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Resoconto d'Aula della Seduta n. 200 di mercoledì 26 novembre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
  l'onorevole Forzese.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missioni

   PRESIDENTE. Comunico che saranno in missione:
   - l'onorevole Cimino dal 27 al 28 novembre 2014;
   -  gli  onorevoli  Cascio  Francesco, Cordaro,  Cimino,  Maggio  e
  Cappello dal 2 al 3 dicembre 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

     - da parte dell' Assessore per le infrastrutture e la mobilità:

   N.  434  -  Notizie in merito agli interventi programmati  per  la
  chiusura del reticolo autostradale Gela-Castelvetrano.
   Firmatari: Firetto Calogero

   Con  nota  prot. n. 23428 del 10 maggio 2013, il Presidente  della
  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  le  infrastrutture  e   la
  mobilità.

   N. 1122 - Chiarimenti circa il servizio di rifornimento carburanti
  per i velivoli operativi presso l'aeroporto di Comiso (RG).
   Firmatari: Digiacomo Giuseppe

   N.  1595  -  Iniziative per l'inserimento dell'aeroporto 'Vincenzo
  Bellini'  di  Fontanarossa (CT) nell'ambito della rete di  traffico
  Ten-T (Trans-European Transports).
   Firmatari: Vullo Gianfranco

   -  Con  nota  prot. n. 37665/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture  e  la
  mobilità.

   N. 2018 - Immediata consegna dei lavori dei lotti 6/7/8 del tratto
  'Rosolini-Modica' della rete  autostradale Siracusa-Gela.
   Firmatari: Ragusa Orazio

   -  Con  nota prot. n. 36280/IN.16 del 29 luglio 2014 il Presidente
  della   Regione   ha   delegato  l'Assessore   regionale   per   le
  infrastrutture e la mobilità.

   -Da   parte   dell'Assessore  per  l'istruzione  e  la  formazione
      professionale:

   N.  873  -  Chiarimenti  sui mancati trasferimenti  agli  istituti
  scolastici  dei  fondi  strutturali europei  di  finanziamento  dei
  P.O.N.
   Firmatari:Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
   Currenti Carmelo

   -  Con  nota  prot. n. 24247/IN.16 del 21/05/2014,  il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'istruzione  e  la
  formazione professionale.

   N.1049 -  Interventi  a  sostegno  del  mantenimento dell'Istituto
  d'arte per il mosaico di Monreale (PA).
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo

   -  Con  nota  prot. n. 29258/IN.16 del 18/06/2014,  il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  per  l'Istruzione  e  la
  formazione professionale.

   N.  1709 - Iniziative urgenti in ordine allo stato di emergenza in
  cui   versa   l'edilizia  scolastica  dell'Istituto  di  istruzione
  superiore liceo 'Medi' di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
   Firmatari:Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello

   -   Con  nota  prot.  n.  40071/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  presidente  della  Regione  ha delegato l'Assessore  regionale  per
  l'istruzione e la formazione professionale.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Disposizioni normative sul governo del territorio. (n. 873)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Trizzino,
  Cappello,  Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti,  La  Rocca,
  Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana e Zito in data
  20 novembre 2014.

   -  Schema  di  progetto  di legge costituzionale  da  proporre  al
  Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
  dello  Statuto recante  Modifiche allo Statuto della  Regione ,  in
  materia di diritto di accesso ad Internet. (n. 874)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Falcone,
  Assenza, Figuccia, Grasso, Milazzo G., Papale e Savona in  data  20
  novembre 2014.

   - Revisione normativa della disciplina per il pagamento dei canoni
  di produzione delle cave. (n. 877)
   Di  iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Fazio,
  Marziano, Gucciardi, Assenza e Dipasquale in data 24 novembre 2014.

   -  Riordino  del  settore  delle acque  minerali  e  di  sorgente.
  Modifica alla legge regionale 15 maggio 2013, n.9, art. 14  recante
   Disposizioni  in materia di canoni delle miniere e delle  sorgenti
  di acqua minerale . (n. 878)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Marziano  in
  data 24 novembre 2014.

   - Disposizioni finanziarie in favore della Crias. (n. 879)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 24 novembre 2014.

         Comunicazione di presentazione e contestuale invio di
             disegni di legge alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  presentati e inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 4 gennaio  2014,
  n. 1. (n. 870)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 13 novembre 2014.
   Inviato il 24 novembre 2014.

   -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
  dell'articolo  18  dello Statuto siciliano al Parlamento  nazionale
  recante  Modifiche allo statuto della regione . (n. 871)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 18 novembre 2014.
   Inviato il 24 novembre 2014.

   -  Modifiche alla legge regionale 16 agosto 1992, n. 7 in  materia
  di condizioni di eleggibilità del sindaco. (n. 872)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 18 novembre 2014.
   Inviato il 19 novembre 2014.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della  Pubblica
  Amministrazione. (n. 875)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 20 novembre 2014.
   Inviato il 24 novembre 2014.
   PARERE VI.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Revisione della normativa relativa al rilascio delle concessioni
  di   beni   demaniali  e  sull'esercizio  diretto  delle   funzioni
  amministrative in materia di demanio marittimo. (n. 867)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 novembre 2014.
   Inviato il 24 novembre 2014.

   -  Disegno  di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello  Statuto
  della  regione siciliana recante  Abrogazione dell'articolo 38  del
  decreto   legge   12  settembre  2014,  n.  133,   convertito   con
  modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 . (n. 876)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 novembre 2014.
   Inviato il 21 novembre 2014.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Norme sui servizi per il lavoro e istituzione dell'Agenzia  per
  il lavoro. (n. 868)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 novembre 2014.
   Inviato il 24 novembre 2014.

   - Celebrazione per il centenario della morte di Luigi Capuana. (n.
  869)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 12 novembre 2014.
   Inviato il 19 novembre 2014.

            Comunicazione di invio di disegni di legge alle
                        competenti Commissioni

   PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -   Norme  per il personale delle Società per la regolamentazione
  del servizio di gestione rifiuti (S.R.R.). (n. 864)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 novembre 2014.
   PARERE V.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Disposizioni in materia di libera professione  del  personale
  delle  professioni  sanitarie  infermieristiche,  tecniche,  della
  riabilitazione,   della  prevenzione  nonché   della   professione
  ostetrica. (n. 865)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 novembre 2014.

   -    Individuazione   della  figura  e   del   relativo   profilo
  professionale   dell'operatore   socio-sanitario   e   definizione
  dell'ordinamento didattico dei corsi di formazione. (n. 866)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 novembre 2014.
   PARERE V.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vinciullo Vincenzo, con nota
  prot.  n.  12371/SG.LEG.PG. del 21 novembre 2014,  ha  chiesto  di
  apporre  la  propria firma al disegno di legge n. 751:   Tutela  e
  valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra
  Mondiale  ed  interventi per la promozione delle celebrazioni  del
  centenario dell'inizio del conflitto .

          Comunicazione di proposta di referendum abrogativo
           presentata ed inviata alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è stata  presentata  e  inviata  alla
  competente   Commissione  la  seguente  proposta   di   referendum
  abrogativo:

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Proposta  di referendum abrogativo delle disposizioni  di  cui
  all'articolo  38  del  decreto legge 12 settembre  2014,  n.  133,
  convertito in legge 11 novembre 2014, n. 164. (n. 4).
   Presentata in data 20 novembre 2014.
   Inviato in data 21 novembre 2014.

          Comunicazione di richiesta  di parere pervenuta  ed
                               assegnata
                      alla Commissione competente

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta ed è  stata  assegnata  la
  seguente richiesta di parere:

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Revisione  dei  protocolli  d'intesa  Regione-Università   di
  Palermo, Catania e Messina. (n. 42/VI).
   Pervenuto in data 20 novembre 2014.
   Inviato in data 21 novembre 2014.

         Comunicazione di risoluzione approvata in Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico  che la Commissione  legislativa   Cultura,
  formazione,  lavoro  (V) nella seduta n. 197 del 18 novembre  2014
  ha   approvato  la  risoluzione   Inquadramento  contrattuale  del
  personale  del  Consorzio  autostrade  siciliane  (CAS)  e   sulla
  disciplina contrattuale collettiva applicabile  (n. 26/V).

       Comunicazione di Ordinanza da parte del Tribunale di Enna

   PRESIDENTE. Comunico che il Tribunale di Enna, con ordinanza  del
  18   ottobre  2011,  notificata  in  data  18  novembre  2014,  ha
  dichiarato  rilevante e non manifestamente infondata la  questione
  di  legittimità  costituzionale dell'articolo 54, comma  4,  della
  legge  regionale  6  aprile 1996, n. 16,  per  contrasto  con  gli
  articoli 3 e 51, comma primo, della Costituzione e ha disposto  la
  trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.   2284   -  Assegnazione  dei  fondi  da  corrispondere   alle
  associazioni per la tutela dei minori stranieri non accompagnati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro

   Raia Concetta; Cirone Maria in Di Marco

   N.  2286  - Ulteriori chiarimenti sulla salvaguardia dei  livelli
  occupazionali del personale stabilizzato presso il comune di  Noto
  con particolare riferimento alla
   deliberazione della relativa Giunta municipale n. 215 del 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2277 - Chiarimenti circa i ritardi nella regolamentazione delle
  strutture   autorizzate   all'applicazione   delle   tecniche    di
  procreazione medicalmente assistita.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2278  -  Chiarimenti sulla revoca del bando  di  concorso  per
  titoli a n. 20 posti di dirigente tecnico antropologo del ruolo dei
  beni culturali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2279 - Chiarimenti in merito all'erogazione del contributo  di
  autonoma  sistemazione di cui all'art. 53, commi 6, 7  e  8,  della
  l.r. n. 9 del 2013.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Zafarana  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Foti   Angela;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zito
  Stefano

   N. 2280 - Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale di non
  includere  il  Comune di Rosolini (SR) dal turno  straordinario  di
  elezioni amministrative del 16 e 17 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2281  -  Notizie  in  merito all'applicazione  della  legge  8
  novembre  1991,   n. 381 recante la  disciplina  delle  cooperative
  sociali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano

   N. 2282 - Notizie in merito alla mancata attuazione della legge  7
  dicembre 2000, n. 383, recante la disciplina delle associazioni  di
  promozione sociale, con particolare riguardo all'attivazione  degli
  appositi registri regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   La  Rocca  Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio   Giorgio; Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti  Angela;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.   2283  -  Chiarimenti  circa  le  iniziative  a  favore  delle
  associazioni dei consumatori siciliani di cui alla legge n. 388 del
  2000.
   - Presidente Regione
   Falcone Marco

   N. 2285 - Notizie in merito all' avviso pubblico per l'istituzione
  di  una  short  list  di esperti in comunicazione  nell'ambito  del
  c.d.'Piano giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Ciancio  Gianina;  Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  226  -  Notizie  sui  ritardi  nella  valutazione  di  impatto
  ambientale  da  parte  della  Regione  in  merito  al  progetto  di
  riqualificazione del Torrente Catarratti - Bisconte (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Rinaldi Francesco

   N.  227  -  Notizie  in merito all'acquisto  di  cinque  auto  blu
  blindate da parte dell'amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  370  -  Iniziative per tutelare il territorio regionale  dalle
  attività  di  trivellazione autorizzate dal decreto  c.d.  'sblocca
  Italia'.
   Assenza Giorgio; Falcone Marco; Papale Alfio ; Milazzo Giuseppe
   Presentata il 12/11/14

   N. 371 - Iniziative per il sostegno delle aree marine protette.
   Oddo   Salvatore;   Di  Giacinto  Giovanni;  Malafarina   Antonio;
  Venturino Antonio; Lo Giudice Salvatore
   Presentata il 12/11/14

   N.  372  - Revoca in autotutela del 'Regolamento della valutazione
  ambientale  strategica  (VAS) di piani e programmi  nel  territorio
  della  Regione  siciliana (...)' emanato  con  delibera  di  Giunta
  regionale n. 119 del 6 giugno 2014.
   Ciancio  Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela;  Zito  Stefano;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri  Vanessa;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 13/11/14

   N.  373  - Iniziative a difesa dell'ecosistema ittico della fascia
  mediterranea occidentale siciliana.
   Firetto   Calogero;  Turano  Girolamo;  Dina  Antonino;   Miccichè
  Gianluca  Antonello; D'Agostino Nicola; La Rocca Ruvolo Margherita;
  Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe
   Presentata il 20/11/14

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
  relativa data di discussione.

             Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota pervenuta  alla  Segreteria
  generale  il  20 novembre 2014 e protocollata al n. 12352/TraspPG-
  RagPG  del  21  novembre successivo, l'onorevole Gucciardi,  nella
  qualità  di Presidente del Gruppo parlamentare  PD , ha  trasmesso
  copia  del  Regolamento per l'amministrazione e la gestione  delle
  risorse, per la contabilità e il bilancio  e della  Disciplina per
  l'acquisizione  di beni e servizi, nonché per il  conferimento  di
  incarichi  professionali  e  di  lavoro  autonomo   del   suddetto
  Gruppo.
   Avverto  che  la  documentazione di cui  sopra  sarà  oggetto  di
  pubblicazione   nel   sito   internet  dell'Assemblea   ai   sensi
  dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Comunicazioni del Presidente della Regione in ordine all'attività
               di trivellazione nel territorio regionale
   PRESIDENTE.  Si  passa  al  II  punto  dell'ordine  del   giorno:
   Comunicazioni del Presidente della Regione in ordine all'attività
  di trivellazione nel territorio regionale .


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  assessori,  ho
  grande  stima  per  il vicepresidente della Regione,  assessore  Lo
  Bello, però credo, pur consapevole del potere del Presidente  della
  Regione  di farsi rappresentare dal suo vice,  che credo lo  faccia
  egregiamente,   che in un tema come quello delle trivellazioni,  in
  quest'Aula, non può mancare un confronto diretto con il  Presidente
  della Regione.
   Considerato  che la materia è assai confusa, abbiamo la  necessità
  di  confrontarci, non soltanto tecnicamente, ma anche politicamente
  con  il  capo  dell'Amministrazione, non  per  nulla,  e  mi  avvio
  velocemente alla conclusione, non ho preso una posizione  decisa  e
  definitiva, proprio perché voglio comprendere.
   Mi rendo conto che c'è un problema di tutela dell'ambiente, però è
  altrettanto   vero che c'è un problema di sviluppo, di occupazione,
  c'è un problema serio da affrontare, c'è una congiuntura seria alla
  quale  dare  una  risposta e per tale ragione, per esempio,  vorrei
  sapere  se il Presidente della Regione, e il Governo della Regione,
  trova  ristoro  con tale modo di procedere, dando le autorizzazioni
  alle  nuove trivellazioni, ad esempio, applicando gli articoli  36,
  37  e  38 dello Statuto,  questo potrebbe essere un argomento  che,
  quanto   meno,  potrebbe  farmi  riflettere,  se  non   addirittura
  convincermi.
   Perché  se  -  viva  Dio - dopo cinquant'anni di  sfruttamento  di
  questa  Terra,  le grandi società petrolifere dovessero  finalmente
  iniziare  a  pagare le tasse, le imposte nel luogo che sfruttano  e
  nel  quale  producono, piuttosto che nel luogo hanno  sede  legale,
  diventerebbe un obiettivo dell'area di sviluppo.
   Mi  auguro di sbagliare, però vorrei che queste cose le dicesse il
  Presidente della Regione, ribadendo ancora una volta la mia stima e
  il rispetto per il vicepresidente, assessore Lo Bello. Grazie.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  la
  richiesta  chiaramente è quella di avere, fermo restando  tutto  il
  rispetto per la persona del vicepresidente, assessore Lo Bello,  di
  avere  comunque in Aula, il Presidente Crocetta, perché l'onorevole
  Rosario   Crocetta   ha  firmato  degli  accordi   con   Eni,   con
  Assomineraria, che sono qui in nostro possesso e oggi, per la prima
  volta,  sono  stati  distribuiti a quest'Aula,  fermo  restando  il
  fatto  che,  comunque,  sono  noti a  tutti  nei  loro  incredibili
  contenuti, passando sopra le nostre teste e passando sopra le teste
  dei siciliani, firma e contro firma .

   PRESIDENTE. Questo è il merito, si attenga al richiamo  all'ordine
  del giorno.

   ZAFARANA.  E  il  merito si dovrebbe trattare qua  dentro,  signor
  Presidente,  il merito lo abbiamo già affrontato sull'indirizzo  da
  dare   a  questo  Parlamento, settimane fa, chi non c'era  non  può
  pretendere  di  avere  ragione,   almeno  che  si  rispetti  questa
  Istituzione, perché lei stesso Presidente Ardizzone, ha ribadito il
  fatto  che  proprio  per  il rispetto che  noi  dobbiamo  a  questa
  Istituzione,  questo  deve  essere  portato  da  tutti,  da  noi  e
  dall'onorevole Rosario Crocetta.
   Pertanto, riteniamo che si debba rimandare, anzi che non si  debba
  neanche   trattare  l'argomento  e  se  si  dovesse  trattare    il
  Presidente Crocetta dovrebbe venire a riferire. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Ricordo a me stesso, certamente non ai Capigruppo o ai
  deputati  presenti  in Aula, che la Conferenza dei  Presidenti  dei
  Gruppi  parlamentari, su mia indicazione, ha approvato la proposta,
  che era proprio quella di questa Presidenza, di chiedere al Governo
  di  riferire in Aula in ordine alla vicenda ampia e complessa, come
  ha  avuto  modo  di  dire  l'onorevole  Cordaro,  che  riguarda  le
  trivellazioni. E, quindi, la Conferenza dei capigruppo su questo ha
  deciso.
   Si sta ponendo una nuova questione in questo momento, la questione
  è  se  è  opportuna la presenza direttamente o meno del  Presidente
  della Regione.
   A  mio avviso, ma non solo a mio avviso, dico c'è lo Statuto o  il
  Regolamento, il vicepresidente, ma anche gli assessori, hanno piena
  titolarità a trattare questo argomento. Peraltro, debbo  dare  atto
  al  vicepresidente  della  Regione che ha risposto  ad  un'istanza,
  perché, per il resto, sono tutte dichiarazioni, a parte chiaramente
  l'ordine  del giorno che è stato votato dall'Aula e che,  onorevole
  Zafarana,  io confermo che è impegnativo. E' impegnativo, onorevole
  Zafarana,  quell'ordine del giorno; per carità,  sono  il  primo  a
  sostenere   che   non  è  assolutamente  carta  straccia,   che   è
  impegnativo, comunque, politicamente ed eticamente.
   Ma  la  questione  è  molto più complessa.  Difatti  noi  dobbiamo
  dedicare diversi giorni alla trattazione di questa materia,  perché
  non  si  può liquidare, tra virgolette, non considerare  anche  una
  provocazione  partendo  da un presupposto ideologico.  Questi  sono
  problemi  che  vanno  sviscerati perché  siamo  ad  un  momento  di
  passaggio   fondamentale  per  la  nostra  Sicilia,  non   a   caso
  l'onorevole Cordaro faceva riferimento agli articoli 36 e 37, e  38
  aggiunge lui, ma ormai, obiettivamente, mi sembra che sia superato,
  dello Statuto.
   Ricordo  a me stesso che per giorno 29 era stato esteso un invito,
  e  molti parlamentari hanno già aderito, parlamentari nazionali,  a
  trattare  in  maniera unitaria la questione dell'articolo  36,  che
  c'entra  molto  con la questione delle trivellazioni,  che  c'entra
  molto  con la questione delle royalties, che c'entra molto  con  la
  questione di 8 miliardi di accise che, comunque, già si pagano  per
  trivellazioni   e  raffinazioni  che  già  avvengono   nel   nostro
  territorio dai lontani anni  50.
   Per  cui,  la  vicepresidente ha subito accolto  la  richiesta  di
  fornire i parlamentari della dovuta documentazione della quale si è
  discusso  tanto sui giornali e, quindi, non è materia assolutamente
  secretata, viene messa a disposizione dei parlamentari.
   Io  formulo una proposta perché, a mio avviso, su questa  materia,
  siccome  riguarda  il futuro delle  risorse che  arriveranno  nella
  nostra Regione e, poi, ognuno si assume, politicamente chiaramente,
  le  proprie  responsabilità, in un senso o nell'altro,  occorre  un
  dibattito ampio e consapevole.
   La  mia  proposta,  pertanto, è che intanto  riferiscano  in  Aula
  sull'intera vicenda il vicepresidente, che è pienamente titolato  a
  stare  in quest'Aula e, con tutto il rispetto per il Governo, anche
  il Presidente della III Commissione che ha avuto modo di esaminare,
  insieme  agli  altri  componenti, tutte le altre  vicende.  Per  il
  resto,  la  seduta  viene rinviata a martedì, affinché i Gruppi  si
  esprimano  consapevolmente dopo ampio ed approfondito dibattito  su
  questa materia, previa una Conferenza dei Capigruppo, per vedere se
  si  trova  un  momento di sintesi con tutti; se  non  si  trova  il
  momento di sintesi ci sarà il confronto in Aula, eventualmente,  se
  è  necessario  e se è opportuno  per un nuovo e consapevole  ordine
  del giorno.
   Facciamo,  intanto, riferire al Governo ed a seguire al presidente
  della III Commissione, onorevole Marziano.
   Ha  facoltà di parlare il vicepresidente della Regione,  assessore
  Lo Bello.

   LO   BELLO,   vicepresidente  della  Regione.  Signor  Presidente,
  onorevoli  deputati,  ad  ognuno di  voi,  così  come  riferiva  il
  Presidente, è stata consegnata copia degli atti che hanno visto  il
  Governo della Regione impegnato a non  laisser faire . E da  questo
  assunto  che  voglio  partire ed è di questo   laisser  faire   che
  vogliamo informare.
   Sin  dal  novembre  2012, e precisamente il 29 novembre  2012,  il
  rappresentante  della  Regione siciliana, in Commissione  via  vas,
  convocata per esprimere parere, ha manifestato l'esigenza   di  una
  perimetrazione delle aree di nursery, avvalendosi degli studi fatti
  dall'Ispra, ed è così che le relazioni del 4 dicembre 2013,  quella
  dell'11  dicembre sempre dello stesso anno  e  poi  infine  quella
  dell'1  marzo  2014  consegnano  alla  Sicilia  una  partecipazione
  svuotata  di poteri, tenuto conto che trattasi di parere consultivo
  e nulla più.

   PRESIDENTE.  Un  po'  di  silenzio però colleghi.  Che  vuol  dire
  mancano le pagine?

   VINCIULLO. Mancano le pagine, da pagina 1 si passa a pagina 30.

   LO  BELLO, vicepresidente della Regione.  Guardate ci deve  essere
  stato  un,  me  l'hanno appena riferito la mia copia originale  era
  assolutamente completa.

   PRESIDENTE.  Va bene, incarichiamo gli uffici e gli assistenti   a
  distribuire  le copie. E' chiaro che se gli atti non sono  completi
  sarà  stato  un disguido, dico non enfatizziamo quello  che  non  è
  onorevole.

   LO  BELLO, vicepresidente della Regione. Sicuramente gli atti  che
  io  ho  consegnato da fotocopiare, avendoli letti prima  di  venire
  qui, erano assolutamente completi.

   PRESIDENTE. Va bene, si verificano e si completano e in ogni  caso
  manderemo  sulla  posta elettronica di ciascun  deputato  copia  di
  questi  atti,  do incarico agli uffici a provvedere in  tal  senso,
  previa  verifica  che  siano completi, però non  interrompiamo  più
  l'assessore Lo Bello.
   Chiedo ai  parlamentari di prendere posto perché diventa difficile
  per  chi  parla seguire un filo logico, per chi ascolta comprendere
  fino in fondo le parole degli assessori.
   Onorevole  Rinaldi, lei che è questore mi dia una mano,  onorevole
  Formica  se  potete prendere posto, chi non è interessato,  scusate
  l'argomento  è veramente più che importante, onorevole  Cordaro  se
  può  prendere posto, altrimenti non riprende il discorso, onorevole
  Formica,  onorevole  Di  Giacomo, onorevole Lo  Giudice,  onorevole
  Vinciullo,  se  potete prendere posto perché l'assessore  ha  fatto
  alcune  affermazioni che farebbero riflettere come Sicilia, non  il
  Governo, perché io mi rendo conto che il Governo nazionale a  volta
  abusa della nostra pazienza. Prego assessore, prego.

   LO BELLO, vicepresidente della Regione. Dicevo, quindi, che queste
  sedute  in commissione, ricordo bene, tenuto conto che parliamo  di
  relazioni  che  coincidono temporalmente con la mia  assunzione  di
  incarico  ad  assessore al Territorio ed Ambiente, dicevo,  quindi,
  che  consegnano alla Sicilia una partecipazione svuotata di poteri,
  tenuto conto che trattasi di parere consultivo e nulla più.
   Sono  ormai  tre decenni che la Sicilia discute di oro  e  discute
  dell'oro,  quello che sta sotto e quello che sta sopra: quello  che
  sta  sotto  l'oro  nero, il petrolio, il gas, ma  anche  quello  di
  sopra,  quello giallo, quello fatto di sole, quello fatto  di  beni
  culturali,  ma  ancora  di più quello fatto di  grano,  quindi,  di
  agricoltura.
   E  discutiamo  delle  nostre  ricchezze  con  una  attenzione,  mi
  permetto  di  dire,  che poche volte abbiamo  prestato  rispetto  a
  quello  che,  invece, sono i trent'anni che hanno visto  le  grandi
  aziende  operare sul nostro territorio e mi riferisco al cosiddetto
  oro nero, quello del sottosuolo.
   Sono circa trent'anni che Eni, Edison, Edirminia sono presenti  in
  Sicilia  e  si  occupano di estrazioni ed anche qui  questa  grande
  divisione  fra l'estrazione, fra quello offshore e quello  onshore,
  perché   come  sappiamo  quella  onshore  è  presente  sul   nostro
  territorio  da  circa  settant'anni con  autorizzazioni  decennali,
  parlo  di  quelle  trentennali in questo caso,  con  autorizzazioni
  decennali che vengono prorogate di dieci anni in dieci anni  e  che
  l'ultimo rinnovo lo abbiamo visto dare nel maggio del 2013,  previo
  valutazione   dell'ARTA,   le  autorizzazioni   sono   state   date
  dall'assessorato  dell'energia, quelle offshore, da circa  30  anni
  presenti   con  autorizzazioni  nazionali,  quindi  con  un   ruolo
  marginale  della Regione che esprime sì parere, ma è un parere  che
  non ha mai inciso sulla decisione.
    Oggi, lo  Sblocca Italia , all'articolo 38, prevede che i decreti
  si facciano in accordo e non sentita la Regione siciliana, anche se
  è  vero - lo ha detto il Presidente Crocetta proprio 1l 14 del mese
  di  novembre  - che lo  Sblocca Italia  prevede il via libera  alle
  trivellazioni  sia  a  mare,  di  competenza  statale,  sia   sulla
  terraferma, di competenza regionale, e se le regioni non  dovessero
  dare   le   autorizzazioni  le  parti  passerebbero  al   Ministero
  dell'ambiente che si sostituirebbe in toto alle regioni.
   L'accordo  ENI,  che  è  stato strettamente collegato  proprio  in
  quella  fase,  parliamo  del 14 - la stampa  ha  consegnato  grandi
  margini  di conoscenza - di fatto, invece, ha salvato un'importante
  realtà produttiva che da più di mezzo secolo faceva vivere Gela  ed
  ha   piantato  dei  paletti  affinchè  il  territorio  non  venisse
  sfruttato  e  venisse salvaguardato l'ambiente. Ha fatto,  in  quel
  caso, quell'accordo il vero interesse della Sicilia ed è per questo
  che   la  richiesta  fatta  era  quella  che  non  ci  deve  essere
  incompatibilità tra progresso ed ambiente.
   Ho  cominciato questo mio intervento richiamando a voi la consegna
  degli atti. Ognuno di voi ha copia degli atti che hanno tanto fatto
  discutere in questi mesi, dal 5 giugno. Però, dobbiamo chiederci  a
  questo  punto cosa stiamo facendo, come siamo, qual è la situazione
  attuale  e credo che non possiamo tener conto che la Sicilia  è  la
  terza regione italiana, dopo la Basilicata e l'Emilia Romagna,  per
  produzione di idrocarburi.
   Tasse,  royalties,  canoni e fiscalità sulle  estrazioni  a  terra
  vanno tutte alla Regione per un totale, nel solo anno 2013, pari  a
  56 milioni di euro e 74 milioni di euro come imposte.
   Le  società  che operano in questo settore da più di trent'anni  e
  che,  sottolineiamo,  hanno sede in Sicilia  sono  Eni,  Edison  ed
  Erminio.
   Con  queste tre società, avendo deciso di continuare ad  investire
  in  Sicilia,  è stato firmato un protocollo, proprio  il  4  giugno
  2014,  che  prevede un investimento di 2 miliardi e 400 milioni  di
  euro  in  quattro  anni per valorizzare e sviluppare  progetti  già
  autorizzati e che genera posti di lavoro per 7 mila unità.
   L'allegato 1 ve lo trovate subito dopo il protocollo datato.  Poi,
  c'è un allegato 1 che ne fa parte integrante, che è stato approvato
  in  Giunta il 17 giugno u.s. e che elenca tutti i progetti,  tra  i
  quali due piattaforme a mare la cui competenza autorizzativa è  del
  Ministero  dell'ambiente e sviluppo economico ed alcuni  pozzi  già
  esistenti,  i cui decreti di proroga sono stati dati dalla  Regione
  siciliana,  assessorato dell'energia, nel maggio 2013, come  dicevo
  prima.
   Sono,  quindi,  progetti che già ci troviamo e  le  piattaforme  -
  nonostante   il  parere  contrario  della  Regione   al   Ministero
  dell'ambiente - sono autorizzate perché il Ministero ne ha valutato
  la sicurezza ed il rispetto dell'ambiente.
   Va  ricordato che nell'iter della piattaforma Vega B - come  tutti
  sapete  la piattaforma Vega aveva queste due quasi porte d'ingresso
  nonostante  fosse  un progetto unico, la piattaforma  A  è  attiva,
  sulla  piattaforma B - (stiamo parlando dell'allegato  1,  parliamo
  non  di  un  altro progetto ma di un progetto che è  esistente  sin
  dall'inizio  dell'estrazione), dicevo  va  ricordato,  quindi,  che
  nell'iter   della  piattaforma  VEGA  B,  che  è  un  progetto   di
  completamento  della  VEGA  A, al largo  di  Pozzallo,  che  estrae
  petrolio  da  27  anni, anche la Sovrintendenza del  mare  ha  dato
  parere positivo su questo progetto regionale.
   Sotto  la  Vega, infatti, c'è una varietà di pesci  invidiabile  a
  dimostrazione  che, comunque, le piattaforme non hanno  un  impatto
  legato   all'inquinamento  alto  e  non  buttano   a   mare   acqua
  contaminata.
   La stessa acqua dei servizi igienici sulle piattaforme è trattata,
  è  resa  potabile e le acque piovane vanno raccolte e trattate.  Un
  po'  quello che sta avvenendo in questi giorni sulla Soyuz che vede
  l'italiana in giro per lo spazio.
   Il protocollo d'intesa è servito per dialogare con le tre maggiori
  imprese   del  settore  ed  ottenere  che  le  piattaforme  vengano
  costruite in Sicilia, che lavorino aziende locali e che si mantenga
  il livello occupazionale.
   Non  dobbiamo  dimenticare che le altre piattaforme, della  vicina
  Spagna,  o  che, comunque, la costruzione, ma anche la  manodopera,
  non avendo nessun impegno né formalizzato né previsto né prescritto
  né  sottoscritto, finiva col rendere libere anche  le  scelte  che,
  guardando  alla  concorrenza, finivano col dare poche  risposte  al
  nostro territorio e anche alle nostre aziende.
   Quindi, dicevo, come vincolo c'è quello che le piattaforme vengano
  costruite in Italia, che facciano lavorare le nostre aziende e  che
  mantengano i livelli occupazionali.
   Lo  sviluppo  di  questi  progetti sarà verificato  e  sarà  molto
  attenzionato da un comitato paritetico previsto dal protocollo  del
  quale  fanno parte il direttore generale dell'Assessorato  Attività
  produttive, ne fa parte il direttore generale dell'Energia,  ne  fa
  parte  anche  il direttore generale dell'Assessorato  territorio  e
  ambiente,  con un ultimo addendum, anche quello tra le carte  della
  scorsa settimana firmate dal Presidente Crocetta, faranno parte  di
  quel  comitato anche il direttore generale dei Beni culturali e  il
  dipartimento pesca.
   La   presenza,  in  quel  comitato,  del  dipartimento   pesca   è
  assolutamente  fondamentale ed è importantissimo  per  iniziare  da
  oggi ad avere un tavolo comune con le associazioni dei pescatori  e
  le  richieste di ricerche idrocarburi mettendo insieme, un po' come
  si fa in Norvegia.
   La   Norvegia è uno Stato per numero di abitanti poco  meno  della
  Sicilia, noi 5 milioni e 700 mila, lì siamo a 5 milioni e 100 mila,
  eppure  è una nazione che come noi ha petrolio ed ha pesca,  eppure
  lì  ci sono due ministeri, addirittura, il ministero della pesca  e
  il  ministero  del  petrolio, loro pianificano un  accordo  con  le
  ricerche  e  obbligano le società a versare un fondo  per  i  danni
  possibili e accertati che si potrebbero avere sulla pesca e  non  è
  mai  successo  nulla, come non è mai successo  nulla  sulle  nostre
  piattaforme.
   E'   dunque  possibile  coniugare  sviluppo  e  pesca  basta  solo
  pianificare  insieme  ed  ecco perché quel comitato,  che  avrà  la
  presenza dei cinque assessorati, crediamo che possa essere non solo
  considerata,  ma giudicata assolutamente affidabile  dal  punto  di
  vista  di  competenze  che non solo non si contrappongono,  ma  che
  insieme  cercano di programmare e cercano insieme di creare  quella
  sinergia  tra forze che sinora hanno finito col guardare  una  alla
  conservazione e, apparentemente, un'altra allo sviluppo e   proprio
  per  tornare  alle parole del Presidente Crocetta non può  esserci,
  non può, questa distanza tra lo sviluppo e la tutela dell'ambiente,
  deve insieme potere offrire occasioni.
   E'  così  - dicevo - che bisogna nel pianificare insieme,  quando
  questa pianificazione finirà col dare i suoi frutti attraverso  la
  realizzazione  di quel tavolo di confronto con le  aziende  da  un
  lato e dall'altro con la Regione  con i sei, i cinque dipartimenti
  coinvolti.
   Questi  sono stati gli accordi, l'accordo, l'allegato 1 ed insieme
   l'addendum ,  che  prevede  questa  presenza  dei  due   ulteriori
  Direttori generali. Ma ancora il 6 novembre è stato firmato a  Roma
  un accordo sul caso Gela.
   La raffineria di Gela non era più economicamente sostenibile e non
  dava  i  profitti previsti. Le società - lo sappiamo tutti -  fanno
  profitto  e  come  sapete hanno dismesso la linea  di  raffinazione
  convertendo tutto a green che è meno inquinante.
   Con  questo  accordo però si è ottenuto un risultato importante  e
  cioè  che  le piattaforme offshore, quelle di cui parlavamo  prima,
  cioè quelle che non avevano bisogno di un'autorizzazione regionale,
  quelle  di cui parlavamo prima che non pagano le tasse in  Sicilia,
  ebbene  ciò  che si è ottenuto è che anche le piattaforme  offshore
  facciano parte delle società con sede in Sicilia, in modo da pagare
  qui le tasse, i canoni e la fiscalità.
   Tale  accordo è stato firmato alla presenza del Ministro  Guidi  e
  questo è molto importante per la Sicilia perché crea  un precedente
  per ottenere dallo Stato che chi produce in Sicilia deve pagare  in
  Sicilia e le accise della raffinazione debbono andare ai siciliani.
   Quello  della  raffinazione  però è un  altro  campo  parliamo  di
  estrazione.  Le  società siciliane di Eni, Edison,  e  di  Erminio,
  estraggono e vendono. A loro non interessa dove si raffina,  questa
  è  un'altra  materia che ha fiscalità diverse e  segue  iter  anche
  autorizzativi diversi dall'estrazione.
   E'  stato  detto che il settore estrazione è pericoloso,  inquina,
  crea  terremoti,  ammazza il turismo e la pesca.  L'inquinamento  a
  mare,  lo  sappiamo,  lo  produce nella stragrande  maggioranza  il
  traffico dei navi merci che navigano a gasolio nel Mediterraneo che
  è  un mare chiuso, al di là, come noi sappiamo, degli incidenti che
  anche sulle nostre coste abbiamo avuto.
   In  occasione  del terremoto in Emilia Romagna,  che  come  dicevo
  prima è una delle tre regioni ad essere collocata tra le prime  tre
  regioni con maggiore estrazione in Italia, in occasione, dicevo del
  terremoto  in  Emilia  Romagna, si è  ipotizzato  che  fosse  stato
  causato dall'estrazione gas e il Ministero dello sviluppo economico
  ha commissionato uno studio per stabilirne la veridicità.
   Questo  studio si chiama appunto  Rapporto Ichese  che non  ha  di
  fatto  escluso  che  possa esserlo, come non ne  ha  confermato  la
  possibilità  che  possa  esserne causa,  quindi  di  fatto  non  ha
  evidenziato nulla di fatto.
   Il  Ministero  allora ha commissionato un altro studio  ad  alcuni
  scienziati americani e hanno stabilito che l'estrazione non provoca
  terremoti.  Questo lo diciamo perché con un documento  firmato  dal
  Ministero e dalla Regione Emilia Romagna il 17 di aprile 2014 viene
  detto che l'estrazione non provoca terremoti.
   In  ambito sicurezza e salvaguardia dell'ambiente le tre  società,
  che  come  ricordiamo  operano in Sicilia da  decenni,  hanno  dato
  dimostrazione  di  lavorare  nel  pieno  rispetto  delle  norme  di
  sicurezza e difatti nel settore estrazione, come dicevo prima,  non
  è mai accaduto nessun incidente.
   Da  questo settore, quello delle estrazioni, la Sicilia può trarne
  benefici. E' ovvio che ciò non significa aprire a tutti coloro  che
  hanno fatto richiesta di ricerca di idrocarburi, aprire in tutto il
  territorio e in tutto il mare.
   Lo  stesso  Ministero per lo sviluppo economico che ha  competenza
  nel  rilascio delle autorizzazioni di permessi di coltivazione,  ha
  già  escluso le Egadi, le Eolie, ci sono interi ambiti come  quelli
  che  noi  riteniamo interessanti fare delle perimetrazioni   i  cui
  studi sono già pronti e forniti dalla stessa Ispra.
   Ci  sono  poi  in Sicilia  molte zone che sono state  identificate
  come  ZPS,  parte d'aree protette, dove come tutti sappiamo  non  è
  possibile trivellare.
   Ad  oggi il Ministero dell'Ambiente per le autorizzazioni  VIA  di
  ricerca  e  perforazione  a  mare ha detto  sempre  no  con  parere
  consuntivo,   perché  questo  prevedeva  la   legge   e,   difatti,
  puntualmente,   il  parere politico della Sicilia  è  stato  sempre
  disatteso.
   Ora  l'articolo  38 dello  Sblocca Italia  prevede  i  decreti  in
  accordo  con  le  Regioni e che questa riteniamo  essere  cosa  ben
  diversa,  avremo  più  possibilità di  segnalare  anomalie,  avremo
  finalmente  la  possibilità di non essere solo  consultati,  ma  di
  potere,  in  accordo, decidere cosa accade sulla nostra  Terra,  ma
  anche sul nostro mare.
   Poi  sugli articoli 36 e 37 dello Statuto siciliano, questa  si  è
  materia  che deve vedere tutti noi impegnati affinché quel ritorno,
  veniva   come appello dai deputati e dal Presidente dell'Assemblea,
  dobbiamo  sapere  che  questa terra, la Sicilia,  questo  mare,  il
  Mediterraneo,  le  nostre  isole  e  il  nostro  futuro  non  passa
  attraverso   posizioni  che  proprio  perché  prese   prima   della
  decisione,  proprio perché pre-espresse, finiscono col  determinare
  una  forma non di convinzione assoluta rispetto al possibile danno,
  ma   quello  che  noi  chiamiamo,  in  un  certo  senso,  posizione
  precostituita e, pertanto, difficile da offrire al confronto.
   Quella  di oggi, ma sicuramente le sedute prossime, sarà  tra  noi
  governo  e i siciliani, tra il Parlamento e i siciliani, quella  di
  un  confronto  con  le  regole che il  Parlamento  si  da,  con  la
  possibilità  di  potere  ora emendare, ora  aiutare,  crediamo  che
  quella  parola   armonia   e  a quella  parola   insieme   possiamo
  davvero  attraverso le modifiche fatte e attraverso  l'introduzione
  dentro  il  comitato  di quelle che sono i direttori  generali  dei
  cinque  importanti  dipartimenti  che  finiscono,  insieme  con  lo
  sviluppo,  a  pensare ad uno sviluppo che non  ha  solo  al  centro
  l'impresa,  ma  che ha proprio al centro quell'oro giallo   di  cui
  parlavo prima  e così come cominciavo voglio concludere.
   Dobbiamo  guardare  a ciò che c'è sotto i nostri  piedi,  dobbiamo
  guardare a ciò che c'è sopra la nostra testa, sapendo che in questa
  distanza  che c'è tra sotto i nostri piedi e sopra la nostra  testa
  ci  sono i siciliani e, quindi, c'è l'autonomia dei siciliani,  c'è
  il lavoro dei siciliani, ci sono le imprese dei siciliani.
   Insomma,  crediamo che coniugare sviluppo ed ambiente sia  davvero
  possibile  e potere usare questa ricchezza che c'è stata data,  noi
  siamo  tra  i pochi ad avere la possibilità di usarli tutti  e  due
  quell'oro, sia quello nero  che quello gassoso, che quello  giallo,
  usiamola  perché attraverso  questo possiamo pensare  che  davvero,
  ancora  una  volta,   accanto a tutte  le  regole  che  sono  state
  delineate  soprattutto nell'accordo del 5 di giugno, a  partire  da
  quelle regole che vedono gli investimenti, le aziende, i protocolli
  di  legalità, i paletti, insomma tutte quelle cose, ma anche quella
  grande operazione di conoscenza che viene fatta quando diciamo  che
  questo  è  il  Governo degli accordi fatti ed offerti,  perché  gli
  accordi  non  sono tra un Governo e le società,  non  sono  tra  il
  Governo  ed Assomineraria, ma sono tra i siciliani e la Terra  dove
  questi siciliani vivono.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  il  presidente  della   III
  Commissione, onorevole Marziano.

   MARZIANO,  presidente  della III Commissione.  Signor  presidente,
  onorevoli  colleghi, io penso che l'introduzione del vicepresidente
  della  Regione, assessore Lo Bello, abbia chiarito che ci  troviamo
  in  presenza  di  due  diversi documenti che  hanno  avuto  iter  e
  procedure diverse.
   Ci  troviamo  in presenza di un documento, il protocollo  d'intesa
  firmato  il  4  giugno  dal presidente della Regione  Crocetta  con
  Assomineraria e con le aziende rappresentate e cioè la  Edison,  la
  Erminio e la Enimed che è un documento, a mio parere, importante  e
  che,   seppure  con  posizioni  individuali  assolutamente  diverse
  all'interno  della  Commissione  Attività produttive ,  ha  trovato
  apprezzamento o possibilità di discussione all'interno.
   E'  un  documento  che  delinea una linea di politica  industriale
  della  Regione  siciliana  basata su due  pilastri:  l'esigenza  di
  rilanciare  lo sviluppo produttivo, di tornare ad avere in  Sicilia
  un  grande  apparato  produttivo e,  al  tempo  stesso,  l'esigenza
  altrettanto   irrinunciabile  e  non  negoziabile,   di   garantire
  l'ambiente,  la  sicurezza  e  la salute  dei  lavoratori  e  delle
  popolazioni.  Tant'è che, assieme alle iniziative per  il  rilancio
  delle  attività  produttive, quel protocollo  di  intesa  individua
  alcuni  filoni  di  lavoro, in particolar  modo,  nel  monitoraggio
  ambientale,  nel  miglioramento  della  sicurezza  e  nel  rilancio
  dell'occupazione.
   Questo protocollo d'intesa, pur senza essere stato illustrato  nel
  dettaglio  -  direi  qualcosa di non vero, se dicessi  che  in  III
  Commissione  abbiamo  analizzato il testo del protocollo  d'intesa.
  Sicuramente, però in III Commissione, in occasione di un'udienza in
  cui   Assomineraria  chiedeva  la  revisione  del   sistema   delle
  royalties, sono state illustrate le linee guida.
   E'  stato  illustrato  il concetto e l'idea che  stava  dietro  il
  protocollo  d'intesa e cioè il fatto che si chiedeva  alla  Regione
  siciliana,  alla politica siciliana, ai suoi organismi, un  sistema
  certo   di   rapporti  fra  potenziali  investitori,   politica   e
  istituzione.
   Un  quadro di riferimento certo, però, signor presidente,  proprio
  per  il  rispetto  che ognuno di noi ha di questo parlamento,  quel
  protocollo  d'intesa  contiene  una  frase  importante  che  voglio
  citare.
   All'articolo  3, nell'illustrare i contenuti, dice  con  chiarezza
  che  tutto  questo  si  deve  fare nel rispetto  delle  prerogative
  legislative   e   della  volontà  del  parlamento  siciliano,   con
  particolare  riferimento  alle  royalties,  un  contesto  normativo
  stabile,  in linea con le vigenti norme e cioè, premessa  la  piena
  autonomia  legislativa  del  parlamento  siciliano,  da  parte  dei
  soggetti,  si  stabilisce  che ci vuole un  quadro  di  riferimento
  stabile,  la  certezza  del  diritto, un ambiente  favorevole  alle
  possibilità di investimento.
   Questo  è lo spirito di quel protocollo d'intesa, la parte che  io
  assolutamente  difendo.  Quel  protocollo  d'intesa,  inoltre,   fa
  nascere  una  novità assoluta e cioè la formazione di  un  comitato
  tecnico,  oggi ulteriormente emendato con la presenza di altri  due
  assessorati,  che  prevede che anche per le Via  vas  di  carattere
  nazionale, cioè quelle per le quali la Sicilia ha solo il potere di
  esprimere parere, si prevede però che tutto questo iter, il sapere,
  la  conoscenza,  le tappe vengano discusse in un  comitato  tecnico
  paritetico   con   la   presenza  dei  rappresentanti   di   cinque
  dipartimenti:  energia, ambiente, attività  produttive  e,  adesso,
  anche beni culturali e turismo.
   Qual  è  l'elemento  che mi sento di enfatizzare  in  positivo  di
  questo  Protocollo d'intesa? È l'elemento di trasparenza  che  esso
  determina.
   Signor  Presidente, onorevoli colleghi, tutte le attività  che  le
  società,  che  hanno  firmato  il  Protocollo  d'intesa,  intendono
  realizzare  sono  citate una per una, senza parti  oscure  e  senza
  reticenze, nel Protocollo d'intesa.
   Non  era  successo spesso, nel passato, che le aziende  di  questo
  settore  decidessero  di  mettere  sul  tavolo  il  loro  piano  di
  investimenti nel dettaglio, indicando il numero di pozzi, indicando
  il tipo di attività.
   È  un elemento di trasparenza che va valorizzato quale che sia  la
  nostra  idea, l'idea di chi industrialista rispettoso dell'ambiente
  come me o di ambientalista che ha un'altra idea dello sviluppo,  ma
  quell'elemento di trasparenza va valorizzato perché è il frutto del
  confronto  fra  un pezzo del sistema delle imprese e il  Parlamento
  siciliano, almeno nel pezzo che in generale tratta questi argomenti
  prima che vengano trattati nell'Aula.
   Vengono  indicate,  soprattutto, signor  Presidente,  le  attività
  delle  tre società interessate: la Offshore Ibleo, la VEGA B  e  la
  Irminio.
   Io   voglio,  in  questa  illustrazione,  mantenermi  quanto   più
  rappresentante  istituzionale possibile, ma  non  posso  non  dire,
  signor Presidente, che la possibilità di realizzare in Sicilia, nei
  siti  siciliani, cioè: Punta Cugno ad Augusta, Marina di Melilli  a
  Melilli o i Cantieri navali a Palermo, la possibilità di realizzare
  le  mini  - chiamiamole così - piattaforme petrolifere di  servizio
  alle  piattaforme  petrolifere principali, può determinare  per  la
  Sicilia  la possibilità di rilanciare uno dei suoi punti  di  forza
  dell'apparato produttivo degli anni '70 e '80 e, cioè, i  due  poli
  metalmeccanici  di  eccellenza che la Sicilia ha  avuto  in  quegli
  anni.
   La costruzione delle piattaforme non determina alcuna problematica
  di  impatto  ambientale ed ha una sua radice nella Sicilia  per  la
  qualità  delle  nostre  maestranze e per  la  specializzazione  del
  nostro sistema della piccola e media impresa.
   Per  questo  io penso che - lo ripeto all'infinito anche  in  modo
  monotono  -  non si possono contrabbandare salute e  sicurezza  con
  l'occupazione, non si può negoziare la salute dei lavoratori  o  la
  sicurezza  delle  popolazioni con i posti di lavoro,  ma  garantito
  questo  e  con  questo meccanismo, lo devono garantire  gli  organi
  dello  Stato, non i soggetti privati, si può avviare per la Sicilia
  una fase di rilancio dell'economia e dello sviluppo che può tornare
  a  farci avere un grande apparato industriale senza il quale non si
  regge  l'economia  di una grande Regione come la  Sicilia,  non  si
  regge l'economia di un grande Paese come l'Italia.
   Un'ultima questione che riguarda questo Protocollo, quello  del  4
  giugno,  il  quale  prevede che anche per le VIA VAS  di  carattere
  nazionale  è  necessario  che  vengano  portati  a  conoscenza  del
  comitato paritetico i vari stati di avanzamento.
   Voglio  ricordare  che in occasione della istruttoria  di  una  di
  queste  attività  si  è  pronunciato in modo favorevole  la  stessa
  sovrintendenza del mare, rappresentata in modo assolutamente  degno
  dall'ottimo Professore Tusa.
   Ecco   questo  è  quello  che  personalmente  apprezzo  di  questo
  protocollo  d'intesa:  la  possibilità di  conoscere  le  cose,  di
  intervenire,   la   trasparenza  che  ci   sta   dietro   e   anche
  l'autorevolezza  del comitato tecnico che si viene  a  formare  dal
  momento in cui cinque dipartimenti ne fanno parte.
   Una  considerazione,  però, va fatta e va  fatta  sulla  questione
  dell'articolo  3,  che  io ho già letto. In  occasione  dell'intesa
  firmata  il  6  novembre, è stata paventata la  preoccupazione,  il
  pericolo  che  un  richiamo all'articolo 3 di  quel  protocollo  di
  intesa  potesse   ledere l'autonomia e la potestà  legislativa  del
  nostro Parlamento.
   Personalmente  non nutro questa preoccupazione,  ma  la  considero
  legittima,  per  cui ritengo che sia una di quelle questioni  sulle
  quali,  nel  corso del dibattito che si svilupperà,  il  presidente
  Crocetta deve dare ampio chiarimento e ampie rassicurazioni.
   Nessun documento firmato tra sindacati può ledere l'autonomia  del
  Parlamento, fermo restando, signor Presidente, che quello - per chi
  come me ha un'esperienza di carattere sindacale alle spalle - è  un
  grande   accordo   sindacale,  perché   prevede   la   salvaguardia
  dell'occupazione, la riconversione di un sito, cioè un passaggio ad
  un tipo di economia diverso e di apparato produttivo diverso, senza
  macelleria   sociale,   però,  se  questa  preoccupazione   dovesse
  permanere,  ci  sono tanti modi, a partire dalle dichiarazioni  del
  presidente   Crocetta,   per  scongiurare   ed   eliminare   questa
  preoccupazione.
   Infine,  in  un  minuto,  signor  Presidente,  due  considerazioni
  personali.  Considero  frutto  delle battaglie,  dei  dibattiti  di
  questo  Parlamento il fatto che si sia chiesto che tutte le aziende
  abbiano sede in Sicilia.
   La  Sicilia mette a disposizione dell'intero Paese una  delle  sue
  risorse, deve averne un beneficio in termini di entrate che  devono
  essere messe al servizio del benessere della propria popolazione.
   Così   come   condivido  assolutamente  l'iniziativa   di   questo
  Parlamento  e  del  suo Presidente di andare alla  revisione  degli
  articoli  36 e 37 dello Statuto, perché - nell'ottica di  un  nuovo
  rilancio  dell'economia e dello sviluppo  di  questa  Regione  -  è
  chiaro  che,  nel  momento  in cui si  consente  che  un  bene  del
  sottosuolo e del nostro mare venga messo a disposizione dell'intero
  Paese, la Sicilia deve averne tutti i benefici economici possibili.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come d'intesa, sia il Governo  che
  il  Presidente  della  Commissione hanno illustrato  quello  che  è
  avvenuto  in  questi  ultimi mesi in ordine  alla  questione  delle
  trivellazioni  e  così,  come d'intesa, il  dibattito  si  svolgerà
  martedì  prossimo,  spero  senza  vena  polemica,  ma  cercando  di
  esaltare  quello  che in qualche modo ci possa unire  e  penso  che
  quello  che ci unisce è certamente l'esigenza che tutto ciò  che  i
  siciliani pagano in termini di costi ambientali e tutto ciò che  le
  imprese  di produzione o di raffinazione versano in ordine al  loro
  guadagno,   quanto meno questo  rimanga in Sicilia,  perché  saremo
  pure come tutti i siciliani  brutti, sporchi e cattivi , come siamo
  stati dipinti nel resto d'Italia, se noi guardiamo proprio oggi  ..

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Assenza,  lei  avrà   modo   martedì   di
  esplicitare  la  sua  posizione.  Se  lei  legge  oggi  proprio  il
  giornale,  mi  riferisco  al  Giornale  di  Milano ,  si  dice  una
  sciocchezza  e si esalta la regione Lombardia, che ha speso  trenta
  milioni  per  un referendum inutile per fare la pubblicità  al  suo
  governatore,  per un referendum che dovrebbe praticamente  adottare
  uno  statuto  speciale e dice:  Se non proprio  come  quello  della
  Sicilia,  in  base al quale il cento per cento del gettito  fiscale
  rimane ai siciliani, almeno come quello del Friuli Venezia-Giulia .
  E ancora noi stiamo qui a discutere, quando otto miliardi di accise
  vengono  versate nelle casse dello Stato, a mio avviso,  certamente
  un modesto avviso, ma spero di interpretare l'opinione di tutti, in
  considerazione che quest'Aula ha votato all'unanimità un disegno di
  legge che portava la prima firma dell'onorevole Cimino, ma c'era la
  condivisione  unanime  che prevedeva che le imposte  di  produzione
  rimanessero in Sicilia. Di questo si tratta perché potremmo  sanare
  il nostro bilancio.
   Ha  fatto alcune riflessioni condivisibili o meno, l'assessore  Lo
  Bello; certo, ci sono da approfondire dei temi, nel momento in  cui
  si  dice,  ma  per  onestà intellettuale l'assessore  Lo  Bello  ha
  riportato quello che è successo fino adesso, in considerazione  del
  fatto che fino adesso sono stati chiesti dei pareri consuntivi alla
  Regione  siciliana;  praticamente , c'era o  non  c'era  un  parere
  positivo o negativo, nulla sarebbe cambiato.
   Quindi, bisogna più che mai in questo momento essere uniti in  una
  battaglia  e  di fare riconoscere effettivamente la specialità  del
  nostro Statuto perché è intollerabile che fino ad oggi, 26 novembre
  2014,  mentre noi ci arrovelliamo, trivelle sì, trivelle no, e  poi
  alla  fine ci saranno o, comunque, già le trivelle ci sono.  Perché
  ci  sono  a Gela, ci sono a Priolo, ci sono a Pace del Mela,  nella
  Valle del Mela, ci sono a Milazzo trivelle che fanno incassare allo
  Stato 8 miliardi di euro.
   E' questa la battaglia che tutti assieme dovremmo fare, unitamente
  ai  nostri  parlamentari nazionali, lì dovremmo chiamare alle  loro
  responsabilità. Ma su questo occorre chiarezza; chiarezza sui dati,
  sul concetto di royalties  e sul concetto di imposte e di tasse che
  si  pagano, perché non vorrei che ci fosse un giochetto che  faccia
  sì  che,  aumentando  le royalties praticamente  vengono  decurtate
  dalle imposte.
   Attenzione  non  ci  illudiamo che pagando  le  royalties  avremmo
  ottenuto un risultato.
   Così  come  debbo  dare atto, il problema è  molto  più  generale,
  certamente  riguarda  la  raffinazione,  c'è  un  argomento  che  è
  sfuggito  alla gran parte, c'è stato solo un titolo di giornale  se
  non  erro  su  La Sicilia' che chiamava in causa il nuovo assessore
  all'agricoltura,   che   ha   fatto   bene   il   nuovo   assessore
  all'agricoltura,  lo  sviluppo rurale e la pesca  mediterranea,  dr
  Caleca,   a  contestare  l'aumento  delle  accise  per  quello  che
  riguarda gli spiriti, perché sostanzialmente se si aumenta  del  30
  per  cento quell'accisa, quell'accisa va nelle casse dello Stato  e
  certamente  non rimane in Sicilia. Questo  è il punto  fondamentale
  che dovremmo trattare  O riusciamo a fare squadra su queste cose  o
  altrimenti ci dovremmo piegare al potere di chi ha i soldi e di chi
  gestisce  le  editorie  nazionale perché  se  in  Sicilia  avessimo
  sprecato  30  milioni  di  euro per fare un  referendum  consultivo
  saremmo usciti su tutti i margini dei giornali mondiali.
   Scusate,  questo,  non  lo considerate  uno  scudo,  ma  penso  di
  condividere  gran parte dei vostri interventi e del  vostro  umore,
  stato d'animo.
   Detto  questo, mi auguro che martedì ci possa essere un  dibattito
  esaustivo;   magari  ci  divideremo, magari  ci  sarà  uno  scontro
  ideologico,  ambiente   sì,  ambiente no,  tutela,  come  significa
  tutelare  l'ambiente,  magari non ci conforteranno  le  parole  del
  Governatore,  dell'assessore Lo Bello, però dobbiamo prendere  atto
  del percorso che si è avviato fino adesso.
   Se abbiamo la forza come Parlamento siciliano perché il Governo da
  solo  non  va da nessuna parte perché il Governo in questo  momento
  senza  il  Parlamento è in una posizione di debolezza  rispetto  al
  Governo nazionale, mi fa piacere che gli assessori condividono.
   Quindi,  noi  possiamo dare quella spinta in più  al  Governo  per
  essere forte rispetto al Governo nazionale.
    Ed allora, detto questo

   CASCIO FRANCESCO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Non   su  questo  argomento,  perché   all'onorevole
  Ferrandelli  ed   all'onorevole Foti ho dovuto dire  di  no.  Se  è
  sull'ordine  dei  lavori che riguarda altro  argomento,  bene.  Non
  introduca, presidente Cascio, questioni che riguardano

   CASCIO FRANCESCO. Non introduco, ma volevo esprimere un rammarico,
  signor  Presidente. Avevo cercato di far coincidere i miei  impegni
  con  la  presenza in Aula oggi, perché avrei voluto  sviluppare  il
  dibattito  oggi, esattamente, nello spirito propositivo a  cui  lei
  faceva riferimento.
   Martedì prossimo, giorno in cui si dovrà svolgere il dibattito, io
  non ci sarò, perché sarò, come lei ha comunicato testè, in missione
  a Bruxelles per motivi istituzionali.
   Mi  rammarico  di  questa decisione della Presidenza,  mi  sarebbe
  piaciuto   che  la  Conferenza  dei  Capigruppo  e  la   Presidenza
  confermassero  la seduta odierna per lo svolgimento del  dibattito.
  Visto che

   PRESIDENTE. No, va bene

   CASCIO  FRANCESCO. Il dibattito odierno era in calendario da  otto
  giorni.  Mi  rammarico, lascerò il mio intervento al mio Capogruppo
  che lo farà suo nella prossima seduta. Non potevo
   PRESIDENTE.  Siccome lei ha posto una questione obiettiva,  perché
  sono  diversi i parlamentari per una giusta missione  a  Bruxelles,
  sospendo trenta secondi per vedere se possiamo concordare una nuova
  data, che non possa, però, posticipare a lungo, oltre la settimana,
  per  avviare  questo  dibattito. Pertanto  sospendo  brevemente  la
  seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.36 è ripresa alle ore 18.37)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, da una veloce consultazione con i  Capigruppo
  rimane confermata la data di martedì.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor  Presidente, signori assessori, onorevoli  colleghi,
  faccio  un  intervento  al  vicepresidente  della  Regione,  perché
  qualche  giorno  fa, è uscito un articolo, a firma  di  Gianantonio
  Stella che recita così. Assessore Lo Bello, assessore Lo Bello  c'è
  lei come vicepresidente
   L'articolo  di   Gianantonio Stella recita  così:   Festa  grande,
  brindisi  ed  urrà  tra  i  cementieri  di  Siracusa.  Ricordate  i
  sovrintendenti  che si videro chiedere 100 milioni  di  danni,  poi
  saliti  a 423, per aver bloccato speculazioni in zona archeologica?
  Li  hanno  rimossi. Via, sciò  La scusa: erano lì da troppo  tempo
  Peccato  che tutti e tre avessero un'anzianità inferiore  a  cinque
  anni.
   Ma  cosa  dice più avanti? Dice che, praticamente, tre  di  questi
  sovrintendenti,  che sono stati lasciati soli in questa  battaglia,
  addirittura, uno di questi ha vinto il premio  Zanotti  bianco :  è
  il  premio  per la difesa del patrimonio culturale e paesaggistico,
  in  particolare  nei territori del sud contro mille difficoltà  tra
  cui la criminalità ed il malaffare.
   Ma  che  cosa è successo? Il 30 ottobre, quando non c'era  neanche
  l'assessore,  se  non ricordo male, ancora, non  c'era  il  Governo
  perché vi dovevate reinsediare e quant'altro, il direttore generale
  rimuove tre dirigenti dalla Sovrintendenza di Siracusa perché, pare
  per  il piano anticorruzione, avevano superato, erano a rischio  e,
  quindi,  ci  doveva  essere questa rotazione.  Peccato  che  questa
  rotazione  avviene quando non c'è l'assessore, peccato  che  questa
  rotazione  avviene  con delle persone che hanno dei  contratti  che
  sono  stati firmati nel 2010 e, quindi, inferiori ai cinque anni  e
  peccato  che questo avviene solo nella Soprintendenza di  Siracusa,
  ma  non  avviene nelle altre Soprintendenze dove pare ci sia  gente
  sempre negli stessi posti da dieci, dodici anni.
   Perché la cosa mi ha incuriosito? Perché avviene in un momento  in
  cui,  a quanto pare, mancava l'assessore, faccio un primo sollecito
  in  Aula  per convocarli in commissione, perché poi gli è  arrivata
  anche  la  lettera a questi dirigenti  per essere passati ad  altra
  funzione   e   si   avverte   che  l'eventuale   non   accettazione
  dell'incarico  e  mancata  sottoscrizione del  contratto  proposto,
  potranno  esporre la signoria vostra a mancata copertura  economica
  contrattuale ,  praticamente gli dicono o te ne  vai  in  un  altro
  settore o non ci saranno soldi di indennità aggiuntive, ma   ripeto
  quello che avviene.
   Chiedo  che  la  commissione cultura si  riunisca  e  non  succede
  niente,  faccio una richiesta ufficiale di convocare  il  direttore
  generale  Giglione  in  commissione  per  riferire,  perché  questa
  accelerazione  è solo della soprintendenza di Siracusa,  ma  ancora
  non  viene convocata, e intanto però gli atti vanno avanti, quindi,
  secondo  me  è  un  impegno che dovrebbe prendere  lei,  in  quanto
  vicepresidente, per cercare di capire che cosa sta succedendo.
   Io  non  so  chi  ha  torto  e  chi ha  ragione,  ma  quanto  meno
  intervenire per stoppare questa situazione e cercare di capire  che
  cosa sta avvenendo a Siracusa perché sembra che si stanno ricreando
  degli  scenari  del  2007, cioè quando si è  votato,  quando  si  è
  approvato  e  avviato  l'iter per il piano  regolatore  generale  e
  guarda  caso  si  parlerà  per l'ennesima  volta  del  nuovo  piano
  regolatore generale.
   Quindi,  intervenite  immediatamente, prima che  poi  intervengano
  altre sedi, grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Zito, onorevole Falcone e  onorevole
  Assenza, prima dell'onorevole Assenza c'era l'onorevole Panepinto.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,   intervengo  per
  rappresentare  due questioni, uno al vicepresidente della  Regione,
  assessore Lo Bello,  e quindi di rappresentante del Governo, che  è
  relativo  alla  questione  della  condizione  di  difficoltà  e  di
  imbarazzo in cui vivono oggi le province regionali siciliane  o  le
  ex province.
   Le  stesse si trovano commissariate con dei commissari ad acta che
  teoricamente,  o  meglio legislativamente, non sono  deputati  alla
  gestione complessiva dei Governi di questi enti di area vasta,  per
  cui atteso che la legge è stata già pubblicata la settimana scorsa,
  si  chiedeva di poter nominare i commissari, così come la legge  26
  con   la  quale  abbiamo  riferito  i  termini  della  proroga  dei
  commissariamenti nelle varie province.
   La  seconda questione la rivolgo all'assessore Lo Bello, nella sua
  delega  di  assessore  alla formazione, ma la  rivolgo  anche  alla
  Presidenza di questa Assemblea, ed è  relativa alla commissione  di
  indagine  Presidente  e  studi sulla formazione  professionale,  io
  prego  questa Presidenza, ma prego anche i colleghi capi gruppo  di
  nominare,  di  indicare  al  più presto  i  colleghi  deputati  che
  compongono questa commissione, perché la stessa possa insediarsi  e
  possa  iniziare  a lavorare soprattutto con tutti  quegli  enti  de
  finanziati  che oggi devono, ancora hanno dei debiti nei  confronti
  dei  fornitori  e dei dipendenti, e quegli enti de  finanziati  che
  sono   anche  creditori  nei  confronti  dell'assessorato   e   del
  dipartimento  alla  formazione,  per  cui  l'invito  è  quello   di
  accelerare le procedure di insediamento, grazie.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Falcone, quando saranno completate le
  designazioni  da  parte  dei  gruppi, perché  ci  sono  gruppi  che
  mancano.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  vicepresidente
  Lo  Bello  chiedo la sua attenzione perché poc'anzi il collega  del
  Movimento   Cinque   Stelle   ha  sollevato   il   problema   della
  Sovrintendenza di Siracusa.
   Siccome  io  credo  che è obbligatorio, sono  uno  di  quelli  che
  sostiene   che   anche   in  Sicilia  si   applica   la   normativa
  anticorruzione, quindi con la rotazione dei dirigenti e,  comunque,
  di  tutti  i  dipendenti  regionali in posizione  apicale,  ma  per
  evitare  situazioni  equivoche, la stessa  cosa  è  avvenuta  nelle
  scorse ore ad Agrigento (Io ho grande stima del direttore dei  beni
  culturali).
   Possiamo provare in questa Regione a dare indicazioni univoche  su
  tutte  le  sovrintendenze?  A Siracusa  ci  sarà  una  ragione,  ad
  Agrigento  possibilmente rientra nella normalità,  a  Trapani  sarà
  un'altra  cosa,  però  l'impressione che diamo  è  di  una  Regione
  schizofrenica che si preoccupa di Agrigento e non si  preoccupa  di
  Messina, si preoccupa di Siracusa e non si preoccupa di Catania.
   Possiamo  immaginare anche la sospensione di fronte ad  un'azione,
  assessorato per assessorato, generalizzata, per evitare che  ognuno
  possa sentirsi vittima di qualcosa che non c'è. Dobbiamo provare  a
  dare uniformità.
   Per  cui,  la prego di concordare con il suo collega  per  i  beni
  culturali, sentendo il Direttore regionale del personale, di grande
  attaccamento alle istituzioni, di sospendere le rotazioni dei  beni
  culturali  della  provincia  di  Agrigento,  così  come  quella  di
  Siracusa.
   Credo che sia necessario, anche alla luce del fatto che il Governo
  si  è  insediato  da poco, non è ancora completo in  tutte  le  sue
  strutture, per cui credo che sia necessario dare, anche in  termini
  di  immagine,  un'immagine positiva del  nuovo  Governo,  dei  suoi
  assessori e dei suoi direttori.
   Per cui, per evitare di presentare ordini del giorno, gradirei che
  il Vicepresidente Lo Bello se ne facesse carico direttamente, dando
  un segnale ben preciso chiedendo con una direttiva la sospensiva di
  tutti  i  provvedimenti, in tutte le sovrintendenze che  non  siano
  regolamentate da un'azione unica a livello assessoriale.

   ASSENZA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  premetto  che mi dispiace che il dibattito sia rinviato  a  martedì
  prossimo perché evidentemente i criteri di lettura o di ermeneutica
  dei  testi  sono diversi da parte mia e da parte del Vicepresidente
  Lo Bello e del Presidente Marziano.
   Detto  questo,  Presidente, mi rivolgo a  lei  personalmente  come
  Presidente di quest'Assemblea, per sapere se è vero che ad oggi, 26
  novembre 2014, i trasferimenti da parte della struttura del Governo
  regionale all'Assemblea sono in ritardo di ben 47 milioni su 149.

   PRESIDENTE. E' proprio così, onorevole Assenza.

   ASSENZA Se è proprio così, signor Presidente, io vorrei capire  il
  perché del ritardo di questi trasferimenti o se quest'Assemblea sia
  considerata  dal  nostro  Governo regionale  quasi  un  peso  e  da
  ostacolare ad ogni piè sospinto anche con questi mezzucci.
   Non  vorrei, caro Presidente, che su questo ritardo possano  anche
  influire argomenti particolari da trattare come quello odierno  che
  riguardano   la   posizione  del  direttore  regionale   dottoressa
  Monterosso.

   PRESIDENTE. No, onorevole Assenza, non confondiamo i profili.

   ASSENZA.  Per  carità   Io  la invito,  Presidente,  come  massimo
  rappresentante,    oltre   che   come   persona    degnissima    di
  quest'Assemblea,  di far sentire alta e forte la  nostra  voce  nei
  confronti   di   questo  Governo,  perché  non  è   possibile   che
  all'undicesimo mese di legislatura ci sia ritardo nei trasferimenti
  di oltre un terzo.
   I  dipendenti di quest'Assemblea credo che non siano  di  serie  B
  rispetto ai dipendenti del Governo regionale.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   volevo
  velocemente, se ci riesco, dare la mia solidarietà al collega  Zito
  che ha sollevato un problema di difficile situazione quale è quella
  della Sovrintendenza di Siracusa e ricordare ai miei colleghi, agli
  assessori no perché sono impegnati al telefono, avete questo brutto
  vezzo  di  venire  in  Assemblea e di parlare al  telefono  anziché
  ascoltare  i  deputati,  ma questo se ci fate  caso  fa  parte  del
  mancato  rispetto  che si ha nei confronti dei  rappresentanti  del
  popolo,  dicevo  c'è  questa vicenda gravissima,  pesantissima  che
  succede a Siracusa.
   Un  sovrintendente  viene  sostituito a due  mesi  dalla  naturale
  scadenza  senza  che  sia  stato mai, da  parte  dell'Assessore  in
  carica, accusato di qualcosa, dopodiché ci sarà un giudice anche in
  Sicilia,  c'è stato un giudice che ha reintegrato al suo  posto  il
  vecchio sovrintendente.
   La  direttrice  del Museo  Paolo Orsi , una donna di straordinaria
  cultura, di straordinarie capacità, una archeologa vecchio  stampo,
  con  la  sua  impostazione ideologica del  ruolo  che  svolge,  una
  persona  di grande correttezza e di grande competenza e  di  grande
  onestà,   viene   nominata  sovrintendente  della  più   importante
  sovrintendenza   al   mondo   perché  vorrei   ricordare   che   la
  sovrintendenza di Siracusa è superiore perfino a quella di Roma.
   Un  giorno  viene  sostituita e non riusciamo a capire  per  quale
  motivo  la  dottoressa Beatrice Basile viene  sostituita  e   viene
  sostituita,  però,  con l'avallo del Governo  che  lei  rappresenta
  perché  forse era più a sinistra dell'attuale Governo che si  stava
  spostando  verso il centro e, di conseguenza, non poteva continuare
  a svolgere quel ruolo.
   Viene  nominata  una  terza  persona  e  comincia  una   intifada'
  all'interno  della sovrintendenza di Siracusa con il  trasferimento
  di  soggetti che ricoprivano quel ruolo forse da più tempo rispetto
  al previsto.
   Per cui io ritengo che l'assessorato dovrebbe anche rispondere  ad
  una  mia antica interrogazione parlamentare in cui chiedevo notizie
  sul  perché era stato sostituito originariamente il dottore Micale,
  perché  poi era stata sostituita la dottoressa Beatrice Basile,  ma
  gli  assessori  di  questo Governo purtroppo non sanno  leggere  e,
  quindi, non sanno scrivere perché non sono in grado di rispondere a
  quelle che sono le interrogazioni del Parlamento, sono solo fra  di
  loro  impegnati a farsi delle guerre intestine e per  cui  si  sono
  sostituiti sovrintendenti di Siracusa prima perché era vicino ad un
  assessore perdente, poi perché era vicino ad un assessore vincente,
  poi  perché nel frattempo un altro assessore aveva avuto la  meglio
  sulla precedente che forse si era costruita una piscina abusiva  e,
  quindi,  era  stata  sostituita e di conseguenza  viene  sostituita
  anche una intellettuale di spicco notevole quale è Beatrice Basile.
  E, quindi, fa bene l'onorevole Zito a sollevare questo problema.
   Sarebbe  ancora  più opportuno che si occupasse della  vicenda  la
  Procura  proprio perché non è possibile che lo spoil  system,  come
  ricordava l'onorevole Panepinto, avvenga solo ed esclusivamente per
  motivazioni politiche e non avvenga, invece, per motivazioni legate
  o  a  mancato  rendimento  oppure ad una  presenza  più  lunga  del
  previsto nel posto.
   All'assessore  alla  famiglia, a  cui  io  auguro  di  essere  uno
  splendido assessore così come uno splendido professionista,  vorrei
  ricordare che c'è il problema delle case alloggio.
   Stiamo parlando di 53 case alloggio che sono convenzionate con  la
  Regione, che ospitano oltre 750 ragazzi che sono ragazzi difficili,
  sottoposti all'autorità giudiziaria, che sono stati sottratti  alla
  famiglia  perché  all'interno della famiglia  venivano  violentati,
  venivano  massacrati e, di conseguenza, occorreva sottrarre  questi
  ragazzi a questo inferno.
   Da 12 mesi la Regione non paga queste case famiglia, da  12 mesi i
  titolari  delle case famiglia non pagano i lavoratori,  i quali  da
  un po' di tempo, anche con il denaro che hanno, provvedono anche ad
  acquistare il materiale di prima necessità per i ragazzi.
   La  scorsa settimana l'assessore Baccei è riuscito a liberare  una
  quota  di  7 milioni di euro attraverso la quale è stato  possibile
  pagare  fino  al  31 dicembre 2013 perché ricordo che  fino  al  31
  dicembre 2013 non erano stati pagati.
   Adesso occorre necessariamente, Presidente dell'Assemblea, che  si
  attivi  anche  lei  presso il Governo in maniera tale  che  vengano
  sbloccati  almeno ulteriori 7 milioni di euro per essere  destinate
  all'assessorato alla famiglia e per pagare il primo semestre perché
  dalla  prossima settimana i titolari, ma soprattutto  i  lavoratori
  hanno  deciso  di fare una protesta che farebbe perdere  la  faccia
  alla  Regione, cioè sono pronti a riconsegnare i minori  sottoposti
  all'Autorità  giudiziaria ai Tribunali,  i  quali  non  sono  nelle
  condizioni  di accoglierli, non sanno come comportarsi  con  questi
  bambini che sono sfortunati proprio perché violentati nella propria
  casa e oggetto, quindi, di sevizie spesso nel loro nido familiare e
  di  conseguenza   noi  ci troviamo nella difficoltà  grave  di  non
  riuscire a gestire una situazione così complessa e così complicata.
   Oggi  all'Assessore  ho riproposto il tema,  c'è  stato  da  parte
  dell'Assessore ancora una volta una disponibilità ad  affrontare  e
  risolvere  il  problema,  sarebbe  importante  che  lei  Presidente
  dell'Assemblea  si  facesse  interprete  di  questo  stato  d'animo
  difficile presso l'Assessore all'Economia per liberare una quota di
  patto  di stabilità, pari anche a 7 milioni di euro, per pagare  il
  primo  semestre  in maniera tale che si paghino  i  fornitori  e  i
  lavoratori  che  in  questi  mesi,  da  11  mesi  a  questa  parte,
  assicurano  l'apertura  di  queste  strutture  pur  non  avendo  lo
  stipendio.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Vinciullo,  lei   mi   sovraccarica   di
  responsabilità  al  di  là del mio ruolo,  chi  doveva  sentire  ha
  sentito,  ci  sono  presenti  diversi  Assessori,  è  presente   il
  vicepresidente  della Regione  e chiaramente  condividendo  il  suo
  dire opererà di conseguenza.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Cracolici sarà  in  missione
  dall'1 al 3 di dicembre.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì,   2  dicembre
  2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE IN
  ORDINE ALLE ATTIVITA' DI TRIVELLAZIONE NEL TERRITORIO REGIONALE
  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 18.57

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio