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Resoconto d'Aula della Seduta n. 271 di mercoledì 16 settembre 2015
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   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 16.06

   LANTIERI,  segretario f.f., dà lettura del processo verbale  della
  seduta  precedente  che,  non  sorgendo  osservazioni,  si  intende
  approvato.

   PRESIDENTE.  Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del  Regolamento
  interno,  do il preavviso di trenta minuti al fine delle  eventuali
  votazioni  mediante  procedimento elettronico che  dovessero  avere
  luogo nel corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che  hanno chiesto  congedo  per  l'odierna
  seduta gli onorevoli Miccichè, Riggio, Raia, Dina, Forzese, Vullo e
  Tamajo.

   L'Assemblea ne prende atto.

             Annunzio di risposte scritte a interrogazioni

   PRESIDENTE.  Comunico che sono pervenute le risposte scritte  alle
  seguenti interrogazioni:

   - da parte dell'Assessore per la Salute

   N.  748  -  Notizie  sull'elevata incidenza di  malattie  tumorali
  nell'area industriale della provincia di Siracusa.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo
   - Con nota prot. n. 32902/IN.16 del 3/07/2013, il Presidente della
  Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - Con nota prot.  n.
  59636  del  22  luglio 2013, l'Assessore per la  salute,  ai  sensi
  dell'art.  140,  comma  5, Reg. int. ARS, ha  anticipato  il  testo
  scritto della risposta.

   N.  1274  - Notizie sui criteri e metodi per l'assegnazione  delle
  apparecchiature diagnostiche di alta tecnologia nei  poli  sanitari
  di eccellenza in Sicilia.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo
   - Con nota prot. 23977 del 18 marzo 2014,l'Assessore per la Salute
  ai  sensi  dell'art. 140, comma 5, Reg. int. ARS, ha anticipato  il
  testo  scritto della risposta. - Con nota prot. n. 33904/IN.16  del
  16  luglio 2014 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
  regionale per la salute.

   N.  1836  -  Iniziative per promuovere il ricorso a  una  corretta
  alimentazione nella popolazione siciliana ed evitare l'insorgere di
  malattie cardiovascolari.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo
   -  Con nota prot. n. 54578 del 7 luglio 2014 l'Assessore regionale
  per  la  salute ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. Int. ARS,  ha
  anticipato  il  testo scritto della risposta. - Con nota  prot.  n.
  40219/IN.16 dell' 1 settembre 2014 il Presidente della  Regione  ha
  delegato l'Assessore regionale per la salute.

   N.  1839 - Interventi utili a potenziare la somministrazione delle
  cure innovative contro l'epatite C in Sicilia.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo
   -   Con  nota  prot.  n.  40222/IN.16  dell'1  settembre  2014  il
  Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale  per  la
  salute.  -  Ai sensi dell'art. 140, c. 5, Reg. int. ARS,  con  nota
  prot.  n.  19807  del 5 marzo 2015, l'Assessore per  la  salute  ha
  anticipato il testo scritto della risposta.

   N.  2142 - Chiarimenti sulla mancata individuazione di un posto di
  assistenza primaria (medico di famiglia) nel comune di Buscemi (SR)
  e nomina del sostituto.
   Firmatari: Vinciullo Vincenzo
   -  Con nota prot. n. 47725/IN.16 del 13 ottobre 2014 il Presidente
  della  Regione ha delegato l'Assessore per la salute.  -  Con  nota
  prot.  n.  38989 dell'8 maggio 2015 l'Assessore per  la  salute  ha
  anticipato  il testo scritto della risposta,  ai  sensi   dell'art.
  140,  comma  5, Reg.int.Ars.

   Avverto  che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
  stenografico della seduta odierna.

                          Annunzio di mozioni

   PRESIDENTE.  Comunico  che  sono  state  presentate  le   seguenti
  mozioni:

   N.  471 - Applicazione della normativa nazionale e regionale sugli
  obblighi    di    pubblicità   e   trasparenza    della    Pubblica
  Amministrazione.
   Ciancio Gianina; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
  Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La  Rocca
  Claudia;   Mangiacavallo   Matteo;  Palmeri   Valentina;   Siragusa
  Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
   Presentata il 5/08/15

   N.  472  - Mantenimento del punto nascita presso l'ospedale  Carlo
  Basilotta di Nicosia (EN).
   Falcone   Marco;  Assenza  Giorgio;  Federico  Giuseppe;  Figuccia
  Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio;
  Savona Riccardo
   Presentata il 11/08/15

   N. 474 - Misure di sostegno alle imprese agricole siciliane.
   Tancredi  Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco;  Cancelleri
  Giovanni  Carlo;  Palmeri  Valentina; Zafarana  Valentina;  Ciaccio
  Giorgio;  Mangiacavallo  Matteo;  Ferreri  Vanessa;        Siragusa
  Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La  Rocca
  Claudia
   Presentata il 1/09/15

   N.   475   -   Promovimento   della   questione   di   legittimità
  costituzionale della legge statale n. 107 del 2015.
   Assenza Giorgio; Falcone Marco; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio
   Presentata il 8/09/15

   Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
  dell'articolo  153  del Regolamento interno,  alla  Conferenza  dei
  Presidenti  dei  Gruppi  parlamentari per la  determinazione  della
  relativa data di discussione.

   Onorevoli  colleghi, come sapete, sono ancora in corso  le  sedute
  delle  commissioni II e V, pertanto sospendo i lavori  d'Aula  fino
  alle ore 17.00.

     (La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 17.22)


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                  Presidenza del Vicepresidente Lupo

   La seduta è ripresa.

   Discussione del disegno di legge «Interventi per il finanziamento
   dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo» (991/A)

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, comunico che la  trattazione  del
  seguito  del  disegno di legge iscritto al numero  1)   Istituzione
  delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n. 585/A), è rinviata alla
  prossima   seduta,  essendo  l'assessore  competente   impedito   a
  partecipare all'odierna seduta a causa di impegni istituzionali.

   dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo' (n. 991/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


       Si passa pertanto al disegno di legge n. 991/A  Interventi per

   dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo' (n. 991/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


  il  finanziamento dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto  di
  Palermo ,   posto  al  punto  2).  Invito  i  componenti   la   III
  Commissione,  Attività  produttive a prendere  posto  nell'apposito
  banco.
   Ha  facoltà di parlare l'onorevole Alongi, relatore del disegno di
  legge, per svolgere la relazione.

   ALONGI,   relatore.   Signor   Presidente,   onorevoli   colleghi,
  l'articolo  4 della legge regionale 15 novembre 2010,  n.  21  così
  recita:   il  commissario liquidatore dell'Ente  siciliano  per  la
  promozione  industriale  (ESPI), entro 10  giorni  dall'entrata  in
  vigore  della  presente  legge, provvede a versare  in  entrata  al
  bilancio della Regione Siciliana (capitolo 4501 - capo X), a titolo
  di  acconto  sul risultato della liquidazione secondo le previsioni
  di cui al comma 2 dell'articolo 2491 del codice civile, la somma di
  15.000  migliaia di euro, da destinare al finanziamento dei  lavori
  di   manutenzione   straordinaria  dei   bacini   galleggianti   di
  carenaggio, ubicati nel porto di Palermo .
   La  legge faceva seguito alle precedenti delibere della Giunta  di
  Governo:  la  n.  405  del 25/10/2010 che quantificava  le  risorse
  comunitarie  cosi  dette  liberate,  somme  già  impegnate  ma  non
  utilizzate,  e la n. 424 del 05/11/2010 che autorizzava  l'utilizzo
  della  somma di euro 50.000.000 provenienti dalle risorse  liberate
  per  la ristrutturazione dei bacini di carenaggio galleggianti  dei
  Cantieri Navali di Palermo e Trapani.
   Quindi  ci  rendiamo conto quanto sia importante questo  testo  di
  legge  nel recuperare una somma di tale importanza, perché  ha  una
  valenza  non soltanto per quanto riguarda il bacino di Palermo,  ma
  ha una valenza di carattere regionale.
   Inoltre  la  legge faceva seguito anche al protocollo  di  intesa,
  stipulato  tra  il Governo della Regione Siciliana,  il  Comune  di
  Palermo,   l'Autorità  Portuale  di  Palermo  e   la   Fincantieri,
  protocollo   atto  a  finalizzare  un  intervento  di   adeguamento
  industriale sull'area costiera di Palermo e per la ristrutturazione
  degli impianti dei Cantieri Navali della città.
   L'intento era quello di perseguire il consolidamento del ruolo dei
  Cantieri  Navali  nelle  tre  missioni produttive  di  costruzione,
  riparazione e trasformazione navale.
   L'obbiettivo  era,  quindi, il ripristino della  funzionalità  dei
  bacini  di  carenaggio galleggianti da 52.000 e 19.000  tonnellate,
  entrambi di proprietà della Regione. Bacini che sono giunti a  fine
  vita  operativa ed in assenza di specifici interventi di ripristino
  ed  ammodernamento sarebbero stati destinati in  breve  tempo  alla
  demolizione.
   L'articolo  4 della legge in argomento, nella sostanza,  aveva  lo
  scopo  di  istituire  il  capitolo di bilancio  da  utilizzare  per
  consentire i programmati interventi.
   Gli  uffici  posero  in  essere le attività  discendenti  di  tali
  obiettivi: il 7 ottobre 2011 con D.D.S. n. 4389, vengono  approvati
  il  disciplinare  ed  il  bando di gara  per  l'aggiudicazione  del
  servizio  per i lavori di ristrutturazione dei bacini di carenaggio
  galleggianti  di  Palermo.  La gara d'appalto  ha  raggiunto  esito
  definitivo   con  la  graduatoria  aggiudicataria   stilata   dalla
  Commissione giudicatrice nella seduta del 06 febbraio 2012.
   Quindi  con  D.D.G.  n.898/1 del 07 Marzo 2012  emesso  da  questo
  Assessorato  veniva  approvata  la  graduatoria  definitiva   della
  procedura    negoziale   per   l'affidamento   del   servizio    di
  ristrutturazione del bacino di carenaggio da 19.000 Tonnellate  del
  porto  di Palermo dichiarandone aggiudicataria formalmente la Ditta
  Metalmeccanica  Agrigentina Srl, in costituenda ATI  con  la  ditta
  Cimolai Spa.
   Successivamente con D.D.G. n. 3858/1 del 20 Novembre  2012  veniva
  approvata  la graduatoria definitiva della procedura negoziale  per
  l'affidamento  del  servizio  di  ristrutturazione  del  bacino  di
  carenaggio  da 52.000 Tonnellate del porto di Palermo dichiarandone
  aggiudicataria formalmente la ditta Cimolai Spa.
   Il  trascorrere del tempo e le mutate condizioni di  mercato,  nel
  frattempo   intervenute,  hanno  fatto  cambiare   orientamento   e
  riconsiderare  gli obiettivi posti dal precedente governo  mettendo
  in  discussione  l'iter, iniziato e non ancora  concluso,  sin  qui
  seguito.
   Il  momento di grave crisi della cantieristica navale che vede  in
  atto  i  cantieri italiani particolarmente sfavoriti rispetto  alla
  concorrenza dei paesi dell'est, i cui costi di produzione risultano
  essere  ben  più competitivi dell'offerta nazionale, ha determinato
  un  crollo  delle nuove costruzioni ed una significativa  riduzione
  delle  manutenzioni  navali con le conseguenti cadute  dei  livelli
  occupazionali   diretti  e  dell'indotto  e  con  un   continuo   e
  significativo ricorso alla cassa integrazione, come  è  noto  dalle
  cronache di settore.
   La vicenda è stata oggetto di approfondite analisi che hanno visto
  numerosi  incontri presso la Prefettura di Palermo ed il  Ministero
  dello  Sviluppo  Economico (da ultimo il  29  Settembre,  18  e  24
  ottobre 2013).
   Le  suddette  argomentazioni sono state  oggetto  di  approfondita
  trattazione nelle note assessoriali n. 4405 del 04/11/2013  e  3033
  del  24.6.2014 con la quale altresì l'on. Assessore Regionale delle
  Attività Produttive rappresentava  gli interventi e le strategie da
  seguire  per  il  nuovo  rilancio  della  cantieristica  navale  di
  Palermo,come  sopra richiamato, in relazione alla discussa  ipotesi
  di  ampliare l'infrastrutturazione del Porto di Palermo mediante la
  realizzazione di un grande bacino di carenaggio galleggiante  della
  capacità  di 80/90.000 tonnellate, in sostituzione dei  due  bacini
  galleggianti   costruiti   oltre  50  anni   fa   e   difficilmente
  recuperabili,  per  i quali il precedente Governo  Regionale  aveva
  previsto, come detto, la ristrutturazione al fine di consentirne il
  ripristino  funzionale,  dando  il  via  ai  relativi   bandi   per
  l'esecuzione dei lavori. Senza tralasciare il collasso  del  bacino
  galleggiante da 52.000 tonnellate, che ha determinato, per la  sola
  messa in sicurezza, la necessità di un intervento straordinario.
   Il  momento più grave della crisi che, in questo momento,  investe
  la  cantieristica e non soltanto su Palermo ma su tutta la  Regione
  Sicilia,  sfavorito rispetto alla concorrenza dei Paesi dell'Est  i
  cui  costi  di  produzione  risultano essere  ben  più  competitivi
  dell'offerta  nazionale,  ha  determinato  un  crollo  delle  nuove
  costruzioni  ed  una  significativa  riduzione  delle  manutenzioni
  navali  con le conseguenti cadute dei livelli occupazionali diretti
  e  dell'indotto, con un continuo e significativo ricorso alla cassa
  integrazione, come è noto dalle cronache di settore.
   Tra  l'altro  -  qui  il  presidente me ne  può  dare  atto  e  lo
  ricorderanno tutti i colleghi della Commissione - abbiamo  ricevuto
  più  volte  le  organizzazioni sindacali sulla cantieristica  e  su
  questa  vicenda hanno fortemente sollecitato affinché questa  norma
  potesse  essere  approvata nel più breve tempo  possibile,   perché
  potrebbe  essere una boccata d'ossigeno per rilanciare  su  valenza
  regionale la vicenda della cantieristica regionale.
   Il   superamento   della  crisi  appare  quindi   collegato   alla
  realizzazione  di  un  nuovo  bacino  di  carenaggio  da  80/90.000
  tonnellate in luogo della ristrutturazione di quelli esistenti  (19
  e  52.000 tonn), in precedenza programmati, obiettivo che integra e
  trova  riscontro nella domanda del settore offshore e pone il porto
  di  Palermo  in una prospettiva di mercato favorevole nel  panorama
  del Mediterraneo.

   Le  modalità  operative per la realizzazione di  un  nuovo  bacino
  dovrebbero,  preliminarmente, muovere  dal  trasferimento  su  tale
  iniziativa  della  somma  di  circa  50.000.000  di  euro  in  atto
  impegnata  per  i  richiamati lavori di  ristrutturazione  dei  due
  bacini  esistenti a valere sulle  risorse liberate  del POR Sicilia
  2000/2006 ed appostata sul capitolo 742021 del Bilancio regionale.
   Tale  ipotesi  non presenta ostacoli stante che il nuovo  progetto
  ricade  sullo  stesso asse di finanziamento ed ha  per  oggetto  la
  realizzazione   di  una  infrastruttura  analoga  e   in   identica
  allocazione di quelle oggetto dell'attuale finanziamento.
   Riepilogando quindi, le mutate condizioni di mercato  hanno  fatto
  riconsiderare il precedente obiettivo posto dalla passata Giunta di
  governo e l'attuale governo, supportato per la verità dal Ministero
  per  lo  Sviluppo  Economico,  ritiene,  fondamentalmente,  che  il
  rilancio della cantieristica navale di Palermo possa essere  legato
  alla  realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio della capacità
  di  80/90.000  tonnellate  , in sostituzione  degli  interventi  di
  ristrutturazione di quelli esistenti in precedenza programmati.
   Si  tratta  pertanto  di realizzare una nuova  infrastruttura  che
  utilizza  lo  stesso asse di finanziamento, e  per  lo  più  avente
  identica  allocazione,  in  luogo della  ristrutturazione  dei  due
  bacini  più  piccoli  e ciò al fine di orientare  la  cantieristica
  navale  di  Palermo  verso il settore dell'offshore  per  il  quale
  sussistono, interessanti prospettive di mercato.
   Si  vorrebbero,  per  lo scopo, utilizzare le  procedure  previste
  dalla finanza di progetto, prevedendo come oggetto dell'appalto  la
  costruzione e gestione dell'infrastruttura, ponendo quindi a carico
  della  Regione  il  cofinanziamento per la sola  costruzione  ed  a
  carico  dell'impresa  aggiudicataria la restante  parte  dei  costi
  necessari per la costruzione dell'opera e ogni successivo onere per
  la  gestione  e  manutenzione per tutta la durata di  utilizzo  del
  bene.
   In  merito  a  quanto  detto, condividendo  le  motivazioni  sopra
  esposte ai fini di preservare gli interessi pubblici, l'ufficio  ha
  adempiuto  alle direttive dell'on. Assessore e con D.D.G. n.1809/S1
  del 28/08/2014, notificato il 24/09/2014, decretava, ai sensi della
  l.r.  10/1991  e  della l. 241/1990, l'avvio  del  procedimento  di
  ritiro  dei  provvedimenti di aggiudicazione, nonché di  tutti  gli
  atti  presupposti e pertinenti, delle procedure di affidamento  del
  servizio di ristrutturazione dei bacini di carenaggio del porto  di
  Palermo.
   Pertanto  si ritiene necessario si proceda alla modifica dell'art.
  4  della  legge regionale n. 21 del 15 novembre 2010  e  successive
  modifiche ed integrazioni, aggiungendo dopo le parole "da destinare
  al  finanziamento  dei  lavori  di manutenzione  straordinaria  dei
  bacini galleggianti di carenaggio, ubicati nel porto di Palermo" le
  parole "e/o da destinare alla costruzione nel porto di Palermo,  di
  un nuovo Bacino di carenaggio da 80/90.000 tonnellate".
   Quanto sopra al fine di rottamare i suddetti beni a favore  di  un
  nuovo  intervento che consentirebbe alla Regione anche il vantaggio
  di  eliminare l'onere dei relativi costi, oggi interamente a carico
  del  Patrimonio  Regionale, che non sono  giustificabili  da  alcun
  ritorno  di tipo economico né occupazionale, presupposti che,  illo
  tempore,  avevano  motivato la ristrutturazione dei  due  bacini  e
  ormai superati dalle mutate condizioni di mercato.
   Anche se questo disegno di legge, agli occhi dei colleghi, prevede
  un   solo  articolo  è  un  articolo  particolarmente  corposo   ed
  importante  e che è un segnale molto utile per dare un rilancio  ed
  una  valenza  forte al rilancio complessivo della  cantieristica  a
  livello regionale.

   PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
   Comunico che sarà possibile presentare eventuali emendamenti  fino
  al termine della stessa.

   BANDIERA. Chiedo di parlare sulla discussione generale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   BANDIERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, saluto i colleghi
  anche  alla  luce  del  mio  rientro in  questa  importante  assise
  avvenuto ieri.
   Intanto, mi spetta una comunicazione di carattere tecnico che è il
  confermare  a quest'Aula la mia appartenenza al Gruppo parlamentare
  di Forza Italia.
   Per  quanto riguarda l'argomento oggetto della discussione odierna
  non posso non sottolineare come tutte le iniziative che mettono  al
  centro  della Regione Sicilia il tema degli investimenti in materia
  di portualità sono non solo ben accetti ma importanti e strategici,
  specie,  altresì, quando consentono di attirare risorse economiche,
  finanziamenti ed investimenti di carattere esogeno.
   Ho  dato  un'occhiata al disegno di legge, visto  il  mio  recente
  rientro,  e  per  quanto si limiti ad un articolo  apre-  come  ben
  diceva  il  relatore  -  a  scenari importantissimi.  Non  solo  un
  respiro,  è  stato detto, di carattere regionale che  va  -  a  mio
  avviso  -  anche  oltre, vista la nostra posizione  nel  cuore  del
  Mediterraneo  ma  questo  intervento,  a  mio  avviso,  oltre   che
  ulteriormente  a  stimolare il tema e il comparto importante  della
  cantieristica  navale, tocca un tema che è altrettanto  importante,
  che  è  quello di contribuire ad infrastrutturare la nostra Regione
  in  materia  di  infrastrutture che ci  consentano  di  abbracciare
  ulteriori e nuovi ambiti economici.
   Penso  ad  un grande tema sul quale il mondo intero per decenni  è
  stato  colpevole, cioè quello dello smaltimento delle navi  a  fine
  vita,  a  fine carriera. Ogni tanto qualche inchiesta giornalistica
  ci  ha  evidenziato come le navi negli anni sono state smaltite,  o
  provocando  in  qualche  caso affondamenti in  qualche  oceano  del
  mondo,  oppure,  in maniera altrettanto grave, in  luoghi  del  sud
  dell'Asia, penso al Pakistan, al Bangladesh, dove in balia ad  ogni
  norma  anche  di  buon  senso, e anche in  materia  di  tutela  del
  lavoratore, vedevamo questi grossi relitti nelle spiagge con  tanti
  omini messi lì a recuperare il materiale nobile e ad abbandonare su
  quelle  spiagge  il  materiale di scarto per far  sì,  come  spesso
  succede  nell'epoca della globalizzazione, pochissimi possono  fare
  business  in barba alla possibilità di salvaguardare il  creato.  E
  allora questa iniziativa, questa possibilità di infrastrutturare la
  Sicilia,  a mio avviso, ci apre anche questa importante opportunità
  e importante business.
   Anche  perché voglio ricordare a me stesso e a chi mi ascolta  che
  siamo in un'epoca in cui non si corre più molto. Gli armamenti, nei
  decenni  scorsi si sono realizzate navi, penso alle  navi  militari
  che  anche  per  queste - parliamo di flotte  di  quarant'anni,  di
  cinquant'anni - si pone il tema dello smaltimento.
   L'importanza  economica  di  questa  vicenda,  a  mio  avviso,  si
  evidenzia anche nei momenti in cui la Costa Concordia doveva essere
  smaltita, e tutti voi ricorderete quale corsa si è fatta, non  solo
  all'interno  dell'Italia, ma anche alla Turchia,  per  accaparrarsi
  questa  commessa che, soltanto con una nova di centoquattordicimila
  tonnellate, garantirà lavoro per alcuni anni e un giro di affari di
  diversi milioni di euro.
   Allora, ben venga questa iniziativa legislativa, ben venga  questo
  finanziamento  perché  oltre a risollevare  il  tema  della  nostra
  cantieristica che non ha nulla da invidiare ad altre cantieristiche
  mondiali, ci apre questo scenario che ho avuto modo di approfondire
  questo settore, non è affatto indifferente perché nel mondo ci sono
  migliaia,  forse  centinaia di migliaia di navi  e  di  relitti  da
  smaltire, non a caso in questa direzione si è mosso il trattato  di
  Basilea, il trattato di Hong Kong, perché qui siamo in una terra di
  mezzo,  fra il tema del rifiuto e il tema del riutilizzo a fini  di
  opportunità economica.
   Noi,  attraverso questo investimento, corriamo il rischio positivo
  di potere cogliere questa opportunità. Quindi, ben venga, da qui il
  mio favore, il mio sostegno a questa iniziativa.

   MARZIANO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   MARZIANO,   presidente  della  Commissione.   Signor   Presidente,
  onorevoli  colleghi,  intervengo, non per  integrare  la  relazione
  dell'onorevole  Alongi  che ha chiarito perfettamente  l'importanza
  del  disegno di legge, ma per un doveroso riconoscimento all'intera
  Commissione  che  per questo disegno di legge si è  mossa  con  una
  grande celerità e con una volontà unanime.
   Abbiamo   registrato,  su  una  vicenda  importante   che   è   la
  salvaguardia di un finanziamento di cinquanta milioni che  riguarda
  uno  degli  asset  strategici del sistema portuale  siciliano,  una
  piena  sintonia fra le forze sociali ed economiche che sono  venute
  in  Commissione  a sollecitare il disegno di legge, la  deputazione
  palermitana che si è mossa in piena sintonia e ci ha consentito una
  rapida  attuazione  del  disegno di legge.  Per  cui,  siccome  per
  ragioni  tecniche,  il disegno di legge porta solo  la  mia  firma,
  voglio   comunque  ringraziare  l'intera  Commissione   per   avere
  agevolato  il percorso e fatto sì che, appena qualche giorno  dopo,
  l'audizione  con  le  forze sociali ed economiche  interessate,  il
  disegno  di  legge è stato presentato e il giorno  dopo  della  sua
  attribuzione alla Commissione, è stato approvato.
   Penso che sia un piccolo esempio di come si possano dare risposte,
  di  come  la  politica, le istituzioni, possano dare risposte  alle
  esigenze   del   mondo  dell'economia  in  un  campo  assolutamente
  importante con una norma, diciamo, minimalista nella sua portata ma
  importante per gli effetti che produce.

   PRESIDENTE. Se nessun altro chiede di intervenire, dichiaro chiusa
  la  discussione generale e, pertanto, il tempo per la presentazione
  degli emendamenti è scaduto.
   Pongo  in votazione il passaggio all'esame dell'articolato. Chi  è
  favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)

   CRACOLICI. Sono stati presentati degli emendamenti? Votiamo e  poi
  passiamo alla votazione finale.

   PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Il disegno di legge  consiste
  di  un solo articolo e, pertanto, viene espresso unicamente il voto
  finale,  a  questo punto martedì prossimo. Non si vota  il  singolo
  articolo, si dà direttamente, come ben sapete, il voto finale.
   Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per due minuti, il tempo di
  sistemare  l'ordine del giorno per l'Aula che sarà riconvocata  per
  martedì prossimo.

     (La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.40)

   La seduta è ripresa.

   Onorevoli  colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 22  settembre
  2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
  Ordine del giorno della seduta successiva

  I  -COMUNICAZIONI
  II  - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:

   Interventi  per  il  finanziamento  dei  lavori  nei  bacini  di
    carenaggio nel porto di Palermo . (n. 991/A)

   III  -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:

   Istituzione  delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.  585/A)
    (Seguito)

                Relatore: on. Oddo

   IV  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 462  -  Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare
              d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti  in
              Sicilia.

         (17 giugno 2015)

                                GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
                                 CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

   V  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 463  -  Iniziative nei confronti del Governo  nazionale
              per  prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
              connesso    ai   flussi   migratori   e    assicurare
              un'ordinata  gestione dell'accoglienza  dei  migranti
              aventi titolo.

         (22 giugno 2015)

                                     LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                CURRENTI - LANTIERI

   VI  - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 286   -   Rimozione   del  Segretario  generale   della
              Presidenza della Regione siciliana.

         (26 marzo 2014)

                         CIACCIO  - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
                         -  CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
                         -  MANGIACAVALLO - SIRAGUSA -  TRIZZINO  -
                         FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.

   VII  -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -  Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
               Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
               di Messina . (nn. 853-515/A)

                Relatore: on. Digiacomo

            2)  -   Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
               dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
               subacquea industriale . (n. 698/A)

                 Relatore: on. Greco Marcello

   VIII  -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 457  - Iniziative urgenti presso le autorità competenti
              per  scongiurare la chiusura della filiale di Messina
              della Banca d'Italia.

         (28 maggio 2014)

                         RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA'  -
                         CURRENTI  - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO  -
                         RUGGIRELLO

                   La seduta è tolta alle ore 17.42

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.00)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio