporzionale ai costi dei progetti di
miglioramento dell'efficienza dei servizi di polizia municipale
predisposti dalle Amministrazioni comunali richiedenti, che in ogni
caso dovranno farsi carico di finanziare almeno il 10% del
progetto;
in conformità al parere favorevole della Conferenza Regione-
Autonomie locali del 31 ottobre 2013, l'Assessorato delle autonomie
locali e della funzione pubblica con Circolare n. 17 del 6 dicembre
2013, ha comunicato alle Amministrazioni comunali la non conformità
delle istanze presentate a quella data dalle Amministrazioni
comunali di che trattasi in quanto il nuovo piano annuale di
miglioramento servizi ed il relativo preventivo devono essere
conformi alle modalità previste dalla circolare summenzionata;
la citata circolare del 6 dicembre 2013, n. 17, dispone che 'il
nuovo piano annuale di miglioramento servizi ed il relativo
preventivo dovrà essere approvato con delibera del Consiglio
Comunale che dovrà contenere specificatamente', inoltre, 'la quota
di almeno il 10% del costo del piano a carico dell'Amministrazione
comunale, che dovrà essere accantonata nel bilancio di previsione
comunale';
considerato che:
nel rispetto della Circolare del 6 dicembre 2013, n. 17,
l'accantonamento della quota di almeno il 10% doveva essere
disposta a valere sul bilancio di previsione comunale per l'anno
2013;
il termine ultimo del 30 novembre 2013 entro cui i Comuni sono per
legge chiamati a deliberare il bilancio di previsione comunale è
antecedente alla data di pubblicazione della citata Circolare del 6
dicembre 2013, n. 17;
la previsione della quota di almeno il 10% del costo del piano a
carico delle Amministrazioni comunali prevista nella Circolare del
6 dicembre 2013, n. 17, si sostanzia nell'erogazione di un compenso
extracontrattuale a favore del personale dipendente;
l'accantonamento della quota del 10% del costo del piano a carico
dell'Amministrazione comunale costituisce una clausola ostativa
all'erogazione del contributo da parte della Regione a favore del
fondo, tenuto conto che molti Comuni non sono nelle condizioni di
poter dare esecuzione a detto accantonamento;
l'indennità prevista nel piano di miglioramento dei servizi di
polizia municipale, a favore degli addetti di polizia municipale, è
attribuita per lo svolgimento delle funzioni di polizia giudiziaria
e di pubblica sicurezza proprie del Corpo della Polizia di Stato;
per sapere se non ritengano opportuno:
che l'Assessorato in indirizzo provveda, alla luce delle
considerazioni svolte, all'emanazione di una nuova Circolare che
riveda la precedente del 6 dicembre 2013, n. 17, prevedendo
comunque l'erogazione da parte della Regione del contributo di
11.000 migliaia di euro stanziato a favore dei Comuni per il
finanziamento del Fondo per il miglioramento dei servizi di polizia
municipale;
nell'ambito della definizione dei criteri per il riparto della
riserva annualmente assegnata dalla Regione, eliminare la
previsione di oneri a carico dei Comuni, prevedendo la semplice
distribuzione della quota stanziata». (1913);
(Gli interroganti chiedono risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto
specificata, si riferisce che in data 19 marzo 2014, è stata
disposta l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica e
integrazione della circolare n. 17 del 6 dicembre 2013, con la
quale erano stati resi noti i criteri per la partecipazione dei
Comuni al riparto del Fondo per il miglioramento dell'efficienza
dei servizi di polizia municipale.
Si allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
citata circolare.
L'Assessore
Patrizia Valenti
VINCIULLO -
«Al Presidente della Regione, all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica e all'Assessore per l'economia,
premesso che l'art. 13 della legge regionale n. 17 del 01.08.1990,
'Norme in materia di polizia municipale', al c.1 ha istituito nel
bilancio della Regione siciliana un fondo per il miglioramento dei
servizi di polizia municipale al fine di consentire un
miglioramento dell'efficienza dei servizi di polizia municipale e
di promuovere la crescita professionale degli addetti;
preso atto che il comma 2 autorizza la Regione a concedere un
contributo, determinato sulla base del corrispondente onere
finanziario, ai comuni che abbiano deliberato un piano per
l'efficienza dei servizi e abbiano contestualmente previsto
l'erogazione, a favore degli addetti di polizia municipale che
partecipino alla realizzazione del piano e svolgano le funzioni di
cui all'art.5 della legge 7 marzo 1986, n.65, di una indennità pari
alla parte eccedente gli importi previsti dal decreto del
Presidente della Repubblica 13 maggio 1987, e successive
modificazioni ed integrazioni, relativi all'indennità di cui
all'art.10 della citata legge n.65 del 1986,
tenuto conto che:
con successive circolari del competente Assessorato, succedutesi
nel tempo, sono state regolamentate le procedure per l'accesso al
contributo da parte dei Comuni interessati;
nello specifico, si prevede il 30 giugno quale termine ultimo per
l'invio della documentazione con le modalità e gli atti formali
previsti dalle citate circolari;
considerato che:
con legge regionale 15 maggio 2013, n.9, veniva confermato, così
come per l'anno 2012, anche per il 2013, il contributo in parola
nella misura di 11 milioni di euro;
solo in data 31 ottobre (con modalità che saranno oggetto di altra
interrogazione specifica) la Conferenza Regione - Autonomie Locali
in merito alla 'Riserva sul fondo ex art.15/4/d, contributo ai
Comuni per il Fondo di miglioramento dell'efficienza dei servizi di
polizia municipale'. esprimeva parere favorevole sul criterio
proposto dall'Assessorato, secondo il quale le Amministrazioni
comunali richiedenti dovranno farsi carico di finanziare almeno il
10% del progetto;
visto che in conseguenza di ciò, ancora con legge regionale 25
novembre 2013, n. 20, lo stanziamento per il contributo in
argomento viene rideterminato in 10 milioni di euro;
accertato che:
solo in data 6 dicembre scorso è stata emanata apposita circolare
informativa (n.17804), alla data odierna ancora non notificata a
tutti i comuni e comandi di P.M. cui la stessa è pur indirizzata,
con la quale si informano gli stessi, a progetti praticamente
conclusi, che per tutto quanto sopraesposto nessuna istanza è
conforme e, pertanto, non può essere accettata e deve essere
riproposta con le nuove modalità prevista dalla circolare stessa;
valutato che:
appare illegittima, peraltro con fonte secondaria quale quela di
una circolare assessoriale, la modifica 'a tempo scaduto' delle
regole di accesso al contributo di cui all'art.13 della legge
regionale n. 17 del 01.08.1990;
appare evidente, da quanto sopra esposto, che i tempi e le
modalità espresse risultano incompatibili per i Comuni interessati,
comportando la violazione delle vigenti normative cui gli stessi
sono obbligati a soggiacere in tema di bilancio, assestamenti dello
stesso, tetti sulla spesa del personale, etc.;
osservato che:
l'abnorme e paradossale conseguenza sarà quella per i Comuni
interessati di non poter accedere al contributo per progetti di
miglioramento di fatto già espletati e la cui documentazione
risultava in regola con le norme in vigore alla data prevista quale
scadenza all'accesso ai contributi medesimi;
appare indubbio il grave pregiudizio che deriverebbe
dall'esclusione di buona parte dei Comuni interessati, sia per gli
stessi, che a fronte di prestazioni effettuate e obiettivi
raggiunti, si esporrebbero a contenziosi, sia per gli operatori di
Polizia Municipale, lavoratori che a fronte di servizio prestato
hanno il diritto a vedere lo stesso retribuito, con le forti
proteste della categoria che é facile immaginare;
per sapere:
se siano a conoscenza di quanto precedentemente esposto;
se non ritengano utile, necessario ed urgente revocare in
autotutela la circolare dell'Assessorato delle autonomie locali e
della funzione pubblica n.17804 del 6 dicembre 2013, con il
ripristino delle condizioni d'accesso quo ante;
se non ritengano di reintegrare la somma di 11 milioni di euro,
come previsto dalla legge regionale 15 maggio 2013, n. 9;
se non ritengano di istituire con urgenza un tavolo di confronto
con le parti sociali per la programmazione dell'anno 2014, in modo
da evitare tutte le difficoltà e i problemi incontrati». (1676)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto
specificata, si riferisce che in data 19 marzo 2014, è stata
disposta l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica e
integrazione della circolare n. 17 del 6 dicembre 2013, con la
quale erano stati resi noti i criteri per la partecipazione dei
Comuni, al riparto del Fondo per il miglioramento dell'efficienza
dei servizi di polizia municipale.
Si allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
citata circolare».
L'Assessore
Patrizia Valenti
GERMANA' -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per le autonomie
locali e la funzione pubblica, premesso che:
la Regione siciliana - Assessorato delle autonomie locali e della
funzione pubblica Dipartimento regionale delle autonomie locali
servizio 4 'finanza locale', in ossequio alla legge regionale 1
agosto 1990, n.17, art. 13 e successive integrazioni - Fondo per il
miglioramento dell'efficienza dei servizi della polizia municipale
- all'art. 15, comma 4, lett. d) della legge regionale 15 maggio
2013, n. 9 ed al comma 7 dell'art. 7 della legge regionale 25
novembre 2013, n. 20, ha emanato, il 6 dicembre 2013, la circolare
n. 17 attraverso la quale oltre alla diminuzione dell'importo di
finanziamento di 1.000.000,00 di euro rispetto alla dotazione del
2012, ha adottato criteri diversi per l'assegnazione delle somme
rispetto a quelli utilizzati per il 2012;
considerato che i comuni hanno già previsto in bilancio e con gli
stessi criteri adottati per il 2012 le somme di loro spettanza ed
oggi, con la pubblicazione della circolare, dovrebbero modificare
gli appostamenti a bilancio preventivo approvato;
ritenuto che é veramente inusuale che un'Amministrazione modifichi
regole e comportamenti da adottare con una tempistica che confligge
con i criteri generali della buona amministrazione;
per sapere se non ritengano opportuno ritirare la circolare 6
dicembre 2013 n. 17, modificandola, affinché salvi i saldi di
cassa, si possa consentire ai Comuni, per il 2013, di adottare gli
stessi criteri di assegnazione delle risorse utilizzati nel 2012».
(1664)
(L'interrogante chiede risposta scritta con urgenza)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione in oggetto
specificata, si riferisce che in data 19 marzo 2014, è stata
disposta l'emanazione della circolare n. 3, a parziale modifica e
integrazione della circolare n. 17 del 6 dicembre 2013, con la
quale erano stati resi noti i criteri per la partecipazione dei
Comuni, al riparto del Fondo per il miglioramento dell'efficienza
dei servizi di polizia municipale.
Si allega alla presente, estratto della Gazzetta Ufficiale della
Regione Siciliana del 28 marzo 2014, data della pubblicazione della
citata circolare».
Risposte scritte ad interrogazioni
Rubrica «Salute»
FIORENZA. -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
la Dirigente del 118, Maria Letizia Diliberti, in data 23 dicembre
2013, sul quotidiano La Repubblica, discuteva in merito alla
riorganizzazione del 118 in
Sicilia, e metteva in discussione la
medicalizzazione della ABZ India 1 di Acireale e la de
medicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni La Punta;
la Mike 3 copre una realtà territoriale che comprende quattordici
comuni (Aci Bonaccorsi, Aci Catena, Acireale, Aci Sant'Antonio,
Gravina di Catania, Mascalucia, Pedara, San Giovanni La Punta, San
Gregorio, Sant'Agata Li Battiati, Trecastagni, Tremestieri Etneo,
Valverde e Viagrande);
preso atto che:
la Mike 3 ha all'attivo 2400 interventi all'anno ed il 50% di
questi riguarda patologie che vengono trattate e risolte
direttamente a domicilio (codice 0), evitando l'ospedalizzazione
del paziente e comportando un miglioramento della tempistica e
della qualità del servizio erogato;
la formazione degli autisti soccorritori è incentrata sulle
emergenze-urgenze e su una conoscenza della realtà territoriale che
determina una semplificazione e una riduzione dei tempi di
intervento;
le sedici unità di personale infermieristico in forza alla Mike 3
vantano una formazione medico-chirurgica cardiologica e
rianimatoria e le cinque unità mediche sono formate non solo
all'emergenza urgenza, ma anche a specialistiche di area medico-
chirurgica;
la Mike 3 svolge la funzione di triage, in sintonia con la
Centrale Operativa, e coordina interventi complessi che prevedono
impiego di più mezzi e talvolta anche quello dell'elisoccorso;
visto che:
la demedicalizzazione della ABZ Mike 3 di S. Giovanni La Punta,
che lo scrivente ritiene da scongiurare, determinerebbe
inevitabilmente un notevole aumento dei tempi di intervento, un
conseguente aumento della spesa sanitaria, causato da
ospedalizzazioni non necessarie dei pazienti e da un
sovraffollamento delle postazioni di Pronto Soccorso, oltre ad una
assenza di copertura di servizi ed interventi in un territorio
tanto vasto della provincia di Catania;
é dimostrato che talune riorganizzazioni messe in atto in passato
in ambito sanitario, incentrate su logiche diverse da quelle
territoriali e dei servizi alla persona, hanno comportato
disservizi nelle risposte alla tutela della salute pubblica e un
aggravio di costi a carico della Regione siciliana;
per sapere se:
la messa in discussione dei servizi erogati dall'ABZ Mike 3 di S.
Giovanni La Punta, nell'ambito della riorganizzazione del 118 in
Sicilia, corrisponda alle intenzioni dell'Assessorato della salute;
non ritengano di valutare attentamente quanto dall'interrogante
elencato per scongiurare il depotenzionamento del servizio di
emergenza-urgenza ed evitare l'ulteriore riduzione di offerta
sanitaria ai cittadini del territorio de quo». (2127)
Risposta. - «In riscontro all'interrogazione citata in oggetto,
con la quale sono stati chiesti chiarimenti in ordine alle
iniziative adottate dell'ambito della riorganizzazione del Servizio
118 Sicilia, con particolare riferimento alla postazione di San
Giovanni La Punta (CT), si fornisce la relazione prot. n. 71384 del
18 settembre 2014, appositamente resa dal Servizio 6 del
Dipartimento per la pianificazione strategica.
L'assessore
Dr.ssa Lucia BORSELLINO
REPUBBLICA ITALIANA
Regione Siciliana
Assessorato della Salute
Dipartimento Regionale per la Pianificazione Strategica
Servizio 6 Programmazione dell'emergenza
Prot./Servizio 6/n. 71384
Palermo, 18/09/2014
Oggetto: Interrogazione n. 2127 dell'onorevole Fiorenza Dino -
richiesta notizie
Alla Segreteria Tecnica
Ufficio di Gabinetto
SEDE
Per il tramite del Dott. Salvatore Sammartano
Dirigente Generale
SEDE
In riscontro alla nota gab. Prot. n. 69998 del 10/09/2014, di pari
oggetto, relativa all'interrogazione parlamentare dell'onorevole
Fiorenza Dino - avente per oggetto interventi finalizzati ad
evitare la paventata demedicalizzazione dell'ABZ MIKE 3 di San
Giovanni La Punta (CT) nell'ambito della riorganizzazione del 118
Sicilia , occorre premettere che, com'è noto, questo Servizio ha
provveduto, nel corso dell'anno 2013, alla attività propedeutica e
complessa per la ridefinizione di tutta la rete delle
ambulanze/postazioni del SUES 118 e dei PTE dislocati su tutto il
territorio regionale, sulla base di esigenze rappresentate dalle
CC.OO. 118 ed, altresì, in coerenza con quanto previsto
dall'emanando regolamento BALDUZZI .
Infatti, dopo avere svolto apposite riunioni, su base provinciale,
con i Commissari Straordinari delle Aziende, con i Responsabili del
Dipartimento dell'Emergenza, con i Direttori delle CC.OO. del SUES
118, con la SUES SCpa, si è addivenuti alla formulazione di
proposte che sono state sottoposte al Comitato dell'emergenza, ex
art. 24, comma 8, L.R. 5/2009, sia nella riunione del 10/07/2013
che nella successiva riunione del 21/11/2013.
Le proposte di ridefinizione sono state supportate considerando
cinque parametri di base, quali: la superficie, la popolazione, il
numero degli interventi, la vicinanza degli ospedali presenti sul
territorio, nonché il territorio montano.
Inoltre, sono stati presi in considerazione, quali elementi
correttivi, la difficoltà nella gestione della postazione, la
presenza o meno in forma stabile di soggetti extracomunitari,
nonché se nell'ambito del bacino, ovvero nella provincia, erano
presenti ambulanze/postazioni allocate nelle isole minori che,
chiaramente, non sono intercambiabili a supporto delle postazioni
limitrofe.
La relazione di ridefinizione della rete dell'emergenza urgenza,
con allegate le suddette proposte, è stata trasmessa, con nota
prot. 90484 del 02/12/2013, al Presidente della Regione, e con nota
prot. n. 90485 del 02/12/2013, alla Segreteria della VI Commissione
ARS, per acquisire il relativo parere, di cui a tutt'oggi non si è
avuto riscontro.
Ciò premesso, nell'ambito delle suddette proposte, la Provincia di
Catania è stata incrementata di n. 2 (due) ambulanze/postazioni del
118 e, quindi, da n. 42 ambulanze/postazioni a n. 44.
In particolare, la proposta per la postazione di SAN GIOVANNI LA
PUNTA, che da MSA (con medico, infermiere e n. 1 a/s) diventi MSI
(con n. 2 autisti/soccorritori e n. 1 infermiere), è supportata
dalla circostanza che, comunque, il territorio è già coperto dalle
ambulanze/postazioni di GRAVINA di tipo MSA e di PEDARA di tipo
MSA.
Inoltre, la proposta prevede che la postazione di ACIREALE da MSI
diventi MSA con medico ed infermiere e n. 1 soccorritore, con i
medici della postazione di San Giovanni La Punta.
Va inoltre precisato che la postazione di Acireale nel periodo
esaminato ai fini della proposta, cioè dal 01/05/2012 al
30/04/2013, presenta una media di n. 214 interventi mese mentre la
postazione di San Giovanni La Punta, nello stesso periodo presenta
una media di n. 180 interventi mese.
Infine, occorre precisare che il numero di ambulanze/postazioni
del SUES 118, pari a n. 251, non ha subito variazioni, nel suo
complesso, in tutto il territorio regionale e non può essere
aumentato così come, peraltro, stabilito in sede di Piano di
Rientro , prima, ed attualmente nel P.O.C.S.
Il Dirigente del Servizio ad interim
Dr.ssa Filippa Palagonia
Il Funzionario Direttivo
Dr.ssa Arianna Cusmà
Il Dirigente Generale
Dott. Salvatore Sammartano
IOPPOLO - FORMICA - MUSUMECI -
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la salute,
premesso che:
con deliberazione del Commissario Straordinario dell'ASP di
Caltanissetta n. 49 del 17 gennaio 2014 veniva indetto avviso
interno, per soli titoli, per il conferimento dell'incarico di
sostituzione del Dirigente di Struttura Complessa dell'U.O.C. di
Radiologia del Presidio Ospedaliero S. Elia di Caltanissetta;
la sostituzione si rendeva necessaria, come riportato nella parte
motiva della suddetta deliberazione, in virtù dell'esigenza di
'assicurare la continuità nella gestione della U.O. interessata';
l'atto deliberativo suddetto veniva dichiarato immediatamente
esecutivo, avendo l'organo deliberante riconosciuto la sussistenza
degli elementi di urgenza, oltre che di necessità come sopra
richiamato, di dovere provvedere alla sostituzione del Dirigente
dell'U.O.C. di Radiologia;
con nota n. 6499 del 23 gennaio 2014, indirizzata ai commissari
straordinari delle Aziende Sanitarie, l'Assessore regionale della
salute, richiamando il contenuto delle precedenti note n. 53928 del
28 giugno 2013, 67855 del 3 settembre 2013 e 95680 del 19 dicembre
2013 in materia di rapporti di lavoro, disponeva di non procedere
al conferimento di incarichi temporanei se non 'esclusivamente a
seguito di preventiva espressa formale approvazione da parte di
questo Assessorato, qualora l'azienda rappresenti la sussistenza di
adeguata motivazione circa la indifferibilità ed urgenza
dell'incarico stesso in relazione al superiore interesse pubblico
di garanzia dei livelli essenziali di assistenza';
in seguito alla disposizione assessoriale di cui sopra, con
deliberazione n. 163 del 31 gennaio 2014, il commissario
straordinario dell'ASP di Caltanissetta revocava la precedente
deliberazione n. 49 del 17/01/2014;
considerato che:
la disposizione assessoriale n. 6499 del 23 gennaio 2014 appare
ineccepibile e opportuna sul piano formale e sostanziale in quanto,
conseguentemente a precise disposizioni di legge in materia di
contenimento della spesa sanitaria, mira a limitare il conferimento
di incarichi temporanei solo a quei casi in cui sia rappresentata
'la sussistenza di adeguata motivazione circa la indifferibilità ed
urgenza dell'incarico stesso in relazione al superiore interesse
pubblico di garanzia dei livelli essenziali di assistenza';
la condotta della dirigenza dell'ASP di Caltanissetta appare
contraddittoria e opaca in quanto in un primo tempo si afferma di
ritenere necessario e urgente (si presume, nell'interesse pubblico
di garantire adeguati livelli di assistenza sanitaria) il
conferimento dell'incarico di Dirigente dell'U.O.C. di Radiologia,
mentre a distanza di soli quattordici giorni, con l'adozione della
citata deliberazione n. 163/2014, si afferma implicitamente
l'esatto contrario;
sarebbe stato opportuno e più aderente ai principi di trasparenza
e imparzialità della condotta amministrativa, che la Dirigenza
dell'ASP di Caltanissetta avesse provveduto a chiedere
l'autorizzazione all'Assessorato regionale della salute per il
conferimento dell'incarico temporaneo, relazionando lo stesso circa
i requisiti di necessità e urgenza esistenti, in coerenza con
quanto richiesto dalla disposizione assessoriale n. 6499/2014 e
come peraltro riconosciuto dalla stessa dirigenza dell'ASP di
Caltanissetta con la deliberazione n. 49/2014;
per sapere:
se non ritengano necessario avviare un'ispezione presso l'ASP di
Caltanissetta, atta a verificare se sussistono i presupposti di
indifferibilità e urgenza di conferimento dell'incarico temporaneo
di Dirigente di Struttura Complessa dell'UOC di Radiologia del P.O.
'S. Elia' di Caltanissetta in relazione al superiore interesse
pubblico di garanzia dei livelli essenziali di assistenza, come
riconosciuto dalla stessa dirigenza dell'ASP di Caltanissetta con
l'adozione della Deliberazione n. 49/2014 e, in tal verificato
caso, se dovessero ritenere necessario disporre la revoca della
contraddittoria Deliberazione n. 163/2014». (1992)
Risposta. - «In riferimento all'interrogazione parlamentare
segnata in oggetto con la quale sono stati chiesti chiarimenti
circa il conferimento temporaneo di incarico di dirigente
dell'U.O.C. del Presidio ospedaliero Sant'Elia di Caltanissetta, si
fornisce la relazione prot. 70619 del 16 settembre 2014, resa dal
competente Servizio 1 del Dipartimento per la pianificazione
strategica, sulla base delle informazioni assunte dall'ASP di
Caltanissetta.
L'assessore
Dr.ssa Lucia BORSELLINO
Con l'interrogazione parlamentare n. 1992, avente ad oggetto:
«Chiarimenti circa il conferimento temporaneo di incarico di
dirigente dell'U.O.C. del presidio ospedaliero Sant'Elia di
Caltanissetta», l'onorevole Ioppolo Giovanni chiede di verificare
la condotta dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Caltanissetta,
ritenuta contraddittoria quando con delibera 49/2014 veniva
indetto, per motivi di indifferibilità e urgenza, avviso interno
per il conferimento dell'incarico di sostituzione del Dirigente di
Struttura Complessa della U.O.C. di Radiologia e dopo quindici
giorni invece, con deliberazione n. 163/2014, procedeva, invece,
alla revoca della suindicata delibera 49/2014.
Con riferimento a quanto sopra, l'Azienda rappresenta di avere
proceduto alla revoca della selezione interna per il conferimento
dell'incarico di sostituzione del Dirigente di Struttura Complessa
della U.O.C. di Radiologia a seguito della disposizione
assessoriale prot. 6499 del 23 gennaio 2014, che si allega, e di
averne conferito l'incarico, ad interim e senza alcun onere, al
Direttore della U.O.C. di Radiologia Territoriale e Direttore del
Dipartimento Scienze Radiologiche.
Ciò posto, si ritiene corretto l'operato dell'Azienda in quanto in
linea con la suindicata disposizione prot. 6499, del 23 gennaio
2014 e con l'obiettivo della riduzione dei costi in materia di
personale.
Il Dirigente del Servizio 1
Dr. Maurizio Varia
Il Dirigente Generale
Dott. Salvatore Sammartano
Il Dirigente dell'UOB 1.1
Dr. Elio Carreca
Oggetto: interrogazione n. 1992 dell'onorevole Ioppolo Giovanni.
Con riferimento alla nota prot. n. 53801 del 03/07/2014, inerente
l'interrogazione n. 1992, a firma dell'onorevole Ioppolo, si
comunica quanto segue:
con provvedimento n. 49 del 17/01/2014, è stato indetto avviso per
il conferimento dell'incarico di sostituzione ex art. 18 CCNL
dirigenza medica e veterinaria dell'08/06/20 per l UOC di
Radiologia del P.O. S. Elia, a fronte della disposizione di
servizio prot. n. 1274 del 17/01/2014 a firma del Commissario
Straordinario F.F.
Tale provvedimento è stato revocato con deliberazione n. 163 del
31/01/2014, alla luce delle disposizioni impartite dall'Assessorato
della Salute con circolare prot. n. 6499 del 23/01/2014.
Tenuto conto del divieto di procedere all'avvio di procedure di
selezione per il conferimento di incarichi di strutture complesse,
ribadito, per ultimo, dal competente Assessorato con la succitata
nota prot. n. 17 del 30/01/2014 ha incaricato il Dr. Romano
Giuseppe, già Direttore della UOC di Radiologia Territoriale e
Direttore del Dipartimento Scienze Radiologiche di assumere,
provvisoriamente e senza alcun onere, ad interim, la responsabilità
della Direzione della UOC interessata.
Per completezza, si allega copia della disposizione prot. n.
17/14.
Il Titolare Posiz. Organ.
Dr. Claudio Volpe
Il Dirigente Amministrativo TGP
Dr.ssa Vincenza Gallotta
Il Capo Dipartimento Amministrativo
Il Direttore UOC AA.GG. e del Personale
Dr. Alessandro Mazzara
Il Commissario Straordinario F.F.
Dott. Giorgio Giulio Santonocito
Regione Siciliana
Azienda Sanitaria Provinciale
Caltanissetta
Via G. Cusmano, 1
C. F. e P.I. 01825570854
ORDINE DI SERVIZIO N. 17 DEL 30.01.2014
IL COMMISSARIO STRAORDINARIO
Premesso che a far data 01.02.2014 il Direttore della U.O.U.
di Radiologia dei P.O.S. S. Elia di Caltanissetta cesserà il
rapporto di lavoro e andrà in quiescenza avendone maturato i
requisiti;
Considerato che nelle more della rideterminazione della rete
ospedaliera l'Assessorato Regionale della Salute con note
prot.n.53928 del 28 giugno 2013, prot.n 67855 del 3 settembre
2013, prot.n. 95680 del 19 dicembre, tutte ribadite con la nota
prot.n. 6499 del 23 gennaio 2014, ha fatto divieto di procedere,
tra le altre cose, all'avvio di procedure di selezione per il
conferimento di incarichi di strutture complesse;
Considerato che in ragione della strategicità che la predetta
U.O.C. di Radiologia riveste nell'ambito dell'organizzazione
sanitaria del P.O. S.Elia di Caltanissetta e al fine di
garantire la continuità gestionale della stessa occorre
procedere nelle more del conferimento dell'incarico di Direzione
della stessa alla individuazione di un responsabile.
Considerato che la predetta U.O. di Radiologia afferisce al
Dipartimento Scienze Radiologiche;
Valutato che la responsabilità della U.O. in questione possa
essere conferita ad interim con gli incarichi già ricoperti, al
Direttore del Diparaniento Scienze Radiologiehe, Dr. Romano
Giuseppe.
DISPONE
che con decorrenza dal 01.02.2014 il Dr. Romano Giuseppe già
Direttore della U.O.C. di Radiologia Territoriale e Direttore
del Dipartimento Scienze Radiologiche nelle more dei
conferimento di un nuovo incarico di direzione della U.O.C. di
Radiologia del P.0 S.Elia di Caltanissetta,assuma,
provvisoriamente e senza alcun onere, ad interim con l'incarico
di cui è titolare, la responsabilità della Direzione della
predetta U.O.C. di Radiologia.
Notificare la presente disposizione a cura dell'U.O.C. Affari
Generali e Gestione del Personale all'interessato, al
Coordinatore Sanitario del Distretto Ospedaliero CL 1 ed al
Coordinatore Sanitario del Distretto Ospedaliero CL 2.
Il Direttore Amministrativo
Dott. Giorgio Santonocito
Il Direttore Sanitario
Dr. Maurizio Cancheri
Il Commissario Straordinario
Prof. Vittorio Virgilio
REPUBBLICA ITALIANA
Regione Siciliana
Assessorato della Salute
L'Assessore
Ai Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie
Oggetto: Disposizioni indifferibili ed urgenti
In ragione della strategicità che la materia del personale riveste
nell'organizzazione sanitaria e dell'impatto che le azioni in tale
ambito determinano nella pianificazione complessiva del sistema e
nell'assetto aziendale, oggetto di articolati e reiterati atti di
indirizzo e disposizioni di questo Assessorato, nonché di
specifiche audizioni e pronunce da parte dell'Organo di Controllo
della Corte dei Conti, si invitano le SS.LL ad attenersi
scrupolosamente alle prescrizioni rese da questa Amministrazione in
materia di rapporti di lavoro, segnatamente, con note prot. n.
53928 del 28 giugno 2013, prot. n. 67855 del 3 settembre 2013 e
prot. n. 95680 del 19 dicembre 2013.
In merito, specificatamente, ai conferimenti di incarichi
temporanei, non rientranti tra le fattispecie considerate nelle
predette note e/o ai provvedimenti di attribuzioni di funzioni dai
quali comunque discendano ulteriori emolumenti economici a favore
dei destinatari, avuto riguardo anche della nota prossima
definizione delle procedura di nomina dei Direttori Generali delle
Aziende sanitarie, si dispone di non procedere al conferimento
degli stessi se non esclusivamente a seguito di preventiva espressa
formale approvazione da parte di questo Assessorato, qualora
l'Azienda rappresenti la sussistenza di adeguata motivazione circa
la indifferibilità ed urgenza dell'incarico stesso in relazione al
superiore interesse pubblico di garanzia dei livelli essenziali di
assistenza.
La presente ha carattere di urgenza e di immediata applicazione».
L'Assessore
Lucia BORSELLINO
ALLEGATO 2
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE DIFFERIMENTO DEI TERMINI PREVISTI AL COMMA 1
DELL'ARTICOLO 13 DELLA LEGGE REGIONALE 24 MARZO 2014, N. 8.
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI DI
COMMISSARIO STRAORDINARIO DEI LIBERI CONSORZI COMUNALI . (N.
830/A)
All'articolo 2:
Emendamento 2.5 (di identico contenuto agli emendamenti 2.9
e 2.10):
Il comma 1 è soppresso.
Emendamento 2.4:
Sostituire il comma 2 con il seguente:
2. All'ordinamento amministrativo degli enti locali nella Regione
siciliana, approvato con la legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e
successive modifiche ed integrazioni, sono apportate le seguenti
modifiche:
a) all'articolo 55, dopo il quinto comma, sono aggiunti i
seguenti:
5 bis. Gli incarichi di commissario straordinario di cui al
presente articolo non possono essere conferiti, a pena di nullità,
a soggetti titolari di altri incarichi conferiti
dall'amministrazione regionale.
5 ter. Non costituisce causa di inconferibilità ai sensi del comma
5 bis la titolarità di incarichi dirigenziali all'interno
dell'amministrazione regionale.';
b) all'articolo 145, dopo il quinto comma, sono aggiunti i
seguenti:
5 bis. Gli incarichi di commissario straordinario di cui al
presente articolo non possono essere conferiti, a pena di nullità,
a soggetti titolari di altri incarichi conferiti
dall'amministrazione regionale.
5 ter. Non costituisce causa di inconferibilità ai sensi del comma
5 bis la titolarità di incarichi dirigenziali all'interno
dell'amministrazione regionale.' .