Resoconti delle sedute d'Aula Banche dati

Risultati di ricerca

Titolo

Resoconto d'Aula della Seduta n. 238 di martedì 12 maggio 2015
  • Versione PDF
  • Versione Testuale
                                        

   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




                   La seduta è aperta alle ore 16.12

   PRESIDENTE.   Avverto  che  del  processo  verbale  della   seduta
  precedente sarà data lettura nella seduta successiva.

              Comunicazione relativa a deputato regionale

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota Cont. 3597/14, pervenuta via e-
  mail  in data 11 maggio 2015 e protocollata al n. 4758/AULAPG-SGPG-
  SGALPG  del  12 maggio successivo, l'Avvocatura distrettuale  dello
  Stato  di Palermo ha trasmesso copia dell'ordinanza della Corte  di
  Appello di Palermo R.G. 351/2015 del 6 maggio 2015, depositata il 7
  maggio  successivo,  con la quale il giudice di  secondo  grado  ha
  confermato   -  ai  sensi  dell'art.  22,  comma  8,  del   decreto
  legislativo n. 150 del 2011 - il provvedimento presidenziale del  2
  marzo  2015   di  provvisoria sospensione dell'efficacia  esecutiva
  dell'ordinanza  del  Tribunale di Palermo R.G.  2510/14  dell'11/17
  febbraio 2015 sulla controversia elettorale Bandiera-Sorbello.
   Conseguentemente,  fino  a diversa statuizione  giudiziale,  l'on.
  Sorbello continua a ricoprire la carica di deputato regionale.

   L'Assemblea ne prende atto.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto  congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Ioppolo, Forzese e Raia.

   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   -  da  parte  dell'Assessore  per i Beni  Culturali  e  l'Identità
  Siciliana

   N.  2322  -  Notizie in merito allo stato in cui versa  l'immobile
  'Stand Florio' di via Messina Marine a Palermo.
   Firmatari:Trizzino Giampiero; Cancelleri Giovanni Carlo;  Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa;  Foti
  Angela; La Rocca Claudia;
   Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
   Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 8258/IN.16 del 20 febbraio 2015 il Presidente
  della  Regione  ha  delegato  l'Assessore  regionale  per  i   beni
  culturali e l'identità siciliana.
   N.  2382  - Iniziative per la messa in sicurezza della Tonnara  di
  Favignana.
   Firmatari:Ciaccio      Giorgio;   Cancelleri    Giovanni    Carlo;
  Zafarana Valentina; Palmeri Valentina; Cappello Francesco; Tancredi
  Sergio;    Ciancio    Gianina;   Ferreri   Vanessa;   Mangiacavallo
  Matteo;  Siragusa  Salvatore;  Trizzino Giampiero; Foti Angela;  La
  Rocca Claudia; Zito Stefano
   -  Con nota prot. n. 8749/IN.16 del 23/02/2015 il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per i beni culturali.

   N.   2425  -  Ripristino  e  tutela  dell'itinerario  archeologico
  subacqueo  tattile, previsto all'interno dell'area marina  protetta
  'Isole   Ciclopi',   riservato   ai   sommozzatori  normodotati   e
  diversamente abili.
   Firmatari:Foti  Angela; Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero;  Zito
  Stefano;  Cancelleri  Giovanni Carlo;  Palmeri  Valentina;  Ciaccio
  Giorgio;   Mangiacavallo  Matteo;  Zafarana   Valentina;   Cappello
  Francesco;  La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio

   - da parte dell'Assessore per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo

   N.  2410  -  Notizie sulle dimissioni del sovrintendente dell'ente
  lirico Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania.
   Firmatari:Forzese Marco Lucio
   -  Con nota prot. n. 8191/IN.16 del 20 febbraio 2015 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per il turismo,  lo
  sport e lo spettacolo.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

     Indirizzo di saluto agli studenti ed ai docenti dell'Istituto
                              Comprensivo
                di Palazzo Adriano e Contessa Entellina

   PRESIDENTE.  Rivolgo un indirizzo di saluto agli  studenti  ed  ai
  docenti  dell'Istituto Comprensivo di Palazzo  Adriano  e  Contessa
  Entellina presenti in Aula.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   -  Norme per la valorizzazione delle partecipazione originale  del
  volontariato e della promozione sociale. (n. 984)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato dagli onorevoli  Tancredi,
  Cappello,    Foti,   Palmeri,   Siragusa,   Cancelleri,    Ciancio,
  Mangiacavallo, La Rocca, Zito, Zafarana,Trizzino, Ferreri e Ciaccio
  in data 6 maggio 2015.

   - Riordino Consorzi di ricerca. (n. 985)
   Di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Marziano  e
  Arancio in data 6 maggio 2015.

   -  Norme riguardanti la sepoltura o la cremazione degli animali da
  compagnia. (n. 986)
   Di  iniziativa  parlamentare presentato  dagli  onorevoli  Tamajo,
  Picciolo, Lo Giudice, Greco M. e Cimino in data 6 maggio 2015.

                 Comunicazione di richieste di parere

   PRESIDENTE. Comunico le seguenti richieste di parere pervenute  ed
  assegnate alle competenti Commissioni:

                       AFFARI ISTITUZIONALI (I)

   -  Istituto  incremento  ippico  per  la  Sicilia  -  Designazione
  componente  effettivo  del Collegio dei  revisori  dei  conti.  (n.
  50/I).
     Pervenuto in data 4 maggio 2015.
     Inviato in data 6 maggio 2015.

   -   Istituto   regionale  del  vino  e  dell'olio  -  Designazione
  componente  effettivo  del Collegio dei  revisori  dei  Conti.  (n.
  51/I).
     Pervenuto in data 4 maggio 2015.
     Inviato in data 6 maggio 2015.

   -   Consorzio   di  ricerca  Bioevoluzione  Sicilia   (B.E.S.)   -
  Designazione  componente effettivo del Collegio  dei  revisori  dei
  conti. (n. 52/I).
     Pervenuto in data 4 maggio 2015.
     Inviato in data 6 maggio 2015.

   -  Consorzio  di  bonifica  3 Agrigento - Designazione  componente
  effettivo del Collegio dei revisori dei conti. (n. 53/I).
     Pervenuto in data 4 maggio 2015.
     Inviato in data 6 maggio 2015.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interrogazioni con richiesta di risposta orale:

   N.  2651 - Iniziative per il miglioramento del servizio postale in
  Sicilia e la tutela dei lavoratori di Poste italiane.
   - Presidente Regione
   Barbagallo Anthony Emanuele

   N.  2653  - Chiarimenti in merito agli affidamenti dei servizi  di
  notifica atti impositivi da parte di Riscossione
   - Sicilia s.p.a. nel messinese.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Rinaldi Francesco

   N.  2654 - Chiarimenti in merito ai regolari adempimenti di  legge
  svolti   dai   Consorzi,   associazioni,   Enti,   Fondazioni   e/o
  società  compartecipate/partecipate  dalla  Regione siciliana.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   Rinaldi Francesco
       Avverto  che le interrogazioni testé annunziate saranno  poste
  all'ordine del giorno per essere svolte al loro turno.
      Comunico  che sono state  presentate le seguenti interrogazioni
  con richiesta di risposta in Commissione:

   N.  2652 - Notizie circa il rimborso al comune di Agrigento  delle
  somme per la gestione dei minori migranti non accompagnati.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   Firetto  Calogero;  La Rocca Ruvolo Margherita; Fontana  Vincenzo;
  Cascio  Salvatore;  Cimino  Michele; Di Mauro  Giovanni;  Panepinto
  Giovanni;   Mangiacavallo   Matteo;   Turano   Girolamo;       Dina
  Antonino;  D'Agostino  Nicola;  Micciche Gianluca Antonello; Ragusa
  Orazio

   N. 2655 - Notizie in merito alla tutela delle risorse idriche.
   - Presidente Regione
   - Assessore  Agricoltura  sviluppo  rurale  e  pesca mediterranea
   Di Mauro Giovanni; Lombardo Salvatore Federico

   Le  interrogazioni testé annunziate saranno inviate al Governo  ed
  alle competenti Commissioni.
   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N. 2656 - Notizie in merito alla sicurezza e all'ampliamento degli
  aeroporti siciliani.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   Papale Alfio

   N.  2657  -  Chiarimenti sul rilancio del turismo  termale  nonché
  sull'incongruenza  fra  il  piano  di  propaganda turistica 2015  e
  la   scelta  delle  partecipate  regionali  strategiche  ai   sensi
  dell'art. 23 della l.r. n. 5 del 2014.
   - Presidente Regione
   - Assessore Economia
   - Assessore Turismo, Sport e Spettacolo
   La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Cancelleri Giovanni Carlo;
  Cappello  Francesco;  Tancredi  Sergio;  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio
  Gianina;  Zafarana Valentina; Ferreri Vanessa; Siragusa  Salvatore;
  Palmeri Valentina; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanza

   PRESIDENTE.   Comunico  che  è  stata  presentata   la   seguente
  interpellanza:

   N. 282 - Misure urgenti per il sistema di trasporto siciliano.
   - Presidente Regione
   Falcone Marco

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, l'interpellanza  si
  intende accettata e sarà iscritta all'ordine del giorno per essere
  svolta al proprio turno.

                          Annunzio di mozione

   PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente mozione:

   N.  438 - Misure per combattere l'abusivismo nell'esercizio  della
  professione di guida turistica.
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio  Giorgio;  Ciancio  Gianina;  Ferreri Vanessa; Foti Angela;
  La Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
   Presentata il 29/04/15

   Avverto  che la mozione testé annunziata sarà demandata,  a  noma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno, alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

               Comunicazione di ritiro di interrogazione

   PRESIDENTE.  Comunico che, con nota pervenuta il 6 maggio  2015  e
  protocollata  al  n.  4656/AulaPG del 7  maggio  successivo,  l'on.
  Vinciullo ha ritirato l'interrogazione n. 3016.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Comunicazione di adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Comunico  che,  con nota  pervenuta  alla  Presidenza
  dell'Assemblea  il 6 maggio 2015 e protocollata al  n.  4655/Aulapg
  del  7  maggio successivo, l'on. Federico  ha dichiarato di aderire
  al Gruppo parlamentare  Forza Italia .
   Pertanto, a decorrere dal 6 maggio 2015, lo stesso deputato  cessa
  contestualmente di far parte del Gruppo parlamentare   Partito  dei
  siciliani - MPA .
   Conseguentemente, il Gruppo  Partito dei siciliani -  MPA ,  sceso
  al  di  sotto  del numero minimo di deputati previsto dal  comma  2
  dell'art.  23  del Regolamento interno dell'ARS per  costituire  un
  Gruppo  parlamentare, rimane temporaneamente in  vita,  secondo  la
  prassi  di  questa  Assemblea regionale e di  quella  vigente  alla
  Camera dei Deputati,  fino a quando il Consiglio di Presidenza avrà
  deliberato al riguardo.
   L'Assemblea ne prende atto.

   Onorevoli colleghi, sospendo brevemente i lavori, avvertendo  che
  riprenderanno fra 15 minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.20, è ripresa alle ore 16.53)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




                  Presidenza del presidente Ardizzone

   La seduta è ripresa.

   lamento interno, del disegno di legge n. 980  "Norme in  materia di
   composizione dei consigli comunali e di status degli amministratori
   locali"
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




   Seguito  della  discussione, ai sensi dell'articolo  68  bis  del
  Regolamento  interno, del disegno di legge numero  980  «Norme  in
  materia  di  composizione dei consigli comunali e di status  degli
  amministratori locali»

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II  punto  all'ordine
  del  giorno:   Discussione,  ai  sensi  dell'articolo  68  bis  del
  Regolamento  interno,  del disegno di legge numero  980  «Norme  in
  materia  di  composizione dei consigli comunali e di  status  degli
  amministratori locali». (Seguito).
   Invito   i   componenti  la  I  Commissione   a   prendere   posto
  nell'apposito  banco.  Ricordo che il termine per la  presentazione
  degli emendamenti è scaduto.
   Si passa all'articolo 1. Ne do lettura:

                              «Articolo 1
             Norme in materia di composizione dei consigli
             comunali e status degli amministratori locali

   1.  L'articolo  43 della legge regionale 15 marzo 1963,  n.  16  e
  successive  modifiche  ed integrazioni è sostituito  dal  seguente:
   Art.  43.  - Composizione dei consigli comunali - 1. Il  consiglio
  comunale è composto da:

   a)  40  membri  nei  comuni con popolazione  superiore  a  500.000
  abitanti;

   b)  36  membri  nei  comuni con popolazione  superiore  a  250.000
  abitanti;

   c)  32  membri  nei  comuni con popolazione  superiore  a  100.000
  abitanti o che, pur avendo popolazione inferiore, siano capoluoghi;

   d)  24  membri  nei  comuni  con popolazione  superiore  a  30.000
  abitanti;

   e)  16  membri  nei  comuni  con popolazione  superiore  a  10.000
  abitanti;

   f)  12  membri  nei  comuni  con  popolazione  superiore  a  3.000
  abitanti;

   g) 10 membri nei comuni con popolazione fino a 3.000 abitanti. .

   2.  All'articolo  33  della  legge 8 giugno  1990,  n.  142,  come
  introdotto  dall'articolo  1, comma  1,  lettera  e),  della  legge
  regionale  11  dicembre  1991,  n. 48  e  successive  modifiche  ed
  integrazioni, il secondo periodo del comma 1 è soppresso.

   3.  Le  disposizioni dei commi 1 e 2 si applicano a decorrere  dal
  primo  rinnovo  dei  consigli comunali  successivo  all'entrata  in
  vigore della presente legge.

   4.  Alla  legge  regionale 23 dicembre 2000, n.  30  e  successive
  modifiche e integrazioni sono apportate le seguenti modifiche:

   a)  l'articolo 15 è sostituito dal seguente:  Art.  15.  -  Status
  degli  amministratori  locali - 1. Agli amministratori  degli  enti
  locali della Regione siciliana si applicano le disposizioni di  cui
  al  Capo IV del Titolo III del decreto legislativo 18 agosto  2000,
  n. 267 e successive modifiche ed integrazioni.'.

   b)  gli  articoli  16,  18, 19, 19 bis,  20,  21,  22  e  25  sono
  soppressi.

   5.  Ai  fini dell'applicazione della lettera a) del comma 4, entro
  sessanta  giorni  dalla  data di entrata in vigore  della  presente
  legge,  il Presidente della Regione, previa delibera di Giunta,  su
  proposta  dell'Assessore regionale per le  autonomie  locali  e  la
  funzione pubblica e dell'Assessore regionale per l'economia, adotta
  un apposito decreto in conformità ai decreti ministeriali di cui al
  comma 8 dell'articolo 82, al comma 1 dell'articolo 84 e al comma  2
  dell'articolo 86 del decreto legislativo n. 267/2000  e  successive
  modifiche  ed  integrazioni. Nelle more dell'adozione del  predetto
  decreto  del Presidente della Regione trova applicazione la vigente
  disciplina statale.»

   Dichiaro aperta la discussione generale.

   FALCONE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  assessore,  noi
  riteniamo  che questo disegno di legge sia assolutamente necessario
  in un momento particolarmente difficile in cui versa la credibilità
  della  politica e soprattutto, io dico, la fiducia della gente  nei
  confronti delle istituzioni.
   Quei  cittadini siciliani, specificatamente, che chiedono  -  come
  dire  -  degli  atti di responsabilità, di severità  e  soprattutto
  anche degli atti e dei comportamenti che possono in essere in linea
  e  in  sintonia con il momento assolutamente difficile  in  cui  si
  trova oggi la Sicilia.
   Sulla  scorta  di questo c'è stato il concorso di  tutti  unanime,
  anche  in Commissione nel prendere atto e nel convincersi che  oggi
  bisogna ritrovare un allineamento con quello che è non soltanto  un
  comune sentire, ma con quello che è  lo status degli amministratori
  locali.
   In  un  momento  particolarmente delicato in  cui,  purtroppo,  al
  momento  difficile  si  è venuto a creare e determinare  in  alcuni
  contesti cittadini e territoriali, meno male che isolati,  si  sono
  creati     delle     situazioni    particolarmente     antipatiche,
  particolarmente  censurabili, situazioni  che  hanno  spinto  anche
  questa Assemblea oggi ad essere qua per poter dire dobbiamo mettere
  mano e dobbiamo frenare situazioni di degenerazione.
   Chi   ha   un   ruolo  istituzionale  non  sempre  lo   interpreta
  nell'interesse  dei  cittadini  e  della  gente  e   quindi   della
  collettività,  ma immagina di potere utilizzarlo a  proprio  uso  e
  consumo,   in  quel  momento la gente,  e soprattutto  la  società,
  esprime  giudizi  negativi di censura nei  confronti  della  intera
  classe politica, dell'intera rappresentanza istituzionale.
   Ecco  perché  noi  siamo qua stasera e siamo  qua  stasera  perché
  vogliamo  e  riteniamo doveroso procedere ad una rivisitazione  dei
  costi  della  politica,  ad  una  riduzione  degli  sperperi  della
  politica, ad una limitazione delle degenerazioni che certa politica
  con la  p' minuscola, ha determinato in questo ultimo periodo e  in
  questi  ultimi  tempi. Ma al contempo noi riteniamo che  una  norma
  debba  essere ispirata a principi di ragionevolezza -   e  lo  dico
  all'assessore  Leotta  -, a principi di equilibrio  e  buon  senso,
  perché  una  norma non deve essere al contempo spinta e sollecitata
  da  una foga -  io dico forcaiola - di certa opinione pubblica  che
  non  sempre a torto dice determinate cose, ma in alcuni casi  anche
  nella   omologazione  complessiva  e  generalizzata  della   classe
  politica  non certamente riesce a ricreare un giudizio,   io  dico,
  sereno e oggettivo.
   Allora  noi  come  Forza Italia, partiamo da un principio  che  si
  accosta  alla  cosa pubblica lo fa nell'interesse  esclusivo  della
  gente,  dei cittadini e del territorio, della buona politica,  cioè
  del governo, del buon governo della cosa pubblica.
   Ecco perché ancora ieri Forza Italia ha presentato le sue proposte
  e  ha  detto in maniera molto chiara:  siamo per la riduzione delle
  indennità, dei gettoni di presenza del 20 per cento, siamo  per  la
  riduzione  del  numero di tutti i consigli comunali della  Sicilia,
  dei 309, nella misura del 10 per cento.
   Non siamo d'accordo alla riduzione del numero dei componenti degli
  organi esecutivi perché riteniamo che oggi dobbiamo efficientare la
  Pubblica  amministrazione, non dobbiamo creare delle storture,  nel
  senso  che sull'altare della riduzione dei costi dobbiamo  bloccare
  la  macchina amministrativa. Ed allora, nel momento in cui ci  sono
  comuni,  ad  esempio sino ai trentamila abitanti, che hanno  appena
  quattro assessori, ci rendiamo conto che ridurli, portarli  a  tre,
  significherebbe creare soltanto una disfunzione amministrativa.
   Ed  ancora,  diciamo che nella rivisitazione delle  degenerazioni,
  quando vengono assegnate ai capigruppo consiliari, sotto il profilo
  dei  permessi, trentasei ore, quando a livello nazionale ne vengono
  assegnate  appena ventiquattro, anche qui dobbiamo  raggiungere  un
  punto di incontro.
   Riteniamo  opportuno,  allora, con i nostri  emendamenti,  che  si
  fissi  un tetto per i permessi nella misura di trenta ore per poter
  consentire  a  chi ha la responsabilità di un gruppo consiliare  di
  poter  partecipare  all'attività politica  di  un  ente  di  cui  è
  rappresentante. Così come, invece, riteniamo per i sindaci  che  il
  numero  di  48 ore mensili a disposizione debba essere mantenuto  e
  salvaguardato  perché oggi i sindaci sono in prima linea,  sono  il
  front   office,  e  devono  essere  all'avanguardia  dinanzi   alle
  emergenze sociali che il territorio presenta.
   E  così  ancora il problema dei rimborsi. Ultimamente il  problema
  dei  rimborsi  è  saltato all'onore delle cronache, della  peggiore
  cronaca perché abbiamo potuto verificare e sperimentare che ci sono
  stati  dei  consiglieri comunali o addirittura amministratori  che,
  dopo  essere stati eletti o nominati, si sono fatti assumere, quasi
  per  miracolo sono stati assunti ed hanno trovato una funzione  che
  si  è  dimostrata particolarmente gravosa ed onerosa,  cioè  quella
  assunzione  poi,  paradossalmente,  è  riuscita  a  riscoprire  dei
  contratti   di   livello  particolarmente  alti  ed  eccessivamente
  dispendiosi. E questo non riguardava le aziende in cui  gli  stessi
  erano  stati  assunti,  ma questo creava un  fenomeno  di  ricaduta
  negativa  e  di appesantimento finanziario ed economico sugli  enti
  presso  cui  quei  soggetti, di cui erano rappresentanti,  facevano
  gravare la propria spesa.
   Ed  allora,  anche qua abbiamo proposto con un nostro  emendamento
  che  il rimborso spetti a quegli assessori, a quei consiglieri  che
  sono  stati assunti precedentemente alla loro elezione o salvo  che
  successivamente  ci sia stato un pubblico concorso  o  siano  stati
  assunti  tramite  bando pubblico e quindi una  pubblica  selezione.
  Questo serve sia a contenere i costi, sia a creare quelle norme  di
  moralizzazione che oggi purtroppo - e utilizzo il purtroppo  perché
  chi   viene   eletto,  chi  viene  chiamato  a   rappresentare   la
  collettività,  dovrebbe  già  impersonare  questi  principi  -  non
  avviene.
   Ed  allora,  se non avviene ciò, onde evitare che la  magistratura
  arrivi  prima  di noi, Assessore, perchè la politica deve  arrivare
  prima  degli organi giudiziari, dobbiamo essere noi bravi  ad  auto
  disciplinarci, dobbiamo essere noi bravi a creare delle  norme  che
  creino  un percorso semplificato di efficienza e di efficientamento
  della  macchina  burocratica ma, al contempo, riducano  i  costi  e
  siano  deterrenti  per tutti quegli impulsi negativi,  degenerativi
  che,  purtroppo,  qualche mosca bianca,  o  più  di  qualche  mosca
  bianca,  consuma  ai  danni della Pubblica  amministrazione,  delle
  istituzioni,  e  quindi  della società, facendo  venir  meno,  come
  dicevo all'inizio del mio intervento, la credibilità della politica
  e  facendo venir meno la fiducia dei cittadini nei confronti  delle
  istituzioni.
   Sulla  scorta di questo, signor Presidente, poiché la materia  che
  trattiamo non è una materia così, è semplice da un lato  ma  è  una
  materia  che va approfondita, e poiché mi rendo conto che i  nostri
  emendamenti non sono riusciti ad affluire perché già si era  chiuso
  il  termine  per  la  presentazione, e  poiché  noi,  assieme  alla
  riduzione  dei  costi,  assieme allo status  degli  amministratori,
  riteniamo che qualche altra norma la dovremo anche inserire.
   Immagino  i  comuni tra i 10 e i 15 mila abitanti.  Vi  faccio  un
  esempio;  il  Sindaco che negli altri comuni  e  negli  altri  enti
  riesce ad avere la maggioranza, in questi enti, se non raggiunge il
  40  per  cento  delle  liste collegate al Consiglio  comunale,  non
  riesce  ad  avere  la  maggioranza e si apre,  allora,  il  mercato
  cosiddetto delle  vacche .
   Noi  dovremmo  fare una norma quanto più organica  possibile,  che
  guardi non soltanto allo status degli amministratori, ma anche alla
  disciplina,  alla regolamentazione della materia degli enti  locali
  al  fine  di  poter dire, alla conclusione dei lavori, che  abbiamo
  raggiunto  l'obiettivo  di  restituire funzionalità  alla  macchina
  amministrativa e agli enti locali della Sicilia.
   Dopo  tutte queste considerazioni, lo dico al Presidente Ardizzone
  in maniera molto garbata, chiederei che, poiché tutti questi nostri
  emendamenti  non  sono  qui nel testo e dovremmo  presentarli  come
  subemendamenti, ed anche i subemendamenti dovrebbero essere accolti
  Presidenza, che si faccia un ulteriore approfondimento, ipotizzando
  anche,  se  siamo d'accordo, l'Aula non ne facciamo  un  dogma,  di
  rinviare  la  norma in Commissione, a condizione  che  si  danno  i
  termini  di  regolamento  interno,  cioè  entro  15  giorni,  o  in
  Commissione  riusciamo a rimettere tutto dentro, oppure,  comunque,
  la norma ritorni in Aula e venga votata così come è.
   Noi  siamo  convinti che la norma debba razionalizzare  la  spesa,
  debba  efficientare  i  servizi, ma  soprattutto  debba  essere  di
  esempio  nel prosieguo perché non si debba e non si possa ritornare
  tra  uno,  due  anni e dire che ci siamo accorti di aver  fatto  un
  errore.
   Per queste motivazioni, per queste ragioni, Forza Italia dice:  Va
  bene, siamo convinti che questa norma la dobbiamo fare, però se  un
  ulteriore approfondimento di appena 15 giorni in Commissione si può
  fare  per  introdurre questi temi che sono aggiuntivi - alcuni  dei
  quali  sono aggiuntivi, e altri sono anche ben presenti  -  ritengo
  che  sarebbe  cosa buona e giusta, e faremo un buon  servizio  alle
  istituzioni e alla nostra società siciliana.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, l'onorevole Falcone  ha  motivato
  una  richiesta  di  rinvio in Commissione,  rimettendosi  all'Aula,
  sulla  base  che  il  suo Gruppo parlamentare  dovrebbe  presentare
  subemendamenti, perché non sono stati presentati.
   Ha  facoltà  di  parlare un deputato a favore  ed  uno  contro  la
  proposta.

   SIRAGUSA.  Chiedo  di  parlare contro la  proposta  di  rinvio  in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   SIRAGUSA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore Leotta,
  spesso  quando  ci si è trovati in questa Aula a  parlare  di  temi
  inerenti  ai  costi  della politica o della spending  review  si  è
  sentito  dire che la democrazia ha un costo. Probabilmente possiamo
  essere  anche  d'accordo su questa affermazione, ma  quando  questo
  costo  diventa  privilegio, quando questo costo  diventa  scandalo,
  come  è  successo in queste ultime settimane, quando  questo  costo
  diventa  un  sopruso,  è  chiaro che i cittadini  e  anche  noi  ci
  indigniamo.
   Perché  se la democrazia ha un costo certamente la dignità  di  un
  lavoratore  non è gratis. La salute di un cittadino non  è  gratis.
  Così come non è gratis la dignità di chi va a scuola, l'istruzione.
  Hanno dei costi la salute, hanno dei costi i lavoratori, hanno  dei
  costi anche l'istruzione. Eppure lì il Governo nazionale - ed anche
  questa Assemblea - non ha mai badato a limitarsi nei tagli.
   Riteniamo che la democrazia, è vero che ha un costo, ma sono costi
  che si possono tagliare.
   Gli scandali degli ultimi giorni hanno fatto sì che l'indignazione
  a  livello della popolazione sia arrivata a livelli tali per cui  è
  obbligatorio, necessario e indispensabile che questa  Assemblea  si
  pronunci  con un atto forte, dia delle risposte anche a livello  di
  dignità  delle  Istituzioni, ai cittadini e  alla  Nazione  intera.
  Perché queste notizie sono andate a finire anche sui telegiornali e
  sulle trasmissioni nazionali.
   Noi siamo contrari al ritorno in Commissione perché non si può più
  perdere tempo. Questa norma era in Commissione ed in Commissione si
  è  arenata  perché  sostanzialmente, a parte  il  Movimento  Cinque
  Stelle  e  qualche esponente del PD, nessun altro la sosteneva.  E'
  stata  rimessa all'ordine del giorno dell'Aula grazie  all'articolo
  68  ed  è  qui  per  essere  discussa. Gli emendamenti  sono  stati
  presentati e si possono presentare subemendamenti.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare a favore della proposta di rinvio  in
  Commissione.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessore
  Leotta,    ho   ascoltato   con   molta   attenzione   l'intervento
  dell'onorevole   Falcone,  che  è  intervenuto  sulla   discussione
  generale,  peraltro ponendo una serie di criticità e ponendo  anche
  un  metodo di lavoro che credo possa essere condiviso. Ha  concluso
  con la richiesta di rinvio in Commissione.
   Noi   condividiamo  questa  proposta  ponendo  alcune   condizioni
  precise, alcuni paletti precisi.
   La  prima  -  anche  questa  mi  sembra  che  sia  stata  indicata
  dall'onorevole  Falcone  - che, a norma di  Regolamento,  entro  15
  giorni  il disegno di legge debba essere reiscritto all'ordine  del
  giorno dell'Aula.
   Quindi  il  rinvio  in  Commissione, non  certamente  per  ragioni
  dilatorie,  perché  la posizione che io personalmente,  insieme  al
  Presidente  della  Commissione e ad  altri  colleghi,  abbiamo  già
  espresso  in  sede  di I Commissione legislativa  permanente  siamo
  fuori  da  ogni  dubbio,  in questo senso.  Però  norme  di  questa
  complessità, norme che toccano temi sensibili qual è la  democrazia
  del  territorio,  credo  che non possano essere  scritte  senza  un
  approfondimento adeguato, e soprattutto non possono essere  scritte
  norme che riguardano la disciplina della democrazia del territorio,
  che   riguardano   le  regole  per  il  buon  funzionamento   delle
  Istituzioni  democratiche, a colpi di maggioranza ne tanto  meno  a
  colpi di Regolamenti applicati in maniera distorta.
   Per  cui la necessità di scrivere regole condivise, che non  siano
  né   di  maggioranza  né  di  opposizione,  ma  che  riguardano  il
  funzionamento   delle  istituzioni  democratiche,  necessitano   un
  adeguato  approfondimento e l'utilizzo di una  tecnica  legislativa
  che dia regole certe, che dia regole che possano durare nel tempo e
  che  siano  condivise dal territorio e che non diano difficoltà  di
  interpretazioni,  che  non  diano luogo a  distorsioni  gravi  come
  quelle  di cui hanno parlato i colleghi che mi hanno preceduto  con
  interventi  pesanti  dell'autorità  giudiziaria  e  questi  stessi,
  ovviamente,  rappresentano una sconfitta per  la  politica.  Quando
  l'autorità giudiziaria arriva prima della politica è certamente una
  sconfitta per la politica.
   Noi, per l'avvenire, vogliamo evitare che questo accada e vogliamo
  far sì che ci siano delle regole certamente trasparenti, certamente
  rigorose,  che intervengano in questo campo assolutamente sensibile
  qual  è  quello  delle  regole, come dicevo, della  democrazia  del
  territorio.  C'è quindi la necessità dunque di scrivere  per  prima
  cosa  regole  condivise  e per seconda cosa  di  farle  con  grande
  tempestività,   e   quindi  con  l'impegno  che  venga   rispettato
  ovviamente il regolamento - e di questo, come sempre, è garante  il
  Presidente - per cui entro quindici giorni il disegno di  legge  va
  riscritto all'ordine del giorno con la necessità che queste  regole
  contengano  l'allineamento alle regole  delle  altre  regioni,  dei
  comuni delle altre regioni.
   La   Sicilia   deve  utilizzare  le  prerogative  statutarie,   la
  specialità statutaria per consentire di porre in essere  norme  che
  siano adeguate a risolvere i problemi di questa nostra Regione, dei
  comuni,  del  sistema delle autonomie locali,  non  certamente  per
  costruire  privilegi.  Per  questa  ragione,  con  queste   precise
  condizioni, con questi paletti della tempestività, della  scrittura
  di  regole  condivise e della necessità che la Sicilia utilizzi  la
  propria  specialità  per un allineamento alle regole  nazionali  il
  gruppo  del  Partito  Democratico si  esprime  favorevolmente  alla
  proposta del rinvio in Commissione proposta dall'onorevole Falcone.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che gli onorevoli Grasso e  Vinciullo  hanno
  chiesto congedo per la seduta odierna.
   L'Assemblea ne prende atto.

   bis del Regolamento interno, del disegno di legge n. 980  "Norme
   in materia di composizione dei consigli comunali e di status de-
   gli amministratori locali"
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




   Riprende il seguito della discussione, ai sensi dell'articolo  68
  bis  del  Regolamento  interno, del disegno di  legge  numero  980
  «Norme  in  materia  di composizione dei consigli  comunali  e  di
  status degli amministratori locali»

   LEOTTA,  assessore per le autonomie locali e la funzione  pubblica.
  Chiedo di parlare.
   PRESIDENTE. Dovremmo votare assessore. Prima votiamo e  poi  le  do
  la parola.
   Pongo  in  votazione  la  proposta di  rinvio  in  Commissione  del
  disegno  di  legge  numero 980, avvertendo che la votazione  avverrà
  mediante  procedimento elettronico, senza registrazione dei votanti,
  essendo la stessa prevista per alzata e seduta.

   CANCELLERI.  In base a quale articolo del Regolamento  non  c'è  la
  registrazione dei votanti?

   PRESIDENTE.  Onorevoli Cancelleri, perché la votazione  è  prevista
  per alzata e seduta, e già lei lo dovrebbe sapere.
   Chiarisco  il  significato del voto: chi è a favore della  proposta
  di rinvio in Commissione preme il pulsante verde; chi è contro preme
  il pulsante rosso; chi si astiene preme il pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Favorevoli: 39
   Contrari:   15

                            (E' approvata)

   Onorevoli  colleghi, il Presidente della I Commissione,  onorevole
  Cracolici, ha già preso l'impegno di trattare il disegno  di  legge
  in Commissione già giovedì mattina.

   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del Regolamento interno

   ZITO.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO.  Signor Presidente, assessore, onorevoli colleghi,  è  bello
  già  vedere  opposizione  e maggioranza che  si  abbracciano  e  si
  baciano  perché  questo  disegno di legge è  tornato  di  nuovo  in
  Commissione.
   Tutti dicono che fra quindici giorni tornerà in Aula omettendo  un
  piccolo  dettaglio,  signor Presidente, che  fra  quindici  giorni,
  essendoci  le  elezioni, si va in  silenzio  elettorale   e  quindi
  chissà quanto tempo passerà affinché questo disegno di legge  verrà
  discusso in quest'Aula.
   Perché  non  si  vuole discutere in quest'Aula questo  disegno  di
  legge?   Intanto   c'è  da  capire  perché  viene   scelto   quello
  dell'onorevole Barbagallo e non viene preso il nostro, che è  molto
  più  organico e molto più restrittivo? Considerate che  durante  la
  finanziaria,  il  Presidente Crocetta ci ha detto  che  i  risparmi
  ipotizzati potevano andare dai 30 ai 60 milioni di euro, mentre con
  il nostro disegno di legge sarebbero stati molti di più.
   Ma,  non si è voluto discutere durante la finanziaria perché  lei,
  Presidente,  ha  preferito  stralciarlo  dalla  discussione   della
  finanziaria,  e  quindi  abbiamo  distrutto  tutto  perché  abbiamo
  distrutto  la  formazione, abbiamo distrutto, anzi avete  distrutto
  gli   sportelli  multifunzionali,  avete  distrutto  i   dipendenti
  regionali, ma arrivati ai consiglieri comunali comincia un  po'  il
  tintinnio:  forse è meglio di no ,  la discutiamo un'altra  volta .
  Ed  intanto  perdiamo la faccia, anzi perdete la faccia  davanti  a
  tutta Italia, ma non avete il coraggio di affrontare queste cose.
   Caro  Assessore, lei forse non sa che, ad esempio,  il  comune  di
  Siracusa  finisce  sul libro della casta, non  solo  su  Giletti  e
  company,  ma  finisce  sul  libro  della  casta  perché   ha   nove
  circoscrizioni.
   Noi  abbiamo presentato un emendamento per togliere come nel resto
  di  Italia  sotto i 250 mila abitanti le circoscrizioni,  ma  anche
  quello  non sarà fatto perché i consiglieri di quartiere portano  i
  voti  ai  consiglieri comunali ed i consiglieri comunali portano  i
  voti  a  questi  signori che lei vede qui, quindi è ovvio  che  non
  faranno mai una legge contro i consiglieri comunali che sono quelli
  che portano i voti a questi signori.
   Lei,  si  deve  solo vergognare, Presidente Ardizzone,  perché  ha
  stralciato   lei   quegli  articoli  dalla   finanziaria   e   deve
  giustificare  perché c'è gente che fa lo sciopero della  fame,  c'è
  gente  che  non  ha niente, avete tolto soldi agli studenti,  avete
  tolto soldi alle società, a tutti

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,  vorrei   porre   l'attenzione
  sull'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno, che  recita:   I
  deputati   che   intendano  fare  dichiarazioni,  comunicazioni   o
  richieste su argomenti non iscritti all'ordine del giorno,  possono
  parlare  per  non più cinque minuti, prima della conclusione  della
  seduta .
   Mi  dispiace  che l'onorevole Zito - che ormai è da due  anni  che
  frequenta  quest'Aula  -  ha  abusato  della  pazienza  di   questa
  Presidenza    andando,   obiettivamente,   oltre    il    contenuto
  dell'articolo 83 del Regolamento interno perché, dato  che  si  era
  espresso  il  suo  Capogruppo, se aveva l'esigenza  di  intervenire
  poteva intervenire al posto del suo Capogruppo.
   Io però ho un dovere da evidenziare: non possiamo continuare, come
  classe  dirigente,  a  criminalizzare la classe  dirigente  che  ci
  governa negli Enti Locali.
   Poc'anzi  ho  incontrato - onorevole Foti fate  le  riprese,  fate
  tutto  quello che volete - il Presidente del Consiglio Comunale  di
  Castel di Lucio, e le comunico subito che l'indennità annua  di  un
  consigliere comunale è di 200 euro, e questo per la cronaca
   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  martedì,  19  maggio
  2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del Presidente Ardizzone




  I    - Comunicazioni
  II   - Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  Rubrica:  Beni culturali e identità siciliana
  III   -  Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  Rubrica:  Salute

                   La seduta è tolta alle ore 17.27

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 18.30)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio