Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 15.59
LO GIUDICE, segretario, dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge
PRESIDENTE comunico che:
- gli onorevoli Ioppolo e Venturino, con nota prot. n.
3597/SG.LEG.PG. e n. 3598/SG.LEG.PG. del 30 marzo 2015, hanno
chiesto di apporre la propria firma al disegno di legge n. 585:
Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia ;
- gli onorevoli Cordaro e Gennuso, con nota prot. n.
3771/SG.LEG.PG. del 2 aprile 2015, hanno chiesto di apporre la
propria firma al disegno di legge n. 838: Modifiche e integrazioni
alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e norme transitorie per
l'accelerazione dell'impiego delle risorse comunitarie .
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2613 - Chiarimenti sulla ricostituzione della Commissione
provinciale dell' artigianato di Enna.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
***
Vinciullo Vincenzo
N. 2616 - Notizie sulla convenzione tra la società Palermo Energia
spa e la ex Provincia regionale di Palermo.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
***
Alongi Pietro; Fontana Vincenzo; D'Asero Antonino; Germanà
Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni; Cascio Francesco; Vinciullo
Vincenzo
N. 2617 - Realizzazione di progetti interforze per la tutela dei
cittadini di Messina e delle altre città siciliane.
- Presidente Regione
***
Rinaldi Francesco
N. 2618 - Notizie sullo stato dei pagamenti in favore dei
lavoratori dell'Ente di formazione IAL Sicilia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
- Assessore Istruzione e Formazione
***
Vinciullo Vincenzo
N. 2622 - Iniziative per la trasmissione delle informazioni
sulla presenza di amianto in Sicilia nell'apposita banca dati
nazionale.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Territorio e Ambiente
***
D'Asero Antonino; Fontana Vincenzo; Alongi Pietro; Cascio
Francesco; Germanà Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni;
Vinciullo Vincenzo
N. 2625 - Mancata applicazione della l.r. n. 5 del 2014, recante
l'istituzione di un fondo straordinario per la salvaguardia degli
equilibri di bilancio delle pubbliche amministrazioni che ricorrono
all'utilizzazione di personale precario.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Falcone Marco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che è stata presentata la seguente interrogazione con
richiesta di risposta in Commissione:
N. 2619 - Notizie circa l'individuazione di una nuova area da
destinare a poligono di tiro per le esercitazioni militari, in
sostituzione dell'area Drasy di Agrigento.
- Presidente Regione
- Assessore Territorio e Ambiente
***
Firetto Calogero; La Rocca Claudia; Turano Girolamo; Dina
Antonino; Miccichè Gianluca Antonello; D'Agostino Nicola; Ragusa
Orazio; Sorbello Giuseppe
L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo ed alla
competente Commissione.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2611 - Recupero del cimitero monumentale di Caltagirone.
- Presidente Regione
- Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
***
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano
N. 2612 - Iniziative urgenti in merito al rinnovo dei contratti in
scadenza al 31 dicembre 2014 del personale degli ex consorzi ASI,
oggi IRSAP.
- Presidente Regione
- Assessore Attività produttive
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Lombardo Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni; Greco Giovanni;
Federico Giuseppe; Fiorenza Dino; Gennuso Giuseppe
N. 2615 - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente nel
gruppo anticorruzione dell'ospedale Papardo - Piemonte di Messina.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello
N. 2620 - Chiarimenti sulle nomine per il conferimento degli
incarichi di commissario straordinario delle ex Province regionali.
- Presidente Regione
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
***
Ciaccio Giorgio;Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina;
Zito Stefano; Cappello Francesco; Ciancio Gianina; La Rocca
Claudia; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
Ferreri Vanessa
N. 2621 - Chiarimenti in merito alla nomina del Garante per
l'infanzia e l'adolescenza e istituzione di una piattaforma
informatica per l'anagrafe dei minori fuori famiglia.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Siragusa
Salvatore
N. 2623 - Interventi urgenti per il contenimento della
proliferazione dei 'colombi di città' e dei 'colombacci'.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
***
Ioppolo Giovanni
N. 2624 - Notizie sull'applicazione dell'art. 10, comma 2, della
legge 21 novembre 2000, n. 353, 'Legge quadro in materia di incendi
boschivi'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Territorio e Ambiente
***
Palmeri Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Zafarana
Valentina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo Matteo; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia; Zito
Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 276 - Iniziative urgenti per combattere la criminalità nella
città di Gela (CL).
- Presidente Regione
***
Falcone Marco
N. 277 - Iniziative per garantire le terapie necessarie per la
cura dell'osteoporosi in Sicilia.
- Assessore Salute
***
Raia Concetta; Barbagallo Anthony Emanuele
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolte al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 432 - Iniziative per la rimodulazione e/o l'abolizione dell'IMU
sui terreni agricoli.
Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco; Ciaccio Giorgio;
Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
Presentata il 13/04/15
N. 433 - Iniziative in favore del personale precario docente e
ATA.
Currenti Carmelo; Leanza Nicola; Lentini Salvatore; Cascio
Salvatore; Coltraro Giambattista; Lantieri Annunziata Luisa
Presentata il 13/04/15
N. 434 - Iniziative per il riconoscimento della
Siringomielia e Malformazione di Chiari come malattie rare.
Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 13/04/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a noma
dell'art. 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di apposizione di firma a interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 10 aprile 2015 e
protocollata al n. 4062/AulaPG del 14 aprile successivo, l'on.
Raia ha chiesto di apporre la propria firma all'interpellanza n.
261.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli
Laccoto, per oggi e domani; gli onorevoli Vullo, Alloro,
Ferrandelli e Ioppolo, Federico per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Programmazione dei lavori della sessione bilancio
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, con riferimento all'esame dei
documenti finanziari si comunica quanto segue:
il Governo ha provveduto a trasmettere alla Commissione Bilancio
la documentazione necessaria ad integrare i documenti concernenti la
manovra finanziaria per l'anno 2015.
Al fine di consentire l'approvazione dei disegni di legge di
bilancio e finanziaria entro il 30 aprile 2015, termine ultimo ed
improrogabile di scadenza dell'esercizio provvisorio, ai sensi
dell'articolo 81 della Costituzione, il calendario dei lavori sarà
così articolato:
- l'Aula terrà seduta venerdì 24 aprile 2015, alle ore 16.00, per
incardinare i disegni di legge n. 911 Bilancio di previsione della
Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio
pluriennale e per il triennio 2015/2017 , n. 911 bis Nota di
variazioni al disegno di legge bilancio di previsione della Regione
siciliana per l'esercizio finanziario 2015 e per il triennio
2015/2017 e n. 912 Disposizioni programmatiche e correttive per
l'anno 2015. Legge di stabilità regionale .
- il termine per la presentazione degli emendamenti verrà fissato
a lunedì 27 aprile 2015, alle ore 12.00.
- l'Aula terrà, quindi, nuovamente seduta martedì 28 aprile 2015,
alle ore 11.00, per iniziare l'esame dei predetti disegni di legge,
che dovrà concludersi entro giovedì 30 aprile 2015.
Così resta stabilito.
Onorevoli colleghi, il calendario è stato concordato, essendo
pervenuto solo da qualche giorno il documento di bilancio, con il
Presidente della II Commissione,onorevole Dina, che organizzerà i
lavori così come peraltro viene stabilito.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, è da un
pezzo che al Gruppo a cui io appartengo avvengono degli episodi di
manomissione dei computer. Glielo dico perché oggi il vaso è andato
oltre: per l'ennesima volta alcuni computer sono stati manomessi.
Anche ieri, trovandomi a passare dalla segreteria dell'onorevole
Fiorenza, mi sono accorto che la porta accanto era aperta e
avvisando la sua segretaria ho riferito questo episodio e poi è
intervenuto l'addetto alla sicurezza dell'Assemblea.
Sono episodi che mi fanno preoccupare. Le volevo chiedere, e non
so se è possibile, se nel periodo in cui noi trattiamo la
finanziaria e il bilancio, se fosse possibile nel piano
parlamentare, in base al Regolamento nostro, di interdire l'accesso
al pubblico. Anche perché è un periodo molto delicato, signor
Presidente. la gente sta male, la politica fuori non è ben vista.
Sono convinto che una attenzione in più sulla sicurezza sia dei
parlamentari che del personale dell'Assemblea, non è che fa male a
nessuno. Le chiedo di attenzionare questo problema e di non
prenderlo sotto gamba. Grazie.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Greco. La situazione è molto più
esplosiva di quello che si possa pensare perché c'è una istigazione
all'odio sociale che è paurosa. Lei certamente denuncia un fatto
specifico. Mi comunicano gli uffici che non c'è una comunicazione
ufficiale, però questo suo intervento vale come comunicazione
ufficiale. Provvederemo ad interessare il Collegio dei Questori,
c'è l'onorevole Ruggirello in Aula, e valuteremo quello che lei
dice in ordine alla esigenza di impedire l'accesso al piano
parlamentare proprio durante i lavori d'Aula. Anche perché i tempi
sono contenuti. Però, non le posso dare oggettivamente una
risposta, valuteremo insieme al Collegio dei Questori. Grazie
comunque della sua denuncia formale che ha fatto in questa Aula.
GRECO GIOVANNI. Mi sembra strano che il Segretario generale non
sappia niente, perché ha presentato una denunzia l'impiegata della
segreteria dell'onorevole Fiorenza.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, sul fatto che sono entrati nella
stanza dell'onorevole Fiorenza gli Uffici sono informati. Sul fatto
della manomissione dei computer ne prendiamo atto e vale come
denuncia. Giustamente, lei lo ha evidenziato perché comunque sono
fatti gravi e incresciosi.
di Corte d'Appello in Sicilia (degli on.li Musumeci e altri)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione della mozione n. 381
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione della mozione n. 381 Mantenimento degli attuali
distretti di Corte d'Appello in Sicilia , degli onorevoli Musumeci,
Cordaro, Ferrandelli, Miccichè, Ciaccio, Alongi, Arancio, Asenza,
Fazio, Lantieri, Lentini, Lo Sciuto, Malafarina, Picciolo, Zito,
Federico.Ne do lettura:
«L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
PREMESSO che il Ministro della giustizia ha presentato un
programma volto alla revisione degli uffici giudiziari delle Corti
di Appello tramite due atti: a) la relazione tecnica del 13.8.2014;
b) l'atto di indirizzo politico del 5.9.2014;
CONSIDERATO che:
in entrambi i summenzionati atti il Guardasigilli riferisce che le
Corti di Appello vanno ridotte anche adottando criteri diversi da
quelli seguiti nella c.d. prima riforma della geografia giudiziaria
(l. 14 settembre 2011, n. 148, recante 'Conversione in legge, con
modificazioni, del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138, recante
ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per
lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della
distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari'; decreto
legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante 'Nuova organizzazione
dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a
norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n.
148'; decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156, recante
'Revisione delle circoscrizioni giudiziarie - Uffici dei giudici di
pace, a norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre
2011, n. 148'). In particolare si ritiene di abbandonare la regola
che ha imposto di mantenere almeno tre tribunali per ogni distretto
di Corte di Appello e di rimuovere il divieto di soppressione dei
tribunali con sede nei capoluoghi di provincia, a prescindere dalla
conformità ad altri parametri funzionali;
in altri interventi pubblici del Guardasigilli, riportati dalla
stampa nazionale, il Ministro ha dichiarato di ritenere un'anomalia
la situazione della presenza di quattro corti di appello in
Sicilia, così confermando la preoccupazione che la revisione delle
corti di appello in Sicilia porterà alla soppressione di uno o più
distretti;
RILEVATO che:
il progetto di revisione in Sicilia avrebbe effetti devastanti in
termini di presidio e presenza sul territorio siciliano del
servizio Giustizia, anche per l'impatto della criminalità
organizzata per la conseguente soppressione degli uffici DIA e DDA;
a tal proposito lo stesso Consiglio giudiziario della Corte di
Appello di Caltanissetta ha precisato che 'I comuni interessati
soffrono della presenza di tradizionali 'famiglie' mafiose che,
spesso favorite dall'isolamento geografico, dalla vastità dei
territori di competenza che inevitabilmente sottrae buone fette di
questi ultimi al controllo delle Forze di Polizia risultano ben
radicate e, malgrado i colpi inferti dalla magistratura e dalle
Forze dell'Ordine, continuano a fare sentire pesantemente il loro
controllo sulle attività economiche locali e a mantenere relazioni
con il sottobosco politico amministrativo, condizionando lo
sviluppo sociale e inquinando l'esercizio delle pubbliche
funzioni'. Giudizio, questo, riferibile a tutti i distretti
dell'intero territorio siciliano;
CONSIDERATO che:
le due corti di appello della Sicilia particolarmente esposte al
progetto di revisione, avendo meno di quattro tribunali, sarebbero
evidentemente individuabili nei distretti di Messina e
Caltanissetta, almeno in questa prima fase di revisione, non
essendo esclusa alcuna altra opzione che viene identificata nel
rapporto 'una corte per ogni regione', ipotesi questa che - ove
portata a compimento dal Governo centrale - dimostrerebbe la totale
incomprensione delle specificità e caratteristiche del territorio
siciliano;
il progetto di revisione, così come presentato nelle grandi linee
dal Ministro della giustizia, non fa cenno della specificità
territoriale dei bacini di utenza che, in una Regione come la
Sicilia, soffre di un deficit infrastrutturale cronico;
secondo le linee guida della Commissione europea per l'efficienza
della giustizia del 21 giugno 2013, (CEPEJ), occorre verificare
l'impatto delle riforme nei vari Stati membri alla luce di elementi
di criticità che incidano negativamente sulla possibilità di
accesso alla giustizia dei cittadini, fino al punto che 'Allo
stesso tempo non possiamo escludere che ci potrebbero essere
situazioni in cui l'autorità costituita potrebbe voler introdurre
nuovi Tribunali in modo da ridurre la distanza ai cittadini',
valutazione ribadita nella recente revisione del rapporto del 6
dicembre 2013 (CEPEJ 2013-7 REV.1 - par. 2.2 - pag. 5), e che
questo criterio assume nel territorio siciliano una valenza
particolare a causa del rapporto deficitario esistente tra distanze
tra gli uffici giudiziari e strutture viarie di collegamento (come
dimostra il caso emblematico, documentato da più fonti, del
Tribunale di Enna, rispetto al soppresso tribunale di Nicosia),
IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE
ad intraprendere ogni utile azione nei confronti del Governo
centrale finalizzata al mantenimento dei distretti di Corte di
appello siciliani sulla scorta degli elementi di obbiettiva
criticità sopra indicati, in particolare nei termini di presìdi di
giustizia contro la criminalità,
DA' MANDATO AL PRESIDENTE
DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA
di trasmettere, una volta approvata, la presente mozione ai
Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,
al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della
giustizia, al Consiglio superiore della Magistratura, alle
deputazioni nazionali, al Presidente del Consiglio nazionale
forense, al Presidente dell'Organismo unitario dell'Avvocatura, al
Presidente della Cassa forense e all'Unione dei fori siciliani».
(381)
Onorevoli colleghi, avevamo stabilito che stasera avremmo trattato
la mozione sul mantenimento degli attuali distretti delle Corti
d'Appello in Sicilia. Su questa si è già espressa la Commissione
Antimafia all'unanimità ritengo e una votazione, in questo caso,
anche perché nella mozione mandata al sottoscritto, nella qualità
di Presidente dell'Assemblea regionale siciliana, di trasmettere
una volta approvata la presente mozione ai presidenti del Senato
della Repubblica e della Camera dei Deputati, al Presidente del
Consiglio dei Ministri, al Ministro della Giustizia, al Consiglio
Superiore della Magistratura, alle Deputazioni nazionali, al
Presidente del Consiglio Nazionale Forense, Al Presidente
dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, al Presidente della Cassa
Forense, e all'Unione dei Fori siciliani, chiaramente, oltre
all'impegno conferito al Presidente della Regione di intraprendere
ogni utile azione nei confronti del Governo centrale, finalizzato
al mantenimento dei distretti di Corte di Appello siciliani, sulla
scorta, appunto, degli indicati elementi di obiettiva criticità
indicati nella narrativa della mozione stessa; in particolare nei
termini di Presidi di giustizia contro la criminalità.
Preannuncio che ci sono stati degli incontri e, comunque, ci
saranno degli incontri ufficiali alla Corte di Appello di
Caltanissetta, alla quale sono stato invitato, ma anche alla Corte
di Appello di Messina e, chiaramente, è un invito che viene esteso
a tutti i parlamentari, almeno, della circoscrizione di
riferimento, eletti in quella circoscrizione provinciale.
VENTURINO. Dichiaro di volere apporre la mia firma alla mozione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
MUSUMECI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MUSUMECI. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
intanto ringrazio la Presidenza per avere inserito all'ordine del
giorno il documento del quale ci occupiamo questo pomeriggio.
Documento votato dalla Commissione regionale Antimafia
all'unanimità nella seduta del 10 dicembre dello scorso anno.
Documento stilato da una Sottocommissione formata dai colleghi
componenti la Commissione Antimafia: Cordaro, Assenza, Micciché e
Picciolo, dopo avere incontrato i rappresentanti dell'Unione degli
ordini Forensi della Sicilia, delegazione guidata dal Presidente,
avvocato Francesco Marullo, di Condojanni.
I fatti sono noti e lei li ha appena richiamati nell'introdurre la
trattazione del tema. Il Governo nazionale e, in particolare, il
Ministro della Giustizia, ha presentato un programma volto alla
revisione degli uffici giudiziari delle Corti d'Appello in Italia,
tramite due atti tutti e due risalenti all'estate del 2014.
Rispetto alla riforma del 2011/2012, il Governo intende ridurre su
scala nazionale le Corti d'Appello senza seguire alcun parametro,
senza seguire alcun criterio che possa apparire razionale, logico.
Questa condotta ha alimentato serie preoccupazioni, soprattutto se
si tiene conto che in Sicilia si paventa la soppressione almeno di
due distretti che, senza molta fantasia, possono essere individuati
in quelli di Messina e Caltanissetta.
La Commissione regionale Antimafia si è riunita subito dopo
l'incontro con l'Unione degli ordini Forensi, ha elaborato con la
Sottocommissione un documento che si ritiene sia sufficientemente
articolato e nella sintesi abbastanza compiuto.
Io mi permetto, signor Presidente, di darne lettura, se lei mi
autorizza, e poi lascerei la parola volentieri ai colleghi che
riterranno di dovere intervenire: L'Assemblea regionale siciliana,
considerato che gli atti del Guardasigilli riferiscono che le Corti
d'Appello vanno ridotte anche adottando criteri diversi da quelli
seguiti nella cosiddetta prima riforma della geografica
giudiziaria. In particolare, si ritiene di abbandonare la regola
che ha imposto di mantenere almeno tre tribunali per ogni distretto
di Corte di Appello e di rimuovere il divieto di soppressione dei
tribunali con sede nei capoluoghi di provincia, a prescindere dalla
conformità ad altri parametri funzionali.
Considerato che gli altri interventi pubblici del Guardasigilli
riportati dalla stampa nazionale, il Ministro ha dichiarato di
ritenere un'anomalia la situazione della presenza di quattro Corti
d'Appello in Sicilia, così confermando la preoccupazione che la
revisione delle Corti d'Appello nell'isola porterà alla
soppressione di uno o più distretti.
Rilevato che il progetto di revisione in Sicilia avrebbe effetti
devastanti in termini di presidio e presenza sul territorio
siciliano del servizio Giustizia, anche per l'impatto della
criminalità organizzata per la conseguente soppressione degli
uffici della DIA e della DDA.
Rilevato, inoltre, a tal proposito lo stesso Consiglio giudiziario
della Corte di Appello di Caltanissetta ha precisato che, dico
testualmente, I comuni interessati soffrono della presenza di
tradizionali 'famiglie' mafiose che, spesso favorite
dall'isolamento geografico, dalla vastità dei territori di
competenza che inevitabilmente sottrae buone fette di questi ultimi
al controllo delle Forze di Polizia risultano ben radicate e,
malgrado i colpi inferti dalla Magistratura e dalle Forze
dell'ordine, continuano a fare sentire pesantemente il loro
controllo sulle attività economiche locali e a mantenere relazioni
con il sottobosco politico amministrativo, condizionando lo
sviluppo sociale e inquinando l'esercizio delle pubbliche
funzioni . Giudizio, questo, riferibile a tutti i distretti
dell'intero territorio siciliano.
Considerato che le due Corti di Appello della Sicilia
particolarmente esposte al progetto di revisione, avendo meno di
quattro tribunali, sarebbero evidentemente individuabili nei
distretti di Messina e Caltanissetta, almeno in questa prima fase
di revisione, non essendo esclusa alcuna altra opzione che viene
identificata nel rapporto 'una Corte per ogni regione', ipotesi
questa che - ove portata a compimento dal Governo centrale -
dimostrerebbe la totale incomprensione delle specificità e
caratteristiche oltre che delle vulnerabilità, aggiungo io, del
territorio siciliano.
Considerato, ancora, che il progetto di revisione, così come
presentato nelle grandi linee dal Ministro della Giustizia, non fa
cenno della specificità territoriale dei bacini di utenza che, in
una regione come la Sicilia, soffre di un grave deficit
infrastrutturale cronico e i fatti di questi giorni confermano la
previsione, contenuta nel documento, di qualche settimana.
Considerato, peraltro, che secondo le linee guida della
Commissione europea per l'efficienza della giustizia, linee guida
del 21 giugno 2013, occorre verificare l'impatto delle riforme nei
vari Stati membri alla luce di elementi di criticità che indicano e
che incidano negativamente sulla possibilità di accesso alla
giustizia dei cittadini, fino al punto che, dice il documento della
Commissione Europea, al tempo stesso non possiamo escludere che ci
potrebbero essere situazioni in cui l'autorità costituita potrebbe
voler introdurre nuovi Tribunali in modo da ridurre la distanza ai
cittadini; chiede al Governo regionale di intraprendere ogni utile
azione verso il Governo centrale finalizzata alla conservazione dei
distretti di Corte di Appello siciliani, sulla scorta degli
elementi di obiettiva criticità sopra indicati, in particolare nei
termini di presìdi di giustizia contro la criminalità.
Chiede, altresì, ma lo ha già detto lei, Presidente Ardizzone, di
trasmettere il presente documento ai Presidenti del Senato e della
Camera dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al
Ministro della Giustizia, al Consiglio Superiore della
Magistratura, al Presidente della Regione siciliana, alle
deputazioni nazionali, al Presidente del Consiglio nazionale
forense, al Presidente dell'Organismo unitario dell'Avvocatura, al
Presidente della Cassa forense e all'Unione dei fori siciliani .
Fin qui il documento. A me resta ben poco da aggiungere se non
richiamare la cortese attenzione del Governo e, quindi, dei signori
Assessori sulla necessità di adottare un intervento che sia celere,
ma che sia anche efficace perché il Governo nazionale si renda
conto che la cancellazione di due Corti d'Appello in Sicilia, una o
due Corti d'Appello, non può essere una mera operazione aritmetica
di sottrazione. In una Terra come la nostra che vede molte
istituzioni impegnate sul fronte della legalità e della lotta alla
mafia, spesso con una paurosa e grave, e incomprensibile per
questo, carenza di uomini e di mezzi, dimenticare o far finte di
non capire che una Corte d'Appello diventa anche un presidio, un
deterrente, una testimonianza dello Stato sulla trincea più
difficile, sarebbe davvero una scelta suicida e scellerata.
Per queste ragioni, la Commissione Antimafia ha voluto votare il
documento all'unanimità, com'è peraltro abituata a fare nella sua
ordinaria attività, e per questa ragione, signor Presidente e
signori Assessori, io formulo l'auspicio che anche l'Assemblea
regionale possa esprimere un voto concorde, unanime e convito.
Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, Governo, onorevoli colleghi, abbiamo
assistito da un paio di anni alla riforma della Giustizia e anche
alla riorganizzazione di quelli che sono i presidi di legalità e mi
riferisco ai tribunali, alle sezioni staccate dei tribunali, ad
alcuni tribunali che sono stati soppressi.
Ahimè, per tutti gli operatori di diritto, ma non solo per chi ci
lavora ma anche per gli utenti, questa non è stata neanche
un'operazione di spending review, ma è stata un non volere dare una
risposta di giustizia a tutti i cittadini.
Oggi, dopo la soppressione di alcuni presidi, ricordiamo che da
Termini Imerese fino a Patti tutti i tribunali sono stati
cancellati, pensare che si possano cancellare alcune Corti
d'Appello e, ahimè, lo dico a lei, signor Presidente, Messina è
quella più a rischio, significa veramente togliere, eliminare dalla
provincia di Messina, se questa è la paventata ipotesi della
chiusura della Corte d'Appello di Messina, significa che c'è una
parte della Sicilia a cui lo Stato mostra una totale indifferenza.
E siccome la giustizia e le Corti d'Appello, ripeto, soprattutto a
causa di questo gap infrastrutturale che abbiamo, consideriamo la
distanza e la difficoltà, ecco, significa dare risposte certe anche
in termine di giustizia ai cittadini, ecco, non solo il voto
unanime di tutta l'Assemblea ma non basta solo il voto, è
necessaria un'azione forte a Roma per cui questo compito
l'Assemblea lo demanda a lei signor Presidente. Grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo. Ne ha
facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, io credo che
negli ultimi anni si stia diffondendo un principio secondo cui i
tagli indiscriminati nell'ottica della spending review colpiscono
non gli sprechi, ma stanno finendo per colpire le istituzioni
democratiche e i simboli della legalità, i simboli della presenza
dello Stato nel territorio. E questo è l'argomento attuale che
riguarda la mozione che stiamo discutendo oggi in ordine alle
paventate chiusure di alcuni distretti della Corte d'Appello.
Io credo che il testo della mozione sia già esaustivo, ma mi preme
approfondire un altro aspetto che non è soltanto quello della lotta
alla legalità e alla criminalità, ma riguarda anche
l'amministrazione della giustizia nel suo complesso.
Tagliare e ridurre i distretti della Corte d'Appello significa una
giustizia più lenta, una giustizia che è costretta a lavorare in
termini non tanto più veloci, ma in condizioni di maggiore
confusione e non è quello di cui abbiamo bisogno in Sicilia.
Occorre ripristinare un'organizzazione, un'amministrazione della
giustizia degna della tradizione che ha lo Stato italiano, delle
istituzioni democratiche e la Sicilia da questo punto di vista
deve essere modello.
Credo che anche nel rapporto con il Governo nazionale vadano
centrati e vadano discussi, affrontati in modo serio ed autorevole
e credo anche che il Governo nazionale debba tenere conto della
specialità della Sicilia per le ragioni già illustrate in
precedenza in modo autorevole dal Presidente della Commissione
Antimafia, ma anche per il carico di contenzioso evidente che vi è
distribuito oggi nelle quattro Corti d'appello.
Ritengo che oggi sia il momento per affrontare, in modo deciso e
perentorio, questi temi e dobbiamo porre in essere tutte le
condizioni affinché non dobbiamo subire tagli che possono toccare
l'amministrazione della giustizia in Sicilia.
A nome mio e per conto del Partito democratico, annuncio il voto
favorevole alla mozione che è in discussione.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo molto
brevemente per ribadire la mia firma alla mozione presentata alla
Commissione, come primo firmatario, dall'onorevole Musumeci, e
vorrei ricordare agli onorevoli colleghi che non più tardi di tre
mesi questa Assemblea votò un ordine del giorno, all'unanimità, per
quanto riguarda la soppressione dei tribunali dei minori.
Anche in quella circostanza l'Assemblea, in maniera molto convinta
e decisa (mi riferisco ai tribunali di Nicosia, Mistretta e anche
Modica), espresse una decisione, quella di mantenere questi
tribunali aperti, sottolineando come la chiusura degli stessi
avrebbe generato - possibilmente lo farà - una mancanza di legalità
nei territori, ma oggi si aggiunge un altro problema alla
soppressione delle Corti di appello, che è quello della
problematica viabilità del nostro territorio.
Io oggi per arrivare - faccio un esempio - da Piazza Armerina a
Palermo ho impiegato circa tre ore. Capite bene che tutte queste
cose messe insieme non possono che portarci a condividere quanto
appena detto dall'onorevole Musumeci sulla necessità che queste
Corti d'appello rimangano perché - diciamocelo chiaro - in nome di
questa spending review si stanno facendo delle cose che non hanno
senso.
Non possiamo permetterci di privare la Sicilia di quella legalità
così faticosamente conquistata, per cui spero che non soltanto il
Governo, nella persona del nostro Presidente, faccia valere quanto
appena detto in questa Assemblea, ma anche i colleghi a Roma si
facciano carico di quello che viene fuori dal dibattito di questa
Aula di oggi.
Ribadisco la mia firma alla mozione e spero che questa volta
quanto deciso da questa Aula venga preso in considerazione dal
Governo regionale.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che per la seduta di oggi hanno chiesto
congedo gli onorevoli Cappello, Vinciullo, Palmeri e Mangiacavallo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende la discussione della mozione n. 381
ASSENZA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, solo per
confermare il pieno sostegno, non solo personale, ma del Gruppo di
Forza Italia alla mozione e ribadire che si tratta di una misura
preventiva, onorevole Venturino.
In quell'occasione eravamo intervenuti a posteriori, cioè la
soppressione dei tribunali, cosiddetti minori', con una
espressione assolutamente infelice ed impropria, era già avvenuta,
questa volta speriamo di arrivare in tempo per evitare
l'eliminazione di queste due sedi importantissime di legalità.
Chi opera nella giustizia, sa già che la durata dei processi medi,
sia di natura civile sia i processi penali, in Corte d'Appello è
già abbastanza lunga.
Nel distretto della Corte d'Appello di Catania tra la prima
udienza e quella di discussione, per quanto riguarda il civile,
passano non meno di 4 anni e per quanto riguarda la fissazione dei
processi penali siamo lì e in alcuni casi anche con tempi alquanto
maggiori.
Solo un Governo miope che fa di una spending review che poi è tale
solo sulla carta, ma che in effetti si traduce, invece, in un
aumento di spesa, in una sottrazione di servizi, in un diniego di
giustizia ai propri cittadini, può ritenere che procedere in
quest'ottica possa costituire veramente un sintomo di progresso.
Allora è importante che il Parlamento si esprima su questo tema in
maniera assolutamente concorde, senza voci dissonanti a sostegno
di questa mozione per chiedere ancora una volta che al di là delle
previsioni cartacee ci si cali nella realtà dei vari territori e ci
si renda conto che in Sicilia è impensabile ridurre il numero delle
Corti d'Appello a due o addirittura ad una soltanto.
Come Unione Forense Siciliana, già da diversi anni abbiamo
elaborato un documento corredato da uno studio statistico, sia
sulle pendenze nei vari uffici giudiziari, sia anche raffigurante
la situazione orografica, viaria, di distanze e anche di tempi di
percorrenza fra le varie sedi, dimostrando che effettivamente già i
tagli che erano avvenuti in passato degli uffici ex Pretura prima,
delle sezioni distaccate dopo, avevano portato ad una situazione di
assoluta invivibilità e di peggioramento globale della risposta al
tema e all'esigenza giustizia.
Ecco perché è un passo importante quello che ci accingiamo a fare,
è un passo che deve essere accompagnato nelle dovute sedi, in
particolare in sede ministeriale, dalla pressione che il Governo
regionale, sostenuto in questo caso dall'unanimità dei componenti
dell'Assemblea, deve fare per scongiurare questo grave pericolo.
Così come ciascuno di noi deve sollecitare anche i propri colleghi
parlamentari nazionali, sia alla Camera che al Senato, per
scongiurare vivamente che si proceda in questo senso.
Il passo e l'approvazione di questa mozione, credo, sia importante
e che proceda nel senso dovuto.
FONTANA. Appongo la mia firma alla mozione.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
E' iscritto a parlare l'onorevole Cancelleri.
Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo molto
questo documento della Commissione Antimafia proprio perché mette a
nudo quella che potrebbe essere una problematica relativa alla
giustizia nella nostra Regione.
Regione che chiaramente, come si legge bene dal documento, dalla
mozione, è una Regione che per peculiarità della tipologia di
reati, in qualche modo, dimostra un volto diverso rispetto alle
altre Regioni d'Italia e proprio per questo motivo ha ragione
d'essere la sussistenza delle quattro Corti d'Appello, non fosse
altro che vi sono anche trovate delle soluzioni, sia dal punto di
vista numerico, cioè in termini di abitanti, proprio per quanto
riguarda l'esistenza delle quattro Corti d'Appello, ma anche per
quanto riguarda l'esistenza delle quattro Corti d'Appello, ma anche
per quanto riguarda una certa ridistribuzione del territorio.
Qualche giorno fa in Commissione Giustizia al Senato, il vice
presidente della Commissione, il senatore Buccarella, aveva
paventato a fronte di una interlocuzione con il territorio
siciliano e soprattutto con quello della zona di Enna, quindi di
Nicosia, la possibilità di accorpare i distretti di Agrigento e di
Caltanissetta e andando ad includere anche il tribunale di montagna
di Nicosia che a quel punto riavrebbe di nuovo una nuova vita.
Ed è una soluzione che non è neanche stata vagliata negativamente
dal resto della Commissione e, quindi, dal resto dei parlamentari
presenti in quella sede e che mi sembra già un buon punto di
partenza per quella che ad oggi, credo, rimanga probabilmente la
Corte d'Appello che nel caso del taglio potrebbe essere la prima ad
essere tagliata via.
Pertanto, annuncio, chiaramente, il voto favorevole, non solo il
mio, ma anche quello del gruppo parlamentare del Movimento e fra
l'altro il documento riporta le firme dei due componenti di
Commissione e torno ancora a ringraziare la Commissione Antimafia
per l'ottimo lavoro svolto nella relazione del documento.
PRESIDENTE. Grazie onorevole Cancelleri.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Signor Presidente, signori deputati, anch'io voglio unire la mia
voce a quella di coloro che mi hanno preceduto, sviluppando delle
notazioni di carattere tecnico.
La riduzione del numero delle Corti d'Appello siciliane significa
ridurre l'accesso alla giustizia da parte dei cittadini o quanto
meno di renderla maggiormente difficoltoso.
L'articolo 24 della Costituzione recita che tutti possono agire in
giudizio per la tutela dei propri diritti ed interessi legittimi.
La Giustizia è un servizio fondamentale per i cittadini che debbono
essere messi in grado di fruirne facilmente e a pieno titolo.
Già con l'introduzione dell'odioso balzello del contributo
unificato è stato introdotto un deterrente che scoraggia coloro che
ritengono di aver subito un torto di accedere ai tribunali.
La soppressione di alcune sedi di distretto di Corte d'Appello
costituisce un ulteriore momento di freno all'esercizio dei propri
diritti, rendendolo più gravoso sia per le difficoltà logistiche,
sia per l'incremento dei costi che ne deriva.
Per questa ragione aderisco di buon grado alla mozione che è stata
presentata.
PRESIDENTE. Grazie Assessore per questo contributo, anche nella
sua autorevole veste, oltre che di Assessore, già facente parte
della Magistratura, quindi siamo confortati anche da questo
intervento.
Considerato che la mozione impegna il sottoscritto a trasmettere
gli atti a diverse istituzioni, io, anche raccogliendo l'invito che
proviene da questa Aula, mi farò promotore di un incontro con il
Ministro della Giustizia.
Chiaramente parteciperanno oltre al Governo, mi sembra ovvio, i
componenti della Commissione Antimafia e coloro che ne vogliono
fare parte, ma già cercherò di contattare il Ministro della
Giustizia e penso che sia dovere del Ministro ricevere il
Presidente del Parlamento non in quanto Ardizzone, ma in quanto
presidente del Parlamento siciliano e i componenti della
Commissione Antimafia.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Pongo in votazione la mozione n. 381 Mantenimento degli attuali
distretti di Corte d'Appello in Sicilia .
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(L'Assemblea approva)
Non abbiamo altro all'ordine del giorno. Per tutta onestà debbo
dire che su sollecitazione del Movimento Cinque Stelle, da parte
dell'onorevole Cancelleri, si poteva continuare a lavorare in Aula,
ma c'era un accordo complessivo con tutti i Capigruppo, da quello
che mi si riferisce, o di gran parte dei Capigruppo, anche della
questione riguardante l'IMU, mi conferma l'onorevole Gucciardi.
Io ho cercato l'assessore all'agricoltura che mi ha detto di
riferire a quest'Aula che proprio a Roma la trattativa per la
questione che riguarda l'impugnativa sull'IMU, che è nota a tutti.
Dico, quindi, che non è stato per mancanza di volontà, ma
tutt'altro, mi ha detto di riferire sostanzialmente che si è in
perfetta sintonia con il volere dell'Aula, anche se non è stato
espresso e manifestato in ordini del giorno o documenti vari.
Mi è stata espressa anche l'esigenza di trattare della questione
nota a tutti riguardante il ponte crollato.
Sono del parere di fare acquisire magari maggiore documentazione
in questi giorni e la tratteremo successivamente, ma è giusto che
il Governo regionale, per quello che è di sua competenza,
attenzione, venga riferito in Aula, anche in ordine al procedimento
ed ai tempi per ristabilire il percorso celere fra Catania e
Palermo. Ecco, magari questo in un'apposita seduta, compatibilmente
con il fatto che siamo in sessione di bilancio.
L'Aula viene rinviata a venerdì 24 aprile 2015 alle ore 16 per
incardinare i disegni di legge numero 911, Bilancio di previsione
della Regione siciliana e Bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017 e numero 911 Nota di variazione al disegno di legge e
Bilancio di previsione della Regione siciliana per l'esercizio
finanziario 2015, per il triennio 2017 e numero 912 Disposizioni
programmatiche e correttive per l'anno 2015. Leggi di stabilità
regionale .
Con la possibilità, così come c'eravamo intesi, di trattare il
disegno di legge numero 980/A, in materia di composizione dei
consigli comunali e di status degli amministratori locali, iscritto
all'ordine del giorno dei lavori d'Aula, al fine di consentire
l'esame entro il 30 aprile prossimo, contemporaneamente alla
manovra finanziaria.
Si avverte che, nel caso in cui la I Commissione non dovesse
esitare il testo del suddetto disegno di legge 980/A, entro venerdì
24 aprile prossimo, lo stesso disegno di legge sarà iscritto
all'ordine del giorno dell'Aula nel testo del proponente, ai sensi
dell'articolo 68 bis del Regolamento Interno.
Così resta stabilito.
Chiaramente si è aperta formalmente la sessione di bilancio, si è
aperta la Commissione Bilancio, quindi, tutti i parlamentari sono
impegnati nel lavoro sia della II Commissione che delle Commissioni
di merito, e la I per esitare il disegno di legge sugli enti
locali.
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Lombardo è in congedo per
oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a venerdì 24 aprile 2015,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Bilancio di previsione della Regione siciliana per
l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il trie
2015/2017 . (n. 911)
2) - Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015.
Legge di stabilità regionale . (n. 912)
La seduta è tolta alle ore 16.47
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 17.50)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio