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Resoconto d'Aula della Seduta n. 262 di giovedì 30 luglio 2015
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   Presidenza del Presidente Ardizzone


                   La seduta è aperta alle ore 14.04

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, avverto che del processo  verbale
  della seduta precedente verrà data lettura nella prossima seduta.

   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.

            Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la salute

   N.  1347 - Chiarimenti sulla scadenza degli incarichi dirigenziali
  del servizio '118'.
   Firmatari:Forzese Marco Lucio

   -  Con nota prot. n. 35306/IN.16 del 23 luglio il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  1397  -  NOtizie  in  merito al parere negativo  del  Comitato
  regionale  di bioetica nei confronti del trattamento terapeutico  a
  base di cellule staminali.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo

   - Con nota prot. n. 92825 del 10 dicembre 2013, l'Assessore per la
  salute ha anticipato, ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg.int.ARS,
  il testo scritto della risposta.
   -  Con  nota prot. n. 36619/IN.16 del 31 luglio 2014 il Presidente
  della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  1536  -  Chiarimenti in merito alle modalità di selezione  dei
  manager della sanità.
   Firmatari:Vinciullo Vincenzo

   - Con nota prot. 23243 del 17 marzo 2014,l'Assessore per la Salute
  ai  sensi  dell'art. 140, comma 5, Reg. int. ARS, ha anticipato  il
  testo scritto della risposta. - Con nota prot. n. 37564/IN.16 del 5
  agosto  2014  il  Presidente della Regione ha delegato  l'Assessore
  regionale per la salute.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:

   -   Dina,     Ioppolo,  Musumeci,  Formica,   D'Agostino,  Grasso,
  Gennuso, per oggi;

   L'Assemblea ne prende atto.
        Richiesta di svolgimento con urgenza di interrogazione

   PRESIDENTE.   Invito  il  deputato  Segretario  a   dare   lettura
  dell'interrogazione  con richiesta di risposta  in  Commissione  n.
  3136, per la quale il presentatore, on.le Barbagallo, ha chiesto lo
  svolgimento  urgente che questa Presidenza ha  accordato  ai  sensi
  dell'art. 143 del Regolamento interno dell'Assemblea.

   - N. 3136 - Revoca della chiusura del dispensario di Piano Tavola,
  frazione di Camporotondo Etneo (CT).
   - Assessore Salute
   Barbagallo Anthony Emanuele

   L'interrogazione ora annunziata sarà trasmessa al Governo ed  alla
  competente Commissione.

             Apposizione di firma alla mozione numero 468

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 28 luglio  2015  e
  protocollata  al  n. 7462/AulaPG del 30 luglio successivo,  l'on.le
  Fontana  ha  dichiarato di apporre la firma  alla  mozione  n.  468
   Interventi  a  sostegno  del personale volontario  del  Corpo  dei
  Vigili del fuoco .

   L'Assemblea ne prende atto.

   idriche' (nn: 455-125-102-106-158/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


     Discussione del disegno di legge numeri 455-125-102-106-158/A
              «Disciplina in materia di risorse idriche»

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, si passa al II punto  dell'ordine
  del  giorno:  Discussione  dei disegni  di  legge.  Siccome  devono
  decorrere almeno trenta minuti dal momento della comunicazione,  ai
  sensi  dell'articolo  85 del Regolamento,  se  l'Aula  è  d'accordo
  invertiamo l'ordine del giorno e passiamo all'esame del disegno  di
  legge  numeri  455-125-102-106-158/A  «Disciplina  in  materia   di
  risorse idriche», posto al numero 2).
   Così  come  convenuto ieri incardiniamo il disegno di legge  senza
  svolgere  la  discussione  generale per  dare  il  termine  per  la
  presentazione degli emendamenti fino a lunedì 3 agosto  2015,  alle
  ore 12.00. Rimangono fissi i termini regolamentari e la possibilità
  di   presentare,   è   stato   peraltro  preannunciata,   eventuale
  pregiudiziale di costituzionalità o incostituzionalità che  dir  si
  voglia, sulla stessa legge.
   Pertanto,  invito  la  Commissione a prendere posto  nell'apposito
  banco.
   Invito il relatore, onorevole Barbagallo, a svolgere la relazione.

   BARBAGALLO,  relatore. Signor Presidente, onorevoli  colleghi,  mi
  riservo  di  svolgere la relazione martedì prossimo in apertura  di
  discussione generale sul testo.

   PRESIDENTE.  Ribadisco che il termine per la  presentazione  degli
  emendamenti  è fissato a lunedì, 3 agosto 2015, alle ore  12.00  e,
  quindi, si riprenderà la trattazione del disegno di legge  martedì,
  4 agosto 2015, alle ore 16.00.
   All'ordine  del  giorno, sapete benissimo, abbiamo peraltro  anche
  l'esame  dei  disegni di legge numeri 1025/A  Tassa automobilistica
  regionale   e  1037/A  Approvazione del Rendiconto  generale  della
  Regione per l'esercizio finanziario 2014 .


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome sono  il
  relatore   dei   due  disegni  di  legge,  numeri   1025/A    Tassa
  automobilistica  regionale  e 1037/A  Approvazione  del  Rendiconto
  generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014 , che  sono
  stati  approvati dalla Commissione, se fosse possibile  incardinare
  anche questi due disegni di legge in maniera tale che fissiamo  fin
  da   adesso,  sempre  se  lei  è  d'accordo,  i  termini   per   la
  presentazione  di  eventuali emendamenti così, nel  caso  dovessero
  sorgere problemi sul disegno di legge sull'acqua, abbiamo gli altri
  due pronti per essere discussi da parte dell'Aula.

   DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor  Presidente onorevoli  colleghi,  come  lei  ha
  accennato,  martedì  avverrà la discussione sul  disegno  di  legge
  numeri  455-125-102-106-158/A «Disciplina  in  materia  di  risorse
  idriche»  ed  il  dibattito si aprirà, come tutti quanti  sappiamo,
  sulle eccezioni di incostituzionalità.
   Credo,  quindi, che l'intera giornata di martedì saremo  impegnati
  su  questo argomento, pertanto, le chiedo di prolungare il  termine
  per  la  presentazione degli emendamenti fino  alle  ore  19.00  di
  lunedì  3  agosto  2015,  in modo che gli  uffici  martedì  possano
  lavorare.

   PRESIDENTE.  Resta stabilito che il termine per  la  presentazione
  degli emendamenti è fissato a lunedì 3 agosto 2015, alle ore 20.00.

   (n. 1025/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


         Discussione del disegno di legge numero 1025/A  Tassa
                      automobilistica regionale

   PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una richiesta, di buon  senso,
  da  parte  dell'onorevole Vinciullo, che peraltro  è  relatore,  di
  incardinare  il  disegno di legge n. 1025/A  Tassa  automobilistica
  regionale'.
   Diamo  termine per la presentazione degli emendamenti,  anche  per
  questo  disegno  di legge, fino a lunedì, 3 agosto 2015,  alle  ore
  20.00.
   Invito la Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
   Invito il relatore, onorevole Vinciullo, a svolgere la relazione.

   VINCIULLO, relatore. Mi rimetto al testo.

   PRESIDENTE.  Ribadisco che il termine per la  presentazione  degli
  emendamenti al disegno di legge n. 1025/A, è fissato fino a lunedì,
  3 agosto 2015, alle ore 20.00.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                        Sull'ordine dei lavori

   VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.  Signor  Presidente,  possiamo  incardinare  anche   il
  disegno   di  legge  numero  1037/A   Approvazione  del  Rendiconto
  generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014 ,

   PRESIDENTE.  Se arriva il testo, chiudiamo la seduta  per  aprirne
  un'altra  ed  incardinare  il rendiconto,  altrimenti  lo  facciamo
  martedì prossimo.

   VINCIULLO. Il testo sta arrivando.

   ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor Presidente onorevoli colleghi, le chiedo soltanto,
  in  particolar modo sul testo del disegno di legge sull'acqua - che
  è  un tema particolarmente importante, lo aspettano tanti cittadini
  e non soltanto, la politica tutta, con interesse - se era possibile
  slittare  il  termine  per  la presentazione  degli  emendamenti  a
  martedì 4 agosto 2015. Se ci sono le condizioni, ovviamente.

   PRESIDENTE.  No, abbiamo detto ora, ed è una proposta  mediana  di
  buon  senso, che il termine è fissato fino a lunedì, 3 agosto 2015,
  alle ore 20.00.

   GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne h facoltà.

   GRECO  GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi,  ai  sensi
  dell'articolo 101 del Regolamento interno, prima che  si  inizi  la
  discussione  generale sul disegno di legge che riguarda  le  acque,
  come  lei  ha  annunziato - ero ancora al Gruppo e ho  dovuto  fare
  presto - dovrei presentare una questione pregiudiziale.
   Mi accingo a presentarla a lei, prima della discussione generale.
   Presento questo atto giudiziale sul disegno di legge numeri   455-
  125-102-106-158/A  Disciplina in materia di risorse idriche  .

   PRESIDENTE.   Onorevoli   colleghi,   c'è   già   depositata   una
  pregiudiziale di costituzionalità. Aveva termine fino a martedì, lo
  avevamo   detto,   però  anticipa  il  lavoro.  La   questione   di
  pregiudizialità  è  prioritaria rispetto agli altri  e  la  dovrete
  illustrare in Aula.
   Ripeto, quindi, è stata depositata una questione pregiudiziale  in
  ordine  al  disegno di legge nn.  455-125-102-106-158/A  Disciplina
  in materia di risorse idriche  .
   Ringrazio  l'onorevole  Greco Giovanni per  averla  presentata  in
  tempo,  perché dà  la possibilità agli Uffici ed anche ai  colleghi
  di esaminarla.
   Onorevole   Greco   Giovanni,  siccome  lei   ufficialmente   l'ha
  depositata, la metta a disposizione anche dei colleghi parlamentari
  per  l'esame,  perché sulla questione pregiudiziale  si  pronuncerà
  l'Aula.
   Onorevoli  colleghi,  se  non ci sono altri  interventi,  possiamo
  anche  anticipare qualche intervento ai sensi dell'articolo 83  del
  Regolamento interno, perché dobbiamo aspettare le ore 14.35 per  la
  votazione  del disegno di legge numeri 833-783-791-819-822-823-824-
  831-832-839-842-848  bis/A   Disposizioni  in  materia  di   liberi
  Consorzi comunali e città metropolitane , in quanto devono  passare
  almeno  trenta  minuti  dal momento in cui  abbiamo  comunicato  la
  possibilità della votazione elettronica.
   Se non ci sono interventi, sospendo l'Aula.
   Se  qualcuno ritiene di dovere fare qualche dichiarazione di voto,
  senza aprire dibattito, abbiamo venti minuti.
   Comunico  che sono stati predisposti quattro emendamenti ai  sensi
  dell'articolo 117.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


              Indirizzo di saluto all'ex assessore Leotta

   PRESIDENTE. Saluto l'ex assessore Leotta, che è tra il pubblico, e
  vuole  partecipare - in questo caso da spettatore  gradito  -  alla
  votazione  finale del disegno di legge numeri  833-783-791-819-822-
  823-824-831-832-839-842-848  bis/A   Disposizioni  in  materia   di
  liberi Consorzi comunali e città metropolitane , che ha avuto anche
  il  suo  concorso,  gli  è  stato riconosciuto  peraltro  anche  da
  parlamentari di partito opposto.

   teria di liberi Consorzi comunali e città metropolitane'
   (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Seguito della discussione del disegno di legge numeri  833-783-791-
  819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A  Disposizioni in  materia
  di liberi Consorzi comunali e città metropolitane

   PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del  disegno  di
  legge numeri  833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A
  «Disposizioni  in  materia  di liberi  Consorzi  comunali  e  città
  metropolitane» .

   DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   DI  MAURO.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  il  mio  è  un
  intervento breve. Eravamo partiti con questo disegno di legge,  che
  fu  annunciato alla comunicazione nazionale da parte del presidente
  Crocetta,  di  dismettere le province e dare luogo ad  una  riforma
  dell'assetto  istituzionale siciliano: dai Comuni si passava,  come
  ruolo  istituzionale, a quella che era la Regione  siciliana  e  le
  province,  di fatto, dovevano essere eliminate, doveva  essere  una
  struttura che si muoveva al di là dei Comuni con una caratteristica
  di carattere organizzativo.
   Ricordo  anche che con l'assessore Pistorio, a suo tempo,  qualche
  lustro   fa,   avevamo  immaginato  una  cosa  che   aveva   alcune
  caratteristiche  similari, nel senso che si immaginava  la  riforma
  della provincia, sì come struttura superiore ai comuni, ma come una
  forma di governo che potesse avere tutta una serie di competenze in
  grado  di  decentrare alcune competenze della Regione  siciliana  a
  questo istituendo libero consorzio.
   Di  fatto,  non  si è fatto questo, non s'è fatta  nemmeno  l'idea
  originaria, si è dato vita ad una struttura di natura, mi  permetto
  dire,  politica che cambia la tabella, aggiunge qualche  competenza
  come l'ATO rifiuti e l'ATO acqua, quasi a volere confermare la  non
  sintonia tra il Presidente della  Regione e la sua maggioranza.
   E'  venuto fuori un disegno di legge che è completamente  diverso,
  che  ha  alcuni aspetti positivi come quello di dare una continuità
  al  personale di questi enti province, fermo restando  quanto  sarà
  disposto dall'osservatorio e, però, mi dolgo, per quella che  è  la
  rappresentanza elettiva di questo organismo perché il tentativo  di
  volere  assolutamente evitare elezioni ha fatto sì che ha partorito
  un sistema  elettorale che credo, forse, anche iniquo, in quanto un
  consigliere  di una città capoluogo, come può essere  la  città  di
  Palermo,  ha  lo  stesso valore politico, numerico,  elettorale  di
  quello di un piccolo centro anche di mille abitanti.
   Credo che anche questa sia una nota stonata rispetto  a quella che
  era l'idea originale.
   Quindi, per quanto ci riguarda su questo disegno di legge cogliamo
  soltanto   l'aspetto  positivo di avere  rimesso  in  serenità   un
  contesto che riguarda i dipendenti, di avere dato una continuità ad
  un  ente che, comunque, aveva le sue funzioni, ci rammarichiamo che
  non  è  stato  fatto quel tanto auspicato decentramento  in  favore
  degli  enti locali per cercare di fare dimagrire la Regione con  la
  sua pesantezza, non solo di competenze, ma anche di burocrazia,  di
  spese  e  quant'altro e ci limitiamo ad un'astensione   per  quanto
  riguarda  il  voto  perché  cerchiamo di  cogliere  quello  che  di
  positivo   può essere, cioè la garanzia dei posti di  lavoro  e  la
  garanzia  di  una  certa  continuità, per il  resto,  con  profondo
  rammarico,  registriamo che non si è fatta né la riforma  auspicata
  dal presidente Crocetta, né la riforma che avevamo preannunziato  e
  presentato  con un disegno di legge all'uopo  inserito  nell'ambito
  della discussione, ma del quale non se è tenuto conto perché  si  è
  ritenuto opportuno mantenere la Regione sempre priva di competenze,
  con   nessuna idea di legiferare, di trasmettere competenze  ad  un
  ente  come potrebbe essere il libero consorzio e fare in  modo  che
  dal  basso  si  decidessero le sorti dello sviluppo  della   nostra
  Terra.

   FONTANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FONTANA. Signor Presidente, onorevoli  colleghi, intervengo perché
  desideravo  fare qualche piccola riflessione su questo  disegno  di
  legge  che  inseguiamo già da tanto tempo e  per  il  lungo  lavoro
  svolto  in  Commissione  dove, fra l'altro,  sono  stato  parecchie
  volte,  sostituendo  il collega D'Asero e devo dire  che  è  venuto
  fuori  un  disegno di legge ed un lavoro che, certamente,  non   ci
  soddisfa  al 100 per cento, né esultiamo, né siamo molto  contenti,
  però  siamo,  perlomeno,  a posto con la  nostra  coscienza  perché
  sappiamo  che ci siamo impegnati, anche come gruppo, fino in  fondo
  per migliorare questo disegno di legge; lo abbiamo fatto con grande
  forza  e  grande  determinazione  ed  abbiamo  dato  un  contributo
  importante  e  volevo anche sottolineare, visto che  c'è  anche  la
  presenza,  oggi, del presidente Crocetta, che  la nostra  presenza,
  come  in   altre occasioni, è stata determinante per l'approvazione
  di  questo  disegno di legge. E' bene che questo si  sappia  perché
  parte  della  maggioranza ha disertato questa Aula e,  invece,  noi
  siamo   stati   qui  dentro  a  lavorare,  a  votare   con   grande
  determinazione,  ma dando anche un contributo e,  caro  Presidente,
  devo  darle  anche quest'altro  segnale che per  me  è  un  segnale
  importante  dal  punto  di  vista politico:  la  presenza  del  neo
  Assessore ha dato una forte spinta perchè la politica è un'arte che
  non si inventa, cioè o uno ce l'ha dentro o non c'è dove andare, la
  sensibilità  politica,  non  bastano  i  tecnici  per  risolvere  i
  problemi,  i  tecnici  ci sono e svolgono il  loro  lavoro,  ma  la
  politica è altra cosa.
   Veda,  ho visto anche l'atteggiamento che è cambiato in quest'Aula
  da  quando c'è l'assessore Pistorio che, certamente, è un  politico
  ed  ha la sensibilità del politico, ha compreso perfettamente  qual
  era  l'atmosfera  ed il clima di quest'Aula, spesso  si  è  rimesso
  all'Aula e, quindi, questi sono dei segnali che cogliamo con grande
  favore,   perché   non  sono  cose  di  poco   conto,   sono   cose
  importantissime  ai  fini del raggiungimento di  un  risultato  che
  spesso non si raggiunge proprio per questa ragione.
   Io  non  posso dimenticare, con tutto il rispetto per  l'Assessore
  che  lo  ha preceduto,  la reazione un po' scomposta, quando  si  è
  alzato  ed  è  andato  via,  non  è  così,  non  sono  questi   gli
  atteggiamenti ed i comportamenti da tenere in Aula.
   In  Aula  bisogna  tenere  dei comportamenti  di  grande  rispetto
  soprattutto per chi è qui dentro e per chi ha ricevuto un  consenso
  perché se siamo qui è perché abbiamo il consenso del popolo, perché
  rappresentiamo  il popolo e, quindi, dobbiamo dare  voce  anche  al
  popolo stesso.
   Quindi, su questo disegno di legge ci siamo sforzati, abbiamo dato
  un  contributo,  ci  resta  l'amarezza,  per  esempio,  per  quanto
  riguarda  l'elezione  del  Presidente  del  libero  consorzio  che,
  francamente, avrei preferito fosse avvenuta per consenso  popolare,
  quindi,  che  fosse un'elezione di I livello e non di  II  livello,
  perché  lei  capisce bene che ora i Presidenti dei liberi  consorzi
  saranno  frutto di accordi di palazzo e quant'altro,  ma  ci  resta
  anche  l'amarezza per il voto ponderato pur sapendo che il  Governo
  era  d'accordo,  tant'è  che l'Assessore aveva  dato  anche  parere
  favorevole  ma,  poi, quando ha capito che in Aula  c'erano  alcune
  posizioni, purtroppo, diverse rispetto a quelle che erano le nostre
  intenzioni  ha  fatto  marcia indietro, con  grande  sensibilità  e
  questa  è la sensibilità politica. Ha fatto marcia indietro  ed  ha
  consentito  che  questo  non passasse anche  se  era  assolutamente
  convinto  della  proposta  positiva del voto  ponderato,  perché  è
  chiaro  che  ognuno deve, poi, col proprio voto,  rappresentare  un
  territorio.
   Relativamente  alle competenze che sono state affidate  al  libero
  consorzio.   Ebbene,  credo  che,  come  libero  consorzio,   avere
  guadagnato  la possibilità di gestire ed avere le competenze  sulle
  scuole,  quindi, il ritorno delle competenze alle  ex  province  e,
  quindi,  ai liberi consorzi sia stato un successo che ci  consente,
  peraltro, di potere recuperare parte del personale perché  un'altra
  grande  preoccupazione  è  quella  del  personale  che,  purtroppo,
  sappiamo  bene che nel resto d'Italia il 50 per cento del personale
  andrà in mobilità e, invece, in Sicilia cercheremo di fare di tutto
  perché  questa percentuale venga drasticamente ridotta  e,  quindi,
  affidare  le  competenze  alle province significa  anche  avere  la
  possibilità  di  utilizzare più personale e, quindi,  non  ci  sarà
  questa  percentuale  così alta di personale  che  dovrà  andare  in
  mobilità;  il  nostro interesse è anche quello di salvaguardare  il
  personale  delle  province,  per cui questa  sera  daremo  un  voto
  favorevole  all'approvazione di questo disegno di legge  per  tutto
  quello  che abbiamo fatto in queste settimane e per come  ci  siamo
  impegnati per l'approvazione del disegno di legge stesso.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  oggi  gli
  onorevoli:  Giuseppe  Federico,  Figuccia,  Assenza  e  l'onorevole
  Milazzo Giuseppe.

   L'Assemblea ne prende atto.

   zioni in materia di liberi Consorzi e città metropolitane'
   (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende  il  seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge
   Disposizioni  in  materia  di liberi  Consorzi  comunali  e  città
  metropolitane   (nn.   833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-
  848 bis/A)

   LENTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà

   LENTINI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  voglio  dare  un
  plauso  all'intero Parlamento, al Governo perché finalmente abbiamo
  portato, tutti assieme, a termine questa proposta di legge  il  cui
  dibattimento è cominciato già nel marzo 2014 con la legge n. 8.
   Sicilia  democratica vota sì a questa legge, pur consapevoli  che,
  nel tempo, può essere anche modificata o integrata.
   I  comuni diventeranno, saranno interlocutori della cosa pubblica,
  della   gestione  delle  province,  dei  liberi  consorzi,  saranno
  sicuramente interpreti di tutto ciò che, a livello provinciale, non
  funzionerà.
   L'attenzione,  in  primis,  e  la partecipazione  attiva  sia  dei
  sindaci  che dei consiglieri comunali che parteciperanno  anche  al
  voto   per   il   presidente  dei  liberi  consorzi   delle   città
  metropolitane,   saranno  interlocutori   perfetti   e   porteranno
  sicuramente beneficio nei vari comuni.
   Un  ringraziamento al Governo, finalmente ci si è intesi  portando
  avanti questa proposta di legge.
   Tale  proposta  di  legge  può anche essere  attenzionata   perché
  abbiamo finalmente coinvolto le società partecipate, le società  in
  house  delle  varie province che - ormai inserite nel  contesto  di
  lavoro  della pubblica amministrazione in modo perfetto  -  possano
  essere di grande aiuto.
   Su questo non abbiamo dimenticato nulla.
   E'  possibile  che,  nell'arco degli anni,  si  possa  modificare,
  integrare,  perfezionare una legge che è nata con  tante  proposte,
  con  tanti  disguidi, con tante cose di cui siamo a  conoscenza  in
  questo Parlamento e sulle quali più volte ci siamo scontrati.
   Questa è la vita politica
   Questo è il modo più perfetto per portare avanti il dibattito.
   In  tal  senso,  Sicilia Democratica sposa in pieno,  vota  questa
  proposta  di  legge e formula gli auguri ai liberi  consorzi  e  al
  Governo,  che  ci  sta accanto, per attenzionare e  guidare,  nella
  prima  fase,  affinché  questa  proposta  possa  essere  portata  a
  compimento.

   ALONGI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ALONGI.  Signor  Presidente, volevo integrare  -  condividendo  in
  pieno   l'intervento  dell'onorevole  Fontana,  del  nostro  Gruppo
  parlamentare - che ci sono momenti in cui il confronto politico non
  può  guardare,  in maniera strabica, a quello che è  maggioranza  e
  opposizione.
   C'è  un  momento  di grande responsabilità dove la  politica  deve
  guardare   agli  interessi  del  territorio,  agli  interessi   dei
  lavoratori, agli interessi dei servizi e della programmazione.
   Noi,  come  Nuovo Centro Destra, responsabilmente e fin dal  primo
  momento  su  questo testo di legge - già dalla scorsa  settimana  -
  abbiamo  detto di restare in Aula non perché facciamo  parte  della
  maggioranza ma perché riteniamo questa legge importante sia  perchè
  interessa  oltre  6.500 lavoratori in tutta la Sicilia  sia  perché
  riguarda  le società partecipate che hanno difficoltà a programmare
  la liquidità anche per il pagamento degli stipendi.
   Non potevamo fare passi indietro
   Bisognava  che, responsabilmente, restassimo in Aula e dessimo  il
  nostro contributo.
   Oggi  è facile, da parte di qualcuno, uscire sulla stampa gridando
  all'inciucio
   Non  c'è nessun inciucio - voglio puntualizzarlo - gridando  a  un
  possibile  fallimento  di questa legge, a partire  dal primo gennaio
  2016.
   Credo  che  sia  facile  dire che questa  legge  creerà  disagi  e
  fallimenti nel 2016 ma vorrei capire, se non l'avessimo fatta, come
  sarebbero  arrivati nel 2016 i lavoratori delle province  regionali
  siciliane.
   Presidente Crocetta, c'è un tema che vorrei che lei attenzionasse,
  e  si  è  trovato in questi giorni, in questi mesi  in  un  momento
  particolare per quanto riguarda la gestione degli aeroporti.
   Era importante accelerare questa legge perché la Regione oggi, per
  alcune  vicissitudini e vicende, su Trapani ha dato un  contributo,
  acquistare  delle azioni e quindi azionista, su Palermo  attraverso
  il  commissariamento della Camera di Commercio ed  altre  azioni  e
  parte   integrante  attraverso  il  Commissario  della   Provincia,
  azionista  di  oltre, nella sua azione politica, il 51  per  cento,
  quindi,  ridare  parola  alla  politica  esterna  da  questa   Aula
  significa rimettere in moto il confronto politico e credo  che  sia
  un  fatto  importante. E glielo dico con grande schiettezza  e  con
  grande correttezza istituzionale.
   Concludo,  ringraziando l'Assessore Leotta che è in  Aula,  che  è
  colui il quale ha scritto il testo, ha lavorato in Commissione,  ha
  fatto un lavoro importante, ma altrettanto devo ringraziare il  neo
  assessore  perché  ha  avuto  in  Aula  grande  equilibrio,  grande
  pazienza  e,  mi permetto di dire, anche ridare voce alla  politica
  nel  confronto  della dialettica, credo che sia importante.  E  noi
  abbiamo voluto, con la nostra presenza in Aula, sottolineare alcuni
  emendamenti, che diciamo grazie anche all'Aula per intero che  l'ha
  approvata - lo citava il collega Vinciullo - quello di ritornare ad
  un know-how che già c'era nelle Province, era quello che per quanto
  riguarda  le scuole, l'edilizia scolastica nuova, la programmazione
  per  quanto  riguarda la ristrutturazione degli edifici scolastici,
  il  servizio  socio-assistenziale che oggi è un sistema  collaudato
  nei  decenni e che, sicuramente, riportarlo nell'alveo delle  nuove
  città metropolitane e, per quanto riguarda i liberi Consorzi, è  un
  fatto sicuramente importante.
   Io  dico  sempre che, quando si fa un testo di legge, il bicchiere
  si  vede  sempre  mezzo vuoto e mezzo pieno.  Ogni  tanto  dovremmo
  cominciare anche a guardare a quel pezzo di bicchiere mezzo pieno e
  pensare a quanto possiamo aggiungere un'altra goccia d'acqua domani
  mattina e credo che nello stilare poi la programmazione definitiva,
  dopo  la  legge   con  i decreti, lì bisogna  fare  un  lavoro  sui
  decreti, caro Assessore e caro Presidente della Regione, importante
  che,  probabilmente, anche se qualcosa è sfuggita oggi,  in  quella
  riscrittura,  nei  decreti dell'azione governativa  successiva  dei
  prossimi  nascenti  liberi Consorzio e Città  metropolitane,  possa
  colmare qualche piccola lacuna che è venuta a mancare qui in Aula.
   Rimane  il  rammarico,  per  quanto mi  riguarda,  della  elezione
  diretta  del  Presidente della Regione, del Presidente  del  Libero
  Consorzio  e  dei  Presidenti delle Città  metropolitane  ma,  come
  ripeto,  avevamo fatto una battaglia in questa direzione,  è  stato
  detto  che quell'emendamento non era ammissibile e ne abbiamo preso
  atto.
   E  voglio  ringraziare il Presidente Ardizzone,  glielo  dico  con
  molta   schiettezza,  Presidente,  perché  ha  operato  in  maniera
  determinata, con pugno fermo, dando un messaggio chiaro che  questo
  è  un  Parlamento che ancora è capace di fare le cose e farle anche
  discretamente bene.

   FAZIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   FAZIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, chiedo  scusa  se,
  francamente, dissento dalla scia positiva con la quale, ovviamente,
  gli  interventi si sono qualificati a favore, ovviamente, di questo
  disegno  di  legge che sta per essere approvato e, quindi,  in  via
  definitiva diventerà legge.
   Non  posso non dissentire per quanto riguarda il suo contenuto che
  non  solo  non mi convince ma, a mio avviso, appena avrà  l'impatto
  con la realtà, sarà travolta dalla stessa.
   Non  posso  ignorare  che,  sia per quanto  riguarda,  ovviamente,
  l'elezione,  che  peraltro, a mio avviso, è del  tutto  allucinante
  immaginare  e  pensare,  per un attimo, che  un  sindaco,  oltre  a
  svolgere   compiti  preposti  nella  gestione  amministrativa   del
  territorio  comunale,  dovrà occuparsi anche del  libero  Consorzio
  comunale e, quindi, vi lascio immaginare che tipo di attività potrà
  venir  fuori, per non parlare e per non dire che tipo di  conflitto
  di interessi la legge, in questo caso, consente, attua o ammette.
   Qual  è  la posizione che dovrà assumere il Presidente del  libero
  Consorzio  di  Comuni quando eventualmente l'atto che dovrà  essere
  adottato  interessa, direttamente o indirettamente,  il  territorio
  comunale da lui amministrato.
   Ipotizzare  un percorso del genere lo trovo del tutto allucinante.
  Io  credo  che  si  è  ricostituito, anzi costituito  ex  novo,  un
  carrozzone  a tutti gli effetti che sarà gestito, come  al  solito,
  dalla  politica, non per fini e interessi della collettività, bensì
  per  fini  che  non hanno nulla a che vedere con gli interessi  dei
  cittadini. Ma questo lo vedremo sicuramente da qui a più avanti.
   A  mio  avviso il legislatore siciliano aveva l'occasione,  forse,
  anche   di   innovare  nell'ordinamento  delle  autonomie   locali,
  introducendo una innovazione; ma non un'innovazione  di  facciata',
  così come effettivamente è stato fatto, ma un'innovazione radicale.
   Come  non  pensare  e non immaginare sicuramente  alle  competenze
  individuate dall'articolo 27 e seguenti, dove c'è un'accozzaglia di
  materie  che  sono  state, in qualche modo,  attribuite  ai  liberi
  consorzi  di  comuni, senza pensare alla realtà in cui essi  devono
  necessariamente operare.
   Mi sono fatto una domanda: con quali mezzi, con quali risorse, con
  quali  persone e con quali uomini si devono svolgere questi compiti
  che,  peraltro,  sono estremamente importanti  e  fondamentali  per
  quanto riguarda la collettività?
   E'  ovvio  che  solo il senso di responsabilità mi ha  convinto  a
  rimanere   in  Aula,  ad  essere  presente  e  partecipare   anche,
  eventualmente, al dibattito, pensando esclusivamente ai  dipendenti
  delle  ex  province che, ovviamente, per una incauta  decisione  di
  questo  Governo,  erano stati lasciati alla  deriva,  senza  alcuna
  certezza e, soprattutto, senza alcun futuro.
   Almeno  con  questa legge, bene o male, si indica  un  percorso  e
  forse  si  offrono alcune garanzie, anche se non tutte le  garanzie
  sono state introdotte nell'ambito del contenuto della legge, tenuto
  conto   che   l'aspetto  economico  è  semplicemente  e   solamente
  affrontato  in  minima parte, per lasciare poi, ovviamente,  ad  un
  intervento successivo la quadra o l'intervento straordinario.
   Come  non  pensare  ancora,  signor Presidente,  addirittura  alla
  competenza  in materia urbanistica attribuita al libero  consorzio,
  che mi inorridisce e, soprattutto, ignora il percorso attuato dalle
  ex  province per quanto riguarda i cosiddetti piani territoriali di
  coordinamento, indicati sulla carta ma mai attuati.
   Eppure  si  ripercorrono gli stessi errori del  passato,  anzi  si
  reiterano e si ampliano in maniera esponenziale, tanto è vero  che,
  non  solo  non funzionerà, ma altro che risparmio  Sarà un  salasso
  per   i  cittadini  siciliani,  tenuto  conto  che  sarà  un   ente
  intermedio, un organismo che, sicuramente, non solo non funzionerà,
  ma   produrrà  solamente  diseconomie,  danni  e  mai,  ovviamente,
  qualcosa che sia importante per la Sicilia.
   Per  questo  motivo  annuncio  la mia astensione,  ricordando  che
  l'astensione, ovviamente, vale come voto negativo. Grazie.

   VENTURINO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VENTURINO.   Signor  Presidente,.  Presidente  Crocetta,   signori
  assessori, onorevoli colleghi, io sarò molto breve. Non vorrei fare
  -  per  usare  un'espressione cara all'onorevole  Cracolici  -   il
  nemico   della  contentezza ,  però,  pur  anticipando  che  voterò
  favorevolmente a questo disegno di legge, vale la pena sottolineare
  che, ancora una volta, siamo stati quasi indotti a votare in questo
  modo perché siamo arrivati a un punto di emergenza tale che non  ci
  permetteva altra strada.
   Vi  ricordo  che  questa legge nasce due anni fa con  la  dicitura
   libero consorzio .
   Questa  legge  di   libero consorzio  non ha  proprio  niente:  il
  concetto   di  libertà  non  credo  che  sia  stato  mai  veramente
  esplicitato nello sviluppo e nella trattazione di questa legge.
   Per  due  anni siamo stati un po' così a guardare e alla fine  c'è
  stata  un'accelerazione, proprio perché il  31  luglio  -  sappiano
  benissimo - rappresentava una deadline che non potevamo scavalcare.
   Con   questo  cosa  voglio  dire?  Che  ancora  una  volta  questo
  Parlamento  è stato costretto, in qualche modo, a legiferare  sotto
  la scure dell'emergenza.
   Lei  ricorderà, signor Presidente, che due anni fa,  in  occasione
  della   Cerimonia  del  Ventaglio,  io  dissi:   Spero  che  questo
  Parlamento non debba più legiferare in condizioni di emergenza . E,
  invece, ancora una volta, siamo arrivati al punto di fare una legge
  le  cui  conseguenze ancora non so, perché sapete benissimo che  ci
  sono dei comuni che avevano già anche optato per un referendum  che
  li  portava  verso  un'altra  direzione  e  oggi  li  riportiamo  a
  esaminare un'altra volta questa loro scelta.
   Oggi  voteremo questo disegno di legge perché è giusto così, viste
  le  scadenze che abbiamo. Però, mi auguro che da questa esperienza,
  che    ha   avuto   un'accelerazione   improvvisa   grazie    anche
  all'intervento,  nella fase finale, dell'assessore Pistorio,  spero
  che questo Parlamento, da oggi in poi, capisca che non è il caso di
  arrivare  all'ultimo momento per legiferare, per  cercare  di  fare
  delle  leggi sempre più chiare e sempre veramente più condivisibili
  con  i cittadini che hanno vissuto questa esperienza in maniera del
  tutto negativa. Come già anticipato voterò a favore.


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico  che  ha chiesto  congedo  per  la  giornata
  odierna l'onorevole Zafarana.

   L'Assemblea ne prende atto.

   sizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città metropoli-
   tane' (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


   Riprende  il  seguito  della  discussione  del  disegno  di  legge
   Disposizioni  in  materia  di liberi  Consorzi  comunali  e  città
  metropolitane   (nn.   833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-
  848 bis/A)

   CRACOLICI,  presidente della Commissione  e  relatore.  Chiedo  di
  parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI,   presidente  della  Commissione  e  relatore.   Signor
  Presidente, onorevoli colleghi, parlo nella doppia veste.
   Voglio  innanzitutto ringraziare la persona che più  di  tutti  ha
  contribuito  a  costruire questo testo ed a  rendere  armonioso  il
  provvedimento, in particolare il dottore Marino che ha seguito  dal
  primo  giorno l'iter della formazione di un testo che ha  avuto  un
  travaglio molto complicato, basta ricordare che a questo testo sono
  stati  presentati  oltre 800 emendamenti. La particolare  animosità
  della  discussione ha reso particolarmente complicato anche l'esame
  dei singoli emendamenti.
   Voglio, inoltre, ringraziare il dottore Leotta, ex assessore,  che
  ha contribuito non poco a costruire l'impalcatura di questo testo e
  lo  faccio anche per il successo - mi consenta di utilizzare questa
  espressione,  che  il lavoro che si è fatto in  Commissione,  ed  i
  colleghi  che sono stati con me lo sanno - che oggi viene tributato
  al fatto che, sostanzialmente, il testo che stiamo per approvare  è
  quello che è stato esitato dalla Commissione.
   Per ultimo, voglio ringraziare l'amico Pistorio, non nella qualità
  di  assessore  ma  nella qualità del mestiere  che  faceva  qualche
  giorno  fa che, da segretario particolare del precedente assessore,
  ha  contribuito  a  costruire  le  condizioni  di  quell'equilibrio
  necessario per tenere insieme le varie posizioni in campo.
   La fatica di tutto ciò provo a raccontarla in pochissimi numeri:
   -21 sedute di Commissione dal 3 febbraio in cui abbiamo armonizzato
      12 disegni di legge che sulla materia erano depositati;
  -45 sedute dove si sono svolte oltre 40 audizioni di esperti, di
  esponenti di associazioni, enti locali, comuni, sindacati e
  università.
   Perché  ho  voluto  dare questi numeri? Perché  credo  che  questo
  Parlamento  debba  rivendicare  anche  l'autonomia  in  un  sistema
  legislativo che tende sempre più a ridurre le autonomie locali.
   Credo che oggi dobbiamo, innanzitutto, rivendicare il fatto che un
  Parlamento, anche se discute animosamente, litiga e si divide, alla
  fine sta affermando un principio, che le leggi sulle quali esercita
  la  propria competenza le fa il Parlamento, ancorché in armonia con
  le  leggi  dello  Stato laddove queste, in qualche  modo,  incidono
  sugli interessi economici e sociali di grandi riforme del paese. Lo
  dico  anche perché non vorrei che questa legge passi come la  legge
  che non ha attribuito i compiti di sindaco metropolitano al sindaco
  dei comuni capoluogo. A me è dispiaciuto il voto di ieri, ma guai a
  far  passare questa legge come una riforma mancata, poteva  essere,
  ed  io  mi  sono  espresso favorevolmente  perché  si  arrivasse  a
  quell'esito,  ma  non è certamente l'esito di  quel  voto  che  può
  qualificare la portata di questa legge.
   La  portata sta in tre cose: primo, siamo la Regione che ha difeso
  il  principio che le città metropolitane, a differenza dello Stato,
  da  noi  sono tre, perché tre sono le aree metropolitane di  questa
  Regione.
   Secondo, abbiamo riaffermato il principio dell'elezione di secondo
  livello,  ma  con  una modalità elettorale che  vede  nella  classe
  dirigente    locale,    consiglieri   comunali,    presidenti    di
  circoscrizione  e  sindaci  i  protagonisti  degli  assetti   delle
  governance degli organi di secondo livello di Sicilia.
   Terzo,  abbiamo inteso ribadire che la riforma del  sistema  delle
  autonomie  locali,  ed  in particolare delle  province,  non  passa
  demagogicamente dal principio della cancellazione, ma passa da  una
  riqualificazione necessaria a dare a questi enti funzioni esclusive
  e non ripetitive.
   Se  posso usare uno slogan per rappresentare questa legge, io dico
  che   abbiamo  cancellato  le  province  che  si  erano  nel  tempo
  consolidate come grandi comuni in Sicilia, la provincia o il libero
  consorzio  non è un comune, non può fare le stesse cose che  fa  un
  comune,  o  svolge funzione di servizio di area  vasta,  o  non  ha
  ragione di essere.
   Questa legge afferma con perentorietà che le ragioni esclusive del
  libero  consorzio  e della città metropolitana,  sono  legate  alla
  funzione sovracomunale che essi dovranno avere.
   Ecco  perché  tutte  le leggi non sono perfette,  scopriremo,  nel
  corso  dei  prossimi giorni, settimane e mesi, che  avremmo  potuto
  fare una cosa o ci siamo dimenticati una cosa, ma certamente questa
  è  una  di  quelle  leggi  che chiude una pagina  di  polemiche  e,
  soprattutto,  da  compiutezza  a  quella  stagione  delle   riforme
  strutturali di cui questa terra ha bisogno come il pane. Grazie.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Pistorio.

   PISTORIO,  assessore  per  le  autonomie  locali  e  la   funzione
  pubblica.  Signor Presidente, onorevoli deputati, volevo  esprimere
  il  mio  apprezzamento  per l'impegno che la commissione  e  l'Aula
  hanno manifestato verso questo disegno di legge così difficile  nel
  suo  iter,  perché  così impegnativo nei suoi effetti,  e  lo  dico
  perché,  lo  ha  detto  prima il mio amico Cracolici,  posso  usare
  questo termine anche poco formale, ringrazio anche io e sono  molto
  felice che sia qui oggi il presidente Leotta che mi ha preceduto in
  questa  funzione che ha fatto un lavoro straordinario  con  la  sua
  scienza   giuridica   trovando  soluzioni  originali   a   problemi
  complessi.
   Io  condivido  tutto dell'idea di Cracolici e quindi  non  ripeto,
  certamente  l'Assemblea Regionale Siciliana  ed  il  Governo  della
  Regione  hanno fatto un lavoro, come si può dire, che è  rispettoso
  degli indirizzi fondamentali della legge di riforma, che conosciamo
  come  legge  Delrio, ma scegliendo di costruire un ente intermedio,
  calibrato sulle esigenze dei nostri territori.
   Non  vado nei particolari, però, dico solo questo: noi abbiamo tre
  assetti  forti,  che  sono  le  città metropolitane,  che  dovremmo
  rendere  molto  efficaci, anche nel rapporto con la Regione,  sulle
  capacità  di Governo e di attrazione, di sviluppo e di risorse  che
  questi hanno potenzialmente nella legislazione che li riguarda,  ma
  abbiamo deciso di non smobilitare gli enti intermedi delle province
  non  metropolitane perché riteniamo che il nostro territorio  abbia
  bisogno   di   questi  soggetti  giuridici  con  la  caratteristica
  equilibrata che non sono soggetti enti giuridici competitivi con  i
  comuni  sulle  stesse  competenze e, spesso,  con  duplicazioni  di
  risorse, ma sono enti di servizio.
   Caro  Presidente  Cracolici,  rispondono  in  pieno  allo  Statuto
  speciale.  Solo che questa volta abbiamo veramente fatto  i  liberi
  consorzi  dei comuni con un governance affidata agli amministratori
  locali  che  dovranno  integrare l'ente intermedio  con  le  realtà
  comunali per garantire riduzione dei costi, efficienza dei  servizi
  e  una  grande sinergia istituzionale perché la nostra Regione  non
  può  non  avanzare  sul  terreno della sua  efficienza,  della  sua
  capacità  di  erogare servizi in un quadro di sistema integrato  in
  cui  la  Regione,  con le sue responsabilità,  dovrà  essere,  deve
  essere  l'ente  che, come si può dire, governo del  sistema  ma  lo
  governa  non  in  modo autoritario, noi non siamo  controparte  dei
  comuni  né  dei  liberi  consorzi. Siamo un  sistema  istituzionale
  complesso  che  deve fare meglio il proprio lavoro e sono  convinto
  che  il  lavoro  fatto  in  Assemblea con  le  fatiche...  io  sono
  d'accordo  anche  sulle  cose che ha detto l'onorevole  Fazio,  che
  conosco come amministratore oculato, che avvista anche i problemi.
   Anche io li ho avvistati. Li ho con correttezza posti all'Aula. Ho
  preso  atto  che  il sentimento, che il convincimento  che  si  era
  affermato  in  Commissione era diverso. Non  ho  inteso  aprire  un
  conflitto  tra  l'idea del Governo che poteva sembrare  presuntuosa
  era il convincimento dell'Aula.
   Forse  dovremo, anche in futuro, in modo intelligente, intervenire
  non  soltanto con i decreti, come è stato detto prima, che  saranno
  un  impegno onerosissimo per il Governo dall'approvazione di questa
  legge,  perché  questa legge approvata impegnerà  l'Amministrazione
  regionale   in  una  serie  di  interventi  molto  importanti   ma,
  probabilmente,  il  Parlamento,  osservando  come   questa   nostra
  costruzione legislativa calerà sul territorio, potrà anche prendere
  atto che alcune cose vanno sistemate e migliorate.
   Ma   abbiamo  uno  strumento,  onorevole  Fazio,  colleghi,  anzi,
  colleghi no perché non sono deputato e mi dispiace molto non essere
  un  parlamentare,  perché io amo il Parlamento e  lo  rispetto  per
  questo, e quindi ringrazio anche gli apprezzamenti su questo piano,
  ma io mi sento un politico e un parlamentare.
   Noi  abbiamo  gli  strumenti  degli  Statuti.  Agli  Statuti  sono
  affidati  una  serie  di  responsabilità  che,  se  utilizzate  con
  saggezza,  consentono anche di colmare i limiti di questa  legge  e
  consentono di costruire degli enti assolutamente equilibrati  nella
  loro funzione.
   Concludo  il  mio  intervento ribadendo il mio  ringraziamento  al
  Parlamento.

   PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.

   CROCETTA,  presidente della Regione. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,   sarò  brevissimo  per  un  ringraziamento  sincero   al
  Parlamento, ai deputati presenti, debbo dire persino anche a coloro
  che  sono  assenti che non si schierano apertamente  contro  questa
  legge e consentono anche con la loro assenza di poterla approvare.
   Ritengo  stamattina, soprattutto, di fare un appello a coloro  che
  hanno manifestato perplessità, dubbi, astensione o voto contrario.
   E' la prima volta dallo Statuto che noi applichiamo quel principio
  democratico  che  prevede la democrazia dei sindaci  attraverso  la
  costituzione  dei liberi consorzi dei comuni. Io  lo  considero  un
  fatto storico per la Sicilia e un fatto anche di importanza epocale
  per l'affermazione dello Statuto.
   E qui, sinceramente, faccio un appello alle forze autonomiste che,
  da  sempre,  hanno creduto a questa battaglia, che è  quella  della
  istituzione  dei liberi consorzi dei comuni, ci hanno  provato  per
  anni,  non  ci  siamo  mai  riusciti e finalmente  adesso  possiamo
  riuscirci.
   Non  esistono  leggi perfette, pensare che una legge possa  essere
  perfetta  è  un'ambizione  troppo grande. Qualsiasi  legge  risente
  sempre  degli  impulsi  dell'opinione pubblica,  dei  pareri  delle
  singole  forze  politiche,  dei pareri  del  Governo,  dei  singoli
  deputati,  del riferimento alla costituzionalità o meno degli  atti
  che compiamo.
   Credo  che  alla  fine sia venuta una legge buona, anche  laddove,
  alcuni  articoli  del  Governo  e  della  Commissione  sono   stati
  bocciati; mi riferisco a quello relativo alla funzione leader,  che
  dovevano  avere,  per esempio, i sindaci delle città  metropolitane
  che, poi non è stato riconosciuto da questo Parlamento.
   Credo  che,  tutto sommato, non si tratti poi di una cosa  affatto
  negativa,  perché restituisce le funzioni dei liberi consorzi,  dei
  comuni  e  delle  città  metropolitane  all'esercizio  diretto  dei
  sindaci,  laddove, anche il sindaco di un piccolissimo comune,  può
  pesare  degli indirizzi che non dovranno essere quelli  gestionali,
  ma di indirizzo.
   Assisto  anche  con  piacere  al  fatto  che  si  sia  evitato  di
  sovraccaricare  di funzioni, i liberi consorzi e i comuni,  laddove
  sostanzialmente,  avremmo  fatto  un'operazione  gattopardesca   di
  cambiare tutto per non cambiare nulla.
   Gli  statuti  dei  liberi consorzi potranno fare  ancora  di  più,
  lasciamo  libertà ai comuni che vogliono costituire liberi consorzi
  futuri,  di  poterlo fare nell'ambito del rispetto delle  procedure
  della legge e della necessità di limitarne, comunque, il numero per
  evitare che  diventi una pletora di consorzi, però rispettiamo, che
  mi  sembra un dato fondamentale, il referendum dei comuni che  sono
  stati  fatti  in  questi  mesi, che hanno la  possibilità  di  fare
  delibere di consiglio comunale confermativo per decidere la  scelta
  o  meno  di aderire ad altri consorzi e quindi di potere rispettare
  la volontà popolare attraverso una delibera confermativa.
   Credo  sia un grande fatto. Onorevole Di Mauro, non so se  lei  ha
  detto, voto contrario o astensione. Però che senso ha? Voi per anni
  vi siete battuti, per attuare i liberi consorzi.
   Le  voglio citare, perdonerete il riferimento letterario,  un film
  di Pier Paolo Pasolini,  il fiore delle mille e una notte'.
   All'inizio  del film appare il regista che dice:  voglio  fare  un
  film  e  lo  voglio fare così, così, così'; alla fine,  il  film  è
  venuto diverso dalle linee guida dalla sceneggiatura.
   Ho  detto volevo fare quel film, ma questo non vuol dire  che  non
  sia bello lo stesso.
   E   il   fatto  bello  qui,  per  cui  ci  dovrebbe  vedere  tutti
  consenzienti, è il fatto che per la prima volta, attuiamo  con  una
  legge importante, lo Statuto.
   Adesso  dobbiamo batterci per l'articolo 36 e 37,  ed  è  uno  dei
  problemi  che  avremo  con il rapporto con Roma  per  chiudere  una
  partita, quella finanziaria, che non può essere vista in termini di
  concessioni  graziose del potere centrale ma con il  riconoscimento
  dello Statuto.
   Noi  siamo orgogliosi di questo Statuto, qualsiasi legge è  sempre
  perfettibile, però, partiamo da questa base che abbiamo attuato  lo
  Statuto  per  consegnare, finalmente, per evitare, per togliere  le
  province  dal  caos  e  stabilire una base  in  cui  la  Democrazia
  comunale si applica in Sicilia come in nessuna Regione d'Italia.

   PRESIDENTE.  Allora,  prima di passare alla  votazione  abbiamo  4
  emendamenti  all'articolo 117: il 117.1, il 117.2, il  117.3  e  il
  117.4
   Pongo  in  votazione l'emendamento 117.1. Chi è  favorevole  resti
  seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 117.2 che leggo: al comma 4, aggiungere
  alla  fine  le parole non sono candidabili i Sindaci, i Consiglieri
  comunali  e i Presidenti dei Consigli circoscrizionali, sospesi  di
  diritto  dalla  carica  ai  sensi  dell'articolo  11,  del  decreto
  legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
   Lo  pongo  in  votazione. Chi è favorevole  resti  seduto;  chi  è
  contrario si alzi.

                             (E approvato)

   Si  passa  all'emendamento 117.3. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   Si  passa  all'emendamento 117.4. Lo pongo  in  votazione.  Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del Presidente Ardizzone


                                Congedi

   PRESIDENTE.  L'onorevole  Di Mauro ha chiesto  di  considerare  in
  congedo l'onorevole Lombardo.
   L'Assemblea ne prende atto.
   Sono  da  considerare  in  congedo  anche  gli  onorevoli  Sudano,
  Sammartino e Nicotra.
   Debbo  dare un'altra comunicazione, con riferimento alla questione
  pregiudiziale  che è stata preannunciata in ordine  al  disegno  di
  legge  sull'acqua,  è  stata integrata  con  una  chiusura  finale,
  pertanto, si pone la questione pregiudiziale sull'intero disegno di
  legge e, quindi, viene distribuito.

   ni in materia di liberi Consorzi comunali e città metropolitane'
   (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
   Presidenza del Presidente Ardizzone


          Votazione finale per scrutinio nominale del disegno
       di legge « Disposizioni in materia di liberi consorzi di
                                comuni
                e città metropolitane » (833-848bis/A)

   PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio  nominale
  del disegno di legge «Disposizioni in materia di liberi consorzi di
  comuni e città metropolitane» (833-848/A).
   Indìco la votazione per scrutinio nominale.
   Chiarisco  il significato del voto: chi vota sì preme il  pulsante
  verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
  pulsante bianco.
   Dichiaro aperta la votazione.

                      (Si procede alla votazione)

   Dichiaro chiusa la votazione.

                       Risultato della votazione

    PRESIDENTE.  Proclamo  l'esito  della  votazione  per   scrutinio
  nominale:

   Presenti e votanti  53
   Maggioranza         27
   Favorevoli          36
   Contrari            11
   Astenuti              6

                         (L'Assemblea approva)

   Comunico  che hanno, altresì, votato favorevolmente gli  onorevoli
  Lentini, Cascio Salvatore e Lantieri.
   Comunico  che il deputato da considerarsi in congedo è l'onorevole
  Milazzo   Antonella  e  non  Milazzo  Giuseppe,  come  erroneamente
  comunicato precedentemente.

   Abbiamo  una  esigenza,  è arrivato il Rendiconto  depositato  dal
  Governo,  nella  fattispecie dall'assessore Baccei,  esitato  dalla
  Commissione,  proceduralmente,  dobbiamo  chiudere  e  riaprire  la
  seduta  per  mettere  all'ordine del giorno  il  disegno  di  legge
   Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio
  finanziario 2014 .
   Preannuncio,  fin da adesso, che in base ad una nuova disposizione
  che  prevede l'armonizzazione del bilancio, oggi abbiamo  avuto  il
  dottore  Graffeo, il Presidente della Corte dei Conti,  se  ce  n'è
  controllo  in  audizione, si è precisato che  occorre  procedere  a
  riaccertamento dei residui attivi e passivi, quindi,  ci  sarà  una
  procedura  diversa  rispetto al passato ma ci raccorderemo  con  il
  Governo,  a  questo  proposito,  proprio  per  mantenere  l'impegno
  dell'approvazione di questi disegni di legge entro il 12 di agosto.
   Pertanto,   onorevoli   colleghi,  per  permettere   di   inserire
  all'ordine  del  giorno il disegno di legge n. 1037 «  Approvazione
  del  Rendiconto generale della Regione per l'esercizio  finanziario
  2014»,  la seduta è rinviata ad oggi, giovedì 30 luglio 2015,  alle
  ore 15.10, con il seguente ordine del giorno:


   Presidenza del Presidente Ardizzone


   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

             1)  -   Disciplina in materia di risorse idriche . (nn. 455-125-102
                 106-158/A) (Seguito)

                Relatore: on. Barbagallo

             2)  -  Tassa automobilistica regionale  . (n. 1025/A) (Seguito)

                Relatore: on. Vinciullo

             3)  -  Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
                 l'esercizio finanziario 2014 . (n. 1037/A)

                Relatore: on. Vinciullo

                   La seduta è tolta alle ore  15.08

         (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.35)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio

   ALLEGATO 2:

         ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA

  DISEGNO  DI  LEGGE   DISPOSIZIONI IN MATERIA  DI  LIBERI  CONSORZI
  COMUNALI E CITTà METROPOLITANE . (NN.  833-783-791-819-822-823-824-
  831-832-839-842-848 BIS/A)

      EMENDAMENTI EX ART. 117 DEL REG. INT.:

      117.1 (All'articolo 9)
       Al  comma  4, aggiungere alla fine le parole:  Non  sono
     candidabili  i  sindaci ed i consiglieri comunali  sospesi
     di  diritto  dalla carica, ai sensi dell'articolo  11  del
     decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. .

      117.2 (All'articolo 16)
       Al  comma  4, aggiungere alla fine le parole:  Non  sono
     candidabili  i  sindaci,  i  consiglieri  comunali  ed   i
     presidenti   dei  consigli  circoscrizionali  sospesi   di
     diritto  dalla  carica,  ai  sensi  dell'articolo  11  del
     decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. .

      117.3 (All'articolo 27)
       Al comma 2 sono apportate le seguenti modifiche:

       -   alla  lettera  a),  sostituire  le  parole   di  cui
     all'articolo 32  con le parole  di cui all'articolo 34 ;

       -  alla lettera e) sostituire le parole  ivi comprese le
     disposizioni   con  le  parole   comprese  le   competenze
     previste dalle disposizioni .

      117.4 (All'articolo 47)
       Al  comma  1,  sostituire le parole  di cui  alla  legge
     regionale  24  marzo 2014, n. 8  con le  parole   e  delle
     Città metropolitane .