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Resoconto d'Aula della Seduta n. 214 di mercoledì 21 gennaio 2015
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che  del  verbale  della
  seduta precedente è stata già data lettura nella medesima seduta.

     Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Tamajo, Vullo, Panepinto, Maggio e Alongi.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme per la tutela e la valorizzazione delle botteghe storiche
  di interesse artistico e degli antichi mestieri. (n. 927)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 19 gennaio 2015.

   - Norme per l'affidamento in  Adozione  delle aiuole e spazi verdi
  da parte delle amministrazioni comunali siciliane. (n. 928)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Lo Giudice,
  Picciolo, Tamajo, Greco Marcello e Cimino in data 19 gennaio 2015.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                              Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico i disegni di legge inviati  alle  competenti
  Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   - Introduzione dell'istituto del bilancio partecipativo nei comuni
  siciliani. (n. 901)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

   -  Norme  per  la democrazia partecipativa negli enti locali.  (n.
  904)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   - Istituzione dei Poli di ricerca agroalimentare. (n. 899)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

   -  Disposizioni in materia di personale con contratto  di  diritto
  privato   a   tempo  determinato  dei  Consorzi  di   bonifica   di
  Caltanissetta e Gela. (n. 900)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.
   PARERE V.

   -  Costituzione  dell'Istituto  regionale  per  la  ricerca  e  la
  valorizzazione agricola ed alimentare. (n. 906)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

                       AMBIENTE E TERITORIO (IV)

   -  Incentivi  per  il rinnovamento del patrimonio  edilizio  senza
  consumo di suolo. (n. 895)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

   -   Norme  per  il  contenimento  dell'uso  del  suolo  e  per  la
  valorizzazione delle aree agricole. (n. 898)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.
   PARERE III.

   -  Norme  per il rilancio dell'Agenzia regionale per la protezione
  dell'ambiente. (n. 902)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.
   PARERE VI.

   -  Norme  in  materia di edificabilità lungo i corsi d'acqua.  (n.
  903)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.

   -  Disposizioni per lo sviluppo e la valorizzazione dei  territori
  di  montagna. (n. 910)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.
   PARERE I, III, V e VI.

                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -  Modifiche all'articolo 7 della legge regionale 27 aprile  1999,
  n.  10,  in  materia  di proventi della vendita  dei  biglietti  di
  accesso  a musei, gallerie ed alle zone archeologiche e monumentali
  regionali. (n. 909)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 19 gennaio 2015.
   PARERE I.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N.  242  -  Chiarimenti sulla mancata applicazione delle procedure
  di   mobilità   al   settore   della   formazione  professionale  a
  salvaguardia dei livelli occupazionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia  fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per  essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  389  -  Interventi  urgenti in merito  alla  razionalizzazione
  del  servizio  POLFER  nel  territorio
   regionale.
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio
   Presentata il 20/01/15

   N. 390 - Iniziative a sostegno della realizzazione di un aeroporto
  di terzo livello nell'area della Valle del Mela (ME).
   Laccoto   Giuseppe;   Barbagallo   Anthony   Emanuele;   Gucciardi
  Baldassare; Vullo Gianfranco
   Presentata il 20/01/15

   N. 391 - Iniziative per favorire la diminuzione dei costi dei voli
  aerei   da   e   per  la  Sicilia  e  per  attivare  la  continuità
  territoriale.
   Laccoto  Giuseppe; Barbagallo Anthony Emanuele; Panarello Filippo;
  Gucciardi Baldassare
   Presentata il 20/01/15

   N.  392  -  Iniziative a livello nazionale in ordine all'esenzione
  del pagamento dell'IMU per i terreni agricoli montani della Regione
  siciliana.
   Papale  Alfio ; Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo;
  Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Savona Riccardo
   Presentata il 20/01/15

   N.  393 - Iniziative a livello nazionale in ordine alla tassazione
  IMU sui terreni agricoli.
   D'Asero   Antonino;  Fontana  Vincenzo;  Alongi   Pietro;   Cascio
  Francesco;   Germanà  Antonino  Salvatore;  Lo   Sciuto   Giovanni;
  Vinciullo Vincenzo
   Presentata il 20/01/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Malafarina e D'Agostino.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli  colleghi,  la seduta è sospesa e riprenderà  tra  dieci
  minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.07, è ripresa alle ore 16.33)

   La seduta è ripresa.
   Onorevoli colleghi, prima di passare alla discussione del  disegno
  di  legge   Disposizioni in materia di pagamento dei  debiti  della
  pubblica  amministrazione (n. 875/A), posto al  numero  2)  del  II
  punto  all'ordine del giorno, ricordo che il disegno  di  legge  n.
  905/A  sulle  Camere di commercio, posto al numero  1),  così  come
  spiegato  ieri dall'onorevole Marziano, è ancora in discussione  in
  Commissione e, quindi, verrà trattato nella prossima seduta.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  per
  dichiarare  di  voler  apporre la mia firma  alla  mozione  n.  392
   Iniziative  a  livello  nazionale  in  ordine  all'esenzione   del
  pagamento  dell'IMU  per i terreni agricoli montani  della  Regione
  siciliana .

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   DIPASQUALE. Chiedo di apporre la mia firma alla mozione 392.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Comunico che hanno chiesto di apporre la firma anche gli onorevoli
  Assenza,  La  Rocca Ruvolo, Forzese, Greco, Arancio, Vinciullo;  mi
  sembra di capire l'intera Aula.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Discussione del disegno di legge  Disposizioni in materia di
     pagamento dei debiti della pubblica amministrazione  (875/A).

   PRESIDENTE. Si al punto II  all'ordine del giorno  Discussione  di
  disegni  di  legge. Si procede con la discussione  del  disegno  di
  legge:   Disposizioni  in  materia di pagamento  dei  debiti  della
  pubblica amministrazione  (875/A),posto al numero 2).
   Invito   i   componenti  la  II  Commissione  a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà di parlare il Presidente della Commissione e relatore,
  onorevole Dina, per svolgere la relazione.

   DINA,  presidente della Commissione e relatore. Signor Presidente,
  onorevoli colleghi, con il presente disegno di legge che si propone
  all'esame  dell'Aula si autorizza la Regione ad accedere, dall'anno
  2015,  all'anticipazione della liquidità di cui all'articolo 3  del
  decreto  legge  n. 35 del 2013, convertito con modificazione  dalla
  legge 6 giugno 2013, n. 64, e dall'articolo 35 del decreto legge 24
  aprile 2014, n. 66, convertito con modificazione dalla legge n.  89
  del 2014 sino all'importo di un miliardo 776 milioni di euro.
   Tale  importo,  che nella riscrittura della copertura  finanziaria
  approvata in Commissione sostituisce il precedente di due miliardi,
  corrisponde  all'ammontare complessivo dei debiti rendicontabili  e
  rispetta, pertanto, pienamente la vigente normativa nazionale.
   Nel  biennio  2016-2017 gli oneri correlati  all'anticipazione  di
  liquidità  di  cui  sopra,  oltre a quelli  già  autorizzati,  sono
  coperti  dal  gettito  derivante dalla maggiorazione  dell'aliquota
  dell'IRAP  e  dall'addizionale regionale dell'imposta  sul  reddito
  delle  persone fisiche (IRPEF), disposte dall'articolo 1,  comma  1
  della  legge regionale 2 maggio 2007, n. 12. Il suddetto gettito  è
  stimato per i medesimi anni in 316.114 migliaia di euro.
   Nell'esercizio finanziario 2016 i medesimi oneri trovano, altresì,
  parziale copertura mediante riduzione dell'autorizzazione di spesa,
  pari  a 5.011 migliaia di euro, disposta ai sensi dell'articolo  1,
  commi  2 e 3 della legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 per effetto
  dei  minori  oneri effettivi rispetto a quelli previsti,  derivanti
  dal  contratto  di  anticipazione di liquidità per  un  importo  di
  606.097 migliaia di euro, stipulato in data 27 giugno 2014  con  il
  Ministero  dell'Economia e delle finanze, è il precedente  mutuo  e
  c'è un risparmio su quello.
   Ai  sensi del comma 8, a decorrere dall'esercizio finanziario 2017
  i  risparmi  di  spesa strutturali conseguiti  dal  bilancio  della
  Regione  attraverso la razionalizzazione della  spesa  nei  settori
  degli  acquisti  di beni e servizi, del personale, del  patrimonio,
  delle  locazioni  passive  e  delle  società  partecipate,  saranno
  prioritariamente  destinati alla copertura degli oneri  finanziaria
  discendenti dalla anticipazione di liquidità prevista dall'articolo
  1  della legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 e da quelle di cui al
  presente  disegno  di  legge.  Conseguentemente,  la  maggiorazione
  dell'aliquota dell'imposta regionale sull'attività IRAP  produttive
  sarà ridotta proporzionalmente.
   Nel presupposto che a partire dal 2017 cesseranno gli  adempimenti
  di  vincoli  che la Regione ha assunto nei confronti del  Ministero
  dell'Economia e delle  Finanze, per effetto del Programma operativo
  di consolidamento del settore sanitario, con il comma 9 del disegno
  di  legge si prevede, a decorrere dall'esercizio finanziario  2018,
  l'azzeramento   della   maggiorazione  dell'aliquota   dell'imposta
  regionale sulle attività produttive.
   Per  le  medesime  ragioni con il comma 10 si  dispone,  sempre  a
  decorrere  dall'esercizio  finanziario 2018,  una  riduzione  della
  maggiorazione  dell'addizionale  regionale  dell'IRPEF,   tale   da
  garantire,  in  ogni  caso,  la copertura  degli  oneri  finanziari
  derivanti dall'anticipazione di liquidità previsti dall'articolo  1
  della  legge regionale 6 maggio 2014, n. 11 e da quella di  cui  al
  presente  disegno di legge, qualora non si realizzino nella  misura
  prevista  dal comma 8 i risparmi di spesa strutturali  nei  settori
  sopra indicati.

   FORMICA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, chiedo di sospendere  la  seduta  per
  cinque  minuti,  perché  come ben sa era in  corso  una  Conferenza
  stampa ed è appena finita.

   PRESIDENTE. La seduta è sospesa.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.41, è ripresa alle ore 16.49)

   La seduta è ripresa.
   Dichiaro  aperta la discussione generale  sul disegno di legge  n.
  875/A.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente,  assessori,  onorevoli  colleghi,  è
  evidente  che  la posizione di Forza Italia è sempre stata  chiara.
  Rispetto  alla  richiesta  del Governo  di  porre  o  propinare  un
  ulteriore   indebitamento  nei  confronti  della  Sicilia   e   dei
  siciliani, è chiaro che noi avevamo già, qualche settimana  fa,  al
  nuovo  assessore  per l'Economia che è venuto qua  in  Sicilia  con
  grande spirito, diciamo così, di revisione di spesa e questo le  fa
  onore,   ma   dobbiamo,  concretamente,  riuscire   a   porre   dei
  provvedimenti.  Provvedimenti che noi avevamo  chiesto  ai  Governi
  precedenti, al Crocetta uno, al Crocetta  due, e ora lo chiediamo a
  questo nuovo Governo.
   Qual  è,  in sostanza, la nostra preoccupazione? Innanzitutto,  la
  nostra  preoccupazione era quella che contrarre il mutuo in assenza
  di  uno  strumento  finanziario, cioè del bilancio,  significa  non
  riuscire a capire dove imputare la spesa. E allora, qualunque  tipo
  di   mutuo,   di  nuovo  indebitamento,  poiché  ha  una   ricaduta
  finanziaria  negli  anni,  necessita  a  priori  di  uno  strumento
  finanziario,  di una legge e di un bilancio pluriennale  che  possa
  imputare,  nella parte  Spesa , le varie rate. Se le rate  sono  in
  trent'anni,  noi  dobbiamo anche imputare questa rateizzazione  nel
  bilancio pluriennale.
   La  nostra  preoccupazione, fra l'altro, è quella che  noi  questo
  mutuo lo dovremo pagare con le addizionali IRPEF e addizionali IRAP
  che,  si  dice, dovrebbero valere 316 milioni di euro. In  effetti,
  noi  vogliamo  evitare  che possa essere utilizzata  una  somma  in
  entrata  virtuale  per  una  spesa certa.  Con  questa  somma,  tra
  l'altro, avevamo anche pagato già alcuni impegni di spesa;  avevamo
  preso  alcuni  impegni finanziari; uno per tutti,  ad  esempio,  lo
  voglio  ricordare,  il trasporto pubblico locale  ed  il  trasporto
  marittimo  che  insiste su queste risorse su cui  dovrebbe  gravare
  questo mutuo.
   Attenzione,  è chiaro che noi abbiamo un problema di liquidità  e,
  questo  mutuo,  potrebbe anche dare una soluzione, una  boccata  di
  ossigeno, ma, il problema che ci poniamo è per quanto tempo?  Cioè,
  rispetto  ad  una  misura  tampone  qual  è  il  provvedimento   di
  strategia, di proiezione, che il Governo vuole rassegnare? Rispetto
  ad   una   misura  emergenziale  abbiamo  prima  potuto  discutere,
  apprezzare,  il  documento di programmazione  economica-finanziaria
  che  dica quali sono le linee direttive, i binari, su cui si  vuole
  far  camminare questa Regione che, oggi, ha difficoltà  a  fare  un
  passo.
   Rispetto  a  tutto ciò, rispetto alla mancanza di un  DPEF  ancora
  approvato,   rispetto  alla  mancanza  di  un  bilancio  approvato,
  rispetto  alla  mancanza  di  una  legge  di  stabilità  approvata,
  rispetto,  se vogliamo anche ad un contenzioso, o comunque  ad  una
  vertenza,  che  abbiamo aperto.  Noi l'avremmo aperta diversamente,
  con  l'articolo 15, Assessore lei lo sa. Noi avevamo detto che  lei
  avrebbe dovuto avere maggiore coraggio. Maggiore coraggio e dire al
  Governo  di  Roma  che  il gettito fiscale che  viene  maturato  in
  Sicilia,  ma  riscosso fuori, non lo mettiamo  come  accantonamento
  negativo,  per  cui  chiediamo  allo  Stato:   Beh,  se  tu  ce  lo
  riconosci,  noi lo mettiamo in entrata; se tu non ce lo  riconosci,
  noi  non  lo  mettiamo in entrata perché è sottoposto a  condizione
  sospensiva.  E' congelato  . Così facendo, è chiaro  che  lo  Stato
  potrà  anche  non impugnare questa norma, tanto la  potrà  ritenere
  come se non fosse.
   Allora,  rispetto a questo problema, rispetto agli  accantonamenti
  tributari  che,  magari,  ci costeranno  l'utilizzo  del  Fondo  di
  sviluppo  e  coesione,  ieri, da questo podio,  l'onorevole  Cirone
  aveva parlato di Fondo di sviluppo e coesione, di questi fondi  che
  dovrebbero rappresentare l'unica possibilità di investimenti per la
  Sicilia.   Ma  questi  fondi  così  facendo  saranno  completamente
  tagliati,  per  cui l'Assessore Pizzo, che è in  Aula  stasera,  si
  troverà ad un certo punto a non avere alcunché da investire,  nelle
  strade,  negli investimenti non soltanto gommati ma anche in  tutte
  quelle  che  sono  le  infrastrutture, in tutta  quella  che  è  la
  riqualificazione  urbana, in quella che è la  nuova  qualità  della
  vita che dovremo garantire ai nostri figli.
   Io  ho  sentito più volte parlare certa Sinistra, quasi totalmente
  potrei  dire,  ma  certa Sinistra che io chiamo  talebana   che  ha
  detto  per più anni: noi dobbiamo togliere i solidi del Ponte sullo
  Stretto  perché  dobbiamo  fare  le  infrastrutture  interne,  cioè
  dobbiamo  collegare,  Catania  con Messina,  Messina  con  Palermo,
  Palermo  con  Agrigento  per arrivare poi a  Siracusa  e  Ragusa  e
  ritornare a Catania e creare la S. Stefano di Camastra per arrivare
  attraversando  Nicosia e arrivare a Gela e invece di  tutto  questo
  non  è  stato fatto nulla e nel momento in cui facciamo una strada,
  di  appena  13  milioni di euro, abbiamo lo scandalo che  dopo  una
  settimana dalla inaugurazione abbiamo un crollo, un cedimento
   Se  ci fosse stato un Governo di centrodestra sarebbe successa una
  rivoluzione, una sollevazione popolare  Lo fa il centrosinistra  ed
  è come se nulla fosse
   Allora, rispetto a tutto questo, Assessore, qui siamo veramente in
  una condizione in cui ci stanno lasciando in  brache di tela .
   E'  chiaro che rispetto a tutto questo, e quello che vi  ho  detto
  vuole  anticipare  anche le misure del documento di  programmazione
  economico-finanziaria che dovrebbe dire:  ma qual  è  la  strategia
  che  abbiamo per le piccole e medie imprese? Ma qual è la strategia
  che noi abbiamo nel settore della sanità? ,  In quel settore, della
  sanità in cui oggi stiamo intervenendo, si vorrebbe intervenire per
  sanare 1 miliardo e 770 milioni di euro di  buco, o se vogliamo  di
  debiti,  a  fronte di una qualità del servizio e delle  prestazioni
  sanitarie che è rimasta al palo, è rimasta tale e quale 5, 10  anni
  addietro.
   Da qui a qualche tempo, Forza Italia lancerà una grande iniziativa
  ispettiva nei confronti dei pronto soccorsi siciliani. Noi  andremo
  in  tutti  i  circa 50 pronto soccorsi siciliani per denunciare  lo
  stato  in cui gli stessi si trovano nel momento in cui i malati,  i
  pazienti,   le  persone  in  uno  stato  di  emergenza  si   devono
  relazionare,   ho   vissuto   indirettamente   delle    esperienze,
  sicuramente, negative.
   Rispetto  a  tutto questo - e ritorno al tema - è chiaro  che  noi
  diciamo  che  dobbiamo  fare una pregiudiziale,  ma  lo  faccio  in
  maniera, come dire, nella mia discussione generale perché su questo
  ritorneremo  poi. Vogliamo chiedere che il Governo  soprassieda  su
  questo. Se non altro noi diciamo: guardiamo prima i numeri, vediamo
  il  bilancio  in  entrata e in uscita, guardiamo qual  è  l'aspetto
  finanziario,  qual è l'impatto finanziario, vediamo  come  dobbiamo
  fronteggiare ciò che in questo momento stiamo pagando con le stesse
  somme, perché il rischio è che la rata di mutuo che dovremo  andare
  a  pagare  la  troviamo  la  stessa fonte  di  finanziamento  della
  precedente, del precedente mutuo di 953 milioni di euro.
   La stessa fonte di finanziamento per il trasporto pubblico locale,
  la  stessa  fonte di finanziamento per il trasporto  marittimo,  la
  stessa fonte di finanziamento per altre spese extra sanitarie, cioè
  con  una  stessa fonte di finanziamento, che non è di 300 ma  è  di
  gran  lunga  inferiore, noi vogliamo affrontare e fronteggiare  una
  spesa  che  è chiaramente insostenibile, con la medesima  fonte  di
  finanziamento.
   Allora,  rispetto  a  tutto  questo, chiaramente,  noi  non  siamo
  favorevoli;  siamo  fermamente contrari, ma  ci  confronteremo  nel
  corso dell'articolato.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Siragusa.   Ne  ha
  facoltà.

   SIRAGUSA.    Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,  siamo di nuovo qua a parlare di un nuovo mutuo:  se  ne
  era  parlato con Bianchi, se ne è parlato con Agnello e  ora  anche
  con lei, assessore Baccei.
   Ormai  siamo  al  mutuo  ogni  sei mesi.  Chissà  quando  sarà  il
  prossimo   Perché ormai già c'è voce che ci sarà anche un  prossimo
  mutuo.
   Fino  a  quando  continueremo ad indebitare i  Siciliani?  Fino  a
  quando  continueremo  ad  assorbire quelle risorse  che  dovrebbero
  portare  quel  minimo  di sviluppo di cui, in  questo  momento,  la
  nostra Isola ha bisogno.
   Continuiamo    a   gravare   sull'IRPEF,   sull'IRAP    e    leggo
  nell'articolato che si prevede che i tagli di spesa  e  i  risparmi
  che   ci   saranno   intervenendo  su  partecipate,   personale   e
  quant'altro,  verranno indirizzati per coprire le  rate  di  questo
  mutuo, da qua al futuro.
   Ormai  la  nostra  Isola non ha più bisogno di questo.  La  nostra
  Isola  ha bisogno che le risorse vengano dedicate per creare quelle
  situazioni  che  la  possano far sviluppare,  che  la  possano  far
  migliorare.
   E  le  risorse  dovremmo cercarle altrove.  Dovremmo  cercarle  in
  quelle imposte che lo Stato non ci riconosce; in quei soldi che  lo
  Stato  continua incessantemente a riprendersi in maniera del  tutto
  iniqua.
   Cosa  resterà  della nostra Terra se continueremo a tassare  e  ad
  indebitare i nostri cittadini? Resteranno probabilmente soltanto le
  macerie  e, continuando di questo passo, con il prossimo mutuo  fra
  sei mesi rischieremo di indebitare anche quelle.
   Ovviamente, noi siamo fortemente contrari e voteremo contro questo
  mutuo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Formica.   Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, l'anno scorso  in
  Commissione  Bilancio', in occasione di una delle prime discussioni
  che  riguardavano  l'accensione di un mutuo  da  un  miliardo,  990
  milioni,  che era stata appunto proposta in quella sede, era  stato
  detto  -  in quella sede e a sostegno della necessità di  accendere
  quel  mutuo  -  che serviva a pagare i creditori per  600   milioni
  della sanità e per altri 360 milioni, credo, i creditori degli enti
  locali.
   E  a fronte delle domande e delle richieste avanzate da noi, ad un
  certo  punto il Direttore dell'Assessorato per la Sanità di allora,
  rispetto,  ripeto, ai quesiti puntuali posti anche dal sottoscritto
  in  quella Commissione - e cioè sul fatto se quel mutuo servisse  a
  risolvere finalmente i problemi pagando tutto ciò che era pregresso
  e  metteva  una  pietra  sopra anche per  il  futuro  -  ha  dovuto
  rispondere, onestamente, nell'unica maniera che poteva: e cioè  che
  si  trattava, allora, di un mutuo che serviva a coprire un  deficit
  di cassa annuale.
   Rispetto  alla mia domanda di allora: ma fra un anno ci  troveremo
  nella condizione di dover richiedere un altro mutuo? La risposta  è
  stata: sì. E non poteva che essere sì.
   E  siamo a quest'anno,  e alla richiesta di un mutuo non più di un
  miliardo, ma di due, ora sceso a 1,7 miliardi: al doppio di  quello
  che abbiamo contratto l'anno scorso.
   Ora  il  quesito  è:   Non è che è stata  abolita  la  figura  del
  Commissario  dello Stato, perché se ci fosse stato  il  Commissario
  dello   Stato,   questa   richiesta  non  sarebbe   neppure   stata
  presentata?    Non  era  votabile, perché  era  una  richiesta  che
  certamente sarebbe stata cassata dagli Uffici del Commissario dello
  Stato,  e per le ragioni che ha detto l'onorevole Falcone, mancanza
  del  Bilancio, mancanza del Bilancio pluriennale, e per una ragione
  ancora   più  semplice:  i  mutui  possono  essere  richiesti   per
  investimenti.
   Questo  mutuo per quali investimenti serve? Posto che è  detto  in
  maniera  chiara che è un mutuo che dovrebbe coprire un  deficit  di
  cassa.  E,  per  giunta, che è un mutuo che non  va  a  coprire  un
  deficit  di  cassa che si è creato una volta e non si ripeterà  più
  ma,  dovrebbe  servire a coprire il deficit di  cassa  strutturale,
  cioè alla Regione mancano due miliardi all'anno, che è poi la quota
  di  cofinanziamento  del fondo sanitario, che la  Regione  dovrebbe
  assicurare,  ma  non ha i soldi per farlo e, quindi,  di  volta  in
  volta  si ripresenterà, qui, per cercare di fare approvare un altro
  mutuo che è illegale e incostituzionale e, quindi, non è legittimo.
     Un  mutuo  che impedirà per sempre a questa Terra di  poter  non
  svilupparsi, di poter pensare, sognare, immaginare, di poter  avere
  un  domani  migliore  perché nella società  della  concorrenza  che
  stiamo vivendo, ovviamente, non dico a livello internazionale, ma a
  livello  nazionale, questa regione sarà sempre meno  attrattiva  di
  capitali  perché  nessuno verrà a investire  in  una  regione  dove
  pagherà più tasse perché, appunto, l'aumento dell'IRAP e dell'IRPEF
  graverà molto di più.
     Quindi, stiamo affossando questa Terra, per sempre, e non per un
  progetto   di  sviluppo  perché,  l'avessimo  fatto  per   i   fini
  istituzionali  che sovrintendono all'accensione di mutui  e,  cioè,
  quello  di  costruire infrastrutture, potevamo sempre dire   stiamo
  indebitando  questa Terra ma per un domani migliore, per  costruire
  infrastrutture,  per  renderla più competitiva,  per  renderla  più
  attraente , invece la stiamo indebitando per avere cassa. Ma  avere
  cassa per fare che cosa? Questo mutuo è figlio di una decisione del
  Governo nazionale che comportandosi nei confronti della Sicilia, da
  killer,   da   bandito,  da  tagliagole,  prima  ci  ha   affamato,
  sottraendoci oltre due miliardi di euro di trasferimenti,  causando
  quindi  la  impossibilità di poter coprire le  spese  correnti,  di
  pagare  gli stipendi, di assicurare il cofinanziamento della Sanità
  -  peraltro questo finanziamento che mentre per le altre regioni si
  attesta  intorno al 40%, qui ci viene imposto al 50%  -,  bene,  ci
  dice  ti tolgo i soldi, me li tengo io, te li rubo, ma ora sai  che
  facciamo? Per coprire le spese obbligatorie, sai che fai? Ti faccio
  stipulare  un bel mutuo che pagherai in trent'anni che ti  impedirà
  per  sempre  di  svilupparti e che ti affosserà e ti lascerà  nella
  condizione  di  sottosviluppo in cui ti trovi,  e  che  io  Governo
  nazionale, a guida PD, ho causato al Governo regionale a guida  PD,
  e  pensate un po' il paradosso, e quel Governo nazionale a guida PD
  che  ha causato queste condizioni, che ci ha rubato queste risorse,
  assieme al Governo regionale, a guida PD, che non ha saputo opporsi
  a  questo  scippo, hanno il coraggio di dire che si  tratta  di  un
  provvedimento  urgente e improcrastinabile.  Quello  che  c'è  ,  e
  finisco  Presidente, quello che c'è di veramente improcrastinabile,
  è  di  mettere  la parola fine a questo esperimento,  perché  è  un
  esperimento che ha dimostrato in tutto e per tutto di non essere in
  grado di dare risposte a questa Terra.
   Noi  non  possiamo accendere questo mutuo. Io lancio un appello  a
  tutti i colleghi, al di là del colore politico: fermiamoci  C'è una
  trattativa con Roma, prima Roma ci dia i soldi che ci ha rubato,  e
  poi  se  c'è da accendere una parte residua di mutuo lo faremo,  ma
  non  possiamo accendere il mutuo in maniera illegale, in attesa poi
  di una contrattazione che non ci sarà.
   Questa  è una vergogna a cui noi ci opporremo con tutte le  nostre
  forze.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Cappello.   Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente, assessori, onorevoli  colleghi.  Io
  durante  questo dibattito che, molto probabilmente, sarà molto  più
  breve  di  quello che la discussione merita, ho visto l'espressione
  dell'assessore Baccei piuttosto sorridente durante il  ragionamento
  svolto dall'onorevole Falcone. Forse è un segnale quello che  vuole
  mandarci, nel senso, prendiamola a ridere.
   Ma assessore Baccei, in ventuno giorni del suo assessorato abbiamo
  avuto  un esercizio provvisorio, ed ora un disegno di legge  di  un
  articolo  composto da undici comma dove propone a quest'Aula  e  al
  latitante  Crocetta, perché non so da quanti mesi non  si  vede  in
  Aula, non si vede in Commissione  Bilancio', forse non ha la faccia
  ed  il  coraggio di affrontare l'Aula e i siciliani perché potremmo
  dirgli  che ancora una volta sta mettendo le mani nelle  tasche  di
  chi è stanco di pagare e continua a pagare.
   Onorevole Formica, lei ha ragione, io condivido che lei ha  detto,
  ma  chi  dovrebbe  farla  sta trattativa? A chi  dobbiamo  mandare?
  Dobbiamo  mandarci  persone per andare ad  eleggere  il  Presidente
  della  Repubblica, ma che ci va a fare? E' questo il compito di  un
  Presidente della Regione?
   Spendersi  per  subire  i  diktat  del  suo  partito  ed  eleggere
  l'ennesimo   pulcinella  a  Roma?  Quando  invece  avrebbe   dovuto
  partecipare a tutto quello che comporta la trattativa di cui lei ha
  parlato,  dove  ci hanno derubato di soldi e noi in  cambio  stiamo
  accendendo un altro mutuo regalandogli due miliardi euro,  settanta
  milioni di euro all'anno. Ma di che stiamo parlando?
   Ecco perché non viene, non ha la faccia, non ha il coraggio  Ed il
  suo  assessore continua a sorridere  Allora facciamo una  cosa,  di
  quanto  avete  bisogno?  Facciamo  un  referendum  e  facciamo  una
  colletta,  chiediamo ai siciliani di venire qui e vi facciamo  dare
  un  euro a testa, siamo cinque milioni. Problemi non ce ne sono, se
  i  siciliani  vogliono  fare  un sacrificio  chiediamoglielo  e  lo
  faranno.
   Anche  perché  guardi,  io dico questo:  siciliani  non  fate  più
  figli   Non  ne fate perché li indebiterete per trent'anni  ancora
  Prima  il  mutuo  da un miliardo l'anno scorso, ma  quanti  sono  i
  debiti  delle  imprese?  Quanti  sono?  Quantificatecelo?  Ditecelo
  prima, metteteci nelle condizioni di capire se questa Regione andrà
  ancora a debito perché non ne possiamo più.
   Il  peso  dell'anima,  si dice, sia di ventuno  grammi,  io  penso
  quella  dei  siciliani pesi ancora di più e  lei  ce  l'avrà  sulla
  coscienza, se lo ricordi.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Vinciullo.   Ne  ha
  facoltà.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  nell'annunciare il voto contrario del Nuovo Centro Destra a  questo
  disegno  di  legge,  tuttavia volevo fare alcune  osservazioni  che
  possono  in  qualche modo racchiudere le importanti  considerazioni
  che l'onorevole Cappello, l'onorevole Formica, l'onorevole Falcone,
  e  quanti dell'opposizione mi hanno preceduto, hanno avuto modo  di
  esprimere.
   Il  primo  problema, credo per quanto riguarda la copertura  2016-
  2017, continua ad esserci difficoltà, però la relazione che è stata
  firmata  dal nuovo Ragioniere generale, credo che possa in  qualche
  modo  supplire  quelle che sono le considerazioni in senso  opposto
  che  io  ritengo possono essere fatte. Però c'è un problema  serio,
  assessore, questo disegno di legge, qualora la maggioranza,  il  PD
  quindi   gli   altri  partiti  della  coalizione   decidessero   di
  approvarlo,  perché  vedete, ogni volta, qui ci  scateniamo  sempre
  contro il Governo ed il Presidente Crocetta, però, dimentichiamo di
  dire  che c'è una maggioranza, anzi, in questo momento, non mi pare
  che  la maggioranza esista in Aula e, credo, assessore Baccei,  che
  se  si  dovesse  votare  il passaggio, non ci  sarebbe  nemmeno  la
  possibilità   per   la  maggioranza  di  sostenere   il   passaggio
  all'articolato.
     Quindi, la invito a riflettere, anche su questo prima di  andare
  avanti, prima di vedersi bocciato questo passaggio che, come  vede,
  non  ha,  assolutamente,  in  questo momento,  l'avallo  della  sua
  maggioranza.
   Il  PD  e  gli altri partiti che compongono questa coalizione,  al
  solito,  si  sottraggono al confronto, al solito,  non  vengono  in
  Aula,  quando  lo  fanno  votano in maniera così,  quasi  nascosta,
  perché  poi  hanno la necessità di ritornare nei propri  collegi  e
  dire  che  sono stati contro il mutuo, dire che sono  stati  contro
  Crocetta,  dire  che  sono stati contro questo Governo,  perché  il
  problema  vero  qual  è?  Non è qui un problema  di  mutuo.  E'  un
  problema,  innanzitutto, di esistenza di una  maggioranza.  Di  una
  maggioranza  che  ha  vergogna del Governo  che  sostiene,  di  una
  maggioranza che ha vergogna dei provvedimenti portati in Aula e, di
  conseguenza,  si  nascondono per cercare di  occultare  la  realtà.
  Ognuno,  poi,  ritorna nella propria realtà locale e scopriamo  che
  tutti i deputati della maggioranza sono contro Crocetta, anche  se,
  poi,  ieri  sera,  lo  hanno eletto quale grande  elettore  per  le
  prossime   competizioni  per  l'elezione   del   Presidente   della
  Repubblica, dimostrando, con quel voto, che la maggioranza ha dato,
  ancora  una volta, la propria fiducia a questo Governo ed a  questo
  Presidente.
   Veda assessore, noi possiamo, se avete la maggioranza, se avete  i
  numeri  per  fare  passare questo disegno di legge,  soggiacere  di
  fronte alla forza bruta dei numeri, che -  ripeto - non avete,  non
  alla  forza bruta dei ragionamenti perché non ragionate, non venite
  a  questo scranno a dire cosa pensate di questo mutuo, non ci  dite
  come vorreste risolvere i problemi della Sicilia e dei siciliani.
   Credo,  però,  signor  Presidente, colleghi,  assessori,  che  sia
  fondamentale accompagnare questo disegno di legge con un ordine del
  giorno. Poco fa, l'onorevole Formica parlava delle ruberie  che  il
  Governo   nazionale  fa  nei  confronti  della  Regione  siciliana,
  precedentemente, anche altri colleghi hanno avvertito la  necessità
  di  sollecitare con maggiore forza contrattuale nei  confronti  del
  Governo nazionale.
   Veda  onorevole Turano, quello che sorprende è che questo  Governo
  non  riesce  a  farsi rispettare nemmeno dalla propria maggioranza.
  Dopo  che il ministro della sanità ha sbloccato 805 milioni di euro
  di  fondi  per  la Regione siciliana, che ci sono dovuti  in  forza
  dell'articolo  20  della  legge  n.  67/1989,  al  ministero  dello
  sviluppo economico continuano a tenere bloccati 805 milioni di euro
  che appartengono a questa Terra, a questa Regione, che appartengono
  ai siciliani.
   Stesso  discorso dicasi per il 3%, che dovrebbe ammontare circa  a
  318  milioni  di  euro, che il Governo nazionale deve  sempre  alla
  Sicilia.
   Poco  fa,  l'onorevole Formica ed anche l'onorevole Falcone  hanno
  sottolineato come la percentuale di intervento dei siciliani sia la
  più  alta  di  tutte  in  Italia, il  49%  per  pagare  il  sistema
  sanitario, quando altre Regioni pagano il 42%.
   Bisogna, necessariamente, assessore, cercare di rimodulare  questo
  accordo  che è stato fatto, non ci possono essere regioni di  serie
   A' e regioni di serie  B'.
   Nell'autorizzare,  allora, questo mutuo,  nel  cercare  di  venire
  incontro  a  quelle  che  sono  le richieste,  forti,  del  Governo
  nazionale,  però,  al Governo nazionale bisogna  ricordare  che  la
  Sicilia  non  è  una colonia, che la Sicilia non  è  una  provincia
  dell'impero,  che la Sicilia è una regione, fra le  altre  cose,  a
  Statuto  speciale che, in questo momento, oltre agli  articoli  37,
  38,  oltre a tutta una serie di balzelli e somme che ci sono  state
  sottratte, vanta, nel settore della sanità, ben un miliardo  e  123
  milioni  di euro. Questo non può rimanere senza un riscontro,  caro
  assessore.  Dobbiamo  necessariamente cercare  prima  di  approvare
  questo  disegno  di legge, accludere un ordine di  giorno,  che  io
  adesso mi accingo a preparare insieme agli altri colleghi, affinché
  il  Governo regionale si impegni a chiedere al Governo nazionale la
  restituzione  di  queste  somme  che  ci  devono  che   potrebbero,
  immediatamente,  essere utilizzate per mettere a  norme  tutti  gli
  ospedali della Regione siciliana, per acquistare macchine  di  alta
  specializzazione  per  quanto riguarda gli esami  che  i  siciliani
  devono  fare,  e  questi  318  milioni di  euro  potrebbero  essere
  utilizzati  in  parte  per  fare  le assunzioni  all'interno  della
  Sanità,  che  noi attendiamo da anni, che il Governo  nazionale  ha
  bloccato  per  questa  sudditanza che la  Regione  siciliana  e  il
  Governo  hanno  nei confronti del governo nazionale.  Dobbiamo  con
  forza  rivendicare  queste  risorse  in  maniera  tale  che  queste
  risorse, nel ridarci la dignità che ci spetta, siano utilizzate per
  fare partire l'economia della nostra regione.

   PRESIDENTE.  Sono  iscritti a parlare  l'onorevole  Figuccia  e  a
  seguire  l'onorevole  Cimino.  Ha facoltà  di  parlare  l'onorevole
  Figuccia.

   FIGUCCIA.  Signor  Presidente, noi  abbiamo  appena  terminato  la
  conferenza  stampa  su  un  tema  delicato  che  era  quello  della
  formazione professionale. Più di tremila persone sono state buttate
  per   strada.   A   questo  si  aggiungono  gli   operatori   della
  forestazione, a questi si aggiungono i lavoratori precari e  invece
  di  trovare, da parte sua, assessore Baccei, che non è un siciliano
  e  purtroppo si vede. Perché, vede assessore, se lei fosse stato un
  siciliano   e  lei  avesse  avuto,  come  tutti  i  componenti   di
  quest'Aula,  un  po'  di  cuore  in  questa  vicenda,  non  avrebbe
  sicuramente  costretto i siciliani a fare un altro  mutuo.  Sarebbe
  andato a Roma e avrebbe chiesto che venissero restituiti quei torti
  fatti,  che  venisse restituito quello  scippo' che è stato  fatto.
  Non  avrebbe  sicuramente consentito che ancora una  volta  potesse
  esserci  un'ipoteca sulla testa dei nostri figli,  sul  futuro  dei
  nostri figli, che stiamo ipotecando.
   Le  argomentazioni sono state testè riportate dai colleghi, quindi
  io  non  mi dilungherò su questo.  Voglio dirle soltanto una  cosa.
  Questa sera noi voteremo il passaggio all'articolato. E' chiaro che
  l'Aula  smentisce  quello  che il Governo vuole  rappresentare.  E'
  chiaro che lei, questo già l'ho detto,  presto verrà  commissariato
  dal suo Presidente della Regione. Per questo ci vorrà tempo. Questa
  sera,  assessore, noi ci limiteremo a votare, però chiedo una  cosa
  che  possa rimanere agli atti, chiedo al  Presidente dell'Assemblea
  che  questa sera si possa votare per separazione, io chiedo che gli
  uomini  che decideranno di votare a favore del mutuo stiano da  una
  parte  e  quelli che ci accolleranno questa responsabilità  possano
  stare dall'altra.
   Questo  è  un  momento  storico le cui  responsabilità  sono  sue,
  assessore,   e   di   tutti  quei  deputati  che   sorridono,   che
  sghignazzano,  da parte di questa maggioranza, e che devono  essere
  questa   sera   immortalati  di  fronte  ai   siciliani   per   una
  responsabilità che verrà attestata negli anni e che ai nostri figli
  rimarrà. Grazie Presidente.

   PRESIDENTE. Onorevole Figuccia, però vede, le rispondo subito, non
  è  che possiamo fare i regolamenti come vogliamo noi. Innanzitutto,
  non  è  che possiamo fare i regolamenti come vogliamo noi   Nessuno
  qui stabilisce i regolamenti  Ritengo tutto importante e la serietà
  di un'Assemblea si vede anche da come si applica il Regolamento.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino.

   CIMINO. Rinuncio.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, non essendoci  altri  iscritti  a
  parlare  e  a meno che il Governo non voglia intervenire,  dichiaro
  chiusa  la discussione generale, non senza ricordare che il termine
  per   la   presentazione  degli  emendamenti,  che  ricordo  devono
  riguardare  l'emendamento  sostitutivo  di  riscrittura,  l'1R,   è
  fissato per martedì alle ore 11.00.

   CORDARO. Possiamo fissarlo per le  ore 12.00?

   PRESIDENTE. Accolgo la richiesta dell'onorevole Cordaro e lo fisso
  alle ore 12.00.
   Ribadisco  che  il termine per gli emendamenti all'1R,  di  cui  è
  stata  distribuita  copia prima,  è fissato per  martedì  alle  ore
  12.00.
     Pongo in votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

       (Vive proteste dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   CIANCIO. Chiedo la verifica.

   PRESIDENTE.   E'  già  approvato  il  passaggio  all'esame   degli
  articoli

   FIGUCCIA. È nullo

   CIANCIO. Venduto


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 27
  gennaio 2015, alle ore  16.00, con il  seguente ordine del giorno:

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Disposizioni in materia di pagamento dei debiti della
                 pubblica amministrazione . (n. 875/A) (Seguito)

                Relatore: on. Dina

             2)  -  Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A) (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  III   -SVOLGIMENTO,  AI SENSI  DELL'ARTICOLO 143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  IV  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
               Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A

               Relatore: on. Cracolici

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VIII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

                   La seduta è tolta alle ore 17.27

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio