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Resoconto d'Aula della Seduta n. 232 di mercoledì 08 aprile 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


   RAGUSA,  segretario, dà lettura del processo verbale della  seduta
  precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende approvato.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Informo che, con nota pervenuta il 7  aprile  2015  e
  protocollata  al  n.  3863/AulaPG-RagPG di pari  data,  l'onorevole
  Gucciardi,  nella  qualità di Presidente  del  Gruppo  parlamentare
   Partito  Democratico , ha comunicato che  a far data dal 1  aprile
  2015 l'on. Emanuele Dipasquale ha aderito  al suddetto Gruppo.
   Conseguentemente,  a  decorrere dal  7  aprile  2015,  l'onorevole
  Dipasquale  transita al Gruppo parlamentare  Partito  Democratico ,
  cessando  contestualmente  di  far parte  del  Gruppo  parlamentare
   Misto .

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli:
  Tamajo e Digiacomo,                 per oggi;

   L'Assemblea ne prende atto.

   sorzi comunali e città metrolitane (nn. 833 e altri 848-bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito del disegno di legge  Disposizioni in materia di liberi
  Consorzi comunali e città metropolitane  (nn. 833-789-791-819-822-
                  823-824-831-832-829-842-848-bis/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del  giorno   Discussione di disegni di legge . Si procede  con  il
  seguito  del  disegno di legge  Disposizioni in materia  di  liberi
  Consorzi  comunali e città metropolitane  (nn. 833-789-791-819-822-
  823-824-831-832-829-842-848-bis/A) posto al numero 1).
   Invito   i  componenti  della  I  Commissione  a  prendere   posto
  nell'apposito banco.
   Onorevoli  colleghi,  considerato che  l'Assessore  Leotta  non  è
  presente in Aula, sospendo i lavori d'Aula per cinque minuti.

      (La seduta sospesa alle ore 16.26 è ripresa alle ore 16.29)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.
   Non  essendo  ancora arrivato l'Assessore avrà modo di intervenire
  successivamente. Dichiaro chiusa la discussione generale. Pongo  in
  votazione  il passaggio all'esame degli articoli. Chi è  favorevole
  resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, le volevo  dire
  che  in questo momento l'Assessore sta ricevendo i dipendenti delle
  Province.  Ricevere  i  dipendenti  delle  Province  è   un   fatto
  importante,   fondamentale per la vita di questa  Assemblea  e,  di
  conseguenza,  facciamo finire questo incontro tra l'Assessore  e  i
  dipendenti delle Province perché può anche essere che alla fine  di
  questo  incontro  l'Assessore si convince  che noi dell'opposizione
  abbiamo ragione.
   Nel frattempo, le volevo

   PRESIDENTE. Sta formulando una richiesta di rinvio?

   VINCIULLO. Certo. Non essendoci l'Assessore le chiedo due cose:  o
  rinviamo i lavori a quando l'Assessore sarà disponibile a venire in
  Aula  e,  quindi, a domani, oppure, Presidente, invertiamo l'ordine
  dei  lavori e andiamo a trattare, per esempio, se ci sono  problemi
  che  riguardano l'articolo 83 di modo che, anziché farlo alla fine,
  lo  anticipiamo adesso. Però, la mia richiesta ufficiale, la  prima
  richiesta,  è  quella  di  rinviare i lavori,  data  l'assenza  del
  Governo,  dal momento che questo disegno di legge senza la presenza
  del Governo non può assolutamente essere trattato.

   PRESIDENTE. Se non sorgono osservazioni, la seduta  è sospesa fino
  alle ore 17.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.33, è ripresa alle ore17.08)

   PRESIDENTE. La seduta è ripresa.

                        Sull'ordine dei lavori

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.   Signor  Presidente, sono certo che  il  vicepresidente,
  onorevole Venturino l'avrà informata sulla conclusione dell'Aula di
  ieri. L'Aula si è chiusa, ieri, con l'impegno della Presidenza pro-
  tempore  che la seduta odierna si sarebbe riaperta con  la  replica
  dell'assessore.
   Abbiamo  atteso il suo arrivo, l'assessore è presente e credo  sia
  assolutamente  necessario, visto che la Presidenza,  correttamente,
  ci  ha  dato  tutto lo spazio possibile, che adesso, rispetto  alle
  cose che abbiamo detto, ascoltiamo l'assessore, quindi le chiederei
  di  cominciare con questo passaggio in ossequio alla conclusione  e
  all'impegno che si è preso ieri sera.

   sorzi comunali e città metropolitane (nn. 833 e altri 848-bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


    Seguito del disegno di legge  Disposizioni in materia di liberi
  Consorzi comunali e città metropolitane  (nn. 833-789-791-819-822-
                  823-824-831-832-829-842-848-bis/A)

   PRESIDENTE. Se non ci sono osservazioni in contrario,  ha  facoltà
  di parlare l'assessore Leotta.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, scusate se  mi  avvalgo  di
  appunti che avrei preferito approfondire e preparare meglio ma  non
  ne ho avuto tempo.

   GRECO.  Se  lei vuole, le diamo un'altra mezza giornata per  farle
  approfondire quel che ha

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Non sono stato a giocare, egregio onorevole.
   Ho  ascoltato  gli  interventi di ieri con la massima  attenzione,
  perché  nel confronto c'è sempre da apprendere. Quando mi  è  stato
  conferito  l'incarico,  che  oggi ricopro,  ho  accettato,  con  la
  speranza   di  poter  mettere  a  disposizione  della   mia   terra
  un'esperienza maturata all'interno delle amministrazioni  pubbliche
  per più di 40 anni.
   Il  primo e principale problema che ho dovuto affrontare nel nuovo
  ruolo,  sin da subito, è stato quello di portare avanti il  disegno
  di  legge  sulle ex province. Dei ben 12,  e ripeto 12, disegni  di
  legge,  presentati presso l'ARS, ho cercato di prendere il  meglio,
  nella  convinzione che, per certe questioni, quali  quelle  di  una
  riforma  ordinamentale  degli enti di area  vasta,  bisogna  tenere
  conto  di  tutto,  anche delle idee che, a prima  lettura,  destano
  delle perplessità e dei dubbi. E non vi nascondo che di dubbi ne ho
  tanti, ne avevo e ne ho, tuttora, tanti.
   Il   disegno   di  legge  sui  liberi  consorzi  e   sulle   città
  metropolitane,  sottoposto oggi all'esame dell'Aula,  nasce  da  un
  vero  e  proprio stato di necessità. Ed insisto su questo concetto:
  siamo  in  un vero e proprio stato di necessità, determinato  dalla
  legge  Delrio,  che  ha  imposto a tutte le Regioni,  ivi  comprese
  quelle  a Statuto speciale,  di riconsiderare il modello di governo
  e le funzioni degli enti di area vasta.
   La  Sicilia,  in  effetti, si era già data, un  proprio,  autonomo
  percorso riformatore, con una propria legge, la n. 8 del 2014.
   Il confronto e l'intreccio tra le due normative, quella nazionale,
  che  si  è autodefinita di grande riforma  e quella regionale,  che
  l'espletamento dei referendum confermativi  aveva portato già  alla
  fase  attuativa, ha reso necessaria quell'alchimia, termine  che  è
  stato da alcuni criticato, che costituisce, lo ripeto, il risultato
  di uno stato di necessità.
   Questi i miei appunti. Ora vado a braccio.
   E'   stato   usato   molte   volte  il  termine   di   prossimità,
  decentramento,   principio  di  sussidiarietà,   alcune   volte   a
  proposito, molte volte non tanto a proposito.
   Si  è  molto  insistito  sulla problematica della  gestione  degli
  edifici  degli istituti di secondo grado e, siccome  ho  i  capelli
  bianchi,  mi ricordo - ho svolto 11 anni della mia vita  lavorativa
  all'interno  dell'amministrazione della pubblica  istruzione  -  vi
  faccio presente che, prima del 1990, gli edifici degli istituti  di
  secondo  grado  erano  gestiti da ben tre  soggetti:  lo  Stato,  i
  comuni, le province. Soltanto nel 1990, vi è stata una unificazione
  delle competenze.
   Con  il  disegno  di  legge che viene ora proposto,  si  cerca  di
  aggiustare  il  tiro,  concentrando  le  competenze  in  un   unico
  soggetto.
   Io, però, non mi innamoro di nulla. Ho molto riflettuto sulle cose
  che sono state dette ieri, specie per quanto riguarda i problemi di
  carattere gestionale che una variazione delle competenze potrebbero
  comportare, quale la gestione dei mutui residui, tutta una serie di
  questioni attinenti al trapasso della gestione dalle province, oggi
  ex province, ai comuni.
   Per  la decisione definitiva, su questa questione, mi rimetto -  e
  non  posso  fare diversamente perché l'Aula è sovrana  -  a  quanto
  deciderà l'Aula.
   Alcuni  hanno parlato di certezze che sono state date dalla  legge
   Delrio . Mi chiedo quali certezze abbia dato la legge  Delrio . Ve
  lo  dico  subito quali certezze ha dato.  La certezza principale  è
  quella  di volere smontare e smantellare il sistema degli  enti  di
  secondo livello in un modo semplicissimo, eliminando le risorse.
   Quali sono gli approdi cui vuole arrivare la legge  Delrio ?
   Il  mantenimento delle città metropolitane, cosa che ci chiede  la
  Comunità europea, e per tutto il resto l'introduzione della  figura
  diffusa sul territorio delle Unioni di comuni.
   Mi  chiedo  allora, in Sicilia, quanto possa funzionare la  figura
  istituzionale delle Unioni di comuni. Potete pensare, ad esempio, -
  io sono della Sicilia orientale - all'Unione di comuni fra Floridia
  e Solarino?
   Si sono fatti dei tentativi di mettere in comune delle funzioni ma
  non sempre questi tentativi sono andati a buon fine.
   E  che  possiamo  dire per la provincia di Catania,  di  Giarre  e
  Riposto?
   Fino  a  quando  ci  sarà e quanta volontà ci sarà  di  realizzare
  un'Unione   di  comuni  che  sono  separati  soltanto,  anzi   sono
  accomunati soltanto da un'unica strada e separati da una  linea  di
  demarcazione ideale, questo me lo sono chiesto molte volte.
   Poi  qualcun altro ha parlato di enti di secondo livello come enti
  di carattere snello.
   Ma  si  è pensato a quale può essere la conseguenza di un ente  di
  area vasta molto snello?
   Ve  lo  dico  subito  quale può essere la conseguenza  principale,
  quella  di  attuare ciò che ha attuato la legge  Delrio  nel  resto
  d'Italia   ossia  il  dimezzamento  del  personale,  una  riduzione
  drastica  con  tutta una serie di problemi di mobilità  che  questo
  disegno di legge vuole evitare.
   Come lo vuole evitare?
   Non  riducendo  le  competenze delle ex  province  ma  addirittura
  rimpolpandole.
   Nessuno di voi ha parlato della problematica affrontata e proposta
  dalla  legge   Delrio ,  che  è  quella  della  programmazione  del
  territorio,  della  pianificazione.  Sono,  nelle  intenzioni   del
  legislatore, questi i temi fondamentali della riforma degli enti di
  secondo    livello:   la   programmazione   del   territorio,    la
  pianificazione.
   A  questi  elementi presenti nella legge  Delrio   abbiamo  voluto
  aggiungere  e mantenere le competenze che erano delle  ex  province
  sulla base di due considerazioni:
   -  La prima, quella in base alla quale le competenze del personale
  non  si  improvvisano,  non  si  apprendono  dall'oggi  al  domani,
  pertanto  avevamo la necessità di garantire servizi  ai  cittadini,
  servizi forniti da personale che sapesse sin dall'inizio cosa fare.
   La  seconda riguarda la tutela dello stesso personale che,  avendo
  delle  competenze da svolgere, poteva trovare nelle  competenze  la
  propria giustificazione per rimanere all'interno dell'ente di  area
  vasta,   all'interno  del  quale  svolgere  la   propria   attività
  lavorativa.
   Qualcuno,  poi,  si è lamentato del fatto che il Governo,  con  un
  emendamento dell'ultima ora, abbia inserito nel disegno di legge la
  problematica  del  numero dei consiglieri  comunali  e  quella  dei
  gettoni di presenza.
   E'  vero,  è stata una decisione dell'ultima ora, ma è  stata  una
  decisione  necessitata  dal  fatto  che  queste  norme  sono  state
  stralciate  dal testo della finanziaria e dalla consapevolezza  che
  la  società civile, in questo momento, chiede alla politica un moto
  di  orgoglio,  chiede alla politica di riappropriarsi  del  proprio
  ruolo  per  evitare che le regole debbano essere dettate  da  altri
  poteri e non dal potere legislativo.

   MUSUMECI. Siamo alla follia. Facciamo il processo alla democrazia.
  Complimenti.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Io non l'ho interrotta quando lei ha parlato.

   PRESIDENTE. Onorevole Musumeci, avrà modo di intervenire.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Voglio  solo  dire una cosa. Anche in questo caso  del  numero  dei
  consiglieri comunali e dei gettoni di presenza è una scelta che  il
  Governo ha dovuto fare all'ultimo momento.
   Condivido  le  perplessità che sono state avanzate  da  alcuni  in
  quest'Aula   circa   la  necessità  che  queste  norme   introdotte
  all'ultimo  minuto debbano essere valutate e ponderate  in  maniera
  adeguata.   Non  sarò  io,  quindi,  ad  insistere   sulla   tenuta
  dell'emendamento. Sarà il dibattito dell'Aula a fare emergere quali
  sono le urgenze e a far decidere il Governo di conseguenza.
   Vi ringrazio dell'attenzione.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  chiarisco  subito   che   ogni
  parlamentare   su   ogni  articolo,  comprensivo   di   tutti   gli
  emendamenti, può parlare per dieci minuti e può parlare per  cinque
  minuti   per  dichiarazioni  di  voto.  Significa,  però,  che   si
  interviene  una  volta sola. Non si può riprendere  a  parlare  per
  recuperare  il  tempo. Si interviene una volta sugli emendamenti  e
  sul singolo articolo.
   Quindici  minuti a deputato; sull'articolo 15 minuti  a  deputato;
  dieci  sull'articolo e sugli emendamenti e cinque, se  lo  ritiene,
  per  dichiarazioni di voto, così come previsto dal Regolamento,  né
  più,  né  meno,  dieci  più  cinque. Dieci  sull'articolo  e  sugli
  emendamenti, cinque eventualmente su dichiarazioni di voto.

   MUSUMECI. Per ogni emendamento?

   PRESIDENTE. No, per ogni articolo. Lei ci ha tentato.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                                Art. 1.
           Istituzione dei liberi Consorzi comunali e delle
                          Città metropolitane

   1.  I liberi Consorzi comunali e le Città metropolitane, sono enti
  territoriali   di   area  vasta  ed  hanno  autonomia   statutaria,
  regolamentare,  organizzativa  ed amministrativa  nonché  autonomia
  impositiva  e  finanziaria  nell'ambito  dei  propri  statuti,  dei
  regolamenti,  delle  leggi  regionali  e  delle  leggi  statali  di
  coordinamento della finanza pubblica. I loro organi di governo sono
  eletti con sistema indiretto di secondo grado.

   2.  Sono  istituiti i sei liberi Consorzi comunali  di  Agrigento,
  Caltanissetta,  Enna,  Ragusa, Siracusa  e  Trapani,  composti  dai
  comuni delle corrispondenti province regionali.

   3.  Sono,  altresì,  istituiti i tre liberi Consorzi  comunali  di
  Palermo,  Catania e Messina, i quali, includendo i  comuni  facenti
  parte  delle rispettive aree metropolitane individuate dai  decreti
  del  Presidente  della Regione del 10 agosto 1995 pubblicati  nella
  Gazzetta  Ufficiale della Regione siciliana n. 54  del  21  ottobre
  1995,  nonché  i restanti comuni facenti parte delle corrispondenti
  province regionali, costituiscono le Città metropolitane.

   4.  Ai  liberi  Consorzi comunali ed alle Città  metropolitane  si
  applica,  in  quanto  compatibile,  la  normativa  in  materia   di
  ordinamento degli enti locali vigente nella Regione siciliana.

   5.   Le   sedi   dei  liberi  Consorzi  comunali  e  delle   Città
  metropolitane  coincidono con quelle delle corrispondenti  province
  regionali .

   Comunico  che sono stati presentati l'emendamento 1.1  e  1.8,  di
  identico contenuto  L'articolo 1 è soppresso .
   Formalmente, formulo un invito al ritiro, perché è chiaro  che  se
  dovesse  essere approvato questo emendamento, significa che  crolla
  tutto l'impianto della legge.
   Ci  vuole  attenzione da parte dell'Aula e da  parte  di  tutti  i
  deputati,   i   Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari   che   siano
  possibilmente  presenti  e  attenti,  sia  di  maggioranza  sia  di
  opposizione.

   SIRAGUSA.  Chiedo che si proceda alla votazione mediante scrutinio
  segreto.

   PRESIDENTE.  Si  proceda alla verifica che  la  richiesta  risulti
  appoggiata ai sensi del comma 2 dell'articolo 127 del Regolamento.
   Onorevole Siragusa, mantiene l'emendamento?

   SIRAGUSA. Sì.

   PRESIDENTE. E' inutile chiederlo all'onorevole Greco.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


      Votazione per scrutinio segreto degli emendamenti 1.1 e 1.8

   PRESIDENTE.   Essendo  la  richiesta  appoggiata  a   termini   di
  Regolamento,  indìco  la  votazione  per  scrutinio  segreto  degli
  emendamenti 1.1 e 1.8.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  segreto:

   Presenti     56
   Votanti     .56
   Maggioranza   29
   Favorevoli    34
   Contrari     22

                           (Sono approvati)

                     (Applausi e proteste in Aula)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, è chiaro che non possiamo  andare
  avanti  con  il  disegno di  legge, perché  cadono  i  principi  di
  carattere  generale. Potrebbero essere recuperati  con  emendamenti
  successivi.  Non  è  chiaramente mia intenzione andare  avanti;  mi
  sembra più che evidente.
   Mi dovete dare atto che stamattina ho tentato, in qualche modo, di
  trovare  una  soluzione, perché le riforme si  scrivono  assieme  e
  soprattutto sui principi dobbiamo essere d'accordo.
   E'   chiaro   che   la   riforma  la  continueremo   subito   dopo
  l'approvazione  della  finanziaria, il che significa  nel  mese  di
  maggio; possibilmente entro il 15 giugno come data ultima.
   L'assessore   -  è  inutile  nascondersi  -  ha  dovuto   prendere
  provvedimenti previsti dalla legge. Ci dobbiamo pure rendere  conto
  di quello che sta succedendo e riguarda la nomina dei commissari ad
  acta. Assessore, se non è così mi corregga. Il commissario ad  acta
  non  è  un commissario nel pieno delle funzioni. Per cui - se siamo
  d'accordo - il Presidente di Commissione è qua, possiamo votare una
  norma semplice solo di proroga. La scriviamo immediatamente e se ne
  da  pubblicazione. Se siamo d'accordo, restiamo in  Aula,  evitiamo
  incidenti e diamo la possibilità fino al 30 di giugno - ci mettiamo
  in sicurezza - per fare una buona riforma.
   Assessore, non vada via perché abbiamo questo passaggio delicato.
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per dieci minuti,  però  su
  questo aspetto il Presidente della Commissione deve collaborare con
  la  Commissione  per non essere, poi, accusato di aver  forzato  il
  Regolamento.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.30, è ripresa alle ore 17.43)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi dopo avere sentito  i  Capigruppo,
  anche  se non tutti, ritengo sia opportuno rinviare l'Aula a domani
  alle  ore  12.00 con all'ordine del giorno la norma  sulla  proroga
  degli   attuali  commissari,  dando  la  possibilità  agli  uffici,
  d'intesa con il Governo, di scriverla.
   Pertanto,  la  seduta è rinviata a domani, giovedì 9  aprile  2015
  alle ore 12.00 con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


  I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
                 metropolitane . (nn.  833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-8
                 848 bis/A) (Seguito)

                Relatore: on. Cracolici

             2)  -  Testo unico delle attività produttive . (nn. 683-2-228-490-
                 254-548/A) (Seguito)

                Relatore: on. Marziano

             3)  -   Disposizioni in materia di personale delle Camere di
                 Commercio, industria ed artigianato. Fondo di quiescenza . (n.
                 905/A) (Seguito)

                Relatore: on. Mangiacavallo

             4)  -   Schema di progetto di legge costituzionale da proporre al
                 Parlamento della Repubblica ai sensi dell'articolo 41 ter, comm
                 dello Statuto recante 'Modifiche dello Statuto della Regione
                 siciliana aventi ad oggetto disposizioni in materia di ripudio
                 della mafia a tutela dei diritti fondamentali dei cittadini, de
                 libertà civili, politiche, economiche e sociali' . (n. 223/A)

               Relatore: on. Malafarina

             5)  -  Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 47.
                 Autorità Garante della persona con disabilità nella Regione . (
                 528/A)

               Relatore: on. Anselmo

             6)  -  Modifiche della legge regionale n. 29/1951 in materia di
                 elezione dei deputati dell'Assemblea regionale siciliana e del
                 Presidente della Regione . (nn. 428-186-194-210-234-411-421-436

               Relatore: on. Cracolici

  III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 156  -  Interventi urgenti per assicurare  la  corretta
              applicazione  dello Statuto siciliano in  materia  di
              rapporti finanziari con lo Stato.

         (24 luglio 2013)

                     CORDARO  -  MICCICHE' - CLEMENTE -  ANSELMO  -
                     GERMANA'

  IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 294  - Iniziative urgenti per una corretta gestione dei
              flussi migratori verso la Sicilia.

         (23 aprile 2014)

                     VENTURINO  -  CIMINO  - MARZIANO  -  RAGUSA  -
                     CIRONE

  V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 233  -  Opportune iniziative concernenti  il  complesso
              immobiliare sito a Palermo, in via Ingegneros 31.

         (25 novembre 2013)

                     MILAZZO G. - D'ASERO - CASCIO F. - VINCIULLO

  VI   - SEGUITO DELLA DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 178  -  Verifica  del  rapporto che intercorre  tra  il
              Ministero delle infrastrutture e dei trasporti  e  la
              concessionaria  che  si occupa della  gestione  delle
              autostrade   siciliane  con  eventuale  adozione   di
              misure alternative.

         (19 settembre 2013)

                     GRASSO  -  LANTIERI  -  CORDARO  -  CIMINO   -
                     CLEMENTE

  VII   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

  VIII   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 381  -  Mantenimento degli attuali distretti  di  Corte
              d'Appello in Sicilia.

         (17 dicembre 2014)

                     MUSUMECI  - CORDARO - FERRANDELLI -  MICCICHE'
                     -  CIACCIO  -  ALONGI - ARANCIO  -  ASSENZA  -
                     FAZIO  -  LANTIERI - LENTINI  -  LO  SCIUTO  -
                     MALAFARINA - PICCIOLO - ZITO - FEDERICO

  IX    -  SVOLGIMENTO, AI SENSI DELL'ARTICOLO 143  DEL  REGOLAMENTO
   INTERNO, DELL'INTERROGAZIONE:

         N. 2479  -   Provvedimenti  urgenti  per  il  rinnovo  del
              contratto  del  personale  infermieristico   per   la
              postazione 118 di Comiso (RG).

         (5 novembre 2014)

                                                        ASSENZA

                   La seduta è tolta alle ore 17.45

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 18.30)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE   DISPOSIZIONI IN  MATERIA  DI  LIBERI  CONSORZI
  COMUNALI E CITTà METROPOLITANE . (NN.  833-783-791-819-822-823-824-
  831-832-839-842-848 BIS/A)

   All'articolo 1:

      Emendamento 1.8 (di identico contenuto all'1.1):

      L'articolo è soppresso