Presidenza del Presidente Ardizzone
Riassunzione dell'affidamento temporaneo delle funzioni di
deputato regionale supplente
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta il 17 febbraio 2015, ad
istanza dell'interessato, copia dell'ordinanza del Tribunale di
Palermo, sez. I civile, R.G. 2510/2014, depositata il 17 febbraio
2015 (protocollata al n. 1873/AulaPG di pari data), la quale ha
statuito in accoglimento del ricorso proposto da Bandiera Edgardo,
(...) che la sospensione di Sorbello Giuseppe dalla carica di
deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, ai sensi dell'art. 8
del D.Lgs. n. 235/12, decorre dalla data di notifica del
provvedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri del 16
dicembre 2013 da parte del Commissario dello Stato al Consiglio
regionale , vale a dire - come specificato nel provvedimento
giudiziario - dal 20 dicembre 2013.
Conseguentemente, su conforme parere dell'Avvocatura distrettuale
dello Stato di Palermo in ordine all'immediata esecutività
dell'ordinanza, a far data dal deposito della superiore ordinanza
(17 febbraio 2015), l'onorevole Edgardo Bandiera riassume le
funzioni di deputato regionale supplente dell'onorevole Sorbello,
già sospeso di diritto dalla carica di deputato regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Poiché l'onorevole Bandiera ha già prestato il giuramento di rito
prescritto dall'art. 5 dello Statuto, lo invito a prendere posto
tra i banchi.
FAZIO, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE Comunico che gli onorevoli Greco Marcello, Cirone,
D'Agostino, Cappello, Milazzo Giuseppe e Leanza hanno chiesto
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che sarà in missione l'onorevole Cimino dal
26 al 27 febbraio 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di pubblica
utilità
N. 1765 - Notizie sugli scarti radioattivi e fortemente inquinanti
di alcuni siti ambientali in Sicilia e opportune iniziative per il
relativo monitoraggio.
Firmatari: Alongi Pietro
- Con nota prot. n. 4218/Gab del 4 settembre 2014, l'Assessore per
il territorio ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota prot.
n. 40141/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore regionale per l'energia e i servizi di
pubblica utilità.
- da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo
N. 2369 - Opportune iniziative volte a garantire l'accesso agli
atti relativamente ai progetti di sviluppo dei distretti turistici
regionali ritenuti ammissibili in attuazione della linea
d'intervento 3.3.3., attività C, del PO FESR 2007-2013.
Firmatari: Cracolici Antonello
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione e contestuale invio
di disegni di legge alle competenti Commissioni
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati ed inviati alle
competenti Commissioni i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Disciplina dei rapporti tra Governo e Parlamento. Istituzione
del Comitato regionale di garanzia. (n. 954)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 febbraio 2015.
Inviato il 24 febbraio 2015.
- Legge fondamentale sull'ordinamento della Regione siciliana. (n.
955)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 febbraio 2015.
Inviato il 24 febbraio 2015.
BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)
- I Nota di variazione al disegno di legge concernente il bilancio
di previsione della Regione siciliana per l'esercizio finanziario
2015 e per il triennio 2015-2017 . (n. 911 bis)
Di iniziativa governativa.
Inviato il 20 febbraio 2015.
PARERE I, III, IV, V, VI e UE.
- Nuova norma sul Piano dei servizi e del personale delle società
pubbliche regionali. (n. 952)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 febbraio 2015.
Inviato il 24 febbraio 2015.
CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)
- Norme per la tutela ed il sostegno delle professioni
intellettuali. (n. 953)
Di iniziativa parlamentare.
Presentato il 20 febbraio 2015.
Inviato il 24 febbraio 2015.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2476 - Iniziative da assumere presso il Governo nazionale a
favore del ripristino della conversione in euro delle lire ancora
in circolazione.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2477 - Chiarimenti sulla decisione del Governo nazionale di
chiudere l'Archivio centrale dello Stato e iniziative per la
restituzione di tutti i documenti concernenti la Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Vinciullo Vincenzo
N. 2478 - Iniziative per ampliare gli orari di ricevimento della
Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Di Giacinto Giovanni
N. 2481 - Salvaguardia dei luoghi e dell'abitato dai danni causati
dalla mareggiata del novembre scorso occorsa ad Agrigento sul
litorale di San Leone.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Fontana Vincenzo
N. 2482 - Misure urgenti per un'adeguata gestione della spesa
comunitaria in Sicilia.
- Presidente Regione
Falcone Marco
N. 2484 - Provvedimenti in favore del comune di Acireale (CT) e di
tutta la vasta area colpita dalla tromba d'aria del 5 novembre 2014
e misure di prevenzione a salvaguardia dei luoghi e di protezione
civile.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Falcone Marco
N. 2487 - Chiarimenti sulle iniziative a favore delle piccole e
medie imprese per l'installazione di impianti di videosorveglianza.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2488 - Ammissibilità delle dichiarazioni sostitutive ai fini
dell'iscrizione all'Albo unico dei fornitori della Regione
siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Attività produttive
Germanà Antonino Salvatore
N. 2496 - Chiarimenti sulle possibilità d'intervento da parte
della Protezione civile regionale in contrada Romanello, nel
comune di Noto (SR).
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Vinciullo Vincenzo
N. 2498 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Augusta (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2499 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Buccheri (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2500 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Buscemi (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2501 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Carlentini
(SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014
di richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2502 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Cassaro (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2503 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Ferla (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2504 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Floridia (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2505 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Francofonte
(SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014
di richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2506 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Lentini (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2507 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Pachino (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2508 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Palazzolo
Acreide (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7
novembre 2014 di richiesta dello stato di emergenza per i
gravi danni provocati dagli eventi atmosferici del 5 novembre
2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2509 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Portopalo di
Capo Passero (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7
novembre 2014 di richiesta dello stato di emergenza per i
gravi danni provocati dagli eventi atmosferici del 5 novembre
2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2510 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Priolo
Gargallo (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7
novembre 2014 di richiesta dello stato di emergenza per i gravi
danni provocati dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
N. 2511 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Rosolini (SR)
dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014 di
richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni provocati
dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2491 - Chiarimenti riguardo il monastero-fattoria di San
Martino di Milena (CL).
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
2497 - Mancata attuazione della legge regionale istitutiva
dell'IRSAP (l.r. n. 8 del 2012).
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
Cirone Maria in Di Marco
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo ed
alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2480 - Chiarimenti circa gli intendimenti del Governo di
affidamento e potenziamento del personale, logistico e strumentale
del pronto soccorso del P.O. San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro di
Giarre (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Foti Angela; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Ciaccio
Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Zito Stefano
N. 2483 - Interventi al fine del rilascio dell'autorizzazione al
ripascimento dell'arenile del lungomare di Sant'Alessio Siculo
(ME).
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
N. 2485 - Chiarimenti in merito al monitoraggio
ambientale, in particolare di analisi chimiche e radioattive,
delle acque di falda e dell'acqua erogata nei territori di
Caltanissetta ed Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2489 - Ulteriori chiarimenti sulle operazioni
riguardanti la valorizzazione del patrimonio immobiliare della
Regione siciliana, nonché sulla società 'Sicilia patrimonio
immobiliare'.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
La Rocca Claudia; Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Siragusa Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2490 - Ripristino dei rimborsi spesa per i vaccini
desensibilizanti ai pazienti allergici e affetti da patologie
respiratorie.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Fazio Girolamo
N. 2492 - Chiarimenti urgenti in ordine alle iniziative da
intraprendere per la messa in sicurezza della zona balneare di San
Leone (AG) in seguito al cedimento strutturale della locale pista
ciclabile.
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;
Ferreri Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
N. 2493 - Superamento della criticità del sistema dei trasporti
nell'area dei Nebrodi da e verso l'aeroporto di Fontanarossa-
Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
Germanà Antonino Salvatore
N. 2494 - Applicazione dell'art. 23 della l.r. n. 8 del 2012 in
materia di Piano integrato di recupero urbano da parte del Comune
di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Rinaldi Francesco
N. 2495 - Chiarimenti in merito allo stato di accreditamento
delle strutture private per la certificazione della diagnosi di
disturbi specifici dell'apprendimento.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2614 - Chiarimenti in merito a presunte irregolarità e
violazioni dei principi di trasparenza e buon andamento compiute
dal Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti con sede a Canicattì (AG).
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 256 - Chiarimenti sulla mancata approvazione del piano di
gestione del distretto idrografico della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
N. 257 - Notizie in ordine alla sottoposizione a valutazione
ambientale strategica dei piani di azione per l'energia sostenibile
(PAES).
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
- Assessore Territorio e Ambiente
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio
N. 258 - Chiarimenti in ordine al futuro dei Corpi di Polizia
provinciale.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 410 - Iniziative a sostegno del comune di Augusta (SR) a
ristoro dei danni procurati dall'inquinamento ambientale.
Falcone Marco; Figuccia Vincenzo; Assenza Giorgio; Milazzo
Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo
Presentata il 19/02/15
N. 411 - Interventi urgenti a tutela del diritto di mobilità e di
continuità territoriale in Sicilia.
Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Zito Stefano; Cancelleri
Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 24/02/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a noma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta via e-mail il 20
febbraio 2015 e protocollata al n. 2189/AulaPG del 25 febbraio
successivo, l'onorevole Fontana ha ritirato l'interrogazione n.
2486, in quanto di identico contenuto all'interrogazione n. 2481, a
firma dello stesso deputato.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di apposizione di firma a mozione
PRESIDENTE. Comunico che con nota pervenuta il 26 febbraio 2015
l'onorevole Federico ha chiesto di apporre la propria firma alla
mozione n. 381 già iscritta all'ordine del giorno della seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione del calendario dei lavori
PRESIDENTE. La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
riunitasi ieri, sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea,
on. Ardizzone, e con la partecipazione del Vicepresidente della
Regione, Assessore Lo Bello, ha confermato all'unanimità il
precedente programma-calendario dei lavori del 27 gennaio 2015,
stabilendo in particolare la seguente agenda dei lavori:
AULA
L'Assemblea terrà seduta giovedì 26 febbraio 2015, per il seguito
della discussione del DPEF per gli anni 2015-2017, nonché per
avviare la discussione dei seguenti disegni di legge già all'ordine
del giorno dell'Aula:
a) Disegno di legge in materia di unioni civili (nn. 141 - 206 -
778/A);
b) Disegno di legge in materia di recupero del patrimonio edilizio
dei centri storici (n. 602/A);
c) Disegno di legge in materia di patrimonio storico-culturale
della I Guerra mondiale (n. 751/A);
d) Disegno di legge voto in materia di persone scomparse (n.
796/A);
e) Disegno di legge voto in materia di trivellazioni (n. 876/A).
Il termine per la presentazione degli emendamenti ai disegni di
legge testé indicati è fissato per lunedì 2 marzo 2015, alle ore
13.00.
L'Aula terrà quindi seduta martedì 3 e mercoledì 4 marzo 2015 per
il seguito della discussione dei superiori disegni di legge, per
concluderne l'iter parlamentare entro giovedì 12 marzo 2015.
PRIORITA' DELLE COMMISSIONI
La Conferenza ha deliberato di dare priorità all'esame dei
seguenti disegni di legge:
(I COMMISSIONE) Riforma dell'ente intermedio di area
vasta - da approvarsi in Aula entro marzo 2015 - nonché all'esame
del disegno di legge, di imminente presentazione, di istituzione di
una Commissione parlamentare speciale per la riforma dello Statuto
(I Commissione legislativa permanente);
(IV COMMISSIONE) Modifiche alla legge regionale n. 12 del 12
luglio 2011 (n. 488-762/A).
La Conferenza ha quindi stabilito, col voto contrario del Gruppo
Movimento Cinque Stelle', di procedere all'elezione di un
Vicepresidente dell'Assemblea nella giornata di martedì 24 marzo
2015.
Si è infine convenuto di tenere, previo relativo approfondimento
nella competente Commissione parlamentare, apposito dibattito
d'Aula sullo stato della sanità regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Alloro è da considerarsi in
congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione del Presidente dell'Assemblea
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in riferimento alla sessione di
bilancio per l'anno in corso, ritengo necessario ricapitolare lo
stato degli atti e formulare brevi considerazioni.
I documenti contabili per l'esercizio finanziario 2015 e per il
triennio 2015-2017 (disegni di legge n. 911 e n. 912) sono stati
depositati dal Governo in Assemblea il 23 dicembre 2014, unitamente
al disegno di legge n. 913 (Autorizzazione per l'esercizio
provvisorio per l'anno 2015) e al DPEF 2015-2017, in forte ritardo
rispetto ai termini previsti dalla vigente legislazione regionale.
Conseguentemente è stato necessario trattare prioritariamente
l'esercizio provvisorio del bilancio, che è stato esitato dalla II
Commissione per l'Aula il 30 dicembre 2014, approvato dall'Aula l'8
gennaio 2015 e pubblicato nella GURS n. 3 del 16 gennaio 2015.
Il provvedimento, in presenza di uno squilibrio tra le entrate e
le spese ha, altresì, autorizzato una manovra di bilancio tendente
a ricondurre i conti in formale pareggio , attraverso la
decurtazione di numerosi capitoli di spesa che attualmente coprono
esclusivamente il fabbisogno relativo ai primi quattro mesi
dell'anno. Il Governo ha, pertanto, presentato in Assemblea il 19
febbraio 2015 la relativa nota di variazione (disegno di legge n.
911 bis I nota di variazione al disegno di legge Bilancio di
previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2015 e per il
triennio 2015-2017 ).
Al fine di ricondurre il bilancio 2015 in equilibrio, reperendo le
risorse necessarie a dare copertura agli ulteriori otto mesi
dell'esercizio, il Governo ha preannunciato la presentazione di una
manovra di razionalizzazione e contenimento della spesa e,
contestualmente, l'apertura di tavoli tecnici con il Governo
nazionale, tendenti: a ridurre il peso degli accantonamenti
tributari; ad incrementare le entrate di pertinenza regionale; a
diminuire il concorso della Regione al finanziamento della spesa
sanitaria.
Le misure annunciate non hanno ad oggi trovato una formalizzazione
con il deposito in Assemblea delle relative norme; stante
l'esigenza di concludere la trattazione dei documenti contabili
entro il 30 aprile 2015, data ultima di scadenza dell'esercizio
provvisorio, invito pertanto il Governo a provvedere al più presto.
Onorevoli colleghi, ritengo infatti che norme quali quelle
annunciate, che intervengono su delicatissime questioni sociali,
economiche ed istituzionali richiedano un esame approfondito nelle
sedi competenti e cioè nelle Commissioni parlamentari e quindi in
Aula, nel pieno rispetto delle prerogative statutarie e
nell'intento comune di individuare le soluzioni più idonee alle
complesse vicende che interessano le sorti della nostra Regione.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
BANDIERA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò molto breve,
intanto per il piacere di salutarla, signor Presidente, l'Ufficio
di Presidenza e tutto lo staff che, in maniera egregia, la
collabora e salutare gli onorevoli deputati e poi volevo comunicare
la conferma della mia appartenenza al Gruppo parlamentare di Forza
Italia.
(Applausi)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per ricordare
a me stesso che - non vorrei essere frainteso - mi dice il
Presidente della Commissione Territorio e Ambiente' che martedì
dovrebbe esitare il disegno di legge sulla riforma dei lavori
pubblici ed in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si
era detto che una volto pronto sarebbe stato
PRESIDENTE. L'ho preannunciato nella lettura che ho dato della
comunicazione dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
parlamentari. Ho fatto riferimento a questo disegno di legge che ha
priorità.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nulla di personale
ma vorrei fare rilevare che la provincia di Siracusa e la
deputazione della provincia di Siracusa ci ha fatto parecchio
tribolare in questa legislatura con tutti gli avvicendamenti che si
sono ripetuti nel tempo.
Ora non vorrei essere giudicato male, nulla di personale nei
confronti dell'onorevole Bandiera che si è appena insediato o
dell'onorevole Sorbello che è stato momentaneamente sospeso, però
io ritengo al netto delle valutazioni che sono state fatte dagli
uffici che la surroga è un istituto che nel caso di specie non
dovrebbe trovare applicazione.
Lo dico solo perché rimanga agli atti, so che non posso incidere
più di tanto e so che poi ci sarà una Corte d'Appello che si
pronuncerà e qualunque sarà la decisione non può che essere
accolta, chiaramente.
Purtuttavia il precedente secondo il quale un deputato
dell'Assemblea viene sostituito in virtù di un DCP del Presidente
del Consiglio dei Ministri che nel caso di specie manca, penso
possa ledere l'integrità dell'Assemblea, a fronte di un decreto del
Presidente del Consiglio dei Ministri, ce ne sarebbe voluto un
altro. Lo dico soltanto perché rimanga agli atti.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del Documento di programmazione
economico-finanziaria (D.P.E.F.) per gli anni 2015-2017
PRESIDENTE. Si passa al secondo punto dell'ordine del giorno:
Discussione del Documento di programmazione economico-finanziaria
(D.P.E.F.) per gli anni 2015-2017.
Invito i componenti della seconda Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
D'ASERO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il motivo per cui
avevo chiesto di intervenire e colgo l'occasione di farlo nel
momento in cui lei me ne dà la possibilità parlando sul DPEF, sul
quale DPEF già avevamo avuto modo di pronunciarci dicendo che c'è
sicuramente una fase molto importante dove vanno riconsiderati
alcuni aspetti che devono essere motivo di grande impegno per tutta
l'Assemblea e particolarmente viene rafforzato questo ragionamento
da quelli che sono gli ultimi eventi, compresa l'azione che il
Governo porta avanti di contrasto a quella che è la scelta
strategica della legge di stabilità che di fatto ha privato la
Regione siciliana di ulteriori risorse importanti e sulle quali c'è
bisogno di spendere fino all'ultima energia perché, 4 miliardi di
euro per la Regione siciliana, oggi più che mai, diventano
importanti e perché, attraverso questo rapporto tra Stato-Regione,
pur nell'alveo, nel solco prestabilito di un sistema di regole,
compreso il tavolo tecnico che deve definire alcuni aspetti per poi
concretamente determinare la parte finanziaria, ritengo che sia un
impegno su cui tutti dobbiamo spenderci.
Colgo l'occasione, signor Presidente, perché ritengo, alla luce
anche di questa nuova fase, che deve essere quella di eliminare
polemiche sterili, ma di sottolineare la criticità - come mi
permetto di fare - a prescindere dal ruolo di opposizione che il
Nuovo centro destra ha. Ma per quanto riguarda, invece, il modo di
procedere, assieme al DPEF, che sicuramente è un aspetto importante
della programmazione strategica, c'è oggi di sollecitare il Governo
sotto il profilo - e quindi anche il nostro Vicepresidente della
Commissione Bilancio, onorevole Vinciullo - di quella che è
l'azione sui documenti relativi agli atti del bilancio, perché
l'Assemblea deve essere messa nelle condizioni di poter procedere.
La legge finanziaria e il bilancio non possono essere oggetto di
un momento solo di dibattito striminzito. C'è bisogno di un'azione
che con i tempi consenta all'Assemblea di operare, di pronunciarsi,
di dare un contributo.
Quindi, bene fa il Presidente dell'Assemblea a sollecitare in
questa direzione il Governo perché ci sia un'iniziativa concreta,
che con i fatti dimostri di poter mettere il Parlamento in
condizione di operare seriamente.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor
rappresentante del Governo, intervengo per sottolineare alcuni
aspetti particolari del documento che l'Aula si accinge a votare e
alcuni fatti che non erano noti quando, a nome del Gruppo
parlamentare Lista Musumeci, è intervenuto, in sede di discussione
generale iniziale, il capogruppo, onorevole Formica.
Non c'è alcun dubbio che l'evolversi di quella che viene
annunciata come l'ennesima trattativa Stato-Regione ed anche
l'annunciata - ci auguriamo che all'annuncio faccia seguito poi il
fatto concreto - impugnativa innanzi alla Corte Costituzionale
della parte della legge di stabilità nazionale ritenuta illegittima
nella regolamentazione dei rapporti tra lo Stato centrale e la
Regione siciliana - di fatto - modifica il quadro di riferimento
che pure c'era stato consegnato con la relazione al Documento di
programmazione economico-finanziaria.
Ed è proprio degli aspetti non soltanto economici, ma anche e
soprattutto politici che intendo discutere per pochi momenti.
Questo documento, signor Presidente dell'Assemblea, onorevoli
colleghi, è stato presentato come il momento, se non di maggiore
divaricazione, di maggiore incomprensione fra il Presidente della
Regione e l'Assessore che ha la pazienza di ascoltarci stasera in
Aula. Nel senso che il Documento di programmazione economico-
finanziaria rappresenta una realtà - per l'appunto economico-
finanziaria - della Regione siciliana tutt'affatto diversa rispetto
a quella che il Presidente della Crocetta si ostina ogni giorno di
descrivere, di decantare e di rappresentare all'opinione pubblica
siciliana.
Ricordiamo ancora i titoli di giornali e le notizie non smentite,
nemmeno da lei, assessore Baccei, con riferimento al quadro di
insieme di una condizione finanziaria della Sicilia che, se non è
nel baratro, è certamente sull'orlo del baratro. Con riferimento al
prodotto interno lordo, con riferimento alla spesa sanitaria, con
riferimento persino al crollo della economia turistica in Sicilia
e, proprio con riferimento a questo, intendo richiamare quanto
scritto nella relazione a pagina 11 che riporta le elaborazioni
dell'osservatorio nazionale per il turismo secondo i dati ISTAT.
Basti considerare quello che viene scritto e cioè che la Sicilia ha
un prodotto interno lordo in materia di turismo che è un quinto di
quello della Regione Veneto.
Eppure la Sicilia certo non ha da temere confronti per quanto
riguarda le bellezze, la storia, i monumenti, l'archeologia
rispetto alla Regione Veneto e così potremmo dire per quanto
riguarda la sanità. Ma ne ho un altro aspetto che ritengo ancora
più rilevante, ancora più importante dal punto di vista del quadro
macro economico ed è relativo alla spesa pubblica. La spesa
pubblica negli ultimi due anni e mezzo è aumentata in Sicilia in
maniera assolutamente continua.
Nel 2013 la Regione siciliana ha speso 15 miliardi 419 milioni.
Questo dato nel 2014 passa a 16 miliardi 137 milioni con un
incremento del 4,7 per cento e nel 2015 si prevedono 16 miliardi
292 milioni ed è previsione certamente ottimistica come è
ottimistica la indicazione della crescita del Pil dello 0,1 per
cento quando in realtà nel 2013 è stato del meno 3,8 per cento e
nel 2014 dell' 1,3 per cento. Ecco perché signor Presidente
dell'Assemblea ed assessore all'economia, il voto al Documento di
Programmazione Economico Finanziaria da parte del nostro Gruppo
parlamentare non può che essere di bocciatura, non può che essere
contrario nonostante, e di questo le voglio dare atto assessore
Baccei, lei nella prima pagina della relazione al Documento di
Programmazione Economico Finanziaria, ci tiene a sottolineare la
discontinuità del Governo regionale del quale lei fa parte rispetto
a quelli precedenti.
Voglio sinteticamente, brevemente leggere: il presente Documento
di Programmazione risente, scrive l'assessore Baccei, nei tempi di
presentazione nella sua strutturazione quindi nei suoi contenuti,
del momento di discontinuità del Governo regionale avvenuto dopo
l'estate del 2014 che ha portato all'insediamento della nuova
Giunta nel corso del mese di novembre 2014. Come dire che il terzo
Governo Crocetta non è la continuità rispetto al primo ed al
secondo ma vorrebbe segnare la discontinuità, lo scrive lei
assessore Baccei così come lei stesso dice, virgolettato e non
smentito, su un noto giornale le famiglie siciliane sono sempre
più povere, mentre cresce la disoccupazione. Il turismo crolla,
insieme all'industria ed all'agricoltura, nessun elemento fa
pensare ad una possibile ripresa dell'isola, anzi, negli ultimi due
anni si registra un netto peggioramento .
Assessore Baccei i precedenti due anni sono quelli contrassegnati
e contraddistinti dal Governo Crocetta uno e dal Governo Crocetta
due. Io non so se il Presidente legga questi documenti, e non so se
il Presidente la legga sulla stampa.
Se lo facesse dovrebbe o smentire se stesso o smentire lei
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
io non intervengo di nuovo sul D.P.F. perché ho già espresso il mio
giudizio negativo, però volevo sottoporre, proprio perché si parla
di programmazione economica e, quindi, anche successivamente di
reperire risorse, che circa un anno fa ho presentato una mozione
che riguardava i diritti di motorizzazione, nello specifico i
diritti di revisione d'auto che lo Stato, nel 2010, ha incamerato.
Questa mozione, approvata nella seduta in Aula, il 22 ottobre del
2013 con il parere favorevole di tutta l'Aula impegnava il Governo
a porre in essere tutta una serie di atti e, quindi, anche di
impugnative e a trattare con lo Stato, affinché la Sicilia tornasse
ad incamerare quelle somme che, dal 2008, tanto per parlare di
entrate che noi regaliamo allo Stato e che, poi, sono quelle che
servono per fare ripartire lo sviluppo perché, altrimenti, parliamo
solo di aria fritta o di tagli, per dare un nuovo impulso.
Ebbene, quell'atto successivamente a cui io con l'allora Assessore
si è aperto un tavolo tecnico ma è rimasto solo un tavolo tecnico.
Ma, oltre il danno, la beffa perché il 7 luglio del 2014 il
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una circolare,
la n. 2533, che cosa dice?
Stabilisce, nella sostanza, che dopo il 31 marzo del 2015 gli
studi di consulenza automobilistica dovranno adottare una nuova
procedura, sicché avendo completato tutto il processo di
informatizzazione non solo le revisioni ma anche le
immatricolazioni vengono incamerate da Roma.
Quindi, lo Stato centrale continua a rubare risorse alla Sicilia
perché noi sappiamo che con il D.P.R. del 2001, in attuazione alla
riforma dell'articolo quindi della Costituzione, tutte le
competenze in materia di motorizzazione e quando mi riferisco alle
competenze mi riferisco a tutti i costi di personale e di servizi,
di gestione, di locazione e quant'altro, gravano alla regione
Sicilia.
Ora, io mi chiedo, Assessore e le chiedo: E' mai possibile che un
Governo di fronte a queste scipperei, di fronte a queste, veramente
è una cosa inaudita, mentre la Sicilia sta morendo di fame, mentre
in Sicilia non si riesce a dare una risposta minima a nessuno, lei
sa, tre anni fa, questa Assemblea in sede di finanziaria ha
stanziato 15 milioni di euro che avrebbero dovuto coprire in parte
il disagio con i cantieri di servizio.
Bene a distanza di tre anni ancora i cantieri di servizio sono
partiti solo in parte.
Questo che cosa significa?
Che quei fondi sono stati distratti altrove e noi, oggi, con
questa operazione dello Stato rischiamo di perdere, anzi perdiamo
dal 15 marzo, 40 milioni di euro in un anno.
Io credo che oggi noi non dovremmo essere qui, ma voi dovreste
essere a Roma a fare ogni atto.
Io mi auguro ed auspico e spero che lei uscendo da quest'Aula,
questa sera, vada al Palazzo d'Orleans e chieda, immediatamente,
che venga fatta una delibera di Giunta e chiesto un parere
all'Ufficio legislativo e legale.
La Regione faccia valere i propri diritti perché non sono i
diritti di un Governo ma sono i diritti di un popolo di una Sicilia
che non ne può più, non ne può più dei comunicati stampa di Renzi
che sta affamando un popolo.
Ecco, io mi chiedo e spero che voi mi diate una risposta.
Grazie.
PRESIDENTE. Dobbiamo passare adesso alla votazione dell'ordine del
giorno.
Comunico che il Movimento 5 stelle ha presentato due emendamenti.
Su questi il Governo deve prendere visione, possibilmente, e anche
la Commissione.
Proceduralmente è corretto.
L'emendamento A.1 intende Sollecitare il Governo nazionale ad
emanare il decreto di trasferimento dei 96 immobili, come stabilito
dalla Commissione Paritetica Stato-Regione ( ) .
Il DPEF tecnicamente è emendabile. Il contenuto è condivisibile,
il discorso è di fare un approfondimento, bisognerebbe verificare
perché gli immobili in questione non siano stati trasferiti; ma
questa è una procedura amministrativa, non ci sarebbe neanche
bisogno della sollecitazione, onorevole Zafarana. Non ci sarebbe
bisogno di accompagnarla con un emendamento al DPEF, perché è una
procedura che è già stata avviata. Mi auspico dunque di trovare una
soluzione che sia condivisa. C'è un emendamento specifico, che
riguarda una fattispecie amministrativa. Siccome l'ordine del
giorno n. 407 è molto sintetico, e riguarda soltanto l'approvazione
del DPEF nel suo complesso, un'approvazione di questo singolo
emendamento darebbe obiettivamente una lettura di esso distorta.
Da un punto di vista amministrativo, l'intento di questo
emendamento è condivisibile; il percorso andrebbe accertato,
potrebbe essersi bloccata la procedura, considerato che c'era un
decreto legislativo a monte - ritengo il 2010 - che trasferiva i
beni dallo Stato alla Regione, la Commissione paritetica si è
pronunciata, è chiaro che non possiamo chiedere in questo momento
all'Assessore per l'economia di pronunciarsi su questa vicenda.
Se l'Assessore per l'economia ritiene di accettarla come
raccomandazione o la votiamo a parte, come ordine del giorno a
parte, sarebbe la scelta più opportuna. E' stato presentato,
inoltre, l'emendamento A.2, in materia di rifiuti, che
obiettivamente, così come è stato presentato, risulta molto
complesso, e andrebbe votato come ordine del giorno a parte. Diamo
all'Assessore Baccei la possibilità di riscontrarli entrambi.
CIACCIO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intervengo su entrambi gli emendamenti.
Riguardo al primo, sia l'attuale Assessore per l'economia sia gli
uffici di questa amministrazione hanno già dettagliate relazioni, e
sono al corrente della situazione.
Per ciò che concerne il secondo emendamento, riprende gli
argomenti di una mozione già approvata e discussa abbondantemente
in quest'Aula, e costantemente disattesa. Stiamo quindi cercando di
utilizzare ulteriori strumenti che siano consoni allo scopo.
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Onorevole Ciaccio, allora lei ha già fornito all'Aula
una soluzione: lo votiamo come ordine del giorno a sé stante, non
come emendamento all'ordine del giorno di approvazione del DPEF. Un
ragionamento corretto.
Assessore Baccei, qual è la sua opinione sull'emendamento A.1?
BACCEI, assessore per l'economia. Lo accetto come raccomandazione.
PRESIDENTE. Pongo in votazione l'ordine del giorno n. 407
Approvazione del DPEF per gli anni 2015-2017 .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che hanno espresso voto contrario i Gruppi parlamentari
Grande Sud - PID Cantiere Popolare verso Forza Italia, Forza
Italia, Movimento Cinque Stelle e Gruppo Misto.
Onorevoli colleghi, l'emendamento A.1, presentato dall'onorevole
La Rocca che recita Sollecitare il Governo nazionale ad emanare il
decreto di trasferimento dei 96 immobili, come stabilito dalla
Commissione paritetica Stato-Regione, prevista ex art. 43 dello
Statuto, in data 5 giugno 2012 , viene accettato come
raccomandazione.
Per quanto riguarda, invece, l'ordine del giorno relativo alla
Direttiva 2008/98 della Comunità Europea che riguarda i rifiuti, se
i firmatari sono d'accordo, lo tratterei con priorità come mozione
in una prossima seduta.
Apprendo adesso che la mozione è stata già approvata. Invito gli
Uffici a verificare se è già stata approvata una mozione di
identico contenuto.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ci troviamo di
fronte ad un Governo che pedissequamente non esegue mai l'indirizzo
posto in essere dall'Aula con votazione, anche all'unanimità o ad
un'importante maggioranza.
Questa è la mozione n. 59 relativa all'applicazione del piano dei
rifiuti.
Non sfuggirà sicuramente a nessuno di noi quale è la condizione
alle lacrime relativamente al trattamento dei rifiuti. La
situazione siciliana è veramente sconvolgente, il Governatore
Crocetta fa in modo che i siciliani vengano sorpresi
quotidianamente con dichiarazioni che vanno oltre il limite del
comprensibile, oltre il limite della normativa comunitaria in
materia di trattamento dei rifiuti.
Questo Parlamento si è determinato e questo Governo non ha mai
dato seguito all'indirizzo democratico di questo Parlamento.
Pertanto, il Movimento Cinque Stelle, non potendo mettere la mano
sulla mano che poi firma i decreti di attuazione di approvazione
dei piano dei rifiuti ad oggi scaduto, non può far altro che usare
tutti gli strumenti possibili e immaginabili e se ne inventa anche
di nuovi, perché per noi il popolo non ha voce in questo momento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, considerato che si tratta di una
mozione già approvata la intendiamo come un ulteriore sollecito al
Governo a dare seguito alla mozione già approvata.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo quello che lei
ha detto il mio intervento è superfluo, però non si può venire a
tre minuti dalla distribuzione di un ordine del giorno di dieci
pagine e parlare di rifiuti, che oggi credo che in Sicilia sia una
cosa importantissima.
A parte che il buon lavoro che hanno fatto i colleghi del
Movimento Cinque Stelle, è sicuramente un lavoro diligente e ottimo
ma, sicuramente, in tre minuti o in due minuti non si possono
leggere dieci pagine di un argomento così importante che riguarda
la vita di tutti i cittadini siciliani.
Signor presidente, io mi sento di fare una proposta. Siccome,
questo è un argomento importantissimo, facciamo una riunione
dedicata ai rifiuti con l'assessore al ramo perché ritengo che i
rifiuti, oltre ad essere rifiuti, possono anche essere una risorsa
per la nostra Sicilia, affinché, una volta per tutte, quest'Aula
possa dare delle indicazioni anche al governo regionale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, secondo quanto stabilito dalla
Conferenza dei Capigruppo, dobbiamo incardinare i disegni di legge
già iscritti all'ordine del giorno, nella considerazione che già
sul Testo unico sulle attività produttive sono stati presentati
tantissimi emendamenti.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge «norme contro la discriminazione
determinata dall'orientamento sessuale o dalla identità di genere.
Istituzione del registro regionale delle unioni civili» (141-206-
778 bis/A)
PRESIDENTE. Si passa quindi al disegno di legge n. 141-206-778
bis/A «Norme contro la discriminazione determinata
dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Istituzione
del registro regionale delle unioni civili», posto al punto 3)
dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo che anche
qua mi fosse preclusa la possibilità di intervenire.
Intanto è giusto che le manifesti tutto il mio disappunto per la
sua decisione della Conferenza dei Capigruppo di ieri, e la mia
disapprovazione viene oggi esplicitata per un motivo molto chiaro.
Ieri, lei non ha voluto accettare ed assegnare il trenta per cento
dei lavori d'Aula all'opposizione, alle richieste dell'opposizione.
Ha voluto procedere non garantendo il regolamento, ma stasera lei,
ulteriormente, ha portato in Aula, bontà sua, alcuni disegni di
legge importanti che meritano un'approfondita riflessione, come
quello di cui stiamo parlando ed ha già stabilito il termine per
gli emendamenti a lunedì.
Io dico, signor Presidente, che non è possibile. Lei apre oggi la
discussione generale, rinviamo ad una data in cui tutti possiamo
apprezzare e poter articolare una discussione generale, e poi
fissiamo un termine per la presentazione degli emendamenti.
Questa necessità di correre la potevo capire per alcuni disegni di
legge che erano più semplici, e cioè i disegni di legge voto,
relativamente alla valorizzazione del patrimonio edilizio,
relativamente alle persone scomparse ed anche all'abolizione
dell'articolo 38.
In Conferenza avevamo stabilito che prima avremmo trattato i
disegni di legge voto e dopo gli altri.
A seguito di pressioni fatte da alcuni parlamentari a lei alleati,
alla fine ha ulteriormente mortificato quello che era già un
programma stabilito; non ha tenuto conto delle richieste fatte
dalle opposizioni ed è andato avanti. Io credo, Presidente, che
questo modo di agire non sia confacente all'attività imparziale che
lei ha tenuto sino adesso.
PRESIDENTE. Onorevole Falcone, francamente mi diventa difficile
comprendere il suo obiettivo, perché lei non parla mai a caso. Lei
è uno di quelli che non improvvisa i discorsi, quindi, ripeto, mi
diventa difficile comprendere in questo momento dove va a parare,
quale sarebbe il suo obiettivo recondito. Perché io ho letto quale
è stato l'esito della Conferenza dei Capigruppo, e lei era in
quest'Aula, ed invito qualche Capogruppo, forse lei sarà uscito, ma
non credo proprio, perché tutte le sue richieste sono state tutte
esaudite. E proprio quando lei ha fatto riferimento al trenta per
cento a disposizione della minoranza, le ho fatto presente, perché
non c'era accordo, che il programma dei lavori era già stato
stabilito, e a fronte della mia proposta, che era una richiesta del
Movimento Cinque Stelle già avanzata nella seduta precedente, o due
sedute fa, di incardinare il disegno di legge relativo all'articolo
38 dello Sblocca Italia , perché questi sono fatti, e senza alcuna
presunzione, onorevole Falcone, questa è la verità.
In considerazione che non c'è stato accordo, e in considerazione
del fatto da lei condiviso, non poteva essere diversamente, che le
nostre urgenze sono esitare la legge sulle ex Province, e la legge
finanziaria, abbiamo deciso tutti all'unanimità, anche con il suo
voto, quindi mi dispiace del suo intervento, che rimaneva fermo il
calendario dei lavori, e che avremmo trattato in base all'ordine
prestabilito, i disegni di legge secondo l'ordine prefissato.
Il disegno di legge in materia di unioni civili viene per primo, e
lei, quando glielo abbiamo evidenziato, aveva detto che era
d'accordo a trattarlo e che non aveva nessuna difficoltà perché non
è contro le discriminazioni, e lo ricordo perfettamente onorevole
Falcone.
A seguire, secondo quell'ordine stabilito, c'era il disegno di
legge in materia di recupero del patrimonio edilizio dei centri
storici, più volte sollecitato da diversi deputati, dall'onorevole
Sammartino, che fino adesso faceva finta di non sapere qual era
l'ordine, glielo ribadisco che è secondo punto all'ordine del
giorno, e l'onorevole Fazio.
A seguire ancora, il disegno di legge in materia di patrimonio
storico-culturale della Prima Guerra Mondiale; a seguire il disegno
di legge voto in materia di persone scomparse e quindi quello in
materia di trivellazione.
Ci siamo pure detti che su questi disegni di legge c'era un
impegno dei Capigruppo a non presentare possibilmente emendamenti,
perché l'impegno era di esitare questi disegni di legge entro
mercoledì 4, per dare la possibilità alla I Commissione di
lavorare.
Siamo pure venuti incontro alla sua esigenza, che era quella di
incardinare una discussione sulla questione della sanità, che non è
una questione Borsellino , e così ho dato lettura delle
determinazioni della Conferenza dei Capigruppo, nella quale si dice
che la Conferenza ha stabilito, col voto contrario del gruppo
Movimento Cinque Stelle, di procedere all'elezione di un
Vicepresidente dell'Assemblea nella giornata di martedì 24 marzo
2015. Si è infine convenuto di tenere, previo relativo
approfondimento nella competente Commissione parlamentare , se
vogliamo fare un lavoro chiaro, senza farci prendere dagli effetti
mediatici, ai quali ci può portare l'intervenire in quest'Aula,
Sapposito dibattito d'Aula sullo stato della sanità regionale,
entro il 30 marzo .
Quindi, onorevole Falcone, non le consento di dire che ho violato
il Regolamento, perché abbiamo fatto tutto in base al Regolamento,
e ripeto, siccome lei è un parlamentare molto attento, non ho
compreso il senso del suo intervento, perché a lei ho sempre
riconosciuto grande onestà intellettuale, non mi faccia ricredere.
Questo è quello che abbiamo stabilito.
Con la stessa chiarezza mi è stato rappresentato sul disegno di
legge in materia di unioni civili sulle discriminazioni sessuali
che c'era un accordo in Commissione. Oggi ho ricevuto il comitato
Esistono i diritti i quali rappresentanti mi hanno espresso
moltissime perplessità su questo disegno di legge che li vedeva
pure coinvolti e lo sto rappresentando. Mi hanno pure parlato di
diversi disegni di legge, l'uno non è in sintonia con l'altro, e su
questo ho interpellato in maniera informale il Presidente della I
Commissione perché dovremmo fare chiarezza pure su queste cose.
Quindi abbiamo portato in Aula, secondo il dettato della
Conferenza dei Capi gruppo, tutti i disegni di legge per esitarli
nella prima settimana di marzo e passare immediatamente al disegno
di legge sulle province e sulla legge finanziaria.
Quindi l'invito questa stasera è di incardinare immediatamente i
disegni di legge, magari dando per lette le relazioni, dando
termine, così come stabilito, per lunedì per la presentazione di
eventuali emendamenti.
Ha facoltà di parlare il Presidente della I Commissione e
relatore, onorevole Cracolici, per svolgere la relazione.
CRACOLICI, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, nel rimettermi alla relazione
scritta, vorrei soltanto precisare che il testo che abbiamo esitato
in Commissione non è di un comitato o di un altro comitato, ma è il
testo dei parlamentari e come tutti gli atti parlamentari è il
frutto di una sintesi tra i parlamentari, i gruppi politici, che
hanno presentato appositi disegni di legge. A me dispiace se
qualcuno non ha visto il proprio disegno di legge, ma il Parlamento
è tale perché fa anche un lavoro di condivisione e di compromesso.
Io ribadisco che questa è una legge approvata a larghissima
maggioranza dalla Commissione, una legge che in qualche modo prova
a tenere insieme principi che riguardano le norme
antidiscriminazione, con attività in favore delle persone sia esse
singole, che in quanto di rapporto di unione di fatto.
Tutto il resto, tutte le ideologie che si possono caricare attorno
a questo disegno di legge, le lascio fuori dal testo, fa parte del
dibattito ma il testo parla di cose precise, il diritto alla
salute, il diritto ai servizi sociali, norme antidiscriminazione da
parte della pubblica amministrazione nei confronti delle persone al
di là di qualunque orientamento sessuale e non solo.
Il testo mi pare abbastanza chiaro e condivido anche la scelta di
fissare un termine fino a lunedì per la presentazione degli
emendamenti. Se c'è bisogno di ulteriori precisazioni, la
Commissione è pronta ad esaudire i desideri dei colleghi.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sono talmente
d'accordo con l'onorevole Cracolici sul fatto che il disegno di
legge che è stato partorito dalla I Commissione e l'esito del
lavoro fatto dai Commissari, colleghi che fanno parte, appunto,
della Commissione Affari Costituzionali , che mi permetterò, nel
pieno rispetto del Regolamento, di presentare qualche emendamento
mirato che mi viene proposto e che ho discusso proprio con quel
mondo e da quel mondo a cui si rivolge particolarmente questo
disegno di legge, al fine di provare, qualora l'Aula dovesse
condividere, a migliorarlo, comunque a dare un contributo.
Questo è quello che faremo, senza ideologia alcuna; nessuno più di
me ha un moto di idiosincrasia nei confronti delle ideologie,
stiamo parlando di una materia talmente delicata ma talmente
importante nello stesso tempo, che tutto dobbiamo fare - questo è
il mio personale parere - tranne che affidarci all'ideologia per
affrontare questo tema, e quindi lunedì, o meglio da martedì, ci
confronteremo, sono convinto, anche da parte della Commissione, in
maniera costruttiva.
PRESIDENTE. Considerato che in Conferenza dei Capigruppo già
abbiamo fissato il termine di lunedì alle ore 13.00 per la
presentazione degli emendamenti, e non avendo alcun altro deputato
chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
in votazione il passaggio all'esame degli articoli.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge « Norme per favorire il recupero
del patrimonio edilizio di base dei centri storici » (nn. 602-641-
711-732/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge nn. 602-641-711-732/A
«Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei
centri storici», posto al numero 4) dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
delle Commissioni.
Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Fazio per svolgere la
relazione.
FAZIO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intanto
vorrei rimarcare e ringraziare soprattutto perché finalmente questo
disegno di legge approda in Aula. E' un disegno di legge che, non
sto qui a dirlo, è di estrema importanza per la ricaduta sotto
l'aspetto prettamente occupazionale ed economico che può
determinare. Io credo che l'attuale normativa per quanto riguarda i
centri storici li ha in qualche modo mummificati e, se è vero come
è vero che i centri storici ancora conservano per certi versi la
loro bellezza, di contro hanno sicuramente delle situazioni sulle
quali bisogna intervenire in maniere molto energica e soprattutto
senza perdere molto tempo.
Mi piace ricordare in maniera particolare che nell'ambito dei
centri storici sono avvenute purtroppo tantissime situazioni che
hanno determinato anche la compromissione della cosiddetta
incolumità pubblica, in dipendenza del fatto che nessun intervento
nel tempo era stato mai predisposto. Una delle motivazione che non
consentiva o non conveniva da un punto di vista prettamente
economico ad intervenire nei centri storici era il fatto che non è
consentita, e non era appunto ammissibile, la cosiddetta
demolizione con la ricostruzione.
Ebbene, la normativa all'esame, ovviamente con molta prudenza e
soprattutto con una limitazione che francamente la norma affronta
in tutte le sue manifestazioni, interviene appunto nella
possibilità di potere in qualche modo demolire manufatti che
sostanzialmente non hanno motivo ancora di esistere, perché
trattasi di ruderi abbandonati nel tempo, addirittura risalenti al
periodo di guerra ed ancora presenti nei nostri centri storici, e
soprattutto effettuare l'intervento di demolizione con la
ricostruzione.
Per certi versi, signor Presidente, è giusto che si sappia che su
questo argomento sono stati presentati diversi disegni di legge da
parte di diversi deputati e il Governo regionale sicuramente ha
dato un contributo non indifferente alla stesura finale del
contenuto del disegno di legge stesso.
E' una materia abbastanza complessa, però credo che per certi
versi si superano quelle limitazioni che la norma attuale e vigente
prevede, e cioè che qualsiasi intervento possibile nell'ambito del
centro storico deve passare necessariamente dai cosiddetti piani
attuativi. Piani attuativi che i Comuni, purtroppo, non hanno mai
approvato e che quindi non hanno mai consentito di effettuare
quegli interventi, soprattutto da parte di privati, per risanare le
proprie abitazioni e per qualificare e migliorare, non solo dal
punto di vista strutturale, ma anche dal punto di vista
dell'immagine, i centri storici.
Signor Presidente, per certi versi noi abbiamo avuto una normativa
che forse era troppo assolutista, ma ha consentito di salvaguardare
un patrimonio edilizio dei centri storici che, in qualche modo,
tantissimi altri paesi ci ammirano ed in maniera particolare ci
invidiano. Però siamo arrivati al momento in cui quella parte di
centro storico che non presenta alcuna caratteristica ed alcuna
qualificazione non ha motivo più di esistere e deve consentire,
sostanzialmente, la possibilità di poter effettuare quel ricambio e
quell'intervento perché effettivamente si migliori ancora di più.
Inoltre, il disegno di legge prevede anche la possibilità
dell'insediamento nel centro storico dell'edilizia economico-
popolare, non consentita, nei fatti, sino a questo momento. E
purtroppo l'edilizia economico-popolare, sovvenzionata dalla stessa
Regione, in tutti questi anni si è sviluppata e si è localizzata
soprattutto nelle zone periferiche tralasciando il centro storico.
La Commissione ha ritenuto invece di dare priorità soprattutto
all'utilizzo di quell'area di sedime che già aveva questa
destinazione edilizia e che sostanzialmente poi, con la completa
indipendenza della situazione di degrado in cui in qualche modo
versa, con questa riconversione, con la conferma della destinazione
di edilizia, andrebbe a sottrarre grandi superfici che attualmente
purtroppo sono state utilizzate e che nel futuro sicuramente lo
verranno sempre meno, in dipendenza dell'utilizzo della parte del
centro storico.
Quindi credo che sia un testo abbastanza completo, non è la
sintesi di tanti testi perché in Commissione si è sviluppato un
confronto puntuale e preciso sulle diverse proposte e sulle diverse
ipotesi anche di intervento che erano state formulate. Da ultimo
c'è stato il contributo da parte della Soprintendenza per i Beni
culturali, che ha dato in maniera significativa, con il suo
intervento, la possibilità di migliorare il testo.
Noi auspichiamo, ci auguriamo e ne siamo anche convinti che
finalmente questo disegno di legge, laddove dovesse essere
trasformato in legge, avrà una ripercussione ed una ricaduta
nell'ambito del territorio siciliano di grande portata.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo solo per integrare la già completa
discussione che ha fatto il collega e relatore, onorevole Fazio.
Volevo ricordare che il testo si inserisce nel solco del processo
di riforma dell'edilizia che abbiamo avviato in Commissione, solco
che ha già portato alla conclusione del disegno di legge sulla
riforma edilizia, il DPR n. 380/2001, che è stato esitato dalla
Commissione ed è in questo momento in discussione in Commissione
Bilancio.
Tenevo a precisare, inoltre, che all'interno di questo disegno di
legge, nell'istruttoria che lo ha completato, sono stati auditi sia
le consulte degli architetti, e questo è un aspetto molto
importante perché si tratta di professionisti che si occupano
quotidianamente di queste realtà, sia le associazioni ambientali,
ed abbiamo chiesto loro, tra l'altro, di fornire delle proposte di
emendamento che poi alcuni colleghi hanno fatto proprie e che sono
confluite nel testo finale. Inoltre sono stati auditi anche
rappresentanti dell'Assessorato Territorio e Ambiente e l'Assessore
per i Beni culturali, che ha condiviso il testo.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non avendo alcun deputato chiesto
di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo in
votazione il passaggio all'esame degli articoli. Chi è favorevole
resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Anche per questo disegno di legge il termine per la presentazione
degli emendamenti è fissato per lunedì, 2 marzo 2015, alle ore
13:00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge Valorizzazione
del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra Mondiale . (n.
751/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge n. 751/A «Valorizzazione
del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra Mondiale»,
posto al punto 5) dell'ordine del giorno.
Invito i componenti la V Commissione a prendere posto
nell'apposito banco.
In assenza del relatore, ha facoltà di parlare il vicepresidente
della Commissione, onorevole Maggio.
MAGGIO, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al testo
della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho il dovere di
richiamare l'attenzione dell'Aula e quella della Commissione
sull'opportunità di integrare, come peraltro è previsto dal
Regolamento interno, il testo del disegno di legge di cui ci stiamo
occupando con altro disegno di legge presentato dall'onorevole
Pogliese e da altri deputati relativo alla valorizzazione dei
luoghi e degli itinerari della II guerra mondiale.
Data l'affinità del tema, mi sembrerebbe opportuno, ove questo
fosse dal punto di vista procedurale possibile, integrare almeno
una parte di quel disegno di legge perché la materia possa
diventare omogenea, benché articolata nella sua diversificazione.
In questo senso, signor Presidente, mi riservo con il mio Gruppo
di potere presentare i necessari emendamenti per evitare che quel
disegno di legge, già da tempo presentato, rimanga su binario
morto.
Gradirei conoscere il parere della Presidenza in questo senso.
PRESIDENTE. Onorevole Musumeci, secondo me, se lo articoliamo
sotto forma di emendamento da presentare sempre entro il prossimo
lunedì, alle ore 13.00, complessivamente vedremo di trovare
un'intesa.
Comunico che il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.
L'onorevole Musumeci ha già preannunciato la presentazione di
emendamenti per integrare con altro disegno di legge che riguarda
materia analoga.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Disegno di legge da sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai
sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante Istituzione del
Nucleo Investigativo Speciale per gli Scomparsi (NISS)' (n. 796/A)
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al n. 6) del II
punto all'ordine del giorno: Disegno di legge da sottoporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto, recante Istituzione del Nucleo Investigativo Speciale per
gli Scomparsi (NISS)' (n. 796/A).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato. Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa
per illustrare la relazione.
SIRAGUSA, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
alcuno chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.
Disegno di legge da sottoporre al Parlamento della Repubblica,
ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante Abrogazione
dell'articolo 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133,
convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164'
(n. 876/A).
Presidenza del Presidente Ardizzone
PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al n. 7) del II
punto all'ordine del giorno: Disegno di legge da sottoporre al
Parlamento della Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto, recante Abrogazione dell'articolo 38 del decreto-legge 12
settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11
novembre 2014, n. 164' (n. 876/A).
Invito i componenti la IV Commissione a prendere posto al banco
alla medesima assegnato. Ha facoltà di parlare il presidente della
Commissione per svolgere la relazione.
TRIZZINO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, sarò breve anche perché sono certo che il
dibattito la settimana prossima sarà abbastanza acceso.
Questo disegno di legge è un disegno di legge voto perché -
come sappiamo - la materia delle trivellazioni offshore non attiene
alla competenza regionale bensì a quella nazionale. Ciononostante,
la Commissione Ambiente', in più occasioni, ha rimarcato la
necessità che, appunto, la Regione abbia un ruolo determinante
nelle scelte strategiche in materia di trivellazioni e, più in
generale, di approvvigionamento energetico, tanto più se
consideriamo il fatto che oggi il Piano energetico sulle fonti
rinnovabili è scaduto e questo comporta, quindi, la necessità, da
parte del Governo, di aggiornare la pianificazione energetica.
Ma questo argomento si inserisce in modo ancor più determinante
nel momento in cui la Commissione europea il 2 luglio 2014 ha
esitato una comunicazione dal titolo eloquente che è Verso una
economia circolare'.
All'interno di questo solco chiaramente l'Italia, e quindi la
Sicilia, dovrà gestire la nuova pianificazione energetica in modo
chiaramente ecosostenibile.
Sotto questo profilo, chiaramente è ovvio, che le trivellazioni
offshore si pongono in netta antitesi a questo quadro, diciamo,
politico-energetico.
Il disegno di legge chiaramente si sviluppa sulla base di una
discussione che tra l'altro ha portato al ricorso alla Corte
Costituzionale da parte di sette Regioni per due profili
principali. Il primo è chiaramente legato all'accentramento delle
competenze nei confronti dello Stato, in una materia che l'articolo
117 della Costituzione stabilisce concorrente. Cioè, noi stiamo
parlando di un settore all'interno del quale le Regioni sono
completamente pretermesse dalla discussione politica sull'energia e
sull'approvvigionamento energetico.
Questo è il punto centrale sulla base del quale poi si dipanano i
ricorsi alla Corte Costituzionale. L'ulteriore profilo che secondo
noi, secondo i firmatari del disegno di legge - che ricordo non è
un disegno di legge solo del Movimento Cinque Stelle, ma è un
disegno di legge trasversale porta le firme anche di altri
parlamentari, non del Movimento Cinque Stelle - è legato alla
concessione unica. La concessione unica sul rilascio dei permessi
alle trivellazioni offshore chiaramente si pone in antitesi con una
Direttiva comunitaria che è la Direttiva offshore che impone una
disamina ed un'attenzione di tutti i vari passaggi che sono
relativi alle fasi delle trivellazioni.
La creazione di una concessione unica chiaramente supera e diventa
un contrasto aperto per la previsione del Parlamento Europeo. Per
questi motivi, abbiamo depositato questo disegno di legge, che ha
utilizzato le discussioni, le audizioni che sono state fatte di
concerto con le associazioni ambientali e con i vari assessorati e
quindi la motivazione per la quale fondamentalmente nasce questa
esigenza è quella di portare a Roma l'esigenza di bloccare le
trivellazioni offshore e di rendere partecipi le Regioni della
gestione dell'approvvigionamento energetico.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
alcuno chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione
generale.
Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti è
fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Coltraro è in congedo per la
seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente grazie per avermi dato la possibilità
di intervenire.
Onorevoli colleghi, il Governo credo che abbia già battuto in
ritirata ancora prima che inizino le discussioni dei disegni di
legge.
Signor Presidente, io volevo ritornare su alcuni argomenti che
questa Assemblea ha più volte affrontato e su cui però il Governo è
stato al solito inadempiente e non ha dato le risposte dovute. Gli
argomenti che intenderei trattare sono quattro. Il primo riguarda
la via di fuga dalla zona industriale della provincia di Siracusa,
della più alta concentrazioni commerciale della provincia di
Siracusa verso la stessa città di Siracusa.
Vi era un viadotto, questo è stato chiuso, in parte, è oggetto di
continui incidenti da parte degli automobilisti, l'ultimo si è
verificato martedì scorso con l'intervento degli elicotteri e del
118 e con un motociclista che, purtroppo, per tutta la vita,
rimarrà immobilizzato. Presso il Governo che, purtroppo, non
rappresenta più i reali interessi della nostra Terra, della
Sicilia, in quest'Aula, rispondendo a precise richieste mie, si era
impegnato a finanziare l'opera.
Era stata individuata una prima possibilità che era quella
relativa alle vie di fuga e, nonostante dei comunicati stampa di un
Assessore siracusano che annunciava il finanziamento dell'opera,
poi scoprimmo che, anziché essere inserito il ponte nell'allegato
A , cioè in quelli finanziati, era inserito nell'allegato B ,
cioè in quelli che erano stati ritenuti idonei al finanziamento ma
non c'era nemmeno un centesimo.
Dopo di che, si pensò di finanziarlo con i fondi della legge 423,
cioè con i fondi della protezione civile ma, come tutti voi sapete,
il Governo nazionale, a causa dell'inettitudine di questo Governo
regionale, è stato costretto a bloccare i fondi che erano stati
destinati dalla comunità europea alla Sicilia e, per cui, anche
quella possibilità è venuta a mancare.
Adesso, ci troviamo di fronte ad un impasse cioè nel senso che non
si riesce a trovare una soluzione.
Io mi vorrei permettere di segnalare al Governo e ai suoi
funzionari qual è la soluzione.
Come lei, sicuramente, ricorderà signor Presidente, il 13 dicembre
del 1990, le province di Siracusa, Ragusa e di Catania sono state
colpite dal sisma che, poi, ha preso il nome di Santa Lucia'
proprio perché è accaduto la notte del 13 dicembre.
In seguito a quel terremoto, il 31 dicembre dell'anno dopo, cioè
il 1991, venne approvata la legge 433 che destinava 4 mila miliardi
di lire a favore delle province di Siracusa, Catania e Ragusa, ed
erano tre le linee di intervento: 1) la ricostruzione civile delle
abitazioni; 2) consolidamento e restauro degli immobili di pregio
e di natura storica; 3) la realizzazione delle grandi via di fuga
da e per la zona industriale, da e per la città della provincia di
Siracusa.
Ad oggi, questa linea di intervento, è ancora carica di risorse,
cioè nel senso che, nonostante siano passati 25 anni, ancora c'è
una disponibilità che, per tutte le tre linee di intervento,
potrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro.
Di conseguenza io, signor Presidente, torno a chiedere il suo
autorevole intervento presso il Governo regionale affinché l'opera
venga finanziata e vorrei che lei indicasse, anche, al Governo, di
finanziare l'opera attraverso, appunto, i fondi della legge 433.
Sono fondi che non devono passare dal bilancio della Regione
perché sono fondi statali, sono fondi che servivano per le vie di
fuga anche perché veda, signor Presidente, di tanto in tanto, di
settimana in settimana, c'è qualcuno che ha degli incidenti, però,
il giorno in cui, malauguratamente, ci dovesse essere un incidente
nella zona industriale di Priolo, come è successo la notte in cui
il Governo è venuto, qui, a dire lo finanzio immediatamente, ci
troveremmo veramente in difficoltà.
E, data la situazione particolare a livello internazionale che il
nostro Paese vive, credo che ci sia la necessità ulteriore di
garantire sicurezza ai lavoratori e a tutti coloro i quali
frequentano la zona commerciale di Siracusa e di Villaggio di
Belvedere e, quindi, di Melilli affinché sia messo in sicurezza
l'ingresso verso la città di Siracusa.
E questa è l'ennesima richiesta che io faccio al Governo.
Nello stesso tempo, signor Presidente, ritorno a chiedere a lei,
alla sua riconosciuta sensibilità, l'impegno affinché venga
portato, in quest'Aula, il disegno di legge sulla CRIAS, dal
momento che l'Assessore all'Agricoltura, ebbe noto, in provincia di
Siracusa, ha detto che avrebbe risolto i problemi degli agricoltori
colpiti dalla grandinata, dal gelo e dalla neve del 31 dicembre,
aveva assicurato la possibilità di avere, già da un mese e mezzo,
le risorse necessarie, ad oggi non c'è nemmeno un centesimo a
favore della provincia di Siracusa, il rimpinguamento' dei fondi
della CRIAS potrebbe rappresentare, ancora una volta, una risposta
concreta che questo Parlamento - nel momento che il Governo non è
in grado di farlo - potrebbe dare agli imprenditori agricoli della
provincia di Siracusa, ma in generale a quelli di tutte le altre
nove province.
Signor Presidente, le volevo ricordare, anche perché oggi c'è
stata l'audizione in Commissione Bilancio , il problema del
disegno di legge sull'acqua pubblica, anche perché abbiamo ad oggi
situazioni diverse Provincia per Provincia; abbiamo scoperto ad
esempio che, in provincia di Siracusa, si può fare una gara di 60
milioni di euro senza ricorrere al bando europeo, e tutti hanno
ritenuto che ciò si potesse fare, quindi credo che da oggi ognuno
di noi, nelle proprie realtà, potrà dare vita a gare non più
europee - l'importante è che superino i 60 milioni di euro -
siamo quindi nella necessità di avere un disegno di legge che
assicuri certezza a tutte le Province, non solo a quelle di
Siracusa e di Palermo, che stanno vivendo in modo drammatico questa
situazione, dove ci sono oltre 400 operai che rischiano di perdere
il posto di lavoro.
Infine, signor Presidente, vorrei fare una raccomandazione
all'Assessore Lo Bello, che ha iniziato un tour per le Province
siciliane; ho l'impressione che avrà visto qualche film della lunga
marcia di Mao Tse Tung, e accompagnata da un esercito popolare, sta
girando tutte le scuole, o comunque quelle scuole che lei, da
Palermo, ritiene possano essere pericolose o che abbiano problemi
strutturali.
Come primo viaggio della speranza è venuta in provincia di
Siracusa. Ha visitato una scuola dove ci sono infiltrazioni
d'acqua, perché la precedente e l'attuale amministrazione, che si
rifà, tra le altre cose, proprio all'Assessore Lo Bello, al momento
di coprire i giunti di dilatazione tra i tre solai, lo hanno fatto
male, non l'hanno saputo fare, e l'Assessore Lo Bello ha scambiato
questo problema di normalissima gestione di un istituto come un
problema strutturale.
La struttura è ben altra cosa, la struttura - l'ho spiegato
all'Assessore - riguarda i pilastri, riguarda i solai, la parte
portante della scuola, non l'infiltrazione di qualche litro
d'acqua. Questo ha suscitato enorme preoccupazioni nelle famiglie,
perché a ciò si è unita anche la dichiarazione, poi però smentita
dall'Assessore, che nel costruire la scuola - quella scuola l'ho
fatta io, per essere chiari - fosse stato usato cemento
depotenziato.
E' bene che gli Assessori di questo Governo, quando vanno in giro,
sappiano che quando utilizzano termini come cemento depotenziato
configurano un reato penale, quindi anziché raccontarlo alla stampa
e ai genitori, devono avere il coraggio politico, morale e
personale di andare nelle procure e denunciare chi ha utilizzato il
cemento depotenziato, perché stiamo assistendo a una barzelletta di
un Governo di persone inette e inadeguate che scambiano le loro
incapacità con quelle di coloro i quali in questi anni hanno
amministrato correttamente il territorio.
Ebbene, signor Presidente, glielo dica, gliela spieghi la
differenza tra struttura e cemento depotenziato. L'uso di cemento
depotenziato presuppone un reato penale, e di conseguenza non vada
più nelle Province a fare queste osservazioni.
L'Assessore Lo Bello dovrebbe semmai consentire ai Presidi e ai
Comuni di spendere oltre 300 milioni di euro che Presidi e Comuni -
la maggior parte dei quali guidati dal centrosinistra - non
riescono a spendere, e che rischiano, da qui a qualche mese di
andare in perenzione. Abbiamo migliaia di euro messi da parte per
mettere in sicurezza 425 scuole; anziché questo tour della
speranza , questa lunga marcia, l'Assessore faccia le dovute e
legittime pressioni sui Presidi affinché vengano investite queste
risorse.
LENTINI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo per
ricordare al Governo e all'Assessore Lo Bello, se può fare questa
cortesia e se ne può occupare la Presidenza, perché è un caso
abbastanza grave.
Alla fine di dicembre alcuni enti di formazione sono stati pagati
- noi ridiamo perché possibilmente il 27 prendiamo lo stipendio e
siamo tranquilli, in quest'Aula sicuramente fra i dipendenti, gli
uffici e i deputati, siamo tutti tranquilli - alcuni enti di
formazione hanno avuto la possibilità di riscuotere il 50 per cento
dei progetti; altri enti, pur presentando la relativa
documentazione per avere l'anticipazione del 50 per cento i Fondi
Pac sono stati bloccati.
Se gentilmente, signor Presidente, perché è un fatto abbastanza
grave, perché siamo arrivati a circa 14 mensilità; voglio cercare,
insomma, di aiutare questa gente e fare capire esattamente
all'Assessore di impegnarsi in questo senso, anche perché manca la
programmazione per settembre 2015, considerato il fatto che la
terza annualità finisce a luglio ancora non ci sono segnali che
diano speranze che a settembre possa iniziare un nuovo capitolo di
formazione professionale.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea terrà seduta martedì
3 marzo 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Norme contro la discriminazione determinata
dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Istituzio
del registro regionale delle unioni civili . (nn. 141-206-778
bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di
base dei centri storici . (nn. 602-641-711-732/A) (Seguito)
Relatore: on. Fazio
3) - Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale
della Prima Guerra Mondiale ed interventi per la promozione del
celebrazioni del centenario dell'inizio del conflitto . (n. 751
(Seguito)
Relatore: on. Greco Marcello
4) - Disegno di legge da sottoporre al Parlamento della
Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
Istituzione del Nucleo Investigativo Speciale per gli Scomparsi
(NISS) . (n. 796/A) (Seguito)
Relatore: on. Siragusa
5) - Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto della Regione siciliana recante Abrogazione dell'artic
38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con
modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164' . (n. 876/A
(Seguito)
Relatore: on. Ferrandelli
6) - Testo unico delle attività produttive . (nn. 683-2-228-490-
254-548/A)
Relatore: on. Marziano
7) - Disposizioni in materia di personale delle Camere di
Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
905/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
III -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 1809 - Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle misure
per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.
(19 febbraio 2014)
ALONGI
IV - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
2) Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)
Relatore: on. Anselmo
3) Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A
Relatore: on. Cracolici
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VIII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
X -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 381 - Mantenimento degli attuali distretti di Corte
d'Appello in Sicilia.
(17 dicembre 2014)
MUSUMECI - CORDARO - FERRANDELLI - MICCICHE'
- CIACCIO - ALONGI - ARANCIO - ASSENZA -
FAZIO - LANTIERI - LENTINI - LO SCIUTO -
MALAFARINA - PICCIOLO - ZITO - FEDERICO
XI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 382 - Iniziative per scongiurare la paventata
abolizione della figura del Segretario comunale
negli enti locali.
(30 dicembre 2014)
MUSUMECI - FORMICA - IOPPOLO - ASSENZA
XII -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 2479 - Provvedimenti urgenti per il rinnovo del
contratto del personale infermieristico per la
postazione 118 di Comiso (RG).
(5 novembre 2014)
ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 17.51
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio