Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Maggio è in congedo per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Invito il deputato segretario a dare lettura delle
risposte scritte pervenute alle seguenti interrogazioni:
da parte dell'Assessore per la salute:
N. 2058 - Chiarimenti sulla nomina di personale
dirigenziale amministrativo presso l'Asp di Catania.
Firmatari:Ciancio Gianina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Zito Stefano; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio;
Zafarana Valentina
- Con nota prot. n. 40253/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la
salute.
N. 2277 - Chiarimenti circa i ritardi nella regolamentazione delle
strutture autorizzate all'applicazione delle tecniche di
procreazione medicalmente assistita.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di pensioni integrative o sostitutive già in
godimento dagli ex dipendenti dell'Istituto regionale vini ed oli
di Sicilia, ex Istituto regionale della vite e del vino. (n. 914)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cordaro in
data 9 gennaio 2015.
- Istituzione della giornata della famiglia nella Regione
siciliana. (n. 915)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli
Firetto,Turano, Dina, Miccichè, La Rocca Ruvolo, D'Agostino, Ragusa
e Sorbello in data 9 gennaio 2015.
- Qualificazione dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente. (n. 916)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Trizzino in
data 9 gennaio 2015.
- Riordino e trasformazione delle Istituzioni Pubbliche di
Assistenza e Beneficenza (IPAB e disciplina delle Aziende Pubbliche
di Servizi alla Persona (ASeP). (n. 917)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Foti,
Cancelleri, Cappello, Mangiacavallo, Ferreri, Palmeri, Ciaccio,
Ciancio, Foti, La Rocca, Siragusa, Trizzino, Tancredi, Zafarana e
Zito in data 9 gennaio 2015.
- Norme in materia di riconoscimento, promozione e valorizzazione
delle associazioni di promozione sociale. (n. 918)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli La Rocca,
Mangiacavallo, Ciancio, Cancelleri, Cappello, Ferreri, Zito,
Ciaccio, Foti, Palmeri, Tancredi, Trizzino, Zafarana e Siragusa in
data 9 gennaio 2015.
- Rifunzionalizzazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e
beneficenza. (n. 919)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Musumeci,
Ioppolo e Formica in data 15 gennaio 2015.
- Norme in materia di riordino del Piano di Utilizzo del Demanio
marittimo (P.U.D.M.). (n. 920)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Assenza,
Barbagallo, Vinciullo, Falcone, Papale, Grasso, Figuccia, Milazzo
G. e Savona in data 15 gennaio 2015.
- Modifiche all'articolo 5 della legge regionale 14 aprile 2009,
n. 5. (n. 921)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sudano,
Anselmo, Nicotra, Ruggirello e Sammartino in data 15 gennaio 2015.
- Modifica di norme in materia di elezione del Sindaco e del
Consiglio nei Comuni con popolazione compresa fra i diecimila ed i
quindicimila abitanti. (n. 922)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Sudano,
Anselmo, Nicotra, Ruggirello e Sammartino in data 15 gennaio 2015.
- Istituzione di borse di studio per favorire gli studi
comparatistici della giustizia della comunità europea. (n. 924)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.
- Interventi a sostegno della filiera dei prodotti agro-
zootecnici. (n. 925)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.
- Istituzione della nuova Consulta regionale dell'emigrazione. (n.
926)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 16 gennaio 2015.
Annunzio di presentazione e contestuale invio di disegno di legge
alla competente Commissione
PRESIDENTE. Comunico che è stato presentato e inviato alla
competente Commissione il seguente disegno di legge:
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Norme riguardanti la composizione del Consiglio di
amministrazione dell'Istituto regionale per il credito alla
cooperazione (I.R.C.A.C.) e della Cassa regionale per il credito
alle imprese artigiane (C.R.I.A.S.). (n. 923)
Di iniziativa governativa.
Presentato il 15 gennaio 2015.
Inviato il 16 gennaio 2015.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2371 - Notizie sugli interessi del Qatar in Sicilia in ordine
ad investimenti nei centri culturali islamici.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2373 - Chiarimenti sul programma PON denominato 'ISPeMI'
attuato dall'Istituto sperimentale zootecnico della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2376 - Chiarimenti sui motivi di esclusione del comprensorio
territoriale di Siracusa dai contributi regionali alle
biblioteche.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2379 - Chiarimenti sui provvedimenti di recupero somme assunti
dalle ASP nei confronti dei titolari dei laboratori di analisi per
gli anni 2007/2012.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Salute
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2380 - Chiarimenti in merito all'ipotesi di soppressione
della tratta marittima Trapani-Cagliari.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatario: Oddo Salvatore.
N. 2383 - Interventi a favore dei docenti precari esclusi dal
nuovo piano di assunzioni previsto dal Governo nazionale nel
documento denominato 'La buona scuola'.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2384 - Chiarimenti sui ritardi dell'avvio in Sicilia
dell'obbligo formativo per i minori a rischio.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2385 - Chiarimenti sullo stallo dei lavori relativi al
raddoppio della linea ferroviaria Palermo-Messina, nel tratto
compreso fra le stazioni di Fiumetorto e Cefalù Ogliastrillo (PA).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Economia
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2386 - Chiarimenti sulla mancata riscossione di tributi locali
da parte di alcuni Comuni siciliani per effetto della gestione
commissariale di Tributi Italia spa in amministrazione
straordinaria.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
N. 2387 - Iniziative utili a fronteggiare la crisi agricola del
comparto siciliano generata dall'embargo del Governo della
Federazione Russa.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca
mediterranea
Firmatario: Vinciullo Vincenzo.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2372 - Notizie in ordine al presunto declassamento del presidio
ospedaliero di Sant'Agata di Militello (Me).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatario: Grasso Bernadette Felice.
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo e alla
competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2374 - Notizie in merito alla mancata erogazione delle somme
previste per il piano di interventi relativo alla realizzazione di
asili nido e/o micro-nido aziendali nei luoghi di lavoro e alla
realizzazione e/o potenziamento degli asili nido e/o micro-nido
comunali.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Economia
Firmatario: Grasso Bernadette Felice.
N. 2375 - Interventi urgenti finalizzati ad ulteriore
anticipazione delle quote del fondo destinato al compenso degli
squilibri finanziari di cui all'art. 30 della l.r. n. 5 del 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firmatario: Grasso Bernadette Felice.
N. 2377 - Notizie sugli standard di sicurezza della raffineria di
Milazzo s.c.p.a.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;
Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri
Valentina; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina;
Zito Stefano.
N. 2378 - Notizie sui fatti accaduti nella raffineria Mediterranea
di Milazzo.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
Firmatari: Picciolo Giuseppe; Greco Marcello; Tamajo Edmondo; Lo
Giudice Salvatore; Cimino Michele.
N. 2381 - Iniziative per il recupero architettonico dello Stand
Florio e dell' ex Istituto di puericultura Solarium di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo; Zafarana
Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi Sergio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano.
N. 2382 - Iniziative per la messa in sicurezza della Tonnara di
Favignana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi
Sergio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Zito Stefano.
N. 2388 - Chiarimenti sulla situazione giuridico-contabile della
società cooperativa 'Compagnia lavoratori portuali di Siracusa ed
Augusta'.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Firmatari: Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina.
N. 2389 - Verifica sui provvedimenti relativi alla rimozione
dell'incarico del Soprintendente di Siracusa.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Firmatari: Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio.
N. 2390 - Chiarimenti sui provvedimenti adottati dal Direttore
dell'IACP di Siracusa relativamente a paventati profili di
interruzione di pubblico servizio.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana
Valentina; Tancredi Sergio.
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 239 - Chiarimenti in ordine alla società a totale
partecipazione regionale Azienda siciliana trasporti (AST).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo;Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano.
N. 240 - Chiarimenti in ordine all' attività svolta dal Centro per
l'internazionalizzazione e la promozione dell'economia
euromediterranea (CIEM s.c.p.a.).
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Firmatari: Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Ciancio Gianina;
Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana
Valentina; Zito Stefano.
N. 241 - Notizie in ordine al riconoscimento della sindrome da
sensibilità chimica multipla (MCS) nell'elenco delle malattie rare.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Firmatari: La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni
Carlo; Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano.
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 386 - Interventi urgenti in favore del personale precario
dell'ente Parco dei Nebrodi.
Firmatari: Currenti Carmelo; Lentini Salvatore; Cascio Salvatore;
Coltraro Giambattista; Lantieri Annunziata Luisa; Leanza Nicola.
Presentata il 15/01/15
N. 387 - Iniziative per l'inclusione della MCS (sindrome da
sensibilità chimica multipla) nell'elenco delle malattie rare.
Firmatari: La Rocca Claudia; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina;
Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano.
Presentata il 19/01/15
N. 388 - Iniziative urgenti in ordine ai due motopescherecci
siciliani sequestrati dalle autorità
egiziane.
Firmatari: Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio;
Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio; Savona
Riccardo.
Presentata il 20/01/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, avverto che la seduta è sospesa per quindici
minuti, riprenderà immancabilmente alle ore 17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 16.42, è ripresa alle ore 17.00)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico hanno chiesto congedo per la seduta odierna
gli onorevoli Lo Sciuto e Germanà.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidente della Repubblica
Presidenza del Presidente Ardizzone
Elezione di tre delegati della Regione siciliana per l'elezione
del Presidente della Repubblica
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'ordine del giorno reca:
Elezioni di tre delegati della Regione siciliana per l'elezione
del Presidente della Repubblica .
L'elezione dei tre delegati della Regione siciliana per l'elezione
del Presidente della Repubblica avrà luogo in ottemperanza a quanto
previsto dal secondo comma dell'articolo 83 della Costituzione che
così, testualmente, dispone: All'elezione partecipano tre delegati
per ogni Regione, eletti dal Consiglio regionale in modo che sia
assicurata la rappresentanza delle minoranze .
Pertanto, in applicazione alla logica dell'articolo 26 del
Regolamento interno dell'Assemblea, ciascun deputato vota per due
nominativi su tre membri da eleggere, indicando, ai sensi
dell'articolo 4 bis del Regolamento stesso, i deputati prescelti
mediante segno preferenziale sull'apposita scheda recante a stampa
i nominativi di tutti i deputati.
Si intendono eletti, a norma del comma 3 dell'articolo 26 del
Regolamento interno dell'Assemblea regionale siciliana, i deputati
che, al primo scrutinio, ottengano il maggior numero di voti. A
parità di voti, in applicazione dell'ultimo comma dell'articolo 4
del Regolamento, richiamato dal comma 3 dell'articolo 26 del
Regolamento medesimo, è eletto o entra in ballottaggio il più
anziano di età.
Lo spoglio delle schede sarà fatto, ai sensi dell'ultimo comma del
citato articolo 26 del Regolamento, in conformità dell'ultimo comma
dell'articolo 5 del Regolamento medesimo, e cioè, nella presente
seduta, da tre deputati scelti dal Presidente ed appartenenti a
Gruppi parlamentari diversi.
Scelgo la Commissione di scrutinio che risulta composta dai
seguenti deputati: Fazio, in qualità di Presidente, Panarello e
Palmeri.
Invito la Commissione di scrutinio a prendere posto.
Indìco la votazione, che avrà luogo a scrutinio segreto ai sensi
dell'articolo 127, comma 7, del Regolamento interno dell'Assemblea
regionale siciliana.
Invito il deputato segretario a fare l'appello.
BARBAGALLO, segretario:
(Procede all'appello)
PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione ed invito la Commissione
di scrutinio a procedere allo spoglio delle schede.
(La Commissione di scrutinio procede allo spoglio delle schede)
Risultato della votazione per l'elezione di tre delegati della
Regione siciliana per l'elezione del Presidente della Repubblica
PRESIDENTE. Comunico il risultato della votazione per l'elezione
di tre delegati della Regione siciliana per l'elezione del
Presidente della Repubblica:
Presenti e votanti 81
Hanno ottenuto voti i deputati:
Ardizzone 44
Crocetta 37
Falcone 31
Zafarana 23
Zito 7
Cappello 3
Siragusa 2
Leanza 1
Cimino 1
Barbagallo 1
Palmeri 1
Cracolici 1
Lupo 1
Schede bianche0
Schede nulle 0
Avendo gli onorevoli Ardizzone Giovanni (Presidente dell'Assemblea
regionale siciliana - Gruppo parlamentare Unione di Centro - UDC),
Crocetta Rosario (Presidente della Regione - Gruppo parlamentare
Partito Democratico) e Falcone Marco (Gruppo parlamentare Forza
Italia) riportato il maggior numero di voti, li proclamo eletti
delegati della Regione siciliana per l'elezione del Presidente
della Repubblica.
(Applausi)
Ricordo che il verbale della presente seduta sarà approvato al
termine della stessa, previa sospensione, ciò al fine di renderlo
immediatamente esecutivo e trasmetterlo alla Camera dei Deputati.
Sospendo, pertanto, la seduta per dieci minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 18.13, è ripresa alle ore 18.33)
La seduta è ripresa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
BARBAGALLO, segretario, dà lettura del processo verbale della
presente seduta che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Come già comunicato con la lettura del processo
verbale la seduta è rinviata a domani, mercoledì 21 gennaio 2015
alle ore 16.00, con lo stesso ordine del giorno.
Preannuncio che il martedì 27 gennaio, alle ore 12.00, si terrà
una Conferenza dei Capigruppo al fine di coordinarci sulle
possibili ed auspicabili finestre legislative che possano dare la
possibilità, in contemporanea con la legge finanziaria, di
approvare altri disegni di legge pronti per l'Aula, alcuni esitati
dalla III Commissione, altri dalla IV, che sono già stati
evidenziati e che, quindi, porterò all'attenzione della Conferenza
stessa.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
MARZIANO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei avere
dell'onorevole Zafarana la gioventù e la bellezza. Intervengo solo
per comunicare, che nel corso di una seduta di Commissione tenuta
stamattina, gli Uffici dell'Assessorato alle Attività produttive
hanno comunicato che tutte le nove Camere di Commercio, come
richiesto da quest'Aula, hanno portato la documentazione necessaria
alla redazione della relazione tecnica e che, però, essendo
l'ultimo blocco di documenti arrivato oggi, quello della provincia
di Palermo, che è uno dei più corposi, gli uffici hanno chiesto
ancora qualche giorno per potere trasformare la mole di
documentazione analitica in relazione tecnica.
Quindi senza che questo possa apparire - devo dirlo a merito degli
uffici dell'Assessorato - un elemento dilatorio, abbiamo già tutta
la documentazione delle nove Camere di Commercio, chiedo quindi di
potere trattare la legge con la relazione tecnica in una seduta
successiva appena il Governo avrà inviato la relazione tecnica.
PRESIDENTE. Onorevole Marziano ha, quindi, già anticipato il suo
intervento. Se ne darà atto domani, però alla ripresa dei lavori
comunicheremo questa intenzione di rimandare alla prossima
settimana.
Onorevoli colleghi, avendo già approvato il verbale viene
integrato con gli interventi ai sensi dell'articolo 83 ma,
chiaramente, verranno indicati come omissis nel verbale che verrà
inviato alla Camera dei Deputati.
L'Assemblea ne prende atto.
ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, Vicepresidente della Regione, onorevoli
colleghi, la ringrazio e ne approfitto della sua presenza per
sottoporre all'Aula, al Presidente, al Vice Presidente della
Regione un tema a mio avviso particolarmente delicato.
Domani sono stati convocati in Commissione bilancio i Commissari
nominati dal Presidente Crocetta nelle tre province di Catania,
Palermo e Caltanissetta per quanto riguarda le Società partecipate.
Lei ricorderà che in coda all'attuazione dell'esercizio
provvisorio è stato approvato un ordine del giorno sottoscritto da
decine di colleghi, con l'impegno dell'Assessore Baccei - in
assenza del Presidente Crocetta - di prorogare la Società Palermo
Energia e le altre Società partecipate delle varie, io le chiamo
sempre province perché per me tali sono fino a quando non facciamo
questa riforma benedetta, anzi maledetta aggiungo io, dopo la
scelta scellerata di Crocetta dell'abolizione delle province che è
rimasta poi lettera morta e questo parto lunghissimo elefantino
ancora non arriva, aveva assunto l'impegno sia il Presidente
Crocetta che l'Assessore Baccei a una proroga tout court per
quanto riguarda i dodicesimi fino ad aprile nei quattro dodicesimi
del bilancio delle province.
Mi giunge notizia certa da parte degli uffici della provincia di
Palermo che dall'1 febbraio, probabilmente, la Provincia non sarà
nelle condizioni tecniche di potere sottoscrivere la proroga del
servizio.
Vorrei ricordare al Presidente Crocetta, lo faccia lei Vice
Presidente, so che lo farà sicuramente con grande forza ed energia,
che una sentenza del 2013 ha equiparato i dipendenti delle società
partecipate a dipendenti della Provincia perché le società in house
non possono essere né vendute neanche essere portate all'esterno.
Quindi io credo che sia giunto il momento che il Presidente
Crocetta abbia l'orgoglio e il sussulto di assumersi un impegno
straordinario su una vicenda che sta portando oggi le partecipate,
domani i dipendenti delle province in un angolo buio, tortuoso e
pericoloso.
Io sono sicuro che nelle prossime settimane questo Governo avrà la
capacità politica di uscire dall'angolo e dare risposte ad un ente
storico che è quello delle province - io aggiungo ancor oggi
importante - che ha oltre ottomila dipendenti in Sicilia che sono
figli di un dio minore, perché mentre a livello nazionale la legge
Delrio è stata approvata per quanto riguarda le Province e quindi
ci ha scavalcato, noi in questa terra che eravamo in teoria i
precursori che abbiamo iniziato questo percorso di rinnovamento e
di azzeramento delle Province prima degli altri siamo in fortissimo
ritardo.
Questa è una vicenda - io aggiungo - pericolosissima sotto
l'aspetto istituzionale, morale e politico. Grazie.
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, Signor Presidente, onorevoli colleghi, vice presidente
della Regione, volevo intervenire su quanto detto dal Presidente
Ardizzone quando dice giustamente che dovremmo cercare di poter
avere delle finestre legislative che ci diano la possibilità di
approvare leggi che siano di fondamentale importanza per la vita
della Regione siciliana.
Signor Presidente, le vorrei ancora una volta ricordare la vicenda
dell'acqua. Noi, sotto la sua Presidenza, il 27 dicembre 2012
abbiamo approvato la legge n. 3, poi pubblicata nel 2013 sulla
Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
In quella legge ci ponevano una condizione, un limite - il 30
giugno del 2013 - entro il quale avremmo dovuto approvare la legge
di riordino del sistema idrico integrato in Sicilia.
Quella legge, ad oggi, nonostante è stata varata da questo
Parlamento è totalmente disattesa.
Ma abbiamo fatto ancora peggio; successivamente abbiamo approvato
la legge sulla provincia di Siracusa dove si era venuta a creare
una situazione particolare: cioè la Società che gestiva il Servizio
idrico era fallita. Di conseguenza i comuni non erano nelle
condizioni di riprendersi gli impianti che, a suo tempo, avevano
consegnato la curatela fallimentare che voleva ad ogni costo
liberarsi di questo fardello; i lavoratori che erano stati
licenziati e continuano ad essere licenziati.
Gli ospedali, le scuole spesso non avevano la possibilità di avere
rifornimenti d'acqua e durante la giornata le scuole chiudevano e
gli ospedali si trovavano in situazioni drammatiche.
A fronte di questo dramma l'Assemblea Regionale siciliana ancora
una volta, con grande attenzione, partecipazione e acume ha
approvato la legge n. 13.
Attraverso questa legge ci ponevamo un ulteriore obiettivo. Entro
sei mesi dall'approvazione della legge regionale, questo Parlamento
avrebbe dovuto approvare la legge di riordino per tanti motivi,
intanto perché vi era stato un referendum che voleva che l'acqua
ritornasse pubblica in Sicilia, come nel resto del paese, ma a noi
interessa la Sicilia.
Oltre al problema della provincia di Siracusa vi è anche il
problema della provincia di Palermo.
Anche a Palermo la Società che gestiva il servizio è fallita, la
società che aveva vinto l'appalto, a quanto pare nono si è
presentata. Una situazione complessa dove manca il gestore del
servizio idrico integrato.
Avevamo un primo disegno di legge che era stato discusso e
concordato con l'assessore Marino. Questo disegno di legge è
arrivato in Commissione Bilancio e quando stavamo per discuterlo il
nuovo assessore Calleri lo ha ritirato per apportarvi delle
modifiche.
Erano stati presentati ulteriori emendamenti da parte del Governo
ed era stato concordato che l'11 novembre del 2014 avremmo dovuto
approvare in IV Commissione Ambiente e territorio', l'emendamento
presentato dal Governo.
E' arrivato il nuovo assessore che sostiene che i nuovi
emendamenti non andavano bene. Adesso cercheremo di capire la
volontà del nuovo assessore.
Anche perché, veda Presidente, la Regione è doppiamente incapace e
irresponsabile nei confronti dei cittadini. Incapace perché non
mantiene gli impegni assunti nelle leggi che si propone e
inadempiente perché il venir meno di una legislazione nazionale ha
comportato che, ad esempio nel Comune di Siracusa, insieme ad un
altro comune hanno fatto un ATI. Hanno pensato di dare in gestione
il Servizio idrico, nonostante la legge prevedesse, che il Servizio
idrico possa essere gestito direttamente dai comuni.
Nonostante più volte avessi richiamato il Comune di Siracusa al
rispetto della legge, ciò non è avvenuto.
Siamo stati, quindi, costretti a rivolgerci anche alla Procura,
che è intervenuta in questi giorni per sequestrare gli atti
relativi alla gara.
Nel frattempo la Società che si era aggiudicata il servizio non
riesce ad avere il certificato antimafia e di conseguenza le
preoccupazioni più volte da me espresse, durante lo svolgimento di
questa gara, si sono materializzate.
La verità è che i comuni sono inadempienti perché è la Regione ad
essere inadempiente I comuni non riescono a gestire il servizio
idrico perché noi non facciamo la legge. I Comuni, quindi,
rischiano, anche dal punto di vista penale, quello che sta
succedendo al comune di Siracusa perché la Regione siciliana si dà
dei tempi e questi tempi non li rispetta.
Nell'ultima legge, fra le altre cose, erano anche previste una
serie di sanzioni da assumere nei confronti dell'Assemblea
legislativa nel caso in cui l'Assemblea non avesse varato la legge;
sanzioni che il Governo regionale fa finta di non sapere che
esistono ma che espongono questa Assemblea oggettivamente al
pubblico ludibrio. Pertanto, Presidente, io faccio appello alla sua
saggezza e alla sua capacità di governare questa Assemblea affinché
in questa finestra legislativa venga inserito anche il disegno di
legge sul servizio idrico integrato che ha - secondo me - la
precedenza su tutti gli altri proprio perché senza servizio idrico
integrato, senza un gestore certo e senza una legge certa corriamo
il rischio che le amministrazioni comunali, come sta avvenendo a
quella di Siracusa, possono essere trascinate a valle da parte di
indagini e da parte delle varie procure siciliane.
D'ASERO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, oggi,
come gruppo Nuovo Centro Destra, abbiamo presentato una mozione sul
problema tassazione IMU sui terreni agricoli. Com'è a tutti noto su
questa problematica c'è un momento di grande preoccupazione perché
a questa nuova tassa che, sostanzialmente, va a quintuplicare
quelli che erano i parametri già esistenti significa
definitivamente ammazzare l'agricoltura che già vive in uno stato
di grande disagio e che invece avrebbe bisogno di sostegni per
indirizzarla verso una capacità produttiva di qualità e verso un
mercato che possa recepire sempre più e sempre meglio i nostri
prodotti agricoli.
La problematica relativa alla vexata quaestio dell'IMU ha visto
già un primo ricorso sia da parte delle associazioni di categorie
che anche dall'ANCI Sicilia di un ricorso al TAR. Il TAR Lazio, in
questa direzione, si è pronunciato che entro giorno 26 gennaio
dovrebbe definitivamente entrare nel merito. Ora, siccome trattasi
di una problematica che investe in maniera particolare il meridione
e segnatamente la Regione siciliana, e quindi il nostro territorio,
sarebbe auspicabile una iniziativa, da parte del Governo Regionale,
verso lo Stato ed in particolare verso il Ministero dell'Economia e
delle Finanze affinché su questa problematica ci sia un'azione
decisa per rivedere l'impatto dell'IMU su tutto il comparto
agricolo sia sui terreni che sui fabbricati. E' necessaria, caro
signor Vicepresidente della Regione siciliana, Assessore Lo Bello,
una forte azione di impulso perché il Governo regionale facendosi
parte attiva e facendo sentire la preoccupazione che sarà realmente
per una condizione di difesa della nostra realtà agricola, in
un'azione forte ed incisiva affinché il Governo nazionale possa
capire che realmente da parte della nostra Regione c'è una
preoccupazione ma c'è anche il voler denunciare un fatto che se non
porta ad una inversione di tendenza determinerà una distruzione
definitiva della nostra realtà del mondo agricolo.
RAGUSA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, approfitto della
presenza del Governo in Aula per condividere l'intervento del
collega che mi ha preceduto poc'anzi perché oggi l'agricoltura vive
una crisi tremenda e quindi sarebbe opportuno che il Governo
regionale si prodigasse a far sì che l'IMU sui terreni e sui
fabbricati agricoli non venisse assoggettata, perché capite
benissimo che se già l'agricoltura è in crisi, se già i nostri
prodotti non riescono a trovare una circostanza favorevole
all'interno dei mercati nazionali ed esteri questo sarebbe un
aggravio terribile e quanto pesante per la nostra agricoltura, per
cui la prego Assessore Lo Bello di voler parlare con l'Assessore
all'Agricoltura e al Bilancio al fine di fare insieme un'attività
concentrica affinché il Governo nazionale prendesse in seria
considerazione il fatto che la legge non può essere applicata.
CIRONE. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
approfitto della presenza del Governo regionale per segnalare una
delle vicende più singolari che sta vivendo la nostra Regione,
segnatamente la mia ex Provincia. Mi riferisco all'ormai accertata
perdita di risorse che erano state attestate dalla delibera CIPE 87
del 2012, quantificata in 50 milioni e indirizzata al Sin Priolo
Augusta.
Nel giugno 2014 metà di quelle somme, ovvero 25 milioni, furono
canalizzati per ritornare allo Stato, per ripianare somme di circa
568 milioni di euro che la Regione doveva restituire con i fondi
sviluppo e coesione (SFG). Naturalmente, la questione fu da me
attenzionata perché mi preoccupavo già in quell'epoca che anche i
rimanenti 25 milioni, che avrebbero dovuto essere utilmente
utilizzati e indirizzati entro il dicembre del 2014, avessero le
necessarie cure e attenzioni da parte dell'Assessorato al ramo e
del relativo dipartimento. Invece credo, temo, che nonostante
interrogazioni e risoluzioni presentate in Commissione e altro -
cui, devo dire, non ho avuto mai risposta - anche degli altri 25
milioni, di questo chiedo però conferma al Governo, non vi sia più
traccia.
Lo segnalo perché questa vicenda è a mio avviso abbastanza grave,
peraltro cade sulle spalle di un territorio che invece di quelle
risorse avrebbe grandemente bisogno per risollevarsi da una
condizione di ambiente contaminato e inquinato, che è sotto gli
occhi di tutti e che viene denunciato da vari atti, registri per i
tumori e da varie battaglie che nel mio territorio vengono
condotte. Aggiungo che, se la questione poi viene collegata a
interrogativi che sono pendenti sul mancato piano delle bonifiche
che dal 2005 attende di essere realizzato e attuato, per un importo
di spesa e di investimenti di 103 milioni - perché 3 sono stati
invece impegnati in progettualità - il quadro del Sin Priolo
Augusta è sicuramente grave e drammatico.
Io l'ho segnalato in tutte le sedi possibili, alla Presidenza,
all'Assessorato di riferimento, ma non sono mai riuscita a venire a
capo di questa strana congerie di questioni irrisolte che attengono
ad una cattiva amministrazione, ad una disinvolta gestione di fondi
pubblici, e sottolineo pubblici, per i quali invece le collettività
amministrate potrebbero avere diversi vantaggi e soprattutto
potrebbero essere tranquillizzate circa la condizione dei loro
territori e della loro salute.
Segnalo questa vicenda alla Presidenza dell'Assemblea regionale
siciliana, perché la mia pazienza è, come noto, paragonabile a
quella di Giobbe, ma ormai esaurita. Segnalo al Vicepresidente del
Governo regionale la citata questione. Penso che sia un problema
grave, che vada attenzionato con tutta la vigilanza che merita,
quindi mi affido in particolare alla Presidenza della Regione,
affinché vengano messi in atto tutti gli atti ispettivi perché la
questione sia acclarata, messa in chiaro, e sia dato certezza in
quest'Aula e soprattutto alle comunità amministrate, di quale sia
il destino delle bonifiche del mio territorio.
ARANCIO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ARANCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo
approfittare della presenza del Vice Presidente della Regione per
un grido d'allarme che proviene dal nostro territorio, la provincia
di Caltanissetta. Dopo l'accordo del 6 novembre la raffineria di
Gela è stata chiusa, quindi il nostro territorio vive una
difficoltà socio-economica veramente drammatica.
La seconda per importanza di attività produttiva è l'agricoltura.
L'agricoltura senza acqua diventa di basso impatto e di bassa
attività occupazionale. Noi abbiamo tre dighe, la diga Comunelli
che è interrata, negli ultimi tempi non è stata fatta nessuna
manutenzione e questo porta alle aziende ubicate vicino a quella
diga a non poter avere acqua. Questo è già un primo problema che
insiste su questo territorio martoriato.
La seconda diga, la Disueri, per questioni legate alla spalla che
è infiltrata da gesso, necessita di una grossa manutenzione, ed è
stato imposto dal Ministero che, per questioni di sicurezza, non
contenesse acqua. Anche questa diga, quindi, non è in grado di
erogare acqua sulla piana di Gela dove insistono tantissimi
carciofeti che danno tanta occupazione.
Abbiamo una terza diga, la Cimina, e anche questa nella valvola di
fondo, che è essenziale per la sicurezza, non è stata fatta la
manutenzione. Anche questa diga, quindi, ha livelli minimi di
contenuto di acqua e poi per la siccità che si è avuta in questo
periodo, i livelli di acqua sono minimi.
C'è, così, un rischio sia per l'acqua potabile di civile utilizzo,
sia per l'agricoltura.
Chiedo e preannuncio che ho fatto un'interrogazione che ho
presentato oggi, che c'è un rischio nei prossimi mesi sia per
l'acqua di uso civile, sia per l'acqua da destinate
all'agricoltura. E' necessario provvedere alla manutenzione delle
dighe e provvedere, visto che abbiamo anche un dissalatore, che
sono stati spesi 10 miliardi ed è stato abbandonato, se non si
ritenesse necessario pensare a rimetterlo in uso perché,
probabilmente, già da aprile, maggio e giugno potremmo non avere
nemmeno l'acqua per gli usi civili.
Questo è un grido d'allarme che lancio approfittando della
presenza del Vice Presidente della Regione per vedere attraverso
gli assessorati competenti se si può iniziare ad avere un quadro
della situazione e vedere quali sono gli interventi più urgenti da
mettere in atto.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
FIGUCCIA. Signor Presidente, in realtà devo approfittare della
presenza dell'assessore Lo Bello in Aula; stamattina sono stato
presso l'assessorato in viale Regione Siciliana a Palermo,
purtroppo c'era una delegazione di tanti operatori della
Formazione, degli Interventi, dei Servizi degli Sportelli. Non so
se lei è a conoscenza, ritengo di si perché ho chiamato il capo di
gabinetto, ho parlato con gli Uffici e abbiamo assistito ad una
cena brutta stamattina.
Su quel ponte, sul viale Regione siciliana, l'angolo con Corso
Calatafimi, ci sono due operatori, due operatori che sono saliti
sul ponte che hanno dovuto raccontare una menzogna ai loro figli
dicendo di andare a lavorare e invece andavano a manifestare.
Questo succede da settimane, succede da mesi, è una responsabilità
che sicuramente non attiene in toto la sua persona perché lei ha
questo Assessorato da poco, pur tuttavia lei è l'Assessore in
questo momento al ramo.
Sono uomini e donne a cui è stata tolta la speranza, a cui è stata
tolta una prospettiva per il futuro. Parliamo di 8 mila persone,
distinti in servizi, interventi, sportelli. Sono uomini a cui erano
state garantite delle garanzie occupazionali. Sono uomini che fino
a due anni fa, fino a qualche mese addietro stavano svolgendo
tranquillamente il loro lavoro, uomini è vero forse rispetto ai
quali bisognava fare una riforma perché andava riformato il settore
della formazione in Sicilia ma pur tuttavia uomini che stanno
pagando sulla loro pelle un prezzo troppo alto che sicuramente non
doveva colpire loro ma che doveva colpire quegli enti, quegli enti
dove c'erano stati indagati, quegli enti che non avevano la
situazione di regolarità contributiva, quegli enti che andavano
puniti, nelle persone dei loro legali rappresentanti, nelle persone
dei consigli di amministrazione e che invece vedono quegli stessi
enti impuniti talvolta si sanzionati ma con la peggiore sanzione
che sta colpendo quei migliaia di uomini e quelle migliaia di
donne.
A loro in queste settimane stiamo dicendo che non ci sono neanche
più le somme per la cassa integrazione, quelle somme che spettavano
loro, quelle somme che in realtà il Ministero almeno per la Regione
siciliana dovrebbe potere sbloccare perché sono le somme della
rimodulazione dei fondi Pac, somme che quindi spettano e che quindi
il Presidente della Regione e lei Assessore avete la responsabilità
di dovere andare a battere i pugni sul tavolo del Ministero perché
quelle somme vengano immediatamente sbloccate per potere andare
incontro alle esigenze di questa gente che non può più vivere.
La stessa cosa dicasi per i progetti tampone che sono stati
immaginati da questo Governo. Il progetto prometeo che sembrava
dovesse essere avviato e che mai è partito. Un progetto prometeo
che oggi mi ha detto il direttore del suo assessorato, in realtà
non verrà bloccato. Allora mi chiedo se quel progetto
effettivamente non è mai stato bloccato perché quegli operatori non
sono a lavoro. Perché non si creano le condizioni assessore, perché
da domani, da subito, da domani intendo domani perché davvero
quella gente non ha più possibilità di aspettare neanche un momento
attraverso progetti tampone e attraverso progetti di
accompagnamento.
Perché non pensare ad esempio ad un progetto di riqualificazione
del personale che possa passare magari attraverso il Ciapi che
possa magari passare attraverso il coinvolgimento di quegli enti
sani che sono rimasti dentro questo oramai colabrodo perché così è
stato ridotto quel settore della formazione da questo Governo che è
appunto la formazione professionale. Io assessore ho fatto credo,
qualcosa come una decina di interrogazioni su questi temi, li ho
fatti con riferimento all'albo che è stato istituito rispetto al
quale non comprendo ad oggi quali saranno le finalità visto che
sento dire sempre più spesso che dovranno saltare qualcosa come il
50% degli operatori della formazione professionale.
Io lo confido a lei, assessore, in questa sede che è una sede
istituzionale. Sino ad oggi, per quello che ho potuto ho fatto da
cuscinetto e ho detto ai ragazzi - anche a quello che oggi era
salito sul ponte - non ti preoccupare, parliamo con l'Assessore,
non ti preoccupare vediamo quali sono i provvedimenti allo studio,
non ti preoccupare questa è una vicenda che non può riguardare
l'opposizione o la maggioranza in maniera indistinta, questa è una
vicenda umana che tutta la politica vorrà affrontare .
Però le confido anche, Assessore, che preso atto del nulla,
dell'assenza di prospettiva in termini di programmazione alla quale
oggi assistiamo, io non intendo più, neanche per un istante,
svolgere questa azione cuscinetto. Stamattina ero alla
manifestazione con gli operatori, ma da domani lo sarò con una
funzione diversa: non più con una funzione cuscinetto ma con la
funzione, sì di monitoraggio, di verifica e di controllo, ma anche
di chi comprende bene che l'esasperazione di questa gente è ormai
arrivata all'asticella massima e, quindi, con quella gente sarò a
manifestare, insieme al mio Gruppo parlamentare.
Questo è un ultimo appello, Assessore. Domani insieme al mio
Gruppo parlamentare faremo una conferenza stampa dove
sottolineeremo una serie di cose, una serie di denunce; secondo me
siamo ancora in tempo per trovare una soluzione. Questa, mi creda
davvero Assessore, da sola se dovesse essere una causa affrontata
con senso di responsabilità fino ad essere risolta, per quanto mi
riguarda varrebbe la possibilità di mettere una pezza sui tanti
vuoti che fino a questo momento, il Governo regionale targato
Crocetta ha, evidentemente, esplicitato un tutta la sua grandezza,
e se da parte di questo Governo regionale dovessero esserci davvero
la capacità, la voglia, il desiderio e l'intensità di risolvere
questa problematica, per risolvere il problema di 8.000 persone,
noi saremo pronti a fare un passo indietro altrimenti, Assessore,
da domani mi vedrà personalmente in piazza a manifestare insieme ai
lavoratori.
LO BELLO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'istruzione e la formazione professionale. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LO BELLO, vicepresidente della Regione e assessore per
l'istruzione e la formazione professionale. Signor Presidente,
signori deputati, ringrazio lei e gli onorevoli per essere qui, ma
ringrazio anche per il modo come, nel volere rappresentare alcuni
problemi mi offrono anche l'opportunità di offrire dei dovuti
chiarimenti.
La prima questione che ha posto l'onorevole Alongi e che riguarda
le partecipate della Provincia, naturalmente per la questione delle
partecipate nel suo insieme la posizione del Governo è
assolutamente chiara e nota, cioè quella di guardare alle
partecipate come alla loro necessaria e non più rinviabile
dismissione attraverso, però, una utilizzazione del personale delle
stesse a partire da quelle che sono delle Province.
Questo problema verrà rappresentato al neo Assessore che domani si
insedia, l'Assessore Leotta, che affronterà, da un lato per la sua
grande competenza e per la sua storia personale, in termini di
salvaguardia di quelle norme che riguardano le partecipate e l'ente
Provincia e per la verità, mi permetterà l'onorevole Alongi, dovere
sottolineare che proprio giovedì scorso, in sede di Conferenza
Stato-Regioni, veniva ribadita una certa critica, anche molto
forte, rispetto a quella legislazione nazionale che vede le
province, nel resto d'Italia, per la verità, non attuate.
Per quanto riguarda le questioni che poneva, invece, l'onorevole
Vinciullo rispetto all'acqua pubblica, devo dire che è proprio vero
che a fronte di due disegni di legge, a fronte dell'impegno che
poneva, ancor prima del referendum e della legge di iniziativa
popolare, l'esigenza di un indirizzo che andava verso la gestione
dell'acqua pubblica oppure rispetto alla proprietà dell'acqua
pubblica.
Credo che lì vada fatta una differenza e vada attenzionata la
questione dell'acqua come bene comune così come bene ha fatto il
Governo proprio all'indomani del suo insediamento.
Credo che proprio uno dei punti che stava alla base del programma
dell'allora candidato Crocetta proprio andasse in questa direzione.
E l'avere oggi messo in campo e sempre uno il disegno di legge
allorché lo si modifica emendando diversi di quegli articoli che
furono prima del disegno di legge che portava la firma
dell'assessore Marino e poi successivamente dell'assessore Callari.
Quindi, oggi abbiamo anche quella rimodulazione necessaria non
ultima anche le modifiche a livello legislativo nazionale delle
quali dobbiamo tener conto e credo che proprio per questo abbiamo
la necessità di guardare a fare in modo come davvero possa
realizzarsi quello che è l'obiettivo di tutti i siciliani - e mi
permetto di dire in prima istanza del Governo Crocetta - perché non
possiamo non negare che la questione dell'acqua privata certamente
non appartiene a questo Governo.
Sono state scelte fatte nel tempo e mentre ci si doveva
semplicemente occupare di quanta acqua, di che qualità e a che
costo dovevano ricevere i cittadini siciliani, probabilmente
insomma la questione delle gare allorché veniva riportata - lo
poneva l'onorevole Vinciullo - di queste gare che spesso finiscono
anche nelle aule di tribunale o che quanto meno hanno l'attenzione
di operatori, di cittadini e mi permetto di dire così come abbiamo
sentito di deputati e di eletti del territorio.
Così come pure credo che, invece, la questione dell'IMU sui
terreni agricoli ci sia la necessità di porla a livello nazionale.
Personalmente mi farò carico di avere un'interlocuzione con i
presidenti e gli assessori delle altre regioni perché credo che
pensare di poter far pagare ad un'economia che come la nostra, al
di là di un turismo che tutti auspichiamo che finalmente guardando
alle proprie ricchezze e beni culturali, possa decollare, non
possiamo non dimenticare che quella dell'agricoltura al di là delle
difficoltà contingenti, ma per questo anche a volte croniche,
dobbiamo pensare che non possa gravare sugli agricoltori e
sull'agricoltura un peso di una tassazione che finisce col
prendere, nello stabilire l'identificazione dei destinatari,
finisce col determinare non tanto la ricerca di una ricchezza che
spesso è sommersa, ma invece identificando ora i dipendenti
pubblici, ora la casa, ora i terreni, una sorta di tassazione che
finisce però col danneggiare quello che è in questo momento per noi
un settore quello dell'agricoltura che dobbiamo tenere in seria
considerazione.
Per cui l'indicazione di percorso che veniva dato anche
dall'onorevole D'Asero, così come dall'onorevole Ragusa, voglio
informare che proprio in questo senso stiamo procedendo per fare in
modo che sull'IMU sui terreni agricoli stiamo cercando vedere se
possibile possa esserci anche se in forma indiretta una sorta di
ritorno per questo settore straordinario e per noi assolutamente
importante.
Devo dire che le questioni che poneva e che ha posto l'onorevole
Cirone allorché durante questa legislatura tutto il settore della
questione delle bonifiche è una questione che va davvero affrontata
finalmente nella sua grande importanza.
Credo che la questione delle bonifiche in quel settore, ma anche
in quelle tre, per la verità quattro, se guardiamo anche a
Biancavilla con l'amianto, quindi abbiamo il territorio di Gela,
Priolo e Milazzo, debba essere guardata non solo come un settore e
sappiamo anche tutta la vicenda dell'ufficio speciale che doveva
proprio riguardare la questione delle bonifiche, sarà uno di quei
settori, a partire dai venticinque milioni che pur essendo presenti
come FSC, dobbiamo fare in modo assolutamente che rimangano qui a
partire dall'impiego e dall'utilizzo dei 20 milioni per quanto
riguarda l'amianto, 10 erano previsti per quest'anno e 10 il
prossimo anno che noi faremo in modo che possano restare qui al di
là di ciò che viene previsto in termini di mancato impegno al 30
settembre.
L'ultima questione, no forse erano due, le ultime due questioni
una quella che poneva l'onorevole Arancio rispetto
all'interconnessione da un lato ma alla capacità delle dighe della
loro poca capienza, la possibilità di potere fornire acqua per usi
irrigui, io credo che in questa grande divisione nella possibilità
di potere destinare per usi irrigui il settore dell'agricoltura
che, da un lato, viene tassato dall'altro non viene irrigato, credo
che sia davvero una delle questioni che, non solo, dobbiamo porre
ma che dobbiamo capire come a partire da Sicilia Acque con il quale
abbiamo la necessità di fare un confronto perché credo che dobbiamo
da un lato l'interconnessione delle dighe e dall'altro la
possibilità di potere portare anche in territori che, in questo
momento specialmente la prima diga interrata, non possono fornire
alla Piana di Gela ma io penso anche a tutto questo territorio che
è quello della Sicilia occidentale, il territorio della Grande
Sete .
Come noi sappiamo a partire dal grande sogno della diga di Blufi
che avrebbe dovuto portare quell'acqua necessaria in tutto quel
bacino dell'Agrigentino e del Nisseno, insomma, la questione
dell'interconnessione e la questione dell'acqua per uso irriguo,
dovrà tornare e deve tornare ad essere uno, senza averlo mai
abbandonato, ma una centralità che deve diventare per noi obiettivo
e traguardo.
L'ultima questione, mi interessa molto da vicino e credo che
l'onorevole Figuccia così come ha visto oggi, mi spiace non averla
incontrato in Assessorato ma so che i miei Uffici nell'incontrarla
e nell'incontrare come sempre fanno, coloro che chiedono un
incontro per la verità altra cosa diventano le azioni che vengono
poste in essere ancorché si attenziona un settore come quello della
formazione.
Credo che le risposte dovute e gli articoli comparsi oggi meritano
una risposta, il comunicato stampa che andrà in onda tra poco
prevede, intanto, quello di dovere dare ai detrattori e alle
cassandre delle brutte notizie, nel senso che Roma non ha fatto
come viene detto confiscato le risorse destinate alla formazione,
la seconda questione è quella delle risorse allorché quantificate
in 240 milioni come le risorse scippate alla Sicilia che hanno come
obiettivo quelle della Cassa integrazione, che hanno rispetto alla
possibilità di potere utilizzare così come faremo i 150 di Cassa
integrazione che riguardano i corsi di operatore socio-sanitario e
lì dobbiamo anche prefigurare, finalmente, la famosa partenza del
terzo click day.
Questa volta non sarà un click day ma sarà un click week nel senso
che avrà questa finestra l'apertura di una settimana partiremo
entro questo mese di gennaio verrà data la data di inizio e di
fine, partiremo anche con i tirocini, partiremo con tutta una serie
di misure, da un lato i tirocini stiamo semplicemente aspettando
una convenzione che dobbiamo fare perché crediamo che anche
l'affidamento in-house di quello che normalmente è stato affidato
sino ad ora a queste strutture legate all'assistenza tecnica
abbiamo il dovere di dovere guardare, intanto, alla pubblicazione
dell'avviso come abbiamo fatto e come tutti avete appreso al di là
del magari non avere bene attenzionato quello che era l'avviso,
l'avviso viene fatto per società di assistenza tecnica che devono,
tuttavia, possedere alcuni requisiti ed alcune professionalità.
Detto questo partiremo quanto prima con i tirocini, stiamo
aspettando per quanto riguarda le risorse della Cassa integrazione
così come quelle dell'OIF il chiarimento, perché come sapete la
Cassa integrazione segue il rispetto di un ordine cronologico che
ha un po' rallentato l'inserimento dei nostri lavoratori della
formazione che vengono inseriti a partire dall'1 di agosto.
Fino al 30 di luglio c'erano determinate, noi siamo in questo
periodi di vacatio dall'1, quindi diciamo, senza fino ad ieri una
reale copertura perché l'ente di formazione, non essendo
individuato come un'impresa, finiva con l'essere escluso da quelli
che erano le possibilità di poter usufruire dei benefici per i
perdenti lavoro.
Rispetto a quando partirà il Prometeo - ed ho davvero finito -
anche se evidentemente sta partendo, per quanto riguarda il Ped che
è l'ente di formazione che il CGA ha riconosciuto come giusto il
ricorso, così come prevedeva il bando dello scorrimento,
materialmente non c'è stato, ciò che è avvenuto in quegli enti
finanziati, lo spostamento al Ciapi, era frutto, così per tutti gli
enti oggi disaccreditati, di scelte che certamente non sono
decisione di questo Governo ma che stanno, da una nelle regole
legate all'accreditamento, e dall'altro in operazioni della
magistratura che ha visto poi la scomparsa. Credo che hanno ragione
i lavoratori, purtuttavia, a non poter trovarsi in mezzo ad un
guado dove ciò che c'era ieri non c'è più e ciò che c'è domani non
si intravede. Per cui credo davvero che ogni azione debba essere
ricollocata, però voglio fare una precisione rispetto ai numeri.
Leggo spesso di 8.500 lavoratori della formazione senza nessun
futuro, da questi credo che vadano tolti i 1.700 degli sportelli
multifunzionali, da questi vanno tolti tutti quei lavoratori che,
invece, lavorano ed operano in enti sani.
Perché, altrimenti, vorrà dire che tutta la formazione siciliana è
la formazione degli enti disaccreditati, mi permetto di dire che va
tenuta in salvo quella formazione sana, che è tanta, e bisogna
immediatamente in questa stazione di mezzo degli enti non pagati,
bisogna che da un lato, e qui lo so che è un po' un gatto che si
morde la coda, credo che la questione che abbiamo posto nel tempo
della necessità di personale che venga a dare una mano
all'Assessorato alla Formazione sia anche uno di quei modi che
dobbiamo affrontare per scioglierli perché senza di questi,
insomma, sarà impossibile poter filare quella tela rispetto dove
potremo, finalmente, realizzare quello che è a partire dal prossimo
martedì quando discuteremo della nuova legge sulla formazione,
poter in Commissione V proprio perché, e chiedo al Parlamento, al
Presidente, di poter dare una sorta di corsia preferenziale ma
certamente questa è una legge di cui la Sicilia e la formazione
hanno certamente bisogno.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani,
mercoledì 21 gennaio 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine
del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Disposizioni in materia di personale delle Camere di
Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
905/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
2) - Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione . (n. 875/A)
Relatore: on. Dina
III - Svolgimento, ai sensi dell'articolo 143 del Regolamento
interno, dell'interrogazione:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.
(19 febbraio 2014)
ALONGI
IV - Discussione dei disegni di legge:
1) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A
Relatore: on. Cracolici
V - Discussione della mozione:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
VI - Discussione della mozione:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VII - Discussione della mozione:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VIII - Seguito della discussione della mozione:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IX - Discussione della mozione:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI -LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 19.28
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio