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Resoconto d'Aula della Seduta n. 254 di giovedì 09 luglio 2015
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   Presidenza del vicepresidente Venturino


                   La seduta è aperta alle ore 10.07

   FERRERI,  segretario f.f., dà lettura del processo  verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli  Vullo,  Laccoto,  Fazio, Lo  Sciuto,  Fontana,  Germanà,
  Forzese e D'Agostino.

   L'Assemblea ne prende atto.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per ovvi motivi sono costretto  a
  sospendere  la  seduta  e  riprendere i lavori  intorno  alle  ore
  11.00, anche perché in questo momento la Commissione  Bilancio   è
  riunita  per  valutare  alcuni  emendamenti  che  richiedono   una
  valutazione, appunto, della Commissione competente.
   Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 11.30.

     (La seduta, sospesa alle ore 10.12, è ripresa alle ore 12.00)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna  gli  onorevoli Nicotra, Cimino, Greco Marcello,  Assenza,
  Federico e Alongi
   L'Assemblea ne prende atto.

   regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni  in  materia  di  durata
   delle operazioni di voto per le elezioni comunali e di  surrogazione
   dei consiglieri comunali (n. 997/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  Modifiche  alla
  legge  regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in  materia  di
  durata  delle  operazioni di voto per le elezioni  comunali  e  di
  surrogazione dei consiglieri comunali  (n. 997/A)

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine  del   giorno:
  Discussione di disegni di legge.
   Si  procede con il seguito della discussione del disegno di legge
   Modifiche  alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni
  in  materia  di  durata delle operazioni di voto per  le  elezioni
  comunali  e di surrogazione dei consiglieri comunali  (n.  997/A),
  posto al n. 1).
   Invito  i componenti la I Commissione, «Affari istituzionali»,  a
  prendere posto nei banchi della Commissione.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 12.02)

   La seduta è ripresa.

   Seguito  della  discussione del disegno di legge  Modifiche  alla
  legge  regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in  materia  di
  durata  delle  operazioni di voto per le elezioni  comunali  e  di
  surrogazione dei consiglieri comunali  (n. 997/A)

   PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1 del disegno di legge n. 997.
   Ne do lettura:

                             «Articolo 1.
          Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9

   1.  Il  primo  periodo del comma 9 dell'articolo  6  della  legge
  regionale  n.  9/2015 è sostituito dal seguente:  Per  l'esercizio
  finanziario 2015, in favore dei comuni già in dissesto e di quelli
  che  deliberano il dissesto entro il 31 luglio 2015, la quota  del
  fondo  di  cui all'articolo 30, comma 7, della legge regionale  28
  gennaio  2014,  n.  5  e successive modifiche  ed  integrazioni  è
  complessivamente  incrementata  di  1.000  migliaia  di  euro   da
  ripartire   in   proporzione   all'importo   corrispondente   alla
  differenza tra il totale del corrispettivo annuo previsto per ogni
  singolo  lavoratore alla data del 31 dicembre 2013 e la quota  del
  contributo dovuto dalla Regione alla medesima data. .

   2. All'articolo 6, comma 10, della legge regionale n. 9/2015 sono
  apportate le seguenti modifiche:

   dopo la lettera a) è aggiunta la seguente:
    a  bis)  alla  fine del comma 1 è aggiunto il seguente  periodo:
   Sono  confermate le disposizioni di cui al comma 12 dell'articolo
  47 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5. ;

   la lettera b) è soppressa.

   3. All'articolo 39 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 dopo
  il comma 2 è aggiunto il seguente:
   "2  bis.  Gli  enti di cui al comma 1 sono tenuti a  trasmettere,
  esclusivamente per posta elettronica certificata, i propri bilanci
  consuntivi all'assessorato regionale dell'economia.".

   4. All'articolo 49 della legge regionale 9/2015 sono apportate le
  seguenti modifiche:

   a)  al  comma 4 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Tale
  dotazione  organica  è  annualmente  ridotta  in  numero  pari  ai
  soggetti  cessati  dal servizio nell'anno precedente  per  effetto
  delle  disposizioni di cui all'articolo 52, commi  3  e  5,  della
  presente legge. ";

   b)  al  comma 5 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Tale
  dotazione  organica  è  annualmente  ridotta  in  numero  pari  ai
  soggetti  cessati  dal servizio nell'anno precedente  per  effetto
  delle  disposizioni di cui all'articolo 52,  commi  3  e  5  della
  presente legge. ";

   c)  al comma 11 dopo le parole "per effetto delle disposizioni di
  cui all'articolo 52" sono aggiunte le parole "e comunque in misura
  non superiore al numero di soggetti collocati in quiescenza con  i
  requisiti pensionistici di cui al decreto legge 6 dicembre 2011 n.
  201  convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,
  n. 214.";

   d)  al  comma 26 dopo le parole "articolo 1 della legge regionale
  15  maggio 2000, n. 10." è aggiunto il seguente periodo:  "Esulano
  dal  computo  gli incarichi conferiti nella qualità di  componente
  supplente.".

   5. Al comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale n. 9/2015 le
  parole  "dei trattamenti stipendiali complessivi" sono  sostituite
  con le parole "delle retribuzioni".

   6.  Ai  commi  l  e 6 dell'articolo 52 della legge  regionale  n.
  9/2015 le parole "dei trattamenti stipendiali" sono sostituite con
  le parole "delle retribuzioni".

   7. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano con effetto
  dalla data di entrata in vigore della legge regionale n. 9/2015.

   8. All'articolo 52 della legge regionale n. 9/2015 sono apportate
  le seguenti modifiche:

   al  comma  3  le parole "60 giorni" sono sostituite dalle  parole
  "180 giorni ";

   b) il comma 8 è sostituito dal seguente:
   "8.  Il  trattamento  di fine servizio o  di  fine  rapporto  dei
  dipendenti collocati in quiescenza, ai sensi dei commi 3 e  5  del
  presente  articolo,  è  corrisposto con  le  modalità  e  i  tempi
  previsti   dalla  normativa  statale  in  caso  di   pensionamenti
  anticipati,  con  decorrenza  dalla  data  in  cui  il  dipendente
  maturerebbe   il  diritto  a  pensione  secondo  le   disposizioni
  dell'articolo  24  del  decreto legge 6  dicembre  2011,  n.  201,
  convertito,  con modificazioni, dalla legge 22 dicembre  2011,  n.
  214 e successive modifiche ed integrazioni. .

   9.  Le  disposizioni di cui agli articoli 51  e  52  della  legge
  regionale  n.  9/2015  si applicano anche al personale  di  ruolo,
  destinatario  delle  disposizioni  di  cui  ai   commi   2   e   3
  dell'articolo 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21, degli
  istituti  regionali d'arte e professionali, delle  scuole  materne
  regionali e delle soppresse scuole sussidiarie.

   10.  Al  comma 2 dell'articolo 56 della legge regionale n. 9/2015
  dopo la parola "intermedie" sono inserite le parole "e delle unità
  operative  di  base, comunque denominate," e dopo  le  parole  "in
  misura ridotta" è inserita la parola "complessivamente".

   11. All'articolo 90, comma l0 bis, della legge regionale 3 maggio
  2001, n. 6, come introdotto dall'articolo 58, comma 2, della legge
  regionale n. 9/2015, sono soppresse le parole "Il collocamento del
  personale  secondo  le  suddette procedure non  costituisce  nuova
  assunzione.".

   12.  All'  articolo 68 della legge regionale n. 9/2015 è aggiunto
  il seguente comma:
   "10  bis.  Al  fine di favorire la fuoriuscita dal bacino  PIP  -
  Emergenza Palermo dei soggetti iscritti nell'elenco ad esaurimento
  istituito   presso   il   dipartimento   regionale   del   lavoro,
  dell'impiego,  dell'orientamento, dei  servizi  e  delle  attività
  formative,  ai  sensi dell'articolo 34 della  legge  regionale  28
  gennaio  2014, n. 5, il conseguimento dei requisiti per  l'accesso
  ai trattamenti pensionistici comporta la fuoriuscita dal bacino.".

   13. L'articolo 79 della legge regionale n. 9/2015 è soppresso.

   14.  All'articolo  84 della legge regionale  n.  9/2015  dopo  le
  parole    2014-2018   sono  aggiunte  le  parole    nel   rispetto
  dell'accordo collettivo nazionale del 23 marzo 2005, .

   15.  Al  comma 1 dell'articolo 85 della legge regionale n. 9/2015
  le parole  da almeno quattro anni  sono soppresse e dopo le parole
   Servizio  sanitario regionale  sono aggiunte le parole  ,  previo
  svolgimento di prova selettiva, .

   16.  All'articolo  13,  comma  1, lettera  g  bis),  della  legge
  regionale 8 luglio 1977, n. 47, come introdotta dall'articolo  98,
  comma  3,  lettera a), della legge regionale n. 9/2015, le  parole
   ai dipendenti  sono soppresse.

   17.  Al  comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 13 gennaio
  2015,  n. 2 dopo le parole "in scadenza al 31 dicembre 2014"  sono
  inserite le parole "o in scadenza nel corso dell'anno 2015"».

   Comunico  che  sono stati presentati dagli onorevoli  Venturino  e
  Fazio   gli   emendamenti  1.11  e  1.14,  di  identico  contenuto,
  soppressivi del comma 1.

   DI GIACINTO. Dichiaro di apporre la mia firma agli emendamenti.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.

   DI GIACINTO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI   GIACINTO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   vorrei
  spiegato dal Governo perché non funzionava quella norma, perché noi
  con quella norma davamo il 100 per cento ai contrattisti dei comuni
  che  erano in dissesto finanziario e inserivamo, entro la data  del
  31 luglio, anche quei comuni che erano in pre-dissesto.
   Con questa norma cambiamo completamente quello che avevamo scritto
  in quella finanziaria.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Gennuso e Grasso.
   L'Assemblea ne prende atto.

   regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni  in  materia  di  durata
   delle operazioi di voto per le elezioni comunali e  di  surrogazione
   dei consiglieri comunali (n. 997/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino


   Seguito  della  discussione del disegno di legge  Modifiche  alla
  legge  regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in  materia  di
  durata  delle  operazioni di voto per le elezioni  comunali  e  di
  surrogazione dei consiglieri comunali  (n. 997/A)

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione gli emendamenti
  1.11 e 1.14, di identico contenuto. Il parere del Governo?

   PISTORIO,  assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica. Contrario.

   PRESIDENTE. Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, presidente della Commissione e relatore. Contrario.

   PRESIDENTE.  Chi  è contrario resti seduto; chi  è  favorevole  si
  alzi.

                           (Non è approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  solo
  per  capire  il  motivo  per  cui nel  fascicolo  che  ci  è  stato
  consegnato  non  ritrovo  un emendamento  che  riguarda  il  famoso
  articolo  53,  la riduzione del 20 per cento per il servizio  anti-
  incendio;  vorrei  capire come si è determinata la  Presidenza,  ed
  immagino che ci sia un altro fascicolo.

   PRESIDENTE.  Onorevole  Panepinto,  le  rispondo  subito  così  da
  anticipare anche la risposta ad altri interventi in tal senso.
   Tutti   questi   emendamenti  aggiuntivi  sono  stati   dichiarati
  inammissibili perché non di materia pertinente a quello che  stiamo
  trattando  con  il  disegno  di legge  n.  997/A,  quindi  verranno
  trattati successivamente.

   PANEPINTO. Signor Presidente, dal mio punto di vista, si tratta di
  un  emendamento attinente alla materia, perché di fatto si modifica
  la  legge  finanziaria e ovviamente chi ha ritenuto di  dichiararlo
  inammissibile  valuterà il fatto perché non era nella  cornice  del
  testo.
   Aggiungerei  che l'Assessore Croce aveva annunciato pure  lui  una
  norma che modificasse tale punto, per cui gradirei che su questo ci
  fosse un momento di concerto anche con l'Assessore. Noi chiediamo a
  saldi invariati, Assessore Baccei, cioè senza toccare le riduzioni,
  ma  alla  luce del fatto che nel 2015 abbiamo antincendio che  deve
  partire  e  non  è  partito, al 31 ottobre non ci  saranno  più  le
  indennità,  sono stati esclusi dalla graduatoria per il metodo  con
  cui  è  stata  redatta in tutte e nove le province i giovani,  cioè
  quelli  che dovrebbero provvedere a spegnere gli incendi, e  stiamo
  parlando  di  1200 persone. Ripeto a saldi invariati, non  toccando
  costi di bilancio.

   DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   DI  MAURO.  Signor Presidente , onorevoli colleghi, per continuare
  il   ragionamento  sull'ordine  dei  lavori,  io  la  inviterei   a
  sospendere l'ammissibilità o meno di questo emendamento perché ieri
  in  Aula,  conversando con l'Assessore Croce, mi diceva  che  aveva
  risolto il problema attraverso una circolare, perché non c'era  una
  variazione  di  fondi e quindi si sarebbe assunto la responsabilità
  di  formulare una circolare con cui dava agli uffici la possibilità
  di  utilizzare  sempre  le stesse risorse  a  saldi  invariati,  le
  risorse  da  destinare  alla copertura finanziaria  dei  lavoratori
  forestali.
   Se  si  vuole  fare  un approfondimento magari lo  fa  l'Assessore
  Baccei  con  l'Assessore Croce, perché se  così  è  il  problema  è
  risolto,  altrimenti, signor Presidente, la inviterei a considerare
  ammissibile  l'emendamento perché si tratta  di  una  questione  di
  natura  finanziaria,  si tratta di una questione  che  riguarda  un
  settore  importante  di  lavoratori  siciliani  che  attendono  una
  risposta  e  una certezza su quelle che sono le loro condizioni  di
  lavoro.

   FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE . Ne ha facoltà

   FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo manderò
  un  fax  ovviamente al Gruppo parlamentare del Partito democratico,
  considerato   che  l'onorevole  Gucciardi  insieme  al   Presidente
  Cracolici mi hanno invitato ad avere copia di quell'emendamento del
  quale,  peraltro, avevamo discusso insieme. D'altra parte in questa
  direzione andava l'intervento di prima dell'onorevole Panepinto.
   Mi   dispiace   sentire  che  l'emendamento  è  stato  considerato
  inammissibile,  perché  mi era sembrato  di  capire  che  ci  fosse
  l'impegno  anche  dello  stesso  Assessore,  il  quale  in   queste
  settimane   ha  detto  all'intera  deputazione  di  non  presentare
  emendamenti  - io non mi sono fidato e l'ho presentato  -  rispetto
  alla  questione  dell'anti-incendio e rispetto alla  questione  del
  taglio del 20 per cento.
   Ora  mi  auspico  che  durante  questa  seduta  l'Assessore  possa
  intervenire  su  questa  vicenda, cercando  di  rassicurare  tutti,
  cercando  - mi viene di dire - di creare le condizioni per  gettare
  acqua  sul  fuoco, perché è chiaro che questo taglio  del  20%  sui
  lavoratori  antincendio avrà ripercussioni non soltanto  su  questa
  fascia ma sull'intero comparto.
   Noi  assisteremmo,  evidentemente, a delle vere  e  proprie  lotte
  interne,   dagli   operatori  dell'antincendio   a   quelli   della
  manutenzione, andranno in fumo ettari di bosco ed è chiaro che  non
  è una cosa che possiamo permetterci.
   Quindi,  anch'io  inviterei  a rivedere  la  posizione  su  questo
  emendamento,  così  come approfitto dell'intervento  per  dire  che
  c'era un altro importantissimo emendamento che riguarda, invece, il
  settore dei rifiuti; un emendamento che attiene la categoria  degli
  operatori ex tempora, rispetto ai quali, nell'universo del  COIRES,
  noi  chiedevamo  potessero transitare all'interno delle  FRR  anche
  quei  lavoratori che sono rimasti fuori non per ragioni  imputabili
  al  loro operato, purché ovviamente prestassero attività lavorativa
  a far data del 31 dicembre 2009.
   Anche  su  questo emendamento chiedo che possa essere  rivista  la
  questione legata all'ammissibilità.
   Per   il   resto,  ovviamente,  torneremo  sull'argomento  durante
  l'attività d'Aula.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare a che non  stiamo
  rifacendo una finanziaria in questo momento, ma stiamo intervenendo
  soltanto in un aspetto.
   Per  cui,  invito i colleghi ad evitare di aprire  discussioni  su
  argomenti che esulano dalla trattazione del disegno di legge 997/A,
  che individua dei punti ben precisi, altrimenti è come se aprissimo
  di  nuovo  una finanziaria e non ne abbiamo i tempi, né tanto  meno
  era quello il motivo della convocazione dell'Aula di oggi.
   Per  cui, invito i colleghi ad evitare interventi in questo  senso
  pur  condividendo l'importanza di tutti i punti che possono  essere
  trattati, ovviamente anche condivisi, per certi aspetti.

   GUCCIARDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GUCCIARDI.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  chiedo  solo
  qualche  secondo  per  un appunto sul problema posto  all'onorevole
  Panepinto.  Che  è  un  problema serissimo, che  riguarda  un  tema
  rispetto  al quale, già nelle scorse settimane, si sono  verificati
  degli incresciosi episodi di aggressione da parte degli incendi del
  nostro  patrimonio  boschivo anche in  aree,  dal  punto  di  vista
  ambientale,  dal  punto  di  vista  della  bellezza  paesaggistica,
  importanti, come per esempio ad Erice.
   Ora,  tutto  ciò che è accaduto, nel senso dei ritardi  di  questi
  mesi,  potrebbero  determinare, anzi, debbono  determinare  che  il
  contingente,  ridotto  del 20%, non abbia  a  realizzarsi  a  spesa
  invariata.
   Quindi,  ribadisco esattamente ciò che è stato detto, se  per  far
  ciò  non  è necessario l'intervento legislativo e il Governo  è  in
  grado di intervenire in maniera tempestiva con circolare, con  atto
  amministrativo, noi ci riteniamo ugualmente soddisfatti, però non è
  possibile,  per  un escamotage procedurale, far  finta  che  questo
  problema non esiste perchè, in questo momento, è un problema  serio
  che riguarda i forestali del contingente antincendio.
   Quindi,   invito  la  Presidenza  ed  il  Governo,  che   gradirei
  ascoltasse,  a  farsi  parte attiva presso l'Assessore  competente,
  l'assessore  Croce, affinché questo problema possa  essere  risolto
  tempestivamente,  altrimenti,  prima  della  chiusura   di   questa
  sessione  legislativa,  inviterei tutti  i  Presidenti  dei  Gruppi
  parlamentari, ad invitare la Presidenza a fare una eccezione  anche
  da  questo punto di vista per un problema che non è un problema  di
  secondaria  importanza ma riguarda davvero non soltanto  la  tutela
  del paesaggio ma anche la sicurezza dei cittadini.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  sulla  base  di  quanto  appena
  esposto  dall'onorevole  Gucciardi e considerando  che  l'onorevole
  Croce pare abbia già espresso una posizione estremamente favorevole
  in  tal  senso, potremmo sicuramente risolvere il problema  con  un
  ordine   del  giorno,  che  immagino  verrà  ampiamente   condiviso
  dall'Assemblea e ritengo anche dal Governo.

   PANEPINTO. L'ordine del giorno già c'è

   MAGGIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,  qui  il
  punto  è  proprio  questo.  Noi abbiamo votato  una  norma,  e  per
  intervenire  su  quella  norma abbiamo necessariamente  bisogno  di
  un'altra norma.
   Qui  nessuno  vuole  rinnegare il principio  della  riduzione  dei
  costi,  che per noi deve rimanere invariato; tra l'altro quest'anno
  si   è  registrato  di  fatto,  non  partendo  ancora  la  campagna
  antincendio,  con  tutti  i  rischi  di  cui  parlava   l'onorevole
  Gucciardi.  Noi abbiamo bisogno di quella norma che intervenga  per
  una riduzione che riguardi i soggetti che non sono più abili a fare
  l'antincendio,  perché così per come sta operando  il  taglio,  sta
  riguardando i giovani che sono gli unici invece che possono  ancora
  continuare a fare quell'intervento.
   Quindi, noi dobbiamo introdurre per norma un criterio che ci porti
  a  fare  le  economie ma a fare uscire fuori i soggetti che  devono
  espletare quel servizio. Non lo possiamo fare per circolare né  per
  accordi vari.

   RAIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   RAIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, nel  mese
  di maggio abbiamo fatto la finanziaria. Il comma 5 dell'articolo 47
  recitava semplicemente che c'era una riduzione dell'antincendio del
  20%.
   Io  non  penso che basti né un ordine del giorno, né una circolare
  per   modificare   un  articolo  approvato  nella  finanziaria   di
  quest'anno. Credo che ci voglia la buona volontà della Presidenza e
  poi dell'Aula per chiudere una cosa che certamente non sta dando né
  risposte  positive,  né tanto meno questi tagli  stanno  producendo
  risparmi per l'amministrazione regionale.
   Dopodiché,  l'unica  certezza è che stanno  invece  sì  producendo
  disagi e mettendo a rischio un settore quale quello boschivo,  dove
  stanno  succedendo incendi, ma non per responsabilità di  qualcuno,
  ma  perché ancora il servizio non è partito. E con questi chiari di
  luna   non  partirà  certamente  neanche  dopo,  e  le  temperature
  climatiche non vanno certamente a vantaggio dell'ambiente né  tanto
  meno dei boschi.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo  per  la  seduta
  odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Cappello.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                        Sull'ordine dei lavori

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  su  questo  tema, detto che io non ho  ricevuto  nessuna
  richiesta  formale, è chiaro che stiamo parlando di un bilancio  di
  previsione  approvato nella legge finanziaria che  ragiona  su  tre
  anni. E' chiaro che dobbiamo, a fronte di una riduzione che ormai è
  certa,  se ragioniamo in un altro modo, proporre un'altra riduzione
  che, allo stesso modo, deve essere certa su tre anni.
   Quindi  se mi fate avere un  pezzo di carta  che dimostra come  su
  tre  anni  la riduzione sarà certa, io non ho problemi.  Però  deve
  essere  un   pezzo di carta  con numeri chiari, perché  poi  usiamo
  anche delle cose in maniera strumentale; se io ho tolto il 20%  non
  è che l'altro 80% non può lavorare.
   Per  cui ragioniamo in termini realistici, stiamo parlando  di  un
  bilancio,  ed un bilancio deve avere degli elementi certi.  Allora,
  se il 20% non è sulle persone è sulle indennità, se è fattibile che
  si  tagli il 20% delle indennità, ci devono essere i documenti  che
  dimostrano che questo 20% di taglio delle indennità delle persone è
  una cosa fattibile. Se ci sono altre vie di mezzo, le descrivete su
  una relazione tecnica e le vediamo. E' l'unico modo che conosco  di
  procedere.

   CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   assessori,
  prendendo   spunto   dalla   tematica  dei   forestali   intervengo
  sull'ordine  dei  lavori,  per  il semplice  motivo  che  questa  è
  l'ennesima  dimostrazione che quando si  legifera  poco,  male,  di
  notte   e  velocemente  ovviamente  ci  sono  problemi  di   natura
  interpretativa, attuativa e quant'altro.
   I  forestali  sono un esempio, ma ce n'è tanti altri,  però  prima
  ancora  di  andare a parlare di finanziaria, perché ci troviamo  in
  una  situazione molto strana, anomala, forse la prima  volta  nella
  storia, perché dopo il commissario adesso sul testo, sui disegni di
  legge  si  esprimono a livello nazionale, io volevo  chiedere  alla
  Presidenza,  ma  soprattutto  all'assessore  chiarimenti  su   come
  abbiamo intenzione di muoverci. Oggi noi stiamo andando a discutere
  di un testo di legge, il n. 997/A, dove cerchiamo di  mettere delle
  pezze ,  come  si  suol dire, ad un testo di legge  finanziario,  e
  quindi per me è prettamente finanziario.
   Però,  per  cercare, non so per quale motivo,  di  aggirare  forse
  procedure, essere celeri, qualsiasi cosa, non è stato ufficialmente
  trasmesso  in  commissione bilancio, ma è stato  trasmesso  alla  I
  Commissione con altre norme, e poi la I Commissione, correttamente,
  rendendosi  conto  delle troppe questioni finanziarie,  ha  chiesto
  comunque un parere alla II Commissione.
   Dopodiché,  si  è preso tutto assieme, si è dato  in  alcuni  casi
  emendamenti,  alcuni  osservazioni,  abbiamo  preso  tutto  abbiamo
  rimandato in I e adesso ci ritroviamo qua.
   Apprendo  che la Presidenza non ha accettato tutti gli emendamenti
  aggiuntivi,  ma  che cosa noi stiamo andando a discutere?   Mettere
  delle pezze  su un testo di legge finanziario, che non sappiamo  se
  effettivamente ha delle coperture, perché tutto il Gruppo di cui io
  mi onoro di far parte ha denunciato durante la finanziaria, che non
  si  poteva dare finanziaria al testo con una possibilità futura  di
  un  tavolo  tecnico,  cosa che mi dispiace, però  avevamo  ragione,
  perché mi risulta che quelle somme ancora oggi non le abbiamo.
   Allora,  prima  ancora  di correggere e di  mettere  delle  toppe,
  vorrei capire, assessore, quali sono le conseguenze, perché ci sono
  state  delle  norme, nonostante le osservazioni del MEF  in  alcune
  cose dove il Governo è intervenuto, e altre no, forse perché quelle
  di natura parlamentare per questo Governo non hanno importanza. C'è
  una esplicita strategia nel modo di operare?
   Abbiamo  per  caso, o il Governo ha per caso la certezza  che  può
  anche  discuterla di fronte alla Corte Costituzionale? E se è così,
  perché   prima  ancora  di  entrare  nell'articolato  non  fa   una
  relazione?  Vorrei capire effettivamente su quale  binario  noi  ci
  stiamo  muovendo, perché troppo spesso in questi tre anni, lei  c'è
  da  poco  ma  questo  Governo oramai cambia  assessori  ogni  venti
  giorni,  cioè voi state chiedendo a noi che già lo siamo di  essere
  responsabili, quando voi non ci state neanche comunicando  quale  è
  la strada che volete percorrere.
   Ad  oggi i 300 milioni di euro, 350, 250, 150 quello che è,  anche
  un 1 euro, ma a che punto siamo con questo tavolo con Roma?
   Allora,  prima dobbiamo stabilire effettivamente se quel  testo  è
  sostenibile,  se c'è, se a prescindere dai correttivi magari  verrà
  impugnato. Poi, certo troppo facile mettere a garanzia enti locali,
  forestali,  PIP,  precari,  perché è  sempre  il  muro  basso  dove
  colpire,  perché  non metteva a garanzia questo Parlamento?  Perché
  dopo due giorni ritornava a Roma.
   Allora, prima di iniziare una discussione tutti insieme sul testo,
  vorrei  sentire il Governo e capire che intenzioni ha,  se  essendo
  molto  vicino anche a quello nazionale che intenzioni ha il Governo
  nazionale,  perché se dobbiamo andare a mettere delle toppe  su  un
  testo  che  non definisco carta straccia, perché ho molto  rispetto
  delle  istituzioni,  ma ci avviciniamo parecchio,  noi  non  stiamo
  facendo  il  bene  né  del  Parlamento, né  dei  siciliani,  stiamo
  cercando di mettere uno specchietto per le allodole per non so bene
  cosa.
   Allora  mi  piacerebbe sentire dall'assessore o  direttamente  dal
  Governatore  Crocetta, quale è la strada. Su  quello  capiamo  dove
  intervenire,  perché  non  mi sembra corretto  parlare  solo  della
  questione  forestali, c'è la questione precari, ci  sono  gli  enti
  locali.
   Invito  questa Presidenza, prima ancora anche se ne ha potere,  di
  decidere se stralciare o meno, capiamo quale è la strada perché, se
  continuiamo  a  lavorare  in questo modo, andremo  costantemente  a
  sbattere contro un muro.

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE.  Invito  i colleghi a ritornare all'esame  del  testo,
  altrimenti se apriamo un dibattito così ampio non ne usciamo più.
   Ha facoltà di intervenire l'onorevole Greco Giovanni.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  per  la
  prima  volta affrontiamo un disegno di legge senza avere la  figura
  del  Commissario  dello  Stato, ma abbiamo la  Ragioneria  Generale
  dello Stato che ha presentato delle osservazioni.
   Vede  quale è la difficoltà, assessore Pistorio, noi dobbiamo fare
  un'esame  delle osservazioni che hanno fatto alla legge finanziaria
  e  quindi entriamo nel merito delle osservazioni che hanno fatto  a
  livello centrale per dopo il Consiglio dei Ministri e dare  lo  sta
  bene  o  impugnarlo, o dobbiamo entrare nel merito di altre materie
  che  il  Governo  momentaneamente magari  ha  bisogno  per  la  sua
  contabilità?
   Io  sono  per la prima opzione, cioè andare ad esaminare tutte  le
  osservazioni  che hanno fatto alla legge finanziaria e  inviare  il
  nostro  parere; dopo di che, se il Governo ha bisogno di introdurre
  per  la  contabilità, per tutto quello di cui ha  necessità,  altre
  norme,  il  Parlamento  sarà  sicuro veloce  nell'approvare  in  un
  successivo  disegno  di  legge  quelle  norme  che  lei  può  avere
  necessità per i suoi conti.
   Per  quanto riguarda i forestali, signor Presidente, ho  assistito
  ad un'audizione del direttore generale che si occupa del servizio e
  diversi colleghi, i colleghi del Movimento Cinque Stelle erano pure
  là,  lui ha detto che quel 20% è facilmente raggiungibile e  quindi
  non  c'è  materia  di contendere perché una parte  sono  andati  in
  pensione,  una  parte non saranno resi abili a  questo  servizio  e
  saranno  esclusi.  Ho detto che se l'indennità la  prende  pure  il
  personale  a  tempo  indeterminato che non ha diritto  -  onorevole
  Cracolici  -  a  stare in quel bacino, ma che fa  servizio  là  per
  collaborare,  abbiamo già raggiunto la soglia del 20%  e  se,  come
  dice l'onorevole Panepinto, già un mese non si ci dà l'indennità di
  antincendio a voglia di raggiungere il 20%.
   Quindi invito i colleghi e la Presidenza a vedere se dobbiamo fare
  solo tutti quei commi che riguardano le osservazioni del Governo  e
  andiamo  subito avanti perché necessita un'approvazione urgente  di
  questo disegno di legge.

   CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CORDARO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, volevo  invitare
  l'assessore  Baccei e il Governo sul tema trattato dai colleghi  in
  precedenza,  a  leggere  l'emendamento  aggiuntivo  1.6  che   vede
  firmatari me ed i colleghi Clemente, Grasso e Gennuso.
   Credo  che in questo emendamento vi sia la soluzione del  problema
  in  maniera concreta e non apodittica collegata a principi di  buon
  senso  oltre che a principi contabili. Per la determinazione  della
  riduzione del contingente prevista dal comma precedente si  procede
  nel    rispetto   dell'anzianità   di   servizio   ed   assicurando
  l'espletamento  delle giornate lavorative di  appartenenza.  Ove  i
  lavoratori  appartenenti  all'elenco di cui  l'articolo  44,  legge
  regionale  14/2006, siano stati avviati per opere  di  manutenzione
  prima dell'inizio della campagna antincendio, gli stessi transitano
  in costanza di rapporto per l'espletamento del servizio antincendio
  boschivo. Si tratta in buona sostanza di tutelare due principi.  Il
  primo   principio  è  quello  dell'anzianità  di  servizio   e   ci
  mancherebbe   che  tornassimo  a  mettere  in  discussione   questo
  principio; il secondo, rispetto al taglio delle indennità, ci  pare
  inappliccabile  e non percorribile, perché si tratta  di  indennità
  speciali   che  sono  previsti  per  addetti  allo  spegnimento   e
  all'interno  di  queste indennità è contenuta anche l'indennità  di
  rischio, l'indennità per le operazioni notturne, l'indennità per  i
  festivi.  Cioè stiamo entrando nel merito di una voce che  non  può
  essere  slittata, non può essere spezzettata, rischieremmo soltanto
  di impanarci in decine, centinaia di contenziosi.
   Quindi,  invito  il  Governo ad apprezzare l'emendamento  1.6  che
  penso possa essere la soluzione del problema.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Trizzino, Marcello Greco, Cimino e Lo Giudice Salvatore.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per l'economia. Signor  Presidente,  colgo  le
  richieste di fare un attimo di chiarezza sul perché siamo qua, come
  ci siamo arrivati e cosa sta succedendo.
   Questo  disegno  di  legge nasce per rispondere alle  osservazioni
  della  Ragioneria.  Faccio presente che le  interlocuzioni  fra  il
  Governo  regionale e il Governo centrale, in realtà, sono  iniziate
  molto  prima  di quelle osservazioni. Già in fase di  presentazione
  delle  varie bozze di finanziarie c'era un percorso di condivisione
  con  il  Governo  centrale che non si limita alla  sola  Ragioneria
  dello  Stato,  ma  che  prende  anche il  Dipartimento  Sviluppo  e
  coesione,  il  Dipartimento Affari regionali della  Presidenza  del
  Consiglio  dei Ministri,  la Funzione pubblica, il Ministero  della
  salute.   Diversi  sono  gli interlocutori che  entrano  in  questo
  processo.
   Quindi, vero è - come veniva fatto giustamente osservare - che non
  c'è  più il Commissari dello Stato, è cambiato il processo, ma  c'è
  comunque  un  livello  di attenzione molto  alto  sulle  leggi  che
  vengono emanate dalle Regioni e dagli enti locali. Cambia, il modo,
  diciamo così, di lavorare, di interloquire.
   Per  cui,  visto che è la prima volta, anche noi, strada  facendo,
  stiamo   capendo   come   gestire,  stiamo  capitalizzando   queste
  conoscenze. Le interlocuzioni sono durate da marzo fino ad  oggi  e
  stanno  continuando  ad  andare  avanti.  Ad  un  certo  punto   la
  Ragioneria,  per  come  è  fatto il processo,  ha  formalizzato  le
  osservazioni  agli Affari regionali che raccoglie  le  osservazioni
  poi  anche  degli  altri  Dipartimenti o Ministeri,  che  prima  ho
  citato, e fa un documento di sintesi.
   Domani  ci dovrebbe essere la riunione del Consiglio dei  Ministri
  per  decidere l'impugnativa o meno. Per questo motivo c'è l'urgenza
  dell'approvazione di questo disegno di legge.
   Rispetto  alla  proposta  dell'onorevole  Greco,  potremmo   anche
  ripartire dalle singole osservazioni. Non ritroviamo, faccio  cenno
  anche  a  quello che diceva l'onorevole Ciaccio, non c'è stata  una
  discrezionalità  nel  decidere cosa  mettere  o  cosa  non  mettere
  all'interno del disegno di legge perchè certe cose erano di  natura
  assembleare  o  considerate  dal Governo  prioritarie  rispetto  ad
  altre.  Semplicemente  rispetto  a  questa  interlocuzione  che   è
  continuativa, anche ieri era a Roma ad un incontro con il Ministero
  dell'economia e delle finanze, sia con la parte politica che con la
  parte  tecnica,  ci sono delle cose che sono ritenute  già  risolte
  perché  abbiamo  fatto una circolare, perché  abbiamo  fatto  degli
  incontri  con Dipartimento di sviluppo e coesione, così via,  delle
  parti  che  rimangono critiche. Delle parti poi che sono a  rischio
  impugnativa, degli altri articoli di legge che, invece,  potrebbero
  non determinare un'impugnativa ora, ma potrebbero determinare delle
  sanzioni successivamente.
   Anche  da  parte del Governo ci sono diversi livelli di  sfumatura
  sul tipo di intervento da fare sulla legge. Quello che troviamo  in
  questo testo di legge e ciò che è più critico per l'impugnativa sul
  quale  comunque  abbiamo  convenuto  come  Governo,  ma  lo  stiamo
  condividendo  qui  in Aula, che siano norme di buon  senso,  quindi
  correzioni  giuste e accettabili, altre cose le abbiamo discusse  e
  siamo arrivati a delle soluzioni diverse con il Governo nazionale.
   Questo  percorso  è  stato fatto in questi quattro  mesi.  Non  lo
  abbiamo   riproposto  tutto  in  Aula.  Per  cui,  per   rispondere
  all'onorevole Greco, se dovessimo riprendere tutto questo  percorso
  probabilmente ci vorrebbe molto tempo. Se volete su punti specifici
  possiamo  rispondere,   se  ci sono dei punti  che  ritenete  utili
  esaminare.
   Sull'altra   proposta   dell'onorevole   Greco   di   concentrarci
  esclusivamente sulle osservazioni della Ragioneria, per me va bene,
  considerato che ci sono anche altre cose richieste dagli  uffici  -
  faccio  un  esempio  sul  termine delle  presentazioni  domande  da
  spostare a 60, 180 giorni - ciò è stato richiesto dagli uffici, per
  l'operatività degli uffici. Non è stato richiesto da  Roma,  è  una
  richiesta degli uffici che è legittimo prendere in considerazione.
   Se  però riteniamo, nel corso dell'analisi del testo di legge, che
  ci  siano  degli  articoli che non favoriscono  l'operatività,  non
  c'entrano  niente  con la Ragioneria e vogliamo  stralciarle,  sono
  favorevole  a  concentrarci sulle osservazioni della  ragioneria  o
  quanto riteniamo di buon senso per favorire l'operatività.

   PRESIDENTE. Spero che a seguito dell'intervento dell'Assessore, la
  maggior parte dei dubbi siano stati fugati.
   Si  passa  all'emendamento 1.21 del Governo. Lo pongo in votazione
  con  il parere favorevole della Commissione. Chi è favorevole resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si passa all'emendamento 1.19, a firma della Commissione. Lo pongo
  in votazione. Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.

   PRESIDENTE.  Chi  è favorevole resti seduto; chi  è  contrario  si
  alzi.

                            (E' approvato)

   Sugli   emendamenti  1.20,  1.2  e  1.3  abbiamo  ricevuto   dalla
  Commissione   Bilancio   parere  negativo,  pertanto  non   vengono
  nemmeno trattati.

   ALLORO. E l'emendamento 1.2?

   PRESIDENTE.  Onorevole  Alloro, abbiamo ricevuto  parere  negativo
  della Commissione  Bilancio , manca di copertura finanziaria.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE.     Onorevole    Alloro,    ascoltiamo    l'intervento
  dell'onorevole   Vinciullo  relativamente  alla   decisione   della
  Commissione  Bilancio' e subito dopo le darò la parola.

   VINCIULLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, la Commissione ha chiesto al Governo
  di  avere  la relazione di accompagnamento e di dare copertura.  Il
  Governo non è stato nelle condizioni né di produrre la relazione e,
  soprattutto, né di dare la copertura necessaria.
   Avendolo  gli  uffici  della  Segreteria  generale  inviato   alla
  Commissione  Bilancio ,  era naturale che si intendesse  in  questo
  modo la necessità che la Commissione trovasse le risorse necessarie
  per dare la copertura.
   Di  fronte alla dichiarazione del Governo, la Commissione  non  ha
  potuto fare altro che bocciare l'emendamento.

   ALLORO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO.  Signor Presidente, assessore Baccei, il problema  per  il
  quale è stato presentato questo emendamento, sostanzialmente, è per
  porre in essere un atto di giustizia.
   Si  tratta  di  dipendenti che stanno andando in pensione  con  la
  norma   Fornero' per raggiunti limiti di età, sono  già  cancellati
  dai  ruoli della Regione e stanno aspettando solo la finestra -  ci
  sarà  quindi chi andrà a settembre, ottobre, novembre e dicembre  -
  non  si  capisce  chi va in pensione con la  Fornero'  perché  deve
  avere  le  decurtazioni dovute a chi spetta invece  il  trattamento
  della  pre-Fornero. Oltre a questo si tratta di quindici dipendenti
  in tutta la Regione siciliana. Parliamo di cose inutili  Mi pare un
  atto  di  giustizia. Per quale motivo si debba dare parere negativo
  non so

   CLEMENTE. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CLEMENTE.  Signor Presidente, intervengo in qualità di  firmatario
  dell'emendamento  1.3. Non per volere ribadire quanto  detto  prima
  dall'onorevole  Alloro,  ma  la copertura  finanziaria  per  queste
  persone  è  già  prevista perché vanno in  pensione,  entro  il  31
  dicembre 2015, con la  Fornero' con 42 anni e 6 mesi.
   Oltretutto,  precedentemente avevo presentato  un  emendamento  in
  finanziaria che prevedeva che tutti i dipendenti che fossero andati
  in  pensione  con la  Fornero' entro l'anno avrebbero avuto  questo
  trattamento.
   Ho   ridotto   a  quelli  che  sono  già  cancellati  dai   ranghi
  dell'Amministrazione con lettera fatta dal direttore del  Personale
  e, quindi, non risultano più nei ranghi dell'Amministrazione.
   E'  ovvio  che  non  ci vorremmo trovare qua, Presidente,  a  dire
  l'avevamo   detto   perché  i  contenziosi  che  stanno   arrivando
  costeranno più di quello che è dovuto a questi dipendenti, parliamo
  di  numeri ridottissimi, proprio perché ho voluto tranciare dicendo
  che  solo  per  quelli cancellati dai ranghi non  si  applicano  le
  penalità.
   Mi  pare assurdo applicare penalità a persone che hanno versato 42
  anni  e  6  mesi di contributi, non stanno avendo nessun  beneficio
  perché  non  vanno  in  pensione prima, non hanno,  quindi,  nessun
  beneficio  dalla legge che abbiamo approvato. Sarebbe  quanto  meno
  giusto  dare  la  possibilità all'Aula di  votare  positivamente  o
  negativamente questo emendamento.

   PRESIDENTE.  Come già spiegato, l'emendamento da  lei  presentato,
  l'onorevole  Vinciullo ha chiaramente detto che non  c'è  copertura
  finanziaria quindi a me non resta che applicare l'articolo 81 della
  Costituzione,  dichiararlo inammissibile e non si  può  votare.  La
  ringrazio comunque per il suo intervento.
   Si passa all'emendamento 1.4, degli onorevoli Alloro ed altri.

   ALLORO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALLORO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   assessori,
  l'emendamento  1.4  nasce  semplicemente  da  una  logica:   questo
  Parlamento  quando ha approvato la Finanziaria aveva  previsto  una
  norma  che  riguardava  le  misure anticrisi  nei  consorzi  ASI  e
  venivano previste tutta una serie di cose.
   Ora,  io  non  capisco  per quale motivo il  Governo  proponga  la
  soppressione  di quell'articolo considerato che non incide,  da  un
  punto  di  vista  economico, sulla Finanziaria. E' una  scelta  che
  prescinde  dall'aggiustamento della Finanziaria che noi  abbiamo  a
  suo  tempo  approvato  e  che darebbe sicuramente  una  boccata  di
  ossigeno  a  tutte  le  aziende  che sono  insediate  in  capannoni
  industriale  delle  ASI. Peraltro, si tratta di aziende  che  ormai
  sono  affaticate, che non riescono più a pagare e che, spesso, come
  è  avvenuto  per esempio nella zona industriale di Dittaino,  hanno
  anche  chiuso  il  lavoro e quindi licenziato  le  persone.  Questo
  darebbe  quanto  meno  una boccata di ossigeno  a  chi  ancora  sta
  resistendo. Non c'è nessuna ricaduta sulla Finanziaria, quindi  non
  capisco perché il Governo abbia proposto questa norma.

   CANCELLERI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CANCELLERI.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessori,
  anche   noi   abbiamo,   come   Gruppo   parlamentare,   presentato
  l'emendamento  soppressivo  del  comma  13,  perché  crediamo   che
  l'impianto della Finanziaria precedente fosse un impianto buono. E'
  vero, però, che nell'articolo c'erano delle criticità; infatti,  io
  vorrei  capire se l'Assessore è possibilista nel prendere in  esame
  l'emendamento  successivo,  l'1.9, che  riscrive  in  qualche  modo
  quella  che era la norma praticamente già approvata precedentemente
  nella  scorsa  Finanziaria  che va ad eliminare,  chiaramente,  una
  parte   impossibile  da  realizzare  che  è  quella  di  andare   a
  riconoscere  i  soldi  degli affitti già  pagati  negli  anni  agli
  imprenditori.
   Questo   andrebbe  a  creare  chiaramente  un  problema  economica
  all'IRSAP non indifferente, però dovremmo dare anche la possibilità
  contestualmente di risolvere tutti i contenziosi che negli anni  ci
  sono stati, perché l'IRSAP se da un lato ha nella legge regionale 8
  del  2012 la possibilità di vendere capannoni, assessore, di  fatto
  non  l'ha mai fatto perché l'articolo 19 di quella legge è  scritto
  in  maniera  assurda; ma non lo dico io, lo dice  lo  stesso  IRSAP
  quando  comunica con l'Assessorato dicendo che è poco comprensibile
  la regola e la norma.
   Ora,  secondo me dobbiamo andare a mettere un po' di serenità  sia
  per  chi  lavora  e  fa  impresa nei  nostri  territori  ai  quali,
  chiaramente,  dobbiamo  dire non solo  grazie,  ma  dobbiamo  anche
  permettere  di portare avanti questa situazione e dobbiamo  mettere
  nelle  condizione  anche  l'Ente  regionale  IRSAP  di  riuscire  a
  cominciare a dare queste opportunità alle imprese siciliane.
   Questa  potrebbe essere la richiesta del comodato  d'uso  gratuito
  dalla  data  della richiesta dell'istanza in poi, cioè, quindi,  da
  oggi,  da  domani  in poi, senza retroattività, fermo  restando  la
  possibilità  dell'IRSAP,  comunque,  di  mettere  in   vendita   il
  capannone  quando vuole e questo potrebbe determinare all'IRSAP  la
  volontà  di accelerare i tempi di vendita mettendo anche il diritto
  di prelazione agli imprenditori che ci sono e tutto il resto.
   Vengono  allungati  i tempi entro i quali possa essere  realizzata
  questa vendita e io credo che sia un emendamento di buon senso.
   Sono  pronto  a ritirare l'emendamento soppressivo come  anche  il
  collega Alloro, se lei darà parere favorevole all'1.9 che mi sembra
  un emendamento di buon senso.

   BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  capisco che questo tema è molto caldo,  fra  l'altro  in
  Giunta  mi  ero  opposto  alla soppressione  e  avevo  proposto  di
  riscrivere un  emendamento più sensato.
   Su  questo noi abbiamo due ordini di problemi. Il primo: i  canoni
  dovrebbero servire a contribuire al pagamento degli stipendi  delle
  persone; il secondo: la vendita dei canoni dovrebbe contribuire per
  il  70 per cento all'abbattimento della massa debitoria che è molto
  consistente. Questi sono i due grossi vincoli che abbiamo.
   Ora, rispetto a questa riscrittura c'è la relazione molto negativa
  dell'Assessore  per le Attività produttive che porta  a  richiedere
  una soppressione del comma stesso.
   La mia proposta è,  visto che mi pare che ci siano diversi ipotesi
  su  questo  articolo e detto che non penso che nella dialettica  di
  Aula  riusciamo  a  risolvere, se lo mettiamo  magari  in  coda  ci
  vediamo anche con il Ragioniere generale insieme con i capigruppo e
  le persone interessate, proviamo a riscrivere un articolo sensato e
  troviamo la quadra di questa cosa per risolvere il problema.

   PRESIDENTE. Se non sorgono osservazioni, questa proposta credo che
  sia  condivisa  dagli  onorevoli  colleghi  e  per  il  momento  lo
  accantoniamo  e  ci torniamo subito dopo. Lo stesso  vale  per  gli
  emendamenti  1.10 e 1.9, quindi anche l'1.16 della stessa  materia,
  per cui rimane l'1.12 che viene ritirato.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:

                             «Articolo 2.
                    Durata delle operazioni di voto
         per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale

   1.  A decorrere dal primo rinnovo dei consigli comunali successivo
  all'entrata  in  vigore della presente legge,  per  l'elezione  del
  sindaco e del consiglio comunale si applica la normativa statale in
  materia di durata delle operazioni di voto».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli Musumeci e Ioppolo.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A

   PRESIDENTE Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:

                             «Articolo 3.
        Disposizioni in materia di surrogazione dei consiglieri
                               comunali

   1.  Al  secondo comma dell'articolo 59 del Testo Unico delle leggi
  per  la  elezione  dei consigli comunali nella  Regione  siciliana,
  approvato  con decreto legislativo del Presidente della Regione  20
  agosto  1960, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni, dopo  la
  parola  vacante  inserire le parole  o temporaneamente vacante .

   2.  E'  abrogato il comma 2 dell'articolo 22 della legge regionale
  26 agosto 1992, n. 7».

   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, la seduta è  sospesa  per  cinque
  minuti,  per aspettare la riscrittura e vedere come condividere  la
  proposta dell'Assessore Baccei.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.49, è ripresa alle ore 12.51)

   PRESIDENTE.  La seduta è ripresa ed è ulteriormente  sospesa  sino
  alle ore 14.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 12.52, è ripresa alle ore 14.27)

   La seduta è ripresa

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che è  stato  presentato
  l'emendamento 1.22  da parte del Governo.
   Il parere della Commissione?

   CRACOLICI, Presidente della Commissione, Favorevole.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Sorbello ha chiesto  congedo
  per oggi.
   L'Assemblea ne prende atto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


         Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A

   PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A
   Si passa all'articolo 4.
   Ne do lettura:

                                Art. 4.
                           Entrata in vigore

   1.  La  presente  legge sarà pubblicata nella  Gazzetta  ufficiale
  della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
  sua pubblicazione.

   2.  E'  fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e  di  farla
  osservare come legge della Regione.

   Lo pongo in votazione l'articolo 4, chi è favorevole resti seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Comunico  che è stato presentato dall'onorevole Lombardo  e  altri
  l'ordine   del   giorno   n.  485  «Iniziative   finalizzate   alla
  pubblicazione  on  line  del bollettino sul fabbisogno  finanziario
  della  Regione siciliana, istituito con DA n. 51 del  16  settembre
  2011».

   LOMBARDO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LOMBARDO.   Signor   Presidente,  signori   Assessori,   onorevoli
  colleghi,  questo  ordine del giorno punta alla ricostituzione  del
  bollettino sul fabbisogno finanziario della Regione.
   Abbiamo  tutti ascoltato i toni allarmistici con i quali la  Corte
  dei  Conti ha parificato il bilancio della Regione e ha prospettato
  per  la  fine  del 2015 una situazione debitoria vicina  agli  otto
  miliardi di euro.
   Sappiamo  che  questo  debito ritrova le  sue  origini  e  la  sua
  consistenza negli anni. Sappiamo che questo debito si è  costituito
  anche sulla base di diverse fasi di governo e legislative; fino  al
  2008  era intorno ai quattro miliardi e mezzo, dal 2008 al 2012  ha
  toccato i 5 miliardi e trecento milioni, in appena due anni e mezzo
  sembra schizzato ad otto miliardi.
   Data  la  consistenza di questo debito, data la necessità che  non
  solo  i  portatori di interessi, stakeholders presenti  all'interno
  della  nostra  società, ma anche i cittadini siciliani,  penso  che
  debbano  conoscere  in  modo trasparente  e  chiaro  la  situazione
  debitoria,  verso chi è contratto questo mutuo perché - lo  ricordo
  all'Assemblea, ma lo ricordo a me stesso in primis - noi nel  corso
  della  legge  di  stabilità 2013, all'articolo  3,  approvammo  una
  autorizzazione data all'epoca all'assessore Bianchi, per rimodulare
  parte   del   mutuo,  quindi  consentire  una   riduzione   e   una
  rimodulazione  anche  dei  prestiti cosiddetti   bullet'  da  parte
  dell'assessorato.
   Non  abbiamo notizia di questa rimodulazione, non abbiamo  notizia
  delle  refluenze economiche che ha avuto questa rimodulazione,  non
  abbiamo  notizia  dell'andamento del debito,  non  abbiamo  notizia
  dell'andamento  del  debito degli enti  locali.  Ci  apprestiamo  a
  votare  la  riforma  delle  province  e,  mentre  nel  2011   venne
  costituita  la  cabina di regina sulla situazione  debitoria  degli
  enti  locali  sia  dei comuni e delle province, certamente  avvenne
  all'indomani   dello  scandalo  e  dell'esplosione  inerente   alle
  problematiche sui derivati, ma penso che un quadro di trasparenza e
  di  chiarezza  sui debiti degli enti locali, così come  sull'azione
  debitoria  della Regione sia doveroso. E lo è ancor di più  proprio
  perché  alla  fine  del  2011, e quindi del  2012,  questo  decreto
  assessoriale  pose in essere lo strumento di questo bollettino  che
  con cadenza trimestrale doveva rendicontare l'andamento del debito.
   Penso   che   sia   doveroso  e  combaci  con  il  nuovo   operato
  dell'assessore Baccei che sta ponendo una serie di  misure  per  la
  chiarezza  sulla  situazione dei conti della Regione,  adempiere  a
  questo  obbligo  e dare vita a questo bollettino. Penso  che  possa
  essere  accolta anche dal Governo e spero possa vedere la luce  nel
  più breve tempo possibile.

   PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo sull'ordine del giorno.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  per  quanto  riguarda la Regione,  per  le  informazioni
  disponibili,  mi  sembra una cosa assolutamente  corretta  per  cui
  posso  impegnarmi  per  la Regione, non so  per  gli  enti  locali,
  probabilmente  bisognerebbe  coinvolgere  l'assessorato  agli  enti
  locali se ha delle informazioni in merito.ù
   Per  la  Regione le informazioni che ci sono possono  essere  rese
  pubbliche  sia  per  quello  che  riguarda  i  debiti,  come   sono
  attualmente,  sia per quello che riguarda la rinegoziazione  che  è
  stata  fatta  in due fasi, una prima di Natale ed una in  occasione
  della  finanziaria  che ha portato a un risparmio  di  150  milioni
  sull'anno.
   Ne parlerò con gli uffici competenti e ci attrezziamo per farla.

   PRESIDENTE. Col parere favorevole del Governo, pongo in  votazione
  l'ordine del giorno n. 485.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.34, è ripresa alle ore 14.42)

   La seduta è ripresa.


   Presidenza del vicepresidente Venturino


     Riprende il seguito delle discussione del disegno di legge n.
                                 997/A

   GRECO Giovanni. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, signori Assessori,  onorevoli
  colleghi,  questa mia dichiarazione, che è l'annuncio  di  un  voto
  contrario  a  questo documento, perché resti a memoria,  perché  il
  danno  provocato dalla legge n. 1 sul personale stabilizzato  senza
  che  io me ne accorgessi perché ero insieme ad altri colleghi,  voi
  avete  approvato delle norme che cancellano le osservazioni che  ha
  prodotto  il Ragioniere Generale dello Stato e, proprio  su  questa
  norma,  non  ci sono delle osservazioni che mettono, di  nuovo,  in
  difficoltà questo problema.
   Ve  lo  dico  perché, secondo me, c'è una difficoltà e non  vorrei
  essere  colluso con quelli che hanno presentato questo  emendamento
  soppressivo.  Perché, se a Roma capiscono che  c'è  una  variazione
  nella  spesa  sulla  politica,  questo  emendamento  lo  vanno   ad
  impugnare
   Faccio  voti  al  Governo  di  stare attento  su  questo  articolo
  soppressivo. Voi sapete come viene fatto questo tipo di  controllo,
  oggi che manca il Commissario?
   Mentre prima si andava tutti dal Commissario dello Stato, oggi  si
  va  su tutti i deputati a livello nazionale. Ne ho consultato  uno,
  dopo che ho avuto le osservazioni, ma con queste osservazioni ve la
  impugnano sicuro.
   Mentre  ci sono stati altri, che sono più equilibrati, ci  avevano
  dato  un  consiglio  di  dare una risposta  a  quella  osservazione
  ponderate,   che  si  potevano  aggiustare  anche  nei   due   anni
  successivi, penso, perché c'era quella parola  prevalentemente  che
  dà paura a tutti. A questi colleghi, che si sono consultati a Roma,
  gli hanno detto di non preoccuparsi, perché non avrebbero impugnato
  niente.
   Io  mi auguro che sia così, assessore Baccei. Però glielo dico con
  molta  sincerità,  con la dovuta importanza a  quello  che  le  sto
  dicendo, vada a Roma, si sieda accanto, se è possibile, perché  lei
  è  l'interlocutore, che non è tutto da impugnare. Se sono vero  dei
  controlli  sulla  sostanza,  noi non abbiamo  aumentato  la  spesa,
  perché era uno dei motivi per cui abbiamo fatto quell'emendamento e
  la legge n. 74 diceva questo.
   Quindi  io  mi  auguro che con questo emendamento soppressivo  non
  dobbiamo rimettere di nuovo nell'inferno il personale stabilizzato.

   fiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in ma-
   teria di durata delle operazioni di voto per le  elezioni  comunali
   e di surrogazione dei consigliere comunali' (n. 997/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino


    Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
  Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in
  materia di durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali
          e di surrogazione dei consiglieri comunali» (997/A)

   PRESIDENTE.  Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del  disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015,
  n. 9. Disposizioni in materia di durata delle operazioni di voto per
  le  elezioni  comunali  e di surrogazione dei consiglieri  comunali»
  (997/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)
   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

   PRESIDENTE.   Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  48
   Maggioranza         25
   Favorevoli          30
   Contrari            2
   Astenuti            16

                         (L'Assemblea approva)

   PANEPINTO. Chiedo che venga messo in votazione l'ordine del giorno
  n. 486, presentato ieri.

   PRESIDENTE. L'ordine del giorno è in distribuzione.

   FIGUCCIA. Dichiaro di apporre la mia firma all'ordine del giorno.

   PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
   Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula per due minuti.

     (La seduta, sospesa alle ore 14.50, è ripresa alle ore 14.53)

   La seduta è ripresa.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi,  per  fare  chiarezza,  come  da
  Regolamento, non avremmo dovuto procedere al voto di questo  ordine
  del  giorno,  però, trattandosi di una dimenticanza, perché  tra  i
  tanti  fogli era rimasto sotto, se non sorgono osservazioni,  e  mi
  sembra  di  capire  che tutti quanti siamo d'accordo,  facciamo  un
  piccolo strappo al Regolamento e votiamo l'ordine del giorno,

   GRECO Giovanni. Non siamo tutti d'accordo

   PRESIDENTE. Onorevole Greco, non c'è l'unanimità, va bene, lei non
  è  d'accordo ma l'Aula, nella sua maggioranza, è d'accordo, per cui
  facciamo uno strappo.
   L'onorevole  Alloro dichiara di apporre la sua  firma,  così  come
  l'onorevole  Raia  e,  mi sembra di capire, la  maggior  parte  dei
  colleghi deputati, tranne l'onorevole Greco.
   Il parere del Governo?

   BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.

   PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti  seduto;
  chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Venturino


       Ai sensi dell'articolo 83 comma 2 del Regolamento interno

   ZAFARANA.  Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83,  comma  2,
  del Regolamento interno.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  intervengo  su
  questa materia che è parecchio significativa e sta interessando  la
  città  di  Messina,  in  questo momento,  non  perché  ritenga  che
  quest'Aula  possa  fare  qualcosa o  che  questo  intervento  possa
  cambiare  qualcosa, ma perché rimanga agli atti  e  perché  rimanga
  traccia  di  ciò  che  si sta perpetrando, oggi,  sulla  pelle  dei
  cittadini messinesi.
   Allora,  qualcuno  ha messo una solenne bugia in  giro,  cioè  che
  l'Assessorato  regionale  insieme  alla  deputazione  messinese   -
  chiaramente,  non  faccio  parte del gruppo  in  questo  momento  -
  staremmo salvando l'ospedale Piemonte.
   Per  quanto  mi  riguarda,  analizzate  le  carte,  analizzato  il
  contesto, si sta invece perpetrando un indicibile scippo almeno per
  tre ragioni di motivi formali e, poi, andremo anche ai sostanziali.
   Innanzitutto,   non  si  capisce  perché  questa  operazione   sta
  avvenendo in fretta e furia con sotterfugi, con  manovrine ,  senza
  presenza  e deposito di atti in Commissione e senza avere  inserito
  questa manovra all'interno della rete ospedaliera prima che venisse
  approvata e pubblicata a gennaio del 2014.
   In  secondo  luogo,  si  sta provvedendo a  diffondere  attraverso
  anche  la  stampa, nella città di Messina, quest'idea  che  siccome
  l'ospedale Piemonte doveva chiudere, ospedale centrale della città,
  ospedale  individuato dal Ministero e dalla Protezione civile  come
  punto nevralgico in caso di emergenza, in caso di sisma, in caso di
  dissesto  idrogeologico, centrale in città, praticamente,  si  esce
  dallo   svincolo   dell'autostrada   e   si   arriva   direttamente
  all'ospedale come presidio di emergenza, siccome la politica  aveva
  deciso  che  doveva  chiudere, guarda caso  ci  mettiamo,  facciamo
  scendere dalle montagne l'IRCCS l'Istituto neurolesi Bonino  Puleio
  che  prende  i  locali  con un protocollo di  intesa,  neanche  una
  convenzione.
   Attualmente,  i  locali  sono  stati  già  presi  dalla  struttura
  neurolesi  e  risulta chiara l'infungibilità dei due  presidi,  uno
  ospedaliero, l'altro è un Istituto di ricerca a cura del Ministero.
  E'  questo il secondo punto, e ancora, questo nel silenzio generale
  e,  soprattutto,  c'è  un  meccanismo di svuotamento  graduale  che
  riduce  anche, in questo momento, le unità operative,  la  presenza
  dei  medici  all'interno  per esempio del Pronto  Soccorso,  perché
  dicono  che  mettendo  un  Istituto di  riabilitazione  e  cura  al
  Piemonte  salveremo  l'emergenza  urgenza  e,  quindi,  il   Pronto
  Soccorso.
   Mi   dite   come  si  fa  con  una  struttura  che  ha  posti   di
  riabilitazione  per ipso fatto, per sua natura?  Come  può  offrire
  posti  di  emergenza urgenza e, quindi, dare ai cittadini messinesi
  un  Pronto  Soccorso? Non essendoci praticamente più  la  chirurgia
  assicurata  in  questo momento? Non essendoci  la  cardiologia?  In
  questo  momento non sappiamo neanche se, negli stessi ambienti  del
  Pronto  Soccorso, esistono le due figure di chirurghi presenti  per
  potere entrare in sala operatoria, perché uno è sempre reperibile.
   Qui  sta veramente alla responsabilità del singolo medico  che  si
  addossa l'opportunità o meno della responsabilità di entrare o meno
  in  sala  operatoria  di  fronte  ad  addomi  acuti,  di  fronte  a
  peritoniti,  di  fronte  a poli traumatizzati,  li  prendono  e  li
  spostano  al  Papardo,  per  chi non conosce  Messina  mezz'ora  in
  autoambulanza.
   Ora  io  dico  la situazione che sta vivendo la città,  in  questo
  momento,  è  drammatica  sia in capo agli  operatori  dell'ospedale
  Piemonte,  sia perché sembra che vada bene a tutti e,  soprattutto,
  mi  meraviglia  la  leggerezza  con  cui  questo  Parlamento  e  la
  Commissione  sanità ha affrontato la questione  perché,  in  questo
  momento, c'è un testo di legge, una frasetta, un periodino che  con
  4  semplici parole non essendoci né una previsione di spesa, né una
  modalità  con  cui  il  trasferimento degli immobili  del  Piemonte
  dovrebbero andare all'IRCCS, così come è scritto nel protocollo  di
  intesa;  ebbene, io ho chiesto queste cose, non mi sono state  date
  e,  allora,  devo  denunciare questo e sento il  dovere  morale  di
  farlo,  in  quest'Aula, perché rimanga anche traccia,  affinché  un
  giorno  non si dica che nessuno a parlato di fronte a questo scippo
  sia  sotto  il  profilo sanitario che sotto il profilo  immobiliare
  perché la Regione siciliana si sta facendo scippare. Che passi,  va
  bene, dalla Regione al Ministero - concludo subito Presidente -, mi
  sta  pure bene, ma mettetelo su carta,. Qui non esiste - e qui  gli
  uffici  sicuramente mi conforteranno su  questo - trasferimento  di
  proprietà che non avvenga su carta, non è che ci vediamo tra  amici
  e  con un protocollo di intesa, di intenti si scrive  io vado  qua,
  tu  vai  là,  tu  ti sposti i locali . Dove sono le  assicurazioni?
  Dov'è  l'agibilità  dei locali?  E' una cosa allucinante   E  tutto
  questo  sta  avvenendo precedentemente sotto l'egida dell'assessore
  Borsellino  -  prima  di  andare via - ed  oggi,  chiaramente,  con
  l'interim sventurato e sciagurato del Presidente Crocetta.
   Io  chiedo, avrei chiesto, diciamo, a qualcuno degli Assessori,  a
  questo  Governo,  di  convocare urgentemente,  ma  nella  città  di
  Messina, una riunione allargata, alla cittadinanza, perché anche il
  sindaco si renda conto di quello che sta succedendo. Perché solo  a
  Messina,  prima ancora dell'applicazione del decreto Balduzzi,  noi
  dobbiamo arrivare ancora al 31 dicembre 2016, dobbiamo avere ancora
  l'approvazione delle linee guida, dobbiamo avere ancora  le  piante
  organiche  e qua praticamente è tutto fatto, deciso. La  fotografia
  completa  di  ciò  che sarà al primo gennaio 2017  è  già  bella  e
  confezionata,  senza  atti  amministrativi  e  senza  passaggi   di
  proprietà, senza capire come il personale e la strumentazione dovrà
  passare eventualmente all'IRPS.
   Chiedo  di  fare  chiarezza  e,  soprattutto,  chiedo  anche  alla
  Commissione    Sanità    o  alla  Presidenza   -   io   depositerò,
  chiaramente,  tutti  gli  atti in mio possesso  agli  uffici  -  di
  valutare il perché è stato presentato un emendamento in Commissione
   Sanità  che chiede il trasferimento dell'ospedale Margherita,  che
  è  attualmente  nella  disponibilità e nel patrimonio  dell'ASP  di
  Messina, alla Regione, per poi successivamente passarla al  Comune.
  Chiederò anche agli uffici, poi, di fare chiarezza e di capire cosa
  c'è sotto. Per fortuna, l'emendamento non è passato, ma ritengo che
  del  patrimonio  della  Regione  non  si  possa  disporre  con   un
   emendamentino  scritto in fretta e furia e passato in Commissione.

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 16
  luglio 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del vicepresidente Venturino


   I   - COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -  Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
                 metropolitane . (nn.  833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-8
                 848 bis/A) (Seguito)

                Relatore: on. Cracolici

             2)  -  Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
                 585/A) (Seguito)

                Relatore: on. Oddo

   III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

   IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 462  -  Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare
              d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti  in
              Sicilia.

         (17 giugno 2015)

                             GRECO G.  - FIGUCCIA -  DI GIACINTO  -
                                 CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

   V   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 463  -  Iniziative nei confronti del Governo  nazionale
              per  prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
              connesso    ai   flussi   migratori   e    assicurare
              un'ordinata  gestione dell'accoglienza  dei  migranti
              aventi titolo.

         (22 giugno 2015)

                                     LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                CURRENTI - LANTIERI

                   La seduta è tolta alle ore 15.02
         Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.05

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

                               ALLEGATO:
             EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
                               Art. 1.
          Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9

      1. Il primo periodo del comma 9 dell'articolo 6 della legge
    regionale   n.   9/2015  è  sostituito  dal  seguente:    Per
    l'esercizio  finanziario 2015, in favore dei  comuni  già  in
    dissesto e di quelli che deliberano il dissesto entro  il  31
    luglio 2015, la quota del fondo di cui all'articolo 30, comma
    7,  della  legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive
    modifiche ed integrazioni è complessivamente incrementata  di
    1.000   migliaia   di  euro  da  ripartire   in   proporzione
    all'importo corrispondente alla differenza tra il totale  del
    corrispettivo annuo previsto per ogni singolo lavoratore alla
    data  del  31 dicembre 2013 e la quota del contributo  dovuto
    dalla Regione alla medesima data. .

      2.  All'articolo  6,  comma 10, della  legge  regionale  n.
    9/2015 sono apportate le seguenti modifiche:

        a) dopo la lettera a) è aggiunta la seguente:
         a  bis)  alla  fine del comma 1 è aggiunto  il  seguente
      periodo:   Sono confermate le disposizioni di cui al  comma
      12  dell'articolo 47 della legge regionale 28 gennaio 2014,
      n. 5. ;
        b) la lettera b) è soppressa.

      3.  All'articolo 39 della legge regionale 7 maggio 2015, n.
    9 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
      "2  bis.  Gli  enti  di  cui  al  comma  1  sono  tenuti  a
    trasmettere,    esclusivamente    per    posta    elettronica
    certificata,  i  propri  bilanci  consuntivi  all'assessorato
    regionale dell'economia.".

      4.  All'articolo  49  della  legge  regionale  9/2015  sono
    apportate le seguenti modifiche:

      a)  al  comma 4 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente:
    "Tale dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari
    ai  soggetti  cessati dal servizio nell'anno  precedente  per
    effetto delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3  e
    5, della presente legge. ";
      b)  al  comma 5 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente:
    "Tale dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari
    ai  soggetti  cessati dal servizio nell'anno  precedente  per
    effetto delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3  e
    5 della presente legge. ";
      c)   al   comma  11  dopo  le  parole  "per  effetto  delle
    disposizioni di cui all'articolo 52" sono aggiunte le  parole
    "e  comunque  in misura non superiore al numero  di  soggetti
    collocati in quiescenza con i requisiti pensionistici di  cui
    al  decreto  legge  6  dicembre 2011 n. 201  convertito,  con
    modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.";
      d)  al  comma  26 dopo le parole "articolo  1  della  legge
    regionale  15  maggio  2000, n. 10." è aggiunto  il  seguente
    periodo:  "Esulano dal computo gli incarichi conferiti  nella
    qualità di componente supplente.".

          5. Al comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale n.
    9/2015  le  parole "dei trattamenti stipendiali  complessivi"
    sono sostituite con le parole "delle retribuzioni".

       6.  Ai  commi  l  e  6 dell'articolo  52  della  legge
     regionale   n.   9/2015  le  parole   "dei   trattamenti
     stipendiali"  sono  sostituite  con  le  parole   "delle
     retribuzioni".

       7.  Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano
     con  effetto dalla data di entrata in vigore della legge
     regionale n. 9/2015.

                                segue
                                segue

       8.  All'articolo 52 della legge regionale n.  9/2015  sono
     apportate le seguenti modifiche:

       a) al comma 3 le parole "60 giorni" sono sostituite dalle parole
          "180 giorni ";

       b) il comma 8 è sostituito dal seguente:
       "8. Il trattamento di fine servizio o di fine rapporto dei
     dipendenti collocati in quiescenza, ai sensi dei commi 3 e 5
     del  presente  articolo, è corrisposto con le modalità  e  i
     tempi   previsti  dalla  normativa  statale   in   caso   di
     pensionamenti anticipati, con decorrenza dalla data  in  cui
     il  dipendente maturerebbe il diritto a pensione secondo  le
     disposizioni dell'articolo 24 del decreto legge  6  dicembre
     2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge  22
     dicembre   2011,   n.   214   e  successive   modifiche   ed
     integrazioni. .

       9.  Le  disposizioni di cui agli articoli 51  e  52  della
     legge regionale n. 9/2015 si applicano anche al personale di
     ruolo, destinatario delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3
     dell'articolo 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21,
     degli  istituti  regionali  d'arte  e  professionali,  delle
     scuole   materne   regionali  e   delle   soppresse   scuole
     sussidiarie.

       10.  Al comma 2 dell'articolo 56 della legge regionale  n.
     9/2015  dopo la parola "intermedie" sono inserite le  parole
     "e  delle  unità operative di base, comunque denominate,"  e
     dopo  le  parole  "in misura ridotta" è inserita  la  parola
     "complessivamente".

       11. All'articolo 90, comma l0 bis, della legge regionale 3
     maggio  2001, n. 6, come introdotto dall'articolo 58,  comma
     2, della legge regionale n. 9/2015, sono soppresse le parole
     "Il collocamento del personale secondo le suddette procedure
     non costituisce nuova assunzione.".

       12.  All'  articolo 68 della legge regionale n.  9/2015  è
     aggiunto il seguente comma:
       "10 bis. Al fine di favorire la fuoriuscita dal bacino PIP
     -  Emergenza  Palermo dei soggetti iscritti  nell'elenco  ad
     esaurimento  istituito presso il dipartimento regionale  del
     lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle
     attività  formative, ai sensi dell'articolo 34  della  legge
     regionale  28  gennaio  2014, n.  5,  il  conseguimento  dei
     requisiti   per   l'accesso  ai  trattamenti   pensionistici
     comporta la fuoriuscita dal bacino.".

       13.  L'articolo  79  della legge  regionale  n.  9/2015  è
     soppresso.

       14.  All'articolo 84 della legge regionale n. 9/2015  dopo
     le  parole  2014-2018  sono aggiunte le parole  nel rispetto
     dell'accordo collettivo nazionale del 23 marzo 2005, .

       15.  Al comma 1 dell'articolo 85 della legge regionale  n.
     9/2015  le parole  da almeno quattro anni  sono soppresse  e
     dopo  le parole  Servizio sanitario regionale  sono aggiunte
     le parole  , previo svolgimento di prova selettiva, .

       16.  All'articolo 13, comma 1, lettera g bis), della legge
     regionale   8   luglio   1977,  n.   47,   come   introdotta
     dall'articolo 98, comma 3, lettera a), della legge regionale
     n. 9/2015, le parole  ai dipendenti  sono soppresse.

       17.  Al  comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale  13
     gennaio  2015,  n.  2  dopo le parole  "in  scadenza  al  31
     dicembre  2014" sono inserite le parole "o in  scadenza  nel
     corso dell'anno 2015".

                       Elenco degli Emendamenti

   Emd   TESTO DELL'EMENDAMENTO                    FIRMATA   ESITO
  N.                                                 RI
   1.1   Il comma 1 è soppresso.                   Venturi
  1                                               no
   1.1                                             Fazio
  4
   1.2   Il comma 2 è sostituito dal seguente:     Governo
  1       2.  All'articolo  6,  comma  10,  della
       legge  regionale n. 9/2015 sono  apportate
       le seguenti modifiche:
         a)  dopo  la  lettera a) è  aggiunta  la
       seguente:
          a   bis)  alla  fine  del  comma  1   è
       aggiunto   il   seguente  periodo:    Sono
       confermate  le  disposizioni  di  cui   al
       comma  12  dell'articolo  47  della  legge
       regionale 28 gennaio 2014, n. 5. ;
         b) la lettera b) è così sostituita:
          b)   il   comma  3  è  sostituito   dal
       seguente:
          Gli   enti  locali,  i  loro   enti   e
       organismi    strumentali,     gli     enti
       strumentali  regionali e i loro  organismi
       strumentali,   ad  eccezione   di   quelli
       sanitari,     con     riferimento     alle
       disposizioni  del comma  2  esercitano  le
       facoltà  di  rinvio previste  dal  decreto
       legislativo   n.  118/2011  e   successive
       modifiche  e integrazioni, ferma  restando
       l'applicazione   delle  disposizioni   del
       Titolo  I,  IV  e  V dello stesso  decreto
       legislativo   a  decorrere  dall'esercizio
       finanziario 2015.
   1.1   Al  comma 7 sostituire le parole  di cui  Commiss
  9    ai  commi 3 e 4  con le parole  di cui  ai ione
       commi 5 e 6 .

         Al   comma  8  è  inserita  la  seguente
  1.20 lettera:                                   Commissi
          c)  Al  comma  7  dell'articolo  52   è one
       aggiunto il seguente periodo:
          Nelle   ipotesi  di  pensionamento   ai
       sensi  del  presente articolo, i contratti
       dirigenziali, ove in scadenza  nei  dodici
       mesi  precedenti  la data di  collocamento
       in  quiescenza, sono prorogati  sino  alla
       data di cancellazione dal ruolo .
   1.2   Al   comma   9  aggiungere  il  seguente  Alloro
       periodo   La presente norma non si applica  Arancio
       ai  dipendenti  regionali  già  cancellati  Panepin
       dai  ruoli  dell'amministrazione regionale to
       posti  in  quiescenza  alla  data  del  31  Sudano
       dicembre 2015.
   1.3   Al   comma  8  è  inserita  la  seguente  Clement
       lettera:                                   e
          c)  Alla fine del comma 2 dell'articolo  Cordaro
       52  è  inserito il seguente periodo:   che  Grasso
       non   trovano  comunque  applicazione  per  Gennuso
       coloro  i quali siano già stati cancellati
       dai  ruoli  dell'amministrazione regionale
       e    posti   in   quiescenza   entro    il
       31.12.2015.
   1.4   Il comma 13 è soppresso.                  Alloro
                                                   Arancio
                                                   Panepin
                                                  to
                                                   Sudano
   1.1   Il comma 13 è soppresso.                  Cancell
  0                                               eri
                                                   Cappell
                                                  o
                                                  Ciaccio
                                                   La
                                                  Rocca
                                                   Tancred
                                                  i
                                                   Palmeri
                                                   Ciancio
                                                   Zafaran
                                                  a
                                                   Ferreri
                                                   Mangiac
                                                  avallo
                                                   Siragus
                                                  a
                                                   Trizzin
                                                  o
                                                   Zito
                                                   Foti
   1.9   Il comma 13 è sostituito dal seguente:    Cancell
                                                  eri
          13.    L'articolo   79   della    legge  Cappell
       regionale n. 9/2015 è così sostituito:     o
         "Art.   79.  Misure  anticrisi  per   le Ciaccio
       imprese    insediate   negli   agglomerati  La
       industriali e negli ex consorzi Asi        Rocca
         1.   I   contratti  di   locazione   e/o  Tancred
       concessione  comunque denominati  relativi i
       ai    beni   immobili   ricadenti    negli  Palmeri
       agglomerati   industriali  di   cui   all'  Ciancio
       articolo   l,   comma   2,   della   legge  Zafaran
       regionale  12  gennaio  2012,  n.  8  sono a
       convertiti,    su   istanza   dell'impresa  Ferreri
       insediata  nei  suddetti  agglomerati,  in  Mangiac
       contratti  di comodato d'uso gratuito  che avallo
       prevedano il mantenimento dell'attività  e  Siragus
       dei  livelli occupazionali. La  decorrenza a
       del  contratto di comodato d'uso  gratuito  Trizzin
       è  successiva  alla data  di  approvazione o
       della     relativa    istanza     avanzata  Zito
       dall'impresa interessata.                   Foti
         2.  I contratti d'uso gratuito di cui al
       comma  l,  da registrarsi a cura  e  spese
       delle   imprese  istanti,   prevedono   la
       risoluzione  espressa in caso  di  mancato
       svolgimento  delle rispettive  attività  e
       mancato     rispetto    degli     standard
       occupazionali.   I  Consorzi   ASI   della
       Regione    in    liquidazione,    gestione
       separata  IRSAP, e l'IRSAP controllano  il
       rispetto delle predette condizioni  e,  in
       caso    di    riscontrato   inadempimento,
       procedono  alla risoluzione del  contratto
       di       comodato      per       procedere
       all'assegnazione  in  comodato  ad   altre
       aziende,  selezionate secondo  graduatorie
       di   merito,  che  garantiscano  più  alti
       indici    occupazionali    mediante     la
       presentazione   di  piani  d'impresa   che
       documentino  l'impatto  occupazionale,   i
       mercati    di   sbocco   e   la   capacità
       finanziaria  per  far  fronte   ai   nuovi
       investimenti.  Analogamente devono  essere
       stipulati  i  contratti per l'assegnazione
       degli   immobili  ancora  liberi  a  nuove
       imprese.
         3.  Le imprese insediate o da insediarsi
       presso   gli   immobili  ricadenti   negli
       agglomerati     industriali     di     cui
       all'articolo  l,  comma  2,  della   legge
       regionale   n.  8/2012  sono   tenute   al
       pagamento   delle  spese  di  manutenzione
       straordinaria.   Resta    confermato    il
       diritto  di  prelazione  in  favore  delle
       imprese   insediate  in  caso  di  vendita
       degli immobili.
         4.  Nelle  more della definizione  delle
       procedure  di  liquidazione dei  disciolti
       Consorzi ASI della Regione, entro 18  mesi
       dalla  data  di  entrata in  vigore  della
       presente   legge,   gli   assegnatari   di
       rustici   e/o   capannoni   e/o   immobili
       industriali  comunque  denominati  possono
       fare  istanza al competente Consorzio  ASI
       in  liquidazione, gestione separata IRSAP,
       per  l'acquisto  dell'immobile  assegnato.
       Il  prezzo  di vendita, versato in  favore
       della  liquidazione, è pari a quello della
       perizia  di  stima  effettuata  ai   sensi
       delle  vigenti  disposizioni  in  materia,
       decurtato    degli    eventuali     canoni
       effettivamente  versati  dall'assegnatario
       in  favore  del  soppresso  Consorzio,   e
       comunque non oltre il cinquanta per  cento
       del  valore  di cui alla suddetta  perizia
       di  stima. La perizia di stima dovrà anche
       tenere  conto  delle servitù  che  gravano
       sul   bene   in   virtù   di   concessioni
       rilasciate  dai disciolti Consorzi  ASI  a
       favore   di   terzi   e  delle   migliorie
       apportate   dagli  assegnatari   solo   se
       oggetto  di  compensazione fra  le  parti.
       Con    la    stessa   istanza   con    cui
       l'assegnatario  manifesta,  ai  sensi  del
       presente  comma, la propria intenzione  di
       voler   acquistare  l'immobile,  l'istante
       indica   il  termine  entro  cui   intende
       procedere  al versamento del saldo  dovuto
       per   il   perfezionamento  della   stessa
       vendita;  detto termine non  può  comunque
       superare   i   18  mesi  dalla   data   di
       ottenimento  delle  stime  aggiornate   da
       parte    dell'Agenzia   del    territorio.
       Trascorso il suddetto termine di  18  mesi
       l'assegnatario  decade  dalla  possibilità
       di   esercitare  il  diritto  di   cui   a
       presente  comma. La vendita  può  avvenire
       anche    utilizzando   l'istituto    della
       vendita  con  patto  di riservato  dominio
       per   la  durata  di  venti  anni  e   con
       pagamento degli interessi legali  maturati
       in  sede  di  pagamento  dell'ultima  rata
       annuale.   I   pagamenti   effettuati   da
       imprenditori già insediati negli  immobili
       degli   ex   consorzi  Asi,  mediante   il
       medesimo  istituto del patto con riservato
       dominio,  sono portati in compensazione  e
       ricontrattualizzati secondo  le  superiori
       modalità.
   1.1   Il comma 13 è sostituito dal seguente:    Di
  6                                               Giacinto
          L'articolo 79 della legge regionale  n.
       9/2015 è così sostituito:
         Le  imprese  insediate negli agglomerati
       industriali della Sicilia presso  immobili
       realizzati   con   contributi    pubblici,
       trasformano  i  contratti di  locazione  o
       concessione  in  contratti d'uso  gratuito
       che      prevedono     il     mantenimento
       dell'attività      e      dei      livelli
       occupazionali.
         I  contratti  che andranno registrati  a
       cura   e  spese  delle  imprese,  dovranno
       prevedere l'immediata risoluzione in  caso
       di  mancato  svolgimento delle  rispettive
       attività   e   mancato   rispetto    degli
       standard occupazionali.
         I  Consorzi  e  l'Irsap  controllano  il
       rispetto  delle predette condizioni  e  in
       caso    di    riscontrato    inadempimento
       procedono  alla disdetta del contratto  di
       comodato  per  procedere  all'assegnazione
       in  comodato ad altre aziende, selezionale
       secondo   graduatorie   di   merito,   che
       garantiscano     più      alti      indici
       occupazionali  mediante  la  presentazione
       di   piani   d'impresa   che   documentino
       l'impatto  occupazionale,  i  mercati   di
       sbocco  e la capacità finanziaria per  far
       fronte ai nuovi investimenti.
         Analogamente   andranno   stipulati    i
       contratti    per   l'assegnazione    degli
       immobili ancora liberi a nuove imprese.
         Le  imprese  insediate o  da  insediarsi
       presso  gli  immobili  degli  ex  Consorzi
       sono  tenute al pagamento delle  spese  di
       manutenzione     straordinaria.      Resta
       confermato  il  diritto di  prelazione  in
       favore delle imprese insediate in caso  di
       vendita degli immobili.
         La    vendita   potrà   avvenire   anche
       utilizzando  l'istituto della vendita  con
       patto  di riservato dominio per la  durata
       di   venti  anni  e  con  pagamento  degli
       interessi  legali  maturati  in  sede   di
       pagamento dell'ultima rata annuale.
         La  valutazione dell'immobile al momento
       della  vendita sarà pari al cinquanta  per
       cento  del  valore  risultante  secondo  i
       criteri previsti dalla legge.
         I  pagamenti  effettuati da imprenditori
       già  insediati  negli  immobili  degli  ex
       Consorzi  ASI della Sicilia,  mediante  il
       medesimo  istituto del patto con riservato
       dominio  saranno portati in  compensazione
       e     ricontrattualizzati    secondo    le
       superiori modalità.
         Gli   interventi  di  cui  al   presente
       articolo   sono  subordinati  al  rispetto
       delle  procedure autorizzative europee  in
       materia   di   aiuti  di  Stato   di   cui
       all'articolo 108 TFUE.
         L'amministrazione  regionale  e  l'IRSAP
       non  possono  dare esecuzione al  presente
       articolo prima che la procedura presso  la
       Commissione UE abbia avuto esito  positivo
       finale.
   1.1   Il comma 17 è soppresso.                  Venturi
  2                                               no
                                                   Fazio
         Il  comma  13 dell'articolo  1,  è  così
   1.2 sostituito:                                 Governo
  2
  (**)   L'articolo  79 della legge regionale  n.
  Emen 9/2015 è così sostituito:
  dame    1. Le imprese insediate negli agglomerati
  nto       industriali della Regione presso i beni
  fuor      immobili di cui al comma 9 dell'articolo
  i         19,  della legge regionale 12 gennaio
  sacc      2001, n. 8 e successive modifiche  ed
  o)        integrazioni   possono,   nell'ambito
            dell'esercizio del diritto di prelazione
            alle stesse attribuito, avanzare formale
            istanza per l'acquisto degli immobili
            medesimi, previa regolarizzazione del
            debito per canoni locativi entro la data
            della cessione, che con idonee garanzie
            fideiussorie possono essere rateizzati.
       2. La valutazione dell'immobile al
       momento della vendita è pari al settanta
       per cento del valore risultante secondo i
       criteri previsti dalla legge.
       3. L'importo di cui al comma 2 può essere
       decurtato, nella misura massima del 10
       per cento, qualora il promittente
       acquirente dimostri, con idonei documenti
       giustificativi di spesa, di avere
       sostenuto oneri per l'adeguamento per
       lavori che, di norma, sono a carico del
       locatore.
       4. A decorrere dalla data di
       presentazione dell'istanza i canoni
       locativi sono computati a decurtazione
       del valore di acquisto di cui ai
       precedenti commi 2 e 3, purché l'atto di
       vendita venga perfezionato entro diciotto
       mesi dalla data di presentazione
       dell'istanza di acquisto.
       5. Per il periodo intercorrente dalla
       data di presentazione dell'istanza  alla
       data di perfezionamento dell'acquisto,
       gli oneri delle spese di manutenzione
       straordinaria sono a carico delle imprese
       insediate.
       6. Il prezzo di vendita è acquisito al
       bilancio della gestione liquidatoria per
       essere destinato al ripiano dei debiti
       della gestione medesima.
       7. Gli interventi di cui al presente
       articolo sono subordinati al rispetto
       delle procedure autorizzative europee in
       materia di aiuti di Stato di cui
       all'articolo 108 TFUE. L'amministrazione
       regionale e l'IRSAP non possono dare
       esecuzione al presente articolo prima che
       la procedura presso la Commissione UE
       abbia avuto esito positivo finale.

   VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
   Approvato
   Approvato con emendamenti
  Non Approvato

   Testo del disegno di Legge

                               Art. 2.
                   Durata delle operazioni di voto
         per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale

       1.   A   decorrere  dal  primo  rinnovo  dei  consigli
     comunali   successivo  all'entrata   in   vigore   della
     presente  legge,  per  l'elezione  del  sindaco  e   del
     consiglio  comunale si applica la normativa  statale  in
     materia di durata delle operazioni di voto.

                       Elenco degli Emendamenti

   Emd   TESTO DELL'EMENDAMENTO                    FIRMATA   ESITO
  N.                                                 RI

   VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
   Approvato
   Approvato con emendamenti
  Non Approvato

   Testo del disegno di Legge

                               Art. 3.
   Disposizioni in materia di surrogazione dei consiglieri comunali

       1.  Al  secondo comma dell'articolo 59 del Testo Unico
     delle  leggi per la elezione dei consigli comunali nella
     Regione  siciliana,  approvato con  decreto  legislativo
     del  Presidente della Regione 20 agosto  1960,  n.  3  e
     successive  modifiche ed integrazioni,  dopo  la  parola
      vacante    inserire   le  parole    o   temporaneamente
     vacante .

       2.  E'  abrogato  il  comma 2 dell'articolo  22  della
     legge regionale 26 agosto 1992, n. 7.

                       Elenco degli Emendamenti

   Emd   TESTO DELL'EMENDAMENTO                    FIRMATA   ESITO
  N.                                                 RI

   VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
   Approvato
   Approvato con emendamenti
  Non Approvato

   Testo del disegno di Legge

                               Art. 4.
                          Entrata in vigore

       1.  La  presente legge sarà pubblicata nella  Gazzetta
     ufficiale  della Regione siciliana ed entrerà in  vigore
     il giorno stesso della sua pubblicazione.

                       Elenco degli Emendamenti

   Emd   TESTO DELL'EMENDAMENTO                    FIRMATA   ESITO
  N.                                                 RI

   VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
   Approvato
   Approvato con emendamenti
  Non Approvato