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Resoconto d'Aula della Seduta n. 208 di martedì 30 dicembre 2014
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  del  verbale   della   seduta
  precedente sarà data lettura successivamente.

                        Sull'ordine dei lavori

   LACCOTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LACCOTO. Signor Presidente, mi perdoni, intervengo sull'ordine dei
  lavori perché ho visto che questa sera si metterebbe all'ordine del
  giorno, solo il pagamento in favore dei PIP. Credo che sia,  se  mi
  ascolta  signor  Presidente, quanto mai opportuno, perché  tutti  i
  comuni, oggi, sono in attesa di capire quali sono le condizioni  in
  cui  si  trovano  i  precari  e perché,  domani,  molti  hanno  già
  convocato le giunte per la proroga dei precari, credo sia opportuno
  assieme   ai  PIP  mettere  anche  all'ordine  del  giorno   almeno
  incardinare la parte riguardante la proroga dei PIP.
   Mi  si  dice  da  parte  del Presidente  che  le  relazioni  della
  commissione, che le relazioni sono state presentate.
   A  me  sembra  che  rispetto a questo anche rispetto  all'opinione
  pubblica esterna, noi non possiamo presentarci nella seduta del  30
  e  rinviare  al  3 per incardinare e poi rinviare  di  nuovo  al  7
  correndo  e ricorrendo perché naturalmente vi sono delle condizioni
  particolari  per  cui  tutti  i comuni  in  questo  momento  stanno
  aspettando la proroga.
   Io  chiederei, io non so se la Conferenza dei Capigruppo ha  fatto
  all'unanimità questa parte, ecc, ma io credo che noi abbiamo  anche
  il  dovere al di là di quelle che possono essere i timori di ognuno
  di  noi  di  avere anche di dare una strada per quanto  riguarda  i
  comuni che aspettano una nostra determinazione.
   Non  mi  sento  onestamente  di dovere  affrontare  l'Aula  il  30
  dicembre  in questo modo, da questa mattina, tra l'altro  c'era  un
  unico  articolo e quindi si poteva benissimo adattare e incardinare
  questo articolo che prevedeva la norma dei precari per l'anno 2015.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Lantieri, Federico e  Vullo
  hanno chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Discussione del disegno di legge  Norme stralciate in
          materia di personale (n. 782 - VII Stralcio bis/A)

    PRESIDENTE  Si passa alla discussione del disegno di legge  Norme
  stralciate in materia di personale  (n. 782 - VII stralcio bi/A) .
   Invito  i  componenti  la  V Commissione   Cultura,  formazione  e
  lavoro  a prendere posto al banco delle Commissioni.

   Onorevole  Greco, così come di intesa in Conferenza dei Capigruppo,
  la  invito ad intervenire sul disegno di legge n. 782 - VII stralcio
  bis/A limitatamente all'articolo 4, articolo 4 che è stato corredato
  della  relazione tecnica prescritta dall'articolo 17 della legge  31
  dicembre  2009, n. 196. La stessa relazione tecnica è corredata  del
  parere, come previsto proprio dalla legge, del ragioniere generale.
   Preannuncio  che  è  stato  presentato  un  solo  emendamento  che
  riguarda  la  pubblicazione della legge che entrerà  in  vigore  il
  giorno stesso della pubblicazione.

   GRECO  MARCELLO,  presidente della Commissione e relatore.  Signor
  Presidente, mi rimetto al testo della relazione.

   PRESIDENTE. Abbiamo detto rispetto soltanto all'articolo 4.

   Il Governo intende intervenire?

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  colleghi,  assessori, il Governo ritiene urgente l'approvazione  di
  questa  norma  già  stasera  per  consentire  di  salvaguardare  il
  contributo a favore degli ex PIP che originariamente erano  coperti
  da fondi PAC. Essendo oggi intervenuta la pubblicazione della legge
  finanziaria  dello  Stato che praticamente avoca  a  sè  fondi,  il
  Governo  avoca a sé l'utilizzo di quei fondi, si pone  il  problema
  della copertura per il mese di dicembre.
   Riteniamo  quindi che sia indispensabile applicare  questa  norma,
  perché  voi sapete che il Governo sulla questione degli ex   Pip  è
  stato  molto, ma molto severo rispetto agli abusi che ci sono stati
  precedentemente nel relativo bacino e non ha mai consentito che  ne
  venissero  fatte  norme estensive; però rispetto a  un  lavoro  già
  avvenuto  e  certificato, noi riteniamo  che  sarebbe  un  atto  di
  giustizia,  fra  l'altro creerebbe oggettivamente un  debito  fuori
  bilancio,  e comunque un diritto legittimo già acquisito,  per  cui
  chiunque dovesse fare eventualmente un ricorso avrebbe diritto  poi
  al  risarcimento. L'invito è questo, ovviamente la  norma  è  stata
  predisposta e approvata solo ieri sera dalla Giunta, quindi  non  è
  una   norma,  però  una  norma  semplice,  perché  noi  non  stiamo
  istituendo né il bacino né lo stiamo normando, perché è già normato
  con  legge  finanziaria,  stiamo  sostanzialmente  autorizzando  un
  capitolo  di  bilancio  diverso da quello originario,  per  cui  la
  relazione tecnica è anche abbastanza semplice; è lo spostamento  di
  un  capitolo di bilancio, perché già gli atti istruttori e  tecnici
  sono   stati  tutti  realizzati  con  la  definizione  della  norma
  principale che definisce il bacino ex Pip.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Federico ha chiesto  congedo
  dal 30 dicembre 2014 al 23 gennaio 2015 per motivi di salute.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Riprende  la discussione del disegno di legge n.  782  -
     (VII Stralcio bis/A)

   PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge n. 782  -
  VII Stralcio bis/A.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessori,  ho
  chiesto  di parlare perché credo che sia utile che rimanga  traccia
  di  una  valutazione che mi sento di offrire alla Presidenza  e  al
  Governo.   La   decisione  della  Conferenza  dei  Presidenti   dei
  Capigruppo  è  di stralciare tutto il testo, tenendo in  vita  solo
  l'articolo 4, perché avrebbe una relazione tecnica.
   Vorrei però far notare - dopo di che prenderò atto della decisione
  della Conferenza dei Presidenti dei Capigruppo - che l'articolo  5,
  che riguarda non solo la proroga dei precari, ma riguarda anche  la
  modalità  di  ripartizione del fondo per  il  precariato  dell'anno
  2014,  che se, non modificato per come era stato costruito  con  la
  legge  di  stabilità,  noi  rischiamo - poi  magari  i  tecnici  mi
  smentiranno  -  che al 31 dicembre 2014 il fondo per il  precariato
  vada  in economia, per cui per l'anno 2014 non erogheremo ai Comuni
  o   agli  enti  il  contributo  dovuto  per  il  finanziamento  del
  precariato. Siccome la questione della relazione tecnica è corretta
  sul  piano  formale,  ma sul piano sostanziale   (tra  l'altro  una
  vicenda che ha seguito l'ANCI, ho fatto l'incontro con i Sindaci  e
  mi  è stata posta da più parti l'urgenza della norma), questa norma
  si  limita  a modificare la modalità interpretativa che  era  stata
  data  alla  legge  di  stabilità,  ovvero  che  gli  effetti  degli
  equilibri  di  bilancio  siano riferiti  alla  sola  spesa  per  il
  personale  dei  Comuni  e  non a tutta la vicenda  finanziaria  dei
  Comuni,  perché  altrimenti il paradosso  quale  sarebbe?  Che  noi
  dovremmo dare ai Comuni il contributo per il precariato  solo  dopo
  che  i  comuni  abbiano  approvato il  rendiconto,  cioè  a  giugno
  dell'anno successivo.
   Quindi  c'è una schizofrenia normativa che renderebbe praticamente
  inefficace la norma stessa ma, ripeto, la cosa che mi preoccupa  in
  questo momento è il rischio che il 31 dicembre vada in economia  il
  fondo per il precariato.
   Quindi io ho il dovere di dirlo, non mi preoccupa la questione che
  sottolineava  Laccoto  delle  proroghe  per  la  semplice  ragione:
  siccome  c'è  la  norma  nazionale che ha autorizzato  le  suddette
  proroghe,  e  siccome  da  qualche anno la  Regione  ha  deciso  di
  legiferare in applicazione alla norma nazionale, siccome  la  norma
  nazionale  c'è io credo che questo intervento valga anche  ai  fini
  interpretativi  -  se la Presidenza mi consente - del  ragionamento
  che facciamo, cioè che la norma nazionale che autorizza le proroghe
  nel 2015 vige e si applica anche nel territorio siciliano, punto  e
  basta.
   Anzi,  devo  dire che quella norma è fatta per la Sicilia,  quindi
  sarebbe singolare che a Roma la norma fatta per la Sicilia  non  si
  applichi   in   Sicilia,  sarebbe  una  schizofrenia  quanto   meno
  normativa.
   Ma  il  problema  non  sono le proroghe, il  problema  che  io  mi
  permetto  di  sottoporre alla Presidenza è  la  valutazione  se  lo
  stralcio  dell'articolo  5,  così come è  stato  determinato  dalla
  Presidenza, non determina che il 31 dicembre 2014 vada in  economia
  il  fondo  per il precariato, con tutte le conseguenze  che  questo
  avrebbe sui bilancio dei comuni.

   TAMAJO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TAMAJO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, sarò  brevissimo.
  Alla  prima  domanda  che io volevo fare mi  ha  risposto  poc'anzi
  l'onorevole Cracolici.
   Per  ciò  che  riguarda, invece, la questione  dei  PIP,  c'è  una
  domanda  che  io  volevo  fare sia al Presidente  Crocetta  che  al
  Presidente della V Commissione, l'onorevole Marcello Greco: qual  è
  lo stanziamento per il 2015.
   Per  evitare terrorismo da parte di qualcuno, per evitare  qualche
  mala lingua dobbiamo dire al bacino quant'è lo stanziamento per  il
  2015, qual è la copertura finanziaria e per quanti mesi basta, così
  evitiamo  di  far  fare  a  qualcuno  un  po'  di  terrorismo  che,
  purtroppo, in questa terra ormai malversa.

   PRESIDENTE. Onorevole Tamajo, questo sarà argomento che tratteremo
  dal  3  in  poi perché si parlerà dell'esercizio provvisorio  e  ci
  saranno le relazioni tecniche di accompagnamento, così come è stato
  previsto per il 2014.

   TAMAJO.  Signor Presidente onorevoli colleghi, siccome da  notizie
  giornalistiche sono previsti 9 milioni di euro, di cui 2 milioni di
  euro per le spettanze di dicembre, più altri 2 milioni di euro ..

   PRESIDENTE.  Onorevole  Tamajo, non  si  tratta  di  dichiarazioni
  giornalistiche, c'è una relazione tecnica che posso  dire  perfetta
  in  ordine  all'articolo 4 che quantifica, relativamente  al  2014,
  perché  correttamente  il Presidente della Regione  ha  detto  che,
  essendo  saltati  i  fondi PAC, noi dovevamo  dare  copertura,  che
  questi   2  milioni  servono  a  coprire  le  spettanze  per   2774
  dipendenti, di cui tot per indennità e tot per oneri.
   Quindi, la stessa cosa la troveremo nelle relazioni finanziarie di
  accompagnamento.

   TAMAJO. Quindi, aspettiamo il 3 gennaio.

   PRESIDENTE. Certo, è chiaro.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   non   ci
  dilungheremo  assolutamente in vicende che riguardano l'ordine  del
  giorno  che  diamo per buono e siamo fiduciosi che  la  cosa  possa
  prendere il percorso giusto.
   Una  questione  soltanto,  però,  vorrei  richiamare  rispetto  al
  quesito  che  è  stato  posto  prima dal  collega,  più  sul  piano
  procedurale e sul piano regolamentare, perché, Presidente, rispetto
  all'articolo  98 del Regolamento, credo che i lavori dell'Assemblea
  dovrebbero  essere organizzati con il criterio ed il  metodo  della
  programmazione, così come indicato al comma 1 dello stesso articolo
  98, comma ter. In modo particolare vorrei  richiamare e fare questo
  rilievo,  signor  Presidente,  all'articolo 73, rispetto  a  questo
  vorrei  dirle  - e anche al Presidente della Regione per il  futuro
  -che  mi  sembra  che in questo caso noi non stiamo  rispettando  i
  termini  fissati, perché al comma 1  ricordo che si fa  riferimento
  al  fatto  che  l'esame del disegno di legge del bilancio  -  e  in
  questo  caso signor Presidente mi sembra che il riferimento sia  al
  disegno di legge del bilancio - dovrebbe avere luogo nell'ambito di
  un'apposita sezione parlamentare della durata di almeno 45 giorni e
  quindi  il Governo dovrebbe presentarlo entro il mese di ottobre  e
  non come sta accadendo Presidente della Regione.
   All'articolo 98 del Regolamento - che io vorrei sottolineare anche
  agli  uffici,  che  spero stiano ascoltando  -  faccio  riferimento
  all'articolo  98  ter, comma 6, dove si dice che l'ultima  sessione
  dell'anno,  quindi quella di novembre e dicembre,  dovrebbe  essere
  dedicata  all'esame del bilancio, accompagnata dalla relazione  del
  Presidente.
   Mi sembra che questo non sia accaduto che, invece, il documento  è
  arrivato praticamente sotto l'albero a Natale e quindi vorrei,  per
  favore, ripeto Presidente e uffici richiamare agli articoli 73 e 98
  del Regolamento.
   Questo  lo faccio come auspicio per il futuro perché vicende  come
  quella  che si stanno sottolineando questa sera accidentalmente  su
  una  questione che evidentemente sta a cuore all'intera  Assemblea,
  ovvero  vicende  legate  in questo caso  ai  piani  di  inserimento
  professionale, possano essere  insieme, sono d'accordo a  tutte  le
  vicende  legate  ai precari, alle riforme importanti  che  sono  da
  venire  non  possano  e  non debbano essere affrontate  con  questa
  tempistica.
   Quindi,  signor Presidente, se per favore su questo potessi  avere
  un chiarimento per comprendere se effettivamente siamo nei tempi  e
  nelle  modalità previste dal Regolamento, ripeto glielo chiedo  per
  il futuro e spero di potere avere risposte.

   FALCONE. Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  ringrazio  ma
  voglio  dire  che  stasera veniamo in Aula  in  una  condizione  di
  assoluta emergenza che rischia un clima surreale, perché mi pare di
  capire  che  l'opposizione ha dimostrato un senso di responsabilità
  in Conferenza dei Capigruppo.
   Vorrei  segnalare  consentendo che stasera  si  potesse  fare  uno
  stralcio dell'articolo 4 di uno dei tanti disegni di legge  che  in
  questo fine anno sono affluiti alla Presidenza dell'Assemblea, alle
  varie  Commissioni e alla Commissione Bilancio per potere approvare
  una  norma  che,  sostanzialmente, sana un  vulnus  lasciato  dalla
  mancata programmazione del Governo, dalla mancata programmazione di
  una maggioranza che chiede un senso di responsabilità al Parlamento
  non  essendo essa stessa responsabile e la prova ne è il fatto  che
  noi giorno 30 veniamo qui a sanare, quasi a regolarizzare di fatto,
  una  posizione che era diventata irregolare e rischiava di lasciare
  senza  lo  stipendio  ben 2.774 lavoratori, che  prestano  la  loro
  attività  nei  confronti della Regione e nei  confronti  di  questo
  territorio siciliano.
   Allora  se  da  un  lato l'onorevole Cracolici viene  qua  a  dire
  vediamo  di  introdurre altre norme, c'è un  problema  dei  comuni,
  arriva l'onorevole Tamajo e dice no prima di approvare questa norma
  voglio  sapere  per  il 2015 quanti soldi ci sono,  fermo  restando
  quanti  soldi  ci  sono,  se fosse venuto ieri,  sino  ad  oggi  in
  Commissione  bilancio lo avrebbe verificato  che  abbiamo  messo  i
  soldi anche per il 2015, per i quattro mesi, c'è un emendamento che
  ha  visto il concorso importante nostro dell'opposizione, di  tutto
  il  centro  destra che ha consentito di agevolare un  percorso  gli
  onorevoli  Milazzo,  Figuccia, tutti  insieme  a  tutti  gli  altri
  attenzione,  allora  in  questo senso chi è  che  fa  l'opposizione
  assessore  Bacchi? E' l'opposizione o è la maggioranza o una  parte
  della maggioranza?
     Dico questo Presidente Ardizzone per andare immediatamente,  per
  poter  come  dire  celermente, approviamo  questo  emendamento  che
  diventa norma a stralcio, concludiamo e diamo serenità a chi lavora
  per   questa  Terra,  dopodiché  un  senso  ed  un  richiamo   alla
  responsabilità,  Presidente Crocetta, di non  arrivare  sempre  con
  l'acqua  alla gola, perché più arriviamo, più volte,  tanto  va  la
  gatta la lardo finché ci lascia lo zampino.
   Molte volte arrivando con l'acqua alla gola rischiamo di affogare,
  ma ad affogare è la Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi non essendoci  altri  iscritti  a
  parlare  dichiaro  chiusa  la  discussione  generale  e  pongo   in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevoli
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'art. 4. Ne do lettura:

                               «Art. 4.
          Interventi a favore dei lavoratori appartenenti al
                    bacino PIP - Emergenza Palermo

       1.  Per  le  finalità di cui all'articolo 34,  comma  4,
     della  legge regionale 31 gennaio 2014 n. 5 è autorizzata,
     per  l'esercizio  finanziario  2014,  la  spesa  di  2.000
     migliaia  di euro. Al relativo onere si provvede  mediante
     riduzione   di   pari  importo  della  spesa   autorizzata
     dall'articolo  21,  comma  1,  della  legge  regionale  12
     agosto 2014 n. 21.

       2.  In  relazione all'autorizzazione di spesa di cui  al
     comma  1  è  consentita l'assunzione di impegni  entro  15
     giorni dalla pubblicazione della presente legge.»

   Comunico che all'art. 4 è stato presentato il seguente emendamento
  A.1:   La  presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale
  della Regione Siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua  pubblicazione, è fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla
  e di farla osservare come legge della Regione .
   Lo  pongo  in  votazione.  Chi è favorevoli resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa alla votazione finale.

   PANARELLO. Chiedo di parlare per dichiarazioni di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANARELLO.  Signor Presidente, intervengo intanto sulla  decisione
  della  Conferenza  dei Capi gruppo, credo che in  questo   momento,
  siamo  al  30 dicembre, uno dei temi era l'esercizio provvisorio  e
  abbiamo  capito  quali  sono  i problemi,  ma  anche  questo  delle
  proroghe sarebbe stato secondo me, e sarebbe giusto che si desse al
  Parlamento   anzitutto,  prima  ancora   che   alla   stampa,   una
  comunicazione  completa  sulle motivazioni  che  hanno  indotto  la
  Conferenza  dei Capi gruppo a prorogare diciamo così l'approvazione
  di  queste  norme,  visto che il presidente della  Commissione  che
  credo  abbia un ruolo istituzionale rispettabile al pari  di  tutti
  gli  altri, ha comunicato che la Commissione ha approvato la  norma
  compreso   le   relazioni  tecniche  che  erano  state   presentate
  predisposte dal Governo.
    Quindi questo è un tema, lo dico perché Presidente non vorrei che
  si  desse  del  Parlamento, di questa istituzione che lei  presiede
  autorevolmente,  l'impressione che si  legifera  in  rapporto  alle
  persone  che  stanno  fuori,  e  che legittimamente  aspettano  una
  risposta  dal  Parlamento, perché rischiamo la  prossima  volta  di
  avere  22  mila  precari che cercano, come dire, una  risposta  dal
  Parlamento sulle proroghe.
   Ora  siccome  io  so  quanto lei tiene all'autorevolezza  ed  alla
  trasparenza dell'operato di questa istituzione che lei presiede, io
  vorrei  che ci fosse una risposta adeguata a questo tema,  e  nello
  stesso  tempo che ci sia una rassicurazione da parte del Presidente
  della  Regione, che non ci saranno problemi per i comuni  e  per  i
  precari,  in  rapporto  a  questa inopinata  per  me  decisione  di
  spostare  all'anno nuovo l'approvazione di queste  norme  da  parte
  dell'Aula. Da parte sua, Presidente, vorrei che venisse chiarito al
  Parlamento  ed  anche  all'opinione  pubblica,  ma  attraverso   il
  Parlamento,  che  le  norme  che non sono  state  adesso  messe  in
  votazione saranno incardinate giorno 3 gennaio, perché non mi  pare
  che  l'abbia  detto,  a meno che non ci siano problemi  che  vorrei
  conoscere  come  parlamentare e perché l'opinione  pubblica  e  gli
  interessati eventualmente conoscano.

   PRESIDENTE. Abbiamo appreso che il suo voto è favorevole.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo di sapermi
  districare   abbastanza  bene  nell'interpretazione   degli   umori
  dell'Aula  e  anche  delle posizioni che ci sono  in  Aula,  ma  le
  confesso  francamente che ascoltando gli interventi su questo  mini
  provvedimento   che  abbiamo  fortemente  contribuito   a   portare
  rapidamente  in  Aula  mi  sono un po' confuso  perché  abbiamo  la
  presenza di una serie di oppositori di maggioranza che in  tutti  i
  modi  stanno cercando di rendere ancora più difficile di quanto  il
  Governo  già  di per se l'ha resa, l'attività di questo  Parlamento
  che con senso di abnegazione è stato qui a lavorare per cercare  di
  mettere una toppa ai ritardi che definire abissali è ormai da parte
  del  Governo della presentazione degli strumenti indispensabili  ad
  assicurare  a  tanta gente a tante migliaia di  persone  di  questa
  terra  la  possibilità  di sopravvivere. Però  voglio  far  notare,
  Presidente,   al  di  là  delle  varie  opposizioni   e   variegate
  opposizioni che ci sono all'interno della maggioranza che se non ci
  fosse  la presenza responsabile da parte delle opposizioni  vere  e
  quindi  dei  vari gruppi di opposizione in quest'Aula  oggi  questo
  provvedimento  non  potrebbe essere esitato e  questo  è  solo  per
  dimostrare che l'opposizione che portiamo avanti non è per  cercare
  di portare acqua al proprio mulino ma per dare una mano a risolvere
  i problemi della gente.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli:  Anselmo, Nicotra,  Tancredi,  Claudia  La
  Rocca.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


        Votazione finale del disegno di legge Norme stralciate
         in materia di personale (n. 782 - VII Stralcio bis/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale del disegno  di  legge
  Norme  stralciate in materia di personale (n. 782  -  VII  Stralcio
  bis/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  49
   Maggioranza         25
   Favorevoli          48
   Contrari            1

                         (L'Assemblea approva)

   Onorevoli  colleghi, prima di riaggiornarci a sabato 3 gennaio  vi
  sono  alcuni  interventi. Tutti gli interventi meritano  le  dovute
  considerazioni e risposte. Quanto sollevato dall'onorevole Figuccia
  riguarda  la  questione regolamentare è evidente  che  il  bilancio
  doveva   essere  presentato  nel  mese  di  ottobre   ma   le   sue
  considerazioni  richiamando al Regolamento mi permettono  di  dire,
  cosa  che  ho  anticipato in conferenza dei Presidenti  dei  gruppi
  parlamentari  in  ordine alla programmazione  dei  lavori,  che  in
  considerazione  anche  dei  mesi  di autorizzazione  dell'esercizio
  provvisorio  l'Assemblea si dovrà determinare  in  ordine  a  quale
  riforme  portare avanti contestualmente alla sessione di  bilancio,
  perché quando si apre la sessione di bilancio non si può legiferare
  su altre norme.
   Per quanto riguarda le osservazioni prima dell'onorevole Cracolici
  e  poi  dell'onorevole  Panarello  in  ordine  alla  questione  dei
  precari,  faccio  presente, ma già l'ho comunicato,  che  sabato  3
  gennaio  2015 con il medesimo ordine del giorno di oggi, è  rimasto
  altresì   stabilito  che  nella  medesima  giornata  si   procederà
  all'iscrizione del disegno di legge di autorizzazione all'esercizio
  provvisorio,  previa valutazione di ammissibilità  da  parte  della
  Presidenza  delle  singole norme in esso  contenute.  E'  di  tutta
  evidenza  che in Commissione seconda sono state esitate  tutta  una
  serie  di  norme che debbono andare per competenza alle commissioni
  di  merito e non tutte queste norme avevano la relazione tecnica di
  accompagnamento.  Saranno inoltre iscritti  all'ordine  del  giorno
  d'Aula  i disegni di legge per i quali siano pertanto pervenute  le
  prescritte   relazioni  tecniche.  Quando  parliamo  di   relazioni
  tecniche  noi  facciamo riferimento alla relazione tecnica  di  cui
  all'articolo 17 della legge 31/12/2009 n. 196. Non sono  pertinenti
  altri   tipi  di  relazioni  tecniche,  ma  tutti  siamo   convinti
  sull'opportunità di legiferare nel più breve tempo possibile  anche
  in ordine alla questione dei precari.

   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a sabato, 3 gennaio 2015,
  alle ore 11.00, con il seguente ordine del  giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
  INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII   -  SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                       La seduta è tolta alle ore 18.40

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

   DISEGNO DI LEGGE N. 782 - VII STRALCIO TER/A.

   All'articolo 4

   Emendamento A.1:

   E' aggiunto il seguente articolo:

                                  Art
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella Gazzetta  ufficiale
   della  Regione  siciliana ed entrerà in vigore il  giorno  stesso
   della sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di  farla
   osservare come legge della Regione.