Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, del verbale della seduta n. 204
sarà data lettura successivamente.
Discussione del disegno di legge «Professioni motorie» (338-413/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come preannunciato nella
precedente seduta, abbiamo inserito, al n. 1) del secondo punto
dell'ordine del giorno, il disegno di legge «Professioni motorie»
(338-413/A).
Invito i componenti la IV Commissione, «Attività produttive», a
prendere posto nel relativo banco.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, al settimo
punto dell'ordine del giorno è prevista la discussione della
mozione che riguarda la rimozione del Segretario Generale della
Presidenza della Regione siciliana.
Considerato che, nella riunione della Conferenza dei Presidenti
dei Gruppi parlamentari il Presidente ha detto che l'Aula si doveva
esprimere sull'ammissibilità della discussione su questa mozione,
le chiedo di discutere questo punto all'ordine del giorno per far
sì che l'Aula decida se deve essere discussa o meno.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, io mi attengo a quanto stabilito oggi
dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari che, come
annunciato precedentemente, ha stabilito l'ordine dei lavori per
oggi, anche se, lei stesso, tra l'altro, ha ribadito che l'Aula si
deve esprimere su una materia così delicata. Oggi l'Aula non è
molto rappresentata, e siccome credo che la discussione necessiti
l'intervento da parte dei più, io mi attengo a quanto stabilito
ancora oggi dalla Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari
che, all'unanimità, ha deciso di proseguire con quanto già
calendarizzato per oggi e, in materia più specifica, i due disegni
di legge che stiamo andando ad incardinare. Grazie, onorevole
Greco.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di intervenire sull'ordine dei lavori, lei
faccia esprimere l'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, abbiamo già dibattuto questo
argomento con i Capigruppo in Conferenza dei Capigruppo, abbiamo
deciso di seguire questo ordine dei lavori, per cui io penso sia
giusto attenersi a quanto disposto dalla Conferenza dei Capigruppo
oggi pomeriggio. La ringrazio per il suo intervento.
GRECO GIOVANNI. Ma l'Aula è sovrana
PRESIDENTE. Certo che l'Aula è sovrana, però, penso di essere
stato abbastanza esaustivo. È un argomento molto delicato, per cui
ci atteniamo a quanto stabilito oggi dalla Conferenza dei
Capigruppo.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la Discussione del disegno di legge «Professioni motorie»
(338-413/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, riprende la Discussione del
disegno di legge «Professioni motorie» (338-413/A)
Ha facoltà di parlare l'onorevole Trizzino, presidente della IV
Commissione, per svolgere la relazione.
TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, il disegno di legge che oggi
incardiniamo è la sintesi di due corpi normativi, sono il n. 338
dell'onorevole Panepinto, e il n. 413 del sottoscritto. Se l'Aula
mi consente, io rimetterei il testo, deposito appunto il documento,
perché è abbastanza corposo. Volevo soltanto ricordare che la norma
che abbiamo individuato è stata apprezzata anche dall'Università di
Palermo, nella specie la facoltà che si occupa appunto di questa
tematica, che è stata invitata in Commissione in più occasioni, e
che ha contribuito a formare il testo, che poi è stato esitato
dalla Commissione, ed altresì che altre Regioni hanno già recepito
questa normativa e nella specie la Calabria, la Campania, l'Emilia
Romagna, il Friuli Venezia Giulia, il Lazio, la Liguria, la
Lombardia e l'Umbria. Quindi, si tratta di un documento normativo
che ha già una sua fase che si è già sviluppata e che, quindi, è
già abbastanza dentro la materia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come concordato nella
Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari, diamo il termine
per la presentazione degli emendamenti al disegno di legge di cui è
stato appena depositato il testo, a domani mattina alle ore 11.00.
La discussione generale sul disegno di legge si intende rinviata in
sede di esame dell'articolo 1, nella seduta di domani.
'istituzione della giornata di accoglienza'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione del disegno di legge Istituzione della
Giornata dell'accoglienza (676-686/A)
PRESIDENTE. Si passa alla Discussione del disegno di legge
Istituzione della Giornata dell'accoglienza (676-686/A), posto al
n. 2) del II punto all'ordine del giorno.
Invito i componenti la I Commissione «Affari istituzionali» a
prendere posto nel relativo banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa per svolgere la
relazione.
SIRAGUSA, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la
relazione mi rimetterei al testo. Vorrei, però, soltanto lanciare
un appello all'Aula ad esprimere ovviamente un voto positivo, ed
all'unanimità, su questo disegno di legge, per rispetto ai 350
caduti del 3 ottobre ed a tutti i migranti morti nel mare vicino
alle nostre coste, ed anche per rispetto, ricordo, dei cittadini
lampedusani e dei siciliani che in ogni occasione danno sempre
grande esempio di solidarietà ed accoglienza.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Siragusa. Così come per l'altro
disegno di legge, il termine per la presentazione degli emendamenti
è fissato a domani mattina alle ore 11.00, così come il passaggio
all'articolato e la discussione generale.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
FOTI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io sono sempre
dispiaciuta che non ci siano rappresentanti del Governo, ma sono
certa che in qualche modo seguano i lavori dell'Aula, insomma,
seguano quello che si sviluppa e quello che viene detto. Ho qui in
mano un ordine del giorno che aspetto di potere depositare, e
comunque caricherò una mozione, per chiedere al Governo regionale
che si costituisca parte civile nel processo scaturito
dall'operazione di polizia Terra mia'.
Ricorderete, nel mese di luglio, tutti quanti abbiamo letto sui
giornali che, purtroppo, nel cuore dell'apparato regionale, negli
assessorati, la corruzione dilagante aveva gettato fango sulla
pubblica amministrazione, perché con la corruzione di funzionari,
di imprenditori siciliani si sono ottenute delle autorizzazioni e,
in tutto questo, il 15 di gennaio ci sarà l'udienza preliminare.
Sappiamo quanto sia importante per la Regione essere davvero un
baluardo della legalità; deve assolutamente porsi in contrasto
della corruzione, soprattutto, quando questo avviene negli uffici
regionali.
Tutto questo ha portato a una grande sofferenza, perché grazie
alla corruzione certi imprenditori pare abbiano avuto delle
autorizzazioni, ci sono stati parecchi ampliamenti di discariche
che, normalmente, non sarebbero state autorizzate.
Tutto questo per noi è davvero molto triste, credo che, dobbiamo
considerare la questione rifiuti, una questione che, non è solo
ambientale, non è solo di tutela del territorio, non è solo di
sviluppo economico, ma un fronte avanzato di lotta alla mafia.
Proprio per questo è importante che la Regione siciliana dia un
segnale forte; il fatto che la Regione si può costituire parte
civile, credo sia un passo davvero importante perché si prendano le
distanze da questa zona d'ombra e soprattutto si prendano le
distanze da queste organizzazioni mafiose e malavitose che cercano
sempre la via, quella più breve e quella della corruzione.
Tutto questo a sfavore dei cittadini che si attengono e che
rispettano la legge.
Visto che il dibattito sta già finendo e non c'è alcun argomento
attinente, presenterò una mozione e invito i deputati che volessero
chiedere al Governo questo impegno, lo chiedo soprattutto ai
deputati della maggioranza, qualora volessero apporre la loro
firma, rendo il testo disponibile.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo è una
costante l'assenza del Governo. Un fatto insopportabile in un
regime democratico che vuole che, il dibattito politico si esprima
sempre nel rapporto dialettico con il Governo.
Capisco che, loro stessi, si sono resi conto di essere inutili,
totalmente inutili e quindi ci vogliono risparmiare la loro visione
e la loro presenza. Sarebbe invece dignitoso che qualcuno, per
caso, si facesse vedere, anche perché mi dicono che, fino a qualche
minuto fa, il vicepresidente della Regione, abbia partecipato alla
riunione dei Capigruppo.
Intendo contestare, ancora una volta, l'ordine del giorno, e non
ce l'ho con lei, ma con tutti i Capigruppo i quali, non si rendono
conto di una cosa importante.
La prima: i cittadini ci guardano, ci osservano e ci giudicano per
quello che purtroppo non facciamo; seconda cosa che, oltre
all'attività legislativa, c'è un'attività ispettiva a cui in
maniera colpevole, sia i Capigruppo della maggioranza, ma
soprattutto i Capigruppo dell'opposizione impediscono che si debba
esercitare.
Abbiamo più volte detto che abbiamo circa duemila interrogazioni
parlamentari, a queste duemila interrogazioni parlamentari i vari
assessori che si sono susseguiti in questi due anni, non solo non
hanno dato riscontro, ma credo che non sappiano nemmeno nulla di
quello che abbiamo scritto e di quello che il territorio,
attraverso le nostre interrogazioni, pretende.
Per cui, di fronte alla colpevole assenza dei Capigruppo, invito
lei a farsi parte diligente e a imporre ai Capigruppo la prossima
volta che vi sia una seduta a settimana dedicata alla discussione
degli atti ispettivi da parte di questo Parlamento, perché non
sfuggirà a lei come l'attività di questo Parlamento si eserciti sia
attraverso l'attività legislativa, sia attraverso l'attività
ispettiva.
Altro problema che, purtroppo, i Capigruppo non riescono a
comprendere, è che dal mese di luglio noi non approviamo più ordini
del giorno, siamo in una situazione in cui tutti gli ordini del
giorno alla terza finanziaria sono stati messi da parte, altri
ordini del giorno che man mano sono stati presentati sono stati
messi da parte, e in questo modo i Capigruppo della maggioranza
consentono al Governo di fare quello che vuole, perché il Governo
sfugge all'attività impositiva da parte dell'Assemblea Regionale
Siciliana. Io, a cominciare dal mio Capogruppo lo vorrei così
stimolare a far sì che nella prossima riunione dei Capigruppo si
stabilisca che un giorno a settimana possa essere utilizzato sia
per le interrogazioni quanto per le attività riguardanti gli ordini
del giorno; e dal momento che non si riesce ad avere risposte sui
vari problemi che abbiamo attraverso le interrogazioni
parlamentari, cerchiamo così di affrontarne qualcuno.
Quello che oggi vorrei affrontare è una piaga insopportabile per
questa terra, e questa piaga si chiama Consorzio per le autostrade
siciliane, una piaga insopportabile perché è motivo di ritardo, è
motivo di provvedimenti che l'autorità giudiziaria, di volta in
volta, va prendendo, è motivo di insopportabili superfetazioni in
cui i trombati' della politica spesso vengono messi ad occupare
posti di cui poi dimostrano non essere in grado di svolgere il
ruolo.
Io da più tempo chiedo lo scioglimento del Consorzio per le
autostrade siciliane ed il passaggio delle competenze all'Anas,
perché se l'autonomia siciliana si deve esercitare attraverso il
rallentatore e attraverso questo freno allo sviluppo della nostra
terra, allora la cosa migliore da fare è mandare a casa coloro i
quali frenano e mettono in difficoltà anche dal punto di vista
dell'immagine, mi riferisco in modo particolare all'ultima
operazione condotta dalla magistratura, mettono in difficoltà
l'immagine della Sicilia, la cosa migliore è, appunto, quello di
chiuderlo.
La prova di questo assoluto disordine amministrativo e di questa
assoluta incapacità di governare il territorio che è stato affidato
al Consorzio per le autostrade siciliane, vi ricordo, gestisce i
soldi dei siciliani e non invece di altri territori, riguarda altre
opere pubbliche in provincia di Siracusa.
La prima cosa riguarda una barriera che è stata realizzata
sull'autostrada Siracusa-Gela, vedete, nel momento in cui tutti i
codici stradali impediscono la realizzazione di barriere
nell'autostrada e anche nelle strade di campagna, nell'autostrada
Siracusa-Gela, che è l'autostrada più importante che collega la
provincia di Siracusa con quella di Ragusa, e poi in seguito con
quella di Caltanissetta, gli scienziati che abbiamo al Consorzio
per le autostrade siciliane hanno deciso di costruire non uno
svincolo, hanno deciso di costruire una barriera. Pensate che nel
2006 ve ne era una in provincia di Messina ed erano tanti e tali
gli incidenti che, alla fine, questa barriere è stata tolta.
Invece, a Siracusa nel momento in cui uno è al massimo della
velocità, quando pensa che davanti a se non c'è nulla, hanno
realizzato una barriera, ma la cosa più assurda - e veramente
questa è la terra di Pirandello - che contro quella barriera ci sia
andato a sbattere il Presidente della Regione insieme agli uomini
della sua scorta, purtroppo, qualcuno ci stava anche appizzando'
la vita, usando un'espressione tipicamente siciliana, bene,
nonostante il rischio che il Presidente della Regione e la sua
scorta, e di quanti altri in questi mesi continuano a sbattere
contro quella barriera, il Consorzio delle autostrade siciliane non
fa nulla né per aprirle, perché ci sono sei varchi e di sei varchi
ce ne sono aperti solo due, né tanto meno per metterle in
sicurezza. E dire che il Governatore aveva minacciato fiamme e
fuoco dicendo che l'avrebbe abbattuta lui e l'indomani mattina
avrebbe mandato le ruspe. Non ha mandato nessuno, ha mandato un suo
sodale a fare il Presidente del Consorzio delle Autostrade
siciliane che si è dimostrato un perfetto incapace, dal punto di
vista amministrativo, come tutti quelli che l'avevano preceduto
tant'è vero che, nel mese di giugno, qui in quest'Aula, l'Assessore
per le Infrastrutture è venuto a dire che quella barriera sarebbe
stata aperta, che quella barriera sarebbe stata messa in sicurezza,
che quella barriera era un aborto e, nonostante le stesse
assicurazioni dell'Assessore per le Infrastrutture che, mi pare di
ricordare ha competenza su CAS, l'aborto è lì, la barriera continua
ad essere lì, la gente continua a sbattere contro quella barriera
che, proprio perché si chiama barriera ostacola anziché agevolare
il percorso. Questo è un primo problema.
Una seconda cosa: lo svincolo Maremonti.
Lo svincolo Maremonti è uno svincolo che è stato realizzato e
immaginato dopo che era stata realizzata l'autostrada perché -
vedete - quando il CAS progettò e pensò di realizzare l'autostrada
Siracusa-Gela, questa era una autostrada che non si fermava,
partiva da Siracusa e si fermava a Gela; dopo di che, per essere
chiari, non c'era la possibilità di accedere dalla zona montana
della provincia di Siracusa, i comuni di Pachino e Porto Palo
venivano totalmente esclusi dalla possibilità di accedere
all'autostrada, lo svincolo che doveva mettere in comunicazione
Noto, anziché farlo a Noto, lo hanno fatto al Lido di Noto, lo
svincolo che doveva mettere in comunicazione Avola, anziché farlo a
ridosso della circonvallazione di Avola, lo hanno fatto prima.
C'è una progettazione fatta così, forse per favorire i
progettisti, forse per favorire coloro i quali, nel frattempo,
avevano acquistato terreni in luoghi strani' e, di conseguenza,
proprio perché avevano acquistato questi terreni, su quei terreni
dovevano sorgere gli svincoli.
Bene, nel 2003 abbiamo cominciato ad operare per realizzare lo
svincolo con la Maremonti, cioè i comuni di Canicattini, Palazzolo,
Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla erano rimasti esclusi dal
collegamento. Questi lavori dovevano concludersi a maggio di
quest'anno.
L'Assessore, bugiardo, e il dirigente del CAS, ancora più
bugiardo, convocarono alcuni deputati della provincia di Siracusa,
vero onorevole Cirone Di Marco? E dissero che a giugno, lo svincolo
Maremonti, sarebbe stato aperto.
E, invece, per essere chiari, lo svincolo è ancora lì, fermo, i
lavori sono fermi, non si va avanti, la gente continua a rischiare
la vita e non si capisce il motivo per il quale un'opera che doveva
essere consegnata a maggio e che su tale data, che tra le altre
cose è la data di contratto, si erano impegnati con una parte della
deputazione un po' credulona, a dire il vero, presentandosi davanti
al CAS non sapendo quanto erano mentitori i dirigenti del CAS.
Oggi, quella strada continua ad essere chiusa, continua ad essere
interdetta ai cittadini e di conseguenza, forse, se va bene, se ne
parlerà l'anno prossimo, cioè, forse, questi del Consorzio per le
autostrade siciliane non avevano capito che erano nel 2014,
pensavano ancora di essere nel 2012, o forse nel 2013 e, quindi,
pensavano di assicurare l'apertura dell'autostrada dello svincolo
nel 2014 e, invece, sbagliarono. Siamo nel 2014, sono con mesi di
ritardo.
Ancora peggio l'altra operazione che riguarda la realizzazione di
una bretella di collegamento tra lo svincolo del Lido di Noto e i
comuni di Pachino, Porto Palo e dell'ARO.
Anche in questo caso il CAS dimenticò che vi erano questi comuni.
Nel 2004 siamo riusciti ad avere un progetto, siamo riusciti ad
avere i fondi statali, cioè i fondi statali per essere chiaro,
anche nel caso dello svincolo sulla Maremonti.
Bene, i lavori dovevano concludersi a luglio, ancora siamo al 35%
di stato di avanzamento e di conseguenza se hanno impiegato oltre
due anni per fare il 35% dei lavori, continuando così, tra quattro
anni, forse, riusciranno a portare a casa l'opera.
Bene, signor Presidente dell'Assemblea, cosa dobbiamo fare per
costringere il Governo a venire in Aula e a confrontarsi con
l'Assemblea e a dare risposte certe sui tempi di esecuzione di
lavori che vengono finanziati con denaro pubblico, perché - vedete
- è facile incontrare nelle segrete stanze dell'assessorato i
deputati e raccontare delle favole belle che, poi, si dimostrano
essere esattamente soltanto fandonie.
Diventa difficile venire in Assemblea e confrontarsi,
soprattutto, con chi l'opera la segue da anni. Per questo motivo,
signor Presidente, io capisco che non riusciamo ad approvare le
leggi, non riusciamo a portare a casa risultati concreti per la
gente; ma almeno si abbia il buon senso, e lo dico ai Capigruppo
dell'opposizione, di costringere il Governo a venire in Aula e a
rispondere alle interrogazioni. Anche perchè, noi, ascoltando
questi assessori che, purtroppo, ogni sei mesi cambiano - e la
colpa non è loro - li sentiamo ripetere tante sciocchezze e tante
stupidaggini che se venissero in Aula, certamente, non direbbero,
perché ascoltando i deputati e leggendosi di conseguenza i
documenti, avrebbero la possibilità di capire di che cosa stiamo
parlando.
La volta scorsa ho ribadito all'Assessore per la pubblica
istruzione che stiamo perdendo centootto milioni di euro di fondi
siciliani per quanto riguarda la messa in sicurezza delle scuole.
Ho detto all'assessore che queste somme, che sono dei siciliani,
quindi è sangue dei siciliani, verranno utilizzate per mettere in
sicurezza le scuole della Lombardia, del Veneto, del Trentino Alto
Adige.
Mi sarei aspettato dall'Assessore - che fra le altre cose ho
sommerso con ottantadue interrogazioni su questo argomento per
indicargli tutte le scuole che stanno per perdere il finanziamento
- un minimo di reazione, una risposta, mi sarei aspettato un
impegno in maniera tale da costringere province e comuni a spendere
questi soldi, oppure a farli ritornare nelle casse della Regione,
anche perché, vedete, noi nel 2015, ho cercato di dire
all'assessore, dobbiamo versare allo Stato cinquantasei milioni di
euro. Se quelle scuole non potranno essere realizzate, se quegli
interventi non potranno essere realizzati, allora la cosa migliore
che la Regione siciliana può fare è quella di trattenere i
cinquantasei milioni di euro che sono la terza annualità. Cerchiamo
di spenderla noi, alla fine abbiamo tanti progetti presso
l'assessorato della pubblica istruzione, potremmo andare a
finanziare una serie di progetti di duecento, trecento mila euro in
maniera tale che queste somme vengano spese entro il 31 dicembre
2015.
Ma forse avremmo più fortuna a parlare con un muro, o con i muri
di quest'Aula che essendo di pietra e non di cemento armato, forse,
riescono ad ascoltare meglio e a comprendere meglio quello che
stiamo dicendo.
Per il resto, signor Presidente, la nullità più assoluta,
l'incapacità più totale, siamo di fronte ad un Governo che deve
andare a casa.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo
solo per pochi minuti, consapevole, peraltro, che il mio intervento
potrebbe anche apparire vano perché manca l'interlocutore cioè il
Governo.
Ma ritengo comunque utile che rimanga agli atti parlamentari
questa mia richiesta che sarà formalizzata nei modi previsti dalla
legge già nei prossimi giorni.
Intanto, voglio premettere che io condivido l'ordine del giorno
dei colleghi del M5S e mi rifaccio subito all'intervento della
collega Foti a proposito della costituzione di parte civile della
Regione siciliana nel processo scaturito dalla operazione Terra
Mia'.
Come lei sa, signor Presidente, e come sanno i colleghi,
un'apposita legge, la legge 15 del 2008, stabilisce che la Regione
ha l'obbligo di costituirsi parte civile attraverso l'avvocatura
dello Stato, in tutti i processi per mafia, per corruzione, per
malversazione, processi nei quali non necessariamente deve essere
presente come imputato un rappresentante della Regione stessa, per
il danno di immagine che quel processo potrebbe comportare alla
Regione nella sua proiezione esterna e nella sua complessità.
Ho il serio timore che questa norma sia stata costantemente
disattesa dal Governo regionale al quale compete l'obbligo di
formalizzare, con apposito atto deliberativo, la costituzione di
parte civile.
E allora io formalizzo, qui, la richiesta al Governo di riferire
in Aula se e in quali processi la Regione ha formalizzato la
costituzione di parte civile e perché per quali ragioni in altri
processi, altrettanto meritevoli della presenza in giudizio della
Regione, si è ritenuto di dover soprassedere.
E' una richiesta che faccio da deputato e, se serve, anche da
Presidente della Commissione antimafia', sicuro di interpretare il
pensiero di tutti i colleghi commissari perché il tema è
particolarmente serio e in questo momento, credo che la politica
abbia il dovere, quando può, di arrivare prima della magistratura.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, cittadini, io vorrei
parlarvi di quello che è successo domenica a Vittoria.
Può capitare che in pieno centro, passeggiando, ti può capitare
che qualcuno ti spara. Cosa succede esattamente? Viene assassinato
Michele Brandimarte. Potrebbe essere un normale omicidio di mafia,
potrebbe essere un regolamento di conti, ma la cosa particolare è
che Michele Brandimarte è un calabrese ed esattamente è un
appartenente alla ndrina di Gioia Tauro dei Piromalli-Molè .
Se non mi sbaglio l'omicidio è avvenuto alle 18,30, la
particolarità è che circa alle 23.00 si costituisce un giovane
presso Gioia Tauro, quindi in 5 ore arriva a Gioia Tauro, si
costituisce dicendo che è stato lui e per un litigio.
Io non lo so se è stato un litigio, se è stato un regolamento di
conti, vorrei ricordare che c'è stata una faida tra i Piromalli-
Molè, i Piromalli-Priolo che sono due ndrine che parte nel 2011 e
poi un po' si attenua, quindi non sappiamo se sono ancora dei
residui di quella faida, non sappiamo se è stato un litigio che è
scoppiato così sul momento, che è degenerato, ma sicuramente c'è
una domanda che tutti ci dovremmo porre: che ci faceva un boss
della ndrangheta a Vittoria?
Ricordiamo anche che qualora questo omicidio fosse avvenuto non
per una lite ma fosse stato un omicidio di mafia vero e proprio, ci
voleva l'autorizzazione della mafia locale, quindi l'autorizzazione
della famiglia reggente a Vittoria. Ma ripeto che ci faceva lì? Lì
ci sono grossissimi interessi, si parla sempre di questo
chiaccheratissimo
PRESIDENTE. Ma questa è l'Aula dell'Assemblea regionale, questo
racconto sembra più da Quarto grado', non so se arriviamo subito
al dunque. Arrivi subito al punto.
ZITO. Vado subito al dunque. Se il problema è lo spaccio di droga
allora non è competenza nostra, ma se qualcosa riguarda, invece, il
mercato ortofrutticolo vorrei ricordare che anche i controlli agro-
alimentari appartengono al Corpo forestale regionale. Ok? Ora è più
contento Presidente?
PRESIDENTE. Deve cercare di dare un senso all'intervento.
ZITO. Questo è il senso dell'intervento. Quindi in questo
momento, invece, il Corpo forestale non è nelle condizioni di poter
lavorare bene e allo stesso tempo il Corpo forestale nazionale
vuole entrare in Sicilia ed è disposto anche a prendersi gli uomini
per poterli far lavorare bene, c'è anche il nostro disegno di legge
presentato su questo, in modo che così i controlli sull'agro-
alimentare possono cominciare seriamente a partire sul territorio.
Quindi, invece di star lì a tergiversare, questo disegno di legge
presentato più di un anno fa, questo Governo dovrebbe cominciare a
muoversi perché più controlli ci sono più il malaffare che sia
mafioso o meno avrà difficoltà . Questo era il senso del mio
intervento. Mi dispiace che non sia presente nessuno del Governo
perché vorrei capire come mai il C.R.P.P.N. ancora non viene
convocato da sei mesi e forse più, e vorrei ricordare che ci sono
alcuni vincoli che stanno per scadere, uno fra tutti quello della
mia provincia, quello della Pillirina, e non possiamo ridurci
all'ultimo minuto facendo le cose sbagliate e, invece, con calma il
C.R.P.P.N. si dovrebbe riunire, dare i pareri su tantissime cose,
e procedere.
Io vedo che è stato il nostro Presidente molto solerte per quanto
riguarda firmare l'accordo sulle trivellazioni ma, chissà perché,
per quanto riguarda i parchi, le riserve e i beni paesaggistici e
naturali c'è sempre qualcosa che impedisce e tempi dilatati.
Quindi, chiedo che si finisca quanto prima.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come preannunciato,
l'Assemblea terrà seduta domani, mercoledì 17 dicembre alle ore
16.00 con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I -COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati
(19 febbraio 2014)
ALONGI
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Professioni motorie . (nn. 338-413/A) (Seguito)
Relatore: on. Trizzino
2) - Istituzione della Giornata dell'accoglienza . (nn. 676-
686/A) (Seguito)
Relatore: on. Siragusa
3) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
4) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
5) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 17.07
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio