visione della regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bi-
lancio di previsione della regione per l'esercizio finanziario 2015
e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni
varie. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 18.00
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che del verbale della
seduta precedente verrà data lettura in altra seduta.
Discussione del disegno di legge Assestamento del bilancio di
previsione della regione per il triennio 2015-2017. variazioni al
bilancio di previsione della regione per l'esercizio finanziario
2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
Disposizioni varie . (n. 1049/A).
PRESIDENTE. Si passa al I punto dell'ordine del giorno:
Discussione del disegno di legge Assestamento del bilancio di
previsione della regione per il triennio 2015-2017. variazioni al
bilancio di previsione della regione per l'esercizio finanziario
2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
disposizioni varie . (n. 1049/A).
Comunico che questa Presidenza ha deliberato di stralciare dal
disegno di legge n. 1049, Assestamento del bilancio di previsione
per il triennio 2015-2017 variazione del bilancio di previsione
della regione per l'esercizio finanziario 2015 per il bilancio
pluriennale 2015-2017 esitato dalla seconda commissioni, le
seguenti disposizioni in quanto estranee alla manovra di
assestamento del bilancio della Regione, articolo 5, comma 1 e 2 in
materia di razionalizzazione della spesa per incarichi; articolo
18, recante l'abrogazione di norme in materia di personale medico
ed assegni familiari agli artigiani; articolo 27, in materia di
fondo di rotazione per gli interventi straordinari bis. Le suddette
disposizioni saranno inserite in un autonomo disegno di legge che
sarà esaminato dall'Aula immediatamente dopo l'approvazione di
assestamento. Comunico inoltre che questa Presidenza ha deliberato
di stralciare le seguenti ulteriori disposizioni dal disegno di
legge n. 1049/A che saranno inviate alle commissioni di merito per
consentire i necessari approfondimenti istruttori ed approvazione
in sede referente, articolo 5, comma 3, articolo 22, articolo 24
della Commissione, articolo 23 della terza commissione, articolo 25
IV commissione, articolo 26 VI Commissione.
Il Governo, pertanto, ha ritenuto a provvedere al regolamento
della tabelle allegate al disegno di legge n. 1049/A, in conformità
alle superiori determinazioni.
Invito la seconda commissione a prendere posto all'apposito banco.
CRACOLICI. Chiedo di parlare su una questione procedurale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a me dispiace
dover fare un intervento che in qualche modo pone un problema di
interpretazione regolamentare, pertanto io chiedo alla presidenza
di convocare prima che domani facciamo l'Aula la commissione per il
regolamento, perché sulle procedure ci deve esser certezza,
sostanzialmente qui di sta determinando la seguente situazione, un
testo che era stato approvato dal Governo e mandato per l'esame del
Parlamento, inviato alla commissione di competenza e per i pareri
di competenza alla commissione di merito, avendo completato il suo
iter come del resto era stato previsto presentare emendamenti alle
commissioni di merito per i pareri la commissione assegnata per
l'esame il testo ha avuto l'esito, dopo di che stasera sentiamo che
il testo viene stralciato in tre testi distinti, il primo
strettamente coerente con l'assestamento, cosa che sarebbe stato
utile aver fatto fare prima, almeno faceva risparmiare lavoro alla
commissione, il secondo che addirittura si farebbe a seguire sulla
base del fatto che c'è un giudizio che non è coerente con
l'assestamento ma è a seguire si può fare perché non coerente,
perché, perché anche quelle norme assegnate alla commissione
bilancio sono state tenute per il parere valutati dalla commissione
di merito, poi ci sono altre norme, votate dalla commissione
bilancio dopo di che erano state valutate dalla commissione di
merito per i pareri che addirittura ritornano in commissione, non
si capisce a fare cosa, ritornano in commissione, visto che le
commissioni si sono espresse, Allora presidente io non mi innamoro
mai di nulla però queste procedure sono inventate e le procedure
inventate diventano arbitrio, ecco perché le chiedo di convocare la
commissione per il regolamento domattina ai sensi del regolamento
perché noi dobbiamo proceduralizzare ciò che riguarda la modalità
con cui si forma un provvedimento legislativo, perché così non c'è
più certezza per nessuna e quindi presidente la presidenza si
determina come vuole non me ne frega nulla non condivido questo
metodi di lavoro e comunque chiedo che la commissione per il
regolamento sia chiamata a valutare una volta per tutte le modalità
con le quali un disegno di legge deve essere esaminato, perché
ripeto così diventa veramente antipatico e rischia anche di
trascendere su un terreno che nessuno di noi vuole.
Vorrei, così come è stato per anni in questo Parlamento, avere una
procedura, poi si può condividere o meno, ma una, non una al
secondo, perché una al secondo determina soltanto confusione.
PRESIDENTE. Giusto per chiarire, lei dice bene, onorevole
Cracolici; il testo era stato trattato precedentemente nel 1049, e
dal momento che sono state stralciate alcune norme, per prassi e
così come diversi precedenti testimoniano, di solito si rimandano
alle Commissioni di merito, per cui nulla di irregolare, nulla di
nuovo, ma tutto perfettamente in sintonia con quello che è stato
l'atteggiamento di questo Parlamento negli anni passati.
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo perché
voglio ufficialmente consegnare le mie dimissioni dalla carica di
segretario della Commissione Bilancio. Tutti sanno che io non ho
mai fatto sconti sulla gestione della seconda commissione quando
era Presidente l'onorevole Dina. Da quando lui si è autosospeso per
delle vicende che sicuramente tutti conosciamo, la Presidenza pro-
tempore è stata presa dal vicepresidente onorevole Vinciullo.
Da quel momento non nego che io pensavo che la gestione poteva
sicuramente migliorare, in realtà nel brevissimo periodo in cui
l'onorevole Vinciullo è stato presidente, devo prendere atto che in
realtà le cose sono fortemente peggiorate e quindi non mi sento di
poter rappresentare, all'interno dell'ufficio di presidenza, a
livello istituzionale perché ieri c'è stata una gestione che, a
parere mio e dell'intero gruppo parlamentare del movimento cinque
stelle, lede l'onorabilità dell'intera istituzione. Io non entro
nel merito perché sicuramente discuteremo, forse anche a livello
regolamentare, sulla inammissibilità di un emendamento di tematica
finanziaria. Un emendamento che, come ogni emendamento può essere
condiviso o meno, e non entro neanche sul fatto che il Presidente
giustamente, per regolamento, ha l'opportunità di dichiarare in
maniera insindacabile ammissibile o meno un emendamento. Quello che
io denuncio pubblicamente a questa Assemblea e che ha portato a due
aspetti molto gravi è proprio la gestione, la conduzione,
l'assecondare costantemente le richieste di tutti, perché abbiamo
assistito alla questua che c'è stata nella sala del governo. Quello
che chiedo sono due argomenti. Ho difficoltà ad esprimermi perché
un atteggiamento del genere pensavo non si poteva raggiungere,
eppure ieri l'abbiamo raggiunto. E' stata talmente gestita male che
devo chiedere pubblicamente scusa anche di alcuni termini infelici
che ho utilizzato nei confronti del collega Milazzo, pubblicamente
chiedo scusa di quella terminologia che normalmente non mi
appartiene ma quando si arriva all'esasperazione con delle
motivazioni veramente futili, penso che una reazione di quel genere
può essere giustificata.
Quindi, signor Presidente, rassegno ufficialmente a lei e alla
commissione le mie dimissioni, quindi non parteciperò, non firmerò
i documenti finanziari in quanto segretario perché non ritengo più
opportuno il mio ruolo all'interno dell'ufficio di Presidenza.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Per fatto personale
VINCIULLO. Chiedo di parlare come fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, signori
assessori, quando si svolge la funzione di Presidente di una
Commissione, lo si fa senza guardare in faccia nessuno e senza
consentire ad alcuno di prevaricare sugli altri.
Il collega Ciaccio che, ancora una volta, ha dimostrato di avere
scarsa conoscenza del Regolamento, ieri sera, ha tentato di
prevaricare quelle che erano le regole, il Regolamento, che
presiede alla vita di quest'Assemblea.
Onorevole Ciaccio io l'ho ascoltata, desidero essere ascoltato da
lei.
Ieri sera ha cercato, anche alzando la voce, forse convinto di
intimidire la Presidenza, sbandierando una dichiarazione del
segretario generale che nulla aveva a che fare con la vicenda, di
costringermi a mettere all'ordine del giorno un emendamento che
era, assolutamente, improponibile. Improponibile perché non era,
assolutamente, consono e corrispondente a quello che era
l'argomento che stavamo trattando in commissione.
Il tentativo che ha fatto di forzare la mano potevo alla fine,
anche, accettarlo, mettendo in votazione l'emendamento che non
sarebbe stato approvato.
Ma, non ho inteso cedere. Io non ho alzato la voce, vi ho
ascoltato serenamente, chiaro?
Ma non ho inteso cedere, assolutamente, alle pressioni proprio
perché avevo compreso che ci trovavamo di fronte ad un'operazione
di mero sciacallaggio politico, cosa che oggi l'onorevole Ciaccio
ha trasformato in un twitter che ha messo su Facebook e su cui
domani mattina vi querelerò in tribunale.
Perché l'onorevole Ciaccio a tutti può mettere denari nelle mani,
certamente non a me.
Veda, onorevole Ciaccio, non ha compreso qual è il suo ruolo. Non
ha compreso che qui rappresenta il Parlamento e, soprattutto, non
ha compreso che non si può permettere di offendere alcuno.
Per questo motivo, ieri sera, quando per la prima volta è stato
portato in commissione questo parere del segretario generale, che
nulla ha a che fare con i due emendamenti proposti dall'onorevole
Ciaccio, ho detto al vicepresidente dell'Assemblea che era in Aula
di acquisire quel documento e di attivare la procedura prevista
dall'articolo 106 del Regolamento sul giurì d'onore , per
accertare se ero io che, in quel momento, stavo violando il
Regolamento e le leggi che presiedono alla vita di quest'Assemblea
o se era l'onorevole Ciaccio che, ancora un volta, aveva pensato,
alzando la voce, di imporre a me di mettere all'ordine del giorno
due emendamenti che io ho ritenuto improponibili, inammissibili,
che ho invitato più volte.
Per essere chiaro non sono stati neanche messi all'ordine del
giorno tra quelli che dovevano essere trattati, perché anche gli
uffici, su questa mia decisione, hanno convenuto, proprio perché
avevo chiesto che, trattandosi di argomento che nulla aveva a che
fare con la manovra di assestamento, la potevamo discutere con un
apposito disegno di legge, perché si trattava di andare a
modificare una legge ben precisa, su cui questo Parlamento,
ricordo, ha istituito una commissione. E questa commissione ha
esaminato questo disegno di legge e, alla fine, questa commissione
ha condannato questi deputati ad essere dei poveracci.
Cosa che l'onorevole Ciaccio ha dimenticato di dire oggi, in
questo post che ha messo su Facebook , dando l'impressione che
siamo, così, un gruppo di banditi che stanno depredando il popolo
siciliano.
Onorevole Ciaccio, noi non deprediamo nessuno. Noi rispettiamo le
leggi e rispettiamo il Regolamento e fin quando io sarò in quel
ruolo non consentirò a nessuno, nemmeno a me stesso, di violare la
legge e il regolamento. E' la mia vita E le auguro che fra
trent'anni, quando lei finirà di fare politica, potrà dire con
orgoglio, come me, che non è mai passato una sola volta da un'Aula
di Tribunale.
lancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017. Varia-
zioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio finan-
ziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
Disposizioni varie'. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge Assestamento del
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A)
PRESIDENTE. Si riprende con il seguito della discussione del
disegno di legge Assestamento del bilancio di previsione della
regione per il triennio 2015-2017. variazioni al bilancio di
previsione della regione per l'esercizio finanziario 2015 e al
bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. disposizioni
varie . (n. 1049/A). Ha facoltà di parlare il relatore, onorevole
Vinciullo, per svolgere la relazione.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, onorevole Presidente della Regione, signori Assessori,
onorevoli colleghi, il Governo ha portato in Commissione
l'assestamento di bilancio e noi, come Commissione, l'abbiamo
esaminato con la dovuta attenzione e ringrazio tutti i componenti
della commissione per la passione, la dedizione, l'amore con la
quale si sono impegnati in questa attività.
I colleghi, nell'esaminare l'assestamento di bilancio e di
previsione del triennio 20015/2017, hanno compreso che si sono
trovati di fronte a una scelta drammatica e strategica allo stesso
modo.
Drammatica, perché abbiamo dovuto cancellare 7 milioni di residui
attivi che abbiamo, sia chiaro, ereditato dalle passate
amministrazioni regionali.
Vedete, in questi giorni si sta dicendo in giro che la
commissione, così tranquillamente, serenamente, ha deciso di
cancellare 7 milioni di euro.
Siamo stati costretti a farlo, perché ride, onorevole Falcone? E'
un fatto drammatico e, veda, la sua parte politica, onorevole
Falcone, in questi residui attivi ha una responsabilità gravissima,
perché mentre io non ho avuto mai alcun Assessore di riferimento
in Giunta, lei dal 1994 ad oggi, più di un Assessore in Giunta lo
ha avuto, per cui di fronte a questa scelta drammatica, della
commissione, io non credo che ci sia nulla da ridere, credo che
stiamo vivendo un momento drammatico e tutta la commissione, anche
i rappresentanti del suo partito, onorevole Falcone, hanno compreso
il momento drammatico che stiamo vivendo.
Sono stati cancellati residui attivi dal 1994 fino a qualche anno
fa, ma non perché l'abbiamo voluto fare noi, perché ce lo ha
imposto la legge, perché ce lo ha imposto il Governo nazionale.
Il disegno di legge, quindi, che si propone all'esame dell'Aula, è
stato predisposto in attuazione delle disposizioni dell'articolo
50, comma 1, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
adegua la previsione dell'avanzo finanziario presunto, relativo ai
fondi ordinari della Regione iscritti nel bilancio di previsione
per gli esercizi finanziari 2015/2016/2017.
E vi ricordo che è stata la Corte dei Conti venendo in commissione
bilancio a indicare e quasi a prescrivere questa indicazione a
tutti noi, a questo Parlamento.
Pertanto, è stato necessario iscrivere per gli esercizi finanziari
2015/2016/2017 le risultanze della gestione dell'anno 2014.
Accertati con il rendiconto generale consuntivo della Regione che
è stato parificato dalle sezioni riunite della Corte dei Conti in
data 3 luglio 2015 ed approvato con legge regionale 15 agosto 2015,
n. 17, nonché alle risultanze dell'operazione di riaccertamento
straordinario dei residui operato ai sensi dell'articolo 3, comma
7, del citato decreto legislativo n. 118 del 2011.
All'articolo 1, comma 1, il conto consuntivo presenta un avanzo
finanziario complessivo pari a 6 miliardi 401, 249, 868,80
centesimi, relativi ad una posta in negativo di 1 miliardo 868,
846, 834,37 relativa ai fondi ordinari della Regione, i cosiddetti
fondi liberi, e quando invece ad euro 8 miliardi 270, 096, 703,17
alle risorse extra regionali che, come tutti voi sapete, sono fondi
vincolanti.
Con l'entrata in vigore dell'articolo 9, comma 5, del decreto
legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito successivamente con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125, il disavanzo
finanziario dei fondi ordinari al 31 dicembre 2014, pari ad euro 1
miliardo 868.846.834,37, al netto del debito autorizzato e non
contratto pari ad euro 145 mila euro, ammontante ad euro 1 miliardo
723.846.834,37, viene ripianato così come abbiamo più volte
spiegato in Commissione, in sette esercizi successivi, cioè dal
2015 fino al 2021, a quote costanti di euro 246.263.833,48.
Il comma 2 dell'articolo 1 esplicita che la quota del disavanzo
relativa ai fondi ordinari della Regione è al netto dell'importo di
145 milioni di euro ripianato nell'esercizio finanziario 2015.
Il comma 3, sempre dell'articolo 1, a seguito del riaccertamento
straordinario dei residui previsti dall'articolo 3, comma 7, del
decreto legislativo n. 118 del 2011, approvato con delibera di
Giunta n. 204 del 10 agosto 2015, finanziato ad adeguare i residui
attivi e passivi risultante al primo gennaio 2015, al principio
generale della copertura finanziaria, consiste nella cancellazione
di residui sia attivi che passivi, non supportati da obbligazioni
perfezionate e che risultano essere scadute alla data del primo
gennaio 2015.
Il risultato di amministrazione pertanto al 1 gennaio 2015 è
stato rideterminato in 6 miliardi 963.105.178,16 centesimi.
Tale disavanzo, detratto il disavanzo dei fondi liberi al 31
dicembre 2014, pari ad euro 1 miliardo 868.246 già coperto ai sensi
del comma 1, è sottratto il fondo per le assegnazioni dei residui
passivi, già iscritti in bilancio per l'importo di euro 168.832 e
pertanto ammonta ad euro 4 miliardi 925.426.156,04 e costituisce ai
sensi dell'articolo 3, comma 16, del decreto legislativo 118/2011,
maggiore disavanzo al 1 gennaio 2015.
Tale maggiore disavanzo viene ripianato ai sensi dello stesso
comma in trenta esercizi finanziari in quote costanti di euro
164.180.871,87 a decorrere dall'anno 2015.
Con l'articolo 2 si stabilisce che con decorrenza dall'anno 2015 i
fondi crediti di dubbia esigibilità, in osservanza alle
disposizioni del decreto legislativo, più volte citato, 118/2011
che trova copertura con la disponibilità del fondo destinato a
fronteggiare gli effetti finanziari sui saldi di bilancio
conseguenti all'eliminazione dei residui attivi, cui non
corrisponde crediti da riscuotere.
Atteso che con delibera della Giunta regionale di Governo, n. 204
del 10 agosto 2015, si sono concluse come è noto le operazioni
inerenti al riaccertamento straordinario dei residui, si è infatti
provveduto all'eliminazione dal bilancio del vecchio fondo e
contestualmente ad effettuare un accantonamento al nuovo fondo.
In base ai nuovi principi contabili, i crediti di dubbia e
difficile esigibilità sono accertati per l'intero importo del
credito, pur non essendo certa l'integrale riscossione.
Sulla base del sistema di calcolo, applicata allo stock dei
residui attivi ed accertati, si è provveduto ad operare un
accantonamento di euro 4 miliardi 115.290 per il 2015 e di euro 3
milioni 583.400 per il 2016 e di euro 4 milioni 568.420 per il
2017.
L'articolo 3 prevede una riduzione delle entrate stimate con la
legge di stabilità derivanti sia dalla rinegoziazione dei mutui con
la Cassa depositi e prestiti del 3 giugno 2015, sia dal minore
gettito IRPEF. Per l'anno 2015 l'articolo 8, comma 13 octies del
decreto legge n. 78/2015, anche al fine di tener conto del minor
gettito derivante alla Regione dalle modifiche della disciplina
della riscossione dell'IRPEF, attribuisce alla medesima un
contributo di 200 milioni di euro determinando, quindi, per il
medesimo esercizio finanziario, una minore entrata di 100 milioni
di euro. Per l'anno 2016 le minori entrate, pari a euro
363.096.501,87, sono dovute quanto ad euro 113.096.501,87 alla
suddetta rinegoziazione dei mutui e quanto ad euro 250 milioni al
minore gettito IRPEF.
L'articolo 4, comma 1, Ripristina la riduzione di spesa effettuata
con l'articolo 31 della legge di stabilità regionale (Allegato 2),
relativa alla quota integrativa delle assegnazioni di parte
corrente del Fondo sanitario.
Al comma 2 si ripristinano, viceversa, le riduzioni di spesa
previste dal medesimo articolo 31 della legge di stabilità
regionale (Allegato 2), relative a diverse voci di intervento
regionale. In particolare, com'è noto, l'Allegato 2 aveva
accantonato per l'anno 2015 complessivamente 450 milioni di euro,
di cui 150 milioni di euro in relazione all'accordo da stipulare
con la Cassa depositi e prestiti per dilazionare le rate di mutuo e
300 milioni di euro per la trattativa da completare con lo Stato in
relazione all'erosione del gettito IRPEF. Nel corso dell'esercizio
sono già stati ripristinati, in via amministrativa, come previsto
dai commi 2 e 3 del citato articolo 31 della legge regionale n.
9/2015, 350 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro a seguito
della sottoscrizione, in data 3 giugno 2015, del citato accordo con
la Cassa depositi e prestiti e 200 milioni di euro (in luogo dei
300 milioni previsti) ai sensi dell'articolo 8, comma 13 octies,
del decreto legge 19 giugno 2015, n. 78, convertito con
modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Con la norma in
questione si procede, pertanto, al ripristino dei restanti 100
milioni di euro, con copertura nell'ambito della manovra.
Analogamente, si procede a ripristinare 152.384 migliaia di euro
per il 2016 e 81.790 migliaia di euro per il 2017.
Gli ulteriori articoli, tolto l'articolo 5 stralciato adesso dalla
Presidenza, e altri articoli stralciati dalla Presidenza,
contenevano disposizioni varie.
In modo particolare la Commissione tiene a chiedere al Governo di
mantenere l'impegno assunto in Commissione cioè di presentare,
entro questo mese, il disegno di legge sulle IPAB.
E' stato un impegno che il Governo ha assunto quando ci siamo resi
conto che non c'era la possibilità di trovare risorse necessarie e
sufficienti per venire incontro a quelle che erano le necessità di
centinaia di lavoratori che sono impegnati nelle varie IPAB che
operano in Sicilia e che da mesi non sono nelle condizioni di
percepire gli stipendi.
Questo è un impegno che il Governo ha assunto con la Commissione,
che ho fatto verbalizzare, e che vorrei che oggi venisse
ulteriormente ribadito dal Governo perché pacta servanda sunt.
Bisogna sempre mantenere la parola perché poi quando non lo si fa
il risultato è che il Parlamento non risponde o risponde in maniera
poco consona a quelli che sono i ruoli ricoperti da questo
Parlamento.
I rimanenti articoli approvati e che in parte sono stati oggetto
del disegno di legge presentato dal Governo, ad esempio la
meccanizzazione agricola, a cui sono destinati circa 1.900.000
euro, si parla dei cantieri di servizi, ma accanto a questo vi è
stato l'intervento importante e fondamentale, direi, per i
forestali che da questa manovra complessivamente riceveranno 22
milioni di euro e, proprio perché abbiamo, signor Presidente, la
necessità di avviare al lavoro entro lunedì prossimo i lavoratori
della forestale, altrimenti non sarebbero nelle condizioni di fare
le settantotto giornate, il minimo previsto dalla legge, le chiedo,
a nome di tutti i componenti della Commissione, di accelerare tutte
le procedure per l'approvazione di questo disegno di legge,
prevedendo per domani mattina la presentazione degli emendamenti e
fissando a domani sera, anche a domani sera sul tardi, anche la
notte, se è possibile, l'esame di tutti gli emendamenti e
l'approvazione di questo disegno di legge.
Un invito ai colleghi: abbiamo cercato di salvaguardare in modo
particolare coloro i quali avevano degli interessi oggettivi nei
confronti della Regione siciliana. Per questo l'invito è di
appesantire il meno possibile con emendamenti questo disegno di
legge. Ho visto che la Presidenza ha deciso di stralciare alcuni
provvedimenti e di dare vita a due disegni di legge che opereranno
in maniera autonoma. Possiamo su quei due disegni di legge
presentare tutti gli emendamenti che si riterranno utili ed
opportuni e che la Presidenza vorrà accettare.
Vedete, al di là della demagogia che ha caratterizzato alcuni
interventi, abbiamo, nel corso dell'esame della Commissione,
inserito ulteriori 733 mila euro per i malati talassemici che sono
ancora adesso insufficienti. Non è un favore che facciamo ai
talassemici, è un diritto che gli deriva dal dovere percepire un
vitalizio ed ancora, nonostante questo ulteriore incremento,
rimarranno per il mese di novembre e di dicembre senza potere
percepire questo incremento.
Abbiamo inserito le risorse per i PIP, per l'Emergenza di Palermo,
che era un impegno che è stato assunto e che abbiamo deciso di
onorare. Stesso discorso dicasi per il Fondo unico regionale per lo
spettacolo. Era un impegno assunto quando avevamo approvato la
finanziaria, la mattina del primo maggio. Vi era, ed ancora oggi,
un debito nei confronti dell'arma dei carabinieri e abbiamo cercato
di saldare in parte, in minima parte, questo debito. Vi era
l'istituto per ciechi Flora e Salamone che aveva dei diritti che
vantava nei confronti di questa Regione perché lo abbiamo
appesantito con un ente e con tredici lavoratori che nulla avevano
a che fare con l'istituto. E poi c'era il rischio concreto che il
Corfilac di Ragusa chiudesse senza potere portare a compimento gli
esperimenti che tanto successo hanno avuto nel campo
dell'agricoltura. Ed, infine, la scuola per servizi sociali e
l'ARAS, l'associazione regionale allevatori. Non abbiamo fatto
sicuramente clientela, non abbiamo fatto assolutamente nulla di
tutto ciò che è stato detto. Abbiamo cercato, insieme all'istituto
di incremento ittico di Catania, zootecnico, abbiamo cercato di
distribuire quelle poche risorse che avevamo in modo da consentire
a tutti i siciliani che hanno diritti nei confronti della Sicilia
di potere incassare questi diritti. Vedete, non è bello, non è
giusto, non è facile, lavorare per cinque, sei, sette mesi senza
poi percepire lo stipendio. E, per cui, vedete, se errori sono
stati fatti ce ne assumiamo la responsabilità, ma io , con assoluta
certezza, posso dire che la Commissione ha lavorato nell'interesse
della Sicilia, ha lavorato nell'interesse dei siciliani, ha cercato
di difendere tutte le fasce sociali deboli. Rimane, oltre al
problema delle IPAB che è, ripeto, un impegno che il Governo deve
assumere, il problema della formazione professionale che è,
evidentemente, con le poche risorse che avevamo, stiamo parlando di
3 milioni di euro, non potevano essere assolutamente risolte.
E' per questo motivo, assessore Baccei, anche su questo la
Commissione, così come ha più volte detto, ha chiesto a lei, in
qualità di rappresentante del Governo, al Vicepresidente Lo Bello,
quando è stata presente, di assumere dei comportamenti lineari su
questo argomento, di procedere con la dovuta speditezza per
assicurare il lavoro e per assicurare la possibilità a tutti coloro
i quali lavorano nel settore della formazione professionale e dei
cosiddetti ex sportellisti , perché adesso, dopo la legge
nazionale, non possiamo più parlare di sportellisti, di assumere
un atteggiamento coerente con quello che questo Parlamento ha
cercato di fare, con le altre associazioni che avevano bisogno solo
di qualche centinaia di migliaia di euro che abbiamo cercato di
assicurare nell'interesse, ripeto, dei siciliani.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, prima di dare la parola
all'Assessore Baccei, che mi ha chiesto di intervenire,
condividendo quel passaggio dell'onorevole Vinciullo circa il
problema dei settantottisti, è pervenuta oggi una nota da parte
dell'Assessore Barresi, la nota prot. n. 64306, che vi leggo:
Egregio Presidente, con la manovra di assestamento del bilancio
di previsione della Regione per il triennio 2015/2017, al
Dipartimento Sviluppo Rurale e Territoriale vengono assegnate le
risorse per riavviare al lavoro tutti i lavoratori forestali che,
in aggiunta alle risorse FSC che verranno rese disponibili a
seguito dell'approvazione della relativa delibera CIPE,
consentiranno di raggiungere a tutti i lavoratori le garanzie di
legge. In particolare tali risorse ammontano a:
- 9.000.000,00 di nuove assegnazioni cui vanno aggiunte l'ultima
trance relativa alle risorse legate alle previsioni di cui
all'articolo 31 della legge regionale n. 9/2015 per
6.199.000.00.
Tali risorse, per potere essere utilizzate per il raggiungimento
delle giornate lavorative garantite per legge, devono essere rese
disponibili entro il 25 p.v.
I contingenti dei 78isti, per esempio, devono ancora essere
avviati al lavoro nella quasi totalità delle 9 province e,
considerato il numero di giornate lavorative utili fino al 31/12,
qualora le risorse di cui sopra non fossero rese subito
disponibili, non potranno essere assicurate le giornate lavorative
di legge.
Ha facoltà di parlare l'Assessore Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, riprendo l'appassionato discorso del Presidente Vinciullo
che ha già, in pratica, spiegato abbastanza nel dettaglio la
manovra finanziaria.
Io vorrei riprendere le sei parti, i sei punti che considero
fondamentali di questa manovra. Innanzitutto vi ricordo la
situazione di assoluta drammaticità del bilancio in cui è stato
fatto, per cui ho detto più volte che chiudere questo bilancio,
questa nuova finanziaria e riuscire a quadrare un po' i conti 2015
è stato un miracolo.
Il primo obiettivo fondamentale di questa norma è sbloccare gli
ultimi 300 milioni che rimanevano da sbloccare e quindi far fronte
a tutte le obbligazioni che avevamo principalmente nei confronti
dei lavoratori diretti o di tutti i lavoratori che lavorano
comunque per enti, per associazioni e quanto altro ruota intorno al
mondo della Regione.
Siamo riusciti quest'anno a trovare risorse per oltre tre miliardi
di euro che mancavano e in questa situazione nazionale trovare tre
miliardi di euro di risorse vi assicuro che non è stato un
esercizio semplice.
Il secondo motivo che forse è il motivo principale di questo
assestamento che è un assestamento, ricordiamocelo, che non è
dovuto a un'esigenza primaria del Governo ma nasce da normativa
nazionale più volte citata n.118, nasce dal riaccertamento dei
residui, quindi sono stati cancellati oltre cinque miliardi di euro
di residui attivi, come diceva l'onorevole Vinciullo, frutto di
gestioni precedenti.
Io sono arrivato che si parlava tanto di questo problema dei
residui, oggi è stato affrontato e si è dato fronte al pagamento
della prima trance dei trent'anni previsti dalla normativa
nazionale, quindi si deve dire un altro obiettivo fondamentale è
stato raggiunto.
Una cosa che forse non ha sottolineato l'onorevole Vinciullo,
forse l'unica, è che un altro obiettivo di questa manovra è
cominciare a porre rimedio all'impugnativa che il Governo nazionale
ha fatto sul 2016, quindi tranne l'utilizzo dei fondi FSC, con
questa manovra poniamo rimedio a tutti gli altri termini
dell'impugnativa.
Ora rimane da affrontare il più grosso che è la possibilità di
utilizzare l'FSC per investimenti e non per spesa corrente e questo
lo faremo nel corso della finanziaria del 2016, però a tutte le
altre cose, con questa finanziaria poniamo rimedio.
Quindi questo è l'altro terzo obiettivo fondamentale che è stato
assolto.
Il quarto obiettivo lo accennava l'onorevole Vinciullo. Nel corso
della finanziaria avevo preso l'impegno di lavorare su cinque punti
che erano rimasti in sospeso, sui quali non c'erano sufficienti
risorse o, comunque, non erano stati affrontati nel corso della
finanziaria.
Un primo punto relativo ai trasporti, all'AST, e qui ne poniamo
rimedio perché mettiamo 2 milioni a fronte di 5 milioni e 600 mila
che ne avevamo tagliato, l'AST ha fatto un suo sforzo trovando
ulteriori risorse. Con questi 2 milioni comunque l'aiutiamo a
chiudere in pareggio in previsione di ulteriori sforzi che ci
aspettiamo nel 2016.
Il secondo punto erano i teatri, come ha detto correttamente
l'onorevole Vinciullo. Anche su questo agendo sul FURS e destinando
le somme ai teatri pubblici comunque risolviamo uno dei problemi
che era rimasto aperto in finanziaria.
Il terzo punto erano i cantieri di servizio e anche su questo
abbiamo trovato le risorse. E quindi andiamo a porre rimedio a un
punto che era rimasto aperto in finanziaria.
Ne erano rimasti altri due. Uno erano le IPAB su cui come diceva
l'onorevole Vinciullo insieme all'Assessore Caruso nell'ambito del
piano di riordino dei clienti previsti in finanziaria ci siamo
impegnati a portare il disegno di legge già a partire dalla
prossima settimana. Ovviamente prima in Giunta e poi nelle
Commissioni competenti. Il disegno di legge è pronto, lo stiamo
rivedendo con l'Assessore Caruso e poi faremo tutto il percorso
previsto.
L'ultimo punto dei cinque punti su cui mi ero preso l'impegno in
finanziaria era relativo agli aeroporti minori. Qui il tema andrà
affrontato insieme all'Assessore per il turismo. Per cui cercheremo
di capire come risolvere le problematiche di questi aeroporti
minori che a loro volta sono fondamentali per lo sviluppo del
turismo. Non è un tema solo riguardante i trasporti, è più un tema
collegato al turismo, per cui è fondamentale, oltre all'Assessore
per le infrastrutture, coinvolgere l'Assessore per il turismo oltre
che, ovviamente, i rappresentanti del territorio nonché quelli
degli aeroporti.
Sulla gran parte di questi punti che avevo preso l'impegno in
finanziaria li risolviamo. Su altri ci impegniamo come richiesto
dall'onorevole Vinciullo. Già la settimana prossima sulle IPAB e la
settimana prossima aprire dei tavoli per gli aeroporti minori.
Oltre a questo siamo riusciti a far di più perché sono emerse
ulteriori emergenze come quella dei forestali che è l'emergenza
principale per la quale stiamo cercando di accelerare. Il CIPE sta
ritardando l'assegnazione dei fondi. Quindi poniamo queste
ulteriori risorse proprio per coprire questo periodo che non sarà
coperta dalla delibera del CIPE e con il quale stiamo lavorando per
avere una delibera - io spero - entro la metà di ottobre, così
andare in continuità con le risorse e riuscire a far fare ai
forestali tutte le giornate che sono state previste.
Altre emergenze sono quelle, come ha detto l'onorevole Vinciullo,
dei PIP. Anche su questo abbiamo trovato le risorse per andare a
soddisfare.
Sono emerse ieri in Commissione Bilancio ulteriori esigenze che
sono quelle che sottolineava l'onorevole Vinciullo. Anche su queste
andando a raschiare veramente il fondo del barile, tra fondi
globali e fondi di riserva, però abbiamo fatto l'ultimo sforzo. E
quindi con questa manovra di assestamento riusciamo a dare risposta
anche ad altri importanti emergenze come sono quelle dei
talassemici, quelli dei ciechi, etc. quelle che abbiamo ritenute
essere veramente le priorità maggiori - e concordo con l'onorevole
Vinciullo - non è un'ottica clientelare ma un'ottica veramente di
andare in questa situazione estremamente critica, a cercare di
sanare tutte le situazioni che con le risorse disponibili riusciamo
a sanare.
Per cui una manovra che parte dalla normativa nazionale, il grosso
in termini numerici, in termini di risorse che andiamo ad
impegnare, ma che va a porre rimedio a degli impegni presi dal
Governo o dalle ulteriori emergenze emerse successivamente.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Comunicazione relativa ad adesione a Gruppo parlamentare
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, do lettura della nota pervenuta
oggi dagli onorevoli Lantieri, Coltraro e Currenti:
L'anno 2015, il giorno 23 del mese di settembre, gli onorevoli
deputati Luisa Lantieri, Giambattista Coltraro e Carmelo Currenti,
costituenti la maggioranza del Gruppo parlamentare Sicilia
democratica per le riforme costituita oltre che dagli stessi anche
da altri due deputati nelle persone di Salvatore Lentini e
Salvatore Cascio, preso atto che detti deputati hanno appreso per
la prima volta in Aula in data odierna la volontà dell'onorevole
Nicola D'Agostino di volere aderire al Gruppo dichiarano che ad
oggi, non è mai pervenuta alcuna richiesta formale del detto
deputato onorevole D'Agostino di aderire al citato Gruppo
parlamentare e che pertanto si ritiene la richiesta irrituale.
Pertanto i sottoscritti onorevoli Luisa Lantieri, Giambattista
Coltraro e Carmelo Currenti dichiarano di essere contrari
all'adesione al gruppo parlamentare Sicilia Democratica per le
Riforme, del deputato onorevole Nicola D'Agostino e pertanto ne
rifiutano l'ingresso.
Alla luce di quanto ho appena letto, invito il Gruppo parlamentare
Sicilia Democratica per le Riforme a voler far conoscere
tempestivamente a questa Presidenza l'esito della comunicazione di
adesione al citato Gruppo, di cui era stato dato annuncio
all'Assemblea nella seduta n. 274 del 23 settembre 2015, da parte
dell'onorevole D'Agostino che, nelle more, resta iscritto al gruppo
parlamentare Misto.
L'Assemblea ne prende atto.
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
Disposizioni varie. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge Assestamento del
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A).
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 1049/A.
Onorevoli colleghi, alla luce di quanto appena detto
dall'onorevole Vinciullo ed anche alla luce della nota pervenuta
alla presidenza da parte dell'Assessore Barresi, per quanto
riguarda il disegno di legge che stiamo trattando, il termine per
gli emendamenti è fissato per domattina alle ore undici.
FALCONE. Signor Presidente, deve dare i termini di regolamento.
Convochi una conferenza dei capi gruppo e poi ne parliamo.
PRESIDENTE. Assolutamente condivido. Quando si parla di
regolamento sono il primo a dire che bisogna applicarlo alla
lettera.
Per quanto riguarda gli emendamenti,ai sensi dell'articolo 112 del
Regolamento interno, gli emendamenti devono essere presentati
dattiloscritti e firmati di norma prima dell'inizio della
discussione generale del disegno di legge, cui si riferiscono, al
presidente dell'Assemblea che li trasmette alla commissione ed al
governo.
Domani, prima della discussione generale, entro le undici, saranno
presentati gli emendamenti.
Nel corso della discussione generale, se ce ne saranno altri da
presentare, verranno presentati e si procederà così come da
regolamento.
Come vedete non c'è nessuna violazione del regolamento.
Onorevole Falcone, continuo a leggere perché il problema è che
qualcuno sostiene le 24 ore.
Gli emendamenti presentati, ai sensi dei comma precedenti sono
esaminati dall'Assemblea ventiquattro ore dopo la chiusura della
discussione generale.
FALCONE. Sono le 20.00. Quindi, domani alle 20.00.
PRESIDENTE. Io non ho aperto la discussione generale.
Il discorso delle 24 ore, che voi sollevate, è relativo alla
chiusura della discussione generale, prima del passaggio all'esame
degli articoli. E' un'altra cosa. Qui non siamo ancora in questa
fase.
Quindi, la vostra ribellione non la capisco. Stavo semplicemente
dicendo che il termine per la presentazione degli emendamenti è per
le ore undici di domani mattina, per poi convocare l'Aula alle ore
16.00.
Non c'è alcun problema ad iniziare la discussione generale adesso.
Onorevoli colleghi, proprio perché non bisogna ignorare il
Regolamento, si passa alla discussione generale sul disegno di
legge n. 1049/A. Avverto fin d'ora che la chiusura della
discussione generale avverrà domani alle ore 12.00 e venerdì si
tornerà in Aula per la discussione sull'articolato.
Mi pare che non ci sono altre soluzioni, così applichiamo il
regolamento alla lettera.
RINALDI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, non posso darle la parola. A questo
punto, dobbiamo proseguire con la discussione generale, il
regolamento è regolamento
Dichiaro aperta la discussione generale.
E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha facoltà.
FALCONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, preliminarmente
voglio intervenire sull'ordine dei lavori e su un incidente credo
istituzionale che questo Gruppo di Forza Italia deve oggi
sottolineare, chiedendo formalmente la ripetizione del voto sulla
mozione relativa alle trivelle, perché chi le parla aveva inviato
un messaggio al Presidente Ardizzone di rinviare di un'ora la
seduta d'Aula in quanto il Gruppo di Forza Italia,assieme ai Gruppi
Lista Musumeci verso Forza Italia e Cantiere Popolare verso Forza
Italia, erano riuniti assieme al coordinatore regionale di Forza
Italia, senatore Enzo Gibino. Questo lo voglio dire perché noi
siamo arrivati in ritardo perché eravamo riuniti e un partito che
costa di ben tre gruppi e 15 deputati merita rispetto. Per cui le
chiedo formalmente, a nome anche dei componenti degli altri Gruppi
parlamentari riuniti nella maggioranza in quella seduta politica,
di potere ritornare sul punto e dare la parola all'Aula così come è
giusto che venga data.
Fatta questa precisazione, sulla quale ci aspettiamo una risposta
dalla Presidenza, credo che stasera dobbiamo un attimino
intervenire su quella che è un vero assestamento di bilancio ma è
una vera e propria manovra.
Cosa comporta questa manovra? Lo voglio dire a qualche Presidente
facente funzione sbavando per potere magari, come hanno detto
qualcuno sul giornale, per poter ritornare a presiedere la stessa
commissione. Vorrei ricordare che con questa operazione noi stiamo
cercando di raggiungere tre obiettivi, e lo dico anche
all'assessore Baccei, noi stiamo raggiungendo il primo obiettivo
che è quello di accertare un disavanzo finanziario che il Governo
Crocetta aveva identificato in 1 miliardo e 755 milioni, nel senso
che quel disavanzo è superiore rispetto alle loro stime e non
affonda le radici negli anni pregressi. Onorevole Vinciullo, vada a
studiare prima di parlare perché altrimenti lei si deve vergognare
per quello che dice, per gli insulti gratuiti che muove ai
componenti dell'Aula.
Secondo motivo - caro Presidente, non mi interrompa perché lei non
ha diritto e titolo a parlare, stia nel suo posto in maniera
religiosa - per cui siamo qua è perchè dobbiamo spalmare in trenta
anni, grazie a una norma che il Governo nazionale ha fatto,
sostituendocela e propinandocela come contributo e come
trasferimento, di spalmare, dilazionare il nostro credito
inesigibile, per intenderci ai tecnici residui attivi inesigibili,
pari a circa 5 miliardi in 30 anni.
Il terzo elemento della manovra consiste nella rinegoziazione,
nella cancellazione degli accantonamenti, cioè nello scongelamento
di quei 450 milioni di euro che erano congelati a causa del mancato
trasferimento di 300 milioni da parte dello Stato, così come ci
avevano assicurato e dei 150 milioni di euro per la rinegoziazione
delle rate di mutuo con la cassa depositi e prestiti.
Io lo vorrei dire a quest'Aula, ma lo voglio dire ai siciliani,
con questa manovra stiamo caricando di debiti i nostri figli e i
nostri nipoti per i prossimi 30 anni Noi dobbiamo dire a chiare
lettere cosa fa il Governo Crocetta, cosa fa oggi questo governo
che viene anche appoggiato e sostenuto da coloro che essendo stati
ai margini in una opposizione perché magari non è confacente alle
loro funzioni da loro desiderate, sono là a scodinzolare come dei
cagnolini, ad aspettare ed allungare la mano per qualche prebenda o
per qualche piccola elemosina.
Quando l'assessore Baccei ha detto pocanzi, mi dispiace che lei
abbia detto perché lei sa la stima che nutro nei suoi confronti, il
Governo Renzi ci ha dato tre miliardi. No assessore Baccei, lei ci
ha dato tre miliardi ma tre miliardi di mutuo a carico dei
siciliani, tre miliardi, novecentocinquanta milioni di euro per il
mutuo sulla sanità, il primo mutuo, due miliardi e novanta milioni
di euro il secondo mutuo, per pagare i debiti della Regione
siciliana. Abbiamo caricato di ben tre miliardi di debiti la
Regione siciliana. E come se tutto ciò non bastasse, cosa abbiamo
fatto? Lo dico ai siciliani perché l'Aula è completamente
indifferente perché è impegnata in altri caminetti, in altre
richieste a questo o a quell'altro assessore tant'è che se guardate
le giacche dei vari assessori vi renderete conto che sono un po'
più lunghe perché vi sono varie richieste, vari partiti che si
aggrappano ai loro vestiti.
Rispetto a quello in maniera ignorante, nel senso buono del
termine, che il Presidente facente funzione ha detto abbiamo
risolto i problemi del passato. Mi sono andato a rileggere per un
attimo il rendiconto che non ha fatto colui che vi sta parlando, ma
l'ha fatto l'assessore, l'ha fatto il Governo, le entrate nel 2013
erano 19 miliardi, nel 2014 appena 17 miliardi e 600 milioni, meno
un miliardo e mezzo. I residui attivi, cioè i crediti erano 15
miliardi di euro, nel 2014 14 miliardi e 300 milioni. Un miliardo
meno di crediti, in un anno Nel vostro governo assessore Baccei,
lei non c'era ma il Presidente Crocetta era là e là c'era questa
maggioranza del Partito Democratico e dell'UDC, quel Partito sempre
di centro che conoscete che sta un po' al centro verso la sinistra
e ogni tanto strizza l'occhio alla destra. I residui passivi sono
aumentati.
Signor Presidente, io ho il diritto ad avere il tempo necessario,
si studi il regolamento, non si faccia censurare come poc'anzi. Lei
mi deve dire quanto tempo ho.
PRESIDENTE. Sono previsti cinque minuti.
FALCONE. Io non la voglio correggere, però, purtroppo, stasera lei
è sottoposto a degli errori blu, con l'evidenziatore blu, non con
quello rosso.
Dopodiché, l'avanzo. Avevamo un avanzo nel 2013 di 8 miliardi e
400 milioni di euro. Oggi abbiamo un avanzo di 6 miliardi e 400
milioni: vi siete, avete depauperato l'avanzo di 2 miliardi in un
anno In un anno
Ma cosa dice qualcuno che parla, che non sa nemmeno di cosa, non
riesce nemmeno a leggere i numeri
Allora, ancora, assessore Baccei, lei mi deve fare una cortesia.
Lei è una persona seria ed io la stimo. Lei mi deve portare, entro
l'inizio della discussione sugli articolati:
a) la delibera della Cassa depositi e prestiti, con la quale
rinegoziamo i mutui e con la quale, lei mi deve fare capire da
quando spostiamo, quando sposteremo e quando inizieremo a pagare e
qual è la cifra che dobbiamo pagare. E quanto ci costa in termini
di interessi, se ci costa, questa operazione.
Dopodiché, cosa mi deve fornire?
b) mi deve fornire anche la nota del Ministero per quanto riguarda
i 200 milioni, che lo dice la legge, ma dobbiamo capire su quale
entrata deve essere appostata in maniera regolare.
Dopodiché lei ha parlato dei Fondi di Sviluppo e Coesione, i
famosi FSC.
Sapete cosa sta succedendo? Che noi abbiamo appaltato tre opere:
la libertinia tra Ragusa, Catania, Enna e Caltagirone; abbiamo
appaltato la Catania-Ragusa, in quota parte, in project financing
ed in quota parte con soldi nazionali e regionali; abbiamo
appaltato ed aggiudicato, e aggiudicato, la dorsale, la S. Stefano
di Camastra-Gela, nella parte nord-sud che da S. Stefano di
Camastra arriva a Nicosia. Queste somme sono state tolte nonostante
vi sia un IGV. Lo sapete cos'è l'IGV? L'Impegno Giuridicamente
Vincolante. Ma, addirittura, vi è chi ha visto questa gara, chi se
l'è aggiudicata, tra l'altro, qualcuno di quest'Assemblea lo
conosce molto bene, lo conosciamo. Ed allora, in questo senso,
proprio poc'anzi ho detto, ma come si può sottrarre un diritto ad
un imprenditore che ha partecipato ad una gara e si è aggiudicato
liberamente un appalto, ha pagato 150 mila euro quel territorio. Il
suo territorio, onorevole Alloro, aspetta una strada di 89 milioni
e 700 mila euro ed ancora noi non firmiamo, non sottoscriviamo il
contratto. Perché? Perché aspettiamo che queste somme le andiamo a
sostituire con la programmazione 2014/2020 dei PAC.
Assessore Baccei, ma lo sa cosa ha fatto questo Governo?
Una grande truffa Ha truffato i siciliani e li ha truffati perché
li abbiamo caricati di debiti per i prossimi 30 anni. Siete
riusciti a dilapidare tutto quello che di buono c'era.
Stamattina sono stato in un ufficio, un ufficio della Regione,
assessore Purpura nel suo ufficio, mi hanno detto che mancano anche
le penne, che manca anche la carta. E' un disastro, se la
burocrazia regionale è mortificata perché non abbiamo dato niente.
Perché questo Governo è la cerniera tra la Sicilia e lo Stato.
E questo Governo Renzi è un governo criminale nei confronti dei
siciliani.
Ed il Governo Crocetta, Partito democratico, UDC e NCD, si
dovrebbero vergognare per essere tappetino, per essere conniventi
di una tragedia a cui stanno sottoponendo la Sicilia ed i
siciliani.
Ed allora, ecco perché, io ho detto poc'anzi che questo
assestamento vorrà entrare articolo per articolo. Non mi piacciono
gli articoli che affidano a qualche assessore, in maniera
discrezionale, delle somme e lo dico in maniera chiara: per me deve
saltare l'art. 14 perché già all'Assessore Li Calzi abbiamo dato 2
milioni e 700 mila euro e li demmo per dare i patrocini, agli amici
e agli amici degli amici.
Ho presentato una volta una interrogazione: voglio sapere,
contributo per contributo a chi li ha dati, come li ha dati e su
quali criteri li ha dati, perché qua dobbiamo smetterla
Il Governo della rivoluzione, dell'antimafia, è il governo
peggiore di tutta la storia della Regione siciliana e questo noi lo
diciamo in maniera chiara e stasera la non ammissibilità della
mozione di censura alla sig.ra Patrizia Monterosso, condannata
dalla Corte dei Conti è la più grande vergogna che questa
maggioranza potesse consumare ai danni della Sicilia e dei
siciliani, se non altro come esempio.
(Applausi)
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.
FOTI. Signor Presidente, signori Assessori, onorevoli colleghi,
anzitutto vorrei ascoltare con apprensione quale esito avrà la
richiesta dell'onorevole Falcone di riproporre la votazione sulla
proposta di referendum. Lei ha chiesto di verificare se la loro
nota era arrivata qui in Aula.
Ma io, Presidente, quello che mi chiedo è - se qualcuno ha avuto
la bontà di leggere il testo - che tra i vari considerato , i vari
visto , ci sono degli atti che sono stati approvati da questo
Parlamento all'unanimità, e parliamo della mozione n. 300,
approvata nel novembre 2014; la mozione n. 198, sempre del novembre
2014; la mozione 312 e altri svariati ordini del giorno approvati
all'unanimità da quest'Aula, un'Aula che oggi, invece, sarà stato
per l'assenza dell'opposizione, sarà stato per la fuga del branco,
perché da oggi in poi lo chiamerò così, non è il partito del PD, è
il branco del PD, perché come in un branco adotta delle logiche e
segue di diktat dei partiti dei padroncini e dei padroni.
CRACOLICI. Ma come si permette? Ma tu non sei un deputato
(Proteste dai deputati del PD)
FOTI. Signor Presidente, le chiedo di far fare silenzio ai
colleghi che prima si sono espressi liberamente usando termini
coloriti per definire il Gruppo parlamentare di cui faccio parte.
Dicevo, come nelle logiche del branco non si agisce in maniera
consequenziale con gli atti che tutta l'Assemblea all'unanimità ha
votato, bensì stranamente si risponde a degli ordini che provengono
da Roma.
Questo Sblocca Italia che ha donato alla Sicilia, specialmente al
Sud Italia, che è stato depredato di somme importanti dedicate allo
sviluppo del Mezzogiorno, quindi per il Nord Italia,
infrastrutture, costruzioni, qui hanno tolto Ha ulteriormente
fatto un passo verso la privatizzazione dell'acqua, in questi
giorni si deciderà che i rifiuti in Italia si devono bruciare, che
il territorio si deve intossicare, ha pensato a fare l'en plein -
ricordiamo tutti - con le trivellazioni: 47 permessi di ricerca e
trivellazioni nel canale di Sicilia.
Ma questo è stato un tema che abbiamo ampiamente sviscerato,
ampiamente votato, chiaramente qualcuno qui se lo è dimenticato.
Bene Sapete c'è una bella notizia da darvi, che nonostante questo
Parlamento vergognoso e questo Governo vergognoso, oggi abbiamo
votato contro .
Il Presidente Crocetta è venuto a fare una comparsata a votare a
suggellare con il suo no, qualcosa di contrario al patto che aveva
fatto con i cittadini quando si è presentato come Presidente.
Vi ricordo che ha sottoscritto il patto con le associazioni
ambientaliste il mare non si spurtusa chiamato così alla
siciliana, ma che bene indicava il fatto che la tutela dei nostri
mari a favore della pesca e del turismo, la difesa del Mediterraneo
che è un bene che appartiene, non solo alla Sicilia, era un impegno
preciso di questo Governo.
Bene, evidentemente i fossili hanno deciso. I fossili che siedono
in questo Parlamento hanno deciso che l'era del petrolio ancora non
deve finire e che si deve continuare a favorire le lobbies del
petrolio.
Bene, vi dicevo che la notizia bella è che il referendum si farà
lo stesso, perché già cinque parlamenti regionali si sono espressi
e noi porteremo avanti una campagna referendaria, e voglio dire ai
colleghi che oggi hanno votato no, che si ricordino di stare
lontani dal referendum, di non unirsi a banchetti, perché questa
veramente è stata una ferita per la Sicilia, per il Parlamento che
non dimenticheremo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Formica. Ne ha
facoltà.
FORMICA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, quando abbiamo
esaminato assieme questo assestamento di bilancio che assomiglia
più ad una finanziaria, non ci siamo potuti esimere dal fare una
constatazione che è come quelle persone che ballavano sul Titanic
mentre il Titanic affondava. E ascoltare qui, oggi, le cose che ha
detto nella sua relazione, l'amico onorevole Vinciullo, ci ha fatto
veramente, ma veramente sobbalzare sulla sedia e alla fine ha anche
stimolato l'intervento di alcuni deputati che, fermi al principio
che ad un certo punto non se ne può più e si deve sbottare per
forza.
Onorevole Vinciullo, est rebus in modus. Capisco bene che ha
bisogno di avere un consenso allargato, capisco bene che si è
intromesso nel concetto di captatio benevolentiae, ma a tutto c'è
un limite. Venire qui a sostenere e elencare tutto ciò di
strabiliante che ha fatto il Governo in questo documento
finanziario che altro non è che veramente la firma notarile su una
condanna a morte di questa terra. E lo ha spiegato bene l'onorevole
Falcone laddove ha ribadito ancora una volta che siamo in presenza
di una condanna veramente a morte per il sud, ma soprattutto per la
Sicilia, da parte di un Governo nazionale a guida PD e di un
Governo regionale a guida PD, più una serie di partiti e partitini,
singoli deputati che saltando il fosso si sono aggregati perché
bisogna chiamare le cose per nome.
Oggi l'onorevole Cracolici, a proposito di un altro intervento, ha
detto che siamo in presenza di un governo e di un presidente tipo
anatra zoppa alla francese. E' la verità
E cammin facendo questo presidente anatra zoppa' ha dovuto
bacchettare qua e là dei voti dei deputati per cercare di
stampellare oggi questo, oggi quel provvedimento.
Però basta. Non si abbia il coraggio pure di alzare la voce e di
rivendicare alcunché.
Avete rovinato questa terra per i prossimi trent'anni. Avete
dimostrato la più grande incapacità di spendere anche un
centesimo, sia dei fondi nazionali, sia dei fondi europei.
E vi siete fatti togliere i soldi in maniera vergognosa dal PD a
livello nazionale che ha pagato gli ammortizzatori sociali al nord
con le risorse dei cosiddetti fondi PAC che dovevano servire per
investire in questa terra.
Quindi incapacità di spesa, incapacità di utilizzo dei fondi,
incapacità di adottare i provvedimenti in tempo utile, alterazione
di tutti i regolamenti e nelle nomine, rimangiandosi cose, nomine
fatte magari qualche giorno prima vengono rimangiate il giorno
dopo
Siete andati incontro a centomila bocciature in tutti i tribunali
di questa Sicilia, però che qualcuno venga qui a volerci imporre
anche il fatto che dobbiamo essere noi a introdurre delle varianti
nel Regolamento, Presidente, che poi diventano precedenti.
Lei sa meglio di me che poi i precedenti vengono citati nelle
successive sedute e per gli anni successivi.
Questo non è accettabile
Non è colpa di questo Parlamento, se il Governo è stato incapace
di avviare i lavoratori forestali a cui non è stato capace di
garantire le giornate previste per legge.
Non si può, con la scusa dell'inefficacia, dell'inefficienza,
dell'incapacità di governare, addossare poi al Parlamento la
responsabilità del prendere o lasciare.
Il Parlamento non ha nessuna colpa. Il Parlamento è disponibile,
come lo ha sempre fatto e tutte le forze politiche lo hanno sempre
fatto al di là degli steccati, sempre, quando c'è stato un problema
grave dei cittadini da risolvere a cercare di evitare di mettere
bastoni fra le ruote.
Ma non si può chiedere di soprassedere alle regole basilari
Si è fatta già una grande forzatura portando subito in Aula la
legge esitata dalla Commissione e rinunciando alle 24 ore.
Questa è stata dimostrazione di grande disponibilità da parte del
Parlamento e dell'opposizione - non cito la maggioranza quella vera
e quella raccogliticcia - mi riferisco alle opposizioni che non si
sono opposte, proprio per quello spirito collaborativo, a che
arrivasse in Aula subito.
Non parliamo di una leggina sulla quale ci si può mettere
d'accordo, stiamo parlando di un documento finanziario che ha
effetti importanti e che ha delle previsioni regolamentari ancora
più stringenti proprio perché è un documento finanziario.
Abbiamo acconsentito a tutto.
Non possiamo acconsentire che non ci sia il tempo concesso al
Parlamento e della discussione generale, che non può essere
contingentata, e delle ventiquattro ore per presentare gli
emendamenti.
Non è - ripeto - colpa del Parlamento se il Governo arriva non
all'ultimo minuto ma fuori tempo massimo.
Non è colpa del Parlamento se il Governo è incapace di governare e
se provoca disastri.
Il Parlamento è disponibile a collaborare - e lo ha già fatto e lo
abbiamo dimostrato - tanto è vero che stiamo discutendo in Aula,
dopo qualche ora, che la legge uscirà dalla Commissione.
Non ci si può chiedere di andare oltre, Presidente
Perché, come lei ben sa, Presidente, la regolamentazione dei
lavori d'Aula è disciplinata, sì dallo Statuto e dal Regolamento ma
anche dai precedenti.
In questa seduta si è fatto cenno a precedenti del Parlamento
stesso.
Stiamo attenti a non istituire nuovi precedenti pericolosi.
E' un documento finanziario e non si scherza.
Il Governo vuole avviare i forestali? Avrebbe dovuto farlo un mese
fa Lo faceva con una leggina autonoma per evitare il disastro.
Il Governo non può chiedere al Parlamento di stralciare e fare
strame di ogni regola, di ogni regolamento perché significherebbe
bloccare i lavori per molto tempo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Alloro. Ne ha
facoltà.
ALLORO. Signor Presidente, volevo solo tranquillizzare l'onorevole
Falcone che ha manifestato stasera grande preoccupazione per la
sottrazione di fondi alla Nord sud che farebbe bene ad occuparsi
della Catania - Ragusa che, in sede di approvazione della
finanziaria, subì la stessa sorte dei fondi che riguardavano la
nord sud perché - ricorderà l'onorevole Falcone, che per chiudere
la finanziaria si utilizzarono quei fondi che erano a valere sulle
FSG con l'impegno del Governo che si sarebbe, poi, proceduto a
rinegoziare, a riformulare quei fondi e portarli sulla
programmazione 2014.
Noi, quindi, stiamo seguendo attentamente questa problematica. E'
una problematica complessa che riguarda non solo il problema dei
fondi ma riguarda diverse questioni tra cui quello che l'Anas
chiede che è il 15 per cento di compartecipazione della Regione per
quanto riguarda le spese di progettazione; 15 per cento che la
Regione non ha mai pagato perché non si è mai pagato perché non è
mai stato richiesto e che con lo Sblocca Italia è stato portato al
12 per cento. Adesso l'Anas chiede alla Regione di avere il 15 per
cento per tutte le opere che sono state finanziate prima dello
Sblocca Italia ed il 12 per cento per quelle successive e la
Regione, nella fattispecie l'assessorato delle infrastrutture, sta
trattando con l'Anas anche in questa materia. Domani, mi risulta,
che ci sarà un incontro a Roma, l'incontro è teso proprio a portare
avanti, a portare a risoluzione questo problema e cioè di spostare
quella copertura che era stata fatta sul FSG sui fondi PAC del
2014.
Stia tranquillo, quindi, l'onorevole Falcone e, probabilmente se
si occupasse del suo territorio farebbe cosa buona.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Zafarana. Ne ha
facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, finalmente, la
ringrazio di avermi ascoltato, di avermi dato la parola perché
gliela chiedo da un pomeriggio. Ora, volevo fare rimarcare a questo
Parlamento ma anche all'esterno chiaramente perché è importante che
le cose vadano fuori perché, purtroppo, come dire qua dentro chi
rimane ancora alla difesa delle istituzioni, mi duole dire, ma
siamo soltanto noi.
Quello che è successo alla Commissione Bilancio e che è stato
illustrato dal mio collega Giorgio Ciaccio è reale, e così è
successo, è stato un Suk. Devo ringraziare -come è stato del resto
altre volte - cioè qua non ci meravigliamo, non si meraviglia più
nessuno, purtroppo Ora, il discorso è questo, devo dire grazie a
questo Parlamento, devo dire grazie alla conduzione di questa
Commissione Bilancio, da parte dell'onorevole Vinciullo, che quasi
quasi ci fa rimpiangere la precedente conduzione - ovviamente sto
scherzando -; gli dobbiamo dire grazie perché è un Suk, è diventato
la difesa delle istituzioni. Sto imparando questo
Devo dire pure grazie a questo Parlamento perché il Presidente
Crocetta mi ha fatto imparare che una persona che si fa la campagna
elettorale dicendo io proteggerò la Sicilia da chi la vuole
spirtusare da chi vuole trivellare . Un Presidente vota per ben
due volte contro una proposta di referendum, contro l'articolo 38
perché siamo, siete diventati supini a Renzi. La tecnocrazia che
vige a Roma ha preso con i suoi tentacoli anche questo Palazzo, ha
preso già voi e non vi rendete più conto di che cosa voglia dire la
democrazia. Ho imparato, quindi, già ben due cose ed ho imparato
una terza cosa che qua siamo alla commedia dell'assurdo.
Sciascia, Pirandello cosa ci hanno insegnato? Ci hanno insegnato
quello che già avevano capito e che porta noi, qua dentro, i
cittadini, comunque, a votare il Movimento Cinque Stelle e meno
male che siamo qua perché ve lo facciamo vedere Un dirigente
generale, segretario della Regione siciliana, condannata in via
definitiva, deve essere lasciato al suo posto perché il Presidente
Crocetta non lo può rimuovere, quindi, neanche si discute. La
democrazia imbavagliata e questa me la chiamano democrazia,
l'onorevole Cracolici me la chiama difesa delle istituzioni.
A tutto ciò, io non ci sto A me la realtà imbavagliata e buttata
nel buco più nero, nel pozzo più nero dell'infamia non piace. Non
ci sto a tutto questo Non vi permetteremo di ribaltare la realtà.
Sciascia diceva una cosa, perché noi qua continuiamo a lavorare.
Diceva: La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei
cittadini . Ma oggi i cittadini sono più sicuri perché sanno che
qua dentro c'è gente libera che non deve dire grazie a nessuno, che
non deve votare per mantenere nessuna poltrona da Segretario
generale trasversalmente e che può difenderli.
Il potere gestito così finirà prima o poi, arriveremo a nuove
elezioni e vi faremo vedere quello che vuol dire la verità che
trionfa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha
facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, noto con piacere
che il Presidente Vinciullo è rientrato in Aula, perché mi sembrava
poco corretto che durante il dibattito generale nessuno della
Commissione bilancio fosse presente, come, viceversa,
correttamente, sta facendo l'Assessore Baccei.
Detto questo, signor Presidente, premesso che reitero ancora una
volta - perché la Presidenza è giusto che si pronunci - la
richiesta di rimettere in votazione e non ad Aula deserta come è in
questo momento, ma domani all'inizio dei lavori la proposizione del
referendum, perché è stato un atto di gravità inaudita quello di
non consentire a un gruppo di 15 persone, riunito in presenza di
un'autorità politica regionale, che aveva chiesto il rinvio di
un'ora all'apertura dei lavori di non aver consentito questo.
Il referendum è di un'importanza vitale e questo Parlamento ha
veramente - hanno ragione i colleghi che sono intervenuti -
commesso un atto indegno, perché ha smentito se stesso che aveva
approvato all'unanimità l'invito alla Presidenza di proporre il
referendum oggi di votare al contrario.
Io all'epoca sono intervenuto cercando di fare riflettere il
Presidente Crocetta su quella vergogna di quell'accordo che ci era
venuto a contrabbandare come salvifico per Gela, oggi apprendiamo
che quei soldi che erano stati destinati a Gela sono stati
dirottati su Livorno.
Questo è quello che ha fatto il Governatore Crocetta per salvare
la sua città, Gela e con essa l'economia di un'intera Sicilia.
Signor Presidente, la invito ancora una volta a ritornare su
questo argomento perché quel voto deve essere necessariamente
ripetuto.
Detto questo, entrando nel merito di questo assestamento di
bilancio e cercando di limitarmi alle cose essenziali e
promettendo, Assessore Baccei approfitto della sua presenza, una
richiesta urgente ed immediata. Lei si ricorda che sull'aeroporto
di Comiso, alle 6 di mattina finalmente si riuscì a spuntare la
somma di un milione e duecentomila euro. Quella somma ancora non è
stata trasferita, la società di gestione rischia di non poter
rinnovare il contratto con l'ENAV perché quella somma che era stata
posta in bilancio non è stata ancora trasferita.
La prego, intervenga immediatamente perché ciò avvenga entro il 30
settembre, se no veramente aggiungeremo vergogna a vergogna.
Io ho presentato un'interpellanza nei giorni scorsi, ma approfitto
di questo intervento oggi per ricordarglielo, capisco che non sarà
un inadempimento dovuto alla sua persona ma si attivi perché lei ha
il potere per fare che ciò avvenga in tempi immediati.
Sull'assestamento di bilancio e premettendo ancora che il PD e
l'UDC, che oggi fanno le verginelle, sono al Governo di questa
Regione da sette anni, tre anni col Governo Crocetta, quattro anni
col Governo Lombardo, quindi che a tirarsi fuori sia proprio il PD
dalla responsabilità di avere affossato la Sicilia è veramente
paradossale.
Detto questo, lei ha fatto un'operazione indubbiamente importante,
quella di pulizia del bilancio, tra l'altro imposta dalle nuove
normative, però, Assessore, noi puliamo il bilancio e spalmiamo in
trent'anni il rientro dei sette miliardi e per pagare la prima rata
facciamo il mutuo.
Ma che pulizia facciamo Assessore? Questi trent'anni così
diventeranno trecento anni, non trent'anni per arrivare alla
copertura di questo.
Per il resto capisco la scarsità delle risorse, ma capisco anche
che se si va incontro ad alcune categorie o ad alcune realtà
importanti dell'Isola, o la si fa fino in fondo oppure noi corriamo
il rischio di causare comunque il fallimento di quelle iniziative o
l'impossibilità di agire per gli enti. Mi riferisco ai
trasferimenti per le province e per i comuni. Dove sono finiti quei
30 milioni che erano destinati alla viabilità provinciale non è
dato sapere. Mi riferisco all'assenza di interventi per le IPAB, le
opere pie dovevano essere un fiore all'occhiello della Regione
Sicilia. Viceversa sono allo stremo, gli operatori ormai sono
diventati dei volontari che si trascinano nonostante tutto e
nonostante decine di mesi durante i quali non hanno preso alcuno
stipendio e sono tuttora trascurate. Lei ha assunto l'impegno però
l'impegno era stato assunto anche alla fine della finanziaria
finale. I Consorzi di bonifica con i 32 milioni che abbiamo messo a
disposizione più un milione non riusciranno comunque a chiudere i
bilanci perché ne mancavano altri 400 mila.
Venendo alla mia provincia, con i 200 mila euro non riuscirà a
chiudere la stagione nemmeno attraverso il pagamento degli
stipendi.
Così come è assurdo che manchi qualsiasi tipo di finanziamento al
Consorzio universitario di Ragusa che, ricordo a me stesso e a lei
in particolare, era stato incluso nell'intervento straordinario
così come i Consorzi di Trapani e di Agrigento. Però all'ultimo
momento, forse per una ripicca perché si erano trovati finalmente
quelle somme indispensabili per l'Aeroporto di Comiso, è stato
tolto il finanziamento al Consorzio universitario di Ragusa che, se
non riceve questo finanziamento regionale, quest'anno sarà l'ultimo
anno di attività.
Quindi siamo ancora in tempo e mi dispiace che in Commissione i
miei emendamenti non abbiano avuto maggior fortuna. Li ripeterò e
li ribadirò in Aula sperando in un pronto recepimento con il parere
favorevole del Governo. Almeno così mi auguro.
Non posso non ribadire che fra gli impegni da lei assunti vi era
quello di intervenire in maniera specifica e non generalizzata
verso i teatri siciliani, i cinque teatri siciliani. Purtroppo
l'onorevole Falcone lo ha già individuato, con l'articolo 14 noi
destiniamo la somma di due milioni e 500 mila euro genericamente
sul capitolo per enti, associazioni e quant'altro. Qui occorre una
modifica essenziale perché si devono destinare esclusivamente ai
due Teatri Massimo di Catania e di Palermo, al Teatro Stabile di
Catania, al Teatro Stabile Biondo di Palermo e al Vittorio Emanuele
di Messina. Non si può individuare questa somma genericamente per
il fondo per lo spettacolo tralasciando una indicazione specifica
che invece è assolutamente indispensabile. Evidentemente ci vedremo
costretti ad intervenire poi articolo per articolo, nel corso della
discussione generale, e concludo dicendo alla Presidenza che i
ritardi del Governo nell'approntare la manovra e nel portarla
all'attenzione dell'Aula non possono fare stravolgere il
Regolamento. Il Parlamento deve avere tutto il tempo necessario per
l'esame attento e responsabile di questa manovra consentendo a
ciascun deputato di assolvere fino in fondo al suo ruolo. La
lettera accorata dell'Assessore Barresi magari poteva essere fatta
un mese prima nell'interesse dei forestali e non a tempo scaduto.
PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Grasso. Ne ha
facoltà.
GRASSO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco quanto
testè detto dai miei colleghi del Gruppo di Forza Italia
relativamente alla mozione sulla proposta di referendum abrogativo
per quanto riguarda le concessioni sulle trivellazioni. Noi eravamo
riuniti e proprio con il mio cellulare abbiamo inviato un messaggio
al Presidente dell'Assemblea di rinviare, così come d'altra parte è
successo tante altre volte per altre riunioni di gruppo, e
consentirci di partecipare ai lavori d'Aula.
Ciò non è stato fatto, quindi, poiché mancava il quorum e non
c'era in Aula la maggioranza qualificata quando si è votato, noi
chiediamo di riscrivere l'argomento all'ordine del giorno perché si
possa procedere ad una nuova votazione.
Sulle trivellazioni e sulla volontà di non consentire,
assolutamente, la devastazione dei nostri mari, abbiamo fatto una
battaglia e, quindi, riteniamo che di proposito non ci è stato
concesso di votare perché l'argomento si sarebbe anche potuto
posticipare.
Ripeto, non c'era la maggioranza qualificata. Questo argomento
deve essere riscritto all'ordine del giorno per la prossima seduta.
In ordine alla manovra, assessore, purtroppo questa manovra di
assestamento conferma l'orientamento. Conferma quanto il pensiero
che le opposizioni hanno sempre avuto sulle attività di questo
Governo.
Lei è arrivato da poco, ma sin dai suoi predecessori, non c'è
stata mai una programmazione.
Si è sempre lavorato sull'improvvisazione. Tutta la rivoluzione,
le diminuzioni di spesa, tutti gli enti da cancellare, tutti gli
enti da eliminare, tutti gli enti da commissariare, sono ancora qui
vivi, vegeti e foraggiati ogni anno.
Ancora si presenta l'elenco nelle commissioni e siamo all'anno
zero, non ho avuto il tempo di leggere bene il testo che è arrivato
oggi all'esame dell'Aula, quindi, non so se avete previsto, in
commissione, l'argomento che riguarda proprio il commissariamento
e, quindi, la messa in liquidazione di tutti quegli enti che non
servono, ripeto, e che costituiscono quel sottobosco della politica
e quella spesa inutile, da tagliare.
Aggiungo che non c'è stata nessuna novità rispetto a tutto
l'andamento e a tutta la politica di sviluppo che ha caratterizzato
l'attività di questo Governo.
Anche questa manovra ci conferma che la Sicilia non è stata altro
che il Bancomat dello Stato, a cominciare dalla rinuncia al
contenzioso, atto unilaterale del Presidente della Regione,
nonostante poi le sentenze della Corte Costituzionale dessero
ragione alla Sicilia e, quindi, somme tolte illegittimamente.
Ricordiamo i cinquecento milioni di euro dei fondi PAC che sono
serviti al Governo centrale per la legge di stabilità, per lo
sgravio alle imprese.
Stiamo andando ancora avanti e l'ultimo de finanziamento della
strada che lo diceva l'onorevole Alloro, mi fa piacere e lo
seguiamo tutti perché, ahimè, interessa un territorio disagiato che
collega Mistretta e Nicosia.
Dopo che sono stati appaltati i lavori e dopo che è stato,
addirittura, credo la ditta aggiudicataria deve solamente firmare
il contratto, ha versato pure le somme per la fidejussione, però la
Sicilia, noi sappiamo, come tutte le altre regioni che partecipa al
cofinanziamento, quindi, alle spese di finanza pubblica, con un
contributo di seicentocinquanta milioni di euro l'anno.
Non c'è bisogno che la Sicilia partecipi perche quest'anno lo
Stato ha trattenuto alla Regione queste somme direttamente alla
fonte.
Per il tratto precedente Nicosia - Leonforte era già stato
revocato il finanziamento, ma questo è grave perché è stato
definanziato dopo che l'opera era stata appaltata.
Credo che su questo lei ed il Governo dovete dare una risposta,
non domani, ma nei prossimi giorni, soprattutto a quei territori
che sono danneggiati.
Cos' come tutte le strade. Oggi per attraversare la Sicilia è una
sofferenza. Eppure quei trentamilioni di euro per cui abbiamo quasi
litigato, in Aula perché c'era la corsa a chi bisognava assegnarli,
se al Genio Civile o ai liberi consorzi e da lì a qualche mese
sarebbero partiti perché servivano, finalmente, per ripristinare,
per manutenzione straordinaria di tutte le strade provinciali.
Trentamilioni di euro sono stati spalmanti in bilancio.
Io mi auguro che non sia così Lei dice di no ed io sono ben
felice, ma desidero che lei ci dica quando questi interventi
saranno fatti perché le strade provinciali sono un colabrodo e oggi
in questo caos generale di liberi consorzi che non partiranno mai,
qualcuno dovrà pur sistemarli perché a pagarne le spese sono
sicuramente i siciliani.
E poi nota dolente, i forestali, che ancora in alcuni
dipartimenti, a Catania per esempio, non sono stati avviati; e
soprattutto un'altra vergogna, l'ultima ma non l'ultima credo per
questo governo, e mi dispiace dirlo, cambiare le carte regole in
corso d'opera, cioè si sta commettendo un altro errore con un atto
illegittimo, cioè verranno diminuite le giornate per risparmiare
sui forestali e dell'antincendio per risparmiare quel 20 per cento
e quindi sostanzialmente il risparmio del 20 per cento si otterrà
con la diminuzione delle giornate ai lavoratori forestali. Questo
credo sia veramente un atto illegittimo. Questa manovra di
assestamento poteva essere una manovra in cui si potevano e si
dovevano prevedere misure quanto meno che davano un respiro alla
Sicilia; non me ne voglia l'assessore Li Calzi, perché forse
l'assessore è arrivata quando il dipartimento aveva stilato la
graduatoria e revocato quei finanziamenti per le strutture sportive
che i comuni avevano presentato per il 2009; un'istruttoria non può
durare dal 2009 al 2015 col dirigente al dipartimento al turismo
che abbia grandi responsabilità sette anni, cinque anni per
rifilare una graduatoria e una istruttoria, perché parecchi di quei
progetti erano esecutivi e rappresentavano per quei territori non
solo una necessità per avere strutture sportive in un momento di
grande difficoltà, ma anche un importante impulso per l'economia.
Bene, sono stati revocati e i soldi sono rientrati a Roma, come
per tantissime altre opere pubblich. Quindi, che cosa dire? Che
cosa ci si può aspettare? Io mi auguravo che questo Governo, con
questa manovra, veramente desse sollievo a quelle categorie, ai
comuni soprattutto, che non hanno avuto ancora le somme dei
trasferimenti delle trimestralità e aspettavano l'assestamento di
bilancio che non basterà comunque.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Siragusa. Ne ha
facoltà.
SIRAGUSA. Signor Presidente, Governo, colleghi, oggi è stata una
giornata finalmente esplicativa per la politica siciliana,
finalmente tutte le maschere sono cadute e tutte le pedine sono
andate a loro posto, abbiamo visto un Presidente Crocetta ritornare
in quest'Aula dopo mesi di assenza e in qualità di dipendente di
una nota multinazionale del petrolio a passare insieme agli
ambientalisti del PD, e sono ironico, il referendum sulle
trivellazioni, PD noto per avere da tempo il cuore a sinistra ma il
portafoglio a destra, dicono che ci sia Berlinguer che sta facendo
le capriole nella tomba, fortunatamente, come ha detto la mia
collega Foti, il referendum si farà lo stesso ci resta soltanto la
vergogna di essere l'unica regione ad aver votato sostanzialmente
contro se stessa e contro il proprio territorio.
Poi c'è l'onorevole Vinciullo, che dopo due anni di finti
tentennamenti firma la relazione come relatore di maggioranza - più
chiaro di così si muore - senza peraltro dimenticarci che lo scorso
primo maggio fu proprio l'onorevole Vinciullo, con il suo voto o
con la sua astensione, questo non me mo ricordo, ma sicuramente con
la sua presenza in Aula, a salvare il Governo sul voto della
finanziaria, quando l'opposizione, quella vera, ha abbandonato i
lavori.
La strana difesa del Segretario generale condannato per danni
erariali, con dolo o senza dolo, abbiamo sempre una persona che ha
subito una condanna da parte della Corte dei conti e noi la teniamo
a dirigere l'intera burocrazia della Regione siciliana. Una difesa
che dimostra che ormai la politica si è arroccata a difesa del
fortino una chiusura che arriva strozzare anche soltanto il
dibattito, perché quello che chiedevamo come Movimento Cinque
Stelle era di poter discutere in quest'Aula delle imprese della
dottoressa Monterosso. Poi avreste potuto benissimo bocciare la
mozione, ma della Monterosso non si deve parlare. Perché? I
siciliani gradirebbero sapere
Il Governo e questo assestamento di bilancio capaci di regalare ai
siciliani solo lacrime e sangue, sempre agli ordini del Governo
nazionale, senza portare nessuna traccia, nessuna ipotesi di
sviluppo per la nostra regione, soltanto cercare di pagare qualche
stipendio e tagliare quanto più possibile.
Due parole anche per l'onorevole Cracolici, che non c'è.
Democrazia è anche ricambio generazionale e cambiamento. Lei è qua
da vent'anni, anche in barba alle regole del suo stesso partito e
mi creda, dopo giornate come questa, sono sempre più sicuro e
convinto che i giri della giostra stanno per finire e che quanto
prima i siciliani e gli italiani vi manderanno finalmente a casa.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Bandiera. Ne ha
facoltà.
BANDIERA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, come è noto il
sottoscritto si è insediato per la terza volta in questa
legislatura, quindi sono quasi un deputato di peso, tre volte
insediato, qui ce ne sono pochi che hanno questo titolo da poter
mettere nel proprio curriculum parlamentare. Quindi non è facile
stare sul pezzo ed entrare nel cuore di una manovra, però chi
arriva adesso ha anche forse qualche opportunità in più per parlare
a quest'Aula di quello che è il disagio che i cittadini siciliani
vivono quotidianamente, le famiglie, le imprese, non perché questi
deputati siano scollati o scollegati dal proprio territorio ma
perché affrancati dall'impegno quotidiano del Palazzo,
probabilmente queste difficoltà si riescono a cogliere con maggiore
tempo e maggiormente.
Chiaramente un deputato animato da senso di responsabilità entra
in questo Parlamento con un approccio doverosamente laico, guai ad
assumere posizioni preconcette o di parte per questa o per quella
appartenenza politica. Chi ha il privilegio di essere un membro di
questo Parlamento ha il dovere di guardare con grande e alto senso
di responsabilità a quelli che sono i provvedimenti, per valutarne
la bontà e quindi per determinarsi nel sostegno o nel non sostegno.
Veda signor Presidente siamo a quasi tre anni di questa
legislatura, forse la prima finanziaria, la prima manovra, la
seconda, la terza, la quarta, l'assestamento, la manovrina potevano
e dovevano, ahimè, subire ed assorbire il colpo di gestioni
precedenti delle quali tutti i partiti sono responsabili. Ma non è
più il tempo di guardare indietro. La Sicilia non chiede di
guardare indietro E allora chi, in corso d'opera, entra in
quest'Aula sa che per capire quella che è l'anima di questo
governo, quella che è l'identità, quella che è la linea che si
vuole dare a questa Regione poi si riscontra nei documenti
economico-finanziari. Non bastano gli annunci, anche se devo dire
ce ne sono sempre meno perché si è capito che non ci crede più
nessuno, non bastano le esternazioni, non bastano gli annunci, non
bastano i proclami, basta una corretta osservazione di quelli che
sono i documenti finanziari presentati per capire quale è la
direzione in termini di sviluppo e di strategie che questo Governo
vuole dare alla Sicilia. E allora il gioco è fatto. Sono arrivato
da pochi giorni ma ho capito tutto. Questo è un governo che naviga
a vista, è un governo che ha avuto anche il coraggio, a mio avviso
forse in maniera indiscriminata, di tagliare, di revocare qualche
accreditamento, di fare qualche licenziamento, ma oggi, forte di
queste azioni, doveva presentarsi in quest'Aula e dire signori
abbiamo tagliato, abbiamo represso il malcostume, il malaffare,
adesso, a seguito di queste azioni, abbiamo rintracciato risorse
per poter dare una risposta, una speranza alla Sicilia ed ai
siciliani.
Ed invece questa manovra signori che cosa fa? Dopo avere tagliato
qualche albero sparso che c'era, forse cresciuto storto, lo
riconosciamo, senza timore di alcunché, si limita semplicemente a
buttare un po' di acqua nella terra per evitare che si sollevi
qualche granello di polvere.
E la polvere è rappresentata da quelle manifestazioni che, ogni
giorno, sono sotto il Palazzo, di tanti siciliani che reclamano
opportunità, speranza ed un futuro quanto meno dignitoso.
Ed invece, questa manovra cosa fa? Si occupa di coprire qualche
stipendio qui e là, non dà una risposta alle famiglie in enorme
difficoltà, non dà una risposta al mondo della diversa abilità.
Non dà indicazioni strategiche all'impresa, all'artigianato. Ha
abbandonato l'agricoltura, ha abbandonato l'istruzione, ancora i
buoni-libro delle famiglie stanno pagando il 2014, forse in questi
giorni.
Ed allora, signori, approviamo tutti i documenti finanziari di
questo tipo che vogliamo, ma la cartina al tornasole è solo una:
questo è un Governo che ha fallito, è un Governo che dovrebbe
assumere la dignitosa responsabilità nell'ammettere il fallimento e
di cedere il passo e di dare l'opportunità di governare la Sicilia
a chi, forse, ha qualche idea in più o comunque ci vuole provare.
Spiace, spiace che certa parte politica si trinceri dietro riforme
che non ci saranno mai, perché se è questo il documento che stiamo
approvando,non capiamo di quali riforme si possa parlare. La verità
che è già ben noto a tutti i siciliani che qualcuno, in tanti, ha
paura di tornare al voto, perché chi ha governato ha il dovere di
dire caro siciliano noi abbiamo fatto questo, ti chiedo
ulteriormente la fiducia perché vogliamo continuare a muoverci in
questa direzione. .
Ma questo è un Governo che non ha fatto nulla, che ha fallito, che
probabilmente resterà qualche mese, qualche anno, ancora, ancorato
alle poltrone, per poi essere spazzato via dai siciliani.
CIACCIO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, intervengo nella discussione generale,
però le volevo far notare che, come al solito, noi da soli, stiamo
distruggendo l'immagine di questo Parlamento. E mi dispiace,
presidente Lupo, che ogni volta che intervengo su questo tema è lei
a presiedere. Non vorrei che la prendesse a livello personale.
Però, oggettivamente, la discussione generale serve a
confrontarci, a capire quali sono le priorità, a dare le
indicazioni, a correggere una manovra finanziaria.
Guardiamo chi c'è in Aula. E' scandaloso E' vergognoso E non per
chi è presente, ma per chi non c'è.
Se la Conferenza dei Capigruppo, o questo governo spinge
sull'approvazione di un disegno di legge, che definisce
assestamento di bilancio, dove ho molti dubbi che effettivamente
sia un assestamento di bilancio, però, spinge ad una discussione e
poi non è presente.
L'assessore fa la sua parte, è qua. Io spesso cerco di spronarlo
per cercare di mettere in campo, effettivamente, delle riforme
strutturali che, però, ripetutamente non ci sono.
Ho chiesto in Conferenza dei Capigruppo di dare dei tempi certi ad
una riforma strutturale, per dare delle risposte all'esterno, che
era il reddito di cittadinanza. Ma non l'ho proposto, come qualcuno
mi ha definito, con l'arroganza, che solo il Movimento Cinque
Stelle ha dei disegni di legge di inclusione sociale.
Assolutamente. Io ho detto, ho proposto, e sto cercando di
spingere, di discutere tutti i disegni di legge di inclusione
sociale: social card, reddito di cittadinanza, qualsiasi cosa, per
dare una risposta tangibile, all'esterno di questa istituzione.
Oggi, facciamo un'analisi, siamo neanche 20 deputati. Stiamo
discutendo del nulla, perché questo testo, in discussione generale,
verrà magari stravolto articolo per articolo. Il PD che, in maniera
schizofrenica, cerca di andare avanti, presentando emendamenti, poi
togliendoli, poi forzando, poi non forzando, però, nella sostanza,
l'unica cosa che esce fuori da questo testo, è che noi stiamo
indebitando per i prossimi 30 anni la Sicilia.
Questa è una realtà, questo è quello che dobbiamo andare realmente
a raccontare fuori.
I colleghi prima di me hanno illustrato, chi è presente, le
proprie motivazioni, le mancanze di questo Governo, io devo
contraddire il collega Bandiera.
Poco fa, ha definito questo governo un governo che naviga a vista,
lo devo contraddire: neanche naviga Sono talmente schizofrenici
che hanno spaccato il timone, stanno affondando e non se ne rendono
conto, perché quanto meno navigare a vista significa: ho una
struttura, vado avanti.
Non esiste più neanche quella, esiste solo la struttura del
ricatto elettorale.
Perché la verità è che non si va alle elezioni perché la
maggioranza tiene, con i piccoli satelliti che lo sostengono, sotto
ricatto: governo, maggioranza stessa, opposizione, il ricatto è
totale.
Questa è la realtà
Allora, che cosa aggiungere a un testo vuoto? Dobbiamo dire anche
le cose che mancano. Il collega Falcone ne ha enunciate alcune, io
ne voglio ricordare un'altra, un'altra battaglia che il Presidente
Crocetta, la sua maggioranza, fuori si fa la campagna elettorale e
ripetutamente dentro sementisce.
E mi riferisco al polo industriale Fiat di Termini Imerese, perché
dobbiamo dire le cose come stanno. Questo governo ha fatto sulla
carta un accordo di programma quadro promettendo uno stanziamento
di 140 milioni di euro che però ha sottratto.
Quindi, è troppo facile, in maniera diretta, da parte del
Presidente Crocetta o indiretta attraverso il sindaco di Termini
Imerese, qualche sindacalista, fare la campagna elettorale dicendo:
sì, noi riqualifichiamo il polo perché abbiamo messo i soldi.
Perché, ieri,quando ho appreso la notizia dalla ragioneria
generale, non dicevano la stessa cosa ai lavoratori. Abbiamo tolto
140 milioni di euro e quell'accordo di programma quadro non vale
nulla
Invece cosa si è fatto? No il movimento 5 Stelle è allarmista,
dice le cose non vere, non ha soluzioni, non ha proposte.
Io penso che sia a carattere nazionale, il collega della Camera
Riccardo Nuti, io stesso, i colleghi della Commissione Attività
produttive, abbiamo denunciato, da sempre, le ombre e il possibile
malaffare che c'è dietro l'accordo di programma quadro, sulla
riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese.
Il governo, ai tempi c'era l'assessore Vancheri, altri assessori,
non li conto neanche più perché si cambiano ogni 20 giorni, quindi
neanche mi appunto più il nome dell'Assessore, evito, per evitare
di sbagliare istituzionalmente, perché magari lo chiamo in un modo
e invece è stato cambiato.
Quindi, che cosa succede? Siamo stati attaccati, contestati,
criticati, anche in commissione, ma i fatti ci hanno dato ragione.
La società che era prevista non c'è più, i soldi non ci sono più,
gli adempimenti che bisognava fare nell'accordo di programma quadro
da parte della Regione sono stati puntualmente disattesi, non c'è
nulla Come questo testo.
Quindi, noi saremo presenti a discutere, come facciamo sempre,
articolo per articolo per dare il nostro contributo propositivo,
cercando di proporre soluzioni da una parte o ripresa di immagine,
coerenza, etica e morale dall'altra, con i nostri emendamenti.
Ho sollevato la questione che è successa in commissione Bilancio
su un emendamento e non entro più nel merito sul fatto che il
presidente Vinciullo ha ribadito, come ho già detto in commissione,
in precisioni.
Noi chiediamo che quell'emendamento venga valutato dall'Ufficio di
Presidenza, vedere se veramente tratta di tematiche finanziarie e
se è il caso stralciarlo e discuterlo come è stato fatto con gli
altri articoli, perché la riduzione dell'indennità parlamentare non
risolve il problema economico dell'intera Regione, del buco di
bilancio lasciato negli ultimi venti anni e avallato dal presidente
Crocetta che ricordo ha acceso due mutui per circa tre miliardi di
euro da quanto è stato eletto, migliaia di euro in più, migliaia di
euro in meno, questo non cambia. Però è la realtà dei fatti.
E' troppo facile accendere un mutuo, fare una richiesta di mutuo,
per pagare dei debiti. Così lo sappiamo fare tutti, anche mio
nipote a sei anni. Non è una politica che il mio Gruppo
parlamentare ha intenzione di avallare.
Vogliamo delle riforme strutturali, vogliamo delle riforme che
prevedano la rimozione di gente condannata dalla Corte dei conti
nel ramo istituzionale, non vogliamo dirigenti esterni. Abbiamo
milletrecento dirigenti di terza fascia che in una notte sono
costati alle tasche dei cittadini siciliani più di un miliardo.
Questa è la politica che c'è stata in questi anni. Noi non
l'avalleremo. Non vi daremo sponda. Presenteremo i nostri
emendamenti, li discuteremo in maniera democratica, onorevole
Cracolici, spiegando le motivazioni.
Poi, se come è successo nella discussione della mozione sulla
Monterosso, il Partito Democratico adotta atteggiamenti che neanche
Mussolini mi risulta sul dibattito democratico ha censurato, ne
prendiamo atto, lo diremo all'esterno, ma questa è la nostra
posizione.
(Applausi)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Figuccia. Ne ha
facoltà.
FIGUCCIA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo credo
che basti una sorta di pallottoliere. Ci sono quattro componenti
della maggioranza in Aula. E poi oggi in Aula, ci sono il Movimento
cinque stelle, Forza Italia e la Lista Musumeci.
Oggi in Aula c'è l'opposizione con soli due capigruppo, il
Presidente del mio gruppo parlamentare, onorevole Falcone e il
Presidente del Gruppo parlamentare Movimento cinque stelle che ha
appena parlato.
Sarà certamente un'anomalia. Eppure con chi parliamo? Parliamo con
un Governo ben rappresentato dall'assessore Baccei, con una
Commissione Bilancio ben rappresentata, solo dal suo presidente.
In questo clima, signor Presidente, abbiamo affrontato tutti i
temi. Per un attimo forse, presidente Falcone, abbiamo sognato di
poter essere al Governo di questa Regione. Perché abbiamo fatto
delle ipotesi su quale potrebbe essere la linea, abbiamo fatto
delle richieste, abbiamo detto loro tendendo la mano di stralciare
alcuni articoli assolutamente indecenti a partire da quell'articolo
14 che getta finanziamenti a pioggia, però onorevoli colleghi di
Forza Italia e del Movimento cinque stelle e della Lista Musumeci,
devo dirvi che purtroppo noi non siamo al Governo.
Noi rimaniamo all'opposizione e questi non ci ascoltano, caro
Presidente del Movimento cinque stelle. Ma non ci ascoltano a tal
punto che neanche vengono. Ma perché? Perché nella Conferenza dei
Capigruppo, fatta in un clima di assoluto inciucio, che ormai va
dal PD fino alla parte più centrista di quello che si definiva
centro destra una volta, hanno già deciso nelle segrete stanze in
che modo procedere alla spartizione.
In questo clima, presidente dell'Assemblea, non è stata data la
possibilità ai presenti di discutere di quel tema che era stato
tanto atteso rispetto alla Monterosso. Non è stata data la
possibilità di discutere di quel tema che era stato tanto atteso
rispetto alla Monterosso, non è stata data possibilità di discutere
rispetto alla Commissione di inchiesta sui rifiuti perché,
Presidente dell'Assemblea, Assessori, Presidente della Commissione
Bilancio, in questo momento, in Sicilia, comune per comune,
distretto per distretto, si sta procedendo all'aggiudicazione anzi
all'affidamento diretto di incarichi, appalti con fatture
milionarie in uno dei settori strategici per la Sicilia, in uno di
quei settori che sono sempre stati indicati come al centro - è la
cronaca che lo dice, non certo noi, ci limitiamo a leggere quanto
la cronaca racconta - del malaffare.
Oggi si procede con la 191, con gli affidamenti diretti, fatture
sopra fatture, assunzioni sopra assunzioni.
Quelli che avevano diritti a rimanere all'interno dei loro posti
di lavoro, vengono licenziati, e nuovi assunti - si racconta sempre
attraverso cronaca di stampa - che in quelle assunzioni talvolta
stanno anche soggetti che non sempre risultano avere i titoli.
Di cosa parliamo invece? Di cosa discutono, o meglio, cosa hanno
deciso nelle segrete stanze quei Capigruppo che non sono certamente
rappresentati da quelli che invece oggi sono in Aula a partire
dalla lista Musumeci, da Forza Italia e dallo stesso Movimento
Cinque Stelle.
Parliamo come se dovessimo, in chiave risolutiva, affrontare il
problema quasi come se stessimo facendo loro una cortesia, dei temi
dei forestali, dei temi dei precari degli enti locali, dei temi
legati all'ESA.
Quei lavoratori e quelle categorie che vengono a parlare
legittimamente a noi dell'opposizione, cercando di trovare tutele,
che vengono loro giustamente e legittimamente offerte ma ai quali
diciamo una cosa: non dovete dire grazie certamente a Figuccia, non
dovete dire certamente grazie a Falcone, ad Assenza, a Bandiera,
perché noi ci stiamo battendo per garantire quei diritti che a voi
sono stati negati.
Se stiamo affrontando con questi ritardi quei temi che avremmo
dovuto affrontare nei giorni, nelle settimane, nei mesi passati
perché, certamente, da gennaio sappiamo che i lavoratori forestali
avrebbero avuto difficoltà ad essere avviati se a loro non si fosse
pensato in tempo.
Ogni anno invece la questione viene affrontata sempre nella
medesima maniera.
Noi, Presidente, abbiamo un modello diverso rispetto a quello che
questo Governo ha messo in campo in questi tre anni.
Abbiamo l'idea di una Sicilia che ha necessità di porre in campo
dei modelli strategici assolutamente di rottura rispetto al
passato.
Serve davvero un piano strategico di rilancio per lo sviluppo
della Sicilia che passi attraverso la produttività dei siti
monumentali, culturali, museali, paesaggistici, che passi
attraverso l'innovazione e la tecnologia applicata anche rispetto
al mondo della forestazione e del bosco.
Visto che il Governo non è stato assolutamente in grado di porre
in essere questo modello di sviluppo per la Sicilia, partiremo nei
prossimi mesi attraverso un disegno di legge, di iniziativa
popolare, concordato con la classe dirigente del partito, insieme
agli altri partiti di centro destra, per dimostrare che noi - ma
non in maniera autoreferenziale e autonoma - ma a fianco del
popolo, riusciremo senz'altro a fare, a programmare e a realizzare
ciò che questo Governo fallimentare in questi tre anni ha
dimostrato di non sapere fare.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Chiedo di parlare.
PRESDIENTE. Ne ha facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore. Signor
Presidente, avevo chiesto di dare la possibilità all'Ufficio di
Presidenza, che lei può presiedere, di valutare se l'emendamento
presentato dall'onorevole Ciaccio poteva essere trattato dalla
Commissione o meno.
Dal momento che l'onorevole Ciaccio ha riproposto l'idea che io
avevo fatto a lei ieri sera, la Commissione, all'unanimità, si
associa alla proposta dell'onorevole Ciaccio e le chiediamo, prima
di venerdì, che l'Ufficio di Presidenza si esprima sulla
trattabilità o meno dell'emendamento presentato dall'onorevole
Ciaccio. Se quell'emendamento può essere trattato, la Commissione
non ha difficoltà a trattarlo.
Una cosa però non consento a nessuno, ed è che si faccia
speculazione marcia su questa vicenda, dicendo su tutti i social
network che le somme che erano destinate, che dovevano essere tolte
ai deputati, erano destinate ai ragazzi ed alle ragazze
diversamente abili. Siete dei bugiardi Questa è la prova perché
gli emendamenti sono questi. Voglio che la Tv le inquadri. Non
c'era nessuna richiesta destinata ai ragazzi ed alle ragazze
diversamente abili, ma i due emendamenti che ieri abbiamo trattato
affrontavano solo l'argomento di togliere i soldi.
Non vi agitate. Altri emendamenti di questa natura non sono stati
ieri sera né sollecitati, né richiesta la trattazione da parte
dell'onorevole Ciaccio. Gli unici che abbiamo tratto è a zero
trenta e a zero trentuno.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Per fatto personale
CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, a dimostrazione
che la gestione della Commissione, ieri, è stata pessima, ieri
stesso ho fatto notare che le copie che ha fatto circolare il
Presidente presentavano un errore. Cioè ha fatto fotocopiare due
volte lo stesso emendamento, senza fare fotocopiare quello che è
già presentato, secondo le regole parlamentari, che parla di
disabili. Se non riesce neanche a leggere l'emendamento, si
dimetta Perché lei sta mentendo. Il bugiardo, quindi, non sono io
Chieda agli Uffici di verificare l'emendamento Zafarana che
presenta due commi: parla di disabili al primo comma e la copertura
finanziaria sulle riduzioni delle indennità al secondo comma.
Quindi, il bugiardo, prima di parlare e di offendere, deve vedere
il suo operato. Si guardi. Lei ha fatto un errore e oggi lo ha
ripetuto.
lancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017. Varia-
zioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio finan-
ziario 2015 e al bilancio pluriennale per il trinnio 2015-2017. Di-
sposizioni varie. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge Assestamento del
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A)
PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del disegno di
legge n. 1049/A.
CRACOLICI. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CRACOLICI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo dire che
questa seduta sta mostrando un rischio anche di degenerazione nei
toni di un confronto che, a mio avviso, deve rimanere nell'alveo
della civiltà, fermo restando che ci sono posizioni politiche
diverse ed anche ruoli diversi. C'è un ruolo che è tipico della
minoranza e, quindi, è legittimo che la minoranza alzi i toni per
fare sentire più forte la propria voce, però, suggerirei di evitare
di trascendere nell'insulto perché un Parlamento è un luogo dove ci
si confronta non dove ci si insulta perché gli insulti
costituiscono anche quel meccanismo di escalation che, poi, diventa
degenerante per tutti. Lo dico perché è evidente che in questo
Parlamento sta succedendo qualche cosa e cosa sta succedendo? Sta
succedendo che una minoranza ogni giorno che passa è sempre più
minoranza anche numericamente. Ed è un dato politico non è colpa
della maggioranza se la minoranza perde pezzi e non è in grado di
affermare il proprio punto di vista, anzi siamo in una condizione
surreale perché più si dice che il Governo è scarso, ha creato
disastri più perde pezzi chi lo dice.
E allora forse c'è qualcosa che non va negli argomenti che vengono
utilizzati e suggerirei di cambiarli, anche perché questa sera
anche fisicamente abbiamo visto una fisica concentrazione tra i
colleghi del Movimento Cinque Stelle e i colleghi di Forza Italia
che sono diventati quasi un tutt'uno, quindi l'opposizione in
Sicilia è un'opposizione Destra-Grillina nel senso che non è
destra, trattino grillino ma diventa senza trattino e quindi anche
l'apposizione dei grillini assume toni della destra. In realtà la
cultura, in parte, di quel modello di opposizione è la cultura
antica della destra.
Detto questo io credo che stasera abbiamo sentito tanti argomenti,
bisognerebbe ricordare soltanto una cosa: noi abbiamo fatto questa
manovra di assestamento sulla base di due dati, la prima che
avevamo un accantonamento di 450 milioni di euro, che tutti
conoscevamo e che con questa variazione di bilancio liberiamo,
quindi primo messaggio rassicurante ai siciliani.
Quello che era stato previsto dal bilancio quando è stato
approvato e accantonato perché alcune delle entrate non erano
certe, con questa manovra sono certe e saranno garantite le
coperture della manovra che abbiamo approvato ad aprile.
Seconda questione: in quella manovra mancavano alcuni temi che il
Parlamento nel momento in cui abbiamo dato il voto finale,
addirittura una parte della minoranza abbandonò l'Aula perché non
condivise il fatto che non erano contenute quelle proposte che qui
oggi vengono proposti - scusate il bisticcio di parole - ovvero
AST, ovvero teatri, cantieri di servizio, insomma temi che non
riguardano una innovazione in termini di scelta da parte di questo
Parlamento, temi che riguardano settori ed attività che questa
Regione ha, esistono, perché il Teatro Bellini di Catania o il
Teatro Biondo di Palermo non è che se li è inventati Crocetta o
Cracolici o Baccei, sono attività che servono a tutti i siciliani
di Destra, di Sinistra, di Centro - mi auguro anche i grillini -
nel senso essendo fruitori di cultura ognuno di noi sosteniamo
attività che servono alla Sicilia, così come una parte del
finanziamento all'AST.
Devo dire che me lo ero completamente scordato e lo annuncio ora,
noi nella manovra ci siamo scordati un soggetto sociale che qui non
abbiamo previsto, mi riferisco ai sordomuti.
ASSENZA. I ciechi.
CRACOLICI. No, i ciechi li avevamo previsti, ai sordomuti avevamo
annunciato un intervento nella fase dell'assestamento e io credo
che quest'Aula ha un dovere morale di provare ad essere di parola
rispetto ad un settore che a pari dei ciechi hanno avuto sempre
un'attività di sostegno e credo che quest'Assemblea debba fare
anche questa volta questa attività.
Per il resto è una manovra di assestamento non stiamo facendo
nuovi interventi finanziari, per cui questi toni che si stanno
usando, io lo capisco siamo in un passaggio politico delicato, fa
parte del gioco della politica, la minoranza - come ho detto prima
- è sempre più minoranza e diventando numericamente anche meno
influente diventa noi poi vedremo al voto. Fortunatamente c'è un
giudice a Berlino che si chiama il Popolo sovrano , però carissimo
onorevole si preoccupi di esistere la prossima volta quando
andremo al voto, visto il rischio di prefisso telefonico a cui il
suo Partito ormai rischia di arrivare, si preoccupi di esistere.
ASSENZA. Io esisto grazie a me stesso e non grazie ai Partiti come
voi.
CRACOLICI. No, questo nessuno di noi, lei parli per se. Detto
questo, quello che vorrei soltanto ricordare che c'è un dato
politico: che quando si è di meno si prova ad alzare i toni per
fare ammuina . Una cosa è certa: questa Aula non si farà
intimidire dall'ammuina. Perché l'ammuina serve soltanto a fare
confusione. Noi diciamo con chiarezza con questa manovra, appena
viene approvata, i 1400 forestali che sono stati sospesi per
l'interpretazione che è stata data alla norma sui forestali da
venerdì saranno riavviati al lavoro. Tutte quelle categorie che da
questa manovra comunque avranno elementi di garanzia e di certezza
potranno stare tranquilli. Al di là delle urla, dei toni di
insulto, dei giudizi di moralità, ancora non mi era capitato di
sentire un parlamentare, un gruppo parlamentare, di chiedere di
rivotare un provvedimento che è stato votato da 61 deputati
presenti dei quali alcuni dei 61 fanno parte di quel gruppo che il
deputato o il gruppo chiedeva di annullare il voto. Non mi era mai
capitato che nella stessa seduta si potesse chiedere di rifare il
voto perché non c'ero. L'Aula era convocata alle ore 16. chi non
c'era è colpa propria. Ristabiliamo le regole, le regole minime e
anche il decoro di questo Parlamento. L'Aula non vota a seconda di
quando io decida si debba votare. La Conferenza dei capigruppo si
era dato un calendario; avevamo stabilito una procedura, giusta o
sbagliata, approvata dalla Conferenza dei capigruppo, e si viene
qui a fare ammuina per tentare di nascondere il fallimento
politico, questo sì, della minoranza di questo Parlamento in
Sicilia.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, ricordo che chi è già intervenuto
sullo stesso argomento, a norma dell'articolo 103, non può
intervenire nuovamente, tranne che per fatto personale o per
richiamo al Regolamento, oppure a fine seduta ai sensi
dell'articolo 83 su altro argomento.
IOPPOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
IOPPOLO. Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli
colleghi ancora in Aula, intervengo credo tra gli ultimi se non
l'ultimo a farlo nella seduta di stasera e probabilmente nemmeno
volendolo fino a pochi minuti fa, a qualche tempo fa, intendevo
farlo riservandomi di farlo nel prosieguo dell'esame del disegno di
legge. Perché ha ragione l'onorevole Cracolici quando dice che
questa seduta si è svolta in termini abbastanza surreali. E con una
agitazione di fondo che però non derivano onorevoli Cracolici da
fatti politici rilevanti o importanti. Né si può riconnettere
rilevanza politica al nervosismo di singoli e il tentativo da lei
ultimante svolto di far discendere conseguenze politiche o
addirittura il nervosismo d'Aula per il fatto che nelle ultime
settimane o negli ultimi mesi o negli ultimi minuti o nelle ultime
ore ci possa essere o continua ad esserci una eventuale possibile
trasmigrazione di deputati ascrivibili alla cosiddetta minoranza
verso la cosiddetta maggioranza, è davvero un tentativo di
speculazione politica questa sì. Attenzione Io non mi
meraviglierei nemmeno se da qui ad un anno, a due, non so quanto
esattamente durerà questa legislatura che, per quanto mi riguarda,
è già durata abbastanza e ai danni del popolo siciliano. Non mi
meraviglierei nemmeno se rimanessi da solo o massimo due-tre-
quattro deputati.
Se si vuole riconoscere un fatto moralmente apprezzabile, quello
della trasmigrazione continua da un gruppo politico all'altro,
dalla minoranza alla maggioranza, questi sono gusti dell'onorevole
Cracolici e io glieli lascio tutti per intero.
In una legislatura che conta numerosissimi di questi esempi.
Io non intendo dare nessun giudizio di valenza morale perché non è
mio compito e perché non me lo sogno nemmeno, ma come si può
misconoscere che persino stasera, alla lettura della dichiarazione
versata in una nota presentata alla presidenza dell'Assemblea, di
un deputato che dichiara di lasciare il Gruppo Misto per aderire ad
un gruppo parlamentare, tre deputati di quel gruppo parlamentare,
invece, escono o minacciano di uscire.
La verità è che quando non c'è politica, quando non c'è governo e
quando un governo non ha un programma politico-amministrativo da
realizzare, il Parlamento, almeno in chi non ha molti punti di
riferimento basilari, diventa questa terra di nessuno, diventa
questa terra mobile, questa frana che continua, ovviamente, a
muoversi.
Non voglio fare per nulla il difensore, non ne hanno per altro
bisogno, dei colleghi del Movimento Cinque Stelle. L'opposizione e
la minoranza non è un corpo unitario perché all'interno della
minoranza o della opposizione al Governo Crocetta, ci sono ed è
giusto che ci siano sensibilità diverse, impostazioni diverse,
storie e culture, alcune culture politiche, certamente diverse.
Il fatto che l'Assemblea Regionale Siciliana che pure aveva, nel
recente passato, espresso una opinione ben precisa riguardo alle
attività di concessione delle ricerche petrolifere e metanifere e,
quindi, dello sfruttamento delle risorse, durante la seduta di
questa sera, respinga con due distinti voti, quella che doveva
essere la conseguenza naturale di quei precedenti deliberati e di
quelle precedenti decisioni e cioè impugnare, dinnanzi alla Corte
Costituzionale, alcuni articoli del cosiddetto Decreto Salva
Italia , di una delle norme di Renzi e si registra, invece, un
risultato così contraddittorio, così palesemente sconfessorio di
quello che prima era stato, invece, il registro, il tono, il voto
di questa Assemblea Regionale, ha potuto destare qualche meraviglia
di troppo.
Certo non si potrà votare. Il voto è stato legittimamente
espresso. Non credo che la presidenza di questa Assemblea,
autorevole in tutti i suoi componenti possa consentire qualcosa del
genere.
Io credo che non rimanga altro che sottolineare da chi in questo
momento vi parla, come questa manovra finanziaria non è un semplice
assestamento, assessore Baccei e lei lo sa meglio e più di chiunque
altro.
Questo è il secondo tempo di una manovra finanziaria, quella
datata 30 aprile, 1 maggio del 2015 che era, largamente
insoddisfacente, largamente incompleta, largamente recante su di sé
la necessità, nel giro di due o tre mesi, come puntualmente sta
avvenendo che l'assestamento determinasse il completamento o quasi
il completamento di quella manovra.
Lo ha detto lei, assessore Baccei, quando durante la sua
esposizione, la sua relazione ha parlato, addirittura di miracolo.
Ha detto è stato un miracolo che noi si sia potuti chiudere questo
assestamento, che è il completamento della manovra finanziaria del
2015, io non so se la manovra del 2015 con l'assestamento che
l'Assembla si accinge ad approvare avrà concluso il periodo fino al
31 dicembre del 2015 e se da qui alle prossime settimane o ai
prossimi mesi prima del 31 dicembre 2015 non ci sarà la necessità o
per i forestali, o per i consorzi di bonifica o per i trattoristi o
per i precari, che in questa terra purtroppo non mancano, di dovere
fare un altro assestamento e quindi al completamento della manovra.
Del resto il Governo Crocetta ci ha abituato alle manovre
finanziarie a puntate, certo è che se lei è riuscito a compiere il
miracolo per chiudere al 31 dicembre 2015, ed io non ne sono certo,
nessuno ci assicurerà che il miracolo si possa compiere anche per
il 2016, per il 2017 e così a venire.
La verità è che si naviga non soltanto a vista ma su una zattera
in balia delle onde, se è vero come è vero che questo è un Governo
nel quale si sono dimessi assessori alla nomina di nuovi assessori,
si è dimesso l'assessore Borsellino, sollevando una questione etico-
morale che è stata troppo frettolosamente silenziata da lor signori
e quindi nessun nervosismo nei gruppi politici per lo meno quello a
cui io appartengo e quello a cui mi richiamo da parte della
minoranza anzi la minoranza forse più lo è e più emergerà quando
segnala il disastro di una maggioranza forse numericamente sempre
più abbondante ma qualitativamente sempre più scarsa.
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, lei è intervenuta.
ZAFARANA. Le chiedo di chiarire il contenuto dell'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, sono iscritti ancora a parlare
l'onorevole Tancredi e l'assessore Baccei.
Preso atto di un guasto tecnico che si è verificato, se non
sorgono osservazioni, proporrei di rinviare i lavori a domani per
dare anche modo agli uffici di intervenire e riparare il guasto.
Presidenza del vicepresidente Venturino
Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è pertanto rinviata a domani, giovedì 24 settembre 2015,
alle ore 10.00 con il seguente ordine del giorno:
I - COMUNICAZIONI
II - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennal
per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)
(Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe
2) - Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
585/A) (Seguito)
Relatore: on. Oddo
III - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
IV - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale
per prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare
un'ordinata gestione dell'accoglienza dei migranti
aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
V - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:
1) - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
di Messina . (nn. 853-515/A)
Relatore: on. Digiacomo
2) - Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
subacquea industriale . (n. 698/A)
Relatore: on. Greco Marcello
VI - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:
N. 457 - Iniziative urgenti presso le autorità competenti
per scongiurare la chiusura della filiale di Messina
della Banca d'Italia.
(28 maggio 2014)
RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA' -
CURRENTI - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO -
RUGGIRELLO
La seduta è tolta alle ore 20.35
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.10)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio