Presidenza del Presidente Ardizzone
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la giornata
odierna l'onorevole Sorbello e per le giornate di oggi e di domani
l'onorevole Raia.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Formica è autorizzato a
recarsi in missione a Roma il 10 dicembre 2014.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i beni culturali e l'identità
siciliana
N. 796 - Erogazione di contributi per iniziative di carattere
culturale, artistico e scientifico di particolare rilevanza.
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Con nota prot. n. 23131/IN.16 del 15 maggio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni
culturali e identità siciliana.
N. 1572 - Notizie riguardanti il Piano Paesaggistico dell'Ambito
9.
Firmatari: Picciolo Giuseppe; Greco Marcello
Con nota prot. n. 37633/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
N. 1577 - Notizie in merito alla realizzazione del Museo del Mare
di Gela (CL).
Firmatari: Federico Giuseppe
Con nota prot. n. 37649/IN.16 del 5 agosto 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana.
N. 1819 - Iniziative finalizzate all'adesione di tutte le
biblioteche siciliane al sistema bibliotecario nazionale (SBN).
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero;
Foti Angela; La Rocca Claudia
Con nota prot. 40194/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
- da parte dell'Assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
utilità
N. 1220 - Interventi per fronteggiare l'emergenza idrica nei
comuni della provincia di Trapani serviti dal dissalatore di
contrada Nubia.
Firmatari: Fazio Girolamo
Con nota prot. n. 32943/IN.16 del 9 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'assessore regionale per l'energia.
N. 1379 - Notizie riguardo i riversamenti in mare dei reflui
fognari provenienti dall'impianto di depurazione di contrada Forgia
e in località Custonaci (TP).
Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano
Con nota prot. n. 35864/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale l'energia ed i
servizi di pubblica utilità.
N. 1460 - Notizie in merito al diniego alla società Girgenti Acque
S.p.A, soggetto gestore del servizio idrico di Agrigento,
dell'autorizzazione allo scarico del refluo depurato.
Firmatari: Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano
Con nota prot. n. 36753/IN.16 del 31 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per l' energia.
N. 1817 - Notizie sulle garanzie occupazionali dei lavoratori
dell'ATO ME 2 S.p.A.
Firmatari: Germanà Antonino Salvatore
Con nota prot. n. 2467/Gab del 10/06/2014, l'Assessore per il
territorio ha eccepito la propria incompetenza.
Con nota prot. n. 40214/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per
l'energia e i servizi di pubblica utilità.
N. 1908 - Chiarimenti in merito alla differenza tra previsioni di
entrata ed effettive riscossioni relative ai proventi delle miniere
e delle sorgenti di acque minerali e termali.
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano
Con nota prot. 2204 del 15 maggio 2014 l'Assessore per le attività
produttive ha eccepito la propria incompetenza.
Con nota prot. n. 26264/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per l'energia ed i
servizi di pubblica utilità.
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo
spettacolo
N. 614 - Chiarimenti circa l'esclusione del progetto di
ristrutturazione della Villa comunale di Caltagirone (CT)
nell'ambito della linea di intervento 3.3.2.2 del P.O. FERS
2007/2013.
Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano;
Venturino Antonio
Con nota prot. n. 30593/IN.16 del 26 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo.
N. 1874 - Notizie in merito al ruolo del direttore artistico nei
teatri stabili della Sicilia.
Firmatari: Forzese Marco Lucio
Con nota prot. n. 40252/IN.16 dell' 1 settembre 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Modifica all'articolo 40 del Testo Unico regionale n.3/1960, ex
legge regionale 5 aprile 1952, n. 11, articolo 40 (in Italia Art.
71 , C.10 del Testo Unico n. 267/2000). (n. 885)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 2 dicembre 2014.
- Destinazione delle oblazioni e condanne alle pene pecuniarie per
contravvenzioni alle norme per la tutela delle strade e per la
circolazione. (n. 886)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 2
dicembre 2014.
- Modifica alla legge regionale 5 aprile 1952, n.11: Composizione
ed elezione degli organi delle amministrazioni comunali della
Regione Siciliana . (n. 887)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
Palmeri, Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in data 2
dicembre 2014.
- Cani di accompagnamento per disabili. (n. 888)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lupo,
Gucciardi, Barbagallo e Cirone in data 2 dicembre 2014.
- Disposizioni in materia di incentivi all'utilizzo del verde
pensile. (n. 889)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Forzese in
data 4 dicembre 2014.
- Interventi straordinari per il contrasto alla delocalizzazione
delle imprese e per la tutela dei livelli occupazionali nella
Regione. (n. 890)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Rinaldi in
data 4 dicembre 2014.
Comunicazione di richiesta di apposizione di firma a disegni di
legge
PRESIDENTE. Comunico che:
- gli onorevoli Di Giacinto e Savona, con nota prot. n.
12724/SG.LEG.PG. del 2 dicembre 2014, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 879: Disposizioni finanziarie
in favore della Crias ;
- gli onorevoli Trizzino e Palmeri, con nota prot. n.
12749/SG.LEG.PG. del 3 dicembre 2014, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 867: Revisione della
normativa relativa al rilascio delle concessioni di beni demaniali
e sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in materia
di demanio marittimo .
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta dal Governo ed assegnata alla
Commissione competente la seguente richieste di parere:
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Piano regionale di propaganda turistica 2015. (n. 45/IV).
Pervenuto in data 3 dicembre 2014.
Inviato in data 4 dicembre 2014.
Comunicazione di parere reso
PRESIDENTE. Comunico che è stato reso il seguente parere dalla
competente Commissione legislativa:
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Revisione dei protocolli d'intesa Regione-Università di Palermo,
Catania e Messina (n. 42/VI).
Reso in data 27 novembre 2014.
Inviato in data 3 dicembre 2014.
Comunicazione di ritiro di richiesta di parere
PRESIDENTE. Comunico che con nota acquisita al prot. n.
12750/SG.LEG.PG. del 3 dicembre 2014, il Presidente della Regione
ha ritirato la richiesta di parere n. 40/IV Piano regionale di
propaganda turistica 2015 .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta scritta:
N. 2297 - Notizie in merito alla mancata applicazione della legge
regionale n. 24 del 2013 in materia di aiuti alle imprese
dell'informazione locale.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Papale Alfio
N. 2298 - Verifica della procedura pubblica selettiva per un
collaboratore per l'ufficio stampa dell'ASP 8 di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino
Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta orale:
N. 2299 - Chiarimenti sul mancato avvio del servizio di assistenza
scolastica per gli studenti diversamente abili nelle scuole del
libero Consorzio comunale di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2300 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'Principessa di Napoli' di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2301 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'Moncada' di Lentini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2302 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati
con fondi strutturali comunitari presso il liceo scientifico 'E.
Majorana' di Avola (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2303 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'Enrico Mattei' di Avola (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2304 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'Archimede' di Rosolini (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2305 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati
con fondi strutturali comunitari presso il liceo 'Megara' di
Augusta (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2306 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'P. Calleri' di Pachino (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2307 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
finanziati con fondi strutturali comunitari presso
l'Istituto Superiore 'Quintiliano' di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 231 - Notizie sui centri medici di procreazione medicalmente
assistita in Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Onorevoli colleghi, in attesa dell'assessore per l'istruzione e la
formazione professionale, dott.ssa Lo Bello, sospendo brevemente la
seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 16.53, è ripresa alle ore 16.59)
La seduta è ripresa.
Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Presidente della
Regione in ordine alle attività di trivellazione nel territorio
regionale
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto all'ordine del giorno:
Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Presidente della
Regione in ordine alle attività di trivellazione nel territorio
regionale.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Ferreri ha chiesto congedo
per la giornata odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
regione in ordine all'attività di trivellazione in ambito regionale
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito del dibattito sulle comunicazioni del
Presidente della Regione in ordine alle attività di trivellazione
nel territorio regionale
PRESIDENTE. Assessore Lo Bello, nella scorsa seduta, avevamo
avviato il dibattito sulle attività di trivellazione e, oggi,
dovrebbero intervenire i Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Vediamo se ci sono degli iscritti a parlare per capire le posizioni
di ogni Gruppo parlamentare.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, colgo l'occasione della presenza in
Aula di alcuni colleghi Presidenti di Gruppo parlamentare e di
alcuni rappresentanti del Governo per dire che credo che ciò che si
stabilisce dovrebbe essere rispettato e voglio dirlo a lei. La
settimana scorsa, iniziammo il dibattito sulle trivellazioni e su
tutto ciò che ruota attorno, in ragione del fatto che la settimana
successiva, cioè questa, venisse in Aula il Presidente della
Regione, onorevole Crocetta, per realizzare un dibattito
compiutamente. Nulla volendo togliere, infatti, al vicepresidente
Lo Bello che, anche in maniera puntuale, è riuscita a dare le sue
spiegazioni sull'argomento molto articolato, molto complesso, che
ha anche degli strascichi e delle conseguenze di tipo economico-
finanziario, però, vi era l'impegno da parte del Governatore di
venire in Aula e di relazionare, di confrontarsi con l'Aula, oltre
che con i Presidenti dei Gruppi parlamentari.
Oggi, registriamo, nostro malgrado, che ciò non sta accadendo, per
cui, come Gruppo di Forza Italia, le preannuncio che non
interverremo. Non interveniamo e censuriamo questo atteggiamento di
spregio nei confronti del Parlamento siciliano. Inoltre, a ciò
voglio aggiungere che, ancora, alla data del 9 dicembre, non sono
arrivati i documenti finanziari e, da qui a qualche giorno, dovremo
presentare l'esercizio finanziario.
Mi risulta che è stata disdetta la seduta della Commissione
Bilancio prevista per domani ed è stata rinviata a giovedì, nel
senso che il Governo viaggia tra l'immobilismo ed il tatticismo.
Spero - e lo voglio dire al collega Gucciardi - che, domani, nella
riunione di maggioranza che il Presidente della Regione ha
convocato, si possano anche dipanare, si possano risolvere dei nodi
a Palazzo d'Orleans, in maniera tale, finalmente, che, dopo due
mesi, questo Parlamento possa lavorare. Se questo Parlamento non
lavora, infatti, è perchè non ci sono atti che provengono dal
Governo.
Chiedo, invece, alla Presidenza che tutti i disegni di legge ad
impulso parlamentare vengano calendarizzati e su questi disegni di
legge si possa avviare l'iter parlamentare per arrivare alla
votazione finale. Fatte queste considerazioni, signor Presidente, a
lei, come Gruppo parlamentare, rassegno ed assegno questo nostro
stato di disagio e spero che, nel prosieguo, ciò non abbia più ad
accadere.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come del resto
già detto dall'onorevole Falcone, anche se sembra un disco rotto, è
da un mese che aspettiamo il Presidente Crocetta in Aula. Questo è
un fatto molto grave, a prescindere dalla presenza oggi qui ma, del
resto, ci rivediamo sempre con le stesse cose: portiamo rispetto
per la presenza degli assessori, c'è il vicepresidente , ma
vogliamo l'onorevole Rosario Crocetta, che ha firmato e
controfirmato i protocolli con ENI ed Asso Mineraria.
Un dibattito d'Aula lo abbiamo già svolto, ma, dal momento che,
chiaramente, non saremo noi a chiuderci al dialogo, lo aspettiamo
ma se qualcuno non viene, ad un certo punto, Presidente Ardizzone,
chiedo anche a lei di prendere in mano il timone di questa
Assemblea e di capire come debba essere rispettata.
Non vorrei ricordare che il Presidente Crocetta venerdì, come mi
hanno raccontato, dato che ero assente per altre ragioni, perché
mi trovavo sui territori a parlare con alcune persone, non era
presente - è venuto per dieci minuti e, poi, se n'è andato -
all'importantissima discussione sull'articolo 36 del nostro
Statuto.
Quest'oggi, era atteso in una Commissione congiunta tra la II, la
V e la I sul tragico argomento del precariato.
I dati di bilancio ancora non li abbiamo e circolano voci
inquietanti.
L'emergenza dei rifiuti sul nostro territorio: sembra che ce ne
occupiamo soltanto tramite i titoli di giornale. Stanno chiudendo
tutte le discariche - a prescindere dal fatto che la chiusura delle
discariche per noi possa essere soltanto salutata come qualcosa di
positivo - ma non ci sono altre opportunità, non vengono attivati
gli impianti, non viene attivata la differenziata, c'è una Regione
al collasso ed il Presidente Crocetta non si presenta in Aula e ciò
è fortemente offensivo, non per noi, ma per i siciliani tutti.
Pertanto, non interverremo in questa discussione.
PRESIDENTE. Va bene, grazie onorevole Zafarana. Allora, penso che
il Governo sia più che presente. E' chiaro che la presenza del
Presidente Crocetta è certamente autorevole e il Governatore è
stato eletto direttamente dal popolo e più di altri è titolato a
partecipare a questo dibattito, su questo non c'è dubbio. Ma credo
che sarebbe offensivo per ogni singolo parlamentare non continuare,
onorevole Zafarana e onorevole Falcone, invece, in questo percorso
che abbiamo avviato proprio per rispetto dell'Aula, perché non
possiamo dipendere dalla presenza o meno del Governo; peraltro,
debbo dare atto all'Assessore Lo Bello che è stata garantita. Ora,
darò la parola all'Assessore Lo Bello; avevamo stabilito un
percorso che era quello di sentire i Gruppi nel merito di queste
questioni e non abbiamo assolutamente perso tempo. Sappiamo che in
altre Regioni, mi riferisco soprattutto alla Basilicata, c'è stato
un serrato confronto e si è votata una risoluzione perché,
ricordiamo, che il Parlamento, peraltro nelle Commissioni, ha dato
un indirizzo, è evidente che è stata votata una legge voto sulla
eventuale abrogazione dell'articolo 38 ma, c'è anche un altro
importante termine che è quello del 10 gennaio, termine entro il
quale scadrebbero proprio il Dies ad quem entro il quale si può
esercitare il diritto di ricorso alla Corte Costituzionale contro
questo articolo 38 definito Sblocca Italia , e, quindi, secondo
me, è opportuno che i Gruppi intervengano indipendentemente dalla
presenza del Presidente Crocetta perché, comunque, è un atto che
appartiene al Parlamento così come al Governo. Concordo con
l'onorevole Falcone in ordine alla questione degli atti relativi al
Bilancio. Peraltro, io ho il dovere di dire che, si legge di
dichiarazioni in ordine, si vorrebbe escludere l'esercizio
provvisorio; a scanso di equivoci, io non credo che si possa
escludere l'esercizio provvisorio perché siamo abbondantemente
fuori termine e non vorrei che si riversasse sempre su questo
Parlamento il ritardo che è stato accumulato nel corso di questi
mesi. Quindi, lo voglio dire a priori perché ognuno di noi deve
fare la propria parte fino in fondo. Non so i motivi per i quali è
stata rinviata la Seconda Commissione a giovedì ma sicuramente ci
saranno dei motivi più che giustificati e, quindi, ognuno di noi
faccia la propria parte. Quindi, continuerei nel dibattito così
come abbiamo previsto. Darei, dopo questi due interventi, la parola
all'Assessore Lo Bello. Se vuole, magari, avendo questo rapporto
più diretto con il Governatore, riferire se il Presidente Crocetta
intende partecipare direttamente o meno, ma ribadisco non è per
superiorità da parte dell'Istituzione che io rappresento
indipendentemente dalla Presidenza del Presidente Crocetta, noi
possiamo comunque andare avanti perché si possono approfondire
questioni di questa portata che riguardano il futuro non solo del
Governo, del Parlamento ma che riguardano e impegnano il futuro
della Sicilia, almeno per i prossimi 50 anni così come è stato per
le decisioni sulle trivellazioni assunti agli inizi degli anni '50.
Assessore Lo Bello, in ordine alla presenza del Presidente
Crocetta?
LO BELLO, vicepresidente della Regione. Domani in Aula, nel caso
in cui dovesse esserci la convocazione, ci sarà. Pur tuttavia
voglio qui non tanto rispondere, quanto sottolineare che l'assenza
di oggi, come delle altre sedute del Presidente Crocetta, coincide
con azioni di Governo, compresenze e partecipazioni ad incontri
nazionali. Ricorderemo tutti che proprio la scorsa settimana e
anche due settimane fa, il Parlamento siciliano, impegnato come noi
sappiamo martedì, mercoledì e giovedì nei lavori di Aula, ma in
queste due giornate, spesso il far coincidere questi nostri
incontri con incontri con i vari Ministri non ha permesso, quindi
ha impedito al Presidente Crocetta di partecipare ai nostri lavori.
Così come le emergenze di cui la stampa ci informa e che noi
viviamo tutti i giorni come l'emergenza rifiuti da un lato, come
l'emergenza precari dall'altro, come le varie emergenze che per
ragioni certamente non dipendenti dalla presenza in Aula,
richiedono, invece, rivendicano una sua presenza come in questo
momento a Palazzo di Governo, proprio perché c'è la necessità di
affrontare questioni che non possono essere né rinviate né
delegate. La presenza, tuttavia, del Presidente e del Governo a
quest'Aula è stata garantita, come bene diceva il Presidente
Ardizzone, per cui domani il Presidente Crocetta sarà in Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, assessori, vorrei ricordare e per
questo ringraziare tutti i Gruppi parlamentari del Senato
soprattutto, che si faranno promotori, se già non l'hanno fatto, di
presentare un emendamento in ordine all'articolo 12 del disegno di
legge sulla Stabilità 2015, mi sto riferendo al Parlamento
nazionale chiaramente, che eviti o dovrebbe evitare di ridurre le
somme già destinate agli interventi del Piano di azione e
coesione e questo è proprio frutto dell'incontro che abbiamo
tenuto venerdì.
Peraltro, è mio obbligo riferire a questo Parlamento che abbiamo
in qualche modo formalizzato l'intenzione di lasciare permanente il
tavolo di confronto con i parlamentari nazionali perché solo così
si possono ricercare quelle soluzioni più utili ed immediate per la
nostra isola, anche da parte di parlamentari nazionali, da parte di
tutti i gruppi, è stato lamentato un certo scollamento
istituzionale, vediamo, ecco, di recuperare il tempo trascorso non
invano, io mi auguro, e proprio la presentazione di questo
emendamento dovrebbe servire a fare squadra. Mai come in questo
momento c'è bisogno di coesione fra Gruppi parlamentare e fra
Istituzioni, in primo luogo fra il Governo e il Parlamento
regionale, poi fra le Istituzioni regionali, Governo e Parlamento
con il Governo nazionale e il Parlamento nazionale; chiaramente,
ognuno con i propri distinguo e con le proprie differenziazioni.
Speriamo che, appunto, l'incontro di venerdì scorso possa dare
buoni esiti e che si possa rivedere questo articolo 12 che nella
legge di Stabilità già è stato approvato e sarebbe chiaramente un
danno per la Sicilia, e non solo, perché sarebbero sottratti
comunque fondi già destinati dal Piano di azione e coesione. Debbo
dire e dare atto al Direttore della Programmazione, dott. Falgares,
che ha prontamente apprestato questo emendamento che è stato
distribuito a tutti i Gruppi parlamentari di quest'Aula e a parte
dei parlamentari nazionali presenti a quella seduta.
Allora, l'assessore Lo Bello ha evidenziato che domani il
Presidente Crocetta sarà presente all'incontro di quest'Aula e
magari se c'è l'intenzione generale si potrebbe passare a votare un
ordine del giorno. Per quello che mi riguarda possiamo andare
avanti nel dibattito essendo presente il Governo e per capire le
posizioni di ciascun Gruppo in ordine a questa delicata situazione.
Ribadisco che in Basilicata, il Consiglio regionale della
Basilicata, anche sulla spinta da parte se vogliamo della piazza e
non solo, si è votato un importante risoluzione. Non dico di fare
come la Basilicata perché siamo autonomi anche in questo, ma
potrebbe essere oggetto di confronto e di approfondimento perché in
sostanza nella risoluzione della Basilicata si vuole dare maggiore
forza al Presidente della Giunta regionale ad impugnare l'articolo
38 qualora non vengano rivisitate le prerogative regionali, e
quindi, quel principio di leale collaborazione fra Stato-Regioni ed
Enti locali, perché tutti noi sappiamo che spesso c'è una camera di
compensazione che è data dalla Conferenza Stato-Regioni alla quale
partecipano i Presidenti delle Regioni e partecipano i
rappresentanti dello Stato.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà..
CIMINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
ribadire l'importanza della riunione che si è svolta venerdì che è
stata, ritengo, una riunione storica per l'Assemblea regionale
siciliana perché, finalmente, sul tema del revisore dello Statuto
della nostra Regione e, soprattutto, sulla possibilità e
l'opportunità di dare alla Sicilia, al bilancio della Sicilia, le
cosiddette imposte di produzione anziché versarle nel bilancio
dello Stato, finalmente questa Assemblea, oltre ad aver avuto
l'unanimità nell'approvazione del disegno di legge voto, ha anche
potuto constatare l'apprezzamento e l'impegno di buona parte della
deputazione nazionale eletta in Sicilia che, grazie all'invito del
Presidente dell'Assemblea, non solo ha preso parte ai lavori ma,
soprattutto, ha dato un buon contributo negli interventi per
migliorare la stessa proposta legislativa.
Io ritengo che questo argomento sia un argomento importante,
indispensabile in un periodo di revisione delle autonomie regionali
e non è un male la possibilità di valutare ed analizzare ciò che
negli anni è stato fatto in regioni che vivono gli stessi problemi
di natura ambientale come la Sicilia.
Lei, signor Presidente dell'Assemblea, ha ribadito la risoluzione
della Basilicata ed è importante per la Sicilia partire da quel
testo anche per valutare ciò che significa dare la possibilità di
estrarre petrolio nel nostro territorio; ciò che significa come
danno ambientale e ciò che significa come ristoro necessario per la
Sicilia oltre alla necessaria tutela e garanzia delle nostre coste
e del nostro territorio.
Questo argomento non deve essere abbandonato perché finalmente,
oggi, penso che lo strumento delle cosiddette leggi voto possa
diventare uno strumento valido.
Il collega Leanza, ricordo, aveva presentato anche un testo che
riguardava l'apertura delle case da gioco in Sicilia; penso che sia
un testo probabilmente difficile da sostenere, però mi pare
anacronistico rispetto al fatto che, oggi, si possa giocare
direttamente on line, o si possa giocare direttamente dai casinò
che sono molto vicini alla nostra Isola, ricordo la vicinanza, ad
esempio, con l'isola di Malta.
Questo strumento di revisione statutaria di legge voto, può darci
l'opportunità di ammodernare il nostro Statuto e, probabilmente,
anche collegarlo alle novità legislative che nelle altre regioni a
statuto speciale e anche a statuto ordinario, ad oggi, si riesce a
fare ed a sostenere.
Ricordo come il tema della territorializzazione dell'imposta
avviene in Sardegna grazie ad un accordo siglato dall'allora
Presidente della Regione con l'allora Presidente del Consiglio.
Noi, per ottenere questo risultato abbiamo la necessità di abrogare
quella parte dello Statuto che ritengo sia un inciso truffa che è
stato inserito all'epoca che dà maggiore forza al bilancio dello
Stato rispetto alle esigenze di questa nostra Regione.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, entro subito in
argomento e cercherò di essere molto breve. Non mi addentro
sicuramente sulle questioni di carattere tecnico ambientale che, a
mio avviso, dovrebbero determinare la decisione di impugnare
l'articolo 38 della legge sblocca Italia' .
Questo è compito sicuramente che, meglio di me, può essere svolto,
come d'altronde è stato svolto, dalle associazioni ambientalistiche
e soprattutto da coloro i quali si occupano sicuramente, sotto
l'aspetto prettamente tecnico, della ricerca di idrocarburi e
quant'altro.
Credo che il dibattito che si è sviluppato nei giorni scorsi ed
anche in data odierna rappresenti sicuramente qual è la situazione
che si è venuta a determinare a seguito dell'approvazione da parte
del Governo nazionale, da parte dello Stato centrale, dell'articolo
38 che, di fatto, espropria alcune competenze delle regioni e
segnatamente delle competenze attribuite alla Regione siciliana.
Se è vero come è vero che a partire dal 2015, pertanto, la
valutazione via è attratta alle competenze del Ministero
dell'ambiente, di fatto, in qualche modo, si spoglia sicuramente di
quella competenza che il legislatore che è nostro costituente aveva
attribuito, ovviamente, sulla base di quanto prevede lo Statuto
alla Regione siciliana.
Dicevo che non spetta a me andare ad esternare ed evidenziare qual
è il pericolo che sicuramente la Sicilia ed i siciliani corrono nel
momento in cui si va, in qualche modo, ad allargare la possibilità
di quella ricerca petrolifera e quali sono le conseguenze che ne
possono derivare.
La storia ci ha insegnato tantissimo. Abbiamo avuto degli esempi
molto eclatanti che hanno determinato sicuramente la paralisi
economica di tantissimi territori a seguito ovviamente di
situazioni di disgrazie che hanno determinato la fuoriuscita di
petrolio.
Non oso immaginare cosa significa laddove, in qualche modo, e cosa
possa derivare laddove a seguito della ricerca, questa ricerca
possa essere fruttuosa, in che situazioni di pericolo deve avere
messo il nostro mare e segnatamente anche quelle zone di riserva
che, sicuramente, sono il fiore all'occhiello di questo territorio.
Mi riferisco ad una fra tutte, ma non solo, alla riserva delle
Egadi. Come è possibile immaginare dove in qualche modo all'interno
di questo territorio o anche in termini limitrofi possano essere
rilasciate le autorizzazioni per la ricerca e quali siano le
conseguenze che a ciò possa derivare per quanto riguarda
quell'ambiente.
Non mi fermo solo lì perché credo che i siciliani devono sapere
che oltre il danno subiscono anche la beffa. Perché oltre il danno
anche la beffa, perché così come solitamente ed a seguito
dell'iniziativa da lei intrapresa, così come effettivamente venuto
fuori, quel quadro drammatico per quanto riguarda la corresponsione
dei tributi e soprattutto la partecipazione al gettito per quanto
riguarda la produzione di idrocarburi, bene, mentre alcune Regioni
sicuramente fanno la parte del leone, addirittura le regioni a
statuto ordinario vi partecipano in termini consistenti. Ebbene,
alla Sicilia per quanto riguarda il rilascio delle autorizzazioni
ed il gettito che deriva dalla produzione di idrocarburi, viene
data semplicemente un'elemosina.
Credo che, sostanzialmente, i siciliani non potranno mai
sopportare una situazione del genere perché da una parte lo Stato
ha espropriato le competenze alla Regione siciliana, dall'altra
parte addirittura non cerca, in qualche modo, di compensare almeno
con una partecipazione al gettito che possa derivare dalla
produzione appunto di idrocarburi.
Come è stato evidenziato, pertanto, l'articolo 36, purtroppo, del
nostro Statuto ha una disciplina che sicuramente, in qualche modo,
non è adeguata alla situazione che, invece, vige per quanto
riguarda le altre regioni a statuto speciale e segnatamente la
regione a statuto straordinario e la ringrazio per l'iniziativa da
lei intrapresa e spero che, in qualche modo, possa essere anche
produttiva nel senso che la delegazione parlamentare che ha
incontrato la Regione siciliana e segnatamente parte dell'Assemblea
regionale siciliana possa recepire e, ovviamente, portare a termine
il compito loro affidato che è appunto quello di fare approvare la
legge voto approvata dall'Assemblea.
Credo che sia un'iniziativa meritoria e possa possibilmente
compensare tutta una storia pregressa che, in qualche ha modo, ha
penalizzato sicuramente la Sicilia ed i siciliani.
Mi consenta ancora Presidente, credo che anche il Governo
regionale non abbia una posizione chiara, ma mi sembra che sia
abbastanza equivoca.
Mi consenta anche di evidenziare come all'approvazione dell'ordine
del giorno che impegnava il Governo regionale a reagire al
contenuto dell'articolo 38, non mi pare che il Governo regionale
abbia assunto una posizione netta, chiara e precisa.
Vorrei rimarcare un aspetto fondamentale che, dal punto di vista
prettamente formale, è il governo che deve impugnare, deve assumere
la decisione di impugnare, ovviamente, l'articolo 38 e non può
essere l'Assemblea.
Ma appunto per questo, credo che il Governo dovrebbe essere più
chiaro nella posizione che intende assumere. Noi non sappiamo che
cosa possa esserci sotto, eventualmente se c'è stato un avallo da
parte del Governo regionale e ha contenuto l'articolo 38, ma
vorremmo semplicemente chiarezza. Però anche per intraprendere quel
percorso opportuno, perché laddove non dovesse essere impugnato
l'articolo 38 perché il Governo forse ha barattato con qualche
altra cosa, ma poco mi importa, è ovvio che coloro i quali la
pensano in termini completamente diversi, debbano essere liberi di
intraprendere quel percorso che riguarda il referendum
dell'articolo 38 sulla legge statale.
Perché, per potere in qualche modo modificare il contenuto
dell'articolo 38, i percorsi sono o l'impugnativa diretta, oppure
un referendum per quanto riguarda il contenuto dell'articolo 38.
Ecco perché a maggior ragione è opportuno che il Governo esprima
in Aula una posizione chiara e precisa se intende condividere il
contenuto dell'articolo 38 o se intende reagire impugnando
direttamente insieme alle altre Regioni il contenuto medesimo
dell'articolo 38.
In caso contrario dovrà giustificare ai siciliani il perché di
questa inerzia ed, eventualmente, il perché di questa condivisione,
ma è sicuramente un problema che dovrà vedere necessariamente
Crocetta e lo lascio tutto a lui.
Per quello che mi riguarda, credo che sia opportuno che il Governo
o l'Assessore o il Presidente, poco importa, ci dicano se intendono
o meno impugnare la legge statale segnatamente all'articolo 38 e,
in caso contrario, l'Assemblea potrà attivarsi affinché venga
promosso eventualmente il referendum per quanto riguarda
l'abrogazione del contenuto dell'articolo 38.
PRESIDENTE. Lei, onorevole Fazio, ha toccato il punto che è
proprio quello del procedimento del titolo concessorio, il rilascio
del via vas, obiettivamente, vengono eluse le prerogative di ogni
regione, a maggior ragione, della Regione siciliana.
Se, poi, a questo aggiungiamo le questioni che riguardano il
contenzioso in ordine alle accise e alle imposte in generale,
allora avremmo motivi più di altre regioni, più della Basilicata
paradossalmente a proporre il ricorso.
Fa piacere il contenuto del suo intervento che ha toccato il
punto.
Sono iscritti a parlare gli onorevoli D'Asero, Ferrandelli e Di
Mauro. Ha facoltà di parlare l'onorevole D'Asero.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori del
Governo, ringrazio il professore Caleca che ha mostrato sensibilità
e quindi anche attenzione. Per un momento vorrei fare presente
quello che è anche il ragionamento che stiamo cercando di portare
avanti.
Nel condividere gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto
che vedono tecnicamente alcuni aspetti sia dell'articolo 36, sia
del problema relativo alle accise, sia del problema relativo alle
cosiddette autorizzazioni alle estrazioni, quindi un costante
rapporto, fra virgolette, anche di conflitto con lo Stato e che
dobbiamo in questa direzione riprendere, riannodare un percorso che
si è interrotto, riannodare le fila di un ragionamento che deve
portare a capire come noi dobbiamo tornare ad essere interlocutori
per quella che è la nostra specialità dello Statuto. Diversamente a
cosa servirebbe questo statuto speciale, mi chiedo. Ed, allora,
probabilmente, siamo in un momento di svolta in cui bene ha fatto
il Presidente dell'Assemblea a promuovere un incontro con i
parlamentari nazionali, con i senatori, perché in questa direzione
ci sia una precisa attenzione ed anche concreta volontà, da
dimostrare con i fatti, verso un ritrovato percorso che ci porti ad
un confronto per capire come meglio definire quelle che sono anche
le nostre prerogative ed i nostri, come dire, interessi da
difendere.
Ed, allora, in questo senso, dico, mai come oggi c'è bisogno di un
momento, anche nell'ambito di questa Assemblea regionale siciliana,
di un dibattito serio, senza pregiudizi ideologici, ma con il
convincimento forte e chiaro che dobbiamo marciare verso un'unica
direzione che è quella di rendere autorevole la nostra posizione
per intraprendere un dialogo con lo Stato facendo valere le nostre
ragioni e, perché no, definendo anche in maniera più seria, più
determinata, più chiara quelle che sono le condizioni, compresa
quella, ed è il motivo da cui nasce questo ragionamento e questo
dibattito, del protocollo che il Presidente della Regione ha
firmato con Asse minerario per determinare una serie di condizioni
che, a nostro avviso, per la Sicilia, devono essere necessariamente
migliorate e che sicuramente si poteva fare di più.
Se questo è il senso del dibattito abbiamo sempre precisato che
non siamo una terra di conquista, che il problema delle
trivellazioni nel mondo ha dato sicuramente un grande momento,
importante, di risultato attraverso verifiche che determinano il
rispetto di norme ed il rispetto di tutte le specifiche su questa
direzione. Però quando, in riferimento alla capacità di intervento,
noi cosa stiamo cercando di dire: di ristabilire un ordine e di
ristabilire delle priorità secondo le quali la Regione Siciliana è,
come dire, autorizzata ed in capo alla Regione Siciliana si trovano
una serie di prerogative che devono portare a dei risultati.
Ed, allora, in questo voglio anche invitare l'Assemblea ad una
riflessione: ma il discorso del protocollo e dell'impegno che, per
conto della Regione Siciliana, il Governatore ha assunto, poteva
essere realizzato in maniera diversa? La risposta è sì. Però, in
questo, dobbiamo dire che il Presidente è stato omissivo perché
poteva benissimo far sì che questo dibattito fosse un momento di
supporto, un momento di contributo, un momento di indicazione
preciso verso un'iniziativa che andava a concretizzarsi e che
poteva portare a dei risultati ben più significativi per la nostra
Isola.
Ma io richiamo l'attenzione per dire: ma, quindi, i pregiudizi
ideologici portano a dire sempre no? Sicuramente questo non è il
tema su cui vogliamo confrontarci, noi siamo perché ci sia un
principio che veda, nel rispetto di norme e di tutele specifiche,
una politica che deve portare a rendere vivibile tutto ciò che noi
abbiamo. Ed in questa direzione dico che bisogna aprire un
ragionamento sul tema delle coste perché siano fruibili, perché se
esiste la Costa Smeralda, in Sardegna, è sicuramente un tema che
deve farci riflettere. Perché ci sia sul problema dei parchi e del
territorio, da autorizzare in maniera diversa. Un tema che deve,
sicuramente, farci capire.
Ma, allora, in Trentino Alto Adige, ma allora nelle zone dove
abbiamo i grandi impianti sciistici, com'è possibile che diventi
fonte di reddito un bene che, invece, qui da noi rischiamo di
rendere inutilizzato. Il tema dei parchi, perché no, anche quello è
un tema che deve essere visto come un momento di grande possibilità
di fruibilità.
Allora il principio, appunto, della tutela ambientale significa
compatibilità, no blocco, no a rinunce per moda, ma sì a tutto ciò
che è possibile perché reso compatibile dalla sperimentazione
scientifica, dai dati tecnici, dai dati sulla sicurezza e perché
no, poi, anche il problema di coniugare tutela, convivibilità con
sviluppo economico, con i risultati per il territorio che deve
essere opportunità, per l'economia e per l'occupazione.
Stabilire linee guida, stabilire regole, significa creare dei
presupposti perché tutto ciò che noi diciamo in questa direzione
possa essere concretamente realizzata.
Allora, in questo senso, un dibattito anche nel gruppo del Nuovo
centro destra ha portato a dire noi siamo perché in questa
direzione sulla sicurezza, ad esempio, ci possa essere una
fideiussione che le società che portano avanti l'estrazione devono
poter fornire, è un elemento di garanzia, perché ci possa essere
anche una possibilità di fruire del bene che viene estratto nel
territorio per creare condizioni di prezzi più bassi per la benzina
nel territorio, o altre condizioni che sicuramente devono pur
passare da un cosiddetto principio di economicità per la nostra
realtà siciliana.
Allora, in questo, e concludo il mio intervento, dico che c'è
bisogno di tornare a quel ragionamento originario. Un'assemblea
regionale siciliana che abbia una grande capacità di essere
veramente all'altezza del suo compito, di fornire un grande
supporto autorevole ad un dibattito che nel coinvolgere anche la
deputazione nazionale, possa diventare interlocutore di una realtà
e di un confronto che con lo Stato porti a far sì che la Sicilia
non sia solo momento di giudizio negativo ma che sia anche
possibile intervento di ciò che spetta, di ciò che deve avere
questa realtà siciliana, perché se tanti problemi ha, ha tante
prerogative, tanti valori e tanti beni che possono essere meglio
sfruttati per la nostra realtà e per la nostra economia.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ferrandelli. Ne ha
facoltà.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, comunicazione
telegrafica, sono contento che anche oggi questa giornata sia
impegnata sulla discussione che riguarda le trivellazioni perché
sono convinto che ogni giorno che passa sia comunque un giorno che
ci porta a fare delle valutazioni, che ci porta a maturare delle
scelte anche a comprendere quanto complesso e quanto strategico sia
l'argomento che stiamo trattando. Io sono convinto che anche in
queste ore si stiano muovendo delle sensibilità credo anche
all'interno della maggioranza, mi affido anche alle sensibilità che
albergano all'interno del governo nazionale per cui continuo ad
essere fiducioso sul fatto che si possa ritornare a rivedere una
posizione che, altrimenti, rischierebbe di pregiudicare lo sviluppo
futuro della Sicilia.
E' chiaro che l'ordine del giorno con il quale si impegna il
governo rimane fermo, rimane bloccato, questa battaglia continua ad
essere confermata.
L'altro auspicio, però, che da parte del Governo in queste ore e
mi rivolgo a lei, vicepresidente Lo Bello, maturino delle decisioni
che ci possano portare ad impugnare l'articolo 38, perché credo che
il tempo stia scorrendo, se il tempo è utile a maturare delle
condizioni, il tempo potrebbe essere fatale per la tempistica che
ci si impone.
Quindi, chiedo al Governo continuando a preannunciare la battaglia
ma cercando anche di mantenere l'ascolto ai movimenti interni, alle
forze politiche affinché non si superi questa settimana per uscire
con una posizione chiara, perché credo che su questo tema, lo
stiano capendo in tanti, si è in difficoltà, sull'opinione
pubblica, in difficoltà con i cittadini siciliani e credo che, in
questa settimana, non possa tardare ad arrivare una risposta.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Di Mauro. Ne ha
facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei svolgere
il mio intervento in due direzioni. La prima direzione quella
dell'eventuale impugnativa d'innanzi all'articolo 38 del decreto
legge.
Veda Presidente, credo che la regione non possa che trovarsi in
difficoltà a solo pensare che qualche giorno or sono abbiamo
rinunciato agli effetti di una serie di ricorsi alla Corte
Costituzionale che ci ponevano in una condizione certamente di
confronto serrato con il Governo nazionale e potevano questi
ricorsi, se restavano in vita, essere argomento di trattazione per
tante cose, a cominciare dall'applicazione del decreto legislativo
118 a proposito del federalismo, così come poteva essere argomento
di trattazione, essendo la Sicilia una regione autonoma, a
proposito dell'articolo 38.
Quindi, credo che la strada del ricorso alla Corte Costituzionale
per chi, proprio ieri, ha rinunciato ad una serie di opportunità
finanziarie, credo che sia una strada che abbia poca
percorribilità.
La seconda questione, quella di natura ambientale.
Presidente, voglio fare riferimento a quelle che sono le normative
in atto esistenti.
Veda, questa sorta di direttiva europea, la numero 30 del 2013,
stabilisce un percorso fatto da una serie di decreti attuativi che
andrà ad essere completato - credo - alla fine del mese di giugno
perché il tempo occorrente è questo.
Nelle more di tutto questo, ci si muove attraverso un percorso che
è quello in cui viene trattato l'argomento dell'autorizzazione alle
trivellazioni con un titolo concessorio unico sulla base di un
programma generale di lavori articolato, in una prima fase di
ricerca, per la durata di sei anni, prorogabile due volte per un
periodo di tre anni, nel caso in cui sia necessario completare le
altre opere, per la durata, tutto questo, di 30 anni, da prorogare
uno o più volte per un periodo di 10 anni.
Senza volerla fare lunga sulle questioni di natura ambientale,
Presidente della Regione e Presidente dell'Assemblea, ci troviamo
dinnanzi al rischio che, senza l'osservanza di queste norme sulla
sicurezza, rischiamo di rilasciare autorizzazioni che, ai sensi del
procedimento unico, una volta autorizzate, hanno un valore per ben
52 anni.
Allora, credo che il Presidente della Regione, come prima cosa,
dovrebbe intervenire su Roma affinché queste autorizzazioni, fin
quando non viene completato il percorso di natura tecnica, mi
riferisco, ovviamente, a tutta la serie di decreti attuativi della
direttiva europea, non procede il Ministero dell'Ambiente al
rilascio delle autorizzazioni.
In caso diverso, rischiamo di trovarci in una condizione di
insicurezza nelle fasce costiere e rivedere un po' tutto quello che
è il programma perché - veda Presidente - noi, per esempio, in
provincia di Agrigento, le posso dire con certezza che, sono stati
autorizzati diversi milioni e milioni di finanziamento per
iniziative di natura turistica e rischieremmo, dinnanzi a queste
zone, di riavere realizzato, tra qualche anno, tra qualche mese,
delle strutture come le trivelle.
Quindi, c'è un non senso.
Noi dobbiamo decidere cosa fare di questa Regione, se invocare
quello che è il progetto che è insito al nostro territorio e cioè
la fascia costiera, la valorizzazione turistica, il rispetto
dell'ambiente e l'esaltazione di quelle che sono le vocazioni
naturali, o decidere e stravolgere l'assetto del territorio per
dare luogo ad una serie di iniziative che riguardano la questione
delle trivelle e, quindi, le ricerche petrolifere.
Io credo che la scelta che debba essere fatta deve essere una
sola: intanto quella della sicurezza e, comunque, sospendere in
questo momento ogni autorizzazione fin quando il Governo nazionale
non ha definito tutto il percorso e l'iter amministrativo.
In caso diverso, consiglio al Presidente della Regione di
soprassedere sull'applicazione relativamente a questa parte del
protocollo d'intesa e far sì che il Governo nazionale ponga, con
attenzione, l'interesse unico che ha la Regione che è quello
dell'interesse turistico.
ODDO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a nome del
Gruppo parlamentare del Megafono. Noi riteniamo che su questo
argomento si sia fatta un poco di confusione nelle ultime
settimane.
Credo che vi siano un paio di esigenze da contemperare e non è
possibile chiudere questa vicenda delle trivellazioni con un sì o
con un no in maniera asettica.
Vi sono due esigenze di fondo.
E' evidente che non possiamo che operare all'interno di un quadro
di riferimento nazionale e il governo Renzi, su questo terreno, ha
dato indicazioni molto precise sulla possibilità di incrementare
l'approvvigionamento energetico utilizzando le risorse del
sottosuolo.
Questa è un'indicazione di fondo di carattere nazionale. E'
evidente che questa esigenza va contemperata con l'esigenza di
natura ambientale che attiene alle caratteristiche proprie della
Sicilia.
Noi come Gruppo parlamentare del Megafono e anche qualche altro
deputato abbiamo pensato a un ordine del giorno al riguardo che
chiede che alcune aree ambientalmente sensibili, noi citavamo le
Egadi, Pantelleria, ma evidentemente ve ne sono altre, vengano
sottratte ad una logica di intervento indiscriminato sul campo
delle trivellazioni.
Noi, intanto, poniamo un problema ambientale, diciamo che è
evidente che le autorizzazioni concesse, che hanno dei requisiti
ambientali prescritti dalla norma vanno rispettate nel quadro di
riferimento nazionale stabilito dal governo Renzi.
Contemporaneamente è evidente che vogliamo tutelare sia le
prerogative ambientali di una Regione che ha un futuro che deve
vivere di turismo e, quindi, anche dal punto di vista psicologico
non possiamo dare un'immagine all'esterno della nostra Regione, del
nostro Paese, di un territorio in cui c'è una deregulation in
materia di esplorazioni petrolifere del sottosuolo, questo da un
lato. L'altro lato è il problema di natura finanziaria;
evidentemente, condividiamo che debba essere condotta una battaglia
per cercare quanto meno di mantenere quante più risorse finanziarie
possibili nel nostro territorio nell'economia di queste
autorizzazioni concesse sul piano delle trivellazioni.
Questa è la posizione del Megafono.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessore,
come ho preannunziato qualche giorno addietro, la mia posizione era
una posizione attendista non legata ad una certezza sul merito
della vicenda, che ho approfondito in maniera compiuta, ma perché
evidentemente questa è una materia molto delicata che vede
contrapposti interessi diversi, tutti legittimi e tutti importanti.
E però, presidente Ardizzone, credo che questa discussione non ha
svolto il ruolo che gli era richiesto, non ha dissipato quei dubbi
che venivano da un contrasto stridente tra la rappresentazione del
Governo che è stata fatta in maniera mirabile dall'assessore Lo
Bello, laddove si parla di una nuova installazione di fronte Licata
e di una nuova installazione sotterranea, per altro, perché
riguarda estrazione di gas a sei miglia da quella già esistente a
Pozzallo.
Quello che emerge è abbastanza contrastante e lo è tuttora in
relazione soprattutto a due punti che non sono marginali ma che
credo costituiscano il cuore della vicenda: 1) qual è la quantità
delle accise e colgo l'occasione per ringraziarla per la riunione,
presidente Ardizzone, che si è tenuta qualche giorno fa in Sala
Rossa tra la rappresentanza parlamentare nazionale e quella dei
parlamentari regionali che hanno partecipato, ed io sono,
ovviamente, tra questi, perché mi pare a memoria che sia la prima
esperienza di questa natura e si collega ad un tema fondamentale
qual è quello delle leggi voto quando, soprattutto, si tratta di
argomenti come l'attuazione dello Statuto siciliano.
E, allora, il tema delle accise, il tema del via vas, il tema cioè
della valutazione di impatto ambientale sono due temi che vanno
approfonditi e che non hanno trovato, a parere di chi vi parla,
chiarezza, ma che vanno a contrastare con un tema altrettanto
importante che è quello dello sviluppo della Regione siciliana, che
è quello della produzione, che è quello soprattutto
dell'occupazione. E, allora, vorrei invitare, e concludo
brevemente, posto che il mio non è un atteggiamento aprioristico né
una dichiarazione di voto contraria al tema delle trivelle.
Il tema delle trivelle sì o trivelle no non è né di destra né di
sinistra. Abbiamo ascoltato interpreti della parte del Governo
esporsi e dichiarare la contrarietà totale alle trivellazioni, io
sto ponendo un'argomentazione di perplessità argomentata, appunto,
un'argomentazione che si lega a dei dati di fatto.
Io credo che il Governo in maniera oggettiva, prima di pervenire
al voto di domani debba spiegarci qual è il tema reale delle accise
che restano in Sicilia e qual è il vero impatto ambientale che
potrebbero avere le nuove installazioni, se è vero, come è vero,
che di due nuove installazioni si tratta ora, ma per il futuro
nessuno vieta che altre e non ben determinate nel numero,
installazioni e quindi trivellazioni, potrebbero colpire il nuovo
territorio.
Parliamo di zone straordinarie, di zone turistiche particolari, di
zone turistiche che sono di richiamo internazionale, non possiamo
deturpare il territorio per un verso, ma non possiamo per altro
verso privare la Sicilia di uno sviluppo che tenga presente, fra
l'altro, e concludo, che il 40 per cento del fabbisogno energetico
petrolifero del Paese Italia viene trivellato ed estratto in
Sicilia e che da questo sacrificio per la nostra terra ci
attendiamo, quanto meno, parole di chiarezza su una riduzione
concreta del prezzo dei carburanti che i siciliani continuano
invece a pagare tra i più alti del territorio nazionale, nonostante
appunto quelle condizioni.
Ed allora, signor Presidente, il Governo chiarisca, metta
quest'Aula nelle condizioni di poter votare con serenità e dopo di
che io credo che lei debba, e concludo, puntellare - siamo in tema
di trivellazioni - l'aspetto legato all'eventuale impugnativa.
Perché se le cose così stanno, come pare sia emerso da quella
riunione della settimana scorsa, credo che il Parlamento dovrebbe
fare, o quanto meno i Capigruppo debbano sentire forte la necessità
di chiarire con lei, Presidente Ardizzone, qual è lo stato
dell'arte sotto il profilo normativo, legislativo ed anche
giuridico, per poter dare una parola competente ad un tema che
merita il massimo dell'attenzione e della sensibilità politica.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io in questi due
giorni ho avuto modo di leggere i due protocolli d'intesa, in
effetti è uno ma va a rispettare anche il protocollo d'intesa per
l'area di Gela e questo firmato il 4 giugno, devo dire che, almeno
per quello che ho letto, se rispettato, è un ottimo protocollo
d'intesa.
Perchè, vedete, la Sicilia in questo momento ha pochissime
risorse. Le uniche risorse, anche per le scelte del Governo
nazionale, che nel marzo del 2014 il nostro Primo Ministro Renzi ha
dato l'input nei vari territori di dare impegno in qualsiasi
momento, di darci da fare, affinché possiamo rendere in
produttività la nostra isola. Quindi quella degli idrocarburi, dei
gas, del metano, sono le cose più importanti che nel nostro
territorio si possono estrarre, quindi queste grosse imprese che
insistono nel nostro territorio, in questo protocollo d'intesa con
Asso Mineraria hanno preso un impegno ben definito, dove hanno dato
immediatamente la loro disponibilità per quanto riguarda l'utilizzo
del personale, per quanto riguarda la formazione dello stesso
personale, di investire circa 24 milioni di euro, scusate, di
investire 2 miliari e 400 milioni di euro, di investire anche nella
bonifica perché, pensate, si passa ora dal Petcock al biologico e,
quindi, questo può veramente dare un grande aiuto alla nostra
isola; c'è a disposizione un grande progetto che da la possibilità
al dipartimento dell'ESA, l'Ente strumentale della Regione, della
coltivazione di 5 mila ettari di terreno, trasformandolo proprio,
coltivando lattici minerari. Quindi, queste sono delle cose di cui
noi non possiamo fare a meno anche perché lo Stato bene o male ce
li propone, quindi sotto questo aspetto noi non abbiamo altro da
fare. Però, sono d'accordo invece per quanto riguarda l'ordine del
giorno che domani approderà in Aula per essere proprio discusso e
votato affinché queste grosse aziende non arrechino danno alla
nostra Regione.
Devo ringraziarla, signor Presidente, per l'incontro del 5 di
dicembre, venerdì scorso, quando lei ha fatto incontrare, assieme
ai Presidenti dei Gruppi parlamentari di questa Assemblea, i
deputati nazionali e senatori, affinché insieme potessimo portare
avanti una politica nazionale, regionale e nazionale, che possa
inserire proprio nel contesto tutte le energie politiche, affinché
possiamo fare sposare allo Stato nazionale, al Governo nazionale,
finalmente il rispetto delle norme di attuazione che, in
particolare, in tantissimi anni ormai non si capisce più nulla qual
è il decreto, l'articolo dove attuare, per cercare di portare
beneficio alla società. Quindi, l'articolo 36, 37 e 38 del nostro
Statuto, sia portata avanti con legge voto. Siamo d'accordo, signor
Presidente, affinché veramente ormai è partita, oserei dire, ma a
livello nazionale, lei poco fa parlava della Basilicata, ma è
partito ormai a tutta forza il rispetto delle Regioni, il rispetto
del pagamento delle accise che devono venire, intervenire nel
nostro territorio. Il nostro territorio viene sfruttato, il nostro
territorio, là in questo territorio devono essere pagate le tasse.
In questo protocollo d'intesa, io ho letto questo e questo per noi
è sufficiente. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie a lei onorevole Lentini. Allora, non ci sono
altri iscritti a parlare. Allora, per chiarezza, anche nei
confronti del capogruppo del Movimento 5 Stelle e del capogruppo di
Forza Italia che sono intervenuti, e a scanso di equivoci, noi
abbiamo degli ordini del giorno già votati da quest'Assemblea,
nessuno li disconosce, e sono degli ordini del giorno che vanno nel
senso di impegnare il Presidente della Regione a impugnare
l'articolo 38 del cosiddetto Sblocca Italia. Allora, il tentativo
che stiamo conducendo come Parlamento, è quello di rafforzare
un'intesa, un'interlocuzione nei confronti dello Stato e dando
ampio mandato che non sia solo frutto di una parte politica, ma sia
condivisione generale del Parlamento perché di questo abbiamo
bisogno in questo momento. Peraltro è uscito fuori da quasi tutti
gli interventi, altrimenti noi ci limiteremmo con questi discorsi a
puro esercizio di retorica e non è questo il fine. Io spero che si
possa arrivare, Assessore Lo Bello, ad un ordine del giorno
condiviso che parta da quello che già l'Aula, obiettivamente, ha
esitato. Il discorso è come si arriva ad un obiettivo. Abbiamo
citato il caso della Basilicata, ma io posso già dire che tutte le
Regioni si stanno muovendo perché quello che si sta contestando, il
principio di leale collaborazione che è stato messo in discussione
proprio nel rilascio del titolo autorizzatorio perché viene
bypassato il principio che siano le Regioni ad rilasciare il via
vas sostanzialmente. Di questo si tratta. Posso preannunciare, ma
l'Assemblea sarà rappresentata dal Presidente della Commissione
Attività produttive, che il Molise si è fatto interprete di un
altro incontro coinvolgendo parte delle Regioni direttamente
interessate, parteciperà l'onorevole Marziano, venerdì a questo
incontro nel Molise. C'è una particolare attenzione: le Regioni
stanno cercando in questo percorso, molto difficile e molto
complesso, di coinvolgere la deputazione nazionale di riferimento,
tant'è che il percorso che si è avviato, e la situazione della
Basilicata non è diversa, c'è un Presidente che ha una estrazione
politica uguale, identica, a quello del Governo nazionale, e sono a
maggior ragione in difficoltà, quindi, non c'è appiattimento, ma
c'è la salvaguardia di prerogative che appartengono al territorio e
alle Regioni: quindi che cosa si vuole fare? Coinvolgere la
deputazione nazionale perché abbiamo un processo ancora in itinere
di conversione della Legge di Stabilità con questo Sblocca
Italia , se è possibile recuperarlo sostanzialmente, considerato
che c'è la Legge di Stabilità in fase di approvazione almeno al
Senato, sapendo che ci sono le Regioni che sono in forte
fibrillazione non per partito preso ma di rivendicazione di
posizioni territoriale, se fosse così che ben vengano perché a
maggior ragione sono le Regioni a tutelare il territorio di
riferimento; quindi quello che si cercherà di fare alla luce del
sole, onorevole Zafarana e onorevole Falcone, è quello di partire
già da quegli ordini del giorno. Se c'è un processo condiviso da
tutto il Parlamento che ben venga, che rafforzerebbe il percorso,
l'interlocuzione che il Governo è autorizzato a fare nei confronti
dello Stato. A maggior ragione è stato più volte ribadito e mi ha
fatto piacere in quest'Aula che noi, a parte la questione del
titolo concessorio e del percorso delle autorizzazioni che
verrebbero in capo al Ministero dell'Ambiente, abbiamo aperto la
questione delle accise, che non è una questione che si è posta oggi
ma che si è posta da almeno 50 anni e anche oltre e, quindi, è
anche un momento di non piegarsi rispetto a delle indicazione che
provengono dallo Stato.
Siamo in un momento di forza paradossalmente; lo dobbiamo fare
valere in considerazione che abbiamo coinvolto, tutti si sono detti
d'accordo, da ogni parte politica, i parlamentari nazionali di ogni
estrazione politica, ribadisco io, c'è bisogno di attivare questo
percorso.
Quindi domani è stata garantita la presenza del Presidente
Crocetta che poi è l'interlocutore principe in questo rapporto con
lo Stato, spero che si possa arrivare, ripeto, ad un ordine del
giorno, comunque ad un atto parlamentare condiviso, mi sono
raccordato con l'assessore Lo Bello anche in ordine alla presenza
del Presidente Crocetta, quindi a tal fine l'Aula viene rinviata a
domani alle ore 17.30, ma domani comunque usciremo fuori da questo
discorso, mi auguro con una votazione di un ordine del giorno
condiviso partendo dal presupposto che ove se non fosse così, ci
sono degli ordini del giorno già votati e per quello che mi
riguarda eserciterò le mie prerogative di Presidente del Parlamento
per farlo rispettare.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, mercoledì 10
dicembre 2014, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Presidente
della Regione in ordine alle attività di trivellazione nel
territorio regionale
III - Discussione dei disegni di legge:
1) - Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)
Relatore: on. Lombardo
2) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
3) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
4) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII - Discussione della mozione:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 18.03.
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio