Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 202 di martedì 09 dicembre 2014
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha chiesto  congedo  per  la  giornata
  odierna l'onorevole Sorbello e per le giornate di oggi e di  domani
  l'onorevole Raia.

   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'onorevole  Formica  è  autorizzato  a
  recarsi in missione a Roma il 10 dicembre 2014.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

      -  da  parte  dell'Assessore per i beni culturali e  l'identità
  siciliana

   N.  796  -  Erogazione di contributi per iniziative  di  carattere
  culturale, artistico e scientifico di particolare rilevanza.
   Firmatari:   Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri    Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo Matteo; Cappello  Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 23131/IN.16 del 15 maggio 2014  il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  regionale  per  i   beni
  culturali e identità siciliana.

   N.  1572  - Notizie riguardanti il Piano Paesaggistico dell'Ambito
  9.
   Firmatari: Picciolo Giuseppe; Greco Marcello
   Con  nota  prot.  n. 37633/IN.16 del 5 agosto 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   N.  1577 - Notizie in merito alla realizzazione del Museo del Mare
  di Gela (CL).
   Firmatari: Federico Giuseppe
   Con  nota  prot.  n. 37649/IN.16 del 5 agosto 2014  il  Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  regionale  per  i   beni
  culturali e l'identità siciliana.

   N.   1819  -  Iniziative  finalizzate  all'adesione  di  tutte  le
  biblioteche siciliane al sistema bibliotecario nazionale (SBN).
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa   Salvatore;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco;       Tancredi   Sergio;   Ciaccio   Giorgio;    Ciancio
  Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero;
  Foti Angela; La Rocca Claudia
   Con  nota  prot. 40194/IN.16 dell'1 settembre 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

     - da parte dell'Assessore per l'energia ed i servizi di pubblica
  utilità

   N.  1220  -  Interventi  per fronteggiare l'emergenza  idrica  nei
  comuni  della  provincia  di  Trapani  serviti  dal dissalatore  di
  contrada Nubia.
   Firmatari: Fazio Girolamo
   Con  nota  prot.  n. 32943/IN.16 del 9 luglio 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'assessore regionale per l'energia.

   N.  1379  -  Notizie riguardo i riversamenti in  mare  dei  reflui
  fognari provenienti dall'impianto di depurazione di contrada Forgia
  e in località Custonaci (TP).
   Firmatari: Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana  Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo         Matteo;
  Siragusa   Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 35864/IN.16 del 28 luglio 2014  il  Presidente
  della  Regione  ha delegato l'Assessore regionale  l'energia  ed  i
  servizi di pubblica utilità.

   N. 1460 - Notizie in merito al diniego alla società Girgenti Acque
  S.p.A,   soggetto  gestore  del  servizio  idrico   di   Agrigento,
  dell'autorizzazione allo scarico del refluo depurato.
   Firmatari:   Mangiacavallo  Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano
   Con  nota  prot. n. 36753/IN.16 del 31 luglio 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per l' energia.

   N.  1817  -  Notizie sulle garanzie occupazionali  dei  lavoratori
  dell'ATO ME 2 S.p.A.
   Firmatari: Germanà Antonino Salvatore
   Con  nota  prot.  n. 2467/Gab del 10/06/2014, l'Assessore  per  il
  territorio ha eccepito la propria incompetenza.
   Con  nota     prot.  n.  40214/IN.16  dell'1  settembre  2014   il
  Presidente  della  Regione  ha delegato l'Assessore  regionale  per
  l'energia e i servizi di pubblica utilità.

   N.  1908 - Chiarimenti in merito alla differenza tra previsioni di
  entrata ed effettive riscossioni relative ai proventi delle miniere
  e delle sorgenti di acque minerali e termali.
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano
   Con nota prot. 2204 del 15 maggio 2014 l'Assessore per le attività
  produttive ha eccepito la propria incompetenza.
   Con  nota  prot.  n. 26264/IN.16 del 3 giugno 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per l'energia ed  i
  servizi di pubblica utilità.

      -  da  parte  dell'Assessore per il  turismo,  lo  sport  e  lo
  spettacolo

   N.   614   -  Chiarimenti  circa  l'esclusione  del  progetto   di
  ristrutturazione   della  Villa  comunale   di   Caltagirone   (CT)
  nell'ambito  della  linea  di  intervento  3.3.2.2  del  P.O.  FERS
  2007/2013.
   Firmatari: Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;  Zito  Stefano;
  Venturino Antonio
   Con  nota  prot. n. 30593/IN.16 del 26 giugno 2014  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo.

   N.  1874 - Notizie in merito al ruolo del direttore artistico  nei
  teatri stabili della Sicilia.
   Firmatari: Forzese Marco Lucio
   Con nota prot. n. 40252/IN.16 dell' 1 settembre 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Modifica all'articolo 40 del Testo Unico regionale n.3/1960, ex
  legge  regionale 5 aprile 1952, n. 11, articolo 40 (in Italia  Art.
  71 , C.10 del Testo Unico n. 267/2000). (n. 885)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 2 dicembre 2014.

   - Destinazione delle oblazioni e condanne alle pene pecuniarie per
  contravvenzioni  alle norme per la tutela delle  strade  e  per  la
  circolazione. (n. 886)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri,  Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  2
  dicembre 2014.

   - Modifica alla legge regionale 5 aprile 1952, n.11:  Composizione
  ed  elezione   degli  organi delle amministrazioni  comunali  della
  Regione Siciliana . (n. 887)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Cancelleri,
  Cappello, Ciaccio, Ciancio, Ferreri, Foti, La Rocca, Mangiacavallo,
  Palmeri,  Siragusa, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Zito in  data  2
  dicembre 2014.

   - Cani di accompagnamento per disabili. (n. 888)
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Lupo,
  Gucciardi, Barbagallo e Cirone in data 2 dicembre 2014.

   -  Disposizioni  in  materia di incentivi all'utilizzo  del  verde
  pensile. (n. 889)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Forzese  in
  data 4 dicembre 2014.

   -  Interventi  straordinari per il contrasto alla delocalizzazione
  delle  imprese  e  per  la tutela dei livelli  occupazionali  nella
  Regione. (n. 890)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Rinaldi  in
  data 4 dicembre 2014.

    Comunicazione di richiesta di apposizione di firma a disegni di
                                 legge

   PRESIDENTE. Comunico che:

   -   gli  onorevoli  Di  Giacinto  e  Savona,  con  nota  prot.  n.
  12724/SG.LEG.PG. del 2 dicembre 2014, hanno chiesto di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 879:  Disposizioni finanziarie
  in favore della Crias ;

   -   gli   onorevoli  Trizzino  e  Palmeri,  con  nota   prot.   n.
  12749/SG.LEG.PG. del 3 dicembre 2014, hanno chiesto di  apporre  la
  propria  firma  al  disegno  di  legge  n.  867:   Revisione  della
  normativa  relativa al rilascio delle concessioni di beni demaniali
  e  sull'esercizio diretto delle funzioni amministrative in  materia
  di demanio marittimo .

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta dal Governo ed assegnata alla
  Commissione competente la seguente richieste di parere:

                       AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   - Piano regionale di propaganda turistica 2015. (n. 45/IV).
   Pervenuto in data 3 dicembre 2014.
   Inviato in data 4 dicembre 2014.

                     Comunicazione di parere reso

   PRESIDENTE.  Comunico  che è stato reso il seguente  parere  dalla
  competente Commissione legislativa:

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Revisione dei protocolli d'intesa Regione-Università di Palermo,
  Catania e Messina (n. 42/VI).
   Reso in data 27 novembre 2014.
   Inviato in data 3 dicembre 2014.

            Comunicazione di ritiro di richiesta di parere

   PRESIDENTE.   Comunico  che  con  nota  acquisita  al   prot.   n.
  12750/SG.LEG.PG. del 3 dicembre 2014, il Presidente  della  Regione
  ha  ritirato  la richiesta di parere n. 40/IV  Piano  regionale  di
  propaganda turistica 2015 .

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta scritta:

   N.  2297 - Notizie in merito alla mancata applicazione della legge
  regionale  n.  24  del  2013  in  materia  di  aiuti  alle  imprese
  dell'informazione locale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Papale Alfio

   N.  2298  -  Verifica della procedura pubblica  selettiva  per  un
  collaboratore per l'ufficio stampa dell'ASP 8 di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Zito   Stefano;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Siragusa Salvatore;  Trizzino
  Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta orale:

   N. 2299 - Chiarimenti sul mancato avvio del servizio di assistenza
  scolastica  per  gli studenti diversamente abili nelle  scuole  del
  libero Consorzio comunale di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2300 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'Principessa di Napoli' di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2301 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'Moncada' di Lentini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2302 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati
  con  fondi  strutturali comunitari presso il liceo scientifico  'E.
  Majorana' di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2303 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'Enrico Mattei' di Avola (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2304 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'Archimede' di Rosolini (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2305 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori finanziati
  con  fondi  strutturali  comunitari presso  il  liceo  'Megara'  di
  Augusta (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2306 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'P. Calleri' di Pachino (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2307 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori
   finanziati       con  fondi  strutturali  comunitari  presso
   l'Istituto Superiore 'Quintiliano' di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al proprio turno.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  231  -  Notizie sui centri medici di procreazione medicalmente
  assistita in Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Ioppolo Giovanni; Formica Santi; Musumeci Nello
   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

   Onorevoli colleghi, in attesa dell'assessore per l'istruzione e la
  formazione professionale, dott.ssa Lo Bello, sospendo brevemente la
  seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.53, è ripresa alle ore 16.59)

   La seduta è ripresa.

    Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Presidente della
    Regione in ordine alle attività di trivellazione nel territorio
                               regionale

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto  all'ordine  del  giorno:
  Seguito  del  dibattito sulle comunicazioni  del  Presidente  della
  Regione  in  ordine alle attività di trivellazione  nel  territorio
  regionale.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Ferreri ha  chiesto  congedo
  per la giornata odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   regione in ordine all'attività di trivellazione in ambito regionale

   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Riprende il seguito del dibattito sulle comunicazioni del
   Presidente della Regione in ordine alle attività di trivellazione
                       nel territorio regionale

   PRESIDENTE.  Assessore  Lo  Bello, nella  scorsa  seduta,  avevamo
  avviato  il  dibattito  sulle attività di  trivellazione  e,  oggi,
  dovrebbero   intervenire  i  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari.
  Vediamo se ci sono degli iscritti a parlare per capire le posizioni
  di ogni Gruppo parlamentare.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, colgo l'occasione della  presenza  in
  Aula  di  alcuni  colleghi Presidenti di Gruppo parlamentare  e  di
  alcuni rappresentanti del Governo per dire che credo che ciò che si
  stabilisce  dovrebbe essere rispettato e voglio  dirlo  a  lei.  La
  settimana scorsa, iniziammo il dibattito sulle trivellazioni  e  su
  tutto  ciò che ruota attorno, in ragione del fatto che la settimana
  successiva,  cioè  questa,  venisse in  Aula  il  Presidente  della
  Regione,   onorevole   Crocetta,  per   realizzare   un   dibattito
  compiutamente.  Nulla volendo togliere, infatti, al  vicepresidente
  Lo  Bello che, anche in maniera puntuale, è riuscita a dare le  sue
  spiegazioni  sull'argomento molto articolato, molto complesso,  che
  ha  anche  degli strascichi e delle conseguenze di tipo  economico-
  finanziario,  però,  vi era l'impegno da parte del  Governatore  di
  venire in Aula e di relazionare, di confrontarsi con l'Aula,  oltre
  che con i Presidenti dei Gruppi parlamentari.
   Oggi, registriamo, nostro malgrado, che ciò non sta accadendo, per
  cui,   come  Gruppo  di  Forza  Italia,  le  preannuncio  che   non
  interverremo. Non interveniamo e censuriamo questo atteggiamento di
  spregio  nei  confronti del Parlamento siciliano.  Inoltre,  a  ciò
  voglio  aggiungere che, ancora, alla data del 9 dicembre, non  sono
  arrivati i documenti finanziari e, da qui a qualche giorno, dovremo
  presentare l'esercizio finanziario.
   Mi  risulta  che  è  stata  disdetta la seduta  della  Commissione
  Bilancio  prevista per domani ed è stata rinviata  a  giovedì,  nel
  senso che il Governo viaggia tra l'immobilismo ed il tatticismo.
   Spero - e lo voglio dire al collega Gucciardi - che, domani, nella
  riunione  di  maggioranza  che  il  Presidente  della  Regione   ha
  convocato, si possano anche dipanare, si possano risolvere dei nodi
  a  Palazzo  d'Orleans, in maniera tale, finalmente, che,  dopo  due
  mesi,  questo  Parlamento possa lavorare. Se questo Parlamento  non
  lavora,  infatti,  è  perchè non ci sono atti  che  provengono  dal
  Governo.
   Chiedo,  invece, alla Presidenza che tutti i disegni di  legge  ad
  impulso parlamentare vengano calendarizzati e su questi disegni  di
  legge  si  possa  avviare  l'iter parlamentare  per  arrivare  alla
  votazione finale. Fatte queste considerazioni, signor Presidente, a
  lei,  come  Gruppo parlamentare, rassegno ed assegno questo  nostro
  stato  di disagio e spero che, nel prosieguo, ciò non abbia più  ad
  accadere.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, come  del  resto
  già detto dall'onorevole Falcone, anche se sembra un disco rotto, è
  da un mese che aspettiamo il Presidente Crocetta in Aula. Questo  è
  un fatto molto grave, a prescindere dalla presenza oggi qui ma, del
  resto,  ci rivediamo sempre con le stesse cose:  portiamo  rispetto
  per  la  presenza  degli  assessori,  c'è  il  vicepresidente ,  ma
  vogliamo   l'onorevole  Rosario  Crocetta,   che   ha   firmato   e
  controfirmato i protocolli con ENI ed Asso Mineraria.
   Un  dibattito  d'Aula lo abbiamo già svolto, ma, dal momento  che,
  chiaramente,  non saremo noi a chiuderci al dialogo, lo  aspettiamo
  ma  se qualcuno non viene, ad un certo punto, Presidente Ardizzone,
  chiedo  anche  a  lei  di  prendere in mano  il  timone  di  questa
  Assemblea e di capire come debba essere rispettata.
   Non  vorrei ricordare che il Presidente Crocetta venerdì, come  mi
  hanno  raccontato, dato che  ero assente per altre ragioni,  perché
  mi  trovavo  sui territori a parlare con alcune persone,   non  era
  presente  -  è  venuto per dieci minuti e, poi,  se  n'è  andato  -
  all'importantissima  discussione  sull'articolo   36   del   nostro
  Statuto.
   Quest'oggi, era atteso in una Commissione congiunta tra la II,  la
  V e la I sul tragico argomento del precariato.
   I  dati  di  bilancio  ancora  non li  abbiamo  e  circolano  voci
  inquietanti.
  L'emergenza  dei rifiuti sul nostro territorio: sembra  che  ce  ne
  occupiamo  soltanto tramite i titoli di giornale. Stanno  chiudendo
  tutte le discariche - a prescindere dal fatto che la chiusura delle
  discariche per noi possa essere soltanto salutata come qualcosa  di
  positivo  - ma non ci sono altre opportunità, non vengono  attivati
  gli  impianti, non viene attivata la differenziata, c'è una Regione
  al collasso ed il Presidente Crocetta non si presenta in Aula e ciò
  è fortemente offensivo, non per noi, ma per i siciliani tutti.
   Pertanto, non interverremo in questa discussione.

   PRESIDENTE. Va bene, grazie onorevole Zafarana. Allora,  penso che
  il  Governo  sia  più che presente. E' chiaro che la  presenza  del
  Presidente  Crocetta è certamente autorevole  e  il  Governatore  è
  stato  eletto direttamente dal popolo e più di altri è  titolato  a
  partecipare a questo dibattito, su questo non c'è dubbio. Ma  credo
  che sarebbe offensivo per ogni singolo parlamentare non continuare,
  onorevole Zafarana e onorevole Falcone, invece, in questo  percorso
  che  abbiamo  avviato  proprio per rispetto dell'Aula,  perché  non
  possiamo  dipendere  dalla presenza o meno del  Governo;  peraltro,
  debbo dare atto all'Assessore Lo Bello che è stata garantita.  Ora,
  darò  la  parola  all'Assessore  Lo  Bello;  avevamo  stabilito  un
  percorso  che era quello di sentire i Gruppi nel merito  di  queste
  questioni e non abbiamo assolutamente perso tempo. Sappiamo che  in
  altre  Regioni, mi riferisco soprattutto alla Basilicata, c'è stato
  un  serrato  confronto  e  si  è  votata  una  risoluzione  perché,
  ricordiamo, che il Parlamento, peraltro nelle Commissioni, ha  dato
  un  indirizzo, è evidente che è stata votata una legge  voto  sulla
  eventuale  abrogazione  dell'articolo 38 ma,  c'è  anche  un  altro
  importante  termine che è quello del 10 gennaio, termine  entro  il
  quale  scadrebbero proprio il Dies ad quem entro il  quale  si  può
  esercitare  il diritto di ricorso alla Corte Costituzionale  contro
  questo  articolo  38 definito  Sblocca Italia , e, quindi,  secondo
  me,  è  opportuno che i Gruppi intervengano indipendentemente dalla
  presenza  del Presidente Crocetta perché, comunque, è un  atto  che
  appartiene  al  Parlamento  così  come  al  Governo.  Concordo  con
  l'onorevole Falcone in ordine alla questione degli atti relativi al
  Bilancio.  Peraltro,  io ho il dovere di  dire  che,  si  legge  di
  dichiarazioni   in  ordine,   si  vorrebbe  escludere   l'esercizio
  provvisorio;  a  scanso  di equivoci, io non  credo  che  si  possa
  escludere  l'esercizio  provvisorio  perché  siamo  abbondantemente
  fuori  termine  e  non vorrei che si riversasse  sempre  su  questo
  Parlamento  il ritardo che è stato accumulato nel corso  di  questi
  mesi.  Quindi, lo voglio dire a priori perché ognuno  di  noi  deve
  fare la propria parte fino in fondo. Non so i motivi per i quali  è
  stata  rinviata la Seconda Commissione a giovedì ma sicuramente  ci
  saranno  dei motivi più che giustificati e, quindi, ognuno  di  noi
  faccia  la  propria parte. Quindi, continuerei nel  dibattito  così
  come abbiamo previsto. Darei, dopo questi due interventi, la parola
  all'Assessore  Lo Bello. Se vuole, magari, avendo  questo  rapporto
  più  diretto con il Governatore, riferire se il Presidente Crocetta
  intende  partecipare direttamente o meno, ma ribadisco  non  è  per
  superiorità   da   parte  dell'Istituzione   che   io   rappresento
  indipendentemente  dalla  Presidenza del Presidente  Crocetta,  noi
  possiamo  comunque  andare avanti perché  si  possono  approfondire
  questioni di questa portata che riguardano il futuro non  solo  del
  Governo,  del  Parlamento ma che riguardano e impegnano  il  futuro
  della Sicilia, almeno per i prossimi 50 anni così come è stato  per
  le decisioni sulle trivellazioni assunti agli inizi degli anni '50.
  Assessore   Lo  Bello,  in  ordine  alla  presenza  del  Presidente
  Crocetta?

   LO  BELLO, vicepresidente della Regione. Domani in Aula, nel  caso
  in  cui  dovesse  esserci la convocazione, ci  sarà.  Pur  tuttavia
  voglio  qui non tanto rispondere, quanto sottolineare che l'assenza
  di  oggi, come delle altre sedute del Presidente Crocetta, coincide
  con  azioni  di Governo, compresenze e partecipazioni  ad  incontri
  nazionali.  Ricorderemo tutti che proprio  la  scorsa  settimana  e
  anche due settimane fa, il Parlamento siciliano, impegnato come noi
  sappiamo  martedì, mercoledì e giovedì nei lavori di  Aula,  ma  in
  queste  due  giornate,  spesso  il  far  coincidere  questi  nostri
  incontri  con incontri con i vari Ministri non ha permesso,  quindi
  ha impedito al Presidente Crocetta di partecipare ai nostri lavori.
  Così  come  le  emergenze di cui la stampa ci  informa  e  che  noi
  viviamo  tutti i giorni come l'emergenza rifiuti da un  lato,  come
  l'emergenza  precari dall'altro, come le varie  emergenze  che  per
  ragioni   certamente  non  dipendenti  dalla  presenza   in   Aula,
  richiedono,  invece, rivendicano una sua presenza  come  in  questo
  momento  a  Palazzo di Governo, proprio perché c'è la necessità  di
  affrontare  questioni  che  non  possono  essere  né  rinviate   né
  delegate.  La  presenza, tuttavia, del Presidente e del  Governo  a
  quest'Aula  è  stata  garantita, come  bene  diceva  il  Presidente
  Ardizzone, per cui domani il Presidente Crocetta sarà in Aula.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, assessori, vorrei ricordare e  per
  questo   ringraziare  tutti  i  Gruppi  parlamentari   del   Senato
  soprattutto, che si faranno promotori, se già non l'hanno fatto, di
  presentare un emendamento in ordine all'articolo 12 del disegno  di
  legge   sulla  Stabilità  2015,  mi  sto  riferendo  al  Parlamento
  nazionale  chiaramente, che eviti o dovrebbe evitare di ridurre  le
  somme  già  destinate  agli  interventi  del   Piano  di  azione  e
  coesione   e  questo  è  proprio frutto dell'incontro  che  abbiamo
  tenuto venerdì.
     Peraltro, è mio obbligo riferire a questo Parlamento che abbiamo
  in qualche modo formalizzato l'intenzione di lasciare permanente il
  tavolo  di confronto con i parlamentari nazionali perché solo  così
  si possono ricercare quelle soluzioni più utili ed immediate per la
  nostra isola, anche da parte di parlamentari nazionali, da parte di
  tutti   i   gruppi,   è   stato  lamentato  un  certo   scollamento
  istituzionale, vediamo, ecco, di recuperare il tempo trascorso  non
  invano,  io  mi  auguro,  e  proprio  la  presentazione  di  questo
  emendamento  dovrebbe servire a fare squadra. Mai  come  in  questo
  momento  c'è  bisogno  di coesione fra Gruppi  parlamentare  e  fra
  Istituzioni,  in  primo  luogo  fra  il  Governo  e  il  Parlamento
  regionale,  poi fra le Istituzioni regionali, Governo e  Parlamento
  con  il  Governo nazionale e il Parlamento nazionale;  chiaramente,
  ognuno con i propri distinguo e con le proprie differenziazioni.
   Speriamo  che,  appunto, l'incontro di venerdì scorso  possa  dare
  buoni  esiti e che si possa rivedere questo articolo 12  che  nella
  legge  di Stabilità già è stato approvato e sarebbe chiaramente  un
  danno  per  la  Sicilia,  e  non solo, perché  sarebbero  sottratti
  comunque fondi già destinati dal Piano di azione e coesione.  Debbo
  dire e dare atto al Direttore della Programmazione, dott. Falgares,
  che  ha  prontamente  apprestato questo  emendamento  che  è  stato
  distribuito a tutti i Gruppi parlamentari di quest'Aula e  a  parte
  dei parlamentari nazionali presenti a quella seduta.
   Allora,  l'assessore  Lo  Bello  ha  evidenziato  che  domani   il
  Presidente  Crocetta  sarà presente all'incontro  di  quest'Aula  e
  magari se c'è l'intenzione generale si potrebbe passare a votare un
  ordine  del  giorno.  Per  quello che mi riguarda  possiamo  andare
  avanti  nel dibattito essendo presente il Governo e per  capire  le
  posizioni di ciascun Gruppo in ordine a questa delicata situazione.
  Ribadisco   che   in  Basilicata,  il  Consiglio  regionale   della
  Basilicata, anche sulla spinta da parte se vogliamo della piazza  e
  non  solo, si è votato un importante risoluzione. Non dico di  fare
  come  la  Basilicata  perché siamo autonomi  anche  in  questo,  ma
  potrebbe essere oggetto di confronto e di approfondimento perché in
  sostanza  nella risoluzione della Basilicata si vuole dare maggiore
  forza  al Presidente della Giunta regionale ad impugnare l'articolo
  38  qualora  non  vengano  rivisitate le prerogative  regionali,  e
  quindi, quel principio di leale collaborazione fra Stato-Regioni ed
  Enti locali, perché tutti noi sappiamo che spesso c'è una camera di
  compensazione che è data dalla Conferenza Stato-Regioni alla  quale
  partecipano   i   Presidenti  delle   Regioni   e   partecipano   i
  rappresentanti dello Stato.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà..

   CIMINO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  per
  ribadire l'importanza della riunione che si è svolta venerdì che  è
  stata,  ritengo,  una  riunione storica  per l'Assemblea  regionale
  siciliana  perché, finalmente, sul tema del revisore dello  Statuto
  della   nostra   Regione  e,  soprattutto,  sulla   possibilità   e
  l'opportunità di dare alla Sicilia, al bilancio della  Sicilia,  le
  cosiddette  imposte  di  produzione anziché versarle  nel  bilancio
  dello  Stato,  finalmente questa Assemblea,  oltre  ad  aver  avuto
  l'unanimità nell'approvazione del disegno di legge voto,  ha  anche
  potuto constatare l'apprezzamento e l'impegno di buona parte  della
  deputazione nazionale eletta in Sicilia che, grazie all'invito  del
  Presidente  dell'Assemblea, non solo ha preso parte ai  lavori  ma,
  soprattutto,  ha  dato  un  buon contributo  negli  interventi  per
  migliorare la stessa proposta legislativa.
   Io  ritengo  che  questo  argomento sia un  argomento  importante,
  indispensabile in un periodo di revisione delle autonomie regionali
  e  non  è un male la possibilità di valutare ed analizzare ciò  che
  negli  anni è stato fatto in regioni che vivono gli stessi problemi
  di natura ambientale come la Sicilia.
   Lei,  signor Presidente dell'Assemblea, ha ribadito la risoluzione
  della  Basilicata ed è importante per la Sicilia  partire  da  quel
  testo  anche per valutare ciò che significa dare la possibilità  di
  estrarre  petrolio  nel nostro territorio; ciò che  significa  come
  danno ambientale e ciò che significa come ristoro necessario per la
  Sicilia oltre alla necessaria tutela e garanzia delle nostre  coste
  e del nostro territorio.
   Questo  argomento  non deve essere abbandonato perché  finalmente,
  oggi,  penso  che  lo strumento delle cosiddette leggi  voto  possa
  diventare uno strumento valido.
     Il  collega Leanza, ricordo, aveva presentato anche un testo che
  riguardava l'apertura delle case da gioco in Sicilia; penso che sia
  un  testo  probabilmente  difficile  da  sostenere,  però  mi  pare
  anacronistico  rispetto  al  fatto  che,  oggi,  si  possa  giocare
  direttamente  on line, o si possa giocare direttamente  dai  casinò
  che  sono molto vicini alla nostra Isola, ricordo la vicinanza,  ad
  esempio, con l'isola di Malta.
   Questo strumento di revisione statutaria di legge voto, può  darci
  l'opportunità  di  ammodernare il nostro Statuto e,  probabilmente,
  anche collegarlo alle novità legislative che nelle altre regioni  a
  statuto speciale e anche a statuto ordinario, ad oggi, si riesce  a
  fare ed a sostenere.
   Ricordo  come  il  tema  della  territorializzazione  dell'imposta
  avviene  in  Sardegna  grazie  ad un  accordo  siglato  dall'allora
  Presidente  della  Regione con l'allora Presidente  del  Consiglio.
  Noi, per ottenere questo risultato abbiamo la necessità di abrogare
  quella parte dello Statuto che ritengo sia un inciso truffa  che  è
  stato  inserito all'epoca che dà maggiore forza  al bilancio  dello
  Stato rispetto alle esigenze di questa nostra Regione.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  entro  subito  in
  argomento  e  cercherò  di  essere molto  breve.  Non  mi  addentro
  sicuramente sulle questioni di carattere tecnico ambientale che,  a
  mio  avviso,  dovrebbero  determinare  la  decisione  di  impugnare
  l'articolo 38 della legge  sblocca Italia' .
   Questo è compito sicuramente che, meglio di me, può essere svolto,
  come d'altronde è stato svolto, dalle associazioni ambientalistiche
  e  soprattutto  da  coloro i quali si occupano  sicuramente,  sotto
  l'aspetto  prettamente  tecnico, della  ricerca  di  idrocarburi  e
  quant'altro.
   Credo  che  il dibattito che si è sviluppato nei giorni scorsi  ed
  anche  in data odierna rappresenti sicuramente qual è la situazione
  che  si è venuta a determinare a seguito dell'approvazione da parte
  del Governo nazionale, da parte dello Stato centrale, dell'articolo
  38  che,  di  fatto, espropria alcune competenze  delle  regioni  e
  segnatamente delle competenze attribuite alla Regione siciliana.
   Se  è  vero  come  è  vero che a partire dal  2015,  pertanto,  la
  valutazione   via   è  attratta  alle  competenze   del   Ministero
  dell'ambiente, di fatto, in qualche modo, si spoglia sicuramente di
  quella competenza che il legislatore che è nostro costituente aveva
  attribuito,  ovviamente, sulla base di quanto  prevede  lo  Statuto
  alla Regione siciliana.
   Dicevo che non spetta a me andare ad esternare ed evidenziare qual
  è il pericolo che sicuramente la Sicilia ed i siciliani corrono nel
  momento  in cui si va, in qualche modo, ad allargare la possibilità
  di  quella ricerca petrolifera e quali sono le conseguenze  che  ne
  possono derivare.
   La  storia ci ha insegnato tantissimo. Abbiamo avuto degli  esempi
  molto  eclatanti  che  hanno determinato  sicuramente  la  paralisi
  economica   di   tantissimi  territori  a  seguito  ovviamente   di
  situazioni  di  disgrazie che hanno determinato la  fuoriuscita  di
  petrolio.
   Non oso immaginare cosa significa laddove, in qualche modo, e cosa
  possa  derivare  laddove  a seguito della ricerca,  questa  ricerca
  possa  essere fruttuosa, in che situazioni di pericolo  deve  avere
  messo  il  nostro mare e segnatamente anche quelle zone di  riserva
  che, sicuramente, sono il fiore all'occhiello di questo territorio.
  Mi  riferisco  ad  una fra tutte, ma non solo, alla  riserva  delle
  Egadi. Come è possibile immaginare dove in qualche modo all'interno
  di  questo  territorio o anche in termini limitrofi possano  essere
  rilasciate  le  autorizzazioni per la  ricerca  e  quali  siano  le
  conseguenze   che   a  ciò  possa  derivare  per  quanto   riguarda
  quell'ambiente.
   Non  mi  fermo solo lì perché credo che i siciliani devono  sapere
  che  oltre il danno subiscono anche la beffa. Perché oltre il danno
  anche   la  beffa,  perché  così  come  solitamente  ed  a  seguito
  dell'iniziativa da lei intrapresa, così come effettivamente  venuto
  fuori, quel quadro drammatico per quanto riguarda la corresponsione
  dei  tributi e soprattutto la partecipazione al gettito per  quanto
  riguarda la produzione di idrocarburi, bene, mentre alcune  Regioni
  sicuramente  fanno  la parte del leone, addirittura  le  regioni  a
  statuto  ordinario  vi partecipano in termini consistenti.  Ebbene,
  alla  Sicilia  per quanto riguarda il rilascio delle autorizzazioni
  ed  il  gettito  che deriva dalla produzione di idrocarburi,  viene
  data semplicemente un'elemosina.
   Credo   che,   sostanzialmente,  i  siciliani  non  potranno   mai
  sopportare una situazione del genere perché da una parte  lo  Stato
  ha  espropriato  le  competenze alla Regione siciliana,  dall'altra
  parte  addirittura non cerca, in qualche modo, di compensare almeno
  con   una  partecipazione  al  gettito  che  possa  derivare  dalla
  produzione appunto di idrocarburi.
   Come è stato evidenziato, pertanto, l'articolo 36, purtroppo,  del
  nostro Statuto ha una disciplina che sicuramente, in qualche  modo,
  non  è  adeguata  alla  situazione che,  invece,  vige  per  quanto
  riguarda  le  altre  regioni a statuto speciale e  segnatamente  la
  regione a statuto straordinario e la ringrazio per l'iniziativa  da
  lei  intrapresa  e spero che, in qualche modo, possa  essere  anche
  produttiva  nel  senso  che  la  delegazione  parlamentare  che  ha
  incontrato la Regione siciliana e segnatamente parte dell'Assemblea
  regionale siciliana possa recepire e, ovviamente, portare a termine
  il  compito loro affidato che è appunto quello di fare approvare la
  legge voto approvata dall'Assemblea.
   Credo  che  sia  un'iniziativa  meritoria  e  possa  possibilmente
  compensare tutta una storia pregressa che, in qualche ha  modo,  ha
  penalizzato sicuramente  la Sicilia ed i siciliani.
   Mi   consenta  ancora  Presidente,  credo  che  anche  il  Governo
  regionale  non  abbia una posizione chiara, ma mi  sembra  che  sia
  abbastanza equivoca.
   Mi consenta anche di evidenziare come all'approvazione dell'ordine
  del  giorno  che  impegnava  il  Governo  regionale  a  reagire  al
  contenuto  dell'articolo 38, non  mi pare che il Governo  regionale
  abbia assunto una posizione netta, chiara e precisa.
   Vorrei  rimarcare un aspetto fondamentale che, dal punto di  vista
  prettamente formale, è il governo che deve impugnare, deve assumere
  la  decisione  di impugnare, ovviamente, l'articolo 38  e  non  può
  essere l'Assemblea.
   Ma  appunto  per questo, credo che il Governo dovrebbe essere  più
  chiaro  nella posizione che intende assumere. Noi non sappiamo  che
  cosa  possa esserci sotto, eventualmente se c'è stato un avallo  da
  parte  del  Governo  regionale  e ha contenuto  l'articolo  38,  ma
  vorremmo semplicemente chiarezza. Però anche per intraprendere quel
  percorso  opportuno,  perché laddove non dovesse  essere  impugnato
  l'articolo  38  perché  il Governo forse ha barattato  con  qualche
  altra  cosa,  ma  poco mi importa, è ovvio che coloro  i  quali  la
  pensano in termini completamente diversi, debbano essere liberi  di
  intraprendere   quel   percorso   che   riguarda   il    referendum
  dell'articolo 38 sulla legge statale.
   Perché,  per  potere  in  qualche  modo  modificare  il  contenuto
  dell'articolo  38, i percorsi sono o l'impugnativa diretta,  oppure
  un referendum per quanto riguarda il contenuto dell'articolo 38.
   Ecco  perché a maggior ragione è opportuno che il Governo  esprima
  in  Aula  una posizione chiara e precisa se intende condividere  il
  contenuto   dell'articolo  38  o  se  intende  reagire   impugnando
  direttamente  insieme  alle  altre Regioni  il  contenuto  medesimo
  dell'articolo 38.
   In  caso  contrario dovrà giustificare ai siciliani il  perché  di
  questa inerzia ed, eventualmente, il perché di questa condivisione,
  ma  è  sicuramente  un  problema che dovrà  vedere  necessariamente
  Crocetta e lo lascio tutto a lui.
   Per quello che mi riguarda, credo che sia opportuno che il Governo
  o l'Assessore o il Presidente, poco importa, ci dicano se intendono
  o  meno impugnare la legge statale segnatamente all'articolo 38  e,
  in  caso  contrario,  l'Assemblea potrà  attivarsi  affinché  venga
  promosso   eventualmente   il  referendum   per   quanto   riguarda
  l'abrogazione del contenuto dell'articolo 38.
   PRESIDENTE.  Lei,  onorevole Fazio, ha  toccato  il  punto  che  è
  proprio quello del procedimento del titolo concessorio, il rilascio
  del  via vas, obiettivamente, vengono eluse le prerogative di  ogni
  regione, a maggior ragione, della Regione siciliana.
   Se,  poi,  a  questo  aggiungiamo le questioni che  riguardano  il
  contenzioso  in  ordine  alle accise e alle  imposte  in  generale,
  allora  avremmo  motivi più di altre regioni, più della  Basilicata
  paradossalmente a proporre il ricorso.
   Fa  piacere  il  contenuto del suo intervento che  ha  toccato  il
  punto.
   Sono  iscritti a parlare gli onorevoli D'Asero, Ferrandelli  e  Di
  Mauro. Ha facoltà di parlare l'onorevole D'Asero.

   D'ASERO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  signori   del
  Governo, ringrazio il professore Caleca che ha mostrato sensibilità
  e  quindi  anche  attenzione. Per un momento vorrei  fare  presente
  quello  che è anche il ragionamento che stiamo cercando di  portare
  avanti.
   Nel condividere gli interventi dei colleghi che mi hanno preceduto
  che  vedono tecnicamente alcuni aspetti sia dell'articolo  36,  sia
  del  problema relativo alle accise, sia del problema relativo  alle
  cosiddette  autorizzazioni  alle  estrazioni,  quindi  un  costante
  rapporto,  fra virgolette, anche di conflitto con lo  Stato  e  che
  dobbiamo in questa direzione riprendere, riannodare un percorso che
  si  è  interrotto, riannodare le fila di un ragionamento  che  deve
  portare  a capire come noi dobbiamo tornare ad essere interlocutori
  per quella che è la nostra specialità dello Statuto. Diversamente a
  cosa  servirebbe  questo statuto speciale, mi chiedo.  Ed,  allora,
  probabilmente, siamo in un momento di svolta in cui bene  ha  fatto
  il  Presidente  dell'Assemblea  a  promuovere  un  incontro  con  i
  parlamentari nazionali, con i senatori, perché in questa  direzione
  ci  sia  una  precisa  attenzione ed  anche  concreta  volontà,  da
  dimostrare con i fatti, verso un ritrovato percorso che ci porti ad
  un  confronto per capire come meglio definire quelle che sono anche
  le  nostre  prerogative  ed  i  nostri,  come  dire,  interessi  da
  difendere.
   Ed, allora, in questo senso, dico, mai come oggi c'è bisogno di un
  momento, anche nell'ambito di questa Assemblea regionale siciliana,
  di  un  dibattito  serio, senza pregiudizi ideologici,  ma  con  il
  convincimento  forte e chiaro che dobbiamo marciare verso  un'unica
  direzione  che  è quella di rendere autorevole la nostra  posizione
  per  intraprendere un dialogo con lo Stato facendo valere le nostre
  ragioni  e,  perché no, definendo anche in maniera più  seria,  più
  determinata,  più  chiara quelle che sono le  condizioni,  compresa
  quella,  ed è il motivo da cui nasce questo ragionamento  e  questo
  dibattito,  del  protocollo  che il  Presidente  della  Regione  ha
  firmato  con Asse minerario per determinare una serie di condizioni
  che, a nostro avviso, per la Sicilia, devono essere necessariamente
  migliorate e che sicuramente si poteva fare di più.
   Se  questo  è il senso del dibattito abbiamo sempre precisato  che
  non   siamo   una  terra  di  conquista,  che  il  problema   delle
  trivellazioni  nel  mondo ha dato sicuramente  un  grande  momento,
  importante,  di  risultato attraverso verifiche che determinano  il
  rispetto  di norme ed il rispetto di tutte le specifiche su  questa
  direzione. Però quando, in riferimento alla capacità di intervento,
  noi  cosa  stiamo cercando di dire: di ristabilire un ordine  e  di
  ristabilire delle priorità secondo le quali la Regione Siciliana è,
  come dire, autorizzata ed in capo alla Regione Siciliana si trovano
  una serie di prerogative che devono portare a dei risultati.
   Ed,  allora,  in questo voglio anche invitare l'Assemblea  ad  una
  riflessione: ma il discorso del protocollo e dell'impegno che,  per
  conto  della  Regione Siciliana, il Governatore ha assunto,  poteva
  essere  realizzato in maniera diversa? La risposta è sì.  Però,  in
  questo,  dobbiamo  dire che il Presidente è stato  omissivo  perché
  poteva  benissimo far sì che questo dibattito fosse un  momento  di
  supporto,  un  momento  di contributo, un  momento  di  indicazione
  preciso  verso  un'iniziativa che andava  a  concretizzarsi  e  che
  poteva  portare a dei risultati ben più significativi per la nostra
  Isola.
     Ma  io  richiamo l'attenzione per dire: ma, quindi, i pregiudizi
  ideologici portano a dire sempre no? Sicuramente questo  non  è  il
  tema  su  cui  vogliamo confrontarci, noi siamo perché  ci  sia  un
  principio  che veda, nel rispetto di norme e di tutele  specifiche,
  una  politica che deve portare a rendere vivibile tutto ciò che noi
  abbiamo.  Ed  in  questa  direzione  dico  che  bisogna  aprire  un
  ragionamento sul tema delle coste perché siano fruibili, perché  se
  esiste  la Costa Smeralda, in Sardegna, è sicuramente un  tema  che
  deve farci riflettere. Perché ci sia sul problema dei parchi e  del
  territorio,  da autorizzare in maniera diversa. Un tema  che  deve,
  sicuramente, farci capire.
   Ma,  allora,  in  Trentino Alto Adige, ma allora nelle  zone  dove
  abbiamo  i  grandi impianti sciistici, com'è possibile che  diventi
  fonte  di  reddito  un bene che, invece, qui da  noi  rischiamo  di
  rendere inutilizzato. Il tema dei parchi, perché no, anche quello è
  un tema che deve essere visto come un momento di grande possibilità
  di fruibilità.
   Allora  il  principio, appunto, della tutela ambientale  significa
  compatibilità, no blocco, no a rinunce per moda, ma sì a tutto  ciò
  che  è  possibile  perché  reso compatibile  dalla  sperimentazione
  scientifica,  dai dati tecnici, dai dati sulla sicurezza  e  perché
  no,  poi, anche il problema di coniugare tutela, convivibilità  con
  sviluppo  economico,  con i risultati per il  territorio  che  deve
  essere opportunità, per l'economia e per l'occupazione.
   Stabilire  linee  guida, stabilire regole,  significa  creare  dei
  presupposti  perché tutto ciò che noi diciamo in  questa  direzione
  possa essere concretamente realizzata.
   Allora,  in questo senso, un dibattito anche nel gruppo del  Nuovo
  centro  destra  ha  portato  a  dire noi  siamo  perché  in  questa
  direzione  sulla  sicurezza,  ad  esempio,  ci  possa  essere   una
  fideiussione che le società che portano avanti l'estrazione  devono
  poter  fornire, è un elemento di garanzia, perché ci  possa  essere
  anche  una  possibilità di fruire del bene che viene  estratto  nel
  territorio per creare condizioni di prezzi più bassi per la benzina
  nel  territorio,  o  altre condizioni che  sicuramente  devono  pur
  passare  da  un cosiddetto principio di economicità per  la  nostra
  realtà siciliana.
   Allora,  in  questo, e concludo il mio intervento,  dico  che  c'è
  bisogno  di  tornare  a quel ragionamento originario.  Un'assemblea
  regionale  siciliana  che  abbia  una  grande  capacità  di  essere
  veramente  all'altezza  del  suo  compito,  di  fornire  un  grande
  supporto  autorevole ad un dibattito che nel coinvolgere  anche  la
  deputazione nazionale, possa diventare interlocutore di una  realtà
  e  di  un  confronto che con lo Stato porti a far sì che la Sicilia
  non  sia  solo  momento  di  giudizio negativo  ma  che  sia  anche
  possibile  intervento  di ciò che spetta, di  ciò  che  deve  avere
  questa  realtà  siciliana, perché se tanti problemi  ha,  ha  tante
  prerogative,  tanti valori e tanti beni che possono  essere  meglio
  sfruttati per la nostra realtà e per la nostra economia.

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Ferrandelli.  Ne  ha
  facoltà.

   FERRANDELLI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, comunicazione
  telegrafica,  sono  contento che anche  oggi  questa  giornata  sia
  impegnata  sulla  discussione che riguarda le trivellazioni  perché
  sono convinto che ogni giorno che passa sia comunque un giorno  che
  ci  porta  a fare delle valutazioni, che ci porta a maturare  delle
  scelte anche a comprendere quanto complesso e quanto strategico sia
  l'argomento  che stiamo trattando. Io sono convinto  che  anche  in
  queste  ore  si  stiano  muovendo  delle  sensibilità  credo  anche
  all'interno della maggioranza, mi affido anche alle sensibilità che
  albergano  all'interno del governo nazionale per  cui  continuo  ad
  essere  fiducioso sul fatto che si possa ritornare a  rivedere  una
  posizione che, altrimenti, rischierebbe di pregiudicare lo sviluppo
  futuro della Sicilia.
   E'  chiaro  che  l'ordine del giorno con il quale  si  impegna  il
  governo rimane fermo, rimane bloccato, questa battaglia continua ad
  essere confermata.
   L'altro auspicio, però, che da parte del Governo in queste  ore  e
  mi rivolgo a lei, vicepresidente Lo Bello, maturino delle decisioni
  che ci possano portare ad impugnare l'articolo 38, perché credo che
  il  tempo  stia  scorrendo, se il tempo è utile  a  maturare  delle
  condizioni,  il tempo potrebbe essere fatale per la tempistica  che
  ci si impone.
   Quindi, chiedo al Governo continuando a preannunciare la battaglia
  ma cercando anche di mantenere l'ascolto ai movimenti interni, alle
  forze  politiche affinché non si superi questa settimana per uscire
  con  una  posizione  chiara, perché credo che su  questo  tema,  lo
  stiano   capendo  in  tanti,  si  è  in  difficoltà,  sull'opinione
  pubblica, in difficoltà con i cittadini siciliani e credo  che,  in
  questa settimana, non possa tardare ad arrivare una risposta.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Di  Mauro.  Ne  ha
  facoltà.

   DI  MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei  svolgere
  il  mio  intervento  in  due direzioni. La prima  direzione  quella
  dell'eventuale  impugnativa d'innanzi all'articolo 38  del  decreto
  legge.
   Veda  Presidente, credo che la regione non possa che  trovarsi  in
  difficoltà  a  solo  pensare che qualche  giorno  or  sono  abbiamo
  rinunciato  agli  effetti  di  una  serie  di  ricorsi  alla  Corte
  Costituzionale  che  ci  ponevano in una condizione  certamente  di
  confronto  serrato  con  il  Governo nazionale  e  potevano  questi
  ricorsi, se restavano in vita, essere argomento di trattazione  per
  tante  cose, a cominciare dall'applicazione del decreto legislativo
  118  a proposito del federalismo, così come poteva essere argomento
  di  trattazione,  essendo  la  Sicilia  una  regione  autonoma,   a
  proposito dell'articolo 38.
   Quindi,  credo che la strada del ricorso alla Corte Costituzionale
  per  chi,  proprio ieri, ha rinunciato ad una serie di  opportunità
  finanziarie,   credo   che   sia  una   strada   che   abbia   poca
  percorribilità.
   La seconda questione, quella di natura ambientale.
   Presidente, voglio fare riferimento a quelle che sono le normative
  in atto esistenti.
   Veda,  questa sorta di direttiva europea, la numero 30  del  2013,
  stabilisce un percorso fatto da una serie di decreti attuativi  che
  andrà  ad essere completato - credo - alla fine del mese di  giugno
  perché il tempo occorrente è questo.
   Nelle more di tutto questo, ci si muove attraverso un percorso che
  è quello in cui viene trattato l'argomento dell'autorizzazione alle
  trivellazioni  con un titolo concessorio unico  sulla  base  di  un
  programma  generale  di lavori articolato, in  una  prima  fase  di
  ricerca,  per la durata di sei anni, prorogabile due volte  per  un
  periodo  di tre anni, nel caso in cui sia necessario completare  le
  altre  opere, per la durata, tutto questo, di 30 anni, da prorogare
  uno o più volte per un periodo di 10 anni.
   Senza  volerla  fare  lunga sulle questioni di natura  ambientale,
  Presidente  della Regione e Presidente dell'Assemblea, ci  troviamo
  dinnanzi  al rischio che, senza l'osservanza di queste norme  sulla
  sicurezza, rischiamo di rilasciare autorizzazioni che, ai sensi del
  procedimento unico, una volta autorizzate, hanno un valore per  ben
  52 anni.
   Allora,  credo che il Presidente della Regione, come  prima  cosa,
  dovrebbe  intervenire su Roma affinché queste  autorizzazioni,  fin
  quando  non  viene  completato il percorso di  natura  tecnica,  mi
  riferisco, ovviamente, a tutta la serie di decreti attuativi  della
  direttiva  europea,  non  procede  il  Ministero  dell'Ambiente  al
  rilascio delle autorizzazioni.
   In  caso  diverso,  rischiamo di trovarci  in  una  condizione  di
  insicurezza nelle fasce costiere e rivedere un po' tutto quello che
  è  il  programma  perché - veda Presidente - noi, per  esempio,  in
  provincia di Agrigento, le posso dire con certezza che, sono  stati
  autorizzati   diversi  milioni  e  milioni  di  finanziamento   per
  iniziative  di natura turistica e rischieremmo, dinnanzi  a  queste
  zone,  di  riavere realizzato, tra qualche anno, tra qualche  mese,
  delle strutture come le trivelle.
   Quindi, c'è un non senso.
   Noi  dobbiamo  decidere cosa fare di questa Regione,  se  invocare
  quello  che è il progetto che è insito al nostro territorio e  cioè
  la  fascia  costiera,  la  valorizzazione  turistica,  il  rispetto
  dell'ambiente  e  l'esaltazione di quelle  che  sono  le  vocazioni
  naturali,  o  decidere e stravolgere l'assetto del  territorio  per
  dare  luogo ad una serie di iniziative che riguardano la  questione
  delle trivelle e, quindi, le ricerche petrolifere.
   Io  credo  che  la scelta che debba essere fatta deve  essere  una
  sola:  intanto  quella della sicurezza e, comunque,  sospendere  in
  questo  momento ogni autorizzazione fin quando il Governo nazionale
  non ha definito tutto il percorso e l'iter amministrativo.
   In   caso  diverso,  consiglio  al  Presidente  della  Regione  di
  soprassedere  sull'applicazione relativamente a  questa  parte  del
  protocollo  d'intesa e far sì che il Governo nazionale  ponga,  con
  attenzione,  l'interesse  unico che ha  la  Regione  che  è  quello
  dell'interesse turistico.

   ODDO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ODDO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo a nome del
  Gruppo  parlamentare  del  Megafono. Noi riteniamo  che  su  questo
  argomento  si  sia  fatta  un  poco  di  confusione  nelle   ultime
  settimane.
   Credo  che vi siano un paio di esigenze da contemperare  e  non  è
  possibile chiudere questa vicenda delle trivellazioni con un  sì  o
  con un no in maniera asettica.
   Vi sono due esigenze di fondo.
   E'  evidente che non possiamo che operare all'interno di un quadro
  di  riferimento nazionale e il governo Renzi, su questo terreno, ha
  dato  indicazioni molto precise sulla possibilità  di  incrementare
  l'approvvigionamento   energetico  utilizzando   le   risorse   del
  sottosuolo.
   Questa  è  un'indicazione  di  fondo di  carattere  nazionale.  E'
  evidente  che  questa esigenza va contemperata  con  l'esigenza  di
  natura  ambientale che attiene alle caratteristiche  proprie  della
  Sicilia.
   Noi  come  Gruppo parlamentare del Megafono e anche qualche  altro
  deputato  abbiamo pensato a un ordine del giorno  al  riguardo  che
  chiede  che  alcune aree ambientalmente sensibili, noi citavamo  le
  Egadi,  Pantelleria,  ma evidentemente ve ne  sono  altre,  vengano
  sottratte  ad  una  logica di intervento indiscriminato  sul  campo
  delle trivellazioni.
   Noi,  intanto,  poniamo  un  problema ambientale,  diciamo  che  è
  evidente  che  le autorizzazioni concesse, che hanno dei  requisiti
  ambientali  prescritti dalla norma vanno rispettate nel  quadro  di
  riferimento     nazionale    stabilito    dal    governo     Renzi.
  Contemporaneamente  è  evidente  che  vogliamo  tutelare   sia   le
  prerogative  ambientali di una Regione che ha un  futuro  che  deve
  vivere  di  turismo e, quindi, anche dal punto di vista psicologico
  non possiamo dare un'immagine all'esterno della nostra Regione, del
  nostro  Paese,  di  un  territorio in cui c'è una  deregulation  in
  materia  di esplorazioni petrolifere del sottosuolo, questo  da  un
  lato.   L'altro   lato   è  il  problema  di  natura   finanziaria;
  evidentemente, condividiamo che debba essere condotta una battaglia
  per cercare quanto meno di mantenere quante più risorse finanziarie
  possibili   nel   nostro   territorio   nell'economia   di   queste
  autorizzazioni concesse sul piano delle trivellazioni.
   Questa è la posizione del Megafono.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Assessore,
  come ho preannunziato qualche giorno addietro, la mia posizione era
  una  posizione  attendista non legata ad una  certezza  sul  merito
  della  vicenda, che ho approfondito in maniera compiuta, ma  perché
  evidentemente  questa  è  una  materia  molto  delicata  che   vede
  contrapposti interessi diversi, tutti legittimi e tutti importanti.
   E  però, presidente Ardizzone, credo che questa discussione non ha
  svolto il ruolo che gli era richiesto, non ha dissipato quei  dubbi
  che  venivano da un contrasto stridente tra la rappresentazione del
  Governo  che  è  stata fatta in maniera mirabile dall'assessore  Lo
  Bello, laddove si parla di una nuova installazione di fronte Licata
  e  di  una  nuova  installazione  sotterranea,  per  altro,  perché
  riguarda  estrazione di gas a sei miglia da quella già esistente  a
  Pozzallo.
   Quello  che  emerge è abbastanza contrastante e lo  è  tuttora  in
  relazione  soprattutto a due punti che non sono  marginali  ma  che
  credo  costituiscano il cuore della vicenda: 1) qual è la  quantità
  delle  accise e colgo l'occasione per ringraziarla per la riunione,
  presidente  Ardizzone, che si è tenuta qualche giorno  fa  in  Sala
  Rossa  tra  la rappresentanza parlamentare nazionale e  quella  dei
  parlamentari  regionali  che  hanno  partecipato,   ed   io   sono,
  ovviamente, tra questi, perché mi pare a memoria che sia  la  prima
  esperienza  di  questa natura e si collega ad un tema  fondamentale
  qual  è  quello delle leggi voto quando, soprattutto, si tratta  di
  argomenti come l'attuazione dello Statuto siciliano.
   E, allora, il tema delle accise, il tema del via vas, il tema cioè
  della  valutazione di impatto ambientale sono due  temi  che  vanno
  approfonditi  e che non hanno trovato, a parere di  chi  vi  parla,
  chiarezza,  ma  che  vanno a contrastare con  un  tema  altrettanto
  importante che è quello dello sviluppo della Regione siciliana, che
  è    quello    della   produzione,   che   è   quello   soprattutto
  dell'occupazione.   E,   allora,  vorrei   invitare,   e   concludo
  brevemente, posto che il mio non è un atteggiamento aprioristico né
  una dichiarazione di voto contraria al tema delle trivelle.
   Il tema delle  trivelle sì o trivelle no  non è né di destra né di
  sinistra.  Abbiamo  ascoltato interpreti della  parte  del  Governo
  esporsi  e dichiarare la contrarietà totale alle trivellazioni,  io
  sto  ponendo un'argomentazione di perplessità argomentata, appunto,
  un'argomentazione che si lega a dei dati di fatto.
   Io  credo  che il Governo in maniera oggettiva, prima di pervenire
  al voto di domani debba spiegarci qual è il tema reale delle accise
  che  restano  in  Sicilia e qual è il vero impatto  ambientale  che
  potrebbero  avere le nuove installazioni, se è vero, come  è  vero,
  che  di  due  nuove installazioni si tratta ora, ma per  il  futuro
  nessuno   vieta  che  altre  e  non  ben  determinate  nel  numero,
  installazioni e quindi trivellazioni, potrebbero colpire  il  nuovo
  territorio.
   Parliamo di zone straordinarie, di zone turistiche particolari, di
  zone  turistiche che sono di richiamo internazionale, non  possiamo
  deturpare  il  territorio per un verso, ma non possiamo  per  altro
  verso  privare  la Sicilia di uno sviluppo che tenga presente,  fra
  l'altro,  e concludo, che il 40 per cento del fabbisogno energetico
  petrolifero  del  Paese  Italia viene  trivellato  ed  estratto  in
  Sicilia  e  che  da  questo  sacrificio  per  la  nostra  terra  ci
  attendiamo,  quanto  meno,  parole di chiarezza  su  una  riduzione
  concreta  del  prezzo  dei carburanti che  i  siciliani  continuano
  invece a pagare tra i più alti del territorio nazionale, nonostante
  appunto quelle condizioni.
   Ed   allora,  signor  Presidente,  il  Governo  chiarisca,   metta
  quest'Aula nelle condizioni di poter votare con serenità e dopo  di
  che  io credo che lei debba, e concludo, puntellare - siamo in tema
  di  trivellazioni  -  l'aspetto legato  all'eventuale  impugnativa.
  Perché  se  le cose così   stanno, come pare sia emerso  da  quella
  riunione  della settimana scorsa, credo che il Parlamento  dovrebbe
  fare, o quanto meno i Capigruppo debbano sentire forte la necessità
  di  chiarire  con  lei,  Presidente  Ardizzone,  qual  è  lo  stato
  dell'arte  sotto  il  profilo  normativo,  legislativo   ed   anche
  giuridico,  per  poter dare una parola competente ad  un  tema  che
  merita il massimo dell'attenzione e della sensibilità politica.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io in questi  due
  giorni  ho  avuto  modo  di leggere i due protocolli  d'intesa,  in
  effetti  è uno ma va a rispettare anche il protocollo d'intesa  per
  l'area  di Gela e questo firmato il 4 giugno, devo dire che, almeno
  per  quello  che  ho  letto, se rispettato, è un ottimo  protocollo
  d'intesa.
   Perchè,  vedete,  la  Sicilia  in  questo  momento  ha  pochissime
  risorse.  Le  uniche  risorse, anche  per  le  scelte  del  Governo
  nazionale, che nel marzo del 2014 il nostro Primo Ministro Renzi ha
  dato  l'input  nei  vari  territori di dare  impegno  in  qualsiasi
  momento,   di   darci  da  fare,  affinché  possiamo   rendere   in
  produttività la nostra isola. Quindi quella degli idrocarburi,  dei
  gas,  del  metano,  sono  le  cose più importanti  che  nel  nostro
  territorio  si possono estrarre, quindi queste grosse  imprese  che
  insistono nel nostro territorio, in questo protocollo d'intesa  con
  Asso Mineraria hanno preso un impegno ben definito, dove hanno dato
  immediatamente la loro disponibilità per quanto riguarda l'utilizzo
  del  personale,  per  quanto riguarda la  formazione  dello  stesso
  personale,  di  investire circa 24 milioni  di  euro,  scusate,  di
  investire 2 miliari e 400 milioni di euro, di investire anche nella
  bonifica perché, pensate, si passa ora dal Petcock al biologico  e,
  quindi,  questo  può  veramente dare un grande  aiuto  alla  nostra
  isola;  c'è a disposizione un grande progetto che da la possibilità
  al  dipartimento dell'ESA, l'Ente strumentale della Regione,  della
  coltivazione  di 5 mila ettari di terreno, trasformandolo  proprio,
  coltivando lattici minerari. Quindi, queste sono delle cose di  cui
  noi  non possiamo fare a meno anche perché lo Stato bene o male  ce
  li  propone, quindi sotto questo aspetto noi non abbiamo  altro  da
  fare. Però, sono d'accordo invece per quanto riguarda l'ordine  del
  giorno  che domani approderà in Aula per essere proprio discusso  e
  votato  affinché  queste grosse aziende non  arrechino  danno  alla
  nostra Regione.
   Devo  ringraziarla,  signor Presidente, per l'incontro  del  5  di
  dicembre,  venerdì scorso, quando lei ha fatto incontrare,  assieme
  ai  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari  di  questa  Assemblea,  i
  deputati  nazionali e senatori, affinché insieme potessimo  portare
  avanti  una  politica nazionale, regionale e nazionale,  che  possa
  inserire  proprio nel contesto tutte le energie politiche, affinché
  possiamo  fare sposare allo Stato nazionale, al Governo  nazionale,
  finalmente   il  rispetto  delle  norme  di  attuazione   che,   in
  particolare, in tantissimi anni ormai non si capisce più nulla qual
  è  il  decreto,  l'articolo dove attuare, per  cercare  di  portare
  beneficio  alla società. Quindi, l'articolo 36, 37 e 38 del  nostro
  Statuto, sia portata avanti con legge voto. Siamo d'accordo, signor
  Presidente, affinché veramente ormai è partita, oserei dire,  ma  a
  livello  nazionale,  lei  poco fa parlava della  Basilicata,  ma  è
  partito  ormai a tutta forza il rispetto delle Regioni, il rispetto
  del  pagamento  delle  accise che devono  venire,  intervenire  nel
  nostro  territorio. Il nostro territorio viene sfruttato, il nostro
  territorio, là in questo territorio devono essere pagate le  tasse.
  In  questo protocollo d'intesa, io ho letto questo e questo per noi
  è sufficiente. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie a lei onorevole Lentini. Allora, non  ci  sono
  altri  iscritti  a  parlare.  Allora,  per  chiarezza,  anche   nei
  confronti del capogruppo del Movimento 5 Stelle e del capogruppo di
  Forza  Italia  che  sono intervenuti, e a scanso di  equivoci,  noi
  abbiamo  degli  ordini  del giorno già votati  da  quest'Assemblea,
  nessuno li disconosce, e sono degli ordini del giorno che vanno nel
  senso   di  impegnare  il  Presidente  della  Regione  a  impugnare
  l'articolo  38 del cosiddetto Sblocca Italia. Allora, il  tentativo
  che  stiamo  conducendo  come Parlamento, è  quello  di  rafforzare
  un'intesa,  un'interlocuzione nei confronti  dello  Stato  e  dando
  ampio mandato che non sia solo frutto di una parte politica, ma sia
  condivisione  generale  del Parlamento  perché  di  questo  abbiamo
  bisogno  in questo momento. Peraltro è uscito fuori da quasi  tutti
  gli interventi, altrimenti noi ci limiteremmo con questi discorsi a
  puro esercizio di retorica e non è questo il fine. Io spero che  si
  possa  arrivare,  Assessore  Lo Bello,  ad  un  ordine  del  giorno
  condiviso  che  parta da quello che già l'Aula, obiettivamente,  ha
  esitato.  Il  discorso  è come si arriva ad un  obiettivo.  Abbiamo
  citato il caso della Basilicata, ma io posso già dire che tutte  le
  Regioni si stanno muovendo perché quello che si sta contestando, il
  principio  di leale collaborazione che è stato messo in discussione
  proprio  nel  rilascio  del  titolo  autorizzatorio  perché   viene
  bypassato  il principio che siano le Regioni ad rilasciare  il  via
  vas  sostanzialmente. Di questo si tratta. Posso preannunciare,  ma
  l'Assemblea  sarà  rappresentata dal Presidente  della  Commissione
  Attività  produttive,  che il Molise si è fatto  interprete  di  un
  altro   incontro  coinvolgendo  parte  delle  Regioni  direttamente
  interessate,  parteciperà l'onorevole Marziano,  venerdì  a  questo
  incontro  nel  Molise. C'è una particolare attenzione:  le  Regioni
  stanno  cercando  in  questo  percorso,  molto  difficile  e  molto
  complesso,  di coinvolgere la deputazione nazionale di riferimento,
  tant'è  che  il  percorso che si è avviato, e la  situazione  della
  Basilicata  non è diversa, c'è un Presidente che ha una  estrazione
  politica uguale, identica, a quello del Governo nazionale, e sono a
  maggior  ragione  in difficoltà, quindi, non c'è appiattimento,  ma
  c'è la salvaguardia di prerogative che appartengono al territorio e
  alle  Regioni:  quindi  che  cosa si  vuole  fare?  Coinvolgere  la
  deputazione nazionale perché abbiamo un processo ancora in  itinere
  di  conversione  della  Legge  di  Stabilità  con  questo   Sblocca
  Italia ,  se  è possibile recuperarlo sostanzialmente,  considerato
  che  c'è  la Legge di Stabilità in fase di approvazione  almeno  al
  Senato,  sapendo  che  ci  sono  le  Regioni  che  sono  in   forte
  fibrillazione  non  per  partito  preso  ma  di  rivendicazione  di
  posizioni  territoriale, se fosse così che  ben  vengano  perché  a
  maggior  ragione  sono  le  Regioni a  tutelare  il  territorio  di
  riferimento;  quindi quello che si cercherà di fare alla  luce  del
  sole,  onorevole Zafarana e onorevole Falcone, è quello di  partire
  già  da  quegli ordini del giorno. Se c'è un processo condiviso  da
  tutto  il  Parlamento che ben venga, che rafforzerebbe il percorso,
  l'interlocuzione che il Governo è autorizzato a fare nei  confronti
  dello  Stato. A maggior ragione è stato più volte ribadito e mi  ha
  fatto  piacere  in  quest'Aula che noi, a parte  la  questione  del
  titolo   concessorio  e  del  percorso  delle  autorizzazioni   che
  verrebbero  in capo al Ministero dell'Ambiente, abbiamo  aperto  la
  questione delle accise, che non è una questione che si è posta oggi
  ma  che  si  è posta da almeno 50 anni e anche oltre e,  quindi,  è
  anche  un momento di non piegarsi rispetto a delle indicazione  che
  provengono dallo Stato.
   Siamo  in  un  momento di forza paradossalmente; lo dobbiamo  fare
  valere in considerazione che abbiamo coinvolto, tutti si sono detti
  d'accordo, da ogni parte politica, i parlamentari nazionali di ogni
  estrazione  politica, ribadisco io, c'è bisogno di attivare  questo
  percorso.
   Quindi  domani  è  stata  garantita  la  presenza  del  Presidente
  Crocetta che poi è l'interlocutore principe in questo rapporto  con
  lo  Stato,  spero che si possa arrivare, ripeto, ad un  ordine  del
  giorno,  comunque  ad  un  atto  parlamentare  condiviso,  mi  sono
  raccordato  con l'assessore Lo Bello anche in ordine alla  presenza
  del Presidente Crocetta, quindi a tal fine l'Aula viene rinviata  a
  domani  alle ore 17.30, ma domani comunque usciremo fuori da questo
  discorso,  mi  auguro  con una votazione di un  ordine  del  giorno
  condiviso  partendo dal presupposto che ove se non fosse  così,  ci
  sono  degli  ordini  del giorno già votati  e  per  quello  che  mi
  riguarda eserciterò le mie prerogative di Presidente del Parlamento
  per farlo rispettare.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a domani,  mercoledì  10
  dicembre 2014, alle ore 17.30, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - Comunicazioni
  II   - Seguito del dibattito sulle comunicazioni del Presidente
  della Regione in ordine alle attività di trivellazione nel
  territorio regionale
  III   -  Discussione dei disegni di legge:

             1)  -  Nuove norme in materia di panificazione . (n. 1/A)

               Relatore: on. Lombardo

             2)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             3)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             4)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV   - Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V   - Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI   - Discussione della mozione:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII   -  Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII   - Discussione della mozione:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 18.03.

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio