Presidenza del vicepresidente Lupo
La seduta è aperta alle ore 10.35
DIPASQUALE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
seduta n. 273 del 23 settembre 2015 che, non sorgendo osservazioni
si intende approvato.
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, avverto che dei verbali delle
sedute nn. 274 e 275 verrà data lettura in altra seduta.
Ai sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno, do
il preavviso di trenta minuti al fine delle eventuali votazioni
mediante procedimento elettronico che dovessero avere luogo nel
corso della seduta.
Invito, pertanto, i deputati a munirsi per tempo della tessera
personale di voto.
Ricordo, altresì, che anche la richiesta di verifica del numero
legale (art. 85) ovvero la domanda di scrutinio nominale o di
scrutinio segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
elettronico.
Missione
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici è oggi in missione
a Roma per incontri al Ministero per gli affari regionali.
L'Assemblea ne prende atto.
Congedi
PRESIDENTE. Comunico che hanno chiesto congedo, per oggi, gli
onorevoli:
- Vullo, Lo Sciuto, Ioppolo, Ciancio, Palmeri, Mangiacavallo,
Tancredi, Riggio, Gennuso, Panepinto, Dina, Clemente.
L'Assemblea ne prende atto
Comunicazione di dimissioni dalla carica di segretario della
Commissione Bilancio'
PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 23 settembre 2015
e protocollata al n. 8364 di pari data, l'onorevole Ciaccio ha
rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di segretario della
II Commissione legislativa permanente Bilancio .
L'Assemblea ne prende atto.
lancio della regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bilan-
cio di previsione della regione per l'esercizio finanziario 2015 e
al bilancio pluriennale per il triennio 2015-2017. Disposizioni
varie'. (n. 1049/A)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Seguito della discussione del disegno di legge n. 1049/A
«Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017.
Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. Disposizioni varie»
PRESIDENTE. Si passa al II punto all'ordine del giorno:
Discussione di disegni di legge. Si procede con il seguito della
discussione del disegno di legge n. 1049/A «Assestamento del
bilancio di previsione della regione per il triennio 2015-2017.
Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
2017. disposizioni varie», posto al n. 1).
Invito i componenti la II Commissione Bilancio' a prendere posto
nell'apposito banco.
Onorevoli colleghi, eravamo in sede di discussione generale.
E' iscritta a parlare l'onorevole La Rocca. Ne ha facoltà.
LA ROCCA. Signor Presidente, io volevo fare un puntualizzazione,
proprio per memoria: durante l'incontro con la Corte dei Conti che
si è tenuto lo scorso luglio, io avevo lanciato una riflessione
alla Commissione Bilancio ovvero che noi molte volte ci ritroviamo
ad approvare delle manovre finanziare con coperture incerte e
durante quell'occasione io sono stata smentita dall'assessore e
tengo a fare presente che io in quella occasione non avevo dato una
mia opinione personale o una opinione politica, avevo semplicemente
letto questo documento che è la nota che il Ministero delle Finanze
ha inviato al Governo con degli appunti relativamente alla nostra
Finanziaria 2015 Legge Regionale n. 9/2015 e l'appunto più grave
era proprio su questa copertura ovvero, diceva testualmente che
relativamente ai 300 milioni che non risulta in essere
provvedimenti di riconoscimento da parte dello Stato di somme a
titolo di ritenute sui redditi delle persone fisiche che hanno
residenza fiscale nel territorio della Regione Sicilia ; in effetti
poi i fatti ci hanno dato ragione perché alla fine Roma con DL
78/2015 ha riconosciuto solo 200 dei 300 milioni poi fortunatamente
l'assessore ha trovato soluzione con gli accantonamenti però si
deve prendere atto del fatto che noi approviamo finanziarie con
coperture incerte ed evidentemente c'è un problema di comunicazione
con Roma perché se l'assessore va a Roma, ci assicura - senza
nessun documento - che abbiamo il riconoscimento dell'Irpef e poi
il Ministero ci manda un documento, una nota che lo smentisce, c'è
evidentemente un problema.
Passiamo al secondo punto che voglio fare presente: l'art. 5
stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana che
prevedeva una serie di stanziamenti ad Enti e Consorzi, in realtà
c'è stato presentato in Commissione come un emendamento da parte
della Commissione Bilancio quando in realtà quel documento è il
frutto di una riunione di maggioranza che si è tenuta dalla mattina
al pomeriggio di mercoledì perché adesso le Commissioni, le reali
Commissioni Bilancio', si tengono nella stanza accanto, ovvero
quella del Presidente della Regione.
Ieri l'onorevole Vinciullo ha detto che quelle sono delle risorse
legittime che spettano ai cittadini, sicuramente nessuno ha messo
in dubbio che probabilmente questi Enti, questi Consorzi hanno
delle leggi a supporto ma qui il problema è un altro: il problema è
che qua ci sono dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B
perché sono certa che ci sono tanti altri Enti, Consorzi e
cittadini che hanno delle leggi a cui spettano dei finanziamenti,
il punto è che qui vince sempre chi ha il santo in Paradiso più
forte - e l'esempio lo faccio con la storia delle IPAB - perché
alcune mie colleghe hanno fatto presente che ci sono i dipendenti
IPAB senza stipendio e hanno pure loro una legge che prevede uno
stanziamento, la risposta che si è data è che l'assessore alla
Famiglia avrebbe presentato un disegno di legge; è vero che
abbiamo poca esperienza rispetto a chi è qua da 20 anni ma in tre
anni abbiamo imparato che comunque questo non risolve il problema
imminente dei dipendenti senza stipendio e comunque un disegno di
legge - che ha un suo iter per essere approvato - di questo
calibro senza dubbio ha bisogno di una copertura economica,
copertura economica che in questo momento il bilancio regionale non
può garantire.
Terzo punto: riguarda l'emendamento, il famoso emendamento
Zafarana-Ciaccio. Io ero in Commissione, facendone parte quella
sera, devo dire che si è detto un po' di tutto, è la motivazione
secondo me più assurda che è stata data nel renderlo inammissibile
ed è che modificare gli stipendi dei deputati non è di competenza
regionale. Ora lasciando perdere che in altre occasione, in altre
manovre finanziare lo stesso emendamento o simile è sempre stato
ritenuto ammissibile e si è votato, qua nessuno mette in dubbio il
merito dell'emendamento che può essere accettato o non accettato,
votato o non votato, ma è questione di democrazia Quello che non
va bene, il punto che voglio sottolineare è che in questa occasione
non si è data la possibilità di votare democraticamente un
emendamento e questo non per fare demagogia.
Tutti sanno che è una delle nostre battaglie, perché tutti sanno
che noi questa cosa la facciamo realmente, mensilmente, a
prescindere dalle leggi.
Quindi era legittimo, da parte del mio Gruppo parlamentare,
presentare questo emendamento ed era legittimo e democratico
votarlo, poi se si deve discutere se era attinente alla variazione
di bilancio o meno la riflessione che pongo anche alla Presidenza
di questa Assemblea è: ma dentro questa variazione era tutto
attinente ad un testo di variazione o era più una manovra
finanziaria? perché direi che lo stralcio dell'articolo 5 della
Presidenza è proprio la prova che all'interno di questo testo sono
stati inseriti articoli che avevano poco a che fare con la
variazione di bilancio. Quindi, gradirei da parte di tutti di
valutare le cose con un'unica misura.
Ieri credo che si sia scritta una pagina triste in questo
Parlamento, semplicemente per un motivo: questo Parlamento è
un'istituzione che dovrebbe garantire la democrazia, perché noi qui
rappresentiamo in maniera proporzionale i cittadini. Ieri col voto
contrario al referendum No trivelle si è dato uno schiaffo alla
democrazia perché questa stessa Aula ha votato più volte mozioni
contro le trivellazioni, solo che il PD è sempre molto bravo a
rinnegare e contraddire se stesso.
Ed ora parlo anche della mozione sulla dottoressa Monterosso,
anche questa votazione antidemocratica. Si è tolta la possibilità a
questa Assemblea, a questa istituzione di votare democraticamente
sulla dottoressa Monterosso e per una sola motivazione, perché per
motivi poco chiari e poco conosciuti l'argomento Monterosso in
questa regione non si deve toccare. Faccio un'ultima riflessione
per concludere, quello che abbiamo visto ieri, signori, è solo
l'assaggio dell'apertura di questo Governo al NCD. Siamo di fronte
alla fotocopia di quello che sta accadendo a Roma. Mi dispiace che
in Aula non ci sia l'onorevole Cracolici, perché ieri ha detto cose
molto spiacevoli sulla minoranza, ha cercato di sminuire la
minoranza dicendo che è la minoranza che si sta sgretolando, è la
minoranze che è debole. E' molto facile invertire la realtà, girare
la frittata, l'unica verità è che la maggioranza di questo Governo
era così fragile e debole che ha avuto la necessità di aprire al
NCD e soprattutto ha avuto la necessità di vendersi, anzi svendere
la Sicilia a Roma e ieri il voto sulle trivelle ne è stata la
conferma.
(Applausi dai banchi dei Deputati M5S)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cappello. Ne ha
facoltà.
CAPPELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore e
cittadini, stiamo discutendo della manovra di assestamento di
bilancio, anche se in realtà io più che di assestamento di bilancio
parlerei di assestamento della maggioranza. E' una maggioranza che
sta assestando forse in modo definitivo, lo auguro a lei, se è
questa la fine che ha scelto, i propri rapporti con Renzi e sta
assestando i propri rapporti con l'opposizione di Governo che
appunto il partito che Rosario Crocetta il 15 giugno del 2015 su
Repubblica definì di mafia capitale , ricorderete che il
presidente della Regione quando il PD nazionale impose al PD
regionale di aprire al NCD Crocetta disse che non avrebbe mai
governato con mafia capitale.
E' un fatto di cronaca. Ieri l'onorevole Cracolici ci ha dato una
lezione su quella che è la politica siciliana dal 1946 al 2015
perché, cara Claudia, vedi capisco che noi da ingenui ci
sorprendiamo ma il problema non è del fatto che la minoranza sia
sempre meno numericamente presente in questi banchi, perché ti
assicura che la minoranza è sempre più numericamente presente in
Sicilia fra i cittadini che non solo la minoranza, perché noi siamo
90, loro sono molto di più rispetto a noi 14 e agli altri che sono
rimasti a fare opposizione, eppure in Sicilia contiamo molto di
più.
Però questo concetto a loro, ed in particolare al capogruppo del
PD, non appartiene per il semplice motivo che il capogruppo del PD
ritiene assolutamente normale che un partito di centro sinistra
possa aderire, nel procedimento di governo, ad una compagine di
centro destra - mi riferisco a Lombardo - così come è assolutamente
normale per loro che un partito di centro destra possa aderire ad
una compagine di centro sinistra.
Ora, non è chiaro e non appartiene al loro DNA, il concetto di
tradimento dell'elettore, perché se io passassi dall'opposizione
alla maggioranza in maniera organica, se ambissi a qualche poltrona
in Commissione - cosa alla quale il Movimento non ambisce, tant'è
vero che ieri il nostro capogruppo ha rassegnato le proprie
dimissioni da segretario - io avrei tradito i miei elettori che mi
hanno dato un mandato totalmente differente, e probabilmente non
potrei neanche tornare nella città nella quale vivo.
Quindi, questo concetto di coerenza non gli appartiene perché la
politica, i partiti, pensano di vivere un eterno presente, pensano
di essere immortali, pensano che non ci sia differenza fra passato
e futuro, ma in realtà tra loro ed il domani ci siamo noi, perché
qualcosa in Sicilia è successa e si chiama Movimento Cinque Stelle.
Questo eterno presente ha una fine e ha un termine.
Ma torniamo al tema che ci occupa. Io vengo da una città che si
chiama Caltagirone, e penso che in questo momento storico sia
l'esempio di come si è ridotta la Sicilia. Nella mia città ci sono
più di 300 famiglie che stanno per essere raggiunte da uno sfratto
per morosità perché il Comune non è più in grado di garantire i
contratti di locazione nella qualità di fideiussore. Ci sono decine
di persone che non sono più destinatarie dei sussidi in cambio di
lavori socialmente utili, perché il mio Comune non è più in grado,
in quanto sottoposto a dissesto, di potere corrispondere queste
somme. È stato chiuso un asilo nido e, vado avanti, il Comune potrà
garantire fino a dicembre il servizio di assistenza igienico-
sanitarie ai piccoli disabili che frequentano la scuola. Fino a
dicembre, poi forse se ne occuperà a gennaio la scuola, anche se in
realtà la legge regionale che stabilisce che debbano occuparsene i
Comuni, così come la circolare 2004/2005, non è mai stata revocata.
Perché faccio questo esempio? Non perché voglio essere
campanilista, ma perché in realtà questa Regione ormai, possiamo
dire, con i debiti che ha contratto, ha negato e continua a negare
il diritto allo studio agli studenti, ai disabili, e parlo anche di
trasporto pubblico che i liberi consorzi non riescono più a
garantire, e che da anni ormai non garantiscono più.
È lontana anni luce dagli ultimi, coltivando e continuando a
coltivare interessi dei grandi finanzieri e ieri, come ha detto la
collega La Rocca, il voto sulle trivellazioni non è soltanto uno
schiaffo alle cose che abbiamo votato qui, è uno schiaffo
all'Italia intera, perché la Sicilia che è la Regione dove verranno
realizzate il maggior numero di coltivazioni e di trivellazioni, è
l'unica Regione che non propone il referendum abrogativo.
Ma è una vergogna
Ed è una vergogna che il Partito Democratico sia composto da
persone totalmente asservite al Partito Democratico di Renzi,
perché soltanto questa è la motivazione per la quale la maggioranza
di coloro che hanno votato no erano del Partito Democratico.
In questa sintonia, in questo abbraccio mortale in cui si
sacrifica il futuro dei siciliani, il futuro delle nostre coste, il
futuro del turismo, il futuro dello sviluppo, il futuro dei nostri
figli, noi non vogliamo altri Augusta, non vogliamo altre Gela, non
vogliamo altre Priolo, eppure ci saranno e voi avete la
responsabilità di tutto quello che è accaduto
Ecco perché parlavo del '46, perché la classe politica siciliana
dal '46 ad oggi si è svenduta a Roma, armi e bagagli, e ci hanno
ridotto come siamo ridotti solo perché - e questa è la parte
secondo me più curiosa - per l'elemosina che Baccei riesce a
contrattare a Roma con Renzi.
500 milioni di euro la scorsa finanziaria, ora 300 milioni di
euro, quelli che saranno, per l'assestamento di bilancio.
L'elemosina.
Ed allora, se la Regione siciliana chiede lo stato dei soldi,
quindi chiede l'elemosina, lo Stato è ben disponibile, se la
Regione siciliana chiede di legiferare in conformità alle norme del
proprio Statuto speciale, ecco che lo Stato impugna
sistematicamente le nostre norme. Ha impugnato la legge sugli
appalti, ha minacciato di impugnare la legge sui liberi consorzi,
ha minacciato di impugnare la legge sui liberi consorzi, ha
minacciato di impugnare la legge sull'acqua, ora a questo punto io
vi chiedo una cosa: è inutile stare qui dentro. Io penso che la
Regione siciliana - visto e considerata la conformazione politica
della maggioranza di Governo - vada abolita. Non va abolito lo
Statuto, aboliamo la Regione siciliana, aboliamo questo Parlamento,
perché non abbiamo alternative. Facciamo come dice Roma, ma saremo
meno ipocrita delle battaglie che conducete voi all'esterno di
questo Palazzo, e saremo più onesti, soprattutto con noi stessi e
con i siciliani. Allora, a me, assessore Baccei, dei numeri non mi
interessa, e glielo dico con molta franchezza. So semplicemente che
i miei figli pagheranno colpe che non hanno mai avuto, ed i figli
anche dei miei colleghi e i figli di tutti i siciliani. E questo le
basti per chiedere ancora una volta le dimissioni di questo Governo
e di questo Parlamento.
(Applausi dai banchi del Movimento Cinque Stelle)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Giovanni Greco. Ne
ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, assessore Baccei, onorevoli
colleghi, intervengo per attenzionare alcune tematiche che sono
presenti in questo documento finanziario e devo dirvi che ieri,
l'intervento puntuale del Presidente dell'Assemblea - che ha
cassato la parte più corposa di questo provvedimento finanziario,
io che sono uno che critica molto il Presidente - in questa
occasione devo fargli i miei complimenti. Perché sa, questa
finanziaria, prima dell'intervento del Presidente la stavo
chiamando Finanziaria Cracolici . L'intervento puntuale del
Presidente ha evitato che il nuovo capo di casa di questa Assemblea
desse pure questa impronta, che non è una impronta tanto bella.
Perché vede, Presidente Ardizzone, che lei sicuramente sta
ascoltando il mio intervento, questo documento finanziario doveva
essere composto da sette punto - giusto l'emergenza che c'era,
assessore Baccei. I tre punti che riguardano le variazioni ed i
quattro punti che riguardano: forestali, PIP, ESA e consorzi di
bonifica, perché effettivamente ci sono diverse criticità per il
pagamento del personale.
Assessore Bacchi, io spero che lei non sia di questo tipo di
politica. Ieri ne abbiamo avuto conferma con due episodi: il voto
contrario ad un istituto di democrazia da parte del PD - cosa che
non era mai avvenuta nella storia della politica - ed il voto che è
avvenuto sulla mozione di censura, non di rimozione, di censura,
che in altri tempi non doveva neanche esistere. Perché dopo la
condanna, uno, per vergogna, non va in ufficio Non va in ufficio
Però questo è il momento politico che viviamo e ci dobbiamo
adeguare.
Ed entro nel merito del documento finanziario. Assessore Baccei,
lei, puntuale e preciso - ma in questo caso non tanto preciso - ha
nel suo intervento spiegato i cinque impegni che si era preso per
la Finanziaria, e che io condivido - attenzione - ma si è
dimenticato che aveva fatto altre promesse. Perché nella
Finanziaria, al cui il sottoscritto ha partecipato in modo corposo
ed ho dato sia la possibilità sia di approvare il Bilancio -
rimanendo responsabilmente in Aula - sia nella discussione degli
emendamenti nella Commissione di competenza. Ed io ho posto due
problemi: il problema dell'EAS, che si sono tolti i diritti
acquisiti in tempi remoti, e che oggi con una sentenza della Corte
Costituzionale lei sa che il Commissario Aronica non poteva
impugnare quel provvedimento. Gli ho posto una domanda facendovi
avere la copia della sentenza, se non poteva impugnare
quell'articolo di legge, che facciamo oggi a questi pensionati?
Facciamo come fa la riforma Fornero con gli altri pensionati?
Ed allora, io le chiedo un impegno a trattare questo argomento non
su questa finanziaria, ma facemu qualche cosa per questi
lavoratori, per questi pensionati.
L'altra nota stonata che mi ha deluso sono le Società partecipate,
assessore Bacchi. Cosa facciamo con le Società partecipate?
Continuiamo a dare consulenze ai parenti? Lei lo vede quello che
sta succedendo al Palazzo di Giustizia, ma deve succedere per forza
qua? Noi ci siamo dati un regolamento in questa Assemblea, che non
possiamo assumere parenti, e nessuno ci ha copiato
E che dice degli 800 mila euro che stiamo mettendo giustamente
alla SAS? Serviranno per pagare gli straordinari o serviranno per
pagare le consulenze legali? Me lo vuole dire qui in Aula quanto
abbiamo speso di consulenza legale alla SAS? E lei lo sa chi è il
consulente legale della SAS? Uno che si chiama Alongi, che è il
marito della dottoressa Monterosso. Per forza deve nascere uno
scandalo?
Io non l'ho capito e andiamo a difendere questo Segretario
generale condannato a 1 milione e 300 mila euro. Glieli stiamo
pagando noi questi soldi, tramite le consulenze? Le viene questo
sospetto? Li vuole blindare questi 800 mila euro e fare in modo che
venga pagato solo lo straordinario ai lavoratori, o servirà al
dottore Di Stefano per pagare altre cose? Come facciamo? come la
mettiamo? E come facciamo con le Società partecipate che ogni
giorno nominano consulenti?
Dia un'impronta forte, non si lascia intimorire da Crocetta,
Crocetta un cunta chiù , contano i provvedimenti e se lei, come
fino adesso ha dimostrato la serietà, la deve continuare a
dimostrare, e se lei ha bisogno di noi io sarò accanto a lei con
gli atti ispettivi, con la richiesta di accesso agli atti, e lei lo
sa. Ho fatto un accesso agli atti dove chiedo che tutte le società
in house che hanno partecipato a bandi, il dirigente che l'ha fatto
ha fatto un'irregolarità.
E poi, signor Presidente, questo articolo che riguarda il FURS,
non è normale che prima che so faccia il piano di ripartizione
debba passare dalla Commissione competente?
Secondo voi, perché non c'è questo articolo? Lei glielo deve
imporre, perché non può rispondere solo al suo dante causa , lei
deve rispondere alla Commissione competente, e quindi chiedo al
Presidente dell'Assemblea, se siamo in tempo, di stralciare questo
articolo e rimandarlo in Commissione a fare un disegno di legge
puntuale e preciso su questo argomento, in modo che il piano che
l'Assessore va a varare sul FURS venga condiviso dalla Commissione,
e non passa il piano se non c'è il parere vincolante di quella
Commissione.
Perché veda, tutto mi possono dire, meno che io non sia presente
in Commissione, non mi interessa spuntare sui giornali, ma quando
si tratta di dare i contributi io metto la mia impronta.
Assessore Baccei, ho chiesto al Presidente della mia Commissione,
prima di dare un contributo, esaminare il rendiconto di ogni ente e
vedere che cosa si spende per il personale.
Quindi lei attenzioni questo altro argomento.
Assessore Baccei nella mia foga ho dimenticato che lei è al
controllo analogo . Io domani mattina verrò al suo assessorato e
le chiederò tutte le relazioni sulle Società partecipate, così come
le ha chieste lei, davanti a me, al suo dirigente, che le ha detto
che non aveva le carte. Ma è normale? E' normale che un assessorato
all'economia, che ha il controllo analogo sui documenti che ha
richiesto un deputato, non abbia le carte?
Concludo così, chiedendole di stare più attento, vigile e che
quando chiediamo un documento nel suo assessorato dobbiamo
trovarlo.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Panarello. Ne ha
facoltà.
PANARELLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Gruppo
parlamentare del PD ha dato in Commissione un contributo importante
per definire variazioni di bilancio che fossero coerenti con i
problemi che erano sorti al momento dell'approvazione della legge
di stabilità.
Ho ascoltato con attenzione la relazione del collega Vinciullo e
credo che abbia argomentato in maniera efficace le ragioni che, nel
contesto dato, militano a sostegno del documento uscito dalla
Commissione Bilancio.
Sono sorpreso del fatto che colleghi, nell'ambito della legge di
stabilità, hanno sostenuto con forza la necessità di affrontare
alcune delle questioni che sono presenti nel documento che ci viene
sottoposto per l'approvazione, oggi rilancino in termini anche
ostruzionistici, rischiando di aggravare le difficoltà di tanti
lavoratori che, com'è noto, aspettano da queste variazioni di
bilancio una soluzione ai loro problemi, almeno fino alla fine
dell'anno.
Rilancino, richiamando tutti i problemi che ci sono certamente in
Sicilia, tutti i limiti della situazione finanziaria della Regione
senza avere il buon senso di ricordare quello che è stato detto nel
momento in cui si è approvata la legge di stabilità di cui
l'assestamento di bilancio di oggi è un corollario, frutto di una
iniziativa del Governo della Regione, sostenuta fortemente dal PD
regionale e nazionale che ha determinato le condizioni per potere
dare delle risposte a quei settori sociali ed economici della
Sicilia che ne hanno disperatamente bisogno.
Io lo voglio ricordare sommessamente ai colleghi dell'opposizione
che spesso parlano di un PD asservito, ho sentito espressioni - per
carità - lecite in un dibattito politico, ma molto poco
argomentate. Se parliamo del rapporto del PD siciliano con il PD
nazionale non possiamo non dimenticare l'iniziativa del PD
siciliano che è stata decisiva per modificare un orientamento del
Governo rispetto alla condizione finanziaria della Regione che,
come è noto, ovviamente, si può dire tutto nei confronti del
Presidente della Regione, del Governo che lui presiede, ma è del
tutto evidente che la condizione finanziaria della Regione non si è
determinata in questi termini negli ultimi due anni.
C'è un problema più generale che riguarda il rapporto della
Regione con lo Stato e credo che l'Assessore Baccei ancorché,
diciamo così, non siciliano, abbia pienamente compreso e sostenga
con convinzione, per quello che mi risulta, la necessità di
ridiscutere i rapporti finanziari tra la Regione e lo Stato, a
partire da quanto prevede lo Statuto nostro e, in ragione di
questo, noi abbiamo chiesto perentoriamente al Governo nazionale,
con l'appoggio del Partito Democratico nazionale, la necessità che
si trovasse una soluzione, e si è trovata, per fronteggiare la
situazione drammatica nella quale si era venuta a trovare la
Regione siciliana, anche per le scelte politiche nazionali che sono
però anche, avvengono nel quadro europeo, che come è noto, prevede
un forte contenimento delle spese e quindi anche dei trasferimenti.
Ora, io penso e invito tutti a ragionare e a riflettere su questo,
anche perché noi abbiamo, come tutti sanno, una emergenza sociale
rispetto ai temi contenuti nell'assestamento di bilancio e
atteggiamenti ostruzionistici o strumentali o condizionati dal
pronunciamento dell'Assemblea su altri fatti, non dovrebbe
rientrare in questa discussione, perché faremmo torto alla nostra
funzione parlamentare. Noi siamo chiamati a discutere
dell'assestamento di bilancio e dall'altro lato rischieremmo di
entrare in rotta di collisione con le cose che ognuno di noi va
dicendo nel momento in cui incontra i forestali, i trattoristi e
gli altri settori che sono interessati a questa manovra di
assestamento di bilancio.
Altre cose io non aggiungerei, però vorrei dire una cosa al
collega Cappello, che apprezzo per la sobrietà dei suoi interventi,
che possono essere condivisi o meno ma certamente io lo apprezzo
per il modo in cui espone i suoi argomenti, a differenza di altri
suoi colleghi che sostituiscono il ragionamento politico, anche
aspro, agli insulti, cosa che credo non debba essere consentita né
all'interno di una Aula parlamentare né fuori dall'Aula. Vorrei
dire al collega Cappello che la discussione sul referendum, secondo
me, è stata condizionata da un eccesso di fretta.
Io ho partecipato all'inizio della discussione nella Commissione,
l'ho detto al collega Presidente della Commissione IV, e non c'è
stata una sufficiente considerazione della necessità, da un lato di
aderire con le altre regioni meridionali per aprire una discussione
con il governo nazionale perché il senso del referendum abrogativo
è questo, senza mischiare le legittime posizioni che ci possono
essere a proposito del modo in cui si procede all'estrazione
petrolifera o di gas sulla terraferma o sul mare.
A questo proposito voglio dire che noi dovremmo, la Regione
Sicilia, il Governo italiano dovrebbe porre la questione del
Mediterraneo, che è un mare relativamente chiuso, in un rapporto
ovviamente con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, del Nord
Africa e del Medio Oriente, per trovare un modo per preservarlo
complessivamente, perché io continuo a ritenere che è del tutto
fuorviante, o comunque una manifestazione legittima di avversione
verso queste forme di intervento ma che non modificano di un
millimetro la situazione che si sta determinando nel Mediterraneo.
L'esempio dell'Adriatico è stato fatto ripetutamente e
naturalmente non può essere rimosso.
Se si fa una trivellazione a largo di Ancona o di Rimini, noi
possiamo impedire con la nostra iniziativa e con la nostra
legislazione che avvenga da parte dell'Italia. Se la fa la Croazia
o il Montenegro o un altro Paese che si affaccia sul Mediterraneo o
l'Albania noi non possiamo dire niente.
Io credo che la materia è delicata, e credo che tutti siamo
consapevoli che in un mare chiuso bisogna essere ancora più attenti
di quanto non lo si sia nel Golfo del Messico, ma questa tutela può
avvenire solo attraverso una iniziativa internazionale che
coinvolga i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo per evitare
azioni che possano essere distruttive dell'ambiente.
Credo che il Parlamento siciliano, per la parte di sua competenza,
dovrebbe sollevare questo tema e tentare di convincere anche il
Governo nazionale, assieme alle altre regioni meridionali, ad avere
una iniziativa in questa direzione. Dopodiché sulla possibilità o
meno, sulla necessità o meno di effettuare le trivellazioni,
naturalmente in un contesto di assoluta sicurezza, si può discutere
ma non se ne può fare una bandiera ideologica anche perché, vorrei
dire al collega Cappello, immaginare che da parte dei siciliani ci
sia semplicemente una richiesta di abrogazione delle precedenti
classi dirigenti e non invece una richiesta assillante di avere
risposte sul terreno sociale, sul terreno economico, sul terreno
occupazionale io la considero una pia illusione.
E posso dirlo, collega Cappello, anche perché io appartengo ad una
tradizione politico-culturale che si è battuta nel corso dei
decenni in questo Parlamento per contrastare quelle politiche che
lei ha giustamente contestato, naturalmente con argomenti
discutibili, ma che capisco.
L'autonomia nei confronti dello Stato centrale, l'ascarismo che
spesso ha contraddistinto le classi dirigente del Mezzogiorno e
della Sicilia in particolare. Ma tutto questo non esime chi
legifera, chi ha responsabilità di Governo dall'offrire in questo
contesto attuale delle risposte ai problemi drammatici che ha la
Sicilia, a partire dalla crisi finanziaria, e voglio vedere se
domani ci fosse un'altra maggioranza o un altro assessore
all'economia se potesse esimersi dal presentare un piano di rientro
dal punto di vista finanziario in un rapporto con il Governo
nazionale che preveda la possibilità che la Sicilia esca da questo
stato di sofferenza.
Poi si può discutere se è giusta quella proposta piuttosto che
quell'altra, ma mi pare che non si può prescindere da una
prospettiva di questo genere.
Lo stesso vale per quanto riguarda il futuro produttivo della
Sicilia. Noi dobbiamo ovviamente, chiudere con la politica del
passato che ha portato qui industrie fortemente inquinanti, che
hanno pregiudicato anche posti straordinari come Milazzo, Gela e
via dicendo, ma una Regione con più di cinque milioni di abitanti,
un'Isola più popolata dell'Irlanda, può prescindere da una politica
industriale?
Credo di no, se vogliamo dare una risposta ai bisogni dei
siciliani. Dovremmo quindi discutere di questo. Non dire soltanto
quello che non va, ma confrontarci seriamente su quello che è
possibile fare per uscire da questa situazione di disastro sociale
ed economico della Sicilia, in un rapporto certamente
indispensabile con il Governo nazionale, al di là di chi sia il
Presidente del Consiglio o la compagine che lo guida.
Io immagino e penso che se, come io devo ritenere, tutti noi siamo
interessati, anche perché tutti noi siamo sollecitati da una
situazione disastrosa dal punto di vista economico e sociale -
perché le due cose camminano insieme -, non pensiamo - io che sono,
come dire, sensibile agli interventi per mitigare il disagio
sociale, contro la povertà, eccetera - che possiamo affrontare i
problemi drammatici della Sicilia senza una politica economica,
senza una politica industriale, e solo in termini di welfare.
Questa è la sfida davanti a noi. L'assestamento di bilancio può
essere solo uno spunto, perché affronta alcune emergenze, così come
era stato previsto nella legge di stabilità, ma se pensiamo alla
prossima legge di stabilità, dovremo misurarci su questi temi e, al
di là della propaganda che è lecita e legittima e la fanno tutti,
il Governo, l'opposizione, PD, M5S, FI e via dicendo, ma al di là
della propaganda, in un'Aula parlamentare, avviare un confronto che
consenta di chiarire su quali proposte ogni forza politica, la
maggioranza e l'opposizione voglia rispondere ai bisogni dei
siciliani.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Vinciullo. Ne ha
facoltà.
VINCIULLO, vicepresidente della Commissione e relatore di
maggioranza. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intendo replicare alle dichiarazioni che ieri sera l'onorevole
Ciaccio ha prodotto in quest'Aula, per riaffermare che tanto gli
Uffici quanto la Commissione Bilancio hanno operato in maniera
corretta.
Dice l'onorevole Ciaccio: Signor Presidente, a dimostrazione che
la gestione della Commissione ieri è stata pessima, ieri stesso ho
fatto notare che le copie che ha fatto circolare il Presidente
della Commissione presentavano un errore, cioè ha fatto fotocopiare
due volte lo stesso emendamento, senza fare fotocopiare quello che
è già presentato secondo le regole parlamentari, che parla di
disabili. Se non riesce neanche a leggere l'emendamento, si
dimetta, perché lei sta mentendo. Il bugiardo non sono io, chiedo
agli uffici di verificare l'emendamento a firma dell'onorevole
Zafarana che presenta due commi per i disabili, e così via .
Io ho fatto verificare questa notte agli Uffici, ancora una volta.
Signor Presidente, ho prodotto i 3 emendamenti presentati dal M5S
che adesso le consegno e che lei avrà cura di conservare negli atti
di questo Parlamento, perché qui non c'è gente che mente, non ci
sono bugiardi.
Premetto che le fotocopie non le faccio io, le fanno gli uffici, e
gli uffici della Commissione Bilancio sono composti da gente che
lavora in maniera seria e competente, e non consento ad alcuno di
sporcare il lavoro di gente che mette l'anima nella propria
attività.
L'emendamento A030 così recita: dopo l'articolo 16 è aggiunto il
seguente articolo: al comma 1 dell'articolo 2 della legge
regionale 4 gennaio 2014, n. 1, le parole dell'importo di 11.100
euro lordi mensili' sono sostituite da dell'importo di 6.000 euro
lordi mensili'. . Questo è l'emendamento A030 che riguarda i
deputati.
Poi c'è un altro emendamento, l'emendamento A031, che così recita:
«dopo l'articolo 16 è aggiunto il seguente articolo: al comma 4
dell'articolo 2 della legge regionale 4 gennaio 2014, n. 1 le
parole è corrisposto un trattamento economico onnicomprensivo pari
a 11.100 mila euro lordi mensili', sono sostituite dalle parole è
corrisposto un trattamento economico onnicomprensivo pari a 6.000
euro lordi mensili'. .
Questo secondo emendamento, che - a differenza di quanto ha detto
ieri sera l'onorevole Ciaccio - non è la fotocopia del primo,
riguarda invece il trattamento agli assessori esterni.
Quindi, come vedete, l'onorevole Ciaccio - a differenza di quanto
ha detto ieri sera - ha prodotto due emendamenti totalmente
distinti. Uno a cui abbiamo dato il numero progressivo A030,
l'altro a cui abbiamo dato il numero progressivo A031.
Questi due emendamenti sono stati presentati dall'onorevole
Ciaccio come emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo 16. E dopo
l'articolo 16, a sua richiesta, i due articoli sono stati discussi.
Tanto è vero che sono state fatte le fotocopie dei due emendamenti
e sono state distribuite a tutta la Commissione, che ha avuto modo
di discutere ampiamente - e non come è stato detto ieri sera -
sulla proposta che aveva fatto il Presidente di non poter
accogliere i due emendamenti, in quanto non erano materia attinente
al testo.
Dopodiché, signor Presidente, ricordo che l'onorevole Ciaccio
produsse un parere espresso dal Segretario generale su questa
vicenda. Io ho ritenuto che quel parere non fosse riferibile a
questi due emendamenti e l'ho delegata quella stessa sera a
trattare questo argomento ed a far sapere a questa Assemblea se i
due emendamenti erano proponibili o meno.
Se i due emendamenti erano proponibili e, quindi, questa
Commissione ha sbagliato, sono pronto anche a dimettermi
immediatamente, perché la mia storia - e altri che non hanno storia
non possono ancora paragonarsi con me - dimostra che non sono
legato a nulla. Se, invece, la Presidenza riterrà di confermare la
decisione della Commissione continuerò a svolgere, per questi altri
pochi giorni, queste funzioni.
Il terzo emendamento di cui ieri sera si è parlato, e che oggi la
collega La Rocca Claudia ha nuovamente citato, l'emendamento
Zafarana - anche se la collega Zafarana ha dimenticato di firmare
l'emendamento -, quindi in questo caso, semmai, si tratta di un
emendamento
(Proteste dai deputati del Movimento Cinque Stelle)
Presidente le produrrò l'emendamento, perché l'emendamento che è
agli atti della Commissione non è lo stesso emendamento che avete
pubblicato sui social network.
Perché, vedete, la cosa che mi ha fatto veramente male è il fatto
che si sia speculato sul fatto che il sottoscritto, essendo uno che
non ha a cuore, tanto è vero che su tutti i social network
stamattina mi hanno detto: speriamo che quei figli diversamente
abili, speriamo che ti ammazzano, sei un pezzo di merda, sei il
peggiore essere che esista al mondo , per cui è chiaro che, per
tutelare la mia incolumità, stamattina sono andato perfino in
Questura.
Il terzo emendamento che, ripeto, è a firma solo dell'onorevole
Ciaccio e non dell'onorevole Zafarana perché non firmato dalla
collega, cosa dice?
«L'Allegato 1 dell'articolo 6 è così modificato ».
Ma l'onorevole Ciaccio ha dimenticato di dire ai suoi compagni di
partito che noi gli emendamenti agli allegati non li abbiamo mai
discussi. E che, fra le altre cose, questo emendamento non è né
l'A031, né tantomeno l'A030; ma è il TB2.
Cosa dice questo emendamento?
«L'Allegato 1 » - e quindi, per essere chiari, lo potevamo
esaminare solo esclusivamente quando avremmo affrontato l'allegato
-, «L'Allegato 1 dell'articolo 6 è così modificato: Al fine di
garantire i servizi essenziali », e così via.
Però, questa proposta su cosa si regge? Si regge sul comma 2 ma
il comma 2 che cosa fa? Non fa altro, caro onorevole Zito, che
riprendere l'emendamento A030, cioè quello che riduce le somme
destinate ai deputati e di conseguenza, per essere chiari, mai la
Commissione Bilancio ha pensato di sottrarre ai ragazzi
diversamente abili la possibilità di avere il diritto al trasporto
come se fossimo degli infami che di fronte alla possibilità di
scegliere fra il servizio trasporti agli alunni e le nostre
prebende avessimo dimenticato questa categoria.
Vero è che da parte di qualche deputato del Movimento Cinque
Stelle è stato posto il problema del trasporto degli alunni
diversamente abili ma ricordo che in quella seduta tutti i
deputati, nessuno escluso, abbiamo posto questo problema e che c'è
stata una risposta da parte dell'assessore per l'Istruzione che ha
sostenuto che nell'ambito dei trasferimenti alle province, ricordo
che sono stati dati alle province ulteriori 10 milioni di euro su
quelle proposte ed io ho aggiunto, nell'ambito di un progetto
voluto dal ministro Alfano
(Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
non ho interrotto nessuno, vi ho ascoltato se voi pensate che mi
usiate violenza gridando non mi fate paura perché nella mia vita
non mi ha fatto mai paura nessuno ed ero certo che avreste messo in
atto questa campagna mediatica di stampa per una cosa che ho messo
in atto, tanto è vero che al suo collega Ciaccio ho detto: non mi
fai paura pensando di stroncarmi poi su Facebook perché io di
fronte alla verità non arretro di un passo perché è la mia storia,
chiaro?
Allora, dopodiché dico che l'assessore per la Pubblica Istruzione
ha dimostrato che vi erano nuovi fondi, vi ho portato l'esempio
della Circolare del Ministro Alfano che ha stanziato il 14 agosto
ulteriori 10 milioni di euro per il trasporto dei servizi ai
ragazzi ed alle ragazze diversamente abili; abbiamo, tuttavia,
detto assieme all'assessore Baccei ed a tutti i deputati che
avremmo, nel caso in cui ci fosse la necessità, fatto una ulteriore
Finanziaria solo ed esclusivamente per affrontare questo problema.
Per cui ribadisco e le consegno ufficialmente gli atti della
Commissione, presidente Lupo, l'emendamento TB2, non è stato mai
discusso dalla Commissione, sono stati distribuiti invece gli
emendamenti A030 e A031, quindi, c'erano degli emendamenti, non è
stata la Commissione a sbagliare e ripeto, il TB2, non poteva
essere trattato proprio perché gli emendamenti A030 e A031 erano
stati già dichiarati inammissibili; non di meno, Presidente Lupo,
se la Presidenza riterrà di volerli reintrodurli la Commissione
sarà ben lieta e felice di discutere anche questi tre emendamenti
di cui, ripeto, due dichiarati improponibili e uno nemmeno
discusso.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Per fatto personale
ZAFARANA. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
ZAFARANA. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessore, c'è
bisogno purtroppo di fare ulteriore chiarezza perché è importante
che fuori non arrivino mistificazioni della realtà. È importante il
lavoro degli Uffici, in questa legislatura il Movimento Cinque
Stelle ha sempre riconosciuto, ha sempre fatto riferimento alla
puntualità ed alla capacità e competenza con cui gli Uffici
distribuiscono il materiale e distribuiscono le relazioni e
permettono che la qualità del lavoro parlamentare sia adeguato e
rispettoso delle esigenze dei cittadini.
E proprio anche a questa perfezione ed a questa capacità ci siamo
pure modulati, abbiamo anche imparato a essere precisi, a trovare
le coperture, ad individuare i problemi e anche di fronte ai no
reiterati da parte di un Governo che alla fin fine trova soldi per
tutto perché l'abbiamo sentito oggi, trova soldi per le
partecipate, trova soldi per tutti i bacini più o meno collegati
perché esistono soltanto quelli, trova soldi per tutto, per le
associazioni culturali solo quelle che sono inserite, quelle 4
nella legge, eccetera, per quelli sì li troviamo i soldi.
Ora qui l'operazione è di verità e la verità la sto dicendo io
onorevole Vinciullo. La verità è che, in questo momento, i ragazzi
disabili delle province - perché il sistema è tutto falsato e lo
sappiamo purtroppo, perché in tre anni il governo Crocetta non ha
avuto la capacità di programmare un servizio decente in Sicilia,
trasporto e assistenza sono servizi obbligatori - e allora mi
dicono: soldi non ne abbiamo la solita risposta. Che si fa? Un
parlamentare cosa fa quando la verità è che i ragazzi rimangono a
casa perché voi non la conoscete la verità ma io la conosco ed i
miei colleghi che stanno nelle province, ora liberi consorzi e
girano il territorio, sanno e parlano con i genitori che vorrebbero
un servizio essenziale perché quei genitori devono andare a lavoro,
e allora i soldi dove sono? I soldi chi li trasferisce dalla
Regione al bilancio di questa Assemblea per pagare i vostri
emolumenti che non si devono mettere in discussione.
E allora è assolutamente ammissibile l'emendamento perché si
tratta di finanza regionale, abbiamo quell'unico spazio. E che cosa
è stato fatto con questo emendamento più volte ripresentato al
comma secondo, cioè nella parte di riduzione, si intende perché le
battaglie vanno fatte ciascuna in modo conducente e separatamente.
E va bene sono più emendamenti, sì, ma perché vogliamo comprimere
la possibilità ai deputati di presentare gli emendamenti? L'unica
possibilità che ormai ci è stata data? Quando praticamente abbiamo
un Governo, una troika ebbi a dire tempo fa, che praticamente sta
ancora dando l'elettroshock a questa Sicilia in fase terminale. Di
che sta parlando onorevole Vinciullo?
Qui l'esigenza è che purtroppo con questo emendamento abbiamo
squarciato il velo dell'ipocrisia, e sa quale è? Che qua dentro
voi guadagnate 11.100,00 euro perché noi non li guadagniamo, e lo
sa la Sicilia, e di questi soldi non se ne può disporre, la quota,
l'indennità più alta in Italia, all'indomani del decreto Monti,
l'indennità più alta ce la siamo mantenuta noi con la legge 1/2014
e così come è stata modificata l'indennità all'interno di
quest'Aula proprio da questo Parlamento e successivamente con
Regolamento e lei che è uno studioso e conosce come la pratica
parlamentare sa come è avvenuto, non si capisce perché non si
possa, in questo Parlamento, modificare le indennità scandalose di
questo Parlamento e di questi deputati.
E allora, probabilmente il velo dell'omertà ha regnato in quella
Commissione allorquando non è stato considerato inammissibile,
perché anche sull'inammissibilità dovremmo aprire una discussione.
Che cosa è ammissibile? C'è un abuso di questo istituto. Che cosa
vuol dire non ammettere ed in modo reiterato abbiamo subito come
unica opposizione di questo Parlamento il fatto che i nostri
emendamenti non si possono neanche discutere. Allora no, questo
abuso no
La gente fuori ha bisogno di servizi e per l'esercizio attualmente
in corso non ci sono i soldi, i 30 milioni, non 10 si informi
onorevole, la prego, dati da Alfano per le province, sono per tutte
le province d'Italia. Cosa ne arriva in Sicilia? Se li è fatti un
po' i calcoli? Allora, andiamo a vedere la realtà, la ciccia, la
concretezza dei fatti, no a fare populismo. Sa cosa è successo? A
cosa lei a fatto riferimento? Si ricorda alla gogna mediatica a cui
è stato sottoposto il mio collega Ciaccio allorquando abbiamo
proposto il tetto ISEE a 20 mila euro per il bacino dei PIP? La
stessa gogna mediatica. Allora, di che stiamo parlando? Qui ci
vuole concretezza e realtà. Non avete la volontà di sopperire alle
esigenze dei siciliani, ebbene noi ricorriamo a tutto e da tutto
ciò che è giusto, cioè ridurre le indennità dei parlamentari
siciliani.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Congedo
PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Laccoto ha chiesto congedo
per la seduta odierna.
L'Assemblea ne prende atto.
1049/A
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
1049/A
LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Sssessore,
avevo pensato di non intervenire, però visto come si stanno
svolgendo il lavori d'Aula questa mattina, volevo apportare il mio
contributo e credo anche il contributo del gruppo parlamentare a
cui appartengo per quanto riguarda quello che è accaduto ieri sera
in quest'Aula.
Innanzitutto penso che lo strumento del referendum sia uno
strumento che il popolo ha e noi ieri sera abbiamo messo il
bavaglio alla gente siciliana impedendogli di utilizzare questo
strumento.
(Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
È una cosa grave perché la democrazia non è stata rispettata.
A me non importa se nel bacino del Mediterraneo, altri popoli,
altre Nazioni che vi si affacciano utilizzano regole e leggi a modo
loro. A me, come siciliana, interessa guardare a casa mia e vedere
cosa sta succedendo nelle coste della mia Isola. Da Licata, visto
che sono del bacino dell'agrigentino, a Messina, a Mazara, vogliamo
girare e circumnavigare tutta l'Isola?
Ieri sera noi eravamo chiamati a dare voce al popolo siciliano e,
questo, puntualmente non lo abbiamo fatto.
Poc'anzi ho sentito qualche collega parlare di cambio casacca,
eccetera, e l'altro giorno in Conferenza dei Capigruppo sentivo
parlare di un tema che verrà portato in quest'Aula e che si chiama
la questione morale , la questione etica . A me personalmente
quest'argomento sembra talmente superfluo da non portarlo proprio
in Aula perché sarebbe pure indecente, credo che i siciliani lo
vedrebbero indecente dall'esterno.
Alla luce di queste considerazioni, è indecente quello che abbiamo
fatto e come abbiamo portato avanti anche la nostra campagna
elettorale quando ai cittadini della nostra Isola, con un candidato
Presidente di questa Terra, l'onorevole presidente Rosario
Crocetta, ai siciliani diceva: no alle trivelle, sì all'acqua
pubblica . Sono stati puntualmente, questi due argomenti, disattesi
nelle coscienze dei siciliani, che forse per questo ci hanno votato
e lo hanno votato. Ieri, vedendo anche il Presidente di questa
Regione votare contro un referendum, credo che molti di quei
siciliani avranno avvertito un colpo allo stomaco.
Detto ciò voglio puntualizzare una cosa. Mi è capitato qualche
giorno fa di sentire un sacerdote, oggi dice lui arciprete, si
chiedeva cosa significasse il termine arciprete, di Augusta, non
ricordo neanche il nome. Bene, questo parroco sta portando avanti
una campagna contro le trivelle e contro gli impianti petroliferi
di quella parte di territorio dove la gente muore e dove i tumori
hanno un tasso altissimo rispetto al resto dell'Isola. Mi ha
colpito sentire dire a questo padre che, anziché parlare di foibe,
anziché parlare di giorno della memoria il 26 gennaio, lui utilizza
questa ricorrenza per parlare di quei morti che ogni giorno si
trova a seppellire. E quando alla compagnia dell'Eni che
puntualmente regalava ogni anno un albero di Natale, ha pensato di
dare una risposta silenziosa mettendo sotto l'albero i nomi di
tutte le persone che erano morte per cancro, l'anno successivo la
società Eni si è ben guardata dal regalare un altro albero di
natale.
Voglio fare questo esempio perché mi ha dato un colpo allo stomaco
da siciliana, da politico, da parlamentare di questo prestigioso,
continuo a sentire prestigioso, Parlamento.
Ieri non dovevamo fare altro che dare voce ai siciliani e dire sì
ad un referendum. Allora, il referendum guarda caso, meno male,
grazie a Dio mi verrebbe da dire, lo si farà lo stesso perché le
cinque Regioni che hanno votato a favore ci sono già. Certo, se
fosse dipeso da noi, ecco è storia, non lo voglio più ripetere.
Allora, dico, e non voglio fare una questione etica per nessuno,
ognuno mi auguro che abbia votato con libertà di coscienza e non
con diktat di partiti, però anche nelle altre Regioni credo che
c'erano i componenti del PD, non credo che in tutte le altre
Regioni
PRESIDENTE. Scusi onorevole, la invito ad attenersi all'argomento
della discussione: Variazioni di bilancio, assestamento di
bilancio . Non è un dibattito sulle trivelle, quello era un
argomento che è stato affrontato ieri. Siccome ho visto che più
colleghi sono tornati sull'argomento la invito cortesemente ad
attenersi all'argomento della discussione, grazie.
LA ROCCA RUVOLO. Grazie Presidente, io avrei anche concluso, ieri
sera però il dibattito sulle trivelle non si è potuto fare
PRESIDENTE. Però, preciso che è possibile intervenire a fine
seduta ai sensi dell'articolo 83 su argomenti non iscritti
all'ordine del giorno. Quindi, solo per riportare un po' di ordine
ai lavori, solo per questo, grazie.
LA ROCCA RUVOLO. Grazie Presidente, io ho concluso.
(Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino.
CIMINO. Signor Presidente, Assessore, onorevoli colleghi.
Intervengo perché, avendo stima ed apprezzando l'attività
dell'assessore Baccei, non condivido questa manovra di assestamento
finanziario e spero che l'onestà intellettuale e la competenza
dell'assessore Baccei, possa fare in modo che con i lavori
parlamentari questa manovra possa essere migliorata e possa anche
esser resa più equa rispetto alle tante categorie che, di fatto
vivono un momento di grande emergenza.
Nel testo leggo assestamento di Bilancio di previsione , ed un
assestamento deve poter dare la possibilità all'Amministrazione
regionale di creare le condizioni affinché i conti del Bilancio
della Regione trovino un momento di equilibrio ed anche di
copertura rispetto a delle iniziative che nel corso degli anni non
hanno avuto una giusta attenzione ed una necessaria copertura.
Adesso riconosco che vengono inseriti alcuni capitoli importanti,
ma nello stesso tempo vedo che è inserita una materia di spesa che
prevederà la necessità di fare ulteriori bandi e quindi risorse che
non saranno sicuramente spese in questo esercizio di assestamento e
di emergenza ma probabilmente andranno, poi, ad essere inquadrate
nella fase proprio del Documento di programmazione e del bilancio
stesso. E nello stesso tempo noto che tante categorie come possono
rappresentare l'emergenza delle scuole di servizi sociali, o le
emergenze delle IPAB o gli stessi consorzi di bonifica, non vengono
trattate con la giusta e necessaria attenzione.
Allora, ritengo che rispetto ad alcune cifre che sono inserite e
che sono di modesta entità e che hanno a che fare, probabilmente,
con iniziative prettamente spot, si debba pensare ad inquadrare
questa materia e questo momento finanziario con la possibilità di
andare a costruire un Bilancio della Regione siciliana che sia
attinente all'emergenza che vive non soltanto una singola
categoria, che probabilmente è più supportata in quest'Aula,
rispetto ad altre categorie che vivono ugualmente questo problema
serio dei conti di Bilancio e che non hanno una forza parlamentare
così cospicua presente in quest'Aula.
Ad esempio - per potere dare come esempio una piccola valutazione,
perché molte volte la terminologia è anche roboante, però poi, di
fatto, le risorse ne rappresentano l'esiguità del percorso - che
senso ha parlare di finanziamento per il paesaggio rurale con una
spesa minima, probabilmente si vuole intervenire a favore di una
singola iniziativa o addirittura pensare all'associazione
allevatori soltanto per potere aggiornare i libri genealogici, e
non si pensa invece all'attività che le Associazione allevatori
attraverso le professionalità dei propri veterinari che fanno nel
nostro territorio per controllare gli animali siciliani, e
ricordiamo i casi di brucellosi, i casi, anche, di mucca pazza che
sono stati proprio posti all'attenzione dall'Associazione
allevatori stessi. Così come, - e richiamo l'intervento che ha
fatto l'onorevole del gruppo Cinque stelle -, non ha senso
finanziare soltanto alcune iniziative culturali e non pensare di
fatto a creare le condizioni perché su questo tema, dopo avere
abolito la famigerata ex tabella H, si possa fare anche un
ragionamento più completo di eventi negli enti e nelle strutture
siciliane, come quelle che possono essere LINDA a Siracusa, il
Parco archeologico ad Agrigento, che hanno già una titolarità in
questo contesto, e che può dare a noi l'opportunità anche di
attrarre investimenti.
In questo senso riconosco come anche trovare ancora la voce delle
risorse per un ente da sempre in via di liquidazione come l'Ente
acquedotti siciliani, probabilmente è una materia che io pregherei
all'Assessore di affrontare una volta e per tutte in finanziaria,
in modo tale da non trovare ancora queste strutture in via di
liquidazione che non sono state mai liquidate.
Ritengo che un dibattito sereno in quest'Aula con qualche
emendamento che l'Assessore vuole poter anche recepire, si possa
rendere questo assestamento di bilancio un vero assestamento di
bilancio equo, che guardi alla Regione siciliana interamente e che
non guardi soltanto ad alcune categorie, grazie.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Foti. Ne ha
facoltà.
FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, ieri sera
abbiamo avuto modo di apprezzare la relazione del Presidente della
Commissione Bilancio' in cui ha spiegato i vari articoli, e poi ha
teso più volte a sottolineare come nonostante le grandi difficoltà
note a tutti, i lavoratori che hanno dei diritti acquisiti, i
bisognosi, insomma la Commissione e questo Parlamento stanno
cercando di dare aiuto a tutti, poi ha fatto un inciso sulla
questione delle IPAB, questione che ritengo opportuno si affronti,
perché io sono firmataria, e avevo chiesto il sostegno del
Presidente proprio della Commissione che aveva sottoposto
all'attenzione della Commissione, un contributo che non è una
regalia bensì è un fatto stabilito dalle leggi regionali.
Ma cominciamo col dire che già a maggio, nel capitolo riservato al
contributo per gli IPAB, la Giunta del Governo e il Parlamento
hanno messo zero, e nel momento di presentare il documento all'Aula
sia l'Assessore si era rammaricato, ha detto che avrebbe per questa
nuova piccola finanziaria trovato e reperito risorse, nonché detto
che a breve si sarebbe fatta la riforma, riforma che era stata
deliberata come impegno predominante da fare subito dal Governatore
Crocetta il 30 novembre del 2012, cioè due giorni dopo le elezioni
appena eletto Presidente, questo era uno degli obiettivi che questo
Governo, che nel frattempo è cambiato abbiamo nuovi assessori, ma
gli obiettivi rimangono sempre quelli, non ha fatto nulla.
Vi ricordo che a maggio, subito dopo la finanziaria, gli istituti,
le istituzioni per l'assistenza e beneficienza quindi le IPAB, sono
state ricevute dalla VI Commissione in cui l'Assessore Caruso disse
che entro pochi giorni, poche settimane avrebbe fissato un
appuntamento e per il 15 giugno o al massimo il 30, avrebbe
presentato la riforma.
Siamo quasi al 30 settembre e proprio ieri e l'altro ieri in
Commissione si rifarà la riforma.
Signori, ma quante proroghe volete? E perché questo argomento qui
oggi che si parla di finanziaria? Perchè più volte è circolata un
po' la voce, neanche tanto nascosta, - perché il Presidente anche
pubblicamente ha detto che queste istituzioni sono luoghi dove si
fanno i soliti interessi, le solite manciugghie dimenticando
che non sono interessi e manciugghie dei dipendenti ma della
politica e mi spiego perché. Perché la Regione tramite
l'assessorato hanno la vigilanza, la tutela, il controllo di queste
istituzioni, quindi se ci sono stati fatti che potrebbero
interessare la magistratura non possiamo dare la colpa ai
dipendenti che, dal canto loro, hanno leggi robuste di questa
Assemblea che stabiliscono che qualora le istituzioni non riescono
a raggiungere l'equilibrio la Regione deve contribuire.
Ma perché non raggiungono l'equilibrio? Forse perché da 14 anni
quasi 15 si aspetta una riforma? Che diventino aziende per i
servizi alla persona? E una raccomandazione anche della Corte dei
Conti che recentemente ha sottolineato come il legislatore da 14
anni debba fare le riforme e offrire gli strumenti. Ma con gli
strumenti che abbiamo cosa potremmo fare? Perché non ce la fanno?
Non ce la fanno perché le convenzioni che dovrebbero dare delle
entrate per i servizi erogati non vengono rispettate dai comuni in
primis, i comuni che dovrebbero inviare lì i disagiati, i bisognosi
che hanno bisogno di essere istituzionalizzati e di ricevere
servizi di accoglienza, parliamo di anziani, minori non
accompagnati, disabili, inabili gravi, persone che nel mondo del
libero mercato, delle istituzioni private, dei luoghi privati non
troverebbero accoglienza perché non hanno la pensione, non sono
ricchi, sono persone svantaggiate, sono gli ultimi di questa
società.
Invece le IPAB li accolgono per questo ci vanno sotto e non hanno
neanche piante organiche inventate, hanno piante organiche che si
attengono agli standard che la Regione con un decreto del
Presidente ha fissato. Ma allora noi siamo la colpa di questa
situazione l'Assemblea, la politica. Perché non facciamo rispettare
le convenzioni? Perché non si dà la possibilità di dare uno
strumento? Perché non si tiene conto di questi diritti? E vorrei
sottolineare che c'è un'emergenza è quella che i dipendenti delle
IPAB estinte, giustamente come sancito dalla legge, mi riferisco
all'articolo 32 della legge 22 dell'86, hanno diritto di entrare
nelle piante organiche dei comuni, quindi si aggiungono altri
dipendenti che vanno nei comuni. Questo ha destato parecchio
allarme in Commissione, signor Presidente, perché già i comuni
soffrono di una situazione con i dipendenti e si vedono arrivare
altri dipendenti.
Perché? Perché si chiede di abrogare? E' stato presentato un
emendamento che spuntava ulteriormente questa possibilità per i
lavoratori, io lo voglio sottolineare perché questo è stato un
tentativo di fare un'ingiustizia.
Durante una riunione dell'Ufficio di Presidenza avevamo chiesto
una relazione alla dirigente dell'assessorato, relazione che
puntualmente non è arrivata e si è anche detto che 5 milioni, 4
milioni sarebbero stati una goccia nel mare; io ho teso a
sottolineare che forse tra noi colleghi e tra i dipendenti della
Regione nessuno può immaginare cosa significhi lavorare e non
ricevere lo stipendio per 10 mesi o più o dovere chiedere pochi
euro anche per comprare il pane.
Signor Presidente siamo di fronte ad una situazione di questo
tipo, io vorrei dire che, simbolicamente perché lo so che ormai è
tutto blindato e quello che devono decidere lo decide la
maggioranza, un appello affinché si possa dare un segnale perché
siamo di fronte ad una situazione in cui si sta calpestando la
legge e i diritti dei lavoratori.
Vorrei veramente che ci fosse un impegno concreto e che si desse
ristoro a questo diritto mancato sottolineando che, comunque,
parecchie strutture hanno presentato un ricorso contro questo
atteggiamento del legislatore perché è assolutamente incredibile
che non ci sia ascolto per questi dipendenti.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Per fatto personale
CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto personale.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
CIACCIO. Signor Presidente, onorevoli colleghi per quanto
personale penso che i fatti ormai sono noti a tutti e non intendo
aggiungere altre polemiche strumentali sulla questione.
L'unica cosa che mi corre l'obbligo sottolineare, che però
puntualmente ha già ricordato la collega Zafarana, che il rapporto
che ho con gli Uffici di questo Palazzo. Rinnovo l'apprezzamento
del loro operato, non mi riferivo a loro ma a un errore per quanto
riguarda il fotocopiare gli stessi emendamenti, ma sottolineo che
come al solito, come ai tempi di Dina, il lavorare in maniera
veloce, affrettata come se fossimo al Bingo, porta a non ascoltare
neanche le osservazioni che ho dato quando sono state fotocopiati e
fatti girare quegli emendamenti.
Quindi rinnovo gli Uffici a lavorare come hanno sempre fatto, va
la mia stima, e per quanto riguarda la nota del segretario, io l'ho
data a lei signor Presidente, anche per vederla, sono convinto che
quanto scritto in quella nota sia corretto e su quello io continuo
ad andare avanti e presenterò anche un disegno di legge organico
per la riduzione delle indennità parlamentari.
1049/a
Presidenza del vicepresidente Lupo
Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
1049/A
PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, dopo l'intervento dell'onorevole
Assenza, a seguire l'onorevole Di Pasquale. Poi la replica, un
breve intervento, dell'onorevole Vinciullo, come relatore, e per
ultimo l'Assessore Baccei.
E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.
ASSENZA. Signor Presidente, onorevoli colleghi io volevo
intervenire ieri, avevo anzi già chiesto formalmente di
reintervenire ieri, a seguito dell'intervento dell'onorevole
Cracolici.
Perché, e mi dispiace che oggi non sia presente in Aula, ma
evidentemente la seduta è registrata e quindi quanto dirò potrà
essere sicuramente dallo stesso preso in considerazione.
L'onorevole Cracolici ha ieri avanzato una richiesta strana.
Quella di riunire la Commissione del Regolamento perché erano stati
dichiarati inammissibili dall'Ufficio di Presidenza alcune parti
della manovra di assestamento che riguardavano, guarda caso,
emendamenti dallo stesso presentati.
Questa è una ben strana interpretazione della maniera di
funzionamento di una Assemblea.
Noi abbiamo assistito, io non ho esperienze parlamentari
precedenti, ma ormai sono tre anni che cerco di seguire con la
necessaria accortezza e continuità i lavori di Aula e di
Commissione, e abbiamo assistito in più occasioni alle decisioni di
questo tipo di dichiarazioni da parte della Presidenza, in alcuni
casi non condivisibili o non condivise, quanto meno, né dal
sottoscritto né dal Gruppo a cui appartengo dall'inizio della
legislatura e a tutt'oggi, senza che mai ci si sognasse di fare
delle richieste del genere. Questo atto, quasi di lesa maestà, per
cui alcuni emendamenti del presidente Cracolici che vengono
stralciate dalla finanziaria, richiedono addirittura un intervento
a piedi giunti nel corso dei lavori della Commissione del
Regolamento. Così come mi ha veramente colpito anche dal punto di
vista personale quel riferimento alla fine con, evidentemente,
anche chiara relazione agli ultimi sommovimenti in questa Aula che
ingrossano sempre di più questa ammucchiata indistinta che
costituisce la maggioranza Crocetta quasi a dire voi che ormai
siete in numero quasi sparuto rimasti all'opposizione, state
attenti per voi .
State attenti per voi in che senso? Perché rischiamo di non essere
rieletti? Ma è proprio sicuro che tutti intendiamo ripresentarci
alle elezioni?
Ma voi pensate veramente che il popolo del Centrodestra non esista
più? Perché qualcuno che ha raccolto i voti sotto una determinata
bandiera ha ritenuto di trasportarli, senza nessun ritegno per la
volontà popolare, perché qui non parlo di scelte politiche, ma
quando uno viene eletto è sotto una bandiera. Se cambia idea, e
può farlo, deve dimettersi e poi fa le sue scelte. Ma non
approfitta di quel popolo che è stato dietro di lui e dietro quella
bandiera per portarlo in Parlamento, per portare armi e bagagli,
questo consenso, in altri schieramenti, anzi negli schieramenti
opposti.
E non ci si contrabbanda con gli interessi della Sicilia. Gli
interessi della Sicilia c'erano anche quando vi siete presentati
sotto quella bandiera. E nulla di personale perché io ho tanti
amici, forse i miei migliori amici, forse il mio migliore amico in
questa Aula in qualcuno che ha fatto scelte di questo tipo. Ma
questo è un discorso di natura etica prima che politica, mi si
consenta.
E allora voi pensate che questo popolo di Centrodestra non esiste
più? Perché 20, 30, 40, 60 voltagabbana hanno deciso di trasferirsi
a sinistra? Ma voi siete degli illusi perché questi atteggiamenti
vengono puniti dagli elettori, vengono guardati attentamente, si
riflette e poi redde rationem e ci guarderemo tutti in faccia.
Detto questo, signor Presidente lei ha ragione, siamo in tema di
assestamento di bilancio, però quanto è avvenuto ieri è grave.
E' grave perché non si è consentito a quindici deputati che erano
riuniti in una riunione di Gruppi, precedentemente comunicata alla
Presidenza dell'Assemblea, di partecipare alla votazione sul
referendum per le trivellazioni.
Questo è un atto gravo perché la presenza di quei quindici
deputati avrebbe permesso di raggiungere la maggioranza necessaria
per determinare che anche la Sicilia doveva preparare gli atti per
la proposizione di quei due referendum.
Ma anche in questo il popolo è sovrano, i referendum si faranno
comunque e poi vedremo che cosa avverrà al momento delle votazioni
sui referendum.
Passo ora alla mozione Monterosso.
PRESIDENTE. Scusi onorevole, neanche la mozione Monterosso è
all'ordine del giorno. Sottraendo tempo alla discussione
dell'assestamento togliamo la possibilità ad altri colleghi di
intervenire sull'argomento. Alla fine dei lavori, ai sensi
dell'articolo 83, comma 2, è suo diritto parlare.
ASSENZA. Solo trenta secondi, signor Presidente, poi passerò
all'assestamento in tempi brevissimi.
Io sono convinto che forse non è compito dell'Assemblea disporre
la decadenza, anzi forse non lo è per nulla, o intervenire sulle
revoche degli incarichi.
Però, anche vero che, in una Amministrazione seria, in un Governo
serio, senso di responsabilità del soggetto interessato, dignità
dello stesso, da un lato e dovere da parte della Giunta, e in
particolare della Presidenza, di prendere atto delle decisioni
giudiziarie avrebbero sicuramente evitato la presentazione di
quella mozione. Evidentemente.
Né responsabilità e dignità nell'un caso della protagonista e
tanto meno senso del dovere e di rispetto delle istituzioni da
parte della Giunta, e in particolare della Presidenza Crocetta,
sono patrimoni di questi soggetti.
Per quanto riguarda l'assestamento tecnico, che più di
assestamento che definirei meglio come una vera e propria
variazione di bilancio, alle cose dette ieri vorrei aggiungere
soltanto cinque punti essenziali, sui quali vorrei una risposta
dall'Assessore Baccei al quale, anche se questo non è tema odierno,
ma ricordo di fare immediatamente quell'intervento per trasferire
le somme all'aeroporto di Comiso.
Passiamo all'articolo 1, comma 2. Si parla di quei famosi 545
milioni che era la quota di disavanzo dell'esercizio finanziario
2014, che doveva essere coperta con un mutuo. Mutuo che non è stato
all'epoca effettivamente contratto, che quindi deve essere
ripianato nell'esercizio odierno. L'esercizio odierno, 2015, con
buona pace di coloro che vantano i risultati di risparmio di questo
Governo, quanto meno è gravato da questi ulteriori 545 milioni di
euro.
Tra gli interventi per le categorie interessate, che sono
chiaramente insufficienti, abbiamo parlato delle IPAB, del
Corfilac, dei Consorzi di bonifica e via dicendo, ho dimenticato di
citare l'ARAS.
L'ARAS con le cifre indicate in questo assestamento di bilancio,
non riuscirà sicuramente a coprire il bilancio di quest'anno,
neanche ad affrontare le sole spese per il veterinario.
Ripeto la richiesta, Assessore, non me ne voglia ma è
importantissimo, dopo di me interverrà l'onorevole Dipasquale e
spero che anche lui si faccia promotore di questa richiesta. E'
paradossale che il Consorzio universitario di Ragusa, unico tra i
consorzi universitari dell'Isola ad essere stato escluso da
qualsiasi intervento finanziario, sia nella legge finanziaria sia
nell'assestamento oggi in discussione. Quei 400 mila euro richiesti
dagli emendamenti presentati erano il minimo indispensabile per
consentire la sopravvivenza. Questa è una somma che deve essere
reperita comunque, perché altrimenti chiuderemo un'altra realtà
intellettuale importante per una provincia viva, forse l'unica
provincia che ancora, pur essendo in grande difficoltà economica,
comunque mostra margini di vitalità in tanti settori. Sarebbe
veramente delittuoso affondare anche queste realtà virtuose.
Mi avvio alla conclusione. Anche l'onorevole Panarello è uscito,
perché l'onorevole Panarello si è lamentato del fatto che noi
deputati dell'opposizione accuseremmo questo Governo e questa
maggioranza di essere succube del Governo nazionale, e sbaglieremmo
in quanto le difficoltà sono di tutti, in primis del Governo
nazionale; su questo tema ci sarebbe da aprire un dibattito molto
lungo, ma mi limiterò oggi agli argomenti all'ordine del giorno.
Citiamo l'articolo 19, che riguarda le riserve erariali. Con
questo articolo 19 prendiamo atto che in corso d'opera il Governo
nazionale continua a sottrarci somme. Si tratta di ben 160 milioni
di euro. E ancora a pagina 3, tabella A , Assessore, questo
risparmio di 15 milioni sull'ESPI non era già stato contenuto nella
finanziaria precedente? Entrate derivanti dai saldi attivi dei
bilanci finali di liquidazione dell'Ente siciliano per la
promozione industriale e dell'Ente minerario siciliano ? Pagina 3,
tabella A , capitolo 4501. Perché mi guarda stranito? Non è
riportato in maniera eguale dalla finanziaria dell'anno scorso?
Questo importo di liquidazione lo portiamo in ogni anno, e
costituisce sempre entrata nuova, oppure è frutto di una
disattenzione? Noi abbiamo chiesto il relativo documento e a
tutt'oggi, mi ha riferito il mio Capogruppo telefonicamente, non è
stato possibile ottenerlo.
Abbiamo già detto che, invece di istituire o comunque destinare i
fondi per i capitoli ben specificati per quanto riguardava, ad
esempio, i teatri, si è ritenuto di trasferire indistintamente una
somma all'Assessorato che poi dovrà distribuire, non si sa come e
in base a quali criteri deve distribuire le somme in favore dei
vari enti.
Ma vi è di più: a pagina 11, la Tabella B, ex Tabella H di cui
parliamo da decenni, che doveva essere sempre un retaggio del
passato, viceversa viene riproposta, sia pure in termini ridotti,
ma purtroppo le somme sono al lumicino.
Allora io vi chiedo, sommessamente, di intervenire, per quanto
possibile, in questi giorni di dibattito, sulla discussione degli
emendamenti, per cercare di rendere meno amara e meno indigeribile
questa manovra di variazione di bilancio, e non di assestamento
come l'avete definita.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale. Ne ha
facoltà.
DIPASQUALE. Signor Presidente, onorevoli colleghi. Ringrazio i
parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che noi abbiamo ascoltato
con ansia, anche in quelle che sono le loro esternazioni a volte da
bar, e che hanno la delicatezza di lasciare l'Aula durante gli
interventi dei colleghi. Non hanno neanche il garbo di ascoltare la
replica dell'Assessore, che ha avuto quella sensibilità, quel
grande rispetto di rimanere in silenzio ad ascoltare a volte
interventi pretestuosi, strumentali, sgarbati, confusionali e così
via.
Però quello che noi diciamo rimane qui agli atti e i Siciliani
hanno la possibilità di seguirlo, e lo seguono, da casa; e quindi
l'intervento che farò e che farà dopo l'Assessore non saranno
interventi persi.
Io inizio, signor Assessore, ringraziandola in questo suo impegno
importante per la nostra terra. E a volte penso che lei abbia una
qualità particolare: quella di una pazienza immensa. La buonanima
di mia nonna diceva sempre nella vita serve un pizzico di
intelligenza, un mare di prudenza, un mondo di pazienza , per far
capire quanto, a volte, anche una grandissima intelligenza, se
dietro non c'è un'immensa pazienza, davvero rischia di non produrre
nessun risultato.
E quando penso a lei penso proprio a questo: un uomo bersagliato a
volte da tutti, non solo dalle opposizioni che svolgono un ruolo
che è quello di opposizione, a volte anche da noi della maggioranza
e a volte, magari, anche dallo stesso Governo. E nonostante tutto
vuole dare e sta dando questo contributo per salvare la Sicilia.
Una Sicilia che non abbiamo distrutto noi; che non ha distrutto
lei; che non ha distrutto Crocetta; che non ha distrutto
Dipasquale, Assenza o gli altri parlamentari che siamo arrivati in
questa legislatura.
Voi avete una responsabilità. il Presidente Crocetta ha una grande
responsabilità, e purtroppo anche gli assessori per l'economia che
si sono susseguiti, non essere riusciti - e io lo capisco, per
evitare le polemiche, per evitare la contrapposizione - ma non
essere riusciti a dimostrare che questa Sicilia è stata distrutta
da una classe dirigente fatta non da partiti, fatta da uomini -
perché lì ci sono responsabilità da parte di tutti - che ha fatto
della Sicilia uno stipendificio Che ha fatto della Sicilia il più
grande bacino clientelare dell'intera nazione, ma forse di tutta
l'Europa
E non siamo riusciti a dimostrarlo
Noi non abbiamo assunto un forestale Non abbiamo assunto un uomo
ai Consorzi di bonifica Un PIP, un POP Non abbiamo assunto
nessuno E oggi siamo chiamati ad essere responsabili delle
distruzioni, mortificazioni, delle scelte e dell'incapacità di una
classe dirigente politica, che ha distrutto la Sicilia.
E qui è il grande limite del Movimento Cinque Stelle che si pone
come moralizzatore dell'Aula, ma pur di attaccare questo Governo e
pur di ottenere il risultato di andare a governare perché per loro
il problema è governare la Sicilia, loro sono il vecchio, il peggio
del vecchio che oggi la politica può offrire al nostro Paese perché
quando si ci presenta e si presenta agli elettori come coloro che
vogliono dare un contributo per cambiare le cose ma l'unico
problema è quello di sostituire un Presidente del Partito
Democratico e mettere un Presidente del Movimento Cinque Stelle e,
quindi, per ottenere questo risultato fare tutto quello che serve
per raggiungere il risultato politico, è immorale, è immorale
perché ti nascondi dietro il nuovo, dietro un atteggiamento
politico diverso. Ma gli elettori non sono sciocchi e queste cose
le capiscono.
Noi stiamo risolvendo i problemi che purtroppo che ci siamo
trovati dietro le spalle, sentivo io prima qualche intervento anche
di colleghi di maggioranza ma non ne mancano esigenze, necessità di
risorse, non esiste un ambito dove o sia sociale o sia
imprenditoriale o sia che riguardi comparti produttivi che riguardi
qualsiasi settore della società siciliana che non abbia bisogno di
risorse, non esiste, immaginatevi se può esserci un Presidente
della Regione, un assessore al Bilancio o parlamentare di
maggioranza che non hanno l'esigenza di dare risposte ai territori,
di mettere risorse per il lavoro, di mettere risorse per la
famiglia, di mettere risorse per i più bisognosi, di mettere
risorse per i diversamente abili e così via, purtroppo le risorse
non ci sono perché chi ha governato questa Regione le ha utilizzate
per motivi diversi, oggi stiamo cercando di non farla fallire
questa Sicilia e di garantire i livelli occupazionali: io di questo
la ringrazio, assessore, lei non si deve preoccupare, i siciliani
lo comprenderanno perché ormai ai demagoghi, ai populisti non ci
crede nessuno, non ci crede nessuno e là quando ci sono state le
posizioni più estreme poi si sono dovute rivedere spostandosi più a
posizioni moderate, lo abbiamo visto in Grecia proprio l'altro
giorno perché le risoluzioni di quelle che sono le esigenze di una
politica che deve dare risposte si può trovare solamente in quelle
che sono gli atteggiamenti moderati e la consapevolezza di farle le
cose senza demagogia e senza populismo.
Abbiamo cercato di dare risposte in questa variazione di bilancio
alla forestale, alla forestazione e ai forestali; ad oggi questo
Governo, questa maggioranza non ha mandato a casa nessuno con
grandi sacrifici e lo dobbiamo dire così anche per i Consorzi di
bonifica e così anche per altri interventi nel campo sociale,
qualcosa siamo riusciti a metterla per ciechi, qualcosa per i
talassemici, per tutti coloro che avevano bisogno in una situazione
di grande disagio e drammatica, quindi, smettiamola di fare
populismo e demagogia che non serve ai siciliani così come urlare
al tradimento l'elettorato, io penso a questo grandissimo uomo che
è Papa Francesco che ci ricorda abbiamo bisogno meno ideologie,
abbiamo bisogno di più uomini ; è vero quello che ha detto Giorgio
Assenza e lo dice chi si è spostato da una parte all'altra
dimettendosi e ricandidantosi e mettendoci la faccia ed è stato
rieletto però Giorgio tu sai qual è la stima e il rispetto che ho
nei tuoi confronti, gli elettori non mi hanno votato perché sono
bravo, perchè non sono più di centrodestra, non ci credono più e
quella è stata la vera dimostrazione perché l'elettore non crede
più agli schieramenti, non crede più al centrodestra e non crede
più al centrosinistra, non crede alla sinistra, non crede alla
destra, vuole i fatti e interpreta, quest'epoca la interpreta
davvero quel messaggio di Papa Francesco.
Allora, non mi scandalizzo che il Nuovo Centro Destra possa
governare e possa governare la Sicilia insieme a noi. Ne abbiamo
bisogno, non abbiamo perso noi la maggioranza che c'era stata data
degli elettori. Purtroppo questo Governo nasce con un grandissimo
peccato originale dovuto ad una legge elettorale che è una legge
elettorale sbagliata e che mi auguro che possa essere modificata
che è stata quella di consegnare ad un Presidente della Regione e
al suo Governo una non maggioranza. La Sicilia ha bisogno di una
maggioranza e siccome ne sono convinto che gli elettori non
guardano questo, gli elettori guardano il risultati che ben
facciano gli amici del Nuovo Centro Destra ma tutti coloro che si
vogliono impegnare per portare avanti questa Sicilia a farlo.
Secondo me non è uno scandalo e lo dice chi ha fatto tutte quelle
cose che doveva fare e nonostante tutto è stato votato perché non
ci sono bacini che appartengono al centro destra e al centro
sinistra, non ci sono bacini che appartengono alle ideologie, ci
sono bacini oggi sono finiti quei tempi, ci sono bacini che
appartengono alla gente, il consenso, i voti oggi appartengono alla
gente non appartiene né ai leader nazionali, né ai leader
regionali, né ai leader locali, non siamo nessuno. Il movimento
elettorale si muove attraverso solamente risultati, posizioni e
vicinanza alla gente.
Ringrazio il Presidente della Commissione Bilancio per il suo
grande equilibrio e mi dispiace questo attacco frontale degli amici
del Movimento 5 Stelle. E' un attacco frontale che nasce solamente
dal fastidio che questa maggioranza va avanti e che la Sicilia
cresca, perché loro, ritorno a dire, hanno un solo obiettivo: che
si vada a votare in modo da poter mettere un loro Presidente. E'
questo il loro problema, non gli interessa nulla né della Sicilia,
né dei siciliani, né dei diversamente abili, né dei disoccupati,
nulla, gli interessa ottenere il potere e poterlo fare con forza e
determinazione. Il loro atteggiamento, a volte anche in Aula,
signor Presidente, la invito a non permetterlo, è un atteggiamento
irrispettoso: gli applausi, i fischi, la caciara , appartiene ad
un atteggiamento non democratico e mi fa ricordare il branco, e ha
detto bene l'onorevole Vinciullo, noi non abbiamo paura,
assolutamente.
Il branco ricorda molto i randagi e i randagi spesso sono coloro
che non hanno linea, che non hanno guida e forse loro hanno questo
problema.
Chiudo ricordando che non tutto, ovviamente, va bene, ci sono
delle preoccupazioni, l'onorevole Assenza le ha illustrate bene,
siamo più tranquilli per quanto riguarda il problema
dell'aeroporto, delle somme da accreditare, perché l'assessore su
questo ha dato la piena disponibilità e c'era stata una richiesta
anche del Sindaco Spadaro e per questo c'era stato questo incontro,
così come ha detto bene l'onorevole Assenza, sul consorzio
universitario di Ragusa. C'è un impegno non suo, non mio, ma del
Presidente della Regione, e io la prego, assessore Baccei, di
riportare questo mio intervento al Presidente della Regione, lo
dico non per me, non per il consorzio ma per lui. Lui ha avuto modo
di dichiarare all'ANSA, il territorio lo conosce, che il consorzio
di Ragusa doveva essere attenzionato come gli altri e quindi
rientrava in un finanziamento, ad oggi questo non c'è, quindi la
prego di trasmetterle questo messaggio perché ne risponde lui ed è
un impegno assunto da lui.
Vi ringrazio e Presidente, la prego di scusarmi se ho anche alzato
il tono della voce ma purtroppo su alcune cose sono sentito
fortemente toccato.
PRESIDENTE. Prima di dare la parola all'assessore Baccei per la
replica, vorrei invitare il presidente della II Commissione
Bilancio a prendere atto in Commissione delle avvenute dimissioni
dell'onorevole Ciaccio da segretario della Commissione stessa e di
darne comunicazione agli uffici della Presidenza dell'Assemblea.
Ha facoltà di parlare, per la replica, l'assessore per l'economia
Alessandro Baccei.
BACCEI, assessore per l'economia. Signor Presidente, onorevoli
deputati, sono un po' in imbarazzo, perché ho ascoltato tutti gli
interventi, mi sono segnato le richieste che mi avete fatto a cui
vorrei dare risposta, mi sono segnato una serie di inesattezze, più
o meno gravi, più o meno volontarie che sono state fatte negli
interventi, mi imbarazza un po' dare risposta a gente che non c'è.
Io non so se è possibile spostare questo intervento a domattina
quando magari ci sono le persone piuttosto che dare risposta a
gente che non è presente. Posso dare volentieri risposta alla gente
che è presente.
PRESIDENTE. Assessore Baccei, lei risponde al Parlamento e
comunque a chi è presente, ma dobbiamo chiudere la discussione
generale per proseguire nell'esame del testo. Poi sui singoli
articoli potrà chiedere la parola per dare specifici chiarimenti.
BACCEI, assessore per l'economia. Prima di tutto una
considerazione di carattere generale. Io ho sentito negli
interventi due linee di pensiero diverso, spesso anche all'interno
dello stesso gruppo parlamentare, per cui chi dice che questa legge
di assestamento in realtà è una vera e propria finanziaria, chi si
lamenta che questo documento è povero perché non ci sono le
riforme. Quindi a seconda del momento ho sentito interventi
diversi. Sarebbe carino che all'interno dei gruppi parlamentari
quantomeno vi metteste d'accordo sulla linea.
Io l'ho detto all'inizio, questo è un documento tecnico richiesto
per legge, per il 90 percento risponde a questa esigenza di andare
a completare il processo di riaccertamento dei residui compreso la
definizione di altri fondi, quindi da questo nasce il documento.
Nasce dall'esigenza di sbloccare i soldi che erano bloccati per
pagare gli stipendi e nasce da impegni presi di fronte a tutto il
Parlamento, trasversalmente su alcuni punti.
Inoltre, in sede di Commissione si è deciso di dare seguito ad
alcune esigenze ritenute prioritarie e così è stato completato il
documento.
Ho sentito anche dire che questo Governo non ha fatto riforme. Mi
pare che nell'ultima finanziaria siano state fatte delle riforme
importantissime, storiche, grazie anche al senso di responsabilità
che c'è stato nel Parlamento, sia da parte della maggioranza che da
parte della minoranza, che io stesso ho apprezzato in più
occasioni. Però mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che delle
riforme importanti siano state fatte. Tant'è vero che abbiamo
ricevuto in questi ultimi due o tre mesi da agenzie di rating
internazionali, che ci hanno riconosciuto la stabilità del
giudizio, per cui la Sicilia comunque è considerata dalle agenzie
di rating affidabile quanto lo era negli esercizi passati. Ho
sentito parlare di default, questo non trova riscontro in fatti
oggettivi.
La relazione della Corte dei Conti, ha apprezzato le riforme
fatte, quindi in tutte le critiche che sono state fatte però è
stata riconosciuta una visione strategica nel Documento di
Programmazione dell'anno scorso e quest'anno il Documento è già
depositato presso l'Assemblea e sarà discusso nei prossimi giorni.
Vedete che quella linea strategica viene mantenuta e rafforzata.
Ho sentito parlare di mancanza di questa visione, ma in realtà la
Corte dei Conti stessa l'ha riconosciuta, ha riconosciuto lo sforzo
delle riforme, ha riconosciuto il cambiamento di rotta e il Governo
nazionale stesso ci ha riconosciuto a tutta l'Assemblea e alla
Regione lo sforzo che è stato fatto. Questo è il motivo per cui
l'anno scorso abbiamo ricevuto questi soldi che, badate bene, si è
parlato di elemosina, non si tratta di elemosina è stato un
grandissimo sforzo perché è stato a legge di stabilità dello Stato
chiusa, quindi nell'impossibilità di trovare risorse, quindi aver
trovato 300 milioni, che poi siano 200 dell'IRPEF, 100
dell'articolo 37, 300 dell'IRPEF, penso che poco cambia a tutti
perché sia nel percorso di attuazione dello Statuto. In questo
percorso si sta andando avanti con il Governo nazionale proprio
grazie alla credibilità che si è avuta nel rispetto del patto di
stabilità, nell'avviare un processo di riforme, e si sta discutendo
dell'attuazione completa dello Statuto.
Entra qui il secondo tema che è perché c'è questo disavanzo della
Regione Sicilia. Ha detto bene l'onorevole Di Pasquale - di cui ho
apprezzato le parole. Il motivo, storicamente la Sicilia ha un
disavanzo di un miliardo che si è protratto negli anni. Questo
miliardo è lo stipendificio , a cui faceva riferimento l'onorevole
Di Pasquale. La Sicilia a vario titolo paga centomila stipendi: vi
rendete conto che questa Regione potrebbe funzionare con meno di un
terzo delle persone, quindi è uno stipendificio . Questi dati non
sono miei, sono confronti con le altre Regioni a statuto ordinario
o a statuto speciale. Le differenze sono solo alcune funzioni in
più che si fanno, però, a parità di funzioni, è semplicissimo
vedere, da tutti i raffronti che ci sono in tutti i siti
istituzionali o no, che le risorse umane impiegate sono molto al di
sopra di quelle impiegate in altre Regioni. Quindi il miliardo di
disavanzo strutturale viene al passato, come si è fatto sempre a
ripianare questo disavanzo o andando a erodere tutte le riserve
possibili ed immaginabile, fatte nei tempi i cui le risorse
c'erano, in cui l'economia nazionale andava bene e c'erano molte
più risorse, o con interventi più o meno di fantasia che arrivano
dal passato: valorizzazioni del territorio che non sono mai state
fatte, entrate gonfiate. Questo Governo ha avuto - con la
Finanziaria dell'anno scorso - il coraggio di tagliare questo
miliardo di entrate in più a vario titolo, fatte negli anni da
diversi Governi. Sono state tagliate. E che queste entrate volevano
dire accumulare debito sulle spalle dei cittadini . Il debito
accumulato sulle spalle dei cittadini è frutto di questa abitudine
- una volta esaurite tutte le riserve, di andare a gonfiare le
entrate. Per questo motivo si è fatto debito nel passato, cosa che
ho già spiegato in più occasioni, ma siccome vengono ripetute cose
non esatte nel corso degli interventi, lo ridico un'altra volta.
Quindi il debito si è creato in questo modo.
Nella finanziaria in corso, i tre miliardi non c'è un centesimo di
mutui in più fatti. I due miliardi - e non i tre miliardi, che sono
stati citati in diversi interventi, sono due miliardi - sono frutto
di un'iniziativa della Commissione Europea, seguita da tutte le
nazioni, per immettere liquidità nel sistema, seguita anche
dall'Italia, da tutte le Regioni italiane in maniera proporzionale
e anche nella Sicilia, come una delle Regioni italiane. Fra
l'altro, andando a fare i conti da economista, se da un lato ho
degli interessi da pagare sui mutui, dall'altro ho molto meno
interessi, perché il sistema sanitario si impegnava con le banche,
ad interessi che erano circa quindici volte più alti di quelli che
abbiamo. Perché avevamo dei contenziosi con i fornitori, perché
pagavamo degli interessi passivi ai fornitori, per cui questa
operazione, tanto denigrata, da un lato ci evita di pagare una
penale - perché non trasferiamo liquidità al Sistema Sanitario
Nazionale, dall'altro ci fa risparmiare un sacco di soldi,
interessi passivi, che pagavamo a fornitori ed al sistema bancario.
Per cui è un'operazione che già di per se stessa sta in piedi.
Tolta questa operazione, che risponde ai dettami della Commissione
Europea, fatta da tutte le nazioni d'Europa ed in tutte le Regioni
d'Italia - e non da questo Governo per la Sicilia - non è stato
fatto un altro centesimo di mutuo se non quello richiesto dagli
enti locali, che l'ha affidato all'ANCI ed a molti di questi
parlamentari in quest'Aula - per aiutare gli enti locali - è stato
previsto un mutuo di 145 milioni. In molti interventi è stato
chiesto perché non ci sono ancora i trenta milioni delle strade
previsti. Il motivo è che per contrarre un mutuo bisogna avere
approvato un rendiconto. Il rendiconto è stato approvato, come
previsto dalla normativa, prima dell'estate all'inizio di agosto,
dopo l'approvazione del rendiconto si è proceduto a richiedere il
mutuo. Per cui era sia nel processo di richiesta del mutuo, appena
arriveranno le risorse, si daranno - come promesso e previsto dalla
Finanziaria - anche i trenta milioni alle Province per fare le
strade.
Nel passato c'era stata l'usanza, secondo me non corretta, di
anticipare le risorse del mutuo. Il mutuo, nella fattispecie del
2014, è arrivato nel 2015 e questo ha aumentato il disavanzo di
bilancio di altri 150 milioni. Quindi questo era un altro punto che
era stato affrontato in maniera non corretta nel corso della
discussione. Altro argomento affrontato in maniera non corretta, il
fatto che siano state prese risorse dai fondi di sviluppo e
coesione su cui c'erano obbligazioni giuridicamente vincolanti:
questo non è possibile, non si può fare, il Governo nazionale non
lo permette ed infatti non è stato fatto. Quindi, non è vero che
sono state prese risorse a fronte delle quali sono state fatte
gare, c'erano impegni giuridicamente vincolanti. Quello che è stato
fatto, le risorse libere non sono state tolte ma sono state messe
anziché nella programmazione 2000-2006, 2007-2013, nella
programmazione 2014-2020, perché la programmazione 2014-2020 non
prevede di coprire, di essere utilizzata per la copertura della
finanza pubblica, per cui se utilizzati i fondi precedenti per
coprire la finanza pubblica, gli investimenti sono stati spostati
nella programmazione successiva, ma nessuno che avesse
un'obbligazione giuridicamente vincolante, per cui altra notizia
falsa che è stata data.
Ritornando un passo indietro, al disavanzo, dicevo che il miliardo
storicamente viene dal passato, disavanzo causa stipendificio ,
gli altri due miliardi sono dovuti per 600 milioni, come tutti
sapete, perché nel 2007 è stata aumentata la quota di
compartecipazione della Sicilia alla sanità che vale 600 milioni, e
1 miliardo e 400 milioni è il valore del contributo alla finanza
pubblica che la Sicilia versa al Governo nazionale così come le
altre regioni; 1 miliardo e 400 mila più 600 mila fa due miliardi,
più 1 miliardo storico fa 3 miliardi ecco fatti i 3 miliardi,
quindi tutte le altre cose che sono state dette sono assolutamente
false e forvianti.
Nella trattativa che abbiamo in piedi con il Governo nazionale
attuazione dello Statuto , i termini sono questi: da un lato 1
miliardo di maggiore spesa deve scomparire, dall'altra parte i 2
miliardi in più cerchiamo di riconoscerli con l'attuazione dello
Statuto.
Questo, in termini semplicissimi, sono i termini della
discussione, e ovviamente quel miliardo non può che essere
recuperato attraverso riforme, come già abbiamo cominciato a fare.
Come ben sapete in finanziaria c'è un articolo che entro i 180
giorni veniva proposta la riforma degli enti. Dalla settimana
prossima ho già parlato con il Presidente dell'Assemblea e
cominceremo a portare, perché si tratta di numerosi interventi, i
primi interventi tra cui il primo che già stiamo condividendo con
Roma, con gli affari regionali per evitare impugnative successive,
riguarderà proprio la liquidazione, le procedure di liquidazione
coatta degli enti, e il disegno i legge degli IPAB che
l'Assessorato al lavoro ha fatto, che stiamo condividendo, quindi
come promesso dalla settimana prossima cominceremo a portare,
ovviamente prima in Giunta, i disegni di legge già pronti a fronte
il piano complessivo di riordino degli enti che via via toccherà i
vari enti dei vari dipartimenti coinvolti.
Si è detto che abbiamo diminuito le giornate dei forestali, ma non
è vero, tutte le giornate previste per i forestali andranno fatte,
siamo qui apposta perché c'era stato un allungamento dei tempi per
la delibera CIPE per prevedere le risorse per consentire ai
forestali di fare tutte le giornate, per cui niente di più falso
che abbiamo ridotto le giornate dei forestali.
Si è parlato dei teatri, nei teatri nella finanziaria è stata
fatta un'importante riforma che è quella del FURS, che fra l'altro
ci ha consentito di avere più risorse al livello nazionale proprio
perché avevamo fatto questa risorsa, per cui i teatri siciliani
prevedono un aumento delle risorse nazionali, in controtendenza con
gli altri teatri nazionali, proprio perché abbiamo fatto questa
riforma, abbiamo voluto dare i soldi non direttamente ai teatri, ma
attraverso il FURS ai teatri regionali, quindi i proprietà della
Regione, quindi con un vincolo di destinazione ed utilizzare dei
criteri di riparto che sono quelli previsti dal FURS, che
consentano di avviare un percorso virtuoso a questi teatri.
Percorso virtuoso che vedendo i dati che stanno arrivando
finalmente dai teatri si comincia a notare, quindi sta aumentando
lo sbigliettamento, stanno aumentando gli altri ricavi, sta
aumentando il tasso di riempimento, si stanno azzerando le risorse
integrative, ecc. per cui c'era questo percorso di avviamento,
inizialmente le risorse erano più basse soprattutto per i teatri
nazionali, si è provveduto a incrementare il FURS:
Sulla proposta dell'onorevole Greco di prevedere una procedura con
un passaggio in Commissione, vincolante o meno, o con una procedura
diversa io non ho problemi, sono aperto se ne può discutere
tranquillamente in Assemblea e trovare una soluzione insieme
ovviamente all'Assessore Li Calzi che in questo momento non è
presente, ma che domani sarà in Aula.
Per quanto riguarda Comiso il pagamento è in ragioneria, per cui
il milione e due previsto nell'ambito delle riserve per gli enti
locali è in fase di pagamento e verrà pagato all'aeroporto nei
prossimi giorni, quindi la situazione si va a risolvere.
L'onorevole Falcone che ora non è presente aveva richiesto una
serie di documenti fra cui il documento, la negoziazione con la
cassa depositi e prestiti per la rinegoziazione dei mutui la stiamo
preparando, verrà inviato penso domani, il documento che aveva
chiesto per lo stato degli impegni verrà inviato oggi, per cui se
ci sono altre richieste tipo quella dell'ESPI, richiedete agli
uffici competenti e gli uffici vi daranno le informazioni che
richiedevate.
Altra grossa rivendicazione che viene fatta continuamente in
Assemblea: l'accordo firmato dal Presidente nel giugno-luglio 2014
e le sentenze della Corte costituzionale, allora ad oggi una sola
sentenza su 4 ricorsi ha avuto esito favorevole per la Sicilia, le
altre contrario. Questa sentenza vale 115 milioni di euro l'anno
è una delle voci del contributo alla finanza pubblica, per cui se
io faccio 115 per 4 fa 460 quindi ad oggi siamo in una situazione
di vantaggio.
Tutto ciò premesso comunque nell'ambito della negoziazione, dei
tavoli che abbiamo con il Governo nazionale si sta parlando anche
di questo perché è vero che io ho rinunciato agli effetti benefici
per 4 anni, è vero che se è incostituzionale tu non me li puoi più
chiedere e comunque nell'ambito di una rinegoziazione in cui vanno
trovate risorse per la Sicilia perché rispetto alle altre regioni
a Statuto speciale ha un trattamento peggiore e questo l'abbiamo
dimostrato in maniera oggettiva è tutto da discutere, per cui, per
cui, per il momento abbiamo rinunciato a due anni che sono il '14 e
il '15, sul '16 e '17 siamo in trattativa per cui al momento, a
fronte di più di 500 milioni ricevuti abbiamo rinunciato a 230.
Questa è la situazione reale, per cui altre strumentalizzazioni su
questo fronte eviterei di farle perchè non sono vere.
C'è un'altra sentenza della Corte costituzionale molto importante
che è relativa proprio all'erosione dell'IRPEF per il
trasferimento delle paghe, degli stipendi dalla Sicilia a Latina.
Su questo la Corte costituzionale dice che lo Stato ha il diritto
di spostare come, quando e come vuole l'elaborazione dei cedolini
però la Sicilia ha avuto un danno per cui si scenda a regimi
pattizzi fra il Governo nazionale e la Sicilia che è esattamente
quello che stiamo facendo e che stiamo facendo dall'anno scorso.
Quindi in qualche modo questa sentenza conferma che il processo
che abbiamo avviato è quello corretto ma in qualche modo ci
rafforza anche perché anche il Governo nazionale già lo stava
facendo ma lo fa anche in forza di una sentenza della Corte
costituzionale.
Per quanto riguarda l'onorevole La Rocca, così come tutti gli
altri grillini non sono presenti in Aula ma rispondiamo lo
stesso, al tema della copertura incerta, io di fronte alla Corte
dei Conti non ho detto la cosa inesatta che ha riportato
l'onorevole La Rocca, cercherei di non dire cose non esatte di
fronte la Corte dei Conti, ho semplicemente detto che non era
incerta la copertura in quanto a fronte di una entrata inserita ho
bloccato la spesa corrispondente proprio perché non eravamo sicuri
né della quantità né di come sarebbero arrivati questi soldi
abbiamo bloccato la spesa tant'è vero che il Governo nazionale non
ha impugnato quella norma per cui l'ha riconosciuta corretta, la
Corte dei Conti ha ratificato il rendiconto, la riconosciuta
comunque corretta in audizione, siamo qui apposta perché quei 300
milioni sono arrivati in forma diversa e uno degli articoli è
proprio sul fatto che dei 300 solo 200 sono per 100 sono arrivati
in altra forma.
Mi dispiace che non sia cui l'onorevole La Rocca, glielo ridirò
appena la vedo, spero che sia quella giusta.
Per quanto riguarda l'EAS, come l'onorevole Greco sa, in
finanziaria abbiamo posto in base alla giurisprudenza al momento
disponibile oltre quello che si poteva fare, abbiamo provveduto
agli otto pensionati che non avevano nessun tipo di copertura
pensionistica, ho dato all'onorevole Greco la mia disponibilità a
riveder insieme le nuove sentenze arrivate per capire se alla luce
di questo si può dare copertura anche alle forme integrative.
Io, come sapete, ai tempi avevo già trovato la copertura poi era
stato un problema di impossibilità di darla perché non c'era il
fondamento giuridico. Se questo dovesse sussistere, non su questa
ma sulla prossima finanziaria troveremo il modo di trovare la
copertura. L'importante è capire che il fondamento giuridico sia
sostenibile, sia corretto e che non ci siano problemi di questo
tipo.
Andando avanti, sulle Società partecipate e su molte cose concordo
con l'onorevole Giovanni Greco, come l'onorevole sa perché viene
correttamente spesso da noi a cercare di acquisire le informazioni
utili, a fare il suo lavoro, chiediamo, prevediamo ispezioni,
chiediamo documenti alle società partecipare, così come la Corte
dei Conti ha fatto rilevare frequentemente le società non
rispondono. Io ho dato mandato ai miei uffici e penso che, in
questi giorni, stiano predisponendo una lettera da mandare al
Presidente in cui dirò tutte le società a quale richiesta non
hanno risposto, chiedendo la revoca degli amministratori.
Io sono disposto anche ad inserire in Finanziaria un articolo che
preveda la decadenza di questi amministratori perché è
inammissibile che le società non diano le informazioni utili a noi
a fare l'opportuna azione di contenimento dei costi o quanto meno
di comprensione di come si stanno spendendo i soldi fra cui,
assolutamente, rientra il tema delle consulenze legali perché non
solo spendiamo tanto ma spesso perdiamo tante cause, per cui
bisogna capire anche il collegamento fra questi due tipi di spesa
e, soprattutto, l'efficacia di queste azioni; per cui ben vengano
le richieste dell'onorevole Greco.
Sempre per quanto diceva l'onorevole Greco concordo pienamente sul
fatto che non possiamo dare soldi senza avere bilanci e senza avere
tutte le informazioni. L'onorevole è stato in Commissione, in
questi giorni, sa che io, per primo, sempre richiedo che vengano
forniti i dati, i bilanci, i dettagli perché soldi al buio non se
ne danno più e non è assolutamente corretto darne, per cui sposo
completamente. Come l'onorevole sa, chiedo continuamente i bilanci
e, purtroppo, non tutti li danno, non tutti li danno completi, non
tutti li danno nei tempi, non tutti rispondono alle ulteriori
richieste. Per cui anche su questo sicuramente è un'azione che il
Governo deve portare avanti in maniera incisiva.
Riguardo alle IPAB era assolutamente uno dei punti, come ho detto
nella mia presentazione iniziale su cui mi ero preso un impegno in
Finanziaria. Proprio per il motivo di non dare soldi senza capire a
chi li do, perché li do e non fare ingiustizie, io già ai tempi
avevo detto che però occorre fare riordino perché al momento non
ero in grado di capire perché quanti e a che titolo davo i soldi
alle IPAB. Per cui ho chiesto all'onorevole Caruso di fare ordine e
l'onorevole Caruso ha dovuto, perché le proroghe, ha fatto un
lavoro di ricognizione di una serie di informazioni molto
importanti - penso che sia la prima volta che si faccia un lavoro
del genere -, a fronte delle informazioni ha costruito un disegno
di legge, a fronte di un disegno di legge decideremo se la prossima
Finanziaria, anche eventualmente tornando indietro, laddove
troviamo le risorse, per fare chiarezza e dare i soldi giusti a chi
spettano e a chi bene li utilizza. Quindi questo è sempre il
principio ispiratore.
Sulle riserve erariali non mi ricordo chi ha fatto l'intervento,
l'onorevole Assenza. Bene, lo spirito di quell'articolo era un
altro, non stavamo dicendo che erano aumentate le riserve erariali,
stavamo dicendo che le portavamo direttamente in deduzione delle
entrate anziché farle passare dalle spese per liberare spazi di
patto. Quindi, l'obiettivo è cercare di liberare spazi di patto
perché a volte abbiamo i soldi, abbiamo la competenza ma non
abbiamo la possibilità di dare questi soldi agli enti locali, ai
precari, a tutti perché abbiamo dei vincoli di patto. Questa qui è
una strada che stiamo cercando di percorrere, vedendo anche con il
Ministero dell'Economia e Finanze, per aumentare gli spazi di patto
perché se metto quei soldi nelle uscite mi entrano negli spazi di
patto, se li tolgo dalle entrate, come fanno altre regioni,
probabilmente no, quindi, il senso di quella norma era quello, ma
quella lì è una voce che c'è già da due, tre anni nel bilancio
della Regione e non è una cosa che stiamo aggiungendo ora, è solo
un trattamento contabile diverso per far sì che aumentino gli spazi
di patto per poter dare più soldi così come è previsto dalla legge
Finanziaria.
Io penso di aver toccato tutti i punti.
GRECO Giovanni. Gli 800 mila euro che diamo alla SAS. Qual è il
provvedimento per essere certi che saranno spesi per lo
straordinario e non per altri motivi perché noi abbiamo il lagnoso
problema che il personale è a 32 ore e con li potevamo portare a
36 ore.
BACCEI, assessore per l'economia. Su questo tema abbiamo già
discusso con l'onorevole Greco, il fatto di straordinari, essendo
straordinari sono straordinari, quindi, una tantum se porto a 32 o
a 36 ore è una cosa che mi ritrovo per tutta la vita. Questo è lo
spirito della cosa.
L'Assessore Purpura, qua davanti a me, nel giusto tentativo di
tenere aperti i musei sabato e domenica, piuttosto che i notturni
per farli usufruire, visto che questo era, comunque, uno dei motivi
di scandalo, giustamente, l'Assessore Purpura ha trovato questa
soluzione e per quest'anno la soluzione trovata è dare degli
straordinari. Il come fare per essere sicuri, li possiamo dare con
un vincolo e, poi, bisogna verificare, come sempre, con la
gestione, che lo facciano, e ritorno a prima, sperando che ci
diano le informazioni corrette e, quindi, secondo me qua si ritorna
sul tema
GRECO Giovanni . E poi si pagano le consulenze.
BACCEI, assessore all'economia. Secondo me si ritorna sul tema
della revoca o decadenza se non si danno informazioni a chi deve
vigilare perché non è ammissibile.
Io ritorno su questo tema. Lo porterò avanti anche se so che, come
al solito, mi tirerò dietro gli odi di tutti. Lo porto avanti.
Penso che sia tutto.
PRESIDENTE. Grazie, assessore Baccei per la replica puntuale.
Esaurita la discussione generale, pongo in votazione il passaggio
all'esame degli articoli.
Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.
(E' approvato)
Presidenza del vicepresidente Lupo
Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno
PRESIDENTE. Hanno chiesto di intervenire, ai sensi dell'articolo
83, comma 2 del Regolamento interno gli onorevoli Cirone, Lentini e
Greco Giovanni.
Ha facoltà di parlare l'onorevole Cirone.
CIRONE. Signor Presidente, onorevoli colleghi, brevemente per
sottolineare quanto l'intervento dell'assessore Baccei abbia ridato
dignità a questa Aula, a questo Parlamento che, ahimè, su una
vicenda di grandissimo valore, come è quella dell'assestamento di
bilancio, ha perso di vista, in alcuni interventi, qual è la
dimensione istituzionale che in questa Aula si deve tenere.
Io credo che siano state pronunciate parole pesanti, giudizi
gratuiti e desidero dare la mia solidarietà al Presidente della
Commissione Bilancio che è stato ignobilmente aggredito anche sui
social e desidero dare solidarietà anche a quei parlamentari, tra
cui molti del mio partito, che non avendo ritenuto - autonomamente
- di sostenere la mozione presentata in questa Aula a sostegno dei
referendum abrogativi del cosiddetto sblocca Italia sono stati
anch'essi offesi, turlupinati sui social.
Una modalità che è assolutamente condannabile, che non condivido,
che desidero stigmatizzare in questa Aula anche se, per esempio,
sono tra coloro che ha non solo sottoscritto la mozione per
l'abrogazione dell'articolo 38 e dell'articolo 35 dello sblocca
Italia , insieme ai colleghi della IV Commissione, ma avevo già
votato il 12 novembre 2014 e, successivamente in riunioni fatte in
Commissione Territorio e ambiente , la necessità che sulla vicenda
delle trivelle questo Parlamento, questo Governo assumesse
un'iniziativa autonoma molto forte a difesa del territorio, del
mare, delle comunità difendendo, altresì, il principio, che a me
sembra di fondamentale importanza: che i territori, i comuni, le
regioni debbano essere parte attiva e parte protagonista nella
decisione che riguarda la gestione, appunto, di una politica
industriale che viene ritenuta invasiva del territorio, negativa
sul piano delle ricadute economiche perché, comunque, colpisce, può
colpire, i livelli turistici delle coste, può colpire la pesca, può
danneggiare, quindi, attività tradizionali del nostro territorio e
che spesso nel nostro territorio ha avuto atteggiamenti di
rapina , lo dico tra virgolette, perché ha ignorato le normali
regole a tutela dell'ambiente.
E qui aggiungo una coda a quanto voglio rispondere. L'onorevole La
Rocca Ruvolo diceva, citando la mia provincia e citando il comune
di Augusta e nella fattispecie la testimonianza vivente di un prete
che difende questa nostra comunità recitando ogni mese, ogni fine
del mese, i nomi dei morti per cancro. Vorrei, però, dire a questa
Aula e all'onorevole La Rocca Ruvolo che accanto a questo prete non
c'è solo la Chiesa, c'è una comunità politica, una comunità
sindacale, una comunità dell'ASP, quindi, una comunità sanitaria
molto vigile e attenta che si è impegnata, in questa legislatura,
ottenendo risultati significativi per la collaborazione fattiva che
è avvenuta da parte dell'Assessorato, per esempio, Territorio e
Ambiente, Energia e rifiuti, dando a quel territorio la possibilità
di avere finanziato, attraverso l'APQ, alcuni progetti di
risanamento di discariche, che sono il segnale di come si stia
invertendo la rotta rispetto a dimenticanze, silenzi e complicità
che i governi passati hanno assicurato.
Lo dico perché, seguendo un po' lo stile concreto e pragmatico
dell'assessore Baccei, che ha risposto punto per punto alle
osservazioni intelligenti ed appropriate poste da alcuni
parlamentari che hanno dato secondo me un contributo importante,
mentre altri hanno colto l'occasione solo di continuare una
campagna elettorale sterile, imbottita di demagogia e populismi,
capaci solo di mettere bandiere fuori la porta o farsi fotografare
in azione di comizianti.
Rispetto a questa conclusione, che considero positiva, grazie
appunto all'intervento dell'Assessore per l'economia, voglio
rimarcare, assessore Baccei, che se ha fatto le sue conclusioni in
un Aula deserta, questo ci aiuta a capire che molti non sono
interessati alla concretezza dura dei problemi dei siciliani. Molti
sono interessati soltanto ad avere una foto sui giornali, una
dichiarazione sui giornali e, devo dire, ahimè, che spesso la
stampa finisce con l'essere prona a questa modalità di relazione
con l'opinione pubblica, non scegliendo invece quella che dovrebbe
essere la strada maestra negli interessi dei siciliani, quella di
affrontare le questioni per quelle che sono e studiare, mettersi in
ascolto delle soluzioni.
Voglio fare un'ultima riflessione, rivolta al Presidente della II
Commissione, che conosco anche in quanto mio conterraneo, di cui
apprezzo il lavoro di parlamentare, non da adesso ma da molti anni,
con cui ho avuto il piacere di fare anche delle iniziative in
comune. Non lo si conosce abbastanza, non si conosce la sua
dirittura morale, non si conosce la sua etica politica, e lo dico
di un collega che appartiene ad un'altra forza politica, che ha
scelto o che sta scegliendo e lo farà nella sua autonomia, di fare
un percorso politico istituzionale con il governo Crocetta, sapendo
che la politica è un fluire, un fluire di sentimenti, emozioni,
scelte e relazioni. Non si può pensare che la politica sia un dato
schematico, per cui fatta una cosa 3 anni fa essa sia sempre
valida. Le relazioni politiche si modificano, nell'interesse della
comunità siciliana, per cui queste devono essere salutate con
positività.
Io mi auguro che questo avvenga con tutta la pienezza delle
relazioni tra partiti e all'interno di quest'Aula, perché la
Sicilia ha bisogno, diceva bene il collega Dipasquale, di una
maggioranza consolidata, quella maggioranza che non ha avuto al
momento del voto, la cui debolezza ha certamente causato, a volte,
non poche difficoltà.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare, ai sensi dell'articolo 83,
comma 2 del Regolamento interno, l'onorevole Lentini. Ne ha
facoltà.
LENTINI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Assessori,
intervengo perché rimanga agli atti che ieri in Aula è accaduto un
fatto increscioso. Questo per dare la giusta motivazione, per
spiegare come si muove un partito politico e come adopera le sue
scelte.
Ieri l'onorevole Nicola D'Agostino mi ha pregato di presentare una
sua adesione al partito Sicilia Democratica per le Riforme , così
ho adempiuto alla richiesta, così come mi è stato detto. Poi, è
venuto successivamente e, quindi, era presente pure lui.
Il Presidente ha letto in Aula l'adesione del collega e, dopo
circa un paio d'ore, perché c'era stata nel frattempo una
sospensione, tre colleghi del mio stesso partito - senza che io ne
sapessi nulla, e mi dispiace perché non ero in Aula -, hanno
presentato un foglio di carta, signor Segretario generale, in cui
dicevano che non erano d'accordo all'ingresso dell'onorevole
d'Agostino, perché non se ne era parlato.
Io vorrei dire, intanto, che questo foglio di carta non era
firmato, signor Presidente. Il documento presentato dall'onorevole
D'Agostino era firmato; nel documento presentato dai colleghi,
erano scritti i colleghi nella nota, ma la nota non era firmata.
Quindi, su questo desidero spiegazioni.
Questo intervento lo dovevo fare ieri, alla presenza anche dei
miei colleghi; non ho avuto la possibilità perché - ahimè - ero
fuori e, quindi, non potevo intervenire.
Vorrei ricordare agli amici e, in particolare, alla direzione del
partito, che noi abbiamo un compito ben definito. Il fatto che
l'onorevole Lentini faccia il capogruppo è perché è stato scelto
dal gruppo. Qualsiasi adesione ad un partito democratico, ai
partiti democratici, dove vige la democrazia, quindi chi accetta se
un parlamentare deve entrare o meno, o un consigliere comunale, o
quant'altro, o un qualsiasi dirigente, è la direzione del partito.
Ripeto, chi accetta l'eventuale ingresso di chicchessia, in
particolare, di un deputato di questa Assemblea è la direzione del
partito.
Quindi, la direzione si era riunita. Già da circa un mese e mezzo
si parlava dell'ingresso dell'onorevole D'Agostino. L'onorevole
D'Agostino ieri ha preso la sua decisione, dopodiché ne abbiamo
preso atto e la direzione del partito l'ha accetta.
Pertanto, voglio uscire dall'equivoco, carissimo Presidente, che
Sicilia Democratica per le Riforme non è un gruppo solo di deputati
inseriti in un contesto parlamentare. I deputati che fanno parte di
questo contesto parlamentare fanno parte di un partito, che ha uno
statuto, che ha un regolamento, che ha un simbolo e questo simbolo
è stato presentato dall'onorevole Lentini con firma autenticata. Le
registrazioni e le cose poi sono fatti che possiamo vedere
successivamente ed eventualmente se dovessero accadere dei fatti
incresciosi.
Io chiedo, affinché rimanga anche agli atti, che i colleghi
rimangano nel nostro gruppo perché sono persone per bene; perché a
volte si può anche non condividere un percorso politico, ma - ahimè
- vorrei sapere oggi in quale partito non c'è una discussione
Quando c'è un'antipolitica in atto, quando c'è una crisi, quando
c'è un taglio di un miliardo, come ha appena detto l'assessore
Baccei, quando abbiamo tagliato risorse nei capitoli di spesa,
vorrei capire fra di noi in Parlamento se non può accadere una cosa
del genere
Io tante volte vedo nel Partito Democratico, partito di
maggioranza relativa, tanti punti su cui ci sono delle
differenziazioni, ma questo non significa che un dibattito non
possa fare crescere lo stesso parlamentare, gli stessi
parlamentari. La vita politica è fatta da persone che condividono e
da persone che non condividono, la democrazia vige, grazie a Dio,
la maggioranza fa le sue scelte, ma, carissimo Segretario generale,
il fatto che ieri sia stato letto quel documento, non è il fatto
che tre deputati su due, su cinque, avevano la maggioranza;
l'adesione ripeto, e per questo io possibilmente - secondo me non
c'era neanche bisogno, ma visto e considerato che si è aperto
questo discorso - presenterò la certificazione che il Direttivo si
è riunito ed ha accettato l'ingresso dell'onorevole D'Agostino.
Quindi, dobbiamo mettere in cantiere il Gruppo parlamentare, il
partito. Il partito è formato da tante persone, da tanti soggetti
che sposano un'ideologia, il Gruppo parlamentare li rappresenta in
Parlamento ma chi decide in qualsiasi cosa è la Direzione del
partito.
L'articolo 7 dello Statuto di Sicilia Democratica per le Riforme
recita che - fra le altre cose, non scritto da me, non pensato da
me, ma pensato dal mio ex amico, onorevole Leanza, assieme ad altri
del partito - il partito di Sicilia Democratica per le Riforme si
può federare .
Non è una invenzione mia Quindi, produrrò una copia dell'articolo
7 che parlerà dello Statuto del partito e desidero che sia messo a
conoscenza che non accetterò qualsiasi documento a meno che non mi
diate un Regolamento diverso rispetto a quello che conosco dove un
deputato può fare qualsiasi dichiarazione, ma deve essere
controfirmata, così come gli atti, qualsiasi atto. Una proposta di
legge, un'interrogazione, una mozione, un emendamento, un
subemendamento sono atti parlamentari di un Parlamento, devono
avere le idee chiare, un deputato deve controfirmare le
dichiarazioni perché mettere a repentaglio la vita di un partito
che, in questo momento di crisi nazionale, internazionale, mette in
discussione tante cose e, quindi, per evitare questi disguidi ogni
parlamentare che in questo Parlamento può fare di tutto, rispetto
le regole, ma sicuramente non può indirizzarsi da solo e mettere in
discussione le scelte di un partito.
Quindi, Presidente, ho approfittato dell'articolo 83 per
intervenire, mi dispiace di non averlo fatto ieri ma questo è un
argomento che tocca non solo il partito ma l'intero Parlamento.
Ripeto, qualsiasi atto deve essere controfirmato, ditemi,
eventualmente, se è scritto in qualche posto, che non c'è bisogno
che venga firmato. Io ho apposto sempre la firma e mi assumo la
responsabilità, come io, come tutti.
PRESIDENTE. Mi corre l'obbligo, onorevole Lentini, di precisare
che la comunicazione ricevuta ieri dagli onorevoli Lantieri,
Coltraro e Currenti che gli Uffici, ovviamente, hanno protocollato,
è regolarmente sottoscritta.
LENTINI. Non è così, l'ho vista io.
PRESIDENTE. Ce l'ho davanti, onorevole. La prego di non mettere in
dubbio le mie dichiarazioni. La comunicazione è regolarmente
sottoscritta diversamente gli Uffici non l'avrebbero accettata.
LENTINI. No, ma questa non è quella di ieri
PRESIDENTE. Non so cosa lei abbia visto ieri, ma la comunicazione
agli atti dell'Assemblea è regolarmente firmata. Invito, pertanto,
il gruppo parlamentare di Sicilia Democratica per le riforma a fare
definitivamente chiarezza al proprio interno ed a darne
comunicazione ufficiale alla Presidenza.
E' iscritto a parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma 2, del
Regolamento interno, l'onorevole Greco Giovanni. Ne ha facoltà.
GRECO Giovanni. Signor Presidente, onorevoli colleghi, sarò
brevissimo. Approfitto dell'articolo 83 e della presenza
dell'assessore per l'agricoltura, lo sviluppo rurale e la pesca
mediterranea perché un anno e mezzo fa, quando iniziò l'EXPO, avevo
presentato un'interrogazione e, poi, avevo fatto richiesta di
accesso agli atti.
Pregherei l'Assessore, che è qui presente, di farmi avere la
richiesta di accesso agli atti che ho presentato nel tempo più
breve possibile, perché l'EXPO sta terminando ed io ancora non ho
ricevuto questi atti.
Siccome in quella richiesta e, in quel momento, ci sono stati
episodi dove ci potrebbe essere della responsabilità per somme
spese o per come sono state spese, sono dell'avviso che questo sia
un accesso agli atti molto serio e quindi la prego di farmelo avere
al più presto possibile.
Signor Presidente, a lei invece rivolgo un altro appello: tempo
addietro e lei è stato così solerte e bravo a darmi la risposta
subito, però, ancora non vedo i fatti.
Io qui, entro e, mi creda, non mi sento sicuro. E siccome qui, da
un periodo a questa parte, maneggiamo documenti molto sensibili, a
causa della politica dell'ultimo minuto che intraprende questo
Governo, e mi riferisco ai problemi dei forestali, ai problemi
dell'ESA, ai problemi che riguardano il personale, e io non sono
sicuro, non ho la certezza che uscendo da questa porta, nei
corridoi, posso trovarmi un forestale o un PIP che mi dà un pugno
in un occhio e, poi, Presidente lei l'occhio non me lo rimette.
Quindi, avevo chiesto di mettere in funzione quello strumento che
vede se ci sono metalli per evitare che qualcuno dell'ISIS entri
qui dentro e ci faccia fuori.
Voi ridete, ma guardate che è un argomento molto serio. Pregherei
la Presidenza che è stata solerte a dirmi che già stavano
intraprendendo l'azione per rimettere in funzione una cosa che
abbiamo comprato 10 anni addietro - vergogna -, non so se è costata
1.000 lire, ma guardate - onorevole Cirone - queste sono cose
serie; è vero che le dico magari gridando ma cerchiamo di avere
quegli elementi di sicurezza dove lavoriamo perché, purtroppo, con
il modo di operare del governo Crocetta non abbiamo tanti elementi
per lavorare in sicurezza perché tante sono le emergenze e tanti
sono i pericoli che corriamo.
Vi faccio un esempio - Presidente mi ascolti - in Commissione il
componente Ciaccio, che ha avuto il coraggio di dimettersi perché
ha capito di non avere fatto bene il proprio lavoro e di questo
gliene dobbiamo dare merito; non ha saputo fare il suo lavoro, ne
ha preso atto e si è dimesso.
Dicevo, l'onorevole Ciaccio chiedeva notizie sul pagamento degli
assegni ai cosiddetti PIP e noi siamo sicuri che debbano avere gli
assegni familiari. Allora, li dobbiamo mettere nel bacino adatto
affinché si possano dare gli assegni familiari, anzi è una maniera
in più per dare contezza e per fare un provvedimento normativo,
sapendo quanto si leva dal sussidio e si mette nel bacino dei
precari.
PRESIDENTE. Grazie, onorevole Greco, anche per avere ulteriormente
sollecitato un intervento a proposito della sicurezza interna del
Palazzo. In realtà, avevamo già invitato il Collegio dei Questori
ad occuparsene, avendone la competenza. Ho invitato gli uffici a
darne comunicazione per iscritto sull'esigenza di affrontare il
tema in occasione della prossima riunione del Collegio dei
Questori.
Presidenza del vicepresidente Lupo
Onorevoli colleghi, la seduta è rinviata a domani, venerdì 25
settembre 2015, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:
I - Comunicazioni
II - Discussione dei disegni di legge:
1) - Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)
(Seguito)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe
2) - Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)
(n. 1049/A Stralcio I/A)
Relatore di maggioranza: on. Vinciullo
Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe
3) - Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
585/A) (Seguito)
Relatore: on. Oddo
III - Discussione della mozione:
N. 462 - Istituzione di una Commissione parlamentare
d'indagine sulla gestione del sistema dei rifiuti in
Sicilia.
(17 giugno 2015)
GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA
IV - Discussione della mozione:
N. 463 - Iniziative nei confronti del Governo nazionale per
prevenire e contrastare l'aumento degli illeciti
connesso ai flussi migratori e assicurare un'ordinata
gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo.
(22 giugno 2015)
LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
CURRENTI - LANTIERI
V - Discussione dei disegni di legge:
1) - Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5 -
Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
di Messina . (nn. 853-515/A)
Relatore: on. Digiacomo
2) - Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
subacquea industriale . (n. 698/A)
Relatore: on. Greco Marcello
VI - Discussione della mozione:
N. 457 - Iniziative urgenti presso le autorità competenti per
scongiurare la chiusura della filiale di Messina della
Banca d'Italia.
(28 maggio 2014)
RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA' -
CURRENTI - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO -
RUGGIRELLO
La seduta è tolta alle ore 13.32.
(Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00)
DAL SERVIZIO LAVORI D'AULA
Il Direttore
dott. Mario Di Piazza
Il Consigliere parlamentare responsabile
dott.ssa Maria Cristina Pensovecchio