Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 16.06
LANTIERI, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta precedente che, non sorgendo osservazioni, si intende
approvato.
PRESIDENTE. Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento
interno, do il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali
votazioni mediante procedimento elettronico che dovessero avere
luogo nel corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo per l'odierna
seduta gli onorevoli Miccichè, Riggio, Raia, Dina, Forzese, Vullo e
Tamajo.
L'Assemblea ne prende atto.
Annunzio di risposte scritte a interrogazioni
PRESIDENTE. Comunico che sono pervenute le risposte scritte alle
seguenti interrogazioni:
- da parte dell'Assessore per la Salute
N. 748 - Notizie sull'elevata incidenza di malattie tumorali
nell'area industriale della provincia di Siracusa.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 32902/IN.16 del 3/07/2013, il Presidente della
Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - Con nota prot. n.
59636 del 22 luglio 2013, l'Assessore per la salute, ai sensi
dell'art. 140, comma 5, Reg. int. ARS, ha anticipato il testo
scritto della risposta.
N. 1274 - Notizie sui criteri e metodi per l'assegnazione delle
apparecchiature diagnostiche di alta tecnologia nei poli sanitari
di eccellenza in Sicilia.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. 23977 del 18 marzo 2014,l'Assessore per la Salute
ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. int. ARS, ha anticipato il
testo scritto della risposta. - Con nota prot. n. 33904/IN.16 del
16 luglio 2014 il Presidente della Regione ha delegato l'Assessore
regionale per la salute.
N. 1836 - Iniziative per promuovere il ricorso a una corretta
alimentazione nella popolazione siciliana ed evitare l'insorgere di
malattie cardiovascolari.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 54578 del 7 luglio 2014 l'Assessore regionale
per la salute ai sensi dell'art. 140, comma 5, Reg. Int. ARS, ha
anticipato il testo scritto della risposta. - Con nota prot. n.
40219/IN.16 dell' 1 settembre 2014 il Presidente della Regione ha
delegato l'Assessore regionale per la salute.
N. 1839 - Interventi utili a potenziare la somministrazione delle
cure innovative contro l'epatite C in Sicilia.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 40222/IN.16 dell'1 settembre 2014 il
Presidente della Regione ha delegato l'Assessore regionale per la
salute. - Ai sensi dell'art. 140, c. 5, Reg. int. ARS, con nota
prot. n. 19807 del 5 marzo 2015, l'Assessore per la salute ha
anticipato il testo scritto della risposta.
N. 2142 - Chiarimenti sulla mancata individuazione di un posto di
assistenza primaria (medico di famiglia) nel comune di Buscemi (SR)
e nomina del sostituto.
Firmatari: Vinciullo Vincenzo
- Con nota prot. n. 47725/IN.16 del 13 ottobre 2014 il Presidente
della Regione ha delegato l'Assessore per la salute. - Con nota
prot. n. 38989 dell'8 maggio 2015 l'Assessore per la salute ha
anticipato il testo scritto della risposta, ai sensi dell'art.
140, comma 5, Reg.int.Ars.
Avverto che le stesse saranno pubblicate in allegato al resoconto
stenografico della seduta odierna.
Annunzio di mozioni
PRESIDENTE. Comunico che sono state presentate le seguenti
mozioni:
N. 471 - Applicazione della normativa nazionale e regionale sugli
obblighi di pubblicità e trasparenza della Pubblica
Amministrazione.
Ciancio Gianina; Zito Stefano; Cancelleri Giovanni Carlo; Cappello
Francesco; Ciaccio Giorgio; Ferreri Vanessa; Foti Angela; La Rocca
Claudia; Mangiacavallo Matteo; Palmeri Valentina; Siragusa
Salvatore; Trizzino Giampiero; Tancredi Sergio; Zafarana Valentina
Presentata il 5/08/15
N. 472 - Mantenimento del punto nascita presso l'ospedale Carlo
Basilotta di Nicosia (EN).
Falcone Marco; Assenza Giorgio; Federico Giuseppe; Figuccia
Vincenzo; Grasso Bernadette Felice; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio;
Savona Riccardo
Presentata il 11/08/15
N. 474 - Misure di sostegno alle imprese agricole siciliane.
Tancredi Sergio; Ciancio Gianina; Cappello Francesco; Cancelleri
Giovanni Carlo; Palmeri Valentina; Zafarana Valentina; Ciaccio
Giorgio; Mangiacavallo Matteo; Ferreri Vanessa; Siragusa
Salvatore; Foti Angela; Trizzino Giampiero; Zito Stefano; La Rocca
Claudia
Presentata il 1/09/15
N. 475 - Promovimento della questione di legittimità
costituzionale della legge statale n. 107 del 2015.
Assenza Giorgio; Falcone Marco; Milazzo Giuseppe; Papale Alfio
Presentata il 8/09/15
Avverto che le mozioni testé annunziate saranno demandate, a norma
dell'articolo 153 del Regolamento interno, alla Conferenza dei
Presidenti dei Gruppi parlamentari per la determinazione della
relativa data di discussione.
Onorevoli colleghi, come sapete, sono ancora in corso le sedute
delle commissioni II e V, pertanto sospendo i lavori d'Aula fino
alle ore 17.00.
(La seduta, sospesa alle ore 16.19, è ripresa alle ore 17.22)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Presidenza del Vicepresidente Lupo
La seduta è ripresa.
Discussione del disegno di legge «Interventi per il finanziamento
dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo» (991/A)
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, comunico che la trattazione del
seguito del disegno di legge iscritto al numero 1) Istituzione
delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n. 585/A), è rinviata alla
prossima seduta, essendo l'assessore competente impedito a
partecipare all'odierna seduta a causa di impegni istituzionali.
dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo' (n. 991/A)
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Si passa pertanto al disegno di legge n. 991/A Interventi per
dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di Palermo' (n. 991/A)
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il finanziamento dei lavori nei bacini di carenaggio nel porto di
Palermo , posto al punto 2). Invito i componenti la III
Commissione, Attività produttive a prendere posto nell'apposito
banco.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Alongi, relatore del disegno di
legge, per svolgere la relazione.
ALONGI, relatore. Signor Presidente, onorevoli colleghi,
l'articolo 4 della legge regionale 15 novembre 2010, n. 21 così
recita: il commissario liquidatore dell'Ente siciliano per la
promozione industriale (ESPI), entro 10 giorni dall'entrata in
vigore della presente legge, provvede a versare in entrata al
bilancio della Regione Siciliana (capitolo 4501 - capo X), a titolo
di acconto sul risultato della liquidazione secondo le previsioni
di cui al comma 2 dell'articolo 2491 del codice civile, la somma di
15.000 migliaia di euro, da destinare al finanziamento dei lavori
di manutenzione straordinaria dei bacini galleggianti di
carenaggio, ubicati nel porto di Palermo .
La legge faceva seguito alle precedenti delibere della Giunta di
Governo: la n. 405 del 25/10/2010 che quantificava le risorse
comunitarie cosi dette liberate, somme già impegnate ma non
utilizzate, e la n. 424 del 05/11/2010 che autorizzava l'utilizzo
della somma di euro 50.000.000 provenienti dalle risorse liberate
per la ristrutturazione dei bacini di carenaggio galleggianti dei
Cantieri Navali di Palermo e Trapani.
Quindi ci rendiamo conto quanto sia importante questo testo di
legge nel recuperare una somma di tale importanza, perché ha una
valenza non soltanto per quanto riguarda il bacino di Palermo, ma
ha una valenza di carattere regionale.
Inoltre la legge faceva seguito anche al protocollo di intesa,
stipulato tra il Governo della Regione Siciliana, il Comune di
Palermo, l'Autorità Portuale di Palermo e la Fincantieri,
protocollo atto a finalizzare un intervento di adeguamento
industriale sull'area costiera di Palermo e per la ristrutturazione
degli impianti dei Cantieri Navali della città.
L'intento era quello di perseguire il consolidamento del ruolo dei
Cantieri Navali nelle tre missioni produttive di costruzione,
riparazione e trasformazione navale.
L'obbiettivo era, quindi, il ripristino della funzionalità dei
bacini di carenaggio galleggianti da 52.000 e 19.000 tonnellate,
entrambi di proprietà della Regione. Bacini che sono giunti a fine
vita operativa ed in assenza di specifici interventi di ripristino
ed ammodernamento sarebbero stati destinati in breve tempo alla
demolizione.
L'articolo 4 della legge in argomento, nella sostanza, aveva lo
scopo di istituire il capitolo di bilancio da utilizzare per
consentire i programmati interventi.
Gli uffici posero in essere le attività discendenti di tali
obiettivi: il 7 ottobre 2011 con D.D.S. n. 4389, vengono approvati
il disciplinare ed il bando di gara per l'aggiudicazione del
servizio per i lavori di ristrutturazione dei bacini di carenaggio
galleggianti di Palermo. La gara d'appalto ha raggiunto esito
definitivo con la graduatoria aggiudicataria stilata dalla
Commissione giudicatrice nella seduta del 06 febbraio 2012.
Quindi con D.D.G. n.898/1 del 07 Marzo 2012 emesso da questo
Assessorato veniva approvata la graduatoria definitiva della
procedura negoziale per l'affidamento del servizio di
ristrutturazione del bacino di carenaggio da 19.000 Tonnellate del
porto di Palermo dichiarandone aggiudicataria formalmente la Ditta
Metalmeccanica Agrigentina Srl, in costituenda ATI con la ditta
Cimolai Spa.
Successivamente con D.D.G. n. 3858/1 del 20 Novembre 2012 veniva
approvata la graduatoria definitiva della procedura negoziale per
l'affidamento del servizio di ristrutturazione del bacino di
carenaggio da 52.000 Tonnellate del porto di Palermo dichiarandone
aggiudicataria formalmente la ditta Cimolai Spa.
Il trascorrere del tempo e le mutate condizioni di mercato, nel
frattempo intervenute, hanno fatto cambiare orientamento e
riconsiderare gli obiettivi posti dal precedente governo mettendo
in discussione l'iter, iniziato e non ancora concluso, sin qui
seguito.
Il momento di grave crisi della cantieristica navale che vede in
atto i cantieri italiani particolarmente sfavoriti rispetto alla
concorrenza dei paesi dell'est, i cui costi di produzione risultano
essere ben più competitivi dell'offerta nazionale, ha determinato
un crollo delle nuove costruzioni ed una significativa riduzione
delle manutenzioni navali con le conseguenti cadute dei livelli
occupazionali diretti e dell'indotto e con un continuo e
significativo ricorso alla cassa integrazione, come è noto dalle
cronache di settore.
La vicenda è stata oggetto di approfondite analisi che hanno visto
numerosi incontri presso la Prefettura di Palermo ed il Ministero
dello Sviluppo Economico (da ultimo il 29 Settembre, 18 e 24
ottobre 2013).
Le suddette argomentazioni sono state oggetto di approfondita
trattazione nelle note assessoriali n. 4405 del 04/11/2013 e 3033
del 24.6.2014 con la quale altresì l'on. Assessore Regionale delle
Attività Produttive rappresentava gli interventi e le strategie da
seguire per il nuovo rilancio della cantieristica navale di
Palermo,come sopra richiamato, in relazione alla discussa ipotesi
di ampliare l'infrastrutturazione del Porto di Palermo mediante la
realizzazione di un grande bacino di carenaggio galleggiante della
capacità di 80/90.000 tonnellate, in sostituzione dei due bacini
galleggianti costruiti oltre 50 anni fa e difficilmente
recuperabili, per i quali il precedente Governo Regionale aveva
previsto, come detto, la ristrutturazione al fine di consentirne il
ripristino funzionale, dando il via ai relativi bandi per
l'esecuzione dei lavori. Senza tralasciare il collasso del bacino
galleggiante da 52.000 tonnellate, che ha determinato, per la sola
messa in sicurezza, la necessità di un intervento straordinario.
Il momento più grave della crisi che, in questo momento, investe
la cantieristica e non soltanto su Palermo ma su tutta la Regione
Sicilia, sfavorito rispetto alla concorrenza dei Paesi dell'Est i
cui costi di produzione risultano essere ben più competitivi
dell'offerta nazionale, ha determinato un crollo delle nuove
costruzioni ed una significativa riduzione delle manutenzioni
navali con le conseguenti cadute dei livelli occupazionali diretti
e dell'indotto, con un continuo e significativo ricorso alla cassa
integrazione, come è noto dalle cronache di settore.
Tra l'altro - qui il presidente me ne può dare atto e lo
ricorderanno tutti i colleghi della Commissione - abbiamo ricevuto
più volte le organizzazioni sindacali sulla cantieristica e su
questa vicenda hanno fortemente sollecitato affinché questa norma
potesse essere approvata nel più breve tempo possibile, perché
potrebbe essere una boccata d'ossigeno per rilanciare su valenza
regionale la vicenda della cantieristica regionale.
Il superamento della crisi appare quindi collegato alla
realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio da 80/90.000
tonnellate in luogo della ristrutturazione di quelli esistenti (19
e 52.000 tonn), in precedenza programmati, obiettivo che integra e
trova riscontro nella domanda del settore offshore e pone il porto
di Palermo in una prospettiva di mercato favorevole nel panorama
del Mediterraneo.
Le modalità operative per la realizzazione di un nuovo bacino
dovrebbero, preliminarmente, muovere dal trasferimento su tale
iniziativa della somma di circa 50.000.000 di euro in atto
impegnata per i richiamati lavori di ristrutturazione dei due
bacini esistenti a valere sulle risorse liberate del POR Sicilia
2000/2006 ed appostata sul capitolo 742021 del Bilancio regionale.
Tale ipotesi non presenta ostacoli stante che il nuovo progetto
ricade sullo stesso asse di finanziamento ed ha per oggetto la
realizzazione di una infrastruttura analoga e in identica
allocazione di quelle oggetto dell'attuale finanziamento.
Riepilogando quindi, le mutate condizioni di mercato hanno fatto
riconsiderare il precedente obiettivo posto dalla passata Giunta di
governo e l'attuale governo, supportato per la verità dal Ministero
per lo Sviluppo Economico, ritiene, fondamentalmente, che il
rilancio della cantieristica navale di Palermo possa essere legato
alla realizzazione di un nuovo bacino di carenaggio della capacità
di 80/90.000 tonnellate , in sostituzione degli interventi di
ristrutturazione di quelli esistenti in precedenza programmati.
Si tratta pertanto di realizzare una nuova infrastruttura che
utilizza lo stesso asse di finanziamento, e per lo più avente
identica allocazione, in luogo della ristrutturazione dei due
bacini più piccoli e ciò al fine di orientare la cantieristica
navale di Palermo verso il settore dell'offshore per il quale
sussistono, interessanti prospettive di mercato.
Si vorrebbero, per lo scopo, utilizzare le procedure previste
dalla finanza di progetto, prevedendo come oggetto dell'appalto la
costruzione e gestione dell'infrastruttura, ponendo quindi a carico
della Regione il cofinanziamento per la sola costruzione ed a
carico dell'impresa aggiudicataria la restante parte dei costi
necessari per la costruzione dell'opera e ogni successivo onere per
la gestione e manutenzione per tutta la durata di utilizzo del
bene.
In merito a quanto detto, condividendo le motivazioni sopra
esposte ai fini di preservare gli interessi pubblici, l'ufficio ha
adempiuto alle direttive dell'on. Assessore e con D.D.G. n.1809/S1
del 28/08/2014, notificato il 24/09/2014, decretava, ai sensi della
l.r. 10/1991 e della l. 241/1990, l'avvio del procedimento di
ritiro dei provvedimenti di aggiudicazione, nonché di tutti gli
atti presupposti e pertinenti, delle procedure di affidamento del
servizio di ristrutturazione dei bacini di carenaggio del porto di
Palermo.
Pertanto si ritiene necessario si proceda alla modifica dell'art.
4 della legge regionale n. 21 del 15 novembre 2010 e successive
modifiche ed integrazioni, aggiungendo dopo le parole "da destinare
al finanziamento dei lavori di manutenzione straordinaria dei
bacini galleggianti di carenaggio, ubicati nel porto di Palermo" le
parole "e/o da destinare alla costruzione nel porto di Palermo, di
un nuovo Bacino di carenaggio da 80/90.000 tonnellate".
Quanto sopra al fine di rottamare i suddetti beni a favore di un
nuovo intervento che consentirebbe alla Regione anche il vantaggio
di eliminare l'onere dei relativi costi, oggi interamente a carico
del Patrimonio Regionale, che non sono giustificabili da alcun
ritorno di tipo economico né occupazionale, presupposti che, illo
tempore, avevano motivato la ristrutturazione dei due bacini e
ormai superati dalle mutate condizioni di mercato.
Anche se questo disegno di legge, agli occhi dei colleghi, prevede
un solo articolo è un articolo particolarmente corposo ed
importante e che è un segnale molto utile per dare un rilancio ed
una valenza forte al rilancio complessivo della cantieristica a
livello regionale.
PRESIDENTE. Dichiaro aperta la discussione generale.
Comunico che sarà possibile presentare eventuali emendamenti fino
al termine della stessa.
BANDIERA. Chiedo di parlare sulla discussione generale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
BANDIERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, saluto i colleghi
anche alla luce del mio rientro in questa importante assise
avvenuto ieri.
Intanto, mi spetta una comunicazione di carattere tecnico che è il
confermare a quest'Aula la mia appartenenza al Gruppo parlamentare
di Forza Italia.
Per quanto riguarda l'argomento oggetto della discussione odierna
non posso non sottolineare come tutte le iniziative che mettono al
centro della Regione Sicilia il tema degli investimenti in materia
di portualità sono non solo ben accetti ma importanti e strategici,
specie, altresì, quando consentono di attirare risorse economiche,
finanziamenti ed investimenti di carattere esogeno.
Ho dato un'occhiata al disegno di legge, visto il mio recente
rientro, e per quanto si limiti ad un articolo apre- come ben
diceva il relatore - a scenari importantissimi. Non solo un
respiro, è stato detto, di carattere regionale che va - a mio
avviso - anche oltre, vista la nostra posizione nel cuore del
Mediterraneo ma questo intervento, a mio avviso, oltre che
ulteriormente a stimolare il tema e il comparto importante della
cantieristica navale, tocca un tema che è altrettanto importante,
che è quello di contribuire ad infrastrutturare la nostra Regione
in materia di infrastrutture che ci consentano di abbracciare
ulteriori e nuovi ambiti economici.
Penso ad un grande tema sul quale il mondo intero per decenni è
stato colpevole, cioè quello dello smaltimento delle navi a fine
vita, a fine carriera. Ogni tanto qualche inchiesta giornalistica
ci ha evidenziato come le navi negli anni sono state smaltite, o
provocando in qualche caso affondamenti in qualche oceano del
mondo, oppure, in maniera altrettanto grave, in luoghi del sud
dell'Asia, penso al Pakistan, al Bangladesh, dove in balia ad ogni
norma anche di buon senso, e anche in materia di tutela del
lavoratore, vedevamo questi grossi relitti nelle spiagge con tanti
omini messi lì a recuperare il materiale nobile e ad abbandonare su
quelle spiagge il materiale di scarto per far sì, come spesso
succede nell'epoca della globalizzazione, pochissimi possono fare
business in barba alla possibilità di salvaguardare il creato. E
allora questa iniziativa, questa possibilità di infrastrutturare la
Sicilia, a mio avviso, ci apre anche questa importante opportunità
e importante business.
Anche perché voglio ricordare a me stesso e a chi mi ascolta che
siamo in un'epoca in cui non si corre più molto. Gli armamenti, nei
decenni scorsi si sono realizzate navi, penso alle navi militari
che anche per queste - parliamo di flotte di quarant'anni, di
cinquant'anni - si pone il tema dello smaltimento.
L'importanza economica di questa vicenda, a mio avviso, si
evidenzia anche nei momenti in cui la Costa Concordia doveva essere
smaltita, e tutti voi ricorderete quale corsa si è fatta, non solo
all'interno dell'Italia, ma anche alla Turchia, per accaparrarsi
questa commessa che, soltanto con una nova di centoquattordicimila
tonnellate, garantirà lavoro per alcuni anni e un giro di affari di
diversi milioni di euro.
Allora, ben venga questa iniziativa legislativa, ben venga questo
finanziamento perché oltre a risollevare il tema della nostra
cantieristica che non ha nulla da invidiare ad altre cantieristiche
mondiali, ci apre questo scenario che ho avuto modo di approfondire
questo settore, non è affatto indifferente perché nel mondo ci sono
migliaia, forse centinaia di migliaia di navi e di relitti da
smaltire, non a caso in questa direzione si è mosso il trattato di
Basilea, il trattato di Hong Kong, perché qui siamo in una terra di
mezzo, fra il tema del rifiuto e il tema del riutilizzo a fini di
opportunità economica.
Noi, attraverso questo investimento, corriamo il rischio positivo
di potere cogliere questa opportunità. Quindi, ben venga, da qui il
mio favore, il mio sostegno a questa iniziativa.
MARZIANO, presidente della Commissione. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
MARZIANO, presidente della Commissione. Signor Presidente,
onorevoli colleghi, intervengo, non per integrare la relazione
dell'onorevole Alongi che ha chiarito perfettamente l'importanza
del disegno di legge, ma per un doveroso riconoscimento all'intera
Commissione che per questo disegno di legge si è mossa con una
grande celerità e con una volontà unanime.
Abbiamo registrato, su una vicenda importante che è la
salvaguardia di un finanziamento di cinquanta milioni che riguarda
uno degli asset strategici del sistema portuale siciliano, una
piena sintonia fra le forze sociali ed economiche che sono venute
in Commissione a sollecitare il disegno di legge, la deputazione
palermitana che si è mossa in piena sintonia e ci ha consentito una
rapida attuazione del disegno di legge. Per cui, siccome per
ragioni tecniche, il disegno di legge porta solo la mia firma,
voglio comunque ringraziare l'intera Commissione per avere
agevolato il percorso e fatto sì che, appena qualche giorno dopo,
l'audizione con le forze sociali ed economiche interessate, il
disegno di legge è stato presentato e il giorno dopo della sua
attribuzione alla Commissione, è stato approvato.
Penso che sia un piccolo esempio di come si possano dare risposte,
di come la politica, le istituzioni, possano dare risposte alle
esigenze del mondo dell'economia in un campo assolutamente
importante con una norma, diciamo, minimalista nella sua portata ma
importante per gli effetti che produce.
PRESIDENTE. Se nessun altro chiede di intervenire, dichiaro chiusa
la discussione generale e, pertanto, il tempo per la presentazione
degli emendamenti è scaduto.
Pongo in votazione il passaggio all'esame dell'articolato. Chi è
favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
CRACOLICI. Sono stati presentati degli emendamenti? Votiamo e poi
passiamo alla votazione finale.
PRESIDENTE. Non ci sono emendamenti. Il disegno di legge consiste
di un solo articolo e, pertanto, viene espresso unicamente il voto
finale, a questo punto martedì prossimo. Non si vota il singolo
articolo, si dà direttamente, come ben sapete, il voto finale.
Onorevoli colleghi, sospendo la seduta per due minuti, il tempo di
sistemare l'ordine del giorno per l'Aula che sarà riconvocata per
martedì prossimo.
(La seduta, sospesa alle ore 17.38, è ripresa alle ore 17.40)
La seduta è ripresa.
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a martedì, 22 settembre
2015, alle ore 16.00, con il seguente ordine del giorno:
Ordine del giorno della seduta successiva
I -COMUNICAZIONI
II - VOTAZIONE FINALE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Interventi per il finanziamento dei lavori nei bacini di
carenaggio nel porto di Palermo . (n. 991/A)
III -DISCUSSIONE DEL DISEGNO DI LEGGE:
Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n. 585/A)
(Seguito)
Relatore: on. Oddo
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
V -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale
per prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare
un'ordinata gestione dell'accoglienza dei migranti
aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 286 - Rimozione del Segretario generale della
Presidenza della Regione siciliana.
(26 marzo 2014)
CIACCIO - CANCELLERI - ZAFARANA - PALMERI
- CAPPELLO - TANCREDI - CIANCIO - FERRERI
- MANGIACAVALLO - SIRAGUSA - TRIZZINO -
FOTI - LA ROCCA - ZITO - GRECO G.
VII -DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
di Messina . (nn. 853-515/A)
Relatore: on. Digiacomo
2) - Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
subacquea industriale . (n. 698/A)
Relatore: on. Greco Marcello
VIII -DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 457 - Iniziative urgenti presso le autorità competenti
per scongiurare la chiusura della filiale di Messina
della Banca d'Italia.
(28 maggio 2014)
RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA' -
CURRENTI - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO -
RUGGIRELLO
La seduta è tolta alle ore 17.42
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 19.00)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio