Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 234 di martedì 14 aprile 2015
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 15.59

   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura del  processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

       Comunicazione di apposizione di firma a disegni di legge

   PRESIDENTE comunico che:

   -   gli   onorevoli  Ioppolo  e  Venturino,  con  nota  prot.   n.
  3597/SG.LEG.PG.  e  n.  3598/SG.LEG.PG. del 30  marzo  2015,  hanno
  chiesto  di  apporre la propria firma al disegno di legge  n.  585:
   Istituzione delle biobanche di ricerca in Sicilia ;

   -   gli   onorevoli  Cordaro  e  Gennuso,  con   nota   prot.   n.
  3771/SG.LEG.PG.  del  2 aprile 2015, hanno chiesto  di  apporre  la
  propria firma al disegno di legge n. 838:  Modifiche e integrazioni
  alla legge regionale 12 luglio 2011, n. 12 e norme transitorie  per
  l'accelerazione dell'impiego delle risorse comunitarie .

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2613  -  Chiarimenti  sulla ricostituzione  della  Commissione
  provinciale dell' artigianato di Enna.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N. 2616 - Notizie sulla convenzione tra la società Palermo Energia
  spa e la ex Provincia regionale di Palermo.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Alongi   Pietro;  Fontana  Vincenzo;  D'Asero  Antonino;   Germanà
  Antonino Salvatore; Lo Sciuto Giovanni; Cascio Francesco; Vinciullo
  Vincenzo

   N.  2617 - Realizzazione di progetti interforze per la tutela  dei
  cittadini di Messina e delle altre città siciliane.
   - Presidente Regione
   ***
   Rinaldi Francesco

   N.  2618  -  Notizie  sullo  stato dei  pagamenti  in  favore  dei
  lavoratori dell'Ente di formazione IAL Sicilia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   - Assessore Istruzione e Formazione
   ***
   Vinciullo Vincenzo

   N.  2622  -  Iniziative  per  la  trasmissione  delle informazioni
  sulla  presenza  di  amianto  in  Sicilia nell'apposita banca  dati
  nazionale.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   D'Asero   Antonino;  Fontana  Vincenzo;  Alongi   Pietro;   Cascio
  Francesco;   Germanà  Antonino  Salvatore;  Lo   Sciuto   Giovanni;
  Vinciullo Vincenzo

   N.  2625  - Mancata applicazione della l.r. n. 5 del 2014, recante
  l'istituzione  di un fondo straordinario per la salvaguardia  degli
  equilibri di bilancio delle pubbliche amministrazioni che ricorrono
  all'utilizzazione di personale precario.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Falcone Marco

   Avverto  che  le  interrogazioni testé  annunziate  saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.

   Comunico  che  è stata  presentata la seguente interrogazione  con
  richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2619  -  Notizie circa l'individuazione di una nuova  area  da
  destinare  a  poligono  di tiro per le esercitazioni  militari,  in
  sostituzione dell'area Drasy di Agrigento.
   - Presidente Regione
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Firetto   Calogero;  La  Rocca  Claudia;  Turano  Girolamo;   Dina
  Antonino;  Miccichè Gianluca Antonello; D'Agostino  Nicola;  Ragusa
  Orazio; Sorbello Giuseppe

   L'interrogazione testé annunziata sarà inviata al Governo ed  alla
  competente Commissione.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.  2611  -  Recupero  del  cimitero  monumentale  di Caltagirone.
   - Presidente Regione
   - Assessore Beni Culturali e Identità Siciliana
   ***
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Tancredi Sergio;  Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Zafarana Valentina; Zito Stefano

   N. 2612 - Iniziative urgenti in merito al rinnovo dei contratti in
  scadenza  al 31 dicembre 2014 del personale degli ex consorzi  ASI,
  oggi IRSAP.
   - Presidente Regione
   - Assessore Attività produttive
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Lombardo  Salvatore Federico; Di Mauro Giovanni;  Greco  Giovanni;
  Federico Giuseppe; Fiorenza Dino; Gennuso Giuseppe

   N.  2615 - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente  nel
  gruppo anticorruzione dell'ospedale Papardo - Piemonte di Messina.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello

   N.  2620  -  Chiarimenti  sulle nomine per il  conferimento  degli
  incarichi di commissario straordinario delle ex Province regionali.
   - Presidente Regione
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   ***
   Ciaccio  Giorgio;Cancelleri Giovanni  Carlo;   Palmeri  Valentina;
  Zito  Stefano;  Cappello   Francesco;  Ciancio  Gianina;  La  Rocca
  Claudia;    Foti    Angela;   Trizzino   Giampiero;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Zafarana Valentina; Tancredi Sergio;
  Ferreri Vanessa

   N.  2621  -  Chiarimenti  in merito alla nomina  del  Garante  per
  l'infanzia   e  l'adolescenza  e  istituzione  di  una  piattaforma
  informatica per l'anagrafe dei minori fuori famiglia.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La   Rocca   Claudia;  Mangiacavallo  Matteo;  Palmeri   Valentina;
  Tancredi   Sergio;   Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;  Siragusa
  Salvatore

   N.   2623   -   Interventi  urgenti  per  il  contenimento   della
  proliferazione dei 'colombi di città' e dei 'colombacci'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   ***
   Ioppolo Giovanni

   N.  2624 - Notizie sull'applicazione dell'art. 10, comma 2,  della
  legge 21 novembre 2000, n. 353, 'Legge quadro in materia di incendi
  boschivi'.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Palmeri  Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Tancredi   Sergio;   Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Zafarana
  Valentina;   Ferreri   Vanessa;  Mangiacavallo   Matteo;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La Rocca Claudia;  Zito
  Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le  seguenti
  interpellanze:

   N.  276  - Iniziative urgenti per combattere la criminalità  nella
  città di Gela (CL).
   - Presidente Regione
   ***
   Falcone Marco

   N.  277  - Iniziative per garantire le terapie necessarie  per  la
  cura dell'osteoporosi in Sicilia.
   - Assessore Salute
   ***
   Raia Concetta; Barbagallo Anthony Emanuele

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolte al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N. 432 - Iniziative per la rimodulazione e/o l'abolizione dell'IMU
  sui terreni agricoli.
   Cancelleri  Giovanni Carlo; Cappello Francesco;  Ciaccio  Giorgio;
  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Trizzino  Giampiero;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano
   Presentata il 13/04/15

   N.  433  -  Iniziative in favore del personale precario docente  e
  ATA.
   Currenti   Carmelo;  Leanza  Nicola;  Lentini  Salvatore;   Cascio
  Salvatore; Coltraro Giambattista; Lantieri Annunziata Luisa
   Presentata il 13/04/15

   N.   434    -    Iniziative    per   il    riconoscimento    della
  Siringomielia e Malformazione di Chiari come malattie rare.
   Zito  Stefano;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio   Giorgio;  Ciancio  Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 13/04/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a noma
  dell'art.  153  del  Regolamento  interno,  alla  Conferenza   dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

         Comunicazione di apposizione di firma a interpellanza

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 10 aprile 2015  e
  protocollata  al  n. 4062/AulaPG del 14 aprile  successivo,  l'on.
  Raia  ha chiesto di apporre la propria firma all'interpellanza  n.
  261.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  gli  onorevoli
  Laccoto,    per  oggi  e  domani;  gli  onorevoli  Vullo,   Alloro,
  Ferrandelli e Ioppolo,  Federico per oggi.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


           Programmazione dei lavori della sessione bilancio

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  con  riferimento  all'esame  dei
  documenti finanziari si comunica quanto segue:
   il  Governo ha provveduto a trasmettere alla Commissione  Bilancio
  la documentazione necessaria ad integrare i documenti concernenti la
  manovra finanziaria per l'anno 2015.
   Al  fine  di  consentire l'approvazione dei disegni  di  legge  di
  bilancio  e finanziaria entro il 30 aprile 2015, termine ultimo  ed
  improrogabile  di  scadenza dell'esercizio  provvisorio,  ai  sensi
  dell'articolo 81 della Costituzione, il calendario dei lavori  sarà
  così articolato:
    - l'Aula terrà seduta venerdì 24 aprile 2015, alle ore 16.00, per
  incardinare i disegni di legge n. 911  Bilancio di previsione della
  Regione  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2015  e  bilancio
  pluriennale  e  per il triennio 2015/2017 , n.  911  bis   Nota  di
  variazioni al disegno di legge bilancio di previsione della Regione
  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2015  e  per  il  triennio
  2015/2017   e n. 912  Disposizioni programmatiche e correttive  per
  l'anno 2015. Legge di stabilità regionale .
    - il termine per la presentazione degli emendamenti verrà fissato
  a lunedì 27 aprile 2015, alle ore 12.00.
    - l'Aula terrà, quindi, nuovamente seduta martedì 28 aprile 2015,
  alle ore 11.00, per iniziare l'esame dei predetti disegni di legge,
  che dovrà concludersi entro giovedì 30 aprile 2015.

   Così resta stabilito.
   Onorevoli  colleghi,  il  calendario è stato  concordato,  essendo
  pervenuto solo da qualche giorno il documento di bilancio,  con  il
  Presidente  della II Commissione,onorevole Dina, che organizzerà  i
  lavori così come peraltro viene stabilito.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  è  da  un
  pezzo che al Gruppo a cui io appartengo avvengono degli episodi  di
  manomissione dei computer. Glielo dico perché oggi il vaso è andato
  oltre: per l'ennesima volta alcuni computer sono stati manomessi.
   Anche  ieri,  trovandomi a passare dalla segreteria dell'onorevole
  Fiorenza,  mi  sono  accorto  che la porta  accanto  era  aperta  e
  avvisando  la sua segretaria ho riferito questo episodio  e  poi  è
  intervenuto l'addetto alla sicurezza dell'Assemblea.
   Sono  episodi che mi fanno preoccupare. Le volevo chiedere, e  non
  so  se  è  possibile,  se  nel periodo  in  cui  noi  trattiamo  la
  finanziaria   e   il  bilancio,  se  fosse  possibile   nel   piano
  parlamentare, in base al Regolamento nostro, di interdire l'accesso
  al  pubblico.  Anche  perché è un periodo  molto  delicato,  signor
  Presidente. la gente sta male, la politica fuori non è  ben  vista.
  Sono  convinto  che una attenzione in più sulla sicurezza  sia  dei
  parlamentari che del personale dell'Assemblea, non è che fa male  a
  nessuno.  Le  chiedo  di  attenzionare questo  problema  e  di  non
  prenderlo sotto gamba. Grazie.

   PRESIDENTE.  Grazie, onorevole Greco. La situazione  è  molto  più
  esplosiva di quello che si possa pensare perché c'è una istigazione
  all'odio  sociale che è paurosa. Lei certamente denuncia  un  fatto
  specifico.  Mi  comunicano gli uffici che non c'è una comunicazione
  ufficiale,  però  questo  suo intervento  vale  come  comunicazione
  ufficiale.  Provvederemo ad interessare il Collegio  dei  Questori,
  c'è  l'onorevole Ruggirello in Aula, e valuteremo  quello  che  lei
  dice  in  ordine  alla  esigenza di  impedire  l'accesso  al  piano
  parlamentare proprio durante i lavori d'Aula. Anche perché i  tempi
  sono  contenuti.  Però,  non  le  posso  dare  oggettivamente   una
  risposta,  valuteremo  insieme  al Collegio  dei  Questori.  Grazie
  comunque della sua denuncia formale che ha fatto in questa Aula.

   GRECO  GIOVANNI. Mi sembra strano che il Segretario  generale  non
  sappia niente, perché ha presentato una denunzia l'impiegata  della
  segreteria dell'onorevole Fiorenza.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Greco, sul fatto che  sono  entrati  nella
  stanza dell'onorevole Fiorenza gli Uffici sono informati. Sul fatto
  della  manomissione  dei computer ne prendiamo  atto  e  vale  come
  denuncia.  Giustamente, lei lo ha evidenziato perché comunque  sono
  fatti gravi e incresciosi.

   di Corte d'Appello in Sicilia (degli on.li Musumeci e altri)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   Discussione della mozione n. 381

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione  della  mozione  n.  381   Mantenimento  degli  attuali
  distretti di Corte d'Appello in Sicilia , degli onorevoli Musumeci,
  Cordaro,  Ferrandelli, Miccichè, Ciaccio, Alongi, Arancio,  Asenza,
  Fazio,  Lantieri, Lentini, Lo Sciuto, Malafarina,  Picciolo,  Zito,
  Federico.Ne do lettura:

                   «L'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   PREMESSO  che  il  Ministro  della  giustizia  ha  presentato   un
  programma volto alla revisione degli uffici giudiziari delle  Corti
  di Appello tramite due atti: a) la relazione tecnica del 13.8.2014;
  b) l'atto di indirizzo politico del 5.9.2014;

   CONSIDERATO che:

   in entrambi i summenzionati atti il Guardasigilli riferisce che le
  Corti  di Appello vanno ridotte anche adottando criteri diversi  da
  quelli seguiti nella c.d. prima riforma della geografia giudiziaria
  (l.  14 settembre 2011, n. 148, recante 'Conversione in legge,  con
  modificazioni,  del decreto-legge 13 agosto 2011, n.  138,  recante
  ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria  e  per
  lo  sviluppo.  Delega  al  Governo per  la  riorganizzazione  della
  distribuzione  sul  territorio degli  uffici  giudiziari';  decreto
  legislativo 7 settembre 2012, n. 155, recante 'Nuova organizzazione
  dei  tribunali  ordinari e degli uffici del pubblico  ministero,  a
  norma  dell'articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011,  n.
  148';  decreto  legislativo  7  settembre  2012,  n.  156,  recante
  'Revisione delle circoscrizioni giudiziarie - Uffici dei giudici di
  pace,  a  norma dell'articolo 1, comma 2, della legge 14  settembre
  2011,  n. 148'). In particolare si ritiene di abbandonare la regola
  che ha imposto di mantenere almeno tre tribunali per ogni distretto
  di  Corte di Appello e di rimuovere il divieto di soppressione  dei
  tribunali con sede nei capoluoghi di provincia, a prescindere dalla
  conformità ad altri parametri funzionali;

   in  altri  interventi pubblici del Guardasigilli, riportati  dalla
  stampa nazionale, il Ministro ha dichiarato di ritenere un'anomalia
  la  situazione  della  presenza di  quattro  corti  di  appello  in
  Sicilia, così confermando la preoccupazione che la revisione  delle
  corti di appello in Sicilia porterà alla soppressione di uno o  più
  distretti;

   RILEVATO che:

   il  progetto di revisione in Sicilia avrebbe effetti devastanti in
  termini  di  presidio  e  presenza  sul  territorio  siciliano  del
  servizio   Giustizia,   anche  per  l'impatto   della   criminalità
  organizzata per la conseguente soppressione degli uffici DIA e DDA;

   a  tal  proposito lo stesso Consiglio giudiziario della  Corte  di
  Appello  di  Caltanissetta ha precisato che 'I  comuni  interessati
  soffrono  della  presenza di tradizionali 'famiglie'  mafiose  che,
  spesso  favorite  dall'isolamento  geografico,  dalla  vastità  dei
  territori di competenza che inevitabilmente sottrae buone fette  di
  questi  ultimi  al controllo delle Forze di Polizia  risultano  ben
  radicate  e,  malgrado i colpi inferti dalla magistratura  e  dalle
  Forze  dell'Ordine, continuano a fare sentire pesantemente il  loro
  controllo  sulle attività economiche locali e a mantenere relazioni
  con   il  sottobosco  politico  amministrativo,  condizionando   lo
  sviluppo   sociale   e  inquinando  l'esercizio   delle   pubbliche
  funzioni'.  Giudizio,  questo,  riferibile  a  tutti  i   distretti
  dell'intero territorio siciliano;

   CONSIDERATO che:

   le  due corti di appello della Sicilia particolarmente esposte  al
  progetto  di revisione, avendo meno di quattro tribunali, sarebbero
  evidentemente   individuabili   nei   distretti   di   Messina    e
  Caltanissetta,  almeno  in  questa prima  fase  di  revisione,  non
  essendo  esclusa  alcuna altra opzione che viene  identificata  nel
  rapporto  'una corte per ogni regione', ipotesi questa  che  -  ove
  portata a compimento dal Governo centrale - dimostrerebbe la totale
  incomprensione  delle specificità e caratteristiche del  territorio
  siciliano;

   il  progetto di revisione, così come presentato nelle grandi linee
  dal  Ministro  della  giustizia, non  fa  cenno  della  specificità
  territoriale  dei  bacini di utenza che, in  una  Regione  come  la
  Sicilia, soffre di un deficit infrastrutturale cronico;

   secondo  le linee guida della Commissione europea per l'efficienza
  della  giustizia  del 21 giugno 2013, (CEPEJ),  occorre  verificare
  l'impatto delle riforme nei vari Stati membri alla luce di elementi
  di  criticità  che  incidano  negativamente  sulla  possibilità  di
  accesso  alla  giustizia dei cittadini, fino  al  punto  che  'Allo
  stesso  tempo  non  possiamo escludere  che  ci  potrebbero  essere
  situazioni  in cui l'autorità costituita potrebbe voler  introdurre
  nuovi  Tribunali  in  modo  da ridurre la distanza  ai  cittadini',
  valutazione  ribadita nella recente revisione del  rapporto  del  6
  dicembre  2013  (CEPEJ 2013-7 REV.1 - par. 2.2 -  pag.  5),  e  che
  questo   criterio  assume  nel  territorio  siciliano  una  valenza
  particolare a causa del rapporto deficitario esistente tra distanze
  tra  gli uffici giudiziari e strutture viarie di collegamento (come
  dimostra  il  caso  emblematico,  documentato  da  più  fonti,  del
  Tribunale di Enna, rispetto al soppresso tribunale di Nicosia),

                   IMPEGNA IL GOVERNO DELLA REGIONE

   ad  intraprendere  ogni  utile azione nei  confronti  del  Governo
  centrale  finalizzata  al mantenimento dei distretti  di  Corte  di
  appello   siciliani  sulla  scorta  degli  elementi  di  obbiettiva
  criticità sopra indicati, in particolare nei termini di presìdi  di
  giustizia contro la criminalità,

                       DA' MANDATO AL PRESIDENTE
                  DELL'ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

   di  trasmettere,  una  volta approvata,  la  presente  mozione  ai
  Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati,
  al  Presidente  del  Consiglio  dei  Ministri,  al  Ministro  della
  giustizia,   al   Consiglio  superiore  della  Magistratura,   alle
  deputazioni  nazionali,  al  Presidente  del  Consiglio   nazionale
  forense, al Presidente dell'Organismo unitario dell'Avvocatura,  al
  Presidente  della  Cassa forense e all'Unione dei fori  siciliani».
  (381)

   Onorevoli colleghi, avevamo stabilito che stasera avremmo trattato
  la  mozione  sul mantenimento degli attuali distretti  delle  Corti
  d'Appello  in  Sicilia. Su questa si è già espressa la  Commissione
  Antimafia  all'unanimità ritengo e una votazione, in  questo  caso,
  anche  perché nella mozione mandata al sottoscritto, nella  qualità
  di  Presidente  dell'Assemblea regionale siciliana, di  trasmettere
  una  volta  approvata la presente mozione ai presidenti del  Senato
  della  Repubblica  e della Camera dei Deputati, al  Presidente  del
  Consiglio  dei Ministri, al Ministro della Giustizia, al  Consiglio
  Superiore  della  Magistratura,  alle  Deputazioni  nazionali,   al
  Presidente   del   Consiglio  Nazionale  Forense,   Al   Presidente
  dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, al Presidente della  Cassa
  Forense,  e  all'Unione  dei  Fori  siciliani,  chiaramente,  oltre
  all'impegno  conferito al Presidente della Regione di intraprendere
  ogni  utile  azione nei confronti del Governo centrale, finalizzato
  al  mantenimento dei distretti di Corte di Appello siciliani, sulla
  scorta,  appunto,  degli indicati elementi di  obiettiva  criticità
  indicati  nella narrativa della mozione stessa; in particolare  nei
  termini di Presidi di giustizia contro la criminalità.
   Preannuncio  che  ci  sono stati degli incontri  e,  comunque,  ci
  saranno   degli  incontri  ufficiali  alla  Corte  di  Appello   di
  Caltanissetta, alla quale sono stato invitato, ma anche alla  Corte
  di  Appello di Messina e, chiaramente, è un invito che viene esteso
  a   tutti   i   parlamentari,  almeno,  della   circoscrizione   di
  riferimento, eletti in quella circoscrizione provinciale.

   VENTURINO. Dichiaro di volere apporre la mia firma alla mozione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   MUSUMECI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MUSUMECI. Signor Presidente, signor Assessore, onorevoli colleghi,
  intanto  ringrazio la Presidenza per avere inserito all'ordine  del
  giorno  il  documento  del  quale ci occupiamo  questo  pomeriggio.
  Documento    votato    dalla   Commissione   regionale    Antimafia
  all'unanimità  nella  seduta  del 10 dicembre  dello  scorso  anno.
  Documento  stilato  da  una Sottocommissione formata  dai  colleghi
  componenti  la Commissione Antimafia: Cordaro, Assenza, Micciché  e
  Picciolo, dopo avere incontrato i rappresentanti dell'Unione  degli
  ordini  Forensi della Sicilia, delegazione guidata dal  Presidente,
  avvocato Francesco Marullo, di Condojanni.
   I fatti sono noti e lei li ha appena richiamati nell'introdurre la
  trattazione  del  tema. Il Governo nazionale e, in particolare,  il
  Ministro  della  Giustizia, ha presentato un programma  volto  alla
  revisione degli uffici giudiziari delle Corti d'Appello in  Italia,
  tramite due atti tutti e due risalenti all'estate del 2014.
   Rispetto alla riforma del 2011/2012, il Governo intende ridurre su
  scala  nazionale le Corti d'Appello senza seguire alcun  parametro,
  senza seguire alcun criterio che possa apparire razionale, logico.
   Questa condotta ha alimentato serie preoccupazioni, soprattutto se
  si  tiene conto che in Sicilia si paventa la soppressione almeno di
  due distretti che, senza molta fantasia, possono essere individuati
  in quelli di Messina e Caltanissetta.
   La  Commissione  regionale  Antimafia si  è  riunita  subito  dopo
  l'incontro con l'Unione degli ordini Forensi, ha elaborato  con  la
  Sottocommissione  un documento che si ritiene sia  sufficientemente
  articolato e nella sintesi abbastanza compiuto.
     Io  mi permetto, signor Presidente, di darne lettura, se lei  mi
  autorizza,  e  poi lascerei la parola volentieri  ai  colleghi  che
  riterranno di dovere intervenire:  L'Assemblea regionale siciliana,
  considerato che gli atti del Guardasigilli riferiscono che le Corti
  d'Appello  vanno ridotte anche adottando criteri diversi da  quelli
  seguiti   nella   cosiddetta   prima   riforma   della   geografica
  giudiziaria. In particolare, si ritiene di abbandonare   la  regola
  che ha imposto di mantenere almeno tre tribunali per ogni distretto
  di  Corte di Appello e di rimuovere il divieto di soppressione  dei
  tribunali con sede nei capoluoghi di provincia, a prescindere dalla
  conformità ad altri parametri funzionali.
   Considerato  che  gli altri interventi pubblici del  Guardasigilli
  riportati  dalla  stampa nazionale, il Ministro  ha  dichiarato  di
  ritenere un'anomalia la situazione della presenza di quattro  Corti
  d'Appello  in  Sicilia, così confermando la preoccupazione  che  la
  revisione   delle   Corti   d'Appello   nell'isola   porterà   alla
  soppressione di uno o più distretti.
   Rilevato  che il progetto di revisione in Sicilia avrebbe  effetti
  devastanti  in  termini  di  presidio  e  presenza  sul  territorio
  siciliano  del  servizio  Giustizia,  anche  per  l'impatto   della
  criminalità  organizzata  per  la  conseguente  soppressione  degli
  uffici della DIA e della DDA.
   Rilevato, inoltre, a tal proposito lo stesso Consiglio giudiziario
  della  Corte  di  Appello di Caltanissetta ha precisato  che,  dico
  testualmente,    I  comuni interessati soffrono della  presenza  di
  tradizionali    'famiglie'    mafiose    che,    spesso    favorite
  dall'isolamento   geografico,  dalla  vastità  dei   territori   di
  competenza che inevitabilmente sottrae buone fette di questi ultimi
  al  controllo  delle  Forze di Polizia risultano  ben  radicate  e,
  malgrado   i  colpi  inferti  dalla  Magistratura  e  dalle   Forze
  dell'ordine,  continuano  a  fare  sentire  pesantemente  il   loro
  controllo  sulle attività economiche locali e a mantenere relazioni
  con   il  sottobosco  politico  amministrativo,  condizionando   lo
  sviluppo   sociale   e  inquinando  l'esercizio   delle   pubbliche
  funzioni .  Giudizio,  questo,  riferibile  a  tutti  i   distretti
  dell'intero territorio siciliano.
   Considerato   che   le   due  Corti  di  Appello   della   Sicilia
  particolarmente esposte al progetto di revisione,  avendo  meno  di
  quattro   tribunali,  sarebbero  evidentemente  individuabili   nei
  distretti  di Messina e Caltanissetta, almeno in questa prima  fase
  di  revisione, non essendo esclusa alcuna altra opzione  che  viene
  identificata  nel  rapporto 'una Corte per ogni  regione',  ipotesi
  questa  che  -  ove  portata a compimento dal  Governo  centrale  -
  dimostrerebbe   la  totale  incomprensione  delle   specificità   e
  caratteristiche  oltre che delle vulnerabilità,  aggiungo  io,  del
  territorio siciliano.
   Considerato,  ancora,  che il progetto  di  revisione,  così  come
  presentato nelle grandi linee dal Ministro della Giustizia, non  fa
  cenno  della specificità territoriale dei bacini di utenza che,  in
  una   regione  come  la  Sicilia,  soffre  di  un   grave   deficit
  infrastrutturale cronico e i fatti di questi giorni  confermano  la
  previsione, contenuta nel documento, di qualche settimana.
   Considerato,   peraltro,  che  secondo  le   linee   guida   della
  Commissione  europea per l'efficienza della giustizia, linee  guida
  del  21 giugno 2013, occorre verificare l'impatto delle riforme nei
  vari Stati membri alla luce di elementi di criticità che indicano e
  che  incidano  negativamente  sulla  possibilità  di  accesso  alla
  giustizia dei cittadini, fino al punto che, dice il documento della
  Commissione Europea, al tempo stesso non possiamo escludere che  ci
  potrebbero essere situazioni in cui l'autorità costituita  potrebbe
  voler introdurre nuovi Tribunali in modo da ridurre la distanza  ai
  cittadini; chiede al Governo regionale di intraprendere ogni  utile
  azione verso il Governo centrale finalizzata alla conservazione dei
  distretti  di  Corte  di  Appello  siciliani,  sulla  scorta  degli
  elementi di obiettiva criticità sopra indicati, in particolare  nei
  termini di presìdi di giustizia contro la criminalità.
   Chiede, altresì, ma lo ha già detto lei, Presidente Ardizzone,  di
  trasmettere il presente documento  ai Presidenti del Senato e della
  Camera  dei Deputati, al Presidente del Consiglio dei Ministri,  al
  Ministro   della   Giustizia,   al   Consiglio   Superiore    della
  Magistratura,   al   Presidente  della  Regione   siciliana,   alle
  deputazioni  nazionali,  al  Presidente  del  Consiglio   nazionale
  forense, al Presidente dell'Organismo unitario dell'Avvocatura,  al
  Presidente della Cassa forense e all'Unione dei fori siciliani .
   Fin  qui  il documento. A me resta ben poco da aggiungere  se  non
  richiamare la cortese attenzione del Governo e, quindi, dei signori
  Assessori sulla necessità di adottare un intervento che sia celere,
  ma  che  sia  anche efficace perché il Governo nazionale  si  renda
  conto che la cancellazione di due Corti d'Appello in Sicilia, una o
  due  Corti d'Appello, non può essere una mera operazione aritmetica
  di  sottrazione.  In  una  Terra come  la  nostra  che  vede  molte
  istituzioni impegnate sul fronte della legalità e della lotta  alla
  mafia,  spesso  con  una  paurosa e grave,  e  incomprensibile  per
  questo,  carenza di uomini e di mezzi, dimenticare o far  finte  di
  non  capire  che una Corte d'Appello diventa anche un presidio,  un
  deterrente,  una  testimonianza  dello  Stato  sulla  trincea   più
  difficile, sarebbe davvero una scelta suicida e scellerata.
   Per  queste ragioni, la Commissione Antimafia ha voluto votare  il
  documento  all'unanimità, com'è peraltro abituata a fare nella  sua
  ordinaria  attività,  e  per questa ragione,  signor  Presidente  e
  signori  Assessori,  io  formulo l'auspicio che  anche  l'Assemblea
  regionale  possa  esprimere un voto concorde,  unanime  e  convito.
  Grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, Governo, onorevoli colleghi,  abbiamo
  assistito da un paio di anni alla riforma della Giustizia  e  anche
  alla riorganizzazione di quelli che sono i presidi di legalità e mi
  riferisco  ai  tribunali, alle sezioni staccate dei  tribunali,  ad
  alcuni tribunali che sono stati soppressi.
   Ahimè, per tutti gli operatori di diritto, ma non solo per chi  ci
  lavora  ma  anche  per  gli  utenti, questa  non  è  stata  neanche
  un'operazione di spending review, ma è stata un non volere dare una
  risposta di giustizia a tutti i cittadini.
   Oggi,  dopo la soppressione di alcuni presidi, ricordiamo  che  da
  Termini  Imerese  fino  a  Patti  tutti  i  tribunali  sono   stati
  cancellati,   pensare  che  si  possano  cancellare  alcune   Corti
  d'Appello  e,  ahimè, lo dico a lei, signor Presidente,  Messina  è
  quella più a rischio, significa veramente togliere, eliminare dalla
  provincia  di  Messina,  se  questa è la  paventata  ipotesi  della
  chiusura  della Corte d'Appello di Messina, significa che  c'è  una
  parte  della Sicilia a cui lo Stato mostra una totale indifferenza.
  E  siccome la giustizia e le Corti d'Appello, ripeto, soprattutto a
  causa  di questo gap infrastrutturale che abbiamo, consideriamo  la
  distanza e la difficoltà, ecco, significa dare risposte certe anche
  in  termine  di  giustizia ai cittadini, ecco,  non  solo  il  voto
  unanime  di  tutta  l'Assemblea  ma  non  basta  solo  il  voto,  è
  necessaria   un'azione  forte  a  Roma  per  cui   questo   compito
  l'Assemblea lo demanda a lei signor Presidente. Grazie.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Barbagallo.  Ne  ha
  facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, io  credo  che
  negli  ultimi anni si stia diffondendo un principio secondo  cui  i
  tagli  indiscriminati nell'ottica della spending review  colpiscono
  non  gli  sprechi,  ma  stanno finendo per colpire  le  istituzioni
  democratiche  e i simboli della legalità, i simboli della  presenza
  dello  Stato  nel  territorio. E questo è l'argomento  attuale  che
  riguarda  la  mozione  che stiamo discutendo oggi  in  ordine  alle
  paventate chiusure di alcuni distretti della Corte d'Appello.
   Io credo che il testo della mozione sia già esaustivo, ma mi preme
  approfondire un altro aspetto che non è soltanto quello della lotta
  alla    legalità   e   alla   criminalità,   ma   riguarda    anche
  l'amministrazione della giustizia nel suo complesso.
   Tagliare e ridurre i distretti della Corte d'Appello significa una
  giustizia  più lenta, una giustizia che è costretta a  lavorare  in
  termini  non  tanto  più  veloci,  ma  in  condizioni  di  maggiore
  confusione e non è quello di cui abbiamo bisogno in Sicilia.
   Occorre  ripristinare un'organizzazione, un'amministrazione  della
  giustizia  degna  della tradizione che ha lo Stato italiano,  delle
  istituzioni  democratiche e  la Sicilia da questo  punto  di  vista
  deve essere modello.
   Credo  che  anche  nel  rapporto con il Governo  nazionale  vadano
  centrati  e vadano discussi, affrontati in modo serio ed autorevole
  e  credo  anche che il Governo nazionale debba tenere  conto  della
  specialità   della  Sicilia  per  le  ragioni  già  illustrate   in
  precedenza  in  modo  autorevole dal Presidente  della  Commissione
  Antimafia, ma anche per il carico di contenzioso evidente che vi  è
  distribuito oggi nelle quattro Corti d'appello.
   Ritengo  che oggi sia il momento per affrontare, in modo deciso  e
  perentorio,  questi  temi  e dobbiamo  porre  in  essere  tutte  le
  condizioni  affinché non dobbiamo subire tagli che possono  toccare
  l'amministrazione della giustizia in Sicilia.
   A  nome mio e per conto del Partito democratico, annuncio il  voto
  favorevole alla mozione che è in discussione.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo molto
  brevemente  per ribadire la mia firma alla mozione presentata  alla
  Commissione,  come  primo  firmatario, dall'onorevole  Musumeci,  e
  vorrei  ricordare agli onorevoli colleghi che non più tardi di  tre
  mesi questa Assemblea votò un ordine del giorno, all'unanimità, per
  quanto riguarda la soppressione dei tribunali dei minori.
   Anche in quella circostanza l'Assemblea, in maniera molto convinta
  e  decisa (mi riferisco ai tribunali di Nicosia, Mistretta e  anche
  Modica),  espresse  una  decisione,  quella  di  mantenere   questi
  tribunali  aperti,  sottolineando come  la  chiusura  degli  stessi
  avrebbe generato - possibilmente lo farà - una mancanza di legalità
  nei   territori,  ma  oggi  si  aggiunge  un  altro  problema  alla
  soppressione   delle  Corti  di  appello,  che   è   quello   della
  problematica viabilità del nostro territorio.
   Io  oggi  per arrivare - faccio un esempio - da Piazza Armerina  a
  Palermo  ho  impiegato circa tre ore. Capite bene che tutte  queste
  cose  messe  insieme non possono che portarci a condividere  quanto
  appena  detto  dall'onorevole Musumeci sulla necessità  che  queste
  Corti d'appello rimangano perché - diciamocelo chiaro - in nome  di
  questa  spending review si stanno facendo delle cose che non  hanno
  senso.
   Non  possiamo permetterci di privare la Sicilia di quella legalità
  così  faticosamente conquistata, per cui spero che non soltanto  il
  Governo, nella persona del nostro Presidente, faccia valere  quanto
  appena  detto in questa Assemblea, ma anche i colleghi  a  Roma  si
  facciano  carico di quello che viene fuori dal dibattito di  questa
  Aula di oggi.
   Ribadisco  la  mia  firma alla mozione e spero  che  questa  volta
  quanto  deciso  da  questa Aula venga preso in  considerazione  dal
  Governo regionale.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che per la seduta  di  oggi  hanno  chiesto
  congedo gli onorevoli Cappello, Vinciullo, Palmeri e Mangiacavallo.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


             Riprende la discussione della mozione n. 381

   ASSENZA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   solo   per
  confermare il pieno sostegno, non solo personale, ma del Gruppo  di
  Forza  Italia alla mozione e ribadire che si tratta di  una  misura
  preventiva, onorevole Venturino.
   In  quell'occasione  eravamo intervenuti  a  posteriori,  cioè  la
  soppressione   dei   tribunali,  cosiddetti    minori',   con   una
  espressione assolutamente infelice ed impropria, era già  avvenuta,
  questa   volta   speriamo  di  arrivare  in   tempo   per   evitare
  l'eliminazione di queste due sedi importantissime di legalità.
   Chi opera nella giustizia, sa già che la durata dei processi medi,
  sia  di  natura civile sia i processi penali, in Corte d'Appello  è
  già abbastanza lunga.
   Nel  distretto  della  Corte d'Appello di  Catania  tra  la  prima
  udienza  e  quella di discussione, per quanto riguarda  il  civile,
  passano non meno di 4 anni e per quanto riguarda la fissazione  dei
  processi  penali siamo lì e in alcuni casi anche con tempi alquanto
  maggiori.
   Solo un Governo miope che fa di una spending review che poi è tale
  solo  sulla  carta,  ma che in effetti si traduce,  invece,  in  un
  aumento  di spesa, in una sottrazione di servizi, in un diniego  di
  giustizia  ai  propri  cittadini, può  ritenere  che  procedere  in
  quest'ottica possa costituire veramente un sintomo di progresso.
   Allora è importante che il Parlamento si esprima su questo tema in
  maniera  assolutamente concorde, senza voci dissonanti  a  sostegno
  di  questa mozione per chiedere ancora una volta che al di là delle
  previsioni cartacee ci si cali nella realtà dei vari territori e ci
  si renda conto che in Sicilia è impensabile ridurre il numero delle
  Corti d'Appello a due o addirittura ad una soltanto.
   Come  Unione  Forense  Siciliana,  già  da  diversi  anni  abbiamo
  elaborato  un  documento  corredato da uno studio  statistico,  sia
  sulle  pendenze nei vari uffici giudiziari, sia anche  raffigurante
  la  situazione orografica, viaria, di distanze e anche di tempi  di
  percorrenza fra le varie sedi, dimostrando che effettivamente già i
  tagli  che erano avvenuti in passato degli uffici ex Pretura prima,
  delle sezioni distaccate dopo, avevano portato ad una situazione di
  assoluta invivibilità e di peggioramento globale della risposta  al
  tema e all'esigenza giustizia.
   Ecco perché è un passo importante quello che ci accingiamo a fare,
  è  un  passo  che  deve essere accompagnato nelle dovute  sedi,  in
  particolare  in sede ministeriale, dalla pressione che  il  Governo
  regionale,  sostenuto in questo caso dall'unanimità dei  componenti
  dell'Assemblea,  deve fare per scongiurare questo  grave  pericolo.
  Così  come ciascuno di noi deve sollecitare anche i propri colleghi
  parlamentari  nazionali,  sia  alla  Camera  che  al  Senato,   per
  scongiurare vivamente che si proceda in questo senso.
   Il passo e l'approvazione di questa mozione, credo, sia importante
  e che proceda nel senso dovuto.

   FONTANA. Appongo la mia firma alla mozione.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Cancelleri.
   Ne ha facoltà.

   CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, apprezzo  molto
  questo documento della Commissione Antimafia proprio perché mette a
  nudo  quella  che  potrebbe essere una problematica  relativa  alla
  giustizia nella nostra Regione.
   Regione  che chiaramente, come si legge bene dal documento,  dalla
  mozione,  è  una  Regione che per peculiarità  della  tipologia  di
  reati,  in  qualche modo, dimostra un volto diverso  rispetto  alle
  altre  Regioni  d'Italia  e proprio per questo  motivo  ha  ragione
  d'essere  la sussistenza delle quattro Corti d'Appello,  non  fosse
  altro  che vi sono anche trovate delle soluzioni, sia dal punto  di
  vista  numerico,  cioè in termini di abitanti, proprio  per  quanto
  riguarda  l'esistenza delle quattro Corti d'Appello, ma  anche  per
  quanto riguarda l'esistenza delle quattro Corti d'Appello, ma anche
  per quanto riguarda una certa ridistribuzione del territorio.
   Qualche  giorno  fa in Commissione Giustizia al  Senato,  il  vice
  presidente   della  Commissione,  il  senatore  Buccarella,   aveva
  paventato   a  fronte  di  una  interlocuzione  con  il  territorio
  siciliano  e soprattutto con quello della zona di Enna,  quindi  di
  Nicosia, la possibilità di accorpare i distretti di Agrigento e  di
  Caltanissetta e andando ad includere anche il tribunale di montagna
  di Nicosia che a quel punto riavrebbe di nuovo una nuova vita.
   Ed  è una soluzione che non è neanche stata vagliata negativamente
  dal  resto  della Commissione e, quindi, dal resto dei parlamentari
  presenti  in  quella sede e che mi sembra già  un  buon   punto  di
  partenza  per  quella che ad oggi, credo, rimanga probabilmente  la
  Corte d'Appello che nel caso del taglio potrebbe essere la prima ad
  essere tagliata via.
   Pertanto, annuncio, chiaramente, il voto favorevole, non  solo  il
  mio,  ma anche quello del gruppo parlamentare del Movimento  e  fra
  l'altro  il  documento  riporta le  firme  dei  due  componenti  di
  Commissione  e torno ancora a ringraziare la Commissione  Antimafia
  per l'ottimo lavoro svolto nella relazione del documento.

   PRESIDENTE. Grazie onorevole Cancelleri.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
  Signor  Presidente, signori deputati, anch'io voglio unire  la  mia
  voce  a quella di coloro che mi hanno preceduto, sviluppando  delle
  notazioni di carattere tecnico.
   La  riduzione del numero delle Corti d'Appello siciliane significa
  ridurre  l'accesso alla giustizia da parte dei cittadini  o  quanto
  meno di renderla maggiormente difficoltoso.
   L'articolo 24 della Costituzione recita che tutti possono agire in
  giudizio  per la tutela dei propri diritti ed interessi  legittimi.
  La Giustizia è un servizio fondamentale per i cittadini che debbono
  essere messi in grado di fruirne facilmente e a pieno titolo.
   Già   con   l'introduzione  dell'odioso  balzello  del  contributo
  unificato è stato introdotto un deterrente che scoraggia coloro che
  ritengono di aver subito un torto di accedere ai tribunali.
   La  soppressione  di alcune sedi di distretto di  Corte  d'Appello
  costituisce un ulteriore momento di freno all'esercizio dei  propri
  diritti,  rendendolo più gravoso sia per le difficoltà  logistiche,
  sia per l'incremento dei costi che ne deriva.
   Per questa ragione aderisco di buon grado alla mozione che è stata
  presentata.

   PRESIDENTE.  Grazie Assessore per questo contributo,  anche  nella
  sua  autorevole  veste, oltre che di Assessore, già  facente  parte
  della   Magistratura,  quindi  siamo  confortati  anche  da  questo
  intervento.
   Considerato  che la mozione impegna il sottoscritto a  trasmettere
  gli atti a diverse istituzioni, io, anche raccogliendo l'invito che
  proviene  da questa Aula, mi farò promotore di un incontro  con  il
  Ministro della Giustizia.
   Chiaramente  parteciperanno oltre al Governo, mi sembra  ovvio,  i
  componenti  della Commissione Antimafia e coloro  che  ne  vogliono
  fare  parte,  ma  già  cercherò  di contattare  il  Ministro  della
  Giustizia  e  penso  che  sia  dovere  del  Ministro  ricevere   il
  Presidente  del Parlamento non in quanto Ardizzone,  ma  in  quanto
  presidente   del   Parlamento  siciliano  e  i   componenti   della
  Commissione Antimafia.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Pongo  in votazione la mozione n. 381  Mantenimento degli  attuali
  distretti di Corte d'Appello in Sicilia .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                         (L'Assemblea approva)

   Non  abbiamo  altro all'ordine del giorno. Per tutta onestà  debbo
  dire  che  su sollecitazione del Movimento Cinque Stelle, da  parte
  dell'onorevole Cancelleri, si poteva continuare a lavorare in Aula,
  ma  c'era un accordo complessivo con tutti i Capigruppo, da  quello
  che  mi  si riferisce, o di gran parte dei Capigruppo, anche  della
  questione riguardante l'IMU, mi conferma l'onorevole Gucciardi.
   Io  ho  cercato  l'assessore all'agricoltura che mi  ha  detto  di
  riferire  a  quest'Aula che proprio a Roma  la  trattativa  per  la
  questione che riguarda l'impugnativa sull'IMU, che è nota a tutti.
   Dico,  quindi,  che  non  è  stato per  mancanza  di  volontà,  ma
  tutt'altro,  mi ha detto di riferire sostanzialmente che  si  è  in
  perfetta  sintonia con il volere dell'Aula, anche se  non  è  stato
  espresso e manifestato in ordini del giorno o documenti vari.
   Mi  è  stata espressa anche l'esigenza di trattare della questione
  nota a tutti riguardante il ponte crollato.
   Sono  del  parere di fare acquisire magari maggiore documentazione
  in  questi giorni e la tratteremo successivamente, ma è giusto  che
  il   Governo  regionale,  per  quello  che  è  di  sua  competenza,
  attenzione, venga riferito in Aula, anche in ordine al procedimento
  ed  ai  tempi  per  ristabilire il percorso celere  fra  Catania  e
  Palermo. Ecco, magari questo in un'apposita seduta, compatibilmente
  con il fatto che siamo in sessione di bilancio.
   L'Aula  viene rinviata a venerdì 24 aprile 2015 alle  ore  16  per
  incardinare i disegni di legge numero 911,  Bilancio di  previsione
  della Regione siciliana e Bilancio pluriennale per il triennio 2015-
  2017   e  numero  911   Nota di variazione al disegno  di  legge  e
  Bilancio  di  previsione  della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario  2015, per il triennio 2017  e numero 912  Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2015. Leggi  di  stabilità
  regionale .
   Con  la  possibilità, così come c'eravamo intesi, di  trattare  il
  disegno  di  legge  numero 980/A, in materia  di  composizione  dei
  consigli comunali e di status degli amministratori locali, iscritto
  all'ordine  del  giorno dei lavori d'Aula, al  fine  di  consentire
  l'esame  entro  il  30  aprile  prossimo,  contemporaneamente  alla
  manovra finanziaria.
   Si  avverte  che,  nel  caso in cui la I Commissione  non  dovesse
  esitare il testo del suddetto disegno di legge 980/A, entro venerdì
  24  aprile  prossimo,  lo  stesso disegno di  legge  sarà  iscritto
  all'ordine del giorno dell'Aula nel testo del proponente, ai  sensi
  dell'articolo 68 bis del Regolamento Interno.
   Così resta stabilito.
   Chiaramente si è aperta formalmente la sessione di bilancio, si  è
  aperta  la Commissione Bilancio, quindi, tutti i parlamentari  sono
  impegnati nel lavoro sia della II Commissione che delle Commissioni
  di  merito,  e  la  I per esitare il disegno di  legge  sugli  enti
  locali.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Lombardo è  in  congedo  per
  oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a venerdì 24 aprile 2015,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Bilancio di previsione della Regione siciliana per
                 l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il trie
                 2015/2017 . (n. 911)

  2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015.
  Legge di stabilità regionale . (n. 912)

                   La seduta è tolta alle ore 16.47

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 17.50)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio