Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che del verbale della
seduta precedente è stata già data lettura nella medesima seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Tamajo, Vullo, Panepinto, Maggio e Alongi.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche
di interesse artistico e degli antichi mestieri. (n. 927)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 19 gennaio 2015.
- Norme per l'affidamento in Adozione delle aiuole e spazi verdi
da parte delle amministrazioni comunali siciliane. (n. 928)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 19 gennaio 2015.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni
PRESIDENTE. Comunico i disegni di legge inviati alle competenti
Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Introduzione dell'istituto del bilancio partecipativo nei comuni
siciliani. (n. 901)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
- Norme per la democrazia partecipativa negli enti locali. (n.
904)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Istituzione dei Poli di ricerca agroalimentare. (n. 899)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
- Disposizioni in materia di personale con contratto di diritto
privato a tempo determinato dei Consorzi di bonifica di
Caltanissetta e Gela. (n. 900)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
PARERE V.
- Costituzione dell'Istituto regionale per la ricerca e la
valorizzazione agricola ed alimentare. (n. 906)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
AMBIENTE E TERITORIO (IV)
- Incentivi per il rinnovamento del patrimonio edilizio senza
consumo di suolo. (n. 895)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
- Norme per il contenimento dell'uso del suolo e per la
valorizzazione delle aree agricole. (n. 898)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
PARERE III.
- Norme per il rilancio dell'Agenzia regionale per la protezione
dell'ambiente. (n. 902)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
PARERE VI.
- Norme in materia di edificabilità lungo i corsi d'acqua. (n.
903)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
- Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori
di montagna. (n. 910)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
PARERE I, III, V e VI.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 27 aprile 1999,
n. 10, in materia di proventi della vendita dei biglietti di
accesso a musei, gallerie ed alle zone archeologiche e monumentali
regionali. (n. 909)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 19 gennaio 2015.
PARERE I.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 242 - Chiarimenti sulla mancata applicazione delle procedure
di mobilità al settore della formazione professionale a
salvaguardia dei livelli occupazionali.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 389 - Interventi urgenti in merito alla razionalizzazione
del servizio POLFER nel territorio
regionale.
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio
Presentata il 20/01/15
N. 390 - Iniziative a sostegno della realizzazione di un aeroporto
di terzo livello nell'area della Valle del Mela (ME).
Laccoto Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Gucciardi
Baldassare; Vullo Gianfranco
Presentata il 20/01/15
N. 391 - Iniziative per favorire la diminuzione dei costi dei voli
aerei da e per la Sicilia e per attivare la continuità
territoriale.
Laccoto Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Panarello Filippo;
Gucciardi Baldassare
Presentata il 20/01/15
N. 392 - Iniziative a livello nazionale in ordine all'esenzione
del pagamento dell'IMU per i terreni agricoli montani della Regione
siciliana.
Papale Alfio ; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo;
Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Savona Riccardo
Presentata il 20/01/15
N. 393 - Iniziative a livello nazionale in ordine alla tassazione
IMU sui terreni agricoli.
D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo; Alongi Pietro; Cascio
Francesco; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni;
Vinciullo Vincenzo
Presentata il 20/01/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Malafarina e D'Agostino.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa e riprenderà tra dieci
minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.07, è ripresa alle ore 16.33)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, prima di passare alla discussione del disegno
di legge Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione (n. 875/A), posto al numero 2) del II
punto all'ordine del giorno, ricordo che il disegno di legge n.
905/A sulle Camere di commercio, posto al numero 1), così come
spiegato ieri dall'onorevole Marziano, è ancora in discussione in
Commissione e, quindi, verrà trattato nella prossima seduta.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
dichiarare di voler apporre la mia firma alla mozione n. 392
Iniziative a livello nazionale in ordine all'esenzione del
pagamento dell'IMU per i terreni agricoli montani della Regione
siciliana .
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
DIPASQUALE. Chiedo di apporre la mia firma alla mozione 392.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Comunico che hanno chiesto di apporre la firma anche gli onorevoli
Assenza, La Rocca Ruvolo, Forzese, Greco, Arancio, Vinciullo; mi
sembra di capire l'intera Aula.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione del disegno di legge Disposizioni in materia di
pagamento dei debiti della pubblica amministrazione (875/A).
PRESIDENTE. Si al punto II all'ordine del giorno Discussione di
disegni di legge. Si procede con la discussione del disegno di
legge: Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione (875/A),posto al numero 2).
Invito i componenti la II Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
Ha facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
onorevole Dina, per svolgere la relazione.
DINA, presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, con il presente disegno di legge che si propone
all'esame dell'Aula si autorizza la Regione ad accedere, dall'anno
2015, all'anticipazione della liquidità di cui all'articolo 3 del
decreto legge n. 35 del 2013, convertito con modificazione dalla
legge 6 giugno 2013, n. 64, e dall'articolo 35 del decreto legge 24
aprile 2014, n. 66, convertito con modificazione dalla legge n. 89
del 2014 sino all'importo di un miliardo 776 milioni di euro.
Tale importo, che nella riscrittura della copertura finanziaria
approvata in Commissione sostituisce il precedente di due miliardi,
corrisponde all'ammontare complessivo dei debiti rendicontabili e
rispetta, pertanto, pienamente la vigente normativa nazionale.
Nel biennio 2016-2017 gli oneri correlati all'anticipazione di
liquidità di cui sopra, oltre a quelli già autorizzati, sono
coperti dal gettito derivante dalla maggiorazione dell'aliquota
dell'IRAP e dall'addizionale regionale dell'imposta sul reddito
delle persone fisiche (IRPEF), disposte dall'articolo 1, comma 1
della legge regionale 2 maggio 2007, n. 12. Il suddetto gettito è
stimato per i medesimi anni in 316.114 migliaia di euro.
Nell'esercizio finanziario 2016 i medesimi oneri trovano, altresì,
parziale copertura mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa,
pari a 5.011 migliaia di euro, disposta ai sensi dell'articolo 1,
commi 2 e 3 della legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 per effetto
dei minori oneri effettivi rispetto a quelli previsti, derivanti
dal contratto di anticipazione di liquidità per un importo di
606.097 migliaia di euro, stipulato in data 27 giugno 2014 con il
Ministero dell'Economia e delle finanze, è il precedente mutuo e
c'è un risparmio su quello.
Ai sensi del comma 8, a decorrere dall'esercizio finanziario 2017
i risparmi di spesa strutturali conseguiti dal bilancio della
Regione attraverso la razionalizzazione della spesa nei settori
degli acquisti di beni e servizi, del personale, del patrimonio,
delle locazioni passive e delle società partecipate, saranno
prioritariamente destinati alla copertura degli oneri finanziaria
discendenti dalla anticipazione di liquidità prevista dall'articolo
1 della legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 e da quelle di cui al
presente disegno di legge. Conseguentemente, la maggiorazione
dell'aliquota dell'imposta regionale sull'attività IRAP produttive
sarà ridotta proporzionalmente.
Nel presupposto che a partire dal 2017 cesseranno gli adempimenti
di vincoli che la Regione ha assunto nei confronti del Ministero
dell'Economia e delle Finanze, per effetto del Programma operativo
di consolidamento del settore sanitario, con il comma 9 del disegno
di legge si prevede, a decorrere dall'esercizio finanziario 2018,
l'azzeramento della maggiorazione dell'aliquota dell'imposta
regionale sulle attività produttive.
Per le medesime ragioni con il comma 10 si dispone, sempre a
decorrere dall'esercizio finanziario 2018, una riduzione della
maggiorazione dell'addizionale regionale dell'IRPEF, tale da
garantire, in ogni caso, la copertura degli oneri finanziari
derivanti dall'anticipazione di liquidità previsti dall'articolo 1
della legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 e da quella di cui al
presente disegno di legge, qualora non si realizzino nella misura
prevista dal comma 8 i risparmi di spesa strutturali nei settori
sopra indicati.
FORMICA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, chiedo di sospendere la seduta per
cinque minuti, perché come ben sa era in corso una Conferenza
stampa ed è appena finita.
PRESIDENTE. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 16.49)
La seduta è ripresa.
Dichiaro aperta la discussione generale sul disegno di legge n.
875/A.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi, è
evidente che la posizione di Forza Italia è sempre stata chiara.
Rispetto alla richiesta del Governo di porre o propinare un
ulteriore indebitamento nei confronti della Sicilia e dei
siciliani, è chiaro che noi avevamo già, qualche settimana fa, al
nuovo assessore per l'Economia che è venuto qua in Sicilia con
grande spirito, diciamo così, di revisione di spesa e questo le fa
onore, ma dobbiamo, concretamente, riuscire a porre dei
provvedimenti. Provvedimenti che noi avevamo chiesto ai Governi
precedenti, al Crocetta uno, al Crocetta due, e ora lo chiediamo a
questo nuovo Governo.
Qual è, in sostanza, la nostra preoccupazione? Innanzitutto, la
nostra preoccupazione era quella che contrarre il mutuo in assenza
di uno strumento finanziario, cioè del bilancio, significa non
riuscire a capire dove imputare la spesa. E allora, qualunque tipo
di mutuo, di nuovo indebitamento, poiché ha una ricaduta
finanziaria negli anni, necessita a priori di uno strumento
finanziario, di una legge e di un bilancio pluriennale che possa
imputare, nella parte Spesa , le varie rate. Se le rate sono in
trent'anni, noi dobbiamo anche imputare questa rateizzazione nel
bilancio pluriennale.
La nostra preoccupazione, fra l'altro, è quella che noi questo
mutuo lo dovremo pagare con le addizionali IRPEF e addizionali IRAP
che, si dice, dovrebbero valere 316 milioni di euro. In effetti,
noi vogliamo evitare che possa essere utilizzata una somma in
entrata virtuale per una spesa certa. Con questa somma, tra
l'altro, avevamo anche pagato già alcuni impegni di spesa; avevamo
preso alcuni impegni finanziari; uno per tutti, ad esempio, lo
voglio ricordare, il trasporto pubblico locale ed il trasporto
marittimo che insiste su queste risorse su cui dovrebbe gravare
questo mutuo.
Attenzione, è chiaro che noi abbiamo un problema di liquidità e,
questo mutuo, potrebbe anche dare una soluzione, una boccata di
ossigeno, ma, il problema che ci poniamo è per quanto tempo? Cioè,
rispetto ad una misura tampone qual è il provvedimento di
strategia, di proiezione, che il Governo vuole rassegnare? Rispetto
ad una misura emergenziale abbiamo prima potuto discutere,
apprezzare, il documento di programmazione economica-finanziaria
che dica quali sono le linee direttive, i binari, su cui si vuole
far camminare questa Regione che, oggi, ha difficoltà a fare un
passo.
Rispetto a tutto ciò, rispetto alla mancanza di un DPEF ancora
approvato, rispetto alla mancanza di un bilancio approvato,
rispetto alla mancanza di una legge di stabilità approvata,
rispetto, se vogliamo anche ad un contenzioso, o comunque ad una
vertenza, che abbiamo aperto. Noi l'avremmo aperta diversamente,
con l'articolo 15, Assessore lei lo sa. Noi avevamo detto che lei
avrebbe dovuto avere maggiore coraggio. Maggiore coraggio e dire al
Governo di Roma che il gettito fiscale che viene maturato in
Sicilia, ma riscosso fuori, non lo mettiamo come accantonamento
negativo, per cui chiediamo allo Stato: Beh, se tu ce lo
riconosci, noi lo mettiamo in entrata; se tu non ce lo riconosci,
noi non lo mettiamo in entrata perché è sottoposto a condizione
sospensiva. E' congelato . Così facendo, è chiaro che lo Stato
potrà anche non impugnare questa norma, tanto la potrà ritenere
come se non fosse.
Allora, rispetto a questo problema, rispetto agli accantonamenti
tributari che, magari, ci costeranno l'utilizzo del Fondo di
sviluppo e coesione, ieri, da questo podio, l'onorevole Cirone
aveva parlato di Fondo di sviluppo e coesione, di questi fondi che
dovrebbero rappresentare l'unica possibilità di investimenti per la
Sicilia. Ma questi fondi così facendo saranno completamente
tagliati, per cui l'Assessore Pizzo, che è in Aula stasera, si
troverà ad un certo punto a non avere alcunché da investire, nelle
strade, negli investimenti non soltanto gommati ma anche in tutte
quelle che sono le infrastrutture, in tutta quella che è la
riqualificazione urbana, in quella che è la nuova qualità della
vita che dovremo garantire ai nostri figli.
Io ho sentito più volte parlare certa Sinistra, quasi totalmente
potrei dire, ma certa Sinistra che io chiamo talebana che ha
detto per più anni: noi dobbiamo togliere i solidi del Ponte sullo
Stretto perché dobbiamo fare le infrastrutture interne, cioè
dobbiamo collegare, Catania con Messina, Messina con Palermo,
Palermo con Agrigento per arrivare poi a Siracusa e Ragusa e
ritornare a Catania e creare la S. Stefano di Camastra per arrivare
attraversando Nicosia e arrivare a Gela e invece di tutto questo
non è stato fatto nulla e nel momento in cui facciamo una strada,
di appena 13 milioni di euro, abbiamo lo scandalo che dopo una
settimana dalla inaugurazione abbiamo un crollo, un cedimento
Se ci fosse stato un Governo di centrodestra sarebbe successa una
rivoluzione, una sollevazione popolare Lo fa il centrosinistra ed
è come se nulla fosse
Allora, rispetto a tutto questo, Assessore, qui siamo veramente in
una condizione in cui ci stanno lasciando in brache di tela .
E' chiaro che rispetto a tutto questo, e quello che vi ho detto
vuole anticipare anche le misure del documento di programmazione
economico-finanziaria che dovrebbe dire: ma qual è la strategia
che abbiamo per le piccole e medie imprese? Ma qual è la strategia
che noi abbiamo nel settore della sanità? , In quel settore, della
sanità in cui oggi stiamo intervenendo, si vorrebbe intervenire per
sanare 1 miliardo e 770 milioni di euro di buco, o se vogliamo di
debiti, a fronte di una qualità del servizio e delle prestazioni
sanitarie che è rimasta al palo, è rimasta tale e quale 5, 10 anni
addietro.
Da qui a qualche tempo, Forza Italia lancerà una grande iniziativa
ispettiva nei confronti dei pronto soccorsi siciliani. Noi andremo
in tutti i circa 50 pronto soccorsi siciliani per denunciare lo
stato in cui gli stessi si trovano nel momento in cui i malati, i
pazienti, le persone in uno stato di emergenza si devono
relazionare, ho vissuto indirettamente delle esperienze,
sicuramente, negative.
Rispetto a tutto questo - e ritorno al tema - è chiaro che noi
diciamo che dobbiamo fare una pregiudiziale, ma lo faccio in
maniera, come dire, nella mia discussione generale perché su questo
ritorneremo poi. Vogliamo chiedere che il Governo soprassieda su
questo. Se non altro noi diciamo: guardiamo prima i numeri, vediamo
il bilancio in entrata e in uscita, guardiamo qual è l'aspetto
finanziario, qual è l'impatto finanziario, vediamo come dobbiamo
fronteggiare ciò che in questo momento stiamo pagando con le stesse
somme, perché il rischio è che la rata di mutuo che dovremo andare
a pagare la troviamo la stessa fonte di finanziamento della
precedente, del precedente mutuo di 953 milioni di euro.
La stessa fonte di finanziamento per il trasporto pubblico locale,
la stessa fonte di finanziamento per il trasporto marittimo, la
stessa fonte di finanziamento per altre spese extra sanitarie, cioè
con una stessa fonte di finanziamento, che non è di 300 ma è di
gran lunga inferiore, noi vogliamo affrontare e fronteggiare una
spesa che è chiaramente insostenibile, con la medesima fonte di
finanziamento.
Allora, rispetto a tutto questo, chiaramente, noi non siamo
favorevoli; siamo fermamente contrari, ma ci confronteremo nel
corso dell'articolato.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha
facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, siamo di nuovo qua a parlare di un nuovo mutuo: se ne
era parlato con Bianchi, se ne è parlato con Agnello e ora anche
con lei, assessore Baccei.
Ormai siamo al mutuo ogni sei mesi. Chissà quando sarà il
prossimo Perché ormai già c'è voce che ci sarà anche un prossimo
mutuo.
Fino a quando continueremo ad indebitare i Siciliani? Fino a
quando continueremo ad assorbire quelle risorse che dovrebbero
portare quel minimo di sviluppo di cui, in questo momento, la
nostra Isola ha bisogno.
Continuiamo a gravare sull'IRPEF, sull'IRAP e leggo
nell'articolato che si prevede che i tagli di spesa e i risparmi
che ci saranno intervenendo su partecipate, personale e
quant'altro, verranno indirizzati per coprire le rate di questo
mutuo, da qua al futuro.
Ormai la nostra Isola non ha più bisogno di questo. La nostra
Isola ha bisogno che le risorse vengano dedicate per creare quelle
situazioni che la possano far sviluppare, che la possano far
migliorare.
E le risorse dovremmo cercarle altrove. Dovremmo cercarle in
quelle imposte che lo Stato non ci riconosce; in quei soldi che lo
Stato continua incessantemente a riprendersi in maniera del tutto
iniqua.
Cosa resterà della nostra Terra se continueremo a tassare e ad
indebitare i nostri cittadini? Resteranno probabilmente soltanto le
macerie e, continuando di questo passo, con il prossimo mutuo fra
sei mesi rischieremo di indebitare anche quelle.
Ovviamente, noi siamo fortemente contrari e voteremo contro questo
mutuo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'anno scorso in
Commissione Bilancio', in occasione di una delle prime discussioni
che riguardavano l'accensione di un mutuo da un miliardo, 990
milioni, che era stata appunto proposta in quella sede, era stato
detto - in quella sede e a sostegno della necessità di accendere
quel mutuo - che serviva a pagare i creditori per 600 milioni
della sanità e per altri 360 milioni, credo, i creditori degli enti
locali.
E a fronte delle domande e delle richieste avanzate da noi, ad un
certo punto il Direttore dell'Assessorato per la Sanità di allora,
rispetto, ripeto, ai quesiti puntuali posti anche dal sottoscritto
in quella Commissione - e cioè sul fatto se quel mutuo servisse a
risolvere finalmente i problemi pagando tutto ciò che era pregresso
e metteva una pietra sopra anche per il futuro - ha dovuto
rispondere, onestamente, nell'unica maniera che poteva: e cioè che
si trattava, allora, di un mutuo che serviva a coprire un deficit
di cassa annuale.
Rispetto alla mia domanda di allora: ma fra un anno ci troveremo
nella condizione di dover richiedere un altro mutuo? La risposta è
stata: sì. E non poteva che essere sì.
E siamo a quest'anno, e alla richiesta di un mutuo non più di un
miliardo, ma di due, ora sceso a 1,7 miliardi: al doppio di quello
che abbiamo contratto l'anno scorso.
Ora il quesito è: Non è che è stata abolita la figura del
Commissario dello Stato, perché se ci fosse stato il Commissario
dello Stato, questa richiesta non sarebbe neppure stata
presentata? Non era votabile, perché era una richiesta che
certamente sarebbe stata cassata dagli Uffici del Commissario dello
Stato, e per le ragioni che ha detto l'onorevole Falcone, mancanza
del Bilancio, mancanza del Bilancio pluriennale, e per una ragione
ancora più semplice: i mutui possono essere richiesti per
investimenti.
Questo mutuo per quali investimenti serve? Posto che è detto in
maniera chiara che è un mutuo che dovrebbe coprire un deficit di
cassa. E, per giunta, che è un mutuo che non va a coprire un
deficit di cassa che si è creato una volta e non si ripeterà più
ma, dovrebbe servire a coprire il deficit di cassa strutturale,
cioè alla Regione mancano due miliardi all'anno, che è poi la quota
di cofinanziamento del fondo sanitario, che la Regione dovrebbe
assicurare, ma non ha i soldi per farlo e, quindi, di volta in
volta si ripresenterà, qui, per cercare di fare approvare un altro
mutuo che è illegale e incostituzionale e, quindi, non è legittimo.
Un mutuo che impedirà per sempre a questa Terra di poter non
svilupparsi, di poter pensare, sognare, immaginare, di poter avere
un domani migliore perché nella società della concorrenza che
stiamo vivendo, ovviamente, non dico a livello internazionale, ma a
livello nazionale, questa regione sarà sempre meno attrattiva di
capitali perché nessuno verrà a investire in una regione dove
pagherà più tasse perché, appunto, l'aumento dell'IRAP e dell'IRPEF
graverà molto di più.
Quindi, stiamo affossando questa Terra, per sempre, e non per un
progetto di sviluppo perché, l'avessimo fatto per i fini
istituzionali che sovrintendono all'accensione di mutui e, cioè,
quello di costruire infrastrutture, potevamo sempre dire stiamo
indebitando questa Terra ma per un domani migliore, per costruire
infrastrutture, per renderla più competitiva, per renderla più
attraente , invece la stiamo indebitando per avere cassa. Ma avere
cassa per fare che cosa? Questo mutuo è figlio di una decisione del
Governo nazionale che comportandosi nei confronti della Sicilia, da
killer, da bandito, da tagliagole, prima ci ha affamato,
sottraendoci oltre due miliardi di euro di trasferimenti, causando
quindi la impossibilità di poter coprire le spese correnti, di
pagare gli stipendi, di assicurare il cofinanziamento della Sanità
- peraltro questo finanziamento che mentre per le altre regioni si
attesta intorno al 40%, qui ci viene imposto al 50% -, bene, ci
dice ti tolgo i soldi, me li tengo io, te li rubo, ma ora sai che
facciamo? Per coprire le spese obbligatorie, sai che fai? Ti faccio
stipulare un bel mutuo che pagherai in trent'anni che ti impedirà
per sempre di svilupparti e che ti affosserà e ti lascerà nella
condizione di sottosviluppo in cui ti trovi, e che io Governo
nazionale, a guida PD, ho causato al Governo regionale a guida PD,
e pensate un po' il paradosso, e quel Governo nazionale a guida PD
che ha causato queste condizioni, che ci ha rubato queste risorse,
assieme al Governo regionale, a guida PD, che non ha saputo opporsi
a questo scippo, hanno il coraggio di dire che si tratta di un
provvedimento urgente e improcrastinabile. Quello che c'è , e
finisco Presidente, quello che c'è di veramente improcrastinabile,
è di mettere la parola fine a questo esperimento, perché è un
esperimento che ha dimostrato in tutto e per tutto di non essere in
grado di dare risposte a questa Terra.
Noi non possiamo accendere questo mutuo. Io lancio un appello a
tutti i colleghi, al di là del colore politico: fermiamoci C'è una
trattativa con Roma, prima Roma ci dia i soldi che ci ha rubato, e
poi se c'è da accendere una parte residua di mutuo lo faremo, ma
non possiamo accendere il mutuo in maniera illegale, in attesa poi
di una contrattazione che non ci sarà.
Questa è una vergogna a cui noi ci opporremo con tutte le nostre
forze.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi. Io
durante questo dibattito che, molto probabilmente, sarà molto più
breve di quello che la discussione merita, ho visto l'espressione
dell'assessore Baccei piuttosto sorridente durante il ragionamento
svolto dall'onorevole Falcone. Forse è un segnale quello che vuole
mandarci, nel senso, prendiamola a ridere.
Ma assessore Baccei, in ventuno giorni del suo assessorato abbiamo
avuto un esercizio provvisorio, ed ora un disegno di legge di un
articolo composto da undici comma dove propone a quest'Aula e al
latitante Crocetta, perché non so da quanti mesi non si vede in
Aula, non si vede in Commissione Bilancio', forse non ha la faccia
ed il coraggio di affrontare l'Aula e i siciliani perché potremmo
dirgli che ancora una volta sta mettendo le mani nelle tasche di
chi è stanco di pagare e continua a pagare.
Onorevole Formica, lei ha ragione, io condivido che lei ha detto,
ma chi dovrebbe farla sta trattativa? A chi dobbiamo mandare?
Dobbiamo mandarci persone per andare ad eleggere il Presidente
della Repubblica, ma che ci va a fare? E' questo il compito di un
Presidente della Regione?
Spendersi per subire i diktat del suo partito ed eleggere
l'ennesimo pulcinella a Roma? Quando invece avrebbe dovuto
partecipare a tutto quello che comporta la trattativa di cui lei ha
parlato, dove ci hanno derubato di soldi e noi in cambio stiamo
accendendo un altro mutuo regalandogli due miliardi euro, settanta
milioni di euro all'anno. Ma di che stiamo parlando?
Ecco perché non viene, non ha la faccia, non ha il coraggio Ed il
suo assessore continua a sorridere Allora facciamo una cosa, di
quanto avete bisogno? Facciamo un referendum e facciamo una
colletta, chiediamo ai siciliani di venire qui e vi facciamo dare
un euro a testa, siamo cinque milioni. Problemi non ce ne sono, se
i siciliani vogliono fare un sacrificio chiediamoglielo e lo
faranno.
Anche perché guardi, io dico questo: siciliani non fate più
figli Non ne fate perché li indebiterete per trent'anni ancora
Prima il mutuo da un miliardo l'anno scorso, ma quanti sono i
debiti delle imprese? Quanti sono? Quantificatecelo? Ditecelo
prima, metteteci nelle condizioni di capire se questa Regione andrà
ancora a debito perché non ne possiamo più.
Il peso dell'anima, si dice, sia di ventuno grammi, io penso
quella dei siciliani pesi ancora di più e lei ce l'avrà sulla
coscienza, se lo ricordi.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Vinciullo. Ne ha
facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
nell'annunciare il voto contrario del Nuovo Centro Destra a questo
disegno di legge, tuttavia volevo fare alcune osservazioni che
possono in qualche modo racchiudere le importanti considerazioni
che l'onorevole Cappello, l'onorevole Formica, l'onorevole Falcone,
e quanti dell'opposizione mi hanno preceduto, hanno avuto modo di
esprimere.
Il primo problema, credo per quanto riguarda la copertura 2016-
2017, continua ad esserci difficoltà, però la relazione che è stata
firmata dal nuovo Ragioniere generale, credo che possa in qualche
modo supplire quelle che sono le considerazioni in senso opposto
che io ritengo possono essere fatte. Però c'è un problema serio,
assessore, questo disegno di legge, qualora la maggioranza, il PD
quindi gli altri partiti della coalizione decidessero di
approvarlo, perché vedete, ogni volta, qui ci scateniamo sempre
contro il Governo ed il Presidente Crocetta, però, dimentichiamo di
dire che c'è una maggioranza, anzi, in questo momento, non mi pare
che la maggioranza esista in Aula e, credo, assessore Baccei, che
se si dovesse votare il passaggio, non ci sarebbe nemmeno la
possibilità per la maggioranza di sostenere il passaggio
all'articolato.
Quindi, la invito a riflettere, anche su questo prima di andare
avanti, prima di vedersi bocciato questo passaggio che, come vede,
non ha, assolutamente, in questo momento, l'avallo della sua
maggioranza.
Il PD e gli altri partiti che compongono questa coalizione, al
solito, si sottraggono al confronto, al solito, non vengono in
Aula, quando lo fanno votano in maniera così, quasi nascosta,
perché poi hanno la necessità di ritornare nei propri collegi e
dire che sono stati contro il mutuo, dire che sono stati contro
Crocetta, dire che sono stati contro questo Governo, perché il
problema vero qual è? Non è qui un problema di mutuo. E' un
problema, innanzitutto, di esistenza di una maggioranza. Di una
maggioranza che ha vergogna del Governo che sostiene, di una
maggioranza che ha vergogna dei provvedimenti portati in Aula e, di
conseguenza, si nascondono per cercare di occultare la realtà.
Ognuno, poi, ritorna nella propria realtà locale e scopriamo che
tutti i deputati della maggioranza sono contro Crocetta, anche se,
poi, ieri sera, lo hanno eletto quale grande elettore per le
prossime competizioni per l'elezione del Presidente della
Repubblica, dimostrando, con quel voto, che la maggioranza ha dato,
ancora una volta, la propria fiducia a questo Governo ed a questo
Presidente.
Veda assessore, noi possiamo, se avete la maggioranza, se avete i
numeri per fare passare questo disegno di legge, soggiacere di
fronte alla forza bruta dei numeri, che - ripeto - non avete, non
alla forza bruta dei ragionamenti perché non ragionate, non venite
a questo scranno a dire cosa pensate di questo mutuo, non ci dite
come vorreste risolvere i problemi della Sicilia e dei siciliani.
Credo, però, signor Presidente, colleghi, assessori, che sia
fondamentale accompagnare questo disegno di legge con un ordine del
giorno. Poco fa, l'onorevole Formica parlava delle ruberie che il
Governo nazionale fa nei confronti della Regione siciliana,
precedentemente, anche altri colleghi hanno avvertito la necessità
di sollecitare con maggiore forza contrattuale nei confronti del
Governo nazionale.
Veda onorevole Turano, quello che sorprende è che questo Governo
non riesce a farsi rispettare nemmeno dalla propria maggioranza.
Dopo che il ministro della sanità ha sbloccato 805 milioni di euro
di fondi per la Regione siciliana, che ci sono dovuti in forza
dell'articolo 20 della legge n. 67/1989, al ministero dello
sviluppo economico continuano a tenere bloccati 805 milioni di euro
che appartengono a questa Terra, a questa Regione, che appartengono
ai siciliani.
Stesso discorso dicasi per il 3%, che dovrebbe ammontare circa a
318 milioni di euro, che il Governo nazionale deve sempre alla
Sicilia.
Poco fa, l'onorevole Formica ed anche l'onorevole Falcone hanno
sottolineato come la percentuale di intervento dei siciliani sia la
più alta di tutte in Italia, il 49% per pagare il sistema
sanitario, quando altre Regioni pagano il 42%.
Bisogna, necessariamente, assessore, cercare di rimodulare questo
accordo che è stato fatto, non ci possono essere regioni di serie
A' e regioni di serie B'.
Nell'autorizzare, allora, questo mutuo, nel cercare di venire
incontro a quelle che sono le richieste, forti, del Governo
nazionale, però, al Governo nazionale bisogna ricordare che la
Sicilia non è una colonia, che la Sicilia non è una provincia
dell'impero, che la Sicilia è una regione, fra le altre cose, a
Statuto speciale che, in questo momento, oltre agli articoli 37,
38, oltre a tutta una serie di balzelli e somme che ci sono state
sottratte, vanta, nel settore della sanità, ben un miliardo e 123
milioni di euro. Questo non può rimanere senza un riscontro, caro
assessore. Dobbiamo necessariamente cercare prima di approvare
questo disegno di legge, accludere un ordine di giorno, che io
adesso mi accingo a preparare insieme agli altri colleghi, affinché
il Governo regionale si impegni a chiedere al Governo nazionale la
restituzione di queste somme che ci devono che potrebbero,
immediatamente, essere utilizzate per mettere a norme tutti gli
ospedali della Regione siciliana, per acquistare macchine di alta
specializzazione per quanto riguarda gli esami che i siciliani
devono fare, e questi 318 milioni di euro potrebbero essere
utilizzati in parte per fare le assunzioni all'interno della
Sanità, che noi attendiamo da anni, che il Governo nazionale ha
bloccato per questa sudditanza che la Regione siciliana e il
Governo hanno nei confronti del governo nazionale. Dobbiamo con
forza rivendicare queste risorse in maniera tale che queste
risorse, nel ridarci la dignità che ci spetta, siano utilizzate per
fare partire l'economia della nostra regione.
PRESIDENTE. Sono iscritti a parlare l'onorevole Figuccia e a
seguire l'onorevole Cimino. Ha facoltà di parlare l'onorevole
Figuccia.
FIGUCCIA. Signor Presidente, noi abbiamo appena terminato la
conferenza stampa su un tema delicato che era quello della
formazione professionale. Più di tremila persone sono state buttate
per strada. A questo si aggiungono gli operatori della
forestazione, a questi si aggiungono i lavoratori precari e invece
di trovare, da parte sua, assessore Baccei, che non è un siciliano
e purtroppo si vede. Perché, vede assessore, se lei fosse stato un
siciliano e lei avesse avuto, come tutti i componenti di
quest'Aula, un po' di cuore in questa vicenda, non avrebbe
sicuramente costretto i siciliani a fare un altro mutuo. Sarebbe
andato a Roma e avrebbe chiesto che venissero restituiti quei torti
fatti, che venisse restituito quello scippo' che è stato fatto.
Non avrebbe sicuramente consentito che ancora una volta potesse
esserci un'ipoteca sulla testa dei nostri figli, sul futuro dei
nostri figli, che stiamo ipotecando.
Le argomentazioni sono state testè riportate dai colleghi, quindi
io non mi dilungherò su questo. Voglio dirle soltanto una cosa.
Questa sera noi voteremo il passaggio all'articolato. E' chiaro che
l'Aula smentisce quello che il Governo vuole rappresentare. E'
chiaro che lei, questo già l'ho detto, presto verrà commissariato
dal suo Presidente della Regione. Per questo ci vorrà tempo. Questa
sera, assessore, noi ci limiteremo a votare, però chiedo una cosa
che possa rimanere agli atti, chiedo al Presidente dell'Assemblea
che questa sera si possa votare per separazione, io chiedo che gli
uomini che decideranno di votare a favore del mutuo stiano da una
parte e quelli che ci accolleranno questa responsabilità possano
stare dall'altra.
Questo è un momento storico le cui responsabilità sono sue,
assessore, e di tutti quei deputati che sorridono, che
sghignazzano, da parte di questa maggioranza, e che devono essere
questa sera immortalati di fronte ai siciliani per una
responsabilità che verrà attestata negli anni e che ai nostri figli
rimarrà. Grazie Presidente.
PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, però vede, le rispondo subito, non
è che possiamo fare i regolamenti come vogliamo noi. Innanzitutto,
non è che possiamo fare i regolamenti come vogliamo noi Nessuno
qui stabilisce i regolamenti Ritengo tutto importante e la serietà
di un'Assemblea si vede anche da come si applica il Regolamento.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino.
CIMINO. Rinuncio.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non essendoci altri iscritti a
parlare e a meno che il Governo non voglia intervenire, dichiaro
chiusa la discussione generale, non senza ricordare che il termine
per la presentazione degli emendamenti, che ricordo devono
riguardare l'emendamento sostitutivo di riscrittura, l'1R, è
fissato per martedì alle ore 11.00.
CORDARO. Possiamo fissarlo per le ore 12.00?
PRESIDENTE. Accolgo la richiesta dell'onorevole Cordaro e lo fisso
alle ore 12.00.
Ribadisco che il termine per gli emendamenti all'1R, di cui è
stata distribuita copia prima, è fissato per martedì alle ore
12.00.
Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
(Vive proteste dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
CIANCIO. Chiedo la verifica.
PRESIDENTE. E' già approvato il passaggio all'esame degli
articoli
FIGUCCIA. È nullo
CIANCIO. Venduto
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 27
gennaio 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
pubblica amministrazione . (n. 875/A) (Seguito)
Relatore: on. Dina
2) - Disposizioni in materia di personale delle Camere di
Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
905/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
III -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.
(19 febbraio 2014)
ALONGI
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A
Relatore: on. Cracolici
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VIII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
La seduta è tolta alle ore 17.27
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio