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Resoconto d'Aula della Seduta n. 205 di martedì 16 dicembre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, del verbale della seduta  n.  204
  sarà data lettura successivamente.

  Discussione del disegno di legge «Professioni motorie» (338-413/A)

    PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, così come  preannunciato  nella
  precedente  seduta, abbiamo inserito, al n. 1)  del  secondo  punto
  dell'ordine  del giorno, il disegno di legge «Professioni  motorie»
  (338-413/A).
   Invito  i  componenti la IV Commissione, «Attività produttive»,  a
  prendere posto nel relativo banco.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al settimo
  punto  dell'ordine  del   giorno è prevista  la  discussione  della
  mozione  che  riguarda la rimozione del Segretario  Generale  della
  Presidenza della Regione siciliana.
   Considerato  che, nella riunione della Conferenza  dei  Presidenti
  dei Gruppi parlamentari il Presidente ha detto che l'Aula si doveva
  esprimere  sull'ammissibilità della discussione su questa  mozione,
  le  chiedo di discutere questo punto all'ordine del giorno per  far
  sì che l'Aula decida se deve essere discussa o meno.

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, io mi attengo a quanto stabilito oggi
  dalla  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che,  come
  annunciato  precedentemente, ha stabilito l'ordine dei  lavori  per
  oggi, anche  se, lei stesso, tra l'altro, ha ribadito che l'Aula si
  deve  esprimere  su una materia così delicata. Oggi  l'Aula  non  è
  molto  rappresentata, e siccome credo che la discussione  necessiti
  l'intervento  da  parte dei più, io mi attengo a  quanto  stabilito
  ancora oggi dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
  che,  all'unanimità,  ha  deciso  di  proseguire  con  quanto   già
  calendarizzato per oggi e, in materia più specifica, i due  disegni
  di  legge  che  stiamo  andando ad incardinare.  Grazie,  onorevole
  Greco.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori,  lei
  faccia esprimere l'Aula.

   PRESIDENTE.   Onorevole  Greco,  abbiamo  già   dibattuto   questo
  argomento  con  i Capigruppo in Conferenza dei Capigruppo,  abbiamo
  deciso  di  seguire questo ordine dei lavori, per cui io penso  sia
  giusto  attenersi a quanto disposto dalla Conferenza dei Capigruppo
  oggi pomeriggio. La ringrazio per il suo intervento.

   GRECO GIOVANNI. Ma l'Aula è sovrana

   PRESIDENTE.  Certo  che l'Aula è sovrana, però,  penso  di  essere
  stato abbastanza esaustivo. È un argomento molto delicato, per  cui
  ci   atteniamo  a  quanto  stabilito  oggi  dalla  Conferenza   dei
  Capigruppo.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  Riprende la Discussione del disegno di legge «Professioni motorie»
                              (338-413/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  riprende  la  Discussione   del
  disegno di legge «Professioni motorie» (338-413/A)
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Trizzino, presidente  della  IV
  Commissione, per svolgere la relazione.

   TRIZZINO,   presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi, il  disegno  di  legge  che  oggi
  incardiniamo è la sintesi di due corpi normativi, sono  il  n.  338
  dell'onorevole Panepinto, e il n. 413 del sottoscritto.  Se  l'Aula
  mi consente, io rimetterei il testo, deposito appunto il documento,
  perché è abbastanza corposo. Volevo soltanto ricordare che la norma
  che abbiamo individuato è stata apprezzata anche dall'Università di
  Palermo,  nella specie la facoltà che si occupa appunto  di  questa
  tematica,  che è stata invitata in Commissione in più occasioni,  e
  che  ha  contribuito a formare il testo, che poi  è  stato  esitato
  dalla  Commissione, ed altresì che altre Regioni hanno già recepito
  questa  normativa e nella specie la Calabria, la Campania, l'Emilia
  Romagna,  il  Friuli  Venezia Giulia,  il  Lazio,  la  Liguria,  la
  Lombardia  e l'Umbria. Quindi, si tratta di un documento  normativo
  che  ha  già una sua fase che si è già sviluppata e che, quindi,  è
  già abbastanza dentro la materia.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  così  come  concordato   nella
  Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, diamo il termine
  per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di cui è
  stato  appena depositato il testo, a domani mattina alle ore 11.00.
  La discussione generale sul disegno di legge si intende rinviata in
  sede di esame dell'articolo 1, nella seduta di domani.

   'istituzione della giornata di accoglienza'

   Presidenza del vicepresidente Venturino


          Discussione del disegno di legge  Istituzione della
                Giornata dell'accoglienza  (676-686/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  Discussione  del  disegno  di  legge
   Istituzione della Giornata dell'accoglienza  (676-686/A), posto al
  n. 2) del II punto all'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti  la I Commissione «Affari  istituzionali»  a
  prendere posto nel relativo banco.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Siragusa  per  svolgere  la
  relazione.

   SIRAGUSA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per  la
  relazione  mi rimetterei al testo. Vorrei, però, soltanto  lanciare
  un  appello  all'Aula ad esprimere ovviamente un voto positivo,  ed
  all'unanimità,  su  questo disegno di legge, per  rispetto  ai  350
  caduti  del  3 ottobre ed a tutti i migranti morti nel mare  vicino
  alle  nostre  coste, ed anche per rispetto, ricordo, dei  cittadini
  lampedusani  e  dei  siciliani che in ogni occasione  danno  sempre
  grande esempio di solidarietà ed accoglienza.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole Siragusa. Così  come  per  l'altro
  disegno di legge, il termine per la presentazione degli emendamenti
  è  fissato  a domani mattina alle ore 11.00, così come il passaggio
  all'articolato e la discussione generale.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   FOTI.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  io  sono  sempre
  dispiaciuta  che non ci siano rappresentanti del Governo,  ma  sono
  certa  che  in  qualche modo seguano i lavori  dell'Aula,  insomma,
  seguano quello che si sviluppa e quello che viene detto. Ho qui  in
  mano  un  ordine  del  giorno che aspetto di potere  depositare,  e
  comunque  caricherò una mozione, per chiedere al Governo  regionale
  che   si   costituisca   parte  civile   nel   processo   scaturito
  dall'operazione di polizia  Terra mia'.
   Ricorderete,  nel mese di luglio, tutti quanti abbiamo  letto  sui
  giornali  che, purtroppo, nel cuore dell'apparato regionale,  negli
  assessorati,  la  corruzione dilagante aveva  gettato  fango  sulla
  pubblica  amministrazione, perché con la corruzione di  funzionari,
  di  imprenditori siciliani si sono ottenute delle autorizzazioni e,
  in tutto questo, il 15 di gennaio ci sarà l'udienza preliminare.
   Sappiamo  quanto sia importante per la Regione essere  davvero  un
  baluardo  della  legalità; deve assolutamente  porsi  in  contrasto
  della  corruzione, soprattutto, quando questo avviene negli  uffici
  regionali.
   Tutto  questo  ha portato a una grande sofferenza,  perché  grazie
  alla   corruzione  certi  imprenditori  pare  abbiano  avuto  delle
  autorizzazioni,  ci sono stati parecchi ampliamenti  di  discariche
  che, normalmente, non sarebbero state autorizzate.
   Tutto  questo per noi è davvero molto triste, credo che,  dobbiamo
  considerare  la questione rifiuti, una questione che,  non  è  solo
  ambientale,  non è solo di tutela del territorio,  non  è  solo  di
  sviluppo economico, ma un fronte avanzato di lotta alla mafia.
   Proprio  per questo è importante che la Regione siciliana  dia  un
  segnale  forte;  il  fatto che la Regione si può  costituire  parte
  civile, credo sia un passo davvero importante perché si prendano le
  distanze  da  questa  zona  d'ombra e soprattutto  si  prendano  le
  distanze da queste organizzazioni mafiose e malavitose che  cercano
  sempre la via, quella più breve e quella della corruzione.
   Tutto  questo  a  sfavore dei cittadini che  si  attengono  e  che
  rispettano la legge.
   Visto  che  il dibattito sta già finendo e non c'è alcun argomento
  attinente, presenterò una mozione e invito i deputati che volessero
  chiedere  al  Governo  questo impegno,  lo  chiedo  soprattutto  ai
  deputati  della  maggioranza, qualora  volessero  apporre  la  loro
  firma, rendo il testo disponibile.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo è  una
  costante  l'assenza  del  Governo. Un fatto  insopportabile  in  un
  regime  democratico che vuole che, il dibattito politico si esprima
  sempre nel rapporto dialettico con il Governo.
   Capisco  che,  loro stessi, si sono resi conto di essere  inutili,
  totalmente inutili e quindi ci vogliono risparmiare la loro visione
  e  la  loro  presenza. Sarebbe invece dignitoso che  qualcuno,  per
  caso, si facesse vedere, anche perché mi dicono che, fino a qualche
  minuto fa, il vicepresidente della Regione, abbia partecipato  alla
  riunione dei Capigruppo.
   Intendo contestare, ancora una volta, l'ordine del giorno,  e  non
  ce  l'ho con lei, ma con tutti i Capigruppo i quali, non si rendono
  conto di una cosa importante.
   La prima: i cittadini ci guardano, ci osservano e ci giudicano per
  quello  che  purtroppo  non  facciamo;  seconda  cosa  che,   oltre
  all'attività  legislativa,  c'è  un'attività  ispettiva  a  cui  in
  maniera   colpevole,  sia  i  Capigruppo  della   maggioranza,   ma
  soprattutto i Capigruppo dell'opposizione impediscono che si  debba
  esercitare.
   Abbiamo  più  volte detto che abbiamo circa duemila interrogazioni
  parlamentari, a queste duemila interrogazioni parlamentari i   vari
  assessori che si sono susseguiti in questi due anni, non  solo  non
  hanno  dato riscontro, ma credo che non sappiano nemmeno  nulla  di
  quello   che  abbiamo  scritto  e  di  quello  che  il  territorio,
  attraverso le nostre interrogazioni, pretende.
   Per  cui, di fronte alla colpevole assenza dei Capigruppo,  invito
  lei  a  farsi parte diligente e a imporre ai Capigruppo la prossima
  volta  che  vi sia una seduta a settimana dedicata alla discussione
  degli  atti  ispettivi  da parte di questo Parlamento,  perché  non
  sfuggirà a lei come l'attività di questo Parlamento si eserciti sia
  attraverso   l'attività  legislativa,  sia  attraverso   l'attività
  ispettiva.
   Altro  problema  che,  purtroppo,  i  Capigruppo  non  riescono  a
  comprendere, è che dal mese di luglio noi non approviamo più ordini
  del  giorno,  siamo in una situazione in cui tutti gli  ordini  del
  giorno  alla  terza finanziaria sono stati messi  da  parte,  altri
  ordini  del  giorno che man mano sono stati presentati  sono  stati
  messi  da  parte,  e in questo modo i Capigruppo della  maggioranza
  consentono  al Governo di fare quello che vuole, perché il  Governo
  sfugge  all'attività  impositiva da parte dell'Assemblea  Regionale
  Siciliana.  Io,  a  cominciare dal mio Capogruppo  lo  vorrei  così
  stimolare  a  far sì che nella prossima riunione dei Capigruppo  si
  stabilisca  che  un giorno a settimana possa essere utilizzato  sia
  per le interrogazioni quanto per le attività riguardanti gli ordini
  del  giorno; e dal momento che non si riesce ad avere risposte  sui
  vari    problemi   che   abbiamo   attraverso   le   interrogazioni
  parlamentari, cerchiamo così di affrontarne qualcuno.
   Quello  che oggi vorrei affrontare è una piaga insopportabile  per
  questa  terra, e questa piaga si chiama Consorzio per le autostrade
  siciliane,  una piaga insopportabile perché è motivo di ritardo,  è
  motivo  di  provvedimenti che l'autorità giudiziaria, di  volta  in
  volta,  va prendendo, è motivo di insopportabili superfetazioni  in
  cui  i   trombati' della politica spesso vengono messi ad  occupare
  posti  di  cui  poi dimostrano non essere in grado di  svolgere  il
  ruolo.
   Io  da  più  tempo  chiedo lo scioglimento del  Consorzio  per  le
  autostrade  siciliane  ed il passaggio delle  competenze  all'Anas,
  perché  se  l'autonomia siciliana si deve esercitare attraverso  il
  rallentatore  e attraverso questo freno allo sviluppo della  nostra
  terra,  allora la cosa migliore da fare è mandare a casa  coloro  i
  quali  frenano  e mettono in difficoltà anche dal  punto  di  vista
  dell'immagine,   mi   riferisco  in  modo  particolare   all'ultima
  operazione  condotta  dalla  magistratura,  mettono  in  difficoltà
  l'immagine  della Sicilia, la cosa migliore è, appunto,  quello  di
  chiuderlo.
   La  prova di questo assoluto disordine amministrativo e di  questa
  assoluta incapacità di governare il territorio che è stato affidato
  al  Consorzio per le autostrade siciliane, vi ricordo,  gestisce  i
  soldi dei siciliani e non invece di altri territori, riguarda altre
  opere pubbliche in provincia di Siracusa.
   La  prima  cosa  riguarda  una barriera  che  è  stata  realizzata
  sull'autostrada Siracusa-Gela, vedete, nel momento in cui  tutti  i
  codici   stradali   impediscono  la   realizzazione   di   barriere
  nell'autostrada  e anche nelle strade di campagna,  nell'autostrada
  Siracusa-Gela,  che è l'autostrada più importante  che  collega  la
  provincia  di Siracusa con quella di Ragusa, e poi in  seguito  con
  quella  di  Caltanissetta, gli scienziati che abbiamo al  Consorzio
  per  le  autostrade  siciliane hanno deciso di  costruire  non  uno
  svincolo, hanno deciso di costruire una barriera. Pensate  che  nel
  2006  ve ne era una in provincia di Messina ed erano tanti  e  tali
  gli incidenti che, alla fine, questa barriere è stata tolta.
   Invece,  a  Siracusa  nel momento in cui uno è  al  massimo  della
  velocità,  quando  pensa  che davanti a se  non  c'è  nulla,  hanno
  realizzato  una  barriera, ma la cosa più  assurda  -  e  veramente
  questa è la terra di Pirandello - che contro quella barriera ci sia
  andato  a sbattere il Presidente della Regione insieme agli  uomini
  della  sua  scorta, purtroppo, qualcuno ci stava anche  appizzando'
  la   vita,  usando  un'espressione  tipicamente  siciliana,   bene,
  nonostante  il  rischio che il Presidente della Regione  e  la  sua
  scorta,  e  di  quanti altri in questi mesi continuano  a  sbattere
  contro quella barriera, il Consorzio delle autostrade siciliane non
  fa  nulla né per aprirle, perché ci sono sei varchi e di sei varchi
  ce  ne  sono  aperti  solo  due, né  tanto  meno  per  metterle  in
  sicurezza.  E  dire  che il Governatore aveva minacciato  fiamme  e
  fuoco  dicendo  che  l'avrebbe abbattuta lui e  l'indomani  mattina
  avrebbe mandato le ruspe. Non ha mandato nessuno, ha mandato un suo
  sodale   a  fare  il  Presidente  del  Consorzio  delle  Autostrade
  siciliane  che si è dimostrato un perfetto incapace, dal  punto  di
  vista  amministrativo,  come tutti quelli che  l'avevano  preceduto
  tant'è vero che, nel mese di giugno, qui in quest'Aula, l'Assessore
  per  le  Infrastrutture è venuto a dire che quella barriera sarebbe
  stata aperta, che quella barriera sarebbe stata messa in sicurezza,
  che   quella  barriera  era  un  aborto  e,  nonostante  le  stesse
  assicurazioni dell'Assessore  per le Infrastrutture che, mi pare di
  ricordare ha competenza su CAS, l'aborto è lì, la barriera continua
  ad  essere lì, la gente continua a sbattere contro quella  barriera
  che,  proprio perché si chiama barriera ostacola anziché  agevolare
  il percorso. Questo è un primo problema.
   Una seconda cosa: lo svincolo Maremonti.
   Lo  svincolo  Maremonti è uno svincolo che è  stato  realizzato  e
  immaginato  dopo  che  era stata realizzata l'autostrada  perché  -
  vedete  - quando il CAS progettò e pensò di realizzare l'autostrada
  Siracusa-Gela,  questa  era  una autostrada  che  non  si  fermava,
  partiva  da  Siracusa e si fermava a Gela; dopo di che, per  essere
  chiari,  non  c'era la possibilità di accedere dalla  zona  montana
  della  provincia  di  Siracusa, i comuni di Pachino  e  Porto  Palo
  venivano   totalmente   esclusi  dalla  possibilità   di   accedere
  all'autostrada,  lo  svincolo che doveva mettere  in  comunicazione
  Noto,  anziché farlo a Noto, lo hanno fatto al Lido  di  Noto,   lo
  svincolo che doveva mettere in comunicazione Avola, anziché farlo a
  ridosso della circonvallazione di Avola, lo hanno fatto prima.
   C'è   una   progettazione  fatta  così,  forse  per   favorire   i
  progettisti,  forse  per favorire coloro i  quali,  nel  frattempo,
  avevano  acquistato terreni in luoghi  strani' e,  di  conseguenza,
  proprio  perché avevano acquistato questi terreni, su quei  terreni
  dovevano sorgere gli svincoli.
   Bene,  nel  2003 abbiamo cominciato ad operare per  realizzare  lo
  svincolo con la Maremonti, cioè i comuni di Canicattini, Palazzolo,
  Buccheri,  Buscemi,  Cassaro,  Ferla  erano  rimasti  esclusi   dal
  collegamento.  Questi  lavori  dovevano  concludersi  a  maggio  di
  quest'anno.
   L'Assessore,  bugiardo,  e  il  dirigente  del  CAS,  ancora   più
  bugiardo,  convocarono alcuni deputati della provincia di Siracusa,
  vero onorevole Cirone Di Marco? E dissero che a giugno, lo svincolo
  Maremonti, sarebbe stato aperto.
   E,  invece, per essere chiari, lo svincolo è ancora lì,  fermo,  i
  lavori  sono fermi, non si va avanti, la gente continua a rischiare
  la vita e non si capisce il motivo per il quale un'opera che doveva
  essere  consegnata a maggio e che su tale data, che  tra  le  altre
  cose è la data di contratto, si erano impegnati con una parte della
  deputazione un po' credulona, a dire il vero, presentandosi davanti
  al CAS non sapendo quanto erano mentitori i dirigenti del CAS.
   Oggi,  quella strada continua ad essere chiusa, continua ad essere
  interdetta ai cittadini e di conseguenza, forse, se va bene, se  ne
  parlerà l'anno prossimo, cioè, forse, questi del  Consorzio per  le
  autostrade  siciliane  non  avevano  capito  che  erano  nel  2014,
  pensavano  ancora di essere nel 2012, o forse nel 2013  e,  quindi,
  pensavano  di assicurare l'apertura dell'autostrada dello  svincolo
  nel  2014 e, invece, sbagliarono. Siamo nel 2014, sono con mesi  di
  ritardo.
   Ancora peggio l'altra operazione che riguarda la realizzazione  di
  una  bretella di collegamento tra lo svincolo del Lido di Noto e  i
  comuni di Pachino, Porto Palo e dell'ARO.
   Anche in questo caso il CAS dimenticò che vi erano questi comuni.
   Nel  2004  siamo riusciti ad avere un progetto, siamo riusciti  ad
  avere  i  fondi  statali, cioè i fondi statali per  essere  chiaro,
  anche nel caso dello svincolo sulla Maremonti.
   Bene, i lavori dovevano concludersi a luglio, ancora siamo al  35%
  di  stato di avanzamento e di conseguenza se hanno impiegato  oltre
  due  anni per fare il 35% dei lavori, continuando così, tra quattro
  anni, forse, riusciranno a portare a casa l'opera.
   Bene,  signor  Presidente dell'Assemblea, cosa dobbiamo  fare  per
  costringere  il  Governo  a venire in Aula  e  a  confrontarsi  con
  l'Assemblea  e  a  dare risposte certe sui tempi di  esecuzione  di
  lavori  che vengono finanziati con denaro pubblico, perché - vedete
  -  è  facile  incontrare  nelle segrete stanze  dell'assessorato  i
  deputati  e  raccontare delle favole belle che, poi, si  dimostrano
  essere esattamente soltanto fandonie.
      Diventa   difficile   venire  in  Assemblea   e   confrontarsi,
  soprattutto,  con chi l'opera la segue da anni. Per questo  motivo,
  signor  Presidente, io capisco che non riusciamo  ad  approvare  le
  leggi,  non  riusciamo a portare a casa risultati concreti  per  la
  gente;   ma almeno si abbia il buon senso,  e lo dico ai Capigruppo
  dell'opposizione,  di costringere il Governo a venire in Aula  e  a
  rispondere  alle  interrogazioni.  Anche  perchè,  noi,  ascoltando
  questi  assessori che, purtroppo, ogni sei mesi cambiano  -   e  la
  colpa  non è loro -  li sentiamo ripetere tante sciocchezze e tante
  stupidaggini  che se venissero in Aula, certamente, non  direbbero,
  perché  ascoltando  i  deputati  e  leggendosi  di  conseguenza   i
  documenti,   avrebbero la possibilità di capire di che cosa  stiamo
  parlando.
   La   volta  scorsa  ho  ribadito  all'Assessore  per  la  pubblica
  istruzione che stiamo perdendo centootto milioni di euro  di  fondi
  siciliani  per quanto riguarda la messa in sicurezza delle  scuole.
  Ho  detto  all'assessore che queste somme, che sono dei  siciliani,
  quindi  è sangue dei siciliani, verranno utilizzate per mettere  in
  sicurezza le scuole della Lombardia, del Veneto, del Trentino  Alto
  Adige.
     Mi  sarei  aspettato dall'Assessore - che fra le altre  cose  ho
  sommerso  con  ottantadue interrogazioni su  questo  argomento  per
  indicargli  tutte le scuole che stanno per perdere il finanziamento
  -   un  minimo  di  reazione, una risposta, mi sarei  aspettato  un
  impegno in maniera tale da costringere province e comuni a spendere
  questi  soldi, oppure a farli ritornare nelle casse della  Regione,
  anche   perché,   vedete,  noi  nel  2015,  ho  cercato   di   dire
  all'assessore, dobbiamo versare allo Stato cinquantasei milioni  di
  euro.  Se  quelle scuole non potranno essere realizzate, se  quegli
  interventi non potranno essere realizzati, allora la cosa  migliore
  che  la  Regione  siciliana  può fare  è  quella  di  trattenere  i
  cinquantasei milioni di euro che sono la terza annualità. Cerchiamo
  di   spenderla  noi,  alla  fine  abbiamo  tanti  progetti   presso
  l'assessorato   della  pubblica  istruzione,  potremmo   andare   a
  finanziare una serie di progetti di duecento, trecento mila euro in
  maniera  tale che queste somme vengano spese entro il  31  dicembre
  2015.
   Ma  forse avremmo più fortuna a parlare con un muro, o con i  muri
  di quest'Aula che essendo di pietra e non di cemento armato, forse,
  riescono  ad  ascoltare meglio e a comprendere  meglio  quello  che
  stiamo dicendo.
   Per  il  resto,  signor   Presidente,  la  nullità  più  assoluta,
  l'incapacità  più  totale, siamo di fronte ad un Governo  che  deve
  andare a casa.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  io  intervengo
  solo per pochi minuti, consapevole, peraltro, che il mio intervento
  potrebbe anche apparire vano perché manca l'interlocutore  cioè  il
  Governo.
   Ma  ritengo  comunque  utile che rimanga  agli  atti  parlamentari
  questa mia richiesta che sarà formalizzata nei modi previsti  dalla
  legge già nei prossimi giorni.
   Intanto,  voglio premettere che io condivido l'ordine  del  giorno
  dei  colleghi  del  M5S  e mi rifaccio subito all'intervento  della
  collega  Foti a proposito della costituzione di parte civile  della
  Regione  siciliana  nel processo scaturito dalla operazione   Terra
  Mia'.
   Come   lei  sa,  signor  Presidente,  e  come  sanno  i  colleghi,
  un'apposita legge, la legge 15 del 2008, stabilisce che la  Regione
  ha  l'obbligo  di costituirsi parte civile attraverso  l'avvocatura
  dello  Stato,  in  tutti i processi per mafia, per corruzione,  per
  malversazione, processi nei quali non necessariamente  deve  essere
  presente come imputato un rappresentante della Regione stessa,  per
  il  danno  di  immagine che quel processo potrebbe comportare  alla
  Regione nella sua proiezione esterna e nella sua complessità.
   Ho  il  serio  timore  che  questa norma sia  stata  costantemente
  disattesa  dal  Governo  regionale al quale  compete  l'obbligo  di
  formalizzare,  con apposito atto deliberativo, la  costituzione  di
  parte civile.
   E  allora  io formalizzo, qui, la richiesta al Governo di riferire
  in  Aula  se  e  in  quali processi la Regione ha  formalizzato  la
  costituzione  di parte civile e perché per quali ragioni  in  altri
  processi,  altrettanto meritevoli della presenza in giudizio  della
  Regione, si è ritenuto di dover soprassedere.
   E'  una  richiesta che faccio da deputato e, se  serve,  anche  da
  Presidente della Commissione  antimafia', sicuro di interpretare il
  pensiero  di  tutti  i  colleghi  commissari  perché  il   tema   è
  particolarmente  serio e in questo momento, credo che  la  politica
  abbia il dovere, quando può, di arrivare prima della magistratura.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, io vorrei
  parlarvi di quello che è successo domenica a Vittoria.
   Può  capitare che in pieno centro,  passeggiando, ti può  capitare
  che  qualcuno ti spara. Cosa succede esattamente? Viene assassinato
  Michele Brandimarte. Potrebbe essere un normale omicidio di  mafia,
  potrebbe  essere un regolamento di conti, ma la cosa particolare  è
  che  Michele  Brandimarte  è  un  calabrese  ed  esattamente  è  un
  appartenente alla  ndrina di Gioia Tauro dei  Piromalli-Molè .
   Se   non   mi  sbaglio  l'omicidio  è  avvenuto  alle  18,30,   la
  particolarità  è  che  circa alle 23.00 si costituisce  un  giovane
  presso  Gioia  Tauro,  quindi in 5 ore arriva  a  Gioia  Tauro,  si
  costituisce dicendo che è stato lui e per un litigio.
   Io  non lo so se è stato un litigio, se è stato un regolamento  di
  conti,  vorrei ricordare che c'è stata una faida tra  i  Piromalli-
  Molè, i Piromalli-Priolo che sono due  ndrine che parte nel 2011  e
  poi  un  po'  si  attenua, quindi non sappiamo se sono  ancora  dei
  residui di quella faida, non sappiamo se è stato un litigio  che  è
  scoppiato  così  sul momento, che è degenerato, ma sicuramente  c'è
  una  domanda  che tutti ci dovremmo porre: che ci  faceva  un  boss
  della  ndrangheta a Vittoria?
   Ricordiamo  anche che qualora questo omicidio fosse  avvenuto  non
  per una lite ma fosse stato un omicidio di mafia vero e proprio, ci
  voleva l'autorizzazione della mafia locale, quindi l'autorizzazione
  della famiglia reggente a Vittoria. Ma ripeto che ci faceva lì?  Lì
  ci   sono   grossissimi  interessi,  si  parla  sempre  di   questo
  chiaccheratissimo

   PRESIDENTE.  Ma  questa è l'Aula dell'Assemblea regionale,  questo
  racconto sembra più da  Quarto  grado', non so se arriviamo  subito
  al dunque. Arrivi subito al punto.

   ZITO.  Vado subito al dunque. Se il problema è lo spaccio di droga
  allora non è competenza nostra, ma se qualcosa riguarda, invece, il
  mercato ortofrutticolo vorrei ricordare che anche i controlli agro-
  alimentari appartengono al Corpo forestale regionale. Ok? Ora è più
  contento Presidente?

   PRESIDENTE. Deve cercare di dare un senso all'intervento.

   ZITO.   Questo  è  il  senso  dell'intervento.  Quindi  in  questo
  momento, invece, il Corpo forestale non è nelle condizioni di poter
  lavorare  bene  e  allo stesso tempo il Corpo  forestale  nazionale
  vuole entrare in Sicilia ed è disposto anche a prendersi gli uomini
  per poterli far lavorare bene, c'è anche il nostro disegno di legge
  presentato  su  questo,  in modo che così  i  controlli  sull'agro-
  alimentare possono cominciare seriamente a partire sul territorio.
   Quindi, invece di star lì a tergiversare, questo disegno di  legge
  presentato più di un anno fa, questo Governo dovrebbe cominciare  a
  muoversi  perché  più controlli ci sono più il  malaffare  che  sia
  mafioso  o  meno  avrà difficoltà . Questo era  il  senso  del  mio
  intervento.  Mi dispiace che non sia presente nessuno  del  Governo
  perché  vorrei  capire  come  mai il C.R.P.P.N.  ancora  non  viene
  convocato da sei mesi e forse più, e vorrei ricordare che  ci  sono
  alcuni vincoli che stanno  per scadere, uno fra tutti quello  della
  mia  provincia,  quello  della Pillirina, e  non  possiamo  ridurci
  all'ultimo minuto facendo le cose sbagliate e, invece, con calma il
  C.R.P.P.N.  si dovrebbe riunire, dare i pareri su tantissime  cose,
  e procedere.
   Io  vedo che è stato il nostro Presidente molto solerte per quanto
  riguarda  firmare l'accordo sulle trivellazioni ma, chissà  perché,
  per  quanto riguarda i parchi, le riserve e i beni paesaggistici  e
  naturali  c'è  sempre  qualcosa che  impedisce  e  tempi  dilatati.
  Quindi, chiedo che si finisca quanto prima.

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   così   come   preannunciato,
  l'Assemblea  terrà  seduta domani, mercoledì 17 dicembre  alle  ore
  16.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
  INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Professioni motorie . (nn. 338-413/A) (Seguito)

               Relatore: on. Trizzino

             2)  -  Istituzione della Giornata dell'accoglienza . (nn. 676-
                 686/A) (Seguito)

               Relatore: on. Siragusa

             3)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             4)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             5)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 17.07

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio