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Resoconto d'Aula della Seduta n. 206 di mercoledì 17 dicembre 2014
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  delle
  sedute  n.  204  e  n. 205 del 16 dicembre 2014 che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Micciché, La Rocca Ruvolo e Vullo.

   L'Assemblea ne prende atto.
            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da parte dell'Assessore per l'Agricoltura, lo sviluppo rurale e
  la pesca mediterranea

   N.  274 - Mantenimento del Dipartimento regionale degli interventi
  per la pesca.
   Firmatari:Mangiacavallo   Matteo;   Cancelleri   Giovanni   Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore;   Trizzino   Giampiero;  Venturino   Antonio;   Zafarana
  Valentina; Zito Stefano
   -  Con  nota prot. n. 2070 del 28 maggio 2013 l'Assessore  per  le
  Attività  produttive  ha  eccepito  la  propria incompetenza.
   -    Con   nota   prot.   n.   23092/IN.16   del  15/05/2014,   il
  Presidente    della    Regione    ha   delegato   l'Assessore   per
  l'agricoltura.

   N. 1598 - Interventi utili a rilanciare l'ex Consorzio di bonifica
  Paludi Lisimelie del territorio di Siracusa.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo
   -  Con  nota  prot. n. 40022/IN.16 dell'1/09/2014,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per l'agricoltura.

       - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  1981  -  Iniziative  conseguenti alle asserite  gravi  carenze
  igienico-sanitarie    dell'U.O.C.    ostetricia     del    presidio
  ospedaliero Gravina di Caltagirone (CT).
   Firmatari:Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni  Carlo;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La  Rocca
  Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi  Sergio;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano
   -  Con  nota prot. n. 35980/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -   Norme  per  il  contenimento  dell'uso  del  suolo  e  per  la
  valorizzazione delle aree agricole. (n. 898)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Ioppolo,
  Formica e Musumeci in data 15 dicembre 2014.

   - Istituzione dei Poli di ricerca agroalimentare. (n. 899)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  D'Asero,
  Germanà,  Fontana, Alongi, Cascio Francesco, Lo Sciuto e  Vinciullo
  in data 15 dicembre 2014.

   -  Disposizioni in materia di personale con contratto  di  diritto
  privato   a   tempo  determinato  dei  Consorzi  di   bonifica   di
  Caltanissetta e Gela. (n. 900)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Miccichè,
  Arancio,  Cancelleri, Federico e D'Agostino  in  data  15  dicembre
  2014.

   - Introduzione dell'istituto del bilancio partecipativo nei comuni
  siciliani. (n. 901)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Zafarana,
  Ciancio,   Cancelleri,  Cappello,  Mangiacavallo,  Ferreri,   Zito,
  Ciaccio, Foti, La Rocca, Palmeri, Siragusa, Trizzino e Tancredi  in
  data 15 dicembre 2014.

   -  Norme  per il rilancio dell'Agenzia regionale per la protezione
  dell'ambiente. (n. 902)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 15 dicembre 2014.

   -  Norme  in  materia di edificabilità lungo i corsi d'acqua.  (n.
  903)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Vinciullo in
  data 15 dicembre 2014.

   -  Norme  per  la democrazia partecipativa negli enti locali.  (n.
  904)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Palmeri,
  Siragusa,   Trizzino,  Cappello,  Mangiacavallo,   Ferreri,   Zito,
  Cancelleri, Ciancio, Foti, La Rocca, Ciac-cio, Tancredi e  Zafarana
  in data 15 dicembre 2014.

   -  Disposizioni in materia di personale delle Camere di commercio,
  industria ed artigianato. Fondo di quiescenza. (n. 905)
   Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Ruggirello e
  Mangiacavallo in data 16 dicembre 2014.

   -  Costituzione  dell'Istituto  regionale  per  la  ricerca  e  la
  valorizzazione agricola ed alimentare. (n. 906)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sammartino,
  Dipasquale  Anselmo,  Nicotra,  Ruggirello  e  Sudano  in  data  16
  dicembre 2014.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

     PRESIDENTE. Comunico che i seguenti disegni di legge sono  stati
  inviati alle competenti Commissioni:
                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Modifica  all'articolo  40  del Testo  Unico  delle  leggi  per
  l'elezione dei Consigli comunali nella Regione siciliana  approvato
  con  decreto  legislativo del Presidente della  Regione  20  agosto
  1960, n. 3. (n. 885)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 16 dicembre 2014.
   - Abrogazione della norma che equipara le indennità dei componenti
  dell'ARS a quelli del Senato. (n. 891)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Interventi  straordinari per il contrasto alla delocalizzazione
  delle  imprese  e  per  la tutela dei livelli  occupazionali  nella
  Regione. (n. 890)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.

   -  Modifica all'articolo 22, comma 5 sexies, della legge regionale
  1  settembre  1993, n. 25 in materia di cooperative giovanili.  (n.
  897)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.

                      AMBIENTE E TERRITORIO (IV)

   -  Disposizioni  in  materia di incentivi all'utilizzo  del  verde
  pensile. (n. 889)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.

   -  Norme  per  la tutela e la promozione di attività sportive  dal
  valore  sociale didattico ed educativo svolte all'interno  di  aree
  marine protette. (n. 896)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   - Istituzione dell'anagrafe canina regionale e norme per la tutela
  degli  animali  da affezione e la prevenzione del  randagismo.  (n.
  892)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.
   PARERE  I.

   -  Introduzione  in Sicilia della Valutazione di danno  sanitario.
  (n. 894)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 15 dicembre 2014.
   PARERE IV.

     Comunicazione di deliberazione da parte della Corte dei Conti

   PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta copia della deliberazione  n.
  211/2014/GEST, adottata dalla Sezione di controllo della Corte  dei
  Conti  per  la Regione siciliana nell'adunanza del 9 ottobre  2014,
  relativa a  Indagine sulle misure correttive adottate dalla Regione
  a  seguito  della deliberazione n. 417/2013/GEST avente ad  oggetto
   Indagine sulle società partecipate regionali 2009-2012' .

    Comunicazione relativa a variazioni di situazione patrimoniale
                       dell'onorevole Dipasquale

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 16 dicembre 2014 e
  protocollata  al  n.  13261/AulaPg-RagPg-TraspPg  di   pari   data,
  l'onorevole  Dipasquale ha trasmesso nuovo  modello  relativo  alle
  variazioni  della  propria  situazione patrimoniale,  integralmente
  sostitutivo  di quello già presentato dallo stesso deputato  il  22
  ottobre 2014.
   Copia  della  nuova documentazione trasmessa sarà  pubblicata  sul
  sito   internet   dell'ARS  (www.ars.sicilia.it),   nella   sezione
   Amministrazione trasparente .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, poiché è pervenuta una comunicazione da  parte
  dell'onorevole Alongi che sta per arrivare in Aula, procediamo  con
  la  trattazione del III punto all'ordine del giorno  Discussione di
  disegni di leggi .
   In  attesa che l'Assessore arrivi in Aula, sospendo la seduta  per
  dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 16.41)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Onorevoli  colleghi, avevo ricevuto una nota da parte del  dottore
  Guagliano  che confermava la presenza dell'assessore  Bruno  Caruso
  nella  seduta di oggi, così come concordato ieri in Conferenza  dei
  presidenti  dei  gruppi parlamentari, però il  Governo,  pare,  sia
  riunito  ancora  in Giunta e, come vedete, non è  presente  qui  il
  Governo.
   Tra  l'altro,  l'onorevole Greco aveva chiesto di intervenire  sul
  fatto  che  l'assenza del Governo, di fatto, ci impediva  di  poter
  andare avanti nella trattazione dei disegni di legge.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  oggi,  non
  è  possibile esaminare i due disegni di legge, che noi ieri abbiamo
  fatto  e  sorpassato per la non presenza del Governo, anche perché,
  diceva pure lei, ci sono degli emendamenti presentati.
   Qualcuno  deve  dare il  parere sugli emendamenti del  Governo  e,
  quindi,  io,  come  le ho anticipato, non vorrei sempre  essere  il
   bastian contrario , però non si possono esaminare i due disegni di
  legge perché manca il Governo.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   trovo,
  oltremodo,  sgradevole  che ancora una volta  il  Governo  non  sia
  presente in Aula e che l'Assemblea regionale siciliana e, quindi, i
  rappresentanti  del  popolo,  devono attendere  per  quarantacinque
  minuti l'arrivo dei rappresentanti del Governo.
   Le  preoccupazioni dell'onorevole Greco, pur se condivisibili  per
  quanto  riguarda la forma, sostanzialmente sono state  superate  da
  decine  e  decine di leggi che abbiamo approvato senza la  presenza
  del Governo.
   Per  questo motivo, siccome, ormai, è diventata prassi consolidata
  che  l'Assemblea  lavori senza il Governo, io la invito  ad  andare
  avanti  ed  a non fermare i lavori, sarà la Commissione a  dare  il
  parere.
   Del  resto,  mi pare di ricordare e di capire che ci  troviamo  di
  fronte  ad  un testo legislativo di iniziativa parlamentare  e,  di
  conseguenza, essendo un disegno di legge di iniziativa parlamentare
  e  appartenendo, ancora, la potestà legislativa a questa Assemblea,
  facendo buon uso della prassi, fino ad oggi, consolidata, che vuole
  l'approvazione  delle  leggi  a  prescindere  dalla  presenza   del
  Governo, la invito, senza remore, ad andare avanti.
   Altrimenti,  signor  Presidente,  se  lei  decidesse  di   perdere
  ulteriore  tempo e di non andare avanti, anche a nome dei  colleghi
  dell'opposizione,  direi  che  saremo  costretti  ad  intraprendere
  azioni che non sono degne di questa Assemblea.
   Di conseguenza, non perdiamo tempo, andiamo avanti  I siciliani ci
  guardano,  sono  collegati  a migliaia davanti  agli  schermi.  Non
  possiamo, ancora una volta, dare l'impressione che, oltre ad  avere
  un  Governo assolutamente inadeguato al ruolo a cui i cittadini  lo
  hanno  chiamato,  vi  sia anche un'Assemblea  che,  parimenti,  sia
  incapace di rappresentare gli interessi della collettività.
   Ieri  i  capigruppo, con il parere favorevole del Governo, avevano
  espresso la volontà di approvare questi due disegni di legge.
   Quindi,  signor  Presidente,  vada avanti,  non  trovi  scuse  per
  bloccare i lavori, già abbiamo perso più di mezz'ora aspettando chi
  non arriverà mai.

   PRESIDENTE.  Io mi scuso con l'onorevole Vinciullo. Non ho sentito
  l'ultima  parte  del  suo intervento perché  ero  al  telefono  con
  l'assessore che si scusa, ma è bloccato qui, sta per arrivare.
   C'è stato un contrattempo, sta salendo.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, chiedo che si  vada  avanti  anche
  senza l'Assessore.

   PRESIDENTE  onorevole  Vinciullo, non è  il  caso  di  trasformare
  l'Aula  in  qualcos'altro,  sta  per  arrivare;  può  capitare   un
  contrattempo  La prego di non scaldare gli animi inutilmente
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per cinque minuti per  dare
  il tempo all'Assessore di salire.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.45, è ripresa alle ore 16.54)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Seguito della discussione del disegno di legge  Professioni
                       motorie  (nn. 338-416/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, così come preannunciato, si  passa
  al  III  punto dell'ordine del giorno.  Discussione dei disegni  di
  legge .
   Si  procede  a  seguito  della discussione del  disegno  di  legge
   Professioni motorie  (nn. 338-413/A), posto al numero 1). Invito i
  componenti la IV Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo alcun deputato
  chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                         «Professioni motorie
                             Articolo  1.
                               Finalità
   1.  Al  fine di valorizzare la pratica dell'attività fisica  e  di
  garantire  il  corretto svolgimento delle attività  fisico  motorie
  all'interno  di strutture gestite da soggetti privati, è  istituita
  la figura professionale del laureato in Scienze motorie.

   2.  La  Regione,  nell'ambito  della diffusione  della  pratica  e
  dell'esercizio delle attività fisico-sportive e motorio-ricreative,
  promuove  la  tutela dei praticanti, provvedendo al riordino  della
  disciplina  delle attività psicofisiche e motorie con lo  scopo  di
  migliorare  la  qualità  della vita e del  benessere  dei  soggetti
  praticanti.

   3.  La  Regione, al fine di salvaguardare la tutela  della  salute
  pubblica,  individua e riconosce le competenze degli operatori  del
  settore motorio-sportivo e del fitness, con particolare riguardo al
  diploma ISEF ed alla laurea in Scienze motorie.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.1,  a firma  della
  Commissione.
     Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE   Lo   pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 1.2, a firma   della
  Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE.  Lo   pongo in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                           Attività motorie

   1.  Le  attività  fisico  motorie  per  la  salute  riguardano  il
  movimento  umano  sistematico e consapevole della  complessità  del
  gesto motorio che ne permette la realizzazione.

   2.  Le  attività di cui al presente articolo devono  poter  essere
  svolte  da tutti, senza limiti di età, nelle forme e nelle modalità
  connesse alle patologie ed ai bisogni personali di ciascun utente.

   3.  L'assistenza alle attività motorie definite ai sensi dei commi
  1  e  2  è svolta secondo requisiti scientifici e messa in atto  da
  personale in possesso della laurea in Scienze motorie o del diploma
  Isef,  eventualmente  coadiuvato da istruttori  formati  con  corsi
  specifici riconosciuti dal CONI.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 2 .1, a firma  della
  Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 2, nel testo risultante.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
                         Ambiti di intervento

   1.  Nella  Regione l'attività di cui all'articolo 2 è  svolta  dal
  laureato  in  Scienze motorie o dal diplomato ISEF, quale  soggetto
  deputato  a  coordinare,  dirigere  o  gestire  le  attività  nelle
  palestre.

   2.  Nelle  strutture  ubicate nel territorio  della  Regione,  per
  l'esercizio del lavoro di animatore turistico la cui attività sia a
  carattere   sportivo,  costituisce  requisito   indispensabile   il
  possesso  della  laurea  in  Scienze  motorie  di  cui  al  decreto
  legislativo  8  maggio  1998, n. 178, o del  diploma  universitario
  dell'Istituto superiore di educazione fisica (ISEF),  di  cui  alla
  legge 7 febbraio 1958 n. 88.
   3. Quando le attività di cui al comma 2 si svolgono all'interno di
  uno stabilimento balneare, hotel, villaggio turistico e simili,  al
  committente di tali attività o al gestore delle strutture ricettive
  è  fatto  obbligo  di  dotarsi di personale  idoneo  ai  sensi  del
  medesimo comma 2.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 3 .1, a firma  della
  Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 3, nel testo risultante.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 4. Ne do lettura:

                             «Articolo  4.
                         Tutela dei praticanti

   1.  La Regione riconosce l'esercizio professionale dei laureati in
  scienze   motorie   nelle  strutture  sanitarie  e   sociosanitarie
  pubbliche  e  private sia ai fini del mantenimento  della  migliore
  efficienza  fisica  nelle differenti fasce d'età  e  nei  confronti
  delle  diverse  abilità,  sia  ai  fini  di  socializzazione  e  di
  prevenzione.

   2.  Nelle palestre, nelle sale ginniche e nelle strutture sportive
  aperte  al  pubblico dietro pagamento di corrispettivi a  qualsiasi
  titolo,  anche  sotto forma di quote sociali di adesione,  i  corsi
  finalizzati  al miglioramento dell'efficienza fisica devono  essere
  svolti  con  la  presenza di un direttore  tecnico   e   istruttori
  specifici  per  disciplina.  Per svolgere  il  ruolo  di  direttore
  tecnico   è   necessario  il  possesso  del  diploma  dell'Istituto
  Superiore di Educazione Fisica (ISEF), di cui alla legge 7 febbraio
  1958,  n.  88  o  di Laurea quadriennale in Scienze motorie,  o  di
  Laurea  magistrale  in Scienze e Tecniche delle  attività  sportive
  (LM68) o in Scienze e Tecniche delle attività motorie preventive  e
  adattate  (LM67),  o  in Management dello sport  (LM47)  purché  il
  requisito  di  accesso ai corsi di laurea magistrale sia  stato  il
  possesso della laurea triennale in Scienze motorie.

   3.  Sono considerati istruttori specifici per disciplina quelli in
  possesso di apposita abilitazione rilasciata dalla Scuola Regionale
  dello sport del CONI, dalle Federazioni Sportive Nazionali del CONI
  o   dagli  Enti  di  Promozione  Sportiva  riconosciuti  dal  CONI,
  limitatamente  alle  discipline  ricadenti  nell'ambito   di   tali
  federazioni  che  venissero eventualmente praticate  nell'impianto.
  Tutti  gli  Istruttori devono essere in possesso  dell'attestazione
  della partecipazione al corso 'Basic life support - defibrillation'
  (BLSD) in corso di validità da rinnovarsi ogni due anni.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 4 .1, a firma  della
  Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 4, nel testo risultante.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 5. Ne do lettura:

                             «Articolo 5.
          Requisiti delle strutture non riconosciute dal CONI

   1.  Le strutture private, non riconosciute dal C.O.N.I., destinate
  allo svolgimento di attività fisico-motorie possono esercitare tali
  attività  a  condizione  di comprendere  nel  proprio  organico  un
  coordinatore,  in  possesso di Laurea in Scienze motorie,  che  sia
  dotato  delle  competenze per insegnare, coordinare  e  redigere  i
  protocolli finalizzati all'attività motorie.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento soppressivo  5.1,  a
  firma della Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

      PRESIDENTE   Lo  pongo  in votazione. Chi  è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 5, nel testo risultante.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 6. Ne do lettura:

                             «Articolo 6.
                          Operatori sportivi

   1.  La  Regione  promuove  la formazione e  l'aggiornamento  degli
  operatori delle attività sportive e fisico-motorie, con l'obiettivo
  di  tutelare  la  salute dei cittadini e qualificare  l'offerta  di
  sport.

   2.  Le  attività di cui al comma 1 sono disciplinate dalla Regione
  attraverso  il  coinvolgimento  dell'Università  degli   Studi   di
  Palermo, Catania, Enna e Messina - corso di laurea in Scienze delle
  attività  motorie e Sportive, il CONI, le federazioni sportive,  il
  Comitato  italiano  paraolimpico  (CIP),  gli  enti  di  promozione
  sportiva,  individuando  per  ognuno  di  essi  caratteristiche   e
  requisiti dei percorsi formativi.»

    PRESIDENTE  Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

     PRESIDENTE  Lo pongo in votazione.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Pongo in votazione l'articolo 6.
    Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

    Si passa all'articolo 7. Ne do lettura:

                             «Articolo 7.
                Collaborazioni e scelta degli operatori

   1.  La  Regione promuove forme di collaborazione efficaci  per  il
  coordinamento   delle   attività  sportive  sul   territorio,   per
  l'effettivo  accesso  allo sport, per la  diffusione  e  l'utilizzo
  delle conoscenze scientifiche in materia di attività sportive e per
  l'ottimale  utilizzo degli impianti sportivi, favorendo la  stipula
  di  convenzioni tra gli enti locali, le università, le  istituzioni
  scolastiche, ogni altra istituzione pubblica, il CONI, gli enti  di
  promozione  sportiva  riconosciuti  dal  CONI,  le  società  e   le
  associazioni sportive, gli enti gestori di impianti sportivi.

   2.  Nell'espletamento  delle proprie  attività  nel  comparto,  la
  Regione  si avvale della collaborazione degli organismi qualificati
  operanti nel settore, in funzione della specifica attività.

   3.  Ai  fini  del  presente  articolo, la  Regione  si  avvale  in
  particolare della consulenza tecnica delle Università siciliane per
  promuovere l'aggiornamento dei  laureati in possesso di  Laurea  in
  Scienze motorie e del diploma ISEF.»

   Comunico  che è stato presentato l'emendamento 7.1, a firma  della
  Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   FONTANA.  Signor  Presidente,  possiamo  procedere  con   maggiore
  calma?

    PRESIDENTE  Certamente, siamo arrivati all'articolo 7 ed è  stato
  presentato l'emendamento 7.1, a firma della Commissione.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 7, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 8. Ne do lettura:

                             «Articolo 8.
              Autorizzazione per l'apertura e l'esercizio
         di impianti per lo svolgimento delle attività motorie

   1. L'autorizzazione per l'apertura di centri di attività motoria è
  rilasciata dal comune competente per territorio.

   2.    L'autorizzazione    contiene   almeno    la    denominazione
  dell'impianto,  la titolarità, le tipologie delle attività  che  si
  possono  svolgere, il rapporto spazio utente, la sede e il  periodo
  di apertura.

   3. Il rilascio dell'autorizzazione è subordinato alla verifica del
  possesso da parte del titolare dei seguenti elementi:

   a)  requisiti  previsti  dalla normativa  vigente  in  materia  di
  edilizia, d'igiene e di pubblica sicurezza;

   b)  conformità  dell'impianto e delle attrezzature al  regolamento
  del C.O.N.I;

   c)  polizza  assicurativa a favore degli utenti dell'impianto  per
  gli  eventi  dannosi  comunque connessi con  lo  svolgimento  delle
  attività effettuate all'interno dell'impianto stesso;

   d)  impiego e presenza costante di un tecnico provvisto di  Laurea
  in Scienze motorie o diploma ISEF;

   e) utilizzazione in qualità di responsabile sanitario di un medico
  specializzato in medicina dello sport o in cardiologia.

   4. L'autorizzazione, inoltre, indica le attività e le attrezzature
  consentite,  nonché  il  numero massimo ammissibile  di  praticanti
  compresenti nell'impianto.

   5.  La  variazione  anche di uno solo dei dati  è  comunicata  dal
  titolare del centro di attività motoria al comune competente.»

   Comunico  che  è  stato presentato l'emendamento 8.1,  interamente
  sostitutivo, a firma della Commissione.
    Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

    PRESIDENTE  Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 9. Ne do  lettura:

                             «Articolo 9.
                    Sospensione dell'autorizzazione

   1.   Il   comune   competente   può  sospendere   l'autorizzazione
  all'esercizio delle attività di cui all'articolo 8 per  un  periodo
  minimo di mesi sei e fino ad un massimo di mesi dodici, qualora:
   a)  accerti  gravi irregolarità nella conduzione  dell'attività  o
  mancata presenza di tutte le figure annesse all'organico;

   b)   venga  meno  la  rispondenza  dello  stato  dell'impianto  ai
  requisiti  stabiliti per l'esercizio delle attività  dalle  vigenti
  norme  previste  in  materia edilizia,  di  igiene  e  di  pubblica
  sicurezza».
   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  9.1 di riscrittura dell'articolo 9.
     Comunico,  altresì,  che è stato presentato   il  subemendamento
  9.1.1. Lo pongo in votazione. Il parere della Commissione?

   TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE..  Chi è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'emendamento 9.1, come emendato. Il parere del
  Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 10. Ne do lettura:

                             «Articolo 10.
                         Funzioni di controllo

   1.  Le  funzioni  di  controllo sul possesso dei  requisiti  delle
  strutture  destinate  allo svolgimento di  attività  fisico-motorie
  sono  attribuite a una Commissione regionale di controllo  che,  in
  caso  di  accertata  violazione delle disposizioni  della  presente
  legge,   procede   all'immediata  sospensione   dell'autorizzazione
  all'esercizio  della  struttura  interessata,  fino  alla  relativa
  regolarizzazione.  In  caso di recidiva,  è  disposta  la  chiusura
  definitiva della struttura.

   2. La Commissione di cui al comma 1 è composta da:

   a) il dirigente della struttura organizzativa regionale competente
  in materia di sport o suo delegato;

   b)  il  dirigente generale del dipartimento attività  sanitarie  e
  osservatorio epidemiologico o suo delegato;

   c)  il tecnico regionale  del Coni per l'impiantistica sportiva  o
  un suo vice;

   d)  un  rappresentante delle Università siciliane nominato  tra  i
  docenti  ordinari dei settori Scientifico-disciplinari di Metodi  e
  didattiche  delle attività motorie e sportive o un suo delegato  di
  pari qualifica;

   e) un rappresentante dell'ufficio scolastico regionale;

   f) il tecnico regionale del CIP o un suo rappresentante.

   3.  I componenti della Commissione di cui al comma 2 esercitano la
  funzione a titolo gratuito.

   4.  Con  decreto dell'Assessore regionale per il turismo, sport  e
  spettacolo, entro 180 giorni dall'entrata in vigore dalla  presente
  legge è disciplinata l'attuazione del presente articolo».

   Comunico  che  è stato presentato dalla Commissione  l'emendamento
  10.1  soppressivo dell'intero articolo. Lo pongo in  votazione.  Il
  parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per la famiglia, le  politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   L'articolo 10, pertanto, è soppresso.
   Si passa all'articolo 11. Ne do lettura:

                             «Articolo 11.
               Obbligo di stipulare polizze assicurative

   1.   Gli  esercenti  degli  impianti  sportivi  e  delle  palestre
  stipulano polizze assicurative a favore di tutti gli utenti e degli
  istruttori,  a  copertura di eventi dannosi comunque  riconducibili
  alle attività svolte all'interno degli stessi impianti».

   Onorevoli   colleghi,  Comunico  che  è  stato  presentato   dalla
  Commissione  l'emendamento  11.COM. E'  sempre  un  emendamento  di
  riscrittura della Commissione. Dico bene, Presidente Trizzino?

   TRIZZINO, presidente della Commissione e relatore. Sì, è formale.

   PRESIDENTE. Pongo in votazione l'emendamento 11.COM. Il parere del
  Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro  Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo   in  votazione l'articolo 11, nel testo risultante.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'articolo 12. Ne do lettura:

                             «Articolo 12.
                               Sanzioni

   1.  La  violazione delle disposizioni della presente legge causano
  il pagamento di una sanzione compresa tra 1.300 e 13.000 euro.

   2.  Con  decreto dell'Assessore regionale per il turismo, sport  e
  spettacolo, entro 180 giorni dall'entrata in vigore dalla  presente
  legge, è disciplinata l'attuazione del presente articolo».

   Onorevoli   colleghi,  comunico  che  è  stato  presentato   dalla
  Commissione   l'emendamento  12.2.COM,  che  di  fatto  sostituisce
  l'intero articolo 12.
   Comunico  altresì che è  stato presentato il subemendamento   12.2
  COM.1  a  firma dell'onorevole Sudano. Se mi date conferma di  aver
  preso  visione del 12.2.Com.1. Onorevoli colleghi, se  prestate  un
  attimo  di attenzione, io non voglio andare di fretta, è stato  già
  distribuito?  Se  mi  date  conferma  di  aver  preso  visione  del
  12.2.COM...

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  ho
  l'impressione  che  stiamo correndo troppo e che,  quindi,  sarebbe
  opportuno un attimino andare con la giusta velocità.
   Intanto,  l'emendamento 12.2 sarebbe della Commissione, perché  la
  firma  non  si  riconosce, più che altro sarebbe opportuno  che  la
  firma fosse riconoscibile.

   PRESIDENTE. Si, è della Commissione, onorevole Vinciullo.

   VINCIULLO.  Si, dopodiché abbiamo competenze che,  a  mio  modesto
  avviso, non sono della Regione.
   Signor  Assessore,  le  altre  Regioni  in  questo  caso  come  si
  comportano?  Chiudono la palestra, chiedono da 1000  a  6000  euro,
  oppure  chiudono  la  palestra  e basta?  Ed  è  competenza  nostra
  stabilire ciò, non essendo mai passato dalla Commissione Bilancio?
   Per  essere  chiari,  su  questa vicende dobbiamo  stare  attenti.
  Laddove  ci  sono  impegni pecuniari, si passa  dalla  Commissione;
  dalla  Commissione  non  si  è passati, mi  sembra  un  emendamento
  eccessivamente  punitivo  nei  confronti  di  tante  palestre   che
  potrebbero  correre il rischio, da oggi a domani, di  chiudere  con
  questa legge che stiamo approvando in maniera così veloce.
   Per  cui,  su questo articolo 12, io inviterei anche gli Uffici  a
  verificare se in altre Regioni vi sono provvedimenti simili, se  le
  competenze  sono dell'Assemblea regionale siciliana, fra  le  altre
  cose a chi vanno le somme.
   Commissione, questi 1000 euro e 6000 euro a chi vanno? Al  Comune?
  Alla  Regione?  Allo Stato? E dov'è scritto che  vanno  al  Comune?
  Evidentemente   stiamo  cercando  di  intraprendere   un   percorso
  eccessivamente veloce.
   Su  questo  articolo  12, se non ci sono altri  casi  similari  in
  Italia,  e  credo  che non ce ne siano, sarebbe  opportuno  passare
  all'abrogazione.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Vinciullo.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Ne  ha  facoltà. A seguire l'onorevole  Sudano  e  il
  Presidente della Commissione Trizzino. Prego onorevole Panepinto.

   PANEPINTO.  Signor  Presidente,  solo  1  minuto,  conoscendo   la
  competenza dell'onorevole Vinciullo, rimango stupito per questa sua
  domanda  perché  lui  sa benissimo che si tratta  di  una  sanzione
  amministrativa che la Commissione ha fatto bene a riportare  dentro
  un parametro minore e meno punitivo rispetto a quello di prima.
   Una  battuta,  onorevole  Vinciullo, sul fatto  che  noi  corriamo
  troppo non mi pare che ci siano,  ad oggi, risultati tali da essere
  primati.

   SUDANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SUDANO. Signor  Presidente,  credo che non stiamo correndo  perché
  questo disegno di legge è un atto di civiltà per la nostra Regione.
  Devo  dire che il subemendamento presentato, di abbassare il tetto,
  è  proprio perché già si prevede una sospensione, ci sono anche  le
  sanzioni amministrative in caso di mancati elementi, diciamo, degli
  impianti e, quindi, abbiamo abbassato la soglia, invece, di 13.000,
  da 1000 a 6000 proprio per non esasperare le sanzioni.
   Con  un  decreto l'Assessore competente stabilirà i vari  tipi  di
  sanzioni, che ovviamente andranno ai Comuni competenti che  saranno
  competenti per ogni impianto. Grazie.

   TRIZZINO,  Presidente  della Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO,   Presidente  della  Commissione  e   relatore.   Signor
  Presidente,   volevo   rassicurare  l'onorevole   Vinciullo   sulla
  disciplina in materia di sanzioni.
   La  Commissione ha esaminato attentamente questo dispositivo  che,
  tra  l'altro,  trova  conferma in altri ordinamenti  regionali  ed,
  infatti,  nella Regione Calabria, Campania, Emilia-Romagna,  Friuli
  Venezia  Giulia,  Lazio, Liguria, Lombardia ed Umbria,  sono  state
  ampiamente   analizzate  queste  normative,  tra  l'altro,    nella
  Regione, credo, Friuli Venezia Giulia, all'articolo 23, si  prevede
  specificatamente l'applicazione di una sanzione pecuniaria e  nella
  specie nell'articolo 23.
   Si  tratta di una legge del 2006, quindi, già abbastanza applicata
  nel  tempo  e,  la  leggo  testualmente,  la  parte  relativa  alla
  sanzione,  mi  riferisco chiaramente all'articolo della  norma  del
  Friuli Venezia Giulia,  Le violazioni di cui agli obblighi ai commi
  successivi, superiori, chiaramente, prevedono l'applicazione di una
  sanzione  pecuniaria da un minimo di 1000 euro  ad  un  massimo  di
  10.000 euro .
   Noi,  invece,  in questa disciplina prevediamo da  1300  a  13.000
  salvo poi l'emendamento della collega che riduce questo.
   Abbiamo    introdotto   anche   l'applicazione   di   un   decreto
  assessoriale,  che poi specificherà come, nel merito,  deve  essere
  applicato questo parametro.
   Chiaramente,  come giustamente diceva la mia collega,  saranno  le
  casse dei comuni ad acquisire ovviamente questo tipo di sanzione.
   Ci  sembrava  doveroso  applicare  un  meccanismo  pecuniario  per
  garantire un carattere coattivo della norma, se no poi svilisce  il
  suo valore.

   PRESIDENTE.  Grazie onorevole Trizzino per avere  chiarito  questo
  punto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Papale, Figuccia, Milazzo Giuseppe e Clemente.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
                  Professioni motorie  (nn. 338-416/A)

   PRESIDENTE.  Si riprende l'esame del disegno di legge  Professioni
  motorie  (nn. 338-416/A).
   Procediamo  con  la  votazione  dell'emendamento  12.2.com.1,  che
  riduce la sanzione.
   Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
   Si passa all'emendamento 12.2.com, così come emendato.
   Il parere della Commissione?

   TRIZZINO, Presidente della Commissione e relatore. Favorevole.

   PRESIDENTE. Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
   Si passa all'articolo 13. Ne do lettura:
                             «Articolo 13.
                           Norma transitoria

   1.   I   centri  di  cui  all'articolo  8,  adeguano  i  requisiti
  strutturali  e di personale entro e non oltre diciotto  mesi  dalla
  data in vigore della presente  legge.»

   Comunico che è stato presentato l'emendamento 13.1, a firma  della
  Commissione,  interamente sostitutivo.
   Il parere del Governo?

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico che l'onorevole Vinciullo è contrario.
   Si passa all'articolo 14. Ne do lettura:

                             «Articolo 14.
                             Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.»

   Lo pongo in votazione
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
                  Professioni motorie  (nn. 338-416/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come richiesto dall'Aula, si passa
  alla  votazione finale per scrutinio nominale del disegno di  legge
  SProfessioni motorie  (n. 338-413/A).
   Indico  la  votazione. Chiarisco il significato del  voto.  Chi  è
  favorevole  vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si  astiene
  vota bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

   Presenti e votanti:  49
   Maggioranza:         25
   Favorevoli:            48
   Contrari:                01

                        (L'Assemblea  approva)

   Onorevoli  colleghi,  prendiamo  atto  che  non  funzionavano   le
  postazioni  degli onorevoli Fazio, Lo Giudice ed Oddo e mettiamo  a
  verbale il loro voto favorevole.

    'giornata dell'accoglienza'

   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito della discussione del disegno di legge  Istituzione della
              Giornata dell'accoglienza  (nn. 676-686/A)

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge   Istituzione  della  Giornata  dell'accoglienza   (nn.  676-
  686/A).  Invito  i  componenti la I Commissione  a  prendere  posto
  nell'apposito banco.
     Dichiaro  aperta  la  discussione  generale.  Non  avendo  alcun
  deputato   chiesto  di  parlare,  dichiaro  chiusa  la  discussione
  generale  e  pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame   degli
  articoli. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Onorevoli colleghi, do lettura degli articoli 1 e 2:

                              «Articolo 1.
                              Giornata dell'accoglienza

   1.  La Regione riconosce il 3 ottobre, anniversario della morte di
  centinaia   di  migranti  nel  naufragio  avvenuto  in   prossimità
  dell'isola di Lampedusa, quale
   Giornata  dell'accoglienza , al fine di ricordare tutti i migranti
  morti  nel mare Mediterraneo e tutti coloro che offrono accoglienza
  ai migranti.

   2. In occasione della Giornata dell'accoglienza di cui al comma 1,
  possono  essere organizzate, senza nuovi o maggiori oneri a  carico
  del  bilancio  della  Regione, manifestazioni,  cerimonie  e  altre
  iniziative  nonché  momenti di approfondimento  e  di  riflessione,
  anche   nelle   scuole   di  ogni  ordine   e   grado,   sui   temi
  dell'accoglienza,  dell'immigrazione  e  dell'integrazione   socio-
  culturale».

                              «Articolo 2.
                                Norma finale

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione».

   FERRANDELLI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FERRANDELLI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiaramente il
  mio  è  un  intervento sicuramente a sostegno a questo  disegno  di
  legge, perché non possiamo non istituire il 3 ottobre di ogni anno,
  che  è  stata  una  data  drammatica per la  Sicilia,  la  giornata
  dell'accoglienza.  Ma affinché quest'Aula non sia  soltanto  l'Aula
  del ricordo, l'Aula della commemorazione, l'Aula che è presente con
  le  note  e  comunicati  stampa, chiedo a tutti  i  parlamentari  e
  soprattutto al Presidente della I Commissione Affari istituzionali,
  all'Assessore  Caruso  che  vedo qui  presente,  di  accelerare  la
  votazione  e l'arrivo in Aula del disegno di legge sull'emigrazione
  che  è  stato  presentato da diversi parlamentari e  poi  accorpato
  affinché  oltre alla commemorazione ci possa essere una norma,  una
  legislazione  specifica che interviene con  fatti  concreti  e  non
  soltanto con parole e con pacche sulle spalle.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, in  base  all'articolo  123  non
  essendo  stati  presentati  emendamenti  al  disegno  di  legge  in
  questione, passiamo direttamente alla votazione finale del  disegno
  di legge.

   CAPPELLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  è  chiaro  che
  stiamo  parlando  di  una norma la cui votazione  non  credo  possa
  suscitare dubbi da parte dei componenti di questa Assemblea per  il
  valore  simbolico  che  ha  questa giornata,  per  le  vittime  che
  purtroppo ad ogni trasmigrazione, ad ogni traversata questo  dramma
  miete giorno dopo giorno.
   Queste  350 persone sono quelle che conosciamo, poi chissà  quante
  migliaia  e  migliaia di altre persone durante il corso  di  questi
  anni  non ci sono più nella speranza di vedere un sogno realizzato,
  cioè  quello  di  sbarcare in Sicilia, in Europa e poi  emanciparsi
  dalle guerre, da una situazione di disumanità.
   Una  situazione  di  disumanità che  però  è  presente  oggi,  per
  esempio,  in  una struttura come quella del Cara di Mineo  dove  mi
  sono recato la settimana scorsa, dove ho avuto modo di conoscere  i
  migranti  eritrei rinchiusi da 22 mesi, da due anni; una situazione
  disumana  che  ha  prodotto degli sfaceli  nell'opinione  pubblica,
  perché  si  sente  defraudata  dei diritti  degli  italiani  e  dei
  siciliani che ha creato una distorsione in quello che è il concetto
  più  nobile dell'accoglienza e che trova in una struttura,  in  una
  città che è tra Caltagirone e Catania sulla strada statale 417  che
  vede  ogni  giorno  allontanarsi a piedi, con  le  biciclette,  poi
  rientrare  e  che  lede queste persone dei diritti  negati.  Negati
  perché  queste  persone  sono  lì  dentro,  sono  lì  perché  hanno
  attraversato  il  mare,  sono arrivati dalla  Libia,  dall'Eritrea,
  insomma  da tutti i paesi c'è praticamente la guerra, sono  lì  per
  richiedere  asilo,  sono  lì  perché  ovviamente  si  sono  salvati
  rispetto a questo trecentocinquanta vittime.
   Durante  il  corso di questi due anni, come lei signor  Presidente
  ricorderà,  abbiamo cercato di sollecitare la Regione,  per  quanto
  non  abbia delle competenze specifiche in tema di immigrazione,  ci
  mancherebbe,  però  questa  emergenza  che  poi  è  diventata    la
  normalità,  con  Mare  nostrum  e poi  con  l'operazione  che  l'ha
  sostituita,  è  un'emergenza che però merita  attenzione  da  parte
  anche degli organismi regionali per quella che è la sua parte,  per
  quella che è la sua parte di competenza.
   Anche   perché,  veda  Assessore,  vengo  da  una  città  in   cui
  l'amministrazione comunale e penso a memoria che per la prima volta
  una  cooperativa,  un  consorzio  di  cooperative  costituisca   il
  capofila  di  dodici o tredici enti locali, enti locali  che  hanno
  demandato  ad  un  soggetto  privato  che  poi  è  l'ente  gestore,
  praticamente  Lercara,  tutto ciò che concerne gli  affari  sociali
  dei  comuni  e  per la prima volta nella storia si  è  privatizzato
  quello che loro definiscono, ormai sfacciatamente, come l'industria
  dell'accoglienza, industria dell'accoglienza che oggi  è  sotto  la
  lente di ingrandimento della magistratura per le note indagini  che
  sono  partite  praticamente da Roma e che arrivano  direttamente  a
  Mineo.
   Per cui manifesto il mio voto favorevole a questo disegno di legge
  per  rendere  giustizia  a  coloro  che  non  ci  sono  più  e  per
  caldeggiare  a  questo Governo una maggiore attenzione  per  questa
  tematica  perché  i siciliani non possono essere lasciati  soli  di
  fronte a questa emergenza e noi dobbiamo però mantenere vivo questo
  dovere di accoglienza verso chi viene qui per chiedere aiuto.

    'giornata dell'accoglienza'

   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge
     Istituzione della Giornata dell'accoglienza . (nn. 676-686/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  come  preannunciato  ai   sensi
  dell'articolo   123,  passiamo  direttamente,  non  essendo   stati
  presentati emendamenti, alla votazione finale del disegno di legge.
   Indico  la  votazione. Chiarisco il significato del  voto.  Chi  è
  favorevole  vota verde, chi è contrario vota rosso, chi si  astiene
  vota bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione


   Presenti e votanti43
   Maggioranza      22
   Favorevoli         43
                         (L'Assemblea approva)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   LA  ROCCA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA   ROCCA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   desidero
  intervenire  per porre l'accento su quello che sta  capitando  alla
  Sicilia  e  mi  riferisco ai fondi PAC, allo scippo di  cinquecento
  milioni che ha subito la nostra Regione.
   Immagino  che sarete informati della situazione ovvero  l'articolo
  12   della  legge  di  stabilità  nazionale  prevede  degli  sgravi
  contributivi per l'assunzione di lavoratori a tempo indeterminato.
   Questi  sgravi  sono  coperti  dai PAC,  ovvero  dalle  somme  non
  impegnate  al  30  settembre 2014. Cosa significa  questo?  A  cosa
  servono  i  fondi PAC? Cinquecento milioni scippati  alla  Sicilia?
  Seicento  mi suggeriscono. Servono alla riqualificazione  urbana  e
  quando  parliamo  di  riqualificazione urbana parliamo  di  scuole,
  parliamo   di  strade,  parliamo  di  servizi  turistici,  parliamo
  dell'indotto  che  gira  intorno  alla  realizzazione   di   questi
  progetti.
   Quello che è in atto in questo momento è una vera e propria guerra
  fra i poveri. Si parla di questo.
   Se  la  memoria non mi inganna il 5 dicembre in Sala Rossa, quando
  il  presidente Ardizzone ha organizzato un autorevole incontro  con
  le forze politiche, dalla destra alla sinistra, al Movimento Cinque
  Stelle,  con la presenza di parlamentari nazionali e regionali,  in
  cui  si  parlava  dell'applicazione  dello  Statuto  -  colleghi  è
  veramente  difficile  parlare con questo  rumore  di  sottofondo  -
  dicevo si è parlato anche del problema dei fondi PAC e si è parlato
  dell'articolo 12.
   Si  è  concordato,  in quel tavolo, di portare un'azione  unica  a
  Roma, unica, e la nostra preoccupazione, quella che abbiamo portato
  in  quel tavolo, si è avverata: ovvero che alla fine i partiti, che
  ci   risultano   essere  NCD,  PD,  UDC,  a   Roma   hanno   votato
  contrariamente  agli  emendamenti  che  volevano  invertire  questo
  provvedimento normativo.
   Noi del Movimento Cinque Stelle - come ho anche fatto presente  al
  Presidente Ardizzone - siamo stati fra i gruppi che al Senato hanno
  presentato degli emendamenti in tal senso.
   Abbiamo  anche previsto delle coperture - visto che in un processo
  legislativo sono scontate - prendendo queste somme dall'aumento del
  prelievo  unico  ai  giochi  d'azzardo  e  dall'aumento   del   2,1
  dell'addizionale sui prodotti petroliferi. Bene, questo è uno degli
  emendamenti che è stato bocciato a Roma - ripeto - da  PD,  UDC  ed
  NCD.
   Bene colleghi, abbiamo appreso oggi che il Presidente Crocetta  ha
  mandato  una  lettera  al Presidente Renzi.  Noi  riteniamo  questa
  lettera  un'azione  veramente  blanda,  perché,  in  quanto   forze
  politiche  e  in  particolare  il Presidente  Crocetta,  in  quanto
  Presidente di una Regione, dovrebbe avere più autorevolezza.
   La  Sicilia  è  una Regione che conta cinque milioni di  abitanti,
  quindi, il minimo sarebbe andare a Roma,  parlare con autorevolezza
  con   Renzi,  utilizzare  gli  strumenti  idonei,  ad  esempio  gli
  emendamenti e  non di certo fermarci a una lettera  Perché il danno
  che  è  stato  fatto  a questa Regione, con la  perdita  di  questi
  seicento milioni, non può passare nel silenzio. Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Fontana.  Ne  ha
  facoltà.

   FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo perché
  è  successo  - a mio parere - un fatto gravissimo che  riguarda  il
  nostro  territorio e, soprattutto, l'area centro-meridionale  della
  Sicilia.
   Io  mi  auguro che l'assessore Caruso qui presente, che è  l'unico
  rappresentante   del  Governo,  ponga  un  attimo   di   attenzione
  sull'argomento;  tra  l'altro so che il  professore  è  un  docente
  universitario, per cui potrà capire più di altri il problema che io
  pongo   oggi   all'attenzione  del  Governo  e,  soprattutto,   del
  Governatore  Crocetta  e  di coloro i quali  hanno  proceduto  alle
  nomine  dei  Commissari  delle ex province e,  quindi,  dei  liberi
  consorzi.
   Ad  Agrigento è stata nominata tale dottoressa Diliberto, la quale
  è  arrivata pochi giorni fa e subito dopo, a qualche giorno dal suo
  insediamento, procede ad un atto che, a mio parere - per  definirlo
  in maniera civile - è un atto di grandissima superficialità, perché
  procede   al  recesso  da  parte  dell'ex  Provincia  al  Consorzio
  universitario di Agrigento, considerate che l'ex Provincia  detiene
  più  dell'80%  delle quote azionarie, quindi, un  recesso  di  tale
  portata significa chiudere il nostro Consorzio universitario.
   Consorzio   universitario  che  nasce   nel   lontano   1994   con
  l'attivazione  di  un  corso di laurea in  Conservazione  dei  Beni
  culturali e archeologici e che, dopo il mio insediamento nel  1998,
  quando  diventai Presidente della Provincia, avendo promosso  tutta
  una  serie di azioni per far crescere il nostro consorzio, nel giro
  di  qualche anno offriva addirittura dodici corsi di laurea, dodici
  corsi  di  laurea  che  si  erano  particolarmente  distinti  e  da
  un'analisi fatta allora dal Ministero dell'Università, dal MIUR,  è
  stato   definito   uno  dei  migliori  consorzi  universitari   del
  Mezzogiorno d'Italia.
   Ebbene, purtroppo, le ridotte capacità finanziarie degli enti,  io
  mi rendo conto di questo, non avendo avuto più la capacità, almeno,
  a   parte   le   scelte   politiche  che  ogni   presidente,   ogni
  amministratore decide, io  fino al 2008, fino a quando  sono  stato
  Presidente della Provincia, trasferivo un milione e mezzo  di  euro
  al  consorzio  e  tutto ciò consentiva il mantenimento  dei  dodici
  corsi,  dopo la mia gestione è subentrata un'altra gestione che  ha
  deciso,  ahimè,  cose  diverse: ha  dimezzato  il  contributo  allo
  stesso consorzio universitario e, quindi, circa sei corsi di laurea
  sono stati, purtroppo, cancellati.
   Adesso  il  nuovo  commissario, che  è  appena  arrivato,  decide,
  addirittura, di recedere dalla partecipazione azionaria del  nostro
  consorzio,   quindi,   chiudendo  i  battenti  dell'università   in
  provincia di Agrigento.
   Tra  l'altro non parliamo della sola provincia, parliamo di  tutto
  un hinterland che comprende parte della provincia di Caltanissetta,
  parte  della  provincia  di Palermo, con  circa  tremila  studenti,
  nonostante tutto,  perché oggi possiamo contare su una presenza  di
  tremila  giovani  che  studiano presso l'università  di  Agrigento,
  presso  il nostro consorzio universitario e, pensate, che  fino  al
  2008 avevano superato le cinquemila unità.
   Io   credo  che,  insomma,  questa  sia  una  decisione  veramente
  cervellotica  che non può essere, tra l'altro, frutto  soltanto  di
  una  decisione tecnica, perché il ragioniere capo dell'ex provincia
  decide  che  non  ci  sono  le risorse e, pertanto,  si  chiude  il
  consorzio
   Questa  è  una  decisione  che  ha refluenze  politiche,  sociali,
  economiche, culturali.
   Io  quanto meno mi sarei preoccupato, al suo posto, di coinvolgere
  la deputazione nazionale, la deputazione regionale e, perché no, le
  istituzioni  locali, il prefetto, il rettore, il magnifico  rettore
  dell'Università di Palermo, da cui noi dipendiamo e,  invece, senza
  fare  nulla di tutto questo, senza nessun passaggio, indispensabile
  a mio modesto parere, decide questo recesso.
   Io  mi  auguro  che il Governo, con la presenza, tra l'altro,  del
  professore Caruso che mi conforta, quest'oggi in quest'Aula,  anche
  perché, ripeto, meglio di ogni altro potrà capire e rendersi  conto
  del  mio  accorato appello, perché per noi sarebbe, veramente,  una
  perdita  gravissima  quella  di  chiudere  i  cancelli  del  nostro
  consorzio, dopo i tantissimi sacrifici che noi, negli anni, abbiamo
  fatto  per  sostenere questo consorzio, per dare la possibilità  ai
  nostri  giovani  di  studiare  nella propria  terra,  per  dare  la
  possibilità alle famiglie meno abbienti di fare studiare  i  propri
  figli perché non sono in condizioni di mandarli fuori e credo  che,
  con tanta superficialità, non sia possibile chiudere i battenti del
  nostro consorzio universitario.
   Quindi,  mi  auguro  e  voglio  sperare  che  il  Governo  prenda,
  immediatamente,  decisioni in merito; che chiami la  dottoressa  Di
  Liberto,  che la faccia recedere da questo passo inconsulto  che  è
  stato  compiuto e che si possa, in qualche modo, riparare a  questo
  danno  perché  non   credo che questa sia  una  decisione  che  gli
  agrigentini, e tutti noi, possiamo facilmente digerire.
   Quindi,  io  spero, caro assessore professore, che lei si  faccia,
  veramente, portavoce di questo appello che io, oggi, faccio in Aula
  perché per noi sarebbe  un fatto gravissimo chiudere i battenti  di
  un  consorzio universitario che si è particolarmente distinto negli
  anni,  che  ha  dato grandissimi frutti e che si è  particolarmente
  distinto   rispetto  ad  altre  realtà  di  consorzi   nel   nostro
  territorio, ma anche nel resto d'Italia.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore,  io
  condivido le preoccupazioni che sono state sollevate dall'onorevole
  La Rocca circa il rischio, ormai diventato realtà, che alla Sicilia
  vengano scippati 600 milioni di euro.
   Però,  da due anni in questa legislatura e precedentemente con  il
  Governo  Lombardo,  avevamo  richiamato  tutti,  il  Governo,   gli
  Assessori  sul rischio certo e concreto che alla fine le somme  non
  impegnate  sarebbero  state tolte. Era un fatto  naturale;  oggi  è
  inutile che accusiamo il Governo nazionale di essere stato la causa
  di questo scippo.
   Assessore, la causa di questo scippo siamo noi. Siamo noi che  non
  siamo  riusciti in questi anni a mantenere gli impegni assunti  con
  il  Governo  nazionale, con la Comunità Europea. Siamo noi  che  in
  questi  anni anziché spendere le risorse che avevamo a disposizione
  le abbiamo lasciate inutilizzate nel cassetto.
   E'  un  fatto che ci rattrista dover constatare tutto ciò,  ma  il
  vittimismo  che  caratterizza noi siciliani e  quest'Aula  per  una
  volta  tanto deve essere messo da parte. Noi non siamo  le  vittime
  del Governo, noi siamo i carnefici di noi stessi, è stata la nostra
  incapacità, la nostra inadeguatezza, la nostra svogliatezza che  ha
  consegnato al Governo nazionale 600 milioni di euro, basta andare a
  vedere  tutti i verbali della Commissione  Bilancio   Da  due  anni
  avvertivo  che questo era il rischio certo e concreto, non  bisogna
  ora  qui strapparsi le vesti, tirarsi i capelli, inventarsi non  so
  quale  complotto a danno della Sicilia, se c'è stato  un  carnefice
  sono  stati i governi regionali che si sono succeduti negli  ultimi
  anni.
   Veda,  Presidente, anche quando ieri la richiamavo  al  fatto  che
  l'attività  dell'Assemblea  regionale  siciliana  non  è   soltanto
  un'attività  legislativa,  ma  anche  un'attività  ispettiva  e  di
  orientamento  al  Governo  è  perché da settimane  sono  depositate
  presso  la Segreteria della Presidenza dell'Assemblea una serie  di
  ordini  del  giorno,  Assessore, che  se  questa  Assemblea  avesse
  approvato,  avrebbe  sicuramente dato  maggiore  forza  e  maggiore
  vigore al Governo regionale nel sostenere le nostre battaglie e  le
  nostre cause.
   Ciò  non è avvenuto perché il Governo non si è presentato in Aula,
  perché  la  Presidenza non ha imposto al Governo di presentarsi  in
  Aula  e  perché in maniera colpevole tutti i capigruppo  non  hanno
  avuto  il coraggio di imporre al Governo una scelta che veda questa
  Assemblea  messa  all'angolo, perché il  Governo  non  è  presente,
  perché   non   si  presenta,  perché  il  Governo  è  assolutamente
  inadeguato al ruolo al quale è stato chiamato.
   Assessore,  dal momento che lei è nuovo, le vorrei  ricordare  una
  vicenda che ha del paradossale e metterei ancora insieme complici e
  carnefici   di  questa  Terra,  il  Presidente  della  Regione,   i
  capigruppo,  tutti  compreso il mio e il Presidente  dell'Assemblea
  regionale siciliana.
   La  vicenda  dell'acqua  che in Sicilia dovrebbe  essere  pubblica
  perché  c'è  fra le altre cose un referendum che ha voluto  che  si
  ritornasse alla gestione pubblicistica dell'acqua.
   Veda, il 27 dicembre del 2013, qualche giorno dopo l'elezione e il
  giuramento  della  nuova legislatura, venne  approvato  una  legge.
  Questa  legge si occupava di acque, dava la possibilità  ai  Comuni
  che non avevano consegnato gli impianti di continuarli a gestire  e
  si  diceva:  Stiamo attenti, entro sei mesi da oggi approveremo una
  legge  di  riordino  del sistema idrico integrato  in  Sicilia,  in
  maniera  tale  che  l'esito  del  referendum  venga  rispettato   e
  soprattutto si venga incontro anche a due realtà quella di Siracusa
  e  quella di Palermo, dove degli assoluti malfattori cosi  come  ha
  stabilito il giudice, avevano gestito il servizio idrico integrato,
  avevano  portato al fallimento le due società, e c'era la necessità
  di  salvaguardare il sistema idrico integrato pubblico e i posti di
  lavoro .
   Bene,  queste leggi le abbiamo approvate il 27 dicembre del  2013,
  anzi  2012, l'abbiamo approvata,  siamo nei pressi del 27  dicembre
  2014,  sono  passati  2  anni  e  questa  Assemblea,  coprendo   le
  inettitudini del Governo, non ha fatto nulla per portare in Aula la
  legge,  non solo, ma  arrivato ad un certo punto, guardi Assessore,
  cosa  è  successo, fallisce l'Ato di Siracusa, la società,  c'è  la
  necessità di fare una legge per tamponare la gestione del  servizio
  idrico e si fa una nuova legge.
   In  questa  nuova  legge  si dice di stare  attenti,   è  solo  un
  provvedimento tampone, è solo un provvedimento che deve servire per
  pochi  mesi,  il  tempo che la Regione Sicilia,  cioè  Assemblea  e
  Governo insieme approvino una legge di riordino del sistema  idrico
  integrato, dopodiché lo abbiamo dimenticato.
   Siamo andati dal Commissario dello Stato e abbiamo giurato e detto
  1000  volte che nel giro di qualche settimana avremmo approvato  la
  legge.  Non l'abbiamo fatta. Il presidente Trizzino, non  so  se  è
  presente in Aula, ha rimesso per l'ennesima volta in discussione  -
  signore Presidente, stiamo parlando di una cosa seria -  il disegno
  di legge.
   Nel  frattempo con l'Assessore Marino era stato fatto un percorso,
  poi  è venuto il nuovo assessore che lo ha cambiato totalmente, del
  terzo assessore non c'è dato sapere cosa decide di fare.
   Nel frattempo il comune di Siracusa, senza gara,  ma con un avviso
  pubblicato sulla propria bacheca, ha fatto una gara per 60  milioni
  di  euro,  per  60 milioni di euro senza bando e gara  pubblica  ed
  europea  e  l'ha  aggiudicata ad una società che,  veda,  si  erano
  presentati  solo  in 3, dal momento che nessuno  sapeva  di  questa
  gara, dopodiché  2 non si sono presentati per fare l'offerta  e  se
  n'è presentata una sola.
   Quando io ho gridato all'ipotesi di cartello mi è stato detto  no,
  la legge ci consente di fare tutto .
   Eppure  la  legge che porta il mio nome non consente a nessuno  di
  fare  tutto perché la gestione che i Comuni potevano avere era  una
  gestione  diretta,  nel senso che i comuni potevano  richiedere  di
  riavere  indietro  la  gestione del servizio a  condizione  che  la
  gestissero  direttamente  e  non la dessero  in  subappalto  perché
  questo è un subappalto.
   Dopodiché  veda Assessore, siamo a due anni esatti dagli  impegni,
  abbiamo  due leggi regionali che non vengono rispettate dal Governo
  e due leggi regionali votate da tutti noi che vengono calpestate da
  90 deputati regionali.
   Noi  ci  siamo dati un impegno ad onore attraverso due  leggi  che
  entro dei limiti ben precisi avremmo approvato una norma definitiva
  sul  servizio idrico integrato. Non l'abbiamo fatto. Ci  prepariamo
  tranquillamente, serenamente, come se nulla fosse a presentarci qui
  il  giorno  30  per  approvare,  mi  pare  di  capire,  l'esercizio
  provvisorio  che  la  Regione  dovrebbe  avere  da  qui  a  qualche
  settimana, ma  lei pensa che siamo credibili.
   Lei  che  da  cittadino per la prima volta si  affaccia  a  questo
  Parlamento, lei pensa che un Parlamento che giura, vota  e  approva
  due  disegni  di  legge  dandosi delle  scadenze  è  un  Parlamento
  credibile.  Lei  pensa che questo Governo che  si  è  impegnato  su
  questa vicenda è un Governo credibile.
   Veda  io  poi  sorrido  quando  vedo  autorevoli  esponenti  della
  maggioranza   e   lo  stesso  Presidente  parlare  di   rivoluzione
  copernicana, ma qual è questa rivoluzione copernicana?  Qual  è  la
  differenza  tra questo Governo e i precedenti? Dove è  il  rispetto
  della  legge  che  dovrebbe  essere  alla  base  di  ogni  attività
  legislativa e di ogni attività governativa? Non c'è.
   A  me  fa  piacere  che  lei, autorevole esponente  della  società
  civile, abbia deciso di fare l'assessore della Regione siciliana  e
  vorrei  che anche lei si unisse a questo coro di sdegno  che  sorge
  dal  popolo  verso la casta politica, compreso me stesso,  che  non
  siamo assolutamente nelle condizioni di dare risposte concrete alla
  gente,  di  mantenere gli impegni assunti e di mantenere la  parola
  data.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi, è
  come se in quest'Aula ultimamente ci parlassimo addosso.
   Voglio  manifestare  il mio senso di impotenza,  di  amarezza,  di
  delusione rispetto al mandato che ho ricevuto da chi ha pensato  di
  votarmi,  da  chi ha ritenuto di darmi fiducia e ha  riposto  delle
  aspettative in  me.
   Oggi,  la  delusione e l'amarezza che dicevo prima, è come  se  ci
  parlassimo addosso. La collega La Rocca faceva riferimento ai fondi
  PAC,  ma  nessuno  ne  parla. Vi sono due responsabilità  che  sono
  gravissime: una quella del Governo nazionale e una ancora  maggiore
  che è quella del nostro Governo.
   Chi vi parla da anni e già l'anno scorso con più atti parlamentari
  aveva  chiesto  il  rendiconto sulla spesa  dei  fondi  comunitari.
  Ebbene,  questo Governo con un'operazione di ingegneria finanziaria
  ha distratto somme del Po Fesr per spostarli sui PAC e, quindi, per
  pagare  i  forestali, per pagare altre spese correnti  e  in  parte
  opere  e  fondi  destinati per opere pubbliche. Ancora  aspettiamo,
  caro  Assessore, i decreti relativi agli asili nido; eppure  Renzi,
  questo grande stratega, non fa altro che parlare di asili nido,  di
  scuole, di donne, di lavoro, di speranza.
   Bene, questi fondi PAC sarebbero dovuti essere impiegati qui,  non
  sono  stati  spesi e il Governo centrale ha fatto uno  scippo   ben
  programmato,  perché noi abbiamo avuto una Pac force l'anno  scorso
  che  veniva  a  controllare la spesa. Man mano che  controllava  la
  spesa e le risorse non si spendevano sicuramente ritornavano a Roma
  e  oggi, in violazione della legge di territorialità, stabilita nei
  regolamenti comunitari, cioè somme che non potevano essere spostati
  perché  destinati alla Sicilia, sono stati impiegati per finanziare
  gli sgravi fiscali delle imprese del Nord.
   Ebbene,  nessuno  ne  parla, noi siamo qui in  quest'Aula  da  due
  giorni, semivuota, a discutere non so, di mozioni eccetera,  mentre
  fuori  c'è  una  Sicilia, le nostre imprese  che  stanno  fallendo,
  l'opera pubblica che non parte, un cantiere che non è aperto.
   All'Assessorato  del Territorio e ambiente giacciono  da  un  anno
  decreti,  opere e progetti che aspettano il semplice  rilascio  del
  Via-Vas.
   Vorrei che questo Governo facesse oggi, non a noi ma ai siciliani,
  un  elenco  delle opere pubbliche che ha cantierato, un  elenco  di
  tutti  i cantieri che ci sono aperti, tranne le due mega opere  che
  sicuramente non appartengono e non sono opera di questo Governo, ma
  che  risalgono  a Governi precedenti e mi riferisco ai  due  grandi
  progetti che sta gestendo l'Anas, perché noi siamo bravi non solo a
  non  spendere  i fondi e a destinarli all'Anas, così l'Anas  fa  le
  progettazioni,  la  direzione dei lavori, i  mega  progetti,  ma  i
  dipartimenti  hanno  raggiunto gli obiettivi, i direttori  generali
  hanno raggiunto gli obiettivi e la Sicilia sta morendo.
   Ebbene, sento parlare di un mega mutuo, no  Il mega mutuo nascosto
  e  mascherato come se fosse un mutuo che serve per coprire i  buchi
  della  sanità, no  Serve semplicemente per coprire spese  correnti,
  perché  la  sanità con il piano di rientro - il piano di rientro  è
  monitorato  da  Roma - ha rispettato il piano di rientro,  si  sono
  dati  meno soldi alle ASP e quindi così naturalmente oggi  possiamo
  dire  che  dobbiamo fare un ulteriore mutuo, alla  sanità  dobbiamo
  eliminare  gli  sprechi e razionalizzare le risorse, perché  ancora
  c'è  tanto  da fare in quel settore, ma questo mutuo non  serve  ai
  siciliani.
   Abbiamo  presentato insieme al Gruppo parlamentare cui  appartengo
  un'interrogazione,  perché  chiediamo  un'operazione  verità  sulla
  spesa dei fondi comunitari e sulla programmazione 2012-2014-2020.
   La  Sicilia  non può morire aspettando i tempi di un  Governo  che
  naviga a vista.

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo aggiungere  un
  altro tassello. Oggi, abbiamo discusso di una legge, abbiamo votato
  sulle scienze motorie. Incluso in questo pacco dei PAC c'è anche il
  fatto   che  tantissimi  progetti  per  la  riqualificazione  degli
  impianti  sportivi  in  Sicilia che  ha  visto  solo  nel  mese  di
  settembre   la   pubblicazione  della   graduatoria,   praticamente
  finiscono  nel  nulla:  questo è un atto  di  brigantaggio  vero  e
  proprio,  io  mi  chiedo  i deputati della  maggioranza  di  questo
  Governo parlano con il Governo Renzi, che è un Governo del  PD?  Si
  interfacciano?
   Il  Governatore Renzi dovrebbe essere per noi, arrivati  a  questo
  punto, un interlocutore che ci senta di più, invece, osa contro  di
  noi atti di davvero prepotenza e brigantaggio, lo ripeto, pensavamo
  che era finito, invece questo è il brigantaggio moderno, per andare
  a  spendere  i  nostri  fondi, per andarli  a  spalmare  per  altre
  utilità,  per queste fantasie sul Jobs Act, il contratto  a  tutela
  crescente,  deve  reperire somme e dopo pensa  di  rastrellarle  in
  Sicilia?
   Ecco questo è il risultato di un Governo che non è stato eletto  e
  di una maggioranza che anche qui in Sicilia non ci rappresenta.
     In  queste settimane ci siamo sentiti dire che il Governo era  a
  Roma  e,  quindi, non era presente in Aula perché era  a  Roma,  mi
  chiedo cosa siano andati a fare, forse shopping perché se non hanno
  parlato  di  questa  questione centrale è finita:  come  faremo  il
  bilancio?  Come daremo risposte? E soprattutto i Comuni  che  hanno
  investito  le poche risorse che hanno per i progetti esecutivi  chi
  li risarcirà?
   Siamo certi che si rivarranno contro la Regione, bene, arrivati  a
  questo  punto dato che andranno a finire probabilmente  nel  nulla,
  spero  che  si  riesca  a  salvare il salvabile:  progetti  per  il
  monitoraggio  della  qualità dell'aria,  per  il  disagio  sociale,
  rivolti  agli  anziani  e ai bambini, riqualificazione  urbana  con
  piste ciclabile e centri sportivi.
   Tutto  questo  finisce  nel nulla, noi non potremmo  fare  niente,
  almeno  che non si salvi - vedo lì i banchi vuoti - ma che facciano
  il  possibile,  eventualmente chiederemo al  Governo  di  impugnare
  l'articolo 12 per incostituzionalità perché non è concepibile che i
  soldi  dei  siciliani  vengano spalmati  in  altre  parti  d'Italia
  specialmente qui che abbiamo una maggiore crisi.
   Le   riflessioni   dell'onorevole  Vinciullo   vanno   tenute   in
  considerazione, perché siamo in un vero e proprio last  minute,  ma
  bisogna  riflettere sui Governi precedenti, sulle azioni che  hanno
  fatto,  sulle  frange che ancora hanno i loro tentacoli  su  questo
  Governo  perché  troppi nomi della storia recente sono  ancora  ben
  ammagliati con questo Governo, sembra quasi che ci dia ancora il là
  per  una ennesima sfiducia perché se non riusciamo a portare a casa
  questo  risultato  il  Presidente Crocetta deve  dimettersi  perché
  questa  è  l'unica  cosa  che potrebbe  dare  dignità  almeno  alla
  Sicilia.

   DIPASQUALE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,
  anche  se  ormai siamo rimasti in pochi, ci lamentiamo del  Governo
  che  non  viene, anche se però non dobbiamo fare l'errore che  ogni
  volta  che ci troviamo un assessore presente, ne approfittiamo  per
  comiziare e dire tutto e il contrario di tutto perché il rischio  è
  che   disabituiamo  e  facciamo  disaffezionare  anche  quei  pochi
  assessori  o  rappresentanti  del  Governo  che  si  avvicinano  al
  confronto con l'Aula, perché possiamo salire qui sopra e dire tutto
  e  il  contrario  di  tutto, ma ritengo che un  profilo  logico  lo
  dobbiamo tenere.
   Io  ne approfitto per salutare l'assessore, è stato ultimamente  a
  Ragusa,  non  ho  avuto la possibilità di venirla  a  salutare,  se
  l'avessi  saputo  della  sua presenza sicuramente  sarei  venuto  a
  salutarla, poco importa, non è questo il problema, ma la  strada  è
  lunga  e avremo modo sicuramente di poter lavorare insieme,  lo  so
  che gli inviti non li ha fatti lei, ma infatti mi sono giustificato
  io solamente perché non sono potuto venire.

   CARUSO,  assessore  per  la famiglia, le politiche  sociali  e  il
  lavoro. Io sono disponibile a parlare con tutti.

   DIPASQUALE. Ci mancherebbe. Non sono potuto venire a salutarla.
   Io  intervengo, Presidente, ne approfitto anche se  questa  non  è
  materia sua, però la prego di farsene portavoce perché poi comunque
  quando  si  tratta  di  lavoro, e lei  comunque  è  un  riferimento
  importante in questa materia.
   Oggi,  il suo collega, l'Assessore collega, ha detto che  -  e  di
  questo  lo  ringraziamo - ringraziamo questo  Governo  cattivo  che
  niente  fa, ma poi ad oggi non ha fatto licenziare nessun  precario
  che abbiamo subito. Ad oggi qualcuno parlava di infrastrutture,  la
  Siracusa-Gela  è  appaltata e qualcosa l'ha fatta  questo  Governo,
  l'aeroporto  di  Comiso funziona e l'ha fatto  questo  Governo  ma,
  comunque,  non  voglio  cadere nell'errore  dei  miei  colleghi  di
  utilizzare questi pochi minuti per comiziare, contrario o a  favore
  del Governo.
   Per  quanto  riguarda l'Assessore Caleca, ha detto che ci  saranno
  quelle risorse per garantire gli stipendi Esa, Forestali e Consorzi
  di  bonifica. Siamo felicissimi di questo, ringraziamo  il  Governo
  sempre  di  questi  grandi sforzi che fa per non  lasciare  (e  Pip
  anche, si erano trovate le risorse), perché poi le cose positive da
  qui  non  le  diciamo. Io però mi permetto di dirle, Assessore,  la
  prego  di  farsi carico di questa preoccupazione che può  diventare
  davvero un elemento di grande discriminazione nella nostra isola. A
  proposito  dei  Consorzi  di bonifica,  è  stato  detto:   verranno
  ripartiti il 40% della seconda semestralità . Siccome ci  sono  dei
  Consorzi di alcune Province che già in passato hanno preso  qualche
  mensilità, se noi ripartiamo queste risorse in maniera orizzontale,
  cioè  il  40% a tutti, il rischio qual è? Che ci saranno dipendenti
  dei  Consorzi di alcune Province che percepiranno oltre il mese  di
  dicembre,  per fortuna loro, anche la tredicesima, e questo  non  è
  che a noi può dispiacere, ci può fare solo piacere; però, se invece
  altre  Province andranno a perdere la possibilità  di  avere  e  si
  fermeranno a settembre perché non hanno ricevuto in passato  alcune
  mensilità, il rischio è di creare diseguaglianza, sperequazione.
   Cioè,  secondo  me, l'Assessore, ed io sono sicuro che  questo  lo
  farà,  deve  tenere conto di quelle Province dove  già  qualcosa  è
  stata  trasferita ai Consorzi, in modo che se si  può  arrivare  al
  mese di ottobre o al mese di novembre, è così per tutti, ma che non
  ci  siano figli e figliastri. E, siccome quest'isola noi la  stiamo
  governando in maniera diversa, ce lo ricorda il Presidente Crocetta
  ad  ognuno  di noi, all'insegna della legalità, dell'uguaglianza  e
  del  rispetto di tutti, io la prego di attenzionare questa vicenda,
  perché  il  rischio è che gli operai del Consorzio di  Palermo,  di
  Ragusa,  di  Enna  e  di Gela non prenderanno le  stesse  mensilità
  rispetto  al  resto  della  Sicilia, caro  Presidente.  Quindi,  vi
  preghiamo  di stare attenti ed evitare questo antipatico fatto  che
  potrebbe accadere.
   Buon  lavoro Assessore, Auguri e auguri a tutti per Natale non  ci
  vedremo  e  poi ci rivedremo alla fine dell'anno per  le  cose  che
  siamo chiamati a fare.

   CIMINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIMINO.  Signor  Presidente, indipendentemente dalla  presenza  in
  Aula   dei  deputati,  fortunatamente  il  dibattito  d'Aula  viene
  stenografato  e,  soprattutto, ha un  grande  significato  politico
  perché  io ritengo che in un momento come questo, indipendentemente
  dal  ruolo  di maggioranza ed opposizione, ciascuno deve  avere  il
  coraggio di potersi assumere le proprie responsabilità e, in questo
  caso,  cito  due  argomenti che sono stati trattati precedentemente
  dagli onorevoli colleghi.
   Un  dato  è,  purtroppo, la triste situazione finanziaria  con  lo
  scippo dei fondi destinati alla Sicilia da Roma. E' facile attirare
  la  polemica dando la responsabilità al Governo regionale. E'  cosa
  che  si è fatta con semplicità; ma ritengo, e questo è avvenuto  in
  passato, che le forze parlamentari nazionali di Camera e Senato dei
  deputati  siciliani  su  argomenti di questo  genere  devono  poter
  supportare  non tanto il Governo della Regione, bensì l'Istituzione
  regionale per le risorse che questo territorio non solo merita,  ma
  ha  soprattutto  il  dovere  di spendere  a  favore  delle  imprese
  siciliane.
   Io  da  questo  punto di vista sono pienamente  cosciente  che  il
  Governo Crocetta su questo argomento ha fatto di tutto e di più  e,
  probabilmente,  un maggiore impegno ci voleva  anche  da  parte  di
  quelle forze parlamentari che non sostengono il Governo Crocetta in
  Sicilia,  ma che hanno un buon numero di parlamentari e di senatori
  a  Roma  tali da poter far valere non le ragioni di questo Governo,
  ma  soprattutto le ragioni dell'Istituzione regionale, perché  quei
  fondi  sono fondi dell'Istituzione della Regione siciliana  per  le
  imprese e per lo sviluppo di questa Terra.
   Invece,  torno  al dato della responsabilità perché riconosco  che
  rispetto  all'intervento del collega Fontana  il  Presidente  della
  Regione  Crocetta ed il suo Governo deve immediatamente intervenire
  nei  confronti del Commissario ad acta, secondo me, del commissario
  della ex provincia di Agrigento, per quanto riguarda il recesso  di
  quel 90 per cento di partecipazione che l'ex provincia di Agrigento
  ha nei confronti del Consorzio universitario agrigentino. Consorzio
  universitario  che  rappresenta un elemento indispensabile  per  lo
  sviluppo  economico  e  culturale non  solo  di  quella  città,  ma
  dell'intera  provincia  e che, soprattutto, devo  dire  rappresenta
  oggi  una fonte qualificata di momento di studio,  di incontro,  di
  approfondimento  e di intelligenze che in quel contesto  si  stanno
  formando.
   L'errore  di  fondo  del commissario - che è  stato  nominato  dal
  Governo  e  quindi  il Governo deve intervenire anche  surrogandosi
  rispetto al comportamento del commissario - avviene  per tre ordini
  di  motivi.
   Il primo. Una scelta di quel genere non è un atto gestionale, ma è
  un  atto prettamente e fondamentalmente politico di programmazione,
  quindi è necessario che il Governo della Regione sia consapevole di
  ciò  che  accade in provincia di Agrigento per il suo  consorzio  e
  nella  strategia  politica  che il Governo  della  Regione   dà  ai
  commissari, deve intervenire sentendo il rettore dell'Università di
  Palermo,  perché  stessa  e identica fattispecie si  pone  per  gli
  altri  consorzi  universitari  che hanno  le  partecipazioni  delle
  province e che vedono un ruolo di regia del rettorato di Palermo  e
  mi  pare  che  situazione analoga sia per  il  caso  del  consorzio
  universitario di Trapani. E così anche per gli altri  consorzi  che
  probabilmente  vi  sono in Sicilia, anche nella Sicilia  orientale,
  come il consorzio universitario di Siracusa.
   Ed  allora,  onorevole Presidente, oltre a trattarsi  di  un  atto
  prettamente  politico ed il commissario di una  provincia  non  può
  muoversi  diversamente  rispetto a  ciò  che  avviene  nelle  altre
  province che hanno situazioni analoghe, deve potersi raccordare con
  il  Governo  ed  io  so  per certo che né il  vicepresidente  della
  Regione  siciliana  né il Presidente della Regione  né  il  Governo
  siano a conoscenza di questo atto.
   La   responsabilità  è  del  suo  Presidente,  del   Governo,   di
  intervenire  immediatamente  perché  la  questione  del   consorzio
  universitario  agrigentino non riguarda soltanto  la  provincia  di
  Agrigento,  ma  è un tema che riguarda la Sicilia  e  che  riguarda
  responsabilmente il Governo della Regione.
   Altro  argomento  importante su questo tema  è  che  i  commissari
  nominati dal Governo sono commissari per ragioni di opportunità che
  non  devono  di  fatto creare situazioni di danno  rispetto  ad  un
  territorio  e, quindi, io uso chiamarli commissari ad acta  proprio
  per  voler dare un ruolo ben recintato rispetto alle iniziative che
  fanno, perché il ruolo del Presidente della Provincia era un  ruolo
  che   abbiamo   conosciuto,  ma  era  un  ruolo   politico   eletto
  direttamente dai cittadini e poteva benissimo decidere di  recedere
  dal consorzio universitario di Agrigento, cosa che non può fare, io
  ritengo,  anche  giuridicamente  e  legittimamente  un  commissario
  nominato dal Governo.
   E  sarebbe veramente pirandelliano, probabilmente perché siamo  ad
  Agrigento,  circa  due  giorni prima si inaugura  l'Auditorium  con
  tutte  le autorità presenti non solo della provincia, ma anche  con
  autorità  dello Stato, inaugurando quella sede in nome del  giudice
  Rosario Livatino e nello stesso giorno, il giorno dopo addirittura,
  l'ex    provincia   esce   dalla   partecipazione   al    consorzio
  universitario.
   In  questo  caso sono convinto che il Governo della Regione  debba
  intervenire  immediatamente, sono contento che qui è  presente,  in
  nome    del    Governo,   l'Assessore   professore   Caruso    che,
  rappresentando,  non  solo  il  Governo,  ma  per  la  sua  storia,
  l'Università siciliana, sicuramente condividerà il mio ragionamento
  e  spero  che  immediatamente questo atto possa essere ritirato  in
  autotutela.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore  Caruso,
  ruberò soltanto pochi minuti all'Aula e a lei signor Presidente per
  due temi importanti.
   Uno riguarda la vicenda FIAT di Termini Imerese,  pochi minuti  fa
  un'Assemblea  particolarmente infuocata si è svolta  presso  l'Aula
  consigliare di Termini Imerese.
   Credo  che  il Governo regionale, mi rivolgo all'Assessore  Caruso
  che  in  questo  momento  rappresenta  il  Presidente  Crocetta  in
  quest'Aula,  credo  che il Presidente Crocetta  nella  vicenda  che
  riguarda   la   FIAT   di   Termini  Imerese  abbia   sottovalutato
  abbondantemente il problema.
   In particolar modo, mi rivolgo al gioco delle tre carte, una vince
  una perde, ma alla fine perde un territorio e perdono i lavoratori.
   GRIFA  società che aveva dato la disponibilità a rilevare, anzi  a
  subentrare  al posto di FIAT, garantendo piena occupazione  ai  770
  lavoratori di FIAT più l'indotto, ieri all'ultimo minuto utile si è
  tirata  indietro  perché non ha capitalizzato quello  che  gli  era
  stato chiesto ed è subentrata una nuova società che sembrerebbe che
  vorrebbe rilevare ex FIAT di Termini Imerese.
   Questa società che si chiama METEC è una società che si occupa  di
  componentistica,  cioè  significa, da quello  che  è  la  mia  poca
  conoscenza,  che  se  una società si occupa di componentistica  non
  potrà mai garantire e assorbire 770 lavoratori più l'indotto.
   Siamo  alla  fine, il 30 dicembre scadrà la cassa integrazione,  i
  lavoratori  saranno  a casa, noi, lei, il Presidente  Crocetta,  la
  Sicilia non si può permettere questo ulteriore smacco.
   Auspico  e  mi  auguro  che  il  Presidente  Crocetta,  la  Giunta
  regionale, la politica ad ogni livello nazionale, scendano in campo
  e  si assumano le loro responsabilità e battano un colpo perché  se
  in  questa  Terra,  per  trent'anni,  la   Fiat  ha  utilizzato  un
  territorio  così importante come quello di Termini Imerese,  vocato
  al turismo e depauperandolo e diventando un'altra cosa, oggi non  è
  più  possibile  utilizzarlo per altro, non possiamo permetterci  di
  avere  spremuto  quel  territorio e  buttato  a  mare  quasi  mille
  lavoratori.
   Venerdì,  Assessore lo dica al Presidente Crocetta,  i  lavoratori
  saranno  a  Roma, un numero nutrito di lavoratori  sarà  davanti  i
  cancelli Fiat, Presidente Venturino, lo dico anche a lei, credo che
  noi  non  possiamo  fare mancare la nostra  presenza  e  il  nostro
  sostegno  ai lavoratori della Fiat, davanti ai cancelli di  Termini
  Imerese, durante le feste natalizie.
   Quando  noi  ci  accingiamo  a  festeggiare  il  Natale,  loro  si
  accingono  a festeggiare la fine della loro attività. Finiranno  le
  loro  speranze. Finirà la speranza di un territorio come quello  di
  Termini Imerese e noi questo non ce lo possiamo permettere.
   Allora,  o  abbiamo  la  forza della politica  di  riprendere  con
  coraggio la leadership del governo del territorio o è meglio che ce
  ne andiamo tutti quanti a casa.
   Questa è la grande verità e il presidente Crocetta, mi sembra, che
  in questa partita sia stato particolarmente assente.
   Capisco  che  il  business della Fiat e  di  quell'indotto  non  è
  importane  come  quello  dei  rifiuti,   ma  credo  che  di  questa
  battaglia  se  ne  deve  occupare in prima persona  e  metterci  la
  faccia.
   Assessore  Caruso,  ci  siamo parlati un  minuto  fa  su  una  mia
  interrogazione  che  le  ho sottoposto  e  lei  mi  ha  chiesto  di
  soprassedere  perché  è  opportuno  che  lei  faccia  gli  adeguati
  approfondimenti, però a microfoni aperti voglio lanciarle un  grido
  di allarme.
   Vede  lei  è un gran galantuomo, conosco la sua storia, so  quanto
  lei  è  persona  per  bene, però probabilmente in quell'Assessorato
  nello stilare quella graduatoria, probabilmente, quella Commissione
  ha  commesso  atti  illegittimi, perché quel  progetto  rivolto  ai
  soggetti  svantaggiati e particolarmente alla rivalutazione  Sicily
  Factory,  la  Fondazione  Palazzo Intelligente' che  non  ha  avuto
  valutato una serie di punteggi, per storia e per competenza,  credo
  che avesse le carte in regola per essere dentro quella graduatoria.
   Finiamola con i templi dove dentro ci può accedere soltanto chi  è
  conosciuto  da quella Commissione, ma facciamo in modo che  chi  ha
  esperienza,  chi ha messo coraggio, chi ha messo storia  in  questa
  Sicilia  e  Palazzo Intelligente' ne è la dimostrazione dell'ultimo
  ventennio, le chiedo che prima che riferisca in Aula possa fare  un
  adeguato  approfondimento e le dico fin da subito che è chiaro  che
  non  mi  fermerò  soltanto  ad  ascoltare  le  sue  conclusioni  di
  un'inchiesta che lei certamente farà approfondita, ma se del  caso,
  porteremo le carte alla Procura della Repubblica.

   PRESIDENTE. La seduta è rinviata a martedì 30 dicembre 2014,  alle
  ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
  INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII   -  SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 18.14

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE N. 338-413/A  PROFESSIONI MOTORIE .

   Emd   TESTO DELL'EMENDAMENTO                    FIRMATA
  N.                                                 RI
   1.1   Il  titolo  del  ddl  è  sostituito  dal  Commiss
       seguente:   Norme in materia di promozione ione
       e  tutela  dell'attività fisico-motoria  e
       sportiva .
   1.2   Sostituire   l'articolo   1    con    il  Commiss
       seguente:                                  ione
          1.  Al  fine di valorizzare la  pratica
       dell'attività  fisica e  di  garantire  il
       corretto    svolgimento   delle   attività
       fisico-motorie nonché di salvaguardare  la
       tutela  della salute, la Regione riconosce
       e  valorizza le competenze degli operatori
       del   settore  motorio  e  sportivo,   con
       particolare   riguardo  ai   soggetti   in
       possesso  della laurea in Scienze  motorie
       di  cui  al decreto legislativo  8  maggio
       1998,  n.  178 o del diploma universitario
       dell'Istituto   superiore  di   educazione
       fisica   (ISEF)  di  cui  alla   legge   7
       febbraio 1958 n. 88.
         2.   La   Regione,   nell'ambito   della
       diffusione  della pratica e dell'esercizio
       delle  attività  fisico-motorie,  promuove
       la  tutela  dei praticanti allo  scopo  di
       migliorarne  la qualità della  vita  e  il
       benessere. .

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   2.1   Il  comma 3 dell'articolo 2 è sostituito  Commiss
       dal seguente:                              ione
          3.  L'assistenza alle attività  di  cui
       al  presente articolo è svolta da soggetti
       in   possesso  della  laurea  in   scienze
       motorie  o  del diploma ISEF, che  possono
       essere  coadiuvati  da istruttori  formati
       con  corsi tenuti da federazioni  sportive
       riconosciute dal CONI. .

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   3.1   L'articolo 3 è sostituito dal seguente:   Commiss
          1. Nelle palestre il coordinamento,  la ione
       direzione  o  la  gestione delle  attività
       fisico-motorie  è svolta  da  soggetti  in
       possesso  della laurea in Scienze  motorie
       o  del  diploma ISEF ovvero di  titolo  di
       studio equipollente.

         2.  Negli stabilimenti balneari,  hotel,
       villaggi  turistici e simili  ubicati  nel
       territorio  della  Regione,  le   attività
       fisico-motorie   sono   svolte   con    la
       presenza di un soggetto in possesso  della
       laurea  in  Scienze motorie o del  diploma
       ISEF    ovvero   di   laurea   o   diploma
       equipollenti.

         3.    Nelle   strutture   private,   non
       riconosciute dal C.O.N.I., destinate  allo
       svolgimento   di  attività  fisico-motorie
       l'insegnamento  ed il coordinamento  delle
       suddette  attività è svolto da  almeno  un
       soggetto  in  possesso  della  laurea   in
       Scienze motorie o del diploma ISEF  ovvero
       di laurea o diploma equipollenti. .

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   4.1   All'articolo   4   sono   apportate   le  Commiss
       seguenti modifiche:                        ione
          a)  al  comma  1 le parole  l'esercizio
       professionale  dei  laureati  in   scienze
       motorie   sono  sostituite  dalle   parole
        l'esercizio  dell'attività  professionale
       svolta  da soggetti in possesso di  laurea
       in Scienze motorie o del diploma ISEF ;

         b)  al  comma 2 le parole  Per  svolgere
       il   ruolo   di   direttore   tecnico    è
       necessario  il  possesso  sono  sostituite
       dalle   parole   Il  ruolo  di   direttore
       tecnico  è svolto da soggetti in possesso
       e   le  parole   purché  il  requisito  di
       accesso ai corsi di laurea magistrale  sia
       stato  il possesso  sono sostituite  dalle
       parole  purchè in possesso ;

         c)  al  comma 3 le parole  che venissero
       eventualmente   praticate  nell'impianto.
       sono soppresse .

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   5.1   Sopprimere l'articolo 5.                  Commiss
                                                  ione

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   7.1   All'articolo  7  i  commi  2  e  3  sono  Commiss
       sostituiti dal seguente:                   ione
          2.  Per  le finalità di cui al presente
       articolo,   la   Regione  si   avvale   in
       particolare   della   consulenza   tecnica
       delle  Università siciliane per promuovere
       l'aggiornamento dei soggetti  in  possesso
       della  laurea  in Scienze  motorie  o  del
       diploma  ISEF  nonché della collaborazione
       degli  organismi qualificati operanti  nel
       settore,   in  funzione  della   specifica
       attività. .

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   8.1   Sostituire   l'articolo   8    con    il  Commiss
       seguente:                                  ione
           Art. 8.
         Disposizioni    per    l'apertura     di
       strutture  ed impianti per lo  svolgimento
       di attività fisico-motorie
         1.  L'apertura di strutture ed  impianti
       per  lo  svolgimento di  attività  fisico-
       motorie  è  subordinata ad una  preventiva
       comunicazione  al  comune  competente  per
       territorio.
          2. La comunicazione contiene:
         a)  la  denominazione dell'impianto,  la
       titolarità,  le  tipologie delle  attività
       che   si  possono  svolgere,  il  rapporto
       spazio  utente, la sede e  il  periodo  di
       apertura;
         b)   la   dichiarazione  relativa   alla
       sussistenza  dei requisiti previsti  dalla
       normativa  vigente in materia di edilizia,
       d'igiene e di pubblica sicurezza;
         c)   la   dichiarazione  relativa   alla
       conformità    dell'impianto    e     delle
       attrezzature al regolamento del C.O.N.I;
         d)   la   dichiarazione  relativa   alla
       stipula  di  una  polizza  assicurativa  a
       favore degli utenti dell'impianto per  gli
       eventi  dannosi comunque connessi  con  lo
       svolgimento   delle  attività   effettuate
       all'interno dell'impianto stesso;
         e)     la     dichiarazione     relativa
       all'impiego  ed alla presenza costante  di
       un  soggetto  in  possesso  di  laurea  in
       Scienze  motorie o diploma ISEF ovvero  di
       laurea o diploma equipollenti;
         f)     la     dichiarazione     relativa
       all'indicazione     di      un      medico
       specializzato  in medicina dello  sport  o
       in  cardiologia in qualità di responsabile
       sanitario.
           3.  La  comunicazione indica, inoltre,
       le  attività e le attrezzature  consentite
       nonché  il  numero massimo ammissibile  di
       praticanti    simultaneamente     presenti
       nell'impianto.
           4.  La  variazione dei dati di cui  al
       comma   2   è   comunicata  dal   titolare
       dell'impianto al comune competente. .

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   9.1   All'emendamento 9.1 sono apportate le     Commiss
  .1   seguenti modifiche:                          ione
         a)        le        parole        revoca
       dell'autorizzazione  sono  sostituite  con
       le parole  interruzione dell'attività .
   9.1   L'articolo 9 è sostituito dal seguente:
          Art. 9.                                 Commissi
         Sospensione           e           revoca one
       dell'autorizzazione
         1.    Il    comune,   accertate    gravi
       irregolarità       nella        conduzione
       dell'attività,  o  nella mancata  presenza
       di  tutte le figure nell'organico previste
       dalla  presente legge, o nel caso  in  cui
       venga  meno  la  rispondenza  dello  stato
       dell'impianto  ai requisiti stabiliti  per
       l'esercizio  delle attività dalle  vigenti
       norme  previste  in materia  edilizia,  di
       igiene   e  di  pubblica  sicurezza,   può
       sospendere,    anche   parzialmente,    le
       attività  delle strutture e degli impianti
       fino  a novanta giorni, trascorsi i quali,
       in   caso  di  mancato  adeguamento,   può
       procedere           alla            revoca
       dell'autorizzazione.
         2.   In  caso  di  reiterata  violazione
       delle  disposizioni di cui al comma 1,  il
       comune       dispone      la      chiusura
       dell'impianto. .

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   10.   L'articolo 10 è soppresso.                Commiss
  1                                               ione

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   11.C   All'articolo   11  le   parole    degli  Commiss
  OMM   impianti sportivi e delle palestre   sono ione
        sostituite dalle parole  delle  strutture
        e  degli  impianti  in  cui  si  svolgono
        attività fisico-motorie .

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                                                     RI
   12.2.CO   Sostituire   le  parole    1.300   e  Fazio
  MM.1     13.000  con  1.000 e 6.000 .            Sudano
   12.2.CO   L'articolo   12  è  sostituito   dal  Commiss
  MM       seguente:                              ione

                           Art. 12
                          Sanzioni

              1. La violazione delle disposizioni
                della presente legge comporta  il
                pagamento di una sanzione pecuniaria
                compresa tra 1.300 e 13.000 euro.
           2. Alla determinazione ed alla
           irrogazione della sanzione provvede
           il comune secondo le modalità
           stabilite con decreto dell'Assessore
           regionale per il turismo, lo sport e
           lo spettacolo, da emanarsi entro 90
           giorni dalla data di entrata in
           vigore della presente legge. .

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   13.   Sostituire   l'articolo   13   con    il  Commiss
  1    seguente:                                  ione
          1.  Entro diciotto mesi dalla  data  di
       entrata in vigore della presente legge  le
       strutture  e  gli impianti,  già  operanti
       sul  territorio della Regione, in  cui  si
       svolgono   attività   fisico-motorie    si
       adeguano   alle   disposizioni   di    cui
       all'articolo 8. .