Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, del verbale della seduta
precedente sarà data lettura successivamente.
Sull'ordine dei lavori
LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LACCOTO. Signor Presidente, mi perdoni, intervengo sull'ordine dei
lavori perché ho visto che questa sera si metterebbe all'ordine del
giorno, solo il pagamento in favore dei PIP. Credo che sia, se mi
ascolta signor Presidente, quanto mai opportuno, perché tutti i
comuni, oggi, sono in attesa di capire quali sono le condizioni in
cui si trovano i precari e perché, domani, molti hanno già
convocato le giunte per la proroga dei precari, credo sia opportuno
assieme ai PIP mettere anche all'ordine del giorno almeno
incardinare la parte riguardante la proroga dei PIP.
Mi si dice da parte del Presidente che le relazioni della
commissione, che le relazioni sono state presentate.
A me sembra che rispetto a questo anche rispetto all'opinione
pubblica esterna, noi non possiamo presentarci nella seduta del 30
e rinviare al 3 per incardinare e poi rinviare di nuovo al 7
correndo e ricorrendo perché naturalmente vi sono delle condizioni
particolari per cui tutti i comuni in questo momento stanno
aspettando la proroga.
Io chiederei, io non so se la Conferenza dei Capigruppo ha fatto
all'unanimità questa parte, ecc, ma io credo che noi abbiamo anche
il dovere al di là di quelle che possono essere i timori di ognuno
di noi di avere anche di dare una strada per quanto riguarda i
comuni che aspettano una nostra determinazione.
Non mi sento onestamente di dovere affrontare l'Aula il 30
dicembre in questo modo, da questa mattina, tra l'altro c'era un
unico articolo e quindi si poteva benissimo adattare e incardinare
questo articolo che prevedeva la norma dei precari per l'anno 2015.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lantieri, Federico e Vullo
hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge Norme stralciate in
materia di personale (n. 782 - VII Stralcio bis/A)
PRESIDENTE Si passa alla discussione del disegno di legge Norme
stralciate in materia di personale (n. 782 - VII stralcio bi/A) .
Invito i componenti la V Commissione Cultura, formazione e
lavoro a prendere posto al banco delle Commissioni.
Onorevole Greco, così come di intesa in Conferenza dei Capigruppo,
la invito ad intervenire sul disegno di legge n. 782 - VII stralcio
bis/A limitatamente all'articolo 4, articolo 4 che è stato corredato
della relazione tecnica prescritta dall'articolo 17 della legge 31
dicembre 2009, n. 196. La stessa relazione tecnica è corredata del
parere, come previsto proprio dalla legge, del ragioniere generale.
Preannuncio che è stato presentato un solo emendamento che
riguarda la pubblicazione della legge che entrerà in vigore il
giorno stesso della pubblicazione.
GRECO MARCELLO, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, mi rimetto al testo della relazione.
PRESIDENTE. Abbiamo detto rispetto soltanto all'articolo 4.
Il Governo intende intervenire?
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
colleghi, assessori, il Governo ritiene urgente l'approvazione di
questa norma già stasera per consentire di salvaguardare il
contributo a favore degli ex PIP che originariamente erano coperti
da fondi PAC. Essendo oggi intervenuta la pubblicazione della legge
finanziaria dello Stato che praticamente avoca a sè fondi, il
Governo avoca a sé l'utilizzo di quei fondi, si pone il problema
della copertura per il mese di dicembre.
Riteniamo quindi che sia indispensabile applicare questa norma,
perché voi sapete che il Governo sulla questione degli ex Pip è
stato molto, ma molto severo rispetto agli abusi che ci sono stati
precedentemente nel relativo bacino e non ha mai consentito che ne
venissero fatte norme estensive; però rispetto a un lavoro già
avvenuto e certificato, noi riteniamo che sarebbe un atto di
giustizia, fra l'altro creerebbe oggettivamente un debito fuori
bilancio, e comunque un diritto legittimo già acquisito, per cui
chiunque dovesse fare eventualmente un ricorso avrebbe diritto poi
al risarcimento. L'invito è questo, ovviamente la norma è stata
predisposta e approvata solo ieri sera dalla Giunta, quindi non è
una norma, però una norma semplice, perché noi non stiamo
istituendo né il bacino né lo stiamo normando, perché è già normato
con legge finanziaria, stiamo sostanzialmente autorizzando un
capitolo di bilancio diverso da quello originario, per cui la
relazione tecnica è anche abbastanza semplice; è lo spostamento di
un capitolo di bilancio, perché già gli atti istruttori e tecnici
sono stati tutti realizzati con la definizione della norma
principale che definisce il bacino ex Pip.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Federico ha chiesto congedo
dal 30 dicembre 2014 al 23 gennaio 2015 per motivi di salute.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende la discussione del disegno di legge n. 782 -
(VII Stralcio bis/A)
PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge n. 782 -
VII Stralcio bis/A.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori, ho
chiesto di parlare perché credo che sia utile che rimanga traccia
di una valutazione che mi sento di offrire alla Presidenza e al
Governo. La decisione della Conferenza dei Presidenti dei
Capigruppo è di stralciare tutto il testo, tenendo in vita solo
l'articolo 4, perché avrebbe una relazione tecnica.
Vorrei però far notare - dopo di che prenderò atto della decisione
della Conferenza dei Presidenti dei Capigruppo - che l'articolo 5,
che riguarda non solo la proroga dei precari, ma riguarda anche la
modalità di ripartizione del fondo per il precariato dell'anno
2014, che se, non modificato per come era stato costruito con la
legge di stabilità, noi rischiamo - poi magari i tecnici mi
smentiranno - che al 31 dicembre 2014 il fondo per il precariato
vada in economia, per cui per l'anno 2014 non erogheremo ai Comuni
o agli enti il contributo dovuto per il finanziamento del
precariato. Siccome la questione della relazione tecnica è corretta
sul piano formale, ma sul piano sostanziale (tra l'altro una
vicenda che ha seguito l'ANCI, ho fatto l'incontro con i Sindaci e
mi è stata posta da più parti l'urgenza della norma), questa norma
si limita a modificare la modalità interpretativa che era stata
data alla legge di stabilità, ovvero che gli effetti degli
equilibri di bilancio siano riferiti alla sola spesa per il
personale dei Comuni e non a tutta la vicenda finanziaria dei
Comuni, perché altrimenti il paradosso quale sarebbe? Che noi
dovremmo dare ai Comuni il contributo per il precariato solo dopo
che i comuni abbiano approvato il rendiconto, cioè a giugno
dell'anno successivo.
Quindi c'è una schizofrenia normativa che renderebbe praticamente
inefficace la norma stessa ma, ripeto, la cosa che mi preoccupa in
questo momento è il rischio che il 31 dicembre vada in economia il
fondo per il precariato.
Quindi io ho il dovere di dirlo, non mi preoccupa la questione che
sottolineava Laccoto delle proroghe per la semplice ragione:
siccome c'è la norma nazionale che ha autorizzato le suddette
proroghe, e siccome da qualche anno la Regione ha deciso di
legiferare in applicazione alla norma nazionale, siccome la norma
nazionale c'è io credo che questo intervento valga anche ai fini
interpretativi - se la Presidenza mi consente - del ragionamento
che facciamo, cioè che la norma nazionale che autorizza le proroghe
nel 2015 vige e si applica anche nel territorio siciliano, punto e
basta.
Anzi, devo dire che quella norma è fatta per la Sicilia, quindi
sarebbe singolare che a Roma la norma fatta per la Sicilia non si
applichi in Sicilia, sarebbe una schizofrenia quanto meno
normativa.
Ma il problema non sono le proroghe, il problema che io mi
permetto di sottoporre alla Presidenza è la valutazione se lo
stralcio dell'articolo 5, così come è stato determinato dalla
Presidenza, non determina che il 31 dicembre 2014 vada in economia
il fondo per il precariato, con tutte le conseguenze che questo
avrebbe sui bilancio dei comuni.
TAMAJO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TAMAJO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò brevissimo.
Alla prima domanda che io volevo fare mi ha risposto poc'anzi
l'onorevole Cracolici.
Per ciò che riguarda, invece, la questione dei PIP, c'è una
domanda che io volevo fare sia al Presidente Crocetta che al
Presidente della V Commissione, l'onorevole Marcello Greco: qual è
lo stanziamento per il 2015.
Per evitare terrorismo da parte di qualcuno, per evitare qualche
mala lingua dobbiamo dire al bacino quant'è lo stanziamento per il
2015, qual è la copertura finanziaria e per quanti mesi basta, così
evitiamo di far fare a qualcuno un po' di terrorismo che,
purtroppo, in questa terra ormai malversa.
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, questo sarà argomento che tratteremo
dal 3 in poi perché si parlerà dell'esercizio provvisorio e ci
saranno le relazioni tecniche di accompagnamento, così come è stato
previsto per il 2014.
TAMAJO. Signor Presidente onorevoli colleghi, siccome da notizie
giornalistiche sono previsti 9 milioni di euro, di cui 2 milioni di
euro per le spettanze di dicembre, più altri 2 milioni di euro ..
PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, non si tratta di dichiarazioni
giornalistiche, c'è una relazione tecnica che posso dire perfetta
in ordine all'articolo 4 che quantifica, relativamente al 2014,
perché correttamente il Presidente della Regione ha detto che,
essendo saltati i fondi PAC, noi dovevamo dare copertura, che
questi 2 milioni servono a coprire le spettanze per 2774
dipendenti, di cui tot per indennità e tot per oneri.
Quindi, la stessa cosa la troveremo nelle relazioni finanziarie di
accompagnamento.
TAMAJO. Quindi, aspettiamo il 3 gennaio.
PRESIDENTE. Certo, è chiaro.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non ci
dilungheremo assolutamente in vicende che riguardano l'ordine del
giorno che diamo per buono e siamo fiduciosi che la cosa possa
prendere il percorso giusto.
Una questione soltanto, però, vorrei richiamare rispetto al
quesito che è stato posto prima dal collega, più sul piano
procedurale e sul piano regolamentare, perché, Presidente, rispetto
all'articolo 98 del Regolamento, credo che i lavori dell'Assemblea
dovrebbero essere organizzati con il criterio ed il metodo della
programmazione, così come indicato al comma 1 dello stesso articolo
98, comma ter. In modo particolare vorrei richiamare e fare questo
rilievo, signor Presidente, all'articolo 73, rispetto a questo
vorrei dirle - e anche al Presidente della Regione per il futuro
-che mi sembra che in questo caso noi non stiamo rispettando i
termini fissati, perché al comma 1 ricordo che si fa riferimento
al fatto che l'esame del disegno di legge del bilancio - e in
questo caso signor Presidente mi sembra che il riferimento sia al
disegno di legge del bilancio - dovrebbe avere luogo nell'ambito di
un'apposita sezione parlamentare della durata di almeno 45 giorni e
quindi il Governo dovrebbe presentarlo entro il mese di ottobre e
non come sta accadendo Presidente della Regione.
All'articolo 98 del Regolamento - che io vorrei sottolineare anche
agli uffici, che spero stiano ascoltando - faccio riferimento
all'articolo 98 ter, comma 6, dove si dice che l'ultima sessione
dell'anno, quindi quella di novembre e dicembre, dovrebbe essere
dedicata all'esame del bilancio, accompagnata dalla relazione del
Presidente.
Mi sembra che questo non sia accaduto che, invece, il documento è
arrivato praticamente sotto l'albero a Natale e quindi vorrei, per
favore, ripeto Presidente e uffici richiamare agli articoli 73 e 98
del Regolamento.
Questo lo faccio come auspicio per il futuro perché vicende come
quella che si stanno sottolineando questa sera accidentalmente su
una questione che evidentemente sta a cuore all'intera Assemblea,
ovvero vicende legate in questo caso ai piani di inserimento
professionale, possano essere insieme, sono d'accordo a tutte le
vicende legate ai precari, alle riforme importanti che sono da
venire non possano e non debbano essere affrontate con questa
tempistica.
Quindi, signor Presidente, se per favore su questo potessi avere
un chiarimento per comprendere se effettivamente siamo nei tempi e
nelle modalità previste dal Regolamento, ripeto glielo chiedo per
il futuro e spero di potere avere risposte.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io ringrazio ma
voglio dire che stasera veniamo in Aula in una condizione di
assoluta emergenza che rischia un clima surreale, perché mi pare di
capire che l'opposizione ha dimostrato un senso di responsabilità
in Conferenza dei Capigruppo.
Vorrei segnalare consentendo che stasera si potesse fare uno
stralcio dell'articolo 4 di uno dei tanti disegni di legge che in
questo fine anno sono affluiti alla Presidenza dell'Assemblea, alle
varie Commissioni e alla Commissione Bilancio per potere approvare
una norma che, sostanzialmente, sana un vulnus lasciato dalla
mancata programmazione del Governo, dalla mancata programmazione di
una maggioranza che chiede un senso di responsabilità al Parlamento
non essendo essa stessa responsabile e la prova ne è il fatto che
noi giorno 30 veniamo qui a sanare, quasi a regolarizzare di fatto,
una posizione che era diventata irregolare e rischiava di lasciare
senza lo stipendio ben 2.774 lavoratori, che prestano la loro
attività nei confronti della Regione e nei confronti di questo
territorio siciliano.
Allora se da un lato l'onorevole Cracolici viene qua a dire
vediamo di introdurre altre norme, c'è un problema dei comuni,
arriva l'onorevole Tamajo e dice no prima di approvare questa norma
voglio sapere per il 2015 quanti soldi ci sono, fermo restando
quanti soldi ci sono, se fosse venuto ieri, sino ad oggi in
Commissione bilancio lo avrebbe verificato che abbiamo messo i
soldi anche per il 2015, per i quattro mesi, c'è un emendamento che
ha visto il concorso importante nostro dell'opposizione, di tutto
il centro destra che ha consentito di agevolare un percorso gli
onorevoli Milazzo, Figuccia, tutti insieme a tutti gli altri
attenzione, allora in questo senso chi è che fa l'opposizione
assessore Bacchi? E' l'opposizione o è la maggioranza o una parte
della maggioranza?
Dico questo Presidente Ardizzone per andare immediatamente, per
poter come dire celermente, approviamo questo emendamento che
diventa norma a stralcio, concludiamo e diamo serenità a chi lavora
per questa Terra, dopodiché un senso ed un richiamo alla
responsabilità, Presidente Crocetta, di non arrivare sempre con
l'acqua alla gola, perché più arriviamo, più volte, tanto va la
gatta la lardo finché ci lascia lo zampino.
Molte volte arrivando con l'acqua alla gola rischiamo di affogare,
ma ad affogare è la Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi non essendoci altri iscritti a
parlare dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevoli
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'art. 4. Ne do lettura:
«Art. 4.
Interventi a favore dei lavoratori appartenenti al
bacino PIP - Emergenza Palermo
1. Per le finalità di cui all'articolo 34, comma 4,
della legge regionale 31 gennaio 2014 n. 5 è autorizzata,
per l'esercizio finanziario 2014, la spesa di 2.000
migliaia di euro. Al relativo onere si provvede mediante
riduzione di pari importo della spesa autorizzata
dall'articolo 21, comma 1, della legge regionale 12
agosto 2014 n. 21.
2. In relazione all'autorizzazione di spesa di cui al
comma 1 è consentita l'assunzione di impegni entro 15
giorni dalla pubblicazione della presente legge.»
Comunico che all'art. 4 è stato presentato il seguente emendamento
A.1: La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale
della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione, è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
e di farla osservare come legge della Regione .
Lo pongo in votazione. Chi è favorevoli resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa alla votazione finale.
PANARELLO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, intervengo intanto sulla decisione
della Conferenza dei Capi gruppo, credo che in questo momento,
siamo al 30 dicembre, uno dei temi era l'esercizio provvisorio e
abbiamo capito quali sono i problemi, ma anche questo delle
proroghe sarebbe stato secondo me, e sarebbe giusto che si desse al
Parlamento anzitutto, prima ancora che alla stampa, una
comunicazione completa sulle motivazioni che hanno indotto la
Conferenza dei Capi gruppo a prorogare diciamo così l'approvazione
di queste norme, visto che il presidente della Commissione che
credo abbia un ruolo istituzionale rispettabile al pari di tutti
gli altri, ha comunicato che la Commissione ha approvato la norma
compreso le relazioni tecniche che erano state presentate
predisposte dal Governo.
Quindi questo è un tema, lo dico perché Presidente non vorrei che
si desse del Parlamento, di questa istituzione che lei presiede
autorevolmente, l'impressione che si legifera in rapporto alle
persone che stanno fuori, e che legittimamente aspettano una
risposta dal Parlamento, perché rischiamo la prossima volta di
avere 22 mila precari che cercano, come dire, una risposta dal
Parlamento sulle proroghe.
Ora siccome io so quanto lei tiene all'autorevolezza ed alla
trasparenza dell'operato di questa istituzione che lei presiede, io
vorrei che ci fosse una risposta adeguata a questo tema, e nello
stesso tempo che ci sia una rassicurazione da parte del Presidente
della Regione, che non ci saranno problemi per i comuni e per i
precari, in rapporto a questa inopinata per me decisione di
spostare all'anno nuovo l'approvazione di queste norme da parte
dell'Aula. Da parte sua, Presidente, vorrei che venisse chiarito al
Parlamento ed anche all'opinione pubblica, ma attraverso il
Parlamento, che le norme che non sono state adesso messe in
votazione saranno incardinate giorno 3 gennaio, perché non mi pare
che l'abbia detto, a meno che non ci siano problemi che vorrei
conoscere come parlamentare e perché l'opinione pubblica e gli
interessati eventualmente conoscano.
PRESIDENTE. Abbiamo appreso che il suo voto è favorevole.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo di sapermi
districare abbastanza bene nell'interpretazione degli umori
dell'Aula e anche delle posizioni che ci sono in Aula, ma le
confesso francamente che ascoltando gli interventi su questo mini
provvedimento che abbiamo fortemente contribuito a portare
rapidamente in Aula mi sono un po' confuso perché abbiamo la
presenza di una serie di oppositori di maggioranza che in tutti i
modi stanno cercando di rendere ancora più difficile di quanto il
Governo già di per se l'ha resa, l'attività di questo Parlamento
che con senso di abnegazione è stato qui a lavorare per cercare di
mettere una toppa ai ritardi che definire abissali è ormai da parte
del Governo della presentazione degli strumenti indispensabili ad
assicurare a tanta gente a tante migliaia di persone di questa
terra la possibilità di sopravvivere. Però voglio far notare,
Presidente, al di là delle varie opposizioni e variegate
opposizioni che ci sono all'interno della maggioranza che se non ci
fosse la presenza responsabile da parte delle opposizioni vere e
quindi dei vari gruppi di opposizione in quest'Aula oggi questo
provvedimento non potrebbe essere esitato e questo è solo per
dimostrare che l'opposizione che portiamo avanti non è per cercare
di portare acqua al proprio mulino ma per dare una mano a risolvere
i problemi della gente.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli: Anselmo, Nicotra, Tancredi, Claudia La
Rocca.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale del disegno di legge Norme stralciate
in materia di personale (n. 782 - VII Stralcio bis/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale del disegno di legge
Norme stralciate in materia di personale (n. 782 - VII Stralcio
bis/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 49
Maggioranza 25
Favorevoli 48
Contrari 1
(L'Assemblea approva)
Onorevoli colleghi, prima di riaggiornarci a sabato 3 gennaio vi
sono alcuni interventi. Tutti gli interventi meritano le dovute
considerazioni e risposte. Quanto sollevato dall'onorevole Figuccia
riguarda la questione regolamentare è evidente che il bilancio
doveva essere presentato nel mese di ottobre ma le sue
considerazioni richiamando al Regolamento mi permettono di dire,
cosa che ho anticipato in conferenza dei Presidenti dei gruppi
parlamentari in ordine alla programmazione dei lavori, che in
considerazione anche dei mesi di autorizzazione dell'esercizio
provvisorio l'Assemblea si dovrà determinare in ordine a quale
riforme portare avanti contestualmente alla sessione di bilancio,
perché quando si apre la sessione di bilancio non si può legiferare
su altre norme.
Per quanto riguarda le osservazioni prima dell'onorevole Cracolici
e poi dell'onorevole Panarello in ordine alla questione dei
precari, faccio presente, ma già l'ho comunicato, che sabato 3
gennaio 2015 con il medesimo ordine del giorno di oggi, è rimasto
altresì stabilito che nella medesima giornata si procederà
all'iscrizione del disegno di legge di autorizzazione all'esercizio
provvisorio, previa valutazione di ammissibilità da parte della
Presidenza delle singole norme in esso contenute. E' di tutta
evidenza che in Commissione seconda sono state esitate tutta una
serie di norme che debbono andare per competenza alle commissioni
di merito e non tutte queste norme avevano la relazione tecnica di
accompagnamento. Saranno inoltre iscritti all'ordine del giorno
d'Aula i disegni di legge per i quali siano pertanto pervenute le
prescritte relazioni tecniche. Quando parliamo di relazioni
tecniche noi facciamo riferimento alla relazione tecnica di cui
all'articolo 17 della legge 31/12/2009 n. 196. Non sono pertinenti
altri tipi di relazioni tecniche, ma tutti siamo convinti
sull'opportunità di legiferare nel più breve tempo possibile anche
in ordine alla questione dei precari.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a sabato, 3 gennaio 2015,
alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - COMUNICAZIONI
II - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati
(19 febbraio 2014)
ALONGI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 18.40
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE N. 782 - VII STRALCIO TER/A.
All'articolo 4
Emendamento A.1:
E' aggiunto il seguente articolo:
Art
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.