Presidenza del vicepresidente Venturino
La seduta è aperta alle ore 10.07
FERRERI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Vullo, Laccoto, Fazio, Lo Sciuto, Fontana, Germanà,
Forzese e D'Agostino.
L'Assemblea ne prende atto.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per ovvi motivi sono costretto a
sospendere la seduta e riprendere i lavori intorno alle ore
11.00, anche perché in questo momento la Commissione Bilancio è
riunita per valutare alcuni emendamenti che richiedono una
valutazione, appunto, della Commissione competente.
Pertanto, la seduta è sospesa e riprenderà alle ore 11.30.
(La seduta, sospesa alle ore 10.12, è ripresa alle ore 12.00)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Nicotra, Cimino, Greco Marcello, Assenza,
Federico e Alongi
L'Assemblea ne prende atto.
regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in materia di durata
delle operazioni di voto per le elezioni comunali e di surrogazione
dei consiglieri comunali (n. 997/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in materia di
durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali e di
surrogazione dei consiglieri comunali (n. 997/A)
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge.
Si procede con il seguito della discussione del disegno di legge
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni
in materia di durata delle operazioni di voto per le elezioni
comunali e di surrogazione dei consiglieri comunali (n. 997/A),
posto al n. 1).
Invito i componenti la I Commissione, «Affari istituzionali», a
prendere posto nei banchi della Commissione.
(La seduta, sospesa alle ore 12.01, è ripresa alle ore 12.02)
La seduta è ripresa.
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in materia di
durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali e di
surrogazione dei consiglieri comunali (n. 997/A)
PRESIDENTE. Si passa all'articolo 1 del disegno di legge n. 997.
Ne do lettura:
«Articolo 1.
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
1. Il primo periodo del comma 9 dell'articolo 6 della legge
regionale n. 9/2015 è sostituito dal seguente: Per l'esercizio
finanziario 2015, in favore dei comuni già in dissesto e di quelli
che deliberano il dissesto entro il 31 luglio 2015, la quota del
fondo di cui all'articolo 30, comma 7, della legge regionale 28
gennaio 2014, n. 5 e successive modifiche ed integrazioni è
complessivamente incrementata di 1.000 migliaia di euro da
ripartire in proporzione all'importo corrispondente alla
differenza tra il totale del corrispettivo annuo previsto per ogni
singolo lavoratore alla data del 31 dicembre 2013 e la quota del
contributo dovuto dalla Regione alla medesima data. .
2. All'articolo 6, comma 10, della legge regionale n. 9/2015 sono
apportate le seguenti modifiche:
dopo la lettera a) è aggiunta la seguente:
a bis) alla fine del comma 1 è aggiunto il seguente periodo:
Sono confermate le disposizioni di cui al comma 12 dell'articolo
47 della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5. ;
la lettera b) è soppressa.
3. All'articolo 39 della legge regionale 7 maggio 2015, n. 9 dopo
il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2 bis. Gli enti di cui al comma 1 sono tenuti a trasmettere,
esclusivamente per posta elettronica certificata, i propri bilanci
consuntivi all'assessorato regionale dell'economia.".
4. All'articolo 49 della legge regionale 9/2015 sono apportate le
seguenti modifiche:
a) al comma 4 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Tale
dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari ai
soggetti cessati dal servizio nell'anno precedente per effetto
delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3 e 5, della
presente legge. ";
b) al comma 5 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente: "Tale
dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari ai
soggetti cessati dal servizio nell'anno precedente per effetto
delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3 e 5 della
presente legge. ";
c) al comma 11 dopo le parole "per effetto delle disposizioni di
cui all'articolo 52" sono aggiunte le parole "e comunque in misura
non superiore al numero di soggetti collocati in quiescenza con i
requisiti pensionistici di cui al decreto legge 6 dicembre 2011 n.
201 convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,
n. 214.";
d) al comma 26 dopo le parole "articolo 1 della legge regionale
15 maggio 2000, n. 10." è aggiunto il seguente periodo: "Esulano
dal computo gli incarichi conferiti nella qualità di componente
supplente.".
5. Al comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale n. 9/2015 le
parole "dei trattamenti stipendiali complessivi" sono sostituite
con le parole "delle retribuzioni".
6. Ai commi l e 6 dell'articolo 52 della legge regionale n.
9/2015 le parole "dei trattamenti stipendiali" sono sostituite con
le parole "delle retribuzioni".
7. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano con effetto
dalla data di entrata in vigore della legge regionale n. 9/2015.
8. All'articolo 52 della legge regionale n. 9/2015 sono apportate
le seguenti modifiche:
al comma 3 le parole "60 giorni" sono sostituite dalle parole
"180 giorni ";
b) il comma 8 è sostituito dal seguente:
"8. Il trattamento di fine servizio o di fine rapporto dei
dipendenti collocati in quiescenza, ai sensi dei commi 3 e 5 del
presente articolo, è corrisposto con le modalità e i tempi
previsti dalla normativa statale in caso di pensionamenti
anticipati, con decorrenza dalla data in cui il dipendente
maturerebbe il diritto a pensione secondo le disposizioni
dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n.
214 e successive modifiche ed integrazioni. .
9. Le disposizioni di cui agli articoli 51 e 52 della legge
regionale n. 9/2015 si applicano anche al personale di ruolo,
destinatario delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3
dell'articolo 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21, degli
istituti regionali d'arte e professionali, delle scuole materne
regionali e delle soppresse scuole sussidiarie.
10. Al comma 2 dell'articolo 56 della legge regionale n. 9/2015
dopo la parola "intermedie" sono inserite le parole "e delle unità
operative di base, comunque denominate," e dopo le parole "in
misura ridotta" è inserita la parola "complessivamente".
11. All'articolo 90, comma l0 bis, della legge regionale 3 maggio
2001, n. 6, come introdotto dall'articolo 58, comma 2, della legge
regionale n. 9/2015, sono soppresse le parole "Il collocamento del
personale secondo le suddette procedure non costituisce nuova
assunzione.".
12. All' articolo 68 della legge regionale n. 9/2015 è aggiunto
il seguente comma:
"10 bis. Al fine di favorire la fuoriuscita dal bacino PIP -
Emergenza Palermo dei soggetti iscritti nell'elenco ad esaurimento
istituito presso il dipartimento regionale del lavoro,
dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle attività
formative, ai sensi dell'articolo 34 della legge regionale 28
gennaio 2014, n. 5, il conseguimento dei requisiti per l'accesso
ai trattamenti pensionistici comporta la fuoriuscita dal bacino.".
13. L'articolo 79 della legge regionale n. 9/2015 è soppresso.
14. All'articolo 84 della legge regionale n. 9/2015 dopo le
parole 2014-2018 sono aggiunte le parole nel rispetto
dell'accordo collettivo nazionale del 23 marzo 2005, .
15. Al comma 1 dell'articolo 85 della legge regionale n. 9/2015
le parole da almeno quattro anni sono soppresse e dopo le parole
Servizio sanitario regionale sono aggiunte le parole , previo
svolgimento di prova selettiva, .
16. All'articolo 13, comma 1, lettera g bis), della legge
regionale 8 luglio 1977, n. 47, come introdotta dall'articolo 98,
comma 3, lettera a), della legge regionale n. 9/2015, le parole
ai dipendenti sono soppresse.
17. Al comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 13 gennaio
2015, n. 2 dopo le parole "in scadenza al 31 dicembre 2014" sono
inserite le parole "o in scadenza nel corso dell'anno 2015"».
Comunico che sono stati presentati dagli onorevoli Venturino e
Fazio gli emendamenti 1.11 e 1.14, di identico contenuto,
soppressivi del comma 1.
DI GIACINTO. Dichiaro di apporre la mia firma agli emendamenti.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
DI GIACINTO. Chiedo di parlare per illustrare gli emendamenti.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI GIACINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, vorrei
spiegato dal Governo perché non funzionava quella norma, perché noi
con quella norma davamo il 100 per cento ai contrattisti dei comuni
che erano in dissesto finanziario e inserivamo, entro la data del
31 luglio, anche quei comuni che erano in pre-dissesto.
Con questa norma cambiamo completamente quello che avevamo scritto
in quella finanziaria.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Gennuso e Grasso.
L'Assemblea ne prende atto.
regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in materia di durata
delle operazioi di voto per le elezioni comunali e di surrogazione
dei consiglieri comunali (n. 997/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Seguito della discussione del disegno di legge Modifiche alla
legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in materia di
durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali e di
surrogazione dei consiglieri comunali (n. 997/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, pongo in votazione gli emendamenti
1.11 e 1.14, di identico contenuto. Il parere del Governo?
PISTORIO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Contrario.
PRESIDENTE. Il parere della Commissione?
CRACOLICI, presidente della Commissione e relatore. Contrario.
PRESIDENTE. Chi è contrario resti seduto; chi è favorevole si
alzi.
(Non è approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
PANEPINTO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
PANEPINTO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo solo
per capire il motivo per cui nel fascicolo che ci è stato
consegnato non ritrovo un emendamento che riguarda il famoso
articolo 53, la riduzione del 20 per cento per il servizio anti-
incendio; vorrei capire come si è determinata la Presidenza, ed
immagino che ci sia un altro fascicolo.
PRESIDENTE. Onorevole Panepinto, le rispondo subito così da
anticipare anche la risposta ad altri interventi in tal senso.
Tutti questi emendamenti aggiuntivi sono stati dichiarati
inammissibili perché non di materia pertinente a quello che stiamo
trattando con il disegno di legge n. 997/A, quindi verranno
trattati successivamente.
PANEPINTO. Signor Presidente, dal mio punto di vista, si tratta di
un emendamento attinente alla materia, perché di fatto si modifica
la legge finanziaria e ovviamente chi ha ritenuto di dichiararlo
inammissibile valuterà il fatto perché non era nella cornice del
testo.
Aggiungerei che l'Assessore Croce aveva annunciato pure lui una
norma che modificasse tale punto, per cui gradirei che su questo ci
fosse un momento di concerto anche con l'Assessore. Noi chiediamo a
saldi invariati, Assessore Baccei, cioè senza toccare le riduzioni,
ma alla luce del fatto che nel 2015 abbiamo antincendio che deve
partire e non è partito, al 31 ottobre non ci saranno più le
indennità, sono stati esclusi dalla graduatoria per il metodo con
cui è stata redatta in tutte e nove le province i giovani, cioè
quelli che dovrebbero provvedere a spegnere gli incendi, e stiamo
parlando di 1200 persone. Ripeto a saldi invariati, non toccando
costi di bilancio.
DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
DI MAURO. Signor Presidente , onorevoli colleghi, per continuare
il ragionamento sull'ordine dei lavori, io la inviterei a
sospendere l'ammissibilità o meno di questo emendamento perché ieri
in Aula, conversando con l'Assessore Croce, mi diceva che aveva
risolto il problema attraverso una circolare, perché non c'era una
variazione di fondi e quindi si sarebbe assunto la responsabilità
di formulare una circolare con cui dava agli uffici la possibilità
di utilizzare sempre le stesse risorse a saldi invariati, le
risorse da destinare alla copertura finanziaria dei lavoratori
forestali.
Se si vuole fare un approfondimento magari lo fa l'Assessore
Baccei con l'Assessore Croce, perché se così è il problema è
risolto, altrimenti, signor Presidente, la inviterei a considerare
ammissibile l'emendamento perché si tratta di una questione di
natura finanziaria, si tratta di una questione che riguarda un
settore importante di lavoratori siciliani che attendono una
risposta e una certezza su quelle che sono le loro condizioni di
lavoro.
FIGUCCIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE . Ne ha facoltà
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, su questo manderò
un fax ovviamente al Gruppo parlamentare del Partito democratico,
considerato che l'onorevole Gucciardi insieme al Presidente
Cracolici mi hanno invitato ad avere copia di quell'emendamento del
quale, peraltro, avevamo discusso insieme. D'altra parte in questa
direzione andava l'intervento di prima dell'onorevole Panepinto.
Mi dispiace sentire che l'emendamento è stato considerato
inammissibile, perché mi era sembrato di capire che ci fosse
l'impegno anche dello stesso Assessore, il quale in queste
settimane ha detto all'intera deputazione di non presentare
emendamenti - io non mi sono fidato e l'ho presentato - rispetto
alla questione dell'anti-incendio e rispetto alla questione del
taglio del 20 per cento.
Ora mi auspico che durante questa seduta l'Assessore possa
intervenire su questa vicenda, cercando di rassicurare tutti,
cercando - mi viene di dire - di creare le condizioni per gettare
acqua sul fuoco, perché è chiaro che questo taglio del 20% sui
lavoratori antincendio avrà ripercussioni non soltanto su questa
fascia ma sull'intero comparto.
Noi assisteremmo, evidentemente, a delle vere e proprie lotte
interne, dagli operatori dell'antincendio a quelli della
manutenzione, andranno in fumo ettari di bosco ed è chiaro che non
è una cosa che possiamo permetterci.
Quindi, anch'io inviterei a rivedere la posizione su questo
emendamento, così come approfitto dell'intervento per dire che
c'era un altro importantissimo emendamento che riguarda, invece, il
settore dei rifiuti; un emendamento che attiene la categoria degli
operatori ex tempora, rispetto ai quali, nell'universo del COIRES,
noi chiedevamo potessero transitare all'interno delle FRR anche
quei lavoratori che sono rimasti fuori non per ragioni imputabili
al loro operato, purché ovviamente prestassero attività lavorativa
a far data del 31 dicembre 2009.
Anche su questo emendamento chiedo che possa essere rivista la
questione legata all'ammissibilità.
Per il resto, ovviamente, torneremo sull'argomento durante
l'attività d'Aula.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vorrei ricordare a che non stiamo
rifacendo una finanziaria in questo momento, ma stiamo intervenendo
soltanto in un aspetto.
Per cui, invito i colleghi ad evitare di aprire discussioni su
argomenti che esulano dalla trattazione del disegno di legge 997/A,
che individua dei punti ben precisi, altrimenti è come se aprissimo
di nuovo una finanziaria e non ne abbiamo i tempi, né tanto meno
era quello il motivo della convocazione dell'Aula di oggi.
Per cui, invito i colleghi ad evitare interventi in questo senso
pur condividendo l'importanza di tutti i punti che possono essere
trattati, ovviamente anche condivisi, per certi aspetti.
GUCCIARDI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GUCCIARDI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo solo
qualche secondo per un appunto sul problema posto all'onorevole
Panepinto. Che è un problema serissimo, che riguarda un tema
rispetto al quale, già nelle scorse settimane, si sono verificati
degli incresciosi episodi di aggressione da parte degli incendi del
nostro patrimonio boschivo anche in aree, dal punto di vista
ambientale, dal punto di vista della bellezza paesaggistica,
importanti, come per esempio ad Erice.
Ora, tutto ciò che è accaduto, nel senso dei ritardi di questi
mesi, potrebbero determinare, anzi, debbono determinare che il
contingente, ridotto del 20%, non abbia a realizzarsi a spesa
invariata.
Quindi, ribadisco esattamente ciò che è stato detto, se per far
ciò non è necessario l'intervento legislativo e il Governo è in
grado di intervenire in maniera tempestiva con circolare, con atto
amministrativo, noi ci riteniamo ugualmente soddisfatti, però non è
possibile, per un escamotage procedurale, far finta che questo
problema non esiste perchè, in questo momento, è un problema serio
che riguarda i forestali del contingente antincendio.
Quindi, invito la Presidenza ed il Governo, che gradirei
ascoltasse, a farsi parte attiva presso l'Assessore competente,
l'assessore Croce, affinché questo problema possa essere risolto
tempestivamente, altrimenti, prima della chiusura di questa
sessione legislativa, inviterei tutti i Presidenti dei Gruppi
parlamentari, ad invitare la Presidenza a fare una eccezione anche
da questo punto di vista per un problema che non è un problema di
secondaria importanza ma riguarda davvero non soltanto la tutela
del paesaggio ma anche la sicurezza dei cittadini.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sulla base di quanto appena
esposto dall'onorevole Gucciardi e considerando che l'onorevole
Croce pare abbia già espresso una posizione estremamente favorevole
in tal senso, potremmo sicuramente risolvere il problema con un
ordine del giorno, che immagino verrà ampiamente condiviso
dall'Assemblea e ritengo anche dal Governo.
PANEPINTO. L'ordine del giorno già c'è
MAGGIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MAGGIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, qui il
punto è proprio questo. Noi abbiamo votato una norma, e per
intervenire su quella norma abbiamo necessariamente bisogno di
un'altra norma.
Qui nessuno vuole rinnegare il principio della riduzione dei
costi, che per noi deve rimanere invariato; tra l'altro quest'anno
si è registrato di fatto, non partendo ancora la campagna
antincendio, con tutti i rischi di cui parlava l'onorevole
Gucciardi. Noi abbiamo bisogno di quella norma che intervenga per
una riduzione che riguardi i soggetti che non sono più abili a fare
l'antincendio, perché così per come sta operando il taglio, sta
riguardando i giovani che sono gli unici invece che possono ancora
continuare a fare quell'intervento.
Quindi, noi dobbiamo introdurre per norma un criterio che ci porti
a fare le economie ma a fare uscire fuori i soggetti che devono
espletare quel servizio. Non lo possiamo fare per circolare né per
accordi vari.
RAIA. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
RAIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori, nel mese
di maggio abbiamo fatto la finanziaria. Il comma 5 dell'articolo 47
recitava semplicemente che c'era una riduzione dell'antincendio del
20%.
Io non penso che basti né un ordine del giorno, né una circolare
per modificare un articolo approvato nella finanziaria di
quest'anno. Credo che ci voglia la buona volontà della Presidenza e
poi dell'Aula per chiudere una cosa che certamente non sta dando né
risposte positive, né tanto meno questi tagli stanno producendo
risparmi per l'amministrazione regionale.
Dopodiché, l'unica certezza è che stanno invece sì producendo
disagi e mettendo a rischio un settore quale quello boschivo, dove
stanno succedendo incendi, ma non per responsabilità di qualcuno,
ma perché ancora il servizio non è partito. E con questi chiari di
luna non partirà certamente neanche dopo, e le temperature
climatiche non vanno certamente a vantaggio dell'ambiente né tanto
meno dei boschi.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per la seduta
odierna gli onorevoli Mangiacavallo e Cappello.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Sull'ordine dei lavori
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, su questo tema, detto che io non ho ricevuto nessuna
richiesta formale, è chiaro che stiamo parlando di un bilancio di
previsione approvato nella legge finanziaria che ragiona su tre
anni. E' chiaro che dobbiamo, a fronte di una riduzione che ormai è
certa, se ragioniamo in un altro modo, proporre un'altra riduzione
che, allo stesso modo, deve essere certa su tre anni.
Quindi se mi fate avere un pezzo di carta che dimostra come su
tre anni la riduzione sarà certa, io non ho problemi. Però deve
essere un pezzo di carta con numeri chiari, perché poi usiamo
anche delle cose in maniera strumentale; se io ho tolto il 20% non
è che l'altro 80% non può lavorare.
Per cui ragioniamo in termini realistici, stiamo parlando di un
bilancio, ed un bilancio deve avere degli elementi certi. Allora,
se il 20% non è sulle persone è sulle indennità, se è fattibile che
si tagli il 20% delle indennità, ci devono essere i documenti che
dimostrano che questo 20% di taglio delle indennità delle persone è
una cosa fattibile. Se ci sono altre vie di mezzo, le descrivete su
una relazione tecnica e le vediamo. E' l'unico modo che conosco di
procedere.
CIACCIO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
prendendo spunto dalla tematica dei forestali intervengo
sull'ordine dei lavori, per il semplice motivo che questa è
l'ennesima dimostrazione che quando si legifera poco, male, di
notte e velocemente ovviamente ci sono problemi di natura
interpretativa, attuativa e quant'altro.
I forestali sono un esempio, ma ce n'è tanti altri, però prima
ancora di andare a parlare di finanziaria, perché ci troviamo in
una situazione molto strana, anomala, forse la prima volta nella
storia, perché dopo il commissario adesso sul testo, sui disegni di
legge si esprimono a livello nazionale, io volevo chiedere alla
Presidenza, ma soprattutto all'assessore chiarimenti su come
abbiamo intenzione di muoverci. Oggi noi stiamo andando a discutere
di un testo di legge, il n. 997/A, dove cerchiamo di mettere delle
pezze , come si suol dire, ad un testo di legge finanziario, e
quindi per me è prettamente finanziario.
Però, per cercare, non so per quale motivo, di aggirare forse
procedure, essere celeri, qualsiasi cosa, non è stato ufficialmente
trasmesso in commissione bilancio, ma è stato trasmesso alla I
Commissione con altre norme, e poi la I Commissione, correttamente,
rendendosi conto delle troppe questioni finanziarie, ha chiesto
comunque un parere alla II Commissione.
Dopodiché, si è preso tutto assieme, si è dato in alcuni casi
emendamenti, alcuni osservazioni, abbiamo preso tutto abbiamo
rimandato in I e adesso ci ritroviamo qua.
Apprendo che la Presidenza non ha accettato tutti gli emendamenti
aggiuntivi, ma che cosa noi stiamo andando a discutere? Mettere
delle pezze su un testo di legge finanziario, che non sappiamo se
effettivamente ha delle coperture, perché tutto il Gruppo di cui io
mi onoro di far parte ha denunciato durante la finanziaria, che non
si poteva dare finanziaria al testo con una possibilità futura di
un tavolo tecnico, cosa che mi dispiace, però avevamo ragione,
perché mi risulta che quelle somme ancora oggi non le abbiamo.
Allora, prima ancora di correggere e di mettere delle toppe,
vorrei capire, assessore, quali sono le conseguenze, perché ci sono
state delle norme, nonostante le osservazioni del MEF in alcune
cose dove il Governo è intervenuto, e altre no, forse perché quelle
di natura parlamentare per questo Governo non hanno importanza. C'è
una esplicita strategia nel modo di operare?
Abbiamo per caso, o il Governo ha per caso la certezza che può
anche discuterla di fronte alla Corte Costituzionale? E se è così,
perché prima ancora di entrare nell'articolato non fa una
relazione? Vorrei capire effettivamente su quale binario noi ci
stiamo muovendo, perché troppo spesso in questi tre anni, lei c'è
da poco ma questo Governo oramai cambia assessori ogni venti
giorni, cioè voi state chiedendo a noi che già lo siamo di essere
responsabili, quando voi non ci state neanche comunicando quale è
la strada che volete percorrere.
Ad oggi i 300 milioni di euro, 350, 250, 150 quello che è, anche
un 1 euro, ma a che punto siamo con questo tavolo con Roma?
Allora, prima dobbiamo stabilire effettivamente se quel testo è
sostenibile, se c'è, se a prescindere dai correttivi magari verrà
impugnato. Poi, certo troppo facile mettere a garanzia enti locali,
forestali, PIP, precari, perché è sempre il muro basso dove
colpire, perché non metteva a garanzia questo Parlamento? Perché
dopo due giorni ritornava a Roma.
Allora, prima di iniziare una discussione tutti insieme sul testo,
vorrei sentire il Governo e capire che intenzioni ha, se essendo
molto vicino anche a quello nazionale che intenzioni ha il Governo
nazionale, perché se dobbiamo andare a mettere delle toppe su un
testo che non definisco carta straccia, perché ho molto rispetto
delle istituzioni, ma ci avviciniamo parecchio, noi non stiamo
facendo il bene né del Parlamento, né dei siciliani, stiamo
cercando di mettere uno specchietto per le allodole per non so bene
cosa.
Allora mi piacerebbe sentire dall'assessore o direttamente dal
Governatore Crocetta, quale è la strada. Su quello capiamo dove
intervenire, perché non mi sembra corretto parlare solo della
questione forestali, c'è la questione precari, ci sono gli enti
locali.
Invito questa Presidenza, prima ancora anche se ne ha potere, di
decidere se stralciare o meno, capiamo quale è la strada perché, se
continuiamo a lavorare in questo modo, andremo costantemente a
sbattere contro un muro.
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Invito i colleghi a ritornare all'esame del testo,
altrimenti se apriamo un dibattito così ampio non ne usciamo più.
Ha facoltà di intervenire l'onorevole Greco Giovanni.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, per la
prima volta affrontiamo un disegno di legge senza avere la figura
del Commissario dello Stato, ma abbiamo la Ragioneria Generale
dello Stato che ha presentato delle osservazioni.
Vede quale è la difficoltà, assessore Pistorio, noi dobbiamo fare
un'esame delle osservazioni che hanno fatto alla legge finanziaria
e quindi entriamo nel merito delle osservazioni che hanno fatto a
livello centrale per dopo il Consiglio dei Ministri e dare lo sta
bene o impugnarlo, o dobbiamo entrare nel merito di altre materie
che il Governo momentaneamente magari ha bisogno per la sua
contabilità?
Io sono per la prima opzione, cioè andare ad esaminare tutte le
osservazioni che hanno fatto alla legge finanziaria e inviare il
nostro parere; dopo di che, se il Governo ha bisogno di introdurre
per la contabilità, per tutto quello di cui ha necessità, altre
norme, il Parlamento sarà sicuro veloce nell'approvare in un
successivo disegno di legge quelle norme che lei può avere
necessità per i suoi conti.
Per quanto riguarda i forestali, signor Presidente, ho assistito
ad un'audizione del direttore generale che si occupa del servizio e
diversi colleghi, i colleghi del Movimento Cinque Stelle erano pure
là, lui ha detto che quel 20% è facilmente raggiungibile e quindi
non c'è materia di contendere perché una parte sono andati in
pensione, una parte non saranno resi abili a questo servizio e
saranno esclusi. Ho detto che se l'indennità la prende pure il
personale a tempo indeterminato che non ha diritto - onorevole
Cracolici - a stare in quel bacino, ma che fa servizio là per
collaborare, abbiamo già raggiunto la soglia del 20% e se, come
dice l'onorevole Panepinto, già un mese non si ci dà l'indennità di
antincendio a voglia di raggiungere il 20%.
Quindi invito i colleghi e la Presidenza a vedere se dobbiamo fare
solo tutti quei commi che riguardano le osservazioni del Governo e
andiamo subito avanti perché necessita un'approvazione urgente di
questo disegno di legge.
CORDARO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CORDARO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, volevo invitare
l'assessore Baccei e il Governo sul tema trattato dai colleghi in
precedenza, a leggere l'emendamento aggiuntivo 1.6 che vede
firmatari me ed i colleghi Clemente, Grasso e Gennuso.
Credo che in questo emendamento vi sia la soluzione del problema
in maniera concreta e non apodittica collegata a principi di buon
senso oltre che a principi contabili. Per la determinazione della
riduzione del contingente prevista dal comma precedente si procede
nel rispetto dell'anzianità di servizio ed assicurando
l'espletamento delle giornate lavorative di appartenenza. Ove i
lavoratori appartenenti all'elenco di cui l'articolo 44, legge
regionale 14/2006, siano stati avviati per opere di manutenzione
prima dell'inizio della campagna antincendio, gli stessi transitano
in costanza di rapporto per l'espletamento del servizio antincendio
boschivo. Si tratta in buona sostanza di tutelare due principi. Il
primo principio è quello dell'anzianità di servizio e ci
mancherebbe che tornassimo a mettere in discussione questo
principio; il secondo, rispetto al taglio delle indennità, ci pare
inappliccabile e non percorribile, perché si tratta di indennità
speciali che sono previsti per addetti allo spegnimento e
all'interno di queste indennità è contenuta anche l'indennità di
rischio, l'indennità per le operazioni notturne, l'indennità per i
festivi. Cioè stiamo entrando nel merito di una voce che non può
essere slittata, non può essere spezzettata, rischieremmo soltanto
di impanarci in decine, centinaia di contenziosi.
Quindi, invito il Governo ad apprezzare l'emendamento 1.6 che
penso possa essere la soluzione del problema.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Trizzino, Marcello Greco, Cimino e Lo Giudice Salvatore.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, colgo le
richieste di fare un attimo di chiarezza sul perché siamo qua, come
ci siamo arrivati e cosa sta succedendo.
Questo disegno di legge nasce per rispondere alle osservazioni
della Ragioneria. Faccio presente che le interlocuzioni fra il
Governo regionale e il Governo centrale, in realtà, sono iniziate
molto prima di quelle osservazioni. Già in fase di presentazione
delle varie bozze di finanziarie c'era un percorso di condivisione
con il Governo centrale che non si limita alla sola Ragioneria
dello Stato, ma che prende anche il Dipartimento Sviluppo e
coesione, il Dipartimento Affari regionali della Presidenza del
Consiglio dei Ministri, la Funzione pubblica, il Ministero della
salute. Diversi sono gli interlocutori che entrano in questo
processo.
Quindi, vero è - come veniva fatto giustamente osservare - che non
c'è più il Commissari dello Stato, è cambiato il processo, ma c'è
comunque un livello di attenzione molto alto sulle leggi che
vengono emanate dalle Regioni e dagli enti locali. Cambia, il modo,
diciamo così, di lavorare, di interloquire.
Per cui, visto che è la prima volta, anche noi, strada facendo,
stiamo capendo come gestire, stiamo capitalizzando queste
conoscenze. Le interlocuzioni sono durate da marzo fino ad oggi e
stanno continuando ad andare avanti. Ad un certo punto la
Ragioneria, per come è fatto il processo, ha formalizzato le
osservazioni agli Affari regionali che raccoglie le osservazioni
poi anche degli altri Dipartimenti o Ministeri, che prima ho
citato, e fa un documento di sintesi.
Domani ci dovrebbe essere la riunione del Consiglio dei Ministri
per decidere l'impugnativa o meno. Per questo motivo c'è l'urgenza
dell'approvazione di questo disegno di legge.
Rispetto alla proposta dell'onorevole Greco, potremmo anche
ripartire dalle singole osservazioni. Non ritroviamo, faccio cenno
anche a quello che diceva l'onorevole Ciaccio, non c'è stata una
discrezionalità nel decidere cosa mettere o cosa non mettere
all'interno del disegno di legge perchè certe cose erano di natura
assembleare o considerate dal Governo prioritarie rispetto ad
altre. Semplicemente rispetto a questa interlocuzione che è
continuativa, anche ieri era a Roma ad un incontro con il Ministero
dell'economia e delle finanze, sia con la parte politica che con la
parte tecnica, ci sono delle cose che sono ritenute già risolte
perché abbiamo fatto una circolare, perché abbiamo fatto degli
incontri con Dipartimento di sviluppo e coesione, così via, delle
parti che rimangono critiche. Delle parti poi che sono a rischio
impugnativa, degli altri articoli di legge che, invece, potrebbero
non determinare un'impugnativa ora, ma potrebbero determinare delle
sanzioni successivamente.
Anche da parte del Governo ci sono diversi livelli di sfumatura
sul tipo di intervento da fare sulla legge. Quello che troviamo in
questo testo di legge e ciò che è più critico per l'impugnativa sul
quale comunque abbiamo convenuto come Governo, ma lo stiamo
condividendo qui in Aula, che siano norme di buon senso, quindi
correzioni giuste e accettabili, altre cose le abbiamo discusse e
siamo arrivati a delle soluzioni diverse con il Governo nazionale.
Questo percorso è stato fatto in questi quattro mesi. Non lo
abbiamo riproposto tutto in Aula. Per cui, per rispondere
all'onorevole Greco, se dovessimo riprendere tutto questo percorso
probabilmente ci vorrebbe molto tempo. Se volete su punti specifici
possiamo rispondere, se ci sono dei punti che ritenete utili
esaminare.
Sull'altra proposta dell'onorevole Greco di concentrarci
esclusivamente sulle osservazioni della Ragioneria, per me va bene,
considerato che ci sono anche altre cose richieste dagli uffici -
faccio un esempio sul termine delle presentazioni domande da
spostare a 60, 180 giorni - ciò è stato richiesto dagli uffici, per
l'operatività degli uffici. Non è stato richiesto da Roma, è una
richiesta degli uffici che è legittimo prendere in considerazione.
Se però riteniamo, nel corso dell'analisi del testo di legge, che
ci siano degli articoli che non favoriscono l'operatività, non
c'entrano niente con la Ragioneria e vogliamo stralciarle, sono
favorevole a concentrarci sulle osservazioni della ragioneria o
quanto riteniamo di buon senso per favorire l'operatività.
PRESIDENTE. Spero che a seguito dell'intervento dell'Assessore, la
maggior parte dei dubbi siano stati fugati.
Si passa all'emendamento 1.21 del Governo. Lo pongo in votazione
con il parere favorevole della Commissione. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 1.19, a firma della Commissione. Lo pongo
in votazione. Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Favorevole.
PRESIDENTE. Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si
alzi.
(E' approvato)
Sugli emendamenti 1.20, 1.2 e 1.3 abbiamo ricevuto dalla
Commissione Bilancio parere negativo, pertanto non vengono
nemmeno trattati.
ALLORO. E l'emendamento 1.2?
PRESIDENTE. Onorevole Alloro, abbiamo ricevuto parere negativo
della Commissione Bilancio , manca di copertura finanziaria.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Alloro, ascoltiamo l'intervento
dell'onorevole Vinciullo relativamente alla decisione della
Commissione Bilancio' e subito dopo le darò la parola.
VINCIULLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, la Commissione ha chiesto al Governo
di avere la relazione di accompagnamento e di dare copertura. Il
Governo non è stato nelle condizioni né di produrre la relazione e,
soprattutto, né di dare la copertura necessaria.
Avendolo gli uffici della Segreteria generale inviato alla
Commissione Bilancio , era naturale che si intendesse in questo
modo la necessità che la Commissione trovasse le risorse necessarie
per dare la copertura.
Di fronte alla dichiarazione del Governo, la Commissione non ha
potuto fare altro che bocciare l'emendamento.
ALLORO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, assessore Baccei, il problema per il
quale è stato presentato questo emendamento, sostanzialmente, è per
porre in essere un atto di giustizia.
Si tratta di dipendenti che stanno andando in pensione con la
norma Fornero' per raggiunti limiti di età, sono già cancellati
dai ruoli della Regione e stanno aspettando solo la finestra - ci
sarà quindi chi andrà a settembre, ottobre, novembre e dicembre -
non si capisce chi va in pensione con la Fornero' perché deve
avere le decurtazioni dovute a chi spetta invece il trattamento
della pre-Fornero. Oltre a questo si tratta di quindici dipendenti
in tutta la Regione siciliana. Parliamo di cose inutili Mi pare un
atto di giustizia. Per quale motivo si debba dare parere negativo
non so
CLEMENTE. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CLEMENTE. Signor Presidente, intervengo in qualità di firmatario
dell'emendamento 1.3. Non per volere ribadire quanto detto prima
dall'onorevole Alloro, ma la copertura finanziaria per queste
persone è già prevista perché vanno in pensione, entro il 31
dicembre 2015, con la Fornero' con 42 anni e 6 mesi.
Oltretutto, precedentemente avevo presentato un emendamento in
finanziaria che prevedeva che tutti i dipendenti che fossero andati
in pensione con la Fornero' entro l'anno avrebbero avuto questo
trattamento.
Ho ridotto a quelli che sono già cancellati dai ranghi
dell'Amministrazione con lettera fatta dal direttore del Personale
e, quindi, non risultano più nei ranghi dell'Amministrazione.
E' ovvio che non ci vorremmo trovare qua, Presidente, a dire
l'avevamo detto perché i contenziosi che stanno arrivando
costeranno più di quello che è dovuto a questi dipendenti, parliamo
di numeri ridottissimi, proprio perché ho voluto tranciare dicendo
che solo per quelli cancellati dai ranghi non si applicano le
penalità.
Mi pare assurdo applicare penalità a persone che hanno versato 42
anni e 6 mesi di contributi, non stanno avendo nessun beneficio
perché non vanno in pensione prima, non hanno, quindi, nessun
beneficio dalla legge che abbiamo approvato. Sarebbe quanto meno
giusto dare la possibilità all'Aula di votare positivamente o
negativamente questo emendamento.
PRESIDENTE. Come già spiegato, l'emendamento da lei presentato,
l'onorevole Vinciullo ha chiaramente detto che non c'è copertura
finanziaria quindi a me non resta che applicare l'articolo 81 della
Costituzione, dichiararlo inammissibile e non si può votare. La
ringrazio comunque per il suo intervento.
Si passa all'emendamento 1.4, degli onorevoli Alloro ed altri.
ALLORO. Chiedo di parlare per illustrare l'emendamento.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
l'emendamento 1.4 nasce semplicemente da una logica: questo
Parlamento quando ha approvato la Finanziaria aveva previsto una
norma che riguardava le misure anticrisi nei consorzi ASI e
venivano previste tutta una serie di cose.
Ora, io non capisco per quale motivo il Governo proponga la
soppressione di quell'articolo considerato che non incide, da un
punto di vista economico, sulla Finanziaria. E' una scelta che
prescinde dall'aggiustamento della Finanziaria che noi abbiamo a
suo tempo approvato e che darebbe sicuramente una boccata di
ossigeno a tutte le aziende che sono insediate in capannoni
industriale delle ASI. Peraltro, si tratta di aziende che ormai
sono affaticate, che non riescono più a pagare e che, spesso, come
è avvenuto per esempio nella zona industriale di Dittaino, hanno
anche chiuso il lavoro e quindi licenziato le persone. Questo
darebbe quanto meno una boccata di ossigeno a chi ancora sta
resistendo. Non c'è nessuna ricaduta sulla Finanziaria, quindi non
capisco perché il Governo abbia proposto questa norma.
CANCELLERI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CANCELLERI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessori,
anche noi abbiamo, come Gruppo parlamentare, presentato
l'emendamento soppressivo del comma 13, perché crediamo che
l'impianto della Finanziaria precedente fosse un impianto buono. E'
vero, però, che nell'articolo c'erano delle criticità; infatti, io
vorrei capire se l'Assessore è possibilista nel prendere in esame
l'emendamento successivo, l'1.9, che riscrive in qualche modo
quella che era la norma praticamente già approvata precedentemente
nella scorsa Finanziaria che va ad eliminare, chiaramente, una
parte impossibile da realizzare che è quella di andare a
riconoscere i soldi degli affitti già pagati negli anni agli
imprenditori.
Questo andrebbe a creare chiaramente un problema economica
all'IRSAP non indifferente, però dovremmo dare anche la possibilità
contestualmente di risolvere tutti i contenziosi che negli anni ci
sono stati, perché l'IRSAP se da un lato ha nella legge regionale 8
del 2012 la possibilità di vendere capannoni, assessore, di fatto
non l'ha mai fatto perché l'articolo 19 di quella legge è scritto
in maniera assurda; ma non lo dico io, lo dice lo stesso IRSAP
quando comunica con l'Assessorato dicendo che è poco comprensibile
la regola e la norma.
Ora, secondo me dobbiamo andare a mettere un po' di serenità sia
per chi lavora e fa impresa nei nostri territori ai quali,
chiaramente, dobbiamo dire non solo grazie, ma dobbiamo anche
permettere di portare avanti questa situazione e dobbiamo mettere
nelle condizione anche l'Ente regionale IRSAP di riuscire a
cominciare a dare queste opportunità alle imprese siciliane.
Questa potrebbe essere la richiesta del comodato d'uso gratuito
dalla data della richiesta dell'istanza in poi, cioè, quindi, da
oggi, da domani in poi, senza retroattività, fermo restando la
possibilità dell'IRSAP, comunque, di mettere in vendita il
capannone quando vuole e questo potrebbe determinare all'IRSAP la
volontà di accelerare i tempi di vendita mettendo anche il diritto
di prelazione agli imprenditori che ci sono e tutto il resto.
Vengono allungati i tempi entro i quali possa essere realizzata
questa vendita e io credo che sia un emendamento di buon senso.
Sono pronto a ritirare l'emendamento soppressivo come anche il
collega Alloro, se lei darà parere favorevole all'1.9 che mi sembra
un emendamento di buon senso.
BACCEI, assessore per l'economia. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, capisco che questo tema è molto caldo, fra l'altro in
Giunta mi ero opposto alla soppressione e avevo proposto di
riscrivere un emendamento più sensato.
Su questo noi abbiamo due ordini di problemi. Il primo: i canoni
dovrebbero servire a contribuire al pagamento degli stipendi delle
persone; il secondo: la vendita dei canoni dovrebbe contribuire per
il 70 per cento all'abbattimento della massa debitoria che è molto
consistente. Questi sono i due grossi vincoli che abbiamo.
Ora, rispetto a questa riscrittura c'è la relazione molto negativa
dell'Assessore per le Attività produttive che porta a richiedere
una soppressione del comma stesso.
La mia proposta è, visto che mi pare che ci siano diversi ipotesi
su questo articolo e detto che non penso che nella dialettica di
Aula riusciamo a risolvere, se lo mettiamo magari in coda ci
vediamo anche con il Ragioniere generale insieme con i capigruppo e
le persone interessate, proviamo a riscrivere un articolo sensato e
troviamo la quadra di questa cosa per risolvere il problema.
PRESIDENTE. Se non sorgono osservazioni, questa proposta credo che
sia condivisa dagli onorevoli colleghi e per il momento lo
accantoniamo e ci torniamo subito dopo. Lo stesso vale per gli
emendamenti 1.10 e 1.9, quindi anche l'1.16 della stessa materia,
per cui rimane l'1.12 che viene ritirato.
L'Assemblea ne prende atto.
Si passa all'articolo 2. Ne do lettura:
«Articolo 2.
Durata delle operazioni di voto
per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale
1. A decorrere dal primo rinnovo dei consigli comunali successivo
all'entrata in vigore della presente legge, per l'elezione del
sindaco e del consiglio comunale si applica la normativa statale in
materia di durata delle operazioni di voto».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli Musumeci e Ioppolo.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A
PRESIDENTE Si passa all'articolo 3. Ne do lettura:
«Articolo 3.
Disposizioni in materia di surrogazione dei consiglieri
comunali
1. Al secondo comma dell'articolo 59 del Testo Unico delle leggi
per la elezione dei consigli comunali nella Regione siciliana,
approvato con decreto legislativo del Presidente della Regione 20
agosto 1960, n. 3 e successive modifiche ed integrazioni, dopo la
parola vacante inserire le parole o temporaneamente vacante .
2. E' abrogato il comma 2 dell'articolo 22 della legge regionale
26 agosto 1992, n. 7».
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è sospesa per cinque
minuti, per aspettare la riscrittura e vedere come condividere la
proposta dell'Assessore Baccei.
(La seduta, sospesa alle ore 12.49, è ripresa alle ore 12.51)
PRESIDENTE. La seduta è ripresa ed è ulteriormente sospesa sino
alle ore 14.00.
(La seduta, sospesa alle ore 12.52, è ripresa alle ore 14.27)
La seduta è ripresa
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che è stato presentato
l'emendamento 1.22 da parte del Governo.
Il parere della Commissione?
CRACOLICI, Presidente della Commissione, Favorevole.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Pongo in votazione l'articolo 1, nel testo risultante.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Sorbello ha chiesto congedo
per oggi.
L'Assemblea ne prende atto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A
PRESIDENTE. Riprende la discussione del disegno di legge n. 997/A
Si passa all'articolo 4.
Ne do lettura:
Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale
della Regione siciliana ed entrerà in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione.
2. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla
osservare come legge della Regione.
Lo pongo in votazione l'articolo 4, chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Comunico che è stato presentato dall'onorevole Lombardo e altri
l'ordine del giorno n. 485 «Iniziative finalizzate alla
pubblicazione on line del bollettino sul fabbisogno finanziario
della Regione siciliana, istituito con DA n. 51 del 16 settembre
2011».
LOMBARDO. Chiedo di parlare per illustrare l'ordine del giorno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LOMBARDO. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, questo ordine del giorno punta alla ricostituzione del
bollettino sul fabbisogno finanziario della Regione.
Abbiamo tutti ascoltato i toni allarmistici con i quali la Corte
dei Conti ha parificato il bilancio della Regione e ha prospettato
per la fine del 2015 una situazione debitoria vicina agli otto
miliardi di euro.
Sappiamo che questo debito ritrova le sue origini e la sua
consistenza negli anni. Sappiamo che questo debito si è costituito
anche sulla base di diverse fasi di governo e legislative; fino al
2008 era intorno ai quattro miliardi e mezzo, dal 2008 al 2012 ha
toccato i 5 miliardi e trecento milioni, in appena due anni e mezzo
sembra schizzato ad otto miliardi.
Data la consistenza di questo debito, data la necessità che non
solo i portatori di interessi, stakeholders presenti all'interno
della nostra società, ma anche i cittadini siciliani, penso che
debbano conoscere in modo trasparente e chiaro la situazione
debitoria, verso chi è contratto questo mutuo perché - lo ricordo
all'Assemblea, ma lo ricordo a me stesso in primis - noi nel corso
della legge di stabilità 2013, all'articolo 3, approvammo una
autorizzazione data all'epoca all'assessore Bianchi, per rimodulare
parte del mutuo, quindi consentire una riduzione e una
rimodulazione anche dei prestiti cosiddetti bullet' da parte
dell'assessorato.
Non abbiamo notizia di questa rimodulazione, non abbiamo notizia
delle refluenze economiche che ha avuto questa rimodulazione, non
abbiamo notizia dell'andamento del debito, non abbiamo notizia
dell'andamento del debito degli enti locali. Ci apprestiamo a
votare la riforma delle province e, mentre nel 2011 venne
costituita la cabina di regina sulla situazione debitoria degli
enti locali sia dei comuni e delle province, certamente avvenne
all'indomani dello scandalo e dell'esplosione inerente alle
problematiche sui derivati, ma penso che un quadro di trasparenza e
di chiarezza sui debiti degli enti locali, così come sull'azione
debitoria della Regione sia doveroso. E lo è ancor di più proprio
perché alla fine del 2011, e quindi del 2012, questo decreto
assessoriale pose in essere lo strumento di questo bollettino che
con cadenza trimestrale doveva rendicontare l'andamento del debito.
Penso che sia doveroso e combaci con il nuovo operato
dell'assessore Baccei che sta ponendo una serie di misure per la
chiarezza sulla situazione dei conti della Regione, adempiere a
questo obbligo e dare vita a questo bollettino. Penso che possa
essere accolta anche dal Governo e spero possa vedere la luce nel
più breve tempo possibile.
PRESIDENTE. Chiedo il parere del Governo sull'ordine del giorno.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, per quanto riguarda la Regione, per le informazioni
disponibili, mi sembra una cosa assolutamente corretta per cui
posso impegnarmi per la Regione, non so per gli enti locali,
probabilmente bisognerebbe coinvolgere l'assessorato agli enti
locali se ha delle informazioni in merito.ù
Per la Regione le informazioni che ci sono possono essere rese
pubbliche sia per quello che riguarda i debiti, come sono
attualmente, sia per quello che riguarda la rinegoziazione che è
stata fatta in due fasi, una prima di Natale ed una in occasione
della finanziaria che ha portato a un risparmio di 150 milioni
sull'anno.
Ne parlerò con gli uffici competenti e ci attrezziamo per farla.
PRESIDENTE. Col parere favorevole del Governo, pongo in votazione
l'ordine del giorno n. 485.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
PRESIDENTE. Sospendo brevemente la seduta.
(La seduta, sospesa alle ore 14.34, è ripresa alle ore 14.42)
La seduta è ripresa.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Riprende il seguito delle discussione del disegno di legge n.
997/A
GRECO Giovanni. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli
colleghi, questa mia dichiarazione, che è l'annuncio di un voto
contrario a questo documento, perché resti a memoria, perché il
danno provocato dalla legge n. 1 sul personale stabilizzato senza
che io me ne accorgessi perché ero insieme ad altri colleghi, voi
avete approvato delle norme che cancellano le osservazioni che ha
prodotto il Ragioniere Generale dello Stato e, proprio su questa
norma, non ci sono delle osservazioni che mettono, di nuovo, in
difficoltà questo problema.
Ve lo dico perché, secondo me, c'è una difficoltà e non vorrei
essere colluso con quelli che hanno presentato questo emendamento
soppressivo. Perché, se a Roma capiscono che c'è una variazione
nella spesa sulla politica, questo emendamento lo vanno ad
impugnare
Faccio voti al Governo di stare attento su questo articolo
soppressivo. Voi sapete come viene fatto questo tipo di controllo,
oggi che manca il Commissario?
Mentre prima si andava tutti dal Commissario dello Stato, oggi si
va su tutti i deputati a livello nazionale. Ne ho consultato uno,
dopo che ho avuto le osservazioni, ma con queste osservazioni ve la
impugnano sicuro.
Mentre ci sono stati altri, che sono più equilibrati, ci avevano
dato un consiglio di dare una risposta a quella osservazione
ponderate, che si potevano aggiustare anche nei due anni
successivi, penso, perché c'era quella parola prevalentemente che
dà paura a tutti. A questi colleghi, che si sono consultati a Roma,
gli hanno detto di non preoccuparsi, perché non avrebbero impugnato
niente.
Io mi auguro che sia così, assessore Baccei. Però glielo dico con
molta sincerità, con la dovuta importanza a quello che le sto
dicendo, vada a Roma, si sieda accanto, se è possibile, perché lei
è l'interlocutore, che non è tutto da impugnare. Se sono vero dei
controlli sulla sostanza, noi non abbiamo aumentato la spesa,
perché era uno dei motivi per cui abbiamo fatto quell'emendamento e
la legge n. 74 diceva questo.
Quindi io mi auguro che con questo emendamento soppressivo non
dobbiamo rimettere di nuovo nell'inferno il personale stabilizzato.
fiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in ma-
teria di durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali
e di surrogazione dei consigliere comunali' (n. 997/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno di legge «
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9. Disposizioni in
materia di durata delle operazioni di voto per le elezioni comunali
e di surrogazione dei consiglieri comunali» (997/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015,
n. 9. Disposizioni in materia di durata delle operazioni di voto per
le elezioni comunali e di surrogazione dei consiglieri comunali»
(997/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 48
Maggioranza 25
Favorevoli 30
Contrari 2
Astenuti 16
(L'Assemblea approva)
PANEPINTO. Chiedo che venga messo in votazione l'ordine del giorno
n. 486, presentato ieri.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno è in distribuzione.
FIGUCCIA. Dichiaro di apporre la mia firma all'ordine del giorno.
PRESIDENTE. L'Assemblea ne prende atto.
Onorevoli colleghi, sospendo l'Aula per due minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 14.50, è ripresa alle ore 14.53)
La seduta è ripresa.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, per fare chiarezza, come da
Regolamento, non avremmo dovuto procedere al voto di questo ordine
del giorno, però, trattandosi di una dimenticanza, perché tra i
tanti fogli era rimasto sotto, se non sorgono osservazioni, e mi
sembra di capire che tutti quanti siamo d'accordo, facciamo un
piccolo strappo al Regolamento e votiamo l'ordine del giorno,
GRECO Giovanni. Non siamo tutti d'accordo
PRESIDENTE. Onorevole Greco, non c'è l'unanimità, va bene, lei non
è d'accordo ma l'Aula, nella sua maggioranza, è d'accordo, per cui
facciamo uno strappo.
L'onorevole Alloro dichiara di apporre la sua firma, così come
l'onorevole Raia e, mi sembra di capire, la maggior parte dei
colleghi deputati, tranne l'onorevole Greco.
Il parere del Governo?
BACCEI, assessore per l'economia. Il Governo si rimette all'Aula.
PRESIDENTE. Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto;
chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Ai sensi dell'articolo 83 comma 2 del Regolamento interno
ZAFARANA. Chiedo di parlare ai sensi dell'articolo 83, comma 2,
del Regolamento interno.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo su
questa materia che è parecchio significativa e sta interessando la
città di Messina, in questo momento, non perché ritenga che
quest'Aula possa fare qualcosa o che questo intervento possa
cambiare qualcosa, ma perché rimanga agli atti e perché rimanga
traccia di ciò che si sta perpetrando, oggi, sulla pelle dei
cittadini messinesi.
Allora, qualcuno ha messo una solenne bugia in giro, cioè che
l'Assessorato regionale insieme alla deputazione messinese -
chiaramente, non faccio parte del gruppo in questo momento -
staremmo salvando l'ospedale Piemonte.
Per quanto mi riguarda, analizzate le carte, analizzato il
contesto, si sta invece perpetrando un indicibile scippo almeno per
tre ragioni di motivi formali e, poi, andremo anche ai sostanziali.
Innanzitutto, non si capisce perché questa operazione sta
avvenendo in fretta e furia con sotterfugi, con manovrine , senza
presenza e deposito di atti in Commissione e senza avere inserito
questa manovra all'interno della rete ospedaliera prima che venisse
approvata e pubblicata a gennaio del 2014.
In secondo luogo, si sta provvedendo a diffondere attraverso
anche la stampa, nella città di Messina, quest'idea che siccome
l'ospedale Piemonte doveva chiudere, ospedale centrale della città,
ospedale individuato dal Ministero e dalla Protezione civile come
punto nevralgico in caso di emergenza, in caso di sisma, in caso di
dissesto idrogeologico, centrale in città, praticamente, si esce
dallo svincolo dell'autostrada e si arriva direttamente
all'ospedale come presidio di emergenza, siccome la politica aveva
deciso che doveva chiudere, guarda caso ci mettiamo, facciamo
scendere dalle montagne l'IRCCS l'Istituto neurolesi Bonino Puleio
che prende i locali con un protocollo di intesa, neanche una
convenzione.
Attualmente, i locali sono stati già presi dalla struttura
neurolesi e risulta chiara l'infungibilità dei due presidi, uno
ospedaliero, l'altro è un Istituto di ricerca a cura del Ministero.
E' questo il secondo punto, e ancora, questo nel silenzio generale
e, soprattutto, c'è un meccanismo di svuotamento graduale che
riduce anche, in questo momento, le unità operative, la presenza
dei medici all'interno per esempio del Pronto Soccorso, perché
dicono che mettendo un Istituto di riabilitazione e cura al
Piemonte salveremo l'emergenza urgenza e, quindi, il Pronto
Soccorso.
Mi dite come si fa con una struttura che ha posti di
riabilitazione per ipso fatto, per sua natura? Come può offrire
posti di emergenza urgenza e, quindi, dare ai cittadini messinesi
un Pronto Soccorso? Non essendoci praticamente più la chirurgia
assicurata in questo momento? Non essendoci la cardiologia? In
questo momento non sappiamo neanche se, negli stessi ambienti del
Pronto Soccorso, esistono le due figure di chirurghi presenti per
potere entrare in sala operatoria, perché uno è sempre reperibile.
Qui sta veramente alla responsabilità del singolo medico che si
addossa l'opportunità o meno della responsabilità di entrare o meno
in sala operatoria di fronte ad addomi acuti, di fronte a
peritoniti, di fronte a poli traumatizzati, li prendono e li
spostano al Papardo, per chi non conosce Messina mezz'ora in
autoambulanza.
Ora io dico la situazione che sta vivendo la città, in questo
momento, è drammatica sia in capo agli operatori dell'ospedale
Piemonte, sia perché sembra che vada bene a tutti e, soprattutto,
mi meraviglia la leggerezza con cui questo Parlamento e la
Commissione sanità ha affrontato la questione perché, in questo
momento, c'è un testo di legge, una frasetta, un periodino che con
4 semplici parole non essendoci né una previsione di spesa, né una
modalità con cui il trasferimento degli immobili del Piemonte
dovrebbero andare all'IRCCS, così come è scritto nel protocollo di
intesa; ebbene, io ho chiesto queste cose, non mi sono state date
e, allora, devo denunciare questo e sento il dovere morale di
farlo, in quest'Aula, perché rimanga anche traccia, affinché un
giorno non si dica che nessuno a parlato di fronte a questo scippo
sia sotto il profilo sanitario che sotto il profilo immobiliare
perché la Regione siciliana si sta facendo scippare. Che passi, va
bene, dalla Regione al Ministero - concludo subito Presidente -, mi
sta pure bene, ma mettetelo su carta,. Qui non esiste - e qui gli
uffici sicuramente mi conforteranno su questo - trasferimento di
proprietà che non avvenga su carta, non è che ci vediamo tra amici
e con un protocollo di intesa, di intenti si scrive io vado qua,
tu vai là, tu ti sposti i locali . Dove sono le assicurazioni?
Dov'è l'agibilità dei locali? E' una cosa allucinante E tutto
questo sta avvenendo precedentemente sotto l'egida dell'assessore
Borsellino - prima di andare via - ed oggi, chiaramente, con
l'interim sventurato e sciagurato del Presidente Crocetta.
Io chiedo, avrei chiesto, diciamo, a qualcuno degli Assessori, a
questo Governo, di convocare urgentemente, ma nella città di
Messina, una riunione allargata, alla cittadinanza, perché anche il
sindaco si renda conto di quello che sta succedendo. Perché solo a
Messina, prima ancora dell'applicazione del decreto Balduzzi, noi
dobbiamo arrivare ancora al 31 dicembre 2016, dobbiamo avere ancora
l'approvazione delle linee guida, dobbiamo avere ancora le piante
organiche e qua praticamente è tutto fatto, deciso. La fotografia
completa di ciò che sarà al primo gennaio 2017 è già bella e
confezionata, senza atti amministrativi e senza passaggi di
proprietà, senza capire come il personale e la strumentazione dovrà
passare eventualmente all'IRPS.
Chiedo di fare chiarezza e, soprattutto, chiedo anche alla
Commissione Sanità o alla Presidenza - io depositerò,
chiaramente, tutti gli atti in mio possesso agli uffici - di
valutare il perché è stato presentato un emendamento in Commissione
Sanità che chiede il trasferimento dell'ospedale Margherita, che
è attualmente nella disponibilità e nel patrimonio dell'ASP di
Messina, alla Regione, per poi successivamente passarla al Comune.
Chiederò anche agli uffici, poi, di fare chiarezza e di capire cosa
c'è sotto. Per fortuna, l'emendamento non è passato, ma ritengo che
del patrimonio della Regione non si possa disporre con un
emendamentino scritto in fretta e furia e passato in Commissione.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a giovedì, 16
luglio 2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del vicepresidente Venturino
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
metropolitane . (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-8
848 bis/A) (Seguito)
Relatore: on. Cracolici
2) - Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
585/A) (Seguito)
Relatore: on. Oddo
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
V - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale
per prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare
un'ordinata gestione dell'accoglienza dei migranti
aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
La seduta è tolta alle ore 15.02
Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.05
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO:
EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
Art. 1.
Modifiche alla legge regionale 7 maggio 2015, n. 9
1. Il primo periodo del comma 9 dell'articolo 6 della legge
regionale n. 9/2015 è sostituito dal seguente: Per
l'esercizio finanziario 2015, in favore dei comuni già in
dissesto e di quelli che deliberano il dissesto entro il 31
luglio 2015, la quota del fondo di cui all'articolo 30, comma
7, della legge regionale 28 gennaio 2014, n. 5 e successive
modifiche ed integrazioni è complessivamente incrementata di
1.000 migliaia di euro da ripartire in proporzione
all'importo corrispondente alla differenza tra il totale del
corrispettivo annuo previsto per ogni singolo lavoratore alla
data del 31 dicembre 2013 e la quota del contributo dovuto
dalla Regione alla medesima data. .
2. All'articolo 6, comma 10, della legge regionale n.
9/2015 sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo la lettera a) è aggiunta la seguente:
a bis) alla fine del comma 1 è aggiunto il seguente
periodo: Sono confermate le disposizioni di cui al comma
12 dell'articolo 47 della legge regionale 28 gennaio 2014,
n. 5. ;
b) la lettera b) è soppressa.
3. All'articolo 39 della legge regionale 7 maggio 2015, n.
9 dopo il comma 2 è aggiunto il seguente:
"2 bis. Gli enti di cui al comma 1 sono tenuti a
trasmettere, esclusivamente per posta elettronica
certificata, i propri bilanci consuntivi all'assessorato
regionale dell'economia.".
4. All'articolo 49 della legge regionale 9/2015 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 4 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente:
"Tale dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari
ai soggetti cessati dal servizio nell'anno precedente per
effetto delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3 e
5, della presente legge. ";
b) al comma 5 l'ultimo periodo è sostituito dal seguente:
"Tale dotazione organica è annualmente ridotta in numero pari
ai soggetti cessati dal servizio nell'anno precedente per
effetto delle disposizioni di cui all'articolo 52, commi 3 e
5 della presente legge. ";
c) al comma 11 dopo le parole "per effetto delle
disposizioni di cui all'articolo 52" sono aggiunte le parole
"e comunque in misura non superiore al numero di soggetti
collocati in quiescenza con i requisiti pensionistici di cui
al decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201 convertito, con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.";
d) al comma 26 dopo le parole "articolo 1 della legge
regionale 15 maggio 2000, n. 10." è aggiunto il seguente
periodo: "Esulano dal computo gli incarichi conferiti nella
qualità di componente supplente.".
5. Al comma 3 dell'articolo 51 della legge regionale n.
9/2015 le parole "dei trattamenti stipendiali complessivi"
sono sostituite con le parole "delle retribuzioni".
6. Ai commi l e 6 dell'articolo 52 della legge
regionale n. 9/2015 le parole "dei trattamenti
stipendiali" sono sostituite con le parole "delle
retribuzioni".
7. Le disposizioni di cui ai commi 3 e 4 si applicano
con effetto dalla data di entrata in vigore della legge
regionale n. 9/2015.
segue
segue
8. All'articolo 52 della legge regionale n. 9/2015 sono
apportate le seguenti modifiche:
a) al comma 3 le parole "60 giorni" sono sostituite dalle parole
"180 giorni ";
b) il comma 8 è sostituito dal seguente:
"8. Il trattamento di fine servizio o di fine rapporto dei
dipendenti collocati in quiescenza, ai sensi dei commi 3 e 5
del presente articolo, è corrisposto con le modalità e i
tempi previsti dalla normativa statale in caso di
pensionamenti anticipati, con decorrenza dalla data in cui
il dipendente maturerebbe il diritto a pensione secondo le
disposizioni dell'articolo 24 del decreto legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214 e successive modifiche ed
integrazioni. .
9. Le disposizioni di cui agli articoli 51 e 52 della
legge regionale n. 9/2015 si applicano anche al personale di
ruolo, destinatario delle disposizioni di cui ai commi 2 e 3
dell'articolo 10 della legge regionale 9 maggio 1986, n. 21,
degli istituti regionali d'arte e professionali, delle
scuole materne regionali e delle soppresse scuole
sussidiarie.
10. Al comma 2 dell'articolo 56 della legge regionale n.
9/2015 dopo la parola "intermedie" sono inserite le parole
"e delle unità operative di base, comunque denominate," e
dopo le parole "in misura ridotta" è inserita la parola
"complessivamente".
11. All'articolo 90, comma l0 bis, della legge regionale 3
maggio 2001, n. 6, come introdotto dall'articolo 58, comma
2, della legge regionale n. 9/2015, sono soppresse le parole
"Il collocamento del personale secondo le suddette procedure
non costituisce nuova assunzione.".
12. All' articolo 68 della legge regionale n. 9/2015 è
aggiunto il seguente comma:
"10 bis. Al fine di favorire la fuoriuscita dal bacino PIP
- Emergenza Palermo dei soggetti iscritti nell'elenco ad
esaurimento istituito presso il dipartimento regionale del
lavoro, dell'impiego, dell'orientamento, dei servizi e delle
attività formative, ai sensi dell'articolo 34 della legge
regionale 28 gennaio 2014, n. 5, il conseguimento dei
requisiti per l'accesso ai trattamenti pensionistici
comporta la fuoriuscita dal bacino.".
13. L'articolo 79 della legge regionale n. 9/2015 è
soppresso.
14. All'articolo 84 della legge regionale n. 9/2015 dopo
le parole 2014-2018 sono aggiunte le parole nel rispetto
dell'accordo collettivo nazionale del 23 marzo 2005, .
15. Al comma 1 dell'articolo 85 della legge regionale n.
9/2015 le parole da almeno quattro anni sono soppresse e
dopo le parole Servizio sanitario regionale sono aggiunte
le parole , previo svolgimento di prova selettiva, .
16. All'articolo 13, comma 1, lettera g bis), della legge
regionale 8 luglio 1977, n. 47, come introdotta
dall'articolo 98, comma 3, lettera a), della legge regionale
n. 9/2015, le parole ai dipendenti sono soppresse.
17. Al comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 13
gennaio 2015, n. 2 dopo le parole "in scadenza al 31
dicembre 2014" sono inserite le parole "o in scadenza nel
corso dell'anno 2015".
Elenco degli Emendamenti
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA ESITO
N. RI
1.1 Il comma 1 è soppresso. Venturi
1 no
1.1 Fazio
4
1.2 Il comma 2 è sostituito dal seguente: Governo
1 2. All'articolo 6, comma 10, della
legge regionale n. 9/2015 sono apportate
le seguenti modifiche:
a) dopo la lettera a) è aggiunta la
seguente:
a bis) alla fine del comma 1 è
aggiunto il seguente periodo: Sono
confermate le disposizioni di cui al
comma 12 dell'articolo 47 della legge
regionale 28 gennaio 2014, n. 5. ;
b) la lettera b) è così sostituita:
b) il comma 3 è sostituito dal
seguente:
Gli enti locali, i loro enti e
organismi strumentali, gli enti
strumentali regionali e i loro organismi
strumentali, ad eccezione di quelli
sanitari, con riferimento alle
disposizioni del comma 2 esercitano le
facoltà di rinvio previste dal decreto
legislativo n. 118/2011 e successive
modifiche e integrazioni, ferma restando
l'applicazione delle disposizioni del
Titolo I, IV e V dello stesso decreto
legislativo a decorrere dall'esercizio
finanziario 2015.
1.1 Al comma 7 sostituire le parole di cui Commiss
9 ai commi 3 e 4 con le parole di cui ai ione
commi 5 e 6 .
Al comma 8 è inserita la seguente
1.20 lettera: Commissi
c) Al comma 7 dell'articolo 52 è one
aggiunto il seguente periodo:
Nelle ipotesi di pensionamento ai
sensi del presente articolo, i contratti
dirigenziali, ove in scadenza nei dodici
mesi precedenti la data di collocamento
in quiescenza, sono prorogati sino alla
data di cancellazione dal ruolo .
1.2 Al comma 9 aggiungere il seguente Alloro
periodo La presente norma non si applica Arancio
ai dipendenti regionali già cancellati Panepin
dai ruoli dell'amministrazione regionale to
posti in quiescenza alla data del 31 Sudano
dicembre 2015.
1.3 Al comma 8 è inserita la seguente Clement
lettera: e
c) Alla fine del comma 2 dell'articolo Cordaro
52 è inserito il seguente periodo: che Grasso
non trovano comunque applicazione per Gennuso
coloro i quali siano già stati cancellati
dai ruoli dell'amministrazione regionale
e posti in quiescenza entro il
31.12.2015.
1.4 Il comma 13 è soppresso. Alloro
Arancio
Panepin
to
Sudano
1.1 Il comma 13 è soppresso. Cancell
0 eri
Cappell
o
Ciaccio
La
Rocca
Tancred
i
Palmeri
Ciancio
Zafaran
a
Ferreri
Mangiac
avallo
Siragus
a
Trizzin
o
Zito
Foti
1.9 Il comma 13 è sostituito dal seguente: Cancell
eri
13. L'articolo 79 della legge Cappell
regionale n. 9/2015 è così sostituito: o
"Art. 79. Misure anticrisi per le Ciaccio
imprese insediate negli agglomerati La
industriali e negli ex consorzi Asi Rocca
1. I contratti di locazione e/o Tancred
concessione comunque denominati relativi i
ai beni immobili ricadenti negli Palmeri
agglomerati industriali di cui all' Ciancio
articolo l, comma 2, della legge Zafaran
regionale 12 gennaio 2012, n. 8 sono a
convertiti, su istanza dell'impresa Ferreri
insediata nei suddetti agglomerati, in Mangiac
contratti di comodato d'uso gratuito che avallo
prevedano il mantenimento dell'attività e Siragus
dei livelli occupazionali. La decorrenza a
del contratto di comodato d'uso gratuito Trizzin
è successiva alla data di approvazione o
della relativa istanza avanzata Zito
dall'impresa interessata. Foti
2. I contratti d'uso gratuito di cui al
comma l, da registrarsi a cura e spese
delle imprese istanti, prevedono la
risoluzione espressa in caso di mancato
svolgimento delle rispettive attività e
mancato rispetto degli standard
occupazionali. I Consorzi ASI della
Regione in liquidazione, gestione
separata IRSAP, e l'IRSAP controllano il
rispetto delle predette condizioni e, in
caso di riscontrato inadempimento,
procedono alla risoluzione del contratto
di comodato per procedere
all'assegnazione in comodato ad altre
aziende, selezionate secondo graduatorie
di merito, che garantiscano più alti
indici occupazionali mediante la
presentazione di piani d'impresa che
documentino l'impatto occupazionale, i
mercati di sbocco e la capacità
finanziaria per far fronte ai nuovi
investimenti. Analogamente devono essere
stipulati i contratti per l'assegnazione
degli immobili ancora liberi a nuove
imprese.
3. Le imprese insediate o da insediarsi
presso gli immobili ricadenti negli
agglomerati industriali di cui
all'articolo l, comma 2, della legge
regionale n. 8/2012 sono tenute al
pagamento delle spese di manutenzione
straordinaria. Resta confermato il
diritto di prelazione in favore delle
imprese insediate in caso di vendita
degli immobili.
4. Nelle more della definizione delle
procedure di liquidazione dei disciolti
Consorzi ASI della Regione, entro 18 mesi
dalla data di entrata in vigore della
presente legge, gli assegnatari di
rustici e/o capannoni e/o immobili
industriali comunque denominati possono
fare istanza al competente Consorzio ASI
in liquidazione, gestione separata IRSAP,
per l'acquisto dell'immobile assegnato.
Il prezzo di vendita, versato in favore
della liquidazione, è pari a quello della
perizia di stima effettuata ai sensi
delle vigenti disposizioni in materia,
decurtato degli eventuali canoni
effettivamente versati dall'assegnatario
in favore del soppresso Consorzio, e
comunque non oltre il cinquanta per cento
del valore di cui alla suddetta perizia
di stima. La perizia di stima dovrà anche
tenere conto delle servitù che gravano
sul bene in virtù di concessioni
rilasciate dai disciolti Consorzi ASI a
favore di terzi e delle migliorie
apportate dagli assegnatari solo se
oggetto di compensazione fra le parti.
Con la stessa istanza con cui
l'assegnatario manifesta, ai sensi del
presente comma, la propria intenzione di
voler acquistare l'immobile, l'istante
indica il termine entro cui intende
procedere al versamento del saldo dovuto
per il perfezionamento della stessa
vendita; detto termine non può comunque
superare i 18 mesi dalla data di
ottenimento delle stime aggiornate da
parte dell'Agenzia del territorio.
Trascorso il suddetto termine di 18 mesi
l'assegnatario decade dalla possibilità
di esercitare il diritto di cui a
presente comma. La vendita può avvenire
anche utilizzando l'istituto della
vendita con patto di riservato dominio
per la durata di venti anni e con
pagamento degli interessi legali maturati
in sede di pagamento dell'ultima rata
annuale. I pagamenti effettuati da
imprenditori già insediati negli immobili
degli ex consorzi Asi, mediante il
medesimo istituto del patto con riservato
dominio, sono portati in compensazione e
ricontrattualizzati secondo le superiori
modalità.
1.1 Il comma 13 è sostituito dal seguente: Di
6 Giacinto
L'articolo 79 della legge regionale n.
9/2015 è così sostituito:
Le imprese insediate negli agglomerati
industriali della Sicilia presso immobili
realizzati con contributi pubblici,
trasformano i contratti di locazione o
concessione in contratti d'uso gratuito
che prevedono il mantenimento
dell'attività e dei livelli
occupazionali.
I contratti che andranno registrati a
cura e spese delle imprese, dovranno
prevedere l'immediata risoluzione in caso
di mancato svolgimento delle rispettive
attività e mancato rispetto degli
standard occupazionali.
I Consorzi e l'Irsap controllano il
rispetto delle predette condizioni e in
caso di riscontrato inadempimento
procedono alla disdetta del contratto di
comodato per procedere all'assegnazione
in comodato ad altre aziende, selezionale
secondo graduatorie di merito, che
garantiscano più alti indici
occupazionali mediante la presentazione
di piani d'impresa che documentino
l'impatto occupazionale, i mercati di
sbocco e la capacità finanziaria per far
fronte ai nuovi investimenti.
Analogamente andranno stipulati i
contratti per l'assegnazione degli
immobili ancora liberi a nuove imprese.
Le imprese insediate o da insediarsi
presso gli immobili degli ex Consorzi
sono tenute al pagamento delle spese di
manutenzione straordinaria. Resta
confermato il diritto di prelazione in
favore delle imprese insediate in caso di
vendita degli immobili.
La vendita potrà avvenire anche
utilizzando l'istituto della vendita con
patto di riservato dominio per la durata
di venti anni e con pagamento degli
interessi legali maturati in sede di
pagamento dell'ultima rata annuale.
La valutazione dell'immobile al momento
della vendita sarà pari al cinquanta per
cento del valore risultante secondo i
criteri previsti dalla legge.
I pagamenti effettuati da imprenditori
già insediati negli immobili degli ex
Consorzi ASI della Sicilia, mediante il
medesimo istituto del patto con riservato
dominio saranno portati in compensazione
e ricontrattualizzati secondo le
superiori modalità.
Gli interventi di cui al presente
articolo sono subordinati al rispetto
delle procedure autorizzative europee in
materia di aiuti di Stato di cui
all'articolo 108 TFUE.
L'amministrazione regionale e l'IRSAP
non possono dare esecuzione al presente
articolo prima che la procedura presso la
Commissione UE abbia avuto esito positivo
finale.
1.1 Il comma 17 è soppresso. Venturi
2 no
Fazio
Il comma 13 dell'articolo 1, è così
1.2 sostituito: Governo
2
(**) L'articolo 79 della legge regionale n.
Emen 9/2015 è così sostituito:
dame 1. Le imprese insediate negli agglomerati
nto industriali della Regione presso i beni
fuor immobili di cui al comma 9 dell'articolo
i 19, della legge regionale 12 gennaio
sacc 2001, n. 8 e successive modifiche ed
o) integrazioni possono, nell'ambito
dell'esercizio del diritto di prelazione
alle stesse attribuito, avanzare formale
istanza per l'acquisto degli immobili
medesimi, previa regolarizzazione del
debito per canoni locativi entro la data
della cessione, che con idonee garanzie
fideiussorie possono essere rateizzati.
2. La valutazione dell'immobile al
momento della vendita è pari al settanta
per cento del valore risultante secondo i
criteri previsti dalla legge.
3. L'importo di cui al comma 2 può essere
decurtato, nella misura massima del 10
per cento, qualora il promittente
acquirente dimostri, con idonei documenti
giustificativi di spesa, di avere
sostenuto oneri per l'adeguamento per
lavori che, di norma, sono a carico del
locatore.
4. A decorrere dalla data di
presentazione dell'istanza i canoni
locativi sono computati a decurtazione
del valore di acquisto di cui ai
precedenti commi 2 e 3, purché l'atto di
vendita venga perfezionato entro diciotto
mesi dalla data di presentazione
dell'istanza di acquisto.
5. Per il periodo intercorrente dalla
data di presentazione dell'istanza alla
data di perfezionamento dell'acquisto,
gli oneri delle spese di manutenzione
straordinaria sono a carico delle imprese
insediate.
6. Il prezzo di vendita è acquisito al
bilancio della gestione liquidatoria per
essere destinato al ripiano dei debiti
della gestione medesima.
7. Gli interventi di cui al presente
articolo sono subordinati al rispetto
delle procedure autorizzative europee in
materia di aiuti di Stato di cui
all'articolo 108 TFUE. L'amministrazione
regionale e l'IRSAP non possono dare
esecuzione al presente articolo prima che
la procedura presso la Commissione UE
abbia avuto esito positivo finale.
VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
Approvato
Approvato con emendamenti
Non Approvato
Testo del disegno di Legge
Art. 2.
Durata delle operazioni di voto
per le elezioni del sindaco e del consiglio comunale
1. A decorrere dal primo rinnovo dei consigli
comunali successivo all'entrata in vigore della
presente legge, per l'elezione del sindaco e del
consiglio comunale si applica la normativa statale in
materia di durata delle operazioni di voto.
Elenco degli Emendamenti
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA ESITO
N. RI
VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
Approvato
Approvato con emendamenti
Non Approvato
Testo del disegno di Legge
Art. 3.
Disposizioni in materia di surrogazione dei consiglieri comunali
1. Al secondo comma dell'articolo 59 del Testo Unico
delle leggi per la elezione dei consigli comunali nella
Regione siciliana, approvato con decreto legislativo
del Presidente della Regione 20 agosto 1960, n. 3 e
successive modifiche ed integrazioni, dopo la parola
vacante inserire le parole o temporaneamente
vacante .
2. E' abrogato il comma 2 dell'articolo 22 della
legge regionale 26 agosto 1992, n. 7.
Elenco degli Emendamenti
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA ESITO
N. RI
VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
Approvato
Approvato con emendamenti
Non Approvato
Testo del disegno di Legge
Art. 4.
Entrata in vigore
1. La presente legge sarà pubblicata nella Gazzetta
ufficiale della Regione siciliana ed entrerà in vigore
il giorno stesso della sua pubblicazione.
Elenco degli Emendamenti
Emd TESTO DELL'EMENDAMENTO FIRMATA ESITO
N. RI
VOTAZIONE FINALE DELL'ARTICOLO:
Approvato
Approvato con emendamenti
Non Approvato