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Resoconto d'Aula della Seduta n. 222 di giovedì 26 febbraio 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Riassunzione dell'affidamento temporaneo delle funzioni di
                     deputato regionale supplente

   PRESIDENTE.  Comunico  che è pervenuta il  17  febbraio  2015,  ad
  istanza  dell'interessato, copia dell'ordinanza  del  Tribunale  di
  Palermo,  sez. I civile, R.G. 2510/2014, depositata il 17  febbraio
  2015  (protocollata al n. 1873/AulaPG di pari data),  la  quale  ha
  statuito  in accoglimento del ricorso proposto da Bandiera Edgardo,
  (...)  che  la  sospensione di Sorbello Giuseppe  dalla  carica  di
  deputato  dell'Assemblea Regionale Siciliana, ai sensi dell'art.  8
  del   D.Lgs.  n.  235/12,  decorre  dalla  data  di  notifica   del
  provvedimento  del  Presidente del Consiglio dei  Ministri  del  16
  dicembre  2013  da parte del Commissario dello Stato  al  Consiglio
  regionale ,  vale  a  dire  -  come specificato  nel  provvedimento
  giudiziario - dal 20 dicembre 2013.
   Conseguentemente, su conforme parere dell'Avvocatura  distrettuale
  dello   Stato   di  Palermo  in  ordine  all'immediata  esecutività
  dell'ordinanza,  a far data dal deposito della superiore  ordinanza
  (17  febbraio  2015),  l'onorevole  Edgardo  Bandiera  riassume  le
  funzioni  di deputato regionale supplente dell'onorevole  Sorbello,
  già sospeso di diritto dalla carica di deputato regionale.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Poiché l'onorevole Bandiera ha già prestato il giuramento di  rito
  prescritto  dall'art. 5 dello Statuto, lo invito a  prendere  posto
  tra i banchi.

   FAZIO,  segretario  f.f., dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

    PRESIDENTE   Comunico che gli onorevoli Greco  Marcello,  Cirone,
  D'Agostino,  Cappello,  Milazzo Giuseppe  e  Leanza  hanno  chiesto
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Missione

   PRESIDENTE. Comunico che sarà  in missione l'onorevole Cimino  dal
  26 al 27 febbraio 2015.

   L'Assemblea ne prende atto.
            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte dell'Assessore per l'energia e i servizi di  pubblica
  utilità

   N. 1765 - Notizie sugli scarti radioattivi e fortemente inquinanti
  di  alcuni siti ambientali in Sicilia e opportune iniziative per il
  relativo monitoraggio.
   Firmatari: Alongi Pietro
   - Con nota prot. n. 4218/Gab del 4 settembre 2014, l'Assessore per
  il territorio ha eccepito la propria incompetenza. - Con nota prot.
  n. 40141/IN.16 dell'1 settembre 2014 il Presidente della Regione ha
  delegato  l'Assessore  regionale  per  l'energia  e  i  servizi  di
  pubblica utilità.

   - da parte dell'Assessore per il turismo, lo sport e lo spettacolo

   N.  2369  - Opportune iniziative volte a garantire l'accesso  agli
  atti  relativamente ai progetti di sviluppo dei distretti turistici
  regionali   ritenuti   ammissibili  in   attuazione   della   linea
  d'intervento 3.3.3., attività C, del PO FESR 2007-2013.
   Firmatari: Cracolici Antonello

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione e contestuale invio
           di disegni di legge  alle competenti Commissioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono  stati presentati ed  inviati  alle
  competenti Commissioni i seguenti disegni di legge:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Disciplina  dei rapporti tra Governo e Parlamento.  Istituzione
  del Comitato regionale di garanzia. (n. 954)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 febbraio 2015.
   Inviato il 24 febbraio 2015.

   - Legge fondamentale sull'ordinamento della Regione siciliana. (n.
  955)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 febbraio 2015.
   Inviato il 24 febbraio 2015.

                    BILANCIO E PROGRAMMAZIONE (II)

   - I Nota di variazione al disegno di legge concernente il bilancio
  di  previsione della Regione siciliana per l'esercizio  finanziario
  2015 e per il triennio 2015-2017 . (n. 911 bis)
   Di iniziativa governativa.
   Inviato il 20 febbraio 2015.
   PARERE I, III, IV, V, VI e UE.

   -  Nuova norma sul Piano dei servizi e del personale delle società
  pubbliche regionali. (n. 952)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 febbraio 2015.
   Inviato il 24 febbraio 2015.
                   CULTURA, FORMAZIONE E LAVORO (V)

   -   Norme   per   la  tutela  ed  il  sostegno  delle  professioni
  intellettuali. (n. 953)
   Di iniziativa parlamentare.
   Presentato il 20 febbraio 2015.
   Inviato il 24 febbraio 2015.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2476  -  Iniziative da assumere presso il Governo nazionale  a
  favore  del ripristino della conversione in euro delle lire  ancora
  in circolazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2477  -  Chiarimenti sulla decisione del Governo nazionale  di
  chiudere  l'Archivio  centrale dello  Stato  e  iniziative  per  la
  restituzione di tutti i documenti concernenti la Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2478 - Iniziative per ampliare gli orari di ricevimento  della
  Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Di Giacinto Giovanni

   N. 2481 - Salvaguardia dei luoghi e dell'abitato dai danni causati
  dalla  mareggiata  del  novembre scorso occorsa  ad  Agrigento  sul
  litorale di San Leone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Fontana Vincenzo

   N.  2482  -  Misure urgenti per un'adeguata gestione  della  spesa
  comunitaria in Sicilia.
   - Presidente Regione
   Falcone Marco

   N. 2484 - Provvedimenti in favore del comune di Acireale (CT) e di
  tutta la vasta area colpita dalla tromba d'aria del 5 novembre 2014
  e  misure  di prevenzione a salvaguardia dei luoghi e di protezione
  civile.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Falcone Marco

   N.  2487  - Chiarimenti sulle iniziative a favore delle piccole  e
  medie imprese per l'installazione di impianti di videosorveglianza.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2488  - Ammissibilità delle dichiarazioni sostitutive ai  fini
  dell'iscrizione   all'Albo  unico  dei  fornitori   della   Regione
  siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Attività produttive
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  2496  -  Chiarimenti sulle possibilità d'intervento  da  parte
  della   Protezione  civile  regionale  in  contrada Romanello,  nel
  comune di Noto (SR).
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2498 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Augusta  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2499 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Buccheri (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2500 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Buscemi  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2501  -  Chiarimenti sull'esclusione del Comune di  Carlentini
  (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014
  di  richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2502 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Cassaro  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2503  -  Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Ferla  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2504 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Floridia (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2505  -  Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Francofonte
  (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014
  di  richiesta dello stato di emergenza per i gravi danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2506 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Lentini  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2507 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Pachino  (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2508  -  Chiarimenti sull'esclusione del Comune  di  Palazzolo
  Acreide  (SR)  dalle deliberazioni di Giunta n. 328  e  329  del  7
  novembre  2014  di richiesta dello stato di  emergenza      per   i
  gravi   danni  provocati  dagli  eventi atmosferici del 5  novembre
  2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2509 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Portopalo  di
  Capo Passero (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del  7
  novembre  2014  di richiesta dello stato di  emergenza      per   i
  gravi   danni  provocati  dagli  eventi atmosferici del 5  novembre
  2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

     N.  2510  -  Chiarimenti sull'esclusione del  Comune  di  Priolo
  Gargallo  (SR) dalle deliberazioni di Giunta n. 328  e  329  del  7
  novembre  2014 di richiesta dello stato di emergenza  per  i  gravi
  danni provocati dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2511 - Chiarimenti sull'esclusione del Comune di Rosolini (SR)
  dalle  deliberazioni di Giunta n. 328 e 329 del 7 novembre 2014  di
  richiesta  dello  stato  di emergenza per i gravi  danni  provocati
  dagli eventi atmosferici del 5 novembre 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico che sono state  presentate le seguenti interrogazioni con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2491  -  Chiarimenti  riguardo il  monastero-fattoria  di  San
  Martino di Milena (CL).
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;   Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore;  Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   2497   -  Mancata  attuazione  della  legge  regionale  istitutiva
  dell'IRSAP (l.r. n. 8 del 2012).
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   Cirone Maria in Di Marco

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo  ed
  alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2480  -  Chiarimenti  circa gli intendimenti  del  Governo  di
  affidamento  e potenziamento del personale, logistico e strumentale
  del pronto soccorso del P.O. San Giovanni di Dio e Sant'Isidoro  di
  Giarre (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Foti  Angela;  Zafarana  Valentina;  Cappello  Francesco;  Ciaccio
  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri  Vanessa;  La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi Sergio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Zito Stefano

   N.  2483 - Interventi al fine del rilascio dell'autorizzazione  al
  ripascimento   dell'arenile  del lungomare di  Sant'Alessio  Siculo
  (ME).
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   N.        2485   -   Chiarimenti   in   merito   al   monitoraggio
  ambientale,  in  particolare  di  analisi  chimiche  e radioattive,
  delle  acque  di  falda  e  dell'acqua  erogata  nei  territori  di
  Caltanissetta ed Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.        2489    -   Ulteriori   chiarimenti   sulle   operazioni
  riguardanti  la  valorizzazione del  patrimonio  immobiliare  della
  Regione   siciliana,  nonché  sulla  società  'Sicilia   patrimonio
  immobiliare'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   La  Rocca  Claudia;  Ciaccio Giorgio; Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Siragusa  Salvatore; Cappello Francesco; Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  Mangiacavallo Matteo;  Palmeri  Valentina;
  Tancredi  Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.   2490   -   Ripristino  dei  rimborsi  spesa  per  i   vaccini
  desensibilizanti ai  pazienti  allergici  e  affetti  da  patologie
  respiratorie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Fazio Girolamo

     N.  2492  -  Chiarimenti urgenti in ordine  alle  iniziative  da
  intraprendere per la messa in sicurezza della zona balneare di  San
  Leone  (AG) in seguito al cedimento strutturale della locale  pista
  ciclabile.
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Mangiacavallo        Matteo;   Cappello   Francesco;    Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio;
  Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti  Angela;
  Ferreri  Vanessa;  Palmeri Valentina; La  Rocca  Claudia;  Zafarana
  Valentina

   N.  2493  -  Superamento della criticità del sistema dei trasporti
  nell'area  dei  Nebrodi  da  e verso l'aeroporto  di  Fontanarossa-
  Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   Germanà Antonino Salvatore

   N.  2494  - Applicazione dell'art. 23 della l.r. n. 8 del 2012  in
  materia  di Piano integrato di recupero urbano da parte del  Comune
  di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Rinaldi Francesco

     N.  2495  -  Chiarimenti in merito allo stato di  accreditamento
  delle  strutture  private per la certificazione della  diagnosi  di
  disturbi specifici dell'apprendimento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  2614  -  Chiarimenti  in  merito  a  presunte  irregolarità  e
  violazioni  dei  principi di trasparenza e buon andamento  compiute
  dal Consorzio Acquedotto Tre Sorgenti con sede a Canicattì (AG).
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  256  -  Chiarimenti sulla mancata approvazione  del  piano  di
  gestione del distretto idrografico della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello; Formica Santi
     N.  257  -  Notizie in ordine alla sottoposizione a  valutazione
  ambientale strategica dei piani di azione per l'energia sostenibile
  (PAES).
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   - Assessore Territorio e Ambiente
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Tancredi Sergio

   N.  258  -  Chiarimenti in ordine al futuro dei Corpi  di  Polizia
  provinciale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   Musumeci Nello; Ioppolo Giovanni; Formica Santi

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  410  -  Iniziative a sostegno del comune  di  Augusta  (SR)  a
  ristoro dei danni procurati dall'inquinamento ambientale.
   Falcone   Marco;  Figuccia  Vincenzo;  Assenza  Giorgio;   Milazzo
  Giuseppe; Papale Alfio ; Savona Riccardo
   Presentata il 19/02/15

   N.  411 - Interventi urgenti a tutela del diritto di mobilità e di
  continuità territoriale in Sicilia.
   Ciancio  Gianina;  Cappello  Francesco;  Zito  Stefano; Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 24/02/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a noma
  dell'art.  153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota pervenuta  via  e-mail  il  20
  febbraio  2015  e  protocollata al n. 2189/AulaPG del  25  febbraio
  successivo,  l'onorevole  Fontana ha ritirato  l'interrogazione  n.
  2486, in quanto di identico contenuto all'interrogazione n. 2481, a
  firma dello stesso deputato.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di apposizione di firma a mozione

   PRESIDENTE.   Comunico che con nota pervenuta il 26 febbraio  2015
  l'onorevole  Federico ha chiesto di apporre la propria  firma  alla
  mozione  n.  381  già iscritta all'ordine del giorno  della  seduta
  odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                Comunicazione del calendario dei lavori

   PRESIDENTE.  La Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari,
  riunitasi  ieri, sotto la presidenza del Presidente dell'Assemblea,
  on.  Ardizzone,  e  con la partecipazione del Vicepresidente  della
  Regione,  Assessore  Lo  Bello,  ha  confermato  all'unanimità   il
  precedente  programma-calendario dei lavori del  27  gennaio  2015,
  stabilendo in particolare la seguente agenda dei lavori:

   AULA

   L'Assemblea terrà seduta giovedì 26 febbraio 2015, per il  seguito
  della  discussione  del  DPEF per gli anni  2015-2017,  nonché  per
  avviare la discussione dei seguenti disegni di legge già all'ordine
  del giorno dell'Aula:

    a) Disegno di legge in materia di unioni civili (nn. 141 - 206  -
       778/A);
  b) Disegno di legge in materia di recupero del patrimonio edilizio
  dei centri storici (n. 602/A);
  c) Disegno di legge in materia di patrimonio storico-culturale
  della I Guerra mondiale (n. 751/A);
  d) Disegno di legge voto in materia di persone scomparse (n.
  796/A);
  e) Disegno di legge voto in materia di trivellazioni (n. 876/A).

   Il  termine  per la presentazione degli emendamenti ai disegni  di
  legge  testé indicati è fissato per lunedì 2 marzo 2015,  alle  ore
  13.00.
   L'Aula terrà quindi seduta martedì 3 e mercoledì 4 marzo 2015  per
  il  seguito  della discussione dei superiori disegni di legge,  per
  concluderne l'iter parlamentare entro giovedì 12 marzo 2015.

   PRIORITA' DELLE COMMISSIONI

   La  Conferenza  ha  deliberato  di  dare  priorità  all'esame  dei
  seguenti disegni di  legge:

             (I  COMMISSIONE)  Riforma dell'ente intermedio  di  area
  vasta  -  da approvarsi in Aula entro marzo 2015 - nonché all'esame
  del disegno di legge, di imminente presentazione, di istituzione di
  una  Commissione parlamentare speciale per la riforma dello Statuto
  (I Commissione legislativa permanente);

      (IV  COMMISSIONE) Modifiche alla legge regionale n. 12  del  12
  luglio 2011 (n. 488-762/A).
   La  Conferenza ha quindi stabilito, col voto contrario del  Gruppo
   Movimento  Cinque  Stelle',  di  procedere  all'elezione   di   un
  Vicepresidente  dell'Assemblea nella giornata di martedì  24  marzo
  2015.
   Si  è  infine convenuto di tenere, previo relativo approfondimento
  nella   competente  Commissione  parlamentare,  apposito  dibattito
  d'Aula sullo stato della sanità regionale.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Alloro è da considerarsi  in
  congedo per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


              Comunicazione del Presidente dell'Assemblea

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, in riferimento alla  sessione  di
  bilancio  per  l'anno in corso, ritengo necessario ricapitolare  lo
  stato degli atti e formulare brevi considerazioni.
   I  documenti contabili per l'esercizio finanziario 2015 e  per  il
  triennio  2015-2017 (disegni di legge n. 911 e n. 912)  sono  stati
  depositati dal Governo in Assemblea il 23 dicembre 2014, unitamente
  al   disegno  di  legge  n.  913  (Autorizzazione  per  l'esercizio
  provvisorio per l'anno 2015) e al DPEF 2015-2017, in forte  ritardo
  rispetto ai termini previsti dalla vigente legislazione regionale.
   Conseguentemente  è  stato  necessario  trattare  prioritariamente
  l'esercizio provvisorio del bilancio, che è stato esitato dalla  II
  Commissione per l'Aula il 30 dicembre 2014, approvato dall'Aula l'8
  gennaio 2015 e pubblicato nella GURS n. 3 del 16 gennaio 2015.
   Il  provvedimento, in presenza di uno squilibrio tra le entrate  e
  le  spese ha, altresì, autorizzato una manovra di bilancio tendente
  a   ricondurre  i  conti   in  formale  pareggio ,  attraverso   la
  decurtazione di numerosi capitoli di spesa che attualmente  coprono
  esclusivamente  il  fabbisogno  relativo  ai  primi  quattro   mesi
  dell'anno. Il Governo ha, pertanto, presentato in Assemblea  il  19
  febbraio  2015 la relativa nota di variazione (disegno di legge  n.
  911  bis   I  nota  di variazione al disegno di legge  Bilancio  di
  previsione della Regione per l'esercizio finanziario 2015 e per  il
  triennio 2015-2017 ).
   Al fine di ricondurre il bilancio 2015 in equilibrio, reperendo le
  risorse  necessarie  a  dare copertura  agli  ulteriori  otto  mesi
  dell'esercizio, il Governo ha preannunciato la presentazione di una
  manovra   di  razionalizzazione  e  contenimento  della  spesa   e,
  contestualmente,  l'apertura  di  tavoli  tecnici  con  il  Governo
  nazionale,   tendenti:  a  ridurre  il  peso  degli  accantonamenti
  tributari;  ad incrementare le entrate di pertinenza  regionale;  a
  diminuire  il concorso della Regione al finanziamento  della  spesa
  sanitaria.
   Le misure annunciate non hanno ad oggi trovato una formalizzazione
  con   il   deposito  in  Assemblea  delle  relative  norme;  stante
  l'esigenza  di  concludere la trattazione dei  documenti  contabili
  entro  il  30  aprile 2015, data ultima di scadenza  dell'esercizio
  provvisorio, invito pertanto il Governo a provvedere al più presto.
   Onorevoli  colleghi,  ritengo  infatti  che  norme  quali   quelle
  annunciate,  che  intervengono su delicatissime questioni  sociali,
  economiche ed istituzionali richiedano un esame approfondito  nelle
  sedi  competenti e cioè nelle Commissioni parlamentari e quindi  in
  Aula,   nel   pieno   rispetto  delle  prerogative   statutarie   e
  nell'intento  comune di individuare le soluzioni  più  idonee  alle
  complesse vicende che interessano le sorti della nostra Regione.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   BANDIERA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BANDIERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò molto breve,
  intanto  per il piacere di salutarla, signor Presidente,  l'Ufficio
  di  Presidenza  e  tutto  lo staff che,  in   maniera  egregia,  la
  collabora e salutare gli onorevoli deputati e poi volevo comunicare
  la  conferma della mia appartenenza al Gruppo parlamentare di Forza
  Italia.

                              (Applausi)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per ricordare
  a  me  stesso  che  -  non vorrei essere frainteso  -  mi  dice  il
  Presidente  della Commissione  Territorio e Ambiente'  che  martedì
  dovrebbe  esitare  il  disegno di legge sulla  riforma  dei  lavori
  pubblici ed in Conferenza dei Presidenti dei Gruppi parlamentari si
  era detto che una volto pronto sarebbe stato

   PRESIDENTE.  L'ho preannunciato nella lettura che  ho  dato  della
  comunicazione dei lavori della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi
  parlamentari. Ho fatto riferimento a questo disegno di legge che ha
  priorità.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, nulla di personale
  ma  vorrei  fare  rilevare  che  la  provincia  di  Siracusa  e  la
  deputazione  della  provincia di Siracusa  ci  ha  fatto  parecchio
  tribolare in questa legislatura con tutti gli avvicendamenti che si
  sono ripetuti nel tempo.
   Ora  non  vorrei  essere giudicato male, nulla  di  personale  nei
  confronti  dell'onorevole Bandiera che  si  è  appena  insediato  o
  dell'onorevole Sorbello che è stato momentaneamente  sospeso,  però
  io  ritengo  al netto delle valutazioni che sono state fatte  dagli
  uffici  che  la  surroga è un istituto che nel caso di  specie  non
  dovrebbe trovare applicazione.
   Lo  dico  solo perché rimanga agli atti, so che non posso incidere
  più  di  tanto  e  so che poi ci sarà una Corte  d'Appello  che  si
  pronuncerà  e  qualunque  sarà  la decisione  non  può  che  essere
  accolta, chiaramente.
   Purtuttavia   il   precedente  secondo  il   quale   un   deputato
  dell'Assemblea  viene sostituito in virtù di un DCP del  Presidente
  del  Consiglio  dei  Ministri che nel caso di specie  manca,  penso
  possa ledere l'integrità dell'Assemblea, a fronte di un decreto del
  Presidente  del  Consiglio dei Ministri, ce ne  sarebbe  voluto  un
  altro. Lo dico soltanto perché rimanga agli atti.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


       Seguito della discussione del Documento di programmazione
        economico-finanziaria (D.P.E.F.) per gli anni 2015-2017

   PRESIDENTE.  Si  passa  al secondo punto dell'ordine  del  giorno:
  Discussione  del  Documento di programmazione economico-finanziaria
  (D.P.E.F.) per gli anni 2015-2017.
   Invito  i  componenti della seconda Commissione a  prendere  posto
  nell'apposito banco.

   D'ASERO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   D'ASERO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il motivo per  cui
  avevo  chiesto  di  intervenire e colgo l'occasione  di  farlo  nel
  momento  in cui lei me ne dà la possibilità parlando sul DPEF,  sul
  quale  DPEF già avevamo avuto modo di pronunciarci dicendo che  c'è
  sicuramente  una  fase  molto importante dove  vanno  riconsiderati
  alcuni aspetti che devono essere motivo di grande impegno per tutta
  l'Assemblea  e particolarmente viene rafforzato questo ragionamento
  da  quelli  che  sono gli ultimi eventi, compresa l'azione  che  il
  Governo  porta  avanti  di  contrasto a  quella  che  è  la  scelta
  strategica  della  legge di stabilità che di fatto  ha  privato  la
  Regione siciliana di ulteriori risorse importanti e sulle quali c'è
  bisogno  di spendere fino all'ultima energia perché, 4 miliardi  di
  euro  per  la  Regione  siciliana,  oggi  più  che  mai,  diventano
  importanti  e perché, attraverso questo rapporto tra Stato-Regione,
  pur  nell'alveo,  nel solco prestabilito di un sistema  di  regole,
  compreso il tavolo tecnico che deve definire alcuni aspetti per poi
  concretamente determinare la parte finanziaria, ritengo che sia  un
  impegno su cui tutti dobbiamo spenderci.
   Colgo  l'occasione, signor Presidente, perché ritengo,  alla  luce
  anche  di  questa nuova fase, che deve essere quella  di  eliminare
  polemiche  sterili,  ma  di sottolineare la  criticità  -  come  mi
  permetto  di fare - a prescindere dal ruolo di opposizione  che  il
  Nuovo centro destra ha. Ma per quanto riguarda, invece, il modo  di
  procedere, assieme al DPEF, che sicuramente è un aspetto importante
  della programmazione strategica, c'è oggi di sollecitare il Governo
  sotto  il  profilo - e quindi anche il nostro Vicepresidente  della
  Commissione  Bilancio,  onorevole  Vinciullo  -  di  quella  che  è
  l'azione  sui  documenti relativi agli atti del   bilancio,  perché
  l'Assemblea deve essere messa nelle condizioni di poter procedere.
   La  legge finanziaria e il  bilancio non possono essere oggetto di
  un  momento solo di dibattito striminzito. C'è bisogno di un'azione
  che con i tempi consenta all'Assemblea di operare, di pronunciarsi,
  di dare un contributo.
   Quindi,  bene  fa  il Presidente dell'Assemblea a  sollecitare  in
  questa  direzione il Governo perché ci sia un'iniziativa  concreta,
  che  con  i  fatti  dimostri  di poter  mettere  il  Parlamento  in
  condizione di operare seriamente.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.    Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,    signor
  rappresentante  del  Governo, intervengo  per  sottolineare  alcuni
  aspetti particolari del documento che l'Aula si accinge a votare  e
  alcuni  fatti  che  non  erano noti  quando,  a  nome  del   Gruppo
  parlamentare Lista Musumeci, è intervenuto, in sede di  discussione
  generale iniziale, il capogruppo, onorevole Formica.
   Non   c'è  alcun  dubbio  che  l'evolversi  di  quella  che  viene
  annunciata  come  l'ennesima  trattativa  Stato-Regione  ed   anche
  l'annunciata - ci auguriamo che all'annuncio faccia seguito poi  il
  fatto  concreto  -  impugnativa innanzi alla  Corte  Costituzionale
  della parte della legge di stabilità nazionale ritenuta illegittima
  nella  regolamentazione dei rapporti tra lo  Stato  centrale  e  la
  Regione  siciliana - di fatto - modifica il quadro  di  riferimento
  che  pure  c'era stato consegnato con la relazione al Documento  di
  programmazione economico-finanziaria.
     Ed  è  proprio degli aspetti non soltanto economici, ma anche  e
  soprattutto politici che intendo discutere per pochi momenti.
   Questo  documento,  signor  Presidente  dell'Assemblea,  onorevoli
  colleghi,  è  stato presentato come il momento, se non di  maggiore
  divaricazione,  di maggiore incomprensione fra il Presidente  della
  Regione  e l'Assessore che ha la pazienza di ascoltarci stasera  in
  Aula.  Nel  senso  che  il  Documento di programmazione  economico-
  finanziaria  rappresenta  una realtà  -  per  l'appunto  economico-
  finanziaria - della Regione siciliana tutt'affatto diversa rispetto
  a  quella che il Presidente della Crocetta si ostina ogni giorno di
  descrivere,  di decantare e di rappresentare all'opinione  pubblica
  siciliana.
   Ricordiamo ancora i titoli di giornali e le notizie non  smentite,
  nemmeno  da  lei, assessore Baccei, con riferimento  al  quadro  di
  insieme di una condizione finanziaria della Sicilia che, se  non  è
  nel baratro, è certamente sull'orlo del baratro. Con riferimento al
  prodotto  interno lordo, con riferimento alla spesa sanitaria,  con
  riferimento persino al crollo della economia turistica  in  Sicilia
  e,  proprio  con  riferimento a questo, intendo  richiamare  quanto
  scritto  nella  relazione a pagina 11 che riporta  le  elaborazioni
  dell'osservatorio nazionale per il turismo secondo  i  dati  ISTAT.
  Basti considerare quello che viene scritto e cioè che la Sicilia ha
  un  prodotto interno lordo in materia di turismo che è un quinto di
  quello della Regione Veneto.
   Eppure  la  Sicilia  certo non ha da temere confronti  per  quanto
  riguarda   le  bellezze,  la  storia,  i  monumenti,  l'archeologia
  rispetto  alla  Regione  Veneto e così  potremmo  dire  per  quanto
  riguarda  la  sanità. Ma ne ho un altro aspetto che ritengo  ancora
  più  rilevante, ancora più importante dal punto di vista del quadro
  macro  economico  ed  è  relativo alla  spesa  pubblica.  La  spesa
  pubblica  negli ultimi due anni e mezzo è aumentata in  Sicilia  in
  maniera assolutamente continua.
   Nel  2013  la Regione siciliana ha speso 15 miliardi 419  milioni.
  Questo  dato  nel  2014  passa a 16 miliardi  137  milioni  con  un
  incremento  del 4,7 per cento e nel 2015 si prevedono  16  miliardi
  292   milioni  ed  è  previsione  certamente  ottimistica  come   è
  ottimistica  la indicazione della crescita del Pil  dello  0,1  per
  cento  quando in realtà nel 2013 è stato del meno 3,8 per  cento  e
  nel  2014  dell'  1,3  per  cento. Ecco  perché  signor  Presidente
  dell'Assemblea ed assessore all'economia, il voto al  Documento  di
  Programmazione  Economico Finanziaria da parte  del  nostro  Gruppo
  parlamentare non può che essere di bocciatura, non può  che  essere
  contrario  nonostante, e di questo le voglio  dare  atto  assessore
  Baccei,  lei  nella prima pagina della relazione  al  Documento  di
  Programmazione  Economico Finanziaria, ci tiene a  sottolineare  la
  discontinuità del Governo regionale del quale lei fa parte rispetto
  a quelli precedenti.
   Voglio  sinteticamente, brevemente leggere: il presente  Documento
  di  Programmazione risente, scrive l'assessore Baccei, nei tempi di
  presentazione  nella sua strutturazione quindi nei suoi  contenuti,
  del  momento  di discontinuità del Governo regionale avvenuto  dopo
  l'estate  del  2014  che  ha portato all'insediamento  della  nuova
  Giunta nel corso del mese di novembre 2014. Come dire che il  terzo
  Governo  Crocetta  non  è la continuità rispetto  al  primo  ed  al
  secondo  ma  vorrebbe  segnare  la  discontinuità,  lo  scrive  lei
  assessore  Baccei  così come lei stesso dice,  virgolettato  e  non
  smentito,  su un noto giornale  le famiglie siciliane  sono  sempre
  più  povere,  mentre cresce la disoccupazione. Il  turismo  crolla,
  insieme  all'industria  ed  all'agricoltura,  nessun  elemento   fa
  pensare ad una possibile ripresa dell'isola, anzi, negli ultimi due
  anni si registra un netto peggioramento .
   Assessore  Baccei i precedenti due anni sono quelli contrassegnati
  e  contraddistinti dal Governo Crocetta uno e dal Governo  Crocetta
  due. Io non so se il Presidente legga questi documenti, e non so se
  il Presidente la legga sulla stampa.
   Se lo facesse dovrebbe o smentire se stesso o smentire lei

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli  colleghi,
  io non intervengo di nuovo sul D.P.F. perché ho già espresso il mio
  giudizio negativo, però volevo sottoporre, proprio perché si  parla
  di  programmazione  economica e, quindi, anche  successivamente  di
  reperire  risorse, che circa un anno fa ho presentato  una  mozione
  che  riguardava  i  diritti di motorizzazione,  nello  specifico  i
  diritti di revisione d'auto che lo Stato, nel 2010, ha incamerato.
   Questa mozione, approvata nella seduta in Aula, il 22 ottobre  del
  2013  con il parere favorevole di tutta l'Aula impegnava il Governo
  a  porre  in  essere tutta una serie di atti e,  quindi,  anche  di
  impugnative e a trattare con lo Stato, affinché la Sicilia tornasse
  ad  incamerare  quelle somme che, dal 2008, tanto  per  parlare  di
  entrate  che noi regaliamo allo Stato e che, poi, sono  quelle  che
  servono per fare ripartire lo sviluppo perché, altrimenti, parliamo
  solo di aria fritta o di tagli, per dare un nuovo impulso.
   Ebbene, quell'atto successivamente a cui io con l'allora Assessore
  si è aperto un tavolo tecnico ma è rimasto solo un tavolo tecnico.
   Ma,  oltre  il  danno, la beffa perché il 7  luglio  del  2014  il
  Ministero  delle Infrastrutture e dei Trasporti con una  circolare,
  la n. 2533, che cosa dice?
   Stabilisce,  nella  sostanza, che dopo il 31 marzo  del  2015  gli
  studi  di  consulenza automobilistica dovranno adottare  una  nuova
  procedura,   sicché  avendo  completato  tutto   il   processo   di
  informatizzazione   non   solo   le   revisioni   ma    anche    le
  immatricolazioni vengono incamerate da Roma.
   Quindi,  lo Stato centrale continua a rubare risorse alla  Sicilia
  perché noi sappiamo che con il D.P.R. del 2001, in attuazione  alla
  riforma   dell'articolo   quindi  della  Costituzione,   tutte   le
  competenze in materia di motorizzazione e quando mi riferisco  alle
  competenze mi riferisco a tutti i costi di personale e di  servizi,
  di  gestione,  di  locazione e quant'altro,  gravano  alla  regione
  Sicilia.
   Ora, io mi chiedo, Assessore e le chiedo:  E' mai possibile che un
  Governo di fronte a queste scipperei, di fronte a queste, veramente
  è  una cosa inaudita, mentre la Sicilia sta morendo di fame, mentre
  in  Sicilia non si riesce a dare una risposta minima a nessuno, lei
  sa,  tre  anni  fa,  questa Assemblea in  sede  di  finanziaria  ha
  stanziato 15 milioni di euro che avrebbero dovuto coprire in  parte
  il disagio con i cantieri di servizio.
   Bene  a  distanza di tre anni ancora i cantieri di  servizio  sono
  partiti solo in parte.
   Questo che cosa significa?
   Che  quei  fondi  sono stati distratti altrove e  noi,  oggi,  con
  questa  operazione dello Stato rischiamo di perdere, anzi  perdiamo
  dal 15 marzo, 40 milioni di euro in un anno.
   Io  credo  che  oggi noi non dovremmo essere qui, ma voi  dovreste
  essere a Roma a fare ogni atto.
   Io  mi  auguro  ed auspico e spero che lei uscendo da  quest'Aula,
  questa  sera,  vada al Palazzo d'Orleans e chieda,  immediatamente,
  che  venga  fatta  una  delibera di  Giunta  e  chiesto  un  parere
  all'Ufficio legislativo e legale.
   La  Regione  faccia  valere i propri diritti  perché  non  sono  i
  diritti di un Governo ma sono i diritti di un popolo di una Sicilia
  che  non ne può più, non ne può più dei comunicati stampa di  Renzi
  che sta affamando un popolo.
   Ecco, io mi chiedo e spero che voi mi diate una risposta.
   Grazie.

   PRESIDENTE. Dobbiamo passare adesso alla votazione dell'ordine del
  giorno.
   Comunico che il Movimento 5 stelle ha presentato due emendamenti.
   Su questi il Governo deve prendere visione, possibilmente, e anche
  la Commissione.
   Proceduralmente è corretto.
   L'emendamento  A.1  intende  Sollecitare il Governo  nazionale  ad
  emanare il decreto di trasferimento dei 96 immobili, come stabilito
  dalla Commissione Paritetica Stato-Regione ( ) .
     Il DPEF tecnicamente è emendabile. Il contenuto è condivisibile,
  il  discorso è di fare un approfondimento, bisognerebbe  verificare
  perché  gli  immobili in questione non siano stati  trasferiti;  ma
  questa  è  una  procedura amministrativa, non  ci  sarebbe  neanche
  bisogno  della sollecitazione, onorevole Zafarana. Non  ci  sarebbe
  bisogno di  accompagnarla  con un emendamento al DPEF, perché è una
  procedura che è già stata avviata. Mi auspico dunque di trovare una
  soluzione  che  sia  condivisa. C'è un emendamento  specifico,  che
  riguarda  una  fattispecie  amministrativa.  Siccome  l'ordine  del
  giorno n. 407 è molto sintetico, e riguarda soltanto l'approvazione
  del  DPEF   nel  suo complesso, un'approvazione di  questo  singolo
  emendamento darebbe obiettivamente una lettura di esso distorta.
   Da   un   punto  di  vista  amministrativo,  l'intento  di  questo
  emendamento  è  condivisibile;  il  percorso  andrebbe   accertato,
  potrebbe  essersi bloccata la procedura, considerato che  c'era  un
  decreto  legislativo a monte - ritengo il 2010 - che  trasferiva  i
  beni  dallo  Stato  alla Regione, la Commissione  paritetica  si  è
  pronunciata,  è chiaro che non possiamo chiedere in questo  momento
  all'Assessore per l'economia di pronunciarsi su questa vicenda.
   Se   l'Assessore   per  l'economia  ritiene  di  accettarla   come
  raccomandazione  o  la votiamo a parte, come ordine  del  giorno  a
  parte,  sarebbe  la  scelta  più opportuna.  E'  stato  presentato,
  inoltre,   l'emendamento   A.2,  in   materia   di   rifiuti,   che
  obiettivamente,  così  come  è  stato  presentato,  risulta   molto
  complesso, e andrebbe votato come ordine del giorno a parte.  Diamo
  all'Assessore Baccei la possibilità di riscontrarli entrambi.

   CIACCIO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
   CIACCIO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori,
  intervengo su entrambi gli emendamenti.
   Riguardo al primo, sia l'attuale Assessore per l'economia sia  gli
  uffici di questa amministrazione hanno già dettagliate relazioni, e
  sono al corrente della situazione.
   Per   ciò  che  concerne  il  secondo  emendamento,  riprende  gli
  argomenti  di  una mozione già approvata e discussa abbondantemente
  in quest'Aula, e costantemente disattesa. Stiamo quindi cercando di
  utilizzare ulteriori strumenti che siano consoni allo scopo.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   PRESIDENTE. Onorevole Ciaccio, allora lei ha già fornito  all'Aula
  una  soluzione: lo votiamo come ordine del giorno a sé stante,  non
  come emendamento all'ordine del giorno di approvazione del DPEF. Un
  ragionamento corretto.
   Assessore Baccei, qual è la sua opinione sull'emendamento A.1?

   BACCEI, assessore per l'economia. Lo accetto come raccomandazione.

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  l'ordine  del  giorno  n.   407
   Approvazione del DPEF per gli anni 2015-2017 .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che  hanno espresso voto contrario i Gruppi parlamentari
  Grande  Sud  -  PID  Cantiere Popolare verso  Forza  Italia,  Forza
  Italia, Movimento Cinque Stelle e Gruppo Misto.
   Onorevoli  colleghi, l'emendamento A.1, presentato  dall'onorevole
  La Rocca che recita  Sollecitare il Governo nazionale ad emanare il
  decreto  di  trasferimento dei 96 immobili,  come  stabilito  dalla
  Commissione  paritetica Stato-Regione, prevista ex  art.  43  dello
  Statuto,   in   data   5   giugno  2012 ,  viene   accettato   come
  raccomandazione.
   Per  quanto  riguarda, invece, l'ordine del giorno  relativo  alla
  Direttiva 2008/98 della Comunità Europea che riguarda i rifiuti, se
  i firmatari sono d'accordo, lo tratterei con  priorità come mozione
  in una prossima seduta.
   Apprendo  adesso che la mozione è stata già approvata. Invito  gli
  Uffici  a  verificare  se  è  già stata approvata  una  mozione  di
  identico contenuto.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ci troviamo  di
  fronte ad un Governo che pedissequamente non esegue mai l'indirizzo
  posto in essere dall'Aula con votazione, anche all'unanimità  o  ad
  un'importante maggioranza.
   Questa è la mozione n. 59 relativa all'applicazione del piano  dei
  rifiuti.
   Non  sfuggirà  sicuramente a nessuno di noi quale è la  condizione
  alle   lacrime  relativamente  al  trattamento  dei   rifiuti.   La
  situazione  siciliana  è  veramente  sconvolgente,  il  Governatore
  Crocetta   fa   in   modo   che   i  siciliani   vengano   sorpresi
  quotidianamente  con dichiarazioni che vanno oltre  il  limite  del
  comprensibile,  oltre  il  limite della  normativa  comunitaria  in
  materia di trattamento dei rifiuti.
   Questo  Parlamento si è determinato e questo Governo  non  ha  mai
  dato seguito all'indirizzo democratico di questo Parlamento.
   Pertanto, il Movimento Cinque Stelle, non potendo mettere la  mano
  sulla  mano  che poi firma i decreti di attuazione di  approvazione
  dei  piano dei rifiuti ad oggi scaduto, non può far altro che usare
  tutti  gli strumenti possibili e immaginabili e se ne inventa anche
  di nuovi, perché per noi il popolo non ha voce in questo momento.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, considerato che si tratta  di  una
  mozione già approvata la intendiamo come un ulteriore sollecito  al
  Governo a dare seguito alla mozione già approvata.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, dopo quello che  lei
  ha  detto  il mio intervento è superfluo, però non si può venire  a
  tre  minuti  dalla distribuzione di un ordine del giorno  di  dieci
  pagine e parlare di rifiuti, che oggi credo che in Sicilia sia  una
  cosa importantissima.
   A  parte  che  il  buon  lavoro che hanno  fatto  i  colleghi  del
  Movimento Cinque Stelle, è sicuramente un lavoro diligente e ottimo
  ma,  sicuramente,  in  tre minuti o in due minuti  non  si  possono
  leggere  dieci pagine di un argomento così importante che  riguarda
  la vita di tutti i cittadini siciliani.
   Signor  presidente,  io  mi sento di fare una  proposta.  Siccome,
  questo  è  un  argomento  importantissimo,  facciamo  una  riunione
  dedicata  ai rifiuti con l'assessore al ramo perché ritengo  che  i
  rifiuti, oltre ad essere rifiuti, possono anche essere una  risorsa
  per  la  nostra Sicilia, affinché, una volta per tutte,  quest'Aula
  possa dare delle indicazioni anche al governo regionale.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, secondo quanto  stabilito  dalla
  Conferenza dei Capigruppo, dobbiamo incardinare i disegni di  legge
  già  iscritti all'ordine del giorno, nella considerazione  che  già
  sul  Testo  unico  sulle attività produttive sono stati  presentati
  tantissimi emendamenti.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione del disegno di legge «norme contro la discriminazione
  determinata dall'orientamento sessuale o dalla identità di genere.
   Istituzione del registro regionale delle unioni civili» (141-206-
                              778 bis/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa quindi al disegno di legge  n.  141-206-778
  bis/A     «Norme    contro    la    discriminazione     determinata
  dall'orientamento  sessuale o dall'identità di genere.  Istituzione
  del  registro  regionale delle unioni civili», posto  al  punto  3)
  dell'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti la I Commissione a prendere posto  al  banco
  delle Commissioni.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, pensavo che  anche
  qua mi fosse preclusa la possibilità di intervenire.
   Intanto è giusto che le manifesti tutto il mio disappunto  per  la
  sua  decisione della Conferenza dei Capigruppo di ieri,  e  la  mia
  disapprovazione viene oggi esplicitata per un motivo molto chiaro.
   Ieri, lei non ha voluto accettare ed assegnare il trenta per cento
  dei lavori d'Aula all'opposizione, alle richieste dell'opposizione.
   Ha voluto procedere non garantendo il regolamento, ma stasera lei,
  ulteriormente,  ha  portato in Aula, bontà sua, alcuni  disegni  di
  legge  importanti  che meritano un'approfondita  riflessione,  come
  quello  di  cui stiamo parlando ed ha già stabilito il termine  per
  gli emendamenti a lunedì.
   Io  dico, signor Presidente, che non è possibile. Lei apre oggi la
  discussione  generale, rinviamo ad una data in cui  tutti  possiamo
  apprezzare  e  poter  articolare una discussione  generale,  e  poi
  fissiamo un termine per la presentazione degli emendamenti.
   Questa necessità di correre la potevo capire per alcuni disegni di
  legge  che  erano  più semplici, e cioè i disegni  di  legge  voto,
  relativamente   alla   valorizzazione  del   patrimonio   edilizio,
  relativamente   alle  persone  scomparse  ed  anche  all'abolizione
  dell'articolo 38.
   In  Conferenza  avevamo  stabilito che prima  avremmo  trattato  i
  disegni di legge voto e dopo gli altri.
   A seguito di pressioni fatte da alcuni parlamentari a lei alleati,
  alla  fine  ha  ulteriormente mortificato quello  che  era  già  un
  programma  stabilito;  non ha tenuto conto  delle  richieste  fatte
  dalle  opposizioni  ed è andato avanti. Io credo,  Presidente,  che
  questo modo di agire non sia confacente all'attività imparziale che
  lei ha tenuto sino adesso.

   PRESIDENTE.  Onorevole Falcone, francamente mi  diventa  difficile
  comprendere il suo obiettivo, perché lei non parla mai a caso.  Lei
  è  uno di quelli che non improvvisa i discorsi, quindi, ripeto,  mi
  diventa  difficile comprendere in questo momento dove va a  parare,
  quale  sarebbe il suo obiettivo recondito. Perché io ho letto quale
  è  stato  l'esito della Conferenza dei Capigruppo,  e  lei  era  in
  quest'Aula, ed invito qualche Capogruppo, forse lei sarà uscito, ma
  non  credo proprio, perché tutte le sue richieste sono state  tutte
  esaudite.  E proprio quando lei ha fatto riferimento al trenta  per
  cento  a disposizione della minoranza, le ho fatto presente, perché
  non  c'era  accordo,  che il programma dei  lavori  era  già  stato
  stabilito, e a fronte della mia proposta, che era una richiesta del
  Movimento Cinque Stelle già avanzata nella seduta precedente, o due
  sedute fa, di incardinare il disegno di legge relativo all'articolo
  38 dello  Sblocca Italia , perché questi sono fatti, e senza alcuna
  presunzione, onorevole Falcone, questa è la verità.
   In  considerazione che non c'è stato accordo, e in  considerazione
  del fatto da lei condiviso, non poteva essere diversamente, che  le
  nostre urgenze sono esitare la legge sulle ex Province, e la  legge
  finanziaria, abbiamo deciso tutti all'unanimità, anche con  il  suo
  voto, quindi mi dispiace del suo intervento, che rimaneva fermo  il
  calendario  dei  lavori, e che avremmo trattato in base  all'ordine
  prestabilito, i disegni di legge secondo l'ordine prefissato.
   Il disegno di legge in materia di unioni civili viene per primo, e
  lei,  quando  glielo  abbiamo  evidenziato,  aveva  detto  che  era
  d'accordo a trattarlo e che non aveva nessuna difficoltà perché non
  è  contro  le discriminazioni, e lo ricordo perfettamente onorevole
  Falcone.
   A  seguire,  secondo quell'ordine stabilito, c'era il  disegno  di
  legge  in  materia di recupero del patrimonio edilizio  dei  centri
  storici,  più volte sollecitato da diversi deputati, dall'onorevole
  Sammartino,  che  fino adesso faceva finta di non sapere  qual  era
  l'ordine,  glielo  ribadisco  che è secondo  punto  all'ordine  del
  giorno, e l'onorevole Fazio.
   A  seguire  ancora, il disegno di legge in materia  di  patrimonio
  storico-culturale della Prima Guerra Mondiale; a seguire il disegno
  di  legge  voto in materia di persone scomparse e quindi quello  in
  materia di trivellazione.
   Ci  siamo  pure  detti che su questi disegni  di  legge  c'era  un
  impegno  dei Capigruppo a non presentare possibilmente emendamenti,
  perché  l'impegno  era  di esitare questi disegni  di  legge  entro
  mercoledì  4,  per  dare  la  possibilità  alla  I  Commissione  di
  lavorare.
   Siamo  pure venuti incontro alla sua esigenza, che era  quella  di
  incardinare una discussione sulla questione della sanità, che non è
  una    questione  Borsellino ,  e  così  ho  dato   lettura   delle
  determinazioni della Conferenza dei Capigruppo, nella quale si dice
  che   la  Conferenza  ha stabilito, col voto contrario  del  gruppo
  Movimento   Cinque   Stelle,  di  procedere  all'elezione   di   un
  Vicepresidente  dell'Assemblea nella giornata di martedì  24  marzo
  2015.   Si   è   infine  convenuto  di  tenere,   previo   relativo
  approfondimento  nella  competente  Commissione  parlamentare ,  se
  vogliamo fare un lavoro chiaro, senza farci prendere dagli  effetti
  mediatici,  ai  quali ci può portare l'intervenire  in  quest'Aula,
  Sapposito  dibattito  d'Aula sullo stato  della  sanità  regionale,
  entro il 30 marzo .
   Quindi,  onorevole Falcone, non le consento di dire che ho violato
  il  Regolamento, perché abbiamo fatto tutto in base al Regolamento,
  e  ripeto,  siccome  lei è un parlamentare molto  attento,  non  ho
  compreso  il  senso  del suo intervento, perché  a  lei  ho  sempre
  riconosciuto grande onestà intellettuale, non mi faccia  ricredere.
  Questo è quello che abbiamo stabilito.
   Con  la  stessa chiarezza mi è stato rappresentato sul disegno  di
  legge  in  materia di unioni civili sulle discriminazioni  sessuali
  che  c'era un accordo in Commissione. Oggi ho ricevuto il  comitato
   Esistono  i  diritti   i quali rappresentanti  mi  hanno  espresso
  moltissime  perplessità  su questo disegno di legge che  li  vedeva
  pure  coinvolti e lo sto rappresentando. Mi hanno pure  parlato  di
  diversi disegni di legge, l'uno non è in sintonia con l'altro, e su
  questo  ho interpellato in maniera informale il Presidente della  I
  Commissione perché dovremmo fare chiarezza pure su queste cose.
   Quindi   abbiamo  portato  in  Aula,  secondo  il  dettato   della
  Conferenza  dei Capi gruppo, tutti i disegni di legge per  esitarli
  nella  prima settimana di marzo e passare immediatamente al disegno
  di legge sulle province e sulla legge finanziaria.
   Quindi  l'invito questa stasera è di incardinare immediatamente  i
  disegni  di  legge,  magari  dando per lette  le  relazioni,  dando
  termine,  così  come stabilito, per lunedì per la presentazione  di
  eventuali emendamenti.
   Ha  facoltà  di  parlare  il  Presidente  della  I  Commissione  e
  relatore, onorevole Cracolici, per svolgere la relazione.

   CRACOLICI,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente,  onorevoli  colleghi,  nel  rimettermi  alla  relazione
  scritta, vorrei soltanto precisare che il testo che abbiamo esitato
  in Commissione non è di un comitato o di un altro comitato, ma è il
  testo  dei  parlamentari e come tutti gli atti  parlamentari  è  il
  frutto  di  una sintesi tra i parlamentari, i gruppi politici,  che
  hanno  presentato  appositi disegni di  legge.  A  me  dispiace  se
  qualcuno non ha visto il proprio disegno di legge, ma il Parlamento
  è tale perché fa anche un lavoro di condivisione e di compromesso.
   Io  ribadisco  che  questa  è una legge  approvata  a  larghissima
  maggioranza dalla Commissione, una legge che in qualche modo  prova
  a    tenere    insieme   principi   che   riguardano    le    norme
  antidiscriminazione, con attività in favore delle persone sia  esse
  singole, che in quanto di rapporto di unione di fatto.
   Tutto il resto, tutte le ideologie che si possono caricare attorno
  a  questo disegno di legge, le lascio fuori dal testo, fa parte del
  dibattito  ma  il  testo  parla di cose precise,  il  diritto  alla
  salute, il diritto ai servizi sociali, norme antidiscriminazione da
  parte della pubblica amministrazione nei confronti delle persone al
  di là di qualunque orientamento sessuale e non solo.
   Il  testo mi pare abbastanza chiaro e condivido anche la scelta di
  fissare  un  termine  fino  a  lunedì per  la  presentazione  degli
  emendamenti.   Se   c'è  bisogno  di  ulteriori  precisazioni,   la
  Commissione è pronta ad esaudire i desideri dei colleghi.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  sono  talmente
  d'accordo  con  l'onorevole Cracolici sul fatto che il  disegno  di
  legge  che  è  stato partorito dalla I Commissione  e  l'esito  del
  lavoro  fatto  dai Commissari, colleghi che fanno  parte,  appunto,
  della  Commissione  Affari Costituzionali , che mi permetterò,  nel
  pieno  rispetto del Regolamento, di presentare qualche  emendamento
  mirato  che  mi viene proposto e che ho discusso proprio  con  quel
  mondo  e  da  quel  mondo  a cui si rivolge particolarmente  questo
  disegno  di  legge,  al  fine di provare,  qualora  l'Aula  dovesse
  condividere, a migliorarlo, comunque a dare un contributo.
   Questo è quello che faremo, senza ideologia alcuna; nessuno più di
  me  ha  un  moto  di  idiosincrasia nei confronti delle  ideologie,
  stiamo  parlando  di  una  materia talmente  delicata  ma  talmente
  importante nello stesso tempo, che tutto dobbiamo fare -  questo  è
  il  mio  personale parere - tranne che affidarci all'ideologia  per
  affrontare  questo tema, e quindi lunedì, o meglio da  martedì,  ci
  confronteremo, sono convinto, anche da parte della Commissione,  in
  maniera costruttiva.

   PRESIDENTE.  Considerato  che  in Conferenza  dei  Capigruppo  già
  abbiamo  fissato  il  termine  di lunedì  alle  ore  13.00  per  la
  presentazione degli emendamenti, e non avendo alcun altro  deputato
  chiesto di parlare, dichiaro chiusa la discussione generale e pongo
  in votazione il passaggio all'esame degli articoli.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Discussione del disegno di legge « Norme per favorire il recupero
  del patrimonio edilizio di base dei centri storici » (nn. 602-641-
                              711-732/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al disegno di legge nn.  602-641-711-732/A
  «Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di base dei
  centri storici», posto al numero 4) dell'ordine del giorno.
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  delle Commissioni.
   Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole Fazio per svolgere la
  relazione.

   FAZIO,  relatore.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  intanto
  vorrei rimarcare e ringraziare soprattutto perché finalmente questo
  disegno  di legge approda in Aula. E' un disegno di legge che,  non
  sto  qui  a  dirlo, è di estrema importanza per la  ricaduta  sotto
  l'aspetto   prettamente  occupazionale   ed   economico   che   può
  determinare. Io credo che l'attuale normativa per quanto riguarda i
  centri storici li ha in qualche modo mummificati e, se è vero  come
  è  vero  che i centri storici ancora conservano per certi versi  la
  loro  bellezza, di contro hanno sicuramente delle situazioni  sulle
  quali  bisogna intervenire in maniere molto energica e  soprattutto
  senza perdere molto tempo.
   Mi  piace  ricordare  in maniera particolare che  nell'ambito  dei
  centri  storici  sono avvenute purtroppo tantissime situazioni  che
  hanno   determinato  anche  la  compromissione   della   cosiddetta
  incolumità  pubblica, in dipendenza del fatto che nessun intervento
  nel  tempo era stato mai predisposto. Una delle motivazione che non
  consentiva  o  non  conveniva  da un  punto  di  vista  prettamente
  economico ad intervenire nei centri storici era il fatto che non  è
  consentita,   e   non  era  appunto  ammissibile,   la   cosiddetta
  demolizione con la ricostruzione.
   Ebbene,  la  normativa all'esame, ovviamente con molta prudenza  e
  soprattutto  con una limitazione che francamente la norma  affronta
  in   tutte   le   sue  manifestazioni,  interviene  appunto   nella
  possibilità  di  potere  in  qualche modo  demolire  manufatti  che
  sostanzialmente  non  hanno  motivo  ancora  di  esistere,   perché
  trattasi di ruderi abbandonati nel tempo, addirittura risalenti  al
  periodo  di guerra ed ancora presenti nei nostri centri storici,  e
  soprattutto   effettuare  l'intervento  di   demolizione   con   la
  ricostruzione.
   Per certi versi, signor Presidente, è giusto che si sappia che  su
  questo argomento sono stati presentati diversi disegni di legge  da
  parte  di  diversi deputati e il Governo regionale  sicuramente  ha
  dato  un  contributo  non  indifferente  alla  stesura  finale  del
  contenuto del disegno di legge stesso.
   E'  una  materia abbastanza complessa, però credo  che  per  certi
  versi si superano quelle limitazioni che la norma attuale e vigente
  prevede, e cioè che qualsiasi intervento possibile nell'ambito  del
  centro  storico  deve passare necessariamente dai cosiddetti  piani
  attuativi. Piani attuativi che i Comuni, purtroppo, non  hanno  mai
  approvato  e  che  quindi  non hanno mai consentito  di  effettuare
  quegli interventi, soprattutto da parte di privati, per risanare le
  proprie  abitazioni e per qualificare e migliorare,  non  solo  dal
  punto   di   vista  strutturale,  ma  anche  dal  punto  di   vista
  dell'immagine, i centri storici.
   Signor Presidente, per certi versi noi abbiamo avuto una normativa
  che forse era troppo assolutista, ma ha consentito di salvaguardare
  un  patrimonio  edilizio dei centri storici che, in  qualche  modo,
  tantissimi  altri  paesi ci ammirano ed in maniera  particolare  ci
  invidiano.  Però siamo arrivati al momento in cui quella  parte  di
  centro  storico  che non presenta alcuna caratteristica  ed  alcuna
  qualificazione  non  ha motivo più di esistere e  deve  consentire,
  sostanzialmente, la possibilità di poter effettuare quel ricambio e
  quell'intervento perché effettivamente si migliori ancora di più.
   Inoltre,   il  disegno  di  legge  prevede  anche  la  possibilità
  dell'insediamento  nel  centro  storico  dell'edilizia   economico-
  popolare,  non  consentita, nei fatti, sino  a  questo  momento.  E
  purtroppo l'edilizia economico-popolare, sovvenzionata dalla stessa
  Regione,  in  tutti questi anni si è sviluppata e si è  localizzata
  soprattutto nelle zone periferiche tralasciando il centro storico.
   La  Commissione  ha  ritenuto invece di dare priorità  soprattutto
  all'utilizzo   di  quell'area  di  sedime  che  già  aveva   questa
  destinazione  edilizia e che sostanzialmente poi, con  la  completa
  indipendenza  della situazione di degrado in cui  in  qualche  modo
  versa, con questa riconversione, con la conferma della destinazione
  di  edilizia, andrebbe a sottrarre grandi superfici che attualmente
  purtroppo  sono  state utilizzate e che nel futuro  sicuramente  lo
  verranno  sempre meno, in dipendenza dell'utilizzo della parte  del
  centro storico.
   Quindi  credo  che  sia un testo abbastanza  completo,  non  è  la
  sintesi  di  tanti testi perché in Commissione si è  sviluppato  un
  confronto puntuale e preciso sulle diverse proposte e sulle diverse
  ipotesi  anche di intervento che erano state formulate.  Da  ultimo
  c'è  stato il contributo da parte della Soprintendenza per  i  Beni
  culturali,  che  ha  dato  in  maniera significativa,  con  il  suo
  intervento, la possibilità di migliorare il testo.
   Noi  auspichiamo,  ci  auguriamo e ne  siamo  anche  convinti  che
  finalmente   questo  disegno  di  legge,  laddove  dovesse   essere
  trasformato  in  legge,  avrà  una ripercussione  ed  una  ricaduta
  nell'ambito del territorio siciliano di grande portata.

   TRIZZINO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TRIZZINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi, intervengo solo per integrare la già  completa
  discussione che ha fatto il collega e relatore, onorevole Fazio.
   Volevo  ricordare che il testo si inserisce nel solco del processo
  di  riforma dell'edilizia che abbiamo avviato in Commissione, solco
  che  ha  già  portato alla conclusione del disegno di  legge  sulla
  riforma  edilizia,  il DPR n. 380/2001, che è stato  esitato  dalla
  Commissione  ed  è in questo momento in discussione in  Commissione
  Bilancio.
   Tenevo a precisare, inoltre, che all'interno di questo disegno  di
  legge, nell'istruttoria che lo ha completato, sono stati auditi sia
  le   consulte  degli  architetti,  e  questo  è  un  aspetto  molto
  importante  perché  si  tratta di professionisti  che  si  occupano
  quotidianamente  di queste realtà, sia le associazioni  ambientali,
  ed  abbiamo chiesto loro, tra l'altro, di fornire delle proposte di
  emendamento che poi alcuni colleghi hanno fatto proprie e che  sono
  confluite  nel  testo  finale.  Inoltre  sono  stati  auditi  anche
  rappresentanti dell'Assessorato Territorio e Ambiente e l'Assessore
  per i Beni culturali, che ha condiviso il testo.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non avendo alcun deputato  chiesto
  di  parlare,  dichiaro chiusa la discussione generale  e  pongo  in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Anche  per questo disegno di legge il termine per la presentazione
  degli  emendamenti  è fissato per lunedì, 2 marzo  2015,  alle  ore
  13:00.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Discussione del disegno di legge  Valorizzazione
  del patrimonio storico-culturale della Prima Guerra Mondiale . (n.
                                751/A)

   PRESIDENTE.  Si passa al disegno di legge n. 751/A «Valorizzazione
  del  patrimonio  storico-culturale della  Prima  Guerra  Mondiale»,
  posto al punto 5) dell'ordine del giorno.
   Invito   i   componenti  la  V  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito banco.
   In  assenza  del relatore, ha facoltà di parlare il vicepresidente
  della Commissione, onorevole Maggio.

       MAGGIO, vicepresidente della Commissione. Mi rimetto al  testo
  della relazione scritta.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, ho il dovere  di
  richiamare   l'attenzione  dell'Aula  e  quella  della  Commissione
  sull'opportunità  di  integrare,  come  peraltro  è  previsto   dal
  Regolamento interno, il testo del disegno di legge di cui ci stiamo
  occupando  con  altro  disegno di legge  presentato  dall'onorevole
  Pogliese  e  da  altri  deputati relativo alla  valorizzazione  dei
  luoghi e degli itinerari della II guerra mondiale.
   Data  l'affinità  del tema, mi sembrerebbe opportuno,  ove  questo
  fosse  dal  punto di vista procedurale possibile, integrare  almeno
  una  parte  di  quel  disegno  di legge  perché  la  materia  possa
  diventare omogenea, benché articolata nella sua diversificazione.
   In  questo senso, signor Presidente, mi riservo con il mio  Gruppo
  di  potere presentare i necessari emendamenti per evitare che  quel
  disegno  di  legge,  già da tempo presentato,  rimanga  su  binario
  morto.
   Gradirei conoscere il parere della Presidenza in questo senso.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Musumeci, secondo me,  se  lo  articoliamo
  sotto  forma di emendamento da presentare sempre entro il  prossimo
  lunedì,   alle  ore  13.00,  complessivamente  vedremo  di  trovare
  un'intesa.
           Comunico  che  il  termine  per  la  presentazione   degli
  emendamenti è fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.
      L'onorevole  Musumeci ha già preannunciato la presentazione  di
  emendamenti  per integrare con altro disegno di legge che  riguarda
  materia analoga.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Disegno di legge da sottoporre al Parlamento della Repubblica, ai
    sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante  Istituzione del
  Nucleo Investigativo Speciale per gli Scomparsi (NISS)'  (n. 796/A)

      PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al n. 6)  del II
  punto  all'ordine  del giorno:  Disegno di legge da  sottoporre  al
  Parlamento  della  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello
  Statuto, recante  Istituzione del Nucleo Investigativo Speciale per
  gli Scomparsi (NISS)'  (n. 796/A).
      Invito i componenti la I Commissione a prendere posto al  banco
  alla medesima assegnato. Ha facoltà di parlare l'onorevole Siragusa
  per illustrare la relazione.

   SIRAGUSA, relatore. Mi rimetto al testo della relazione scritta.

      PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale. Non avendo
  alcuno   chiesto  di  parlare,   dichiaro  chiusa  la   discussione
  generale.
     Comunico che il termine per la presentazione degli emendamenti è
  fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.

      Disegno  di legge da sottoporre al Parlamento della Repubblica,
  ai  sensi  dell'articolo  18  dello Statuto,  recante   Abrogazione
  dell'articolo  38  del  decreto-legge 12 settembre  2014,  n.  133,
  convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n.  164'
  (n. 876/A).


   Presidenza del Presidente Ardizzone


     PRESIDENTE. Si passa al disegno di legge posto al n. 7)  del  II
  punto  all'ordine  del giorno:  Disegno di legge da  sottoporre  al
  Parlamento  della  Repubblica,  ai  sensi  dell'articolo  18  dello
  Statuto, recante  Abrogazione dell'articolo 38 del decreto-legge 12
  settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11
  novembre 2014, n. 164'  (n. 876/A).
   Invito  i  componenti la IV Commissione a prendere posto al  banco
  alla  medesima assegnato. Ha facoltà di parlare il presidente della
  Commissione per svolgere la relazione.

   TRIZZINO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  sarò breve anche perché  sono  certo  che  il
  dibattito la settimana prossima sarà abbastanza acceso.
       Questo  disegno di legge è un disegno di legge voto  perché  -
  come sappiamo - la materia delle trivellazioni offshore non attiene
  alla  competenza regionale bensì a quella nazionale. Ciononostante,
  la  Commissione   Ambiente',  in più  occasioni,  ha  rimarcato  la
  necessità  che,  appunto, la Regione abbia  un  ruolo  determinante
  nelle  scelte strategiche in  materia di trivellazioni  e,  più  in
  generale,   di   approvvigionamento  energetico,   tanto   più   se
  consideriamo  il  fatto  che oggi il Piano energetico  sulle  fonti
  rinnovabili  è scaduto e questo comporta, quindi, la necessità,  da
  parte del Governo, di aggiornare la pianificazione energetica.
      Ma questo argomento si inserisce in modo ancor più determinante
  nel  momento  in  cui la Commissione europea il 2  luglio  2014  ha
  esitato  una comunicazione dal titolo eloquente che è    Verso  una
  economia circolare'.
   All'interno  di  questo solco chiaramente l'Italia,  e  quindi  la
  Sicilia, dovrà gestire la nuova pianificazione energetica  in  modo
  chiaramente ecosostenibile.
   Sotto  questo  profilo, chiaramente è ovvio, che le  trivellazioni
  offshore  si  pongono in netta antitesi a questo  quadro,  diciamo,
  politico-energetico.
     Il  disegno di legge chiaramente si sviluppa sulla  base di  una
  discussione  che  tra  l'altro ha portato  al  ricorso  alla  Corte
  Costituzionale   da  parte  di  sette  Regioni  per   due   profili
  principali.  Il primo è chiaramente legato all'accentramento  delle
  competenze nei confronti dello Stato, in una materia che l'articolo
  117  della  Costituzione stabilisce concorrente. Cioè,  noi  stiamo
  parlando  di  un  settore all'interno del  quale  le  Regioni  sono
  completamente pretermesse dalla discussione politica sull'energia e
  sull'approvvigionamento energetico.
   Questo è il punto centrale sulla base del quale poi si dipanano  i
  ricorsi  alla Corte Costituzionale. L'ulteriore profilo che secondo
  noi,  secondo i firmatari del disegno di legge - che ricordo non  è
  un  disegno  di  legge solo del Movimento Cinque Stelle,  ma  è  un
  disegno  di  legge  trasversale  porta  le  firme  anche  di  altri
  parlamentari,  non  del Movimento Cinque Stelle  -  è  legato  alla
  concessione  unica. La concessione unica sul rilascio dei  permessi
  alle trivellazioni offshore chiaramente si pone in antitesi con una
  Direttiva  comunitaria che è la Direttiva offshore che  impone  una
  disamina  ed  un'attenzione  di tutti  i  vari  passaggi  che  sono
  relativi alle fasi delle trivellazioni.
   La creazione di una concessione unica chiaramente supera e diventa
  un  contrasto aperto per la previsione del Parlamento Europeo.  Per
  questi  motivi, abbiamo depositato questo disegno di legge, che  ha
  utilizzato  le  discussioni, le audizioni che sono state  fatte  di
  concerto con le associazioni ambientali e con i vari assessorati  e
  quindi  la  motivazione per la quale fondamentalmente nasce  questa
  esigenza  è  quella  di portare a Roma l'esigenza  di  bloccare  le
  trivellazioni  offshore  e di rendere partecipi  le  Regioni  della
  gestione dell'approvvigionamento energetico.

   PRESIDENTE.  Dichiaro aperta la discussione generale.  Non  avendo
  alcuno   chiesto  di  parlare,   dichiaro  chiusa  la   discussione
  generale.
   Comunico  che il termine per la presentazione degli emendamenti  è
  fissato per lunedì 2 marzo 2015, entro le ore 13.00.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Coltraro è in congedo per  la
  seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   VINCIULLO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente grazie per avermi dato la possibilità
  di intervenire.
     Onorevoli  colleghi, il Governo credo che abbia già  battuto  in
  ritirata  ancora prima che inizino le discussioni  dei  disegni  di
  legge.
   Signor  Presidente,  io volevo ritornare su alcuni  argomenti  che
  questa Assemblea ha più volte affrontato e su cui però il Governo è
  stato al solito inadempiente e non ha dato le risposte dovute.  Gli
  argomenti  che intenderei trattare sono quattro. Il primo  riguarda
  la  via di fuga dalla zona industriale della provincia di Siracusa,
  della  più  alta  concentrazioni  commerciale  della  provincia  di
  Siracusa verso la stessa città di Siracusa.
   Vi  era un viadotto, questo è stato chiuso, in parte, è oggetto di
  continui  incidenti  da parte degli automobilisti,  l'ultimo  si  è
  verificato martedì scorso con l'intervento degli elicotteri  e  del
  118  e  con  un  motociclista che, purtroppo, per  tutta  la  vita,
  rimarrà  immobilizzato.  Presso  il  Governo  che,  purtroppo,  non
  rappresenta  più  i  reali  interessi  della  nostra  Terra,  della
  Sicilia, in quest'Aula, rispondendo a precise richieste mie, si era
  impegnato a finanziare l'opera.
   Era  stata  individuata  una  prima  possibilità  che  era  quella
  relativa alle vie di fuga e, nonostante dei comunicati stampa di un
  Assessore  siracusano  che annunciava il finanziamento  dell'opera,
  poi  scoprimmo  che, anziché essere inserito il ponte nell'allegato
   A ,  cioè  in  quelli finanziati, era inserito nell'allegato   B ,
  cioè in quelli che erano stati ritenuti idonei al finanziamento  ma
  non c'era nemmeno un centesimo.
   Dopo  di che, si pensò di finanziarlo con i fondi della legge 423,
  cioè con i fondi della protezione civile ma, come tutti voi sapete,
  il  Governo nazionale, a causa dell'inettitudine di questo  Governo
  regionale,  è  stato costretto a bloccare i fondi che  erano  stati
  destinati  dalla comunità europea alla Sicilia e,  per  cui,  anche
  quella possibilità è venuta a mancare.
   Adesso, ci troviamo di fronte ad un impasse cioè nel senso che non
  si riesce a trovare una soluzione.
   Io  mi  vorrei  permettere  di segnalare  al  Governo  e  ai  suoi
  funzionari qual è la soluzione.
   Come lei, sicuramente, ricorderà signor Presidente, il 13 dicembre
  del  1990, le province di Siracusa, Ragusa e di Catania sono  state
  colpite  dal  sisma  che, poi, ha preso il nome  di   Santa  Lucia'
  proprio perché è accaduto la notte del 13 dicembre.
   In  seguito a quel terremoto, il 31 dicembre dell'anno dopo,  cioè
  il 1991, venne approvata la legge 433 che destinava 4 mila miliardi
  di  lire a favore delle province di Siracusa, Catania e Ragusa,  ed
  erano  tre le linee di intervento: 1) la ricostruzione civile delle
  abitazioni; 2) consolidamento e  restauro degli immobili di  pregio
  e  di  natura storica; 3) la realizzazione delle grandi via di fuga
  da  e per la zona industriale, da e per la città della provincia di
  Siracusa.
   Ad  oggi,  questa linea di intervento, è ancora carica di risorse,
  cioè  nel  senso che, nonostante siano passati 25 anni, ancora  c'è
  una  disponibilità  che,  per tutte le  tre  linee  di  intervento,
  potrebbe aggirarsi intorno ai 150 milioni di euro.
   Di  conseguenza  io, signor Presidente, torno a  chiedere  il  suo
  autorevole intervento presso il Governo regionale affinché  l'opera
  venga finanziata e vorrei che lei indicasse, anche,  al Governo, di
  finanziare l'opera attraverso, appunto, i fondi della legge 433.
   Sono  fondi  che  non  devono passare dal bilancio  della  Regione
  perché  sono fondi statali, sono fondi che servivano per le vie  di
  fuga  anche perché veda, signor Presidente, di tanto in  tanto,  di
  settimana in settimana, c'è qualcuno che ha degli incidenti,  però,
  il  giorno in cui, malauguratamente, ci dovesse essere un incidente
  nella  zona industriale di Priolo, come è successo la notte in  cui
  il  Governo  è  venuto, qui, a dire lo finanzio immediatamente,  ci
  troveremmo veramente in difficoltà.
   E,  data la situazione particolare a livello internazionale che il
  nostro  Paese  vive,  credo che ci sia la  necessità  ulteriore  di
  garantire  sicurezza  ai  lavoratori  e  a  tutti  coloro  i  quali
  frequentano  la  zona commerciale di Siracusa  e  di  Villaggio  di
  Belvedere  e,  quindi, di Melilli affinché sia messo  in  sicurezza
  l'ingresso verso la città di Siracusa.
   E questa è l'ennesima richiesta che io faccio al Governo.
   Nello  stesso tempo, signor Presidente, ritorno a chiedere a  lei,
  alla   sua  riconosciuta  sensibilità,  l'impegno  affinché   venga
  portato,  in  quest'Aula,  il disegno di  legge  sulla  CRIAS,  dal
  momento che l'Assessore all'Agricoltura, ebbe noto, in provincia di
  Siracusa, ha detto che avrebbe risolto i problemi degli agricoltori
  colpiti  dalla grandinata, dal gelo e dalla neve del  31  dicembre,
  aveva  assicurato la possibilità di avere, già da un mese e  mezzo,
  le  risorse  necessarie,  ad oggi non c'è nemmeno  un  centesimo  a
  favore  della provincia di Siracusa, il  rimpinguamento' dei  fondi
  della  CRIAS potrebbe rappresentare, ancora una volta, una risposta
  concreta che questo Parlamento - nel momento che il Governo  non  è
  in  grado di farlo - potrebbe dare agli imprenditori agricoli della
  provincia  di Siracusa, ma in generale a quelli di tutte  le  altre
  nove province.
   Signor  Presidente,  le volevo ricordare, anche  perché  oggi  c'è
  stata  l'audizione  in  Commissione   Bilancio ,  il  problema  del
  disegno di legge sull'acqua pubblica, anche  perché abbiamo ad oggi
  situazioni  diverse  Provincia per Provincia; abbiamo  scoperto  ad
  esempio che, in provincia di Siracusa, si può fare una gara  di  60
  milioni  di  euro senza ricorrere al bando europeo, e  tutti  hanno
  ritenuto  che ciò si potesse fare, quindi credo che da oggi  ognuno
  di  noi,  nelle  proprie realtà, potrà dare vita  a  gare  non  più
  europee   -  l'importante è che superino i 60  milioni  di  euro  -
  siamo  quindi  nella  necessità di avere un disegno  di  legge  che
  assicuri  certezza  a  tutte le Province,  non  solo  a  quelle  di
  Siracusa e di Palermo, che stanno vivendo in modo drammatico questa
  situazione, dove ci sono oltre 400 operai che rischiano di  perdere
  il posto di lavoro.
   Infine,   signor   Presidente,  vorrei  fare  una  raccomandazione
  all'Assessore  Lo Bello, che ha iniziato un tour  per  le  Province
  siciliane; ho l'impressione che avrà visto qualche film della lunga
  marcia di Mao Tse Tung, e accompagnata da un esercito popolare, sta
  girando  tutte  le  scuole, o comunque quelle scuole  che  lei,  da
  Palermo,  ritiene possano essere pericolose o che abbiano  problemi
  strutturali.
   Come  primo   viaggio  della speranza  è venuta  in  provincia  di
  Siracusa.  Ha  visitato  una  scuola  dove  ci  sono  infiltrazioni
  d'acqua, perché la precedente e l'attuale amministrazione,  che  si
  rifà, tra le altre cose, proprio all'Assessore Lo Bello, al momento
  di  coprire i giunti di dilatazione tra i tre solai, lo hanno fatto
  male,  non l'hanno saputo fare, e l'Assessore Lo Bello ha scambiato
  questo  problema  di normalissima gestione di un istituto  come  un
  problema strutturale.
   La  struttura  è  ben  altra cosa, la struttura  -  l'ho  spiegato
  all'Assessore  -  riguarda i pilastri, riguarda i solai,  la  parte
  portante  della  scuola,  non  l'infiltrazione  di  qualche   litro
  d'acqua.  Questo ha suscitato enorme preoccupazioni nelle famiglie,
  perché  a  ciò si è unita anche la dichiarazione, poi però smentita
  dall'Assessore,  che nel costruire la scuola - quella  scuola  l'ho
   fatta    io,  per  essere  chiari  -  fosse  stato  usato  cemento
  depotenziato.
   E' bene che gli Assessori di questo Governo, quando vanno in giro,
  sappiano  che  quando utilizzano termini come cemento  depotenziato
  configurano un reato penale, quindi anziché raccontarlo alla stampa
  e  ai  genitori,  devono  avere  il  coraggio  politico,  morale  e
  personale di andare nelle procure e denunciare chi ha utilizzato il
  cemento depotenziato, perché stiamo assistendo a una barzelletta di
  un  Governo  di persone inette e inadeguate che scambiano  le  loro
  incapacità  con   quelle di coloro i quali  in  questi  anni  hanno
  amministrato correttamente il territorio.
   Ebbene,   signor  Presidente,  glielo  dica,  gliela  spieghi   la
  differenza tra  struttura e cemento depotenziato. L'uso di  cemento
  depotenziato presuppone un reato penale, e di conseguenza non  vada
  più nelle Province a fare queste osservazioni.
   L'Assessore  Lo Bello dovrebbe semmai consentire ai Presidi  e  ai
  Comuni di spendere oltre 300 milioni di euro che Presidi e Comuni -
  la  maggior  parte  dei  quali guidati  dal  centrosinistra  -  non
  riescono  a  spendere, e che rischiano, da qui a  qualche  mese  di
  andare  in perenzione. Abbiamo migliaia di euro messi da parte  per
  mettere  in  sicurezza  425  scuole;  anziché  questo   tour  della
  speranza ,  questa  lunga marcia, l'Assessore faccia  le  dovute  e
  legittime  pressioni sui Presidi affinché vengano investite  queste
  risorse.

   LENTINI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LENTINI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  per
  ricordare al Governo e all'Assessore Lo Bello,  se può fare  questa
  cortesia  e  se  ne può occupare la Presidenza, perché  è  un  caso
  abbastanza grave.
   Alla  fine di dicembre alcuni enti di formazione sono stati pagati
  -  noi ridiamo perché possibilmente il 27 prendiamo lo stipendio  e
  siamo  tranquilli, in quest'Aula sicuramente fra i dipendenti,  gli
  uffici  e  i  deputati, siamo tutti tranquilli  -  alcuni  enti  di
  formazione hanno avuto la possibilità di riscuotere il 50 per cento
  dei   progetti;   altri   enti,   pur   presentando   la   relativa
  documentazione per avere l'anticipazione del 50 per cento  i  Fondi
  Pac sono stati bloccati.
   Se  gentilmente,  signor Presidente, perché è un fatto  abbastanza
  grave,  perché siamo arrivati a circa 14 mensilità; voglio cercare,
  insomma,   di  aiutare  questa  gente  e  fare  capire  esattamente
  all'Assessore di impegnarsi in questo senso, anche perché manca  la
  programmazione  per settembre 2015, considerato  il  fatto  che  la
  terza  annualità  finisce a luglio ancora non ci sono  segnali  che
  diano  speranze che a settembre possa iniziare un nuovo capitolo di
  formazione professionale.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea terrà seduta   martedì
  3 marzo 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I  -COMUNICAZIONI
  II  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -   Norme  contro la discriminazione  determinata
                 dall'orientamento sessuale o dall'identità di genere. Istituzio
                 del registro regionale delle unioni civili . (nn. 141-206-778
                 bis/A) (Seguito)

                Relatore: on. Cracolici

             2)  -  Norme per favorire il recupero del patrimonio edilizio di
                 base dei centri storici . (nn. 602-641-711-732/A) (Seguito)

                Relatore: on. Fazio

             3)  -  Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale
                 della Prima Guerra Mondiale ed interventi per la promozione del
                 celebrazioni del centenario dell'inizio del conflitto . (n. 751
                 (Seguito)

                Relatore: on. Greco Marcello

             4)  -  Disegno di legge da sottoporre al Parlamento della
                 Repubblica, ai sensi dell'articolo 18 dello Statuto, recante
                 Istituzione del Nucleo Investigativo Speciale per gli Scomparsi
                 (NISS) . (n. 796/A) (Seguito)

                Relatore: on. Siragusa

             5)  -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
                 Statuto della Regione siciliana recante  Abrogazione dell'artic
                 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con
                 modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164' . (n. 876/A
                 (Seguito)

                Relatore: on. Ferrandelli

             6)  -  Testo unico delle attività produttive . (nn. 683-2-228-490-
                 254-548/A)

                Relatore: on. Marziano

             7)  -  Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A) (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

  III   -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI DELL'ARTICOLO 143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 1809  -  Iniziative finalizzate a una rivalutazione del
              progetto 'Sicilian Factory' nell'ambito delle  misure
              per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.

         (19 febbraio 2014)

                                                        ALONGI

  IV  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
               Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comma
               dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
               siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
               della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, dell
               libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             2)  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47. Autorità
               Garante della persona con disabilità nella Regione . (n. 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             3)  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
               elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
               Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436/A

               Relatore: on. Cracolici

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VIII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

  X  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 381  -  Mantenimento degli attuali distretti  di  Corte
              d'Appello in Sicilia.

         (17 dicembre 2014)

                     MUSUMECI  - CORDARO - FERRANDELLI -  MICCICHE'
                     -  CIACCIO  -  ALONGI - ARANCIO  -  ASSENZA  -
                     FAZIO  -  LANTIERI - LENTINI  -  LO  SCIUTO  -
                     MALAFARINA - PICCIOLO - ZITO - FEDERICO

  XI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 382   -   Iniziative  per  scongiurare   la   paventata
              abolizione  della  figura  del  Segretario   comunale
              negli enti locali.

         (30 dicembre 2014)

                     MUSUMECI - FORMICA - IOPPOLO - ASSENZA

  XII   -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI DELL'ARTICOLO 143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 2479  -   Provvedimenti  urgenti  per  il  rinnovo  del
              contratto  del  personale  infermieristico   per   la
              postazione 118 di Comiso (RG).

         (5 novembre 2014)

                                                        ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 17.51

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio