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Resoconto d'Aula della Seduta n. 201 di martedì 02 dicembre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che chiesto congedo per la giornata  di  oggi
  gli onorevoli Panepinto, Micciché e Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.

                   Precisazione relativa a missione

   PRESIDENTE.  Preciso  che  la  missione  degli  onorevoli   Cascio
  Francesco, Cordaro, Cimino, Maggio e Cappello - di cui è stata data
  comunicazione  nella  scorsa  seduta - è  da intendersi autorizzata
  dal1'1 al 4 dicembre 2014
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

     - da parte dell' Assessore per le attività produttive:

   N.  1115 - Provvedimenti a seguito del DDG 1599 del 18 aprile 2012
  in  merito al finanziamento di linee di intervento in favore  delle
  imprese.
   Firmatari:Assenza Giorgio; Ciaccio Giorgio
   Con  nota  prot. n. 30696/IN.16 del 26 giugno 2013, il  Presidente
  della Regione ha
   delegato l'Assessore per le attività produttive.

   N.   1643   -  Interventi  per  la  valorizzazione  della  filiera
  agroalimentare  ed  ittica  attraverso  l'utilizzo  dei   Distretti
  produttivi riconosciuti dalla Regione siciliana.
   Firmatari:D'Asero Antonino
   Con  nota prot. n. 39964/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente
  della  Regione  ha delegato l'Assessore regionale per  le  attività
  produttive.

   N.  1736  -  Chiarimenti  sulle modalità di  partecipazione  della
  Sicilia all'evento 'Expo 2015'.
   Firmatari:Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
   Con  nota prot. n. 40124/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente
  della  Regione  ha delegato l'Assessore regionale per  le  attività
  produttive.
   - da parte dell' Assessore per la salute:

   N.   1668  -  Chiarimenti  circa  lo  stato  di  attuazione  delle
  previsioni di cui ai D.lgs.
   n.  33  del  2013  e n. 39 del 2013 relativamente  alle  cause  di
  inconferibilità e
   incompatibilità     afferenti  al  settore  della  dirigenza
   sanitaria.
   Firmatari:Zito Stefano; Mangiacavallo Matteo; Cancelleri  Giovanni
  Carlo; C
   Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti
   Angela; La Rocca Claudia;
   Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero;
   Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Con  nota prot. n. 40007/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente della
  Regione ha
   delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  2044  -  Chiarimenti  in  ordine all'avviso  pubblico  indetto
  dall'Asp 7 di Ragusa
   per  medici  da impiegare nell'assistenza sanitaria  ai  cittadini
  immigrati.
   Firmatari:Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
   Giovanni      Carlo;  Palmeri  Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
   Mangiacavallo        Matteo;  Zafarana  Valentina;  Cappello
   Francesco; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito Stefano;
   Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio

   - da parte dell'Assessore per il territorio e l'ambiente

   N.  762  -  Verifica  dei  lavori di completamento  del  porto  di
  Pantelleria (TP).
   Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La  Rocca Claudia;Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa   Salvatore;Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;   Zito
  Stefano
   Con  nota prot. n. 23103/IN.16 del 15/05/2014, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e l'ambiente.

   N.  867 - Mancata applicazione dell'art. 4 della legge n. 447  del
  1995,  in ordine alla definizione dei 'criteri' in base ai quali  i
  comuni procedono alla zonizzazione acustica.
   Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La  Rocca Claudia;Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa   Salvatore;Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;   Zito
  Stefano
   Con  nota prot. n. 24310/IN.16 del 21/05/2014, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per il territorio e l'ambiente.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Decadenza dei contributi in caso di delocalizzazione di imprese
  con conseguente riduzione del personale. (n. 880)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Ferrandelli
  in data 26 novembre 2014.

   -  Disegno  di  legge  voto  da  sottoporre  al  Parlamento  della
  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello  Statuto,  recante
   Aliquota  IVA agevolata sui prodotti di prima necessità  destinati
  alla prima infanzia'. (n. 881)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Lentini,
  Cascio Salvatore, Coltraro, Currenti, Lantieri e Leanza in data  26
  novembre 2014.

   - Interventi in favore delle famiglie. (n. 882)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Lentini,
  Cascio Salvatore, Coltraro, Currenti, Lantieri e Leanza in data  26
  novembre 2014.

   -  Norme  in materia di trasferimenti per il servizio di vigilanza
  venatoria nel Libero Consorzio di Caltanissetta. (n. 883)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Arancio,
  Federico, Cancelleri, Dina, Falcone e  Micciché in data 28 novembre
  2014.

   -   Riassegnazione  delle  competenze  in  materia   di   attività
  culturali, della musica e dello spettacolo all'Assessorato dei Beni
  Culturali e dell'Identità Siciliana. (n. 884)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Anselmo,
  Nicotra, Sammartino, Sudano e Ruggirello in data 28 novembre 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che i seguenti disegni di legge  sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -   Schema  di  progetto di legge costituzionale  da  proporre  al
  Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 41 ter, comma 2
  dello  Statuto recante  Modifiche allo Statuto della  Regione ,  in
  materia di diritto di accesso ad Internet. (n. 874)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 27 novembre 2014.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Revisione  normativa della disciplina  per  il  pagamento  dei
  canoni di produzione delle cave. (n. 877)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 novembre 2014.

   -   Riordino  del  settore  delle acque minerali  e  di  sorgente.
  Modifica   alla  legge  regionale  n.  9/2013,  art.   14   recante
   Disposizioni  in materia di canoni delle miniere e delle  sorgenti
  di acqua minerale . (n. 878)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 26 novembre 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disposizioni normative sul governo del territorio. (n. 873)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 28 novembre 2014.
   PARERE I, III e VI.

          Comunicazione di riassegnazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno  di  legge  è  stato
  riassegnato alla competente Commissione:

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   PRESIDENTE.  Comunico  che  il  disegno  di  legge   n.   879:
  Disposizioni finanziarie in favore della Crias , già assegnato  con
  nota   prot.   n.  12488/SG.LEG.PG.  del  26  novembre   alla   III
  Commissione, è  stato riassegnato in data 27 novembre 2014 alla  II
  Commissione ed alla III Commissione per il parere.

    Comunicazione di richieste di apposizione di firme a disegni di
                                 legge

   PRESIDENTE comunico che:

   -   gli   onorevoli  Marco  Lucio  Forzese,  con  nota  prot.   n.
  12507/SG.LEG.PG. del 26 novembre 2014 e Vincenzo Fontana, con  nota
  prot.  n.  12618/SG.LEG.PG. del 28 novembre 2014, hanno chiesto  di
  apporre  la propria firma al disegno di legge n. 879:  Disposizioni
  finanziarie in favore della Crias ;

   - l'onorevole Vincenzo Fontana, con note prot. nn. n. 12616-12617-
  12620/SG.LEG.PG.  del 28 novembre 2014, ha chiesto  di  apporre  la
  propria firma ai disegni di legge n. 868  Norme sui servizi per  il
  lavoro e istituzione dell'Agenzia per il lavoro , n. 864  Norme per
  il  personale delle Società per la regolamentazione del servizio di
  gestione  rifiuti  (S.R.R.)   e n. 867  Revisione  della  normativa
  relativa  al  rilascio  delle  concessioni  di  beni  demaniali   e
  sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia  di
  demanio marittimo ;

   -  l'onorevole  Orazio Ragusa, con nota prot. n.  12619/SG.LEG.PG.
  del  28  novembre 2014, ha chiesto di apporre la propria  firma  al
  disegno di legge n. 878:  Riordino del settore delle acque minerali
  e  di  sorgente. Modifica alla legge regionale n. 9/2013,  art.  14
  recante   Disposizioni in materia di canoni delle miniere  e  delle
  sorgenti di acqua minerale' .

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute dal Governo ed  assegnate
  alle Commissioni competenti le seguenti richieste di parere:

     ATTIVITA' PRODUTTIVE (III) - BILANCIO  E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Fondo  per  lo  sviluppo e la coesione  2007-2013.  Accordo  di
  programma quadro. Interventi infrastrutturali per l'innovazione, la
  ricerca e la competitività. (n. 43/III-II).
   Pervenuto in data 25 novembre 2014.
   Inviato in data 26 novembre 2014.

  CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO  (V) - BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   -  Fondo  per  lo  sviluppo e la coesione  2007-2013.  Accordo  di
  programma quadro. Interventi infrastrutturali per l'innovazione, la
  ricerca  e  la  competitività. Polo di eccellenza Calabria-Sicilia.
  (n. 44/V-II).
   Pervenuto in data 25 novembre 2014.
   Inviato in data 26 novembre 2014.

                     Comunicazione di pareri resi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono stati resi i seguenti pareri  dalla
  competenti Commissioni legislative:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Designazione direttori generali aziende del servizio  sanitario
  regionale. (n. 41/I).
   Reso in data 19 novembre  2014.
   Inviato in data 21 novembre 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -  Piano  di  riqualificazione e rifunzionalizzazione  della  rete
  ospedaliera territoriale della Regione Sicilia. (n. 39/VI).
   Reso in data 20 novembre  2014.
   Inviato in data 26 novembre 2014.

             Comunicazione di approvazione di risoluzione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la  Commissione  legislativa   Servizi
  sociali  e sanitari' (VI) nella seduta n. 127 del 20 novembre  2014
  ha   approvato   la   risoluzione   Piano  di  riqualificazione   e
  rifunzionalizzazione  della  rete  ospedaliera  territoriale  della
  Regione siciliana' (n. 26/VI).

         Comunicazione di deliberazioni della Giunta regionale

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le seguenti deliberazioni
  della giunta regionale:

   -   n.  332  del 18 novembre 2014 relativa a:  Piano di  Azione  e
  Coesione  (PAC) - Nuove azioni regionali. Azione B6  Interventi  di
  mitigazione del rischio idrogeologico.' Approvazione ;

   -   n.  333  del 18 novembre 2014 relativa a:  Piano di  Azione  e
  Coesione  (PAC)  III Fase - Nuove Azioni regionali -  Azione  5.B.9
  'Programmi Integrati nelle aree urbane'. Approvazione ;

   -   n.  334  del 18 novembre 2014 relativa a:  Piano di  Azione  e
  Coesione  (PAC)  -  Azione Anticicliche A.9 e Azione  Nuove  Azioni
  Regionali B.4 - Adozione definitiva ;

   -   n.  335  del  18 novembre 2014 relativa a:  P.O. FESR  Sicilia
  2007/2013.  Documento  'Requisiti di  ammissibilità  e  criteri  di
  selezione' - Modifica dell'Obiettivo Operativo 6.1.4 - Adozione ;

   Le  predette  delibere sono state trasmesse ai sensi dell'articolo
  50  comma  3  della legge regionale n. 9/2009 alla  II  Commissione
  legislativa   e  alla  Commissione  per  l'esame  delle   questioni
  concernenti l'attività dell'Unione Europea.

   Copia  delle stesse  è disponibile presso l'archivio del  Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N.   2287  -  Mitigazione  dei  danni  cagionati  da  gliridi  nel
  territorio dei Nebrodi.
   - Presidente Regione mediterranea
   Grasso Bernadette Felice

   N.  2289  -  Notizie  inerenti il Centro  cardiologico  pediatrico
  mediterraneo  posto  all'interno  dell'ospedale  San  Vincenzo   di
  Taormina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Forzese Marco Lucio

   N.   2290  -  Notizie  inerenti  l'Unità  operativa  complessa  di
  cardiologia dell'ospedale Cannizzaro di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Forzese Marco Lucio

   N.  2291  -  Notizie circa l'iter progettuale per la realizzazione
  delle  opere  di  depurazione delle acque  reflue  urbane  previste
  dall'Accordo  di  programma quadro rafforzato in  attuazione  della
  delibera CIPE n. 60/2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità

   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La   Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  2292 - Notizie sul mancato utilizzo della casa ex GIL di Palma
  di Montechiaro(AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
         Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   N.  2293  -  Notizie  sulla gravissima crisi  che  sta  investendo
  l'intero comparto della sanità in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   N. 2294 - Notizie sull'esclusione del Comune di Mascali (CT) dagli
  incentivi per le zone franche urbane.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Musumeci Nello; Formica Santi; Currenti Carmelo; Ioppolo
   Giovanni

   N.  2295 - Notizie sulla vendita di beni immobiliari da parte  dei
  Commissari delle ex Province regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   N.  2296 - Notizie in ordine alla nomina dei revisori dei conti  e
  al   consiglio   di  amministrazione  della  Fondazione   Orchestra
  sinfonica siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   - Assessore Economia
   Cordaro Salvatore

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta orale:

   N.  2288 - Chiarimenti sulla convenzione SEUS/Regione siciliana  e
  mancata  ottemperanza  al  pronunciamento dell'Autorità giudiziaria
  amministrativa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Germanà Antonino Salvatore

   Avverto   che  l'interrogazione  testé  annunziata  sarà  iscritta
  all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  228  -  Iniziative  in  ordine alle problematiche  inerenti  i
  dirigenti generali di terza fascia dell'Amministrazione regionale.
   - Presidente Regione
   Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
   Ciaccio     Giorgio;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
   Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano

   N.  229  - Misure urgenti a seguito di distacchi di utenza  e  per
  calmierare  le  tariffe idriche nei comuni che hanno consegnato  le
  reti al gestore privato nell'agrigentino.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   Mangiacavallo      Matteo;  Cappello  Francesco;  Cancelleri
   Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Zafarana
  Valentina
   N.  230 - Chiarimenti sulla ripartizione delle risorse finanziarie
  in favore dei liberi Consorzi di Comuni.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 374 - Assoggettamento del 'Piano urbanistico attuativo variante
  Catania   Sud  (P.U.A.  -  V.C.S.)'  alla  valutazione   ambientale
  strategica.
   Ciancio Gianina; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 25/11/14

   N.  375  -  Trasferimento  dei  beni  confiscati  alla criminalità
  organizzata,   destinati  alla  vendita, al personale  delle  Forze
  armate e al personale delle Forze di polizia.
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano
   Presentata il 28/11/14

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la giornata  di
  oggi, anche gli onorevoli Federico e Milazzo Antonella.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


           Comunicazione dell'agenda dei lavori parlamentari

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura del seguente comunicato
  dei  lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  del   2/12/2014:   La   Conferenza  dei   Presidenti   dei   Gruppi
  parlamentari,  riunitasi oggi, sotto la presidenza  del  Presidente
  dell'Assemblea,  onorevole  Ardizzone, presente  il  Vicepresidente
  vicario,  onorevole  Venturino, e con la  partecipazione  del  Vice
  Presidente  della  Regione,  Maria  Lo  Bello,   ha  deliberato  la
  seguente agenda dei lavori parlamentari.
    L'Aula  terrà  seduta  oggi, martedì  2  dicembre  2014,  per  il
  dibattito  sulle  comunicazioni del  Presidente  della  Regione  in
  ordine alle attività di trivellazione nel territorio regionale.
   In  accoglimento  della richiesta del Gruppo  parlamentare   Nuovo
  Centro Destra , impegnato per ragioni di partito in data 3 dicembre
  2014, i lavori d'Aula - secondo prassi consolidata - saranno quindi
  rinviati  a martedì, 9 dicembre 2014, per il seguito del  dibattito
  di cui sopra.
   Una  nuova Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari  sarà
  convocata  per  la programmazione dei lavori del corrente  mese  di
  dicembre .

   trivellazioni nell'ambito regionale

   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Dibattito sulle comunicazioni del Presidente della Regione in
    ordine alle attività di trivellazione nel territorio regionale

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno  Dibattito
  sulle  comunicazioni del Presidente della Regione  in  ordine  alle
  attività di trivellazione nel territorio regionale .
   E' iscritto a parlare l'onorevole Trizzino.
   Ne ha facoltà.

   TRIZZINO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessori,  ho
  ascoltato  il suggerimento del vice Presidente della Regione  e  ho
  guardato  sotto  i miei piedi e sopra la mia testa  e  ho  visto  i
  siciliani;  ho  guardato ancora meglio, ma ho visto,  anzi  non  ho
  visto,  nemmeno  l'ombra dell'accordo firmato dal Presidente  della
  Regione,  ciò  che  però ho trovato è un mero accordo  privo  della
  manifestazione  di volontà dei cittadini, privo della  condivisione
  politica  e privo di logica, nel quale si dichiara un progetto  che
  già negli anni  50 sarebbe stato definito  obsoleto .
   Mentre  in  Europa si discute di economia circolare,  delle  nuove
  procedure  di  rinnovo  delle principali direttive  in  materia  di
  ambiente   e  sviluppo  che  coniugano  crescita  e  rispetto   del
  territorio, mentre si discute di blu economy in sostituzione  della
  green  economy, che è ormai già vecchia, mentre gli  stati  che  il
  protocollo  di  Kyoto indicava come Paesi in via di sviluppo  danno
  luce a tecnologie capaci di azzerare l'emissione di CO2, la Sicilia
  continua  ad  investire nel più vecchio modello  industriale  degli
  ultimi  cento  anni. Nella sostenuta requisitoria a sostegno  delle
  compagnie   petrolifere,  è  stato  dichiarato  che  il  contestato
  articolo  38  del  decreto 133  lo sblocca Italia   riconosce  alle
  regioni  il  ruolo non più marginale nei procedimenti autorizzatori
  per le attività di ricerca e coltivazione degli idrocarburi.
   Se  il  testo sul quale si è documentato il vice presidente  è  lo
  stesso pubblicato nella Gazzetta, allora mi duole precisare che  si
  tratta  di  un'affermazione  non  vera.  Già  dalla  prima  lettura
  dell'articolo  38 è evidente il ruolo predominante dello Stato  che
  in  piena autonomia predispone un piano delle aree in cui non  sono
  consentite le attività di ricerca, vincolando i territori senza che
  venga  coinvolto  in  nessuna maniera l'ente  locale.  Ricordo  che
  l'articolo 117 al terzo comma della Costituzione prevede la potestà
  legislativa  concorrente in ordine alla produzione, al trasporto  e
  alla  distribuzione di energia elettrica, potestà che alla  Regione
  viene  sottratta per un asserito carattere di interesse  strategico
  delle attività di estrazione petrolifera.
   La  Corte  Costituzionale  sul punto ha più  volte  affermato  che
  l'interesse  strategico  non legittima lo Stato  ad  esercitare  le
  funzioni  legislative in modo tale da eludere le garanzie  previste
  dalla Costituzione a tutela degli enti locali. Tutto questo,  ed  è
  qui  assurdo,  è  perfettamente chiaro al Governo che  testualmente
  dichiara:  è vero che lo sblocca Italia prevede il via libera  alle
  trivellazioni  e se le Regioni non dovessero dare le autorizzazioni
  le  carte  passerebbero al Ministero dell'Ambiente che in  toto  si
  sostituirebbe alle Regioni , quindi oltre al danno la beffa.
   Oltre allo scippo al territorio anche la violazione costituzionale
  della  libertà  di autodeterminazione della Regione.   La  Sicilia,
  continua  il  Vicario, dopo la Basilicata e l'Emilia,  è  la  terza
  regione   per  tasse,  royalties,  e  fiscalità  sulle   estrazioni
  petrolifere.  Il  ministro dello Sviluppo  Economico  però  afferma
  tutt'altro;  dati  alla  mano, cioè quelli  forniti  dal  MISE,  il
  gettito  delle royalties per il 2014 in Sicilia è di un  milione  e
  mezzo  di  euro  mentre per la Basilicata è di 150 milioni,  quindi
  mancano in questo momento all'appello 56 milioni così come asserito
  la settimana passata.
   Decine   di   amministratori  politici,  personalità,  nonché   le
  principali associazioni della pesca aderendo ad un appello lanciato
  da Greenpeace hanno dichiarato che le trivelle non sono compatibili
  con l'interesse generale dei cittadini.
     Il  Vice  Presidente  ha  affermato in quest'Aula,  invece,  che
  trivelle e pesca possono convivere. Bene, la prossima volta  queste
  affermazioni vanno riferite in Commissione, davanti a quelle stesse
  Associazioni  di  categoria che due settimane  fa  protestavano  in
  audizione.
   Mi  preme  sottolineare che tanto il precedente Governo  regionale
  quanto  l'attuale Governatore durante la campagna elettorale  hanno
  firmato un appello dichiarandosi contrari alle trivellazioni.
   Ora,  fortunatamente, il Presidente ci ha abituato a queste  finte
  promesse, quindi in fin dei conti potevamo anche aspettarci  questa
  marcia indietro ma non fino a questo punto. Forse la questione  sta
  passando  sotto gamba e l'assenza qualificata in quest'Aula  lo  fa
  capire.
   Il  Presidente firmando ben due protocolli ha infatti svenduto  il
  territorio, l'ambiente e la piccola e media impresa siciliana, cioè
  quella   che   un  Governatore  mediamente  responsabile   dovrebbe
  custodire con tutte le sue armi.
   L'ambiente, che dallo scanno più alto di quest'Aula  -  e  non  mi
  riferisco  certo al Vicepresidente ma al Presidente dell'Aula  -  è
  stato  definito mero problema ideologico, non lei ma il  Presidente
  Ardizzone, come se difendere l'ambiente fosse una perdita di tempo,
  come  se  la  Sicilia non appartenesse né all'Europa, né  alle  sue
  leggi.
   Si  passa  il tempo a reclamare l'autonomia statutaria  quando  di
  fatto  noi  siamo già a Regione autonoma dall'Europa. Noi  siamo  i
  primi  in  classifica per le procedure di infrazione e i  primi  in
  classifica  per disattendere il programma energetico venti,  venti,
  venti.
   Le ricerche petrolifere, così come previste dall'articolo 38 dello
  Sblocca Italia, non porteranno alcuna ricchezza se non agli  stessi
  petrolieri che, a poco costo,  potranno estrarre greggio  di  bassa
  qualità  per qualche anno - e le stime più recenti indicano nemmeno
  un  decennio  -  non  illudiamoci poi sui  posti  di  lavoro  e  la
  continuità di quelli esistenti.
   I due protocolli usano questa scusa per celare un accordo che farà
  comodo  solo  alle  compagnie petrolifere  e questo  il  Presidente
  chiaramente lo sa bene, così come lo sanno anche i Presidenti della
  Regione  Basilicata ed Emilia dove si protesta, qua invece  anziché
  protestare si vende al ribasso.
   Secondo  quanto riferito dall'Assessore, l'accordo  del  4  giugno
  prevede il progetto di costruzione di due piattaforme offshore  per
  la   ricerca  e  la  coltivazione  di  idrocarburi,  il  tutto  per
  potenziare  un sistema  estrattivo in uno specchio d'acqua,  quello
  del   Canale   di  Sicilia,  che  l'ISPRA  ha  definito   unico   e
  caratterizzato  da  una  biodiversità dal  valore  inestimabile  ma
  potenzialmente fragile.
   Questi  elementi,  però,  non  sono  stati  per  nulla  presi   in
  considerazione né dal protocollo del 4 giugno, né da quello  del  6
  novembre,  né  dall'Addendum che, concedetemelo, ha il  sapore  del
  contentino più di una correzione degli errori materiali  fatti  dai
  primi due documenti.
   Nessuno  di  questi atti tiene conto del fatto che la  ricerca  di
  idrocarburi  ha  un impatto negativo non sono per  le  attività  di
  estrazione   in  se  ma  anche  e  soprattutto  per  l'esplorazioni
  sismiche,   le  perforazioni  e  gli  scarti,  cioè  i  fanghi   da
  trivellazione.  Ed, invece, nel lungo monologo che abbiamo  sentito
  la settimana scorsa non si è detto nulla di tutto questo, salvo poi
  riferire  che i servizi delle piattaforme sono trattati e depurati,
  come se il problema delle trivellazioni  fossero i servizi igienici
  che utilizzano gli addetti ai lavori.
   Lo  ricordo a me stesso, le ricerche di idrocarburi sul fondo  del
  mare  si  effettuano  mediante test sismici generando  onde  d'urto
  attraverso  gli  argan.  I  testi  sismici  che,  come  riporta  la
  letteratura scientifica, determinano impatti sull'ambiente marino e
  in particolare sui pesci e sui molluschi, danneggiando, altresì,  i
  fondali   che  chiaramente  come  è  noto  sono  fondamentali   per
  l'alimentazione marina.
   Alla luce di tutto questo io invito il Presidente a sedersi con  i
  pescatori e dimostrare che questi sistemi sono compatibili  con  la
  loro attività.
   E'  previsto, inoltre, un progetto di ricerca di idrocarburi nelle
  aree  tra Capo Passero e Malta e tra Malta e Pantelleria, ignorando
  che  queste  aree sono state considerate sia dalla  Convenzione  di
  Barcellona che da quella a tutela dei mammiferi marini come  luoghi
  meritevoli di tutela per l'importanza critica delle numerose specie
  protette.
   Se  il Governo regionale avesse preso in considerazione anche  gli
  interessi  dei  pescatori non avrebbe mai firmato un accordo  senza
  tener conto che il Banco di Malta è noto per la presenza di fondali
  ad  elevata  biodiversità, senza nemmeno contare poi che  nell'area
  prospiciente  Pantelleria sono presenti banchi di corallo  protetti
  niente di meno che dalla Direttiva Habitat.
   Proprio  per  tali  caratteristiche  la  FAO  ha  individuato  nel
  Mediterraneo  sub aree di pesca chiamate GSA. Ora,  soltanto  nello
  Stretto  di  Sicilia  ce ne sono tre. Chiaramente  tutto  questo  è
  compatibile  sia  col  petrolio,  con  le  trivelle  che   con   le
  piattaforme. E questo è un invito alla riflessione.
   Lo  sversamento  massiccio di petrolio e la  conseguente  tragedia
  ambientale  verificatesi quattro anni fa nel golfo del Messico,  ha
  indotto  molti a riflettere seriamente sul fatto che  l'unico  modo
  per    evitare   catastrofi   ecologiche   è   quello   di   uscire
  progressivamente  dall'impiego  di  fonti  fossili   per   guardare
  chiaramente a quelle rinnovabili. Lo stesso Presidente degli  Stati
  Uniti  ha  paragonato  la marea nera causata dall'esplosione  della
  piattaforma   British  Petroleum  ad  un'epidemia  i  cui   effetti
  bisognerà combattere per anni, rilanciando ancora una volta il tema
  delle energie pulite.
   Lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi e l'immenso traffico di
  idrocarburi  rappresentano inequivocabilmente un settore  economico
  che  nel  breve  periodo  è  destinato al declino  e,  soprattutto,
  continua   a   costituire   un   enorme   rischio   ambientale    e
  conseguentemente economico.
   Adesso però non si pensi che l'Italia sia esente da questi rischi,
  allo  stesso modo del disastro degli Stati Uniti, il mare  italiano
  ha  conosciuto  tragedie come quella della petroliera  arenata  nel
  golfo  di  Genova  dove  si  innescò  un  incendio  che  causò   lo
  sversamento di oltre cento mila tonnellate di petrolio grezzo.
   Provate  ad  immaginare cento mila tonnellate di petrolio  greggio
  davanti  la  costa  di  Scala dei Turchi,  basterebbe  soltanto  il
  potenziale   rischio  di  una  siffatta  tragedia   ambientale,   e
  chiaramente  economica, per fare riflettere  anche  un  governatore
  mediamente responsabile. Ciò che invece viene affermato dal Governo
  è che l'inquinamento, e cito testualmente  è prodotto da navi merce
  a   gasolio ,   cioè  come  dire  che  a  Siracusa   l'inquinamento
  atmosferico è prodotto dal traffico veicolare.
   Volgo  al termine Presidente, con una domanda al Presidente  della
  Regione:  preso  atto  dei bassi introiti che  la  Regione  incassa
  sottoforma  di  royalties, ed alla luce della  scarsa  qualità  del
  livello  di  estrazione  di greggio di certo  incapace,  parliamoci
  chiaro,  a  salvare l'indotto industriale, le chiedo quali  sono  i
  benefici delle nuove trivellazioni al netto della reale perdita  di
  posti di lavoro, sia nel settore della pesca e del turismo.
   In  realtà  io  so  già  la  risposta, la  sappiamo  entrambi,  la
  differenza  è che noi la stiamo dicendo e il Presidente  invece  si
  trincera  dietro la scusa della salvaguardia dei costi  di  lavoro,
  che  sa  bene,  meglio  di  me, che alla prima  occasione  verranno
  traditi.
   Alla fine gli unici che in questa operazione ci guadagneranno sono
  soltanto  le compagnie petrolifere, a noi il contentino di  qualche
  tassa  pagata  in  più in cambio della nostra salute,  della  morte
  dell'economia  locale, e della devastazione del  paesaggio,  che  a
  breve  si troverà trivelle davanti le più pregiate coste siciliane.
  Almeno sapremo chi ringraziare.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panarello.  Ne  ha
  facoltà.

   PANARELLO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, credo
  che  a  partire dalla relazione che l'assessore Lo Bello  ha  letto
  nella  seduta precedente, che ha fatto chiarezza sui contenuti  del
  protocollo firmato con Assomineraria prima, e con l'Eni  dopo,  fra
  l'altro  il protocollo con l'Eni è un protocollo nazionale  che  ha
  visto coinvolti i sindacati nazionali, la Presidenza del Consiglio,
  l'Eni, oltre che la Regione siciliana, quindi era un fatto pubblico
  che  io considero estremamente positivo, anche perché ha consentito
  di  salvaguardare l'occupazione nell'area di Gela con un intervento
  che, a regime, consentirà di superare alcune lavorazioni inquinanti
  e di sperimentare nuove forme di intervento nel campo dell'energia,
  in questo caso, pulita.
   Il  tema  della  trivellazione è certamente  un  tema  delicato  e
  complesso. In un mare chiuso come il Mediterraneo, se ci  fosse  un
  ragionamento  globale,  si potrebbe anche immaginare  di  non  dare
  corso a trivellazioni, ma noi sappiamo qual è, in questo campo,  da
  un lato la competizione globale per detenere le fonti di energia  e
  non  c'è  un  patto  tra Stati per governare in  maniera  razionale
  questo  processo,  e  in  più  com'è  noto,  alcuni  paesi  che  si
  affacciano  sul  Mediterraneo, hanno già deciso  di  dare  corso  a
  richieste  da parte delle compagnie petrolifere per procedere  alle
  trivellazioni.
   Noi  parliamo  del Mediterraneo, ma per quanto riguarda  l'Italia,
  certamente  il  bacino  più  delicato è  il  Mediterraneo  e  tutti
  sappiamo,  che  già  la Croazia, il Montenegro  e  altri  paesi  si
  appresterebbero ad autorizzare le trivellazioni.
   E'  chiaro  che  l'Italia in questo contesto non si può  sottrarre
  all'opportunità di intervenire anche in questo campo.
   Naturalmente,  è evidente che le tecnologie di oggi consentono  di
  fare operazioni di questo genere in assoluta sicurezza.
   La Regione siciliana su questo credo abbia, non solo il diritto ma
  anche il dovere, pure in presenza di una normativa che assegna allo
  stato  il  potere di autorizzare le trivellazioni in  mare,  tenuto
  conto che si tratta di interventi che, comunque hanno bisogno di un
  appoggio  a  terra,  nella nostra regione, deve  far  valere,  deve
  essere assolutamente intransigente sul tema della trivellazione  in
  assoluta  sicurezza,  proprio perché le tecnologie  lo  consentono,
  come  peraltro verso, ed è incorso su questo terreno  un  confronto
  che mi auguro abbia un esito positivo.
   In  questo  quadro  c'è  anche  la  discussione  prevista  con  la
  deputazione al Parlamento nazionale dei deputati siciliani per fare
  in  modo  che i benefici dell'eventuale estrazione possano ricadere
  in misura cospicua sul bilancio della Regione siciliana, sulla base
  del  principio della titolarità delle aree, ma soprattutto, facendo
  valere,  in  termini  positivi per la Sicilia,  l'esigenza  che  il
  rapporto su questo terreno tra noi e lo Stato (il problema riguarda
  il Governo regionale e il Governo nazionale) si sviluppi in maniera
  tale da privilegiare la nostra regione.
   Se  si affronta in termini razionali questo tema si capisce, al di
  là,   di   posizioni  che  io  comprendo,  da  parte   di   settori
  dell'ambientalismo, ma anche di settori della politica, si  capisce
  che  si  potrebbe  lavorare  tutti assieme,  parlo  in  particolare
  dell'Assemblea Regionale Siciliana, (questo è lo sforzo che  stiamo
  tentando  di  fare  anche  nel Gruppo  parlamentare  del  PD,  dove
  legittimamente  si stanno confrontando opinioni diverse)  per  dare
  protagonismo  alla  Sicilia,  vincolare  il  Governo  regionale  ad
  un'azione nei confronti del governo nazionale, non già per  mettere
  in  discussione  un potere da parte dello Stato, che  è  del  tutto
  naturale che ci sia,  - il mare è difficile considerarlo territorio
  nazionale,   ma   è  così  dal  punto  di  vista  dei   regolamenti
  internazionali,  non  potrebbe  mai  essere  considerato  un  mare,
  diciamo  così,  regionale, a secondo appunto delle regioni  che  si
  affacciano sul mar Tirreno, sul mare Adriatico o sul mare Ionico.
   Quindi ci vuole invece il riconoscimento delle buone ragioni della
  Sicilia  sia per quanto riguarda l'assoluta necessità che qualunque
  intervento   sia   pienamente  compatibile  con  lo   straordinario
  patrimonio ambientale che la Sicilia ha, sia in termini di ricadute
  economiche  per  una  regione,  fra l'altro  che  ha  straordinario
  bisogno  di  risorse da destinare ad investimenti che  siano,  come
  dire, che portino occupazione ma che soprattutto siano dal punto di
  vista ambientale sostenibili. Da questo punto di vista,, quello che
  h  intervenuto  a  Gela dovremmo tentare quell'intesa,  tentare  di
  estenderla ad altre aree a rischio della Sicilia. In particolare  a
  Priolo  e  a Milazzo e soprattutto potremmo anche darci l'indirizzo
  che  le risorse che dovessero derivare da questi interventi possano
  essere destinati a bonificare aree che ne hanno bisogno in Sicilia,
  per  interventi industriali che certamente non sono stati sensibili
  ai  problemi ambientali o per esempio per affrontare il tema della,
  che  adesso è ritornato drammaticamente di attualità, di bonificare
  tutto   quanto,  tutto  l'amianto.  Noi  abbiamo  fatto  una  legge
  regionale  pure  in questo campo, tutto l'amianto che  deve  essere
  eliminato  ed  è  presente  in maniera significativa  nella  nostra
  regione.

   CAPPELLO. Chiedo di palare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  battuta  per
  battuta, lei se lo ricorda dove lo mandò la base a suo tempo, vero?
   Per  cui  cerchiamo di evitare facili battute.  Ma  io  con  molta
  franchezza,  ancora non sono riuscita a capire a  cosa  ci  servano
  queste  giornate  di dibattito e non sono riuscito  a  comprenderlo
  perché dopo l'approvazione delle due mozioni, questo Governo che  è
  nuovo, e che quanto meno dovrebbe essere coerente, dovrebbe portare
  ed  essere  consequenziale con le risultanze di  queste  mozioni  e
  invece,  su  richiesta del Presidente Ardizzone, che  come  vedo  è
  venuto  in soccorso di questo governo e adesso spiegherò  anche  il
  perché,  stiamo consumando due giorni in un dibattito che non  solo
  vede  una  scarsissima partecipazione di deputati ma  che  è  anche
  inutile  perché  come ha detto il vice Presidente,  questo  Governo
  darà  corso comunque all'accordo e a tutto quello che ne  consegue.
  Ora il Presidente Ardizzone e, mi dispiace che non ci sia, è venuto
  in  soccorso a Crocetta nella misura in cui ha cercato  di  dare  a
  questo  tema una impostazione economica tentando di negarla a  quel
  famoso  disegno  di legge voto che abbiamo approvato  sull'articolo
  36.  Allora cosa vuole proporre al popolo siciliano che è una  cosa
  molto  intelligente  politicamente. Ma è  assolutamente  fuorviante
  perché si pone in netta contrapposizione con tutto quello che testè
  qui  ha  dichiarato  in  maniera  chiara,  puntuale  e  precisa  il
  Presidente della IV Commissione, ossia il Presidente.

   PRESIDENTE.  Stanno  rientrando, sono  un  attimo  via.  Non  urli
  onorevole Greco, non scambi quest'Aula per un altro luogo.

   CAPPELLO. Presidente Trizzino, perché proporre le trivellazioni  e
  dire  ai  siciliani  guardate che da queste ne avremo un  vantaggio
  economico'   e quantificare questa cosa con la somma di 8  miliardi
  di  euro, che certamente si riferisce agli introiti derivanti dalle
  coltivazioni e concessioni già rilasciate e non certo a quelle  che
  si  rilasceranno  o  a  quella  che è stata  rilasciata  attraverso
  l'accordo, ribadisco è assolutamente fuorviante.
   Però, dico signor Presidente, già l'onorevole Trizzino ha indicato
  oggi,  ieri  l'onorevole Foti e l'altro ieri  l'onorevole  Palmeri,
  quali  sono le ragioni per le quali il Movimento Cinque  Stelle  si
  oppone a questo scellerato provvedimento ed io voglio concludere in
  questo modo.
   Noi  stiamo cominciando il mese di dicembre nel peggiore dei  modi
  perché se è vero che ci sarà soltanto quest'Aula e non altre,  cioè
  domani  non  ci  sarà  Aula  e,  visto  che  non  ci  sono  neanche
  Commissioni,  mi  consenta, mi sento un ladro di  stipendio  perché
  questa settimana sono venuto a Palermo, starò un giorno e poi dovrò
  tornare a casa, quindi, sto defraudando e derubando i siciliani  di
  soldi  che,  invece, potevano essere utilizzati in  altro  modo  ed
  invece abbiamo mozioni, abbiamo disegni di legge, abbiamo una serie
  di  provvedimenti e perdiamo tempo per qualcosa  per  il  quale  il
  Governo ci ha detto che andrà avanti comunque.
   E,  allora,  siccome non siamo interessati a questa  pantomima  il
  Movimento  Cinque  Stelle abbandona l'Aula e  vi  lascia  a  questo
  soliloquio cui avete dato corso e se ne va.

  (Al termine dell'intervento dell'onorevole Cappello i deputati del
    Movimento Cinque Stelle si allontanano polemicamente dall'Aula)

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cappello, probabilmente il Capogruppo
  non  l'ha informata che sono state programmate delle Commissioni  e
  che  venerdì  ci  sarà un importante incontro  con  la  deputazione
  nazionale  proprio per continuare il dibattito ed  approfondire  la
  questione  sulle  trivellazioni. Ci  deve  essere  un  problema  di
  comunicazione all'interno del vostro Gruppo.

   FERRANDELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRANDELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  sono  sicuro
  che  i  colleghi  del  Movimento Cinque  Stelle  mi  seguiranno  in
  streaming, ora che sono fuori. Devo dire che è desolante parlare ad
  un Aula comunque vuota ma ci sono i colleghi e c'è chi fuori da qui
  può  sicuramente  sentirci. Devo dire che oggi è  la  giornata  del
  dibattito,  ma faremo un'altra giornata di approfondimento  martedì
  quando  verrà qui, signor Presidente, il Presidente della  Regione,
  l'onorevole  Crocetta,  e  ci saranno  le  votazioni.  Vedo  adesso
  l'assessore   per  i  lavori  pubblici  per  cui  mi  sento   anche
  confortato.
   Devo dire che non posso non esprimere la stessa preoccupazione che
  è  stata espressa da alcuni colleghi  parlamentari. Proprio oggi in
  IV Commissione è stato votato un disegno di legge, così come diceva
  il  Presidente, l'onorevole Trizzino, che prevede la possibilità di
  dare  la parola ai siciliani per decidere quale il futuro sul resto
  della Sicilia.
   Devo dire che resto molto perplesso dall'azione del Governo, di un
  Governo  che in campagna elettorale ha fondato la propria azione  a
  sostegno  delle biodiversità, a sostegno delle energie rinnovabili,
  a  sostegno delle nuove generazioni e che oggi ci porti  invece  un
  accordo   che   ci   riporta   cent'anni   indietro.   C'è   grande
  preoccupazione. E' stato già depositato la settimana scorsa un  mio
  ordine  del  giorno che dice di impugnare proprio  questo  articolo
  dello Sblocca Italia.
   Guardi,  signor  Presidente, io no sono  contrario  in  toto  allo
  Sblocca Italia, sono convinto che all'interno dello Sblocca  Italia
  ci siano degli elementi di grande novità e degli elementi di grande
  utilità   soprattutto  per  quanto  riguarda,  per   esempio,   gli
  interventi  per le scuole ma per quanto concerne questa  materia  e
  per  quanto  concerne le nuove autorizzazioni,  sono  convinto  che
  tutto   il   Parlamento  siciliano  dovrebbe  insorgere,   dovrebbe
  insorgere  intanto per un atto di dignità perché prima di dividersi
  tra  il  sì  ed  il  no alle trivelle dovremmo  avocare  a  noi  la
  competenza e non in questo essere commissariati.
   Dovremmo  pretendere che sia il Parlamento e che  sia  il  Governo
  della  Regione  a  decidere in maniera energica.  E,  guardate,  in
  un'Europa  ed  in un mondo che guarda al protocollo di  Kioto,  che
  guarda  alla  strategia  europea  del 2020,  alla  riduzione  delle
  energie  prodotte da carboni fossili e che dovrebbe  guardare  alle
  rinnovabili e sicuramente a delle strategie che guardino alle nuove
  generazioni, trovo veramente in controtendenza un atto del  genere.
  Ed  è  il  motivo  per  il quale, nell'ordine  del  giorno  che  ho
  presentato,   chiederemo   l'impugnativa   innanzi    alla    Corte
  Costituzionale,  di  questo articolo dello  Sblocca  Italia  perché
  siamo convinti che debba essere la Sicilia a ritornare ad avere  la
  competenza  e  soprattutto credo che sia anche demagogico,  invece,
  dall'altra   parte,   riproporre  sempre  il   tema   dei   livelli
  occupazionali garantiti tramite l'estrazione del petrolio e che sia
  demagogico pensare al mantenimento di posti di lavoro perché stiamo
  spostando  soltanto  nel  tempo quelle che  sono  le  catastrofiche
  conseguenze.
   Stiamo  spostando  la  problematica sui livelli  occupazionali  di
  qualche  anno perché le fonti non rinnovabili chiaramente hanno  un
  tempo  limitato,  invece  io credo che  qui  dovremmo  fra  di  noi
  ammazzarci di lavoro per pensare invece a quali energie rinnovabili
  per  la  Sicilia,  a quale piano energetico, al quale  guardare  le
  nuove  generazioni  e  come  pensare  a  livelli  occupazionali  in
  crescita,  duraturi e che sicuramente non sono schiavi  da  energia
  del  petrolio.  Guardi, io ho sottoscritto  ed  ho  portato  avanti
  questo programma in campagna elettorale.
   Non  ne  ho  portati altri e non posso continuare a  sostenere  su
  questo  un'azione  del Governo che, penso, sia completamente  fuori
  rotta  rispetto a quanto dichiarato ai siciliani nei mesi  passati,
  durante quella campagna elettorale che il 28 ottobre del 2012 ci ha
  dato l'opportunità di guadagnare questa Regione. E poi il dibattito
  sull'inquinamento,  le nuove tecnologie delle  trivelle,  guardate,
  non  è così. Non è così. E devo dire che già l'estrazione di sé per
  sé,  i  liquidi che devono essere buttati sul fondo del litorale  o
  del suolo sono così inquinanti, per consentire la perforazione, che
  la dispersione di questi liquidi provoca dei danni irreparabili per
  l'ambiente,   e  sono,  alla  luce  di  tutti,  anche   le   grandi
  malformazioni  delle  malattie che ci sono, i  siti  che  già  sono
  inquinati. E noi invece a guardare alla Sicilia, terra della  luce,
  terra  del mito, terra della cultura, a guardare a una Sicilia  che
  investa  nel futuro, riguardiamo indietro e pensiamo invece  ancora
  ad un modello basato sulla combustione fossile e sulla perforazione
  del  nostro territorio. Sopratutto in un territorio sismico  e  con
  grandi articolazioni, con grandi problemi.
   Neanche la commissione Ichese, che è la Commissione internazionale
  che  prevede proprio i rischi sismici derivanti dalle trivellazioni
  in  zona sismica, si è espressa e noi pur non sapendo questo stiamo
  continuando con delle trivellazioni. Guardate, noi siamo davanti ad
  una scelta epocale. Io ho il dovere per età e anche per mandato  di
  guardare alle prossime generazioni.
   Di  guardare  al 2010. Comprendo che molti di quelli che  sono  al
  Governo,  che  sono qui seduti fra questi banchi,  non  si  pongono
  questo  problema. Si pongono il problema dell'oggi, e  molti  forse
  anche  per  condizioni anagrafica non si pongono  il  problema  del
  2020, del 2030, del 2040. Io non posso che pormelo. E devo dire che
  mi  dispiace. Da una terra in cui dovremmo dire 'I have  a  dream',
  noi  diremmo  'I  have a drill', quindi credo che  questa  sia  una
  grande  sconfitta per la Regione siciliana ed è il  motivo  per  il
  quale   oggi voglio fare sentire ancora forte la mia voce.  Non  mi
  omologo.  Non abbasso la testa. Non sarò il servo utile e anche  lì
  dove  il  mio partito avesse bisogno di un approfondimento,  avesse
  bisogno   anche   di   qualcuno  che  lo   ridesta   alle   proprie
  responsabilità, io sarò pronto a farlo, ma non abbasserò la testa.
   Perché  io  sono convinto che soltanto i territori e  soltanto  le
  popolazioni  possono  decidere del futuro  dei  territori  e  delle
  popolazioni.    Non   possiamo   nell'Europa   delle   federazioni,
  nell'Europa  in  cui si pensa al decentramento,  nell'Europa  delle
  città,  nell'Italia delle cento città, nell'Italia in cui i  comuni
  guardano  direttamente ad una progettualità diretta,  con  l'Unione
  Europea,  pensare  invece che da Roma arrivi una normativa  che  ci
  blocca,  che ci zittisce e che decide di quale modello noi dobbiamo
  dotarci per il futuro della Regione siciliana.
   E' il motivo per il quale mi rivolgo ai colleghi dell'opposizione,
  ai  compagni delle 5 Stelle, ai colleghi della maggioranza,  perchè
  noi abbiamo una grande responsabilità e questa responsabilità, sono
  sicuro, non alberga soltanto nella mia coscienza, ma sono con vinto
  che  alberga  anche nelle coscienze di ognuno di voi. Non  possiamo
  far finta di nulla.
   Non  giriamoci,  continuiamo a mantenere la schiena  dritta  e  la
  testa  alta  perché il futuro delle prossime generazioni  dipenderà
  dal nostro voto e dal nostro impegno.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 9
  dicembre 2014, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - SEGUITO DEL DIBATTITO SULLE COMUNICAZIONI DEL PRESIDENTE
  DELLA REGIONE IN ORDINE ALLE ATTIVITA' DI TRIVELLAZIONE NEL
  TERRITORIO REGIONALE
  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 17.00

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio