Presidenza del Presidente Ardizzone
La seduta è aperta alle ore 14.04
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del processo verbale
della seduta precedente verrà data lettura nella prossima seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Annunzio di risposte scritte ad interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la salute
N. 1347 - Chiarimenti sulla scadenza degli incarichi dirigenziali
del servizio '118'.
Firmatari:Forzese Marco Lucio
- Con nota prot. n. 35306/IN.16 del 23 luglio il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1397 - NOtizie in merito al parere negativo del Comitato
regionale di bioetica nei confronti del trattamento terapeutico a
base di cellule staminali.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 92825 del 10 dicembre 2013, l'Assessore per la
salute ha anticipato, ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg.int.ARS,
il testo scritto della risposta.
- Con nota prot. n. 36619/IN.16 del 31 luglio 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1536 - Chiarimenti in merito alle modalità di selezione dei
manager della sanità.
Firmatari:Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. 23243 del 17 marzo 2014,l'Assessore per la Salute
ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. int. ARS, ha anticipato il
testo scritto della risposta. - Con nota prot. n. 37564/IN.16 del 5
agosto 2014 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
regionale per la salute.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo gli onorevoli:
- Dina, Ioppolo, Musumeci, Formica, D'Agostino, Grasso,
Gennuso, per oggi;
L'Assemblea ne prende atto.
Richiesta di svolgimento con urgenza di interrogazione
PRESIDENTE. Invito il deputato Segretario a dare lettura
dell'interrogazione con richiesta di risposta in Commissione n.
3136, per la quale il presentatore, on.le Barbagallo, ha chiesto lo
svolgimento urgente che questa Presidenza ha accordato ai sensi
dell'art. 143 del Regolamento interno dell'Assemblea.
- N. 3136 - Revoca della chiusura del dispensario di Piano Tavola,
frazione di Camporotondo Etneo (CT).
- Assessore Salute
Barbagallo Anthony Emanuele
L'interrogazione ora annunziata sarà trasmessa al Governo ed alla
competente Commissione.
Apposizione di firma alla mozione numero 468
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 28 luglio 2015 e
protocollata al n. 7462/AulaPG del 30 luglio successivo, l'on.le
Fontana ha dichiarato di apporre la firma alla mozione n. 468
Interventi a sostegno del personale volontario del Corpo dei
Vigili del fuoco .
L'Assemblea ne prende atto.
idriche' (nn: 455-125-102-106-158/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge numeri 455-125-102-106-158/A
«Disciplina in materia di risorse idriche»
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, si passa al II punto dell'ordine
del giorno: Discussione dei disegni di legge. Siccome devono
decorrere almeno trenta minuti dal momento della comunicazione, ai
sensi dell'articolo 85 del Regolamento, se l'Aula è d'accordo
invertiamo l'ordine del giorno e passiamo all'esame del disegno di
legge numeri 455-125-102-106-158/A «Disciplina in materia di
risorse idriche», posto al numero 2).
Così come convenuto ieri incardiniamo il disegno di legge senza
svolgere la discussione generale per dare il termine per la
presentazione degli emendamenti fino a lunedì 3 agosto 2015, alle
ore 12.00. Rimangono fissi i termini regolamentari e la possibilità
di presentare, è stato peraltro preannunciata, eventuale
pregiudiziale di costituzionalità o incostituzionalità che dir si
voglia, sulla stessa legge.
Pertanto, invito la Commissione a prendere posto nell'apposito
banco.
Invito il relatore, onorevole Barbagallo, a svolgere la relazione.
BARBAGALLO, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi, mi
riservo di svolgere la relazione martedì prossimo in apertura di
discussione generale sul testo.
PRESIDENTE. Ribadisco che il termine per la presentazione degli
emendamenti è fissato a lunedì, 3 agosto 2015, alle ore 12.00 e,
quindi, si riprenderà la trattazione del disegno di legge martedì,
4 agosto 2015, alle ore 16.00.
All'ordine del giorno, sapete benissimo, abbiamo peraltro anche
l'esame dei disegni di legge numeri 1025/A Tassa automobilistica
regionale e 1037/A Approvazione del Rendiconto generale della
Regione per l'esercizio finanziario 2014 .
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, siccome sono il
relatore dei due disegni di legge, numeri 1025/A Tassa
automobilistica regionale e 1037/A Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014 , che sono
stati approvati dalla Commissione, se fosse possibile incardinare
anche questi due disegni di legge in maniera tale che fissiamo fin
da adesso, sempre se lei è d'accordo, i termini per la
presentazione di eventuali emendamenti così, nel caso dovessero
sorgere problemi sul disegno di legge sull'acqua, abbiamo gli altri
due pronti per essere discussi da parte dell'Aula.
DI MAURO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente onorevoli colleghi, come lei ha
accennato, martedì avverrà la discussione sul disegno di legge
numeri 455-125-102-106-158/A «Disciplina in materia di risorse
idriche» ed il dibattito si aprirà, come tutti quanti sappiamo,
sulle eccezioni di incostituzionalità.
Credo, quindi, che l'intera giornata di martedì saremo impegnati
su questo argomento, pertanto, le chiedo di prolungare il termine
per la presentazione degli emendamenti fino alle ore 19.00 di
lunedì 3 agosto 2015, in modo che gli uffici martedì possano
lavorare.
PRESIDENTE. Resta stabilito che il termine per la presentazione
degli emendamenti è fissato a lunedì 3 agosto 2015, alle ore 20.00.
(n. 1025/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Discussione del disegno di legge numero 1025/A Tassa
automobilistica regionale
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è una richiesta, di buon senso,
da parte dell'onorevole Vinciullo, che peraltro è relatore, di
incardinare il disegno di legge n. 1025/A Tassa automobilistica
regionale'.
Diamo termine per la presentazione degli emendamenti, anche per
questo disegno di legge, fino a lunedì, 3 agosto 2015, alle ore
20.00.
Invito la Commissione a prendere posto nell'apposito banco.
Invito il relatore, onorevole Vinciullo, a svolgere la relazione.
VINCIULLO, relatore. Mi rimetto al testo.
PRESIDENTE. Ribadisco che il termine per la presentazione degli
emendamenti al disegno di legge n. 1025/A, è fissato fino a lunedì,
3 agosto 2015, alle ore 20.00.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Sull'ordine dei lavori
VINCIULLO. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, possiamo incardinare anche il
disegno di legge numero 1037/A Approvazione del Rendiconto
generale della Regione per l'esercizio finanziario 2014 ,
PRESIDENTE. Se arriva il testo, chiudiamo la seduta per aprirne
un'altra ed incardinare il rendiconto, altrimenti lo facciamo
martedì prossimo.
VINCIULLO. Il testo sta arrivando.
ALONGI. Chiedo di parlare sull'ordine dei lavori.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente onorevoli colleghi, le chiedo soltanto,
in particolar modo sul testo del disegno di legge sull'acqua - che
è un tema particolarmente importante, lo aspettano tanti cittadini
e non soltanto, la politica tutta, con interesse - se era possibile
slittare il termine per la presentazione degli emendamenti a
martedì 4 agosto 2015. Se ci sono le condizioni, ovviamente.
PRESIDENTE. No, abbiamo detto ora, ed è una proposta mediana di
buon senso, che il termine è fissato fino a lunedì, 3 agosto 2015,
alle ore 20.00.
GRECO GIOVANNI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne h facoltà.
GRECO GIOVANNI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ai sensi
dell'articolo 101 del Regolamento interno, prima che si inizi la
discussione generale sul disegno di legge che riguarda le acque,
come lei ha annunziato - ero ancora al Gruppo e ho dovuto fare
presto - dovrei presentare una questione pregiudiziale.
Mi accingo a presentarla a lei, prima della discussione generale.
Presento questo atto giudiziale sul disegno di legge numeri 455-
125-102-106-158/A Disciplina in materia di risorse idriche .
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, c'è già depositata una
pregiudiziale di costituzionalità. Aveva termine fino a martedì, lo
avevamo detto, però anticipa il lavoro. La questione di
pregiudizialità è prioritaria rispetto agli altri e la dovrete
illustrare in Aula.
Ripeto, quindi, è stata depositata una questione pregiudiziale in
ordine al disegno di legge nn. 455-125-102-106-158/A Disciplina
in materia di risorse idriche .
Ringrazio l'onorevole Greco Giovanni per averla presentata in
tempo, perché dà la possibilità agli Uffici ed anche ai colleghi
di esaminarla.
Onorevole Greco Giovanni, siccome lei ufficialmente l'ha
depositata, la metta a disposizione anche dei colleghi parlamentari
per l'esame, perché sulla questione pregiudiziale si pronuncerà
l'Aula.
Onorevoli colleghi, se non ci sono altri interventi, possiamo
anche anticipare qualche intervento ai sensi dell'articolo 83 del
Regolamento interno, perché dobbiamo aspettare le ore 14.35 per la
votazione del disegno di legge numeri 833-783-791-819-822-823-824-
831-832-839-842-848 bis/A Disposizioni in materia di liberi
Consorzi comunali e città metropolitane , in quanto devono passare
almeno trenta minuti dal momento in cui abbiamo comunicato la
possibilità della votazione elettronica.
Se non ci sono interventi, sospendo l'Aula.
Se qualcuno ritiene di dovere fare qualche dichiarazione di voto,
senza aprire dibattito, abbiamo venti minuti.
Comunico che sono stati predisposti quattro emendamenti ai sensi
dell'articolo 117.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Indirizzo di saluto all'ex assessore Leotta
PRESIDENTE. Saluto l'ex assessore Leotta, che è tra il pubblico, e
vuole partecipare - in questo caso da spettatore gradito - alla
votazione finale del disegno di legge numeri 833-783-791-819-822-
823-824-831-832-839-842-848 bis/A Disposizioni in materia di
liberi Consorzi comunali e città metropolitane , che ha avuto anche
il suo concorso, gli è stato riconosciuto peraltro anche da
parlamentari di partito opposto.
teria di liberi Consorzi comunali e città metropolitane'
(nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Seguito della discussione del disegno di legge numeri 833-783-791-
819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A Disposizioni in materia
di liberi Consorzi comunali e città metropolitane
PRESIDENTE. Si passa al seguito della discussione del disegno di
legge numeri 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A
«Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
metropolitane» .
DI MAURO. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
DI MAURO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il mio è un
intervento breve. Eravamo partiti con questo disegno di legge, che
fu annunciato alla comunicazione nazionale da parte del presidente
Crocetta, di dismettere le province e dare luogo ad una riforma
dell'assetto istituzionale siciliano: dai Comuni si passava, come
ruolo istituzionale, a quella che era la Regione siciliana e le
province, di fatto, dovevano essere eliminate, doveva essere una
struttura che si muoveva al di là dei Comuni con una caratteristica
di carattere organizzativo.
Ricordo anche che con l'assessore Pistorio, a suo tempo, qualche
lustro fa, avevamo immaginato una cosa che aveva alcune
caratteristiche similari, nel senso che si immaginava la riforma
della provincia, sì come struttura superiore ai comuni, ma come una
forma di governo che potesse avere tutta una serie di competenze in
grado di decentrare alcune competenze della Regione siciliana a
questo istituendo libero consorzio.
Di fatto, non si è fatto questo, non s'è fatta nemmeno l'idea
originaria, si è dato vita ad una struttura di natura, mi permetto
dire, politica che cambia la tabella, aggiunge qualche competenza
come l'ATO rifiuti e l'ATO acqua, quasi a volere confermare la non
sintonia tra il Presidente della Regione e la sua maggioranza.
E' venuto fuori un disegno di legge che è completamente diverso,
che ha alcuni aspetti positivi come quello di dare una continuità
al personale di questi enti province, fermo restando quanto sarà
disposto dall'osservatorio e, però, mi dolgo, per quella che è la
rappresentanza elettiva di questo organismo perché il tentativo di
volere assolutamente evitare elezioni ha fatto sì che ha partorito
un sistema elettorale che credo, forse, anche iniquo, in quanto un
consigliere di una città capoluogo, come può essere la città di
Palermo, ha lo stesso valore politico, numerico, elettorale di
quello di un piccolo centro anche di mille abitanti.
Credo che anche questa sia una nota stonata rispetto a quella che
era l'idea originale.
Quindi, per quanto ci riguarda su questo disegno di legge cogliamo
soltanto l'aspetto positivo di avere rimesso in serenità un
contesto che riguarda i dipendenti, di avere dato una continuità ad
un ente che, comunque, aveva le sue funzioni, ci rammarichiamo che
non è stato fatto quel tanto auspicato decentramento in favore
degli enti locali per cercare di fare dimagrire la Regione con la
sua pesantezza, non solo di competenze, ma anche di burocrazia, di
spese e quant'altro e ci limitiamo ad un'astensione per quanto
riguarda il voto perché cerchiamo di cogliere quello che di
positivo può essere, cioè la garanzia dei posti di lavoro e la
garanzia di una certa continuità, per il resto, con profondo
rammarico, registriamo che non si è fatta né la riforma auspicata
dal presidente Crocetta, né la riforma che avevamo preannunziato e
presentato con un disegno di legge all'uopo inserito nell'ambito
della discussione, ma del quale non se è tenuto conto perché si è
ritenuto opportuno mantenere la Regione sempre priva di competenze,
con nessuna idea di legiferare, di trasmettere competenze ad un
ente come potrebbe essere il libero consorzio e fare in modo che
dal basso si decidessero le sorti dello sviluppo della nostra
Terra.
FONTANA. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FONTANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
desideravo fare qualche piccola riflessione su questo disegno di
legge che inseguiamo già da tanto tempo e per il lungo lavoro
svolto in Commissione dove, fra l'altro, sono stato parecchie
volte, sostituendo il collega D'Asero e devo dire che è venuto
fuori un disegno di legge ed un lavoro che, certamente, non ci
soddisfa al 100 per cento, né esultiamo, né siamo molto contenti,
però siamo, perlomeno, a posto con la nostra coscienza perché
sappiamo che ci siamo impegnati, anche come gruppo, fino in fondo
per migliorare questo disegno di legge; lo abbiamo fatto con grande
forza e grande determinazione ed abbiamo dato un contributo
importante e volevo anche sottolineare, visto che c'è anche la
presenza, oggi, del presidente Crocetta, che la nostra presenza,
come in altre occasioni, è stata determinante per l'approvazione
di questo disegno di legge. E' bene che questo si sappia perché
parte della maggioranza ha disertato questa Aula e, invece, noi
siamo stati qui dentro a lavorare, a votare con grande
determinazione, ma dando anche un contributo e, caro Presidente,
devo darle anche quest'altro segnale che per me è un segnale
importante dal punto di vista politico: la presenza del neo
Assessore ha dato una forte spinta perchè la politica è un'arte che
non si inventa, cioè o uno ce l'ha dentro o non c'è dove andare, la
sensibilità politica, non bastano i tecnici per risolvere i
problemi, i tecnici ci sono e svolgono il loro lavoro, ma la
politica è altra cosa.
Veda, ho visto anche l'atteggiamento che è cambiato in quest'Aula
da quando c'è l'assessore Pistorio che, certamente, è un politico
ed ha la sensibilità del politico, ha compreso perfettamente qual
era l'atmosfera ed il clima di quest'Aula, spesso si è rimesso
all'Aula e, quindi, questi sono dei segnali che cogliamo con grande
favore, perché non sono cose di poco conto, sono cose
importantissime ai fini del raggiungimento di un risultato che
spesso non si raggiunge proprio per questa ragione.
Io non posso dimenticare, con tutto il rispetto per l'Assessore
che lo ha preceduto, la reazione un po' scomposta, quando si è
alzato ed è andato via, non è così, non sono questi gli
atteggiamenti ed i comportamenti da tenere in Aula.
In Aula bisogna tenere dei comportamenti di grande rispetto
soprattutto per chi è qui dentro e per chi ha ricevuto un consenso
perché se siamo qui è perché abbiamo il consenso del popolo, perché
rappresentiamo il popolo e, quindi, dobbiamo dare voce anche al
popolo stesso.
Quindi, su questo disegno di legge ci siamo sforzati, abbiamo dato
un contributo, ci resta l'amarezza, per esempio, per quanto
riguarda l'elezione del Presidente del libero consorzio che,
francamente, avrei preferito fosse avvenuta per consenso popolare,
quindi, che fosse un'elezione di I livello e non di II livello,
perché lei capisce bene che ora i Presidenti dei liberi consorzi
saranno frutto di accordi di palazzo e quant'altro, ma ci resta
anche l'amarezza per il voto ponderato pur sapendo che il Governo
era d'accordo, tant'è che l'Assessore aveva dato anche parere
favorevole ma, poi, quando ha capito che in Aula c'erano alcune
posizioni, purtroppo, diverse rispetto a quelle che erano le nostre
intenzioni ha fatto marcia indietro, con grande sensibilità e
questa è la sensibilità politica. Ha fatto marcia indietro ed ha
consentito che questo non passasse anche se era assolutamente
convinto della proposta positiva del voto ponderato, perché è
chiaro che ognuno deve, poi, col proprio voto, rappresentare un
territorio.
Relativamente alle competenze che sono state affidate al libero
consorzio. Ebbene, credo che, come libero consorzio, avere
guadagnato la possibilità di gestire ed avere le competenze sulle
scuole, quindi, il ritorno delle competenze alle ex province e,
quindi, ai liberi consorzi sia stato un successo che ci consente,
peraltro, di potere recuperare parte del personale perché un'altra
grande preoccupazione è quella del personale che, purtroppo,
sappiamo bene che nel resto d'Italia il 50 per cento del personale
andrà in mobilità e, invece, in Sicilia cercheremo di fare di tutto
perché questa percentuale venga drasticamente ridotta e, quindi,
affidare le competenze alle province significa anche avere la
possibilità di utilizzare più personale e, quindi, non ci sarà
questa percentuale così alta di personale che dovrà andare in
mobilità; il nostro interesse è anche quello di salvaguardare il
personale delle province, per cui questa sera daremo un voto
favorevole all'approvazione di questo disegno di legge per tutto
quello che abbiamo fatto in queste settimane e per come ci siamo
impegnati per l'approvazione del disegno di legge stesso.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per oggi gli
onorevoli: Giuseppe Federico, Figuccia, Assenza e l'onorevole
Milazzo Giuseppe.
L'Assemblea ne prende atto.
zioni in materia di liberi Consorzi e città metropolitane'
(nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
metropolitane (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-
848 bis/A)
LENTINI. Chiedo di parlare per dichiarazione di voto.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, voglio dare un
plauso all'intero Parlamento, al Governo perché finalmente abbiamo
portato, tutti assieme, a termine questa proposta di legge il cui
dibattimento è cominciato già nel marzo 2014 con la legge n. 8.
Sicilia democratica vota sì a questa legge, pur consapevoli che,
nel tempo, può essere anche modificata o integrata.
I comuni diventeranno, saranno interlocutori della cosa pubblica,
della gestione delle province, dei liberi consorzi, saranno
sicuramente interpreti di tutto ciò che, a livello provinciale, non
funzionerà.
L'attenzione, in primis, e la partecipazione attiva sia dei
sindaci che dei consiglieri comunali che parteciperanno anche al
voto per il presidente dei liberi consorzi delle città
metropolitane, saranno interlocutori perfetti e porteranno
sicuramente beneficio nei vari comuni.
Un ringraziamento al Governo, finalmente ci si è intesi portando
avanti questa proposta di legge.
Tale proposta di legge può anche essere attenzionata perché
abbiamo finalmente coinvolto le società partecipate, le società in
house delle varie province che - ormai inserite nel contesto di
lavoro della pubblica amministrazione in modo perfetto - possano
essere di grande aiuto.
Su questo non abbiamo dimenticato nulla.
E' possibile che, nell'arco degli anni, si possa modificare,
integrare, perfezionare una legge che è nata con tante proposte,
con tanti disguidi, con tante cose di cui siamo a conoscenza in
questo Parlamento e sulle quali più volte ci siamo scontrati.
Questa è la vita politica
Questo è il modo più perfetto per portare avanti il dibattito.
In tal senso, Sicilia Democratica sposa in pieno, vota questa
proposta di legge e formula gli auguri ai liberi consorzi e al
Governo, che ci sta accanto, per attenzionare e guidare, nella
prima fase, affinché questa proposta possa essere portata a
compimento.
ALONGI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ALONGI. Signor Presidente, volevo integrare - condividendo in
pieno l'intervento dell'onorevole Fontana, del nostro Gruppo
parlamentare - che ci sono momenti in cui il confronto politico non
può guardare, in maniera strabica, a quello che è maggioranza e
opposizione.
C'è un momento di grande responsabilità dove la politica deve
guardare agli interessi del territorio, agli interessi dei
lavoratori, agli interessi dei servizi e della programmazione.
Noi, come Nuovo Centro Destra, responsabilmente e fin dal primo
momento su questo testo di legge - già dalla scorsa settimana -
abbiamo detto di restare in Aula non perché facciamo parte della
maggioranza ma perché riteniamo questa legge importante sia perchè
interessa oltre 6.500 lavoratori in tutta la Sicilia sia perché
riguarda le società partecipate che hanno difficoltà a programmare
la liquidità anche per il pagamento degli stipendi.
Non potevamo fare passi indietro
Bisognava che, responsabilmente, restassimo in Aula e dessimo il
nostro contributo.
Oggi è facile, da parte di qualcuno, uscire sulla stampa gridando
all'inciucio
Non c'è nessun inciucio - voglio puntualizzarlo - gridando a un
possibile fallimento di questa legge, a partire dal primo gennaio
2016.
Credo che sia facile dire che questa legge creerà disagi e
fallimenti nel 2016 ma vorrei capire, se non l'avessimo fatta, come
sarebbero arrivati nel 2016 i lavoratori delle province regionali
siciliane.
Presidente Crocetta, c'è un tema che vorrei che lei attenzionasse,
e si è trovato in questi giorni, in questi mesi in un momento
particolare per quanto riguarda la gestione degli aeroporti.
Era importante accelerare questa legge perché la Regione oggi, per
alcune vicissitudini e vicende, su Trapani ha dato un contributo,
acquistare delle azioni e quindi azionista, su Palermo attraverso
il commissariamento della Camera di Commercio ed altre azioni e
parte integrante attraverso il Commissario della Provincia,
azionista di oltre, nella sua azione politica, il 51 per cento,
quindi, ridare parola alla politica esterna da questa Aula
significa rimettere in moto il confronto politico e credo che sia
un fatto importante. E glielo dico con grande schiettezza e con
grande correttezza istituzionale.
Concludo, ringraziando l'Assessore Leotta che è in Aula, che è
colui il quale ha scritto il testo, ha lavorato in Commissione, ha
fatto un lavoro importante, ma altrettanto devo ringraziare il neo
assessore perché ha avuto in Aula grande equilibrio, grande
pazienza e, mi permetto di dire, anche ridare voce alla politica
nel confronto della dialettica, credo che sia importante. E noi
abbiamo voluto, con la nostra presenza in Aula, sottolineare alcuni
emendamenti, che diciamo grazie anche all'Aula per intero che l'ha
approvata - lo citava il collega Vinciullo - quello di ritornare ad
un know-how che già c'era nelle Province, era quello che per quanto
riguarda le scuole, l'edilizia scolastica nuova, la programmazione
per quanto riguarda la ristrutturazione degli edifici scolastici,
il servizio socio-assistenziale che oggi è un sistema collaudato
nei decenni e che, sicuramente, riportarlo nell'alveo delle nuove
città metropolitane e, per quanto riguarda i liberi Consorzi, è un
fatto sicuramente importante.
Io dico sempre che, quando si fa un testo di legge, il bicchiere
si vede sempre mezzo vuoto e mezzo pieno. Ogni tanto dovremmo
cominciare anche a guardare a quel pezzo di bicchiere mezzo pieno e
pensare a quanto possiamo aggiungere un'altra goccia d'acqua domani
mattina e credo che nello stilare poi la programmazione definitiva,
dopo la legge con i decreti, lì bisogna fare un lavoro sui
decreti, caro Assessore e caro Presidente della Regione, importante
che, probabilmente, anche se qualcosa è sfuggita oggi, in quella
riscrittura, nei decreti dell'azione governativa successiva dei
prossimi nascenti liberi Consorzio e Città metropolitane, possa
colmare qualche piccola lacuna che è venuta a mancare qui in Aula.
Rimane il rammarico, per quanto mi riguarda, della elezione
diretta del Presidente della Regione, del Presidente del Libero
Consorzio e dei Presidenti delle Città metropolitane ma, come
ripeto, avevamo fatto una battaglia in questa direzione, è stato
detto che quell'emendamento non era ammissibile e ne abbiamo preso
atto.
E voglio ringraziare il Presidente Ardizzone, glielo dico con
molta schiettezza, Presidente, perché ha operato in maniera
determinata, con pugno fermo, dando un messaggio chiaro che questo
è un Parlamento che ancora è capace di fare le cose e farle anche
discretamente bene.
FAZIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FAZIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, chiedo scusa se,
francamente, dissento dalla scia positiva con la quale, ovviamente,
gli interventi si sono qualificati a favore, ovviamente, di questo
disegno di legge che sta per essere approvato e, quindi, in via
definitiva diventerà legge.
Non posso non dissentire per quanto riguarda il suo contenuto che
non solo non mi convince ma, a mio avviso, appena avrà l'impatto
con la realtà, sarà travolta dalla stessa.
Non posso ignorare che, sia per quanto riguarda, ovviamente,
l'elezione, che peraltro, a mio avviso, è del tutto allucinante
immaginare e pensare, per un attimo, che un sindaco, oltre a
svolgere compiti preposti nella gestione amministrativa del
territorio comunale, dovrà occuparsi anche del libero Consorzio
comunale e, quindi, vi lascio immaginare che tipo di attività potrà
venir fuori, per non parlare e per non dire che tipo di conflitto
di interessi la legge, in questo caso, consente, attua o ammette.
Qual è la posizione che dovrà assumere il Presidente del libero
Consorzio di Comuni quando eventualmente l'atto che dovrà essere
adottato interessa, direttamente o indirettamente, il territorio
comunale da lui amministrato.
Ipotizzare un percorso del genere lo trovo del tutto allucinante.
Io credo che si è ricostituito, anzi costituito ex novo, un
carrozzone a tutti gli effetti che sarà gestito, come al solito,
dalla politica, non per fini e interessi della collettività, bensì
per fini che non hanno nulla a che vedere con gli interessi dei
cittadini. Ma questo lo vedremo sicuramente da qui a più avanti.
A mio avviso il legislatore siciliano aveva l'occasione, forse,
anche di innovare nell'ordinamento delle autonomie locali,
introducendo una innovazione; ma non un'innovazione di facciata',
così come effettivamente è stato fatto, ma un'innovazione radicale.
Come non pensare e non immaginare sicuramente alle competenze
individuate dall'articolo 27 e seguenti, dove c'è un'accozzaglia di
materie che sono state, in qualche modo, attribuite ai liberi
consorzi di comuni, senza pensare alla realtà in cui essi devono
necessariamente operare.
Mi sono fatto una domanda: con quali mezzi, con quali risorse, con
quali persone e con quali uomini si devono svolgere questi compiti
che, peraltro, sono estremamente importanti e fondamentali per
quanto riguarda la collettività?
E' ovvio che solo il senso di responsabilità mi ha convinto a
rimanere in Aula, ad essere presente e partecipare anche,
eventualmente, al dibattito, pensando esclusivamente ai dipendenti
delle ex province che, ovviamente, per una incauta decisione di
questo Governo, erano stati lasciati alla deriva, senza alcuna
certezza e, soprattutto, senza alcun futuro.
Almeno con questa legge, bene o male, si indica un percorso e
forse si offrono alcune garanzie, anche se non tutte le garanzie
sono state introdotte nell'ambito del contenuto della legge, tenuto
conto che l'aspetto economico è semplicemente e solamente
affrontato in minima parte, per lasciare poi, ovviamente, ad un
intervento successivo la quadra o l'intervento straordinario.
Come non pensare ancora, signor Presidente, addirittura alla
competenza in materia urbanistica attribuita al libero consorzio,
che mi inorridisce e, soprattutto, ignora il percorso attuato dalle
ex province per quanto riguarda i cosiddetti piani territoriali di
coordinamento, indicati sulla carta ma mai attuati.
Eppure si ripercorrono gli stessi errori del passato, anzi si
reiterano e si ampliano in maniera esponenziale, tanto è vero che,
non solo non funzionerà, ma altro che risparmio Sarà un salasso
per i cittadini siciliani, tenuto conto che sarà un ente
intermedio, un organismo che, sicuramente, non solo non funzionerà,
ma produrrà solamente diseconomie, danni e mai, ovviamente,
qualcosa che sia importante per la Sicilia.
Per questo motivo annuncio la mia astensione, ricordando che
l'astensione, ovviamente, vale come voto negativo. Grazie.
VENTURINO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VENTURINO. Signor Presidente,. Presidente Crocetta, signori
assessori, onorevoli colleghi, io sarò molto breve. Non vorrei fare
- per usare un'espressione cara all'onorevole Cracolici - il
nemico della contentezza , però, pur anticipando che voterò
favorevolmente a questo disegno di legge, vale la pena sottolineare
che, ancora una volta, siamo stati quasi indotti a votare in questo
modo perché siamo arrivati a un punto di emergenza tale che non ci
permetteva altra strada.
Vi ricordo che questa legge nasce due anni fa con la dicitura
libero consorzio .
Questa legge di libero consorzio non ha proprio niente: il
concetto di libertà non credo che sia stato mai veramente
esplicitato nello sviluppo e nella trattazione di questa legge.
Per due anni siamo stati un po' così a guardare e alla fine c'è
stata un'accelerazione, proprio perché il 31 luglio - sappiano
benissimo - rappresentava una deadline che non potevamo scavalcare.
Con questo cosa voglio dire? Che ancora una volta questo
Parlamento è stato costretto, in qualche modo, a legiferare sotto
la scure dell'emergenza.
Lei ricorderà, signor Presidente, che due anni fa, in occasione
della Cerimonia del Ventaglio, io dissi: Spero che questo
Parlamento non debba più legiferare in condizioni di emergenza . E,
invece, ancora una volta, siamo arrivati al punto di fare una legge
le cui conseguenze ancora non so, perché sapete benissimo che ci
sono dei comuni che avevano già anche optato per un referendum che
li portava verso un'altra direzione e oggi li riportiamo a
esaminare un'altra volta questa loro scelta.
Oggi voteremo questo disegno di legge perché è giusto così, viste
le scadenze che abbiamo. Però, mi auguro che da questa esperienza,
che ha avuto un'accelerazione improvvisa grazie anche
all'intervento, nella fase finale, dell'assessore Pistorio, spero
che questo Parlamento, da oggi in poi, capisca che non è il caso di
arrivare all'ultimo momento per legiferare, per cercare di fare
delle leggi sempre più chiare e sempre veramente più condivisibili
con i cittadini che hanno vissuto questa esperienza in maniera del
tutto negativa. Come già anticipato voterò a favore.
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che ha chiesto congedo per la giornata
odierna l'onorevole Zafarana.
L'Assemblea ne prende atto.
sizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città metropoli-
tane' (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge
Disposizioni in materia di liberi Consorzi comunali e città
metropolitane (nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-
848 bis/A)
CRACOLICI, presidente della Commissione e relatore. Chiedo di
parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI, presidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevoli colleghi, parlo nella doppia veste.
Voglio innanzitutto ringraziare la persona che più di tutti ha
contribuito a costruire questo testo ed a rendere armonioso il
provvedimento, in particolare il dottore Marino che ha seguito dal
primo giorno l'iter della formazione di un testo che ha avuto un
travaglio molto complicato, basta ricordare che a questo testo sono
stati presentati oltre 800 emendamenti. La particolare animosità
della discussione ha reso particolarmente complicato anche l'esame
dei singoli emendamenti.
Voglio, inoltre, ringraziare il dottore Leotta, ex assessore, che
ha contribuito non poco a costruire l'impalcatura di questo testo e
lo faccio anche per il successo - mi consenta di utilizzare questa
espressione, che il lavoro che si è fatto in Commissione, ed i
colleghi che sono stati con me lo sanno - che oggi viene tributato
al fatto che, sostanzialmente, il testo che stiamo per approvare è
quello che è stato esitato dalla Commissione.
Per ultimo, voglio ringraziare l'amico Pistorio, non nella qualità
di assessore ma nella qualità del mestiere che faceva qualche
giorno fa che, da segretario particolare del precedente assessore,
ha contribuito a costruire le condizioni di quell'equilibrio
necessario per tenere insieme le varie posizioni in campo.
La fatica di tutto ciò provo a raccontarla in pochissimi numeri:
-21 sedute di Commissione dal 3 febbraio in cui abbiamo armonizzato
12 disegni di legge che sulla materia erano depositati;
-45 sedute dove si sono svolte oltre 40 audizioni di esperti, di
esponenti di associazioni, enti locali, comuni, sindacati e
università.
Perché ho voluto dare questi numeri? Perché credo che questo
Parlamento debba rivendicare anche l'autonomia in un sistema
legislativo che tende sempre più a ridurre le autonomie locali.
Credo che oggi dobbiamo, innanzitutto, rivendicare il fatto che un
Parlamento, anche se discute animosamente, litiga e si divide, alla
fine sta affermando un principio, che le leggi sulle quali esercita
la propria competenza le fa il Parlamento, ancorché in armonia con
le leggi dello Stato laddove queste, in qualche modo, incidono
sugli interessi economici e sociali di grandi riforme del paese. Lo
dico anche perché non vorrei che questa legge passi come la legge
che non ha attribuito i compiti di sindaco metropolitano al sindaco
dei comuni capoluogo. A me è dispiaciuto il voto di ieri, ma guai a
far passare questa legge come una riforma mancata, poteva essere,
ed io mi sono espresso favorevolmente perché si arrivasse a
quell'esito, ma non è certamente l'esito di quel voto che può
qualificare la portata di questa legge.
La portata sta in tre cose: primo, siamo la Regione che ha difeso
il principio che le città metropolitane, a differenza dello Stato,
da noi sono tre, perché tre sono le aree metropolitane di questa
Regione.
Secondo, abbiamo riaffermato il principio dell'elezione di secondo
livello, ma con una modalità elettorale che vede nella classe
dirigente locale, consiglieri comunali, presidenti di
circoscrizione e sindaci i protagonisti degli assetti delle
governance degli organi di secondo livello di Sicilia.
Terzo, abbiamo inteso ribadire che la riforma del sistema delle
autonomie locali, ed in particolare delle province, non passa
demagogicamente dal principio della cancellazione, ma passa da una
riqualificazione necessaria a dare a questi enti funzioni esclusive
e non ripetitive.
Se posso usare uno slogan per rappresentare questa legge, io dico
che abbiamo cancellato le province che si erano nel tempo
consolidate come grandi comuni in Sicilia, la provincia o il libero
consorzio non è un comune, non può fare le stesse cose che fa un
comune, o svolge funzione di servizio di area vasta, o non ha
ragione di essere.
Questa legge afferma con perentorietà che le ragioni esclusive del
libero consorzio e della città metropolitana, sono legate alla
funzione sovracomunale che essi dovranno avere.
Ecco perché tutte le leggi non sono perfette, scopriremo, nel
corso dei prossimi giorni, settimane e mesi, che avremmo potuto
fare una cosa o ci siamo dimenticati una cosa, ma certamente questa
è una di quelle leggi che chiude una pagina di polemiche e,
soprattutto, da compiutezza a quella stagione delle riforme
strutturali di cui questa terra ha bisogno come il pane. Grazie.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare l'assessore Pistorio.
PISTORIO, assessore per le autonomie locali e la funzione
pubblica. Signor Presidente, onorevoli deputati, volevo esprimere
il mio apprezzamento per l'impegno che la commissione e l'Aula
hanno manifestato verso questo disegno di legge così difficile nel
suo iter, perché così impegnativo nei suoi effetti, e lo dico
perché, lo ha detto prima il mio amico Cracolici, posso usare
questo termine anche poco formale, ringrazio anche io e sono molto
felice che sia qui oggi il presidente Leotta che mi ha preceduto in
questa funzione che ha fatto un lavoro straordinario con la sua
scienza giuridica trovando soluzioni originali a problemi
complessi.
Io condivido tutto dell'idea di Cracolici e quindi non ripeto,
certamente l'Assemblea Regionale Siciliana ed il Governo della
Regione hanno fatto un lavoro, come si può dire, che è rispettoso
degli indirizzi fondamentali della legge di riforma, che conosciamo
come legge Delrio, ma scegliendo di costruire un ente intermedio,
calibrato sulle esigenze dei nostri territori.
Non vado nei particolari, però, dico solo questo: noi abbiamo tre
assetti forti, che sono le città metropolitane, che dovremmo
rendere molto efficaci, anche nel rapporto con la Regione, sulle
capacità di Governo e di attrazione, di sviluppo e di risorse che
questi hanno potenzialmente nella legislazione che li riguarda, ma
abbiamo deciso di non smobilitare gli enti intermedi delle province
non metropolitane perché riteniamo che il nostro territorio abbia
bisogno di questi soggetti giuridici con la caratteristica
equilibrata che non sono soggetti enti giuridici competitivi con i
comuni sulle stesse competenze e, spesso, con duplicazioni di
risorse, ma sono enti di servizio.
Caro Presidente Cracolici, rispondono in pieno allo Statuto
speciale. Solo che questa volta abbiamo veramente fatto i liberi
consorzi dei comuni con un governance affidata agli amministratori
locali che dovranno integrare l'ente intermedio con le realtà
comunali per garantire riduzione dei costi, efficienza dei servizi
e una grande sinergia istituzionale perché la nostra Regione non
può non avanzare sul terreno della sua efficienza, della sua
capacità di erogare servizi in un quadro di sistema integrato in
cui la Regione, con le sue responsabilità, dovrà essere, deve
essere l'ente che, come si può dire, governo del sistema ma lo
governa non in modo autoritario, noi non siamo controparte dei
comuni né dei liberi consorzi. Siamo un sistema istituzionale
complesso che deve fare meglio il proprio lavoro e sono convinto
che il lavoro fatto in Assemblea con le fatiche... io sono
d'accordo anche sulle cose che ha detto l'onorevole Fazio, che
conosco come amministratore oculato, che avvista anche i problemi.
Anche io li ho avvistati. Li ho con correttezza posti all'Aula. Ho
preso atto che il sentimento, che il convincimento che si era
affermato in Commissione era diverso. Non ho inteso aprire un
conflitto tra l'idea del Governo che poteva sembrare presuntuosa
era il convincimento dell'Aula.
Forse dovremo, anche in futuro, in modo intelligente, intervenire
non soltanto con i decreti, come è stato detto prima, che saranno
un impegno onerosissimo per il Governo dall'approvazione di questa
legge, perché questa legge approvata impegnerà l'Amministrazione
regionale in una serie di interventi molto importanti ma,
probabilmente, il Parlamento, osservando come questa nostra
costruzione legislativa calerà sul territorio, potrà anche prendere
atto che alcune cose vanno sistemate e migliorate.
Ma abbiamo uno strumento, onorevole Fazio, colleghi, anzi,
colleghi no perché non sono deputato e mi dispiace molto non essere
un parlamentare, perché io amo il Parlamento e lo rispetto per
questo, e quindi ringrazio anche gli apprezzamenti su questo piano,
ma io mi sento un politico e un parlamentare.
Noi abbiamo gli strumenti degli Statuti. Agli Statuti sono
affidati una serie di responsabilità che, se utilizzate con
saggezza, consentono anche di colmare i limiti di questa legge e
consentono di costruire degli enti assolutamente equilibrati nella
loro funzione.
Concludo il mio intervento ribadendo il mio ringraziamento al
Parlamento.
PRESIDENTE. Ha facoltà di parlare il Presidente della Regione.
CROCETTA, presidente della Regione. Signor Presidente, onorevoli
deputati, sarò brevissimo per un ringraziamento sincero al
Parlamento, ai deputati presenti, debbo dire persino anche a coloro
che sono assenti che non si schierano apertamente contro questa
legge e consentono anche con la loro assenza di poterla approvare.
Ritengo stamattina, soprattutto, di fare un appello a coloro che
hanno manifestato perplessità, dubbi, astensione o voto contrario.
E' la prima volta dallo Statuto che noi applichiamo quel principio
democratico che prevede la democrazia dei sindaci attraverso la
costituzione dei liberi consorzi dei comuni. Io lo considero un
fatto storico per la Sicilia e un fatto anche di importanza epocale
per l'affermazione dello Statuto.
E qui, sinceramente, faccio un appello alle forze autonomiste che,
da sempre, hanno creduto a questa battaglia, che è quella della
istituzione dei liberi consorzi dei comuni, ci hanno provato per
anni, non ci siamo mai riusciti e finalmente adesso possiamo
riuscirci.
Non esistono leggi perfette, pensare che una legge possa essere
perfetta è un'ambizione troppo grande. Qualsiasi legge risente
sempre degli impulsi dell'opinione pubblica, dei pareri delle
singole forze politiche, dei pareri del Governo, dei singoli
deputati, del riferimento alla costituzionalità o meno degli atti
che compiamo.
Credo che alla fine sia venuta una legge buona, anche laddove,
alcuni articoli del Governo e della Commissione sono stati
bocciati; mi riferisco a quello relativo alla funzione leader, che
dovevano avere, per esempio, i sindaci delle città metropolitane
che, poi non è stato riconosciuto da questo Parlamento.
Credo che, tutto sommato, non si tratti poi di una cosa affatto
negativa, perché restituisce le funzioni dei liberi consorzi, dei
comuni e delle città metropolitane all'esercizio diretto dei
sindaci, laddove, anche il sindaco di un piccolissimo comune, può
pesare degli indirizzi che non dovranno essere quelli gestionali,
ma di indirizzo.
Assisto anche con piacere al fatto che si sia evitato di
sovraccaricare di funzioni, i liberi consorzi e i comuni, laddove
sostanzialmente, avremmo fatto un'operazione gattopardesca di
cambiare tutto per non cambiare nulla.
Gli statuti dei liberi consorzi potranno fare ancora di più,
lasciamo libertà ai comuni che vogliono costituire liberi consorzi
futuri, di poterlo fare nell'ambito del rispetto delle procedure
della legge e della necessità di limitarne, comunque, il numero per
evitare che diventi una pletora di consorzi, però rispettiamo, che
mi sembra un dato fondamentale, il referendum dei comuni che sono
stati fatti in questi mesi, che hanno la possibilità di fare
delibere di consiglio comunale confermativo per decidere la scelta
o meno di aderire ad altri consorzi e quindi di potere rispettare
la volontà popolare attraverso una delibera confermativa.
Credo sia un grande fatto. Onorevole Di Mauro, non so se lei ha
detto, voto contrario o astensione. Però che senso ha? Voi per anni
vi siete battuti, per attuare i liberi consorzi.
Le voglio citare, perdonerete il riferimento letterario, un film
di Pier Paolo Pasolini, il fiore delle mille e una notte'.
All'inizio del film appare il regista che dice: voglio fare un
film e lo voglio fare così, così, così'; alla fine, il film è
venuto diverso dalle linee guida dalla sceneggiatura.
Ho detto volevo fare quel film, ma questo non vuol dire che non
sia bello lo stesso.
E il fatto bello qui, per cui ci dovrebbe vedere tutti
consenzienti, è il fatto che per la prima volta, attuiamo con una
legge importante, lo Statuto.
Adesso dobbiamo batterci per l'articolo 36 e 37, ed è uno dei
problemi che avremo con il rapporto con Roma per chiudere una
partita, quella finanziaria, che non può essere vista in termini di
concessioni graziose del potere centrale ma con il riconoscimento
dello Statuto.
Noi siamo orgogliosi di questo Statuto, qualsiasi legge è sempre
perfettibile, però, partiamo da questa base che abbiamo attuato lo
Statuto per consegnare, finalmente, per evitare, per togliere le
province dal caos e stabilire una base in cui la Democrazia
comunale si applica in Sicilia come in nessuna Regione d'Italia.
PRESIDENTE. Allora, prima di passare alla votazione abbiamo 4
emendamenti all'articolo 117: il 117.1, il 117.2, il 117.3 e il
117.4
Pongo in votazione l'emendamento 117.1. Chi è favorevole resti
seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.2 che leggo: al comma 4, aggiungere
alla fine le parole non sono candidabili i Sindaci, i Consiglieri
comunali e i Presidenti dei Consigli circoscrizionali, sospesi di
diritto dalla carica ai sensi dell'articolo 11, del decreto
legislativo 31 dicembre 2012, n. 235.
Lo pongo in votazione. Chi è favorevole resti seduto; chi è
contrario si alzi.
(E approvato)
Si passa all'emendamento 117.3. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Si passa all'emendamento 117.4. Lo pongo in votazione. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Congedi
PRESIDENTE. L'onorevole Di Mauro ha chiesto di considerare in
congedo l'onorevole Lombardo.
L'Assemblea ne prende atto.
Sono da considerare in congedo anche gli onorevoli Sudano,
Sammartino e Nicotra.
Debbo dare un'altra comunicazione, con riferimento alla questione
pregiudiziale che è stata preannunciata in ordine al disegno di
legge sull'acqua, è stata integrata con una chiusura finale,
pertanto, si pone la questione pregiudiziale sull'intero disegno di
legge e, quindi, viene distribuito.
ni in materia di liberi Consorzi comunali e città metropolitane'
(nn. 833-783-791-819-822-823-824-831-832-839-842-848 bis/A)
Presidenza del Presidente Ardizzone
Votazione finale per scrutinio nominale del disegno
di legge « Disposizioni in materia di liberi consorzi di
comuni
e città metropolitane » (833-848bis/A)
PRESIDENTE. Si passa alla votazione finale per scrutinio nominale
del disegno di legge «Disposizioni in materia di liberi consorzi di
comuni e città metropolitane» (833-848/A).
Indìco la votazione per scrutinio nominale.
Chiarisco il significato del voto: chi vota sì preme il pulsante
verde; chi vota no preme il pulsante rosso; chi si astiene preme il
pulsante bianco.
Dichiaro aperta la votazione.
(Si procede alla votazione)
Dichiaro chiusa la votazione.
Risultato della votazione
PRESIDENTE. Proclamo l'esito della votazione per scrutinio
nominale:
Presenti e votanti 53
Maggioranza 27
Favorevoli 36
Contrari 11
Astenuti 6
(L'Assemblea approva)
Comunico che hanno, altresì, votato favorevolmente gli onorevoli
Lentini, Cascio Salvatore e Lantieri.
Comunico che il deputato da considerarsi in congedo è l'onorevole
Milazzo Antonella e non Milazzo Giuseppe, come erroneamente
comunicato precedentemente.
Abbiamo una esigenza, è arrivato il Rendiconto depositato dal
Governo, nella fattispecie dall'assessore Baccei, esitato dalla
Commissione, proceduralmente, dobbiamo chiudere e riaprire la
seduta per mettere all'ordine del giorno il disegno di legge
Approvazione del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio
finanziario 2014 .
Preannuncio, fin da adesso, che in base ad una nuova disposizione
che prevede l'armonizzazione del bilancio, oggi abbiamo avuto il
dottore Graffeo, il Presidente della Corte dei Conti, se ce n'è
controllo in audizione, si è precisato che occorre procedere a
riaccertamento dei residui attivi e passivi, quindi, ci sarà una
procedura diversa rispetto al passato ma ci raccorderemo con il
Governo, a questo proposito, proprio per mantenere l'impegno
dell'approvazione di questi disegni di legge entro il 12 di agosto.
Pertanto, onorevoli colleghi, per permettere di inserire
all'ordine del giorno il disegno di legge n. 1037 « Approvazione
del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario
2014», la seduta è rinviata ad oggi, giovedì 30 luglio 2015, alle
ore 15.10, con il seguente ordine del giorno:
Presidenza del Presidente Ardizzone
- DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Disciplina in materia di risorse idriche . (nn. 455-125-102
106-158/A) (Seguito)
Relatore: on. Barbagallo
2) - Tassa automobilistica regionale . (n. 1025/A) (Seguito)
Relatore: on. Vinciullo
3) - Approvazione del Rendiconto generale della Regione per
l'esercizio finanziario 2014 . (n. 1037/A)
Relatore: on. Vinciullo
La seduta è tolta alle ore 15.08
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 16.35)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio
ALLEGATO 2:
ALLEGATO EMENDAMENTI APPROVATI NEL CORSO DELLA SEDUTA
DISEGNO DI LEGGE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LIBERI CONSORZI
COMUNALI E CITTà METROPOLITANE . (NN. 833-783-791-819-822-823-824-
831-832-839-842-848 BIS/A)
EMENDAMENTI EX ART. 117 DEL REG. INT.:
117.1 (All'articolo 9)
Al comma 4, aggiungere alla fine le parole: Non sono
candidabili i sindaci ed i consiglieri comunali sospesi
di diritto dalla carica, ai sensi dell'articolo 11 del
decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. .
117.2 (All'articolo 16)
Al comma 4, aggiungere alla fine le parole: Non sono
candidabili i sindaci, i consiglieri comunali ed i
presidenti dei consigli circoscrizionali sospesi di
diritto dalla carica, ai sensi dell'articolo 11 del
decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235. .
117.3 (All'articolo 27)
Al comma 2 sono apportate le seguenti modifiche:
- alla lettera a), sostituire le parole di cui
all'articolo 32 con le parole di cui all'articolo 34 ;
- alla lettera e) sostituire le parole ivi comprese le
disposizioni con le parole comprese le competenze
previste dalle disposizioni .
117.4 (All'articolo 47)
Al comma 1, sostituire le parole di cui alla legge
regionale 24 marzo 2014, n. 8 con le parole e delle
Città metropolitane .