Presidenza del Presidente Ardizzone
RAGUSA, segretario, dà lettura del processo verbale della seduta
precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la seduta odierna
l'onorevole Forzese.
L'Assemblea ne prende atto.
Missioni
PRESIDENTE. Comunico che saranno in missione:
- l'onorevole Cimino dal 27 al 28 novembre 2014;
- gli onorevoli Cascio Francesco, Cordaro, Cimino, Maggio e
Cappello dal 2 al 3 dicembre 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell' Assessore per le infrastrutture e la mobilità:
N. 434 - Notizie in merito agli interventi programmati per la
chiusura del reticolo autostradale Gela-Castelvetrano.
Firmatari: Firetto Calogero
Con nota prot. n. 23428 del 10 maggio 2013, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 1122 - Chiarimenti circa il servizio di rifornimento carburanti
per i velivoli operativi presso l'aeroporto di Comiso (RG).
Firmatari: Digiacomo Giuseppe
N. 1595 - Iniziative per l'inserimento dell'aeroporto 'Vincenzo
Bellini' di Fontanarossa (CT) nell'ambito della rete di traffico
Ten-T (Trans-European Transports).
Firmatari: Vullo Gianfranco
- Con nota prot. n. 37665/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le infrastrutture e la
mobilità.
N. 2018 - Immediata consegna dei lavori dei lotti 6/7/8 del tratto
'Rosolini-Modica' della rete autostradale Siracusa-Gela.
Firmatari: Ragusa Orazio
- Con nota prot. n. 36280/IN.16 del 29 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le
infrastrutture e la mobilità.
-Da parte dell'Assessore per l'istruzione e la formazione
professionale:
N. 873 - Chiarimenti sui mancati trasferimenti agli istituti
scolastici dei fondi strutturali europei di finanziamento dei
P.O.N.
Firmatari:Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi;
Currenti Carmelo
- Con nota prot. n. 24247/IN.16 del 21/05/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'istruzione e la
formazione professionale.
N.1049 - Interventi a sostegno del mantenimento dell'Istituto
d'arte per il mosaico di Monreale (PA).
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 29258/IN.16 del 18/06/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'Istruzione e la
formazione professionale.
N. 1709 - Iniziative urgenti in ordine allo stato di emergenza in
cui versa l'edilizia scolastica dell'Istituto di istruzione
superiore liceo 'Medi' di Barcellona Pozzo di Gotto (ME).
Firmatari:Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello
- Con nota prot. n. 40071/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per
l'istruzione e la formazione professionale.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Disposizioni normative sul governo del territorio. (n. 873)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Trizzino,
Cappello, Cancelleri, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca,
Mangiacavallo, Palmeri, Siragusa, Tancredi, Zafarana e Zito in data
20 novembre 2014.
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante Modifiche allo Statuto della Regione , in
materia di diritto di accesso ad Internet. (n. 874)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Falcone,
Assenza, Figuccia, Grasso, Milazzo G., Papale e Savona in data 20
novembre 2014.
- Revisione normativa della disciplina per il pagamento dei canoni
di produzione delle cave. (n. 877)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Fazio,
Marziano, Gucciardi, Assenza e Dipasquale in data 24 novembre 2014.
- Riordino del settore delle acque minerali e di sorgente.
Modifica alla legge regionale 15 maggio 2013, n.9, art. 14 recante
Disposizioni in materia di canoni delle miniere e delle sorgenti
di acqua minerale . (n. 878)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Marziano in
data 24 novembre 2014.
- Disposizioni finanziarie in favore della Crias. (n. 879)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 24 novembre 2014.
Comunicazione di presentazione e contestuale invio di
disegni di legge alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
presentati e inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 4 gennaio 2014,
n. 1. (n. 870)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 13 novembre 2014.
Inviato il 24 novembre 2014.
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre ai sensi
dell'articolo 18 dello Statuto siciliano al Parlamento nazionale
recante Modifiche allo statuto della regione . (n. 871)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 novembre 2014.
Inviato il 24 novembre 2014.
- Modifiche alla legge regionale 16 agosto 1992, n. 7 in materia
di condizioni di eleggibilità del sindaco. (n. 872)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 18 novembre 2014.
Inviato il 19 novembre 2014.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della Pubblica
Amministrazione. (n. 875)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 20 novembre 2014.
Inviato il 24 novembre 2014.
PARERE VI.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Revisione della normativa relativa al rilascio delle concessioni
di beni demaniali e sull'esercizio diretto delle funzioni
amministrative in materia di demanio marittimo. (n. 867)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 novembre 2014.
Inviato il 24 novembre 2014.
- Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto
della regione siciliana recante Abrogazione dell'articolo 38 del
decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con
modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164 . (n. 876)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 novembre 2014.
Inviato il 21 novembre 2014.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme sui servizi per il lavoro e istituzione dell'Agenzia per
il lavoro. (n. 868)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 novembre 2014.
Inviato il 24 novembre 2014.
- Celebrazione per il centenario della morte di Luigi Capuana. (n.
869)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 12 novembre 2014.
Inviato il 19 novembre 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle
competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Norme per il personale delle Società per la regolamentazione
del servizio di gestione rifiuti (S.R.R.). (n. 864)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 novembre 2014.
PARERE V.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Disposizioni in materia di libera professione del personale
delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della
riabilitazione, della prevenzione nonché della professione
ostetrica. (n. 865)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 novembre 2014.
- Individuazione della figura e del relativo profilo
professionale dell'operatore socio-sanitario e definizione
dell'ordinamento didattico dei corsi di formazione. (n. 866)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 novembre 2014.
PARERE V.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Vinciullo Vincenzo, con nota
prot. n. 12371/SG.LEG.PG. del 21 novembre 2014, ha chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 751: Tutela e
valorizzazione del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra
Mondiale ed interventi per la promozione delle celebrazioni del
centenario dell'inizio del conflitto .
Comunicazione di proposta di referendum abrogativo
presentata ed inviata alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata e inviata alla
competente Commissione la seguente proposta di referendum
abrogativo:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Proposta di referendum abrogativo delle disposizioni di cui
all'articolo 38 del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito in legge 11 novembre 2014, n. 164. (n. 4).
Presentata in data 20 novembre 2014.
Inviato in data 21 novembre 2014.
Comunicazione di richiesta di parere pervenuta ed
assegnata
alla Commissione competente
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta ed è stata assegnata la
seguente richiesta di parere:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Revisione dei protocolli d'intesa Regione-Università di
Palermo, Catania e Messina. (n. 42/VI).
Pervenuto in data 20 novembre 2014.
Inviato in data 21 novembre 2014.
Comunicazione di risoluzione approvata in Commissione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Cultura,
formazione, lavoro (V) nella seduta n. 197 del 18 novembre 2014
ha approvato la risoluzione Inquadramento contrattuale del
personale del Consorzio autostrade siciliane (CAS) e sulla
disciplina contrattuale collettiva applicabile (n. 26/V).
Comunicazione di Ordinanza da parte del Tribunale di Enna
PRESIDENTE. Comunico che il Tribunale di Enna, con ordinanza del
18 ottobre 2011, notificata in data 18 novembre 2014, ha
dichiarato rilevante e non manifestamente infondata la questione
di legittimità costituzionale dell'articolo 54, comma 4, della
legge regionale 6 aprile 1996, n. 16, per contrasto con gli
articoli 3 e 51, comma primo, della Costituzione e ha disposto la
trasmissione degli atti alla Corte costituzionale.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2284 - Assegnazione dei fondi da corrispondere alle
associazioni per la tutela dei minori stranieri non accompagnati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Raia Concetta; Cirone Maria in Di Marco
N. 2286 - Ulteriori chiarimenti sulla salvaguardia dei livelli
occupazionali del personale stabilizzato presso il comune di Noto
con particolare riferimento alla
deliberazione della relativa Giunta municipale n. 215 del 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2277 - Chiarimenti circa i ritardi nella regolamentazione delle
strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di
procreazione medicalmente assistita.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Vinciullo Vincenzo
N. 2278 - Chiarimenti sulla revoca del bando di concorso per
titoli a n. 20 posti di dirigente tecnico antropologo del ruolo dei
beni culturali.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2279 - Chiarimenti in merito all'erogazione del contributo di
autonoma sistemazione di cui all'art. 53, commi 6, 7 e 8, della
l.r. n. 9 del 2013.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Foti Angela;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito
Stefano
N. 2280 - Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale di non
includere il Comune di Rosolini (SR) dal turno straordinario di
elezioni amministrative del 16 e 17 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Vinciullo Vincenzo
N. 2281 - Notizie in merito all'applicazione della legge 8
novembre 1991, n. 381 recante la disciplina delle cooperative
sociali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
N. 2282 - Notizie in merito alla mancata attuazione della legge 7
dicembre 2000, n. 383, recante la disciplina delle associazioni di
promozione sociale, con particolare riguardo all'attivazione degli
appositi registri regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2283 - Chiarimenti circa le iniziative a favore delle
associazioni dei consumatori siciliani di cui alla legge n. 388 del
2000.
- Presidente Regione
Falcone Marco
N. 2285 - Notizie in merito all' avviso pubblico per l'istituzione
di una short list di esperti in comunicazione nell'ambito del
c.d.'Piano giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 226 - Notizie sui ritardi nella valutazione di impatto
ambientale da parte della Regione in merito al progetto di
riqualificazione del Torrente Catarratti - Bisconte (ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Rinaldi Francesco
N. 227 - Notizie in merito all'acquisto di cinque auto blu
blindate da parte dell'amministrazione regionale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 370 - Iniziative per tutelare il territorio regionale dalle
attività di trivellazione autorizzate dal decreto c.d. 'sblocca
Italia'.
Assenza Giorgio; Falcone Marco; Papale Alfio ; Milazzo Giuseppe
Presentata il 12/11/14
N. 371 - Iniziative per il sostegno delle aree marine protette.
Oddo Salvatore; Di Giacinto Giovanni; Malafarina Antonio;
Venturino Antonio; Lo Giudice Salvatore
Presentata il 12/11/14
N. 372 - Revoca in autotutela del 'Regolamento della valutazione
ambientale strategica (VAS) di piani e programmi nel territorio
della Regione siciliana (...)' emanato con delibera di Giunta
regionale n. 119 del 6 giugno 2014.
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Foti Angela; Zito Stefano;
Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 13/11/14
N. 373 - Iniziative a difesa dell'ecosistema ittico della fascia
mediterranea occidentale siciliana.
Firetto Calogero; Turano Girolamo; Dina Antonino; Miccichè
Gianluca Antonello; D'Agostino Nicola; La Rocca Ruvolo Margherita;
Ragusa Orazio; Sorbello Giuseppe
Presentata il 20/11/14
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Segreteria
generale il 20 novembre 2014 e protocollata al n. 12352/TraspPG-
RagPG del 21 novembre successivo, l'onorevole Gucciardi, nella
qualità di Presidente del Gruppo parlamentare PD , ha trasmesso
copia del Regolamento per l'amministrazione e la gestione delle
risorse, per la contabilità e il bilancio e della Disciplina per
l'acquisizione di beni e servizi, nonché per il conferimento di
incarichi professionali e di lavoro autonomo del suddetto
Gruppo.
Avverto che la documentazione di cui sopra sarà oggetto di
pubblicazione nel sito internet dell'Assemblea ai sensi
dell'articolo 25 bis del Regolamento interno dell'ARS.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazioni del Presidente della Regione in ordine all'attività
di trivellazione nel territorio regionale
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno:
Comunicazioni del Presidente della Regione in ordine all'attività
di trivellazione nel territorio regionale .
Presidenza del Presidente Ardizzone
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, ho
grande stima per il vicepresidente della Regione, assessore Lo
Bello, però credo, pur consapevole del potere del Presidente della
Regione di farsi rappresentare dal suo vice, che credo lo faccia
egregiamente, che in un tema come quello delle trivellazioni, in
quest'Aula, non può mancare un confronto diretto con il Presidente
della Regione.
Considerato che la materia è assai confusa, abbiamo la necessità
di confrontarci, non soltanto tecnicamente, ma anche politicamente
con il capo dell'Amministrazione, non per nulla, e mi avvio
velocemente alla conclusione, non ho preso una posizione decisa e
definitiva, proprio perché voglio comprendere.
Mi rendo conto che c'è un problema di tutela dell'ambiente, però è
altrettanto vero che c'è un problema di sviluppo, di occupazione,
c'è un problema serio da affrontare, c'è una congiuntura seria alla
quale dare una risposta e per tale ragione, per esempio, vorrei
sapere se il Presidente della Regione, e il Governo della Regione,
trova ristoro con tale modo di procedere, dando le autorizzazioni
alle nuove trivellazioni, ad esempio, applicando gli articoli 36,
37 e 38 dello Statuto, questo potrebbe essere un argomento che,
quanto meno, potrebbe farmi riflettere, se non addirittura
convincermi.
Perché se - viva Dio - dopo cinquant'anni di sfruttamento di
questa Terra, le grandi società petrolifere dovessero finalmente
iniziare a pagare le tasse, le imposte nel luogo che sfruttano e
nel quale producono, piuttosto che nel luogo hanno sede legale,
diventerebbe un obiettivo dell'area di sviluppo.
Mi auguro di sbagliare, però vorrei che queste cose le dicesse il
Presidente della Regione, ribadendo ancora una volta la mia stima e
il rispetto per il vicepresidente, assessore Lo Bello. Grazie.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, la
richiesta chiaramente è quella di avere, fermo restando tutto il
rispetto per la persona del vicepresidente, assessore Lo Bello, di
avere comunque in Aula, il Presidente Crocetta, perché l'onorevole
Rosario Crocetta ha firmato degli accordi con Eni, con
Assomineraria, che sono qui in nostro possesso e oggi, per la prima
volta, sono stati distribuiti a quest'Aula, fermo restando il
fatto che, comunque, sono noti a tutti nei loro incredibili
contenuti, passando sopra le nostre teste e passando sopra le teste
dei siciliani, firma e contro firma .
PRESIDENTE. Questo è il merito, si attenga al richiamo all'ordine
del giorno.
ZAFARANA. E il merito si dovrebbe trattare qua dentro, signor
Presidente, il merito lo abbiamo già affrontato sull'indirizzo da
dare a questo Parlamento, settimane fa, chi non c'era non può
pretendere di avere ragione, almeno che si rispetti questa
Istituzione, perché lei stesso Presidente Ardizzone, ha ribadito il
fatto che proprio per il rispetto che noi dobbiamo a questa
Istituzione, questo deve essere portato da tutti, da noi e
dall'onorevole Rosario Crocetta.
Pertanto, riteniamo che si debba rimandare, anzi che non si debba
neanche trattare l'argomento e se si dovesse trattare il
Presidente Crocetta dovrebbe venire a riferire. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Ricordo a me stesso, certamente non ai Capigruppo o ai
deputati presenti in Aula, che la Conferenza dei Presidenti dei
Gruppi parlamentari, su mia indicazione, ha approvato la proposta,
che era proprio quella di questa Presidenza, di chiedere al Governo
di riferire in Aula in ordine alla vicenda ampia e complessa, come
ha avuto modo di dire l'onorevole Cordaro, che riguarda le
trivellazioni. E, quindi, la Conferenza dei capigruppo su questo ha
deciso.
Si sta ponendo una nuova questione in questo momento, la questione
è se è opportuna la presenza direttamente o meno del Presidente
della Regione.
A mio avviso, ma non solo a mio avviso, dico c'è lo Statuto o il
Regolamento, il vicepresidente, ma anche gli assessori, hanno piena
titolarità a trattare questo argomento. Peraltro, debbo dare atto
al vicepresidente della Regione che ha risposto ad un'istanza,
perché, per il resto, sono tutte dichiarazioni, a parte chiaramente
l'ordine del giorno che è stato votato dall'Aula e che, onorevole
Zafarana, io confermo che è impegnativo. E' impegnativo, onorevole
Zafarana, quell'ordine del giorno; per carità, sono il primo a
sostenere che non è assolutamente carta straccia, che è
impegnativo, comunque, politicamente ed eticamente.
Ma la questione è molto più complessa. Difatti noi dobbiamo
dedicare diversi giorni alla trattazione di questa materia, perché
non si può liquidare, tra virgolette, non considerare anche una
provocazione partendo da un presupposto ideologico. Questi sono
problemi che vanno sviscerati perché siamo ad un momento di
passaggio fondamentale per la nostra Sicilia, non a caso
l'onorevole Cordaro faceva riferimento agli articoli 36 e 37, e 38
aggiunge lui, ma ormai, obiettivamente, mi sembra che sia superato,
dello Statuto.
Ricordo a me stesso che per giorno 29 era stato esteso un invito,
e molti parlamentari hanno già aderito, parlamentari nazionali, a
trattare in maniera unitaria la questione dell'articolo 36, che
c'entra molto con la questione delle trivellazioni, che c'entra
molto con la questione delle royalties, che c'entra molto con la
questione di 8 miliardi di accise che, comunque, già si pagano per
trivellazioni e raffinazioni che già avvengono nel nostro
territorio dai lontani anni 50.
Per cui, la vicepresidente ha subito accolto la richiesta di
fornire i parlamentari della dovuta documentazione della quale si è
discusso tanto sui giornali e, quindi, non è materia assolutamente
secretata, viene messa a disposizione dei parlamentari.
Io formulo una proposta perché, a mio avviso, su questa materia,
siccome riguarda il futuro delle risorse che arriveranno nella
nostra Regione e, poi, ognuno si assume, politicamente chiaramente,
le proprie responsabilità, in un senso o nell'altro, occorre un
dibattito ampio e consapevole.
La mia proposta, pertanto, è che intanto riferiscano in Aula
sull'intera vicenda il vicepresidente, che è pienamente titolato a
stare in quest'Aula e, con tutto il rispetto per il Governo, anche
il Presidente della III Commissione che ha avuto modo di esaminare,
insieme agli altri componenti, tutte le altre vicende. Per il
resto, la seduta viene rinviata a martedì, affinché i Gruppi si
esprimano consapevolmente dopo ampio ed approfondito dibattito su
questa materia, previa una Conferenza dei Capigruppo, per vedere se
si trova un momento di sintesi con tutti; se non si trova il
momento di sintesi ci sarà il confronto in Aula, eventualmente, se
è necessario e se è opportuno per un nuovo e consapevole ordine
del giorno.
Facciamo, intanto, riferire al Governo ed a seguire al presidente
della III Commissione, onorevole Marziano.
Ha facoltà di parlare il vicepresidente della Regione, assessore
Lo Bello.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Signor Presidente,
onorevoli deputati, ad ognuno di voi, così come riferiva il
Presidente, è stata consegnata copia degli atti che hanno visto il
Governo della Regione impegnato a non laisser faire . E da questo
assunto che voglio partire ed è di questo laisser faire che
vogliamo informare.
Sin dal novembre 2012, e precisamente il 29 novembre 2012, il
rappresentante della Regione siciliana, in Commissione via vas,
convocata per esprimere parere, ha manifestato l'esigenza di una
perimetrazione delle aree di nursery, avvalendosi degli studi fatti
dall'Ispra, ed è così che le relazioni del 4 dicembre 2013, quella
dell'11 dicembre sempre dello stesso anno e poi infine quella
dell'1 marzo 2014 consegnano alla Sicilia una partecipazione
svuotata di poteri, tenuto conto che trattasi di parere consultivo
e nulla più.
PRESIDENTE. Un po' di silenzio però colleghi. Che vuol dire
mancano le pagine?
VINCIULLO. Mancano le pagine, da pagina 1 si passa a pagina 30.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Guardate ci deve essere
stato un, me l'hanno appena riferito la mia copia originale era
assolutamente completa.
PRESIDENTE. Va bene, incarichiamo gli uffici e gli assistenti a
distribuire le copie. E' chiaro che se gli atti non sono completi
sarà stato un disguido, dico non enfatizziamo quello che non è
onorevole.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Sicuramente gli atti che
io ho consegnato da fotocopiare, avendoli letti prima di venire
qui, erano assolutamente completi.
PRESIDENTE. Va bene, si verificano e si completano e in ogni caso
manderemo sulla posta elettronica di ciascun deputato copia di
questi atti, do incarico agli uffici a provvedere in tal senso,
previa verifica che siano completi, però non interrompiamo più
l'assessore Lo Bello.
Chiedo ai parlamentari di prendere posto perché diventa difficile
per chi parla seguire un filo logico, per chi ascolta comprendere
fino in fondo le parole degli assessori.
Onorevole Rinaldi, lei che è questore mi dia una mano, onorevole
Formica se potete prendere posto, chi non è interessato, scusate
l'argomento è veramente più che importante, onorevole Cordaro se
può prendere posto, altrimenti non riprende il discorso, onorevole
Formica, onorevole Di Giacomo, onorevole Lo Giudice, onorevole
Vinciullo, se potete prendere posto perché l'assessore ha fatto
alcune affermazioni che farebbero riflettere come Sicilia, non il
Governo, perché io mi rendo conto che il Governo nazionale a volta
abusa della nostra pazienza. Prego assessore, prego.
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Dicevo, quindi, che queste
sedute in commissione, ricordo bene, tenuto conto che parliamo di
relazioni che coincidono temporalmente con la mia assunzione di
incarico ad assessore al Territorio ed Ambiente, dicevo, quindi,
che consegnano alla Sicilia una partecipazione svuotata di poteri,
tenuto conto che trattasi di parere consultivo e nulla più.
Sono ormai tre decenni che la Sicilia discute di oro e discute
dell'oro, quello che sta sotto e quello che sta sopra: quello che
sta sotto l'oro nero, il petrolio, il gas, ma anche quello di
sopra, quello giallo, quello fatto di sole, quello fatto di beni
culturali, ma ancora di più quello fatto di grano, quindi, di
agricoltura.
E discutiamo delle nostre ricchezze con una attenzione, mi
permetto di dire, che poche volte abbiamo prestato rispetto a
quello che, invece, sono i trent'anni che hanno visto le grandi
aziende operare sul nostro territorio e mi riferisco al cosiddetto
oro nero, quello del sottosuolo.
Sono circa trent'anni che Eni, Edison, Edirminia sono presenti in
Sicilia e si occupano di estrazioni ed anche qui questa grande
divisione fra l'estrazione, fra quello offshore e quello onshore,
perché come sappiamo quella onshore è presente sul nostro
territorio da circa settant'anni con autorizzazioni decennali,
parlo di quelle trentennali in questo caso, con autorizzazioni
decennali che vengono prorogate di dieci anni in dieci anni e che
l'ultimo rinnovo lo abbiamo visto dare nel maggio del 2013, previo
valutazione dell'ARTA, le autorizzazioni sono state date
dall'assessorato dell'energia, quelle offshore, da circa 30 anni
presenti con autorizzazioni nazionali, quindi con un ruolo
marginale della Regione che esprime sì parere, ma è un parere che
non ha mai inciso sulla decisione.
Oggi, lo Sblocca Italia , all'articolo 38, prevede che i decreti
si facciano in accordo e non sentita la Regione siciliana, anche se
è vero - lo ha detto il Presidente Crocetta proprio 1l 14 del mese
di novembre - che lo Sblocca Italia prevede il via libera alle
trivellazioni sia a mare, di competenza statale, sia sulla
terraferma, di competenza regionale, e se le regioni non dovessero
dare le autorizzazioni le parti passerebbero al Ministero
dell'ambiente che si sostituirebbe in toto alle regioni.
L'accordo ENI, che è stato strettamente collegato proprio in
quella fase, parliamo del 14 - la stampa ha consegnato grandi
margini di conoscenza - di fatto, invece, ha salvato un'importante
realtà produttiva che da più di mezzo secolo faceva vivere Gela ed
ha piantato dei paletti affinchè il territorio non venisse
sfruttato e venisse salvaguardato l'ambiente. Ha fatto, in quel
caso, quell'accordo il vero interesse della Sicilia ed è per questo
che la richiesta fatta era quella che non ci deve essere
incompatibilità tra progresso ed ambiente.
Ho cominciato questo mio intervento richiamando a voi la consegna
degli atti. Ognuno di voi ha copia degli atti che hanno tanto fatto
discutere in questi mesi, dal 5 giugno. Però, dobbiamo chiederci a
questo punto cosa stiamo facendo, come siamo, qual è la situazione
attuale e credo che non possiamo tener conto che la Sicilia è la
terza regione italiana, dopo la Basilicata e l'Emilia Romagna, per
produzione di idrocarburi.
Tasse, royalties, canoni e fiscalità sulle estrazioni a terra
vanno tutte alla Regione per un totale, nel solo anno 2013, pari a
56 milioni di euro e 74 milioni di euro come imposte.
Le società che operano in questo settore da più di trent'anni e
che, sottolineiamo, hanno sede in Sicilia sono Eni, Edison ed
Erminio.
Con queste tre società, avendo deciso di continuare ad investire
in Sicilia, è stato firmato un protocollo, proprio il 4 giugno
2014, che prevede un investimento di 2 miliardi e 400 milioni di
euro in quattro anni per valorizzare e sviluppare progetti già
autorizzati e che genera posti di lavoro per 7 mila unità.
L'allegato 1 ve lo trovate subito dopo il protocollo datato. Poi,
c'è un allegato 1 che ne fa parte integrante, che è stato approvato
in Giunta il 17 giugno u.s. e che elenca tutti i progetti, tra i
quali due piattaforme a mare la cui competenza autorizzativa è del
Ministero dell'ambiente e sviluppo economico ed alcuni pozzi già
esistenti, i cui decreti di proroga sono stati dati dalla Regione
siciliana, assessorato dell'energia, nel maggio 2013, come dicevo
prima.
Sono, quindi, progetti che già ci troviamo e le piattaforme -
nonostante il parere contrario della Regione al Ministero
dell'ambiente - sono autorizzate perché il Ministero ne ha valutato
la sicurezza ed il rispetto dell'ambiente.
Va ricordato che nell'iter della piattaforma Vega B - come tutti
sapete la piattaforma Vega aveva queste due quasi porte d'ingresso
nonostante fosse un progetto unico, la piattaforma A è attiva,
sulla piattaforma B - (stiamo parlando dell'allegato 1, parliamo
non di un altro progetto ma di un progetto che è esistente sin
dall'inizio dell'estrazione), dicevo va ricordato, quindi, che
nell'iter della piattaforma VEGA B, che è un progetto di
completamento della VEGA A, al largo di Pozzallo, che estrae
petrolio da 27 anni, anche la Sovrintendenza del mare ha dato
parere positivo su questo progetto regionale.
Sotto la Vega, infatti, c'è una varietà di pesci invidiabile a
dimostrazione che, comunque, le piattaforme non hanno un impatto
legato all'inquinamento alto e non buttano a mare acqua
contaminata.
La stessa acqua dei servizi igienici sulle piattaforme è trattata,
è resa potabile e le acque piovane vanno raccolte e trattate. Un
po' quello che sta avvenendo in questi giorni sulla Soyuz che vede
l'italiana in giro per lo spazio.
Il protocollo d'intesa è servito per dialogare con le tre maggiori
imprese del settore ed ottenere che le piattaforme vengano
costruite in Sicilia, che lavorino aziende locali e che si mantenga
il livello occupazionale.
Non dobbiamo dimenticare che le altre piattaforme, della vicina
Spagna, o che, comunque, la costruzione, ma anche la manodopera,
non avendo nessun impegno né formalizzato né previsto né prescritto
né sottoscritto, finiva col rendere libere anche le scelte che,
guardando alla concorrenza, finivano col dare poche risposte al
nostro territorio e anche alle nostre aziende.
Quindi, dicevo, come vincolo c'è quello che le piattaforme vengano
costruite in Italia, che facciano lavorare le nostre aziende e che
mantengano i livelli occupazionali.
Lo sviluppo di questi progetti sarà verificato e sarà molto
attenzionato da un comitato paritetico previsto dal protocollo del
quale fanno parte il direttore generale dell'Assessorato Attività
produttive, ne fa parte il direttore generale dell'Energia, ne fa
parte anche il direttore generale dell'Assessorato territorio e
ambiente, con un ultimo addendum, anche quello tra le carte della
scorsa settimana firmate dal Presidente Crocetta, faranno parte di
quel comitato anche il direttore generale dei Beni culturali e il
dipartimento pesca.
La presenza, in quel comitato, del dipartimento pesca è
assolutamente fondamentale ed è importantissimo per iniziare da
oggi ad avere un tavolo comune con le associazioni dei pescatori e
le richieste di ricerche idrocarburi mettendo insieme, un po' come
si fa in Norvegia.
La Norvegia è uno Stato per numero di abitanti poco meno della
Sicilia, noi 5 milioni e 700 mila, lì siamo a 5 milioni e 100 mila,
eppure è una nazione che come noi ha petrolio ed ha pesca, eppure
lì ci sono due ministeri, addirittura, il ministero della pesca e
il ministero del petrolio, loro pianificano un accordo con le
ricerche e obbligano le società a versare un fondo per i danni
possibili e accertati che si potrebbero avere sulla pesca e non è
mai successo nulla, come non è mai successo nulla sulle nostre
piattaforme.
E' dunque possibile coniugare sviluppo e pesca basta solo
pianificare insieme ed ecco perché quel comitato, che avrà la
presenza dei cinque assessorati, crediamo che possa essere non solo
considerata, ma giudicata assolutamente affidabile dal punto di
vista di competenze che non solo non si contrappongono, ma che
insieme cercano di programmare e cercano insieme di creare quella
sinergia tra forze che sinora hanno finito col guardare una alla
conservazione e, apparentemente, un'altra allo sviluppo e proprio
per tornare alle parole del Presidente Crocetta non può esserci,
non può, questa distanza tra lo sviluppo e la tutela dell'ambiente,
deve insieme potere offrire occasioni.
E' così - dicevo - che bisogna nel pianificare insieme, quando
questa pianificazione finirà col dare i suoi frutti attraverso la
realizzazione di quel tavolo di confronto con le aziende da un
lato e dall'altro con la Regione con i sei, i cinque dipartimenti
coinvolti.
Questi sono stati gli accordi, l'accordo, l'allegato 1 ed insieme
l'addendum , che prevede questa presenza dei due ulteriori
Direttori generali. Ma ancora il 6 novembre è stato firmato a Roma
un accordo sul caso Gela.
La raffineria di Gela non era più economicamente sostenibile e non
dava i profitti previsti. Le società - lo sappiamo tutti - fanno
profitto e come sapete hanno dismesso la linea di raffinazione
convertendo tutto a green che è meno inquinante.
Con questo accordo però si è ottenuto un risultato importante e
cioè che le piattaforme offshore, quelle di cui parlavamo prima,
cioè quelle che non avevano bisogno di un'autorizzazione regionale,
quelle di cui parlavamo prima che non pagano le tasse in Sicilia,
ebbene ciò che si è ottenuto è che anche le piattaforme offshore
facciano parte delle società con sede in Sicilia, in modo da pagare
qui le tasse, i canoni e la fiscalità.
Tale accordo è stato firmato alla presenza del Ministro Guidi e
questo è molto importante per la Sicilia perché crea un precedente
per ottenere dallo Stato che chi produce in Sicilia deve pagare in
Sicilia e le accise della raffinazione debbono andare ai siciliani.
Quello della raffinazione però è un altro campo parliamo di
estrazione. Le società siciliane di Eni, Edison, e di Erminio,
estraggono e vendono. A loro non interessa dove si raffina, questa
è un'altra materia che ha fiscalità diverse e segue iter anche
autorizzativi diversi dall'estrazione.
E' stato detto che il settore estrazione è pericoloso, inquina,
crea terremoti, ammazza il turismo e la pesca. L'inquinamento a
mare, lo sappiamo, lo produce nella stragrande maggioranza il
traffico dei navi merci che navigano a gasolio nel Mediterraneo che
è un mare chiuso, al di là, come noi sappiamo, degli incidenti che
anche sulle nostre coste abbiamo avuto.
In occasione del terremoto in Emilia Romagna, che come dicevo
prima è una delle tre regioni ad essere collocata tra le prime tre
regioni con maggiore estrazione in Italia, in occasione, dicevo del
terremoto in Emilia Romagna, si è ipotizzato che fosse stato
causato dall'estrazione gas e il Ministero dello sviluppo economico
ha commissionato uno studio per stabilirne la veridicità.
Questo studio si chiama appunto Rapporto Ichese che non ha di
fatto escluso che possa esserlo, come non ne ha confermato la
possibilità che possa esserne causa, quindi di fatto non ha
evidenziato nulla di fatto.
Il Ministero allora ha commissionato un altro studio ad alcuni
scienziati americani e hanno stabilito che l'estrazione non provoca
terremoti. Questo lo diciamo perché con un documento firmato dal
Ministero e dalla Regione Emilia Romagna il 17 di aprile 2014 viene
detto che l'estrazione non provoca terremoti.
In ambito sicurezza e salvaguardia dell'ambiente le tre società,
che come ricordiamo operano in Sicilia da decenni, hanno dato
dimostrazione di lavorare nel pieno rispetto delle norme di
sicurezza e difatti nel settore estrazione, come dicevo prima, non
è mai accaduto nessun incidente.
Da questo settore, quello delle estrazioni, la Sicilia può trarne
benefici. E' ovvio che ciò non significa aprire a tutti coloro che
hanno fatto richiesta di ricerca di idrocarburi, aprire in tutto il
territorio e in tutto il mare.
Lo stesso Ministero per lo sviluppo economico che ha competenza
nel rilascio delle autorizzazioni di permessi di coltivazione, ha
già escluso le Egadi, le Eolie, ci sono interi ambiti come quelli
che noi riteniamo interessanti fare delle perimetrazioni i cui
studi sono già pronti e forniti dalla stessa Ispra.
Ci sono poi in Sicilia molte zone che sono state identificate
come ZPS, parte d'aree protette, dove come tutti sappiamo non è
possibile trivellare.
Ad oggi il Ministero dell'Ambiente per le autorizzazioni VIA di
ricerca e perforazione a mare ha detto sempre no con parere
consuntivo, perché questo prevedeva la legge e, difatti,
puntualmente, il parere politico della Sicilia è stato sempre
disatteso.
Ora l'articolo 38 dello Sblocca Italia prevede i decreti in
accordo con le Regioni e che questa riteniamo essere cosa ben
diversa, avremo più possibilità di segnalare anomalie, avremo
finalmente la possibilità di non essere solo consultati, ma di
potere, in accordo, decidere cosa accade sulla nostra Terra, ma
anche sul nostro mare.
Poi sugli articoli 36 e 37 dello Statuto siciliano, questa si è
materia che deve vedere tutti noi impegnati affinché quel ritorno,
veniva come appello dai deputati e dal Presidente dell'Assemblea,
dobbiamo sapere che questa terra, la Sicilia, questo mare, il
Mediterraneo, le nostre isole e il nostro futuro non passa
attraverso posizioni che proprio perché prese prima della
decisione, proprio perché pre-espresse, finiscono col determinare
una forma non di convinzione assoluta rispetto al possibile danno,
ma quello che noi chiamiamo, in un certo senso, posizione
precostituita e, pertanto, difficile da offrire al confronto.
Quella di oggi, ma sicuramente le sedute prossime, sarà tra noi
governo e i siciliani, tra il Parlamento e i siciliani, quella di
un confronto con le regole che il Parlamento si da, con la
possibilità di potere ora emendare, ora aiutare, crediamo che
quella parola armonia e a quella parola insieme possiamo
davvero attraverso le modifiche fatte e attraverso l'introduzione
dentro il comitato di quelle che sono i direttori generali dei
cinque importanti dipartimenti che finiscono, insieme con lo
sviluppo, a pensare ad uno sviluppo che non ha solo al centro
l'impresa, ma che ha proprio al centro quell'oro giallo di cui
parlavo prima e così come cominciavo voglio concludere.
Dobbiamo guardare a ciò che c'è sotto i nostri piedi, dobbiamo
guardare a ciò che c'è sopra la nostra testa, sapendo che in questa
distanza che c'è tra sotto i nostri piedi e sopra la nostra testa
ci sono i siciliani e, quindi, c'è l'autonomia dei siciliani, c'è
il lavoro dei siciliani, ci sono le imprese dei siciliani.
Insomma, crediamo che coniugare sviluppo ed ambiente sia davvero
possibile e potere usare questa ricchezza che c'è stata data, noi
siamo tra i pochi ad avere la possibilità di usarli tutti e due
quell'oro, sia quello nero che quello gassoso, che quello giallo,
usiamola perché attraverso questo possiamo pensare che davvero,
ancora una volta, accanto a tutte le regole che sono state
delineate soprattutto nell'accordo del 5 di giugno, a partire da
quelle regole che vedono gli investimenti, le aziende, i protocolli
di legalità, i paletti, insomma tutte quelle cose, ma anche quella
grande operazione di conoscenza che viene fatta quando diciamo che
questo è il Governo degli accordi fatti ed offerti, perché gli
accordi non sono tra un Governo e le società, non sono tra il
Governo ed Assomineraria, ma sono tra i siciliani e la Terra dove
questi siciliani vivono.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il presidente della III
Commissione, onorevole Marziano.
MARZIANO, presidente della III Commissione. Signor presidente,
onorevoli colleghi, io penso che l'introduzione del vicepresidente
della Regione, assessore Lo Bello, abbia chiarito che ci troviamo
in presenza di due diversi documenti che hanno avuto iter e
procedure diverse.
Ci troviamo in presenza di un documento, il protocollo d'intesa
firmato il 4 giugno dal presidente della Regione Crocetta con
Assomineraria e con le aziende rappresentate e cioè la Edison, la
Erminio e la Enimed che è un documento, a mio parere, importante e
che, seppure con posizioni individuali assolutamente diverse
all'interno della Commissione Attività produttive , ha trovato
apprezzamento o possibilità di discussione all'interno.
E' un documento che delinea una linea di politica industriale
della Regione siciliana basata su due pilastri: l'esigenza di
rilanciare lo sviluppo produttivo, di tornare ad avere in Sicilia
un grande apparato produttivo e, al tempo stesso, l'esigenza
altrettanto irrinunciabile e non negoziabile, di garantire
l'ambiente, la sicurezza e la salute dei lavoratori e delle
popolazioni. Tant'è che, assieme alle iniziative per il rilancio
delle attività produttive, quel protocollo di intesa individua
alcuni filoni di lavoro, in particolar modo, nel monitoraggio
ambientale, nel miglioramento della sicurezza e nel rilancio
dell'occupazione.
Questo protocollo d'intesa, pur senza essere stato illustrato nel
dettaglio - direi qualcosa di non vero, se dicessi che in III
Commissione abbiamo analizzato il testo del protocollo d'intesa.
Sicuramente, però in III Commissione, in occasione di un'udienza in
cui Assomineraria chiedeva la revisione del sistema delle
royalties, sono state illustrate le linee guida.
E' stato illustrato il concetto e l'idea che stava dietro il
protocollo d'intesa e cioè il fatto che si chiedeva alla Regione
siciliana, alla politica siciliana, ai suoi organismi, un sistema
certo di rapporti fra potenziali investitori, politica e
istituzione.
Un quadro di riferimento certo, però, signor presidente, proprio
per il rispetto che ognuno di noi ha di questo parlamento, quel
protocollo d'intesa contiene una frase importante che voglio
citare.
All'articolo 3, nell'illustrare i contenuti, dice con chiarezza
che tutto questo si deve fare nel rispetto delle prerogative
legislative e della volontà del parlamento siciliano, con
particolare riferimento alle royalties, un contesto normativo
stabile, in linea con le vigenti norme e cioè, premessa la piena
autonomia legislativa del parlamento siciliano, da parte dei
soggetti, si stabilisce che ci vuole un quadro di riferimento
stabile, la certezza del diritto, un ambiente favorevole alle
possibilità di investimento.
Questo è lo spirito di quel protocollo d'intesa, la parte che io
assolutamente difendo. Quel protocollo d'intesa, inoltre, fa
nascere una novità assoluta e cioè la formazione di un comitato
tecnico, oggi ulteriormente emendato con la presenza di altri due
assessorati, che prevede che anche per le Via vas di carattere
nazionale, cioè quelle per le quali la Sicilia ha solo il potere di
esprimere parere, si prevede però che tutto questo iter, il sapere,
la conoscenza, le tappe vengano discusse in un comitato tecnico
paritetico con la presenza dei rappresentanti di cinque
dipartimenti: energia, ambiente, attività produttive e, adesso,
anche beni culturali e turismo.
Qual è l'elemento che mi sento di enfatizzare in positivo di
questo Protocollo d'intesa? È l'elemento di trasparenza che esso
determina.
Signor Presidente, onorevoli colleghi, tutte le attività che le
società, che hanno firmato il Protocollo d'intesa, intendono
realizzare sono citate una per una, senza parti oscure e senza
reticenze, nel Protocollo d'intesa.
Non era successo spesso, nel passato, che le aziende di questo
settore decidessero di mettere sul tavolo il loro piano di
investimenti nel dettaglio, indicando il numero di pozzi, indicando
il tipo di attività.
È un elemento di trasparenza che va valorizzato quale che sia la
nostra idea, l'idea di chi industrialista rispettoso dell'ambiente
come me o di ambientalista che ha un'altra idea dello sviluppo, ma
quell'elemento di trasparenza va valorizzato perché è il frutto del
confronto fra un pezzo del sistema delle imprese e il Parlamento
siciliano, almeno nel pezzo che in generale tratta questi argomenti
prima che vengano trattati nell'Aula.
Vengono indicate, soprattutto, signor Presidente, le attività
delle tre società interessate: la Offshore Ibleo, la VEGA B e la
Irminio.
Io voglio, in questa illustrazione, mantenermi quanto più
rappresentante istituzionale possibile, ma non posso non dire,
signor Presidente, che la possibilità di realizzare in Sicilia, nei
siti siciliani, cioè: Punta Cugno ad Augusta, Marina di Melilli a
Melilli o i Cantieri navali a Palermo, la possibilità di realizzare
le mini - chiamiamole così - piattaforme petrolifere di servizio
alle piattaforme petrolifere principali, può determinare per la
Sicilia la possibilità di rilanciare uno dei suoi punti di forza
dell'apparato produttivo degli anni '70 e '80 e, cioè, i due poli
metalmeccanici di eccellenza che la Sicilia ha avuto in quegli
anni.
La costruzione delle piattaforme non determina alcuna problematica
di impatto ambientale ed ha una sua radice nella Sicilia per la
qualità delle nostre maestranze e per la specializzazione del
nostro sistema della piccola e media impresa.
Per questo io penso che - lo ripeto all'infinito anche in modo
monotono - non si possono contrabbandare salute e sicurezza con
l'occupazione, non si può negoziare la salute dei lavoratori o la
sicurezza delle popolazioni con i posti di lavoro, ma garantito
questo e con questo meccanismo, lo devono garantire gli organi
dello Stato, non i soggetti privati, si può avviare per la Sicilia
una fase di rilancio dell'economia e dello sviluppo che può tornare
a farci avere un grande apparato industriale senza il quale non si
regge l'economia di una grande Regione come la Sicilia, non si
regge l'economia di un grande Paese come l'Italia.
Un'ultima questione che riguarda questo Protocollo, quello del 4
giugno, il quale prevede che anche per le VIA VAS di carattere
nazionale è necessario che vengano portati a conoscenza del
comitato paritetico i vari stati di avanzamento.
Voglio ricordare che in occasione della istruttoria di una di
queste attività si è pronunciato in modo favorevole la stessa
sovrintendenza del mare, rappresentata in modo assolutamente degno
dall'ottimo Professore Tusa.
Ecco questo è quello che personalmente apprezzo di questo
protocollo d'intesa: la possibilità di conoscere le cose, di
intervenire, la trasparenza che ci sta dietro e anche
l'autorevolezza del comitato tecnico che si viene a formare dal
momento in cui cinque dipartimenti ne fanno parte.
Una considerazione, però, va fatta e va fatta sulla questione
dell'articolo 3, che io ho già letto. In occasione dell'intesa
firmata il 6 novembre, è stata paventata la preoccupazione, il
pericolo che un richiamo all'articolo 3 di quel protocollo di
intesa potesse ledere l'autonomia e la potestà legislativa del
nostro Parlamento.
Personalmente non nutro questa preoccupazione, ma la considero
legittima, per cui ritengo che sia una di quelle questioni sulle
quali, nel corso del dibattito che si svilupperà, il presidente
Crocetta deve dare ampio chiarimento e ampie rassicurazioni.
Nessun documento firmato tra sindacati può ledere l'autonomia del
Parlamento, fermo restando, signor Presidente, che quello - per chi
come me ha un'esperienza di carattere sindacale alle spalle - è un
grande accordo sindacale, perché prevede la salvaguardia
dell'occupazione, la riconversione di un sito, cioè un passaggio ad
un tipo di economia diverso e di apparato produttivo diverso, senza
macelleria sociale, però, se questa preoccupazione dovesse
permanere, ci sono tanti modi, a partire dalle dichiarazioni del
presidente Crocetta, per scongiurare ed eliminare questa
preoccupazione.
Infine, in un minuto, signor Presidente, due considerazioni
personali. Considero frutto delle battaglie, dei dibattiti di
questo Parlamento il fatto che si sia chiesto che tutte le aziende
abbiano sede in Sicilia.
La Sicilia mette a disposizione dell'intero Paese una delle sue
risorse, deve averne un beneficio in termini di entrate che devono
essere messe al servizio del benessere della propria popolazione.
Così come condivido assolutamente l'iniziativa di questo
Parlamento e del suo Presidente di andare alla revisione degli
articoli 36 e 37 dello Statuto, perché - nell'ottica di un nuovo
rilancio dell'economia e dello sviluppo di questa Regione - è
chiaro che, nel momento in cui si consente che un bene del
sottosuolo e del nostro mare venga messo a disposizione dell'intero
Paese, la Sicilia deve averne tutti i benefici economici possibili.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come d'intesa, sia il Governo che
il Presidente della Commissione hanno illustrato quello che è
avvenuto in questi ultimi mesi in ordine alla questione delle
trivellazioni e così, come d'intesa, il dibattito si svolgerà
martedì prossimo, spero senza vena polemica, ma cercando di
esaltare quello che in qualche modo ci possa unire e penso che
quello che ci unisce è certamente l'esigenza che tutto ciò che i
siciliani pagano in termini di costi ambientali e tutto ciò che le
imprese di produzione o di raffinazione versano in ordine al loro
guadagno, quanto meno questo rimanga in Sicilia, perché saremo
pure come tutti i siciliani brutti, sporchi e cattivi , come siamo
stati dipinti nel resto d'Italia, se noi guardiamo proprio oggi ..
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Assenza, lei avrà modo martedì di
esplicitare la sua posizione. Se lei legge oggi proprio il
giornale, mi riferisco al Giornale di Milano , si dice una
sciocchezza e si esalta la regione Lombardia, che ha speso trenta
milioni per un referendum inutile per fare la pubblicità al suo
governatore, per un referendum che dovrebbe praticamente adottare
uno statuto speciale e dice: Se non proprio come quello della
Sicilia, in base al quale il cento per cento del gettito fiscale
rimane ai siciliani, almeno come quello del Friuli Venezia-Giulia .
E ancora noi stiamo qui a discutere, quando otto miliardi di accise
vengono versate nelle casse dello Stato, a mio avviso, certamente
un modesto avviso, ma spero di interpretare l'opinione di tutti, in
considerazione che quest'Aula ha votato all'unanimità un disegno di
legge che portava la prima firma dell'onorevole Cimino, ma c'era la
condivisione unanime che prevedeva che le imposte di produzione
rimanessero in Sicilia. Di questo si tratta perché potremmo sanare
il nostro bilancio.
Ha fatto alcune riflessioni condivisibili o meno, l'assessore Lo
Bello; certo, ci sono da approfondire dei temi, nel momento in cui
si dice, ma per onestà intellettuale l'assessore Lo Bello ha
riportato quello che è successo fino adesso, in considerazione del
fatto che fino adesso sono stati chiesti dei pareri consuntivi alla
Regione siciliana; praticamente , c'era o non c'era un parere
positivo o negativo, nulla sarebbe cambiato.
Quindi, bisogna più che mai in questo momento essere uniti in una
battaglia e di fare riconoscere effettivamente la specialità del
nostro Statuto perché è intollerabile che fino ad oggi, 26 novembre
2014, mentre noi ci arrovelliamo, trivelle sì, trivelle no, e poi
alla fine ci saranno o, comunque, già le trivelle ci sono. Perché
ci sono a Gela, ci sono a Priolo, ci sono a Pace del Mela, nella
Valle del Mela, ci sono a Milazzo trivelle che fanno incassare allo
Stato 8 miliardi di euro.
E' questa la battaglia che tutti assieme dovremmo fare, unitamente
ai nostri parlamentari nazionali, lì dovremmo chiamare alle loro
responsabilità. Ma su questo occorre chiarezza; chiarezza sui dati,
sul concetto di royalties e sul concetto di imposte e di tasse che
si pagano, perché non vorrei che ci fosse un giochetto che faccia
sì che, aumentando le royalties praticamente vengono decurtate
dalle imposte.
Attenzione non ci illudiamo che pagando le royalties avremmo
ottenuto un risultato.
Così come debbo dare atto, il problema è molto più generale,
certamente riguarda la raffinazione, c'è un argomento che è
sfuggito alla gran parte, c'è stato solo un titolo di giornale se
non erro su La Sicilia' che chiamava in causa il nuovo assessore
all'agricoltura, che ha fatto bene il nuovo assessore
all'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca mediterranea, dr
Caleca, a contestare l'aumento delle accise per quello che
riguarda gli spiriti, perché sostanzialmente se si aumenta del 30
per cento quell'accisa, quell'accisa va nelle casse dello Stato e
certamente non rimane in Sicilia. Questo è il punto fondamentale
che dovremmo trattare O riusciamo a fare squadra su queste cose o
altrimenti ci dovremmo piegare al potere di chi ha i soldi e di chi
gestisce le editorie nazionale perché se in Sicilia avessimo
sprecato 30 milioni di euro per fare un referendum consultivo
saremmo usciti su tutti i margini dei giornali mondiali.
Scusate, questo, non lo considerate uno scudo, ma penso di
condividere gran parte dei vostri interventi e del vostro umore,
stato d'animo.
Detto questo, mi auguro che martedì ci possa essere un dibattito
esaustivo; magari ci divideremo, magari ci sarà uno scontro
ideologico, ambiente sì, ambiente no, tutela, come significa
tutelare l'ambiente, magari non ci conforteranno le parole del
Governatore, dell'assessore Lo Bello, però dobbiamo prendere atto
del percorso che si è avviato fino adesso.
Se abbiamo la forza come Parlamento siciliano perché il Governo da
solo non va da nessuna parte perché il Governo in questo momento
senza il Parlamento è in una posizione di debolezza rispetto al
Governo nazionale, mi fa piacere che gli assessori condividono.
Quindi, noi possiamo dare quella spinta in più al Governo per
essere forte rispetto al Governo nazionale.
Ed allora, detto questo
CASCIO FRANCESCO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Non su questo argomento, perché all'onorevole
Ferrandelli ed all'onorevole Foti ho dovuto dire di no. Se è
sull'ordine dei lavori che riguarda altro argomento, bene. Non
introduca, presidente Cascio, questioni che riguardano
CASCIO FRANCESCO. Non introduco, ma volevo esprimere un rammarico,
signor Presidente. Avevo cercato di far coincidere i miei impegni
con la presenza in Aula oggi, perché avrei voluto sviluppare il
dibattito oggi, esattamente, nello spirito propositivo a cui lei
faceva riferimento.
Martedì prossimo, giorno in cui si dovrà svolgere il dibattito, io
non ci sarò, perché sarò, come lei ha comunicato testè, in missione
a Bruxelles per motivi istituzionali.
Mi rammarico di questa decisione della Presidenza, mi sarebbe
piaciuto che la Conferenza dei Capigruppo e la Presidenza
confermassero la seduta odierna per lo svolgimento del dibattito.
Visto che
PRESIDENTE. No, va bene
CASCIO FRANCESCO. Il dibattito odierno era in calendario da otto
giorni. Mi rammarico, lascerò il mio intervento al mio Capogruppo
che lo farà suo nella prossima seduta. Non potevo
PRESIDENTE. Siccome lei ha posto una questione obiettiva, perché
sono diversi i parlamentari per una giusta missione a Bruxelles,
sospendo trenta secondi per vedere se possiamo concordare una nuova
data, che non possa, però, posticipare a lungo, oltre la settimana,
per avviare questo dibattito. Pertanto sospendo brevemente la
seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 18.36 è ripresa alle ore 18.37)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, da una veloce consultazione con i Capigruppo
rimane confermata la data di martedì.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, signori assessori, onorevoli colleghi,
faccio un intervento al vicepresidente della Regione, perché
qualche giorno fa, è uscito un articolo, a firma di Gianantonio
Stella che recita così. Assessore Lo Bello, assessore Lo Bello c'è
lei come vicepresidente
L'articolo di Gianantonio Stella recita così: Festa grande,
brindisi ed urrà tra i cementieri di Siracusa. Ricordate i
sovrintendenti che si videro chiedere 100 milioni di danni, poi
saliti a 423, per aver bloccato speculazioni in zona archeologica?
Li hanno rimossi. Via, sciò La scusa: erano lì da troppo tempo
Peccato che tutti e tre avessero un'anzianità inferiore a cinque
anni.
Ma cosa dice più avanti? Dice che, praticamente, tre di questi
sovrintendenti, che sono stati lasciati soli in questa battaglia,
addirittura, uno di questi ha vinto il premio Zanotti bianco : è
il premio per la difesa del patrimonio culturale e paesaggistico,
in particolare nei territori del sud contro mille difficoltà tra
cui la criminalità ed il malaffare.
Ma che cosa è successo? Il 30 ottobre, quando non c'era neanche
l'assessore, se non ricordo male, ancora, non c'era il Governo
perché vi dovevate reinsediare e quant'altro, il direttore generale
rimuove tre dirigenti dalla Sovrintendenza di Siracusa perché, pare
per il piano anticorruzione, avevano superato, erano a rischio e,
quindi, ci doveva essere questa rotazione. Peccato che questa
rotazione avviene quando non c'è l'assessore, peccato che questa
rotazione avviene con delle persone che hanno dei contratti che
sono stati firmati nel 2010 e, quindi, inferiori ai cinque anni e
peccato che questo avviene solo nella Soprintendenza di Siracusa,
ma non avviene nelle altre Soprintendenze dove pare ci sia gente
sempre negli stessi posti da dieci, dodici anni.
Perché la cosa mi ha incuriosito? Perché avviene in un momento in
cui, a quanto pare, mancava l'assessore, faccio un primo sollecito
in Aula per convocarli in commissione, perché poi gli è arrivata
anche la lettera a questi dirigenti per essere passati ad altra
funzione e si avverte che l'eventuale non accettazione
dell'incarico e mancata sottoscrizione del contratto proposto,
potranno esporre la signoria vostra a mancata copertura economica
contrattuale , praticamente gli dicono o te ne vai in un altro
settore o non ci saranno soldi di indennità aggiuntive, ma ripeto
quello che avviene.
Chiedo che la commissione cultura si riunisca e non succede
niente, faccio una richiesta ufficiale di convocare il direttore
generale Giglione in commissione per riferire, perché questa
accelerazione è solo della soprintendenza di Siracusa, ma ancora
non viene convocata, e intanto però gli atti vanno avanti, quindi,
secondo me è un impegno che dovrebbe prendere lei, in quanto
vicepresidente, per cercare di capire che cosa sta succedendo.
Io non so chi ha torto e chi ha ragione, ma quanto meno
intervenire per stoppare questa situazione e cercare di capire che
cosa sta avvenendo a Siracusa perché sembra che si stanno ricreando
degli scenari del 2007, cioè quando si è votato, quando si è
approvato e avviato l'iter per il piano regolatore generale e
guarda caso si parlerà per l'ennesima volta del nuovo piano
regolatore generale.
Quindi, intervenite immediatamente, prima che poi intervengano
altre sedi, grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Zito, onorevole Falcone e onorevole
Assenza, prima dell'onorevole Assenza c'era l'onorevole Panepinto.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
rappresentare due questioni, uno al vicepresidente della Regione,
assessore Lo Bello, e quindi di rappresentante del Governo, che è
relativo alla questione della condizione di difficoltà e di
imbarazzo in cui vivono oggi le province regionali siciliane o le
ex province.
Le stesse si trovano commissariate con dei commissari ad acta che
teoricamente, o meglio legislativamente, non sono deputati alla
gestione complessiva dei Governi di questi enti di area vasta, per
cui atteso che la legge è stata già pubblicata la settimana scorsa,
si chiedeva di poter nominare i commissari, così come la legge 26
con la quale abbiamo riferito i termini della proroga dei
commissariamenti nelle varie province.
La seconda questione la rivolgo all'assessore Lo Bello, nella sua
delega di assessore alla formazione, ma la rivolgo anche alla
Presidenza di questa Assemblea, ed è relativa alla commissione di
indagine Presidente e studi sulla formazione professionale, io
prego questa Presidenza, ma prego anche i colleghi capi gruppo di
nominare, di indicare al più presto i colleghi deputati che
compongono questa commissione, perché la stessa possa insediarsi e
possa iniziare a lavorare soprattutto con tutti quegli enti de
finanziati che oggi devono, ancora hanno dei debiti nei confronti
dei fornitori e dei dipendenti, e quegli enti de finanziati che
sono anche creditori nei confronti dell'assessorato e del
dipartimento alla formazione, per cui l'invito è quello di
accelerare le procedure di insediamento, grazie.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Falcone, quando saranno completate le
designazioni da parte dei gruppi, perché ci sono gruppi che
mancano.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Panepinto.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vicepresidente
Lo Bello chiedo la sua attenzione perché poc'anzi il collega del
Movimento Cinque Stelle ha sollevato il problema della
Sovrintendenza di Siracusa.
Siccome io credo che è obbligatorio, sono uno di quelli che
sostiene che anche in Sicilia si applica la normativa
anticorruzione, quindi con la rotazione dei dirigenti e, comunque,
di tutti i dipendenti regionali in posizione apicale, ma per
evitare situazioni equivoche, la stessa cosa è avvenuta nelle
scorse ore ad Agrigento (Io ho grande stima del direttore dei beni
culturali).
Possiamo provare in questa Regione a dare indicazioni univoche su
tutte le sovrintendenze? A Siracusa ci sarà una ragione, ad
Agrigento possibilmente rientra nella normalità, a Trapani sarà
un'altra cosa, però l'impressione che diamo è di una Regione
schizofrenica che si preoccupa di Agrigento e non si preoccupa di
Messina, si preoccupa di Siracusa e non si preoccupa di Catania.
Possiamo immaginare anche la sospensione di fronte ad un'azione,
assessorato per assessorato, generalizzata, per evitare che ognuno
possa sentirsi vittima di qualcosa che non c'è. Dobbiamo provare a
dare uniformità.
Per cui, la prego di concordare con il suo collega per i beni
culturali, sentendo il Direttore regionale del personale, di grande
attaccamento alle istituzioni, di sospendere le rotazioni dei beni
culturali della provincia di Agrigento, così come quella di
Siracusa.
Credo che sia necessario, anche alla luce del fatto che il Governo
si è insediato da poco, non è ancora completo in tutte le sue
strutture, per cui credo che sia necessario dare, anche in termini
di immagine, un'immagine positiva del nuovo Governo, dei suoi
assessori e dei suoi direttori.
Per cui, per evitare di presentare ordini del giorno, gradirei che
il Vicepresidente Lo Bello se ne facesse carico direttamente, dando
un segnale ben preciso chiedendo con una direttiva la sospensiva di
tutti i provvedimenti, in tutte le sovrintendenze che non siano
regolamentate da un'azione unica a livello assessoriale.
ASSENZA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
premetto che mi dispiace che il dibattito sia rinviato a martedì
prossimo perché evidentemente i criteri di lettura o di ermeneutica
dei testi sono diversi da parte mia e da parte del Vicepresidente
Lo Bello e del Presidente Marziano.
Detto questo, Presidente, mi rivolgo a lei personalmente come
Presidente di quest'Assemblea, per sapere se è vero che ad oggi, 26
novembre 2014, i trasferimenti da parte della struttura del Governo
regionale all'Assemblea sono in ritardo di ben 47 milioni su 149.
PRESIDENTE. E' proprio così, onorevole Assenza.
ASSENZA Se è proprio così, signor Presidente, io vorrei capire il
perché del ritardo di questi trasferimenti o se quest'Assemblea sia
considerata dal nostro Governo regionale quasi un peso e da
ostacolare ad ogni piè sospinto anche con questi mezzucci.
Non vorrei, caro Presidente, che su questo ritardo possano anche
influire argomenti particolari da trattare come quello odierno che
riguardano la posizione del direttore regionale dottoressa
Monterosso.
PRESIDENTE. No, onorevole Assenza, non confondiamo i profili.
ASSENZA. Per carità Io la invito, Presidente, come massimo
rappresentante, oltre che come persona degnissima di
quest'Assemblea, di far sentire alta e forte la nostra voce nei
confronti di questo Governo, perché non è possibile che
all'undicesimo mese di legislatura ci sia ritardo nei trasferimenti
di oltre un terzo.
I dipendenti di quest'Assemblea credo che non siano di serie B
rispetto ai dipendenti del Governo regionale.
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
velocemente, se ci riesco, dare la mia solidarietà al collega Zito
che ha sollevato un problema di difficile situazione quale è quella
della Sovrintendenza di Siracusa e ricordare ai miei colleghi, agli
assessori no perché sono impegnati al telefono, avete questo brutto
vezzo di venire in Assemblea e di parlare al telefono anziché
ascoltare i deputati, ma questo se ci fate caso fa parte del
mancato rispetto che si ha nei confronti dei rappresentanti del
popolo, dicevo c'è questa vicenda gravissima, pesantissima che
succede a Siracusa.
Un sovrintendente viene sostituito a due mesi dalla naturale
scadenza senza che sia stato mai, da parte dell'Assessore in
carica, accusato di qualcosa, dopodiché ci sarà un giudice anche in
Sicilia, c'è stato un giudice che ha reintegrato al suo posto il
vecchio sovrintendente.
La direttrice del Museo Paolo Orsi , una donna di straordinaria
cultura, di straordinarie capacità, una archeologa vecchio stampo,
con la sua impostazione ideologica del ruolo che svolge, una
persona di grande correttezza e di grande competenza e di grande
onestà, viene nominata sovrintendente della più importante
sovrintendenza al mondo perché vorrei ricordare che la
sovrintendenza di Siracusa è superiore perfino a quella di Roma.
Un giorno viene sostituita e non riusciamo a capire per quale
motivo la dottoressa Beatrice Basile viene sostituita e viene
sostituita, però, con l'avallo del Governo che lei rappresenta
perché forse era più a sinistra dell'attuale Governo che si stava
spostando verso il centro e, di conseguenza, non poteva continuare
a svolgere quel ruolo.
Viene nominata una terza persona e comincia una intifada'
all'interno della sovrintendenza di Siracusa con il trasferimento
di soggetti che ricoprivano quel ruolo forse da più tempo rispetto
al previsto.
Per cui io ritengo che l'assessorato dovrebbe anche rispondere ad
una mia antica interrogazione parlamentare in cui chiedevo notizie
sul perché era stato sostituito originariamente il dottore Micale,
perché poi era stata sostituita la dottoressa Beatrice Basile, ma
gli assessori di questo Governo purtroppo non sanno leggere e,
quindi, non sanno scrivere perché non sono in grado di rispondere a
quelle che sono le interrogazioni del Parlamento, sono solo fra di
loro impegnati a farsi delle guerre intestine e per cui si sono
sostituiti sovrintendenti di Siracusa prima perché era vicino ad un
assessore perdente, poi perché era vicino ad un assessore vincente,
poi perché nel frattempo un altro assessore aveva avuto la meglio
sulla precedente che forse si era costruita una piscina abusiva e,
quindi, era stata sostituita e di conseguenza viene sostituita
anche una intellettuale di spicco notevole quale è Beatrice Basile.
E, quindi, fa bene l'onorevole Zito a sollevare questo problema.
Sarebbe ancora più opportuno che si occupasse della vicenda la
Procura proprio perché non è possibile che lo spoil system, come
ricordava l'onorevole Panepinto, avvenga solo ed esclusivamente per
motivazioni politiche e non avvenga, invece, per motivazioni legate
o a mancato rendimento oppure ad una presenza più lunga del
previsto nel posto.
All'assessore alla famiglia, a cui io auguro di essere uno
splendido assessore così come uno splendido professionista, vorrei
ricordare che c'è il problema delle case alloggio.
Stiamo parlando di 53 case alloggio che sono convenzionate con la
Regione, che ospitano oltre 750 ragazzi che sono ragazzi difficili,
sottoposti all'autorità giudiziaria, che sono stati sottratti alla
famiglia perché all'interno della famiglia venivano violentati,
venivano massacrati e, di conseguenza, occorreva sottrarre questi
ragazzi a questo inferno.
Da 12 mesi la Regione non paga queste case famiglia, da 12 mesi i
titolari delle case famiglia non pagano i lavoratori, i quali da
un po' di tempo, anche con il denaro che hanno, provvedono anche ad
acquistare il materiale di prima necessità per i ragazzi.
La scorsa settimana l'assessore Baccei è riuscito a liberare una
quota di 7 milioni di euro attraverso la quale è stato possibile
pagare fino al 31 dicembre 2013 perché ricordo che fino al 31
dicembre 2013 non erano stati pagati.
Adesso occorre necessariamente, Presidente dell'Assemblea, che si
attivi anche lei presso il Governo in maniera tale che vengano
sbloccati almeno ulteriori 7 milioni di euro per essere destinate
all'assessorato alla famiglia e per pagare il primo semestre perché
dalla prossima settimana i titolari, ma soprattutto i lavoratori
hanno deciso di fare una protesta che farebbe perdere la faccia
alla Regione, cioè sono pronti a riconsegnare i minori sottoposti
all'Autorità giudiziaria ai Tribunali, i quali non sono nelle
condizioni di accoglierli, non sanno come comportarsi con questi
bambini che sono sfortunati proprio perché violentati nella propria
casa e oggetto, quindi, di sevizie spesso nel loro nido familiare e
di conseguenza noi ci troviamo nella difficoltà grave di non
riuscire a gestire una situazione così complessa e così complicata.
Oggi all'Assessore ho riproposto il tema, c'è stato da parte
dell'Assessore ancora una volta una disponibilità ad affrontare e
risolvere il problema, sarebbe importante che lei Presidente
dell'Assemblea si facesse interprete di questo stato d'animo
difficile presso l'Assessore all'Economia per liberare una quota di
patto di stabilità, pari anche a 7 milioni di euro, per pagare il
primo semestre in maniera tale che si paghino i fornitori e i
lavoratori che in questi mesi, da 11 mesi a questa parte,
assicurano l'apertura di queste strutture pur non avendo lo
stipendio.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, lei mi sovraccarica di
responsabilità al di là del mio ruolo, chi doveva sentire ha
sentito, ci sono presenti diversi Assessori, è presente il
vicepresidente della Regione e chiaramente condividendo il suo
dire opererà di conseguenza.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici sarà in missione
dall'1 al 3 di dicembre.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 2 dicembre
2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I -COMUNICAZIONI
II - DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE IN
ORDINE ALLE ATTIVITA' DI TRIVELLAZIONE NEL TERRITORIO REGIONALE
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 18.57
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio