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Resoconto d'Aula della Seduta n. 213 di martedì 20 gennaio 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Maggio è in congedo per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Invito  il deputato segretario a dare  lettura  delle
  risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:

   da parte dell'Assessore per la salute:

   N.        2058   -   Chiarimenti   sulla   nomina   di   personale
  dirigenziale amministrativo presso l'Asp di Catania.

   Firmatari:Ciancio      Gianina;   Cancelleri    Giovanni    Carlo;
  Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Zito Stefano; Ferreri Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
  Zafarana Valentina

   -   Con  nota  prot.  n.  40253/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale  per  la
  salute.

   N. 2277 - Chiarimenti circa i ritardi nella regolamentazione delle
  strutture   autorizzate   all'applicazione   delle   tecniche    di
  procreazione medicalmente assistita.

   Firmatari:Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme in materia di pensioni integrative o sostitutive  già  in
  godimento dagli ex dipendenti  dell'Istituto regionale vini ed  oli
  di Sicilia, ex Istituto regionale della vite e del vino. (n. 914)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cordaro  in
  data 9 gennaio 2015.
   -   Istituzione  della  giornata  della  famiglia  nella   Regione
  siciliana. (n. 915)
   Di    iniziativa    parlamentare   presentato   dagli    onorevoli
  Firetto,Turano, Dina, Miccichè, La Rocca Ruvolo, D'Agostino, Ragusa
  e Sorbello in data 9 gennaio 2015.

   -   Qualificazione  dell'Agenzia  regionale  per   la   protezione
  dell'ambiente. (n. 916)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Trizzino  in
  data 9 gennaio 2015.

   -   Riordino  e  trasformazione  delle  Istituzioni  Pubbliche  di
  Assistenza e Beneficenza (IPAB e disciplina delle Aziende Pubbliche
  di Servizi alla Persona (ASeP). (n. 917)
   Di   iniziativa  parlamentare  presentato  dagli  onorevoli  Foti,
  Cancelleri,  Cappello,  Mangiacavallo, Ferreri,  Palmeri,  Ciaccio,
  Ciancio,  Foti, La Rocca, Siragusa, Trizzino, Tancredi, Zafarana  e
  Zito in data 9 gennaio 2015.

   -  Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
  delle associazioni di promozione sociale. (n. 918)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  La  Rocca,
  Mangiacavallo,   Ciancio,  Cancelleri,  Cappello,  Ferreri,   Zito,
  Ciaccio, Foti, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Siragusa  in
  data 9 gennaio 2015.

   - Rifunzionalizzazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e
  beneficenza. (n. 919)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Musumeci,
  Ioppolo e Formica in data 15 gennaio 2015.

   -  Norme  in materia di riordino del Piano di Utilizzo del Demanio
  marittimo (P.U.D.M.). (n. 920)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Assenza,
  Barbagallo,  Vinciullo, Falcone, Papale, Grasso, Figuccia,  Milazzo
  G. e Savona in data 15 gennaio 2015.

   -  Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 14 aprile  2009,
  n. 5. (n. 921)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Sudano,
  Anselmo, Nicotra, Ruggirello e Sammartino in data 15 gennaio 2015.

   -  Modifica  di  norme in materia di elezione del  Sindaco  e  del
  Consiglio nei Comuni con popolazione compresa fra i diecimila ed  i
  quindicimila abitanti. (n. 922)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Sudano,
  Anselmo, Nicotra, Ruggirello e Sammartino in data 15 gennaio 2015.

   -   Istituzione  di  borse  di  studio  per  favorire  gli   studi
  comparatistici  della giustizia della comunità europea. (n. 924)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.

   -   Interventi  a  sostegno  della  filiera  dei  prodotti   agro-
  zootecnici. (n. 925)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.

   - Istituzione della nuova Consulta regionale dell'emigrazione. (n.
  926)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.

   Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegno di legge
                      alla competente Commissione

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è  stato  presentato  e  inviato  alla
  competente Commissione il seguente disegno di legge:

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -   Norme   riguardanti   la   composizione   del   Consiglio   di
  amministrazione  dell'Istituto  regionale  per  il   credito   alla
  cooperazione  (I.R.C.A.C.) e della Cassa regionale per  il  credito
  alle imprese artigiane (C.R.I.A.S.). (n. 923)
   Di iniziativa governativa.
   Presentato il 15 gennaio 2015.
   Inviato il 16 gennaio 2015.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2371 - Notizie sugli interessi del Qatar in Sicilia in  ordine
  ad investimenti nei centri culturali islamici.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2373  -  Chiarimenti  sul programma  PON  denominato  'ISPeMI'
  attuato dall'Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2376  -  Chiarimenti sui motivi di esclusione del comprensorio
  territoriale    di   Siracusa   dai   contributi   regionali   alle
  biblioteche.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2379 - Chiarimenti sui provvedimenti di recupero somme assunti
  dalle ASP nei confronti dei titolari dei laboratori di analisi  per
  gli anni 2007/2012.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Salute
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2380  -  Chiarimenti  in  merito  all'ipotesi  di soppressione
  della tratta marittima Trapani-Cagliari.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatario: Oddo Salvatore.

   N.  2383  -  Interventi a favore dei docenti precari  esclusi  dal
  nuovo  piano  di  assunzioni  previsto dal  Governo  nazionale  nel
  documento denominato 'La buona scuola'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.   2384   -  Chiarimenti  sui  ritardi  dell'avvio  in   Sicilia
  dell'obbligo formativo per i minori a rischio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2385  -  Chiarimenti  sullo  stallo  dei  lavori  relativi  al
  raddoppio  della  linea  ferroviaria  Palermo-Messina,  nel  tratto
  compreso fra le stazioni di Fiumetorto e Cefalù Ogliastrillo (PA).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Economia
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2386 - Chiarimenti sulla mancata riscossione di tributi locali
  da  parte  di  alcuni Comuni siciliani per effetto  della  gestione
  commissariale    di   Tributi   Italia   spa   in   amministrazione
  straordinaria.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   N.  2387  - Iniziative utili a fronteggiare la crisi agricola  del
  comparto   siciliano  generata  dall'embargo  del   Governo   della
  Federazione Russa.
   - Presidente Regione
   -      Assessore    Agricoltura   sviluppo    rurale    e    pesca
  mediterranea
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo.

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è stata  presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N. 2372 - Notizie in ordine al presunto declassamento del presidio
  ospedaliero di Sant'Agata di Militello (Me).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice.

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo  e  alla
  competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2374  - Notizie in merito alla mancata erogazione delle  somme
  previste per il piano di interventi relativo alla realizzazione  di
  asili  nido  e/o micro-nido aziendali nei luoghi di lavoro  e  alla
  realizzazione  e/o  potenziamento degli asili nido  e/o  micro-nido
  comunali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Economia
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice.

   N.   2375   -   Interventi   urgenti  finalizzati   ad   ulteriore
  anticipazione  delle quote del fondo destinato  al  compenso  degli
  squilibri finanziari di cui all'art. 30 della l.r. n. 5 del 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firmatario: Grasso Bernadette Felice.

   N.  2377 - Notizie sugli standard di sicurezza della raffineria di
  Milazzo s.c.p.a.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;
  Foti  Angela;  La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri
  Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
  Zito Stefano.

   N. 2378 - Notizie sui fatti accaduti nella raffineria Mediterranea
  di Milazzo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Firmatari:  Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Tamajo Edmondo;  Lo
  Giudice Salvatore; Cimino Michele.

      N. 2381 - Iniziative per il recupero architettonico dello Stand
  Florio e dell' ex Istituto di puericultura Solarium di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari: Ciaccio Giorgio;  Cancelleri  Giovanni  Carlo; Zafarana
  Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi  Sergio;
  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano.

   N.  2382  - Iniziative per la messa in sicurezza della Tonnara  di
  Favignana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:   Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri    Giovanni    Carlo;
  Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi
  Sergio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa;  Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero;  Foti  Angela;  La  Rocca
  Claudia; Zito Stefano.

   N.  2388 - Chiarimenti sulla situazione giuridico-contabile  della
  società  cooperativa 'Compagnia lavoratori portuali di Siracusa  ed
  Augusta'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Firmatari:  Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela;  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina.

   N.  2389  -  Verifica  sui provvedimenti relativi  alla  rimozione
  dell'incarico del Soprintendente di Siracusa.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Firmatari:  Zito  Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela; La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;    Siragusa    Salvatore;   Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Tancredi Sergio.

   N.  2390  -  Chiarimenti sui provvedimenti adottati dal  Direttore
  dell'IACP   di  Siracusa  relativamente  a  paventati  profili   di
  interruzione di pubblico servizio.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:  Zito  Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Ferreri  Vanessa;  Foti  Angela; La  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;    Siragusa    Salvatore;   Trizzino  Giampiero;   Zafarana
  Valentina; Tancredi Sergio.

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.   239   -   Chiarimenti  in  ordine  alla  società   a   totale
  partecipazione regionale Azienda siciliana trasporti (AST).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo   Matteo;Cappello   Francesco;    Ciancio    Gianina;
  Ferreri  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano.

   N. 240 - Chiarimenti in ordine all' attività svolta dal Centro per
  l'internazionalizzazione    e    la     promozione    dell'economia
  euromediterranea (CIEM s.c.p.a.).
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Firmatari:    Ciaccio   Giorgio;   Cancelleri   Giovanni    Carlo;
  Mangiacavallo  Matteo;  Cappello   Francesco;   Ciancio    Gianina;
  Ferreri  Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
  Siragusa  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;  Zafarana
  Valentina; Zito Stefano.

   N.  241  -  Notizie in ordine al riconoscimento della sindrome  da
  sensibilità chimica multipla (MCS) nell'elenco delle malattie rare.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Firmatari: La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri  Giovanni
  Carlo;   Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano.

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  386  -  Interventi  urgenti in favore del  personale  precario
  dell'ente Parco dei Nebrodi.
   Firmatari:  Currenti Carmelo; Lentini Salvatore; Cascio Salvatore;
  Coltraro Giambattista; Lantieri Annunziata Luisa; Leanza Nicola.
   Presentata il 15/01/15

   N.  387  -  Iniziative  per l'inclusione della  MCS  (sindrome  da
  sensibilità chimica multipla) nell'elenco delle malattie rare.
   Firmatari:  La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;
  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
  Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
  Stefano.
   Presentata il 19/01/15

   N.  388  -  Iniziative  urgenti in ordine ai  due  motopescherecci
  siciliani  sequestrati  dalle  autorità
   egiziane.
   Firmatari:  Falcone  Marco;  Figuccia Vincenzo;  Assenza  Giorgio;
  Grasso  Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale  Alfio;  Savona
  Riccardo.
   Presentata il 20/01/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'art.   153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli  colleghi, avverto che la seduta è sospesa per  quindici
  minuti, riprenderà immancabilmente alle ore 17.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.00)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

    PRESIDENTE. Comunico hanno chiesto congedo per la seduta  odierna
  gli onorevoli Lo Sciuto e Germanà.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Presidente della Repubblica

   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Elezione  di  tre delegati della Regione siciliana  per  l'elezione
  del Presidente della Repubblica

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  l'ordine  del   giorno   reca:
   Elezioni  di  tre delegati della Regione siciliana per  l'elezione
  del Presidente della Repubblica .
   L'elezione dei tre delegati della Regione siciliana per l'elezione
  del Presidente della Repubblica avrà luogo in ottemperanza a quanto
  previsto dal secondo comma dell'articolo 83 della Costituzione  che
  così, testualmente, dispone:  All'elezione partecipano tre delegati
  per  ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale in modo  che  sia
  assicurata la rappresentanza delle minoranze .
   Pertanto,  in  applicazione  alla  logica  dell'articolo  26   del
  Regolamento interno dell'Assemblea, ciascun deputato vota  per  due
  nominativi  su  tre  membri  da  eleggere,  indicando,   ai   sensi
  dell'articolo  4  bis del Regolamento stesso, i deputati  prescelti
  mediante segno preferenziale sull'apposita scheda recante a  stampa
  i nominativi di tutti i deputati.
   Si  intendono  eletti,  a norma del comma 3 dell'articolo  26  del
  Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana,  i deputati
  che,  al  primo scrutinio, ottengano il maggior numero di  voti.  A
  parità  di voti, in applicazione dell'ultimo comma dell'articolo  4
  del  Regolamento,  richiamato  dal comma  3  dell'articolo  26  del
  Regolamento  medesimo,  è eletto o entra  in  ballottaggio  il  più
  anziano di età.
   Lo spoglio delle schede sarà fatto, ai sensi dell'ultimo comma del
  citato articolo 26 del Regolamento, in conformità dell'ultimo comma
  dell'articolo  5 del Regolamento medesimo, e cioè,  nella  presente
  seduta,  da  tre  deputati scelti dal Presidente ed appartenenti  a
  Gruppi parlamentari diversi.
   Scelgo  la  Commissione  di  scrutinio che  risulta  composta  dai
  seguenti  deputati:  Fazio, in qualità di Presidente,  Panarello  e
  Palmeri.
   Invito la Commissione di scrutinio a prendere posto.
   Indìco  la votazione, che avrà luogo a scrutinio segreto ai  sensi
  dell'articolo  127, comma 7, del Regolamento interno dell'Assemblea
  regionale siciliana.
   Invito il deputato segretario a fare l'appello.

   BARBAGALLO, segretario:

                         (Procede all'appello)

   PRESIDENTE.  Dichiaro chiusa la votazione ed invito la Commissione
  di scrutinio a procedere allo spoglio delle schede.

    (La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)

    Risultato della votazione per l'elezione di tre delegati della
   Regione siciliana per l'elezione del Presidente della Repubblica

   PRESIDENTE.  Comunico il risultato della votazione per  l'elezione
  di   tre  delegati  della  Regione  siciliana  per  l'elezione  del
  Presidente della Repubblica:

        Presenti e votanti            81

        Hanno ottenuto voti i deputati:

        Ardizzone   44
        Crocetta   37
        Falcone    31
        Zafarana   23
        Zito        7
        Cappello     3
        Siragusa      2
        Leanza       1
        Cimino     1
        Barbagallo  1
        Palmeri    1
        Cracolici   1
        Lupo     1
        Schede bianche0
        Schede nulle  0

   Avendo gli onorevoli Ardizzone Giovanni (Presidente dell'Assemblea
  regionale siciliana - Gruppo parlamentare Unione di Centro -  UDC),
  Crocetta  Rosario  (Presidente della Regione - Gruppo  parlamentare
  Partito  Democratico)  e Falcone Marco (Gruppo  parlamentare  Forza
  Italia)  riportato  il maggior numero di voti, li  proclamo  eletti
  delegati  della  Regione  siciliana per l'elezione  del  Presidente
  della Repubblica.

                              (Applausi)

   Ricordo  che  il verbale della presente seduta sarà  approvato  al
  termine  della stessa, previa sospensione, ciò al fine di  renderlo
  immediatamente esecutivo e trasmetterlo alla Camera dei Deputati.
   Sospendo, pertanto, la seduta per dieci minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.33)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   BARBAGALLO,  segretario,  dà lettura del  processo  verbale  della
  presente   seduta  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si   intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Come  già  comunicato con  la  lettura  del  processo
  verbale  la  seduta è rinviata a domani, mercoledì 21 gennaio  2015
  alle ore 16.00, con lo stesso ordine del giorno.
   Preannuncio  che il martedì 27 gennaio, alle ore 12.00,  si  terrà
  una   Conferenza  dei  Capigruppo  al  fine  di  coordinarci  sulle
  possibili ed auspicabili finestre legislative che possano  dare  la
  possibilità,   in  contemporanea  con  la  legge  finanziaria,   di
  approvare altri disegni di legge pronti per l'Aula, alcuni  esitati
  dalla   III  Commissione,  altri  dalla  IV,  che  sono  già  stati
  evidenziati e che, quindi, porterò all'attenzione della  Conferenza
  stessa.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   MARZIANO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  vorrei  avere
  dell'onorevole Zafarana la gioventù e la bellezza. Intervengo  solo
  per  comunicare, che nel corso di una seduta di Commissione  tenuta
  stamattina,  gli  Uffici dell'Assessorato alle Attività  produttive
  hanno  comunicato  che  tutte le nove  Camere  di  Commercio,  come
  richiesto da quest'Aula, hanno portato la documentazione necessaria
  alla  redazione  della  relazione  tecnica  e  che,  però,  essendo
  l'ultimo  blocco di documenti arrivato oggi, quello della provincia
  di  Palermo,  che è uno dei più corposi, gli uffici  hanno  chiesto
  ancora   qualche  giorno  per   potere  trasformare  la   mole   di
  documentazione analitica in relazione tecnica.
   Quindi senza che questo possa apparire - devo dirlo a merito degli
  uffici dell'Assessorato - un elemento dilatorio, abbiamo già  tutta
  la  documentazione delle nove Camere di Commercio, chiedo quindi di
  potere  trattare la legge con la relazione tecnica  in  una  seduta
  successiva appena il Governo avrà inviato la relazione tecnica.

   PRESIDENTE. Onorevole Marziano ha, quindi, già anticipato  il  suo
  intervento.  Se ne darà atto domani, però alla ripresa  dei  lavori
  comunicheremo   questa  intenzione  di  rimandare   alla   prossima
  settimana.
   Onorevoli   colleghi,  avendo  già  approvato  il  verbale   viene
  integrato  con  gli  interventi  ai  sensi  dell'articolo  83   ma,
  chiaramente, verranno indicati come omissis nel verbale  che  verrà
  inviato alla Camera dei Deputati.
   L'Assemblea ne prende atto.

   ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI. Signor Presidente, Vicepresidente della Regione, onorevoli
  colleghi,  la  ringrazio  e ne approfitto della  sua  presenza  per
  sottoporre  all'Aula,  al  Presidente,  al  Vice  Presidente  della
  Regione un tema a mio avviso particolarmente delicato.
   Domani  sono stati convocati in Commissione bilancio i  Commissari
  nominati  dal  Presidente Crocetta nelle tre province  di  Catania,
  Palermo e Caltanissetta per quanto riguarda le Società partecipate.
   Lei   ricorderà   che   in   coda  all'attuazione   dell'esercizio
  provvisorio è stato approvato un ordine del giorno sottoscritto  da
  decine  di  colleghi,  con  l'impegno dell'Assessore  Baccei  -  in
  assenza  del Presidente Crocetta - di prorogare la Società  Palermo
  Energia  e  le altre Società partecipate delle varie, io le  chiamo
  sempre  province perché per me tali sono fino a quando non facciamo
  questa  riforma  benedetta, anzi maledetta  aggiungo  io,  dopo  la
  scelta scellerata di Crocetta dell'abolizione delle province che  è
  rimasta  poi  lettera  morta e questo parto lunghissimo  elefantino
  ancora  non  arriva,  aveva  assunto l'impegno  sia  il  Presidente
  Crocetta  che  l'Assessore Baccei a una  proroga   tout  court  per
  quanto  riguarda i dodicesimi fino ad aprile nei quattro dodicesimi
  del bilancio delle province.
   Mi  giunge notizia certa da parte degli uffici della provincia  di
  Palermo  che dall'1 febbraio, probabilmente, la Provincia non  sarà
  nelle  condizioni tecniche di potere sottoscrivere la  proroga  del
  servizio.
   Vorrei  ricordare  al  Presidente Crocetta,  lo  faccia  lei  Vice
  Presidente, so che lo farà sicuramente con grande forza ed energia,
  che  una sentenza del 2013 ha equiparato i dipendenti delle società
  partecipate a dipendenti della Provincia perché le società in house
  non possono essere né vendute neanche essere portate all'esterno.
   Quindi  io  credo  che  sia giunto il momento  che  il  Presidente
  Crocetta  abbia  l'orgoglio e il sussulto di assumersi  un  impegno
  straordinario su una vicenda che sta portando oggi le  partecipate,
  domani  i  dipendenti delle province in un angolo buio, tortuoso  e
  pericoloso.
   Io sono sicuro che nelle prossime settimane questo Governo avrà la
  capacità politica di uscire dall'angolo e dare risposte ad un  ente
  storico  che  è  quello  delle province - io  aggiungo  ancor  oggi
  importante - che ha oltre ottomila  dipendenti in Sicilia che  sono
  figli  di un dio minore, perché mentre a livello nazionale la legge
  Delrio  è stata approvata per quanto riguarda le Province e  quindi
  ci  ha  scavalcato,  noi in questa terra che eravamo  in  teoria  i
  precursori  che abbiamo iniziato questo percorso di rinnovamento  e
  di azzeramento delle Province prima degli altri siamo in fortissimo
  ritardo.
   Questa  è  una  vicenda  -  io aggiungo  -  pericolosissima  sotto
  l'aspetto istituzionale, morale e politico. Grazie.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  Signor Presidente, onorevoli colleghi, vice presidente
  della  Regione,  volevo intervenire su quanto detto dal  Presidente
  Ardizzone  quando  dice giustamente che dovremmo cercare  di  poter
  avere  delle  finestre legislative che ci diano la  possibilità  di
  approvare  leggi che siano di fondamentale importanza per  la  vita
  della Regione siciliana.
   Signor Presidente, le vorrei ancora una volta ricordare la vicenda
  dell'acqua.  Noi,  sotto la sua Presidenza,  il  27  dicembre  2012
  abbiamo  approvato  la legge n. 3, poi pubblicata  nel  2013  sulla
  Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
   In  quella  legge ci ponevano una condizione, un limite  -  il  30
  giugno del 2013 - entro il quale avremmo dovuto approvare la  legge
  di riordino del sistema idrico integrato in Sicilia.
   Quella  legge,  ad  oggi,  nonostante è  stata  varata  da  questo
  Parlamento è totalmente disattesa.
   Ma  abbiamo fatto ancora peggio; successivamente abbiamo approvato
  la  legge  sulla provincia di Siracusa dove si era venuta a  creare
  una situazione particolare: cioè la Società che gestiva il Servizio
  idrico  era  fallita.  Di  conseguenza i  comuni  non  erano  nelle
  condizioni  di  riprendersi gli impianti che, a suo tempo,  avevano
  consegnato  la  curatela  fallimentare che  voleva  ad  ogni  costo
  liberarsi  di  questo  fardello;  i  lavoratori  che  erano   stati
  licenziati e continuano  ad essere licenziati.
   Gli ospedali, le scuole spesso non avevano la possibilità di avere
  rifornimenti  d'acqua e durante la giornata le scuole chiudevano  e
  gli ospedali si trovavano in situazioni drammatiche.
   A  fronte di questo dramma l'Assemblea Regionale siciliana  ancora
  una  volta,  con  grande  attenzione,  partecipazione  e  acume  ha
  approvato la legge n. 13.
   Attraverso questa legge ci ponevamo un ulteriore obiettivo.  Entro
  sei mesi dall'approvazione della legge regionale, questo Parlamento
  avrebbe  dovuto  approvare la legge di riordino per  tanti  motivi,
  intanto  perché vi era stato un referendum che voleva  che  l'acqua
  ritornasse pubblica in Sicilia, come nel resto del paese, ma a  noi
  interessa la Sicilia.
   Oltre  al  problema  della provincia di Siracusa  vi  è  anche  il
  problema della provincia di  Palermo.
   Anche  a Palermo la Società che gestiva il servizio è fallita,  la
  società  che  aveva  vinto  l'appalto, a  quanto  pare  nono  si  è
  presentata.  Una  situazione complessa dove manca  il  gestore  del
  servizio idrico integrato.
   Avevamo  un  primo  disegno  di legge che  era  stato  discusso  e
  concordato  con  l'assessore Marino.  Questo  disegno  di  legge  è
  arrivato in Commissione Bilancio e quando stavamo per discuterlo il
  nuovo  assessore  Calleri  lo  ha  ritirato  per  apportarvi  delle
  modifiche.
   Erano  stati presentati ulteriori emendamenti da parte del Governo
  ed  era  stato concordato che l'11 novembre del 2014 avremmo dovuto
  approvare  in IV Commissione  Ambiente e territorio', l'emendamento
  presentato dal Governo.
   E'   arrivato  il  nuovo  assessore  che  sostiene  che  i   nuovi
  emendamenti  non  andavano bene. Adesso  cercheremo  di  capire  la
  volontà del nuovo assessore.
   Anche perché, veda Presidente, la Regione è doppiamente incapace e
  irresponsabile  nei  confronti dei cittadini. Incapace  perché  non
  mantiene  gli  impegni  assunti  nelle  leggi  che  si  propone   e
  inadempiente perché il venir meno di una legislazione nazionale  ha
  comportato  che, ad esempio nel Comune di Siracusa, insieme  ad  un
  altro  comune hanno fatto un ATI. Hanno pensato di dare in gestione
  il Servizio idrico, nonostante la legge prevedesse, che il Servizio
  idrico possa essere gestito direttamente dai comuni.
   Nonostante  più volte avessi richiamato il Comune di  Siracusa  al
  rispetto della legge, ciò non è avvenuto.
   Siamo  stati,  quindi, costretti a rivolgerci anche alla  Procura,
  che   è  intervenuta  in  questi giorni per  sequestrare  gli  atti
  relativi alla gara.
   Nel  frattempo la Società che si era aggiudicata il  servizio  non
  riesce  ad  avere  il  certificato antimafia e  di  conseguenza  le
  preoccupazioni più volte da me espresse, durante lo svolgimento  di
  questa gara, si sono materializzate.
   La  verità è che i comuni sono inadempienti perché è la Regione ad
  essere  inadempiente  I comuni non riescono a gestire  il  servizio
  idrico  perché  noi  non  facciamo  la  legge.  I  Comuni,  quindi,
  rischiano,  anche  dal  punto  di  vista  penale,  quello  che  sta
  succedendo al comune di Siracusa perché la Regione siciliana si  dà
  dei tempi e questi tempi non li rispetta.
   Nell'ultima  legge,  fra le altre cose, erano anche  previste  una
  serie   di   sanzioni  da  assumere  nei  confronti  dell'Assemblea
  legislativa nel caso in cui l'Assemblea non avesse varato la legge;
  sanzioni  che  il  Governo regionale fa finta  di  non  sapere  che
  esistono  ma  che  espongono  questa  Assemblea  oggettivamente  al
  pubblico ludibrio. Pertanto, Presidente, io faccio appello alla sua
  saggezza e alla sua capacità di governare questa Assemblea affinché
  in questa  finestra legislativa  venga inserito anche il disegno di
  legge  sul  servizio idrico integrato che ha  -  secondo  me  -  la
  precedenza su tutti gli altri proprio perché senza servizio  idrico
  integrato, senza un gestore certo e senza una legge certa  corriamo
  il  rischio  che le amministrazioni comunali, come sta avvenendo  a
  quella  di Siracusa, possono essere trascinate a valle da parte  di
  indagini e da parte delle varie procure siciliane.

   D'ASERO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  Governo,  oggi,
  come gruppo Nuovo Centro Destra, abbiamo presentato una mozione sul
  problema tassazione IMU sui terreni agricoli. Com'è a tutti noto su
  questa  problematica c'è un momento di grande preoccupazione perché
  a  questa  nuova  tassa che, sostanzialmente,  va  a  quintuplicare
  quelli    che   erano   i   parametri   già   esistenti   significa
  definitivamente ammazzare l'agricoltura che già vive in  uno  stato
  di  grande  disagio e che invece avrebbe bisogno  di  sostegni  per
  indirizzarla verso una capacità produttiva di qualità  e  verso  un
  mercato  che  possa recepire sempre più e sempre  meglio  i  nostri
  prodotti agricoli.
   La  problematica relativa alla vexata quaestio dell'IMU  ha  visto
  già  un  primo ricorso sia da parte delle associazioni di categorie
  che anche dall'ANCI Sicilia di un ricorso al TAR. Il TAR Lazio,  in
  questa  direzione,  si è pronunciato che entro  giorno  26  gennaio
  dovrebbe  definitivamente entrare nel merito. Ora, siccome trattasi
  di una problematica che investe in maniera particolare il meridione
  e segnatamente la Regione siciliana, e quindi il nostro territorio,
  sarebbe auspicabile una iniziativa, da parte del Governo Regionale,
  verso lo Stato ed in particolare verso il Ministero dell'Economia e
  delle  Finanze  affinché su questa problematica  ci  sia  un'azione
  decisa  per  rivedere  l'impatto  dell'IMU  su  tutto  il  comparto
  agricolo  sia  sui terreni che sui fabbricati. E' necessaria,  caro
  signor  Vicepresidente della Regione siciliana, Assessore Lo Bello,
  una  forte  azione di impulso perché il Governo regionale facendosi
  parte attiva e facendo sentire la preoccupazione che sarà realmente
  per  una  condizione  di difesa della nostra  realtà  agricola,  in
  un'azione  forte  ed incisiva affinché il Governo  nazionale  possa
  capire  che  realmente  da  parte  della  nostra  Regione  c'è  una
  preoccupazione ma c'è anche il voler denunciare un fatto che se non
  porta  ad  una  inversione di tendenza determinerà una  distruzione
  definitiva della nostra realtà del mondo agricolo.

   RAGUSA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, approfitto  della
  presenza  del  Governo  in  Aula per condividere  l'intervento  del
  collega che mi ha preceduto poc'anzi perché oggi l'agricoltura vive
  una  crisi  tremenda  e  quindi sarebbe opportuno  che  il  Governo
  regionale  si  prodigasse  a far sì che l'IMU  sui  terreni  e  sui
  fabbricati   agricoli  non  venisse  assoggettata,  perché   capite
  benissimo  che  se già l'agricoltura è in crisi, se  già  i  nostri
  prodotti   non  riescono  a  trovare  una  circostanza   favorevole
  all'interno  dei  mercati  nazionali ed esteri  questo  sarebbe  un
  aggravio terribile e quanto pesante per la nostra agricoltura,  per
  cui  la  prego Assessore Lo Bello di voler parlare con  l'Assessore
  all'Agricoltura  e al Bilancio al fine di fare insieme  un'attività
  concentrica  affinché  il  Governo  nazionale  prendesse  in  seria
  considerazione il fatto che la legge non può essere applicata.

   CIRONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIRONE.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  approfitto  della presenza del Governo regionale per segnalare  una
  delle  vicende  più  singolari che sta vivendo la  nostra  Regione,
  segnatamente la mia ex Provincia. Mi riferisco all'ormai  accertata
  perdita di risorse che erano state attestate dalla delibera CIPE 87
  del  2012,  quantificata in 50 milioni e indirizzata al Sin  Priolo
  Augusta.
   Nel  giugno  2014 metà di quelle somme, ovvero 25 milioni,  furono
  canalizzati per ritornare allo Stato, per ripianare somme di  circa
  568  milioni di euro che la Regione doveva restituire con  i  fondi
  sviluppo  e  coesione (SFG). Naturalmente, la questione  fu  da  me
  attenzionata perché mi preoccupavo già in quell'epoca che  anche  i
  rimanenti   25  milioni,  che  avrebbero  dovuto  essere  utilmente
  utilizzati   e indirizzati entro il dicembre del 2014, avessero  le
  necessarie cure e attenzioni da parte dell'Assessorato  al  ramo  e
  del  relativo  dipartimento.  Invece credo,  temo,  che  nonostante
  interrogazioni e risoluzioni presentate  in Commissione e  altro  -
  cui,  devo dire, non ho avuto mai risposta - anche degli  altri  25
  milioni, di questo chiedo però conferma al Governo, non vi sia  più
  traccia.
   Lo  segnalo perché questa vicenda è a mio avviso abbastanza grave,
  peraltro  cade sulle spalle di un territorio che invece  di  quelle
  risorse  avrebbe  grandemente  bisogno  per  risollevarsi  da   una
  condizione  di ambiente contaminato e inquinato, che  è  sotto  gli
  occhi di tutti e che viene denunciato da vari atti, registri per  i
  tumori  e  da  varie  battaglie  che  nel  mio  territorio  vengono
  condotte.  Aggiungo  che, se la questione  poi  viene  collegata  a
  interrogativi  che sono pendenti sul mancato piano delle  bonifiche
  che dal 2005 attende di essere realizzato e attuato, per un importo
  di  spesa  e  di investimenti di 103 milioni - perché 3 sono  stati
  invece  impegnati  in  progettualità - il  quadro  del  Sin  Priolo
  Augusta è sicuramente grave e drammatico.
   Io  l'ho  segnalato in tutte le sedi possibili,  alla  Presidenza,
  all'Assessorato di riferimento, ma non sono mai riuscita a venire a
  capo di questa strana congerie di questioni irrisolte che attengono
  ad una cattiva amministrazione, ad una disinvolta gestione di fondi
  pubblici, e sottolineo pubblici, per i quali invece le collettività
  amministrate  potrebbero  avere  diversi  vantaggi  e   soprattutto
  potrebbero  essere  tranquillizzate circa la  condizione  dei  loro
  territori e della loro salute.
   Segnalo  questa  vicenda alla Presidenza dell'Assemblea  regionale
  siciliana,  perché  la  mia pazienza è, come noto,  paragonabile  a
  quella di Giobbe, ma ormai esaurita. Segnalo al Vicepresidente  del
  Governo  regionale la citata questione. Penso che sia  un  problema
  grave,  che  vada attenzionato con tutta la vigilanza  che  merita,
  quindi  mi  affido  in particolare alla Presidenza  della  Regione,
  affinché  vengano messi in atto tutti gli atti ispettivi perché  la
  questione  sia acclarata, messa in chiaro, e sia dato  certezza  in
  quest'Aula e soprattutto alle comunità amministrate, di  quale  sia
  il destino delle bonifiche del mio territorio.

   ARANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ARANCIO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    volevo
  approfittare della presenza del Vice Presidente della  Regione  per
  un grido d'allarme che proviene dal nostro territorio, la provincia
  di  Caltanissetta. Dopo l'accordo del 6 novembre la  raffineria  di
  Gela  è  stata  chiusa,  quindi  il  nostro  territorio  vive   una
  difficoltà socio-economica veramente drammatica.
   La  seconda per importanza di attività produttiva è l'agricoltura.
  L'agricoltura  senza  acqua diventa di basso  impatto  e  di  bassa
  attività  occupazionale. Noi abbiamo tre dighe, la  diga  Comunelli
  che  è  interrata,  negli ultimi tempi non è  stata  fatta  nessuna
  manutenzione  e questo porta alle aziende ubicate vicino  a  quella
  diga  a  non poter avere acqua. Questo è già un primo problema  che
  insiste su questo territorio martoriato.
   La  seconda diga, la Disueri, per questioni legate alla spalla che
  è  infiltrata da gesso, necessita di una grossa manutenzione, ed  è
  stato  imposto  dal Ministero che, per questioni di sicurezza,  non
  contenesse  acqua. Anche questa diga, quindi, non  è  in  grado  di
  erogare  acqua  sulla  piana  di  Gela  dove  insistono  tantissimi
  carciofeti che danno tanta occupazione.
   Abbiamo una terza diga, la Cimina, e anche questa nella valvola di
  fondo,  che  è  essenziale per la sicurezza, non è stata  fatta  la
  manutenzione.  Anche  questa diga, quindi,  ha  livelli  minimi  di
  contenuto  di acqua e poi per la siccità che si è avuta  in  questo
  periodo, i livelli di acqua sono minimi.
   C'è, così, un rischio sia per l'acqua potabile di civile utilizzo,
  sia per l'agricoltura.
   Chiedo  e  preannuncio  che  ho  fatto  un'interrogazione  che  ho
  presentato  oggi,  che  c'è un rischio nei prossimi  mesi  sia  per
  l'acqua   di   uso   civile,   sia   per   l'acqua   da   destinate
  all'agricoltura.  E' necessario provvedere alla manutenzione  delle
  dighe  e  provvedere, visto che abbiamo anche un  dissalatore,  che
  sono  stati  spesi 10 miliardi ed è stato abbandonato,  se  non  si
  ritenesse   necessario  pensare  a  rimetterlo   in   uso   perché,
  probabilmente,  già da aprile, maggio e giugno potremmo  non  avere
  nemmeno l'acqua per gli usi civili.
   Questo  è  un  grido  d'allarme  che  lancio  approfittando  della
  presenza  del  Vice Presidente della Regione per vedere  attraverso
  gli  assessorati competenti se si può iniziare ad avere  un  quadro
  della situazione e vedere quali sono gli interventi più urgenti  da
  mettere in atto.

   FIGUCCIA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, in realtà devo  approfittare  della
  presenza  dell'assessore Lo Bello in Aula;  stamattina  sono  stato
  presso   l'assessorato  in  viale  Regione  Siciliana  a   Palermo,
  purtroppo   c'era   una  delegazione  di  tanti   operatori   della
  Formazione, degli Interventi, dei Servizi degli Sportelli.  Non  so
  se  lei è a conoscenza, ritengo di si perché ho chiamato il capo di
  gabinetto,  ho  parlato con gli Uffici e abbiamo assistito  ad  una
  cena brutta stamattina.
   Su  quel  ponte, sul viale Regione siciliana, l'angolo  con  Corso
  Calatafimi,  ci sono due operatori, due operatori che  sono  saliti
  sul  ponte  che hanno dovuto raccontare una menzogna ai loro  figli
  dicendo  di  andare  a  lavorare e invece andavano  a  manifestare.
  Questo  succede da settimane, succede da mesi, è una responsabilità
  che  sicuramente non attiene in toto la sua persona perché  lei  ha
  questo  Assessorato  da poco, pur tuttavia  lei  è  l'Assessore  in
  questo momento al ramo.
   Sono uomini e donne a cui è stata tolta la speranza, a cui è stata
  tolta  una  prospettiva per il futuro. Parliamo di 8 mila  persone,
  distinti in servizi, interventi, sportelli. Sono uomini a cui erano
  state garantite delle garanzie occupazionali. Sono uomini che  fino
  a  due  anni  fa,  fino a qualche mese addietro  stavano  svolgendo
  tranquillamente  il loro lavoro, uomini è vero  forse  rispetto  ai
  quali bisognava fare una riforma perché andava riformato il settore
  della  formazione  in  Sicilia ma pur tuttavia  uomini  che  stanno
  pagando sulla loro pelle un prezzo troppo alto che sicuramente  non
  doveva colpire loro ma che doveva colpire quegli enti, quegli  enti
  dove  c'erano  stati  indagati, quegli  enti  che  non  avevano  la
  situazione  di  regolarità contributiva, quegli enti  che  andavano
  puniti, nelle persone dei loro legali rappresentanti, nelle persone
  dei  consigli di amministrazione e che invece vedono quegli  stessi
  enti  impuniti  talvolta si sanzionati ma con la peggiore  sanzione
  che  sta  colpendo  quei migliaia di uomini e  quelle  migliaia  di
  donne.
   A  loro in queste settimane stiamo dicendo che non ci sono neanche
  più le somme per la cassa integrazione, quelle somme che spettavano
  loro, quelle somme che in realtà il Ministero almeno per la Regione
  siciliana  dovrebbe  potere sbloccare perché sono  le  somme  della
  rimodulazione dei fondi Pac, somme che quindi spettano e che quindi
  il Presidente della Regione e lei Assessore avete la responsabilità
  di  dovere andare a battere i pugni sul tavolo del Ministero perché
  quelle  somme  vengano immediatamente sbloccate per  potere  andare
  incontro alle esigenze di questa gente che non può più vivere.
   La  stessa  cosa  dicasi  per i progetti tampone  che  sono  stati
  immaginati  da  questo Governo. Il progetto prometeo  che  sembrava
  dovesse  essere  avviato e che mai è partito. Un progetto  prometeo
  che  oggi  mi ha detto il direttore del suo assessorato, in  realtà
  non   verrà   bloccato.   Allora  mi  chiedo   se   quel   progetto
  effettivamente non è mai stato bloccato perché quegli operatori non
  sono a lavoro. Perché non si creano le condizioni assessore, perché
  da  domani,  da  subito,  da domani intendo domani  perché  davvero
  quella gente non ha più possibilità di aspettare neanche un momento
  attraverso    progetti   tampone   e   attraverso    progetti    di
  accompagnamento.
   Perché  non  pensare ad esempio ad un progetto di riqualificazione
  del  personale  che possa passare magari attraverso  il  Ciapi  che
  possa  magari passare attraverso il coinvolgimento di  quegli  enti
  sani che sono rimasti dentro questo oramai colabrodo perché così  è
  stato ridotto quel settore della formazione da questo Governo che è
  appunto  la formazione professionale. Io assessore ho fatto  credo,
  qualcosa  come una decina di interrogazioni su questi temi,  li  ho
  fatti  con  riferimento all'albo che è stato istituito rispetto  al
  quale  non  comprendo ad oggi quali saranno le finalità  visto  che
  sento dire sempre più spesso che dovranno saltare qualcosa come  il
  50% degli operatori della formazione professionale.
   Io  lo  confido a lei, assessore, in questa sede che  è  una  sede
  istituzionale. Sino ad oggi, per quello che ho potuto ho  fatto  da
  cuscinetto  e  ho detto ai ragazzi - anche a quello  che  oggi  era
  salito  sul  ponte -  non ti preoccupare, parliamo con l'Assessore,
  non  ti preoccupare vediamo quali sono i provvedimenti allo studio,
  non  ti  preoccupare  questa è una vicenda che non  può  riguardare
  l'opposizione o la maggioranza in maniera indistinta, questa è  una
  vicenda umana che tutta la politica vorrà affrontare .
   Però  le  confido  anche, Assessore, che  preso  atto  del  nulla,
  dell'assenza di prospettiva in termini di programmazione alla quale
  oggi  assistiamo,  io  non  intendo più, neanche  per  un  istante,
  svolgere   questa   azione   cuscinetto.   Stamattina   ero    alla
  manifestazione  con gli operatori, ma da domani  lo  sarò  con  una
  funzione  diversa: non più con una funzione cuscinetto  ma  con  la
  funzione, sì di monitoraggio, di verifica e di controllo, ma  anche
  di  chi comprende bene che l'esasperazione di questa gente è  ormai
  arrivata all'asticella massima e, quindi, con quella gente  sarò  a
  manifestare, insieme al mio Gruppo parlamentare.
   Questo  è  un  ultimo appello, Assessore. Domani  insieme  al  mio
  Gruppo    parlamentare   faremo   una   conferenza   stampa    dove
  sottolineeremo una serie di cose, una serie di denunce; secondo  me
  siamo  ancora in tempo per trovare una soluzione. Questa, mi  creda
  davvero  Assessore, da sola se dovesse essere una causa  affrontata
  con  senso di responsabilità fino ad essere risolta, per quanto  mi
  riguarda  varrebbe la possibilità di mettere una  pezza  sui  tanti
  vuoti  che  fino  a  questo momento, il Governo  regionale  targato
  Crocetta  ha, evidentemente, esplicitato un tutta la sua grandezza,
  e se da parte di questo Governo regionale dovessero esserci davvero
  la  capacità,  la voglia, il desiderio e l'intensità  di  risolvere
  questa  problematica, per risolvere il problema di  8.000  persone,
  noi  saremo  pronti a fare un passo indietro altrimenti, Assessore,
  da domani mi vedrà personalmente in piazza a manifestare insieme ai
  lavoratori.

   LO   BELLO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'istruzione e la formazione professionale. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LO   BELLO,   vicepresidente  della  Regione   e   assessore   per
  l'istruzione  e  la  formazione professionale.  Signor  Presidente,
  signori deputati, ringrazio lei e gli onorevoli per essere qui,  ma
  ringrazio  anche per il modo come, nel volere rappresentare  alcuni
  problemi  mi  offrono  anche l'opportunità di  offrire  dei  dovuti
  chiarimenti.
   La  prima questione che ha posto l'onorevole Alongi e che riguarda
  le partecipate della Provincia, naturalmente per la questione delle
  partecipate   nel   suo  insieme  la  posizione   del   Governo   è
  assolutamente   chiara  e  nota,  cioè  quella  di  guardare   alle
  partecipate  come  alla  loro  necessaria  e  non  più   rinviabile
  dismissione attraverso, però, una utilizzazione del personale delle
  stesse a partire da quelle che sono delle Province.
   Questo problema verrà rappresentato al neo Assessore che domani si
  insedia, l'Assessore Leotta, che affronterà, da un lato per la  sua
  grande  competenza  e per la sua storia personale,  in  termini  di
  salvaguardia di quelle norme che riguardano le partecipate e l'ente
  Provincia e per la verità, mi permetterà l'onorevole Alongi, dovere
  sottolineare  che  proprio giovedì scorso, in  sede  di  Conferenza
  Stato-Regioni,  veniva  ribadita una  certa  critica,  anche  molto
  forte,  rispetto  a  quella  legislazione  nazionale  che  vede  le
  province, nel resto d'Italia, per la verità, non attuate.
   Per  quanto  riguarda le questioni che poneva, invece, l'onorevole
  Vinciullo rispetto all'acqua pubblica, devo dire che è proprio vero
  che  a  fronte  di due disegni di legge, a fronte dell'impegno  che
  poneva,  ancor  prima  del referendum e della legge  di  iniziativa
  popolare,  l'esigenza di un indirizzo che andava verso la  gestione
  dell'acqua  pubblica  oppure  rispetto  alla  proprietà  dell'acqua
  pubblica.
   Credo  che  lì  vada fatta una differenza e vada  attenzionata  la
  questione  dell'acqua come bene comune così come bene ha  fatto  il
  Governo proprio all'indomani del suo insediamento.
   Credo  che proprio uno dei punti che stava alla base del programma
  dell'allora candidato Crocetta proprio andasse in questa direzione.
  E  l'avere  oggi  messo in campo e sempre uno il disegno  di  legge
  allorché  lo  si modifica emendando diversi di quegli articoli  che
  furono   prima   del  disegno  di  legge  che  portava   la   firma
  dell'assessore Marino e poi successivamente dell'assessore Callari.
   Quindi,  oggi  abbiamo anche quella rimodulazione  necessaria  non
  ultima  anche  le  modifiche a livello legislativo nazionale  delle
  quali  dobbiamo tener conto e credo che proprio per questo  abbiamo
  la  necessità  di  guardare  a  fare in  modo  come  davvero  possa
  realizzarsi quello che è l'obiettivo di tutti i siciliani  -  e  mi
  permetto di dire in prima istanza del Governo Crocetta - perché non
  possiamo  non negare che la questione dell'acqua privata certamente
  non appartiene a questo Governo.
   Sono   state  scelte  fatte  nel  tempo  e  mentre  ci  si  doveva
  semplicemente  occupare di quanta acqua, di che  qualità  e  a  che
  costo   dovevano  ricevere  i  cittadini  siciliani,  probabilmente
  insomma  la  questione delle gare allorché veniva  riportata  -  lo
  poneva  l'onorevole Vinciullo - di queste gare che spesso finiscono
  anche  nelle aule di tribunale o che quanto meno hanno l'attenzione
  di  operatori, di cittadini e mi permetto di dire così come abbiamo
  sentito di deputati e di eletti del territorio.
   Così  come  pure  credo  che, invece, la  questione  dell'IMU  sui
  terreni  agricoli ci sia la necessità di porla a livello nazionale.
  Personalmente  mi  farò  carico di avere  un'interlocuzione  con  i
  presidenti  e  gli assessori delle altre regioni perché  credo  che
  pensare  di poter far pagare ad un'economia che come la nostra,  al
  di  là di un turismo che tutti auspichiamo che finalmente guardando
  alle  proprie  ricchezze  e beni culturali,  possa  decollare,  non
  possiamo non dimenticare che quella dell'agricoltura al di là delle
  difficoltà  contingenti,  ma per questo  anche  a  volte  croniche,
  dobbiamo  pensare  che  non  possa  gravare  sugli  agricoltori   e
  sull'agricoltura   un  peso  di  una  tassazione  che  finisce  col
  prendere,   nello  stabilire  l'identificazione  dei   destinatari,
  finisce  col determinare non tanto la ricerca di una ricchezza  che
  spesso  è  sommersa,  ma invece  identificando   ora  i  dipendenti
  pubblici,  ora la casa, ora i terreni, una sorta di tassazione  che
  finisce però col danneggiare quello che è in questo momento per noi
  un  settore  quello dell'agricoltura che dobbiamo tenere  in  seria
  considerazione.
   Per   cui   l'indicazione  di  percorso  che  veniva  dato   anche
  dall'onorevole  D'Asero,  così come dall'onorevole  Ragusa,  voglio
  informare che proprio in questo senso stiamo procedendo per fare in
  modo  che  sull'IMU sui terreni agricoli stiamo cercando vedere  se
  possibile  possa esserci anche se in forma indiretta una  sorta  di
  ritorno  per  questo settore straordinario e per noi  assolutamente
  importante.
   Devo  dire  che le questioni che poneva e che ha posto l'onorevole
  Cirone  allorché durante questa legislatura tutto il settore  della
  questione delle bonifiche è una questione che va davvero affrontata
  finalmente nella sua grande importanza.
   Credo  che la questione delle bonifiche in quel settore, ma  anche
  in  quelle  tre,  per  la  verità quattro,  se  guardiamo  anche  a
  Biancavilla  con l'amianto, quindi abbiamo il territorio  di  Gela,
  Priolo e Milazzo, debba essere guardata non solo come un settore  e
  sappiamo  anche tutta la vicenda dell'ufficio speciale  che  doveva
  proprio  riguardare la questione delle bonifiche, sarà uno di  quei
  settori, a partire dai venticinque milioni che pur essendo presenti
  come  FSC, dobbiamo fare in modo assolutamente che rimangano qui  a
  partire  dall'impiego  e dall'utilizzo dei 20  milioni  per  quanto
  riguarda  l'amianto,  10  erano previsti per  quest'anno  e  10  il
  prossimo anno che noi faremo in modo che possano restare qui al  di
  là  di  ciò che viene previsto in termini di mancato impegno al  30
  settembre.
   L'ultima  questione, no forse erano due, le ultime  due  questioni
  una    quella    che    poneva   l'onorevole    Arancio    rispetto
  all'interconnessione da un lato ma alla capacità delle dighe  della
  loro poca capienza, la possibilità di potere fornire acqua per  usi
  irrigui,  io credo che in questa grande divisione nella possibilità
  di  potere  destinare  per usi irrigui il settore  dell'agricoltura
  che, da un lato, viene tassato dall'altro non viene irrigato, credo
  che  sia davvero una delle questioni che, non solo, dobbiamo  porre
  ma che dobbiamo capire come a partire da Sicilia Acque con il quale
  abbiamo la necessità di fare un confronto perché credo che dobbiamo
  da   un  lato  l'interconnessione  delle  dighe  e  dall'altro   la
  possibilità  di  potere portare anche in territori che,  in  questo
  momento  specialmente la prima diga interrata, non  possono fornire
  alla Piana di Gela ma io penso anche a tutto questo territorio  che
  è  quello  della Sicilia occidentale, il territorio  della   Grande
  Sete .
   Come  noi sappiamo a partire dal grande sogno della diga di  Blufi
  che  avrebbe  dovuto portare quell'acqua necessaria in  tutto  quel
  bacino  dell'Agrigentino  e  del  Nisseno,  insomma,  la  questione
  dell'interconnessione e la questione dell'acqua  per  uso  irriguo,
  dovrà  tornare  e  deve  tornare ad essere uno,  senza  averlo  mai
  abbandonato, ma una centralità che deve diventare per noi obiettivo
  e traguardo.
   L'ultima  questione,  mi interessa molto da  vicino  e  credo  che
  l'onorevole Figuccia così come ha visto oggi, mi spiace non  averla
  incontrato  in Assessorato ma so che i miei Uffici nell'incontrarla
  e  nell'incontrare  come  sempre  fanno,  coloro  che  chiedono  un
  incontro  per la verità altra cosa diventano le azioni che  vengono
  poste in essere ancorché si attenziona un settore come quello della
  formazione.
   Credo che le risposte dovute e gli articoli comparsi oggi meritano
  una  risposta,  il  comunicato stampa che andrà in  onda  tra  poco
  prevede,  intanto,  quello  di dovere dare  ai  detrattori  e  alle
  cassandre  delle brutte notizie, nel senso che Roma  non  ha  fatto
  come  viene detto  confiscato le risorse destinate alla formazione,
  la  seconda  questione è quella delle risorse allorché quantificate
  in 240 milioni come le risorse scippate alla Sicilia che hanno come
  obiettivo quelle della Cassa integrazione, che hanno rispetto  alla
  possibilità  di potere utilizzare così come faremo i 150  di  Cassa
  integrazione che riguardano i corsi di operatore socio-sanitario  e
  lì  dobbiamo anche prefigurare, finalmente, la famosa partenza  del
  terzo click day.
   Questa volta non sarà un click day ma sarà un click week nel senso
  che  avrà  questa  finestra l'apertura di una  settimana  partiremo
  entro  questo  mese di gennaio verrà data la data di  inizio  e  di
  fine, partiremo anche con i tirocini, partiremo con tutta una serie
  di  misure,  da un lato i tirocini stiamo semplicemente  aspettando
  una  convenzione  che  dobbiamo  fare  perché  crediamo  che  anche
  l'affidamento  in-house di quello che normalmente è stato  affidato
  sino  ad  ora  a  queste  strutture legate  all'assistenza  tecnica
  abbiamo  il  dovere di dovere guardare, intanto, alla pubblicazione
  dell'avviso come abbiamo fatto e come tutti avete appreso al di  là
  del  magari   non avere bene attenzionato quello che era  l'avviso,
  l'avviso viene fatto per società di assistenza tecnica che  devono,
  tuttavia, possedere alcuni requisiti ed alcune professionalità.
   Detto  questo  partiremo  quanto  prima  con  i  tirocini,  stiamo
  aspettando  per quanto riguarda le risorse della Cassa integrazione
  così  come  quelle dell'OIF il chiarimento, perché come  sapete  la
  Cassa  integrazione segue il rispetto di un ordine cronologico  che
  ha  un  po'  rallentato l'inserimento dei nostri  lavoratori  della
  formazione che vengono inseriti a partire dall'1 di agosto.
   Fino  al  30  di luglio c'erano determinate, noi siamo  in  questo
  periodi  di vacatio dall'1, quindi diciamo, senza fino ad ieri  una
  reale   copertura   perché  l'ente  di  formazione,   non   essendo
  individuato come un'impresa, finiva con l'essere escluso da  quelli
  che  erano  le  possibilità di poter usufruire dei benefici  per  i
  perdenti lavoro.
   Rispetto  a quando partirà il  Prometeo  - ed ho davvero finito  -
  anche se evidentemente sta partendo, per quanto riguarda il Ped che
  è  l'ente  di formazione che il CGA ha riconosciuto come giusto  il
  ricorso,   così   come   prevedeva  il  bando  dello   scorrimento,
  materialmente  non  c'è stato, ciò che è avvenuto  in  quegli  enti
  finanziati, lo spostamento al Ciapi, era frutto, così per tutti gli
  enti  oggi  disaccreditati,  di  scelte  che  certamente  non  sono
  decisione  di  questo Governo ma che stanno, da  una  nelle  regole
  legate   all'accreditamento,  e  dall'altro  in  operazioni   della
  magistratura che ha visto poi la scomparsa. Credo che hanno ragione
  i  lavoratori,  purtuttavia, a non poter trovarsi in  mezzo  ad  un
  guado dove ciò che c'era ieri non c'è più e ciò che c'è domani  non
  si  intravede. Per cui credo davvero che ogni azione  debba  essere
  ricollocata,  però voglio fare una precisione rispetto  ai  numeri.
  Leggo  spesso  di  8.500 lavoratori della formazione  senza  nessun
  futuro,  da  questi credo che vadano tolti i 1.700 degli  sportelli
  multifunzionali, da questi vanno tolti tutti quei  lavoratori  che,
  invece, lavorano ed operano in enti sani.
   Perché, altrimenti, vorrà dire che tutta la formazione siciliana è
  la formazione degli enti disaccreditati, mi permetto di dire che va
  tenuta  in  salvo  quella formazione sana, che è tanta,  e  bisogna
  immediatamente in questa stazione di mezzo degli enti  non  pagati,
  bisogna  che da un lato, e qui lo so che è un po' un gatto  che  si
  morde  la coda, credo che la questione che abbiamo posto nel  tempo
  della   necessità  di  personale  che  venga  a   dare   una   mano
  all'Assessorato  alla Formazione sia anche uno  di  quei  modi  che
  dobbiamo  affrontare  per  scioglierli  perché  senza  di   questi,
  insomma,  sarà  impossibile poter filare quella tela rispetto  dove
  potremo, finalmente, realizzare quello che è a partire dal prossimo
  martedì  quando  discuteremo della nuova  legge  sulla  formazione,
  poter  in Commissione V proprio perché, e chiedo al Parlamento,  al
  Presidente,  di  poter dare una sorta di  corsia preferenziale   ma
  certamente  questa è una legge di cui la Sicilia  e  la  formazione
  hanno certamente bisogno.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  rinviata  a  domani,
  mercoledì  21 gennaio 2015, alle ore 16.00, con il seguente  ordine
  del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      I   - Comunicazioni
  II   - Discussione dei disegni di legge:

             1)  -  Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A) (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

             2)  -   Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
                 pubblica amministrazione . (n. 875/A)

                Relatore: on. Dina

      III   -  Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143 del Regolamento
     interno, dell'interrogazione:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

      IV   - Discussione dei disegni di legge:

             1)  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
               Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A

               Relatore: on. Cracolici

      V   - Discussione della mozione:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

      VI   - Discussione della mozione:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

      VII   -  Discussione della mozione:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

      VIII   - Seguito della discussione della mozione:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

      IX   - Discussione della mozione:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI -LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 19.28

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio