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Resoconto d'Aula della Seduta n. 227 di martedì 17 marzo 2015
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


   FERRERI,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   -Greco Giovanni, per la corrente settimana a decorrere da oggi;
  -Federico, Forzese, Gennuso, Arancio, Lo Sciuto, per la seduta
  odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Gucciardi che sarà in missione il
  19 marzo 2015.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposta scritta ad interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico  che é pervenuta la  risposta  scritta  alla
  seguente interrogazione:

   N.  2280  - Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale  di
  non  includere  il Comune di Rosolini (SR) dal turno straordinario
  di elezioni amministrative del 16 e 17 novembre 2014.
   Firmatario: Vinciullo Vincenzo

   -  Con  nota  prot. n. 8726/IN.16 del 23/02/2015,  il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali.

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico della seduta odierna.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono  stati presentati i seguenti disegni
  di legge:

   -  Norme  in  materia  di terreni inquinati,  per  la  bonifica  e
  riabilitazione ambientale e la tutela della salute dei consumatori.
  (n. 964)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Currenti  in
  data 9 marzo 2015.

   - Norme sul riordino delle coste. (n. 965)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dall'onorevole  Cimino  in
  data 9 marzo 2015.

      Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
                        Commissioni legislative

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  stati  inviati  alle  competenti
  Commissioni i seguenti disegni di legge:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Recepimento dell'articolo 16, comma 21, del decreto  legge  13
  agosto  2011,  n.  138 recante  Ulteriori misure  urgenti  per  la
  stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo . (n. 956)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.

   -  Istituzione  del  registro  regionale  delle  associazione  di
  promozione sociale. (n. 957)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.

                      ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)

   -  Modifiche all'articolo 1 della legge regionale 12 luglio 2011,
  n. 11. (n. 948)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.

                       AMBIENTE E TERITORIO (IV)

   - Norme in materia di gestione coordinata e integrata dei servizi
  immobiliari. (n. 944)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.

   -  Norme  in  materia  di  tutela dei livelli  occupazionali  nel
  settore di gestione integrata dei rifiuti. (n. 949)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.
   PARERE V.

   -  Misure  per lo sviluppo e la sicurezza della rete autostradale
  regionale. (n. 958)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.

                    SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)

   -   Norme  a  tutela  e  promozione  dell'invecchiamento  attivo,
  dell'incontro e della solidarietà tra generazioni. (n. 945)
   Di iniziativa parlamentare.
   Inviato il 11 marzo 2015.
   PARERE I.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge

   PRESIDENTE.   Comunico   che   gli   onorevoli   Assenza,   Fazio,
  Ferrandelli,   Sudano,  Foti  e  Palmeri,   con   nota   prot.   n.
  2931/SG.LEG.PG.  del  10 marzo 2015, hanno chiesto  di  apporre  la
  propria  firma al disegno di legge n. 838  Modifiche e integrazioni
  alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e norme transitorie  per
  l'accelerazione dell'impiego delle risorse comunitarie .

        Comunicazione relativa alla previsione e situazione di
                         cassa e di tesoreria

   PRESIDENTE.  Comunico  che l'Assessorato regionale  dell'economia,
  dipartimento  bilancio e tesoro, ha trasmesso,  in  data  11  marzo
  2015,  la  previsione e la situazione trimestrale  di  cassa  e  di
  tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5,  della
  legge  regionale  3 maggio 2001, n. 6, alla data  del  31  dicembre
  2014.
   Si comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
  stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2563  - Interventi urgenti per l'utilizzo degli operatori  ex
  sportellisti e revoca dell'affidamento del progetto Piano  Giovani
  alla Società Italia Lavoro S.p.A.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   ***
   Falcone Marco

   N.  2565 - Chiarimenti e iniziative da assumere presso il Governo
  nazionale   per   la  salvaguardia  degli  ex  istituti   musicali
  pareggiati siciliani e per favorirne la statalizzazione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2569 - Chiarimenti sull'esclusione del territorio di Siracusa
  nell'ambito del PAC terza fase - linea d'intervento B6.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Economia
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
   Comunico  che  è  stata presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2564  - Interventi urgenti in merito alla riassegnazione  dei
  fondi  vincolati  all'attuazione dell'Accordo di Programma  Quadro
  (APQ) 'rafforzato' per il SIN di Priolo-Augusta.
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   ***
   Cirone Maria in Di Marco

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo ed  alla
  competente Commissione.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2551  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale  dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e  della  pesca
  mediterranea.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2552  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale delle attività produttive.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2553  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2554  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2555  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale delle infrastrutture e della mobilità.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2556  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale della salute.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2557  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale del territorio e dell'ambiente.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2558  -  Chiarimenti  in ordine ai ritardi  nel  rilascio  di
  autorizzazioni   e   certificazioni  da   parte   dell'Assessorato
  regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   ***
   Greco Giovanni

   N.  2559 - Chiarimenti sul blocco delle procedure concorsuali del
  bacino  della  Sicilia orientale indette dall'Azienda  Ospedaliera
  Cannizzaro di Catania nel 2010.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2560 - Chiarimenti sul licenziamento di dodici lavoratori del
  Consorzio  di  bonifica n. 8 di Ragusa e iniziative a salvaguardia
  dei livelli occupazionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   ***
   Ferreri  Vanessa;  Zito  Stefano; Trizzino Giampiero;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Ciancio  Gianina;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi
  Sergio

   N.  2561  -  Iniziative  urgenti finalizzate  alla  chiusura  del
  poligono a mare di DRASY (Punta Bianca) di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Mangiacavallo   Matteo;  Cancelleri  Giovanni   Carlo;   Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
  Angela;  La  Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
  Trizzino   Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zito  Stefano;  Zafarana
  Valentina

   N.  2562  -  Chiarimenti in merito all'installazione di  radar  e
  antenne  ad  uso militare sull'isola di Lampedusa e  iniziative  a
  difesa della salute della comunità locale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   - Assessore Salute
   ***
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  2566  - Notizie in ordine al percorso di stabilizzazione  dei
  lavoratori  di  cui  all'art. 2, comma 1, del D.lgs.  28  febbraio
  2000,  n.  81  e di cui all'art. 3, comma 1, del D.lgs.  7  agosto
  1997, n. 280.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Zafarana  Valentina;  Mangiacavallo Matteo;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco

   N.  2567 - Promozione di interventi in favore di soggetti affetti
  da autismo e delle rispettive famiglie.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Salute
   ***
   Zito  Stefano;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana   Valentina;
  Tancredi Sergio

   N.  2568 - Chiarimenti sulla restituzione delle somme corrisposte
  dal 2008 al 2012 a favore dei laboratori di analisi.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Economia
   ***
   Zito  Stefano;  Palmeri  Valentina;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;
  Cappello  Francesco;  Ciaccio Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri
  Vanessa;  Foti  Angela;  La Rocca Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;
  Siragusa   Salvatore;  Trizzino  Giampiero;  Zafarana   Valentina;
  Tancredi Sergio

   N.  2570  -  Misure urgenti per verificare lo stato di  sicurezza
  delle  piattaforme  petrolifere  presenti  al  largo  delle  coste
  siciliane.
   - Presidente Regione
   ***
   Mangiacavallo  Matteo;  Cappello Francesco;  Cancelleri  Giovanni
  Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela;  Ferreri
  Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  265 - Notizie in ordine all'attività dei presidi territoriali
  di assistenza (PTA).
   - Assessore Salute
   ***
   Greco Giovanni

   N.  266  - Chiarimenti in ordine alle garanzie di continuità  del
  servizio di assistenza, trasporto ed attività extra-scolastiche  a
  favore degli studenti disabili siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Istruzione e Formazione
   - Assessore Economia
   ***
   Greco Giovanni

   N.   267  -  Notizie  sui  risultati  raggiunti  dal  centro   di
  riferimento   regionale  della  Banca  del  sangue   del   cordone
  ombelicale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Greco Giovanni

   N.  268 - Notizie in merito alle procedure ed ai criteri adottati
  per  il  personale  medico  biologo dell'Istituto  zooprofilattico
  sperimentale della Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Clemente Roberto Saverio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  423  -  Iniziative  urgenti per la  nomina  del  Garante  dei
  detenuti.
   Ferreri   Vanessa;  Cappello  Francesco;  Mangiacavallo   Matteo;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;
  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Ciancio
  Gianina;   Foti  Angela;  Palmeri  Valentina;  La  Rocca  Claudia;
  Zafarana Valentina
   Presentata il 11/03/15

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  noma
  dell'art.  153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Zafarana è in  congedo  per
  oggi.

   L' Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   MARZIANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, in  queste  ore
  abbiamo  avuto  una serie di scambi di opinioni con  i  componenti
  della  III  Commissione,  con i capi gruppo  e  con  quanti  hanno
  manifestato interesse fino ad ora alla discussione del disegno  di
  legge  sul  Testo  Unico  sulle attività  produttive,  incontri  e
  interlocuzioni   alle  quali  ha  partecipato  attivamente   anche
  l'assessore Vancheri.
   Da questa interlocuzione emerge l'esigenza, non già di un ritorno
  formale  in Commissione che comporterebbe una serie di regole,  ma
  l'esigenza, ove la Presidenza lo ritenga opportuno, di un  ritorno
  informale   in   Commissione,  cioè  nella  possibilità   per   la
  Commissione, senza avere i vincoli della formalità, di dialogare e
  discutere,  interloquire con i vari capi gruppo per  vedere  quali
  sono  i  punti  di criticità che si individuano in un  disegno  di
  legge  oggettivamente  complesso, 240  articoli,  tante  leggi  di
  settore  inserite  all'interno, per cui mi  ripromettevo,  ove  la
  Presidenza sia d'accordo, a rimandare informalmente in Commissione
  il testo, di proporre alla Commissione e ai signori capi gruppo un
  timing  di questa natura, un incontro con i capi gruppo per  avere
  una discussione generale sugli elementi di criticità.
   Due  riunioni  di  Commissione in cui cogliere  gli  elementi  di
  criticità,  trasformarli in modifiche eventuali della  legge,  una
  riunione di Commissione per rielaborare sotto forma di emendamento
  unico questi elementi di modifica e il ritorno rapido in Aula, ove
  ci sia consentito dalla tempistica legata a bilancio e finanziaria
  nell'immediato,  altrimenti  tenendo conto  della  discussione  di
  bilancio e finanziaria.
   Io  penso che in questo modo nell'arco dei prossimi 10 giorni, fra
  l'attività che faremmo questa settimana e la prossima settimana, di
  potere  poi  riportare  in  Aula  un  testo  ancor  più  largamente
  condiviso  di  quanto non fosse quello che ha subito  il  fatto  di
  un'approvazione  in  una Commissione che, lo  ripeto  per  un'altra
  volta, non è completa nei numeri e purtroppo a seguito delle scelte
  politiche   fatte  da  alcuni  componenti,  non  è  più  totalmente
  rappresentativa  delle  forze  politiche  che  sono   presenti   in
  Assemblea.  Quindi  se  la Presidenza lo ritiene,  questo  potrebbe
  essere  il  percorso per arrivare all'approvazione  del  testo  del
  disegno di legge.

   PRESIDENTE.  Come  lei  ha detto, è stata un'idea  largamente,  da
  quello che mi risulta, condivisa, per cui credo che la sua proposta
  sia   una  proposta  di  buon  senso  per  cui  senz'altro   questa
  Presidenza,  del  resto come è stato già fatto in  altre  occasioni
  accetta  la  sua proposta e rimandiamo informalmente  il  testo  in
  Commissione e speriamo che il timing  proposto da lei in Aula venga
  accolto  anche dai vari componenti delle Commissioni  per  arrivare
  alla  soluzione  di  un testo che così come si  era  presentato  in
  effetti creava grossissime difficoltà.
   Pertanto, non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
   Sospendo, brevemente, i lavori d'Aula.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore16.44)

   La seduta è ripresa.

   paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
   nale negli enti locali
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Discussione della mozione n. 382:  Iniziative per scongiurare la
    paventata abolizione della figura del segretario comunale negli
                             enti locali

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa all'XI punto dell'ordine
  del  giorno:  discussione  della mozione n.  382:   Iniziative  per
  scongiurare  la  paventata abolizione della figura  del  segretario
  comunale negli enti locali .
   Degli onorevoli Musumeci, Formica, Ioppolo, Assenza.
   Ne do lettura.

                   «L'Assemblea Regionale siciliana

   PREMESSO che:

   quella  del  Segretario comunale costituisce  una  figura  (dotata
  delle relative funzioni) storicamente
   presente    negli    enti     locali,     risultante
   dell'evoluzione storica del ruolo che fu ricoperto dal cancelliere
  del  comune, previsto ed espletato già in età comunale e  mantenuta
  ininterrottamente fino all'epoca moderna;

   analoga   figura   fu   del  pari  presente  nelle   articolazioni
  periferiche di tutti gli Stati italiani pre-unitari;

   con  la  legge 15 maggio 1997, n. 127, c.d. 'Bassanini', la nomina
  del  Segretario  comunale e provinciale è divenuta una  prerogativa
  del sindaco e del presidente della Provincia, i quali esercitano la
  consequenziale facoltà di selezionare il funzionario nell'ambito di
  un albo appositamente istituito;

   PRESO ATTO che:

   l'iscrizione  nel  suddetto albo continua  ad  essere  subordinata
  unicamente  allo  svolgimento di un corso al quale  si  accede  per
  concorso pubblico;

   al  termine  del  suddetto corso è previsto  un  esame  finale  il
  superamento  del  quale,  solo,  conferisce  titolo  all'iscrizione
  all'albo,  in  relazione  alla fascia  di  comuni  fino  a  tremila
  abitanti;

   maturati  due anni di esperienza nei cc.dd. piccoli comuni,  viene
  acquisito  il  diritto  a partecipare ad un corso-concorso  per  il
  passaggio alla fascia demografica superiore;

   ancora   due  anni  di  esperienza  maturata  in  un  comune   con
  popolazione  fra  i  tremila  e i diecimila  abitanti  consente  la
  legittimazione ad assumere la titolarità in quelli con  popolazione
  fino a sessantacinquemila abitanti (la c.d. segreteria generale);

   dopo due anni di funzione svolta presso una segreteria generale, è
  dato  partecipare  al terzo corso-concorso per accedere  ai  comuni
  maggiori e ai capoluoghi di province;

   RILEVATO che il sinteticamente descritto percorso formativo, senza
  eguali  nell'ambito della pubblica amministrazione, garantisce  che
  il  segretario comunale, anche quale dirigente pubblico,  abbia  le
  necessarie competenze per espletare il proprio incarico nei  comuni
  delle diverse classi demografiche;

   CONSIDERATO che:

   la  legge  n. 190/2012 (c.d. anticorruzione) ha attribuito  grande
  rilevanza al ruolo del responsabile della prevenzione dei  fenomeni
  corruttivi,  di norma, individuato negli enti locali proprio  nella
  figura del segretario comunale;

   quanto  contenuto  nella  relazione  del  30  gennaio  2012  della
  commissione di studio su trasparenza e corruzione nella  P.A.:  'il
  Segretario  è  sempre  stato  anche  strumento  di  garanzia  della
  legalità   e  dell'imparzialità  nelle  amministrazioni  locali   ,
  l'affidamento  dei  nuovi compiti anticorruzione  non  farebbe  che
  esaltare questo ruolo', sottolinea la necessità di apportare alcune
  modificazioni  alla vigente disciplina dello status del  segretario
  comunale  e provinciale al fine di garantire in maggior  misura  la
  sua  posizione  di  indipendenza, e induce  'ad  una  rivisitazione
  specifica  dei compiti e dei doveri di comportamento,  si  dovranno
  rivedere le procedure di nomina al fine di ridurne l'attuale  tasso
  di  fiduciarietà  ed ancora la legge deve prevedere  che  il  piano
  possa stabilire l'attribuzione al Segretario, per specifici settori
  di  amministrazione,  di  più penetranti  poteri  di  controllo  di
  legittimità  e regolarità amministrativa';

   il  disegno  di  legge  statale n.  1557,  recante  norme  per  la
  'Riorganizzazione  delle  amministrazioni pubbliche',  all'art.  10
  (Dirigenza   pubblica)  delega  il  Governo  ad  adottare   decreti
  legislativi,  in materia di dirigenza pubblica, volti ad  istituire
  un  sistema  articolato 'in ruoli unificati e coordinati accomunati
  da  requisiti  omogenei  di  accesso e  da  procedure  analoghe  di
  reclutamento,  basati sul principio del merito e  della  formazione
  continua';

   con   riferimento  all'inquadramento  dei  segretari  comunali   e
  provinciali,  il  sopra  richiamato disegno  di  legge  prevede  la
  apprezzabile e condivisibile abolizione della figura del segretario
  comunale e provinciale;

   la  previsione  del  nuovo inquadramento  seguirebbe  la  seguente
  disciplina:  '4)  dei segretari comunali e provinciali:  abolizione
  della  figura;  inserimento di coloro che alla data di  entrata  in
  vigore  dei  decreti  legislativi di cui  al  presente  comma  sono
  iscritti all'albo nazionale dei segretari comunali e provinciali di
  cui  all'articolo  98 del testo unico delle leggi  sull'ordinamento
  degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
  267,  nelle  fasce  professionali A e B, in un'apposita  sezione  a
  esaurimento  del ruolo dei dirigenti degli enti locali  di  cui  al
  numero  3)  e soppressione del relativo albo; specifica  disciplina
  per  coloro che sono iscritti nelle predette fasce professionali  e
  sono  privi  di  incarico; specifica disciplina  che  contempli  la
  confluenza nel suddetto ruolo unico dopo un determinato periodo  di
  servizio,  anche come funzionario, per coloro che sono iscritti  al
  predetto  albo, nella fascia professionale C, e per i vincitori  di
  procedure  concorsuali già avviate alla data di entrata  in  vigore
  della   presente  legge;  per  gli  enti  locali  privi  di  figure
  dirigenziali, fermo restando il rispetto della vigente normativa in
  materia  di  contenimento  della spesa  di  personale,  facoltà  di
  nominare  comunque un dirigente apicale con compiti  di  attuazione
  dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa
  e controllo della legalità dell'azione amministrativa, in luogo del
  segretario   comunale,  eventualmente  attingendo   nella   sezione
  speciale;  previsione,  per i comuni con meno  di  5.000  abitanti,
  nelle more del completamento dei percorsi associativi, dell'obbligo
  di  gestire  l'eventuale  funzione  di  direzione  apicale  in  via
  associata';

   RITENUTO che:

   contro  l'abolizione della figura del Segretario degli enti locali
  si  sono  schierati moltissimi sindaci, giunte e consigli comunali,
  oltre che studiosi e docenti universitari ed esponenti politici  di
  diversi  schieramenti,  nonché  innumerevoli  cittadini  che  hanno
  partecipato alla consultazione pubblica, lanciata dall'esecutivo  a
  inizio   maggio,  tramite  l'attivazione  dell'account  rivoluzione
  governo.it  e, inoltre i Consigli regionali di Lombardia,  Liguria,
  Campania, Marche, Basilicata e Toscana;

   in  Sicilia  (similmente  a  tutte  le  regioni  ove  maggiormente
  invasiva  e  pericolosa si manifesta la presenza di  organizzazioni
  criminali),  la  normativa anticorruzione  risulta  di  particolare
  importanza  e  rilevanza, interessando la più generale  prevenzione
  dei   fenomeni   di  alterazione  e  contaminazione  dei   principi
  costituzionali  di  uguaglianza e di  imparzialità  della  pubblica
  amministrazione;

   l'intera disciplina normativa, riguardante l'organizzazione  degli
  enti  locali,  non  può prescindere da una figura di  coordinamento
  tecnico-burocratico che abbia le necessarie competenze,  mentre  la
  cancellazione  del  ruolo  del segretario  comunale  e  provinciale
  priverebbe   gli   enti  locali  territoriali  (comuni,   province,
  eventuali  liberi  consorzi, unioni di comuni, etc.)  della  figura
  dirigenziale  preposta  alla  piena  realizzazione  del   programma
  amministrativo degli eletti e al rispetto della normativa vigente;

   la  prospettata  abolizione della funzione svolta  dal  segretario
  comunale  eliminerebbe  uno  degli ultimi  presidi  di  legittimità
  interni all'ente;

   il persistere della manifestata volontà di abolizione della figura
  di  che  trattasi dovrebbe trovare un limite nella  iniziativa  del
  Governo  siciliano  anche in forza delle prerogative  regionali  in
  materia di ordinamento degli enti locali,

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   affinché  ponga  in essere tutti gli strumenti di  competenza  per
  scongiurare  la  prevista abolizione della  figura  del  segretario
  degli enti locali, rafforzando e rendendo maggiormente efficace  il
  ruolo   da  questo  esercitato  quale  soggetto  che,  da   sempre,
  garantisce  rispetto  per la legalità, la trasparenza  ed  il  buon
  funzionamento degli enti, adeguando semmai tale figura ai mutamenti
  giuridici, sociali e politici, sempre in divenire». (382)

   MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MILAZZO   GIUSEPPE.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  Assessore, ho letto la mozione  degli onorevoli Musumeci e  Ioppolo
  e  vorrei  apporre  la  mia firma e sostenerla  con  convinzione  e
  ribadirle,  Presidente, che certamente voterò a  favore  di  questa
  mozione.
   Inoltre  vorrei segnalare il fatto che su una mozione che riguarda
  il sottoscritto relativa complesso ospedaliero Ingegneros, voi come
  ufficio  di Presidenza l'avrete evidenziato all'Assessorato  lavori
  pubblici   e   hanno   risposto  come  se  si  trattasse   di   una
  interpellanza.
   Quindi, rispetto l'Assessore Pizzo , ma avranno confuso  i termini
  della vostra segnalazione.
   Ribadisco   che  con  piacere  ritengo  molto  utile  la   mozione
  presentata  dagli onorevoli che fanno parte del gruppo parlamentare
  Lista Musumeci e certamente la sosterrò.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  Assessore,  la
  mozione  che  il Gruppo parlamentare Lista Musumeci  ha  presentato
  qualche  settimana  fa  intende  scongiurare,  almeno  in  Sicilia,
  l'auspicio  è  che  questo  avvenga nel  resto  della  nazione,  il
  concreto  pericolo  che  la figura del segretario  comunale  o  del
  segretario  generale,  a  seconda della classe  dei  comuni,  venga
  abolita.
   E'  infatti  all'esame del Parlamento un disegno di legge,  il  n.
  1557  che per l'appunto prevede l'abolizione attraverso la modifica
  sostanziale e profonda delle competenze e delle attribuzioni, della
  figura del segretario comunale.
   Ci ha spinto, egregio rappresentante del Governo, a presentare  la
  mozione  non soltanto la volontà ferma del Gruppo parlamentare  che
  in  questo momento ho l'onore di rappresentare, affinché la  figura
  del  segretario comunale o segretario generale, non venga  abolita,
  ma  anche  e  soprattutto,  la volontà, la  impostazione  affinché,
  invece,   il  segretario  comunale  si  riappropri  di   un   ruolo
  all'interno  delle singole amministrazioni locali che  via  via  ha
  perduto.
   Lei  saprà,  anche  in  ragione delle  sue  specifiche  competenze
  professionali, Assessore, come la figura del segretario comunale  è
  stata  sempre considerata e percepita come una figura di  garanzia,
  figura   di   equilibrio,  figura  di  osservanza   e   finalizzata
  all'osservanza   della  legge  nella  adozione  di   singoli   atti
  deliberativi. Non per nulla la figura del segretario  comunale,  il
  segretario  comunale  non  era  dipendente  dell'ente  presso   cui
  svolgeva  le  sue  funzioni, ma era dipendente del  Governo,  dello
  Stato, del Ministero degli interni.
   Era titolare del cosiddetto controllo preventivo di legittimità.
   Voglio   augurarmi  che  il  tema  non  appaia  barboso,   noioso,
  all'Assemblea,  a  me sembra un tema particolarmente  rilevante  se
  vogliamo dare un senso alle nostre sedute.
   Dicevo  che  il  parere di legittimità era la espressione  massima
  dello  svolgimento delle funzioni da parte del Segretario, il  che,
  ovviamente,  garantiva  per  primi coloro  i  quali  diventavano  i
  titolari  dell'adozione dell'atto, cioè i pubblici  amministratori;
  ma  garantiva,  anche e soprattutto, i cittadini nei cui  confronti
  l'atto veniva emanato.
   I  decreti Bassanini, soprattutto il Bassanini bis, credo, vado  a
  memoria,  assessore,  tra  il  1997  ed  il  1998,  sfigura  questa
  funzione,  la  tramuta  e  sostanzialmente il  Segretario  comunale
  diventa non più un funzionario, un dirigente dello Stato a tutela e
  garanzia  degli altri, ma un uomo di fiducia del Sindaco, del  Capo
  dell'Amministrazione.
   Adesso,  da più parti, si sostiene che questa figura debba  essere
  persino abolita.

                           (Brusio in Aula)

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  vi  ho  già  pregato.   Stiamo
  trattando  di  un  argomento, credo, molto  importante  soprattutto
  anche  in  vista della riforma delle ormai soppresse  province.  Un
  argomento molto importante che, credo, meriti l'attenzione di tutti
  i presenti.
   Vi  pregherei  di  non creare questo brusio di fondo  che  non  ci
  permette   di  ascoltare  l'intervento  dell'onorevole  Ioppolo   e
  soprattutto   di  dare  la  possibilità  all'Assessore    Onorevole
  Marziano no, per cortesia allontanatevi dai banchi.
   Se cortesemente ci allontaniamo dai banchi del Governo.

   IOPPOLO. Purtroppo non stiamo parlando di cose gradevoli, o amene,
  o  leggere  e  quindi  l'attenzione fatalmente  diminuisce.  Stiamo
  parlando, però, della vita vera, concreta, degli enti locali che in
  questa   fase  della  nostra  vicenda  politica  e  sociale   sono,
  assolutamente, deprivati di qualunque tipo di controllo sugli  atti
  amministrativi,  perché  questo è  il  tema  vero  e  che  dovrebbe
  interessare tutti. Il tema vero è quello che non esistendo  più  un
  controllo a monte, voglio ricordare a chi forse non lo ricorda  che
  il  parere di legittimità era un parere assolutamente vincolante da
  parte   dell'Organo  deliberante  quando  emesso   dal   Segretario
  comunale,  era  un parere per superare il quale si  sarebbe  dovuto
  adottare una motivazione particolarmente gravosa dal punto di vista
  delle  considerazioni  da  svolgere.  Dopo  l'adozione  degli  atti
  amministrativi da parte degli enti locali, come tutti sappiamo, non
  esiste  più nemmeno il controllo successivo di quelle che un  tempo
  si  chiamavano le Commissioni Provinciali di Controllo  e  che  poi
  divennero   i   Comitati  Regionali  di  Controllo,  i   cosiddetti
  CO.RE.CO.,  rispetto  ai  quali, io credo, che  questo  Parlamento,
  nell'immediato  futuro, debba ripensare e riconsiderare  in  questo
  senso.  Il  gruppo parlamentare Lista Musumeci è  impegnato  e  nei
  prossimi  giorni  depositerà  un apposito  disegno  di  legge  che,
  compatibilmente con le disposizioni del riformato  Titolo  V  della
  Costituzione, possa, comunque, reintrodurre in Sicilia, almeno,  un
  controllo postumo, un controllo successivo di legittimità.
   Il risultato, altrimenti, è quello che è sotto gli occhi di tutti:
  che  l'unica  autorità che può controllare gli atti  amministrativi
  quando   meritano   di   essere  controllati   diventa   l'autorità
  giudiziaria ordinaria, la Procura della Repubblica.
   Noi,  con  il  nostro  atto, impegniamo il Governo  della  Regione
  siciliana  e mi auguro che tutta l'Assemblea voglia, all'unanimità,
  aderire a questo nostro appello, impegnare il Governo della Regione
  ad  esperire  tutti  i  tentativi ed assumere tutte  le  iniziative
  possibili  perché, nella riforma che in questo momento è  all'esame
  del  Parlamento, su proposta del Governo, la figura del  Segretario
  generale, non solo non debba e non possa essere abrogata ma  debba,
  invece, essere rafforzata nelle sue funzioni e nei suoi compiti.

   LA ROCCA RUVOLO. Appongo la firma alla mozione.

   ALONGI. Appongo la firma alla mozione n. 382.

   SIRAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  per  comunicare
  che tutto il Movimento cinque stelle, appone la firma e sostiene la
  mozione dei colleghi della lista Musumeci, in un momento in  cui  i
  Comuni  sono sotto la lente di ingrandimento della Corte dei  Conti
  principalmente,  abolire una funzione importante  come  quella  del
  Segretario  generale, che è il notaio degli  atti  del  Comune,  ci
  sembra un avventatezza che dovremmo cercare in tutti i modi almeno,
  qui in Sicilia, che abbiamo la possibilità di farlo, di evitare.
   Confermiamo  la  volontà  del nostro Gruppo  di  sostenere  questa
  mozione  e  che  il  Governo  faccia, quanto  in  suo  potere,  per
  mantenere la figura del Segretario Generale nei Comuni.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei ben poco da
  aggiungere  rispetto  all'intervento  illustrativo  della   mozione
  svolto dal collega di Gruppo , onorevole Ioppolo.
   Mi  permetto soltanto di richiamare l'attenzione del  Governo, qui
  rappresentato,  dall'ottimo assessore Leotta e  dei  colleghi,  sul
  contesto  entro  il quale  oggi gli enti locali  sono  chiamati  ad
  operare   nella   salvaguardia   e   nel   rispetto   degli    atti
  amministrativi. E lo faccio con la consapevolezza che, negli ultimi
  anni, si sono fatti enormi passi indietro su questo fronte.
   Ne  parlavo  l'altro giorno con un giornalista  di  un  quotidiano
  dell'isola  e  non  ho  difficoltà a  richiamare  ancora  oggi,  il
  concetto  ben  sapendo che il mio interlocutore assessore,  essendo
  magistrato  di  lungo  corso  e  di  consolidata  esperienza  possa
  apprezzare  l'allarme dal quale muove la nostra iniziativa,  signor
  assessore.
   Oggi  gli  enti locali non hanno più un organo di controllo  sugli
  atti  preventivi e  sulla successiva fase di verifica  della  bontà
  dell'atto stesso.
   Non  è  un  caso  -  lo  diceva il collega  Ioppolo  -  che,  dopo
  l'abolizione   del   Co.re.co.,   che   molti   sindaci   e   molto
  amministratori,  hanno  accolto come  una  sorta  di  provvedimento
  liberatorio,   di  liberazione,  l'unica  figura  di   imparzialità
  rimanga,  il  segretario comunale. Una figura di imparzialità  che,
  molto  spesso, pone degli interrogativi inquietanti nel momento  in
  cui  l'autonomia del Segretario generale di un ente locale è  stata
  fortemente messa in discussione dalla legge Bassanini del 1997, che
  ha  consentito ai sindaci ed ai Presidenti di Provincia  di  potere
  liberamente scegliere, seppur all'interno di un apposito  albo,  il
  Segretario  generale  dell'ente; in  buona  sostanza,  non  più  il
  Segretario  che  esercitava la propria funzione obbedendo  soltanto
  all'interesse superiore e quindi dello Stato, ma il Segretario  che
  deve  essere,  quando  può, compiacente con  i  desideri  del  capo
  dell'ente.
   Certo, alcuni Segretari generali non si sono lasciati condizionare
  da  questo  imbarazzante stato d'animo, ma è anche vero che  alcuni
  altri  hanno  dovuto subirne le pressioni, le sollecitazioni  degli
  amministratori perché acconsentissero al raggiungimento  di  alcuni
  obiettivi,  magari  attraverso scorciatoie non sempre  trasparenti,
  altri  Segretari  generali  sono stati  costretti  ad  allontanarsi
  dall'ente per il clima di assoluta ed insopportabile conflittualità
  che si era determinata con il rappresentante dell'ente stesso.
   Cosa  voglio dire? Voglio dire che con la Bassanini noi su  questo
  fronte  non  abbiamo fatto un passo avanti, il Segretario  generale
  dell'ente  non  può essere scelto dal sindaco, non  può  essere  un
  amico del sindaco, non può essere un sostenitore del sindaco,  deve
  essere  un  uomo  che,  obbedendo  all'etica,  alla  deontologia  e
  all'interesse  superiore, debba rispondere alla propria  coscienza:
  Non  soltanto, quindi, questa modifica che è stata intesa  come  un
  arretramento,  ma  adesso  si parla di dovere  persino  abolire  la
  figura del Segretario generale. Sarebbe davvero una iattura per gli
  enti  locali,  in  un contesto nel quale la corruzione  e  la  mala
  amministrazione  hanno  assunto  dimensioni  di  vera   e   propria
  patologia.  Insomma, Presidente e colleghi, ormai  da  oltre  dieci
  anni  la  politica ha delegato alla Magistratura, alla Magistratura
  penale  e  alla Magistratura contabile il compito di esercitare  la
  funzione ordinaria di controllo sugli atti amministrativi.
   La  Magistratura  ha  tantissimi meriti e  tutti  ci  togliamo  il
  cappello, ma non si può accusare la politica di essere responsabile
  di  tutti  i mali, se per prima la politica non sa essere  presente
  alle proprie responsabilità.
   I   politici  facciamo  i  politici  e  i  magistrati  facciano  i
  magistrati   La politica non può delegare tutto alla  Magistratura,
  deve essere capace di autoregolamentarsi, di auto controllarsi e di
  espellere  dalle  proprie fila e dal proprio seno le  presenze  che
  appaiono imbarazzanti o contaminanti sul piano dell'etica  e  della
  moralità.  Questo cordone di solidarietà che da troppo tempo  mette
  assieme  politici  chiacchierati  e  politici  onesti  deve  essere
  finalmente spezzato.
   Ecco   perché  noi  con  questa  mozione  desideriamo   richiamare
  l'attenzione  del  Parlamento affinché  assuma  nei  confronti  del
  Governo un mandato chiaro e inequivocabile. Il Governo adotti tutte
  le  iniziative consentite dalla legge perché in sede  nazionale  si
  faccia  capire  come il Parlamento di quest'isola  che  vive  nella
  trincea  più difficile, la lotta per la moralizzazione  degli  enti
  pubblici e delle articolazioni dello Stato, pretende che la  figura
  del   Segretario  generale  rimanga  a  garanzia   di   ogni   buon
  amministratore  e  a  garanzia  di ogni  cittadino  che  crede  nel
  fatturato corretto e trasparente della buona amministrazione.
   Questo  è lo spirito per il quale noi esortiamo i colleghi a  dare
  il sostegno a questa mozione del mio Gruppo.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, è la prima volta che prendo
  la parola in quest'Aula, devo dire con molta emozione.
   Il  caso  ha voluto che io sia chiamato a parlare su un  argomento
  che  mi sta molto a cuore, sia per le mie esperienze pregresse, sia
  per  il  ruolo  che  svolgo  in  questo  momento.  A  quanto  detto
  dall'onorevole Musumeci, aggiungerei un altro tipo di Magistratura.
  L'abolizione   dei  controlli  di  legittimità,  in  generale,   ha
  coinvolto anche la Magistratura amministrativa chiamata molte volte
  ad   un'attività   di   supplenza  per  porre   rimedio   ad   atti
  dichiaratamente e palesemente illegittimi.
   L'abolizione dei controlli di legittimità in generale e in Sicilia
  in  particolare è stato un errore molto grave. E' stato  un  errore
  intanto  l'abolizione dei controlli preventivi di  legittimità  che
  costituivano  bene  o  male un argine e,  nello  stesso  tempo,  un
  momento  di  raccordo  e di confronto con un  soggetto  qualificato
  quale  era il CORECO dell'ultimo periodo, tale da poter dare  delle
  indicazioni  operative  concrete agli amministratori  confortandoli
  nella loro attività.
   L'abolizione  dei  controlli è stata fatta in Sicilia  in  maniera
  molto  affrettata  e rispondo anche a quanto è  stato  detto  circa
  l'intenzione di presentare un disegno di legge sulla reintroduzione
  dei  controlli  di legittimità in Sicilia. Dico  che  è  stata  una
  scelta affrettata perché, in realtà, la modifica del Titolo V della
  Costituzione  non  rendeva  necessaria l'abolizione  dei  controlli
  nell'Isola.
   L'abolizione dei controlli preventivi di legittimità è stata fatta
  con  un  colpo di mano, con una semplice circolare e non supportata
  da nessuna disposizione di legge. Questo per dirvi quale sia il mio
  punto  di  vista  personale  sulla  necessità  di  reintrodurre   i
  controlli di legittimità.
   Che  si  voglia ora abolire la figura del Segretario generale  che
  era  diventata  in  parte simulacro di se  stessa,  perché  con  il
  sistema  di scelta fiduciario, mi chiedo, me lo sono chiesto  molte
  volte,  ma  fino  a che punto si può essere terzi e imparziali  nei
  confronti  del  sindaco che ti ha scelto? Me lo sono chiesto  molte
  volte    Anche   se   molte  volte,  come  è   stato   riconosciuto
  dall'onorevole Musumeci, ci sono stati dei Segretari  generali  con
  la schiena dritta che sono riusciti a svolgere egregiamente il loro
  compito a costo, molte volte, di un impegno superiore e molte volte
  costringendoli anche a cambiare area.
   Nel  disegno di legge di sistemazione e di nuova disciplina  degli
  enti  di  area vasta abbiamo riconosciuto la figura e il ruolo  del
  Segretario  generale. Riteniamo che sia un organo   all'interno  di
  qualsiasi ente territoriale che debba avere la dignità che  merita,
  debba   svolgere   il  ruolo  che  merita  e  che   debba   essere,
  effettivamente,  l'unico  soggetto cui  è  demandato  il  controllo
  preventivo  di legittimità visto che non ce ne sono altri.  Quindi,
  l'idea dell'abolizione mi fa semplicemente rabbrividire.
   Non   sono   un  componente  di  quest'Aula,  quindi   non   posso
  sottoscrivere  la  mozione dell'onorevole  Musumeci  altrimenti  lo
  farei  molto  volentieri, quanto meno a livello personale.  Quindi,
  non  posso  che complimentarmi con questa iniziativa che  vede  una
  volta  tanto  la  Sicilia  in prima posizione  nel  reclamare,  nel
  riconoscere  il  ruolo  tenuto, svolto da questi  funzionari  dello
  Stato,   perché  sono  sempre  dei  funzionari  dello   Stato   che
  costituiscono un elemento di garanzia e di tutela della legittimità
  visto che non ci sono altri sistemi di controllo.
   Vi ringrazio per l'attenzione.

   PRESIDENTE,  Comunico che l'onorevole Fontana  aggiunge  la  firma
  alla  mozione  così  come  l'onorevole  Falcone,  Cordaro,  Grasso,
  l'onorevole  Siracusa, l'onorevole D'Asero, l'onorevole Malafarina,
  l'onorevole Raia, l'onorevole Ferrandelli, mi sembra di capire  che
  tutto il Parlamento, tutti quanti, l'Aula nel suo pieno appoggia la
  mozione.
   Pertanto,  pongo  in votazione la mozione n. 382,  con  il  parere
  chiaramente favorevole del Governo. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvata)

   paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
   nale negli enti locali
   Presidenza del vicepresidente Venturino


            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota pervenuta il  17  marzo  2015,
  l'onorevole Gennuso ha comunicato di aderire al Gruppo parlamentare
   Grande sud - PID Cantiere Popolare verso Forza Italia'.
   Pertanto, a decorrere dal 17 marzo 2015, l'onorevole Gennuso cessa
  contestualmente  di far parte del Gruppo  Partito dei  siciliani  -
  MPA'.
   Comunico   altresì   che  anche  a  seguito  dell'adesione   testé
  comunicata, la composizione del Gruppo parlamentare  Grande  sud  -
  PID  Cantiere popolare verso Forza Italia', permanendo al di  sotto
  del   numero  minimo  di  deputati  per  costituire  Gruppo,   sarà
  sottoposta al Consiglio di Presidenza in una prossima seduta.

   L'Assemblea ne prende atto.

   paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
   nale negli enti locali
   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO,  Signor  Presidente, Assessore,  onorevoli  colleghi,  io
  vorrei  che si trattasse a seguire prima degli intervento ai  sensi
  dell'articolo  83  la  mozione del Gruppo parlamentare  di  cui  io
  faccio  parte,  che  riguarda la rimozione del Segretario  generale
  della Presidenza della Regione siciliana. Non capisco perché questa
  mozione giustamente in maniera unanime l'abbiamo discussa e  adesso
  stavamo passando avanti, quindi in direzione di chiusura dell'Aula.
  Pertanto,  visto che è calende rizzata e siamo tutti  presenti,  il
  mio Gruppo chiede cortesemente di discuterla.

   PRESIDENTE.  Le faccio presente che la delicatezza  della  mozione
  giustamente presentata dal Gruppo Movimento cinque Stelle necessita
  la  presenza del Governo e  necessariamente anche del suo  maggiore
  rappresentante  cioè del Governatore, onorevole Crocetta,  per  cui
  non  essendo  in  Aula  per  il momento questa  mozione  non  viene
  discussa.
   Onorevoli colleghi, sta per essere distribuito l'ordine del giorno
  n.  411, quindi un attimo soltanto onorevole Falcone. Questo ordine
  del  giorno  lo stiamo distribuendo perché mi è sembrato largamente
  condiviso.  Ora, pur non essendoci altri argomenti  che  riguardano
  questo   ordine  del  giorno,  se  non  sorgono  osservazioni    lo
  distribuisco  e  lo  votiamo, riguarda  l'IMU  agricolo,  ho  visto
  diversi  colleghi  sottoscrivere  l'ordine  del  giorno.  Per  cui,
  essendoci  una  larghissima  condivisione  quasi  unanime  -  anche
  l'onorevole Ferrandelli adesso mi comunica che metterà la sua firma
  così  come l'onorevole Fazio -  in deroga al Regolamento,  tutti  i
  colleghi  in  Aula  sono d'accordo, sto facendo distribuire  questo
  ordine del giorno per votarlo.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, alla luce  della  sua  comunicazione
  sull'ordine del giorno, io  preliminarmente vorrei anche  dire  che
  c'era  anche  un  altro  ordine  del  giorno  che  dovrebbe  essere
  sottoposto   a   quest'Aula,  ma  lo  lascio  alla   sua   benevola
  accettazione, che riguarda i dipendenti della VIA VAS.
   Oggi abbiamo fatto una riunione congiunta, una seduta congiunta  è
  stata  tenuta tra la V e la IV Commissione, la Commissione  Lavoro
  e  la  Commissione   Territorio  e ambiente   per  attenzionare  la
  problematica di questi 36  professionisti che prestavano  servizio,
  attualmente   sono  sospesi,  presso  l'Assessorato  Territorio   e
  Ambiente.
   Ci  siamo  posti noi il problema se era il caso, e  l'aveva  detto
  l'onorevole Di Giacinto per l'esattezza, se era il caso di proporre
  all'Aula  un ordine del giorno che motivasse il Governo a risolvere
  urgentemente  questa  problematica. Non  lo  abbiamo  fatto  perché
  ritenevamo che non essendoci disegni di legge da votare, da portare
  al  voto finale, ci siamo sottratti  nel chiedere di avanzare  tale
  richiesta,  ma è chiaro che se si tratta l'Imu agricola  che  è  un
  tema  che personalmente come Gruppo parlamentare abbiamo contestato
  e   contrastato   e   per   il   quale   abbiamo   già   depositato
  un'interrogazione, una mozione e altro ordine del giorno, io  credo
  che  si  dovesse  anche dare spazio, eventualmente,  a  quest'altro
  ordine  del  giorno.  Ma  comprendendo che potrebbe  diventare  una
  forzatura, prego questa Presidenza di farsi parte dirigente  presso
  il   Governo  regionale  di  far  risolvere,  al  più  presto,   la
  problematica  di  questi 36 professionisti il   cui   contributo  è
  assolutamente prezioso per questa nostra Regione siciliana.
   Detto questo, Presidente, vado al tema del mio intervento.
   Oggi  è soltanto per comunicare a quest'Aula la presentazione  del
  Gruppo  di  Forza  Italia di una mozione che, ex  articolo  27  del
  Regolamento  interno, chiede la costituzione di una Commissione  di
  inchiesta  per discutere in merito e per approfondire la  questione
  che sta diventando sempre più delicata, per certi aspetti, scabrosa
  degli affitti.
   La  Regione siciliana nel 2007 ha venduto degli immobili  per  una
  cifra  di  circa  240 milioni di euro. Questi immobili  sono  stati
  ripresi  dalla  Regione siciliana in affitto, in locazione  e  ogni
  anno  noi paghiamo fior di quattrini, circa 24 milioni di euro  per
  quest'anno  e 2014 per il quale siamo morosi con addirittura  altre
  centinaia di migliaia di euro di interessi moratori.
   Noi vorremmo comprendere quanti e quali sono gli immobili che oggi
  abbiamo preso in locazione, quanti e quali sono gli immobili che la
  Regione siciliana ha in proprietà e che non utilizza, quando invece
  potrebbero essere utilizzati adeguatamente per collocare e allocare
  i  nostri  uffici.  Quanto è la spesa che annualmente  sostiene  la
  Regione siciliana e a quanto ammontano i debiti fuori bilancio  che
  fino ad adesso sono stati accumulati.
   Per queste ragioni, noi chiediamo l'istituzione di una Commissione
  di  inchiesta, ex articolo  27 del Regolamento interno,  perché  si
  possa   fare  finalmente  luce  su  una  vicenda  che  rischia   di
  interessare i banchi di qualche Procura della Repubblica.

   PRESIDENTE.  Grazie,  onorevole  Falcone;  grazie  anche  per   il
  suggerimento dato circa l'ordine del giorno che lei avrebbe  voluto
  presentare.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CIACCIO. Chiedo di parlare Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi ricollego  a
  quanto  detto  poc'anzi e devo dissentire  dalla sua posizione,  in
  quanto  l'Assessore per la funzione pubblica, dove  la  tematica  è
  prettamente  pertinente  alla carica  che  ricopre,  il  Governo  è
  presente,  cosa diversa è se lei si sta arrogando di andare  contro
  sia  la Conferenza dei capigruppo che l'aveva messa nell'ordine del
  giorno, sia bypassando anche il Governo. Quindi, dica all'assessore
  che  siccome non passa e non conta, questa mozione non  può  essere
  discussa. Quindi, noi lo stiamo mettendo a verbale che questa è  la
  decisione,  neanche dell'Ufficio di Presidenza,  ma  solo  di  lei,
  Presidente   perché  la  Conferenza  dei  capigruppo   l'ha   messa
  all'ordine  del  giorno.  L'Assessore  competente  è  presente,   i
  colleghi  sono  presenti stavolta stranamente  siamo  tanti  e  non
  pochi, non capisco perché questa mozione non debba essere discussa;
  attendo la sua replica.
   Andando al secondo punto, sempre in merito all'ex articolo 83,  il
  giorno dell'insediamento  del Presidente Ardizzone nel suo discorso
  ha  citato:  il nuovo profilo politico che la Sicilia ha scelto  di
  darsi  non  è  una  operazione gattopardesca di finto  cambiamento.
  Anche a costo di rischiare di essere retorici occorre ribadire  che
  oggi  non  è  più  il tempo dei Gattopardi; oggi è il  tempo  degli
  uomini  e  dei cittadini siciliani che vogliono tornare  ad  essere
  protagonisti della loro storia.
   I  siciliani non sono più desiderosi di oblio, vogliono e chiedono
  a  gran voce di migliorare e di vivere in maniera attiva la propria
  cittadinanza  siciliana, non più delegando e  disinteressandosi  ma
  partecipando  attivamente  alle scelte  di  chi  li  rappresenta  e
  vigilando sull'azione di chi li governa .
   Queste   erano   le  parole  del  Presidente  Ardizzone   al   suo
  insediamento;  parole  che noi condividiamo e  urliamo  e  facciamo
  nostre. Però, il 27 dicembre 2012, a soli 22 giorni dal giuramento,
  il  Gruppo  parlamentare di cui mi onoro di far parte il  Movimento
  cinque  Stelle  ha presentato un disegno di legge per  stoppare  la
  vergognosa   gestione  dei  gettoni  di  presenza  dei  consiglieri
  comunali.  Un  disegno di legge che metteva  dei  paletti  e  delle
  regole  ben  precise all'allegra gestione sia dei sindaci  che  dei
  consiglieri alle spalle dei cittadini siciliani.
   Quasi  3  anni  fa  denunciavamo questo scandalo,  proponendo  una
  soluzione,  una  soluzione  che era  stata  proposta  dagli  stessi
  cittadini  che  sono  stanchi di pagare  molti  nulla  facenti  che
  siedono  all'interno  delle Istituzioni.  Una  soluzione  che  però
  questo  Parlamento  ha  voluto  sapientemente  tenere  chiusa   nel
  cassetto per quasi 3 anni.
   Siamo dovuti ricorrere alla stampa, a Striscia la notizia, ad atti
  parlamentari, a Giletti per sollevare la denuncia dei cittadini che
  è  stata  sollevata ad Agrigento, a Siracusa grazie allo  splendido
  lavoro  dei  colleghi  Mangiacavallo, Zito  e  di  tanti  attivisti
  locali.
   Le  forze dell'ordine stanno indagando in diversi Comuni e a breve
  scoppierà anche il caso sul dono dell'ubiquità di qualche dirigente
  dell'Assessorato all'Economia. Tutto ciò è stato denunciato da noi,
  noi cittadini da anni. Però, l'ex consigliere comunale, ex sindaco,
  ex  deputato  e  speriamo  anche prima o poi  ex  Presidente  della
  Regione,  Rosario  Crocetta,  si  sta  svegliando  solo   ora   con
  l'ennesimo annuncio, un ennesimo spot per distrarre l'attenzione  e
  porsi   come  salvatore  della  patria,  con  paventati   tagli   a
  consiglieri e sindaci.
   Presidente,  noi  siamo  stanchi di questo  modo  di  operare  del
  Presidente  della  Regione che mortifica giornalmente  noi,  questo
  Parlamento e soprattutto tutti i siciliani. Le chiedo cortesemente,
  signor  Presidente,  di  dare seguito alle  parole  del  Presidente
  Ardizzone  il  giorno dell'insediamento e di  farsi  carico  e  far
  calendarizzare  al  più  presto il nostro disegno  di  legge  in  I
  Commissione  perché ogni giorno che passa è un giorno  in  più  che
  pesa sulle tasche dei cittadini.

                                Congedo

   Comunico  che  è  in  congedo  per la seduta  odierna  l'onorevole
  Vinciullo.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,  del
  Regolamento Interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente, in queste ore credo  che  il  Governo
  regionale  dovrà nominare o nominerà un Commissario alla Camera  di
  Commercio  di Palermo, nomina che scaturisce a seguito dell'arresto
  del  Presidente Roberto Helg. Però, volevo fare due considerazioni.
  Le  ho  già fatte oggi in III Commissione e le voglio fare  qui  in
  diretta per lasciare traccia del mio pensiero.
   Vorrei  ricordare ai colleghi, forse molti non se lo ricordano,  a
  qualcuno  è  sfuggito questo dettaglio, che la Regione,  attraverso
  una  sua delibera credo di un anno e due mesi o un anno e mezzo  fa
  circa, ha acquistato il 51 per cento delle azioni dell'aeroporto di
  Trapani.  Oggi,  con la nomina del Commissario  che  il  Presidente
  Crocetta andrà a fare con la sua Giunta, avrà il controllo  sul  20
  per cento di Camera di Commercio e del 40 per cento della Provincia
  regionale  di  Palermo, oggi commissariata. Quindi direttamente  io
  aggiungo,  ma  anche  indirettamente la  Regione  Sicilia  avrà  il
  controllo del 60 per cento dell'aeroporto di Punta Raisi.
   Perché  faccio  questa considerazione? Non la faccio  a  caso.  La
  faccio perché questo sia un momento particolarmente delicato  ed  è
  meglio   dirci   tutte   le   verità   e   dircele   subito   oggi,
  preventivamente, prima che si verifichino una serie di eventi.
   Vorrei  ricordare  che Gesap qualche anno fa ha  ceduto,  che  era
  azionista    dell'aeroporto   di   Trapani,   perché   c'era    una
  incompatibilità di ruolo e di competenza, perché è chiaro  che  due
  aeroporti che sono tra di loto in concorrenza, lei capisce  a  cosa
  mi riferisco, non possono essere controllati uno al 60 per cento  e
  uno al 51 per cento.
   Quindi, io auspico e mi auguro che il Presidente Crocetta  con  la
  sua Giunta oggi, faccia una scelta di alto profilo sulla nomina del
  Commissario  e che questo Commissario stia in quel posto  in  tempi
  stretti  affinchè la democrazia torni in quegli Uffici e  ci  siano
  elezioni democratiche per eleggere il nuovo Presidente della Camera
  di Commercio.
   Vorrei  ricordare, Presidente, ai colleghi, che in questi anni  la
  provincia di Palermo, il Comune di Palermo, il Comune di  Cinisi  e
  la  Camera  di  Commercio si sono dissanguati  per  ricapitalizzare
  Gesap per mantenerla in vita. Siccome si sta andando a privatizzare
  l'aeroporto  di Punta Raisi come gli altri aeroporti,  non  vorrei,
  che   questa  privatizzazione,  qualche  sciacallo  privato   possa
  usufruire  di  benefici  demolendo un lavoro di  ricapitalizzazione
  fatto  in questi anni con la prospettiva di un utile nell'interesse
  dei cittadini.
   Questa  è  una vicenda che dal mio punto di vista va attenzionata,
  Presidente, e chiedo all'Assessore Pizzo, che credo si occupi anche
  di  questa vicenda, che sulla vicenda aeroportuale Gesap di Palermo
  bisogna mantenere i fari accesi affinché sulla nostra testa non  si
  facciano  manovre  di  privatizzazione per  garantire  o  agevolare
  gruppi imprenditoriali privati con quattro soldi.

   PRESIDENTE.  Prima  di  dare  la parola all'onorevole  Cancelleri,
  brevemente   se   non   crea  problemi  all'onorevole   Cancelleri,
  l'onorevole Ferrandelli vuole fare una brevissima comunicazione.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferrandelli.

   FERRANDELLI.  Signor  Presidente, in maniera telegrafica  soltanto
  per  comunicare  che abbiamo appena presentato a firma  di  diversi
  parlamentari  per  la  prossima seduta, un ordine  del  giorno  che
  chiede  l'istituzione di un tavolo tra la Regione e  il  Comune  di
  Palermo per quanto concerne la vicenda Alma Viva.
   Devo  dire che l'aggiudicazione della commessa da parte  di  Wind,
  sebbene  con un ribasso del 14  per cento fa ben sperare  circa  la
  possibilità  della  salvaguardia dei  livelli  occupazionali,  però
  entrambe  le  sedi in cui a Palermo i lavoratori prestano  servizio
  potrebbero essere presto nell'indisponibilità.
   Allora,  noi chiediamo, per prevenire e per seguire il buon  esito
  dell'accordo  che sarà poi organizzato tra le parti  sindacali,   i
  lavoratori,  l'azienda e le parti sociali, chiediamo di intervenire
  per poter individuare un locale visto che l'azienda ha espresso  la
  volontà di non delocalizzare, di investire nel nostro territorio ed
  ha  trasferito  qui anche la sede legale - quindi  pagherà  qui  le
  imposte  - di potere tutelare i lavoratori lì dove venisse meno  la
  disponibilità  della sede di via Libertà e, non entrando  tutti  in
  via Marcellini, di poter avere luoghi adeguati.
   E' una richiesta che facciamo in maniera preventiva. I lavoratori,
  domenica,  hanno  fatto un flash mob molto partecipato.  Credo  che
  questo  riguardi il tema della nostra generazione  di  siciliani  e
  dobbiamo  dire che, ormai, abbiamo quasi un lavoratore di  Almaviva
  in ogni famiglia di siciliani.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è in congedo  per  la  seduta  odierna
  l'onorevole Papale. L'Assemblea ne prende atto.

      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  intervengo  per fare un ragionamento a tutto tondo sulla  questione
  degli  affitti della Regione che, in questi giorni, è balzato  alla
  cronaca.
   Era  in  realtà  già  balzato alla cronaca  parecchi  anni  e  per
  parecchie   volte  in  questi  anni,  anche  sotto  la   lente   di
  ingrandimento   dell'onorevole  La  Rocca,  per  quanto   riguarda,
  proprio,  il  contenzioso  che è aperto alla  Corte  dei  Conti  e,
  quindi,  tutte  le indagini che sono state aperte  alla  Corte  dei
  Conti  per  danno erariale rispetto a questa vicenda che è,  signor
  Presidente, paradossale.
   Perché,  come  diceva bene l'onorevole Falcone, nel  2007  vengono
  venduti,   per   duecentoquarantamilioni  di  euro,   trentaquattro
  immobili e, l'indomani mattina, vengono riaffittati alla Regione ed
  i   proprietari   sono  queste  società  di  cui  non   conosciamo,
  chiaramente, i nomi né i cognomi delle persone che ci stanno dietro
  e che fanno parte dei Consigli di amministrazione.
   Questa  cosa  è  assurda perché in un momento in  cui  la  Regione
  siciliana  anche  per  comprare la carta igienica  -  la  cosa  più
  economica,  per  la quale si spendono pochi soldi -  si  chiede  la
  certificazione antimafia delle aziende ed oggi non sappiamo  a  chi
  diamo,  ogni anno, ventuno milioni di euro per tenerci  in  affitto
  gli stabili che ospitano gli assessorati.
   C'è  qualcosa  che  non torna  C'è qualcosa che  non  torna  e,  a
  pensare  male  si  fa peccato, ma spesso ci si azzecca,  forse  non
  chiediamo  questa  informativa perché,  probabilmente,  c'è  dentro
  chiunque,  forse  ci  sono  dentro  tutti   Questa  cosa  non   può
  funzionare, non può andare.
   Quindi, io, ad esempio,  poco fa, ascoltavo l'onorevole Falcone il
  quale  diceva  di  fare  una  commissione  di  indagine  su  questo
  argomento. Io non amo perdere tempo, invece  Non amo perdere  tempo
  assolutamente e voglio ricordare a questo Governo che c'è una legge
  nazionale,  il  decreto legislativo n. 120 del 2013, convertito  in
  legge  n.  137 del 2013, che dà sei mesi di tempo per recedere  dai
  contratti   particolarmente  onerosi.  Ed  è  legge  dello   Stato,
  assessore, è legge dello Stato
   E,  allora, non abbiamo bisogno di fare un commissione di indagine
  per  recedere da questi contratti particolarmente onerosi. Vediamo,
  invece,  quali  edifici sono a disposizione  del  patrimonio  della
  Regione e trasferiamo lì gli assessorati.
   Tanto, Presidente Venturino, lei lo sa meglio di me, ad andare  in
  giro a Palermo per assessorati si perdono mattine, giornate intere.
  Nel  momento in cui questa politica regionale si metterà  in  testa
  che, forse, è arrivato il momento di fare una zona di servizi della
  politica  dove,  tutti  assieme, come è in  Lombardia,  come  è  in
  Toscana,  come è in Piemonte, ci saranno dei centri di aggregazione
  dove  c'è l'Assemblea regionale, dove ci sono tutti gli assessorati
  e  non  c'è  bisogno  di  prendere la  macchina  per  andare  negli
  assessorati.
   E'  una  questione di civiltà. Possibilmente decentrata, fuori  da
  Palermo  in  maniera tale che gli scioperi non  blocchino  la  vita
  civile  delle  persone  che non hanno niente  a  che  fare  con  la
  politica regionale.
   Però,  di commissioni di indagine a questo Governo io voglio dire,
  -  io  non  voglio andare contro l'onorevole Falcone, ha  fatto  un
  intervento  e  lo sposo pienamente nella tematica -  basta  perdere
  tempo.  Abbiamo  a disposizione la prossima finanziaria.  Recepiamo
  questo testo normativo nazionale, ne promulghiamo gli effetti  solo
  per  la  Regione siciliana e rescindiamo i contratti  senza  pagare
  alcuna penale perché abbiamo queste possibilità.
   E'  arrivato il momento di dire basta agli scandali  Perdere tempo
  significa non volere risolvere i problemi.

   GRASSO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.  Dopo  l'onorevole Grasso,  parleranno  gli  onorevoli
  Foti, Ragusa, Malafarina, Vinciullo, Turano e Panepinto.
   Ricordo, onorevoli colleghi, che ai sensi dell'articolo 83,  comma
  2,  del  Regolamento  interno, stiamo già andando  oltre  il  tempo
  concesso per gli interventi in base all'articolo.
   Pertanto,   se  non  sorgono  osservazioni,  dichiaro  chiuse   le
  iscrizioni a parlare.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso.

   GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, approfitto
  della presenza dell'Assessore alla funzione pubblica per sottoporre
  tutta la questione che riguarda i comuni.
   Poco fa si è parlato dell'importanza della funzione del segretario
  comunale.  Il collega Ciaccio parlava di scandali che  hanno  visto
  coinvolte alcune amministrazioni comunali.
   Qui  vorrei dire che si sono verificati alcuni episodi sicuramente
  sgradevoli,  da biasimare, ma che non riguardano la  maggior  parte
  dei   comuni   e  che  non  riguardano  la  maggior   parte   degli
  amministratori comunali di quest'Isola che rinunciano all'indennità
  di carica e, soprattutto, nei piccoli comuni il gettone di presenza
  h  solo  venti  euro. Significa che con quattro  consigli  comunali
  quello  che portano a casa i consiglieri comunali, a fronte  di  un
  servizio  e  di  responsabilità cui sono  chiamati  soprattutto  in
  questo momento, è tanto.
   Quindi,  piuttosto che fare demagogia, onestamente  credo  che  il
  Governo  debba  fare  un'analisi seria prima ancora  di  portare  i
  tagli  o di parlare di tagli o di gettoni di presenza nei confronti
  dei consiglieri comunali.
   Chi  vi  parla  è un sindaco che non ha preoccupazioni  di  questo
  perché  ha da sempre rinunciato all'indennità di carica,  non  solo
  oggi che riveste la carica di deputato, ma lo aveva fatto già prima
  solo  da  sindaco  e, quindi, è veramente ingeneroso  generalizzare
  soprattutto oggi in questo periodo in cui i sindaci sono  il  front
  office  di  una  crisi e delle istanze e dei bisogni  della  gente,
  ahimè, ai quali questo Governo non sa dare una risposta.
   Qui  il campo è ampio. Parliamo dalla gestione dei rifiuti,  manca
  ancora un piano rifiuti, non abbiamo avuto il piacere di vedere  né
  in  Commissione né in Aula l'assessore Contraffatto per capire cosa
  si sta facendo.
   Ancora siamo costretti ad andare con le proroghe e, quindi, con le
  ordinanze   ai  sensi  dell'articolo  191  e   poi,  Assessore,   i
  dipendenti  comunali  non  percepiscono  lo  stipendio   da   mesi.
  L'Assessorato  deve  ancora erogare il  saldo  della  prima,  della
  seconda, della terza e quarta trimestralità.
   I   comuni   sono  ridotti  veramente  in  situazioni  disastrose.
  Stamattina ho assistito ad una riunione, ero presente alla riunione
  indetta  dall'Anci e i colleghi sindaci erano furenti nei confronti
  del  Governo  regionale e, ahimè, mi dispiace per loro,  anche  nei
  confronti  del  Parlamento, ma  hanno sbagliato  perché  anche  qui
  hanno fatto di tutta l'erba un fascio perché credo che ci sia stata
  un'opposizione  responsabile che ha cercato di  portare  avanti  le
  istanze  dei  territori, ma queste istanze non sono state  recepite
  perché  questo Governo ha navigato a vista e non è stato capace  di
  fare una sola riforma di settore, non intervenendo soprattutto  nel
  settore  dei  servizi, quei servizi che i comuni  devono  garantire
  perché  non si riesce neanche a trasferire le somme, non si  riesce
  neanche a trasferire le risorse.
   Quindi,  caro  Assessore, oggi le chiedo un  impegno  preciso  nei
  confronti, non dei sindaci, nei confronti dei comuni della Sicilia,
  nei  confronti dei siciliani perché ci sono dipendenti  comunali  e
  precari che non riescono a percepire lo stipendio da mesi e  se noi
  aggiungiamo  che non si possono garantire i servizi essenziali,  mi
  riferisco  al  trasporto alunni, al trasporto  alunni  extraurbano,
  perché   ci   sono  ritardi  indecenti  nell'erogare  i   fondi   e
  nell'erogare i trasferimenti.
   A  queste domande è necessario che risponda il Governo, ma non con
  le parole, ma con i fatti e con i trasferimenti.
   E  da  ultimo  era  stato  chiesto, e  io  con  forza  l'ho  fatto
  presentando  degli  emendamenti - mi dispiace che  non  è  presente
  l'assessore    Baccei    -   un   rinvio   per   quanto    riguarda
  l'armonizzazione dei bilanci.
   Oggi  in questa Regione, per lo stato di crisi finanziaria in  cui
  versa  la  Regione e per i ritardi che ha la Regione nei  confronti
  dei comuni, credo che fosse stato un atto di sensibilità.
   Ebbene  c'è stato un impegno del governatore col Governo nazionale
  affinché  non si rinviasse questa norma. Spero e sono certa che lei
  capirà  e  vi renderete conto che i Comuni non possono e  non  sono
  nelle condizioni di chiudere i bilanci.
   Partecipare,  quindi, stamattina ad una protesta dei  sindaci  che
  poi  si rivolge non contro il Governo, ma contro il Parlamento  che
  credo  possa  fare  ben poco. Abbiamo nelle varie  Commissioni  una
  serie  di  disegni di legge che non riescono ad approdare in  Aula,
  ma,  sicuramente,  non è colpa né del Parlamento  né,  tanto  meno,
  delle opposizioni.
   Assessore,  per  quanto riguarda le questioni  che  le  ho  posto,
  aspettiamo  una  risposta subito per sapere quando  trasferite  gli
  acconti e i saldi delle trimestralità e poi, nella finanziaria, nel
  suo  testo,  non pensate di continuare a fare tagli per  i  Comuni,
  tagliate  gli sprechi, cominciamo a recuperare 40 milioni  di  euro
  delle immatricolazioni e cerchiamo di dare risposte per capire cosa
  ha fatto l'assessore all'economia, se ha impugnato la circolare del
  ministero alle infrastrutture.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, non  possiamo  fare
  finta  di  non  sapere che la scorsa settimana c'è stato  in  tour,
  nella  Sicilia orientale, una Commissione d'inchiesta  parlamentare
  intitolata   Commissione d'inchiesta sulle  ecomafie   legate  alla
  gestione  dei  rifiuti  e  che  venerdì  scorso  hanno  fatto   una
  conferenza  stampa per riferire quanto hanno appreso in questa  via
  Crucis,  mi permetto di definire, di tre giorni, perché  da  quello
  che  hanno riferito, all'ampia platea che è andata ad ascoltare  la
  conferenza  stampa,  il  presidente della  Commissione  romana,  il
  presidente Bratti del Pd, Stefano Vignaroli del Movimento 5 Stelle,
  hanno  rappresentato  un  quadro  sconcertante,  parlando  di  caos
  organizzato,  mafia dilagante, burocrazia asfittica,  sindaci  allo
  sbaraglio, situazione ambientale disastrosa.
   L'onorevole  Bratti,  addirittura, che  ha  una  lunga  esperienza
  parlamentare, ha detto che dal 2010/2011, quando già era stato  qui
  in Sicilia, ad oggi trova una situazione sensibilmente degenerata e
  peggiorata.
   Questo,  penso, che ci debba indurre tutti quanti a  riflettere  e
  parlo qui, mi rivolgo al Governo, saluto l'assessore con cui ancora
  non abbiamo avuto il piacere di conoscerci, che è una situazione di
  cui tutti devono farsi carico con una organizzazione migliore.
   Di  certo la storia di questo Governo non ha aiutato tanto  perché
  il cambio repentino di tre assessori è stato davvero devastante,  è
  sembrato quasi volere incoraggiare quanto sta avvenendo.
   La  cosa  che  più  tengo  a  dire come membro  della  Commissione
   Territorio  e Ambiente  e a ribadire e a rispondere a  quello  che
  nelle ultime settimane è apparso sui giornali.
   Signor  Presidente,  si  parla continuamente  di  inceneritori  da
  costruire,   piccoli   sparpagliati   un   po'   dovunque,   grandi
  concentrati, eppure anche le inchieste giornalistiche, ce n'è stata
  una  di   Presa  Diretta   della Rai di qualche  settimana  fa  che
  racconta  di  camion  che  viaggiano dalla Sicilia  orientale  alla
  Sicilia occidentale, di una dilagante presenza della mafia, di enti
  locali  e  comuni  che non riescono più a pagare  e  poi  anche  le
  cronache parlamentari.
   Abbiamo  visto dei lavoratori che vanno nelle Commissioni cercando
  di salvaguardare il loro posto di lavoro chiedendo di convertire le
  industrie che oggi producono energia con olii combustibili che sono
  in  fase  di  dismissione, di convertirli per  la  combustione  dei
  rifiuti. Questo per salvaguardare i posti di lavoro.
   Questa  è  una causa a cui noi ci vogliamo unire, però  unire  per
  dire qualcos'altro  Che se con l'incenerimento si salvaguardano dei
  posti di lavoro, noi, carte alla mano, con i dati, 6.100 tonnellate
  prodotte  ogni  giorno, che per 365 giorni, perché  i  rifiuti  non
  vanno in vacanza, anche a Natale si producono, sono 222 milioni  di
  euro  all'anno e sono una cifra, perché il conferimento  di  queste
  tonnellate  costa 100 euro a tonnellata ed è il prezzo medio  delle
  discariche private in Sicilia.
   Discariche che si contano davvero sulle dita di una mano, forse 6,
  5  non  di  più,  ma se noi queste cifre, questi  milioni  di  euro
  anziché  sotterrarli,  li convertissimo nell'industria  del  riuso,
  della  preparazione al riuso, del riciclo, che  ricordo  essere  un
  obbligo  di  legge,  non  una fantasia.  Ricordo  che  abbiamo  due
  procedure  per  infrazione, aperte, per il  mancato  raggiungimento
  degli obiettivi.
   Ricordo  che  siamo nel fanalino di coda di questa  classifica  in
  Italia,  mentre regioni che hanno sofferto tanto e che hanno  avuto
  degli  episodi di mafia, di inquinamento  davvero devastanti,  sono
  riusciti, attraverso un'azione energica e decisa da parte dei  loro
  governi, a salire, a scollarsi da quello zero per cento - noi siamo
  al  dieci  per cento - e a portarsi ad una media rispettabile  e  a
  creare, quindi, occupazione.
   Dicevo  222 milioni di euro che vengono sotterrati ogni  anno,  se
  noi questa cifra la dividiamo, immaginando dei posti di lavoro, dei
  posti  di lavoro con uno stipendio dignitoso, da trenta mila  euro,
  bene  222  milioni divisi trenta mila euro,  fanno 5.195 potenziali
  posti  di lavoro,  produttivi, veri, non clientelari, che producono
  materiali,   sviluppo,   il   tutto  nel  rispetto   dell'ambiente,
  recuperando il 70 per cento dei materiali possiamo ottenere  questo
  e  questo Governo potrebbe fregiarsi di questo obiettivo e io sarei
  ben lieta di dargli atto e merito di avere sbloccato la situazione,
  ma  il  racconto  che  ci  ha  riportato  la  Commissione  è  stato
  drammatico:  sindaci  che si sentono minacciati,  le  cui  macchine
  vengono  date  fuoco, gare d'appalto bloccate e che quando  vengono
  espletate si presenta puntualmente un'unica sola ditta. Allora  c'è
  qualcosa che non va
   E'  un  ambiente devastato, non parliamo dell'aspetto  ambientale,
  parliamo  di quello occupazionale: lo ripeto 222 milioni  di  euro,
  noi  ci  creiamo oltre cinque mila posti di lavoro veri, alla  luce
  del sole e puliti.

   RAGUSA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che stasera
  si  stanno  trattando  argomenti importanti  e  che  vale  la  pena
  ascoltare con attenzione.
   Vorrei ricordare a noi tutti e al Governo, in particolare, che  ci
  sono  36  dipendenti  che, oggi, operano presso  l'assessorato  del
  territorio  e dell'ambiente e che si trovano senza il  rinnovo  del
  contratto e questi lavoratori operano in un settore molto  delicato
  che è la concessione del VIA VAS.
   Se  noi  pensiamo che oggi ci sono delle aziende che  hanno  fatto
  questo tipo di richiesta che aspettano, a volte, anche due anni per
  avere  in concessione il VIA VAS, allora io mi chiedo: cosa osta  a
  fare sì che questi dipendenti possano ritornare al proprio posto di
  lavoro e cosa bisogna fare  affinché le aziende che fanno richiesta
  di  questa concessione che, a volte sono imprese, che possono anche
  dare posti di lavoro.
   Se siamo tutti d'accordo che la burocrazia deve dare una svolta  a
  questo  metodo e funzionalità a livello regionale, penso che questi
  36  dipendenti devono tornare al proprio posto di lavoro  per  dare
  una  grossa  mano  d'aiuto a coloro che operano in questo  settore,
  ricordando  a  tutti, soprattutto a me stesso, che è  gente  che  è
  stata  formata  con i fondi regionali, per cui sarebbe  una  doppia
  sconfitta, avere gente a casa dopo averli formati e dopo tanti anni
  di attenzione di lavoro.
   Chiedo  che  la Seconda, la Quarta e  la Quinta  Commissione,  che
  hanno già dato la loro disponibilità a incontrarsi e a ragionare su
  questo argomento in modo positivo, grazie Presidente.

   PRESIDENTE.  Grazie  onorevole  Ragusa.  Ha  chiesto  di   parlare
  l'onorevole Malafarina,  a seguire l'onorevole Vinciullo, Turano  e
  per concludere l'onorevole Panepinto.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Malafarina.

   MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, oggi
  è  una di quelle giornate un po' strane, sembra sostanzialmente che
  questo  Parlamento  faccia poco, anzi che  la  politica  di  solito
  faccia poco, poi in un pomeriggio, in una giornata come questa,  si
  affrontano temi estremamente delicati e importanti per la  Sicilia,
  temi  che  spaziano dall'organizzazione del sistema di  legittimità
  dei  controlli dei comuni al trattamento dei rifiuti, alla spending
  review  per  gli  immobili della Regione, temi  importanti  su  cui
  occorrono delle risposte, assessore, risposte che non può dare solo
  lei, risposte che può dare il Governo nella sua collegialità, nella
  sua interezza, ma soprattutto risposte chiare e tempestive.
   Ormai  non possiamo più perdere i treni che questa Regione attende
  da  anni,  non possiamo più sperare e non possiamo più pensare  che
  questi treni non passano e parlo volutamente di treni perché  siamo
  di fronte ad una situazione che ha del paradossale.
   Perché  caro  Presidente  Venturino lei saprà,  o  forse  dovrebbe
  sapere, ma con lei altri cinque milioni di siciliani - colleghi  vi
  prego  un attimo di attenzione - che l'autostrada Salerno -  Reggio
  Calabria  oggi è interrotta per il crollo di un ponte nel  viadotto
  Italia,  il  che significa che la Sicilia, il sistema  Sicilia,  il
  sistema  del trasporto Sicilia, che avviene al novanta percento  su
  gomma,  soffre  di  un ulteriore penalizzazione per  raggiungere  i
  mercati del nord, con aggravio di costi, di tempi e sicuramente con
  grandi disagi da parte degli operatori.
   I  nostri  prodotti ortofrutticoli viaggiano su camion frigoriferi
  che  hanno  dei  tempi di percorrenza  oltre  i  quali  i  prodotti
  perdono  valore,  un'interruzione di  quel  genere  su  cui  questa
  Assemblea  credo  debba prendere cognizione ed intervenire  per  la
  risoluzione, quantomeno di un ordine del giorno verso l'Anas, credo
  che sia assolutamente importante.
   Ma  vede,  una  Regione  come  la  nostra  che  è  necessariamente
  periferica, pur essendo al centro di un bacino che collega l'est  e
  il  nord del mondo, quindi, una piattaforma strategica che in altre
  situazioni  potrebbe essere individuata come  un  hub,   essendo  a
  ridosso  del  canale  di  Suez,  con  un  corridoio  teorico  Malta
  Helsinki, viene completamente trascurata.
   Noi  siamo  rimasti  poveri ed orfani di tutti i  collegamenti,  e
  dulcis  in  fundo  oggi, e mi dispiace che non ci  sia  l'assessore
  Pizzo  che  poco fa era il Aula, e dulcis in fundo i siciliani  che
  sono  rimasti  orfani  di  autostrade, di treni,  di  collegamenti,
  corrono  il rischio di perdere anche il diritto di volare a  prezzi
  accettabili,   l'unico   collegamento  possibile   con   il   resto
  dell'Italia ormai è rimasto l'aereo.
   Io non vorrei che dietro queste scelte ci siano delle strategie  e
  mi   ricollego   al  fatto  che  l'alta  velocità  Roma-Milano   ha
  depauperato  le  compagnie  aeree di  una  risorsa  importante,  il
  collegamento  Roma-Milano, e che i costi di  tutto  questo  debbano
  essere  affrontati ancora una volta dai siciliani  e,  soprattutto,
  non vorrei che una volta che gli aeroporti sono diventati strutture
  indispensabili  siano resi ancora più appetibili ad  appetiti  come
  dire voraci.
   Ho  già  chiesto al Presidente Musumeci di avviare una commissione
  d'inchiesta  sulla cessione delle quote degli aeroporti  siciliani,
  qua  non  è in ballo solo ed esclusivamente l'aeroporto di Palermo,
  qua  è in ballo l'asset strategico, già ho avuto occasione di dirlo
  da  questo  scranno, qua è in ballo l'asset  strategico  dell'unico
  trasporto,   sottolineo, dalla Sicilia verso l'Italia,  considerato
  che  oggi  i  treni  a  lunga percorrenza  non  esistono  più,  che
  l'autostrada  Salerno-Reggio  Calabria  è  interrotta  e   che   le
  compagnie di navigazione collegano con estrema difficoltà e male la
  Sicilia al resto dell'Italia.
   Credo che gli aeroporti siano strategici e importantissimi, vitali
  per l'economia della Sicilia e come tali devono essere affrontati e
  tutelati.
   Ribadisco,  ancora una volta, la Regione non si è  mai  curata  di
  questo  importantissimo asset, sono di proprietà  delle  camera  di
  commercio, di qualche comune, delle province e quant'altro.
   Credo  che  sia  utile,  importante e necessario  che  la  Regione
  accentri    l'attenzione   sugli   aeroporti   perché    le    reti
  infrastrutturali, come avviene per le reti telefoniche, ferroviarie
  e  quant'altro, siano e restino di proprietà pubblica  a  vantaggio
  del pubblico perché sono stati realizzati con fondi pubblici.
   Non  svendiamo le autostrade come è successo qualche anno addietro
  nel nord Italia, dove qualche imprenditore ricco di iniziative,  ma
  povero  di soldi, con i soldi pubblici ha comprato le autostrade  e
  poi le ha fatte pagare agli utenti aumentando le tariffe.
   Non  vorrei che in Sicilia possa succedere la stessa cosa e invito
  questo  Parlamento  ad  essere  molto  vigile  su  questa  ennesima
  aspettativa  di  imprese che, forse, vogliono approfittare  un  po'
  troppo  del  pubblico, come nel caso degli immobili venduti  e  poi
  riaffittati con grave danno e beffa ai siciliani.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  signor   Assessore,   onorevoli
  colleghi, innanzitutto signor Presidente la vorrei pregare se fosse
  possibile   domani,   in   Aula,  di  trattare   le   migliaia   di
  interrogazioni  che sono depositate presso i vari  assessorati  che
  questo Governo continua a non portare in Aula.
   E' veramente assurdo che l'attività parlamentare si stia riducendo
  solo a poche ore a settimana, quando i territori hanno la necessità
  di chiarire quali sono le posizioni e quali sono le risposte che il
  Governo deve dare su 2.500 circa interrogazioni parlamentari che  i
  deputati hanno presentato.
   Per  questo motivo, signor Presidente, la inviterei per  domani  a
  prevedere  una seduta costringendo gli assessori, capisco  che  gli
  assessori  girano, cambiano, ce n'è uno ogni settimana,  però  così
  non possiamo assolutamente continuare.
   Dal  momento  che  siamo in una situazione di  incertezza  totale,
  assoluta, insopportabile, anche per le condizioni in cui  si  trova
  la  Sicilia,  volevo  tornare, signor  Presidente,   a  sollecitare
  all'Assessore due problemi gravissimi per la provincia di Siracusa.
   Il  primo riguarda la via di fuga dalla zona industriale di Priolo
  e Melilli verso la città di Siracusa.
   Da  oltre  un anno, nonostante i proclami sia di alcuni assessori,
  quanto dell'amministrazione comunale, quella sotto inchiesta per le
  vicende  legate  ai  gettoni di cui avrebbero approfittato,  questa
  amministrazione va dicendo in giro che avrebbe appaltato, risolto i
  problemi, finalmente aperto al traffico il viadotto; così non è
   Così  come non è vero nemmeno quello che hanno detto gli assessori
  precedentemente,  cioè  che  erano  state  individuate  le  risorse
  necessarie  per  poter realizzare questo viadotto  che  dalla  zona
  industriale porta verso la città di Siracusa.
   Veda,  Assessore,  in  una  vena  fra  il  comico  e  il  tragico,
  l'amministrazione  comunale di Siracusa pensò che  questo  viadotto
  fosse  via di fuga dalla città di Siracusa verso le industrie,  non
  comprese nemmeno che non poteva assolutamente essere così, ma che è
  esattamente l'opposto.
   Questa  è una via di fuga per oltre sette mila operai che lavorano
  nella  zona  industriale e per oltre cinque mila avventori  che  si
  potrebbero trovare, ahimé, coinvolti dentro questi ipermercati  che
  sono  stati  costruiti  proprio sul muro di  confine  con  la  zona
  industriale.
     Abbiamo la necessità di avere queste risorse. Più volte  abbiamo
  indicato anche i capitoli dove potere attingere ma  questo  Governo
  continua a perdere tempo e a non trovare una soluzione.
   Io  qui  Assessore  le ribadisco, e anche a lei  Presidente  nella
  speranza che la Presidenza si faccia interprete della necessità  di
  questo Parlamento perché ricordo che a un mio intervento in Aula si
  alzò  il  Presidente  Crocetta e disse:   tranquillo  non  ci  sono
  problemi, la prossima settimana risolviamo i problemi  , io capisco
  che  erano le stesse ore in cui l'ISAB SUD aveva preso  fuoco e  di
  conseguenza si era mostrato in tutta la sua gravità e in  tutta  la
  sua  drammaticità  l'assenza  di questo  ponte,   però  ormai  sono
  passati  circa due anni, sarebbe opportuno che il Governo  trovasse
  il  tempo per riflettere e trovare una soluzione. Ma siccome questo
  Governo  non  trova  soluzione io Assessore  torno  a  indicare  la
  soluzione.
   Il  13 dicembre del 1990 le province di Siracusa, Ragusa e Catania
  furono  interessate  dal famoso sisma di Santa Lucia,  l'anno  dopo
  quella vecchia classe politica che il Presidente Crocetta da questi
  banchi  più volte ha condannato, ha emanato la legge n. 433 del  31
  dicembre   del  1991  che  stanziava  oltre  quattromilacinquecento
  miliardi di lire per la ricostruzione della zona colpita dal  sisma
  e  indicava  tre linee di intervento, una di queste  tre  linee  di
  intervento era quella della realizzazione di via di fuga sia  dalla
  città, quanto  soprattutto dalla zona industriale, tanto è vero che
  una serie di arterie vennero fatte per mettere in sicurezza il polo
  industriale.
   Bene,  quelle  somme  a 24 anni di distanza continuano  ad  essere
  presenti  nel  bilancio  della  Regione  e  continuano  ad  esserci
  parecchi milioni di euro che non vengono spesi.
   Ora  è  possibile, immaginabile, che nel 2015, quindi  a  24  anni
  dall'emanazione  di  quella  legge vi siano  delle  risorse  e  che
  diecimila  persone  rischiano la vita e il Governo,  nonostante  in
  continuazione, anche attraverso atti parlamentari, io  ho  indicato
  questa soluzione, continua a perdere tempo? E poi ci lamentiamo  se
  il  Presidente  Renzi verrà un giorno a dire:   siccome  non  avete
  utilizzato  per  24  anni queste risorse,  bene,  ve  le  tolgo  le
  destiniamo a qualche altra regione che è meno tarda della Sicilia e
  che  ha  più voglia, più interesse, a spendere queste risorse.  Per
  cui Presidente per l'ennesima volta io ritorno su questo argomento.
   Nel  frattempo  volevo  -  finisco, un  minuto  perché  sull'altra
  vicenda   corriamo  il  rischio  di  disordini  sociali  -   volevo
  ritornare  sul problema dell'ospedale di Noto, dove ieri  sera  c'è
  stata una conferenza voluta dal Sindaco alla presenza del Direttore
  generale che ha rischiato di degenerare e volevo ricordare a  tutti
  i  colleghi  presenti, al Governo, che quando è stata approvato  il
  decreto assessoriale di riordino della rete ospedaliera erano stati
  inseriti nella black list, cioè nella lista nera degli ospedali  da
  chiudere anche l'ospedale di Noto.
   Quando il decreto è stato portato in Commissione, in Commissione è
  stata  approvata  una  risoluzione - primo  firmatario  l'onorevole
  Ioppolo  -,  ma  cui  tanti  altri  pur  non  facendo  parte  della
  Commissione  abbiamo  apposto la firma,  con la  quale  risoluzione
  impedivamo all'Assessore di procedere alla chiusura di questi sette
  ospedali  e  avevamo  anche  stabilito  un  criterio  una  modalità
  attraverso la quale l'Assessore poteva giungere di qui ai  prossimi
  tre  anni  alla chiusura di questi ospedali. Quali erano i criteri?
  I  criteri  erano  semplici  per sette anni  si  sarebbe  osservato
  l'indice  di  produttività  di  questi  ospedali.  Se  l'indice  di
  produttività  di  questi  ospedali  avevano  un  calo  si  potevano
  chiudere questi ospedali, se l'indice di produttività, non solo non
  erano  in calo ma addirittura come nel caso dell'ospedale  di  Noto
  abbiamo un incremento gli ospedali sarebbero rimasti in attività  e
  sarebbe  stata presa una decisione opposta a quella concordata  con
  l'assessore.
   Non  solo.  Si  disse  che l'assessore doveva destinare  a  queste
  strutture  delle  risorse  per  evitare  che  l'ospedale  privo  di
  risorse,   comunque,  poi  non  fosse  stato  in  grado   di   dare
  produttività.
   Bene,  nel pubblicare il decreto l'assessore dimenticò di indicare
  quanti  posti letto avevano questi ospedali, fra cui i posti  letto
  di  Noto.
   Quindi  abbiamo  approvato l'ennesima risoluzione in  cui  abbiamo
  scritto  di  -   ci rendiamo conto che sicuramente  i  suoi  uffici
  avranno  sbagliato e nello scrivere il decreto c'è stato un  errore
  materiale  -  indicare quanti sono i posti letto  che  ancora  oggi
  pesano  su  queste strutture ospedaliere, anche perché non  si  può
  pensare   di   giudicare   entro  un  triennio   e   poi   togliere
  immediatamente  i posti letto.
   Allora  assessore,  io l'apprezzo per le sue grandi  conoscenze  e
  capacità,  è  un  fiore in questo deserto  del Governo  di  cui  fa
  parte.  La  prego di farsi interprete di quelle che sono  state  le
  risoluzioni della Commissione  Bilancio . La Commissione  Bilancio
  non ha mai detto all'assessore Borsellino che poteva pubblicare  un
  decreto  senza indicare i posti letto e l'ha invitata a  correggere
  questo  decreto. Ad oggi ciò non è avvenuto e per evitare disordini
  sarebbe opportuno che il Governo intervenisse in questo senso.

   TURANO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.   Ne  ha  facoltà.  Subito  dopo  parlerà  l'onorevole
  Panepinto e abbiamo finito con gli interventi ai sensi del  secondo
  comma dell'articolo 83.

   TURANO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  intervengo  in
  maniera  telegrafica. Forse il mio colleg, onorevole Vinciullo  che
  può  intervenire per cinque minuti e non per cinque minuti per ogni
  argomento.
   Intervengo,  Presidente,  perché  vorrei  apporre  la  mia   firma
  sull'ordine del giorno che è stato presentato dall'onorevole Alloro
  sull'IMU  per i terreni  agricoli, però per una questione di  forma
  vorrei  invitare gli uffici della Presidenza a fare un po'  più  di
  attenzione. L'onorevole Musumeci insiste nel dire che  la  forma  è
  sostanza e io vorrei evitare che si ripetesse quello che è successo
  oggi e cioè che un avvocato dica al Governo quello che deve fare  e
  poi  l'Assemblea faccia quello che l'avvocato ha suggerito,  perché
  se facciamo così costituiamo un precedente assolutamente grave.
   E'  stato  distribuito  in maniera maldestra  un  parere  allegato
  all'ordine del giorno, per quel che mi riguarda l'ordine del giorno
  ha  un  significato politico, che io condivido, il parere  potrebbe
  essere un atto interno, non ho capito da parte di chi, forse per il
  Governo ma  non ha motivo di essere distribuito all'Aula.

   ALLORO.   C'è  finito  per  caso.  Il  parere  me  lo  ha  fornito
  l'assessorato.

   TURANO.  C'è finito per caso, l'onorevole Alloro che è un profondo
  conoscitore della tematica mi dice che si tratta di un mero errore,
  io  voglio evitare soltanto che costituisca un precedente perché se
  cominciano  a  scrivere  tutti   Bene  vuol  dire  che  gli  uffici
  dell'assessorato  non  sanno  come  si  governano  alcuni  percorsi
  politici
   Ho  utilizzato  questo tempo per dichiarare che io voto  a  favore
  dell'ordine del giorno perché lo considero giusto e corretto, anzi,
  considero  invasiva  la  misura che il Governo  nazionale  vorrebbe
  esercitare  come  pressione fiscale indiretta nei  confronti  degli
  agricoltori siciliani.
   Dico  inoltre, perché rimanga traccia nel verbale, che io rispetto
  tutte  le idee ma in materia di gestione delle società aeroportuali
  la  penso  in  maniera  diametralmente  opposta  a  quella  che  ha
  evidenziato il collega che mi ha proceduto nell'intervento,  quando
  ha  evidenziato  come se fosse una difficoltà che la  Regione  oggi
  compartecipa   nella  gestione  di  due  o  di  quattro   aeroporti
  siciliani;  per  quel  che  mi riguarda  visto  che  la  Regione  è
  proprietaria   delle  quote  sociali  tanto   di   Trapani   quanto
  indirettamente per i suoi commissari -  indirettamente dico  perché
  le  quote rimangono della ex Provincia o del libero Consorzio della
  Camera  di Commercio -  dico che questo è un punto di forza,  spero
  che  il  Governo  venga qua a dire quale politica strategica  vuole
  utilizzare per la gestione degli aeroporti.

   PANEPINTO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PRESIDENTE.  Gli  onorevoli Panarello, Maggio,  Marziano,  Milazzo
  Antonella  e  Panepinto  chiedono  di  apporre  la  propria   firma
  all'ordine del giorno.

   PANEPINTO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo  vorrei
  pregare  l'assessore  Leotta  nel suo  intervento  sull'ordine  del
  giorno  sui  segretari comunali, come ha già fatto anche  in  altre
  occasioni  lei ha dato disponibilità massima al mantenimento  della
  categoria,  nell'esitazione finale - siamo alle ultime battute  del
  disegno di legge sui liberi Consorzi -, sarebbe opportuno visto che
  grazie al suo intervento la figura apicale degli enti di area vasta
  sarà il segretario generale, c'è la possibilità o che inseriamo  la
  norma  in  questo  testo  già delle norme  aggiuntive,  ovvero  che
  contestualmente  ma  contestualmente si esiti  l'altro  disegno  di
  legge  che è depositato in Commissione, perché rischiamo  di  avere
  una figura senza avere più la categoria.
   Secondo argomento, ieri mattina sono stato chiamato a incontrare i
  contrattisti   di  un  piccolo  Comune  dell'entroterra   siciliano
   Villafranca   Sicula',  il  sindaco,  gli   amministratori   e   i
  contrattisti mi hanno rappresentato, e non è un caso isolato, ma in
  questi  termini  forse è uno tra i pochi che da  ben  tredici  mesi
  queste persone non percepiscono alcun salario perché la Regione non
  trasferisce   la  seconda  semestralità  relativa  al   Fondo   per
  l'occupazione.
   Comprendendo tutte le ragioni di difficoltà che sono note a questo
  Parlamento  così  come  ai  tanti, io  la  pregherei  assessore  di
  assumere,  anche  per dare un segnale di come  la classe  dirigente
  che  è  il  Governo,  che è il Parlamento di questa  Regione  possa
  comprendere  per  intero  che un nucleo familiare  non  può  vivere
  dodici mesi senza salario e alcuni di questi lavoratori hanno  solo
  questo  come  mezzo  e fonte di sostentamento;  anche  io  sono  un
  sindaco,  anche  io  ho  difficoltà  finanziarie,   anche  io   non
  percepisco  la  seconda  semestralità,  la  terza  del   fondo   di
  occupazione,  la  terza  della Regione, la terza  dello  Stato,  le
  sottrazioni  nate dalla compensazione IMU ma le voglio chiedere  di
  dare  un  segnale simbolico e volere chiedere al suo Ufficio  se  è
  vero  che  si  sono  sbloccati  i  fondi  dell'occupazione  per   i
  contrattisti  e  a  dare un segnale di attenzione  e  rispetto  per
  quelle persone che in realtà evitano anche lo spopolamento di  quei
  duecento e passa Comuni siciliani.
   Si  usa  il  termine  dare  simbolicamente' un segnale  di  grande
  attenzione  per  i  Comuni piccoli e per le persone  che  fanno  un
  grande  lavoro ma che non hanno la fortuna di appartenere a sistemi
  di attenzione maggiore di quelli che si hanno, per cui la pregherei
  in  questi  miei  due ragionamenti di potere concretizzare  la  sua
  sincera volontà di mantenere la figura del segretario comunale  per
  le  ragioni  che  sono state qui esposte anche qualche  minuto  fa,
  attraverso,  o  l'assorbimento nel testo dei liberi consorzi  della
  questione relativa ai segretari comunali, e l'altra vicenda che  ho
  testè  illustrato e dare un segnale che c'è sensibilità e attenzion
  verso gli ultimi di questa Regione.

   dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
   l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di  soggetti
   svantaggiati'
   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Svolgimento, ai sensi dell'art. 143 del Regolamento interno,
       dell'interrogazione n. 1809   Iniziative finalizzate una
    rivalutazione del progetto Sicilia in Factory nell'ambito delle
      misure per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, prima di passare  all'ordine  del
  giorno  al  quale  tra  l'altro  appone  la  propria  firma   anche
  l'onorevole  Vinciullo, dell'onorevole Fontana,   approfitto  della
  presenza dell'Assessore Caruso per tornare al punto III dell'ordine
  del  giorno  cioè  allo  svolgimento  dell'interrogazione  n.  1809
   Iniziative finalizzate una rivalutazione del progetto  Sicilia  in
  Factory  nell'ambito  delle  misure  per  l'inclusione  sociale  di
  soggetti  svantaggiati.', presentata dall'onorevole Alongi.  Ne  do
  lettura:

   «Al  Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia,  le
  politiche sociali e il lavoro, premesso che:

   con   avviso  pubblico  n.  1/2011  l'Assessorato  Regionale  alla
  Famiglia  ha avviato la procedura per la realizzazione di  progetti
  volti all'inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione  di
  disagio  ed  esclusione sociale - PRIORITA' C -  riferito  a  donne
  vittime  di  violenza  e madri con figli minori  in  condizione  di
  disagio sociale;

   visto  il ricorso presentato dalla Fondazione Palazzo Intelligente
  capofila  del  progetto  'Sicilian  Factory'  (protocollo:  31649),
  presentato  insieme  al  Comune di Piana  degli  Albanesi  ed  alla
  società   Mediali   srl.,   avverso   la   valutazione   effettuata
  dall'Amministrazione  ed  alla relativa graduatoria  che  posiziona
  illegittimamente  il  progetto  tra  quelli  ammissibili   ma   non
  finanziati;

   rilevato  che  le motivazioni addotte nel citato ricorso  indicano
  un'oggettiva  sottovalutazione dei punteggi  attribuiti,  anche  in
  relazione  ad una prima analisi dei progetti valutati con  punteggi
  maggiori;

   accertato che:

   la  Fondazione Palazzo Intelligente vanta un'esperienza ventennale
  in   progetti   a   favore  dell'occupazione  femminile   e   della
  rivalutazione   dell'immagine  della   Sicilia   attraverso   l'uso
  innovativo di tecnologie della comunicazione, sistemi informatici e
  di  marketing ma soprattutto attraverso la mobilitazione piena  del
  nostro  patrimonio. A tal proposito, si elencano a titolo meramente
  esemplificativo alcune delle esperienze rilevanti della  Fondazione
  dal 1994 ad oggi: 1999
   - Il Progetto 'Coppola', patrocinato dal Comune di Palermo; 2000 -
  Il   Progetto   'La   coppola   della  speranza',   realizzato   in
  collaborazione con I'ASL 6 di Palermo e il Comune di  San  Giuseppe
  Jato, finanziato dall'Assessorato regionale alla Sanità, rivolto  a
  10  donne   del  territorio; 2000  -  Il progetto 'Su la  Coppola',
  patrocinato  dal  Comune  di  Palermo;  2001    -    Il    Progetto
  'RicAmando',
  finanziato dalla Provincia regionale di Palermo, rivolto alle donne
  di  82  comuni siciliani;  2007 - Il progetto 'Una coppola  per  il
  dialogo',  insieme al Comune di Roma, Assessorato Beni Culturali  e
  Assessorato  alla Sanità della Regione siciliana e  Comune  di  San
  Giuseppe  Jato;  2005-  Il progetto 'Il riciclaggio  siciliano'  in
  collaborazione  con  la Scuola del Fumetto di  Milano;  2011  -  La
  Fondazione  ospita all'interno della struttura concessa dal  Comune
  di  Piana  degli  Albanesi, la Factory23 e La  Coppola  Storta.  La
  Factory23  ha  già  dato  lavoro a 5  persone  del  territorio  con
  contratto  a  tempo  indeterminato e ad 8 persone  come  lavoratori
  esterni;

   per   quanto  riguarda  l'esperienza  nell'ambito  dell'inclusione
  sociale degli altri componenti dell'ATS, trascurando le attività di
  politica sociale del Comune di Piana degli Albanesi, della  società
  Mediali  si vuole in questa sede solo evidenziare che dal  2010  la
  società coordina il progetto 'Buoni Dentro' all'interno del carcere
  Pagliarelli  di  Palermo,  progetto  gestito  dall'ente  INFAOP   e
  finanziato (con DDG n. 1322 del 28/06/2010) a valere dell'avviso n.
  2  'Avviso  per  la  realizzazione  di  progetti  sperimentali  per
  l'inclusione  sociale di soggetti adulti in esecuzione  penale'  da
  codesto  Assessorato, e che tale progetto sta con successo  mirando
  all'inclusione  socio lavorativa di 30 soggetti  in  condizione  di
  disagio sociale;

   un  ulteriore  valore  aggiunto in termini di finalizzazione  sarà
  apportato dai due partner di supporto 'La Coppola Storta  S.r.l'  e
  la  'Cooperativa Factory 23' che già operano e producono  accessori
  in tal senso e che quindi rappresenteranno un elemento fondamentale
  non  solo  per  la  realizzazione delle work experiences  ma  anche
  nell'ottica  di  una  futura collaborazione  professionale  con  le
  destinatarie dell'intervento;

   l'idea  stessa  di potere sensibilizzare e trasformare  i  modelli
  culturali,  al fine di rivalutare la figura della donna lavoratrice
  in  Sicilia  e,  unitamente  ad essa, trasformare  e  abbattere  lo
  stereotipo  stesso  della sicilianità come  'mafia  e  malavita  in
  genere', dona innovatività all'idea progettuale;

   il    percorso   progettuale    é  incentrato   sull'utilizzo   di
  metodologie  innovative, che supportano le  metodologie  classiche,
  già a partire dalla fase di ricerca che si pone come vera e propria
  ricerca  di  mercato per indagare e mappare la possibilità  di  uno
  sbocco economico per i prodotti di 'moda riciclata';

   il   percorso   risulta  non  solo  innovativo,   ma   soprattutto
  trasferibile  e  replicabile su diversi territori e àmbiti,  grazie
  all'immediata realizzazione pratica degli apprendimenti  acquisiti,
  attraverso  il  supporto delle strutture già  esistenti  in  questo
  genere di produzioni;

   la  trasferibilità delle modalità di attuazione dell'intervento  é
  dimostrata  dal  fatto  che  diverse delle  attività  proposte  dal
  progetto  sono  state  già  realizzate  dalla  Fondazione   Palazzo
  Intelligente  presso  il  Comune di San Giuseppe  Jato  ed  ora  si
  propone  uno spostamento verso il Comune di Piana degli Albanesi  e
  quelli limitrofi, ampliando notevolmente il bacino dell'utenza;

   considerato  che  la rilevanza sociale ed economica  del  progetto
  Sicilian factory e l'impatto occupazionale dello stesso, il  Comune
  di  Piana  degli  Albanesi, con delibera  3/2001,  ha  concesso  in
  comodato  d'uso alla Fondazione Palazzo Intelligente alcuni  locali
  ubicati sul suo territorio (circa 1.500 mq.), per l'implementazione
  del  progetto  con la seguente motivazione: 'che l'intervento  così
  come  proposto é da considerarsi un volano per favorire la crescita
  delle  attività artigianali tipiche locali già in atto  ovvero  dei
  singoli  che, per tradizione, cultura ed altro operano nel  settore
  in maniera sommersa';

   per sapere se non ritengano opportuno verificare con attenzione:

   le  osservazioni  prontamente presentate dalla Fondazione  Palazzo
  Intelligente e la risposta fornita dalla Commissione;

   l'operato  della  Commissione  di  valutazione  istituita   presso
  l'Assessorato  alla  Famiglia ed, in particolare,  di  comparare  i
  punteggi  attribuiti al progetto 'Sicilian Factory con  quelli  dei
  progetti finanziati, al fine di verificare il rispetto dei  criteri
  indicati nell'avviso pubblico;

   i criteri di selezione dei componenti la suddetta Commissione e le
  competenze curriculari degli stessi;

   le decisioni in merito all'attribuzione di ulteriori risorse della
  programmazione   comunitaria   2007-2014   alle   misure    oggetto
  dell'Avviso Pubblico 1/2011.» (1809)

   L'Assessore Caruso ha facoltà di parlare per fornire la risposta.

   CARUSO,  assessore per la famiglia le politiche sociali e  per  il
  lavoro. Si tratta di una interrogazione che riguarda una vicenda di
  finanziamento  di progetti sulle fattorie sociali che evidentemente
  risale  ad  un periodo precedente al mio insediamento,  cui  io  ho
  preso  contezza  attraverso  una  interlocuzione  diretta  con  gli
  Uffici.
   Io  ho  prodotto una risposta scritta, depositata, per cui  potete
  attingere  anche  al  testo  completo.  Molto  sinteticamente:   le
  osservazioni da parte dell'interrogante si sintetizzano in  quattro
  punti.  Il  primo più generico sulle osservazioni presentate  dalla
  Fondazione   Palazzo  Intelligente; il secondo  sull'operato  della
  Commissione  di  valutazione ed in particolare la comparazione  dei
  punteggi attribuita al progetto Sicilia in Factory con quello degli
  altri progetti finanziati. I criteri di selezione della Commissione
  e  le  competenze curriculari degli stessi, la decisione di merito,
  l'attribuzione di ulteriori risorse sulla programmazione. Su questi
  quattro  punti  si  articola la risposta che io  sintetizzerei  nel
  seguente modo facendomi in qualche modo latore dell'istruttoria  da
  parte  degli Uffici essendo evidentemente materia che compete  alla
  gestione  e  non  all'indirizzo  politico.  Tutto  questo  non   mi
  sottraggo comunque alla interrogazione.
   Sembrerebbe  che analoghi ricorsi contro la graduatoria  non  sono
  stati,  non  hanno  avuto  esito positivo in  sede  giurisdizionale
  mentre la società interessata non avrebbe introdotto comunque alcun
  ricorso  ne ordinario ne straordinario. L'istruttoria sul  progetto
  ha seguito l'iter normale in questi casi. Risposta all'osservazione
  supplemento  di  istruttoria.  In questo  caso  il  supplemento  di
  istruttoria avrebbe dato conferma a quanto già valutata in sede  di
  prima istanza.
   Per  quanto riguarda i criteri di selezione della commissione,  la
  stessa   è  stata  istituita  a seguito di  interpello  interno  ai
  funzionari  della  Regione secondo un iter che è funzionale  ad  un
  risparmio  di  spesa,  quindi tutto per linee interne.  Per  quanto
  riguarda  le  decisioni  in  merito all'attribuzione  di  ulteriori
  risorse   ai   fini   dello  scorrimento  della  graduatoria,   pur
  nell'intenzione  dell'assessorato cioè  quello  di  attingere  alle
  risorse  e  alle  economie  per  finanziarie  i  progetti  tuttavia
  l'autorità  di gestione e quindi non l'Assessorato ha  ritenuto  di
  devolvere  le  risorse  in  economia ad altri  progetti,  ad  altri
  obiettivi  per  cui  malgrado la nostra intenzione  di  scorrere  i
  progetti non è stato possibile.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Alongi,   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita.

   ALONGI.  Signor  Presidente, ad onore del vero  mi  aspettavo  una
  risposta un po' più esauriente, esaustiva. La prego, assessore, poi
  il testo scritto lo leggerò.
   Su  questa partita e su questa vicenda non intendo arretrare di un
  millimetro  perché sono certo, e ho contezza, che probabilmente  la
  valutazione  che  è  stata  fatta  da  funzionari  zelanti,  me  ne
  guarderei bene, non ha rispettato, sicuramente, i parametri in base
  ai progetti.
   C'è  stata eccessiva discrezionalità e, su un tema particolarmente
  importante  in  cui  era previsto l'utilizzo di donne  svantaggiate
  questa associazione,  al pari con le altre, le posso garantire  che
  aveva un punteggio, sicuramente, doppio.
   Io adesso non insisto, non ho davanti la risposta. Chiaramente, la
  leggerò  con attenzione. Ma il fatto che l'associazione  non  abbia
  fatto nessun ricorso, non lo ha fatto perché erano scaduti i tempi.
  Quindi  non c'erano  più i tempi ordinari per potere fare  ricorso,
  però questo non esclude, tant'è che la mia interrogazione scaturiva
  dal  fatto di riporre giustizia, probabilmente, a nostro  avviso  a
   non  giustizia'  che  gli uffici in maniera  non  coerente  e  non
  corretta avevano fatto.
   Assessore  io, chiaramente, la sua risposta la sto apprendendo  in
  questo momento non ce l'ho davanti, la leggerò con attenzione. Farò
  gli  ulteriori approfondimenti, dopo di che le farò una mia missiva
  riservata  e  non oltre, probabilmente, affinché lei  verifichi  se
  questi funzionari zelanti hanno realmente operato.
   Glielo  dico per un motivo semplice: lei è un assessore  di  nuova
  nomina,  è  lì da poco, so quanto opera e come opera, io  ho  avuto
  modo di confrontarmi con lei su alcuni temi, conosco la sua estrema
  correttezza. Non dipende da lei, perché  sono fatti precedenti alla
  sua  gestione però credo che sia importante che lei conosca  fatti,
  uomini e cose affinché sappia come  nei suoi uffici le persone  che
  la   circondano  e  i  funzionari  zelanti  abbiano  operato  nella
  predisposizione del bando e, aggiungo io, nella predisposizione  di
  questa graduatoria.

   PRESIDENTE.  Onorevole Alongi, prima di lasciare il podio,  volevo
  una conferma ma mi sembra di capire che si ritiene non soddisfatto,
  al  momento, della risposta dell'assessore. Era giusto per metterlo
  agli atti.

   ALONGI.  Voglio  essere chiaro. Non nei confronti  dell'assessore,
  per  il  quale  mi  sono già espresso, perché  questo  progetto,  è
  chiaro, non è stato elaborato con questo assessore.
   Non mi ritengo soddisfatto.

   Caruso,  assessore per la famiglia le politiche sociali e  per  il
  lavoro.  Dichiaro  la  mia completa disponibilità  ad  un'ulteriore
  interlocuzione sul tema, così come mi sono impegnato a visitare  la
  comunità che ospita quel progetto. Quindi, ribadisco la mia estrema
  disponibilità a continuare il dialogo.

   dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
   l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di  soggetti
   svantaggiati'
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, passiamo, come  anticipato,  alla
  votazione dell'ordine del giorno, che mi è sembrato avere la  firma
  di tutti gli onorevoli presenti. Prima di porlo in votazione chiedo
  il parere al Governo sull'ordine del giorno presentato, che è stato
  già  distribuito.  Forse,  l'assessore Leotta,  ha  avuto  modo  di
  prenderlo anche in visione.

   LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica..
  Su quale argomento?

   PRESIDENTE. L'ordine del giorno presentato sull'Imu.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
   l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di  soggetti
   svantaggiati'
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea terrà  seduta martedì,
  24 marzo 2015, alle ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
  III  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Testo unico delle attività produttive . (nn. 683-2-228-490-
                 254-548/A) (Seguito)

                Relatore: on. Marziano

             2)  -  Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
                 Statuto della Regione siciliana recante  Abrogazione dell'artic
                 38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con
                 modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164' . (n. 876/A
                 (Seguito)

                Relatore: on. Ferrandelli

             3)  -   Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A) (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

             4)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             5)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             6)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VII  -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

  IX  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 381  -  Mantenimento degli attuali distretti  di  Corte
              d'Appello in Sicilia.

         (17 dicembre 2014)

                     MUSUMECI  - CORDARO - FERRANDELLI -  MICCICHE'
                     -  CIACCIO  -  ALONGI - ARANCIO  -  ASSENZA  -
                     FAZIO  -  LANTIERI - LENTINI  -  LO  SCIUTO  -
                     MALAFARINA - PICCIOLO - ZITO - FEDERICO

  X   -SVOLGIMENTO,  AI  SENSI  DELL'ARTICOLO  143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 2479  -   Provvedimenti  urgenti  per  il  rinnovo  del
              contratto  del  personale  infermieristico   per   la
              postazione 118 di Comiso (RG).

         (5 novembre 2014)

                                                        ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 18.29

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio