Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 16.12
PRESIDENTE. Avverto che del processo verbale della seduta
precedente sarà data lettura nella seduta successiva.
Comunicazione relativa a deputato regionale
PRESIDENTE. Comunico che, con nota Cont. 3597/14, pervenuta via e-
mail in data 11 maggio 2015 e protocollata al n. 4758/AULAPG-SGPG-
SGALPG del 12 maggio successivo, l'Avvocatura distrettuale dello
Stato di Palermo ha trasmesso copia dell'ordinanza della Corte di
Appello di Palermo R.G. 351/2015 del 6 maggio 2015, depositata il 7
maggio successivo, con la quale il giudice di secondo grado ha
confermato - ai sensi dell'art. 22, comma 8, del decreto
legislativo n. 150 del 2011 - il provvedimento presidenziale del 2
marzo 2015 di provvisoria sospensione dell'efficacia esecutiva
dell'ordinanza del Tribunale di Palermo R.G. 2510/14 dell'11/17
febbraio 2015 sulla controversia elettorale Bandiera-Sorbello.
Conseguentemente, fino a diversa statuizione giudiziale, l'on.
Sorbello continua a ricoprire la carica di deputato regionale.
L'Assemblea ne prende atto.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Ioppolo, Forzese e Raia.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per i Beni Culturali e l'Identità
Siciliana
N. 2322 - Notizie in merito allo stato in cui versa l'immobile
'Stand Florio' di via Messina Marine a Palermo.
Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti
Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 8258/IN.16 del 20 febbraio 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per i beni
culturali e l'identità siciliana.
N. 2382 - Iniziative per la messa in sicurezza della Tonnara di
Favignana.
Firmatari:Ciaccio Giorgio; Cancelleri Giovanni Carlo;
Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi
Sergio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Mangiacavallo
Matteo; Siragusa Salvatore; Trizzino Giampiero; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano
- Con nota prot. n. 8749/IN.16 del 23/02/2015 il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.
N. 2425 - Ripristino e tutela dell'itinerario archeologico
subacqueo tattile, previsto all'interno dell'area marina protetta
'Isole Ciclopi', riservato ai sommozzatori normodotati e
diversamente abili.
Firmatari:Foti Angela; Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Zito
Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio
Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello
Francesco; La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
- da parte dell'Assessore per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo
N. 2410 - Notizie sulle dimissioni del sovrintendente dell'ente
lirico Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.
Firmatari:Forzese Marco Lucio
- Con nota prot. n. 8191/IN.16 del 20 febbraio 2015 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo, lo
sport e lo spettacolo.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Indirizzo di saluto agli studenti ed ai docenti dell'Istituto
Comprensivo
di Palazzo Adriano e Contessa Entellina
PRESIDENTE. Rivolgo un indirizzo di saluto agli studenti ed ai
docenti dell'Istituto Comprensivo di Palazzo Adriano e Contessa
Entellina presenti in Aula.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Norme per la valorizzazione delle partecipazione originale del
volontariato e della promozione sociale. (n. 984)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Tancredi,
Cappello, Foti, Palmeri, Siragusa, Cancelleri, Ciancio,
Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
in data 6 maggio 2015.
- Riordino Consorzi di ricerca. (n. 985)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Marziano e
Arancio in data 6 maggio 2015.
- Norme riguardanti la sepoltura o la cremazione degli animali da
compagnia. (n. 986)
Di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Tamajo,
Picciolo, Lo Giudice, Greco M. e Cimino in data 6 maggio 2015.
Comunicazione di richieste di parere
PRESIDENTE. Comunico le seguenti richieste di parere pervenute ed
assegnate alle competenti Commissioni:
AFFARI ISTITUZIONALI (I)
- Istituto incremento ippico per la Sicilia - Designazione
componente effettivo del Collegio dei revisori dei conti. (n.
50/I).
Pervenuto in data 4 maggio 2015.
Inviato in data 6 maggio 2015.
- Istituto regionale del vino e dell'olio - Designazione
componente effettivo del Collegio dei revisori dei Conti. (n.
51/I).
Pervenuto in data 4 maggio 2015.
Inviato in data 6 maggio 2015.
- Consorzio di ricerca Bioevoluzione Sicilia (B.E.S.) -
Designazione componente effettivo del Collegio dei revisori dei
conti. (n. 52/I).
Pervenuto in data 4 maggio 2015.
Inviato in data 6 maggio 2015.
- Consorzio di bonifica 3 Agrigento - Designazione componente
effettivo del Collegio dei revisori dei conti. (n. 53/I).
Pervenuto in data 4 maggio 2015.
Inviato in data 6 maggio 2015.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interrogazioni con richiesta di risposta orale:
N. 2651 - Iniziative per il miglioramento del servizio postale in
Sicilia e la tutela dei lavoratori di Poste italiane.
- Presidente Regione
Barbagallo Anthony Emanuele
N. 2653 - Chiarimenti in merito agli affidamenti dei servizi di
notifica atti impositivi da parte di Riscossione
- Sicilia s.p.a. nel messinese.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Rinaldi Francesco
N. 2654 - Chiarimenti in merito ai regolari adempimenti di legge
svolti dai Consorzi, associazioni, Enti, Fondazioni e/o
società compartecipate/partecipate dalla Regione siciliana.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
Rinaldi Francesco
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno poste
all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni
con richiesta di risposta in Commissione:
N. 2652 - Notizie circa il rimborso al comune di Agrigento delle
somme per la gestione dei minori migranti non accompagnati.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
Firetto Calogero; La Rocca Ruvolo Margherita; Fontana Vincenzo;
Cascio Salvatore; Cimino Michele; Di Mauro Giovanni; Panepinto
Giovanni; Mangiacavallo Matteo; Turano Girolamo; Dina
Antonino; D'Agostino Nicola; Micciche Gianluca Antonello; Ragusa
Orazio
N. 2655 - Notizie in merito alla tutela delle risorse idriche.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico
Le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo ed
alle competenti Commissioni.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2656 - Notizie in merito alla sicurezza e all'ampliamento degli
aeroporti siciliani.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
Papale Alfio
N. 2657 - Chiarimenti sul rilancio del turismo termale nonché
sull'incongruenza fra il piano di propaganda turistica 2015 e
la scelta delle partecipate regionali strategiche ai sensi
dell'art. 23 della l.r. n. 5 del 2014.
- Presidente Regione
- Assessore Economia
- Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
Cappello Francesco; Tancredi Sergio; Ciaccio Giorgio; Ciancio
Gianina; Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Siragusa Salvatore;
Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanza
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interpellanza:
N. 282 - Misure urgenti per il sistema di trasporto siciliano.
- Presidente Regione
Falcone Marco
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza si
intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
svolta al proprio turno.
Annunzio di mozione
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:
N. 438 - Misure per combattere l'abusivismo nell'esercizio della
professione di guida turistica.
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;
La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
Presentata il 29/04/15
Avverto che la mozione testé annunziata sarà demandata, a noma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione di ritiro di interrogazione
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 6 maggio 2015 e
protocollata al n. 4656/AulaPG del 7 maggio successivo, l'on.
Vinciullo ha ritirato l'interrogazione n. 3016.
L'Assemblea ne prende atto.
Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta alla Presidenza
dell'Assemblea il 6 maggio 2015 e protocollata al n. 4655/Aulapg
del 7 maggio successivo, l'on. Federico ha dichiarato di aderire
al Gruppo parlamentare Forza Italia .
Pertanto, a decorrere dal 6 maggio 2015, lo stesso deputato cessa
contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare Partito dei
siciliani - MPA .
Conseguentemente, il Gruppo Partito dei siciliani - MPA , sceso
al di sotto del numero minimo di deputati previsto dal comma 2
dell'art. 23 del Regolamento interno dell'ARS per costituire un
Gruppo parlamentare, rimane temporaneamente in vita, secondo la
prassi di questa Assemblea regionale e di quella vigente alla
Camera dei Deputati, fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà
deliberato al riguardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo brevemente i lavori, avvertendo che
riprenderanno fra 15 minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 16.20, è ripresa alle ore 16.53)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Presidenza del presidente Ardizzone
La seduta è ripresa.
lamento interno, del disegno di legge n. 980 "Norme in materia di
composizione dei consigli comunali e di status degli amministratori
locali"
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del
Regolamento interno, del disegno di legge numero 980 «Norme in
materia di composizione dei consigli comunali e di status degli
amministratori locali»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto all'ordine
del giorno: Discussione, ai sensi dell'articolo 68 bis del
Regolamento interno, del disegno di legge numero 980 «Norme in
materia di composizione dei consigli comunali e di status degli
amministratori locali». (Seguito).
Invito i componenti la I Commissione a prendere posto
nell'apposito banco. Ricordo che il termine per la presentazione
degli emendamenti è scaduto.
Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:
«Articolo 1
Norme in materia di composizione dei consigli
comunali e status degli amministratori locali
1. L'articolo 43 della legge regionale 15 marzo 1963, n. 16 e
successive modifiche ed integrazioni è sostituito dal seguente:
Art. 43. - Composizione dei consigli comunali - 1. Il consiglio
comunale è composto da:
a) 40 membri nei comuni con popolazione superiore a 500.000
abitanti;
b) 36 membri nei comuni con popolazione superiore a 250.000
abitanti;
c) 32 membri nei comuni con popolazione superiore a 100.000
abitanti o che, pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi;
d) 24 membri nei comuni con popolazione superiore a 30.000
abitanti;
e) 16 membri nei comuni con popolazione superiore a 10.000
abitanti;
f) 12 membri nei comuni con popolazione superiore a 3.000
abitanti;
g) 10 membri nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. .
2. All'articolo 33 della legge 8 giugno 1990, n. 142, come
introdotto dall'articolo 1, comma 1, lettera e), della legge
regionale 11 dicembre 1991, n. 48 e successive modifiche ed
integrazioni, il secondo periodo del comma 1 è soppresso.
3. Le disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano a decorrere dal
primo rinnovo dei consigli comunali successivo all'entrata in
vigore della presente legge.
4. Alla legge regionale 23 dicembre 2000, n. 30 e successive
modifiche e integrazioni sono apportate le seguenti modifiche:
a) l'articolo 15 è sostituito dal seguente: Art. 15. - Status
degli amministratori locali - 1. Agli amministratori degli enti
locali della Regione siciliana si applicano le disposizioni di cui
al Capo IV del Titolo III del decreto legislativo 18 agosto 2000,
n. 267 e successive modifiche ed integrazioni.'.
b) gli articoli 16, 18, 19, 19 bis, 20, 21, 22 e 25 sono
soppressi.
5. Ai fini dell'applicazione della lettera a) del comma 4, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il Presidente della Regione, previa delibera di Giunta, su
proposta dell'Assessore regionale per le autonomie locali e la
funzione pubblica e dell'Assessore regionale per l'economia, adotta
un apposito decreto in conformità ai decreti ministeriali di cui al
comma 8 dell'articolo 82, al comma 1 dell'articolo 84 e al comma 2
dell'articolo 86 del decreto legislativo n. 267/2000 e successive
modifiche ed integrazioni. Nelle more dell'adozione del predetto
decreto del Presidente della Regione trova applicazione la vigente
disciplina statale.»
Dichiaro aperta la discussione generale.
FALCONE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, noi
riteniamo che questo disegno di legge sia assolutamente necessario
in un momento particolarmente difficile in cui versa la credibilità
della politica e soprattutto, io dico, la fiducia della gente nei
confronti delle istituzioni.
Quei cittadini siciliani, specificatamente, che chiedono - come
dire - degli atti di responsabilità, di severità e soprattutto
anche degli atti e dei comportamenti che possono in essere in linea
e in sintonia con il momento assolutamente difficile in cui si
trova oggi la Sicilia.
Sulla scorta di questo c'è stato il concorso di tutti unanime,
anche in Commissione nel prendere atto e nel convincersi che oggi
bisogna ritrovare un allineamento con quello che è non soltanto un
comune sentire, ma con quello che è lo status degli amministratori
locali.
In un momento particolarmente delicato in cui, purtroppo, al
momento difficile si è venuto a creare e determinare in alcuni
contesti cittadini e territoriali, meno male che isolati, si sono
creati delle situazioni particolarmente antipatiche,
particolarmente censurabili, situazioni che hanno spinto anche
questa Assemblea oggi ad essere qua per poter dire dobbiamo mettere
mano e dobbiamo frenare situazioni di degenerazione.
Chi ha un ruolo istituzionale non sempre lo interpreta
nell'interesse dei cittadini e della gente e quindi della
collettività, ma immagina di potere utilizzarlo a proprio uso e
consumo, in quel momento la gente, e soprattutto la società,
esprime giudizi negativi di censura nei confronti della intera
classe politica, dell'intera rappresentanza istituzionale.
Ecco perché noi siamo qua stasera e siamo qua stasera perché
vogliamo e riteniamo doveroso procedere ad una rivisitazione dei
costi della politica, ad una riduzione degli sperperi della
politica, ad una limitazione delle degenerazioni che certa politica
con la p' minuscola, ha determinato in questo ultimo periodo e in
questi ultimi tempi. Ma al contempo noi riteniamo che una norma
debba essere ispirata a principi di ragionevolezza - e lo dico
all'assessore Leotta -, a principi di equilibrio e buon senso,
perché una norma non deve essere al contempo spinta e sollecitata
da una foga - io dico forcaiola - di certa opinione pubblica che
non sempre a torto dice determinate cose, ma in alcuni casi anche
nella omologazione complessiva e generalizzata della classe
politica non certamente riesce a ricreare un giudizio, io dico,
sereno e oggettivo.
Allora noi come Forza Italia, partiamo da un principio che si
accosta alla cosa pubblica lo fa nell'interesse esclusivo della
gente, dei cittadini e del territorio, della buona politica, cioè
del governo, del buon governo della cosa pubblica.
Ecco perché ancora ieri Forza Italia ha presentato le sue proposte
e ha detto in maniera molto chiara: siamo per la riduzione delle
indennità, dei gettoni di presenza del 20 per cento, siamo per la
riduzione del numero di tutti i consigli comunali della Sicilia,
dei 309, nella misura del 10 per cento.
Non siamo d'accordo alla riduzione del numero dei componenti degli
organi esecutivi perché riteniamo che oggi dobbiamo efficientare la
Pubblica amministrazione, non dobbiamo creare delle storture, nel
senso che sull'altare della riduzione dei costi dobbiamo bloccare
la macchina amministrativa. Ed allora, nel momento in cui ci sono
comuni, ad esempio sino ai trentamila abitanti, che hanno appena
quattro assessori, ci rendiamo conto che ridurli, portarli a tre,
significherebbe creare soltanto una disfunzione amministrativa.
Ed ancora, diciamo che nella rivisitazione delle degenerazioni,
quando vengono assegnate ai capigruppo consiliari, sotto il profilo
dei permessi, trentasei ore, quando a livello nazionale ne vengono
assegnate appena ventiquattro, anche qui dobbiamo raggiungere un
punto di incontro.
Riteniamo opportuno, allora, con i nostri emendamenti, che si
fissi un tetto per i permessi nella misura di trenta ore per poter
consentire a chi ha la responsabilità di un gruppo consiliare di
poter partecipare all'attività politica di un ente di cui è
rappresentante. Così come, invece, riteniamo per i sindaci che il
numero di 48 ore mensili a disposizione debba essere mantenuto e
salvaguardato perché oggi i sindaci sono in prima linea, sono il
front office, e devono essere all'avanguardia dinanzi alle
emergenze sociali che il territorio presenta.
E così ancora il problema dei rimborsi. Ultimamente il problema
dei rimborsi è saltato all'onore delle cronache, della peggiore
cronaca perché abbiamo potuto verificare e sperimentare che ci sono
stati dei consiglieri comunali o addirittura amministratori che,
dopo essere stati eletti o nominati, si sono fatti assumere, quasi
per miracolo sono stati assunti ed hanno trovato una funzione che
si è dimostrata particolarmente gravosa ed onerosa, cioè quella
assunzione poi, paradossalmente, è riuscita a riscoprire dei
contratti di livello particolarmente alti ed eccessivamente
dispendiosi. E questo non riguardava le aziende in cui gli stessi
erano stati assunti, ma questo creava un fenomeno di ricaduta
negativa e di appesantimento finanziario ed economico sugli enti
presso cui quei soggetti, di cui erano rappresentanti, facevano
gravare la propria spesa.
Ed allora, anche qua abbiamo proposto con un nostro emendamento
che il rimborso spetti a quegli assessori, a quei consiglieri che
sono stati assunti precedentemente alla loro elezione o salvo che
successivamente ci sia stato un pubblico concorso o siano stati
assunti tramite bando pubblico e quindi una pubblica selezione.
Questo serve sia a contenere i costi, sia a creare quelle norme di
moralizzazione che oggi purtroppo - e utilizzo il purtroppo perché
chi viene eletto, chi viene chiamato a rappresentare la
collettività, dovrebbe già impersonare questi principi - non
avviene.
Ed allora, se non avviene ciò, onde evitare che la magistratura
arrivi prima di noi, Assessore, perchè la politica deve arrivare
prima degli organi giudiziari, dobbiamo essere noi bravi ad auto
disciplinarci, dobbiamo essere noi bravi a creare delle norme che
creino un percorso semplificato di efficienza e di efficientamento
della macchina burocratica ma, al contempo, riducano i costi e
siano deterrenti per tutti quegli impulsi negativi, degenerativi
che, purtroppo, qualche mosca bianca, o più di qualche mosca
bianca, consuma ai danni della Pubblica amministrazione, delle
istituzioni, e quindi della società, facendo venir meno, come
dicevo all'inizio del mio intervento, la credibilità della politica
e facendo venir meno la fiducia dei cittadini nei confronti delle
istituzioni.
Sulla scorta di questo, signor Presidente, poiché la materia che
trattiamo non è una materia così, è semplice da un lato ma è una
materia che va approfondita, e poiché mi rendo conto che i nostri
emendamenti non sono riusciti ad affluire perché già si era chiuso
il termine per la presentazione, e poiché noi, assieme alla
riduzione dei costi, assieme allo status degli amministratori,
riteniamo che qualche altra norma la dovremo anche inserire.
Immagino i comuni tra i 10 e i 15 mila abitanti. Vi faccio un
esempio; il Sindaco che negli altri comuni e negli altri enti
riesce ad avere la maggioranza, in questi enti, se non raggiunge il
40 per cento delle liste collegate al Consiglio comunale, non
riesce ad avere la maggioranza e si apre, allora, il mercato
cosiddetto delle vacche .
Noi dovremmo fare una norma quanto più organica possibile, che
guardi non soltanto allo status degli amministratori, ma anche alla
disciplina, alla regolamentazione della materia degli enti locali
al fine di poter dire, alla conclusione dei lavori, che abbiamo
raggiunto l'obiettivo di restituire funzionalità alla macchina
amministrativa e agli enti locali della Sicilia.
Dopo tutte queste considerazioni, lo dico al Presidente Ardizzone
in maniera molto garbata, chiederei che, poiché tutti questi nostri
emendamenti non sono qui nel testo e dovremmo presentarli come
subemendamenti, ed anche i subemendamenti dovrebbero essere accolti
Presidenza, che si faccia un ulteriore approfondimento, ipotizzando
anche, se siamo d'accordo, l'Aula non ne facciamo un dogma, di
rinviare la norma in Commissione, a condizione che si danno i
termini di regolamento interno, cioè entro 15 giorni, o in
Commissione riusciamo a rimettere tutto dentro, oppure, comunque,
la norma ritorni in Aula e venga votata così come è.
Noi siamo convinti che la norma debba razionalizzare la spesa,
debba efficientare i servizi, ma soprattutto debba essere di
esempio nel prosieguo perché non si debba e non si possa ritornare
tra uno, due anni e dire che ci siamo accorti di aver fatto un
errore.
Per queste motivazioni, per queste ragioni, Forza Italia dice: Va
bene, siamo convinti che questa norma la dobbiamo fare, però se un
ulteriore approfondimento di appena 15 giorni in Commissione si può
fare per introdurre questi temi che sono aggiuntivi - alcuni dei
quali sono aggiuntivi, e altri sono anche ben presenti - ritengo
che sarebbe cosa buona e giusta, e faremo un buon servizio alle
istituzioni e alla nostra società siciliana.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, l'onorevole Falcone ha motivato
una richiesta di rinvio in Commissione, rimettendosi all'Aula,
sulla base che il suo Gruppo parlamentare dovrebbe presentare
subemendamenti, perché non sono stati presentati.
Ha facoltà di parlare un deputato a favore ed uno contro la
proposta.
SIRAGUSA. Chiedo di parlare contro la proposta di rinvio in
Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Leotta,
spesso quando ci si è trovati in questa Aula a parlare di temi
inerenti ai costi della politica o della spending review si è
sentito dire che la democrazia ha un costo. Probabilmente possiamo
essere anche d'accordo su questa affermazione, ma quando questo
costo diventa privilegio, quando questo costo diventa scandalo,
come è successo in queste ultime settimane, quando questo costo
diventa un sopruso, è chiaro che i cittadini e anche noi ci
indigniamo.
Perché se la democrazia ha un costo certamente la dignità di un
lavoratore non è gratis. La salute di un cittadino non è gratis.
Così come non è gratis la dignità di chi va a scuola, l'istruzione.
Hanno dei costi la salute, hanno dei costi i lavoratori, hanno dei
costi anche l'istruzione. Eppure lì il Governo nazionale - ed anche
questa Assemblea - non ha mai badato a limitarsi nei tagli.
Riteniamo che la democrazia, è vero che ha un costo, ma sono costi
che si possono tagliare.
Gli scandali degli ultimi giorni hanno fatto sì che l'indignazione
a livello della popolazione sia arrivata a livelli tali per cui è
obbligatorio, necessario e indispensabile che questa Assemblea si
pronunci con un atto forte, dia delle risposte anche a livello di
dignità delle Istituzioni, ai cittadini e alla Nazione intera.
Perché queste notizie sono andate a finire anche sui telegiornali e
sulle trasmissioni nazionali.
Noi siamo contrari al ritorno in Commissione perché non si può più
perdere tempo. Questa norma era in Commissione ed in Commissione si
è arenata perché sostanzialmente, a parte il Movimento Cinque
Stelle e qualche esponente del PD, nessun altro la sosteneva. E'
stata rimessa all'ordine del giorno dell'Aula grazie all'articolo
68 ed è qui per essere discussa. Gli emendamenti sono stati
presentati e si possono presentare subemendamenti.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare a favore della proposta di rinvio in
Commissione.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore
Leotta, ho ascoltato con molta attenzione l'intervento
dell'onorevole Falcone, che è intervenuto sulla discussione
generale, peraltro ponendo una serie di criticità e ponendo anche
un metodo di lavoro che credo possa essere condiviso. Ha concluso
con la richiesta di rinvio in Commissione.
Noi condividiamo questa proposta ponendo alcune condizioni
precise, alcuni paletti precisi.
La prima - anche questa mi sembra che sia stata indicata
dall'onorevole Falcone - che, a norma di Regolamento, entro 15
giorni il disegno di legge debba essere reiscritto all'ordine del
giorno dell'Aula.
Quindi il rinvio in Commissione, non certamente per ragioni
dilatorie, perché la posizione che io personalmente, insieme al
Presidente della Commissione e ad altri colleghi, abbiamo già
espresso in sede di I Commissione legislativa permanente siamo
fuori da ogni dubbio, in questo senso. Però norme di questa
complessità, norme che toccano temi sensibili qual è la democrazia
del territorio, credo che non possano essere scritte senza un
approfondimento adeguato, e soprattutto non possono essere scritte
norme che riguardano la disciplina della democrazia del territorio,
che riguardano le regole per il buon funzionamento delle
Istituzioni democratiche, a colpi di maggioranza ne tanto meno a
colpi di Regolamenti applicati in maniera distorta.
Per cui la necessità di scrivere regole condivise, che non siano
né di maggioranza né di opposizione, ma che riguardano il
funzionamento delle istituzioni democratiche, necessitano un
adeguato approfondimento e l'utilizzo di una tecnica legislativa
che dia regole certe, che dia regole che possano durare nel tempo e
che siano condivise dal territorio e che non diano difficoltà di
interpretazioni, che non diano luogo a distorsioni gravi come
quelle di cui hanno parlato i colleghi che mi hanno preceduto con
interventi pesanti dell'autorità giudiziaria e questi stessi,
ovviamente, rappresentano una sconfitta per la politica. Quando
l'autorità giudiziaria arriva prima della politica è certamente una
sconfitta per la politica.
Noi, per l'avvenire, vogliamo evitare che questo accada e vogliamo
far sì che ci siano delle regole certamente trasparenti, certamente
rigorose, che intervengano in questo campo assolutamente sensibile
qual è quello delle regole, come dicevo, della democrazia del
territorio. C'è quindi la necessità dunque di scrivere per prima
cosa regole condivise e per seconda cosa di farle con grande
tempestività, e quindi con l'impegno che venga rispettato
ovviamente il regolamento - e di questo, come sempre, è garante il
Presidente - per cui entro quindici giorni il disegno di legge va
riscritto all'ordine del giorno con la necessità che queste regole
contengano l'allineamento alle regole delle altre regioni, dei
comuni delle altre regioni.
La Sicilia deve utilizzare le prerogative statutarie, la
specialità statutaria per consentire di porre in essere norme che
siano adeguate a risolvere i problemi di questa nostra Regione, dei
comuni, del sistema delle autonomie locali, non certamente per
costruire privilegi. Per questa ragione, con queste precise
condizioni, con questi paletti della tempestività, della scrittura
di regole condivise e della necessità che la Sicilia utilizzi la
propria specialità per un allineamento alle regole nazionali il
gruppo del Partito Democratico si esprime favorevolmente alla
proposta del rinvio in Commissione proposta dall'onorevole Falcone.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che gli onorevoli Grasso e Vinciullo hanno
chiesto congedo per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
bis del Regolamento interno, del disegno di legge n. 980 "Norme
in materia di composizione dei consigli comunali e di status de-
gli amministratori locali"
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione, ai sensi dell'articolo 68
bis del Regolamento interno, del disegno di legge numero 980
«Norme in materia di composizione dei consigli comunali e di
status degli amministratori locali»
LEOTTA, assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Dovremmo votare assessore. Prima votiamo e poi le do
la parola.
Pongo in votazione la proposta di rinvio in Commissione del
disegno di legge numero 980, avvertendo che la votazione avverrà
mediante procedimento elettronico, senza registrazione dei votanti,
essendo la stessa prevista per alzata e seduta.
CANCELLERI. In base a quale articolo del Regolamento non c'è la
registrazione dei votanti?
PRESIDENTE. Onorevoli Cancelleri, perché la votazione è prevista
per alzata e seduta, e già lei lo dovrebbe sapere.
Chiarisco il significato del voto: chi è a favore della proposta
di rinvio in Commissione preme il pulsante verde; chi è contro preme
il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Favorevoli: 39
Contrari: 15
(E' approvata)
Onorevoli colleghi, il Presidente della I Commissione, onorevole
Cracolici, ha già preso l'impegno di trattare il disegno di legge
in Commissione già giovedì mattina.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno
ZITO. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi, è bello
già vedere opposizione e maggioranza che si abbracciano e si
baciano perché questo disegno di legge è tornato di nuovo in
Commissione.
Tutti dicono che fra quindici giorni tornerà in Aula omettendo un
piccolo dettaglio, signor Presidente, che fra quindici giorni,
essendoci le elezioni, si va in silenzio elettorale e quindi
chissà quanto tempo passerà affinché questo disegno di legge verrà
discusso in quest'Aula.
Perché non si vuole discutere in quest'Aula questo disegno di
legge? Intanto c'è da capire perché viene scelto quello
dell'onorevole Barbagallo e non viene preso il nostro, che è molto
più organico e molto più restrittivo? Considerate che durante la
finanziaria, il Presidente Crocetta ci ha detto che i risparmi
ipotizzati potevano andare dai 30 ai 60 milioni di euro, mentre con
il nostro disegno di legge sarebbero stati molti di più.
Ma, non si è voluto discutere durante la finanziaria perché lei,
Presidente, ha preferito stralciarlo dalla discussione della
finanziaria, e quindi abbiamo distrutto tutto perché abbiamo
distrutto la formazione, abbiamo distrutto, anzi avete distrutto
gli sportelli multifunzionali, avete distrutto i dipendenti
regionali, ma arrivati ai consiglieri comunali comincia un po' il
tintinnio: forse è meglio di no , la discutiamo un'altra volta .
Ed intanto perdiamo la faccia, anzi perdete la faccia davanti a
tutta Italia, ma non avete il coraggio di affrontare queste cose.
Caro Assessore, lei forse non sa che, ad esempio, il comune di
Siracusa finisce sul libro della casta, non solo su Giletti e
company, ma finisce sul libro della casta perché ha nove
circoscrizioni.
Noi abbiamo presentato un emendamento per togliere come nel resto
di Italia sotto i 250 mila abitanti le circoscrizioni, ma anche
quello non sarà fatto perché i consiglieri di quartiere portano i
voti ai consiglieri comunali ed i consiglieri comunali portano i
voti a questi signori che lei vede qui, quindi è ovvio che non
faranno mai una legge contro i consiglieri comunali che sono quelli
che portano i voti a questi signori.
Lei, si deve solo vergognare, Presidente Ardizzone, perché ha
stralciato lei quegli articoli dalla finanziaria e deve
giustificare perché c'è gente che fa lo sciopero della fame, c'è
gente che non ha niente, avete tolto soldi agli studenti, avete
tolto soldi alle società, a tutti
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei porre l'attenzione
sull'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno, che recita: I
deputati che intendano fare dichiarazioni, comunicazioni o
richieste su argomenti non iscritti all'ordine del giorno, possono
parlare per non più cinque minuti, prima della conclusione della
seduta .
Mi dispiace che l'onorevole Zito - che ormai è da due anni che
frequenta quest'Aula - ha abusato della pazienza di questa
Presidenza andando, obiettivamente, oltre il contenuto
dell'articolo 83 del Regolamento interno perché, dato che si era
espresso il suo Capogruppo, se aveva l'esigenza di intervenire
poteva intervenire al posto del suo Capogruppo.
Io però ho un dovere da evidenziare: non possiamo continuare, come
classe dirigente, a criminalizzare la classe dirigente che ci
governa negli Enti Locali.
Poc'anzi ho incontrato - onorevole Foti fate le riprese, fate
tutto quello che volete - il Presidente del Consiglio Comunale di
Castel di Lucio, e le comunico subito che l'indennità annua di un
consigliere comunale è di 200 euro, e questo per la cronaca
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 19 maggio
2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del Presidente Ardizzone
I - Comunicazioni
II - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Beni culturali e identità siciliana
III - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
Rubrica: Salute
La seduta è tolta alle ore 17.27
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 18.30)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio