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Resoconto d'Aula della Seduta n. 239 di martedì 19 maggio 2015
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 16.09

   LO  GIUDICE,  segretario, dà lettura dei  processi  verbali  delle
  sedute  n.  237 del 28 aprile/1 maggio 2015 e n. 238 del 12  maggio
  2015 che, non sorgendo osservazioni, si intendono approvati.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che è in missione l'onorevole Fazio dal 17 al
  19 maggio 2015.
   L'Assemblea ne prende atto.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico  che  sono  state  presentate,   da   parte
  dell'Assessore  per  la Salute, le risposte scritte  alle  seguenti
  interrogazioni:

   N.  1895  -  Istituzione delle 'GUCH UNIT' per  l'assistenza  dei
  cardiopatici congeniti adulti in Sicilia.
   Firmatario: Tamajo Edmondo
   ---
   -  Con  nota prot. n. 26321/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  1899  -  Iniziative  per  il  riconoscimento  della  sindrome
  fibromialgica  quale  patologia cronica cui correlare  l'esenzione
  dalla partecipazione alla spesa sanitaria per i soggetti affetti.
   Firmatario: Fontana Vincenzo
   ---
   -  Con  nota prot. n. 26249/IN.16 del 3 giugno 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.   1963  -  Chiarimenti  sulla  chiusura  dell'Unità  operativa
  complessa   di   malattie   tropicali  dell'Azienda   ospedaliero-
  universitaria 'Policlinico - Vittorio Emanuele' di Catania.
   Firmatari:   Ferreri  Vanessa;  Trizzino  Giampiero;   Cancelleri
  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina; Ciaccio Giorgio; Mangiacavallo
  Matteo;  Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti  Angela;  La
  Rocca  Claudia; Zito Stefano; Ciancio Gianina; Siragusa Salvatore;
  Tancredi Sergio
   ---
   -  Con  nota  prot. n. 35886/IN.16 del 25/07/2014, il  Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore per la salute.

   N.  1977  -  Notizie sui criteri interpretativi adottati  per  la
  disciplina del trasporto dei pazienti emodializzati.
   Firmatari:  Ferreri  Vanessa; Zito Stefano;  Trizzino  Giampiero;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo; Palmeri Valentina;  Ciaccio  Giorgio;
  Mangiacavallo Matteo; Zafarana Valentina; Cappello Francesco; Foti
  Angela;  La  Rocca  Claudia; Ciancio Gianina; Siragusa  Salvatore;
  Tancredi Sergio
   ---
   -  Con nota prot. n. 36179/IN.16 del 29 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.   1999   -   Interventi   urgenti  mirati   a   garantire   le
  emergenze/urgenze  sanitarie  di  cardiologia   alla   popolazione
  residente  nel  territorio  dei Nebrodi attraverso  la  previsione
  dell'UTIC presso l'Ospedale di S. Agata di Militello (ME).
   Firmatari: Grasso Bernadette Felice
   ---
   -  Con nota prot. n. 36034/IN.16 del 28 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  2615 - Chiarimenti in merito alla nomina di un consulente nel
  gruppo anticorruzione dell'ospedale Papardo - Piemonte di Messina.
   Firmatari: Formica Santi; Ioppolo Giovanni; Musumeci Nello

   Avverto  che  la stessa sarà pubblicata in allegato  al  resoconto
  stenografico dell'odierna seduta.

             Annunzio di presentazione di disegni di legge

   PRESIDENTE. Comunico che sono stati presentati i seguenti  disegni
  di legge:

   - Istituzione del Servizio di psicologia del territorio. (n. 987)
   di  iniziativa  parlamentare presentato dagli  onorevoli  Raia  e
  Digiacomo in data 15 maggio 2015.

   -  Norme sulle cooperative giovanili. Modifica dell'articolo 120,
  comma  1, lettera b) della legge regionale 12 maggio 2010, n.  11.
  (n. 988)
   di  iniziativa parlamentare presentato dagli onorevoli  Tancredi,
  Marziano,  Mangiacavallo, Arancio e Barbagallo in data  15  maggio
  2015.

             Comunicazione di approvazione di risoluzioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  la Commissione  legislativa   Servizi
  sociali e sanitari' (VI) nella seduta n. 154 del 12 maggio 2015 ha
  approvato le seguenti risoluzioni:

   -   Uffici  stampa  nelle aziende sanitarie  e  ospedaliere'  (n.
  32/VI);

   -   Atto  di  indirizzo  ai  fini  del  contrasto  dell'emergenza
  brucellosi  nella provincia di Ragusa e delle province  limitrofe'
  (n. 40/VI).

   Comunico  altresì  che  copia dei predetti Documenti  sono  state
  inviate, ai sensi dell'articolo 73 bis 1, alle Commissioni.

         Comunicazione di deliberazione della Giunta regionale

   PRESIDENTE.  Comunico  che  è pervenuta  la  deliberazione  della
  Giunta   regionale  n.  102  del  20  aprile  2015   relativa   a:
   Riprogrammazione  dotazione finanziaria del  Piano  straordinario
  per rafforzare l'occupabilità in Sicilia'. Approvazione .
   La  predetta delibera è stata trasmessa ai sensi dell'articolo 50
  comma  3  della  legge  regionale n. 9/2009  alla  II  Commissione
  legislativa  e  alla  Commissione  per  l'esame  delle   questioni
  concernenti l'attività dell'Unione Europea.
   Copia  della stessa  è disponibile presso l'archivio del Servizio
  Commissioni.

                      Annunzio di interrogazioni

   PRESIDENTE.   Comunico   che  è  stata  presentata   la   seguente
  interrogazione con richiesta di risposta orale:

   N.   2659   -   Notizie  sui  contratti  di  locazione   stipulati
  dall'Amministrazione regionale per uffici e sul  costo  dei  canoni
  versati.
   - Assessore Autonomie Locali e Funzione Pubblica
   - Assessore Economia
   ***
   Barbagallo Anthony Emanuele

   Avverto   che  l'interrogazione  testé  annunziata  sarà  iscritta
  all'ordine del giorno per essere svolta al proprio turno.

   Comunico che sono state presentate le seguenti interrogazioni  con
  richiesta di risposta scritta:

   N.   2658   -   Chiarimenti  sui  requisiti  di  conferibilità   e
  compatibilità relativi alla nomina a direttore sanitario dell'ASP 3
  di Catania.
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Cappello  Francesco; Cancelleri Giovanni Carlo;  Ciancio  Gianina;
  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca  Claudia;
  Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri  Valentina;  Siragusa   Salvatore;
  Tancredi   Sergio;  Trizzino  Giampiero;  Zito  Stefano;   Zafarana
  Valentina

   N.  2660 - Notizie riguardanti la carenza igienico-sanitaria della
  bouvette dell'ospedale di Caltagirone (CT).
   - Presidente Regione
   - Assessore Salute
   ***
   Forzese Marco Lucio

   Avverto che le interrogazioni testé annunziate saranno inviate  al
  Governo.

                       Annunzio di interpellanze

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  interpellanze:

   N.  283 - Misure urgenti per contrastare le problematiche inerenti
  al   trasporto  su  gomma  a  seguito  del  cedimento  del   pilone
  dell'autostrada A 19.
   - Presidente Regione
   - Assessore Infrastrutture e Mobilità
   ***
   Foti   Angela;  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Cappello  Francesco;
  Ciaccio  Giorgio; Ferreri Vanessa; La Rocca Claudia;  Mangiacavallo
  Matteo;  Trizzino  Giampiero; Ciancio Gianina;  Palmeri  Valentina;
  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Zafarana  Valentina;  Zito
  Stefano

   N.  284  - Chiarimenti in merito all'inserimento degli enti  ENFAP
  Sicilia   ed  ECAP  Palermo  nelle  attività  del  'Piano  Garanzia
  Giovani'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro
   ***
   Zafarana Valentina; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello Francesco;
  Ciaccio Giorgio; Ciancio Gianina; Ferreri Vanessa; Foti Angela;  La
  Rocca  Claudia;  Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina;  Siragusa
  Salvatore; Tancredi Sergio; Trizzino Giampiero; Zito Stefano

   N.  285 - Verifica sulla gestione dell'area espositiva presente  a
  EXPO  Milano 2015 curata dalla Regione siciliana nella  qualità  di
  capofila del 'Cluster Bio-Mediterraneo'.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   ***
   Greco Giovanni

   N. 286 - Iniziative urgenti per contrastare la chiusura dei centri
  recupero della fauna selvatica della Regione.
   - Presidente Regione
   - Assessore Agricoltura sviluppo rurale e pesca mediterranea
   - Assessore Economia
   - Assessore Territorio e Ambiente
   ***
   Ferreri   Vanessa;   Cappello  Francesco;  Mangiacavallo   Matteo;
  Cancelleri  Giovanni  Carlo;  Trizzino  Giampiero;  Zito   Stefano;
  Ciaccio  Giorgio;  Siragusa  Salvatore;  Tancredi  Sergio;  Ciancio
  Gianina; Foti Angela; Palmeri Valentina; La Rocca Claudia; Zafarana
  Valentina

   N. 287 - Nomina del direttore generale dell'ASP di Catania.
   - Presidente Regione
   ***
   Falcone Marco; Papale Alfio

   Avverto che, trascorsi tre giorni dall'odierno annunzio senza  che
  il  Governo  abbia fatto alcuna dichiarazione, le interpellanze  si
  intendono  accettate e saranno iscritte all'ordine del  giorno  per
  essere svolta al loro turno.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  440  -  Iniziative  urgenti per porre rimedio  allo  stato  di
  emergenza in cui versa la Regione.
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Figuccia  Vincenzo;  Federico
  Giuseppe; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale  Alfio
  ; Savona Riccardo
   Presentata il 8/05/15

   N.  441 - Interventi a tutela della Cattedrale monumentale di  San
  Gerlando di Agrigento.
   Turano  Girolamo;  La  Rocca  Ruvolo  Margherita;  Dina  Antonino;
  Miccichè  Gianluca  Antonello; Sorbello  Giuseppe;  Ragusa  Orazio;
  Firetto Calogero
   Presentata il 12/05/15

   Avverto  che  le  mozioni testé annunziate saranno  demandate,  a
  norma  dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla  Conferenza
  dei Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
  relativa data di discussione.

       Comunicazione relativa alle interrogazioni nn. 248 e 2426

   PRESIDENTE. Preciso che le interrogazioni nn. 283 e 2426, a firma
  rispettivamente  degli on.li. La Rocca Ruvolo e Falcone,  sono  da
  intendersi presentate con richiesta di risposta scritta.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che hanno chiesto congedo, per la  giornata
  odierna, gli onorevoli Leanza, Tamajo, Anselmo, Milazzo Antonella,
  Alloro, Sorbello, Miccichè, Lombardo, Zafarana, Trizzino.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, con  mia  nota
  del primo aprile 2015,avevo chiesto al Presidente dell'Assemblea,ai
  sensi  dell'articolo  147,  comma 2  del  Regolamento  Interno,  la
  trattazione immediata dell'atto ispettivo n. 225 e mi rivolgo anche
  ai  tanti  deputati catanesi presenti in Aula, era quello  relativo
  all'indagine  per  la cura delle malattie relative  all'osteoporosi
  che  vede  coinvolti tutti i medici di famiglia della provincia  di
  Catania, anzi signor Presidente, quasi tutti.
   Quindi  avevo  chiesto  al  Presidente  e  il  Presidente  l'aveva
  accordato,  con  autorizzazione  dell'8  aprile  2015,  l'immediata
  trattazione in Aula.
   Per  questo  le chiedo di prelevare l'interpellanza n.  261  dalla
  rubrica  salute  e di porla all'ordine del giorno  in mancanza,  se
  l'assessore  Borsellino  che non vedo  in  Aula,  non  è  pronto  a
  rispondere  almeno  di  fissarla per il 3  giugno  in  ossequio  al
  provvedimento del Presidente dell'8 aprile  e tenuto  conto  che  è
  una questione molto delicata che nel catanese sta creando anche  un
  clima di allarme sociale, tenuto conto che sono indagati 947 medici
  di famiglia su 1031.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo, come lei stesso ha fatto notare,
  in questo momento non è ancora presente l'assessore Borsellino, per
  cui  se  nel  corso  della  seduta  dovesse  arrivare  l'assessore,
  certamente  ritorneremo su questa interrogazione n. 261, altrimenti
  come  lei stesso ha preannunciato verrà trattata ovviamente,  nella
  prossima seduta d'Aula.

   Beni culturali ed identità siciliane
   Presidenza del vicepresidente Venturino


           Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
          della rubrica Beni culturali ed identità siciliane
   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del giorno:  Svolgimento di interrogazioni e di interpellanze della
  rubrica Beni culturali ed identità siciliane'.

   CORDARO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  il  23
  aprile  2013 avevo presentato, assessore Purpura, un'interrogazione
   urgente'  che  aveva  come  titolo   Iniziative  urgenti  per   la
  salvaguardia  dei  mosaici della Cappella  Palatina  del  Complesso
  monumentale di Palazzo dei Normanni .
   Devo  dire,  in  maniera  ironica  ma  assai  amara,  che  se   la
  tempestività  degli  interventi da porre in essere  nella  Cappella
  Palatina  a  tutela dei mosaici fosse stata pari alla  tempestività
  con  la  quale  questa  interrogazione  trova  oggetto,  oggi,   di
  discussione, credo che della Cappella Palatina non sarebbe  rimasto
  nulla.
   Sono  passati,  infatti,  2 anni e un mese  e  oggi  siamo  qui  a
  discutere.
   Vede  assessore, ci mancherebbe dare colpe a lei  che  è  arrivato
  l'altro  ieri, me ne guardo bene e però probabilmente  c'è  qualche
  meccanismo  che  va  rivisto e che va supportato  perché  a  questo
  punto,  consapevole  come sono che lei mi  risponderà  anche  sulla
  Cappella  Palatina, io nel timore che passino altri due anni  prima
  che  si discuta l'interrogazione che ho presentato il 10 marzo 2015
  e  che  ancora non è visibile sul sito dell'ARS,  io allora  gliene
  parlo  oggi,  assessore Purpura,  perché il tema è delicato  almeno
  quanto quello della Cappella Palatina, se non di più.
   Si  tratta,  infatti, di una interrogazione che fu  presentata  in
  relazione all'emergenza custodi e al piano delle chiusure estive  e
  festive dei musei.
   Io  assessore  Purpura, ho presentato questa  interrogazione  alla
  quale per carità, siccome sono assolutamente legato al Regolamento,
  qualora  lei  non fosse in grado di rispondermi è  chiaro  che  non
  solleverei nessuna questione perché, probabilmente, lei ancora  non
  la  conosce  neanche, però nello stesso tempo,  signor   Presidente
  dell'Assemblea  mi  rivolgo  a lei e  dico:  è  possibile  trattare
  un'interrogazione urgente dopo due anni e un mese? E' possibile che
  una  interrogazione che deve, comunque, dare risposte a un tempo  e
  ad   un   momento   importante  qual  è  quello  dell'approssimarsi
  dell'estate  e quindi dei tanti turisti che verranno a  visitare  i
  nostri  straordinari e unici musei,  presentata  il  10  marzo  non
  risulti ancora nel sito dell'Ars?
   Assessore  Purpura,  l'interrogazione del 10 marzo  vuole  mettere
  alla  sua  attenzione e all'attenzione del Governo la necessità  di
  fare  una  valutazione un po' più approfondita sulla  chiusura  dei
  siti  e dei musei, per la semplice ragione che ci basterebbe  e  vi
  basterebbe   guardare  a  come  funziona  una   città   sicuramente
  importante, ma non tra le principali della Spagna, quale  Siviglia.
  A  Siviglia,  Assessore, i musei chiudono a mezzanotte  in  estate,
  per  la semplice ragione che siccome c'è la stessa temperatura  che
  c'è  in Sicilia, immaginare che le persone invece di andare al mare
  vadano  ai  musei è un po' complicato. Così come appare  abbastanza
  illogico   immaginare  che  alle  sette  del   pomeriggio,   quando
  finalmente  la  temperatura  diventa utile  per  mettersi  un  capo
  d'abbigliamento e cominciare il tour turistico, magari alle  cinque
  del  pomeriggio,  alle sette mi pare esagerato, i  musei  da  lì  a
  qualche ora verranno chiusi.
   Mi  sono permesso di sottolineare - e faccio riferimento a Palermo
  e  lo  faccio  ad un palermitano come me - in questa interrogazione
  che  tutti i siti archeologici più importanti e i siti museali  più
  importanti della mia e nostra città sono nel centro storico. Tenere
  aperti  quei  siti  nelle ore serali, in estate, magari  aprendo  i
  musei  in  estate,  anche  alle undici, a  mezzogiorno,  perché  di
  turisti che in estate si alzano alle sei per arrivare alle  otto  a
  fare  la  fila a Palermo io non ne ho mai visti, credo che potrebbe
  dare  una  risposta non soltanto in termini culturali ma certamente
  potrebbe  darla  anche  in termini di sicurezza,   perché  comunque
  quelle  zone  finiscono per diventare poi nelle  ore  notturne  non
  presidiate  e  quindi terra di nessuno, potrebbero certamente  dare
  risposte  in  termini di ricettività alberghiera e di  ristorazione
  perché  tanti, ottimi, ristoranti risiedono in quei luoghi e  se  i
  musei  possono  essere frequentanti di sera a  maggior  ragione  lo
  saranno i ristoranti viciniori e i luoghi di accoglienza, e possono
  essere  finalmente luoghi che portino la nostra città, e spero  che
  da  Palermo parta questo messaggio per l'intera Regione,  e  quindi
  anche  la  nostra  Regione,  non una città in una  Regione  che  si
  avvicina  all'Africa sotto il profilo culturale ma  che  lo  faccia
  solo geograficamente e che guardi culturalmente alle più importanti
  capitali d'Europa e del mondo.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


      Commemorazione dell'ex deputato regionale Gaspare Bonfanti

   PRESIDENTE.  Prima di dare la parola all'Assessore per  rispondere
  all'interrogazione appena presentata dall'onorevole Cordaro, invito
  l'Assemblea ad un attimo di attenzione.
   Onorevoli  colleghi, lo scorso 13 maggio è venuto a  mancare  l'ex
  deputato regionale Gaspare Bonfanti, conosciuto da tutti come Elio.
  Trapanese  di nascita, si trasferì poi a Palermo. Bonfanti  avrebbe
  compiuto  65  anni il prossimo agosto. La sua vita politica  iniziò
  con  un periodo di lunga militanza nella Democrazia Cristiana,  per
  poi approdare intorno agli anni '90 nel movimento La Rete.
   Fu  deputato  nel '91 subentrando ad Orlando nell'XI  legislatura.
  Nell'ambito delle sua attività parlamentare in Assemblea  regionale
  fu  primo firmatario di tre disegni di legge, presentatore di cento
  interrogazioni e venti interpellanze. Per anni consigliere comunale
  nella  città  di Palermo dove ricoprì anche la carica di  Assessore
  comunale per le attività produttive.
   Ai   familiari  dell'onorevole  Bonfanti  vanno  le  più   sentite
  condoglianze  e il ricordo commosso di questa Assemblea  regionale.
  Per questo motivo vi invito ad osservare un minuto di silenzio.

    (I deputati tutti, in piedi,  osservano un minuto di silenzio)

   della rubrica Beni culturali ed identità siciliane
   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende lo svolgimento di interrogazioni e di interpellanze
          della rubrica Beni culturali ed identità siciliane

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi si torna allo svolgimento  del  II
  punto  dell'ordine  del giorno. Ha facoltà di  parlare  l'assessore
  Purpura per rispondere all'interrogazione.

   PURPURA,  assessore  ai  beni culturali  e  l'identità  siciliana.
  Rispondo   cominciando  dall'ultima  interrogazione  dell'onorevole
  Cordaro.
   La  necessità,  o meglio ancora, l'obiettivo di pervenire  ad  una
  apertura  quanto più estesa possibile dei siti museali, dei  parchi
  archeologici  della Regione è fra gli obiettivi del  Governo  ed  è
  stato  anche  enunciato all'interno della legge  finanziaria  testé
  approvata qualche settimana addietro da questa Assemblea.
   Naturalmente  l'obiettivo  è ancorato ad  una  serie  di  vincoli,
  vincoli  di  risorse  finanziarie,  vincoli  di  rigidità  di  tipo
  organizzativo.  L'assessorato, fin da subito, si è adoperato  e  ha
  ancora  in  piedi  interventi che investono le  due  dimensioni  di
  risposta  al  problema,  perché sul desiderio e  sull'auspicio  che
  musei e siti siano aperti anche di notte, con orari flessibili, più
  compatibili  con  i  flussi di domanda  che  non  con  le  esigenze
  dell'offerta, l'assessorato ci è già dentro.
   Ma  la  questione  è  che abbiamo da un lato  una  rigidità  nelle
  normative  contrattuali  che  impediscono   di  realizzare   quella
  flessibilità nell'uso delle risorse umane all'interno dei siti tale
  da adeguare l'erogazione dei servizi con la domanda. In termini più
  stretti,  stiamo negoziando con i sindacati di categoria dentro  il
  dipartimento,  alcune  interpretazioni degli istituti  contrattuali
  quali  quello  che  fissa un terzo il massimo dei  festivi  in  cui
  possono essere aperti con la disponibilità di risorse che si  hanno
  e  per  allinearle  al  cinquanta per  cento  che  è  previsto  dal
  contratto  nazionale.  L'altra ipotesi riguarda  la  programmazione
  pluri settimanale che permette di utilizzare per ventisei settimane
  su  cinquantadue un orario di lavoro che aumenta di quattro ore per
  ogni  dipendente  per  metà  dell'anno  e  per  metà  con  recupero
  successivo, l'altra ancora, la norma introdotta in finanziaria,  la
  mobilità territoriale entro i cinquanta chilometri.
   Sulla base di queste norme, senza rinegoziare nulla alla radice ma
  interpretando  in  maniera  più moderna gli  istituti  contrattuali
  esistenti,  noi  contiamo di poter addivenire ad  una  offerta  dei
  servizi museali che sia più aderente ai flussi di domanda piuttosto
  che alle esigenze amministrative degli istituti stessi.
   Per altro verso, abbiamo anche negoziato e stiamo provando a farlo
  con  gli  enti locali le disponibilità di risorse umane  aggiuntive
  quali  quelle degli ASU, oltre quelle dei lavoratori SAS che  hanno
  un  apporto  decisivo  ai fini della garanzia e  dell'apertura  nei
  periodi festivi.
   A vincoli dati, dobbiamo procedere purtroppo ad aperture selettive
  e  però  riconfermo, come ho detto più volte in comunicati  stampa,
  che  i  siti  che vengono aperti nei festivi, tranne  quello  della
  prima  settimana del mese, coprono il 95,4 per cento dei visitatori
  nell'anno 2014.
   Quindi,  chiudendo  questi siti precludiamo la visita  ad  un'area
  molto  marginale  nel  complesso dell'offerta complessiva.  Dati  i
  vincoli  non  possiamo fare altrimenti. Noi contiamo,  come  nostro
  obiettivo, di ampliare al massimo.
   Per  quanto riguarda l'interrogazione n. 715 che, ahimè ha la data
  che ha - ma io ne sono venuto a conoscenza da pochissimi giorni -ho
  una  risposta abbastanza precisa, nel senso che, leggo  in  seguito
  ai  distacchi  di tessere musive dal paravento murario verificatesi
  sopra  l'ultima  azione degli interventi di restauro  sponsorizzati
  dalla   Fondazione  Würth  e  conclusisi  nel  dicembre  2008,   la
  Sovrintendenza  di  Palermo ha verificato che  il  fenomeno  non  è
  riconducibile  a cattiva esecuzione dei lavori bensì  all'eccessivo
  flusso  di turisti e fedeli nella parrocchia. Inoltre, ha  eseguito
  dei  lavori  in  somma urgenza che hanno consentito di  mettere  in
  sicurezza le parti a rischio.
     Restano  due  ordini di problemi. L'introito dei  biglietti  non
  viene  destinato  alla  manutenzione del bene  dal  momento  che  è
  regolamentato dalla convenzione scaduta da anni  fra la Curia - che
  ne  ha  la  custodia - la Prefettura e la Fondazione  Federico  II,
  l'altro  è  che,  considerando che l'ARS detiene  il  bene,  ci  si
  dovrebbe  adoperare  affinché  questa  convenzione  venga   estesa,
  facendo  intervenire  come  partner  dell'accordo  anche   i   beni
  culturali,  la  Sovrintendenza,  che  di  fatto  interviene   nella
  manutenzione ordinaria e straordinaria del sito.
   Va precisato, inoltre, che la Parrocchia ha recentemente stipulato
  una convenzione con il corso di laurea in restauro, organizzato dal
  Centro  di  restauro dell'Università di Palermo  e  finanziato  con
  fondi  destinati all'Assessorato beni culturali per  avvalersi  del
  personale   tecnico  interno  per  presentare  alla  Sovrintendenza
  progetti conservativi per i pavimenti.
   Urge regolamentare i flussi di turisti all'interno del sito perché
  questo  determina situazioni climatiche che minacciano la stabilità
  dei mosaici.
   La  Sovrintendenza, motu proprio, ha avviato uno studio che  tende
  ad   estendere   alla   Cappella  Palatina  alcune   soluzioni   di
  illuminazione e di climatizzazione che sono state adottate  a  Roma
  alla  Cappella  Sistina  che, presentando  problematiche  analoghe,
  dovrebbero  consentire  una  migliore fruizione  del  sito,  ma  la
  regolamentazione dei flussi in visita è fondamentale.

   PRESIDENTE. Onorevole Cordaro si dichiara soddisfatto o meno della
  risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?

   CORDARO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 105  Notizie sul  Museo
  d'arte  Palazzo Riso di Palermo  a firma degli onorevoli  Musumeci,
  Formica,   Currenti,   Ioppolo   e   Ruggirello.   Do   la   parola
  all'Assessore.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Con  riferimento all'interrogazione n. 105 - a firma dell'onorevole
  Musumeci  ed  altri  -  e  in particolare  al  punto primo dell'atto
  ispettivo, si precisa che l'attività culturale del Museo,  delegata
  al Servizio Palazzo Riso, risulta essere già programmata e definita
  per l'anno in corso e per buona parte dell'anno 2016.
   Con riferimento poi al punto 2  si evidenzia che, come da nota del
  medesimo  Museo,  prot.  n. 2135 del 18 maggio  2015,  non  risulta
  alcuna  documentazione  relativa ai quattro progetti  presentati  e
  approvati  nel  2011  sul PO FESR 2007-2013 - linea  di  intervento
  3.1.3.3..
   Sono  stati attivati invece due progetti POIN - il primo  Asse  II
  linea  di intervento II.2.1 per la realizzazione della mostra   Nel
  mezzo  del  Mezzo  che si inaugurerà il 15 ottobre, finanziato  dal
  MIBACT; il secondo per l'intervento di riqualificazione del  Museo,
  il cui cantiere è in atto.
   Con riferimento poi al punto 3,  si rappresenta che in atto non  è
  stato  adottato  alcun  impegno di somme  per  avviare  un'adeguata
  implementazione dell'attività museale.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Musumeci si dichiara  soddisfatto  o  meno
  della risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?

   MUSUMECI. Soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n.  126   Notizie  sulla
  mancata  erogazione dei contributi alla Fondazione Famiglia Piccolo
  di Calanovella di Capo d'Orlando  a firma degli onorevoli Musumeci,
  Formica,   Currenti,  Ioppolo  e  Ruggirello   .   Do   la   parola
  all'Assessore.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Ai
  sensi  della  legge  regionale n. 16 del 2013, articolo  128  della
  legge  regionale  n.  11 del 2010 è stata emanato  il  decreto  del
  dirigente  generale 4322 del 2013 con il quale si è impegnato,  per
  l'esercizio finanziario 2013, la somma di 45.000,00 euro in  favore
  della Fondazione  Famiglia Piccolo di Calanovella .
   Allo  stato  attuale  il  decreto di liquidazione  del  contributo
  assegnato  è  stato  inoltrato alla Ragioneria centrale  dei   beni
  culturali.
   Per  l'esercizio finanziario 2014 è stato emanato il  decreto  del
  dirigente  generale  3903  del  31  dicembre  2014  nel  quale   la
  Fondazione  in questione risulta tra i beneficiari di un contributo
  di 80.000 euro.
   Allo  stato  attuale  il  decreto di liquidazione  del  contributo
  assegnato  è  stato  inoltrato alla Ragioneria  centrale  dei  beni
  culturali.
   Per  l'esercizio finanziario 2015, la Segreteria generale  non  ha
  ancora pubblicato l'avviso per la manifestazione di interesse  alla
  concessione di un contributo.
   Si  conferma, inoltre, che la Fondazione Piccolo di Calanovella al
  pari  del Museo Mandralisca, del Museo delle Marionette e del Museo
  del  Papiro  potrà accedere a forme di collaborazione  con  i  siti
  museali  e  con i siti archeologici regionali ai sensi della  norma
  recentemente approvata in finanziaria da quest'Aula.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Musumeci si dichiara  soddisfatto  o  meno
  della risposta all'interrogazione presentata dall'Assessore?

   MUSUMECI. Soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si   passa  all'interrogazione  n.   130   a   firma
  dell'onorevole Falcone. Do la parola all'Assessore.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Si
  dichiara la non competenza dell'Assessorato perché il tema riguarda
  i   buoni scuola che  non appartengono più alla sfera di competenza
  di questo Assessorato.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione n.  184   Provvedimenti
  urgenti  a favore dei lavoratori della società Nova Musa   a  firma
  dell'onorevole Vinciullo. Do la parola all'Assessore.

   PURPURA,   assessore  per  i  beni  culturali  e  per   l'identità
  siciliana. L'interrogazione dell'onorevole Vinciullo si sovrappone,
  tematicamente,  a  quella presentata dall'onorevole   Musumeci,  la
  numero 947.
   Se  lei ritiene, signor Presidente, rispondo all'una ma vale anche
  per  l'altra  perché i contenuti sono esattamente gli  stessi,.  la
  947, dell'onorevole Musumeci e la 184 dell'onorevole Vinciullo.
   Il tema della tutela occupazionale del personale impiegato sino al
  dicembre  2012 presso la società NOVAMUSA, con la quale è  pendente
  un   contenzioso,   è   stato  anche  oggetto   dell'interrogazione
  dell'onorevole Musumeci.
   La  gestione dei siti, prima affidata alla società NOVAMUSA  è  ad
  oggi    assegnata    al    personale    appartenente    ai    ruoli
  dell'Amministrazione regionale con il supporto del personale SAS.
   Nel 2010 sono state bandite alcune gare a procedura aperta per  la
  gestione  dei servizi aggiuntivi presso gli istituti  ed  i  luoghi
  della cultura regionali.
   Nei  bandi  predisposti dall'amministrazione è stata inserita  una
  clausola  che prevede per il concessionario del servizio  l'obbligo
  di  avvalersi  nell'ambito delle qualifiche professionali  indicate
  nell'offerta,  del personale assunto ed utilizzato  presso  i  siti
  culturali della Regione Siciliana dai precedenti concessionari  nel
  rispetto   delle  previsioni  contenute  nei  Contratti  Collettivi
  Nazionali delle singole categorie di lavoratori .
   Le  procedure di gara sono state interessate da alcuni contenziosi
  e  soltanto per i lotti relativi a Messina, Palermo e Siracusa si è
  pervenuti  all'aggiudicazione definitiva, mentre restano ancora  da
  concludere le procedure relative ai lotti delle province di Trapani
  e di Agrigento.
   Le   gare  sono  momentaneamente  sospese,  con  un  provvedimento
  amministrativo sottoposto a giudizio del TAR in ragione  del  fatto
  che nei relativi bandi non risultava essere stata fatta menzione di
  un articolo di una legge regionale (art. 2, commi 1 e 2 della legge
  regionale    numero   15   del   2008),   di   recente   dichiarato
  incostituzionale.
   L'esito   dell'impugnativa  risulta,  come  peraltro  di   recente
  ribadito da un parere dell'Avvocatura dello Stato, ormai scontato.
   L'intenzione   dell'amministrazione  è  quella  di   riaprire   le
  procedure  di gara completando in primo luogo quelle per  le  quali
  esiste già un'aggiudicazione definitiva (Pa 1-Me 3-SR 1).
   PA1 siti: Duomo Monreale/Castello Zisa/Zona Archeologica Jato
   ME 3 siti: museo Archeologico Naxos/Teatro Greco Romano Taormina
   SR   1   siti:  Galleria  Palazzo  Bellomo/Museo  Regionale  Paolo
  Orsi/Zona archeologica della Neapolis e Orecchio di Dionisio.
   Successivamente  si  procederà  all'aggiudicazione  definitiva  di
  quelle che sono ancora in fase provvisoria.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi    soddisfatto   o   meno   della    risposta    fornita
  dall'assessore.

   VINCIULLO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  intanto,  sono  passati ventotto mesi dal giorno  in  cui  è  stata
  presentata l'interrogazione parlamentare.
   L'interrogazione è stata presentata il 22 gennaio 2013. Oggi è  il
  19  maggio  2015, quindi esattamente ventotto mesi. Una  situazione
  assurda,  kafkiana, oserei dire, che oggi porrebbe  altri  tipi  di
  interrogazione, tanto è vero, assessore, ne ho presentata una  alla
  luce  della  sentenza della Corte costituzionale, da lei ricordata,
  ha dichiarato incostituzionale l'articolo 2.
   Il   problema   veniva   posto  nei  termini   dell'interrogazione
  parlamentare prima che i giudici della legge si pronunciassero, una
  volta    che   si   sono   pronunciati,   l'interrogazione   cambia
  assolutamente  il  tono e il motivo di esistere, però  alcune  cose
  rimangono  costanti: 1) ci sono quaranta lavoratori  che  attendono
  ancora di essere impiegati; 2) ci sono i nostri musei che rimangono
  chiusi;  3)  c'è un minore introito per quanto riguarda la  Regione
  siciliana che mal si concilia con ciò che viene detto.
   Da  una  parte si dice che c'è la volontà di aprire  i  musei,  di
  aprire  tutti  i  siti archeologici che noi abbiamo  e,  dall'altra
  però, persone qualificate, in grado di svolgere questo servizio, le
  teniamo a casa.
   Anche perché, assessore, lei giustamente ha ricordato il personale
  SAS,  ma  senza  volere  offendere il personale  SAS,  forse,  solo
  qualcuno  di  loro  conosce qualche lingua  straniera,  forse  solo
  qualcuno di loro conosce la storia dei monumenti che fanno visitare
  ai  turisti o ai viaggiatori come veniva un tempo usato il  termine
  più culturalmente elevato.
   Se noi parliamo di viaggiatori e poi pensiamo di fare accompagnare
  i   viaggiatori  dal  personale  della  SAS,  è  chiaro   che   non
  comprendiamo assolutamente quello che sta succedendo.
   Lei  giustamente ha parlato di Siracusa 1, io mi soffermerò  sulla
  vicenda  che riguarda la mia città, lei ha parlato del Paolo  Orsi,
  ma  quando  parliamo del Paolo Orsi, stiamo parlando del museo  più
  importante che c'è al mondo.
   Lei  pensa  che  i lavoratori della SAS sono nelle  condizioni  di
  consentire  ai  viaggiatori di poterlo  visitare?  lei  pensa  che,
  quando  viene  un  turista  tedesco, inglese,  francese  e   chiede
  qualche notizia, i lavoratori della Sas, seppure bravissimi,  siano
  nelle  condizioni  di  poterlo  fare?  e  tutto  ciò  che  il   suo
  predecessore  aveva  anticipato, soprattutto per  la  provincia  di
  Siracusa, che fine ha fatto?
   Perché veda, qui, abbiamo un problema con questo Governo, al di là
  della  sua  assoluta inadeguatezza, perché di questo si tratta,  ad
  affrontare i problemi. C'è, poi, un altro problema serio:  che  non
  si sa quello che si dice. E, di conseguenza, alla città di Siracusa
  era  stato promesso:   Il Paolo Orsi rimarrà aperto fino  alle  ore
  24.00. .  Lo  abbiamo  visto   Il Paolo Orsi  accoglierà  anche  la
  domenica. . Non è successo
   Capisco, poi, che l'assessore non è più di Siracusa e, dal momento
  che  non è più di Siracusa, cambia l'ordine dei fattori, ma non può
  assolutamente essere così.
   Il  Governo  è il Governo regionale e, quando fa delle promesse  e
  assume degli impegni, gli impegni li deve mantenere.
   Anche  perché lei deve sapere che numerose agenzie di viaggi hanno
  inserito nei loro tour della città di Siracusa perché convinti che,
  la notte e la sera, il Museo Paolo Orsi rimaneva aperto.
   E,  invece,  noi  ci  ritroviamo a dover assistere,  purtroppo,  a
  questi turisti che arrivano, trovano il  Museo, di sera, chiuso  e,
  l'indomani mattina, vanno immediatamente a dire alla stampa che  la
  città di Siracusa è inospitale, che non mantiene la parola.
   Bene, la città di Siracusa avrà altri problemi, perché ha un'altra
  amministrazione  che è ancora peggio rispetto a  quella  regionale,
  però, almeno su questa vicenda non c'entra assolutamente nulla.
   Lei  mi  dirà:   ma  io  cosa c'entro  con  le  promesse  del  mio
  predecessore? .  Però,  veda,  si fa all'assessore  pro-tempore  e,
  quindi, chi viene dopo uno che ha promesso il mare ed i monti, deve
  cercare,  un  attimino, non dico di dare il mare  ed  i  monti,  ma
  almeno di dare un laghetto ed una piccola collina.
   E,  quindi, signor assessore, quello che le chiedo è di vedere, al
  di  là della necessità di riaprire le gare, nel rispetto di ciò che
  è stato imposto dalla Costituzione al Governo regionale, attraverso
  questo  provvedimento che ha dichiarato incostituzionale l'articolo
  2  e, qui, questa cosa l'avevamo più volte ripetuta in Aula, se  vi
  sia,  da  parte del Governo, l'impegno a mantenere quelle che  sono
  state alcune promesse, che sono state fatte ai tour operator e che,
  oggi, purtroppo, ci vedono, sia come Regione sia come cittadini  di
  Siracusa, essere, assolutamente, inadempienti.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 208:   Interventi  in
  favore  del  quartiere Ortigia di Siracusa , a firma dell'onorevole
  Ioppolo.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, in merito agli interventi di
  questo Assessorato, in favore del quartiere Ortigia di Siracusa, si
  rappresenta che sono stati stanziati  290.000 euro per l'anno  2013
  e   1.300.000,00  euro  per  l'anno  2014,  integrati  da  economie
  accertate  relative  ad anni precedenti, per le  quali  sono  stati
  emessi appositi provvedimenti amministrativi.
   A  tale proposito, si rimanda, inoltre, alla nota dello scrivente,
  n.  4182 del 12 dicembre 2014, con particolare riferimento alla non
  sempre  tempestiva presentazione della documentazione da parte  del
  Comune, relativa ai lavori effettuati.

   PRESIDENTE.   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Ioppolo   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   IOPPOLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, signor assessore,
  mi   duole  dovere  rappresentare  quella  che,   tecnicamente,   è
  un'insoddisfazione     alla    risposta,    estremamente,     forse
  eccessivamente burocratica, ma che, a mio modesto modo  di  vedere,
  non  c'entra il problema principale che con l'interrogazione, anche
  questa  parecchio  datata, ma certo non  è  responsabilità  sua  in
  termini  personali,  certamente è responsabilità  del  Governo,  in
  termini  generali, è del 21 marzo del 2013, quindi, oltre due  anni
  fa.
   Noi  avevamo chiesto di conoscere i motivi per i quali non si era,
  almeno  fino  a  quel momento, proceduto al rinnovo  del  Consiglio
  regionale  per  i  beni  culturali  ed  ambientali  che,  peraltro,
  risultava  scaduto da alcuni anni, almeno 4 secondo  le  notizie  a
  quel momento acquisite e, se non si riteneva di dovere proporre con
  urgenza la modifica, la riforma di questo organismo che davvero  ha
  appesantito   ogni  tipo  di  procedura  per  una   città   che   è
  rappresentativa,  esemplificativa di tutta  una  vasta  zona  della
  Sicilia,  patrimonio  dell'Unesco, e verso  cui  obiettivamente  il
  Governo della Regione siciliana in questi due anni e mezzo  non  ha
  riservato alcuna attenzione di tal guisa che possiamo dire  che  la
  definizione,  o  la  denominazione, di  patrimonio  dell'Umanità  è
  rimasto  soltanto uno schema, è rimasto soltanto una  targhetta  da
  affiggere  da  qualche  parte senza che per colpe,  responsabilità,
  almeno  fino  a questo momento, anche del Governo regionale  questa
  denominazione abbia potuto rappresentare momento di sviluppo per la
  cultura e per il turismo siciliano.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.   249,   a   firma
  dell'onorevole  Vinciullo  Notizie sul mancato rientro  della  tela
  del  Caravaggio   Seppellimento di Santa Lucia  nella  Basilica  di
  Santa Lucia extra moenia a Siracura .
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, onorevole Vinciullo, onorevoli deputati, questa
  interrogazione  si cumula, perché hanno lo stesso oggetto,  con  le
  interrogazioni n. 1688 e la n. 2583.
   Si  rappresenta quanto segue rispetto a queste richieste: nel 2014
  il  F.E.C. (Fondo Edifici di Culto) ha finanziato un intervento  di
  manutenzione straordinaria del catino absidale della Chiesa  di  S.
  Lucia extra moenia, finalizzato alla stabilizzazione delle migliori
  condizioni  strutturali del luogo in cui sarà ricollocata  la  tela
  del Caravaggio  Seppellimento di Santa Lucia .
   A  seguito della già programmata necessità di controllare  in  via
  definitiva le condizioni idrometriche e climatiche della Chiesa  di
  S.  Lucia  al  Sepolcro,  è stato avviato il  relativo  intervento,
  esteso  anche  alla  Chiesa di S. Lucia extra moenia,  a  cura  del
  Centro  Regionale  del Restauro che concluderà il monitoraggio  nel
  prossimo mese di luglio2015.
   Nel  frattempo,  la  competente Soprintendenza beni  culturali  di
  Siracusa ha acquisito i preventivi di spesa per il trasporto  e  il
  ricollocamento   della   tela   ed  ha   inoltrato   richiesta   di
  finanziamento al F.E.C.
   Il  ricollocamento  della  tela dipende  indispensabilmente  dalla
  conclusione  dei  lavori  sul  catino  absidale  perché  questa   è
  condizione,  dal punto di vista strutturale e idrometrico  e  viene
  posto  come vincolo a che la tela possa essere rimessa in sicurezza
  nel sito di cui sopra.
   Ad  oggi la Soprintendenza ha inoltrato richiesta di finanziamento
  delle spese per il completamento al F.E.C.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, forse
  lei non è a conoscenza che il suo predecessore in questi giorni  ha
  iniziato  una  raccolta di firme perché lei è  inadempiente  e  non
  riesce  a  riportare  la  tela  di  S.  Lucia  del  Caravaggio  sul
  seppellimento della nostra Patrona nel catino absidale di  cui  lei
  poco fa ha parlato.
   La  cosa  mi  lascia sorpreso, a dir poco. Non si capisce  se  una
  volta  che  non  siete  più  assessori  diventate  oppositori   dei
  precedenti  assessori e ciò che non siete riusciti  a  fare  quando
  eravate assessore ora pensate che gli altri lo possono fare.
   Su  questa  vicenda,  assessore, ancora una volta,  c'è  parecchia
  confusione  che non dipende solo ed esclusivamente  dal  fatto  che
  uno,  appena  non  è  più  assessore, è  convinto  che  si  possano
  risolvere   i   problemi.  Dipende  dal  fatto   che   non   sapete
  oggettivamente   quello che volete fare e non sapete,  soprattutto,
  come intervenire.
   Nel  mese  di gennaio, ho preso gli uomini e le donne  del  Centro
  siciliano del restauro, li abbiamo portati nelle due Chiese, no  in
  quella  cedente  ma all'altra, quella subentrante, per  cercare  di
  capire  qual era il microclima che poteva consentire a questa  tela
  da  prendere  dalla Chiesa di S. Lucia di Piazza Duomo  e  portarla
  nella  Chiesa  di S. Lucia extra moenia, cioè fuori le  mura  della
  città di Siracusa.
   Questo  si  disse, anche perché, per essere chiari, gli interventi
  sul  catino  absidale li abbiamo fatti tre volte: una volta  li  ho
  fatti io, poi la Sovrintendenza li ha fatti dimettere, dicendo  che
  non  erano  stati fatti bene, quindi, sono stati rifatti.  L'ultima
  volta li abbiamo fatti 7,8 mesi fa, così come la Sovrintendenza  di
  Siracusa   ce  li  ha  chiesti  e  ogni  volta  che  voi  cambiante
  sovrintendente non è che possiamo rifare i lavori.
   Lei deve pensare che ci deve essere un minimo di continuità fra il
  precedente sovrintendente e quello che viene dopo. Se il precedente
  sovrintendente  ci ha detto di fare alcuni lavori e  questi  lavori
  sono   stati   fatti  così  come  sono  stati  chiesti,   oggi   il
  sovrintendente, che mi pare di capire andrà in pensione  da  qui  a
  qualche giorno, non può chiedere un altro tipo di lavori perché c'è
  il  rischio  che se il FEC li facesse, poi, da qui a qualche  mese,
  verrebbe un altro sovrintendente e direbbe che non vanno bene.
   Siccome,   in  provincia  di  Siracusa,  cambiate  in   media   un
  sovrintendente  ogni  due  mesi, è  chiaro  che  il  FEC,  cioè  il
  Ministero degli Interni, dovrebbe fare almeno cinque volte i lavori
  nell'arco di un anno. Capirà che il FEC per cinque volte di seguito
  questi lavori non li può fare.
   Assessore,  al  di  là dell'ilarità, perché purtroppo  con  questo
  Governo  tutto diventa motivo di risata, dobbiamo capire: a  luglio
  2015, l'Istituto regionale del restauro ci darà quelle che sono  le
  condizioni  climatiche che abbiamo all'interno della Chiesa  di  S.
  Lucia extra moenia?
   A quanto pare, si.
   Ci  dirà  se queste condizioni sono compatibili con quelle  di  S.
  Lucia intra moenia dove in questo momento si trova la tela?
   Bene,  se ci darà questi dati tecnici e quando ce li darà,  saremo
  nelle  condizioni di capire quali tipi di interventi  bisogna  fare
  nella chiesa di S. Lucia fuori le mura, che è il luogo per il quale
  il  quadro  è  stato fatto, perché quando si decise  di  trasferire
  questo  quadro,  nel 2006, per dei lavori che io, allora  assessore
  alla  ricostruzione,  dovevo necessariamente  fare,  altrimenti  la
  Chiesa  crollava,  fu  detto:  16 mesi e  il  quadro  ritorna  alla
  borgata . Dal 2006 ad oggi sono passati 10 anni. Lei dirà:   se  ci
  siamo  stati  28  mesi  per rispondere ad  una  sua  interrogazione
  parlamentare, si immagini per un quadro del Caravaggio;  i 10  anni
  sono una barzecola. .
   Ecco  il  motivo per il quale, assessore, le dico che è importante
  avere  una rispost, anche perché c'è un quartiere intero  che  vive
  solo ed esclusivamente sulla possibilità che hanno i negozi attorno
  alla  Chiesa di esistere, perché la gente va nel quartiere S. Lucia
  solo per vedere il quadro del Caravaggio.
   Purtroppo,  non abbiamo altri motivi per cui deve essere  visitato
  quel  luogo  e,  di conseguenza, questo quadro era motivo  vero  di
  attenzione  nei  confronti del quartiere ed  è  l'unico  motivo  di
  sostentamento  valido  dal punto di vista economico  per  tutte  le
  attività che ruotano attorno alla Chiesa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   TURANO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   TURANO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore,  mi
  permetto  di  fare  una  breve  valutazione  che  vorrei  rimettere
  all'Aula. Tutte le interrogazioni che finora sono state illustrate,
  me  ne accorgo anche dai firmatari che nel tempo hanno già cambiato
  quattro  Gruppi parlamentari, sono datati, forse due  anni  fa,  un
  anno e mezzo fa.
   Penso  che, verosimilmente, sono o problemi già risolti o problemi
  su  cui una risposta oggi può apparire poco significativa. Se fosse
  possibile trasformare tutte le interrogazioni in interrogazioni con
  richiesta di risposta scritta, che vengono comunicate alla parte  e
  se   potessimo,  oggi,  utilizzare  questa  seduta  per  affrontare
  argomenti che magari sono sotto gli occhi di tutti
   Faccio un esempio: ho sentito che il Presidente della Regione, che
  ha  fatto  una  roboante  Conferenza  stampa  assieme  all'avvocato
  Fiumefreddo,  su  Riscossione Sicilia, che ha indicato  830      la
  prego,  signor Presidente, mi faccia completare perché  non  è  per
  perder tempo, ma soltanto per affrontare argomenti importanti.
   E  lo  dico  come stimolo al Governo, perché su questi  argomenti,
  quelli  dell'evasione fiscale, vorrei - assessore,  lei  è  l'unico
  rappresentante  del  Governo e vorrei che mi ascoltasse  -  che  su
  questi   argomenti   evitassimo   di  presentare   l'interrogazione
  parlamentare  di turno che poi fra due anni avrà una  risposta.  Ci
  dica  il  Presidente  della Regione se vuole fatta  una  legge  per
  scovare  gli  evasori o se vuole potenziato il personale;  ci  dica
  materialmente come dobbiamo intervenire perché interessa tutti.
   Allora,  signor  Presidente, ritiene che  su  argomenti  che  sono
  oggetto d'interrogazione già superata non si possa dare l'indirizzo
  di  mandare  la  risposta  scritta come solitamente  si  faceva  ed
  utilizzare questa seduta per affrontare argomenti più incalzanti?
     Su questo ordine dei lavori, vorrei una risposta da parte sua  e
  da parte del Governo.

   PRESIDENTE. Onorevole Turano, le rispondo subito che lei stesso ha
  sottolineato  come  per  trattare un argomento  così  importante  è
  soltanto  presente  l'assessore Purpura.  Posso  accettare  la  sua
  richiesta  di  procedere celermente eventualmente con  le  risposte
  scritte,  ma questo lo decideremo man mano che andiamo  avanti.  Se
  gli  onorevoli  colleghi  firmatari  delle  interrogazioni  saranno
  d'accordo  nell'accettare la risposta scritta, andremo  celermente,
  ma lei stesso ha sottolineato che non è presente il Governo, se non
  nella  persona dell'assessore Purpura che, credo di potere  intuire
  non   sia,  non  dico  in  grado  di  dare  le  risposte  alle  sue
  interlocuzioni, ma non certamente le risposte che potrebbe darle il
  Governatore Crocetta, che, come lei ha stesso ha evidenziato, non è
  presente in Aula.

   siciliana
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Riprende la trattazione della Rubrica  Beni culturali e identità
                              siciliana

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  proseguiamo,  quindi,  con   le
  interrogazioni.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 346,  a  firma  degli  onorevoli
  Falcone  e Vinciullo  Notizie in merito all'azzeramento di  quattro
  siti archeologici etnei .
   Qui, vista la proposta dell'onorevole Turano, chiedo all'onorevole
  Vinciullo se va bene una risposta scritta.
   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

     PURPURA,  assessore per i beni culturali e l'identità siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, vorrei precisare, anche  per
  dare  conto di una lentezza che viene evocata ma che in realtà  non
  c'è, nel senso che il 90 per cento e passa di queste interrogazioni
  hanno già ricevuto risposta scritta tempestiva. La risposta scritta
  alla  numero 346 è stata inviata dall'Assessore allora pro tempore,
  Margherita  Sgarlata, in data 17 luglio 2013, prot. n.  2354;  come
  questa ce ne sono decine.
   La  risposta orale ha consentito la possibilità di aggiornare  sul
  punto  l'evoluzione su materie ancora aperte ma, nella sostanza  di
  quelle  interrogazioni,  la risposta scritta  era  già  stata  data
  tempestivamente.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.   493,   a   firma
  dell'onorevole Vinciullo,   Iniziative per visionare la tutela e la
  fruibilità dei Santoni di Palazzolo Acreide .
   Onorevole Vinciullo, va bene la risposta scritta?

   VINCIULLO. No

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'assessore  per  rispondere
  all'interrogazione.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, all'interrogazione n. 493 fu
  data  risposta  scritta, dall'assessore Sgarlata,  il  10  dicembre
  2013,  prot. n. 4463.
   Ripeto  il  sunto  perché  non posso  leggere  tutta  la  risposta
  scritta.
   Da  informazioni  assunte,  perché  abbiamo  fatto  una  sorta  di
  aggiornamento  per  le  vie  brevi e presso  la  Sovrintendenza  di
  Siracusa,   risulta  che  il  progetto  per  il  ripristino   della
  fruibilità  dei   Santoni  di Palazzolo Acreide, e  per  la  tutela
  dello   stesso,  rientra  nei  progetti  da   proporre,  anche   in
  considerazione  dell'interesse  dell'area  potenzialmente   UNESCO,
  nella programmazione PO FESR 2014/2020.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   VINCIULLO.  No,  signor  Presidente,  non  possiamo  assolutamente
  banalizzare  la  seduta  di  oggi.  I  colleghi  che  non  vogliono
  ascoltare  le  risposte  dell'assessore,  le  contro  repliche  del
  deputato  interrogante, se ne possono andare a casa o lì  sotto  e,
  quando  li  riguardano,  possono salire ed affrontare  i  problemi,
  anche  perché,  per essere chiari, per mesi, abbiamo atteso  queste
  risposte e, per mesi, le abbiamo sollecitate.
   Assessore, non so se c'è un problema di posta ma sta di fatto  che
  la  maggior  parte  dei  deputati queste risposte  non  le  ha  mai
  ricevute. Se le avessimo ricevute, non saremmo qui a sollecitarle e
  non saremmo qui a pietire una risposta sull'argomento.
   Mi  pare  di  capire,  assessore,  che,  su  questa  vicenda  così
  importante,   che   riguarda   la  fruizione   di   un   patrimonio
  dell'identità siciliana, pre-greca per essere chiari, l'assessorato
  abbia deciso di non rispondere e di non dire nulla.
   Se   lei  mi  dice  che  verranno  inseriti  nella  programmazione
  2014/2020,  allora,  le dirò che, quando farò il  Presidente  della
  Regione,  nel  2050,  le  andrò  ad indicare  nella  programmazione
  2051/2057.
   Questo è il tenore della sua risposta.
   Io,  invece, desideravo sapere, intanto, cosa si farà per  rendere
  fruibili   manderemo  gli uomini della SAS  almeno  a  pulire,  dal
  momento  che questi sarebbero nelle condizioni di farlo, oppure  le
  piante  saranno, ancora una volta, le piante, le ortiche e i  roghi
  avranno la meglio di questi resti archeologici e saranno le  mucche
  e le caprette a ripulire il sito?
   Anche questo era importante capire, cioè chi lo controlla, chi  lo
  rende  fruibile, chi lo tutela, chi lo difende, in  attesa  che  vi
  siano  queste  disponibilità 2014/2020  che,  però,  assessore,  le
  ricordo,  a  memoria, non mi pare che i santoni  siano  entrati  in
  questa programmazione.
   Potrei  anche sbagliarmi. E di questo gliene do merito. Nel  2019,
  quando,  forse, inizieranno i lavori, ma, da qui al 2019,  mi  dice
  chi dovrà custodire questi beni?
   Ho  l'impressione  che, mentre inorridiamo  di  fronte  all'azione
  dell'ISIS,  che prende i  monumenti e li distrugge  e  li  rade  al
  suolo,  non facciamo proprio nulla per difendere i nostri  e,  poi,
  alla fine, la differenza tra noi e i miliziani estremisti del mondo
  arabo credo sia ben poca cosa. Quelli li distruggono con le ruspe e
  noi li facciamo distruggere alle mucche.

   PRESIDENTE. Proseguiamo con l'interrogazione n. 541, a firma degli
  onorevoli   Musumeci,  Ioppolo,  Formica,  Currenti  e   Ruggirello
   Chiarimenti  in  proposito  del  mancato  rinnovo  del   consiglio
  regionale per i beni culturali ed ambientali .
   Onorevole  Musumeci,  va  bene  una  risposta  scritta  alla   sua
  interrogazione?

   PURPURA,   assessore per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. E'
  veramente  il richiamo alla legge di bilancio che è stata approvata
  da  quest'Aula  qualche settimana addietro. Infatti,  la  questione
  sollevata  dagli interroganti è stata oggetto di avvenuta  modifica
  normativa  in  sede di finanziaria appena pubblicata,  articolo  61
  della  legge  regionale  7  maggio 2015,  n.  9,  che  prevede  con
  riferimento  alla composizione dell'organo un numero di  componenti
  fino ad un massimo di 15 ed erano 54.
   In  tal senso, si sta provvedendo a perfezionare il relativo  iter
  procedurale   che  prevede  la  predisposizione   di   un   decreto
  presidenziale  una  volta acquisito il prescritto  parere  della  V
  Commissione legislativa competente e la previa deliberazione  della
  Giunta regionale.
   Ragionevolmente  riteniamo che, entro  fine  giugno  o  primissimi
  giorni di luglio, il Consiglio dei beni culturali sarà ricostituito
  e funzionante.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Musumeci   per
  dichiararsi    soddisfatto   o   meno   della   risposta    fornita
  dall'assessore.

   MUSUMECI.  Signor  Presidente,  ringrazio  i  rappresentanti   del
  Governo per avere avuto la cortesia di venire in Aula e rendere  la
  risposta  verbale ma ho il dovere di sottolineare che  questo  atto
  ispettivo  risale  a  26 mesi fa ed è facile  immaginare  come,  in
  questi  tempi, si rischia di vanificare lo spirito per il quale  la
  legge  e il Regolamento consente alle forze parlamentari il ricorso
  alle attività ispettive che, invece, deve fotografare contingenze e
  situazioni  necessariamente dettate al momento in cui l'atto  viene
  presentato, tanto é che il Governo, nella sua risposta,  ha  dovuto
  dare ragione alle preoccupazioni per le quali il sottoscritto ed  i
  colleghi  di  Gruppo  abbiamo presentato l'interrogazione,  proprio
  perché  da  4 anni il Consiglio per i beni culturali ed  ambientali
  non veniva rinnovato nonostante la scadenza quinquennale.
   E' facile immaginare, signor Assessore e lei peraltro è addetto ai
  lavori,  come  il  mancato  rinnovo  del  Consiglio  determini  una
  condizione  di stallo ed impedisca all'Assessore ed al  Governo  di
  affrontare  le tante emergenze che diventano ordinarietà accumulate
  sulla propria scrivania.
   Noi  prendiamo  atto volentieri e con piacere   il  fatto  che  il
  Governo abbia accolto la proposta del mio Gruppo parlamentare   che
  tendeva  e tende a ridurre, sensibilmente, il numero dei componenti
  il   Consiglio  stesso  per  renderlo  maggiormente  funzionale   a
  raggiungimento  delle finalità di cui alla legge 80 del '77.
   Lei  ricorda  come  la  recente legge sullo  strumento  contabile,
  all'articolo 61, abbia previsto la riduzione a 15 componenti, se ho
  capito  bene,  il  che significa che rispetto alla  cinquantina  di
  componenti  della  struttura  precedente abbiamo buoni  motivi  per
  sperare in una ripresa celere dell'organismo.
   Invito  il  Governo a vigilare affinché i tempi che lei ha  appena
  dettato,  e cioè i primi di giugno, per potere procedere  all'avvio
  delle  procedure   del  rinnovo del Consiglio siano  diligentemente
  rispettate.  Per  quanto ci riguarda eserciteremo la  necessaria  e
  doverosa  funzione di stimolo e se serve di denuncia.  Mi  dichiaro
  soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero  561   Iniziative
  volte  alla salvaguardia del Museo Mandralisca di Cefalù  (PA) ,  a
  firma dell'onorevole Ferrandelli.
   Non  essendo  presente in Aula il firmatario, l'interrogazione  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 603   Iniziative  a  sostegno
  della  Fondazione  Mandralisca Onlus  di  Cefalù ,  a  firma  degli
  onorevoli Musumeci ed altri:
   Onorevole Musumeci, va bene una risposta scritta?

   MUSUMECI. Sì.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interrogazione numero 715   Iniziative
  urgenti per la salvaguardia dei mosaici della Cappella Palatina del
  Complesso monumentale di Palazzo dei Normanni .
   E' stata trattata ad inizio seduta con l'onorevole Cordaro.
   Si    passa    all'interpellanza   numero   55    Ripristino   del
  finanziamento del  progetto I Art: il Polo diffuso per le  identità
  e l'arte contemporanea in Sicilia, - linea d'intervento 3.1.3.3 del
  PO FESR 2007/2013 , a firma degli onorevoli Zafarana ed altri.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor    Presidente,    onorevoli   deputati,    in    riferimento
  all'interpellanza in oggetto si precisa che con nota n. 1776 del 22
  febbraio 2013, questo Assessorato aveva proceduto ad una revoca  in
  autotutela   del  progetto,  resosi  necessaria  a  seguito   della
  rimodulazione  del PO FESR 2007/2013 dovuto ad una riduzione  della
  disponibilità  finanziaria  sull'obiettivo  operativo    3.1.3   ex
  obiettivo 3.1.3.3.
   Si porta  a conoscenza, peraltro, l'esito positivo del progetto  e
  che   lo  stesso  ha  avuto  in  seguito  attuazione,  le  attività
  finalizzate  sono  in  atto  in corso di svolgimento  e,  pertanto,
  dovranno  concludersi  entro i termini di rendicontazione  previsti
  dal PO FESR in corso.
   L'iniziativa ha già avuto un momento conclusivo o intermedio nella
  fase   conclusiva qualche mese addietro con un'iniziativa regionale
  che  si  è  svolta  a Palermo. Quindi, il progetto  è  in  fase  di
  ultimazione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'onorevole  Cancelleri  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CANCELLERI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione numero 800  Iniziative  in
  merito all'attività di sostegno in favore del Museo Mandralisca  di
  Cefalù ,  a firma degli onorevoli Siragusa ed altri.
   E' già stata discussa, pertanto, va bene una risposta scritta?
   Si  passa  all'interrogazione numero  872   Iniziative  atte  alla
  valorizzazione  e  tutela degli ex voto di  Altavilla  Milicia ,  a
  firma degli  onorevoli Musumeci ed altri.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, la Sovrintendenza di Palermo
  ha  già  effettuato,  in  data  20  giugno  2014  una  ricognizione
  documentata  da  riprese fotografiche finalizzate all'aggiornamento
  del  censimento degli ex voto negli anni '90, oggetto dell'attività
  relativa   al  progetto   regionale  di  catalogazione  finalizzata
  all'apposizione  del vincolo ai sensi  della legge 1089 del 1939.
   Con l'entrata in vigore del  codice dei Beni culturali gli ex voto
  in oggetto in quanto beni appartenenti alla Chiesa,  sono vincolati
  ope  legis  e,  pertanto, non è più necessaria la dichiarazione  di
  interesse.
   Dalla  ricognizione effettuata dalla Sovraintendenza è emerso  che
  gli  ex  voto  si  trovano  in buono stato di  conservazione,  sono
  protetti ognuno da vetro anti riflesso e posti su pannelli  telati.
  Lo  spazio  museale  è  ben illuminato e  protetto  da  sistema  di
  allarme. È presente anche personale in grado di illustrare i  pezzi
  esposti.
   Nel  complesso, seppure angusti, i locali si presentano  in  buone
  condizioni  ed  i reperti adeguatamente salvaguardati,  tutelati  e
  valorizzati.
   Allo   stato   attuale  i  catalogatori  non  possono   proseguire
  l'aggiornamento  per mancanza di fondi dedicati alla  catalogazione
  ed alle missioni necessarie alle operazioni di censimento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Musumeci   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   MUSUMECI.  Signor Presidente, solo un minuto per evidenziare  come
  nella  risposta  dell'Assessore per i beni culturali  si  sia  dato
  riscontro  al  secondo comma dell'interrogazione da me  presentata,
  relativa agli ex voto del Comune di Altavilla Milicia.
   Nella  prima parte si invitava il Governo della Regione a valutare
  la  opportunità di procedere al censimento degli ex voto conservati
  nell'Isola al fine di creare un elenco dettagliato di queste  opere
  d'arte di tradizione popolare.
   Io  credo  che intervenire in questo senso non impegni le  finanze
  della  Regione,  basterebbe sottoscrivere una sorta di  convenzione
  tra  la  Conferenza  episcopale  o  le  diocesi  dell'Isola  e   le
  Sovraintendenze ricadenti nei nove capoluoghi di provincia.
   Le  porto un esempio: a Trecastagni, in provincia di Catania, dove
  è  particolarmente  diffuso il culto e la  devozione  verso  i  tre
  fratelli  santi,  Alfio,  Filadelfo  e  Cirino,  sono  centinaia  e
  centinaia  gli  ex  voto risalenti alcuni, addirittura,  a  qualche
  secolo  addietro. E sono ancora oggi un polo di attrazione  per  un
  segmento del turismo religioso particolarmente sostenuto.
   In  questo  senso,  quindi,  mi  permetto,  signor  Assessore,  di
  proporre  al  Governo  la opportunità di predisporre  -  conoscendo
  peraltro  la  sua sensibilità in questa materia - la firma  di  una
  convenzione,  se lo ritiene, tra le autorità ecclesiastiche,  parlo
  della  Chiesa  cattolica  naturalmente, e  i  nove  sovraintendenti
  dell'Isola affinché si proceda ad una attenta ricognizione degli ex
  voto  che,  peraltro,  se  opportunamente schedati  e  fotografati,
  possono  anche  costituire  un deterrente  in  caso  di  furto,  di
  sottrazione per qualunque fine ciò possa avvenire.
   Io  mi  auguro che il Governo possa raccogliere lo spirito con  il
  quale   abbiamo  presentato  l'interrogazione  che,   mi   dispiace
  ricordarlo, risale al giugno del 2013.
   Prendiamo  atto  del fatto che il nuovo Assessore abbia  avvertito
  l'esigenza   di   venire  in  Aula  e  di   dare   riscontro   alle
  interrogazioni ed alle interpellanze e voglio augurarmi che  questo
  metodo  di  lavoro  il Governo possa instaurarlo come  norma  fissa
  perché  credo  che anche da questo tipo di attività  si  evinca  il
  rispetto  e  l'attenzione  che l'organo esecutivo  vuole  riservare
  all'Assemblea regionale siciliana.

   PRESIDENTE.   Onorevole   Musumeci.  Si  ritiene   soddisfatto   o
  parzialmente soddisfatto?

   MUSUMECI. Se è consentito il parzialmente

   PRESIDENTE.  E'  consentito. Mi sembra di capire  che  la  seconda
  parte della

   MUSUMECI.  A  me sembrava che dovesse essere o bianco  o  nero,  o
  carne o pesce.

   PRESIDENTE. Può essere anche grigio.

   MUSUMECI.  Può  essere  anche  vegetariano.  Allora,  mi  dichiaro
  parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla  interrogazione  numero  947   Tutela
  occupazionale  dei  lavoratori  di siti  archeologici  e   museali,
  dipendenti   delle   società  originariamente  concessionarie   dei
  servizi  di biglietteria e aggiuntivi , a firma degli onorevole  Lo
  Sciuto  ed  altri.  Non  essendo presente in  Aula  il  firmatario,
  l'interrogazione  si intende presentata con richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si  passa alla interrogazione numero 952  Notizie sulla frana  che
  ha  coinvolto  la Scala dei Turchi di Realmonte (AG) ed  interventi
  volti   alla   fruizione   del   sito   naturalistico ,   a   firma
  dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  La risposta scritta è stata redatta e da me firmata il 12 dicembre,
  protocollo  numero  4189,  quindi è  già  pronta,  gliela  possiamo
  rigirare; è fresca, non è rinsecchita dal tempo.

   PRESIDENTE. Onorevole Vinciullo, provvederà l'Assessorato a  farla
  pervenire. Si passa alla interrogazione numero 1084  Notizie  sulla
  mancata  apertura  del pubblico del castello Fortezza  Aragonese  a
  Porto Palo di Capo Passero , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Anche qua c'è una risposta scritta del 27 febbraio. La riassumo. Da
  informazioni assunte per le vie brevi presso la Sovrintendenza  per
  aggiornare  la  risposta scritta che era già fatta risulta  che  il
  Castello  è  aperto  al  pubblico ed affidato  all'Associazione  di
  volontariato   Scieri  e Muciare  di Capo Passero.  Con  la  stessa
  Associazione è stato sottoscritto un accordo di partenariato con la
  Sovrintendenza di Siracusa.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO. Mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa alla interrogazione numero 1089  Chiarimenti
  circa  la  riorganizzazione  dei  servizi  dei  beni  culturali  in
  Sicilia , a firma dell'onorevole Marziano. Non essendo presente  in
  Aula  il  firmatario,  l'interrogazione si intende  presentata  con
  richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1103  Notizie sullo stato  di
  conservazione dei mosaici della Villa Romana del Tellaro a Noto , a
  firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Anche  qui  per  aggiornare una risposta scritta  già  redatta  nel
  dicembre del 2013, da informazioni assunte presso la Sovrintendenza
  di  Siracusa  risulta che l'area è stata oggetto di  interventi  di
  somma  urgenza per un importo di circa quarantamila euro nel  2014,
  per  cui  non  sussistono  le criticità  ed  il  degrado  segnalate
  nell'interrogazione. Il progetto di restauro dei  mosaici  e  della
  copertura rientra nei progetti da proporre nella programmazione  PO
  FESR  2014-2020,  anche  perché  rientrante  in  un  territorio  di
  interesse UNESCO.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  credo   di   potermi   ritenere
  soddisfatto perché avevo segnalato il problema nel luglio del 2013,
  nel  2014 so che la Sovrintenza di Siracusa ha fatto dei lavori ma,
  Assessore, quarantamila euro di lavori stiamo parlando di ben  poca
  cosa  rispetto  a quella che è la necessità dell'intervento  perché
  lei  ricordava  essere  sede UNESCO la città  di  Noto  ma  qui  il
  problema  è  un altro. Ci troviamo di fronte a mosaici  di  periodo
  sicuramente  antecedente  a quelli del Palazzo  dei  Normanni  dove
  stiamo   parlando  e,  quindi,  così  come  abbiamo,   con   grande
  attenzione, con grande spreco di energie, provveduto a restaurare i
  mosaici  di  questo  Palazzo, credo che anche  quelli  del  Tellaro
  meritino la stessa attenzione.
   Anche  su questo, Assessore, possiamo dare per certo il fatto  che
  il recupero, la conservazione, il restauro, il recupero soprattutto
  dei mosaici del Tellaro verranno inseriti nei finanziamenti PO FESR
  2014-2020,  però,  ho  l'impressione che  per  quanto  riguarda  la
  provincia di Siracusa stiamo inserendo troppe cose, quindi, o siete
  diventati  particolarmente generosi e di questo siamo  soddisfatti,
  ma  ho  l'impressione che stiamo assumendo impegni  che  forse  non
  riusciremo a mantenere.

   PRESIDENTE. Si passa alla interpellanza numero 88  Interventi  per
  ripristinare  dotazioni  di  bilancio  nei  confronti  di   Amnesty
  International , a firma degli onorevoli Ciaccio ed altri.

   CIACCIO. Va bene la risposta scritta.

   PRESIDENTE.  Si  passa  alla interrogazione numero  1135   Notizie
  circa  la  mancata  istituzione  dell'albo  regionale  delle  guide
  ambientali-escursionistiche ,  a firma  dell'onorevole  Barbagallo.
  Non  essendo  presente in Aula il firmatario,  l'interrogazione  si
  intende presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa alla interrogazione numero 1156  Notizie circa la tutela
  e  salvaguardia  della  Torre di Guidaloca  a  Scodello ,  a  firma
  dell'onorevole Milazzo Antonella. Non essendo presente in  Aula  il
  firmatario, l'interrogazione si intende presentata con richiesta di
  risposta scritta.
   Si  passa alla interrogazione numero 1168  Chiarimenti sul mancato
  inizio dei lavori di recupero della Tonnara di Santa Panagia  nella
  città di Siracusa , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Anche  qui da informazioni assunte presso la Sovrintendenza risulta
  che i lavori di recupero della Tonnara di Santa Panagia di Siracusa
  sono già avviati e, attualmente, in fase di realizzazione.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiarasi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO. Signor Presidente, prendiamo atto con soddisfazione che
  dopo due anni sono iniziati i lavori e di conseguenza, non possiamo
  non essere soddisfatti della risposta del Governo.
   Non  so  qual è il filo di sottile ironia che c'è tra la  risposta
  dell'Assessore  e quella che do io ma sta di fatto che,  in  questi
  due  anni, più volte, siamo intervenuti presso la Sovrintendenza  e
  soprattutto presso il suo Assessorato affinché venissero  sbloccati
  questi  lavori che, per quanto riguarda la città di Siracusa,  sono
  di  fondamentale importanza perché una delle più importanti tonnare
  del  Mediterraneo,  finalmente, riavrà  la  possibilità  di  essere
  visitata dai viaggiatori.

   PRESIDENTE. E' arrivato in Aula l'onorevole Barbagallo. Onorevole,
  all'interrogazione  a  sua  firma, la  numero  1135,  sarà  fornita
  risposta scritta.

   GRECO  Giovanni. Signor Presidente, avevamo già stabilito  che  si
  sarebbe   data  risposta  scritta,  andiamo  avanti,   non   faccia
  particolarismi.

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, non ci sono particolarismi.

   BARBAGALLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BARBAGALLO.   Signor  Presidente,  non  capisco  perché   la   mia
  interrogazione  sia  stata  assegnata  all'Assessore  per  i   beni
  culturali,  pensavo  che  fosse di competenza  dell'Assessorato  al
  turismo.
   Va  bene  anche  la risposta scritta ma l'importante  è  risolvere
  questa  querelle tant  è che è stato depositato agli atti della  IV
  Commissione un apposito disegno di legge, in attesa che il  Governo
  risponda.
   Se  la  risposta  arrivasse  in modo  celere,  saremmo  tutti  più
  contenti, altrimenti si rischia che l'Assemblea si veda costretta a
  legiferare  perché  non  c'è un intervento del  Governo  pronto  su
  questo tema.

   PRESIDENTE.   Grazie,  onorevole  Barbagallo.   Pertanto   seguirà
  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1174   Notizie  sull'utilizzo
  improprio  di reperti archeologici presso il Palazzo dei  Congressi
  di Taormina , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Onorevole Vinciullo, va bene una risposta scritta?

   VINCIULLO. Sì.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1178  Notizie  sul
  trasferimento di 44 monete antiche dal Museo regionale  Paolo Orsi
  di  Siracusa  al  comune di Mandanici (ME) , a firma dell'onorevole
  Vinciullo.
   Onorevole Vinciullo, va bene una risposta scritta?

   VINCIULLO. Sì. L'importante è averle queste risposte

   PRESIDENTE. Immagino che l'Assessore provvederà immediatamente.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  C'è  già  una risposta scritta che posso consegnare, del 4 novembre
  2013.

   PRESIDENTE.  Assessore,  a  questo  punto,  devo  rivolgerle   una
  domanda. Come è possibile che queste risposte non arrivino  neanche
  agli uffici?

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Mi
  accerterò  del  perché. Però la risposta è protocollata,  datata  e
  firmata.

   PRESIDENTE.  Assessore, non è per entrare in  dibattito  con  lei,
  però, basterebbe una PEC per certificare tutto quanto, in modo tale
  da non creare tali disguidi.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Presidente, nel rispetto dei lavori d'Aula accerterò le ragioni  di
  questo mancato collegamento.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione numero 1201  Notizie  sul
  mancato   intervento  a  tutela  dell'opera  murale  del  Rivellino
  Quintana di Augusta , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Da
  informazioni  assunte presso la Sovrintendenza di Siracusa  risulta
  che l'intervento a tutela dell'opera muraria Rivellino Quintana  di
  Augusta è stato effettuato nel 2014 con l'utilizzo dei fondi per la
  somma urgenza, per cui non sussistono più le criticità segnalate.
   A tal fine è stato utilizzato uno stanziamento di 40.000 euro.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO. Signor Presidente, inteso che l'Assessore mi farà avere
  la  risposta scritta ma sono assolutamente insoddisfatto della  sua
  risposta.
   La    sua    risposta   è   un'offesa   alla   mia   intelligenza,
  all'intelligenza di questo Parlamento e all'intelligenza di  35.000
  augustani che aspettano il consolidamento di quest'opera.
   Pensa  che si possa andare a consolidare un'opera muraria  a  mare
  spendendo 40.000 euro?
   Stiamo  parlando di una somma IVA compresa, direzione  dei  lavori
  compresa, oneri sulla sicurezza, stiamo parlando, forse, di qualche
  decina di migliaia di euro quando invece è notorio, Assessore,  che
  su  questo  luogo,  occorre  un  intervento  più  deciso  da  parte
  dell'Assessorato.
   Più  volte  abbiamo anche spiegato alla Sovrintendenza ed  al  suo
  predecessore  che ebbe modo di occuparsi di questo  argomento,  che
  questo  non  può essere un problema che riguarda i beni  culturali.
  Questo  è  un problema di protezione civile. Perché stiamo parlando
  di  un baluardo a mare, un baluardo che tutti i giorni, a tutte  le
  ore,  giorno  e  notte,  ogni minuto, viene  sottoposto  all'azione
  erosiva del mare.
   Lei   pensa   che  senza  avere  messo  a  mare  degli   opportuni
  frangiflutti  il  problema non si verrà a porre di  qui  a  qualche
  settimana?
   Per  essere  chiara,  la  risposta,  mi  dispiace,  Assessore,   è
  assolutamente  insoddisfacente perché insoddisfacente  è  stato  il
  lavoro  che  è  stato fatto finora, anzi le potrei anche  dire  che
  questi  quarantamila  euro  li abbiamo pure  sprecati  perché  alla
  prossima mareggiata ed al prossimo intervento serio, in questo caso
  da parte del mare, è chiaro che di questa opera muraria non rimarrà
  che ben poca cosa.
   Di  conseguenza,  Assessore, la vorrei invitare a  programmare  di
  nuovo  con  i  suoi  uffici un intervento e questo,  se  possibile,
  inserirlo  negli interventi 2014-2020, perché questa è un'opera  di
  fondamentale importanza, anche perché a tutela della porta spagnola
  che  le  ricordo  è una delle poche porte spagnole che  ormai  sono
  rimaste  in Sicilia perchè in tutte le altre località, compresa  la
  città  di  Siracusa,  le  porte spagnole  sono  state  quasi  tutte
  demolite all'inizio del novecento.
   Quindi, proprio perché ci troviamo di fronte ad un'opera che  è  a
  salvaguardia  per  un  unicum,  dal punto  di  vista  archeologico,
  rimasta in Sicilia, la vorrei invitare con la dovuta attenzione che
  il  luogo  merita,  a  coordinarsi meglio con i  suoi  uffici,  per
  chiedere  l'intervento della Protezione civile a tutela di un'opera
  che  è  di fondamentale importanza per la salvaguardia della  porta
  spagnola di Augusta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione numero 1208   Interventi
  urgenti  per il pagamento degli stipendi dei dipendenti del  Teatro
  Massimo  Bellini di Catania', a firma dell'onorevole  Falcone.  Non
  essendo presente in Aula il firmatario, l'interrogazione si intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione numero 1310   Chiarimenti  circa  la
  corretta  manutenzione straordinaria dell'area di San Sebastianello
  (SR) , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore  per  i  beni  culturali   e
  l'identità siciliana per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore per i beni culturali e identità siciliana.  Le
  do lettura della nota già scritta nel febbraio 2014, dall'assessore
  Sgarlata.
   L'area  di  San  Sebastianello si trova alle spalle  dell'edificio
  municipale  del comune di Siracusa, sotto le fondazioni di  Palazzo
  Vermexio.
   L'amministrazione comunale di Siracusa, proprietaria del sito,  ha
  nel  tempo  eseguito degli interventi finalizzati alla sistemazione
  delle  aree libere ed alla realizzazione del padiglione di  accesso
  all'area archeologica.
   Con  il  primo  intervento furono lasciate a dimora alcune  piante
  alloctone   ed   infestanti  appartenenti  alla   specie   vegetale
  denominata ailanthus altissima, cresciuta nel tempo a dismisura.
   Da   un  sopralluogo  post  operam,  effettuato  dalla  competente
  Sovrintendenza dei beni culturali ed ambientali di  Siracusa  si  è
  appurato  che  quello eseguito successivamente dall'amministrazione
  comunale  è stato un intervento di pulizia del sito monumentale  ed
  archeologico  finalizzata alla liberazione dell'area dalle  essenze
  vegetali infestanti.
   Peraltro,  la  normativa  del codice  dei  beni  culturali  e  del
  paesaggio   non  contempla  la  necessità  di  autorizzazioni   per
  interventi  di  taglio  colturale e  più  in  generale  agro  silvo
  pastorale che non incidono sulle caratteristiche dei beni  posti  a
  tutela.
   Ciò  detto,  non  si  ravvisa  da parte  della  Sovrintendenza  di
  Siracusa  alcuna  violazione di norme di  tutela  applicabile  alla
  fattispecie oggetto dell'interrogazione e si conviene piuttosto che
  l'esecuzione  dell'intervento consente  un  maggiore  apprezzamento
  delle  caratteristiche  spaziali del  luogo  prima  nascoste  dalla
  presenza della vegetazione infestante.
   Si  può, quindi, affermare che le problematiche esposte nel  testo
  dell'interrogazione sull'intervento dell'area di San  Sebastianello
  di  Siracusa  investono  solo  marginalmente  le  competenze  della
  Sovrintendenza dei beni culturali ed ambientali di Siracusa.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessore,  non  mi
  dichiaro soddisfatto.
   Assessore, questa è una provocazione da parte del suo ufficio  nei
  confronti  dell'attività ispettiva del Parlamento. Il  suo  ufficio
  deve chiarire a se stesso come comportarsi perché non può oggi dire
  una  cosa e dopo quando cambia l'amministrazione comunale dire cose
  diverse.
   Quando  io  ero Assessore, il suo ufficio disse che queste  piante
  erano  di  fondamentale importanza per la vita, non della città  di
  Siracusa, ma dell'orbo terrarum, tant'è vero che, ebbe a dichiarare
  il  suo sovrintendente che si prevedeva il mantenimento del piccolo
  giardino inglobato tra le mura.
   Bene,  questo  piccolo giardino, inglobato tra le mura,  appena  è
  diventata  un'amministrazione vicina all'ex  Assessore,  le  piante
  sono diventate infestanti.
   Allora,  le chiedo Assessore di nominare un ispettore che venga  a
  vedere  queste  carte,  per capire se queste piante,  quando  c'era
  un'amministrazione  di  centro-destra  erano  piante  che  dovevano
  essere  salvaguardate  ad  ogni costo e,  poi,  quando  è  arrivata
  un'amministrazione   di  centro-sinistra  sono   diventate   piante
  infestanti.
   Assessore,  il suo predecessore ha dimenticato di dire che  stiamo
  parlando  non  di un cortile all'interno di Palazzo  Vermexio  che,
  comunque, è sempre del 1600, ma stiamo parlando del cortile  che  è
  sopra  il  tempio ionico che è stato costruito cinque secoli  prima
  della  venuta  di Cristo nella città di Siracusa, pertanto,  queste
  piante  che  dovevamo mantenere fin quando io ero  Assessore,  dopo
  qualche mese, sono diventate piante infestanti. Sono state tagliate
  e  quello  che doveva essere il più bel giardino di Ortigia  perché
  doveva   rimanere  immacolato,   è  diventato  un  parcheggio   per
  macchine, perché di questo stiamo parlando.
   Veda,  fra  le altre cose, Assessore, passando poi i mesi,  ed  in
  questo  caso,  passando  anche gli anni, perché l'interrogazione  è
  del  settembre  del  2013,  viene  meno  anche  lo  sdegno  che  ha
  caratterizzato  un intero dibattito politico, per tre  mesi,  nella
  città di Siracusa. E, quindi, veramente, lo sdegno si addormenta ed
  uno dimentica ciò che è successo.
   Le  risposte, però, che lei fornisce e che, evidentemente, le sono
  state  suggerite  dai  suoi  uffici periferici,  alla  fine,  fanno
  risalire lo sdegno e ci costringono, nuovamente, ad alzare la  voce
  ed  a  dire:   Assessore, se queste sono le risposte, è meglio  che
  continuiate  a  tacere  Se queste sono le risposte,  è  meglio  che
  fingiate di non aver visto l'interrogazione parlamentare .
   E'  stato compiuto uno scempio nella città di Siracusa. Sono state
  abbattute  piante  che,  fino a tre mesi prima,  la  Sovrintendenza
  riteneva essere di fondamentale importanza.  Domani, le farò  avere
  il  progetto.  Nel  progetto è previsto il mantenimento  di  quelle
  piante. E' assolutamente vietato tagliare quelle piante. Bene,  nel
  giro  di qualche settimana, la Sovrintendenza sostiene che  si  può
  fare  tutto.  Bene,  da  domani, tutti i  siracusani  potremo  fare
  qualsiasi  cosa, perché se nella sua risposta c'è pure scritto  che
  possiamo    tagliare   qualsiasi   cosa,   senza   avere    bisogno
  dell'autorizzazione da parte della Sovrintendenza, è chiaro che, da
  domani, qualsiasi mio concittadino sarà autorizzato a fare ciò  che
  ha fatto la Giunta di sinistra del comune di Siracusa.
   Il  problema  è  che, qui, abbiamo due pesi e due  misure:  se  un
  problema  lo  pone una parte politica, su quella  proposta  c'è  il
  niet,  cioè il diniego assoluto da parte della Sovrintendenza.  Se,
  invece,   lo  stesso  argomento,  lo  pone  un'amministrazione   di
  sinistra, anzi prima opera e poi denunciata, trova la copertura  da
  parte della Sovrintendenza
   Non è questo il modo di comportarsi
   Le  Sovrintendenze, Assessore, non possono essere  luogo  dove  la
  lotta politica continua come negli anni 60 e negli anni 70.
   Le  Sovrintendenze devono dare risposte sempre coerenti, sempre le
  stesse, non devono cambiare parere, perché ciò che è possibile fare
  quando  ad amministrare c'è il centro-destra, lo stesso deve essere
  fatto quando ad amministrare è il centro-sinistra.
   Non  si  può dire che quegli alberi non andavano toccati  e,  poi,
  qualche  settimana  dopo, dire che quegli  alberi  potevano  essere
  tagliati   perché  non  c'era  bisogno  dell'autorizzazione   della
  Sovrintendenza.
   Le  porterò in Aula le autorizzazioni della Sovrintendenza che  ci
  costringeva a tenere quegli alberi che non erano alberi infestanti,
  ma erano alberi di alto pregio.

   ZITO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Sempre sullo stesso argomento?

   ZITO. Sì.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZITO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi, conosco il
  progettista   di   quel   giardino.   E'   stato   mio   professore
  all'Università  e  proiettava le immagini di  questo  giardino  con
  questi alberi dicendo  guardate come la natura può insediarsi in un
  contesto storico .
   Ne era fiero di questo e gli alberi sono stati tagliati.
   Parliamo  del professore Vincenzo Latina, riconosciuto  a  livello
  internazionale,  ha vinto tantissimi premi, è stato  premiato  come
  architetto italiano, mi pare nel 2014 o nel 2013. E' un paradosso.
   Basta  mettere su internet  Giardino di Artemide. Vincenzo Latina
  e  si trova il suo lavoro che è stato pubblicato anche in riviste a
  livello internazionale.
   Quindi, secondo me, da questo punto di vista l'onorevole Vinciullo
  ha  ragione.  Forse le risposte che gli sono state  date  non  sono
  effettivamente corrette e concrete.
   Quindi, la prego di rivedere questo punto perché è stato un  grave
  danno per un giardino in un contesto storico fatto da un architetto
  riconosciuto  a  livello  internazionale che  poi  ci  siamo  visti
  mancare tutto d'un colpo.
   Colgo l'occasione per chiederle anche una cosa: se ha provato  mai
  a chiamare al numero fisso della Soprintendenza di Siracusa.

   PURPURA,  Assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  No.

   ZITO.   Non  funziona  da  nove  mesi.  Quindi,  chiunque   voglia
  telefonare alla Soprintendenza di Siracusa non riesce a telefonare.
  E, poi le dico un'altra piccola cosa. Abbiamo scoperto, ad esempio,
  la  Soprintendenza di Siracusa paga 400 euro all'anno, che poi  non
  sono  nemmeno  tanti, all'incirca pare per canoni  alla  RAI  senza
  avere un televisore.
   Sono  sciocchezze,  però ogni tanto queste  sono  curiosità  molto
  carine.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, in apertura di seduta l'onorevole
  Barbagallo   aveva   chiesto  la  possibilità  di   prelevare   una
  interpellanza, esattamente la n. 261, qualora fosse venuta in  Aula
  l'assessore Borsellino che, come vedete, è qui presente.
   Per  cui,  se  non  sorgono  osservazioni,  così  diamo  anche  la
  possibilità  per  un  attimo all'assessore  Purpura  di  rifiatare,
  passerei quindi alla interpellanza n. 261 che trovate nel bozzone a
  pag. 487.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Barbagallo  per  illustrare
  l'interpellanza.

   BARBAGALLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, sono
  stato tra i primi parlamentari a porre attenzione su questa vicenda
  che riguarda l'osteoporosi.
   Mi  sono  fatto  carico  di  sollecitare  in  VI  Commissione  una
  audizione da parte di alcune associazioni di categoria. L'audizione
  è  stata prontamente fissata dal Presidente della VI  Commissione e
  già in quella sede emerse, a parte un atteggiamento dell'Ordine dei
  Medici  che  non  è stato certamente tempestivo e poi  in  sede  di
  audizione  sono  emerse alcune dichiarazioni su cui  mi  soffermerò
  successivamente, ma emerse un clima di tensione che poi a  Catania,
  con  una  serie  di iniziative che abbiamo fatto  anche  con  altri
  colleghi parlamentari, del mio partito e non, abbiamo registrato un
  vero e proprio clima di allarme sociale.
   Aldilà  dell'allarme  sociale,  la  cosa  che  come  operatore  di
  interessi   diffusi  e  come  parlamentare  mi  chiedo   e   chiedo
  all'assessore,  è  quella  che  se  fossero  vero   le   risultanze
  dell'indagine  della Guardia di Finanza, per  adesso  e  credo  che
  ancora  le  indagini  della  Procura  della  Repubblica  non   sono
  concluse,  su  1030 medici in provincia di Catania,  937  sarebbero
  sostanzialmente collusi e vi sarebbe un comparaggio fra i medici  e
  alcune aziende farmaceutiche.
   Se  così fosse, e non credo che questo sistema valga soltanto  per
  la provincia di Catania perché è chiaro che queste stesse verifiche
  andrebbero  fatte  per  tutte le province e  non  soltanto  per  la
  provincia  di  Catania perché è a rischio il buon nome  dei  medici
  catanesi,  se questi dati, assessore, fossero confermati salterebbe
  il  sistema, cioè ci sarebbe il partner principale dell'assessorato
  alla salute, della sanità e il primo interfaccia del cittadino  che
  è  il  medico  di  famiglia che non sarebbe più  in  regola  e  che
  rappresenterebbe,  per così dire, un'infiltrazione  pesante  in  un
  sistema  della  trasparenza dei conti  pubblici  di  cui  non  solo
  l'Assemblea,  ma di cui lei stessa assessore si è fatta  più  volte
  promotrice a ragione.
   Al di là dell'aspetto tecnico, la risposta all'interpellanza e per
  questo  ho deciso di fare un'interpellanza e non un  interrogazione
  perché  qua  il punto vero è la condotta politica, la condotta  del
  governo nei confronti di una parte del sistema sanità, il medico di
  famiglia  che  oggi  è  messo in discussione,  quale  vuole  essere
  l'atteggiamento del governo su quest'aspetto particolare.
   Un  altro  aspetto,  invece, che è prettamente tecnico,  è  quello
  relativo alla MOC, perché l'assunto della Guardia di finanza è  che
  l'esecuzione  della  MOC  non è stata fatta.  Quello  che  vorrebbe
  sapere  il  cittadino, l'Assemblea, la politica è  se  l'esecuzione
  della  MOC può essere o non può essere l'unico criterio a cui  fare
  riferimento e se oltre agli altri criteri previsti dalla nota  AIFA
  ci  sono  in  realtà  altri criteri obiettivi a  cui  si  può  fare
  riferimento  per  capire, per garantire l'adeguatezza  prescrittiva
  del farmaco.
   Chiudo,  assessore,  anche per lasciare il  dibattito  agli  altri
  colleghi,  perché  vedo  colleghi della VI Commissione  e  colleghi
  della  provincia di Catania. La mia impressione è che,  certamente,
  non  ci  può  essere una così diffusa inappropriatezza prescrittiva
  che,  sicuramente, riguarderà qualche singolo caso, ma  su  qualche
  singolo caso, al di la di quello che sono le indagini della Guardia
  di   finanza   e  della  Procura  della  Repubblica,  si   dovrebbe
  concentrare  l'attenzione dell'ASP catanese anche  perché  immagino
  che  qualche caso eclatante ci sia, che sicuramente non si può fare
  di  tutta l'erba un fascio e che in una società che diventa  sempre
  meno meritocratica in questo specifico caso, non è solo l'idea mia,
  ma  credo  del partito democratico, sarebbe quella di fare emergere
  un  po'  di meritocrazia in un mondo che ormai meritocrazia  ne  fa
  emergere sempre meno.
   Un  po'  di  meritocrazia su quest'aspetto, cioè su chi  è  che  è
  indagato  per  una  ricetta di tre anni fa di 20 euro,  addirittura
  fatta  ad  un  bambino, ci sono anche diversi pediatri indagati  e,
  invece,  chi  è che è indagato per diverse migliaia di euro,  credo
  che  su  questo  aspetto l'ASP di competenza  dovrebbe  distinguere
  l'ordine  dei  medici  piuttosto che fare dichiarazioni  generiche,
  dovrebbe  per  primo porre il tema della diversità e dire  che  non
  sono tutti uguali.
   Mi aspetto che, siccome fino ad oggi non l'ha detto l'ordine e non
  lo hanno detto le associazioni, l'assessorato o meglio ancora l'ASP
  dica  e  faccia le differenze fra un medico ed un altro  e  ci  sia
  un'istruttoria  compiuta  del  caso  per  porre   in   risalto   le
  differenze, anche perché credo che i medici di famiglia in  Sicilia
  hanno  fatto  un pezzo importante di storia della sanità  siciliana
  ancora  oggi  sono  il  primo interfaccia, il  primo  conforto  del
  cittadino e credo che sicuramente non si può fare di tutta  un'erba
  un fascio.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO. Signor presidente, assessori, devo ringraziare il collega
  Barbagallo che ha presentato insieme ad altri l'interpellanza della
  quale  stiamo  dibattendo ed egli ha voluto  anche  cortesemente  e
  correttamente  ricordare come della vicenda ci siamo  occupati  non
  solo  e  non  tanto  perché,  ed è già una  stranezza,  la  vicenda
  riguarda  soltanto medici di una delle nove province siciliane,  la
  provincia di Catania per l'appunto, mentre la provincia di  Catania
  è  statisticamente  la tra le nove province siciliane  consumatrici
  del  farmaco  contro  l'osteoporosi ed è già, ripeto,  un'anomalia.
  Però  l'indagine  verso  la  quale non può  non  andare  il  nostro
  rispetto  ed anche la nostra attenzione riguarda credo di ricordare
  non  937  ma 973, credo ma cambia poco, medici di famiglia su  poco
  più  di  1000.  Anche questa è ovviamente una  contingenza  e   una
  circostanza  che fa riflettere perché come dire se è vera  la  mala
  fede tutti d'accordo nel perseguire un unico obiettivo ma di questo
  si  deve occupare, si sta occupando dovrà definitivamente occuparsi
  l'autorità  giudiziaria in sede ordinaria in sede  contabile  e  su
  questo noi non intendiamo assolutamente interferire.
   Il  tema  è invece come mai gli uffici competenti, come mai  l'ASP
  competente cui è demandata l'attività di monitoraggio di verifica e
  di   controllo   circa   l'appropriatezza  prescrittiva   non   sia
  intervenuta per prevenire l'anomalia della quale stiamo  dibattendo
  ed è per questo che è interessante conoscere la risposta che di qui
  a  qualche  momento  verrà dal Governo, dall'Assessore  Borsellino,
  all'interpellanza in questione perché obiettivamente una carenza di
  controllo e di verifica si è dovuta registrare. Se poi fosse  tutto
  rapportato  alla interpretazione restrittiva della famosa  nota  79
  dell'AIFA che - attenzione - non enumera le tre condizioni come tre
  condizioni cumulative ma alternative tra di loro e cioè  l'età  del
  paziente, le pregresse fratture e l'esame la cosiddetta MOC  che  è
  un  esame osseo computerizzato la mineralometria una cosa piuttosto
  complicata  allora  probabilmente  ci  sarà  da  riflettere   sulla
  vicenda.
   Ma  è  particolarmente  interessante  conoscere  il  pensiero  del
  Governo e dell'Assessore.

   PRESIDENTE.  Vista l'importanza dell'interpellanza eccezionalmente
  abbiamo  dato  la  possibilità  anche   all'onorevole  Ioppolo   di
  intervenire.
   Ha  facoltà  di  parlare  l'Assessore Borsellino  per  fornire  la
  risposta.

   BORSELLINO,  assessore per la salute,  Signor Presidente,  intanto
  volevo  fare una premessa di carattere generale, l'attività che  ho
  condotto  l'Assessorato  in tema di appropriatezza  prescrittiva  è
  un'attività  che ha riguardato a 360 gradi una serie di  classi  di
  farmaci  cosiddetti alto spendenti in quanto ha maggiore  incidenza
  sui  consumi e sulla spesa. In questo senso i farmaci per  la  cura
  dell'osteoporosi  non rappresentano l'unica classe  nella  quale  è
  stato creata questa indagine nella considerazione del fatto che  la
  Sicilia  insieme  alle  altre Regioni risulta  essere  tra  le  più
  consumatrici di farmaci in termini sia di valori e quindi di  spesa
  ma  anche di consumi. In particolare la classe dei farmaci  per  la
  cura  dell'osteoporosi rappresenta tra le classi  di  farmaci  alto
  spendenti  quella che più ha fatto distinguere la Sicilia  rispetto
  alle altre Regioni per consumi non soltanto in termini di volumi ma
  anche in termini di dosi definite giornaliere che sono le unità  di
  dosaggio che si prendono in considerazione nelle analisi di farmaco
  utilizzazione.
   Questo  percorso ha portato la Giunta di Governo nell'ottobre 2013
  all'approvazione  su una proposta di un atto di  indirizzo  per  le
  aziende  sanitarie  che  ha determinato oltre  alla  fissazione  di
  prezzi  volume di spesa per alcune classi già disciplinata  con  un
  decreto assessoriale anche un azione più restrittiva sulla verifica
  dell'appropriatezza   della  classe  di   farmaci   per   la   cura
  dell'osteoporosi in stretta correlazione ovviamente con quello  che
  è  di  rimborsabilità  che  l'autorità italiana,  quindi  l'agenzia
  italiana  del farmaco ha stabilito essere condizione necessaria  ai
  fini   della  prescrivibilità  a  carico  del  servizio   sanitario
  nazionale.  Si  tratta  appunto, come diceva  l'onorevole  Ioppolo,
  della nota AIFA 79 che testualmente indica, per la prescrizione dei
  farmaci  soprattutto  di nuova generazione, stiamo  parlando  della
  teriparatide, dell'ormone paratiroideo prescrive proprio la  stessa
  nota quale condizione predisponente oltre che riferita all'età  dei
  soggetti  piuttosto che alla presenza di una secondda  frattura  di
  femore  che  si  faccia  la valutazione della  massa  ossea  e  che
  naturalmente   per   la  verifica  di  questa  condizione,   questa
  valutazione  non possa che essere uno degli elementi  che  chiunque
  vada  a  fare  una  verifica  approfondita  nell'appropriatezza  va
  sicuramente  ad  accertare.  L'azione  dell'amministrazione  quindi
  oltre  a  consolidarsi in atti di indirizzo è stata anche un'azione
  di  collaborazione  con la guardia di finanza sulla  scorta  di  un
  protocollo siglato già nel 2012 e rinnovato nel 2013 che  aveva  lo
  scopo  di  fare alcune indagine più accurate soprattutto su  alcuni
  medici iperprescrittori.
   Oggi  il  sistema di valutazione delle prescrizioni attraverso  il
  sistema  tessera  sanitaria, ci consegna on  soltanto  la  farmacia
  erogatrice  ma  anche il soggetto che consuma  e  anche  il  medico
  prescrittore.  Quindi  non  è  stato  difficile  anche  a   livello
  centrale,  andare a verificare quali fossero per tutte le  province
  siciliane  i  primi  20 medici prescrittori su cui  fare  un'azione
  mirata.
   Quindi  anche  l'attività che in questo momento ha riguardato  più
  clamorosamente, visti i numeri la provincia di Catania, in realtà è
  stata fatta a tappeto su tutte le province.
   Evidentemente poi, in ragione anche delle autonomie  delle  azioni
  giudiziarie  che  naturalmente nessuno di no  i  vuole  mettere  in
  discussione  i  numeri  su  Catania  hanno  fatto  più  clamore  in
  relazione al fatto che un significativo numero di medici è in corso
  in  questa  verifica di presunta in appropriatezza.  Dico  presunta
  perché  si  tratta di indagini ancora in corso che non  hanno  dato
  ancora esiti definitivi e che hanno richiesto da parte dell'asp  di
  Catania  l'apertura  di  un contradditorio con  la  classe  medica.
  Contradditorio che è ancora aperto e che non ha dato  luogo  ancora
  ad azioni di recupero.
   Tuttavia  dati  i  numeri  elevati  che  hanno  riguardato  questa
  provincia l'Assessorato regionale ha nell'ambito delle attività che
  stanno  in  capo  ad una commissione regionale per l'appropriatezza
  che  è  stata costituita proprio allo scopo di fornire un  supporto
  tecnico scientifico all'amministrazione anche nella formulazione di
  atti di indirizzo, tale commissione è stata interpellata nella  sua
  multidisciplinarietà   proprio  per   intervenire   laddove   fosse
  necessario, anche nei confronti delle Asp perché le stesse  abbiano
  dei   comportamenti   omogenei  anche   nelle   valutazioni   dell'
  appropriatezza delle prescrizioni.
   Nella    fattispecie    l'incontro    della    Commissione     per
  l'appropriatezza  è avvenuto meno di un mese fa e  nell'ambito  dei
  lavori  di  questa commissione un gruppo di medici, tra  cui  anche
  rappresentanti  dell'ordine nonché della  società  scientifica  dei
  medici medicina generale, stanno redigendo un atto di indirizzo che
  orienterà anche le asp nella valutazione dell'appropriatezza perché
  nulla  di strano, e qui naturalmente è una presunzione la  mia  che
  non   è   stata  ancora  accertata,  nulla  di  strano  che  queste
  valutazioni di in appropriatezza siano state fatte per  il  mancato
  rinvenimento  accanto la prescrizione degli esami  preliminari  che
  vanno  fatti  per valutare la massa ossea. Quindi in ragione  anche
  del  triennio di osservazione 2010/2013 nulla di strano che  questi
  esiti  diagnostici siano andati perduti rispetto alla necessità  di
  una archiviazione di una documentazione clinica.
   Tuttavia  non  appena questo atto di indirizzo sarà  pronto  potrò
  aggiornare anche il Parlamento circa gli esiti di questa attività.

   PRESIDENTE. Onorevole Barbagallo si ritiene soddisfatto?

   BARBAGALLO. Si, mi ritengo soddisfatto.

   CLEMENTE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CLEMENTE. Volevo chiedere il prelievo della interpellanza n. 268.

   PRESIDENTE.  Onorevole Clemente, intanto si ritorna  alla  rubrica
  Beni Culturali e identità siciliana.
   Si   passa   all'interrogazione  n  1312  a  firma  dell'onorevole
  Vinciullo:   Armonizzazione  degli  adempimenti  amministrativi  in
  ordine  alla   verifica  preventiva  dell'interesse  archeologico .
  Comunico che alla stessa verrà data  risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione 1357 a firma dell'onorevole  Milazzo
  che non è presente in Aula per cui seguirà risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione 1368 a firma dell'onorevole Vinciullo:
   Notizie  sul  mancato inizio dei lavori di riqualificazione  della
  Penisola Mannisi a Priolo Gargallo in provincia di Siracusa.
   Ha facoltà di parlare l'assessore Purpura per fornire la risposta.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Da
  informazioni assunte presso la Soprintendenza risulta  che  l'arrea
  nel 2014 è stata oggetto di un intervento  di  somma urgenza per un
  importo di 40 mila euro. La Soprintendenza ha riferito  inoltre che
  sarà  predisposto un progetto di sistemazione dell'area da inserire
  nel  Piano  FESR  2014-20. Nel caso specifico, tuttavia,  l'oggetto
  dell'interrogazione  riguarda  iniziative  del  comune  di  cui  la
  Soprintendenza non è a conoscenza, manca introltre il  progetto  di
  riqualificazione urbana.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   VINCIULLO. Parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE.   Si   passa   all'interrogazione   1394    a    firma
  dell'onorevole  Vicniullo:  chiarimenti sul  mancato  completamento
  dei  lavori  di restauro del Convento di San Francesco  d'Assisi  e
  l'Immacolata della città di Noto .
   Ha facoltà di parlare l'assessore Purpura per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, premesso che l'intervento oggetto della presente
  interrogazione  ha titolarità comunale e pertanto l'Assessorato  ai
  Beni  culturali  non  ha  avuto alcuna partecipazione  diretta  sui
  finanziamenti   dell'opera   elargiti   dal    dipartimento   della
  Protezione civile.
   Il   coinvolgimento  di  questa  struttura  si  è  avuto   tramite
  l'esercizio  dell'alta   sorveglianza  dei  lavori  eseguita  dalla
  competente  Soprintendenza di Siracusa sulle modalità di esecuzione
  dei  lavori  stessi  e poiché trattasi di  edificio  vincolato  ope
  legis ai sensi del decreto legislativo 42 2004.
   Pertanto,   si   rinvia   al  comune  di  Noto   la   salvaguardia
  dell'immobile di cui è proprietario sollecitandone il finanziamento
  per  il completamento dei lavori al fine di dare l'opera funzionale
  e fruibile in ogni sua parte.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente, Assessore non  è  come  dice  lei.
  Perché  non  è che se io uccido una persona, l'ho uccisa  e  non  è
  successo nulla perché il reato è stato commesso. Qui il problema  è
  un  altro, Assessore, e io vorrei che lei chiarisse definitivamente
  cosa  intende fare il Governo e cosa intende fare il suo Assessore.
  Di  queste  23 opere speciali che noi abbiamo detto non si  possono
  spostare nemmeno di un millimetro, lei mi deve spiegare ora  perché
  lei  comunque  è  il  titolare  dell'Assessorato,  perché  è  stata
  concessa questa autorizzazione.
   Le  norme regionali in materia vietano il trasferimento di  questa
  tela.   Ebbene   io   le   dico  una  cosa  assurda.   Quest'opera,
  l'Annunciazione  di  Antonello  da  Messina  è  stata   realizzata,
  pensata,  nella  città  di Palazzolo. La  città  di  Palazzolo,  da
  decenni,  chiede  solo per un breve periodo il ritorno  della  tela
  nella  chiesa  dell'Annunciazione, chiesa per la quale  l'opera  fu
  pensata e fu realizzata.
   Tutti  i vari dirigenti di settore che si sono succeduti in questi
  anni hanno sempre vietato il trasferimento, perché hanno detto  che
  l'opera  non può essere spostata. E l'opera non può essere spostata
  perché  la  distanza  fra Palazzolo e Siracusa  credo  che  sia  32
  chilometri,  quindi  io  ritengo che la  distanza  fra  Siracusa  e
  Rovereto  dove  il  suo  predecessore invece  ha  fatto  trasferire
  l'opera, sicuramente è inferiore a 32 chilometri, altrimenti non si
  spiega  il  motivo per il quale l'opera non ritorna a  casa  sua  e
  invece la mandiamo a casa di altri.
   Anche  perché in quell'occasione si disse che quest'opera  avrebbe
  costituito  anche un volano di natura economica per cui noi  davamo
  l'opera  perché in cambio ci sarebbe stato qualcosa.  Me  lo  vuole
  dire che cosa c'è stato? Qual è il ritorno in fatto di immagine, di
  economia  che  la  Regione siciliana e la città di  Siracusa  hanno
  ricevuto  da questo viaggio. È semplice dire tanto non  è  successo
  niente, va bene, l'abbiamo fatto questo viaggetto, è ritornato. Non
  è così Assessore, anche perché qualche ora fa, quando parlavamo del
  trasferimento del Caravaggio dalla chiesa di Santa Lucia di Ortigia
  alla  chiesa di Santa Lucia extramoenia, cioè fuori dalle  mura  di
  Ortigia,  lei  ci ha spiegato che il centro regionale  di  restauro
  impedisce  questo trasferimento perché non conosce  quali  sono  le
  condizioni climatiche che vi sono tra le due chiese. Per  cui,  lei
  ha  letto la dotta relazione, in cui si dice siccome in Ortigia c'è
  il  vento che viene da levante, c'è una situzione climatica, invece
  nel quartiere Santa Lucia c'è la tramontana c'è un'altra condizione
  climatica. Ma lei pensa che lo scirocco di Siracusa sia  lo  stesso
  che  abbiamo a Rovereto? Può essere che non è possibile  trasferire
  una  tela  all'interno  della stessa città  di  due  chilometri  di
  differenza  e  poi possiamo portare ad una distanza  così  notevole
  l'Annunciazione dell'Antonello da Messina che mi pare di capire non
  è  un'opera  qualsiasi, tanto è vero che fa parte,  l'Antonello  da
  Messina,   dei   23  beni  considerati  speciali  nell'ambito   del
  regolamento   sui   beni   inamovibili,   inamovibili    Assessore,
  inamovibili,  che  fa  seguito  alla  legge  regionale  del   1977,
  modificata  nel 2004. In virtù di questa legge sulla  inamovibilità
  dei  quadri, l'Antonello da Messina non è mai ritornato a casa sua.
  È dovuto rimanere segregato a Siracusa. Prendiamo atto che Rovereto
  è  una località che viene prima di Palazzolo e, di conseguenza,  la
  Giunta ne ha destinato, anche se brevemente, il trasferimento.
   Il  fatto  che  l'opera  sia ritornata non lo  potete  considerare
  nemmeno  un  vanto dell'Amministrazione, Assessore. Perché,  doveva
  rimanere a Rovereto? Doveva rimanere fuori dalla Sicilia? Mi  rendo
  conto  che  siamo qui in una calda serata di maggio e  quindi  ogni
  giustificazione  può  essere  presa in considerazione,  ma  proprio
  questa  no.  E'  ancora grave, signor Presidente,  che  proprio  il
  Governo che dovrebbe fare rispettare le leggi della Regione sia  il
  primo che le violi.
   Di  fronte ad una legge voluta da questa Assemblea nel 1977 che ha
  stabilito  che  ci  sono 23 opere che non possono  essere  mosse  -
  inamovibilità, di questo parlo -  il Governo invece, facendo  finta
  di  nulla, le trasferisce all'estero. La verità, signor Presidente,
  è  ancora più drammatica. Non è il Governo che pensa di violare una
  legge,  la cosa ancora più grave, signor Assessore, sa qual è?  Che
  il suo predecessore non sapeva nemmeno che esisteva questa legge

   Salute
   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della Rubrica
                                Salute

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, come preannunciato ci  sono  state
  due  richieste,  da  parte dell'onorevole  Vullo  e  dell'onorevole
  Clemente, di passare alla Rubrica  Sanità . Pertanto, non  sorgendo
  osservazioni, si passa  alla interrogazione, che si trova a  pagina
  451,  n.  2269  Indagine sulla modalità di smaltimento dei  rifiuti
  ospedalieri prodotti in Sicilia presso una discarica calabrese ,  a
  firma degli onorevoli Arancio ed altri.

   VULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VULLO. Signora Assessore, lei si ricorda che qualche giorno fa  le
  ho accennato questo argomento. In sostanza, sta avvenendo in alcune
  ASP  e  in alcuni ospedali della Sicilia - prendo spunto da  questa
  interrogazione,  sono  contento  che  è  presente  in  Aula   anche
  l'onorevole  Musumeci  perché qui anche  la  Commissione  Antimafia
  potrebbe  indagare su questa vicenda - lo smaltimento  dei  rifiuti
  viene  fatto  tramite  la sterilizzazione e poi  viene  portato  in
  discarica.
   Ne  abbiamo  parlato  qualche volta; lei,  signora  Assessore,  in
  maniera  intelligente,  solerte ha emanato  una  direttiva;  questa
  direttiva  da  parte  di  diversi direttori  sanitari,  di  diversi
  commissari ed altri viene completamente disattesa.
   Capisco che dentro gli ospedali ci sono dei problemi e quello  che
  riguarda  i  rifiuti diventa un problema secondario, ma siccome  la
  nostra  Regione  spende  tantissimi soldi e vorrebbe  applicare  la
  legge  con  quella  direttiva che lei ha  emanato  purtroppo  molti
  direttori  sanitari, coloro i quali sono addetti a  firmare  questi
  formulari di identificazione rifiuti, molto spesso sorvolano  e  si
  fanno raggirare da qualcuno.
   In sostanza, cosa avviene, Assessore Borsellino? Che si prendono i
  rifiuti all'ospedale, per esempio, Papardo di Messina, dopo di  che
  questi  rifiuti  vanno  a finire per essere  sterilizzati  a  mille
  chilometri  di  distanza dallo stesso ospedale,  dopo  che  vengono
  sterilizzati  questi rifiuti, disattendendo la legge, disattendendo
  completamente la sua direttiva vengono portati in discarica.
   Abbiamo scoperto che negli anni passati, le faccio un esempio così
  lei  capisce la gravità di quello che è avvenuto, per circa quattro
  anni  tutta  la ASP di Siracusa e il Papardo di Messina  non  hanno
  smaltito un chilogrammo di parti anatomiche non riconoscibili, come
  se  ad Avola o ad Augusta o a Noto non ci siano stati parti, non ci
  siano  state operazioni, come se al Papardo di Messina non  ci  sia
  stata nessuna operazione.
   Noi  siamo  dinanzi, signora Assessore, ad una pratica fraudolenta
  che  esercitano alcune aziende, mettendo in difficoltà  le  aziende
  siciliane che credono di smaltire rifiuti secondo quanto prescritto
  dalla legge.
   Stiamo  assistendo,  in  questi minuti,  a  questo  obbrobrio  che
  succede  in  alcuni  ospedali - le posso  dire  in  quali  ospedali
  succede  -  dal Policlinico di Messina al Papardo al  Garibaldi  di
  Catania, al Policlinico di Catania.
   La  sua  circolare,  gliel'ho accennato  nei  momenti  in  cui  si
  approvava la Finanziaria, viene disattesa, i direttori sanitari  la
  disattendono - credo - per superficialità. Questi rifiuti  che  noi
  paghiamo per essere bruciati vanno invece a finire in discarica.

   PRESIDENTE.  Ha facoltà di parlare l'Assessore per la  salute  per
  rispondere all'interrogazione.

   BORSELLINO, assessore per la salute. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  voglio  precisare  che la  materia  dei  rifiuti  non  è
  assolutamente  posta in secondo piano rispetto  al  problema  della
  tutela   della  salute  pubblica  per  due  ragioni.  Innanzitutto,
  pratiche   non  corrette,  non  conformi  alla  normativa   vigente
  determinano ragioni di inquinamento ambientale e, quindi, questo  è
  sicuramente  un  tema correlato al tema della tutela  della  salute
  pubblica,  così  come  anche la pratica  dello  smaltimento  è  una
  pratica che ha dei costi a carico del Servizio sanitario.
   Pratiche  non  corrette,  quindi, possono  determinare  anche  uno
  sperpero di risorse pubbliche.
   E'  per  queste ragioni che noi abbiamo emanato una direttiva  nel
  2013  che  tendeva a fare chiarezza, da questo punto  di  vista  e,
  pertanto, indirizzava le aziende, dando loro indicazioni,  modalità
  operative per lo smaltimento dei rifiuti.
   Ho  colto questa interrogazione come una sollecitazione a fare una
  mappatura sullo stato dell'arte, per cui mi riprometto - non appena
  questa  ricognizione  sarà stata fatta  -  di  dar  luogo  a  degli
  interventi di tipo ispettivo presso quelle aziende per le quali  si
  sono rilevate delle non conformità.

   PRESIDENTE. Onorevole Vullo, si ritiene soddisfatto o  meno  della
  risposta all'interrogazione fornita dall'Assessore?

   VULLO. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza  n. 268   Notizie in merito
  alle  procedure  ed  ai criteri adottati per  il  personale  medico
  biologo dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia  ,
  a firma dell'onorevole Clemente.

   CLEMENTE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CLEMENTE.  Signor  Presidente,  Assessore,  questa  interrogazione
  tende  ad  avere  notizie circa una discrasia,  a  mio  avviso,  di
  comportamento dell'Assessorato.
   Con decreto assessoriale 4 settembre 2009, l'Assessore pro tempore
  aveva  stabilito che le Aziende sanitarie provinciali provvedessero
  alla  trasformazione dei rapporti vigenti, Co.co.co., per i  medici
  veterinari  per  il servizio sanitario regionale,  ivi  compresi  i
  rapporti vigenti dell'Istituto zooprofilattico.
   In  data  13  marzo 2013, l'Istituto zooprofilattico provvedeva  a
  inviarle  una  nota,  Assessore, nella  quale  si  chiedeva  -  per
  analogia  così come citato nella norma finale n. 6 - di  provvedere
  alla  trasformazione dei contratti dei biologi che fossero, in data
  3   settembre   2007,   già   in  collaborazione   con   l'Istituto
  zooprofilattico.
   La  sua  nota  confortante in un primo tempo, condivideva  infatti
  l'operazione, riferiva la necessità di interpellare  la  sezione  2
  del  Dipartimento  strategico  del  suo  Assessorato  in  modo   da
  verificare la situazione.
   Il  dipartimento II dava una valutazione negativa in quanto per  i
  medici  veterinari era stata applicata la norma finale n. 6 del  23
  marzo  2005,  in  cui  si  dice  che preso  atto  della  situazione
  contrattuale dei medici veterinari al rapporto convenzionale con le
  aziende  - e quindi anche con l'Istituto - le parti si impegnano  a
  definire  la norma per i suddetti medici senza aggravio  di  spesa,
  entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente accordo.
   Non   si   capisce   perché  la  sezione   II   del   Dipartimento
  pianificazione  da  un  lato  attribuisce  a  detta  norma   finale
  carattere  di  esclusività, quando si parla di veterinari,  non  si
  capisce perché quando di parla di biologi che la stessa norma cita,
  invece, pongono un parere negativo.
   Vorremmo ovviamente capire, Assessore, se e quali intenzioni avete
  intenzione di intraprendere per assicurare, secondo me, una  parità
  di  trattamento tra i veterinari e i biologi. E a mio avviso reputo
  improcrastinabile ormai registrare queste incongruenze in  modo  da
  evitare inutili contenziosi.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare l'assessore  Borsellino  per
  fornire la risposta.

   BORSELLINO,  assessore per la salute.  Signor Presidente,  intanto
  faccio  un  breve excursus storico per essere tutti al corrente  di
  quello che è il quadro normativo nel quale ci stiamo muovendo.
   Il  23  marzo 2005 la Conferenza permanente Stato-Regioni ha  reso
  esecutiva  un'intesa sancita ai sensi dell'articolo 2  della  legge
  138  di  un  accordo  collettivo nazionale per  la  disciplina  dei
  rapporti  con  i  medici  specialisti  ambulatoriali  e  le   altre
  professionalità tra cui biologi, chimici e psicologi ambulatoriali.
   La  norma finale di questo accordo collettivo nazionale, la numero
  6,  prevede che, preso atto della richiesta del comitato di settore
  sanità  e  della  situazione contrattuale dei medici  veterinari  a
  rapporto  convenzionale  con  le aziende  sanitarie,  le  parti  si
  impegnano  a  definire  la  normativa  dei  suddetti  medici  senza
  aggravio  di  spesa  entro novanta giorni  dall'entrata  in  vigore
  dell'accordo.
   In  data  1  marzo 2006 la Conferenza permanente Stato Regioni  ha
  reso  esecutiva con l'intesa l'ipotesi di accordo di  cui  sopra  e
  quindi ha confermato sostanzialmente la norma finale numero  6  del
  citato accordo del 23 marzo 2005.
   L'articolo  1,  titolato   Campo di applicazione  e  finalità  del
  predetto  accordo ,  prevede che lo stesso  si  applica  ai  medici
  veterinari  che  sono chiamati ad operare in aziende  ed  enti  del
  servizio  sanitario  nazionale  con  rapporto  di  lavoro  autonomo
  convenzionato  sulla base delle norme dell'accordo  collettivo  del
  2005  a  partire  dall'entrata in vigore  della  prima  graduatoria
  utile.
   Le  situazioni e i contratti in essere restano, quindi, in  vigore
  salvo  diverse determinazioni regionali fino all'entrata in  vigore
  della  prima  graduatoria  utile e in  ogni  caso  fino  alla  loro
  scadenza.
   In  data  30  novembre 2006, la Conferenza Stato-Regioni  ha  reso
  esecutivo  il  verbale di accordo del 2006 tra la  SISAC,  un  ente
  strumentale  del Ministero della Salute, che è la  società  che  si
  occupa della contrattazione nazionale con i medici convenzionati  e
  le  organizzazioni  sindacali  firmatari  dell'accordo  collettivo,
  relativo all'accordo del 2006 per l'attuazione della predetta norma
  finale.
   Nell'ambito  di  questo quadro normativo e previa  intesa  con  le
  organizzazioni sindacali di categoria, con decreto assessoriale del
  2009,  si  è stabilito che i medici veterinari titolari di rapporti
  di  lavoro, in forza di contratti di diritto privato, vigenti al  7
  marzo  2007,  ed in possesso dei requisiti ivi previsti,  potessero
  presentare   istanza   all'azienda   di   appartenenza    per    la
  trasformazione  dei  predetti  rapporti  di  lavoro  in   incarichi
  ambulatoriali, ai sensi dell'Accordo Collettivo Nazionale del  2005
  e successive modificazioni.
   Quanto   sopra   rappresentato,   naturalmente,   evidenzia   come
  l'adozione  di provvedimenti che hanno consentito la trasformazione
  dei rapporti di lavoro di diritto privato dei medici veterinari  in
  incarichi  ambulatoriali, ai sensi del suddetto accordo  collettivo
  nazionale,    si   sia   resa   possibile   unicamente   attraverso
  l'inserimento nel predetto Accordo di questa norma finale numero  6
  che,  a detta degli uffici, fa esclusivo riferimento alla categoria
  dei medici veterinari.
   Mi  permetto di dire, non è una posizione soltanto di tipo tecnico
  degli  uffici,  ma sicuramente una interpretazione corrente  che  è
  stata  data  anche in sede di applicazione dell'Accordo  Collettivo
  Nazionale.
   Pertanto,  pure in presenza di categorie professionali,  come  nel
  caso  del  biologo dell'Istituto Zooprofilattico, aventi situazioni
  lavorative  assimilabili a quelle dei medici veterinari  che  hanno
  fruito della trasformazione dei rapporti di lavoro, in mancanza  di
  una  specifica  previsione contrattuale, non  hanno  consentito  di
  poter procedere alla trasformazione dei predetti rapporti.
   Allo  stato,  la  posizione  tecnica dell'amministrazione  risulta
  essere  quella  che vi ho appena detto a meno che non  intervengano
  delle specificazioni circa queste norme di settore per le quali  io
  posso  impegnarmi  a richiedere, a questo punto, un  parere  terzo,
  rispetto  a  quella  che  è la posizione, ad  oggi,  assunta  dagli
  uffici,  perché non è certamente una questione di natura  economica
  che  ci  arretra nel trovare una soluzione, perché si tratta  nella
  fattispecie,   addirittura,   di  un  solo   soggetto   all'interno
  dell'Istituto.  L'Istituto, peraltro, è un ente che  lavora,  è  un
  soggetto  controllato dal Servizio sanitario nazionale, che  lavora
  con   finanziamenti  statali,  per  cui  segue,  le  stesse  prassi
  normative degli altri enti del Servizio sanitario nazionale.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Clemente   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   CLEMENTE. Mi dichiaro  parzialmente soddisfatto della risposta.

   Rubrica Beni culturali e identità siciliana
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Riprende lo svolgimento di interrogazioni ed interpellanze della
                                Rubrica
                  Beni culturali e identità siciliana

   PRESIDENTE.    Riprende  lo  svolgimento  di   interrogazioni   ed
  interpellanze della Rubrica  Beni culturali e identità siciliana .
   Si passa all'interrogazione 1429   Opportune iniziative volte alla
  salvaguardia   del   Parco  Dubini  di  Caltanissetta ,   a   firma
  dell'onorevole  Arancio. Non essendo presente in  Aula  l'onorevole
  interrogante, l'interrogazione si intende presentata con  richiesta
  di risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  114   Iniziative  per  il  verde
  pubblico nel Comune di Pietraperzia (EN) , degli onorevoli Trizzino
  ed altri. Non essendo presenti in Aula i firmatari, l'interpellanza
  decade.
   Si  passa all'interpellanza n. 126  Notizie sll'applicazione delle
  previsioni di cui al decreto dell'Assessore per i beni culturali n.
  2044  del  19  luglio 2013 , a firma dell'onorevole  Lantieri.  Non
  essendo presente in Aula il firmatario, l'interpellanza decade.
   Si   passa   all'interrogazione  1579,    Iniziative   finalizzate
  all'esposizione della nave romana di Marausa al Museo  archeologico
  regionale Lilibeo di Marsala , a firma dell'onorevole Ruggirello.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore per fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, sulla vicenda la questione è aperta.  Io  posso
  proporre,  qui,  c'è  una  questione che nasce  dal  fatto  che  la
  territorializzazione  dei  nostri  musei  e  dei   siti   crea   un
  radicamento  ed  un'affezione tra comunità locale e beni  culturali
  che,  da un certo punto di vista è un fatto positivo,  da un  altro
  aspetto  poi  diventa anche un ostacolo a percorsi  che  dovrebbero
  invece  essere  guardare  all'efficacia ed alla  razionalità  delle
  scelte.
   E'  evidente  che,  essendoci già un  museo  che  è  nell'area  di
  ritrovamento della nave romana ed un museo, quello di Lilibeo e  il
  Baglio Anselmi di Marsala, che già ospitano una nave punica,  e  ha
  una  valenza  attrattiva importante, ma potrebbe  essere  utilmente
  rafforzata  da  un altro bene culturale, quale sarebbe  appunto  la
  nave  romana,  che arricchirebbe i motivi di visita  presso  questa
  struttura.  E, pur tuttavia, sono anche consapevole che  sul  punto
  c'è   una  difficoltà  a  trovare  una  convergenza  fra  le  città
  interessate, Trapani e Marsala in particolare.
   Sono  sostenitore di una soluzione di efficienza ed efficacia  che
  porterebbe a cercare la soluzione sul Museo archeologico Lilibeo di
  Marsala,  però,  vorrei esperire, in qualche  modo  prima  tutti  i
  tentativi  per  un  ragionamento che  interessi  tutta  l'area  per
  trovare un minimo di convergenza.
   Capisco  che  il  lavoro  non è facile,  ma  ove  non  ci  dovesse
  riuscire,  ovviamente,  prevarrebbe le esigenze  organizzative  più
  generali rispetto ad interessi di tipo localistico.

   RUGGIRELLO. Dichiaro di  essere soddisfatto della risposta.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  1580   Iniziative
  finalizzate  al ritorno dell'Auriga di Mozia nella sede  espositiva
  del  Museo  archeologico Baglio Anselmi di Marsala (TP) ,  a  firma
  dell'onorevole Ruggirello.
   Onorevole Ruggirello, va bene la risposta scritta?

   RUGGIRELLO. Sì, va bene la risposta scritta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interrogazione n. 1613  Misure  urgenti
  relative  allo  stato di funzionamento, in cui versa la  Biblioteca
  Centrale  della  Regione  siciliana , a firma  degli  onorevoli  La
  Rocca,  Cancelleri.  Non essendo presenti  in  Aula  gli  onorevole
  interroganti, l'interrogazione si intende presentata con  richiesta
  di risposta scritta.
   Si passa all'interrogazione n. 1615   Notizie relative ai fondi di
  cui  al PO FESR 2007/2013 destinati alla Biblioteca centrale  della
  Regione siciliana , degli onorevoli Ciaccio, La Rocca ed altri. Non
  essendo    presenti    in   Aula   gli   onorevole    interroganti,
  l'interrogazione si intende presentata con  richiesta  di  risposta
  scritta.
   Si   passa   all'interpellanza  n.  147     Revoca   del   decreto
  dell'assessore per i beni culturali n. 1142 del 29 aprile  2013  in
  materia  di parchi archeologici , a firma degli onorevoli Musumeci,
  Formica e Ioppolo.
   Onorevole Musumeci, va bene la risposta scritta?

     MUSUMECI. Sì, va bene la risposta scritta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1674  Notizie in merito
  al  paventato  provvedimento di chiusura al  pubblico,  nei  giorni
  festivi,   di  musei,  gallerie,  scavi  di  antichità  e  giardini
  monumentali  della  Regione siciliana , degli  onorevoli  Zafarana,
  Cancelleri  ed  altri.  Non essendo presenti in Aula gli  onorevole
  interroganti, l'interrogazione si intende presentata con  richiesta
  di risposta scritta.
     Si passa all'interrogazione n. 1684  Chiarimenti sulla decisione
  del  governo regionale di dismettere il Parco ornitologico di Villa
  d'Orleans ., dell'onorevole Vinciullo.
   Onorevole Vinciullo, va bene la risposta scritta?

     VINCIULLO. Sì, va bene la risposta scritta.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  1688,   a   firma
  dell'onorevole Vinciullo, era già stata trattata prima.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1700    Notizie  in  merito  alla
  Biblioteca regionale universitaria Giacomo Longo di Messina , degli
  onorevoli  Zafarana, Cancelleri ed altri. Non essendo  presenti  in
  Aula   gli  onorevole  interroganti,  l'interrogazione  si  intende
  presentata con richiesta di risposta scritta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1745  Chiarimenti  sulla  mancata
  istituzione  del  Parco archeologico  degli Iblei in  provincia  di
  Siracusa , a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'interrogazione.

   PURPURA,  Assessore per i beni culturali  e l'identità  siciliana.
  Il Parco degli Iblei è istituito come Parco ambientale. Pertanto  è
  di competenza del Dipartimento Territorio ed Ambiente.
   Per  quanto  attiene  l'area  archeologica  di  Akrai  è  compresa
  all'interno   della   già   decretata  perimetrazione   del   Parco
  archeologico di Eloro e della Villa del Tellaro comprendente le più
  importanti sub colonie di Siracusa.
   Il  Parco gode di una forte coesione storica tra le singole  parti
  inserendosi a pieno titolo nella categoria dei parchi  a  rete  cui
  dedicano  ampio  spazio le linee guida sui parchi archeologici  del
  Mibact.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO. Mi dichiaro assolutamente insoddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione n. 1777  Chiarimenti  sui
  criteri  adottati  nella  concessione dei contributi  assegnati  ai
  sensi  dell'articolo  128 della legge regionale  12  maggio  2010 ,
  dell'onorevole Vinciullo.
   Va bene la risposta scritta?

   VINCIULLO. Sì.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza n.  160   Notizie  sulla
  rimodulazione  delle tariffe per il Museo regionale  di  Messina  e
  sulla  destinazione  dei  proventi  derivanti  dalla  vendita   dei
  biglietti nei siti di cultura regionali , degli onorevoli Zafarana,
  Foti ed altri.
   Ha    facoltà    di     parlare   l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   PURPURA,  Assessore per i beni culturali  e l'identità  siciliana.
  Con  decreto  assessoriale n. 1049 del 2014 l'assessore pro-tempore
  aveva  provveduto alla rimodulazione del titolo di ingresso per  il
  Museo  regionale di Messina a 8 euro e ridotto a 4 euro, così  come
  stabilito dall'articolo 5 del suddetto decreto.
   Dai  dati  sulla  fruizione riportati nel  sito  istituzionale  si
  riscontra  infatti  che  con  l'affluenza,  nel  2014,  di   12.691
  visitatori,  diminuita rispetto all'anno 2013 che aveva  registrato
  il  numero  di  14.854  utenti, si è  avuta  una  variazione  degli
  introiti  rispettivamente di 29.340 nel 2014 contro  i  13.000  nel
  2013  con un incremento consistente di 16.000 euro, 16.328  per  la
  precisione.
   In  relazione al secondo quesito, è in cantiere uno studio al fine
  di  potere destinare le somme o parte di esse derivate a più titoli
  dai  musei stessi agli stessi musei dell'area archeologica affinché
  possano essere utilizzate per il funzionamento.
   La  questione della autonomia finanziaria dei siti e dei  musei  è
  una questione aperta.
   E'   evidente  che  man  mano  che  verranno  istituiti  i  parchi
  archeologici con l'autonomia riconosciuta dalla legge n. 20, queste
  determinerà  delle  realtà che avranno la possibilità  di  disporre
  pienamente e totalmente degli introiti salvo, ovviamente, regolare,
  e  questo  è  un  punto  che  l'Assemblea  ha  già  affrontato  per
  quest'anno,  nel 2015, con il parco di Agrigento,  una  giusta,  un
  giusto  recupero seppure parziale degli oneri che stanno  a  carico
  del bilancio regionale per quanto riguarda il personale.
   E'  una  materia  complessa  che andrà rivista  in  modo  organico
  tenendo conto anche che molti di questi siti e parchi interverranno
  servizi  aggiuntivi,  quindi sul montante  delle  entrate  ci  sono
  diverse   soggettualità  che  hanno  titolarità  o  che  pretendono
  legittimamente di avere titolarità ad acquisire le risorse.
   Allora  occorrerà  commisurare le risorse  cui  si  aspira  con  i
  servizi  che devono essere dati salvaguardando anche un  minimo  di
  interesse da parte del bilancio regionale a continuare ad avere dai
  propri siti una entrata all'Erario che è estremamente importante.
   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   FOTI. Mi dichiaro parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE. Si passa all'interrogazione n. 1841  Notizie in merito
  all'avvio dei lavori di integrazione, adeguamento e modifica  della
  dotazione degli impianti propedeutici all'apertura del nuovo  Museo
  regionale   di   Messina   Maria   Accascina ,   sempre   a   firma
  dell'onorevole Foti.
   Va bene la risposta scritta?

   FOTI. Sì.

   PRESIDENTE.   Si  passa  all'interrogazione  n.  1872,   a   firma
  dell'onorevole Vinciullo  Notizie sul mancato intervento  a  tutela
  dell'opera  muraria  del  Rivellino  Quintana  di  Augusta   (SR) ,
  dell'onorevole Vinciullo. Ma già era stata trattata.

   VINCIULLO. Rimango insoddisfatto anche in questo caso.

   PRESIDENTE. Si passa all'interpellanza n. 176  Revoca del  vincolo
  paesaggistico  sull'area  metropolitana di Catania   dell'onorevole
  Barbagallo.   Non   essendo  presente   in   Aula   il   firmatari,
  l'interpellanza decade.
   Si  passa  all'interrogazione n. 1993,  a  firma  degli  onorevoli
  Ciancio,  Cancelleri, Cappello  Misure urgenti a  tutela  del  sito
  archeologico Monte Saraceno di Ravanusa .
   Onorevole Foti, va bene la risposta scritta?

   FOTI. Sì.

   PRESIDENTE.   Interrogazione  n.  2029,  a  firma   dell'onorevole
  Vinciullo  Notizie sulla presunta revoca del finanziamento per l'ex
  tonnara di Santa Panagia a Siracusa .

   VINCIULLO. Mi ritengo sempre insoddisfatto.

   PRESIDENTE. Sempre insoddisfatto. Risposta scritta.
   Si  passa  all'interpellanza n. 191  Messa in sicurezza e restauro
  del Tempio di Segesta , degli onorevoli  Foti ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'assessore    per    rispondere
  all'interpellanza.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. La
  Sovrintendenza di Trapani, richiesta a chiarimento sulla  questione
  in  oggetto, ha provveduto, tramite un intervento di somma urgenza,
  alla  messa in sicurezza della struttura che il 5 maggio 2014 aveva
  subìto  un  danneggiamento  a  seguito  di  un  evento  atmosferico
  particolarmente violento.
   Pertanto,  già  dal 5 settembre scorso il Tempio Dorico  e  l'area
  interessata  sono stati interamente restituiti alle fruizioni,  più
  in generale, complicati interventi di restauro della struttura sarà
  raccomandato alla competenza della Sovrintendenza ai beni culturali
  di  Trapani al fine di poterlo inserire, limitatamente alle risorse
  disponibili,  nella nuova programmazione 2014/2020 o  con  i  Fondi
  extra regionali di provenienza nazionale.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, si riitene soddisfatta?

   FOTI. Sì, Soddisfatta

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione 2235:  Chiarimenti  circa
  la  realizzazione  di  copertura di  Piazzetta  Titì  Consiglio  di
  Terrasini  e tutela del patrimonio urbanistico esistente   a  firma
  degli onorevoli Foti ed altri.
   Ha    facoltà    di    parlare    l'Assessore    per    rispondere
  all'inperpellanza.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana. Su
  questa   abbiamo  inoltrato  una  richiesta  di  chiarimenti   alla
  Sovrintendenza   per   gli   approfondimenti   necessari,    perché
  sull'intervento   non   avevamo   la   documentazione   all'interno
  dell'assessorato.  La possiamo trasformare in  risposta  scritta  o
  rinviarla ad una prossima trattazione.

   PRESIDENTE. E' rinviata.
     Si passa all'interpellanza 201  Concessione  in  comodato  d'uso
  gratuito  dell'edificio caserma borbonica, ex Manifattura Tabacchi,
  sito  a  Catania, all'ente no profit 'Città invisibile' ,  a  firma
  degli  onorevoli Foti, Cancelleri, Cappello, Ciaccio,  Ferreri,  La
  Rocca,   Mangiacavallo,  Trizzino,  Ciancio,   Palmeri,   Siragusa,
  Tancredi, Zafarana e Zito Stefano.

   FOTI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor presidente, Assessore, abbiamo avuto modo  di  avere
  qualche  scambio  di  battute in passato  su  questa  vicenda;  una
  vicenda  che  proprio  un  anno fa vide questa  Fondazione  la  cui
  attività, l'unica attività, è quella di avere fondato una scuola di
  vita  ed  una  orchestra giovanile, intitolata  Falcone-Borsellino,
  dedicata ai giovani, ai ragazzi dei quartieri più particolari,  non
  mi  piace  chiamarli  quartieri  a rischio,  dove  c'è  bisogno  di
  integrazione, di coesione sociale, di inclusione e che  la  cultura
  legalità  fondata sui modelli dei nostri eroi contemporanei  trovi,
  davvero,   radicamento  ed  applicazione  attraverso  qualcosa   di
  pratico.
   Questa orchestra che dal 2009 ha eseguito ben 54 concerti e che di
  recente  ha  portato  in  giro anche il nome  della  Sicilia  e  di
  Catania,  ma di tutta la Sicilia la cultura antimafia anche  presso
  il  Papa  e  che  già  da  4  anni  suona  nella  ricorrenza  delle
  celebrazioni per Falcone e Borsellino qui  a Palermo, sarà  qui  la
  prossima settimana.
   Dicevo,  questa  straordinaria vicenda, questo fiore  nel  deserto
  culturale  che  a volte vede come protagonisti proprio  gli  ultimi
  perché  non  avendo risorse, non avendo aiuti affrontano difficoltà
  immense   ma  sempre  con  grande  dignità,  proprio  un  anno   fa
  incominciarono  i  problemi perché questa orchestra  giovanile  che
  conta  dai  70  ai  100  allievi che, in  orario  extra  scolastico
  attraverso il metodo Abreu, apprendono lo stare insieme, il suonare
  insieme tutti strumenti ad arco, grazie al metodo Abreu, apprendono
  e  quindi hanno anche la possibilità di accrescere non solo la loro
  capacità  di  stare insieme ma anche l'apprendimento proprio  della
  musica,  si ritrovarono per strada, per parecchi mesi hanno suonato
  nelle piazze senza avere un luogo dove riporre gli strumenti.
   Voglio  porre  l'accento sulle difficoltà anche di questi  ragazzi
  che  provengono  spesso da situazioni familiari molto  difficili  e
  proprio  più  o  meno un anno fa insieme ad altri colleghi,  voglio
  sottolineare  che  anche l'onorevole D'Asero è stato  molto  attivo
  nella ricerca spasmodica di un luogo, un luogo nei pressi di questo
  quartiere, principalmente il quartiere di S. Cristoforo a Catania e
  purtroppo,  ma  anche  per fortuna, la politica  locale,  ossia  il
  Comune di Catania, dopo tantissime difficoltà è riuscito a dare una
  sede  seppur  provvisoria presso un asilo nido, la  possibilità  di
  avere  qualche locale, parliamo di qualche stanzetta dove i ragazzi
  finalmente  dopo  un duro inverno trascorso a  volte  al  freddo  o
  proprio all'aperto hanno trovato alloggio.
   Durante  questa  spasmodica ricerca avevamo  visitato  a  Catania,
  proprio  nella piazza San Cristoforo, dei locali che, per  la  loro
  collocazione e per le loro caratteristiche, permettono  ai  bambini
  di  raggiungere  a  piedi,  perché non sempre  i  genitori  possono
  accompagnarli,  questo luogo ed essere proprio  un  luogo  dove  si
  esercita  la cittadinanza attiva, dove vengono fatte delle  vere  e
  proprie  lezioni  di  motivazione, e  questi   locali  sono  quelli
  dell'ex manifattura tabacchi.
   Al piano terra un enorme salone utilizzato raramente, meno che una
  volta  all'anno, per delle mostre ed esposizioni c'era sembrato  un
  luogo adatto per potere ospitare questi ragazzi.
   Noi  l'anno scorso eravamo stati lì e poi eravamo andati a trovare
  l'Assessore  Furnari, che non ci dette grandi  speranze,  però  nel
  frattempo  abbiamo  prodotto  questa interpellanza  e  qui  rinnovo
  l'invito all'Assessore, ora sentiamo cosa ci potrà dire, se c'è  la
  possibilità di conoscere questa realtà, proporre e disporre  in  un
  momento così delicato di una struttura stabile un riconoscimento  e
  in ultima analisi proprio stare vicino. Ricordiamo che qualche mese
  fa  un dirigente scolastico negò agli studenti la realizzazione  di
  un murales che rappresentasse gli eroi della anti-mafia, un segnale
  così  brutto, così schizofrenico, da parte una di una  Regione  che
  promuove  la  legalità ma che poi non trova gli  spazi  per  queste
  realtà  virtuose; penso che queste vicende potrebbero trovare  fine
  se  da  parte dell'Assessore ci fosse un impegno, se è possibile  a
  proseguire questa ricerca e dare stabilità e riconoscimento.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di rispondere  l'assessore  Purpura  per
  fornire la risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, la ex manifattura  tabacchi
  conosciuta  anche  come ex quartiere militare borbonico  a  seguito
  della  riorganizzazione dei servizi del settembre 2010 è  sede  del
  Museo  regionale  di Catania istituito come servizio  autonomo  con
  l'assegnazione   dei   locali  dell'ex   manifattura   tabacchi   e
  l'istituendo Museo archeologico regionale Ignazio Paternò  castello
  Principe di Bisca.
   Un  nuovo assetto determinato dai provvedimenti  dell'agosto  2013
  il  museo  archeologico è stato accorpato con il Parco archeologico
  di   Catania  in  un'unica  struttura  di  museo  interdisciplinare
  destinata  a definirsi appena concluse le procedure previste  dalla
  legge n. 20 del 2000.
   Al museo sono state assegnate tutti i monumenti archeologici della
  città  di  Catania già facenti parte del parco e l'intero  edificio
  dell'ex manifattura tabacchi con la funzione di contenitore museale
  al  quale  si  sono aggiunte oltre a varie collezioni archeologiche
  quelle   storiche  e  storico-artistiche  come  la  collezione   di
  acquerelli del pittore risorgimentale Filippo Liardo.
   Pur  ritenendo più che valide e meritevole di grande  rispetto   e
  attenzione  le  considerazioni dell'associazione delle  motivazioni
  che  stanno  alla  base  della  richiesta  la  stessa  ritiene  non
  ammissibile non è possibile cedere i locali in quanto l'edificio  è
  stato  vincolato  ed acquistato per collocarvi la  sede  del  Museo
  archeologico  regionale  di Catania, Catania  è  l'unico  capoluogo
  della provincia in Sicilia ad non avere un museo archeologico.
   I  locali  di Piazza San Cristoforo ospitano attualmente uffici  e
  sono,  ad  oggi, regolarmente funzionanti, il personale  consta  di
  circa 17 unità tra dirigenti e personale amministrativo, oltre agli
  addetti alla custodia.
   I  locali  siti  al pianterreno, nonché lo stesso cortile,  ospita
  reperti  archeologici  implementati  anche  da  depositi  di  altri
  edifici   appartenenti  alla  sovrintendenza  di   Catania,   usati
  impropriamente come depositi.
   La  sala  espositiva  è  sede  dell'iniziativa  delle  mostre  che
  periodicamente vengono proposte dal servizio.
   L'edificio  necessita, inoltre, in molte sue parti, di  importanti
  lavori di restauro al fine di garantire la necessaria sicurezza  di
  luoghi  di  quanti  lavoratori  ed utenti  useranno  la  struttura.
  L'Assessorato tuttavia si può impegnare, anzi si impegna a  trovare
  all'interno   dell'ex  manifattura  tabacchi  o  in  altri   luoghi
  all'interno   della   città  i  locali   compatibilmente   con   le
  destinazioni  istituzionali  d'uso  utilizzabili  per  le  esigenze
  prospettate  dall'associazione. Il punto è  riuscire  a  trovare  o
  all'interno dell'ex manifattura locali che possono essere  affidati
  a  questa  associazione ovviamente nel rispetto delle  destinazioni
  istituzionali che ci sono ovvero, questa è una ricerca che potremmo
  fare   all'interno  dell'area  catanese,  ci  sono  altri  immobili
  utilizzabili a questo fine all'interno dell'area urbana di Catania.

   PRESIDENTE. L'onorevole Foti si dichiara parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interpellanza  n.  202   Rimozione  dell'architetto
  Carano  dall'incarico di esperto della Commissione provinciale  per
  la   tutela  delle  bellezze  panoramiche  di  Palermo',  a   firma
  dell'onorevole Foti.
   Ha  facoltà  di  rispondere l'assessore  Purpura  per  fornire  la
  risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, lo strumento  previsto  per
  legge di apposizione di vincoli paesaggistici risulta oggi superato
  dalle  più  recenti  disposizioni normative  in  materia  di  piani
  paesaggistici che prevede un iter di elaborazione partecipato e più
  democratico  attraverso il coinvolgimento degli enti  locali  delle
  associazioni   interessate.  Per  quanto  è  stato  verificato   la
  Commissione  non  si è mai riunita non essendo pervenuta  ad  alcun
  soggetto  pubblico  o  privato  richieste  di  attivazione  per  il
  rilascio  di  pareri  di competenza. In ogni caso  la  segnalazione
  relativa  all'architetto Carano è stata portata a conoscenza  degli
  uffici  competenti  che  di  esse terranno  conto.  La  Commissione
  peraltro in prossimità di scadenza ha una designazione di durata di
  3 anni.

   PRESIDENTE. L'onorevole Foti si dichiara parzialmente soddisfatta.
   Si  passa  all'interrogazione n. 2376  Chiarimenti sui  motivi  di
  esclusione del comprensorio territoriale di Siracusa dai contributi
  regionali alle biblioteche', dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  rispondere l'assessore  Purpura  per  fornire  la
  risposta.

   PURPURA, assessore per i beni culturali e l'identità siciliana, do
  lettura della risposta scritta dell'8 aprile 2015, prot. n. 1432  a
  mia  firma:  «Con  riferimento all'interrogazione  in  oggetto,  si
  riferisce che con decreto del dirigente generale 1957 del 21 luglio
  2014,  questo  dipartimento  impegnava  sul  capitolo  377  e   306
  contributi  in  favore  delle biblioteche aperte  al  pubblico  del
  bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 2014 e
  la  somma complessiva di euro 50 mila da destinare alle biblioteche
  aperte   al   pubblico.  La  dotazione  finanziaria  è   largamente
  insufficiente per fare fronte a tutte le richieste e  le  necessità
  dovute  per  una  inefficace  azione di sostegno  alle  biblioteche
  aperte  al pubblico. Il piano di ripartizione del finanziamento  in
  questione  seguiva  ad  un approfondito esame  e  ad  una  rigorosa
  verifica  delle istanze pervenute secondo i dettami della circolare
  21  del  2013  che  regolamenta l'erogazione  dei  contributi.  Con
  particolare  riferimento alla questione sottoposta,  il  competente
  servizio  V   Attività  e interventi per musei  e  biblioteche'  in
  risposta  ad  una  specifica  richiesta  riceveva  dal  comune   di
  Siracusa,  settore  politiche culturale e  turismo,  una  nota  che
  illustrava  i  motivi della mancata spesa nei  tempi  previsti  del
  contributo ricevuto nell'esercizio 2013. Tale circostanza inibiva a
  questo  dipartimento la possibilità di potere  concedere  un  nuovo
  finanziamento  a carico dell'esercizio 2014 secondo  le  previsioni
  del  punto  3.7 della circolare 21 del 2013 prima citata  che  così
  dispone: nel caso di biblioteca già destinataria di contributi  sul
  capitolo  in  parola  avere  speso e  regolarmente  rendicontati  i
  contributi   eventualmente  concessi  fino  al  secondo   esercizio
  precedente a quello di presentazione dell'istanza ciò non  di  meno
  il  servizio V con nota n. 25669 del 5 giugno 2014 indirizzata  sia
  al   comune  che  al  sovrintendente  beni  culturali  di  Siracusa
  autorizzava  la proroga della spesa del contributo concesso  al  31
  dicembre 2013 onde evitare la revoca del contributo giàà concesso e
  per   consentire  l'ammissione  al  finanziamento  per  l'esercizio
  finanziario  2014.  La  ragioneria  centrale  dei  beni   culturali
  intervenendo  con proprio rilievo n. 404 del 4 settembre  2013  sul
  decreto del dirigente generale di impegno n. 249 del 31 luglio 2013
  a  carico  del  capitolo  377306 per l'esercizio  finanziario  2013
  determinava   la  modifica  della circolare  che  regolamentava  la
  concessione  del contributo de quo che così fissava al 31  dicembre
  dell'anno  di concessione del contributo il termine finale  per  la
  spesa.
   Tuttavia,   poiché   l'ente  beneficiario  non   provvedeva   alla
  rendicontazione  richiesta  a   mente  di  quanto    disposto   con
  circolare  del 21/2013 punti 4 e 8 questo dipartimento con  decreto
  del  dirigente generale n. 2889 del 28/10/2014 notificato con posta
  certificata  n.  12/2014  del  Comune  di  Siracusa,   al   proprio
  bibliotecario  e  alla  sovrintendenza competente,  procedeva  alla
  revoca  del  contributo relativo  dell'esercizio finanziario  2013.
  Ovviamente,  la  non ammissione al  contributo sul capitolo  377306
  relativamente  all'anno 2014 è stata  la conseguenza della  mancata
  spesa  entro  il 31/12/2013 del contributo assegnato nel precedente
  anno».

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta.

   VINCIULLO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo  devo
  ritenermi soddisfatto e quindi dire che questa oggettivamente è una
  situazione gravissima da imputare solo ed esclusivamente al  Comune
  di Siracusa.
   Veda,  ci sono questi sindaci che appena eletti la prima cosa  che
  fanno  è  quella di cominciare a sparare a zero contro di  deputati
  regionali, contro i deputati nazionali, contro l'Assemblea,  contro
  la  Camera  e  il  Senato perché sostengono  che  siamo  inoperosi,
  sostengono  ciò  che  non riusciamo assolutamente  a  difendere  il
  territorio.
   Di  questo  assessore  ne ero convinto io nel  senso  che,  avendo
  ascoltato i sindaci della provincia di Siracusa che lamentavano  il
  fatto  che nella distribuzione di queste somme seppur irrisorie  di
  50  mila  euro,  la  provincia  di Siracusa  era  stata  totalmente
  esclusa.
   Un  atto  di ingiustizia che il Governo aveva commesso  contro  la
  nostra provincia, così mi avevano riferito quasi tutti i sindaci.
   E  invece  scopriamo una cosa molto più grave:  scopriamo  che  il
  Comune  di  Siracusa  aveva ricevuto un finanziamento  e  non  l'ha
  speso,  e non l'ha speso nonostante più volte sia stato invitato  a
  rendicontare  e  a  spendere  queste  somme,  scopriamo  pure   che
  l'assessorato  più  volte l'ha richiamato invitandolo  a  spendere,
  scopriamo  pure che l'assessorato ha addirittura allargato i  tempi
  per  dare  la possibilità al Comune di Siracusa di spendere  queste
  risorse e il Comune di Siracusa non l'ha voluto fare. Dopo di che è
  consequenziale  il  fatto  che  nel  2014  la  Regione  non  poteva
  assolutamente al Comune di Siracusa ulteriori risorse  dal  momento
  che  quelle  del 2013 non erano state utilizzate e non erano  state
  spese da parte del comune nonostante più volte richiamato.
   Veda  assessore,  io  ho  l'impressione  che  questa  è  la  prima
  risposta che sta organizzando lei perché è la prima risposta che in
  maniera  puntuale e certa viene fatta  chiarezza su di chi sono  le
  responsabilità,   perché   veda,   Presidente   e   assessore,   le
  interrogazioni  parlamentari servono proprio a questo  a  sollevare
  preconcetti  nei confronti della Regione  e ad accertare,  come  in
  questo  caso la verità.
   Per  mesi la Regione è stata messa alla berlina dei sindaci  della
  provincia    di Siracusa su questo argomento, per mesi siamo  stati
  accusati  di non riuscire a difendere il territorio. La verità  era
  altra che la maggior parte, cioè quasi tutti non avevano fatto   la
  domanda,  l'unico che aveva fatto la domanda e non la  poteva  fare
  perché  l'anno precedente nonostante più volte invitato non   aveva
  speso  le  risorse quando le biblioteche nella Città  di   Siracusa
  sono in condizioni a dir poco, tragiche.

   PRESIDENTE.  Si  passa  all'interpellanza n.  210   Notizie  sulla
  nomina  del  Commissario straordinario della Valle  dei  Templi  di
  Agrigento , degli onorevoli Ioppolo ed altri.
   Ha  facoltà  di  rispondere l'assessore  Purpura  per  fornire  la
  risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor   Presidente,  onorevoli  deputati,  la  legge   finanziaria
  approvata  da  questa Assemblea a fine aprile,  ha  deliberato  una
  nuova configurazione del comitato di gestione del Parco ridotto nel
  numero e nei profili professionali essenziali per dare una gestione
  che sia attenta alle valenze culturali ed archeologiche del sito ma
  anche  alla  necessità  di una politica di valorizzazione  che  sia
  ancor più efficace di quella che meritevolmente, da quando il Parco
  ha l'autonomia è stata condotta sin qui.
   Nelle  more  della  istituzione del comitato è stato  nominato  un
  commissario  straordinario per un periodo massimo di 6  mesi  nella
  persona  del  dotto  Alberto Pulizzi, che è  un  dirigente  interno
  all'Amministrazione regionale con incarico a titolo gratuito,  come
  del  resto era anche quello del precedente Commissario che è stato,
  appunto, sostituito.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Musumeci   per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   MUSUMECI. Mi dichiaro soddisfatto.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interrogazione n. 2449  Chiarimenti  sul
  mancato  affidamento in concessione a privati del  Castello  Regina
  Giovanna di Brucoli (SR)  a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha  facoltà  di  rispondere l'assessore  Purpura  per  fornire  la
  risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, da informazioni assunte  per
  le  vie  brevi presso la Soprintendenza di Siracusa risulta che  la
  procedura  di  affidamento  in  concessione  del  Castello   Regina
  Giovanna  è  stata avviata dalla Sopraintendenza con l'Associazione
   Marilighea   di  Augusta. L'apertura del Castello  al  pubblico  è
  prevista  entro  l'estate. In atto si sta procedendo  alla  stipula
  dell'Accordo.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi soddisfatto o meno della risposta dell'Assessore.

   VINCIULLO. Signor Presidente, l'assessore chiarisce quali  sono  i
  termini  dell'affidamento del Castello Regina Giovanna di  Brucoli,
  però oltre a questo io avevo chiesto una cosa molto più importante,
  cioè capire il recupero del Castello come avverrà.
   Lo  inseriremo  nella richiesta di finanziamenti 2014-2020  oppure
  questo Castello verrà lasciato a se stesso senza alcuna possibilità
  di  intervento da parte della Regione? Non mi risulta che sia stato
  fatto un bando per poter firmare una convenzione, perché lei lo  sa
  che  se si vuole affidare un bene si deve fare un bando, stabilendo
  anche alcuni concetti chiari, cioè a carico di chi sono i lavori di
  manutenzione  ordinaria  e straordinaria,  se  si  deve  pagare  un
  biglietto   oppure   la   gente  può  entrare   gratuitamente.   Ed
  eventualmente, con i proventi di questi biglietti vengono  fatti  i
  lavori  di  ordinaria  manutenzione? Tutte  queste  cose  lei  oggi
  purtroppo  non me le ha dette ed era quello che volevo  sapere.  Io
  ritengo importante affidare in concessione il Palazzo, però  questo
  Castello non può essere affidato al primo che passa per strada e lo
  chiede.  Perché se passasse questo principio, assessore, io  domani
  vengo qui e le chiedo che mi venga affidata la Cappella Palatina, e
  credo  che lei avrebbe difficoltà a dirmi di no dal momento che  se
  si inizia con questo percorso in cui ognuno chiede quello che vuole
  e  gli  viene concesso da parte della Pubblica Amministrazione,  il
  rischio concreto è che ci sia un imbarbarimento delle concessioni.
   Per questo motivo, Assessore, se da una parte sono soddisfatto che
  finalmente il Castello potrebbe essere fruibile ai visitatori e  ai
  tanti turisti che hanno modo di andare a Brucoli, cioè in provincia
  di Siracusa, nella città di Augusta, dall'altra parte però continuo
  ad  essere  preoccupato sulle modalità con le quali il  Castello  è
  stato concesso ai privati.
   Per questo motivo, mi dichiaro parzialmente soddisfatto.

   PRESIDENTE. Alle interrogazioni 2477  Chiarimenti sulle  decisioni
  del Governo nazionale di chiudere l'Archivio centrale dello Stato e
  iniziative per la restituzione di tutti i documenti concernenti  la
  Regione  Siciliana   a  firma  dell'onorevole  Vinciullo,  n.  2478
   Iniziative   per   ampliare  gli  orari   di   ricevimento   della
  Soprintendenza  BB.CC.AA.  di Palermo  a  firma  dell'onorevole  Di
  Giacinto  e  n.  2481  Salvaguardia dei luoghi e  dell'abitato  dai
  danni  causati  dalla  mareggiata del novembre  scorso  occorsa  ad
  Agrigento sul litorale di San Leone  a firma dell'onorevole Fontana
  verrà data risposta scritta.
   L'interrogazione  n.  2583  Chiarimenti sul mancato  seguito  dato
  all'ordine del giorno n. 173 in materia di restituzione della  tela
  del Caravaggio alla Basilica di S. Lucia extramoenia di Siracusa  a
  firma dell'onorevole Vinciullo è già stata svolta.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 2591   Chiarimenti  sul  mancato
  seguito  dato all'ordine del giorno n. 230 in materia di assunzione
  dei  97 vincitori del concorso per assistente tecnico restauratore
  a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Ha facoltà di parlare l'Assessore Purpura per fornire risposta.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente, onorevoli deputati, gli argomenti in  questione
  esulano dalle competenze di questo Assessorato perché in gran parte
  fanno capo alla funzione pubblica. Ad ogni buon fine si rende  noto
  che  con nota prot. n. 403 del 7 gennaio 2015, il servizio 10 della
  funzione pubblica ha comunicato l'avvio del procedimento di  revoca
  in  autotutela  ai sensi dell'articolo 21 quinques  della  legge  7
  agosto 1990, n. 241 dell'avviso di selezione per l'assunzione di n.
  267  operatori  tecnici  del ruolo tecnico dei  beni  culturali  ed
  ambientali  di  cui alla tabella A della legge regionale  7  aprile
  1999, n. 8, bandito con decreto assessoriale 5480 del 7 aprile 2000
  dell'assessorato  ai  beni  culturali  di  tutti  gli  altri   atti
  successivi e consequenziali.

   PRESIDENTE.  Ha  facoltà  di  parlare  l'onorevole  Vinciullo  per
  dichiararsi  soddisfatto  o  meno  della  risposta  dell'assessore.
  L'assessore   ha  già  specificato  che  non  era   di   competenza
  dell'assessorato.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, facile dire  che
  non  è  di sua competenza  Intanto qui stiamo parlando di un dramma
  ben preciso che riguarda centinaia di siciliani che hanno vinto  un
  concorso pubblico e che non vengono assunti.
   Mentre  noi  abbiamo  sanato  tutte  le  posizioni  possibili   ed
  immaginabili,  stiamo assicurando un lavoro  a  gente  che  non  ha
  partecipato   a   nessun  concorso,  qui  invece  commettiamo   una
  gravissima  ingiustizia. Cosa è successo? Tanti  anni  fa  è  stato
  fatto  un  concorso.  Il  primo  concorso  riguardava  novantasette
  vincitori  per  assistente tecnico-restauratore.  L'altro  concorso
  riguardava  42  dirigenti tecnico-bibliotecario,  l'altro  concorso
  ancora  riguardava  lavoratori  che  dovevano  entrare  non  presso
  l'assessorato  alla  sanità o presso l'assessorato  al  lavoro,  ma
  dovevano  entrare, signor assessore, presso il suo assessorato.  E'
  stato un suo collega, tanti anni fa, a fare questo bando. Dopo  che
  è  stato  fatto  questo bando, ci sono stati  dei  ripensamenti.  I
  vincitori  del  concorso si sono rivolti ai giudici  del  lavoro  e
  tutti i giudici del lavoro hanno ordinato alla Regione siciliana di
  assumerli. Si sono rivolti ai vari tribunali amministrativi  e  due
  tribunali  amministrativi della Regione siciliana  gli  hanno  dato
  ragione.  Dopo di che l'assessorato si è rivolto sia all'Avvocatura
  dello Stato che all'Ufficio legislativo e legale per dire se doveva
  impugnare  i  provvedimenti davanti al CGA e non avete impugnato  i
  provvedimenti.  Di  conseguenza  le  sentenze  sono   assolutamente
  operative.
   L'Assemblea  regionale siciliana, nella seduta 121  del  2014,  ha
  presentato  un  ordine  del giorno che è stato  accolto  anche  dal
  Governo,  assessore lo avete accolto voi, non possiamo dire  che  è
  stato il Governo Lombardo. Questo ordine del giorno richiedeva  una
  cosa  che dovrebbe essere semplice, banale, lapalissiana,  cioè  la
  cosa più normale di questo mondo, di rispettare una sentenza di  un
  giudice. Poi, in questo caso, di rispettare la sentenza di numerosi
  giudici  i  quali a tutti i lavoratori che a loro si  sono  rivolti
  hanno detto  avete ragione, dovete essere assunti'. Dopo di che  un
  suo   ex   direttore  generale  ha  pensato  di  intraprendere   un
  provvedimento che adesso verrà impugnato in tutte le sedi possibili
  e immaginabili, che voi perderete.
   Attraverso  questo provvedimento ha pensato intanto di violare  la
  volontà di questo Parlamento, perché noi avevamo detto che dovevate
  rispettare la legge e dovevate assumere i vincitori di concorso. Di
  violare  la  volontà del Governo perché il Governo è venuto  qui  a
  dire  che  era  d'accordo, che avevamo ragione e  che  li  dovevano
  assumere'.  Ed in ultimo di violare le sentenze dei giudici,  e  mi
  pare  che fino a prova contraria le sentenze dei giudici, anche  le
  più  inique,  si  applicano e non si discutono, ma  soprattutto  di
  violare la legge sul contratto collettivo di lavoro che prevede che
  nella  stabilizzazione dei lavoratori vi sia una  fascia  di  posti
  riservata ai vincitori di concorso.
   Questo  Governo,  signor assessore, ha stravolto completamente  la
  legge,  ha  violato completamente la legge. E cosa stiamo  facendo?
  Andiamo  a  stabilizzare i precari, andiamo  a  stabilizzare  anche
  gente   che   non   aveva   nessun  contratto   con   la   pubblica
  amministrazione  e  agli unici che sono vincitori  di  concorso  li
  buttiamo fuori. Ma lei pensa che ciò sia ammissibile? Lei pensa che
  non  ci  sarà  un  giudice, non a Berlino ma sotto casa,  che  dirà
  ancora  una  volta che li dobbiamo assumere ? Che ci costringerà  a
  pagare  le  spese per gli avvocati, che ci costringerà a  dire   li
  tenete  fuori da venti anni e adesso li pagherete per tutti  questi
  anni che sono rimasti disoccupati ?
   Ma  lei  pensa che la gente si può più rivolgere con fiducia  alle
  istituzioni,  quando le istituzioni non rispettano  la  legge,  non
  rispettano la norma.
   Queste  tre  interrogazioni,  assessore,  pur  se  presentate  nel
  novembre  2014,  fanno  seguito ad altre  presentate  nella  scorsa
  legislatura e mantengono tutta la propria drammaticità e la propria
  attualità.
   Abbiamo  gente che ha dei diritti chiarissimi, riconosciuti  dalla
  legge  e  diciamo che non ci interessa. Abbiamo dei  cittadini  che
  hanno  avuto  delle sentenze da parte dei giudici  e  diciamo   non
  applichiamo la legge . Poi, però, abbiamo la presunzione di  andare
  in  piazza  e  andare in giro a dire che questo è il Governo  della
  legalità.
   Assessore,   la   legalità  si  applica  non  si  predica   perché
  commettiamo  l'errore  che fanno in Chiesa certi  preti  che  hanno
  comportamenti di vita dissoluta e poi però ogni domenica cercano di
  sanzionare il comportamento di quei poveri cristiani che si  recano
  in Chiesa.
   Assessore, non vogliamo più prediche  Non avete i requisiti morali
  per potere fare prediche alla Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Vinciullo, prendo  atto  di  quanto  aveva
  dichiarato precedentemente l'Assessore.
   E'  ovvio  che  si  ritiene  totalmente  insoddisfatto  ma  questa
  interrogazione  verrà  ricalendarizzata  per  essere  discussa  con
  l'Assessore competente.
   Si  passa  all'interrogazione  n. 2592   Chiarimenti  sul  mancato
  seguito  dato all'ordine del giorno n. 231 in materia di assunzione
  dei  42 vincitori del concorso per dirigente tecnico bibliotecario
  a firma dell'onorevole Vinciullo.
   Riguarda la stessa materia pertanto si va avanti.
   Si   passa   all'interpellanza  n.  236   Notizie  in  ordine   al
  procedimento di dichiarazione dell'interesse culturale  della  casa
  di Danilo Dolci sita in Partitico  a firma dell'onorevole Foti.
   Ha   facoltà  di  intervenire  l'Assessore  per  fornire  risposta
  all'interpellanza.

   PURPURA,  assessore  per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor   Presidente,  onorevoli  deputati,  si  ritiene  pienamente
  condivisibile  la proposta per la sua valenza culturale  e  sociale
  per  gli  effetti che può certamente avere sulla creazione  di  una
  nuova  coscienza  sociale  e civile in  particolare  per  le  nuove
  generazioni.
   Si  darà  pertanto  mandato al servizio periferico  competente  di
  redigere   un'opportuna  verifica  che  possa   sfociare   in   una
  dichiarazione  di   manifestazione  di  interesse    al   fine   di
  giustificare   la  valenza  storico-culturale,  non  esclusivamente
  dell'edificio ma di tutte le cose, immobili e mobili,  che  possano
  avere un interesse particolare a causa del loro riferimento con  la
  storia   del  personaggio  nei  molteplici  aspetti  di   militanza
  politica,  culturale e dell'identità locale. Il tutto  al  fine  di
  procedere  all'attuazione dell'articolo 10 comma  d),  del  decreto
  legislativo n. 42 del 2004.

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta o  meno  della
  risposta all'interpellanza fornita dall'Assessore?

   FOTI. Soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si passa all'interpellanza n. 245  Altri  chiarimenti
  sulla  mancata attuazione dell'articolo 1, lettera a)  del  decreto
  ministeriale  27 giugno 2014, n. 94 avente ad oggetto  l'iniziativa
  denominata  domenica al museo  , a firma dell'onorevole Foti.
   Ha   facoltà  di  intervenire  l'Assessore  per  fornire  risposta
  all'interpellanza.

    PURPURA,  assessore per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor  Presidente,  onorevoli  deputati,  questo  Assessorato   ha
  aderito  da subito all'iniziativa attivata dal MIBACT con la  legge
  27  giugno  2014,  n. 94 denominata  domenica al  museo   dei  siti
  istituzionali che già aderiscono all'iniziativa.
    Ciò  ovviamente  ha comportato un adeguamento  tariffario  che  i
  singoli servizi periferici hanno attivato, istituendo il titolo  di
  ingresso,  il  biglietto gratuito e pertanto anche i  nostri  musei
  hanno avuto la possibilità di offrire all'utenza locale e straniera
  la  fruizione  gratuita del nostro patrimonio  culturale  tutte  le
  prime domeniche del mese.
    I   musei  aderenti  all'iniziativa  risultano  su  di  un   link
  appositamente  creato  e  ben visibile  sulla  homepage   del  sito
  dipartimentale al quale gli utenti possono collegarsi.
    Ricordo  che  dalla stessa pagina web è possibile  conoscere  gli
  orari  di  apertura  dei  singoli istituti  da  ulteriori  link  di
  rimando.

   PRESIDENTE.  Onorevole Foti, si ritiene soddisfatta o  meno  della
  risposta all'interpellanza fornita dall'Assessore?

   FOTI. Parzialmente soddisfatta.

   PRESIDENTE.  Si  passa all'interpellanza n.  272  -   Verifica  di
  insussistenza  della  cause  di inconferibilità  per  un  dirigente
  dell'amministrazione regionale  a firma dell'onorevole Foti.
   Ha   facoltà  di  intervenire  l'Assessore  per  fornire  risposta
  all'interpellanza.

    PURPURA,  assessore per i beni culturali e l'identità  siciliana.
  Signor Presidente, onorevoli deputati, Gaetano Pennino ha rivestito
  la  carica  di  commissario straordinario al  consiglio  del  Parco
  archeologico della Valle dei Templi di Agrigento negli  anni  2013-
  2014  e  fino alla presentazione delle dimissioni in data  5  marzo
  2015.
   In   merito   all'interpellanza  n.  272  ed  alla  richiesta   di
  chiarimenti   sull'eventuale  sussistenza   di   una   ipotesi   di
  inconferibilità del successivo incarico di dirigente  generale  del
  dipartimento beni culturali, si richiama l'articolo 4  del  decreto
  legislativo  n.  39  del 2013, il quale esclude la  possibilità  di
  incarichi  amministrativi per coloro che, nei due anni  precedenti,
  abbiano  svolto  incarichi o ricoperto cariche in enti  di  diritto
  privato  regolati  o  finanziati dall'amministrazione  o  dall'ente
  pubblico che conferisce l'incarico.
   L'Ente  Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi,
  istituito  con  legge regionale n. 20 del 2000, per la  sua  natura
  giuridica, non può ritenersi ente di diritto privato.
   Il   Parco  è  nella  attuale  configurazione  organizzativa   del
  Dipartimento dei beni culturali, un servizio del Dipartimento e  in
  quanto tale ha natura pubblica.
   E' dotato, a norma di legge, di autonomia scientifica e di ricerca
  organizzativa,  amministrativa  e finanziaria  ed  è  sottoposto  a
  vigilanza e controllo da parte del competente Assessorato dei  beni
  culturali e dell'identità siciliana di cui ne è diretta emanazione.
   La  nomina  del direttore del Parco e gli incarichi connessi  alle
  altre  postazioni  dirigenziali sono di  pertinenza  del  dirigente
  generale del Dipartimento dei beni culturali.
   Il  parco utilizza personale regionale, le cui spese sono a carico
  del bilancio della Regione siciliana.
   Tutti  questi elementi convergono a portare ad escludere la natura
  del  parco  di  ente  di  diritto  privato  e  di  conseguenza   la
  sussistenza dell'ipotesi di inconferibilità paventata.

   PRESIDENTE. Onorevole Foti, si dichiara soddisfatta?

   FOTI. Parzialmente soddisfatta.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, abbiamo concluso con  la  rubrica
   Beni culturali e identità siciliana, quindi, vista anche la scarsa
  presenza di colleghi, la seduta è rinviata a martedì 9 giugno 2015,
  alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:

   I  -Comunicazioni
  II  - Seguito dello svolgimento di interrogazioni e di
  interpellanze della rubrica:  Salute  (V. allegato)

                   La seduta è tolta alle ore 19.32

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 20.40)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio