Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 16.09
LO GIUDICE, segretario, dà lettura dei processi verbali delle
sedute n. 237 del 28 aprile/1 maggio 2015 e n. 238 del 12 maggio
2015 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che è in missione l'onorevole Fazio dal 17 al
19 maggio 2015.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate, da parte
dell'Assessore per la Salute, le risposte scritte alle seguenti
interrogazioni:
N. 1895 - Istituzione delle 'GUCH UNIT' per l'assistenza dei
cardiopatici congeniti adulti in Sicilia.
Firmatario: Tamajo Edmondo
---
- Con nota prot. n. 26321/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1899 - Iniziative per il riconoscimento della sindrome
fibromialgica quale patologia cronica cui correlare l'esenzione
dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti affetti.
Firmatario: Fontana Vincenzo
---
- Con nota prot. n. 26249/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1963 - Chiarimenti sulla chiusura dell'Unità operativa
complessa di malattie tropicali dell'Azienda ospedaliero-
universitaria 'Policlinico - Vittorio Emanuele' di Catania.
Firmatari: Ferreri Vanessa; Trizzino Giampiero; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
---
- Con nota prot. n. 35886/IN.16 del 25/07/2014, il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.
N. 1977 - Notizie sui criteri interpretativi adottati per la
disciplina del trasporto dei pazienti emodializzati.
Firmatari: Ferreri Vanessa; Zito Stefano; Trizzino Giampiero;
Cancelleri Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio;
Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti
Angela; La Rocca Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio
---
- Con nota prot. n. 36179/IN.16 del 29 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1999 - Interventi urgenti mirati a garantire le
emergenze/urgenze sanitarie di cardiologia alla popolazione
residente nel territorio dei Nebrodi attraverso la previsione
dell'UTIC presso l'Ospedale di S. Agata di Militello (ME).
Firmatari: Grasso Bernadette Felice
---
- Con nota prot. n. 36034/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 2615 - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente nel
gruppo anticorruzione dell'ospedale Papardo - Piemonte di Messina.
Firmatari: Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello
Avverto che la stessa sarà pubblicata in allegato al resoconto
stenografico dell'odierna seduta.
Annunzio di presentazione di disegni di legge
PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti disegni
di legge:
- Istituzione del Servizio di psicologia del territorio. (n. 987)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Raia e
Digiacomo in data 15 maggio 2015.
- Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120,
comma 1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n. 11.
(n. 988)
di iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli Tancredi,
Marziano, Mangiacavallo, Arancio e Barbagallo in data 15 maggio
2015.
Comunicazione di approvazione di risoluzioni
PRESIDENTE. Comunico che la Commissione legislativa Servizi
sociali e sanitari' (VI) nella seduta n. 154 del 12 maggio 2015 ha
approvato le seguenti risoluzioni:
- Uffici stampa nelle aziende sanitarie e ospedaliere' (n.
32/VI);
- Atto di indirizzo ai fini del contrasto dell'emergenza
brucellosi nella provincia di Ragusa e delle province limitrofe'
(n. 40/VI).
Comunico altresì che copia dei predetti Documenti sono state
inviate, ai sensi dell'articolo 73 bis 1, alle Commissioni.
Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale
PRESIDENTE. Comunico che è pervenuta la deliberazione della
Giunta regionale n. 102 del 20 aprile 2015 relativa a:
Riprogrammazione dotazione finanziaria del Piano straordinario
per rafforzare l'occupabilità in Sicilia'. Approvazione .
La predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50
comma 3 della legge regionale n. 9/2009 alla II Commissione
legislativa e alla Commissione per l'esame delle questioni
concernenti l'attività dell'Unione Europea.
Copia della stessa è disponibile presso l'archivio del Servizio
Commissioni.
Annunzio di interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che è stata presentata la seguente
interrogazione con richiesta di risposta orale:
N. 2659 - Notizie sui contratti di locazione stipulati
dall'Amministrazione regionale per uffici e sul costo dei canoni
versati.
- Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
- Assessore Economia
***
Barbagallo Anthony Emanuele
Avverto che l'interrogazione testé annunziata sarà iscritta
all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.
Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni con
richiesta di risposta scritta:
N. 2658 - Chiarimenti sui requisiti di conferibilità e
compatibilità relativi alla nomina a direttore sanitario dell'ASP 3
di Catania.
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Cappello Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo; Ciancio Gianina;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca Claudia;
Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa Salvatore;
Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; Zafarana
Valentina
N. 2660 - Notizie riguardanti la carenza igienico-sanitaria della
bouvette dell'ospedale di Caltagirone (CT).
- Presidente Regione
- Assessore Salute
***
Forzese Marco Lucio
Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate al
Governo.
Annunzio di interpellanze
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
interpellanze:
N. 283 - Misure urgenti per contrastare le problematiche inerenti
al trasporto su gomma a seguito del cedimento del pilone
dell'autostrada A 19.
- Presidente Regione
- Assessore Infrastrutture e Mobilità
***
Foti Angela; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia; Mangiacavallo
Matteo; Trizzino Giampiero; Ciancio Gianina; Palmeri Valentina;
Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina; Zito
Stefano
N. 284 - Chiarimenti in merito all'inserimento degli enti ENFAP
Sicilia ed ECAP Palermo nelle attività del 'Piano Garanzia
Giovani'.
- Presidente Regione
- Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
***
Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La
Rocca Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano
N. 285 - Verifica sulla gestione dell'area espositiva presente a
EXPO Milano 2015 curata dalla Regione siciliana nella qualità di
capofila del 'Cluster Bio-Mediterraneo'.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
***
Greco Giovanni
N. 286 - Iniziative urgenti per contrastare la chiusura dei centri
recupero della fauna selvatica della Regione.
- Presidente Regione
- Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
- Assessore Economia
- Assessore Territorio e Ambiente
***
Ferreri Vanessa; Cappello Francesco; Mangiacavallo Matteo;
Cancelleri Giovanni Carlo; Trizzino Giampiero; Zito Stefano;
Ciaccio Giorgio; Siragusa Salvatore; Tancredi Sergio; Ciancio
Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
Valentina
N. 287 - Nomina del direttore generale dell'ASP di Catania.
- Presidente Regione
***
Falcone Marco; Papale Alfio
Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza che
il Governo abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze si
intendono accettate e saranno iscritte all'ordine del giorno per
essere svolta al loro turno.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 440 - Iniziative urgenti per porre rimedio allo stato di
emergenza in cui versa la Regione.
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Figuccia Vincenzo; Federico
Giuseppe; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio
; Savona Riccardo
Presentata il 8/05/15
N. 441 - Interventi a tutela della Cattedrale monumentale di San
Gerlando di Agrigento.
Turano Girolamo; La Rocca Ruvolo Margherita; Dina Antonino;
Miccichè Gianluca Antonello; Sorbello Giuseppe; Ragusa Orazio;
Firetto Calogero
Presentata il 12/05/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a
norma dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza
dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Comunicazione relativa alle interrogazioni nn. 248 e 2426
PRESIDENTE. Preciso che le interrogazioni nn. 283 e 2426, a firma
rispettivamente degli on.li. La Rocca Ruvolo e Falcone, sono da
intendersi presentate con richiesta di risposta scritta.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per la giornata
odierna, gli onorevoli Leanza, Tamajo, Anselmo, Milazzo Antonella,
Alloro, Sorbello, Miccichè, Lombardo, Zafarana, Trizzino.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, con mia nota
del primo aprile 2015,avevo chiesto al Presidente dell'Assemblea,ai
sensi dell'articolo 147, comma 2 del Regolamento Interno, la
trattazione immediata dell'atto ispettivo n. 225 e mi rivolgo anche
ai tanti deputati catanesi presenti in Aula, era quello relativo
all'indagine per la cura delle malattie relative all'osteoporosi
che vede coinvolti tutti i medici di famiglia della provincia di
Catania, anzi signor Presidente, quasi tutti.
Quindi avevo chiesto al Presidente e il Presidente l'aveva
accordato, con autorizzazione dell'8 aprile 2015, l'immediata
trattazione in Aula.
Per questo le chiedo di prelevare l'interpellanza n. 261 dalla
rubrica salute e di porla all'ordine del giorno in mancanza, se
l'assessore Borsellino che non vedo in Aula, non è pronto a
rispondere almeno di fissarla per il 3 giugno in ossequio al
provvedimento del Presidente dell'8 aprile e tenuto conto che è
una questione molto delicata che nel catanese sta creando anche un
clima di allarme sociale, tenuto conto che sono indagati 947 medici
di famiglia su 1031.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, come lei stesso ha fatto notare,
in questo momento non è ancora presente l'assessore Borsellino, per
cui se nel corso della seduta dovesse arrivare l'assessore,
certamente ritorneremo su questa interrogazione n. 261, altrimenti
come lei stesso ha preannunciato verrà trattata ovviamente, nella
prossima seduta d'Aula.
Beni culturali ed identità siciliane
Presidenza del vicepresidente Venturino
Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
della rubrica Beni culturali ed identità siciliane
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
rubrica Beni culturali ed identità siciliane'.
CORDARO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, il 23
aprile 2013 avevo presentato, assessore Purpura, un'interrogazione
urgente' che aveva come titolo Iniziative urgenti per la
salvaguardia dei mosaici della Cappella Palatina del Complesso
monumentale di Palazzo dei Normanni .
Devo dire, in maniera ironica ma assai amara, che se la
tempestività degli interventi da porre in essere nella Cappella
Palatina a tutela dei mosaici fosse stata pari alla tempestività
con la quale questa interrogazione trova oggetto, oggi, di
discussione, credo che della Cappella Palatina non sarebbe rimasto
nulla.
Sono passati, infatti, 2 anni e un mese e oggi siamo qui a
discutere.
Vede assessore, ci mancherebbe dare colpe a lei che è arrivato
l'altro ieri, me ne guardo bene e però probabilmente c'è qualche
meccanismo che va rivisto e che va supportato perché a questo
punto, consapevole come sono che lei mi risponderà anche sulla
Cappella Palatina, io nel timore che passino altri due anni prima
che si discuta l'interrogazione che ho presentato il 10 marzo 2015
e che ancora non è visibile sul sito dell'ARS, io allora gliene
parlo oggi, assessore Purpura, perché il tema è delicato almeno
quanto quello della Cappella Palatina, se non di più.
Si tratta, infatti, di una interrogazione che fu presentata in
relazione all'emergenza custodi e al piano delle chiusure estive e
festive dei musei.
Io assessore Purpura, ho presentato questa interrogazione alla
quale per carità, siccome sono assolutamente legato al Regolamento,
qualora lei non fosse in grado di rispondermi è chiaro che non
solleverei nessuna questione perché, probabilmente, lei ancora non
la conosce neanche, però nello stesso tempo, signor Presidente
dell'Assemblea mi rivolgo a lei e dico: è possibile trattare
un'interrogazione urgente dopo due anni e un mese? E' possibile che
una interrogazione che deve, comunque, dare risposte a un tempo e
ad un momento importante qual è quello dell'approssimarsi
dell'estate e quindi dei tanti turisti che verranno a visitare i
nostri straordinari e unici musei, presentata il 10 marzo non
risulti ancora nel sito dell'Ars?
Assessore Purpura, l'interrogazione del 10 marzo vuole mettere
alla sua attenzione e all'attenzione del Governo la necessità di
fare una valutazione un po' più approfondita sulla chiusura dei
siti e dei musei, per la semplice ragione che ci basterebbe e vi
basterebbe guardare a come funziona una città sicuramente
importante, ma non tra le principali della Spagna, quale Siviglia.
A Siviglia, Assessore, i musei chiudono a mezzanotte in estate,
per la semplice ragione che siccome c'è la stessa temperatura che
c'è in Sicilia, immaginare che le persone invece di andare al mare
vadano ai musei è un po' complicato. Così come appare abbastanza
illogico immaginare che alle sette del pomeriggio, quando
finalmente la temperatura diventa utile per mettersi un capo
d'abbigliamento e cominciare il tour turistico, magari alle cinque
del pomeriggio, alle sette mi pare esagerato, i musei da lì a
qualche ora verranno chiusi.
Mi sono permesso di sottolineare - e faccio riferimento a Palermo
e lo faccio ad un palermitano come me - in questa interrogazione
che tutti i siti archeologici più importanti e i siti museali più
importanti della mia e nostra città sono nel centro storico. Tenere
aperti quei siti nelle ore serali, in estate, magari aprendo i
musei in estate, anche alle undici, a mezzogiorno, perché di
turisti che in estate si alzano alle sei per arrivare alle otto a
fare la fila a Palermo io non ne ho mai visti, credo che potrebbe
dare una risposta non soltanto in termini culturali ma certamente
potrebbe darla anche in termini di sicurezza, perché comunque
quelle zone finiscono per diventare poi nelle ore notturne non
presidiate e quindi terra di nessuno, potrebbero certamente dare
risposte in termini di ricettività alberghiera e di ristorazione
perché tanti, ottimi, ristoranti risiedono in quei luoghi e se i
musei possono essere frequentanti di sera a maggior ragione lo
saranno i ristoranti viciniori e i luoghi di accoglienza, e possono
essere finalmente luoghi che portino la nostra città, e spero che
da Palermo parta questo messaggio per l'intera Regione, e quindi
anche la nostra Regione, non una città in una Regione che si
avvicina all'Africa sotto il profilo culturale ma che lo faccia
solo geograficamente e che guardi culturalmente alle più importanti
capitali d'Europa e del mondo.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Commemorazione dell'ex deputato regionale Gaspare Bonfanti
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'Assessore per rispondere
all'interrogazione appena presentata dall'onorevole Cordaro, invito
l'Assemblea ad un attimo di attenzione.
Onorevoli colleghi, lo scorso 13 maggio è venuto a mancare l'ex
deputato regionale Gaspare Bonfanti, conosciuto da tutti come Elio.
Trapanese di nascita, si trasferì poi a Palermo. Bonfanti avrebbe
compiuto 65 anni il prossimo agosto. La sua vita politica iniziò
con un periodo di lunga militanza nella Democrazia Cristiana, per
poi approdare intorno agli anni '90 nel movimento La Rete.
Fu deputato nel '91 subentrando ad Orlando nell'XI legislatura.
Nell'ambito delle sua attività parlamentare in Assemblea regionale
fu primo firmatario di tre disegni di legge, presentatore di cento
interrogazioni e venti interpellanze. Per anni consigliere comunale
nella città di Palermo dove ricoprì anche la carica di Assessore
comunale per le attività produttive.
Ai familiari dell'onorevole Bonfanti vanno le più sentite
condoglianze e il ricordo commosso di questa Assemblea regionale.
Per questo motivo vi invito ad osservare un minuto di silenzio.
(I deputati tutti, in piedi, osservano un minuto di silenzio)
della rubrica Beni culturali ed identità siciliane
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
della rubrica Beni culturali ed identità siciliane
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi si torna allo svolgimento del II
punto dell'ordine del giorno. Ha facoltà di parlare l'assessore
Purpura per rispondere all'interrogazione.
PURPURA, assessore ai beni culturali e l'identità siciliana.
Rispondo cominciando dall'ultima interrogazione dell'onorevole
Cordaro.
La necessità, o meglio ancora, l'obiettivo di pervenire ad una
apertura quanto più estesa possibile dei siti museali, dei parchi
archeologici della Regione è fra gli obiettivi del Governo ed è
stato anche enunciato all'interno della legge finanziaria testé
approvata qualche settimana addietro da questa Assemblea.
Naturalmente l'obiettivo è ancorato ad una serie di vincoli,
vincoli di risorse finanziarie, vincoli di rigidità di tipo
organizzativo. L'assessorato, fin da subito, si è adoperato e ha
ancora in piedi interventi che investono le due dimensioni di
risposta al problema, perché sul desiderio e sull'auspicio che
musei e siti siano aperti anche di notte, con orari flessibili, più
compatibili con i flussi di domanda che non con le esigenze
dell'offerta, l'assessorato ci è già dentro.
Ma la questione è che abbiamo da un lato una rigidità nelle
normative contrattuali che impediscono di realizzare quella
flessibilità nell'uso delle risorse umane all'interno dei siti tale
da adeguare l'erogazione dei servizi con la domanda. In termini più
stretti, stiamo negoziando con i sindacati di categoria dentro il
dipartimento, alcune interpretazioni degli istituti contrattuali
quali quello che fissa un terzo il massimo dei festivi in cui
possono essere aperti con la disponibilità di risorse che si hanno
e per allinearle al cinquanta per cento che è previsto dal
contratto nazionale. L'altra ipotesi riguarda la programmazione
pluri settimanale che permette di utilizzare per ventisei settimane
su cinquantadue un orario di lavoro che aumenta di quattro ore per
ogni dipendente per metà dell'anno e per metà con recupero
successivo, l'altra ancora, la norma introdotta in finanziaria, la
mobilità territoriale entro i cinquanta chilometri.
Sulla base di queste norme, senza rinegoziare nulla alla radice ma
interpretando in maniera più moderna gli istituti contrattuali
esistenti, noi contiamo di poter addivenire ad una offerta dei
servizi museali che sia più aderente ai flussi di domanda piuttosto
che alle esigenze amministrative degli istituti stessi.
Per altro verso, abbiamo anche negoziato e stiamo provando a farlo
con gli enti locali le disponibilità di risorse umane aggiuntive
quali quelle degli ASU, oltre quelle dei lavoratori SAS che hanno
un apporto decisivo ai fini della garanzia e dell'apertura nei
periodi festivi.
A vincoli dati, dobbiamo procedere purtroppo ad aperture selettive
e però riconfermo, come ho detto più volte in comunicati stampa,
che i siti che vengono aperti nei festivi, tranne quello della
prima settimana del mese, coprono il 95,4 per cento dei visitatori
nell'anno 2014.
Quindi, chiudendo questi siti precludiamo la visita ad un'area
molto marginale nel complesso dell'offerta complessiva. Dati i
vincoli non possiamo fare altrimenti. Noi contiamo, come nostro
obiettivo, di ampliare al massimo.
Per quanto riguarda l'interrogazione n. 715 che, ahimè ha la data
che ha - ma io ne sono venuto a conoscenza da pochissimi giorni -ho
una risposta abbastanza precisa, nel senso che, leggo in seguito
ai distacchi di tessere musive dal paravento murario verificatesi
sopra l'ultima azione degli interventi di restauro sponsorizzati
dalla Fondazione Würth e conclusisi nel dicembre 2008, la
Sovrintendenza di Palermo ha verificato che il fenomeno non è
riconducibile a cattiva esecuzione dei lavori bensì all'eccessivo
flusso di turisti e fedeli nella parrocchia. Inoltre, ha eseguito
dei lavori in somma urgenza che hanno consentito di mettere in
sicurezza le parti a rischio.
Restano due ordini di problemi. L'introito dei biglietti non
viene destinato alla manutenzione del bene dal momento che è
regolamentato dalla convenzione scaduta da anni fra la Curia - che
ne ha la custodia - la Prefettura e la Fondazione Federico II,
l'altro è che, considerando che l'ARS detiene il bene, ci si
dovrebbe adoperare affinché questa convenzione venga estesa,
facendo intervenire come partner dell'accordo anche i beni
culturali, la Sovrintendenza, che di fatto interviene nella
manutenzione ordinaria e straordinaria del sito.
Va precisato, inoltre, che la Parrocchia ha recentemente stipulato
una convenzione con il corso di laurea in restauro, organizzato dal
Centro di restauro dell'Università di Palermo e finanziato con
fondi destinati all'Assessorato beni culturali per avvalersi del
personale tecnico interno per presentare alla Sovrintendenza
progetti conservativi per i pavimenti.
Urge regolamentare i flussi di turisti all'interno del sito perché
questo determina situazioni climatiche che minacciano la stabilità
dei mosaici.
La Sovrintendenza, motu proprio, ha avviato uno studio che tende
ad estendere alla Cappella Palatina alcune soluzioni di
illuminazione e di climatizzazione che sono state adottate a Roma
alla Cappella Sistina che, presentando problematiche analoghe,
dovrebbero consentire una migliore fruizione del sito, ma la
regolamentazione dei flussi in visita è fondamentale.
PRESIDENTE. Onorevole Cordaro si dichiara soddisfatto o meno della
risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?
CORDARO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 105 Notizie sul Museo
d'arte Palazzo Riso di Palermo a firma degli onorevoli Musumeci,
Formica, Currenti, Ioppolo e Ruggirello. Do la parola
all'Assessore.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Con riferimento all'interrogazione n. 105 - a firma dell'onorevole
Musumeci ed altri - e in particolare al punto primo dell'atto
ispettivo, si precisa che l'attività culturale del Museo, delegata
al Servizio Palazzo Riso, risulta essere già programmata e definita
per l'anno in corso e per buona parte dell'anno 2016.
Con riferimento poi al punto 2 si evidenzia che, come da nota del
medesimo Museo, prot. n. 2135 del 18 maggio 2015, non risulta
alcuna documentazione relativa ai quattro progetti presentati e
approvati nel 2011 sul PO FESR 2007-2013 - linea di intervento
3.1.3.3..
Sono stati attivati invece due progetti POIN - il primo Asse II
linea di intervento II.2.1 per la realizzazione della mostra Nel
mezzo del Mezzo che si inaugurerà il 15 ottobre, finanziato dal
MIBACT; il secondo per l'intervento di riqualificazione del Museo,
il cui cantiere è in atto.
Con riferimento poi al punto 3, si rappresenta che in atto non è
stato adottato alcun impegno di somme per avviare un'adeguata
implementazione dell'attività museale.
PRESIDENTE. Onorevole Musumeci si dichiara soddisfatto o meno
della risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?
MUSUMECI. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 126 Notizie sulla
mancata erogazione dei contributi alla Fondazione Famiglia Piccolo
di Calanovella di Capo d'Orlando a firma degli onorevoli Musumeci,
Formica, Currenti, Ioppolo e Ruggirello . Do la parola
all'Assessore.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Ai
sensi della legge regionale n. 16 del 2013, articolo 128 della
legge regionale n. 11 del 2010 è stata emanato il decreto del
dirigente generale 4322 del 2013 con il quale si è impegnato, per
l'esercizio finanziario 2013, la somma di 45.000,00 euro in favore
della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella .
Allo stato attuale il decreto di liquidazione del contributo
assegnato è stato inoltrato alla Ragioneria centrale dei beni
culturali.
Per l'esercizio finanziario 2014 è stato emanato il decreto del
dirigente generale 3903 del 31 dicembre 2014 nel quale la
Fondazione in questione risulta tra i beneficiari di un contributo
di 80.000 euro.
Allo stato attuale il decreto di liquidazione del contributo
assegnato è stato inoltrato alla Ragioneria centrale dei beni
culturali.
Per l'esercizio finanziario 2015, la Segreteria generale non ha
ancora pubblicato l'avviso per la manifestazione di interesse alla
concessione di un contributo.
Si conferma, inoltre, che la Fondazione Piccolo di Calanovella al
pari del Museo Mandralisca, del Museo delle Marionette e del Museo
del Papiro potrà accedere a forme di collaborazione con i siti
museali e con i siti archeologici regionali ai sensi della norma
recentemente approvata in finanziaria da quest'Aula.
PRESIDENTE. Onorevole Musumeci si dichiara soddisfatto o meno
della risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?
MUSUMECI. Soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 130 a firma
dell'onorevole Falcone. Do la parola all'Assessore.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Si
dichiara la non competenza dell'Assessorato perché il tema riguarda
i buoni scuola che non appartengono più alla sfera di competenza
di questo Assessorato.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 184 Provvedimenti
urgenti a favore dei lavoratori della società Nova Musa a firma
dell'onorevole Vinciullo. Do la parola all'Assessore.
PURPURA, assessore per i beni culturali e per l'identità
siciliana. L'interrogazione dell'onorevole Vinciullo si sovrappone,
tematicamente, a quella presentata dall'onorevole Musumeci, la
numero 947.
Se lei ritiene, signor Presidente, rispondo all'una ma vale anche
per l'altra perché i contenuti sono esattamente gli stessi,. la
947, dell'onorevole Musumeci e la 184 dell'onorevole Vinciullo.
Il tema della tutela occupazionale del personale impiegato sino al
dicembre 2012 presso la società NOVAMUSA, con la quale è pendente
un contenzioso, è stato anche oggetto dell'interrogazione
dell'onorevole Musumeci.
La gestione dei siti, prima affidata alla società NOVAMUSA è ad
oggi assegnata al personale appartenente ai ruoli
dell'Amministrazione regionale con il supporto del personale SAS.
Nel 2010 sono state bandite alcune gare a procedura aperta per la
gestione dei servizi aggiuntivi presso gli istituti ed i luoghi
della cultura regionali.
Nei bandi predisposti dall'amministrazione è stata inserita una
clausola che prevede per il concessionario del servizio l'obbligo
di avvalersi nell'ambito delle qualifiche professionali indicate
nell'offerta, del personale assunto ed utilizzato presso i siti
culturali della Regione Siciliana dai precedenti concessionari nel
rispetto delle previsioni contenute nei Contratti Collettivi
Nazionali delle singole categorie di lavoratori .
Le procedure di gara sono state interessate da alcuni contenziosi
e soltanto per i lotti relativi a Messina, Palermo e Siracusa si è
pervenuti all'aggiudicazione definitiva, mentre restano ancora da
concludere le procedure relative ai lotti delle province di Trapani
e di Agrigento.
Le gare sono momentaneamente sospese, con un provvedimento
amministrativo sottoposto a giudizio del TAR in ragione del fatto
che nei relativi bandi non risultava essere stata fatta menzione di
un articolo di una legge regionale (art. 2, commi 1 e 2 della legge
regionale numero 15 del 2008), di recente dichiarato
incostituzionale.
L'esito dell'impugnativa risulta, come peraltro di recente
ribadito da un parere dell'Avvocatura dello Stato, ormai scontato.
L'intenzione dell'amministrazione è quella di riaprire le
procedure di gara completando in primo luogo quelle per le quali
esiste già un'aggiudicazione definitiva (Pa 1-Me 3-SR 1).
PA1 siti: Duomo Monreale/Castello Zisa/Zona Archeologica Jato
ME 3 siti: museo Archeologico Naxos/Teatro Greco Romano Taormina
SR 1 siti: Galleria Palazzo Bellomo/Museo Regionale Paolo
Orsi/Zona archeologica della Neapolis e Orecchio di Dionisio.
Successivamente si procederà all'aggiudicazione definitiva di
quelle che sono ancora in fase provvisoria.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
intanto, sono passati ventotto mesi dal giorno in cui è stata
presentata l'interrogazione parlamentare.
L'interrogazione è stata presentata il 22 gennaio 2013. Oggi è il
19 maggio 2015, quindi esattamente ventotto mesi. Una situazione
assurda, kafkiana, oserei dire, che oggi porrebbe altri tipi di
interrogazione, tanto è vero, assessore, ne ho presentata una alla
luce della sentenza della Corte costituzionale, da lei ricordata,
ha dichiarato incostituzionale l'articolo 2.
Il problema veniva posto nei termini dell'interrogazione
parlamentare prima che i giudici della legge si pronunciassero, una
volta che si sono pronunciati, l'interrogazione cambia
assolutamente il tono e il motivo di esistere, però alcune cose
rimangono costanti: 1) ci sono quaranta lavoratori che attendono
ancora di essere impiegati; 2) ci sono i nostri musei che rimangono
chiusi; 3) c'è un minore introito per quanto riguarda la Regione
siciliana che mal si concilia con ciò che viene detto.
Da una parte si dice che c'è la volontà di aprire i musei, di
aprire tutti i siti archeologici che noi abbiamo e, dall'altra
però, persone qualificate, in grado di svolgere questo servizio, le
teniamo a casa.
Anche perché, assessore, lei giustamente ha ricordato il personale
SAS, ma senza volere offendere il personale SAS, forse, solo
qualcuno di loro conosce qualche lingua straniera, forse solo
qualcuno di loro conosce la storia dei monumenti che fanno visitare
ai turisti o ai viaggiatori come veniva un tempo usato il termine
più culturalmente elevato.
Se noi parliamo di viaggiatori e poi pensiamo di fare accompagnare
i viaggiatori dal personale della SAS, è chiaro che non
comprendiamo assolutamente quello che sta succedendo.
Lei giustamente ha parlato di Siracusa 1, io mi soffermerò sulla
vicenda che riguarda la mia città, lei ha parlato del Paolo Orsi,
ma quando parliamo del Paolo Orsi, stiamo parlando del museo più
importante che c'è al mondo.
Lei pensa che i lavoratori della SAS sono nelle condizioni di
consentire ai viaggiatori di poterlo visitare? lei pensa che,
quando viene un turista tedesco, inglese, francese e chiede
qualche notizia, i lavoratori della Sas, seppure bravissimi, siano
nelle condizioni di poterlo fare? e tutto ciò che il suo
predecessore aveva anticipato, soprattutto per la provincia di
Siracusa, che fine ha fatto?
Perché veda, qui, abbiamo un problema con questo Governo, al di là
della sua assoluta inadeguatezza, perché di questo si tratta, ad
affrontare i problemi. C'è, poi, un altro problema serio: che non
si sa quello che si dice. E, di conseguenza, alla città di Siracusa
era stato promesso: Il Paolo Orsi rimarrà aperto fino alle ore
24.00. . Lo abbiamo visto Il Paolo Orsi accoglierà anche la
domenica. . Non è successo
Capisco, poi, che l'assessore non è più di Siracusa e, dal momento
che non è più di Siracusa, cambia l'ordine dei fattori, ma non può
assolutamente essere così.
Il Governo è il Governo regionale e, quando fa delle promesse e
assume degli impegni, gli impegni li deve mantenere.
Anche perché lei deve sapere che numerose agenzie di viaggi hanno
inserito nei loro tour della città di Siracusa perché convinti che,
la notte e la sera, il Museo Paolo Orsi rimaneva aperto.
E, invece, noi ci ritroviamo a dover assistere, purtroppo, a
questi turisti che arrivano, trovano il Museo, di sera, chiuso e,
l'indomani mattina, vanno immediatamente a dire alla stampa che la
città di Siracusa è inospitale, che non mantiene la parola.
Bene, la città di Siracusa avrà altri problemi, perché ha un'altra
amministrazione che è ancora peggio rispetto a quella regionale,
però, almeno su questa vicenda non c'entra assolutamente nulla.
Lei mi dirà: ma io cosa c'entro con le promesse del mio
predecessore? . Però, veda, si fa all'assessore pro-tempore e,
quindi, chi viene dopo uno che ha promesso il mare ed i monti, deve
cercare, un attimino, non dico di dare il mare ed i monti, ma
almeno di dare un laghetto ed una piccola collina.
E, quindi, signor assessore, quello che le chiedo è di vedere, al
di là della necessità di riaprire le gare, nel rispetto di ciò che
è stato imposto dalla Costituzione al Governo regionale, attraverso
questo provvedimento che ha dichiarato incostituzionale l'articolo
2 e, qui, questa cosa l'avevamo più volte ripetuta in Aula, se vi
sia, da parte del Governo, l'impegno a mantenere quelle che sono
state alcune promesse, che sono state fatte ai tour operator e che,
oggi, purtroppo, ci vedono, sia come Regione sia come cittadini di
Siracusa, essere, assolutamente, inadempienti.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 208: Interventi in
favore del quartiere Ortigia di Siracusa , a firma dell'onorevole
Ioppolo.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, in merito agli interventi di
questo Assessorato, in favore del quartiere Ortigia di Siracusa, si
rappresenta che sono stati stanziati 290.000 euro per l'anno 2013
e 1.300.000,00 euro per l'anno 2014, integrati da economie
accertate relative ad anni precedenti, per le quali sono stati
emessi appositi provvedimenti amministrativi.
A tale proposito, si rimanda, inoltre, alla nota dello scrivente,
n. 4182 del 12 dicembre 2014, con particolare riferimento alla non
sempre tempestiva presentazione della documentazione da parte del
Comune, relativa ai lavori effettuati.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ioppolo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
IOPPOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
mi duole dovere rappresentare quella che, tecnicamente, è
un'insoddisfazione alla risposta, estremamente, forse
eccessivamente burocratica, ma che, a mio modesto modo di vedere,
non c'entra il problema principale che con l'interrogazione, anche
questa parecchio datata, ma certo non è responsabilità sua in
termini personali, certamente è responsabilità del Governo, in
termini generali, è del 21 marzo del 2013, quindi, oltre due anni
fa.
Noi avevamo chiesto di conoscere i motivi per i quali non si era,
almeno fino a quel momento, proceduto al rinnovo del Consiglio
regionale per i beni culturali ed ambientali che, peraltro,
risultava scaduto da alcuni anni, almeno 4 secondo le notizie a
quel momento acquisite e, se non si riteneva di dovere proporre con
urgenza la modifica, la riforma di questo organismo che davvero ha
appesantito ogni tipo di procedura per una città che è
rappresentativa, esemplificativa di tutta una vasta zona della
Sicilia, patrimonio dell'Unesco, e verso cui obiettivamente il
Governo della Regione siciliana in questi due anni e mezzo non ha
riservato alcuna attenzione di tal guisa che possiamo dire che la
definizione, o la denominazione, di patrimonio dell'Umanità è
rimasto soltanto uno schema, è rimasto soltanto una targhetta da
affiggere da qualche parte senza che per colpe, responsabilità,
almeno fino a questo momento, anche del Governo regionale questa
denominazione abbia potuto rappresentare momento di sviluppo per la
cultura e per il turismo siciliano.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 249, a firma
dell'onorevole Vinciullo Notizie sul mancato rientro della tela
del Caravaggio Seppellimento di Santa Lucia nella Basilica di
Santa Lucia extra moenia a Siracura .
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevole Vinciullo, onorevoli deputati, questa
interrogazione si cumula, perché hanno lo stesso oggetto, con le
interrogazioni n. 1688 e la n. 2583.
Si rappresenta quanto segue rispetto a queste richieste: nel 2014
il F.E.C. (Fondo Edifici di Culto) ha finanziato un intervento di
manutenzione straordinaria del catino absidale della Chiesa di S.
Lucia extra moenia, finalizzato alla stabilizzazione delle migliori
condizioni strutturali del luogo in cui sarà ricollocata la tela
del Caravaggio Seppellimento di Santa Lucia .
A seguito della già programmata necessità di controllare in via
definitiva le condizioni idrometriche e climatiche della Chiesa di
S. Lucia al Sepolcro, è stato avviato il relativo intervento,
esteso anche alla Chiesa di S. Lucia extra moenia, a cura del
Centro Regionale del Restauro che concluderà il monitoraggio nel
prossimo mese di luglio2015.
Nel frattempo, la competente Soprintendenza beni culturali di
Siracusa ha acquisito i preventivi di spesa per il trasporto e il
ricollocamento della tela ed ha inoltrato richiesta di
finanziamento al F.E.C.
Il ricollocamento della tela dipende indispensabilmente dalla
conclusione dei lavori sul catino absidale perché questa è
condizione, dal punto di vista strutturale e idrometrico e viene
posto come vincolo a che la tela possa essere rimessa in sicurezza
nel sito di cui sopra.
Ad oggi la Soprintendenza ha inoltrato richiesta di finanziamento
delle spese per il completamento al F.E.C.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, forse
lei non è a conoscenza che il suo predecessore in questi giorni ha
iniziato una raccolta di firme perché lei è inadempiente e non
riesce a riportare la tela di S. Lucia del Caravaggio sul
seppellimento della nostra Patrona nel catino absidale di cui lei
poco fa ha parlato.
La cosa mi lascia sorpreso, a dir poco. Non si capisce se una
volta che non siete più assessori diventate oppositori dei
precedenti assessori e ciò che non siete riusciti a fare quando
eravate assessore ora pensate che gli altri lo possono fare.
Su questa vicenda, assessore, ancora una volta, c'è parecchia
confusione che non dipende solo ed esclusivamente dal fatto che
uno, appena non è più assessore, è convinto che si possano
risolvere i problemi. Dipende dal fatto che non sapete
oggettivamente quello che volete fare e non sapete, soprattutto,
come intervenire.
Nel mese di gennaio, ho preso gli uomini e le donne del Centro
siciliano del restauro, li abbiamo portati nelle due Chiese, no in
quella cedente ma all'altra, quella subentrante, per cercare di
capire qual era il microclima che poteva consentire a questa tela
da prendere dalla Chiesa di S. Lucia di Piazza Duomo e portarla
nella Chiesa di S. Lucia extra moenia, cioè fuori le mura della
città di Siracusa.
Questo si disse, anche perché, per essere chiari, gli interventi
sul catino absidale li abbiamo fatti tre volte: una volta li ho
fatti io, poi la Sovrintendenza li ha fatti dimettere, dicendo che
non erano stati fatti bene, quindi, sono stati rifatti. L'ultima
volta li abbiamo fatti 7,8 mesi fa, così come la Sovrintendenza di
Siracusa ce li ha chiesti e ogni volta che voi cambiante
sovrintendente non è che possiamo rifare i lavori.
Lei deve pensare che ci deve essere un minimo di continuità fra il
precedente sovrintendente e quello che viene dopo. Se il precedente
sovrintendente ci ha detto di fare alcuni lavori e questi lavori
sono stati fatti così come sono stati chiesti, oggi il
sovrintendente, che mi pare di capire andrà in pensione da qui a
qualche giorno, non può chiedere un altro tipo di lavori perché c'è
il rischio che se il FEC li facesse, poi, da qui a qualche mese,
verrebbe un altro sovrintendente e direbbe che non vanno bene.
Siccome, in provincia di Siracusa, cambiate in media un
sovrintendente ogni due mesi, è chiaro che il FEC, cioè il
Ministero degli Interni, dovrebbe fare almeno cinque volte i lavori
nell'arco di un anno. Capirà che il FEC per cinque volte di seguito
questi lavori non li può fare.
Assessore, al di là dell'ilarità, perché purtroppo con questo
Governo tutto diventa motivo di risata, dobbiamo capire: a luglio
2015, l'Istituto regionale del restauro ci darà quelle che sono le
condizioni climatiche che abbiamo all'interno della Chiesa di S.
Lucia extra moenia?
A quanto pare, si.
Ci dirà se queste condizioni sono compatibili con quelle di S.
Lucia intra moenia dove in questo momento si trova la tela?
Bene, se ci darà questi dati tecnici e quando ce li darà, saremo
nelle condizioni di capire quali tipi di interventi bisogna fare
nella chiesa di S. Lucia fuori le mura, che è il luogo per il quale
il quadro è stato fatto, perché quando si decise di trasferire
questo quadro, nel 2006, per dei lavori che io, allora assessore
alla ricostruzione, dovevo necessariamente fare, altrimenti la
Chiesa crollava, fu detto: 16 mesi e il quadro ritorna alla
borgata . Dal 2006 ad oggi sono passati 10 anni. Lei dirà: se ci
siamo stati 28 mesi per rispondere ad una sua interrogazione
parlamentare, si immagini per un quadro del Caravaggio; i 10 anni
sono una barzecola. .
Ecco il motivo per il quale, assessore, le dico che è importante
avere una rispost, anche perché c'è un quartiere intero che vive
solo ed esclusivamente sulla possibilità che hanno i negozi attorno
alla Chiesa di esistere, perché la gente va nel quartiere S. Lucia
solo per vedere il quadro del Caravaggio.
Purtroppo, non abbiamo altri motivi per cui deve essere visitato
quel luogo e, di conseguenza, questo quadro era motivo vero di
attenzione nei confronti del quartiere ed è l'unico motivo di
sostentamento valido dal punto di vista economico per tutte le
attività che ruotano attorno alla Chiesa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
TURANO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, mi
permetto di fare una breve valutazione che vorrei rimettere
all'Aula. Tutte le interrogazioni che finora sono state illustrate,
me ne accorgo anche dai firmatari che nel tempo hanno già cambiato
quattro Gruppi parlamentari, sono datati, forse due anni fa, un
anno e mezzo fa.
Penso che, verosimilmente, sono o problemi già risolti o problemi
su cui una risposta oggi può apparire poco significativa. Se fosse
possibile trasformare tutte le interrogazioni in interrogazioni con
richiesta di risposta scritta, che vengono comunicate alla parte e
se potessimo, oggi, utilizzare questa seduta per affrontare
argomenti che magari sono sotto gli occhi di tutti
Faccio un esempio: ho sentito che il Presidente della Regione, che
ha fatto una roboante Conferenza stampa assieme all'avvocato
Fiumefreddo, su Riscossione Sicilia, che ha indicato 830 la
prego, signor Presidente, mi faccia completare perché non è per
perder tempo, ma soltanto per affrontare argomenti importanti.
E lo dico come stimolo al Governo, perché su questi argomenti,
quelli dell'evasione fiscale, vorrei - assessore, lei è l'unico
rappresentante del Governo e vorrei che mi ascoltasse - che su
questi argomenti evitassimo di presentare l'interrogazione
parlamentare di turno che poi fra due anni avrà una risposta. Ci
dica il Presidente della Regione se vuole fatta una legge per
scovare gli evasori o se vuole potenziato il personale; ci dica
materialmente come dobbiamo intervenire perché interessa tutti.
Allora, signor Presidente, ritiene che su argomenti che sono
oggetto d'interrogazione già superata non si possa dare l'indirizzo
di mandare la risposta scritta come solitamente si faceva ed
utilizzare questa seduta per affrontare argomenti più incalzanti?
Su questo ordine dei lavori, vorrei una risposta da parte sua e
da parte del Governo.
PRESIDENTE. Onorevole Turano, le rispondo subito che lei stesso ha
sottolineato come per trattare un argomento così importante è
soltanto presente l'assessore Purpura. Posso accettare la sua
richiesta di procedere celermente eventualmente con le risposte
scritte, ma questo lo decideremo man mano che andiamo avanti. Se
gli onorevoli colleghi firmatari delle interrogazioni saranno
d'accordo nell'accettare la risposta scritta, andremo celermente,
ma lei stesso ha sottolineato che non è presente il Governo, se non
nella persona dell'assessore Purpura che, credo di potere intuire
non sia, non dico in grado di dare le risposte alle sue
interlocuzioni, ma non certamente le risposte che potrebbe darle il
Governatore Crocetta, che, come lei ha stesso ha evidenziato, non è
presente in Aula.
siciliana
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la trattazione della Rubrica Beni culturali e identità
siciliana
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, proseguiamo, quindi, con le
interrogazioni.
Si passa all'interrogazione n. 346, a firma degli onorevoli
Falcone e Vinciullo Notizie in merito all'azzeramento di quattro
siti archeologici etnei .
Qui, vista la proposta dell'onorevole Turano, chiedo all'onorevole
Vinciullo se va bene una risposta scritta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, vorrei precisare, anche per
dare conto di una lentezza che viene evocata ma che in realtà non
c'è, nel senso che il 90 per cento e passa di queste interrogazioni
hanno già ricevuto risposta scritta tempestiva. La risposta scritta
alla numero 346 è stata inviata dall'Assessore allora pro tempore,
Margherita Sgarlata, in data 17 luglio 2013, prot. n. 2354; come
questa ce ne sono decine.
La risposta orale ha consentito la possibilità di aggiornare sul
punto l'evoluzione su materie ancora aperte ma, nella sostanza di
quelle interrogazioni, la risposta scritta era già stata data
tempestivamente.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 493, a firma
dell'onorevole Vinciullo, Iniziative per visionare la tutela e la
fruibilità dei Santoni di Palazzolo Acreide .
Onorevole Vinciullo, va bene la risposta scritta?
VINCIULLO. No
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interrogazione.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, all'interrogazione n. 493 fu
data risposta scritta, dall'assessore Sgarlata, il 10 dicembre
2013, prot. n. 4463.
Ripeto il sunto perché non posso leggere tutta la risposta
scritta.
Da informazioni assunte, perché abbiamo fatto una sorta di
aggiornamento per le vie brevi e presso la Sovrintendenza di
Siracusa, risulta che il progetto per il ripristino della
fruibilità dei Santoni di Palazzolo Acreide, e per la tutela
dello stesso, rientra nei progetti da proporre, anche in
considerazione dell'interesse dell'area potenzialmente UNESCO,
nella programmazione PO FESR 2014/2020.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
VINCIULLO. No, signor Presidente, non possiamo assolutamente
banalizzare la seduta di oggi. I colleghi che non vogliono
ascoltare le risposte dell'assessore, le contro repliche del
deputato interrogante, se ne possono andare a casa o lì sotto e,
quando li riguardano, possono salire ed affrontare i problemi,
anche perché, per essere chiari, per mesi, abbiamo atteso queste
risposte e, per mesi, le abbiamo sollecitate.
Assessore, non so se c'è un problema di posta ma sta di fatto che
la maggior parte dei deputati queste risposte non le ha mai
ricevute. Se le avessimo ricevute, non saremmo qui a sollecitarle e
non saremmo qui a pietire una risposta sull'argomento.
Mi pare di capire, assessore, che, su questa vicenda così
importante, che riguarda la fruizione di un patrimonio
dell'identità siciliana, pre-greca per essere chiari, l'assessorato
abbia deciso di non rispondere e di non dire nulla.
Se lei mi dice che verranno inseriti nella programmazione
2014/2020, allora, le dirò che, quando farò il Presidente della
Regione, nel 2050, le andrò ad indicare nella programmazione
2051/2057.
Questo è il tenore della sua risposta.
Io, invece, desideravo sapere, intanto, cosa si farà per rendere
fruibili manderemo gli uomini della SAS almeno a pulire, dal
momento che questi sarebbero nelle condizioni di farlo, oppure le
piante saranno, ancora una volta, le piante, le ortiche e i roghi
avranno la meglio di questi resti archeologici e saranno le mucche
e le caprette a ripulire il sito?
Anche questo era importante capire, cioè chi lo controlla, chi lo
rende fruibile, chi lo tutela, chi lo difende, in attesa che vi
siano queste disponibilità 2014/2020 che, però, assessore, le
ricordo, a memoria, non mi pare che i santoni siano entrati in
questa programmazione.
Potrei anche sbagliarmi. E di questo gliene do merito. Nel 2019,
quando, forse, inizieranno i lavori, ma, da qui al 2019, mi dice
chi dovrà custodire questi beni?
Ho l'impressione che, mentre inorridiamo di fronte all'azione
dell'ISIS, che prende i monumenti e li distrugge e li rade al
suolo, non facciamo proprio nulla per difendere i nostri e, poi,
alla fine, la differenza tra noi e i miliziani estremisti del mondo
arabo credo sia ben poca cosa. Quelli li distruggono con le ruspe e
noi li facciamo distruggere alle mucche.
PRESIDENTE. Proseguiamo con l'interrogazione n. 541, a firma degli
onorevoli Musumeci, Ioppolo, Formica, Currenti e Ruggirello
Chiarimenti in proposito del mancato rinnovo del consiglio
regionale per i beni culturali ed ambientali .
Onorevole Musumeci, va bene una risposta scritta alla sua
interrogazione?
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. E'
veramente il richiamo alla legge di bilancio che è stata approvata
da quest'Aula qualche settimana addietro. Infatti, la questione
sollevata dagli interroganti è stata oggetto di avvenuta modifica
normativa in sede di finanziaria appena pubblicata, articolo 61
della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9, che prevede con
riferimento alla composizione dell'organo un numero di componenti
fino ad un massimo di 15 ed erano 54.
In tal senso, si sta provvedendo a perfezionare il relativo iter
procedurale che prevede la predisposizione di un decreto
presidenziale una volta acquisito il prescritto parere della V
Commissione legislativa competente e la previa deliberazione della
Giunta regionale.
Ragionevolmente riteniamo che, entro fine giugno o primissimi
giorni di luglio, il Consiglio dei beni culturali sarà ricostituito
e funzionante.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Musumeci per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta fornita
dall'assessore.
MUSUMECI. Signor Presidente, ringrazio i rappresentanti del
Governo per avere avuto la cortesia di venire in Aula e rendere la
risposta verbale ma ho il dovere di sottolineare che questo atto
ispettivo risale a 26 mesi fa ed è facile immaginare come, in
questi tempi, si rischia di vanificare lo spirito per il quale la
legge e il Regolamento consente alle forze parlamentari il ricorso
alle attività ispettive che, invece, deve fotografare contingenze e
situazioni necessariamente dettate al momento in cui l'atto viene
presentato, tanto é che il Governo, nella sua risposta, ha dovuto
dare ragione alle preoccupazioni per le quali il sottoscritto ed i
colleghi di Gruppo abbiamo presentato l'interrogazione, proprio
perché da 4 anni il Consiglio per i beni culturali ed ambientali
non veniva rinnovato nonostante la scadenza quinquennale.
E' facile immaginare, signor Assessore e lei peraltro è addetto ai
lavori, come il mancato rinnovo del Consiglio determini una
condizione di stallo ed impedisca all'Assessore ed al Governo di
affrontare le tante emergenze che diventano ordinarietà accumulate
sulla propria scrivania.
Noi prendiamo atto volentieri e con piacere il fatto che il
Governo abbia accolto la proposta del mio Gruppo parlamentare che
tendeva e tende a ridurre, sensibilmente, il numero dei componenti
il Consiglio stesso per renderlo maggiormente funzionale a
raggiungimento delle finalità di cui alla legge 80 del '77.
Lei ricorda come la recente legge sullo strumento contabile,
all'articolo 61, abbia previsto la riduzione a 15 componenti, se ho
capito bene, il che significa che rispetto alla cinquantina di
componenti della struttura precedente abbiamo buoni motivi per
sperare in una ripresa celere dell'organismo.
Invito il Governo a vigilare affinché i tempi che lei ha appena
dettato, e cioè i primi di giugno, per potere procedere all'avvio
delle procedure del rinnovo del Consiglio siano diligentemente
rispettate. Per quanto ci riguarda eserciteremo la necessaria e
doverosa funzione di stimolo e se serve di denuncia. Mi dichiaro
soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 561 Iniziative
volte alla salvaguardia del Museo Mandralisca di Cefalù (PA) , a
firma dell'onorevole Ferrandelli.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l'interrogazione si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 603 Iniziative a sostegno
della Fondazione Mandralisca Onlus di Cefalù , a firma degli
onorevoli Musumeci ed altri:
Onorevole Musumeci, va bene una risposta scritta?
MUSUMECI. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 715 Iniziative
urgenti per la salvaguardia dei mosaici della Cappella Palatina del
Complesso monumentale di Palazzo dei Normanni .
E' stata trattata ad inizio seduta con l'onorevole Cordaro.
Si passa all'interpellanza numero 55 Ripristino del
finanziamento del progetto I Art: il Polo diffuso per le identità
e l'arte contemporanea in Sicilia, - linea d'intervento 3.1.3.3 del
PO FESR 2007/2013 , a firma degli onorevoli Zafarana ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, in riferimento
all'interpellanza in oggetto si precisa che con nota n. 1776 del 22
febbraio 2013, questo Assessorato aveva proceduto ad una revoca in
autotutela del progetto, resosi necessaria a seguito della
rimodulazione del PO FESR 2007/2013 dovuto ad una riduzione della
disponibilità finanziaria sull'obiettivo operativo 3.1.3 ex
obiettivo 3.1.3.3.
Si porta a conoscenza, peraltro, l'esito positivo del progetto e
che lo stesso ha avuto in seguito attuazione, le attività
finalizzate sono in atto in corso di svolgimento e, pertanto,
dovranno concludersi entro i termini di rendicontazione previsti
dal PO FESR in corso.
L'iniziativa ha già avuto un momento conclusivo o intermedio nella
fase conclusiva qualche mese addietro con un'iniziativa regionale
che si è svolta a Palermo. Quindi, il progetto è in fase di
ultimazione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Cancelleri per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CANCELLERI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 800 Iniziative in
merito all'attività di sostegno in favore del Museo Mandralisca di
Cefalù , a firma degli onorevoli Siragusa ed altri.
E' già stata discussa, pertanto, va bene una risposta scritta?
Si passa all'interrogazione numero 872 Iniziative atte alla
valorizzazione e tutela degli ex voto di Altavilla Milicia , a
firma degli onorevoli Musumeci ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la Sovrintendenza di Palermo
ha già effettuato, in data 20 giugno 2014 una ricognizione
documentata da riprese fotografiche finalizzate all'aggiornamento
del censimento degli ex voto negli anni '90, oggetto dell'attività
relativa al progetto regionale di catalogazione finalizzata
all'apposizione del vincolo ai sensi della legge 1089 del 1939.
Con l'entrata in vigore del codice dei Beni culturali gli ex voto
in oggetto in quanto beni appartenenti alla Chiesa, sono vincolati
ope legis e, pertanto, non è più necessaria la dichiarazione di
interesse.
Dalla ricognizione effettuata dalla Sovraintendenza è emerso che
gli ex voto si trovano in buono stato di conservazione, sono
protetti ognuno da vetro anti riflesso e posti su pannelli telati.
Lo spazio museale è ben illuminato e protetto da sistema di
allarme. È presente anche personale in grado di illustrare i pezzi
esposti.
Nel complesso, seppure angusti, i locali si presentano in buone
condizioni ed i reperti adeguatamente salvaguardati, tutelati e
valorizzati.
Allo stato attuale i catalogatori non possono proseguire
l'aggiornamento per mancanza di fondi dedicati alla catalogazione
ed alle missioni necessarie alle operazioni di censimento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Musumeci per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MUSUMECI. Signor Presidente, solo un minuto per evidenziare come
nella risposta dell'Assessore per i beni culturali si sia dato
riscontro al secondo comma dell'interrogazione da me presentata,
relativa agli ex voto del Comune di Altavilla Milicia.
Nella prima parte si invitava il Governo della Regione a valutare
la opportunità di procedere al censimento degli ex voto conservati
nell'Isola al fine di creare un elenco dettagliato di queste opere
d'arte di tradizione popolare.
Io credo che intervenire in questo senso non impegni le finanze
della Regione, basterebbe sottoscrivere una sorta di convenzione
tra la Conferenza episcopale o le diocesi dell'Isola e le
Sovraintendenze ricadenti nei nove capoluoghi di provincia.
Le porto un esempio: a Trecastagni, in provincia di Catania, dove
è particolarmente diffuso il culto e la devozione verso i tre
fratelli santi, Alfio, Filadelfo e Cirino, sono centinaia e
centinaia gli ex voto risalenti alcuni, addirittura, a qualche
secolo addietro. E sono ancora oggi un polo di attrazione per un
segmento del turismo religioso particolarmente sostenuto.
In questo senso, quindi, mi permetto, signor Assessore, di
proporre al Governo la opportunità di predisporre - conoscendo
peraltro la sua sensibilità in questa materia - la firma di una
convenzione, se lo ritiene, tra le autorità ecclesiastiche, parlo
della Chiesa cattolica naturalmente, e i nove sovraintendenti
dell'Isola affinché si proceda ad una attenta ricognizione degli ex
voto che, peraltro, se opportunamente schedati e fotografati,
possono anche costituire un deterrente in caso di furto, di
sottrazione per qualunque fine ciò possa avvenire.
Io mi auguro che il Governo possa raccogliere lo spirito con il
quale abbiamo presentato l'interrogazione che, mi dispiace
ricordarlo, risale al giugno del 2013.
Prendiamo atto del fatto che il nuovo Assessore abbia avvertito
l'esigenza di venire in Aula e di dare riscontro alle
interrogazioni ed alle interpellanze e voglio augurarmi che questo
metodo di lavoro il Governo possa instaurarlo come norma fissa
perché credo che anche da questo tipo di attività si evinca il
rispetto e l'attenzione che l'organo esecutivo vuole riservare
all'Assemblea regionale siciliana.
PRESIDENTE. Onorevole Musumeci. Si ritiene soddisfatto o
parzialmente soddisfatto?
MUSUMECI. Se è consentito il parzialmente
PRESIDENTE. E' consentito. Mi sembra di capire che la seconda
parte della
MUSUMECI. A me sembrava che dovesse essere o bianco o nero, o
carne o pesce.
PRESIDENTE. Può essere anche grigio.
MUSUMECI. Può essere anche vegetariano. Allora, mi dichiaro
parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 947 Tutela
occupazionale dei lavoratori di siti archeologici e museali,
dipendenti delle società originariamente concessionarie dei
servizi di biglietteria e aggiuntivi , a firma degli onorevole Lo
Sciuto ed altri. Non essendo presente in Aula il firmatario,
l'interrogazione si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa alla interrogazione numero 952 Notizie sulla frana che
ha coinvolto la Scala dei Turchi di Realmonte (AG) ed interventi
volti alla fruizione del sito naturalistico , a firma
dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
La risposta scritta è stata redatta e da me firmata il 12 dicembre,
protocollo numero 4189, quindi è già pronta, gliela possiamo
rigirare; è fresca, non è rinsecchita dal tempo.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, provvederà l'Assessorato a farla
pervenire. Si passa alla interrogazione numero 1084 Notizie sulla
mancata apertura del pubblico del castello Fortezza Aragonese a
Porto Palo di Capo Passero , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Anche qua c'è una risposta scritta del 27 febbraio. La riassumo. Da
informazioni assunte per le vie brevi presso la Sovrintendenza per
aggiornare la risposta scritta che era già fatta risulta che il
Castello è aperto al pubblico ed affidato all'Associazione di
volontariato Scieri e Muciare di Capo Passero. Con la stessa
Associazione è stato sottoscritto un accordo di partenariato con la
Sovrintendenza di Siracusa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 1089 Chiarimenti
circa la riorganizzazione dei servizi dei beni culturali in
Sicilia , a firma dell'onorevole Marziano. Non essendo presente in
Aula il firmatario, l'interrogazione si intende presentata con
richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1103 Notizie sullo stato di
conservazione dei mosaici della Villa Romana del Tellaro a Noto , a
firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Anche qui per aggiornare una risposta scritta già redatta nel
dicembre del 2013, da informazioni assunte presso la Sovrintendenza
di Siracusa risulta che l'area è stata oggetto di interventi di
somma urgenza per un importo di circa quarantamila euro nel 2014,
per cui non sussistono le criticità ed il degrado segnalate
nell'interrogazione. Il progetto di restauro dei mosaici e della
copertura rientra nei progetti da proporre nella programmazione PO
FESR 2014-2020, anche perché rientrante in un territorio di
interesse UNESCO.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, credo di potermi ritenere
soddisfatto perché avevo segnalato il problema nel luglio del 2013,
nel 2014 so che la Sovrintenza di Siracusa ha fatto dei lavori ma,
Assessore, quarantamila euro di lavori stiamo parlando di ben poca
cosa rispetto a quella che è la necessità dell'intervento perché
lei ricordava essere sede UNESCO la città di Noto ma qui il
problema è un altro. Ci troviamo di fronte a mosaici di periodo
sicuramente antecedente a quelli del Palazzo dei Normanni dove
stiamo parlando e, quindi, così come abbiamo, con grande
attenzione, con grande spreco di energie, provveduto a restaurare i
mosaici di questo Palazzo, credo che anche quelli del Tellaro
meritino la stessa attenzione.
Anche su questo, Assessore, possiamo dare per certo il fatto che
il recupero, la conservazione, il restauro, il recupero soprattutto
dei mosaici del Tellaro verranno inseriti nei finanziamenti PO FESR
2014-2020, però, ho l'impressione che per quanto riguarda la
provincia di Siracusa stiamo inserendo troppe cose, quindi, o siete
diventati particolarmente generosi e di questo siamo soddisfatti,
ma ho l'impressione che stiamo assumendo impegni che forse non
riusciremo a mantenere.
PRESIDENTE. Si passa alla interpellanza numero 88 Interventi per
ripristinare dotazioni di bilancio nei confronti di Amnesty
International , a firma degli onorevoli Ciaccio ed altri.
CIACCIO. Va bene la risposta scritta.
PRESIDENTE. Si passa alla interrogazione numero 1135 Notizie
circa la mancata istituzione dell'albo regionale delle guide
ambientali-escursionistiche , a firma dell'onorevole Barbagallo.
Non essendo presente in Aula il firmatario, l'interrogazione si
intende presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 1156 Notizie circa la tutela
e salvaguardia della Torre di Guidaloca a Scodello , a firma
dell'onorevole Milazzo Antonella. Non essendo presente in Aula il
firmatario, l'interrogazione si intende presentata con richiesta di
risposta scritta.
Si passa alla interrogazione numero 1168 Chiarimenti sul mancato
inizio dei lavori di recupero della Tonnara di Santa Panagia nella
città di Siracusa , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Anche qui da informazioni assunte presso la Sovrintendenza risulta
che i lavori di recupero della Tonnara di Santa Panagia di Siracusa
sono già avviati e, attualmente, in fase di realizzazione.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, prendiamo atto con soddisfazione che
dopo due anni sono iniziati i lavori e di conseguenza, non possiamo
non essere soddisfatti della risposta del Governo.
Non so qual è il filo di sottile ironia che c'è tra la risposta
dell'Assessore e quella che do io ma sta di fatto che, in questi
due anni, più volte, siamo intervenuti presso la Sovrintendenza e
soprattutto presso il suo Assessorato affinché venissero sbloccati
questi lavori che, per quanto riguarda la città di Siracusa, sono
di fondamentale importanza perché una delle più importanti tonnare
del Mediterraneo, finalmente, riavrà la possibilità di essere
visitata dai viaggiatori.
PRESIDENTE. E' arrivato in Aula l'onorevole Barbagallo. Onorevole,
all'interrogazione a sua firma, la numero 1135, sarà fornita
risposta scritta.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, avevamo già stabilito che si
sarebbe data risposta scritta, andiamo avanti, non faccia
particolarismi.
PRESIDENTE. Onorevole Greco, non ci sono particolarismi.
BARBAGALLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BARBAGALLO. Signor Presidente, non capisco perché la mia
interrogazione sia stata assegnata all'Assessore per i beni
culturali, pensavo che fosse di competenza dell'Assessorato al
turismo.
Va bene anche la risposta scritta ma l'importante è risolvere
questa querelle tant è che è stato depositato agli atti della IV
Commissione un apposito disegno di legge, in attesa che il Governo
risponda.
Se la risposta arrivasse in modo celere, saremmo tutti più
contenti, altrimenti si rischia che l'Assemblea si veda costretta a
legiferare perché non c'è un intervento del Governo pronto su
questo tema.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Barbagallo. Pertanto seguirà
risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1174 Notizie sull'utilizzo
improprio di reperti archeologici presso il Palazzo dei Congressi
di Taormina , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Onorevole Vinciullo, va bene una risposta scritta?
VINCIULLO. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1178 Notizie sul
trasferimento di 44 monete antiche dal Museo regionale Paolo Orsi
di Siracusa al comune di Mandanici (ME) , a firma dell'onorevole
Vinciullo.
Onorevole Vinciullo, va bene una risposta scritta?
VINCIULLO. Sì. L'importante è averle queste risposte
PRESIDENTE. Immagino che l'Assessore provvederà immediatamente.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
C'è già una risposta scritta che posso consegnare, del 4 novembre
2013.
PRESIDENTE. Assessore, a questo punto, devo rivolgerle una
domanda. Come è possibile che queste risposte non arrivino neanche
agli uffici?
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Mi
accerterò del perché. Però la risposta è protocollata, datata e
firmata.
PRESIDENTE. Assessore, non è per entrare in dibattito con lei,
però, basterebbe una PEC per certificare tutto quanto, in modo tale
da non creare tali disguidi.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Presidente, nel rispetto dei lavori d'Aula accerterò le ragioni di
questo mancato collegamento.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1201 Notizie sul
mancato intervento a tutela dell'opera murale del Rivellino
Quintana di Augusta , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Da
informazioni assunte presso la Sovrintendenza di Siracusa risulta
che l'intervento a tutela dell'opera muraria Rivellino Quintana di
Augusta è stato effettuato nel 2014 con l'utilizzo dei fondi per la
somma urgenza, per cui non sussistono più le criticità segnalate.
A tal fine è stato utilizzato uno stanziamento di 40.000 euro.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, inteso che l'Assessore mi farà avere
la risposta scritta ma sono assolutamente insoddisfatto della sua
risposta.
La sua risposta è un'offesa alla mia intelligenza,
all'intelligenza di questo Parlamento e all'intelligenza di 35.000
augustani che aspettano il consolidamento di quest'opera.
Pensa che si possa andare a consolidare un'opera muraria a mare
spendendo 40.000 euro?
Stiamo parlando di una somma IVA compresa, direzione dei lavori
compresa, oneri sulla sicurezza, stiamo parlando, forse, di qualche
decina di migliaia di euro quando invece è notorio, Assessore, che
su questo luogo, occorre un intervento più deciso da parte
dell'Assessorato.
Più volte abbiamo anche spiegato alla Sovrintendenza ed al suo
predecessore che ebbe modo di occuparsi di questo argomento, che
questo non può essere un problema che riguarda i beni culturali.
Questo è un problema di protezione civile. Perché stiamo parlando
di un baluardo a mare, un baluardo che tutti i giorni, a tutte le
ore, giorno e notte, ogni minuto, viene sottoposto all'azione
erosiva del mare.
Lei pensa che senza avere messo a mare degli opportuni
frangiflutti il problema non si verrà a porre di qui a qualche
settimana?
Per essere chiara, la risposta, mi dispiace, Assessore, è
assolutamente insoddisfacente perché insoddisfacente è stato il
lavoro che è stato fatto finora, anzi le potrei anche dire che
questi quarantamila euro li abbiamo pure sprecati perché alla
prossima mareggiata ed al prossimo intervento serio, in questo caso
da parte del mare, è chiaro che di questa opera muraria non rimarrà
che ben poca cosa.
Di conseguenza, Assessore, la vorrei invitare a programmare di
nuovo con i suoi uffici un intervento e questo, se possibile,
inserirlo negli interventi 2014-2020, perché questa è un'opera di
fondamentale importanza, anche perché a tutela della porta spagnola
che le ricordo è una delle poche porte spagnole che ormai sono
rimaste in Sicilia perchè in tutte le altre località, compresa la
città di Siracusa, le porte spagnole sono state quasi tutte
demolite all'inizio del novecento.
Quindi, proprio perché ci troviamo di fronte ad un'opera che è a
salvaguardia per un unicum, dal punto di vista archeologico,
rimasta in Sicilia, la vorrei invitare con la dovuta attenzione che
il luogo merita, a coordinarsi meglio con i suoi uffici, per
chiedere l'intervento della Protezione civile a tutela di un'opera
che è di fondamentale importanza per la salvaguardia della porta
spagnola di Augusta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 1208 Interventi
urgenti per il pagamento degli stipendi dei dipendenti del Teatro
Massimo Bellini di Catania', a firma dell'onorevole Falcone. Non
essendo presente in Aula il firmatario, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione numero 1310 Chiarimenti circa la
corretta manutenzione straordinaria dell'area di San Sebastianello
(SR) , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per i beni culturali e
l'identità siciliana per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e identità siciliana. Le
do lettura della nota già scritta nel febbraio 2014, dall'assessore
Sgarlata.
L'area di San Sebastianello si trova alle spalle dell'edificio
municipale del comune di Siracusa, sotto le fondazioni di Palazzo
Vermexio.
L'amministrazione comunale di Siracusa, proprietaria del sito, ha
nel tempo eseguito degli interventi finalizzati alla sistemazione
delle aree libere ed alla realizzazione del padiglione di accesso
all'area archeologica.
Con il primo intervento furono lasciate a dimora alcune piante
alloctone ed infestanti appartenenti alla specie vegetale
denominata ailanthus altissima, cresciuta nel tempo a dismisura.
Da un sopralluogo post operam, effettuato dalla competente
Sovrintendenza dei beni culturali ed ambientali di Siracusa si è
appurato che quello eseguito successivamente dall'amministrazione
comunale è stato un intervento di pulizia del sito monumentale ed
archeologico finalizzata alla liberazione dell'area dalle essenze
vegetali infestanti.
Peraltro, la normativa del codice dei beni culturali e del
paesaggio non contempla la necessità di autorizzazioni per
interventi di taglio colturale e più in generale agro silvo
pastorale che non incidono sulle caratteristiche dei beni posti a
tutela.
Ciò detto, non si ravvisa da parte della Sovrintendenza di
Siracusa alcuna violazione di norme di tutela applicabile alla
fattispecie oggetto dell'interrogazione e si conviene piuttosto che
l'esecuzione dell'intervento consente un maggiore apprezzamento
delle caratteristiche spaziali del luogo prima nascoste dalla
presenza della vegetazione infestante.
Si può, quindi, affermare che le problematiche esposte nel testo
dell'interrogazione sull'intervento dell'area di San Sebastianello
di Siracusa investono solo marginalmente le competenze della
Sovrintendenza dei beni culturali ed ambientali di Siracusa.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, non mi
dichiaro soddisfatto.
Assessore, questa è una provocazione da parte del suo ufficio nei
confronti dell'attività ispettiva del Parlamento. Il suo ufficio
deve chiarire a se stesso come comportarsi perché non può oggi dire
una cosa e dopo quando cambia l'amministrazione comunale dire cose
diverse.
Quando io ero Assessore, il suo ufficio disse che queste piante
erano di fondamentale importanza per la vita, non della città di
Siracusa, ma dell'orbo terrarum, tant'è vero che, ebbe a dichiarare
il suo sovrintendente che si prevedeva il mantenimento del piccolo
giardino inglobato tra le mura.
Bene, questo piccolo giardino, inglobato tra le mura, appena è
diventata un'amministrazione vicina all'ex Assessore, le piante
sono diventate infestanti.
Allora, le chiedo Assessore di nominare un ispettore che venga a
vedere queste carte, per capire se queste piante, quando c'era
un'amministrazione di centro-destra erano piante che dovevano
essere salvaguardate ad ogni costo e, poi, quando è arrivata
un'amministrazione di centro-sinistra sono diventate piante
infestanti.
Assessore, il suo predecessore ha dimenticato di dire che stiamo
parlando non di un cortile all'interno di Palazzo Vermexio che,
comunque, è sempre del 1600, ma stiamo parlando del cortile che è
sopra il tempio ionico che è stato costruito cinque secoli prima
della venuta di Cristo nella città di Siracusa, pertanto, queste
piante che dovevamo mantenere fin quando io ero Assessore, dopo
qualche mese, sono diventate piante infestanti. Sono state tagliate
e quello che doveva essere il più bel giardino di Ortigia perché
doveva rimanere immacolato, è diventato un parcheggio per
macchine, perché di questo stiamo parlando.
Veda, fra le altre cose, Assessore, passando poi i mesi, ed in
questo caso, passando anche gli anni, perché l'interrogazione è
del settembre del 2013, viene meno anche lo sdegno che ha
caratterizzato un intero dibattito politico, per tre mesi, nella
città di Siracusa. E, quindi, veramente, lo sdegno si addormenta ed
uno dimentica ciò che è successo.
Le risposte, però, che lei fornisce e che, evidentemente, le sono
state suggerite dai suoi uffici periferici, alla fine, fanno
risalire lo sdegno e ci costringono, nuovamente, ad alzare la voce
ed a dire: Assessore, se queste sono le risposte, è meglio che
continuiate a tacere Se queste sono le risposte, è meglio che
fingiate di non aver visto l'interrogazione parlamentare .
E' stato compiuto uno scempio nella città di Siracusa. Sono state
abbattute piante che, fino a tre mesi prima, la Sovrintendenza
riteneva essere di fondamentale importanza. Domani, le farò avere
il progetto. Nel progetto è previsto il mantenimento di quelle
piante. E' assolutamente vietato tagliare quelle piante. Bene, nel
giro di qualche settimana, la Sovrintendenza sostiene che si può
fare tutto. Bene, da domani, tutti i siracusani potremo fare
qualsiasi cosa, perché se nella sua risposta c'è pure scritto che
possiamo tagliare qualsiasi cosa, senza avere bisogno
dell'autorizzazione da parte della Sovrintendenza, è chiaro che, da
domani, qualsiasi mio concittadino sarà autorizzato a fare ciò che
ha fatto la Giunta di sinistra del comune di Siracusa.
Il problema è che, qui, abbiamo due pesi e due misure: se un
problema lo pone una parte politica, su quella proposta c'è il
niet, cioè il diniego assoluto da parte della Sovrintendenza. Se,
invece, lo stesso argomento, lo pone un'amministrazione di
sinistra, anzi prima opera e poi denunciata, trova la copertura da
parte della Sovrintendenza
Non è questo il modo di comportarsi
Le Sovrintendenze, Assessore, non possono essere luogo dove la
lotta politica continua come negli anni 60 e negli anni 70.
Le Sovrintendenze devono dare risposte sempre coerenti, sempre le
stesse, non devono cambiare parere, perché ciò che è possibile fare
quando ad amministrare c'è il centro-destra, lo stesso deve essere
fatto quando ad amministrare è il centro-sinistra.
Non si può dire che quegli alberi non andavano toccati e, poi,
qualche settimana dopo, dire che quegli alberi potevano essere
tagliati perché non c'era bisogno dell'autorizzazione della
Sovrintendenza.
Le porterò in Aula le autorizzazioni della Sovrintendenza che ci
costringeva a tenere quegli alberi che non erano alberi infestanti,
ma erano alberi di alto pregio.
ZITO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Sempre sullo stesso argomento?
ZITO. Sì.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZITO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, conosco il
progettista di quel giardino. E' stato mio professore
all'Università e proiettava le immagini di questo giardino con
questi alberi dicendo guardate come la natura può insediarsi in un
contesto storico .
Ne era fiero di questo e gli alberi sono stati tagliati.
Parliamo del professore Vincenzo Latina, riconosciuto a livello
internazionale, ha vinto tantissimi premi, è stato premiato come
architetto italiano, mi pare nel 2014 o nel 2013. E' un paradosso.
Basta mettere su internet Giardino di Artemide. Vincenzo Latina
e si trova il suo lavoro che è stato pubblicato anche in riviste a
livello internazionale.
Quindi, secondo me, da questo punto di vista l'onorevole Vinciullo
ha ragione. Forse le risposte che gli sono state date non sono
effettivamente corrette e concrete.
Quindi, la prego di rivedere questo punto perché è stato un grave
danno per un giardino in un contesto storico fatto da un architetto
riconosciuto a livello internazionale che poi ci siamo visti
mancare tutto d'un colpo.
Colgo l'occasione per chiederle anche una cosa: se ha provato mai
a chiamare al numero fisso della Soprintendenza di Siracusa.
PURPURA, Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
No.
ZITO. Non funziona da nove mesi. Quindi, chiunque voglia
telefonare alla Soprintendenza di Siracusa non riesce a telefonare.
E, poi le dico un'altra piccola cosa. Abbiamo scoperto, ad esempio,
la Soprintendenza di Siracusa paga 400 euro all'anno, che poi non
sono nemmeno tanti, all'incirca pare per canoni alla RAI senza
avere un televisore.
Sono sciocchezze, però ogni tanto queste sono curiosità molto
carine.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, in apertura di seduta l'onorevole
Barbagallo aveva chiesto la possibilità di prelevare una
interpellanza, esattamente la n. 261, qualora fosse venuta in Aula
l'assessore Borsellino che, come vedete, è qui presente.
Per cui, se non sorgono osservazioni, così diamo anche la
possibilità per un attimo all'assessore Purpura di rifiatare,
passerei quindi alla interpellanza n. 261 che trovate nel bozzone a
pag. 487.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Barbagallo per illustrare
l'interpellanza.
BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, sono
stato tra i primi parlamentari a porre attenzione su questa vicenda
che riguarda l'osteoporosi.
Mi sono fatto carico di sollecitare in VI Commissione una
audizione da parte di alcune associazioni di categoria. L'audizione
è stata prontamente fissata dal Presidente della VI Commissione e
già in quella sede emerse, a parte un atteggiamento dell'Ordine dei
Medici che non è stato certamente tempestivo e poi in sede di
audizione sono emerse alcune dichiarazioni su cui mi soffermerò
successivamente, ma emerse un clima di tensione che poi a Catania,
con una serie di iniziative che abbiamo fatto anche con altri
colleghi parlamentari, del mio partito e non, abbiamo registrato un
vero e proprio clima di allarme sociale.
Aldilà dell'allarme sociale, la cosa che come operatore di
interessi diffusi e come parlamentare mi chiedo e chiedo
all'assessore, è quella che se fossero vero le risultanze
dell'indagine della Guardia di Finanza, per adesso e credo che
ancora le indagini della Procura della Repubblica non sono
concluse, su 1030 medici in provincia di Catania, 937 sarebbero
sostanzialmente collusi e vi sarebbe un comparaggio fra i medici e
alcune aziende farmaceutiche.
Se così fosse, e non credo che questo sistema valga soltanto per
la provincia di Catania perché è chiaro che queste stesse verifiche
andrebbero fatte per tutte le province e non soltanto per la
provincia di Catania perché è a rischio il buon nome dei medici
catanesi, se questi dati, assessore, fossero confermati salterebbe
il sistema, cioè ci sarebbe il partner principale dell'assessorato
alla salute, della sanità e il primo interfaccia del cittadino che
è il medico di famiglia che non sarebbe più in regola e che
rappresenterebbe, per così dire, un'infiltrazione pesante in un
sistema della trasparenza dei conti pubblici di cui non solo
l'Assemblea, ma di cui lei stessa assessore si è fatta più volte
promotrice a ragione.
Al di là dell'aspetto tecnico, la risposta all'interpellanza e per
questo ho deciso di fare un'interpellanza e non un interrogazione
perché qua il punto vero è la condotta politica, la condotta del
governo nei confronti di una parte del sistema sanità, il medico di
famiglia che oggi è messo in discussione, quale vuole essere
l'atteggiamento del governo su quest'aspetto particolare.
Un altro aspetto, invece, che è prettamente tecnico, è quello
relativo alla MOC, perché l'assunto della Guardia di finanza è che
l'esecuzione della MOC non è stata fatta. Quello che vorrebbe
sapere il cittadino, l'Assemblea, la politica è se l'esecuzione
della MOC può essere o non può essere l'unico criterio a cui fare
riferimento e se oltre agli altri criteri previsti dalla nota AIFA
ci sono in realtà altri criteri obiettivi a cui si può fare
riferimento per capire, per garantire l'adeguatezza prescrittiva
del farmaco.
Chiudo, assessore, anche per lasciare il dibattito agli altri
colleghi, perché vedo colleghi della VI Commissione e colleghi
della provincia di Catania. La mia impressione è che, certamente,
non ci può essere una così diffusa inappropriatezza prescrittiva
che, sicuramente, riguarderà qualche singolo caso, ma su qualche
singolo caso, al di la di quello che sono le indagini della Guardia
di finanza e della Procura della Repubblica, si dovrebbe
concentrare l'attenzione dell'ASP catanese anche perché immagino
che qualche caso eclatante ci sia, che sicuramente non si può fare
di tutta l'erba un fascio e che in una società che diventa sempre
meno meritocratica in questo specifico caso, non è solo l'idea mia,
ma credo del partito democratico, sarebbe quella di fare emergere
un po' di meritocrazia in un mondo che ormai meritocrazia ne fa
emergere sempre meno.
Un po' di meritocrazia su quest'aspetto, cioè su chi è che è
indagato per una ricetta di tre anni fa di 20 euro, addirittura
fatta ad un bambino, ci sono anche diversi pediatri indagati e,
invece, chi è che è indagato per diverse migliaia di euro, credo
che su questo aspetto l'ASP di competenza dovrebbe distinguere
l'ordine dei medici piuttosto che fare dichiarazioni generiche,
dovrebbe per primo porre il tema della diversità e dire che non
sono tutti uguali.
Mi aspetto che, siccome fino ad oggi non l'ha detto l'ordine e non
lo hanno detto le associazioni, l'assessorato o meglio ancora l'ASP
dica e faccia le differenze fra un medico ed un altro e ci sia
un'istruttoria compiuta del caso per porre in risalto le
differenze, anche perché credo che i medici di famiglia in Sicilia
hanno fatto un pezzo importante di storia della sanità siciliana
ancora oggi sono il primo interfaccia, il primo conforto del
cittadino e credo che sicuramente non si può fare di tutta un'erba
un fascio.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor presidente, assessori, devo ringraziare il collega
Barbagallo che ha presentato insieme ad altri l'interpellanza della
quale stiamo dibattendo ed egli ha voluto anche cortesemente e
correttamente ricordare come della vicenda ci siamo occupati non
solo e non tanto perché, ed è già una stranezza, la vicenda
riguarda soltanto medici di una delle nove province siciliane, la
provincia di Catania per l'appunto, mentre la provincia di Catania
è statisticamente la tra le nove province siciliane consumatrici
del farmaco contro l'osteoporosi ed è già, ripeto, un'anomalia.
Però l'indagine verso la quale non può non andare il nostro
rispetto ed anche la nostra attenzione riguarda credo di ricordare
non 937 ma 973, credo ma cambia poco, medici di famiglia su poco
più di 1000. Anche questa è ovviamente una contingenza e una
circostanza che fa riflettere perché come dire se è vera la mala
fede tutti d'accordo nel perseguire un unico obiettivo ma di questo
si deve occupare, si sta occupando dovrà definitivamente occuparsi
l'autorità giudiziaria in sede ordinaria in sede contabile e su
questo noi non intendiamo assolutamente interferire.
Il tema è invece come mai gli uffici competenti, come mai l'ASP
competente cui è demandata l'attività di monitoraggio di verifica e
di controllo circa l'appropriatezza prescrittiva non sia
intervenuta per prevenire l'anomalia della quale stiamo dibattendo
ed è per questo che è interessante conoscere la risposta che di qui
a qualche momento verrà dal Governo, dall'Assessore Borsellino,
all'interpellanza in questione perché obiettivamente una carenza di
controllo e di verifica si è dovuta registrare. Se poi fosse tutto
rapportato alla interpretazione restrittiva della famosa nota 79
dell'AIFA che - attenzione - non enumera le tre condizioni come tre
condizioni cumulative ma alternative tra di loro e cioè l'età del
paziente, le pregresse fratture e l'esame la cosiddetta MOC che è
un esame osseo computerizzato la mineralometria una cosa piuttosto
complicata allora probabilmente ci sarà da riflettere sulla
vicenda.
Ma è particolarmente interessante conoscere il pensiero del
Governo e dell'Assessore.
PRESIDENTE. Vista l'importanza dell'interpellanza eccezionalmente
abbiamo dato la possibilità anche all'onorevole Ioppolo di
intervenire.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Borsellino per fornire la
risposta.
BORSELLINO, assessore per la salute, Signor Presidente, intanto
volevo fare una premessa di carattere generale, l'attività che ho
condotto l'Assessorato in tema di appropriatezza prescrittiva è
un'attività che ha riguardato a 360 gradi una serie di classi di
farmaci cosiddetti alto spendenti in quanto ha maggiore incidenza
sui consumi e sulla spesa. In questo senso i farmaci per la cura
dell'osteoporosi non rappresentano l'unica classe nella quale è
stato creata questa indagine nella considerazione del fatto che la
Sicilia insieme alle altre Regioni risulta essere tra le più
consumatrici di farmaci in termini sia di valori e quindi di spesa
ma anche di consumi. In particolare la classe dei farmaci per la
cura dell'osteoporosi rappresenta tra le classi di farmaci alto
spendenti quella che più ha fatto distinguere la Sicilia rispetto
alle altre Regioni per consumi non soltanto in termini di volumi ma
anche in termini di dosi definite giornaliere che sono le unità di
dosaggio che si prendono in considerazione nelle analisi di farmaco
utilizzazione.
Questo percorso ha portato la Giunta di Governo nell'ottobre 2013
all'approvazione su una proposta di un atto di indirizzo per le
aziende sanitarie che ha determinato oltre alla fissazione di
prezzi volume di spesa per alcune classi già disciplinata con un
decreto assessoriale anche un azione più restrittiva sulla verifica
dell'appropriatezza della classe di farmaci per la cura
dell'osteoporosi in stretta correlazione ovviamente con quello che
è di rimborsabilità che l'autorità italiana, quindi l'agenzia
italiana del farmaco ha stabilito essere condizione necessaria ai
fini della prescrivibilità a carico del servizio sanitario
nazionale. Si tratta appunto, come diceva l'onorevole Ioppolo,
della nota AIFA 79 che testualmente indica, per la prescrizione dei
farmaci soprattutto di nuova generazione, stiamo parlando della
teriparatide, dell'ormone paratiroideo prescrive proprio la stessa
nota quale condizione predisponente oltre che riferita all'età dei
soggetti piuttosto che alla presenza di una secondda frattura di
femore che si faccia la valutazione della massa ossea e che
naturalmente per la verifica di questa condizione, questa
valutazione non possa che essere uno degli elementi che chiunque
vada a fare una verifica approfondita nell'appropriatezza va
sicuramente ad accertare. L'azione dell'amministrazione quindi
oltre a consolidarsi in atti di indirizzo è stata anche un'azione
di collaborazione con la guardia di finanza sulla scorta di un
protocollo siglato già nel 2012 e rinnovato nel 2013 che aveva lo
scopo di fare alcune indagine più accurate soprattutto su alcuni
medici iperprescrittori.
Oggi il sistema di valutazione delle prescrizioni attraverso il
sistema tessera sanitaria, ci consegna on soltanto la farmacia
erogatrice ma anche il soggetto che consuma e anche il medico
prescrittore. Quindi non è stato difficile anche a livello
centrale, andare a verificare quali fossero per tutte le province
siciliane i primi 20 medici prescrittori su cui fare un'azione
mirata.
Quindi anche l'attività che in questo momento ha riguardato più
clamorosamente, visti i numeri la provincia di Catania, in realtà è
stata fatta a tappeto su tutte le province.
Evidentemente poi, in ragione anche delle autonomie delle azioni
giudiziarie che naturalmente nessuno di no i vuole mettere in
discussione i numeri su Catania hanno fatto più clamore in
relazione al fatto che un significativo numero di medici è in corso
in questa verifica di presunta in appropriatezza. Dico presunta
perché si tratta di indagini ancora in corso che non hanno dato
ancora esiti definitivi e che hanno richiesto da parte dell'asp di
Catania l'apertura di un contradditorio con la classe medica.
Contradditorio che è ancora aperto e che non ha dato luogo ancora
ad azioni di recupero.
Tuttavia dati i numeri elevati che hanno riguardato questa
provincia l'Assessorato regionale ha nell'ambito delle attività che
stanno in capo ad una commissione regionale per l'appropriatezza
che è stata costituita proprio allo scopo di fornire un supporto
tecnico scientifico all'amministrazione anche nella formulazione di
atti di indirizzo, tale commissione è stata interpellata nella sua
multidisciplinarietà proprio per intervenire laddove fosse
necessario, anche nei confronti delle Asp perché le stesse abbiano
dei comportamenti omogenei anche nelle valutazioni dell'
appropriatezza delle prescrizioni.
Nella fattispecie l'incontro della Commissione per
l'appropriatezza è avvenuto meno di un mese fa e nell'ambito dei
lavori di questa commissione un gruppo di medici, tra cui anche
rappresentanti dell'ordine nonché della società scientifica dei
medici medicina generale, stanno redigendo un atto di indirizzo che
orienterà anche le asp nella valutazione dell'appropriatezza perché
nulla di strano, e qui naturalmente è una presunzione la mia che
non è stata ancora accertata, nulla di strano che queste
valutazioni di in appropriatezza siano state fatte per il mancato
rinvenimento accanto la prescrizione degli esami preliminari che
vanno fatti per valutare la massa ossea. Quindi in ragione anche
del triennio di osservazione 2010/2013 nulla di strano che questi
esiti diagnostici siano andati perduti rispetto alla necessità di
una archiviazione di una documentazione clinica.
Tuttavia non appena questo atto di indirizzo sarà pronto potrò
aggiornare anche il Parlamento circa gli esiti di questa attività.
PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo si ritiene soddisfatto?
BARBAGALLO. Si, mi ritengo soddisfatto.
CLEMENTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CLEMENTE. Volevo chiedere il prelievo della interpellanza n. 268.
PRESIDENTE. Onorevole Clemente, intanto si ritorna alla rubrica
Beni Culturali e identità siciliana.
Si passa all'interrogazione n 1312 a firma dell'onorevole
Vinciullo: Armonizzazione degli adempimenti amministrativi in
ordine alla verifica preventiva dell'interesse archeologico .
Comunico che alla stessa verrà data risposta scritta.
Si passa all'interrogazione 1357 a firma dell'onorevole Milazzo
che non è presente in Aula per cui seguirà risposta scritta.
Si passa all'interrogazione 1368 a firma dell'onorevole Vinciullo:
Notizie sul mancato inizio dei lavori di riqualificazione della
Penisola Mannisi a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa.
Ha facoltà di parlare l'assessore Purpura per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Da
informazioni assunte presso la Soprintendenza risulta che l'arrea
nel 2014 è stata oggetto di un intervento di somma urgenza per un
importo di 40 mila euro. La Soprintendenza ha riferito inoltre che
sarà predisposto un progetto di sistemazione dell'area da inserire
nel Piano FESR 2014-20. Nel caso specifico, tuttavia, l'oggetto
dell'interrogazione riguarda iniziative del comune di cui la
Soprintendenza non è a conoscenza, manca introltre il progetto di
riqualificazione urbana.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
VINCIULLO. Parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 1394 a firma
dell'onorevole Vicniullo: chiarimenti sul mancato completamento
dei lavori di restauro del Convento di San Francesco d'Assisi e
l'Immacolata della città di Noto .
Ha facoltà di parlare l'assessore Purpura per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, premesso che l'intervento oggetto della presente
interrogazione ha titolarità comunale e pertanto l'Assessorato ai
Beni culturali non ha avuto alcuna partecipazione diretta sui
finanziamenti dell'opera elargiti dal dipartimento della
Protezione civile.
Il coinvolgimento di questa struttura si è avuto tramite
l'esercizio dell'alta sorveglianza dei lavori eseguita dalla
competente Soprintendenza di Siracusa sulle modalità di esecuzione
dei lavori stessi e poiché trattasi di edificio vincolato ope
legis ai sensi del decreto legislativo 42 2004.
Pertanto, si rinvia al comune di Noto la salvaguardia
dell'immobile di cui è proprietario sollecitandone il finanziamento
per il completamento dei lavori al fine di dare l'opera funzionale
e fruibile in ogni sua parte.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, Assessore non è come dice lei.
Perché non è che se io uccido una persona, l'ho uccisa e non è
successo nulla perché il reato è stato commesso. Qui il problema è
un altro, Assessore, e io vorrei che lei chiarisse definitivamente
cosa intende fare il Governo e cosa intende fare il suo Assessore.
Di queste 23 opere speciali che noi abbiamo detto non si possono
spostare nemmeno di un millimetro, lei mi deve spiegare ora perché
lei comunque è il titolare dell'Assessorato, perché è stata
concessa questa autorizzazione.
Le norme regionali in materia vietano il trasferimento di questa
tela. Ebbene io le dico una cosa assurda. Quest'opera,
l'Annunciazione di Antonello da Messina è stata realizzata,
pensata, nella città di Palazzolo. La città di Palazzolo, da
decenni, chiede solo per un breve periodo il ritorno della tela
nella chiesa dell'Annunciazione, chiesa per la quale l'opera fu
pensata e fu realizzata.
Tutti i vari dirigenti di settore che si sono succeduti in questi
anni hanno sempre vietato il trasferimento, perché hanno detto che
l'opera non può essere spostata. E l'opera non può essere spostata
perché la distanza fra Palazzolo e Siracusa credo che sia 32
chilometri, quindi io ritengo che la distanza fra Siracusa e
Rovereto dove il suo predecessore invece ha fatto trasferire
l'opera, sicuramente è inferiore a 32 chilometri, altrimenti non si
spiega il motivo per il quale l'opera non ritorna a casa sua e
invece la mandiamo a casa di altri.
Anche perché in quell'occasione si disse che quest'opera avrebbe
costituito anche un volano di natura economica per cui noi davamo
l'opera perché in cambio ci sarebbe stato qualcosa. Me lo vuole
dire che cosa c'è stato? Qual è il ritorno in fatto di immagine, di
economia che la Regione siciliana e la città di Siracusa hanno
ricevuto da questo viaggio. È semplice dire tanto non è successo
niente, va bene, l'abbiamo fatto questo viaggetto, è ritornato. Non
è così Assessore, anche perché qualche ora fa, quando parlavamo del
trasferimento del Caravaggio dalla chiesa di Santa Lucia di Ortigia
alla chiesa di Santa Lucia extramoenia, cioè fuori dalle mura di
Ortigia, lei ci ha spiegato che il centro regionale di restauro
impedisce questo trasferimento perché non conosce quali sono le
condizioni climatiche che vi sono tra le due chiese. Per cui, lei
ha letto la dotta relazione, in cui si dice siccome in Ortigia c'è
il vento che viene da levante, c'è una situzione climatica, invece
nel quartiere Santa Lucia c'è la tramontana c'è un'altra condizione
climatica. Ma lei pensa che lo scirocco di Siracusa sia lo stesso
che abbiamo a Rovereto? Può essere che non è possibile trasferire
una tela all'interno della stessa città di due chilometri di
differenza e poi possiamo portare ad una distanza così notevole
l'Annunciazione dell'Antonello da Messina che mi pare di capire non
è un'opera qualsiasi, tanto è vero che fa parte, l'Antonello da
Messina, dei 23 beni considerati speciali nell'ambito del
regolamento sui beni inamovibili, inamovibili Assessore,
inamovibili, che fa seguito alla legge regionale del 1977,
modificata nel 2004. In virtù di questa legge sulla inamovibilità
dei quadri, l'Antonello da Messina non è mai ritornato a casa sua.
È dovuto rimanere segregato a Siracusa. Prendiamo atto che Rovereto
è una località che viene prima di Palazzolo e, di conseguenza, la
Giunta ne ha destinato, anche se brevemente, il trasferimento.
Il fatto che l'opera sia ritornata non lo potete considerare
nemmeno un vanto dell'Amministrazione, Assessore. Perché, doveva
rimanere a Rovereto? Doveva rimanere fuori dalla Sicilia? Mi rendo
conto che siamo qui in una calda serata di maggio e quindi ogni
giustificazione può essere presa in considerazione, ma proprio
questa no. E' ancora grave, signor Presidente, che proprio il
Governo che dovrebbe fare rispettare le leggi della Regione sia il
primo che le violi.
Di fronte ad una legge voluta da questa Assemblea nel 1977 che ha
stabilito che ci sono 23 opere che non possono essere mosse -
inamovibilità, di questo parlo - il Governo invece, facendo finta
di nulla, le trasferisce all'estero. La verità, signor Presidente,
è ancora più drammatica. Non è il Governo che pensa di violare una
legge, la cosa ancora più grave, signor Assessore, sa qual è? Che
il suo predecessore non sapeva nemmeno che esisteva questa legge
Salute
Presidenza del vicepresidente Venturino
Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
Salute
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come preannunciato ci sono state
due richieste, da parte dell'onorevole Vullo e dell'onorevole
Clemente, di passare alla Rubrica Sanità . Pertanto, non sorgendo
osservazioni, si passa alla interrogazione, che si trova a pagina
451, n. 2269 Indagine sulla modalità di smaltimento dei rifiuti
ospedalieri prodotti in Sicilia presso una discarica calabrese , a
firma degli onorevoli Arancio ed altri.
VULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VULLO. Signora Assessore, lei si ricorda che qualche giorno fa le
ho accennato questo argomento. In sostanza, sta avvenendo in alcune
ASP e in alcuni ospedali della Sicilia - prendo spunto da questa
interrogazione, sono contento che è presente in Aula anche
l'onorevole Musumeci perché qui anche la Commissione Antimafia
potrebbe indagare su questa vicenda - lo smaltimento dei rifiuti
viene fatto tramite la sterilizzazione e poi viene portato in
discarica.
Ne abbiamo parlato qualche volta; lei, signora Assessore, in
maniera intelligente, solerte ha emanato una direttiva; questa
direttiva da parte di diversi direttori sanitari, di diversi
commissari ed altri viene completamente disattesa.
Capisco che dentro gli ospedali ci sono dei problemi e quello che
riguarda i rifiuti diventa un problema secondario, ma siccome la
nostra Regione spende tantissimi soldi e vorrebbe applicare la
legge con quella direttiva che lei ha emanato purtroppo molti
direttori sanitari, coloro i quali sono addetti a firmare questi
formulari di identificazione rifiuti, molto spesso sorvolano e si
fanno raggirare da qualcuno.
In sostanza, cosa avviene, Assessore Borsellino? Che si prendono i
rifiuti all'ospedale, per esempio, Papardo di Messina, dopo di che
questi rifiuti vanno a finire per essere sterilizzati a mille
chilometri di distanza dallo stesso ospedale, dopo che vengono
sterilizzati questi rifiuti, disattendendo la legge, disattendendo
completamente la sua direttiva vengono portati in discarica.
Abbiamo scoperto che negli anni passati, le faccio un esempio così
lei capisce la gravità di quello che è avvenuto, per circa quattro
anni tutta la ASP di Siracusa e il Papardo di Messina non hanno
smaltito un chilogrammo di parti anatomiche non riconoscibili, come
se ad Avola o ad Augusta o a Noto non ci siano stati parti, non ci
siano state operazioni, come se al Papardo di Messina non ci sia
stata nessuna operazione.
Noi siamo dinanzi, signora Assessore, ad una pratica fraudolenta
che esercitano alcune aziende, mettendo in difficoltà le aziende
siciliane che credono di smaltire rifiuti secondo quanto prescritto
dalla legge.
Stiamo assistendo, in questi minuti, a questo obbrobrio che
succede in alcuni ospedali - le posso dire in quali ospedali
succede - dal Policlinico di Messina al Papardo al Garibaldi di
Catania, al Policlinico di Catania.
La sua circolare, gliel'ho accennato nei momenti in cui si
approvava la Finanziaria, viene disattesa, i direttori sanitari la
disattendono - credo - per superficialità. Questi rifiuti che noi
paghiamo per essere bruciati vanno invece a finire in discarica.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'Assessore per la salute per
rispondere all'interrogazione.
BORSELLINO, assessore per la salute. Signor Presidente, onorevoli
deputati, voglio precisare che la materia dei rifiuti non è
assolutamente posta in secondo piano rispetto al problema della
tutela della salute pubblica per due ragioni. Innanzitutto,
pratiche non corrette, non conformi alla normativa vigente
determinano ragioni di inquinamento ambientale e, quindi, questo è
sicuramente un tema correlato al tema della tutela della salute
pubblica, così come anche la pratica dello smaltimento è una
pratica che ha dei costi a carico del Servizio sanitario.
Pratiche non corrette, quindi, possono determinare anche uno
sperpero di risorse pubbliche.
E' per queste ragioni che noi abbiamo emanato una direttiva nel
2013 che tendeva a fare chiarezza, da questo punto di vista e,
pertanto, indirizzava le aziende, dando loro indicazioni, modalità
operative per lo smaltimento dei rifiuti.
Ho colto questa interrogazione come una sollecitazione a fare una
mappatura sullo stato dell'arte, per cui mi riprometto - non appena
questa ricognizione sarà stata fatta - di dar luogo a degli
interventi di tipo ispettivo presso quelle aziende per le quali si
sono rilevate delle non conformità.
PRESIDENTE. Onorevole Vullo, si ritiene soddisfatto o meno della
risposta all'interrogazione fornita dall'Assessore?
VULLO. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 268 Notizie in merito
alle procedure ed ai criteri adottati per il personale medico
biologo dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia ,
a firma dell'onorevole Clemente.
CLEMENTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CLEMENTE. Signor Presidente, Assessore, questa interrogazione
tende ad avere notizie circa una discrasia, a mio avviso, di
comportamento dell'Assessorato.
Con decreto assessoriale 4 settembre 2009, l'Assessore pro tempore
aveva stabilito che le Aziende sanitarie provinciali provvedessero
alla trasformazione dei rapporti vigenti, Co.co.co., per i medici
veterinari per il servizio sanitario regionale, ivi compresi i
rapporti vigenti dell'Istituto zooprofilattico.
In data 13 marzo 2013, l'Istituto zooprofilattico provvedeva a
inviarle una nota, Assessore, nella quale si chiedeva - per
analogia così come citato nella norma finale n. 6 - di provvedere
alla trasformazione dei contratti dei biologi che fossero, in data
3 settembre 2007, già in collaborazione con l'Istituto
zooprofilattico.
La sua nota confortante in un primo tempo, condivideva infatti
l'operazione, riferiva la necessità di interpellare la sezione 2
del Dipartimento strategico del suo Assessorato in modo da
verificare la situazione.
Il dipartimento II dava una valutazione negativa in quanto per i
medici veterinari era stata applicata la norma finale n. 6 del 23
marzo 2005, in cui si dice che preso atto della situazione
contrattuale dei medici veterinari al rapporto convenzionale con le
aziende - e quindi anche con l'Istituto - le parti si impegnano a
definire la norma per i suddetti medici senza aggravio di spesa,
entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente accordo.
Non si capisce perché la sezione II del Dipartimento
pianificazione da un lato attribuisce a detta norma finale
carattere di esclusività, quando si parla di veterinari, non si
capisce perché quando di parla di biologi che la stessa norma cita,
invece, pongono un parere negativo.
Vorremmo ovviamente capire, Assessore, se e quali intenzioni avete
intenzione di intraprendere per assicurare, secondo me, una parità
di trattamento tra i veterinari e i biologi. E a mio avviso reputo
improcrastinabile ormai registrare queste incongruenze in modo da
evitare inutili contenziosi.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Borsellino per
fornire la risposta.
BORSELLINO, assessore per la salute. Signor Presidente, intanto
faccio un breve excursus storico per essere tutti al corrente di
quello che è il quadro normativo nel quale ci stiamo muovendo.
Il 23 marzo 2005 la Conferenza permanente Stato-Regioni ha reso
esecutiva un'intesa sancita ai sensi dell'articolo 2 della legge
138 di un accordo collettivo nazionale per la disciplina dei
rapporti con i medici specialisti ambulatoriali e le altre
professionalità tra cui biologi, chimici e psicologi ambulatoriali.
La norma finale di questo accordo collettivo nazionale, la numero
6, prevede che, preso atto della richiesta del comitato di settore
sanità e della situazione contrattuale dei medici veterinari a
rapporto convenzionale con le aziende sanitarie, le parti si
impegnano a definire la normativa dei suddetti medici senza
aggravio di spesa entro novanta giorni dall'entrata in vigore
dell'accordo.
In data 1 marzo 2006 la Conferenza permanente Stato Regioni ha
reso esecutiva con l'intesa l'ipotesi di accordo di cui sopra e
quindi ha confermato sostanzialmente la norma finale numero 6 del
citato accordo del 23 marzo 2005.
L'articolo 1, titolato Campo di applicazione e finalità del
predetto accordo , prevede che lo stesso si applica ai medici
veterinari che sono chiamati ad operare in aziende ed enti del
servizio sanitario nazionale con rapporto di lavoro autonomo
convenzionato sulla base delle norme dell'accordo collettivo del
2005 a partire dall'entrata in vigore della prima graduatoria
utile.
Le situazioni e i contratti in essere restano, quindi, in vigore
salvo diverse determinazioni regionali fino all'entrata in vigore
della prima graduatoria utile e in ogni caso fino alla loro
scadenza.
In data 30 novembre 2006, la Conferenza Stato-Regioni ha reso
esecutivo il verbale di accordo del 2006 tra la SISAC, un ente
strumentale del Ministero della Salute, che è la società che si
occupa della contrattazione nazionale con i medici convenzionati e
le organizzazioni sindacali firmatari dell'accordo collettivo,
relativo all'accordo del 2006 per l'attuazione della predetta norma
finale.
Nell'ambito di questo quadro normativo e previa intesa con le
organizzazioni sindacali di categoria, con decreto assessoriale del
2009, si è stabilito che i medici veterinari titolari di rapporti
di lavoro, in forza di contratti di diritto privato, vigenti al 7
marzo 2007, ed in possesso dei requisiti ivi previsti, potessero
presentare istanza all'azienda di appartenenza per la
trasformazione dei predetti rapporti di lavoro in incarichi
ambulatoriali, ai sensi dell'Accordo Collettivo Nazionale del 2005
e successive modificazioni.
Quanto sopra rappresentato, naturalmente, evidenzia come
l'adozione di provvedimenti che hanno consentito la trasformazione
dei rapporti di lavoro di diritto privato dei medici veterinari in
incarichi ambulatoriali, ai sensi del suddetto accordo collettivo
nazionale, si sia resa possibile unicamente attraverso
l'inserimento nel predetto Accordo di questa norma finale numero 6
che, a detta degli uffici, fa esclusivo riferimento alla categoria
dei medici veterinari.
Mi permetto di dire, non è una posizione soltanto di tipo tecnico
degli uffici, ma sicuramente una interpretazione corrente che è
stata data anche in sede di applicazione dell'Accordo Collettivo
Nazionale.
Pertanto, pure in presenza di categorie professionali, come nel
caso del biologo dell'Istituto Zooprofilattico, aventi situazioni
lavorative assimilabili a quelle dei medici veterinari che hanno
fruito della trasformazione dei rapporti di lavoro, in mancanza di
una specifica previsione contrattuale, non hanno consentito di
poter procedere alla trasformazione dei predetti rapporti.
Allo stato, la posizione tecnica dell'amministrazione risulta
essere quella che vi ho appena detto a meno che non intervengano
delle specificazioni circa queste norme di settore per le quali io
posso impegnarmi a richiedere, a questo punto, un parere terzo,
rispetto a quella che è la posizione, ad oggi, assunta dagli
uffici, perché non è certamente una questione di natura economica
che ci arretra nel trovare una soluzione, perché si tratta nella
fattispecie, addirittura, di un solo soggetto all'interno
dell'Istituto. L'Istituto, peraltro, è un ente che lavora, è un
soggetto controllato dal Servizio sanitario nazionale, che lavora
con finanziamenti statali, per cui segue, le stesse prassi
normative degli altri enti del Servizio sanitario nazionale.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Clemente per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
CLEMENTE. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto della risposta.
Rubrica Beni culturali e identità siciliana
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
Rubrica
Beni culturali e identità siciliana
PRESIDENTE. Riprende lo svolgimento di interrogazioni ed
interpellanze della Rubrica Beni culturali e identità siciliana .
Si passa all'interrogazione 1429 Opportune iniziative volte alla
salvaguardia del Parco Dubini di Caltanissetta , a firma
dell'onorevole Arancio. Non essendo presente in Aula l'onorevole
interrogante, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 114 Iniziative per il verde
pubblico nel Comune di Pietraperzia (EN) , degli onorevoli Trizzino
ed altri. Non essendo presenti in Aula i firmatari, l'interpellanza
decade.
Si passa all'interpellanza n. 126 Notizie sll'applicazione delle
previsioni di cui al decreto dell'Assessore per i beni culturali n.
2044 del 19 luglio 2013 , a firma dell'onorevole Lantieri. Non
essendo presente in Aula il firmatario, l'interpellanza decade.
Si passa all'interrogazione 1579, Iniziative finalizzate
all'esposizione della nave romana di Marausa al Museo archeologico
regionale Lilibeo di Marsala , a firma dell'onorevole Ruggirello.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, sulla vicenda la questione è aperta. Io posso
proporre, qui, c'è una questione che nasce dal fatto che la
territorializzazione dei nostri musei e dei siti crea un
radicamento ed un'affezione tra comunità locale e beni culturali
che, da un certo punto di vista è un fatto positivo, da un altro
aspetto poi diventa anche un ostacolo a percorsi che dovrebbero
invece essere guardare all'efficacia ed alla razionalità delle
scelte.
E' evidente che, essendoci già un museo che è nell'area di
ritrovamento della nave romana ed un museo, quello di Lilibeo e il
Baglio Anselmi di Marsala, che già ospitano una nave punica, e ha
una valenza attrattiva importante, ma potrebbe essere utilmente
rafforzata da un altro bene culturale, quale sarebbe appunto la
nave romana, che arricchirebbe i motivi di visita presso questa
struttura. E, pur tuttavia, sono anche consapevole che sul punto
c'è una difficoltà a trovare una convergenza fra le città
interessate, Trapani e Marsala in particolare.
Sono sostenitore di una soluzione di efficienza ed efficacia che
porterebbe a cercare la soluzione sul Museo archeologico Lilibeo di
Marsala, però, vorrei esperire, in qualche modo prima tutti i
tentativi per un ragionamento che interessi tutta l'area per
trovare un minimo di convergenza.
Capisco che il lavoro non è facile, ma ove non ci dovesse
riuscire, ovviamente, prevarrebbe le esigenze organizzative più
generali rispetto ad interessi di tipo localistico.
RUGGIRELLO. Dichiaro di essere soddisfatto della risposta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1580 Iniziative
finalizzate al ritorno dell'Auriga di Mozia nella sede espositiva
del Museo archeologico Baglio Anselmi di Marsala (TP) , a firma
dell'onorevole Ruggirello.
Onorevole Ruggirello, va bene la risposta scritta?
RUGGIRELLO. Sì, va bene la risposta scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1613 Misure urgenti
relative allo stato di funzionamento, in cui versa la Biblioteca
Centrale della Regione siciliana , a firma degli onorevoli La
Rocca, Cancelleri. Non essendo presenti in Aula gli onorevole
interroganti, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1615 Notizie relative ai fondi di
cui al PO FESR 2007/2013 destinati alla Biblioteca centrale della
Regione siciliana , degli onorevoli Ciaccio, La Rocca ed altri. Non
essendo presenti in Aula gli onorevole interroganti,
l'interrogazione si intende presentata con richiesta di risposta
scritta.
Si passa all'interpellanza n. 147 Revoca del decreto
dell'assessore per i beni culturali n. 1142 del 29 aprile 2013 in
materia di parchi archeologici , a firma degli onorevoli Musumeci,
Formica e Ioppolo.
Onorevole Musumeci, va bene la risposta scritta?
MUSUMECI. Sì, va bene la risposta scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1674 Notizie in merito
al paventato provvedimento di chiusura al pubblico, nei giorni
festivi, di musei, gallerie, scavi di antichità e giardini
monumentali della Regione siciliana , degli onorevoli Zafarana,
Cancelleri ed altri. Non essendo presenti in Aula gli onorevole
interroganti, l'interrogazione si intende presentata con richiesta
di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1684 Chiarimenti sulla decisione
del governo regionale di dismettere il Parco ornitologico di Villa
d'Orleans ., dell'onorevole Vinciullo.
Onorevole Vinciullo, va bene la risposta scritta?
VINCIULLO. Sì, va bene la risposta scritta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1688, a firma
dell'onorevole Vinciullo, era già stata trattata prima.
Si passa all'interrogazione n. 1700 Notizie in merito alla
Biblioteca regionale universitaria Giacomo Longo di Messina , degli
onorevoli Zafarana, Cancelleri ed altri. Non essendo presenti in
Aula gli onorevole interroganti, l'interrogazione si intende
presentata con richiesta di risposta scritta.
Si passa all'interrogazione n. 1745 Chiarimenti sulla mancata
istituzione del Parco archeologico degli Iblei in provincia di
Siracusa , a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'interrogazione.
PURPURA, Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Il Parco degli Iblei è istituito come Parco ambientale. Pertanto è
di competenza del Dipartimento Territorio ed Ambiente.
Per quanto attiene l'area archeologica di Akrai è compresa
all'interno della già decretata perimetrazione del Parco
archeologico di Eloro e della Villa del Tellaro comprendente le più
importanti sub colonie di Siracusa.
Il Parco gode di una forte coesione storica tra le singole parti
inserendosi a pieno titolo nella categoria dei parchi a rete cui
dedicano ampio spazio le linee guida sui parchi archeologici del
Mibact.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Mi dichiaro assolutamente insoddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1777 Chiarimenti sui
criteri adottati nella concessione dei contributi assegnati ai
sensi dell'articolo 128 della legge regionale 12 maggio 2010 ,
dell'onorevole Vinciullo.
Va bene la risposta scritta?
VINCIULLO. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 160 Notizie sulla
rimodulazione delle tariffe per il Museo regionale di Messina e
sulla destinazione dei proventi derivanti dalla vendita dei
biglietti nei siti di cultura regionali , degli onorevoli Zafarana,
Foti ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
PURPURA, Assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Con decreto assessoriale n. 1049 del 2014 l'assessore pro-tempore
aveva provveduto alla rimodulazione del titolo di ingresso per il
Museo regionale di Messina a 8 euro e ridotto a 4 euro, così come
stabilito dall'articolo 5 del suddetto decreto.
Dai dati sulla fruizione riportati nel sito istituzionale si
riscontra infatti che con l'affluenza, nel 2014, di 12.691
visitatori, diminuita rispetto all'anno 2013 che aveva registrato
il numero di 14.854 utenti, si è avuta una variazione degli
introiti rispettivamente di 29.340 nel 2014 contro i 13.000 nel
2013 con un incremento consistente di 16.000 euro, 16.328 per la
precisione.
In relazione al secondo quesito, è in cantiere uno studio al fine
di potere destinare le somme o parte di esse derivate a più titoli
dai musei stessi agli stessi musei dell'area archeologica affinché
possano essere utilizzate per il funzionamento.
La questione della autonomia finanziaria dei siti e dei musei è
una questione aperta.
E' evidente che man mano che verranno istituiti i parchi
archeologici con l'autonomia riconosciuta dalla legge n. 20, queste
determinerà delle realtà che avranno la possibilità di disporre
pienamente e totalmente degli introiti salvo, ovviamente, regolare,
e questo è un punto che l'Assemblea ha già affrontato per
quest'anno, nel 2015, con il parco di Agrigento, una giusta, un
giusto recupero seppure parziale degli oneri che stanno a carico
del bilancio regionale per quanto riguarda il personale.
E' una materia complessa che andrà rivista in modo organico
tenendo conto anche che molti di questi siti e parchi interverranno
servizi aggiuntivi, quindi sul montante delle entrate ci sono
diverse soggettualità che hanno titolarità o che pretendono
legittimamente di avere titolarità ad acquisire le risorse.
Allora occorrerà commisurare le risorse cui si aspira con i
servizi che devono essere dati salvaguardando anche un minimo di
interesse da parte del bilancio regionale a continuare ad avere dai
propri siti una entrata all'Erario che è estremamente importante.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
FOTI. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1841 Notizie in merito
all'avvio dei lavori di integrazione, adeguamento e modifica della
dotazione degli impianti propedeutici all'apertura del nuovo Museo
regionale di Messina Maria Accascina , sempre a firma
dell'onorevole Foti.
Va bene la risposta scritta?
FOTI. Sì.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1872, a firma
dell'onorevole Vinciullo Notizie sul mancato intervento a tutela
dell'opera muraria del Rivellino Quintana di Augusta (SR) ,
dell'onorevole Vinciullo. Ma già era stata trattata.
VINCIULLO. Rimango insoddisfatto anche in questo caso.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 176 Revoca del vincolo
paesaggistico sull'area metropolitana di Catania dell'onorevole
Barbagallo. Non essendo presente in Aula il firmatari,
l'interpellanza decade.
Si passa all'interrogazione n. 1993, a firma degli onorevoli
Ciancio, Cancelleri, Cappello Misure urgenti a tutela del sito
archeologico Monte Saraceno di Ravanusa .
Onorevole Foti, va bene la risposta scritta?
FOTI. Sì.
PRESIDENTE. Interrogazione n. 2029, a firma dell'onorevole
Vinciullo Notizie sulla presunta revoca del finanziamento per l'ex
tonnara di Santa Panagia a Siracusa .
VINCIULLO. Mi ritengo sempre insoddisfatto.
PRESIDENTE. Sempre insoddisfatto. Risposta scritta.
Si passa all'interpellanza n. 191 Messa in sicurezza e restauro
del Tempio di Segesta , degli onorevoli Foti ed altri.
Ha facoltà di parlare l'assessore per rispondere
all'interpellanza.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. La
Sovrintendenza di Trapani, richiesta a chiarimento sulla questione
in oggetto, ha provveduto, tramite un intervento di somma urgenza,
alla messa in sicurezza della struttura che il 5 maggio 2014 aveva
subìto un danneggiamento a seguito di un evento atmosferico
particolarmente violento.
Pertanto, già dal 5 settembre scorso il Tempio Dorico e l'area
interessata sono stati interamente restituiti alle fruizioni, più
in generale, complicati interventi di restauro della struttura sarà
raccomandato alla competenza della Sovrintendenza ai beni culturali
di Trapani al fine di poterlo inserire, limitatamente alle risorse
disponibili, nella nuova programmazione 2014/2020 o con i Fondi
extra regionali di provenienza nazionale.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, si riitene soddisfatta?
FOTI. Sì, Soddisfatta
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione 2235: Chiarimenti circa
la realizzazione di copertura di Piazzetta Titì Consiglio di
Terrasini e tutela del patrimonio urbanistico esistente a firma
degli onorevoli Foti ed altri.
Ha facoltà di parlare l'Assessore per rispondere
all'inperpellanza.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Su
questa abbiamo inoltrato una richiesta di chiarimenti alla
Sovrintendenza per gli approfondimenti necessari, perché
sull'intervento non avevamo la documentazione all'interno
dell'assessorato. La possiamo trasformare in risposta scritta o
rinviarla ad una prossima trattazione.
PRESIDENTE. E' rinviata.
Si passa all'interpellanza 201 Concessione in comodato d'uso
gratuito dell'edificio caserma borbonica, ex Manifattura Tabacchi,
sito a Catania, all'ente no profit 'Città invisibile' , a firma
degli onorevoli Foti, Cancelleri, Cappello, Ciaccio, Ferreri, La
Rocca, Mangiacavallo, Trizzino, Ciancio, Palmeri, Siragusa,
Tancredi, Zafarana e Zito Stefano.
FOTI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor presidente, Assessore, abbiamo avuto modo di avere
qualche scambio di battute in passato su questa vicenda; una
vicenda che proprio un anno fa vide questa Fondazione la cui
attività, l'unica attività, è quella di avere fondato una scuola di
vita ed una orchestra giovanile, intitolata Falcone-Borsellino,
dedicata ai giovani, ai ragazzi dei quartieri più particolari, non
mi piace chiamarli quartieri a rischio, dove c'è bisogno di
integrazione, di coesione sociale, di inclusione e che la cultura
legalità fondata sui modelli dei nostri eroi contemporanei trovi,
davvero, radicamento ed applicazione attraverso qualcosa di
pratico.
Questa orchestra che dal 2009 ha eseguito ben 54 concerti e che di
recente ha portato in giro anche il nome della Sicilia e di
Catania, ma di tutta la Sicilia la cultura antimafia anche presso
il Papa e che già da 4 anni suona nella ricorrenza delle
celebrazioni per Falcone e Borsellino qui a Palermo, sarà qui la
prossima settimana.
Dicevo, questa straordinaria vicenda, questo fiore nel deserto
culturale che a volte vede come protagonisti proprio gli ultimi
perché non avendo risorse, non avendo aiuti affrontano difficoltà
immense ma sempre con grande dignità, proprio un anno fa
incominciarono i problemi perché questa orchestra giovanile che
conta dai 70 ai 100 allievi che, in orario extra scolastico
attraverso il metodo Abreu, apprendono lo stare insieme, il suonare
insieme tutti strumenti ad arco, grazie al metodo Abreu, apprendono
e quindi hanno anche la possibilità di accrescere non solo la loro
capacità di stare insieme ma anche l'apprendimento proprio della
musica, si ritrovarono per strada, per parecchi mesi hanno suonato
nelle piazze senza avere un luogo dove riporre gli strumenti.
Voglio porre l'accento sulle difficoltà anche di questi ragazzi
che provengono spesso da situazioni familiari molto difficili e
proprio più o meno un anno fa insieme ad altri colleghi, voglio
sottolineare che anche l'onorevole D'Asero è stato molto attivo
nella ricerca spasmodica di un luogo, un luogo nei pressi di questo
quartiere, principalmente il quartiere di S. Cristoforo a Catania e
purtroppo, ma anche per fortuna, la politica locale, ossia il
Comune di Catania, dopo tantissime difficoltà è riuscito a dare una
sede seppur provvisoria presso un asilo nido, la possibilità di
avere qualche locale, parliamo di qualche stanzetta dove i ragazzi
finalmente dopo un duro inverno trascorso a volte al freddo o
proprio all'aperto hanno trovato alloggio.
Durante questa spasmodica ricerca avevamo visitato a Catania,
proprio nella piazza San Cristoforo, dei locali che, per la loro
collocazione e per le loro caratteristiche, permettono ai bambini
di raggiungere a piedi, perché non sempre i genitori possono
accompagnarli, questo luogo ed essere proprio un luogo dove si
esercita la cittadinanza attiva, dove vengono fatte delle vere e
proprie lezioni di motivazione, e questi locali sono quelli
dell'ex manifattura tabacchi.
Al piano terra un enorme salone utilizzato raramente, meno che una
volta all'anno, per delle mostre ed esposizioni c'era sembrato un
luogo adatto per potere ospitare questi ragazzi.
Noi l'anno scorso eravamo stati lì e poi eravamo andati a trovare
l'Assessore Furnari, che non ci dette grandi speranze, però nel
frattempo abbiamo prodotto questa interpellanza e qui rinnovo
l'invito all'Assessore, ora sentiamo cosa ci potrà dire, se c'è la
possibilità di conoscere questa realtà, proporre e disporre in un
momento così delicato di una struttura stabile un riconoscimento e
in ultima analisi proprio stare vicino. Ricordiamo che qualche mese
fa un dirigente scolastico negò agli studenti la realizzazione di
un murales che rappresentasse gli eroi della anti-mafia, un segnale
così brutto, così schizofrenico, da parte una di una Regione che
promuove la legalità ma che poi non trova gli spazi per queste
realtà virtuose; penso che queste vicende potrebbero trovare fine
se da parte dell'Assessore ci fosse un impegno, se è possibile a
proseguire questa ricerca e dare stabilità e riconoscimento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di rispondere l'assessore Purpura per
fornire la risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la ex manifattura tabacchi
conosciuta anche come ex quartiere militare borbonico a seguito
della riorganizzazione dei servizi del settembre 2010 è sede del
Museo regionale di Catania istituito come servizio autonomo con
l'assegnazione dei locali dell'ex manifattura tabacchi e
l'istituendo Museo archeologico regionale Ignazio Paternò castello
Principe di Bisca.
Un nuovo assetto determinato dai provvedimenti dell'agosto 2013
il museo archeologico è stato accorpato con il Parco archeologico
di Catania in un'unica struttura di museo interdisciplinare
destinata a definirsi appena concluse le procedure previste dalla
legge n. 20 del 2000.
Al museo sono state assegnate tutti i monumenti archeologici della
città di Catania già facenti parte del parco e l'intero edificio
dell'ex manifattura tabacchi con la funzione di contenitore museale
al quale si sono aggiunte oltre a varie collezioni archeologiche
quelle storiche e storico-artistiche come la collezione di
acquerelli del pittore risorgimentale Filippo Liardo.
Pur ritenendo più che valide e meritevole di grande rispetto e
attenzione le considerazioni dell'associazione delle motivazioni
che stanno alla base della richiesta la stessa ritiene non
ammissibile non è possibile cedere i locali in quanto l'edificio è
stato vincolato ed acquistato per collocarvi la sede del Museo
archeologico regionale di Catania, Catania è l'unico capoluogo
della provincia in Sicilia ad non avere un museo archeologico.
I locali di Piazza San Cristoforo ospitano attualmente uffici e
sono, ad oggi, regolarmente funzionanti, il personale consta di
circa 17 unità tra dirigenti e personale amministrativo, oltre agli
addetti alla custodia.
I locali siti al pianterreno, nonché lo stesso cortile, ospita
reperti archeologici implementati anche da depositi di altri
edifici appartenenti alla sovrintendenza di Catania, usati
impropriamente come depositi.
La sala espositiva è sede dell'iniziativa delle mostre che
periodicamente vengono proposte dal servizio.
L'edificio necessita, inoltre, in molte sue parti, di importanti
lavori di restauro al fine di garantire la necessaria sicurezza di
luoghi di quanti lavoratori ed utenti useranno la struttura.
L'Assessorato tuttavia si può impegnare, anzi si impegna a trovare
all'interno dell'ex manifattura tabacchi o in altri luoghi
all'interno della città i locali compatibilmente con le
destinazioni istituzionali d'uso utilizzabili per le esigenze
prospettate dall'associazione. Il punto è riuscire a trovare o
all'interno dell'ex manifattura locali che possono essere affidati
a questa associazione ovviamente nel rispetto delle destinazioni
istituzionali che ci sono ovvero, questa è una ricerca che potremmo
fare all'interno dell'area catanese, ci sono altri immobili
utilizzabili a questo fine all'interno dell'area urbana di Catania.
PRESIDENTE. L'onorevole Foti si dichiara parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interpellanza n. 202 Rimozione dell'architetto
Carano dall'incarico di esperto della Commissione provinciale per
la tutela delle bellezze panoramiche di Palermo', a firma
dell'onorevole Foti.
Ha facoltà di rispondere l'assessore Purpura per fornire la
risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, lo strumento previsto per
legge di apposizione di vincoli paesaggistici risulta oggi superato
dalle più recenti disposizioni normative in materia di piani
paesaggistici che prevede un iter di elaborazione partecipato e più
democratico attraverso il coinvolgimento degli enti locali delle
associazioni interessate. Per quanto è stato verificato la
Commissione non si è mai riunita non essendo pervenuta ad alcun
soggetto pubblico o privato richieste di attivazione per il
rilascio di pareri di competenza. In ogni caso la segnalazione
relativa all'architetto Carano è stata portata a conoscenza degli
uffici competenti che di esse terranno conto. La Commissione
peraltro in prossimità di scadenza ha una designazione di durata di
3 anni.
PRESIDENTE. L'onorevole Foti si dichiara parzialmente soddisfatta.
Si passa all'interrogazione n. 2376 Chiarimenti sui motivi di
esclusione del comprensorio territoriale di Siracusa dai contributi
regionali alle biblioteche', dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di rispondere l'assessore Purpura per fornire la
risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana, do
lettura della risposta scritta dell'8 aprile 2015, prot. n. 1432 a
mia firma: «Con riferimento all'interrogazione in oggetto, si
riferisce che con decreto del dirigente generale 1957 del 21 luglio
2014, questo dipartimento impegnava sul capitolo 377 e 306
contributi in favore delle biblioteche aperte al pubblico del
bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2014 e
la somma complessiva di euro 50 mila da destinare alle biblioteche
aperte al pubblico. La dotazione finanziaria è largamente
insufficiente per fare fronte a tutte le richieste e le necessità
dovute per una inefficace azione di sostegno alle biblioteche
aperte al pubblico. Il piano di ripartizione del finanziamento in
questione seguiva ad un approfondito esame e ad una rigorosa
verifica delle istanze pervenute secondo i dettami della circolare
21 del 2013 che regolamenta l'erogazione dei contributi. Con
particolare riferimento alla questione sottoposta, il competente
servizio V Attività e interventi per musei e biblioteche' in
risposta ad una specifica richiesta riceveva dal comune di
Siracusa, settore politiche culturale e turismo, una nota che
illustrava i motivi della mancata spesa nei tempi previsti del
contributo ricevuto nell'esercizio 2013. Tale circostanza inibiva a
questo dipartimento la possibilità di potere concedere un nuovo
finanziamento a carico dell'esercizio 2014 secondo le previsioni
del punto 3.7 della circolare 21 del 2013 prima citata che così
dispone: nel caso di biblioteca già destinataria di contributi sul
capitolo in parola avere speso e regolarmente rendicontati i
contributi eventualmente concessi fino al secondo esercizio
precedente a quello di presentazione dell'istanza ciò non di meno
il servizio V con nota n. 25669 del 5 giugno 2014 indirizzata sia
al comune che al sovrintendente beni culturali di Siracusa
autorizzava la proroga della spesa del contributo concesso al 31
dicembre 2013 onde evitare la revoca del contributo giàà concesso e
per consentire l'ammissione al finanziamento per l'esercizio
finanziario 2014. La ragioneria centrale dei beni culturali
intervenendo con proprio rilievo n. 404 del 4 settembre 2013 sul
decreto del dirigente generale di impegno n. 249 del 31 luglio 2013
a carico del capitolo 377306 per l'esercizio finanziario 2013
determinava la modifica della circolare che regolamentava la
concessione del contributo de quo che così fissava al 31 dicembre
dell'anno di concessione del contributo il termine finale per la
spesa.
Tuttavia, poiché l'ente beneficiario non provvedeva alla
rendicontazione richiesta a mente di quanto disposto con
circolare del 21/2013 punti 4 e 8 questo dipartimento con decreto
del dirigente generale n. 2889 del 28/10/2014 notificato con posta
certificata n. 12/2014 del Comune di Siracusa, al proprio
bibliotecario e alla sovrintendenza competente, procedeva alla
revoca del contributo relativo dell'esercizio finanziario 2013.
Ovviamente, la non ammissione al contributo sul capitolo 377306
relativamente all'anno 2014 è stata la conseguenza della mancata
spesa entro il 31/12/2013 del contributo assegnato nel precedente
anno».
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo devo
ritenermi soddisfatto e quindi dire che questa oggettivamente è una
situazione gravissima da imputare solo ed esclusivamente al Comune
di Siracusa.
Veda, ci sono questi sindaci che appena eletti la prima cosa che
fanno è quella di cominciare a sparare a zero contro di deputati
regionali, contro i deputati nazionali, contro l'Assemblea, contro
la Camera e il Senato perché sostengono che siamo inoperosi,
sostengono ciò che non riusciamo assolutamente a difendere il
territorio.
Di questo assessore ne ero convinto io nel senso che, avendo
ascoltato i sindaci della provincia di Siracusa che lamentavano il
fatto che nella distribuzione di queste somme seppur irrisorie di
50 mila euro, la provincia di Siracusa era stata totalmente
esclusa.
Un atto di ingiustizia che il Governo aveva commesso contro la
nostra provincia, così mi avevano riferito quasi tutti i sindaci.
E invece scopriamo una cosa molto più grave: scopriamo che il
Comune di Siracusa aveva ricevuto un finanziamento e non l'ha
speso, e non l'ha speso nonostante più volte sia stato invitato a
rendicontare e a spendere queste somme, scopriamo pure che
l'assessorato più volte l'ha richiamato invitandolo a spendere,
scopriamo pure che l'assessorato ha addirittura allargato i tempi
per dare la possibilità al Comune di Siracusa di spendere queste
risorse e il Comune di Siracusa non l'ha voluto fare. Dopo di che è
consequenziale il fatto che nel 2014 la Regione non poteva
assolutamente al Comune di Siracusa ulteriori risorse dal momento
che quelle del 2013 non erano state utilizzate e non erano state
spese da parte del comune nonostante più volte richiamato.
Veda assessore, io ho l'impressione che questa è la prima
risposta che sta organizzando lei perché è la prima risposta che in
maniera puntuale e certa viene fatta chiarezza su di chi sono le
responsabilità, perché veda, Presidente e assessore, le
interrogazioni parlamentari servono proprio a questo a sollevare
preconcetti nei confronti della Regione e ad accertare, come in
questo caso la verità.
Per mesi la Regione è stata messa alla berlina dei sindaci della
provincia di Siracusa su questo argomento, per mesi siamo stati
accusati di non riuscire a difendere il territorio. La verità era
altra che la maggior parte, cioè quasi tutti non avevano fatto la
domanda, l'unico che aveva fatto la domanda e non la poteva fare
perché l'anno precedente nonostante più volte invitato non aveva
speso le risorse quando le biblioteche nella Città di Siracusa
sono in condizioni a dir poco, tragiche.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 210 Notizie sulla
nomina del Commissario straordinario della Valle dei Templi di
Agrigento , degli onorevoli Ioppolo ed altri.
Ha facoltà di rispondere l'assessore Purpura per fornire la
risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, la legge finanziaria
approvata da questa Assemblea a fine aprile, ha deliberato una
nuova configurazione del comitato di gestione del Parco ridotto nel
numero e nei profili professionali essenziali per dare una gestione
che sia attenta alle valenze culturali ed archeologiche del sito ma
anche alla necessità di una politica di valorizzazione che sia
ancor più efficace di quella che meritevolmente, da quando il Parco
ha l'autonomia è stata condotta sin qui.
Nelle more della istituzione del comitato è stato nominato un
commissario straordinario per un periodo massimo di 6 mesi nella
persona del dotto Alberto Pulizzi, che è un dirigente interno
all'Amministrazione regionale con incarico a titolo gratuito, come
del resto era anche quello del precedente Commissario che è stato,
appunto, sostituito.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Musumeci per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
MUSUMECI. Mi dichiaro soddisfatto.
PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 2449 Chiarimenti sul
mancato affidamento in concessione a privati del Castello Regina
Giovanna di Brucoli (SR) a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di rispondere l'assessore Purpura per fornire la
risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, da informazioni assunte per
le vie brevi presso la Soprintendenza di Siracusa risulta che la
procedura di affidamento in concessione del Castello Regina
Giovanna è stata avviata dalla Sopraintendenza con l'Associazione
Marilighea di Augusta. L'apertura del Castello al pubblico è
prevista entro l'estate. In atto si sta procedendo alla stipula
dell'Accordo.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.
VINCIULLO. Signor Presidente, l'assessore chiarisce quali sono i
termini dell'affidamento del Castello Regina Giovanna di Brucoli,
però oltre a questo io avevo chiesto una cosa molto più importante,
cioè capire il recupero del Castello come avverrà.
Lo inseriremo nella richiesta di finanziamenti 2014-2020 oppure
questo Castello verrà lasciato a se stesso senza alcuna possibilità
di intervento da parte della Regione? Non mi risulta che sia stato
fatto un bando per poter firmare una convenzione, perché lei lo sa
che se si vuole affidare un bene si deve fare un bando, stabilendo
anche alcuni concetti chiari, cioè a carico di chi sono i lavori di
manutenzione ordinaria e straordinaria, se si deve pagare un
biglietto oppure la gente può entrare gratuitamente. Ed
eventualmente, con i proventi di questi biglietti vengono fatti i
lavori di ordinaria manutenzione? Tutte queste cose lei oggi
purtroppo non me le ha dette ed era quello che volevo sapere. Io
ritengo importante affidare in concessione il Palazzo, però questo
Castello non può essere affidato al primo che passa per strada e lo
chiede. Perché se passasse questo principio, assessore, io domani
vengo qui e le chiedo che mi venga affidata la Cappella Palatina, e
credo che lei avrebbe difficoltà a dirmi di no dal momento che se
si inizia con questo percorso in cui ognuno chiede quello che vuole
e gli viene concesso da parte della Pubblica Amministrazione, il
rischio concreto è che ci sia un imbarbarimento delle concessioni.
Per questo motivo, Assessore, se da una parte sono soddisfatto che
finalmente il Castello potrebbe essere fruibile ai visitatori e ai
tanti turisti che hanno modo di andare a Brucoli, cioè in provincia
di Siracusa, nella città di Augusta, dall'altra parte però continuo
ad essere preoccupato sulle modalità con le quali il Castello è
stato concesso ai privati.
Per questo motivo, mi dichiaro parzialmente soddisfatto.
PRESIDENTE. Alle interrogazioni 2477 Chiarimenti sulle decisioni
del Governo nazionale di chiudere l'Archivio centrale dello Stato e
iniziative per la restituzione di tutti i documenti concernenti la
Regione Siciliana a firma dell'onorevole Vinciullo, n. 2478
Iniziative per ampliare gli orari di ricevimento della
Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo a firma dell'onorevole Di
Giacinto e n. 2481 Salvaguardia dei luoghi e dell'abitato dai
danni causati dalla mareggiata del novembre scorso occorsa ad
Agrigento sul litorale di San Leone a firma dell'onorevole Fontana
verrà data risposta scritta.
L'interrogazione n. 2583 Chiarimenti sul mancato seguito dato
all'ordine del giorno n. 173 in materia di restituzione della tela
del Caravaggio alla Basilica di S. Lucia extramoenia di Siracusa a
firma dell'onorevole Vinciullo è già stata svolta.
Si passa all'interrogazione n. 2591 Chiarimenti sul mancato
seguito dato all'ordine del giorno n. 230 in materia di assunzione
dei 97 vincitori del concorso per assistente tecnico restauratore
a firma dell'onorevole Vinciullo.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Purpura per fornire risposta.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, gli argomenti in questione
esulano dalle competenze di questo Assessorato perché in gran parte
fanno capo alla funzione pubblica. Ad ogni buon fine si rende noto
che con nota prot. n. 403 del 7 gennaio 2015, il servizio 10 della
funzione pubblica ha comunicato l'avvio del procedimento di revoca
in autotutela ai sensi dell'articolo 21 quinques della legge 7
agosto 1990, n. 241 dell'avviso di selezione per l'assunzione di n.
267 operatori tecnici del ruolo tecnico dei beni culturali ed
ambientali di cui alla tabella A della legge regionale 7 aprile
1999, n. 8, bandito con decreto assessoriale 5480 del 7 aprile 2000
dell'assessorato ai beni culturali di tutti gli altri atti
successivi e consequenziali.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'onorevole Vinciullo per
dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'assessore.
L'assessore ha già specificato che non era di competenza
dell'assessorato.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, facile dire che
non è di sua competenza Intanto qui stiamo parlando di un dramma
ben preciso che riguarda centinaia di siciliani che hanno vinto un
concorso pubblico e che non vengono assunti.
Mentre noi abbiamo sanato tutte le posizioni possibili ed
immaginabili, stiamo assicurando un lavoro a gente che non ha
partecipato a nessun concorso, qui invece commettiamo una
gravissima ingiustizia. Cosa è successo? Tanti anni fa è stato
fatto un concorso. Il primo concorso riguardava novantasette
vincitori per assistente tecnico-restauratore. L'altro concorso
riguardava 42 dirigenti tecnico-bibliotecario, l'altro concorso
ancora riguardava lavoratori che dovevano entrare non presso
l'assessorato alla sanità o presso l'assessorato al lavoro, ma
dovevano entrare, signor assessore, presso il suo assessorato. E'
stato un suo collega, tanti anni fa, a fare questo bando. Dopo che
è stato fatto questo bando, ci sono stati dei ripensamenti. I
vincitori del concorso si sono rivolti ai giudici del lavoro e
tutti i giudici del lavoro hanno ordinato alla Regione siciliana di
assumerli. Si sono rivolti ai vari tribunali amministrativi e due
tribunali amministrativi della Regione siciliana gli hanno dato
ragione. Dopo di che l'assessorato si è rivolto sia all'Avvocatura
dello Stato che all'Ufficio legislativo e legale per dire se doveva
impugnare i provvedimenti davanti al CGA e non avete impugnato i
provvedimenti. Di conseguenza le sentenze sono assolutamente
operative.
L'Assemblea regionale siciliana, nella seduta 121 del 2014, ha
presentato un ordine del giorno che è stato accolto anche dal
Governo, assessore lo avete accolto voi, non possiamo dire che è
stato il Governo Lombardo. Questo ordine del giorno richiedeva una
cosa che dovrebbe essere semplice, banale, lapalissiana, cioè la
cosa più normale di questo mondo, di rispettare una sentenza di un
giudice. Poi, in questo caso, di rispettare la sentenza di numerosi
giudici i quali a tutti i lavoratori che a loro si sono rivolti
hanno detto avete ragione, dovete essere assunti'. Dopo di che un
suo ex direttore generale ha pensato di intraprendere un
provvedimento che adesso verrà impugnato in tutte le sedi possibili
e immaginabili, che voi perderete.
Attraverso questo provvedimento ha pensato intanto di violare la
volontà di questo Parlamento, perché noi avevamo detto che dovevate
rispettare la legge e dovevate assumere i vincitori di concorso. Di
violare la volontà del Governo perché il Governo è venuto qui a
dire che era d'accordo, che avevamo ragione e che li dovevano
assumere'. Ed in ultimo di violare le sentenze dei giudici, e mi
pare che fino a prova contraria le sentenze dei giudici, anche le
più inique, si applicano e non si discutono, ma soprattutto di
violare la legge sul contratto collettivo di lavoro che prevede che
nella stabilizzazione dei lavoratori vi sia una fascia di posti
riservata ai vincitori di concorso.
Questo Governo, signor assessore, ha stravolto completamente la
legge, ha violato completamente la legge. E cosa stiamo facendo?
Andiamo a stabilizzare i precari, andiamo a stabilizzare anche
gente che non aveva nessun contratto con la pubblica
amministrazione e agli unici che sono vincitori di concorso li
buttiamo fuori. Ma lei pensa che ciò sia ammissibile? Lei pensa che
non ci sarà un giudice, non a Berlino ma sotto casa, che dirà
ancora una volta che li dobbiamo assumere ? Che ci costringerà a
pagare le spese per gli avvocati, che ci costringerà a dire li
tenete fuori da venti anni e adesso li pagherete per tutti questi
anni che sono rimasti disoccupati ?
Ma lei pensa che la gente si può più rivolgere con fiducia alle
istituzioni, quando le istituzioni non rispettano la legge, non
rispettano la norma.
Queste tre interrogazioni, assessore, pur se presentate nel
novembre 2014, fanno seguito ad altre presentate nella scorsa
legislatura e mantengono tutta la propria drammaticità e la propria
attualità.
Abbiamo gente che ha dei diritti chiarissimi, riconosciuti dalla
legge e diciamo che non ci interessa. Abbiamo dei cittadini che
hanno avuto delle sentenze da parte dei giudici e diciamo non
applichiamo la legge . Poi, però, abbiamo la presunzione di andare
in piazza e andare in giro a dire che questo è il Governo della
legalità.
Assessore, la legalità si applica non si predica perché
commettiamo l'errore che fanno in Chiesa certi preti che hanno
comportamenti di vita dissoluta e poi però ogni domenica cercano di
sanzionare il comportamento di quei poveri cristiani che si recano
in Chiesa.
Assessore, non vogliamo più prediche Non avete i requisiti morali
per potere fare prediche alla Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, prendo atto di quanto aveva
dichiarato precedentemente l'Assessore.
E' ovvio che si ritiene totalmente insoddisfatto ma questa
interrogazione verrà ricalendarizzata per essere discussa con
l'Assessore competente.
Si passa all'interrogazione n. 2592 Chiarimenti sul mancato
seguito dato all'ordine del giorno n. 231 in materia di assunzione
dei 42 vincitori del concorso per dirigente tecnico bibliotecario
a firma dell'onorevole Vinciullo.
Riguarda la stessa materia pertanto si va avanti.
Si passa all'interpellanza n. 236 Notizie in ordine al
procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale della casa
di Danilo Dolci sita in Partitico a firma dell'onorevole Foti.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire risposta
all'interpellanza.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, si ritiene pienamente
condivisibile la proposta per la sua valenza culturale e sociale
per gli effetti che può certamente avere sulla creazione di una
nuova coscienza sociale e civile in particolare per le nuove
generazioni.
Si darà pertanto mandato al servizio periferico competente di
redigere un'opportuna verifica che possa sfociare in una
dichiarazione di manifestazione di interesse al fine di
giustificare la valenza storico-culturale, non esclusivamente
dell'edificio ma di tutte le cose, immobili e mobili, che possano
avere un interesse particolare a causa del loro riferimento con la
storia del personaggio nei molteplici aspetti di militanza
politica, culturale e dell'identità locale. Il tutto al fine di
procedere all'attuazione dell'articolo 10 comma d), del decreto
legislativo n. 42 del 2004.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta o meno della
risposta all'interpellanza fornita dall'Assessore?
FOTI. Soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 245 Altri chiarimenti
sulla mancata attuazione dell'articolo 1, lettera a) del decreto
ministeriale 27 giugno 2014, n. 94 avente ad oggetto l'iniziativa
denominata domenica al museo , a firma dell'onorevole Foti.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire risposta
all'interpellanza.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, questo Assessorato ha
aderito da subito all'iniziativa attivata dal MIBACT con la legge
27 giugno 2014, n. 94 denominata domenica al museo dei siti
istituzionali che già aderiscono all'iniziativa.
Ciò ovviamente ha comportato un adeguamento tariffario che i
singoli servizi periferici hanno attivato, istituendo il titolo di
ingresso, il biglietto gratuito e pertanto anche i nostri musei
hanno avuto la possibilità di offrire all'utenza locale e straniera
la fruizione gratuita del nostro patrimonio culturale tutte le
prime domeniche del mese.
I musei aderenti all'iniziativa risultano su di un link
appositamente creato e ben visibile sulla homepage del sito
dipartimentale al quale gli utenti possono collegarsi.
Ricordo che dalla stessa pagina web è possibile conoscere gli
orari di apertura dei singoli istituti da ulteriori link di
rimando.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta o meno della
risposta all'interpellanza fornita dall'Assessore?
FOTI. Parzialmente soddisfatta.
PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 272 - Verifica di
insussistenza della cause di inconferibilità per un dirigente
dell'amministrazione regionale a firma dell'onorevole Foti.
Ha facoltà di intervenire l'Assessore per fornire risposta
all'interpellanza.
PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
Signor Presidente, onorevoli deputati, Gaetano Pennino ha rivestito
la carica di commissario straordinario al consiglio del Parco
archeologico della Valle dei Templi di Agrigento negli anni 2013-
2014 e fino alla presentazione delle dimissioni in data 5 marzo
2015.
In merito all'interpellanza n. 272 ed alla richiesta di
chiarimenti sull'eventuale sussistenza di una ipotesi di
inconferibilità del successivo incarico di dirigente generale del
dipartimento beni culturali, si richiama l'articolo 4 del decreto
legislativo n. 39 del 2013, il quale esclude la possibilità di
incarichi amministrativi per coloro che, nei due anni precedenti,
abbiano svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto
privato regolati o finanziati dall'amministrazione o dall'ente
pubblico che conferisce l'incarico.
L'Ente Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi,
istituito con legge regionale n. 20 del 2000, per la sua natura
giuridica, non può ritenersi ente di diritto privato.
Il Parco è nella attuale configurazione organizzativa del
Dipartimento dei beni culturali, un servizio del Dipartimento e in
quanto tale ha natura pubblica.
E' dotato, a norma di legge, di autonomia scientifica e di ricerca
organizzativa, amministrativa e finanziaria ed è sottoposto a
vigilanza e controllo da parte del competente Assessorato dei beni
culturali e dell'identità siciliana di cui ne è diretta emanazione.
La nomina del direttore del Parco e gli incarichi connessi alle
altre postazioni dirigenziali sono di pertinenza del dirigente
generale del Dipartimento dei beni culturali.
Il parco utilizza personale regionale, le cui spese sono a carico
del bilancio della Regione siciliana.
Tutti questi elementi convergono a portare ad escludere la natura
del parco di ente di diritto privato e di conseguenza la
sussistenza dell'ipotesi di inconferibilità paventata.
PRESIDENTE. Onorevole Foti, si dichiara soddisfatta?
FOTI. Parzialmente soddisfatta.
Presidenza del vicepresidente Venturino
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, abbiamo concluso con la rubrica
Beni culturali e identità siciliana, quindi, vista anche la scarsa
presenza di colleghi, la seduta è rinviata a martedì 9 giugno 2015,
alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
I -Comunicazioni
II - Seguito dello svolgimento di interrogazioni e di
interpellanze della rubrica: Salute (V. allegato)
La seduta è tolta alle ore 19.32
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.40)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio