Presidenza del vicepresidente Venturino
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che chiesto congedo per la giornata di oggi
gli onorevoli Panepinto, Micciché e Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Precisazione relativa a missione
PRESIDENTE. Preciso che la missione degli onorevoli Cascio
Francesco, Cordaro, Cimino, Maggio e Cappello - di cui è stata data
comunicazione nella scorsa seduta - è da intendersi autorizzata
dal1'1 al 4 dicembre 2014
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell' Assessore per le attività produttive:
N. 1115 - Provvedimenti a seguito del DDG 1599 del 18 aprile 2012
in merito al finanziamento di linee di intervento in favore delle
imprese.
Firmatari:Assenza Giorgio; Ciaccio Giorgio
Con nota prot. n. 30696/IN.16 del 26 giugno 2013, il Presidente
della Regione ha
delegato l'Assessore per le attività produttive.
N. 1643 - Interventi per la valorizzazione della filiera
agroalimentare ed ittica attraverso l'utilizzo dei Distretti
produttivi riconosciuti dalla Regione siciliana.
Firmatari:D'Asero Antonino
Con nota prot. n. 39964/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le attività
produttive.
N. 1736 - Chiarimenti sulle modalità di partecipazione della
Sicilia all'evento 'Expo 2015'.
Firmatari:Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
Con nota prot. n. 40124/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per le attività
produttive.
- da parte dell' Assessore per la salute:
N. 1668 - Chiarimenti circa lo stato di attuazione delle
previsioni di cui ai D.lgs.
n. 33 del 2013 e n. 39 del 2013 relativamente alle cause di
inconferibilità e
incompatibilità afferenti al settore della dirigenza
sanitaria.
Firmatari:Zito Stefano; Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni
Carlo; C
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia;
Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Con nota prot. n. 40007/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente della
Regione ha
delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2044 - Chiarimenti in ordine all'avviso pubblico indetto
dall'Asp 7 di Ragusa
per medici da impiegare nell'assistenza sanitaria ai cittadini
immigrati.
Firmatari:Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano;
Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio
- da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente
N. 762 - Verifica dei lavori di completamento del porto di
Pantelleria (TP).
Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia;Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore;Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Con nota prot. n. 23103/IN.16 del 15/05/2014, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e l'ambiente.
N. 867 - Mancata applicazione dell'art. 4 della legge n. 447 del
1995, in ordine alla definizione dei 'criteri' in base ai quali i
comuni procedono alla zonizzazione acustica.
Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia;Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore;Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Con nota prot. n. 24310/IN.16 del 21/05/2014, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e l'ambiente.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Decadenza dei contributi in caso di delocalizzazione di imprese
con conseguente riduzione del personale. (n. 880)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Ferrandelli
in data 26 novembre 2014.
- Disegno di legge voto da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Aliquota IVA agevolata sui prodotti di prima necessità destinati
alla prima infanzia'. (n. 881)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lentini,
Cascio Salvatore, Coltraro, Currenti, Lantieri e Leanza in data 26
novembre 2014.
- Interventi in favore delle famiglie. (n. 882)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lentini,
Cascio Salvatore, Coltraro, Currenti, Lantieri e Leanza in data 26
novembre 2014.
- Norme in materia di trasferimenti per il servizio di vigilanza
venatoria nel Libero Consorzio di Caltanissetta. (n. 883)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Arancio,
Federico, Cancelleri, Dina, Falcone e Micciché in data 28 novembre
2014.
- Riassegnazione delle competenze in materia di attività
culturali, della musica e dello spettacolo all'Assessorato dei Beni
Culturali e dell'Identità Siciliana. (n. 884)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Anselmo,
Nicotra, Sammartino, Sudano e Ruggirello in data 28 novembre 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
dello Statuto recante Modifiche allo Statuto della Regione , in
materia di diritto di accesso ad Internet. (n. 874)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 27 novembre 2014.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Revisione normativa della disciplina per il pagamento dei
canoni di produzione delle cave. (n. 877)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 novembre 2014.
- Riordino del settore delle acque minerali e di sorgente.
Modifica alla legge regionale n. 9/2013, art. 14 recante
Disposizioni in materia di canoni delle miniere e delle sorgenti
di acqua minerale . (n. 878)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 26 novembre 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni normative sul governo del territorio. (n. 873)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 28 novembre 2014.
PARERE I, III e VI.
Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
riassegnato alla competente Commissione:
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
PRESIDENTE. Comunico che il disegno di legge n. 879:
Disposizioni finanziarie in favore della Crias , già assegnato con
nota prot. n. 12488/SG.LEG.PG. del 26 novembre alla III
Commissione, è stato riassegnato in data 27 novembre 2014 alla II
Commissione ed alla III Commissione per il parere.
Comunicazione di richieste di apposizione di firme a disegni di
legge
PRESIDENTE comunico che:
- gli onorevoli Marco Lucio Forzese, con nota prot. n.
12507/SG.LEG.PG. del 26 novembre 2014 e Vincenzo Fontana, con nota
prot. n. 12618/SG.LEG.PG. del 28 novembre 2014, hanno chiesto di
apporre la propria firma al disegno di legge n. 879: Disposizioni
finanziarie in favore della Crias ;
- l'onorevole Vincenzo Fontana, con note prot. nn. n. 12616-12617-
12620/SG.LEG.PG. del 28 novembre 2014, ha chiesto di apporre la
propria firma ai disegni di legge n. 868 Norme sui servizi per il
lavoro e istituzione dell'Agenzia per il lavoro , n. 864 Norme per
il personale delle Società per la regolamentazione del servizio di
gestione rifiuti (S.R.R.) e n. 867 Revisione della normativa
relativa al rilascio delle concessioni di beni demaniali e
sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia di
demanio marittimo ;
- l'onorevole Orazio Ragusa, con nota prot. n. 12619/SG.LEG.PG.
del 28 novembre 2014, ha chiesto di apporre la propria firma al
disegno di legge n. 878: Riordino del settore delle acque minerali
e di sorgente. Modifica alla legge regionale n. 9/2013, art. 14
recante Disposizioni in materia di canoni delle miniere e delle
sorgenti di acqua minerale' .
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute dal Governo ed assegnate
alle Commissioni competenti le seguenti richieste di parere:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III) - BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Accordo di
programma quadro. Interventi infrastrutturali per l'innovazione, la
ricerca e la competitività. (n. 43/III-II).
Pervenuto in data 25 novembre 2014.
Inviato in data 26 novembre 2014.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V) - BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- Fondo per lo sviluppo e la coesione 2007-2013. Accordo di
programma quadro. Interventi infrastrutturali per l'innovazione, la
ricerca e la competitività. Polo di eccellenza Calabria-Sicilia.
(n. 44/V-II).
Pervenuto in data 25 novembre 2014.
Inviato in data 26 novembre 2014.
Comunicazione di pareri resi
PRESIDENTE. Comunico che sono stati resi i seguenti pareri dalla
competenti Commissioni legislative:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Designazione direttori generali aziende del servizio sanitario
regionale. (n. 41/I).
Reso in data 19 novembre 2014.
Inviato in data 21 novembre 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Piano di riqualificazione e rifunzionalizzazione della rete
ospedaliera territoriale della Regione Sicilia. (n. 39/VI).
Reso in data 20 novembre 2014.
Inviato in data 26 novembre 2014.
Comunicazione di approvazione di risoluzione
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Servizi
sociali e sanitari' (VI) nella seduta n. 127 del 20 novembre 2014
ha approvato la risoluzione Piano di riqualificazione e
rifunzionalizzazione della rete ospedaliera territoriale della
Regione siciliana' (n. 26/VI).
Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le seguenti deliberazioni
della giunta regionale:
- n. 332 del 18 novembre 2014 relativa a: Piano di Azione e
Coesione (PAC) - Nuove azioni regionali. Azione B6 Interventi di
mitigazione del rischio idrogeologico.' Approvazione ;
- n. 333 del 18 novembre 2014 relativa a: Piano di Azione e
Coesione (PAC) III Fase - Nuove Azioni regionali - Azione 5.B.9
'Programmi Integrati nelle aree urbane'. Approvazione ;
- n. 334 del 18 novembre 2014 relativa a: Piano di Azione e
Coesione (PAC) - Azione Anticicliche A.9 e Azione Nuove Azioni
Regionali B.4 - Adozione definitiva ;
- n. 335 del 18 novembre 2014 relativa a: P.O. FESR Sicilia
2007/2013. Documento 'Requisiti di ammissibilità e criteri di
selezione' - Modifica dell'Obiettivo Operativo 6.1.4 - Adozione ;
Le predette delibere sono state trasmesse ai sensi dell'articolo
50 comma 3 della legge regionale n. 9/2009 alla II Commissione
legislativa e alla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea.
Copia delle stesse è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 2287 - Mitigazione dei danni cagionati da gliridi nel
territorio dei Nebrodi.
- Presidente Regione mediterranea
Grasso Bernadette Felice
N. 2289 - Notizie inerenti il Centro cardiologico pediatrico
mediterraneo posto all'interno dell'ospedale San Vincenzo di
Taormina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Forzese Marco Lucio
N. 2290 - Notizie inerenti l'Unità operativa complessa di
cardiologia dell'ospedale Cannizzaro di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Forzese Marco Lucio
N. 2291 - Notizie circa l'iter progettuale per la realizzazione
delle opere di depurazione delle acque reflue urbane previste
dall'Accordo di programma quadro rafforzato in attuazione della
delibera CIPE n. 60/2012.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 2292 - Notizie sul mancato utilizzo della casa ex GIL di Palma
di Montechiaro(AG).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
N. 2293 - Notizie sulla gravissima crisi che sta investendo
l'intero comparto della sanità in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
N. 2294 - Notizie sull'esclusione del Comune di Mascali (CT) dagli
incentivi per le zone franche urbane.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Musumeci Nello; Formica Santi; Currenti Carmelo; Ioppolo
Giovanni
N. 2295 - Notizie sulla vendita di beni immobiliari da parte dei
Commissari delle ex Province regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
N. 2296 - Notizie in ordine alla nomina dei revisori dei conti e
al consiglio di amministrazione della Fondazione Orchestra
sinfonica siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
- Assessore Economia
Cordaro Salvatore
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta orale:
N. 2288 - Chiarimenti sulla convenzione SEUS/Regione siciliana e
mancata ottemperanza al pronunciamento dell'Autorità giudiziaria
amministrativa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Germanà Antonino Salvatore
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 228 - Iniziative in ordine alle problematiche inerenti i
dirigenti generali di terza fascia dell'Amministrazione regionale.
- Presidente Regione
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
N. 229 - Misure urgenti a seguito di distacchi di utenza e per
calmierare le tariffe idriche nei comuni che hanno consegnato le
reti al gestore privato nell'agrigentino.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
N. 230 - Chiarimenti sulla ripartizione delle risorse finanziarie
in favore dei liberi Consorzi di Comuni.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 374 - Assoggettamento del 'Piano urbanistico attuativo variante
Catania Sud (P.U.A. - V.C.S.)' alla valutazione ambientale
strategica.
Ciancio Gianina; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 25/11/14
N. 375 - Trasferimento dei beni confiscati alla criminalità
organizzata, destinati alla vendita, al personale delle Forze
armate e al personale delle Forze di polizia.
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Presentata il 28/11/14
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la giornata di
oggi, anche gli onorevoli Federico e Milazzo Antonella.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura del seguente comunicato
dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
del 2/12/2014: La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari, riunitasi oggi, sotto la presidenza del Presidente
dell'Assemblea, onorevole Ardizzone, presente il Vicepresidente
vicario, onorevole Venturino, e con la partecipazione del Vice
Presidente della Regione, Maria Lo Bello, ha deliberato la
seguente agenda dei lavori parlamentari.
L'Aula terrà seduta oggi, martedì 2 dicembre 2014, per il
dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Regione in
ordine alle attività di trivellazione nel territorio regionale.
In accoglimento della richiesta del Gruppo parlamentare Nuovo
Centro Destra , impegnato per ragioni di partito in data 3 dicembre
2014, i lavori d'Aula - secondo prassi consolidata - saranno quindi
rinviati a martedì, 9 dicembre 2014, per il seguito del dibattito
di cui sopra.
Una nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari sarà
convocata per la programmazione dei lavori del corrente mese di
dicembre .
trivellazioni nell'ambito regionale
Presidenza del vicepresidente Venturino
Dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Regione in
ordine alle attività di trivellazione nel territorio regionale
PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno Dibattito
sulle comunicazioni del Presidente della Regione in ordine alle
attività di trivellazione nel territorio regionale .
E' iscritto a parlare l'onorevole Trizzino.
Ne ha facoltà.
TRIZZINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, ho
ascoltato il suggerimento del vice Presidente della Regione e ho
guardato sotto i miei piedi e sopra la mia testa e ho visto i
siciliani; ho guardato ancora meglio, ma ho visto, anzi non ho
visto, nemmeno l'ombra dell'accordo firmato dal Presidente della
Regione, ciò che però ho trovato è un mero accordo privo della
manifestazione di volontà dei cittadini, privo della condivisione
politica e privo di logica, nel quale si dichiara un progetto che
già negli anni 50 sarebbe stato definito obsoleto .
Mentre in Europa si discute di economia circolare, delle nuove
procedure di rinnovo delle principali direttive in materia di
ambiente e sviluppo che coniugano crescita e rispetto del
territorio, mentre si discute di blu economy in sostituzione della
green economy, che è ormai già vecchia, mentre gli stati che il
protocollo di Kyoto indicava come Paesi in via di sviluppo danno
luce a tecnologie capaci di azzerare l'emissione di CO2, la Sicilia
continua ad investire nel più vecchio modello industriale degli
ultimi cento anni. Nella sostenuta requisitoria a sostegno delle
compagnie petrolifere, è stato dichiarato che il contestato
articolo 38 del decreto 133 lo sblocca Italia riconosce alle
regioni il ruolo non più marginale nei procedimenti autorizzatori
per le attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi.
Se il testo sul quale si è documentato il vice presidente è lo
stesso pubblicato nella Gazzetta, allora mi duole precisare che si
tratta di un'affermazione non vera. Già dalla prima lettura
dell'articolo 38 è evidente il ruolo predominante dello Stato che
in piena autonomia predispone un piano delle aree in cui non sono
consentite le attività di ricerca, vincolando i territori senza che
venga coinvolto in nessuna maniera l'ente locale. Ricordo che
l'articolo 117 al terzo comma della Costituzione prevede la potestà
legislativa concorrente in ordine alla produzione, al trasporto e
alla distribuzione di energia elettrica, potestà che alla Regione
viene sottratta per un asserito carattere di interesse strategico
delle attività di estrazione petrolifera.
La Corte Costituzionale sul punto ha più volte affermato che
l'interesse strategico non legittima lo Stato ad esercitare le
funzioni legislative in modo tale da eludere le garanzie previste
dalla Costituzione a tutela degli enti locali. Tutto questo, ed è
qui assurdo, è perfettamente chiaro al Governo che testualmente
dichiara: è vero che lo sblocca Italia prevede il via libera alle
trivellazioni e se le Regioni non dovessero dare le autorizzazioni
le carte passerebbero al Ministero dell'Ambiente che in toto si
sostituirebbe alle Regioni , quindi oltre al danno la beffa.
Oltre allo scippo al territorio anche la violazione costituzionale
della libertà di autodeterminazione della Regione. La Sicilia,
continua il Vicario, dopo la Basilicata e l'Emilia, è la terza
regione per tasse, royalties, e fiscalità sulle estrazioni
petrolifere. Il ministro dello Sviluppo Economico però afferma
tutt'altro; dati alla mano, cioè quelli forniti dal MISE, il
gettito delle royalties per il 2014 in Sicilia è di un milione e
mezzo di euro mentre per la Basilicata è di 150 milioni, quindi
mancano in questo momento all'appello 56 milioni così come asserito
la settimana passata.
Decine di amministratori politici, personalità, nonché le
principali associazioni della pesca aderendo ad un appello lanciato
da Greenpeace hanno dichiarato che le trivelle non sono compatibili
con l'interesse generale dei cittadini.
Il Vice Presidente ha affermato in quest'Aula, invece, che
trivelle e pesca possono convivere. Bene, la prossima volta queste
affermazioni vanno riferite in Commissione, davanti a quelle stesse
Associazioni di categoria che due settimane fa protestavano in
audizione.
Mi preme sottolineare che tanto il precedente Governo regionale
quanto l'attuale Governatore durante la campagna elettorale hanno
firmato un appello dichiarandosi contrari alle trivellazioni.
Ora, fortunatamente, il Presidente ci ha abituato a queste finte
promesse, quindi in fin dei conti potevamo anche aspettarci questa
marcia indietro ma non fino a questo punto. Forse la questione sta
passando sotto gamba e l'assenza qualificata in quest'Aula lo fa
capire.
Il Presidente firmando ben due protocolli ha infatti svenduto il
territorio, l'ambiente e la piccola e media impresa siciliana, cioè
quella che un Governatore mediamente responsabile dovrebbe
custodire con tutte le sue armi.
L'ambiente, che dallo scanno più alto di quest'Aula - e non mi
riferisco certo al Vicepresidente ma al Presidente dell'Aula - è
stato definito mero problema ideologico, non lei ma il Presidente
Ardizzone, come se difendere l'ambiente fosse una perdita di tempo,
come se la Sicilia non appartenesse né all'Europa, né alle sue
leggi.
Si passa il tempo a reclamare l'autonomia statutaria quando di
fatto noi siamo già a Regione autonoma dall'Europa. Noi siamo i
primi in classifica per le procedure di infrazione e i primi in
classifica per disattendere il programma energetico venti, venti,
venti.
Le ricerche petrolifere, così come previste dall'articolo 38 dello
Sblocca Italia, non porteranno alcuna ricchezza se non agli stessi
petrolieri che, a poco costo, potranno estrarre greggio di bassa
qualità per qualche anno - e le stime più recenti indicano nemmeno
un decennio - non illudiamoci poi sui posti di lavoro e la
continuità di quelli esistenti.
I due protocolli usano questa scusa per celare un accordo che farà
comodo solo alle compagnie petrolifere e questo il Presidente
chiaramente lo sa bene, così come lo sanno anche i Presidenti della
Regione Basilicata ed Emilia dove si protesta, qua invece anziché
protestare si vende al ribasso.
Secondo quanto riferito dall'Assessore, l'accordo del 4 giugno
prevede il progetto di costruzione di due piattaforme offshore per
la ricerca e la coltivazione di idrocarburi, il tutto per
potenziare un sistema estrattivo in uno specchio d'acqua, quello
del Canale di Sicilia, che l'ISPRA ha definito unico e
caratterizzato da una biodiversità dal valore inestimabile ma
potenzialmente fragile.
Questi elementi, però, non sono stati per nulla presi in
considerazione né dal protocollo del 4 giugno, né da quello del 6
novembre, né dall'Addendum che, concedetemelo, ha il sapore del
contentino più di una correzione degli errori materiali fatti dai
primi due documenti.
Nessuno di questi atti tiene conto del fatto che la ricerca di
idrocarburi ha un impatto negativo non sono per le attività di
estrazione in se ma anche e soprattutto per l'esplorazioni
sismiche, le perforazioni e gli scarti, cioè i fanghi da
trivellazione. Ed, invece, nel lungo monologo che abbiamo sentito
la settimana scorsa non si è detto nulla di tutto questo, salvo poi
riferire che i servizi delle piattaforme sono trattati e depurati,
come se il problema delle trivellazioni fossero i servizi igienici
che utilizzano gli addetti ai lavori.
Lo ricordo a me stesso, le ricerche di idrocarburi sul fondo del
mare si effettuano mediante test sismici generando onde d'urto
attraverso gli argan. I testi sismici che, come riporta la
letteratura scientifica, determinano impatti sull'ambiente marino e
in particolare sui pesci e sui molluschi, danneggiando, altresì, i
fondali che chiaramente come è noto sono fondamentali per
l'alimentazione marina.
Alla luce di tutto questo io invito il Presidente a sedersi con i
pescatori e dimostrare che questi sistemi sono compatibili con la
loro attività.
E' previsto, inoltre, un progetto di ricerca di idrocarburi nelle
aree tra Capo Passero e Malta e tra Malta e Pantelleria, ignorando
che queste aree sono state considerate sia dalla Convenzione di
Barcellona che da quella a tutela dei mammiferi marini come luoghi
meritevoli di tutela per l'importanza critica delle numerose specie
protette.
Se il Governo regionale avesse preso in considerazione anche gli
interessi dei pescatori non avrebbe mai firmato un accordo senza
tener conto che il Banco di Malta è noto per la presenza di fondali
ad elevata biodiversità, senza nemmeno contare poi che nell'area
prospiciente Pantelleria sono presenti banchi di corallo protetti
niente di meno che dalla Direttiva Habitat.
Proprio per tali caratteristiche la FAO ha individuato nel
Mediterraneo sub aree di pesca chiamate GSA. Ora, soltanto nello
Stretto di Sicilia ce ne sono tre. Chiaramente tutto questo è
compatibile sia col petrolio, con le trivelle che con le
piattaforme. E questo è un invito alla riflessione.
Lo sversamento massiccio di petrolio e la conseguente tragedia
ambientale verificatesi quattro anni fa nel golfo del Messico, ha
indotto molti a riflettere seriamente sul fatto che l'unico modo
per evitare catastrofi ecologiche è quello di uscire
progressivamente dall'impiego di fonti fossili per guardare
chiaramente a quelle rinnovabili. Lo stesso Presidente degli Stati
Uniti ha paragonato la marea nera causata dall'esplosione della
piattaforma British Petroleum ad un'epidemia i cui effetti
bisognerà combattere per anni, rilanciando ancora una volta il tema
delle energie pulite.
Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi e l'immenso traffico di
idrocarburi rappresentano inequivocabilmente un settore economico
che nel breve periodo è destinato al declino e, soprattutto,
continua a costituire un enorme rischio ambientale e
conseguentemente economico.
Adesso però non si pensi che l'Italia sia esente da questi rischi,
allo stesso modo del disastro degli Stati Uniti, il mare italiano
ha conosciuto tragedie come quella della petroliera arenata nel
golfo di Genova dove si innescò un incendio che causò lo
sversamento di oltre cento mila tonnellate di petrolio grezzo.
Provate ad immaginare cento mila tonnellate di petrolio greggio
davanti la costa di Scala dei Turchi, basterebbe soltanto il
potenziale rischio di una siffatta tragedia ambientale, e
chiaramente economica, per fare riflettere anche un governatore
mediamente responsabile. Ciò che invece viene affermato dal Governo
è che l'inquinamento, e cito testualmente è prodotto da navi merce
a gasolio , cioè come dire che a Siracusa l'inquinamento
atmosferico è prodotto dal traffico veicolare.
Volgo al termine Presidente, con una domanda al Presidente della
Regione: preso atto dei bassi introiti che la Regione incassa
sottoforma di royalties, ed alla luce della scarsa qualità del
livello di estrazione di greggio di certo incapace, parliamoci
chiaro, a salvare l'indotto industriale, le chiedo quali sono i
benefici delle nuove trivellazioni al netto della reale perdita di
posti di lavoro, sia nel settore della pesca e del turismo.
In realtà io so già la risposta, la sappiamo entrambi, la
differenza è che noi la stiamo dicendo e il Presidente invece si
trincera dietro la scusa della salvaguardia dei costi di lavoro,
che sa bene, meglio di me, che alla prima occasione verranno
traditi.
Alla fine gli unici che in questa operazione ci guadagneranno sono
soltanto le compagnie petrolifere, a noi il contentino di qualche
tassa pagata in più in cambio della nostra salute, della morte
dell'economia locale, e della devastazione del paesaggio, che a
breve si troverà trivelle davanti le più pregiate coste siciliane.
Almeno sapremo chi ringraziare.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne ha
facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, credo
che a partire dalla relazione che l'assessore Lo Bello ha letto
nella seduta precedente, che ha fatto chiarezza sui contenuti del
protocollo firmato con Assomineraria prima, e con l'Eni dopo, fra
l'altro il protocollo con l'Eni è un protocollo nazionale che ha
visto coinvolti i sindacati nazionali, la Presidenza del Consiglio,
l'Eni, oltre che la Regione siciliana, quindi era un fatto pubblico
che io considero estremamente positivo, anche perché ha consentito
di salvaguardare l'occupazione nell'area di Gela con un intervento
che, a regime, consentirà di superare alcune lavorazioni inquinanti
e di sperimentare nuove forme di intervento nel campo dell'energia,
in questo caso, pulita.
Il tema della trivellazione è certamente un tema delicato e
complesso. In un mare chiuso come il Mediterraneo, se ci fosse un
ragionamento globale, si potrebbe anche immaginare di non dare
corso a trivellazioni, ma noi sappiamo qual è, in questo campo, da
un lato la competizione globale per detenere le fonti di energia e
non c'è un patto tra Stati per governare in maniera razionale
questo processo, e in più com'è noto, alcuni paesi che si
affacciano sul Mediterraneo, hanno già deciso di dare corso a
richieste da parte delle compagnie petrolifere per procedere alle
trivellazioni.
Noi parliamo del Mediterraneo, ma per quanto riguarda l'Italia,
certamente il bacino più delicato è il Mediterraneo e tutti
sappiamo, che già la Croazia, il Montenegro e altri paesi si
appresterebbero ad autorizzare le trivellazioni.
E' chiaro che l'Italia in questo contesto non si può sottrarre
all'opportunità di intervenire anche in questo campo.
Naturalmente, è evidente che le tecnologie di oggi consentono di
fare operazioni di questo genere in assoluta sicurezza.
La Regione siciliana su questo credo abbia, non solo il diritto ma
anche il dovere, pure in presenza di una normativa che assegna allo
stato il potere di autorizzare le trivellazioni in mare, tenuto
conto che si tratta di interventi che, comunque hanno bisogno di un
appoggio a terra, nella nostra regione, deve far valere, deve
essere assolutamente intransigente sul tema della trivellazione in
assoluta sicurezza, proprio perché le tecnologie lo consentono,
come peraltro verso, ed è incorso su questo terreno un confronto
che mi auguro abbia un esito positivo.
In questo quadro c'è anche la discussione prevista con la
deputazione al Parlamento nazionale dei deputati siciliani per fare
in modo che i benefici dell'eventuale estrazione possano ricadere
in misura cospicua sul bilancio della Regione siciliana, sulla base
del principio della titolarità delle aree, ma soprattutto, facendo
valere, in termini positivi per la Sicilia, l'esigenza che il
rapporto su questo terreno tra noi e lo Stato (il problema riguarda
il Governo regionale e il Governo nazionale) si sviluppi in maniera
tale da privilegiare la nostra regione.
Se si affronta in termini razionali questo tema si capisce, al di
là, di posizioni che io comprendo, da parte di settori
dell'ambientalismo, ma anche di settori della politica, si capisce
che si potrebbe lavorare tutti assieme, parlo in particolare
dell'Assemblea Regionale Siciliana, (questo è lo sforzo che stiamo
tentando di fare anche nel Gruppo parlamentare del PD, dove
legittimamente si stanno confrontando opinioni diverse) per dare
protagonismo alla Sicilia, vincolare il Governo regionale ad
un'azione nei confronti del governo nazionale, non già per mettere
in discussione un potere da parte dello Stato, che è del tutto
naturale che ci sia, - il mare è difficile considerarlo territorio
nazionale, ma è così dal punto di vista dei regolamenti
internazionali, non potrebbe mai essere considerato un mare,
diciamo così, regionale, a secondo appunto delle regioni che si
affacciano sul mar Tirreno, sul mare Adriatico o sul mare Ionico.
Quindi ci vuole invece il riconoscimento delle buone ragioni della
Sicilia sia per quanto riguarda l'assoluta necessità che qualunque
intervento sia pienamente compatibile con lo straordinario
patrimonio ambientale che la Sicilia ha, sia in termini di ricadute
economiche per una regione, fra l'altro che ha straordinario
bisogno di risorse da destinare ad investimenti che siano, come
dire, che portino occupazione ma che soprattutto siano dal punto di
vista ambientale sostenibili. Da questo punto di vista,, quello che
h intervenuto a Gela dovremmo tentare quell'intesa, tentare di
estenderla ad altre aree a rischio della Sicilia. In particolare a
Priolo e a Milazzo e soprattutto potremmo anche darci l'indirizzo
che le risorse che dovessero derivare da questi interventi possano
essere destinati a bonificare aree che ne hanno bisogno in Sicilia,
per interventi industriali che certamente non sono stati sensibili
ai problemi ambientali o per esempio per affrontare il tema della,
che adesso è ritornato drammaticamente di attualità, di bonificare
tutto quanto, tutto l'amianto. Noi abbiamo fatto una legge
regionale pure in questo campo, tutto l'amianto che deve essere
eliminato ed è presente in maniera significativa nella nostra
regione.
CAPPELLO. Chiedo di palare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, battuta per
battuta, lei se lo ricorda dove lo mandò la base a suo tempo, vero?
Per cui cerchiamo di evitare facili battute. Ma io con molta
franchezza, ancora non sono riuscita a capire a cosa ci servano
queste giornate di dibattito e non sono riuscito a comprenderlo
perché dopo l'approvazione delle due mozioni, questo Governo che è
nuovo, e che quanto meno dovrebbe essere coerente, dovrebbe portare
ed essere consequenziale con le risultanze di queste mozioni e
invece, su richiesta del Presidente Ardizzone, che come vedo è
venuto in soccorso di questo governo e adesso spiegherò anche il
perché, stiamo consumando due giorni in un dibattito che non solo
vede una scarsissima partecipazione di deputati ma che è anche
inutile perché come ha detto il vice Presidente, questo Governo
darà corso comunque all'accordo e a tutto quello che ne consegue.
Ora il Presidente Ardizzone e, mi dispiace che non ci sia, è venuto
in soccorso a Crocetta nella misura in cui ha cercato di dare a
questo tema una impostazione economica tentando di negarla a quel
famoso disegno di legge voto che abbiamo approvato sull'articolo
36. Allora cosa vuole proporre al popolo siciliano che è una cosa
molto intelligente politicamente. Ma è assolutamente fuorviante
perché si pone in netta contrapposizione con tutto quello che testè
qui ha dichiarato in maniera chiara, puntuale e precisa il
Presidente della IV Commissione, ossia il Presidente.
PRESIDENTE. Stanno rientrando, sono un attimo via. Non urli
onorevole Greco, non scambi quest'Aula per un altro luogo.
CAPPELLO. Presidente Trizzino, perché proporre le trivellazioni e
dire ai siciliani guardate che da queste ne avremo un vantaggio
economico' e quantificare questa cosa con la somma di 8 miliardi
di euro, che certamente si riferisce agli introiti derivanti dalle
coltivazioni e concessioni già rilasciate e non certo a quelle che
si rilasceranno o a quella che è stata rilasciata attraverso
l'accordo, ribadisco è assolutamente fuorviante.
Però, dico signor Presidente, già l'onorevole Trizzino ha indicato
oggi, ieri l'onorevole Foti e l'altro ieri l'onorevole Palmeri,
quali sono le ragioni per le quali il Movimento Cinque Stelle si
oppone a questo scellerato provvedimento ed io voglio concludere in
questo modo.
Noi stiamo cominciando il mese di dicembre nel peggiore dei modi
perché se è vero che ci sarà soltanto quest'Aula e non altre, cioè
domani non ci sarà Aula e, visto che non ci sono neanche
Commissioni, mi consenta, mi sento un ladro di stipendio perché
questa settimana sono venuto a Palermo, starò un giorno e poi dovrò
tornare a casa, quindi, sto defraudando e derubando i siciliani di
soldi che, invece, potevano essere utilizzati in altro modo ed
invece abbiamo mozioni, abbiamo disegni di legge, abbiamo una serie
di provvedimenti e perdiamo tempo per qualcosa per il quale il
Governo ci ha detto che andrà avanti comunque.
E, allora, siccome non siamo interessati a questa pantomima il
Movimento Cinque Stelle abbandona l'Aula e vi lascia a questo
soliloquio cui avete dato corso e se ne va.
(Al termine dell'intervento dell'onorevole Cappello i deputati del
Movimento Cinque Stelle si allontanano polemicamente dall'Aula)
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappello, probabilmente il Capogruppo
non l'ha informata che sono state programmate delle Commissioni e
che venerdì ci sarà un importante incontro con la deputazione
nazionale proprio per continuare il dibattito ed approfondire la
questione sulle trivellazioni. Ci deve essere un problema di
comunicazione all'interno del vostro Gruppo.
FERRANDELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono sicuro
che i colleghi del Movimento Cinque Stelle mi seguiranno in
streaming, ora che sono fuori. Devo dire che è desolante parlare ad
un Aula comunque vuota ma ci sono i colleghi e c'è chi fuori da qui
può sicuramente sentirci. Devo dire che oggi è la giornata del
dibattito, ma faremo un'altra giornata di approfondimento martedì
quando verrà qui, signor Presidente, il Presidente della Regione,
l'onorevole Crocetta, e ci saranno le votazioni. Vedo adesso
l'assessore per i lavori pubblici per cui mi sento anche
confortato.
Devo dire che non posso non esprimere la stessa preoccupazione che
è stata espressa da alcuni colleghi parlamentari. Proprio oggi in
IV Commissione è stato votato un disegno di legge, così come diceva
il Presidente, l'onorevole Trizzino, che prevede la possibilità di
dare la parola ai siciliani per decidere quale il futuro sul resto
della Sicilia.
Devo dire che resto molto perplesso dall'azione del Governo, di un
Governo che in campagna elettorale ha fondato la propria azione a
sostegno delle biodiversità, a sostegno delle energie rinnovabili,
a sostegno delle nuove generazioni e che oggi ci porti invece un
accordo che ci riporta cent'anni indietro. C'è grande
preoccupazione. E' stato già depositato la settimana scorsa un mio
ordine del giorno che dice di impugnare proprio questo articolo
dello Sblocca Italia.
Guardi, signor Presidente, io no sono contrario in toto allo
Sblocca Italia, sono convinto che all'interno dello Sblocca Italia
ci siano degli elementi di grande novità e degli elementi di grande
utilità soprattutto per quanto riguarda, per esempio, gli
interventi per le scuole ma per quanto concerne questa materia e
per quanto concerne le nuove autorizzazioni, sono convinto che
tutto il Parlamento siciliano dovrebbe insorgere, dovrebbe
insorgere intanto per un atto di dignità perché prima di dividersi
tra il sì ed il no alle trivelle dovremmo avocare a noi la
competenza e non in questo essere commissariati.
Dovremmo pretendere che sia il Parlamento e che sia il Governo
della Regione a decidere in maniera energica. E, guardate, in
un'Europa ed in un mondo che guarda al protocollo di Kioto, che
guarda alla strategia europea del 2020, alla riduzione delle
energie prodotte da carboni fossili e che dovrebbe guardare alle
rinnovabili e sicuramente a delle strategie che guardino alle nuove
generazioni, trovo veramente in controtendenza un atto del genere.
Ed è il motivo per il quale, nell'ordine del giorno che ho
presentato, chiederemo l'impugnativa innanzi alla Corte
Costituzionale, di questo articolo dello Sblocca Italia perché
siamo convinti che debba essere la Sicilia a ritornare ad avere la
competenza e soprattutto credo che sia anche demagogico, invece,
dall'altra parte, riproporre sempre il tema dei livelli
occupazionali garantiti tramite l'estrazione del petrolio e che sia
demagogico pensare al mantenimento di posti di lavoro perché stiamo
spostando soltanto nel tempo quelle che sono le catastrofiche
conseguenze.
Stiamo spostando la problematica sui livelli occupazionali di
qualche anno perché le fonti non rinnovabili chiaramente hanno un
tempo limitato, invece io credo che qui dovremmo fra di noi
ammazzarci di lavoro per pensare invece a quali energie rinnovabili
per la Sicilia, a quale piano energetico, al quale guardare le
nuove generazioni e come pensare a livelli occupazionali in
crescita, duraturi e che sicuramente non sono schiavi da energia
del petrolio. Guardi, io ho sottoscritto ed ho portato avanti
questo programma in campagna elettorale.
Non ne ho portati altri e non posso continuare a sostenere su
questo un'azione del Governo che, penso, sia completamente fuori
rotta rispetto a quanto dichiarato ai siciliani nei mesi passati,
durante quella campagna elettorale che il 28 ottobre del 2012 ci ha
dato l'opportunità di guadagnare questa Regione. E poi il dibattito
sull'inquinamento, le nuove tecnologie delle trivelle, guardate,
non è così. Non è così. E devo dire che già l'estrazione di sé per
sé, i liquidi che devono essere buttati sul fondo del litorale o
del suolo sono così inquinanti, per consentire la perforazione, che
la dispersione di questi liquidi provoca dei danni irreparabili per
l'ambiente, e sono, alla luce di tutti, anche le grandi
malformazioni delle malattie che ci sono, i siti che già sono
inquinati. E noi invece a guardare alla Sicilia, terra della luce,
terra del mito, terra della cultura, a guardare a una Sicilia che
investa nel futuro, riguardiamo indietro e pensiamo invece ancora
ad un modello basato sulla combustione fossile e sulla perforazione
del nostro territorio. Sopratutto in un territorio sismico e con
grandi articolazioni, con grandi problemi.
Neanche la commissione Ichese, che è la Commissione internazionale
che prevede proprio i rischi sismici derivanti dalle trivellazioni
in zona sismica, si è espressa e noi pur non sapendo questo stiamo
continuando con delle trivellazioni. Guardate, noi siamo davanti ad
una scelta epocale. Io ho il dovere per età e anche per mandato di
guardare alle prossime generazioni.
Di guardare al 2010. Comprendo che molti di quelli che sono al
Governo, che sono qui seduti fra questi banchi, non si pongono
questo problema. Si pongono il problema dell'oggi, e molti forse
anche per condizioni anagrafica non si pongono il problema del
2020, del 2030, del 2040. Io non posso che pormelo. E devo dire che
mi dispiace. Da una terra in cui dovremmo dire 'I have a dream',
noi diremmo 'I have a drill', quindi credo che questa sia una
grande sconfitta per la Regione siciliana ed è il motivo per il
quale oggi voglio fare sentire ancora forte la mia voce. Non mi
omologo. Non abbasso la testa. Non sarò il servo utile e anche lì
dove il mio partito avesse bisogno di un approfondimento, avesse
bisogno anche di qualcuno che lo ridesta alle proprie
responsabilità, io sarò pronto a farlo, ma non abbasserò la testa.
Perché io sono convinto che soltanto i territori e soltanto le
popolazioni possono decidere del futuro dei territori e delle
popolazioni. Non possiamo nell'Europa delle federazioni,
nell'Europa in cui si pensa al decentramento, nell'Europa delle
città, nell'Italia delle cento città, nell'Italia in cui i comuni
guardano direttamente ad una progettualità diretta, con l'Unione
Europea, pensare invece che da Roma arrivi una normativa che ci
blocca, che ci zittisce e che decide di quale modello noi dobbiamo
dotarci per il futuro della Regione siciliana.
E' il motivo per il quale mi rivolgo ai colleghi dell'opposizione,
ai compagni delle 5 Stelle, ai colleghi della maggioranza, perchè
noi abbiamo una grande responsabilità e questa responsabilità, sono
sicuro, non alberga soltanto nella mia coscienza, ma sono con vinto
che alberga anche nelle coscienze di ognuno di voi. Non possiamo
far finta di nulla.
Non giriamoci, continuiamo a mantenere la schiena dritta e la
testa alta perché il futuro delle prossime generazioni dipenderà
dal nostro voto e dal nostro impegno.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 9
dicembre 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I -COMUNICAZIONI
II - SEGUITO DEL DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
DELLA REGIONE IN ORDINE ALLE ATTIVITA' DI TRIVELLAZIONE NEL
TERRITORIO REGIONALE
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 17.00
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio