Presidenza del vicepresidente Venturino
FERRERI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
-Greco Giovanni, per la corrente settimana a decorrere da oggi;
-Federico, Forzese, Gennuso, Arancio, Lo Sciuto, per la seduta
odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
Missione
PRESIDENTE. Comunico l'onorevole Gucciardi che sarà in missione il
19 marzo 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposta scritta ad interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che é pervenuta la risposta scritta alla
seguente interrogazione:
N. 2280 - Chiarimenti sulla decisione del Governo regionale di
non includere il Comune di Rosolini (SR) dal turno straordinario
di elezioni amministrative del 16 e 17 novembre 2014.
Firmatario: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 8726/IN.16 del 23/02/2015, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per le autonomie locali.
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme in materia di terreni inquinati, per la bonifica e
riabilitazione ambientale e la tutela della salute dei consumatori.
(n. 964)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Currenti in
data 9 marzo 2015.
- Norme sul riordino delle coste. (n. 965)
Di iniziativa parlamentare presentato dall'onorevole Cimino in
data 9 marzo 2015.
Comunicazione di invio di disegni di legge alle competenti
Commissioni legislative
PRESIDENTE. Comunico che sono stati inviati alle competenti
Commissioni i seguenti disegni di legge:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Recepimento dell'articolo 16, comma 21, del decreto legge 13
agosto 2011, n. 138 recante Ulteriori misure urgenti per la
stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo . (n. 956)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
- Istituzione del registro regionale delle associazione di
promozione sociale. (n. 957)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
ATTIVITA' PRODUTTIVE (III)
- Modifiche all'articolo 1 della legge regionale 12 luglio 2011,
n. 11. (n. 948)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
AMBIENTE E TERITORIO (IV)
- Norme in materia di gestione coordinata e integrata dei servizi
immobiliari. (n. 944)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
- Norme in materia di tutela dei livelli occupazionali nel
settore di gestione integrata dei rifiuti. (n. 949)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
PARERE V.
- Misure per lo sviluppo e la sicurezza della rete autostradale
regionale. (n. 958)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
SERVIZI SOCIALI E SANITARI (VI)
- Norme a tutela e promozione dell'invecchiamento attivo,
dell'incontro e della solidarietà tra generazioni. (n. 945)
Di iniziativa parlamentare.
Inviato il 11 marzo 2015.
PARERE I.
Comunicazione di apposizione di firma a disegno di legge
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Assenza, Fazio,
Ferrandelli, Sudano, Foti e Palmeri, con nota prot. n.
2931/SG.LEG.PG. del 10 marzo 2015, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 838 Modifiche e integrazioni
alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e norme transitorie per
l'accelerazione dell'impiego delle risorse comunitarie .
Comunicazione relativa alla previsione e situazione di
cassa e di tesoreria
PRESIDENTE. Comunico che l'Assessorato regionale dell'economia,
dipartimento bilancio e tesoro, ha trasmesso, in data 11 marzo
2015, la previsione e la situazione trimestrale di cassa e di
tesoreria della Regione in attuazione dell'art. 52, comma 5, della
legge regionale 3 maggio 2001, n. 6, alla data del 31 dicembre
2014.
Si comunica, altresì, che copia della sopracitata documentazione è
stata trasmessa alla II Commissione parlamentare.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2563 - Interventi urgenti per l'utilizzo degli operatori ex
sportellisti e revoca dell'affidamento del progetto Piano Giovani
alla Società Italia Lavoro S.p.A.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
***
Falcone Marco
N. 2565 - Chiarimenti e iniziative da assumere presso il Governo
nazionale per la salvaguardia degli ex istituti musicali
pareggiati siciliani e per favorirne la statalizzazione.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
***
Vinciullo Vincenzo
N. 2569 - Chiarimenti sull'esclusione del territorio di Siracusa
nell'ambito del PAC terza fase - linea d'intervento B6.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Economia
***
Vinciullo Vincenzo
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2564 - Interventi urgenti in merito alla riassegnazione dei
fondi vincolati all'attuazione dell'Accordo di Programma Quadro
(APQ) 'rafforzato' per il SIN di Priolo-Augusta.
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
***
Cirone Maria in Di Marco
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo ed alla
competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2551 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca
mediterranea.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
***
Greco Giovanni
N. 2552 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale delle attività produttive.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
***
Greco Giovanni
N. 2553 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale dell'energia e dei servizi di pubblica utilità.
- Presidente Regione
- Assessore Energia e Servizi Pubblica Utilità
***
Greco Giovanni
N. 2554 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Greco Giovanni
N. 2555 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale delle infrastrutture e della mobilità.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
***
Greco Giovanni
N. 2556 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale della salute.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Greco Giovanni
N. 2557 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale del territorio e dell'ambiente.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
***
Greco Giovanni
N. 2558 - Chiarimenti in ordine ai ritardi nel rilascio di
autorizzazioni e certificazioni da parte dell'Assessorato
regionale del turismo, dello sport e dello spettacolo.
- Presidente Regione
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
***
Greco Giovanni
N. 2559 - Chiarimenti sul blocco delle procedure concorsuali del
bacino della Sicilia orientale indette dall'Azienda Ospedaliera
Cannizzaro di Catania nel 2010.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Vinciullo Vincenzo
N. 2560 - Chiarimenti sul licenziamento di dodici lavoratori del
Consorzio di bonifica n. 8 di Ragusa e iniziative a salvaguardia
dei livelli occupazionali.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
***
Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore; Tancredi
Sergio
N. 2561 - Iniziative urgenti finalizzate alla chiusura del
poligono a mare di DRASY (Punta Bianca) di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
***
Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zito Stefano; Zafarana
Valentina
N. 2562 - Chiarimenti in merito all'installazione di radar e
antenne ad uso militare sull'isola di Lampedusa e iniziative a
difesa della salute della comunità locale.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
- Assessore Salute
***
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 2566 - Notizie in ordine al percorso di stabilizzazione dei
lavoratori di cui all'art. 2, comma 1, del D.lgs. 28 febbraio
2000, n. 81 e di cui all'art. 3, comma 1, del D.lgs. 7 agosto
1997, n. 280.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Zafarana Valentina; Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Cappello Francesco
N. 2567 - Promozione di interventi in favore di soggetti affetti
da autismo e delle rispettive famiglie.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Salute
***
Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Tancredi Sergio
N. 2568 - Chiarimenti sulla restituzione delle somme corrisposte
dal 2008 al 2012 a favore dei laboratori di analisi.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Economia
***
Zito Stefano; Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri
Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo;
Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina;
Tancredi Sergio
N. 2570 - Misure urgenti per verificare lo stato di sicurezza
delle piattaforme petrolifere presenti al largo delle coste
siciliane.
- Presidente Regione
***
Mangiacavallo Matteo; Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni
Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Ciaccio Giorgio; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Foti Angela; Ferreri
Vanessa; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana Valentina
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 265 - Notizie in ordine all'attività dei presidi territoriali
di assistenza (PTA).
- Assessore Salute
***
Greco Giovanni
N. 266 - Chiarimenti in ordine alle garanzie di continuità del
servizio di assistenza, trasporto ed attività extra-scolastiche a
favore degli studenti disabili siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Istruzione e Formazione
- Assessore Economia
***
Greco Giovanni
N. 267 - Notizie sui risultati raggiunti dal centro di
riferimento regionale della Banca del sangue del cordone
ombelicale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Greco Giovanni
N. 268 - Notizie in merito alle procedure ed ai criteri adottati
per il personale medico biologo dell'Istituto zooprofilattico
sperimentale della Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Clemente Roberto Saverio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 423 - Iniziative urgenti per la nomina del Garante dei
detenuti.
Ferreri Vanessa; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo;
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Ciaccio Giorgio; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia;
Zafarana Valentina
Presentata il 11/03/15
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a noma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Zafarana è in congedo per
oggi.
L' Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
MARZIANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, in queste ore
abbiamo avuto una serie di scambi di opinioni con i componenti
della III Commissione, con i capi gruppo e con quanti hanno
manifestato interesse fino ad ora alla discussione del disegno di
legge sul Testo Unico sulle attività produttive, incontri e
interlocuzioni alle quali ha partecipato attivamente anche
l'assessore Vancheri.
Da questa interlocuzione emerge l'esigenza, non già di un ritorno
formale in Commissione che comporterebbe una serie di regole, ma
l'esigenza, ove la Presidenza lo ritenga opportuno, di un ritorno
informale in Commissione, cioè nella possibilità per la
Commissione, senza avere i vincoli della formalità, di dialogare e
discutere, interloquire con i vari capi gruppo per vedere quali
sono i punti di criticità che si individuano in un disegno di
legge oggettivamente complesso, 240 articoli, tante leggi di
settore inserite all'interno, per cui mi ripromettevo, ove la
Presidenza sia d'accordo, a rimandare informalmente in Commissione
il testo, di proporre alla Commissione e ai signori capi gruppo un
timing di questa natura, un incontro con i capi gruppo per avere
una discussione generale sugli elementi di criticità.
Due riunioni di Commissione in cui cogliere gli elementi di
criticità, trasformarli in modifiche eventuali della legge, una
riunione di Commissione per rielaborare sotto forma di emendamento
unico questi elementi di modifica e il ritorno rapido in Aula, ove
ci sia consentito dalla tempistica legata a bilancio e finanziaria
nell'immediato, altrimenti tenendo conto della discussione di
bilancio e finanziaria.
Io penso che in questo modo nell'arco dei prossimi 10 giorni, fra
l'attività che faremmo questa settimana e la prossima settimana, di
potere poi riportare in Aula un testo ancor più largamente
condiviso di quanto non fosse quello che ha subito il fatto di
un'approvazione in una Commissione che, lo ripeto per un'altra
volta, non è completa nei numeri e purtroppo a seguito delle scelte
politiche fatte da alcuni componenti, non è più totalmente
rappresentativa delle forze politiche che sono presenti in
Assemblea. Quindi se la Presidenza lo ritiene, questo potrebbe
essere il percorso per arrivare all'approvazione del testo del
disegno di legge.
PRESIDENTE. Come lei ha detto, è stata un'idea largamente, da
quello che mi risulta, condivisa, per cui credo che la sua proposta
sia una proposta di buon senso per cui senz'altro questa
Presidenza, del resto come è stato già fatto in altre occasioni
accetta la sua proposta e rimandiamo informalmente il testo in
Commissione e speriamo che il timing proposto da lei in Aula venga
accolto anche dai vari componenti delle Commissioni per arrivare
alla soluzione di un testo che così come si era presentato in
effetti creava grossissime difficoltà.
Pertanto, non sorgendo osservazioni, così rimane stabilito.
Sospendo, brevemente, i lavori d'Aula.
(La seduta, sospesa alle ore 16.36, è ripresa alle ore16.44)
La seduta è ripresa.
paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
nale negli enti locali
Presidenza del vicepresidente Venturino
Discussione della mozione n. 382: Iniziative per scongiurare la
paventata abolizione della figura del segretario comunale negli
enti locali
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa all'XI punto dell'ordine
del giorno: discussione della mozione n. 382: Iniziative per
scongiurare la paventata abolizione della figura del segretario
comunale negli enti locali .
Degli onorevoli Musumeci, Formica, Ioppolo, Assenza.
Ne do lettura.
«L'Assemblea Regionale siciliana
PREMESSO che:
quella del Segretario comunale costituisce una figura (dotata
delle relative funzioni) storicamente
presente negli enti locali, risultante
dell'evoluzione storica del ruolo che fu ricoperto dal cancelliere
del comune, previsto ed espletato già in età comunale e mantenuta
ininterrottamente fino all'epoca moderna;
analoga figura fu del pari presente nelle articolazioni
periferiche di tutti gli Stati italiani pre-unitari;
con la legge 15 maggio 1997, n. 127, c.d. 'Bassanini', la nomina
del Segretario comunale e provinciale è divenuta una prerogativa
del sindaco e del presidente della Provincia, i quali esercitano la
consequenziale facoltà di selezionare il funzionario nell'ambito di
un albo appositamente istituito;
PRESO ATTO che:
l'iscrizione nel suddetto albo continua ad essere subordinata
unicamente allo svolgimento di un corso al quale si accede per
concorso pubblico;
al termine del suddetto corso è previsto un esame finale il
superamento del quale, solo, conferisce titolo all'iscrizione
all'albo, in relazione alla fascia di comuni fino a tremila
abitanti;
maturati due anni di esperienza nei cc.dd. piccoli comuni, viene
acquisito il diritto a partecipare ad un corso-concorso per il
passaggio alla fascia demografica superiore;
ancora due anni di esperienza maturata in un comune con
popolazione fra i tremila e i diecimila abitanti consente la
legittimazione ad assumere la titolarità in quelli con popolazione
fino a sessantacinquemila abitanti (la c.d. segreteria generale);
dopo due anni di funzione svolta presso una segreteria generale, è
dato partecipare al terzo corso-concorso per accedere ai comuni
maggiori e ai capoluoghi di province;
RILEVATO che il sinteticamente descritto percorso formativo, senza
eguali nell'ambito della pubblica amministrazione, garantisce che
il segretario comunale, anche quale dirigente pubblico, abbia le
necessarie competenze per espletare il proprio incarico nei comuni
delle diverse classi demografiche;
CONSIDERATO che:
la legge n. 190/2012 (c.d. anticorruzione) ha attribuito grande
rilevanza al ruolo del responsabile della prevenzione dei fenomeni
corruttivi, di norma, individuato negli enti locali proprio nella
figura del segretario comunale;
quanto contenuto nella relazione del 30 gennaio 2012 della
commissione di studio su trasparenza e corruzione nella P.A.: 'il
Segretario è sempre stato anche strumento di garanzia della
legalità e dell'imparzialità nelle amministrazioni locali ,
l'affidamento dei nuovi compiti anticorruzione non farebbe che
esaltare questo ruolo', sottolinea la necessità di apportare alcune
modificazioni alla vigente disciplina dello status del segretario
comunale e provinciale al fine di garantire in maggior misura la
sua posizione di indipendenza, e induce 'ad una rivisitazione
specifica dei compiti e dei doveri di comportamento, si dovranno
rivedere le procedure di nomina al fine di ridurne l'attuale tasso
di fiduciarietà ed ancora la legge deve prevedere che il piano
possa stabilire l'attribuzione al Segretario, per specifici settori
di amministrazione, di più penetranti poteri di controllo di
legittimità e regolarità amministrativa';
il disegno di legge statale n. 1557, recante norme per la
'Riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche', all'art. 10
(Dirigenza pubblica) delega il Governo ad adottare decreti
legislativi, in materia di dirigenza pubblica, volti ad istituire
un sistema articolato 'in ruoli unificati e coordinati accomunati
da requisiti omogenei di accesso e da procedure analoghe di
reclutamento, basati sul principio del merito e della formazione
continua';
con riferimento all'inquadramento dei segretari comunali e
provinciali, il sopra richiamato disegno di legge prevede la
apprezzabile e condivisibile abolizione della figura del segretario
comunale e provinciale;
la previsione del nuovo inquadramento seguirebbe la seguente
disciplina: '4) dei segretari comunali e provinciali: abolizione
della figura; inserimento di coloro che alla data di entrata in
vigore dei decreti legislativi di cui al presente comma sono
iscritti all'albo nazionale dei segretari comunali e provinciali di
cui all'articolo 98 del testo unico delle leggi sull'ordinamento
degli enti locali, di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n.
267, nelle fasce professionali A e B, in un'apposita sezione a
esaurimento del ruolo dei dirigenti degli enti locali di cui al
numero 3) e soppressione del relativo albo; specifica disciplina
per coloro che sono iscritti nelle predette fasce professionali e
sono privi di incarico; specifica disciplina che contempli la
confluenza nel suddetto ruolo unico dopo un determinato periodo di
servizio, anche come funzionario, per coloro che sono iscritti al
predetto albo, nella fascia professionale C, e per i vincitori di
procedure concorsuali già avviate alla data di entrata in vigore
della presente legge; per gli enti locali privi di figure
dirigenziali, fermo restando il rispetto della vigente normativa in
materia di contenimento della spesa di personale, facoltà di
nominare comunque un dirigente apicale con compiti di attuazione
dell'indirizzo politico, coordinamento dell'attività amministrativa
e controllo della legalità dell'azione amministrativa, in luogo del
segretario comunale, eventualmente attingendo nella sezione
speciale; previsione, per i comuni con meno di 5.000 abitanti,
nelle more del completamento dei percorsi associativi, dell'obbligo
di gestire l'eventuale funzione di direzione apicale in via
associata';
RITENUTO che:
contro l'abolizione della figura del Segretario degli enti locali
si sono schierati moltissimi sindaci, giunte e consigli comunali,
oltre che studiosi e docenti universitari ed esponenti politici di
diversi schieramenti, nonché innumerevoli cittadini che hanno
partecipato alla consultazione pubblica, lanciata dall'esecutivo a
inizio maggio, tramite l'attivazione dell'account rivoluzione
governo.it e, inoltre i Consigli regionali di Lombardia, Liguria,
Campania, Marche, Basilicata e Toscana;
in Sicilia (similmente a tutte le regioni ove maggiormente
invasiva e pericolosa si manifesta la presenza di organizzazioni
criminali), la normativa anticorruzione risulta di particolare
importanza e rilevanza, interessando la più generale prevenzione
dei fenomeni di alterazione e contaminazione dei principi
costituzionali di uguaglianza e di imparzialità della pubblica
amministrazione;
l'intera disciplina normativa, riguardante l'organizzazione degli
enti locali, non può prescindere da una figura di coordinamento
tecnico-burocratico che abbia le necessarie competenze, mentre la
cancellazione del ruolo del segretario comunale e provinciale
priverebbe gli enti locali territoriali (comuni, province,
eventuali liberi consorzi, unioni di comuni, etc.) della figura
dirigenziale preposta alla piena realizzazione del programma
amministrativo degli eletti e al rispetto della normativa vigente;
la prospettata abolizione della funzione svolta dal segretario
comunale eliminerebbe uno degli ultimi presidi di legittimità
interni all'ente;
il persistere della manifestata volontà di abolizione della figura
di che trattasi dovrebbe trovare un limite nella iniziativa del
Governo siciliano anche in forza delle prerogative regionali in
materia di ordinamento degli enti locali,
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
affinché ponga in essere tutti gli strumenti di competenza per
scongiurare la prevista abolizione della figura del segretario
degli enti locali, rafforzando e rendendo maggiormente efficace il
ruolo da questo esercitato quale soggetto che, da sempre,
garantisce rispetto per la legalità, la trasparenza ed il buon
funzionamento degli enti, adeguando semmai tale figura ai mutamenti
giuridici, sociali e politici, sempre in divenire». (382)
MILAZZO GIUSEPPE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MILAZZO GIUSEPPE. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
Assessore, ho letto la mozione degli onorevoli Musumeci e Ioppolo
e vorrei apporre la mia firma e sostenerla con convinzione e
ribadirle, Presidente, che certamente voterò a favore di questa
mozione.
Inoltre vorrei segnalare il fatto che su una mozione che riguarda
il sottoscritto relativa complesso ospedaliero Ingegneros, voi come
ufficio di Presidenza l'avrete evidenziato all'Assessorato lavori
pubblici e hanno risposto come se si trattasse di una
interpellanza.
Quindi, rispetto l'Assessore Pizzo , ma avranno confuso i termini
della vostra segnalazione.
Ribadisco che con piacere ritengo molto utile la mozione
presentata dagli onorevoli che fanno parte del gruppo parlamentare
Lista Musumeci e certamente la sosterrò.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, la
mozione che il Gruppo parlamentare Lista Musumeci ha presentato
qualche settimana fa intende scongiurare, almeno in Sicilia,
l'auspicio è che questo avvenga nel resto della nazione, il
concreto pericolo che la figura del segretario comunale o del
segretario generale, a seconda della classe dei comuni, venga
abolita.
E' infatti all'esame del Parlamento un disegno di legge, il n.
1557 che per l'appunto prevede l'abolizione attraverso la modifica
sostanziale e profonda delle competenze e delle attribuzioni, della
figura del segretario comunale.
Ci ha spinto, egregio rappresentante del Governo, a presentare la
mozione non soltanto la volontà ferma del Gruppo parlamentare che
in questo momento ho l'onore di rappresentare, affinché la figura
del segretario comunale o segretario generale, non venga abolita,
ma anche e soprattutto, la volontà, la impostazione affinché,
invece, il segretario comunale si riappropri di un ruolo
all'interno delle singole amministrazioni locali che via via ha
perduto.
Lei saprà, anche in ragione delle sue specifiche competenze
professionali, Assessore, come la figura del segretario comunale è
stata sempre considerata e percepita come una figura di garanzia,
figura di equilibrio, figura di osservanza e finalizzata
all'osservanza della legge nella adozione di singoli atti
deliberativi. Non per nulla la figura del segretario comunale, il
segretario comunale non era dipendente dell'ente presso cui
svolgeva le sue funzioni, ma era dipendente del Governo, dello
Stato, del Ministero degli interni.
Era titolare del cosiddetto controllo preventivo di legittimità.
Voglio augurarmi che il tema non appaia barboso, noioso,
all'Assemblea, a me sembra un tema particolarmente rilevante se
vogliamo dare un senso alle nostre sedute.
Dicevo che il parere di legittimità era la espressione massima
dello svolgimento delle funzioni da parte del Segretario, il che,
ovviamente, garantiva per primi coloro i quali diventavano i
titolari dell'adozione dell'atto, cioè i pubblici amministratori;
ma garantiva, anche e soprattutto, i cittadini nei cui confronti
l'atto veniva emanato.
I decreti Bassanini, soprattutto il Bassanini bis, credo, vado a
memoria, assessore, tra il 1997 ed il 1998, sfigura questa
funzione, la tramuta e sostanzialmente il Segretario comunale
diventa non più un funzionario, un dirigente dello Stato a tutela e
garanzia degli altri, ma un uomo di fiducia del Sindaco, del Capo
dell'Amministrazione.
Adesso, da più parti, si sostiene che questa figura debba essere
persino abolita.
(Brusio in Aula)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi ho già pregato. Stiamo
trattando di un argomento, credo, molto importante soprattutto
anche in vista della riforma delle ormai soppresse province. Un
argomento molto importante che, credo, meriti l'attenzione di tutti
i presenti.
Vi pregherei di non creare questo brusio di fondo che non ci
permette di ascoltare l'intervento dell'onorevole Ioppolo e
soprattutto di dare la possibilità all'Assessore Onorevole
Marziano no, per cortesia allontanatevi dai banchi.
Se cortesemente ci allontaniamo dai banchi del Governo.
IOPPOLO. Purtroppo non stiamo parlando di cose gradevoli, o amene,
o leggere e quindi l'attenzione fatalmente diminuisce. Stiamo
parlando, però, della vita vera, concreta, degli enti locali che in
questa fase della nostra vicenda politica e sociale sono,
assolutamente, deprivati di qualunque tipo di controllo sugli atti
amministrativi, perché questo è il tema vero e che dovrebbe
interessare tutti. Il tema vero è quello che non esistendo più un
controllo a monte, voglio ricordare a chi forse non lo ricorda che
il parere di legittimità era un parere assolutamente vincolante da
parte dell'Organo deliberante quando emesso dal Segretario
comunale, era un parere per superare il quale si sarebbe dovuto
adottare una motivazione particolarmente gravosa dal punto di vista
delle considerazioni da svolgere. Dopo l'adozione degli atti
amministrativi da parte degli enti locali, come tutti sappiamo, non
esiste più nemmeno il controllo successivo di quelle che un tempo
si chiamavano le Commissioni Provinciali di Controllo e che poi
divennero i Comitati Regionali di Controllo, i cosiddetti
CO.RE.CO., rispetto ai quali, io credo, che questo Parlamento,
nell'immediato futuro, debba ripensare e riconsiderare in questo
senso. Il gruppo parlamentare Lista Musumeci è impegnato e nei
prossimi giorni depositerà un apposito disegno di legge che,
compatibilmente con le disposizioni del riformato Titolo V della
Costituzione, possa, comunque, reintrodurre in Sicilia, almeno, un
controllo postumo, un controllo successivo di legittimità.
Il risultato, altrimenti, è quello che è sotto gli occhi di tutti:
che l'unica autorità che può controllare gli atti amministrativi
quando meritano di essere controllati diventa l'autorità
giudiziaria ordinaria, la Procura della Repubblica.
Noi, con il nostro atto, impegniamo il Governo della Regione
siciliana e mi auguro che tutta l'Assemblea voglia, all'unanimità,
aderire a questo nostro appello, impegnare il Governo della Regione
ad esperire tutti i tentativi ed assumere tutte le iniziative
possibili perché, nella riforma che in questo momento è all'esame
del Parlamento, su proposta del Governo, la figura del Segretario
generale, non solo non debba e non possa essere abrogata ma debba,
invece, essere rafforzata nelle sue funzioni e nei suoi compiti.
LA ROCCA RUVOLO. Appongo la firma alla mozione.
ALONGI. Appongo la firma alla mozione n. 382.
SIRAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per comunicare
che tutto il Movimento cinque stelle, appone la firma e sostiene la
mozione dei colleghi della lista Musumeci, in un momento in cui i
Comuni sono sotto la lente di ingrandimento della Corte dei Conti
principalmente, abolire una funzione importante come quella del
Segretario generale, che è il notaio degli atti del Comune, ci
sembra un avventatezza che dovremmo cercare in tutti i modi almeno,
qui in Sicilia, che abbiamo la possibilità di farlo, di evitare.
Confermiamo la volontà del nostro Gruppo di sostenere questa
mozione e che il Governo faccia, quanto in suo potere, per
mantenere la figura del Segretario Generale nei Comuni.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, avrei ben poco da
aggiungere rispetto all'intervento illustrativo della mozione
svolto dal collega di Gruppo , onorevole Ioppolo.
Mi permetto soltanto di richiamare l'attenzione del Governo, qui
rappresentato, dall'ottimo assessore Leotta e dei colleghi, sul
contesto entro il quale oggi gli enti locali sono chiamati ad
operare nella salvaguardia e nel rispetto degli atti
amministrativi. E lo faccio con la consapevolezza che, negli ultimi
anni, si sono fatti enormi passi indietro su questo fronte.
Ne parlavo l'altro giorno con un giornalista di un quotidiano
dell'isola e non ho difficoltà a richiamare ancora oggi, il
concetto ben sapendo che il mio interlocutore assessore, essendo
magistrato di lungo corso e di consolidata esperienza possa
apprezzare l'allarme dal quale muove la nostra iniziativa, signor
assessore.
Oggi gli enti locali non hanno più un organo di controllo sugli
atti preventivi e sulla successiva fase di verifica della bontà
dell'atto stesso.
Non è un caso - lo diceva il collega Ioppolo - che, dopo
l'abolizione del Co.re.co., che molti sindaci e molto
amministratori, hanno accolto come una sorta di provvedimento
liberatorio, di liberazione, l'unica figura di imparzialità
rimanga, il segretario comunale. Una figura di imparzialità che,
molto spesso, pone degli interrogativi inquietanti nel momento in
cui l'autonomia del Segretario generale di un ente locale è stata
fortemente messa in discussione dalla legge Bassanini del 1997, che
ha consentito ai sindaci ed ai Presidenti di Provincia di potere
liberamente scegliere, seppur all'interno di un apposito albo, il
Segretario generale dell'ente; in buona sostanza, non più il
Segretario che esercitava la propria funzione obbedendo soltanto
all'interesse superiore e quindi dello Stato, ma il Segretario che
deve essere, quando può, compiacente con i desideri del capo
dell'ente.
Certo, alcuni Segretari generali non si sono lasciati condizionare
da questo imbarazzante stato d'animo, ma è anche vero che alcuni
altri hanno dovuto subirne le pressioni, le sollecitazioni degli
amministratori perché acconsentissero al raggiungimento di alcuni
obiettivi, magari attraverso scorciatoie non sempre trasparenti,
altri Segretari generali sono stati costretti ad allontanarsi
dall'ente per il clima di assoluta ed insopportabile conflittualità
che si era determinata con il rappresentante dell'ente stesso.
Cosa voglio dire? Voglio dire che con la Bassanini noi su questo
fronte non abbiamo fatto un passo avanti, il Segretario generale
dell'ente non può essere scelto dal sindaco, non può essere un
amico del sindaco, non può essere un sostenitore del sindaco, deve
essere un uomo che, obbedendo all'etica, alla deontologia e
all'interesse superiore, debba rispondere alla propria coscienza:
Non soltanto, quindi, questa modifica che è stata intesa come un
arretramento, ma adesso si parla di dovere persino abolire la
figura del Segretario generale. Sarebbe davvero una iattura per gli
enti locali, in un contesto nel quale la corruzione e la mala
amministrazione hanno assunto dimensioni di vera e propria
patologia. Insomma, Presidente e colleghi, ormai da oltre dieci
anni la politica ha delegato alla Magistratura, alla Magistratura
penale e alla Magistratura contabile il compito di esercitare la
funzione ordinaria di controllo sugli atti amministrativi.
La Magistratura ha tantissimi meriti e tutti ci togliamo il
cappello, ma non si può accusare la politica di essere responsabile
di tutti i mali, se per prima la politica non sa essere presente
alle proprie responsabilità.
I politici facciamo i politici e i magistrati facciano i
magistrati La politica non può delegare tutto alla Magistratura,
deve essere capace di autoregolamentarsi, di auto controllarsi e di
espellere dalle proprie fila e dal proprio seno le presenze che
appaiono imbarazzanti o contaminanti sul piano dell'etica e della
moralità. Questo cordone di solidarietà che da troppo tempo mette
assieme politici chiacchierati e politici onesti deve essere
finalmente spezzato.
Ecco perché noi con questa mozione desideriamo richiamare
l'attenzione del Parlamento affinché assuma nei confronti del
Governo un mandato chiaro e inequivocabile. Il Governo adotti tutte
le iniziative consentite dalla legge perché in sede nazionale si
faccia capire come il Parlamento di quest'isola che vive nella
trincea più difficile, la lotta per la moralizzazione degli enti
pubblici e delle articolazioni dello Stato, pretende che la figura
del Segretario generale rimanga a garanzia di ogni buon
amministratore e a garanzia di ogni cittadino che crede nel
fatturato corretto e trasparente della buona amministrazione.
Questo è lo spirito per il quale noi esortiamo i colleghi a dare
il sostegno a questa mozione del mio Gruppo.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, onorevoli deputati, è la prima volta che prendo
la parola in quest'Aula, devo dire con molta emozione.
Il caso ha voluto che io sia chiamato a parlare su un argomento
che mi sta molto a cuore, sia per le mie esperienze pregresse, sia
per il ruolo che svolgo in questo momento. A quanto detto
dall'onorevole Musumeci, aggiungerei un altro tipo di Magistratura.
L'abolizione dei controlli di legittimità, in generale, ha
coinvolto anche la Magistratura amministrativa chiamata molte volte
ad un'attività di supplenza per porre rimedio ad atti
dichiaratamente e palesemente illegittimi.
L'abolizione dei controlli di legittimità in generale e in Sicilia
in particolare è stato un errore molto grave. E' stato un errore
intanto l'abolizione dei controlli preventivi di legittimità che
costituivano bene o male un argine e, nello stesso tempo, un
momento di raccordo e di confronto con un soggetto qualificato
quale era il CORECO dell'ultimo periodo, tale da poter dare delle
indicazioni operative concrete agli amministratori confortandoli
nella loro attività.
L'abolizione dei controlli è stata fatta in Sicilia in maniera
molto affrettata e rispondo anche a quanto è stato detto circa
l'intenzione di presentare un disegno di legge sulla reintroduzione
dei controlli di legittimità in Sicilia. Dico che è stata una
scelta affrettata perché, in realtà, la modifica del Titolo V della
Costituzione non rendeva necessaria l'abolizione dei controlli
nell'Isola.
L'abolizione dei controlli preventivi di legittimità è stata fatta
con un colpo di mano, con una semplice circolare e non supportata
da nessuna disposizione di legge. Questo per dirvi quale sia il mio
punto di vista personale sulla necessità di reintrodurre i
controlli di legittimità.
Che si voglia ora abolire la figura del Segretario generale che
era diventata in parte simulacro di se stessa, perché con il
sistema di scelta fiduciario, mi chiedo, me lo sono chiesto molte
volte, ma fino a che punto si può essere terzi e imparziali nei
confronti del sindaco che ti ha scelto? Me lo sono chiesto molte
volte Anche se molte volte, come è stato riconosciuto
dall'onorevole Musumeci, ci sono stati dei Segretari generali con
la schiena dritta che sono riusciti a svolgere egregiamente il loro
compito a costo, molte volte, di un impegno superiore e molte volte
costringendoli anche a cambiare area.
Nel disegno di legge di sistemazione e di nuova disciplina degli
enti di area vasta abbiamo riconosciuto la figura e il ruolo del
Segretario generale. Riteniamo che sia un organo all'interno di
qualsiasi ente territoriale che debba avere la dignità che merita,
debba svolgere il ruolo che merita e che debba essere,
effettivamente, l'unico soggetto cui è demandato il controllo
preventivo di legittimità visto che non ce ne sono altri. Quindi,
l'idea dell'abolizione mi fa semplicemente rabbrividire.
Non sono un componente di quest'Aula, quindi non posso
sottoscrivere la mozione dell'onorevole Musumeci altrimenti lo
farei molto volentieri, quanto meno a livello personale. Quindi,
non posso che complimentarmi con questa iniziativa che vede una
volta tanto la Sicilia in prima posizione nel reclamare, nel
riconoscere il ruolo tenuto, svolto da questi funzionari dello
Stato, perché sono sempre dei funzionari dello Stato che
costituiscono un elemento di garanzia e di tutela della legittimità
visto che non ci sono altri sistemi di controllo.
Vi ringrazio per l'attenzione.
PRESIDENTE, Comunico che l'onorevole Fontana aggiunge la firma
alla mozione così come l'onorevole Falcone, Cordaro, Grasso,
l'onorevole Siracusa, l'onorevole D'Asero, l'onorevole Malafarina,
l'onorevole Raia, l'onorevole Ferrandelli, mi sembra di capire che
tutto il Parlamento, tutti quanti, l'Aula nel suo pieno appoggia la
mozione.
Pertanto, pongo in votazione la mozione n. 382, con il parere
chiaramente favorevole del Governo. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvata)
paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
nale negli enti locali
Presidenza del vicepresidente Venturino
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 17 marzo 2015,
l'onorevole Gennuso ha comunicato di aderire al Gruppo parlamentare
Grande sud - PID Cantiere Popolare verso Forza Italia'.
Pertanto, a decorrere dal 17 marzo 2015, l'onorevole Gennuso cessa
contestualmente di far parte del Gruppo Partito dei siciliani -
MPA'.
Comunico altresì che anche a seguito dell'adesione testé
comunicata, la composizione del Gruppo parlamentare Grande sud -
PID Cantiere popolare verso Forza Italia', permanendo al di sotto
del numero minimo di deputati per costituire Gruppo, sarà
sottoposta al Consiglio di Presidenza in una prossima seduta.
L'Assemblea ne prende atto.
paventata abolizione della figura del segretario generale comu-
nale negli enti locali
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO, Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, io
vorrei che si trattasse a seguire prima degli intervento ai sensi
dell'articolo 83 la mozione del Gruppo parlamentare di cui io
faccio parte, che riguarda la rimozione del Segretario generale
della Presidenza della Regione siciliana. Non capisco perché questa
mozione giustamente in maniera unanime l'abbiamo discussa e adesso
stavamo passando avanti, quindi in direzione di chiusura dell'Aula.
Pertanto, visto che è calende rizzata e siamo tutti presenti, il
mio Gruppo chiede cortesemente di discuterla.
PRESIDENTE. Le faccio presente che la delicatezza della mozione
giustamente presentata dal Gruppo Movimento cinque Stelle necessita
la presenza del Governo e necessariamente anche del suo maggiore
rappresentante cioè del Governatore, onorevole Crocetta, per cui
non essendo in Aula per il momento questa mozione non viene
discussa.
Onorevoli colleghi, sta per essere distribuito l'ordine del giorno
n. 411, quindi un attimo soltanto onorevole Falcone. Questo ordine
del giorno lo stiamo distribuendo perché mi è sembrato largamente
condiviso. Ora, pur non essendoci altri argomenti che riguardano
questo ordine del giorno, se non sorgono osservazioni lo
distribuisco e lo votiamo, riguarda l'IMU agricolo, ho visto
diversi colleghi sottoscrivere l'ordine del giorno. Per cui,
essendoci una larghissima condivisione quasi unanime - anche
l'onorevole Ferrandelli adesso mi comunica che metterà la sua firma
così come l'onorevole Fazio - in deroga al Regolamento, tutti i
colleghi in Aula sono d'accordo, sto facendo distribuire questo
ordine del giorno per votarlo.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, alla luce della sua comunicazione
sull'ordine del giorno, io preliminarmente vorrei anche dire che
c'era anche un altro ordine del giorno che dovrebbe essere
sottoposto a quest'Aula, ma lo lascio alla sua benevola
accettazione, che riguarda i dipendenti della VIA VAS.
Oggi abbiamo fatto una riunione congiunta, una seduta congiunta è
stata tenuta tra la V e la IV Commissione, la Commissione Lavoro
e la Commissione Territorio e ambiente per attenzionare la
problematica di questi 36 professionisti che prestavano servizio,
attualmente sono sospesi, presso l'Assessorato Territorio e
Ambiente.
Ci siamo posti noi il problema se era il caso, e l'aveva detto
l'onorevole Di Giacinto per l'esattezza, se era il caso di proporre
all'Aula un ordine del giorno che motivasse il Governo a risolvere
urgentemente questa problematica. Non lo abbiamo fatto perché
ritenevamo che non essendoci disegni di legge da votare, da portare
al voto finale, ci siamo sottratti nel chiedere di avanzare tale
richiesta, ma è chiaro che se si tratta l'Imu agricola che è un
tema che personalmente come Gruppo parlamentare abbiamo contestato
e contrastato e per il quale abbiamo già depositato
un'interrogazione, una mozione e altro ordine del giorno, io credo
che si dovesse anche dare spazio, eventualmente, a quest'altro
ordine del giorno. Ma comprendendo che potrebbe diventare una
forzatura, prego questa Presidenza di farsi parte dirigente presso
il Governo regionale di far risolvere, al più presto, la
problematica di questi 36 professionisti il cui contributo è
assolutamente prezioso per questa nostra Regione siciliana.
Detto questo, Presidente, vado al tema del mio intervento.
Oggi è soltanto per comunicare a quest'Aula la presentazione del
Gruppo di Forza Italia di una mozione che, ex articolo 27 del
Regolamento interno, chiede la costituzione di una Commissione di
inchiesta per discutere in merito e per approfondire la questione
che sta diventando sempre più delicata, per certi aspetti, scabrosa
degli affitti.
La Regione siciliana nel 2007 ha venduto degli immobili per una
cifra di circa 240 milioni di euro. Questi immobili sono stati
ripresi dalla Regione siciliana in affitto, in locazione e ogni
anno noi paghiamo fior di quattrini, circa 24 milioni di euro per
quest'anno e 2014 per il quale siamo morosi con addirittura altre
centinaia di migliaia di euro di interessi moratori.
Noi vorremmo comprendere quanti e quali sono gli immobili che oggi
abbiamo preso in locazione, quanti e quali sono gli immobili che la
Regione siciliana ha in proprietà e che non utilizza, quando invece
potrebbero essere utilizzati adeguatamente per collocare e allocare
i nostri uffici. Quanto è la spesa che annualmente sostiene la
Regione siciliana e a quanto ammontano i debiti fuori bilancio che
fino ad adesso sono stati accumulati.
Per queste ragioni, noi chiediamo l'istituzione di una Commissione
di inchiesta, ex articolo 27 del Regolamento interno, perché si
possa fare finalmente luce su una vicenda che rischia di
interessare i banchi di qualche Procura della Repubblica.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Falcone; grazie anche per il
suggerimento dato circa l'ordine del giorno che lei avrebbe voluto
presentare.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CIACCIO. Chiedo di parlare Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io mi ricollego a
quanto detto poc'anzi e devo dissentire dalla sua posizione, in
quanto l'Assessore per la funzione pubblica, dove la tematica è
prettamente pertinente alla carica che ricopre, il Governo è
presente, cosa diversa è se lei si sta arrogando di andare contro
sia la Conferenza dei capigruppo che l'aveva messa nell'ordine del
giorno, sia bypassando anche il Governo. Quindi, dica all'assessore
che siccome non passa e non conta, questa mozione non può essere
discussa. Quindi, noi lo stiamo mettendo a verbale che questa è la
decisione, neanche dell'Ufficio di Presidenza, ma solo di lei,
Presidente perché la Conferenza dei capigruppo l'ha messa
all'ordine del giorno. L'Assessore competente è presente, i
colleghi sono presenti stavolta stranamente siamo tanti e non
pochi, non capisco perché questa mozione non debba essere discussa;
attendo la sua replica.
Andando al secondo punto, sempre in merito all'ex articolo 83, il
giorno dell'insediamento del Presidente Ardizzone nel suo discorso
ha citato: il nuovo profilo politico che la Sicilia ha scelto di
darsi non è una operazione gattopardesca di finto cambiamento.
Anche a costo di rischiare di essere retorici occorre ribadire che
oggi non è più il tempo dei Gattopardi; oggi è il tempo degli
uomini e dei cittadini siciliani che vogliono tornare ad essere
protagonisti della loro storia.
I siciliani non sono più desiderosi di oblio, vogliono e chiedono
a gran voce di migliorare e di vivere in maniera attiva la propria
cittadinanza siciliana, non più delegando e disinteressandosi ma
partecipando attivamente alle scelte di chi li rappresenta e
vigilando sull'azione di chi li governa .
Queste erano le parole del Presidente Ardizzone al suo
insediamento; parole che noi condividiamo e urliamo e facciamo
nostre. Però, il 27 dicembre 2012, a soli 22 giorni dal giuramento,
il Gruppo parlamentare di cui mi onoro di far parte il Movimento
cinque Stelle ha presentato un disegno di legge per stoppare la
vergognosa gestione dei gettoni di presenza dei consiglieri
comunali. Un disegno di legge che metteva dei paletti e delle
regole ben precise all'allegra gestione sia dei sindaci che dei
consiglieri alle spalle dei cittadini siciliani.
Quasi 3 anni fa denunciavamo questo scandalo, proponendo una
soluzione, una soluzione che era stata proposta dagli stessi
cittadini che sono stanchi di pagare molti nulla facenti che
siedono all'interno delle Istituzioni. Una soluzione che però
questo Parlamento ha voluto sapientemente tenere chiusa nel
cassetto per quasi 3 anni.
Siamo dovuti ricorrere alla stampa, a Striscia la notizia, ad atti
parlamentari, a Giletti per sollevare la denuncia dei cittadini che
è stata sollevata ad Agrigento, a Siracusa grazie allo splendido
lavoro dei colleghi Mangiacavallo, Zito e di tanti attivisti
locali.
Le forze dell'ordine stanno indagando in diversi Comuni e a breve
scoppierà anche il caso sul dono dell'ubiquità di qualche dirigente
dell'Assessorato all'Economia. Tutto ciò è stato denunciato da noi,
noi cittadini da anni. Però, l'ex consigliere comunale, ex sindaco,
ex deputato e speriamo anche prima o poi ex Presidente della
Regione, Rosario Crocetta, si sta svegliando solo ora con
l'ennesimo annuncio, un ennesimo spot per distrarre l'attenzione e
porsi come salvatore della patria, con paventati tagli a
consiglieri e sindaci.
Presidente, noi siamo stanchi di questo modo di operare del
Presidente della Regione che mortifica giornalmente noi, questo
Parlamento e soprattutto tutti i siciliani. Le chiedo cortesemente,
signor Presidente, di dare seguito alle parole del Presidente
Ardizzone il giorno dell'insediamento e di farsi carico e far
calendarizzare al più presto il nostro disegno di legge in I
Commissione perché ogni giorno che passa è un giorno in più che
pesa sulle tasche dei cittadini.
Congedo
Comunico che è in congedo per la seduta odierna l'onorevole
Vinciullo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ALONGI. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento Interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, in queste ore credo che il Governo
regionale dovrà nominare o nominerà un Commissario alla Camera di
Commercio di Palermo, nomina che scaturisce a seguito dell'arresto
del Presidente Roberto Helg. Però, volevo fare due considerazioni.
Le ho già fatte oggi in III Commissione e le voglio fare qui in
diretta per lasciare traccia del mio pensiero.
Vorrei ricordare ai colleghi, forse molti non se lo ricordano, a
qualcuno è sfuggito questo dettaglio, che la Regione, attraverso
una sua delibera credo di un anno e due mesi o un anno e mezzo fa
circa, ha acquistato il 51 per cento delle azioni dell'aeroporto di
Trapani. Oggi, con la nomina del Commissario che il Presidente
Crocetta andrà a fare con la sua Giunta, avrà il controllo sul 20
per cento di Camera di Commercio e del 40 per cento della Provincia
regionale di Palermo, oggi commissariata. Quindi direttamente io
aggiungo, ma anche indirettamente la Regione Sicilia avrà il
controllo del 60 per cento dell'aeroporto di Punta Raisi.
Perché faccio questa considerazione? Non la faccio a caso. La
faccio perché questo sia un momento particolarmente delicato ed è
meglio dirci tutte le verità e dircele subito oggi,
preventivamente, prima che si verifichino una serie di eventi.
Vorrei ricordare che Gesap qualche anno fa ha ceduto, che era
azionista dell'aeroporto di Trapani, perché c'era una
incompatibilità di ruolo e di competenza, perché è chiaro che due
aeroporti che sono tra di loto in concorrenza, lei capisce a cosa
mi riferisco, non possono essere controllati uno al 60 per cento e
uno al 51 per cento.
Quindi, io auspico e mi auguro che il Presidente Crocetta con la
sua Giunta oggi, faccia una scelta di alto profilo sulla nomina del
Commissario e che questo Commissario stia in quel posto in tempi
stretti affinchè la democrazia torni in quegli Uffici e ci siano
elezioni democratiche per eleggere il nuovo Presidente della Camera
di Commercio.
Vorrei ricordare, Presidente, ai colleghi, che in questi anni la
provincia di Palermo, il Comune di Palermo, il Comune di Cinisi e
la Camera di Commercio si sono dissanguati per ricapitalizzare
Gesap per mantenerla in vita. Siccome si sta andando a privatizzare
l'aeroporto di Punta Raisi come gli altri aeroporti, non vorrei,
che questa privatizzazione, qualche sciacallo privato possa
usufruire di benefici demolendo un lavoro di ricapitalizzazione
fatto in questi anni con la prospettiva di un utile nell'interesse
dei cittadini.
Questa è una vicenda che dal mio punto di vista va attenzionata,
Presidente, e chiedo all'Assessore Pizzo, che credo si occupi anche
di questa vicenda, che sulla vicenda aeroportuale Gesap di Palermo
bisogna mantenere i fari accesi affinché sulla nostra testa non si
facciano manovre di privatizzazione per garantire o agevolare
gruppi imprenditoriali privati con quattro soldi.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'onorevole Cancelleri,
brevemente se non crea problemi all'onorevole Cancelleri,
l'onorevole Ferrandelli vuole fare una brevissima comunicazione.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Ferrandelli.
FERRANDELLI. Signor Presidente, in maniera telegrafica soltanto
per comunicare che abbiamo appena presentato a firma di diversi
parlamentari per la prossima seduta, un ordine del giorno che
chiede l'istituzione di un tavolo tra la Regione e il Comune di
Palermo per quanto concerne la vicenda Alma Viva.
Devo dire che l'aggiudicazione della commessa da parte di Wind,
sebbene con un ribasso del 14 per cento fa ben sperare circa la
possibilità della salvaguardia dei livelli occupazionali, però
entrambe le sedi in cui a Palermo i lavoratori prestano servizio
potrebbero essere presto nell'indisponibilità.
Allora, noi chiediamo, per prevenire e per seguire il buon esito
dell'accordo che sarà poi organizzato tra le parti sindacali, i
lavoratori, l'azienda e le parti sociali, chiediamo di intervenire
per poter individuare un locale visto che l'azienda ha espresso la
volontà di non delocalizzare, di investire nel nostro territorio ed
ha trasferito qui anche la sede legale - quindi pagherà qui le
imposte - di potere tutelare i lavoratori lì dove venisse meno la
disponibilità della sede di via Libertà e, non entrando tutti in
via Marcellini, di poter avere luoghi adeguati.
E' una richiesta che facciamo in maniera preventiva. I lavoratori,
domenica, hanno fatto un flash mob molto partecipato. Credo che
questo riguardi il tema della nostra generazione di siciliani e
dobbiamo dire che, ormai, abbiamo quasi un lavoratore di Almaviva
in ogni famiglia di siciliani.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che è in congedo per la seduta odierna
l'onorevole Papale. L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intervengo per fare un ragionamento a tutto tondo sulla questione
degli affitti della Regione che, in questi giorni, è balzato alla
cronaca.
Era in realtà già balzato alla cronaca parecchi anni e per
parecchie volte in questi anni, anche sotto la lente di
ingrandimento dell'onorevole La Rocca, per quanto riguarda,
proprio, il contenzioso che è aperto alla Corte dei Conti e,
quindi, tutte le indagini che sono state aperte alla Corte dei
Conti per danno erariale rispetto a questa vicenda che è, signor
Presidente, paradossale.
Perché, come diceva bene l'onorevole Falcone, nel 2007 vengono
venduti, per duecentoquarantamilioni di euro, trentaquattro
immobili e, l'indomani mattina, vengono riaffittati alla Regione ed
i proprietari sono queste società di cui non conosciamo,
chiaramente, i nomi né i cognomi delle persone che ci stanno dietro
e che fanno parte dei Consigli di amministrazione.
Questa cosa è assurda perché in un momento in cui la Regione
siciliana anche per comprare la carta igienica - la cosa più
economica, per la quale si spendono pochi soldi - si chiede la
certificazione antimafia delle aziende ed oggi non sappiamo a chi
diamo, ogni anno, ventuno milioni di euro per tenerci in affitto
gli stabili che ospitano gli assessorati.
C'è qualcosa che non torna C'è qualcosa che non torna e, a
pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca, forse non
chiediamo questa informativa perché, probabilmente, c'è dentro
chiunque, forse ci sono dentro tutti Questa cosa non può
funzionare, non può andare.
Quindi, io, ad esempio, poco fa, ascoltavo l'onorevole Falcone il
quale diceva di fare una commissione di indagine su questo
argomento. Io non amo perdere tempo, invece Non amo perdere tempo
assolutamente e voglio ricordare a questo Governo che c'è una legge
nazionale, il decreto legislativo n. 120 del 2013, convertito in
legge n. 137 del 2013, che dà sei mesi di tempo per recedere dai
contratti particolarmente onerosi. Ed è legge dello Stato,
assessore, è legge dello Stato
E, allora, non abbiamo bisogno di fare un commissione di indagine
per recedere da questi contratti particolarmente onerosi. Vediamo,
invece, quali edifici sono a disposizione del patrimonio della
Regione e trasferiamo lì gli assessorati.
Tanto, Presidente Venturino, lei lo sa meglio di me, ad andare in
giro a Palermo per assessorati si perdono mattine, giornate intere.
Nel momento in cui questa politica regionale si metterà in testa
che, forse, è arrivato il momento di fare una zona di servizi della
politica dove, tutti assieme, come è in Lombardia, come è in
Toscana, come è in Piemonte, ci saranno dei centri di aggregazione
dove c'è l'Assemblea regionale, dove ci sono tutti gli assessorati
e non c'è bisogno di prendere la macchina per andare negli
assessorati.
E' una questione di civiltà. Possibilmente decentrata, fuori da
Palermo in maniera tale che gli scioperi non blocchino la vita
civile delle persone che non hanno niente a che fare con la
politica regionale.
Però, di commissioni di indagine a questo Governo io voglio dire,
- io non voglio andare contro l'onorevole Falcone, ha fatto un
intervento e lo sposo pienamente nella tematica - basta perdere
tempo. Abbiamo a disposizione la prossima finanziaria. Recepiamo
questo testo normativo nazionale, ne promulghiamo gli effetti solo
per la Regione siciliana e rescindiamo i contratti senza pagare
alcuna penale perché abbiamo queste possibilità.
E' arrivato il momento di dire basta agli scandali Perdere tempo
significa non volere risolvere i problemi.
GRASSO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Dopo l'onorevole Grasso, parleranno gli onorevoli
Foti, Ragusa, Malafarina, Vinciullo, Turano e Panepinto.
Ricordo, onorevoli colleghi, che ai sensi dell'articolo 83, comma
2, del Regolamento interno, stiamo già andando oltre il tempo
concesso per gli interventi in base all'articolo.
Pertanto, se non sorgono osservazioni, dichiaro chiuse le
iscrizioni a parlare.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Grasso.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, approfitto
della presenza dell'Assessore alla funzione pubblica per sottoporre
tutta la questione che riguarda i comuni.
Poco fa si è parlato dell'importanza della funzione del segretario
comunale. Il collega Ciaccio parlava di scandali che hanno visto
coinvolte alcune amministrazioni comunali.
Qui vorrei dire che si sono verificati alcuni episodi sicuramente
sgradevoli, da biasimare, ma che non riguardano la maggior parte
dei comuni e che non riguardano la maggior parte degli
amministratori comunali di quest'Isola che rinunciano all'indennità
di carica e, soprattutto, nei piccoli comuni il gettone di presenza
h solo venti euro. Significa che con quattro consigli comunali
quello che portano a casa i consiglieri comunali, a fronte di un
servizio e di responsabilità cui sono chiamati soprattutto in
questo momento, è tanto.
Quindi, piuttosto che fare demagogia, onestamente credo che il
Governo debba fare un'analisi seria prima ancora di portare i
tagli o di parlare di tagli o di gettoni di presenza nei confronti
dei consiglieri comunali.
Chi vi parla è un sindaco che non ha preoccupazioni di questo
perché ha da sempre rinunciato all'indennità di carica, non solo
oggi che riveste la carica di deputato, ma lo aveva fatto già prima
solo da sindaco e, quindi, è veramente ingeneroso generalizzare
soprattutto oggi in questo periodo in cui i sindaci sono il front
office di una crisi e delle istanze e dei bisogni della gente,
ahimè, ai quali questo Governo non sa dare una risposta.
Qui il campo è ampio. Parliamo dalla gestione dei rifiuti, manca
ancora un piano rifiuti, non abbiamo avuto il piacere di vedere né
in Commissione né in Aula l'assessore Contraffatto per capire cosa
si sta facendo.
Ancora siamo costretti ad andare con le proroghe e, quindi, con le
ordinanze ai sensi dell'articolo 191 e poi, Assessore, i
dipendenti comunali non percepiscono lo stipendio da mesi.
L'Assessorato deve ancora erogare il saldo della prima, della
seconda, della terza e quarta trimestralità.
I comuni sono ridotti veramente in situazioni disastrose.
Stamattina ho assistito ad una riunione, ero presente alla riunione
indetta dall'Anci e i colleghi sindaci erano furenti nei confronti
del Governo regionale e, ahimè, mi dispiace per loro, anche nei
confronti del Parlamento, ma hanno sbagliato perché anche qui
hanno fatto di tutta l'erba un fascio perché credo che ci sia stata
un'opposizione responsabile che ha cercato di portare avanti le
istanze dei territori, ma queste istanze non sono state recepite
perché questo Governo ha navigato a vista e non è stato capace di
fare una sola riforma di settore, non intervenendo soprattutto nel
settore dei servizi, quei servizi che i comuni devono garantire
perché non si riesce neanche a trasferire le somme, non si riesce
neanche a trasferire le risorse.
Quindi, caro Assessore, oggi le chiedo un impegno preciso nei
confronti, non dei sindaci, nei confronti dei comuni della Sicilia,
nei confronti dei siciliani perché ci sono dipendenti comunali e
precari che non riescono a percepire lo stipendio da mesi e se noi
aggiungiamo che non si possono garantire i servizi essenziali, mi
riferisco al trasporto alunni, al trasporto alunni extraurbano,
perché ci sono ritardi indecenti nell'erogare i fondi e
nell'erogare i trasferimenti.
A queste domande è necessario che risponda il Governo, ma non con
le parole, ma con i fatti e con i trasferimenti.
E da ultimo era stato chiesto, e io con forza l'ho fatto
presentando degli emendamenti - mi dispiace che non è presente
l'assessore Baccei - un rinvio per quanto riguarda
l'armonizzazione dei bilanci.
Oggi in questa Regione, per lo stato di crisi finanziaria in cui
versa la Regione e per i ritardi che ha la Regione nei confronti
dei comuni, credo che fosse stato un atto di sensibilità.
Ebbene c'è stato un impegno del governatore col Governo nazionale
affinché non si rinviasse questa norma. Spero e sono certa che lei
capirà e vi renderete conto che i Comuni non possono e non sono
nelle condizioni di chiudere i bilanci.
Partecipare, quindi, stamattina ad una protesta dei sindaci che
poi si rivolge non contro il Governo, ma contro il Parlamento che
credo possa fare ben poco. Abbiamo nelle varie Commissioni una
serie di disegni di legge che non riescono ad approdare in Aula,
ma, sicuramente, non è colpa né del Parlamento né, tanto meno,
delle opposizioni.
Assessore, per quanto riguarda le questioni che le ho posto,
aspettiamo una risposta subito per sapere quando trasferite gli
acconti e i saldi delle trimestralità e poi, nella finanziaria, nel
suo testo, non pensate di continuare a fare tagli per i Comuni,
tagliate gli sprechi, cominciamo a recuperare 40 milioni di euro
delle immatricolazioni e cerchiamo di dare risposte per capire cosa
ha fatto l'assessore all'economia, se ha impugnato la circolare del
ministero alle infrastrutture.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, non possiamo fare
finta di non sapere che la scorsa settimana c'è stato in tour,
nella Sicilia orientale, una Commissione d'inchiesta parlamentare
intitolata Commissione d'inchiesta sulle ecomafie legate alla
gestione dei rifiuti e che venerdì scorso hanno fatto una
conferenza stampa per riferire quanto hanno appreso in questa via
Crucis, mi permetto di definire, di tre giorni, perché da quello
che hanno riferito, all'ampia platea che è andata ad ascoltare la
conferenza stampa, il presidente della Commissione romana, il
presidente Bratti del Pd, Stefano Vignaroli del Movimento 5 Stelle,
hanno rappresentato un quadro sconcertante, parlando di caos
organizzato, mafia dilagante, burocrazia asfittica, sindaci allo
sbaraglio, situazione ambientale disastrosa.
L'onorevole Bratti, addirittura, che ha una lunga esperienza
parlamentare, ha detto che dal 2010/2011, quando già era stato qui
in Sicilia, ad oggi trova una situazione sensibilmente degenerata e
peggiorata.
Questo, penso, che ci debba indurre tutti quanti a riflettere e
parlo qui, mi rivolgo al Governo, saluto l'assessore con cui ancora
non abbiamo avuto il piacere di conoscerci, che è una situazione di
cui tutti devono farsi carico con una organizzazione migliore.
Di certo la storia di questo Governo non ha aiutato tanto perché
il cambio repentino di tre assessori è stato davvero devastante, è
sembrato quasi volere incoraggiare quanto sta avvenendo.
La cosa che più tengo a dire come membro della Commissione
Territorio e Ambiente e a ribadire e a rispondere a quello che
nelle ultime settimane è apparso sui giornali.
Signor Presidente, si parla continuamente di inceneritori da
costruire, piccoli sparpagliati un po' dovunque, grandi
concentrati, eppure anche le inchieste giornalistiche, ce n'è stata
una di Presa Diretta della Rai di qualche settimana fa che
racconta di camion che viaggiano dalla Sicilia orientale alla
Sicilia occidentale, di una dilagante presenza della mafia, di enti
locali e comuni che non riescono più a pagare e poi anche le
cronache parlamentari.
Abbiamo visto dei lavoratori che vanno nelle Commissioni cercando
di salvaguardare il loro posto di lavoro chiedendo di convertire le
industrie che oggi producono energia con olii combustibili che sono
in fase di dismissione, di convertirli per la combustione dei
rifiuti. Questo per salvaguardare i posti di lavoro.
Questa è una causa a cui noi ci vogliamo unire, però unire per
dire qualcos'altro Che se con l'incenerimento si salvaguardano dei
posti di lavoro, noi, carte alla mano, con i dati, 6.100 tonnellate
prodotte ogni giorno, che per 365 giorni, perché i rifiuti non
vanno in vacanza, anche a Natale si producono, sono 222 milioni di
euro all'anno e sono una cifra, perché il conferimento di queste
tonnellate costa 100 euro a tonnellata ed è il prezzo medio delle
discariche private in Sicilia.
Discariche che si contano davvero sulle dita di una mano, forse 6,
5 non di più, ma se noi queste cifre, questi milioni di euro
anziché sotterrarli, li convertissimo nell'industria del riuso,
della preparazione al riuso, del riciclo, che ricordo essere un
obbligo di legge, non una fantasia. Ricordo che abbiamo due
procedure per infrazione, aperte, per il mancato raggiungimento
degli obiettivi.
Ricordo che siamo nel fanalino di coda di questa classifica in
Italia, mentre regioni che hanno sofferto tanto e che hanno avuto
degli episodi di mafia, di inquinamento davvero devastanti, sono
riusciti, attraverso un'azione energica e decisa da parte dei loro
governi, a salire, a scollarsi da quello zero per cento - noi siamo
al dieci per cento - e a portarsi ad una media rispettabile e a
creare, quindi, occupazione.
Dicevo 222 milioni di euro che vengono sotterrati ogni anno, se
noi questa cifra la dividiamo, immaginando dei posti di lavoro, dei
posti di lavoro con uno stipendio dignitoso, da trenta mila euro,
bene 222 milioni divisi trenta mila euro, fanno 5.195 potenziali
posti di lavoro, produttivi, veri, non clientelari, che producono
materiali, sviluppo, il tutto nel rispetto dell'ambiente,
recuperando il 70 per cento dei materiali possiamo ottenere questo
e questo Governo potrebbe fregiarsi di questo obiettivo e io sarei
ben lieta di dargli atto e merito di avere sbloccato la situazione,
ma il racconto che ci ha riportato la Commissione è stato
drammatico: sindaci che si sentono minacciati, le cui macchine
vengono date fuoco, gare d'appalto bloccate e che quando vengono
espletate si presenta puntualmente un'unica sola ditta. Allora c'è
qualcosa che non va
E' un ambiente devastato, non parliamo dell'aspetto ambientale,
parliamo di quello occupazionale: lo ripeto 222 milioni di euro,
noi ci creiamo oltre cinque mila posti di lavoro veri, alla luce
del sole e puliti.
RAGUSA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ritengo che stasera
si stanno trattando argomenti importanti e che vale la pena
ascoltare con attenzione.
Vorrei ricordare a noi tutti e al Governo, in particolare, che ci
sono 36 dipendenti che, oggi, operano presso l'assessorato del
territorio e dell'ambiente e che si trovano senza il rinnovo del
contratto e questi lavoratori operano in un settore molto delicato
che è la concessione del VIA VAS.
Se noi pensiamo che oggi ci sono delle aziende che hanno fatto
questo tipo di richiesta che aspettano, a volte, anche due anni per
avere in concessione il VIA VAS, allora io mi chiedo: cosa osta a
fare sì che questi dipendenti possano ritornare al proprio posto di
lavoro e cosa bisogna fare affinché le aziende che fanno richiesta
di questa concessione che, a volte sono imprese, che possono anche
dare posti di lavoro.
Se siamo tutti d'accordo che la burocrazia deve dare una svolta a
questo metodo e funzionalità a livello regionale, penso che questi
36 dipendenti devono tornare al proprio posto di lavoro per dare
una grossa mano d'aiuto a coloro che operano in questo settore,
ricordando a tutti, soprattutto a me stesso, che è gente che è
stata formata con i fondi regionali, per cui sarebbe una doppia
sconfitta, avere gente a casa dopo averli formati e dopo tanti anni
di attenzione di lavoro.
Chiedo che la Seconda, la Quarta e la Quinta Commissione, che
hanno già dato la loro disponibilità a incontrarsi e a ragionare su
questo argomento in modo positivo, grazie Presidente.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Ragusa. Ha chiesto di parlare
l'onorevole Malafarina, a seguire l'onorevole Vinciullo, Turano e
per concludere l'onorevole Panepinto.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Malafarina.
MALAFARINA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, oggi
è una di quelle giornate un po' strane, sembra sostanzialmente che
questo Parlamento faccia poco, anzi che la politica di solito
faccia poco, poi in un pomeriggio, in una giornata come questa, si
affrontano temi estremamente delicati e importanti per la Sicilia,
temi che spaziano dall'organizzazione del sistema di legittimità
dei controlli dei comuni al trattamento dei rifiuti, alla spending
review per gli immobili della Regione, temi importanti su cui
occorrono delle risposte, assessore, risposte che non può dare solo
lei, risposte che può dare il Governo nella sua collegialità, nella
sua interezza, ma soprattutto risposte chiare e tempestive.
Ormai non possiamo più perdere i treni che questa Regione attende
da anni, non possiamo più sperare e non possiamo più pensare che
questi treni non passano e parlo volutamente di treni perché siamo
di fronte ad una situazione che ha del paradossale.
Perché caro Presidente Venturino lei saprà, o forse dovrebbe
sapere, ma con lei altri cinque milioni di siciliani - colleghi vi
prego un attimo di attenzione - che l'autostrada Salerno - Reggio
Calabria oggi è interrotta per il crollo di un ponte nel viadotto
Italia, il che significa che la Sicilia, il sistema Sicilia, il
sistema del trasporto Sicilia, che avviene al novanta percento su
gomma, soffre di un ulteriore penalizzazione per raggiungere i
mercati del nord, con aggravio di costi, di tempi e sicuramente con
grandi disagi da parte degli operatori.
I nostri prodotti ortofrutticoli viaggiano su camion frigoriferi
che hanno dei tempi di percorrenza oltre i quali i prodotti
perdono valore, un'interruzione di quel genere su cui questa
Assemblea credo debba prendere cognizione ed intervenire per la
risoluzione, quantomeno di un ordine del giorno verso l'Anas, credo
che sia assolutamente importante.
Ma vede, una Regione come la nostra che è necessariamente
periferica, pur essendo al centro di un bacino che collega l'est e
il nord del mondo, quindi, una piattaforma strategica che in altre
situazioni potrebbe essere individuata come un hub, essendo a
ridosso del canale di Suez, con un corridoio teorico Malta
Helsinki, viene completamente trascurata.
Noi siamo rimasti poveri ed orfani di tutti i collegamenti, e
dulcis in fundo oggi, e mi dispiace che non ci sia l'assessore
Pizzo che poco fa era il Aula, e dulcis in fundo i siciliani che
sono rimasti orfani di autostrade, di treni, di collegamenti,
corrono il rischio di perdere anche il diritto di volare a prezzi
accettabili, l'unico collegamento possibile con il resto
dell'Italia ormai è rimasto l'aereo.
Io non vorrei che dietro queste scelte ci siano delle strategie e
mi ricollego al fatto che l'alta velocità Roma-Milano ha
depauperato le compagnie aeree di una risorsa importante, il
collegamento Roma-Milano, e che i costi di tutto questo debbano
essere affrontati ancora una volta dai siciliani e, soprattutto,
non vorrei che una volta che gli aeroporti sono diventati strutture
indispensabili siano resi ancora più appetibili ad appetiti come
dire voraci.
Ho già chiesto al Presidente Musumeci di avviare una commissione
d'inchiesta sulla cessione delle quote degli aeroporti siciliani,
qua non è in ballo solo ed esclusivamente l'aeroporto di Palermo,
qua è in ballo l'asset strategico, già ho avuto occasione di dirlo
da questo scranno, qua è in ballo l'asset strategico dell'unico
trasporto, sottolineo, dalla Sicilia verso l'Italia, considerato
che oggi i treni a lunga percorrenza non esistono più, che
l'autostrada Salerno-Reggio Calabria è interrotta e che le
compagnie di navigazione collegano con estrema difficoltà e male la
Sicilia al resto dell'Italia.
Credo che gli aeroporti siano strategici e importantissimi, vitali
per l'economia della Sicilia e come tali devono essere affrontati e
tutelati.
Ribadisco, ancora una volta, la Regione non si è mai curata di
questo importantissimo asset, sono di proprietà delle camera di
commercio, di qualche comune, delle province e quant'altro.
Credo che sia utile, importante e necessario che la Regione
accentri l'attenzione sugli aeroporti perché le reti
infrastrutturali, come avviene per le reti telefoniche, ferroviarie
e quant'altro, siano e restino di proprietà pubblica a vantaggio
del pubblico perché sono stati realizzati con fondi pubblici.
Non svendiamo le autostrade come è successo qualche anno addietro
nel nord Italia, dove qualche imprenditore ricco di iniziative, ma
povero di soldi, con i soldi pubblici ha comprato le autostrade e
poi le ha fatte pagare agli utenti aumentando le tariffe.
Non vorrei che in Sicilia possa succedere la stessa cosa e invito
questo Parlamento ad essere molto vigile su questa ennesima
aspettativa di imprese che, forse, vogliono approfittare un po'
troppo del pubblico, come nel caso degli immobili venduti e poi
riaffittati con grave danno e beffa ai siciliani.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli
colleghi, innanzitutto signor Presidente la vorrei pregare se fosse
possibile domani, in Aula, di trattare le migliaia di
interrogazioni che sono depositate presso i vari assessorati che
questo Governo continua a non portare in Aula.
E' veramente assurdo che l'attività parlamentare si stia riducendo
solo a poche ore a settimana, quando i territori hanno la necessità
di chiarire quali sono le posizioni e quali sono le risposte che il
Governo deve dare su 2.500 circa interrogazioni parlamentari che i
deputati hanno presentato.
Per questo motivo, signor Presidente, la inviterei per domani a
prevedere una seduta costringendo gli assessori, capisco che gli
assessori girano, cambiano, ce n'è uno ogni settimana, però così
non possiamo assolutamente continuare.
Dal momento che siamo in una situazione di incertezza totale,
assoluta, insopportabile, anche per le condizioni in cui si trova
la Sicilia, volevo tornare, signor Presidente, a sollecitare
all'Assessore due problemi gravissimi per la provincia di Siracusa.
Il primo riguarda la via di fuga dalla zona industriale di Priolo
e Melilli verso la città di Siracusa.
Da oltre un anno, nonostante i proclami sia di alcuni assessori,
quanto dell'amministrazione comunale, quella sotto inchiesta per le
vicende legate ai gettoni di cui avrebbero approfittato, questa
amministrazione va dicendo in giro che avrebbe appaltato, risolto i
problemi, finalmente aperto al traffico il viadotto; così non è
Così come non è vero nemmeno quello che hanno detto gli assessori
precedentemente, cioè che erano state individuate le risorse
necessarie per poter realizzare questo viadotto che dalla zona
industriale porta verso la città di Siracusa.
Veda, Assessore, in una vena fra il comico e il tragico,
l'amministrazione comunale di Siracusa pensò che questo viadotto
fosse via di fuga dalla città di Siracusa verso le industrie, non
comprese nemmeno che non poteva assolutamente essere così, ma che è
esattamente l'opposto.
Questa è una via di fuga per oltre sette mila operai che lavorano
nella zona industriale e per oltre cinque mila avventori che si
potrebbero trovare, ahimé, coinvolti dentro questi ipermercati che
sono stati costruiti proprio sul muro di confine con la zona
industriale.
Abbiamo la necessità di avere queste risorse. Più volte abbiamo
indicato anche i capitoli dove potere attingere ma questo Governo
continua a perdere tempo e a non trovare una soluzione.
Io qui Assessore le ribadisco, e anche a lei Presidente nella
speranza che la Presidenza si faccia interprete della necessità di
questo Parlamento perché ricordo che a un mio intervento in Aula si
alzò il Presidente Crocetta e disse: tranquillo non ci sono
problemi, la prossima settimana risolviamo i problemi , io capisco
che erano le stesse ore in cui l'ISAB SUD aveva preso fuoco e di
conseguenza si era mostrato in tutta la sua gravità e in tutta la
sua drammaticità l'assenza di questo ponte, però ormai sono
passati circa due anni, sarebbe opportuno che il Governo trovasse
il tempo per riflettere e trovare una soluzione. Ma siccome questo
Governo non trova soluzione io Assessore torno a indicare la
soluzione.
Il 13 dicembre del 1990 le province di Siracusa, Ragusa e Catania
furono interessate dal famoso sisma di Santa Lucia, l'anno dopo
quella vecchia classe politica che il Presidente Crocetta da questi
banchi più volte ha condannato, ha emanato la legge n. 433 del 31
dicembre del 1991 che stanziava oltre quattromilacinquecento
miliardi di lire per la ricostruzione della zona colpita dal sisma
e indicava tre linee di intervento, una di queste tre linee di
intervento era quella della realizzazione di via di fuga sia dalla
città, quanto soprattutto dalla zona industriale, tanto è vero che
una serie di arterie vennero fatte per mettere in sicurezza il polo
industriale.
Bene, quelle somme a 24 anni di distanza continuano ad essere
presenti nel bilancio della Regione e continuano ad esserci
parecchi milioni di euro che non vengono spesi.
Ora è possibile, immaginabile, che nel 2015, quindi a 24 anni
dall'emanazione di quella legge vi siano delle risorse e che
diecimila persone rischiano la vita e il Governo, nonostante in
continuazione, anche attraverso atti parlamentari, io ho indicato
questa soluzione, continua a perdere tempo? E poi ci lamentiamo se
il Presidente Renzi verrà un giorno a dire: siccome non avete
utilizzato per 24 anni queste risorse, bene, ve le tolgo le
destiniamo a qualche altra regione che è meno tarda della Sicilia e
che ha più voglia, più interesse, a spendere queste risorse. Per
cui Presidente per l'ennesima volta io ritorno su questo argomento.
Nel frattempo volevo - finisco, un minuto perché sull'altra
vicenda corriamo il rischio di disordini sociali - volevo
ritornare sul problema dell'ospedale di Noto, dove ieri sera c'è
stata una conferenza voluta dal Sindaco alla presenza del Direttore
generale che ha rischiato di degenerare e volevo ricordare a tutti
i colleghi presenti, al Governo, che quando è stata approvato il
decreto assessoriale di riordino della rete ospedaliera erano stati
inseriti nella black list, cioè nella lista nera degli ospedali da
chiudere anche l'ospedale di Noto.
Quando il decreto è stato portato in Commissione, in Commissione è
stata approvata una risoluzione - primo firmatario l'onorevole
Ioppolo -, ma cui tanti altri pur non facendo parte della
Commissione abbiamo apposto la firma, con la quale risoluzione
impedivamo all'Assessore di procedere alla chiusura di questi sette
ospedali e avevamo anche stabilito un criterio una modalità
attraverso la quale l'Assessore poteva giungere di qui ai prossimi
tre anni alla chiusura di questi ospedali. Quali erano i criteri?
I criteri erano semplici per sette anni si sarebbe osservato
l'indice di produttività di questi ospedali. Se l'indice di
produttività di questi ospedali avevano un calo si potevano
chiudere questi ospedali, se l'indice di produttività, non solo non
erano in calo ma addirittura come nel caso dell'ospedale di Noto
abbiamo un incremento gli ospedali sarebbero rimasti in attività e
sarebbe stata presa una decisione opposta a quella concordata con
l'assessore.
Non solo. Si disse che l'assessore doveva destinare a queste
strutture delle risorse per evitare che l'ospedale privo di
risorse, comunque, poi non fosse stato in grado di dare
produttività.
Bene, nel pubblicare il decreto l'assessore dimenticò di indicare
quanti posti letto avevano questi ospedali, fra cui i posti letto
di Noto.
Quindi abbiamo approvato l'ennesima risoluzione in cui abbiamo
scritto di - ci rendiamo conto che sicuramente i suoi uffici
avranno sbagliato e nello scrivere il decreto c'è stato un errore
materiale - indicare quanti sono i posti letto che ancora oggi
pesano su queste strutture ospedaliere, anche perché non si può
pensare di giudicare entro un triennio e poi togliere
immediatamente i posti letto.
Allora assessore, io l'apprezzo per le sue grandi conoscenze e
capacità, è un fiore in questo deserto del Governo di cui fa
parte. La prego di farsi interprete di quelle che sono state le
risoluzioni della Commissione Bilancio . La Commissione Bilancio
non ha mai detto all'assessore Borsellino che poteva pubblicare un
decreto senza indicare i posti letto e l'ha invitata a correggere
questo decreto. Ad oggi ciò non è avvenuto e per evitare disordini
sarebbe opportuno che il Governo intervenisse in questo senso.
TURANO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà. Subito dopo parlerà l'onorevole
Panepinto e abbiamo finito con gli interventi ai sensi del secondo
comma dell'articolo 83.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io intervengo in
maniera telegrafica. Forse il mio colleg, onorevole Vinciullo che
può intervenire per cinque minuti e non per cinque minuti per ogni
argomento.
Intervengo, Presidente, perché vorrei apporre la mia firma
sull'ordine del giorno che è stato presentato dall'onorevole Alloro
sull'IMU per i terreni agricoli, però per una questione di forma
vorrei invitare gli uffici della Presidenza a fare un po' più di
attenzione. L'onorevole Musumeci insiste nel dire che la forma è
sostanza e io vorrei evitare che si ripetesse quello che è successo
oggi e cioè che un avvocato dica al Governo quello che deve fare e
poi l'Assemblea faccia quello che l'avvocato ha suggerito, perché
se facciamo così costituiamo un precedente assolutamente grave.
E' stato distribuito in maniera maldestra un parere allegato
all'ordine del giorno, per quel che mi riguarda l'ordine del giorno
ha un significato politico, che io condivido, il parere potrebbe
essere un atto interno, non ho capito da parte di chi, forse per il
Governo ma non ha motivo di essere distribuito all'Aula.
ALLORO. C'è finito per caso. Il parere me lo ha fornito
l'assessorato.
TURANO. C'è finito per caso, l'onorevole Alloro che è un profondo
conoscitore della tematica mi dice che si tratta di un mero errore,
io voglio evitare soltanto che costituisca un precedente perché se
cominciano a scrivere tutti Bene vuol dire che gli uffici
dell'assessorato non sanno come si governano alcuni percorsi
politici
Ho utilizzato questo tempo per dichiarare che io voto a favore
dell'ordine del giorno perché lo considero giusto e corretto, anzi,
considero invasiva la misura che il Governo nazionale vorrebbe
esercitare come pressione fiscale indiretta nei confronti degli
agricoltori siciliani.
Dico inoltre, perché rimanga traccia nel verbale, che io rispetto
tutte le idee ma in materia di gestione delle società aeroportuali
la penso in maniera diametralmente opposta a quella che ha
evidenziato il collega che mi ha proceduto nell'intervento, quando
ha evidenziato come se fosse una difficoltà che la Regione oggi
compartecipa nella gestione di due o di quattro aeroporti
siciliani; per quel che mi riguarda visto che la Regione è
proprietaria delle quote sociali tanto di Trapani quanto
indirettamente per i suoi commissari - indirettamente dico perché
le quote rimangono della ex Provincia o del libero Consorzio della
Camera di Commercio - dico che questo è un punto di forza, spero
che il Governo venga qua a dire quale politica strategica vuole
utilizzare per la gestione degli aeroporti.
PANEPINTO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PRESIDENTE. Gli onorevoli Panarello, Maggio, Marziano, Milazzo
Antonella e Panepinto chiedono di apporre la propria firma
all'ordine del giorno.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo vorrei
pregare l'assessore Leotta nel suo intervento sull'ordine del
giorno sui segretari comunali, come ha già fatto anche in altre
occasioni lei ha dato disponibilità massima al mantenimento della
categoria, nell'esitazione finale - siamo alle ultime battute del
disegno di legge sui liberi Consorzi -, sarebbe opportuno visto che
grazie al suo intervento la figura apicale degli enti di area vasta
sarà il segretario generale, c'è la possibilità o che inseriamo la
norma in questo testo già delle norme aggiuntive, ovvero che
contestualmente ma contestualmente si esiti l'altro disegno di
legge che è depositato in Commissione, perché rischiamo di avere
una figura senza avere più la categoria.
Secondo argomento, ieri mattina sono stato chiamato a incontrare i
contrattisti di un piccolo Comune dell'entroterra siciliano
Villafranca Sicula', il sindaco, gli amministratori e i
contrattisti mi hanno rappresentato, e non è un caso isolato, ma in
questi termini forse è uno tra i pochi che da ben tredici mesi
queste persone non percepiscono alcun salario perché la Regione non
trasferisce la seconda semestralità relativa al Fondo per
l'occupazione.
Comprendendo tutte le ragioni di difficoltà che sono note a questo
Parlamento così come ai tanti, io la pregherei assessore di
assumere, anche per dare un segnale di come la classe dirigente
che è il Governo, che è il Parlamento di questa Regione possa
comprendere per intero che un nucleo familiare non può vivere
dodici mesi senza salario e alcuni di questi lavoratori hanno solo
questo come mezzo e fonte di sostentamento; anche io sono un
sindaco, anche io ho difficoltà finanziarie, anche io non
percepisco la seconda semestralità, la terza del fondo di
occupazione, la terza della Regione, la terza dello Stato, le
sottrazioni nate dalla compensazione IMU ma le voglio chiedere di
dare un segnale simbolico e volere chiedere al suo Ufficio se è
vero che si sono sbloccati i fondi dell'occupazione per i
contrattisti e a dare un segnale di attenzione e rispetto per
quelle persone che in realtà evitano anche lo spopolamento di quei
duecento e passa Comuni siciliani.
Si usa il termine dare simbolicamente' un segnale di grande
attenzione per i Comuni piccoli e per le persone che fanno un
grande lavoro ma che non hanno la fortuna di appartenere a sistemi
di attenzione maggiore di quelli che si hanno, per cui la pregherei
in questi miei due ragionamenti di potere concretizzare la sua
sincera volontà di mantenere la figura del segretario comunale per
le ragioni che sono state qui esposte anche qualche minuto fa,
attraverso, o l'assorbimento nel testo dei liberi consorzi della
questione relativa ai segretari comunali, e l'altra vicenda che ho
testè illustrato e dare un segnale che c'è sensibilità e attenzion
verso gli ultimi di questa Regione.
dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di soggetti
svantaggiati'
Presidenza del vicepresidente Venturino
Svolgimento, ai sensi dell'art. 143 del Regolamento interno,
dell'interrogazione n. 1809 Iniziative finalizzate una
rivalutazione del progetto Sicilia in Factory nell'ambito delle
misure per l'inclusione sociale di soggetti svantaggiati.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di passare all'ordine del
giorno al quale tra l'altro appone la propria firma anche
l'onorevole Vinciullo, dell'onorevole Fontana, approfitto della
presenza dell'Assessore Caruso per tornare al punto III dell'ordine
del giorno cioè allo svolgimento dell'interrogazione n. 1809
Iniziative finalizzate una rivalutazione del progetto Sicilia in
Factory nell'ambito delle misure per l'inclusione sociale di
soggetti svantaggiati.', presentata dall'onorevole Alongi. Ne do
lettura:
«Al Presidente della Regione e all'Assessore per la famiglia, le
politiche sociali e il lavoro, premesso che:
con avviso pubblico n. 1/2011 l'Assessorato Regionale alla
Famiglia ha avviato la procedura per la realizzazione di progetti
volti all'inclusione socio-lavorativa di soggetti in condizione di
disagio ed esclusione sociale - PRIORITA' C - riferito a donne
vittime di violenza e madri con figli minori in condizione di
disagio sociale;
visto il ricorso presentato dalla Fondazione Palazzo Intelligente
capofila del progetto 'Sicilian Factory' (protocollo: 31649),
presentato insieme al Comune di Piana degli Albanesi ed alla
società Mediali srl., avverso la valutazione effettuata
dall'Amministrazione ed alla relativa graduatoria che posiziona
illegittimamente il progetto tra quelli ammissibili ma non
finanziati;
rilevato che le motivazioni addotte nel citato ricorso indicano
un'oggettiva sottovalutazione dei punteggi attribuiti, anche in
relazione ad una prima analisi dei progetti valutati con punteggi
maggiori;
accertato che:
la Fondazione Palazzo Intelligente vanta un'esperienza ventennale
in progetti a favore dell'occupazione femminile e della
rivalutazione dell'immagine della Sicilia attraverso l'uso
innovativo di tecnologie della comunicazione, sistemi informatici e
di marketing ma soprattutto attraverso la mobilitazione piena del
nostro patrimonio. A tal proposito, si elencano a titolo meramente
esemplificativo alcune delle esperienze rilevanti della Fondazione
dal 1994 ad oggi: 1999
- Il Progetto 'Coppola', patrocinato dal Comune di Palermo; 2000 -
Il Progetto 'La coppola della speranza', realizzato in
collaborazione con I'ASL 6 di Palermo e il Comune di San Giuseppe
Jato, finanziato dall'Assessorato regionale alla Sanità, rivolto a
10 donne del territorio; 2000 - Il progetto 'Su la Coppola',
patrocinato dal Comune di Palermo; 2001 - Il Progetto
'RicAmando',
finanziato dalla Provincia regionale di Palermo, rivolto alle donne
di 82 comuni siciliani; 2007 - Il progetto 'Una coppola per il
dialogo', insieme al Comune di Roma, Assessorato Beni Culturali e
Assessorato alla Sanità della Regione siciliana e Comune di San
Giuseppe Jato; 2005- Il progetto 'Il riciclaggio siciliano' in
collaborazione con la Scuola del Fumetto di Milano; 2011 - La
Fondazione ospita all'interno della struttura concessa dal Comune
di Piana degli Albanesi, la Factory23 e La Coppola Storta. La
Factory23 ha già dato lavoro a 5 persone del territorio con
contratto a tempo indeterminato e ad 8 persone come lavoratori
esterni;
per quanto riguarda l'esperienza nell'ambito dell'inclusione
sociale degli altri componenti dell'ATS, trascurando le attività di
politica sociale del Comune di Piana degli Albanesi, della società
Mediali si vuole in questa sede solo evidenziare che dal 2010 la
società coordina il progetto 'Buoni Dentro' all'interno del carcere
Pagliarelli di Palermo, progetto gestito dall'ente INFAOP e
finanziato (con DDG n. 1322 del 28/06/2010) a valere dell'avviso n.
2 'Avviso per la realizzazione di progetti sperimentali per
l'inclusione sociale di soggetti adulti in esecuzione penale' da
codesto Assessorato, e che tale progetto sta con successo mirando
all'inclusione socio lavorativa di 30 soggetti in condizione di
disagio sociale;
un ulteriore valore aggiunto in termini di finalizzazione sarà
apportato dai due partner di supporto 'La Coppola Storta S.r.l' e
la 'Cooperativa Factory 23' che già operano e producono accessori
in tal senso e che quindi rappresenteranno un elemento fondamentale
non solo per la realizzazione delle work experiences ma anche
nell'ottica di una futura collaborazione professionale con le
destinatarie dell'intervento;
l'idea stessa di potere sensibilizzare e trasformare i modelli
culturali, al fine di rivalutare la figura della donna lavoratrice
in Sicilia e, unitamente ad essa, trasformare e abbattere lo
stereotipo stesso della sicilianità come 'mafia e malavita in
genere', dona innovatività all'idea progettuale;
il percorso progettuale é incentrato sull'utilizzo di
metodologie innovative, che supportano le metodologie classiche,
già a partire dalla fase di ricerca che si pone come vera e propria
ricerca di mercato per indagare e mappare la possibilità di uno
sbocco economico per i prodotti di 'moda riciclata';
il percorso risulta non solo innovativo, ma soprattutto
trasferibile e replicabile su diversi territori e àmbiti, grazie
all'immediata realizzazione pratica degli apprendimenti acquisiti,
attraverso il supporto delle strutture già esistenti in questo
genere di produzioni;
la trasferibilità delle modalità di attuazione dell'intervento é
dimostrata dal fatto che diverse delle attività proposte dal
progetto sono state già realizzate dalla Fondazione Palazzo
Intelligente presso il Comune di San Giuseppe Jato ed ora si
propone uno spostamento verso il Comune di Piana degli Albanesi e
quelli limitrofi, ampliando notevolmente il bacino dell'utenza;
considerato che la rilevanza sociale ed economica del progetto
Sicilian factory e l'impatto occupazionale dello stesso, il Comune
di Piana degli Albanesi, con delibera 3/2001, ha concesso in
comodato d'uso alla Fondazione Palazzo Intelligente alcuni locali
ubicati sul suo territorio (circa 1.500 mq.), per l'implementazione
del progetto con la seguente motivazione: 'che l'intervento così
come proposto é da considerarsi un volano per favorire la crescita
delle attività artigianali tipiche locali già in atto ovvero dei
singoli che, per tradizione, cultura ed altro operano nel settore
in maniera sommersa';
per sapere se non ritengano opportuno verificare con attenzione:
le osservazioni prontamente presentate dalla Fondazione Palazzo
Intelligente e la risposta fornita dalla Commissione;
l'operato della Commissione di valutazione istituita presso
l'Assessorato alla Famiglia ed, in particolare, di comparare i
punteggi attribuiti al progetto 'Sicilian Factory con quelli dei
progetti finanziati, al fine di verificare il rispetto dei criteri
indicati nell'avviso pubblico;
i criteri di selezione dei componenti la suddetta Commissione e le
competenze curriculari degli stessi;
le decisioni in merito all'attribuzione di ulteriori risorse della
programmazione comunitaria 2007-2014 alle misure oggetto
dell'Avviso Pubblico 1/2011.» (1809)
L'Assessore Caruso ha facoltà di parlare per fornire la risposta.
CARUSO, assessore per la famiglia le politiche sociali e per il
lavoro. Si tratta di una interrogazione che riguarda una vicenda di
finanziamento di progetti sulle fattorie sociali che evidentemente
risale ad un periodo precedente al mio insediamento, cui io ho
preso contezza attraverso una interlocuzione diretta con gli
Uffici.
Io ho prodotto una risposta scritta, depositata, per cui potete
attingere anche al testo completo. Molto sinteticamente: le
osservazioni da parte dell'interrogante si sintetizzano in quattro
punti. Il primo più generico sulle osservazioni presentate dalla
Fondazione Palazzo Intelligente; il secondo sull'operato della
Commissione di valutazione ed in particolare la comparazione dei
punteggi attribuita al progetto Sicilia in Factory con quello degli
altri progetti finanziati. I criteri di selezione della Commissione
e le competenze curriculari degli stessi, la decisione di merito,
l'attribuzione di ulteriori risorse sulla programmazione. Su questi
quattro punti si articola la risposta che io sintetizzerei nel
seguente modo facendomi in qualche modo latore dell'istruttoria da
parte degli Uffici essendo evidentemente materia che compete alla
gestione e non all'indirizzo politico. Tutto questo non mi
sottraggo comunque alla interrogazione.
Sembrerebbe che analoghi ricorsi contro la graduatoria non sono
stati, non hanno avuto esito positivo in sede giurisdizionale
mentre la società interessata non avrebbe introdotto comunque alcun
ricorso ne ordinario ne straordinario. L'istruttoria sul progetto
ha seguito l'iter normale in questi casi. Risposta all'osservazione
supplemento di istruttoria. In questo caso il supplemento di
istruttoria avrebbe dato conferma a quanto già valutata in sede di
prima istanza.
Per quanto riguarda i criteri di selezione della commissione, la
stessa è stata istituita a seguito di interpello interno ai
funzionari della Regione secondo un iter che è funzionale ad un
risparmio di spesa, quindi tutto per linee interne. Per quanto
riguarda le decisioni in merito all'attribuzione di ulteriori
risorse ai fini dello scorrimento della graduatoria, pur
nell'intenzione dell'assessorato cioè quello di attingere alle
risorse e alle economie per finanziarie i progetti tuttavia
l'autorità di gestione e quindi non l'Assessorato ha ritenuto di
devolvere le risorse in economia ad altri progetti, ad altri
obiettivi per cui malgrado la nostra intenzione di scorrere i
progetti non è stato possibile.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Alongi, per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita.
ALONGI. Signor Presidente, ad onore del vero mi aspettavo una
risposta un po' più esauriente, esaustiva. La prego, assessore, poi
il testo scritto lo leggerò.
Su questa partita e su questa vicenda non intendo arretrare di un
millimetro perché sono certo, e ho contezza, che probabilmente la
valutazione che è stata fatta da funzionari zelanti, me ne
guarderei bene, non ha rispettato, sicuramente, i parametri in base
ai progetti.
C'è stata eccessiva discrezionalità e, su un tema particolarmente
importante in cui era previsto l'utilizzo di donne svantaggiate
questa associazione, al pari con le altre, le posso garantire che
aveva un punteggio, sicuramente, doppio.
Io adesso non insisto, non ho davanti la risposta. Chiaramente, la
leggerò con attenzione. Ma il fatto che l'associazione non abbia
fatto nessun ricorso, non lo ha fatto perché erano scaduti i tempi.
Quindi non c'erano più i tempi ordinari per potere fare ricorso,
però questo non esclude, tant'è che la mia interrogazione scaturiva
dal fatto di riporre giustizia, probabilmente, a nostro avviso a
non giustizia' che gli uffici in maniera non coerente e non
corretta avevano fatto.
Assessore io, chiaramente, la sua risposta la sto apprendendo in
questo momento non ce l'ho davanti, la leggerò con attenzione. Farò
gli ulteriori approfondimenti, dopo di che le farò una mia missiva
riservata e non oltre, probabilmente, affinché lei verifichi se
questi funzionari zelanti hanno realmente operato.
Glielo dico per un motivo semplice: lei è un assessore di nuova
nomina, è lì da poco, so quanto opera e come opera, io ho avuto
modo di confrontarmi con lei su alcuni temi, conosco la sua estrema
correttezza. Non dipende da lei, perché sono fatti precedenti alla
sua gestione però credo che sia importante che lei conosca fatti,
uomini e cose affinché sappia come nei suoi uffici le persone che
la circondano e i funzionari zelanti abbiano operato nella
predisposizione del bando e, aggiungo io, nella predisposizione di
questa graduatoria.
PRESIDENTE. Onorevole Alongi, prima di lasciare il podio, volevo
una conferma ma mi sembra di capire che si ritiene non soddisfatto,
al momento, della risposta dell'assessore. Era giusto per metterlo
agli atti.
ALONGI. Voglio essere chiaro. Non nei confronti dell'assessore,
per il quale mi sono già espresso, perché questo progetto, è
chiaro, non è stato elaborato con questo assessore.
Non mi ritengo soddisfatto.
Caruso, assessore per la famiglia le politiche sociali e per il
lavoro. Dichiaro la mia completa disponibilità ad un'ulteriore
interlocuzione sul tema, così come mi sono impegnato a visitare la
comunità che ospita quel progetto. Quindi, ribadisco la mia estrema
disponibilità a continuare il dialogo.
dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di soggetti
svantaggiati'
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, passiamo, come anticipato, alla
votazione dell'ordine del giorno, che mi è sembrato avere la firma
di tutti gli onorevoli presenti. Prima di porlo in votazione chiedo
il parere al Governo sull'ordine del giorno presentato, che è stato
già distribuito. Forse, l'assessore Leotta, ha avuto modo di
prenderlo anche in visione.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica..
Su quale argomento?
PRESIDENTE. L'ordine del giorno presentato sull'Imu.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
dell'interrogazione n. 1809 'Progetto Sicilia in Factory nel-
l'ambito delle misure per l'inclusione sociale di soggetti
svantaggiati'
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'Assemblea terrà seduta martedì,
24 marzo 2015, alle ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - ELEZIONE DI UN VICEPRESIDENTE DELL'ASSEMBLEA
III -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Testo unico delle attività produttive . (nn. 683-2-228-490-
254-548/A) (Seguito)
Relatore: on. Marziano
2) - Disegno di legge voto ai sensi dell'articolo 18 dello
Statuto della Regione siciliana recante Abrogazione dell'artic
38 del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con
modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164' . (n. 876/A
(Seguito)
Relatore: on. Ferrandelli
3) - Disposizioni in materia di personale delle Camere di
Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
905/A) (Seguito)
Relatore: on. Mangiacavallo
4) - Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)
Relatore: on. Malafarina
5) - Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
528/A)
Relatore: on. Anselmo
6) - Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436
Relatore: on. Cracolici
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 156 - Interventi urgenti per assicurare la corretta
applicazione dello Statuto siciliano in materia di
rapporti finanziari con lo Stato.
(24 luglio 2013)
CORDARO - MICCICHE' - CLEMENTE - ANSELMO -
GERMANA'
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 294 - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
flussi migratori verso la Sicilia.
(23 aprile 2014)
VENTURINO - CIMINO - MARZIANO - RAGUSA -
CIRONE
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 233 - Opportune iniziative concernenti il complesso
immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.
(25 novembre 2013)
MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO
VII -SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 178 - Verifica del rapporto che intercorre tra il
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la
concessionaria che si occupa della gestione delle
autostrade siciliane con eventuale adozione di
misure alternative.
(19 settembre 2013)
GRASSO - LANTIERI - CORDARO - CIMINO -
CLEMENTE
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
IX - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 381 - Mantenimento degli attuali distretti di Corte
d'Appello in Sicilia.
(17 dicembre 2014)
MUSUMECI - CORDARO - FERRANDELLI - MICCICHE'
- CIACCIO - ALONGI - ARANCIO - ASSENZA -
FAZIO - LANTIERI - LENTINI - LO SCIUTO -
MALAFARINA - PICCIOLO - ZITO - FEDERICO
X -SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143 DEL REGOLAMENTO
INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:
N. 2479 - Provvedimenti urgenti per il rinnovo del
contratto del personale infermieristico per la
postazione 118 di Comiso (RG).
(5 novembre 2014)
ASSENZA
La seduta è tolta alle ore 18.29
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.00)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio