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Resoconto d'Aula della Seduta n. 236 di lunedì 27 aprile 2015
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


   LANTIERI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Lo Sciuto, Papale, Vinciullo, Forzese, Vullo, Miccichè  e
  La Rocca Ruvolo.

   L'Assemblea ne prende atto.

   del ddl 'Legge sulla montagna. Istituzione delle zone franche mon-
   tane' (n. 981)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Richiesta di procedura d'urgenza, ai sensi dell'articolo  135  del
  Regolamento  interno  del disegno di legge «Legge  sulla  montagna.
  Istituzione delle zone franche montane» (n. 981)

   PRESIDENTE. Si passa al II punto dell'ordine del giorno: Richiesta
  di  procedura d'urgenza, ai sensi dell'articolo 135 del Regolamento
  interno  del  disegno  di legge «Legge sulla montagna.  Istituzione
  delle zone franche montane» (n. 981)
   Non  avendo  alcun  deputato  chiesto  di  parlare,  la  pongo  in
  votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                         (L'Assemblea approva)

   gione siciliana per l'esercizio finanziario 2015 e bilancio plurien-
   nale per il tiennio 2015/2017' (n. 911/A) e 'Disposizioni programma-
   tiche e correttive per l'annno 2015. Legge di stabilità regionale"
   (n. 912/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Discussione  dei  disegni di legge «Bilancio di  previsione  della
  Regione  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2015  e  bilancio
  pluriennale  per il triennio 2015/2017» (n. 911/A) e  «Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2015. Legge  di  stabilità
  regionale» (n. 912/A)

   PRESIDENTE.  Si  passa  al  III  punto  dell'ordine  del   giorno:
  Discussione  dei  disegni di legge «Bilancio  di  previsione  della
  Regione  siciliana  per  l'esercizio finanziario  2015  e  bilancio
  pluriennale  per il triennio 2015/2017» (n. 911/A) e  «Disposizioni
  programmatiche  e  correttive per l'anno 2015. Legge  di  stabilità
  regionale» (n. 912/A).
   Onorevoli  colleghi, questa Presidenza, ai sensi dell'articolo  73
  bis, comma 3 del Regolamento interno, ha predisposto un'ipotesi  di
  contingentamento  dei  tempi  onde  assicurare  l'approvazione  dei
  documenti finanziari entro il termine costituzionale del 30  aprile
  p.v.
   Il  tempo complessivamente disponibile è pari a 7 ore e 30  minuti
  (450  minuti complessivi); sottratto il tempo spettante al  Governo
  (30 minuti), i restanti 420 minuti sono stati ripartiti per metà in
  maniera  eguale  e  per l'altra metà in maniera proporzionale  alla
  consistenza numerica di ciascun Gruppo parlamentare.
   Pertanto  i  tempi  attribuiti a tutti i  Gruppi  sono  quelli  di
  seguito comunicati.

   -PD          75 minuti e 50 secondi;
  -Movimento Cinque Stelle50 minuti e 10 secondi;
  -UDC         36 minuti e 10 secondi;
  -NCD         33 minuti e 50 secondi;
  -PDR         31 minuti e 30 secondi;
  -Forza Italia      31 minuti e 30 secondi;
  -SDR         31 minuti e 30 secondi;
  -PDS         29 minuti e 10 secondi;
  -GS-PID        26 minuti e 50 secondi;
  -LC           24 minuti e 30 secondi;
  -LM          24 minuti e 30 secondi;
  -MISTO         24 minuti e 30 secondi.

   In   relazione   allo  svolgimento  del  dibattito  politico,   la
  Presidenza  si  riserva,  in  forza  dei  poteri  conferitile   dal
  Regolamento  (artt. 7, commi 2 e 3, e 103, comma 5, del Regolamento
  interno  dell'Assemblea Regionale Siciliana), di modulare  i  tempi
  come sopra ripartiti ai fini del buon andamento dei lavori.
   Invito  i componenti la I Commissione «Bilancio» a prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Ha  facoltà di parlare il presidente della Commissione Bilancio  e
  relatore  di maggioranza, onorevole Dina, per svolgere la relazione
  di maggioranza.

   DINA,  presidente della Commissione e relatore di maggioranza.  Mi
  rimetto al testo della relazione scritta.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare il  relatore  di  minoranza,
  onorevole Giuseppe Milazzo, per svolgere la relazione di minoranza.

   MILAZZO  Giuseppe, relatore di minoranza. Signor  Presidente  sarà
  una  relazione  di minoranza molto breve perché già  abbiamo  avuto
  modo  di  evidenziare in Commissione le nostre perplessità rispetto
  al  fatto  che non c'è certezza di copertura per tutto il  2015  e,
  certamente,  ci  saranno  ripercussioni,  qualora  il  Governo  non
  dovesse concretizzare questo accordo romano che, evidenziamo, non è
  un  accordo  scritto,  bensì è un accordo verbale,  seppur  abbiamo
  apprezzato  la chiarezza con cui l'Assessore ha fatto  presente  ai
  commissari che c'è un disavanzo di 450 milioni, che ha garantito al
  Parlamento,  attraverso  l'approfondimento  alla  Commissione,  che
  andrà a coprire, ovviamente, concretizzando questo accordo.
   Noi  ribadiamo  la  nostra perplessità e la  nostra  critica.  Non
  intendiamo  pur  tuttavia esercitare un gioco  al  massacro  perché
  auspichiamo   che   il  Parlamento,  attraverso   l'esercizio   che
  esprimeranno   le  forze  di  minoranza,  sappia   colmare   queste
  incertezze  e  sappia  concretizzare  nel  merito  e,  argomentando
  attraverso   l'azione  che  i  Capigruppo  porteranno  avanti   con
  determinazione,  in  questa Finanziaria  che,  preannunziamo,  sarà
  forte  e  costante  e, quindi, ci rimettiamo ad  un  dibattito  che
  sicuramente sarà franco e leale.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.

   LA ROCCA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA.  Signor Presidente, prima di tutto anch'io  faccio  una
  premessa relativamente ad un problema di questa Finanziaria, ovvero
  quello  delle  entrate  e  l'accordo con Roma,  in  quanto  è  bene
  ricordare,  ulteriormente, che ancora non  esiste  alcun  documento
  ufficiale che attesti quello che c'è stato promesso, quello  che  è
  stato  concordato  a  Roma  e lo sottolineo  perché,  di  fatto,  è
  semplicemente  ciò che ci spetta, perché la Sicilia si  ritrova  ad
  elemosinare, ripeto, ciò che ci spetta di diritto, e  non  lo  dico
  io, infatti, già la sentenza della Corte Costituzionale 65 del 2015
  ci  riconosce delle somme, che sono di circa 235 milioni  di  euro.
  Ancora una volta, in tutto questo, non si capisce bene se l'accordo
  firmato  lo  scorso  anno  dal  Presidente  Crocetta,  quello   che
  annullava  gli  effetti  fino al 2017, in questo  caso,  calato  in
  quella  che è la sentenza della Corte Costituzionale, abbia  ancora
  valore o meno.
   Dopo  questa  piccola premessa, vorrei soffermarmi sui  lavori  in
  Commissione  Bilancio perché, anche questa volta, si è lavorato  di
  notte,  tre notti, due di queste fino all'alba, anzi una di  queste
  so  essere  arrivata all'una del giorno dopo, perché   noi  abbiamo
  abbandonato  volontariamente la Commissione  alle  6.00  di  sabato
  mattina, e sottolineo questo perché, di fatto, la stanchezza  e  la
  fretta di terminare i lavori per l'Aula sono diventate una scusa se
  non   una   strategia   per   celare  le   richieste   alle   volte
  inqualificabili  della finta opposizione di questo Parlamento,  che
  alla  base  hanno  dimostrato  semplicemente  la  debolezza  e   la
  frammentazione di questa maggioranza.
   In  particolare  mi  riferisco ad un emendamento  approvato,  oggi
  articolo  15, che è stato soltanto un modo di ampliare un  ennesimo
  bacino  che  alcuni  preferiscono chiamare  elenco'  a  carico  dei
  cittadini  e,  contestualmente, creare in maniera volontaria  delle
  false aspettative dei cosiddetti  padri di famiglia , in un settore
  saturo  che  in Sicilia più che essere un servizio è un disservizio
  ovvero quello dei rifiuti e con l'occasione già che ci sono ricordo
  che  questa  Regione  ancora non ha un piano rifiuti  e  in  questo
  momento sotto spinta della Commissione Europea rischiamo per questo
  motivo  anche  di  perdere  quelle che  saranno  le  risorse  della
  prossima programmazione.
   Ma  tornando alla Finanziaria: nella fretta di finire ad un  certo
  punto  della notte si è pensato di stravolgere quasi a caso,  senza
  nessuna logica, di stralciare diversi articoli del GOV.1; bene  non
  dovrei essere io a difendere il lavoro del Dipartimento Famiglia ma
  mentre  sono riuscita a salvare in extremis l'art. 43 che recepisce
  una  norma  nazionale,  la 381 del 2000,  che  le  Associazioni  di
  promozioni  sociali aspettano dal 2000, sono riuscita a salvare  in
  extremis l'art. 42 risottolineando che non sono io che devo salvare
  il  lavoro del Governo, dovrebbe farlo la sua maggioranza se non il
  Governo  stesso,  l'art. 42 ad oggi stralciato,  che  prevedeva  il
  recepimento  della  norma  nazionale  391  del  91,  relativo  alle
  cooperative  sociali, all'istituzione quindi  è  stato  stralciato,
  bene  questo articolo vorrei ricordare a questo Parlamento che  era
  comunque  importante perché in particolare recentemente sono  state
  fatte  delle  modifiche  all'art. 5 di questa  norma  nazionale  in
  particolare  dopo i gravi fatti di mafia capitale  per  cercare  di
  attenuare il pericolo della corruzione, quindi, in questo frangente
  io   invito  il  Governo,  i  membri  della  maggioranza  e  questa
  Presidenza a ripresentare questo articolo, perché, ripeto,  dopo  i
  gravi fatti di mafia capitale, mi sembra quanto meno il minimo,  io
  in  qualsiasi caso ho presentato l'emendamento che comunque  sia  è
  l'articolo del Governo, del Dipartimento Famiglia ripresentato.
   Detto questo ripeto per noi dopo le 6 del mattino siamo andati via
  proprio  per  questo  modo  di lavorare e dopodiché  sembra  essere
  avvenuta   una  festa  perché  ieri  quando  abbiamo  ricevuto   la
  Finanziaria  abbiamo  trovato  una Finanziaria  della  Finanziaria,
  quindi si sono inseriti diversi articoli e a questo proposito,  per
  concludere  il  mio  discorso, io non so quali di  questi  articoli
  siano di iniziativa parlamentare anche se alcuni è evidente che  lo
  siano,  sembrano che abbiano ognuna la firma del deputato che  l'ha
  proposto, non so quale siano di iniziativa governativa ma a  questo
  punto mi auguro, visto che immagino con quale approfondimento siano
  stati  visionati questi articoli in Commissione dalle 6 di  mattina
  alle  13  della stessa giornata, dopo 48 ore no-stop, mi  auguro  a
  questo  punto  e  richiedo  formalmente  a  questa  Presidenza   la
  relazione  degli  articoli di iniziativa,  quanto  meno  quelli  di
  iniziativa governativa.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                        Sull'ordine dei lavori

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  Presidente io non intervengo sulla discussione generale  perché  io
  ancora  non ho avuto il tempo di guardarmi gli atti finanziari  che
  dovremmo  andare da qui a venerdì ad approvare, quindi  siccome  la
  discussione generale noi normalmente la rinviamo al primo articolo.
   Signor  Presidente,  la invito a rinviare la discussione  generale
  perché dobbiamo andarcene nei Gruppi a lavorare per presentare  gli
  emendamenti, quando lei ci darà i termini, anche se lei l'ha  fatto
  nella seduta precedente.
   Quindi, rinvio il mio intervento alla discussione generale  appena
  sono nelle condizioni di guardarmi gli atti che dobbiamo approvare.

   PRESIDENTE.  Gli  atti sono stati trasmessi  ieri  sera  per  mail
  intorno  alle  ore 19 a tutti i deputati così come  era  stato  già
  comunicato nella seduta precedente, quindi sono le 11.35 un po'  di
  tempo per leggere comunque i documenti li abbiamo avuti tutti.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Riprende  il  seguito  della  discussione  dei  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio  2015/2017»
  (n.  911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno
  2015. Legge di stabilità regionale» (n. 912/A)

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione dei  disegni  di
  legge   «Bilancio  di  previsione  della  Regione   siciliana   per
  l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio
  2015/2017» (911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive  per
  l'anno 2015. Legge di stabilità regionale» (912/A).
   E' iscritto a parlare l'onorevole Ciaccio. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Grazie Presidente, Assessori, colleghi, chi è rimasto  in
  Aula.  Intanto  volevo chiedere alla Presidenza oggettivamente  una
  sospensione, per il semplice motivo che più volte, non io,  non  il
  gruppo  parlamentare di cui faccio parte, ma da altri colleghi  che
  hanno vissuto questo palazzo per più legislature, mi è stato sempre
  detto  che il dibattito parlamentare che è l'aspetto più  alto  del
  Parlamento,  perché  noi parliamo di prendere le  decisioni  per  5
  milioni  di  siciliani,  serve  per  confrontarci,  a  capire  come
  migliorare  il  testo, vedere quali sono le criticità,  qual  è  la
  linea  che questo Governo e che i vari gruppi di maggioranza  e  di
  opposizione vogliono dare.
   Ed  effettivamente  però ad oggi, in questo  istante,  non  è  che
  questo   si   possa  definire  l'apertura  di  un  dibattito   alla
  discussione generale, cioè ci sono neanche dieci parlamentari,  non
  entro  nel  merito sul fatto che i testi sono arrivati di  notte  e
  notte, sicuramente è scandaloso continuare a perseverare a lavorare
  di   notte  come  si  è  fatto  in  Commissione  Bilancio,  non   è
  ammissibile, io avevo personalmente, ma a nome anche e per conto di
  tutto  il  gruppo  parlamentare  fatto  un  appello  al  Presidente
  Ardizzone e lo rivolgo anche a Lei, se adesso è possibile farlo, di
  stralciare tutte quelle norme che non sono prettamente finanziarie:
  io  ogni  finanziaria  devo ricordare a  me  stesso,  ai  colleghi,
  all'Assessore  ed all'Ufficio di Presidenza che questa  non  è  una
  finanziaria,  non  è una legge di stabilità, questo  Parlamento  ha
  fallito, perché ha fallito soprattutto il Presidente della Regione.
   Noi   in   finanziaria,  visto  che  facciamo  solo   finanziarie,
  inseriamo norme di merito, e nonostante il confronto, parlo per  il
  gruppo parlamentare Movimento 5 stelle, costruttivo, che avviene in
  Commissione  Bilancio, più volte abbiamo proposto  dei  correttivi,
  l'Assessore  sa benissimo la maggior parte, se non  quasi  tutti  i
  nostri   emendamenti,  le  nostre  osservazioni  erano   per   dare
  credibilità  intanto  alle istituzioni, ai parlamentari,  norme  di
  buon  senso,che  però Assessore Lei non mi può dare  ragione,  però
  nella maggior parte delle volte alzare le spalle della serie  ma io
  non  ci  posso  fare  niente ,perché  Lei  rappresenta  il  Governo
  nazionale,  l'Assessore  del  Governo  regionale,  rappresenta   il
  Governo, ed ha delle responsabilità. Allora come si fa a chiedere a
  un  gruppo  di  minoranza dell'opposizione di essere  responsabile,
  quando i suoi stessi emissari non lo sono
   Lei  lo  sa, noi abbiamo proposto una battaglia cui crediamo,  che
  non  è di principio, è reale, perché lo chiede la cittadinanza, che
  è  quello del taglio delle indennità parlamentari, l'unica risposta
  che è sempre stata data e che mi è sempre stata data è che la legge
  1  del  2014,  che  recepisce il decreto Monti  non  poteva  essere
  toccata,  però quando nel cuore della notte a qualcuno,  a  qualche
  collega  conviene  inserire  qualche modifica  stranamente  si  può
  modificare;  quindi  siete  intervenuti  in  ben  quattro  articoli
  modificando e aiutando qualcuno, però quando si parla di riprendere
  credibilità,  di  tagliare  dagli  11.100  euro  lordi  l'indennità
  parlamentare  a 6.000 euro, eravamo disposti anche a 7-8.000  euro,
  voi Governo e  maggioranza ci avete risposto che non era possibile,
  cioè  vi  rendete conto? Che credibilità hanno i parlamentari,  che
  credibilità ha questo Parlamento che parla di  tagli, che parla  di
  rivoluzione  all'esterno,  addirittura  dei  Consiglieri  comunali,
  senza neanche riuscire a guardare a se stessi.
   Abbiamo  proposto  un  percorso per  il  privilegio  che  hanno  i
  Parlamentari  per quanto riguarda l'aspetto pensionistico,  neanche
  ad un taglio, un percorso.
   No, le risposte sono state: no
   Allora,  ad  oggi, che cosa dovremmo fare in maniera responsabile,
  cioè siamo qua, vi abbiamo lasciato a 40 articoli, dove ognuno, per
  carità,  ha  le  proprie posizioni, i propri punti di  vista  e  ci
  ritroviamo  a  102  articoli, con un aumento di spesa,  diretta  od
  indiretta, perché inserire delle persone nelle future S.r.r., è  un
  aumento  di spesa, indiretto, soprattutto è a carico dei  cittadini
  che  sono stanchi di pagare costantemente servizi assenti; la tassa
  sui  rifiuti è insopportabile, però che cos'è? E' un accordo perché
  siccome la maggioranza non ha i numeri, il Governo inesistente  non
  ha   la   programmazione,  serve  forse   il   voto   di   qualcuno
  dell'opposizione?
   Noi  ci  eravamo sulle riforme strutturali, Assessore  lei  lo  sa
  benissimo  quanto  abbiamo  cercato di  stimolarvi,  di  presentare
  emendamenti,  di  correggere questa zattera alla deriva  o,  forse,
  quasi   affondata,  perché  tanto  serve  soltanto  ad   approvare,
  teoricamente,  un  bilancio, a livello economico finanziario,  cioè
  sulle  carte,  per poi vedere se effettivamente arrivano  i  soldi,
  però siamo sotto il ricatto nazionale.
   Mi  risulta, dagli organi di stampa, che Renzi ha detto che se non
  passa  l'Italicum cade il Governo; se cade il Governo io non  penso
  che si possa dare continuazione o attuazione ad un accordo.
   Cade il Governo, per carità, loro vanno al nazionale, cioè si rivà
  alle  elezioni, ognuno ha la propria posizione, però noi  che  cosa
  abbiamo fatto dietro questo ricatto del Governo nazionale?
   Loro  non  hanno  conseguenze; noi abbiamo, invece,  vincolato  la
  spesa dei Comuni a questo accordo.
   Se  al  nazionale si va alle elezioni, me lo auguro  presto,  poco
  cambia,  ma  la  maggior  parte dei nostri  Comuni,  se  non  parte
  quell'accordo,  vanno in dissesto finanziario ed  è  troppo  facile
  giocare:  E va beh che cambia? .
   A livello regionale, niente.
   Voi  questo  accordo e questa precauzione l'avete  camuffata  come
  clausola  di  salvaguardia, se non arrivano le somme, i  Comuni,  i
  Forestali, i Precari, avranno proporzionalmente decurtato le somme,
  però a livello regionale non abbiamo toccato un centesimo.
   Allora, perché non copriamo con le somme di questo Palazzo?  Della
  Regione? Dei Consulenti del Presidente?
   C'è  effettivamente qualche cosa che, se cade  l'accordo,  io  non
  penso che il Presidente della Regione se gli vengono a mancare  tre
  Consulenti che, come li definisce lui, sono splendidi, ma  qua  non
  si sono visti i risultati, era così un dramma.
   Se  la  maggior  parte dei Comuni siciliani dichiara  il  dissesto
  finanziario, si, ma non tanto per i Comuni, per i cittadini.
   C'è questa parola che qua dentro spesso, troppo spesso, non si  sa
  neanche   più   il  significato,  perché  il  dissesto  finanziario
  significa portare al massimo, ove già non fosse così, la tassazione
  di tutti i Comuni.
   Allora, le nostre proposte che, ripeto, erano di buon senso e  che
  vi  riverranno riproposte, erano per dare dei segnali, non solo  di
  credibilità  perché  un  Parlamento che riesce  ad  autoriformarsi,
  inizia  ad  acquistare  credibilità,  inizia  a  capire  realmente,
  nonostante le cifre spropositate, perché parliamo di 11 mila e  100
  euro lordi al mese, rispetto a chi, ad oggi, forse non vede neanche
  gli  800  euro, allora, significa iniziare una strada, un percorso,
  che  porta  anche  dei risparmi, perché la nostra proposta  avrebbe
  portato circa 6 milioni di risparmi, non toccando i bisognosi.
   Tutto  possiamo  dire fuorché che le persone che sono  qua  dentro
  sono  persone  bisognose,  che  sono  in  gravi  difficoltà.  Forse
  qualcuno lo è. Perché ha difficoltà forse giudiziarie, forse con la
  Corte  dei  conti.  Ma  non  è  un problema  che  devono  pagare  i
  cittadini;  è  un problema che ognuno deve passarsi la  mano  nella
  coscienza e fare politica in maniera sana.
   Ricordo a me stesso che molti componenti di questo Parlamento sono
  stati  condannati per la questione 118, a 800 mila  euro  in  primo
  grado,  poi non si sa perché c'è stato un forte sconto  a  35  mila
  euro.  Ma  che segnale diamo all'esterno? Che se abbiamo le  spalle
  larghe e coperte dalla politica tutto è possibile farlo?
   Oggettivamente non condivido la linea politica però voglio fare un
  apprezzamento  al  collega  Cracolici che  ha  dichiarato  che,  se
  dovesse   essere  condannato,  non  si  sente  in  grado   più   di
  rappresentare  come  Presidente  della  I  Commissione  gli   altri
  colleghi e le Istituzioni e quindi sarebbe disposto a fare un passo
  indietro.
   Prima  ancora  di lui io mi aspettavo che un Presidente  della  II
  Commissione,   Bilancio  e  Programmazione,   condannato   in   via
  definitiva  dalla  Corte  dei conti oltre che  altre  questioni  di
  carattere giudiziario. Però è  normale che il Presidente  della  II
  Commissione, condannato dalla Corte dei conti non Pinco Pallo,  non
  fa  un  passo indietro. Allora che credibilità c'è? Non ce  l'ho  a
  livello personale con il collega Dina. Però mi mortifico quando  la
  gente  in mezzo alla strada mi chiede: ma di quale Commissione  fai
  parte? II Commissione. A beh  Che Presidente che avete
   Come  si  fa difendere le istituzioni in questo modo? E un appello
  lo  voglio  fare anche all'assente, ma sicuramente  per  un  motivo
  valido,  al  Presidente  della Commissione  Antimafia,  il  collega
  Musumeci,  perché - e gliene devo dare atto - si è battuto  per  un
  codice  etico  che  attualmente è fermo in I  Commissione.  Noi  lo
  abbiamo sostenuto, lo condividiamo e vorremmo che questo disegno di
  legge  vedesse  luce  al  più  presto.  Però  il  Presidente  della
  Commissione  Antimafia che anche lui nei suoi interventi  da  degli
  ottimi  contributi non può stare zitto vedendo le cose che accadono
  qua dentro.
   E lo invito a prendere una posizione sui colleghi condannati e che
  attualmente  non  sono  in  linea con quello  che  lui  stesso  sta
  difendendo come disegno di legge del codice etico. E su  questo  ci
  troverà  a suo fianco. Perché capisco che è difficile ma l'etica  è
  un   valore  fondamentale  che  molti  hanno  perso  il  senso,  il
  significato.
   Non  so  come  su  questo  testo si ha intenzione  di  continuare.
  Sicuramente  cercheremo come ho detto poc'anzi di  dare  il  nostro
  contributo  con i nostri emendamenti. Ripeto, emendamenti  di  buon
  senso  non  solo perché in molte Commissioni sono stati  votati  in
  maniera  unanime  e sostenuti. Vedi, ad esempio, l'emendamento  che
  riduceva gli affitti d'oro, che evitava di fare nuovi contratti, di
  passare  da  affitti  di qualche privato forse  amico  di  amico  a
  proprietà  della Regione. Ditemi cosa non c'era di  buon  senso  in
  questo. Invece di spendere soldi usiamo le nostre risorse.
   Forse  perché  questo  Governo in maniera preconcetta  nei  nostri
  confronti, oramai ha preso l'abitudine di dire sempre no,  no,  no,
  non  si  può  fare, non si può fare. Però il problema è  che  i  no
  nostri  seguono  delle motivazioni; quello  del  Governo  è  un  no
  dittatoriale.
   Signor  Presidente, spero che accolga la richiesta di sospensione,
  so  che non sono il capo gruppo e quindi per regolamento non  posso
  ufficialmente fare questa richiesta ma mi appello al buon senso  di
  convocare   subito  una  conferenza  dei  capigruppo   per   capire
  effettivamente come procedere nell'ordine dei lavori, perché se  su
  circa  50 articoli o leggi camuffati da articoli a volte non  tanto
  bene   camuffate,  in  Commissione  bilancio  sono  arrivati   1500
  emendamenti,  poi  ognuno  ai  giornali  fa  la  dichiarazione  che
  strumentale, il Presidente, l'opposizione responsabile e altri spot
  pubblicitari  solo per farsi bello? Con 102 articoli  dove  noi  ci
  dobbiamo  allontanare  dall'Aula  per  andarlo  a  studiare  perché
  arrivato di domenica notte.
   Io  penso  che  saranno per tre o quattro volte. Non  solo  faccio
  anche un invito a cambiare regolamento, perché oltre lo sdegno  che
  noi  abbiamo avuto in Commissione per come è andata, scorretto fare
  lavorare  le Commissioni di merito per poi non tenere assolutamente
  conto della loro valutazione.
   Questo lo voglio esprimere soprattutto ai cittadini che sono fuori
  o  alle  persone  che  comunque lavorano per dare  una  mano  e  un
  contributo all'attività parlamentare.
   Il  disegno di legge viene presentato dal Governo e dà la  propria
  linea  guida, quello dove il governo vuole investire,  lo  presenta
  all'Assemblea, l'Assemblea lo recepisce, lo invia alla  Commissione
  di  merito  che è la seconda Commissione Bilancio, e dalla  seconda
  Commissione per le parti di competenza viene inoltrata a  tutte  le
  Commissioni.
   Queste  fanno  le audizioni, si riuniscono, parlano,  e  approvano
  delle modifiche nel merito, non sotto il profilo finanziario, ora è
  normale  che la I, la III, la V, la IV, le Commissioni  di  merito,
  presentano  perché poi le loro osservazioni vengono inoltrate  alla
  Commissione  Bilancio sul merito e la Commissione bilancio  neanche
  li prende in considerazione e sono stato corretto nell'usare queste
  parole.
   Non  vengono  considerati, cioè della serie viene dalla  I,  viene
  dalla  IV,  quando in realtà il merito e di loro, la  nostra  e  la
  copertura finanziaria sul loro merito, non al contrario.
   Quindi  succede che noi non prendiamo in considerazione loro,  noi
  tanto oramai qua dentro e una bicamerale, vale soltanto l'Aula e la
  seconda Commissione bilancio, noi per care di studiare i disegni di
  legge  camuffati in articoli facciamo nottate e magari a volte  non
  ne capiamo neanche il senso, perché spesso o meglio mi correggo, in
  questa  circostanza in alcuni casi non erano neanche fatte le  note
  di  lettura  di  alcuni  articoli, la Corte  dei  Conti  chiede  le
  relazioni  del  Governo,  anche  nelle  riscrittura  se   vanno   a
  modificare l'articolo stesso e noi facciamo quello che  ci  pare  e
  piace,  a noi non interessa nulla perché tanto si sa che qua dentro
  si fa tutto e il contrario di tutto, perché noi legiferiamo, perché
  noi abbiamo autonomia,
   Io penso che l'autonomia dei nostri padri non era questa.
   Questo  è un privilegio che qualcuno vuole continuare a mantenere.
  Così  facendo  Presidente e Presidente Crocetta che  oramai  troppo
  spesso  assente  anche per quello che dovrebbe  difendere,  voi  ci
  porterete  a diventare un Consiglio regionale come tutte  le  altre
  Regioni d'Italia.
   Perché  se l'autonomia che noi abbiamo che dovrebbe rilanciare  il
  nostro territorio, viene utilizzato solo per quello che ci conviene
  per  mantenere i privilegi, per fare tutto e il contrario di tutto,
  noi  quando ci conviene recepiamo una legge nazionale e quando  non
  ci conviene no.
   Ma  no  che  non ci conviene nel senso di sviluppo del territorio,
  non  ci  conviene perché non conviene a qualcuno, perché perdi  una
  poltrona,  perché perdi un assessorato, perché perdi qualche  cosa,
  qualcosa che non puoi più controllare.
   Questo  non è tollerabile e soprattutto sig. Presidente e  Ufficio
  di   Presidenza,  voi  dovreste  tutelare,  dovreste  cambiare   il
  Regolamento  per  sanzionare  il  Presidente  della  Regione,   gli
  assessori  assenti, l'ordine dei lavori, la presenza dei componenti
  in  Commissione. Noi tutto l'anno se non si fanno finanziarie forse
  siamo  5/6  persone  su  15  e  la norma  che  prevede  le  assenze
  continuative di più di 3 volte dovrebbe essere sanzionata, ma viene
  come  al  solito  disattesa  e quando  c'è  la  Finanziaria  è  una
  bicamerale,  90 deputati dell'Aula si trasferiscono in  Commissione
  Bilancio, ognuno parla, ognuno presenta, ognuno esprime il  proprio
  pensiero, qualcuno spesso, ormai troppo spesso, -assessore  lei  lo
  sa- presenta emendamenti sapendo che poi comunque vengono impugnati
  perché  loro,  come più volte da qualche collega mi è stato  detto,
   io  li  devo  presentare . In questo modo  non  si  fa  altro  che
  illudere i cittadini, queste persone e mi riferisco a tutti, perché
  spesso  poi  qua si fa la guerra e fortunatamente siamo riusciti  a
  ottenere  la  diretta streaming perché spesso poi la gente  che  fa
  parte  o  è  vicina a questi precari e a queste categorie,  poi  mi
  chiama  dicendo  tu sei stato contro, tu hai votato contro, tu  hai
  detto  questo, hai detto quello  fortunatamente oggi io posso  dire
   guardati la diretta streaming .
   Perché  è  troppo facile pensare di dare al Movimento 5 Stelle  la
  colpa  di  avere detto la verità e giocarsela come se loro  fossero
  contrari.  Le  faccio  un esempio, io con  delle  persone  che  non
  conosco,  e  a  livello umano, il Movimento 5 Stelle vuole  aiutare
  tutti,  uno  dei  nostri  obiettivi è  che  nessuno  deve  rimanere
  indietro, quindi tutto può essere criticato al Movimento  5  Stelle
  tranne essere contrario alle persone che hanno realmente bisogno. E
  le  posso fare l'esempio degli ex Pirelli che non conosco,  saranno
  lavoratori  splendidi, che sono però incappati  in  una  situazione
  particolare  dove  attualmente mi risulta c'è un contenzioso,  dove
  più volte il Commissario ha impugnato la norma, dove nonostante  il
  parere  di  una  Avvocatura  ancora a livello  amministrativo,  non
  vengono riconosciuti come lavoratori, né precari, né della Regione,
  però  assessore  lei ha dato copertura finanziaria a  queste  nuove
  persone, lei ha dato l'ok all'inserimento nell'elenco delle srr  di
  altre  persone, e non è possibile, non è che per difendere  un  suo
  articolo  la  centrale  acquisti che pensa che  stravolgerà  questa
  Regione,  per  carità  me  lo auguro e io  lo  sostengo,  e  allora
  possiamo pronarci a qualsiasi cosa ogni deputato presenta.
   Allora  per  questo motivo, chiedo all'Ufficio di Presidenza,  non
  solo  di  fare una Conferenza dei capi gruppo per capire e snellire
  l'ordine  dei  lavori,  ma   anche se  è  possibile,  stralciare  o
  dichiarare   inammissibili   degli   emendamenti   che   non   sono
  strettamente di spesa finanziaria, perchè attualmente così non solo
  non  pensiamo  allo  sviluppo di questa terra ma  la  porteremo  al
  collasso.  Noi in questo cercheremo di essere, come abbiamo  sempre
  fatto,  responsabili,  ma  non  saremo  al  vostro  fianco  per  la
  distruzione della Sicilia.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che sono in congedo per oggi gli  onorevoli:
  Ioppolo, Clemente, Zafarana, Arancio e Firetto.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende  il  seguito  della  discussione  dei  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio  2015/2017»
  (911/A)  e  «Disposizioni programmatiche e  correttive  per  l'anno
  2015. Legge di stabilità regionale» (912/A)

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione dei  disegni  di
  legge   «Bilancio  di  previsione  della  Regione   siciliana   per
  l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio
  2015/2017» (911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive  per
  l'anno 2015. Legge di stabilità regionale» (912/A).
   E' iscritto a parlare l'onorevole Turano. Ne ha facoltà.

   TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, membri del Governo,
  in verità pensavo di intervenire nel corso del pomeriggio, verso la
  fine  dei  lavori. L'onorevole Ciaccio, invece, mi ha  stimolato  a
  prendere  la  parola tempestivamente,  per la semplice ragione  che
  noi  stiamo  trattando  un disegno di legge  importante:  la  legge
  finanziaria della Regione Siciliana.
   Arriviamo,  purtroppo,  in   zona  Cesarini ,  all'ultimo  minuto;
  sarebbe  stato  meglio approvare questa legge  o  discuterla  entro
  dicembre  oppure  nei primi dell'anno. Arriviamo tardi,  ahimè,  ma
  questo non vuol dire che possiamo consentire all'onorevole Ciaccio,
  o  alla forza politica, di dire tutto ed il contrario di tutto e di
  fare   un  sermone  all'Assemblea  regionale  indicando  o  facendo
  valutazioni  politiche o altro tipo di valutazioni e generando,  da
  un   lato,   confusione,  e  dall'altro  lato  non  esprimendo   il
  significato dell'impalcatura della finanziaria stessa.
   Onorevole  Ciaccio, l'unico argomento che lei ha  trattato  -   io
  parlo  con  lei  sapendo di parlare con tutto il  Movimento  Cinque
  Stelle  - perché mi fa pure simpatia per la sua giovane età, questo
  non  significa che qualcuno può essere autorizzato a trattare tutti
  gli  argomenti, perché io non so dove lei passeggia, chi frequenta,
  chi  incontra,  quali  suggerimenti gli danno,  non  ho  idea,  qui
  parliamo  di  legge  finanziaria. Parliamo di  cose  che  hanno  un
  fondamento o dobbiamo parlare delle cose così, per sentito dire? Al
  netto  di tutte le valutazioni politiche che lei ha fatto, ed  alle
  quali  io  voglio rimarcare con il mio partito l'assoluta distanza,
  siderale,   le  dico:  lei  ha  parlato  soltanto  di  un   aspetto
  finanziario. Ha parlato dei tre consulenti che il Presidente  della
  Regione  vuole nominare per una spesa di centomila euro,  chiedendo
  che questi soldi possano andare ai Comuni.
   Io  capisco  che si può fare demagogia, capisco che si  può,  come
  dire, dare un indirizzo populista, capisco che si può parlare  alla
  pancia  delle persone, ma poi quando i problemi vengono al  pettine
  come li affrontiamo? Diamo ai Comuni, a cui servono 398 milioni  di
  euro,  centomila  euro in più per far funzionare i  Comuni  stessi?
  Oppure vogliamo muovere un'accusa al Presidente della Regione?
   Credo,  allora,  che al netto delle valutazioni politiche  che  si
  possano  fare sulla finanziaria e del fatto che ogni forza politica
  liberamente può decidere di sostenerla o di contestarla, ed io sono
  convinto  che questa legge finanziaria, assessore, vada migliorata,
  vada  epurata  in  alcune cose, ma con serenità,  veda,   fare  una
  scrematura  forse è utile, forse è possibile, ma questo  non  vuole
  dire  che  l'impianto  generale non c'è.  Questo  va  detto:  è  un
  impianto  generale che nell'arco di questi mesi si  è,  come  dire,
  costruito  con  infinite difficoltà anche a causa delle  difficoltà
  dei  conti  della Regione e dello Stato. Lo dico  ai  colleghi  che
  hanno  tanta esperienza quanto me o hanno più entusiasmo di  me,  e
  parlo  con  l'onorevole Ciaccio: proviamo a fare l'asticella  degli
  interventi  che  facciamo parlando delle cose che  servono  per  lo
  sviluppo della Sicilia e diciamo quali sono le cose che non vanno e
  come  le  dobbiamo  correggere e, se poi è  possibile,  proviamo  a
  capire  quanti  soldi lo Stato ci sta togliendo,  perché  dire  che
  mancano  i soldi - io sono uno che sostiene lealmente il Presidente
  della   Regione,   il  quale  è  notoriamente  schierato   con   il
  Centrosinistra ed io, lealmente, avendo sottoscritto un  patto  con
  gli  elettori lo voglio continuare a sostenere - ma questo  non  mi
  esime,  come forza politica, di contestare il centrosinistra quando
  questo  centrosinistra fa dei tagli e definisce ed  immobilizza  la
  Regione facendo poi pagare il prezzo ai siciliani che non sanno più
  come  poter  garantire le spese di funzionamento ad  una  serie  di
  categorie  produttive  che poi non possono  fare  i  conti  con  la
  realtà,   perché   mancano i denari, così come  và  detto  che  per
  troppo  tempo  hanno  fatto i conti con la realtà  considerando  la
  Regione  come un Ente a cui ricorrere per sostenere qualunque  tipo
  di spesa.
   Allora,  se  mi  è  consentito,  premesso  che  considero   questa
  finanziaria nel suo impianto una legge che funziona, in alcune cose
  è  stata  arricchita in maniera intelligente e talvolta si utilizza
  lo  strumento della legge finanziaria per approvare delle cose  che
  questo  Parlamento stesso ha approvato, faccio un esempio: è  stato
  inserito  l'articolo che prevede il sostegno al comparto marmifero,
  il  comparto  marmifero  non  è in ginocchio  perché  non  diamo  i
  contributi o perché la Regione non elargisce più contributi,  è  in
  ginocchio  perché la Regione in maniera inopinata  ha  cambiato  la
  legislazione  che  regola  la materia mettendo  la  tassa  non  sul
  prodotto  finito ma sul prodotto estratto, quindi noi  costringiamo
  persone  a  lavorare sapendo bene che tutto quello  che  fanno  può
  anche  non  diventare prodotto finito e devono pagare sul  prodotto
  che viene estratto.
   Ahimè  questo è stata una battaglia che il Movimento Cinque Stelle
  ha  fatto, che l'Assemblea ha approvato e forse non si è  capito il
  danno che si faceva all'unico comparto siciliano che invece non  ha
  bisogno  di  contributi  e notoriamente  produce  ed  è  un  volano
  produttivo.
   Quest'Assemblea è ritornata sul punto, è ritornata ed ha approvato
  la  legge  modificativa  che parametra i costi  di  produzione,  le
  royalty che si pagano alla Regione da un lato all'estensione  della
  cava,  dall'altro al prodotto finito ma è stata impugnata e  allora
  io  mi chiedo quale diventa lo strumento per riproporre di nuovo il
  disegno di  legge? Diventa una legge organica di settore che magari
  non  esce  dalla Commissione perché il Presidente della Commissione
  ritiene che non sia una legge corretta? Io non credo che su  questo
  bisogna   accapigliarsi  troppo,  bisogna   utilizzare   la   legge
  finanziaria  per dare quelle risposte ai siciliani che  meritano  e
  bisogna correggere quella legge nelle parti in cui va corretta.
   L'argomento, però, spigoloso che voglio trattare, Assessore Baccei
  e  mi  rivolgo  a  lei e mi rivolgo a lei personalmente  perché  lo
  ritengo connesso e collegato al Governo nazionale, al pari di tutta
  la  coalizione, e in modo con cui la Regione rivendica tutto quello
  che aveva ottenuto e che per ora sta perdendo.
   Le  faccio un esempio: lei ha letto l'approvazione del DPEF che  è
  stato approvato dal Parlamento nazionale la scorsa settimana? Io mi
  chiedo se è giusto che il DPEF trasforma l'allegato cosiddetto  11
  in  allegato   12 , e se è giusto che con questa  modifica   -   la
  prego  di  prendere  appunti  -  nella  Regione  siciliana  vengono
  definanziate sedici opere strategiche per tenerne soltanto quattro?
   Queste sono le cose su cui bisogna indignarsi, queste sono le cose
  su  cui  bisogna che l'Assemblea si esprima contestando se serve  o
  sostenendo il Governo.
     Io  credo che non sia giusto, e cito soltanto due opere,  due  a
  caso,  due  che  riguardano uno la Sicilia  occidentale  e  uno  la
  Sicilia orientale.
   Con  l'approvazione del DPEF, avendo trasformato l'allegato 11  in
  allegato  12, noi abbiamo detto  al CIPE di definanziare  tutte  le
  opere che già erano state finanziate, e questo significa, faccio un
  esempio,  definanziare l'autostrada Ragusa-Catania  o  la  bretella
  autostradale Palermo-Mazara del Vallo-Trapani.
   Mi  chiedo, ma cosa deve fare questo Assessore alle infrastrutture
  dopo  aver  lavorato  per  anni  e  anni,  dopo  aver  ottenuto  il
  finanziamento, come deve intervenire se non può realizzare le opere
  strategiche  che  servono in Sicilia? Lo vogliamo fare  intervenire
  soltanto  dando  trenta milioni di euro per la  manutenzione  delle
  strade provinciali?
   Io  ho avuto la fortuna di fare il presidente della provincia,  so
  che in provincia di Trapani ci sono 1800 km

   CORDARO.  Non solo fortuna, ma abilità

   TURANO.  La ringrazio onorevole Cordaro, mi piace essere misurato.
  Devo dire che è stato un contesto politico particolare e sono stato
  fortunato ad essere eletto presidente della provincia. Ma  so  bene
  quali  sono  i problemi degli Enti locali, e mi chiedo in  un  ente
  piccolino, come la Provincia di Trapani dove ci sono milleottocento
  chilometri e dove non bastano trenta milioni di euro,  come si  può
  intervenire  con  una riserva così piccola in favore  di  tutta  la
  provincia? Facciamo dei rappezzi soltanto di ventimila euro, sparsi
  senza   risolvere  il  problema?  E  poi,  cosa  deve  fare  questo
  assessore? Non può programmare in maniera, come dire, cosciente? Si
  deve preoccupare di coinvolgere tutti gli enti locali?
   Credo   che  alcune  sfumature  vadano  corrette,  lo  dico  senza
  retropensieri. Lo dico, però, sapendo di cercare di fare  politica,
  e  le  cose  che mi inquietano sono quelle che ho appena finito  di
  dire,  come  talvolta il Governo nazionale non tiene  conto  e  non
  rispetta alcune porzioni del territorio e, segnatamente, la Sicilia
  di cui sto parlando.
   Mi  chiedo perché il Governo nazionale dica che ha diviso l'Italia
  in  quattro  macro  aree  e  che i fondi per  il  Mezzogiorno  sono
  capienti  per  portare lo sviluppo nel Mezzogiorno  stesso,  quando
  delle  quattro  macro  aree  due sono al  Nord  e  la  somma  degli
  investimenti  che si fanno al Nord si fanno con  i  soldi  che  già
  erano destinati al Sud.
   Allora,  assessore, io la prego di intervenire su questo.  Noi  la
  legge  finanziaria la approveremo, la approveremo entro il  trenta,
  l'approveremo, secondo me, rapidamente, la approveremo, se servirà,
  facendo  delle  piccole scremature che appesantiscono  i  lavori  e
  fanno  indignare  qualcuno, ma tenga conto della richiesta  che  la
  politica  avanza.  Punti  i piedi, per il  ruolo  che  ha,  per  il
  rilancio di questa terra perché lei è stato chiamato da noi, e  dal
  Governo  nazionale,  a svolgere questo ruolo  e  ha  incondizionata
  fiducia.  Ma, avere incondizionata fiducia non significa  diventare
  complice  di  un sistema partitico, politico dove si può  levare  a
  colpi  di,  ahimè, machete,  risorse che erano destinate  a  questo
  territorio  senza che nessuno parli. Mi riservo di intervenire  nel
  corso  dei lavori perché spero, da qui a due giorni, che lei  possa
  fare  le  verifiche che ho appena detto sull'approvazione  del  DEF
  nazionale e capire come intervenire.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a parlare l'onorevole  Palmeri.  Ne  ha
  facoltà.

   PALMERI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi  tra  i   vari
  emendamenti, i nostri emendamenti scartati o ritenuti inammissibili
  in  modo più o meno discutibile - non voglio entrare, di nuovo, nel
  merito  di ognuno di questi - però, in particolare, vorrei  entrare
  nel  merito  su  alcuni  emendamenti che riguardavano  il  servizio
  idrico.
   Ce  n'erano due che erano riferiti, appunto, all'organizzazione  a
  monte  del  servizio  idrico, quindi che non entravano  nel  merito
  della  gestione  ma  che avevano l'unico obiettivo  di  evitare  la
  perdita   di  tutti  i  finanziamenti  sul  depurativo   -   quindi
  finanziamenti CIVE - di evitare di andare incontro a tutte le varie
  sanzioni che pagheremo ai sensi del recente decreto Ilva, si  parla
  di  centinaia  di migliaia di euro mensilmente che potrebbe  andare
  incontro  la  Sicilia  mensilmente  e  per  evitare,  appunto,   il
  commissariamento del servizio idrico.
   Sappiamo  che,  ormai,  questo settore  è  un  settore  pienamente
  emergenziale  in  molte parti della Sicilia e  questo  era  l'unico
  obiettivo  e questo emendamento è stato ritenuto inammissibile  dal
  Presidente   Dina.  Ne  prendiamo  atto  e,  quindi,  oggi   questi
  emendamenti non saranno ripresentati dal Movimento Cinque Stelle in
  commissione. Però, oggi, vorrei approfittare di questo momento,  di
  questa  seduta d'Aula per invitare tutta la IV Commissione, il  PD,
  l'onorevole Panepinto,  visto che con lui abbiamo avviato,  già  da
  qualche  settimana, un tavolo, un confronto sulla nuova legge   sul
  servizio  idrico affinché si acceleri, quindi di condividere  e  di
  contribuire  ad  una accelerazione immediata di questo  disegno  di
  legge  affinché venga subito portata in Aula. Cosa che  è  stata  -
  diciamo  -  ostacolata, perché una certa politica,  fino  a  questo
  momento, ha fatto in modo, ha lavorato, affinché questo disegno  di
  legge non arrivasse in Aula.
   Quindi  i  siciliani  hanno  veramente bisogno,  non  possono  più
  perdere  tempo su questo settore quindi invito tutti i  deputati  a
  questa situazione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Cordaro.  Ne  ha
  facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, assessori, onorevoli colleghi. Abbiamo
  lavorato  in  Commissione   bilancio' da opposizione  responsabile,
  consapevoli      dell'inadeguatezza     di     questo      Governo,
  dell'inadeguatezza  del suo Presidente, ma  consapevoli  anche  del
  momento  drammatico che la Sicilia sta attraversando. E  d'altronde
  non  riteniamo - non abbiamo ritenuto in Commissione  -  e  non  lo
  riterremo  in  Aula  di darvi, come opposizione di  centro  destra,
  l'alibi delle strumentalizzazioni.
   Vogliamo  che  questo  Governo si assuma  le  sue  Responsabilità,
  vogliamo  ad esempio che questo Governo non esprimendo  una  parola
  sul  tema  della formazione in Sicilia durante la finanziaria,  dia
  netto  il segnale alle famiglie - che sono migliaia di siciliani  -
  che  aspettavano  una risposta da questa finanziaria,  che  per  il
  Governo Crocetta, ed a causa di questo Governo, potranno continuare
  ad  attendere  sapendo che non una parola di speranza  dal  Governo
  Crocetta e dal centro sinistra verrà, non una parola di speranza da
  quella  parte politica - appunto la sinistra - che sulla formazione
  e  della formazione ha fatto un cavallo di battaglia verrà per dare
  soluzioni a quel problema.
   Abbiamo   presentato   come  opposizione  di  centrodestra   tanti
  emendamenti,  sono stati ritenuti non ammissibili,  il  Governo  ha
  dato  il suo contributo negativo a che non venissero trattati,  noi
  li  riproporremo  in Aula perché vogliamo che ancora  una  volta  i
  siciliani sappiano chi si sta battendo per curare le loro  speranze
  - e cioè siamo noi - e chi invece, le loro speranze vuole ucciderle
  definitivamente.
   Ma  noi voteremo, noi staremo in Aula, faremo la nostra battaglia,
  andremo sotto, perderemo, spiegheremo ai siciliani qual è il nostro
  punto  di  vista  - da opposizioni responsabili, ma da  opposizioni
  serie. Qui non c'è nessuno col piattino in mano, non c'è mai  stato
  meno  che meno in questa fase storica, dove né di piattini,  né  di
  contenuti  pare ce ne sia, salvo poi scoprire - certo, per  carità,
  io  mi  rendo conto, io so bene che il bilancio della Regione  è  o
  dovrebbe essere altro - però mi rendo pure conto che in un  momento
  come questo, quando con centomila euro, per esempio, avremmo pagato
  gli stipendi della quasi totalità dei dipendenti COINRES, che, viva
  Dio,   grazie  alla  battaglia  dell'opposizione  di  centrodestra,
  troveranno una soluzione nelle nuove SRR, ecco, andare a spiegare a
  queste famiglie che da mesi o da qualche anno non vedono una  Lira,
  che  il Presidente doveva pagarsi qualche consulente in più,  certo
  io mi assumo anche, che so, l'onere di sentirmi dire magari qualche
  parola  non  carina, però la metto nel conto, se  il  ritorno  deve
  essere la soluzione dei problemi dei siciliani. Centomila Euro oggi
  sono centomila Euro, soprattutto se devono andare a qualche ex  che
  non ha saputo fare il suo compito e che deve in qualche modo essere
  garantito  nel  cerchio magico del Presidente  della  Regione.  Noi
  preferiamo  i  dipendenti del COINRES, e lo abbiamo  dimostrato.  E
  d'altro canto, assessore Baccei, quali addebiti fare a lei? Noi  in
  questi  mesi  -  magari qualche volta ce le siamo anche  mandati  a
  dire,  in  maniera sempre cordiale, ed in maniera  anche  chiara  -
  però,  io  oggi,  senza  voler essere  autoreferenziale  -  ma  con
  l'onestà   intellettuale  che  mi  attribuisco  -   trovo   qualche
  difficoltà  ad  attribuire a lei, assessore Baccei, responsabilità.
  Perché  se  è vero come è vero che noi, oggi, dobbiamo fidarci  per
  chiudere  il bilancio e quindi per chiudere i conti della  Sicilia,
  di  un accordo orale con il Governo nazionale, bene tutto questo lo
  dobbiamo  all'assoluta inadeguatezza del Presidente  della  Regione
  che  ha  rinunciato a quattrocentocinquanta milioni di  contenzioso
  con  lo Stato, salvo vedersi acclarare la decisione favorevole alla
  Regione  siciliana, e in tempo ormai non più utile, perché  a  quei
  contenziosi il Governo aveva rinunciato e i soldi che oggi,  ancora
  una  volta la Corte Costituzionale riconosce essere un diritto  dei
  siciliani,  sono  diventati soldi nazionali e oggi noi  rincorriamo
  gli  accordi romani per chiudere una finanziaria che avremmo potuto
  chiudere con i fondi nostri.
   E  allora,  è  chiaro  che  al di là delle appartenenze  politiche
  qualcuno  al  Presidente della Regione deve spiegarle queste  cose,
  così come, assessore Baccei, io mi rendo conto che attribuire a lei
  responsabilità oggi, sarebbe presto, forse troppo presto.
   Io  mi sono sempre approcciato con le cose della politica come con
  le cose in genere in maniera assolutamente laica, se lei dimostrerà
  di  essere  in  condizione di garantire le casse  della  Sicilia  -
  perché questo è il suo ruolo e lei certamente non è dimentico -, io
  potrò  anche rivedere il mio ragionamento, però lei oggi  è  in  un
  Governo pessimo: il suo imbarazzo in Commissione  Bilancio', io per
  carità poi l'ho colorita anche di un calcio sotto il tavolo, mi  fa
  piacere  che  lei  sorride,  ma  il suo  imbarazzo  in  Commissione
   Bilancio'  è stato davvero, ecco sotto questo profilo, emblematico
  della sua correttezza e della sua buona fede, ed è una apertura  di
  credito che le faccio sotto questo aspetto.
   Ebbene,  questa  Finanziaria,  è una  Finanziaria  che  ci  lascia
  enormemente  insoddisfatti,  ho fatto accenno  alla  Formazione  ma
  potrei  fare  accenno  ai cantieri di lavoro: perché  non  dobbiamo
  trovare  i  fondi  per  garantire a  molti  enti  locali,  a  molti
  lavoratori,  in  paesi  che non hanno alcuna prospettiva  economica
  oggi,  di  tornare a lavorare e di tornare a portare correttamente,
  onestamente,  un  pezzo di pane a casa? Questo  era  il  senso  dei
  cantieri  di lavoro, emendamento che è stato bocciato per  mancanza
  di copertura e che noi riproporremo nel corso della Finanziaria.
   Abbiamo fatto qualcosa di buono: abbiamo portato a casa il   buono
  scuola'  grazie  ad un impegno dei parlamentari del centrodestra  e
  del Cantiere popolare in particolare, ma come faremo con i comuni e
  con  le  province, assessore? Questo è un tema che credo,  qui,  in
  qualche  modo e se è possibile con qualche pezzo di carta  scritto,
  il  Governo credo abbia il dovere di chiarire, perché qua  il  tema
  non  è soltanto della necessità -  ed io ho presentato il tal senso
  una  interrogazione parlamentare che vuole essere di pungolo questo
  sì  e  questa  volta  sì  nei confronti dell'Assessorato  regionale
  lavori  pubblici -  perché si faccia parte diligente nei  confronti
  dell'Anas per eliminare il pedaggio della Palermo-Messina  a  tutti
  coloro  che  lavorano  e che devono portare  le  merci  con  enormi
  aggravio di spese, per coloro che li producono o per coloro che  li
  trasportano,  per  coloro  che  li vendono  e  per  coloro  che  li
  acquistano;  ma io credo che quando noi scopriamo che  non  abbiamo
  bretelle  alternative alle autostrade, perché le strade provinciali
  che  per  anni hanno servito le periferie delle nostre  città  sono
  tutte  da rifare e quando noi scopriamo che da 2/3 anni non  si  fa
  manutenzione  in  quelle  strade perché il Presidente  Crocetta  ha
  distrutto le province ma non sa ancora con che cosa sostituirle, ha
  lasciato  il  mondo  della scuola, dell'edilizia scolastica,  delle
  scuole  che  cadono addosso ai nostri bambini, senza un  minimo  di
  manutenzione  per  non  parlare  dei  disabili,  dei  portatori  di
  handicap,  di  tutta  quella parte di società  che  nelle  province
  trovava le giuste adeguate risposte, ebbene, noi lo chiediamo a lei
  perché  da  lei che conosce i conti certamente meglio  di  come  li
  conosce  Crocetta, abbiamo la necessità di capire come finanzieremo
  questi  servizi?  Abbiamo  la necessità di  comprendere  per  quale
  ragione  negli  enti locali ci debba essere ancora  la  volontà  di
  fidarsi del Governo regionale. E allora queste cose io spero che si
  spiegheranno,  noi continueremo e riproporremo a  ripresentare  gli
  emendamenti  anche  sugli enti locali, anche sui  finanziamenti  ai
  comuni che sono stati tolti.
   Abbiamo   apprezzato  alcuni  passaggi,  abbiamo   apprezzato   la
  riduzione  di spesa sui forestali, vogliamo che siano  riforme  che
  diventino però generalizzate, perché ad esempio sulle partecipate è
  corretto  che  lei  sappia, perché credo  che  non  gliel'ha  detto
  nessuno, siamo contenti dell'eliminazione dei CDA se questa sarà la
  scelta che il Governo adotterà, l'opposizione di centro destra sarà
  sicuramente  con  il Governo, ma è da tre anni che l'assessore  per
  l'economia  pro  tempore ci spiega che da lì a  qualche  settimana,
  chiusa  la  finanziaria,  ci porterà il  piano  di  riordino  delle
  partecipate. Non è mai accaduto
   Le   undici   società  partecipate  che  oggi  compongono,   direi
  positivamente, il panorama della Regione siciliana, hanno tutte  un
  ruolo,  ma  vogliamo  davvero realizzare  insieme,  tra  Governo  e
  Parlamento, un piano di riordino che veda quello che c'è da vedere,
  e  non faccia finta di dimenticare, o addirittura di non vedere,  o
  addirittura  ancora, invece di realizzare concreta spending  review
  di  realizzare  un  metodo che finisce per essere  addirittura  più
  costoso  per  le  casse siciliane solo perché magari  a  presiedere
  quella  partecipata  c'è  un  amico più  ristretto  del  cerchietto
  magico, ancora più cerchietto
   Ed  allora  rispetto a queste cose, con molta  onestà,  noi  siamo
  pronti a discutere, perché se non facciamo strumentalizzazioni e se
  non  determiniamo perdite di tempo, lo facciamo anche perché  siamo
  una  opposizione competente, che studia le carte  e  che  si  vuole
  confrontare,  e  che prende atto del risultato  dell'Aula  e  della
  proposta  del Governo. Così come certamente noi pigliamo  atto  del
  fatto  che  fino  a  questo momento non abbiamo letto  nulla  sulle
  politiche  sociali in questa finanziaria, capisco che il momento  è
  complicato, però Assessore noi una speranza a questi siciliani  che
  vivono nel bisogno, nel disagio, nell'handicap, nella malattia, una
  speranza la dobbiamo dare, così come dobbiamo dare certezza  e  non
  speranza  ai precari, perché i precari che da anni lavorano  -   ed
  alcune   categorie   di   costoro  sono   diventate   assolutamente
  strategiche   negli enti locali siciliani -, hanno sul rapporto  di
  fiducia  con  le istituzioni costruito un progetto  di  vita  e  di
  famiglia. Non li potete mandare a casa.
   Ed  allora rispetto a queste cose, noi dobbiamo migliorarla questa
  finanziaria  se  ci  riusciamo, dobbiamo  lavorare  ad  un  modello
  diverso,  così  per  i precari come per la medicina  convenzionata,
  Assessore,  quando  vorrà  ci  faremo  una  chiacchierata.  Abbiamo
  presentato degli emendamenti importanti sul riordino della medicina
  convenzionata,  lei  deve essere in qualche modo  tuttologo,  avere
  calato  in bilancio quaranta milioni nella finanziaria di  un  anno
  fa,  che  non si sa da dove vengono e da dove verranno, immaginando
  di recuperare dalla medicina convenzionata centoottanta milioni che
  non  si recupereranno mai, significa fare non finanza creativa,  mi
  stava venendo il termine ricreativa, forse era un lapsus freudiano,
  significa  fare finanza fasulla, e noi questo oggi,  se  lei  vuole
  arrivare  a  Roma  con  un percorso non dico netto,  ma  certamente
  credibile, non ce lo possiamo permettere.
   Allora,  Assessore, io ho parlato in maniera assolutamente  veloce
  di  tanti temi ed ho detto che noi saremo qui a confrontarci con il
  Governo,  lo faremo con correttezza, lo faremo con durezza,  vorrei
  farle  un  invito per concludere: le finanziarie di  Bianchi  hanno
  avuto  da  parte  delle  opposizioni  di  centrodestra  prima   dei
  consigli,  in  forma  di  emendamenti, poi  una  opposizione  anche
  strenua  in determinati casi, mi permetto di ricordarle  che  tutte
  quelle  volte  in  cui  il Governo su propulsione  di  Crocetta  ha
  imposto determinate norme quelle sono state immediatamente troncate
  dal  Commissario  dello Stato. Io so che oggi il Commissario  dello
  Stato  non  c'è  più,  ma questo è,  per voi, motivo  di  ulteriore
  responsabilità.
   Non  pensate  ai proclami della prima ora una volta approvata  una
  finanziaria,  facciamo  qualcosa  di  più  serio  se  ci  riuscite,
  approviamo  norme  vere che abbiano prospettiva seria  e  copertura
  reale, dopo di che  ci confronteremo sul modo di applicarle.
   Se  questo riuscirete a fare, recependo i nostri emendamenti,  noi
  siamo  pronti  a confrontarci, altrimenti spiegheremo ai  siciliani
  che  noi  siamo  la  speranza  e  voi  continuerete  ad  essere  la
  desolazione.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  intervengo  in
  discussione  generale  anche  se,  evidentemente,  non  è  semplice
  visionare  una  finanziaria composta da ben  102  articoli  in  una
  notte.
   Certo,  se  il giudizio si dovesse dare in base all'articolazione,
  alla  complessità, alla farraginosità della norma credo che abbiamo
  battuto  il record quanto meno di finanziaria della nostra Regione,
  mai  una finanziaria così lunga ma, al tempo stesso, mi si consenta
  di  dire, assolutamente in molte parti pleonastica, sovrabbondante,
  però, alla fine, inconcludente.
   Mi  perdoni  l'Assessore ma io sono abituato a dire le  cose  così
  come le vedo e così come le interpreto.
   Allora, partiamo da una disamina di carattere generale.
   Alcuni  hanno già accennato che questa finanziaria appare  carente
  per  quanto riguarda la sicurezza delle entrate; alcune entrate  io
  mi  permetto di definirle aleatorie, ma credo che sia un  eufemismo
  benevolo quello testé menzionato; si basa su previsioni di  entrate
  che noi ci auguriamo, a questo punto, si realizzino ma che, facendo
  riferimento  al  consolidato  dell'anno  precedente,  hanno   poche
  speranze di effettiva realizzazione.
   Poi,  vi è il rebus dei 450 milioni ballerini di spese attualmente
  congelate in attesa di questo fantomatico accordo Stato-Regione che
  deve,  effettivamente, riconoscere l'esistenza di queste  somme  e,
  quindi, permettere l'effettiva erogazione delle stesse.
   Questa  rischia di diventare veramente una tragedia per  i  Comuni
  che  hanno già dovuto subire una decurtazione di ben 50 milioni  di
  euro  nei  trasferimenti  e  che, se dovesse  non  realizzarsi,  lo
  scongelamento  di questi famosi 450 milioni, rischiano  di  perdere
  ben  178 milioni di ulteriori trasferimenti se non ho fatto male  i
  calcoli.
   Si  tratterebbe veramente di un disastro definitivo per  i  nostri
  enti  locali  perché  non  vi è chi non  veda  come  la  situazione
  economico-finanziaria  dei nostri Comuni è già  al  collasso  senza
  bisogno di aspettare questi ulteriori tagli.
   Se a questo aggiungiamo quell'ulteriore mannaia, questa non dovuta
  al  nostro  Governo  regionale  ma dovuta  all'infame  introduzione
  dell'IMU  sui terreni agricoli decisa da altro Governo di sinistra,
  perché  il  Centro  -  lasciatemelo dire -  è  rimasto  a  casa  da
  parecchio con buona pace dell'onorevole Turano e di chi sostiene  a
  dire che siamo in presenza di un Governo di Centro-sinistra, sia  a
  Palermo  che a Roma, quando vi è un Governo di sinistra,  sinistra,
  che poi sia una sinistra strana, anomala, che faccia, piuttosto che
  gli  interessi  dei  lavoratori  o  delle  classi  più  deboli  gli
  interessi  delle  classi  dominanti dei grandi  gruppi  dei  poteri
  forti, questo è un altro discorso, questo dovrebbe interrogare  gli
  elettori di sinistra che continuano a votare questi partiti  invece
  che dissociarsene in maniera assolutamente consistente.
   Evidentemente, quella tassa sull'IMU che poi costituirà, a seguito
  anche  della  modifica del bilancio di contabilità,  una  effettiva
  impossibilità per i nostri Enti locali, Comuni, di far fronte  alle
  spese,  anche  quelle più indispensabili - e quindi  provocherà  il
  dissesto  annunciato  di  tutti gli enti -  a  questo  si  aggiunge
  l'ennesimo taglio dei trasferimenti da parte di  mamma Regione  che
  mamma non lo è più. Forse lo è stata a dismisura in anni passati ma
  adesso è diventata una vera e propria  matrigna .
   Ma  alla tragedia per i Comuni e per gli Enti locali si accompagna
  il  dramma  per intere categorie di lavoratori. Magari  in  passato
  hanno costituito il serbatoio elettorale di politici malaccorti  ma
  sulla  cui  pelle si è giocata una campagna elettorale  pluriennale
  che  ha  interessato diverse legislature e che non possono comunque
  oggi, dall'oggi al domani, essere buttate sul lastrico.
   Parlare,  infatti,  di 85 milioni di euro di trasferimenti  per  i
  forestali o di 15 milioni di tagli per i dipendenti dei Consorzi di
  bonifica  significa  veramente innescare una  bomba  sociale  dalle
  conseguenze difficilmente prevedibili.
   A  fronte  di questo, signor Assessore, nessuna norma di effettiva
  riorganizzazione  della  nostra  Regione,  della  nostra   macchina
  burocratica. Gli stessi timidi tentativi di intervento  sugli  enti
  regionali  e sulle società partecipate sono delle norme  manifesto,
  sono  delle  norme  che  rimandano ad ulteriori  provvedimenti  che
  devono essere adottati entro 120 giorni, vedi gli articoli 34 e 41.
   Però,  con  la  stessa  legge di  lacrime e  sangue'  per  i  meno
  fortunati,  troviamo  la capacità e l'abilità di  introdurre  nuove
  figure che graveranno sulle nostre esauste casse. Le famose società
  di advisor o l'advisor professionale previsto dallo stesso articolo
  34  o  gli  organismi indipendenti di valutazione. Mi fa ridere  il
  termine   indipendente   se  poi questi organismi  indipendenti  di
  valutazione  vengono  nominati dal Presidente della  Regione.  Alla
  faccia   della  indipendenza   L'organismo  di  valutazione   dovrà
  riferire  al  Presidente, è nominato dallo stesso Presidente,  così
  come  gli  advisor previsti dall'articolo 34, con la  modica  spesa
  quest'ultimo di 150 mila euro, gli altri organismi - se non ricordo
  male - di 90 mila euro.
   La  favoletta  della Tabella  H  che Crocetta aveva abolito  nella
  prima  finanziaria,  salvo poi trovarla impinguata  e  implementata
  all'articolo 42 con l'allegato dove si moltiplicano gli  interventi
  rispetto  alla famigerata Tabella  H . E anche qui poi  si  assiste
  tra  le righe, con una attenta lettura, ai soliti privilegiati,  ne
  dico  uno per tutti, ma l'elenco sarebbe lungo, l'Istituto  per  la
  vite  ed  il  vino che trova incrementato di parecchie  risorse  il
  proprio budget.
   E  in una finanziaria targata Crocetta non poteva mancare la norma
  spot  sull'antimafia.  Ecco il capitolo dedicato  ai  testimoni  di
  giustizia che viene implementato di ben 500 mila euro.
   Ora,  a  parte il fatto che, da avvocato penalista, questa  figura
  del testimone di giustizia, dal punto di vista tecnico-giuridico  e
  di  difficile interpretazione, non lo fa la norma nazionale, lo  fa
  con  una certa difficoltà la stessa giurisprudenza in sentenze che,
  comunque,  non  costituiscono delle norme, lo facciamo  in  maniera
  assolutamente arbitraria noi, attribuendo a questa figura  che  poi
  ora  vedremo,  dato  questo incremento abnorme di  risorse  dettate
  dall'assunzione  di queste figure, lo facciamo arbitrariamente  noi
  per  fare poi una norma anche in questo caso - mi si consenta   che
  unisce  al clientelismo più bieco, una parvenza di legalità che  di
  legalità a ben poco.
   Che  dire  della  cultura in questa terra? Questa  finanziaria  ha
  letteralmente suicidato i nostri massimi enti teatrali e lirici. Lo
  Stabile  e  il  Massimo Bellini di Catania e il Teatro  Massimo  di
  Palermo.
   Ripensateci,  assessore, perché distruggere degli  Enti  culturali
  così prestigiosi, fra i pochi della nostra Isola in questa maniera,
  è assolutamente delittuoso.
   E'  tutto  negativo? Non sarebbe onesto dire che è tutto negativo,
  qualcosa  anche  con  l'aiuto  delle  opposizioni,  attraverso   il
  recepimento di emendamenti dei vari gruppi, si è fatto.
   Finalmente   si  è  tolta  dall'incertezza  l'ARAS  l'Associazione
  Regionale  degli allevatori della Sicilia, che è stata  debitamente
  finanziata  e  finalmente consente a delle figure  di  prim'ordine,
  come   sono  i  veterinari  specializzati  che  dedicano  la   loro
  quotidiana  esistenza  per  l'assistenza qualificata  alle  aziende
  zootecniche che costituiscono, specialmente nella mia Provincia, un
  vanto  per  la  Sicilia,  ma un sostegno effettivo  per  la  nostra
  economia che non ha grandi altri motivi per rallegrarsi e di questo
  si  deve dare atto, così come si deve dare atto del recepimento  in
  Commissione   dell'emendamento  Gucciardi  che,  però,   ripercorre
  analoghi  emendamenti  predisposti  in  Commissione  Territorio  ed
  Ambiente dal sottoscritto, dall'onorevole Papale e di tanti  altri,
  per  quanto  riguarda la fissazione di un sistema  di  calcolo  dei
  contratti  per l'estrazione dei prodotti dalle cave che restituisce
  una certa, quanto meno, linearità e abbandona quel sistema assurdo,
  asburgico  che  era stato ipotizzato nelle finanziarie  precedenti,
  quindi,  l'articolo 87 dobbiamo fare un ulteriore sforzo  assessore
  perché sono tutt'ora in scadenza in questi giorni, il pagamento dei
  canoni secondo quel metodo assurdo previsto dalla legge finanziaria
  relativa all'anno precedente, quanto meno si dovrebbe postergare il
  termine  di  pagamento che scade il 30 aprile e dare la possibilità
  di  un  ricalcalo secondo le normative attuali anche per quell'anno
  precedente  perché  altrimenti voi  non  incasserete  per  il  2014
  nessuna somma perché - è bene che questo si sappia  intanto  perché
  vi  è  una  difficoltà  assurda di calcolo  e  poi  perché  sarebbe
  assolutamente insostenibile per i nostri piccoli imprenditori.
   Si  è  riusciti solo in parte, mi faceva notare l'ottimo onorevole
  Savona  che  assieme all'onorevole Milazzo sono stati  infaticabili
  protagonisti  di  questi  giorni e notti, giorni  di  battaglie  o,
  comunque,  di  esame nella Commissione Bilancio  alcune  assunzioni
  pilotate  e,  quindi,  da un lato si taglia indiscriminatamente  e,
  dall'altro, si cerca di fare entrare dalla porta i soliti amici per
  continuare in quella becera politica di clientelismo tanto cara  al
  PD e in particolare a qualche esponente di primo piano del PD.
   Si è riusciti a reperire 30 milioni di trasferimenti alle Province
  -  io  mi  ostino a chiamarle così - per la viabilità dopo  che  le
  nostre strade interne sono diventate dei veri e propri sterrati  di
  guerra,  finalmente si è capito che non si può continuare  così,  e
  poi consentitemi un inciso perché su questo il Governo nazionale  e
  il  Governo  Crocetta  sono entrambi dei demagoghi  impareggiabili,
  questo  famoso  risparmio  di spese relativo  all'abolizione  delle
  Province, avete letto nel Sole 24 ore un interessantissimo articolo
  dove  si diceva chiaramente, ebbene che lo sappiamo tutti,  che  le
  spese  complessive per le Province italiane equivalgono a 90 minuti
  di spese del settore sanitario; e voi dovete riformare l'Italia con
  queste riforme?
   Siamo   riusciti   a   salvare  il  buono  scuola,   un   milione,
  assolutamente insufficiente, ma è il segnale che è importante,  non
  devono  esistere scuole di serie A e scuole di serie B, la  libertà
  di  istruzione  in uno Stato democratico deve essere  assolutamente
  garantita. Così come qualche piccolo trasferimento per le  comunità
  dei minori disagiati e via dicendo.
   Passiamo alle cose che mi preme di più sottolineare. L'articolo 50
  è uno dei pochi articoli che può essere veramente utile alla nostra
  economia,  non è una norma di spesa fine a se stessa,  parla  della
  ristrutturazione  dei crediti agrari, io credo che  sia  una  delle
  norme  più  importanti della Finanziaria perché  è  tale  e  perché
  proprio deve andare nel senso giusto, non possiamo limitare  questo
  trasferimento all'Ircac, perché l'Ircac riguarda la conduzione  dei
  fondi  da parte delle cooperative. Vi sono migliaia di imprenditori
  agricoli che, in forma individuale o associata, pagano lo scotto di
  questa  crisi che ormai si trascina da parecchi anni e che hanno  o
  rischiano di avere le proprie case messe all'asta perché  non  sono
  riusciti a pagare anche le passività agrarie.
   Allora,  questo fondo deve essere rimpinguato anche per la  Crias,
  così  come  per l'Ircac. E poi mi si consenta, non per presunzione,
  però    legga   quell'emendamento   del   sottoscritto   ma   anche
  dell'onorevole  Falcone  che tentava di  mettere  a  regime  questo
  sistema,  cioè  non  era  solo il blocco  per  una  scadenza  o  la
  possibilità  di rinnovare le scadenze, ma rimetteva in  circolo  il
  credito  agrario attraverso un sistema che è abbastanza  articolato
  ma,  allo  stesso  tempo, altrettanto semplice,  allora  finanziamo
  accanto  all'Ircac anche la Crias ma rimettiamo a regime in maniera
  che queste somme di finanziamento permettano, attraverso il rientro
  delle somme degli effetti non pagati per gli anni precedenti pagati
  adesso,  con  questo  rifinanziamento vengano  di  nuovo  recepiti,
  rimettere in un circolo virtuoso, la vecchia legge Sabatini di  una
  volta  tanto bene ha fatto alle nostre imprese agricole, rimettendo
  in  circolo con poca spesa però un settore, io credo che su  questo
  non  ci  può essere né destra né sinistra, ci può essere la volontà
  di  mettersi in gioco per pensare al futuro della nostra  isola,  e
  dei nostri figli soprattutto.
   Adesso veniamo alle dolenti note, io parlo della mia Provincia, la
  Provincia  di Ragusa che un tempo costituiva il fiore all'occhiello
  dell'isola,   dal  punto  di  vista  economico,  di   effervescenza
  imprenditoriale,  di agricoltura di prim'ordine, di  industria  che
  ben  colloquiava col territorio, con l'ambiente, le nostre  spiagge
  favolose, il nostro barocco inimitabile.
   Ebbene questa isola nell'isola, negli ultimi due anni, ha avuto un
  incremento  turistico  notevolissimo che  ha  un  nome  e  cognome:
  Aeroporto di Comiso. Un aeroporto che si è inaugurato da appena due
  anni e che è già giunto ad un numero di passeggeri di circa 400.000
  l'anno   Questo  aeroporto, il nostro amato governo  nazionale  non
  l'ha   inserito,  dall'inizio,  tra  gli  aeroporti  di   interessi
  nazionale  e, come tale, non è fra gli aeroporti convenzionati  con
  l'Enav per il pagamento dei servizi a terra.
   Ebbene,  il governo Lombardo aveva capito l'importanza strategica,
  non  solo per Ragusa, per il territorio Ibleo, ma per tutta la zona
  della  Sicilia  orientale, di questa struttura ed  aveva  appostato
  nella  finanziaria  pluriennale, per  i  primi  3  anni,  le  somme
  necessarie per garantire lo start up dell'aeroporto. Si  tratta  di
  circa 2 milioni e 500 mila euro l'anno.
   Lei  capisce  che,  nonostante questi numeri, un aeroporto  appena
  nato  e  che  deve  dipendere, anche per tutti i  servizi,  da  una
  società  madre  che è la Sac, non può arrivare al pareggio  subito.
  Però, noi siamo sulla buona strada. Gli amministratori pensano che,
  fra  il  2017 ed il 2018, l'aeroporto sia in grado di camminare  da
  solo. Ma noi dobbiamo consentire a questo aeroporto di arrivare  al
  2017/2018.
   Il  Governo sembrava essersi fatto carico di questo producendo  un
  suo  emendamento che prevedeva questo stanziamento  anche  per  gli
  anni  2015  e  2016. Ne eravamo lieti  Questo emendamento  è  stato
  dichiarato  inammissibile, fra gli altri,  dalla  Presidenza  della
  Commissione bilancio e dalla Presidenza dell'Assemblea.
   Abbiamo  cercato  di  rimediare,  in  Commissione  Territorio   ed
  Ambiente,  dove cambiando la forma di finanziamento e  ridisegnando
  le   modalità  di  erogazione  eravamo  riusciti  a  far  approvare
  all'unanimità in Commissione Territorio ed Ambiente un  emendamento
  aggiuntivo che rivedeva, ripristinava, questo finanziamento che non
  è  un finanziamento, è bene dirlo, ad una società privata perché  è
  vero che è gestito dalla So.a.co., che è una società mista pubblico-
  privata,  composta in gran parte dal Comune di Comiso e dalla  Sac,
  che è stata la società che si è aggiudicata, all'epoca, la gara per
  la  gestione.  Ma  non  è  un  aiuto di  stato  perché  non  stiamo
  finanziando una fondazione o sono soldi a fondo perduto, noi stiamo
  garantendo, così come opportunamente era stato specificato,  ed  in
  questo  caso noi non entriamo nel divieto degli aiuti di stato,  lo
  start up di una determinata attività. E poi mi si consenta: se  voi
  andate  a  leggere quella famigerata Tabella H che oggi  si  chiama
  articolo  42,  allegato  1,  lì  veramente  vi  sono  degli   aiuti
  assolutamente   mi  fermo  qui, per non esagerare  nei  termini,  e
  considerare,  invece,  come  un indebito  aiuto  quell'investimento
  necessario,  perché non si arresti un fenomeno in  atto  che  porta
  benessere  non a Comiso o alla Provincia di Ragusa ma  a  tutta  la
  Sicilia  orientale, un benessere vero, fatto di turismo  che  viene
  dall'estero, di turismo che viene dal nord Italia, di  turismo  che
  viene  anche  da oltre Oceano e che permette alle nostre  attività,
  che,  in caso contrario, non hanno più possibilità di sopravvivere,
  di andare avanti, questa è la battaglia che vi dovete intestare.
   L'onorevole  Crocetta  non si può fermare  ad  avere  attenzionato
  Comiso  per ben cinque volte durante la campagna elettorale per  le
  amministrative  e poi disinteressarsi di Comiso per  un  caso  come
  questo.
   Dovremmo   vergognarci   come  siciliani  se   facciamo   chiudere
  l'aeroporto di Comiso, ma di questo si tratta Assessore, non me  ne
  voglia  se  mi accaloro ma vedere una struttura che con grandissimi
  sacrifici si è arrivati a fare aprire, una struttura che ha visto -
  debbo  riconoscerlo - alternanze di amministrazioni diverse ma  che
  ha   portato,   durante   l'ultima   amministrazione,   quella   di
  centrodestra,  a  realizzare il sogno di decenni  dell'apertura  di
  quell'aeroporto e ora vedere quell'aeroporto a rischio chiusura per
  la  miopia  di  un Governo regionale, di un'Assemblea  regionale  è
  veramente delittuoso.
   Evitiamolo  questo  delitto, non facciamo quest'infanticidio,  non
  facciamo morire nella culla questo aeroporto.
   Io vorrei leggerle la lettera accorata dell'Assessore Pizzo del  2
  dicembre  2014  indirizzata al Presidente  della  Regione,  ma  lei
  l'avrà  agli  atti,  così  come  avrà  agli  atti  la  lettera  del
  Presidente  dell'So.a.co. l'appello del Presidente  della  So.a.co.
  che  è  la  società  che  gestisce l'aeroporto  dove  si  trasmette
  nuovamente quel documento dell'Enav.
   Soprattutto se noi consideriamo che c'è la possibilità, perché già
  è stato inserito nell'ultimo elenco, fra gli aeroporti di interesse
  nazionale  che  dal prossimo anno venga inserito nel  contratto  di
  programma  che,  quindi, queste somme  necessarie per  garantire  i
  servizi  a  terra   vengano  pagate al  pari  di  tutti  gli  altri
  aeroporti di Italia dallo Stato, siano a carico dello Stato.
   Per  questo  la Regione Sicilia deve farsi carico di  questo,  per
  quest'anno  e,  malauguratamente, qualora non dovesse  avvenire  in
  tempi  brevi, anche per il prossimo anno di questo. Siamo  entro  i
  cinque  anni  dell'inizio dell'attività e  quindi  garantiamo  solo
  l'attività di star up e quindi togliamo questo fantoccio dell'aiuto
  di Stato perché per la star up l'aiuto di Stato non c'entra nulla e
  cerchiamo di salvare queste strutture.
   Non  è un discorso di ordine personalistico, ci mancherebbe altro
  E'  un discorso che dovrebbe riguardare tutti e io mi auguro che un
  Governo che io non stimo un granché, al di là delle singole persone
  che sono al di fuori di ogni valutazione complessiva evidentemente,
  però,  trovi  almeno  su  questo la capacità  e  l'intelligenza  di
  intervenire,  anche perché, mi si consenta - e chiudo  veramente  -
  noi  negli  ultimi  mesi e, in parte, anche nell'ultima  settimana,
  come provincia di Ragusa, abbiamo subìto due scippi indecenti:  130
  milioni che erano appostati insieme ai 16 milioni accantonati dalla
  ex  provincia  di  Ragusa  per realizzare  tutta  la  viabilità  di
  supporto  all'aeroporto e, quindi, il collegamento con la   Ragusa-
  Catania,  collegamento tra il porto di Pozzallo  e  l'aeroporto  di
  Comiso,  tra l'aeroporto di Comiso e l'interporto e l'autoporto  di
  Vittoria  e quant'altro, già in fase di appalto, i 130 milioni  che
  erano  stati accantonati dalla programmazione europea con una norma
  retroattiva  questo  Governo nazionale, a voi  tanto  caro,  li  ha
  scippati alla Sicilia e per essa alla provincia di Ragusa  per  cui
  da  146  milioni il finanziamento in atto si è ridotto ai  soli  16
  milioni  accantonati dall'ottima provincia regionale di Ragusa  che
  sta procedendo in questi giorni agli espropri per avviare l'opera.
   Abbiamo  cercato in tutti modi di salvare quello ma su  questo  il
  Governo regionale - diciamoci la verità - non ci ha aiutato  molto.
  E   l'ultima  perla  del  documento  di  programmazione  economico-
  finanziaria del Governo Renzi, fra le opere d'interesse  strategico
  il  raddoppio della Ragusa-Catania, che poi era un opera realizzata
  in  gran parte su fondi privati perché era un opera realizzata  con
  il  Project   financing  è  stata tolta dalle  opere  di  interesse
  strategico.
   Allora,  se  vogliamo  veramente  che  quest'Isola  piuttosto  che
  collegarsi  con  il nord Italia, con l'Europa, continui  ad  essere
  attratta,  con  tutto ciò che di positivo può anche  rappresentare,
  dalla sponda meridionale del Mediterraneo, per far sì che i barconi
  che oggi partono dalla Libia un domani debbano partire invece dalla
  Sicilia, continuiamo su questa strada

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Siragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore  Baccei
  giusto  qualche  settimana fa abbiamo approvato  in  quest'Aula  un
  disegno di legge-voto che affida maggiori compiti, maggiori  poteri
  -  insomma,  l'intenzione è questa - ai nuclei che si  occupano  di
  indagini  sulle persone scomparse. Io penso che siamo  stati  buoni
  profeti,  perché  in  questo momento in  Sicilia  c'è  una  persona
  scomparsa. Io vorrei chiedere al Governo, alla maggioranza,  dov'è?
  Dove  lo avete nascosto? In questa finanziaria, almeno finora,  non
  vi è traccia del Presidente Crocetta
   In  un  momento così drammatico per la nostra Isola, il Presidente
  brilla  per la sua assenza. E pensare che non è neanche  andato  da
  Giletti   Quindi la cosa deve un po' preoccupare. Non so,  forse  è
  veramente  il  caso di andare a  Chi l'ha visto  piuttosto  che  da
  Giletti
   Questo,  però,  fa  sorgere la domanda sulla paternità  di  questa
  manovra  finanziaria. Perché il Presidente Crocetta  non  viene  in
  quest'Aula, mettendoci la faccia, a spiegare ai siciliani i  motivi
  per cui la nostra Isola sta affondando. Crollano le autostrade,  si
  licenziano i lavoratori ma, arrivati a questo punto, in nome di chi
  ed in nome di che cosa, visto che in tutto l'iter di questa manovra
  non  c'è  stata  traccia, il Presidente non si è visto  nemmeno  un
  minuto, nemmeno in Commissione a spiegare i motivi?
   In  un'Isola in cui nascono, in questo momento, forti  sintomi  di
  malcontento,  in cui nascono comitati che si chiamano   Io  non  mi
  ammazzo ,  il  Presidente Crocetta - ripeto -  brilla  per  la  sua
  assenza.
   Quindi,   per   quanto   tempo  ancora,  Governo   e   soprattutto
  maggioranza, dovete abusare della pazienza dei siciliani  prima  di
  comprendere  che, in fondo, il vero problema per quest'Isola  siete
  voi?
   Assessore  Baccei  nulla  contro di lei,  ovviamente,  ma  noi  ci
  aspettiamo  e  pretendiamo di vedere il Presidente Crocetta  almeno
  una  volta  in  quest'Aula  prima  della  fine  di  questa  manovra
  finanziaria.  E che ci sia qualche cosa di anomalo, effettivamente,
  lo  si vede anche dagli scranni dei colleghi deputati. Non sono  un
  esperto  di  quest'Aula, ovviamente; è soltanto due anni  che  sono
  qui.   Però,  tra  manovre  bis,  ter  e  quater,  qualche  manovra
  finanziaria  l'ho vista. Eppure, nelle altre discussioni  generali,
  il clima non era questo, era molto più acceso, era molto più vivo.
   Qualche segnale, forse, che noi non riusciamo a comprendere?
   Ovviamente,  e  concludo,  il  nostro  giudizio  resta  fortemente
  critico  e  contrario, per i motivi che hanno già spiegato  i  miei
  colleghi  Ciaccio e La Rocca precedentemente, e che esprimeremo  in
  maniera più compiuta durante l'analisi dell'articolato.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, assessore
  Baccei  lei, oggi, raccoglierà anche per i suoi colleghi  assessori
  che  hanno deciso di disertare l'Aula - poco importa - il  pensiero
  dei  deputati e dell'ARS in un'azione di governo così forte come  è
  rappresentata da questa manovra.
   Quindi, sarà costretto ad ascoltarmi, se lo desidera. Già in  sede
  di  approvazione  del  Documento  di  Programmazione  Economica   e
  Finanziaria, avevo lanciato l'allarme per la condizione, a dir poco
  catastrofica, in cui versa l'economia della nostra Isola.
   La semplice lettura di quel documento, per stessa affermazione nei
  vari  paragrafi  da chi lo aveva predisposto, descriveva  a  chiare
  lettere  un  quadro di grande sconforto e con poche prospettive  di
  ripresa. Allora, se il DPEF è la premessa dalla quale muove  questa
  finanziaria, è ovvio che dalla stessa non abbiamo cosa  aspettarci.
  Questa è una finanziaria sterile, senza interventi organici per  lo
  sviluppo,  senza aiuti concreti per i settori produttivi dell'Isola
  che, seppur in agonia, tentano di resistere.
   Questa  finanziaria è povera persino di idee e, quel che è peggio,
  è che bilancio e finanziaria sono stati costruiti su dati ipotetici
  ad  oggi  inesistenti. Infatti, è stata costruita  una  finanziaria
  sacrificando  lo  sviluppo,  barattando  i  fondi  FAS  con   spesa
  corrente,  Fondi che, ove investiti, avrebbero potuto  generare  un
  volano  duraturo  mentre verranno utilizzati  per  spesa  corrente,
  improduttiva, che serve soltanto per tamponare l'attuale  bilancio,
  ma che in prospettiva genera voragine.
   I  mancati  investimenti produrranno un'ulteriore contrazione  del
  gettito delle imposte per centinaia di milioni di euro, per cui dal
  2016   in   poi   ci   troveremo  di  fronte  ad   una   situazione
  irrecuperabile.  Bisognava  invece  trattare  con  lo  Stato,   non
  consentendo che il Governo centrale ci facesse utilizzare  i  Fondi
  FAS    destinati   alla   Sicilia,   bensì   recuperando    quanto,
  illegittimamente, negli ultimi tre anni lo Stato ha sottratto  alla
  Sicilia  con prelievi forzosi, tutti oggetto di ricorsi alla  Corte
  Costituzionale,  ma  ai  quali  purtroppo,  ahimè,  il   Presidente
  Crocetta,  con un atto assolutamente incomprensibile, ha rinunciato
  al  contenzioso senza peraltro acquisire il parere della  Giunta  -
  necessario per legge - sia per l'avvio del contenzioso e, come  lei
  mi  insegna,  anche  per il ritiro del contenzioso,  e  senza,  fra
  l'altro, acquisire il parere dell'Ars sui necessari riequilibri  di
  bilancio. Ecco, sulla rinuncia dei contenziosi anche la maggioranza
  che  sostiene questo Governo, primo fra tutti il PD, deve assumersi
  una  grande responsabilità sia di fronte all'opinione pubblica, sia
  di  fronte  alla classe imprenditoriale siciliana. Sulla  scia  del
  Presidente  del  Consiglio che, con determinazione e autorevolezza,
  sta  cercando  di  ridisegnare l'Italia distruggendo  le  autonomie
  locali - e vedrete gli effetti delle centrali di committenza  -  in
  Sicilia,  in nome di non si sa quale rivoluzione, si è  tentato  di
  calpestare  le  norme  di diritto e le regole generali  del  nostro
  ordinamento.
   Oggi  credo  che  tutta  l'Aula  dovrebbe  avere  un  sussulto  di
  responsabilità ed impegnare, con un voto trasversale, il Presidente
  della  Regione,  a  ritirare questo abominio  giuridico,  perché  è
  l'unica  strada percorribile se noi vogliamo veramente  evitare  il
  default  della Sicilia. Questo mix di utilizzo dei Fondi  destinati
  allo  sviluppo ed impiegati per la spesa corrente, unitamente  alla
  rinuncia  al  contenzioso, se non si dovesse trovare una  soluzione
  immediata, porteranno la Sicilia al baratro più profondo. A ciò  si
  aggiunga la brillante idea, fuori da qualsiasi logica, che è quella
  di  avere inserito la posta in bilancio di una clausola di  riserva
  secondo la quale, nel caso in cui lo Stato non dovesse accordare le
  risorse  necessarie, 450 milioni di euro, ed  una  parte  è  quella
  sottratta  ai Comuni, allora ecco spuntare l'ipotesi B,  l'utilizzo
  dei  Fondi di cui alla delibera CIPE. Fondi che, come lei sa,  sono
  fondi  a  destinazione vincolata, che non si possono impegnare  per
  spesa  corrente. E sa qual è la mia grande preoccupazione?  Che  la
  Regione  sarà  costretta,  che questo Governo  sarà  costretto,  ad
  utilizzare l'ipotesi B. Perché dell'ipotesi A non basta la  stretta
  di  mano  tra  due  deputati, pur autorevoli, del  PD  regionale  e
  qualche  ministro,  o  un paio di ministri autorevoli  del  Governo
  centrale.  Bisogna che ci sia una legge ordinaria, e noi  oggi  non
  abbiamo  nessuna  carta, nessun documento, nessuna lettera,  nessun
  impegno da parte del Governo centrale, per iscritto una bozza di un
  disegno  di legge ordinaria, che ci dica che è disposto a mantenere
  questo impegno.
   E  perché  mai dovremmo crederci quando lo Stato da tre  anni  non
  mantiene  nessun  impegno nei confronti di questa  Sicilia?  Quando
  questa  Sicilia è completamente assente dal focus e dallo sviluppo,
  dalla  politica  di  sviluppo che Renzi  ha  programmato?  Non  c'è
  traccia  per  questa  Sicilia tranne che prelievi  forzosi.  Perché
  crederci?  Perché  illudere i siciliani? Non solo  questa  causa  è
  illegittima, è illecita, in quanto si tratta di fondi  vincolati  e
  stanziati per ottemperare alle direttive della Comunità Europea, ma
  vi  sarà  pure  un'aggravante: quella della sanzione  della  stessa
  Comunità Europea. abbiamo visto già l'infrazione per i depuratori e
  lo scaricabile sui comuni, e le posso assicurare che ci sono almeno
  quindici  progetti di depuratori esecutivi da cinque  anni,  e  non
  abbiamo  avuto  ancora  il  piacere  di  conoscere  né  l'assessore
  Contrafatto,  né  l'azione dell'assessore Contrafatto,  né  il  suo
  Assessorato, mentre i Comuni ed i territori stanno morendo,  mentre
  i  sindaci subiscono ogni giorno denunce penali, infrazioni per  il
  mancato  adeguamento  del depuratore. Ma di cosa  stiamo  parlando,
  assessore?
   Oggi  il  Governo sarebbe dovuto essere in Aula già  dalle  10  di
  mattina  e  assumersi le responsabilità non di  fronte  a  noi,  di
  fronte a quest'Aula, bensì di fronte ai siciliani.
   In  questi  giorni abbiamo visto crollare il sistema  viario,  dal
  ponte  di Agrigento al viadotto di Scillato; ecco, per ripristinare
  il  sistema viario al collasso, la strada è lunga, però abbiamo già
  assistito  a  comunicati stampa, riunioni, l'ANAS che  redigerà  un
  progetto,  un  ingegnere che dall'ANAS di  Palermo  andrà  a  Roma,
  l'Esercito che si preoccuperà di smantellare la frana e poi  l'ANAS
  che  ha  disegnato dei percorsi alternativi, passeggiate a  cavallo
  per raggiungere Palermo o Catania dall'entroterra siciliano, oppure
  per  gli amanti dello sport in bici potrà raggiungere in bicicletta
  e  per chi, invece, potrà permetterselo potrà venire in aereo e  in
  venti minuti poi qui si prenderà un taxi: questa è la fotografia di
  una  Sicilia che io, che tanti siciliani, che chi ama questa  terra
  con  profondità, che chi si sente parte di questa terra,  pensavamo
  di vedere solo nei film del dopo guerra.
   Questa è l'immagine di un disastro che è sotto gli occhi di tutti.
  Di fronte al crollo delle strade che ha paralizzato la Sicilia, che
  ha  reso il trasporto più oneroso, non si può più aspettare, non  è
  più  tempo  di  giocare allo scaricabile; ecco, per  una  volta  il
  Governo deve assumersi la capacità di decidere, non domani ma oggi.
  Che cosa avrebbe dovuto fare un Governo autorevole? Dire allo Stato
  che avremmo trattenuto tutte le risorse che dovevamo trasferire,  a
  cominciare  dall'Irpef,  fino alla concorrenza  della  sistemazione
  delle  strade,  provvedere a sistemare e a  ripristinare  tutte  le
  strade di proprietà dell'ANAS e poi, a posteriori, farei conti.
   Ed  allora,  se questo il Governo non lo ha fatto, lo  dovrà  fare
  questo  Parlamento  emanando una legge voto per deliberare  in  tal
  senso;  è ora di finirla di andare a Roma e correre con il cappello
  in  mano, ed assistere mesti al continuo  scippo romano , dai fondi
  PAC  al controllo dell'Agenzia di coesione della spesa comunitaria,
  la  Sicilia  non spende e l'Agenzia di coesione prende.  Ancora  ci
  sono  due assessorati, quello Territorio Ambiente e quello  per  le
  Infrastrutture  che  telefonano alla dottoressa Agrò,  dell'Agenzia
  unica  per  sapere  quali  Fondi PAC lo  Stato  ha  deciso  di  non
  spendere.
   E nel frattempo ci sono stati decreti emanati, un intero programma
  operativo emanato su quei Fondi; e sa che succede? Che non c'è  più
  impresa in Sicilia che ha eseguito i lavori su quei Fondi che ha il
  DURC valido e che può partecipare ad altre opere.
   E  ancora, c'è il capo servizio che non può firmare un decreto  se
  non  ha  l'impegno, però nessuno sa niente e ancora si  aspetta  la
  risposta  da  Roma.  Che  cosa sta facendo questo  Governo  per  le
  imprese  siciliane?  Che cosa sta facendo  questo  Governo  per  il
  rilancio  dello  sviluppo? Assessore Baccei, io  le  chiedo,  e  mi
  dispiace  che debba chiederlo solo a lei, perché non è solo  lei  -
  che  fra  l'altro  è  arrivato da tre mesi  -  a  potermi  dare  le
  risposte,  però  lei deve cominciare a parlare di ristrutturazione,
  perché solo così la Sicilia si può risollevare, ed invece lei si  è
  adeguato
   Questa   Finanziaria  è  interamente  sviluppata  dalla  frenetica
  ossessione  di  apportare tagli e compressioni di spesa  che,  alla
  fine,  a  mio  giudizio,  non produrranno  grandi  risparmi  e  non
  riusciranno   a   liberare  congrue  risorse  da   destinare   agli
  investimenti,  anzi, alcuni tagli rischiano di determinare  tali  e
  tanti  contenziosi i cui posti saranno sicuramente  maggiori  delle
  somme  che  si ritiene di risparmiare. Indubbiamente  c'è  un  dato
  oggettivo  imprescindibile,  la  totale  mancanza  di  risorse  per
  continuare   semplicemente  a  coprire  i  costi  di  funzionamento
  complessivo, e mi riferisco ai dipendenti regionali, precari  degli
  enti  locali,  formazione, gli operai della forestale,  tutti  quei
  carrozzoni  di  enti  e società che, a vario  titolo,  gravitano  e
  continuano a girare sul bilancio della Regione, avete preso in giro
  l'Assemblea e i cittadini con la riformulazione dell'art. 31 e  lei
  lo sa.
   Ebbene,  nella prima stesura della Finanziaria era stata  prevista
  la riorganizzazione degli enti, ma subito dopo si è corso ai ripari
  con la riformulazione dell'art. 31 e si procederà entro 180 giorni,
  però  nel  frattempo  cosa abbiamo fatto?  Nel  frattempo  è  stato
  rimpinguato  il  capitolo relativo ai consorzi di bonifica,  perché
  giustamente sono importanti. Allora le do la fotografia, assessore,
  si faccia una passeggiata sui territori e si renderà conto.
   Nella provincia di Messina vi è un consorzio di bonifica che serve
  semplicemente per approvvigionare Francavilla e Alcantara, e per il
  resto  non  ha  motivo  di  esistere. Già  tre  anni  fa  io  avevo
  presentato un atto ispettivo e una mozione. Oggi voi avreste dovuto
  presentare qui la riorganizzazione degli enti in un unico ente, che
  era  quello  di  ricerca.  Poi  ci  spiegherà  che  cosa  significa
  accorpare ancora all'ESA, che cosa significa spostare del personale
  dall'Assessorato delle infrastrutture per andare a inglobarlo nella
  società strategica Sicilia e Servizi.
   C'è  la  vergogna  dei tagli ai comuni ed il mantenimento  di  una
  legge,  di  una riserva di legge, l'unica riserva di  legge  datata
  1981   che  lascia  un'unica  riserva  nei  confronti  di  un  solo
  territorio  della  Sicilia. Non me ne voglia  nessuno,  ma  non  si
  possono  più inviare soldi senza che mai vengano rendicontati;  dal
  1981  ad  oggi  4  milioni di euro l'anno. Credo  che  i  siciliani
  abbiano diritto di sapere, ci sono tanti comuni siciliani che hanno
  diritto  di  sapere queste somme come sono state  spese,  e  quanto
  necessita  veramente per il mantenimento di questo centro  storico.
  Lo reclama Noto che sta cadendo a pezzi.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Cirone.  Ne  ha
  facoltà.

   CIRONE.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,  ho
  apprezzato  fino  ad  adesso  tutti  gli  interventi  che  si  sono
  intercalati  durante questa prima mattinata, della  lunga  maratona
  che  ci  aspetta per l'approvazione della legge finanziaria  e  del
  bilancio,  perché  riconosco che in ciascuno di essi  vi  è  grande
  passione, conoscenza del territorio e desiderio di dare alla nostra
  Regione una accelerazione, una svolta rispetto ai problemi cocenti,
  drammatici  che abbiamo. Tuttavia, negli interventi  dei  colleghi,
  forse  un  tema è stato sottaciuto, o perlomeno non ne ho colto  la
  rilevanza,  quando  agli interventi è sfuggito  che  questa  è  una
  finanziaria,  questo  è  un  bilancio  dettato  dalla  urgenza  del
  risanamento  finanziario ed economico a cui siamo chiamati  a  dare
  una risposta.
   Il   punto  è  che  la  nostra  Regione,  e  certamente  non   per
  responsabilità  di  questo Governo, o perlomeno non  esclusivamente
  per  responsabilità  di  questo Governo, è  in  una  condizione  di
  collasso economico e bisogna riconoscerlo; ha un appesantimento  di
  costi, di sprechi - se mi consentite anche di usare questo termine,
  che  non  mi  è gradito, ma non me ne viene un altro -  persino  di
  sciupii  che  sono stati fatti negli anni, che si  sono  accumulati
  sino  a  produrre una escrescenza dannosa a carico  della  comunità
  siciliana.
   Il  tema  che  abbiamo davanti è questo: ogni deputato  di  questa
  Assemblea  ha di fronte a sé l'interrogativo se vuole costruire  un
  futuro  per  la  nostra Regione, passando dalle forche  caudine  di
  questa  finanziaria  e di questo bilancio, o se vuole  rinunciarvi,
  ributtando indietro ogni speranza di riscatto della nostra Terra.
   Il  dilemma  è  qui  ed  è un dilemma che attraversa  ogni  Gruppo
  Parlamentare,  ogni singolo deputato che è chiamato a  tornare  nel
  proprio territorio e a raccontare l'assunzione della responsabilità
  ed  i  doveri  che  ha  dovuto  assumersi  per  avere,  insieme  ai
  siciliani, la possibilità di costruire o di ricostruire il domani.
   Allora,  da  questo  punto di vista, avendo come  primo  punto  di
  attenzione   la  necessità  di  una  forte,  radicale   azione   di
  risanamento, sono grata all'assessore Baccei - che troppo spesso in
  quest'Aula è stato trattato da esterno, da ospite persino  sgradito
  -  per avere costruito, con il presidente Crocetta, una finanziaria
  nella quale certamente le minori risorse sono un fatto eclatante, i
  tagli sono un fatto eclatante, ed io credo che dobbiamo riconoscere
  all'assessore  Baccei di avere anche lanciato  alla  Sicilia  e  ai
  siciliani la prospettiva di una Regione che, finalmente,  attui  il
  suo   Statuto   speciale.   Perché  vi  sono   indicazioni,   nella
  finanziaria,  che assumono come prioritaria l'idea di  una  Sicilia
  che  torni  a fare della sua fiscalità, il punto di riscatto  della
  sua autonomia.
   Io  credo  che  un  altro  elemento di gratitudine  bisogna  avere
  all'assessore Baccei e non vi sembri esagerato il mio tornare sulla
  parola  riconoscenza  per il fatto che, invece, ho visto il Governo
  nazionale pronto, attento alle esigenze del nostro bilancio.
   Le  cose  che  sono riportate, che sono accadute  in  questi  mesi
  travagliati di preparazione del bilancio, dicono che non è vero che
  il  Governo  nazionale è disattento e distratto, semmai  credo  che
  abbia  delle regole rigorose alle quali noi abbiamo il  dovere,  se
  vogliamo appunto essere speranzosi di futuro, di attenerci.
   Sento  spesso,  e anch'io mi unirei volentieri al coro  di  questo
  pulpito, la necessità di mettere risorse qui, di aggiungere risorse
  da  un'altra  parte  e  anticipo che  non  presenterò  nessun  sub-
  emendamento in Aula, proprio perché faccio mia l'impostazione  che,
  faticosamente,   il   Governo   ha  dato,   faticosissimamente   la
  Commissione Finanze ha dato, una Commissione, e lì hanno ragione  i
  miei colleghi grillini - di cui apprezzo il lavoro e l'impegno  sia
  in  Aula  che nelle Commissioni -, una Commissione che finisce  con
  l'essere esaustiva del lavoro delle Commissioni di merito le  quali
  sviluppano,  in quest'Aula e per quest'Aula, proposte  legislative,
  risoluzioni,  osservazioni, esami dei  singoli  articoli  anche  di
  questa  finanziaria e di questo bilancio, dando  un  contributo  di
  fondamentale  importanza  che spesso viene  invece  inesorabilmente
  cassato, accantonato dimostrando che la Commissione Finanze,  dalla
  congruità   della   contabilità  dell'istituzione,   passa   invece
  all'esercizio del merito dei singoli emendamenti.
   E,  però,  devo  dire che questa volta, almeno per la  Commissione
  della  quale io faccio parte, la IV Commissione, non è andata  così
  perché  sono  stati  approvati emendamenti supportati  da  anni  di
  lavoro,  anche pregresso, per i quali oggi possiamo dire  che,  per
  esempio,  in  materia di territorio ed ambiente, questa istituzione
  regionale fa qualche passo avanti significativo.
   Credo  che  sia significativo il fatto che, finalmente, nel  2015,
  l'ARPA   viene  integrata  nell'Assessorato  della  salute.  Questo
  comporterà  una  valorizzazione  del  lavoro  prezioso  che  questa
  Agenzia  fa  in  materia  di tutela del territorio  per  la  nostra
  Regione.  Questo consentirà, non solo un aumento degli  occupati  a
  carico  dell'ARPA,  ma anche un incremento ed  una  implementazione
  delle  risorse  che  porranno questa Agenzia  nelle  condizioni  di
  tutelare la salute dei nostri concittadini più di quanto finora non
  si sia fatto. E altra valutazione, altrettanto importante, è venuta
  dal  lavoro della IV Commissione; il fatto, per esempio, che questo
  Governo  si  darà  una Commissione VIA-VAS, che  metterà  in  grado
  questo  Governo,  finalmente, di esitare circa  1300  pratiche  che
  attendono ancora da anni di essere esitate.
   Quindi,  se  è  vero  quello che dicono i miei  colleghi,  bisogna
  tuttavia  estrapolare,  fare  delle eccezioni  e  sottolineare  che
  laddove  invece  il  lavoro della Commissione è  stato  apprezzato,
  questo vada riconosciuto. Come altrettanto deve essere riconosciuto
  il  fatto  che,  per esempio, abbiamo scansato la vergogna  di  una
  ulteriore  sanatoria  sul demanio regionale a portata  proprio  dei
  lavori della Commissione Territorio e ambiente.
   E  su  questo  tema  vorrei  ancora, in materia  di  territorio  e
  ambiente,  dire  quali sono secondo me le carenze, le  dimenticanze
  che  pagheremo se non riusciremo a correggerle durante il dibattito
  di  questi  giorni. E riguardano essenzialmente la questione  della
  Protezione civile, che è stata ridimensionata ad importi  risibili,
  e  noi  sappiamo invece che la Protezione civile, che ha  attinenza
  alla   sismicità   del   nostro  territorio  ed   alla   situazione
  idrogeologica, è questione di primaria importanza. E  non  soltanto
  per quanto gravemente e drammaticamente ha colpito la Sicilia con i
  crolli di autostrade che, qui lo dico - perché bisogna che qualcuno
  lo  dica  -,  forse  sono state costruite con  cemento  indebolito.
  Abbiamo  chiesto,  con l'onorevole Marziano, l'istituzione  di  una
  Commissione di inchiesta su queste vicende, perché non è giusto che
  siano  soltanto devolute alla Magistratura, che per fortuna si  sta
  muovendo e di cui io apprezzo interamente il lavoro.
   Io  credo  che  questa sia una vicenda di alto valore  politico  e
  quindi   ripropongo   che  questa  Commissione  d'inchiesta   venga
  prontamente istituita e si faccia luce sulle responsabilità,  sulle
  malversazioni  che  in materia di infrastrutture  in  Sicilia  sono
  state compiute.
   Voglio  dire,  però, che il tema della Protezione  civile  non  ha
  avuto  in  questa  legge  finanziaria il  supporto  che  invece  ha
  bisogno.  Noi viviamo in una terra anche di grande sismicità  ed  è
  dunque  necessario  che  a  questi  temi  venga  data  la  priorità
  assoluta.
   Voglio  rispondere all'onorevole Palmeri, che richiamava il Gruppo
  del  Partito Democratico ad una maggiore sensibilità nei  confronti
  della   legge  sul  servizio  idrico  integrato.  Mi   è   sembrato
  ingeneroso,  poco  corretto  da parte  di  una  rappresentante  del
  Movimento  Cinque stelle, con la quale lavoriamo  da  mesi  -  anzi
  direi da anni - a stretto contatto di gomito avendo fatto noi, come
  Partito Democratico, della vicenda della legge sul servizio  idrico
  integrato  un punto d'onore per dare finalmente la pubblicizzazione
  del  servizio ai tanti comuni che lo chiedono. E credo che,  tra  i
  sostenitori   di  questa  legge,  vi  sia  sicuramente  l'onorevole
  Panepinto, alla quale la collega si riferiva e con il quale  forse,
  a  volte, si possono avere opinioni differenti ma che certamente  è
  un  appassionato  assertore  di quanto questa  legge  debba  essere
  prontamente e urgentemente approvata.
   Signor Presidente, assessore, bisogna trovare il modo di sostenere
  l'Ente  nazionale sordi. Bisogna trovare il modo  di  allungare  il
  nostro  sguardo a questo segmento della popolazione  siciliana  che
  non   può   essere  trascurato,  che  ha  diritti  di  cittadinanza
  importanti  ai quali nessuno di noi può rinunciare e difendere.  Lo
  faccio  perché  nelle  altre  finanziarie  ad  essi  è  stata  data
  attenzione  e  questa  volta  se  invece  accadesse  che  dovessimo
  dimenticare o dovessimo stralciare commetteremmo un errore.
   Aggiungo  che  cercherò di mantenere coerenza  rispetto  ad  altre
  questioni  che  avevo sollevato con i miei emendamenti  presentando
  ordini  del  giorno  e  affidandoli  all'attenzione  dell'assessore
  Baccei,  perché  sono  convinta che se si continuerà  sulla  strada
  della  rivendicazione autonomista di una fiscalità  che  appartiene
  alla  Regione  Sicilia,  quella  è la  strada  da  percorrere,  noi
  potremmo  anche  avere il modo di risolvere altre  vicende  che  ho
  posto   all'attenzione  della  mia  Commissione,   la   Commissione
   Bilancio ,   e  che  al  momento non hanno  ottenuto  l'attenzione
  relativa.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, non avendo in questo momento altre
  richieste  di  intervento, per favorire la  massima  partecipazione
  alla discussione generale, così come alcuni deputati hanno chiesto,
  l'Aula riprenderà i lavori alle ore 15.30 con la prosecuzione della
  discussione generale.
   Prima  di  sospendere la seduta, se non sorgono  osservazioni,  si
  procede ad incardinare il disegno di legge n. 980.

   comunali e di status degli amministratori locali (n. 980)

   Presidenza del vicepresidente Lupo


  Discussione del disegno di legge  Norme in materia di composizione
  dei Consigli comunali e di status degli amministratori locali  (n.
                                 980)

   PRESIDENTE. Si procede, pertanto, alla discussione del disegno  di
  legge  Norme in materia di composizione dei Consigli comunali e  di
  status  degli  amministratori locali  (n. 980).  Invito,  pertanto,
  l'onorevole  Siragusa,  nella  qualità  di  componente    della   I
  Commissione, a prendere posto al banco della Commissione.
   Preciso che la discussione generale sarà rinviata all'articolo 1.
   Non sorgendo osservazioni, così resta stabilito.

   SIRAGUSA. Chiedo di parlare
   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA. Signor Presidente, intervengo per comunicare  che  la  I
  Commissione non è riuscita nei tempi assegnati ad esitare un  testo
  per l'Aula; per cui si rimette alle decisioni già prese o che vorrà
  prendere la Presidenza.
   Per  quanto  riguarda  la relazione, si rimette  eventualmente  al
  testo che la Presidenza deciderà di incardinare.

   PRESIDENTE.  Quindi, l'Aula discuterà il disegno  di  legge  nella
  versione del proponente.
   Ribadisco  che la discussione generale è rinviata all'articolo  1.
  Il  termine  per la presentazione degli emendamenti è  fissato  per
  domani alle ore 12.00.
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è sospesa e  riprenderà  alle  ore
  15.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 13.34, è ripresa alle ore 17.00)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Riprende  il  seguito  della  discussione  dei  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio  2015/2017»
  (911/A)  e  «Disposizioni programmatiche e  correttive  per  l'anno
  2015. Legge di stabilità regionale» (912/A)

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione dei  disegni  di
  legge   «Bilancio  di  previsione  della  Regione   siciliana   per
  l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio
  2015/2017» (911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive  per
  l'anno 2015. Legge di stabilità regionale» (912/A).

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Governo, solo  per
  approfittare  per  questa settimana in cui siamo finalmente  giunti
  all'approvazione  in  Commissione  del  bilancio   e   finanziaria.
  Desidero  intervenire  e  portare il mio  contributo  anche  perché
  abbiamo  lavorato  giorni  affinché si  portasse  a  compimento  in
  Commissione il bilancio e la finanziaria di quest'anno.
   E'  una  finanziaria molto dibattuta, articolo per articolo.  Devo
  dire  grazie anche alla collaborazione del Governo perchè in  tanti
  articoli ci sono stati anche dei dibattiti animati.
   Su   questo   non  mi  voglio  sottrarre  anche  e  chiedo   scusa
  all'assessore Baccei e ai tanti che con tanta animosità, come tutti
  sanno, quando si porta avanti un problema sociale, quando si  cerca
  di  portare a compimento quello che è il problema del lavoro che  è
  uno dei problemi fondamentali che attanagliano l'intera Isola e  su
  questo,  Assessore  e Governo, vorrei spendere una  parola  in  più
  perché  ci  sono  da anni tante società strumentali  della  Regione
  siciliana,  società partecipate che hanno dato un grosso contributo
  alla Regione siciliana.
   Non me ne voglia l'Assessore che in certi momenti il loro lavoro è
  stato frutto fondamentale per dare alle piccole e medie imprese  un
  grande aiuto. Ricordo Sviluppo Italia, Ciem, Italia lavoro Sicilia,
  Sicilia  e  servizi,  ricordo tutte queste e in  questo  momento  i
  lavoratori  di  queste  società  stanno  attraversando  un  periodo
  brutto.
   Questi  sono  contenziosi, Assessore, che ormai ci trasciniamo  da
  diversi  anni. Ormai tre o quattro anni che parliamo  sempre  delle
  stesse società.
   Vorrei mettere un punto su queste cose. E siccome con tutta onestà
  devo dire che noi nella passata legislatura il Parlamento regionale
  ha  assunto  una responsabilità. Ha detto basta alle  assunzioni  e
  quindi  con una proposta di legge votata in quest'Assemblea  il  31
  dicembre  2008,  abbiamo  detto  da  questa  data  in  poi  nessuna
  assunzione. Ma nello stesso tempo dobbiamo garantire quello che era
  già stato fatto.
   Personalmente come tanti altri colleghi neofiti allora  di  quella
  legislatura non abbiamo detto sicuramente no a questa decisione.  E
  quindi  mi  baso su questa decisione. Questi lavoratori  di  questi
  enti strumentali rientrano benissimo in quella data.
   Io  voglio  ringraziare il Movimento Cinque Stelle che, devo  dire
  con  tutta  onestà, ha presentato degli emendamenti,  tanti  li  ho
  rifiutati  perché  veramente bisogna stare con i piedi  per  terra,
  cose  impensabili,  ma  ci sono altri emendamenti  che  hanno  dato
  veramente  un  significato forte a questa società. Ad esempio,  per
  quanto  riguarda  il versamento del ticket, c'è un emendamento  che
  mette insieme gli inoccupati con i disoccupati.
   Quindi  questo  riconoscimento, anche se sono 500  mila  euro,  ci
  impegneremo - io in prima persona - per cercare di aumentare questo
  budget  e  quindi  aiutare,  anche  sotto  questo  aspetto,  queste
  categorie di persone che nella  vita sono state sfortunate.
   Ritornando alla finanziaria, alle diverse scelte che abbiamo fatto
  -  i  Governi delle passate legislature ci hanno messo ad  oggi  in
  grosse  difficoltà  -  ad  esempio abbiamo aumentato  l'addizionale
  Irpef e queste risorse le abbiamo inserite assieme al fondo per  lo
  sviluppo che è di 673 milioni insieme per salvare il bilancio della
  Regione siciliana.
   Devo dire grazie, oltre che al lavoro svolto dall'Assessore, anche
  a  quella che è una decisione che, finalmente, il Governo nazionale
  ha  preso  affinché ci autorizzasse a destinare queste risorse  per
  rimpinguare il bilancio negativo della Regione.
   Vede Assessore, io sono per la spending review, l'abbiamo adottata
  sin  dal 2012, però quello che purtroppo bisogna dire si deve dire:
  intervenire  maledettamente  prima  tagliando  gli  straordinari  e
  alcune   indennità  al  personale  della  Regione  siciliana,   ora
  intervenendo  a  gamba  tesa anche nelle  pensioni  dei  dipendenti
  regionali,  è una delle cose dove non possiamo sicuramente dire che
  abbiamo  fatto  una bell'azione. Dopo tanti anni che  i  dipendenti
  lavorano e arrivano alla pensione e si vedono decurtare la pensione
  di  alcune  centinaia  di euro non è una  cosa  gradita  né  per  i
  lavoratori, né per le famiglie che sostengono.
   Io  la  prego  Assessore di una cosa, lei  che  è  un  riferimento
  nazionale,  lei è venuto qui per aiutarci, una delle cose  che  lei
  deve   portare  a  Roma:  la  compartecipazione  del  finanziamento
  regionale sulla sanità che è il 49,11 per cento, questa è una delle
  cose  più  gravi, perché la Regione siciliana è la prima  che  paga
  tutte  queste  somme rispetto alle Regioni del  resto  d'Italia.  E
  questo  non giova sicuramente al popolo siciliano perché, come  lei
  ben sa, solo la delega alla sanità spende circa 9 miliardi di euro.
  Queste  sono cose che veramente hanno fatto male a quest'Italia,  a
  questa  Regione  siciliana  che non può andare  avanti  con  queste
  risorse.
   Riguardo  ad altre scelte che sono state fatte, io le ho condivise
  essendo  in Commissione, fra queste ad esempio quella di  includere
  in  alcuni  albi, si lamentavano alcuni parlamentari di  dipendenti
  che  dovevano  inserirsi nelle aziende Srl che sono le costituende.
  La  colpa  non  è dei lavoratori, la colpa è del Parlamento  e  del
  Governo che fin dal 2010 non hanno saputo, ancora, iniziare  questo
  percorso di creare finalmente queste società ad ambito e metterle a
  disposizione  della società. Questi lavoratori, quindi,  non  hanno
  colpe.
   Un'altra condivisione è relativa alla fusione, la liquidata  ormai
  IRIDAS  che passa con l'Istituto dei ciechi. L'Istituto dei  ciechi
  non  ha più personale, quindi ancora parliamo di che cosa? Parliamo
  di  due  enti  morali che sono una risorsa per questa categoria  di
  persone  cieche  e quindi questo piccolo numero di  dipendenti  può
  tornare  utile.  Considerato,  quindi,  che  sono  da  tanti   anni
  lavoratori della regione siciliana; considerato il fatto che  hanno
  delle strutture di proprietà e quindi assieme al personale transita
  pure la disponibilità delle strutture.
   Ricordiamo  ancora  le  IPAB  su cui  dobbiamo  lavorarci.  Quanti
  extracomunitari  arrivano  e ci mettono in  difficoltà  perché  non
  abbiamo  strutture  adatte.  Abbiamo le  IPAB  che  possono  essere
  risanate,  ristrutturate  e inserirle in un  contesto  di  crescita
  perché  questo fenomeno non si fermerà oggi sicuramente, ma  durerà
  ancora chissà per quanto.
   L'operazione che è stata fatta a riguardo dei PIP. Perché dire  in
  un articolo, fino al 2017, bisognava garantire i privati almeno per
  12  mesi.  Ma questa è una garanzia che diamo a dei lavoratori  che
  ormai prestano servizio vero e proprio in questa regione da anni?
   Considerato  anche quello che io accetto, esempio il  Movimento  5
  stelle, a livello nazionale, parla del reddito di cittadinanza  che
  condivido  in  pieno.  Questi, però, devono essere  lavoratori  che
  quanto  meno  non  devono  essere offesi dando  loro  l'assegno  ma
  impiegarli  nei servizi sociali che sono, sicuramente,  utili  alla
  comunità.   Sono  tante  le  cose  messe  in  cantiere  in   questa
  finanziaria  che  sicuramente non è così tanto negativa.  Ci  siamo
  dibattuti molto. Ad esempio sull'IRCAC, quelle risorse che danno la
  possibilità  di finanziare le piccole e medie imprese agricole  con
  il  credito di esercizio. Si tratta di piccole somme che  danno  la
  possibilità a piccoli imprenditori agricoli di iniziare  l'attività
  rendendoli così contenti.
   Ci  sono  tanti  articoli che abbiamo utilizzato  per  cercare  di
  mettere  una  pezza su tutto. Certo ancora manca  tanto  e  bisogna
  lavorare  per  cercare di rimpinguare le casse e aprirci  ad  altri
  settori rendendoli virtuosi.
   Questa  è  una finanziaria in cui ce la stiamo mettendo  tutta.  A
  criticare  è molto facile, considerato il fatto che questo  Governo
  ha  ereditato  circa 7 miliardi di debiti. Oggi  siamo  arrivati  a
  circa  1  miliardo  e  400  milioni da  recuperare  ogni  anno  nel
  triennio.
   Togliere queste somme, ogni anno, dal Fondo per lo sviluppo è  una
  cosa  brutta perché dobbiamo dare anche all'esterno, a  chi  non  è
  impiegato,  a  chi  ha  bisogno di servizi, a  chi  ha  bisogno  di
  strutture,  a chi ha bisogno di altre cose che se non  si  spendono
  questi soldi, sicuramente non si possono mai costruire.
   Su  questo, quindi, noi dobbiamo concentrare la nostra attenzione,
  su  questo, in queste ore, presenterò qualche ulteriore emendamento
  che possa essere sicuramente proficuo per le casse regionali, e non
  per altro. E, poi, anche c'è stato, devo dire, il titolo IV che  ha
  cercato  di  recuperare alcune spese, ad esempio,  ci  sono  alcuni
  articoli,  dove  sicuramente  le casse regionali,  vedo  l'articolo
  92,93   che,   sicuramente,  possono  portare  danaro  alle   casse
  regionali.  E'  questo un lavoro che tutti dobbiamo  apprezzare,  e
  nello stesso tempo, dare la possibilità a tutti coloro, ai colleghi
  che  hanno tanta voglia di portare a compimento alcuni progetti per
  la loro attività politica. E su questo vogliamo batterci.
   Signor  assessore,  siamo  qua pronti  per  iniziare,  da  domani,
  l'articolato  e per cercare insieme di fare, in tanti articoli,  un
  lavoro bipartisan, che possa portare beneficio, no ai  partiti,  ma
  alla società siciliana.

                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha  chiesto  congedo,  per  la  seduta
  odierna, l'onorevole Foti.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende  il  seguito  della  discussione  dei  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio  2015/2017»
  (n.  911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno
  2015. Legge di stabilità regionale» (n. 912/A)

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione dei  disegni  di
  legge   «Bilancio  di  previsione  della  Regione   siciliana   per
  l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio
  2015/2017» (911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive  per
  l'anno 2015. Legge di stabilità regionale» (912/A).
   E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha facoltà.

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, rapidamente,  per
  dire  che, ovviamente, noi i contenuti di questa finanziaria,  così
  come  è  stata proposta, non li condividiamo. Rapidamente per  dire
  che, comunque, terremo un atteggiamento di opposizione responsabile
  e,  quindi,  rimarremo in Aula. Rimarremo in Aula per proporre  una
  serie  di  provvedimenti che attengono, ovviamente,  il  mondo,  ad
  esempio,  della forestazione rispetto alla quale sono  stati  fatti
  una   serie  di  tagli,  rispetto  ai  quali  pensiamo  sarà   data
  opportunità a questo Parlamento di potere intervenire.
   Una  serie di iniziative abbiamo proposto in commissione bilancio,
  di   cui   andiamo,  assolutamente,  orgogliosi,  malgrado  qualche
  indicazione  contraria, prima proposta dal Movimento  5  Stelle  e,
  sicuramente,  tra  queste  la riforma  che  attiene  l'SRR,  quella
  riforma  che  noi auspichiamo e rispetto alla quale siamo  convinti
  che una serie di categoria, come ad esempio, quei 180 operatori del
  Coinres devono poter avere spazio di reinserimento.
   Noi  attraverso quell'emendamento stiamo sancendo un principio  di
  giustizia,  consentendo a quel personale di potere essere  inserito
  all'interno  delle  società d'ambito  e  questa  è  una  cosa  che,
  ovviamente,  come  Forza Italia, ma come gruppi di  opposizione,  e
  sento di poter dire, non solo, continueremo a sostenere in Aula.
   Certo,  ci  saremmo  aspettati di più rispetto  ad  una  serie  di
  provvedimenti,  a  partire, ad esempio, con  riferimento  al  piano
  emergenza Palermo, perché chiaramente parlare di dote lavoro,  come
  se  si  trattasse  di  un  regalo di nozze,  fatto  a  persone  che
  dovrebbero  lavorare  e che dovrebbero assumere  quello  status  di
  lavoratori, dopo 15 anni, ci sembra davvero riduttivo.
   Ma  tant'è.  Tant'è  questa finanziaria, questa  finanziaria  che,
  nessuno  spazio ha dato ai lavoratori massacrati del settore  della
  formazione  professionale, rispetto ai quali, anche lì vorremmo  ed
  avremmo voluto potesse esserci una maggiore attenzione.
   Così   come  una  maggiore  attenzione  poteva  e  doveva  esserci
  senz'altro,  signor  Presidente, con riferimento,  ad  esempio,  ai
  lavori  delle  strade  provinciali. Su questo avevamo  chiesto  una
  serie di provvedimenti, non sono arrivati ma, ovviamente, il gruppo
  parlamentare  di Forza Italia rimarrà in questi giorni  in  Aula  a
  fare  le sue battaglie che, considera essere battaglie di giustizia
  e di giustezza.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
  quest'anno dopo un'esperienza nella XV, nella XVI mi hanno dato  la
  possibilità  di occuparmi del bilancio della Regione e diversamente
  dagli altri anni noto l'assenza di un attore principale. Quello che
  andava  in televisione a spiegare la rivoluzione che doveva  essere
  effettuata e mi sono fatto una domanda:  ma non è venuto perché  la
  rivoluzione  l'ha finita e ha visto che ha mandato la Regione  allo
  sfascio?  o  non è venuto perché non aveva la faccia di  affrontare
  questa  discussione  seria del bilancio perché  il  suo  segretario
  generale condannato a risarcire una cospicua somma e che lui  tiene
  ancora  accanto a se e non so con quali effetti futuri  che  prende
  questo  segretario  generale? Guardate che è una constatazione  che
  pochi dei colleghi hanno evidenziato.
   Signor  Presidente, agli atti dell'Assemblea c'è  una  mozione  di
  censura  riguardante questo argomento, la prego che nelle  prossime
  giornate si completi questa censura, questa mozione che riguarda il
  segretario  generale. E dopo questa constatazione volevo brevemente
  riferire per quello che è stato il mio lavoro.
   Ho  cercato di aiutare 180 lavoratori che con un provvedimento  di
  un  direttore  generale  dott. Celico  dall'oggi  al  domani  dalla
  possibilità  di  fare un progetto per la raccolta differenziata  si
  sono  trovati sul lastrico, licenziati. Per me è una cosa ingiusta.
  L'emendamento che porta come primo firmatario l'onorevole  Figuccia
  l'ho firmato e l'ho firmato perché prima di iniziare la sessione di
  bilancio  mi ero illuso che il nuovo assessore per l'energia  ed  i
  servizi di pubblica utilità poteva avere un occhio di riguardo, dal
  punto di vista dell'interesse, per questi lavoratori. E' stata  una
  grande delusione, una grande, grandissima delusione.
   A  momenti  non  solo mi ha offeso e gliel'ho  fatto  notare,  una
  signora  non  offende  e se pretende di non  essere  offesa  oppure
  pretende  di  non sentire bisbigli penso che il comportamento  deve
  essere  reciproco, quindi non avendola vista per tutta la  sessione
  di  bilancio sono contento che sta sera ci sta deliziando della sua
  presenza,  ma  mi auguro che la sua presenza e il  suo  apporto  in
  futuro,  per  risolvere i problemi dell'acqua e della raccolta  dei
  rifiuti  sia  più incisiva. Ex PIP, anche qui abbiamo  lottato  per
  cercare  di fare un provvedimento che desse giustizia ad un  gruppo
  di lavoratori, ex PIP, che erano stati estromessi.
   Abbiamo  fatto quello che abbiamo potuto. Io me ne vanto di  avere
  portato  avanti  un  problema  di questo  genere.  A  quella  forza
  politica, Movimento 5 stelle, quella notte ho fatto un esempio e mi
  auguro che loro l'hanno capito.
   Noi  non  abbiamo  privilegi  per quella  categoria,  per  l'altra
  categoria  o  per  l'altra  categoria  però  vorrei  che  tutte  le
  categorie  che  hanno  problemi  di  lavoro  potessero   avere   la
  possibilità di assumere con i contratti in essere come hanno  fatto
  loro  con  il gruppo. I collaboratori sono previsti dalla legge  1,
  come anche i contratti in essere sono previsti dalla legge 1 ma era
  opportuno  non farli, come non lo ha fatto il partito dei siciliani
  MPA, come non lo ha fatto Forza Italia, come non lo ha fatto il PD.
  Perché  doveva esserci un senso di responsabilità e cercare di  non
  caricare ancora di più i problemi del personale dell'Assemblea.
   Mi   sono  occupato  insieme,  forse  ma  non  credo,  anche  loro
  dovrebbero  essere  d'accordo, a 4 punti della  legge  1  del  2014
  riguardante  il personale stabilizzato dell'Assemblea e  penso  che
  nessuno  ci  può condannare di avere cercato di fare funzionare  la
  legge  1  con  la dovuta serenità per tutti. Non è normale  che  un
  deputato  che  viene, che occupa lo scranno di questo Parlamento  e
  che  lo ha occupato dopo  3 mesi dell'inizio della XVI legislatura,
  non  ha  diritto  al collaboratore parlamentare. Assessore  Baccei,
  queste  4 variazioni non comportano aumento di spesa. Lo sa  quando
  devono trattare la spesa?
   Dal  1   gennaio  2018 e si chiama XVII legislatura,  quindi  sono
  delle variazioni di buon senso, sono delle variazioni dovute,  sono
  delle  variazioni  che fanno giustizia su certe  discrepanze  della
  legge  1.  Me  ne  vanto.  Ho cercato di dare  il  mio  contributo.
  Chiaramente non vi dico i capitoli che ha proposto la Presidenza.
   E' una vergogna, una vergogna
   Ma  Crocetta non era quello che era venuto qua e ha detto che  per
  il  cerimoniale  non vuole nulla. Volete andare a vedere  quanto  è
  previsto  nel  capitolo della Presidenza la somma del  cerimoniale.
  Non ve lo dico perché mi vergogno. Perché da un rivoluzionario come
  lui  doveva  fare lui i primi sacrifici ma non ha fatto  altro  che
  presentare un emendamento per aumentare di 100 mila euro  la  quota
  per i consulenti.
   Si vergogni, si vergogni, Presidente Crocetta  Io penso che questi
  argomenti  a cui mi sono dedicato insieme a tanti altri  argomenti,
  perché   non  li  posso  enunciare  tutti,  diano  la  possibilità,
  Presidente,   che   finalmente  dopo  la   sentenza   della   Corte
  costituzionale  che abolì il Commissario avevamo  fatto  e  avevamo
  preso  un  impegno  affinché  le istituzioni  dell'Assemblea  e  il
  Governo  cominciassero a lavorare con più senso  di  responsabilità
  perché  effettivamente sentiamo, vuol dire può  essere  paradossale
  quello  che  sto dicendo, la mancanza del Commissario  dello  Stato
  perché tutto si può fare.
   Non  è  così.  Non  è così  E quindi l'augurio che  faccio  è  che
  finalmente dal prossimo primo maggio, dopo la festa dei lavoratori,
  inizi  una collaborazione fra Parlamento e Governo per risolvere  i
  gravi problemi del popolo siciliano. E lo sa Presidente come si può
  fare questo? Facendo una giunta di salute pubblica, mandando a casi
  gli  assessori  tecnici perché di tecnico, le assicuro,  non  hanno
  nulla.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,   signori
  Assessori,   innanzitutto le rivolgo il mio augurio per  il  lavoro
  che   si   accinge   a   compiere  nella  qualità   di   Presidente
  dell'Assemblea regionale siciliana.
     Stamattina purtroppo non ci sono stato e sono arrivato  soltanto
  nella  seconda  metà  dell'Aula perché mi  sono  dovuto  recare  in
  Prefettura  a  Catania  in  quanto  uno  dei  nostri  candidati  al
  Consiglio comunale di Bronte, Portavoce Sindaco, è stato gravemente
  minacciato  e  raggiunto da queste minacce abbiamo  interessato  il
  Prefetto  di  Catania affinché la campagna elettorale a  Bronte  si
  svolga con la massima serenità e legalità.
   Ultimamente, purtroppo,  sono fatti che coinvolgono un  po'  tutte
  le  forze politiche durante queste ultime tornate amministrative  e
  non.
   Da  Catania  poi ho preso l'autostrada, mi sono fatto tre  ore  di
  viaggio e sono arrivato qui all'ARS.
   Cito  questo  episodio  perché abbiamo un  assessore  Baccei,  che
  ringrazio  per la sua partecipazione alla Commissione  Bilancio'  e
  soprattutto  per  non  avere fatto venire il  Presidente  Crocetta.
  Forse le cose sono andate in un certo modo grazie anche all'assenza
  del Presidente che di solito complica tutto.
   Certo quello che si è svolto in Commissione  Bilancio' non è stato
  molto   edificante.  Come  al  solito  questa  Assemblea,  formata,
  appunto,  da  quindici componenti in Commissione, si è dedicata  al
  classico  e al peggiore degli spettacoli che equivale al mercimonio
  e  generalmente  si  escludono solo gli emendamenti  del  Movimento
  Cinque  Stelle di cui ora non si discute, oppure vengono dichiarati
  inammissibili, oppure vengono praticamente messi da  parte  fino  a
  quando  il  livello  di nausea non sale all'inverosimile,  e  siamo
  costretti ad abbandonare questi lavori.
   Però  ormai  ci  abbiamo fatto il callo perché visto  che  abbiamo
  fatto almeno sette od otto manovre finanziarie siamo abituati anche
  a  questo  tipo  di  spettacolo che si  svolge  prevalentemente  in
  Commissione  Bilancio' e poi successivamente in Aula.
   Noi  questo provvedimento finanziario non lo condividiamo. Abbiamo
  chiesto,  rinunciando anche a tutto quello che il movimento  Cinque
  Stelle   aveva  proposto  in  termini  di  emendamenti,  i   nostri
  emendamenti erano rivolti, prevalentemente al taglio di spesa, alla
  riduzione  della  spesa,  ed avevamo chiesto,  ma  non  in  maniera
  strumentale  o  per farci dire di no, avevamo chiesto semplicemente
  alla Commissione  Bilancio' e quindi all'Assessore un segnale e  lo
  avevamo  chiesto,  lei  si ricorderà in quella  interlocuzione  che
  abbiamo  avuto,  che partisse dall'Assemblea stessa che  consisteva
  nel  richiedere  ad ogni singolo deputato un atto di responsabilità
  per quanto riguardava, appunto, i propri emolumenti.
   Io  oggi  mi trovo a girare per le strade della mia città e  vengo
  fermato da molte persone che non hanno nulla e che si lamentano del
  fatto  che essendo nella mia città l'amministrazione decaduta,  che
  l'eventuale  commissario  possa  incidere  sui  servizi  sociali  e
  tagliare   praticamente  anche  quelle  misere   cento   euro   che
  rappresentano,  non certo la ragione di sopravvivenza,   ma  quella
  piccola  boccata di ossigeno che ottengono in cambio di un  assegno
  di servizio.
   Allora,  quando ci si confronta con queste persone, e sono persone
  come noi, che hanno avuto la sfortuna di non essere più nel mercato
  del lavoro, che hanno avuto la sfortuna di vivere una Sicilia che è
  in crisi, una crisi profonda, forse irreversibile se davvero questo
  Governo  e  questo  Parlamento non mettono mano a  quello  che  lei
  chiama   riforme  strutturali , perché  oggi  ci  stiamo  occupando
  soltanto  di come pagare i debiti che qui tutti abbiamo  ereditato,
  noi  più  di  tutti perché non abbiamo mai fatto  parte  di  questa
  Assemblea e perché il movimento è stato del 2009,  quindi ci  siamo
  occupati  di  debiti  di  cui  la  classe   politica  ha  la  piena
  responsabilità e che oggi scarica anche sul Movimento Cinque Stelle
  al quale vengono attribuite le colpe di tutto quello che è accaduto
  nel  bene  o nel male e a tutto il resto dei componenti  di  questa
  Assemblea.
   Quando  si  parla  con queste persone, quando ci  confrontiamo  in
  Commissione  Bilancio' e non c'è un centesimo per gli Enti  locali,
  quando  il fondo si riduce, quando i trasferimenti  da Roma vengono
  ridotti  e da Palermo vengono ridotti ancora verso gli enti locali,
  qual  è  la  risposta che possiamo dare? Qual  è  la  risposta  che
  dobbiamo dare? Cioè, quando trasformiamo, secondo un processo che è
  senza  soluzione di continuità, i sindaci in esattori delle  tasse,
  perché solo questo sono chiamati a fare con il federalismo fiscale,
  con  la compartecipazione alle entrate e alle uscite delle regioni.
  Quale  risposta possiamo dare? Quella che diciamo noi è il  reddito
  di  cittadinanza,  quella che avremmo voluto in questa  finanziaria
  era  quel segnale che abbiamo chiesto  a noi stessi e agli altri  e
  cioè  quello di portare gli emolumenti dei deputati a 6  mila  euro
  lordi non di più.
   Forse, come ci disse lei, sono anche pochi. Però vede  è quello il
  segnale  che, secondo me, sarebbe dirompente e che consentirebbe  a
  tutti i deputati, a voi assessori, al Presidente della Regione,  al
  Presidente   dell'ARS, di potere chiedere in  maniera  forte  e  di
  ottenere in maniera convinta ogni sacrificio da parte dei cittadini
  siciliani, una  condivisione totale perché fino a questo momento le
  scelte  che sono state fatte sono state unilaterali, lei non  c'era
  assessore  Baccei,  quando la Regione ha deciso  di  rinunciare  ai
  ricorsi  nei confronti dello Stato dinanzi la Corte Costituzionale,
  ne  abbiamo vinto uno ma la materia è stata dichiarata cessata,  la
  materia del contendere, perché ci abbiamo rinunciato
   Noi  ci  aspettiamo, da parte del Governo, chiarezza  sulla  reale
  entità  delle  somme  che   la Regione avrebbe  avuto  diritto   di
  incassare  laddove questa vittoria fosse stata consequenziale  alla
  non  rinuncia e da questo ci attendiamo una risposta. Ma, per tutti
  gli  altri ricorsi se noi partiamo da meno 100 rispetto alle  altre
  regioni, vuoi per il debito vuoi per questa contrattazione che è al
  ribasso  con  Roma e continuiamo con questo rapporto di  sudditanza
  che  abbiamo  nei confronti del Governo  nazionale  Io  capisco  il
  senso  di  colpa  che molti di questi colleghi di questa  Assemblea
  hanno  per avere determinato questo stato di cose   O forse non  ce
  l'hanno  perché  non  hanno  nemmeno la  faccia  di  averlo   Ma  i
  siciliani  che  cosa  c'entrano? Se alla fine la  responsabilità  è
  sempre  e  solo  politica e mai di altra  natura  io  mi  chiedo  i
  siciliani che cosa c'entrano? Perché sono chiamati costantemente  a
  subire  queste  richieste che non posso neanche condividere  perché
  vede,  ribadisco,  se dall'ARS partisse questo segnale,  forte,  io
  sono  convinto  che non ci sarebbe provvedimento  di  questo  o  di
  qualunque  altro  Governo  che  non sarebbe  condiviso  dal  popolo
  stesso   Oggi, invece, questo popolo è ridotto allo stremo  da  una
  Regione che è  la partecipata di sé stessa,  perché la Regione è il
  più grande stipendificio  che abbiamo in Italia e che non ce la  fa
  più nemmeno ad erogarli questi stipendi
   Ora  noi,  onorevole Greco, non ce l'abbiamo con nessuno,  non  ce
  l'abbiamo  con  i  PIP,  non ce l'abbiamo con  i  precari,  non  ce
  l'abbiamo  con  gli  ASU, non ce l'abbiamo  con  nessuna  forma  di
  schiavi che voi avete creato negli ultimi 40 anni, perché questa  è
  la  verità, anzi noi vorremmo emanciparli attraverso il reddito  di
  cittadinanza  che  è  un diritto sacrosanto di  tutti  i  siciliani
  indigenti,  non soltanto di pochi e basta  E questo che sia  chiaro
  una volta per tutte
   Io  non  lo so quanto questo Governo durerà, penso che  i  segnali
  siano  negativi,  vedo un dibattito che è morto,  che  non  esiste,
  stamattina  mi  riferiscono che eravate  in  pochissimi  ora  siamo
  ancora di meno rispetto a prima.
   Noi  abbiamo detto in tempi non sospetti paghiamoli questi debiti,
  facciamo  questa   finanziaria  e  poi  restituiamo  la  parola  ai
  siciliani. Non lo so come andrà a finire, non so chi avrà ragione e
  chi  avrà  torto  non so nemmeno che fine farà il Movimento  Cinque
  Stelle.  Ma una cosa sarà certa: non possiamo continuare a lasciare
  i   siciliani  in  questa  totale  agonia,  occorre  un   atto   di
  responsabilità  e  dobbiamo prendercela tutti.  Noi  siamo  pronti,
  vorremmo che lo foste anche voi.

   PRESIDENTE.  Dichiaro  chiuse  le  iscrizioni  a  parlare  e   non
  essendovi   altri  interventi,  do  la  parola  all'assessore   per
  l'economia, dottor Baccei, per la replica del Governo.

   BACCEI,  assessore  per l'economia, Grazie, onorevole  Presidente,
  onorevoli  deputati,  vorrei ricordare un attimo  il  percorso  che
  abbiamo fatto in questi quattro mesi.
   Se  vi  ricordate,  quattro mesi fa eravamo qua  ad  approvare  un
  provvisorio,  in cui, con un'operazione di pulizia avevamo  portato
  alla  luce un disavanzo, frutto di gestioni  passate, che ammontava
  a   oltre   tre  miliardi  di  euro.  Tremiliardi  di   euro   sono
  seimilacinquecento  miliardi  delle  vecchie  lire,  un   disavanzo
  strutturale  che si ritrova tutti gli anni, una cosa enorme  a  cui
  occorreva trovare una soluzione in quattro mesi.
   Oggi  ci ritroviamo qui e questa soluzione è stata trovata e penso
  che  sia,  più  un  miracolo  che altro, considerando  che  abbiamo
  lavorato a bilancio dello Stato chiuso, quindi senza la possibilità
  che lo Stato  potesse trovare particolari coperture finanziarie  ai
  nostri problemi.
   Quindi,  considerando da dove siamo partiti penso che  essere  qui
  oggi  a  cercare di chiudere un bilancio, una finanziaria  sia  già
  questo un grandissimo risultato.
   Al  disavanzo  che  avevamo trovato, per farci del  male,  abbiamo
  deciso  di  aggiungere ulteriori somme per andare a fare  ulteriore
  pulizia  sul  bilancio, cercando di porre rimedio ad una  serie  di
  transazioni, di debiti, che ci venivano dal passato. Abbiamo  messo
  quaranta  milioni  per  pagare  il nostro  debito  per  riscossione
  Sicilia,  abbiamo  trovato i soldi per pagare  due  anni  di  fitti
  passivi, che non erano pagati. Abbiamo trovato i soldi per  trovare
  una  soluzione per le borse di studio di medicina, che  erano  anni
  che non venivano pagati e per ulteriori transazioni.
   Non solo abbiamo coperto quel disavanzo che avevamo individuato in
  sede  di  bilancio provvisorio, ma abbiamo cercato di sanare  altre
  partite  che da anni venivano nascoste sotto il tappeto, e  non  mi
  fermo  qua,  perché,  in linea con l'armonizzazione  del  bilancio,
  stiamo  facendo  una pulizia di tutti quelli che  erano  i  residui
  attivi  e  di  tutti  quelli  che sono i  rischi  che  gravano  sul
  bilancio.
   Quindi,  lavorando  insieme  anche alla  Corte  dei  Conti  stiamo
  cercando  di  far  la massima pulizia del bilancio,  perché  se  la
  facciamo  quest'anno,  abbiamo la possibilità  di  ammortizzare  su
  trent'anni questa differenza, anziché su tre anni come succederebbe
  se  la  facessimo  l'anno prossimo, per cui  stiamo  accelerando  i
  tempi;   tutte le persone stanno lavorando per approfittare e  fare
  una totale pulizia sul bilancio della Regione.
   Se  andiamo  a vedere come abbiamo trovato questi soldi,  troviamo
  delle altre sorprese estremamente positive, perché un miliardo,  di
  quelle entrate che andiamo a mettere a bilancio sono un miliardo di
  entrate strutturali in più sul bilancio della Regione.
   Non so se vi rendete conto di quale incremento del Pil possa voler
  dire  un  miliardo  di  entrate in  più  che,  tutti  gli  anni  ci
  ritroviamo sul bilancio della Regione.
   Non  mi fermo qua, perché non è solo un miliardo in più, ma questo
  miliardo  vuol  dire  cominciare  a   riconoscere,  a  dare   forma
  all'attuazione dello Statuto di cui è decine di anni che si  parla,
  ma probabilmente questo è il primo passo concreto.
   Sto  parlando di 500 e passa milioni che riconosca in qualche molo
  la  territorialità dell'Iva per la Regione siciliana e 300  milioni
  di cui si è parlato in maniera negativa, del quale ancora una volta
  si può vedere l'aspetto positivo.
   Quei  300 milioni, non sono una stretta di mano, come qualcuno  ha
  detto,  ma  sono  frutto  di un lavoro fatto  dalle  persone  della
  Regione siciliana insieme alle persone del Ministero delle finanze,
  l'Agenzia delle Entrate, il Dipartimento delle politiche fiscali  a
  Roma,  corrisponde a quel fenomeno dell'erosione Irpef, di  cui  di
  nuovo  tante persone vanno a parlare sui giornali, ma poi in  pochi
  hanno  la forza, il coraggio, la tenacia di andar a ricavare e  far
  riconoscere allo Stato.
   Penso che questo non sia sudditanza nei confronti di Roma, ma  sia
  una  maniera  diversa  di far conoscere le  ragioni  della  Regione
  siciliana.
   Quindi, andare lì, lavorare tutti i giorni con il Governo centrale
  per  fare  riconoscere i diritti della Regione siciliana;  a  volte
  questo  lavoro,  fatto puntualmente, tutti i  giorni,  cercando  di
  ricostruire  un  rapporto di fiducia con il Governo,  vale  più  di
  mille interviste e di mille accuse formulate da qua senza darsi  la
  briga  di andare a ricostruire tutte quelle cose che spettano  alla
  Regione stessa.
   Per quanto riguarda la manovra finanziaria, stiamo parlando di una
  manovra  che vale fra i due e i trecento milioni, quindi, meno  del
  10  per  cento,  di  cui  oltre tre miliardi di euro  che  dovevamo
  trovare.  Non  una  manovra di lacrime e sangue, come  qualcuno  ha
  detto,  ma  di  nuovo una manovra di allineamento ad una  normativa
  nazionale  che non trova applicazione al di fuori della Sicilia  ma
  all'interno  della  stessa Sicilia perché i vari  enti  locali  già
  adottano  tutte  queste  misure, quindi, stiamo  parlando  di  enti
  all'interno della Regione siciliana che già, adottano quelle misure
  e  non  solo all'interno di una Regione siciliana. Come  sapete  se
  prendiamo   le  pensioni vediamo una spaccatura  in  due,  che  già
  rispetta  chi  invece  ha un contratto di  tipo  diverso.  Per  cui
  quell'allineamento non è da Reggio Calabria in su ma è  all'interno
  della  stessa Regione, quindi, avremo un'uniformità di  trattamenti
  all'interno di una stessa Regione.
   Per cui abbiamo cercato di fare degli interventi che non andassero
  a  fare  alcun  tipo  di  macelleria sociale,  abbiamo  cercato  di
  salvaguardare i precari, abbiamo cercato di salvaguardare le  gare,
  di  salvare  le garanzie occupazionali, gli stipendi  e  così  via,
  quindi,   non   è  stato  fatto  alcun  intervento  particolarmente
  invasivo,   ma   gli  interventi  sono  nella  massima   parte   di
  allineamento  a quella che è la normativa di tutti gli  altri  enti
  locali, ripeto, anche all'interno della stessa Regione siciliana.
     Rispondo ad alcune critiche che sono state fatte stamattina;  la
  prima  riguarda quella dei Fondi Sviluppo e Coesione. E'  vero  che
  stiamo utilizzando dei Fondi Sviluppo e Coesione, è anche vero  che
  li  stiamo  utilizzando nei limiti di quello che prevede  la  legge
  nazionale,   quindi,   670  milioni  previsti   se   vi   ricordate
  nell'esercizio provvisorio dove avevamo previsto ed utilizzato  per
  un  miliardo  e tre, questo vuol dire che li stiamo utilizzando  in
  realtà   per   la  metà  di  cui  avevamo  previsto  nell'esercizio
  provvisorio.  Per cui di nuovo questa mi sembra una  buona  notizia
  che già avviamo per i prossimi anni i tavoli con lo Stato per farci
  riconoscere  altre  cose  previste  dallo  Statuto  fra  cui  anche
  eliminare  la  compartecipazione alla sanità, il famoso  49,11  per
  cento, magari facendo trasferire così com'è stato fatto in tutte le
  altre Regioni d'Italia, la sanità a livello della Regione,  facendo
  retrocedere le accise. Questo è chiaramente un tavolo che  c'è  già
  in  atto con lo Stato su cui si  sta ragionando ma che richiede  di
  lavorare non più a bilancio dello Stato chiuso ma di entrare  nella
  prossima legge di stabilità dello Stato.
   Questo  per dire che quello che è stato fatto fino ad oggi non  si
  ferma  con questa finanziaria, il lavoro continua ad andare avanti.
  Ci sono stati già dei segnali molto importanti di riconoscimento di
  diritti  della  Regione  siciliana perché un  miliardo  in  più  di
  entrate l'anno vuol dire riconoscere i diritti. Siamo fiduciosi  di
  potere  andare  oltre. Penso che però il presupposto indispensabile
  per  farsi  riconoscere  altre cose sia quello  di  attuare  questa
  finanziaria  così  com'è  passata nella  Commissione   Bilancio'  e
  togliere  un po' quel velo di privilegi che tante volte è  più  una
  visione  che si ha, a parte le altre Regioni, della realtà. Secondo
  me  sono  poche  cose  di allineamento che se fatte  consentono  di
  sedersi senza nemmeno sentirsi dire che ci sono dei privilegi nella
  Regione siciliana che spesso non è vero togliamo quelle poche cose.
  Sediamoci  di nuovo al tavolo senza la sudditanza che  non  abbiamo
  mai  avuto ma con la forza di farci riconoscere quelle cose che  in
  parte  ci  sono  state riconosciute che siamo sicuri  che  verranno
  riconosciute completamente.
   Se  vedo   la  differenza fra le entrate pro-capite della  Regione
  siciliana  nel confronto con quelle delle altre Regioni  a  Statuto
  speciale,  è  indubbio  che alla Regione siciliana  debbano  essere
  riconosciute  più cose. Secondo me oggi non sono state riconosciute
  per  il  modo  con  cui ci siamo posti presso il Governo  centrale.
  Quando  vado  al  Ministero, fuori dalla porta della  Ragioneria  o
  degli altri dipartimenti, ci trovo sempre quelli del Trentino  Alto
  Adige, del Friuli Venezia Giulia, della Sardegna, sono sempre lì ma
  non  perché  è  la  sudditanza  perché un modo  normale  quello  di
  lavorare,  di  lavorare  insieme  al  Governo  in  modo  che  anche
  trasversalmente  i politici della Regione possano  fare  valere  le
  ragioni di una Regione verso il Governo centrale.
   Penso  che  questo  sia  il  modo  per  togliere  quell'aurea   di
  privilegio,  quell'alone di privilegio che c'è e  poi  mettersi   a
  lavorare  così come fanno le altre Regioni a Statuto  speciale  per
  fare  riconoscere  quello che è giusto che alla  Regione  siciliana
  venga riconosciuto.
   Questo  è  un  percorso  che avevo già scritto  nel  Documento  di
  programmazione economico-finanziaria che abbiamo portato avanti  in
  questi mesi e che ci porta oggi a chiudere un bilancio che ripeto è
  un miracolo chiudere, pensando come eravamo messi quattro anni fa.
   Ripeto  la  cosa  importante  è  che ci  sono  delle  entrate  più
  strutturali  su  questo bilancio per cui il lavoro  che  andremo  a
  fare, da qui in poi, è di aumentare queste entrate strutturali,  di
  diminuire l'utilizzo di fondi di sviluppo e coesione che finalmente
  potranno essere per intero investiti nello sviluppo.
   Ripeto  dei  930 milioni che utilizziamo dei fondi di  sviluppo  e
  coesione quest'anno, soltanto, sono tanti, ma sono 670 che  vengono
  utilizzati per la finanza pubblica, gli altri 260 in realtà servono
  a  cofinanziare il 25 per cento della spesa europea, per  cui  sono
  spesa  di  investimento.  Non tutti, come è  stato  detto,  vengono
  utilizzati per la spesa corrente.
   Sono  fiducioso che se questa finanziari passa per  come  è  stata
  disegnata,  per  come è stata approvata in Commissione   bilancio',
  avremo   tutte  le  carte  in  regola  per  avere  ancora   entrate
  strutturali del bilancio della Regione e per riuscire ad affrontare
  anche  in  tempi più brevi la prossima finanziaria, non  ritrovarci
  all'ultimo momento a fare le nottate, come è stato fatto,  penso  a
  nessuno piaccia passare tre notti di seguito a lavorare. Spero  che
  riusciamo  a  farla  in tempi più brevi con un bilancio  che  possa
  stare  in  piedi  per  le entrate strutturali  che  possano  essere
  riconosciute alla Regione.
   Per   quanto   riguarda  un'altra  critica  che  è   stata   mossa
  sull'advisor,  sui  150  mila euro che trovate  nella  finanziaria,
  questa è una posta che deve essere messa per farsi liquidare alcune
  partecipazioni come sarà previsto nel piano delle partecipate, così
  come richiesto dalla legislazione.
   Ovviamente  per poter vendere delle partecipazioni, bisogna  avere
  un'idea, più che un'idea la perizia di quello che è il valore delle
  quote per non svendere  quello che è il nostro capitale. Quindi,  è
  normale  ed  è richiesto che ci sia un advisor che proceda  ad  una
  valutazione  terza,  oggettiva, delle quote  che  ci  dia  modo  di
  vendere al meglio i nostri asset.
   Per quanto riguarda le cose che non trovate in questa finanziaria,
  che  sono  rimandate  ad  un  momento successivo,  il  piano  delle
  partecipate  è sostanzialmente pronto, deve essere rivisto  come  è
  stato richiesto in Commissione  bilancio', approvato dal Presidente
  della Regione, depositato presso la Corte dei conti.
   Quello   che   doveva  essere  anticipato  perché  richiedeva   un
  intervento  legislativo è stato anticipato e lo trovate all'interno
  di  questa  finanziaria. Tutto ciò che non richiedeva un intervento
  legislativo,  è  in  quello che sarà un decreto presidenziale  che,
  ripeto, è già pronto e deve essere discusso e varato dal Presidente
  della Regione.
   Per quanto riguarda il piano degli enti è stata fatta una modifica
  nel  corso  della Commissione  bilancio', non perché  è  modificato
  l'intervento  previsto, ma semplicemente  perché  si  è  deciso  di
  alleggerire  quanto previsto all'interno della norma perché  alcuni
  prescrizioni  che  erano state messe all'interno  della  norma,  in
  realtà, potevano essere fatte per atto amministrativo.
   Questo   è  semplicemente  il  motivo  per  cui  è  stato  rivisto
  quell'articolo,  non perché si è deciso di fare un passo  indietro,
  assolutamente,  semplicemente, visto che  la  finanziaria  era  già
  abbastanza pesante si è cercato di alleggerirla.
   E'  stato  fatto  un  intervento stamattina dal  Movimento  Cinque
  Stelle  relativo  alle locazioni che condivido pienamente.  Bisogna
  evitare   di   pagare  fitti  laddove  abbiamo  degli  immobili   a
  disposizione della Regione che possono essere utilizzati o  laddove
  si possono razionalizzare gli spazi, quindi liberare degli affitti.
   In  questo senso stiamo già lavorando e già quest'anno ci sono  al
  bilancio  circa  tre milioni e mezzo, quattro milioni  di  euro  di
  riduzione, dovuti proprio al piano di razionalizzazione.
   Gli  interventi che sono previsti in finanziaria di riduzione  del
  personale  per effetto dei prepensionamenti portano ad un risparmio
  sulla  finanziaria che è quantificato nei primi tre anni  in  circa
  cento,  centodieci  milioni  di  minori  stipendi,  differenze  fra
  stipendi  e  pensioni,  laddove le pensioni  gravino  sul  bilancio
  regionale,  ma  questi  hanno chiaramente degli  effetti  indiretti
  sulle  locazioni  perché  se  duemila, duemilacinquecento,  tremila
  persone  lasceranno  la  Regione, vuol dire  che  potremo  liberare
  ulteriori  spazi  e quindi avere una serie di costi  indiretti  che
  verranno meno fra cui quello per le locazioni.
   Per  cui il fatto che delle cose non siano previste in finanziaria
  non  vuol  dire che non ci stiamo lavorando tanto è vero che,  già,
  nel bilancio di quest'anno ci portiamo dietro una serie di risparmi
  relativi alle locazioni.
   Per  quanto  riguarda  le norme sullo sviluppo,  come  sapete,  la
  finanziaria  inizialmente  proposta all'Assemblea,  era  molto  più
  strutturata  perché  prevedeva una serie  di  norme  relative  allo
  sviluppo,
  e    il   Presidente   dell'Assemblea   correttamente,   applicando
  scrupolosamente  la  legge  nazionale,  le  ha  stralciate   ed   è
  intenzione  del  Presidente  della  Regione  e  della   Giunta   di
  riproporle in un disegno di legge a parte.  Erano tutte  una  serie
  di norme che non avevano l'impatto diretto sulla finanziaria ma che
  portavano  a  un  possibile  aumento del Pil.  Quindi,  ovviamente,
  riconoscendo l'importanza di dare un futuro e uno sviluppo a questa
  Regione,   penso  che  sia  fondamentale,  appena   chiusa   questa
  finanziaria,   riprendere  tutte  quelle  norme  che  erano   state
  previste  e  riproporre un disegno di legge  tutto  dedicato   allo
  sviluppo.
   Penso  più  o meno di aver toccato tutti i punti e poi  penso  che
  avremo modo di discutere nei prossimi giorni. Vi ringrazio.

                                Congedo

    PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Raia ha chiesto congedo  per
  la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Riprende  il  seguito  della  discussione  dei  disegni  di  legge
  «Bilancio  di  previsione della Regione siciliana  per  l'esercizio
  finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio  2015/2017»
  (n.  911/A) e «Disposizioni programmatiche e correttive per  l'anno
  2015. Legge di stabilità regionale» (n. 912/A)

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame   degli
  articoli del disegno di legge n. 911/A  Bilancio di previsione della
  Regione  siciliana  per  l'esercizio  finanziario  2015  e  bilancio
  pluriennale per il triennio 2015/2017 .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo  in  votazione  il  passaggio all'esame  degli  articoli  del
  disegno  di legge n. 912/A  Disposizioni programmatiche e correttive
  per l'anno 2015. Legge di stabilità regionale .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)
   Riprende  il seguito della discussione del disegno di legge   Norme
  in  materia di composizione dei consigli comunali e di status  degli
  amministratori locali  (n. 980)

   PRESIDENTE.  Pongo  in  votazione  il  passaggio  all'esame   degli
  articoli  del  disegno  di  legge  n.  980   Norme  in  materia   di
  composizione  dei consigli comunali e di status degli amministratori
  locali .
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  martedì  28
  aprile 2015, alle ore 15.00, con il seguente ordine del giorno:

    I   - Comunicazioni
  II   - Rendiconto delle entrate e delle spese dell'Assemblea
  regionale siciliana per l'anno finanziario 2013 (Doc. n. 147)

     Relatori: i deputati Questori

    III    -   Progetto di bilancio interno dell'Assemblea  regionale
     siciliana per l'anno finanziario 2015 (Doc. n. 148)

     Relatori: i deputati Questori

    IV   - Discussione dei disegni di legge:

     1)  -   Bilancio  di  previsione  della  Regione  siciliana  per
         l'esercizio finanziario 2015 e bilancio pluriennale per il triennio
         2015/2017 . (n. 911/A) (Seguito)

         Relatore di maggioranza: on. Dina

         Relatore di minoranza: on. Milazzo G.

     2)  -  Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015.
         Legge di stabilità regionale . (n. 912/A) (Seguito)

         Relatore di maggioranza: on. Dina

         Relatore di minoranza: on. Milazzo G.

    V    - Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del Regolamento
     interno, del disegno di legge:

     - Norme  in materia di composizione dei consigli comunali  e  di
       status degli amministratori locali . (n. 980) (Seguito)

                   La seduta è tolta alle ore 17.58

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.15)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio