Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Venturino
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale delle
sedute n. 204 e n. 205 del 16 dicembre 2014 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Micciché, La Rocca Ruvolo e Vullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
la pesca mediterranea
N. 274 - Mantenimento del Dipartimento regionale degli interventi
per la pesca.
Firmatari:Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Venturino Antonio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 2070 del 28 maggio 2013 l'Assessore per le
Attività produttive ha eccepito la propria incompetenza.
- Con nota prot. n. 23092/IN.16 del 15/05/2014, il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore per
l'agricoltura.
N. 1598 - Interventi utili a rilanciare l'ex Consorzio di bonifica
Paludi Lisimelie del territorio di Siracusa.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 40022/IN.16 dell'1/09/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 1981 - Iniziative conseguenti alle asserite gravi carenze
igienico-sanitarie dell'U.O.C. ostetricia del presidio
ospedaliero Gravina di Caltagirone (CT).
Firmatari:Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
- Con nota prot. n. 35980/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per il contenimento dell'uso del suolo e per la
valorizzazione delle aree agricole. (n. 898)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ioppolo,
Formica e Musumeci in data 15 dicembre 2014.
- Istituzione dei Poli di ricerca agroalimentare. (n. 899)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli D'Asero,
Germanà, Fontana, Alongi, Cascio Francesco, Lo Sciuto e Vinciullo
in data 15 dicembre 2014.
- Disposizioni in materia di personale con contratto di diritto
privato a tempo determinato dei Consorzi di bonifica di
Caltanissetta e Gela. (n. 900)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Miccichè,
Arancio, Cancelleri, Federico e D'Agostino in data 15 dicembre
2014.
- Introduzione dell'istituto del bilancio partecipativo nei comuni
siciliani. (n. 901)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Zafarana,
Ciancio, Cancelleri, Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito,
Ciaccio, Foti, La Rocca, Palmeri, Siragusa, Trizzino e Tancredi in
data 15 dicembre 2014.
- Norme per il rilancio dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente. (n. 902)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 15 dicembre 2014.
- Norme in materia di edificabilità lungo i corsi d'acqua. (n.
903)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
data 15 dicembre 2014.
- Norme per la democrazia partecipativa negli enti locali. (n.
904)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Palmeri,
Siragusa, Trizzino, Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Zito,
Cancelleri, Ciancio, Foti, La Rocca, Ciac-cio, Tancredi e Zafarana
in data 15 dicembre 2014.
- Disposizioni in materia di personale delle Camere di commercio,
industria ed artigianato. Fondo di quiescenza. (n. 905)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ruggirello e
Mangiacavallo in data 16 dicembre 2014.
- Costituzione dell'Istituto regionale per la ricerca e la
valorizzazione agricola ed alimentare. (n. 906)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
Dipasquale Anselmo, Nicotra, Ruggirello e Sudano in data 16
dicembre 2014.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono stati
inviati alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Modifica all'articolo 40 del Testo Unico delle leggi per
l'elezione dei Consigli comunali nella Regione siciliana approvato
con decreto legislativo del Presidente della Regione 20 agosto
1960, n. 3. (n. 885)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 16 dicembre 2014.
- Abrogazione della norma che equipara le indennità dei componenti
dell'ARS a quelli del Senato. (n. 891)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Interventi straordinari per il contrasto alla delocalizzazione
delle imprese e per la tutela dei livelli occupazionali nella
Regione. (n. 890)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
- Modifica all'articolo 22, comma 5 sexies, della legge regionale
1 settembre 1993, n. 25 in materia di cooperative giovanili. (n.
897)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
AMBIENTE E TERRITORIO (IV)
- Disposizioni in materia di incentivi all'utilizzo del verde
pensile. (n. 889)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
- Norme per la tutela e la promozione di attività sportive dal
valore sociale didattico ed educativo svolte all'interno di aree
marine protette. (n. 896)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Istituzione dell'anagrafe canina regionale e norme per la tutela
degli animali da affezione e la prevenzione del randagismo. (n.
892)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
PARERE I.
- Introduzione in Sicilia della Valutazione di danno sanitario.
(n. 894)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 15 dicembre 2014.
PARERE IV.
Comunicazione di deliberazione da parte della Corte dei Conti
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta copia della deliberazione n.
211/2014/GEST, adottata dalla Sezione di controllo della Corte dei
Conti per la Regione siciliana nell'adunanza del 9 ottobre 2014,
relativa a Indagine sulle misure correttive adottate dalla Regione
a seguito della deliberazione n. 417/2013/GEST avente ad oggetto
Indagine sulle società partecipate regionali 2009-2012' .
Comunicazione relativa a variazioni di situazione patrimoniale
dell'onorevole Dipasquale
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 16 dicembre 2014 e
protocollata al n. 13261/AulaPg-RagPg-TraspPg di pari data,
l'onorevole Dipasquale ha trasmesso nuovo modello relativo alle
variazioni della propria situazione patrimoniale, integralmente
sostitutivo di quello già presentato dallo stesso deputato il 22
ottobre 2014.
Copia della nuova documentazione trasmessa sarà pubblicata sul
sito internet dell'ARS (www.ars.sicilia.it), nella sezione
Amministrazione trasparente .
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, poiché è pervenuta una comunicazione da parte
dell'onorevole Alongi che sta per arrivare in Aula, procediamo con
la trattazione del III punto all'ordine del giorno Discussione di
disegni di leggi .
In attesa che l'Assessore arrivi in Aula, sospendo la seduta per
dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.41)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, avevo ricevuto una nota da parte del dottore
Guagliano che confermava la presenza dell'assessore Bruno Caruso
nella seduta di oggi, così come concordato ieri in Conferenza dei
presidenti dei gruppi parlamentari, però il Governo, pare, sia
riunito ancora in Giunta e, come vedete, non è presente qui il
Governo.
Tra l'altro, l'onorevole Greco aveva chiesto di intervenire sul
fatto che l'assenza del Governo, di fatto, ci impediva di poter
andare avanti nella trattazione dei disegni di legge.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, oggi, non
è possibile esaminare i due disegni di legge, che noi ieri abbiamo
fatto e sorpassato per la non presenza del Governo, anche perché,
diceva pure lei, ci sono degli emendamenti presentati.
Qualcuno deve dare il parere sugli emendamenti del Governo e,
quindi, io, come le ho anticipato, non vorrei sempre essere il
bastian contrario , però non si possono esaminare i due disegni di
legge perché manca il Governo.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, trovo,
oltremodo, sgradevole che ancora una volta il Governo non sia
presente in Aula e che l'Assemblea regionale siciliana e, quindi, i
rappresentanti del popolo, devono attendere per quarantacinque
minuti l'arrivo dei rappresentanti del Governo.
Le preoccupazioni dell'onorevole Greco, pur se condivisibili per
quanto riguarda la forma, sostanzialmente sono state superate da
decine e decine di leggi che abbiamo approvato senza la presenza
del Governo.
Per questo motivo, siccome, ormai, è diventata prassi consolidata
che l'Assemblea lavori senza il Governo, io la invito ad andare
avanti ed a non fermare i lavori, sarà la Commissione a dare il
parere.
Del resto, mi pare di ricordare e di capire che ci troviamo di
fronte ad un testo legislativo di iniziativa parlamentare e, di
conseguenza, essendo un disegno di legge di iniziativa parlamentare
e appartenendo, ancora, la potestà legislativa a questa Assemblea,
facendo buon uso della prassi, fino ad oggi, consolidata, che vuole
l'approvazione delle leggi a prescindere dalla presenza del
Governo, la invito, senza remore, ad andare avanti.
Altrimenti, signor Presidente, se lei decidesse di perdere
ulteriore tempo e di non andare avanti, anche a nome dei colleghi
dell'opposizione, direi che saremo costretti ad intraprendere
azioni che non sono degne di questa Assemblea.
Di conseguenza, non perdiamo tempo, andiamo avanti I siciliani ci
guardano, sono collegati a migliaia davanti agli schermi. Non
possiamo, ancora una volta, dare l'impressione che, oltre ad avere
un Governo assolutamente inadeguato al ruolo a cui i cittadini lo
hanno chiamato, vi sia anche un'Assemblea che, parimenti, sia
incapace di rappresentare gli interessi della collettività.
Ieri i capigruppo, con il parere favorevole del Governo, avevano
espresso la volontà di approvare questi due disegni di legge.
Quindi, signor Presidente, vada avanti, non trovi scuse per
bloccare i lavori, già abbiamo perso più di mezz'ora aspettando chi
non arriverà mai.
PRESIDENTE. Io mi scuso con l'onorevole Vinciullo. Non ho sentito
l'ultima parte del suo intervento perché ero al telefono con
l'assessore che si scusa, ma è bloccato qui, sta per arrivare.
C'è stato un contrattempo, sta salendo.
VINCIULLO. Signor Presidente, chiedo che si vada avanti anche
senza l'Assessore.
PRESIDENTE onorevole Vinciullo, non è il caso di trasformare
l'Aula in qualcos'altro, sta per arrivare; può capitare un
contrattempo La prego di non scaldare gli animi inutilmente
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per cinque minuti per dare
il tempo all'Assessore di salire.
(La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.54)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Professioni
motorie (nn. 338-416/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come preannunciato, si passa
al III punto dell'ordine del giorno. Discussione dei disegni di
legge .
Si procede a seguito della discussione del disegno di legge
Professioni motorie (nn. 338-413/A), posto al numero 1). Invito i
componenti la IV Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun deputato
chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Professioni motorie
Articolo 1.
Finalità
1. Al fine di valorizzare la pratica dell'attività fisica e di
garantire il corretto svolgimento delle attività fisico motorie
all'interno di strutture gestite da soggetti privati, è istituita
la figura professionale del laureato in Scienze motorie.
2. La Regione, nell'ambito della diffusione della pratica e
dell'esercizio delle attività fisico-sportive e motorio-ricreative,
promuove la tutela dei praticanti, provvedendo al riordino della
disciplina delle attività psicofisiche e motorie con lo scopo di
migliorare la qualità della vita e del benessere dei soggetti
praticanti.
3. La Regione, al fine di salvaguardare la tutela della salute
pubblica, individua e riconosce le competenze degli operatori del
settore motorio-sportivo e del fitness, con particolare riguardo al
diploma ISEF ed alla laurea in Scienze motorie.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.1, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.2, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Attività motorie
1. Le attività fisico motorie per la salute riguardano il
movimento umano sistematico e consapevole della complessità del
gesto motorio che ne permette la realizzazione.
2. Le attività di cui al presente articolo devono poter essere
svolte da tutti, senza limiti di età, nelle forme e nelle modalità
connesse alle patologie ed ai bisogni personali di ciascun utente.
3. L'assistenza alle attività motorie definite ai sensi dei commi
1 e 2 è svolta secondo requisiti scientifici e messa in atto da
personale in possesso della laurea in Scienze motorie o del diploma
Isef, eventualmente coadiuvato da istruttori formati con corsi
specifici riconosciuti dal CONI.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 2 .1, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Ambiti di intervento
1. Nella Regione l'attività di cui all'articolo 2 è svolta dal
laureato in Scienze motorie o dal diplomato ISEF, quale soggetto
deputato a coordinare, dirigere o gestire le attività nelle
palestre.
2. Nelle strutture ubicate nel territorio della Regione, per
l'esercizio del lavoro di animatore turistico la cui attività sia a
carattere sportivo, costituisce requisito indispensabile il
possesso della laurea in Scienze motorie di cui al decreto
legislativo 8 maggio 1998, n. 178, o del diploma universitario
dell'Istituto superiore di educazione fisica (ISEF), di cui alla
legge 7 febbraio 1958 n. 88.
3. Quando le attività di cui al comma 2 si svolgono all'interno di
uno stabilimento balneare, hotel, villaggio turistico e simili, al
committente di tali attività o al gestore delle strutture ricettive
è fatto obbligo di dotarsi di personale idoneo ai sensi del
medesimo comma 2.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 3 .1, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:
«Articolo 4.
Tutela dei praticanti
1. La Regione riconosce l'esercizio professionale dei laureati in
scienze motorie nelle strutture sanitarie e sociosanitarie
pubbliche e private sia ai fini del mantenimento della migliore
efficienza fisica nelle differenti fasce d'età e nei confronti
delle diverse abilità, sia ai fini di socializzazione e di
prevenzione.
2. Nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive
aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi
titolo, anche sotto forma di quote sociali di adesione, i corsi
finalizzati al miglioramento dell'efficienza fisica devono essere
svolti con la presenza di un direttore tecnico e istruttori
specifici per disciplina. Per svolgere il ruolo di direttore
tecnico è necessario il possesso del diploma dell'Istituto
Superiore di Educazione Fisica (ISEF), di cui alla legge 7 febbraio
1958, n. 88 o di Laurea quadriennale in Scienze motorie, o di
Laurea magistrale in Scienze e Tecniche delle attività sportive
(LM68) o in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive e
adattate (LM67), o in Management dello sport (LM47) purché il
requisito di accesso ai corsi di laurea magistrale sia stato il
possesso della laurea triennale in Scienze motorie.
3. Sono considerati istruttori specifici per disciplina quelli in
possesso di apposita abilitazione rilasciata dalla Scuola Regionale
dello sport del CONI, dalle Federazioni Sportive Nazionali del CONI
o dagli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI,
limitatamente alle discipline ricadenti nell'ambito di tali
federazioni che venissero eventualmente praticate nell'impianto.
Tutti gli Istruttori devono essere in possesso dell'attestazione
della partecipazione al corso 'Basic life support - defibrillation'
(BLSD) in corso di validità da rinnovarsi ogni due anni.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 4 .1, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:
«Articolo 5.
Requisiti delle strutture non riconosciute dal CONI
1. Le strutture private, non riconosciute dal C.O.N.I., destinate
allo svolgimento di attività fisico-motorie possono esercitare tali
attività a condizione di comprendere nel proprio organico un
coordinatore, in possesso di Laurea in Scienze motorie, che sia
dotato delle competenze per insegnare, coordinare e redigere i
protocolli finalizzati all'attività motorie.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo 5.1, a
firma della Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:
«Articolo 6.
Operatori sportivi
1. La Regione promuove la formazione e l'aggiornamento degli
operatori delle attività sportive e fisico-motorie, con l'obiettivo
di tutelare la salute dei cittadini e qualificare l'offerta di
sport.
2. Le attività di cui al comma 1 sono disciplinate dalla Regione
attraverso il coinvolgimento dell'Università degli Studi di
Palermo, Catania, Enna e Messina - corso di laurea in Scienze delle
attività motorie e Sportive, il CONI, le federazioni sportive, il
Comitato italiano paraolimpico (CIP), gli enti di promozione
sportiva, individuando per ognuno di essi caratteristiche e
requisiti dei percorsi formativi.»
PRESIDENTE Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 6.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:
«Articolo 7.
Collaborazioni e scelta degli operatori
1. La Regione promuove forme di collaborazione efficaci per il
coordinamento delle attività sportive sul territorio, per
l'effettivo accesso allo sport, per la diffusione e l'utilizzo
delle conoscenze scientifiche in materia di attività sportive e per
l'ottimale utilizzo degli impianti sportivi, favorendo la stipula
di convenzioni tra gli enti locali, le università, le istituzioni
scolastiche, ogni altra istituzione pubblica, il CONI, gli enti di
promozione sportiva riconosciuti dal CONI, le società e le
associazioni sportive, gli enti gestori di impianti sportivi.
2. Nell'espletamento delle proprie attività nel comparto, la
Regione si avvale della collaborazione degli organismi qualificati
operanti nel settore, in funzione della specifica attività.
3. Ai fini del presente articolo, la Regione si avvale in
particolare della consulenza tecnica delle Università siciliane per
promuovere l'aggiornamento dei laureati in possesso di Laurea in
Scienze motorie e del diploma ISEF.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 7.1, a firma della
Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
FONTANA. Signor Presidente, possiamo procedere con maggiore
calma?
PRESIDENTE Certamente, siamo arrivati all'articolo 7 ed è stato
presentato l'emendamento 7.1, a firma della Commissione.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:
«Articolo 8.
Autorizzazione per l'apertura e l'esercizio
di impianti per lo svolgimento delle attività motorie
1. L'autorizzazione per l'apertura di centri di attività motoria è
rilasciata dal comune competente per territorio.
2. L'autorizzazione contiene almeno la denominazione
dell'impianto, la titolarità, le tipologie delle attività che si
possono svolgere, il rapporto spazio utente, la sede e il periodo
di apertura.
3. Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato alla verifica del
possesso da parte del titolare dei seguenti elementi:
a) requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di
edilizia, d'igiene e di pubblica sicurezza;
b) conformità dell'impianto e delle attrezzature al regolamento
del C.O.N.I;
c) polizza assicurativa a favore degli utenti dell'impianto per
gli eventi dannosi comunque connessi con lo svolgimento delle
attività effettuate all'interno dell'impianto stesso;
d) impiego e presenza costante di un tecnico provvisto di Laurea
in Scienze motorie o diploma ISEF;
e) utilizzazione in qualità di responsabile sanitario di un medico
specializzato in medicina dello sport o in cardiologia.
4. L'autorizzazione, inoltre, indica le attività e le attrezzature
consentite, nonché il numero massimo ammissibile di praticanti
compresenti nell'impianto.
5. La variazione anche di uno solo dei dati è comunicata dal
titolare del centro di attività motoria al comune competente.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 8.1, interamente
sostitutivo, a firma della Commissione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 9. Ne do lettura:
«Articolo 9.
Sospensione dell'autorizzazione
1. Il comune competente può sospendere l'autorizzazione
all'esercizio delle attività di cui all'articolo 8 per un periodo
minimo di mesi sei e fino ad un massimo di mesi dodici, qualora:
a) accerti gravi irregolarità nella conduzione dell'attività o
mancata presenza di tutte le figure annesse all'organico;
b) venga meno la rispondenza dello stato dell'impianto ai
requisiti stabiliti per l'esercizio delle attività dalle vigenti
norme previste in materia edilizia, di igiene e di pubblica
sicurezza».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
9.1 di riscrittura dell'articolo 9.
Comunico, altresì, che è stato presentato il subemendamento
9.1.1. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?
TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE.. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'emendamento 9.1, come emendato. Il parere del
Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:
«Articolo 10.
Funzioni di controllo
1. Le funzioni di controllo sul possesso dei requisiti delle
strutture destinate allo svolgimento di attività fisico-motorie
sono attribuite a una Commissione regionale di controllo che, in
caso di accertata violazione delle disposizioni della presente
legge, procede all'immediata sospensione dell'autorizzazione
all'esercizio della struttura interessata, fino alla relativa
regolarizzazione. In caso di recidiva, è disposta la chiusura
definitiva della struttura.
2. La Commissione di cui al comma 1 è composta da:
a) il dirigente della struttura organizzativa regionale competente
in materia di sport o suo delegato;
b) il dirigente generale del dipartimento attività sanitarie e
osservatorio epidemiologico o suo delegato;
c) il tecnico regionale del Coni per l'impiantistica sportiva o
un suo vice;
d) un rappresentante delle Università siciliane nominato tra i
docenti ordinari dei settori Scientifico-disciplinari di Metodi e
didattiche delle attività motorie e sportive o un suo delegato di
pari qualifica;
e) un rappresentante dell'ufficio scolastico regionale;
f) il tecnico regionale del CIP o un suo rappresentante.
3. I componenti della Commissione di cui al comma 2 esercitano la
funzione a titolo gratuito.
4. Con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, sport e
spettacolo, entro 180 giorni dall'entrata in vigore dalla presente
legge è disciplinata l'attuazione del presente articolo».
Comunico che è stato presentato dalla Commissione l'emendamento
10.1 soppressivo dell'intero articolo. Lo pongo in votazione. Il
parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
L'articolo 10, pertanto, è soppresso.
Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:
«Articolo 11.
Obbligo di stipulare polizze assicurative
1. Gli esercenti degli impianti sportivi e delle palestre
stipulano polizze assicurative a favore di tutti gli utenti e degli
istruttori, a copertura di eventi dannosi comunque riconducibili
alle attività svolte all'interno degli stessi impianti».
Onorevoli colleghi, Comunico che è stato presentato dalla
Commissione l'emendamento 11.COM. E' sempre un emendamento di
riscrittura della Commissione. Dico bene, Presidente Trizzino?
TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, è formale.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.COM. Il parere del
Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 11, nel testo risultante. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:
«Articolo 12.
Sanzioni
1. La violazione delle disposizioni della presente legge causano
il pagamento di una sanzione compresa tra 1.300 e 13.000 euro.
2. Con decreto dell'Assessore regionale per il turismo, sport e
spettacolo, entro 180 giorni dall'entrata in vigore dalla presente
legge, è disciplinata l'attuazione del presente articolo».
Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato dalla
Commissione l'emendamento 12.2.COM, che di fatto sostituisce
l'intero articolo 12.
Comunico altresì che è stato presentato il subemendamento 12.2
COM.1 a firma dell'onorevole Sudano. Se mi date conferma di aver
preso visione del 12.2.Com.1. Onorevoli colleghi, se prestate un
attimo di attenzione, io non voglio andare di fretta, è stato già
distribuito? Se mi date conferma di aver preso visione del
12.2.COM...
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, ho
l'impressione che stiamo correndo troppo e che, quindi, sarebbe
opportuno un attimino andare con la giusta velocità.
Intanto, l'emendamento 12.2 sarebbe della Commissione, perché la
firma non si riconosce, più che altro sarebbe opportuno che la
firma fosse riconoscibile.
PRESIDENTE. Si, è della Commissione, onorevole Vinciullo.
VINCIULLO. Si, dopodiché abbiamo competenze che, a mio modesto
avviso, non sono della Regione.
Signor Assessore, le altre Regioni in questo caso come si
comportano? Chiudono la palestra, chiedono da 1000 a 6000 euro,
oppure chiudono la palestra e basta? Ed è competenza nostra
stabilire ciò, non essendo mai passato dalla Commissione Bilancio?
Per essere chiari, su questa vicende dobbiamo stare attenti.
Laddove ci sono impegni pecuniari, si passa dalla Commissione;
dalla Commissione non si è passati, mi sembra un emendamento
eccessivamente punitivo nei confronti di tante palestre che
potrebbero correre il rischio, da oggi a domani, di chiudere con
questa legge che stiamo approvando in maniera così veloce.
Per cui, su questo articolo 12, io inviterei anche gli Uffici a
verificare se in altre Regioni vi sono provvedimenti simili, se le
competenze sono dell'Assemblea regionale siciliana, fra le altre
cose a chi vanno le somme.
Commissione, questi 1000 euro e 6000 euro a chi vanno? Al Comune?
Alla Regione? Allo Stato? E dov'è scritto che vanno al Comune?
Evidentemente stiamo cercando di intraprendere un percorso
eccessivamente veloce.
Su questo articolo 12, se non ci sono altri casi similari in
Italia, e credo che non ce ne siano, sarebbe opportuno passare
all'abrogazione.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. A seguire l'onorevole Sudano e il
Presidente della Commissione Trizzino. Prego onorevole Panepinto.
PANEPINTO. Signor Presidente, solo 1 minuto, conoscendo la
competenza dell'onorevole Vinciullo, rimango stupito per questa sua
domanda perché lui sa benissimo che si tratta di una sanzione
amministrativa che la Commissione ha fatto bene a riportare dentro
un parametro minore e meno punitivo rispetto a quello di prima.
Una battuta, onorevole Vinciullo, sul fatto che noi corriamo
troppo non mi pare che ci siano, ad oggi, risultati tali da essere
primati.
SUDANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SUDANO. Signor Presidente, credo che non stiamo correndo perché
questo disegno di legge è un atto di civiltà per la nostra Regione.
Devo dire che il subemendamento presentato, di abbassare il tetto,
è proprio perché già si prevede una sospensione, ci sono anche le
sanzioni amministrative in caso di mancati elementi, diciamo, degli
impianti e, quindi, abbiamo abbassato la soglia, invece, di 13.000,
da 1000 a 6000 proprio per non esasperare le sanzioni.
Con un decreto l'Assessore competente stabilirà i vari tipi di
sanzioni, che ovviamente andranno ai Comuni competenti che saranno
competenti per ogni impianto. Grazie.
TRIZZINO, Presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO, Presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, volevo rassicurare l'onorevole Vinciullo sulla
disciplina in materia di sanzioni.
La Commissione ha esaminato attentamente questo dispositivo che,
tra l'altro, trova conferma in altri ordinamenti regionali ed,
infatti, nella Regione Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli
Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia ed Umbria, sono state
ampiamente analizzate queste normative, tra l'altro, nella
Regione, credo, Friuli Venezia Giulia, all'articolo 23, si prevede
specificatamente l'applicazione di una sanzione pecuniaria e nella
specie nell'articolo 23.
Si tratta di una legge del 2006, quindi, già abbastanza applicata
nel tempo e, la leggo testualmente, la parte relativa alla
sanzione, mi riferisco chiaramente all'articolo della norma del
Friuli Venezia Giulia, Le violazioni di cui agli obblighi ai commi
successivi, superiori, chiaramente, prevedono l'applicazione di una
sanzione pecuniaria da un minimo di 1000 euro ad un massimo di
10.000 euro .
Noi, invece, in questa disciplina prevediamo da 1300 a 13.000
salvo poi l'emendamento della collega che riduce questo.
Abbiamo introdotto anche l'applicazione di un decreto
assessoriale, che poi specificherà come, nel merito, deve essere
applicato questo parametro.
Chiaramente, come giustamente diceva la mia collega, saranno le
casse dei comuni ad acquisire ovviamente questo tipo di sanzione.
Ci sembrava doveroso applicare un meccanismo pecuniario per
garantire un carattere coattivo della norma, se no poi svilisce il
suo valore.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Trizzino per avere chiarito questo
punto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Papale, Figuccia, Milazzo Giuseppe e Clemente.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Professioni motorie (nn. 338-416/A)
PRESIDENTE. Si riprende l'esame del disegno di legge Professioni
motorie (nn. 338-416/A).
Procediamo con la votazione dell'emendamento 12.2.com.1, che
riduce la sanzione.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
Si passa all'emendamento 12.2.com, così come emendato.
Il parere della Commissione?
TRIZZINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.
PRESIDENTE. Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
«Articolo 13.
Norma transitoria
1. I centri di cui all'articolo 8, adeguano i requisiti
strutturali e di personale entro e non oltre diciotto mesi dalla
data in vigore della presente legge.»
Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma della
Commissione, interamente sostitutivo.
Il parere del Governo?
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:
«Articolo 14.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.»
Lo pongo in votazione
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Professioni motorie (nn. 338-416/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come richiesto dall'Aula, si passa
alla votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
SProfessioni motorie (n. 338-413/A).
Indico la votazione. Chiarisco il significato del voto. Chi è
favorevole vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si astiene
vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Presenti e votanti: 49
Maggioranza: 25
Favorevoli: 48
Contrari: 01
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, prendiamo atto che non funzionavano le
postazioni degli onorevoli Fazio, Lo Giudice ed Oddo e mettiamo a
verbale il loro voto favorevole.
'giornata dell'accoglienza'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Istituzione della
Giornata dell'accoglienza (nn. 676-686/A)
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge Istituzione della Giornata dell'accoglienza (nn. 676-
686/A). Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun
deputato chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale e pongo in votazione il passaggio all'esame degli
articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Onorevoli colleghi, do lettura degli articoli 1 e 2:
«Articolo 1.
Giornata dell'accoglienza
1. La Regione riconosce il 3 ottobre, anniversario della morte di
centinaia di migranti nel naufragio avvenuto in prossimità
dell'isola di Lampedusa, quale
Giornata dell'accoglienza , al fine di ricordare tutti i migranti
morti nel mare Mediterraneo e tutti coloro che offrono accoglienza
ai migranti.
2. In occasione della Giornata dell'accoglienza di cui al comma 1,
possono essere organizzate, senza nuovi o maggiori oneri a carico
del bilancio della Regione, manifestazioni, cerimonie e altre
iniziative nonché momenti di approfondimento e di riflessione,
anche nelle scuole di ogni ordine e grado, sui temi
dell'accoglienza, dell'immigrazione e dell'integrazione socio-
culturale».
«Articolo 2.
Norma finale
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione».
FERRANDELLI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiaramente il
mio è un intervento sicuramente a sostegno a questo disegno di
legge, perché non possiamo non istituire il 3 ottobre di ogni anno,
che è stata una data drammatica per la Sicilia, la giornata
dell'accoglienza. Ma affinché quest'Aula non sia soltanto l'Aula
del ricordo, l'Aula della commemorazione, l'Aula che è presente con
le note e comunicati stampa, chiedo a tutti i parlamentari e
soprattutto al Presidente della I Commissione Affari istituzionali,
all'Assessore Caruso che vedo qui presente, di accelerare la
votazione e l'arrivo in Aula del disegno di legge sull'emigrazione
che è stato presentato da diversi parlamentari e poi accorpato
affinché oltre alla commemorazione ci possa essere una norma, una
legislazione specifica che interviene con fatti concreti e non
soltanto con parole e con pacche sulle spalle.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in base all'articolo 123 non
essendo stati presentati emendamenti al disegno di legge in
questione, passiamo direttamente alla votazione finale del disegno
di legge.
CAPPELLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è chiaro che
stiamo parlando di una norma la cui votazione non credo possa
suscitare dubbi da parte dei componenti di questa Assemblea per il
valore simbolico che ha questa giornata, per le vittime che
purtroppo ad ogni trasmigrazione, ad ogni traversata questo dramma
miete giorno dopo giorno.
Queste 350 persone sono quelle che conosciamo, poi chissà quante
migliaia e migliaia di altre persone durante il corso di questi
anni non ci sono più nella speranza di vedere un sogno realizzato,
cioè quello di sbarcare in Sicilia, in Europa e poi emanciparsi
dalle guerre, da una situazione di disumanità.
Una situazione di disumanità che però è presente oggi, per
esempio, in una struttura come quella del Cara di Mineo dove mi
sono recato la settimana scorsa, dove ho avuto modo di conoscere i
migranti eritrei rinchiusi da 22 mesi, da due anni; una situazione
disumana che ha prodotto degli sfaceli nell'opinione pubblica,
perché si sente defraudata dei diritti degli italiani e dei
siciliani che ha creato una distorsione in quello che è il concetto
più nobile dell'accoglienza e che trova in una struttura, in una
città che è tra Caltagirone e Catania sulla strada statale 417 che
vede ogni giorno allontanarsi a piedi, con le biciclette, poi
rientrare e che lede queste persone dei diritti negati. Negati
perché queste persone sono lì dentro, sono lì perché hanno
attraversato il mare, sono arrivati dalla Libia, dall'Eritrea,
insomma da tutti i paesi c'è praticamente la guerra, sono lì per
richiedere asilo, sono lì perché ovviamente si sono salvati
rispetto a questo trecentocinquanta vittime.
Durante il corso di questi due anni, come lei signor Presidente
ricorderà, abbiamo cercato di sollecitare la Regione, per quanto
non abbia delle competenze specifiche in tema di immigrazione, ci
mancherebbe, però questa emergenza che poi è diventata la
normalità, con Mare nostrum e poi con l'operazione che l'ha
sostituita, è un'emergenza che però merita attenzione da parte
anche degli organismi regionali per quella che è la sua parte, per
quella che è la sua parte di competenza.
Anche perché, veda Assessore, vengo da una città in cui
l'amministrazione comunale e penso a memoria che per la prima volta
una cooperativa, un consorzio di cooperative costituisca il
capofila di dodici o tredici enti locali, enti locali che hanno
demandato ad un soggetto privato che poi è l'ente gestore,
praticamente Lercara, tutto ciò che concerne gli affari sociali
dei comuni e per la prima volta nella storia si è privatizzato
quello che loro definiscono, ormai sfacciatamente, come l'industria
dell'accoglienza, industria dell'accoglienza che oggi è sotto la
lente di ingrandimento della magistratura per le note indagini che
sono partite praticamente da Roma e che arrivano direttamente a
Mineo.
Per cui manifesto il mio voto favorevole a questo disegno di legge
per rendere giustizia a coloro che non ci sono più e per
caldeggiare a questo Governo una maggiore attenzione per questa
tematica perché i siciliani non possono essere lasciati soli di
fronte a questa emergenza e noi dobbiamo però mantenere vivo questo
dovere di accoglienza verso chi viene qui per chiedere aiuto.
'giornata dell'accoglienza'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
Istituzione della Giornata dell'accoglienza . (nn. 676-686/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come preannunciato ai sensi
dell'articolo 123, passiamo direttamente, non essendo stati
presentati emendamenti, alla votazione finale del disegno di legge.
Indico la votazione. Chiarisco il significato del voto. Chi è
favorevole vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si astiene
vota bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
Presenti e votanti43
Maggioranza 22
Favorevoli 43
(L'Assemblea approva)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
LA ROCCA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, desidero
intervenire per porre l'accento su quello che sta capitando alla
Sicilia e mi riferisco ai fondi PAC, allo scippo di cinquecento
milioni che ha subito la nostra Regione.
Immagino che sarete informati della situazione ovvero l'articolo
12 della legge di stabilità nazionale prevede degli sgravi
contributivi per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato.
Questi sgravi sono coperti dai PAC, ovvero dalle somme non
impegnate al 30 settembre 2014. Cosa significa questo? A cosa
servono i fondi PAC? Cinquecento milioni scippati alla Sicilia?
Seicento mi suggeriscono. Servono alla riqualificazione urbana e
quando parliamo di riqualificazione urbana parliamo di scuole,
parliamo di strade, parliamo di servizi turistici, parliamo
dell'indotto che gira intorno alla realizzazione di questi
progetti.
Quello che è in atto in questo momento è una vera e propria guerra
fra i poveri. Si parla di questo.
Se la memoria non mi inganna il 5 dicembre in Sala Rossa, quando
il presidente Ardizzone ha organizzato un autorevole incontro con
le forze politiche, dalla destra alla sinistra, al Movimento Cinque
Stelle, con la presenza di parlamentari nazionali e regionali, in
cui si parlava dell'applicazione dello Statuto - colleghi è
veramente difficile parlare con questo rumore di sottofondo -
dicevo si è parlato anche del problema dei fondi PAC e si è parlato
dell'articolo 12.
Si è concordato, in quel tavolo, di portare un'azione unica a
Roma, unica, e la nostra preoccupazione, quella che abbiamo portato
in quel tavolo, si è avverata: ovvero che alla fine i partiti, che
ci risultano essere NCD, PD, UDC, a Roma hanno votato
contrariamente agli emendamenti che volevano invertire questo
provvedimento normativo.
Noi del Movimento Cinque Stelle - come ho anche fatto presente al
Presidente Ardizzone - siamo stati fra i gruppi che al Senato hanno
presentato degli emendamenti in tal senso.
Abbiamo anche previsto delle coperture - visto che in un processo
legislativo sono scontate - prendendo queste somme dall'aumento del
prelievo unico ai giochi d'azzardo e dall'aumento del 2,1
dell'addizionale sui prodotti petroliferi. Bene, questo è uno degli
emendamenti che è stato bocciato a Roma - ripeto - da PD, UDC ed
NCD.
Bene colleghi, abbiamo appreso oggi che il Presidente Crocetta ha
mandato una lettera al Presidente Renzi. Noi riteniamo questa
lettera un'azione veramente blanda, perché, in quanto forze
politiche e in particolare il Presidente Crocetta, in quanto
Presidente di una Regione, dovrebbe avere più autorevolezza.
La Sicilia è una Regione che conta cinque milioni di abitanti,
quindi, il minimo sarebbe andare a Roma, parlare con autorevolezza
con Renzi, utilizzare gli strumenti idonei, ad esempio gli
emendamenti e non di certo fermarci a una lettera Perché il danno
che è stato fatto a questa Regione, con la perdita di questi
seicento milioni, non può passare nel silenzio. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Fontana. Ne ha
facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
è successo - a mio parere - un fatto gravissimo che riguarda il
nostro territorio e, soprattutto, l'area centro-meridionale della
Sicilia.
Io mi auguro che l'assessore Caruso qui presente, che è l'unico
rappresentante del Governo, ponga un attimo di attenzione
sull'argomento; tra l'altro so che il professore è un docente
universitario, per cui potrà capire più di altri il problema che io
pongo oggi all'attenzione del Governo e, soprattutto, del
Governatore Crocetta e di coloro i quali hanno proceduto alle
nomine dei Commissari delle ex province e, quindi, dei liberi
consorzi.
Ad Agrigento è stata nominata tale dottoressa Diliberto, la quale
è arrivata pochi giorni fa e subito dopo, a qualche giorno dal suo
insediamento, procede ad un atto che, a mio parere - per definirlo
in maniera civile - è un atto di grandissima superficialità, perché
procede al recesso da parte dell'ex Provincia al Consorzio
universitario di Agrigento, considerate che l'ex Provincia detiene
più dell'80% delle quote azionarie, quindi, un recesso di tale
portata significa chiudere il nostro Consorzio universitario.
Consorzio universitario che nasce nel lontano 1994 con
l'attivazione di un corso di laurea in Conservazione dei Beni
culturali e archeologici e che, dopo il mio insediamento nel 1998,
quando diventai Presidente della Provincia, avendo promosso tutta
una serie di azioni per far crescere il nostro consorzio, nel giro
di qualche anno offriva addirittura dodici corsi di laurea, dodici
corsi di laurea che si erano particolarmente distinti e da
un'analisi fatta allora dal Ministero dell'Università, dal MIUR, è
stato definito uno dei migliori consorzi universitari del
Mezzogiorno d'Italia.
Ebbene, purtroppo, le ridotte capacità finanziarie degli enti, io
mi rendo conto di questo, non avendo avuto più la capacità, almeno,
a parte le scelte politiche che ogni presidente, ogni
amministratore decide, io fino al 2008, fino a quando sono stato
Presidente della Provincia, trasferivo un milione e mezzo di euro
al consorzio e tutto ciò consentiva il mantenimento dei dodici
corsi, dopo la mia gestione è subentrata un'altra gestione che ha
deciso, ahimè, cose diverse: ha dimezzato il contributo allo
stesso consorzio universitario e, quindi, circa sei corsi di laurea
sono stati, purtroppo, cancellati.
Adesso il nuovo commissario, che è appena arrivato, decide,
addirittura, di recedere dalla partecipazione azionaria del nostro
consorzio, quindi, chiudendo i battenti dell'università in
provincia di Agrigento.
Tra l'altro non parliamo della sola provincia, parliamo di tutto
un hinterland che comprende parte della provincia di Caltanissetta,
parte della provincia di Palermo, con circa tremila studenti,
nonostante tutto, perché oggi possiamo contare su una presenza di
tremila giovani che studiano presso l'università di Agrigento,
presso il nostro consorzio universitario e, pensate, che fino al
2008 avevano superato le cinquemila unità.
Io credo che, insomma, questa sia una decisione veramente
cervellotica che non può essere, tra l'altro, frutto soltanto di
una decisione tecnica, perché il ragioniere capo dell'ex provincia
decide che non ci sono le risorse e, pertanto, si chiude il
consorzio
Questa è una decisione che ha refluenze politiche, sociali,
economiche, culturali.
Io quanto meno mi sarei preoccupato, al suo posto, di coinvolgere
la deputazione nazionale, la deputazione regionale e, perché no, le
istituzioni locali, il prefetto, il rettore, il magnifico rettore
dell'Università di Palermo, da cui noi dipendiamo e, invece, senza
fare nulla di tutto questo, senza nessun passaggio, indispensabile
a mio modesto parere, decide questo recesso.
Io mi auguro che il Governo, con la presenza, tra l'altro, del
professore Caruso che mi conforta, quest'oggi in quest'Aula, anche
perché, ripeto, meglio di ogni altro potrà capire e rendersi conto
del mio accorato appello, perché per noi sarebbe, veramente, una
perdita gravissima quella di chiudere i cancelli del nostro
consorzio, dopo i tantissimi sacrifici che noi, negli anni, abbiamo
fatto per sostenere questo consorzio, per dare la possibilità ai
nostri giovani di studiare nella propria terra, per dare la
possibilità alle famiglie meno abbienti di fare studiare i propri
figli perché non sono in condizioni di mandarli fuori e credo che,
con tanta superficialità, non sia possibile chiudere i battenti del
nostro consorzio universitario.
Quindi, mi auguro e voglio sperare che il Governo prenda,
immediatamente, decisioni in merito; che chiami la dottoressa Di
Liberto, che la faccia recedere da questo passo inconsulto che è
stato compiuto e che si possa, in qualche modo, riparare a questo
danno perché non credo che questa sia una decisione che gli
agrigentini, e tutti noi, possiamo facilmente digerire.
Quindi, io spero, caro assessore professore, che lei si faccia,
veramente, portavoce di questo appello che io, oggi, faccio in Aula
perché per noi sarebbe un fatto gravissimo chiudere i battenti di
un consorzio universitario che si è particolarmente distinto negli
anni, che ha dato grandissimi frutti e che si è particolarmente
distinto rispetto ad altre realtà di consorzi nel nostro
territorio, ma anche nel resto d'Italia.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, io
condivido le preoccupazioni che sono state sollevate dall'onorevole
La Rocca circa il rischio, ormai diventato realtà, che alla Sicilia
vengano scippati 600 milioni di euro.
Però, da due anni in questa legislatura e precedentemente con il
Governo Lombardo, avevamo richiamato tutti, il Governo, gli
Assessori sul rischio certo e concreto che alla fine le somme non
impegnate sarebbero state tolte. Era un fatto naturale; oggi è
inutile che accusiamo il Governo nazionale di essere stato la causa
di questo scippo.
Assessore, la causa di questo scippo siamo noi. Siamo noi che non
siamo riusciti in questi anni a mantenere gli impegni assunti con
il Governo nazionale, con la Comunità Europea. Siamo noi che in
questi anni anziché spendere le risorse che avevamo a disposizione
le abbiamo lasciate inutilizzate nel cassetto.
E' un fatto che ci rattrista dover constatare tutto ciò, ma il
vittimismo che caratterizza noi siciliani e quest'Aula per una
volta tanto deve essere messo da parte. Noi non siamo le vittime
del Governo, noi siamo i carnefici di noi stessi, è stata la nostra
incapacità, la nostra inadeguatezza, la nostra svogliatezza che ha
consegnato al Governo nazionale 600 milioni di euro, basta andare a
vedere tutti i verbali della Commissione Bilancio Da due anni
avvertivo che questo era il rischio certo e concreto, non bisogna
ora qui strapparsi le vesti, tirarsi i capelli, inventarsi non so
quale complotto a danno della Sicilia, se c'è stato un carnefice
sono stati i governi regionali che si sono succeduti negli ultimi
anni.
Veda, Presidente, anche quando ieri la richiamavo al fatto che
l'attività dell'Assemblea regionale siciliana non è soltanto
un'attività legislativa, ma anche un'attività ispettiva e di
orientamento al Governo è perché da settimane sono depositate
presso la Segreteria della Presidenza dell'Assemblea una serie di
ordini del giorno, Assessore, che se questa Assemblea avesse
approvato, avrebbe sicuramente dato maggiore forza e maggiore
vigore al Governo regionale nel sostenere le nostre battaglie e le
nostre cause.
Ciò non è avvenuto perché il Governo non si è presentato in Aula,
perché la Presidenza non ha imposto al Governo di presentarsi in
Aula e perché in maniera colpevole tutti i capigruppo non hanno
avuto il coraggio di imporre al Governo una scelta che veda questa
Assemblea messa all'angolo, perché il Governo non è presente,
perché non si presenta, perché il Governo è assolutamente
inadeguato al ruolo al quale è stato chiamato.
Assessore, dal momento che lei è nuovo, le vorrei ricordare una
vicenda che ha del paradossale e metterei ancora insieme complici e
carnefici di questa Terra, il Presidente della Regione, i
capigruppo, tutti compreso il mio e il Presidente dell'Assemblea
regionale siciliana.
La vicenda dell'acqua che in Sicilia dovrebbe essere pubblica
perché c'è fra le altre cose un referendum che ha voluto che si
ritornasse alla gestione pubblicistica dell'acqua.
Veda, il 27 dicembre del 2013, qualche giorno dopo l'elezione e il
giuramento della nuova legislatura, venne approvato una legge.
Questa legge si occupava di acque, dava la possibilità ai Comuni
che non avevano consegnato gli impianti di continuarli a gestire e
si diceva: Stiamo attenti, entro sei mesi da oggi approveremo una
legge di riordino del sistema idrico integrato in Sicilia, in
maniera tale che l'esito del referendum venga rispettato e
soprattutto si venga incontro anche a due realtà quella di Siracusa
e quella di Palermo, dove degli assoluti malfattori cosi come ha
stabilito il giudice, avevano gestito il servizio idrico integrato,
avevano portato al fallimento le due società, e c'era la necessità
di salvaguardare il sistema idrico integrato pubblico e i posti di
lavoro .
Bene, queste leggi le abbiamo approvate il 27 dicembre del 2013,
anzi 2012, l'abbiamo approvata, siamo nei pressi del 27 dicembre
2014, sono passati 2 anni e questa Assemblea, coprendo le
inettitudini del Governo, non ha fatto nulla per portare in Aula la
legge, non solo, ma arrivato ad un certo punto, guardi Assessore,
cosa è successo, fallisce l'Ato di Siracusa, la società, c'è la
necessità di fare una legge per tamponare la gestione del servizio
idrico e si fa una nuova legge.
In questa nuova legge si dice di stare attenti, è solo un
provvedimento tampone, è solo un provvedimento che deve servire per
pochi mesi, il tempo che la Regione Sicilia, cioè Assemblea e
Governo insieme approvino una legge di riordino del sistema idrico
integrato, dopodiché lo abbiamo dimenticato.
Siamo andati dal Commissario dello Stato e abbiamo giurato e detto
1000 volte che nel giro di qualche settimana avremmo approvato la
legge. Non l'abbiamo fatta. Il presidente Trizzino, non so se è
presente in Aula, ha rimesso per l'ennesima volta in discussione -
signore Presidente, stiamo parlando di una cosa seria - il disegno
di legge.
Nel frattempo con l'Assessore Marino era stato fatto un percorso,
poi è venuto il nuovo assessore che lo ha cambiato totalmente, del
terzo assessore non c'è dato sapere cosa decide di fare.
Nel frattempo il comune di Siracusa, senza gara, ma con un avviso
pubblicato sulla propria bacheca, ha fatto una gara per 60 milioni
di euro, per 60 milioni di euro senza bando e gara pubblica ed
europea e l'ha aggiudicata ad una società che, veda, si erano
presentati solo in 3, dal momento che nessuno sapeva di questa
gara, dopodiché 2 non si sono presentati per fare l'offerta e se
n'è presentata una sola.
Quando io ho gridato all'ipotesi di cartello mi è stato detto no,
la legge ci consente di fare tutto .
Eppure la legge che porta il mio nome non consente a nessuno di
fare tutto perché la gestione che i Comuni potevano avere era una
gestione diretta, nel senso che i comuni potevano richiedere di
riavere indietro la gestione del servizio a condizione che la
gestissero direttamente e non la dessero in subappalto perché
questo è un subappalto.
Dopodiché veda Assessore, siamo a due anni esatti dagli impegni,
abbiamo due leggi regionali che non vengono rispettate dal Governo
e due leggi regionali votate da tutti noi che vengono calpestate da
90 deputati regionali.
Noi ci siamo dati un impegno ad onore attraverso due leggi che
entro dei limiti ben precisi avremmo approvato una norma definitiva
sul servizio idrico integrato. Non l'abbiamo fatto. Ci prepariamo
tranquillamente, serenamente, come se nulla fosse a presentarci qui
il giorno 30 per approvare, mi pare di capire, l'esercizio
provvisorio che la Regione dovrebbe avere da qui a qualche
settimana, ma lei pensa che siamo credibili.
Lei che da cittadino per la prima volta si affaccia a questo
Parlamento, lei pensa che un Parlamento che giura, vota e approva
due disegni di legge dandosi delle scadenze è un Parlamento
credibile. Lei pensa che questo Governo che si è impegnato su
questa vicenda è un Governo credibile.
Veda io poi sorrido quando vedo autorevoli esponenti della
maggioranza e lo stesso Presidente parlare di rivoluzione
copernicana, ma qual è questa rivoluzione copernicana? Qual è la
differenza tra questo Governo e i precedenti? Dove è il rispetto
della legge che dovrebbe essere alla base di ogni attività
legislativa e di ogni attività governativa? Non c'è.
A me fa piacere che lei, autorevole esponente della società
civile, abbia deciso di fare l'assessore della Regione siciliana e
vorrei che anche lei si unisse a questo coro di sdegno che sorge
dal popolo verso la casta politica, compreso me stesso, che non
siamo assolutamente nelle condizioni di dare risposte concrete alla
gente, di mantenere gli impegni assunti e di mantenere la parola
data.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi, è
come se in quest'Aula ultimamente ci parlassimo addosso.
Voglio manifestare il mio senso di impotenza, di amarezza, di
delusione rispetto al mandato che ho ricevuto da chi ha pensato di
votarmi, da chi ha ritenuto di darmi fiducia e ha riposto delle
aspettative in me.
Oggi, la delusione e l'amarezza che dicevo prima, è come se ci
parlassimo addosso. La collega La Rocca faceva riferimento ai fondi
PAC, ma nessuno ne parla. Vi sono due responsabilità che sono
gravissime: una quella del Governo nazionale e una ancora maggiore
che è quella del nostro Governo.
Chi vi parla da anni e già l'anno scorso con più atti parlamentari
aveva chiesto il rendiconto sulla spesa dei fondi comunitari.
Ebbene, questo Governo con un'operazione di ingegneria finanziaria
ha distratto somme del Po Fesr per spostarli sui PAC e, quindi, per
pagare i forestali, per pagare altre spese correnti e in parte
opere e fondi destinati per opere pubbliche. Ancora aspettiamo,
caro Assessore, i decreti relativi agli asili nido; eppure Renzi,
questo grande stratega, non fa altro che parlare di asili nido, di
scuole, di donne, di lavoro, di speranza.
Bene, questi fondi PAC sarebbero dovuti essere impiegati qui, non
sono stati spesi e il Governo centrale ha fatto uno scippo ben
programmato, perché noi abbiamo avuto una Pac force l'anno scorso
che veniva a controllare la spesa. Man mano che controllava la
spesa e le risorse non si spendevano sicuramente ritornavano a Roma
e oggi, in violazione della legge di territorialità, stabilita nei
regolamenti comunitari, cioè somme che non potevano essere spostati
perché destinati alla Sicilia, sono stati impiegati per finanziare
gli sgravi fiscali delle imprese del Nord.
Ebbene, nessuno ne parla, noi siamo qui in quest'Aula da due
giorni, semivuota, a discutere non so, di mozioni eccetera, mentre
fuori c'è una Sicilia, le nostre imprese che stanno fallendo,
l'opera pubblica che non parte, un cantiere che non è aperto.
All'Assessorato del Territorio e ambiente giacciono da un anno
decreti, opere e progetti che aspettano il semplice rilascio del
Via-Vas.
Vorrei che questo Governo facesse oggi, non a noi ma ai siciliani,
un elenco delle opere pubbliche che ha cantierato, un elenco di
tutti i cantieri che ci sono aperti, tranne le due mega opere che
sicuramente non appartengono e non sono opera di questo Governo, ma
che risalgono a Governi precedenti e mi riferisco ai due grandi
progetti che sta gestendo l'Anas, perché noi siamo bravi non solo a
non spendere i fondi e a destinarli all'Anas, così l'Anas fa le
progettazioni, la direzione dei lavori, i mega progetti, ma i
dipartimenti hanno raggiunto gli obiettivi, i direttori generali
hanno raggiunto gli obiettivi e la Sicilia sta morendo.
Ebbene, sento parlare di un mega mutuo, no Il mega mutuo nascosto
e mascherato come se fosse un mutuo che serve per coprire i buchi
della sanità, no Serve semplicemente per coprire spese correnti,
perché la sanità con il piano di rientro - il piano di rientro è
monitorato da Roma - ha rispettato il piano di rientro, si sono
dati meno soldi alle ASP e quindi così naturalmente oggi possiamo
dire che dobbiamo fare un ulteriore mutuo, alla sanità dobbiamo
eliminare gli sprechi e razionalizzare le risorse, perché ancora
c'è tanto da fare in quel settore, ma questo mutuo non serve ai
siciliani.
Abbiamo presentato insieme al Gruppo parlamentare cui appartengo
un'interrogazione, perché chiediamo un'operazione verità sulla
spesa dei fondi comunitari e sulla programmazione 2012-2014-2020.
La Sicilia non può morire aspettando i tempi di un Governo che
naviga a vista.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo aggiungere un
altro tassello. Oggi, abbiamo discusso di una legge, abbiamo votato
sulle scienze motorie. Incluso in questo pacco dei PAC c'è anche il
fatto che tantissimi progetti per la riqualificazione degli
impianti sportivi in Sicilia che ha visto solo nel mese di
settembre la pubblicazione della graduatoria, praticamente
finiscono nel nulla: questo è un atto di brigantaggio vero e
proprio, io mi chiedo i deputati della maggioranza di questo
Governo parlano con il Governo Renzi, che è un Governo del PD? Si
interfacciano?
Il Governatore Renzi dovrebbe essere per noi, arrivati a questo
punto, un interlocutore che ci senta di più, invece, osa contro di
noi atti di davvero prepotenza e brigantaggio, lo ripeto, pensavamo
che era finito, invece questo è il brigantaggio moderno, per andare
a spendere i nostri fondi, per andarli a spalmare per altre
utilità, per queste fantasie sul Jobs Act, il contratto a tutela
crescente, deve reperire somme e dopo pensa di rastrellarle in
Sicilia?
Ecco questo è il risultato di un Governo che non è stato eletto e
di una maggioranza che anche qui in Sicilia non ci rappresenta.
In queste settimane ci siamo sentiti dire che il Governo era a
Roma e, quindi, non era presente in Aula perché era a Roma, mi
chiedo cosa siano andati a fare, forse shopping perché se non hanno
parlato di questa questione centrale è finita: come faremo il
bilancio? Come daremo risposte? E soprattutto i Comuni che hanno
investito le poche risorse che hanno per i progetti esecutivi chi
li risarcirà?
Siamo certi che si rivarranno contro la Regione, bene, arrivati a
questo punto dato che andranno a finire probabilmente nel nulla,
spero che si riesca a salvare il salvabile: progetti per il
monitoraggio della qualità dell'aria, per il disagio sociale,
rivolti agli anziani e ai bambini, riqualificazione urbana con
piste ciclabile e centri sportivi.
Tutto questo finisce nel nulla, noi non potremmo fare niente,
almeno che non si salvi - vedo lì i banchi vuoti - ma che facciano
il possibile, eventualmente chiederemo al Governo di impugnare
l'articolo 12 per incostituzionalità perché non è concepibile che i
soldi dei siciliani vengano spalmati in altre parti d'Italia
specialmente qui che abbiamo una maggiore crisi.
Le riflessioni dell'onorevole Vinciullo vanno tenute in
considerazione, perché siamo in un vero e proprio last minute, ma
bisogna riflettere sui Governi precedenti, sulle azioni che hanno
fatto, sulle frange che ancora hanno i loro tentacoli su questo
Governo perché troppi nomi della storia recente sono ancora ben
ammagliati con questo Governo, sembra quasi che ci dia ancora il là
per una ennesima sfiducia perché se non riusciamo a portare a casa
questo risultato il Presidente Crocetta deve dimettersi perché
questa è l'unica cosa che potrebbe dare dignità almeno alla
Sicilia.
DIPASQUALE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,
anche se ormai siamo rimasti in pochi, ci lamentiamo del Governo
che non viene, anche se però non dobbiamo fare l'errore che ogni
volta che ci troviamo un assessore presente, ne approfittiamo per
comiziare e dire tutto e il contrario di tutto perché il rischio è
che disabituiamo e facciamo disaffezionare anche quei pochi
assessori o rappresentanti del Governo che si avvicinano al
confronto con l'Aula, perché possiamo salire qui sopra e dire tutto
e il contrario di tutto, ma ritengo che un profilo logico lo
dobbiamo tenere.
Io ne approfitto per salutare l'assessore, è stato ultimamente a
Ragusa, non ho avuto la possibilità di venirla a salutare, se
l'avessi saputo della sua presenza sicuramente sarei venuto a
salutarla, poco importa, non è questo il problema, ma la strada è
lunga e avremo modo sicuramente di poter lavorare insieme, lo so
che gli inviti non li ha fatti lei, ma infatti mi sono giustificato
io solamente perché non sono potuto venire.
CARUSO, assessore per la famiglia, le politiche sociali e il
lavoro. Io sono disponibile a parlare con tutti.
DIPASQUALE. Ci mancherebbe. Non sono potuto venire a salutarla.
Io intervengo, Presidente, ne approfitto anche se questa non è
materia sua, però la prego di farsene portavoce perché poi comunque
quando si tratta di lavoro, e lei comunque è un riferimento
importante in questa materia.
Oggi, il suo collega, l'Assessore collega, ha detto che - e di
questo lo ringraziamo - ringraziamo questo Governo cattivo che
niente fa, ma poi ad oggi non ha fatto licenziare nessun precario
che abbiamo subito. Ad oggi qualcuno parlava di infrastrutture, la
Siracusa-Gela è appaltata e qualcosa l'ha fatta questo Governo,
l'aeroporto di Comiso funziona e l'ha fatto questo Governo ma,
comunque, non voglio cadere nell'errore dei miei colleghi di
utilizzare questi pochi minuti per comiziare, contrario o a favore
del Governo.
Per quanto riguarda l'Assessore Caleca, ha detto che ci saranno
quelle risorse per garantire gli stipendi Esa, Forestali e Consorzi
di bonifica. Siamo felicissimi di questo, ringraziamo il Governo
sempre di questi grandi sforzi che fa per non lasciare (e Pip
anche, si erano trovate le risorse), perché poi le cose positive da
qui non le diciamo. Io però mi permetto di dirle, Assessore, la
prego di farsi carico di questa preoccupazione che può diventare
davvero un elemento di grande discriminazione nella nostra isola. A
proposito dei Consorzi di bonifica, è stato detto: verranno
ripartiti il 40% della seconda semestralità . Siccome ci sono dei
Consorzi di alcune Province che già in passato hanno preso qualche
mensilità, se noi ripartiamo queste risorse in maniera orizzontale,
cioè il 40% a tutti, il rischio qual è? Che ci saranno dipendenti
dei Consorzi di alcune Province che percepiranno oltre il mese di
dicembre, per fortuna loro, anche la tredicesima, e questo non è
che a noi può dispiacere, ci può fare solo piacere; però, se invece
altre Province andranno a perdere la possibilità di avere e si
fermeranno a settembre perché non hanno ricevuto in passato alcune
mensilità, il rischio è di creare diseguaglianza, sperequazione.
Cioè, secondo me, l'Assessore, ed io sono sicuro che questo lo
farà, deve tenere conto di quelle Province dove già qualcosa è
stata trasferita ai Consorzi, in modo che se si può arrivare al
mese di ottobre o al mese di novembre, è così per tutti, ma che non
ci siano figli e figliastri. E, siccome quest'isola noi la stiamo
governando in maniera diversa, ce lo ricorda il Presidente Crocetta
ad ognuno di noi, all'insegna della legalità, dell'uguaglianza e
del rispetto di tutti, io la prego di attenzionare questa vicenda,
perché il rischio è che gli operai del Consorzio di Palermo, di
Ragusa, di Enna e di Gela non prenderanno le stesse mensilità
rispetto al resto della Sicilia, caro Presidente. Quindi, vi
preghiamo di stare attenti ed evitare questo antipatico fatto che
potrebbe accadere.
Buon lavoro Assessore, Auguri e auguri a tutti per Natale non ci
vedremo e poi ci rivedremo alla fine dell'anno per le cose che
siamo chiamati a fare.
CIMINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIMINO. Signor Presidente, indipendentemente dalla presenza in
Aula dei deputati, fortunatamente il dibattito d'Aula viene
stenografato e, soprattutto, ha un grande significato politico
perché io ritengo che in un momento come questo, indipendentemente
dal ruolo di maggioranza ed opposizione, ciascuno deve avere il
coraggio di potersi assumere le proprie responsabilità e, in questo
caso, cito due argomenti che sono stati trattati precedentemente
dagli onorevoli colleghi.
Un dato è, purtroppo, la triste situazione finanziaria con lo
scippo dei fondi destinati alla Sicilia da Roma. E' facile attirare
la polemica dando la responsabilità al Governo regionale. E' cosa
che si è fatta con semplicità; ma ritengo, e questo è avvenuto in
passato, che le forze parlamentari nazionali di Camera e Senato dei
deputati siciliani su argomenti di questo genere devono poter
supportare non tanto il Governo della Regione, bensì l'Istituzione
regionale per le risorse che questo territorio non solo merita, ma
ha soprattutto il dovere di spendere a favore delle imprese
siciliane.
Io da questo punto di vista sono pienamente cosciente che il
Governo Crocetta su questo argomento ha fatto di tutto e di più e,
probabilmente, un maggiore impegno ci voleva anche da parte di
quelle forze parlamentari che non sostengono il Governo Crocetta in
Sicilia, ma che hanno un buon numero di parlamentari e di senatori
a Roma tali da poter far valere non le ragioni di questo Governo,
ma soprattutto le ragioni dell'Istituzione regionale, perché quei
fondi sono fondi dell'Istituzione della Regione siciliana per le
imprese e per lo sviluppo di questa Terra.
Invece, torno al dato della responsabilità perché riconosco che
rispetto all'intervento del collega Fontana il Presidente della
Regione Crocetta ed il suo Governo deve immediatamente intervenire
nei confronti del Commissario ad acta, secondo me, del commissario
della ex provincia di Agrigento, per quanto riguarda il recesso di
quel 90 per cento di partecipazione che l'ex provincia di Agrigento
ha nei confronti del Consorzio universitario agrigentino. Consorzio
universitario che rappresenta un elemento indispensabile per lo
sviluppo economico e culturale non solo di quella città, ma
dell'intera provincia e che, soprattutto, devo dire rappresenta
oggi una fonte qualificata di momento di studio, di incontro, di
approfondimento e di intelligenze che in quel contesto si stanno
formando.
L'errore di fondo del commissario - che è stato nominato dal
Governo e quindi il Governo deve intervenire anche surrogandosi
rispetto al comportamento del commissario - avviene per tre ordini
di motivi.
Il primo. Una scelta di quel genere non è un atto gestionale, ma è
un atto prettamente e fondamentalmente politico di programmazione,
quindi è necessario che il Governo della Regione sia consapevole di
ciò che accade in provincia di Agrigento per il suo consorzio e
nella strategia politica che il Governo della Regione dà ai
commissari, deve intervenire sentendo il rettore dell'Università di
Palermo, perché stessa e identica fattispecie si pone per gli
altri consorzi universitari che hanno le partecipazioni delle
province e che vedono un ruolo di regia del rettorato di Palermo e
mi pare che situazione analoga sia per il caso del consorzio
universitario di Trapani. E così anche per gli altri consorzi che
probabilmente vi sono in Sicilia, anche nella Sicilia orientale,
come il consorzio universitario di Siracusa.
Ed allora, onorevole Presidente, oltre a trattarsi di un atto
prettamente politico ed il commissario di una provincia non può
muoversi diversamente rispetto a ciò che avviene nelle altre
province che hanno situazioni analoghe, deve potersi raccordare con
il Governo ed io so per certo che né il vicepresidente della
Regione siciliana né il Presidente della Regione né il Governo
siano a conoscenza di questo atto.
La responsabilità è del suo Presidente, del Governo, di
intervenire immediatamente perché la questione del consorzio
universitario agrigentino non riguarda soltanto la provincia di
Agrigento, ma è un tema che riguarda la Sicilia e che riguarda
responsabilmente il Governo della Regione.
Altro argomento importante su questo tema è che i commissari
nominati dal Governo sono commissari per ragioni di opportunità che
non devono di fatto creare situazioni di danno rispetto ad un
territorio e, quindi, io uso chiamarli commissari ad acta proprio
per voler dare un ruolo ben recintato rispetto alle iniziative che
fanno, perché il ruolo del Presidente della Provincia era un ruolo
che abbiamo conosciuto, ma era un ruolo politico eletto
direttamente dai cittadini e poteva benissimo decidere di recedere
dal consorzio universitario di Agrigento, cosa che non può fare, io
ritengo, anche giuridicamente e legittimamente un commissario
nominato dal Governo.
E sarebbe veramente pirandelliano, probabilmente perché siamo ad
Agrigento, circa due giorni prima si inaugura l'Auditorium con
tutte le autorità presenti non solo della provincia, ma anche con
autorità dello Stato, inaugurando quella sede in nome del giudice
Rosario Livatino e nello stesso giorno, il giorno dopo addirittura,
l'ex provincia esce dalla partecipazione al consorzio
universitario.
In questo caso sono convinto che il Governo della Regione debba
intervenire immediatamente, sono contento che qui è presente, in
nome del Governo, l'Assessore professore Caruso che,
rappresentando, non solo il Governo, ma per la sua storia,
l'Università siciliana, sicuramente condividerà il mio ragionamento
e spero che immediatamente questo atto possa essere ritirato in
autotutela.
ALONGI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore Caruso,
ruberò soltanto pochi minuti all'Aula e a lei signor Presidente per
due temi importanti.
Uno riguarda la vicenda FIAT di Termini Imerese, pochi minuti fa
un'Assemblea particolarmente infuocata si è svolta presso l'Aula
consigliare di Termini Imerese.
Credo che il Governo regionale, mi rivolgo all'Assessore Caruso
che in questo momento rappresenta il Presidente Crocetta in
quest'Aula, credo che il Presidente Crocetta nella vicenda che
riguarda la FIAT di Termini Imerese abbia sottovalutato
abbondantemente il problema.
In particolar modo, mi rivolgo al gioco delle tre carte, una vince
una perde, ma alla fine perde un territorio e perdono i lavoratori.
GRIFA società che aveva dato la disponibilità a rilevare, anzi a
subentrare al posto di FIAT, garantendo piena occupazione ai 770
lavoratori di FIAT più l'indotto, ieri all'ultimo minuto utile si è
tirata indietro perché non ha capitalizzato quello che gli era
stato chiesto ed è subentrata una nuova società che sembrerebbe che
vorrebbe rilevare ex FIAT di Termini Imerese.
Questa società che si chiama METEC è una società che si occupa di
componentistica, cioè significa, da quello che è la mia poca
conoscenza, che se una società si occupa di componentistica non
potrà mai garantire e assorbire 770 lavoratori più l'indotto.
Siamo alla fine, il 30 dicembre scadrà la cassa integrazione, i
lavoratori saranno a casa, noi, lei, il Presidente Crocetta, la
Sicilia non si può permettere questo ulteriore smacco.
Auspico e mi auguro che il Presidente Crocetta, la Giunta
regionale, la politica ad ogni livello nazionale, scendano in campo
e si assumano le loro responsabilità e battano un colpo perché se
in questa Terra, per trent'anni, la Fiat ha utilizzato un
territorio così importante come quello di Termini Imerese, vocato
al turismo e depauperandolo e diventando un'altra cosa, oggi non è
più possibile utilizzarlo per altro, non possiamo permetterci di
avere spremuto quel territorio e buttato a mare quasi mille
lavoratori.
Venerdì, Assessore lo dica al Presidente Crocetta, i lavoratori
saranno a Roma, un numero nutrito di lavoratori sarà davanti i
cancelli Fiat, Presidente Venturino, lo dico anche a lei, credo che
noi non possiamo fare mancare la nostra presenza e il nostro
sostegno ai lavoratori della Fiat, davanti ai cancelli di Termini
Imerese, durante le feste natalizie.
Quando noi ci accingiamo a festeggiare il Natale, loro si
accingono a festeggiare la fine della loro attività. Finiranno le
loro speranze. Finirà la speranza di un territorio come quello di
Termini Imerese e noi questo non ce lo possiamo permettere.
Allora, o abbiamo la forza della politica di riprendere con
coraggio la leadership del governo del territorio o è meglio che ce
ne andiamo tutti quanti a casa.
Questa è la grande verità e il presidente Crocetta, mi sembra, che
in questa partita sia stato particolarmente assente.
Capisco che il business della Fiat e di quell'indotto non è
importane come quello dei rifiuti, ma credo che di questa
battaglia se ne deve occupare in prima persona e metterci la
faccia.
Assessore Caruso, ci siamo parlati un minuto fa su una mia
interrogazione che le ho sottoposto e lei mi ha chiesto di
soprassedere perché è opportuno che lei faccia gli adeguati
approfondimenti, però a microfoni aperti voglio lanciarle un grido
di allarme.
Vede lei è un gran galantuomo, conosco la sua storia, so quanto
lei è persona per bene, però probabilmente in quell'Assessorato
nello stilare quella graduatoria, probabilmente, quella Commissione
ha commesso atti illegittimi, perché quel progetto rivolto ai
soggetti svantaggiati e particolarmente alla rivalutazione Sicily
Factory, la Fondazione Palazzo Intelligente' che non ha avuto
valutato una serie di punteggi, per storia e per competenza, credo
che avesse le carte in regola per essere dentro quella graduatoria.
Finiamola con i templi dove dentro ci può accedere soltanto chi è
conosciuto da quella Commissione, ma facciamo in modo che chi ha
esperienza, chi ha messo coraggio, chi ha messo storia in questa
Sicilia e Palazzo Intelligente' ne è la dimostrazione dell'ultimo
ventennio, le chiedo che prima che riferisca in Aula possa fare un
adeguato approfondimento e le dico fin da subito che è chiaro che
non mi fermerò soltanto ad ascoltare le sue conclusioni di
un'inchiesta che lei certamente farà approfondita, ma se del caso,
porteremo le carte alla Procura della Repubblica.
PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì 30 dicembre 2014, alle
ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati
(19 febbraio 2014)
ALONGI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 18.14
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 338-413/A PROFESSIONI MOTORIE .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
1.1 Il titolo del ddl è sostituito dal Commiss
seguente: Norme in materia di promozione ione
e tutela dell'attività fisico-motoria e
sportiva .
1.2 Sostituire l'articolo 1 con il Commiss
seguente: ione
1. Al fine di valorizzare la pratica
dell'attività fisica e di garantire il
corretto svolgimento delle attività
fisico-motorie nonché di salvaguardare la
tutela della salute, la Regione riconosce
e valorizza le competenze degli operatori
del settore motorio e sportivo, con
particolare riguardo ai soggetti in
possesso della laurea in Scienze motorie
di cui al decreto legislativo 8 maggio
1998, n. 178 o del diploma universitario
dell'Istituto superiore di educazione
fisica (ISEF) di cui alla legge 7
febbraio 1958 n. 88.
2. La Regione, nell'ambito della
diffusione della pratica e dell'esercizio
delle attività fisico-motorie, promuove
la tutela dei praticanti allo scopo di
migliorarne la qualità della vita e il
benessere. .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
2.1 Il comma 3 dell'articolo 2 è sostituito Commiss
dal seguente: ione
3. L'assistenza alle attività di cui
al presente articolo è svolta da soggetti
in possesso della laurea in scienze
motorie o del diploma ISEF, che possono
essere coadiuvati da istruttori formati
con corsi tenuti da federazioni sportive
riconosciute dal CONI. .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
3.1 L'articolo 3 è sostituito dal seguente: Commiss
1. Nelle palestre il coordinamento, la ione
direzione o la gestione delle attività
fisico-motorie è svolta da soggetti in
possesso della laurea in Scienze motorie
o del diploma ISEF ovvero di titolo di
studio equipollente.
2. Negli stabilimenti balneari, hotel,
villaggi turistici e simili ubicati nel
territorio della Regione, le attività
fisico-motorie sono svolte con la
presenza di un soggetto in possesso della
laurea in Scienze motorie o del diploma
ISEF ovvero di laurea o diploma
equipollenti.
3. Nelle strutture private, non
riconosciute dal C.O.N.I., destinate allo
svolgimento di attività fisico-motorie
l'insegnamento ed il coordinamento delle
suddette attività è svolto da almeno un
soggetto in possesso della laurea in
Scienze motorie o del diploma ISEF ovvero
di laurea o diploma equipollenti. .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
4.1 All'articolo 4 sono apportate le Commiss
seguenti modifiche: ione
a) al comma 1 le parole l'esercizio
professionale dei laureati in scienze
motorie sono sostituite dalle parole
l'esercizio dell'attività professionale
svolta da soggetti in possesso di laurea
in Scienze motorie o del diploma ISEF ;
b) al comma 2 le parole Per svolgere
il ruolo di direttore tecnico è
necessario il possesso sono sostituite
dalle parole Il ruolo di direttore
tecnico è svolto da soggetti in possesso
e le parole purché il requisito di
accesso ai corsi di laurea magistrale sia
stato il possesso sono sostituite dalle
parole purchè in possesso ;
c) al comma 3 le parole che venissero
eventualmente praticate nell'impianto.
sono soppresse .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
5.1 Sopprimere l'articolo 5. Commiss
ione
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
7.1 All'articolo 7 i commi 2 e 3 sono Commiss
sostituiti dal seguente: ione
2. Per le finalità di cui al presente
articolo, la Regione si avvale in
particolare della consulenza tecnica
delle Università siciliane per promuovere
l'aggiornamento dei soggetti in possesso
della laurea in Scienze motorie o del
diploma ISEF nonché della collaborazione
degli organismi qualificati operanti nel
settore, in funzione della specifica
attività. .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
8.1 Sostituire l'articolo 8 con il Commiss
seguente: ione
Art. 8.
Disposizioni per l'apertura di
strutture ed impianti per lo svolgimento
di attività fisico-motorie
1. L'apertura di strutture ed impianti
per lo svolgimento di attività fisico-
motorie è subordinata ad una preventiva
comunicazione al comune competente per
territorio.
2. La comunicazione contiene:
a) la denominazione dell'impianto, la
titolarità, le tipologie delle attività
che si possono svolgere, il rapporto
spazio utente, la sede e il periodo di
apertura;
b) la dichiarazione relativa alla
sussistenza dei requisiti previsti dalla
normativa vigente in materia di edilizia,
d'igiene e di pubblica sicurezza;
c) la dichiarazione relativa alla
conformità dell'impianto e delle
attrezzature al regolamento del C.O.N.I;
d) la dichiarazione relativa alla
stipula di una polizza assicurativa a
favore degli utenti dell'impianto per gli
eventi dannosi comunque connessi con lo
svolgimento delle attività effettuate
all'interno dell'impianto stesso;
e) la dichiarazione relativa
all'impiego ed alla presenza costante di
un soggetto in possesso di laurea in
Scienze motorie o diploma ISEF ovvero di
laurea o diploma equipollenti;
f) la dichiarazione relativa
all'indicazione di un medico
specializzato in medicina dello sport o
in cardiologia in qualità di responsabile
sanitario.
3. La comunicazione indica, inoltre,
le attività e le attrezzature consentite
nonché il numero massimo ammissibile di
praticanti simultaneamente presenti
nell'impianto.
4. La variazione dei dati di cui al
comma 2 è comunicata dal titolare
dell'impianto al comune competente. .
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N. RI
9.1 All'emendamento 9.1 sono apportate le Commiss
.1 seguenti modifiche: ione
a) le parole revoca
dell'autorizzazione sono sostituite con
le parole interruzione dell'attività .
9.1 L'articolo 9 è sostituito dal seguente:
Art. 9. Commissi
Sospensione e revoca one
dell'autorizzazione
1. Il comune, accertate gravi
irregolarità nella conduzione
dell'attività, o nella mancata presenza
di tutte le figure nell'organico previste
dalla presente legge, o nel caso in cui
venga meno la rispondenza dello stato
dell'impianto ai requisiti stabiliti per
l'esercizio delle attività dalle vigenti
norme previste in materia edilizia, di
igiene e di pubblica sicurezza, può
sospendere, anche parzialmente, le
attività delle strutture e degli impianti
fino a novanta giorni, trascorsi i quali,
in caso di mancato adeguamento, può
procedere alla revoca
dell'autorizzazione.
2. In caso di reiterata violazione
delle disposizioni di cui al comma 1, il
comune dispone la chiusura
dell'impianto. .
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA
N. RI
10. L'articolo 10 è soppresso. Commiss
1 ione
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N. RI
11.C All'articolo 11 le parole degli Commiss
OMM impianti sportivi e delle palestre sono ione
sostituite dalle parole delle strutture
e degli impianti in cui si svolgono
attività fisico-motorie .
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RI
12.2.CO Sostituire le parole 1.300 e Fazio
MM.1 13.000 con 1.000 e 6.000 . Sudano
12.2.CO L'articolo 12 è sostituito dal Commiss
MM seguente: ione
Art. 12
Sanzioni
1. La violazione delle disposizioni
della presente legge comporta il
pagamento di una sanzione pecuniaria
compresa tra 1.300 e 13.000 euro.
2. Alla determinazione ed alla
irrogazione della sanzione provvede
il comune secondo le modalità
stabilite con decreto dell'Assessore
regionale per il turismo, lo sport e
lo spettacolo, da emanarsi entro 90
giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge. .
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N. RI
13. Sostituire l'articolo 13 con il Commiss
1 seguente: ione
1. Entro diciotto mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge le
strutture e gli impianti, già operanti
sul territorio della Regione, in cui si
svolgono attività fisico-motorie si
adeguano alle disposizioni di cui
all'articolo 8. .