Presidenza del Presidente Ardizzone
FERRANDELLI, segretario f.f., dà lettura dei processi verbali
delle sedute 207 e 208 del 30 dicembre 2014 che, non sorgendo
osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Arancio, Raia, Vullo, Digiacomo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute:
N. 1502 - Notizie sul Collegio sindacale dell'Azienda sanitaria
provinciale di Palermo.
Firmatari: Alongi Pietro
- Con nota prot. n. 37496/IN.16 del 5/08/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1737 - Ulteriori chiarimenti circa presunte infiltrazioni
mafiose nel servizio di trasporto infermi convenzionato con l'ASP
8 e nel servizio SEUS 118 di Siracusa.
Firmatari:Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino Giampiero; Foti
Angela; La Rocca Claudia
- Con nota prot. n. 40060/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la
salute.
N. 2080 - Notizie e chiarimenti su un inadeguato impegno, da
parte dell'Assessorato regionale della salute, dei fondi europei
2007/2013.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 40257/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la
salute.
N. 2125 - Iniziative finalizzate al superamento dell'attuale
gestione commissariale dell'Istituto San Raffaele Giglio di
Cefalù (PA).
Firmatari: Savona Riccardo
-Con nota prot. n. 46354/IN.16 del 7/10/2014, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore regionale
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato il seguente disegno
di legge:
- Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori
di montagna. (n. 910)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Barbagallo
in data 23 dicembre 2014.
Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
Commissione
PRESIDENTE. Comunico che il seguente disegno di legge è stato
inviato alla competente Commissione:
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifiche all'articolo 34 della legge regionale 28 gennaio
2014, n. 5 in materia di lavoratori appartenenti al bacino PIP -
Emergenza Palermo . (n. 907)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 23 dicembre 2014.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2328 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'Ortigia' di Siracusa nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2329 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
III Istituto comprensivo 'S. Lucia' di Siracusa nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2330 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'Sacro Cuore' di Rosolini (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2331 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso
l'VIII Istituto comprensivo 'E. Vittorini' di Siracusa nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2332 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'V. Messina' di Palazzolo
Acreide (SR) nell'ambito delle specifiche risorse
comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2333 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'Buccheri - Buscemi' (SR) nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2334 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'G. Pascoli' di Augusta (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2335 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
II Istituto comprensivo 'A. Volta' di Floridia (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2336 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'G. Judica' di Palazzolo
Acreide (SR) nell'ambito delle specifiche risorse
comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2337 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'G.M. Columba' di Sortino (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2338 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
III Istituto comprensivo 'G. Verga' di Pachino (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2339 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
IV Istituto comprensivo 'G. Marconi' di Lentini (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2340 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'E. Vittorini' di Avola (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2341 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso
l'Istituto comprensivo 'G. Mazzini' di Siracusa nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2342 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
Circolo didattico 'A. Caia' di Avola (SR) nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2343 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
II Istituto comprensivo 'O.M. Corbino' di Augusta (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2344 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
VII Istituto comprensivo 'G.A. Costanzo' di Siracusa nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2345 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
III Istituto comprensivo 'S. Todaro' di Augusta (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2346 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
III Istituto comprensivo 'Maiore' di Noto (SR) nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2347 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
I Istituto comprensivo 'Pirandello' di Carlentini (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2348 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
IV Istituto comprensivo 'D. Costa' di Augusta (SR) nell'ambito
delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2349 - Notizie sullo stato dei lavori presso l'Istituto
superiore IPSIA 'Calapso' di Siracusa nell'ambito delle specifiche
risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
N. 2350 - Notizie sullo stato dei lavori presso l'Istituto
superiore ITI 'M. Bartolo' di Pachino (SR) nell'ambito delle
specifiche risorse comunitarie assegnate.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Istruzione e Formazione
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno iscritte
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunicazione di stralcio di disegno di legge
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in riferimento al disegno di
legge n. 913/A Autorizzazione all'esercizio provvisorio del
bilancio della Regione per l'anno 2015. Disposizioni finanziarie
urgenti. Disposizioni in materia di armonizzazione dei bilanci ,
che sarà iscritto all'ordine del giorno della seduta odierna,
comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno e di
analoghe precedenti decisioni assunte dalla Presidenza, sono state
stralciate le seguenti disposizioni introdotte nel corso dell'esame
in Commissione Bilancio, in quanto concernenti materia non trattata
dalle Commissioni di merito, comportanti nuovi o maggiori oneri a
carico del bilancio della Regione e non riconducibili alle finalità
del disegno di legge che prevede, oltre all'autorizzazione
all'esercizio provvisorio, soltanto l'autorizzazione di spese
obbligatorie e indifferibili, al fine di evitare il blocco
dell'attività amministrativa:
- articolo 2, comma 5 (contributo per il comune di Acireale
avversità atmosferiche) (I Commissione);
- articolo 4, comma 3 (lavoratori stagionali ESA) (III
Commissione);
- articolo 12, commi 2 e 3, (Fondo per Sviluppo Italia Sicilia -
contributo Terme di Sciacca) ed articolo 13, comma 2 (iniziative ex
Tabella H) (II Commissione);
- articolo 12, comma 5 (misure per il risanamento enti teatrali e
musicali), articolo 13, comma 1, (iniziative di carattere
culturale) ed articolo 14 (Stipendi PIP gennaio - aprile 2015) (V
Commissione).
Le suddette disposizioni sono contestualmente inviate alle
competenti Commissioni per essere esaminate con priorità, previa
acquisizione di idonea relazione tecnica, e trasmesse all'Aula come
emendamenti al disegno di legge di autorizzazione all'esercizio
provvisorio.
A tal fine, preciso che sono pervenute alcune relazioni tecniche
che saranno trasmesse unitamente alle disposizioni stralciate e in
particolare quelle relative all'articolo 2, comma 5, all'articolo 4
comma 3, all'articolo 12, comma 5 e all'articolo 13.
Si comunica, altresì, che si procederà all'iscrizione all'ordine
del giorno del disegno di legge n. 782 VII stralcio Bis/A Norme
stralciate in materia di personale nonché del disegno di legge n.
905/A Disposizioni in materia di personale delle Camere di
commercio, industria e artigianato. Fondo di quiescenza , per i
quali soltanto ieri è pervenuta la idonea relazione tecnica.
Con riferimento a quest'ultimo disegno di legge si procederà agli
adeguamenti del testo resi necessari dalle osservazioni contenute
nella relazione tecnica pervenuta.
Con riferimento alla presentazione degli emendamenti ricordo che
ai sensi dell'articolo 111, comma 1 bis, potranno essere presentati
in Assemblea soltanto emendamenti già presentati e ritenuti
ammissibili nella competente Commissione ovvero strettamente
connessi con essi secondo l'insindacabile apprezzamento della
Presidenza.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CRACOLICI. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Onorevoli colleghi, ricordo che si
potrà intervenire, complessivamente, per un massimo di trenta
minuti.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco che
siamo in una fase tumultuosa della vita parlamentare, anche
rispetto alle novità introdotte dal sistema dei controlli.
Suggerirei, alla Presidenza, di approfondire - in un'apposita
Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari e, forse, in una
Commissione per il Regolamento - la questione di come trattare i
testi, soprattutto anche gli emendamenti dei parlamentari, perché
introdurre un principio che modifica, di fatto, sostanzialmente, il
Regolamento, per cui le relazioni tecniche sono obbligatorie anche
per gli atti di proposizione parlamentare, significa mettere i
parlamentari ad essere subalterni della volontà del Governo, in
quanto, quando il Governo decide di non supportare tecnicamente un
emendamento approvato dall'Aula, magari in dissenso al Governo
stesso, significa che questo fa venire meno il principio della
Su questo do un suggerimento. Chiedo di approfondire perché la
cosa è un po' delicata, non vorrei che introducessimo un precedente
che diventi, poi, prassi parlamentare.
Mi premeva, invece, sottolineare un aspetto. Lei ha stralciato
alcune norme che hanno effetti finanziari. Io, già, considero
discutibile la modalità con cui faremo l'esercizio provvisorio,
ovvero all'articolo 1 facciamo l'esercizio provvisorio e
dall'articolo 2 in poi facciamo variazioni di bilancio. Ritengo
che, forse, sarebbe stato più opportuno avere due testi separati,
uno di variazione di bilancio che autorizzava la Giunta a fare un
nota di variazione al bilancio a, cosiddetta, legislazione vigente,
ed un disegno di legge per fare apposito esercizio provvisorio.
Ma la questione che pongo è questa: se approviamo l'esercizio
provvisorio a bilancio a legislazione vigente, con le modifiche che
sono introdotte nel testo e rinviamo quelle altre modifiche a
successivo disegno di legge come diamo la copertura finanziaria?
Noi avremo, da quel momento, un bilancio in dodicesimi. Allora, è
una questione che pongo agli uffici. Cioè, se dovessimo, faccio un
esempio, mettere il fondo di tre milioni per Acireale, piuttosto
che un'altra cosa - proprio questo è riserva, hai ragione - ma
altri esempi come i lavoratori dell'ESA, gli stagionali, come diamo
la copertura? Perché una cosa è certa, non possiamo prelevare dal
Fondo di riserva durante l'esercizio provvisorio.
Io, forse, suggerirei ai tecnici di fare un approfondimento, da
qui a mercoledì, per valutare anche, come dire, le modalità con le
quali procedere. Forse bisogna fare una modifica al Fondo globale,
perché solo con esso potremo fare impegno nell'esercizio
provvisorio, non certo col Fondo di riserva. E' un modo per evitare
che si stralci, però, poi, di fatto, non si è in grado di fare le
norme: penso, ad esempio, alla vicenda dei PIP che è molto
delicata, ma così come i lavoratori della meccanizzazione agricola.
Parliamo di stipendi, al pari degli altri
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Lantieri, Papale e Giuseppe Milazzo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende la discussione ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
richiamare la sua attenzione sul fatto che gli uffici, avendo io
richiesto il bilancio interno dell'Assemblea, mi hanno comunicato
che dai suoi uffici c'è l'iniziativa di non distribuirlo se prima
non viene approvato.
Questo a me è dispiaciuto perché, una volta che il Consiglio di
Presidenza lo ha approvato con le dovute modifiche, l'atto deve
essere dato ai parlamentari. Sono rimasto basito
PRESIDENTE. Il bilancio è un atto pubblico e, comunque, deve
essere dato e pubblicato.
GRECO Giovanni. Siccome, ancora l'atto deve essere approvare io
non ho capito perché non lo danno prima.
PRESIDENTE. E' approvato dal Consiglio di Presidenza, quindi è un
atto ufficiale. C'è un atto ufficiale del Consiglio di Presidenza.
E' probabile che ci sia ..
GRECO Giovanni. Allora date disposizioni agli uffici di dare la
copia del bilancio.
PRESIDENTE. Gli uffici non hanno nessun motivo a nascondere il
bilancio approvato dal Consiglio di Presidenza. E' possibile che,
avendo fatto delle variazioni in Consiglio di Presidenza, gli
Uffici stanno predisponendo il testo finale.
GRECO Giovanni. Io le chiedo scusa se insisto. Sono stato nei suoi
Uffici, all'Ufficio Bilancio, dove ho chiesto il bilancio interno,
la settimana passata quando voi lo avevate già approvato. Mi
avevano chiesto del tempo perché dovevano riordinare. Stamattina ci
sono andato, l'hanno riordinato e mi hanno detto che hanno avuto
ordine di non dare il bilancio se prima non viene approvato in
Assemblea. Questo a me dispiace.
CORDARO. Questo non è possibile Lo dobbiamo conoscere prima di
approvarlo
GRECO Giovanni. A me questo hanno detto.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, verrà trasmesso a tutti i deputati.
Io non voglio difendere necessariamente gli Uffici, ma è un atto
ufficiale. E' possibile che, ripeto, sulla base delle modifiche che
sono avvenute in Consiglio di Presidenza, lo stanno cambiando.
GRECO Giovanni. Lo hanno già fatto Vuole dare disposizioni in
merito?
PRESIDENTE. E allora le verrà dato. E' in automatico, non
aspettano nessuna mia disposizione. Per me è un fatto scontato dare
copia del bilancio a tutti i deputati perché viene pubblicato su
internet. Comunque questo suo appello lo raccolgo perché gli Uffici
possano accelerare questa procedura.
GRECO Giovanni. Per quanto riguarda le comunicazioni che lei ha
fatto sull'atto che dovevamo trattare stamattina, una copia della
relazione che lei ha fatto o del documento con gli articoli
stralciati la possiamo avere?
PRESIDENTE. Sì, certo.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
evidenziare lo stato di allarme che si è creato in città in queste
ore. Vero è che questa Presidenza non aveva alternativa. D'altra
parte io stesso ieri feci riferimento al richiamo al regolamento,
vero è che non c'erano opportunità altre rispetto alla scelta che è
stata fatta, in considerazione che mancavano le relazioni tecniche.
Però, signor Presidente, mi lasci dire una cosa che ovviamente non
possono rimpallare assolutamente a questa Assemblea le
responsabilità alle quali questo Governo oggi deve essere
inchiodato. Perché non è pensabile che delle categorie quali quelle
dei Pip, quali quelle dell'Esa, quali quelle della partecipata di
Sviluppo Italia Sicilia, debbano rimanere inchiodate ancora per una
settimana senza sapere quali saranno le loro sorti da qui a dieci
giorni. Chiaramente poi accade che in una situazione così caotica e
magmatica la stampa stessa fatica ad andare dietro allo stato
confusionale nel quale oggi si trova questo Governo. Vorrei
semplicemente invitare gli assessori che sono presenti a fare in
fretta in questi giorni perché queste relazioni tecniche dovevano
essere insieme al testo e al bilancio a conoscenza non solo dei
singoli deputati, del Parlamento ma dell'opinione pubblica.
Quindi è giusto che si sappia che non è senz'altro responsabilità
di questo Parlamento ma tutta del Governo se delle categorie quali
i Pip, l'Esa e Sviluppo Italia Sicilia adesso vedono bloccate e
stralciate quelle norme che dovranno ancora una volta, per
l'ennesima volta, tornare in Commissione lasciando a un filo
sospeso il destino, ancora una volta, di migliaia di siciliani.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, senza
assolutamente entrare nel merito del suo insindacabile giudizio
norme stralciate, creando una finestra legislativa - cosa, debbo
dire, inusuale - con l'esercizio provvisorio, non facendo parte
della Commissione bilancio, che ha tenuto seduta fino alle sette
del mattino, io credo che sia necessario che lei sospenda l'Aula e
ci faccia avere il testo con le norme stralciate; perché altrimenti
rischiamo di aver fatto stamattina una scampagnata e l'indomani.
Io non credo che le norme a sua disposizione possano consentire di
trattare materie che non sono norme; ma dietro l'Esa, dietro le
Terme di Sciacca ci sono esattamente le stesse aspettative che
stanno in altre norme che poi tratteremo nell'incardinamento delle
proroghe.
Per cui, signor Presidente, siccome su qualche giornale on line
siamo già titolati come quelli che sono in uno stato confusionale,
per rispetto di ogni parlamentare, per rispetto della Presidenza,
visto che le relazioni tecniche sono arrivate notte tempo, io la
pregherei di sospendere l'Aula e metterci nelle condizioni di avere
un testo completo; perché noi siamo in rappresentanza di quelle
categorie, giusto o sbagliato che sia, che hanno avuto trattate le
loro situazioni; stiamo parlando di vicende, come le è ben noto,
che riguardano stipendi; e non può essere che quelli che sono in un
contesto urbano hanno un trattamento, e quelli che non sono in un
contesto urbano hanno un altro trattamento.
Per cui ci sarà da qualche parte qualche norma regolamentare che
stabilisce che i parlamentari debbono essere messi nella condizione
di adottare deliberazioni legislative con le carte il mano - con
tutto il rispetto che ho - altrimenti rischiamo di essere in una
scampagnata, tanto per rinnovarci gli auguri di fine anno.
Quindi ribadisco e reitero la richiesta, nel rispetto delle
prerogative di parlamentare, di sospendere la seduta e metterci in
condizione di sapere ciò di cui dovremmo trattare o i testi che
vanno incardinati in data odierna.
PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, lei sicuramente sarà arrivato in
ritardo. I testi verranno incardinati giorno sette. Ho dato
comunicazione delle norme stralciate - a maggior ragione di quello
che dice lei - per dare la possibilità ai deputati di deliberare
con cognizione di causa.
Quindi non vengono incardinati oggi e la discussione generale si
farà da giorno sette, nell'auspicio che si possa chiudere la
discussione generale e - come prevede il Regolamento, in base
all'articolo 111 - possano essere presentati gli emendamenti entro
la chiusura della discussione generale. I singoli parlamentari -
Regolamento che lei certamente conosce - possono presentare
emendamenti a condizione che già siano stati trattati nelle
Commissioni.
Merita particolare attenzione quanto sollevato dall'onorevole
Cracolici, in ordine alla questione delle relazioni tecniche. E' la
legge a prevedere che le Commissioni possano richiedere, onorevole
Cracolici, le relazioni tecniche ed è sostanzialmente la legge che
disciplina le procedure nel caso in cui noi non siamo soggetti al
Governo. E' chiaro che se la Commissione richiede una relazione
tecnica, la relazione tecnica che cos'è? E' sostanzialmente la
copertura finanziaria rispetto a un emendamento che può presentare
un singolo parlamentare: se io prevedo l'assuzione di tot persone
in un ente, io debbo sapere se quell'ente è una partecipata, è una
società privata; debbo sapere quanto mi incide sul bilancio Ed è
chiaro che la relazione me la debbono fare gli uffici ed è la legge
che prevede questo, anche in caso di omissione da parte del
Governo.
E' iscritto a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo. Buongiorno e buon anno. Auguro
a quest'Aula che questo anno possa essere più proficuo rispetto
all'anno scorso, anche perché è fastidioso essere additati come i
responsabili di attività e mancato lavoro che non dipende da
quest'Aula, ma solo ed esclusivamente dal Governo.
Signor Presidente noi oggi siamo qui, ed è il tre gennaio. Ed
eravamo pronti ad approvare tanto la proroga per quanto riguarda i
precari, perché parecchi Comuni non hanno emanato le delibere
aspettando l'approvazione della legge da parte dell'Assemblea
regionale siciliana. Invece, siamo qui pronti ad un ulteriore
rinvio e questo non dipende da noi ma dal Governo perché non ha
fornito i documenti, che sia chiaro, ma l'avevo detto in premessa.
Ed è bene che il Governo sappia che se vuole veramente fare
ripartire, almeno per pochi mesi, la Sicilia non deve fare altro
che consentirci di approvare l'esercizio provvisorio, perchè non
siamo nelle condizioni di approvare una variazione di bilancio.
Quindi, tutti gli articoli dal comma 2 vanno stralciati. Ricordo
l'aspetto pratico: i comuni devono ancora avere il saldo del 2014,
quindi, non è consentito che si faccia una legge di stabilità e si
prevedano addirittura tagli per il 2015. Su questo aspetto il
Governo penso che debba essere serio e non debba offendere questo
Parlamento.
Vorrei ancora dire - due minuti Presidente -, e lo voglio dire a
tutta l'Aula ma anche a chi ci ascolta, che ho letto con stupore un
articolo su un quotidiano, ieri, di plauso per tutti i fondi
europei che erano stati spesi, addirittura per gli 872 milioni di
fondi strutturali che erano stati spesi. Ribadisco che non è vero.
Purtroppo, con grande rammarico, per me, per tutti i siciliani e
per tutti i comuni e quanti altri ancora aspettano l'emanazione di
decreti, non è vero. Sono stati rendicontati, semplicemente, dei
fondi che erano già a carico della quota FERS per i progetti che
erano già finanziati e rendicontati.
Il Governo deve avere, almeno, la delicatezza di non diffondere
notizie che non rispondono alla reale situazione della gestione dei
fondi strutturali, in un momento di grave crisi della Regione
Sicilia e, piuttosto, dovrebbe venire in quest'Aula a dirci come ha
speso quei fondi e che cosa ha fatto, invece, di tutti gli altri
fondi che non solo non ha speso ma che dal FERS ha spostato ai PAC,
che stanno ritornando indietro.
Chiedo, ancora oggi, e lo chiederò all'inizio di ogni seduta di
Aula, un'operazione verità da parte del Governo sulla spesa dei
fondi comunitari.
ALONGI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi sembrava
opportuno, prima di intervenire su due temi particolarmente
delicati ed importanti come quelli di questi giorni, esprimere la
mia vicinanza e la solidarietà ai colleghi Ruggirello e Firetto che
sono stati fatti oggetto di un'azione vile ed indegna.
Mi rivolgo all'Assessore per l'economia. Intanto, il mio plauso va
al presidente Lucia Di Salvo, per il lavoro straordinario che ha
fatto in un'azienda difficile da gestire. Abbiamo sollevato, più
volte, in quest'Aula, caro Assessore - lei non c'era, c'era il suo
predecessore - che è giunto il momento che su SERIT la Regione
faccia una scelta chiara, abbassi la saracinesca e fondi il tutto
insieme con Equitalia, perché sono costi che non possiamo più
sopportare, non possiamo più garantire certezza a 800 lavoratori
che già subiscono un danno non indifferente.
Credo che sia giunto il momento di non pensare di utilizzare SERIT
soltanto sotto l'aspetto politico per qualche prebenda ma di
utilizzare SERIT e trasferirla e fonderla, se possibile, sotto le
vesti di Equitalia.
Mi rivolgo, invece, al Presidente della Regione che, oggi, non è
presente e, quindi, al vicepresidente Lo Bello: quarantasette
comuni della Provincia di Palermo dal 30 dicembre hanno, e i suoi
cittadini, l'immondizia dentro casa. Per sette giorni non possono
scaricare. Questo accadrà la settimana prossima per i comuni
dell'agrigentino e a rotazione gli altri
Io credo che il presidente della regione, Crocetta, sulla vicenda
dei rifiuti debba fare chiarezza in quest'Aula, perchè sono state
fatte delle dichiarazioni da esponenti politici e, anche in
Commissione Antimafia, devo dire, abbiamo sentito, più volte,
autorevoli ed importanti soggetti attuatori e non attuatori e, mi
preoccupa e non oso pensare il fatto che dietro questa manovra ci
possano essere elementi creati ad hoc per favorire soggetti
particolari. Questo non lo possiamo permettere.
Quindi, chiedo fortemente che il presidente Crocetta venga, in
Aula, il prima possibile, a relazionare. Non voglio pensare che la
Sicilia debba diventare come la Campania di qualche anno fa quando
probabilmente portavano loro i rifiuti all'estero.
Vicepresidente conosco la sua sensibilità, il suo senso di
trasparenza sui temi anche della legalità.
Su questo tema la invito fortemente - visto che oggi il presidente
Crocetta non è in Aula - a prendere per mano il presidente
Crocetta, portarlo in Aula a riferire su questo tema
particolarmente delicato e difficile.
DINA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sfugge a nessuno
che il disegno di legge di esercizio provvisorio rappresenti di per
sé un disegno di legge che ha delle problematiche intrinseche alla
sua stessa costruzione, se non altro perché viene ad insistere in
un momento complessivo di crisi economica e finanziaria.
Inoltre perché giunge al parere delle Commissioni ed al voto
dell'Aula in un momento in cui siamo di fronte ad un cambio
dell'architettura istituzionale con la mancanza del Commissario
dello Stato, che non potrà soprintendere a quei conflitti di
costituzionalità dei testi e, pertanto, siamo di fronte ad una
nuova procedura.
Il Governo nazionale potrebbe impugnare o non impugnare, ed è
chiaro che abbiamo davanti un percorso nuovo, siamo ad una fase di
passaggio dove è importante costruire i percorsi con certezze e non
possiamo lasciare spazio ad improvvisazione.
Chiaro che l'esperienza che abbiamo fatto, in questi giorni, nella
costruzione di questo testo, nella costruzione di momenti
decisionali che hanno anche portato a modifiche e ad arricchimenti
del testo in sede di Commissione, rappresentano un'esperienza che
deve essere messa a frutto e può diventare tesoro per una
formalizzazione di questi aspetti perché sicuramente le relazioni
tecniche diventano un presupposto importante che danno
certificazione formale.
Perché la certificazione sostanziale, per quel che riguarda le
coperture, gli emendamenti che erano di competenza della
Commissione Bilancio, sostanzialmente erano contenute nell'assenso
che, così come si evince dai resoconti della Commissione, il
governa dava, i Capi Dipartimento chiamati hanno dato, per cui
quasi tautologicamente bisognava trasfondere ciò che era un parere
reso formalmente e verbalmente in Commissione in un fatto formale,
cartaceo, con sottoscrizione dei Capi Dipartimento e
dell'Assessore competente.
E' pur vero che il Regolamento dice - e lo abbiamo anche
consultato durante la Commissione - che sono soggetti sic
stantibus rebus , la relazione tecnica è dovuta solo per gli
emendamenti proposti dal Governo e non già per gli emendamenti che
propongano i singoli deputati.
Questo è l'articolo regolamentare che richiamava poco fa anche il
collega Cracolici. Quindi, fondamentalmente, sul piano formale,
potremmo dire che abbiamo adempiuto a questi atti perché alcune
relazioni formali c'erano, altre sono arrivate successivamente,
però, non voglio entrare in un intervento di contrapposizione, ma
propositivo, signor Presidente, per superare l'impasse e per, poi,
proiettarci in una codificazione regolamentare di come procedere
successivamente, cosa che ritengo indispensabile e fondamentale.
Allora, questa fase di transizione sicuramente ci pone qualche
interrogativo e qualche problema. Gli emendamenti estrapolati e
stralciati e rinviati alle commissioni sono già corredati da una
relazione tecnica - mi conferma il Governo che è pervenuta forse
ieri sera - il nodo Signor Presidente è quello di rimettere dentro
il percorso dell'esercizio provvisorio anche quegli emendamenti di
spesa che dello stesso costituiscono parte integrante e
qualificante.
Tant'è che resterebbero fuori da quello che è il compito dei
parlamentari di rappresentare le istanze, la nostra commissione ha
avuto modo di fare diverse audizioni su determinate problematiche,
prendo ad esempio: Sviluppo Italia, le Terme di Sciacca, i PIP,
queste sono norme che sono state votate quasi ad unanimità dalla
commissione con qualche differenziazione con relazione tecnica, con
copertura finanziaria che ci ritorneranno in II Commissione.
La Commissione già si era espressa, potremmo quanto meno su
questo agevolare il percorso e inserirli dentro il testo
dell'esercizio provvisorio, stante che la procedura si è conclusa
anche se con un percorso più arzigogolato.
Per quanta riguarda le altre commissioni, che una commissione di
merito possa pronunciarsi è importante. Poi si potrebbe realizzare
un crono programma, si potrebbe realizzare questo crono programma
che mette insieme i pareri delle commissioni e l'approdo nel
disegno di legge che stiamo per incardinare.
Se su questo ci riflettiamo un poco e riusciamo a capire come
costruire questa procedura secondo me faremo un bene alla Sicilia e
un bene anche al Parlamento che potrà affrontare in maniera meno
complicata il problema, perché fondamentalmente come coprire dopo
l'esercizio provvisorio questi articoli che non verranno trasfusi
nell'esercizio provvisorio, è un problema che dobbiamo porci
seriamente, nel senso che o si impinguano i fondi globali con cui
coprire successivamente la norma, io ritengo che il tentativo di
rendere coevo o se non dentro lo stesso disegno di legge ma coevo
la trattazione del disegno di legge semplificherebbe il percorso
d'Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, desidero precisare un aspetto:
ancora su qualche emendamento, manca la relazione tecnica.
La relazione tecnica è necessaria, e le relazioni tecniche sono
pervenute solo ieri sera.
Dobbiamo poi stabilire poi un percorso, il valore e le competenze
da dare alle commissioni di merito, perché è nelle commissioni di
merito che si esercita la maggiore cognizione, conoscenza,
approfondimento delle materie, la commissione Bilancio deve dare la
copertura finanziaria su quello che si è svolto nelle commissioni
di merito, perché onorevole Dina, mi rendo conto, lei lo ha detto
perfettamente, siamo ad un cambio, l'assetto istituzionale, la
mancanza del Commissario dello Stato ci ha posto dinnanzi ad una
ulteriore responsabilizzazione.
Quindi la partecipazione di tutti e 90 deputati nel processo
legislativo penso che servi a migliorare la qualità delle leggi.
Perché il fatto che fino alle 7 del mattino si lavori da merito ai
deputati della II Commissione ma probabilmente nelle nottate anche
presi dalla stanchezza si possono praticamente commettere degli
errori o comunque non rappresentare l'intero territorio. Condivido
il passaggio, ma questo con gli uffici lo verifichiamo, onorevole
Maggio, lei è una di quelle che sosteneva che c'era la relazione
tecnica sui precari, non c'era la relazione tecnica, è arrivata
ieri. Così come manca la relazione tecnica sui PIP, poi se ancora
si continua a sostenere che non c'è bisogno della relazione
tecnica, guardate, diventa disarmante un ragionamento del genere
non che lo ha sostenuto lei, tutt'altro.
D'AGOSTINO. Chiedo di parlare
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco, a lei
lo aveva detto all'inizio del suo insediamento il tentativo di
invertire alcune prassi, di dare più ordine al lavoro delle
commissioni e quindi del Parlamento, però quando le cose si fanno
durante il gioco, diventa complicato.
E, nel caso specifico, l'onorevole Cracolici ha detto benissimo
dicendo: noi ci troviamo davanti ad una situazione paradossale
perché in questo esercizio provvisorio con l'art. 1, facciamo
l'esercizio provvisorio sic et simpliciter, con gli altri articoli
variamo il bilancio, quindi delle due l'una o sono ammesse le
variazioni di bilancio supportato da relazioni tecniche, oppure non
ne ammettiamo nessuno e facciamo due disegni di legge che camminano
in parallelo e si riuniscono subito dopo.
Perché le dico questo? Perché l'emendamento approvato in
Commissione e che ovviamente ho firmato assieme all'onorevole Foti
che riguarda l'intervento straordinario, è supportato da relazione
tecnica e chiaramente l'invio in I Commissione, signor Presidente
me lo lasci dire, mi sembra abbastanza pleonastico.
Il rischio di fare di questo emendamento e quindi di questa
variazione di bilancio un disegno di legge dove poi ci possono
essere emendamenti e sub emendamenti, significa correre il serio
rischio che una decisione presa all'unanimità dalla Commissione e
faccio questo esempio per sostenere anche gli altri esempi, venga
annacquato al tal punto da perdere senso, consistenza e non
arrivare mai in Aula o, comunque, non arrivare in Aula in maniera
tale da poter essere approvato.
Allora, mi rimetto al suo buon senso chiedendole, signor
Presidente, che se lei ritiene necessario che vada in I
Commissione, che vada pure in I Commissione giorno 7 o giorno 8 per
poi ritornare a far parte dell'esercizio provvisorio essendo una
variazione di bilancio con tanto di copertura finanziaria, con
tanto di relazione tecnica esattamente come tutti gli altri
articoli che sono compresi in questo cosiddetto esercizio
provvisorio che solo tale non è.
Se lei, Presidente, non ci rassicura su questa procedure e quindi
sul rispetto, signor Presidente, sul rispetto della volontà del
Parlamento, della Commissione di poter approvare quel disegno di
legge che è uscito dalla Commissione: attenzione, seguendo anche le
sue indicazioni e quindi con un passaggio in Commissione, ma quel
disegno di legge nel suo complesso lei, ovviamente, avrà ritenuto
il lavoro del Parlamento, in quel caso della Commissione .
PRESIDENTE. Il Parlamento è questo, non è la Commissione, il
Parlamento è questo
D'AGOSTINO, la Commissione si è espressa all'unanimità quindi
immagino, che lei non avrà ritenuto degno il lavoro della
Commissione.
PRESIDENTE. Questo lo sta dicendo lei.
D'AGOSTINO. Allora il lavoro della Commissione all'unanimità deve
poter essere apprezzato degnamente anche dal Parlamento.
Allora, la prego se ovviamente tutto questo non inficiasse
veramente in maniera sensibile anche le prassi di questo Parlamento
e se ritenesse che quegli interventi sono interventi straordinari e
necessari e se lei consentisse a questo parlamento di potersi
pronunciare affinché questi interventi vadano in porto, la
pregherei, signor Presidente, di fare in modo che la Commissione di
merito esattamente come lei ha richiesto possa pronunciarsi in tal
senso e possa ritornale l'emendamento, gli emendamenti , con il
parere delle Commissioni all'interno dello stesso disegno di
legge.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente, il
suo è un giudizio insindacabile, però vorrei capire a cosa è
servito in parte il lavoro della Commissione
PRESIDENTE. Anche lei onorevole Foti? Anche lei contesta questo
modo di procedere che è il rispetto delle regole? Io mi meraviglio
Capisco che è difficile, fare appello alle regole diventa
difficile.
FOTI. Signor Presidente, ho appena iniziato a parlare, può dare le
sue indicazioni dopo avermi sentito.
Noi sin dai primi minuti dell'inizio dei lavori della Commissione
Bilancio avevamo detto che era fondamentale avere le relazioni, ma
le relazioni non erano presenti neanche all'articolato e ai vari
emendamenti che il Governo presentava copiosamente.
Quindi, bisogna decidere anche il metro con cui lavorare ed
utilizzare la stessa misura anche dopo, perché lì fu detto che era
sufficiente la relazione verbale dei dirigenti presenti, questo per
fare capire come si è svolto il lavoro in Commissione. Si è
arrivati faticosamente a concludere il testo ed io penso che, se è
possibile, deve essere il Parlamento a votare positivamente o
negativamente gli articoli che sono passati dalla Commissione.
Unicamente questo.
SIRAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del
Governo, volevo ribadire che siamo per il rispetto delle regole e
per l'applicazione del Regolamento, per cui condividiamo la scelta
fatta dalla Presidenza di operare in questo senso, anzi, a maggior
ragione, per noi l'esercizio provvisorio è un evento straordinario
e dovrebbe essere concentrato solo nell'autorizzazione a poter
operare in dodicesimi per il prossimo periodo. Per cui siamo
d'accordo con la decisione che la Presidenza ha preso.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del
Governo, chi vi parla è assolutamente legato al rigore delle
procedure e dei Regolamenti perché ritengo che questa sia la vera
garanzia del corretto svolgimento delle funzioni parlamentari e di
governo e, nel suo complesso, delle funzioni istituzionali. Quindi
condivido, soprattutto in un momento in cui l'architrave su cui si
è fondata per tantissimi decenni il sistema dei controlli della
Regione Siciliana è mutato per una decisione del giudice delle
leggi, della Corte Costituzionale; è normale, giusto e corretto che
ci si ponga insieme il problema di come costruire il nuovo sistema
di controlli e fare in modo che tutto ciò si trasformi in nuove
procedure che gradirei non fossero legate a prassi parlamentari
che, in un momento come questo, possono diventare pericolose ma che
fossero tradotte in norme scritte che siano garanzie per i prossimi
decenni, per i prossimi anni, di equilibrio istituzionale e di
garanzia delle prerogative del Parlamento e, ovviamente, del
Governo.
Quindi, probabilmente, questo è il momento più opportuno di
affrontare tempestivamente, con la tempestività che richiede
l'urgenza dei problemi che stiamo per trattare, che si definisca in
maniera puntuale, il più possibile, e definitiva.
Sulle relazioni tecniche credo che non ci sia discussione, anche
se può essere, come dire, pure discutibile il modo di come queste
relazioni debbano pervenire, cioè nel senso che non può il
Parlamento, con tutto il rispetto per il Governo, essere soggetto
agli umori dei Dipartimenti che fanno pervenire tempestivamente
una relazione tecnica ed un'altra, magari, no. Quindi, anche
questo, va disciplinato in maniera puntuale e tempestiva.
Ma il problema che mi pongo, più in particolare, è che le regole,
i regolamenti, le leggi, sono costruite così, per chi ha fatto
studi giuridici evidentemente ci ha insegnato, sono costruite
nell'interesse dei cittadini, nell'interesse della collettività, a
tutela di un interesse pubblico generale che, evidentemente, le
norme, le leggi, e l'ordinamento nel loro complesso debbono
tutelare.
E, allora, se le leggi ed i regolamenti rischiano di diventare,
come in questo momento di vuoto legislativo, chiamiamolo così, un
ostacolo alla soluzione di problemi legittimi, di problemi veri, di
problemi concreti di questa nostra Terra, aggiungiamo alla
pesantezza dei problemi della nostra Regione, persino, come dire,
un problema di interpretazione e di costruzione di meccanismi di
controllo che sono essi stessi di ostacolo alla soluzione dei
problemi.
Io non entrerò nel merito delle singole problematiche trattate
perché una cosa è certa: sia le Commissioni legislative di merito
sia la Commissione legislativa Bilancio', mi permetto di
sottolineare, hanno trattato esclusivamente problemi che sono
assolutamente meritevoli di essere affrontati, trattati e risolti.
Ciò che dobbiamo evidentemente sottolineare, come dicevo in avvio
di ragionamento, è che tutto questo deve essere riportato
nell'alveo di procedure che siano certe, attraverso norme che diano
certezza, appunto, ai percorsi legislativi che trattiamo.
Allora, mi permetto di fare una proposta, Presidente: è vero -
com'è stato sottolineato oggi da questa tribuna - che ci troviamo
di fronte ad un provvedimento nuovo, diverso (non voglio dire
anomalo) ma certamente diverso rispetto al passato, cioè un
provvedimento legislativo di esercizio provvisorio che è un
unicum , con una variazione di bilancio in senso tecnica, non
saprei come definirla diversamente, quindi, Presidente, se è vero
che ogni norma, come lei correttamente ha detto, deve essere
supportata da relazione tecnica, trattandosi di variazione di
bilancio, essendo alcune relazioni arrivate in ritardo ed essendo
corretto che le Commissioni di merito, in ogni caso, prendano
visione ed esprimano il loro parere su queste norme stralciate,
penso che dobbiamo applicare, anzitutto, una delle norme che sono
certe, cioè l'esercizio provvisorio deve essere un disegno di legge
e le variazioni di bilancio devono essere altro disegno di legge.
Io penso che debba essere stralciato l'esercizio provvisorio da
tutto il resto delle norme, a prescindere da chi sono state
proposte, costruire due testi, due disegni di legge con due
percorsi legislativi diversi, seppur paralleli e contestuali.
E' chiaro altresì, come autorevolmente, Presidente, possono
confermare gli uffici di questa Assemblea, che se prima non si
approvano le variazioni di bilancio non si può approvare
l'esercizio provvisorio; lo possiamo fare solo un istante dopo,
altrimenti rischiamo di impallare il procedimento legislativo e
di mettere il sistema contabile finanziario in uno stato
confusionale difficile poi da controllare, con l'impossibilità per
il Parlamento ed il Governo stesso di affrontare e risolvere
problemi che meritano di essere trattati con urgenza, certamente
con raziocinio, serietà e rigore, Assessore Baccei.
Presidente, mi sono permesso di esprimere una proposta che,
ovviamente, gli uffici dell'Assemblea verificheranno dal punto di
vista delle procedure tecniche, e far sì che fin da giorno 7
gennaio 2015, cioè dalla ripresa dei lavori di questo Parlamento,
come mi è sembrato di capire che debba avvenire, si possa
tempestivamente procedere, entro la fine della prossima settimana,
ad approvare i due provvedimenti, le variazioni di bilancio e
l'esercizio provvisorio, affrontando e risolvendo in questo modo i
problemi che con grande serietà le Commissioni legislative ed il
Governo hanno affrontato e che il Parlamento sarà chiamato
evidentemente a trasformare, se lo vorrà, in legge della Regione.
PRESIDENTE. Onorevole Gucciardi, non perché ci conosciamo da tanto
tempo, posso dire che siamo pure amici, la sua mi sembra più che
una proposta di buon senso, però, bisogna dare atto a questo
Parlamento, ai novanta deputati che hanno supplito sostanzialmente
al ritardo col quale - senza per questo volere contestare il
Governo, mi rendo conto della complessità della questione - è
arrivato il bilancio.
Il bilancio doveva essere incardinato, ricordo a me stesso, nel
mese di ottobre. Questo Parlamento si è messo a lavorare - perché
il Parlamento lavora - sulla base di un testo che contiene sia
l'esercizio provvisorio che le variazioni di bilancio, che proviene
dal Governo, quindi, non limitatamente all'esercizio provvisorio.
Per cui mi rendo conto del ragionamento che è stato fatto dagli
onorevoli componenti la II Commissione legislativa di voler
introdurre - tutti i ragionamenti poi hanno una loro logica,
trattandosi di variazioni di bilancio, di nuove.
Certamente, e questo lo sostengo con convinzione le nuove norme
devono passare dalle Commissioni di merito. Si è preso il caso di
Acireale - ma lo tengo solo come esempio, perché è chiaro che c'è
un'emergenza ad Acireale - ma il passaggio dalla Commissione di
merito permetterebbe di valutare se ci sono altre Commissioni,
anche se buon senso e buona legislazione vorrebbe in un rapporto
istituzionale di grande correttezza, che quando si interviene su
questo o su quel Comune, si faccia una norma di carattere generale
e poi sia il Governo a valutare. Altrimenti noi andiamo nell'errore
commesso dal Parlamento nazionale con la Legge Mancia dell'ultimo
minuto - ma non è questo lo spirito, mi rendo perfettamente conto,
portato avanti dall'onorevole D'Agostino.
Per cui una valutazione sulla proposta fatta dall'onorevole
Gucciardi che - ripeto a me stesso se non ho compreso male -
stralciamo l'esercizio provvisorio, le due norme dell'esercizio
provvisorio, perché poi si deduce di due norme, facciamo passare
dalle Commissioni le norme stralcio e li agganciamo, così è un po'
quello che diceva l'onorevole Dina, alle variazioni di bilancio, e
quindi si possono votare contestualmente. Su questo vorrei
rassicurare i colleghi parlamentari che sono intervenuti che non
c'è ritardo da parte di questo Parlamento, perché quando si dice
che noi siamo venuti qua per votare i precari dobbiamo ricordare
che siamo proprio al 3 gennaio, perché c'era una ipotesi di rinvio
al 7, per disciplinare il percorso.
E poi scusate, onorevole Grasso. Ci sono Comuni che hanno avviato
le stabilizzazioni perché c'è un recepimento dinamico della
normativa nazionale, dico, poi ci possono essere centomila
interpretazioni. Ci sono Comuni che hanno avviato già la
stabilizzazione, però dico, questo appartiene al merito.
Non appartiene alla mia sfera di competenza, siamo qua per
stabilire, onorevole Grasso, per stabilire un percorso che possa
valorizzare al massimo il ruolo del Parlamento che deve supplire in
questo momento il Parlamento a ritardo del Governo - questo non ce
lo dobbiamo dimenticare - altrimenti in quest'Aula stiamo facendo
harakiri come se ci fosse una responsabilità dei 90 parlamentari e
dell'Ufficio di Presidenza ed obbiettivamente non è così, non è
così Lo devo dire con forza Poi se tutti noi ci meravigliamo
della relazione tecnica, all'inizio del mio mandato io ho mandato
una nota a tutti e 90 parlamentari da qualcuno è stata trattata -
da più di qualcuno - con molta superficialità, dove parlavo
dell'esigenza delle relazioni tecniche. E' una mia riservata fatta
al Presidente della Regione, una delle mie prime riservate al
Presidente della Regione, dove sostenevo l'esigenza delle relazioni
tecniche.
Non si può dire che non occorrono le relazioni tecniche, neanche
per gli atti che riguardano i parlamentari, perché io potrei
decidere domani mattina di procedere alla eliminazione di tot
precari o all'assunzione di tot precari in un caso o nell'altro
sostanzialmente avrei fatto un danno. Perché non sono supportato.
Noi abbiamo scoperto grazie alla relazione tecnica, perché non
siamo tutti parlamentari di Palermo, quanti sono i PIP. Però devo
dire, con riferimento ai PIP, che manca la relazione tecnica sui
PIP e questo Parlamento però ha proceduto il 30 dicembre - questo
Parlamento - a votare sulla base delle esigenze manifestate dal
Governo perché si perdevano le somme già stanziate per il 2014.
Quindi noi dobbiamo lavorare, tutti all'unisono, Parlamento e
Governo, nell'interesse di carattere generale. Ne porto un altro
esempio. E' su iniziativa di due parlamentari, l'onorevole
Mangiacavallo e l'onorevole Ruggirello che è stata portata avanti
la questione delle Camere di Commercio condivisa dal Governo almeno
per alcune parti, hanno presentato una relazione tecnica dove
avanzano delle perplessità legittime.
Quest'Aula sta intervenendo perché probabilmente il Governo
nazionale ha deciso di togliere il tributo camerale e non si
potranno pagare le pensioni, ed a maggior ragione verrà acquisito
allo Stato il patrimonio che appartiene alle Camere di Commercio.
Sono queste le cose delle quali dovremmo riflettere ma noi non
possiamo riflettere, non per un discorso di economia in quest'Aula.
Si deve riflettere nelle Commissioni di merito, negli uffici, mi
riferisco non agli uffici dell'Assemblea che sono stati sempre
presenti, gli uffici del Governo devono dare il massimo di apporto,
non si possono rifiutare di dare le relazioni tecniche. Quindi io
spero che si possa avviare con grande correttezza istituzionale,
fra Parlamento e Governo, un nuovo percorso non per lo spauracchio
del Commissario dello Stato.
Perché intanto abbiamo visto, nel corso degli anni, dell'ultimo
decennio, un Commissario dello Stato che ha cassato, addirittura,
oltre cento norme. Non è possibile Non è possibile, perché poi è
la fregola di essere presi dall'ultimo momento, quando dicevo non
più leggi di notte, per cui, alla fine, si inserisce tutto anche
presi dalla stanchezza.
Non è più possibile Dobbiamo dare ruolo alle Commissioni di
merito e alla Commissione Bilancio', che è la commissione, per
ovvie ragioni, più importante, nel senso che procede alla copertura
finanziaria, deve dare la copertura finanziaria.
Ad integrazione di quanto comunicato, anche sulla base di quello
che ci siamo detti, preciso che le norme stralciate saranno
trasmesse alle Commissioni di merito e, quindi, all'Aula con il
parere delle stesse.
L'Aula precederà, poi, allo stralcio di un disegno di legge di
variazioni di bilancio, sulla base, anche, di quello detto
dall'onorevole Gucciardi, prima dell'approvazione dell'esercizio
provvisorio.
Per cui, auguro a tutti noi buon lavoro il 7, l'8, il 10, diamoci
un termine. Se le Commissioni lavorano, avremmo fatto le variazioni
di bilancio e l'esercizio provvisorio. C'era la preoccupazione
manifestata dall'onorevole D'Agostino, che non ci dovrebbe essere.
Lui voleva sapere se poteva subemendare con Catania, Palermo,
Canicattì.
Non si potrebbe subemendare, però, onorevole D'Agostino, lei mi
deve consentire: il fatto di essere in II Commissione, non
significa che è un deputato più avvantaggiato di altri. Appunto,
occorreva il passaggio nelle Commissioni di merito. Allo stato, non
si può subemendare a meno che non siano stati presentati altri
emendamenti nelle Commissioni di merito, non ci siano delle
eccezioni nelle Commissioni,.non siano stati presentati altri
emendamenti in Commissione Bilancio' e non ci siano eccezioni da
parte delle Commissioni di merito.
Mercoledì 7 gennaio 2015, si inizierà la discussione generale e si
potranno presentare gli emendamenti, sia i singoli parlamentari che
i capigruppo o quattro deputati.
Onorevoli colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a mercoledì,
7 gennaio 2015, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio
della Regione per l'anno 2015. Disposizioni finanziarie urgent
Disposizioni in materia di armonizzazione di bilanci . (n. 913/
Relatore: on. Dina
2) - Norme stralciate in materia di personale . (n. 782-VII
Stralcio bis/A)
Relatore: on. Greco M.
3) - Disposizioni in materia di personale delle Camere di
Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
905/A)
Relatore: on. Mangiacavallo
II - SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati
(19 febbraio 2014)
ALONGI
III - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 12.18
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio