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Resoconto d'Aula della Seduta n. 276 di giovedì 24 settembre 2015
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   Presidenza del vicepresidente Lupo


                   La seduta è aperta alle ore 10.35

   DIPASQUALE, segretario f.f., dà lettura del processo verbale della
  seduta  n. 273 del 23 settembre 2015 che, non sorgendo osservazioni
  si intende approvato.

   PRESIDENTE.  Onorevoli  colleghi, avverto che  dei  verbali  delle
  sedute nn. 274 e 275 verrà data lettura in altra seduta.
   Ai  sensi dell'articolo 127, comma 9, del Regolamento interno,  do
  il  preavviso  di  trenta minuti al fine delle eventuali  votazioni
  mediante  procedimento elettronico che dovessero  avere  luogo  nel
  corso della seduta.
   Invito,  pertanto,  i deputati a munirsi per tempo  della  tessera
  personale di voto.
   Ricordo,  altresì, che anche la richiesta di verifica  del  numero
  legale  (art.  85)  ovvero la domanda di scrutinio  nominale  o  di
  scrutinio  segreto (art. 127) sono effettuate mediante procedimento
  elettronico.
                               Missione

   PRESIDENTE. Comunico che l'onorevole Cracolici è oggi in  missione
  a Roma per incontri al Ministero per gli affari regionali.

   L'Assemblea ne prende atto.

                                Congedi

   PRESIDENTE.  Comunico  che hanno chiesto congedo,  per  oggi,  gli
  onorevoli:

   -  Vullo,  Lo  Sciuto,  Ioppolo, Ciancio, Palmeri,  Mangiacavallo,
  Tancredi, Riggio, Gennuso, Panepinto, Dina, Clemente.

   L'Assemblea ne prende atto

     Comunicazione di dimissioni dalla carica di segretario della
                        Commissione  Bilancio'

   PRESIDENTE. Comunico che, con nota pervenuta il 23 settembre  2015
  e  protocollata  al  n. 8364 di pari data, l'onorevole  Ciaccio  ha
  rassegnato  le proprie dimissioni dalla carica di segretario  della
  II Commissione legislativa permanente  Bilancio .

   L'Assemblea ne prende atto.

   lancio della regione per il triennio 2015-2017. Variazioni al bilan-
   cio di previsione della regione per l'esercizio finanziario  2015  e
   al bilancio  pluriennale  per il  triennio  2015-2017.  Disposizioni
   varie'. (n. 1049/A)
   Presidenza del vicepresidente Lupo


       Seguito della discussione del disegno di legge n. 1049/A
     «Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
                          triennio 2015-2017.
  Variazioni al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
   finanziario 2015 e al bilancio pluriennale per il triennio 2015-
                       2017. Disposizioni varie»

   PRESIDENTE.   Si  passa  al  II  punto  all'ordine   del   giorno:
  Discussione  di disegni di legge. Si procede con il  seguito  della
  discussione  del  disegno  di  legge n.  1049/A  «Assestamento  del
  bilancio  di  previsione della regione per il  triennio  2015-2017.
  Variazioni  al bilancio di previsione della regione per l'esercizio
  finanziario  2015 e al bilancio pluriennale per il  triennio  2015-
  2017. disposizioni varie», posto al n. 1).
   Invito i componenti la II Commissione  Bilancio' a prendere  posto
  nell'apposito banco.
   Onorevoli colleghi, eravamo in sede di discussione generale.
   E' iscritta a parlare l'onorevole La Rocca. Ne ha facoltà.

   LA  ROCCA. Signor Presidente,  io volevo fare un puntualizzazione,
  proprio per memoria: durante l'incontro con la Corte dei Conti  che
  si  è  tenuto  lo scorso luglio, io avevo lanciato una  riflessione
  alla  Commissione Bilancio ovvero che noi molte volte ci ritroviamo
  ad  approvare  delle  manovre finanziare con  coperture  incerte  e
  durante  quell'occasione  io sono stata smentita  dall'assessore  e
  tengo a fare presente che io in quella occasione non avevo dato una
  mia opinione personale o una opinione politica, avevo semplicemente
  letto questo documento che è la nota che il Ministero delle Finanze
  ha  inviato al Governo con degli appunti relativamente alla  nostra
  Finanziaria 2015  Legge Regionale n. 9/2015  e l'appunto più  grave
  era  proprio  su  questa copertura ovvero, diceva testualmente  che
  relativamente   ai   300  milioni  che   non  risulta   in   essere
  provvedimenti  di riconoscimento da parte dello Stato  di  somme  a
  titolo  di  ritenute sui redditi delle persone  fisiche  che  hanno
  residenza fiscale nel territorio della Regione Sicilia ; in effetti
  poi  i  fatti  ci hanno dato ragione perché alla fine Roma  con  DL
  78/2015 ha riconosciuto solo 200 dei 300 milioni poi fortunatamente
  l'assessore  ha  trovato soluzione con gli accantonamenti  però  si
  deve  prendere  atto del fatto che noi approviamo  finanziarie  con
  coperture incerte ed evidentemente c'è un problema di comunicazione
  con  Roma  perché  se l'assessore va a Roma, ci assicura  -   senza
  nessun documento -  che abbiamo il riconoscimento dell'Irpef e  poi
  il  Ministero ci manda un documento, una nota che lo smentisce, c'è
  evidentemente un problema.
   Passiamo  al  secondo  punto che voglio fare  presente:  l'art.  5
  stralciato dalla Presidenza dell'Assemblea regionale siciliana  che
  prevedeva  una serie di stanziamenti ad Enti e Consorzi, in  realtà
  c'è  stato presentato in Commissione come un emendamento  da  parte
  della  Commissione Bilancio quando in realtà quel  documento  è  il
  frutto di una riunione di maggioranza che si è tenuta dalla mattina
  al  pomeriggio di mercoledì perché adesso le Commissioni, le  reali
  Commissioni   Bilancio', si tengono nella  stanza  accanto,  ovvero
  quella del Presidente della Regione.
   Ieri  l'onorevole Vinciullo ha detto che quelle sono delle risorse
  legittime che spettano ai cittadini, sicuramente nessuno  ha  messo
  in  dubbio  che  probabilmente questi Enti, questi  Consorzi  hanno
  delle leggi a supporto ma qui il problema è un altro: il problema è
  che qua ci sono dei cittadini di serie A e dei cittadini di serie B
  perché  sono  certa  che  ci  sono tanti  altri  Enti,  Consorzi  e
  cittadini  che  hanno delle leggi a cui spettano dei finanziamenti,
  il  punto  è  che qui vince sempre chi ha il santo in Paradiso  più
  forte  -  e l'esempio lo faccio con la storia delle IPAB -   perché
  alcune  mie  colleghe hanno fatto presente che ci sono i dipendenti
  IPAB  senza  stipendio e hanno pure loro una legge che prevede  uno
  stanziamento,  la  risposta che si è data è  che  l'assessore  alla
  Famiglia  avrebbe  presentato  un disegno di   legge;  è  vero  che
  abbiamo poca esperienza rispetto a chi è qua da 20 anni ma  in  tre
  anni  abbiamo imparato che comunque questo non risolve il  problema
  imminente  dei dipendenti senza stipendio e comunque un disegno  di
  legge  -   che  ha un suo iter per essere approvato  -   di  questo
  calibro  senza  dubbio  ha  bisogno  di  una  copertura  economica,
  copertura economica che in questo momento il bilancio regionale non
  può garantire.
   Terzo   punto:  riguarda  l'emendamento,  il  famoso   emendamento
  Zafarana-Ciaccio.  Io  ero in Commissione, facendone  parte  quella
  sera,  devo  dire che si è detto un po' di tutto, è la  motivazione
  secondo  me più assurda che è stata data nel renderlo inammissibile
  ed  è  che modificare gli stipendi dei deputati non è di competenza
  regionale. Ora lasciando perdere che in altre occasione,  in  altre
  manovre  finanziare lo stesso emendamento o simile è  sempre  stato
  ritenuto ammissibile e si è votato, qua nessuno mette in dubbio  il
  merito  dell'emendamento che può essere accettato o non  accettato,
  votato  o non votato, ma è questione di democrazia  Quello che  non
  va bene, il punto che voglio sottolineare è che in questa occasione
  non  si  è  data  la  possibilità  di  votare  democraticamente  un
  emendamento e questo non per fare demagogia.
   Tutti  sanno che è una delle nostre battaglie, perché tutti  sanno
  che   noi  questa  cosa  la  facciamo  realmente,  mensilmente,   a
  prescindere dalle leggi.
   Quindi  era  legittimo,  da  parte del  mio  Gruppo  parlamentare,
  presentare  questo  emendamento  ed  era  legittimo  e  democratico
  votarlo,  poi se si deve discutere se era attinente alla variazione
  di  bilancio o meno la riflessione che pongo anche alla  Presidenza
  di  questa  Assemblea  è:  ma dentro questa  variazione  era  tutto
  attinente  ad  un  testo  di  variazione  o  era  più  una  manovra
  finanziaria?   perché direi che lo stralcio dell'articolo  5  della
  Presidenza è proprio la prova che all'interno di questo testo  sono
  stati  inseriti  articoli  che avevano  poco  a  che  fare  con  la
  variazione  di  bilancio. Quindi, gradirei da  parte  di  tutti  di
  valutare le cose con un'unica misura.
   Ieri  credo  che  si  sia  scritta una  pagina  triste  in  questo
  Parlamento,  semplicemente  per  un  motivo:  questo  Parlamento  è
  un'istituzione che dovrebbe garantire la democrazia, perché noi qui
  rappresentiamo in maniera proporzionale i cittadini. Ieri col  voto
  contrario  al referendum  No trivelle  si è dato uno schiaffo  alla
  democrazia  perché questa stessa Aula ha votato più  volte  mozioni
  contro  le  trivellazioni, solo che il PD è sempre  molto  bravo  a
  rinnegare e contraddire se stesso.
   Ed  ora  parlo  anche  della mozione sulla dottoressa  Monterosso,
  anche questa votazione antidemocratica. Si è tolta la possibilità a
  questa  Assemblea, a questa istituzione di votare  democraticamente
  sulla dottoressa Monterosso e per una sola motivazione, perché  per
  motivi  poco  chiari  e poco conosciuti l'argomento  Monterosso  in
  questa  regione  non si deve toccare. Faccio un'ultima  riflessione
  per  concludere,  quello che abbiamo visto ieri,  signori,  è  solo
  l'assaggio dell'apertura di questo Governo al  NCD. Siamo di fronte
  alla fotocopia di quello che sta accadendo a Roma. Mi dispiace  che
  in Aula non ci sia l'onorevole Cracolici, perché ieri ha detto cose
  molto  spiacevoli  sulla  minoranza,  ha  cercato  di  sminuire  la
  minoranza dicendo che è la minoranza che si sta sgretolando,  è  la
  minoranze che è debole. E' molto facile invertire la realtà, girare
  la  frittata, l'unica verità è che la maggioranza di questo Governo
  era  così  fragile e debole che ha avuto la necessità di aprire  al
  NCD  e soprattutto ha avuto la necessità di vendersi, anzi svendere
  la  Sicilia  a  Roma e ieri il voto sulle trivelle ne  è  stata  la
  conferma.

                (Applausi dai banchi dei Deputati M5S)

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole  Cappello.  Ne  ha
  facoltà.

   CAPPELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  assessore  e
  cittadini,  stiamo  discutendo della  manovra  di  assestamento  di
  bilancio, anche se in realtà io più che di assestamento di bilancio
  parlerei di assestamento della maggioranza. E' una maggioranza  che
  sta  assestando forse in modo definitivo, lo auguro  a  lei,  se  è
  questa  la  fine che ha scelto, i propri rapporti con Renzi  e  sta
  assestando  i  propri  rapporti con l'opposizione  di  Governo  che
  appunto  il partito che Rosario Crocetta il 15 giugno del  2015  su
  Repubblica   definì  di   mafia  capitale ,  ricorderete   che   il
  presidente  della  Regione  quando il PD  nazionale  impose  al  PD
  regionale  di  aprire  al NCD Crocetta disse che  non  avrebbe  mai
  governato con mafia capitale.
   E'  un fatto di cronaca. Ieri l'onorevole Cracolici ci ha dato una
  lezione  su  quella che è la politica siciliana dal  1946  al  2015
  perché,   cara  Claudia,  vedi  capisco  che  noi  da  ingenui   ci
  sorprendiamo  ma il problema non è del fatto che la  minoranza  sia
  sempre  meno  numericamente presente in questi  banchi,  perché  ti
  assicura  che la minoranza è sempre più numericamente  presente  in
  Sicilia fra i cittadini che non solo la minoranza, perché noi siamo
  90,  loro sono molto di più rispetto a noi 14 e agli altri che sono
  rimasti  a  fare opposizione, eppure in Sicilia contiamo  molto  di
  più.
   Però  questo concetto a loro, ed in particolare al capogruppo  del
  PD, non appartiene per il semplice motivo che il capogruppo del  PD
  ritiene  assolutamente normale che un partito  di  centro  sinistra
  possa  aderire,  nel procedimento di governo, ad una  compagine  di
  centro destra - mi riferisco a Lombardo - così come è assolutamente
  normale  per loro che un partito di centro destra possa aderire  ad
  una compagine di centro sinistra.
   Ora,  non  è  chiaro e non appartiene al loro DNA, il concetto  di
  tradimento  dell'elettore,  perché se io passassi  dall'opposizione
  alla maggioranza in maniera organica, se ambissi a qualche poltrona
  in  Commissione - cosa alla quale il Movimento non ambisce,  tant'è
  vero  che  ieri  il  nostro  capogruppo ha  rassegnato  le  proprie
  dimissioni da segretario - io avrei tradito i miei elettori che  mi
  hanno  dato  un mandato totalmente differente, e probabilmente  non
  potrei neanche tornare nella città nella quale vivo.
   Quindi,  questo concetto di coerenza non gli appartiene perché  la
  politica, i partiti, pensano di vivere un eterno presente,  pensano
  di  essere immortali, pensano che non ci sia differenza fra passato
  e  futuro, ma in realtà tra loro ed il domani ci siamo noi,  perché
  qualcosa in Sicilia è successa e si chiama Movimento Cinque Stelle.
  Questo eterno presente ha una fine e ha un termine.
   Ma  torniamo al tema che ci occupa. Io vengo da una città  che  si
  chiama  Caltagirone,  e  penso che in questo  momento  storico  sia
  l'esempio di come si è ridotta la Sicilia. Nella mia città ci  sono
  più  di 300 famiglie che stanno per essere raggiunte da uno sfratto
  per  morosità  perché il Comune non è più in grado di  garantire  i
  contratti di locazione nella qualità di fideiussore. Ci sono decine
  di  persone che non sono più destinatarie dei sussidi in cambio  di
  lavori  socialmente utili, perché il mio Comune non è più in grado,
  in  quanto  sottoposto  a dissesto, di potere corrispondere  queste
  somme. È stato chiuso un asilo nido e, vado avanti, il Comune potrà
  garantire  fino  a  dicembre il servizio  di  assistenza  igienico-
  sanitarie  ai  piccoli disabili che frequentano la scuola.  Fino  a
  dicembre, poi forse se ne occuperà a gennaio la scuola, anche se in
  realtà la legge regionale che stabilisce che debbano occuparsene  i
  Comuni, così come la circolare 2004/2005, non è mai stata revocata.
   Perché   faccio   questo   esempio?  Non  perché   voglio   essere
  campanilista,  ma perché in realtà questa Regione  ormai,  possiamo
  dire,  con i debiti che ha contratto, ha negato e continua a negare
  il diritto allo studio agli studenti, ai disabili, e parlo anche di
  trasporto  pubblico  che  i  liberi consorzi  non  riescono  più  a
  garantire, e che da anni ormai non garantiscono più.
   È  lontana  anni  luce dagli ultimi, coltivando  e  continuando  a
  coltivare interessi dei grandi finanzieri e ieri, come ha detto  la
  collega  La  Rocca, il voto sulle trivellazioni non è soltanto  uno
  schiaffo   alle  cose  che  abbiamo  votato  qui,  è  uno  schiaffo
  all'Italia intera, perché la Sicilia che è la Regione dove verranno
  realizzate il maggior numero di coltivazioni e di trivellazioni,  è
  l'unica Regione che non propone il referendum abrogativo.
   Ma è una vergogna
   Ed  è  una  vergogna che il Partito Democratico  sia  composto  da
  persone  totalmente  asservite  al Partito  Democratico  di  Renzi,
  perché soltanto questa è la motivazione per la quale la maggioranza
  di coloro che hanno votato  no  erano del Partito Democratico.
   In  questa  sintonia,  in  questo  abbraccio  mortale  in  cui  si
  sacrifica il futuro dei siciliani, il futuro delle nostre coste, il
  futuro  del turismo, il futuro dello sviluppo, il futuro dei nostri
  figli, noi non vogliamo altri Augusta, non vogliamo altre Gela, non
  vogliamo   altre  Priolo,  eppure  ci  saranno  e  voi   avete   la
  responsabilità di tutto quello che è accaduto
   Ecco  perché parlavo del '46, perché la classe politica  siciliana
  dal  '46  ad oggi si è svenduta a Roma, armi e bagagli, e ci  hanno
  ridotto  come  siamo  ridotti solo perché - e  questa  è  la  parte
  secondo  me  più  curiosa - per l'elemosina  che  Baccei  riesce  a
  contrattare a Roma con Renzi.
   500  milioni  di  euro la scorsa finanziaria, ora 300  milioni  di
  euro,   quelli   che  saranno,  per  l'assestamento  di   bilancio.
  L'elemosina.
   Ed  allora,  se  la Regione siciliana chiede lo stato  dei  soldi,
  quindi  chiede  l'elemosina, lo Stato  è  ben  disponibile,  se  la
  Regione siciliana chiede di legiferare in conformità alle norme del
  proprio    Statuto   speciale,   ecco   che   lo   Stato    impugna
  sistematicamente  le  nostre norme. Ha  impugnato  la  legge  sugli
  appalti,  ha minacciato di impugnare la legge sui liberi  consorzi,
  ha  minacciato  di  impugnare  la legge  sui  liberi  consorzi,  ha
  minacciato di impugnare la legge sull'acqua, ora a questo punto  io
  vi  chiedo  una cosa: è inutile stare qui dentro. Io penso  che  la
  Regione  siciliana - visto e considerata la conformazione  politica
  della  maggioranza  di Governo - vada abolita. Non  va  abolito  lo
  Statuto, aboliamo la Regione siciliana, aboliamo questo Parlamento,
  perché  non abbiamo alternative. Facciamo come dice Roma, ma saremo
  meno  ipocrita  delle battaglie che conducete  voi  all'esterno  di
  questo  Palazzo, e saremo più onesti, soprattutto con noi stessi  e
  con i siciliani. Allora, a me, assessore Baccei, dei numeri non  mi
  interessa, e glielo dico con molta franchezza. So semplicemente che
  i  miei figli pagheranno colpe che non hanno mai avuto, ed i  figli
  anche dei miei colleghi e i figli di tutti i siciliani. E questo le
  basti per chiedere ancora una volta le dimissioni di questo Governo
  e di questo Parlamento.

           (Applausi dai banchi del Movimento Cinque Stelle)

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Giovanni  Greco.  Ne
  ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor Presidente, assessore  Baccei,  onorevoli
  colleghi,  intervengo per attenzionare alcune  tematiche  che  sono
  presenti  in  questo documento finanziario e devo dirvi  che  ieri,
  l'intervento  puntuale  del  Presidente  dell'Assemblea  -  che  ha
  cassato  la  parte più corposa di questo provvedimento finanziario,
  io  che  sono  uno  che  critica molto il Presidente  -  in  questa
  occasione  devo  fargli  i  miei  complimenti.  Perché  sa,  questa
  finanziaria,   prima  dell'intervento  del  Presidente   la   stavo
  chiamando    Finanziaria  Cracolici .  L'intervento  puntuale   del
  Presidente ha evitato che il nuovo capo di casa di questa Assemblea
  desse  pure  questa impronta, che non è una impronta  tanto  bella.
  Perché   vede,  Presidente  Ardizzone,  che  lei  sicuramente   sta
  ascoltando  il mio intervento, questo documento finanziario  doveva
  essere  composto  da  sette punto - giusto l'emergenza  che  c'era,
  assessore  Baccei. I tre punti che riguardano le  variazioni  ed  i
  quattro  punti  che riguardano: forestali, PIP, ESA e  consorzi  di
  bonifica,  perché effettivamente ci sono diverse criticità  per  il
  pagamento del personale.
   Assessore  Bacchi,  io spero che lei non sia  di  questo  tipo  di
  politica. Ieri ne abbiamo avuto conferma con due episodi:  il  voto
  contrario ad un istituto di democrazia da parte del PD -  cosa  che
  non era mai avvenuta nella storia della politica - ed il voto che è
  avvenuto  sulla mozione di censura, non di rimozione,  di  censura,
  che  in  altri  tempi non doveva neanche esistere. Perché  dopo  la
  condanna, uno, per vergogna, non va in ufficio  Non va in  ufficio
  Però  questo  è  il  momento politico che  viviamo  e  ci  dobbiamo
  adeguare.
   Ed  entro nel merito del documento finanziario. Assessore  Baccei,
  lei, puntuale e preciso - ma in questo caso non tanto preciso -  ha
  nel  suo intervento spiegato i cinque impegni che si era preso  per
  la  Finanziaria,  e  che  io condivido  -  attenzione  -  ma  si  è
  dimenticato   che   aveva  fatto  altre  promesse.   Perché   nella
  Finanziaria, al cui il sottoscritto ha partecipato in modo  corposo
  ed  ho  dato  sia  la possibilità sia di approvare  il  Bilancio  -
  rimanendo  responsabilmente in Aula - sia nella  discussione  degli
  emendamenti  nella Commissione di competenza. Ed io  ho  posto  due
  problemi:  il  problema  dell'EAS, che  si  sono  tolti  i  diritti
  acquisiti in tempi remoti, e che oggi con una sentenza della  Corte
  Costituzionale  lei  sa  che  il  Commissario  Aronica  non  poteva
  impugnare  quel  provvedimento. Gli ho posto una domanda  facendovi
  avere   la   copia   della  sentenza,  se  non   poteva   impugnare
  quell'articolo  di  legge, che facciamo oggi a  questi  pensionati?
  Facciamo come fa la riforma Fornero con gli altri pensionati?
   Ed allora, io le chiedo un impegno a trattare questo argomento non
  su   questa  finanziaria,  ma   facemu   qualche  cosa  per  questi
  lavoratori, per questi pensionati.
   L'altra nota stonata che mi ha deluso sono le Società partecipate,
  assessore   Bacchi.  Cosa  facciamo  con  le  Società  partecipate?
  Continuiamo  a dare consulenze ai parenti? Lei lo vede  quello  che
  sta succedendo al Palazzo di Giustizia, ma deve succedere per forza
  qua? Noi ci siamo dati un regolamento in questa Assemblea, che  non
  possiamo assumere parenti, e nessuno ci ha copiato
   E  che  dice  degli 800 mila euro che stiamo mettendo  giustamente
  alla  SAS? Serviranno per pagare gli straordinari o serviranno  per
  pagare  le  consulenze legali? Me lo vuole dire qui in Aula  quanto
  abbiamo speso di consulenza legale alla SAS? E lei lo sa chi  è  il
  consulente  legale della SAS? Uno che si chiama Alongi,  che  è  il
  marito  della  dottoressa Monterosso. Per forza  deve  nascere  uno
  scandalo?
   Io  non  l'ho  capito  e  andiamo a  difendere  questo  Segretario
  generale  condannato  a 1 milione e 300 mila  euro.  Glieli  stiamo
  pagando  noi  questi soldi, tramite le consulenze? Le viene  questo
  sospetto? Li vuole blindare questi 800 mila euro e fare in modo che
  venga  pagato  solo lo straordinario ai lavoratori,  o  servirà  al
  dottore  Di Stefano per pagare altre cose? Come facciamo?  come  la
  mettiamo?  E  come  facciamo con le Società  partecipate  che  ogni
  giorno nominano consulenti?
   Dia  un'impronta  forte,  non si lascia  intimorire  da  Crocetta,
  Crocetta   un cunta chiù , contano i provvedimenti e se  lei,  come
  fino  adesso  ha  dimostrato  la  serietà,  la  deve  continuare  a
  dimostrare, e se lei ha bisogno di noi io sarò accanto  a  lei  con
  gli atti ispettivi, con la richiesta di accesso agli atti, e lei lo
  sa.  Ho fatto un accesso agli atti dove chiedo che tutte le società
  in house che hanno partecipato a bandi, il dirigente che l'ha fatto
  ha fatto un'irregolarità.
   E  poi,  signor Presidente, questo articolo che riguarda il  FURS,
  non  è  normale  che prima che so faccia il piano  di  ripartizione
  debba passare dalla Commissione competente?
   Secondo  voi,  perché  non c'è questo articolo?  Lei  glielo  deve
  imporre,  perché non può rispondere solo al suo  dante causa ,  lei
  deve  rispondere  alla Commissione competente, e quindi  chiedo  al
  Presidente dell'Assemblea, se siamo in tempo, di stralciare  questo
  articolo  e  rimandarlo in Commissione a fare un disegno  di  legge
  puntuale  e preciso su questo argomento, in modo che il  piano  che
  l'Assessore va a varare sul FURS venga condiviso dalla Commissione,
  e  non  passa  il piano se non c'è il parere vincolante  di  quella
  Commissione.
   Perché  veda, tutto mi possono dire, meno che io non sia  presente
  in  Commissione, non mi interessa spuntare sui giornali, ma  quando
  si tratta di dare i contributi io metto la mia impronta.
   Assessore  Baccei, ho chiesto al Presidente della mia Commissione,
  prima di dare un contributo, esaminare il rendiconto di ogni ente e
  vedere che cosa si spende per il personale.
   Quindi lei attenzioni questo altro argomento.
   Assessore  Baccei  nella  mia foga ho dimenticato  che  lei  è  al
   controllo  analogo . Io domani mattina verrò al suo assessorato  e
  le chiederò tutte le relazioni sulle Società partecipate, così come
  le  ha chieste lei, davanti a me, al suo dirigente, che le ha detto
  che non aveva le carte. Ma è normale? E' normale che un assessorato
  all'economia,  che  ha il controllo analogo sui  documenti  che  ha
  richiesto un deputato, non abbia le carte?
   Concludo  così,  chiedendole di stare più attento,  vigile  e  che
  quando   chiediamo  un  documento  nel  suo  assessorato   dobbiamo
  trovarlo.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Panarello.  Ne  ha
  facoltà.

   PANARELLO.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  il   Gruppo
  parlamentare del PD ha dato in Commissione un contributo importante
  per  definire  variazioni di bilancio che fossero  coerenti  con  i
  problemi  che erano sorti al momento dell'approvazione della  legge
  di stabilità.
   Ho  ascoltato con attenzione la relazione del collega Vinciullo  e
  credo che abbia argomentato in maniera efficace le ragioni che, nel
  contesto  dato,  militano  a sostegno del  documento  uscito  dalla
  Commissione Bilancio.
   Sono  sorpreso del fatto che colleghi, nell'ambito della legge  di
  stabilità,  hanno  sostenuto con forza la necessità  di  affrontare
  alcune delle questioni che sono presenti nel documento che ci viene
  sottoposto  per  l'approvazione, oggi rilancino  in  termini  anche
  ostruzionistici,  rischiando di aggravare le  difficoltà  di  tanti
  lavoratori  che,  com'è  noto, aspettano da  queste  variazioni  di
  bilancio  una  soluzione ai loro problemi, almeno  fino  alla  fine
  dell'anno.
   Rilancino, richiamando tutti i problemi che ci sono certamente  in
  Sicilia, tutti i limiti della situazione finanziaria della  Regione
  senza avere il buon senso di ricordare quello che è stato detto nel
  momento  in  cui  si  è  approvata la legge  di  stabilità  di  cui
  l'assestamento di bilancio di oggi è un corollario, frutto  di  una
  iniziativa del Governo della Regione, sostenuta fortemente  dal  PD
  regionale  e nazionale che ha determinato le condizioni per  potere
  dare  delle  risposte  a quei settori sociali  ed  economici  della
  Sicilia che ne hanno disperatamente bisogno.
   Io  lo voglio ricordare sommessamente ai colleghi dell'opposizione
  che spesso parlano di un PD asservito, ho sentito espressioni - per
  carità   -   lecite  in  un  dibattito  politico,  ma  molto   poco
  argomentate. Se parliamo del rapporto del PD siciliano  con  il  PD
  nazionale  non  possiamo  non  dimenticare  l'iniziativa   del   PD
  siciliano  che è stata decisiva per modificare un orientamento  del
  Governo  rispetto  alla condizione finanziaria della  Regione  che,
  come  è  noto,  ovviamente, si può dire  tutto  nei  confronti  del
  Presidente della Regione, del Governo che lui presiede,  ma  è  del
  tutto evidente che la condizione finanziaria della Regione non si è
  determinata in questi termini negli ultimi due anni.
   C'è  un  problema  più  generale che riguarda  il  rapporto  della
  Regione  con  lo  Stato  e credo che l'Assessore  Baccei  ancorché,
  diciamo  così, non siciliano, abbia pienamente compreso e  sostenga
  con  convinzione,  per  quello  che mi  risulta,  la  necessità  di
  ridiscutere  i  rapporti finanziari tra la Regione e  lo  Stato,  a
  partire  da  quanto  prevede lo Statuto nostro  e,  in  ragione  di
  questo,  noi abbiamo chiesto perentoriamente al Governo  nazionale,
  con  l'appoggio del Partito Democratico nazionale, la necessità che
  si  trovasse  una  soluzione, e si è trovata, per  fronteggiare  la
  situazione  drammatica  nella quale si  era  venuta  a  trovare  la
  Regione siciliana, anche per le scelte politiche nazionali che sono
  però  anche, avvengono nel quadro europeo, che come è noto, prevede
  un forte contenimento delle spese e quindi anche dei trasferimenti.
   Ora, io penso e invito tutti a ragionare e a riflettere su questo,
  anche  perché noi abbiamo, come tutti sanno, una emergenza  sociale
  rispetto   ai  temi  contenuti  nell'assestamento  di  bilancio   e
  atteggiamenti  ostruzionistici  o strumentali  o  condizionati  dal
  pronunciamento   dell'Assemblea  su  altri  fatti,   non   dovrebbe
  rientrare  in questa discussione, perché faremmo torto alla  nostra
  funzione    parlamentare.   Noi   siamo   chiamati   a    discutere
  dell'assestamento  di  bilancio e dall'altro lato  rischieremmo  di
  entrare  in rotta di collisione con le cose che ognuno  di  noi  va
  dicendo  nel  momento in cui incontra i forestali, i trattoristi  e
  gli  altri  settori  che  sono  interessati  a  questa  manovra  di
  assestamento di bilancio.
   Altre  cose  io  non aggiungerei, però vorrei  dire  una  cosa  al
  collega Cappello, che apprezzo per la sobrietà dei suoi interventi,
  che  possono  essere condivisi o meno ma certamente io lo  apprezzo
  per  il modo in cui espone i suoi argomenti, a differenza di  altri
  suoi  colleghi  che sostituiscono il ragionamento  politico,  anche
  aspro, agli insulti, cosa che credo non debba essere consentita  né
  all'interno  di  una Aula parlamentare né fuori  dall'Aula.  Vorrei
  dire al collega Cappello che la discussione sul referendum, secondo
  me, è stata condizionata da un eccesso di fretta.
   Io  ho partecipato all'inizio della discussione nella Commissione,
  l'ho  detto al collega Presidente della Commissione IV, e  non  c'è
  stata una sufficiente considerazione della necessità, da un lato di
  aderire con le altre regioni meridionali per aprire una discussione
  con  il governo nazionale perché il senso del referendum abrogativo
  è  questo,   senza mischiare le legittime posizioni che ci  possono
  essere  a  proposito  del  modo in cui  si  procede  all'estrazione
  petrolifera o di gas sulla terraferma o sul mare.
   A  questo  proposito  voglio dire che  noi  dovremmo,  la  Regione
  Sicilia,  il  Governo  italiano dovrebbe  porre  la  questione  del
  Mediterraneo,  che è un mare relativamente chiuso, in  un  rapporto
  ovviamente con i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, del Nord
  Africa  e  del  Medio Oriente, per trovare un modo per  preservarlo
  complessivamente, perché io continuo a ritenere  che  è  del  tutto
  fuorviante,  o comunque una manifestazione legittima di  avversione
  verso  queste  forme  di intervento ma che  non  modificano  di  un
  millimetro la situazione che si sta determinando nel Mediterraneo.
   L'esempio   dell'Adriatico   è   stato   fatto   ripetutamente   e
  naturalmente non può essere rimosso.
   Se  si  fa  una trivellazione a largo di Ancona o di  Rimini,  noi
  possiamo  impedire  con  la  nostra  iniziativa  e  con  la  nostra
  legislazione che avvenga da parte dell'Italia. Se la fa la  Croazia
  o il Montenegro o un altro Paese che si affaccia sul Mediterraneo o
  l'Albania noi non possiamo dire niente.
   Io  credo  che  la  materia è delicata, e credo  che  tutti  siamo
  consapevoli che in un mare chiuso bisogna essere ancora più attenti
  di quanto non lo si sia nel Golfo del Messico, ma questa tutela può
  avvenire   solo   attraverso  una  iniziativa  internazionale   che
  coinvolga  i  Paesi che si affacciano sul Mediterraneo per  evitare
  azioni che possano essere distruttive dell'ambiente.
   Credo che il Parlamento siciliano, per la parte di sua competenza,
  dovrebbe  sollevare  questo tema e tentare di convincere  anche  il
  Governo nazionale, assieme alle altre regioni meridionali, ad avere
  una  iniziativa in questa direzione. Dopodiché sulla possibilità  o
  meno,  sulla  necessità  o  meno  di effettuare  le  trivellazioni,
  naturalmente in un contesto di assoluta sicurezza, si può discutere
  ma  non se ne può fare una bandiera ideologica anche perché, vorrei
  dire al collega Cappello, immaginare che da parte dei siciliani  ci
  sia  semplicemente  una richiesta di abrogazione  delle  precedenti
  classi  dirigenti  e non invece una richiesta assillante  di  avere
  risposte  sul terreno sociale, sul terreno economico,  sul  terreno
  occupazionale io la considero una pia illusione.
   E posso dirlo, collega Cappello, anche perché io appartengo ad una
  tradizione  politico-culturale che  si  è  battuta  nel  corso  dei
  decenni  in questo Parlamento per contrastare quelle politiche  che
  lei   ha   giustamente  contestato,  naturalmente   con   argomenti
  discutibili, ma che capisco.
   L'autonomia  nei  confronti dello Stato centrale, l'ascarismo  che
  spesso  ha  contraddistinto le classi dirigente del  Mezzogiorno  e
  della  Sicilia  in  particolare. Ma  tutto  questo  non  esime  chi
  legifera,  chi ha responsabilità di Governo dall'offrire in  questo
  contesto  attuale delle risposte ai problemi drammatici che  ha  la
  Sicilia,  a  partire dalla crisi finanziaria, e  voglio  vedere  se
  domani   ci   fosse  un'altra  maggioranza  o  un  altro  assessore
  all'economia se potesse esimersi dal presentare un piano di rientro
  dal  punto  di  vista  finanziario in un rapporto  con  il  Governo
  nazionale che preveda la possibilità che la Sicilia esca da  questo
  stato di sofferenza.
   Poi  si  può  discutere se è giusta quella proposta piuttosto  che
  quell'altra,  ma  mi  pare  che  non  si  può  prescindere  da  una
  prospettiva di questo genere.
   Lo  stesso  vale  per quanto riguarda il futuro  produttivo  della
  Sicilia.  Noi  dobbiamo ovviamente, chiudere con  la  politica  del
  passato  che  ha  portato qui industrie fortemente inquinanti,  che
  hanno  pregiudicato anche posti straordinari come Milazzo,  Gela  e
  via dicendo,  ma una Regione con più di cinque milioni di abitanti,
  un'Isola più popolata dell'Irlanda, può prescindere da una politica
  industriale?
   Credo  di  no,  se  vogliamo  dare una  risposta  ai  bisogni  dei
  siciliani.  Dovremmo quindi discutere di questo. Non dire  soltanto
  quello  che  non  va, ma confrontarci seriamente su  quello  che  è
  possibile fare per uscire da questa situazione di disastro  sociale
  ed   economico   della   Sicilia,  in    un   rapporto   certamente
  indispensabile con il Governo nazionale,  al di là di  chi  sia  il
  Presidente del Consiglio o la compagine che lo guida.
   Io immagino e penso che se, come io devo ritenere, tutti noi siamo
  interessati,  anche  perché  tutti noi  siamo  sollecitati  da  una
  situazione  disastrosa  dal punto di vista economico  e  sociale  -
  perché le due cose camminano insieme -, non pensiamo - io che sono,
  come  dire,  sensibile  agli interventi  per  mitigare  il  disagio
  sociale,  contro la povertà, eccetera - che possiamo  affrontare  i
  problemi  drammatici  della Sicilia senza una  politica  economica,
  senza una politica industriale, e solo in termini di welfare.
   Questa  è  la sfida davanti a noi. L'assestamento di bilancio  può
  essere solo uno spunto, perché affronta alcune emergenze, così come
  era  stato  previsto nella legge di stabilità, ma se pensiamo  alla
  prossima legge di stabilità, dovremo misurarci su questi temi e, al
  di  là  della propaganda che è lecita e legittima e la fanno tutti,
  il  Governo, l'opposizione, PD, M5S, FI e via dicendo, ma al di  là
  della propaganda, in un'Aula parlamentare, avviare un confronto che
  consenta  di  chiarire su quali proposte ogni  forza  politica,  la
  maggioranza  e  l'opposizione  voglia  rispondere  ai  bisogni  dei
  siciliani.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto a parlare l'onorevole Vinciullo.  Ne  ha
  facoltà.

   VINCIULLO,   vicepresidente  della  Commissione  e   relatore   di
  maggioranza.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,  Assessori,
  intendo  replicare  alle dichiarazioni che  ieri  sera  l'onorevole
  Ciaccio  ha prodotto in quest'Aula, per riaffermare che  tanto  gli
  Uffici  quanto la Commissione  Bilancio  hanno operato  in  maniera
  corretta.
   Dice l'onorevole Ciaccio:  Signor Presidente, a dimostrazione  che
  la  gestione della Commissione ieri è stata pessima, ieri stesso ho
  fatto  notare  che  le copie che ha fatto circolare  il  Presidente
  della Commissione presentavano un errore, cioè ha fatto fotocopiare
  due  volte lo stesso emendamento, senza fare fotocopiare quello che
  è  già  presentato  secondo le regole parlamentari,  che  parla  di
  disabili.  Se  non  riesce  neanche  a  leggere  l'emendamento,  si
  dimetta,  perché lei sta mentendo. Il bugiardo non sono io,  chiedo
  agli  uffici  di  verificare l'emendamento a  firma  dell'onorevole
  Zafarana che presenta due commi per i disabili, e così via .
   Io ho fatto verificare questa notte agli Uffici, ancora una volta.
  Signor  Presidente, ho prodotto i 3 emendamenti presentati dal  M5S
  che adesso le consegno e che lei avrà cura di conservare negli atti
  di  questo Parlamento, perché qui non c'è gente che mente,  non  ci
  sono bugiardi.
   Premetto che le fotocopie non le faccio io, le fanno gli uffici, e
  gli  uffici della Commissione  Bilancio  sono composti da gente che
  lavora  in maniera seria e competente, e non consento ad alcuno  di
  sporcare  il  lavoro  di  gente  che mette  l'anima  nella  propria
  attività.
   L'emendamento A030 così recita:  dopo l'articolo 16 è aggiunto  il
  seguente  articolo:   al  comma  1  dell'articolo  2  della   legge
  regionale  4 gennaio 2014, n. 1, le parole dell'importo  di  11.100
  euro  lordi mensili' sono sostituite da  dell'importo di 6.000 euro
  lordi  mensili'. .  Questo  è l'emendamento  A030  che  riguarda  i
  deputati.
   Poi c'è un altro emendamento, l'emendamento A031, che così recita:
  «dopo  l'articolo 16 è aggiunto il seguente articolo:  al  comma  4
  dell'articolo  2  della legge regionale 4 gennaio  2014,  n.  1  le
  parole è corrisposto un trattamento economico onnicomprensivo  pari
  a  11.100 mila euro lordi mensili', sono sostituite dalle parole  è
  corrisposto un trattamento economico onnicomprensivo pari  a  6.000
  euro lordi mensili'. .
   Questo secondo emendamento, che - a differenza di quanto ha  detto
  ieri  sera  l'onorevole  Ciaccio - non è la  fotocopia  del  primo,
  riguarda invece il trattamento agli assessori esterni.
   Quindi, come vedete, l'onorevole Ciaccio - a differenza di  quanto
  ha  detto  ieri  sera  -  ha  prodotto due  emendamenti  totalmente
  distinti.  Uno  a  cui  abbiamo dato il  numero  progressivo  A030,
  l'altro a cui abbiamo dato il numero progressivo A031.
   Questi   due  emendamenti  sono  stati  presentati  dall'onorevole
  Ciaccio  come  emendamenti aggiuntivi dopo l'articolo  16.  E  dopo
  l'articolo 16, a sua richiesta, i due articoli sono stati discussi.
  Tanto  è vero che sono state fatte le fotocopie dei due emendamenti
  e  sono state distribuite a tutta la Commissione, che ha avuto modo
  di  discutere  ampiamente - e non come è stato detto  ieri  sera  -
  sulla   proposta  che  aveva  fatto  il  Presidente  di  non  poter
  accogliere i due emendamenti, in quanto non erano materia attinente
  al testo.
   Dopodiché,  signor  Presidente, ricordo  che  l'onorevole  Ciaccio
  produsse  un  parere  espresso dal Segretario  generale  su  questa
  vicenda.  Io  ho  ritenuto che quel parere non fosse  riferibile  a
  questi  due  emendamenti  e  l'ho delegata  quella  stessa  sera  a
  trattare questo argomento ed a far sapere a questa Assemblea  se  i
  due emendamenti erano proponibili o meno.
   Se   i   due  emendamenti  erano  proponibili  e,  quindi,  questa
  Commissione   ha   sbagliato,  sono  pronto  anche   a   dimettermi
  immediatamente, perché la mia storia - e altri che non hanno storia
  non  possono  ancora  paragonarsi con me - dimostra  che  non  sono
  legato a nulla. Se, invece, la Presidenza riterrà di confermare  la
  decisione della Commissione continuerò a svolgere, per questi altri
  pochi giorni, queste funzioni.
   Il  terzo emendamento di cui ieri sera si è parlato, e che oggi la
  collega  La  Rocca  Claudia  ha  nuovamente  citato,  l'emendamento
  Zafarana  - anche se la collega Zafarana ha dimenticato di  firmare
  l'emendamento  -, quindi in questo caso, semmai, si  tratta  di  un
  emendamento

          (Proteste dai deputati del Movimento Cinque Stelle)

   Presidente le produrrò l'emendamento, perché l'emendamento  che  è
  agli  atti della Commissione non è lo stesso emendamento che  avete
  pubblicato sui social network.
   Perché, vedete, la cosa che mi ha fatto veramente male è il  fatto
  che si sia speculato sul fatto che il sottoscritto, essendo uno che
  non  ha  a  cuore,  tanto  è vero che su  tutti  i  social  network
  stamattina  mi  hanno detto:  speriamo che quei figli  diversamente
  abili,  speriamo che ti ammazzano, sei un pezzo di  merda,  sei  il
  peggiore  essere  che esista al mondo , per cui è chiaro  che,  per
  tutelare  la  mia  incolumità, stamattina sono  andato  perfino  in
  Questura.
   Il  terzo  emendamento che, ripeto, è a firma solo  dell'onorevole
  Ciaccio  e  non  dell'onorevole Zafarana perché non  firmato  dalla
  collega, cosa dice?
   «L'Allegato 1 dell'articolo 6 è così modificato ».
   Ma  l'onorevole Ciaccio ha dimenticato di dire ai suoi compagni di
  partito  che  noi gli emendamenti agli allegati non li abbiamo  mai
  discussi.  E che, fra le altre cose, questo emendamento  non  è  né
  l'A031, né tantomeno l'A030; ma è il TB2.
   Cosa dice questo emendamento?
   «L'Allegato  1 »  -  e  quindi, per  essere  chiari,  lo  potevamo
  esaminare  solo esclusivamente quando avremmo affrontato l'allegato
  -,  «L'Allegato 1 dell'articolo 6 è così modificato:   Al  fine  di
  garantire i servizi essenziali », e così via.
   Però, questa proposta  su cosa si regge? Si regge sul comma  2  ma
  il  comma  2  che cosa fa? Non fa altro, caro onorevole  Zito,  che
  riprendere  l'emendamento A030, cioè quello  che  riduce  le  somme
  destinate ai deputati e di conseguenza, per essere chiari,  mai  la
  Commissione   Bilancio   ha  pensato  di   sottrarre   ai   ragazzi
  diversamente abili la possibilità di avere il diritto al  trasporto
  come  se  fossimo  degli infami che di fronte alla  possibilità  di
  scegliere  fra  il  servizio trasporti  agli  alunni  e  le  nostre
  prebende avessimo dimenticato questa categoria.
   Vero  è  che  da  parte di qualche deputato del  Movimento  Cinque
  Stelle  è  stato  posto  il  problema del  trasporto  degli  alunni
  diversamente  abili  ma  ricordo  che  in  quella  seduta  tutti  i
  deputati, nessuno escluso, abbiamo posto questo problema e che  c'è
  stata una risposta da parte dell'assessore per l'Istruzione che  ha
  sostenuto che nell'ambito dei trasferimenti alle province,  ricordo
  che  sono stati dati alle province ulteriori 10 milioni di euro  su
  quelle  proposte  ed  io ho aggiunto, nell'ambito  di  un  progetto
  voluto dal ministro Alfano

     (Proteste da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

    non ho interrotto nessuno, vi ho ascoltato se voi pensate che  mi
  usiate  violenza gridando non mi fate paura perché nella  mia  vita
  non mi ha fatto mai paura nessuno ed ero certo che avreste messo in
  atto  questa campagna mediatica di stampa per una cosa che ho messo
  in  atto, tanto è vero che al suo collega Ciaccio ho detto:  non mi
  fai  paura  pensando di stroncarmi poi su Facebook   perché  io  di
  fronte  alla verità non arretro di un passo perché è la mia storia,
  chiaro?
   Allora,  dopodiché dico che l'assessore per la Pubblica Istruzione
  ha  dimostrato  che  vi erano nuovi fondi, vi ho portato  l'esempio
  della  Circolare del Ministro Alfano che ha stanziato il 14  agosto
  ulteriori  10  milioni  di  euro per il trasporto  dei  servizi  ai
  ragazzi  ed  alle  ragazze diversamente abili;  abbiamo,  tuttavia,
  detto  assieme  all'assessore Baccei ed  a  tutti  i  deputati  che
  avremmo, nel caso in cui ci fosse la necessità, fatto una ulteriore
  Finanziaria solo ed esclusivamente per affrontare questo problema.
   Per  cui  ribadisco  e le consegno ufficialmente  gli  atti  della
  Commissione, presidente Lupo, l'emendamento TB2, non  è  stato  mai
  discusso  dalla  Commissione,  sono stati  distribuiti  invece  gli
  emendamenti A030 e A031, quindi, c'erano degli emendamenti,  non  è
  stata  la  Commissione a sbagliare e ripeto,  il  TB2,  non  poteva
  essere  trattato proprio perché gli emendamenti A030 e  A031  erano
  stati  già dichiarati inammissibili; non di meno, Presidente  Lupo,
  se  la  Presidenza riterrà di volerli reintrodurli  la  Commissione
  sarà  ben  lieta e felice di discutere anche questi tre emendamenti
  di   cui,  ripeto,  due  dichiarati  improponibili  e  uno  nemmeno
  discusso.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                          Per fatto personale

   ZAFARANA. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   ZAFARANA.  Signor Presidente, onorevoli colleghi,  Assessore,  c'è
  bisogno  purtroppo di fare ulteriore chiarezza perché è  importante
  che fuori non arrivino mistificazioni della realtà. È importante il
  lavoro  degli  Uffici, in questa legislatura  il  Movimento  Cinque
  Stelle  ha  sempre  riconosciuto, ha sempre fatto riferimento  alla
  puntualità  ed  alla  capacità  e competenza  con  cui  gli  Uffici
  distribuiscono  il  materiale  e  distribuiscono  le  relazioni   e
  permettono  che la qualità del lavoro parlamentare sia  adeguato  e
  rispettoso delle esigenze dei cittadini.
   E  proprio anche a questa perfezione ed a questa capacità ci siamo
  pure  modulati, abbiamo anche imparato a essere precisi, a  trovare
  le  coperture, ad individuare i problemi e anche di fronte ai   no
  reiterati da parte di un Governo che alla fin fine trova soldi  per
  tutto   perché   l'abbiamo  sentito  oggi,  trova  soldi   per   le
  partecipate,  trova soldi per tutti i bacini più o  meno  collegati
  perché  esistono  soltanto quelli, trova soldi per  tutto,  per  le
  associazioni  culturali  solo quelle che sono  inserite,  quelle  4
  nella legge, eccetera, per quelli sì li troviamo i soldi.
   Ora  qui  l'operazione è di verità e la verità la sto  dicendo  io
  onorevole Vinciullo. La verità è che, in questo momento, i  ragazzi
  disabili  delle province - perché il sistema è tutto falsato  e  lo
  sappiamo purtroppo, perché in tre anni il governo Crocetta  non  ha
  avuto  la  capacità di programmare un servizio decente in  Sicilia,
  trasporto  e  assistenza sono servizi obbligatori  -  e  allora  mi
  dicono:   soldi non ne abbiamo  la solita risposta. Che si  fa?  Un
  parlamentare cosa fa quando la verità è che i ragazzi  rimangono  a
  casa  perché voi non la conoscete la verità ma io la conosco  ed  i
  miei  colleghi  che  stanno nelle province, ora liberi  consorzi  e
  girano il territorio, sanno e parlano con i genitori che vorrebbero
  un servizio essenziale perché quei genitori devono andare a lavoro,
  e  allora  i  soldi  dove sono? I soldi chi  li  trasferisce  dalla
  Regione  al  bilancio  di  questa Assemblea  per  pagare  i  vostri
  emolumenti che non si devono mettere in discussione.
   E  allora  è  assolutamente ammissibile  l'emendamento  perché  si
  tratta di finanza regionale, abbiamo quell'unico spazio. E che cosa
  è  stato  fatto  con questo emendamento più volte  ripresentato  al
  comma secondo, cioè nella parte di riduzione, si intende perché  le
  battaglie vanno fatte ciascuna in modo conducente e separatamente.
   E  va bene sono più emendamenti, sì, ma perché vogliamo comprimere
  la  possibilità ai deputati di presentare gli emendamenti?  L'unica
  possibilità che ormai ci è stata data? Quando praticamente  abbiamo
  un Governo, una  troika  ebbi a dire tempo fa, che praticamente sta
  ancora dando l'elettroshock a questa Sicilia in fase terminale.  Di
  che sta parlando onorevole Vinciullo?
   Qui  l'esigenza  è  che purtroppo con questo  emendamento  abbiamo
  squarciato  il velo dell'ipocrisia, e sa quale è? Che   qua  dentro
  voi  guadagnate 11.100,00 euro perché noi non li guadagniamo, e  lo
  sa  la Sicilia, e di questi soldi non se ne può disporre, la quota,
  l'indennità  più  alta in Italia, all'indomani del  decreto  Monti,
  l'indennità più alta ce la siamo mantenuta noi con la legge  1/2014
  e   così  come  è  stata  modificata  l'indennità  all'interno   di
  quest'Aula  proprio  da  questo Parlamento  e  successivamente  con
  Regolamento  e  lei che è uno studioso e conosce  come  la  pratica
  parlamentare  sa  come  è avvenuto, non si capisce  perché  non  si
  possa, in questo Parlamento, modificare le indennità scandalose  di
  questo Parlamento e di questi deputati.
   E  allora, probabilmente il velo dell'omertà ha regnato in  quella
  Commissione  allorquando  non  è stato  considerato  inammissibile,
  perché  anche sull'inammissibilità dovremmo aprire una discussione.
  Che  cosa è ammissibile? C'è un abuso di questo istituto. Che  cosa
  vuol  dire  non ammettere ed in modo reiterato abbiamo subito  come
  unica  opposizione  di  questo Parlamento il  fatto  che  i  nostri
  emendamenti  non  si possono neanche discutere. Allora  no,  questo
  abuso no
   La gente fuori ha bisogno di servizi e per l'esercizio attualmente
  in  corso  non  ci sono i soldi, i 30 milioni, non  10  si  informi
  onorevole, la prego, dati da Alfano per le province, sono per tutte
  le  province d'Italia. Cosa ne arriva in Sicilia? Se li è fatti  un
  po'  i  calcoli? Allora, andiamo a vedere la realtà, la ciccia,  la
  concretezza  dei fatti, no a fare populismo. Sa cosa è successo?  A
  cosa lei a fatto riferimento? Si ricorda alla gogna mediatica a cui
  è  stato  sottoposto  il  mio collega Ciaccio  allorquando  abbiamo
  proposto  il  tetto ISEE a 20 mila euro per il bacino dei  PIP?  La
  stessa  gogna  mediatica. Allora, di che stiamo  parlando?  Qui  ci
  vuole concretezza e realtà. Non avete la volontà di sopperire  alle
  esigenze  dei siciliani, ebbene noi ricorriamo a tutto e  da  tutto
  ciò  che  è  giusto,  cioè  ridurre le indennità  dei  parlamentari
  siciliani.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                                Congedo

   PRESIDENTE.  Comunico che l'onorevole Laccoto ha  chiesto  congedo
  per la seduta odierna.

   L'Assemblea ne prende atto.

   1049/A

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                                1049/A

   LA ROCCA RUVOLO. Chiedo di parlare.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   LA ROCCA RUVOLO. Signor Presidente, onorevoli colleghi, Sssessore,
  avevo  pensato  di  non  intervenire, però  visto  come  si  stanno
  svolgendo il lavori d'Aula questa mattina, volevo apportare il  mio
  contributo  e  credo anche il contributo del gruppo parlamentare  a
  cui  appartengo per quanto riguarda quello che è accaduto ieri sera
  in quest'Aula.
   Innanzitutto  penso  che  lo  strumento  del  referendum  sia  uno
  strumento  che  il  popolo  ha e noi ieri  sera  abbiamo  messo  il
  bavaglio  alla  gente siciliana impedendogli di  utilizzare  questo
  strumento.

     (Applausi da parte dei deputati del Movimento Cinque Stelle)

   È una cosa grave perché la democrazia non è stata rispettata.
   A  me  non  importa se nel bacino del Mediterraneo, altri  popoli,
  altre Nazioni che vi si affacciano utilizzano regole e leggi a modo
  loro.  A me, come siciliana, interessa guardare a casa mia e vedere
  cosa  sta succedendo nelle coste della mia Isola. Da Licata,  visto
  che sono del bacino dell'agrigentino, a Messina, a Mazara, vogliamo
  girare e circumnavigare tutta l'Isola?
   Ieri sera noi eravamo chiamati a dare voce al popolo siciliano  e,
  questo, puntualmente non lo abbiamo fatto.
   Poc'anzi  ho  sentito qualche collega parlare di  cambio  casacca,
  eccetera,  e  l'altro giorno in Conferenza dei  Capigruppo  sentivo
  parlare di un tema che verrà portato in quest'Aula e che si  chiama
  la   questione  morale , la  questione etica . A  me  personalmente
  quest'argomento  sembra talmente superfluo da non portarlo  proprio
  in  Aula  perché sarebbe pure indecente, credo che i  siciliani  lo
  vedrebbero indecente dall'esterno.
   Alla luce di queste considerazioni, è indecente quello che abbiamo
  fatto  e  come  abbiamo  portato avanti anche  la  nostra  campagna
  elettorale quando ai cittadini della nostra Isola, con un candidato
  Presidente   di   questa  Terra,  l'onorevole  presidente   Rosario
  Crocetta,  ai  siciliani  diceva:  no alle trivelle,  sì  all'acqua
  pubblica . Sono stati puntualmente, questi due argomenti, disattesi
  nelle coscienze dei siciliani, che forse per questo ci hanno votato
  e  lo  hanno  votato. Ieri, vedendo anche il Presidente  di  questa
  Regione  votare  contro  un referendum, credo  che  molti  di  quei
  siciliani avranno avvertito un colpo allo stomaco.
   Detto  ciò  voglio  puntualizzare una cosa. Mi è capitato  qualche
  giorno  fa  di  sentire un sacerdote, oggi dice lui  arciprete,  si
  chiedeva  cosa significasse il termine arciprete, di  Augusta,  non
  ricordo  neanche il nome. Bene, questo parroco sta portando  avanti
  una  campagna contro le trivelle e contro gli impianti  petroliferi
  di  quella parte di territorio dove la gente muore e dove i  tumori
  hanno  un  tasso  altissimo rispetto al  resto  dell'Isola.  Mi  ha
  colpito sentire dire a questo padre che, anziché parlare di  foibe,
  anziché parlare di giorno della memoria il 26 gennaio, lui utilizza
  questa  ricorrenza  per parlare di quei morti che  ogni  giorno  si
  trova   a   seppellire.  E  quando  alla  compagnia  dell'Eni   che
  puntualmente regalava ogni anno un albero di Natale, ha pensato  di
  dare  una  risposta silenziosa mettendo sotto l'albero  i  nomi  di
  tutte  le persone che erano morte per cancro, l'anno successivo  la
  società  Eni  si  è ben guardata dal regalare un  altro  albero  di
  natale.
   Voglio fare questo esempio perché mi ha dato un colpo allo stomaco
  da  siciliana, da politico, da parlamentare di questo  prestigioso,
  continuo a sentire prestigioso, Parlamento.
   Ieri non dovevamo fare altro che dare voce ai siciliani e dire  sì
  ad  un  referendum. Allora, il referendum guarda caso,  meno  male,
  grazie  a  Dio mi verrebbe da dire, lo si farà lo stesso perché  le
  cinque  Regioni  che hanno votato a favore ci sono già.  Certo,  se
  fosse dipeso da noi, ecco è storia, non lo voglio più ripetere.
   Allora,  dico, e non voglio fare una questione etica per  nessuno,
  ognuno  mi auguro che abbia votato con libertà di coscienza  e  non
  con  diktat  di partiti, però anche nelle altre Regioni  credo  che
  c'erano  i  componenti  del PD, non credo che  in  tutte  le  altre
  Regioni

   PRESIDENTE.  Scusi onorevole, la invito ad attenersi all'argomento
  della   discussione:   Variazioni  di  bilancio,  assestamento   di
  bilancio .  Non  è  un  dibattito sulle  trivelle,  quello  era  un
  argomento  che  è stato affrontato ieri. Siccome ho visto  che  più
  colleghi  sono  tornati  sull'argomento la invito  cortesemente  ad
  attenersi all'argomento della discussione, grazie.

   LA  ROCCA RUVOLO. Grazie Presidente, io avrei anche concluso, ieri
  sera però il dibattito sulle trivelle non si è potuto fare

   PRESIDENTE.  Però,  preciso  che è possibile  intervenire  a  fine
  seduta   ai  sensi  dell'articolo  83  su  argomenti  non  iscritti
  all'ordine del giorno. Quindi, solo per riportare un po' di  ordine
  ai lavori, solo per questo, grazie.

   LA ROCCA RUVOLO. Grazie Presidente, io ho concluso.

     (Applausi da parte dei  deputati del Movimento Cinque Stelle)

   PRESIDENTE. E' iscritto a parlare l'onorevole Cimino.
   CIMINO.   Signor   Presidente,  Assessore,   onorevoli   colleghi.
  Intervengo   perché,   avendo  stima  ed   apprezzando   l'attività
  dell'assessore Baccei, non condivido questa manovra di assestamento
  finanziario  e  spero che l'onestà intellettuale  e  la  competenza
  dell'assessore  Baccei,  possa  fare  in  modo  che  con  i  lavori
  parlamentari questa manovra possa essere migliorata e  possa  anche
  esser  resa  più equa rispetto alle tante categorie che,  di  fatto
  vivono un momento di grande emergenza.
   Nel  testo leggo  assestamento di Bilancio di previsione ,  ed  un
  assestamento  deve  poter  dare la possibilità  all'Amministrazione
  regionale  di  creare le condizioni affinché i conti  del  Bilancio
  della  Regione  trovino  un  momento  di  equilibrio  ed  anche  di
  copertura rispetto a delle iniziative che nel corso degli anni  non
  hanno avuto una giusta attenzione ed una necessaria copertura.
   Adesso  riconosco che vengono inseriti alcuni capitoli importanti,
  ma  nello stesso tempo vedo che è inserita una materia di spesa che
  prevederà la necessità di fare ulteriori bandi e quindi risorse che
  non saranno sicuramente spese in questo esercizio di assestamento e
  di  emergenza ma probabilmente andranno, poi, ad essere  inquadrate
  nella  fase proprio del Documento di programmazione e del  bilancio
  stesso.  E nello stesso tempo noto che tante categorie come possono
  rappresentare  l'emergenza delle scuole di servizi  sociali,  o  le
  emergenze delle IPAB o gli stessi consorzi di bonifica, non vengono
  trattate con la giusta e necessaria attenzione.
   Allora,  ritengo che rispetto ad alcune cifre che sono inserite  e
  che  sono  di modesta entità e che hanno a che fare, probabilmente,
  con  iniziative prettamente spot, si debba pensare   ad  inquadrare
  questa  materia e questo momento finanziario con la possibilità  di
  andare  a  costruire un Bilancio della Regione  siciliana  che  sia
  attinente   all'emergenza  che  vive  non  soltanto   una   singola
  categoria,  che  probabilmente  è  più  supportata  in  quest'Aula,
  rispetto  ad altre categorie che vivono ugualmente questo  problema
  serio  dei conti di Bilancio e che non hanno una forza parlamentare
  così cospicua presente in quest'Aula.
   Ad esempio - per potere dare come esempio una piccola valutazione,
  perché  molte volte la terminologia è anche roboante, però poi,  di
  fatto,  le risorse ne rappresentano l'esiguità del percorso  -  che
  senso  ha parlare di finanziamento per il paesaggio rurale con  una
  spesa  minima, probabilmente si vuole intervenire a favore  di  una
  singola   iniziativa   o   addirittura   pensare   all'associazione
  allevatori  soltanto per potere aggiornare i libri  genealogici,  e
  non  si  pensa  invece all'attività che le Associazione  allevatori
  attraverso le professionalità dei propri veterinari che  fanno  nel
  nostro   territorio  per  controllare  gli  animali  siciliani,   e
  ricordiamo i casi di brucellosi, i casi, anche, di mucca pazza  che
  sono   stati   proprio   posti   all'attenzione   dall'Associazione
  allevatori  stessi.  Così come, -  e richiamo l'intervento  che  ha
  fatto  l'onorevole  del  gruppo  Cinque  stelle  -,  non  ha  senso
  finanziare  soltanto alcune iniziative culturali e non  pensare  di
  fatto  a  creare  le condizioni perché su questo tema,  dopo  avere
  abolito  la  famigerata   ex tabella H,  si  possa  fare  anche  un
  ragionamento  più completo di eventi negli enti e  nelle  strutture
  siciliane,  come  quelle che possono essere LINDA  a  Siracusa,  il
  Parco  archeologico ad Agrigento, che hanno già una  titolarità  in
  questo  contesto,  e  che  può dare a noi  l'opportunità  anche  di
  attrarre investimenti.
   In  questo senso riconosco come anche trovare ancora la voce delle
  risorse  per  un ente da sempre in via di liquidazione come  l'Ente
  acquedotti siciliani, probabilmente è una materia che io  pregherei
  all'Assessore  di affrontare una volta e per tutte in  finanziaria,
  in  modo  tale  da non trovare ancora queste strutture  in  via  di
  liquidazione che non sono state mai liquidate.
   Ritengo   che  un  dibattito  sereno  in  quest'Aula  con  qualche
  emendamento  che l'Assessore vuole poter anche recepire,  si  possa
  rendere  questo  assestamento di bilancio un vero  assestamento  di
  bilancio equo, che guardi alla Regione siciliana interamente e  che
  non guardi soltanto ad alcune categorie, grazie.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a  parlare  l'onorevole  Foti.   Ne  ha
  facoltà.

   FOTI. Signor Presidente, onorevoli colleghi, assessore, ieri  sera
  abbiamo avuto modo di apprezzare la relazione del Presidente  della
  Commissione  Bilancio' in cui ha spiegato i vari articoli, e poi ha
  teso  più volte a sottolineare come nonostante le grandi difficoltà
  note  a  tutti,  i  lavoratori che hanno dei diritti  acquisiti,  i
  bisognosi,  insomma  la  Commissione  e  questo  Parlamento  stanno
  cercando  di  dare  aiuto a tutti, poi ha  fatto  un  inciso  sulla
  questione  delle IPAB, questione che ritengo opportuno si affronti,
  perché  io  sono  firmataria,  e  avevo  chiesto  il  sostegno  del
  Presidente   proprio   della  Commissione  che   aveva   sottoposto
  all'attenzione  della  Commissione, un contributo  che  non  è  una
  regalia bensì è un fatto stabilito dalle leggi regionali.
   Ma cominciamo col dire che già a maggio, nel capitolo riservato al
  contributo  per  gli IPAB, la Giunta del Governo  e  il  Parlamento
  hanno messo zero, e nel momento di presentare il documento all'Aula
  sia l'Assessore si era rammaricato, ha detto che avrebbe per questa
  nuova  piccola finanziaria trovato e reperito risorse, nonché detto
  che  a  breve  si sarebbe fatta la riforma, riforma che  era  stata
  deliberata come impegno predominante da fare subito dal Governatore
  Crocetta  il 30 novembre del 2012, cioè due giorni dopo le elezioni
  appena eletto Presidente, questo era uno degli obiettivi che questo
  Governo,  che nel frattempo è cambiato abbiamo nuovi assessori,  ma
  gli obiettivi rimangono sempre quelli, non ha fatto nulla.
   Vi ricordo che a maggio, subito dopo la finanziaria, gli istituti,
  le istituzioni per l'assistenza e beneficienza quindi le IPAB, sono
  state ricevute dalla VI Commissione in cui l'Assessore Caruso disse
  che  entro  pochi  giorni,  poche  settimane  avrebbe  fissato   un
  appuntamento  e  per  il  15 giugno o al  massimo  il  30,  avrebbe
  presentato la riforma.
   Siamo  quasi  al  30 settembre e proprio ieri e  l'altro  ieri  in
  Commissione si rifarà la riforma.
   Signori, ma quante proroghe volete? E perché questo argomento  qui
  oggi  che si parla di finanziaria? Perchè più volte è circolata  un
  po'  la voce, neanche tanto nascosta,  - perché il Presidente anche
  pubblicamente ha detto che queste istituzioni sono luoghi dove   si
  fanno   i  soliti  interessi, le solite  manciugghie   dimenticando
  che  non   sono interessi e  manciugghie  dei dipendenti  ma  della
  politica   e   mi   spiego  perché.  Perché  la   Regione   tramite
  l'assessorato hanno la vigilanza, la tutela, il controllo di queste
  istituzioni,   quindi  se  ci  sono  stati  fatti  che   potrebbero
  interessare  la  magistratura  non  possiamo  dare  la   colpa   ai
  dipendenti   che,  dal canto loro, hanno leggi robuste  di   questa
  Assemblea che stabiliscono che qualora le istituzioni  non riescono
  a raggiungere l'equilibrio la Regione deve contribuire.
   Ma  perché non raggiungono l'equilibrio? Forse perché da  14  anni
  quasi  15  si  aspetta  una riforma? Che diventino  aziende  per  i
  servizi  alla persona? E una raccomandazione anche della Corte  dei
  Conti  che recentemente ha sottolineato come il legislatore  da  14
  anni  debba  fare le riforme e  offrire gli strumenti. Ma  con  gli
  strumenti che abbiamo  cosa potremmo fare? Perché non ce la  fanno?
  Non  ce  la  fanno perché le convenzioni che dovrebbero dare  delle
  entrate  per i servizi erogati non vengono rispettate dai comuni in
  primis, i comuni che dovrebbero inviare lì i disagiati, i bisognosi
  che  hanno  bisogno  di essere  istituzionalizzati  e  di  ricevere
  servizi   di   accoglienza,  parliamo  di   anziani,   minori   non
  accompagnati,  disabili, inabili gravi, persone che nel  mondo  del
  libero  mercato, delle istituzioni private, dei luoghi privati  non
  troverebbero  accoglienza perché non hanno la  pensione,  non  sono
  ricchi,  sono  persone  svantaggiate, sono gli   ultimi  di  questa
  società.
   Invece le IPAB li accolgono per questo ci vanno  sotto e non hanno
  neanche piante organiche inventate, hanno piante organiche  che  si
  attengono  agli  standard  che  la  Regione  con  un  decreto   del
  Presidente  ha  fissato. Ma allora noi siamo la  colpa  di   questa
  situazione l'Assemblea, la politica. Perché non facciamo rispettare
  le  convenzioni?  Perché  non  si dà la  possibilità  di  dare  uno
  strumento?  Perché non si tiene conto di questi diritti?  E  vorrei
  sottolineare  che c'è un'emergenza è quella che i dipendenti  delle
  IPAB  estinte, giustamente come sancito dalla legge,  mi  riferisco
  all'articolo 32 della  legge 22 dell'86, hanno diritto  di  entrare
  nelle  piante  organiche dei comuni, quindi   si  aggiungono  altri
  dipendenti  che  vanno  nei comuni. Questo  ha  destato   parecchio
  allarme  in  Commissione, signor Presidente, perché  già  i  comuni
  soffrono  di  una situazione con i dipendenti e si vedono  arrivare
  altri dipendenti.
   Perché?  Perché  si  chiede di abrogare? E'  stato  presentato  un
  emendamento  che  spuntava ulteriormente questa possibilità  per  i
  lavoratori,  io lo voglio  sottolineare perché questo  è  stato  un
  tentativo di fare un'ingiustizia.
   Durante  una  riunione dell'Ufficio di Presidenza avevamo  chiesto
  una   relazione  alla  dirigente  dell'assessorato,  relazione  che
  puntualmente  non è arrivata e si è anche detto che  5  milioni,  4
  milioni  sarebbero  stati  una  goccia  nel  mare;  io  ho  teso  a
  sottolineare  che  forse tra noi colleghi e tra i dipendenti  della
  Regione  nessuno  può  immaginare cosa significhi  lavorare  e  non
  ricevere  lo  stipendio per 10 mesi o più o dovere  chiedere  pochi
  euro anche per comprare il pane.
   Signor  Presidente  siamo  di fronte ad una situazione  di  questo
  tipo,  io vorrei dire che, simbolicamente perché lo so che ormai  è
  tutto  blindato  e  quello  che   devono  decidere  lo  decide   la
  maggioranza,  un appello affinché si possa dare un  segnale  perché
  siamo  di  fronte ad una situazione in cui si sta  calpestando   la
  legge e i diritti dei lavoratori.
   Vorrei  veramente che ci fosse un impegno concreto e che si  desse
  ristoro  a  questo  diritto  mancato sottolineando  che,  comunque,
  parecchie  strutture  hanno presentato  un  ricorso  contro  questo
  atteggiamento  del  legislatore perché è assolutamente  incredibile
  che non ci sia ascolto per questi dipendenti.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


                          Per fatto personale

   CIACCIO. Chiedo di parlare per fatto personale.

   PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

   CIACCIO.   Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi   per   quanto
  personale  penso che i fatti ormai sono noti a tutti e non  intendo
  aggiungere altre polemiche strumentali sulla questione.
   L'unica  cosa  che  mi  corre  l'obbligo  sottolineare,  che  però
  puntualmente ha già ricordato la collega Zafarana, che il  rapporto
  che  ho  con  gli Uffici di questo Palazzo. Rinnovo l'apprezzamento
  del  loro operato, non mi riferivo a loro ma a un errore per quanto
  riguarda  il fotocopiare gli stessi emendamenti, ma sottolineo  che
  come  al  solito,  come ai tempi di Dina, il  lavorare  in  maniera
  veloce,  affrettata come se fossimo al Bingo, porta a non ascoltare
  neanche le osservazioni che ho dato quando sono state fotocopiati e
  fatti girare quegli emendamenti.
   Quindi  rinnovo gli Uffici a lavorare come hanno sempre fatto,  va
  la mia stima, e per quanto riguarda la nota del segretario, io l'ho
  data a lei signor Presidente, anche per vederla, sono convinto  che
  quanto  scritto in quella nota sia corretto e su quello io continuo
  ad  andare  avanti e presenterò anche un disegno di legge  organico
  per la riduzione delle indennità parlamentari.

   1049/a

   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Riprende il seguito della discussione del disegno di legge numero
                                1049/A

   PRESIDENTE.  Onorevoli colleghi, dopo l'intervento  dell'onorevole
  Assenza,  a  seguire l'onorevole Di Pasquale. Poi  la  replica,  un
  breve  intervento, dell'onorevole Vinciullo, come relatore,  e  per
  ultimo l'Assessore Baccei.
   E' iscritto a parlare l'onorevole Assenza. Ne ha facoltà.

   ASSENZA.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi   io   volevo
  intervenire   ieri,   avevo  anzi  già   chiesto   formalmente   di
  reintervenire   ieri,  a  seguito  dell'intervento   dell'onorevole
  Cracolici.
   Perché,  e  mi  dispiace che oggi non sia  presente  in  Aula,  ma
  evidentemente  la  seduta è registrata e quindi quanto  dirò  potrà
  essere sicuramente dallo stesso preso in considerazione.
   L'onorevole  Cracolici  ha  ieri avanzato  una  richiesta  strana.
  Quella di riunire la Commissione del Regolamento perché erano stati
  dichiarati  inammissibili dall'Ufficio di Presidenza  alcune  parti
  della  manovra  di  assestamento  che  riguardavano,  guarda  caso,
  emendamenti dallo stesso presentati.
   Questa   è  una  ben  strana  interpretazione  della  maniera   di
  funzionamento di una Assemblea.
   Noi   abbiamo   assistito,  io  non  ho  esperienze   parlamentari
  precedenti,  ma  ormai sono tre anni che cerco di  seguire  con  la
  necessaria  accortezza  e  continuità  i  lavori  di  Aula   e   di
  Commissione, e abbiamo assistito in più occasioni alle decisioni di
  questo  tipo di dichiarazioni da parte della Presidenza, in  alcuni
  casi  non  condivisibili  o  non condivise,  quanto  meno,  né  dal
  sottoscritto  né  dal  Gruppo  a cui appartengo  dall'inizio  della
  legislatura  e  a tutt'oggi, senza che mai ci si sognasse  di  fare
  delle richieste del genere. Questo atto, quasi di lesa maestà,  per
  cui   alcuni  emendamenti  del  presidente  Cracolici  che  vengono
  stralciate  dalla finanziaria, richiedono addirittura un intervento
  a   piedi  giunti  nel  corso  dei  lavori  della  Commissione  del
  Regolamento. Così come mi ha veramente colpito anche dal  punto  di
  vista  personale  quel  riferimento alla fine  con,  evidentemente,
  anche chiara relazione agli ultimi sommovimenti in questa Aula  che
  ingrossano   sempre  di  più  questa  ammucchiata  indistinta   che
  costituisce  la  maggioranza Crocetta quasi a dire  voi  che  ormai
  siete  in  numero  quasi  sparuto  rimasti  all'opposizione,  state
  attenti per voi .
   State attenti per voi in che senso? Perché rischiamo di non essere
  rieletti?  Ma  è proprio sicuro che tutti intendiamo  ripresentarci
  alle elezioni?
   Ma voi pensate veramente che il popolo del Centrodestra non esista
  più?  Perché  qualcuno che ha raccolto i voti sotto una determinata
  bandiera ha ritenuto di trasportarli, senza nessun ritegno  per  la
  volontà  popolare,  perché qui non parlo di  scelte  politiche,  ma
  quando  uno viene eletto  è sotto una bandiera. Se cambia  idea,  e
  può  farlo,  deve  dimettersi e poi  fa  le  sue  scelte.   Ma  non
  approfitta di quel popolo che è stato dietro di lui e dietro quella
  bandiera  per portarlo in Parlamento, per portare armi  e  bagagli,
  questo  consenso,  in altri schieramenti, anzi  negli  schieramenti
  opposti.
   E  non  ci  si  contrabbanda con gli interessi della Sicilia.  Gli
  interessi  della  Sicilia c'erano anche quando vi siete  presentati
  sotto  quella  bandiera. E nulla di personale perché  io  ho  tanti
  amici, forse i miei migliori amici, forse il mio migliore amico  in
  questa  Aula  in  qualcuno che ha fatto scelte di questo  tipo.  Ma
  questo  è  un  discorso di natura etica prima che politica,  mi  si
  consenta.
   E  allora voi pensate che questo popolo di Centrodestra non esiste
  più? Perché 20, 30, 40, 60 voltagabbana hanno deciso di trasferirsi
  a  sinistra?  Ma voi siete degli illusi perché questi atteggiamenti
  vengono  puniti  dagli elettori, vengono guardati attentamente,  si
  riflette e poi redde rationem  e ci guarderemo tutti in faccia.
   Detto questo, signor  Presidente lei ha ragione, siamo in tema  di
  assestamento di bilancio, però quanto è avvenuto ieri è grave.
   E'  grave perché non si è consentito a quindici deputati che erano
  riuniti in una riunione di Gruppi, precedentemente comunicata  alla
  Presidenza  dell'Assemblea,  di  partecipare  alla  votazione   sul
  referendum per le trivellazioni.
   Questo  è  un  atto  gravo  perché la presenza  di  quei  quindici
  deputati  avrebbe permesso di raggiungere la maggioranza necessaria
  per  determinare che anche la Sicilia doveva preparare gli atti per
  la proposizione di quei due referendum.
   Ma  anche  in questo il popolo è sovrano, i referendum si  faranno
  comunque  e poi vedremo che cosa avverrà al momento delle votazioni
  sui referendum.
   Passo ora alla mozione Monterosso.

   PRESIDENTE.  Scusi  onorevole, neanche  la  mozione  Monterosso  è
  all'ordine   del   giorno.   Sottraendo  tempo   alla   discussione
  dell'assestamento  togliamo la possibilità  ad  altri  colleghi  di
  intervenire  sull'argomento.  Alla  fine  dei  lavori,   ai   sensi
  dell'articolo 83, comma 2, è suo diritto parlare.

   ASSENZA.  Solo  trenta  secondi, signor  Presidente,  poi  passerò
  all'assestamento in tempi brevissimi.
   Io  sono  convinto che forse non è compito dell'Assemblea disporre
  la  decadenza,  anzi forse non lo è per nulla, o intervenire  sulle
  revoche degli incarichi.
   Però,  anche vero che, in una Amministrazione seria, in un Governo
  serio,  senso  di responsabilità del soggetto interessato,  dignità
  dello  stesso,  da  un lato e dovere da parte della  Giunta,  e  in
  particolare  della  Presidenza, di prendere  atto  delle  decisioni
  giudiziarie  avrebbero  sicuramente  evitato  la  presentazione  di
  quella mozione. Evidentemente.
   Né  responsabilità  e  dignità nell'un caso della  protagonista  e
  tanto  meno  senso  del dovere e di rispetto delle  istituzioni  da
  parte  della  Giunta,  e in particolare della Presidenza  Crocetta,
  sono patrimoni di questi soggetti.
   Per   quanto   riguarda  l'assestamento  tecnico,   che   più   di
  assestamento  che  definirei  meglio  come  una  vera   e   propria
  variazione  di  bilancio, alle cose dette  ieri  vorrei  aggiungere
  soltanto  cinque  punti essenziali, sui quali vorrei  una  risposta
  dall'Assessore Baccei al quale, anche se questo non è tema odierno,
  ma  ricordo  di fare immediatamente quell'intervento per trasferire
  le somme all'aeroporto di Comiso.
   Passiamo  all'articolo 1, comma 2. Si parla  di  quei  famosi  545
  milioni  che  era la quota di disavanzo dell'esercizio  finanziario
  2014, che doveva essere coperta con un mutuo. Mutuo che non è stato
  all'epoca   effettivamente  contratto,  che  quindi   deve   essere
  ripianato  nell'esercizio odierno. L'esercizio odierno,  2015,  con
  buona pace di coloro che vantano i risultati di risparmio di questo
  Governo,  quanto meno è gravato da questi ulteriori 545 milioni  di
  euro.
   Tra   gli  interventi  per  le  categorie  interessate,  che  sono
  chiaramente   insufficienti,  abbiamo  parlato  delle   IPAB,   del
  Corfilac, dei Consorzi di bonifica e via dicendo, ho dimenticato di
  citare l'ARAS.
   L'ARAS  con le cifre indicate in questo assestamento di  bilancio,
  non  riuscirà  sicuramente  a coprire il  bilancio  di  quest'anno,
  neanche ad affrontare le sole spese per il veterinario.
   Ripeto   la   richiesta,  Assessore,  non  me  ne  voglia   ma   è
  importantissimo,  dopo  di me interverrà l'onorevole  Dipasquale  e
  spero  che  anche lui si faccia promotore di questa  richiesta.  E'
  paradossale che il Consorzio universitario di Ragusa, unico  tra  i
  consorzi  universitari  dell'Isola  ad  essere  stato  escluso   da
  qualsiasi  intervento finanziario, sia nella legge finanziaria  sia
  nell'assestamento oggi in discussione. Quei 400 mila euro richiesti
  dagli  emendamenti  presentati erano il minimo  indispensabile  per
  consentire  la  sopravvivenza. Questa è una somma che  deve  essere
  reperita  comunque,  perché altrimenti chiuderemo  un'altra  realtà
  intellettuale  importante  per una provincia  viva,  forse  l'unica
  provincia  che ancora, pur essendo in grande difficoltà  economica,
  comunque  mostra  margini  di vitalità in  tanti  settori.  Sarebbe
  veramente delittuoso affondare anche queste realtà virtuose.
   Mi  avvio alla conclusione. Anche l'onorevole Panarello è  uscito,
  perché  l'onorevole  Panarello si è lamentato  del  fatto  che  noi
  deputati  dell'opposizione  accuseremmo  questo  Governo  e  questa
  maggioranza di essere succube del Governo nazionale, e sbaglieremmo
  in  quanto  le  difficoltà sono di tutti,  in  primis  del  Governo
  nazionale;  su questo tema ci sarebbe da aprire un dibattito  molto
  lungo, ma mi limiterò oggi agli argomenti all'ordine del giorno.
   Citiamo  l'articolo  19,  che riguarda le  riserve  erariali.  Con
  questo  articolo 19 prendiamo atto che in corso d'opera il  Governo
  nazionale continua  a sottrarci somme. Si tratta di ben 160 milioni
  di  euro.  E  ancora  a  pagina 3, tabella  A ,  Assessore,  questo
  risparmio di 15 milioni sull'ESPI non era già stato contenuto nella
  finanziaria  precedente?   Entrate derivanti dai saldi  attivi  dei
  bilanci   finali  di  liquidazione  dell'Ente  siciliano   per   la
  promozione industriale e dell'Ente minerario siciliano ? Pagina  3,
  tabella   A ,  capitolo  4501. Perché mi  guarda  stranito?  Non  è
  riportato  in  maniera eguale dalla finanziaria  dell'anno  scorso?
  Questo  importo  di  liquidazione  lo  portiamo  in  ogni  anno,  e
  costituisce   sempre  entrata  nuova,  oppure  è  frutto   di   una
  disattenzione?  Noi  abbiamo chiesto  il  relativo  documento  e  a
  tutt'oggi, mi ha riferito il mio Capogruppo telefonicamente, non  è
  stato possibile ottenerlo.
   Abbiamo già detto che, invece di istituire o comunque destinare  i
  fondi  per  i  capitoli ben specificati per quanto  riguardava,  ad
  esempio,  i teatri, si è ritenuto di trasferire indistintamente una
  somma  all'Assessorato che poi dovrà distribuire, non si sa come  e
  in  base  a  quali criteri deve distribuire le somme in favore  dei
  vari enti.
   Ma  vi  è di più: a pagina  11, la Tabella B, ex Tabella H di  cui
  parliamo  da  decenni,  che doveva essere sempre  un  retaggio  del
  passato,  viceversa viene riproposta, sia pure in termini  ridotti,
  ma purtroppo le somme sono al lumicino.
   Allora  io  vi chiedo, sommessamente, di intervenire,  per  quanto
  possibile,  in questi giorni di dibattito, sulla discussione  degli
  emendamenti,  per cercare di rendere meno amara e meno indigeribile
  questa  manovra  di variazione di bilancio, e non  di  assestamento
  come l'avete definita.

   PRESIDENTE.  E' iscritto a parlare l'onorevole Dipasquale.  Ne  ha
  facoltà.

   DIPASQUALE.  Signor  Presidente, onorevoli colleghi.  Ringrazio  i
  parlamentari del Movimento Cinque Stelle, che noi abbiamo ascoltato
  con ansia, anche in quelle che sono le loro esternazioni a volte da
  bar,  e  che  hanno la delicatezza di lasciare l'Aula  durante  gli
  interventi dei colleghi. Non hanno neanche il garbo di ascoltare la
  replica  dell'Assessore,  che  ha avuto  quella  sensibilità,  quel
  grande  rispetto  di  rimanere in silenzio  ad  ascoltare  a  volte
  interventi pretestuosi, strumentali, sgarbati, confusionali e  così
  via.
   Però  quello  che noi diciamo rimane qui agli atti e  i  Siciliani
  hanno  la possibilità di seguirlo, e lo seguono, da casa; e  quindi
  l'intervento  che  farò  e  che farà dopo l'Assessore  non  saranno
  interventi persi.
   Io  inizio, signor Assessore, ringraziandola in questo suo impegno
  importante per la nostra terra. E a volte penso che lei  abbia  una
  qualità  particolare: quella di una pazienza immensa. La  buonanima
  di  mia  nonna  diceva  sempre  nella  vita  serve  un  pizzico  di
  intelligenza, un mare di prudenza, un mondo di pazienza ,  per  far
  capire  quanto,  a  volte, anche una grandissima  intelligenza,  se
  dietro non c'è un'immensa pazienza, davvero rischia di non produrre
  nessun risultato.
   E quando penso a lei penso proprio a questo: un uomo bersagliato a
  volte  da  tutti, non solo dalle opposizioni che svolgono un  ruolo
  che è quello di opposizione, a volte anche da noi della maggioranza
  e  a  volte, magari, anche dallo stesso Governo. E nonostante tutto
  vuole  dare  e sta dando questo contributo per salvare la  Sicilia.
  Una  Sicilia  che non abbiamo distrutto noi; che non  ha  distrutto
  lei;   che   non  ha  distrutto  Crocetta;  che  non  ha  distrutto
  Dipasquale, Assenza o gli altri parlamentari che siamo arrivati  in
  questa legislatura.
   Voi avete una responsabilità. il Presidente Crocetta ha una grande
  responsabilità, e purtroppo anche gli assessori per l'economia  che
  si  sono  susseguiti, non essere riusciti - e io  lo  capisco,  per
  evitare  le  polemiche, per evitare la contrapposizione  -  ma  non
  essere  riusciti a dimostrare che questa Sicilia è stata  distrutta
  da  una  classe dirigente fatta non da partiti, fatta da  uomini  -
  perché  lì ci sono responsabilità da parte di tutti - che ha  fatto
  della Sicilia uno stipendificio  Che ha fatto della Sicilia il  più
  grande  bacino clientelare dell'intera nazione, ma forse  di  tutta
  l'Europa
   E non siamo riusciti a dimostrarlo
   Noi  non abbiamo assunto un forestale  Non abbiamo assunto un uomo
  ai  Consorzi  di  bonifica   Un PIP, un POP   Non  abbiamo  assunto
  nessuno   E  oggi  siamo  chiamati  ad  essere  responsabili  delle
  distruzioni, mortificazioni, delle scelte e dell'incapacità di  una
  classe dirigente politica, che ha distrutto la Sicilia.
   E  qui è il grande limite del Movimento Cinque Stelle che si  pone
  come moralizzatore dell'Aula, ma pur di attaccare questo Governo  e
  pur  di ottenere il risultato di andare a governare perché per loro
  il problema è governare la Sicilia, loro sono il vecchio, il peggio
  del vecchio che oggi la politica può offrire al nostro Paese perché
  quando  si ci presenta e si presenta agli elettori come coloro  che
  vogliono  dare  un  contributo  per cambiare  le  cose  ma  l'unico
  problema   è  quello  di  sostituire  un  Presidente  del   Partito
  Democratico e mettere un Presidente del Movimento Cinque Stelle  e,
  quindi,  per ottenere questo risultato fare tutto quello che  serve
  per  raggiungere  il  risultato politico, è  immorale,  è  immorale
  perché  ti  nascondi  dietro  il  nuovo,  dietro  un  atteggiamento
  politico  diverso. Ma gli elettori non sono sciocchi e queste  cose
  le capiscono.
   Noi  stiamo  risolvendo  i problemi che  purtroppo  che  ci  siamo
  trovati dietro le spalle, sentivo io prima qualche intervento anche
  di colleghi di maggioranza ma non ne mancano esigenze, necessità di
  risorse,   non  esiste  un  ambito  dove  o  sia  sociale   o   sia
  imprenditoriale o sia che riguardi comparti produttivi che riguardi
  qualsiasi settore della società siciliana che non abbia bisogno  di
  risorse,  non  esiste,  immaginatevi se può esserci  un  Presidente
  della   Regione,  un  assessore  al  Bilancio  o  parlamentare   di
  maggioranza che non hanno l'esigenza di dare risposte ai territori,
  di  mettere  risorse  per  il lavoro, di  mettere  risorse  per  la
  famiglia,  di  mettere  risorse per i  più  bisognosi,  di  mettere
  risorse  per i diversamente abili e così via, purtroppo le  risorse
  non ci sono perché chi ha governato questa Regione le ha utilizzate
  per  motivi  diversi,  oggi stiamo cercando di  non  farla  fallire
  questa Sicilia e di garantire i livelli occupazionali: io di questo
  la  ringrazio, assessore, lei non si deve preoccupare, i  siciliani
  lo  comprenderanno perché ormai ai demagoghi, ai populisti  non  ci
  crede  nessuno, non ci crede nessuno e là quando ci sono  state  le
  posizioni più estreme poi si sono dovute rivedere spostandosi più a
  posizioni  moderate,  lo  abbiamo visto in Grecia  proprio  l'altro
  giorno perché le risoluzioni di quelle che sono le esigenze di  una
  politica che deve dare risposte si può trovare solamente in  quelle
  che sono gli atteggiamenti moderati e la consapevolezza di farle le
  cose senza demagogia e senza populismo.
    Abbiamo cercato di dare risposte in questa variazione di bilancio
  alla  forestale, alla forestazione e ai forestali; ad  oggi  questo
  Governo,  questa  maggioranza non ha mandato  a  casa  nessuno  con
  grandi  sacrifici e lo dobbiamo dire così anche per i  Consorzi  di
  bonifica  e  così  anche per altri interventi  nel  campo  sociale,
  qualcosa  siamo  riusciti a metterla per  ciechi,  qualcosa  per  i
  talassemici, per tutti coloro che avevano bisogno in una situazione
  di  grande  disagio  e  drammatica,  quindi,  smettiamola  di  fare
  populismo  e demagogia che non serve ai siciliani così come  urlare
  al  tradimento l'elettorato, io penso a questo grandissimo uomo che
  è  Papa  Francesco che ci ricorda  abbiamo bisogno meno  ideologie,
  abbiamo  bisogno di più uomini ; è vero quello che ha detto Giorgio
  Assenza  e  lo  dice  chi  si è spostato  da  una  parte  all'altra
  dimettendosi  e ricandidantosi e mettendoci la faccia  ed  è  stato
  rieletto però Giorgio tu sai qual è la stima e il rispetto  che  ho
  nei  tuoi  confronti, gli elettori non mi hanno votato perché  sono
  bravo,  perchè non sono più di centrodestra, non ci credono  più  e
  quella  è  stata la vera dimostrazione perché l'elettore non  crede
  più  agli  schieramenti, non crede più al centrodestra e non  crede
  più  al  centrosinistra, non crede alla sinistra,  non  crede  alla
  destra,  vuole  i  fatti  e interpreta, quest'epoca  la  interpreta
  davvero quel messaggio di Papa Francesco.
   Allora,  non  mi  scandalizzo che il  Nuovo  Centro  Destra  possa
  governare  e possa governare la Sicilia insieme a noi.  Ne  abbiamo
  bisogno, non abbiamo perso noi la maggioranza che c'era stata  data
  degli  elettori. Purtroppo questo Governo nasce con un  grandissimo
  peccato  originale dovuto ad una legge elettorale che è  una  legge
  elettorale  sbagliata e che mi auguro che possa  essere  modificata
  che  è stata quella di consegnare ad un Presidente della Regione  e
  al  suo  Governo una non maggioranza. La Sicilia ha bisogno di  una
  maggioranza  e  siccome  ne  sono convinto  che  gli  elettori  non
  guardano  questo,  gli  elettori  guardano  il  risultati  che  ben
  facciano gli amici del Nuovo Centro Destra ma tutti coloro  che  si
  vogliono  impegnare  per  portare avanti questa  Sicilia  a  farlo.
  Secondo  me non è uno scandalo e lo dice chi ha fatto tutte  quelle
  cose  che doveva fare e nonostante tutto è stato votato perché  non
  ci  sono  bacini  che  appartengono al centro destra  e  al  centro
  sinistra,  non  ci sono bacini che appartengono alle ideologie,  ci
  sono  bacini  oggi  sono  finiti quei tempi,  ci  sono  bacini  che
  appartengono alla gente, il consenso, i voti oggi appartengono alla
  gente   non  appartiene  né  ai  leader  nazionali,  né  ai  leader
  regionali,  né  ai leader locali, non siamo nessuno.  Il  movimento
  elettorale  si  muove attraverso solamente risultati,  posizioni  e
  vicinanza alla gente.
   Ringrazio  il  Presidente della Commissione Bilancio  per  il  suo
  grande equilibrio e mi dispiace questo attacco frontale degli amici
  del  Movimento 5 Stelle. E' un attacco frontale che nasce solamente
  dal  fastidio  che questa maggioranza va avanti e  che  la  Sicilia
  cresca,  perché loro, ritorno a dire, hanno un solo obiettivo:  che
  si  vada  a votare in modo da poter mettere un loro Presidente.  E'
  questo  il loro problema, non gli interessa nulla né della Sicilia,
  né  dei  siciliani, né dei diversamente abili, né dei  disoccupati,
  nulla, gli interessa ottenere il potere e poterlo fare con forza  e
  determinazione.  Il  loro atteggiamento, a  volte  anche  in  Aula,
  signor  Presidente, la invito a non permetterlo, è un atteggiamento
  irrispettoso:  gli applausi, i fischi, la  caciara , appartiene  ad
  un  atteggiamento non democratico e mi fa ricordare il branco, e ha
  detto   bene   l'onorevole  Vinciullo,  noi  non   abbiamo   paura,
  assolutamente.
   Il  branco ricorda molto i randagi e i randagi spesso sono  coloro
  che  non hanno linea, che non hanno guida e forse loro hanno questo
  problema.
   Chiudo  ricordando che non tutto, ovviamente,  va  bene,  ci  sono
  delle  preoccupazioni, l'onorevole Assenza le ha  illustrate  bene,
  siamo    più   tranquilli   per   quanto   riguarda   il   problema
  dell'aeroporto, delle somme da accreditare, perché  l'assessore  su
  questo  ha  dato la piena disponibilità e c'era stata una richiesta
  anche del Sindaco Spadaro e per questo c'era stato questo incontro,
  così   come  ha  detto  bene  l'onorevole  Assenza,  sul  consorzio
  universitario di Ragusa. C'è un impegno non suo, non  mio,  ma  del
  Presidente  della  Regione,  e io la prego,  assessore  Baccei,  di
  riportare  questo  mio intervento al Presidente della  Regione,  lo
  dico non per me, non per il consorzio ma per lui. Lui ha avuto modo
  di  dichiarare all'ANSA, il territorio lo conosce, che il consorzio
  di  Ragusa  doveva  essere attenzionato come  gli  altri  e  quindi
  rientrava  in un finanziamento, ad oggi questo non c'è,  quindi  la
  prego di trasmetterle questo messaggio perché ne risponde lui ed  è
  un impegno assunto da lui.
   Vi ringrazio e Presidente, la prego di scusarmi se ho anche alzato
  il  tono  della  voce  ma  purtroppo su alcune  cose  sono  sentito
  fortemente toccato.

   PRESIDENTE.  Prima di dare la parola all'assessore Baccei  per  la
  replica,   vorrei  invitare  il  presidente  della  II  Commissione
  Bilancio  a  prendere atto in Commissione delle avvenute dimissioni
  dell'onorevole Ciaccio da segretario della Commissione stessa e  di
  darne comunicazione agli uffici della Presidenza dell'Assemblea.
   Ha  facoltà di parlare, per la replica, l'assessore per l'economia
  Alessandro Baccei.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Signor Presidente,  onorevoli
  deputati,  sono un po' in imbarazzo, perché ho ascoltato tutti  gli
  interventi, mi sono segnato le richieste che mi avete fatto  a  cui
  vorrei dare risposta, mi sono segnato una serie di inesattezze, più
  o  meno  gravi,  più o meno volontarie che sono state  fatte  negli
  interventi, mi imbarazza un po' dare risposta a gente che non  c'è.
  Io  non  so  se è possibile spostare questo intervento a  domattina
  quando  magari  ci sono le persone piuttosto che  dare  risposta  a
  gente che non è presente. Posso dare volentieri risposta alla gente
  che è presente.

   PRESIDENTE.  Assessore  Baccei,  lei  risponde  al  Parlamento   e
  comunque  a  chi  è presente, ma dobbiamo chiudere  la  discussione
  generale  per  proseguire nell'esame del  testo.  Poi  sui  singoli
  articoli potrà chiedere la parola per dare specifici chiarimenti.

   BACCEI,   assessore   per   l'economia.   Prima   di   tutto   una
  considerazione   di  carattere  generale.  Io  ho   sentito   negli
  interventi  due linee di pensiero diverso, spesso anche all'interno
  dello stesso gruppo parlamentare, per cui chi dice che questa legge
  di  assestamento in realtà è una vera e propria finanziaria, chi si
  lamenta  che  questo  documento è povero  perché  non  ci  sono  le
  riforme.  Quindi  a  seconda  del  momento  ho  sentito  interventi
  diversi.  Sarebbe  carino che all'interno dei  gruppi  parlamentari
  quantomeno vi metteste d'accordo sulla linea.
   Io  l'ho detto all'inizio, questo è un documento tecnico richiesto
  per  legge, per il 90 percento risponde a questa esigenza di andare
  a  completare il processo di riaccertamento dei residui compreso la
  definizione  di altri fondi, quindi da questo nasce  il  documento.
  Nasce  dall'esigenza di sbloccare i soldi che  erano  bloccati  per
  pagare  gli stipendi e nasce da impegni presi di fronte a tutto  il
  Parlamento, trasversalmente su alcuni punti.
   Inoltre,  in  sede di Commissione si è deciso di dare  seguito  ad
  alcune  esigenze ritenute prioritarie e così è stato completato  il
  documento.
   Ho  sentito anche dire che questo Governo non ha fatto riforme. Mi
  pare  che  nell'ultima finanziaria siano state fatte delle  riforme
  importantissime, storiche, grazie anche al senso di  responsabilità
  che c'è stato nel Parlamento, sia da parte della maggioranza che da
  parte  della  minoranza,  che  io  stesso  ho  apprezzato  in   più
  occasioni. Però mi pare che sia sotto gli occhi di tutti che  delle
  riforme  importanti  siano state fatte.  Tant'è  vero  che  abbiamo
  ricevuto  in  questi  ultimi due o tre mesi da  agenzie  di  rating
  internazionali,  che  ci  hanno  riconosciuto  la   stabilità   del
  giudizio,  per cui la Sicilia comunque è considerata dalle  agenzie
  di  rating  affidabile  quanto lo era negli  esercizi  passati.  Ho
  sentito  parlare  di default, questo non trova riscontro  in  fatti
  oggettivi.
   La  relazione  della  Corte dei Conti, ha  apprezzato  le  riforme
  fatte,  quindi  in tutte le critiche che sono state  fatte  però  è
  stata   riconosciuta  una  visione  strategica  nel  Documento   di
  Programmazione  dell'anno scorso e quest'anno il  Documento  è  già
  depositato presso l'Assemblea e sarà discusso nei prossimi  giorni.
  Vedete che quella linea strategica viene mantenuta e rafforzata.
   Ho  sentito parlare di mancanza di questa visione, ma in realtà la
  Corte dei Conti stessa l'ha riconosciuta, ha riconosciuto lo sforzo
  delle riforme, ha riconosciuto il cambiamento di rotta e il Governo
  nazionale  stesso  ci ha riconosciuto a tutta  l'Assemblea  e  alla
  Regione  lo  sforzo che è stato fatto. Questo è il motivo  per  cui
  l'anno scorso abbiamo ricevuto questi soldi che, badate bene, si  è
  parlato  di  elemosina,  non si tratta  di  elemosina  è  stato  un
  grandissimo sforzo perché è stato a legge di stabilità dello  Stato
  chiusa,  quindi nell'impossibilità di trovare risorse, quindi  aver
  trovato   300   milioni,  che  poi  siano   200   dell'IRPEF,   100
  dell'articolo  37, 300 dell'IRPEF, penso che poco  cambia  a  tutti
  perché  sia  nel  percorso di attuazione dello Statuto.  In  questo
  percorso  si  sta  andando avanti con il Governo nazionale  proprio
  grazie  alla credibilità che si è avuta nel rispetto del  patto  di
  stabilità, nell'avviare un processo di riforme, e si sta discutendo
  dell'attuazione completa dello Statuto.
   Entra  qui il secondo tema che è perché c'è questo disavanzo della
  Regione Sicilia. Ha detto bene l'onorevole Di Pasquale - di cui  ho
  apprezzato  le  parole. Il motivo, storicamente la  Sicilia  ha  un
  disavanzo  di  un  miliardo che si è protratto negli  anni.  Questo
  miliardo è lo  stipendificio , a cui faceva riferimento l'onorevole
  Di  Pasquale. La Sicilia a vario titolo paga centomila stipendi: vi
  rendete conto che questa Regione potrebbe funzionare con meno di un
  terzo delle persone, quindi è uno  stipendificio . Questi dati  non
  sono  miei, sono confronti con le altre Regioni a statuto ordinario
  o  a  statuto speciale. Le differenze sono solo alcune funzioni  in
  più  che  si  fanno,  però, a parità di funzioni,  è  semplicissimo
  vedere,  da  tutti  i  raffronti  che  ci  sono  in  tutti  i  siti
  istituzionali o no, che le risorse umane impiegate sono molto al di
  sopra  di quelle impiegate in altre Regioni. Quindi il miliardo  di
  disavanzo  strutturale viene al passato, come si è fatto  sempre  a
  ripianare  questo  disavanzo o andando a erodere tutte  le  riserve
  possibili  ed  immaginabile,  fatte nei  tempi  i  cui  le  risorse
  c'erano,  in  cui l'economia nazionale andava bene e c'erano  molte
  più  risorse, o con interventi più o meno di fantasia che  arrivano
  dal  passato: valorizzazioni del territorio che non sono mai  state
  fatte,  entrate  gonfiate.  Questo  Governo  ha  avuto  -  con   la
  Finanziaria  dell'anno  scorso - il  coraggio  di  tagliare  questo
  miliardo  di  entrate in più a vario titolo, fatte  negli  anni  da
  diversi Governi. Sono state tagliate. E che queste entrate volevano
  dire   accumulare  debito sulle spalle dei  cittadini .  Il  debito
  accumulato sulle spalle dei cittadini è frutto di questa  abitudine
  -  una  volta  esaurite tutte le riserve, di andare a  gonfiare  le
  entrate. Per questo motivo si è fatto debito nel passato, cosa  che
  ho  già spiegato in più occasioni, ma siccome vengono ripetute cose
  non  esatte  nel corso degli interventi, lo ridico un'altra  volta.
  Quindi il debito si è creato in questo modo.
   Nella finanziaria in corso, i tre miliardi non c'è un centesimo di
  mutui in più fatti. I due miliardi - e non i tre miliardi, che sono
  stati citati in diversi interventi, sono due miliardi - sono frutto
  di  un'iniziativa della Commissione Europea, seguita  da  tutte  le
  nazioni,  per  immettere  liquidità  nel  sistema,  seguita   anche
  dall'Italia,  da tutte le Regioni italiane in maniera proporzionale
  e  anche  nella  Sicilia,  come  una delle  Regioni  italiane.  Fra
  l'altro,  andando a fare i conti da economista, se da  un  lato  ho
  degli  interessi  da  pagare sui mutui, dall'altro  ho  molto  meno
  interessi, perché il sistema sanitario si impegnava con le  banche,
  ad  interessi che erano circa quindici volte più alti di quelli che
  abbiamo.  Perché  avevamo dei contenziosi con i  fornitori,  perché
  pagavamo  degli  interessi  passivi ai fornitori,  per  cui  questa
  operazione,  tanto  denigrata, da un lato ci evita  di  pagare  una
  penale  -  perché  non trasferiamo liquidità al  Sistema  Sanitario
  Nazionale,  dall'altro  ci  fa  risparmiare  un  sacco  di   soldi,
  interessi passivi, che pagavamo a fornitori ed al sistema bancario.
  Per  cui  è  un'operazione che già di per se stessa sta  in  piedi.
  Tolta  questa operazione, che risponde ai dettami della Commissione
  Europea, fatta da tutte le nazioni d'Europa ed in tutte le  Regioni
  d'Italia  -  e non da questo Governo per la Sicilia - non  è  stato
  fatto  un  altro  centesimo di mutuo se non quello richiesto  dagli
  enti  locali,  che  l'ha affidato all'ANCI ed  a  molti  di  questi
  parlamentari in quest'Aula - per aiutare gli enti locali - è  stato
  previsto  un  mutuo  di 145 milioni. In molti  interventi  è  stato
  chiesto  perché  non ci sono ancora i trenta milioni  delle  strade
  previsti.  Il  motivo  è che per contrarre un mutuo  bisogna  avere
  approvato  un  rendiconto. Il rendiconto è  stato  approvato,  come
  previsto  dalla normativa, prima dell'estate all'inizio di  agosto,
  dopo  l'approvazione del rendiconto si è proceduto a richiedere  il
  mutuo.  Per cui era sia nel processo di richiesta del mutuo, appena
  arriveranno le risorse, si daranno - come promesso e previsto dalla
  Finanziaria  -  anche i trenta milioni alle Province  per  fare  le
  strade.
   Nel  passato  c'era stata l'usanza, secondo me  non  corretta,  di
  anticipare  le  risorse del mutuo. Il mutuo, nella fattispecie  del
  2014,  è  arrivato nel 2015 e questo ha aumentato il  disavanzo  di
  bilancio di altri 150 milioni. Quindi questo era un altro punto che
  era  stato  affrontato  in  maniera non corretta  nel  corso  della
  discussione. Altro argomento affrontato in maniera non corretta, il
  fatto  che  siano  state  prese risorse dai  fondi  di  sviluppo  e
  coesione  su  cui  c'erano obbligazioni giuridicamente  vincolanti:
  questo  non è possibile, non si può fare, il Governo nazionale  non
  lo  permette ed infatti non è stato fatto. Quindi, non è  vero  che
  sono  state  prese  risorse a fronte delle quali sono  state  fatte
  gare, c'erano impegni giuridicamente vincolanti. Quello che è stato
  fatto,  le risorse libere non sono state tolte ma sono state  messe
  anziché   nella   programmazione   2000-2006,   2007-2013,    nella
  programmazione  2014-2020, perché la programmazione  2014-2020  non
  prevede  di  coprire, di essere utilizzata per la  copertura  della
  finanza  pubblica,  per cui se utilizzati i  fondi  precedenti  per
  coprire  la finanza pubblica, gli investimenti sono stati  spostati
  nella    programmazione   successiva,   ma   nessuno   che   avesse
  un'obbligazione  giuridicamente vincolante, per cui  altra  notizia
  falsa che è stata data.
   Ritornando un passo indietro, al disavanzo, dicevo che il miliardo
  storicamente  viene  dal passato, disavanzo causa   stipendificio ,
  gli  altri  due  miliardi sono dovuti per 600 milioni,  come  tutti
  sapete,   perché   nel  2007  è  stata  aumentata   la   quota   di
  compartecipazione della Sicilia alla sanità che vale 600 milioni, e
  1  miliardo  e 400 milioni è il valore del contributo alla  finanza
  pubblica  che  la Sicilia versa al Governo nazionale così  come  le
  altre  regioni; 1 miliardo e 400 mila più 600 mila fa due miliardi,
  più  1  miliardo  storico fa 3 miliardi ecco fatti  i  3  miliardi,
  quindi  tutte le altre cose che sono state dette sono assolutamente
  false e forvianti.
   Nella  trattativa  che abbiamo in piedi con il  Governo  nazionale
   attuazione  dello Statuto , i termini sono questi: da  un  lato  1
  miliardo  di maggiore spesa deve scomparire, dall'altra parte  i  2
  miliardi  in  più cerchiamo di riconoscerli con l'attuazione  dello
  Statuto.
   Questo,   in   termini  semplicissimi,  sono   i   termini   della
  discussione,  e  ovviamente  quel  miliardo  non  può  che   essere
  recuperato attraverso riforme, come già abbiamo cominciato a fare.
   Come  ben  sapete in finanziaria c'è un articolo che entro  i  180
  giorni  veniva  proposta  la riforma degli  enti.  Dalla  settimana
  prossima  ho  già  parlato  con  il  Presidente  dell'Assemblea   e
  cominceremo  a portare, perché si tratta di numerosi interventi,  i
  primi  interventi tra cui il primo che già stiamo condividendo  con
  Roma,  con gli affari regionali per evitare impugnative successive,
  riguarderà  proprio la liquidazione, le procedure  di  liquidazione
  coatta   degli  enti,  e  il  disegno  i  legge  degli   IPAB   che
  l'Assessorato  al lavoro ha fatto, che stiamo condividendo,  quindi
  come  promesso  dalla  settimana prossima  cominceremo  a  portare,
  ovviamente prima in Giunta, i disegni di legge già pronti a  fronte
  il piano complessivo di riordino degli enti che via via toccherà  i
  vari enti dei vari dipartimenti coinvolti.
   Si è detto che abbiamo diminuito le giornate dei forestali, ma non
  è  vero, tutte le giornate previste per i forestali andranno fatte,
  siamo qui apposta perché c'era stato un allungamento dei tempi  per
  la  delibera  CIPE  per  prevedere le  risorse  per  consentire  ai
  forestali  di fare tutte le giornate, per cui niente di  più  falso
  che abbiamo ridotto le giornate dei forestali.
   Si  è  parlato  dei teatri, nei teatri nella finanziaria  è  stata
  fatta  un'importante riforma che è quella del FURS, che fra l'altro
  ci  ha consentito di avere più risorse al livello nazionale proprio
  perché  avevamo  fatto questa risorsa, per cui i  teatri  siciliani
  prevedono un aumento delle risorse nazionali, in controtendenza con
  gli  altri  teatri nazionali, proprio perché abbiamo  fatto  questa
  riforma, abbiamo voluto dare i soldi non direttamente ai teatri, ma
  attraverso  il  FURS ai teatri regionali, quindi i proprietà  della
  Regione,  quindi con un vincolo di destinazione ed  utilizzare  dei
  criteri  di  riparto  che  sono  quelli  previsti  dal  FURS,   che
  consentano  di  avviare  un  percorso  virtuoso  a  questi  teatri.
  Percorso   virtuoso  che  vedendo  i  dati  che  stanno   arrivando
  finalmente  dai teatri si comincia a notare, quindi sta  aumentando
  lo   sbigliettamento,  stanno  aumentando  gli  altri  ricavi,  sta
  aumentando il tasso di riempimento, si stanno azzerando le  risorse
  integrative,  ecc.  per  cui c'era questo percorso  di  avviamento,
  inizialmente  le risorse erano più basse soprattutto per  i  teatri
  nazionali, si è provveduto a incrementare il FURS:
   Sulla proposta dell'onorevole Greco di prevedere una procedura con
  un passaggio in Commissione, vincolante o meno, o con una procedura
  diversa  io  non  ho  problemi, sono aperto  se  ne  può  discutere
  tranquillamente  in  Assemblea  e  trovare  una  soluzione  insieme
  ovviamente  all'Assessore Li Calzi che  in  questo  momento  non  è
  presente, ma che domani sarà in Aula.
   Per  quanto riguarda Comiso il pagamento è in ragioneria, per  cui
  il  milione e due previsto nell'ambito delle riserve per  gli  enti
  locali  è  in  fase  di pagamento e verrà pagato all'aeroporto  nei
  prossimi giorni, quindi la situazione si va a risolvere.
   L'onorevole  Falcone  che ora non è presente aveva  richiesto  una
  serie  di  documenti fra cui il documento, la negoziazione  con  la
  cassa depositi e prestiti per la rinegoziazione dei mutui la stiamo
  preparando,  verrà  inviato penso domani, il  documento  che  aveva
  chiesto per lo stato degli impegni verrà inviato oggi, per  cui  se
  ci  sono  altre  richieste tipo quella dell'ESPI,  richiedete  agli
  uffici  competenti  e  gli uffici vi daranno  le  informazioni  che
  richiedevate.
   Altra  grossa  rivendicazione  che viene  fatta  continuamente  in
  Assemblea: l'accordo firmato dal Presidente nel giugno-luglio  2014
  e  le  sentenze della Corte costituzionale, allora ad oggi una sola
  sentenza su 4 ricorsi ha avuto  esito favorevole per la Sicilia, le
  altre  contrario. Questa  sentenza vale 115 milioni di  euro l'anno
  è  una delle voci del contributo alla finanza pubblica, per cui  se
  io  faccio  115 per 4 fa 460 quindi ad oggi siamo in una situazione
  di vantaggio.
   Tutto  ciò  premesso comunque nell'ambito della negoziazione,  dei
  tavoli  che abbiamo con il Governo nazionale si sta parlando  anche
  di  questo perché è vero che io ho rinunciato agli effetti benefici
  per  4 anni, è vero che se è incostituzionale tu non me li puoi più
  chiedere e comunque nell'ambito di una rinegoziazione in cui  vanno
  trovate   risorse per la Sicilia perché rispetto alle altre regioni
  a  Statuto  speciale ha un trattamento peggiore e questo  l'abbiamo
  dimostrato in maniera oggettiva è tutto  da discutere, per cui, per
  cui, per il momento abbiamo rinunciato a due anni che sono il '14 e
  il  '15,  sul '16 e '17 siamo in trattativa per cui al  momento,  a
  fronte  di più di 500 milioni ricevuti  abbiamo rinunciato  a  230.
  Questa è la situazione reale, per cui  altre strumentalizzazioni su
  questo  fronte eviterei di farle perchè non sono vere.
   C'è  un'altra sentenza della Corte costituzionale molto importante
  che   è   relativa   proprio   all'erosione   dell'IRPEF   per   il
  trasferimento delle paghe, degli stipendi dalla Sicilia  a  Latina.
  Su  questo  la Corte costituzionale dice che lo Stato ha il diritto
  di  spostare come, quando  e come vuole l'elaborazione dei cedolini
  però  la   Sicilia  ha avuto un danno per cui si  scenda  a  regimi
  pattizzi  fra  il Governo nazionale e la Sicilia che è  esattamente
  quello che stiamo facendo e che stiamo facendo dall'anno scorso.
   Quindi  in  qualche modo questa sentenza conferma che il  processo
  che  abbiamo  avviato   è quello corretto ma  in  qualche  modo  ci
  rafforza  anche  perché  anche il Governo nazionale  già  lo  stava
  facendo  ma  lo  fa  anche  in forza di una  sentenza  della  Corte
  costituzionale.
   Per  quanto  riguarda l'onorevole La Rocca, così  come  tutti  gli
  altri   grillini   non  sono presenti in  Aula  ma  rispondiamo  lo
  stesso,  al tema della copertura  incerta, io di fronte alla  Corte
  dei  Conti  non  ho  detto  la   cosa  inesatta  che  ha  riportato
  l'onorevole  La Rocca, cercherei di non dire cose   non  esatte  di
  fronte  la  Corte dei Conti, ho semplicemente detto  che   non  era
  incerta la  copertura in quanto a fronte di una entrata inserita ho
  bloccato la spesa corrispondente proprio perché non eravamo  sicuri
  né  della  quantità  né  di come sarebbero  arrivati  questi  soldi
  abbiamo bloccato la spesa tant'è vero che il Governo nazionale  non
  ha  impugnato quella norma per  cui l'ha riconosciuta corretta,  la
  Corte  dei  Conti  ha  ratificato il  rendiconto,  la  riconosciuta
  comunque  corretta in audizione, siamo qui apposta perché quei  300
  milioni  sono  arrivati in forma diversa e  uno  degli  articoli  è
  proprio  sul fatto che dei 300 solo 200 sono per  100 sono arrivati
  in altra forma.
   Mi  dispiace  che non sia cui l'onorevole La Rocca, glielo  ridirò
  appena la vedo, spero che sia quella giusta.
   Per   quanto  riguarda  l'EAS,  come  l'onorevole  Greco  sa,   in
  finanziaria  abbiamo posto in base alla giurisprudenza  al  momento
  disponibile  oltre  quello che si poteva fare,  abbiamo  provveduto
  agli  otto  pensionati  che non avevano nessun  tipo  di  copertura
  pensionistica,  ho dato all'onorevole Greco la mia disponibilità  a
  riveder insieme le nuove sentenze arrivate per capire se alla  luce
  di questo si può dare copertura anche alle forme integrative.
   Io,  come sapete, ai tempi avevo già trovato la copertura poi  era
  stato  un problema di  impossibilità di  darla perché non c'era  il
  fondamento giuridico. Se questo dovesse sussistere, non  su  questa
  ma  sulla  prossima  finanziaria troveremo il modo  di  trovare  la
  copertura.  L'importante è capire che il fondamento  giuridico  sia
  sostenibile,  sia  corretto e che non ci siano problemi  di  questo
  tipo.
   Andando avanti, sulle Società partecipate e su molte cose concordo
  con  l'onorevole Giovanni Greco, come l'onorevole sa  perché  viene
  correttamente spesso da noi a cercare di acquisire le  informazioni
  utili,  a  fare  il  suo  lavoro, chiediamo, prevediamo  ispezioni,
  chiediamo  documenti alle società partecipare, così come  la  Corte
  dei   Conti  ha  fatto  rilevare  frequentemente  le  società   non
  rispondono.  Io  ho dato mandato ai miei uffici  e  penso  che,  in
  questi  giorni,  stiano  predisponendo una lettera  da  mandare  al
  Presidente  in  cui  dirò tutte le società  a quale  richiesta  non
  hanno risposto, chiedendo la revoca degli amministratori.
   Io  sono disposto anche ad inserire in Finanziaria un articolo che
  preveda   la   decadenza   di   questi  amministratori   perché   è
  inammissibile che le società non diano le informazioni utili a  noi
  a  fare l'opportuna azione di contenimento dei costi o quanto  meno
  di  comprensione  di  come si stanno spendendo  i  soldi  fra  cui,
  assolutamente, rientra il tema delle consulenze legali  perché  non
  solo  spendiamo  tanto  ma spesso perdiamo  tante  cause,  per  cui
  bisogna  capire anche il collegamento fra questi due tipi di  spesa
  e,  soprattutto, l'efficacia di queste azioni; per cui ben  vengano
  le richieste dell'onorevole Greco.
   Sempre per quanto diceva l'onorevole Greco concordo pienamente sul
  fatto che non possiamo dare soldi senza avere bilanci e senza avere
  tutte  le  informazioni.  L'onorevole è stato  in  Commissione,  in
  questi  giorni, sa che io, per primo, sempre richiedo  che  vengano
  forniti i dati, i bilanci, i dettagli perché soldi al buio  non  se
  ne  danno  più e non è assolutamente corretto darne, per cui  sposo
  completamente. Come l'onorevole sa, chiedo continuamente i  bilanci
  e,  purtroppo, non tutti li danno, non tutti li danno completi, non
  tutti  li  danno  nei  tempi, non tutti rispondono  alle  ulteriori
  richieste. Per cui anche su questo sicuramente è un'azione  che  il
  Governo deve portare avanti in maniera incisiva.
   Riguardo alle IPAB era assolutamente uno dei punti, come ho  detto
  nella mia presentazione iniziale su cui mi ero preso un impegno  in
  Finanziaria. Proprio per il motivo di non dare soldi senza capire a
  chi  li  do, perché li do e non fare ingiustizie, io già  ai  tempi
  avevo  detto  che però occorre fare riordino perché al momento  non
  ero  in  grado di capire perché quanti e a che titolo davo i  soldi
  alle IPAB. Per cui ho chiesto all'onorevole Caruso di fare ordine e
  l'onorevole  Caruso  ha  dovuto, perché le proroghe,  ha  fatto  un
  lavoro   di  ricognizione  di  una  serie  di  informazioni   molto
  importanti - penso che sia la prima volta che si faccia  un  lavoro
  del  genere -, a fronte delle informazioni ha costruito un  disegno
  di legge, a fronte di un disegno di legge decideremo se la prossima
  Finanziaria,   anche  eventualmente  tornando   indietro,   laddove
  troviamo le risorse, per fare chiarezza e dare i soldi giusti a chi
  spettano  e  a  chi  bene li utilizza. Quindi questo  è  sempre  il
  principio ispiratore.
   Sulle  riserve  erariali non mi ricordo chi ha fatto l'intervento,
  l'onorevole  Assenza.  Bene, lo spirito di  quell'articolo  era  un
  altro, non stavamo dicendo che erano aumentate le riserve erariali,
  stavamo  dicendo  che le portavamo direttamente in deduzione  delle
  entrate  anziché  farle passare dalle spese per liberare  spazi  di
  patto.  Quindi,  l'obiettivo è cercare di liberare spazi  di  patto
  perché  a  volte  abbiamo i soldi, abbiamo  la  competenza  ma  non
  abbiamo  la  possibilità di dare questi soldi agli enti locali,  ai
  precari, a tutti perché abbiamo dei vincoli di patto. Questa qui  è
  una strada che stiamo cercando di percorrere, vedendo anche con  il
  Ministero dell'Economia e Finanze, per aumentare gli spazi di patto
  perché  se metto quei soldi nelle uscite mi entrano negli spazi  di
  patto,  se  li  tolgo  dalle  entrate, come  fanno  altre  regioni,
  probabilmente no, quindi, il senso di quella norma era  quello,  ma
  quella  lì  è  una voce che c'è già da due, tre anni  nel  bilancio
  della  Regione e non è una cosa che stiamo aggiungendo ora, è  solo
  un trattamento contabile diverso per far sì che aumentino gli spazi
  di  patto per poter dare più soldi così come è previsto dalla legge
  Finanziaria.
   Io penso di aver toccato tutti i  punti.

   GRECO  Giovanni. Gli 800 mila euro che diamo alla SAS. Qual  è  il
  provvedimento   per  essere  certi  che  saranno   spesi   per   lo
  straordinario e non per altri motivi perché noi abbiamo il  lagnoso
  problema  che il personale è a 32 ore e con  li potevamo portare  a
  36 ore.

   BACCEI,  assessore  per  l'economia. Su questo  tema  abbiamo  già
  discusso  con l'onorevole Greco, il fatto di straordinari,  essendo
  straordinari sono straordinari, quindi, una tantum se porto a 32  o
  a  36 ore è una cosa che mi ritrovo per tutta la vita. Questo è  lo
  spirito della cosa.
   L'Assessore  Purpura, qua davanti a me, nel  giusto  tentativo  di
  tenere  aperti i musei sabato e domenica, piuttosto che i  notturni
  per farli usufruire, visto che questo era, comunque, uno dei motivi
  di  scandalo,  giustamente, l'Assessore Purpura ha  trovato  questa
  soluzione  e  per  quest'anno la soluzione  trovata  è  dare  degli
  straordinari. Il come fare per essere sicuri, li possiamo dare  con
  un  vincolo  e,  poi,  bisogna  verificare,  come  sempre,  con  la
  gestione,  che  lo facciano,  e ritorno a prima,  sperando  che  ci
  diano le informazioni corrette e, quindi, secondo me qua si ritorna
  sul tema

   GRECO Giovanni . E poi si pagano le consulenze.

   BACCEI,  assessore all'economia. Secondo me si  ritorna  sul  tema
  della  revoca o decadenza se non si danno informazioni a  chi  deve
  vigilare perché non è ammissibile.
   Io ritorno su questo tema. Lo porterò avanti anche se so che, come
  al  solito,  mi  tirerò dietro gli odi di tutti. Lo  porto  avanti.
  Penso che sia tutto.
   PRESIDENTE. Grazie, assessore Baccei per la replica puntuale.
   Esaurita  la discussione generale, pongo in votazione il passaggio
  all'esame degli articoli.
   Chi è favorevole resti seduto; chi è contrario si alzi.

                            (E' approvato)


   Presidenza del vicepresidente Lupo


      Ai sensi dell'articolo 83, comma 2 del Regolamento interno

   PRESIDENTE.  Hanno chiesto di intervenire, ai sensi  dell'articolo
  83, comma 2 del Regolamento interno gli onorevoli Cirone, Lentini e
  Greco Giovanni.
   Ha facoltà di parlare l'onorevole Cirone.

   CIRONE.  Signor  Presidente, onorevoli  colleghi,  brevemente  per
  sottolineare quanto l'intervento dell'assessore Baccei abbia ridato
  dignità  a  questa Aula, a questo Parlamento che,  ahimè,   su  una
  vicenda  di grandissimo valore, come è quella dell'assestamento  di
  bilancio,  ha  perso  di  vista, in alcuni interventi,  qual  è  la
  dimensione istituzionale che in questa Aula si deve tenere.
   Io  credo  che  siano  state pronunciate parole  pesanti,  giudizi
  gratuiti  e  desidero dare la mia solidarietà al  Presidente  della
  Commissione Bilancio che è stato ignobilmente aggredito  anche  sui
  social  e desidero dare solidarietà anche a quei parlamentari,  tra
  cui  molti del mio partito, che non avendo ritenuto - autonomamente
  -  di sostenere la mozione presentata in questa Aula a sostegno dei
  referendum  abrogativi del cosiddetto  sblocca Italia   sono  stati
  anch'essi offesi, turlupinati sui social.
   Una  modalità che è assolutamente condannabile, che non condivido,
  che  desidero  stigmatizzare in questa Aula anche se, per  esempio,
  sono  tra  coloro  che  ha  non solo sottoscritto  la  mozione  per
  l'abrogazione  dell'articolo 38 e dell'articolo 35  dello   sblocca
  Italia ,  insieme ai colleghi della IV Commissione,  ma  avevo  già
  votato il 12 novembre 2014 e, successivamente in riunioni fatte  in
  Commissione  Territorio e ambiente , la necessità che sulla vicenda
  delle   trivelle   questo  Parlamento,  questo  Governo   assumesse
  un'iniziativa  autonoma molto forte a difesa  del  territorio,  del
  mare,  delle comunità difendendo, altresì, il principio, che  a  me
  sembra  di  fondamentale importanza: che i territori, i comuni,  le
  regioni  debbano  essere  parte attiva e parte  protagonista  nella
  decisione  che  riguarda  la gestione,  appunto,  di  una  politica
  industriale  che  viene ritenuta invasiva del territorio,  negativa
  sul piano delle ricadute economiche perché, comunque, colpisce, può
  colpire, i livelli turistici delle coste, può colpire la pesca, può
  danneggiare, quindi, attività tradizionali del nostro territorio  e
  che  spesso  nel  nostro  territorio  ha  avuto  atteggiamenti   di
   rapina ,  lo  dico tra virgolette, perché ha ignorato  le  normali
  regole a tutela dell'ambiente.
   E qui aggiungo una coda a quanto voglio rispondere. L'onorevole La
  Rocca  Ruvolo diceva, citando la mia provincia e citando il  comune
  di Augusta e nella fattispecie la testimonianza vivente di un prete
  che  difende questa nostra comunità recitando ogni mese, ogni  fine
  del  mese, i nomi dei morti per cancro. Vorrei, però, dire a questa
  Aula e all'onorevole La Rocca Ruvolo che accanto a questo prete non
  c'è  solo  la  Chiesa,  c'è  una comunità  politica,  una  comunità
  sindacale,  una  comunità dell'ASP, quindi, una comunità  sanitaria
  molto  vigile  e attenta che si è impegnata, in questa legislatura,
  ottenendo risultati significativi per la collaborazione fattiva che
  è  avvenuta  da parte dell'Assessorato, per esempio,  Territorio  e
  Ambiente, Energia e rifiuti, dando a quel territorio la possibilità
  di   avere   finanziato,  attraverso  l'APQ,  alcuni  progetti   di
  risanamento  di  discariche, che sono il segnale di  come  si  stia
  invertendo  la rotta rispetto a dimenticanze, silenzi e  complicità
  che i governi passati hanno assicurato.
   Lo  dico  perché, seguendo un po' lo stile concreto  e  pragmatico
  dell'assessore  Baccei,  che  ha  risposto  punto  per  punto  alle
  osservazioni   intelligenti   ed  appropriate   poste   da   alcuni
  parlamentari  che  hanno dato secondo me un contributo  importante,
  mentre  altri  hanno  colto  l'occasione  solo  di  continuare  una
  campagna  elettorale sterile, imbottita di demagogia  e  populismi,
  capaci  solo di mettere bandiere fuori la porta o farsi fotografare
  in azione di comizianti.
   Rispetto  a  questa  conclusione, che considero  positiva,  grazie
  appunto   all'intervento  dell'Assessore  per  l'economia,   voglio
  rimarcare, assessore Baccei, che se ha fatto le sue conclusioni  in
  un  Aula  deserta,  questo ci aiuta a capire  che  molti  non  sono
  interessati alla concretezza dura dei problemi dei siciliani. Molti
  sono  interessati  soltanto ad avere una  foto  sui  giornali,  una
  dichiarazione  sui  giornali e, devo dire,  ahimè,  che  spesso  la
  stampa  finisce con l'essere prona a questa modalità  di  relazione
  con  l'opinione pubblica, non scegliendo invece quella che dovrebbe
  essere  la strada maestra negli interessi dei siciliani, quella  di
  affrontare le questioni per quelle che sono e studiare, mettersi in
  ascolto delle soluzioni.
   Voglio fare un'ultima riflessione, rivolta al Presidente della  II
  Commissione,  che conosco anche in quanto mio conterraneo,  di  cui
  apprezzo il lavoro di parlamentare, non da adesso ma da molti anni,
  con  cui  ho  avuto  il piacere di fare anche delle  iniziative  in
  comune.  Non  lo  si  conosce abbastanza, non  si  conosce  la  sua
  dirittura morale, non si conosce la sua etica politica, e  lo  dico
  di  un  collega che appartiene ad un'altra forza politica,  che  ha
  scelto o che sta scegliendo e lo farà nella sua autonomia, di  fare
  un percorso politico istituzionale con il governo Crocetta, sapendo
  che  la  politica  è un fluire, un fluire di sentimenti,  emozioni,
  scelte e relazioni. Non si può pensare che la politica sia un  dato
  schematico,  per  cui  fatta una cosa 3 anni  fa  essa  sia  sempre
  valida. Le relazioni politiche si modificano, nell'interesse  della
  comunità  siciliana,  per  cui queste devono  essere  salutate  con
  positività.
   Io  mi  auguro  che  questo avvenga con tutta  la  pienezza  delle
  relazioni  tra  partiti  e  all'interno di  quest'Aula,  perché  la
  Sicilia  ha  bisogno,  diceva bene il collega  Dipasquale,  di  una
  maggioranza  consolidata, quella maggioranza che non  ha  avuto  al
  momento del voto, la cui debolezza ha certamente causato, a  volte,
  non poche difficoltà.

   PRESIDENTE.  E'  iscritto  a parlare, ai sensi  dell'articolo  83,
  comma  2  del  Regolamento  interno,  l'onorevole  Lentini.  Ne  ha
  facoltà.

   LENTINI.   Signor   Presidente,  onorevoli  colleghi,   Assessori,
  intervengo perché rimanga agli atti che ieri in Aula è accaduto  un
  fatto  increscioso.  Questo  per dare la  giusta  motivazione,  per
  spiegare  come si muove un partito politico e come adopera  le  sue
  scelte.
   Ieri l'onorevole Nicola D'Agostino mi ha pregato di presentare una
  sua  adesione al partito  Sicilia Democratica per le Riforme , così
  ho  adempiuto  alla richiesta, così come mi è stato detto.  Poi,  è
  venuto successivamente e, quindi, era presente pure lui.
   Il  Presidente  ha letto in Aula l'adesione del  collega  e,  dopo
  circa  un  paio  d'ore,  perché  c'era  stata  nel  frattempo   una
  sospensione, tre colleghi del mio stesso partito - senza che io  ne
  sapessi  nulla,  e  mi dispiace perché non ero  in  Aula  -,  hanno
  presentato un foglio di carta, signor Segretario generale,  in  cui
  dicevano   che  non  erano  d'accordo  all'ingresso  dell'onorevole
  d'Agostino, perché non se ne era parlato.
   Io  vorrei  dire,  intanto, che questo foglio  di  carta  non  era
  firmato,  signor Presidente. Il documento presentato dall'onorevole
  D'Agostino  era  firmato;  nel documento presentato  dai  colleghi,
  erano  scritti i colleghi nella nota, ma la nota non  era  firmata.
  Quindi, su questo desidero spiegazioni.
   Questo  intervento  lo dovevo fare ieri, alla presenza  anche  dei
  miei  colleghi; non ho avuto la possibilità perché -  ahimè  -  ero
  fuori e, quindi, non potevo intervenire.
   Vorrei ricordare agli amici e, in particolare, alla direzione  del
  partito,  che  noi abbiamo un compito ben definito.  Il  fatto  che
  l'onorevole  Lentini faccia il capogruppo è perché è  stato  scelto
  dal  gruppo.  Qualsiasi  adesione ad  un  partito  democratico,  ai
  partiti democratici, dove vige la democrazia, quindi chi accetta se
  un  parlamentare deve entrare o meno, o un consigliere comunale,  o
  quant'altro, o un qualsiasi dirigente, è la direzione del  partito.
  Ripeto,  chi  accetta  l'eventuale  ingresso  di  chicchessia,   in
  particolare, di un deputato di questa Assemblea è la direzione  del
  partito.
   Quindi, la direzione si era riunita. Già da circa un mese e  mezzo
  si  parlava  dell'ingresso dell'onorevole  D'Agostino.  L'onorevole
  D'Agostino  ieri  ha preso la sua decisione, dopodiché  ne  abbiamo
  preso atto e la direzione del partito l'ha accetta.
   Pertanto,  voglio uscire dall'equivoco, carissimo Presidente,  che
  Sicilia Democratica per le Riforme non è un gruppo solo di deputati
  inseriti in un contesto parlamentare. I deputati che fanno parte di
  questo contesto parlamentare fanno parte di un partito, che ha  uno
  statuto, che ha un regolamento, che ha un simbolo e questo  simbolo
  è stato presentato dall'onorevole Lentini con firma autenticata. Le
  registrazioni  e  le  cose  poi  sono  fatti  che  possiamo  vedere
  successivamente  ed eventualmente se dovessero accadere  dei  fatti
  incresciosi.
   Io  chiedo,  affinché  rimanga anche agli  atti,  che  i  colleghi
  rimangano nel nostro gruppo perché sono persone per bene; perché  a
  volte si può anche non condividere un percorso politico, ma - ahimè
  -  vorrei  sapere  oggi in quale partito non c'è  una  discussione
  Quando  c'è  un'antipolitica in atto, quando c'è una crisi,  quando
  c'è  un  taglio  di  un miliardo, come ha appena detto  l'assessore
  Baccei,  quando  abbiamo tagliato risorse nei  capitoli  di  spesa,
  vorrei capire fra di noi in Parlamento se non può accadere una cosa
  del genere
   Io   tante   volte  vedo  nel  Partito  Democratico,  partito   di
  maggioranza   relativa,  tanti  punti  su   cui   ci   sono   delle
  differenziazioni,  ma  questo non significa che  un  dibattito  non
  possa    fare   crescere   lo  stesso  parlamentare,   gli   stessi
  parlamentari. La vita politica è fatta da persone che condividono e
  da  persone che non condividono, la democrazia vige, grazie a  Dio,
  la maggioranza fa le sue scelte, ma, carissimo Segretario generale,
  il  fatto  che ieri sia stato letto quel documento, non è il  fatto
  che  tre  deputati  su  due,  su cinque,  avevano  la  maggioranza;
  l'adesione ripeto, e per questo io possibilmente - secondo  me  non
  c'era  neanche  bisogno, ma visto e considerato  che  si  è  aperto
  questo discorso - presenterò la certificazione che il Direttivo  si
  è riunito ed ha accettato l'ingresso dell'onorevole D'Agostino.
   Quindi,  dobbiamo  mettere in cantiere il Gruppo parlamentare,  il
  partito.  Il partito è formato da tante persone, da tanti  soggetti
  che sposano un'ideologia, il Gruppo parlamentare li rappresenta  in
  Parlamento  ma  chi  decide in qualsiasi cosa è  la  Direzione  del
  partito.
   L'articolo  7 dello Statuto di Sicilia Democratica per le  Riforme
  recita  che - fra le altre cose, non scritto da me, non pensato  da
  me, ma pensato dal mio ex amico, onorevole Leanza, assieme ad altri
  del partito -  il partito di Sicilia Democratica per le Riforme  si
  può federare .
   Non è una invenzione mia  Quindi, produrrò una copia dell'articolo
  7  che parlerà dello Statuto del partito e desidero che sia messo a
  conoscenza che non accetterò qualsiasi documento a meno che non  mi
  diate un Regolamento diverso rispetto a quello che conosco dove  un
  deputato   può  fare  qualsiasi  dichiarazione,  ma   deve   essere
  controfirmata, così come gli atti, qualsiasi atto. Una proposta  di
  legge,   un'interrogazione,  una  mozione,   un   emendamento,   un
  subemendamento  sono  atti parlamentari di  un  Parlamento,  devono
  avere   le   idee   chiare,  un  deputato  deve  controfirmare   le
  dichiarazioni  perché mettere a repentaglio la vita di  un  partito
  che, in questo momento di crisi nazionale, internazionale, mette in
  discussione tante cose e, quindi, per evitare questi disguidi  ogni
  parlamentare  che in questo Parlamento può fare di tutto,  rispetto
  le regole, ma sicuramente non può indirizzarsi da solo e mettere in
  discussione le scelte di un partito.
   Quindi,   Presidente,   ho  approfittato  dell'articolo   83   per
  intervenire, mi dispiace di non averlo fatto ieri ma  questo  è  un
  argomento  che  tocca  non solo il partito ma l'intero  Parlamento.
  Ripeto,   qualsiasi   atto   deve  essere  controfirmato,   ditemi,
  eventualmente, se è scritto in qualche posto, che non  c'è  bisogno
  che  venga  firmato. Io ho apposto sempre la firma e mi  assumo  la
  responsabilità, come io, come tutti.

   PRESIDENTE.  Mi corre l'obbligo, onorevole Lentini,  di  precisare
  che  la  comunicazione  ricevuta  ieri  dagli  onorevoli  Lantieri,
  Coltraro e Currenti che gli Uffici, ovviamente, hanno protocollato,
  è regolarmente sottoscritta.

   LENTINI. Non è così, l'ho vista io.

   PRESIDENTE. Ce l'ho davanti, onorevole. La prego di non mettere in
  dubbio  le  mie  dichiarazioni.  La  comunicazione  è  regolarmente
  sottoscritta diversamente gli Uffici non l'avrebbero accettata.

   LENTINI. No, ma questa non è quella di ieri

   PRESIDENTE.  Non so cosa lei abbia visto ieri, ma la comunicazione
  agli  atti dell'Assemblea è regolarmente firmata. Invito, pertanto,
  il gruppo parlamentare di Sicilia Democratica per le riforma a fare
  definitivamente   chiarezza  al  proprio   interno   ed   a   darne
  comunicazione ufficiale alla Presidenza.
   E'  iscritto  a parlare, ai sensi dell'articolo 83, comma  2,  del
  Regolamento interno, l'onorevole Greco Giovanni. Ne ha facoltà.

   GRECO  Giovanni.  Signor  Presidente,  onorevoli  colleghi,   sarò
  brevissimo.   Approfitto  dell'articolo   83   e   della   presenza
  dell'assessore  per l'agricoltura, lo sviluppo rurale  e  la  pesca
  mediterranea perché un anno e mezzo fa, quando iniziò l'EXPO, avevo
  presentato  un'interrogazione  e, poi,  avevo  fatto  richiesta  di
  accesso agli atti.
   Pregherei  l'Assessore,  che è qui presente,  di  farmi  avere  la
  richiesta  di  accesso agli atti che ho presentato  nel  tempo  più
  breve  possibile, perché l'EXPO sta terminando ed io ancora non  ho
  ricevuto questi atti.
   Siccome  in  quella richiesta e, in quel momento,  ci  sono  stati
  episodi  dove  ci  potrebbe essere della responsabilità  per  somme
  spese o per come sono state spese, sono dell'avviso che questo  sia
  un accesso agli atti molto serio e quindi la prego di farmelo avere
  al più presto possibile.
   Signor  Presidente, a lei invece rivolgo un altro  appello:  tempo
  addietro  e  lei è stato così solerte e bravo a darmi  la  risposta
  subito, però, ancora non vedo i fatti.
   Io  qui, entro e, mi creda, non mi sento sicuro. E siccome qui, da
  un periodo a questa parte, maneggiamo documenti molto sensibili,  a
  causa  della  politica  dell'ultimo minuto che  intraprende  questo
  Governo,  e  mi  riferisco ai problemi dei forestali,  ai  problemi
  dell'ESA,  ai problemi che riguardano il personale, e io  non  sono
  sicuro,  non  ho  la  certezza che uscendo  da  questa  porta,  nei
  corridoi, posso trovarmi un forestale o un PIP che mi dà  un  pugno
  in  un  occhio e, poi, Presidente lei l'occhio non me  lo  rimette.
  Quindi,  avevo chiesto di mettere in funzione quello strumento  che
  vede  se  ci sono metalli per evitare che qualcuno dell'ISIS  entri
  qui dentro e ci faccia fuori.
   Voi  ridete, ma guardate che è un argomento molto serio. Pregherei
  la  Presidenza  che  è  stata  solerte  a  dirmi  che  già  stavano
  intraprendendo  l'azione per rimettere in  funzione  una  cosa  che
  abbiamo comprato 10 anni addietro - vergogna -, non so se è costata
  1.000  lire,  ma  guardate - onorevole Cirone -  queste  sono  cose
  serie;  è  vero che le dico magari gridando ma cerchiamo  di  avere
  quegli elementi di sicurezza dove lavoriamo perché, purtroppo,  con
  il  modo di operare del governo Crocetta non abbiamo tanti elementi
  per  lavorare in sicurezza perché tante sono le emergenze  e  tanti
  sono i pericoli che corriamo.
   Vi  faccio un esempio - Presidente mi ascolti - in Commissione  il
  componente  Ciaccio, che ha avuto il coraggio di dimettersi  perché
  ha  capito  di non avere fatto bene il proprio lavoro e  di  questo
  gliene  dobbiamo dare merito; non ha saputo fare il suo lavoro,  ne
  ha preso atto e si è dimesso.
   Dicevo,  l'onorevole Ciaccio chiedeva notizie sul pagamento  degli
  assegni ai cosiddetti PIP e noi siamo sicuri che debbano avere  gli
  assegni  familiari. Allora, li dobbiamo mettere nel  bacino  adatto
  affinché si possano dare gli assegni familiari, anzi è una  maniera
  in  più  per  dare contezza e per fare un provvedimento  normativo,
  sapendo  quanto  si  leva dal sussidio e si mette  nel  bacino  dei
  precari.

   PRESIDENTE. Grazie, onorevole Greco, anche per avere ulteriormente
  sollecitato  un intervento a proposito della sicurezza interna  del
  Palazzo.  In realtà, avevamo già invitato il Collegio dei  Questori
  ad  occuparsene, avendone la competenza. Ho invitato gli  uffici  a
  darne  comunicazione per iscritto sull'esigenza  di  affrontare  il
  tema  in  occasione  della  prossima  riunione  del  Collegio   dei
  Questori.


   Presidenza del vicepresidente Lupo


   Onorevoli  colleghi,  la seduta è rinviata a  domani,  venerdì  25
  settembre 2015, alle ore 12.00, con il seguente ordine del giorno:

      I   - Comunicazioni
  II   - Discussione dei disegni di legge:

       1)  -  Assestamento del bilancio di previsione della regione per il
            triennio 2015-2017. Variazioni al bilancio di previsione della
            regione per l'esercizio finanziario 2015 e al bilancio pluriennale
            per il triennio 2015-2017. disposizioni varie . (n. 1049/A)
            (Seguito)

            Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

            Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe

       2)  -  Razionalizzazione della spesa per incarichi. Abrogazione di
            norme. Fondo di rotazione per gli interventi straordinari (R.I.S.)
            (n. 1049/A Stralcio I/A)

            Relatore di maggioranza: on. Vinciullo

            Relatore di minoranza: on. Milazzo Giuseppe

       3)  -  Istituzione delle Biobanche di ricerca in Sicilia . (n.
            585/A) (Seguito)

            Relatore: on. Oddo

      III   -  Discussione della mozione:

       N. 462   -   Istituzione   di  una  Commissione   parlamentare
             d'indagine  sulla gestione del sistema  dei  rifiuti  in
             Sicilia.

             (17 giugno 2015)

                                  GRECO G. - FIGUCCIA - DI GIACINTO -
                                   CORDARO TAMAJO - ALONGI - SIRAGUSA

      IV   - Discussione della mozione:

       N. 463  -  Iniziative nei confronti del Governo nazionale  per
             prevenire   e   contrastare  l'aumento  degli   illeciti
             connesso  ai  flussi migratori e assicurare  un'ordinata
             gestione dell'accoglienza dei migranti aventi titolo.

             (22 giugno 2015)

                                       LENTINI - CASCIO S. - COLTRARO
                                                  CURRENTI - LANTIERI

      V   - Discussione dei disegni di legge:

       1)  -   Modifiche alla legge regionale 14 aprile 2009, n. 5  -
            Accorpamento dell'Ospedale Piemonte all' I.R.C.C.S. Bonino Pulejo
            di Messina . (nn. 853-515/A)

            Relatore: on. Digiacomo

       2)  -   Norme per il riconoscimento della professione e disciplina
            dei contenuti formativi per l'esercizio delle attività della
            subacquea industriale . (n. 698/A)

              Relatore: on. Greco Marcello

      VI   - Discussione della mozione:

       N. 457  - Iniziative urgenti presso le autorità competenti per
             scongiurare  la chiusura della filiale di Messina  della
             Banca d'Italia.

             (28 maggio 2014)

                            RINALDI - FORMICA - PICCIOLO - GERMANA' -
                             CURRENTI - GRASSO - ALLORO - VINCIULLO -
                                                           RUGGIRELLO

                   La seduta è tolta alle ore 13.32.

        (Licenziato dal Servizio Lavori d'Aula alle ore 15.00)

                     DAL  SERVIZIO LAVORI  D'AULA

                             Il Direttore
                         dott. Mario Di Piazza

               Il  Consigliere parlamentare responsabile
                 dott.ssa  Maria Cristina Pensovecchio