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Resoconto d'Aula della Seduta n. 275 di mercoledì 23 settembre 2015
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   visione della regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al  bi-
   lancio di previsione della regione per l'esercizio finanziario 2015
   e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.   Disposizioni
   varie. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 18.00

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, avverto che  del  verbale  della
  seduta precedente verrà data lettura in altra seduta.

    Discussione del disegno di legge  Assestamento del bilancio di
   previsione della regione per il triennio 2015-2017. variazioni al
   bilancio di previsione della regione per l'esercizio finanziario
       2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
                   Disposizioni varie . (n. 1049/A).

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  I  punto  dell'ordine   del   giorno:
  Discussione  del  disegno di legge  Assestamento  del  bilancio  di
  previsione  della regione per il triennio 2015-2017. variazioni  al
  bilancio  di  previsione della regione per l'esercizio  finanziario
  2015   e   al  bilancio  pluriennale  per  il  triennio  2015-2017.
  disposizioni varie . (n. 1049/A).
   Comunico  che  questa Presidenza ha deliberato di  stralciare  dal
  disegno  di legge n. 1049,  Assestamento del bilancio di previsione
  per  il  triennio 2015-2017 variazione del bilancio  di  previsione
  della  regione  per l'esercizio finanziario 2015  per  il  bilancio
  pluriennale  2015-2017  esitato  dalla   seconda  commissioni,   le
  seguenti   disposizioni  in  quanto  estranee   alla   manovra   di
  assestamento del bilancio della Regione, articolo 5, comma 1 e 2 in
  materia  di  razionalizzazione della spesa per incarichi;  articolo
  18,  recante l'abrogazione di norme in materia di personale  medico
  ed  assegni  familiari agli artigiani; articolo 27, in  materia  di
  fondo di rotazione per gli interventi straordinari bis. Le suddette
  disposizioni saranno inserite in un autonomo disegno di  legge  che
  sarà  esaminato  dall'Aula immediatamente  dopo  l'approvazione  di
  assestamento. Comunico inoltre che questa Presidenza ha  deliberato
  di  stralciare  le seguenti ulteriori disposizioni dal  disegno  di
  legge n. 1049/A che saranno inviate alle commissioni di merito  per
  consentire  i  necessari approfondimenti istruttori ed approvazione
  in  sede  referente, articolo 5, comma 3, articolo 22, articolo  24
  della Commissione, articolo 23 della terza commissione, articolo 25
  IV commissione, articolo 26 VI Commissione.
   Il  Governo,  pertanto,  ha ritenuto a provvedere  al  regolamento
  della tabelle allegate al disegno di legge n. 1049/A, in conformità
  alle superiori determinazioni.
   Invito la seconda commissione a prendere posto all'apposito banco.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare su una questione procedurale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, a  me  dispiace
  dover  fare  un intervento che in qualche modo pone un problema  di
  interpretazione  regolamentare, pertanto io chiedo alla  presidenza
  di convocare prima che domani facciamo l'Aula la commissione per il
  regolamento,  perché  sulle  procedure  ci  deve  esser   certezza,
  sostanzialmente qui di sta determinando  la seguente situazione, un
  testo che era stato approvato dal Governo e mandato per l'esame del
  Parlamento, inviato alla commissione di competenza  e per i  pareri
  di  competenza alla commissione di merito, avendo completato il suo
  iter  come del resto era stato previsto presentare emendamenti alle
  commissioni  di  merito per i pareri la commissione  assegnata  per
  l'esame il testo ha avuto l'esito, dopo di che stasera sentiamo che
  il   testo  viene  stralciato  in  tre  testi  distinti,  il  primo
  strettamente  coerente con l'assestamento, cosa che  sarebbe  stato
  utile aver fatto fare  prima, almeno faceva risparmiare lavoro alla
  commissione, il secondo che addirittura si farebbe a seguire  sulla
  base  del  fatto  che  c'è  un giudizio  che  non  è  coerente  con
  l'assestamento  ma  è  a seguire si può fare perché  non  coerente,
  perché,  perché  anche  quelle norme   assegnate  alla  commissione
  bilancio sono state tenute per il parere valutati dalla commissione
  di  merito,  poi  ci  sono  altre norme, votate  dalla  commissione
  bilancio  dopo  di  che erano state valutate dalla  commissione  di
  merito  per i pareri che addirittura ritornano in commissione,  non
  si  capisce  a  fare cosa, ritornano in commissione, visto  che  le
  commissioni si sono espresse, Allora presidente io non mi  innamoro
  mai  di  nulla però queste procedure sono inventate e le  procedure
  inventate diventano arbitrio, ecco perché le chiedo di convocare la
  commissione  per il regolamento domattina ai sensi del  regolamento
  perché  noi dobbiamo proceduralizzare ciò che riguarda la  modalità
  con  cui si forma un provvedimento legislativo, perché così non c'è
  più  certezza  per  nessuna e quindi presidente  la  presidenza  si
  determina  come  vuole non me ne frega nulla non  condivido  questo
  metodi  di  lavoro  e  comunque chiedo che la  commissione  per  il
  regolamento sia chiamata a valutare una volta per tutte le modalità
  con  le  quali  un  disegno di legge deve essere esaminato,  perché
  ripeto  così  diventa  veramente  antipatico  e  rischia  anche  di
  trascendere su un terreno che nessuno di noi vuole.
   Vorrei, così come è stato per anni in questo Parlamento, avere una
  procedura,  poi  si  può condividere o meno, ma  una,  non  una  al
  secondo, perché una al secondo determina soltanto confusione.

   PRESIDENTE.   Giusto  per  chiarire,  lei  dice  bene,   onorevole
  Cracolici; il testo era stato trattato precedentemente nel 1049,  e
  dal  momento che sono state stralciate alcune norme, per  prassi  e
  così  come  diversi precedenti testimoniano, di solito si rimandano
  alle  Commissioni di merito, per cui nulla di irregolare, nulla  di
  nuovo,  ma tutto perfettamente in sintonia con quello che  è  stato
  l'atteggiamento di questo Parlamento negli anni passati.

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, intervengo  perché
  voglio  ufficialmente consegnare le mie dimissioni dalla carica  di
  segretario della Commissione Bilancio. Tutti sanno che  io  non  ho
  mai  fatto  sconti sulla gestione della seconda commissione  quando
  era Presidente l'onorevole Dina. Da quando lui si è autosospeso per
  delle vicende che sicuramente tutti conosciamo, la Presidenza  pro-
  tempore è stata presa dal vicepresidente onorevole Vinciullo.
   Da  quel  momento  non nego che io pensavo che la gestione  poteva
  sicuramente  migliorare, in realtà nel brevissimo  periodo  in  cui
  l'onorevole Vinciullo è stato presidente, devo prendere atto che in
  realtà le cose sono fortemente peggiorate e quindi non mi sento  di
  poter  rappresentare,  all'interno dell'ufficio  di  presidenza,  a
  livello  istituzionale perché ieri c'è stata una  gestione  che,  a
  parere  mio e dell'intero gruppo parlamentare del movimento  cinque
  stelle,  lede l'onorabilità dell'intera istituzione. Io  non  entro
  nel  merito perché sicuramente discuteremo, forse anche  a  livello
  regolamentare, sulla inammissibilità di un emendamento di  tematica
  finanziaria. Un emendamento che, come ogni emendamento  può  essere
  condiviso  o meno, e non entro neanche sul fatto che il  Presidente
  giustamente,  per  regolamento, ha l'opportunità di  dichiarare  in
  maniera insindacabile ammissibile o meno un emendamento. Quello che
  io denuncio pubblicamente a questa Assemblea e che ha portato a due
  aspetti   molto  gravi  è  proprio  la  gestione,  la   conduzione,
  l'assecondare  costantemente le richieste di tutti, perché  abbiamo
  assistito alla questua che c'è stata nella sala del governo. Quello
  che  chiedo sono due  argomenti. Ho difficoltà ad esprimermi perché
  un  atteggiamento  del  genere pensavo non si  poteva  raggiungere,
  eppure ieri l'abbiamo raggiunto. E' stata talmente gestita male che
  devo  chiedere pubblicamente scusa anche di alcuni termini infelici
  che  ho utilizzato nei confronti del collega Milazzo, pubblicamente
  chiedo  scusa  di  quella  terminologia  che  normalmente  non   mi
  appartiene  ma  quando  si  arriva  all'esasperazione   con   delle
  motivazioni veramente futili, penso che una reazione di quel genere
  può essere giustificata.
   Quindi,  signor Presidente, rassegno ufficialmente a  lei  e  alla
  commissione le mie dimissioni, quindi non parteciperò, non  firmerò
  i  documenti finanziari in quanto segretario perché non ritengo più
  opportuno il mio ruolo all'interno dell'ufficio di Presidenza.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                          Per fatto personale

   VINCIULLO. Chiedo di parlare come fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO.   Signor   Presidente,  onorevoli   colleghi,   signori
  assessori,  quando  si  svolge la funzione  di  Presidente  di  una
  Commissione,  lo  si fa senza guardare in faccia  nessuno  e  senza
  consentire ad alcuno di prevaricare sugli altri.
   Il  collega Ciaccio che, ancora una volta, ha dimostrato di  avere
  scarsa  conoscenza  del  Regolamento,  ieri  sera,  ha  tentato  di
  prevaricare  quelle  che  erano  le  regole,  il  Regolamento,  che
  presiede alla vita di quest'Assemblea.
   Onorevole Ciaccio io l'ho ascoltata, desidero essere ascoltato  da
  lei.
   Ieri  sera  ha cercato, anche alzando la voce, forse  convinto  di
  intimidire  la  Presidenza,  sbandierando  una  dichiarazione   del
  segretario  generale che nulla aveva a che fare con la vicenda,  di
  costringermi  a  mettere all'ordine del giorno un  emendamento  che
  era,  assolutamente, improponibile. Improponibile perché  non  era,
  assolutamente,   consono  e  corrispondente  a   quello   che   era
  l'argomento che stavamo trattando in commissione.
   Il  tentativo  che ha fatto di forzare la mano potevo  alla  fine,
  anche,  accettarlo,  mettendo in votazione  l'emendamento  che  non
  sarebbe stato approvato.
   Ma,  non  ho  inteso  cedere. Io non ho  alzato  la  voce,  vi  ho
  ascoltato serenamente, chiaro?
   Ma  non  ho  inteso cedere, assolutamente, alle pressioni  proprio
  perché  avevo  compreso che ci trovavamo di fronte ad un'operazione
  di  mero  sciacallaggio politico, cosa che oggi l'onorevole Ciaccio
  ha  trasformato in un twitter che ha messo su  Facebook  e  su  cui
  domani mattina vi querelerò in tribunale.
   Perché l'onorevole Ciaccio a tutti può mettere denari nelle  mani,
  certamente non a me.
   Veda, onorevole Ciaccio, non ha compreso qual è il suo ruolo.  Non
  ha  compreso che qui rappresenta il Parlamento e, soprattutto,  non
  ha compreso che non si può permettere di offendere alcuno.
   Per  questo motivo, ieri sera, quando per la prima volta  è  stato
  portato  in commissione questo parere del segretario generale,  che
  nulla  ha  a che fare con i due emendamenti proposti dall'onorevole
  Ciaccio, ho detto al vicepresidente dell'Assemblea che era in  Aula
  di  acquisire  quel  documento e di attivare la procedura  prevista
  dall'articolo   106  del  Regolamento  sul   giurì  d'onore ,   per
  accertare  se  ero  io  che,  in quel momento,  stavo  violando  il
  Regolamento  e le leggi che presiedono alla vita di quest'Assemblea
  o  se  era l'onorevole Ciaccio che, ancora un volta, aveva pensato,
  alzando  la voce, di imporre a me di mettere all'ordine del  giorno
  due  emendamenti  che io ho ritenuto improponibili,  inammissibili,
  che ho invitato più volte.
   Per  essere  chiaro  non sono stati neanche messi  all'ordine  del
  giorno  tra quelli che dovevano essere trattati, perché  anche  gli
  uffici,  su  questa mia decisione, hanno convenuto, proprio  perché
  avevo  chiesto che, trattandosi di argomento che nulla aveva a  che
  fare  con la manovra di assestamento, la potevamo discutere con  un
  apposito  disegno  di  legge,  perché  si  trattava  di  andare   a
  modificare  una  legge  ben  precisa,  su  cui  questo  Parlamento,
  ricordo,  ha  istituito  una commissione. E questa  commissione  ha
  esaminato questo disegno di legge e,  alla fine, questa commissione
  ha condannato questi deputati ad essere dei poveracci.
   Cosa  che  l'onorevole Ciaccio ha dimenticato  di  dire  oggi,  in
  questo  post  che  ha messo su  Facebook , dando l'impressione  che
  siamo,  così, un gruppo di banditi che stanno depredando il  popolo
  siciliano.
   Onorevole Ciaccio, noi non deprediamo nessuno. Noi rispettiamo  le
  leggi  e  rispettiamo il Regolamento e fin quando io sarò  in  quel
  ruolo non consentirò a nessuno, nemmeno a me stesso, di violare  la
  legge  e  il  regolamento. E' la mia vita   E  le  auguro  che  fra
  trent'anni,  quando  lei finirà di fare politica,  potrà  dire  con
  orgoglio, come me, che non è mai passato una sola volta da  un'Aula
  di Tribunale.

   lancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017. Varia-
   zioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio finan-
   ziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
   Disposizioni varie'. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione del disegno di legge  Assestamento del
    bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
  variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
   2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A)

   PRESIDENTE.  Si  riprende  con il seguito  della  discussione  del
  disegno  di  legge   Assestamento del bilancio di previsione  della
  regione  per  il  triennio  2015-2017. variazioni  al  bilancio  di
  previsione  della  regione per l'esercizio finanziario  2015  e  al
  bilancio   pluriennale  per  il  triennio  2015-2017.  disposizioni
  varie .  (n. 1049/A). Ha facoltà di parlare il relatore,  onorevole
  Vinciullo, per svolgere la relazione.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente, onorevole Presidente della Regione, signori  Assessori,
  onorevoli   colleghi,   il  Governo  ha  portato   in   Commissione
  l'assestamento  di  bilancio  e noi,  come  Commissione,  l'abbiamo
  esaminato  con la dovuta attenzione e ringrazio tutti i  componenti
  della  commissione per la passione, la dedizione,  l'amore  con  la
  quale si sono impegnati in questa attività.
   I   colleghi,  nell'esaminare  l'assestamento  di  bilancio  e  di
  previsione  del  triennio 20015/2017, hanno compreso  che  si  sono
  trovati di fronte a una scelta drammatica e strategica allo  stesso
  modo.
   Drammatica, perché abbiamo dovuto cancellare 7 milioni di  residui
  attivi   che   abbiamo,   sia  chiaro,  ereditato   dalle   passate
  amministrazioni regionali.
   Vedete,  in  questi  giorni  si  sta  dicendo  in  giro   che   la
  commissione,  così  tranquillamente,  serenamente,  ha  deciso   di
  cancellare 7 milioni di euro.
   Siamo stati costretti a farlo, perché ride, onorevole Falcone?  E'
  un  fatto  drammatico  e,  veda, la sua parte  politica,  onorevole
  Falcone, in questi residui attivi ha una responsabilità gravissima,
  perché  mentre io non ho avuto mai  alcun Assessore di  riferimento
  in  Giunta, lei dal 1994 ad oggi, più di un Assessore in Giunta  lo
  ha  avuto,  per  cui  di fronte a questa scelta  drammatica,  della
  commissione,  io  non credo che ci sia nulla da ridere,  credo  che
  stiamo vivendo un momento drammatico e tutta la commissione,  anche
  i rappresentanti del suo partito, onorevole Falcone, hanno compreso
  il momento drammatico che stiamo vivendo.
   Sono  stati cancellati residui attivi dal 1994 fino a qualche anno
  fa,  ma  non  perché l'abbiamo voluto fare noi,  perché  ce  lo  ha
  imposto la legge, perché ce lo ha imposto il Governo nazionale.
   Il disegno di legge, quindi, che si propone all'esame dell'Aula, è
  stato  predisposto  in attuazione delle disposizioni  dell'articolo
  50,  comma  1,  del decreto legislativo 23 giugno 2011,  n.  118  e
  adegua la previsione dell'avanzo finanziario presunto, relativo  ai
  fondi  ordinari della Regione iscritti nel bilancio  di  previsione
  per gli esercizi finanziari 2015/2016/2017.
   E vi ricordo che è stata la Corte dei Conti venendo in commissione
  bilancio  a  indicare  e quasi a prescrivere questa  indicazione  a
  tutti noi, a questo Parlamento.
   Pertanto, è stato necessario iscrivere per gli esercizi finanziari
  2015/2016/2017 le risultanze della gestione dell'anno 2014.
   Accertati con il rendiconto generale consuntivo della Regione  che
  è  stato parificato dalle sezioni riunite della Corte dei Conti  in
  data 3 luglio 2015 ed approvato con legge regionale 15 agosto 2015,
  n.  17,  nonché  alle risultanze dell'operazione di  riaccertamento
  straordinario dei residui operato ai sensi dell'articolo  3,  comma
  7, del citato decreto legislativo n. 118 del 2011.
   All'articolo  1, comma 1, il conto consuntivo presenta  un  avanzo
  finanziario  complessivo  pari  a  6  miliardi  401,  249,   868,80
  centesimi,  relativi ad una posta in negativo di  1  miliardo  868,
  846,  834,37 relativa ai fondi ordinari della Regione, i cosiddetti
  fondi  liberi, e quando invece ad euro 8 miliardi 270, 096,  703,17
  alle risorse extra regionali che, come tutti voi sapete, sono fondi
  vincolanti.
   Con  l'entrata  in vigore dell'articolo 9, comma  5,  del  decreto
  legge  19  giugno  2015,  n.  78,  convertito  successivamente  con
  modificazioni  dalla  legge 6 agosto 2015,  n.  125,  il  disavanzo
  finanziario dei fondi ordinari al 31 dicembre 2014, pari ad euro  1
  miliardo  868.846.834,37,  al netto del debito  autorizzato  e  non
  contratto pari ad euro 145 mila euro, ammontante ad euro 1 miliardo
  723.846.834,37,  viene  ripianato  così  come  abbiamo  più   volte
  spiegato  in  Commissione, in sette esercizi successivi,  cioè  dal
  2015 fino al 2021, a quote costanti di euro 246.263.833,48.
   Il  comma  2 dell'articolo 1 esplicita che la quota del  disavanzo
  relativa ai fondi ordinari della Regione è al netto dell'importo di
  145 milioni di euro ripianato nell'esercizio finanziario 2015.
   Il  comma  3, sempre dell'articolo 1, a seguito del riaccertamento
  straordinario dei residui previsti dall'articolo 3,  comma  7,  del
  decreto  legislativo  n. 118 del 2011, approvato  con  delibera  di
  Giunta  n. 204 del 10 agosto 2015, finanziato ad adeguare i residui
  attivi  e  passivi risultante al primo gennaio 2015,  al  principio
  generale  della copertura finanziaria, consiste nella cancellazione
  di  residui  sia attivi che passivi, non supportati da obbligazioni
  perfezionate  e  che risultano essere scadute alla data  del  primo
  gennaio 2015.
   Il  risultato  di amministrazione pertanto  al  1  gennaio 2015  è
  stato rideterminato in 6 miliardi 963.105.178,16 centesimi.
   Tale  disavanzo,  detratto il disavanzo dei  fondi  liberi  al  31
  dicembre 2014, pari ad euro 1 miliardo 868.246 già coperto ai sensi
  del  comma 1, è sottratto il fondo per le assegnazioni dei  residui
  passivi,  già iscritti in bilancio per l'importo di euro 168.832  e
  pertanto ammonta ad euro 4 miliardi 925.426.156,04 e costituisce ai
  sensi  dell'articolo 3, comma 16, del decreto legislativo 118/2011,
  maggiore disavanzo al 1  gennaio 2015.
   Tale  maggiore  disavanzo viene ripianato ai  sensi  dello  stesso
  comma  in  trenta  esercizi finanziari in quote  costanti  di  euro
  164.180.871,87 a decorrere dall'anno 2015.
   Con l'articolo 2 si stabilisce che con decorrenza dall'anno 2015 i
  fondi   crediti   di   dubbia  esigibilità,  in   osservanza   alle
  disposizioni   del decreto legislativo, più volte citato,  118/2011
  che  trova  copertura con la disponibilità del  fondo  destinato  a
  fronteggiare   gli  effetti  finanziari  sui  saldi   di   bilancio
  conseguenti   all'eliminazione  dei   residui   attivi,   cui   non
  corrisponde crediti da riscuotere.
   Atteso che con delibera della Giunta regionale di Governo, n.  204
  del  10  agosto  2015,  si sono concluse come è noto le  operazioni
  inerenti al riaccertamento straordinario dei residui, si è  infatti
  provveduto  all'eliminazione  dal  bilancio  del  vecchio  fondo  e
  contestualmente ad effettuare un accantonamento al nuovo fondo.
   In  base  ai  nuovi  principi contabili, i  crediti  di  dubbia  e
  difficile  esigibilità  sono accertati  per  l'intero  importo  del
  credito, pur non essendo certa l'integrale riscossione.
   Sulla  base  del  sistema  di calcolo, applicata  allo  stock  dei
  residui  attivi  ed  accertati,  si  è  provveduto  ad  operare  un
  accantonamento di euro 4 miliardi 115.290 per il 2015 e di  euro  3
  milioni  583.400  per il 2016 e di euro 4 milioni  568.420  per  il
  2017.
   L'articolo  3 prevede una riduzione delle entrate stimate  con  la
  legge di stabilità derivanti sia dalla rinegoziazione dei mutui con
  la  Cassa  depositi e prestiti del 3 giugno 2015,  sia  dal  minore
  gettito  IRPEF. Per l'anno 2015 l'articolo 8, comma 13  octies  del
  decreto  legge n. 78/2015, anche al fine di tener conto  del  minor
  gettito  derivante  alla Regione dalle modifiche  della  disciplina
  della   riscossione  dell'IRPEF,  attribuisce  alla   medesima   un
  contributo  di  200 milioni di euro determinando,  quindi,  per  il
  medesimo  esercizio finanziario, una minore entrata di 100  milioni
  di   euro.  Per  l'anno  2016  le  minori  entrate,  pari  a   euro
  363.096.501,87,  sono  dovute quanto ad  euro  113.096.501,87  alla
  suddetta  rinegoziazione dei mutui e quanto ad euro 250 milioni  al
  minore gettito IRPEF.
   L'articolo 4, comma 1, Ripristina la riduzione di spesa effettuata
  con  l'articolo 31 della legge di stabilità regionale (Allegato 2),
  relativa  alla  quota  integrativa  delle  assegnazioni  di   parte
  corrente del Fondo sanitario.
   Al  comma  2  si  ripristinano, viceversa, le riduzioni  di  spesa
  previste   dal  medesimo  articolo  31  della  legge  di  stabilità
  regionale  (Allegato  2),  relative a diverse  voci  di  intervento
  regionale.   In  particolare,  com'è  noto,  l'Allegato   2   aveva
  accantonato per l'anno 2015 complessivamente 450 milioni  di  euro,
  di  cui  150 milioni di euro in relazione all'accordo da  stipulare
  con la Cassa depositi e prestiti per dilazionare le rate di mutuo e
  300 milioni di euro per la trattativa da completare con lo Stato in
  relazione  all'erosione del gettito IRPEF. Nel corso dell'esercizio
  sono  già  stati ripristinati, in via amministrativa, come previsto
  dai  commi  2  e 3 del citato articolo 31 della legge regionale  n.
  9/2015,  350 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro a  seguito
  della sottoscrizione, in data 3 giugno 2015, del citato accordo con
  la  Cassa  depositi e prestiti e 200 milioni di euro (in luogo  dei
  300  milioni previsti) ai sensi dell'articolo 8, comma  13  octies,
  del   decreto   legge  19  giugno  2015,  n.  78,  convertito   con
  modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 125. Con  la  norma  in
  questione  si  procede, pertanto, al ripristino  dei  restanti  100
  milioni   di   euro,  con  copertura  nell'ambito  della   manovra.
  Analogamente,  si procede a ripristinare 152.384 migliaia  di  euro
  per il 2016 e 81.790 migliaia di euro per il 2017.
   Gli ulteriori articoli, tolto l'articolo 5 stralciato adesso dalla
  Presidenza,   e   altri  articoli  stralciati   dalla   Presidenza,
  contenevano disposizioni varie.
   In  modo particolare la Commissione tiene a chiedere al Governo di
  mantenere  l'impegno  assunto in Commissione  cioè  di  presentare,
  entro questo mese, il disegno di legge sulle IPAB.
   E' stato un impegno che il Governo ha assunto quando ci siamo resi
  conto che non c'era la possibilità di trovare risorse necessarie  e
  sufficienti per venire incontro a quelle che erano le necessità  di
  centinaia  di  lavoratori che sono impegnati nelle varie  IPAB  che
  operano  in  Sicilia  e che da mesi non sono  nelle  condizioni  di
  percepire gli stipendi.
   Questo  è un impegno che il Governo ha assunto con la Commissione,
  che   ho   fatto  verbalizzare,  e  che  vorrei  che  oggi  venisse
  ulteriormente ribadito dal Governo perché pacta servanda sunt.
   Bisogna sempre mantenere la parola perché poi quando non lo si  fa
  il risultato è che il Parlamento non risponde o risponde in maniera
  poco  consona  a  quelli  che  sono i  ruoli  ricoperti  da  questo
  Parlamento.
   I  rimanenti articoli approvati e che in parte sono stati  oggetto
  del  disegno  di  legge  presentato  dal  Governo,  ad  esempio  la
  meccanizzazione  agricola,  a cui sono  destinati  circa  1.900.000
  euro,  si parla dei cantieri di servizi, ma accanto a questo  vi  è
  stato   l'intervento  importante  e  fondamentale,  direi,  per   i
  forestali  che  da questa manovra complessivamente  riceveranno  22
  milioni  di  euro e, proprio perché abbiamo, signor Presidente,  la
  necessità  di avviare al lavoro entro lunedì prossimo i  lavoratori
  della forestale, altrimenti non sarebbero nelle condizioni di  fare
  le settantotto giornate, il minimo previsto dalla legge, le chiedo,
  a nome di tutti i componenti della Commissione, di accelerare tutte
  le  procedure  per  l'approvazione  di  questo  disegno  di  legge,
  prevedendo per domani mattina la presentazione degli emendamenti  e
  fissando  a  domani sera, anche a domani sera sul tardi,  anche  la
  notte,  se  è  possibile,  l'esame  di  tutti  gli  emendamenti   e
  l'approvazione di questo disegno di legge.
   Un  invito ai colleghi: abbiamo cercato di salvaguardare  in  modo
  particolare  coloro i quali avevano degli interessi  oggettivi  nei
  confronti  della  Regione  siciliana.  Per  questo  l'invito  è  di
  appesantire  il  meno possibile con emendamenti questo  disegno  di
  legge.  Ho  visto che la Presidenza ha deciso di stralciare  alcuni
  provvedimenti e di dare vita a due disegni di legge che  opereranno
  in  maniera  autonoma.  Possiamo  su  quei  due  disegni  di  legge
  presentare  tutti  gli  emendamenti  che  si  riterranno  utili  ed
  opportuni e che la Presidenza vorrà accettare.
   Vedete,  al  di  là  della demagogia che ha caratterizzato  alcuni
  interventi,   abbiamo,  nel  corso  dell'esame  della  Commissione,
  inserito ulteriori 733 mila euro per i malati talassemici che  sono
  ancora  adesso  insufficienti. Non è  un  favore  che  facciamo  ai
  talassemici,  è un diritto che gli deriva dal dovere  percepire  un
  vitalizio   ed  ancora,  nonostante  questo  ulteriore  incremento,
  rimarranno  per  il  mese di novembre e di  dicembre  senza  potere
  percepire questo incremento.
   Abbiamo inserito le risorse per i PIP, per l'Emergenza di Palermo,
  che  era  un  impegno che è stato assunto e che abbiamo  deciso  di
  onorare. Stesso discorso dicasi per il Fondo unico regionale per lo
  spettacolo.  Era  un  impegno assunto quando avevamo  approvato  la
  finanziaria,  la mattina del primo maggio. Vi era, ed ancora  oggi,
  un debito nei confronti dell'arma dei carabinieri e abbiamo cercato
  di  saldare  in  parte,  in minima parte,  questo  debito.  Vi  era
  l'istituto  per ciechi Flora e Salamone che aveva dei  diritti  che
  vantava   nei  confronti  di  questa  Regione  perché  lo   abbiamo
  appesantito con un ente e con tredici lavoratori che nulla  avevano
  a  che fare con l'istituto. E poi c'era il rischio concreto che  il
  Corfilac di Ragusa chiudesse senza potere portare a compimento  gli
  esperimenti   che   tanto   successo   hanno   avuto   nel    campo
  dell'agricoltura.  Ed,  infine, la scuola  per  servizi  sociali  e
  l'ARAS,  l'associazione  regionale allevatori.  Non  abbiamo  fatto
  sicuramente  clientela,  non abbiamo fatto assolutamente  nulla  di
  tutto  ciò che è stato detto. Abbiamo cercato, insieme all'istituto
  di  incremento  ittico di Catania, zootecnico, abbiamo  cercato  di
  distribuire quelle poche risorse che avevamo in modo da  consentire
  a  tutti  i siciliani che hanno diritti nei confronti della Sicilia
  di  potere  incassare questi diritti. Vedete, non è  bello,  non  è
  giusto,  non è facile, lavorare per cinque, sei, sette  mesi  senza
  poi  percepire  lo stipendio. E, per cui, vedete,  se  errori  sono
  stati fatti ce ne assumiamo la responsabilità, ma io , con assoluta
  certezza,  posso dire che la Commissione ha lavorato nell'interesse
  della Sicilia, ha lavorato nell'interesse dei siciliani, ha cercato
  di  difendere  tutte  le  fasce sociali deboli.  Rimane,  oltre  al
  problema  delle IPAB che è, ripeto, un impegno che il Governo  deve
  assumere,  il  problema  della  formazione  professionale  che   è,
  evidentemente, con le poche risorse che avevamo, stiamo parlando di
  3 milioni di euro, non potevano essere assolutamente risolte.
   E'  per  questo  motivo,  assessore Baccei,  anche  su  questo  la
  Commissione, così come ha più volte detto,  ha chiesto  a  lei,  in
  qualità di rappresentante del Governo, al Vicepresidente Lo  Bello,
  quando  è stata presente, di assumere dei comportamenti lineari  su
  questo  argomento,  di  procedere  con  la  dovuta  speditezza  per
  assicurare il lavoro e per assicurare la possibilità a tutti coloro
  i  quali lavorano  nel settore della formazione professionale e dei
  cosiddetti   ex  sportellisti ,  perché  adesso,  dopo   la   legge
  nazionale,   non possiamo più parlare di sportellisti, di  assumere
  un  atteggiamento  coerente con quello  che  questo  Parlamento  ha
  cercato di fare, con le altre associazioni che avevano bisogno solo
  di  qualche  centinaia di migliaia di euro che abbiamo  cercato  di
  assicurare nell'interesse, ripeto, dei siciliani.

   PRESIDENTE.   Onorevoli  colleghi,  prima  di   dare   la   parola
  all'Assessore   Baccei,   che  mi  ha   chiesto   di   intervenire,
  condividendo  quel  passaggio  dell'onorevole  Vinciullo  circa  il
  problema   dei settantottisti, è pervenuta oggi una nota  da  parte
  dell'Assessore Barresi, la nota prot. n. 64306, che vi leggo:

    Egregio  Presidente, con la manovra di assestamento del  bilancio
  di   previsione  della  Regione  per  il  triennio  2015/2017,   al
  Dipartimento  Sviluppo Rurale e Territoriale vengono  assegnate  le
  risorse  per riavviare al lavoro tutti i lavoratori forestali  che,
  in  aggiunta  alle  risorse  FSC che verranno  rese  disponibili  a
  seguito    dell'approvazione   della   relativa   delibera    CIPE,
  consentiranno  di raggiungere a tutti i lavoratori le  garanzie  di
  legge. In particolare tali risorse ammontano a:
    -  9.000.000,00 di nuove assegnazioni cui vanno aggiunte l'ultima
       trance  relativa  alle risorse legate alle previsioni  di  cui
       all'articolo  31  della  legge  regionale  n.  9/2015  per
       6.199.000.00.
   Tali  risorse,  per potere essere utilizzate per il raggiungimento
  delle  giornate lavorative garantite per legge, devono essere  rese
  disponibili entro il 25 p.v.
   I  contingenti  dei  78isti,  per esempio,  devono  ancora  essere
  avviati  al  lavoro  nella  quasi  totalità  delle  9  province  e,
  considerato il numero di giornate lavorative utili fino  al  31/12,
  qualora   le   risorse  di  cui  sopra  non  fossero  rese   subito
  disponibili, non potranno essere assicurate le giornate  lavorative
  di legge.

   Ha facoltà di parlare l'Assessore Baccei.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati, riprendo l'appassionato discorso del Presidente Vinciullo
  che  ha  già,  in  pratica, spiegato abbastanza  nel  dettaglio  la
  manovra finanziaria.
   Io  vorrei  riprendere  le sei parti, i sei  punti  che  considero
  fondamentali  di  questa  manovra.  Innanzitutto  vi   ricordo   la
  situazione  di assoluta drammaticità del bilancio in  cui  è  stato
  fatto,  per  cui  ho detto più volte che chiudere questo  bilancio,
  questa nuova finanziaria e riuscire a quadrare un po' i conti  2015
  è stato un miracolo.
   Il  primo  obiettivo fondamentale di questa norma è sbloccare  gli
  ultimi  300 milioni che rimanevano da sbloccare e quindi far fronte
  a  tutte  le obbligazioni che avevamo principalmente nei  confronti
  dei  lavoratori  diretti  o  di tutti  i  lavoratori  che  lavorano
  comunque per enti, per associazioni e quanto altro ruota intorno al
  mondo della Regione.
   Siamo riusciti quest'anno a trovare risorse per oltre tre miliardi
  di  euro che mancavano e in questa situazione nazionale trovare tre
  miliardi  di  euro  di  risorse vi assicuro  che  non  è  stato  un
  esercizio semplice.
   Il  secondo  motivo  che forse è il motivo  principale  di  questo
  assestamento  che  è  un assestamento, ricordiamocelo,  che  non  è
  dovuto  a  un'esigenza primaria del Governo ma nasce  da  normativa
  nazionale  più  volte  citata n.118, nasce dal  riaccertamento  dei
  residui, quindi sono stati cancellati oltre cinque miliardi di euro
  di  residui  attivi, come diceva l'onorevole Vinciullo,  frutto  di
  gestioni precedenti.
   Io  sono  arrivato  che si parlava tanto di  questo  problema  dei
  residui,  oggi è stato affrontato e si è dato fronte  al  pagamento
  della   prima  trance  dei  trent'anni  previsti  dalla   normativa
  nazionale,  quindi si deve dire un altro obiettivo  fondamentale  è
  stato raggiunto.
   Una  cosa  che  forse  non ha sottolineato l'onorevole  Vinciullo,
  forse  l'unica,  è  che  un altro obiettivo  di  questa  manovra  è
  cominciare a porre rimedio all'impugnativa che il Governo nazionale
  ha  fatto  sul  2016, quindi tranne l'utilizzo dei fondi  FSC,  con
  questa   manovra  poniamo  rimedio  a  tutti  gli   altri   termini
  dell'impugnativa.
   Ora  rimane  da  affrontare il più grosso che è la possibilità  di
  utilizzare l'FSC per investimenti e non per spesa corrente e questo
  lo  faremo  nel corso della finanziaria del 2016, però a  tutte  le
  altre cose, con questa finanziaria poniamo rimedio.
   Quindi  questo è l'altro terzo obiettivo fondamentale che è  stato
  assolto.
   Il  quarto obiettivo lo accennava l'onorevole Vinciullo. Nel corso
  della finanziaria avevo preso l'impegno di lavorare su cinque punti
  che  erano  rimasti  in sospeso, sui quali non c'erano  sufficienti
  risorse  o,  comunque, non erano stati affrontati nel  corso  della
  finanziaria.
   Un  primo  punto relativo ai trasporti, all'AST, e qui ne  poniamo
  rimedio perché mettiamo 2 milioni  a fronte di 5 milioni e 600 mila
  che  ne  avevamo  tagliato, l'AST ha fatto un suo  sforzo  trovando
  ulteriori  risorse.  Con  questi 2 milioni  comunque  l'aiutiamo  a
  chiudere  in  pareggio  in previsione di ulteriori  sforzi  che  ci
  aspettiamo nel 2016.
   Il  secondo  punto  erano  i teatri, come ha  detto  correttamente
  l'onorevole Vinciullo. Anche su questo agendo sul FURS e destinando
  le  somme  ai teatri pubblici comunque risolviamo uno dei  problemi
  che era rimasto aperto in finanziaria.
   Il  terzo  punto  erano i cantieri di servizio e anche  su  questo
  abbiamo trovato le risorse. E quindi andiamo a porre rimedio  a  un
  punto che era rimasto aperto in finanziaria.
   Ne  erano rimasti altri due. Uno erano le IPAB su cui come  diceva
  l'onorevole Vinciullo insieme all'Assessore Caruso nell'ambito  del
  piano  di  riordino  dei clienti previsti in finanziaria  ci  siamo
  impegnati  a  portare  il  disegno di legge  già  a  partire  dalla
  prossima  settimana.  Ovviamente  prima  in  Giunta  e  poi   nelle
  Commissioni  competenti. Il disegno di legge è  pronto,  lo  stiamo
  rivedendo  con  l'Assessore Caruso e poi faremo tutto  il  percorso
  previsto.
   L'ultimo  punto dei cinque punti su cui mi ero preso l'impegno  in
  finanziaria era relativo agli aeroporti minori. Qui il  tema  andrà
  affrontato insieme all'Assessore per il turismo. Per cui cercheremo
  di  capire  come  risolvere le problematiche  di  questi  aeroporti
  minori  che  a  loro volta sono fondamentali per  lo  sviluppo  del
  turismo. Non è un tema solo riguardante i trasporti, è più un  tema
  collegato  al  turismo, per cui è fondamentale, oltre all'Assessore
  per le infrastrutture, coinvolgere l'Assessore per il turismo oltre
  che,  ovviamente,  i  rappresentanti del territorio  nonché  quelli
  degli aeroporti.
   Sulla  gran  parte  di questi punti che avevo preso  l'impegno  in
  finanziaria  li  risolviamo. Su altri ci impegniamo come  richiesto
  dall'onorevole Vinciullo. Già la settimana prossima sulle IPAB e la
  settimana prossima aprire dei tavoli per gli aeroporti minori.
   Oltre  a  questo  siamo riusciti a far di più perché  sono  emerse
  ulteriori  emergenze come quella dei forestali  che  è  l'emergenza
  principale per la quale stiamo cercando di accelerare. Il CIPE  sta
  ritardando   l'assegnazione  dei  fondi.  Quindi   poniamo   queste
  ulteriori risorse proprio per coprire questo periodo che  non  sarà
  coperta dalla delibera del CIPE e con il quale stiamo lavorando per
  avere  una  delibera - io spero - entro la metà  di  ottobre,  così
  andare  in  continuità  con le risorse e riuscire  a  far  fare  ai
  forestali tutte le giornate che sono state previste.
   Altre  emergenze sono quelle, come ha detto l'onorevole Vinciullo,
  dei  PIP.  Anche su questo abbiamo trovato le risorse per andare  a
  soddisfare.
   Sono  emerse  ieri in Commissione Bilancio ulteriori esigenze  che
  sono quelle che sottolineava l'onorevole Vinciullo. Anche su queste
  andando  a  raschiare  veramente il fondo  del  barile,  tra  fondi
  globali  e fondi di riserva, però abbiamo fatto l'ultimo sforzo.  E
  quindi con questa manovra di assestamento riusciamo a dare risposta
  anche   ad   altri  importanti  emergenze  come  sono  quelle   dei
  talassemici,  quelli dei ciechi, etc. quelle che  abbiamo  ritenute
  essere  veramente le priorità maggiori - e concordo con l'onorevole
  Vinciullo  - non è un'ottica clientelare ma un'ottica veramente  di
  andare  in  questa situazione estremamente critica,  a  cercare  di
  sanare tutte le situazioni che con le risorse disponibili riusciamo
  a sanare.
   Per cui una manovra che parte dalla normativa nazionale, il grosso
  in   termini  numerici,  in  termini  di  risorse  che  andiamo  ad
  impegnare,  ma  che  va a porre rimedio a degli impegni  presi  dal
  Governo o dalle ulteriori emergenze emerse successivamente.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


       Comunicazione relativa ad adesione a Gruppo parlamentare

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, do lettura della  nota  pervenuta
  oggi dagli onorevoli Lantieri, Coltraro e Currenti:
    L'anno  2015,  il giorno 23 del mese di settembre, gli  onorevoli
  deputati  Luisa Lantieri, Giambattista Coltraro e Carmelo Currenti,
  costituenti   la  maggioranza  del  Gruppo  parlamentare    Sicilia
  democratica per le riforme  costituita oltre che dagli stessi anche
  da  altri  due  deputati  nelle  persone  di  Salvatore  Lentini  e
  Salvatore  Cascio, preso atto che detti deputati hanno appreso  per
  la  prima  volta  in Aula in data odierna la volontà dell'onorevole
  Nicola  D'Agostino  di volere aderire al Gruppo dichiarano  che  ad
  oggi,  non  è  mai  pervenuta alcuna richiesta  formale  del  detto
  deputato   onorevole  D'Agostino  di  aderire  al   citato   Gruppo
  parlamentare e che pertanto si ritiene la richiesta irrituale.
   Pertanto  i  sottoscritti onorevoli Luisa  Lantieri,  Giambattista
  Coltraro   e   Carmelo  Currenti  dichiarano  di  essere   contrari
  all'adesione  al  gruppo parlamentare Sicilia  Democratica  per  le
  Riforme,  del  deputato onorevole Nicola D'Agostino e  pertanto  ne
  rifiutano l'ingresso.
   Alla luce di quanto ho appena letto, invito il Gruppo parlamentare
  Sicilia   Democratica  per  le  Riforme  a  voler   far   conoscere
  tempestivamente a questa Presidenza l'esito della comunicazione  di
  adesione   al  citato  Gruppo,  di  cui  era  stato  dato  annuncio
  all'Assemblea nella seduta n. 274 del 23 settembre 2015,  da  parte
  dell'onorevole D'Agostino che, nelle more, resta iscritto al gruppo
  parlamentare Misto.
   L'Assemblea ne prende atto.

   bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
   Variazioni al bilancio  di  previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017.
   Disposizioni varie. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione del disegno di legge  Assestamento del
    bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
  variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
   2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A).

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 1049/A.
   Onorevoli   colleghi,   alla   luce   di   quanto   appena   detto
  dall'onorevole  Vinciullo ed anche alla luce della  nota  pervenuta
  alla   presidenza  da  parte  dell'Assessore  Barresi,  per  quanto
  riguarda  il disegno di legge che stiamo trattando, il termine  per
  gli emendamenti è fissato per domattina alle ore undici.

   FALCONE.  Signor  Presidente, deve dare i termini di  regolamento.
  Convochi una conferenza dei capi gruppo e poi ne parliamo.

   PRESIDENTE.   Assolutamente  condivido.   Quando   si   parla   di
  regolamento  sono  il  primo  a dire che  bisogna  applicarlo  alla
  lettera.
   Per quanto riguarda gli emendamenti,ai sensi dell'articolo 112 del
  Regolamento  interno,  gli  emendamenti  devono  essere  presentati
  dattiloscritti   e   firmati  di  norma  prima  dell'inizio   della
  discussione  generale del disegno di legge, cui si riferiscono,  al
  presidente dell'Assemblea che li trasmette alla commissione  ed  al
  governo.
   Domani, prima della discussione generale, entro le undici, saranno
  presentati gli emendamenti.
   Nel  corso della discussione generale, se ce ne saranno  altri  da
  presentare,  verranno  presentati  e  si  procederà  così  come  da
  regolamento.
   Come vedete non c'è nessuna violazione del regolamento.
   Onorevole  Falcone, continuo a leggere perché il  problema  è  che
  qualcuno sostiene le 24 ore.
   Gli  emendamenti  presentati, ai sensi dei comma  precedenti  sono
  esaminati  dall'Assemblea ventiquattro ore dopo la  chiusura  della
  discussione generale.

   FALCONE. Sono le 20.00. Quindi, domani alle 20.00.

   PRESIDENTE. Io non ho aperto la discussione generale.
   Il  discorso  delle  24 ore, che voi sollevate,  è  relativo  alla
  chiusura  della discussione generale, prima del passaggio all'esame
  degli  articoli. E' un'altra cosa. Qui non siamo ancora  in  questa
  fase.
   Quindi,  la  vostra ribellione non la capisco. Stavo semplicemente
  dicendo che il termine per la presentazione degli emendamenti è per
  le  ore undici di domani mattina, per poi convocare l'Aula alle ore
  16.00.
   Non c'è alcun problema ad iniziare la discussione generale adesso.
   Onorevoli  colleghi,  proprio  perché  non  bisogna  ignorare   il
  Regolamento,  si  passa alla discussione generale  sul  disegno  di
  legge   n.  1049/A.  Avverto  fin  d'ora  che  la  chiusura   della
  discussione  generale avverrà domani alle ore 12.00  e  venerdì  si
  tornerà in Aula per la discussione sull'articolato.
   Mi  pare  che  non  ci sono altre soluzioni, così  applichiamo  il
  regolamento alla lettera.

   RINALDI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Rinaldi, non posso darle la parola. A questo
  punto,   dobbiamo  proseguire  con  la  discussione  generale,   il
  regolamento è regolamento
    Dichiaro aperta la discussione generale.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Falcone. Ne ha facoltà.

   FALCONE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  preliminarmente
  voglio  intervenire sull'ordine dei lavori e su un incidente  credo
  istituzionale  che  questo  Gruppo  di  Forza  Italia   deve   oggi
  sottolineare, chiedendo formalmente  la ripetizione del voto  sulla
  mozione  relativa alle trivelle, perché chi le parla aveva  inviato
  un  messaggio  al  Presidente Ardizzone di rinviare  di  un'ora  la
  seduta d'Aula in quanto il Gruppo di Forza Italia,assieme ai Gruppi
  Lista  Musumeci verso Forza Italia e Cantiere Popolare verso  Forza
  Italia,  erano riuniti assieme al coordinatore regionale  di  Forza
  Italia,  senatore  Enzo Gibino. Questo lo voglio  dire  perché  noi
  siamo  arrivati in ritardo perché eravamo riuniti e un partito  che
  costa  di ben tre gruppi e 15 deputati merita rispetto. Per cui  le
  chiedo  formalmente, a nome anche dei componenti degli altri Gruppi
  parlamentari  riuniti nella maggioranza in quella seduta  politica,
  di potere ritornare sul punto e dare la parola all'Aula così come è
  giusto che venga data.
   Fatta  questa precisazione, sulla quale ci aspettiamo una risposta
  dalla   Presidenza,   credo  che  stasera  dobbiamo   un   attimino
  intervenire su quella che è un vero assestamento di bilancio  ma  è
  una vera e propria manovra.
   Cosa  comporta questa manovra? Lo voglio dire a qualche Presidente
  facente  funzione  sbavando per potere  magari,  come  hanno  detto
  qualcuno  sul giornale, per poter ritornare a presiedere la  stessa
  commissione. Vorrei ricordare che con questa operazione noi  stiamo
  cercando   di   raggiungere  tre  obiettivi,  e   lo   dico   anche
  all'assessore  Baccei, noi stiamo raggiungendo il  primo  obiettivo
  che  è  quello di accertare un disavanzo finanziario che il Governo
  Crocetta aveva identificato in 1 miliardo e 755 milioni, nel  senso
  che  quel  disavanzo è superiore rispetto alle  loro  stime  e  non
  affonda le radici negli anni pregressi. Onorevole Vinciullo, vada a
  studiare  prima di parlare perché altrimenti lei si deve vergognare
  per  quello  che  dice,  per  gli insulti  gratuiti  che  muove  ai
  componenti dell'Aula.
   Secondo motivo - caro Presidente, non mi interrompa perché lei non
  ha  diritto  e  titolo  a parlare, stia nel suo  posto  in  maniera
  religiosa - per cui siamo qua è perchè dobbiamo spalmare in  trenta
  anni,  grazie  a  una  norma  che il Governo  nazionale  ha  fatto,
  sostituendocela   e   propinandocela   come   contributo   e   come
  trasferimento,   di   spalmare,  dilazionare  il   nostro   credito
  inesigibile,  per intenderci ai tecnici residui attivi inesigibili,
  pari a circa 5 miliardi in 30 anni.
   Il  terzo  elemento  della manovra consiste nella  rinegoziazione,
  nella  cancellazione degli accantonamenti, cioè nello scongelamento
  di quei 450 milioni di euro che erano congelati a causa del mancato
  trasferimento  di 300 milioni da parte dello Stato,  così  come  ci
  avevano  assicurato e dei 150 milioni di euro per la rinegoziazione
  delle rate di mutuo con la cassa depositi e prestiti.
   Io  lo  vorrei dire a quest'Aula, ma lo voglio dire ai  siciliani,
  con  questa manovra stiamo caricando di debiti i nostri figli  e  i
  nostri  nipoti per i prossimi 30 anni  Noi dobbiamo dire  a  chiare
  lettere  cosa  fa il Governo Crocetta, cosa fa oggi questo  governo
  che  viene anche appoggiato e sostenuto da coloro che essendo stati
  ai  margini in una opposizione perché magari non è confacente  alle
  loro  funzioni da loro desiderate, sono là a scodinzolare come  dei
  cagnolini, ad aspettare ed allungare la mano per qualche prebenda o
  per qualche piccola elemosina.
   Quando  l'assessore Baccei ha detto pocanzi, mi dispiace  che  lei
  abbia detto perché lei sa la stima che nutro nei suoi confronti, il
  Governo Renzi ci ha dato tre miliardi. No assessore Baccei, lei  ci
  ha  dato  tre  miliardi  ma tre miliardi  di  mutuo  a  carico  dei
  siciliani, tre miliardi, novecentocinquanta milioni di euro per  il
  mutuo  sulla sanità, il primo mutuo, due miliardi e novanta milioni
  di  euro  il  secondo  mutuo, per pagare  i  debiti  della  Regione
  siciliana.  Abbiamo  caricato di ben  tre  miliardi  di  debiti  la
  Regione  siciliana. E come se tutto ciò non bastasse, cosa  abbiamo
  fatto?   Lo   dico  ai  siciliani  perché  l'Aula  è  completamente
  indifferente  perché  è  impegnata in  altri  caminetti,  in  altre
  richieste a questo o a quell'altro assessore tant'è che se guardate
  le  giacche dei vari assessori vi renderete conto che sono  un  po'
  più  lunghe  perché vi sono varie richieste, vari  partiti  che  si
  aggrappano ai loro vestiti.
   Rispetto  a  quello  in maniera ignorante,  nel  senso  buono  del
  termine,  che  il  Presidente facente  funzione  ha  detto  abbiamo
  risolto i problemi del passato. Mi sono andato a rileggere  per  un
  attimo il rendiconto che non ha fatto colui che vi sta parlando, ma
  l'ha  fatto l'assessore, l'ha fatto il Governo, le entrate nel 2013
  erano 19 miliardi, nel 2014 appena 17 miliardi e 600 milioni,  meno
  un  miliardo  e  mezzo. I residui attivi, cioè i crediti  erano  15
  miliardi  di euro, nel 2014 14 miliardi e 300 milioni. Un  miliardo
  meno  di  crediti, in un anno  Nel vostro governo assessore Baccei,
  lei  non  c'era ma il Presidente Crocetta era là e là c'era  questa
  maggioranza del Partito Democratico e dell'UDC, quel Partito sempre
  di  centro che conoscete che sta un po' al centro verso la sinistra
  e  ogni tanto strizza l'occhio alla destra. I residui passivi  sono
  aumentati.
   Signor  Presidente, io ho il diritto ad avere il tempo necessario,
  si studi il regolamento, non si faccia censurare come poc'anzi. Lei
  mi deve dire quanto tempo ho.

   PRESIDENTE. Sono previsti cinque minuti.

   FALCONE. Io non la voglio correggere, però, purtroppo, stasera lei
  è  sottoposto a degli errori blu, con l'evidenziatore blu, non  con
  quello rosso.
   Dopodiché,  l'avanzo. Avevamo un avanzo nel 2013 di 8  miliardi  e
  400  milioni  di euro. Oggi abbiamo un avanzo di 6 miliardi  e  400
  milioni: vi siete, avete depauperato l'avanzo di 2 miliardi  in  un
  anno  In un anno
   Ma  cosa dice qualcuno che parla, che non sa nemmeno di cosa,  non
  riesce nemmeno a leggere i numeri
   Allora,  ancora, assessore Baccei, lei mi deve fare una  cortesia.
  Lei  è una persona seria ed io la stimo. Lei mi deve portare, entro
  l'inizio della discussione sugli articolati:
   a)  la  delibera  della Cassa depositi e prestiti,  con  la  quale
  rinegoziamo  i  mutui e con la quale, lei mi deve  fare  capire  da
  quando spostiamo, quando sposteremo e quando inizieremo a pagare  e
  qual  è  la cifra che dobbiamo pagare. E quanto ci costa in termini
  di interessi, se ci costa, questa operazione.
   Dopodiché, cosa mi deve fornire?
   b) mi deve fornire anche la nota del Ministero per quanto riguarda
  i  200  milioni, che lo dice la legge, ma dobbiamo capire su  quale
  entrata deve essere appostata in maniera regolare.
   Dopodiché  lei  ha  parlato dei Fondi di Sviluppo  e  Coesione,  i
  famosi FSC.
   Sapete  cosa sta succedendo? Che noi abbiamo appaltato tre  opere:
  la   libertinia   tra Ragusa, Catania, Enna e Caltagirone;  abbiamo
  appaltato  la Catania-Ragusa, in quota parte, in project  financing
  ed  in  quota  parte  con  soldi  nazionali  e  regionali;  abbiamo
  appaltato ed aggiudicato, e aggiudicato, la dorsale, la S.  Stefano
  di  Camastra-Gela,  nella  parte nord-sud  che  da  S.  Stefano  di
  Camastra arriva a Nicosia. Queste somme sono state tolte nonostante
  vi  sia  un  IGV.  Lo sapete cos'è l'IGV? L'Impegno  Giuridicamente
  Vincolante. Ma, addirittura, vi è chi ha visto questa gara, chi  se
  l'è  aggiudicata,  tra  l'altro,  qualcuno  di  quest'Assemblea  lo
  conosce  molto  bene, lo conosciamo. Ed allora,  in  questo  senso,
  proprio  poc'anzi ho detto, ma come si può sottrarre un diritto  ad
  un  imprenditore che ha partecipato ad una gara e si è  aggiudicato
  liberamente un appalto, ha pagato 150 mila euro quel territorio. Il
  suo  territorio, onorevole Alloro, aspetta una strada di 89 milioni
  e  700 mila euro ed ancora noi non firmiamo, non sottoscriviamo  il
  contratto. Perché? Perché aspettiamo che queste somme le andiamo  a
  sostituire con la programmazione 2014/2020 dei PAC.
   Assessore Baccei, ma lo sa cosa ha fatto questo Governo?
   Una grande truffa  Ha truffato i siciliani e li ha truffati perché
  li  abbiamo  caricati  di  debiti per i  prossimi  30  anni.  Siete
  riusciti a dilapidare tutto quello che di buono c'era.
   Stamattina  sono  stato in un ufficio, un ufficio  della  Regione,
  assessore Purpura nel suo ufficio, mi hanno detto che mancano anche
  le  penne,  che  manca  anche  la carta.  E'  un  disastro,  se  la
  burocrazia regionale è mortificata perché non abbiamo dato niente.
   Perché questo Governo è la cerniera tra la Sicilia e lo Stato.
   E  questo  Governo Renzi è un governo criminale nei confronti  dei
  siciliani.
   Ed  il  Governo  Crocetta,  Partito democratico,  UDC  e  NCD,  si
  dovrebbero  vergognare per essere tappetino, per essere  conniventi
  di  una  tragedia  a  cui  stanno  sottoponendo  la  Sicilia  ed  i
  siciliani.
   Ed   allora,  ecco  perché,  io  ho  detto  poc'anzi  che   questo
  assestamento vorrà entrare articolo per articolo. Non mi  piacciono
  gli   articoli  che  affidano  a  qualche  assessore,  in   maniera
  discrezionale, delle somme e lo dico in maniera chiara: per me deve
  saltare l'art. 14 perché già all'Assessore Li Calzi abbiamo dato  2
  milioni e 700 mila euro e li demmo per dare i patrocini, agli amici
  e agli amici degli amici.
   Ho   presentato  una  volta  una  interrogazione:  voglio  sapere,
  contributo per contributo a chi li ha dati, come li ha  dati  e  su
  quali criteri li ha dati, perché qua dobbiamo smetterla
   Il   Governo  della  rivoluzione,  dell'antimafia,  è  il  governo
  peggiore di tutta la storia della Regione siciliana e questo noi lo
  diciamo  in  maniera  chiara e stasera la non  ammissibilità  della
  mozione  di  censura  alla sig.ra Patrizia  Monterosso,  condannata
  dalla  Corte  dei  Conti  è  la  più  grande  vergogna  che  questa
  maggioranza  potesse  consumare  ai  danni  della  Sicilia  e   dei
  siciliani, se non altro come esempio.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE. E' iscritta a parlare l'onorevole Foti. Ne ha facoltà.

   FOTI.  Signor  Presidente, signori Assessori, onorevoli  colleghi,
  anzitutto  vorrei  ascoltare con apprensione quale  esito  avrà  la
  richiesta  dell'onorevole Falcone di riproporre la votazione  sulla
  proposta  di referendum. Lei ha chiesto di verificare  se  la  loro
  nota era arrivata qui in Aula.
   Ma  io, Presidente, quello che mi chiedo è - se qualcuno ha  avuto
  la bontà di leggere il testo - che tra i vari  considerato , i vari
   visto ,  ci  sono  degli atti che sono stati approvati  da  questo
  Parlamento  all'unanimità,  e  parliamo  della  mozione   n.   300,
  approvata nel novembre 2014; la mozione n. 198, sempre del novembre
  2014;  la  mozione 312 e altri svariati ordini del giorno approvati
  all'unanimità da quest'Aula, un'Aula che oggi, invece,  sarà  stato
  per  l'assenza dell'opposizione, sarà stato per la fuga del branco,
  perché da oggi in poi lo chiamerò così, non è il partito del PD,  è
  il  branco del PD, perché come in un branco adotta delle logiche  e
  segue di diktat dei partiti dei padroncini e dei padroni.

   CRACOLICI. Ma come si permette? Ma tu non sei un deputato

                    (Proteste dai deputati del PD)

   FOTI.  Signor  Presidente,  le chiedo  di  far  fare  silenzio  ai
  colleghi  che  prima  si sono espressi liberamente  usando  termini
  coloriti per definire il Gruppo parlamentare di cui faccio parte.
   Dicevo,  come  nelle logiche del branco non si agisce  in  maniera
  consequenziale con gli atti che tutta l'Assemblea all'unanimità  ha
  votato, bensì stranamente si risponde a degli ordini che provengono
  da Roma.
   Questo Sblocca Italia che ha donato alla Sicilia, specialmente  al
  Sud Italia, che è stato depredato di somme importanti dedicate allo
  sviluppo   del   Mezzogiorno,   quindi   per   il   Nord    Italia,
  infrastrutture,  costruzioni,  qui hanno  tolto   Ha  ulteriormente
  fatto  un  passo  verso  la privatizzazione dell'acqua,  in  questi
  giorni si deciderà che i rifiuti in Italia si devono bruciare,  che
  il  territorio si deve intossicare, ha pensato a fare l'en plein  -
  ricordiamo tutti - con le trivellazioni: 47 permessi di  ricerca  e
  trivellazioni nel canale di Sicilia.
   Ma  questo  è  stato  un  tema che abbiamo ampiamente  sviscerato,
  ampiamente  votato, chiaramente qualcuno qui se lo  è  dimenticato.
  Bene   Sapete c'è una bella notizia da darvi, che nonostante questo
  Parlamento  vergognoso  e questo Governo vergognoso,  oggi  abbiamo
  votato contro .
   Il  Presidente Crocetta è venuto a fare una comparsata a votare  a
  suggellare con il suo no, qualcosa di contrario al patto che  aveva
  fatto con i cittadini quando si è presentato come Presidente.
   Vi  ricordo  che  ha  sottoscritto il patto  con  le  associazioni
  ambientaliste   il  mare  non  si  spurtusa   chiamato  così   alla
  siciliana,  ma che bene indicava il fatto che la tutela dei  nostri
  mari a favore della pesca e del turismo, la difesa del Mediterraneo
  che è un bene che appartiene, non solo alla Sicilia, era un impegno
  preciso di questo Governo.
   Bene,  evidentemente i fossili hanno deciso. I fossili che siedono
  in questo Parlamento hanno deciso che l'era del petrolio ancora non
  deve  finire  e  che si deve continuare a favorire le  lobbies  del
  petrolio.
   Bene,  vi dicevo che la notizia bella è che il referendum si  farà
  lo  stesso, perché già cinque parlamenti regionali si sono espressi
  e  noi porteremo avanti una campagna referendaria, e voglio dire ai
  colleghi  che  oggi  hanno votato no, che  si  ricordino  di  stare
  lontani  dal  referendum, di non unirsi a banchetti, perché  questa
  veramente è stata una ferita per la Sicilia, per il Parlamento  che
  non dimenticheremo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Formica.  Ne  ha
  facoltà.

   FORMICA.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi,  quando  abbiamo
  esaminato  assieme questo assestamento di bilancio  che  assomiglia
  più  ad  una finanziaria, non ci siamo potuti esimere dal fare  una
  constatazione che è come quelle persone che ballavano  sul  Titanic
  mentre il Titanic affondava. E ascoltare qui, oggi, le cose che  ha
  detto nella sua relazione, l'amico onorevole Vinciullo, ci ha fatto
  veramente, ma veramente sobbalzare sulla sedia e alla fine ha anche
  stimolato  l'intervento di alcuni deputati che, fermi al  principio
  che  ad  un  certo punto non se ne può più e si deve  sbottare  per
  forza.
   Onorevole  Vinciullo,  est rebus in modus.  Capisco  bene  che  ha
  bisogno  di  avere un consenso allargato, capisco  bene  che  si  è
  intromesso nel concetto di captatio benevolentiae, ma a  tutto  c'è
  un  limite.  Venire  qui  a  sostenere  e  elencare  tutto  ciò  di
  strabiliante   che   ha  fatto  il  Governo  in  questo   documento
  finanziario che altro non è che veramente la firma notarile su  una
  condanna a morte di questa terra. E lo ha spiegato bene l'onorevole
  Falcone  laddove ha ribadito ancora una volta che siamo in presenza
  di una condanna veramente a morte per il sud, ma soprattutto per la
  Sicilia,  da  parte di un Governo nazionale a  guida  PD  e  di  un
  Governo regionale a guida PD, più una serie di partiti e partitini,
  singoli  deputati  che saltando il fosso si sono  aggregati  perché
  bisogna chiamare le cose per nome.
   Oggi l'onorevole Cracolici, a proposito di un altro intervento, ha
  detto  che siamo in presenza di un governo e di un presidente  tipo
   anatra zoppa  alla francese. E' la verità
   E  cammin  facendo  questo  presidente  anatra  zoppa'  ha  dovuto
  bacchettare  qua  e  là  dei  voti  dei  deputati  per  cercare  di
  stampellare oggi questo, oggi quel provvedimento.
   Però  basta. Non si abbia il coraggio pure di alzare la voce e  di
  rivendicare alcunché.
   Avete  rovinato  questa  terra per i  prossimi  trent'anni.  Avete
  dimostrato  la  più  grande  incapacità  di  spendere   anche    un
  centesimo, sia dei fondi nazionali, sia dei fondi europei.
   E  vi siete fatti togliere i soldi in maniera vergognosa dal PD  a
  livello nazionale che ha pagato gli ammortizzatori sociali al  nord
  con  le  risorse dei cosiddetti fondi PAC che dovevano servire  per
  investire in questa terra.
   Quindi  incapacità  di spesa, incapacità di  utilizzo  dei  fondi,
  incapacità  di adottare i provvedimenti in tempo utile, alterazione
  di  tutti i regolamenti e nelle nomine, rimangiandosi cose,  nomine
  fatte  magari  qualche  giorno prima vengono rimangiate  il  giorno
  dopo
   Siete  andati incontro a centomila bocciature in tutti i tribunali
  di  questa  Sicilia, però che qualcuno venga qui a volerci  imporre
  anche  il fatto che dobbiamo essere noi a introdurre delle varianti
  nel Regolamento, Presidente, che poi diventano precedenti.
   Lei  sa  meglio  di me che poi i precedenti vengono  citati  nelle
  successive sedute e per gli anni successivi.
   Questo non è accettabile
   Non  è  colpa di questo Parlamento, se il Governo è stato incapace
  di  avviare  i  lavoratori forestali a cui non è  stato  capace  di
  garantire le giornate previste per legge.
   Non  si  può,  con  la  scusa dell'inefficacia, dell'inefficienza,
  dell'incapacità  di  governare,  addossare  poi  al  Parlamento  la
  responsabilità del prendere o lasciare.
   Il  Parlamento non ha nessuna colpa. Il Parlamento è  disponibile,
  come  lo ha sempre fatto e tutte le forze politiche lo hanno sempre
  fatto al di là degli steccati, sempre, quando c'è stato un problema
  grave  dei  cittadini da risolvere a cercare di evitare di  mettere
  bastoni fra le ruote.
   Ma non si può chiedere di soprassedere alle regole basilari
   Si  è  fatta già una grande forzatura portando subito in  Aula  la
  legge esitata dalla Commissione e rinunciando alle 24 ore.
   Questa è stata dimostrazione di grande disponibilità da parte  del
  Parlamento e dell'opposizione - non cito la maggioranza quella vera
  e  quella raccogliticcia - mi riferisco alle opposizioni che non si
  sono  opposte,  proprio  per quello spirito  collaborativo,  a  che
  arrivasse in Aula subito.
   Non  parliamo  di  una  leggina sulla  quale  ci  si  può  mettere
  d'accordo,  stiamo  parlando  di un documento  finanziario  che  ha
  effetti  importanti e che ha delle previsioni regolamentari  ancora
  più stringenti proprio perché è un documento finanziario.
   Abbiamo acconsentito a tutto.
   Non  possiamo  acconsentire che non ci sia il  tempo  concesso  al
  Parlamento  e  della  discussione  generale,  che  non  può  essere
  contingentata,   e  delle  ventiquattro  ore  per  presentare   gli
  emendamenti.
   Non  è  -  ripeto - colpa del Parlamento se il Governo arriva  non
  all'ultimo minuto ma fuori tempo massimo.
   Non è colpa del Parlamento se il Governo è incapace di governare e
  se provoca disastri.
   Il Parlamento è disponibile a collaborare - e lo ha già fatto e lo
  abbiamo  dimostrato - tanto è vero che stiamo discutendo  in  Aula,
  dopo qualche ora, che la legge uscirà dalla Commissione.
   Non ci si può chiedere di andare oltre, Presidente
   Perché,  come  lei  ben  sa, Presidente, la  regolamentazione  dei
  lavori d'Aula è disciplinata, sì dallo Statuto e dal Regolamento ma
  anche dai precedenti.
   In  questa  seduta si è fatto cenno a  precedenti  del  Parlamento
  stesso.
   Stiamo attenti a non istituire nuovi precedenti pericolosi.
   E' un documento finanziario e non si scherza.
   Il Governo vuole avviare i forestali? Avrebbe dovuto farlo un mese
  fa  Lo faceva con una leggina autonoma per evitare il disastro.
   Il  Governo  non può chiedere al Parlamento di stralciare  e  fare
  strame  di  ogni regola, di ogni regolamento perché significherebbe
  bloccare i lavori per molto tempo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare l'onorevole  Alloro.  Ne  ha
  facoltà.

   ALLORO. Signor Presidente, volevo solo tranquillizzare l'onorevole
  Falcone  che  ha manifestato stasera grande preoccupazione  per  la
  sottrazione di fondi alla  Nord sud  che farebbe bene ad  occuparsi
  della   Catania  -  Ragusa   che, in  sede  di  approvazione  della
  finanziaria,  subì  la stessa sorte dei fondi che  riguardavano  la
   nord sud  perché - ricorderà l'onorevole Falcone, che per chiudere
  la  finanziaria si utilizzarono quei fondi che erano a valere sulle
  FSG  con  l'impegno del Governo che si sarebbe,  poi,  proceduto  a
  rinegoziare,   a   riformulare  quei   fondi   e   portarli   sulla
  programmazione 2014.
   Noi, quindi, stiamo seguendo attentamente questa problematica.  E'
  una  problematica complessa che riguarda non solo il  problema  dei
  fondi  ma  riguarda  diverse questioni tra cui  quello  che  l'Anas
  chiede che è il 15 per cento di compartecipazione della Regione per
  quanto  riguarda  le spese di progettazione; 15 per  cento  che  la
  Regione non ha mai pagato perché non si è mai pagato perché  non  è
  mai stato richiesto e che con lo Sblocca Italia è stato portato  al
  12  per cento. Adesso l'Anas chiede alla Regione di avere il 15 per
  cento  per  tutte  le opere che sono state finanziate  prima  dello
  Sblocca  Italia  ed  il  12 per cento per quelle  successive  e  la
  Regione, nella fattispecie l'assessorato delle infrastrutture,  sta
  trattando  con l'Anas anche in questa materia. Domani, mi  risulta,
  che ci sarà un incontro a Roma, l'incontro è teso proprio a portare
  avanti,  a portare a risoluzione questo problema e cioè di spostare
  quella  copertura  che era stata fatta sul FSG sui  fondi  PAC  del
  2014.
   Stia  tranquillo, quindi, l'onorevole Falcone e, probabilmente  se
  si occupasse del suo territorio farebbe cosa buona.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta a parlare l'onorevole  Zafarana.  Ne  ha
  facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  finalmente,  la
  ringrazio  di  avermi ascoltato, di avermi dato  la  parola  perché
  gliela chiedo da un pomeriggio. Ora, volevo fare rimarcare a questo
  Parlamento ma anche all'esterno chiaramente perché è importante che
  le  cose  vadano fuori perché, purtroppo, come dire qua dentro  chi
  rimane  ancora  alla difesa delle istituzioni, mi  duole  dire,  ma
  siamo soltanto noi.
   Quello  che  è successo alla Commissione Bilancio e  che  è  stato
  illustrato  dal  mio collega Giorgio Ciaccio  è  reale,  e  così  è
  successo, è stato un Suk. Devo ringraziare -come è stato del  resto
  altre  volte - cioè qua non ci meravigliamo, non si meraviglia  più
  nessuno,  purtroppo  Ora, il discorso è questo, devo dire grazie  a
  questo  Parlamento,  devo  dire grazie alla  conduzione  di  questa
  Commissione Bilancio, da parte dell'onorevole Vinciullo, che  quasi
  quasi  ci fa rimpiangere la precedente conduzione - ovviamente  sto
  scherzando -; gli dobbiamo dire grazie perché è un Suk, è diventato
  la difesa delle istituzioni. Sto imparando questo
   Devo  dire  pure grazie a questo Parlamento perché  il  Presidente
  Crocetta mi ha fatto imparare che una persona che si fa la campagna
  elettorale  dicendo   io  proteggerò la Sicilia  da  chi  la  vuole
   spirtusare  da chi vuole trivellare . Un Presidente vota  per  ben
  due  volte contro una proposta di referendum, contro l'articolo  38
  perché  siamo,  siete diventati supini a Renzi. La tecnocrazia  che
  vige a Roma ha preso con i suoi tentacoli anche questo Palazzo,  ha
  preso già voi e non vi rendete più conto di che cosa voglia dire la
  democrazia.  Ho imparato, quindi, già ben due cose ed  ho  imparato
  una terza cosa che qua siamo alla commedia dell'assurdo.
   Sciascia,  Pirandello cosa ci hanno insegnato? Ci hanno  insegnato
  quello  che  già  avevano capito e che porta  noi,  qua  dentro,  i
  cittadini,  comunque, a votare il Movimento Cinque  Stelle  e  meno
  male  che  siamo  qua  perché ve lo facciamo vedere   Un  dirigente
  generale,  segretario della Regione siciliana,  condannata  in  via
  definitiva, deve essere lasciato al suo posto perché il  Presidente
  Crocetta  non  lo  può rimuovere, quindi, neanche  si  discute.  La
  democrazia   imbavagliata  e  questa  me  la  chiamano  democrazia,
  l'onorevole Cracolici me la chiama difesa delle istituzioni.
   A  tutto ciò, io non ci sto  A me la realtà imbavagliata e buttata
  nel  buco più nero, nel pozzo più nero dell'infamia non piace.  Non
  ci sto a tutto questo  Non vi permetteremo di ribaltare la realtà.
   Sciascia  diceva una cosa, perché noi qua continuiamo a  lavorare.
  Diceva:   La  sicurezza  del potere si fonda  sull'insicurezza  dei
  cittadini .  Ma oggi i cittadini sono più sicuri perché  sanno  che
  qua dentro c'è gente libera che non deve dire grazie a nessuno, che
  non  deve  votare  per  mantenere nessuna  poltrona  da  Segretario
  generale trasversalmente e che può difenderli.
   Il  potere  gestito  così finirà prima o poi, arriveremo  a  nuove
  elezioni  e  vi  faremo vedere quello che vuol dire la  verità  che
  trionfa.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare l'onorevole  Assenza.  Ne  ha
  facoltà.

   ASSENZA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, noto con  piacere
  che il Presidente Vinciullo è rientrato in Aula, perché mi sembrava
  poco  corretto  che  durante il dibattito  generale  nessuno  della
  Commissione    bilancio    fosse   presente,    come,    viceversa,
  correttamente, sta facendo l'Assessore Baccei.
   Detto  questo, signor Presidente, premesso che reitero ancora  una
  volta  -  perché  la  Presidenza è giusto  che  si  pronunci  -  la
  richiesta di rimettere in votazione e non ad Aula deserta come è in
  questo momento, ma domani all'inizio dei lavori la proposizione del
  referendum,  perché è stato un atto di gravità inaudita  quello  di
  non  consentire a un gruppo di 15 persone, riunito in  presenza  di
  un'autorità  politica  regionale, che aveva chiesto  il  rinvio  di
  un'ora all'apertura dei lavori di non aver consentito questo.
   Il  referendum  è di un'importanza vitale e questo  Parlamento  ha
  veramente  -  hanno  ragione  i colleghi  che  sono  intervenuti  -
  commesso  un atto indegno, perché ha smentito se stesso  che  aveva
  approvato  all'unanimità l'invito alla Presidenza  di  proporre  il
  referendum oggi di votare al contrario.
   Io  all'epoca  sono  intervenuto cercando di  fare  riflettere  il
  Presidente Crocetta su quella vergogna di quell'accordo che ci  era
  venuto  a  contrabbandare come salvifico per Gela, oggi apprendiamo
  che  quei  soldi  che  erano  stati destinati  a  Gela  sono  stati
  dirottati su Livorno.
   Questo  è quello che ha fatto il Governatore Crocetta per  salvare
  la sua città, Gela e con essa l'economia di un'intera Sicilia.
   Signor  Presidente,  la invito ancora una  volta  a  ritornare  su
  questo  argomento  perché  quel voto  deve  essere  necessariamente
  ripetuto.
   Detto  questo,  entrando  nel merito  di  questo  assestamento  di
  bilancio   e   cercando  di  limitarmi  alle  cose   essenziali   e
  promettendo,  Assessore Baccei approfitto della sua  presenza,  una
  richiesta  urgente ed immediata. Lei si ricorda che  sull'aeroporto
  di  Comiso,  alle 6 di mattina finalmente si riuscì a  spuntare  la
  somma di un milione e duecentomila euro. Quella somma ancora non  è
  stata  trasferita,  la  società di gestione rischia  di  non  poter
  rinnovare il contratto con l'ENAV perché quella somma che era stata
  posta in bilancio non è stata ancora trasferita.
   La prego, intervenga immediatamente perché ciò avvenga entro il 30
  settembre, se no veramente aggiungeremo vergogna a vergogna.
   Io ho presentato un'interpellanza nei giorni scorsi, ma approfitto
  di  questo intervento oggi per ricordarglielo, capisco che non sarà
  un inadempimento dovuto alla sua persona ma si attivi perché lei ha
  il potere per fare che ciò avvenga in tempi immediati.
   Sull'assestamento di bilancio e premettendo ancora  che  il  PD  e
  l'UDC,  che  oggi  fanno le verginelle, sono al Governo  di  questa
  Regione da sette anni, tre anni col Governo Crocetta, quattro  anni
  col Governo Lombardo, quindi che a tirarsi fuori sia proprio il  PD
  dalla  responsabilità  di avere affossato la  Sicilia  è  veramente
  paradossale.
   Detto questo, lei ha fatto un'operazione indubbiamente importante,
  quella  di  pulizia del bilancio, tra l'altro imposta  dalle  nuove
  normative, però, Assessore, noi puliamo il bilancio e spalmiamo  in
  trent'anni il rientro dei sette miliardi e per pagare la prima rata
  facciamo il mutuo.
   Ma   che  pulizia  facciamo  Assessore?  Questi  trent'anni   così
  diventeranno  trecento  anni,  non  trent'anni  per  arrivare  alla
  copertura di questo.
   Per  il resto capisco la scarsità delle risorse, ma capisco  anche
  che  se  si  va  incontro ad alcune categorie o  ad  alcune  realtà
  importanti dell'Isola, o la si fa fino in fondo oppure noi corriamo
  il rischio di causare comunque il fallimento di quelle iniziative o
  l'impossibilità   di   agire  per  gli  enti.   Mi   riferisco   ai
  trasferimenti per le province e per i comuni. Dove sono finiti quei
  30  milioni  che erano destinati alla viabilità provinciale  non  è
  dato sapere. Mi riferisco all'assenza di interventi per le IPAB, le
  opere  pie  dovevano  essere un fiore all'occhiello  della  Regione
  Sicilia.  Viceversa  sono  allo stremo, gli  operatori  ormai  sono
  diventati  dei  volontari  che  si trascinano  nonostante  tutto  e
  nonostante  decine di mesi durante i quali non hanno  preso  alcuno
  stipendio e sono tuttora trascurate. Lei ha assunto l'impegno  però
  l'impegno  era  stato  assunto anche alla  fine  della  finanziaria
  finale. I Consorzi di bonifica con i 32 milioni che abbiamo messo a
  disposizione più un milione non riusciranno comunque a  chiudere  i
  bilanci perché ne mancavano altri 400 mila.
   Venendo  alla  mia provincia, con i 200 mila euro non  riuscirà  a
  chiudere   la  stagione  nemmeno  attraverso  il  pagamento   degli
  stipendi.
   Così come è assurdo che manchi qualsiasi tipo di finanziamento  al
  Consorzio universitario di Ragusa che, ricordo a me stesso e a  lei
  in  particolare,  era  stato incluso nell'intervento  straordinario
  così  come  i  Consorzi di Trapani e di Agrigento. Però  all'ultimo
  momento,  forse per una ripicca perché si erano trovati  finalmente
  quelle  somme  indispensabili per l'Aeroporto di  Comiso,  è  stato
  tolto il finanziamento al Consorzio universitario di Ragusa che, se
  non riceve questo finanziamento regionale, quest'anno sarà l'ultimo
  anno di attività.
   Quindi  siamo  ancora in tempo e mi dispiace che in Commissione  i
  miei  emendamenti non abbiano avuto maggior fortuna. Li ripeterò  e
  li ribadirò in Aula sperando in un pronto recepimento con il parere
  favorevole del Governo. Almeno così mi auguro.
   Non  posso non ribadire che fra gli impegni da lei assunti vi  era
  quello  di  intervenire in maniera specifica  e  non  generalizzata
  verso  i  teatri  siciliani, i cinque teatri  siciliani.  Purtroppo
  l'onorevole  Falcone lo ha già individuato, con l'articolo  14  noi
  destiniamo  la  somma di due milioni e 500 mila euro  genericamente
  sul  capitolo per enti, associazioni e quant'altro. Qui occorre una
  modifica  essenziale perché si devono destinare  esclusivamente  ai
  due  Teatri  Massimo di Catania e di Palermo, al Teatro Stabile  di
  Catania, al Teatro Stabile Biondo di Palermo e al Vittorio Emanuele
  di  Messina. Non si può individuare questa somma genericamente  per
  il  fondo  per lo spettacolo tralasciando una indicazione specifica
  che invece è assolutamente indispensabile. Evidentemente ci vedremo
  costretti ad intervenire poi articolo per articolo, nel corso della
  discussione  generale,  e concludo dicendo alla  Presidenza  che  i
  ritardi  del  Governo  nell'approntare la manovra  e  nel  portarla
  all'attenzione   dell'Aula   non  possono   fare   stravolgere   il
  Regolamento. Il Parlamento deve avere tutto il tempo necessario per
  l'esame  attento  e  responsabile di questa manovra  consentendo  a
  ciascun  deputato  di  assolvere fino in fondo  al  suo  ruolo.  La
  lettera accorata dell'Assessore Barresi magari poteva essere  fatta
  un mese prima nell'interesse dei forestali e non a tempo scaduto.

   PRESIDENTE.  E'  iscritta  a  parlare l'onorevole  Grasso.  Ne  ha
  facoltà.

   GRASSO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, ribadisco  quanto
  testè   detto  dai  miei  colleghi  del  Gruppo  di  Forza   Italia
  relativamente alla mozione sulla proposta di referendum  abrogativo
  per quanto riguarda le concessioni sulle trivellazioni. Noi eravamo
  riuniti e proprio con il mio cellulare abbiamo inviato un messaggio
  al Presidente dell'Assemblea di rinviare, così come d'altra parte è
  successo  tante  altre  volte  per  altre  riunioni  di  gruppo,  e
  consentirci di partecipare ai lavori d'Aula.
   Ciò  non  è  stato fatto, quindi, poiché mancava il quorum  e  non
  c'era  in Aula la maggioranza qualificata  quando si è votato,  noi
  chiediamo di riscrivere l'argomento all'ordine del giorno perché si
  possa procedere ad una nuova votazione.
   Sulle   trivellazioni   e  sulla  volontà   di   non   consentire,
  assolutamente, la devastazione dei nostri mari, abbiamo  fatto  una
  battaglia  e,  quindi, riteniamo che di proposito non  ci  è  stato
  concesso  di  votare  perché l'argomento si  sarebbe  anche  potuto
  posticipare.
   Ripeto,  non  c'era la maggioranza qualificata.  Questo  argomento
  deve essere riscritto all'ordine del giorno per la prossima seduta.
   In  ordine  alla manovra, assessore, purtroppo questa  manovra  di
  assestamento conferma l'orientamento. Conferma quanto  il  pensiero
  che  le  opposizioni  hanno sempre avuto sulle attività  di  questo
  Governo.
   Lei  è  arrivato  da poco, ma sin dai suoi predecessori,  non  c'è
  stata mai una programmazione.
   Si  è  sempre lavorato sull'improvvisazione. Tutta la rivoluzione,
  le  diminuzioni di spesa, tutti gli enti da cancellare,  tutti  gli
  enti da eliminare, tutti gli enti da commissariare, sono ancora qui
  vivi, vegeti e foraggiati ogni anno.
   Ancora  si  presenta l'elenco nelle commissioni e  siamo  all'anno
  zero, non ho avuto il tempo di leggere bene il testo che è arrivato
  oggi  all'esame  dell'Aula, quindi, non so se  avete  previsto,  in
  commissione,  l'argomento che riguarda proprio il  commissariamento
  e,  quindi, la messa in liquidazione di tutti quegli enti  che  non
  servono, ripeto, e che costituiscono quel sottobosco della politica
  e quella spesa inutile, da tagliare.
   Aggiungo  che  non  c'è  stata nessuna  novità  rispetto  a  tutto
  l'andamento e a tutta la politica di sviluppo che ha caratterizzato
  l'attività di questo Governo.
   Anche  questa manovra ci conferma che la Sicilia non è stata altro
  che  il  Bancomat  dello  Stato,  a cominciare  dalla  rinuncia  al
  contenzioso,   atto  unilaterale  del  Presidente  della   Regione,
  nonostante  poi  le  sentenze  della Corte  Costituzionale  dessero
  ragione alla Sicilia e, quindi, somme tolte illegittimamente.
   Ricordiamo  i cinquecento milioni di euro dei fondi PAC  che  sono
  serviti  al  Governo  centrale per la legge di  stabilità,  per  lo
  sgravio alle imprese.
   Stiamo  andando  ancora avanti e l'ultimo de  finanziamento  della
  strada  che  lo  diceva l'onorevole Alloro,  mi  fa  piacere  e  lo
  seguiamo tutti perché, ahimè, interessa un territorio disagiato che
  collega Mistretta e Nicosia.
   Dopo  che  sono  stati  appaltati i lavori e  dopo  che  è  stato,
  addirittura,  credo la ditta aggiudicataria deve solamente  firmare
  il contratto, ha versato pure le somme per la fidejussione, però la
  Sicilia, noi sappiamo, come tutte le altre regioni che partecipa al
  cofinanziamento,  quindi, alle spese di finanza  pubblica,  con  un
  contributo di seicentocinquanta milioni di euro l'anno.
   Non  c'è  bisogno  che la Sicilia partecipi perche  quest'anno  lo
  Stato  ha  trattenuto alla Regione queste somme  direttamente  alla
  fonte.
   Per  il  tratto  precedente  Nicosia -  Leonforte  era  già  stato
  revocato  il  finanziamento,  ma questo  è  grave  perché  è  stato
  definanziato dopo che l'opera era stata appaltata.
   Credo  che  su questo lei ed il Governo dovete dare una  risposta,
  non  domani,  ma nei prossimi giorni, soprattutto a quei  territori
  che sono danneggiati.
   Cos' come tutte le strade. Oggi per attraversare la Sicilia è  una
  sofferenza. Eppure quei trentamilioni di euro per cui abbiamo quasi
  litigato, in Aula perché c'era la corsa a chi bisognava assegnarli,
  se  al  Genio  Civile o ai liberi consorzi e da lì a  qualche  mese
  sarebbero  partiti perché servivano, finalmente, per  ripristinare,
  per manutenzione straordinaria di tutte le strade provinciali.
   Trentamilioni di euro sono stati spalmanti in bilancio.
   Io  mi  auguro  che non sia così  Lei dice di no ed  io  sono  ben
  felice,  ma  desidero  che  lei ci dica  quando  questi  interventi
  saranno fatti perché le strade provinciali sono un colabrodo e oggi
  in  questo caos generale di liberi consorzi che non partiranno mai,
  qualcuno  dovrà  pur  sistemarli perché a  pagarne  le  spese  sono
  sicuramente i siciliani.
   E   poi   nota  dolente,  i  forestali,  che  ancora   in   alcuni
  dipartimenti,  a  Catania per esempio, non sono  stati  avviati;  e
  soprattutto un'altra vergogna, l'ultima ma non l'ultima  credo  per
  questo  governo, e mi dispiace dirlo, cambiare le carte  regole  in
  corso d'opera, cioè si sta commettendo un altro errore con un  atto
  illegittimo,  cioè verranno diminuite le giornate  per  risparmiare
  sui  forestali e dell'antincendio per risparmiare quel 20 per cento
  e  quindi sostanzialmente il risparmio del 20 per cento si  otterrà
  con  la  diminuzione delle giornate ai lavoratori forestali. Questo
  credo  sia  veramente  un  atto  illegittimo.  Questa  manovra   di
  assestamento  poteva essere una manovra in cui  si  potevano  e  si
  dovevano  prevedere misure quanto meno che davano un  respiro  alla
  Sicilia;  non  me  ne  voglia l'assessore Li  Calzi,  perché  forse
  l'assessore  è  arrivata quando il dipartimento  aveva  stilato  la
  graduatoria e revocato quei finanziamenti per le strutture sportive
  che i comuni avevano presentato per il 2009; un'istruttoria non può
  durare  dal  2009 al 2015 col dirigente al dipartimento al  turismo
  che  abbia  grandi  responsabilità  sette  anni,  cinque  anni  per
  rifilare una graduatoria e una istruttoria, perché parecchi di quei
  progetti  erano esecutivi e rappresentavano per quei territori  non
  solo  una  necessità per avere strutture sportive in un momento  di
  grande difficoltà, ma anche un importante impulso per l'economia.
   Bene,  sono  stati revocati e i soldi sono rientrati a Roma,  come
  per  tantissime  altre opere pubblich. Quindi, che cosa  dire?  Che
  cosa  ci  si può aspettare? Io mi auguravo che questo Governo,  con
  questa  manovra,  veramente desse sollievo a quelle  categorie,  ai
  comuni  soprattutto,  che  non hanno  avuto  ancora  le  somme  dei
  trasferimenti  delle trimestralità e aspettavano l'assestamento  di
  bilancio che non basterà comunque.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Siragusa.  Ne  ha
  facoltà.

   SIRAGUSA.  Signor Presidente, Governo, colleghi, oggi è stata  una
  giornata   finalmente   esplicativa  per  la  politica   siciliana,
  finalmente  tutte le maschere sono cadute e tutte  le  pedine  sono
  andate a loro posto, abbiamo visto un Presidente Crocetta ritornare
  in  quest'Aula  dopo mesi di assenza e in qualità di dipendente  di
  una  nota  multinazionale   del petrolio  a  passare  insieme  agli
  ambientalisti  del  PD,  e  sono  ironico,   il  referendum   sulle
  trivellazioni, PD noto per avere da tempo il cuore a sinistra ma il
  portafoglio a destra, dicono che ci sia Berlinguer che sta  facendo
  le  capriole  nella tomba, fortunatamente, come  ha  detto  la  mia
  collega Foti, il referendum si farà lo stesso ci resta soltanto  la
  vergogna  di  essere l'unica regione ad aver votato sostanzialmente
  contro se stessa e contro il proprio territorio.
   Poi  c'è  l'onorevole  Vinciullo,  che  dopo  due  anni  di  finti
  tentennamenti firma la relazione come relatore di maggioranza - più
  chiaro di così si muore - senza peraltro dimenticarci che lo scorso
  primo  maggio fu proprio l'onorevole Vinciullo, con il suo  voto  o
  con la sua astensione, questo non me mo ricordo, ma sicuramente con
  la  sua  presenza  in  Aula, a salvare il Governo  sul  voto  della
  finanziaria,  quando l'opposizione, quella vera, ha  abbandonato  i
  lavori.
   La  strana  difesa  del Segretario generale condannato  per  danni
  erariali, con dolo o senza dolo, abbiamo sempre una persona che  ha
  subito una condanna da parte della Corte dei conti e noi la teniamo
  a  dirigere l'intera burocrazia della Regione siciliana. Una difesa
  che  dimostra  che ormai la politica si è arroccata  a  difesa  del
  fortino  una  chiusura  che  arriva  strozzare  anche  soltanto  il
  dibattito,  perché  quello  che chiedevamo  come  Movimento  Cinque
  Stelle  era  di  poter discutere in quest'Aula delle imprese  della
  dottoressa   Monterosso. Poi avreste potuto benissimo  bocciare  la
  mozione,  ma  della  Monterosso non  si  deve  parlare.  Perché?  I
  siciliani gradirebbero sapere
   Il Governo e questo assestamento di bilancio capaci di regalare ai
  siciliani  solo  lacrime e sangue, sempre agli ordini  del  Governo
  nazionale,  senza  portare  nessuna  traccia,  nessuna  ipotesi  di
  sviluppo per la nostra regione, soltanto cercare di pagare  qualche
  stipendio e tagliare quanto più possibile.
   Due   parole  anche  per  l'onorevole  Cracolici,  che  non   c'è.
  Democrazia è anche ricambio generazionale e cambiamento. Lei è  qua
  da  vent'anni, anche in barba alle regole del suo stesso partito  e
  mi  creda,  dopo  giornate come questa, sono sempre  più  sicuro  e
  convinto  che i giri della giostra stanno per finire e  che  quanto
  prima i siciliani e gli italiani vi manderanno finalmente a casa.
   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Bandiera.  Ne  ha
  facoltà.

   BANDIERA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, come è  noto  il
  sottoscritto  si  è  insediato  per  la  terza  volta   in   questa
  legislatura,  quindi  sono quasi un deputato  di  peso,  tre  volte
  insediato,  qui ce ne sono pochi che hanno questo titolo  da  poter
  mettere  nel proprio curriculum parlamentare. Quindi non  è  facile
  stare  sul  pezzo  ed entrare nel cuore di una  manovra,  però  chi
  arriva adesso ha anche forse qualche opportunità in più per parlare
  a  quest'Aula di quello che è il disagio che i cittadini  siciliani
  vivono  quotidianamente, le famiglie, le imprese, non perché questi
  deputati  siano  scollati o scollegati dal  proprio  territorio  ma
  perché    affrancati   dall'impegno   quotidiano    del    Palazzo,
  probabilmente queste difficoltà si riescono a cogliere con maggiore
  tempo e maggiormente.
   Chiaramente  un deputato animato da senso di responsabilità  entra
  in  questo Parlamento con un approccio doverosamente laico, guai ad
  assumere  posizioni preconcette o di parte per questa o per  quella
  appartenenza politica. Chi ha il privilegio di essere un membro  di
  questo Parlamento ha il dovere di guardare con grande e alto  senso
  di  responsabilità a quelli che sono i provvedimenti, per valutarne
  la bontà e quindi per determinarsi nel sostegno o nel non sostegno.
   Veda   signor  Presidente  siamo  a  quasi  tre  anni  di   questa
  legislatura,  forse  la prima finanziaria,  la  prima  manovra,  la
  seconda, la terza, la quarta, l'assestamento, la manovrina potevano
  e  dovevano,  ahimè,  subire  ed assorbire  il  colpo  di  gestioni
  precedenti delle quali tutti i partiti sono responsabili. Ma non  è
  più  il  tempo  di  guardare indietro. La  Sicilia  non  chiede  di
  guardare  indietro   E  allora chi,  in  corso  d'opera,  entra  in
  quest'Aula  sa  che  per  capire quella che  è  l'anima  di  questo
  governo,  quella  che è l'identità, quella che è la  linea  che  si
  vuole  dare  a  questa  Regione poi  si  riscontra  nei   documenti
  economico-finanziari. Non bastano gli annunci, anche se  devo  dire
  ce  ne  sono  sempre meno perché si è capito che non ci  crede  più
  nessuno, non bastano le esternazioni, non bastano gli annunci,  non
  bastano  i proclami, basta una corretta osservazione di quelli  che
  sono  i  documenti  finanziari presentati per  capire  quale  è  la
  direzione in termini di sviluppo e di strategie che questo  Governo
  vuole  dare alla Sicilia. E allora il gioco è fatto. Sono  arrivato
  da  pochi giorni ma ho capito tutto. Questo è un governo che naviga
  a  vista, è un governo che ha avuto anche il coraggio, a mio avviso
  forse  in maniera indiscriminata, di tagliare, di revocare  qualche
  accreditamento, di fare qualche licenziamento, ma  oggi,  forte  di
  queste  azioni,  doveva presentarsi in quest'Aula  e  dire  signori
  abbiamo  tagliato,  abbiamo represso il malcostume,  il  malaffare,
  adesso,  a  seguito di queste azioni, abbiamo rintracciato  risorse
  per  poter  dare  una  risposta, una speranza alla  Sicilia  ed  ai
  siciliani.
   Ed  invece questa manovra signori che cosa fa? Dopo avere tagliato
  qualche  albero  sparso  che  c'era,  forse  cresciuto  storto,  lo
  riconosciamo,  senza timore di alcunché, si limita semplicemente  a
  buttare  un  po'  di acqua nella terra per evitare che  si  sollevi
  qualche granello di polvere.
   E  la  polvere è rappresentata da quelle manifestazioni che,  ogni
  giorno,  sono  sotto il Palazzo, di tanti siciliani  che  reclamano
  opportunità, speranza ed un futuro quanto meno dignitoso.
   Ed  invece,  questa manovra cosa fa? Si occupa di coprire  qualche
  stipendio  qui  e là, non dà una risposta alle famiglie  in  enorme
  difficoltà, non dà una risposta al mondo della diversa abilità.
   Non  dà  indicazioni strategiche all'impresa, all'artigianato.  Ha
  abbandonato  l'agricoltura, ha abbandonato l'istruzione,  ancora  i
  buoni-libro delle famiglie stanno pagando il 2014, forse in  questi
  giorni.
   Ed  allora,  signori, approviamo tutti i documenti  finanziari  di
  questo  tipo che vogliamo, ma la cartina al tornasole è  solo  una:
  questo  è  un  Governo  che ha fallito, è un Governo  che  dovrebbe
  assumere la dignitosa responsabilità nell'ammettere il fallimento e
  di  cedere il passo e di dare l'opportunità di governare la Sicilia
  a chi, forse, ha qualche idea in più o comunque ci vuole provare.
   Spiace, spiace che certa parte politica si trinceri dietro riforme
  che  non ci saranno mai, perché se è questo il documento che stiamo
  approvando,non capiamo di quali riforme si possa parlare. La verità
  che  è già ben noto a tutti i siciliani che qualcuno, in tanti,  ha
  paura  di tornare al voto, perché chi ha governato ha il dovere  di
  dire    caro  siciliano  noi  abbiamo  fatto  questo,   ti   chiedo
  ulteriormente la fiducia perché vogliamo continuare a  muoverci  in
  questa direzione. .
   Ma questo è un Governo che non ha fatto nulla, che ha fallito, che
  probabilmente resterà qualche mese, qualche anno, ancora,  ancorato
  alle poltrone, per poi essere spazzato via dai siciliani.

   CIACCIO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO. Signor Presidente, intervengo nella discussione generale,
  però  le volevo far notare che, come al solito, noi da soli, stiamo
  distruggendo  l'immagine  di  questo  Parlamento.  E  mi  dispiace,
  presidente Lupo, che ogni volta che intervengo su questo tema è lei
  a presiedere. Non vorrei che la prendesse a livello personale.
   Però,   oggettivamente,   la   discussione   generale   serve    a
  confrontarci,  a  capire  quali  sono  le  priorità,  a   dare   le
  indicazioni, a correggere una manovra finanziaria.
   Guardiamo chi c'è in Aula. E' scandaloso  E' vergognoso  E non per
  chi è presente, ma per chi non c'è.
   Se   la   Conferenza  dei  Capigruppo,  o  questo  governo  spinge
  sull'approvazione   di   un  disegno  di   legge,   che   definisce
  assestamento  di  bilancio, dove ho molti dubbi che  effettivamente
  sia un assestamento di bilancio, però, spinge ad una discussione  e
  poi non è presente.
   L'assessore  fa la sua parte, è qua. Io spesso cerco di  spronarlo
  per  cercare  di  mettere in campo, effettivamente,  delle  riforme
  strutturali che, però, ripetutamente non ci sono.
   Ho chiesto in Conferenza dei Capigruppo di dare dei tempi certi ad
  una  riforma strutturale, per dare delle risposte all'esterno,  che
  era il reddito di cittadinanza. Ma non l'ho proposto, come qualcuno
  mi  ha  definito,  con l'arroganza, che solo il   Movimento  Cinque
  Stelle   ha   dei   disegni   di  legge  di   inclusione   sociale.
  Assolutamente.  Io  ho  detto,  ho  proposto,  e  sto  cercando  di
  spingere,  di  discutere  tutti i disegni di  legge  di  inclusione
  sociale: social card, reddito di cittadinanza, qualsiasi cosa,  per
  dare una risposta tangibile, all'esterno di questa istituzione.
   Oggi,  facciamo  un'analisi,  siamo neanche  20  deputati.  Stiamo
  discutendo del nulla, perché questo testo, in discussione generale,
  verrà magari stravolto articolo per articolo. Il PD che, in maniera
  schizofrenica, cerca di andare avanti, presentando emendamenti, poi
  togliendoli, poi forzando, poi non forzando, però, nella  sostanza,
  l'unica  cosa  che  esce fuori da questo testo, è  che  noi  stiamo
  indebitando per i prossimi 30 anni la Sicilia.
   Questa è una realtà, questo è quello che dobbiamo andare realmente
  a raccontare fuori.
   I  colleghi  prima  di me hanno illustrato,  chi  è  presente,  le
  proprie   motivazioni,  le  mancanze di  questo  Governo,  io  devo
  contraddire il collega Bandiera.
   Poco fa, ha definito questo governo un governo che naviga a vista,
  lo  devo  contraddire: neanche naviga  Sono talmente  schizofrenici
  che hanno spaccato il timone, stanno affondando e non se ne rendono
  conto,  perché  quanto  meno navigare a  vista  significa:  ho  una
  struttura, vado avanti.
     Non  esiste  più  neanche quella, esiste solo la  struttura  del
  ricatto elettorale.
   Perché  la  verità  è  che  non  si va  alle  elezioni  perché  la
  maggioranza tiene, con i piccoli satelliti che lo sostengono, sotto
  ricatto:  governo, maggioranza stessa, opposizione,  il  ricatto  è
  totale.
   Questa è la realtà
   Allora, che cosa aggiungere a un testo vuoto? Dobbiamo dire  anche
  le  cose che mancano. Il collega Falcone ne ha enunciate alcune, io
  ne  voglio ricordare un'altra, un'altra battaglia che il Presidente
  Crocetta, la sua maggioranza, fuori si fa la campagna elettorale  e
  ripetutamente dentro sementisce.
   E mi riferisco al polo industriale Fiat di Termini Imerese, perché
  dobbiamo  dire le cose come stanno. Questo governo ha  fatto  sulla
  carta  un  accordo di programma quadro promettendo uno stanziamento
  di 140 milioni di euro che però ha sottratto.
   Quindi,  è  troppo  facile,  in  maniera  diretta,  da  parte  del
  Presidente  Crocetta o indiretta attraverso il sindaco  di  Termini
  Imerese, qualche sindacalista, fare la campagna elettorale dicendo:
  sì, noi riqualifichiamo il polo perché abbiamo messo i soldi.
   Perché,   ieri,quando  ho  appreso  la  notizia  dalla  ragioneria
  generale, non dicevano la stessa cosa ai lavoratori. Abbiamo  tolto
  140  milioni di euro e quell'accordo di programma quadro  non  vale
  nulla
   Invece  cosa  si è fatto? No  il movimento 5 Stelle è  allarmista,
  dice le cose non vere, non ha soluzioni, non ha proposte.
   Io  penso  che sia a carattere nazionale, il collega della  Camera
  Riccardo  Nuti,  io stesso, i colleghi  della Commissione  Attività
  produttive, abbiamo denunciato, da sempre, le ombre e il  possibile
  malaffare  che  c'è  dietro l'accordo di  programma  quadro,  sulla
  riqualificazione del polo industriale di Termini Imerese.
   Il  governo, ai tempi c'era l'assessore Vancheri, altri assessori,
  non  li conto neanche più perché si cambiano ogni 20 giorni, quindi
  neanche  mi appunto più il nome dell'Assessore, evito, per  evitare
  di  sbagliare istituzionalmente, perché magari lo chiamo in un modo
  e invece è stato cambiato.
   Quindi,  che  cosa  succede?  Siamo stati  attaccati,  contestati,
  criticati, anche in commissione, ma i fatti ci hanno dato ragione.
   La  società che era prevista non c'è più, i soldi non ci sono più,
  gli adempimenti che bisognava fare nell'accordo di programma quadro
  da  parte della Regione sono stati puntualmente disattesi, non  c'è
  nulla  Come questo testo.
   Quindi,  noi  saremo presenti a discutere, come  facciamo  sempre,
  articolo  per  articolo per dare il nostro contributo  propositivo,
  cercando  di proporre soluzioni da una parte o ripresa di immagine,
  coerenza, etica e morale dall'altra, con i nostri emendamenti.
   Ho  sollevato la questione che è successa in commissione  Bilancio
  su  un  emendamento e non entro più nel merito  sul  fatto  che  il
  presidente Vinciullo ha ribadito, come ho già detto in commissione,
  in precisioni.
   Noi chiediamo che quell'emendamento venga valutato dall'Ufficio di
  Presidenza,  vedere se veramente tratta di tematiche finanziarie  e
  se  è  il caso stralciarlo e discuterlo come è stato fatto con  gli
  altri articoli, perché la riduzione dell'indennità parlamentare non
  risolve  il  problema economico dell'intera Regione,  del  buco  di
  bilancio lasciato negli ultimi venti anni e avallato dal presidente
  Crocetta che ricordo ha acceso due mutui per circa tre miliardi  di
  euro da quanto è stato eletto, migliaia di euro in più, migliaia di
  euro in meno, questo non cambia. Però è la realtà dei fatti.
   E'  troppo facile accendere un mutuo, fare una richiesta di mutuo,
  per  pagare  dei  debiti. Così lo sappiamo fare  tutti,  anche  mio
  nipote   a  sei  anni.  Non  è  una  politica  che  il  mio  Gruppo
  parlamentare ha intenzione di avallare.
   Vogliamo  delle  riforme strutturali, vogliamo delle  riforme  che
  prevedano  la rimozione di gente condannata dalla Corte  dei  conti
  nel  ramo  istituzionale, non vogliamo dirigenti  esterni.  Abbiamo
  milletrecento  dirigenti di terza fascia  che  in  una  notte  sono
  costati  alle  tasche dei cittadini siciliani più di  un  miliardo.
  Questa  è  la  politica  che c'è stata  in  questi  anni.  Noi  non
  l'avalleremo.   Non  vi  daremo  sponda.  Presenteremo   i   nostri
  emendamenti,  li  discuteremo  in  maniera  democratica,  onorevole
  Cracolici, spiegando le motivazioni.
   Poi,  se  come  è successo nella discussione della  mozione  sulla
  Monterosso, il Partito Democratico adotta atteggiamenti che neanche
  Mussolini  mi  risulta sul dibattito democratico ha  censurato,  ne
  prendiamo  atto,  lo  diremo all'esterno, ma  questa  è  la  nostra
  posizione.

                              (Applausi)

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Figuccia.  Ne  ha
  facoltà.

   FIGUCCIA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, purtroppo  credo
  che  basti  una sorta di pallottoliere. Ci sono quattro  componenti
  della maggioranza in Aula. E poi oggi in Aula, ci sono il Movimento
  cinque stelle, Forza Italia e la Lista Musumeci.
   Oggi  in  Aula  c'è  l'opposizione con  soli  due  capigruppo,  il
  Presidente  del  mio gruppo parlamentare, onorevole  Falcone  e  il
  Presidente del Gruppo parlamentare Movimento cinque stelle  che  ha
  appena parlato.
   Sarà certamente un'anomalia. Eppure con chi parliamo? Parliamo con
  un   Governo  ben  rappresentato  dall'assessore  Baccei,  con  una
  Commissione Bilancio ben rappresentata, solo dal suo presidente.
   In  questo  clima, signor Presidente, abbiamo affrontato  tutti  i
  temi.  Per un attimo forse, presidente Falcone, abbiamo sognato  di
  poter  essere  al Governo di questa Regione. Perché  abbiamo  fatto
  delle  ipotesi  su  quale potrebbe essere la linea,  abbiamo  fatto
  delle  richieste, abbiamo detto loro tendendo la mano di stralciare
  alcuni articoli assolutamente indecenti a partire da quell'articolo
  14  che  getta finanziamenti a pioggia, però onorevoli colleghi  di
  Forza  Italia e del Movimento cinque stelle e della Lista Musumeci,
  devo dirvi che purtroppo noi non siamo al Governo.
   Noi  rimaniamo  all'opposizione e questi non  ci  ascoltano,  caro
  Presidente del Movimento cinque stelle. Ma non ci ascoltano  a  tal
  punto  che neanche vengono. Ma perché? Perché nella Conferenza  dei
  Capigruppo,  fatta in un clima di assoluto inciucio, che  ormai  va
  dal  PD  fino  alla parte più centrista di quello che  si  definiva
  centro  destra una volta, hanno già deciso nelle segrete stanze  in
  che modo procedere alla spartizione.
   In  questo clima, presidente dell'Assemblea, non è stata  data  la
  possibilità  ai presenti di discutere di quel tema  che  era  stato
  tanto  atteso  rispetto  alla  Monterosso.  Non  è  stata  data  la
  possibilità  di discutere di quel tema che era stato  tanto  atteso
  rispetto alla Monterosso, non è stata data possibilità di discutere
  rispetto   alla  Commissione  di  inchiesta  sui  rifiuti   perché,
  Presidente  dell'Assemblea, Assessori, Presidente della Commissione
  Bilancio,  in  questo  momento,  in  Sicilia,  comune  per  comune,
  distretto per distretto, si sta procedendo all'aggiudicazione  anzi
  all'affidamento   diretto  di  incarichi,   appalti   con   fatture
  milionarie in uno dei settori strategici per la Sicilia, in uno  di
  quei  settori che sono sempre stati indicati come al centro - è  la
  cronaca  che lo dice, non certo noi, ci limitiamo a leggere  quanto
  la cronaca racconta - del malaffare.
   Oggi  si  procede con la 191, con gli affidamenti diretti, fatture
  sopra fatture, assunzioni sopra assunzioni.
   Quelli  che avevano diritti a rimanere all'interno dei loro  posti
  di lavoro, vengono licenziati, e nuovi assunti - si racconta sempre
  attraverso  cronaca  di stampa - che in quelle assunzioni  talvolta
  stanno anche soggetti che non sempre risultano avere i titoli.
   Di  cosa parliamo invece? Di cosa discutono, o meglio, cosa  hanno
  deciso nelle segrete stanze quei Capigruppo che non sono certamente
  rappresentati  da  quelli che invece oggi sono in  Aula  a  partire
  dalla  lista  Musumeci,  da Forza Italia e dallo  stesso  Movimento
  Cinque Stelle.
   Parliamo  come  se dovessimo, in chiave risolutiva, affrontare  il
  problema quasi come se stessimo facendo loro una cortesia, dei temi
  dei  forestali,  dei temi dei precari degli enti locali,  dei  temi
  legati all'ESA.
   Quei   lavoratori  e  quelle  categorie  che  vengono  a   parlare
  legittimamente a noi dell'opposizione, cercando di trovare  tutele,
  che  vengono loro giustamente e legittimamente offerte ma ai  quali
  diciamo una cosa: non dovete dire grazie certamente a Figuccia, non
  dovete  dire  certamente grazie a Falcone, ad Assenza, a  Bandiera,
  perché noi ci stiamo battendo per garantire quei diritti che a  voi
  sono stati negati.
   Se  stiamo  affrontando con questi ritardi quei  temi che  avremmo
  dovuto  affrontare nei giorni, nelle settimane,  nei  mesi  passati
  perché,  certamente, da gennaio sappiamo che i lavoratori forestali
  avrebbero avuto difficoltà ad essere avviati se a loro non si fosse
  pensato in tempo.
   Ogni  anno  invece  la  questione viene  affrontata  sempre  nella
  medesima maniera.
   Noi, Presidente, abbiamo un modello diverso rispetto a quello  che
  questo Governo ha messo in campo in questi tre anni.
   Abbiamo  l'idea di una Sicilia che ha necessità di porre in  campo
  dei  modelli  strategici  assolutamente  di  rottura  rispetto   al
  passato.
   Serve  davvero  un piano strategico di rilancio  per  lo  sviluppo
  della  Sicilia  che  passi  attraverso  la  produttività  dei  siti
  monumentali,   culturali,   museali,   paesaggistici,   che   passi
  attraverso  l'innovazione e la tecnologia applicata anche  rispetto
  al mondo della forestazione e del bosco.
   Visto  che il Governo non è stato assolutamente in grado di  porre
  in  essere questo modello di sviluppo per la Sicilia, partiremo nei
  prossimi  mesi  attraverso  un  disegno  di  legge,  di  iniziativa
  popolare,  concordato con la classe dirigente del partito,  insieme
  agli  altri partiti di centro destra, per dimostrare che noi  -  ma
  non  in  maniera  autoreferenziale e autonoma -  ma  a  fianco  del
  popolo,  riusciremo senz'altro a fare, a programmare e a realizzare
  ciò  che  questo  Governo  fallimentare  in  questi  tre  anni   ha
  dimostrato di non sapere fare.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza. Chiedo di parlare.

   PRESDIENTE. Ne ha facoltà.

   VINCIULLO,  vicepresidente della Commissione  e  relatore.  Signor
  Presidente,  avevo  chiesto di dare la possibilità  all'Ufficio  di
  Presidenza,  che  lei può presiedere, di valutare se  l'emendamento
  presentato  dall'onorevole  Ciaccio poteva  essere  trattato  dalla
  Commissione o meno.
   Dal  momento che l'onorevole Ciaccio ha riproposto l'idea  che  io
  avevo  fatto  a  lei  ieri sera, la Commissione, all'unanimità,  si
  associa alla proposta dell'onorevole Ciaccio e le chiediamo,  prima
  di   venerdì,   che  l'Ufficio  di  Presidenza  si  esprima   sulla
  trattabilità  o  meno  dell'emendamento  presentato  dall'onorevole
  Ciaccio.  Se  quell'emendamento può essere trattato, la Commissione
  non ha difficoltà a trattarlo.
   Una  cosa  però  non  consento  a nessuno,  ed  è  che  si  faccia
  speculazione  marcia su questa vicenda, dicendo su tutti  i  social
  network che le somme che erano destinate, che dovevano essere tolte
  ai   deputati,   erano  destinate  ai  ragazzi  ed   alle   ragazze
  diversamente  abili. Siete dei bugiardi  Questa è la  prova  perché
  gli  emendamenti  sono questi. Voglio che la Tv  le  inquadri.  Non
  c'era  nessuna  richiesta  destinata ai  ragazzi  ed  alle  ragazze
  diversamente abili, ma i due emendamenti che ieri abbiamo  trattato
  affrontavano solo l'argomento di togliere i soldi.
   Non  vi agitate. Altri emendamenti di questa natura non sono stati
  ieri  sera  né  sollecitati, né richiesta la trattazione  da  parte
  dell'onorevole  Ciaccio.  Gli unici che abbiamo  tratto  è  a  zero
  trenta e a zero trentuno.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


                          Per fatto personale

   CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi, a  dimostrazione
  che  la  gestione  della Commissione, ieri, è stata  pessima,  ieri
  stesso  ho  fatto  notare che le copie che ha  fatto  circolare  il
  Presidente  presentavano un errore. Cioè ha fatto  fotocopiare  due
  volte  lo stesso emendamento, senza fare fotocopiare quello  che  è
  già  presentato,  secondo  le  regole parlamentari,  che  parla  di
  disabili.  Se  non  riesce  neanche  a  leggere  l'emendamento,  si
  dimetta  Perché lei sta mentendo. Il bugiardo, quindi, non sono io
  Chieda  agli  Uffici  di  verificare  l'emendamento  Zafarana   che
  presenta due commi: parla di disabili al primo comma e la copertura
  finanziaria  sulle  riduzioni  delle indennità  al  secondo  comma.
  Quindi,  il bugiardo, prima di parlare e di offendere, deve  vedere
  il  suo  operato. Si guardi. Lei ha fatto un errore e  oggi  lo  ha
  ripetuto.

   lancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017. Varia-
   zioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio finan-
   ziario 2015 e al bilancio pluriennale per il trinnio 2015-2017. Di-
   sposizioni varie. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Seguito della discussione del disegno di legge  Assestamento del
    bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
  variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
   2017. Disposizioni varie. (n. 1049/A)

   PRESIDENTE. Riprende il seguito della discussione del  disegno  di
  legge n. 1049/A.

   CRACOLICI. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CRACOLICI.  Signor Presidente, onorevoli colleghi, devo  dire  che
  questa  seduta sta mostrando un rischio anche di degenerazione  nei
  toni  di  un  confronto che, a mio avviso, deve rimanere nell'alveo
  della  civiltà,  fermo  restando che ci  sono  posizioni  politiche
  diverse  ed  anche ruoli diversi. C'è un ruolo che è  tipico  della
  minoranza e, quindi, è legittimo che la minoranza alzi i  toni  per
  fare sentire più forte la propria voce, però, suggerirei di evitare
  di trascendere nell'insulto perché un Parlamento è un luogo dove ci
  si   confronta   non  dove  ci  si  insulta  perché   gli   insulti
  costituiscono anche quel meccanismo di escalation che, poi, diventa
  degenerante  per  tutti. Lo dico perché è evidente  che  in  questo
  Parlamento  sta succedendo qualche cosa e cosa sta succedendo?  Sta
  succedendo  che una minoranza ogni giorno che passa  è  sempre  più
  minoranza  anche numericamente. Ed è un dato politico non  è  colpa
  della  maggioranza se la minoranza perde pezzi e non è in grado  di
  affermare  il proprio punto di vista, anzi siamo in una  condizione
  surreale  perché  più si dice che il Governo è  scarso,  ha  creato
  disastri più perde pezzi chi lo dice.
   E allora forse c'è qualcosa che non va negli argomenti che vengono
  utilizzati  e  suggerirei di cambiarli, anche  perché  questa  sera
  anche  fisicamente  abbiamo visto una fisica concentrazione  tra  i
  colleghi  del Movimento Cinque Stelle e i colleghi di Forza  Italia
  che  sono  diventati  quasi un tutt'uno,  quindi  l'opposizione  in
  Sicilia  è  un'opposizione Destra-Grillina  nel  senso  che  non  è
  destra, trattino grillino ma diventa senza trattino e quindi  anche
  l'apposizione dei grillini assume toni della destra. In  realtà  la
  cultura,  in  parte, di quel modello di opposizione  è  la  cultura
  antica della destra.
   Detto questo io credo che stasera abbiamo sentito tanti argomenti,
  bisognerebbe ricordare soltanto una cosa: noi abbiamo fatto  questa
  manovra  di  assestamento sulla base di  due  dati,  la  prima  che
  avevamo  un  accantonamento  di 450  milioni  di  euro,  che  tutti
  conoscevamo  e  che  con questa variazione di  bilancio  liberiamo,
  quindi primo messaggio rassicurante ai siciliani.
   Quello  che  era  stato  previsto  dal  bilancio  quando  è  stato
  approvato  e  accantonato  perché alcune delle  entrate  non  erano
  certe,  con  questa  manovra  sono certe  e  saranno  garantite  le
  coperture della manovra che abbiamo approvato ad aprile.
   Seconda questione: in quella manovra mancavano alcuni temi che  il
  Parlamento  nel  momento  in  cui  abbiamo  dato  il  voto  finale,
  addirittura una parte della minoranza abbandonò l'Aula  perché  non
  condivise il fatto che non erano contenute quelle proposte che  qui
  oggi  vengono  proposti - scusate il bisticcio di parole  -  ovvero
  AST,  ovvero  teatri, cantieri di servizio, insomma  temi  che  non
  riguardano una innovazione in termini di scelta da parte di  questo
  Parlamento,  temi  che riguardano settori ed  attività  che  questa
  Regione  ha,  esistono, perché il Teatro Bellini di  Catania  o  il
  Teatro  Biondo  di Palermo non è che se li è inventati  Crocetta  o
  Cracolici  o Baccei, sono attività che servono a tutti i  siciliani
  di  Destra,  di Sinistra, di Centro - mi auguro anche i grillini  -
  nel  senso  essendo  fruitori di cultura ognuno di  noi  sosteniamo
  attività  che  servono  alla  Sicilia,  così  come  una  parte  del
  finanziamento all'AST.
   Devo  dire che me lo ero completamente scordato e lo annuncio ora,
  noi nella manovra ci siamo scordati un soggetto sociale che qui non
  abbiamo previsto, mi riferisco ai sordomuti.

   ASSENZA. I ciechi.

   CRACOLICI. No, i ciechi li avevamo previsti, ai sordomuti  avevamo
  annunciato  un intervento nella fase dell'assestamento e  io  credo
  che  quest'Aula ha un dovere morale di provare ad essere di  parola
  rispetto  ad  un settore che a pari dei ciechi hanno  avuto  sempre
  un'attività  di  sostegno  e credo che quest'Assemblea  debba  fare
  anche questa volta questa attività.
   Per  il  resto  è  una manovra di assestamento non stiamo  facendo
  nuovi  interventi  finanziari, per cui questi toni  che  si  stanno
  usando,  io lo capisco siamo in un passaggio politico delicato,  fa
  parte  del gioco della politica, la minoranza - come ho detto prima
  -  è  sempre  più minoranza e diventando numericamente  anche  meno
  influente diventa   noi poi vedremo al voto. Fortunatamente c'è  un
  giudice a Berlino che si chiama  il Popolo sovrano , però carissimo
  onorevole   si  preoccupi  di esistere  la  prossima  volta  quando
  andremo al voto, visto il rischio di prefisso telefonico a  cui  il
  suo Partito ormai rischia di arrivare, si preoccupi di esistere.

   ASSENZA. Io esisto grazie a me stesso e non grazie ai Partiti come
  voi.

   CRACOLICI.  No,  questo nessuno di noi, lei parli  per  se.  Detto
  questo,  quello  che  vorrei soltanto ricordare  che  c'è  un  dato
  politico:  che quando si è di meno si prova ad alzare  i  toni  per
  fare   ammuina .  Una  cosa  è  certa:  questa  Aula  non  si  farà
  intimidire  dall'ammuina. Perché l'ammuina serve  soltanto  a  fare
  confusione.  Noi  diciamo con chiarezza con questa manovra,  appena
  viene  approvata,  i  1400 forestali che  sono  stati  sospesi  per
  l'interpretazione  che  è stata data alla norma  sui  forestali  da
  venerdì saranno riavviati al lavoro. Tutte quelle categorie che  da
  questa  manovra comunque avranno elementi di garanzia e di certezza
  potranno  stare  tranquilli.  Al di là  delle  urla,  dei  toni  di
  insulto,  dei  giudizi di moralità, ancora non mi era  capitato  di
  sentire  un  parlamentare, un gruppo parlamentare, di  chiedere  di
  rivotare  un  provvedimento  che è  stato  votato  da  61  deputati
  presenti dei quali alcuni dei 61 fanno parte di quel gruppo che  il
  deputato o il gruppo chiedeva di annullare il voto. Non mi era  mai
  capitato  che nella stessa seduta si potesse chiedere di rifare  il
  voto  perché non c'ero. L'Aula era convocata alle ore 16.  chi  non
  c'era  è colpa propria. Ristabiliamo le regole, le regole minime  e
  anche il decoro di questo Parlamento. L'Aula non vota a seconda  di
  quando  io decida si debba votare. La Conferenza dei capigruppo  si
  era  dato un calendario; avevamo stabilito una procedura, giusta  o
  sbagliata,  approvata dalla Conferenza dei capigruppo, e  si  viene
  qui  a  fare  ammuina  per  tentare  di  nascondere  il  fallimento
  politico,  questo  sì,  della minoranza  di  questo  Parlamento  in
  Sicilia.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, ricordo che chi è già intervenuto
  sullo  stesso  argomento,  a  norma  dell'articolo  103,  non   può
  intervenire  nuovamente,  tranne che  per  fatto  personale  o  per
  richiamo   al   Regolamento,  oppure  a  fine   seduta   ai   sensi
  dell'articolo 83 su altro argomento.

   IOPPOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   IOPPOLO.  Signor Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli
  colleghi  ancora in Aula, intervengo credo tra gli  ultimi  se  non
  l'ultimo  a  farlo nella seduta di stasera e probabilmente  nemmeno
  volendolo  fino  a pochi minuti fa, a qualche tempo  fa,  intendevo
  farlo riservandomi di farlo nel prosieguo dell'esame del disegno di
  legge.  Perché  ha ragione l'onorevole Cracolici  quando  dice  che
  questa seduta si è svolta in termini abbastanza surreali. E con una
  agitazione  di fondo che però non derivano onorevoli  Cracolici  da
  fatti  politici  rilevanti o importanti.  Né  si  può  riconnettere
  rilevanza politica al nervosismo di singoli e il tentativo  da  lei
  ultimante   svolto  di  far  discendere  conseguenze  politiche   o
  addirittura  il  nervosismo d'Aula per il fatto  che  nelle  ultime
  settimane o negli ultimi mesi o negli ultimi minuti o nelle  ultime
  ore  ci  possa essere o continua ad esserci una eventuale possibile
  trasmigrazione  di  deputati ascrivibili alla cosiddetta  minoranza
  verso  la  cosiddetta  maggioranza,  è  davvero  un  tentativo   di
  speculazione   politica   questa  sì.   Attenzione    Io   non   mi
  meraviglierei  nemmeno se da qui ad un anno, a due, non  so  quanto
  esattamente durerà questa legislatura che, per quanto mi  riguarda,
  è  già  durata abbastanza e ai danni del popolo siciliano.  Non  mi
  meraviglierei  nemmeno  se rimanessi da  solo  o  massimo  due-tre-
  quattro deputati.
   Se  si  vuole riconoscere un fatto moralmente apprezzabile, quello
  della  trasmigrazione  continua da un  gruppo  politico  all'altro,
  dalla  minoranza alla maggioranza, questi sono gusti dell'onorevole
  Cracolici e io glieli lascio tutti per intero.
   In una legislatura che conta numerosissimi di questi esempi.
   Io non intendo dare nessun giudizio di valenza morale perché non è
  mio  compito  e  perché non me lo sogno nemmeno,  ma  come  si  può
  misconoscere  che persino stasera, alla lettura della dichiarazione
  versata  in una nota presentata alla presidenza dell'Assemblea,  di
  un deputato che dichiara di lasciare il Gruppo Misto per aderire ad
  un  gruppo  parlamentare, tre deputati di quel gruppo parlamentare,
  invece, escono o minacciano di uscire.
   La verità è che quando non c'è politica, quando non c'è governo  e
  quando  un  governo non ha un programma politico-amministrativo  da
  realizzare,  il  Parlamento, almeno in chi non ha  molti  punti  di
  riferimento  basilari,  diventa questa terra  di  nessuno,  diventa
  questa  terra  mobile,  questa frana che  continua,  ovviamente,  a
  muoversi.
   Non  voglio  fare per nulla il difensore, non ne hanno  per  altro
  bisogno, dei colleghi del Movimento Cinque Stelle. L'opposizione  e
  la  minoranza  non  è  un corpo unitario perché  all'interno  della
  minoranza  o della opposizione al Governo Crocetta, ci  sono  ed  è
  giusto  che  ci  siano  sensibilità diverse, impostazioni  diverse,
  storie e culture, alcune culture politiche, certamente diverse.
   Il  fatto che l'Assemblea Regionale Siciliana che pure aveva,  nel
  recente  passato, espresso una opinione ben precisa  riguardo  alle
  attività di concessione delle ricerche petrolifere e metanifere  e,
  quindi,  dello  sfruttamento delle risorse, durante  la  seduta  di
  questa  sera,  respinga con due distinti voti,  quella  che  doveva
  essere la conseguenza naturale di quei precedenti deliberati  e  di
  quelle  precedenti decisioni e cioè impugnare, dinnanzi alla  Corte
  Costituzionale,  alcuni  articoli  del  cosiddetto   Decreto  Salva
  Italia ,  di  una  delle norme di Renzi e si registra,  invece,  un
  risultato  così  contraddittorio, così palesemente sconfessorio  di
  quello  che prima era stato, invece, il registro, il tono, il  voto
  di questa Assemblea Regionale, ha potuto destare qualche meraviglia
  di troppo.
   Certo  non  si  potrà  votare.  Il  voto  è  stato  legittimamente
  espresso.   Non  credo  che  la  presidenza  di  questa  Assemblea,
  autorevole in tutti i suoi componenti possa consentire qualcosa del
  genere.
   Io  credo che non rimanga altro che sottolineare da chi in  questo
  momento vi parla, come questa manovra finanziaria non è un semplice
  assestamento, assessore Baccei e lei lo sa meglio e più di chiunque
  altro.
   Questo  è  il  secondo  tempo di una manovra  finanziaria,  quella
  datata   30   aprile,  1   maggio  del  2015  che  era,  largamente
  insoddisfacente, largamente incompleta, largamente recante su di sé
  la  necessità,  nel giro di due o tre mesi, come  puntualmente  sta
  avvenendo che l'assestamento determinasse il completamento o  quasi
  il completamento di quella manovra.
   Lo   ha  detto  lei,  assessore  Baccei,  quando  durante  la  sua
  esposizione, la sua relazione ha parlato, addirittura di miracolo.
   Ha detto è stato un miracolo che noi si sia potuti chiudere questo
  assestamento, che è il completamento della manovra finanziaria  del
  2015,  io  non  so  se  la manovra del 2015 con l'assestamento  che
  l'Assembla si accinge ad approvare avrà concluso il periodo fino al
  31  dicembre  del  2015 e se da qui alle prossime  settimane  o  ai
  prossimi mesi prima del 31 dicembre 2015 non ci sarà la necessità o
  per i forestali, o per i consorzi di bonifica o per i trattoristi o
  per i precari, che in questa terra purtroppo non mancano, di dovere
  fare un altro assestamento e quindi al completamento della manovra.
  Del   resto  il  Governo  Crocetta  ci  ha  abituato  alle  manovre
  finanziarie a puntate, certo è che se lei è riuscito a compiere  il
  miracolo per chiudere al 31 dicembre 2015, ed io non ne sono certo,
  nessuno  ci assicurerà che il miracolo si possa compiere anche  per
  il 2016, per il 2017 e così a venire.
   La  verità è che si naviga non soltanto a vista ma su una  zattera
  in  balia delle onde, se è vero come è vero che questo è un Governo
  nel quale si sono dimessi assessori alla nomina di nuovi assessori,
  si è dimesso l'assessore Borsellino, sollevando una questione etico-
  morale che è stata troppo frettolosamente silenziata da lor signori
  e quindi nessun nervosismo nei gruppi politici per lo meno quello a
  cui  io  appartengo  e  quello a cui mi  richiamo  da  parte  della
  minoranza  anzi  la minoranza forse più lo è e più emergerà  quando
  segnala  il disastro di una maggioranza forse numericamente  sempre
  più abbondante ma qualitativamente sempre più scarsa.

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Onorevole Zafarana, lei è intervenuta.

   ZAFARANA. Le chiedo di chiarire il contenuto dell'emendamento.

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, sono iscritti  ancora  a  parlare
  l'onorevole Tancredi e l'assessore Baccei.
   Preso  atto  di  un  guasto tecnico che si è  verificato,  se  non
  sorgono  osservazioni, proporrei di rinviare i lavori a domani  per
  dare anche modo agli uffici di intervenire e riparare il guasto.


   Presidenza del vicepresidente Venturino

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   La seduta è pertanto rinviata a domani, giovedì 24 settembre 2015,
  alle ore 10.00 con il seguente ordine del giorno:

  I   -  COMUNICAZIONI
  II   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -  Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
               triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
               regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennal
               per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)
               (Seguito)

               Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

               Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe

            2)  -   Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
               585/A) (Seguito)

                Relatore: on. Oddo

   III   -  DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 462  -  Istituzione  di  una  Commissione  parlamentare
              d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti  in
              Sicilia.

         (17 giugno 2015)

                                GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
                                 CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

   IV   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 463  -  Iniziative nei confronti del Governo  nazionale
              per  prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
              connesso    ai   flussi   migratori   e    assicurare
              un'ordinata  gestione dell'accoglienza  dei  migranti
              aventi titolo.

         (22 giugno 2015)

                                     LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                CURRENTI - LANTIERI

   V   - DISCUSSIONE DEI DISEGNI DI LEGGE:

            1)  -  Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
               Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
               di Messina . (nn. 853-515/A)

                Relatore: on. Digiacomo

            2)  -   Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
               dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
               subacquea industriale . (n. 698/A)

                 Relatore: on. Greco Marcello

   VI   - DISCUSSIONE DELLA MOZIONE:

         N. 457  - Iniziative urgenti presso le autorità competenti
              per  scongiurare la chiusura della filiale di Messina
              della Banca d'Italia.

         (28 maggio 2014)

                         RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA'  -
                         CURRENTI  - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO  -
                         RUGGIRELLO

                   La seduta è tolta alle ore 20.35

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 21.10)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio