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Resoconto d'Aula della Seduta n. 209 di sabato 03 gennaio 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   FERRANDELLI,  segretario  f.f., dà lettura  dei  processi  verbali
  delle  sedute  207  e 208 del 30 dicembre 2014  che,  non  sorgendo
  osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Arancio, Raia, Vullo, Digiacomo.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute:

   N.  1502  - Notizie sul Collegio sindacale dell'Azienda sanitaria
  provinciale di Palermo.
   Firmatari: Alongi Pietro
   -  Con  nota  prot. n. 37496/IN.16 del 5/08/2014,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  1737  - Ulteriori  chiarimenti  circa  presunte infiltrazioni
  mafiose nel servizio di trasporto infermi convenzionato con  l'ASP
  8 e nel servizio SEUS 118 di Siracusa.
   Firmatari:Zito   Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;   Palmeri
  Valentina;   Siragusa  Salvatore;  Zafarana  Valentina;   Cappello
  Francesco; Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Trizzino  Giampiero;  Foti
  Angela; La Rocca Claudia
   -  Con  nota  prot.  n.  40060/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per  la
  salute.

   N.  2080  -  Notizie e chiarimenti su un inadeguato  impegno,  da
  parte  dell'Assessorato regionale della salute, dei fondi  europei
  2007/2013.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo
   -  Con  nota  prot.  n.  40257/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per  la
  salute.

   N.  2125  - Iniziative  finalizzate  al  superamento dell'attuale
  gestione   commissariale  dell'Istituto  San  Raffaele  Giglio  di
  Cefalù (PA).
   Firmatari: Savona Riccardo
   -Con nota prot. n. 46354/IN.16 del 7/10/2014, il Presidente della
      Regione ha delegato l'Assessore regionale

   Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegno di legge

   PRESIDENTE.  Comunico che è stato presentato il seguente  disegno
  di legge:

   - Disposizioni per lo sviluppo e  la valorizzazione dei territori
  di montagna. (n. 910)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole  Barbagallo
  in data 23 dicembre 2014.

      Comunicazione di invio di disegno di legge alla competente
                              Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico che il seguente disegno di  legge  è  stato
  inviato alla competente Commissione:

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Modifiche  all'articolo 34 della legge  regionale  28  gennaio
  2014,  n. 5 in materia di lavoratori appartenenti al bacino PIP  -
  Emergenza Palermo . (n. 907)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 23 dicembre 2014.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N. 2328 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I  Istituto  comprensivo 'Ortigia' di Siracusa  nell'ambito  delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2329 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  III  Istituto comprensivo 'S. Lucia' di Siracusa nell'ambito delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2330 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I  Istituto comprensivo 'Sacro Cuore' di Rosolini (SR) nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2331  - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori  presso
  l'VIII Istituto comprensivo 'E. Vittorini' di Siracusa nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2332 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I Istituto comprensivo 'V. Messina' di Palazzolo
   Acreide        (SR)  nell'ambito  delle  specifiche  risorse
   comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2333 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I Istituto comprensivo 'Buccheri - Buscemi' (SR) nell'ambito delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2334 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I  Istituto  comprensivo 'G. Pascoli' di Augusta (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2335 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  II  Istituto  comprensivo 'A. Volta' di Floridia (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2336 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I Istituto comprensivo 'G. Judica' di Palazzolo
   Acreide        (SR)  nell'ambito  delle  specifiche  risorse
   comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2337 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I  Istituto comprensivo 'G.M. Columba' di Sortino (SR) nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2338 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  III  Istituto  comprensivo 'G. Verga' di Pachino (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2339 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  IV  Istituto  comprensivo 'G. Marconi' di Lentini (SR) nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2340 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I  Istituto  comprensivo 'E. Vittorini' di Avola (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2341  - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori  presso
  l'Istituto comprensivo 'G. Mazzini' di Siracusa nell'ambito  delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2342 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  Circolo  didattico  'A.  Caia'  di Avola  (SR)  nell'ambito  delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2343 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  II Istituto comprensivo 'O.M. Corbino' di Augusta (SR) nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2344 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  VII  Istituto comprensivo 'G.A. Costanzo' di Siracusa  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2345 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  III  Istituto comprensivo 'S. Todaro' di Augusta (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2346 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  III  Istituto comprensivo 'Maiore' di Noto (SR) nell'ambito  delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2347 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  I Istituto comprensivo 'Pirandello' di Carlentini (SR) nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2348 - Notizie sullo stato di avanzamento dei lavori presso il
  IV  Istituto  comprensivo 'D. Costa' di Augusta  (SR)  nell'ambito
  delle specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2349  -  Notizie  sullo  stato dei lavori  presso  l'Istituto
  superiore IPSIA 'Calapso' di Siracusa nell'ambito delle specifiche
  risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2350  -  Notizie  sullo  stato dei lavori  presso  l'Istituto
  superiore  ITI  'M.  Bartolo' di Pachino  (SR)  nell'ambito  delle
  specifiche risorse comunitarie assegnate.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  iscritte
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

             Comunicazione di stralcio di disegno di legge

    PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, in riferimento  al  disegno  di
  legge  n.  913/A   Autorizzazione  all'esercizio  provvisorio   del
  bilancio  della  Regione per l'anno 2015. Disposizioni  finanziarie
  urgenti.  Disposizioni in materia di armonizzazione  dei  bilanci ,
  che  sarà  iscritto  all'ordine del giorno  della  seduta  odierna,
  comunico che, ai sensi dell'articolo 7 del Regolamento interno e di
  analoghe precedenti decisioni assunte dalla Presidenza, sono  state
  stralciate le seguenti disposizioni introdotte nel corso dell'esame
  in Commissione Bilancio, in quanto concernenti materia non trattata
  dalle  Commissioni di merito, comportanti nuovi o maggiori oneri  a
  carico del bilancio della Regione e non riconducibili alle finalità
  del   disegno   di  legge  che  prevede,  oltre  all'autorizzazione
  all'esercizio  provvisorio,  soltanto  l'autorizzazione  di   spese
  obbligatorie  e  indifferibili,  al  fine  di  evitare  il   blocco
  dell'attività amministrativa:

    -  articolo  2,  comma 5 (contributo per il  comune  di  Acireale
  avversità atmosferiche) (I Commissione);

    -   articolo  4,   comma  3  (lavoratori  stagionali  ESA)   (III
  Commissione);

    -  articolo 12, commi 2 e 3, (Fondo per Sviluppo Italia Sicilia -
  contributo Terme di Sciacca) ed articolo 13, comma 2 (iniziative ex
  Tabella H) (II Commissione);

    - articolo 12, comma 5 (misure per il risanamento enti teatrali e
  musicali),   articolo  13,   comma  1,  (iniziative  di   carattere
  culturale) ed articolo 14 (Stipendi PIP gennaio - aprile  2015)  (V
  Commissione).

    Le   suddette  disposizioni  sono  contestualmente  inviate  alle
  competenti  Commissioni per essere esaminate con  priorità,  previa
  acquisizione di idonea relazione tecnica, e trasmesse all'Aula come
  emendamenti  al  disegno  di legge di autorizzazione  all'esercizio
  provvisorio.
    A  tal fine, preciso che sono pervenute alcune relazioni tecniche
  che saranno trasmesse unitamente alle disposizioni stralciate e  in
  particolare quelle relative all'articolo 2, comma 5, all'articolo 4
  comma 3, all'articolo 12, comma 5 e all'articolo 13.
    Si  comunica, altresì, che si procederà all'iscrizione all'ordine
  del  giorno  del disegno di legge n. 782 VII stralcio Bis/A   Norme
  stralciate in materia di personale  nonché del disegno di legge  n.
  905/A   Disposizioni  in  materia  di  personale  delle  Camere  di
  commercio,  industria e artigianato. Fondo di  quiescenza ,  per  i
  quali soltanto ieri è pervenuta la idonea relazione tecnica.
    Con riferimento a quest'ultimo disegno di legge si procederà agli
  adeguamenti  del testo resi necessari dalle osservazioni  contenute
  nella relazione tecnica pervenuta.
    Con  riferimento alla presentazione degli emendamenti ricordo che
  ai sensi dell'articolo 111, comma 1 bis, potranno essere presentati
  in   Assemblea  soltanto  emendamenti  già  presentati  e  ritenuti
  ammissibili   nella  competente  Commissione  ovvero   strettamente
  connessi  con  essi  secondo  l'insindacabile  apprezzamento  della
  Presidenza.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CRACOLICI. Chiedo di parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE.  Ne  ha facoltà. Onorevoli colleghi,  ricordo  che  si
  potrà  intervenire,  complessivamente, per  un  massimo  di  trenta
  minuti.

   CRACOLICI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  capisco  che
  siamo  in  una  fase  tumultuosa  della  vita  parlamentare,  anche
  rispetto   alle  novità  introdotte  dal  sistema  dei   controlli.
  Suggerirei,  alla  Presidenza,  di approfondire  -  in  un'apposita
  Conferenza dei presidenti dei Gruppi parlamentari e, forse, in  una
  Commissione  per il Regolamento - la questione di come  trattare  i
  testi,  soprattutto anche gli emendamenti dei parlamentari,  perché
  introdurre un principio che modifica, di fatto, sostanzialmente, il
  Regolamento, per cui le relazioni tecniche sono obbligatorie  anche
  per  gli  atti  di proposizione parlamentare, significa  mettere  i
  parlamentari  ad  essere subalterni della volontà del  Governo,  in
  quanto, quando il Governo decide di non supportare tecnicamente  un
  emendamento  approvato  dall'Aula, magari in  dissenso  al  Governo
  stesso, significa che questo fa venire meno il principio della
   Su  questo  do un suggerimento. Chiedo di approfondire  perché  la
  cosa è un po' delicata, non vorrei che introducessimo un precedente
  che diventi, poi,  prassi parlamentare.
   Mi  premeva,  invece, sottolineare un aspetto. Lei  ha  stralciato
  alcune  norme  che  hanno effetti finanziari.  Io,  già,  considero
  discutibile  la  modalità  con cui faremo l'esercizio  provvisorio,
  ovvero   all'articolo   1   facciamo  l'esercizio   provvisorio   e
  dall'articolo  2  in poi facciamo variazioni di  bilancio.  Ritengo
  che,  forse, sarebbe stato più opportuno avere due testi  separati,
  uno  di variazione di bilancio che autorizzava la Giunta a fare  un
  nota di variazione al bilancio a, cosiddetta, legislazione vigente,
  ed un disegno di legge per fare apposito esercizio provvisorio.
   Ma  la  questione  che  pongo è questa: se approviamo  l'esercizio
  provvisorio a bilancio a legislazione vigente, con le modifiche che
  sono  introdotte  nel  testo e rinviamo quelle  altre  modifiche  a
  successivo disegno di legge come diamo la copertura finanziaria?
   Noi avremo, da quel momento, un bilancio in dodicesimi. Allora,  è
  una questione che pongo agli uffici. Cioè, se dovessimo, faccio  un
  esempio,  mettere  il fondo di tre milioni per Acireale,  piuttosto
  che  un'altra  cosa - proprio questo è riserva, hai  ragione  -  ma
  altri esempi come i lavoratori dell'ESA, gli stagionali, come diamo
  la  copertura? Perché una cosa è certa, non possiamo prelevare  dal
  Fondo di riserva durante l'esercizio provvisorio.
   Io,  forse,  suggerirei ai tecnici di fare un approfondimento,  da
  qui a mercoledì, per valutare anche, come dire, le modalità con  le
  quali  procedere. Forse bisogna fare una modifica al Fondo globale,
  perché   solo   con   esso  potremo  fare  impegno   nell'esercizio
  provvisorio, non certo col Fondo di riserva. E' un modo per evitare
  che  si stralci, però, poi, di fatto, non si è in grado di fare  le
  norme:  penso,  ad  esempio,  alla vicenda  dei  PIP  che  è  molto
  delicata, ma così come i lavoratori della meccanizzazione agricola.
  Parliamo di stipendi, al pari degli altri


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.   Comunico  che hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Lantieri, Papale e Giuseppe Milazzo.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Riprende la discussione ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
                          Regolamento interno

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  vorrei
  richiamare  la sua attenzione sul fatto che gli uffici,  avendo  io
  richiesto  il bilancio interno dell'Assemblea, mi hanno  comunicato
  che  dai suoi uffici c'è l'iniziativa di non distribuirlo se  prima
  non viene approvato.
   Questo  a  me è dispiaciuto perché, una volta che il Consiglio  di
  Presidenza  lo  ha approvato con le dovute modifiche,  l'atto  deve
  essere dato ai parlamentari. Sono rimasto basito

   PRESIDENTE.  Il  bilancio  è un atto pubblico  e,  comunque,  deve
  essere dato e pubblicato.

   GRECO  Giovanni. Siccome, ancora l'atto deve essere  approvare  io
  non ho capito perché non lo danno prima.

   PRESIDENTE. E' approvato dal Consiglio di Presidenza, quindi è  un
  atto  ufficiale. C'è un atto ufficiale del Consiglio di Presidenza.
  E' probabile che ci sia ..

   GRECO  Giovanni. Allora date disposizioni agli uffici di  dare  la
  copia del bilancio.

   PRESIDENTE.  Gli  uffici non hanno nessun motivo a  nascondere  il
  bilancio  approvato dal Consiglio di Presidenza. E' possibile  che,
  avendo  fatto  delle  variazioni in Consiglio  di  Presidenza,  gli
  Uffici stanno predisponendo il testo finale.

   GRECO Giovanni. Io le chiedo scusa se insisto. Sono stato nei suoi
  Uffici,  all'Ufficio Bilancio, dove ho chiesto il bilancio interno,
  la  settimana  passata  quando voi lo  avevate  già  approvato.  Mi
  avevano chiesto del tempo perché dovevano riordinare. Stamattina ci
  sono  andato, l'hanno riordinato e mi hanno detto che  hanno  avuto
   ordine   di  non dare il bilancio se prima non viene approvato  in
  Assemblea. Questo a me dispiace.
   CORDARO.  Questo non è possibile  Lo dobbiamo conoscere  prima  di
  approvarlo

   GRECO Giovanni. A me questo hanno detto.

   PRESIDENTE.  Onorevole Greco, verrà trasmesso a tutti i  deputati.
  Io  non  voglio difendere necessariamente gli Uffici, ma è un  atto
  ufficiale. E' possibile che, ripeto, sulla base delle modifiche che
  sono avvenute in Consiglio di Presidenza, lo stanno cambiando.

   GRECO  Giovanni.  Lo hanno già fatto  Vuole dare  disposizioni  in
  merito?

   PRESIDENTE.  E  allora  le  verrà  dato.  E'  in  automatico,  non
  aspettano nessuna mia disposizione. Per me è un fatto scontato dare
  copia  del  bilancio a tutti i deputati perché viene pubblicato  su
  internet. Comunque questo suo appello lo raccolgo perché gli Uffici
  possano accelerare questa procedura.

   GRECO  Giovanni. Per quanto riguarda le comunicazioni che  lei  ha
  fatto  sull'atto che dovevamo trattare stamattina, una copia  della
  relazione  che  lei  ha  fatto  o del documento  con  gli  articoli
  stralciati la possiamo avere?

   PRESIDENTE. Sì, certo.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   solo   per
  evidenziare lo stato di allarme che si è creato in città in  queste
  ore.  Vero  è che questa Presidenza non aveva alternativa.  D'altra
  parte  io  stesso ieri feci riferimento al richiamo al regolamento,
  vero è che non c'erano opportunità altre rispetto alla scelta che è
  stata fatta, in considerazione che mancavano le relazioni tecniche.
   Però, signor Presidente, mi lasci dire una cosa che ovviamente non
  possono   rimpallare   assolutamente   a   questa   Assemblea    le
  responsabilità   alle  quali  questo  Governo  oggi   deve   essere
  inchiodato. Perché non è pensabile che delle categorie quali quelle
  dei  Pip, quali quelle dell'Esa, quali quelle della partecipata  di
  Sviluppo Italia Sicilia, debbano rimanere inchiodate ancora per una
  settimana senza sapere quali saranno le loro sorti da qui  a  dieci
  giorni. Chiaramente poi accade che in una situazione così caotica e
  magmatica  la  stampa  stessa fatica ad andare  dietro  allo  stato
  confusionale  nel  quale  oggi  si  trova  questo  Governo.  Vorrei
  semplicemente invitare gli assessori che sono presenti  a  fare  in
  fretta  in questi giorni perché queste relazioni tecniche  dovevano
  essere  insieme al testo e al bilancio a conoscenza  non  solo  dei
  singoli deputati, del Parlamento ma dell'opinione pubblica.
   Quindi  è giusto che si sappia che non è senz'altro responsabilità
  di  questo Parlamento ma tutta del Governo se delle categorie quali
  i  Pip,  l'Esa e Sviluppo Italia Sicilia adesso vedono  bloccate  e
  stralciate  quelle  norme  che  dovranno  ancora  una  volta,   per
  l'ennesima  volta,  tornare  in Commissione  lasciando  a  un  filo
  sospeso il destino, ancora una volta, di migliaia di siciliani.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    senza
  assolutamente  entrare  nel merito del suo  insindacabile  giudizio
  norme  stralciate, creando una finestra legislativa -  cosa,  debbo
  dire,  inusuale  - con l'esercizio provvisorio, non  facendo  parte
  della  Commissione bilancio, che ha tenuto seduta fino  alle  sette
  del mattino, io credo che sia necessario che lei sospenda l'Aula  e
  ci faccia avere il testo con le norme stralciate; perché altrimenti
  rischiamo di aver fatto stamattina una scampagnata e l'indomani.
   Io non credo che le norme a sua disposizione possano consentire di
  trattare  materie  che non sono norme; ma dietro l'Esa,  dietro  le
  Terme  di  Sciacca  ci sono esattamente le stesse  aspettative  che
  stanno in altre norme che poi tratteremo nell'incardinamento  delle
  proroghe.
   Per  cui, signor Presidente, siccome su qualche giornale  on  line
  siamo  già titolati come quelli che sono in uno stato confusionale,
  per  rispetto di ogni parlamentare, per rispetto della  Presidenza,
  visto  che le relazioni tecniche sono arrivate notte tempo,  io  la
  pregherei di sospendere l'Aula e metterci nelle condizioni di avere
  un  testo  completo; perché noi siamo in rappresentanza  di  quelle
  categorie, giusto o sbagliato che sia, che hanno avuto trattate  le
  loro  situazioni; stiamo parlando di vicende, come le è  ben  noto,
  che riguardano stipendi; e non può essere che quelli che sono in un
  contesto urbano hanno un trattamento, e quelli che non sono  in  un
  contesto urbano hanno un altro trattamento.
   Per  cui ci sarà da qualche parte qualche norma regolamentare  che
  stabilisce che i parlamentari debbono essere messi nella condizione
  di  adottare deliberazioni legislative con le carte il mano  -  con
  tutto  il rispetto che ho - altrimenti rischiamo di essere  in  una
  scampagnata, tanto per rinnovarci gli auguri di fine anno.
   Quindi  ribadisco  e  reitero  la richiesta,  nel  rispetto  delle
  prerogative di parlamentare, di sospendere la seduta e metterci  in
  condizione  di sapere ciò di cui dovremmo trattare o  i  testi  che
  vanno incardinati in data odierna.

   PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, lei sicuramente sarà arrivato  in
  ritardo.  I  testi  verranno  incardinati  giorno  sette.  Ho  dato
  comunicazione delle norme stralciate - a maggior ragione di  quello
  che  dice  lei - per dare la possibilità ai deputati di  deliberare
  con cognizione di causa.
   Quindi  non vengono incardinati oggi e la discussione generale  si
  farà  da  giorno  sette, nell'auspicio che  si  possa  chiudere  la
  discussione  generale  e  - come prevede il  Regolamento,  in  base
  all'articolo 111 - possano essere presentati gli emendamenti  entro
  la  chiusura  della discussione generale. I singoli parlamentari  -
  Regolamento  che  lei  certamente  conosce  -  possono   presentare
  emendamenti  a  condizione  che  già  siano  stati  trattati  nelle
  Commissioni.
   Merita  particolare  attenzione  quanto  sollevato  dall'onorevole
  Cracolici, in ordine alla questione delle relazioni tecniche. E' la
  legge  a prevedere che le Commissioni possano richiedere, onorevole
  Cracolici, le relazioni tecniche ed è sostanzialmente la legge  che
  disciplina  le procedure nel caso in cui noi non siamo soggetti  al
  Governo.  E'  chiaro che se la Commissione richiede  una  relazione
  tecnica,  la  relazione  tecnica che cos'è? E'  sostanzialmente  la
  copertura  finanziaria rispetto a un emendamento che può presentare
  un  singolo parlamentare: se io prevedo l'assuzione di tot  persone
  in  un ente, io debbo sapere se quell'ente è una partecipata, è una
  società privata; debbo sapere quanto mi incide sul bilancio   Ed  è
  chiaro che la relazione me la debbono fare gli uffici ed è la legge
  che  prevede  questo,  anche  in caso di  omissione  da  parte  del
  Governo.

   E' iscritto a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha facoltà.

   GRASSO. Signor Presidente, Governo. Buongiorno e buon anno. Auguro
  a  quest'Aula  che  questo anno possa essere più proficuo  rispetto
  all'anno scorso, anche perché è fastidioso essere additati  come  i
  responsabili  di  attività  e mancato lavoro  che  non  dipende  da
  quest'Aula, ma solo ed esclusivamente dal Governo.
   Signor  Presidente  noi oggi siamo qui, ed è il  tre  gennaio.  Ed
  eravamo pronti ad approvare tanto la proroga per quanto riguarda  i
  precari,  perché  parecchi  Comuni non hanno  emanato  le  delibere
  aspettando  l'approvazione  della  legge  da  parte  dell'Assemblea
  regionale  siciliana.  Invece, siamo qui  pronti  ad  un  ulteriore
  rinvio  e  questo non dipende da noi ma dal Governo perché  non  ha
  fornito  i documenti, che sia chiaro, ma l'avevo detto in premessa.
  Ed  è  bene  che  il  Governo sappia che se  vuole  veramente  fare
  ripartire,  almeno per pochi mesi, la Sicilia non deve  fare  altro
  che  consentirci di approvare l'esercizio provvisorio,  perchè  non
  siamo  nelle  condizioni di approvare una variazione  di  bilancio.
  Quindi,  tutti  gli articoli dal comma 2 vanno stralciati.  Ricordo
  l'aspetto pratico: i comuni devono ancora avere il saldo del  2014,
  quindi, non è consentito che si faccia una legge di stabilità e  si
  prevedano  addirittura  tagli per il 2015.  Su  questo  aspetto  il
  Governo  penso che debba essere serio e non debba offendere  questo
  Parlamento.
   Vorrei  ancora dire - due minuti Presidente -, e lo voglio dire  a
  tutta l'Aula ma anche a chi ci ascolta, che ho letto con stupore un
  articolo  su  un  quotidiano, ieri, di plauso  per  tutti  i  fondi
  europei  che erano stati spesi, addirittura per gli 872 milioni  di
  fondi  strutturali che erano stati spesi. Ribadisco che non è vero.
  Purtroppo,  con grande rammarico, per me, per tutti i  siciliani  e
  per tutti i comuni e quanti altri ancora aspettano l'emanazione  di
  decreti,  non  è vero. Sono stati rendicontati, semplicemente,  dei
  fondi  che  erano già a carico della quota FERS per i progetti  che
  erano già finanziati e rendicontati.
   Il  Governo  deve avere, almeno, la delicatezza di non  diffondere
  notizie che non rispondono alla reale situazione della gestione dei
  fondi  strutturali,  in  un momento di grave  crisi  della  Regione
  Sicilia e, piuttosto, dovrebbe venire in quest'Aula a dirci come ha
  speso  quei fondi e che cosa ha fatto, invece, di tutti  gli  altri
  fondi che non solo non ha speso ma che dal FERS ha spostato ai PAC,
  che stanno ritornando indietro.
   Chiedo,  ancora oggi, e lo chiederò all'inizio di ogni  seduta  di
  Aula,  un'operazione verità da parte del Governo  sulla  spesa  dei
  fondi comunitari.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  mi   sembrava
  opportuno,   prima  di  intervenire  su  due  temi  particolarmente
  delicati  ed importanti come quelli di questi giorni, esprimere  la
  mia vicinanza e la solidarietà ai colleghi Ruggirello e Firetto che
  sono stati fatti oggetto di un'azione vile ed indegna.
   Mi rivolgo all'Assessore per l'economia. Intanto, il mio plauso va
  al  presidente Lucia Di Salvo, per il lavoro straordinario  che  ha
  fatto  in  un'azienda difficile da gestire. Abbiamo sollevato,  più
  volte, in quest'Aula, caro Assessore - lei non c'era, c'era il  suo
  predecessore  -  che è giunto il momento che su SERIT   la  Regione
  faccia  una scelta chiara, abbassi la saracinesca e fondi il  tutto
  insieme  con  Equitalia, perché sono costi  che  non  possiamo  più
  sopportare,  non possiamo più garantire certezza a  800  lavoratori
  che già subiscono un danno non indifferente.
   Credo che sia giunto il momento di non pensare di utilizzare SERIT
  soltanto  sotto  l'aspetto  politico per  qualche  prebenda  ma  di
  utilizzare SERIT e trasferirla e fonderla, se possibile,  sotto  le
  vesti di Equitalia.
   Mi  rivolgo, invece, al Presidente della Regione che, oggi, non  è
  presente  e,  quindi,  al  vicepresidente Lo  Bello:  quarantasette
  comuni  della Provincia di Palermo dal 30 dicembre hanno, e i  suoi
  cittadini,  l'immondizia dentro casa. Per sette giorni non  possono
  scaricare.  Questo  accadrà  la settimana  prossima  per  i  comuni
  dell'agrigentino e a rotazione gli altri
   Io  credo che il presidente della regione, Crocetta, sulla vicenda
  dei  rifiuti debba fare chiarezza in quest'Aula, perchè sono  state
  fatte  delle  dichiarazioni  da  esponenti  politici  e,  anche  in
  Commissione  Antimafia,  devo  dire, abbiamo  sentito,  più  volte,
  autorevoli ed importanti soggetti attuatori e non attuatori  e,  mi
  preoccupa  e non oso pensare il fatto che dietro questa manovra  ci
  possano  essere  elementi  creati  ad  hoc  per  favorire  soggetti
  particolari. Questo non lo possiamo permettere.
   Quindi,  chiedo  fortemente che il presidente Crocetta  venga,  in
  Aula, il prima possibile, a relazionare. Non voglio pensare che  la
  Sicilia debba diventare come la Campania di qualche anno fa  quando
  probabilmente portavano loro i rifiuti all'estero.
   Vicepresidente  conosco  la  sua  sensibilità,  il  suo  senso  di
  trasparenza sui temi anche della legalità.
   Su questo tema la invito fortemente - visto che oggi il presidente
  Crocetta  non  è  in  Aula  - a prendere  per  mano  il  presidente
  Crocetta,   portarlo   in   Aula  a   riferire   su   questo   tema
  particolarmente delicato e difficile.

   DINA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DINA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, non sfugge a nessuno
  che il disegno di legge di esercizio provvisorio rappresenti di per
  sé  un disegno di legge che ha delle problematiche intrinseche alla
  sua  stessa costruzione, se non altro perché viene ad insistere  in
  un momento complessivo di crisi economica e finanziaria.
   Inoltre  perché  giunge  al parere delle Commissioni  ed  al  voto
  dell'Aula  in  un  momento in cui siamo  di  fronte  ad  un  cambio
  dell'architettura  istituzionale con la  mancanza  del  Commissario
  dello  Stato,  che  non potrà soprintendere  a  quei  conflitti  di
  costituzionalità  dei testi e, pertanto, siamo  di  fronte  ad  una
  nuova procedura.
   Il  Governo  nazionale potrebbe impugnare o non  impugnare,  ed  è
  chiaro che abbiamo davanti un percorso nuovo, siamo ad una fase  di
  passaggio dove è importante costruire i percorsi con certezze e non
  possiamo lasciare spazio ad improvvisazione.
   Chiaro che l'esperienza che abbiamo fatto, in questi giorni, nella
  costruzione   di  questo  testo,  nella  costruzione   di   momenti
  decisionali  che hanno anche portato a modifiche e ad arricchimenti
  del  testo in sede di Commissione, rappresentano un'esperienza  che
  deve  essere  messa  a  frutto  e  può  diventare  tesoro  per  una
  formalizzazione di questi aspetti perché sicuramente  le  relazioni
  tecniche   diventano   un   presupposto   importante   che    danno
  certificazione formale.
   Perché  la  certificazione sostanziale, per quel che  riguarda  le
  coperture,   gli   emendamenti  che  erano  di   competenza   della
  Commissione  Bilancio, sostanzialmente erano contenute nell'assenso
  che,  così  come  si  evince dai resoconti  della  Commissione,  il
  governa  dava,  i Capi Dipartimento chiamati hanno  dato,  per  cui
  quasi  tautologicamente bisognava trasfondere ciò che era un parere
  reso  formalmente e verbalmente in Commissione in un fatto formale,
  cartaceo,    con   sottoscrizione   dei   Capi    Dipartimento    e
  dell'Assessore competente.
   E'  pur  vero  che  il  Regolamento dice  -  e  lo  abbiamo  anche
  consultato  durante  la  Commissione  -  che  sono  soggetti    sic
  stantibus  rebus ,  la  relazione tecnica è  dovuta  solo  per  gli
  emendamenti proposti dal Governo e non già per gli emendamenti  che
  propongano i singoli deputati.
   Questo è l'articolo regolamentare che richiamava poco fa anche  il
  collega  Cracolici.  Quindi, fondamentalmente, sul  piano  formale,
  potremmo  dire  che abbiamo adempiuto a questi atti  perché  alcune
  relazioni  formali  c'erano, altre sono  arrivate  successivamente,
  però,  non voglio entrare in un intervento di contrapposizione,  ma
  propositivo, signor Presidente, per superare l'impasse e per,  poi,
  proiettarci  in  una codificazione regolamentare di come  procedere
  successivamente, cosa che ritengo indispensabile e fondamentale.
   Allora,  questa  fase di transizione sicuramente ci  pone  qualche
  interrogativo  e  qualche problema. Gli emendamenti  estrapolati  e
  stralciati  e rinviati alle commissioni sono già corredati  da  una
  relazione  tecnica - mi conferma il Governo che è  pervenuta  forse
  ieri  sera - il nodo Signor Presidente è quello di rimettere dentro
  il  percorso dell'esercizio provvisorio anche quegli emendamenti di
  spesa   che   dello   stesso  costituiscono  parte   integrante   e
  qualificante.
   Tant'è  che  resterebbero fuori da quello che  è  il  compito  dei
  parlamentari di rappresentare le istanze, la nostra commissione  ha
  avuto  modo di fare diverse audizioni su determinate problematiche,
  prendo  ad  esempio: Sviluppo Italia, le Terme di Sciacca,  i  PIP,
  queste  sono  norme che sono state votate quasi ad unanimità  dalla
  commissione con qualche differenziazione con relazione tecnica, con
  copertura finanziaria che ci ritorneranno in II Commissione.
   La  Commissione  già  si era espressa,  potremmo  quanto  meno  su
  questo   agevolare  il  percorso  e  inserirli  dentro   il   testo
  dell'esercizio provvisorio, stante che la procedura si  è  conclusa
  anche se con un percorso più arzigogolato.
   Per  quanta riguarda le altre commissioni, che una commissione  di
  merito  possa pronunciarsi è importante. Poi si potrebbe realizzare
  un  crono  programma, si potrebbe realizzare questo crono programma
  che  mette  insieme  i  pareri delle commissioni  e  l'approdo  nel
  disegno di legge che stiamo per incardinare.
   Se  su  questo  ci riflettiamo un poco e riusciamo a  capire  come
  costruire questa procedura secondo me faremo un bene alla Sicilia e
  un  bene  anche al Parlamento che potrà affrontare in maniera  meno
  complicata  il problema, perché fondamentalmente come coprire  dopo
  l'esercizio provvisorio questi articoli che non  verranno  trasfusi
  nell'esercizio  provvisorio,  è  un  problema  che  dobbiamo  porci
  seriamente, nel senso che o si impinguano i fondi globali  con  cui
  coprire  successivamente la norma, io ritengo che il  tentativo  di
  rendere  coevo o se non dentro lo stesso disegno di legge ma  coevo
  la  trattazione del disegno di legge semplificherebbe  il  percorso
  d'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, desidero precisare  un  aspetto:
  ancora su qualche emendamento, manca la relazione tecnica.
   La  relazione  tecnica è necessaria, e le relazioni tecniche  sono
  pervenute solo ieri sera.
   Dobbiamo  poi stabilire poi un percorso, il valore e le competenze
  da  dare alle commissioni di merito, perché è nelle commissioni  di
  merito   che   si  esercita  la  maggiore  cognizione,  conoscenza,
  approfondimento delle materie, la commissione Bilancio deve dare la
  copertura  finanziaria su quello che si è svolto nelle  commissioni
  di  merito, perché onorevole Dina, mi rendo conto, lei lo ha  detto
  perfettamente,  siamo  ad  un cambio, l'assetto  istituzionale,  la
  mancanza  del Commissario dello Stato ci ha posto dinnanzi  ad  una
  ulteriore responsabilizzazione.
   Quindi  la  partecipazione  di tutti e 90  deputati  nel  processo
  legislativo  penso che servi a  migliorare la qualità delle  leggi.
  Perché il fatto che fino alle 7 del mattino si lavori da merito  ai
  deputati della II Commissione ma probabilmente nelle nottate  anche
  presi  dalla  stanchezza si possono praticamente  commettere  degli
  errori  o comunque non rappresentare l'intero territorio. Condivido
  il  passaggio, ma questo con gli uffici lo verifichiamo,  onorevole
  Maggio,  lei  è una di quelle che sosteneva che c'era la  relazione
  tecnica  sui  precari, non c'era la relazione tecnica,  è  arrivata
  ieri.  Così come manca la relazione tecnica sui PIP, poi se  ancora
  si  continua  a  sostenere  che  non c'è  bisogno  della  relazione
  tecnica,  guardate, diventa disarmante un ragionamento  del  genere
  non che lo ha sostenuto lei, tutt'altro.

   D'AGOSTINO. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE.  Ne ha facoltà.

   D'AGOSTINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, capisco, a  lei
  lo  aveva  detto  all'inizio del suo insediamento il  tentativo  di
  invertire  alcune  prassi,  di dare  più  ordine  al  lavoro  delle
  commissioni e quindi del Parlamento, però quando le cose  si  fanno
  durante il gioco, diventa complicato.
   E,  nel  caso specifico, l'onorevole Cracolici ha detto  benissimo
  dicendo:   noi  ci troviamo davanti ad una situazione  paradossale
  perché  in  questo  esercizio provvisorio con  l'art.  1,  facciamo
  l'esercizio provvisorio sic et simpliciter, con gli altri  articoli
  variamo  il  bilancio, quindi delle due l'una  o  sono  ammesse  le
  variazioni di bilancio supportato da relazioni tecniche, oppure non
  ne ammettiamo nessuno e facciamo due disegni di legge che camminano
  in parallelo e si riuniscono subito dopo.
   Perché   le   dico  questo?  Perché  l'emendamento  approvato   in
  Commissione e che ovviamente ho firmato assieme all'onorevole  Foti
  che  riguarda l'intervento straordinario, è supportato da relazione
  tecnica  e  chiaramente l'invio in I Commissione, signor Presidente
  me lo lasci dire, mi sembra abbastanza pleonastico.
   Il  rischio  di  fare  di questo emendamento e  quindi  di  questa
  variazione  di  bilancio un disegno di legge dove  poi  ci  possono
  essere  emendamenti e sub emendamenti, significa correre  il  serio
  rischio  che una decisione presa all'unanimità dalla Commissione  e
  faccio  questo esempio per sostenere anche gli altri esempi,  venga
  annacquato  al  tal  punto  da perdere  senso,  consistenza  e  non
  arrivare  mai in Aula o, comunque, non arrivare in Aula in  maniera
  tale da poter essere approvato.
   Allora,   mi  rimetto  al  suo  buon  senso  chiedendole,   signor
  Presidente,  che  se  lei  ritiene  necessario  che   vada   in   I
  Commissione, che vada pure in I Commissione giorno 7 o giorno 8 per
  poi  ritornare a far parte dell'esercizio provvisorio  essendo  una
  variazione  di  bilancio  con tanto di copertura  finanziaria,  con
  tanto  di  relazione  tecnica  esattamente  come  tutti  gli  altri
  articoli   che   sono  compresi  in  questo  cosiddetto   esercizio
  provvisorio che solo tale non è.
   Se  lei, Presidente, non ci rassicura su questa procedure e quindi
  sul  rispetto,  signor Presidente, sul rispetto della  volontà  del
  Parlamento,  della Commissione di poter approvare quel  disegno  di
  legge che è uscito dalla Commissione: attenzione, seguendo anche le
  sue  indicazioni e quindi con un passaggio in Commissione, ma  quel
  disegno  di legge nel suo complesso lei, ovviamente, avrà  ritenuto
  il lavoro del Parlamento, in quel caso della Commissione .

   PRESIDENTE.  Il  Parlamento è questo, non  è  la  Commissione,  il
  Parlamento è questo

   D'AGOSTINO,   la  Commissione si è espressa  all'unanimità  quindi
  immagino,  che  lei  non  avrà  ritenuto  degno  il  lavoro   della
  Commissione.

   PRESIDENTE. Questo lo sta dicendo lei.

   D'AGOSTINO. Allora il lavoro della Commissione all'unanimità  deve
  poter essere apprezzato degnamente anche dal Parlamento.
   Allora,  la  prego  se  ovviamente  tutto  questo  non  inficiasse
  veramente in maniera sensibile anche le prassi di questo Parlamento
  e se ritenesse che quegli interventi sono interventi straordinari e
  necessari  e  se  lei  consentisse a questo parlamento  di  potersi
  pronunciare  affinché  questi  interventi  vadano  in   porto,   la
  pregherei, signor Presidente, di fare in modo che la Commissione di
  merito esattamente come lei ha richiesto possa pronunciarsi in  tal
  senso  e  possa ritornale l'emendamento, gli emendamenti ,  con  il
  parere  delle   Commissioni all'interno  dello  stesso  disegno  di
  legge.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor Presidente, il
  suo  è  un  giudizio insindacabile, però vorrei  capire  a  cosa  è
  servito in parte il lavoro della Commissione

   PRESIDENTE.  Anche lei onorevole Foti?  Anche lei contesta  questo
  modo di procedere che è il rispetto delle regole? Io mi meraviglio
  Capisco   che  è  difficile,  fare  appello  alle  regole   diventa
  difficile.

   FOTI. Signor Presidente, ho appena iniziato a parlare, può dare le
  sue indicazioni dopo avermi sentito.
   Noi  sin dai primi minuti dell'inizio dei lavori della Commissione
  Bilancio avevamo detto che era fondamentale avere le relazioni,  ma
  le  relazioni non erano presenti neanche all'articolato e  ai  vari
  emendamenti che il Governo presentava copiosamente.
   Quindi,  bisogna  decidere  anche il metro  con  cui  lavorare  ed
  utilizzare la stessa misura anche dopo, perché lì fu detto che  era
  sufficiente la relazione verbale dei dirigenti presenti, questo per
  fare  capire  come  si  è svolto il lavoro  in  Commissione.  Si  è
  arrivati faticosamente a concludere il testo ed io penso che, se  è
  possibile,  deve  essere  il Parlamento a  votare  positivamente  o
  negativamente  gli  articoli  che sono passati  dalla  Commissione.
  Unicamente questo.

   SIRAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  membri   del
  Governo,  volevo ribadire che siamo per il rispetto delle regole  e
  per  l'applicazione del Regolamento, per cui condividiamo la scelta
  fatta  dalla Presidenza di operare in questo senso, anzi, a maggior
  ragione,  per noi l'esercizio provvisorio è un evento straordinario
  e  dovrebbe  essere  concentrato solo nell'autorizzazione  a  poter
  operare  in  dodicesimi  per il prossimo  periodo.  Per  cui  siamo
  d'accordo con la decisione che la Presidenza ha preso.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  membri  del
  Governo,  chi  vi  parla  è assolutamente legato  al  rigore  delle
  procedure e dei Regolamenti perché ritengo che questa sia  la  vera
  garanzia del corretto svolgimento delle funzioni parlamentari e  di
  governo e, nel suo complesso, delle funzioni istituzionali.  Quindi
  condivido, soprattutto in un momento in cui l'architrave su cui  si
  è  fondata  per  tantissimi decenni il sistema dei controlli  della
  Regione  Siciliana  è mutato per una decisione  del  giudice  delle
  leggi, della Corte Costituzionale; è normale, giusto e corretto che
  ci  si ponga insieme il problema di come costruire il nuovo sistema
  di  controlli  e fare in modo che tutto ciò si trasformi  in  nuove
  procedure  che  gradirei non fossero legate a  prassi  parlamentari
  che, in un momento come questo, possono diventare pericolose ma che
  fossero tradotte in norme scritte che siano garanzie per i prossimi
  decenni,  per  i  prossimi anni, di equilibrio istituzionale  e  di
  garanzia  delle  prerogative  del  Parlamento  e,  ovviamente,  del
  Governo.
   Quindi,  probabilmente,  questo è  il  momento  più  opportuno  di
  affrontare  tempestivamente,  con  la  tempestività  che   richiede
  l'urgenza dei problemi che stiamo per trattare, che si definisca in
  maniera puntuale, il più possibile, e definitiva.
   Sulle  relazioni tecniche credo che non ci sia discussione,  anche
  se  può  essere, come dire, pure discutibile il modo di come queste
  relazioni  debbano  pervenire,  cioè  nel  senso  che  non  può  il
  Parlamento,  con tutto il rispetto per il Governo, essere  soggetto
  agli   umori   dei Dipartimenti che fanno pervenire tempestivamente
  una  relazione  tecnica  ed  un'altra, magari,  no.  Quindi,  anche
  questo, va disciplinato in maniera puntuale e tempestiva.
   Ma  il problema che mi pongo, più in particolare, è che le regole,
  i  regolamenti,  le leggi, sono costruite così, per  chi  ha  fatto
  studi  giuridici  evidentemente ci  ha  insegnato,  sono  costruite
  nell'interesse dei cittadini, nell'interesse della collettività,  a
  tutela  di  un  interesse pubblico generale che, evidentemente,  le
  norme,  le  leggi,  e  l'ordinamento  nel  loro  complesso  debbono
  tutelare.
   E,  allora,  se le leggi ed i regolamenti rischiano di  diventare,
  come  in questo momento di vuoto legislativo, chiamiamolo così,  un
  ostacolo alla soluzione di problemi legittimi, di problemi veri, di
  problemi   concreti  di  questa  nostra  Terra,  aggiungiamo   alla
  pesantezza  dei problemi della nostra Regione, persino, come  dire,
  un  problema  di interpretazione e di costruzione di meccanismi  di
  controllo  che  sono  essi stessi di ostacolo  alla  soluzione  dei
  problemi.
     Io  non  entrerò nel merito delle singole problematiche trattate
  perché  una cosa è certa: sia le Commissioni legislative di  merito
  sia   la   Commissione  legislativa   Bilancio',  mi  permetto   di
  sottolineare,  hanno  trattato  esclusivamente  problemi  che  sono
  assolutamente meritevoli di essere affrontati, trattati e risolti.
   Ciò  che dobbiamo evidentemente sottolineare, come dicevo in avvio
  di   ragionamento,  è  che  tutto  questo  deve  essere   riportato
  nell'alveo di procedure che siano certe, attraverso norme che diano
  certezza, appunto, ai percorsi legislativi che trattiamo.
   Allora,  mi permetto di fare una proposta, Presidente:  è  vero  -
  com'è  stato sottolineato oggi da questa tribuna - che ci  troviamo
  di  fronte  ad  un  provvedimento nuovo, diverso (non  voglio  dire
  anomalo)  ma  certamente  diverso  rispetto  al  passato,  cioè  un
  provvedimento  legislativo  di  esercizio  provvisorio  che  è   un
   unicum ,  con  una  variazione di bilancio in senso  tecnica,  non
  saprei  come definirla diversamente, quindi, Presidente, se è  vero
  che  ogni  norma,  come  lei correttamente ha  detto,  deve  essere
  supportata  da  relazione  tecnica, trattandosi  di  variazione  di
  bilancio,  essendo alcune relazioni arrivate in ritardo ed  essendo
  corretto  che  le  Commissioni di merito, in  ogni  caso,  prendano
  visione  ed  esprimano il loro parere su queste  norme  stralciate,
  penso  che dobbiamo applicare, anzitutto, una delle norme che  sono
  certe, cioè l'esercizio provvisorio deve essere un disegno di legge
  e le variazioni di bilancio devono essere altro disegno di legge.
   Io  penso  che debba essere stralciato l'esercizio provvisorio  da
  tutto  il  resto  delle  norme, a prescindere  da  chi  sono  state
  proposte,  costruire  due  testi, due  disegni  di  legge  con  due
  percorsi legislativi diversi, seppur paralleli e contestuali.
     E'  chiaro  altresì,  come autorevolmente,  Presidente,  possono
  confermare  gli  uffici di questa Assemblea, che se  prima  non  si
  approvano   le   variazioni  di  bilancio  non  si  può   approvare
  l'esercizio  provvisorio; lo possiamo fare solo  un  istante  dopo,
  altrimenti  rischiamo di  impallare  il procedimento legislativo  e
  di   mettere  il  sistema  contabile  finanziario  in   uno   stato
  confusionale difficile poi da controllare, con l'impossibilità  per
  il  Parlamento  ed  il  Governo stesso di  affrontare  e  risolvere
  problemi  che  meritano di essere trattati con urgenza,  certamente
  con raziocinio, serietà e rigore, Assessore Baccei.
        Presidente,  mi sono permesso di esprimere una proposta  che,
  ovviamente, gli uffici dell'Assemblea verificheranno dal  punto  di
  vista  delle  procedure tecniche, e far sì  che  fin  da  giorno  7
  gennaio  2015, cioè dalla ripresa dei lavori di questo  Parlamento,
  come  mi  è  sembrato  di  capire  che  debba  avvenire,  si  possa
  tempestivamente procedere, entro la fine della prossima  settimana,
  ad  approvare  i  due provvedimenti, le variazioni  di  bilancio  e
  l'esercizio provvisorio, affrontando e risolvendo in questo modo  i
  problemi  che con grande serietà le Commissioni legislative  ed  il
  Governo   hanno  affrontato  e  che  il  Parlamento  sarà  chiamato
  evidentemente a trasformare, se lo vorrà, in legge della Regione.

   PRESIDENTE. Onorevole Gucciardi, non perché ci conosciamo da tanto
  tempo,  posso dire che siamo pure amici, la sua mi sembra  più  che
  una  proposta  di  buon senso, però, bisogna  dare  atto  a  questo
  Parlamento,  ai novanta deputati che hanno supplito sostanzialmente
  al  ritardo  col  quale  - senza per questo  volere  contestare  il
  Governo,  mi  rendo  conto della complessità della  questione  -  è
  arrivato il bilancio.
   Il  bilancio  doveva essere incardinato, ricordo a me stesso,  nel
  mese  di ottobre. Questo Parlamento si è messo a lavorare -  perché
  il  Parlamento  lavora - sulla base di un testo  che  contiene  sia
  l'esercizio provvisorio che le variazioni di bilancio, che proviene
  dal Governo, quindi, non limitatamente all'esercizio provvisorio.
   Per  cui  mi rendo conto del ragionamento che è stato fatto  dagli
  onorevoli  componenti  la  II  Commissione  legislativa  di   voler
  introdurre  -  tutti  i  ragionamenti poi hanno  una  loro  logica,
  trattandosi di variazioni di bilancio, di nuove.
   Certamente,  e questo lo sostengo con convinzione le  nuove  norme
  devono  passare dalle Commissioni di merito. Si è preso il caso  di
  Acireale - ma lo tengo solo come esempio, perché è chiaro  che  c'è
  un'emergenza  ad  Acireale - ma il passaggio dalla  Commissione  di
  merito  permetterebbe  di  valutare se ci sono  altre  Commissioni,
  anche  se  buon senso e buona legislazione vorrebbe in un  rapporto
  istituzionale  di grande correttezza, che quando si  interviene  su
  questo  o su quel Comune, si faccia una norma di carattere generale
  e poi sia il Governo a valutare. Altrimenti noi andiamo nell'errore
  commesso dal Parlamento nazionale con la  Legge Mancia  dell'ultimo
  minuto  - ma non è questo lo spirito, mi rendo perfettamente conto,
  portato avanti dall'onorevole D'Agostino.
   Per  cui  una  valutazione  sulla  proposta  fatta  dall'onorevole
  Gucciardi  che  -  ripeto a me stesso se non  ho  compreso  male  -
  stralciamo  l'esercizio  provvisorio, le due  norme  dell'esercizio
  provvisorio,  perché poi si deduce di due norme,  facciamo  passare
  dalle Commissioni le norme stralcio e li agganciamo, così è un  po'
  quello che diceva l'onorevole Dina, alle variazioni di bilancio,  e
  quindi   si  possono  votare  contestualmente.  Su  questo   vorrei
  rassicurare  i colleghi parlamentari che sono intervenuti  che  non
  c'è  ritardo da parte di questo Parlamento, perché quando  si  dice
  che  noi  siamo venuti qua per votare i precari dobbiamo  ricordare
  che  siamo proprio al 3 gennaio, perché c'era una ipotesi di rinvio
  al 7, per disciplinare il percorso.
   E  poi scusate, onorevole Grasso. Ci sono Comuni che hanno avviato
  le   stabilizzazioni  perché  c'è  un  recepimento  dinamico  della
  normativa   nazionale,  dico,  poi  ci  possono  essere   centomila
  interpretazioni.  Ci  sono  Comuni  che  hanno   avviato   già   la
  stabilizzazione, però dico, questo appartiene al merito.
   Non  appartiene  alla  mia  sfera di  competenza,  siamo  qua  per
  stabilire,  onorevole Grasso, per stabilire un percorso  che  possa
  valorizzare al massimo il ruolo del Parlamento che deve supplire in
  questo momento il Parlamento a ritardo del Governo - questo non  ce
  lo  dobbiamo dimenticare - altrimenti in quest'Aula stiamo  facendo
  harakiri come se ci fosse una responsabilità dei 90 parlamentari  e
  dell'Ufficio  di Presidenza ed obbiettivamente non è  così,  non  è
  così   Lo  devo  dire con forza  Poi se tutti noi  ci  meravigliamo
  della  relazione tecnica, all'inizio del mio mandato io ho  mandato
  una  nota a tutti e 90 parlamentari da qualcuno è stata trattata  -
  da  più  di  qualcuno  -  con  molta superficialità,  dove  parlavo
  dell'esigenza delle relazioni tecniche. E' una mia riservata  fatta
  al  Presidente  della  Regione, una delle mie  prime  riservate  al
  Presidente della Regione, dove sostenevo l'esigenza delle relazioni
  tecniche.
   Non  si  può dire che non occorrono le relazioni tecniche, neanche
  per  gli  atti  che  riguardano i parlamentari,  perché  io  potrei
  decidere  domani  mattina  di procedere alla  eliminazione  di  tot
  precari  o  all'assunzione di tot precari in un caso  o  nell'altro
  sostanzialmente  avrei fatto un danno. Perché non sono  supportato.
  Noi  abbiamo  scoperto grazie alla relazione  tecnica,  perché  non
  siamo  tutti parlamentari di Palermo, quanti sono i PIP. Però  devo
  dire,  con  riferimento ai PIP, che manca la relazione tecnica  sui
  PIP  e  questo Parlamento però ha proceduto il 30 dicembre - questo
  Parlamento  -  a  votare sulla base delle esigenze manifestate  dal
  Governo  perché si perdevano le somme già stanziate  per  il  2014.
  Quindi  noi  dobbiamo  lavorare, tutti  all'unisono,  Parlamento  e
  Governo,  nell'interesse di carattere generale. Ne porto  un  altro
  esempio.   E'   su  iniziativa  di  due  parlamentari,  l'onorevole
  Mangiacavallo  e l'onorevole Ruggirello che è stata portata  avanti
  la questione delle Camere di Commercio condivisa dal Governo almeno
  per  alcune  parti,  hanno presentato una  relazione  tecnica  dove
  avanzano delle perplessità legittime.
   Quest'Aula  sta  intervenendo  perché  probabilmente  il   Governo
  nazionale  ha  deciso  di togliere il tributo  camerale  e  non  si
  potranno  pagare le pensioni, ed a maggior ragione verrà  acquisito
  allo  Stato  il patrimonio che appartiene alle Camere di Commercio.
  Sono  queste  le cose delle quali dovremmo riflettere  ma  noi  non
  possiamo riflettere, non per un discorso di economia in quest'Aula.
   Si  deve riflettere nelle Commissioni di merito, negli uffici,  mi
  riferisco  non  agli uffici dell'Assemblea che  sono  stati  sempre
  presenti, gli uffici del Governo devono dare il massimo di apporto,
  non  si possono rifiutare di dare le relazioni tecniche. Quindi  io
  spero  che  si  possa avviare con grande correttezza istituzionale,
  fra  Parlamento e Governo, un nuovo percorso non per lo spauracchio
  del Commissario dello Stato.
   Perché  intanto  abbiamo visto, nel corso degli anni,  dell'ultimo
  decennio,  un  Commissario dello Stato che ha cassato, addirittura,
  oltre  cento norme. Non è possibile  Non è possibile, perché poi  è
  la  fregola di essere presi dall'ultimo momento, quando dicevo  non
  più  leggi di notte, per cui,  alla fine, si inserisce tutto  anche
  presi dalla stanchezza.
   Non  è  più  possibile  Dobbiamo dare ruolo  alle  Commissioni  di
  merito  e  alla  Commissione  Bilancio', che è la commissione,  per
  ovvie ragioni, più importante, nel senso che procede alla copertura
  finanziaria, deve dare la copertura finanziaria.
   Ad  integrazione di quanto comunicato, anche sulla base di  quello
  che  ci  siamo  detti,  preciso  che le  norme  stralciate  saranno
  trasmesse  alle  Commissioni di merito e, quindi, all'Aula  con  il
  parere delle stesse.
   L'Aula  precederà, poi, allo stralcio di un disegno  di  legge  di
  variazioni  di  bilancio,  sulla  base,  anche,  di  quello   detto
  dall'onorevole  Gucciardi,  prima dell'approvazione  dell'esercizio
  provvisorio.
   Per  cui, auguro a tutti noi buon lavoro il 7, l'8, il 10, diamoci
  un termine. Se le Commissioni lavorano, avremmo fatto le variazioni
  di  bilancio  e  l'esercizio provvisorio. C'era  la  preoccupazione
  manifestata dall'onorevole D'Agostino, che non ci dovrebbe  essere.
  Lui  voleva  sapere  se  poteva subemendare con  Catania,  Palermo,
  Canicattì.
   Non  si  potrebbe subemendare, però, onorevole D'Agostino, lei  mi
  deve  consentire:  il  fatto  di  essere  in  II  Commissione,  non
  significa  che  è un deputato più avvantaggiato di altri.  Appunto,
  occorreva il passaggio nelle Commissioni di merito. Allo stato, non
  si  può  subemendare  a meno che non siano stati  presentati  altri
  emendamenti  nelle  Commissioni  di  merito,  non  ci  siano  delle
  eccezioni  nelle  Commissioni,.non  siano  stati  presentati  altri
  emendamenti  in Commissione  Bilancio' e non ci siano eccezioni  da
  parte delle Commissioni di merito.
   Mercoledì 7 gennaio 2015, si inizierà la discussione generale e si
  potranno presentare gli emendamenti, sia i singoli parlamentari che
  i capigruppo o quattro deputati.
   Onorevoli  colleghi, la seduta è, pertanto, rinviata a mercoledì,
  7 gennaio 2015, alle ore 11.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Autorizzazione  all'esercizio  provvisorio del bilancio
                 della Regione per  l'anno 2015. Disposizioni finanziarie urgent
                 Disposizioni in materia di armonizzazione di bilanci . (n. 913/

             Relatore: on. Dina

             2)  -  Norme stralciate in materia di personale . (n. 782-VII
                 Stralcio bis/A)

             Relatore: on. Greco M.

             3)  -  Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A)

             Relatore: on. Mangiacavallo

  II    -  SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  III   -  DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
               Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A

               Relatore: on. Cracolici

  IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII   -  SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 12.18

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio